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AN NO 2 N U ME RO 1 10. 01. 2 011

Meglio la realt carnale


Facebook ormai una vera e propria mania internazionale. Un po tutti ci siamo buttati a capofitto su questa possibilit di costruire un sito personale, avere amici , scambiarci con loro foto, filmati e informazioni. In realt facebook pu rappresentare qualcosa di negativo e far male ai giovani che, anzich coltivare relazioni reali, vivono delle relazioni virtuali con gente che non si conosce nemmeno, scambiando con loro messaggi gravemente immorali fino alla spinta al suicidio. SOMMARIO: Tempo fa una quindicenne si tolta la vita dopo essere stata presa pesantemente in giro da un amico su una chat di un s o c i a l n e t w o r k . Un attore americano su facebook ha annunciato il suicidio. Il suo corpo stato ritrovato appeso in un parco giochi a New York. Egli ha affidato a facebook il proprio epitaffio <<nato a San Francisco, diventato una delle stelle cadenti, ha finito di vivere a Brooklyn >>. Intanto su facebook gli amici virtuali scherzavano :<<Stai morendo? O semplicemente sei a Brooklyn?>>. Un anno fa due ragazzi si sono suicidati, gettandosi da un ponte, dopo aver stretto un patto cio, gli amici virtuali da accumulare, con i quali parlare o vantarsi. Tra i giovani la causa principale che spinge al suicidio il trauma di una relazione transitoria. Spesso si gettano a capofitto in una amicizia, poi quando questa crolla, si ritrovano disperati! Meglio una relazione tu per tu. Meglio la realt carnale non quella virtuale, faccia a faccia, occhi negli occhi. Degli amici virtuali non si ascolta mai la voce, non si vede il corpo, non si misura la fatica, la pazienza e la ricompensa della vera amicizia.

S.O.S. per la Comunit italiana

Meglio la realt carnale

Locandina Convegno S.O.S. Il dono dice molto di me Presentiamo Praticamente Langolo della Poesia Riflessioni sullaffidamento

di sangue su facebook! Lultimo suicidio virtuale stato quello di Bill Gates. Ha cancellato il suo account perch non riusciva a star dietro alle tante richieste di amicizia! Impariamo a non seguire le cose caduche e vane di questa vita. Cerchiamo di vivere, la nostra, senza il bisogno di farsi circondare da un sacco di puntelli,

Dott. Paolo Topputi

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Il 12 febbraio 2011 a Roma, presso lHotel dei Congressi, per partecipare al primo Convegno Nazionale in Italia sul tema Il servizio sociale professionale on line in Italia. Levento stato accreditato dal CNOAS. Agli Assistenti Sociali che vi parteciperanno saranno riconosciuti n. 4 crediti. Lorganizzazione dellevento stata possibile grazie alla alla fattiva collaborazione di tutte le agenzie e realt italiane coinvolte. Massiccia laffluenza delle richieste di iscrizione! Grazie!!!

Il Dono dice molto di me


GIBRAN KALHIL GIBRAN IL PROFETA SUL DARE
Allora un uomo ricco disse: Parlaci del Dare.
E lui rispose: Date poca cosa se date le vostre ricchezze. E' quando date voi stessi che date veramente. Che cosa sono le vostre ricchezze se non ci che custodite e nascondete nel timore del domani? Vi sono quelli che danno poco del molto che possiedono, e per avere riconoscimento, e questo segreto desiderio contamina il loro dono. E vi sono quelli che danno tutto il poco che hanno. Essi hanno fede nella vita e nella sua munificenza, e la loro borsa non mai vuota. Vi sono quelli che danno con gioia e questa la loro ricompensa. Essi sono come il mirto che laggi nella valle effonde nell'aria la sua fragranza. E' bene dare quando ci chiedono, ma meglio comprendere e dare quando niente ci viene chiesto. Per chi generoso, cercare il povero gioia pi grande che dare. Siate prima voi stessi degni di essere colui che da e allo stesso tempo uno strumento del dare. Poich in verit la vita che da alla vita, mentre voi, che vi stimate donatori, non siete che testimoni. Piuttosto i suoi doni siano le ali su cui volerete insieme.
Anche questanno gi Natale. Considerazione retorica potreste dire. Vero ma non parliamo solo di doni di Natale parliamo in generale di Dono con la lettera maiuscola. Quante volte un dono ha veramente soddisfatto il desiderio altrui? Quasi mai a meno che.non ci si conosca benissimo e non si condivida molto con il destinatario. Oggi proveremo a realizzare doni utili in poco tempo. Vediamo un po di casistiche. Sono mamma , lavoratrice, non ho molto tempo da dedicare a mio marito tra figli, lavoro, casa, spesa.regalo a mio marito un buono per una seratina insieme. Sono diventata mamma per la seconda volta! Il mio primogenito scalpita e non sopporta che io dedichi tanto tempo al fratellino? Posso regalargli un blocchetto di buoni tempo da trascorrere insieme in modo diverso per esempio: leggo una storia per te, accompagno te al parco, gioco con te, ti porto al cinema La mia adolescente mi sfugge? Le chiedo di condividere il suo tempo e le offrir di rinunciare allascolto solitario della sua musica in camera per una torta preparata insieme, qualche ora in biblioteca poi un gelato e poi. ti ascolto mentre mangiamo la torta sul divano. Ho una madre anziana che lamenta il fatto che ci si veda poco e sempre di corsa? Regaliamole un pomeriggio di benessere insieme. Ora sbizzarritevi pure. Otterrete molti vantaggi risparmiando denaro, tempo e fatica nella ricerca del dono pi adatto, sarete originali e i vostri cari potrebbero copiarvi e comprendere che le cose non sono importanti importante regalarsi del tempo.

