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IZANAMI E IZANAGI

ll'inizio del tempo, nell'ra degli Di... Le divinit si riunirono nella Pianura dell'Alto Cielo, guardarono sotto le nuvole e videro soltanto un caos informe. E dissero:

Il mondo sotto il cielo non che una distesa di acqua salmastra, oleosa, priva di forma.

Che qualcuno vada e formi la terraferma, affinch si possa andarvi a vivere ed abitare.

Accettarono l'invito gli ultimi nati della stirpe divina, l'augusto Izanagi e sua sorella Izanami. Gli di consegnarono loro la Lancia Gioiello del Cielo e dissero:
Ors, scendete dalla Pianura dell'Alto Cielo, formate un paese dal caos e rendetelo

abitabile!

I due giovani di scesero sul Ponte Fluttuante del Cielo e sospesi al di sopra delle acque salmastre e turbinanti, vi immersero dall'alto la lunga lancia e, quando la ritrassero, dalla punta di quella lancia gocciol del fango, che rapprendendosi divenne la prima isola del mondo. Quella l'isola di Onogoro [Awagi].

YAMATOGONIA
zanagi e Izanami scesero su quella piccola isola e l innalzarono un palazzo. Ma il loro lavoro era appena iniziato: a parte quel piccolo scoglio deserto, il mondo era ancora una massa di acqua senza forma. Non vi era nulla: n piante n animali n creature viventi, e il paesaggio era piatto e spoglio. Izanagi e Izanami cominciarono a riflettere su come proseguire la loro opera di creazione ed Izanagi si trov a chiedersi perch proprio loro due fossero stati scelti per scendere sulla terra. Izanagi chiese a Izanami: Sorella mia, dimmi, com' fatto il tuo corpo?
Il mio corpo compatto e ben fatto ella rispose. In un sol punto esso presenta una

strana rientranza.
Anche il mio corpo compatto e ben fatto fece lui. Ma in un sol punto presenta una

strana sporgenza. Tutto ci, io credo, non pu essere senza un motivo. Ascoltami bene, sorella. Se mettessimo la parte del mio corpo che sporge in quella parte del tuo corpo che rientra, che cosa credi che accadrebbe?
Proviamo disse Izanami. E si lev da terra e corse intorno alla colonna che si ergeva al

centro della casa. Izanagi le and incontro dalla parte opposta e i due giovani si abbracciarono con trasporto.
Che giovane amabile! disse Izanami. Che splendida fanciulla! replic Izanagi.

Presto Izanami scopr di essere incinta, e quando venne il momento del parto, ella diede alla luce un bambino debole e privo di ossa, a cui fu messo nome Hiruko, bimbosanguisuga. I genitori, disgustati, lo misero su una barca di canne e lo abbandonarono in mare.
Questo figlio non stato ben concepito disse Izanagi. Dobbiamo avere sbagliato

qualcosa. Andiamo a chiedere spiegazioni.

Allora Izanagi e Izanami salirono sul Ponte Fluttuante del Cielo e andarono a interrogare gli

di. Questi risposero: Il concepimento di Izanami non andato bene perch nel vostro incontro la donna ha parlato per prima. Ripetete la cerimonia nuziale ancora una volta e che l'uomo parli per primo! Izanagi e Izanami ridiscesero dal cielo e tornarono a girare intorno alla colonna al centro della loro casa.
Che splendida fanciulla! disse Izanagi. Che giovane amabile! replic Izanami.

Fu cos che Izanami si trov di nuovo incinta e i figli che nacquero da lei furono grandi e possenti divinit. Essi proseguirono l'opera di creazione dei loro genitori formando altre otto grandi isole: L'isola di Awaji-no-ho-no-sa-wake [Awaji]; L'isola di -ya-shima-kuni [lo Shikoku]; L'arcipelago di Oki-no-mitsuko [le tre isole Chiburi, Nishi, Naka]; L'isola di Tsukushi [il Kysh]; L'isola di Iki; L'isola di Ame-no-sa-te-yori-hime [l'isola di Tsushima]; L'isola di Sad; E l'isola di -Yamato-toyo-akitsu [l'Honsh]. Tutte queste isole formarono lo -ya-shima-kuni, il Paese delle Otto Grandi Isole. A queste si aggiunsero poi altre sei isole minori. Cos fu creata la divina terra di Yamato, il Giappone.

