Sei sulla pagina 1di 76

Monti come Papademos Dopo Fukushima Occupy Wall Street No Galsi!

N3 Gennaio-Febbraio 2012 ilpetardo.altervista.org

Donne etnia e violenza

Super Mario
Perch arrivato Come lhanno messo Da dove viene Dove arriver Quando finir Come si riproduce

BIMESTRALE NON AUTORIZZATO DI METAPOLITICA

Anno II n3
Gennaio/Febbraio 2012

Direttore Editoriale
Giovanni Pili

Consulente Grafico
Tati Simmi

Collettivo di Redazione
Andrea Pili Claudio Truglio Daniele Florian Francesco Tortora Igor Carta Jo Forma

Hanno collaborato in questo numero


Alfredo Sgarlato Antonio Mazzeo Nicola Pezzoli Roberto Rotunno Rivista El Libertario

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia (CC BY-NC-ND 2.5) Ogni volta che usi o distribuisci questopera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza. Tu sei libero di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questopera; alle seguenti condizioni: 1. Riportare la fonte originale, sottoforma di link al sito www.ilpetardo.altervista.org ed il nome dellautore dellarticolo. 2. Per gli articoli dei collaboratori, (dove alla fine del testo compare la dicitura riproduzione riservata) dovete prima mettervi daccordo con i rispettivi autori, i quali non fanno parte della redazione, per tanto, non possiamo concedere autorizzazioni in loro vece. 3. Non puoi usare lopera a fini commerciali. 4. Non puoi alterare o trasformare questopera, ne usarla per crearne unaltra. 5. Per ulteriori informazioni possibile contattarci alla seguente mail: anarchyintheukblog@gmail. com

Collettivo Culturale Anarchy in The UK

Contattandoci alla stessa mail possibile anche richiedere di essere inseriti nella nostra newsletter in modo da ricevere la rivista in allegato nella vostra casella di posta e aggiornamenti settimanali riguardo il blog del nostro Collettivo Culturale: http://anarchyintheuksytry82.blogspot.com

Sommario

05

Editoriale Opinioni

07 Prendersela col Medico ma non

con la Malattia 08 Siamo Tutti nella Stessa Banca 09 Monti Questo Sconosciuto 10 Se la Sovranit Appartiene alle Borse 11 Monti e le Donne

Misteri di Stato
12 Veniero 14Volpe 132

Rivoluzioni

18 Occupy Wall Street 20 Il ritorno dei Baschi

Energie

50 Solare Termico e Fotovoltaico 56 No Galsi!

C ybeRevolution
26 Hacker

Sardegna: Unisola intubata

Sviluppo Insostenibile
32 Super Mario 36 Il Giappone Post-Fukushima

La Contesa Lettere

48 Gheddafi: una giusta fine?

Femminismo

46 Etnicizzazione della Violenza sulle Donne

60 Qualcuno vol sul nido del cuculo:

Suicidio assistito ...dal conto in banca

Blogroll

62 Bolivia Brutale Repressione 63 Dopo Aver Criminalizzato 66 Missili & Droni 68 Cinema 2011 70 You Dont Know Jack

Editoriale

Con un Parlamento delegittimato occorre un governo di tecnici affidato a Mario Monti. Sono le parole di Umberto Bossi, pronunciate il 18 aprile 1993. Allora Monti rifiut le lusinghe del Senatur, perch voleva una alleanza tra i maggiori partiti moderati. Infatti il politico Monti sapeva bene che al crollo della DC non era seguita la scomparsa del suo elettorato. Prendersela con Bossi come sparare alla Croce Rossa. Andare alle urne sarebbe la morte dello Stato da notare le mille contraddizioni insite in questo. Si registrerebbe un calo dellaffluenza alle urne ai massimi storici, a votare andrebbe solo lelettorato della non morta Balena Bianca; ovvero i tesserati PDL e PD meno L. I leghisti ne uscirebbero distrutti. Bluffa dunque il Senatur, come sempre. Bluffa anche Di Pietro, come gi avevamo fatto notare due mesi fa, solo che lui dalle urne uscirebbe rinforzato davvero. Che dire dunque di questo governo? Non tecnico per niente, infatti non ha carattere transitorio; non far la nuova legge elettorale; la sua equit trasfigura in equit-lia. Pi tasse alle fasce deboli, una manna per i burocrati privati di Equitalia, i quali possono applicare tassi dusura, approfittando del fatto che per la legge prima si paga, poi se restano soldi per gli avvocati si denuncia lo Stato e dopo tre anni si prescrive. Nel mentre i falliti si suicidano, qualcuno prima pensa di togliersi una soddisfazione e visto che siamo in democrazia, perch non dar la parola anche al tritolo? Beppe Grillo il primo dellanno si permette di fare una pacata riflessione: Se Equitalia diventata un bersaglio bisognerebbe capirne le ragioni oltre che condannare le violenze. Qualcuno invita i nominati in parlamento a pensare, i diretti interessati, terrorizzati solo allidea, si nascondono dietro i portavoce (vieni avanti tu cretino). Il direttore dellAgenzia delle Entrate, che finora era riuscito a fare la cosa giusta (star zitto) eiacula: i funzionari di Equitalia stanno solo applicando la legge e altre banalit che attribuiscono a Grillo cose mai dette; nessuno nega che si debbano pagare le tasse. E proprio questo il problema. Chi pu permettersi di evadere in Italia ha anche i soldi per difendersi legalmente dai tassi dusura (condannati gi dalla Corte di Cassazione) farsi un domicilio fittizio ma perfettamente legale, sfuggendo ai pignoramenti. Al solito si pu spremere solo il pi debole. Le sciocchezze di Befera ricordano la scusante dei criminali di guerra quando vengono beccatti: eseguivamo solo gli ordini. Se prima era la poesia il lavoro rende liberi, oggi la PNL equit-lia. Lequit e basta esiste solo nei discorsi effimeri di Napo-Pilato e nelle fantozziane arringhe di Bersani. Si tassano le fasce pi deboli, continuano i tagli alla spesa pubblica, i sindacati vengono snobbati, le leggi ad personam restano intatte, qualcuno ripensa al nucleare, qualcun altro vanta economisti come Friedman (senza citarlo) e considera larticolo 18 un alibi per fannulloni. Tutto avviene in modo rapido, si fa tabula rasa, linflazione il fine ultimo, ma nessuno se ne accorge. Eppure Keynes insegna: chi possiede poco tende a spendere di pi e in fretta, solo chi possiede di pi in grado di fare depositi, consentendo alle banche di abbassare i tassi di sconto. I tagli vanno bene, se e solo se, si investe sui servizi pubblici, in questo modo il denaro emanato proporzionale alla produzione. Non tutto rose e fiori nemmeno cos ma produce risultati. Era la ricetta del New Deal di Roosevelt, la stessa applicata dalla forte Germania di oggi. Chi invece predicava leconomia della tabula rasa, con rapide riforme (talmente rapide da rendere impossibile una reazione della popolazione) che depauperassero i servizi pubblici in favore dei grandi capitali privati, usando tasse e tagli per generare uninflazione traumatica, come un elettroshock sociale era guardacaso Alan Friedman, il quale dissemin discepoli negli atenei cattolici sud americani, rendendosi responsabile di sciagure come il golpe di Piochet in Cile. I Chicago boys insomma. Tutti redivivi alla Bocconi. Solo in Italia potevano trovare ancora degli idioti che gli dessero retta.

Editoriale

Giovanni Pili

http://www.gadlerner.it/wp-content/uploads/2011/12/MONTIFORnero.jpg

Opinioni

Igor Carta Igor Carta

Prendersela col Medico ma non con la Malattia


crisi di voti mai conosciuta, figlia dellalleanza con il popolo della libert vigilata, quello dei Brunetta, delle Brambilla, delle Carfagna, dei Capezzone. Ora sono stranamente prolissi di proposte, ci si chiede come mai in tre anni non si sia fatto nulla, evidentemente era pi importante pensare alla legge sulle intercettazioni, alla riforma della giustizia, alle nomine RAI. C poco da scherzare. Basta guardarsi lintervento tenuto da Oscar Giannino a settembre in cui dati alla mano afferma e prova che il tanto famigerato debito pubblico nel 1993 fosse meno della met di quello odierno. E se la Lega ha governato in ben otto degli ultimi dieci anni qualche responsabilit deve pur avercela! La responsabilit di aver, appena insediatasi, cancellato la norma sulla tracciabilit dei pagamenti a 500, laver sostenuto un premier imprenditore sotto il quale la collusione tra politica e malaffare andata al galoppo, laver sostenuto il magnate televisivo che

Ce lavevano detto che sarebbero state lacrime e sangue, dellequit non vi praticamente traccia, vero, ma come al solito le critiche arrivano dalle bocche sbagliate. Gli unici che hanno il diritto di protestare per il varo di una manovra come questa sono solo i poveri cittadini, sempre i soliti, i lavoratori dipendenti pubblici e privati, operai, pensionati. Unico barlume di equit, le supertasse su macchinoni, yacht, aerei ed elicotteri privati e posti barca. Era tanto difficile per esempio, aumentare le accise sui carburanti destinati alla nautica da diporto per abbassarle magari a chi le barche le usa per lavorare come i pescatori? Ci che sorprende latteggiamento della Lega, si fa portastendardo del malcontento popolare come se non avesse sostenuto fino a ieri uno dei governi peggiori degli ultimi 150 anni, quello dei nani e delle ballerine. Comprensibile visto che la Lega versa in una

ha fagocitato la televisione pubblica e ha quasi fatto fallire lintera nazione. Queste odiose misure le avrebbe dovute varare un simpatico vecchietto inceronato che considera i lavori parlamentari dei noiosi intermezzi tra un festino e laltro? Ma gli italiani sono fatti cos, se la prendono col medico che prescrive le purghe, piuttosto che con il cuoco criminale, che la maggioranza del paese ha scelto e pagato, per farci mangiare roba avariata e che fino allultimo ha negato che lulcera montante fosse opera dei suoi manicaretti. Salvo poi dire che faceva il cuoco a tempo perso.

la Lega versa in una crisi di voti mai conosciuta

Siamo Tutti nella Stessa Banca


correttamente le firme. Me la sono immaginata anche andare allo sportello bancomat, digitare tutta la sequenza di cifre e scorrere lungo la grafica del video, mentre alle sue spalle ladri, delinquenti e borseggiatori di ogni genere non aspettano altro di depredarla di tutto. La mia mamma vive in Provincia di Foggia, in territori a pi alto tasso di delinquenzialit e devianza. Allo stesso tempo, ho immaginato tutti coloro che, alla luce dello scudo fiscale avevano re-introdotto i capitali dallestero ma ora, a causa di questa pressione bancaria e fiscale, li hanno gi nuovamente riportati allestero (Svizzera e Isole Cayman in primis), dopo averli trasformati in lingotti doro e che sfuggono totalmente alla tipologia di controllo dei bancari al governo attualmente in Italia e in Europa. Anzi, i bancari al governo in Italia e in Europa come sempre- non si chiedono

Francesco Tortora
quale sia la natura del denaro e dei lingotti doro. Se hai denaro sei sempre benvenuto. Pecunia non olet. E quindi i ricchi continueranno a dichiarare di guadagnare circa 2.000 euro al mese e lasceranno il proprio yacht ormeggiato, mentre la mia mamma andr con le sue grucce alle Poste con il suo conto corrente a zero spese (o quasi, dice Monti) due volte al mese per incassare quel che resta della sua pensione decurtata alla fonte di tutte le tassazioni vigenti in Italia. E cos, in Italia, da un Governo di imprenditori cinici e di anziani latifondisti terrieri Gattopardo Style, si passati al Governo PlutoMassonico-Bancario Internazionale. Dalla brace alla padella.

Appena

lette

le

misure

che il Governo Monti propone circa la tracciabilit

Se hai denaro sei sempre benvenuto


ovvero sulle transazioni per importi prima fissati a 300 euro, successivamente a 500, ho immaginato la mia mamma 87enne, protesizzata allanca, con notevoli problemi di deambulazione. Dovrebbe essere costretta ad aprire un conto corrente, andare in Posta due volte al mese per incassare la sua pensione (file, uffici affollati, sportello bancomat spesso non funzionante), esibire la Carta Bancomat al momento di effettuare i versamenti, compilare la apposita modulistica, apporre

Opinioni

Monti Questo Sconosciuto


Claudio Truglio
A questo illustre signor sconosciuto-ma-non-tanto (visto che ha ricoperto in precedenza dei ruoli importanti per il regime capitalistico di questo continente chiamato Europa e della sua struttura burocratica chiamata Unione Europea), il presidente della repubblica dello Stato Italico, lex stalinista Giorgi(n)o Napolitano, gli ha concesso, dopo la nomina a senatore a vita per non si sa quali meriti (tuttoggi se lo stanno chiedendo in tanti), lonore e onere della carica a presidente del consiglio dei ministri. Tutti gli antiberlusconiani hanno festeggiato la caduta aka dimissioni di Berlusconi, perch Silvio il male di questItalia e altre cose degne di quegli slogan di quanto cerano gli oligarchi della DC o del buon Bettino, ch andava cianciando che vi era bisogno di un socialismo umano, tipo quello di Proudhon, e poi andava a rubare, da bravo emulo dei democristiani, a destra e manca. Spiace per PierinoGiosefino Proudhon: egli voleva altro quando esplicava il suo pensiero. Tipo la distruzione dello Stato e una societ egualitaria. Ma ormai questa di Bettino, come le perle delloligarchia democristiana, storia (triste e/o/ ma divertente) passata. Chi come me ha riso a vedere questa mandria di idioti/ imbecilli antiberlusconiani ch festeggiavano la caduta di un uomo ch si era ridotto a diventare il cameriere dei suoi cari alleati (e dire che costui, Berlusconi, era sceso in politica ai tempi per parare il culo alle sue aziende e che oggi giorno stanno facendo il botto), lha fatto perch -oltre al classico detto ridere per non piangere- al peggio non c mai fine. Ma daltronde, secondo la logica (hanno una loro logica?) degli antiberlusconiani, cosa c peggio di Berlusconi? Nessuno ovviamente. Chiss quante lacrime e bestemmioni butteranno quando Mariuccio Monti applicher qualche nuova tassuccia -o le cosidette liberalizzazioni, tanto amate dalle categorie dei commercianti come benzinai, edicolanti e farmacisti oppure dai taxisti- in modo da ripianare IN PARTE il debito enorme dello Stato Italico. Il popolo italico sempre stato cos stupido e idiota da volersi affidare o a dotti uomini o a stupide capre nellamministrare la propria vita. Ciononostante, SuperMario (cit. pattume giornalistico nazionale italico e redazioni telegiornalistiche), grazie alle sue grandi conoscenze economiche -tipo il modello

Klein-Monti, tanto criticato in quanto tiene conto solo di determinate condizioni oltre che di, conseguentemente, applicabilit semi-impossibile - e alle spese folli verso opere inutili (TAV, ponte sullo stretto di Messina, etc) e mezzi inutili (F-35, incremento del personale militare allestero), riuscir non tanto a risolvere il problema della crisi capitalista usando mezzi capitalistici in un paese come questo, ma a condurre lItalia a un nuovo periodo di lotte sociali, le quali dovrebbero slegarsi dalla marmaglia sinistroide e da quella finto-anticapitalista-ma-nazionalizzatrice dei nostalgici del fascismo. Sar possibile questa visione? Solo se vi sono individui che aborrono i concetti autoritari tipici dei liberali, dei marxistiburocrati e dei nostalgici del capitalismo di Stato (fascisti o stalinisti).

Ridere per non piangere

Se la Sovranit Appartiene alle Borse


finanza. In questottica la stessa fine del Cavaliere non certo da attribuirsi n ad una vittoria dell opposizione partitica n tantomeno ad un adeguata risposta collettiva dalla piazza, in quanto altro non che il primo passo attuato dalle politiche internazionali in un processo di appropriazione dei governi europei. L arrivo di un governo tecnico siffatto sostituisce la discussione politica con una mera amministrazione economica, elimina il senso di dovere della governance nei confronti del popolo elettore e sancisce la fine di quella apparente democraticit che alcuni ancora intravedevano nell attuale sistema politico, una delle maggiori critiche che abbiamo esposto nei confronti del Governo Berlusconi era di aver trasformato l amministrazione di un Paese in una specie di gestione aziendale, dove dirigere citt e regioni significava esclusivamente assicurare il pareggio dei conti di fine anno ed eliminare le spese superflue, senza minimamente considerare le necessit comuni che sono cultura, sanit e vita sociale; e questo governo tecnico altro non che un ulteriore passo in questa direzione. L addio di Berlusconi, passo comunque necessario da compiere,

Daniele Florian
ha portato anche all addio di uno dei maggiori danni di questo governo, lantiberlusconismo. Ormai appiattita ad una specie di telenovela, la discussione politica italiana pu finalmente ricominciare dopo pi di dieci anni, sfruttando le vicende attuali globali per uscire finalmente dal semplicistico binomio pro o contro il nano. Questo comporta ovviamente anche maggior difficolt da parte di ognuno nel ricomporre il discorso, riconoscere le parti ora in gioco e prendere posizione in un campo ideologico molto pi variegato, stando attenti soprattutto alle posizioni prese dai media in questo nuovo contesto. E dunque anche un occasione, per ricominciare individualmente un percorso politico pi approfondito, studiando collettivamente le soluzioni alla crisi che possono partire dalle risposte territoriali e di movimento, per riappropriarci di una concezione dell amministrazione sociale che non sia fatta solo di numeri e percentuali ma di persone, cultura e comunit.

Un governo tecnico siffatto sostituisce la discussione politica con una amministrazione economica
Rivoluzione nel senso stretto del termine, ossia di un cambiamento radicale che non coinvolge solo la sfera istituzionale e amministrativa ma mostra ripercussioni sulla sfera sociale, e in particolare nella concezione politica collettiva. Non certo una rivoluzione per come noi la intendiamo solitamente. Una rivoluzione, questa, che partita dallalto, da organi superiori senza alcuna competenza politica che hanno e stanno tuttora dirigendo le scelte dei Paesi europei avendo come unico fine gli interessi della

Ci a cui l Italia ha assistito in questi ultimi mesi pu essere definita una rivoluzione.

Opinioni

11

Monti e le Donne
Jo Forma
Come femminista e come osservatrice della comunicazione ci che mi ha interessato maggiormente in questo cambio di governo non stato il governo stesso n tantomeno lhomo novus (novus?) che andato ad avvicendarsi a quello precedente in una normale attitudine al liderismo e al machismo tipicamente italiano, bens le reazioni di una buona fetta dei media che fino a pochi giorni prima avevano provato a riporre tutti i mali del mondo in Berlusconi (altro noiosissimo capetto vecchio e maschio). Improvvisamente con Monti al governo tutto stato messo a tacere, complimentoni e pacche sulle spalle per chi stato posto su quella sedia da enti sovranazionali che fanno linteresse di chiunque tranne che il nostro. I sacrifici dei poveracci, i tagli, le decurtazioni, gli aumenti di tutto tranne che degli stipendi sono stati spacciati dai media come necessari, come unica soluzione alla crisi ed introiettati dalla maggior parte della popolazione come tali. Necessari, appunto. La sinistra italiana o presunta tale, ormai chiaramente decentrata verso destra, si ritrovata assolutamente prona al volere delle banche e degli enti monetari pur di far fuori colui che per pura incapacit non era riuscito a sconfiggere negli ultimi ventanni. E stata creata per loccasione una grande operazione estetica che oppone al governo berlusconiano delle mignotte e degli eccessi quello montiano della frugalit e dellausterit. Ho letto moltissimi articoli di plauso alla presenza di ben 3 donne del nuovo governo in un totale rovesciamento e mistificazione della realt che vedeva invece nel precedente governo la presenza di ben 6 ministre donne. Per non parlare del fiume di commenti e dei tanti articoli sulle lacrime della ministra Fornero e della presunta umanit della nuova classe dirigente contro larroganza di quella vecchia. Ci che verr affrontato nei prossimi mesi nei movimenti delle donne sar proprio la distanza di un certo tipo di femminismo dallenorme mondo delle precarie e delle disoccupate. In un Paese in cui la differenza di salario tra uomini e donne la fa da padrona, in cui buona parte del genere femminile costretto a ritornare al lavoro di cura, in un Paese in cui una donna su due non lavora e una larga fetta neppure cerca pi unoccupazione, in un Paese in cui la perdita del lavoro per la donna viene consider-

ato come meno grave rispetto ad un uomo poich tanto ha obblighi assistenziali da accudire, le operazioni di

Distanza di un certo femminismo dal mondo delle precarie


marketing del nuovo governo e la grande importanza che stata riservata loro da alcune esponenti femministe poco si concilia con chi invece ha subito pesantemente leffetto della crisi. Se prima cerano le escort che mandavano a monte il desiderio pseudofemminista di alcuni movimenti italiani di ritornare alla dignit ora il turno delle precarie, delle disoccupate e delle sfruttate da occultare e nascondere perch poco degne. Ed proprio su questo terreno che si affronteranno le prossime battaglie, su unespressione che pensavamo non sarebbe tornata mai pi: la differenza di classe.