A cura di Emilia Esposito

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Presentiamo lagenzia Praticamente


Mi chiamo Davide Forbicini e desidero presentarvi il servizio che ho avviato ad Imola, allinterno del Mercato Coperto Il Borghetto. Questo nasce dallesperienza che ho acquisito da quando, mio malgrado, sono entrato nel mondo della disabilit. Durante le nuove situazioni di vita quotidiana che mi sono trovato ad affrontare ho scoperto che esistono molti problemi ma ci sono possibilit concrete per risolverli. Pur con la fortuna di vivere in un territorio che offre molti strumenti, sotto forma di contributi, agevolazioni, servizi ed assistenza, per affrontare le difficolt tuttavia queste restano davvero molte. Ho pensato che potevo provare a dare risposta ad almeno 2 di queste: la scarsa diffusione di informazioni chiare, accessibili ed esaurienti e lo scarso raccordo tra i servizi. gnamento nellespletare pratiche che spesso richiedono procedure complesse ed articolate, oltre che il coinvolgimento di uffici diversi. Il nostro stile improntato alla massima accoglienza e semplicit, per rispondere ai bisogni di chi affronta le problematiche legate alla disabilit sia in prima persona che come parente, a questo proposito Praticamente offre anche un servizio gratuito di ascolto e sostegno professionali con il supporto di unassistente sociale e di una psicologa. Per essere maggiormente raggiungibili disponiamo anche di un sito internet www.praticamente.bo.it che vi invito a visitare.

Ecco quindi lidea di aprire unagenzia, Praticamente, che ha tra i suoi scopi quello di essere un luogo di raccolta e diffusione di tutte le normative che regolano il flusso di aiuti per i disabili. Qui si trovano non solo informazioni e orientamento sulla rete territoriale dei servizi ma anche un eventuale accompa-

Avendo conoscenze professionali in campo informatico, sono laureato in Matematica con indirizzo applicativo in Informatica ed ho lavorato in aziende del settore, fornisco consulenze, servizi e formazione per luso del computer, prestazioni che sono rivolte a tutti poich si tratta di una vera e propria attivit commerciale. Tuttavia, anche in questo campo, offro gratuitamente informazioni e assistenza nellavvio di eventuali pratiche.

Per completezza intendiamo avvalerci della collaborazione di professionisti esterni ed interfacciarci con le istituzioni pubbliche, lambizione pi grande quella di rendere Praticamente uno strumento di supporto e di sollievo per chi affronta il duro percorso della disabilit, ma anche quella di diventare un punto di incontro per i disabili e le loro famiglie, dove raccogliere esperienze e creare relazioni tra chi condivide gli stessi problemi. Nel corso delle attivit svolte finora emerso che i nostri obiettivi possono essere raggiunti pi agevolmente diventando unassociazione no-profit Praticamente la Disabilit. Lo faremo al pi presto cos da dare un servizio pi trasparente ed un nostro personale contributo per cambiare in meglio lattuale cultura della disabilit, nellambito del panorama delle associazioni gi esistenti sul territorio. Dott. Davide Forbicini