DISCESA NEL PROFONDO


zanami diede alla luce molti altri figli e figlie, che furono altrettante divinit. Gli di del vento, degli alberi, delle pianure, dei monti, delle salite, delle vette, delle valli, dei pendii, del mare, della spuma, delle onde, delle acque, della navigazione, delle costruzioni, del cielo, della natura e del fuoco. E le Otto Grandi Isole assunsero la loro fisionomia: si riempirono di monti e di laghi, di piante e animali, e il paesaggio divenne come ancora oggi. Ma purtroppo, nel dare alla luce il dio del fuoco, Izanami si ustion il ventre e mor. La donne fu sepolta sul monte Hiba, nella penisola di Izumo. Izanagi molto si dolse della morte della moglie. Oh, mia amata augusta sorellina! Perderti cos, per un solo figlio! Allora Izanagi si mise in viaggio per il Profondo, lo Yomi-tsu-kuni, il paese dei morti che si trovava nel sottosuolo. Entr in una caverna, e dopo aver percorso un lungo cunicolo, giunse a una strana costruzione che sprofondava ancor pi nelle viscere della terra. Izanagi si sporse in gi da una botola e grid nell'oscurit:
Dolce Izanami! Il paese che tu ed io abbiamo cominciato a costruire non ancora finito!

Su, che cosa aspetti, ritorna!

E dall'oscurit rispose l'augusta Izanami: Non posso tornare, o mio diletto, ch ho gi mangiato il cibo dei morti. Tuttavia andr a conferire con gli di degli inferi e chieder il loro augusto giudizio. Tu attendi e non guardare. Se guarderai, mi perderai per sempre. Izanagi si dispose all'attesa, ma il tempo passava e dalla botola non venivano voci. Allora, non potendo pi attendere, prese il pettine che portava al nodo sinistro dei capelli, ne ruppe un dente e vi accese un piccolo fuoco. Poi diresse il lumicino all'interno della botola e vide Izanami. Era orrenda come in vita era stata bella. Sul suo corpo si ammassavano dagli spiriti degli inferi. Il viso era una massa di carni putrefatte, brulicanti di vermi. Izanami si volt di scatto. Izanagi, perch hai guardato? Mi hai coperta di vergogna! E trasformatasi in una furia, colei che era stata Izanami balz fuori dalla botola per ucciderlo. Izanagi fugg su per il cunicolo e Izanami lo insegu, mentre gli spiriti degli inferi la seguivano con gran fragore. Izanagi le sfugg per un soffio e una volta uscito dal Profondo, afferr una grande roccia che solo mille uomini avrebbero potuto spostare, e con quella blocc l'ingresso del mondo dei morti. Dall'altra parte della roccia, si ud la voce di Izanami: Mio augusto fratello, giacch tu mi hai disonorata, ogni giorno i miei spiriti verranno sulla terra e strangoleranno mille uomini! Rispose Izanagi: Graziosa sorellina, se tu farai cos, in un sol giorno io generer mille e cinquecento uomini! Per questa ragione tuttora muoiono sulla terra almeno mille uomini al giorno, ma d'altra parte ne nascono pi di mille e cinquecento.

NASCITA DI AMATERASU E SUSAN


ssendo cosparso delle impurit degli inferi, Izanagi provvide subito a purificarsi. Giunse sull'isola Tsukushi, dove ademp ai sacri lavacri. E dal lavacro di ogni suo abito e di ogni parte del suo corpo nacque una diversa divinit. Vennero cos alla luce gli di del pianto, dei dolori, delle strade, dei bivi, delle spiagge, dei mali, del fondo del mare, della superficie del mare, dell'alto mare, della morte, dei banchetti, dei meandri, dei fiumi, e via dicendo. Dal lavacro del suo occhio sinistro nacque Amaterasu--mi-kami, la Grande Augusta Divinit che Regge il Cielo. Dal lavacro del suo occhio destro nacque Tsuki-yomi-no-mikoto, Sua Altezza la Luna delle Notti. E dal lavacro del suo naso nacque per ultimo Take-hayaSusano--no-mikoto, Sua Altezza il Maschio Rapido Impetuoso. Allora Izanagi si tolse la collana di pietre ricurve che aveva al collo e la diede ad Amaterasu dicendole: Tu, signora, sarai la dea del sole, e governerai la pianura dell'alto cielo. Poi si rivolse a Tsuki-yomi e gli disse: Tu, signore, sarai il dio della luna, e governerai il regno buio della notte! Poi parl a Susano-: E tu, signore, sarai il dio della tempesta, governerai la pianura del mare!