Igor Carta

Veniero
Ultime indiscrezioni riguardo un sommergibile cementato al largo della Sardegna
La Sardegna sempre stata una terra carica di misteri, tombe dei giganti, case delle fate, ziqqurath, qualcuno addirittura sospetta che la mitica Atlantide si nasconda sotto i piedi di chi ha scritto questo pezzo. Nel primo numero abbiamo trattato di un caso molto recente, il rinvenimento nei bassi fondali della costa occidentale, presso Oristano, del relitto di un sommergibile interamente ricoperto di malta cementizia. Ovviamente le novit non si sono fatte attendere. A met ottobre circa la zona stata nuovamente interdetta alla navigazione e alla pesca da parte della Capitaneria di Porto di Oristano, dopo la prima sospensione attuata in agosto. Suona strano visto che la stessa ha pi volte dichiarato che a seguito di attenti sopralluoghi di due distinti gruppi di sommozzatori, si sia appurato che si tratta solo di una formazione calcarea dalla forma bizzarra. Ancora pi sospetta lesplosione che avrebbe interessato quel tratto di mare lo scorso 16 ottobre, durante il periodo di interdizione, a seguito della cui revoca alcuni sub indipendenti si sarebbero di nuovo immersi rilevando e documentando segni di interventi sul relitto. Quasi contemporaneamente salt fuori un video in cui compariva un anziano signore, Gavino Congiu, deceduto nel 2009, che documenti alla mano, sosteneva di far parte dellequipaggio del Veniero II, il sommergibile disperso nel Mare di Sardegna nel 1942 e che si sospetta sia quello rinvenuto presso la spiaggia di Is Arenas.

Misteri di Stato
Gavino Congiu, imbarcato come sergente elettricista, racconta che lultima missione del Veniero II part da Cagliari, il sottomarino sarebbe stato intercettato lungo una rotta di sicurezza e silurato dagli inglesi, gli unici a salvarsi dei 58 militari a bordo furono appunto Congiu e il sottocapo silurista Salvatore Setzu. Questultimo compare nella lista ufficiale dellequipaggio del sommergibile ma Congiu no, ma diversi documenti provano la comunanza tra i due. Nei suoi racconti Congiu afferm di essersi svegliato allospedale di Cagliari, dove gli raccontarono che era stato trovato, unitamente al sottocapo Setzu, aggrappato a degli scogli da dei pescatori, ma non ha mai saputo indicare il punto preciso dellaffondamento. Ma non basta; recentemente alcuni giornalisti hanno recapitato al noto geologo Antonio Stefanon un frammento del materiale che ricopre il relitto ma senza specificarne la provenienza. Stando al suo giudizio si tratterebbe di malta cementizia, intonaco, ha voluto precisare. Stefanon forse il pi rinomato geologo marino in Italia, famoso per le spedizioni in Antartide per conto dellUNESCO e per la scoperta in Adriatico delle rocce organiche battezzate tegne. Inoltre ha fatto notare che sul campione esaminato albergavano formazioni di corallo, ipotizzando una permanenza in mare piuttosto lunga da parte del campione esaminato. Nulla trapelato invece dalle nuove indagini operate dalla Capitaneria durante il blocco della navigazione che la stessa impose dal 12 agosto scorso a settembre inoltrato. Perch Gavino Congiu stato cancellato dalla lista ufficiale? Il sommergibile di Is Arenas davvero il Veniero II? Perch allora ricoprirne il relitto di cemento, operazione certo non semplice come gi spiegato nellarticolo precedente?

13

Volpe 132

Un incidente ancora senza risposta

Misteri di Stato

15

Altro mistero insoluto riguarda la scomparsa dellelicottero Volpe 132 della Guardia di Finanza, svanito nel nulla al crepuscolo del 2 marzo 1994 insieme ai due piloti, Gianfranco Deriu e Fabrizio Sedda. LUstica sarda, stata ribattezzata da due deputati sardi che da anni chiedono al Parlamento di far luce sul mistero. Mistero che inizia in una sera dinverno, quando lAgusta A109 giallo-verde decolla dalla base di Cagliari Elmas, ufficialmente per una missione di routine di controllo del territorio; una motovedetta della stessa arma, la Colombina seguir la missione dal mare. Elicottero e motovedetta si sarebbero portati fino a Capo Carbonara, lestremo

sudorientale della Sardegna, qui lelicottero comunica di avere lapparato radio a lungo raggio malfunzionante e si avvale della motovedetta come ponte radio. LAgusta mette prua a nord e inizia a risalire la costa mentre la Colombina rimane a Capo Carbonara. Quello che accade lo raccontano ben quattro testimoni oculari, Giovanni Utzeri, giardiniere che quella sera metteva a dimora piante in un giardino, Gigi Marini, operaio che la sera pescava sulla spiaggia, Antonio Cuccu, presidente della coop pescatori di Feraxi, e Antonio Zuncheddu, servopastore. Quattro persone umili, senza apparenti interessi nel raccontare episodi fantasiosi, infatti le loro testimonianze sono pressoch identiche; lelicottero sarebbe giunto nella baia di Feraxi, in

cui stazionava da alcuni giorni una nave mercantile. LA109 la intercetta, le gira attorno una, forse due volte, improvvisamente aumenta i giri del motore come a voler velocemente riprendere quota, un bagliore, o una fiammata e

LUstica sarda, stata ribattezzata da due deputati sardi


un tonfo sullacqua. La nave si sarebbe allontanata subito dopo a luci spente. Dellelicottero vennero rinvenuti solo pochi rottami la mattina dopo e nelle settimane seguenti, le contraddizioni si sprecarono fin da subito. Le ricerche

Fabrizio Sedda condotte sul momento dalla Colombina stessa ufficialmente non portarono a nulla. A Capo Ferrato, estremo della baia di Feraxi presidiato da militari nessuno ha visto o sentito alcunch. Nulla hanno visto nemmeno i radar di Elmas e di Salto di Quirra. Nei nastri delle comunicazioni radio non trapela nessun elemento utile tranne 40 minuti di silenzio, frutto di un probabile taglio. Il giorno dopo la scomparsa gli armadietti dei due piloti vengono forzati e svuotati senza lautorizzazione del magistrato di turno. Qualche mese dopo sparisce da un deposito della zona industriale di Oristano un elicottero Agusta A109

che in seguito alle dichiarazioni di un pentito verr ritrovato semismontato e privo di alcune parti in un deposito nei pressi di Cagliari. Il sospetto che le parti mancanti siano state gettate in mare per depistare le indagini. Uno dei testimoni, Giovanni Utzeri, ha guidato gli inquirenti in una precisa zona della rada di Feraxi, dove sono stati rinvenuti diversi rottami ed un casco di volo, ma altre parti vennero rinvenute pi a sud, presso Capo Carbonara. Immancabile poi la figura del supertestimone, probabilmente falso. Nel 1998 si present nella redazione de La Nuova Sardegna, un tal Gianni Zirottu che racconta la sua versione. Quel 2 marzo del 1994 egli part in auto da Olbia per effettuare alcune consegne di armi, il carico viaggiava in barca, sottocosta, mentre Zirottu seguiva in auto. A Orosei vi fu il primo scarico e la prima consegna presso Nuoro. Auto e vettura ripartirono verso Villasimius dove era prevista unaltra consegna. A Feraxi lelicottero avrebbe intercettato il natante in fase di scarico e sarebbe stato abbattuto con un missile

terra aria Stinger, di fabbricazione statunitense. Zirottu si sarebbe anche offerto di accompagnare i cronisti sul luogo dellabbattimento ma allappuntamento concordato non si presenter mai, verr arrestato per furto dauto e violenza carnale su una minorenne con cui aveva una relazione. Il racconto di Zirottu appare credibile, tranne che per un particolare: la nave. Gli altri quattro testimoni la descrivono come un mercantile, uno ne ha letto il nome a poppa, Lucina. Si tratta di una nave cerealicola dellarmatore Cellino, che

qualche mese dopo balzer, per poco guardacaso, agli onori delle cronache per il massacro a bordo dei sette uomini di equipaggio mentre la nave era ancorata alla banchina del porto algerino di Djen Djen, tutti sgozzati nel sonno da, stando allinchiesta, un commando di terroristi del FIS, i cui esecutori materiali verranno processati e giustiziati qualche anno dopo. Secondo altri la Lucina non sarebbe altro che la Jadran Express un mercantile che era gi stato intercettato nellAdriatico

Misteri di Stato
con a bordo un grosso carico di armi provenienti dalla ex Jugoslavia, carico che verr poi stoccato nellarsenale dellisola di Santo Stefano e movimentato nellestate del 2011 con i traghetti in sospetto che la relazione sia stata manipolata o un intero falso scritto di sana pianta. Nel 1999, in seguito alle interpellanze dei familiari dei piloti e di due deputati sardi il governo invia a Fortunatamente lottobre scorso la richiesta di archiviazione stata rigettata dal tribunale di Cagliari. Nel 2005 il PM richiese al RIS e al

17

partenza da Olbia. A livello giudiziario i l lavoro dei magistrati sul caso Volpe 132 si rivela complicato fin da subito. Il PM Guido Pani richiede la copia della relazione della procura militare, ma si scomoda addirittura la Presidenza del Consiglio per avvisarlo che il contenuto della relazione secretato. Il magistrato non demorde e sfruttando un cavillo giuridico mette finalmente le mani sulla relazione che non d alcun elemento utile, parla genericamente di incidente. Perch secretarla allora? Il

Feraxi prima u n Breguet Atlantique, poi un cacciamine della Marina classe Lerici per individuare il relitto. Non troveranno nulla. Non si scappa, o hanno fatto finta di non vedere, o hanno cercato nel posto sbagliato o ancora qualcuno arrivato l prima di loro; era stata segnalata qualche giorno prima in quelle acque la presenza di una nave militare tedesca, la Y-864 Mittelgrund, gestita dai servizi segreti tedeschi e dotata di sofisticate apparecchiature per le ricerche sottomarine. Lo scorso maggio il fratello di Fabrizio Sedda, Peppino, ha interpellato con una lettera il Presidente della Repubblica, ma la sua missiva ancora senza risposta.

Politecnico di Torino di analizzare i pochi rottami rinvenuti per constatare leventuale presenza di tracce di esplosivo, leggasi limpiego di un missile. La relazione stata secretata dalla Procura di Cagliari, stringato il commento dellavvocato Carmelino Fenudi, legale delle famiglie di Deriu e Sedda:Se gli accertamenti avessero dato esito negativo, la procura non avrebbe avuto alcun motivo per secretarli. La natura stessa del caso e le difficolt in cui si dibatte ancora linchiesta danno una sola certezza, che quel giorno Volpe 132 trov ben di pi di quello che cercava e che ne abbia pagato lo scotto pi alto, prezzo che giustifica tuttora la mancanza di una spiegazione sullaccaduto, leggasi un coinvolgimento ad alto se non ad altissimo livello, quale grossa ragion di stato giustifica per cos tanto tempo il silenzio sulla scomparsa nel nulla di due servitori dello Stato?

Claudio Truglio

Occupy Wall Street


Partita in Grecia, passando per il Nord Africa e la Spagna, la fiamma della rivolta contagia anche lAmerica
di concreto se non la prosecuzione del potere attuale); come il caro Paolo Barnard, il quale si scaglia contro le banche e quantaltro non italiano o che non porti vantaggi alla patria italica e che auspica un controllo Statale delleconomia, senza tenere conto dei vari studi su imperialismi e capitalismi di stato e quantaltro fatto, sia da studiosi marxisti che anarchici; infine ai vari movimenti, come lOccupy Bankitalia di Bologna, in cui va sia la solidariet per la repressione subita da parte delle forze del disordine italico ma anche unaspra critica per aver dato tutti i particolari su un sito ipercontrollato come Facebook. Tutto va poi a coincidere con i fatti del 15 ottobre e la passeggiata rovinata dei cosidetti pacifisti italici nella capitale dello Stato Italico. Per chi avesse voglia di leggere cosa ne penso sui fatti del 15, consigliabile leggere questa piccola perla verso/contro A-rivista anarchica2. Se in Italia abbiamo avuto tale fenomeno, il cosidetto Occupy Wall Street non tanto lontano nellessere una mera e pura megastronzata Il cosidetto fenomeno Occupy Wall Street non altro che la copia americana di quello che avvenuto in Spagna nel 2011 con il fenomeno degli Indignados. In Spagna abbiamo avuto tale fenomeno dovuto sia a una crisi interna delleconomia spagnola anche se tale economia si sta riprendendo molto lentamente grazie alle classiche tattiche neocoloniali in America Latina1 e sia a una crisi politica, incapace di rispondere alla crisi socioeconomica interna spagnola. Tale tattica spagnola si rif al caso delloccupazione di Piazza Tahir in Egitto. Ovviamente tale fenomeno degli Indignados avvenuto anche in altre parti del mondo, con risultati deludenti e/o partoriente di cosidetti casi clinici: e ci riferiamo in particolar modo alla cara Italia, patria di veri indignaterrimi; come il caro Giulietto Chiesa, il quale ha partecipato lo scorso 17 Settembre al flop de lAntibanks Day di Milano auspicando un boicottaggio di esse (evidentemente il sig. Chiesa ignora che, storicamente, il boicottaggio non ha mai portato nulla peggiore, se non quella degli Indignados spagnoli. Al di l del (pseudo) turpiloquio, ho tutti i motivi per affermare ci: il fatto che essi vogliano semplicemente riformare un sistema economico totalmente fallace e instabile come quello del capitalismo, che crea di per s il tanto e temuto debito (di cui Barnard e tante altre belle persone sono convinti essere creato dalle banche) gi un fallimento a priori in quanto tale economia non pu essere riformata e imbrigliata con un capitalismo dal volto umano o controllato completamente dallo Stato. Lo insegna la Storia con la esse maiuscola attraverso gli esempi storici vedasi ad esempio la Germania hitleriana, lURSS di Stalin, lItalia di Mussolini e lArgentina del primo governo Pern o le pi moderne come il Venezuela di Chavez e la Bolivia di Morales. Con tutto che vi sono persone stimabili e di buona volont allinterno dellOccupy Wall Street, non posso far altro che esternare la mia pi totale discordanza a tale fenomeno ch non cambia proprio nulla. E ci lo dimostra il documento redatto da costoro, intitolato

Rivoluzioni
The American Peoples New Economic Charter3: in tale documento possiamo notare, nelle pagine che vanno dalla 56 alla 67, come essi siano a favore di nazionalizzazioni e creazioni di banche di Stato (pag 58 e 66), e di come essi parlino di voler porre fine ai conflitti in atto e di attuare solo quelli di difesa (in questo punto si nota molta ambiguit) e di diritti ai lavoratori, senza che essi tengono conto che tale sistema nazionalstatalista non pu essere creato -o peggio mandato avanti- visto e considerato che siamo nella cosidetta era della globalizzazione. E i citati Chavez&Morales, sono un esempio di quello che dico (a tal merito vedere larticolo sulla repressione degli indigeni del TIPNIS ch trovate qui sul giornale e vari articoli sul caso Venezuela e Bolivia)4 Ne La nave dei folli Theodore Kaczinski (personaggio tanto bistrattato e tagliato fuori dal mondo degli intellettuali americani in quanto condannato per aver ucciso delle brave e oneste persone ironia mon amour!) descrive in sintesi tutto e per tutto il sistema attuale, ergendo a eroe il mozzo di tale nave, il qual personaggio dir alla fine, pagando con la sua stessa vita:
5

19

si sta dirigendo sempre pi a nord e che annegheremo. Se solamente alcuni di voi rinvenissero e si unissero e assaltassero la cabina potremo girare la nave e salvarci. Ma non fate che lamentarvi di inutili dettagli come le condizioni di lavoro e giochi dazzardo e il diritto a succhiare cazzi [...] Daccordo allora, rispose il mozzo. Questi problemi non sono inutili o triviali. E crudele e brutale calciare il cane ed umiliante essere chiamato frocetto. Ma se paragonato al vero problema il fatto che la nave ancora diretta a nord i vostri problemi sono cosucce triviali, perch se non giriamo la nave in tempo annegheremo tutti. Tale racconto ci fa capire quello che dovrebbe essere una lotta contro tale sistema, senza avere intellettualoidi o persone-che-si-spaccianoper-intellettuali (specie quelli di casa nostra, come il caro Roberto Saviano che ha detto la sua dose di vaccate a New York6, e che tali vaccate siano state ascoltate solo da quelli del Corriere della Sera o Repubblica) i quali affermano che cambiare il sistema si pu, basta farlo solo con le regole che essa da (sic!). Molti si incazzeranno nel leggere queste mie righe cos liquidatorie su tale fenomeno, ma analizzando il tutto, non si pu che giungere a questa conclusione. Vi lascio con questa perla di saggezza di Finimondo.org7: Voi, continuate pure la vostra attraversata nelloceano dellindignazione universale. Alzate le vostre vele passando le funi a burocrati

e poliziotti. Condividete lo spazio e laria con la feccia che ha reso la vita su questo pianeta cos invivibile. Andate dritti verso un nuovo domani, con la stiva ancora piena della merda di ieri. Non saliremo sulla vostra nave, caso mai ne discenderemo. E rimarremo sulle nostre zattere da voi cos disprezzate, perch troppo piccole e leggere.

