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Riccardo Furegato 2aG Analisi canto XXVI L'ottava delle Malebolge, che formano il settimo cerchio dell'Inferno Dantesco,

abitata dalle anime dei consiglieri fraudolenti. Questi sono inizialmente scambiate da Dante per fuochi: la loro punizione consiste nell'essere sempre avvolti da fiamme che nascondono il loro aspetto. Il contrappasso, per somiglianza, potrebbe derivare da due diversi abbinamenti. Le lingue di fuoco che compongono i dannati potrebbero infatti alludere a come in vita con le loro parole abbiano causato distruzione, allo stesso modo di delle fiamme. Oppure, si ipotizza, sebbene sia meno probabile, che Dante abbia collegato erroneamente due parole latine, calidus e callidus, rispettivamente caldo e astuto, scegliendo quindi le fiamme come punizione per i peccatori pi astuti. Il poeta, tra i peccatori di questa bolgia, incontra Ulisse e Diomede: essi condividono un'unica fiamma biforcata in cima poich insieme permisero ai greci di conquistare la citt di Troia, costruendo il famoso cavallo di legno e sottraendo la statua di Pallade Atena che rendeva la citt invincibile. Dei due, per, solo Ulisse parla a Dante, con la mediazione di Virgilio. Egli narra come, dopo essere tornato ad Itaca, non abbia resistito al desiderio di scoprire nuovi territori: dice di essere partito verso ovest con i suoi compagni, ormai anziani, convinti grazie a quella che viene chiamata orazion picciola. Con questa breve orazione li aveva esortati a seguirlo nelle sue esplorazioni, dicendo che per natura gli uomini erano stati fatti per vivere di virt e conoscenze, che erano

l'obiettivo del suo viaggio. La loro navigata che si conclude con la punizione divina causata dalla vista della montagna del Purgatorio; la nave di Ulisse viene infatti lanciata in aria, e poi affondata, da una tromba marina. L'espressione folle volo (v.125) riferita a quell'avvenimento, come, in modo meno letterale, al viaggio compiuto, dove le vele delle navi sono assimilate a delle ali. Dante stesso nota una certa somiglianza tra il suo percorso e lultimo viaggio di Ulisse, o pi precisamente teme che