SUSAN SI RIBELLA
figli di Izanagi si accollarono ciascuno l'incarico avuto dal padre loro, tranne Susano-

, che rifiut di governare l'oceano come gli era stato comandato e piuttosto cominci a piangere e pestare i piedi. E a lungo pianse tanto che i mari e i fiumi si disseccarono e i monti divennero brulli. Perci Izanagi lo chiam a s e gli disse: Perch non governi il paese che ti fu affidato? Perch invece ti disperi e fai i capricci?
Io piango perch non desidero governare il mare! Piuttosto scendo anch'io nel Profondo,

dove si trova nostra madre Izanami! Se cos che la pensi, ebbene, non sei degno di governare l'oceano! Vattene, allora! Via dal consesso degli di! E Susano-, cocciuto e orgoglioso, prefer accettare l'esilio piuttosto che adempiere ai suoi obblighi. Si prepar per partire, ma prima decise di andare sulla Pianura dell'Ampio Cielo per salutare la sorella Amaterasu. Afferr spada e lancia e s'incammin sul Ponte Fluttuante del Cielo.

Amaterasu lo sent arrivare dal fracasso dei suoi passi e gli and incontro alle soglie del firmamento. Il dio della tempesta e la dea del sole s'incontrarono sulle due opposte sponde del Fiume Via Lattea e Amaterasu invest Susano-:
Perch sei venuto quass, fratello? O augusta sorella, non ho accettato di governare l'oceano e per questo ho accettato

l'esilio a cui nostro padre Izanagi mi ha condannato. Perci sono salito col pensiero di salutarti prima di partire. La tua una scusa per sconvolgere il cielo come hai gi sconvolto la terra! grid Amaterasu e gli volt le spalle lasciandolo l alle porte del cielo.

Allora Susano- si adir. Distrusse le risaie di Amaterasu, ne ottur i canali, fece grandi danni in cielo e in terra. Amaterasu, augustamente, lo ignor. Allora Susano- penetr nottetempo nella sala dove gli di si riunivano a banchetto e la insozz con i propri escrementi. Nonostante tali insolenze, Amaterasu mantenne la sua calma e il suo decoro. Ci fece irritare ancora di pi Susano-, il quale cattur il Cavallo Pezzato del Cielo e lo scortic contropelo, quindi sal sul tetto della casa dove lavorava la ricamatrice di Amaterasu, vi pratic un buco, e lasci cadere la carcassa nel mezzo del salone principale. La ricamatrice si spavent talmente che si trafisse con la spola al basso ventre e mor.

LA SCOMPARSA DEL SOLE E LA CERIMONIA DELL'ECLISSE


opo questi fatti, la dea del sole, umiliata e furibonda, lasci la sua dimora celeste e, senza ascoltare nessuno, entr in una profonda grotta che si trovava in cielo e ne sbarr l'ingresso. Subito la notte cal sul mondo. Allora le ottantamila divinit si radunarono lungo il Fiume Via Lattea, spaventate e piangenti, e cominciarono a domandarsi in che modo si potesse convincere la dea del sole ad uscire dalla grotta, sicch l'intero universo non dovesse rimanere per sempre privo della sua luce. Intervenne allora Omoi-kane, il dio della saggezza, che tosto cominci ad esporre un suo piano. Allora il dio fabbro Ama-tsu-mara forgi un enorme specchio metallico, che fu disposto