Note 1.http://ienaridensnexus. b l o g s p o t . c o m / 2 0 11 / 1 2 / lamerica-latina-si-convertein-un.html 2.http://ienaridensnexus. b l o g s p o t . c o m / 2 0 11 / 1 2 / rivista-anarchica.html 3.http://www.mediafire. com/?4d7qf4i476n39v2 4.http://ienaridensnexus. blogspot.com/p/traduzioni. html 5.http://inhumancage. b l o g s p o t . c o m / 2 0 11 / 0 8 / la-nave-dei-folli-di-tedkaczynski.html 6.http://www.corriere.it/ esteri/11_novembre_19/ saviano-zuccotti_5aee302012df-11e1-b29712e8887ffed4.shtml 7.http://www.finimondo. org/node/522

Maledetti idioti!, urlava, Non vedete quello che il capitano e gli ufficiali stanno facendo? Vi stanno tenendo occupati con le vostre triviali preoccupazioni riguardo a coperte, salari e i calci al cane in modo che non vi concentriate sul vero problema della nave che

Andrea Pili

Il Ritorno dei Baschi


Trionfo della Sinistra Abertzale
Partiti e istituzioni Basche
Herri Batasuna (HB) Coalizione della sinistra indipendentista basca, nata nel 1978 dal raggruppamento di 4 movimenti. Dal 2001 cambia nome in Batasuna. Viene sciolta dal Tribunale Supremo nel 2003. Euskal Herritarrok (EH) Coalizione della sinistra indipendentista basca nata nel 1998 nellambito del Patto di Lizarra - comprende Herri Batasuna, Batzarre e Zutik. Dopo i successi elettorali del 199899, si spacca nel 2000 a seguito del ritorno della violenza etarra. Ormai ridotta alla sola HB, dopo il fallimento delle elezioni autonomiste del 2001 viene integrata nella nuova Batasuna. Viene sciolta dal Tribunale Supremo nel 2003. Euskadiko Ezkerra (EE) Sinistra Basca il primo partito della sinistra indipendentista ad occupare un seggio al Congreso dopo la fine del franchismo, nel 1977. Nel 1993 si fonde definitivamente nel PSOE. L8 novembre 1978, lunico deputato della Sinistra Abertzale, Francisco Ortzi Letamendia, di Euskadiko Ezkerra, dalla tribuna url Gora Euskadi askatuta!, cio Viva il Paese Basco libero!, con il pugno chiuso alzato. Nel suo intervento protesta contro la legge riguardante i gruppi parlamentari, lesiva della libert di parola e per questo rassegner le dimissioni il giorno stesso. Oggi, trentatre anni dopo, a Madrid siedono sette deputati, in qualche modo eredi di Ortzi, eletti grazie al pi grande successo elettorale della storia dellindipendentismo basco. Alle prime elezioni democratiche, dopo la fine del franchismo, nel 1977 furono quasi 60 mila a votare per Euskadiko Ezkerra; nel 2011, sono stati in 285 mila a sostenere la coalizione Amaiur, seconda forza politica basca, superata solo dallo storico Partido Nacionalista Vasco. Quali sono i motivi dello straordinario successo Abertzale? Perch solo oggi stato possibile? Il movimento pi importante dellindipendentismo basco recente stato Herri Batasuna (Unit Popolare); esso fu protagonista degli altri due punti di massimo nella storia della sinistra nazionalista, due grandi occasioni stroncate dalla lotta tra ETA e lo Stato spagnolo. Nel 1986 H.B. elegge ben quattro deputati al Congreso e 13 al parlamento basco; lanno seguente non solo riuscir a superare i 200 mila voti (circa il 20%) affermandosi come seconda forza alle elezioni municipali e provinciali, ma anche ad essere lo schieramento pi votato alle elezioni per il parlamento europeo. Durante questo biennio di ascesa, ETA sferra due terribili attentati, convinta di accelerare la risoluzione del conflitto con Madrid. Il 15 luglio 1986 unautobomba uccide 12 agenti della Guardia Civil, in Plaza de la Republica Dominicana a Madrid; il 18 giugno 1987 (otto giorni dopo le elezioni), un altro veicolo fatto esplodere nel parcheggio del supermercato Hipercor di Barcellona, uccidendo 21 persone, ferendone altre

Rivoluzioni
aBertzale
Generalmente tradotto con nazionalista, significa letteralmente colui che ama la patria; in lingua basca la desinenza -ale comporta la traduzione come colui che ama ... (ad esempio, arrantzale significa pescatore, da arrantza pesca) In questo caso, aberri significa appunto patria. 45; l11 dicembre unaltra autobomba di fronte alla caserma di Saragozza provoca la morte di 11 persone ed il ferimento di altre 40. Inoltre, lopinione pubblica fu notevolmente scossa dalla uccisione di Dolores Gonzales Catarain, ex dirigente ETA ritenuta una traditrice, assassinata con dei colpi di pistola, mentre passeggiava con la figlia di tre anni, durante una festa nel suo paese natale. Questi atti porteranno ad una serie di patti tra i partiti unionisti e regionalisti, al fine di ostracizzare H.B, ritenuta contigua al terrorismo; lorganizzazione ne uscir irrimediabilmente danneggiata elettoralmente, concludendo la sua fase calante a met degli anni 90 come quarta formazione basca e con notevoli perdite di seggi e voti rispetto a quel grandioso 1987. Inoltre, H.B. sar bersaglio delle inchieste della magistratura che, nel 1997, arrester tutta la direzione del movimento poi condannata a sette anni di carcere, in un processo giudicato irregolare da molti osservatori internazionali. I dirigenti della Sinistra Abertzale avevano deciso di diffondere il progetto di Alternativa Democratica, proposto da ETA per la pacificazione di Euskal Herria; perci la loro unica colpa fu quella di lavorare per la pace. Il giudice Baltazar Garzon riusci a farli incriminare per via di un messaggio video di ETA in possesso di H.B. Il secondo momento doro fu nel biennio 1998-99; su ispirazione del processo di pace in Irlanda del Nord, il movimento promuove un percorso analogo coinvolgendo decine di movimenti sociali, movimenti politici autonomisti come PNV, EA, Zutik, e anche la Chiesa. Furono organizzati degli incontri nella citt di Lizarra, nella quale fu siglato un patto volto alla costruzione dello Stato Basco, attraverso la condivisione democratica e la formazione di centri di dibattito e di autodecisione nazionale; ETA si mostr favorevole a tale progetto e proclam una tregua. Alle urne elettorali la societ basca dimostr la sua fede in questo progetto: la coalizione Euskal Herritarrok (integrante H.B) alle elezioni del 98 raggiunge il record di 224 mila voti e 14 seggi al parlamento autonomo di Euskadi; nel 1999, alle elezioni municipali e provinciali

21

Partido Nacionalista Vasco (PNV) Fondato nel 1895, stato il primo gruppo politico indipendentista basco organizzato, orientato generalmente su posizioni conservatrici e moderate. Inoltre, ha formato la maggior parte dei governi della Comunidad Autonoma Vasca, di cui la forza politica egemone. Eusko Alkartasuna (EA) Fondato nel 1986 da una scissione socialdemocratica del PNV, stata il secondo punto di riferimento per gli indipendentisti baschi di sinistra. Tuttavia, dalla fine del XX secolo ha partecipato ad alcune elezioni unita al PNV. Nel 2011 il principale partito di Bildu e Amaiur. Aralar Corrente interna di HB, nel 2001 non aderisce a Batasuna per condannare decisamente le azioni di ETA. Dopo essere stati considerati degli opportunisti, oggi i suoi militanti costituiscono la seconda forza entro Amaiur. Herritarron Garaia Movimento nazionalista basco di Navarra (Nafarroa). Araba Bai Movimento nazionalista basco nella provincia di Alava (Araba). Partido Socialista Obrero Espanol (PSOE) Principale partito della sinistra socialdemocratica unionista. Nel 1989 e nel 2006- attraverso i governi di Felipe Gonzales e di Jos Luis Zapatero- ha trattato con ETA.

Partido Popular (PP) Principale partito della destra conservatrice unionista, raccoglie diversi eredi del franchismo. Attualmente al governo, nonostante il dialogo di Zurigo, nel 1999 con il governo Aznar, il PP rimane il pi acceso nemico del federalismo e dellindipendentismo basco cui ha precluso la possibilit di formare un gruppo parlamentare nel 2011. Congreso de los Diputados Camera bassa delle Cortes Generales (il Parlamento) del Regno Mesa del Congreso Commissione parlamentare volta a dirigere i lavori congressuali. Juntas Generales Organi legislativi delle tre province basche. Lehendakari Governatore della Comunidad Autonoma Vasca Parlamento Vasco Organo legislativo della Comunidad Autonoma

Nel 2003 vengono rinchiusi in carcere ben 641 attivisti politici baschi
E.H. ricever oltre 228 mila voti, tornando come seconda forza politica basca con ben 679 consiglieri comunali. La vittoria tale da rompere laccerchiamento contro la Sinistra Abertzale: nel maggio 1999 il PNV fa entrare E.H. nella maggioranza parlamentare, mentre ETA a Zurigo ha intavolato una trattativa con il governo Aznar; tuttavia, come accadde 10 anni prima, sar una azione di ETA a buttare allaria quanto era stato costruito; il 22 febbraio 2000 il gruppo armato uccide il dirigente del PSOE basco Fernando Buesa, assieme alla sua scorta, a Gasteiz. Unionisti e autonomisti fanno nuovamente fronte contro lindipendentismo. E.H. esclusa dal governo basco, in molti escono dal movimento, il quale perde tanto consenso che alle elezioni per il parlamento autonomo del 2001 vedr dimezzati i propri seggi e riscuoter solo 140 mila voti; si tratta del peggior risultato elettorale della storia di H.B. Nel 2002 lo Stato spagnolo sferra un forte attacco al nazionalismo basco con lapprovazione della cosiddetta Ley de Partidos, caldeggiata dal Partido Popular ma con il voto favorevole anche del PSOE, la quale autorizza lo scioglimento di tutti i partiti che attenterebbero allo Stato di diritto, in particolare con lappoggio della violenza politica. Questo provvedimento offrir un pretesto per la repressione dei movimenti Abertzale, qualcosa che fa dubitare molto sulla presunta Europa dei diritti, unEuropa inpassibile di fronte alla violenza di Stato contro le nazioni oppresse. Nel 2003 vengono rinchiusi in carcere ben 641 attivisti politici baschi, senza rispetto per la territorialit della pena; nel giro di pochi anni vengono sciolti Batasuna e tutte le organizzazioni ad essa vicine come i giovani di Jarrai, Haika e Segi o addirittura gli attivisti di Gestoras Pro Amnistia, da sempre in prima linea per i diritti dei prigionieri politici. Nel primo decennio del 2000 la democrazia in Euskadi terribilmente compromessa dal terrore di Stato; Batasuna proi-

di Spagna.

Rivoluzioni
bita, Autodeterminaziorako Bilgunea erede di H.B. si vede escludere 241 liste su 249 alle elezioni municipali e provinciali del 2003. Nel 2005, alle elezioni per il parlamento basco, gli ex dirigenti di Batasuna consigliano di votare per EHAK, il Partito Comunista delle Terre Basche, il quale fece un risultato discreto riuscendo ad ottenere nove seggi. Anchesso sar costretto a sospendere le attivit; stessa sorte per Accion Nacionalista Vasca dopo le municipali e provinciali del 2007. Intanto tra il 2005 ed il 2006 si svolge lultima trattativa tra ETA e Madrid, il PSOE fece approvare dal Congresso una mozione favorevole al dialogo ed il 22 marzo 2006 il gruppo armato dichiara una tragua permanente. Tuttavia, anche queste trattative si riveleranno infruttuose e finiranno il 30 dicembre dello stesso anno, con un attentato allaeroporto di Barajas, ove perderanno la vita due giovani ecuadoriani. Negli ultimi due anni ETA far dei passi indietro che si riveleranno salutari per la societ basca: il 5 settembre 2010 il gruppo annuncia la volont di percorrere un percorso democratico ponendo termine ad azioni offensive; il 10 gennaio 2011 proclamata una tregua permanente generale e verificabile, preludio allannuncio del 20 ottobre che afferma la fine definitiva della lotta armata, affinch si instauri un dialogo diretto per risolvere il conflitto coi governi di Spagna e Francia. Molto importante per giungere a questa svolta stata la conferenza di pace di San Sebastian la quale, sul modello nord irlandese ha chiesto la conclusione delle violenze ma non lo scioglimento della organizzazione armata. La saggia decisione etarra non ha certo posto fine alla repressione ma ha aperto una fase nuova, infatti, se ai tempi di Batasuna, lo Stato giustificava la sua violenza anti-identitaria con la scusa della lotta al terrorismo, oggi non potr pi addurre simili pretesti e quindi la sua azione apparirebbe per quello che . Inoltre, se una fetta dellelettorato nazionalista si era rivolta altrove, ingannata dallunionismo e dal lealismo regionalista, oggi pu essere recuperata allindipendentismo; ci vale anche per i partiti nazionali, i quali ormai finita la fase dei patti legalitari antiterrorismo non risentono pi della forza gravitazionale ispanista. Per questi motivi, nonostante la soppressione di Sortu ed il processo contro il leader di Batasuna, Arnaldo Otegi che sar condannato a 10 anni di carcere in quanto dirigente ETA la societ basca dimostra la sua volont di indipendenza con i metodi democratici, consapevole della grande opportunit storica che si ritrova davanti. A sostituire H.B. nella storia della Sinistra Abertzale, una coalizione del tutto nuova detta Bildu, la quale si presenta alle elezioni municipali e provinciali, e Amaiur, la quale si presenta alle

23

Arnaldo Otegi elezioni per il Congreso de los Diputados. Bildu frutto dellunione tra il partito socialdemocratico indipendentista Eusko Alkartasuna il quale era nato nel 1986 da una scissione di militanti del PNV il partito socialista ed ecologista Alternatiba nata nel 2008 da una scissione di militanti baschi di Izquierda Unida ed i partiti provinciali Herritarron Garaia ed Araba Bai, oltre che personalit indipendenti della sinistra nazionalista. E.A. la forza politica maggiore tra le coalizzate e stava attraversando una fase di decadenza da circa 10 anni; tuttavia, la proposta politica fece breccia tra i baschi che il 22 maggio 2011 hanno dato oltre 270 mila voti alla detta coalizione, la quale ha

conquistato ben 953 consiglieri comunali e 45 provinciali. Se pure inaudito, il successo sar superato sei mesi dopo con Amaiur, la quale comprende anche il movimento Aralar. La presenza di questultimo significativa visto che esso nacque nel 2001, dopo la nascita di Batasuna, per mano del suo leader Patxi Zabaleta, storico esponente di H.B. in Navarra, il quale decise di formare un partito indipendente in quanto contrario alla lotta di ETA. Amaiur alle elezioni dello scorso 20 novembre riuscita a eleggere sette deputati (sei in Euskadi ed uno in Nafarroa), confermandosi secondo partito basco (24,39% dei suffragi) e superando il PNV per numero di seggi conquistati. Come gi si fece con il leggendario Ortzi, anche oggi il parlamento spagnolo tenta di zittire lindipendentismo basco: la Mesa del Congreso ha impedito ad Amaiur la formazione di un gruppo parlamentare, costringendo la coalizione Abertzale ad entrare nel gruppo misto, con tutte le limtazioni al diritto di parola ad esso connesse. Tuttavia, il provvedimento palesemente illegale, visto che per norma per ottenere la formazione di un gruppo parlamentare pu

bastare solo il conseguimento di oltre il 15% dei suffragi nelle proprie circoscrizioni, purch si eleggano almeno cinque candidati. Perci Amaiur ha fatto ricorso al Tribunale Costituzionale. Il prossimo banco di prova per la nuova sinistra nazionale basca saranno le elezioni per il parlamento autonomo del 2013; a differenza di Herri Batasuna e di Euskal Herritarrok, Amaiur portr agire senza essere additata come portavoce o braccio politico di ETA. Si tratta di un enorme vantaggio, se pensiamo che fu proprio il conflitto armato ad ostacolare la crescita dellindipendentismo e della democrazia. Intendiamoci: la lotta di ETA stata assolutamente giusta ed i suoi errori vanno contestualizzati, compresi in quanto frutto di uno scontro con un nemico che non si fatto alcuno scrupolo nellostacolare la pace, la sovranit ed i diritti dei baschi. Un esempio valga su tutti: il ministero dellinterno spagnolo ha finanziato i Grupos Antiterroristas de Liberacion, i quali dal 1983 al 1987 hanno agito contro il nazionalismo basco, uccidendo 27 persone, nellambito del piano ZEN (Zona Especial Norte), il quale garantiva limpunit degli agenti contro il terrorismo basco. ETA ha il merito storico di aver elaborato un nazionalismo indipendente dal PNV, oltre che di avere posto le basi della Sinistra Abertzale e di avere portato la causa basca nel panorama inter-

Rivoluzioni

25

nazionale. Tuttavia, una seria e pragmatica analisi ci porta a ritenere che le azioni degli ultimi 30 anni abbiano prodotto conseguenze negative: lostracismo contro lindipendentismo; la spinta verso lunionismo dei movimenti Abertzale pi moderati (vedi la fusione di E.E. dentro il PSOE e i legami tra E.A. e PNV); la perdita di potenziali consensi e di ulteriori passi in avanti verso la piena sovranit di Euskal Herria (vedi quando nel 2001 la giunta generale di Gasteiz respinse la proposta di Batasuna sul diritto allautodeterminazione). Inoltre, ETA non riuscita ad ottenere nulla dal dialogo con Gonzalez, Aznar e Zapatero; non ha impedito

la carcerazione di centinaia di attivisti e la loro dispersione nelle galere di tutto il Regno, oltre che lo scioglimento di numerosi gruppi politici; non ha reso Madrid pi incline ad accettare lautodeterminazione, tanto che nel 2005 il Congreso vot contro il progetto statutario del Lehendakari Ibarretxe, il quale pure un moderato del PNV. Il bilancio della storia recente di ETA dunque assolutamente negativo. La strada giusta quella della lotta pacifica, attraverso luso degli strumenti democratici, che pu rendere cosciente la gran parte del popolo basco e mostrare lo Stato spagnolo per quello che realmente : unistituzione autoritaria,

reazionaria e anti-identitaria. La vittoria elettorale del Partido Popular la peggiore destra europea senzaltro preoccupante ma invertire il cammino di Amaiur non sar cosa affatto facile.

BiBliografia
El Mundo Herri Batasuna 1978-2008 30 urte...ta aurrera GARA

Daniele Florian

Hacker
I Pionieri della Tecno-Alternativa
Forse non tutti siamo consapevoli dello straordinario mutamento che ha portato nella societ quell invenzione che il Web. Per quanto si siano impegnati tanti scrittori di fantascienza nel prevedere viaggi nel tempo entro cento anni o mutamenti genetici avvenire in millenni, nessuno mai arrivato ad ipotizzare la creazione di un intero mondo alternativo nel giro di cinquant anni. Su Internet possiamo acquistare, vendere, leggere, pubblicare scritti, divulgare notizie, fare conoscenze: ormai la rete permette di svolgere quasi ogni attivit che si potrebbe svolgere nel mondo reale, seppur con metodi e regole differenti; e in un contesto simile, tanto vicino alla realt, si riproducono anche le dinamiche sociali a cui siamo sempre stati abituati. Ogni volta che veniamo bombardati da sponsor invasivi o ci troviamo a stipulare lunghi contratti di venti pagine con un semplice click capiamo che la macchina dell economia riappare sotto nuove vesti, truccata da innovazione, per riproporre in realt le stesse logiche invasive che silenziosamente minano

il libero utilizzo di ogni mezzo di informazione: ben note sono le criticit rivolte contro gli universi Microsoft e Apple, che hanno monopolizzato il mercato software e hardware imponendo la propria produzione anche grazie alla volontaria incompatibilit

d e i prodotti con quelli derivanti dal software libero. Ma non finita qui, perch ogni telecamera di videosorveglianza su

CyberRevolution
internet trova libero sfogo in tutte le restrizioni applicate dalle autorit ad ogni internauta allo scopo della sicurezza, quando queste finiscono per ledere il diritto alla privacy e la libert individuale. Infine, last but not least, la produzione software e la sua particolare astrattezza hanno permesso alle pratiche del copyright e dei brevetti di mettere le mani su beni intangibili, la cui appropriazione pu sollevare non poche controversie qualora si pensi all informazione come un bene comune la cui diffusione fondamentale per un vero progresso umano. Come in una sorta di proiezione su un mondo i difensori di questi non perdono l occasione di prendere parte al gioco, organizzandosi in nuove forme di lotta, sfruttando le opportunit infinite offerte dall innovazione per dare vita a straordinari movimenti, tra i quali sempre pi apertamente si distinta una corrente eterogenea, non ben definita, ma che culturalmente parlando di enorme interesse. Spesso confusi per dei criminali, altre volte elogiati come geni, pionieri della tecnologia come mezzo per creare nuove pratiche sociali, sono i veri cultori del sapere e della libera informazione, sono gli abitanti dell Un p di storia

27

Esule da qualsiasi definizione esatta, il movimento hacker si considera essere nato attorno agli anni 50, quando al Massachusetts Institute of Technology (MIT) gruppi di studenti intraprendenti quali il Tech Model Railroad Club iniziarono ad approcciarsi alle nuove tecnologie in modo appassionato e spontaneo, prevalentemente nei campi dell elettronica e delle telecomunicazioni. Lo spirito a cui si ispirava il termine hacking era un misto di ribellione, intraprendenza e goliardia, diventando il promotore di un fenomeno culturale che andava ben al di l del settore scientifico. Con l arrivo dei primi computer e il progresso del campo software gli hacker iniziarono a concepire nuove forme di ricerca, guidati da una passione personale per la produzione intelettuale, smanettando ogni nuova tecnologia cercando di inserirsi a tutti gli effetti nella catena produttiva. Caratterizzati inoltre da una visione comune della politica del sapere, diedero vita ad una vera e propria etica hacker, regole non scritte che assicuravano la libera circolazione dell informazione ponendo i capisaldi su cui costruire una vera comunit globale, e sulle quali si sono ispirati tanti manifesti della cultura hacker tra cui il famoso

alternativo, dinamiche e movimenti sociali si riproducono in questo universo, e con l avanzare di minacce alla libert e ai diritti individuali anche

affascinante e sofisticato Pianeta Hacker.

