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Sono sempre stato affascinato dal mistero che racciude il suono, come anche dal suono del mistero,

cio quelle parole di potere che evocate dovrebbero facilitare la manifestazione di un evento interno o esterno alla persona. Il condizionale d'obbligo poich ci affacciamo in un contesto dove l'apporto soggettivo, in termini di credenze, forza interiore, applicazione e intenzione determinante per la buona riuscita di alcune operazioni, sempre in accordo con alcune leggi e limiti preimposti. Quello delle parole evocative, magiche o di potere apparentemente un intrigo labirintico dove la mente si perde inglobata dall'inconscio collettivo e la sfera dell'ego lascia il posto a quella della dimensione altra, dell'immaginazione, del paranormale. Il problema non tanto credere o meno a certi riti, a talune forme esoteriche e superstiziose, anche perch, pur credendoci non si ugualmente padroni dei processi chiamati in causa. La pi alta forma di magia sembra essere associata ai suoni. In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio. Il primo suono l' OM, mantra sanscrito associato all'origine del cosmo, la vibrazione primordiale, la prima reale potenza manifesta che arrivata fino a noi, insinuandosi all'interno della nostra esperienza terrena. Ma le nostre parole sembrano essere inefficaci, effimere, ombre di una luce pi grande e potente. Intanto per esse ci influenzano, con esse costruiamo le nostre relazioni, connotiamo la nostra e l'altrui personalit, etichettiamo, categorizziamo e circoscriviamo in meglio o in peggio le nostre esistenze. Ogni parola che diciamo e che "ci diciamo" ha un certo peso nelle nostre dinamiche esistenziali. Alcuni nuclei di pensiero diventano forme allorquando, parlandone, ne plasmiamo i contenuti e le essenze. In fondo il cogito ergo sum di cartesiana memoria pu essere visto da un punto di vista esoterico come una sorta di principio psicologico. Ci che pensi potrebbe diventare agito e influire sulla realt, Sembra essere questo il principio alla base della magia, dell'attrazione, dell'esaudienza che include preghiere, mantra, invocazioni e intenzioni. Le pi antiche preghiere contenevano formule magiche o invocazioni di potere. La parola Amen ha come radice OM. Proviamo per a ragionare su due livelli di significato. 1) il senso delle parole, la loro origine etimologica, il loro suono esatto 2) chi proferisce tali parole, qual' la sua intenzione, quale il suo livello di conoscenza, esperienza nei confronti della materia trattata 3) quali influssi, leggi e principi regolano i primi due livelli