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La Sicilia 20.12.2011

La Sicilia 20.12.2011

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martedì 20 dicembre 2011

SPED. IN ABB. POST. COMMA 20B ART.2 LEGGE 662/96 FIL.CT

ANNO LXVII N. 350

edizioni: nazionale E 1,20 - Malta E 2,00

www.lasicilia.it

E 1,00

Catania, s’intensificano i controlli Polstrada

LE NUOVE NORME SVUOTACARCERI A CATANIA

Stanotte arrivano pioggia e neve sopra i 1.200 metri
PAGINA 27

Così il decreto rischia il flop
Carenze d’organico tra forze dell’ordine e magistratura e celle di sicurezza fuori norma
PAGINA

27

CATANIA, UNA «VITTIMA» DEI CONTROLLI INPS

In coma, ma senza l’invalidità
Convocata per una visita impossibile: la donna non può lasciare il suo domicilio
PAGINA

27

PROFUMO. «Interessate 300.000 persone»

Calcioscommesse: altro capitolo dell’inchiesta di Cremona
In manette l’ex capitano nerazzurro e altri quattro giocatori. Referenti italiani della Piovra asiatica. «Su ogni incontro un guadagno tra mezzo e un milione di euro»

Scuola, nel 2012 maxi-concorso
SANITÀ. Blocco del turnover? Balduzzi dice no
IL MINISTRO: PAROLE PREOCCUPANTI
Dopo oltre un decennio tornano nella scuola i concorsi pubblici. Per il ministro dell’Istruzione, Profumo, «è tempo» di varare entro il 2012 un maxi-concorso. Intanto si parla di blocco del turnover nella Sanità, ma il ministro Balduzzi dice che non è all’ordine del giorno.
GABRIELLA BELLUCCI PAGINA 5

Licenziamenti i sindacati contro la Fornero

«Ancora partite truccate»
Altri 17 arresti. Doni tenta di fuggire. Atalanta coinvolta. Sospetti su tre match di Serie A
IL DOPING DEL CALCIO

SVENDITE DAL 2 GENNAIO, MA GIÀ INIZIATE

LE PROVE
Trovato a casa di Doni il computer del quale lui negava l’esistenza. Le intercettazioni e la scheda romena

SOCIETÀ
«Agiva nel suo interesse di scommettitore e di alcuni dirigenti della squadra bergamasca che puntava alla A»

I magliari in calzoncini
Sale la tensione sulla riforma del mercato del lavoro. I sindacati fanno muro a difesa dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e attaccano il ministro Fornero, che si dice «preoccupata» per l’uso di un linguaggio di «un passato del quale non possiamo certo andare orgogliosi»
PAGINA

TONY ZERMO

6

GIANFRANCO MICCICHÈ

«Regione? Io pronto a scendere in campo»
«Sono pronto a candidarmi alla Regione». Micciché conferma il progetto e attacca: «Pdl in crisi, colpa sua».
ANDREA LODATO PAGINA 6

La crisi anticipa i saldi
Il Natale in tempi di crisi fa anticipare svendite, promozioni, e offerte sottocosto per invogliare allo shopping. Già da settimane gli sconti imperversano un po’ dappertutto. I saldi cominceranno ufficialmente in Sicilia il 2 gennaio.
PAOLA BARBETTI PAGINA 4

L’ANALISI

IL VICEPRESIDENTE DI FEDERFARMA SICILIA

COREA DEL NORD

Il primato della politica
GIUSEPPE GIARRIZZO PAGINA 20

«Liberalizzare farmacie danneggia i cittadini»
ANTONIO FIASCONARO PAGINA 10

PAMPHLET

A GENNAIO PAGHERÀ I DIVIDENDI AGLI AZIONISTI

Se i terroni salvano l’Italia
SALVATORE SCALIA PAGINA 21

Thorel: «La Ford è sana ed è quotata in Borsa»
TONY ZERMO PAGINA 13

Addio a Kim ultimo leader stalinista
A. FATIGUSO PAGINA 20

il gioco più bello del mondo. E anche il più ricco con gente che guadagna centinaia di migliaia di euro l’anno. Eppure un certo giro di giocatori si è organizzato come una banda di truffatori per avere ancora più soldi. Il denaro corrompe, ma nel calcio puoi diventare ricco anche solo giocando e divertendoti, senza bisogno di trucchetti da magliari. Christian Doni, portabandiera dell’Atalanta, è l’esempio più sconcertante, bello, ricco, idolo delle folle bergamasche, un passato da portare con orgoglio, giocava anche lui al calcioscommesse e cercava di truccare le partite. Ha tentato di scappare di notte per sfuggire all’arresto, e invece di andare in campo è finito in guardina. E con lui altri giocatori (ex) meno famosi, ma di buon nome che invece di pensare alla vittoria della propria squadra pensavano al risultato su cui avevano puntato. Ricchi di soldi, pezzenti di cuore. Era un giro internazionale con «cervello» a Singapore dove c’era un certo signor «Dan» che organizzava e riceveva le scommesse sul risultato delle partite, alcune manipolate, altre no, perché la palla è sempre tonda e a volte dà esiti imprevedibili anche per gli scommettitori. Le gare truccate sarebbero una ventina, tre di Serie A e il resto del campionato cadetto. Erano come topi che rosicavano il formaggio dentro cui stavano. Un rischio gravissimo per il mondo del calcio, che si regge sul principio della lealtà sportiva. Era il doping del calcio. Quindi le manette non debbono sorprendere e restano da ammonimento per tutti, anche per Signori, Beppegol, che pur non giocando più è coinvolto nell’inchiesta. C’è del marcio nel mondo del pallone, ma non è tutto così, quando ancora ci sono giocatori che piangono come Maxi Lopez nel salutare la sua maglia.

E’

MATTEO GUIDELLI, STEFANO ROTTIGNI PAGINE 2-3

I L PA L E R M O C A M B I A

Mangia, derby indigesto al suo posto torna Mutti

NINO RANDAZZO PAGINA 16

ZAMPA E GLI ALLENATORI
LEONARDO LODATO

opo l’"arrusti e... Mangia" di domenica, ieri ho dato un’occhiata a Facebook per sapere cosa pensassero i tifosi rosanero e quelli del Catania (noblesse oblige) dell’ennesima zampata di Zamparini. Il 46° allenatore esonerato dal vulcanico presidente del Palermo mi ha fatto balenare in mente l’idea di lanciare un concorso: s’intitola "allena anche tu il Palermo". Il regolamento consiste nel diventare coach della squadra rosanero per due settimane (non di più, altrimenti si è a rischio esonero). Chi riesce a collezionare sei punti, vince un contratto triennale(*). Le adesioni sono state tante. Infatti, è il sogno di chiun-

D

que firmare un contratto con Zamparini, sacrificarsi per qualche domenica da passare lontano da casa e, poi, incassare l’ingaggio senza troppo sforzo. C’è, però, un asterisco alla fine di quel "contratto triennale" che, ovviamente, rappresenta l’inganno, il blocco insuperabile che renderà difficile collezionare i sei punti. Ebbene sì. A insindacabile scelta dell’ideatore del concorso, l’improvvisato allenatore dovrà misurarsi, nella seconda partita, con il Catania. E poi, scritto a caratteri piccoli, ma piccoli davvero, una postilla: contratto triennale per seguire il Palermo, è vero, ma comodamente seduti in poltrona davanti a Sky Calcio Hd. Come i nostri primi concorrenti: Serse, Walter e Devis.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

2.

il FATTO
Il giro delle scommesse illecite 17
I provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Tra questi, 5 calciatori ed ex L’ACCUSA Associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva PERCHÉ GLI ARRESTI Forte rischio di inquinamento delle prove e manipolazione delle partite ancora in atto CALCIATORI ARRESTATI Cristiano Doni Atalanta (ora squalificato) Luigi Sartor ex Parma, Vicenza, Inter, Roma La nuova tranche della vicenda calcioscommesse PARTITE NEL MIRINO DEGLI INQUIRENTI SERIE B 2009/10 Cittadella-Mantova Ancona-Grosseto Brescia-Mantova Grosseto-Reggina Empoli-Grosseto S A A Padova-Atalanta Serie A 2010/11 Brescia-Bari Brescia-Lecce Napoli-Sampdoria
ANSA-CENTIMETRI

CALCIOSCOMMESSE

l’inchiesta di Cremona
STEFANO ROTTIGNI

LA RETE 1 SINGAPORE Vertice dell'organizzazione guidata da tale Eng Tan Seet detto "Dan"

3 SITI INTERNET ASIATICI Utilizzati per le scommesse sulle partite combinate. Le vincite andavano da 500 mila a 1,5 mln

4 ITALIA

CREMONA. «Questo è soltanto l’inizio». L’ennesima giornata nera del calcio italiano è tutta nelle parole del procuratore di Cremona Roberto De Martino: perché due inchieste e 33 arresti in sei mesi sono lì a dimostrare che i calciatori non hanno perso il vizio di truccare le partite pur di fare soldi. Prendendosi gioco della passione di milioni di italiani. Lo ammette, di fatto, anche il presidente della Figc Giancarlo Abete quando dice che gli organismi sportivi si «attendevano un secondo tempo». A giugno scorso erano finiti in 16 dietro le sbarre, compreso l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori. Ieri è toccato ad altri 17, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva, tra cui spicca la bandiera dell’Atalanta Cristiano Doni, già sospeso per 3 anni dalla giustizia sportiva dopo che era emerso un suo coinvolgimento nell’indagine. L’ex capitano dell’Atalanta è accusato di aver combinato almeno tre partire della sua squadra, nello scorso campionato di B (Ascoli-Atalanta del 12/3/2011; Atalanta-Piacenza del 19/3/2011; Padova-Atalanta del 26/3/2011) e di aver tentato di inquinare le prove, pagando l’avvocato dell’amico ed ex preparatore atletico del Ravenna Nicola Santoni (anche lui arrestato). L’“eroe” di Bergamo ha tentato la fuga all’alba quando i poliziotti sono andati ad arrestarlo. Doni dopo aver aperto la porta agli agenti avrebbe tentato di raggiungere il garage ma è stato bloccato. Nella cassaforte della sua abitazione gli investigatori hanno sequestrato un computer portatile che l’ex capitano dell’Atalanta ieri aveva negato di possedere. Gli inquirenti sperano ora di trovare sul pc ulteriori elementi che possano confermare le tesi accusatorie: non è escluso infatti che proprio lì dentro Doni possa avere conservato tracce dei contatti con gli altri indagati o con personaggi ancora non apparsi nell’inchiesta. Gli investigatori della polizia sono ancora alla ricerca della scheda telefonica romena utilizzata dal calciatore, secondo l’accusa, in modo sicuro con i suoi contatti nell’organizzazione: il giocatore potrebbe averla fatta sparire o averla passata ad altri. Doni, scrive il Gip Guido Salvini nell’ordinanza, avrebbe agito «anche per conto di imprecisati dirigenti della squadra». Dunque direttamente dietro suggerimento della società, «che aspirava alla promozione in serie A», poi effettivamente avvenuta. Un dato che inguaia ulteriormente la squadra bergamasca, già partita in serie A con una penalizzazione di 6 punti. E mette il mondo del calcio davanti ad una domanda di non facile risposta: cosa fare ora? Abete ha detto che «si dovranno ovviamente attendere i risultati delle indagini», ma è indubbio che gestire il caso-Atalanta non sarà facile. Assieme a Doni sono finiti in carcere altri 4 tra calciatori ed ex: Carlo Gervasoni del Piacenza, anche lui sospeso perchè già coinvolto nella prima fase dell’indagine, Filippo Carobbio dello Spezia (per fatti relativi a quando giocava nel Gros-

«Siamo soltanto all’inizio». Combine su tre partite dell’Atalanta nello scorso campionato di Serie B. Coinvolta anche la società: «Aspettiamo la fine indagine», commenta Abete (Figc). Da Singapore il denaro per “comprare” i giocatori, poi gli slavi li “pilotavano”

2 EUROPA EST Croazia Ungheria Alessandro Zamperini Germania Finlandia ex serie B, Lega Pro Turchia Grecia Carlo Gervasoni Piacenza (ora sospeso) Filippo Carobbio Spezia Le basi operative. Si attivavano, insediandosi negli hotel dove alloggiavano le squadre, per prendere i contatti necessari per condizionare gli incontri

2 3 4

1

«Non hanno perso il vizio di falsare le partite per soldi»
In manette Doni, ha tentato di fuggire. Arrestati altri quattro calciatori
seto), Alessandro Zamperini, ex di serie B e Lega Pro. E soprattutto Luigi Sartor, ex di Juve, Roma e Inter: secondo le indagini è lui quel “Gigi” che gli arrestati a giugno hanno indicato come l’intermediario tra il gruppo di Bologna, capeggiato da Signori, e gli emissari di Singapore. I quattro, sostengono gli inquirenti sarebbero i referenti italiani di un’organizzazione che ha la testa nel Paese del sud est asiatico e le basi operative nell’Europa dell’est. E proprio l’aspetto internazionale del gruppo e il volume di soldi movimentato - per ogni partita truccata, ha svelato il pentito Wilson Raj Perumal, il guadagno lordo andava dai 500 mila euro al milione e mezzo - sono la spia che gli investigatori si sono imbattuti in un sistema ben più grande di quello ipotizzato. «È un fenomeno assai vasto che inquina in profondità il mondo delle competizioni sportive - scrive il giudice Salvini - Con ogni probabilità quello emerso non è l’unico cartello internazionale che opera attualmente in questo segmento di affari criminali». In sostanza, esiste almeno una rete «a livello internazionale» (ma la quasi certezza è che siano più d’una), facilitata dalle scommesse tramite internet, «in grado di agganciare i giocatori infedeli disposti a truccare le partite e rendere concreto il loro desiderio di facili guadagni». Questo sistema fa si che il mondo delle competizioni sportive, e del calcio soprattutto, si trasformi in un «meccanismo che unisce corruzione ad una sorta di insider trading». Con i calciatori infedeli al centro. Le indagini hanno accertato che almeno 20 sono le partite che sarebbero state truccate dall’organizzazione, che si muoveva sempre allo stesso modo: quelli di Singapore - il capo Eng Tan Seet e i suoi due collaboratori - portavano in Italia i soldi destinati alla corruzione dei giocatori e li affidavano al gruppo degli ’slavì, cui spettava il compito di contattare i calciatori e di trovare l’accordo. La maggior parte degli incontri, 16, sono dei campionati di serie B 2009 e 2010 a cui si aggiunge la sfida di coppa Italia del 30 novembre scorso tra Gubbio e Cesena. Ma soprattutto ci sono tre partite di serie A, tutte del 2011: NapoliSampdoria del 30 gennaio, Brescia-Bari del 6 febbraio e Brescia-Lecce del 27 febbraio. Voci su questi, ed altri incontri, erano già uscite a giugno. Ora gli ulteriori riscontri gettano

CRISTIANO DONI IN MANETTE ESCE DI CASA PER ESSERE PORTATO IN CASERMA

FIFA-UEFA ALLARME ROSSO SULLE SCOMMESSE

Incombe la piovra dell’Asia e dell’Est Europa
NYON. La «stangata»: la ribattezzarono così, i media svizzeri, quella doppia amichevole con troppi rigori e la terna arbitrale piovuta da chissà dove. BulgariaLettonia e Estonia-Ungheria avevano accettato, il 9 febbraio scorso, il lauto assegno assicurato loro da una società con sede thailandese, secondo la consuetudine delle amichevoli internazionali spesso affidate a società di intermediazione estranee ai Paesi coinvolti. Tranne poi scoprire, con un’inchiesta Fifa, che dietro quelle due amichevoli c’era un giro di scommesse truccate orchestrato ad arte: i match finirono con sette gol, tutti su rigore, e gli arbitri ungheresi non risultavano nella lista degli abilitati alle partite internazionali. La piovra asiatica delle scommesse clandestine, così come quella dell’est europeo, è un allarme rosso già acceso, presso Fifa e Uefa. La confederazione mondiale del calcio – rivelò nel maggio scorso il Daily Telegraph – indaga su 300 partite internazionali manovrate da Singapore e dalla Malesia. E a giugno accese una luce anche su NigeriaArgentina. «Le nuove vicende dell’inchiesta italiana non ci riguardano direttamente», è la formula dietro la quale ieri l’Uefa si è trincerata per non entrare nel vivo di Last Bet. Ma – come ricorda il capo ufficio stampa Robert Faulkner – la Confederazione europea applica una «politica di tolleranza zero» sulle partite truccate. L’Uefa analizza ogni giorno cento milioni di scommesse. Per farlo si serve di un sistema di scoperta della frode battezzato Bfds. Questo permette di sorvegliare tutte le partite delle competizioni organizzate dall’Uefa, così come le gare di Serie A e B e le partite di coppe nazionali delle 53 Federazioni membri dell’Uefa. In tutto, si tratta di 1800 gare europee e 29.000 partite a livello nazionale ogni stagione: il sistema permette di individuare subito le scommesse illecite, grazie all’accordo con più di 400 società di scommesse e numerose agenzie specializzate. È il famoso flusso anonimo di giocate: ma non sempre basta quello per capire da dove arrivi il pericolo, perché il campo di applicazione resta l’Europa. «Sono a rischio anche le partite più importanti», denunciò l’Uefa nel giugno scorso, senza nascondere le preoccupazioni anche per Euro 2012, in Polonia e Ucraina. Ma se per fermare il flusso gestito dall’Europa dell’Est basta il Bfds, per l’Asia serve l’intervento dei governi locali: Corea del Sud, Giappone e Cina hanno firmato a giugno un protocollo di intesa per il controllo dei flussi sulle partite nazionali, ma il sistema potrà essere esteso. Secondo l’università di Pechino, il mercato illegale delle scommesse in Asia vale 90 miliardi di dollari, di cui 10 di margine per gli operatori. Per questo l’Uefa ha lanciato l’operazione tolleranza zero, fino alla radiazione come pena.

nuovi sospetti anche sulla serie A. Anche perché, a Cremona e non solo, sono in molti ad essere convinti che il coperchio sulla massima serie non sia ancora stato tolto. «Le manipolazioni sono ancora in atto - dice non a caso il procuratore Di Martino - ci saranno nuovi spunti investigativi». Domani, intanto, tutti di nuovo in campo: il calcio, e le scommesse, non si fermano.

«Ogni partita fruttava da mezzo a oltre 1 milione»
CREMONA. La “gola profonda” dell’inchiesta della Procura di Cremona che ha portato ieri ad altri 17 arresti, dopo i 16 del giugno scorso, nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate è Wilson Ray Perumal, cittadino di Singapore, arrestato in Finlandia nel febbraio scorso, con due calciatori africani di squadre finlandesi, sempre per aver manipolato eventi calcistici.

“Cervelli” a Singapore
«L’attività - ha raccontato Perumal era finanziata e diretta da Singapore e le scommesse illegali sui risultati delle partite truccate, trattate in Cina». L’uomo ha spiegato che oggetto delle

ALTRA PARTITA NEL MIRINO
La Procura federale della Figc, rende noto Agipronews, ha aperto un fascicolo sulla partita di Lega Pro 2 tra Vigor Lamezia e Ebolitana. I Monopoli di Stato hanno segnalato il match alla task force del Viminale, a causa di un flusso anomalo di scommesse registrate dal totalizzatore. L’anomalia è rappresentata dall’enorme concentrazione di giocate sulla specialità «UnderOver 2.50» e in particolare sull’esito «Over»: la partita si è, poi, conclusa con un netto 4-0 per la squadra di casa.

«Reclutavo calciatori»
Perumal è stato condannato ed è in carcere. Il suo verbale d’interrogatorio, acquisito per rogatoria, è confluito nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Guido Salvini: dal 1994 al 2011 ha spiegato di aver cercato in vari Paesi calciatori e squadre di calcio che accettassero di truccare partite secondo le sue istruzioni. È lo stesso Perumal a definire il gruppo a cui appartiene «un’associazione a delinquere» e il cui vertice era costituito da «sei persone chiave» ( gli azionisti o membri), provenienti da Singapore, Croazia, Bulgaria, Slovenia e Ungheria.

combine «erano anzitutto le partite internazionali a livello mondiale». «Ogni partita - ha raccontato - fruttava un beneficio lordo tra 500.000 e 1.500.000 euro». L’associazione aveva operato organizzando decine di partite in Europa, in Africa, in Oriente ed in America. Gli azionisti sfruttano «dei subordinati destinati ad effettuare dei lavori pratici, quali, ad esempio, passare denaro contante, organizzare un evento calcistico, o prenotare viaggi e alberghi».

«Morte ai traditori»
I membri dell’associazione «devono dare istruzioni e spiegare agli arbitri ed ai giocatori come comportarsi e dare loro il denaro. Venivano ripartite tra i membri anche le spese di perdita, conseguenti ad errori». «In caso di tradimento o di un membro che ne approfitti - ha concluso Perumal - il traditore rischiava anche la morte».
MATTEO GUIDELLI

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

il FATTO

.3

Le partite di Serie A sotto accusa

Un rigore in apertura di partita, la tripletta di Cavani del Napoli, una rimonta eclatante

BRESCIA-BARI: 2-0
Sono nel pieno del vortice retrocessione. Ad aprire il risultato è un rigore di Diamanti al 16’, per un fallo di Gazzi su Konè. Il Brescia fallisce il raddoppio un paio di volte, Arcari salva il risultato nel recupero su Kutuzov e subito dopo il contropiede di Caracciolo per il 2-0 finale.

NAPOLI-SAMPDORIA: 4-0
Il Napoli rincorre il Milan primo in classifica, è un risultato che agli scommettitori paga l’over, il risultato con almeno tre gol complessivi. Li segna tutti insieme da solo Cavani (e uno è su rigore). Il Napoli segna quattro reti in meno di un’ora, tra 6’ del pt e 12’ del st, e poi - secondo le cronache della giornata - non infierisce.

BRESCIA-LECCE: 2-2
Il Brescia in vantaggio di due gol si fa rimontare dal Lecce. Caracciolo e Zoboli segnano nel giro di tre minuti. Poi segna Corvia, già nelle cronache del nuovo calcioscommesse. Infine il gol del pari di Munari. Finale caos per il gol vittoria segnato da Caracciolo e annullato per un fuorigioco contestato. Per gli scommettitori dell’over 2-2 o 3-2 è indifferente.

«Fantozzi è lei?», intercettazioni e scheda romena incastrano Doni
«Agiva anche per conto di dirigenti dell’Atalanta che puntava alla Serie A»
IL PERSONAGGIO
MATTEO GUIDELLI

GLI ALTRI DUE ARRESTI «ECCELLENTI»
SARTOR. Un passato nobile, con le
maglie griffate di Juve, Inter e Roma, poi l’ombra dello scandalo. Luigi Sartor, nato a Treviso il 30 gennaio 1975, ruolo difensore, è uno dei tanti, tra giocatori o ex, finiti nell’inchiesta della Procura di Cremona. Arrestato questa mattina, era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva: l’ex giocatore veniva infatti indicato come l’intermediario tra Beppe Signori, il vip coinvolto nella bufera, e il mercato di Singapore, dove secondo l’accusa veniva effettuato il gioco.

Il superman dell’Atalanta spacca Bergamo
BERGAMO. L’Atalanta, la nazionale, una vita in nerazzurro. E poi lo scandalo del calcioscommesse, quello che lui definì ad amici «la macchina del fango». Ma ora Cristiano Doni è precipitato di nuovo nel vortice dell’inchiesta coordinata dalla procura di Cremona, con l’arresto. Tre anni e mezzo di squalifica era stata, finora, la pena inflitta dalla giustizia sportiva. Per Cristiano Doni, 38 anni, l’equivalente di un addio al calcio. Era stata questa infatti la sanzione che lo scorso 9 agosto la Commissione disciplinare della Federcalcio aveva inflitto al giocatore romano (pena confermata dalla Corte di giustizia Federale), bandiera dell’Atalanta (a sua volta condannata a 6 punti di penalità), per il coinvolgimento nella vicenda calcioscommesse. A carico di Doni era stata accertata la responsabilità nella realizzazione dell’illecito sportivo aggravato su Atalanta-Piacenza del 19 marzo. Ma Doni non si era arreso ed a settembre aveva presentato istanza presso il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (Tnas), che non ha ancora deciso in merito. Quella sentenza era stato un duro colpo per lui, centrocampista di qualità, che quando buttava la palla nella porta avversaria metteva una mano sotto il mento per tenere la testa alta: era il suo segno distintivo. Un’esultanza nata nella stagione 2000-’01, quando venne accusato assieme ad altri giocatori di aver pilotato il risultato di una partita di Coppa Italia dell’Atalanta contro la Pistoiese, per poi essere scagionato. Posso andare a testa alta, diceva insomma Doni ogni volta che metteva a segno una rete La città e i tifosi si sono sempre schierati dalla sua parte e ieri, anche dopo la notizia choc dell’arresto, la gran parte dei tifosi, sui forum, continua a difendere il capitano, ma c’è anche chi si dice tradito e invita la società a prenderne le distanze. L’Atalanta per il momento tace: nessun comunicato ufficiale in vista. La botta è stata terribile e si sta cercando di riassorbirla in qualche modo: Doni ieri era atteso come ogni giorno al campo per allenarsi, saperlo chiuso in un carcere è un pensiero pesantissimo che grava sulla squadra.

CREMONA. La principale conversazione intercettata che ha portato in carcere, per il pericolo di inquinamento delle prove, l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni - dopo un maldestro tentativo di fuga dal garage di casa all’alba - ricorda da vicino la scena del film in cui il ragionier Fantozzi e il geometra Filini cercano di evitare di partecipare a una manifestazione sportiva aziendale, accampando ragioni di salute e telefonando al direttore generale con la voce camuffata. La conversazione tra il calciatore e l’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, è dell’11 novembre scorso. Doni adotta l’accorgimento di farsi passare Santoni al telefono di un amico, perché, da indagato, ha il forte sospetto di essere sotto intercettazione. Nonostante la prudenza, la telefonata è agli atti dell’ordinanza del gip di Cremona Guido Salvini che ha disposto il carcere per i due amici e per altre 15 persone. «Fantozzi è lei?», esordisce Doni che raccomanda: «Fai il falsetto, fai il falsetto...» e camuffa la voce. Santoni fa altrettanto e i due cominciano a parlare della possibilità di alterare il contenuto dell’Iphone del preparatore sequestrato nell’inchiesta e che la Polizia postale sta per analizzare. «Ho detto tramite il computerino cambi il passwordino», spiega Santoni, ventilando l’ipotesi di agire sull’apparecchio da un computer, “in remoto” quindi. Doni finisce in carcere anche perché avrebbe consegnato a Santoni una somma di denaro per pagare il suo avvocato nel processo sportivo. Non per benevolenza, secondo gli inquirenti, ma perché il calciatore era seriamente preoccupato per le dichiarazioni che il preparatore minacciava di fare all’Autorità sportiva che lo avrebbe poi condannato alla sospensione per quattro anni. Agli atti c’è un’intercettazione emblematica, per l’accusa, dello suo stato d’animo. Parlando con un amico comune,

GERVASONI. In difesa per una vita, barcamenandosi tra la vecchia serie C e i cadetti, poi il lampo, ma decisamente negativo, con lo scandalo del calcioscommesse che ha infamato il nome e chiuso la carriera. Carlo Gervasoni, 30 anni il 4 gennaio, la ribalta delle cronache nazionali l’aveva conosciuta finora per quell’Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso finita 3-0 e anche sotto i riflettori della Procura di Cremona prima e della Figc poi: con un’accusa pesante, “combine” a fini di scommesse.

Fai il falsetto, fai il falsetto... e camuffa la voce Ho detto tramite il computerino di cambiare passwordino Con il capitano è guerra

Santoni minaccia, il primo agosto alle 21.55, dopo quindi i primi arresti di giugno: «Comunque ti volevo accennare, ti vuole annunciare che è guerra!!». «Con il capitano?», ribatte l’altro. «Sì. sì.sì.., guerra aperta...- spiega Santoni -... oggi sono andato a fare una bella firma e ho speso i miei 120 (120mila euro)... per me possono morire tutti. io lunedì, mercoledì faccio le mie memorie... in base a quelle sì... sì... ci sono delle grandi corde per l’impiccagione». C’è un altra circostanza che “incastra” Doni: una scheda telefonica, procuratagli dagli amici del bagno di Cervia, coinvolti nell’inchiesta, intestata a un romeno e pertanto ritenuta sicura dalle intercettazioni. La scheda è usata solo poco prima e poco dopo le partite che Doni è accusato di aver combinato. Partite truccate non solo per il proprio vantaggio di scommettitore ma perché, secondo il gip Salvini, agiva «anche per conto di imprecisati dirigenti della squadra, che aspirava alla promozione in serie A». Avrebbe agito, quindi, per conto di qualcuno all’interno della stessa Atalanta.

Le partite nel mirino
Un rigore in apertura di partita, una rimonta eclatante, le proteste per un gol

annullato, la tripletta di Cavani per il Napoli contro una Samp ampiamente rimaneggiata. Cronache di match emozionanti, nella serie A 2010-2011: che ora però finiscono sotto la lente della procura di Cremona. Sono le tre partite «sospette» sulla quale i magistrati indagano nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. E che non erano incluse nella lista di partite dai flussi di giocate anomale stilate dai Monopoli di Stato. Napoli-Samp 4-0, del 30 gennaio scorso; Brescia-Bari 2-0, del 6 febbraio; Brescia-Lecce 2-2, del 27 febbraio. Succede tutto in un mese, tra 22esima e 24esima giornata, con piccoli scossoni nel fondo classifica e il testa a testa per lo scudetto che non si schioda. La prima partita sotto la lente della magistratura si gioca al San Paolo. Finisce 4-0 per il Napoli che rincorre il Milan primo in classifica, è un risultato che agli scommettitori paga l’over, il risultato con almeno tre gol complessivi. Li segna tutti insieme da solo Cavani, il “matador” uruguaiano (e uno è su rigore), in una serata da grandi giocate di Lavezzi. Li facilita la Samp priva di Cassano e Pazzini, ceduti, e in difesa di Lucchini e Gastaldello. E infatti il Napoli segna quattro reti in meno di un’ora, tra 6’ del pt e 12’ del st, e poi - secondo le cronache della

giornata - non infierisce. Sono invece giocate nel pieno del vortice retrocessione le altre due partite “sospette”. La prima è Brescia-Bari: finisce 2-0 per i padroni di casa, ad aprire il risultato è un rigore di Diamanti al 16’, per un fallo di Gazzi su Konè in area. Le cronache parlano di un Bari che se la gioca. Il Brescia fallisce il raddoppio un paio di volte, Arcari salva il risultato nel recupero su Kutuzov e subito dopo il contropiede è concluso da Caracciolo per il 2-0 finale. Il Bari precipita in fondo alla classifica, il Brescia fa un piccolo balzo in avanti verso la zona salvezza. Parte da due gol di vantaggio anche nella seconda partita sospetta, il Brescia. Ma stavolta si fa rimontare dal Lecce. Caracciolo e Zoboli segnano nel giro di tre minuti, due colpi di testa analoghi. Il gol che riapre la partita è di Corvia, l’attaccante che proviene dal vivaio della Roma e che nelle cronache del nuovo calcioscommesse finirà poi per una chiamata ricevuta da Erodiani, e per esser stato citato dall’ex amico Paoloni come presunto contatto con giocatori Roma. Poi, il gol del pari lo segna Munari. Finale caos per il gol vittoria segnato da Caracciolo e annullato dall’arbtiro Morganti per un fuorigioco che i bresciani reputano inesistente.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

4.

il FATTO
Feste in bolletta. Negli Usa si

NATALE

di crisi

compra al monte dei pegni, a Madrid cresce la lotteria, in Francia champagne low cost a 10 euro

2 GENNAIO IN SICILIA

Il via è fissato per il 5 gennaio per la maggioranza delle città a cominciare da Milano. Si distinguono Roma - che parte il 6 gennaio - e Palermo che anticipa al 2 e chiuderà il 15 marzo.

La crisi anticipa i saldi svendite già cominciate
Non si rinuncia al rito dei regali, con un occhio al portafogli
PAOLA BARBETTI

ROMA. Natale con un occhio al portafogli: senza rinunciare alla tradizione del regalo, ma caccia di offerte. Le Feste al tempo della crisi si somigliano in tutto il mondo, da New York alla Sicilia. Il via ufficiale è per il 5 gennaio nella maggior parte delle città, ma perché aspettare il giro di boa dei saldi invernali per gli acquisti più importanti? Sconti, promozioni e sottocosto imperversano già da settimane un po’ dappertutto. Nella Capitale si parte 24 ore dopo, il giorno dell’Epifania, la Sicilia è l’unica che anticipa al 2 gennaio, ma i saldi in tempi di crisi sono già scattati. O meglio, si tratta i pre-saldi mascherati da "vendite promozionali" come indicano i cartelli spuntati come funghi dappertutto, anche se più frequenti sulle vetrine dei negozi di abbigliamento, calzature, accessori con sconti del 2030%. Per non parlare dell’elettronica dove impazzano offerte sottocosto nella gran parte dei centri commerciali, per la gioia dei patiti. «Anche negli anni precedenti ci sono state offerte che anticipano le festività ma l’ampiezza del fenomeno quest’anno dà la misura della crisi» dice Mauro Bussoni, vicedirettore della Confesercenti. Un fenomeno quello dei saldi anticipati, o meglio delle "promozioni" dei prodotti, figlio diretto della prolungata stagnazione dei consumi. La confederazione guidata da Marco Venturi stima un calo del reddito disponibile per le famiglie nel 2011 pari a - 0,1%, che diventerà -0,9% nel 2011. Ma soprattutto a stringere la morsa è una pressione fiscale da record: il 45% nel 2012 con uno "stacco" di 6 punti sull’area euro. Anche la Confcommercio ha segnalato nei giorni scorsi un Natale al risparmio: i consumi da tredicesime e lavoro autonomo sono in calo dello 0,4% rispetto al 2010. «Non si tratta tuttavia di saldi anticipati - precisa Bussoni - ma di prodotti offerti in promozione. Vorrà dire che con in saldi i consumatori avranno ancora più vantaggi, perché si applicheranno sconti più vantaggiosi. Diciamo che da parte dei commercianti c’è un adegua-

mento dei prezzi di vendita al mercato e all’andamento dei consumi che sono molto depressi, quindi si cerca di incentivare gli acquisti attraverso le promozioni». Se molti negozianti si sono già coperti cercando di battere sul tempo la concorrenza e intercettare il budget di spesa delle famiglie (in totale 35 miliardi di tredicesime destinate ai consumi) significa che in molti non puntano troppo sulla prossima stagione dei saldi, che durerà almeno 60 giorni, un po’ di più in Sicilia. Anche se è presto per tracciare consuntivi, le stime parlano di settori che si difendono come quello dell’abbigliamento e calzature (forse proprio in virtù dei prezzi "ritoccati"), bene il comparto alimentare, l’elettronica continuerà a tirare. Risparmi a pioggia su oggettistica, profumeria, oreficeria, viaggi. Le vie dello shopping cercano di "tentare" in tutti i modi: vetrine scintillanti,

addobbi, alberi. Da Bruxelles a Parigi, da Londra a New York, il Natale al tempo della crisi non rinuncia ai riti tradizionali, ma con un occhio attento al portafogli. A New York l’atmosfera di festa regna nelle strade. Non sembrano risentire della crisi soprattutto gli acquisti online, aumentati dal primo novembre al 16 dicembre del 15% a 30,9 miliardi di dollari rispetto ai 26,9 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Ma anche quest’anno gli americani si apprestano a festeggiare un Natale di ristrettezze a causa della crisi. Lo testimonia il boom dei nei pawn shop, i piccoli monti dei pegni privati, dove un numero crescente di persone si reca per fare i regali. Code agli shopping center e alle casse dei negozi di Londra, ma con molta attenzione al portafoglio. Milioni di britannici hanno aspettato gli sconti per comprare nell’ultimo weekend pre-

natalizio, mentre gli esperti prevedono festività all’insegna dell’austerity seguite da un "bagno di sangue" a gennaio con la chiusura di tremila negozi. Natale low cost a Parigi: il 67% dei francesi dice di voler ridurre le spese a causa della crisi. Molte catene della grande distribuzione hanno deciso di limitare i danni puntando su prezzi stracciati e promozioni, come lo champagne a meno di dieci euro. La cattolica Spagna del dopo-zapaterismo vive il Natale sempre con entusiasmo, ma con i limiti imposti dalla crisi più dura dalla fine del franchismo che colpisce il Paese ormai da tre anni. In controtendenza c’è la lotteria del Gordo (Il Grasso), una istituzione cara agli spagnoli dal 1832, che prevede un aumento del 2% delle vendite di biglietti per un monte premi record di 3,5 miliardi. Per molti è la sola, illusoria, speranza di farcela contro la crisi.

IL METEOROLOGO

«Fine anno all’insegna del bel tempo»
LE PREVISIONI DEL TEMPO
ROMA. Bel tempo fino a Natale, qualche pioggia il 24 e 25 dicembre poi di nuovo sole e temperature in aumento fino al primo dell’anno. Queste le previsioni del meteorologo Mario Giuliacci per le prossime festività. A riportare tempo bello e rialzo delle temperature sulla penisola da metà settimana sarà l’anticiclone delle Azzorre che allontana però la possibilità di altre significative nevicate sulle regioni alpine fino alla fine dell’anno. Ma per gli appassionati dello sci e per chi ha scelto di passare le feste in montagna niente paura: le recenti nevicate, abbondanti sulle Alpi, e quelle previste tra domani sulle aree appenniniche dovrebbero resistere a lungo. In particolare, «da giovedì prossimo l’anticiclone delle Azzorre - spiega Giuliacci - tornerà ad espandersi verso l’Europa centro-occidentale e l’Italia, ponendo fine alle gelide correnti in arrivo dalla Groenlandia, ma frapponendo anche una barriera contro l’arrivo delle piovose e nevose perturbazioni atlantiche». Dunque fino alla fine del mese una sola perturbazione riuscirà a raggiungere l’Italia, «però proprio alla vigilia di Natale - prosegue il meteorologo - portando piogge sulle regioni centrali il giorno 24; nella giornata di Natale le piogge si sposteranno sulle regioni meridionali. Ma dal 26 dicembre fino al primo gennaio del nuovo anno ritorneranno ovunque l’alta pressione e il bel tempo». Chi, invece, continua a soffrire per il maltempo è l’isola di Stromboli nelle Eolie che da quasi una settimana è priva di collegamenti marittimi e gli isolani lanciano l’allarme per i generi di prima necessità che già scarseggiano. Salvatore Esposito ha raccontato che «molte attività commercali sono sprovviste dei beni di prima necessità. I bambini e gli adulti non possono prendere una tazza di latte al mattino per fare una semplice colazione». Per il mare molto mosso situazione difficile anche a Filicudi, Alicudi e Panarea isolate da quattro giorni. Allerta meteo è scattato in Puglia, dove si prevedono piogge e, a causa dell’abbassamento delle temperature, anche possibili gelate che si concentreranno in particolare nelle zone del barese, del brindisino e del tarantino.
CORRADO GARAI

½ SABATO 24: dal pomeriggio nuvole e piogge sulle regioni centrali piogge solo sulle regioni centrali, tranne Toscana e Umbria; neve fino a basa quota su Marche, Abruzzo e Molise; bel tempo sul resto dell’Italia; ½ DOMENICA 25: bel tempo sulle regioni centrosettentrionali; piogge sulle regioni meridionali; neve fino a bassa quota su Calabria e Lucania; temperature in temporaneo calo sulle regioni adriatiche; ½ LUNEDÌ 26: torna ovunque il bel tempo con temperature in rialzo; ½ 31 DICEMBRE E 1 GENNAIO 2012: prevale il sereno su quasi tutta l’Italia con temperature nella norma.

La situazione

Qualche pioggia solo a Natale. Stromboli ancora isolata dalle mareggiate

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MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

il FATTO

.5

POLITICA

Maxi-bando nel 2012. Il ministro apre ai giovani, i

ed economia

sindacati chiedono prudenza: «Serve prima una ricognizione sui posti liberi e l’avvio di un confronto per non creare illusioni fra gli aspiranti professori»

Scuola, tornano i concorsi Profumo: 300mila interessati
Sanità. Balduzzi stoppa la polemica: «Nessun blocco di assunzioni»
ROMA. Bandire un concorso nella scuola pubblica? "Dobbiamo farlo al più presto", dichiara il ministro della Pubblica istruzione, Francesco Profumo, rivolgendosi ad una platea di circa "300 mila persone". Per il personale sanitario invece si era ipotizzato un possibile blocco del turn over ma subito il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha precisato: «Un blocco del turnover per il personale sanitario non è all’ordine del giorno». Con la precisazione si chiude una polemica che per tutta la giornata aveva registrato le netta opposizione dei sindacati di categoria. In mattinata il ministro, a Torino, aveva sottolineato che, a proposito dell’ipotesi di un blocco del turn over in tutte le regioni, «scelte più specifiche dipenderanno da ciò che succede nelle prossime settimane» e che «non è una decisione che possiamo predefinire». Ma tanto è bastato per accendere la polemica, con la Cgil-Medici che attacca definendo una scelta di questo tipo «sbagliata e irresponsabile», e con il sindacato dei medici ospedalieri, Anaao, secondo cui il sistema «rischierebbe il collasso». Ma Balduzzi stringe i tempi anche rispetto ad un altra questione calda, quella dei ticket: saranno rimodulati sulla base della composizione familiare e del reddito, ribadisce, e ciò accadrà in «tempi contenuti». Ma torniamo alla scuola. L’annuncio di Profumo arriva a quasi 13 anni dall’ultimo concorso pubblico, però non riscuote l’incondizionato consenso dei sindacati. «Prima bisogna capire di quanti posti disponiamo, perché ora non ce ne sono», osservano Cgil e Uil, pur apprezzando l’iniziativa dopo tanti anni di immobilismo dovuto soprattutto alla priorità di assorbire gli insegnanti precari. Secondo il ministro, invece, è tempo di cambiare registro («questo è senz’altro un tema su cui dobbiamo lavorare»), mettendo in conto l’assegnazione di 12.500 posti. Ma non è questo l’unico fronte su cui Profumo intende intervenire, in uno settori più colpiti dai tagli del precedente governo. «Dobbiamo avere molto più rispetto e attenzione di quanto è stato fatto finora: università, ricerca e innovazione sono il punto di partenza del nostro Paese», afferma il ministro, spiegando che uno dei temi urgenti da affrontare è la sicurezza. Anche di questo si occuperà il piano-scuola che a gennaio sarà presentato in Parlamento. Tornando al concorso, la premessa è che ogni anno nella scuola vanno in pensione 25 mila insegnanti. «Una metà spiega Profumo - verrà coperta attraverso le graduatorie permanenti, fino all’esaurimento del precariato storico, mentre l’altra metà verrà assorbita attraverso il concorso». In questo modo, «i giovani che non sono nelle graduatorie ma si sono formati per fare gli insegnanti potranno farlo». E la previsione è che 300 mila nuove leve presenteranno la propria candidatura per le scuole elementari, medie e superiori. Ma i conti non tornano, secondo i sindacati. Anche perché i tagli decisi sotto il governo Berlusconi non si sono ancora esauriti. «Ulteriori 10 mila posti in meno entro il prossimo anno sono previsti dal decreto 133», osserva il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo. La questione del concorso, quindi, va affrontata con molta cautela. «Serve prima una quantificazione chiara e certa dei posti disponibili per non creare illusioni», concorda il segretario generale della Uil, Massimo Di Menna, unendosi alla Cgil anche sulla richiesta di un confronto con il ministro.
GA. BE.
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, FRANCESCO PROFUMO

O ITER-LAMPO AL SENATO PER IL DECRETO MONTI. SI ARRIVERÀ ALL’APPROVAZIONE CON UN GIORNO D’ANTICIPO SUL PREVISTO

Manovra blindata e giovedì sarà legge Riforma elettorale, l’Udc apre a intesa
Asta tv, Di Pietro insiste. Il Pdl: non si provino colpi di mano
PIERFERDINANDO CASINI (UDC)

GABRIELLA BELLUCCI

Napolitano ottimista

IL CAVALIERE AL PROCESSO MILLS

Berlusconi: se Marina scende in campo la tolgo dall’eredità
MILANO. "Se Marina si candida la diseredo". Spaziando dalla manovra alle frequenze tv fino alle "questioni di famiglia", Silvio Berlusconi si è presentato ieri a Palazzo di Giustizia di Milano per assistere al processo Mills, dove è imputato di corruzione in atti giudiziari. All’udienza di ieri è stato ascoltato, in videoconferenza, il legale inglese, David Mills, che secondo l’accusa sarebbe stato pagato 600 mila dollari per testimonianze reticenti nei processi sulle presunte tangenti alla Gdf e AllIberian. In apertura, i giudici hanno stabilito che Mills avrà l’obbligo di rispondere alle domande delle parti come testimone assistito da un difensore, senza potersi avvalere della facoltà di non rispondere. Quando il pm De Pasquale ha cominciato ad affrontare il "centro" dell’accusa a carico dell’ex premier, David Mills ha manifestato un certo timore: "Su questo punto ho già testimoniato più volte e sono stato accusato di falsa testimonianza e temo che questo possa succedere anche oggi". Il presidente del collegio, Francesca Vitale, ha però ricordato all’avvocato d’affari che se "non risponde è automaticamente un teste reticente". In particolare, l’avvocato inglese ha affermato di non volere rispondere alla domanda sul cosiddetto "dividendo Horizon", ossia di quei "10 miliardi di lire" che sarebbero stati creati anche attraverso la costituzione delle società off-shore del gruppo Fininvest, di cui, secondo l’accusa, Mills sarebbe stato l’’architetto’. L’avvocato ha affermato di aver incontrato Berlusconi nel ’95. Il Cavaliere ha di non ricordare quell’incontro, ammettendo però che ci sarà stata una breve conversazione mentre Mills era a colloquio con Marina Berlusconi. In precedenza, Mills aveva ripercorso il verbale di interrogatorio che rese il 18 luglio 2004. L’avvocato ha raccontato che gli "venne richiesto di creare due trust a beneficio dei figli di primo matrimonio di Berlusconi (Pier Silvio e Marina, ndr)".

SILVIO BERLUSCONI E LA FIGLIA MARINA

A proposito dei suoi figli, Silvio Berlusconi non vorrebbe che Marina assumesse la guida del Pdl al suo posto. Ai giornalisti che, al termine dell’udienza sul processo Mills, gli hanno chiesto se fosse favorevole alla discesa in campo della figlia primogenita ha risposto: "Assolutamente no, la toglierei dalla successione". L’ex premier ha anche affrontato le questioni di attualità. Sulle frequenze tv, Berlusconi non crede "ci sia interesse a ottenerle", rispondendo in merito all’intenzione del governo di fare cassa attraverso l’asta delle frequenze tv. L’ex premier è tornato anche sulla manovra. Domenica scorsa, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti aveva detto che probabilmente sarebbe stata necessaria un’altra manovra. Il ministro Passera in giornata aveva negato l’ipotesi. Ieri il leader del Pdl è tornato sull’argomento: "Può darsi che si debba arrivare a una manovra correttiva: il problema non è italiano ma è europeo. Se non riusciamo ad avere una banca centrale che possa dare garanzie dei debiti sovrani non credo si riusciranno a risolvere i problemi dettati da questa crisi". Riguardo ai problemi del partito: "Non sono assolutamente preoccupato per la tenuta del Pdl" dice Berlusconi, aggiungendo di non temere nemmeno l’eventuale costituzione di nuovo gruppo autonomo da parte di Tremonti al quale indirizza ironicamente un "tanti auguri".
AR. AU.