La tecno-alternativa del lavoro

concludersi mai perch non hanno un termine nel quale, a differenza delle azioni imperfette, devono giungere a compimento. Il contributo dato al progresso tecnologico dalla comunit hacker stato un lavoro continuo, dove i maggiori risultati sono stati permessi solo ed esclusivamente grazie a quella determinazione che solo la passione per la propria attivit pu dare. Mi sentivo eccitata - dice Sarah Flannery sul proprio lavoro sull algoritmo di decritazione di CayleyPurser Lavoravo ininterrotamente da giorni, ed era qualcosa di stimolante. C erano momenti in cui non mi sarei mai voluta fermare. Lo stesso Torvald nei suoi messaggi definiva divertente il tempo trascorso nella progettazione del proprio software, e lo stesso Raymond afferma che per realizzare appieno la filosofia Unix si deve

Secondo Torvald Linus, programamtore e autore della prima versione del kernel Linux, le motivazioni alle nostre attivit sono suddivisiblili in tre categorie: sopravvivenza, vita sociale e intrattenimento. La prima certamente la condizione necessaria per lo svolgimento di qualunque attivit, cos come i legami sociali sono indispensabili per poter vivere dignitosamente, che siano rapporti familiari, di amicizia o in generale tutte le relazioni che la nostra individualit intraprende con le tanti reti sociali a cui appartiene. Infine, per intrattenimento, ci che Linus intende non la semplice concezione del divertimento quale gioco, quanto pi una vera passione per l attivit svolta, un hobby che assume un importanza particolare nelle nostre attivit, pur non essendo necessario alla nostra sopravvivenza. Ed proprio su questo ultimo concetto fondamentale che si basa l innovazione del lavoro hacker, guidato da un sentimento spontaneo verso la propria attivit nella quale si realizza automaticamente il proprio benessere. Aristotele chiamava azioni perfette quelle che avevano il fine in s, le azioni la cui natura quella di non

Richard Stallman Jargon File, attualmente mantenuto da Eric S. Raymond, uno dei massimi esponenti della cultura hacker nel mondo. Queste linee teoriche hanno poi permesso lo sviluppo di interi grandi progetti come i sistemi operativi Linux e tutto il software libero, che tutt ora crescono grazie il contributo di migliaia di volontari sparsi in tutto il globo. Un movimento dunque complesso e difficile da catalogare, il cui nome, hack, sta ad indicare quell azione di taglio, di fare a pezzi la macchina per studiarne le componenti, riuscire a comprendere i meccanismi che stanno dietro alle cose escogitando nuove strade, strade che come vedremo possono portare pi lontano di quanto ci si aspetterebbe.

perseguire l eccellenza. Si deve credere che programmare sia un mestiere degno di tutta l intelligenza e la passione a cui si possa fare appello. La scrittura di software deve essere un arte gioiosa, una sorta di gioco ad altissimo livello. Bisogna prenderselo a cuore. C bisogno di giocare.

CybeRevolution
Bisogna avere la volont di esplorare. Cambiando la concezione del lavoro cambia necessariamente la relazione che questa ha con il tempo, perch un attivit produttiva considerata allo stesso tempo un gioco non viene rilegata n a limiti di orari n a giorni feriali; l hacker per eccellenza che abbiamo nel nostro immaginario il ragazzino sconclusionato che alzandosi al tardo pomeriggio inizia a programmare per tutta la notte fin quando il suo istinto lo suggerisce, consapevole che il tempo migliore per svolgere un lavoro non quando siamo costretti a farlo ma tempo possibile e cercando addirittura di ottimizzare il nostro tempo libero. E in un ottica simile, nella quale anche il denaro contribuisce alla quantizzazione del tutto, difficile immaginare che abbattendo il muro invisibile tra utile e dilettevole possibile fondere le nostre attivit in un risultato equilibrato, dove le nostre abilit hanno libero sfogo e sanno costruire qualcosa di utile che ci dia come unico profitto il risultato stesso del nostro lavoro, creando una concezione nuova della nostra posizione all interno della macchina sociale, e grazie alla quale si possa comprendere la differenza tra ci che si e ci che si fa. bene fisico. Con l arrivo del web il cambiamento radicale stata una vera scissione dell informazione da ogni supporto fisico, l opera si dunque smaterializzata, ponendo seri dubbi sulla legittimit della cosiddetta propriet intelettuale. Per poter considerare un bene di propriet necessario trovare una buona giustificazione al fatto che qualcuno abbia il diritto di considerarsi proprietario di essa, e generalmente il fatto di aver prodotto il bene in questione considerata una motivazione sufficiente. Quando per ci che si cerca di proprietizzare un bene immateriale quale il sapere chiedersi chi ne il vero autore pu portarci a considerare anche tutti coloro che, volontariamente o meno, hanno contribuito a far crescere un idea, l hanno sviluppata grazie a ragionamenti personali che hanno poi condiviso, leggendo, scrivendo senza chiedere compenso, portando alla fine al parto finale di un sapere all interno della mente di uno sconosciuto. Pretendere dunque di considerarsi unico proprietario dell informazione significa rinnegare il contributo di tutti coloro con cui abbiamo discusso, tutti quelli che ci hanno insegnato qualcosa di nuovo, e non riconoscere soprattutto il fatto che ci di cui disponiamo un bene concepito da noi per essere nuovo strumento della mente collettiva. E proprio questo concetto che sta dietro alla creazione

29

La tecno-alternativa della proprit

Mentre ormai pare ovvio e scontato il processo di appropriazione dei beni materiali quali edifici, spazi o oggetti di ogni sorta, si sollevano invece pi problematiche qualora questo accaparramento si ripercuote su beni via via pi intangibili. quando sappiamo svolgerlo nel modo migliore. La cosidetta etica protestante del lavoro ha portato alla programmazione sistematica delle nostre giornate, cos nei tempi produttivi che in quelli di svago. Sempre pi siamo chiamati a correre, produrre il pi possibile nel minor Fino a pochi decenni fa, quando il sapere era vincolato fisicamente alle pagine del libro che lo veicolava, era naturale che l autore di un opera dovesse riscuotere un compenso proporzionale al successo della stessa, in quanto egli ne era l autore ma soprattutto era il produttore del libro quale

di nuovi modelli di gestione dei diritti d autore quali il Copyleft (gioco di parole da copy-right), che permette ai fruitori di un opera di utilizzarla, diffonderla ed anche modificarla liberamente, a patto di distribuirla alle stesse condizioni per impedirne un appropriazione e nel rispetto delle quattro libert fondamentali introdotte da Richard Stallman: 1.Libert 0 Libert di eseguire il programma per qualsiasi scopo. 2.Libert 1 Libert di studiare il programma e modificarlo 3.Libert 2 Libert di ridistribuire copie del programma in modo da aiutare il prossimo. 4.Libert 3 Libert di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunit ne tragga beneficio.

legalizzato che Stallman chiam accaparramento del software (software hoarding). Per prevenire ci, Stallman cre il primo brevetto la cui restrizione l assenza di restrizioni, un limite posto al mercato dal libero sapere. Il concetto di copyleft proposto dal mondo informatico pu poi essere applicato in realt a qualunque bene intellettuale, perch ognuno di essi frutto di processi collettivi, e dunque la collettivit che deve giovare dei suoi benefici. La quarta libert inoltre introduce un importante pilastro della concezione hacker: la comunit. Oltre che non attribuirsi la paternit dell opera gli hacker hanno posto come primo obiettivo la buona realizzazione di un progetto davanti al vanto personale, e in quest ottica di condivisione sono potute nascere le crew, le community all interno delle quali i singoli cooperano per produrre beni che saranno considerati frutto del lavoro collettivo, all interno del quale l individualit ha perso il ruolo fondamentale. Questa rinuncia all identit infine, si mostra evidente nell alienazione che il web permette all internauta, che tramite un nuovo nick-name e un nuovo volto abbandona definitivamente la sua singolarit diventando un anonima ed indispensabile parte del tutto. La tecno-alternativa del sapere. Come gi affrontato, la conoscenza considerata

dal mondo hacker il pilastro su cui ergere ogni processo sociale, perch quello che permette lo sviluppo di ogni disciplina e il progresso intelettuale. Interessante in tale ambito il concetto di wiki, collezione di documenti ipertestuali che viene aggiornata dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. Tramite processi di questo tipo possibile condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Secondo Ward Cunningham, ideatore del concetto, wiki anche un modo di essere. Nel mondo digitale inoltre, la produzione di beni quali programmi software avviene tramite la scrittura di codici scritti in particolari linguaggi di programmazione. Per consentire dunque una libera produzione di questi beni aperta a tutti e per contrastare il mercato del software proprietario, a fianco del concetto di software libero si sviluppato quello di software open source, a sorgente disponibile a tutti, che permette oltre all utilizzo anche la modifica parziale o totale dell opera per poter essere ridistribuita dopo miglioramenti. Grazie a questa particolarit vasti progetti come i sistemi operativi Linux sono stati possibili, e attualmente consente a migliaia di utenti di essere produttori stessi. Recentemente la pratica dell open source si diffusa in

Stallman cre la prima licenza di tipo Copyleft, la GNU Public License, dopo aver constatato che le case produttrici di software stavano iniziando a brevettare programmi la cui creazione era in gran parte dovuta a comunit o a singoli che non appartenevano all azienda ma lasciavano circolare liberamente il loro prodotto per il web, dunque un vero e proprio furto

31
alternativa al denaro quale promotore di un attivit produttiva, abbiamo finalmente smontato il dogma che indicava la produzione materiale quale unico bene di cui potevamo disporre, e sappiamo che la condivisione semplicemente il primo passo necessario per un arricchimento che davvero di tutti. La costosa reperibilit dei materiali e i risultati di una societ classista hanno sempre ostacolato un progresso scientifico che fosse alla portata di tutti, ma forse, se nell arco dei secoli l Uomo avesse avuto sempre accesso alla tecnologia e alla produzione cos liberamente come ora lo nel mondo digitale, oggi disporremmo di mezzi e tecnologie che neanche la nostra immaginazione in grado di concepire. Hack the World! Il movimento hacker, dunque, altro non che l applicazione di tante vecchie teorie sociali all interno di un mondo nel quale stato facile svilupparle. In primis la facile reperibilit delle risorse prime (computer e luce) ed altri fattori hanno consentito la creazione di un mondo produttivo esente da politiche di profitto ma che vive grazie ad una visione globale che aspetta di essere esportata ad ogni campo sociale. Per dirla con le parole di Carlo Gubitosa i nostri nonni hanno hackerato per noi i segreti della terra, hanno smontato e rimontato pezzo a pezzo il puzzle della natura, hanno cercato di capire e modificare quello che avevano tra le mani. Lo stesso gorgonzola pu essere visto come una versione hackerata o craccata del formaggio, che un contadino un po pi hacker degli altri ha provato a mangiare anzich buttarlo nella spazzatura. L hacking, in fondo, una pratica vecchia secoli, la creazione originata dalla curiosit e guidata dal rispetto per il sapere libero. Essere hacker al giorno d oggi significa riappropriarsi dei beni comuni che la concezione capitalistica ha sottratto alla comunit, il tempo in primis. Hackerare significa non aver paura di aprire e guardare dentro alla macchina, tagliare e incollare, scoverchiare ogni meccanismo per studiarne i comportamenti e comprendere il codice sorgente per poterlo modificare in ogni sua parte, perch possiamo considerarci non pi semplici utentispettatori del Mondo ma diventare attivi artefici di sistemi sempre pi complessi, che siano un algoritmo di decrittazione o addirittura la nostra intera societ. Societ che oggi noi, hackers del terzo millennio, abbiamo tutta l intenzione di riprogrammare dal primo all ultimo bit.

tanti ambiti informatici, quali il mondo dei social network, che ha visto recentemente la nascita di Diaspora*, il rivale di facebook che oltre a seguire le logiche del software libero consente una gestione dei dati personali nel rispetto della privacy. Il successo ottenuto dai software liberi e open source contro quelli delle multinazionali informatiche rivela inoltre l aspetto pi intrigante e coinvolgente di tutta la faccenda: siamo di fronte alla prova che il puro spirito di iniziativa pu essere una valida

Andrea Pili

Super Mario
Il Fenomeno Tecnico
Il fallimento della classe politica italiana e greca, ha generato la formazione di un governo tecnico: Monti in Italia e Papademos in Grecia, accomunati dal lavoro nelle istituzioni europee e come consulenti della famigerata Goldman Sachs. Inoltre, entrambi sono sostenuti dai principali partiti precedentemente opposti cio PD, PDL e Pasok, ND. Tuttavia, mentre il tecnocrate greco ultimer la sua opera entro febbraio lasciando il posto a nuove elezioni leconomista bocconiano guider lItalia fino al 2013. Pur sotto laspetto di tecnici, sia Monti che Papademos sono stati spesso presenti nelle vicende politiche. Il greco ha gestito la banca di Grecia dal 1994 al 2002, vigilando sulla stabilizzazione economica e gestendo la transizione dalla Dracma allEuro; per i seguenti otto anni ha ricoperto la carica di vice presidente della BCE e nellultimo anno stato consulente del governo Papandreu. Inutile dire che i risultati del suo lavoro complessivo sono stati assolutamente insoddisfacenti. Papademos, anche senza tessere, del tutto affine alla classe politica che ha rovinato il paese, unito ad essa dalleuromania, dalla responsabilit nellaver nascosto i reali conti pubblici. Inoltre, come vicepresidente della BCE non possiamo non ritenerlo responsabile di questa crisi della moneta unica. Mario Monti stato un inutile consulente del ministro Cirino Pomicino - durante lultimo governo Andreotti - e si gi mostrato del tutto contiguo alla classe politica che lha appoggiato; ci si rivela nella dipendenza nei confronti dei grandi proprietari e della Chiesa. Per questo, la manovra divenuta legge lo scorso 22 dicembre, non prevede una patrimoniale, ne unasta sulle frequenze televisive e neppure lICI sui beni ecclesiastici. La situazione politica dei due PIIGS (Dalle iniziali di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna) va inserita nel contesto europeo; in questi ultimi due mesi, la crisi ha aperto il vaso di Pandora mostrando tutte le contraddizioni insanate su cui lEuro si fondato. La moneta unica ha favorito i paesi del Nord Europa (in particolare Germania e Francia) a discapito dei paesi meridionali, sullingresso dei quali nessuno ha vigilato. Lequilibrio sorto dallunione monetaria ha concesso alla Germania di diventare pi ricca, con laumento delle esportazioni, mentre Italia e Grecia hanno ottenuto prestiti ad interesse pi basso. Insomma, leuromania dei paesi classici non servita a migliorare leconomia reale, ma solo ad indebitarsi ulteriormente in maniera allapparenza pi

Sviluppo Insostenibile
vantaggiosa; ad aggravare il tutto c il fatto che dal debito dipende una parte consistente della spesa pubblica. La moneta unica presentata sempre come un traguardo importante, appare oggi come una palla al piede per chi dovrebbe stabilizzare le economie. A d esemp i o Roma e Atene hanno agito su quella delle tasse e dei tagli, in futuro agiranno su quella del costo del lavoro; cos facendo non riusciranno a rimettere a posto le proprie economie e non muteranno il rapporto debito/ PIL, vista la probabile diminuzione di entrambi i fattori. Il governo Papademos, del resto, non chiamato a migliorare leconomia reale bens a varare nuove misure dausterit; lobiettivo quello di ottenere 130 miliardi dalla BCE. Dove andranno a finire questi soldi? Lanno scorso, su 110 miliardi, ben 75 sono finiti a ripagare i creditori o ad arricchire lindustria bellica francese e tedesca. La via della salvezza greca rimane perci ancora oscura. Il governo Monti afferma che la propria fase due riguarder la crescita; intanto la manovra (composta per nove decimi da tasse) che racimoler 20 miliardi, iniqua e depressiva, con una pressione fiscale pari al 45% del PIL ed il potere dacquisto tornato ai livelli del 2001. Inoltre, mentre stato richiesto un duro sacrificio ai pensionati (con la soglia fissa dei 41 anni di contributi) e ai cittadini meno abbienti (1500 euro annuali per famiglia, secondo la CGIA di Mestre), vi solo una minipatrimoniale dello 0,1 per mille ed un prelievo dell1% sui capitali scudati. Va aggiunto che, nel 2011, le spese militari sono costate ben 20,5 miliardi; praticamente quanto una fi-

33

lIslanda dopo un periodo di dura crisi oggi di nuovo solvente, con un debito pari all80% del PIL (mentre nel 2009 era il 1100%); lisola nordica ha potuto agire senza interventi esterni, a causa della sovranit monetaria, garantendo il debito contratto con le banche nazionali e ristrutturando quello con i creditori stranieri. Le aziende islandesi oggi tornano ad assumere, tanto che la disoccupazione passata, in due anni, dall8% al 6,7%. Non potendo agire sulla manopola della moneta,

Sviluppo Insostenibile
nanziaria! Insomma, per partorire questo provvedimento non era necessario un esimio Non crediamo che basti una manovra finanziaria a raddrizzare le storture di un paese governato da una

35

professore di economia; bastava Berlusconi, il quale non a caso appoggia questa manovra. Questo mese tecnocratico ha mostrato anche limportanza dei meccanismi psicologici; il PD ha dato il suo consenso alla legge finanziaria solo perch non cera stampata sopra la faccia del Cavaliere. Tuttavia, lelettorato democratico come del resto quello berlusconiano, pu ingerire la pillola senza problemi. Lo stesso si pu dire per i mercati che hanno salutato Monti portando lo spread al 3,6%, mentre il 23 dicembre il differenziale tra BTP e BUND tornato al 5,1%. Che dire poi di quei sindacalisti travestiti da Bonanni e Angeletti che dopo aver sottoscritto accordi capestro per i lavoratori, vedi FIAT oggi si ergono a paladini dei pensionati; noi non consideriamo le pensioni come un tab (il 15% della spesa pubblica italiana va in pensioni, mentre solo lo 0,9% va alla ricerca), per esigiamo che i soldi tolti alla previdenza vadano a sostenere i giovani, per listruzione, la ricerca, le indennit per i precari ed i corsi di formazione professionale.

classe politica del tutto inaffidabile, la quale dispone di una inesauribile riserva di imbecilli. Non si pu pensare di ignorare il tema della sovranit monetaria; purtroppo la prospettata unione fiscale, con tanto di tardive sanzioni ai paesi che non rispettano i limiti di Maastricht, va in direzione opposta. Ma la situazione dellEuro tuttora in fermento ed il tempo pu rivelarci grandi sorprese, dato che sar difficile ignorare gli opposti interessi che sono stati scoperti.

