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SCUOLA POLITECNICA IN ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE VILFREDO PARETO MASTER IN E-BUSINESS

ANALISI FINANZIARIA TRADIZIONALE


STRUTTURA PATRIMONIALE E PER SCADENZA DEL CAPITALE RICHIESTA DAGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

ATTIVO
Beni di propriet dell'impresa

PASSIVO
Indebitamento

Attivit immobilizzate

Passivit permanenti

CAPITALE NETTO
Ricchezza azionisti

entro lanno

Attivo corrente

Passivo corrente

Pi limpresa copre le sue attivit con il capitale netto e meno si espone a breve termine ( cio in grado di far fronte agevolmente ai pagamenti liquidando le sue attivit correnti), pi le banche sono disposte a finanziarla, in quanto si riduce il rischio dinsolvenza. La prassi nella concessione del credito suggerisce che il capitale netto debba superare un terzo delle attivit e che le attivit correnti debbano eccedere oltre 1,5 volte le passivit correnti (2 negli USA). NOTE: Il bilancio diventa uno strumento di misura di equilibrio del conto patrimoniale in relazione alla scadenza per gli intermediari finanziari.
Piercarlo Ravazzi, DSPEA - Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24, 10129 TORINO (011-5647276)

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ANALISI FINANZIARIA TRADIZIONALE


STRUTTURA PATRIMONIALE RICHIESTA DAGLI AZIONISTI
In un mercato dei capitali perfetto il grado di liquidit dellimpresa e la struttura delle fonti di finanziamento ininfluente sul valore di questultima, in quanto gli azionisti possono essi stessi scegliere una composizione di portafoglio rispondente alle proprie preferenze di liquidit, neutralizzando cos il rischio dei titoli posseduti. Solo la considerazione di imperfezioni, come i costi di fallimento e la deducibilit fiscale degli interessi passivi sul debito, motiva la presenza di attivit finanziarie liquide nel bilancio dimpresa e una struttura dei finanziamenti che contempli un elevato indebitamento. In tal caso sorge per il management un

PROBLEMA DI COMPOSIZIONE OTTIMALE DEL CAPITALE A FAVORE DEGLI AZIONISTI


NOTE: Il bilancio pu diventare uno strumento di misura di equilibrio del conto patrimoniale in relazione alla scadenza anche per gli azionisti.
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PRODUTTIVIT PARZIALE
A) DI LINEA (BENI OMOGENEI)
QUANTIT A o N PEZZI QUANTITA o N PEZZI ; ORE LAVORO ORE MACCHINA

B) DIMPRESA (BENI ETEROGENEI) conversione in valori omogenei a prezzi costanti PRODUZIONE PRODUTTIVIT SPURIA = VALORE DELLADIPENDENTI MEDIA DEI moltiplicato per il GRADO DINTEGRAZIONE
VALORE AGGIUNTO COSTI ESTERNI =1VALORE DELLA PRODUZIONE VALORE DELLA PRODUZIONE

moltiplicato per il

PESO DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA


MEDIA DEI DIPENDENTI MEDIA ADDETTI ALLA PRODUZIONE

diviso per il GRADO

DI UTILIZZO DEL LAVORO =


si ottiene

ORE LAVORATE DI PRODUZIONE MEDIA ADDETTI ALLA PRODUZIONE

PRODUTTIVIT INTERNA LORDA =

VALORE AGGIUNTO ORE LAVORATE DI PRODUZIONE

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PRODUTTIVIT PARZIALE: ESEMPIO


DATI STATISTICI E CONTABILI VALORE DELLA PRODUZIONE (. milioni) PL dedotto: COSTI ESTERNI (. milioni) CE VALORE AGGIUNTO (. milioni) VA Indice dei prezzi delle vendite PV Indice dei prezzi degli acquisti PX MEDIA DEL PERSONALE (unit) NL MEDIA ADDETTI IN PRODUZIONE (unit) NP ORE LAVORATE IN PRODUZIONE (unit) HP CALCOLO PRODUZIONE REALE (. milioni) PL / PV dedotto: COSTI ESTERNI REALI (. milioni) CE / PX VALORE AGGIUNTO REALE (. milioni) VAR (PL/PV) / NL PRODUTTIVIT SPURIA (. milioni) VAR / (PL/PV) moltiplicato: GRADO D'INTEGRAZIONE =VALORE AGGIUNTO UNITARIO VAR / NL moltiplicato: PESO ORGANIZZAZIONE NL / NP =VALORE AGGIUNTO PER ADDETTO VAR / NP diviso: GRADO DI UTILIZZO DEL LAVORO HP / NP VAR / HP PRODUTTIVIT ORARIA INTERNA (.migl.) 120.000 66.000 54.000 1,20 1,10 200 100 180.000 100.000 60.000 40.000 500 40% 200 2,0 400 1.800 222