ROMA. Iter-lampo per la manovra che è arrivata ieri nelle commissioni del Senato per essere definitivamente approvata giovedì, con un giorno d’anticipo sul previsto. Il testo è sostanzialmente blindato per evitare il ritorno alla Camera e, al di là dei proclami pro o contro la manovra, è sulla legge elettorale che le forze politiche cominciano a spostare l’attenzione. Al momento non filtra dal governo l’intenzione di porre la fiducia come a Montecitorio. Anche perché i tecnici dei servizi bilancio dei due rami del Parlamento rilevano che le modifiche apportate alla Camera hanno confermato gli effetti sui saldi, portando semmai ad un lieve miglioramento in termini di indebitamento netto. Tutto procede, dunque, secondo i programmi di Palazzo Chigi, con buona pace dei settori parlamentari che fanno fuoco e fiamme contro la manovra. «Per noi è meglio contrastarla sul territorio che non in Parlamento, dove siamo una piccola opposizione di una grossa maggioranza», dichiara il leghista Roberto Maroni, lasciando intendere che il Carroccio rinuncerà alle risse nelle Aule per rafforzare la fronda tra la base. Come sta accadendo con la rivolta contro l’Imu, che desta sconcerto anche nel Pdl. L’Idv, invece, nel ruolo ormai di opposizione a tutti gli effetti, prosegue la sua battaglia anche in Parlamento e sfida il governo sull’asta per le frequenze tv, forte dell’ordine del giorno approvato a Montecitorio. «Presentiamo un emendamento al Senato per poi riapprovarlo alla Camera in trenta minuti e farlo diventare legge», annuncia Antonio Di Pietro, chiedendo il sostegno della "maggioranza trasversale" che ha condiviso l’iniziativa nei giorni scorsi. Ma il Pdl si mette subito di

«Euro irrinunciabile ora tocca all’Europa»
Il 2011 è stato un anno «di forti emozioni e apprensioni, ma anche di segnali incoraggianti, e io nutro una fiducia giustificata dai fatti» nell’avanzamento della libertà e nella volontà di affrontare le nuove sfide globali nel segno della pace e della cooperazione. Giorgio Napolitano torna a mostrare ottimismo parlando al Corpo diplomatico riunito al Quirinale al quale ha confermato tutti gli impegni internazionali del’Italia. La fiducia del capo dello Stato riguarda anche la capacità dell’Italia di superare la crisi facendo «la sua parte» in un percorso che è però anche «europeo e sovranazionale». Quest’anno, ha detto Napolitano, «l’Italia ha riscoperto una coscienza unitaria e nazionale che è sopravvissuta in passato a prove difficili e saprà vincere le sfide impegnative che ci stanno davanti». Concetto che Napolitano svilupperà oggi incontrando le alte cariche dello Stato, con un discorso che forse richiamerà ancora una volta l’importanza della coesione nazionale nella gestione di una crisi che richiede concertazione europea. «La stabilità economica mondiale è legata alla tenuta dell’euro. La ricerca di scorciatoie nazionali, è pura illusione» perchè, ammonisce Napoltano, la crisi viene da lontano, ha impatto soprattutto sull’area euro «con una portata destabilizzante difficile da misurare».
ALBERTO SPAMPINATO

traverso, bocciando anche l’ipotesi di inserire la gara nel decreto milleproroghe. «Nessuno pensi ad operazioni unilaterali», avverte il capogruppo, Fabrizio Cicchitto. A stemperare le tensioni ci prova il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero, spiegando che i giochi non si chiudono con la manovra. «Non va giudicata nell’immediato - dice - ma nel suo insieme perché seguiranno altre misure per la crescita». Misure reclamate a gran voce dalle forze di maggioranza per riscattare di fronte agli elettori i sacrifici imposti dalla manovra, e che non pochi problemi stanno creando all’interno degli stessi partiti. Nel Pdl, per esempio, il segretario Angelino Alfano smentisce i pronostici di chi, come Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi, mette in conto una manovra-bis. «Non c’è alle porte», taglia corto, confermando l’appoggio al governo a fronte dei malpancisti («sono solo gli ex An», precisa Franco Frattini) che vorrebbero le elezioni anticipate. Un orizzonte a cui guarda in realtà tutto il fronte trasversale che si oppone alla riforma elettorale. In attesa del pronunciamento della Corte costituzionale (entro il 20 gennaio) sul referendum, in Parlamento si ricomincia a discutere della legge. Ma ad animare il dibattito sono spezzoni dei partiti e non i gruppi in modo omogeneo. Tanto nel Pdl quanto nel Pd, si fronteggiano gli opposti pareri di chi punta ad una riforma con o senza il referendum e chi vuole mantenere il Porcellum, anche a costo di mettere a rischio il governo Monti. Prima ci sono da fare le riforme istituzionali», la prende alla larga Cicchitto, mentre il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini caldeggia "un compromesso" sul modello proporzionale, anche per portare alla ricomposizione delle attuali alleanze bipolari.

SFIDA DI SINDACI LUMBARD. BERLUSCONI: TASSA PREVISTA NEL FEDERALISMO

La Lega prepara il «no» al pagamento dell’Imu Maroni-Calderoli: ne parliamo. Il Pd: eversione
VENEZIA. La Lega d’opposizione e protesta affida ai sindaci del Veneto l’apertura di un nuovo fronte contro il governo Monti con lo «sciopero» esattoriale dell’Imu. Ad alzare per primo la voce è il sindaco di Vittorio Veneto Gianantonio Da Re che annuncia: «Se il governo-sanguisuga vuole tassare ulteriormente la casa frutto di sacrifici faccia da solo» mentre Flavio Tosi, primo cittadino di Verona, più cauto, dice che «la protesta fiscale deve essere valutata tecnicamente in modo da non lasciare esposto il singolo cittadino nei confronti dello Stato esattore». Luca Zaia, governatore del Veneto, vede l’obiezione come «assolutamente interessante» e in linea con «la difesa dei cittadini». A Da Re fa eco, con un sì convinto all’obiezione fiscale, il sindaco di Treviso Gianpaolo Gobbo che, nella Lega, sta pure nella stanza dei bottoni. Proprio da lì arrivano le garanzie più pesanti: Maroni chiede un approfondimento della proposta e Calderoli annuncia che se ne parlerà al Parlamento della Padania il 28 gennaio. Mentre la Lega scalda i muscoli della protesta, l’ex premier Silvio Berlusconi si affretta a gelare gli ex alleati di governo spiegando che «l’Imu era previsto nell’ipotesi del federalismo». Il segretario del Pdl Angelino Alfano non entra
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nel merito della questione ma fa comunque capire cosa pensa: «le obiezioni di coscienza - ricorda - solitamente si fanno su temi di coscienza». Per Graziano Delrio, presidente dell’Anci, l’imposta municipale unica fa parte del federalismo fiscale ed è stata condivisa da tutti, pur sottolineando che l’associazione si è sempre detta contraria al fatto che lo Stato «si tenga l’extra-gettito», così come si è sempre dichiarata contraria ad altri tagli contenuti nella manovra. Drastico il giudizio negativo del Pd all’affondo del Carroccio. Il presidente Rosy Bindi avverte: «l’eversione è sempre pericolosa. Quando viene da forze politiche che sono una delle cause della situazione in cui versa il Paese, è diabolica». Mentre Davide Zoggia, responsabile enti locali del Partito, definisce l’atteggiamento leghista «una sceneggiata stucchevole». «Il boicottaggio dell’Imu è una vera e propria idiozia - dice senza mezze misure Antonio Misiani, membro della commissione Bilancio della Camera e tesoriere del Pd -. L’unico effetto concreto di questa alzata d’ingegno "padano" sarebbe quello di privare i comuni di risorse essenziali per i loro bilanci, mettendoli definitivamente in ginocchio».
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LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

6.

il FATTO
L’affondo del ministro. «Le reazioni

POLITICA

ed economia

dei sindacati sono preoccupanti per il Paese. Io non ho preclusioni, bisogna però che non ne abbiano altri»

Art. 18, è subito scontro tra governo e sindacati Fornero «preoccupata»
Bonanni replica: preoccupati siamo noi, così sarà rottura Marcegaglia: nessun tabù. Camusso: la norma non si tocca
CATEGORIE SUL PIEDE DI GUERRA
IL PRESIDIO DEL PUBBLICO IMPIEGO IERI DAVANTI ALLA PREFETTURA DI TORINO

CORTEI IN TUTT’ITALIA ROMA. È già scontro sull’articolo 18, la nuto la contrarietà a mettere mano all’ar- pedisce le discriminazioni ed esercita una norma dello Statuto dei lavoratori del ticolo 18: dopo la manovra, «discussa con forma di deterrenza per tutti. Un paese Il ministero: allo sciopero 1970 che disciplina il reintegro in caso di nessuno», che ha già colpito lavoratori e democratico e civile non può rinunciarvi». licenziamento senza giusta causa o giustipensionati, è la sua posizione, «si aizza la Posizioni antitetiche, dunque. Ma, subidel pubblico impiego ficato motivo. Scontro tra governo e sinprotesta su una materia che si sa proble- to il numero uno degli industriali tiene a partecipazione dell’8,7% dacati, ma anche tra sindacati e imprese, matica», «spinosa». I sindacati chiedono sottolineare: «Non c’è alcun attacco ai prima ancora che si apra il tavolo sulla piuttosto di far pagare di più il lavoro sindacati. Il clima di scontro non aiuta». Decine di migliaia di lavoratori della riforma del mercato del lavoro. precario. È questa la vera sfida, afferma C’è solo la necessità, sostiene, di modifipubblica amministrazione sono scesi ieri «Nessun tabù», dice il presidente di Bonanni, rivolgendosi alla «maestrina» care un mercato del lavoro che «oggi panelle piazze di tutt’Italia per chiedere al Confindustria, Emma Marcegaglia. «È una Fornero. lesemente non funziona», in cui «abbiagoverno di modificare la manovra norma di civiltà», insiste all’opposto il In serata, dopo le parole del ministro, il mo una forte rigidità in uscita che non ha correttiva. I sindacati hanno parlato di leader della Cgil, Susanna Camusso. Comleader della Cisl rincara: «Mi hanno scon- eguali in Europa ed un eccesso di flessibi«alta adesione» allo sciopero unitario ROMA. «Per piacere non menta il ministro del certato». Si tratta di una riforma del mer- lità in entrata che penalizza i giovani e le mentre il ministero della Funzione chiamateci lobby, non Lavoro, Elsa Fornero, cato del lavoro annunciata «mediatica- donne; e abbiamo degli ammortizzatori pubblica ha diffuso dati di poco superiori abbiamo potere. Le lobby «rammaricata» ma mente»: così, aggiunge Bonanni, «si apre sociali che vanno rivisti in parte». Uno all’8,7%. I sindacati non hanno diffuso vere non sono toccate da anche «dispiaciuta e una rottura prima di arrivare alla discus- stato di fatto in cui, dice ancora, «un’acifre ma hanno sottolineato che disagi ci questa manovra». sorpresa» per un linsione». È una «situazione incresciosa», zienda fa fatica ad assumere o assume di sono stati soprattutto per il rinvio delle Giuseppe Marchica guaggio di «un passache avrebbe richiesto «più cautela» e a meno». visite specialistiche e degli interventi rappresentante degli to del quale non posFornero il segretario generale della Cisl Il punto è comunque, per il presidente programmati ma anche negli uffici. Sono edicolanti è efficace nello siamo certo andare dice ancora: «Doveva essere molto più di Confindustria, andare alla trattativa stati invece eseguiti - ha spiegato il sfilarsi dal ruolo di orgogliosi». La «reaaccorta». senza «chiusure preconcette». Al tavolo segretario generale della Fp-Cgil Rossana rappresentante di un zione» dei sindacati, Al contrario, d’accordo con il ministro che potrebbe aprirsi «anche prima» di Dettori - «tutti gli interventi urgenti e sono potere forte e rilanciare afferma il ministro, del Lavoro si dice Emma Marcegaglia: gennaio, come fa sapere la stessa Fornero stati garantiti i servizi essenziali come gli l’accusa al governo di aver «non la capisco, e mi «Non ci sono più totem, non ci sono più - «ci siederemo con grande spirito di colinterventi dei vigili urbani. In alcuni casi L’EDICOLA MILANESE DI CUI È CLIENTE IL PREMIER MONTI fatto liberalizzazioni solo preoccupa anche tabù» sull’articolo 18; la riforma del mer- laborazione, con grande atteggiamento ha detto a proposito del blocco del turn «sui poteri deboli» così molto non sul piano cato del lavoro «va affrontata» con «mol- costruttivo. Ci auguriamo, speriamo e over - in sala operatoria grazie al numero deboli che non vengono nemmeno convocati. Risultato: personale, ma per le sue implicazioni per ta serietà, pragmatismo e senza ideolo- chiediamo che anche il sindacato faccia la minimo garantito c’erano più persone che tre giorni di sciopero (il 27, 28 e 29 dicembre) con il Paese». Alle sue parole replica il segregia», anche per riportare il Paese a cresce- stessa cosa», aggiunge Marcegaglia. Un nei giorni normali». Disagi ci sono stati nei edicole chiuse e niente giornali. «Non siamo una tario generale della Cisl, Raffaele Bonanre, afferma. Alle affermazioni della leader tavolo in vista del quale Fornero invita al servizi non urgenti mentre nella scuola si categoria che sciopera. Siamo al servizio dei cittadini, ni: «Mi dispiace che reagisca in questo degli industriali si contrappone la posi- dialogo ma «senza preclusioni»: «Per sono limitati al minimo dato che lo consapevoli del fatto che vendiamo un bene culturale e modo: ad essere preoccupati siamo noi». zione di Camusso, a strenua difesa dell’ar- quanto mi riguarda io non ho preclusioni, sciopero è stato di una sola ora. non un bene commerciale. È dal 1981, 30 anni fa, che Già ieri mattina, Bonanni aveva sosteticolo 18: è «una norma di civiltà che im- bisogna però che non ne abbiano altri». non scioperiamo e farlo è come darci una pugnalata, ma siamo costretti» ha continuato Marchia nel corso della conferenza stampa convocata ieri per spiegare le ragioni della protesta. «Una liberalizzazione - ricorda GIANFRANCO MICCICHÈ CONFERMA IL SUO PROGETTO già l’abbiamo avuta nel 1998 con i giornali che ora possono essere venduti nei supermercati, nei bar, nelle tabaccherie, dai benzinai». Insomma si liberalizza dove si è già liberalizzato, lamentano gli edicolanti. Proprio come i negozianti che, per voce del presidente di Confesercenti Marco Venturi, ricordano che il commercio è «un settore che ha subito in questi anni chiaro e tondo, a questo punto se non eventuale destabilizzazione possa inANDREA LODATO Alleanze. continue liberalizzazioni. Abbiamo già dato. Con questa sbloccano la situazione, avremo un can- durre altri pezzi del partito a cercare riulteriore deregulation del governo Monti si vuole fare CATANIA. Gianfranco Miccichè inarrestadidato nostro e non se ne parla più». fugio altrove. E Miccichè, maestro in un favore alla grande distribuzione». Insomma queste bile, secondo il copione classico dell’uoCon Miccichè, è questo il punto, i ver- questo, ha già preparato casa e putia, un liberalizzazioni invece di «battere tutte le lobby» come mo che è stato tra i protagonisti assolutici del suo ex partito non parlano, forse, partito bell’e fatto, con un suo appeal afferma la presidente di Confindustria Emma ti della nascita e dell’affermazione di volentieri. Perché in una fase in cui il che ha già portato fuori dalla Sicilia, Marcegaglia, le lobby vere le difenderebbe. Da un lato la Forza Italia in Sicilia e che, alla fine, ha partito è in difficoltà strutturale, per- strappando risultati interessanti. grande distribuzione che si rafforzerebbe a danno dei sbattuto la porta in faccia a qualcuno che ché il fermo biologico di Berlusconi si fa «Ho parlato con Schifani, ho parlato negozi medio piccoli. Dall’altro la rete di distribuzione non lo voleva più e prima che lo espelsentire, eccome, il timore è che una anche con Alfano, ma sino ad oggi le ridei giornali che, affermano gli edicolanti, è di fatto un lessero ha fondato il suo partito, Grande sposte sono state non risposte». oligopolio con solo 5 o 6 distributori nazionali e circa Magari, chiediamo a Miccichè, i suoi Sud. E ora? Ora Miccichè prova ad alzaLA PROPOSTA ALL’INCONTRO DEI MINISTRI DELL’AMBIENTE UE ex alleati sono un po’ diffidenti perché 120 distributori locali «che di fatto hanno il potere di far re i ritmi del motore della sua macchina chiudere un’edicola» afferma Renato Russo sembra esserci ancora un certo feeling e nel fine settimana, con i suoi fidatissivicepresidente dello Snag (l’altra grande tra lui e Raffaele Lombardo. E, si sa, i mi colonnelli etnei, è andato a studiare organizzazione delle edicole). «Questa liberalizzazione rapporti tra Pdl e governatore sono come espugnare la roccaforte di uno dei che non porta nessun vantaggio ai cittadini, perché i pessimi… suoi nemici giurati, Ignazio La Russa. A prezzi dei giornali non diminuiranno e le vendite non «Ah al contrario finiu, va - scherza Paternò, Miccichè era con il senatore saliranno. Per di più non aumenterà l’occupazione e Miccichè in palermitano - nel senso Fleres, era con l’ex assessore provinciametterà a rischio 50.000 famiglie che tirano su la che quattro anni fa, quando avevo detle, Vincenzo Lo Presti, cui è stato affidasaracinesca ogni mattina alle 5. Siamo piccole imprese partecipazione che in Italia, ma non solo, BRUXELLES. Il ministro per l’Ambiente, to al partito e a Berlusconi che potevato il compito di radicare Grande Sud in familiari che vivono con 33.000 edicole diffuse su tutto il si scontra con i vincoli di bilancio Corrado Clini, ha detto ai colleghi europei mo far nascere un governo della Requel territorio, era con l’ex assessore caterritorio. Quasi diecimila in meno di sette anni fa». nell’ambito del Patto di stabilità. È una riuniti ieri a Bruxelles, «che sarebbe gione tutto nostro, senza bisogno di tanese, Pippo Arcidiacono. Il progetto Continua Marchica. Stessa moria di piccole imprese questione - sottolinea Clini - che sta opportuno avviare una riflessione sulla Lombardo, preferirono consegnare al di Miccichè è ambizioso e lui lo fa partianche sul fronte dei negozi. Secondo Confesercenti diventando molto stringente e che possibilità che gli investimenti nelle leader del Mpa la poltrona, e oggi diffire non dal desiderio di contribuire persaranno 50mila quelli che chiuderanno, per effetto della interessa l’Ue in quanto si tratta di capire infrastrutture siano esclusi dal Patto di derebbero di me? Ma quando mai. E, sonalmente a completare la destrutturacrisi, entro il 2015 con un calo di occupati di circa stabilità». Si tratta di una riflessione che ha se i vincoli di bilancio nell’ambito comunque, io ribadisco che un Lombarzione del partito e del centrodestra, ma 125mila unità. Nel frattempo gli edicolanti aspettano d’applicazione del patto di stabilità avviato, ma non ha ancora concluso, do separato dal Pd è un soggetto da da quello di salvare, dice, quel che ancouna convocazione da parte del governo, convocazione europeo, sono utili per la crescita del anche il governo italiano, dopo le corteggiare in chiave politica, se sta con ra c’è di vivo in quest’area politica modeche se arrivasse potrebbe far rientrare la tre giorni di Paese, o sono invece strumento di emergenti legate al maltempo in Sicilia e la sinistra inutile parlarne". rata. Anche perché, racconta, di fronte sciopero. Il messaggio è per il sottosegretario recessione». in Liguria dove quei comuni e quelle Miccichè esplora Paternò, non risparalle sue proposte di ridare coesione alall’editoria Carlo Malinconico che nel corso della regioni, pur avendo le risorse non possono Di qua la richiesta di Clini ai colleghi, di mia attacchi feroci a La Russa: «Ah era l’alleanza, gli altri rispondono picche, riunione tecnica al dipartimento sui finanziamenti una nuova riflessione per capire se alcune usarle per il vincolo del patto di stabilità. allo stadio a vedere il derby? Ho visto prendono tempo o non rispondono. pubblici all’editoria dà la propria disponibilità «ad un infrastrutture che servono alla crescita L’occasione per rilanciare un tema così uno che gli somigliava, in effetti, quello «E’ esattamente così, non ne vogliono incontro urgente» con le parti ma non ancora la dell’economia non debbano essere importante, è stato il Consiglio dei che voleva che Berlusconi mi espellesse sapere. E non perché io, prendiamo coconvocazione ufficiale che gli edicolanti si aspettano. E considerate al di fuori del patto di ministri dell’Ambiente dell’Ue, dove Clini dal partito, sin quando il presidente non me esempio le prossime amministratiquindi al momento lo sciopero resta. Gli edicolanti, in è intervenuto sulla «tabella di marcia verso stabilità. lo mandò a quel paese dicendogli che mi ve, possa proporre la candidatura di quanto rivenditori esclusivi di giornali, hanno tutta una «Altrimenti - precisa il ministro - si entra in un’Europa efficiente nell’impiego delle espellesse lui, visto che era il coordinadonne e uomini di Grande Sud. Non ne serie di obblighi imposti dal fatto che i giornali non sono un circolo vizioso nel quale non si riesce ad risorse». Al centro della discussione la tore del Pdl…». Poi l’affondo. «Certo che vogliono sapere anche quando propoun prodotto commerciale ma un bene che ha, o almeno uscire, e che può essere anche pericoloso roadmap al 2020 per far convergere le mi candido alla presidenza della Regioniamo intese a sostegno di eventuali lodovrebbe, la sua ragion d’essere nell’informare i per il futuro delle nostre economie». politiche settoriali con le strategie ne. Se non lo facessi sarei un codardo, ro buoni candidati. Il caso Palermo è cittadini e del diffondere idee e opinioni. «In difesa del «La manovra che abbiamo approvato ambientali in tre settori: costruzione, persino le mie figlie mi chiederebbero emblematico: potrebbe scendere in pluralismo - ha detto Marchica - siamo obbligati a aggiunge - è molto orientata nella produzioni agricole e attività industriali perché mai di una rinuncia simile dopo campo Simona Vicari, una donna che fa esporre tutti i giornali. Non possiamo scegliere di direzione della austerità, ma ora collegate, trasporti. che ho lavorato in questi anni per questo politica da tempo, che l’ha fatta bene, vendere e tenere solo i più richiesti. Mentre il dobbiamo capire come liberare risorse in «L’integrazione delle politiche richiede progetto. Cosa faranno gli altri? Io non lo che sa strare tra la gente. Una bella "virdistributore può decidere di non portare questo o quel una prospettiva positiva e la roadmap di sottolinea il ministro - degli investimenti so, ma credo non lo sappiano ancora rina", va, come si dice dalle nostre parti. giornale in edicola o di non portarcene nessuno». fatto pone questo problema». di infrastrutture che a loro volta nemmeno loro. Non mi interessa. Io Noi saremmo disposti a sostenerla, abrichiedono una partecipazione pubblica, A. A. A. A. scenderò in campo per diventare gobiamo chiesto un incontro più volte al vernatore». Pdl. Nessuna risposta. Allora, ho detto

Edicolanti e negozianti «Deregulation iniqua» Giornalai-Malinconico si va verso un incontro

«Io pronto per la Regione, Pdl confuso»
«Lombardo? Senza il Pd resta un elemento importante. Vedremo che cosa farà»

Clini: fuori dal Patto di stabilità gli investimenti per infrastrutture

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LA SICILIA

il FATTO

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CRISI. Intesa tra i ministri dell’Economia: più risorse per aiutare i Paesi in difficoltà

L’Ue trova 150 mld per l’Fmi no di Londra, 23 mld da Roma
Il Regno Unito rifiuta di partecipare. Italia terzo maggior contribuente
SPAGNA, RAJOY ANNUNCIA MANOVRA LACRIME E SANGUE
Ieri, nella Spagna del dopo-Zapatero, discorso- programma "lacrime e sangue" alla tribuna del Congresso dei deputati del premier incaricato Mariano Rajoy, vincitore delle politiche anticipate del 20 novembre con una maggioranza assoluta in seggi. Il leader popolare, che oggi otterrà l’investitura del Parlamento e domani giurerà davanti a re Juan Carlos, ha avvertito che il Paese affronta «enormi difficoltà» che richiedono «sforzi molto pesanti». Solo un capitolo, ha chiarito, sfuggirà ai tagli, come promesso dal Pp in campagna elettorale. Quello delle pensioni, congelate da Zapatero, che saranno rivalutate dal primo gennaio. In tutti gli altri settori della spesa pubblica cadrà la scure. Le misure di austerità saranno precisate dal nuovo governo nel Consiglio dei ministri del 30 dicembre (il primo si terrà il 23). La manovra sarà di almeno 16,5 miliardi di euro se a fine anno il deficit sarà effettivamente al 6 per cento, come prevedeva il governo Zapatero. Ma è un limite che «rischia di essere superato» ha avvertito Rajoy. Se sarà più alto i tagli saranno più pesanti. Se sarà al 7 per cento, bisognerà tagliare altri 10 miliardi.

CHRISTINE KLAGARDE, DIRETTORE GENERALE DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

Draghi: «Dall’euro non si torna indietro eurobond solo con l’unione di bilancio»
BRUXELLES. Le prospettive economiche dell’Eurozona erano e restano «incerte», l’inflazione resterà sopra il 2% «per svariati mesi». Importante saperlo. Giusto «fare un’analisi chiara» degli scenari possibili. Ma è ancora più importante avere una certezza: dall’euro non si torna indietro, come ha detto Mario Draghi nella prima audizione da presidente della Bce davanti alla Commissione Econ del Parlamento europeo. Due ore di botta e risposta precedute dall’intervista pubblicata dal Financial Times sotto il titolo «Draghi mette in guardia sul crollo». Un titolo fatto per attirare lettori, al quale il capo dell’Eurotower ha risposto senza lasciare spazio a interpretazioni: «Non ho alcun dubbio sulla forza dell’euro, sulla sua permanenza e sulla sua irreversibilità», aggiungendo che «molta gente fuori dell’aerea euro perde molto tempo con le speculazioni» ed «elaborando scenari catastrofici». Il messaggio di Draghi al Parlamento europeo è stato diverso. Intanto ha sottolineato che l’austerità è necessaria, ma deve essere accompagnata da misure per la crescita, per impedire che la inevitabile «contrazione a breve termine» si trasformi in «recessione a medio termine». Poi afferma che il «Patto di bilancio» concordato dal vertice europeo di 11 giorni fa è «un segnale essenziale per il futuro» di Eurolandia. Sarà anche la premessa indispensabile per far nascere Eurobond, «stability bond» o comunque si vogliano chiamare le forme di mutualizzazione del debito sovrano. Senza l’Unione di bilancio, secondo Draghi, «non ci possono essere emissioni comuni» perchè è impensabile che ci sia «una garanzia reciproca e una possibilità di spesa separata». Implicito che in uno scenario diverso, le euro-obbligazioni potranno diventare realtà. Poi Draghi ha ricordato che bisogna ridurre il ricorso alle agenzie di rating, per le quali «serve un quadro chiaro e robusto» di norme per «ridurre la volatilità». È importante anche «assicurare la trasparenza (delle procedure di analisi)». E comunque il rating dovrebbe essere «solo uno di molti input per gli investitori». Perchè le agenzie non sono infallibili, anzi: tanto che in risposta a un parlamentare ha osservato come il «rischio Paesi», per anni sottovalutato, ora è «sopravvalutato». In attesa dell’Unione di bilancio, la Bce sta comunque già «facendo tutto il possibile» contro il credit crunch che «colpirebbe le piccole e medie imprese e le famiglie». Non lo fa con una politica di «finanziamento monetario», ovvero stampando carta moneta come la Fed americana (che ha un «mandato diverso» dalla Bce), ma aprendo linee di credito alle banche. «Una politica monetaria non restrittiva, ma anzi in direzione dell’ampliamento della massa circolante» la definisce Draghi che ricorda come da domani partiranno i prestiti a tre anni a tasso fisso. Il «finanziamento monetario» invece è vietato dai Trattati, ha ricordato Draghi. E fare una cosa vietata «danneggerebbe la credibilità» della Banca centrale. Con i nuovi prestiti Bce le banche, «che nell’Eurozona rappresentano l’80% delle fonti di finanziamento per famiglie e imprese», potranno essere «rassicurate» sulla possibilità di rifinanziarsi a lungo termine. Resta chiaro che la necessità di ricapitalizzazione è «inevitabile».
MARCO GALDI

BRUXELLES. All’Eurozona servivano 200 miliardi di euro per aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale e indirettamente aiutare i Paesi dell’euro in difficoltà. Ne ha trovati 150 di cui l’Italia ne metterà 23,48, mentre la Gran Bretagna si è di nuovo chiamata fuori dal gioco. La riunione telefonica dei ministri dell’Economia dell’Eurogruppo, poi allargata a tutti i 27, è riuscita a strappare promesse per 150 miliardi di euro a 13 Paesi di Eurolandia (fuori l’Estonia e quelli sotto programma ovvero Irlanda, Portogallo e Grecia) ma non ha potuto assicurare il contributo di Londra, refrattaria da sempre a qualunque mezzo, anche indiretto, per aiutare i suoi vicini della moneta unica. L’Italia sarà il terzo maggiore contribuente mettendo a disposizione il 15,66% dei 150 miliardi totali, dopo la Germania che metterà 41,5 miliardi (27,67% del totale) e Parigi con 31,4 (20,94% del totale). Quarto contribuente la Spagna con 14,86 miliardi di euro, davanti all’Olanda con 13,61 miliardi. Il Belgio è sesto con 9,99 miliardi. Ma non saranno i soli: anche la Repubblica Ceca, la Danimarca, la Polonia e la Svezia hanno indicato la loro volontà di partecipare al rafforzamento del Fmi, ma per alcuni, come per la Svezia, è necessario sottoporre la questione ai Parlamenti nazionali prima di poter prendere una posizione. In ogni caso, secondo il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker, sono i Paesi dell’euro a dover dimostrare «una particolare responsabilità in questa circostanza». Se non l’obiettivo di raggiungere 200 miliardi di euro, l’Europa ha almeno rispettato la scadenza che si era data: il 9 dicembre, i leader dei 27 avevano annunciato che avrebbero trovato i fondi per rafforzare l’Fmi entro dieci giorni. E ieri è arrivata la conferma, a riprova della volontà di fare in fretta che l’Eurozona

vuole dimostrare, per rassicurare i mercati, i partner internazionali e cercare di riportare le borse in territorio positivo. Ma come già il 9 dicembre, la volontà dell’Europa si scontra con quella della Gran Bretagna. Il cancelliere dello scacchiere George Osborne, durante la teleconferenza con i suoi colleghi, ha detto un nuovo "no": Londra, a cui l’Europa aveva chiesto 30 miliardi di euro, non è disposta ad aumentare il suo contributo al Fmi e ha rimandato qualunque decisione al prossimo G20, dimostrando ancora una volta di sentirsi più vicina ai partner oltreoceano che a quelli oltremanica. Prima di versare altri soldi al Fondo, la Gran Bretagna vuole che prima di tutto che l’Eurozona rafforzi il fondo salva-Stati Efsf. L’aumento delle quote del Fmi è il "trucco" che l’Europa ha trovato per cercare di costruire un ’firewall’ credibile, ovvero un’arma sufficientemente potente da contrastare un eventuale fallimento di un Paese più grande della Grecia. Quello che chiedono i mercati, per gli analisti, è "cash" pronto a sostenere i Paesi in difficoltà. Non austerità, non complicate riforme dei Trattati per aumentare il rigore e la disciplina di bilancio. Per rassicurare gli investitori, occorre dimostrare loro che anche se un Paese dovesse crollare sotto il suo debito, c’è qualcuno pronto a garantire per lui. Per il presidente Bce Draghi, come ha ricordato anche ieri, quel "firewall" dovrebbe essere il fondo salva-Stati Efsf e poi l’Esm, cioè la sua versione permanente, anticipata a metà 2012 invece di entrare in vigore nel 2013. Ma tutte le decisioni per rafforzare il fondo non hanno mai convinto abbastanza i mercati, per cui l’Europa ha volto lo sguardo al Fmi, guardiano sufficientemente rassicurante, dotato ora di 150 mld in più, ovvero il 20% in più della precedente quota di partecipazione di Eurolandia.
CHIARA DE FELICE

8.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

i FATTI
IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE. Nonostante l’aumento degli utenti, i convogli sono diminuiti e le tariffe aumentate
SBARCAVANO IN SICILIA

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Sfida quotidiana per 3 mln di pendolari
tane, 12,5% (10.348,2 milioni) alle linee ferroviarie. E – si legge nel dossier – «la ROMA. Sfiorano i 3 milioni gli italiani situazione non migliorerà nel 2012». che, da pendolari, ogni giorno usufrui- Mancano «ancora 400 milioni per i biscono delle rotaie per viaggiare da casa lanci 2011 e oltre 200 per il 2012. Per il al lavoro e viceversa. Una vera e propria 2013 si prevede di intervenire con un «sfida quotidiana» se si considera che il contributo sull’accisa». nostro Paese è ultimo in Europa per il Per questo Edoardo Zanchini, vicepretracciato delle metropolitane e per la sidente di Legambiente, chiede «a govervelocità media dei treni. A registrare no e Regioni di guardare alle città come quanto accade al trasporto su ferro in Ita- priorità» per alleviare «traffico e inquinalia ci pensa il rapporto «Pendolaria 2011» mento». Ma anche le Regioni hanno pridi Legambiente secondo cui, nonostan- vilegiato l’asfalto (61% delle risorse). La te negli ultimi due anni ci sia stato un au- Regione «peggiore» è stata «il Veneto» mento degli utenti che «nel 2011 ha inve(+7,8%), i treni sono distito lo 0,05% delle risorPesano su tutto i se del proprio bilancio» minuiti e le tariffe dei biglietti sono aumentate. tagli pesanti e la tagliando «il 20% dei treUn rapporto che lancia ni». Il quadro si complescelta di un sos al governo, dopo i ta con il confronto con il tagli subiti quest’anno: resto d’Europa: a livello privilegiare il meno 462 milioni di euinfrastrutturale siamo ro assegnati a Trenitalia traffico su asfalto e «innegabilmente arreper il trasporto ferroviatrati». Il punto più critico le lobbies degli rio regionale (da 2.028 è la rete di metropolitamilioni di euro del 2010 autotrasportatori ne, siamo all’ultimo poa 1.566 quest’anno). Per sto in valore assoluto il 2012 saranno 1.799 micon soli 176 km. lioni. In Lombardia, per esempio, si regiStesso discorso per le ferrovie suburstra un aumento del 23,4% mentre in bane che contano in totale 595,7 km di Emilia-Romagna i servizi sono stati ta- estensione (2.033 km in Germania, 1.770 gliati del 3%. Alcuni esempi di regioni in Gran Bretagna). E non siamo da meche hanno tagliato il numero dei treni glio in qualità del servizio, cioè – ossersono il Veneto con meno 20%, le Marche va Legambiente – «treni moderni, velomeno 13%, la Liguria meno 12%, l’Abruz- ci, puntuali». I nostri treni pendolari sozo e la Campania meno 10%. no, infatti, quelli che «viaggiano più lenQuesto – avverte Legambiente – men- tamente in Europa» a 35,5 km/h (51,4 in tre cadono «finanziamenti a pioggia per Spagna, 48 in Germania, 46,6 in Francia asfalto e lobby degli autotrasportatori»: e 40 nel Regno Unito). nella distribuzione delle risorse statali Per manifestare contro i tagli sono (in tutto 82.938,6 milioni di euro), a se- stati molti i blitz di protesta in stile «naconda della tipologia di infrastrutture talizio». Legambiente insieme con i pennel periodo 2002-2011, il 72,1% finisce dolari – da Genova a Torino, da Venezia proprio a strade e autostrade (59.856,9 a Reggio Calabria, da Salerno a Milano – milioni di euro). Il restante 27,9% hanno chiesto una «seria politica di inve(23.081,7 milioni) finisce alle rotaie: stimenti» e al «ministro Passera di af15,4% (12.733,5 milioni) alle metropoli- frontare il tema del servizio universale».
GIANCARLO COLOGGI

Riti voodoo e violenze per schiavizzare Ultimi in Europa per tracciato delle metropolitane e per velocità media dei treni migranti nigeriani
Tagli e aumenti
Dati 2011 in %
Lombardia Toscana Umbria Veneto Campania Liguria Abruzzo Piemonte Emilia-Romagna Marche

Diminuzione dei servizi e crescita delle tariffe dei treni pendolari Tagli servizi Aumento costo biglietti

SICILIA: 99% RISORSE PER STRADE
In Abruzzo negli ultimi 9 anni non è stata stanziata alcuna risorsa per le ferrovie, ma pure Liguria, Molise, Sicilia hanno destinato il 99% delle risorse ai cantieri stradali. Tra le eccezioni positive, Emilia Romagna e Puglia, che hanno trovato nei propri bilanci risorse per avere più treni

0 -3,3 -3 -19,5 -10 -12 -10 -5 -3 -13 0 10 10 1,5 0 15 12,5

23,4

20 25

Fonte: Elaborazione Legambiente su dati Regioni e Trenitalia

ANSA-CENTIMETRI

IL GIP DI PALERMO: «AFFIEVOLITE ESIGENZE CAUTELARI»

Ciancimino, domiciliari revocati
PALERMO. Alla fine l’hanno spuntata gli avvocati che, da aprile, hanno tempestato di istanze di scarcerazione il gip di Palermo. E Massimo Ciancimino, figlio del sindaco mafioso del sacco edilizio, passato da superteste della trattativa tra lo Stato e Cosa nostra a calunniatore, da ieri è di nuovo un uomo libero. Il giudice Fernando Sestito ha revocato la misura degli arresti domiciliari che da luglio aveva sostituito la custodia cautelare in carcere imposta al figlio di don Vito il 21 aprile, quando i pm di Palermo chiesero ed ottennero l’arresto dell’uomo del papello accusato, oltre che di avere calunniato l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, della detenzione di 13 candelotti di esplosivo. Le manette, scattate per avere manipolato un biglietto scritto dal padre accostando, con un maldestro copia e incolla, il nome dell’ex capo del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza a una serie di personaggi legati alla criminalità organizzata, sono state tolte mesi fa. E a suo carico era rimasta solo la misura dei domiciliari legata a quei 13 candelotti di gelatina da cava nascosti, in giardino in un sacchetto pieno di detonatori: un arsenale scrissero i periti «atto a provocare un’esplosione equiparabile alle conseguenze causate dall’impiego di armi da guerra». Per il gip, ora, le esigenze cautelari, consistenti soprattutto nel rischio di reiterazione del reato, sarebbero affievolite. Peraltro l’indagine è chiusa e la procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di Massimo jr non avendo raggiunto un accordo sul patteggiamento. Chiusura dell’inchiesta a parte, però, restano molti gli interrogativi legati alla storia dell’esplosivo. Rimane da chiarire chi gli abbia dato i candelotti, se si crede alla storia di Ciancimino che, cambiando più volte versioni, ha raccontato di averli ricevuto a scopo intimidatorio da uno sconosciuto. O, se si ritiene il figlio di don Vito un millantatore intenzionato solo ad autoaccreditarsi come testimone, come si sia procurato la dinamite. Da ieri Ciancimino jr. torna in libertà. Con un unico vincolo: quello dell’obbligo di dimora a Palermo, imposto dal giudice nel provvedimento di scarcerazione.

LA SPEZIA. Riti voodoo e botte come «passaporto» per arrivare in Italia a bordo delle carrette del mare per migliaia di giovani nigeriani. A controllare questo traffico di schiavi era un’organizzazione nigeriana i cui vertici sono stati arrestati dalla Guardia di finanza della Spezia. L’indagine, denominata Caronte, ha portato in carcere otto nigeriani accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù. Tra gli oggetti sequestrati agli otto anche i «resti» dei riti voodoo con cui gli aguzzini terrorizzavano i giovani nigeriani. Riti che avevano come unico scopo quello di vincolare i nigeriani con una sorta di contratto spirituale. Una volta compiuto il rito, le persone partivano da Benin City; poi, attraverso il porto libico di Sabratah, compivano la traversata fino a Lampedusa e da qui arrivavano ai centri di Puglia, Campania, Molise e Sicilia. La Finanza ha accertato che l’organizzazione consegnava proprio nei centri le tessere telefoniche attraverso le quali indirizzava le persone nelle regioni dove avrebbero dovuto «lavorare». Le complicità in Nigeria di enti e istituzioni – tra cui anche il rettore di un’università locale – consentivano all’organizzazione di scegliere le persone da inviare in Italia attraverso il metodo delle «quote» d’immigrazione. Così riuscivano a far arrivare fino a 5mila persone all’anno. I riti venivano «rinnovati» anche in Italia: il santone tagliava loro capelli e peli, strappava unghie e lembi di pelle che sarebbero stati utili a «far morire» il soggetto che non avesse ubbidito agli ordini. I feticci in mano al santone sarebbero stati restituiti alle famiglie in Nigeria, decretando salva la vita, solo al momento del ristoro del «debito» contratto con l’organizzazione: un debito che poteva arrivare fino a 80mila euro. Per avere i soldi, le ragazze erano costrette a prostituirsi e i ragazzi a spacciare droga.
CHIARA CARENINI

QUATTRO ARRESTI ALL’AQUILA

VANDALISMO A ROMA. Fori

nei bassorilievi in bronzo. Bloccato l’autore del gesto

La ’ndrangheta nella ricostruzione post terremoto
L’AQUILA. Finora si era parlato di allarme infiltrazioni nel cantiere più grande d’Europa, di guardia alta delle istituzioni e indagini preventive. Ieri la procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha messo a segno il primo colpo ufficiale contro le mafie interessate al grande affare della ricostruzione post terremoto: quattro persone sono state arrestate all’alba con l’accusa di aver assicurato le basi logistiche e societarie per l’ingresso nei milionari appalti privati, quelli senza gara e senza l’obbligo dei certificati antimafia, di aziende vicine alla ’ndrangheta. Sono i primi arresti, gli ordini sono stati formati dal Gip, Maco Billi, per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. Polizia e Guardia di finanza che hanno lavorato congiuntamente alle indagini hanno messo le manette ai polsi di Le mani sugli imprenditori legati alla cosca appalti milionari Caridi-Zincato-Borghetto: si tratta del 34enne aquilano del privato dove Stefano Biasini, Antonino Vin- non c’è controllo cenzo Valenti (45), nato e residente a Reggio Calabria, il fratello Massimo Maria Valenti (38), nato a Reggio Calabria e residente all’Aquila, e Francesco Ielo (58), nato a Reggio Calabria e residente ad Albenga (Savona). L’operazione denominata «Lypas» dal nome da una del- LA CASA DELLO STUDENTE le aziende di costruzione in odore di ’ndrangheta ha portato al sequestro delle quote di quattro società, di otto automezzi, cinque immobili, 25 rapporti bancari, riconducibili agli indagati e alle attività commerciali a loro facenti capo. Il valore complessivo è di oltre un milione di euro. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore distrettuale antimafia dell’Aquila, Alfredo Rossini, nel rilanciare l’allarme infiltrazioni mafiose, ha sottolineato l’importanza dell’operazione: intorno a lui, tra gli altri, il suo sostituto Fabio Picuti, il prefetto dell’Aquila, Giovanni Iurato, il questore, Francesco Cecere, e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Giovanni Domenico Castrignanò. Riguardo la vicenda odierna, è emerso che il commercialista del boss aveva acquistato il 50% della società di costruzioni «Tesi srl», di proprietà di uno dei quattro arrestati, Stefano Biasini. Secondo l’accusa, Caridi si sarebbe inserito nella ricostruzione attraverso Biasini, con la mediazione degli altre tre arrestati.

Romeno sfregia il portone di Santa Maria Maggiore
La porta della Basilica di S. Maria Maggiore colpita con un sasso che ha sfregiato i quadri dell’Annunciazio ne. La Basilicia è una delle quattro di Roma: ad erigerla fu papa Sisto III tra il 432 e il 440. Fu dedicata al culto della Madonna ROMA. Lo hanno fermato mentre corre- mento, ma contro un’auto. va da una parte all’altra dell’atrio della Intanto la sovrintendenza ai Beni Culbasilica a petto nudo, con in mano anco- turali di Roma comincia la conta dei ra gli stemmi cardinalizi dorati divelti danni che, al momento, si aggirano indalla Porta Santa che poco prima aveva torno a «qualche migliaio di euro». Il reusato anche per danneggiare il portone stauro, secondo le prime informazioni, in bronzo e quello in legno di Santa Ma- sarebbe comunque a carico del Vaticaria Maggiore. Con l’accusa di danneggia- no. E per tutelare l’area della basilica di mento aggravato la polizia ha arrestato Santa Maria Maggiore, il sovrintendenun senzatetto romeno di 32 anni che la te Umberto Broccoli ha istituito un tavonotte scorsa ha scavalcato le due infer- lo tecnico misto su mandato del sindariate che proteggono la basilica e poi co e in accordo con le autorità ecclesiaha colpito con violenza le porte. «Vole- stiche, al quale parteciperanno anche vo fare qualche danno, volevo spaccare Ama e Dipartimento dei Lavori Pubbliqualcosa», ha spiegato ci. «Il problema della diuna volta fermato. fesa del nostro patrimoI danni maggiori sono nio artistico della città e «Volevo fare stati quelli riportati dai delle aree religiose è un bassorilievi in bronzo tema che rimane prioriqualche danno, che decorano il portone tario - ha detto il sindavolevo spaccare co Alemanno -: vedreprincipale realizzato nel 1949 dal milanese Lomo se a Santa Maria qualcosa», ha dovico Pogliaghi e raffiMaggiore sia necessario spiegato. L’uomo incrementare questo guranti le scene di vita della Madonna. Un foro fatha precedenti per controllo. Tuttavia, ilstadi cinque centimetri ha to che il vandalo sia danneggiamento to colto in flagrante è sisfigurato l’Annunciazione, mentre alcuni più curamente un passo piccoli hanno dannegavanti rispetto a precegiato altri quattro riquadri. Per deturpa- denti episodi simili». re l’opera voluta da papa Pio XII, il vanNon ultimo quello avvenuto lo scorso dalo si è servito di alcuni stemmi cardi- settembre, quando il 52enne romano nalizi divelti dalla porta Santa - una del- Mauro Magi danneggiò prima la Fontale quattro presenti nelle basiliche roma- na del Moro a piazza Navona e poi lanne - fatta installare da Giovanni Paolo II ciò un sampietrino contro la Fontana di per il Giubileo del 2000. Un gesto vio- Trevi. Arrestato dopo meno di 24 ore si lento che, a quanto pare, non ha radici difese dicendo di aver agito per farsi estremiste o anti-clericali, ma che pro- notare. Ad ottobre, invece, una cinquanbabilmente sarebbe nato come un ten- tina di persone, appartenenti ai movitativo di furto. menti per il diritto alla casa, occuparoIl romeno, già processato, è stato sot- no pacificamente la basilica, dove tratoposto all’obbligo di firma, anche se il scorsero la notte. giudice aveva chiesto gli arresti domiciMeno di una settimana fa, invece, due liari. Misura poi tramutata in seguito al turisti francesi sono stati denunciati per rifiuto della convivente dell’uomo di aver inciso il loro nome su un pilastro ospitarlo a Torino («Non ce lo voglio qui, del Colosseo. Ed ora il Comune è pronto è troppo violento», ha detto la donna). a rafforzare i controlli, perchè il messagL’uomo era già stato denunciato nei gio è chiaro: i monumenti della Capitagiorni scorsi, questa volta dai carabi- le non si toccano. DOMENICO PALESSE nieri, sempre per il reato di danneggia-

SELINUNTE, DOPO DIECI ANNI TOLTA LA “GABBIA” AL TEMPIO C

CASTELVETRANO. «E’ inconcepibile che per 10 anni non siano stati trovati i pochi fondi utili a togliere la gabbia in ferro che cingeva il “tempio C”. Selinunte per noi è uno dei parchi di eccellenza che potrà avere potenzialità eccezionali in base alla ipotesi di ricostruzione, anche parziale e con fondi privati, del tempio G». L’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo, ieri al parco archeologico di Selinunte per celebrare la rinascita del “tempio C” non ha usato mezzi termini per criticare chi lo ha preceduto e ha anticipato che tra il 27 e il 30 dicembre prossimi potrebbero essere aggiudicati gli appalti relativi all’assegnazione dei servizi da realizzare nelle aree archeologiche siciliane. «Il tempio C - ha detto Caterina Greco, direttrice del parco archeologico di Selinunte -

oltre al fisiologico degrado dovuto principalmente all’esposizione agli agenti atmosferici registrava il deterioramento delle armature metalliche poste al loro interno. Quelle inserite nel capitello 13 sono irriversabilmente compromesse e per salvarlo si può applicare un tessuto in fibre di carbonio rivestito da un intonaco mimetico o ancorare l’abaco con una struttura metallica a ragno». L’attuale intervento di restauro sul tempio C è stato effettuato in somma urgenza ed è stato finanziato per 180 mila euro dalla Protezione civile regionale. Soddisfazione per il risultato raggiunto oltre che dal sindaco Gianni Pompeo è stata espressa da Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia.
MARGHERITA LEGGIO

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

10. i FATTI
O ANGELO GRACI E ALTRI TRE ASSOLTI DALL’ACCUSA DI CORRUZIONE

Il sindaco di Licata non prese la tangente
FABIO RUSSELLO

panorama

AGRIGENTO. Il Tribunale di Agrigento ha assolto perché il fatto non sussiste il sindaco di Licata Angelo Graci, 61 anni, che era accusato di avere intascato una tangente per l’assegnazione degli spettacoli canori in occasione della festa di Sant’Angelo, Patrono della città. Insieme a Graci sono stati assolti anche l’ex assessore alla Solidarietà sociale Tiziana Zirafi, 38 anni, l’ex vice presidente del Consiglio comunale Nicolò Riccobene, 67 anni e l’imprenditore di Gela Carmelo Napolitano 44 anni. I quattro per i quali l’accusa aveva chiesto la condanna a tre anni e sei mesi ciascuno di reclusione sono stati assistiti

dagli avvocati Antonino Gagliano (per Napolitano), Luigi Ciotta (per Riccobene), Silvio Miceli (per Zirafi) e Lillo Fiorello (per il sindaco Graci). La vicenda risale al novembre del 2009 quando i carabinieri di Licata, eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip di Agrigento, arrestando il sindaco Graci, l’assessore ai servizi sociali Zirafi, il vice presidente del Consiglio comunale Riccobene e l’imprenditore Napolitano. Secondo l’accusa gli amministratori avrebbero intascato una tangente di seimila euro per pilotare l’assegnazione dell’ appalto per gli spettacoli di piazza in onore del Patrono. L’inchiesta era scattata a seguito di alcune denun-

ce presentate ai carabinieri da altri impresari, esclusi dall’ appalto nonostante la loro offerta fosse inferiore e dunque più conveniente per il Comune. A seguito di quello scandalo il Consiglio comunale di Licata si dimise in blocco ed è a tutt’oggi sostituito da un commissario straordinario, mentre il sindaco fu al centro di un caso che fece scalpore: il gip modificò la misura cautelare e, al posto degli arresti domiciliari, applicò la misura del divieto di dimora a Licata. Angelo Graci così per quasi sei mesi, dal dicembre del 2009 al giugno del 2010, ha governato la sua città dalla località balneare di San Leone ad Agrigento dove, ogni mattina, un’auto dei vigili urbani gli portava i documenti da firmare.