BiBliografia
Bbc news Corriere della Sera Repubblica ItaliaOggi ll Contagio, Loretta Napoleoni, Rizzoli 2011

Francesco Tortora

Il Giappone Post-Fukushima
tra depressione, tumori e morte
In Italia s di nuovo detto qualcosa a proposito di Fukushima solo in occasione della rivelazione tragica del conduttore televisivo Otsuka Norikazu, ammalatosi di leucemia linfocitica acuta, il quale ha confermato di assentarsi dalla scena televisiva nipponica per dedicarsi alle cure mediche ma di voler al pi presto tornare in televisione. La questione ha preso senso mediatico perch Otsuka Norikazu, popolare star televisiva giapponese, per sedare gli animi e portare un po di pace, aveva mangiato in tv una zuppa preparata con verdure provenienti dallarea circostante gli impianti (ormai famigerati) di Fukushima. Il fatto che il 6 novembre scorso sia poi giunta la notizia della sua malattia ha scosso profondamente gli animi. Il nesso tra le due cose tutto da dimostrare ma leffetto mediatico della cosa stato esplosivo. Ora gli si impongono cinque anni di cure dolorose e gli si prospetta una possibilit di sopravvivenza pari al 30%. Voglio fare una pausa a causa di malattia improvvisa e inaspettata, ha dichiarato Otsuka ai suoi telespettatori, Prometto per di resistere con tutte le mie forze e tornare, in pochi mesi, sano e sorridente come al solito. Otsuka non il primo personaggio noto al pubblico giapponese ad aver voluto rassicurare i connazionali sul tema di Fukushima. Prima di lui, infatti, il politico democratico Yasuhiro Sonoda aveva destato scalpore bevendo, nel corso di una conferenza stampa, con mano visibilmente tremolante un bicchiere di acqua proveniente proprio dagli impianti di Fukushima. Ma c di pi. Ora s ammalato (nel senso che ora lo si saputo ufficialmente) anche Masao Yoshida, 56 anni, direttore dellimpianto di Fukushima, presente

Sviluppo Insostenibile
nei giorni dellincidente verificatosi l11 marzo scorso a seguito del terremoto e del successivo tsunami che investirono il Nord Est del Giappone. La Societ TEPCO che gestisce limpianto di Fukushima non ha per voluto rilasciare alcuna dichiarazione sulla natura e sullentit della malattia di Masao Yoshida, vantando diritti di privacy. In realt, Masao Yoshida nelle ore del disastro nucleare di maggior portata mondiale dopo quello del 1986 a Chernobyl, si era esposto in prima persona alle radiazioni, sost operativamente nellarea degli impianti, cercando in ogni modo di metterli in sicurezza il meglio possibile. Tre operai e due impiegati sono morti a causa della scossa di terremoto e del conseguente tsunami ma allo stato attuale- quasi impossibile fare una valutazione completa delle vittime strettamente correlate alle radiazioni, perch scientificamente non sempre facile chiarire e dimostrare tali diretti legami ma anche perch le Autorit preposte al settore sono paludatissime, a voler usare un delicato eufemismo. Il 12 novembre 2011 limpianto N. 1 stato aperto alla stampa con tanto di visita guidata con mascherine e guanti, come se queste misure fossero sufficienti nel caso in cui vi fosse ancora un alto livello di radiazioni disperse nellaria. In realt, circa 3.000 esperti sono ancora alacremente al lavoro nellarea degli impianti e non si sa ancora se 30 anni saranno sufficienti per spegnere la fusione nucleare che ancora brucia nei reattori. Come conferma poi la BBC i livelli di radioattivit nei dintorni di Fukushima potrebbero aver raggiunto valori molto pi pericolosi di quanto si affermi in sede ufficiale e che essi siano molto pericolosi per le attivit agricole e zootecniche. Come rivelato da un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), che contiene le prime rilevazioni relative a tutto il territorio del Giappone dopo lincidente nucleare del marzo scorso. Secondo i dati, nelle zone

37

3.000 esperti sono ancora alacremente al lavoro nellarea degli impianti e non si sa ancora se 30 anni saranno sufficienti per spegnere la fusione nucleare che ancora brucia nei reattori

Otsuka Norikazu

Yasuhiro Sonoda

occorre informare al meglio agricoltori e allevatori degli accorgimenti che devono adottare

pi vicine alla centrale la concentrazione di Cesio-137 nel suolo e nellerba avrebbe raggiunto livelli otto volte superiori al limite di sicurezza indicato dalle autorit nipponiche. Lintero quadro risulta preoccupante anche nelle aree leggermente pi distanti, dove il grado di contaminazione solo leggermente inferiore. La preoccupazione, a questo punto, che gli isotopi radioattivi finiscano con il contaminare i prodotti agricoli, il th e gli animali da allevamento, anche perch il Cesio-137 rimane nellambiente per diversi decenni. I dati sono tra laltro confermati da un secondo articolo pubblicato sulla stessa rivista, che riporta i risultati di analisi effettuate su campioni di terreno provenienti da una fascia di 70 chilometri dallimpianto nucleare: anche in questo caso, i valori di Cesio-137 sono risultati fortemente alterati, nella prefettura di Fukushima

come in quelle limitrofe. probabile scrivono i ricercatori che la produzione di cibo nelle aree maggiormente interessate dalla contaminazione sia compromessa gravemente, e che anche le regioni vicine a Fukushima, come Iwate, Miyagi, Yamagata, Niigata, Tochigi, Ibaraki e Chiba, possano essere interessate dal fenomeno. Per questo gli autori dellarticolo chiedono al governo giapponese di effettuare uno studio approfondito dei livelli di radioattivit in tutto il Paese, in modo da programmare al meglio le attivit di bonifica. Secondo i ricercatori, inoltre, occorre informare al meglio agricoltori e allevatori degli accorgimenti che devono adottare per evitare il rischio di contaminazione dei prodotti della terra e del bestiame. Laratura e luso di determinati fertilizzanti, infatti, sono in grado di ridurre il grado di assorbimento degli isotopi radioattivi nelle colture e speciali additivi possono essere aggiunti ai mangimi animali per evitare che il bestiame risulti a sua volta contaminato. Per il momento, non ancora

Sviluppo Insostenibile
chiaro se il Governo intenda varare delle misure per tutelare le attivit agricole e zootecniche del nordovest del Giappone. La Politica nipponica dovr esprimersi su tutto questo, prima o poi. In ogni caso, la situazione a Fukushima tuttaltro che risolta. E nonostante tutto, il Giappone ha inteso chiarire subito che non intende recedere sulle proprie politiche energetiche fortemente favorevoli allenergia nucleare, anzi, nelle ore immediatamente successive allincidente di Fukushima dell11 Marzo 2011 ha fortemente operato per la pronta riapertura del Reattore Numero Uno. Al contempo, i reattori impegnati nella generazione di energia per usi civili sono scesi da 54 a 10, il che ha spinto il Governo Centrale a chiedere alle imprese di ridurre di almeno il 15% i propri consumi. Tutto durato poco, prima con la riapertura del reattore Numero Uno di Fukushima e successivamente con la riattivazione di due reattori nella centrale di Genkai, nella Prefettura di Saga. Nellimpianto di Genkai nel mese di Febbraio si era verificato lo spegnimento di un terzo reattore, provocato da un non troppo chiaro incidente che ha causato lo spegnimento di una turbina. Anche per questo motivo il Governatore della Prefettura di Saga, Yasushi Furukawa, aveva tentennato di fronte allipotesi di riattivazione. Da sempre critica la posizione di Greenpeace, che attraverso il suo

39

Prima di Fukushima
8 dicembre 1995. Il reattore di Monju viene chiuso dopo un grave incidente la chiusura viene considerata a lungo termine. 11 marzo 1997. Esplosione e incendio allimpianto di rittrattamento di Tokaimura, rilascio di radiazioni, 37 lavoratori esposti. I gestori dellimpianto ammettono di avere atteso 5 ore prima di informare le autorit. 30 settembre 1999. Il pi grave incidente in Giappone, ancora nellimpianto di ritrattamento di Tokaimura si innesca una reazione a catena 3 lavoratori gravemente contaminati, 2 deceduti, altri 119 esposti a radiazioni decine di residenti ospedalizzati Settembre 2002. La pi grande centrale giapponese costruita spegne i reattori per 17 ore dopo avere ammesso la falsificazione di dati sulla sicurezza. 9 agosto 2004 la rottura di una conduttura nel reattore-3 della centrale di Mihara uccide 5 lavoratori la data dellincidente coincise con lanniversario della bomba atomica sganciata su Nagasaki. 16 luglio 2007. Un terremoto di grado 6,8 della scala Richter causa danni al pi grande impianto nucleare del mondo, Kashiwasakikariwa, con 7 unit, che viene chiuso
Angelo Baracca, LItalia Torna al Nucleare?, Jaca Book, 2008, pag. 79-80

responsabile in Giappone, Junichi Sato, ha fatto sapere come: In seguito al grande terremoto verificatosi nella zona orientale del Giappone e la fusione tripla a Fukushima Daiichi, impensabile il riavvio per un impianto nucleare prima che siano ultimati dei controlli di sicurezza adeguati e venga consultata la popolazione. Le preoccupazioni sembrano inoltre trarre nuova linfa vitale dai recentissimi sviluppi del processo di messa in sicurezza della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Dalle rilevazioni condotte nelle ultime ore si sarebbe sprigionato dal reattore Numero Due gas xenon, normalmente presente in caso di fissione nucleare. immediatamente

scattata la procedura di controllo, che prevede lintroduzione di acido borico nel reattore per monitorare uneventuale reazione atomica. Al momento lesito sembra negativo e i tecnici hanno dichiarato di procedere con larresto a freddo come previsto, con la temperatura allinterno dellimpianto gi scesa al di sotto dei cento gradi. Seguiranno ulteriori controlli nei prossimi giorni per assicurarsi dellinesistenza di rischio fissione incontrollata. In verit, non il solo Giappone ad investire nel nucleare almeno nei prossimi due decenni, si tratta piuttosto di una linea di tendenza mondiale. Punto di vista avvalorato, ironia della sorte, proprio in coincidenza con lincendio

Sviluppo Insostenibile
sviluppatosi nella centrale di Marcoule in Francia, direttamente dallAIEA (Agenzia Internazionale per lEnergia Atomica). In base alle stime dellorganismo internazionale fondato allo scopo di promuovere lutilizzo pacifico dellenergia nucleare, infatti, i 432 reattori attualmente operativi nel mondo (localizzati soprattutto negli Stati Uniti, in Russia e in Francia) potrebbero agevolmente aumentare di una cifra compresa tra le 90 e le 350 unit entro il 2030. Secondo il direttore generale, Yukiya Amano, in particolare: La crescita sar continua e significativa, anche se a un ritmo pi lento rispetto a quello che avevamo previsto. Gran parte dellincremento si verificher nei Paesi in cui latomo gi presente, specialmente in Asia. Cina e India rimarranno i principali centri di espansione. Per quanto riguarda il Giappone, nello specifico, il disastro di Fukushima un vero e proprio punto di non-ritorno. Sotto molteplici aspetti. Gi il Natale 2011, profondamente segnato dal dramma e dalle vicende familiari di chi ha perso i propri cari congiunti a causa dellesplosione ma anche delle operazioni di messa in sicurezza successive e per gli effetti della dispersione delle

41

Fukushima un vero e proprio punto di non-ritorno

di celle solari in Giappone s o n o

particelle radioattive nellarea cicostante, sar ricordato per gli impianti nucleari di Fukushima e per lo tsunami che vi si abbattuto. Ma vi anche un risvolto che potremmo definire di ecologismo forzato, di green economy di ricaduta. Infatti, si registrato un vero e proprio boom delle consegne di componenti per il fotovoltaico in tutto il Paese, come rivelato da unassociazione del settore, la Japan Photovoltaic Energy Association, secondo la quale tra aprile e settembre 2011 le vendite

aumentate circa del 29% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. In totale, i nuovi componenti acquistati corrispondono a oltre 600.000 kilowatt di potenza fotovoltaica e solo nel trimestre lugliosettembre 2011 sono stati consegnati moduli per circa 345 Megawatt. La parte del leone, in questa notevole crescita, spetta al settore residenziale, dal momento che lacquisto di celle solari per le abitazioni aumentato del 38,3% rispetto al periodo aprile-settembre del 2010. Segno che forse

molte famiglie giapponesi temono nuove interruzioni dellerogazione di elettricit, dopo quelle seguite allincidente di Fukushima, oppure considerano il nucleare unesperienza ormai in declino. Laumento delle consegne di materiali non riguarda solo i moduli fotovoltaici made in Japan, ma anche i materiali a basso costo importati dallestero. La loro quota di mercato, infatti, ha fatto registrare il massimo storico proprio negli 8 mesi successivi. Bisogna anche considerare che nel sostenere le misure verdi che hanno improvvisamente popolato la scena nipponica vi sono le recenti misure varate dal governo di Tokyo, a

il Giappone era: katsuji-ookoku, cio

terra dove la parola stampata regna sovrana


cominciare dai sussidi

Sviluppo Insostenibile
dei sopravvissuti soffrono di stress da disordine post traumatico, alcuni hanno perso tutto e tutti. Bisogner ora verificare cosa accadr e non solo in termini di stress posttraumatico- nellambito della depressione, altro elemento serpeggiante nella Nazione giapponese e che addenta velenosamente il Popolo nipponico, nelle sue spirali che si stringono gradualmente e progressivamente sempre pi strette al collo di gran parte della gente, in Giappone, per la disoccupazione, la vergogna, la sofferenza interiore ed ora anche per il disastro di Fukushima. Un terzo aspetto nella svolta post-Fukushima, la rottura del velo nel rapporto tra i giapponesi ed i media, un rapporto consolidato nei secoli, potremmo dire.

43

per lacquisto di impianti rinnovabili alle norme che impongono alle utility di acquistare almeno una quota di elettricit proveniente da sole, vento, geotermia, biomasse o mini-idroelettrico. Un secondo aspetto che rappresenta una vera e propria svolta in Giappone, a causa del disastro di Fukushima scuro, drammatico. Notoriamente il Giappone ai vertici mondiali per tassi di suicidio (31.690 decessi dovuti a varie forme di suicidio solo nello scorso anno), come comprovato dai numerosissimi studi di scienziati sociali che si sono variamente avvicendati

nel carcare di spiegare i fenomeni sottesi ai suicidi di gruppo, rituali, egoistici o altruistici secondo la classica tipoligia sociologica di Emile Durkeim. Ora per, il quadrante giapponese posto in prospicienza degli impianti di Fukushima funestato da un aumento dei tassi di suicidio fino al 39%. La gran parte

E che adesso, per la prima volta profondamente incrinato. Si tenga conto del fatto che una delle denominazioni con le quali veniva finora generalmente indicato il Giappone era: katsuji-ookoku, cio terra dove la parola stampata regna sovrana. In realt, il giapponese stato sempre abbastanza accondiscentente ed indulgente coi propri media, secondo gli studiosi di comunicazione nipponici e non solo, tutto troverebbe il suo fondamento nella pi inveterata tradizione giapponese. Gi nel periodo Edo (1600-1868) lo shogun Tokugawa Ieyasu affermava: Non permettete alla gente di sapere niente: rendetela dipendente. Con 580 copie per migliaio di persone, i lettori dei quotidiani giapponesi sono il doppio dei lettori americani (259 copie per

migliaio di persone). E superano anche gli inglesi (394 copie per migliaio). Quello che accaduto in Giappone, dopo il disastro nucleare di Fukushima, quindi non qualcosa che possa passare in secondo piano. I paludamenti, i travisamenti, i depistaggi veri e propri attuati dopo lo tsunami e lesplosione, hanno rotto quel legame profondo tra i fruitori dei media giapponesi ed i media stessi (il web e le communities anche in questo caso hanno tratto i migliori vantaggi lungo la strada che porterebbe alla Verit e negli indici di credibilit). Sotto questa luce tenebrosa, il comunicato stampa del direttore d e g l i

stabilimenti di Fukushima, Masao Yoshida, dove comunica dallontanarsi dal suo ruolo per curarsi dal tumore, il bicchiere dacqua decontaminata proveniente dallarea di Fukushima bevuto davanti alle telecamere con mano incerta da Yasuhiro Sonoda e la zuppa con verdure provenienti dalla medesima area, mangiata

Sviluppo Insostenibile
sempre in diretta televisiva, da Otsuka Norikazu poi morto di leucemia, sono una nemesi mediatica terribile, un monito che inchioda -non solo i giapponesidi fronte alle scelte che si attuano sia nel campo energetico sia nellambito pi specifico dei media.

45

Jo Forma

Etnicizzazione della violenza sulle donne


tra misogenia e razzismo
Il tema della violenza di genere ed in particolare quello della violenza sulle donne molto dibattuto negli ultimi anni. Fu definito dallOnu nel 1993 come qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libert personale, sia nella vita pubblica che privata. Comunemente intendiamo per violenza sulle donne ogni tipo di violenza, sia fisica che psicologica esercitata sulle persone di sesso femminile in quanto sottoposte da secoli ad una condizione di subalternit rispetto a quelle di sesso maschile. Termini come stupro, aborto selettivo, mutilazioni genitali, delitto donore o tratta sono entrati a far parte ormai del linguaggio comune, in riferimento il pi delle volte a Paesi lontani dal nostro considerati spesso in termini di inferiorit o di mancata civilt, andando a cozzare contro la realt effettiva del fenomeno della violenza sulle donne che vede invece la diffusione di esso in ogni parte del mondo, a prescindere dal grado di istruzione, di censo, di etnia o di classe sociale. Un altra parola specifica nellambito della violenza di genere che sta ad indicare gli omicidi delle donne in quanto donne, il termine femminicidio, coniato per la strage delle maquilladoras a Ciudad Juarez (Messico) e volutamente ignorato e oscurato dai media italiani con espressioni come delitto passionaleo similia, riportato ad una dimensione privata, spesso ad un trafiletto di giornale negli articoli di cronaca o strombazzato mediaticamente come giallo dellanno solo quando utile come strumento di distrazione di massa. Quando si parla della violenza sulle donne si tende a cadere spesso infatti in stereotipi banalizzanti e strumentalizzabili ad uso e consumo dei mass media proni alle forze politiche di turno. Il primo, il pi diffuso e capillare, quello che colpevolizza la vittima anzich il violento (vestiario, atteggiamenti, la provocazione alla violenza, la follia per eccesso di gelosia ecc); laltro facilmente ravvisabile nel dito continuamente puntato nei confronti dello straniero come portatore di violenza di genere o barbare usanze nei confronti delle donne. Difficilmente negli articoli di giornale o in televisione assistiamo ad unanalisi del fenomeno e non si fa mai ricorso a statistiche, numeri, ai dati dei centri antiviolenza o