dinanzi all'ingresso della grotta. Poi giunse Ame-no-Uzume, la dea della danza, che rovesci un calderone di legno accanto alla grotta, vi sal sopra, e dopo essersi fatta una ghirlanda d'edera, cominci a danzare. Sotto i suoi piedi il calderone rimbombava e tutti gli di battevano il tempo. L'atmosfera cominci a riscaldarsi. Travolta dalla frenesia della sua stessa danza, Ame-no-Uzume prese a spogliarsi: dapprima scopr i seni, poi abbass il perizoma lungo le cosce. Le ottantamila divinit risero tanto da far traballare la Pianura dell'Ampio Cielo. Le risate giunsero all'interno della caverna e Amaterasu lev il capo furibonda. Il cielo e la terra erano immersi nelle tenebre: perch le ottantamila divinit ridevano, invece di piangere e disperarsi? Si avvicin alle porte della caverna e ne apr un sottilissimo spiraglio per sincerarsi dell'accaduto. Allora gli di Ame-no-koyane e Futo-tama tesero lo specchio verso la fessura, cosicch gli occhi di Amaterasu incontrarono la sua stessa immagine riflessa e la dea credette per un istante che una nuova dea del sole stesse illuminando il mondo. Amaterasu apr ancora di pi lo spiraglio e il dioTaji-kawa-, che era particolarmente forzuto, la afferr e la trasse fuori dalla caverna. Allora la luce del giorno si distese nuovamente sulla Pianura dell'Alto Cielo.

ESILIO DI SUSAN
iconciliatisi con Amaterasu--mi-kami, le ottantamila divinit rivolsero la loro attenzione su chi aveva causato lo sdegno della dea. Afferrarono Susano-, gli tagliarono la barba, gli strapparono le unghie delle mani e dei piedi e lo esiliarono dal cielo sulla terra, nel paese Yamato. Susano- and nella penisola di Izumo e si stabil nel luogo detto Torikami, lungo il corso del fiume Hi. Per lungo tempo Susano- condusse in quel luogo una vita solitaria, provvedendo da s stesso al proprio sostentamento, finch un giorno not delle bacchette per mangiare che scendevano lungo la corrente e cap che a monte del fiume abitavano degli uomini. Allora Susano- si mise in cammino lungo il fiume. E cos giunse a una casa, dove trov un vecchietto e una vecchietta in lacrime. Poco discosta da loro, una bella fanciulla sedeva triste e sconsolata.
Chi siete? chiese Susano-. Il mio nome Ashinazuchi disse il vecchietto. E questa mia moglie Tenazuchi. E la ragazza? nostra figlia Kushi-nada-hime. E qual il motivo del vostro pianto? chiese Susano- sedendosi. Nobile signore, la ragazza che vedete l'ultima di otto figlie che avevamo. Una volta

all'anno viene qui dalla regione di Koshi il drago dalle otto teste, Ya-mata-orochi, e divora una delle mie figlie. Sette ne ha gi divorate. Ed ora ormai tempo che il drago ritorni per divorare anche l'ottava. Per questo io piango.

SUSAN CONTRO IL DRAGO DALLE OTTO TESTE


usano- annu gravemente. Si alz in piedi e disse: Io sono Take-haya-Susano--

no-mikoto, l'augusto fratello della dea del sole. Vostra figlia nobile e bella. Datela in sposa a me ed io vi liberer dal drago.
Lo far con tutto il cuore, mio signore. Ma come intendete sconfiggere quel mostro? Ascoltatemi bene. Adesso alzeremo una palizzata di bamb tutto intorno alla casa e vi

faremo otto aperture. Sotto ogni apertura disporremo una mensola e su ogni mensola metteremo un vaso pieno fino all'orlo del sak pi forte che riusciremo a distillare.