Travestiti da vigili rapinano banca in piazza di Spagna
ROMA. Una rapina da 250mila euro nel cuore della capitale e in pieno giorno, tra le vie storiche dello shopping natalizio, con i ladri che fanno irruzione in banca travestiti da vigili urbani. Colpo «da professionisti» a piazza di Spagna, in uno dei luoghi più lussuosi di Roma, dove ieri pomeriggio cinque romani hanno svaligiato la filiale «Unicredit». I ladri sono entrati in azione poco prima delle 16, quando in strada c’era già tanta gente. Ma tutto era stato calcolato per riuscire a mettere a segno la rapina nel totale silenzio, «protetti» dal via vai di turisti in piazza di Spagna. In due hanno aspettato fuori mentre altri tre sono entrati nell’istituto di credito ingannando inizialmente gli impiegati: indossavano cappellini e casacche della polizia municipale. Una volta dentro hanno tirato fuori le pistole e, tra la paura dei clienti ancora in fila, hanno infilato duecentocinquanta mila euro in alcuni trolley e sono scappati mimetizzandosi tra la folla. Alcuni hanno imboccato via Condotti, altri si sono incamminati verso la metropolitana. I carabinieri del nucleo operativo di Roma Centro in stanno vagliando i filmati delle tante telecamere in zona, alla ricerca dei fotogrammi che possano individuare e incastrare i cinque. Gli investigatori sono sicuri che si tratti di una banda di «veri professionisti» che hanno portato a termine un’azione rapida, decisa e senza seminare panico tra la folla dello shopping natalizio nel cuore di Roma. L’obiettivo della filiale «Unicredit» in piazza di Spagna sembra essere stato scelto nei minimi dettagli: la filiale non ha metal detector e i contenitori del denaro non erano dotati dei «security pack», che esplodono macchiando di vernice indelebile le banconote.

LO SCONTRO. Federfarma contesta l’apertura alla vendita dei farmaci di fascia C

«Liberalizzando le farmacie si apre alla grande distribuzione»
Lo Casto: nessun vantaggio per i cittadini, spariranno i piccoli
ANTONIO FIASCONARO

Vigilante ucciso da rapinatori a Taranto
TARANTO. Aveva appena finito di prelevare il denaro dalla banca quando due banditi, armati e con il volto coperto da passamontagna, lo hanno bloccato sull’uscio dell’istituto di credito: l’intimazione di consegnare il sacco, un probabile abbozzo di reazione e un colpo di pistola che lo uccide quasi all’istante. Così ieri pomeriggio è morto a Taranto Francesco Malcore, 35 anni, guardia giurata. Lavorava da una decina d’anni alle dipendenze dell’istituto di vigilanza Vis; lascia la moglie e due bambini. I banditi sono fuggiti con un bottino di 30mila euro e carabinieri e poliziotti stanno dando loro la caccia. La rapina finita in tragedia si è consumata verso le 15 dinanzi alla filiale Unicredit-Banca di Roma in via Orsini, nel popolare rione Tamburi, lo stesso nel quale viveva anche Malcore. La guardia giurata è arrivata con un collega dinanzi alla banca a bordo di un furgone per prelevare il denaro. Ma all’uscita, con il sacco di banconote in mano, Malcore è stato bloccato dai rapinatori. Pare che i due banditi siano sbucati da una stradina laterale. I malfattori hanno intimato alla guardia giurata di consegnare il sacco. Malcore forse ha abbozzato istintivamente un tentativo di reazione e il bandito armato non ha avuto esitazioni: ha sparato un solo colpo di pistola, centrando alla fronte la guardia giurata.

FARMACIE IN SICILIA
FARMACIE APERTE AL PUBBLICO 1.406 di cui:
Urbane 1.084 Rurali 312 (fino a 1.000 abitanti: 74 - da 1.001 a 2.000: 77 - da 2001 a 3000: 54 - oltre 3000: 107) Comunali 10 (urbane 8, rurali 2) Farmacie nelle Isole minori 10 Dispensari farmaceutici 18 Farmacie gestite come società di persone 337 Soci 698 Collaboratori (laureati e non) circa 5625 Indotto circa 1000

PALERMO. La manovra economica «coniata» dal governo Monti prevede anche la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, ovvero le medicine acquistabili con ricetta ma non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Un provvedimento fortemente criticato dai titolari di farmacia – in Italia sono 17.796 di cui 1.406 soltanto in Sicilia – che non accettano di perdere un’importante quota di mercato a favore delle parafarmacie e della grande distribuzione. Sulla vicenda è intervenuta anche Federfarma Sicilia attraverso il suo vicepresidente Marina Lo Casto, titolare di una farmacia a Palermo, nonchè delegato Federfarma nazionale nel Pgeu (Gruppo dei Farmacisti Europei). Allora, i farmacisti contro le liberalizzazioni? «Battuta per battuta, mi dica quando mai, in Italia, le liberalizzazioni hanno portato vantaggi ai cittadini? Nemmeno nella telefonia, dove noi italiani paghiamo internet alle tariffe più alte del mondo. Per carità di patria non parliamo di assicurazioni, di carburanti, di energia elettrica. A guadagnarci sono solo le lobbies. I veri risparmi degli ultimi anni sono stati conseguiti in ambito farmaceutico dal passaggio delle specialità non più soggette a brevetto a "Farmaci Equivalenti" con risparmi del 20-30%». La lobby dei parafarmacisti? «Assolutamente no, i colleghi parafarmacisti non sanno di essere nella nostra stessa barca. La lobby a cui accennavo è quella della grande distribuzione. I parafarmacisti sono strumentalizzati, sono la testa di ponte, dietro cui si copre la grande distribuzione di cui loro saranno le prime vittime». Ma, come ben ricorda, la prima liberalizzazione ha portato un risparmio ai siciliani e a tutti gli italiani... «La invito ad andare in un supermercato ad acquistare un ventaglio di prodotti nel reparto parafarmacia, evitando i "prodotti civetta", specchietto per le allodole, e poi rifaccia gli stessi acquisti in una farmacia. Resterà sorpreso». A quanto pare, però, la liberalizzazione creerebbe nuovi posti di lavoro. «Purtroppo viviamo un momento in cui mistificazione e demagogia la fanno da padroni. Le leggi dell’economia sono leggi a cui non si può sfuggire. Le risorse che gli italiani possono destinare a determinati prodotti sono sempre le stesse, qualunque sia il numero degli esercizi. Se le parafarmacie (3.500 di cui 510 sono corner aperti nei supermercati o nei centri commerciali) assumeranno, le farmacie (circa 18.000) licenzieranno, ma tra i due litiganti a guadagnare sarà la grande distribuzione che, raggiunto lo scopo, attuerà una politica di prezzi a cui le parafarmacie non potranno resistere e poi alzeranno i prezzi a piacimento, come si è già visto nelle aree dove è scomparso il piccolo esercente. E’ da notare che mentre tutte le farmacie applicano il contratto nazionale di lavoro firmato con i sindacati dei lavoratori dipendenti delle farmacie, gli altri esercizi applicano quelli del commercio, di gran lunga peggiorativi». Dottoressa Lo Casto, allora un no senza appello alla liberalizzazione anche parziale della vendita dei farmaci? «La parola farmaco viene dal greco anti-

Le risorse degli italiani per i medicinali sono le stesse. Più lavoro? Se le parafarmacie assumeranno noi licenzieremo

MARINA LO CASTO, FEDERFARMA SICILIA

IN OGNI PROVINCIA
Agrigento 130 Caltanissetta 76 Catania 274 Enna 56 Messina 241 Palermo 319 Ragusa 74 Siracusa 107 Trapani 129

co pharmakon, che significava veleno, quindi è un prodotto la cui distribuzione e vendita deve essere diversa che per qualsiasi altro prodotto e infatti ogni nazione ha istituito uno speciale regime di vendita per i farmaci. In tutta Europa i farmaci di classe C sono venduti solo nelle farmacie, tranne alcuni prodotti di comprovata assenza di tossicità ed in ogni caso afferenti ad una lista sottoposta al vaglio dell’Autorità garante della salute (in Italia l’Aifa, ndr). Per la lobby della grande distribuzione rompere questo limite in Italia, che è il ventre molle dell’Europa, significa potersi aprire su tutta Europa, ed è questo il motivo per cui c’è chi in questa manovra economica si è preoccupato solo di questo, sicuramente non per gli interessi degli italiani che non solo non ne trarrebbero alcun beneficio economico, ma che correrebbero il rischio di non trovare più, come oggi, la farmacia come presidio sanitario

di pronta emergenza. Anche se nessuno lo dice, sappiamo tutti che spesso, in un sistema sanitario carente, con i pronto soccorso degli ospedali sempre intasati, spesso è alla farmacia che ci si rivolge davanti a piccoli problemi di salute, di giorno festivo, di giorno e di notte, nelle aree urbane e soprattutto in quelle rurali dove la farmacia è spesso l’unico presidio sociale». Ed allora quale potrebbe essere la soluzione? «La soluzione va ricercata con la concertazione degli organi preposti e delle parti sociali interessate: ministero della Salute, Aifa, Federfarma, Fofi, Associazioni dei medici, Infermieri, Sindacato dei lavoratori, Associazioni dei malati e dei consumatori, Federanziani. Insomma cercando di trovare un accordo il cui interesse primario sia il bene e la salute del cittadino come sancito dalla nostra Costituzione».

Beve acqua a scuola, finisce in ospedale
PALERMO. Una studentessa del liceo scientifico Galilei è stata ricoverata in osservazione all’ospedale «Cervello» di Palermo, dopo avere bevuto dell’acqua «contaminata» da una bottiglia che aveva appena prelevato da un distributore automatico all’interno dell’istituto, in via Ugo La Malfa. La ragazza al primo sorso ha subito avvertito un sapore simile a quello della candeggina e ha chiesto aiuto. Subito accompagnata al Pronto Soccorso del vicino ospedale, le sue condizioni non destano preoccupazione: «La ragazza rimane ricoverata solo per motivi precauzionali e verrà dimessa probabilmente domani (oggi per chi legge, ndr)», dicono i medici del pronto soccorso del Cervello. La bottiglia d’acqua minerale, che presenta un foro, è stata sequestrata dai carabinieri, assieme a quelle del distributore automatico, per analizzarne il contenuto. Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta.

Trattativa Stato-mafia, interrogato Vizzini
PALERMO. Il senatore del Pdl, Carlo Vizzini, è stato sentito ieri dai pm di Palermo nell’ambito dell’indagine sulla trattativa tra Stato e mafia. Al centro dell’interrogatorio la circolare diramata alle Prefetture dall’ex ministro dell’Interno, Vincenzo Scotti, che a marzo del 1992 denunciò il rischio che Cosa nostra stesse progettando l’eliminazione di alcuni politici, come lo stesso Vizzini e Calogero Mannino, nell’ottica di una strategia di destabilizzazione del Paese. A Vizzini è stato chiesto cosa avesse saputo, allora, dell’allarme attentati che riguardava lui e altri politici noti dell’epoca. La tesi su cui lavorano i magistrati di Palermo è che la trattativa, intrapresa dalle istituzioni con Cosa nostra, sarebbe stata finalizzata a cercare di evitare, dopo l’assassinio dell’eurodeputato Salvo Lima, e dopo la strage di Capaci, altre morti eccellenti. In cambio della fine della strategia stragista lo Stato avrebbe fatto concessioni ad esempio sul carcere duro. E proprio sulle revoche dei 41 bis, decise nel ’93 dall’allora Guardasigilli Giovanni Conso, giovedì scorso era stata sentita Livia Pomodoro, oggi presidente del Tribunale di Milano.

Emergenza rifiuti nell’Agrigentino
AGRIGENTO. È emergenza rifiuti nei 19 Comuni della provincia di Agrigento, di competenza dell’Ato Ag2 Gesa. Gli operatori, addetti alla raccolta dei rifiuti, creditori degli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima, non raccolgono la spazzatura da cinque giorni. Il servizio viene, al momento, garantito soltanto all’ospedale e al carcere di Agrigento. Il liquidatore di Gesa, Teresa Restivo, sta cercando di trovare le somme necessarie per far fronte ai pagamenti. «Non riusciamo a capire perché la Regione si ostini a tenere in piedi gli Ato, organismi costosi ed inefficienti che provocano questi risultati. Il servizio deve tornare ai Comuni», ha detto il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto (Udc). Il sindaco di Grotte, Paolo Pilato (Mpa), ha diffidato l’Ato Gesa Ag 2. «Grotte è l’unico Comune – ha affermato – che non è moroso con l’Ato Gesa e pertanto non può tollerare oltre il disservizio. O la raccolta dell’immondizia verrà ripresa immediatamente o chiederemo il risarcimento dei danni ambientali e all’immagine»

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

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LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

12.

Economia finanza

MILANO

LE BORSE
Ftse All Share Ftse Mib Ftse Mid Cap Ftse Small Cap -0,19 -0,16 -0,58 +0,09

Francoforte -0,54 Londra -0,41 Parigi +0,06 Zurigo +0,60 Tokyo -1,26 Usa Dow 30 -0,84 Usa Nasdaq -1,26 Usa S&P 500 -1,17

Dollaro Usa Euro

Yen Euro

ieri 1,3017 precedente 1,3037

101.46 101.42

Draghi raffredda le Borse Btp, scendono i rendimenti
Piazza Affari da un +2% chiude a -0,16%. FonSai sale del 5,13%
RINO LODATO

L’Europa parte in ribasso, poi sale, quindi gira in rosso a meno di mezz’ora dal termine della giornata di scambi e così chiude, trascinando anche Wall Street che aveva aperto in maniera positiva. A deprimere i listini sono arrivate le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui l’incertezza nei mercati finanziari "è aumentata" e le prospettive per l’economica "sono soggette ad alta incertezza. Naturalmente in calo anche Milano che fallisce il rimbalzo nonostante gli indici siano arrivati in giornata a sfiorare il +2%. LE CHIUSURE. A Milano l’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,16% a quota 14.548 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede lo 0,19% a 15.258 punti. In ribasso anche l’Ftse Star che lascia sul terreno lo 0,36% a quota 9.156 punti, Mid Cap (0,58%), Small Cap (+0,09%). Londra, cede lo 0,41% con l’indice Ftse 100 a quota 5.364,99 punti. La migliore è Madrid, con l’Ibex in rialzo dello 0,54% a 8.247,6 punti. La maglia nera va invece va a Francoforte, con il Dax giù dello 0,54% a 5.671 punti. Piatta Parigi, con il Cac 40 che guadagna uno 0,06% a 2.974,20 punti. BENE I BTP. Il Btp decennale, nonostante la correzione del pomeriggio, vede comunque i rendimenti scendere in maniera importante, fino a 6.84% con uno spread con i tedeschi pari a 495,60pb. In calo il rendimento di quelli a 5 anni, sceso al 6,16%. Al di sotto dei massimi di giornata, l’indice EuroMts guadagna pur sempre 26pb salendo a quota 167.35. Su MTS Cash e BondVision volumi per 5 miliardi e 44 sul Repo. WALL STREET. Le Borse Usa aprono in leggero rialzo per poi passare in territorio negativo sia dopo le parole di Draghi sia per le notizie che arrivano dalla Corea del Nord con la morte di Kim Jong-Il, cui è succeduto il terzogenito Kim Jong-Un. Immediato lo stato di allerta internazionale, in particolare della Corea del Sud, anche perché proprio ieri Pyongyang ha testato un missile a corto raggio sulla costa orientale del paese. ASIA NEGATIVA. I mercati guardano poi ancora

all’Europa e alla riunione dei ministri delle finanze a Bruxelles. L’euro è sotto pressione sui mercati valutari nipponici dopo che Fitch ha ventilato il taglio del rating della Francia con l’outlook negativo e una bocciatura possibile nell’arco di due anni. Mentre nuove misure posso colpire Belgio, Cipro, Irlanda, Italia, Slovenia e Spagna. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,26%, con l’indice Nikkei a quota 8.296,12 punti, Taiwan (-2,24%), Seul (-3,43%), Sidney (-2,38%), Singapore (-0,32%). EURO STABILE. Chiusura in lieve ribasso ma sopra quota 1,30 dollari per l’euro in una giornata caratterizzata dall’attesa per l’esito dell’Eurogruppo che si stava tenendo tramite teleconferenza. Al termine degli scambi un euro valeva 1,3017 dollari (1,3037 venerdì e 1,3010 in avvio), 101,46 yen (101,42 e 101,35), 1,2187 franchi svizzeri (1,2249 e 1,2195) e 0,8382 sterline (0,8401 e 0,8391). Dollaro a 77,95 yen (77,78), 0,9363 sfr (0,9372) e 1,5528 per una sterlina (1,5518). La Bce aveva indicato il cross dollaro/euro a 1,3039 da 1,3064 dello scorso venerdì e 101,52 yen da 101,70. Sulla moneta unica Draghi ha ribadito che "non ha dubbi sull’irreversibilità dell’euro", ricordando che "ci sono molti, soprattutto fuori dall’Eurozona, che continuano a delineare scenari catastrofici, ma noi continuiamo a ripetere che no, non succederà mai". Il nuovo patto di bilancio è un segnale essenziale che dimostra una chiara traiettoria per la futura evoluzione della zona euro, ha proseguito Draghi. TITOLI A MILANO. Lingotto a più velocità in Borsa. Mentre le Fiat Industrial hanno guadagnato lo 0,57% a 6,22 euro, le Fiat hanno perso il 2,10% a 3,36 euro. L’ipotesi di stampa che Matteo Arpe possa essere interessato tramite la sua Sator a entrare in FonSai mette sotto i riflettori il titolo della compagnia della famiglia Ligresti balzato in avanti del 5,13% a 0,78 euro. Più caute le Premafin che sono cresciute soltanto dello 0,75% a 0,13 euro. Sopra la parità Intesa Sanpaolo (+0,33% a 1,22), UniCredit (+2,2% a 0,69) e Mediobanca (+1,86% a 4,60 euro), mentre hanno perso quota la Bpm (2,99% a 0,29 euro) ed Mps (-2% a 0,25).

NEL 2012 L’ORO POTREBBE RAGGIUNGERE I 2.500 DOLLARI PER ONCIA. Il prezzo dell’oro è destinato a crescere di

nuovo nel 2012 ed oscillerà tra i 2000 e i 2500 dollari per oncia, in quanto la domanda è ancora forte e il metallo prezioso è visto come un "rifugio sicuro" dagli investitori. E’ quanto sostiene Sabine Schels, analista del settore delle materie prime a Merrill Lynch

O INCONTRO NEI GIORNI SCORSI A PALERMO

«Territorial Consumer Day»: a confronto Unicredit e associazioni dei consumatori
PALERMO. Si è svolto nei giorni scorsi a Palermo l’UniCredit Territorial Consumer Day, iniziativa di confronto e approfondimento tra UniCredit e 12 associazioni dei consumatori operanti in Sicilia. L’iniziativa si inquadra in un piano di incontri che si stanno svolgendo in Italia per condividere un nuovo modello di ascolto delle esigenze dei cittadini e sviluppare iniziative comuni a livello locale. La collaborazione è stata avviata nel 2008 con la sigla di un accordo quadro a livello nazionale ed è proseguita, nel luglio 2010, con un secondo accordo quadro che prevede cantieri di lavoro permanenti su trasparenza e semplificazione dei contratti bancari, servizi informativi nelle agenzie di UniCredit gestiti da Associazioni dei Consumatori, gestione dei reclami, procedure di conciliazione paritetica. All’incontro di Palermo - nella sede della direzione Sicilia di UniCredit - erano presenti, fra gli altri, il responsabile di territorio Sicilia UniCredit, Roberto Bertola, il responsabile direzione esecutiva Sicilia, Salvo Malandrino, e la responsabile per la sostenibilità in Italia, Emanuela Angori. Le associazioni di categoria erano rappresentate dai loro responsabili regionali: Adiconsum (Benedetto Romano), Assoutenti (Stefania Nicosia), Cittadinanzattiva (Giuseppe Greco), Codacons (Giovanni Petrone), Lega Consumatori (Gianni Giardi), Movimento Consumatori (Carlo Lo Verde), Adoc (Luigi Ciotta), La casa del Consumatore (Enrico Scialdone), Confconsumatori (Carmelo Calì), Federconsumatori (Lillo Vizzini), Movimento Difesa del Cittadino (Giuseppe Messina) e Unione Nazionale Consumatori (Manlio Girolamo Cardella). «Per noi - ha detto Roberto Bertola, Responsabile di Territorio Sicilia di UniCredit le associazioni dei consumatori sono referenti importanti del territorio. La loro rete di sportelli e di desk operanti nelle filiali ci consente di avere un punto di vista diverso sulle esigenze della clientela, per rispondere in maniera sempre più efficace e rafforzare la sostenibilità del nostro business». «Recentemente la nostra Banca - ha proseguito Bertola - ha elaborato un Piano di Sviluppo per la Sicilia. Abbiamo individuato iniziative utili per aiutare il territorio in modo molto concreto, dalla modernizzazione infrastrutturale del territorio all’educazione bancaria e finanziaria, dalla green economy allo sviluppo del turismo congressuale. E riteniamo che le associazioni dei consumatori possano darci una mano per focalizzare meglio i nostri interventi». In Sicilia le associazioni dei consumatori possono contare su 116 sportelli con una maggiore diffusione nelle province di Catania (33), Messina (17) e Palermo (16). Inoltre, in 15 filiali siciliane di UniCredit sono presenti 15 "desk consumatori" con esperti delle associazioni che forniscono gratuitamente informazioni ai clienti. Tra i temi di maggiore interesse per le associazioni dei consumatori: le modalità di accesso al credito da parte delle famiglie, la sicurezza delle transazioni con moneta elettronica, le iniziative di educazione bancaria e finanziaria a favore di consumatori; le procedure di conciliazione paritetica.

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

l’ ECONOMIA

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L’INTERVISTA. Thorel, ad dell’azienda in Italia: «Oggi è un’impresa sana, quotata in Borsa, che guadagna 8-9 miliardi di dollari»

«La Ford a gennaio pagherà i dividendi agli azionisti»
TONY ZERMO

Si chiama Gaetano Thorel, dal nome potrebbe essere un altoatesino, invece è nato a Catania ed è l’amministratore delegato di Ford Italia. Quando uno compra una Fiesta o una Focus non va a pensare che la grande Casa automobilistica americana venne fondata nel 1901 da Henry Ford che per la prima volta al mondo creò le catene di montaggio e quindi la produzione di massa aumentando di 5 dollari l’ora lo stipendio degli operai affinché potessero essi stessi comprarsi una Ford, né l’acquirente di oggi pensa che la famiglia Ford detiene ancora il pacchetto di maggioranza della società che conta nel mondo 200 mila dipendenti. «Chi acquista una nostra auto bada soprattutto all’ottimo rapporto qualità-prezzo. E’ ancora un’azienda familiare, il che è una cosa bellissima. La Ford dice Gaetano Thorel - nel 2006 perdeva 17 miliardi, poi Bill Ford ha avuto l’intelligenza di chiamare Alan Mulalli che ve-

GAETANO THOREL, AD DI FORD ITALIA

niva dalla Boeing, c’è stata una grande ristrutturazione e oggi la società guadagna 8-9 miliardi di dollari e per la prima volta a gennaio pagherà i dividenti agli azionisti, il che dimostra che è un’azienda sana quotata in Borsa». Com’è avvenuta la ristrutturazione?

«Prima c’era Ford americana, Ford Europa, Ford del Pacifico con orari e sistemi diversi, poi è stato tutto omologato in un modello unico di produzione con grandi risparmi di scala». La Ford come si piazza sul mercato italiano? «Siamo il secondo marchio dopo la Fiat e abbiamo due elementi di successo: il primo è una grande rete di vendita e il secondo la bontà delle auto. La Fiesta da anni è la vettura più venduta nel mondo, la più comprata dai giovani di 18-29 anni. Fino a 5-6 anni fa le Ford erano affidabili, ma bruttarelle, oggi sono anche belle. Quindi valore, stile, e ora stiamo lavorando molto sulla tecnologia. Ad esempio le porte che si aprono senza bisogno delle chiavi grazie a un microchip che "riconosce" le chiavi anche se ce l’hai nel taschino o in borsetta. Le porte si aprono, spingi un pulsante e parti. Oggi ai giovani non interessano quanti cavalli ha il motore, chiede che l’auto sia connessa. Se ci sono le connessioni, allora va

bene. Adesso la sfida è la democratizzazione della tecnologia, su questo stiamo lavorando molto. La Ford vuole vendere tecnologie disponibili alle grandi masse. Chessò, gli abbaglianti che si alzano e si abbassano da soli, oppure tutte le Ford senza il tappo della benzina così non ti sporchi le mani per svitarlo. Tutti miglioramenti che sono già in uso». In Europa che fabbriche avete? «In Inghilterra, in Belgio, in Francia, in Spagna. In Italia c’è soltanto la Fiat. Da un punto di vista industriale il treno per l’Italia è passato negli anni 80 e oggi purtroppo è un Paese minore. Negli anni 80 le grandi Case americane e asiatiche volevano impiantarsi anche in Italia, noi puntavamo sull’Alfa Romeo, poi abbiamo trovato meglio a Valencia che oggi produce 400 mila auto l’anno. La Spagna ha un mercato automobilistico di 900 mila vetture l’anno, ma costruisce più di due milioni di macchine. In Italia quest’anno si vendono un milione e 700 mila auto, ma se ne costruiscono meno di

600 mila». Secondo lei, perché la Fiat ha abbandonato Termini Imerese dopo 40 anni? «Un sito produttivo per funzionare deve avere parametri di efficienza, di scarso assenteismo, di buona logistica. Se tu costruisci e la produzione serve nell’ambito del Paese, allora la fabbrica di per sé ha un senso. Ma oggi il mercato italiano non è in grado di assorbire la produzione di una fabbrica come quella di Termi-

ni Imerese, perché se devi vendere le auto in tutta Europa il costo della logistica e dei trasporti non è conveniente». Però Marchionne ha potenziato Pomigliano. «Perché è a tecnologia avanzata e poi la Panda si vende al 65% in Italia. Bisogna guardare la realtà, oggi l’assenteismo, la mancata flessibilità di penalizza, ecco perché parlavo del famoso treno che è passato senza fermarsi».

Mps, è intesa con le banche moratoria fino al 15 marzo
ROMA. La Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha chiuso positivamente le trattative con il "pool" delle 11 banche che avevano erogato il finanziamento in occasione dell’ultimo aumento di capitale. Gli accordi - si spiega in una nota prevedono la sospensione fino al 15 marzo 2012 del meccanismo di integrazione e di svincolo delle garanzie che sono state prestate dalla Fondazione in relazione agli stessi contratti. La nota aggiunge che sono in fase avanzata le trattative per un analogo accordo con Credit Suisse, controparte della Fondazione in altri due contratti di "total return swap". In sostanza, si tratta di accordi sul debito che concedono alla Fondazione il tempo di predisporre un piano di bilanciamento economico-finanziario di medio termine, da condividere con gli istituti finanziatori. La Fondazione ha raggiunto un accordo analogo con Mediobanca e con le 11 banche creditrici per l’ultimo aumento di capitale, per un controvalore residuo di 524 milioni di euro. In termine tecnico, l’accordo di Monte dei Paschi di Siena con le banche viene definito "standstill agreement", cioè a dire accordo di sospensione. L’intesa può essere raggiunta tra una società che intende acquisire il controllo di un’altra impresa e questa stessa, per la sospensione dell’acquisto delle azioni da parte della società scalatrice. Oppure (ed è il caso di MPS), l’accordo tra un ente creditizio e il soggetto finanziato che non intenda procedere al rimborso, di non effettuare pratiche legali per il recupero del credito, in quanto tali operazioni potrebbero compromettere definitivamente il recupero anche parziale del prestito concesso. La vicenda del Monte Paschi offre un quadro dei problemi di liquidità delle banche in questa fase critica, ma dimostra che gli strumenti del mercato sono ancora in grado di risolvere quei problemi con accordi interbancari, anche internazionali.
PAOLO R. ANDREOLI

Aste Giudiziarie Incanti di prossima scadenza
Informazioni dettagliate sul sito: www.tribunali-fallimenti.it
TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 30/04 VENDITA 20/12/11 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 9805/89 VENDITA 20/12/11 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 58/2001 VENDITA 20/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 118/07 VENDITA 22/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 227/84 VENDITA 22/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 59/94 VENDITA 22/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 81/91 VENDITA 22/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 94/94 VENDITA 22/12/11 TRIBUNALE DI RAGUSA FALLIMENTO N. 1/2007 VENDITA 28/12/11 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 32/01 VENDITA 05/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 134/08 VENDITA 09/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 83/08 VENDITA 09/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 18/05 VENDITA 10/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 9231/87 VENDITA 10/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 10981 VENDITA 10/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 258/98 VENDITA 10/01/11 TRIBUNALE DI ROMA FALLIMENTO N. 10981 VENDITA 10/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 258/98 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI ROMA FALLIMENTO N. 51038/91 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 16/08 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 50/08 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 27/87 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 51/2005 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 41/95 - 7/96 - 30/96 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 16/08 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 13/1994 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 37/1989 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 27/87 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 258/98 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI CALTAGIRONE PROC. ESEC. 52/2001 VENDITA 11/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA FALLIMENTO N. 21/2007 VENDITA 12/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 199/05 VENDITA 12/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 08/87 VENDITA 12/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 262/06 VENDITA 12/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 109/07 VENDITA 12/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 330/98 VENDITA 13/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 194/07 VENDITA 13/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 206/07 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 56/95 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 354/94 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 243/04 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 695/93 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 7/84 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 720/93 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 1473/2004 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 102/01 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 253/03 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 280/2009 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 401/97 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 348/2008 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 425/92 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 739/94 VENDITA 16/01/11 TRIBUNALE DI ROMA FALLIMENTO N. 59431 VENDITA 16/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 590/07 VENDITA 16/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 232/07 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 411/98 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 96/2002 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 21/2000 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 420/92+427/93 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 371/94 VENDITA 17/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 36/05 VENDITA 17/01/11 TRIBUNALE DI CALTAGIRONE PROC. ESEC. 212/93 + 147/94 + 164/94 VENDITA 17/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 29/09 VENDITA 18/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 46/08 VENDITA 18/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 551/08 VENDITA 18/01/11 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 73/2002 VENDITA 18/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 290/96 VENDITA 19/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 98/92 - 501/99 VENDITA 19/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 176/94 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 517/08 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 531/09 + 692/09 + 258/10 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 84/06 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 81/03 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 10170/10 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 170/04 VENDITA 20/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 278/08 VENDITA 21/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 170/04 VENDITA 21/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 100/04 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 74/02 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 484/08+425/09 VENDITA 24/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 187/05 VENDITA 24/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 30/07 VENDITA 24/01/12 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 165/1995 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 146/89 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 40/2002 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 12710/2002 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 495/94 VENDITA 24/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 168/06 - 113/10 VENDITA 25/01/11 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 21/03 VENDITA 25/01/12 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 19/05 VENDITA 25/01/12 TRIBUNALE DI NICOSIA PROC. ESEC. 52/94 VENDITA 25/01/12 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 69/97 VENDITA 25/01/11 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 170/2000 VENDITA 26/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 238/95 VENDITA 26/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA FALLIMENTO N. 21/05 VENDITA 26/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 141/00 VENDITA 26/01/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 45/95 VENDITA 26/01/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 152/02 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 29/03 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 10/04 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 328/04 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 33/06 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 112/1994 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 13043/04 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 12667/2002 VENDITA 31/01/12 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA PROC. ESEC. 154/1994 VENDITA 01/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 137/86 VENDITA 02/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 74/95 VENDITA 02/02/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 523/94 VENDITA 02/02/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 53/86 VENDITA 03/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 7/89 VENDITA 07/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 82/91 VENDITA 07/02/12 TRIBUNALE DI SIRACUSA PROC. ESEC. 72/1997 VENDITA 07/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 13053/2004 VENDITA 07/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 47/93 VENDITA 07/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 43/03 VENDITA 08/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 20/05 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 734/96 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 109/06 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 240/03 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 11/2006 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 30/01 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 19/89 - 55/89 - 74/89 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 1215/98 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 702/94 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 373/91 - 1059/91 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 862/91 - 750/97 - 27/98 - 341/98 VENDITA 09/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 919/09 VENDITA 10/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 274/99 VENDITA 10/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 339/08 VENDITA 14/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 30/03 VENDITA 14/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA FALLIMENTO N. 12597 VENDITA 14/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 32/2008 VENDITA 15/02/12 TRIBUNALE DI ENNA PROC. ESEC. 8/90 - 89/92 VENDITA 15/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 230/97 VENDITA 16/02/12 TRIBUNALE DI RAGUSA PROC. ESEC. 68/94 VENDITA 16/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 22/03 VENDITA 14/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 231/94 VENDITA 17/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 1/99 VENDITA 24/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 281/07 VENDITA 24/02/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 804/08 VENDITA 02/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 98/86 - 168/86 VENDITA 02/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 437/07 VENDITA 06/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 15/03 VENDITA 06/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 819/09 VENDITA 09/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 854/08 VENDITA 09/03/12 TRIBUNALE DI CATANIA PROC. ESEC. 714/09 VENDITA 09/03/12 TRIBUNALE DI CALTAGIRONE PROC. ESEC. 35/08 VENDITA 15/03/12

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

14. la BORSA
col segno meno seduta Piazza BORSA Terminagli indici fossero inlaterritoriodipositivo,Affari. Sebbene per gran parte della seduta nell’ultima mezzora hanno prevalso le vendite. Il risultato finale è un Ftse Mib in calo dello 0,16% a 14.548 punti e un All Share in ribasso dello 0,19% a 15.258 punti. Lingotto a più velocità in Borsa. Mentre le Fiat Industrial hanno guadagnato lo 0,57% a 6,22 euro, le Fiat hanno perso il 2,10% a 3,36 euro. Intanto, la controllata del gruppo, Cnh, ha presentato un’offerta per l’acquisto del 100% della norvegese Kverneland. Controvalore dell’operazione 246 milioni di dollari. Nel comparto bancario si sono mossi in ordine sparso i principali gruppi quotati in Piazza Affari. Sopra la parità Intesa Sanpaolo (+0,33% a 1,22), UniCredit (+2,2% a 0,69) e Mediobanca (+1,86% a 4,60 euro).

Euribor-Euro
Tassi interbancari del 27.10 valuta del 31.10 Sca Tasso 360 Tasso 365 Europ. 0,770 0,952 1,028 1,154 1,266 1,438 1,516 1,594 1,691 1,748 1,810 1,865 1,920 1,972 2,030 0,25 0,28 0,25 0,22 0,20 0,20 ——0,23 ——0,24 ——0,25 1 sett. 0,759 2 sett. 0,939 3 sett. 1,014 1 mese 1,138 2 mesi 1,249 3 mesi 1,418 4 mesi 1,495 5 mesi 1,572 6 mesi 1,668 7 mesi 1,724 8 mesi 1,785 9 mesi 1,839 10 mesi 1,894 11 mesi 1,945 1 anno 2,002

CAMBI
VALUTA
Dollaro Usa Sterlina Inglese Franco Svizzero Yen Giapponese Corona Danese Corona Svedese Corona Norvegese Corona Ceca Fiorino Ungherese Zloty Polacco Shekel Israeliano Dollaro Canadese Dollaro Neozelandese Dollaro Australiano Rand Sudafricano
IERI IN LIRE PRECEDENTE IN LIRE IERI IN EURO PRECEDENTE IN EURO

MONETE E ORO
DOMANDA

BOT
SCADENZA

GIORNI RES.

PREZZO

RENDIMEN.

EURO

Chiusura in lieve ribasso ma sopra quota 1,30 dollari per l’euro in una giornata caratterizzata dall’attesa per l’esito dell’eurogruppo che si è tenuto tramite teleconferenza e i cui risultati sono stati resi noti in prima serata. Al termine degli scambi un euro valeva 1,3017 dollari (1,3037 venerdì scorso e 1,3010 in avvio), 101,46 yen (101,42 e 101,35), 1,2187 franchi svizzeri (1,2249 e 1,2195) e 0,8382 sterline (0,8401 e 0,8391). Dollaro a 77,95 yen (77,78), 0,9363 sfr (0,9372) e 1,5528 per una sterlina (1,5518).

1484,984 2305,632 1588,409 19,073 260,538 215,385 249,922 76,557 6,385 431,433 391,561 1433,743 1131,329 1479,650 177,032

1482,142 2303,575 1580,758 19,039 260,475 214,339 248,830 76,403 6,382 431,327 391,601 1434,593 1131,924 1482,596 177,345

1,304 0,840 1,219 101,520 7,432 8,990 7,748 25,292 303,230 4,488 4,945 1,351 1,712 1,309 10,937

1,306 0,841 1,225 101,700 7,434 9,034 7,782 25,343 303,380 4,489 4,945 1,350 1,711 1,306 10,918

Oro fino (per gr.) Argento (per kg.) Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese Marengo Belga Marengo Austriaco 20 Marchi 10 Dollari liberty 10 Dollari Indiano 20 Dollari liberty 20 Dollari St.Gaude 4 Ducati Austria 100 Corone Austria 100 Pesos Cile Krugerrand 50 Pesos Messico

37,130 609,420 301,090 301,130 301,130 230,360 227,250 226,210 226,210 226,210 253,070 617,170 619,230 1.252,410 1.267,930 492,180 1.167,190 668,810 1.192,500 1.451,240

39,350 717,820 334,660 335,650 335,650 250,950 249,470 249,470 249,470 251,540 307,090 694,630 744,110 1.376,360 1.420,260 587,210 1.295,270 743,700 1.322,130 1.575,660

BOT 16/01/12 BOT 15/02/12 BOT 15/03/12 BOT 16/04/12 BOT 15/05/12 BOT 15/06/12 BOT 16/07/12 BOT 15/08/12 BOT 14/09/12 BOT 15/10/12 BOT 15/11/12 BOT 14/12/12

26 56 85 117 146 177 208 238 268 299 330 359

99,898 99,758 99,465 99,078 98,628 98,310 97,885 97,515 97,122 96,865 96,648 96,111

0,000 1,350 2,040 2,650 3,210 3,270 3,320 3,510 3,500 3,490 3,060 3,350

I dati del mercato azionario, di quello obbligazionario e le quotazioni delle valute, sono forniti dalla Banca Intesa Sanpaolo

BORSA ITALIANA
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AI
A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut 0,464 0,698 4,658 3,221 20,345 0,681 0,665 8,992 0,061 0,549 0,122 4,004 3,074 7,099 0,200 0,219 0,004 0,087 1,281 4,663 11,721 7,331 7,152 16,702 5,872 1,73 0,19 -7,71 -2,26 -0,42 -0,74 1,84 2,24 2,32 -0,88 0,00 0,83 -1,39 0,43 0,30 -0,18 -6,52 2,35 0,33 -0,53 1,00 -0,36 1,94 -0,93 -0,03 -0,89 -0,84 -0,19 4,09 0,60 1,84 0,14 -1,67 3,09 0,26 8,00 -0,11 -0,40 0,83 -1,01 -3,29 -3,39 0,00 0,00 10,74 1,03 -1,64 1,00 0,44 9,94 -2,43 3,60 1,65 5,30 0,00 0,97 0,15 0,00 0,00 0,53 0,02 -1,95 -1,26 0,34 1,97 0,40 -0,41 -5,05 -1,69 0,00 -4,71 0,466 0,698 4,654 3,246 21,000 0,695 0,665 8,600 0,062 0,553 0,122 3,990 3,090 6,965 0,200 0,229 0,004 0,085 1,296 4,640 11,620 7,235 7,045 16,890 5,935 2,806 7,000 3,990 1,029 2,090 1,050 48,350 1,325 2,000 0,265 3,000 1,205 0,292 1,828 0,248 2,900 2,288 0,000 5,525 5,235 0,293 0,413 2,862 0,298 0,990 0,253 1,286 2,880 0,420 21,000 1,880 19,000 0,928 1,318 0,152 6,345 0,071 0,260 0,880 6,390 3,210 2,850 2,780 1,525 1,421 0,999 3,23 64918 0,65 6223677 -7,29 229272 -1,64 7050 2,44 11396 2,21 5228 1,84 3 0,00 51 0,49 56924 1,28 50336 0,00 0 0,25 54324 -0,64 432140 -3,33 486563 -0,45 400 6,68 240747 -8,70 37510505 -0,58 290227 2,45 27377 -0,94 288450 -0,85 1616956 -2,03 411614 1,66 129234 0,84 581 3,85 358122 -3,04 585 -1,41 100751 0,25 87360 1,28 11280701 -2,52 10828 5,00 3764 1,13 611 0,61 484957 3,09 2000 -0,97 41107 -1,90 6210 0,50 45566 -2,99 69336819 -4,79 730 -0,60 582955 -1,02 12381 -0,52 2001 0,00 0 0,00 0 10,49 16008 4,78 2510 -1,67 22596 1,13 240695 2,05 1761634 9,94 1498 -6,19 10838 1,26 244234 0,98 28515 5,53 5000 0,00 0 1,79 15322 1,33 3612 0,00 0 0,00 0 0,66 454 -0,47 135162 -0,28 408336 -6,81 31969 0,00 388015 0,39 559208 0,38 126920 -1,72 -0,36 0,00 0,00 0,00 1544 79752 22371 0 2639

Cam-Fin Camfin 09-11 w Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

0,227 0,000 5,132 0,066 1,626 14,576 0,973 0,825 5,140 1,709 1,744 0,159 0,080 0,252 0,309 1,218 0,253 0,305 0,541 0,058 0,578 0,844 19,269 2,842 1,813 0,028 0,744 0,450 2,085 0,878 15,751 8,196 5,831 7,264 1,201 19,244 1,236 1,305 15,941 0,748 0,710 0,617 9,281 0,825 0,464 3,020 1,576 1,901 22,769 15,133 8,757 0,277 0,090 2,441 1,381 14,352 13,120 12,053 0,620 0,812 9,931 3,410 4,336 4,565 6,272 2,985 3,198 2,701 3,515 0,000

-1,73 0,00 0,81 6,23 -3,38 -2,89 5,59 3,34 0,04 -0,06 1,87 -0,81 -4,51 0,68 0,23 -0,80 -0,51 1,83 -1,55 -5,20 -0,79 1,28 0,66 0,45 -0,55 -3,36 -5,73 0,78 -0,01 0,30 0,06 0,71 -0,44 -2,37 -2,33 0,16 -3,92 13,95 -2,77 0,09 -2,52 5,63 -1,49 5,39 3,01 0,76 0,17 -2,62 -1,49 -1,32 -0,75 1,87 0,00 -1,75 -1,99 0,63 -0,57 -1,09 -0,11 -0,06 -0,53 -1,99 2,91 3,28 2,89 -1,48 -1,11 -0,97 -2,09 0,00

0,220 0,000 5,140 0,066 1,625 14,710 0,926 0,817 5,140 1,710 1,710 0,166 0,079 0,253 0,310 1,212 0,256 0,305 0,538 0,057 0,586 0,837 19,400 2,800 1,807 0,029 0,760 0,450 2,090 0,896 15,630 8,020 5,865 7,180 1,210 19,290 1,260 1,340 15,830 0,751 0,710 0,602 9,560 0,816 0,464 3,010 1,565 1,901 23,150 15,130 8,715 0,279 0,090 2,434 1,351 14,310 13,060 12,000 0,630 0,810 9,850 3,360 4,300 4,476 6,220 2,930 3,130 2,698 3,550 0,000

-4,35 0,00 0,69 4,09 -3,16 -1,41 -4,73 3,48 -0,19 -0,29 -1,04 -0,60 -4,44 -1,13 1,57 -0,16 2,64 0,79 1,32 -4,49 1,03 1,64 -0,46 -0,14 0,67 -1,34 -3,74 -0,44 -0,48 0,17 -0,82 -1,05 0,95 -3,62 -2,02 0,05 -1,56 14,53 -4,06

498513 0 700176 260500 75044 137227 3296 1210420 1000 51389 6490 1348 1184239 4500 5451 322642 23542 683444 230430 438747 4012 47519 800 60581 125735 106001 25639 89552 4706 5390 221238 118736 1853 124926 88747 221283 2501 27443 24372

Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix

2,643 0,301 0,788 0,367 2,072

-1,85 -3,73 5,06 4,23 -0,05 0,00 -0,20 1,58 3,53 -1,67 0,00 -0,87 1,11 0,84 0,38 1,26 -0,28 0,00 3,09 -1,45 -0,89 -1,64 3,26 -0,64 -0,57 -4,10 -7,42 -1,14 -2,73 0,00 -0,22 -0,05 -0,53 1,01 0,00 -0,49 -0,07 -1,53 -0,37 -0,49 -1,10 0,18 0,13 -2,17 0,00 -0,25 -50,11 -0,56 9,73 -0,05 -2,17 0,00 0,00 -2,90 1,71 -1,00 -2,69 -0,36 -0,59 -1,42 -2,56 -0,87

2,620 0,312 0,788 0,368 2,088 0,016 0,051 5,400 2,820 0,607 0,844 11,110 2,164 5,700 1,076 4,070 1,011 0,709 0,730 0,770 12,930 0,540 2,284 7,700 3,426 3,580 1,700 0,350 0,715 0,000 5,195 0,430 1,220 0,979 0,001 0,380 1,717 0,659 2,546 1,201 4,564 1,888 13,250 9,110 0,400 9,400 0,272 0,017 1,520 1,079 0,288 0,000 0,000 0,498 1,650 1,101 0,528 10,970 20,480 0,197 0,935 3,512

-2,02 -0,10 5,13 4,48 -0,10 0,00 3,40 1,69 4,37 -0,16 0,00 -0,80 -0,28 -0,87 0,94 1,75 -0,88

6535144 67901 5964804 2072466 1700 0 97861 9371 10289 1174091 0 5213148 510464 13105 198994 1610 918036

GI
Gabetti 09/13 w 0,016 Gabetti Pro.Sol. 0,050 Gas Plus 5,546 Gefran 2,797 Gemina 0,608 Gemina rnc 0,844 Generali 11,179 Geox 2,175 Greenvision 5,707 Gruppo Edit. L’Espresso 1,081 Gruppo Minerali M. 4,051

HI
Hera 1,025 0,709 0,736 0,781 12,968 0,540 2,299 7,750 3,480 3,354 1,666 0,345 0,714 0,000 5,238 0,430 1,250 0,991 0,001 0,384 1,704 0,676 2,476 1,201 4,627 1,923 13,132 9,159 0,400 9,426 0,272 0,017 1,492 1,063 0,289 0,000 0,000 0,482 1,650 1,129 0,525 10,980 20,507 0,194 0,959 3,515

II
I Grandi Viaggi IGD Il Sole 24 Ore Ima Immsi Impregilo Impregilo rnc Indesit Indesit rnc Industria e Inn Intek Intek r Intek w 11 Interpump Interpump 09/12 w Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo rnc Invest e Svil w09 Invest e Sviluppo Irce Iren Isagro IT WAY Italcementi Italcementi rnc Italmobiliare Italmobiliare rnc Italy 1 Invest w Italy 1 Invest. 0,00 0 1,53 336440 -3,14 46628 -0,69 4200 0,00 347121 1,51 5092474 -1,28 1000 -0,12 1122312 0,00 486 -5,56 4392 0,89 43360 -2,72 31521 0,00 1529864 0,29 221079 -0,12 5240 0,33 185389774 1,56 6999571 0,00 0 0,69 36371 2,14 587 -2,51 2595603 3,08 31859 -2,99 454 -2,35 100804 -0,74 15296 2,71 6972 0,39 20523 0,00 0 -0,53 38101 -49,55 0,00 9,99 0,75 -2,11 0,00 0,00 -1,69 0,00 -1,70 -4,00 -0,45 -0,10 1,12 -3,66 -0,73 215697 1025587 176441 5959 106079 390594 200000 155591 2005 62386 187623 450714 587456 10109 1049384 24213

MARR Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Moviemax Mutuionline

6,630 0,74 1,499 -0,66 2,002 -0,63 4,658 3,16 2,921 3,00 7,783 3924,38 0,079 3,13 9,350 -7,43 0,214 -1,11 0,178 -1,00 0,000 0,00 1,483 0,01 0,470 -1,69 1,340 -1,69 2,651 -1,73 0,297 -0,97 0,263 0,34 0,109 -7,31 0,188 0,00 0,202 0,00 0,459 2,68 3,350 -0,74 2,489 5,205 1,090 0,305 0,960 1,404 0,404 1,749 0,903 0,044 3,196 1,660 6,340 4,542 4,152 0,307 0,872 0,000 6,141 6,156 0,787 0,093 0,133 0,423 1,260 6,551 9,746 0,142 0,247 1,654 0,602 0,719 0,501 0,301 5,530 16,016 0,325 0,075 0,005 0,085 0,850 12,036 0,317 6,281 -0,49 -4,14 0,00 0,03 4,88 0,44 1,99 -3,37 0,95 -15,55 5,47 1,44 -0,78 0,01 -3,05 -2,29 -0,05 0,00 2,37 -0,05 -2,09 -2,41 0,15 3,73 0,00 1,62 -0,99 3,03 -5,14 3,17 0,62 -2,06 -1,78 5,09 1,29 -0,20 -0,91 -10,65 0,00 -2,07 0,00 0,05 2,69 -3,56

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3,847 4,756 31,467 30,000 0,927 8,843 6,153 0,335 0,028 0,954 4,051 0,299 5,488 1,051 1,568 3,329 1,875 3,891 0,020 1,190 0,332 167,500 4,234

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Tamburi TAS Telecom IT Telecom IT Media Telecom IT Media rnc Telecom IT rnc Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tiscali 09/14 w Tod’s Toscana Fin Trevi Fin.Ind. TXT e-solution 1,436 0,544 0,805 0,167 0,170 0,673 13,603 2,546 2,316 0,337 0,035 0,001 61,124 1,100 4,943 9,072 2,75 0,00 -0,41 2,44 -2,86 -0,85 2,64 1,30 -0,74 -5,47 -1,68 0,00 -0,89 0,00 0,01 7,30 1,400 0,530 0,798 0,162 0,170 0,665 13,510 2,540 2,390 0,329 0,034 0,001 61,000 1,100 4,808 8,970 -2,10 53709 0,00 0 -0,99 31170391 1,37 1758040 -2,86 349 -2,49 8220814 0,37 1419441 0,87 5614029 2,93 45782 -6,95 594002 -1,99 10165980 0,00 39866 -0,65 136908 0,00 4660 -2,47 269891 1,70 46060

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B&C Speakers 2,827 Banca Generali 7,120 Banca Ifis 3,962 Banco Popolare 1,027 Basicnet 2,108 Bastogi 1,034 BB Biotech 48,187 Bca Carige 1,323 Bca Carige r 2,000 Bca Finnat 0,268 Bca Intermobiliare 3,001 Bca Pop.Etruria e Lazio 1,182 Bca Pop.Milano 0,299 Bca Pop.Spoleto 1,861 Bca Profilo 0,245 Bco Desio-Brianza 2,858 Bco Desio-Brianza rnc 2,200 Bco Popolare w10 0,000 Bco Santander 5,568 Bco Sardegna rnc 5,080 Bee Team 0,284 Beghelli 0,414 Benetton Group 2,864 Beni Stabili 0,293 Best Union Co. 0,990 Bialetti Industrie 0,261 Biancamano 1,320 Biesse 2,881 Bioera 0,420 Boero Bart. 21,000 Bolzoni 1,846 Bon.Ferraresi 18,888 Borgosesia 0,928 Borgosesia rnc 1,318 BPM 09-13 w 0,151 Brembo 6,403 Brioschi 0,070 Buone Società 0,259 Buongiorno 0,895 Buzzi Unicem 6,479 Buzzi Unicem rnc 3,203

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D’Amico Dada Damiani Danieli Danieli rnc Datalogic De’Longhi Dea Capital Diasorin Digital Bros Dmail Group DMT

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Panariagroup Parmalat Parmalat w15 Piaggio Pierrel Pierrel 08/12 w Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligr. S.Faustino Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop Emilia 01/07 Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prima Ind 09/13 w Prima Industrie Prysmian

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Edison Edison r EEMS El.En. Elica Emak Enel Enel Green Pw Enervit Engineering Eni Erg Ergy Capital ErgyCapital w 16 Esprinet Eurotech Exor Exor priv Exor risp Exprivia -0,60 3260127 -3,86 42285 2,91 191988 3,46 402 4,41 143355 1,93 139340 -0,20 31634631 -0,89 3135940 0,00 100 1,67 2490 0,27 11247761 -0,97 116841 3,63 5319 0,00 0 -0,65 24369 -4,46 92431 0,42 396031 -0,46 36557 -0,83 5822 -0,24 11731 -1,52 252973 -1,60 349129 -2,10 27662700 1,32 465186 0,40 426484 0,57 6181383 -1,81 470786 -3,40 376237 -0,81 7560 -0,50 3085 0,00 0

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UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol 2013 w Unipol pr Unipol prv 2013 w 3,205 0,504 0,707 1,050 0,248 0,007 0,174 0,007 3,80 0,00 0,44 1,59 -0,88 -1,28 -0,17 -4,88 3,142 0,504 0,696 1,038 0,249 0,008 0,173 0,007 -1,01 3257326 0,00 0 2,20 168896341 1,57 19800 1,34 897960 -5,88 563864 0,64 2158288 -3,80 226058

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Valsoia Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Ass. 4,050 1,255 3,322 3,026 0,00 0,12 -2,20 -0,23 4,050 1,255 3,370 3,050 0,00 0,08 -0,82 1,67 5 300 1625 14959

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MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

sport

Lo sport
12.00 Rai Tre Notiziario: Rai Sport notizie Notiziario: Studio Sport 17.50 Rai Due Notiziario: Rai Tg Sport 19.00 Italia 1 Notiziario: Studio Sport 23.00 Sky Sport 24 23.15 Rai Tre Notiziario: Ultima parola Rubrica: Sfide

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13.00 Italia 1

18.00 Sky Sport 1 Calcio: Serie A (SienaFiorentina) 18.30 Rai Sport 1 Sci Alpino: CdM (Slalom F 2ª manche)

20.45 Sky Sport 1 Calcio: Serie A (Cagliari-Milan) 21.00 Sportitalia Rubrica: Solocalcio

15.30 Rai Sport 1 Sci Alpino: CdM (Slalom F 1ª manche)

23.30 Sky Sport 1 Rubrica: (E' sempre) Calciomercato

Il derby mette le ali alla squadra rossazzurra: domani si torna in campo a Parma per il recupero della prima giornata

A Desenzano con Galliani una cena a base di... Maxi Lopez
«Maxi Lopez? Non ho novità. Non possiamo aspettare fino al 31 gennaio e su questo nessuno può dire nulla. L’operazione prima si fa meglio è, per il giocatore, per noi e per i tifosi, sicuramente non possiamo aspettare alla fine della sessione di mercato». Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti torna sulla cessione di Maxi Lopez. Esiste già un accordo col Milan per il trasferimento del giocatore, ma il club rossonero vuole prima giocarsi tutte le proprie carte per ottenere Tevez. «L’occhiolino di domenica? Era per la prestazione, ha fatto gol, era un modo per sdrammatizzare il momento. Cederlo in Italia, al Genoa? Se dovesse arrivare una richiesta importante come quella del Milan sì, fermo restando che stiamo bene con Lopez». Un Catania che quest’anno sembra proiettato verso la parte sinistra della classifica: «La salvezza non è riduttiva per una città come Catania, poi avevamo detto di voler superare i cinquanta punti e penso possiamo riuscirci, ma non parliamo di Europa. La vittoria nel derby? Anche loro ne hanno vinto qualcuno, noi parecchi in più». Dopo le esperienze di Zenga e Mihajlovic forse a Montella converrebbe fermarsi per più tempo ai piedi dell’Etna: «Non devo dare nessun consiglio, bisogna fare sempre il passo giusto prima di approdare a una grande squadra. Se lui lo vuole fare a Catania saremo contenti, ma come sempre deciderà l’allenatore». Pulvirenti non vuole ancora commentare il secondo filone dell’inchiesta della Procura di Cremona: «Non sapevo questa notizia, cado dalle nuvole, ero in riunione fino alle 15. Mi dispiace moltissimo, vorrei prima approfondire l’argomento». IL PROCURATORE. «Il Milan? È una società importante, Maxi Lopez è un campione, vedremo. Prematuro dare risposte. Nel calciomercato meglio dare consuntivi che preventivi. Aspettiamo». Lo ha detto Andrea D’Amico, agente dell’attaccante del Catania, possibile nuovo rinforzo del Milan, ai microfoni di Sky Sport 24. «Percentuali? Mai fatte. Posso dire che è un campione dentro e fuori dal campo. Merita una grandissima quadra. Questo sono sicuro che avverrà. Insieme con i dirigenti del Catania vedremo il lavoro migliore da fare».