Femminismo
di chi si occupa di monitorare il problema poich essi fotograferebbero unaltra realt del tutto differente dalla politica, spesso razzista, del momento. Nel rileggere gli ultimi dati dellindagine Istat sulla violenza alle donne troviamo che la maggior parte dei femminicidi, degli stupri e della violenza psicologica vengono infatti perpetrate allinterno delle mura domestiche dal partner o dallex partner e allinterno di un contesto familiare cos caro a certe tendenze di metodo di chi si trova al governo da essere difficilmente messo in discussione. Per questo motivo, complici i media, si tende a nascondere, occultare o distorcere questi dati ad uso e consumo di chi, nel vuoto legislativo, porta avanti politiche familiste a discapito delle vittime di violenza con leggi (come laffido congiunto che obbliga la donna a incontrare il suo aggressore nel caso sia padre dei suoi figli) o contrarie allintegrazione di particolari gruppi etnici (escludendo in questo modo anche le donne straniere che subiscono violenza). Esempio lampante di questo tipo di prassi che cavalca londata xenofoba , tra i tanti, lelezione a sindaco di Gianni Alemanno al comune di Roma successivamente al femminicidio di Giovanna Reggiani del 30 ottobre 2007: la vittoria elettorale fu ottenuta facendo leva su una presunta questione sicurezza nella capitale e sulla caccia al rumeno scatenatasi nei giorni successivi allomicidio. In quelloccasione i media, data la nazionalit del colpevole, si accanirono su quel singolo omicidio totalmente dimentichi delle donne italiane e straniere uccise da uomini italiani (pi del 70%) e dei restanti omicidi su donne (108 in quellanno) passati nel dimenticatoio al solo scopo di condurre una precisa campagna politica. Altro esempio eclatante di questo genere di politiche xenofobe che ricorrono alla colpevolizzazione dello straniero per occultare la mattanza silenziosa delle donne che avviene in questo Paese facile ravvisarlo nellallora ministro delle Pari Opportunit, Mara Carfagna, che nel 2010 si costitu parte civile contro il pakistano Hamad Khan Butt, reo di aver ucciso la moglie, mentre in Italia la maggior parte delle vittime della violenza maschile non solo di nazionalit italiana ma gli uomini che compiono quelle violenze sono per la maggior parte italiani. La strumentalizzazione della violenza sulle donne passa sempre pi spesso attraverso lislamofobia, e non solo in Italia. Lo ravvisiamo anche nelle tante leggi antiburqa o antiniqab che sono state prodotte da Paesi piuttosto progressisti e democratici come la Francia o il Belgio a discapito della contrariet delle donne musulmane a suddette leggi, viste in unottica colonialista e razzista e non di liberazione, ampliando il divario gi esistente tra un femminismo occidentale che si considera di gran lunga superiore e quello islamico che vuole camminare con le proprie gambe. E difatti luogo comune che tutto ci che non appartiene alla civile Europa o a Paesi come gli Usa o Israele che la violenza sulle donne sia molto pi diffusa, in unottica di supremazia non solo bianca ma culturale e di sistema. In realt solo la paura del diverso e la distorsione che viene fatta delle notizie di cronaca ad operare in questo senso: la violenza di genere non conosce confini n tantomeno viene perpetrata in misura maggiore o minore a seconda del grado di civilt delle leggi o della ricchezza di uno Stato, n pu essere osservata in termini di progresso scientifico o tecnologico. La civilissima Svezia, portata ad esempio per il femminismo di Stato, ben poco ha invece voluto incidere in termini culturali portandosi purtroppo ai primi posti della classifica mondiale per la violenza sulle donne, il cui riflesso culturale pi recente lormai famosissimo filone di Stieg Larsson con Uomini che odiano le donne. Negli Stati Uniti il numero di femminicidi altissimo e si calcola che avvenga uno stupro ogni 2 minuti. In Israele che si sempre eretto a Stato femminista baluardo contro i misogini arabi notizia recente lallarme gettato addirittura da personalit in visita al paese come Hillary Clinton che getta luce, da osservatrice straniera, sulle gravi discriminazioni nei confronti delle donne, dagli insistenti progetti gi avviati di separazione tra i sessi (negli autobus ad esempio) allultimo scandaloso caso della bambina di otto anni presa a sputi e strattonata dagli ultraortodossi per abbigliamento non consono. Letnicizzazione della violenza sulle donne dovuta non solo alla mancata presa di coscienza del problema e quindi ad una banalizzazione del fenomeno, ma soprattutto causato dalla volont di mancare la vera motivazione che potrebbe mettere in serio pericolo la supremazia maschile attraverso la diffusione delleducazione di genere e di un vero e proprio cambiamento sociale rivoluzionario, che porterebbe a trasformazioni radicali nella societ.

47

la violenza di genere non conosce confini

Igor Carta
Sarebbe stato meglio tenerlo vivo e processarlo, avrebbe certamente avuto qualcosa di interessante da dire e molto, pure troppo da berciare, ma al pari di altri efferati dittatori non avrebbe avuto diritto neanche ad un giusto processo; esattamente come tutti coloro che sono passati a miglior vita grazie a lui. Chiedetelo a loro, se hanno magari avuto un processo. Lunico appunto che si pu muovere ai ribelli che lo hanno giustiziato che si sono lasciati prendere dalla fretta, sarebbe stato sacrosanto se ogni cittadino libico che lo desiderasse avesse potuto mollargli una sberla, una sola giustificatissima sberla. E solo dopo consegnarlo al tribunale di Benghasi. Finch era tranquillo nelle sue fortezze tuonava contro i ribelli, esortava la popolazione di Tripoli ad armarsi e a scacciare quei topi, peccato che quei luridi topi erano i suoi sudditi, giustamente e comprensibilmente esacerbati da quarantanni con tale personaggio e i suoi odiosi familiari tra i piedi. Ovvio che come ogni lurido dittatore ha fatto ignobilmente la fine del topo, rintanato in un buco, chiedendo piet. Processarlo perch e per cosa? Per fare aumentare il rimorso di chi lo poteva strangolare e non lo ha fatto per puro amor di diritto? Vi ricordate Slobodan Milosevic, uno dei responsabili dei peggiori eccidi nella ex Jugoslavia con quale arroganza gridava che nessuno aveva il diritto di giudicarlo, seguendo la falsariga di Saddam Hussein?

Gheddafi
una giusta fine?

Giovanni Pili
C una differenza abissale tra Gaetano Bresci e quei figuri che linciarono Gheddafi. Persino il treppiede o il duomo, scagliati contro Berlusconi, sono infinitamente pi nobili. Questo necessario spiegarlo onde evitare la solita accusa di perbenismo daccatto, tanto in voga soprattutto nella televisione nazionalpopolare, cio gran parte dei suoi palinsesti. Lanarchico Bresci era solo, non era un militare, si mosse rischiando il linciaggio della folla, spar contro un sovrano in carica, che fu pianto da tutti i suoi cugini nelle varie corti europee. I libici erano dei militari appoggiati dallaviazione occidentale, non rischiavano niente, n rischiano oggi alcun che, non gli bastato un colpo di pistola; lo hanno dovuto linciare in branco, infine, pochi in Occidente hanno rimpiando Gheddafi. A proposito di questo, sono tanti gli interrogativi che si pongono riguardo il coinvolgimento della NATO in tutto questo; perch se si conosceva il suo nascondiglio non si intervenuto in modo da assicurare lex dittatore alla Corte dellAia? Che dire poi riguardo lautopsia? C mai stata? In che modo stata eseguita? eccetera. Una vittima che si ribella ad un potente cosa ben diversa. Qui parliamo di un gruppo che esegue una violenza organizzata, verso chi non pi nelle condizioni di nuocere. Questo triste episodio non accostabile nemmeno alla folla che nel 45 appese a testa in gi i cadaveri di Mussolini e della Petacci. I partigiani, per quanto se ne dica, trattarono dignitosamente lodiato dittatore italiano, che venne appeso in quella pompa

No

La Contesa
Questultimo stato almeno condannato e giustiziato, Slobo se ne andato sereno dal letto della sua cella, al caldo e con la pancia piena, saranno stati contenti i morti di Srebrenica, morti di stenti in mezzo al fango. E ora che li hanno catturati ci si aspetta lo stesso show da parte di Radovan Karadzic e Ratko Mladic, anche loro colpevoli e principali mandanti delle stragi che per anni hanno insanguinato i Balcani Conoscendo il personaggio, anche Gheddafi non avrebbe esitato a tuonare contro tutto e tutti pur di salvare la sua lurida pellaccia, mentendo sulle torture e sulle esecuzioni sommarie dei suoi personali nemici perpetuate dal 1969 ad oggi. Checch ne dicano i soliti buonisti delle torture applicate sui soldati lealisti, ma prima di parlare di barbarie occorrerebbe trovarsi in certe situazioni, basta ricordare dei cecchini lealisti, tutti mercenari, chiss perch, che sparavano a vista su chiunque entrava o usciva dallospedale di Misuratha? Odiare un tiranno una cosa nobile, come disse Quintiliano, e che debba espiare le sue gravi colpe con la morte il minimo, gli andata anche bene, avrebbe meritato ben di peggio che un liberatorio colpo di pistola alla tempia. di benzina, non gi per sfregio, bens per proteggerne lintegrit dalla furia popolare. Paradossalmente un gesto di civilt, in tempi in cui non era richiesto cos tanto. Al contrario dei partigiani, i libici hanno dimostrato di non essere affatto una alternativa al regime appena caduto, bens una vile copia. In conclusione ritengo che una forza definitasi democratica, personaggi certamente discutibili come Gheddafi, deve processarli, per almeno tre motivi: coerenza verso i valori di cui sarebbero portatori; fare giustizia, perch di questo si tratta, non una volgare vendetta; consegnare alla storia un personaggio ed un periodo, inaugurandone un altro in un modo che fosse degno del popolo. Forse il dittatore libico sarebbe stato pi temibile in unaula di tribunale, che al comando di tutto il suo esercito in forze. Se attorno alla sua morte ci sono degli interrogativi, altrettante risposte si porta nella tomba, riguardo episodi storici che hanno segnato let contemporanea. Uno tra tutti, la strage di Ustica.

49

Giovanni Pili

Solare Termico & Fotovoltaico


un futuro promettente
Quel famigerato 2% di fabbisogno energetico che solare ed eolico soddisferebbero, non va rivalutato solo alla luce dal fatto che tale limite non posto dalle potenzialit di queste tecnologie in s, bens dalla pigrizia nella ricerca di accumulatori economici in grado di ottimizzare lerogazione irregolare di questo tipo di energia. Del resto si gi parlato di come lutilizzo di celle a combustibile Idrogeno, o il riutilizzo di laghi artificiali possa sopperire a questa mancanza. Bisogna tenere conto anche del fatto che gli stessi elettrodomestici vanno ripensati. Fino al 2007 questa tecnologia viene ancora vista con sufficienza: LItalia sconta tuttora un ritardo incredibile e immotivato, che non trova alcun riscontro n nelle potenzialit climatiche n nella struttura residenziale.1 Dal 2008 la situazione migliora un po sul versante degli investitori, per quanto riguarda il solare termico, mentre la politica continua a stagnare: Grandi gruppi italiani e stranieri stanno ormai investendo notevoli capitali nel solare termico ed doveroso, perci, che il governo cambi rapidamente 1 Legambiente, Ambiente Italia, Edizioni Ambiente, 2007, pag. 225 rotta, orientandosi verso lo scenario non pi ambizioso, ma semplicemente pi adatto alla massiccia diffusione del solare termico attualmente in corso nel nostro paese.2 Hermann Scheer ottimista auspicando una copertura del 100% essendo quello degli accumulatori un problema superabile con la ricerca. Parla in particolare di tecnologie solari standalone e stand-by, monitorate da un sistema informatico. Proprio come sostiene lo 2 Riccardo Battisti, Lenergia solare e la sfida del 20% - Ambiente Italia, Edizioni Ambiente, 2008, pag. 50

Energie
stesso Rifkin. Infatti vi possono essere tecnologie autonome dalla rete, come un laptop alimentato a batteria che a sua volta pu mettersi in stand-by quando non viene usato. Questo pu valere per molti altri strumenti della nostra vita quotidiana, specialmente in casa. Se solo le funzioni stand-alone e stand-by dovessero in futuro essere alimentate principalmente da pannelli solari la produzione di energia rinnovabile aumenterebbe probabilmente ben oltre il 10%.3 Occorrerebbero delle apparecchiature standardizzate per il fotovoltaico, del resto i componenti hardware dei PC seguono tutti degli standard, mentre i prodotti proprietari hanno pi difficolt ad affermarsi nel mercato. Per quanto riguarda la questione degli accumulatori, o meglio dello stoccaggio dellenergia, ve ne esistono diversi tipi, tutti con pregi e difetti annessi: le batterie agli ioni di litio o ai polimeri; i supercondensatori; i volani; addirittura ad aria compressa; le celle a combustibile ed infine i collettori solari, come il motore Stirling.4 Le radiazioni solari, malgrado il filtraggio dellatmosfera terrestre, e tutto ci che le leggi della termodinamica 3 Hermann Scheer, Il Solare e lEconomia Globale, Edizioni Ambiente, 2004, pag. 143 4 Hermann Scheer, Il Solare e lEconomia Globale, Edizioni Ambiente, 2004, pag. da 148 a 154 comportano, nel farne uso, conservano comunque una quantit di energia spendibile pari a 10000 volte il consumo energetico mondiale.5 Il 30% della radiazione solare respinta dalla stratosfera. Il 20% viene assorbito dallatmosfera. Il 50% si trasforma in calore, che pu essere sfruttato, pari a 1500 volte lenergia utilizzata in tutto il mondo con i combustibili fossili.6 Il premio Nobel Carlo Rubbia spiega: considerato che la radiazione solare sia di [1000 Kw/h per mq] e che il rendimento dei materiali fotovoltaici sia del 10% sarebbero necessari [in Italia] 2.500 Kmq di essi. Secondo Sergio Pizzini7, per un rendimento del 10% sarebbe necessaria unarea desertica di 800 Km per lato, pari a 640.000 Kmq, che basterebbe a coprire il fabbisogno energetico di tutto il pianeta. Chiss se le democrazie recentemente sorte nel Nord Africa potranno trasformare in realt queste cifre. Loro creditori permettendo. Luciano Burderi, docente di fisica delle alte energie partendo da queste basi ha formulato un piano energetico per la Sardegna sfruttando 5 Gavin Harper, LEnergia Solare e Sue Applicazioni, Hoepli, 2008, pag. 11 6 Riccardo Varvelli, Le Energie del Futuro, ETAS, 2008, pag, 86 7 Docente di Fisica e Chimica dei Semiconduttori allUniversit di MilanoBicocca anche lenergia idrica fornita dal lago artificiale Omodeo, che fungerebbe da accumulatore per i periodi di scarso rendimento.8 Le possibilit esistono gi. Importante a questo punto la distinzione tra solare propriamente detto e fotovoltaico. Nel primo caso si tratta di usare la radiazione solare diretta; nel secondo di trasformarla attraverso celle di silicio in energia elettrica tradizionale. Differenza fondamentale per comprendere quanto stiamo per presentare. Nel Regno Unito il 24% del fabbisogno energetico viene speso per scaldare lacqua; il 5% per cucinare; il 13% per lilluminazione; il 58% per riscaldare gli ambienti. Questo per quanto riguarda gli usi domestici.9 Stiamo parlando di elettrodomestici ottimizzati per un tipo di economia energetica legata ad una rete che non contempla altro al di fuori dei combustibili fossili. Combinando a quanto precedentemente detto, (una tecnologia che possa sfruttare lirradiazione solare) otterremmo una riduzione drastica del fabbisogno energetico domestico. Non si tratta di fantascienza ma di possibilit che sono gi concrete. Ne elenchiamo alcuni esempi: Attraverso collettori a pannello e un sistema di tubi sotto vuoto possibile (oggi non in un lontano 8 URL da inserire 9 Energy Consumption in the United Kingdom, DTI, www.dti.gov.uk

51

futuro) scaldare lacqua senza ricorrere ai tradizionali boiler. Certo che la luce solare non sempre presente, ma questo un problema tuttal pi per gli Eschimesi, non per chi vive alle normali latitudini. Non essendo prevista una nuova glaciazione, si suppone che si possa fare a meno della rete tradizionale per lunghi lassi di tempo, riducendo cos a livelli ottimali il carico che le energie alternative impiegate nella rete, dovranno sopportare. Gli helidon (simulatori solari) sono un sistema in grado di ottimizzare la radiazione solare, concentrandola, si basa su un tipo di tecnologia gi nota agli antichi, come le lenti di Archimede, per esempio. Idem dicasi per i collettori solari. Sfruttando gli stessi principi termodinamici che vengono impiegati nei frigoriferi, applicati allaria, allacqua e allumidita, possibile installare dei sistemi di aria

condizionata ad energia solare. Si tratta di raffreddare (non riscaldare) gli ambienti! Pareti trombe, vaPorizzatori da tetto, roof Pond (tetto ad acqua), raffreddamento solare attivo; sono tutte parole chiave di cui inviatiamo allapprofondimento attraverso i motori di ricerca, altrimenti ci vorrebbe un libro a parte per esporle. Trattasi di tecnologie, di nuovi approcci allArchitettura, nuovi modi di pensare la casa, tenendo conto delle potenzialit che la radiazione solare diretta pu offrire, in questo caso, ad avere ambienti caldi dinverno e freschi destate. Esistono gi, non Star Trek.10 Perch dovrem10 Harper in LEnergia Solare e Sue Applicazioni, mette a disposizione una lista di link interessanti, dove si possono trovare numerosi esempi ed approfondimenti riguardo le tecnologie basate sulluso diretto dellenergia solare

Energie

53

LEuropa sta perdendo terreno nel campo del solare; ... Adesso delocalizziamo pure linquinamento!
mo sprecare lenergia dei pannelli fotovoltaici o delleolico, nellalimentare scaldabagno e aria condizionata, se ho a disposizione metodi e tecnologie in grado di ridurre questo fabbisogno? Quel 2% di cui tanto parlano i detrattori delle energie rinnovabili, va quantomeno ridimensionato. E possibile realizzare delle cucine ad energia solare: fornelli, piastre, friggitrici, eccetera. Gavin Harper, autore di diversi studi pubblicati anche da riviste autorevoli

come Sciense, ha scritto diversi manuali su come produrre da s questo tipo di tecnologie riciclando gli elettrodomestici tradizionali. Questo significa che non ci sono scuse riguardo ai costi, come nel caso degli accumulatori elettrici. Addirittura possibile sfruttare la radiazione solare per distillare lacqua, renderla cio potabile. Immaginate cosa significherebbe questo per le popolazioni dellAfrica, per esempio. Esistono anche tecnologi basate sul solare, in grado di eseguire il pompaggio idrico. Si auspica quindi un controllo popolare delle risorse idriche e dei consumi, strappandolo alle multinazionali dellacqua. Veniamo adesso al fotovoltaico. Gi nel 1839 Edmund Becquerelle parla di effetto fotovoltaico, nel

1883 Charles Fritts brevetta la prima cella solare. Dovremo aspettare gli anni 30 per avere le prime celle al silicio, scoperte da un ricercatore dei laboratori Bell, Russell Ohl.11 Sar la corsa allo spazio a dare concretezza a questi primi passi. Motivando i ricercatori di oggi. Le celle fotovoltaiche vanno a costituire moduli e pannelli; la struttura chimica dei cristalli di silicio tale, che drogandoli con altre sostanze si ottengono i cosiddetti transistor, i quali formano i chip dei computer. Lo stesso principio viene applicato utilizzando la luce solare. In modo da produrre corrente elettrica. Sono ancora costosi tenendo conto della rete tradizionale, occorre poi convertire lenergia pro11 Brevetto n Us2402662: light sensitive device

dotta, da continua ad alternata. Per questo sufficiente applicare un apposito invertitore. A dispetto dei costi, si pu vendere il surplus di energia alla rete, infatti gran parte dellenergia prodotta non viene consumata nei normali usi domestici. Come abbiamo gi detto, questo possibile, normalizzando lerogazione discontinua attraverso le celle a idrogeno, ed un unovo modo di pensare, tanto gli elettrodomestici, quanto larchittettura delle nostre case. Dispiace a questo punto scoprire che i pannelli fotovol-

taici che oggi gi in pochi cominciano a montare nei propri tetti, vengono dalla Cina, che ne il massimo esportatore. LEuropa sta perdendo terreno nel campo del solare; siamo al paradosso: il 65% dellenergia cinese si produce con la combustione del carbone. Adesso delocalizziamo pure linquinamento!12 Questo perch evidentemente non si finanzia questo settore, di vitale importanza, anchesso vittima della crisi cominciata 12 Stefano Vergine, intervista a Leonardo Maugeri, LEspresso, 27 Ottobre 2011, pag. 158

nel 2008, della quale dovrebbe essere invece il giustiziere. Importante citare il monito del prof. Luigi Paganetto, ex presidente dellEnea, docente allUniversit di Tor Vergata: Insomma, gli incentivi devono andare allinnovazione. Altrimenti stimoli solo lindustria che importa pannelli dalla Cina La Nokia, in Finlandia, nata con gli incentivi allinnovazione, non alluso del telefonino.13 Incoraggiante liniziativa delle Smart City, dove le tecnologie 13 Luigi Paganetto, LEspresso, 27 Ottobre 2011, pag. 154