Si misero subito al lavoro. La fanciulla, Kushi-nada-hime, venne rinchiusa in una gabbia di bamb onde evitare che il drago la catturasse. Intanto, il vecchietto e la vecchietta cominciarono a masticare la fecola di riso in modo da accelerarne la fermentazione; il succo venne spremuto otto volte finch si ottenne un sak cos forte che bastavano i soli vapori per ubriacare chiunque. Poi si ud un gran frastuono, il cielo si riemp di nubi e giunse il drago. Ya-mata-orochi era cos grande che la sua lunghezza oltrepassava otto valli e otto monti e sul suo corpo scaglioso crescevano alberi e muschio. Aveva otto teste, dagli occhi rossi come frutti splendenti. Otto code frustavano il cielo. Subito, il drago introdusse le otto teste nelle otto aperture della palizzata e avvertendo l'aroma del sak, tuff avidamente le otto teste negli otto vasi pieni di liquore. Il mostro bevve avidamente quel sak e ben presto le otto teste si afflosciarono ubriache. Allora Susano- sfoder la spada che portava al fianco e una dopo l'altra tagli le otto teste del drago e poi continu a infierire sul suo corpo facendolo in tanti pezzetti. Il fiume Hi divenne rosso di sangue. Ma mentre tagliava la coda di mezzo del mostro, la spada di Susano- si spezz in due. Incuriosito, Susano- us la punta della sua spada per squarciare quella grande coda e all'interno di essa trov la pi bella spada che avesse mai visto: la spada detta Ame-nomura-kumo che mand in cielo in dono a sua sorella Amaterasu. In seguito, Susano- costru una casa a Suga, spos la bella Kushi-nada-hime ed ebbe una grande e gloriosa discendenza. I suoi figli regnarono sull'Izumo per molte generazioni.

IL CONIGLIETTO DI INABA
olti anni dopo, regnava sull'Izumo re Ame-no-fuyu-gino, pronipote di Susano. Costui aveva avuto dalla sua prima moglie il figlio -kuni-nushi. In seguito aveva avuto altri ottanta figli da varie concubine. Nel regno di Inaba, a oriente dell'Izumo, viveva una bellissima principessa di nome Yagami. Ciascuno degli ottanta fratelli aveva deciso di sposarla, cos tutti quanti partirono alla volta di Inaba per chiedere la sua mano. -kuni-nushi seguiva i fratellastri in qualit di servitore, portando sulle spalle il sacco delle provviste. Mentre percorrevano le spiagge del capo Keta, gli ottanta fratelli s'imbatterono in un coniglietto bianco, tutto nudo, ch un coccodrillo gli aveva mangiato la pelliccia. Allora gli ottanta fratelli gli dissero:
Ecco quel che devi fare, coniglietto. Bgnati nell'acqua di mare, poi vai sulla cima di un

monte, l dove soffia il vento. Vedrai che cos la pelliccia ti ricrescer.

Il coniglietto fece come gli avevano detto. Si bagn nel mare e poi si espose soffiava il

vento. Ma non appena l'acqua evapor, il sale gli screpol la pelle provocandogli grandi sofferenze. E steso sulla spiaggia, il coniglietto piangeva e si disperava. In quel momento arriv il giovane -kuni-nushi, e impietositosi dell'animale, gli disse: Ascoltami, coniglietto. Adesso va' a lavarti nell'acqua dolce, poi rtolati sui fiori di canna. Vedrai che il tuo corpo guarir e presto riacquisterai la pelliccia. Il coniglietto fece come il giovane gli aveva consigliato e guar.

SUSAN METTE ALLA PROVA KUNINUSHI


el frattempo, nel regno di Inaba, la principessa Yagami riceveva gli ottanta fratelli.
Siamo venuti per chiederti in sposa dissero questi alla principessa. Scegli

pure tra noi colui che sar tuo marito.

Mi giunta voce della vostra crudelt e della vostra sconsideratezza rispose lei, ch il coniglietto l'aveva opportunamente avvertita di ci che era accaduto. Per tale ragione,