Catania, ecco la vera sorpresa della Serie A
Maxi Lopez via al 99%: ieri s’è rifatto sotto il Genoa
GIOVANNI FINOCCHIARO

TORRE DEL GRIFO. La sconfitta del Palermo, l’esonero di Mangia hanno in parte offuscato, almeno scorgendo commenti e servizi tv dei media nazionali, il successo del Catania. Nessun provincialismo, ma si è parlato del derby di Sicilia soltanto in termini negativi, nel senso che sono affiorati più i demeriti di chi ha perso, piuttosto che i meriti dei vincitori. Pazienza, ci teniamo l’ottimo lavoro di Montella. Lui, sì, viene segnalato come la vera sorpresa della Serie A, alla voce allenatori rampanti. In realtà, di rampante, Vincenzino Montella, ha ben poco. Parla con il contagocce, non si mostra, non lancia frasi da urlo. Ogni tanto, certo, crea l’eccezione, come il commento sulle lacrime di Lopez: «Piange perché sa di restare». LO STAFF. Inside Montella. Lo staff, innanzitutto. Uomini che lavorano dietro le quinte per far quadrare calcoli e schemi tattici. Il suo vice, Russo, è un ex giocatore di buon livello, legato a Montella da un’amicizia solida. L’altro vice, Pino Irrera, conosce alla perfezione l’ambiente e ha saputo sapientemente introdurre il nuovo allenatore nel meccanismo rossazzurro. Il preparatore del portieri, Marco Onorati, è uno delle firme storiche del Catania. Adesso ha a che fare con quattro giocatori in quel ruolo: mica facile, ma a vederlo sorridere sempre, ti viene in mente la serenità che l’ex vice di Sorrentino sa infondere giorno dopo giorno al gruppo e alla sua piccola, grande pattuglia. I MODULI. Formula Catania? Non c’è uno schema di gioco fisso, come in molte squadre. Il Catania cambia spesso, per emergenza o per scelta tattica. Il 4-3-3 iniziale, provato in estate, prevedeva la presenza di Biagianti a cen-

trocampo e di Llama in posizione più avanzata. L’assenza di due giocatori cardine non ha scoraggiato Montella. Che, in una fase di emergenza piena in difesa, anche per le assenze di Capuano e di Potenza, con Legrottaglie e Almiron in campo senza preparazione estiva, ha optato per la difesa a tre. «Mi dà più equilibrio, gli esterni si abbassano - spiega Montella - o raggiungono la linea dei centrocampisti, dipende dalla fase di possesso e di non possesso». Concetto semplice, ribadito e proposto più volte con la giusta effi-

Alla festa di fine anno della Lega di Serie A a Desenzano del Garda, colloquio fra l’ad Lo Monaco e il presidente del club ligure Preziosi: c’è un ritorno di fiamma per il bomber argentino
cacia sul campo. Contro il Palermo, la sorpresa: di nuovo tridente con Lopez davanti, il duo Barrientos-Gomez poco più indietro, una formula ad albero di Natale, scrivono gli specialisti. «In questo caso ho scelto per motivi tattici - ribadisce il tecnico - perché volevo che i difensori giocassero alle spalle dei centrocampisti avversari». IL FUTURO. Tra ultima dell’anno e ripresa, il Catania dovrà tenere conto di una doppia trasferta: Parma subito, domani, Bologna l’8 gennaio 2012. Due partite fuori casa che dovranno aggiungere un pizzico di verità sul futuro del Catania. Un domani che si presenta, si prospetta roseo. In difesa, Montella recupererà Spolli, ma perderà Delvecchio, che verrà squalificato dal giudice sportivo. A centrocampo,

dunque, si prevedono novità, con Izco che è di nuovo disponibile, con Ricchiuti che chiede spazio, nonostante le solite voci di mercato che insistono su una possibile partenza. E, soprattutto, si parlerà a lungo di Lopez. SITUAZIONE MAXI. Il Catania ha un accordo con il Milan per il passaggio di Maxi in rossonero. Anche ieri mattina, l’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, è tornato a parlare di Tevez e di Lopez come di due soluzioni più che praticabili. Ma Lo Monaco ha chiarito: «Ci avevano chiesto una settimana di tempo, sono passati 15 giorni…». Come dire: caro Adriano, ci sono altre società che premono per Maxi. MA IL GENOA S’È RIFATTO SOTTO PER IL BOMBER ROSSAZZURRO. E non a caso, proprio ieri (c’è stata, a Desenzano del Garda, la cerimonia di fine anno della Lega), l’ad Lo Monaco ha parlato a lungo con Preziosi del Genoa, che è tornato alla carica per l’attaccante argentino, già richiesto durante la campagna estiva del calciomercato. Insomma, il giocatore rossazzurro al 90 per cento andrà via da Catania. Lo hanno scritto ieri anche i principali giornali argentini, che ovviamente seguono Maxi Lopez come un’ombra. Lo conferma, soprattutto, Lo Monaco che interpreta la lacrime dell’attaccante come una liberazione: «In estate era stato al centro di voci di mercato, contro il Palermo ho visto il vero Maxi, ha fatto reparto da solo. Adesso? L’intesa con il Milan c’è, ma dietro l’angolo ci sono anche altre società che pressano». E Pietro Lo Monaco non bluffa, non si esprime in questi termini per tirare acqua al suo mulino. Quello che Sky ha fatto vedere della cerimonia di fine anno della Lega di Serie A è la tesimonianza dell’offerta del Genoa, a caccia di un bomber che gli serve come il pane.

GENNARO DELVECCHIO SALTERÀ PARMA

[FOTO D’AGATA]

Squalifica di un turno per Gennaro Delvecchio
MILANO. Il giudice sportivo ha squalificato dieci giocatori per una giornata dopo le gare della sedicesima giornata di andata di Serie A in vista del turno infrasettimanale prenatalizio che si giocherà domani e dopodomani. Questi gli squalificati: Davide Biondini (Cagliari), Moris Carrozzieri (Lecce), Matteo Centurioni (Novara), Gianluca Comotto(Cesena), Gennaro Delvecchio (Catania), Medhi Amine El Mouttaqui Benatia (Udinese), Emiliano Moretti (Genoa), Stefano Morrone e Gabriel Paletta (Parma), e Mauricio Pinilla Ferrera (Palermo). Il giudice sportivo ha inoltre inflitto una multa di 2 mila euro all’Internazionale per avere «suoi sostenitori, al 17’ del secondo tempò, acceso un bengala nel proprio settore».

MAXI LOPEZ DOPO IL GOL SU RIGORE

[FOTO GALTIERI]

Cataniagol: vince Cuzzolina68 In classifica leader è Carmelo85s
Catania festeggia la vittoria nel derby, Cuzzolina68 lo fa due volte. E’ lei la vincitrice settimanale di CataniaGol, il nostro gioco di pronostici sulle partite di campionato dei rossazzurri. Tredici concorrenti hanno fatto bottino pieno nella sfida con il Palermo indovinando risultato esatto (2-0), nome del primo marcatore (Lodi) e fascia di tempo (31’-45’). Cuzzolina68 ha preceduto caroberto, chubby79 e gli altri utenti a pari punti grazie al numero di id più basso aggiudicandosi un buono da 100 euro da spendere nei negozi Bruno Euronics. In classifica generale, resta in testa Carmelos85s con 110 punti, tallonato a due lunghezze da Hooly, che si stacca al secondo posto. Il gradino più basso del podio è occupato dal duo pazzopocatania-samu91, entrambi a quota 107. Nella top ten figurano anche Dott.46 e marco89ct (106 punti), mikimir (104), tonict46, carmelo37 e catanese69 (102). CataniaGol prosegue con Parma-Catania, in programma mercoledì 21 dicembre alle 20.45. Vi ricordiamo che è possibile iscriversi gratuitamente in qualsiasi momento registrandosi on line attraverso il nostro sito. Gli utenti che si iscriveranno dopo la prima settimana di gioco riceveranno un punteggio d’ingresso pari alla media della classifica generale arrotondato per difetto. La giocata settimanale è effettuabile entro un’ora dal calcio d’inizio della partita. I primi tre classificati a fine campionato vinceranno rispettivamente un buono di 1.000, 600 e 400 euro da spendere nei negozi Bruno Euronics. Avvertenza per gli utenti: chi ha effettuato la propria giocata su Parma-Catania ad agosto, prima del rinvio della prima giornata, conserverà id e pronostico acquisiti dal sistema; chi non aveva ancora effettuato la giocata, potrà farlo sino alla scadenza dei termini.

LA «FORMICA ATOMICA» SI ALLENA, COLOMBA SPERA DI AVERLO

Parma: Giovinco recupererà in tempo?
GIOVANNI LO FARO

Il punto di massima contro l’Udinese (2-1 al Tardini sui bianconeri dell’ex Guidolin), poi la frenata. Tre punti in quattro partite, due delle quali in casa, sono davvero pochini per una squadra abituata a fare leva sul fattore campo per dare sostanza alla sua classifica. «Siamo il Parma, non il Barcellona, alti e bassi ci possono stare», ha detto il digì Pietro Leonardi, in risposta alle critiche che sono piovute addosso alla squadra dopo il rocambolesco tre a tre di domenica scorsa con il Lecce fanalino di coda del torneo, una sorta di richiamo alla realtà per quanti avessero frainteso sugli obiettivi della formazione di Franco Colomba. E ha aggiunto: «Tutti dicevano che quella contro i salentini di Cosmi era una gara facile mentre io ero convinto che sarebbe stata difficilissima e questo mio pensiero lo ripropongo adesso in riferimento alla gara con il Catania che, come era peraltro pre-

visto, prepareremo in ritiro. Richiamo alla realtà e, nello stesso tempo, appello alla tifoseria perché non faccia mancare il suo apporto in questa fase delicata della stagione, la pressione, il sovraccarico di responsabilità rischiano di produrre effetti negativi sulla squadra. Della quale non si è mancato di apprezzare l’impegno che ci ha messo nel tentativo, poi riuscito, di raddrizzare una partita che, con il Lecce in vantaggio di due gol, sembrava ormai segnata». Il Catania, allora. L’arrivo dei rossazzurri al Tardini un pizzico di apprensione sicuramente lo suscita, nell’ambiente, dove è chiaro a tutti che soltanto un Parma in grado di recuperare la sua espressione migliore potrebbe sostenere l’impatto con la forma-

zione di Montella che ha dimostrato, nel derby con il Palermo, una condizione psicofisica invidiabile. Colomba, ovviamente, spera nel recupero di Sebastian Giovinco, l’elemento di maggior talento di cui disponga, un giocatore che spesso riesce a fare la differenza: ce la farà, la «Formica atomica», a scendere in campo contro i rossazzurri? Decisivi saranno, per l’ex centrocampista della Juventus, gli ultimi test (ieri il ragazzo ha svolto lavoro differenziato, le possibilità di vederlo in campo domani sera sono piuttosto risicate) e, soprattutto, la seduta di rifinitura in programma stamane a Collecchio. Giovinco o no (Biabiany, comunque, contro il Lecce è stato tra i più positivi), il tecnico dovrà comunque badare a sostituire il difensore Paletta e il centrocampista Morrone, entrambi squalificati: pronti l’ex napoletano Santacroce e Jadid. Questo lo schieramento più probabile: Mirante; Zaccardo, Santacroce, Lucarelli, Gobbi; Valiani (Biabiany), Galloppa, Jadid, Modesto; Biabiany (Giovinco), Floccari (Pellè).

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

16. lo SPORT

Plasmati e D’Amico, appuntamento col gol
Toh chi si rivede
Sia il centravanti e che il centrocampista, entrambi ex rossazzurri, hanno segnato nell’ultimo turno in B e in I Divisione
GIOVANNI FINOCCHIARO

ANDREA D’AMICO (PORTOGRUARO)

Una giornata prolifica, per gli ex rossazzurri, in giro per l’Italia, che animano i campionati professionistici, dalla Serie A alla Seconda Divisione, quanti gol di volti a noi noti. UN SARDO PUNISCE IL CAGLIARI. Si potrebbe giocare a più non posso con il cognome di Gennaro Sardo, al rientro da un infortunio e a segno contro il Cagliari. Fatto sta che, in casa Chievo, l’ex rossazzurro ha trovato serenità e la sua vera dimensione. «TI SEMBRA CHE SALTA». In casa Nocerina è andato a segno, due volte, Gianvito Plasmati, al terzo gol stagionale. Una delle due reti, addirittura, Plasmati l’ha segnata su punizione, aggirando la barriera. E qui vi raccontia-

mo un gustoso aneddoto, che risale al Catania gestione Sinisa Mihajlovic, tecnico specialista in materia, che allenava i suoi pupilli nei tiri piazzati, collocando una barriera di metallo tra calciatore e portiere. Plasmati, dopo mille insistenze, entrò per un giorno, eccezionalmente, nel lotto dei calciatori da fuori area. Un suo missile s’incagliò tra le sbarre inferiori che tengono in piedi la barriera di ferro. Mihajlovic, con prontezza di spirito riprese Plasmati: «Ti sembra che salta?» chiese, alludendo alla barriera… D’AMICO, CUORE ROSSAZZURRO. Nel giorno del successo rossazzurro nel derby, un catanese purosangue, il cui cartellino è di proprietà del Catania, segna il primo gol in Terza Serie. Si tratta di Andrea D’Amico (Porto-

gruaro) che, subentrato nella ripresa, a metà tempo, ha salvato la sua squadra della sconfitta casalinga con l’Andria. Onore al merito e sette in pagella per il ragazzo che esordì in A contro l’Inter. DEL CORE DALLA DISTANZA. Rientrato dalla squalifica, capitan Umberto Del Core segna un gol da antologia: tiro secco da 25 metri, palla all’incrocio. L’Andria subirà il pari di D’Amico, ma l’ex ragazzino, amico di Cassano, che portò il Catania in Serie A c’è sempre. E incide sulle partite in maniera positiva. PIA’, ANCORA LUI. C’è un altro ex rossazzurro, che a Catania ha avuto poca fortuna, diventato una sorta di cannoniere implacabile: è il brasiliano Inacio Pià, che continua a segnare gol a ripetizione con la casacca del

Pergocrema. Tesserato all’inizio di settembre (accordo biennale) adesso conta 10 presenze e 5 reti. CHI SI RIVEDE / 1. Ciccio Pannitteri, ex attaccante del Catania ai tempi della C2 gestione Gianni Mei, da qualche giorno allena il Leonforte, capolista in Eccellenza (la squadra che ha tra i tesserati anche Lasmè). Il suo debutto in panchina è stato vincente. CHI SI RIVEDE 2 / Marco Napolioni, capitano del Catania promosso dalla C1 alla B, durante la gestione Gaucci, ha appeso le scarpe al chiodo, come si dice in questi casi. Adesso vive a Lucca e gestisce, dentro le mura della splendida città, un negozio di abbigliamento per bambini. Un cambio di rotta notevole per il centrocampista.

IL PALERMO CAMBIA. Il giovane tecnico paga il conto del rendimento altalenante dei rosanero specie in trasferta

DEVIS MANGIA, DERBY FATALE

BORTOLO MUTTI TORNA ROSANERO DOPO 10 ANNI

NINO RANDAZZO

PALERMO. "Namu arrusspigghiari u’sangu" fu la frase che lo fece entrare nel cuore della gente, il panettone offerto in sala stampa ai giornalisti, invece, è l’immagine finale dell’avventura mediatica di Devis Mangia da Cernusco sul Naviglio. Simpatico, immediato, genuino e cordiale, ma ha perso due partite consecutive e, soprattutto ha perso il derby. E quindi: via Mangia (allenatore numero 37 della lunga avventura calcistica di Maurizio Zamparini) e dentro Bortolo Mutti (il numero 38). Neanche l’impegno ravvicinato di campionato (domani sera a Novara) ha indotto il presidente a soprassedere sulla decisione che era nell’aria da qualche giorno. «Il motivo? Temevo di retrocedere» ha spiegato il patron rosanero che ha deciso il ribaltone in nottata (dopo che Sogliano ha rifiutato il clamoroso ritorno). Mangia ha guidato ieri mattina la seduta defaticante al Tenente Onorato di Boccadifalco. Al termine, è stato l’Amministratore delegato Rinaldo Sagramola a comunicare l’esonero.

Derby fatale per Mangia Zamparini chiama Mutti
Il patron rosanero spiega la decisione: «Temevo di retrocedere»
«Sono rimasto a Palermo quasi cinque mesi, non un tempo lungo, ma sufficiente per innamorarmi di città e tifosi così speciali - ha scritto Mangia in una lettera invita ai giornalisti - per questo ringrazio il presidente Zamparini per aver creduto in me e per avermi concesso questa straordinaria possibilità. Ringrazio, inoltre, tutte le persone meravigliose che mi hanno circondato. Per ultimo un ringraziamento particolare a tutti i ragazzi che ho avuto la fortuna di allenare e con cui credo di aver instaurato un rapporto davvero speciale». Mangia lascia la squadra con venti punti in classifica a meno 3 dall’Europa league ed a +8 dalla zona rischio. Visto l’organico (mediocre) che la società gli ha messo a disposizione, ha fatto un "mezzo miracolo", ma non è bastato per proseguire l’avventura sulla panchina rosanero. «Mangia è stato una scommessa e avevo paura della Serie B perchè la nostra squadra è la peggiore in questo momento, sta avendo un’involuzione negativa. L’allenatore giovane non ha retto la pressione forte». Dopo l’allenamento in sede, i rosanero sono partiti con un giorno di anticipo per Novara dove è stata raggiunta in serata da Bortolo Mutti, cinquantasette anni, ex attaccante del Catania ed ex tecnico del Messina. H firmato un contratto di sei mesi con opzione per la prossima stagione. A Palermo per lui sarà un ritorno al… passato perchè ha già guidato i rosa nell’ultimo anno della gestione Sensi: campionato 2001-2002 (decimo posto, con uno score di dodici vittorie, altrettanti pareggi e quattordici sconfitte). Avrà al suo fianco il suo "storico" team, ad iniziare da Mauro Di Ciccio, ex ottimo difensore del Palermo. «Ho preso un tecnico che deve dare serenità alla squadra. Lo avevo contattato in estate. Aveva lavorato bene lo scorso anno quando allenava il Bari. Come stile somiglia a Reja, è tutto arrosto e poco fumo. I tifosi? Devono avere fiducia. Ci sono momenti di alti e bassi in ogni cosa, ma devono tenere duro. La forza di una squadra si vede in questi momenti. Io sto lavorando come un matto per loro». Il presidente sta lavorando per rinforzare una squadra che a Catania non è riuscita a confezionare nemmeno un’occasione da gol in un pomeriggio in cui Andujar ha ricevuto lo stipendio dal Catania

senza nemmeno lavorare. «Inizialmente pensavo di prendere oltre a Vazquez e Mehemti delle seconde linee, ma credo sia meglio lasciare andare via quei giocatori che non ci hanno garantito quello che pensavamo potessero garantire quando li abbiamo acquistati - ha sostenuto il presidente che ha raggiunto squadra e tencico a Novara - proveremo quindi a fare arrivare dei giocatori importanti». Il sogno è David Pizarro che, già, la scorsa estate aveva rifiutato il trasferimento a Palermo. Zamparini vuol tornare alla carica anche se non sarà facile convincere il cileno che, comunque, nella Roma non trova più spazio. Ma il mercato è l’argomento che caratterizzerà l’intera pausa natalizia, l’attualità è la partita di Novara che Mutti preparerà in una sola mattina, nella mattinata di oggi quando conoscerà sul campo i suoi giocatori. Il primo problema da affrontare è in attacco: Pinilla è squalificato e Miccoli ed Hernandez sono infortunati. Rimane il solo Budan che ha giocato a Catania i suoi primi otto minuti in campionato. In compenso rientreranno dopo le rispettive squalifiche Munoz ed Acquah.

Sci azzurro ancora sul podio: Razzoli 2º
Dopo il successo di domenica di Blardone nel gigante, grande risultato anche ieri in Alta Badia nello Speciale
ALTA BADIA. Domenica il piemontese Max Blardone primo in gigante, ieri l’emiliano Giuliano Razzoli secondo in slalom speciale: l’Italia dello sci torna a sorridere dopo un avvio di stagione deprimente. E l’Alta Badia con la mitica pista della Gran Risa si confermano più che mai azzurre. Terzo dopo la prima manche, capofila di una eccellente prestazione complessiva di squadra, Razzoli ha tenuto i nervi saldi e vinto il dolore alla spalla destra guadagnando una ulteriore posizione nella manche finale. Per lui questo podio è come un regalo di compleanno. Domenica, infatti, aveva festeggiato i suoi 27 anni. Lo aveva fatto in compagnia del suo amico e corregionale Alberto Tomba - lui pure sciatiore dell’Appennino - che ieri ne ha festeggiati 45 e che è sempre stato presente nei momenti magici di Giuliano: a partire dal febbraio del 2010 quando Razzoli (’Attenti: Razzo in pista!’, dicono i cartelloni dei suoi tifosi) vinse l’oro olimpico di Vancouver. Per Razzoli - che corre per l’Esercito, pesa 85 kg per 1,82 di altezza - è il settimo podio in carriera: due vittorie (Zagabria e Lenzerheide nel marzo scorso) due secondi posti e tre terzi. Oltre, naturalmente, al successo olimpico. Anche all’alba di questa mattina tre pullman carichi di suoi tifosi avevano lasciato il suo paese di Villa Minuzzo per raggiungere l’Alta Badia. Una lunga trasferta che è stata premiata da una gioia senza confini per la strepitosa gara del loro campione . Per Razzoli la stagione non era cominciata benissimo, per colpa di una brutta caduta in allenamento con gran botta alla spalla destra. Per un attimo aveva anche pensato, la scorsa settimana, di saltare il primo slalom in Nordamerica per recuperare al meglio. Invece poi aveva affrontato la trasferta ed oggi, secondo slalom stagionale , è già sul podio. «La spalla mi fa male quando vado a sbattere contro i pali, ma ormai mi ci sono abituato», ha detto Razzoli: niente meglio di un podio fa passare tutti i dolori... Per cui non resta che aspettare la sua prossima guarigione e di scintille l’emiliano ne farà vedere ancor di più. Magari già mercoledì prossimo a Flachau, in Austria, quando ci sarà il terzo slalom stagionale. Per l’Italia - in una gara vinta, secondo successo stagionale dopo una vittoria in gigante, dall’austriaco Marcel Hirscher con il tedesco Felix Neureuther terzo - la gara ha regalato grandi soddisfazioni complessive anche con il sesto posto di Cristian Deville, il settimo di Patrick Thaler e l’ottavo di Stefano Gross; mentre il mattatore locale Manfred Moelgg è finito fuori nella manche decisiva dopo essere stato quinto nella prima discesa. Merita una segnalazione a parte Patrick Thaler, che non fa più formalmente parte della Nazionale ma viene chiamato secondo bisogna e prestazioni. Nel primo slalom stragionale di Beaver Creek ed ancor più oggi, l’altoatesino Thaler è stato autore di una rimonta strepitosa visto che dopo la prima manche (pettorale 38) era solo 26°. La parte finale della Gran Risa con i suoi mammelloni artificiali (le ’gobbe del gatto’) inseriti per renderla più ripida e spettacolare, si è dimostrata così oggi pista valida anche per lo speciale. E questo per gli organizzatori della Badia è un segnale ottimo nella corsa per avere la gara inserita di diritto e con regolarità nel calendario di Coppa del mondo. È una idea, visti i risultati, che non può non piacere alla Federazione italiana.

UN OTTIMO 2° POSTO PER RAZZOLI

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

lo SPORT

.17

SERIE A. Due anticipi stasera (nel pomeriggio c’è il derby toscano Siena-Fiorentina) per il recupero della prima giornata

Milan, stasera guai a distrarsi 3 punti e via
Allegri: «A Cagliari per vincere»
MANFREDI LAMARTINA

RECUPERO 1ª GIORNATA Serie A
OGGI
SIENA-FIORENTINA
(ore 18) Arbitri

CLASSIFICA
Juventus Milan 33 31 31 29 23 21 21 21 21 20 19 18 18

Banti Orsato
(Ghiandai-Giordano, Giannoccaro)

(Romagnoli-Di Liberatore, Gava) Udinese

CAGLIARI-MILAN
(ore 20.45)

Lazio Inter Napoli Roma Genoa

DOMANI, ore 20.45
ATALANTA-CESENA BOLOGNA-ROMA INTER-LECCE LAZIO-CHIEVO NAPOLI-GENOA

Arbitri

Russo
(Vuoto-Costanzo, Celi)

De Marco Guida Brighi
(Altomare-Musolino, Calvarese)

(Petrella-De Luca, Bergonzi) Catania

Giovedì a Londra il Milan e il City parlano di Tevez
DESENZANO DEL GARDA. «Non ci sentiamo di prendere Tevez a titolo definitivo. La nostra proposta è il prestito gratuito, con diritto di riscatto a giugno. Il giocatore vuole venire da noi, non vuole il Paris Saint-Germain. Speriamo per il City accetti. Maxi Lopez è la nostra seconda scelta, abbiamo già parlato con il Catania. Vediamo cosa succede da qui al 31 gennaio». Con queste parole Adriano Galliani ha delineato le strategie del mercato milanista, che non dovrebbe prevedere altri colpi in entrata, a meno che non si riesca a trovare il modo di tesserare da subito il difensore brasiliano Fabio Ferreira, del Botafogo. Comunque, giovedì è previsto a Londra un incontro fra l’ad del Milan e i dirigenti del Manchester City: ovviamente, non è detto che si chiuda, anzi è quasi certo che sarà una tappa interlocutoria di questa che è destinata a diventare la telenovela del mercato di gennaio, CARLITOS TEVEZ quello versione invernale. E proprio fra Italia e Brasile sono molti i movimenti. Da Rio danno come più che possibile il passaggio di Cicinho dalla Roma al Flamengo, mentre per Juventus e Napoli è sfumata la possibilità di prendere Bruno Cortes: il nuovo terzino sinistro della Seleçao è passato dal Botafogo al San Paolo, restando in Patria. Da Porto Alegre si parla di nuovo contatti tra la Juventus e Leandro Damiao, ma il presidente dell’Internacional, Giovanni Luigi, non vuole cedere il suo gioiello per meno di 30 milioni di euro. E, sempre a Porto Alegre, c’è Juan Jesus, che ora non è più così sicuro di andare all’Inter nerazzurra. Infatti, l’Internacional ha ceduto il 65% del cartellino del giocatore ancora in suo possesso all’impresario Giuliano Bertolucci, che ora vuole parcheggiare il giocatore in un club minore brasiliano, prima di piazzarlo in Europa. «Il mio sogno rimane quello di andare in Italia - ha detto Juan a Radio Gaucha - però farò quello che mi dice Giuliano, perché finora mi ha sempre tutelato al meglio». Sempre dal Brasile c’è la conferma di contatti fra Paulinho e l’Inter, mentre viene smentito l’interessamento della Roma per Casemiro, giocatore che nel San Paolo non è più titolare. Da Santiago il presidente dell’Universidad de Chile, Federico Valdes, fa presente, intervistato dal quotidiano La Tercera, che «per Vargas al Napoli non abbiamo ancora firmato, quindi non bisogna dare per conclusa un’operazione che ancora non lo è, anche se la trattativa è in fase avanzata». Il problema è che, secondo Valdes, il Napoli non ha ancora presentato le garanzie bancarie relative [FOTO ANSA] ai 13,5 milioni di dollari (più 1,2 netto all’anno al giocatore) per i quali l’affare sarebbe stato concluso. Oltretutto, l’Universidad pretende il pagamento immediato del 90% della cifra che spetta al club e che dovrà dividere con il Cobreloa, che possiede ancora il 35% dei diritti sul giocatore. L’INTER OFFRE 10 MILIONI PER IL CILENO VALDES, INSEGUITO DAL NAPOLI. Così, Valdes ha dato tempo al Napoli fino alla mezzanotte di oggi (ora cilena) per presentare le garanzie scritte. Se ciò non avvenisse, verranno prese in seria considerazione le offerte arrivate, nel frattempo, da Manchester City e Chelsea, tramite un agente Fifa italiano, ottimo conoscitore del calcio cileno. Ma la novità dell’ultim’ora è che l’Inter ha offerto 10 milioni di euro in contanti.
R. S.

Palermo

(Nicoletti-Comito, Tommasi) Chievo

Cagliari Parma

(-6) 17 (Manganelli-Bianchi, Velotto) Atalanta

Valeri

MILANO. Un incubo da cui il pallone non riesce a svegliarsi. La Serie A saluta il 2011 recuperando la prima giornata, persa per strada per la vertenza del contratto collettivo, e il copione che si ripete non è solo quello della sfida per il vertice tra Juve e Milan. Torna a mordere l’inchiesta sul calcioscommesse, che tra giugno e agosto aveva generato squalifiche (un nome per tutti, Cristiano Doni fermato per 3 anni e 6 mesi, ieri arrestato), penalizzazioni a pioggia (6 i punti sottratti all’Atalanta, neopromossa in A), due retrocessioni (Alessandria e Ravenna). Ma il calcio, incalzato dai suoi ritmi ossessivi, non ha tempo per fermarsi a riflettere, nemmeno nella settimana che porta al Natale. Già stasera ecco la Serie A. Si deve recuperare la prima giornata, saltata il 28 agosto. Quattro mesi dopo sembra che il tempo si sia fermato, però. E si riaffaccia la paura di classifiche sconvolte da ulteriori penalità. A breve, magari già prima della fine dei campionati in corso. Perché la giustizia sportiva ha fretta di fare luce e il Procuratore federale Stefano Palazzi si è subito attivato, chiedendo a Cremona gli atti del nuovo filone. Oggi pomeriggio si gioca il derby toscano Siena-Fiorentina, inizio alle ore 18. Poi, scenderà in campo il Milan (inizio alle ore 20.45). Il primo posto è lì, a una partita di distanza. Vincere e, poi, sperare in un passo falso della Juventus: il match di stasera contro il Cagliari potrebbe portare, dunque, una scossa favorevole per le ambizioni rossonere. Ma il momento per Massimiliano Allegri è importante anche sotto altri punti di vista: da un lato il patron rossonero Silvio Berlusconi, che chiede in

NOVARA-PALERMO PARMA-CATANIA UDINESE-JUVENTUS
(ore 18)
P&G Infograph

Doveri Massa Tagliavento
(Padovan-Tonolini, Romeo)

Fiorentina

17 15 14 12 11 9

(Passeri-Giallatini, Gallione) Bologna

Siena

(Di Fiore-Alessandroni, Ciampi) Cesena

Novara Lecce

Il tecnico Allegri conferma che per il rinnovo del suo contratto sino al 2014 non ci sono problemi: «Stiamo discutendo soltanto della questione economica»
attacco la coppia Pato-Ibrahimovic, con Boateng mediano; dall’altro, il nodo del rinnovo del contratto. Il tecnico rossonero ostenta tranquillità in merito al confronto con Berlusconi: «Con il presidente ci sentiamo ed è un piacere. Ha buone intuizioni, è un esteta, gli piace il bello del calcio, lo capisco». L’ex premier vorrebbe vedere Boateng sulla linea mediana e Allegri spiega che «Berlusconi vede le cose in anticipo. Io credo che Boateng da trequartista faccia bene, trasformarlo in mediano è un processo che va fatto in maniera graduale». L’allenatore rossonero sottolinea che «gli acquisti personali del presidente sono sempre stati calciatori talentuosi, numeri 10. Lui sa benissimo che conta vincere e che occorre equilibrio. Berlusconi rispetta le mie scelte, ma condivido molto di quello che ha detto». E su Pato, altro pallino del Cavaliere, Allegri spende belle parole: «Le sue caratteristiche sono quelle da goleador, ha una media di una rete ogni due partite. È anche vero che è stato un anno fermo, ha bisogno di giocare con un compagno vicino per ritrovare la condizione». Sul fronte contratto, Allegri si limita a confermare che «problemi col mio contratto non ce ne sono, sto parlando

con Galliani, è un discorso economico: quando risolveremo questo, non ci saranno problemi», negando che ci siano clausole relative alle vittorie: «Nessuno ha mai detto che sul contratto debba esserci un accordo in caso di vittorie. Arriveremo, comunque, sicuramente a un accordo». E l’ad rossonero Adriano Galliani conferma: «Allegri resterà anche il prossimo anno. In tempi di crisi, anche qualche centinaia di migliaia di euro va trattato». Stasera c’è da affrontare un Cagliari che «in casa - dice Allegri - gioca un calcio diverso da quello che pratica in trasferta. Bisognerà pensare alle feste da mercoledì. Dobbiamo fare di tutto per non sbagliare, sono punti importanti per il campionato, bisogna raggiungere la vetta e per farlo bisogna vincere, anche se non sarà facile». Intanto, Galliani continua a occuparsi di Tevez. Sarà «quasi impossibile» per il Milan contare sull’attaccante argentino già durante il ritiro a Dubai, che scatterà il 29 di questo mese. Però, in vista c’è un incontro col City per giovedì: «È vero - conferma Galliani - ma non credo che quella sarà la giornata conclusiva per la trattativa». E, comunque, «il giocatore vuole venire da noi e non vuole andare al Psg, speriamo che il City accetti l’offerta», conclude Galliani.

Inter, Ranieri chiede rinforzi Juve, esame di laurea a Udine Moratti: «Vedremo più in là» domani confermato Quagliarella
MILANO. L’Inter prosegue la sua rincor- stato visto il direttore dell’area tecnica sa verso la vetta del campionato. Dopo Marco Branca entrare proprio nella seaver assaggiato persino l’abisso della de della Saras. La squadra, intanto, «si zona retrocessione, la formazione ne- sta riprendendo, quindi bene», ha conrazzurra continua il suo filotto di vitto- cluso Moratti. rie e si avvicina sempre di più all’Euro- Insomma, pare chiaro che molto del pa, a quel terzo posto che assicurereb- destino futuro dell’Inter si realizzerà be, quanto meno, la partecipazione ai durante i prossimi 30 giorni. Solo alla play off della Champions League: dalla fine di gennaio, dunque, Ranieri potrà prossima stagione, infatti, soltanto le capire quanti margini ci siano per tenprime due classificate nel campionato tare qualcosa di più di un piazzamento italiano partecuiperanno in Champions League. di sicuro alla manifesta«La squadra si L’ad nerazzurro Ernesto zione europea per club. Paolillo evita di farsi scapColpa del ranking dell’Ue- sta riprendendo, pare qualche dettaglio: fa, che punisce i club ita«Assolutamente non parlo bene così. liani, superati da quelli tedi campagna acquisti, diadeschi. Ranieri vuole mo il merito a questi gioCosì, il tecnico Claudio Racatori di avere fatto questo nieri, in vista del mercato giocatori veloci? recupero. Poi, le valutadi riparazione di gennaio, Nella rosa c’è già zioni che si faranno a gensi spinge a chiedere «gioun po’ di tutto» naio le saprete al momencatori veloci» al presidento opportuno. Tevez? Io te Massimo Moratti. ho solo detto che non è Che prende in considerazione l’ipotesi: sostenibile per noi dell’Inter, noi guar«Vedremo, penso che in squadra ci sia diamo in casa nostra e non in quella deun po’ di tutto in una rosa così ampia. gli altri». Di sicuro, il fair play finanziaComunque, penso che abbia in mente rio sarà ancora una volta decisivo. qualcosa di specifico, quindi cerchere- Intanto, l’Inter può fare affidamento mo di capire», dice il numero uno di sul ritorno di Diego Forlan, l’uomo che corso Vittorio Emanuele. doveva trasformare i rimpianti della Poche parole rilasciate ai giornalisti, tifoseria nerazzurra in ricordi lontani. che però possono accendere le speran- Infortuni ed errori tecnici (l’impossibize dei tifosi di vedere un’Inter protago- lità di iscriverlo alla lista Champions) nista di mercato. Moratti, prima di rag- hanno frenato il suo rendimento. Adesgiungere i suoi uffici della Saras, resta so, però, l’uruguaiano sta collezionansul vago quando spunta il nome di Jurai do i minuti nelle gambe necessari per Kucka del Genoa: «Non so cosa succe- tornare in piena forma, proprio nel pederà. Chiederò ai miei com’è la situa- riodo in cui Wesley Sneijder viene dato zione», dice Moratti. Poco prima era per insofferente in casa nerazzurra.

SERIE B

Pescara-Samp 1-0 Zeman è quarto
Una rete di Sansovini, al 23’ della ripresa, ha permesso al Pescara di Zeman di fare bottino pieno nel match casalingo con la Sampdoria, il posticipo della ventesima giornata del campionato di Serie B. Con questo successo gli adriatici si portano al quarto posto a quota 36, scavalcando il Padova. La Samp di Iachini resta ferma a 26. CLASSIFICA: Torino 41 punti; Verona 38; Sassuolo 37; Padova 35; Pescara 33; Reggina 30; Juve Stabia, Grosseto E Varese 28; Sampdoria 26; Cittadella, Bari e Vicenza 25; Crotone 24; Brescia ed Empoli 22; Albinoleffe 21; Modena e Livorno 20; Gubbio 18; Nocerina 16; Ascoli 15.

LAVEZZI OUT 1 MESE
Elongazione del retto femorale della coscia destra, tempi di recupero di 45 settimane. È, questo, l’esito degli esami ai quali si è sottoposto l’attaccante del Napoli, Ezequiel Lavezzi, dopo l’infortunio subito domenica durante il match con la Roma. «Buongiorno,volevo comunicarvi che ho avuto un stiramento,il tempo di guarigione e di 4 settimane, saluti». È il post lasciato dallo stesso Lavezzi su Twitter.

TORINO. Udine spartiacque scudetto. L’ultimo incrocio del 2011 sarà per la Juve l’ennesima tappa per confermare le ambizioni tricolori. Ambizioni che ormai non può più nascondere, visto il cammino da record che la squadra di Conte è stata capace di compiere fin qui, unica imbattuta dopo 15 partite e unica italiana nel ristrettissimo club degli imbattibili che in Europa conta pochissimi eletti, Porto, Benfica, Dinamo Kiev e Debreceni. Il recupero di mercoledì della gara che avrebbe dovuto andare in onda a fine agosto servirà da ulteriore conferma. Chiudere l’anno ancora in testa, superare l’ostacolo posto dalla formazione di Guidolin, altrettanto sorprendente come la Juve, rappresenterebbe la definitiva certificazione che i bianconeri torinesi sono davvero la squadra da battere. Conte conferma che quanto fatto finora è straordinario e superiore alle attese, ma chiede ancora di più. Beppe Marotta, intanto, lo esalta: «È sulla strada per diventare un grande allenatore. Dietro il momento felice della squadra c’è, soprattutto, il suo grande lavoro - aggiunge l’amministratore delegato juventino - Antonio Conte ha portato nella Juve una mentalità vincente e un’organizzazione di gioco». Un’impronta da grande, fatta anche di costante ricerca del gioco e dell’attacco, di precisa identità di squadra e di rendimento da vertice. L’ad juventino, ieri a Desenzano del Garda, ha pure parlato di mercato.

FABIO QUAGLIARELLA ESULTA DOPO IL GOL

«Tevez? Può arrivare in Italia, ma di certo non alla Juve. Non abbiamo esigenze particolari, ma siamo obbligati a valutare cosa offre il mercato e a cogliere le eventuali occasioni che ci dovessero capitare per migliorare la qualità della squadra», ha detto a proposito del mercato della Juve. «Conte? Credo che stia diventando uno dei migliori allenatori italiani, anche il rapporto che ha con i giocatori lo dimostra. L’exploit di Quagliarella è l’esempio dello stile di Conte». Contro l’Udinese, dunque, il momento della verità. «Una partita importante ma non decisiva ai fini dello scudetto», sostiene Marotta. Torneranno dalla squalifica Bonucci e Vidal, tor-

nerà in pratica la formazione tipo, a parte Vucinic, con un Quagliarella in più. Fabio è tornato l’attaccante che faceva la differenza prima del grave infortunio al ginocchio del gennaio scorso. Il gol di domenica è stato il timbro ufficiale sul suo recupero ma più della rete, pur fondamentale, è stato il lavoro che l’ex napoletano ha fatto vedere nei 75 minuti, in cui è stato in campo a confortare in prospettiva. Nel tridente aveva già fatto bene a Udine, contro il Novara ha confermato le sue attitudini. Punta centrale che viene incontro ai centrocampisti, che apre il gioco sugli esterni, che è pronto a finalizzare. Proprio come gli ha chiesto Conte. Quagliarella si candida, così, alla conferma da titolare contro la sua ex squadra. E a una Juve che domina nel gioco, ma che fatica a concretare, a fare gol per fare male agli avversari, la sua presenza in campo non potrà che giovare. A voler essere perfezionisti, infatti, i bianconeri peccano di concretezza sotto porta. Domenica, contro il Novara, 14 occasioni e 2 gol; più nello specifico, in 15 partite, 9 reti degli attaccanti sulle 27 totali. E, se Conte la prende con ironia e pensa ad «allargare le porte», Quagliarella punta al metodo «tradizionale». Lo scorso anno, prima dello stop, era stato il miglior bomber della Juve delneriana: 9 centri in 17 gare. Fuori lui, si spense la luce. Questa volta Fabio vuole mantenerla accesa.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

18. lo SPORT
IN PRIMA DIVISIONE LE DUE SICILIANE DOMINANO LA SCENA UN FINE ANNO INTENSO PER I GIOVANI VOLLEISTI SICILIANI

Con Siracusa e Trapani si tenta il doppio colpo
PAOLO BOCCACCIO

Forse erano in pochi a scommettere che nel girone B del campionato di Prima Divisione a comandare al giro di boa ci fossero state le due squadre siciliane: Siracusa e Trapani. La prima si è laureata campione d’inverno, malgrado i punti di penalizzazione; la seconda la tallona al secondo posto, attardata di tre punti. Ebbene azzurri e granata sono le protagoniste di questo girone di andata, basti pensare che in questo campionato vi prendono parte squadre blasonate, addirittura alcune fresche di retrocessione dal campionato cadetto: Piacenza, Triestina e Portogruaro, oltre alla Cremonese candidata dagli addetti ai lavori al salto di categoria. Cominciamo dal magic-moment dei «leoncelli» del tecnico Andrea Sottil, il gruppo sta rispettando le consegne, dimostrando serietà professionale e attaccamento alla maglia anche quando la società ha avuto dei problemi. Insomma attorno al Siracusa c’è entusiasmo da parte di tutti: soprattutto dai tifosi che in cuor loro sognano la serie B. In campo a gestirla è la «chioccia» Davide Baiocco, in avanti quando magari non va in gol Mancosu, ci pensa Longoni, l’argentino che ha firmato il gol pesante di domenica scorsa con il Frosinone. Una squadra che ha dimostrato di andare in gol con qualsiasi assetto tattico e con diversi uomini, insomma che riesce a sopperire alle assenze di giocatori importanti. Sottil predica a tutti di volare basso e continuare il progetto della società. La squadra ha dedicato il successo allo sfortunato Fofana, il giocatore francese, vittima due turni fa di un grave infortunio e salutato al «Nicola De Simone» con delle magliette ineggianti lo slogan «Fofana non mollare». I giocatori a Ortigia per beneficienza Dopo essere stati accolti all’uscita dal campo dai propri sostenitori, al-

VOLLEYVALLEY UNDER 18 SESTA IN ITALIA

La manifestazione coinvolgerà quest’anno un migliaio di baby pallavolisti pronti ad appassionarsi sotto... l’albero di Natale. La novità di quest’anno è rappresentata dall’aspetto organizzativo che vedrà coinvolte, oltre la Roomy anche Basic Atletico Volley, VolleySchool, Volley Valley, Pallavolo Sicilia, Discobolo e Cus Catania

Venerdì scatta a Catania il «Christmas Volley»
LUCAS LONGONI FESTEGGIATO DOPO IL GOL AL FROSINONE DAI COMPAGNI DI SQUADRA

La via per la Serie B è lunga ancora, ma azzurri e granata esprimono un calcio concreto e brillante che può centrare il traguardo della promozione
cuni giocatori del Siracusa si sono recati al mercato di Ortigia ed hanno messo all’asta le maglie della partita contro il Frosinone che serviranno per una raccolta di fondi in favore di padre Gerald, un prete africano, responsabile di un’associazione che sta realizzando in Nigeria un poliambulatorio. La matricola Trapani, non è da meno, la squadra dell’allenatore Roberto Boscaglia sta disputando un campionato doc, anche se, il gruppo con in testa il tecnico, forse, per scara-

manzia, sottolineano che mancano tredici punti alla salvezza. Il Trapani, però, osservato in trasferta è devastante, dopo la cinquina a Crema con il Pergo ha infierito domenica scorsa sul malcapitato Bassano. Con uno strepitoso Giuseppe Madonia, l’attaccante ha firmato una tripletta. Gloria anche per Gambino, autore di una doppietta Quello che offre sul terreno di gioco il Trapani è un calcio spettacolo che piace e coinvolge. La formazione granata ha l’attacco più prolifico del campionato con ben trenta reti. Insomma il Trapani viaggia a vele spiegate e fa del collettivo l’arma vincente. Entusiasmo e umiltà sono ingredienti importanti che potranno permettere a guardare lontano senza avere l’obbligo di vincere, anche se come tutti ben sappiamo, l’appetito vien mangiando. Nel gruppo fa parte anche l’ex rossazzurro Giacomo Tedesco che ha sposato la causa della società.