LAngolo della Poesia


Tema :AUTISMO FIGLIA MIA Scusa se cerco di capire il tuo mondo sottosopra. Se cerco di decifrare il tuo enigmatico dolore. Se cerco di trovare la chiave di acceso al tuo codice inaccessibile, perch quello che vedo non pu essere quello che . Baster un cavallo a vincere la tua diffidenza? Baster la musica ad allontanare ogni tua intemperanza? Baster un sorriso ad abbattere le difese del tuo regno privato? Se solo figlia mia riuscissi ad aprire la finestra del tuo universo, mischierei il tuo sguardo al mio e, sconvolgerei il cielo come galassie lontane anni luce, che collassano e si incontrano. Vorrei, Francesca,vederti sulluscio della porta di casa, parlare e ridere, corrermi incontro, gridare <<pap>>. La poesia ci stata segnalata da: Dott. Paolo Topputi

Direttore: Dott. Antonio Bellicoso Segretaria di Direzione: Francesca Caimi Vice Direttore: Dott.ssa Imma Machin Consulente di Direzione; Dott. Ugo Albano Membri di Direzione: Dott.ssa Marzia Trugli; D.ssa Monica Nocentini; D.ssa Valeria Rosati Consulenti esperti: Prof. Paolo Ferrario; Dr. Lucio Barone Collaboratori Specialisti esterni: Dott. Paolo Topputi; Dott. Antonio Filice; D.ssa Antonella Betti; Prof. Tommaso Vitale; D.ssa Annarita Bovino; D.ssa Margherita Claudia Di Giorgio; Dr. Pierangelo Cenci; D.ssa Anna Vecchiarini; D.ssa Gabriella Argento

S.O.S. Servizi Sociali On Line


www.servizisocialionline.it servizisocialionline@libero.it Consulente Legale: Avv. Casselli Vassilia Cittadino esperto: Nunzio Tarascio Webdesigner: Stefano Taioli Webmaster: Antonio Bellicoso

RIFLESSIONI SULLAFFIDAMENTO DEI FIGLI


La legge n. 54 del 2006 ha regolamentato la materia dell'affidamento dei figli ai genitori innovando il precedente assetto normativo con l'introduzione dell'affidamento condiviso quale scelta prioritaria, e preminente, valorizzando il concetto di bigenitorialit, da considerarsi quale modalit naturale di vita del bambino, in grado di mantenere un minimum nella qualit delle relazioni tra il fanciullo e gli adulti da preservare nonostante il difficile momento che attraversa il nucleo familiare. Precedentemente all'entrata in vigore della Legge 54 del 2006, l'affidamento era dato alla madre nell'83,9 % dei casi, al padre nella misura del 3,8%, mentre l' affidamento congiunto o condiviso era applicato solo nella minor misura dell'11,9%. Oggi, per contro, il Giudice presceglie di affidare i figli ad entrambi i genitori, salvo sussistano motivi ostativi rigorosamente provati (quali ad esempio il rifiuto di provvedere al mantenimento del figlio, gravi problematiche personali che non consentano di provvedere ai bisogni del fanciullo, ecc.), stabilendo la misura e il modo con cui ciascuno deve contribuire al loro mantenimento, alla loro cura, istruzione ed educazione. Tenuto conto che in regime di affidamento condiviso vi sar un genitore collocatario, per garantire continuit di vita al minore, il suo contributo al mantenimento sar rapportato al proprio reddito, oltre che messo in relazione ai quotidiani compiti domestici e di cura, mentre l'altro genitore non collocatario corrisponder un assegno periodico indiretto (dato al figlio tramite l'altro genitore) che dovr essere proporzionale (ma non necessariamente paritetico) sia al proprio reddito che al contributo del primo genitore. Parlare di condivisione nell'affidamento (cfr. Trib. minori Bari 18 marzo 2009) significa meditare sul fatto che ci non comporta, senzaltro, una suddivisione nella esatta met dei tempi di permanenza presso ciascun genitore, secondo un destabilizzante sistema di residenza alternata, bens richiede una specifica modulazione che, caso per caso, adegui le esigenze concrete del minore al diritto del genitore di stare col figlio (App. Catania 21 aprile 2009). La scelta del genitore collocatario viene fatta tenendo conto, oltre che dell'et del bambino e degli eventuali accordi raggiunti tra i genitori, da una serie di variabili, quali la capacit di garantire il pi possibile le frequentazioni dell'altro coniuge con la prole minorenne. In tal senso i Giudici di Cassazione (10 ottobre 2008, n. 24907) hanno motivato come: tra i requisiti di idoneit genitoriale richiesti ad un genitore affidatario decisamente rilevante la capacit di questi di riconoscere le esigenze affettive di un figlio, che si individuano, in prima istanza, nella capacit di preservargli la continuit delle relazioni parentali attraverso il mantenimento, nella sua mente, della trama familiare, al di l di egoistiche considerazioni di rivalsa sul coniuge.

Avv. Vassilia Casselli