non ho intenzione di sposare nessuno di voi. L'unico che pu aspirare alla mia mano invece il vostro nobile fratello minore -kuni-nushi. Presi dalla gelosia, gli ottanta fratelli cospirarono per uccidere -kuni-nushi. Dapprima cercarono di arderlo sotto una pietra incandescente, poi tentarono di schiacciarlo facendogli rotolare addosso un tronco d'albero. -kuni-nushi scamp a entrambi i tentativi. Ma gli ottanta fratelli non gli diedero tregua e lo inseguirono su per i monti bersagliandolo di frecce. Allora -kuni-nushi decise di scendere nel Regno del Profondo per chiedere consiglio al suo antenato Susano-. Susano- dimorava in un angolo del Profondo, in una grande casa sotterranea. Con lui stava la bellissima figlia Suseri. Suseri si trovava sulla porta di casa quando giunse -kuni-nushi. La ragazza si innamor immediatamente del giovane e decise in cuor suo che lo avrebbe avuto come sposo. Ma quando Suseri condusse -kuni-nushi al cospetto di Susano-, questi fiss quel suo discendente e decise di provare personalmente se fosse all'altezza di salire al trono dell'Izumo. Susano- ordin di farlo dormire in una grotta piena di serpenti. Ma Suseri consegn a kuni-nushi una benda e gli disse: Quando i serpenti staranno per morderti, agita tre volte la benda e loro si allontaneranno. -kuni-nushi fece come gli era stato detto e pot dormire tranquillo. La notte seguente, Susano- mand -kuni-nushi a dormire nella grotta dei millepiedi velenosi, ma di nuovo Suseri intervenne dandogli una seconda benda magica con la quale il ragazzo pot cacciare i millepiedi. Allora Susano- scocc una freccia in mezza a una gran prateria e ordin a -kuni-nushi di andare a prenderla. E mentre il giovane si trovava nel mezzo della prateria, Susano- appicc il fuoco alle stoppie da tutte le direzioni. -kuni-nushi si trov di colpo circondato dalle fiamme ed era ormai convinto che sarebbe morto bruciato, quando un topo usc da un buco del terreno e gli disse di seguirlo. -kuni-nushi si ritrov in una grotta sotterranea

e pot stare al sicuro mentre le fiamme divoravano la prateria sopra di lui. Quando ogni cosa fu arsa, e Suseri gi piangeva la perdita di -kuni-nushi, il giovane venne fuori dalla prateria e reggeva in mano la freccia. Susano- cominci suo malgrado a provare ammirazione per il suo giovane discendente. Allora Susano- gli ordin di liberargli i capelli dai pidocchi, che erano enormi e velenosissimi. Intervenne di nuovo Suseri, che diede a -kuni-nushi un cartoccio di bacche; cos il giovane, mentre frugava tra i capelli di Susano-, masticava le bacche e le sputava. Susano- credette che il giovane stesse schiacciando tra i denti i suoi pidocchi e pens che quel suo discendente era veramente degno di lui. L'operazione proseguiva lentamente, e Susano- si addorment. Allora -kuni-nushi disfece i capelli del suo antenato e li intrecci a ogni trave della camera. Poi ostru la porta della caverna con una grossa pietra, si caric in spalla Suseri, rub la spada del dio, il suo arco con le frecce e la sua arpa ornata di perle, e fugg via dal Profondo. Ma durante la fuga l'arpa urt contro un albero e cominci a suonare. Susano- si svegli, cap cos'era accaduto e subito balz all'inseguimento del giovane. Ma i capelli si tesero tra le travi della camera e a furia di tirare, Susano- fece crollare l'intera casa. Il dio dovette perdere del tempo prezioso a sciogliere tutti i capelli e intanto -kuni-nushi usciva dalle caverne alla luce del sole. Quando Susano- riusc a districarsi, corse sul limitare nel Profondo e sporgendosi fuori dalle caverne vide il giovane ormai lontano. Allora alz la voce e gli url dietro:
Servendoti della gran spada e dell'arco che porti con te, insegui e prostra tutti i tuoi

fratellastri fino alle estremit dei pendii, inseguili e spazzali via nelle rapide dei fiumi, e tu, vigliacco, diventa il signore dell'intero Yamato! E che mia figlia Suseri sia la tua legittima moglie! Poi, giunto ai piedi del monte Uka, pianta nella roccia le colonne di un palazzo e rizzane il tetto fino al cielo! E in quel posto, miserabile, abita e regna! -kuni-nushi fece come il suo augusto antenato Susano- gli aveva consigliato. Spazz via i suoi fratellastri, spos Suseri, eresse un meraviglioso palazzo alle pendici del monte Uka e impose il suo regn sullo Yamato. La sua seconda moglie fu Yagami, ma ebbe anche altre mogli e la sua discendenza fu numerosa.