La Roomy Club Catania (e non solo) si prepara a vivere l’ultimo evento del 2011. Venerdì prende il via il Christmas Volley, l’imponente manifestazione che coinvolgerà anche quest’anno un migliaio di giovani pallavolisti pronti ad appassionarsi sotto.. l’albero di Natale. La novità di quest’anno è rappresentata dall’aspetto organizzativo che vedrà coinvolte, oltre la Roomy che lo promuove da sei anni, anche le società che fanno parte del progetto di rilancio del volley catanese: Basic Atletico Volley, VolleySchool, Volley Valley, Pallavolo Sicilia, Discobolo, Cus Catania con l’inserimento operativo dell’associazione H&G di Matteo Laudani. Il primo appuntamento è in programma venerdì mattina, al Pala Livatino di Cannizzaro con la presentazione della tre giorni di pallavolo quest’anno più che mai intensa. Sarà l’occasione per parlare del futuro di questo sport che a Catania ha una grande tradizione e si cercherà di farlo con il professore Italo Rapisarda, uno dei tecnici più importanti della storia del volley siciliano e non solo, al quale

sarà consegnato un premio alla carriera. Nel pomeriggio, invece, la grande festa della pallavolo. Si raduneranno oltre 600 piccoli atleti che daranno vita ai tornei di minivolley che coinvolgeranno tutte le fasce di età. Alle 18, uno dei momenti clou perché scenderanno in campo i ragazzi della Volley Valley Catania, che quest’anno hanno conquistato il sesto posto nella finale nazionale. Una vera impresa se si pensa le società di caratura nazionale che hanno incontrato nella finalissima di Castellana. I ragazzi di Giordano Marino disputeranno un set di esibizione contro l’attuale formazione Under 18, guidata da Pietro Toscano, che proverà a continuare il ciclo di vittorie che porta la società del presidente Marco Emanuele Cutore da sei anni a una finale nazionale. Al termine dell’esibizione, alla presenza dei massimi esponenti delle società che hanno realizzato questa edizione, verranno premiati i vincitori dei tornei, ci sarà un simbolico scambio di auguri e tutti i partecipanti riceveranno il gadget dell’evento.

Dopo la pausa natalizia, martedì 27 dicembre sarà la volta del quadrangolare Under 16, legato al Trofeo Foroni. Le squadre partecipanti saranno VolleySchool, Gupe, Discobolo e Avola: la vincitrice parteciperà alla kermesse nazionale. Mercoledì 28 dicembre, doppio impegno, in mattinata si giocherà un triangolare Under 15 maschile tra Volley Valley, SportVolley Brolo e Gupe: la location sarà la palestra della scuola media "Sanzio". Nel pomeriggio, atto conclusivo, con in campo alla Dante Alighieri, tre formazioni Under 14 femminile : Pallavolo Sicilia-Roomy, Pvt Modica e Usco Gravina. La società Roomy manifesta soddisfazione anche per la notizia dell’incarico assegnato a Giovanni Bottino, il giovane tecnico catanese è stato nominato primo allenatore della rappresentativa della Fipav Catania che parteciperà al prossimo trofeo delle Province. Nelle scorse settimane era toccato a Serena Gelardi assumere l’incarico di secondo allenatore della rappresentativa femminile.
NUNZIO CURRENTI

«Azzurri d’Italia» siciliani premia i migliori atleti
PALERMO. Festa azzurra ieri alla Sala premio: le "vecchie glorie" Ignazio ArGialla dell’Assemblea regionale sicilia- coleo, ex giocatore di Genoa e Palermo na, dove si è svolta la seconda edizio- negli anni ’70 e, poi, indimenticabile ne del "Premio Azzurri d’Italia", mani- allenatore del cosiddetto "Palermo dei festazione organizzata dalla Associa- palermitani" nel 1995-96 che sfiorò la zione nazionale atleti e olimpionici promozione in Serie A, e Rachid Berd’Italia. Alla cerimonia di consegna radi campione di atletica leggera; poi era presente anche il presidente del- ancora Federico Balzaretti, attuale giol’Ars Francesco Cascio, che ha premia- catore del Palermo e della Nazionale, to la categoria degli imprenditori, assente giustificato; Veronica FloreMassimo Costa, presidente del Coni no, campionessa del tiro con l’arco Sicilia, Gianfranco Baraldi e Nando paralimpico e già qualificata per LonSorbello, rispettivamente presidente dra 2012, Nelly Mazzulla, campionesnazionale e delegato regionale dell’A- sa di beach volley della Emmegi Enginaoi. neering, Salvatore Cavallaro, campioI premi sono stati assegnati da una speciale commissione formata dal comitato dirigente dell’Associazione nazionale e da Roberto Gueli che hanno individuato, nei giornalisti, negli imprenditori, nei dirigenti sportivi e negli atleti, le quattro categorie da premiare: tutti personaggi che hanno dato in questi anni un contribu- ALCUNI DEI PREMIATI DI IERI A PALERMO to importante a favore della crescita e della valorizzazione ne giovanile di pugilato e la palermitanon solo sportiva ma anche sociale na Antonella Esposito, campionessa di del territorio siciliano. kickboxing. Fra gli imprenditori, premiati il rico- I riconoscimenti ai dirigenti sono annoscimento è andato a Rosario Basile dati a Rosario Argento, "storico" e redel TC3 e Avant Garden, Olga Pomar sponsabile delle giovanili del Palerdella Pomaralva volley Asd, Vito Ri- mo, a Giovanni Caramazza, presidennaudo della Fideo Confcommercio, te provinciale del Coni Palermo, a RoAlessandro Faranda del Sibam - Fon- sario Leone, provveditore agli studi talba e Antonino Negroni dello Special della provincia di Palermo, a Nicole Brill. Quattro, invece, sono stati i gior- Mazarese, presidente regionale del nalisti sportivi premiati: Filippo Mulé Comitato italiano paralimpico, a Claudel Giornale di Sicilia, Lorenzo Magrì dio La Mattina e Fabio Prelati, Oscar del quotidiano La Sicilia di Catania, del calcio siciliano di Vittoria, a IgnaPaolo Vannini del Corriere dello Sport zio Beninati, presidente e consigliere e Domenico Berté, del quotidiano di nazionale dell’Unione sportiva Acli e Messina la Gazzetta del Sud. Tra gli Vito Armato, del Wine tour Trapani. ANDREA GIARRUSSO atleti sono stati in sette a ritirare il

Santo Drago torna alla vittoria e guarda al tricolore dei medi
Ritorno alla vittoria per il peso medio pachinese Santo Drago che sul ring di Lentate sul Seveso ha battuto nettamenet ai punti lo slovacco Joszef Sovijus. Un buon rientro per Drago che ai primi di novembre era stato dato sconfitto ingiustamente contro Piero DRAGO A DESTRA COLPISCE SOVIJUS Mucci a Firenze nella riunione di Bundu-Petrucci. molto dallo slovacco che ha puntato Sabato a Lentate, Santo Drago (che su colpi potenti, ma è stato ben ancombatte per la Olab Loreni) ha ri- ticipato dal siciliano che adesso spepreso il filone vincente con una pro- ra nel 2012 di avere una chance triva convincente impegnato peraltro colore.

Padua Ragusa al galoppo in C Under 20: Cus Catania ok
p. b.) Nel girone 1 della serie C di Iron Team Palermo-Syrako 23-26, rugby Il Padua Ragusa supera, tra le Amatori Enna-Xiridia 7-44. mura amiche, il Catania per 34 a 7 e Classifica: Union Messina e Nissa 32, mantiene il primato in classifica. La Briganti Librino 26, Syrako 22, Miragara è sempre stata in mano dei ragu- glia e Iron team Palermo 13, Amatori sani, anche se i catamesi hanno defi- Enna 5, Xiridia 2. nitivamento mollato solo negli ultimi Under 20: Cus Catania-Padua 29-14, trenta minuti. Infatti, la prima frazio- San Gregorio-Amatori Messina 22-0, ne di gara si era chiusa con il vantag- Union Messina-Palermo 22-10, Aquigio degli iblei per 17 a 7 con il Catania le del Tirreno-Sguna Rossa dell’ Etna che mostrava di non voler cedere. 36-0. Nei primi dieci minuti della secon- Classifica: Cus Catania 36, San Gregoda frazione di gioco, gli etnei impen- rio 28, Padua 23, Union Messina 19, sierivano non poco i padroni di casa Aquile del Tirreno 14, Palermo 8, con veloci giocate alla mano, poi la Amatori Messina 5, Sguna Rossa dell’ terza meta del Ragusa tagliava letteralmente le gambe ai ragazzi di Totò che cedevano definitivamente lasciando campo libero ai biancoazzurri di casa di impinguire lo score della gara. Al secondo posto il Cus Catania che ha regolato il Misterbianco. Per la società cusina un finale coi botti in quanto ha prevalso anche con le UNA FASE DI GICO TRA BRIGANTI LIBRINO E MIRAGLIA formazioni under 16 e under 20 mantenendo in entrambe le Etna 0. categorie il primo posto. L’under 16 E Under 16 Girone 1: Cus Catania20 hanno superato i pari grado del Padua 20-12, San Gregorio-Amatori Padua Ragusa rispettivamente 20-12 Messina 20-20, Union Messina-Pae 31-14. lermo 64-5, Barcellona-Briganti LiEcco i risultati e le classifiche dei brino 29-5. campionati giovanili di rugby. Classifica: Cus Catania 39, Amatori Serie C Girone 1: Cus Catania- Mi- Messina e Union Messina 24, Padua sterbianco 17-0, Padua-Catania 34- 20, San Gregorio 18, Barcellona 10, 7, Audax Ragusa-Aquile del Tirreno Palermo 4, Briganti Librino 1. 15- 16, Logaritmo Messina-Aquile En- Girone 2: Misterbianco-Amatori Catana 20-5. nia 10-31, Fiamma Cibali-Enna 17-10, Classifica: Padua 34, Cus Catania 27, Audax Ragusa-Logaritmo Messina Audax Ragusa e Aquile del Tirreno 101-0. Ha riposato: Nissa. 24, Catania 22, Aquile Enna 4, Mi- Classifica: Audax Ragusa 35, Amatosterbianco e Logaritmo Messina 3. ri Catania 25, Fiamma Cibali 19, Enna Girone 2:Briganti Librino-Miraglia 13, Logaritmo Messina 11, Mister34-0, Nissa-Union Messina 39-18, bianco 5, Nissa - 4.

Boxe: successo della riunione organizzata dalla Trinacria
Si è disputata nei locali dello Spazio Libero Cervantes una riunione di pugilato regionale organizzata dalla «Trinacria boxe». La manifestazione si a caratetre regionale ha visto sul ring atleti di tutte le età provenienti da alcune delle migliori scuole isolane di boxe come Accademia dello Sport di Augusta Ring, Aquile Verdi di Augusta, Villasmundo Ring, Eagle Avola, Castellino Palermo, Accademia dello Sport, Club Pugilistico Catanese e Geraci Boxe. Sudore, sacrificio ed ancora adrenalina, coraggio, passione, lealtà, rispetto per gli altri e disponibilità verso i più deboli, tutti valori fondamentali per formare i cittadini del futuro. Sono solo alcuni degli elementi che hanno caratterizzato la serata, la nobile arte per eccellenza, che continua ad appassionare intere generazioni di sportivi. Valori condivisi dai militanti della Trinacria bixe che per tale motivo ha deciso di aprire un’accademia pugilistica oltre alle iniziative intraprese dal Cervantes. Questi i risultati: Riela (Accademia dello Sport Catania) e Mendola Augusta Ring (pari); anche il match tra Russo e Miranda si è concluso in parità, Carmelo Ranno delle Aquile Verdi ha superato ai punti Maccagnola della Villasmundo Ring; si sono conclusi in parità i match tra Cristaldo (Accademia dello Sport) e Orfilia (Club Pugilistico Catanese), Pasqua (Aquile Verdi e Marino (Eagle Avola); Castorina (Accademia dello Sport) e Vinci (Geraci Boxe).
P. B.

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

CALCIO GIOVANI .19

Carpinteri e Iraci a segno, il Siracusa adesso vola
LA MERIDIANA-SIRACUSA 0-2
LA MERIDIANA: Spampinato, Sciuto (6’ st Platania), Abramo, Taormina, Dzema, Attanasio, Galati, Balbo (15’ pt Giacalone), Nicotra, Franceschini (16’ st Sicurella), Palermo (2’ st Pulvirenti). All. Marino. SIRACUSA: Speranza, Aglianò, Carpinteri, Franco, Crucitti, Spada (7’ pt Haddadi), Rizza (29’ st Garrasi), Di Dio, Gemma, Iraci, Pulga. All. Giacalone. ARBITRO: Antonino Junior Palla di Catania. RETI: pt 1’ Carpinteri; st 20’ Iraci. NOTE: 11’ st, espulso Carpinteri per proteste.

La Meridiana s’arrende agli aretusei
Contro la Meridiana, che stava attraversando un momento positivo con la striscia di quattro risultati utili (reduce dal 22 confezionato contro l’Hellenika), il Siracusa mostra un gioco lineare, molto pratico e un buon possesso palla. La squadra ospite costruisce il primo gol sul fronte destro della difesa della Meridiana, che va in difficoltà più volte nel primo tempo. Carpinteri, che poi sarà espulso nella ripresa, è bravo a inserirsi e a sbloccare il risultato. A giostrare il gioco del Siracusa è Alessio Iraci: il numero dieci ospite s’esibisce in alcune giocate pregevoli, gioca sempre di prima e si conferma tra i giovani più interessanti del girone. La Meridiana, subìto il contraccolpo, non trova le energie per il reagire; il Siracusa, supportato da una nutrita rappresentanza di genitori, dà invece la sensazione di poter chiudere i conti, avendo in mano le redini della partita. I due tecnici

NUNZIO CURRENTI

CATANIA. Dodicesimo risultato utile consecutivo e nona vittoria in campionato per il Siracusa di Fabio Giacalone che batte, al Seminara di Catania, la Meridiana di Alessandro Marino, confermandosi nelle prime posizioni della classifica del girone G del campionato regionale Giovanissimi, al termine del girone d’andata. L’undici aretuseo non perde, infatti, dalla prima di campionato, quando fu sconfitto dal Catania ’80 (3-1). Da quella gara, in poi, ha messo il turbo, inanellando una striscia di risultati utili ma, soprattutto, acquisendo la convinzione giusta che, nel calcio giovanile, è determinante per il percorso di crescita.

sono costretti a rimodulare presto le proprie squadre. Spada è costretto a fare spazio a Walid Haddadi, dopo appena sette minuti. Al 15’, Balbo lascia il posto a Giacalone, ultimo arrivato nell’ultima campagna di rafforzamento, conclusasi il 16 dicembre anche per il calcio giovanile. Al 21’, Siracusa vicino al gol con Gemma, uno dei giocatori più validi della squadra, ma il suo tiro insidioso da fuori area finisce di poco alto sulla traversa. Si spera in una ripresa diversa, ma la partita - già povera di occasioni - si spegne d’intensità. I cambi non sortiscono l’effetto sperato nella Meridiana, che non trova lo spazio per concludere anche in superiorità numerica. Il Siracusa colpisce, al 20’, con Iraci, che con un tiro rasoterra da fuori area batte Spampinato. Pochi minuti più tardi, Giacalone potrebbe riaprire la gara non risolvendo in gol una mischia in area. Al 26’, ancora Gemma ci prova da fuori, ma la conclusione non crea patemi al portiere di casa Al triplice fischio, grande festa per il Siracusa, che ringrazia i sostenitori accorsi dalla città aretusea. La Meridiana, che lavora in prospettiva per la prossima stagione con molti ’98 in organico, dopo le vacanze natalizie tornerà in campo con nuova linfa, recuperando anche qualche infortunato in difesa
Nelle foto di Gianni D’Agata, qui accanto in basso, la rete di Carpinteri che sblocca il risultato a favore del Siracusa, nel match sul campo della Meridiana Catania. In alto, invece, l’aretuseo Iraci, autore del raddoppio per il Siracusa: in pratica, il gol che ha chiuso la partita valida per il campionato regionale dei Giovanissimi, girone G, dove la squadra azzurra s’è ora rilanciata nelle parti alte della classifica, avendo trenta punti

Pasqua gol fa sognare l’Hellenika Siracusa ma segna Gimbo e il Catania ’80 pareggia
CATANIA ’80 - HELLENIKA SIRACUSA 1-1

CATANIA ’80: Falletta D.Fisicaro, Nizza (34’ st Sturniolo), Mazzarino, Falletta A., Muscia, Desi, Malfa, D’Agata, Bileggi, Russo (12’ st Gimbo). All. Pulvirenti. HELLENIKA SIRACUSA: Occhipinti, Arteria, Miozzi, Monterosso, Taglia (34’ st Lo Bello), Giangrande (28’ st Cardile) Blancato (32’ st Bordonaro), Lombardo, Pasqua, Anselmo (29’ st Garofano), Russo. All. Palestro. ARBITRO: Castorina di Acireale. RETI: 29’ Pasqua, 34’ st Gimbo.

BUONE FESTE
Con la conclusione dei gironi d’andata nei campionati regionali Allievi e dei Giovanissimi, la rubrica del Calcio Giovani va in vacanza e dà appuntamento ai propri lettori a lunedì nove gennaio 2012: il giorno prima riprenderanno, infatti, i due campionati. Auguri di buone festività di fine anno a tutti.

CATANIA. Rallenta ancora la marcia del Catania ’80. I rossazzurri giocano una buona gara contro gli aretusei dell’Hellenika, ma non vanno oltre il pareggio. I catanesi - una delle migliori squadre del girone G del campionato regionale dei Giovanissimi, nella scia di Pantanelli Siracusa e San Pio X Catania - ultimamente hanno accusato un calo. Dopo essere partiti bene, tanto da conquistarsi la vetta della classifica, i ragazzi guidati Mario Pulvirenti hanno perso qualche gara in maniera ingenua. Questo, però, fa parte del percorso di un campionato, cioé può capitare, ma la il concetto fondamentale è non demoralizzarsi, credere sempre in un pronto riscatto e lavorare sodo. Il pareggio che il Catania ’80 ha conquistato contro i siracusani dell’Hellenika - è arrivata la conferma che si tratta di una buona squadra - non è, comunque, un risultato da buttar via; l’Hellenika è capace di giocare un buon calcio e di mettere in difficoltà qualunque avversario. Per quanto riguarda, invece, i catanesi è piaciuta la reazione dell’undici di casa, dopo aver subìto lo svantaggio. Nella prima frazione di gioco regna l’equilibrio, si gioca prevalentemente nella zona nevralgica del campo e, tranne qualche sortita offensiva velleitaria creata da entrambe le contendenti, non ci sono vere e proprie azioni da gol. Nella ripresa, invece, si combatte, si lotta senza lesinare energie. Bileggi sfiora il vantaggio per i locali al 12’, ma il portiere siracusano Occhipinti è attento e blocca la sfera. Gli ospiti rispondono con Russo, che dalla distanza impegna Falletta. Al 29’, arriva il gol dei siracusani dell’Hellenika, che si portano in vantaggio. Rimessa laterale lunghissima di Lombardo, pallone che arriva sulla testa di Russo che serve Pasqua, appostato in area di rigore: l’attaccante arpiona la sfera e scarica a botta sicura verso la porta di Falletta, che nulla può. Un bel gol, uno schema tentato anche in altri momenti della partita, frutto del buon lavoro svolto durante la settimana, in allenamento, dai ragazzi di Luca Palestro, tecnico giovane e preparato dell’Hellenika. Il Catania ’80 non ci sta e, subìto il gol, si catapulta in avanti alla ricerca del pareggio: la rete che riporta definitivamente il match in equilibrio arriva al 34’: cross pennellato in area aretusea da Bileggi, colpo di testa perentorio del nuovo entrato Gimbo e palla in fondo al sacco. Finisce 1-1. Il campionato riprenderà il 7 e l’8 gennaio 2012. Per il Catania ’80 un altro match interno, sempre con un club aretuseo: in quella occasione, però, si tratterà di avere a che fare con il blasonato Siracusa. «Un pareggio può anche andar bene - spiega il tecnico del Catania ’80, Mario Pulvirenti - l’Hellenika ha meritato il punto».
ANDREA RAPISARDA

Cinquina della S. Sofia, derby all’Atl. Caltanissetta Pantanelli campione d’inverno senza... sudare Il Mussomeli regola l’Enna e resta al quarto posto La S. Pio X viene raggiunta nel finale dal Priolo
CL CALCIO-S. SOFIA 0-5 ATLETICO CALTANISSETTA-NISSA 3-1 PANTANELLI-AVOLA CALCIO N. D. OLIMPIQUE PRIOLO-SAN PIO X 1-1
CL CALCIO: Calogero Carnevale; Montalbano, Angelo Carnevale, Di Bartolo, Randazzo, Erwin Dhorbul, Guagenti, Amico, Tumminelli, Sammartino, Passaro. All. Giovanni Italia. S. SOFIA LICATA: Lauria; Prestino, Bonvissuto, Monaco, Avarello, La Greca (46’ Lombardo), Di Caro, Santamaria, Cuttaia, Leone, Russo (45’ Armenio). All. Tonino Pinto. ARBITRO: Giglio di Caltanissetta. RETI: 8’, 20’ e 47’ Cuttaia, 55’ e 62’ s.t. Leone. ATLETICO CALTANISSETTA: Lo Cicero; Alaimo (55’ Favata), Giammara, Barbara, D’Antoni (59’ Messana), Vincitore (43’ Guerra), Nanfara, Trabia, Borzì (53’ Vilardo), Campisciano, Di Marco (43’ Corsino). All. Macaluso. NISSA: Catanese; Gallo, Dainotta, Greco, Dibilio, Noto, Culmone (65’ Salerno), Marchese, Corrado (46’ Mangiavillano), Lo Monaco, Digiugno. ARBITRO: Vancheri di Caltanissetta. RETI: 13’ Borzì, 17’ Nanfara, 26’ Campisciano, 30’ Marchese. PANTANELLI SIRACUSA: Randieri, Vannucci, Daquino, Gallo, Di Filippa, Spicuglia, Latina, Accardo, Cassibba, Nicastro, Gozzo. All: Aloschi. ARBITRO: Rizza di Siracusa. OLIMPIQUE PRIOLO: Riitto C, Ponish, Balsamo (52’ Calabrese), Riitto M, Buono, Barone, Mignosa (50’ Zabatino), Roccasalva, Gagliuolo, D’Aquino (60’ Falla), Iseo. All: Lo Nigro. SAN PIO X CATANIA: Cosentino, Cannavò G, Vasta (70’ Cannavò D), Barbagallo, Nania G, Occhipinti, Musumeci (51’ Indelicato), D’Agostino (48’ Laudani), D’Amico, Criscione, Rondine (59’ Nania A). All: Platania. Arbitro: Donzello di Siracusa. RETI: 35’ Cannavo G, 55’ Riitto C.

CALTANISSETTA. Non c’è scampo per la Cl Calcio di Giovanni Italia, sconfitta in casa dal Santa Sofia Licata, nella gara valida per il girone D del campionato regionale Giovanissimi. Gli agrigentini di Tonino Pinto passano 5 a 0 e inaugurano la girandola di gol grazie al preciso tiro di Cuttaia, autentico mattatore della prima parte del match, che all’8’ va via in dribbling e scarica in porta l’ a 0. Il centravanti dei licatesi si ripete al 20’, quando capitalizza una verticalizzazione di Leone, per seminare in velocità la difesa nissena e battere Calogero Carnevale. Nella ripresa, cambia poco: la Cl Calcio non accelera e, così, Cuttaia si permette il lusso di centrare la tripletta personale, al 12’. Nel finale di gara, «ruggisce» Leone. L’attaccante del Santa Sofia è il protagonista degli ultimi minuti di gara: prima segna il 4 a 0 di testa e, poi, fa il pokerissimo, costringendo al 27’ Carnevale a raccogliere la palla in fondo alla rete per la quinta volta.
C. C.

CALTANISSETTA. Trentacinque minuti di fuoco valgono un virtuale prezzo del biglietto della stracittadina tra Atletico Caltanissetta e Nissa, valida per il girone D del campionato regionale Giovanissimi. Vincono i ragazzi di mister Macaluso, che affossano i «cugini» biancoscudati sul 3 a 1. Atletisti in vantaggio con Borzì, il quale inventa un tiro dal vertice dell’area che colpisce il palo e s’infila lemme lemme in porta. La Nissa non abbozza una reazione e, così, l’Atletico trova anche il 2 a 0: al 15’, Nanfara dribbla una paio di avversari, mira l’angolino più lontano e trafigge Catanese. I biancoscudati, ancora senza un allenatore e in piena crisi tecnica, fanno quel che possono, ma alla fine devono incassare anche il 3 a 0: lo segna Campisciano, con una pregevole conclusione dal limite. La Nissa, comunque, ci mette impegno e viene premiata dal bel gol di Marchese, che supera due avversari in dribbling e batte Lo Cicero in contropiede.
CLAUDIO COSTANZO

SIRACUSA. L’Avola diserta la trasferta di Siracusa e lascia alla Pantanelli i tre punti di un derby che, vista comunque la differenza di valori in campo, sarebbe stato senza storia. La squadra rossoblù ha preferito non presentarsi piuttosto che andare incontro a quella che, con ogni probabilità, sarebbe stata una figuraccia, poiché incontrava la lanciatissima formazione di aretusea. Peccato, però. Un testa-coda che sarebbe stato dall’esito scontato, tra due formazioni di caratura nettamente diversa. Con i tre punti colti d’ufficio, la Pantanelli stacca la San Pio X, fermata sul pari dall’Olimpique Priolo e ora dietro di due lunghezze (34 con 32), mentre il Catania ’80 si è portato a quota 31 punti, perché fermata in casa dall’Hellenika (ottima prova dei siracusani, raggiunti sull’1-1 soltanto in pieno recupero). La Pantanelli si è laureata così campione d’inverno. Un titolo platonico, ma pur sempre indicativo delle qualità di una squadra compatta e con alcuni giocatori di qualità. Rosee le prospettive per la squadra siracusana, in un girone di ritorno in cui sarà sicuramente tra le protagoniste. Per quanto riguarda il fanalino di coda Avola, forse sarebbe stato meglio presentarsi per evitare il punto di penalizzazione e la probabile ammenda.
MAURILIO ABELA

PRIOLO. Mezzo passo falso per la capolista San Pio X, bloccata sul pari da un’ottima Olimpique Priolo. All’11’, la prima occasione da gol capita sui piedi di Rondine, il quale entra in area di rigore ma calcia alto sulla traversa. Al 20’, la risposta dei padroni di casa con Gagliulo: diagonale velenoso che sfiora il palo. Allo scadere del primo tempo, catanesi in vantaggio con Giacomo Cannavò, con un potente diagonale destro. Nella ripresa, gli ospiti si spingono in avanti, ma sbattono puntualmente sul muro eretto dalla retroguardia di casa. Al 49’, ci prova Iseo dalla lunga distanza, palla ampiamente a lato. Il pareggio arriva al 55’ e porta la firma del portiere Cristian Ritto. L’estremo difensore priolese s’incarica della battuta di un calcio piazzato e trafigge Cosentino. A 5’ dal termine, occasione per il neo entrato Nania, colpo di testa che sfiora il palo.
FRANCESCO FACCHI

MUSSOMELI-CITTÀ DI ENNA

2-0

SULLA PASSERELLA 3 BABY DEL SIRACUSA

MUSSOMELI: Mingoia, Riggio (45’ Imperia), Savatteri, Genuardi, Sorce (36’ Noto), Piazza (44’ Scavone), Falzone, Nola (55’ Cardillo), Palumbo, Ricotta (50’ Carrubba), Mattina. All.: Erino Cacciatore. CITTA’ DI ENNA: Signorelli (50’ Castronovo), Contino, Alloro (47’ Franchina), Di Franco, Consiglio, Perricone (55’ Nicosia), Domini (45’ La Ferrara), Restivo, Starrantino, Fragalà, Tamburella (56’ Melfa). All.: Roberto Torregrossa. ARBITRO: Zambuto di Agrigento. RETI: 21’ Ricotta, 43’ Nola

J. Acireale e Catania: show
CITTA’ MASCALUCI A - JUNIOR ACIREALE 3-5
CITTA’ MASCALUCIA: Cavallaro, Abate, Rubino (45’ Pellegrino), Marchese, Sorbello, Alberti (50’ Mazzei), Riolo, Rando (36’ Palazzolo), Cappadonna (60’ Tudisco), Scuderi (60’ A. Di Mauro), G. Di Mauro (55’ Strazzulla). All. Marchese. JUNIOR ACIREALE: Cristaldi (65’ Leotta), Sorbello (65’ Brischetto), Costarelli (45’ D. Licciardello), G. Licciardello, Di Nicolò, Lombardo (70’ Fogliano), Amico, Trovato (36’ Russo), Scirè (60’ Urso), Foti, De Luca (55’ Rapisarda). All. Barbagallo. ARBITRO: Patanè di Acireale. RETI: 8’ e 35’ Amico, 20’ e 40’ Riolo, 30’ e 60’ Scirè, 65’ Mazzei, 66’ Rapisarda.

PEONIA RIPOSTO - CATANIA

0-4

MUSSOMELI. Il Mussomeli ha chiuso il girone d’andata battendo con il più classico dei 2-0 il Città di Enna. Un match che i manfredonici hanno sbloccato dopo 21 minuti di gioco, grazie a Ricotta che, su lancio di Piazza, ha insaccato in scivolata la rete del vantaggio. Il Città di Enna, comunque, nonostante abbia subìto il gol dei padroni di casa e abbia dovuto concedere qualche spazio di troppo in contropiede, ha cercato di raddrizzare le sorti del match, senza però riuscirci. All’inizio della ripresa, il raddoppio dei manfredonici, che hanno colpito con Nola. Il ragazzo, dopo aver raccolto un assist di Mattina, ha stoppato in bella eleganza, per poi piazzare la palla nell’angolo più lontano, alla destra di Signorelli. La gara, a quel punto, è risultata tutta in discesa per i padroni di casa, che avrebbero anche potuto impinguarne lo score con Mattina prima e Palumbo poi. In questo modo il Mussomeli di Erino Cacciatore s’è confermato una delle migliori realtà del campionato, al cospetto di un Città di Enna che sabato scorso non è sembrato in una delle sue giornate migliori.

L’ARETUSEO ZANGHÌ ANTICIPA UN AVVERSARIO

[FOTO ZAPPALÀ]

PEONIA RIPOSTO: Anastasi (65’ Aiello), Finocchiaro (55’ Foresta), Pappalardo (55’ Patanè), Losi (60’ Di Dio), Torrisi (55’ Pirrera), Bergancini, Sozzi, Flori, Mascolo (66’ Sciuto), Castorina (45’ Musumeci), Fresta. All. Galati. CATANIA: Biondi (64’ Lo Guzzo), Santitto, B. Dadone, Vittorio (60’ Di Stefano), Strano, Spampinato, C. Longo (45’ De Luca), Rizzo (60’ Bonaccorsi), D’Auria (65’ Ciancio), Greco (48’ Barbuzza), A. Dadone (55’ Castelli). All. La Causa. ARBITRO: Fragalà di Acireale. RETI: 20’ Rizzo, 28’ e 34’ D’Auria, 60’ rig. Castelli.

MASCALUCIA. Partita combattuta (campionato regionale dei Giovanissimi, girone F), ricca di emozioni: la velocità d’esecuzione e la forza fisica sono state le armi in più della Junior Acireale, indiscussa capolista. All’8’, ospiti in vantaggio con Amico che, ricevuta palla da Cosatarelli, segna con un diagonale. Al 20’, Riolo pareggia per il Città Mascalucia, dopo aver dribblato un avversarrio. Al 30’, Scirè riporta in vantaggio i granata. Al 35’, in contropiede, i granata segnano la terza rete. Al 40’, il gol di Riolo per i locali. Al 60’ Scirè porta a quattro le reti per gli acesi. Al 65’, Mazzei siglia il 3° gol mascalucese. Infine il gol di Rapisarda.
DUE ARETUSEI IN AZIONE: S. CARIOLO (SIN.). A DESTRA, DONZELLO

N. L.

RIPOSTO. Poker del Catania in casa della Peonia Riposto. La partita è stata archiviata dagli etnei già al termine del primo tempo. Al 20’, i rossazzuri passano in vantaggio con un tiro da fuori area di Rizzo: palla all’angolino basso, Anastasi non può arrivarci. Il raddoppio del Catania porta la firma di D’Auria, al 28’, che riceve palla da A. Dadone e dalla lunetta dell’area di rigore segna con un tiro rasoterra. Al 34’, D’Auria porta a tre le marcature per la squadra ospite, dopo avere ricevuto un assist del compagno Vittorio. Al 50’, la Peonia Riposto si rendeva pericolosa con un tiro di Mascolo da dentro area, respinto dall’attento portiere Biondi. La goleada del Catania veniva completata da Castelli, al 60’, su rigore, che spiazzava il portiere di casa.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

20.
Feste natalizie nel maniero popolato di spettri per Kate Middlenton a Sandringham

ggi
L’analisi

• società • idee • cultura • spettacoli

estività spettrali per Kate Middleton. La duchessa di Cambridge trascorrerà per la prima volta il Natale con la famiglia reale a Sandringham, dove, pare, non si dovrà soltanto preoccupare di rispettare alla perfezione l’etichetta, ma anche di non imbattersi in uno dei tanti fantasmi che popolano la dimora del diciottesimo secolo.

F

Secondo quanto riferisce la stampa del Regno, la regina Elisabetta stessa crede nella loro esistenza e alla moglie del principe William verrà spiegato in quali parti della casa evitare di andare da sola. «Tutti sanno che ci sono i fantasmi perché in molti, tra cui lo stesso principe Carlo, ne hanno avuto la prova. Ci sono vecchie parti della casa dove nessuno

vuole andare o trovarcisi da solo e Kate verrà informata di tutto questo», ha detto una fonte al Daily Mirror. Una volta, alla metà degli anni Ottanta, Carlo ed il suo valletto stavano cercando alcune vecchie fotografie quando di colpo sentirono freddo e ebbero la sensazione che qualcuno stava dietro di loro. Il principe afferrò la prima fotografia che gli capitò

per mano e fuggì via. Nel 1996 un valletto se la diede a gambe dalle cantine dopo aver visto il «fantasma» di uno dei servi preferiti della sovrana morto l’anno precedente. La regina chiese al valletto di raccontarle l’accaduto. «Credette ad ogni parola. Non vi fu mai il rischio che il valletto venisse licenziato per aver dato i numeri», ha raccontato la fonte.

CO REA D EL N O RD SOT TO CH OC , TEN S I O NE AI CO NFI N I IL TERZOGENITO SUCCEDE AL DIT TATORE, MA È DA CHIARIRE IL RE ALE PASSAGGIO DI POTERI

LONDRA

Il primato della politica
GIUSEPPE GIARRIZZO

Muore il «caro leader» Kim Jong-il pianti a Pyongyang, lanciato un missile
ANTONIO FATIGUSO

Gli indignati sloggiano da cattedrale
ANDREA GAGLIARDUCCI

rimato della Politica (o dei politici?). E’ un’invocazione disperata ed un amaro giudizio. Nei decenni della «transizione» (intitolata con solennità Seconda Repubblica, fondatori Berlusconi e D’Alema, pronubo Gianni Letta), la politica ha «governato» il Paese Italia senza idee e senza progetto. E’ perciò apparso tanto difficile (impossibile?) allo storico tessere le fila di un tessuto che non fosse o la mera accozzaglia di frammenti o la stanca liturgia dell’amarcord o il «revisionismo» al servizio dell’ultimo patrono di cui ci si pone al servizio. Dovrei quindi intitolare questo pezzo le stanchezze di Clio: ma Clio, la musa della Storia, non è entrata in clinica per la cura del sonno, è andata al pari di Astrea a cercar rifugio in cielo; ed ora si rifiuta di scender tra noi per aiutarci a capire il nostro tempo. Guardiamo a quanto è accaduto, accade. Sono bastate poche settimane ed un «governo tecnico» di incerta durata, poche settimane perché l’inventario dei guasti si mostrasse tanto esteso e profondo da far dubitare della capacità di un Paese vecchio e rassegnato a «mutar pelle», a trarsi da una palude di cui nessuno sa dire quanto ne è accidentato il fondo. A stento si riescono a vedere sotto l’opaca superficie grovigli di piante acquatiche cui rifiuti e scarti impediscono di fare fiori, persin fragili e di durata modesta. A breve, quel che si coglie è l’impegno della «casta» a salvarsi, e il rifiuto del sindacalismo con una determinazione sfrontata a lasciare la supplenza della politica. Al posto dell’emergenza appare più utile usare come chiave la dimensione della supplenza: l’Italia della «transizione» (alias, della seconda Repubblica) è stata ed è l’area dell’assenza della Politica, donde il moltiplicarsi dei tanti a supplire (magistratura, sindacati, burocrazia, lobbies). Supplenza della politica quindi: non può stupire allora che essa non abbia avuto né progetti né idee. La novità di Monti, e la ragione vera della presente speranza sta nel fatto che egli ha idee, ed un progetto. E non è difficile, anche dato lo stile pacato e didascalico del «professore», cogliere i tratti del suo progetto, e le idee che lo sostanziano. Il progetto è dichiarato nel presupposto: l’Italia non «rischia» la recessione, è già in recessione alla fine di un percorso decennale di stagnazione che squilibri territoriali e declino politico hanno reso «strutturale»; la politica ha solo provato con Tremonti a fermar la valanga in attesa di «evacuare» i luoghi a rischio. E tutto ciò confidando su un ombrello europeo che pur sapeva non si sarebbe aperto. Non così con Monti, che ha potuto da subito godere della protezione europea: si scontava però il paradosso, l’apertura a Monti da parte dell’Ue era, al pari della scelta italiana, l’esito di fondati timori per la fine dell’euro, e con esso dell’Europa. L’augurio del suo successo coincide con la sopravvivenza dell’intera classe politica europea: Obama, la Merkel, Sarkozy son tutti alla ricerca di prospettive «di ripresa», che presuppongono risorse e di capitali e di know-how tecnologico, in atto indisponibili. Urge pertanto «trasformare» l’Italia in recessione in un soggetto politico virtuoso, cui l’austerità dà diritto – per una costosa politica di riforme – di apprestare soluzioni efficaci per la comune salvezza. La fin troppo lunga astinenza dalla «politica» europea (Berlusconi) e dalla politica globale («la Cina è lontana» di Tremonti) ha solo promosso catene di avventurieri, di «furbi» che continuavano a contare in un’Europa cornucopia con la destrezza dell’affarismo dilagante, nel segno della corruzione e dell’evasione. L’equità, a differenza della giustizia, è una misura dell’emergenza: ma il Paese ha bisogno di tornare «normale», e di vedere istituzioni e soggetti produttivi adeguarsi al mutamento, in tempi in cui non è dato loro – soggetti e istituzioni – di interpretarlo e governarlo. Perciò non servono elezioni: non basterebbero a colmare ritardi ed errori, che rischiano altresì di riproporre gli aspetti peggiori dei programmi politici degli anni 1970-90: invece di partire per «la crescita» dal Paese quale siamo, si muoveva ogni volta dall’urgenza di fare dopo quel che non si era riusciti a far prima. I «professori» mostrano di avere un approccio sano alla crisi: muovere dall’Italia com’è, e attraverso una «normalizzazione» della politica disegnare un Paese moderno atto a dare giusto ricetto a generazioni che del passato poco sanno e meno desiderano sapere. E’ un caso che la Destra italiana – con guru della portata di Vespa, Ferrara, Belpietro, & Co e utili idioti come Ostellino – coltivi la retorica della «rivoluzione liberale», per un ceto medio che non c’è più, e incoraggi il consumismo per un Paese non più «affluente»? Non è un paradosso che Berlusconi definisca «disperato» Monti che vuol creare speranza attraverso la fiducia che egli ha «abusato» a lungo per propri vantaggi e piaceri? Il «governo tecnico» (ha ragione Casini) ha restituito alla Politica il primato, fissando le condizioni della fiducia e della speranza: al momento la cosa più importante è lanciare la palla oltre la siepe; correndole appresso vedremo anche le buche per la maggior partita, quella della vita dei giovani, che ci aspetta.

P

l «caro leader» Kim Jong-il (nella foto con il terzogenito Kim Jong-un che gli succede) è morto sabato, stroncato da un attacco di cuore, dopo 17 anni di potere assoluto in Corea del Nord, mentre era in treno durante uno di quei viaggi d’ispezione che i media ufficiali hanno celebrato l’ultima volta pochi giorni fa, il 15 dicembre. «È stato sopraffatto da una grande stanchezza fisica e mentale», ha detto con un filo di voce la conduttrice della tv nordcoreana che indossava l’abito tradizionale «chosonot» nero in segno di lutto, annunciando la scomparsa del dittatore (69 anni, o 70 secondo i registri anagrafici sovietici), in un’edizione straordinaria delle news, anticipata «per comunicazioni importanti», alle ore 12 locali (le 4 di ieri in Italia). Dopo l’iniziale choc, centinaia di persone si sono progressivamente e con ordine riversate nelle strade di Pyongyang, in lacrime, per rendere omaggio alla grande statua sulla collina di Mansu di Kim Il-sung, fondatore della Patria, e per depositare fiori – hanno spiegato fonti nella capitale nordcoreana – sotto tutti i ritratti del «caro leader» e del «presidente eterno», una costante presenza nella città. Scene di pianti, disperazione e isteria collettiva che hanno rimandato alle immagini del 1994, quelle altrettanto teatrali della scomparsa di Kim Il-sung e al dolore ostentato con cura di particolari da Kim Jong-il, per l’occasione a capo della Commissione incaricata dei funerali. Parallelamente, la tensione all’esterno è salita alle stelle a seguito di una svolta sempre ipotizzata, se non addirittura sperata. Ad alimentare le preoccupazioni, la tv sudcoreana ha dato notizia di test missilistici effettuati ieri mattina da Pyongyang nelle acque orientali del mar del Giappone, cosa che ha fatto temere il peggio. La Corea del Sud ha deciso lo stato di massima allerta delle forze armate, mentre la Blue House (la presidenza) ha convocato «d’urgenza» il Consiglio di sicurezza nazionale e il presidente Lee Myung-bak ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a continuare «le attività, regolarmente». Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è stato informato degli sviluppi e ha avuto un colloquio telefonico con lo stesso Lee, riaffermando «la forza dell’impegno Usa per la stabilità della penisola coreana e la sicurezza del nostro alleato, la Repubblica di Corea». A Tokyo, il governo si è riunito d’urgenza e il premier Yoshihiko Noda ha disposto di tenere contatti «serratì» con Usa, Cina e Corea del Sud sulla vicenda, oltre che ad avviare ogni preparativo «per poter fronteggiare» tutti gli scenari possibili. La Cina ha espresso «dolore» e presentato le proprie «condoglianze» (lo

I

ha fatto anche la Russia), al popolo della Corea del Nord per la morte di Kim Jong-il. La Farnesina ha auspicato «l’apertura di una fase nuova», la Gran Bretagna ha parlato di «possibile» svolta, mentre la Francia ha auspicato che il popolo del Nord possa «trovare ora la libertà» e il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy, ha invitato il futuro leader del Paese a impegnarsi per «la pace e la stabilità». La Corea del Nord ha proclamato il lutto nazionale di 12 giorni fino al 29 dicembre, con solenni funerali il 28. Kim era stato colpito ad agosto 2008 da un ictus e, pur tra molteplici voci sul suo stato di salute, sembrava essersi ripreso, al punto da essersi speso nella preparazione del passaggio dei poteri a favore del terzogenito Kim Jong-un, con diverse visite fatte al prezioso alleato cinese. Il dittatore dell’ultimo Stato stalinista al mondo è morto dopo un attacco di cuore alle 8,30 di sabato, mentre era impegnato in un viaggio in treno. Una sorta di beffa, vista la prudenza-paura che lo spingeva a non volare e a utilizzare il più sicuro treno super blindato per tutte le sue trasferte, anche all’estero (vedi Cina e Russia). Kim Jong-un, ha precisato l’agenzia Kcna, è stato chiamato il «grande successore», in quello che appare come l’esplicito riferimento alla successione dopo l’invito a unirsi intorno al «nuovo leader». Kim Jong-un, designato a capo del Comitato per i funerali del padre, è «il grande successore della causa rivoluzionaria dell’ideologia Juche (l’ideologia comunista del regime di stampo stalinista intrisa a un neo-confucianesimo, ndr) e del nostro partito, esercito e popolo». Sono però tutti da chiarire il passaggio reale e l’assetto dei poteri, al punto da giustificare l’allerta massima da parte della comunità internazionale. Il «giovane generale», secondo gli analisti, è ancora troppo inesperto e non abbastanza potente per guidare il Paese. In caso di scomparsa prematura del «caro leader», sarebbe toccato a Jang Song-taek, marito dell’influente e potente Kim Kyoung-hiu (la Lady Macbeth di Pyongyang), svolgere un ruolo di tutore, anche con i militari del quarto esercito più grande al mondo. L’appoggio delle forze armate è vitale nella transizione di potere, soprattutto per l’inesperienza e l’età del terzogenito (27 o 28 anni), in un regime dall’impronta confuciana in cui la filosofia «Songun» («i militari prima di tutto»), ha ispirato l’ azione politica del «caro leader» alla presa del potere nel 1994 dopo la scomparsa del padre Kim Il-sung, il «presidente eterno».

