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Quando nella vita si ritorna ogni tanto bambini


Chiss quante volte vi sar capitato di visitare una di quelle tanto affollate fiere dove si possono trovare al loro interno quei chiassosi ed esaltati espositori che con orgoglio esibiscono le loro ultime novit. Incuriositi, iniziate poi a farvi spazio tra la folla che nel frattempo si creata attorno al magico bancone allestito per lo spettacolo, rapiti proprio come qualche bambino ch' pure l presente, di fronte alla magia dell'evento che si sta per compiere davanti a noi. Ho fatto parte anch'io e pi di una volta di questi fortunati avventori, ed il mercato "galeotto" era uno di quelli specializzati nel Fai da te. Mi capitato cos di scoprire, tra le tante cose, devo riconoscere totalmente o quasi, inutili, una macchinetta colorata, in plastica dal vago aspetto di giocattolo. Il primo sguardo mi suggeriva infatti si trattasse di un passatempo infantile, sicch il mio istinto mi spingeva ad allontanarmi subito verso qualcosa di pi serio ed interessante, o magari ad addentare un succulento panino, dato i languori di stomaco che mi attanagliavano gi da un p. Mi bastato per un attimo in pi per capire in cosa realmente mi ero imbattuto. L'esperto omino delle vendite era dunque riuscito ad irretire anche me. Con estrema abilit e destrezza, senza mai perdere d'occhio il suo pubblico, egli pescava uno alla volta, vari pezzi di tessuti, carte, cartoncini, feltro, lamine, sughero, leggero compensato e sono sicuro avrebbe usato tanti altri materiali ancora, se solo ne avesse avuti con s in quel momento. Dopo di ch appoggiava il pezzo materiale scelto su di una tavoletta gommata (anche quella ogni volta diversa data la grande disponibilt) e dopo aver racchiuso i due pezzi a m di panino (inutile dirvi che nel frattempo la mia fame era sparita del tutto) con due lastre di plastica trasparenti e flessibili, faceva passare poi il tutto attraverso il rullo della misteriosa macchinetta, girando al tempo stesso una manovella. Il risultato finale era una fantastica sorpresa che lasciava noi tutti a bocca
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aperta. Animaletti, fiorellini, foglie, macchinine, disegni stilizzati, personaggi naif, folletti, pupazzetti, motivi decorativi, cornicette, mascherine, alberelli, tutti intagliati magnificamente e con una precisione chirurgica. Intanto mi accorgevo che esposte tutte attorno, vi erano innumerevoli e splendide creazioni, scatole, album fotografici e svariati oggetti di ogni sorta, splendidamente abbelliti dalle medesime sagome che l'incantatore aveva appena sfornato davanti a noi. Il numero dell'incantatore era sapientemente riuscito e gli occhi degli astanti non lo avevano mollato per un solo attimo. Ma in realt tutti ammiravano la Sizzix big shot machine. Solo di lei si parlava ormai ed era gi mia. Per ulteriori informazioni e chiarimenti vai su: http://www.bigshotmachine.org/