MEWAKAHIKO SCENDE SULLA TERRA


li anni trascorsero e un giorno, nella Pianura dell'Alto Cielo, la dea Amaterasu--mikami rivolse il suo pensiero alla terra e disse: - Il paese della pianura delle canne abbondanti, di mille autunni e di cinquecento lunghi autunni, il paese che verr governato dal mio augusto figlio primogenito. Cosui aveva nome Masa-ka-a-katsu-kachi-haya-bi-ame-no-Oshi--mimi-no-mikoto. Oshi--mimi obbed all'ordine della madre e scese dal cielo sulla terra. Ma subito dopo Amaterasu lo vide ritornare indietro atterrito. - Madre! Il paese di Yamato pieno di semidi feroci e potenti che si agitano senza tregua tanto che la terra trema e ne risuona! Con un comando imperioso, Amaterasu riun sul letto asciutto del Fiume Via Lattea le ottantamila divinit. Quindi si rivolse all'assemblea e disse:
Il paese di Yamato il paese che il mio augusto figlio Oshi--mimi dovr governare. il

paese che mi sono degnata di offrirgli a lui e ai suoi discendenti, per sempre. Ecco, siccome in questo paese vi sono gi i figli di Susano--no-mikoto, i quali sono violenti e pieni di forza e di vigore, che cosa dobbiamo fare per assoggettarli al nostro volere? Omoi-kane, il dio del pensiero, rispose: Manda sulla terra il nobile Ame-waka-hiko. Lui sapr domare l'animo fiero dei discendenti di Susano-. Allora consegnarono al giovane Ame-waka-hiko l'arco celeste e gli ordinarono di scendere sulla terra per sottomettere i discendenti di Susano-. Ame-waka-hiko promise che avrebbe inviato frequenti rapporti per informare gli di celesti delle sue vittorie e scese dal cielo aprendosi il passo tra le nubi. Ma il paese di Yamato era cos bello e accogliente che Ame-waka-hiko decise che non sarebbe pi tornato in cielo. S'incontr con il re del paese, -kuni-nushi. Ma invece di trasmettergli l'ordine di Amaterasu, ne spos la figlia, la principessa Shita-teru, e rimase con lui come suo genero. Passarono cos otto anni, e Amaterasu e gli di celesti attendevano invano il rapporto di Ame-waka-hiko. Alla fine, decisero di mandare una fagiana sulla terra per vedere cosa fosse successo. La fagiana scese nel paese di Izumo, si ferm sopra un albero che si trovava presso la casa di Ame-waka-hiko e cominci a chiamarlo a gran voce, chiedendogli per quale ragione non avesse pi dato notizie di s. Ame-waka-hiko, infastidito dal richiamo, brand l'arco e uccise la fagiana. Ma dopo aver trafitto l'animale, la freccia prosegu lungo la sua trattoria, arriv in cielo e si ferm ai piedi di Amaterasu. La dea riconobbe la freccia di Ame-waka-hiko, poi not il sangue sulla punta e cap che la fagiana era stata uccisa. Allora raccolse la freccia e disse:
Se Ame-waka-hiko ha tradito la sua casa, che questa freccia lo uccida!

E lasci cadere la freccia sulla terra. Ame-waka-hiko stava dormendo nella sua casa, quando la freccia cadde fischiando dal cielo e si piant nel suo petto. Cos il giovane mor.

STRETTE DI MANO
era in cielo un dio bizzarro di nome Itsu-no--ha-bari, che per qualche ragione aveva sbarrato il Fiume Via Lattea. Il figlio di questo, Take-mi-kazuchi, che era di grande forza fisica, fu inviato sulla terra con il compito di conquistare il paese per conto di Amaterasu. Con lui and il suo compagno, il dio Ame-no-tori-bune. I due di scesero nella piccola spiaggia di Inasa, nell'Izumo, e si recarono subito da -kuninushi. Gli dissero: L'augusta gran dea Amaterasu ci ha inviato da te. Questo paese di Yamato che tu governi da signore, dovrai cederlo a suo figlio Oshi--mimi perch regni al tuo posto per sempre. -kuni-nushi fece un sorriso storto. Chi viene nel mio paese e dice tali empiet merita di provare la forza delle mani di mio figlio. Costui aveva nome Take-mi-na-kata ed era il pi forte e orgoglioso dei discendenti di kuni-nushi. Lo chiamarono e giunse subito. Squadr le due divinit celesti e disse: Voi