LA MORTE DI KIM JONG-IL

L’Asia col fiato sospeso, mercati finanziari agitati
orse in ansia, prezzo del petrolio che sale: in Asia, la reazione più significativa all’improvviso annuncio della morte del «caro leader» nordcoreano Kim Jong-il è stata quella dei mercati finanziari che temono l’incertezza politica di un Paese militarmente possente e nuclearizzato come la Corea del nord. L’indice Kospi della Borsa di Seul ha chiuso con un crollo del 3,7%, perdite meno accentuate ma altrettanto significative a Tokyo e ad Hong Kong. Una reazione a caldo, irrazionale, ma che rispecchia l’incertezza che circonda il futuro del piccolo Paese asiatico, il più isolato del mondo. La notizia diffusa dalla stampa sudcoreana di

B

un test missilistico effettuato a breve distanza temporale dall’annuncio non fa che confermare quell’incertezza e i timori che porta con sé. Il processo di successione, iniziato meno di due anni fa, è tutt’ altro che completato. Esistono molti dubbi sul fatto che Kim Jong-un abbia il solido appoggio dell’onnipotente esercito, il vero detentore del potere che tra l’altro controlla un arsenale nucleare che, secondo i servizi d’informazione occidentali, sarebbe composto da sei o sette ordigni dopo i test atomici del 2006 e del 2009. Da tempo si ritiene che il «brillante leader» sia sotto la tutela dello zio Jang Song Taek, 65 anni, cognato di Kim Jong-il. Anche di Jang si sa poco: si ritiene abbia buoni

legami tra i militari e che sia stato «molto vicino» a Kim Jong-il. C’è unanimità dietro al sostegno delle gerarchie militari a Jang (e a suo nipote)? Ci sono possibili rivali? La Corea del Nord va verso una graduale apertura al resto del mondo o verso un nuovo indurimento e un’accentuazione del suo già fortissimo isolamento? Tutte domande che al momento non hanno risposta. Alcuni esperti hanno ricordato che in passato, di fronte a situazione di instabilità interna, i nordcoreani hanno reagito «esportando» la crisi con attacchi missilistici al sud e test nucleari. La Corea del Sud ha dichiarato lo stato d’allerta ma il presidente Lee Myun-bak ha invitato la popolazione alla calma.

ia le igloo e le canadesi. Gli indignati di Inghilterra, accampati dal 15 ottobre intorno alla cattedrale di Saint Paul, hanno fatto sapere che sono disposti a levare le tende. Ma solo dopo Natale. Data per la quale hanno organizzato feste all’ombra della cattedrale di Londra, tende aperte per tutti, specie ai senzatetto, e grande arrosto di tacchino. Poi, andranno tutti via. E manterranno solo un ufficio di rappresentanza. Il movimento degli indignati inglesi si chiama OccupyLSX, ed è una delle tante proteste contro il sistema – sia esso politico o finanziario – che hanno avuto come frutto la primavera araba, e che hanno fatto dichiarare al prestigioso settimanale Time «il protestante» uomo dell’anno. Hanno resistito di fronte alla Cattedrale di Saint Paul alle pressioni di molti, che chiedevano uno sgombero. Hanno costretto la cattedrale alla chiusura, per una perdita di circa 20mila sterline al giorno. Dopo il tacchino, però, (quasi) tutti a casa. Anche perché il prossimo attacco che viene mosso al movimento sarà di natura squisitamente legale, e vedrà contrapposti i manifestanti alla City of London Corporation (Clc), l’ente che governa l’autorità municipale responsabile per l’area dove sorge il campo. La Clc si è infatti rivolta all’Alta Corte di Londra per ottenere un’ingiunzione di «sfratto» e poter così procedere allo sgombero delle tende. Tra le ragioni citate, la mancanza di igiene e l’uso troppo disinvolto di droga e alcol. Accuse che gli indignati negano con forza. Ci metterà quattro giorni (tanto durerà il processo) per decidere chi ha ragione, il giudice Lindblom dell’Alta Corte, designato per analizzare il caso, che ieri notte ha cominciato la sua indagine presentandosi al presidio di fronte Saint Paul per una visita privata. Alla City predicano basso profilo. David Fordsick, il legale della Clc, afferma che di non chiedere «lo sgombero per proteggere le banche o per evitare le proteste, ma per proteggere i diritti e la libertà degli altri». Libertà degli altri che si possono quantificare: secondo la Clc, i commercianti dell’area hanno visto ridursi i loro introiti del 35% e gli episodi di piccola criminalità e comportamento antisociale sono aumentati, e questo – lo hanno riconosciuto gli stessi legali – al di là delle buone intenzioni della «maggior parte degli occupanti». Se davvero gli indignati sloggeranno dopo Natale, il braccio di ferro legale rappresenterà né più né meno che una disputa sui principi. E si pensa alla riorganizzazione del movimento, con una grande tenda a Saint Paul per gli incontri pubblici e l’utilizzo degli altri siti occupati, ovvero i giardini di Finsbury Square e la Bank of Ideas, palazzina di proprietà di Ubs. L’obiettivo, insomma, è non lasciare che il lavoro fatto fino adesso svanisca nel nulla.

V

Scritti S di ieri
Il 14 aprile 2012 cade il centenario dell’affondamento e numerose navi si dirigeranno sul posto. Un batiscafo scenderà a 3.800 metri

i organizzano viaggi nei posti più strani, ma quelli che si faranno il 14 aprile 2012 non hanno precedenti. Quel giorno cade il centenario dell’affondamento del Titanic che fece 1406 vittime per lo scontro con un iceberg. Scrive «La Stampa» che il 14 aprile si dirigeranno sul posto alcune navi da crociera, da una delle quali si staccherà un batiscafo di fabbricazione russa che scenderà a 3800 metri di profondità e illuminerà con i suoi fari l’imponente relitto per gli 80 turisti che possono permettersi di pagare 45 mila dollari a testa. Che emozione possono provare a vedere la grande nave sul fondo del mare per noi è incomprensibile. Per le altre navi da crociera che si

LE CROCIERE DELL’ORRORE

Pagano 45mila dollari per vedere il Titanic
TONY ZERMO

recheranno sul posto il prezzo è più abbordabile, va dai 3500 dollari per i passeggeri della «Azamara Journey» del gruppo Royal Carribean ai 9000 della «Balmoral» che poi proseguirà per Halifax in Canada per una crociera di 12 giorni. Tutti i posti sono già prenotati e pagati, per fare soldi inventano di tutto. Con l’occasione si tirano fuori nuove teorie sul disastro. Secondo il «Daily Telegraph», il Titanica avrebbe avuto tutto il tempo per scansare l’ostacolo, ma William Murdoch,

il timoniere, aspettò 30 secondi prima di cambiare rotta. Un’indecisione che si rivelò fatale. La situazione peggiorò anche perché il comandante Edward Smith non fermò subito la nave. Proseguendo la corsa il Titanic imbarcò molta più acqua e accelerò l’affondamento. Da parte sua il «Times» aggiunge che il cedimento dello scafo che determinò l’allagamento sarebbe dovuto alla cattiva qualità dell’acciaio con cui erano state realizzate le paratie stagne, che infatti cedettero rapida-

mente. Se fossero state costruite con materiali migliori la nave avrebbe potuto restare a galla in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Queste osservazioni sono state rese possibili dal ritrovamento del relitto nel 1985 da parte di una spedizione guidata dall’ormai famoso Robert Ballard. Da allora le incursioni sulla tragica nave sono state numerose. Il saccheggio di oggetti e parti della nave è stato continuo. Ha generato polemiche, ma anche interessanti aste. Per i 34 messaggi telegrafici lanciati dal Titanic dopo la collisione sono stati pagati 2400 dollari, per un giubbotto salvagente 10 mila dollari. Ma soprattutto il più celebre naufragio della storia ha dato spunto per decine di film e di libri.

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

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Cultura
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«L’Aleph» sprofonda nella noia
«L’Aleph è il punto che contiene tutti i punti, il luogo nel quale si trovano senza confondersi tutti i luoghi della terra, visti da ogni angolazione». La sua scoperta avviene in maniera casuale, perché ciò accada la persona deve trovarsi nel luogo fisico in cui esso si trova. "L’Aleph" (Bompiani, pp. 280, euro 18,50) di Paulo Coelho si è incarnato nel corso di un viaggio in treno. Ed è diventato il combustibile di un romanzo dalle aspettative tradite. Sì, non manca il guizzo dei tempi migliori («La vita non è la stazione, bensì il treno. Un treno con molti vagoni»). Ma dov’è finita la robusta immaginazione, lo scatto dell’affabulatore, l’inarcamento interiore, lo sfavillìo di gioielli narrativi come "Il Diavolo e la signorina Prym", "Sulla sponda del fiume Piedria mi sono seduta e ho pianto", "Veronika decide di morire", per non parlare del suo capolavoro "L’alchimista?". Il risultato dell’ultima fatica è per tanti versi imbarazzante. Si vorrebbe tenere desta l’attenzione del lettore con trite manganellate sul viaggio di ognuno di noi. Ma perché ammantare di abiti spiritual una pseudo scappatella mancata con una ventenne? D’accordo, è una storia che sprofonda nella valle dei secoli, ci sono bolliti dentro la pentola del racconto concetti come il perdono e la resistenza alle tentazioni però è proprio una negazione della letteratura questo susseguirsi di scene che conducono - purtroppo - al viale della noia.
DANIELA DI STEFANO

I ricordi affettuosi di Dacia Maraini
C’è una scena molto tenera, di Dacia Maraini che parla col suo compagno, Giuseppe, fuori della stanza d’ospedale in cui è appena morta Yuki, la sorella della scrittrice, e il tema sono i sentimenti e i miti, come quello di Admeto. È una scena esemplare del clima e del percorso del libro "La grande festa" (edito da Rizzoli), dedicato alla morte, alle persone care morte, a reincontrarle e farle rivivere, come per un ultimo, liberatorio e pacificato saluto, in quella che, sin dal titolo, viene definita "La grande festa". Un bel libro, di riflessioni e incontri, che vale di per sé, nella sua esemplarità, nel pacato narrare, e non bisogna far l’errore di leggere attratti dalla presenza anche di personaggi ben noti, come il primo compagno di Dacia, Alberto Moravia, con lui l’amico Pier Paolo Pasolini, o Maria Callas durante un viaggio in Africa per inseguire quest’ultimo, vanamente innamorata. E le loro figure tornano alla memoria della scrittrice proprio sulle rive di un fiume a Abidjan, quindi solari, vestiti da escursionisti. La Maraini racconta, come sa fare nei momenti migliori, e il ricordo, anche quello del dolore, si fa vivo, ha una dimensione quotidiana, venata dell’allegria, con una sorridente nota malinconica, per quel che è stato, ormai nella serena misura del ricordo affettuoso, che il tono, il ritmo della lingua, della narrazione, ci fa arrivare con precisione. Un libro in cui l’autrice si confessa come mai prima, in cui mette a nudo le sue ferite più profonde, a cominciare da quella del bambino perso.

Dopo "Terroni" Pino Aprile riprende la polemica contro il Nord in un nuovo libro "Giù al Sud" e ci spiega perché i meridionali salveranno l’Italia
SALVATORE SCALIA

istinto, da siciliani, viene da dare ragione al meridionalismo di Pino Aprile, alla sua elencazione di torti, ingiustizie, rapine, soprusi patiti dal Sud Italia da parte dei "fratelli" del Nord in centocinquant’anni di storia unitaria e culminati con il governo Berlusconi condizionato dai leghisti. D’istinto perché, pur affastellando dati e cifre, più che alla ragione lo scrittore parla al cuore, anzi alla pancia. Ci convince, attraverso la logica dei numeri, non essere vero che il Sud parassitario drena i soldi dei contribuenti del Nord; se noi abbiamo inventato mafia, ’ndrangheta e camorra, sono i finanzieri di Milano a investire il denaro sporco. Sprechi e ruberie vengono pareggiati dai casi Parmalat e Banco Ambrosiano. Lo scrittore ci dà elementi per controbattere ad ogni argomentazione antimeridionalista della Lega Nord e dei suoi amici, ma proprio per ciò ne diventa l’immagine speculare, di contrapposizione netta e retorica. Così come Bossi e Calderoli mirano a suscitare i peggiori istinti, allo stesso modo Aprile fonda le sacrosante rivendicazioni del Meridione su un vittimismo fuori tempo. La sua visione della storia unitaria italiana è basata su una contrapposizione tra vincitori e vinti: i primi, i conquistatori, al Nord, i secondi, i sottomessi, al Sud. Uno schema elementare ma di grande efficacia comunicativa a cui per la verità ha ridato fiato l’ultimo governo Berlusconi che ha assecondato costantemente i ricatti della Lega, ricatti che hanno fortissimamente penalizzato il Meridione richiamando alla mente i periodi peggiori. Si vagheggiava il ponte sullo Stretto come grande opera di regime e intanto si tagliavano le ferrovie e si dirottavano al Nord investimenti destinati al Sud. Questa situazione ha creato uno stato d’animo diffuso di sfiducia e risentimento a cui aveva dato voce il libro "Terroni" (2010) di Pino Aprile, accompagnato da un notevole successo editoriale che ora l’autore tenta di ripetere con un altro volume "Giù al Sud" (Piemme, pp. 472, euro 19,50). Il sotto-

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A fianco l’ex ministro della Lega Nord Roberto Calderoli con il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo

Voglia di riscatto e vittimismo meridionalista
titolo è di buon auspicio: "Perché i terroni salveranno l’Italia". "C’è un Sud - afferma lo scrittore di origine pugliese - che sta perdendo la subalternità … C’è una generazione di meridionali che non vuole più andarsene e, conoscendo il mondo, vuol saperne di più sul suo Sud e viverci bene, migliorando la propria condizione; e pensa di potere fare molto con poco e che quel poco a Sud valga molto di più che altrove." Aprile per buona parte del libro racconta un lungo viaggio soprattutto nel Mezzogiorno originato da inviti a presentare "Terroni". Coglie così atmosfere, stati d’animo, intreccia dialoghi. Ne esce fuori l’immagine di un Meridione ricco di idee e vitale, pieno di inventiva, consapevole della propria dignità e della grandezza del proprio passato, deciso a reagire e pronto al riscatto, pur se a volte ripiegato su se stesso a leccarsi le ferite. C’è chi torna dall’emigrazione e c’è chi formula la teoria della "restanza". Ci sono i nostalgici neoborbonici che rimpiangono il benessere e la prosperità perduta del Regno delle due Sicilie, e ci sono i giovani coraggiosi di "E ora ammazzateci tutti" che sfidano la ’ndrangheta. Modello politico di questo risveglio è il presidente autonomista della Regione siciliana Raffaele Lombardo, erede indiretto della tradizione separatista e contraltare della Lega Nord. Tra i filosofi di riferimento di Pino Aprile c’è Manlio Sgalambro, che, meditando sulla morte del sole, avrebbe intuito da tempo che neanche il Meridione stava tanto bene. Insomma il viaggio è un’occasione per parlare d’altro che non sia malavita e spazzatura, corruzione e parassitismo. Nobile è anche l’intento di dimostrare che un’Italia più equa convenga a tutti. Il problema è che al fondo resta quel lamento per il Sud, un vittimismo che cerca lo scatto d’orgoglio ma non riesce a liberarsi da una sorta di rassegnata predestinazione. Dal tempo del libro "I Ribelli" (1966),opera insigne dello storico britannico Eric Hobsbawn, sappiamo che il brigantaggio fu rivolta politica e sociale; e menzogna dei vincitori il considerarlo solo un problema di ordine pubblico. Nell’Italia meridionale fu guerra civile tra legittimisti borbonici e truppe d’invasione piemontesi. La riabilitazione degli ex ufficiali borbonici che combatterono contro gli invasori è legittima operazione di consapevolezza storica; diventa vano giochetto retorico quando s’invocano medaglie per pareggiare il conto con i massacratori del Nord, chiudendo gli occhi davanti a qualche massacro di civili e a qualche stupro. Aprile dimentica pure che a volte i più accaniti persecutori dei bor-

bonici sconfitti furono i meridionali che in precedenza ne avevano subito le persecuzioni, basti citare il filosofo Bertrando Spaventa che pretese la deportazione dei prigionieri nell’orrido campo di concentramento di Fenestrelle. "Giù al Sud" è solo in parte un suggestivo libro di viaggio tra presente e passato, è anche un violento pamphlet contro le ingiustizie del presente, contro il federalismo "equo e solidale" che danneggia il Meridione. Da una parte si riesumano meriti e primati del Sud cancellati dai vincitori, e dall’altro si costruisce l’immagine di una mitica età dell’oro nel Regno delle due Sicilie. Il treno, per esempio, non è mai arrivato a Matera, città d’arte, mentre la prima strada ferrata fu la Napoli Portici inaugurata nel 1839. Se però i Borbone erano tanto amati e così lungimiranti, se così grande era il benessere del Regno, non si capisce perché la loro struttura statale e il loro esercito si siano squagliati davanti alle truppe raccogliticce di un avventuriero come Garibaldi. A volte nello scrittore lo spirito libellistico prende il sopravvento come nelle note sul terremoto di Messina del 1908. Sciacallaggio, ruberie, soccorsi tardivi, caos, ottusità militare, la fucilazione di qualche innocente: tutto ciò, più che disorganizzazione statale, diventa frutto di premeditazione. "Sembrava quasi che il governo italiano avesse colto l’occasione del disastro per punire Messina, piuttosto che aiutarla. E a ben guardare il sospetto potrebbe non essere infondato, perché la rocca messinese, con quella di Civitella del Tronto, fu l’ultima a cedere all’assedio delle truppe piemontesi. La città aveva dimostrato, in maniera plateale, la sua disistima al nuovo governo, alle elezioni del 1866." Certo c’è poco da obiettare su un Meridione depredato, sfruttato e mutato in colonia interna, su una politica governativa che di solito ha privilegiato lo sviluppo industriale del Nord. Ma Pino Aprile sorvola sul fatto che tutto ciò non sarebbe potuto accadere senza la complicità delle classi dirigenti meridionali, che hanno divorato le casse pubbliche, senza l’accordo tra industriali del Nord e agrari del Sud, che hanno paralizzato le rivendicazioni sociali, senza lo scambio tra diritti negati e illegalità diffusa, che ha distrutto l’ambiente e fatto prosperare il malaffare. Non si deve dimenticare che accanto a Tremonti, a Bossi, a Calderoli e alla Gelmini sedevano ministri meridionali che hanno avallato e condiviso le loro scelte. Così è accaduto per l’ultimo governo Berlusconi e così è accaduto lungo centocinquant’anni di storia unitaria.

MD E G U STI B U S M

La bellezza da gambero e l’estetica quotidiana
CARMELO STRANO

IN UN SAGGIO DI FRANCESCO VENTORINO L’AVVENTURA EDUCATIVA DI DON LUIGI GIUSSANI

L’amicizia come rivoluzione culturale
SERGIO SCIACCA

LA COPERTINA DEL VOLUME DI VENTORINO

iciamolo pure: in periodi di bassa tensione morale è difficile parlare dei maestri della morale. In loro si vedono costruttori di teorie staccate dalla realtà, forse legati a interessi occulti, certo da osservare con diffidenza. E così ci sono pochi grandi maestri e chi ancora ne frequenta è timoroso di manifestare la propria attenzione, come se fosse il settario di una oscura loggia. Abbiamo bisogno di una ripresa del senso morale, di un riconoscimento della Fede in alti valori e di una capacità di guardare oltre il breve raggio dell’esperienza quotidiana. Un esempio vissuto è quello di don Francesco Ventorino, teologo ed educatore che per 45 anni ha conosciuto e frequentato don Luigi Giussani, padre spirituale di una rinascita della Fede e della agàpe cristiana che pur circondata da detrattori costituisce uno dei riferimenti più importanti per il mondo occidentale. Ha appena pubblicato da Marietti un libro di affettuose memorie che sotto il nome di don Giussa-

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ni aggiunge la sintesi del suo apostolato: "La virtù dell’amicizia". 130 pagine dense di episodi come i fioretti medievali. E’ il resoconto di un’amicizia salda; è l’apologia dell’amicizia cristiana; è un evangelo di quanto ancora è possibile nella vita quotidiana travagliata da un malinteso laicismo. Senza toni da predica astratta, ricordando momenti e figure partecipate insieme. "I concetti creano gli idoli" è una delle prime definizioni che si incontrano nell’aureo libretto, e fu enunciata da Gregorio di Nissa, vissuto tra il 340 e il 394, autore di un dialogo dell’anima che si considera il Fedone dei Cristiani. Qual è l’atteggiamento del cristiano? Lo abbiamo già detto. Non limitarsi alle teorie che spesso sconfinano nelle astrazioni algide, ma mettere in pratica i dettami della solidarietà. In primo luogo l’amicizia. Ascoltare gli altri, collaborare con gli altri: fare, perché la vita del cristiano è una prova in vista di altro. Tutto qua e non è poco. Ecco allora che ricorda il suo primo incontro con don Giussani, le lunghe escursioni nelle

valli ladine, dove sembra che l’ultima latinità sia rimasta a testimoniare di tempi quando ogni paesucolo era una pieve, povero di beni terreni e ricco di quelli spirituali. Una volta don Giussani chiese ai suoi giovani di restare in contemplazione del tramonto; un’altra volta chiese che restassero in silenzio nelle ore della notte: ascoltando la voce interiore, confrontandosi con la propria coscienza che spesso seppelliamo tra il fracasso disordinato. L’apostolato di don Giussani si praticava con il "raggio", quando in una cerchia di amici ci si scambiava le opinioni: e chi stava al centro non era il capo, ma il raccordo tra i pensieri, perché tutta la comunità era impegnata nella ricerca. Il lettore che non abbia avuto la fortuna di conoscere don Giussani capirà dunque come il suo impegno cristiano fosse in primo luogo incontro, amicizia, cioè prossimità spirituale che mira a diffondersi e ad illuminare. E’ un libro di teologia calata nella esperienza quotidiana, è un esempio del vivere cristiano. E non riguarda solo i cattolici o solo i teologi.

a bellezza è cancrizzante, l’economia molto meno. Che vuol dire questo termine legato alla musica? Che è come il gambero (da qui quell’aggettivo), che va indietro. In breve, la bellezza può essere fruita dall’inizio verso la fine oppure dalla fine verso l’inizio. Proviamo ad ipotizzare tre stadi, quasi come le tre cantiche dantesche. La bellezza "da gambero", che può andare all’indietro, è lontana mille miglia dalla Commedia Divina. Questa apre un’escalation. Dal "basso" e punitivo Inferno si procede verso il Purgatorio, per poi ascendere al Paradiso, luogo dell’ineffabilità e di "l’amor che move il sole e l’altre stelle". Nelle tre cantichine dell’estetica quotidiana l’ascesi può andare da A verso C oppure da C verso A. Il comportamento. Tutti entriamo in contatto con la società variamente vestiti, e con comportamenti responsabili, dato che non si è da soli né a casa propria. L’abito non fa il monaco, si dice. E tutti siamo considerati con quest’avvertenza, in qualunque modo ci si è abbigliati. Tra l’altro, tranne i cliché legati ai riti ufficiali delle istituzioni e della finanza e di ogni altro protocollo, i modi di vestirsi sono infiniti. Anzi è un’occasione per scapricciarsi. Cosa che può fare anche un qualsiasi Andrea, nome che è anche femminile. Un altro stadio è quello che può essere considerato di mezzo, da attraversare in ogni caso, qualunque sia il senso di marcia o dell’ascesi, tra un estremo x e un estremo y, tra cantichina paradisiaca o cantichina infernale. Insomma, un Purgatorio inevitabile. Andrea è in casa. Sarà dimesso/a, forse anche un po’ sciatto/a, dipende…Se d’estate, magari seminudo/a. Da questa condizione di mezzo può muoversi, in modo "cancrizzante", o verso la sfera della piena privacy o verso la sfera dell’ufficialità esterna. Adesso va verso la condizione della riservatezza, della privacy. Andrea è in intimità. Nudo/a. Momento riservato alle persone che si "eleggono", si scelgono. Andrea, in questo momento, rivela pienamente la sua qualità di monaco o di laico. Per dirla con Beaudelaire, il suo cuore è "mis à nu". Non ha dove nascondere alcunché: il partner capisce, lo sa. È un’altra anima-corpo messa a nudo. Non c’è bisogno di alcuna manovra politico-economica per lo star bene del duo. E i due lo dimostrano appunto duettando. Più tardi entrambi saranno in società, opportunamente, legittimamente protetti dai propri abiti. Comportamenti cancrizzanti, e così l’arte. L’economia? Solo in parte. Gioca bene nell’ipotesi di Andrea che è in casa, in semilibertà. Quando l’economia è fortemente protocollare o, diciamo, intimistica, sfugge la possibilità di metterla "a nudo", e quindi di tenerla sotto controllo. Se è nella condizione di mezzo, nel "purgatorio", forse potrà persino bastare l’uso del pallottoliere, per fare bene i conti, e nessuno potrà dire più che stiamo uscendo dalla crisi o che non ci cadremo più. È l’unico stadio possibile della "verità" economica, e quindi del suo star bene nell’epoca della globalizzazione. Sicché, diversamente da Andrea, il presidente Monti e il sindacalista Angeletti potrebbero entrare in intimità solo se con tutti i vestiti addosso.

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LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

22. i FATTI ggi

Spettacoli

BENEFICENZA. Il crooner etneo oggi al live di Genova e giovedì al PalaCatania

La voce di Mario Biondi «dalla parte di chi soffre»
Tra le star di “Tutti Insieme per le famiglie messinesi alluvionate” «Fiero della sensibilità della mia città, non ci sono vittime di serie B»
LUCA CILIBERTI

GLI ALTRI OSPITI
Giovedì 22 dicembre saranno aperti già alle ore 18 i cancelli del PalaCatania per la manifestazione “Tutti Insieme per le famiglie siciliane alluvionate”, lo spettacolo di beneficenza organizzato dalla trasmissione Insieme di Antenna Sicilia, condotta da Salvo La Rosa, il cui incasso sarà interamente devoluto a favore delle famiglie alluvionate del Messinese, proprio ad un mese esatto dall’ultima alluvione che a Saponara è costata la vita a tre persone, tra cui un bambino di dieci anni. La serata comincerà alle 20 in punto e andrà avanti sino a mezzanotte, e che prevede la partecipazione di Mario Biondi, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Giusy Ferreri, Paolo Meneguzzi, Zero Assoluto, Mario Venuti, Luca Madonia, Valerio Scanu, Loredana Errore e Virginio Simonelli, ai quali si aggiungono i comici di "Insieme" Enrico Guarneri “Litterio”, Toti e Totino, Martufello, Massimo Spata e Carlo Kaneba e la voce di Marilisa Pino. Lo spettacolo sarà condotto da Salvo La Rosa con Desirèe Ferlito. La prevendita sta andando a gonfie vele, ma ci sono ancora biglietti disponibili al prezzo di 15 euro (posto unico in tribuna o sul parquet in piedi) presso il Circuito Box Office Sicilia.

CATANIA. Mario Biondi è il globetrotter della solidarietà, il maratoneta che collega Genova a Messina. Il crooner catanese non esita mai a mettere a disposizione la sua arte al servizio della beneficenza. Lo ha già fatto in passato e lo farà sempre, «perché credo che sia importante essere sempre vicino a chi soffre» confessa lo stesso Biondi. La voce bianca più black d’Italia ieri sera è stata ospite di Salvo La Rosa nel talk show Insieme, stasera parteciperà a "Una mano per Genova", il live aid organizzato da Gino Paoli per la sua città, profondamente ferita dalla recente tragedia delle alluvioni che hanno devastato l’intero territorio ligure portando morte e distruzione. «Mi ha chiamato Renato Zero che sapeva che non avrei mai declinato un invito del genere, poi mi ha contattato Gino Paoli per ringraziarmi. Mi piace l’idea di raccogliere fondi per un progetto di prevenzione». Dopodomani, Mario Biondi tornerà a Catania dove sarà una delle star di "Tutti Insieme per le famiglie messinesi alluvionate", il concertone-spettacolo di beneficenza che si terrà giovedì prossimo al PalaCatania, organizzato dalla trasmissione "Insieme" di Antenna Sicilia e da Salvo La Rosa, il cui incasso sarà interamente devoluto alle famiglie alluvionate del Messinese, a un mese dall’inondazione che ha colpito la fascia tirrenica del Messinese e che a Sa-

ponara ha fatto tre vittime, compreso un bambino di 10 anni. «Salvo La Rosa sa che può sempre contare su di me, soprattutto in queste occasioni» spiega l’artista, sottolineando di essere «orgoglioso della sensibilità dimostrata dalla sua città» anche in questa occasione, «perché non esistono vittime di serie A o di serie B». La prevendita del 22 dicembre prosegue a gonfie vele, i biglietti sono ancora disponibili al costo di 15 euro, ma Mario Biondi lancia l’appello alla partecipazione massiccia di tutti i siciliani: «Così come accadde due anni fa, piangiamo morti che sono anche nostri. I soldi servono per ricominciare e per ridare dignità a un territorio martoriato, a gente che ha diritto di ritornare nelle proprie case nel più breve tempo possibile». Infine, collegandosi a Mother Earth, titolo di una sua nuova canzone contenuta nell’ultimo album "Due", ricorda: «Italia, Giappone, Thailandia, sono solo alcuni esempi reali di come la Terra si stia ribellando ai maltrattamenti dell’uomo. Continueremo ad assistere a sciagure come quelle di Saponara e di Genova se non comprenderemo che dobbiamo prendercene cura, perché è un bene nostro, è l’unica divinità che dobbiamo adorare perché ci tiene in vita». Il ragazzone dal cuore grande, che poche settimane fa è stato protagonista di un altro evento di beneficenza al Bellini in favore dei bambini del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico, ieri

sera ha eseguito in anteprima tv sei canzoni del suo nuovo disco-esperimento, un talent album unico nella storia della discografia italiana, che vede per la prima volta un produttore e artista affermato offrire, all’interno del proprio lavoro, spazio ad altri artisti, alcuni dei quali ancora poco noti al grande pubblico, trasformandolo in un "trampolino di lancio" per giovani talenti. «"Due" ha una doppia lettura: in italiano lascia pensare ai duetti, infatti ho cantato tutte le canzoni in coppia con i miei ospiti, ma in inglese "due" vuol dire "dovuto", ovvero quel ringraziamento e quell’incoraggiamento che sento di dover dare a questi artisti in grado di calcare già adesso palchi di prima grandezza». Venti brani, di cui 13 inediti dal sapore jazz&soul composti dagli stessi artisti coinvolti nel progetto. «Molti di questi ragazzi li ho conosciuti in giro per il mondo. Alcuni, come me, facevano piano bar. Guardando loro è come se mi guardassi allo specchio, così come nella copertina del disco, tra sogni, memorie e splendide realtà». Nel cassetto della memoria, resta sempre il vivo il ricordo del padre cantautore Stefano, dei bei momenti, ma anche delle discussioni animate: «Quando lui non voleva prestarmi l’auto, io indossavo la giacca e uscivo a piedi. Lasciavo Belpasso e andavo dritto verso Catania, quasi trenta chilometri in orgoglioso silenzio, senza neanche accettare passaggi. Testone allora come oggi».

FILM DI NATALE. Tre uscite per la star

La Pfeiffer torna al gotico con Depp e Tim Burton ma è romantica con Efron
ROMA. Fra le stelle dei film di Natale di quest’anno c’è anche Michelle Pfeiffer, come protagonista con Zac Efron di uno degli episodi del cinepanettone Usa Capodanno a New York, commedia romantica di Garry Marshall, nelle sale il 23 dicembre, con un cast che comprende, fra gli altri, Robert De Niro e Halle Berry. I fans dell’attrice, che è anche nel dramma Welcome to people, esordio alla regia di Alex Kurtzman, sono però soprattutto curiosi di vederla di nuovo diretta da Tim Burton (a 19 anni da Batman - Il ritorno, dov’era Catwoman) in Dark Shadows, con Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Eva Green. La Pfeiffer, classe 1958, sposata da 18 anni all’autore e produttore televisivo David E. Kelley, due figli, Claudia (adottata) e John Henry, quattro nomination all’Oscar, secondo molti critici in Capodanno a New York dà vita all’episodio migliore del film. La Pfeiffer è Ingrid, che a poche ore dal Capodanno decide di lasciare il lavoro in cui si è nascosta per anni, e di realizzare, grazie all’aiuto del brillante pony express del suo ufficio (Zac Efron), una lunga serie di propositi "inevasi", formulati nei Capodanni passati. Un’impresa che porterà i due anche a un bacio, idea aggiunta alla sceneggiatura dai due attori «per dargli un po’ di pepe» e che ha attirato l’interesse nei media, vista la loro differenza d’età. «Pensavamo sarebbe stato uno shock ma non lo è stato - ha detto l’attrice -. Non è un bacio molto sexy ma dolce». La Pfeiffer è anche fra i protagonisti, con Chris Pine e Olivia Wilde di Welcome to people, debutto alla regia di Alex Kurtzman, uno degli sceneggiatori più corteggiati di Hollywood, grazie a successi come Transformers, Star Trek e la serie Fringe. Ma il progetto più atteso dell’attrice è Dark Shadows, il ritorno al gothic movie di Tim Burton, tratto dall’omonima serie tv cult. Nel film Johnny Depp è Barnabas Collins, che nel 1752, dopo essere stato trovato dalla findanzata strega Angelique (Eva Green) a folleggiare con altre, viene da lei trasformato in vampiro e seppellito vivo. Barnabas, liberato dalla sua tomba nel 1972, trova nella sua casa natale nel Maine, i suoi discendenti, capeggiati dalla matriarca Elizabeth Collins Stoddard (Pfeiffer), tutti alle prese con oscuri segreti e problemi. «È stato un lavoro da sogno. Ci siamo veramente divertiti ha detto la Pfeiffer - Amo lavorare con Tim, guardarlo dirigere, non c’è nessuno come lui. Ho anche amato conoscere Helena. Spero il film sia un successo perché ci ha lavorato un gruppo creativo veramente fantastico».

Commedia. Bel ruolo

nel cinepanettone Usa «Capodanno a New York»

MICHELLE PFEIFFER

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

lo SPETTACOLO
ANTEPRIMA. A Rimini la data zero dell’“Inedito World Tour” firmato da un dream team

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Laura Pausini, kolossal kitsch
Magie alla Las Vegas, barocchismi, discutibili costumi in un concerto con oltre 30 brani
ANDREA SPINELLI

RIMINI. C’è tanta voglia kolossal, di Las Vegas, nell’“autoscatto di noi” che Laura Pausini consegna ai suoi fans sul palco di quell’Inedito World Tour, atteso al debutto giovedì prossimo al Forum di Assago ma provato l’altra sera tra i cori di 2.500 fans piovuti sulle gradinate del 105 Stadium di Rimini grazie al tam tam della rete.

Lo spettacolo
Intenzionata ad avviare questa sua nuova avventura “live“ con un “tour de force” di sei concerti a Milano e sei a Roma, l’idolo di Solarolo ha svelato in riva all’Adriatico le carte del suo migliore show di sempre, nobilitato da uno staff di prim’ordine abituato alle mega produzioni di Tina Turner o Rolling Stones. Se tra i solchi dell’ultimo album Inedito, infatti, aveva fatto tutto da sola (pur con la complicità di autorevoli “tutor”) per il ritorno nelle arene Laura si affida ad un (dream) team di specialisti messo assieme da Marco Balich, responsabile creativo di grandi eventi olimpici come le cerimonie d’apertura e chiusura dei Giochi di Torino e quelle (già in preparazione) di Rio de Janeiro 2016.

E il risultato, rispetto alle incertezze dell’ultimo album, salta agli occhi. Tutto è stupefacente, curato, di qualità superiore, forse però un po’ troppo kitsch. Il palco porta la firma di Mark Fisher, progettista delle visionarie produzioni di U2 e Pink Floyd, le luci di Patrick Woodroffe, che nel suo curriculum annovera “clienti” come Abba, Michael Jackson o Metallica, i costumi di Catherine Buyse e le coreografie di Nikos Lagousakos. Woodroffe definisce lo show «una via di mezzo tra quelli di Celine Dion e Ac/Dc» e davanti al rock di Resta in ascolto o alle chitarre tonanti di Paolo Carta e del neoacquisto Nicola Oliva in Inedito verrebbe quasi voglia di dargli ragione. Fasciata in spettacolari e forse discutibili costumi di scena dello stilista Cavalli, Laura entra in scena a cavallo di una nuvola come il Barone di Münchhausen sugli accordi di Benvenuto da una botola collocata sulla punta di una doppia passerella a “v” incuneata tra i fans. Alle sue spalle, sul palco, ci sono le colonne di un tempio del Bernini appoggiato su un fianco, ovvero la cornice neobarocca scelta da Fisher per una maratona di 32 canzoni in bilico tra e la dance Anni 70 di Surren-

na sospesa nel vuoto da cui pende una gonna hi-tech di quattro metri e mezzo dalle fantasie e le colorazioni cangianti del valore di 60 mila euro. Il finale è molto ad effetto: grazie ad una poltrona che scorre su una sorta di binario, Laura si sposta non vista, sotto la passerella, dal retro palco fino alla punta del triangolo in mezzo al pubblico e riappare da una botola, seduta su un’altalena che si sposta sopra il pubblico, vestita di una lunghissima gonna, oltre 4 metri, fatta di led e altre diavolerie luminose, realizzata in Inghilterra e costata ben 40mila sterline.

«Natale sul palco»
«Lo show è lungo ma in due repliche particolari come quelle del 25 e del 31dicembre lo sarà ancora di più - spiega a fine concerto - A Natale canterò al Forum di Assago Last Christmas degli Wham! con Irene Grandi e Oh happy day con un coro gospel, mentre a Capodanno festeggerò la mezzanotte al PalaLottomatica di Roma con uno show di tre ore e mezza cantando Lady Marmalade, You’ve got a friend con Syria e Paola e Chiara». Tra una prova e l’altra la Pausini, che su Facebook ha oltre 1 milione e 300 mila fans, assicura di aver trovato pure il tempo di guardare la tv. «Elisa da Fiorello mi ha rifatta tale e quale. La sua imitazione era così divertente e così vera che adesso quando canto evito di accentuare certi atteggiamenti per evitare di cadere nella caricatura di me stessa». Si replica ad Acireale il 7 ed 8 marzo.

der e la luna aerostatica che fluttua sulla testa del pubblico durante Tra te e il mare, le farfalle in 3D che volano sugli schermi in Primavera in anticipo e la timbalada brasiliana de La mia banda suona il rock di Ivano Fossati. Laura ha imparato da Vasco che l’asta del microfono è molto rock, anche se lei la destreggia alla Steven Tyler, nastri multicolori compresi. Tutto con la complicità di ballerini ricoperti di led rossi, dj, proiezioni, fumi, acrobazie, e di un finale a sensazione tra le suggestioni di quella Invece no che Laura canta su una specie di mezzalu-

IN MARZO AD ACIREALE
Duecento mq di schermi led, 100 persone tra artisti e tecnici, centinaia di disegni, milioni di parole, oltre 30 brani in scaletta, un’altalena che si sposta sopra il pubblico, vestita di una lunghissima gonna, oltre 4 metri, fatta di led e altre diavolerie luminose, realizzata in Inghilterra e costata ben 40mila sterline: questi i numeri e le caratteristiche dell’“Inedito World Tour” di Laura Pausini. Dopo i concerti di fine anno a Roma e Milano e un inizio d’anno in Europa e Americhe, in marzo sbarcherà in Sicilia per due date al Palasport di Acireale il 7 e 8 marzo

in breve
Sherlock Holmes primo Calo dei cinepanettoni
Due anni fa il primo Sherlock Holmes adrenalinico by Guy Ritchie incassava più di 500 milioni di dollari .Oggi che il detective con la faccia di Robert Downey Jr. ed il suo fido collega Jude Law-Watson tornano col botto nel primo week end italiano da 3.470.177 euro e la corposa media copia di 6.298 euro. Altro che cinepanettoni. "Il gatto con gli stivali" al secondo posto della top ten di Cinetel, con un incasso di 2.267.523 euro, mentre "Finalmente la felicità" di Leonardo Pieraccioni e "Vacanze di Natale a Cortina" sono rispettivamente terzo e quarto: il primo incassa 1.623.292 euro, il secondo 1.623.292 euro. L’ultima new entry, il notevole "Le Idi di marzo" di George Clooney, è quinto con 663.443.

QUESTA SETTIMANA SUL PALCO DI “INSIEME”... GRANDI OSPITI
Il tour di Jovanotti slitta in febbraio
ROMA. Il tour di Jovanotti interrotto dopo l’incidente di Trieste che ha causato la morte di un ragazzo, Francesco Pinna, riprenderà a febbraio. «Trident Management - spiega una nota della produzione del tour - comunica che, d’accordo con tutto lo staff e con Lorenzo Cherubini, si è deciso di riprendere, nel mese di febbraio 2012, il tour interrotto lo scorso 12 dicembre. Il calendario definitivo verrà comunicato venerdì 23 dicembre (la data di Acireale dovrebbe essere l’8 febbraio). Sempre dalla stessa data, tutti coloro che hanno acquistato biglietti per le date sospese, potranno scegliere se utilizzare i biglietti per le date riprogrammate o chiedere il rimborso, che sarà possibile fino al 10 gennaio».

Presenta Salvo La Rosa
con la regia di Natale Zennaro
OGGI

20 Dic.

Giovanni Cacioppo, Barbara Foria, Carlo Kaneba, Gino Finocchiaro, Duo di Coppe Enrico Guarneri «Litterio», Beans, Pipitonella Enrico Guarneri «Litterio», Toti e Totino, Virginio Simonelli, Carlo Kaneba

Emanuele di Savoia pizzaiolo su Cielo
ROMA. Emanuele Filiberto pizzaiolo o venditore di giornali al semaforo. Il Principe di Casa Savoia, si metterà alla prova in diversi mestieri suggeriti dal pubblico nel programma in 10 puntate, "Il principiante. Il lavoro nobilità, da fine gennaio su Cielo. Per suggerire lavori collegarsi su www.cielotv.it/programmi/showtv/il_principiante.html o inviare una mail a ilprincipiante@cielotv.it.

LEDÌ MERCO
registrazion

21 Dic.
e ore 15

DÌ MARTE
replica

27 Dic.

In onda anche sul satellite sull’emittente BLU (Sky canale 940)
Consulenza casting: Tolomeo Spettacoli - tel. 0932 862322 Concessionaria pubblicità: Sige S.p.A. c.alecci@antennasicilia.it - tel. 330 368982

PRENOTA IL TUO POSTO AL TEATRO ABC DI CATANIA Tel. 095 535382 (dalle 17 alle 19)

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Salvo La Rosa Insieme Fan club ufficiale

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

24.

a l ci n e m a
video: Dolby Digital Sr.D.E.X. Cinema digitale 3D la perfezione d’immagine e suono in esclusiva in sala 1 Antonioni. 3 sale climatizzate. Servizio di teleprenotazione gratuito allo: 095/316798. Servizio Pagobancomat alle casse. Biglietti: Intero feriali euro 5,00 - Ridotto euro 4,00. Intero festivi, sab. e dom. euro 6,50 - Ridotto euro 4,50. Universitari dal lun. al ven. euro 4,00 presentando libretto o tassa (escluso proiezioni 3D). Il martedì euro 3,00 per tutti (escluso proiezioni 3D). Proiezioni 3D (listino valevole tutti i giorni): Intero euro 8,00 Ridotto euro 6,50. Lo Pò card: 20 ingressi euro 3,00 cad. utliizzabile tutti i giorni per qualsiasi film in programmazione (escluso proiezioni 3D); valida per un anno. Richiedine una al botteghino. Da 14/12 al 07/01 la promozione del martedì a 3,00 euro verrà sospesa. Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Torna sugli schermi l’attesissimo sequel targato Guy Ritchie con Robert Downey Jr. nei panni del celebre detective più scaltro d’Inghilterra in una nuova, emozionante avventura. Ore 16,00•18,15•20,30•22,45. Finalmente la felicità. La nuova, divertente comedia di e con Leonardo Pieraccioni, Rocco Papaleo e altri ancora...per un Nawtale tutto da ridere. Ore 16,30•18,30•20,30•22,30. Anche se è amore non si vede. La nuova commedia natalizia di Ficarra e Picone. Ore 16,30•18,30. Midnight in Paris. Scritto e diretto di Woody Allen. Un tuffo nella romantica Parigi anni ‘20, con Owen Wilson, Rachel Mc Adams e Carla Bruni. Ore 20,30•22,30. MULTISALA PARADISO (RECUPERO) via Duca degli Abruzzi 69` 095.383596 Sala verde: Scialla. Ore 18,30•20,30•22,30. Sala blu: Tomboy. Ore 18,30•20,30•22,30. ODEON | 500|M| | |R|DS| via F. Corridoni, 19 ` 095.326324 Vacanze di Natale a Cortina Arriva Christian De Sica con la sua folle comitiva n una nuova vacanza natalizia. Ore 18•20,20•22,35. Cineclub Ambasciatore Vendita abbonamenti al botteghino a prezzo ridotto. Feriali euro 6,00 - sab. dom. e festivi euro 6,50. Ridotto: feriali euro 4,00 - sab. dom. e festivi euro 4,50. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50 - Per il 3D euro 6,50. Mercoledì non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto, escluso 3D. Famiglie: ven. sab. e dom. sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini e pop corn in omaggio. Il cinema Odeon è anche su Facebook. Diventa fan di “Cine teatro Odeon Catania” PLANET MULTISALA | 1048|M| |i| |R|DD| v.le della Costituzione, 47 ` 095.334866 Caratteristiche cinema: 5 sale climatizzate, Dolby Digital D.T.S. e Sr. D.E.X., Digital 3D la perfezione di immagine e suono. Parcheggio custodito. Servizio gratuito di prenotazione e/o preacquisto on-line www.multisalaplanet.it, telefonico allo 095/334866 e solo preacquisto alle casse. Vacanze di Natale a Cortina. Arriva Christian De Sica con la sua simpatica comitiva nel cinepanettone 2011. Ore 18,15•20,30•22,45. Il gatto con gli stivali 3D. Il gatto amico di Shrek racconta la sua storia in un cartone divertentissimo. Ore 18,15•20,30•22,30.

numero posti M megaschermo

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sala climatizzata

Rservizio bar |

accesso disabili DD dolby digital DS dolby digital sound DBS dolby surround DTS dolby DTS

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ABC | 677|M| |R| |DS| via P Mascagni, 92 . ` 095.535382 Dal 23 dicembre: Finalmente la felicità con Leonardo Pieraccioni . ALFIERI MULTISALA | 677|M| |R| |DS| via Duca degli Abruzzi, 8 ` 095.373760 Prenotazione e prevendita posti al numero 095/373760 Servizio Bancomat - 2 sale climatizzate - Dolby Digital 3D. Il gatto con gli stivali 3D. Dal cartone Shrek arriva la storia del gatto più impavido e divertante. Ore 16,30•18,30. Il gatto con gli stivali no 3D. Dal cartone Shrek arriva la storia del gatto più impavido e divertante. Ore 20,30•22,30. Sherlock Holmes - gioco di ombre. Torna il detective inglese in una nuova, emozionante avventura. Con Robert Dawney Jr e Jude Law. Ore 18•20,20•22,40. Intero: feriali euro 6,00 - sab. dom. e festivi euro 6,50. Ridotto: feriali euro 4,00 - sab. dom. e festivi euro 4,50. Film in 3D: intero feriali euro 8,00 - Intero sab., dom. e festivi euro 8,50 - Ridotto euro 7,00. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50 - Per il 3D euro 6,50. Mercoledì non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto, escluso 3D. Giovedì spettacoli pomeridiani prezzo unico euro 3,00, escluso 3D. Famiglie: ven. sab. e dom. sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini e pop corn in omaggio. ARISTON MULTISALA | 600|M| | |DTS| via Balduino 17/B ` 095.441717 Locale climatizzato. Dolby Surround e Digital DTS. Miracolo a Le Havre. Di Aki Kaurismaki con Jean Pierrre Darroussin - Presentato al festival di Cannes 2011. Premio della critica internazionale Fipresci. Ore 18,10•20,30•22,30. Midnight in Paris di Woody Allen con Carla Bruni, Owen Wilson, presentato al Festival di Cannes 2011. Ore 18,15•20,30•22,30 The artist di Micvhel Hazanavicius con John Goodman -Cannes 2011 - 6 nomination ai Golden Globe. Ore 18,10•20,30•22,30. Le idi di marzo di George Clooney, con George Clooney. P S. Hoffman, . Marisa Tomei. Ore 18,10•20,30•22,30. Riduzioni sospese per tutto il periodo festivo. CAPITOL MULTISALA ` 095.506471 via Vicenza, 14 | 768|M| | |DDEX| Sherlock Holmes - Gioco di ombre con Robert Downey Jr. e Jude Law. Ore 17,30•20,20•22,40. Anche se è amore non si vede con Ficarra e Picone. Ore 18•20,30•22,30. Da martedì a venerdì studenti universitari escluso festivi euro 3,00. KING MULTISALA CINESTUDIO via A. De Curtis, 14 ` 095.530218 www.cinestudio.eu | 290|M| |i| |DS| Midnight in Paris di W. Allen. Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano. Ore 18,15•20,30•22,30. Versione originale con sott. it. Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guèdiguian; presentato al festival di Cannes 2011. Ore18•20,20•22,30. Ogni lunedì e mercoledì non festivo per tutti gli studenti euro 3,00 - Martedì prezzo ridotto euro 4,00 LO PO’ MULTISALA ` 095.316798 via Etnea, 256 | 700|M| | |R|DS|DTS| Teleprenota allo 095.316798 dalle 16 alle 22. Locale dotato di tutti i comfort e delle massime tecnologie audio-

Finalmente la felicità. Il nuovo film di Natale di e con Leonardo Pieraccioni. Ore 18,30•20,35•22,35. Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Torna lo scaltro investigatore inglese in una nuova avventura. Ore 18,30•20,15•21•22,50. Anche se è amore non si vede. Ore 18,10. Biglietti - Intero: da lun. a giov. non festivi euro 6,00; ven., sab., dom. e festivi euro 7,00. Ridotto: da lun. a giov. non festivi euro 4,50; ven., sab., dom. e festivi euro 5,50. Film in 3D - Intero euro 8,50. Ridotto euro 7,50 (sospesi tessere sconto e biglietti omaggio). Possessori Exclusive Card, universitari e studenti da lun. a giov. non festivi euro 3,50; ven. non festivi euro 6,00 (esclusi 3D, anteprime e film natalizi) + 20% di sconto sui cibi in èpizzeria da lun. a ven. non festivi. Lunedì non festivi pop-corn euro 1,00 + pizza euro 1,00. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 4,50. Movie Card: 10 ingressi euro 40,00 validi tutti i giorni (max 5 ingressi al giorno) e ricevi subito un biglietto omaggio utilizzabile da lun. a ven. non festivi, esclusi film 3D + 20% di sconto sui cibi in pizzeria. Raccolta punti: vinci biglietti omaggio con il servizio gratuito di preacquisto e/o prenotazione del posto. Cinema e pizza party: la tua festa di compleanno è al Planet! Info allo 095. 222685, prenotazioni alle casse. Sabato e domenica spettacoli anche ore 16. PER ADULTI FIAMMA via Fischetti, 2 ` 095.533017 Inizio matt. ore 9 - ult. 22. Proiezione no stop sempre- buio in sala. Dolby Digital. Aria condizionata. Le grandi produzioni italiane. Prendilo XXXX con Katia Kassy. Vietato ai minori di 18 anni. MESSINA ` 095.383294 Via N. Giannotta 15. Hot chic con Laura e Valentina. Viet. min. 18 anni. Apertura ore 9. Proiezioni no stop. SARAH ` 095.7465362 via A. di Sangiuliano, 128 Nuova produzione cinematografica 2010. In prima visione assoluta dolby stereo. Una moglie molto infedele con Ursula Cavalcanti. Vietato ai minori di 18 anni. Apertura ore 9. No stop buio in sala. Locale climatizzato. ACIREALE MARGHERITA MULTISALA 095/601265

BELPASSO THE SPACE CINEMA | 2500|M| ||f|i| |R|DD||DTS| Apertura cinema: da lunedì, martedì, mercoledì giovedì, venerdì ore 16,20; sabato, domenica ore 14,20. Spettacoli notturni (late shows) sabato. Biglietti: intero festivi e prefest. euro 7; da lun. a ven. escluso festivi e prefestivi euro 6; ragazzi sino a 12 anni 5,50 euro, over 60 euro 5; student card da lunedì a venerdi euro 5,50. Martedì rosa (solo per donne) euro 4,50, per tutti euro 5,50. Spettacoli in 3D intero 10 euro, ridotto 9 euro. La proiezione del film inizia circa 20 minuti dopo l’orario indicato. 1) Il gatto con gli stivali. Ore 16,25•18,30•20,35. Finalmente la felicità. Ore 22,40. 2) Midnight in Paris. Ore 20,05. Il giorno in più. Ore 17,35•22,15•0,45. 3) Anche se è amore non si vede. Ore 18,05•20,20•22,35. 4) Il gatto con gli stivali 3D. Ore 17,40•19,50•22. 5) Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Ore 16,50•19,40•22,30. 6) Vacanze di Natale a Cortina. Ore 16,25•18,50•21,20. 7) Anche se è amore non si vede. Ore 19,35. Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Ore 21,50. Lo schiaccianoci 3D. Ore 17,20. 8) Finalmente la felicità. Ore 16,30•18,45•20,55. 9) Ligabue Campovolo 3D. Ore 19,40•22,10. Finalmente la felicità. Ore 17,25. 10) Vacanze di Natale a Cortina. Ore 21,55. 1921: Il mistero di Roockford. Ore 17,10•19,30. 11) Vacanze di Natale a Cortina. Ore 17,25•19,55•22,25. 12) Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Ore 18,10•21. Per informazioni e prenotazioni il numero è 892.111 (senza prefisso) servizio con sovrapprezzo e anche sul sito internet www.thespacecinema.it CALTAGIRONE CINE T. POLITEAMA ` 093321508 via Giardini Pubblici, 4 Vacanze di Natale a Cortina. Ore 18,30•20,30•22,30. Martedì ridotto. Visita il sito www.cineteatropoliteam.com Siamo presenti su Facebook. | 500|M | |R| |DTS|P CINE TEATRO S. ANNA v.le P .pe Umberto, 73 ` 0933.50563 | 500| ||f| |R|DTS| Finalmente la felicità. Ore 18,30•20,30•22,30. Lunedì e martedì prezzo ridotto. Mercoledì aperto. www.cineteatrosanna.it FIUMEFREDDO MULTISALA MACHERIONE via Princ. di Piemonte, 90 ` 095.7762103 Vacanze di Natale a Cortina. Con De Sica. Ore 17,30•20•22,30. Finalmente la felicità. Con Pieraccioni. Ore 18,10•20,30•22,40. Martedì chiuso per riposo settimanale. Per i film in 3D sono tassativamente sospese le entrate di favore e le tessere qualsiasi titolo rilasciate, nonché le Cinecard. www.multisalamacherione.com

GIARRE EDEN | 200|M| ||f|i| |R|DD||DTS| via A. De Gasperi, 45 ` 095.932690 Il gatto con gli stivali in 3D. Ore 18•20•22. Martedì chiuso per riposo settimanale. Per i film in 3D sono tassativamente sospese le entrate di favore e le tessere a qualsiasi titolo rilasciate, nonché le Cinecard. CINE TEATRO GARIBALDI via Garibaldi, 30/A ` 095.933972 Finalmente la felicità con L. Pieraccioni. Ore 18,15•20,30•22,30. Sala climatizzata. MASCALUCIA MODERNO | 380| |f|R|DTS via Li Pani, 38 ` 095.7278246 Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Con Robert Downey J. e Jude Law. Ore 18•20,20•22,30. Ampio parcheggio alle spalle del cinema. MISTERBIANCO TRINACRIA | 300|M| || |R|DTS| via Roma, 209 ` 095.463366 Vacanze di Natale a Cortina. Ore 16,30•18,45•21. Martedì prezzo ridotto euro 2,50. Consulta su Internet Cinema Trinacria Misterbianco. RIPOSTO MUSMECI ` 329.4742107-3931970478 via Gramsci, 164 700 | |f| DD| | Le idi di marzo. Ore 18,30•20,30•22,30. Ridotto ragazzi dai 3 ai 13 anni euro 3,50. www.myspace.com/cinemusmeci. Facebook. SAN GIOVANNI LA PUNTA CENTRALE via S. Ten. Scalia, 37 ` 095.7411637 La grande sala cinematografica più ricercata dalle famiglie. Costo del biglietto d’ingresso sempre irrisorio. Da lunedì a giovedì euro 2,00. Da lunedì a giovedì per tutti i bambini dai 3 anni e per gli studenti compresi gli universitari euro 1,50. Vi aspettiamo. Amici di letto. Commedia con J. Timberlake, M. Kensis, E. Stone. Ore 17,30•19,45•22. CINESTAR MULTIPLEX (I PORTALI) | 2500| | f| R| DS | | Il massimo della tecnologia e del comfort con lo schermo più grande del Sud Italia. Apertura cinema e call-center tutti i giorni dalle 17,30; sabato e festivi dalle 15,30. Vendita on-line attiva 24 ore su 24, Martedì, esclusi festivi, prefestivi e anteprime, ingresso unico euro 4,50; lunedì, mercoledì e giovedì, esclusi festivi, prefestivi e anteprime, euro 6,00, ridotto over 65 euro 5,50, studenti euro 4,00. Lunedì e giovedì possessori di Ikea Family euro 3,80 film 35mm. Proiezioni 3D tutti i giorni intero euro 9,00, ridotto euro 8,00. Possessori di Ikea Family euro 7,50. Abbonamento 10 ingressi euro 40,00. Sherlock Holmes - Gioco di ombre. Ore 17,30•19•20•21,35•22,30. Il gatto con gli stivali 3D. Ore 18•20•22. Vacanze di Natale a Cortina Ore 17,45•18,05•20• 20,25•22,15•22,45. Le idi di marzo. Ore 18,10•20,20•22,35. Anche se è amore non si vede. Ore 18,25•20,35•22,45.