NOTE: a) vengono imputati ai lavoratori anche i benefici di produttivit indotti dal progresso tecnico incorporato nel capitale; b) opportuno non utilizzare il valore aggiunto netto (di ammortamenti), al fine di escludere le politiche di bilancio.
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FN MG PL CE VA WL MOL AM MON IN = OF PF OF PF RX RB RI OT RE KT FA KTN KC KIN DF AF DN KN KIN

CONTO ECONOMICO FATTURATO NETTO VARIAZIONE RIMANENZE PF & LIC VALORE DELLA PRODUZIONE dedotto: COSTI ESTERNI VALORE AGGIUNTO dedotto: COSTO DEL LAVORO MARGINE OPERATIVO LORDO dedotto: AMMORTAMENTI 20% MARGINE OPERATIVO NETTO dedotto: INTERESSI PASSIVI NETTI di cui: Oneri finanziari 15% Proventi finanziari 8% REDDITO ANTE IMPOSTE E RETTIFICHE RETTIFICHE DI BILANCIO E STRAORD. REDDITO IMPONIBILE dedotto: ONERI TRIBUTARI 52% REDDITO D'ESERCIZIO 20% STATO PATRIMONIALE (MEDIE) IMMOBILIZZAZIONI LORDE dedotto: FONDO AMMORTAMENTO IMMOBILIZZAZIONI NETTE CAPITALE CIRCOLANTE CAPITALE INVESTITO NETTO DEBITI FINANZIARI dedotto: ATTIVIT FINANZIARIE DEBITI FINANZIARI NETTI PATRIMONIO NETTO CAPITALE INVESTITO

.milioni 100.000 20.000 120.000 66.000 54.000 23.000 31.000 10.000 21.000 6.300 7.500 1.200 14.700 -7.408 7.292 3.792 3.500 .milioni 50.000 20.000 30.000 22.500 52.500 50.000 15.000 35.000 17.500 52.500

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REDDITIVIT DEL CAPITALE: ROI / ROE


ROI = MARGINE OPERATIVO NETTO CAPITALE INVESTITO NETTO ROE = REDDITO DI ESERCIZIO PATRIMONIO NETTO

FN (CEMG) / FN VA / FN WL / FN MOL / FN AM / FN ROS = MON / FN RK = FN / KIN ROI = MON / KIN ROI PR = ROI IN/DN LF = DN / KN RAR = RX / KN MRB = RI / RX RAT = RI / KN 1 t = RE / RI ROE = RE / KN QM ROM

CALCOLO DEL ROI FATTURATO NETTO dedotto: COSTI ESTERNI NETTI VALORE AGGIUNTO dedotto: COSTO DEL LAVORO MARGINE OPERATIVO LORDO dedotto: AMMORTAMENTI 20% RETURN ON SALES ROTAZIONE DEL CAPITALE (n volte) RETURN ON INVESTMENT = ROS RK CALCOLO DEL ROE ROI = RETURN ON INVESTMENT PREMIO PER IL RISCHIO OPERATIVO RAPPORTO DI LEVA FINANZIARIA ROE ANTE RETTIFICHE = ROI + PR LF MOLTIPLICATORE RETTIFICHE BILANCIO ROE ANTE IMPOSTE = RAR MRB QUOTA DI REDDITO POST IMPOSTE ROE DI BILANCIO = RAT (1 t) INDICE DELLA QUOTAZIONE DI MERCATO ROE DI MERCATO = ROE / QM

100,0% 46,0% 54,0% 23,0% 31,0% 10,0% 21,0% 1,9 40,0% 40,0% 22,0% 2,0 84,0% 49,6% 41,7% 48,0% 20,0% 1,60 12,5%

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