Energie Energie
rinnovabili si uniscono alla ICT; in piena sintonia con le tesi di Rifkin. Genova tra le 15 citt candidate. Ci sono in mezzo finanziatori come IBM ed Enel. Limportante che le politiche locali non si prostrino alle istanze delle multinazionali, facendo valere la sovranit popolare. Il cittadino deve essere correttamente informato del suo ruolo di produttore oltre che di utente energetico; altrimenti si perde unoccasione doro. La stessa che persero i costruttori dei primi mulini a vento, ribellandosi al potere feudale dei mulini ad acqua. La Sardegna, in particolare la zona tra Cagliari e Pt. Torres ad alto interesse per eolico, solare termico e fotovoltaico; senza contare le potenzialit del lago artificiale Omodeo come ottimizzatore del rilascio dei surplus nella rete. Questisola potrebbe diventare la prima smart nation, se solo ci fosse la volont politica ed un popolo pi sveglio e consapevole. A questo proposito vale la pena citare diverse alternative possibili, a cominciare dalle celle solari fotochimiche. Dette anche Celle Gratzel, in onore del loro inventore. Per migliorare il rendimento sono in studio materiali alternativi e a basso costo rispetto al silicio, che sono costose, in quanto richiedono una grande pulizia dei suoi componenti, ( lo stesso problema che i produttori di computer hanno dovuto affrontare). E ci che si sta facendo scrive Varvelli sostituendo il silicio con dei nanocristalli, utilizzando i polimeri, per la produzione di celle in plastica, eliminando il ricorso a materiali costosi costruendo nanosuperfici ad alto assorbimento.14 Il biossido di titanio pu venire in nostro aiuto, infatti, spiega Harper: non una sostanza chimica rara n richiede un dispendioso processo di lavorazione: se ne produce una grande quantit ed di uso comune. Ovviamente ha le stesse qualit fotovoltaiche del silicio e ne occorre una quantit minima: 10g x mq e costa pochi centesimi.15 Come si lega questo col ripensamento dellarchitettura? Tutto gira attorno ad un concetto: biomimetismo. Il biossido di titanio ha una grande capacit di assorbire luce ultravioletta. Funziona in modo analogo ai mitocondri. Quindi, prosegue Harper: Anzich spendere per tegole e celle solari, si possono costruire direttamente elementi di copertura, quali finestre utilizzate come pannelli, (la trasparenza non ostacola minimamente il processo). C un problema che impedisce tuttoggi lapplicazione di questa tecnologia, legato al contenimento del liquido (il biossido di titanio) utilizzato, il quale tossico se inalato: pensate a che pericoli si potrebbe incorrere rompendo un vetro. Difficile credere che adeguati investimenti sulla 14 Varvelli, Le Energie del Futuro, pag. 105 15 Varvelli, Le Energie del Futuro, pag. 133 ricerca non portino a breve al superamento di questo ostacolo. Del resto quando Edison cominci a produrre energia continua su scala industriale, vi era il problema apparentemente invalicabile dellattenuazione dellintensit di corrente sulle lunghe distanze, poi un giorno arriv ai suoi laboratori un certo Nicola Tesla, il quale risolse il problema inventando la corrente alternata, applicando il fenomeno gi noto ad Hertz della induzione elettrica. Incedibile a dirsi; Edison era scettico riguardo alla sua applicazione. Senza Hertz e Tesla oggi non potremmo avere i computer, n di conseguenza, conosceremmo le celle fotovoltaiche. Per ogni problema si aprono molte pi porte di quante si possano immaginare. Porte molto remunerative. Affermare che con la cultura non si mangia, in questottica, rivela tutta lignoranza e la miopia di chi preferisce investire sulle bombe. E interessante segnalare, in conclusione, la possibilit anche in questo caso di utilizzare i batteri per la produzione di celle fotovoltaiche. Sfruttando gli stessi principi spiegati allinizio di questo articolo, per le biomasse.

55 55

Andrea Pili

NO GALSI!
Sardegna: unisola intubata
Il 22 dicembre dellanno appena trascorso, la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto GALSI; si cos concluso liter autorizzativo iniziato nel 2008. Ora manca soltanto lautorizzazione unica del ministero dello sviluppo economico, dopo aver ricevuto le intese StatoRegione, poi i lavori per il metanodotto potranno cominciare. Il progetto GALSI ha come obiettivo la costruzione di un metanodotto che colleghi lAlgeria allItalia attraverso la Sardegna al fine di rifornire di gas naturale la penisola italiana. La genesi delliniziativa risale a oltre dieci anni fa, a seguito di unincontro di interessi tra lo Stato italiano e grandi societ energetiche. Nel 1999 venne firmato unaccordo Stato-Regione Sardegna riguardo la metanizzazione dellisola, dal premier Massimo DAlema e dal presidente Federico Palomba. LItalia interessata alla costruzione del gasdotto per aumentare lofferta di gas per le proprie aziende, le quali cos usufruirebbero di un prezzo pi basso. Tra il 2001 e il 2003 le multinazionali Sonatrach, Enelpower, Wintershall, ed Edison si accordano per creare il progetto GALSI, andando incontro ai propri profitti ed alle esigenze italiane. Nel 2007 lEni ottiene la propriet e la realizzazione della parte italiana del condotto, tramite la sua controllata Snam Rete Gas. La condotta avr un diametro di 120 cm e attraverser la Sardegna per 272 km, dalla stazione di Misura, di Porto Botte (Sulcis) alla

1997
Gli indipendentisti sardi Zampa Marras e Gavino Sale occupano la termocentrale di Fiumesanto, affermando di essere armati. Con questa rocambolesca impresa portano alla ribalta nazionale il problema del caro energie.

Energie
stazione di pompaggio di Olbia-Venafiorita (Gallura), trasportando 8 miliardi di metri cubi di metano sino a Piombino (Toscana) dove avverr lallaccio alla rete nazionale. Ma quali saranno i vantaggi per la Sardegna? Nellisola il tema della metanizzazione stato sempre molto sentito, visto lalto costo energetico da sempre opprimente i sardi, a causa delluso forzato di gasolio e GPL. Nel 1997 un gruppo di militanti del movimento indipendentista Sardigna Natzione capeggiato dai celebri Zampa Marras e Gavino Sale occup la centrale Enel di Fiumesanto portando alla ribalta nazionale sarda il problema del caro energie. SN dimostr che, a causa dellassenza di metano, i sardi stavano pagando circa 160 miliardi di lire in pi rispetto allItalia. Nel 2010 lAntitrust ha provato lesistenza di un cartello tra Liquigas, Butangas ed Eni, che dal 1995 al 2005 si sono accordate al fine di aumentare i prezzi delle bombole di GPL; tale azione irregolare ha toccato tutto lo Stato italiano ma ha fatto sentire i suoi effetti soprattutto in Sardegna, data la totale dipendenza dal gas propano liquido. Questultimo viene distribuito nellisola dalla famigerata Saras, la quale ovviamente approfitta del suo monopolio aumentando il prezzo del GPL rispetto allItalia. Dunque, nellimmaginario collettivo dei sardi il metano in s non avvertito come una minaccia, bens come unauspicabile opportunit se raffrontata alla situazione attuale. Con una analisi dettagliata, tuttavia, anche il metano potrebbe apparire dannoso a causa sia della sua presenza limitata che dalla sua potenziale pericolosit, dato che si tratta di un gas serra ventuno volte pi potente dellanidride carbonica. Al di l dei possibili vantaggiosa per lisola. Inoltre, la RAS tramite la societ SFIRS possiede solo l11,6% della GALSI SPA; le restanti quote azionarie sono nelle mani di gruppi stranieri quali la Sonatrach (41,8%), Edison (20,8%), Enel (15,6%) ed il gruppo Hera (10,4%). Non si avverte alcuna discontinuit rispetto al passato: la Sardegna ancora una volta concepita come base per lo sviluppo altrui, per gli interessi economici dello Stato dominante ed i profitti delle multinazionali. Persiste lequazione Sardigna = colonia. Difficilmente la Sardegna potr risolvere il problema dei prezzi energetici, vista la sua esposizione ad un cartello di societ estranee e ad un paese lAlgeria che potrebbe benissimo chiudere o regolare il rubinetto a suo vantaggio. Del resto, laccordo Sonatrach-Gazprom del 2006, sulle iniziative comuni tra Algeria e Russia nel mercato degli idrocarburi, sembra preludere ad aumenti dei prezzi. Questi si faranno sentire maggiormente sulla Sardegna, dato che essa sar inserita nel sistema gas nazionale italiano e dunque pagher il metano al prezzo di mercato, nonostante si trovi in chiaro svantaggio rispetto allItalia, che pu usufruire di unaltra condotta metanifera. Inoltre, non sono previsti dei vantaggi occupazionali per i sardi: ad occuparsi di selezionare le imprese per

57

Il progetto GALSI non pensato per lo sviluppo della Sardegna ma per quello dellItalia
pareri, occorre analizzare questo progetto sul metano piuttosto che tale risorsa in s. Il progetto GALSI non pensato per lo sviluppo della Sardegna ma per quello dellItalia; si pensi ad esempio che lUnione Europea non si mai interessata ad esso (disponendo di altri approvvigionamenti metaniferi) e che non sono stati previsti lungo la condotta i punti di allaccio per il rifornimento dei sardi. I 38 punti stabiliti dovranno quindi essere costruiti con i soldi della Regione, la quale dal governo Pili a quello Cappellacci non si mai attivata per ottenere una revisione dellopera pi

la costruzione sar la Snam Rete Gas, non la Regione; mentre il progetto prevede

che soltanto una parte degli addetti ai lavori sar reperita tra il popolo sardo.

Mauro Pili, emblema dellunionismo sardo. Quando era governatore della Sardegna esord copiando il suo discorso dal collega del Piemonte. Cont senza accorgersene, nove provincie in pi di quelle previste.

La GALSI ha agito sempre in disprezzo della sovranit nazionale sarda, approfittando del campo libero lasciatole dalla classe politica unionista. Questa non ha fatto nulla neanche per cambiare il tragitto del gasdotto, in modo che non creasse danni a nessuno. La societ civile sarda e numerosi esperti fra cui la biologa Paola Turella, lornitologo Giuseppe Floris e lecologista Stefano Deliperi, ha gi manifestato le sue preoccupazioni riguardo gli effetti che lopera potrebbe avere sulla flora marina (vedi il Bisso o la Posidonia), sulle zone archeologiche, sullagricoltura, sulla viticoltura (vedi la produzione di Vermentino in Gallura o di Carignano nel Sulcis), sul turismo (vedi Venafiorita, ritenuta dal sindaco di Olbia di grande importanza naturalistica). Nessuno ha saputo placare questi allarmismi. La Snam avrebbe garantito il rifornimento di gas dallItalia in caso di mancato arrivo del gas algerino. Nonostante ci, lo stato italiano non pu essere considerato un interlocutore affidabile e la Vertenza Entrate lo dimostra

Energie
ulteriormente. Tra questanno ed il prossimo dovrebbero iniziare i lavori. La colonia Sardegna, periferia economica, si ritrova chiusa tra uno Stato che ritiene il metanodotto unopera strategica fondamentale per lItalia, politici e sindacalisti unionisti accondiscendenti agli interessi stranieri ed un gruppo di multinazionali desiderose di ultimare la costruzione al pi presto. Per i sardi liberi sono attesi giorni di mobilitazione e lotta contro questo atto di ordinario imperialismo.

59

Fate attenzione a ci che scrivete nei commenti al blog Anarchy in the UK, nelle pagine che condividono la nostra rivista o nelle bacheche dei nostri autori: i migliori commenti potrebbero finire nei SUOI artigli...

anche in italia come in islanda?


Vista la situazione attuale vorrei chiedere se secondo voi sarebbe possibile organizzare parte del popolo italiano per far accadere qualcosa di simile a quanto avvenuto in Islanda. Cinzia Intermite

Enrica Antona

Se hai i soldi vai in Svizzera per il suicidio assistito, sul quale io peraltro sono assolutamente daccordo ... mi chiedo solo perch solo se hai i soldi e solo fuori dallItalia?

Lettere

61

Suicidio Assistito
...dal conto in banca

or T
LItalia si caratterizza spesso (se non sempre) per la predilezione verso criteri di selezione basati sul censo. Accade ad esempio anche nellaccoglimento di stranieri non-Area Schengen, per i quali al fine di consentirgli un ingresso regolare in Italia anche solo da turisti bisogna scrivere una Lettera di Invito e pagare persino una Fideiussione Bancaria, il che una vera assurdit se si pone la questione sulla Libert di Movimento quale Diritto

ra to
che magari potrebbero essere ostacolate dal Vaticano. Non era cos ai tempi della stesura della Costituzione, quando il Legislatore provato da una Guerra Mondiale aveva tutto il coraggio di inserire nella Costituzione il Diritto alla Scuola, al Lavoro, alla casa ed alla Previdenza. Mentre oggi, inginocchiato davanti alla BCE inserisce nella Costituzione il Pareggio di Bilancio!

fondamentale dei Popoli. Parimenti su una questione fondativa ed importante come la gestione della Vita ma anche

Dal diritto alla vita al diritto di biliancio


della Morte di ogni Individuo. Accade cos che lItalia preferisca procrastinare decisioni importanti per la societ o meglio per la gente normale, piuttosto che prendere decisioni coraggiose

Francesco Tortora

guerra contro liran semPre Pi vicina


Le esercitazioni dellaeronautica israeliana di qualche settimana fa in Sardegna dimostrano che il pronunciamento dellAIEA il falso alibi atteso per attaccare lIran. La guerra contro lIran gi cominciata da un pezzo. Se hanno inventato le guerre preventive e cancellato le regole di diritto internazioinale questi possono inventarsi quello che vogliono ... Perfettamente daccordo sul fatto che chi controlla le risorse controlla anche linformazione, tanto che dellarsenale di armi atomiche di Israele non se ne parla... Vespa per star gi preparando il plastico dellimpianto nucleare iraniano... comunque sia nei prossimi giorni sapremo... Stefania Macor

Co. xus Ne

Bolivia Brutale Repressione


Da parte della Commissione di Comunicazione della marcia tinyurl.com/7s624x9
ti stampati; persone costrette a salire a bordo di furgoni in un modo degno delle peggiori dittature, tutto per impedire e fermare la marcia. Pi tardi queste persone sono state costrette a salire a bordo di autobus, per un totale di 8, in direzione di Yucumo, dove sono stati costretti a fermarsi a causa delle persone incazzate, che erano scese in piazza, una volta saputa la notizia diffusione del intervento per la marcia. Allo stesso tempo, abbiamo informazioni che molti dirigenti e membri della comunit che si sono rifugiati nella foresta, cos come quelli incarcerati sui bus fermati lungo la strada, e cos come le madri disperate alla ricerca dei loro bambini. Alcuni compagni sono fuggiti e sono Oggi 25 settembre alle ore 16:30, unoperazione di polizia e militare stata lanciata con il conseguente assedio al campo del ponte di San Miguel, a 5 km da Yucumo, dove vi erano circa 800 manifestanti, tra cui oltre 200 bambini e neonati. Intorno alle 17, iniziata una spietata gassificazione con i lacrimogeni, contro le persone inermi, causando confusione totale, soprattutto tra i bambini, che si sono staccati dalle loro madri e che erano presenti nellaccampamento. Pi tardi gli agenti di polizia hanno proceduto ad inseguire le persone, a metterle allangolo e picchiarle, bruciare il campo, fermandosi a gassificare le donne in gravidanza e sequestrando gli scritvenuti a San Borja per rifugiarsi dalla repressione come il Presidente del CIDOB, Adolfo Chavez. Di fronte a questa situazione urgente che le Nazioni Unite, la Defensoria del Pueblo, lAssemblea Nazionale Permanente dei Diritti Umani e altre organizzazioni nazionali e internazionali presenti nel paese, GARANTISCANO LA VITA DI OGNI MANIFESTANTE, SOPRATTUTTO DONNE E BAMBINI E NEONATI dalla brutale repressione subita dal governo di Evo Morales, e a sua volta, si chiede il rilascio immediato dei detenuti negli autobus -messici dentro dalla polizia-, il cui destino rimane ancora incerto. Ultima notizia: si conferma la morte di un bam-

Claudio Truglio

Blogroll
bino di 3 mesi. Lista preliminare di bambini scomparsi e adulti: REGIONAL CIPOAP: Pamela Monje (nia), Eolita Monje (nia), Thieri Paz (nio), Carmen Rosa Vargas (beb), Cleise Vargas (nia), Yusara Malala (nia), Kareli Chupinavi (nia), Hugo Camama, Marcelo Matias, Ral Antelo, Edilberto Duri, Ariel Duri, Kelly Padilla, Clever Vargas, Ricardo Vargas, Gustado Maeda, Betsab Mariaca, Norberto Tuno, Mara Rodriguez, Juana Avellaneda, Manuel Rodriguez, Silvia Flores, Guido Monje, Robert Cepa, Arminda Ortiz, Henry Paz, Silencia Parada, Condor Monje, Ester Monje, Jao Game, Roxana Humaday, Jesus Michiguene, Regis Ojopi, Santiago Barroso y Antonio Barroso. Dirigentes scomparsi Alberto Ortiz Alvares (presidente de la CIRABO) Durimar Merelis (Presidente de la CIPOAP) Feriti confermati Cinthya Saben (CIRABO)

63

Dopo Aver Criminalizzato


Tratto da Periodico El Libertario
Il presidente Evo Morales ha dichiarato Lunedi 26 che la costruzione del secondo tratto della strada da Villa TunariSan Ignacio de Moxos per il Territorio del Parco Nazionale Isiboro Secure (TIPNIS) sospeso fino a quando si realizza un dibattito nazionale e, soprattutto, tra Cochabamba e Beni. Dopo gli episodi di repressione dello Stato alle comunit indigene. Dopo gli eventi nellaver lasciato il cancelliere. Dopo la rinuncia del Ministro della Difesa per via delle violenze della polizia. Evo annuncia infine il dialogo, e paralizza i lavori, in attesa di un referendum per decidere la sorte del TIPNIS. Voglio salvare una responsabilit di fronte alla storia, davanti al popolo boliviano e ai due dipartimenti (Cochabamba e Beni). Sia il dibattito nazionale, una discussione del popolo boliviano per il loro decidere e soprattutto per i beneficiari o i coinvolti dei due dipartimenti. Mentre questo dibattito nazionale dei dipartimenti decidono di sospendere il progetto stradale che passa per

Blogroll
il TIPNIS -e precisamente in territorio indigeno-, il popolo decider di questi due dipartimenti, decider cosa fare. Il presidente ha criticato la violenza poliziesca scoppiata domenica contro gli indigeni, che sfilavano in difesa della TIPNIS e nelle citt di San Miguel de Chaparina e [Morales] afferma che non ha ordinato la repressione. In ogni caso, ha chiesto che cosa sarebbe successo se i manifestanti continuavano ad avanzare e si incontravano con i coloni di Yucumo, i quali bloccavano la strada. Noi ripudiamo gli eccessi della marcia. Noi non condividiamo labuso della violenza verso i nostri fratelli indigeni che erano in marcia. Egli (Morales, ndb) ha annunciato unindagine approfondita per rintracciare tutti gli aggressori. Non dimenticare il nostro cancelliere stato attaccato (il sabato stato costretto a marciare dalle popolazioni indigene) e ci sono stati poliziotti feriti, ma quel che successo ieri imperdonabile. Morales ha detto che il suo governo sta facendo ci che necessario nel rispettare le norme precedenti dei governi di Hernan Siles Zuazo, Jaime Paz Zamora e Carlos Mesa e gestire le richieste provenienti da settori sociali.(Laclase. info) Dobbiamo ricordare, per, che ore prima della manifestazione, il (caro e stimato, ndb) presidente boliviano (osannato dai sinistrati e imbecilli finti-antifascisti italiani, ndb) Evo Morales aveva criminalizzata tale lotta, accusando i manifestanti di essere fantocci dellimperialismo. Questa versione stata amplificata dalla televisione di Stato Telesur: Il presidente della Bolivia, Evo Morales ha detto questo Lunedi che la marcia che hanno fatto alcune comunit indigene nel territorio per quasi un mese, nel rifiuto della costruzione di una strada che attraversa il TIPNIS, sostenuta dal governo degli Stati Uniti (USA) in quanto i contatti sono stati scoperti tra alcuni leader indigeni presenti allambasciata USA a La Paz. In unintervista su Telesur, Morales ha affermato che i manifestanti aborigeni utilizzato il tema ambiente (...) ma alla fine sono ragioni politiche dettate dallambasciata USA (...) la settimana scorsa abbiamo intercettato una chiamata fatta da alcuni dirigenti degli indigeni allambasciata USA. La mobilitazione e la resistenza popolare si inchinata al governo di Evo Morales. NdB et sfogo Lipocrisia di questi governi finti-socialisti e reazionari de facto, avanza sempre pi. Solo il cervello dei sinistrati italici si fermato e affermano che questi governi siano popolari e quantaltro: una risata formato napalm vi seppellir.