Finalmente la felicità. Ore 18,30•20,30•22,30. Il gatto con gli stivali 35mm. Ore 18,25. Midnight in Paris. Ore 20,25•22,35. Biglietti acquistabili on line o presso Cinestar. TRECASTAGNI METROPOLITAN | 800| |DTS| c.so Europa, 60 ` 095.7806615 Vacanze di Natale a Cortina con C. De Sica, S. Ferilli, R, Menphis, K. Follesa e D. Bandiera. L’unico e inimitabile film di Natale. Ore 16,30•18,30•20,30•22,30. Siamo anche su Facebook. Cerca Cine Trecastagni. www.metropolitantrecastagni.blogspot.comC

TEATRI
BRANCATI: via Sabotino, 4 Tel. 095.530153. Il Teatro è anche pensiero! A Natale regala un abbonamento. Continua campagna abbonamenti stagione 2011/12. Info www.teatrodellacittà.it TEATRO MASSIMO BELLINI: Stagione lirica 2012 - Nuovi abbonamenti fino al giorno del primo spettacolo nel turno prescelto. Orario botteghino 9,30/12,30 - 17/19. TEATRO VERGA TEATRO STABILE: ore 20,45 t. AZ/7 La mennulara di Simonetta Agnello Hornby, rid. e adattamento di S.A. Hornby e G. Savatteri, con Guia Jelo e Pippo Pattavina. Domani ore 17,15 t. AZ/pom. 1. Continuano gli abbonamenti. Vendita biglietti on-line www. teatrostabilecatania.it - Bott. 095-7310888 dalle ore 20 per le sola pianta del giorno. TRECASTAGNI TEATRO COMUNALE: abbonamenti stagione 2011/2012. Bott. teatro Comunale chiuso. Bott Teatro Verga Catania 095/7310888. ENNA TEATRO STABILE AL TEATRO GARIBALDI: E’ vento di cultura. Abbonamenti stagione 2011-2012. Prevendita BoxOffice Sicilia. Biglietteria 095/7225340. PrenoInternet: www.ctbox.it.

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CONCERTI
TEATRO MASSIMO BELLINI: Stagione sinfonica 2011/2012. Abbonamenti per 14 concerti (turno A) fino al 22 dicembre e per 8 concerti (turno B) fino al 23 dicembre. Orario botteghino 9,30/12,30 - 17/19. TEATRO MASSIMO BELLINI: Stagione sinfonica 2011/2012 - 22 dicembre ore 21 (turno A) e 23 dicembre ore 17,30 (turno B) concerto sinfonico - Direttore Will Humburg, violinista Uto Ughi. Musiche di Beethoven, Mendelssohn, Bartholdy, Franck. Orario botteghino 9,30/12,30 - 17/19.

Via Cavour 26 | 500|M|X|A|DD Vacanze di Natale a Cortina. Ore 17,15•19,45•22,05. Prezzo ridotto. Sherlock Holmes - Gioco di ombre di L. Lucini. Cineclub. Ore 17•19,30•22. Prezzo ridotto. Sala climatizzata. Per le proiezioni in 3D sono sospese tessere e omaggi a qualsiasi titolo rilasciati. www.margheritamultisala.it SPADARO ` 095.601447 Via Galatea 118 Il gatto con gli stivali con la voce di Antonio Banderas. Per tutti. Ore 17,30•19,30•21,30. Martedì ingresso ridotto per tutti. Ingresso euro 5 - Ridotto euro 4. Attivo servizio prevendita gratuito. Scopri le promozioni su www.cinemaspadaro.it.

LA PROGRAMMAZIONE DEI CINEMA DELLE ALTRE PROVINCE NELLE PAGINE LOCALI

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

in tv
RAIUNO
06.00 06.10 06.30 06.45 07.30 07.35 08.00 08.20 09.30 10.55 11.00 11.05 12.00 13.30 14.00 14.10 15.15 16.50 17.00 17.10 18.50 20.00 20.30 20.35 21.10 23.10 00.45 01.15 01.20 01.25 01.55 EURONEWS UNOMATTINA CAFFÈ TG1 UNOMATTINA TG1 L.I.S. TG PARLAMENTO TG1 TG1 FOCUS TG 1 FLASH CHE TEMPO FA TG1 OCCHIO ALLA SPESA LA PROVA DEL CUOCO TG1 TG1 ECONOMIA VERDETTO FINALE LA VITA IN DIRETTA TG PARLAMENTO TG1 CHE TEMPO FA L'EREDITÀ TG1 QUI RADIO LONDRA SOLITI IGNOTI TUTTI PAZZI PER AMORE 3 PORTA A PORTA TG1 NOTTE CHE TEMPO FA QUI RADIO LONDRA SOTTOVOCE RAI EDUCATIONAL SCRITTORI PER UN ANNO 02.30 MILLE E UNA NOTTE MEMORIA 05.45 EURONEWS

.25
RAIDUE RAITRE
segnaliamo
16.10 GHOST WHISPERER Melinda incontra un fantasma che le si presenta in forma di scheletro. Scoprirà un'associazione di corse automobilistiche in cui è coinvolto anche Ned 18.45 NUMB3RS Don si sente responsabile per la morte di un testimone che faceva parte del Programma di Protezione dei Testimoni dell'FBI. La vittima viveva sotto una nuova identità e nascondeva accuratamente il suo passato, ma non era l'unica ad avere dei segretI
06.30 07.00 07.30 08.00 10.00 11.00 11.10 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.30 15.55 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.15 20.35 21.05 23.15 00.00 00.10 01.00 IL CAFFÈ TGR BUONGIORNO ITALIA TGR BUONGIORNO REGIONE AGORÀ RAI 150 ANNI LA STORIA SIAMO NOI APPRESCINDERE TG3 MINUTI TG3 RAI SPORT NOTIZIE TG3 FUORI TG LE STORIE DIARIO ITALIANO LA STRADA PER LA FELICITÀ Telefilm TG REGIONE TG3 TGR LEONARDO TG3 LIS LASSIE Telefilm COSE DELL'ALTRO GEO GEO & GEO METEO 3 TG3 TG REGIONE BLOB PER RIDERE INSIEME CON STANLIO E OLIO PUGNO DI FERRO UN POSTO AL SOLE BALLARÒ SFIDE TG3 LINEA NOTTE TG REGIONE METEO 3

LA7
segnaliamo
13.10 LA STRADA PER LA FELICITÀ Annabelle decide di ricattare Marianne: se non convincerà il marito a venderle la formula della vetrinatura per la porcellana gli racconterà di averla vista mentre si baciava con Tobias 15.55 COSE DELL'ALTRO GEO Durante “Cose dell’altro Geo” Massimiliano Ossini e Francesco Petretti ci faranno divertire giocando con la natura. E poi: come facciamo a sviluppare il senso dell’equilibrio? Lo impareremo in studio con un fisiatra
06.00 TG LA7/METEO OROSCOPO/TRAFFICO Informazione 06.55 MOVIE FLASH 07.00 OMNIBUS 07.30 TG LA7 09.40 COFFEE BREAK 10.35 L’ARIA CHE TIRA 11.30 S.O.S. TATA Reality 12.25 I MENÙ DI BENEDETTA 13.30 TG LA7 Informazione 14.05 BANZAI 16.15 ATLANTIDE STORIE DI UOMINI E DI MONDI 16.55 LA7 DOC I SEGRETI DELL’ARCHEOLOGIA 17.25 MOVIE FLASH 17.30 THE DISTRICT 19.20 G’ DAY di Geppy Cucciari 20.00 TG LA7 Informazione 20.30 OTTO E MEZZO 21.10 IL GIOVEDÌ 23.15 LA VALIGIA DEI SOGNI 00.20 TG LA7 Informazione 00.30 (AH)IPIROSO 01.25 PROSSIMA FERMATA 01.40 G’ DAY (R) 02.15 MOVIE FLASH 02.20 OTTO E MEZZO (R) 03.00 LA7 COLORS

segnaliamo
14.10 VERDETTO FINALE Il Giudice che presiede le cause, è Domenico De Bonis, mentre gli Avvocati Lorenzo Radogna e Maria Chiara Cudillo rappresentano accusa e difesa. In studio è presente anche il fumettista Sergio Criminisi, che illustra la causa 20.30 QUI RADIO LONDRA Giuliano Ferrara espone la propria opinione su temi di grande attualità, senza censure e senza paura di andare contro il sentimento nazional popolare. Recentemente il conduttore si è occupato anche di temi di etica, come l'aborto

06.00 06.30 10.00 10.20 10.30 10.35 10.40 10.45 11.00 13.00 13.30 13.50 14.00 16.10 16.50 17.45 17.50 18.15 18.45 19.30 20.25 20.30 21.05 23.10 23.25 00.25 00.55 01.05 01.10

21.10 TUTTI PAZZI PER AMORE 3 Paolo e Laura, intenzionati ad avere un bambino, tornano dal dottore che dà a Paolo una cura molto impegnativa, che prevede tra l'altro l'astinenza sessuale. In redazione, invece, la situazione per il giornale diventa allarmante

CUORI RUBATI CARTONI ANIMATI TG2PUNTO.IT TG2 MEDICINA 33 TG2 SÌ VIAGGIARE TG2 EAT PARADE TG2 NON SOLO SOLDI TG2 COSTUME E SOCIETÀ I FATTI VOSTRI TG2 TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33 ITALIA SUL DUE GHOST WHISPERER Serie Tv HAWAII FIVE-0 Telefilm TG2 FLASH L.I.S. RAI TG SPORT TG2 NUMB3RS SQUADRA SPECIALE COBRA 11 ESTRAZIONI DEL LOTTO TG2 ZUCCHERO: IL SUONO DELLA DOMENICA TG2 RAI 150 ANNI FRATELLI D'ITALIA PILOTI TG PARLAMENTO METEO 2 APPUNTAMENTO AL CINEMA

segnaliamo
14.05 BANZAI Sergio Colombo, funzionario di una compagnia di assicurazione, si trova all'aeroporto in partenza per il Canada, ma per un equivoco si imbarca su un aereo per Tokio. A complicare le cose la sua valigia viene scambiata con un altra contenente una partita di droga

21.05 ZUCCHERO: IL SUONO DELLA DOMENICA Esclusiva del concerto di Zucchero dal teatro Romolo- Valli di Reggio Emilia. Il cantante ha voluto fare ai suoi fans un regalo di Natale molto speciale a conclusione di questo straordinario anno di successi con il suo album Chocabeck. Salirà sul palco anche Eddie Floyd

21.05 BALLARÒ Giovanni Floris ha esordito nel 1996 nel Giornale Radio Rai, dove è stato redattore economico, inviato e conduttore. Ha condotto i GR del mattino, Radio anch'io e Baobab, oltre ad essere inviato in vari Paese tra cui Indonesia, Giappone, Thailandia, Cina

21.10 IL GIOVEDÌ Separato, Dino può vedere suo figlio una volta la settimana e assume con lui atteggiamenti da grand'uomo che non convincono nemmeno il ragazzo. Durante una di queste giornate, la realtà si incarica di demolirne spietatamente la patetica maschera 23.15 LA VALIGIA DEI SOGNI Scopo del programma è quello di raccontare i luoghi e le curiosità dei grandi capolavori del cinema italiano. Conduce Simone Annichiarico, figlio di Walter Chiari, che ospiterà diversi personaggi

CANALE5
06.00 07.55 08.00 08.40 08.50 09.55 10.05 10.10 11.05 13.00 13.40 14.10 14.45 16.15 16.55 18.05 18.10 18.50 20.00 20.30 21.10 23.30 01.30 02.00 02.30 03.50 04.25 05.00 05.15 05.40 PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 MATTINA LA TELEFONATA DI BELPIETRO MATTINO CINQUE GRANDE FRATELLO MATTINO CINQUE TG5 FORUM TG5 BEAUTIFUL Soap CENTOVETRINE Soap UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE TG5 MINUTI POMERIGGIO CINQUE THE MONEY DROP TG5 STRISCIA LA NOTIZIA BACIATI DALL'AMORE Telefilm MATRIX TG5 NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA UOMINI E DONNE AMICI STILL STANDING Telefilm GRANDE FRATELLO TG5-NOTTE-REPLICA METEO 5 NOTTE

ITALIA1
segnaliamo
18.50 THE MONEY DROP I concorrenti partono con il montepremi di un milione di euro e dovranno via via difenderlo rispondendo a 8 insidiose domande. In caso di risposta sbagliata, i concorrenti vedranno letteralmente sparire le banconote sotto i loro occhi, risucchiate in una botola
06.05 TRUE JACKSON, VP 06.50 CARTONI ANIMATI 08.30 UNA MAMMA PER AMICA Serie Tv 10.35 GREY'S ANATOMY 12.25 STUDIO APERTO 13.00 STUDIO SPORT 13.40 I SIMPSON 14.35 WHAT'S MY DESTINY DRAGON BALL Cartone animato 15.00 BIG BANG THEORY 15.35 NO ORDINARY FAMILY 16.25 LA VITA SECONDO JIM 16.50 GIOVANI CAMPIONESSE Serie Tv 17.45 DRAGON BALL 18.30 STUDIO APERTO 19.00 STUDIO SPORT 19.25 DR HOUSE MEDICAL DIVISION 20.20 C.S.I. SCENA DEL CRIMINE 21.10 CAMERA CAFÈ Sitcom 22.30 COSÌ FAN TUTTE Sitcom 23.30 MICHAEL BUBLÈ: CHRISTMAS 00.30 VICINIO CAPOSSELA. MARINAI, PROFETI E BALENE 01.45 POKER1MANIA 02.35 STUDIO APERTO 02.50 HIGHLANDER Telefilm

RETE4
segnaliamo
16.50 GIOVANI CAMPIONESSE Kaylie, Lauren, ed Emily sono impegnate nell'ultimo allenamento con la squadra nazionale prima di affrontare le selezioni per i Campionati del Mondo 20.20 C.S.I. SCENA DEL CRIMINE Linley Barker, vittima di uno stupro, riesce a fuggire prima che l'aggressore la uccida. Grissom e gli altri, grazie alle indicazioni della donna, riescono a risalire ad un certo Todd Coombs che però si dichiara assolutamente estraneo alla vicenda. Linley insiste nel riconoscere in lui il suo violentatore
06.35 TGCOM24 Informazione 07.30 STARSKY E HUTCH Telefilm 08.20 HUNTER Serie Tv 09.40 MONK 10.50 RICETTE DI FAMIGLIA 11.30 TG4 12.00 DETECTIVE IN CORSIA Telefilm 13.00 LA SIGNORA IN GIALLO Telefilm 13.50 IL TRIBUNALE DI FORUM 15.10 HAMBURG DISTRETTO 21 Serie Tv 16.15 SENTIERI 17.00 CAVALCA VAQUERO! 18.55 TG4 19.35 TEMPESTA D'AMORE 20.30 WALKER TEXAS RANGER Serie Tv 21.10 LIE TO ME 23.00 I BELLISSIMI DI R4 23.05 ALIENS SCONTRO FINALE Film 01.50 TG4 NIGHT NEWS Informazione 02.15 PER AMORE DI CESARINA 03.50 PESTE E CORNA 03.55 RICORDO D'ATTORE: WALTER CHIARI 05.35 TG4 NIGHT NEWS 05.55 PESTE E CORNA

segnaliamo
20.30 WALKER TEXAS RANGER Walker intende sgominare una grossa organizzazione di spacciatori di droga capeggiata da Hendricks. Nel corso della missione, Walker è vittima di un incidente in seguito al quale perde la memoria

tv locali tvlocali
AntennaSicilia
6.30 8.05 8.45 13.15 14.00 14.40 15.45 17.00 19.05 20.15 20.55 MADDALENA Telenovela PANTANAL Telenovela TELEVENDITE MADDALENA Telenovela TG LA SICILIA PANTANAL Telenovela TELEVENDITE K2 Programma per ragazzi. TELEVENDITE TG LA SICILIA INSIEME - Giovanni Cacioppo, Carlo Caneba, Barbara Foria e Gino Finocchiaro per una serata supersicula in diretta dal teatro Abc di Catania condotta da Salvo La Rosa e diretta da Natale Zennaro. 23.30 TG LA SICILIA 0.10 URBAN WEEK 0.35 INSIEME (replica)

Telecolor Italia 7
6.45 7.30 8.30 11.00 12.50 13.20 13.30 14.00 15.00 19.30 20.00 20.50 INFORMAZIONE IERI TELECOLORISSIMI TELEVENDITE TELECOLORISSIMI SUPERVERGATO SHOW OROSCOPO PRIMALINEA TG SHOPPING TELEVENDITE PRIMALINEA TG SHOPPING PRIMALINEA SALUTE in diretta. Nel programma di Nuccio Sciacca con la collaborazione della redazione diretta da Michela Giuffrida e per la regia di Leo Pidalà si alternano specialisti, docenti universitari, medici ospedalieri e altri rappresentanti delle categorie professionali coinvolte nell’assistenza sanitaria e nella prevenzione. OROSCOPO PRIMALINEA TG TELECOLORISSIMI SICILIA GOAL PRIMALINEA SALUTE (replica)

21.10 BACIATI DALL'AMORE Valentina,accettata dai figli di Carlo, si riappacifica con suo padre. Il magistrato Trevisol invita quindi tutta la famiglia Gambardella alla festa del suo anniversario di matrimonio. Terrorizzato dalla proposta di matrimonio di Carolina, Antonio perde la voce 23.30 MATRIX In ogni puntata viene trattato un tema di prima pagina di stretta attualità, di cronaca, politica o spettacolo, con ospiti in studio e numerosi filmati. Conduce il giornalista Alessio Vinci

21.10 CAMERA CAFÈ Protagonisti delle vicende sono Luca Nervi e Paolo Bitta, rispettivamente responsabile dell'ufficio acquisti e delegato sindacale e responsabile dell'ufficio vendite, due inseparabili amici che si trovano sempre alla macchinetta del caffè

21.10 LIE TO ME Nel primo episodio Lightman viene assunto dalla polizia di Washington per fare un'analisi della vittima di una sparatoria, rimasta paralizzata. Nel secondo episodio la sorellastra di Torres, che vive in un centro di detenzione giovanile, riappare all’improvviso 02.15 PER AMORE DI CESARINA Davide è il padrone di una pensione a conduzione familiare che gestisce insieme alla moglie Elvira e alla figlia Carletta. Un giorno mentre si trova in campagna Davide incontra Cesarina e se ne innamora perdutamente

TelEtna
8.00 10.15 12.00 13.35 14.30 15.00 17.15 17.40 INSIEME (replica) VIDEO NATURA PART TIME BORGO ITALIA TG LA SICILIA INSIEME (replica) MADDALENA Telenovela PANTANAL Telenovela - Una splendida produzione brasiliana resa indimenticabile per un turbinio di eventi carichi di emozione e passione vissuti in un magnifico scenario naturale. PART TIME Rotocalco RITMO IN TOUR BORGO ITALIA TG LA SICILIA MADDALENA Telenovela PANTANAL Telenovela TG LA SICILIA LINK L’informazione raccontata RELITTI DI SICILIA

22.20 22.30 23.00 24.00 1.00

Video 3
7.25 8.20 9.30 11.50 12.40 12.45 13.50 14.30 15.00 16.00 19.10 20.00 20.30 20.50 21.30 23.30 INFORMAZIONE IERI HELP Cartoon TELEVENDITE POLIZIOTTI CON IL CUORE SHOPPING HELP Cartoon SUPERVERGATO SHOW PRIMALINEA TG POLIZIOTTI CON IL CUORE Serie televisiva di produzione australiana. TELEVENDITE SUPERVERGATO SHOW SHOPPING PRIMALINEA TG POLIZIOTTI CON IL CUORE DIAMOND Telefilm PRIMALINEA TG

tv satellite
Sport&News
16.30 FAN CLUB LAZIO Sky Sport 1 16.30 NCAA Sky Sport 2 17.00 UEFA CHAMPIONS LEAGUE CLASSICS Eurosport 17.00 FAN CLUB NAPOLI Sky Sport 1 17.30 SKY CALCIO PREPARTITA Sky Sport 1 18.00 UEFA CHAMPIONS LEAGUE CLASSICS Eurosport 18.00 SERIE A Sky Sport 1 18.00 MOTORSPORT Sky Sport 2 18.30 COUNTDOWN TO LONDON Sky Sport 2 19.00 WATTS Eurosport 19.00 WWE DOMESTIC RAW Sky Sport 2 20.00 STRONGEST MAN Eurosport 20.00 SKY CALCIO PREPARTITA Sky Sport 1 20.45 SERIE A Sky Sport 1 20.45 ICARUS Sky Sport 2 21.00 MONDIALE PESI CRUISER Eurosport 21.00 NCAA BOWL Sky Sport 2 22.45 SKY CALCIO POSTPARTITA Sky Sport 1 23.00 GTA ROAD TO DUBAI Eurosport 23.00 THE ULTIMATE FIGHTER REALITY Sky Sport 2

MATTINA
10.55 RENDITION DETENZIONE ILLEGALE SKY CINEMA MAX Un americano di origini egiziane, sospettato di terrorismo, viene sequestrato dalla CIA. 11.00 TESORO, MI SI SONO RISTRETTI I RAGAZZI SKY CINEMA FAMILY Uno scienziato folle inventa una macchina che miniaturizza i corpi... dei propri figli! 11.40 INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI SKY CINEMA 1 Le controverse vicende sentimentali di un uomo, in crisi di terza età, e di sua moglie. 11.40 CHE FINE HA FATTO BABY JANE? STUDIO UNIVERSAL Jane Hudson, ex bambina prodigio frustrata dagli insuccessi, vive da trent'anni in una vecchia casa con la sorella blanche, già diva di hollywood degli anni '30, paralitica dopo un incidente d'auto. Tra le due sorelle c'è un perverso rapporto che sfocia nella follia . 12.35 I RAGAZZI DI TIMPELBACH SKY CINEMA FAMILY I bambini capricciosi di un villaggio di montagna si sfidano per il predominio del luogo. Nessuno vuole mollare. 13.00 GIORNI DI TUONO SKY CINEMA MAX Dopo un brutto incidente, un pilota di auto da corsa si imbatte in un’affascinante neurologa e scoppia la passione. 13.25 LE CRONACHE DI NARNIA IL VIAGGIO DEL VELIERO SKY CINEMA 1 Creature fantastiche e rocambolesche avventure per il famigerato Re Caspian, alla ricerca dei sette lord.

Ragazzi
14.40 ADVENTURE TIME Cartoon Network 14.50 SCOOBY-DOO MYSTERY INC Boomerang 14.50 ADVENTURE TIME Cartoon Network 14.55 PHINEAS & FERB Disney Channel 15.00 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 15.15 LA PANTERA ROSA Boomerang 15.15 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 15.15 VIA DEGLI UCCELLINI NUMERO 3 Rai YoYo 15.20 LIFE BITES Disney Channel 15.25 PEPPA PIG Rai YoYo 15.35 I MAGHI DI WAVERLY Disney Channel 15.35 POCOYO Rai YoYo 15.40 BEYBLADE Cartoon Network 15.45 DIXILAND Rai YoYo 16.00 A TUTTO RITMO Disney Channel 16.00 L'ALBERO AZZURRO Rai YoYo 16.05 BEN 10 ULTIMATE ALIEN Cartoon Network

19.15 19.45 20.05 21.00 21.30 21.55 24.00 0.30 1.55

TeleJonica
14.10 19.00 20.30 21.00 22.30 0.05 TG8 Informazione TG8 Informazione VIAGGIO NEI QUARTIERI TG8 SALUTE Rubrica medica TG8 Informazione SEVEN SHOW Varietà

TSCRete8
14.35 15.30 19.55 22.30 22.45 23.00 TG8 Informazione TG8 SALUTE TG8 Informazione PUNTO D’INCONTRO VIAGGIO NEI QUARTIERI TG8 Informazione

POMERIGGIO
14.15 IL MAESTRO E LA PIETRA MAGICA SKY CINEMA FAMILY La figlia di una strega si imbatte in una pietra magica e rimane vittima di un maleficio. 14.50 STONEHENGE APOCALYPSE SKY CINEMA MAX Un gruppo di archeologi rinviene uno strano macchinario; e la Terra rischia la catastrofe. 15.20 CHE BELLA GIORNATA SKY CINEMA 1 Uno speciale sui segreti dell’enorme successo di "Che bella giornata" e del suo protagonista, Checco Zalone. Il cast del film, gli amici e i parenti svelano da dove arriva la sua irresistibile forza comica. 15.40 VI PRESENTO I NOSTRI SKY CINEMA 1 Le disavventure di un uomo che si barcamena tra i figli e il ritorno dell’ex di sua moglie. 16.00 NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI OGGI SKY CINEMA FAMILY Le vicissitudini di un giovane, tra incomprensioni familiari, l’amore e l’esame di maturità. 16.05 CASABLANCA STUDIO UNIVERSAL La storia di un gestore di bar che, durante la II guerra mondiale, sacrifica la propria felicità e aiuta la sua vecchia fiamma a mettersi in salvo insieme al marito. 16.25 MASTER & COMMANDER SFIDA AI CONFINI DEL MARE SKY CINEMA MAX 1805. Lo spietato duello tra la Marina inglese e francese al largo delle coste del Brasile. 17.20 FAIR GAME CACCIA ALLA SPIA SKY CINEMA 1 Un’agente della CIA e il marito tentano di opporsi all"intervento del governo in Iraq. 17.45 BLIZZARD - LA RENNA DI BABBO NATALE SKY CINEMA FAMILY Triste per la lontananza di un amico, Jessica parla con la zia che le racconta una storia. 18.45 BROOKLYN'S FINEST SKY CINEMA MAX I destini di tre poliziotti, provati dalla vita e dal lavoro, si intrecciano in una notte. 18.45 PICCOLO GRANDE AARON STUDIO UNIVERSAL Durante la grande depressione, un bambino, con padre disoccupato, deve mantenere il fratello e pensare alla madre in ospedale.

Cinema

la radio
• 06.00 GR1 • 06.10 HALLO ITALIA! LA SVEGLIA DI RADIO1 • 07.00 GR1 • 07.20 GR REGIONE • 07.35 UN'ESTATE FA • 08.00 GR 1 • 08.30 SEGUE UN'ESTATE FA • 09.00 GR 1 • 09.05 RADIO ANCH'IO • 10.10 START • 11.00 GR 1 • 11.55 PERMESSO DI SOGGIORNO • 12.00 GR1 • 12.05 GLI AFFARI • 12.35 BUONA CONDOTTA • 13.20 A TUTTO CAMPO • 13.25 GIAN VARIET • 14.00 GR 1 • 14.05 CON PAROLE MIE • 14.45 NO COMMENT • 15.05 SEGUE NO COMMENT • 15.35 BAOBAB L'ALBERO DELLE NOTIZIE • 16.05 SEGUE BAOBAB L'ALBERO DELLE NOTIZIE • 17.00 GR 1 • 17.20 RADIO 1 SPORT • 17.40 LIDO LAURA • 19.35 ASCOLTA SI FA SERA • 19.40 ZAPPING • 20.45 ZONA CESARINI CHAMPIONS LEAGUE • 23.00 GR 1 • 23.05 DEMO • 23.20 UOMINI E CAMION • 23.35 GR1 • 00.00 IL GIORNALE DI MEZZANOTTE

RADIO1

Documentari
14.55 MEGAFABBRICHE LAMBORGHINI National Geographic 15.10 RIVOLUZIONE A MEZZO STAMPA The History Channel 15.55 JAMES MAY: TOY STORIES National Geographic 16.05 MISSIONE RESTAURO: LEVARE L'ANCORA The History Channel 16.55 DOG WHISPERER National Geographic 17.00 GLI EROI DEL GHIACCIO The History Channel 17.55 LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE National Geographic 18.00 A CACCIA DI MOSTRI: SIERRA SASQUATCH The History Channel 18.25 LE MIGLIORI FOTO DI NATIONAL GEOGRAPHIC National Geographic 18.55 MEGASTRUTTURE: SKYWALK National Geographic 19.00 A CACCIA DI TESORI: FLIPPER HAPPY DAYS The History Channel 19.55 MEGAFABBRICHE PORSCHE 911 National Geographic

Intrattenimento
14.35 LAW & ORDER UK Fox Crime 14.50 'TIL DEATH - PER TUTTA LA VITA Fox 15.15 HOW I MET YOUR MOTHER Fox 15.30 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 15.45 LA VITA SECONDO JIM Fox 16.10 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 16.25 N.C.I.S Fox Crime 16.40 GREEK Fox 17.20 N.C.I.S Fox Crime 17.35 I SIMPSON Fox 18.15 C.S.I. Fox Crime 18.30 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 18.55 LA VITA SECONDO JIM Fox 19.10 CRIMINAL MINDS Fox Crime 19.20 LIE TO ME Fox 20.05 IN JUSTICE Fox Crime 20.10 I SIMPSON Fox 21.00 TERRA NOVA Fox 21.00 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 21.50 TERRA NOVA Fox 21.55 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 22.45 TERRA NOVA Fox 22.50 IL MOSTRO DI FIRENZE Fox Crime 23.35 I GRIFFIN Fox 23.45 C.S.I. Fox Crime

SERA
21.00 SKY CINE NEWS SKY CINEMA 1 Novità e informazioni su tutto ciò che accade nel mondo del cinema, in diretta da Hollywood. 21.00 PRETTY PRINCESS SKY CINEMA FAMILY Una ragazza scopre di essere la principessa di un piccolo regno. Dovrà imparare l"etichetta. 21.00 GODZILLA SKY CINEMA MAX Una spaventosa creatura partorita da esperimenti nucleari semina panico e morte a New York. 21.10 FEMMINE CONTRO MASCHI SKY CINEMA 1 Le storie di tre coppie si intrecciano in un groviglio di malintesi sulle note dei Beatles. 21.15 EXCALIBUR STUDIO UNIVERSAL Spettacolare versione cinematografica della leggenda di Artù divenuto re dopo aver estratto la spada magica dalla roccia. 23.00 CINEMA VERITE SKY CINEMA 1 Il dietro le quinte del primo reality-show che ha avuto per soggetto una famiglia americana. 23.00 IL MAESTRO E LA PIETRA MAGICA SKY CINEMA FAMILY La figlia di una strega si imbatte in una pietra magica e rimane vittima di un maleficio. 23.25 PREDATORS SKY CINEMA MAX Su un pianeta sconosciuto, un gruppo di mercenari vengono catturati da misteriosi alieni. 23.40 ALLUCINAZIONE PERVERSA STUDIO UNIVERSAL Jacob Singer, laureato in filosofia, fa il postino a New York e, lasciati moglie e figli, convive con una ispano-americana. Nel sonno e' tormentato da incubi sulla guerra nel Vietnam dove fu ferito. Scopre che altri reduci del suo reparto soffrono delle stesse turbe e ne cerca le ragioni. 00.35 LE CRONACHE DI NARNIA IL VIAGGIO DEL VELIERO SKY CINEMA 1 Creature fantastiche e rocambolesche avventure per il Re Caspian, alla ricerca dei sette lord. 00.45 L'ASSO DEL GO-KART SKY CINEMA FAMILY Watts e suo padre si sono allontanati. Ma una prestigiosa gara può riaccendere il rapporto. 01.15 BIKER BOYZ SKY CINEMA MAX Il giovane Kid vuole spodestare il "Re di Cali", carismatico capo di una banda di motociclisti. 01.45 SHINE A LIGHT - ROLLING STONES STUDIO UNIVERSAL Scorsese è alle prese con un documentario durante i due concerti dei Rolling Stones.

• 07.20 RADIO2 SUPERMAX FLASH • 07.30 GR 2 • 07.53 GR SPORT • 08.00 IL RUGGITO DEL CONIGLIO • 08.30 GR 2 • 08.38 SEGUE IL RUGGITO DEL CONIGLIO • 10.00 IO CHIARA E L'OSCURO • 10.30 GR 2 • 11.00 RADIO2 SUPERMAX • 12.30 GR 2 • 12.48 GR SPORT • 13.00 28 MINUTI • 13.30 GR 2 • 13.35 UN GIORNO DA PECORA • 15.00 COSI PARLO' ZAP MANGUSTA • 15.15 OTTOVOLANTE • 15.30 GR 2 • 16.00TAXI DRIVER • 16.30 GR 2 • 17.00 610 (SEI UNO ZERO) • 18.00 CATERPILLAR • 19.30 GR 2 • 19.44 GR SPORT • 19.50 DECANTER • 20.53 ITALIA150.BAZ • 21.00 MOBY DICK • 22.30 GR 2 • 22.40 RAI TUNES • 00.00 ITALIA150.BAZ • 00.05 EFFETTO NOTTE

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RADIO SIS

RADIOTELECOLOR
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26.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Redazione: viale O. da Pordenone, 50 tel. 095 330544 cronaca@lasicilia.it

e provincia
GIARRE. Sit-in di protesta

martedì 20 dicembre 2011

MISTERBIANCO. Rubavano

RAMACCA. E’ stata inaugurata

in un deposito: arrestati
35
Due catanesi bloccati dai carabinieri mentre tentavano la fuga dopo aver caricato materiale edile su un autocarro

dei lavoratori di Aimeri
38
Domenica il direttore Agrifoglio aveva assicurato lo sblocco dei pagamenti. L’Ato e la Fit/Cisl: «Intervenga il prefetto»

la residenza sanitaria assistita
42
La struttura, che ha una capacità di venti posti-letto, servirà per la riabilitazione dopo infarti e ictus

METEO E VIABILITÀ. Stanotte «entra» una perturbazione che resisterà 24 ore. La Polstrada: catene a bordo

ACIREALE

Arrivano pioggia e neve sopra 1.200
Col freddo arrivato puntuale alla vigilia dell’inverno (ieri a Catania massime di 12° e minime di 7 in centro città e 4 a Fontanarossa), e con una pertubazione nord-atlantica che, secondo le previsioni di Valerio Leonforte (MeteoSicilia), arriverà questa notte portando pioggia e neve sopra i 1.200 metri (migliorerà solo a partire da domani sera ma rimarrà il freddo), la Polizia stradale di Catania fino al prossimo mese di marzo ha predisposto delle pattuglie, insieme con le dipendenti Unità operative distaccate, che verificheranno l’obbligo di circolazione, in determinate strade, con pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria, ovvero con catene da neve a bordo o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati. Avere le catene a bordo è necessario anche per chi si sposta verso il nord per

ECCO ALCUNE STRADE INTERESSATE DAI CONTROLLI
102+920 al 156+500 e dal km 156+500 al km 186+000;

¼ S.S. 120 "DELL’ETNA E DELLE MADONIE" dal km 30+000 al 98+000, dal km ¼ S.S. 121 "CATANESE" dal km.68+000 al km 120+000, dal km 170+000 al km. ¼ S.S. 116 "RANDAZZO-CAPO D’ORLANDO" dal km 8+000 al km 445+000; ¼ S.S. 284 "DI BRONTE" dal km 0+000 al km 20+000; ¼ S.S. 385 "DI PALAGONIA" dal km 50+000 al km 55+150; ¼ S.S. 417 "DI CALTAGIRONE" dal km 0+000 al km 20+000; ¼ S.S. 185 "DI SELLA MANDRAZZI" dal km 13+000 al km 40+000.
nevicate in atto sull’autostrada Reggio Calabria-Salerno. I controlli verranno estesi anche oltre il periodo indicato in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazioni di ghiaccio. Le infrazioni accertate saranno contestate a seconda della natura della violazione riscontrata con le seguenti sanzioni: mancanza di mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali; inosservanza del divieto di proseguire la marcia senza pneumatici da neve nonostante il segnale verticale lo imponga in caso di neve; inosservanza del divieto di proseguire la marcia nonostante la prescrizione impartita dall’organo di Polizia di fermarsi perché privo di mezzi antisdrucciolevoli.
194+500 e dal km 198+000 al km 204+400;

Nei tre giorni dello scorso fine settimana le 194 pattuglie che la Polizia stradale del compartimento di Catania ha impiegato in tutta la Sicilia orientale sono state costrette a stroncare 425 infrazioni, di cui 166 sulle autostrade e sulla tangenziale etnea. Decurtati 438 punti, ritirate 27 patenti e 12 carte di circolazione e beccati 9 utenti in stato di ebbrezza e 1 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, a seguito di 477 alcoltest effettuati. In ambito extraurbano non sono stati accertati dalla Stradale sinistri con esiti mortali, ma 11 incidenti con 6 feriti. Prestati 66 soccorsi e fornite migliaia di informazioni sulla viabilità. Da oggi al giorno di Natale la Stradale prevede nel versante orientale un movimento complessivo di non meno di 1 milione di auto in marcia.
A. Z.

Il presepe s’incendia ed è panico in ospedale
Fiamme e tanto fumo ieri pomeriggio nel reparto di Medicina. L’intervento dei vigili del fuoco evita il peggio: nessun intossicato
ANTONIO GAROZZO PAG. 37

SEZIONE LAVORO DEL TRIBUNALE

NORME SVUOTACARCERI. Da piazza Lanza solo 27 potranno uscire: non cambierà niente

Pendenti 24.735 cause Rinvii a due-tre anni
EDILIZIA

Organici carenti, il decreto rischia il flop
PROCESSO «ARCANGELO»
GIOVANNA QUASIMODO

In un anno lavoro in calo del 9%
Allarmanti dati della Filca Cisl: «Occorre riaprire i cantieri»
PAG. 31

SCIOPERO

La «rabbia» degli impiegati
Manifestazione dei sindacati Funzione pubblica: «Crisi pagata dai soliti noti»
PAG. 31

Un lettore ci ha segnalato la sua situazione in ordine a due cause di lavoro che gli sono state rinviate a due anni di distanza. Una situazione che, purtroppo, è cronica , negli uffici della sezione lavoro del Tribunale di Catania e che in un momento in cui la crisi sociale acuisce i problemi già gravi dell’occupazione, si riverbera inevitabilmente sull’andamento delle cause di lavoro. Il presidente della sezione Bartolo Corrao si dice umanamente vicino ai cittadini che reclamano una celere risposta di giustizia ma spiega anche che dieci magistrati in organico non possono affrontare un carico di lavoro di 10mila nuove cause l’anno.
CARMEN GRECO PAG. 31

Mafia, assolti i D’Emanuele padre e figlio 4 condanne
Al processo contro il clan Santapaola, i re delle pompe funebri, Natale D’Emanuele e il figlio Andrea, sono stati assolti dal reato di 416 bis.
PAG. 28

In contrasto con la Costituzione?
Sui tempi di permanenza nelle camere di sicurezza il decreto porrebbe un problema di costituzionalità: esso prevede che entro 48 ore il magistrato decida le sorti dell’arrestato; i tempi dettati dalla Costituzione sono di 96 ore

VIA PANTANO: TRAGEDIA PER UN BRACIERE ACCESO IN CAMERA DA LETTO

Senegalese trova il fratello morto e la compagna in gravi condizioni
Tragedia, ieri mattina, in via Enrico Pantano, dove in un magazzino parzialmente trasformato in civile abitazione (non si sa bene se con il tacito accordo dei proprietari della struttura) un senegalese di trentatré anni ha trovato la morte. Sow Elhdji, venditore ambulante, nella tarda serata di domenica era andato a letto con la compagna ventenne e per scaldarsi aveva acceso un braciere: devastanti gli effetti provocati dal monossido di carbonio, che hanno ucciso l’uomo e stordito gravemente la donna. Il grave fatto è stato scoperto dal fratello della vittima, che abitava in quella stesMANNISI PAG. 29 sa struttura.

IN VIA ETNEA LA MARCIA ANTIRAZZISTA DELLA COMUNITÀ SENEGALESE

«Più tolleranza per costruire un futuro di pace»
Dolore alla marcia della comunità senegalese a Catania, organizzata dopo la tragica deriva razzista che ha armato la mano di un folle a Firenze. Al tema della tolleranza si è aggiunta la commozione per la tragedia di via Pantano.
CESARE LA MARCA PAG. 29

Un po’ perché le forze di polizia hanno pochi mezzi e sono sott’organico, un po’ perché gli uffici giudiziari scoppiano, soprattutto quelli del Tribunale di sorveglianza, a Catania il decreto svuotacarceri rischia di restare in gran parte inapplicato e per alcuni versi di rivelarsi inutile. Se consideriamo ad esempio il trasferimento agli arresti domiciliari di quei detenuti che hanno da scontare gli ultimi 18 mesi di pena, vediamo che in città non si avvertirà alcun beneficio. E poi ciascuna pratica dovrà essere vagliata dal Tribunale di sorveglianza dove il personale è già carente e non arriva a smaltire l’attuale carico di lavoro. In Sicilia sono in 622 quelli potrebbero uscire; nella sola provincia di Catania (tra piazza Lanza, Caltagirone e Giarre) sono 75, dei quali 27 in piazza Lanza; la cifra farà risparmiare un po’ di denaro alle casse Stato (150 pro die per ogni detenuto), ma di certo non renderà più vivibile la struttura, perché gli attuali 527 detenuti, che resteranno in 500 (la capienza è 247), continueranno a essere ammassati in 10 in un cella 4x4, con un solo lavabo, un solo water, materassi (sporchi) per terra e sui tavoli, senza acqua calda, al freddo d’inverno e al caldo d’estate. Come dire che quando sarà applicato il decreto i detenuti di piazza Lanza neppure se ne accorgeranno. Poi c’è la parte del provvedimento che vorrebbe evitare le cosiddette «porte girevoli», cioè il fatto che in Italia, su 10 detenuti che fanno ingresso in carcere, 9 escono dopo 72 ore, perché l’arresto non viene convalidato dal magistrato o interviene l’assoluzione nei casi di processi per direttissima, con la beffa di avere attivato inutili trafile burocratiche; inoltre il decre-

to, se concepito così come annunciato, contrasterebbe, nella «tempistica», con l’articolo 13 della Costituzione italiana; ci spieghiamo meglio: la Carta costituzionale stabilisce che quando le forze dell’ordine, nei casi consentiti, arrestano una persona in flagranza, devono darne comunicazione al magistrato entro 48 ore e che il magistrato avrà altre 48 ore di tempo per decidere se scarcerare, liberare o prescrivere una misura di prevenzione alternativa; quindi si parla di 96 ore; ma l’attuale decreto dimezza i tempi e stabilisce che i fermati siano custoditi al massimo per 48 ore nelle celle di sicurezza delle forze dell’ordine e che, sempre entro le stesse 48 ore, il magistrato debba prendere la sua decisione. Ora, se si vogliono cambiare questi tempi, secondo il parere di alcuni giuristi, occorre una modifica della norma costituzionale. E poi, i magistrati, già sovraccarichi di lavoro come sono, ce la farebbero a fare tutto in due giorni? Ma torniamo alle celle di sicurezza (706 in tutto il Paese) e una decina nel capoluogo etneo, tra carabinieri e polizia, che sono state utilizzate fino agli inizi degli Anni Novanta e poi chiuse perché non erano a norma di legge, in quanto, non solo non consentivano all’arrestato una permanenza dignitosa in un ambiente compatibile con la condizione umana, ma rappresentavano un serio pericolo per lo stesso detenuto, che avrebbe avuto varie possibilità di attuare atti di autolesionismo. E poi c’è anche il problema del personale che i sindacati di polizia stanno cominciando a sollevare: in sostanza, secondo loro, i già pochi agenti in servizio verrebbero sottratti ai loro compiti istituzionali per fare da «balia» agli arrestati.
ALTRO SERVIZIO PAG. 29

IL NODO CASA

LA STORIA

L’INTERVISTA
negarsi ogni possibile urgente intervento assistenziale, ivi compreso il ripristino delle provvidenze economiche sospese. Peraltro - prosegue il presidente del Tdm - appare utile sottolineare che la patologia da cui è affetta la donna è di quelle che escludono la visita dell’interessata, perchè vanno definite sulla base della documentazione sanitaria che la famiglia ha prodotto». Sempre a novembre, sembra esserci una schiarita. «Mi hanno assicurato che il problema era risolto - dice il direttore dell’Epas - ma allora perchè, qualche giorno fa, all’Inps mi hanno detto che la pratica è ancora ferma? Quello che accade - conclude - è assolutamente scandaloso, soprattutto a fronte dei risultati che di cui l’Inps si vanta».