che parlate cos bene, qua, vediamo se osate stringere la mia augusta mano! Afferr la mano di Ame-no-tori-bune e la strinse con una presa cos possente che la mano si frantum nella sua stretta. Ame-no-tori-bune fugg urlando. Take-mi-kazuchi rimase da solo dinanzi a Take-mi-na-kata, il quale lo fiss con intenzione. Tocca a te, giovane nobile rampollo del cielo. Su, afferra la mia mano e mostra la tua forza! Take-mi-kasuchi afferr la mano di Take-mi-na-kata. Entrambi strinsero con quanta forza avevano ma questa volta fu Take-mi-kasuchi a spezzare la stretta del principe e la mano di questi rimase stritolata tra le sue dita. Allora -kuni-nushi si gett ai piedi di Take-mi-kasuchi. Signore, davvero la tua forza superiore alla nostra! Obbedisco all'ordine dell'augusta signora che regge il cielo, Amaterasu--mi-kami! E non mi opporr che il suo nobile figlio Oshi--mimi scenda a governare il paese al mio posto!

DISCESA DI NINIGI
ra che il paese di Yamato era stato domato, Amaterasu chiam suo figlio Oshi-mimi e gli disse che poteva scendere a governarlo. Ma Oshi--mimi s'inchin dicendo: Madre, in questo tempo che abbiamo atteso la pacificazione dello Yamato, mi nato un figlio. Il suo nome Ame-nigishi-kuni-nigishi-ama-tsu-hi-daka-hi-kohi-no-Ninigi-no-mikoto. Che sia questo Ninigi a governare al mio posto il paese di Yamato. Allora Amaterasu fece chiamare Ninigi, suo nipote, e gli disse: Questo paese di Yamato, la pianura sotto il cielo, il paese che tu governerai!
Far secondo il tuo comando! disse il nobile Ninigi.

La dea gli consegn allora i tre tesori divini, affinch Ninigi e i suoi discendenti li tenessero in segno della loro investitura celeste. Questi erano: la collana di pietre ricurve che Izanagi aveva consegnato ad Amaterasu, lo specchio col quale gli di avevano fatto uscire Amaterasu dalla caverna in cui si era rinchiusa, la spada che Susano- aveva trovato nella coda del drago Ya-mata-orochi e che aveva dato in dono ad Amaterasu. Ninigi separ le infinite nubi e ritto sul Ponte Fluttuante del Cielo, cal sulla terra leggero come una foglia. Scese sulla cima del monte Kigiburu, a Tsukushi nel Himuka. E Ninigi divenne signore e sovrano di quel paese.

FONDAZIONE DELL'IMPERO
i narra che un giorno il nobile -yama-tsumi, il signore della grande montagna, s'incontr con Ninigi e gli propose di sposare entrambe le sue figlie. La minore, la principessa Kamu-ata-tsu-hime, era bella come un fiore appena sbocciato, ma la maggiore, Iwa-naga-hime, era brutta come una roccia spaccata. Cos Ninigi spos la prima e rimand indietro la seconda. Il nobile -yama-tsumi, umiliato per il rifiuto di Ninigi, gli disse: La ragione per cui ti avevo offerto entrambe le mie figlie era chiara. La principessa Kamuata-tsu-hime ti avrebbe reso rigoglioso come un fiore, la principessa Iwa-naga-hime ti avrebbe reso immutabile come una roccia. Avendo scelto la minore e rimandato indietro la

maggiore, la tua vita sar splendida ma transitoria, cos come sono instabili i fiori degli alberi. Iwa-naga-hime rese in seguito Ninigi padre di tre figli, uno dei quali fu in seguito padre del nobile Kamu-yamato-iware-biko-no-mikoto. Costui fu poi conosciuto col nome di Jinmutenn, che dalla penisola del Kysh avanz conquistando tutto il paese e divenne in seguito il primo imperatore dello Yamato, fondatore della Dinastia del Crisantemo che ancora oggi regna sul paese. Questa la ragione per cui gli imperatori del Giappone sono di essi stessi, discendendo in linea diretta dalla dea Amaterasu--mi-kami. I tre tesori che si tramandano sono il simbolo stesso di questa celeste investitura. Ma poich Ninigi aveva scelto la principessa bella come un fiore e aveva rifiutato quella brutta come una roccia, ancora oggi, gli imperatori del Giappone, pur essendo delle divinit, sono soggetti alla vecchiaia e alla morte.