65

An

o oni

zeo az

log B

Antonio Mazzeo

Missili & Droni


Nuovo Asse Roma-Berlino tinyurl.com/6smll9d
Sistemi missilistici e satellitari, apparati per le guerre elettroniche, bombe e munizioni intelligenti, aerei e velivoli terrestri senza pilota. Dal prossimo anno, piccole, medie e grandi industrie dItalia e Germania avvieranno progetti congiunti di sviluppo dei pi avanzati strumenti di guerra. Il 16 dicembre, stato firmato a Berlino un accordo di collaborazione strategica tra la Federazione delle industrie italiane per la difesa e la sicurezza (AIAD) e la BDSV, lomologa associazione tedesca del comparto militare. Laccordo che punta a promuovere la ricerca, la progettazione e la produzione di tecnologie belliche aerospaziali, navali e terrestri, stato messo a punto dopo mesi di negoziati fra i rappresentanti dei ministeri della Difesa dei due paesi, con il supporto dei manager delle maggiori holding industriali. E segue di pochi giorni la lettera dintenti firmata dai ministri della difesa, Giampaolo Di Paola e Thomas de Maizire, che prefigura, insieme ai nuovi progetti dei mercanti darmi, una pi stretta cooperazione operativa tra le forze armate italiane e tedesche. Le aziende dei due paesi hanno collaborato in passato ad alcune importanti produzioni, per esempio i veicoli di terra senza pilota (UGV - Unmanned Ground Vehicles) commissionati dallAgenzia europea della difesa a Fiat Iveco e Rheintmetall. Il 14 dicembre 2011, proprio alla vigilia del memorandum AIAD-BDSV, Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) e Cassidian (una controllata della franco-tedesca-spagnola EADS European Aeronautic Defense and Company) hanno firmato un accordo preliminare di collaborazione nel campo dei velivoli senza pilota UAS MALE (MediumAltitude-Long-Endurance) e UCAV (Unnammed Combat Air Vehicle). Alenia e Cassidian intendono rafforzare il proprio know-how al fine di creare una partnership strategica e garantirsi un ruolo di primaria importanza nel mercato degli UAS, hanno spiegato i manager della so-

Blogroll
ciet di Finmeccanica. Per Bernhard Gerwert, amministratore delegato di Cassidian, saranno esplorati possibili ulteriori collaborazioni nellarea degli UAS MALE di prossima generazione, come ad esempio il Talarion, un sistema di cruciale importanza per lindustria dellaviazione militare europea, in quanto svolger missioni di sicurezza governativa e civili non accessibili alle soluzioni attualmente disponibili. Talarion era stato pensato inizialmente per lo sviluppo di velivoli senza pilota destinati a missioni di sorveglianza e riconoscimento, in grado di soddisfare i requisiti stabiliti da Francia, Germania e Spagna. Gli enormi costi preventivati per la produzione del sistema hanno per costretto Cassidian a rivolgersi alle industrie di altri paesi Nato, ma ad oggi solo Polonia e Turchia hanno mostrato interesse a cooperare al programma. Adesso entrano in gioco Alenia Aeronautica e il mercato italiano: lazienda gi attiva nel business degli aerei senza pilota grazie ai dimostratori MALE Sky-Y e UCAV Sky-X, e partecipa pure allo sviluppo di un aereo UAV da combattimento, il Neuron, prime contractor la francese Dassault, il cui test di volo previsto entro il 2012. Poco comprensibili i disegni industriali di Finmeccanica ed EADS: lasse delle armi Roma-Berlino stata voluta come risposta agli accordi del novembre 2010 tra i governi di Francia e Gran Bretagna che puntano a conquistare il mercato europeo dei sistemi di morte, e proprio la partnership tra Alenia e Cassidian intende contrastare il progetto UAS Telemos della britannica BAE Systems e della francese Dassault, socia di Alenia Aeronautica in Neuron. Certa schizofrenia sembra regnare pure nel settore missilistico. Il recente accordo industriale italo-tedesco potrebbe infatti riportare in vita il cosiddetto programma MEADS (Medium Extended Air Defense) per la realizzazione di un sistema anti-aereo, anti-missili balistici e da crociera e antiUAV di ultima generazione. I governi di Stati Uniti, Italia e Germania ne hanno affidato la progettazione ad un consorzio guidato dalla statunitense Lockheed Martin Corp. (la produttrice dei supercostosi cacciabombardieri F-35 e del MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della US Navy in via di realizzazione a Niscemi), e di cui sono partner litaliana MBDA, EADS e la tedesca MBDALFK. I tre alleati internazionali si sono suddivisi gli investimenti: il 58% agli USA, il 25% alla Germania e il restante 17% allItalia. La rapida impennata dei costi del MEADS (nel giugno 2005 la spesa prevista era di 3,4 miliardi di dollari, oggi di 4,2 miliardi) e i forti ritardi accumulati (il piano originario fissava come data entro cui completare la produzione il 2007, oggi si posticipato al 2018), hanno convinto per il Congresso degli Stati Uniti a bloccare i finanziamenti (febbraio 2011). Se da qui a poco non verranno individuati nuovi partner internazionali, il MEADS rischia di divenire un missile fantasma e il consorzio subir il collasso finanziario (dal 2004 ad oggi, solo lItalia ha gi speso pi di 600 milioni di euro). Secondo Defense News, un mese fa le autorit militari del Qatar avrebbero avviato una trattativa con Lockeed Martin e le imprese italotedesche per fare ingresso nella produzione MEADS. Il piccolo emirato sarebbe interessato a dotarsi del nuovo sistema missilistico in vista dei campionati del mondo di calcio del 2022 e per la crescente percezione della minaccia proveniente dallIran. I mercanti darmi italo-tedeschi sapranno sicuramente come districarsi nei drammatici scenari di guerra che incombono in Medio oriente e nel continente africano.

67

Pa ata Cag una ta n ole Vi o lan Mi Alfredo Sgarlato

esc zz

Cinema 2011
La Donna che Canta Film dellAnno tinyurl.com/76c2pbp
Negli ultimi due anni la critica cinematografica si accapigliata particolarmente su due film: Inception di Christopher Nolan e The Tree of life d Terrence Malick. In entrambi i casi non sono daccordo con i giudizi estremi che ne sono stati dati: non sono due capolavori, non sono due bufale. Inception un buon film dazione, molto ben scritto e recitato, ma Nolan non il nuovo Kubrick. The tree of life un film che ha pregi e difetti, abusa di camera a mano, le musiche sono orribili e usate in maniera banale, la storia non semplice da seguire, per osa molto, cerca uno stile e spesso lo trova, ha unidea forte alla base, condividerla o no (nel mio caso no) soggettivo. Certamente, se diciamo che questo film un capolavoro Kubrick o Hitchcock dobbiamo venerarli pi di un dio, se diciamo che una ciofeca per Von Trier o i Vanzina dobbiamo chiedere la pena di morte. Il mio sospetto che lultimo Malick, come lultimo Tarkovskij, si senta obbligato a dire qualcosa, mentre nei primi film (che vi invito ancora una volta a cercare) gli riusciva spontaneo. Buffe le esercitazioni della critica su altri film importanti dellanno. Di Midnight in Paris, che non ho ancora visto ma vedr perch Woody Allen va visto a prescindere e poi dopo aver visto Inception non mi perderei mai un film con Marion Cotillard, c chi dice che il miglior Woody degli ultimi dieci anni, c chi dice che il peggiore ma lo dicono di tutti i suoi film da ventanni a questa parte, spesso scambiandosi i ruoli. Di La pelle che abito di Almodovar (bello ma non il suo migliore) hanno detto che fa sempre lo stesso film. Di A dangerous method di Cronenberg (bello ma non il suo migliore) hanno detto che non pi lui. E di Polanski, che con Carnage (forse pi perfetto che veramente bello) ha fatto per la ventesima volta una variazione sullo stesso film? Pare non essersene accorto nessuno. Navigando in internet ho scoperto che lo snobismo primavera- estate 2011 parlare male dei Fratelli Coen. Confesso che dopo

Blogroll
un film definitivo come A serious man temevo che Il Grinta fosse un esercizio di stile. Invece no, un filmone, come sempre quelli dei Fratelli Coen, e ve lo dice uno che non va matto per il western. Altro passatempo della critica, interrogarsi se il nuovo cult, Nicholas Winding Refn un maestro o un cialtrone, se un genio o uno che sa girare ma non ha niente da dire. Premesso neuve, il pi simpatico La kriptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, il pi geniale Lesplosivo piano di Bazil di Jean Pierre Jeunet e il pi sottovalutato Angele e Tony di Alix Delaporte, rimane da parlare del cinema italiano. Habemus Moretti, Bellocchio sempre, tante opere prime e seconde degne di interesse, Sorrentino me lo sono perso (per ora). Soprattutto un ottima nuova generazione di interpreti. Sperando che Albenga continui ad avere il suo splendido cinema Ambra e che non si debba pi ricorrere alla pirateria per vedere un capolavoro assoluto come Im a cyborg and thats ok di Park Chan Wok o riscoprire Zlorgia del potere vi auguro un buon 2012 al cinema.

69

Navigando in internet ho scoperto che lo snobismo primavera- estate 2011 parlare male dei Fratelli Coen
che se quelli che hanno qualcosa da dire sono Von Trier o Haneke o i Dardenne e le loro molte brutte copie mi tengo stretto i mestieranti, non ho ancora visto Drive (miglior regia a Cannes) ma se vale anche solo la met di film sensazionali come Valhalla rising o Bronson sar un cinefilo felice. Aggiungendo che il film pi bello dellanno La donna che canta di Denis Ville-

Re Le

nsi ce

i i d on

ick byD Ro

Roberto Rotunno

You Dont Know Jack


2010, Regia di Barry Levinson tinyurl.com/7ts888x
definibile tale perch fatto, composto, unicamente da dolore. Non avrei voluto allungare ulteriormente lintroduzione, soprattutto non ho voluto rovinarla con la presenza del nome di questo illustre personaggio: cardinale camillO ruinI. Allepoca era vicario per la diocesi di Roma. Neg il funerale in chiesa a Piergiorgio. In ogni caso Il funerale laico di Piergiorgio Welby stato celebrato il 24 dicembre 2006, in piazza Don Bosco nel quartiere Tuscolano a Roma, di fronte alla chiesa che i familiari avevano scelto per la cerimonia religiosa. Fantastico epilogo, proprio quel giorno e proprio in quel luogo. Le inqualificabili parole Prima di passare la parola al caro amico Nicola Pezzoli aka Zio Scriba, una breve introduzione. Questa recensione dedicata a Piergiorgio Welby. Sono trascorsi 5 anni dalla sua morte, avvenuta dopo una lunga lotta per ottenerla, il 20 dicembre 2006. La dedichiamo anche al dottor Mario Riccio, lanestesista che ebbe il coraggio prima morale, poi affrontando tutte le inevitabili conseguenze legali del suo gesto, di aiutare Piergiorgio sedandolo, per porre fine alle sue inutili sofferenze staccando il respiratore. Infine una dedica di cuore - che vuol essere auspicio e speranza - a tutti coloro che sono costretti a soffrire causa la mancanza di una legge che sancisca il diritto allEutanasia, alla morte assistita, quando il vivere non ormai pi dellinquietante cardinale, a disumana giustificazione della decisione che priva di carit quanto intrisa di dottrina cinicamente intesa, furono: sofferta decisione [...] nella consapevolezza, di arrecare purtroppo dolore e turbamento ai familiari e a tante altre persone, anche credenti, mosse da sentimenti di umana piet e solidariet verso chi soffre, sebbene forse meno consapevoli del valore di ogni vita umana, di cui nemmeno la persona del malato pu disporre. Mi risparmio ulteriori commenti.

Questa recensione dedicata a Piergiorgio Welby. Sono trascorsi 5 anni dalla sua morte

Blogroll Nicola Pezzoli


Ragazzi, incredibile. Un Golden Globe e un Emmy Award vinti dallitaloamericano Al Pacino come attore protagonista, eppure questo magnifico film qui da noi come se non fosse esistito. Mi apprestavo a fare fuoco e fiamme per la mancata distribuzione nelle sale di un tale capolavoro, e per limpossibilit di rintracciare su internet uno straccio di trailer in italiano. Poi mi sono accorto che trattasi di film in formato tv, il che mi evita il primo incazzamento ma non del tutto il secondo, visto che i trailers in inglese ci sono comunque, e di questi tempi una mancanza di trailer nella tua lingua dice molto, se non tutto. Gi: nonostante la maestosit del film, e limportanza vitale dellargomento, in italiA non se ne praticamente parlato. Pochissimi passaggi, in punta di piedi e semiclandestini, sulle tv satellitari, a loro volta cos poco pubblicizzati che la scorsa primavera me lo sono perso, e lho reintercettato per pura botta di culo in autunno. Non ho notizie di apparizioni su tv generaliste, ma non difficile immaginsegreto quando vuole. Olimpo assoluto. Film da cinque asterischi, e un immenso Al Pacino al di fuori e al di sopra di ogni possibile valutazione. Dopo averlo visto su Cult, uno dei pochi canali decenti di Cinema, sono corso, ancora in preda allemozione, allempatia, alla commozione (e allindignazione) ad aggiungerlo ai film preferiti sul mio profilo di Blogger. Una di quelle storie che andrebbero proiettate nelle scuole per formare la coscienza dei ragazzi, cosa che ovviamente ci si guarder bene dal fare, specie qui nellitalietta taleban-vaticana. la vera storia di Jack Kevorkian, e il titolo inglese, YOU DONT KNOW JACK, vuol forse indicare

71

Questo magnifico film qui da noi come se non fosse esistito


are che, nel caso, andrebbe in onda alle tre di notte o gi di l, magari preceduto da un salottino-talk show con un porporato facciadamorto che ne parla male, che tanto a lui lEutanasia gliela fanno in

come egli sia ingiustamente poco conosciuto, mentre quello italiano, IL DOTTOR MORTE, rischia di suonare macabro, e se lintento era ironico e favorevole al personaggio credo sia stupidamente fallito, e abbia finito con laderire allo stronzo e lugubre profilo di bieco sterminatore che hanno sempre subdolamente cavalcato i nostri inadeguati media (persino io avevo sempre pensato a costui con disagio e sospetto, per colpa loro!), e che tanto piace ai cattolici pi retrogradi e oscurantisti. Jack, uomo buono e medico vero, senza nessun interesse economico o vantaggio personale, e anzi pagando con persecuzioni e anni di galera, port avanti la sua battaglia per lEutanasia, la Dolce Morte, in realt somministrandola in prima persona una volta soltanto, e le altre aiutando nel suicidio assistito esseri umani disperati, sofferenti, stremati e dilaniati dalla malattia e dallinsopportabile dolore (con lonest, e il senso di rigorosa responsabilit, di dire No alla stragrande maggioranza dei richiedenti, se li trovava non terminali, non torturati dal dolore, ma soltanto depressi). Fu appoggiato da un minuscolo manipolo di coraggiosi (nella finzione del film, spiccano fra essi le prove a loro volta grandiose di John Goodman e Susan Sarandon), e testardamente, caparbiamente combattuto dalla piccineria dei politici, dallimbecillit fanatica dei religioidi Sgherri del Salvi-

fico Dolore, dallarretratezza delle leggi e dalla disarmante, rigida ottusit (per non dire gretta malafede) di chi, volendo, avrebbe potuto applicarle un po meglio. Vengono i brividi dindignazione quando, allinizio, come contraltare alla bigottaggine puritana degli Stati Uniti, Kevorkian-Pacino evoca la superiore civilt Europea, naturalmente, macch ve lo dico aff, riferendosi alla vera Europa Civile (lui cita lOlanda) e non a certe lande troglodite ancor pi bacchettone (e di gran lunga meno liberali) degli States. Finch si limita al suicidio assistito, Jack riesce a sgusciare dalle zampe punitive dei cani da guardia del sistema oppressivo. Ma quando, per vedere riconosciute le ragioni della sua battaglia civile, arriver a filmare lunico caso di vera Eutanasia (richiesta e voluta dal malato e dai parenti, la cui testimonianza verr respinta per puro cavillo di procedura, per colpa del fatto che Jack, sentitosi tradito dal brillante avvocato che inizialmente lo seguiva, ha scelto di farsi difendere da un pirla) e a consegnare la cassetta a una televisione affinch la divulghi, per portare direttamente e apertamente la sua sfida allo Stato (del Michigan), il prezzo da pagare saranno anni, molti anni, di prigione. Inflitti, e fatti scontare, a un uomo anziano. Inflitti, e fatti scontare, a un uomo buono. E tutto questo senza averci mai

guadagnato un centesimo, anzi pagando di persona solo per poterci regalare la speranza che forse, un giorno, se non vorremo soffrire inutilmente come cani, potremo decidere, in piena libert, di non soffrire inutilmente come cani. Bellissime, condivisibili, profonde (oltre che sofferte, mai dettate dalla sicumera del fanatismo) le parole di Jack disseminate nel film, in favore del diritto dei singoli individui allautodeterminazione, e al rifiuto di quelle inutili e atroci sofferenze che spesso si trasformano in pura e semplice tortura. Non a caso laggeggio da lui inventato per una fine pi dolce possibile si chiama Mercy Tron, pi o meno Macchina della Piet. In un dialogo con un giornalista, nella parte iniziale, Kevorkian arriva a paragonare ai crimini nazisti quella compromissoria via di mezzo consistente nellinterrompere lalimentazione artificiale lasciando lentamente morire di fame e disidratazione il malato terminale, quando gli si potrebbe invece somministrare uniniezione rapida e INDOLORE. (E pensare che gi questo linterrompere lalimentazione o lo staccare la spina dalle nostre parti in grado di provocare furibonde polemiche, e non certo nel senso che intendeva Jack!) Che modo brutale di andarsene Far morire la

Blogroll
gente di fame disumano Non lasci un paziente in agonia, lo trovo inconcepibile, mostruoso, terribile. E quando il giornalista gli domanda: E quanto chiederebbe per la prestazione?, lui allibito risponde: Non ci si pu far pagare una cosa del genere. Che domande sono. Praticamente un Angelo. Ma siamo ancora un mondo in cui gli Angeli finiscono in galera. Ti voglio bene, Jack Kevorkian, meraviglioso uomo amante della musica e della pittura, ma che invece di startene tranquillo a dipingere e suonare hai deciso di sfidare limbecillit nel nome del bene comune: se i posteri saranno migliori di noi, non potranno evitare di darti il Nobel alla Memoria. Intanto, per quel poco che vale, il mio Pensiero Buono di Natale tutto per Te.

73

Terza di Copertina

75

E' acquistabile on demand il mio ultimo Volume: Note Asiatiche. "Un anno di "note" pubblicate su Facebook riguardanti il Sud Est Asia e l'Estremo Oriente" www.ilmiolibro.it (Edizioni la Repubblica/L'Espresso)