Contributi 1,2 milioni per 2.700 richiedenti
«Fondi insufficienti» Il Comune prepara i conteggi per dividere le somme, Sunia e Sicet: «Solo briciole»
PAGINA 29

IN COMA DA OTTO ANNI, MA L’INPS LE SOSPENDE L’INVALIDITÀ
ROSSELLA JANNELLO

in coma da otto anni, ma secondo l’Inps doveva «andare a visita» per potere verificare il suo stato di invalida. E siccome la signora non si è recata negli uffici, la sua pensione è sospesa da otto mesi. Con tutti i problemi del caso. E’ una storia incredibile quella che rivela il direttore provinciale dell’Epas (l’Ente di patronato e assistenza della Fna-Confsal) Sebastiano Pittari; una storia che, nonostante siano stati forniti all’istituto di previdenza tutti i chiarimenti necessari non si è ancora conclusa. Protagonista ne è una donna di 57 anni, G. V. in coma vigile dal 2003 per gli

E’

esiti di un prolungato arresto cardiocircolatorio. Dal 25 maggio del 2004 la signora è titolare di una pensione di invalidità civile con indennità di accompagnamento, a causa del suo stato, purtroppo irreversibile. Nella primavera scorsa la paziente, nel quadro della revisione avviata dall’istituto di previdenza nel tentativo di stanare i «falsi invalidi» viene convocata per la visita ambulatoriale. I familiari della signora inviano in risposta all’Inps una richiesta di visita domiciliare accompagnata da un certificato dell’ospedale e uno del medico curante che, dopo avere tratteggiato il quadro clinico spiega come «..per tale patologia la signora è impossibilitata a presentarsi presso alcun labora-

torio ed è assolutamente pregiudizievole per il suo stato di salute lo spostamento dal suo domicilio» dove la donna si trova da qualche tempo dopo un lungo ricovero ospedaliero. La richiesta viene ignorata e la pensione della donna viene sospesa: da giugno, la famiglia non percepisce quelle somme che alleviavano almeno in parte i disagi e le tantissime spese legate all’assistenza di una persona in quelle condizioni. A novembre il tribunale per i diritti del malato invia all’Inps un circostanziato appello a favore di G. V.: «E’ superfluo sottolineare - scrive l’avv. Luigi Anile - il grave quadro clinico della signora e la grave situazione umana che la famiglia giornalmente vive e alla quale non può

Papa (St) «La ricerca per uscire dalla crisi»
Catania quale futuro Il top manager: «Ancora tre mesi di sofferenza, dopo si tornerà a crescere»
PAGINA 30

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

28.

CATANIA
Sentenza del processo «Arcangelo»: tra gli episodi trattati anche il tentativo di estorsione al locale notturno Plaza Martini in piazza Jolanda L’inchiesta nacque dall’omicidio di Angelo Santapaola, cugino del boss, e fece emergere anche la passione del clan per l’ippica

Gli affari dei Santapaola

in breve
CONSIGLIO COMUNALE Due sedute sul Piano regolatore
Oggi alle 9 e domani sera si terranno in Consiglio comunale due sedute riservate alla trattazione del Piano regolatore generale. Nel corso dei due appuntamenti la Giunta Stancanelli illustrerà le linee generali. A relazionare sull’idea di Piano dell’amministrazione, oltre allo stesso sindaco Stancanelli, al vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Luigi Arcidiacono, saranno gli architetti Sardella e Pelleriti, il professor Paolo La Greca dell’Università di Catania e il capo dei geologi del Comune, Antonio Puglia.

Pizzo e spaccio di droga: condannati in quattro Associazione mafiosa: assolti due D’Emanuele
Padre e figlio assolti per non aver commesso il fatto. Natale D’Emanuele e Andrea Sebastiano D’Emanuele, i re delle pompe funebri a Catania, sono stati assolti al processo scaturito dall’operazione «Arcangelo», quella che nell’ottobre del 2007 portò galla una parte degli affari del clan Santapaola, compresa la passione per i cavalli da corsa. Tra le accuse contestate a vario titolo quella di associazione mafiosa, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti (cocaina e hashish), estorsioni. In particolare l’estorsione ai titolari del locale notturno Plaza Martini (che si trovava in piazza Jolanda) della quale era accusato l’ex barman, Giuseppe Castellano Chiodo, anche lui tra gli assolti della senCONDANNATI tenza di ieri pronunciata dai giudici della terza sezione penale del Tribunale presieduto da Filippo Milazzo. La sentenza, emessa ieri, ha riguardaGiuseppe Annaro ed to sette imEnrico Giaquinta putati, tra condannati a cinque quelli che anni di reclusione per non avevaspaccio di stupefacenti no scelto riti alternativi e che avevano deciso di essere giudicati secondo il processo ordinario. Si tratta di Antonino Finocchiaro (difeso dall’avv. Alessandro Vecchio), condannato a dodici anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina e hashish; Giuseppe Annaro (difeso dall’avvocato Ignazio Danzuso) ed Enrico Giaquinta (difeso dall’avv. Ugo Fosco), condannati a cinque anni di reclusione ciascuno per spaccio di stupefacenti; Vincenzo Licandro (avv. Vincenzo Fatati anche parenti diretti di Benedetto Santapaola. L’efferata esecuzione di Angelo Santapaola maturò nello stesso giro di estortori che aveva taglieggiato i cantiere edili di San Cristoforo e Santa Venerina dell’imprenditore Andrea Vecchio. L’operazione «Arcangelo», tra i suoi aspetti più eclatanti, fece emergere anche la passione della famiglia Santapaola per i cavalli, veri e propri purosangue, tra i quali un campione degli ippodromi come Mister personal, un cavallo montato dal fantino più famoso del mondo, Frank Dettori. Secondo le accuse, oltre a controllare le gare clandestine a Catania, la famiglia mafiosa partecipava a gare ufficiali con i suoi «campioni» intestati a prestanome. Oltre a questo business, gli affari della droga e delle estorsioni, analizzati nella tranche di inchiesta che si è conclusa (seppure nella parte dedicata al processo ordinario) con la sentenza di ieri che riguarda episodi dal novembre 2004 al giugno 2007.
C. G.

ASIA PARTE CIVILE
L’Asia, l’Associazione siciliana antiracket, si è costituita parte civilie, ieri mattina, in un procedimento contro un estortore che aveva tentato di taglieggiare un ristoratore del centro storico. L’imputato, Davide D’Aquino, si era presentato dall’esercente vantando parentele "importanti" come quella con il gruppo dei «Carrateddi» e su questa base aveva avanzato la richiesta di denaro, ma il ristoratore al secondo appuntamento, gli ha fatto trovare la polizia nel locale. L’uomo è stato arrestato e, adesso, è sotto processo. Ieri l’apertura del dibattimento, il 31 gennaio, la prossima udienza con l’audizione dei primi testi davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale.

LARGO PAISIELLO Oggi la consegna della fontana
Oggi alle 10, nella piazza antistante Largo Paisiello, il sindaco Raffaele Stancanelli e l’assessore al Decoro Urbano Massimo Pesce riconsegneranno alla città il complesso della fontana monumentale dopo gli interventi di riqualificazione eseguiti in collaborazione con gli esercenti della zona.

ASSOLTI CON FORMULA PIENA. Da sinistra, Natale D’Emanuele, il figlio Andrea Sebastiano, e Giuseppe Castellano Chiodo: erano accusati di associazione mafiosa

raone), condannato a cinque anni di reclusione; Giuseppe Castellano Chiodo (difeso dall’avv. Vito Distefano, assolto "per non aver commesso il fatto" dopo che il reato a lui contestato (l’estorsione) era stato riqualificato in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso; infine i due D’Emanuele (difesi dagli avvocati Franco Passanisi e Ornella Valenti) assolti "per non aver commesso il fatto", dall’accusa di aver

fatto parte dell’associazione mafiosa "Santapaola" assieme ad Angelo Santapaola e Nicola Sedici (successivamente uccisi). Proprio dal duplice omicidio del cugino di Nitto Santapaola (Angelo) e del suo guardiaspalle, trovati carbonizzati a Ramacca era scaturita l’operazione della Dia che già aveva "prodotto" due gradi di giudizio nel processo con il rito abbreviato nel quale erano impu-

ANCE CATANIA Messina eletto nuovo presidente dei giovani imprenditori edili
I giovani imprenditori edili di Ance Catania hanno un nuovo presidente: è stato eletto, infatti, l’ingegnere Salvo Messina, trentasei anni, amministratore unico e direttore tecnico della «Salvatore Messina srl», azienda che dal 1946 si occupa di recupero architettonico e ristrutturazione edilizia sia nel settore pubblico sia in quello privato. Salvo Messina dal 2003 collabora con il Dipartimento di Architettura, ha coordinato il "Laboratorio di Poetica Urbana" ed ha pubblicato su riviste scientifiche diversi articoli sul paesaggio e sul rapporto tra narrazione e territorio, tra cui un trattato sul rischio industriale a Priolo. E’ dottore di ricerca in Progetto e recupero architettonico urbano e ambientale presso l’Università di Catania, ed affianca all’attività imprenditoriale e di studio la passione per la scrittura (è anche autore di un libro di racconti) e per la musica (è speaker radiofonico e presidente di Catania Lab, editrice del progetto Radio Lab). Alla guida dei Giovani di Ance Catania si prefigge di promuovere attività culturali per riguardare il rapporto fra edilizia e paesaggio, riscoprire il ruolo sociale dell’imprenditore edile e avviare processi virtuosi di dibattito e confronto sui temi della legalità, il consumo di suolo e le energie rinnovabili.

CRITICHE DEL PD ALLA RACCOLTA. BIANCO: «L’ATO SIMETO AMBIENTE FA MEGLIO». TORRISI: «PARAGONE INCOMPRENSIBILE»

«Rifiuti, servizio costoso e carente». «Falso»
«Il servizio di raccolta dei rifiuti costa al Comune quasi 70 milioni di euro l’anno. Circa 13 milioni in più di quanto costa all’Ato Simeto Ambiente che copre un territorio maggiore, con più abitanti e fa la raccolta porta a porta in 16 comuni su 18. Una cifra sproporzionata anche rispetto al servizio che ne ha la città, che è sporca e non riesce a fare una efficace differenziata. Adesso l’Amministrazione Stancanelli non deve più perdere tempo: la legge fissa al 65% la percentuale di differenziata da raggiungere nel 2015 e oggi siamo troppo lontani. L’unico modo per riuscirci è modificare l’accordo con la ditta che cura la raccolta e fare il porta a porta anche a Catania. L’attuale sistema dei cassonetti, infatti, non funziona ed è scoraggiante. Se non si cambia rischiamo di trovarci costretti a pagare multe salate per il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla normativa». Così Enzo Bianco e i consiglieri comunali del Pd Saro D’Agata, Francesca Raciti, Carmelo Sofia, Pippo Castorina, Lanfranco Zappalà sono intervenuti sul delicato tema dei rifiuti in città, dall’isola ecologica di viale Tirreno, l’unica pronta delle tre giche, per decenni attese, sono ora pronte a entrare in funzione: proprio per quella di viale Tirreno si aspetta solo il via libera, ormai imminente, del consiglio comunale al regolamento per l’utilizzo e subito dopo toccherà alle altre due. Abbiamo anche reso operativo un rigoroso Osservatorio espressione delle associazioni ambientaliste, fatto del tutto nuovo per la nostra città, che monitora il servizio e collabora con suggerimenti operativi alla complessa attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti. E’ evidente che tanto rimane da fare, dopo decenni in cui la cultura ambientale in città è stata considerata marginale. Ma ora anche a Catania, e lo dico da tecnico del settore, nella raccolta dei rifiuti si sta finalmente lavorando con serietà e rigore. Nei sistemi di raccolta d’igiene e ambientale, gli obiettivi importanti, come quello del porta a porta generalizzato sono sempre graduali: anche perché stiamo ancora risalendo una china in cui per tanti motivi, alcuni dei quali forse noti anche al senatore Bianco, ci si era attardati a un ruolo di fanalino di coda che abbiamo lasciato al passato».

realizzate da circa quattro anni. «Ci auguriamo che questo impianto possa al più presto servire la cittadinanza», hanno detto i consiglieri. «C’è un costo sproporzionato rispetto al servizio dato alla città e il capogruppo D’Agata l’aveva già denunciato in Consiglio comunale - ha spiegato Enzo Bianco -. Il costo del servizio è più alto di 13 milioni di euro rispetto a quello dell’Ato Simeto Ambiente, che è più vasto e più popolato e fa il porta a porta».

L’assessore all’Ecologia Claudio Torrisi, in una nota, replica che «appare incomprensibile fare riferimento agli Ato come esempio virtuoso, anche alla luce dell’enorme debito da essi accumulato e a una qualità del servizio spesso carente». Torrisi difende poi l’efficienza del servizio, pur riconoscendo delle criticità. «In pochi mesi ci siamo avvicinati al 20% di differenziata, valore mai raggiunto prima a Catania dove non si era mai superato un modesto 5%. Le isole ecolo-

«L’INFOPOINT DEL COMUNE A FONTANAROSSA SEMPRE APERTO DAL LUNEDÌ AL SABATO»
«Il box turistico del Comune di Catania, presso il settore arrivi dell’aerporto, dall’inaugurazione a oggi è sempre rimasto attivo (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19) ad eccezione dei giorni festivi». Lo afferma in una nota il dirigente della Direzione Turismo del Comune, dott. Pietro Belfiore, in riferimento a quanto affermato da Filippo Grasso, coordinatore catanese di Grande Sud. «L’Amministrazione comunale - prosegue Belfiore - è riuscita a garantire la contemporanea apertura di altri due info-point turistici oltre quello dell’aeroporto, malgrado le carenze di personale e la presenza di solo sette operatori comunali in regime di turnazione per lo svolgimento di tali servizi. A riscontro della criticità segnalata, per fornire un maggiore servizio all’utenza, in esecuzione di "precise direttive dell’assessore al turismo", la Direzione dei Servizi Turistici del Comune si sta inoltre attivando per reperire ulteriori risorse umane e finanziarie al fine di prolungare gli orari di apertura anche nei giorni festivi del box turistico all’interno dell’aeroporto».

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

CATANIA .29
IL SAP CONTRARIO AL RIPRISTINO DELLA DETENZIONE NELLE CELLE DI SICUREZZA

«Siamo già pochi, come faremo a gestire gli arrestati?
Arrivano già le prime reazioni dai sindacati di polizia a quella parte del nuovo pacchetto giustizia o decreto svuotacarceri. Il segretario provinciale del Sap, Giuseppe Coco, è uno dei primi a pronunciarsi, partendo dalla constatazione che il numero dei poliziotti deputati al controllo del territorio di Catania è già insufficiente per via delle note carenze d’organico. «La situazione - dice Coco - è destinata a peggiorare perché i poliziotti che effettueranno arresti saranno costretti a restare in ufficio per controllare i fermati, vista la discutibile decisione del Governo di non trasferire più gli arrestati in carcere in attesa del processo per direttissima». Spostare il problema dalla polizia penitenziaria alla polizia di stato secondo il Sap - non risolve dunque i disagi, ma anzi li aggrava. «A Catania, - aggiunge - tra Questura e qualche commissariato, possiamo contare appena 4 o 5 celle di sicurezza che da anni non vengono utilizzate perché dichiarate inagibili: come faremo a gestire gli arrestati? Dove li metteremo? Dovremo forse portarci gli arrestati in ufficio e pagare di tasca nostra anche i pasti, visto che non siamo organizzati in tal senso? Quali condizioni di dignità e vivibilità può garantire una cella di sicurezza ad un arrestato visto che, ormai, anche gli uffici dove lavorano giornalmente i poliziotti, per via dei tagli, sono in condizioni pessime in termini di pulizie e manutenzione?». «Succederà, purtroppo, una cosa molto semplice - conclude il segretario Sap - i nostri reparti andranno al collasso, i cittadini avranno meno sicurezza e i fermati condizioni peggiori delle carceri». Anche per le caserme dei carabinieri c’è da fare un analogo ragionamento e ci si domanda se sia giusto che il piantone di una stazione dei carabinieri, che spesso rimane da solo in caserma, debba anche preoccuparsi di tenere d’occhio gli arrestati in cella di sicurezza.

FO NDO SOCIALE AG LI I NQ U I LI N I PER C ATANIA SOLO 1,2 MILIONI

«Affitti, i contributi sono solo briciole»
Sono 2.718 i catanesi che riceveranno il contributo all’affitto a integrazione del canone di locazione, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 431/98 afferente l’anno 2009. Gli esclusi sono invece 367. Ogni anno il governo nazionale eroga alle Regioni dei fondi da utilizzare a questo scopo. Le Regioni li ripartiscono sulla base delle richieste e li assegnano ai Comuni. «Catania quest’anno ha ricevuto 1.200.000 euro circa - dice il funzionario dell’Ufficio Casa del Comune, arch. Antonio Iannizzotto -, che saranno ripartiti ai 2.718 ammessi sulla base della loro situazione familiare. In pratica, per legge l’ammontare del contributo dipende dal reddito, il cui tetto massimo, per l’ammissione, è di 14.027 euro annui, dalla presenza o meno, nel nucleo familiare, di anziani sopra i 65 anni, di disabili, di figli a carico. La legge 431/98 prevede altresì che i redditi da lavoro dipendente e da pensione possono essere abbattuti del 40%, naturalmente se non si è MILIONI proprietari di immobili». Iannizzotto spiega che si i fondi stanziati per la sta lavorando, all’Ufficio provincia Casa di Palazzo degli Elefanti, per ripartire la somma arrivata dalla Regione e destinarla ai CATANESI soggetti ammessi al contributo. «Entro riceveranno il contributo questa settimana (dividendosi, in base contiamo di esaminare alla situazione tutti i conteggi - dice il familiare, 1,2 mln) funzionario - subito dopo manderemo tutto alla Ragioneria comunale per i mandati di pagamento». Del tutto insoddisfatti i sindacati degli inquilini, Giuseppe Conti del Sunia e Carlo D’Alessandro del Sicet. «Un milione 200mila euro sono briciole per Catania - dice Conti -. Ci sono famiglie che percepiranno 50 euro, una vergogna. Fino a qualche anno fa il governo centrale stanziava 300 milioni per il contributo all’affitto. Ora i fondi sono stati drasticamente ridotti a 36 milioni e l’anno prossimo saranno 11. È dunque un contributo che sta andando a scomparire. Ed è proprio questo che vogliono nei palazzi romani. Tagli indiscriminati a danno dei cittadini più bisognosi. È una cosa davvero triste». «Un milione 200mila euro sono pochissimi, non rientrano neanche nella percentuale prevista dalla legge - gli fa eco D’Alessandro -. Le altre Regioni hanno integrato il fondo sociale sull’affitto, e la stessa cosa hanno fatto alcuni Comuni e Province italiani. Non Catania. Si pensi che per l’anno in corso la Sicilia avrà solo 780.000 euro. Molto meno di quanto la nostra provincia ha appena avuto quest’anno. Cosa dobbiamo dare alla gente, l’elemosina?». I nomi degli ammessi della provincia di Catania sono pubblicati nella graduatoria definitiva affissa all’Ufficio Casa del Comune, in via Domenico Tempio 64, all’Ufficio relazioni con il pubblico, e sono consultabili sul sito internet www.comune.catania.it.
VI. RO.

Tragedia in via Pantano

Sow Elhdji , ambulante, 33 anni, aveva acceso un braciere per riscaldare la camera da letto: del fratello il macabro ritrovamento

Senegalese ucciso dal monossido di carbonio grave la giovane donna che dormiva con lui
CONCETTO MANNISI

1,2

DOLORE ALLA MARCIA ANTIRAZZISTA DELLA COMUNITÀ SENEGALESE DOPO I FATTI DI FIRENZE

2.718

Sow Ehldji era uno di quei ragazzi che hanno lasciato il Senegal per trovare fortuna in Italia. A Catania viveva da qualche anno e sbarcava il lunario come sono soliti fare molti dei suoi connazionali: vendendo oggetti di scarso valore e scarpe contraffatte sotto i portici di corso Sicilia, ai margini della fiera. Nella zona di via Enrico Pantano lo conoscevano in tanti: Sow, 33 anni, viveva al civico 80/A, in un locale commerciale preso in affitto da una famiglia di Maniace proprietaria di altri immobili affittati in zona, e ogni giorno si spezzava la schiena trasportando la merce da proporre ai possibili acquirenti. Ad attenderlo in casa, una connazionale di 20 anni e, da qualche settimana, anche uno dei suoi fratelli, che poi è la persona che ha scoperto quanto di tragico avvenuto in quel magazzino adattato ad abitazione civile. Sì, magazzino, perché, stando a quanto acFRANCESCO ALBA certato dalla polizia, era questa la destinazione d’uso di quei locali. Solo che, con i tempi di crisi che corrono, Sow aveva pensato di trasferire lì anche la propria dimora, pagando un unico affitto. «In verità - raccontano Francesco e Davide Alba, padre e figlio, titolari della vicina attività di disbrigo pratiche - in passato in quella struttura abbiamo visto anche più extracomunitari, ma di recente c’erano soltanto DAVIDE ALBA la vittima e la sua compagna. Persone discrete, che non si sentivano: quando abbiamo saputo della tragedia siamo rimasti sconvolti». Già, la tragedia. Domenica sera Sow e la sua compagna hanno sbarrato porte e finestre del soppalco in cui avevano creato la loro camera da letto ed hanno acceso un piccolo braciere per riscaldarsi. Non è passato molto prima che il monossido di carbonio facesse la sua terribile opera, uccidendo l’uomo e stordendo gravemente la donna, ora ricoverata in gravi condizioni al «Cannizzaro». Quando il fratello della vittima ha compreso che i due non si alzavano come da abitudine, nonostante l’ora, ha sfondato la porta e si è ritrovato davanti il trentatreenne ormai morto e la donna con la bava alla bocca ed esanime. Immediate le richieste di soccorso, mentre alcuni componenti della comunità senegalese si radunavano in zona. Tutto inutile: il sogno «italiano» di Sow era già stato spazzato.

Doppio lutto La marcia di solidarietà antirazzista organizzata ieri dalla comunità senegalese, che è stata colpita anche dalla tragedia di via Pantano (foto G. D’Agata)

«Costruiamo insieme una città tollerante»
CESARE LA MARCA

Un dolore profondo e silenzioso, una commozione senza rabbia e senza tensione: questo il clima di una marcia di solidarietà svoltasi con una pena troppo grande nel cuore, perché alla follia omicida di Firenze si è appena aggiunta la tragedia che ieri ha scosso la comunità senegalese a Catania. Fatti diversi, con il solo denominatore di rappresentare entrambi una prova durissima per una comunità pacifica quanto unita e solidale. E tra le luci natalizie di via Etnea Catania ha capito il dramma dei senegalesi in corteo dalla villa Bellini a piazza Stesicoro, dove si è svolta una veglia in memoria di Modou Samb e Mor Diop, uccisi da un folle il 13 dicembre a Firenze. Una

marcia senza slogan, con gli striscioni che chiedono dignità e uguaglianza, rispetto di diritti e doveri e integrazione. «Dovevamo essere molti di più - dice Djiey Sall, originario di Matam, nord del Senegal - ma tanti non se la sono sentita dopo la tragedia di oggi. Qualche volta l’intolleranza la respiriamo anche in questa città, anche se in casi isolati, nelle scritte razziste contro senegalesi e cinesi in corso Sicilia, per esempio, e poi ci sono i problemi, l’affitto e il lavoro su tutti». Sfumature diverse nella testimonianza di Sambe Madilke, vicepresidente della comunità senegalese a Catania: «Qui siamo trattati bene - dice - e ci sentiamo come a casa nostra, c’è la solidarietà che fa dell’Italia un grande paese». Il corteo sfila ordinatamente fino a piazza Stesicoro.

«Prima compravamo la nostra merce a Napoli - dice Sene Mudj - adesso la acquistiamo qui dai cinesi, sappiamo che c’è una grave crisi economica, ma la città ci accoglie bene». «Non è l’ora dell’economia, ma l’ora di chiamarci fratelli per costruire una civiltà di convivenza partendo da Catania», ha detto Mbaye Gueye, giovanissimo «catanese» di famiglia senegalese, un pezzo di futuro della città da un passato che viene da lontano. «L’appello è quello di evitare il linguaggio del disprezzo», così Alessia Pesaresi della comunità Sant’Egidio. «Siamo solidali i senegalesi che vivono a Catania - ha detto il segretario provinciale del Pd etneo Luca Spataro - e li ringraziamo perché ci permettono di costruire una città nuova, più coesa, forte e solidale».

in breve
PICANELLO Spaccio di marijuana: arrestato
I carabinieri della squadra Lupi del Nucleo investigativo hanno tratto in arresto il ventinovenne Sergio D’Ignoti (nella foto) per detenzione e spaccio di marijuana. Il giovane, già denunciato in passato per reati specifici, durante un servizio antidroga condotto nel quartiere Picanello, è stato notato dai militari mentre cedeva delle bustine ad alcuni clienti. Bloccato ed identificato, il D’Ignoti è stato trovato in possesso di una busta in cellophane contenente 150 grammi di marijuana, subito posta sotto sequestro.

ASP Protocollo con le Case di cura
Oggi alle 10, presso la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale, conferenza stampa di presentazione dei nuovi protocolli di dimissione protetta (Assistenza in Rsa, residenza sanitaria assistita) e dimissione facilitata (Assistenza domiciliare) dell’utente, nati per garantire la continuità assistenziale delle cure tra ospedale e territorio, attraverso un percorso condiviso che consentirà un’appropriata e tempestiva assistenza anche dopo il ricovero ospedaliero.

SOFIA (PD) «Ripristinare le strisce pedonali»
Il consigliere del Pd e vicepresidente del Consiglio comunale, Carmelo Sofia, ha presentato una interrogazione sulla manutenzione delle strisce pedonali, con la quale chiede all’Amministrazione e al sindaco di provvedere al più presto per il ripristino. Secondo Sofia i cittadini hanno segnalato «nodi irrisolti che riguardano diversi aspetti della manutenzione delle strade, nodi irrisolti che aumentano il traffico e lo smog. In numerosi incroci, del centro storico o della periferia, sono segnalate strisce non più individuabili, a causa della insufficiente manutenzione, con l’aggravio, in alcuni casi, della scarsa illuminazione».

SICUREZZA SUL LAVORO Riunione comitato provinciale
Alle 9,30, al Dipartimento Servizio di Medicina del Lavoro dell’Asp etnea (via Tevere 39 - Cerza), diretto da Rosario Di Stefano, riunione del comitato provinciale di coordinamento in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Verranno presentate le linee di indirizzo per ottimizzare e uniformare l’attività di vigilanza.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

30.

CATANIA
Dopo l’intervista all’economista Maurizio Caserta, il numero due della StMicroelectronics traccia gli scenari dello sviluppo possibile Non escluso il prolungamento della Cig a rotazione per 2mila dipendenti, «ma dopo il primo trimestre il quadro è destinato a migliorare»

Catania quale futuro

In breve
INTERROGAZIONE Di Salvo (Mpa): «Puc, contratto in scadenza»
Il consigliere comunale Salvo Di Salvo, capogruppo del Mpa, ha inviato al sindaco una interrogazione , su «l’attuale precaria condizione dei lavoratori Puc part-time a tempo determinato» al Comune. Di Salvo spiega come prestano servizio al Comune di Catania 190 lavoratori, a 35 ore settimanali, a tempo determinato (contrattisti), inquadrati in categoria C e D , dislocati in quasi tutte le Direzioni. «Il 30 dicembre 2010 è stata adottata la delibera sulla stabilizzazione dei suddetti lavoratori, tramite assunzione a tempo pieno e indeterminato in categoria B e la contestuale autorizzazione del Direttore del Personale a richiedere all’Assessorato Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro il contributo quinquennale previsto dalla normativa vigente». Ma alla stabilizzazione non è stata data attuazione - denuncia Di Salvo - e il 31 dicembre è in scadenza la proroga contrattuale dei 190 lavoratori. Da qui la richiesta di Di Salvo di sapere «quali sono le iniziative che si vogliono intraprendere per la problematica su esposta e i tempi che si prevedono per la fase della stabilizzazione del suddetto personale anche alla luce delle ultime normative regionali che regolamentano la stabilizzazione degli stessi e che finalmente porrà fine al precariato, ormai problema storico del Comune».

«La città investa sull’eccellenza»
Carmelo Papa. «Servono automatismi per gli aiuti alle imprese. I catanesi? Abbiano maggiore senso civico»
ANTONELLO PIRANEO

Guarda i magazzini ancora tristemente pieni e prospetta la possibilità che ci siano altri tre mesi di sofferenza per circa duemila dei quattromila dipendenti del sito di Catania, con il prolungamento della cassa integrazione a rotazione o con il ricorso alla ferie forzate. Ma Carmelo Papa, numero due della StMicroelectronics, mantiene comunque un tono sereno, disteso. Anche quando conferma che l’industria della microelettronica come l’industria tutta, come il mondo tutto - è ancora dentro il tunnel della crisi. Un ossimoro comportamentale non casuale. Perché Carmelo Papa crede davvero nella ripresa, nell’inizio di un nuovo ciclo positivo, dopo quest’altro terribile in cui i consumi si sono fermati: nell’Italia ormai in recessione conclamata così come nella Cina con il Pil in frenata. Una fiducia che deriva dal pensare positivo che gli è proprio e dall’osservatorio privilegiato che gli è dato dall’essere alla guida di un colosso che si estende dall’Europa all’Asia. Una postazione da cui scorge anche le cose belle e le cose meno belle di Catania, che non è la sua città soltanto per una mera questione anagrafica essendo lui orgogliosamente di Castiglione di Sicilia. Dettagli. D’altronde, parlando con un top manager di una multinazionale si annullano ben altri confini: il mondo e Catania, Pantano d’Arci e Shentzen, tutto si tiene insieme nell’era della globalizzazione. Così, se il sito di Catania della St oggi lavora al 70% delle proprie possibilità - quando a regime il picco è del 92% - in fondo è perché il Pil della Cina (mercato di riferimento insieme con Corea e Giappone della galassia St e della microelettronica in genere) è sceso dal +12% al +7%. «Ma sono convinto - spiega Papa - che, in base alla visibilità odierna, il peggio è passato e che già il primo trimestre del 2012 sarà migliore dell’ultimo del 2011. Certo, l’incertezza sugli

scenari macroeconomici non aiuta: si è cauti a valle, nei consumi, così come a monte, negli investimenti. Se non c’è lavoro non c’è mercato e viceversa». Il mondo è stato contagiato da un virus. L’Italia è invece un malato cronico? «Parlo e parto dall’industria hi-tech per andare oltre. L’Italia deve comprendere che la sfida della globalizzazione, la concorrenza della Cina e dell’India, del Brasile e della Romania, insomma la partita dei costi del lavoro e della produzione, la si gioca e la si vince sul piano della ricerca. Altrimenti è persa. Si può copiare un prodotto, non un’intelligenza, un’eccellenza. Purtroppo l’Italia non ha mai scommesso sulla ricerca. Non ne faccio un problema di questo o di quest’altro governo: è proprio il concetto di ricerca che non è mai stato sposato dal sistema Paese. L’Italia ha sempre vissuto sullo Stato e sul parastato, sui contributi a pioggia che diventano assistenzialismo. Invece la ricerca crea lavoro vero, di lunga prospettiva». Quindi adesso che c’è un governo dal profilo alto, un governo di bocconiani… «Adesso c’è un ministro della ricerca come Francesco Profumo, che io conosco bene, perché da rettore del Politecnico di Torino scelse Catania, il nostro sito della St per creare una comune cellula di ricerca avanzata. Adesso spero di portarlo a Catania come ministro. Certo, da questo governo come cittadino mi aspetto misure importanti per lo svi-

ALLA SCUOLA DI PASQUALE PISTORIO Carmelo Papa, vice presidente executive della St, è nato nel 1949 a Castiglione di Sicilia. Dopo gli studi superiori a Giarre, s’è laureato in Fisica all’Università di Catania. Cresciuto alla scuola di Pasquale Pistorio, dal 1983 è in St, dove ha scalato le posizioni di vertice fino a diventare reposnabile di una macroarea - che ricomprende anche il sito di Catania della St - strategia per gli assetti del colosso italofrancese della microelettronica.

LA RICERCA
«Confido nel ministro Profumo: da rettore del Politecnico di Torino scelse Catania e la St»

luppo: non si può lavorare solo sulle tasse, sani il bilancio ma non crei prospettive. E il mondo altro corre: in Cina e in India ci sono già migliaia di ingegneri qualificati». A proposito di ricerca: c’è chi accusa la St di guardare più ad Agrate che a Catania. «Non è vero. Intanto non sarebbe conveniente per noi - risponde Papa -. Su Catania crediamo, perché sono storicamente forti i legami col territorio, con l’Università, con l’eccellenza della ricerca, il Politecnico di Torino ma anche la scuola Sant’Anna di Pisa e il Cnr. Qualche numero: sulla produzione a Catania abbiamo appena investito 58 milioni di dollari. E avevamo previsto una spesa di 16 milioni di dollari per portare a Catania una seconda linea di produzione, da affiancare ad Agrate, per quella famiglia di prodotti altamente redditizia e della quale siamo leader mondiali (al netto delle definizioni tecniche: i componenti che stabilizzano le immagini sui tablet e sul smartphone, ndr). La contrazione del mercato ha frenato un progetto che però è sempre valido». Il fatto è che la St sta a Catania come la Fiat a Torino. Ci sono sempre grandi aspettative attorno a voi, un giovane in cerca di occupazione intanto bussa all’Etna Valley. E se trova le porte chiuse spesso non capisce, anche perché, per esempio, il 2011 è stato l’anno dell’i-

naugurazione della fabbrica della 3Sun, la vostra "costola" nel fotovoltaico. In redazione ci scrivono alcuni stagionali delusi, non confermati da St e non assorbiti dalla 3Sun. E altrettanto spesso i sindacati sottolineano che la St è aiutata da sostanziosi incentivi statali e quindi ha l’obbligo di dare risposte. «La 3Sun sta partendo, è una una scommessa aperta, se sapremo essere più bravi e più rapidi dei nostri competitor le prospettive, anche occupazionali, non potranno che essere rosee. Quanto ai giovani che bussano alla St: non è un momento di espansione ed è già stato importante avere conservato il lavoro esistente. Altrove hanno brutalmente chiuso fabbriche, non "congelato" accordi sulla maggiore produzione, come invece accaduto a Catania - rivendica con orgoglio il vicepresidente di St -. Se si è fatto ricorso alla cassa integrazione

L’OCCUPAZIONE
«Non abbiamo stabilizzato gli stagionali, ma siamo pronti a farlo: abbiamo appena investito 58 milioni»

chiaramente non si potevano stabilizzare i summer job. Ma le premesse sono buone: metto alcuni se davanti, ma sono convinto che quando il mercato ripartirà, torneranno ad aprirsi molte porte in St». E la St "idrovora" dei contributi statali per lo sviluppo? «Gli incentivi ci sono in tutto il mondo, li danno anche i cinesi, i tedeschi. I problema sono gli aiuti che non generano investimenti e occupazione e distorcono il mercato: nocivo assistenzialismo. Noi abbiamo sempre creato lavoro. Potrei ricordare che fondi e sgravi promessici non sono ancora in cassa, ma preferisco andare oltre: si adottino criteri oggettivi per aiutare le imprese, per esempio automatismi per la concessione di sgravi a chi assume al Sud. Basta con i tavoli tecnici, basta soprattutto con le interpretazioni delle norme: allungano i tempi e facilitano la corruzione». Lei gira il mondo. Qual è il suo rapporto con Catania? «Ho, come dire, un mix feeling: di amore e di odio. Le ragioni dell’amore sono ovvie: gli affetti, i ricordi, la vivacità intellettuale. L’odio - meglio, il "non mi piace"- deriva da certi atteggiamenti dei catanesi, dallo scarso senso civico, da una certa insofferenza alla disciplina, da un personalismo esasperato. Perché il personalismo, in sé, non è un male, crea competizione, è una faccia dell’inventiva, della fantasia. Lo vediamo noi in St, con squadre d’eccellenza assoluta. E poi c’è il nodo infrastrutturale. Qui non parlo di St, i nostri prodotti non viaggiano su strada. Guardo le strade, le linee ferrate e penso a un serricoltore che vuole essere davvero presente sui mercati del Nord: un quadro sconsolante». Al sindaco Stancanelli cosa direbbe? «Di continuare così: ha rimesso ordine ai conti del Comune, ha spinto per sbloccare alcune opere pubbliche, adesso deve dare una speranza a Catania. Così come noi la diamo noi della St».

CODACONS Incontro con il presidente dell’Ordine medici
Il nuovo presidente dell’Ordine dei Medici e degli odontoiatri prof. Massimo Buscema, accompagnato dal consigliere dott. Nino Rizzo, ha incontrato una delegazione di medici guidata dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi. Il prof. Buscema nel corso dell’incontro ha ringraziato il Codacons per l’impegno profuso nel corso delle elezioni attraverso la nascita di "Codacons Medici" e ha ha sottolienato che l’Ordine del medici di Catania deve contribuire in maniera essenziale affinché la città di Catania possa diventare luogo di attrazione per servizi clinici altamente specializzati e qualifcati da offrire a tutto il bacino del Mediterraneo sia dal punto di vista delle cure che delle ospitalità connesse. In tal senso il Codacons potrà continuare a fornire la propria esperienza specie negli aspetti riguardanti il rapporto medico - paziente (nella foto il prof. Buscema con Tanasi).

I RISULTATI DEL CONVEGNO «LA RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO DEL TERRITORIO: INTEGRAZIONE DELLE FILIERE PRODUTTIVE»

Il Parco scientifico si apre alle imprese per trasformare l’innovazione in business
Uscire dalle quattro mura di un laboratorio per trasformare la conoscenza in risultati e l’innovazione in business. Con 40 milioni di euro di investimenti totali e 15 già destinati al triennio 2011/2013; 5 laboratori; 30 ricercatori con età media di 36 anni; 150 collaborazioni con Università, centri di ricerca e trasferimento tecnologico; 25 filiere e distretti di riferimento, il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia si posiziona al centro di un sistema di valorizzazione della ricerca, pronto ad aprirsi alle piccole e medie imprese. Dalla pianta che produce plastica bio, al pane più sano fatto con lievito siciliano, fino al "verjuice", ottimo condimento biologico nostrano dal sapore di limone: «Qui lavorano ogni giorno eccellenze impegnate a fare innovazione, a coltivare un’intuizione ricavandone vantaggiosi investimenti. La nostra è una realtà completa, avviata e pronta a incrementare i risultati: grazie al ricco portafoglio progetti adesso siamo in grado di aprirci maggiormente ai privati, decidendo di ampliare la quota a loro riservata, per creare un nuovo modello di business. In poche parole puntiamo al sostegno della ricerca industriale in una logica di valorizzazione del territorio siciliano». Un quadro promettente quello esposto dal presidente del Parco Marco Romano, che ieri mattina ha accolto i tantissimi presenti (e una moltitudine di universitari) al convegno "Ricerca industriale e sviluppo del territorio: integrazione delle filiere produttive", svoltosi nella sala conferenza della sede catanese del Parco. Dalla Regione all’Università, passando per il mondo imprenditoriale e sociale, sono state tante le personalità partecipanti alla giornata di approfondimento: tra cui il direttore generale Affari europei Regione siciliana, Francesco Attaguile, e il direttore generale Dipartimento regionale Interventi infrastrutturali per l’Agricoltura, Salvatore Barbagallo, che hanno lodato le importanti attività svolte dal Parco scientifico e tecnologico «che offre un grande contributo al riposizionamento del-

DDL CRACOLICI «No alle abolizioni delle circoscrizioni»
Sul disegno di legge presentato all’Ars dal capogruppo del Pd Antonello Cracolici che prevede la soppressione delle circoscrizioni, sono contrari i dirigenti territoriali del movimento giovanile di Fli. «Siamo totalmente in disaccordo con la proposta; le circoscrizioni dovrebbero servire da congiunzione fra il cittadino e le amministrazioni comunali dichiara Eduardo De Filippis del dipartimento territoriale di Generazione Futuro - Chiediamo che il partito di Fli all’Ars, presenti degli emendamenti che distribuiscono più poteri al consigliere di circoscrizione». «La circoscrizione - afferma il coordinatore regionale di Generazione Futuro Gaetano Canzoneri - potrebbe risultare un ottimo strumento di consultazione da parte del Consiglio comunale, snellendo il lavoro dello stesso ad oggi concentrato troppo sulle lacune strutturali che la città di Palermo evidenzia».

IL TAVOLO DEI RELATORI DEL CONVEGNO SULLA RICERCA INDUSTRIALE

la Sicilia al centro dell’economia del Mediterraneo - hanno spiegato - Direzione perseguita anche dal governo regionale, nell’intento di uscire dall’attuale clima di scetticismo e tornare all’ottimismo». Una posizione condivisa anche dal vicepresidente di Confindustria Catania Giuseppe Galizia, che ha ricono-

sciuto il ruolo chiave giocato dal Parco quale unità propulsiva per l’incremento della filiera produttiva. La giornata è proseguita con le tavole rotonde moderate da Nino Amadore, sui temi della prossima europea "strategia 2020" e sull’attualità e sostenibilità delle reti d’impresa, piani di filiera, distretti produttivi e tecnologici.

Lavoratori del Cup senza stipendio da giugno stato di agitazione e assemblea a oltranza
Hanno scritto all’Asp di Enna, alla cooperativa L’Arca, al Consorzio Sol.Co. di Catania e al loro rappresentante sindacale Corrado Tabbita Siena, segretario dell’Usb. Sono i lavoratori della Cooperativa L’Arca occupati nella gestione del call center e negli sportelli Cup (Centro unico prenotazioni) dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna, che ieri, riuniti in assemblea permanente nella segreteria del Cup, hanno comunicato il loro disagio dovuto al mancato pagamento delle spettanze dal mese di giugno e all’attesa di essere licenziati il 31 dicembre in attesa di passaggio ad altra società. I circa 60 lavoratori denunciano il Consorzio Sol.Co. di Catania, società affidataria del servizio, per non avere stornato le fatture liquidate dall’Asp di Enna alla Cooperativa L’Arca, mettendola in grave stato di difficoltà economica. E chiedono al Consorzio etneo «l’immediata assunzione, diretta o a una sua consorziata, con passaggio diretto e immediato dei lavoratori impegnati nella gestione del Cup; la liquidazione delle mensilità incassate dall’Asp di Enna alla cooperativa L’Arca e conseguentemente il pagamento degli stipendi arretrati». Per questi motivi i lavoratori del Cup hanno proclamato lo stato di agitazione, proseguendo l’assemblea permanente ad oltranza per stabilirne le modalità, in attesa di riscontro da parte del Consorzio Sol.Co. Catania, garantendo i servizi minimi all’Asp. «Ci scusiamo con l’Asp e con la cittadinanza per eventuali disservizi arrecati - scrivono in una nota - ma confidiamo nella solidarietà per il grave stato di difficoltà economica in cui versano le nostre famiglie e che non consente ulteriori attese per cercare di tutelare il nostro diritto al lavoro».

INIZIATIVA NELLA SCUOLA PESTALOZZI

«Germoglia» la speranza dei precari di scuola, ricerca e università
Un pino atlantico, un leccio e un alloro. Tre alberi per la scuola, la ricerca e l’università e per tutti i precari della conoscenza, sono stati simbolicamente piantati nel giardino dell’Istituto comprensivo "Pestalozzi" di Librino, su iniziativa del Coordinamento precari Flc Cgil. Un modo per tenere desta l’attenzione sulla tanto delicata condizione di questi comparti, specie in un momento in cui il neogoverno Monti ha scelto di non pronunciarsi chiaramente su questi temi. «Devo dire che come sindacato - ha detto la segreteria generale dell’Flc catanese, Antonella Distefano – siamo delusi e amareggiati del fatto che l’attuale esecutivo abbia finora taciuto sul futuro dei comparti della conoscenza». «La metafora dell’albero non è casuale ed è stata scelta per due motivi aggiunge Giovanna Nastasi, referente presentativa di una scuola di confine, che più di ogni altra necessita di rispetto, attenzione e cura. «La simbologia legata all’albero è ben azzeccata dice Santo Molino, preside della "Pestalozzi", che ha accolto l’iniziativa con l’esibizione del coro della scuola - dalle cosiddette scuole di periferia sono passati e continuano a passare decine e decine di precari che hanno sempre lavorato e continuano a lavorare per il futuro delle nuove generazioni». «Come guardia forestale - spiegano l’Antonino Ruffino e l’assistente capo Vincenzo Emanuele - siamo sempre felici di collaborare con le scuole. L’albero è il simbolo della vita e del mantenimento di un ecosistema». Così come l’istruzione è il seme dal quale germoglia lo sviluppo di un’intera società.
ALESSANDRA BELFIORE

del Coordinamento precari Flc - Prendersi cura di un albero equivale a prendersi cura di qualcosa che cresce, che va protetto e tutelato. In secondo luogo, i tre alberi scelti da noi, gentilmente donati dalla Guardia Forestale di Randazzo, sono dei sempreverdi, così come purtroppo sempreverde e sempre tragicamente vivo è il dramma del precariato della conoscenza. La proposta di riaprire i concorsi, ignorando voluta-

mente quanti hanno già reso fatica e servizio nel mondo della scuola, ci lascia molto insoddisfatti, dal momento che il nuovo governo dovrebbe tentare di trovare una sintesi tra coloro che legittimamente intendono intraprendere la strada dell’insegnamento e quanti sono già inseriti in questo universo». E così come la scelta degli alberi, anche l’individuazione della "Pestalozzi" è precisamente voluta, in quanto rap-

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

CATANIA .31

I tempi della Giustizia

Un lettore ci ha scritto una lettera nella quale si lamenta della lentezza delle cause di lavoro che lo riguardano

Attualmente sono pendenti 24.735 cause e ogni mese ne arrivano circa 7-800 di nuove. In novembre concluse 895

IERI TAVOLO TECNICO AL COMUNE

«Impianti sportivi, occorre che la politica investa»
Si è svolto ieri a Palazzo degli Elefanti il tavolo tecnico sulla situazione gestionale e manutentiva degli impianti sportivi di proprietà del Comune, convocato da Manlio Messina, presidente della VII Commissione consiliare e dai vicepresidenti Tuccio Tringale e Nino Sciuto, su richiesta del presidente regionale della Fin Sergio Parisi. Hanno preso parte l’assessore ai Lavori pubblici Sebastiano Arcidiacono, l’assessore allo Sport Ottavio Vaccaro, il capogruppo dell’Mpa e componente della VII Commissione Salvo Di Salvo, il presidente Parisi, il presidente provinciale del Coni Giuseppe Crisafulli. «Occorre rinforzare gli investimenti sulle politiche sportive cittadine e sugli impianti - dichiarano Messina, Assessori e sportivi rendendoci conto cheTringale e Sciuto lo sport è consiglieri strumento fondamentale per i giovani insieme per catanesi e la loro crescita, soprattuttoènei quartieri maggiormente a rischio, ed analizzare la necessario che le strutture sportive siano situazione pienamente agibili e funzionali. Per questo motivo abbiamo individuato dei punti focali manutenti- da approfondire e sui quali apriremo un dialogo con l’Amministrazione comunale per va e ottenere risposte chiare e certe». I punti gestionale principali su cui si è discussosono stati: la possibilità di predisporre lo stanziamento di fondi, da destinarsi alla manutenzione e gestione degli impianti sportivi comunali, tramite l’istituzione di un capitolo di spesa nel bilancio dell’ente comunale dove introitare i versamenti che le società sportive pagano al Comune per l’utilizzo degli impianti sportivi. La necessità di razionalizzare gli interventi dell’Amministrazione comunale in merito alla manutenzione degli impianti sportivi attraverso la possibilità di trasferirne la delega specifica, dall’attuale assessorato ai Lavori pubblici, all’assessorato allo Sport. L’individuazione degli impianti sportivi comunali che possono essere dati in gestione, attraverso specifiche convenzioni, ai privati.

Cause di lavoro rinviate a due-tre anni «Solo 10 giudici per 10mila cause l’anno»
Una causa di lavoro rinviata da marzo 2011 ad aprile 2013. È il caso di un lettore che ci ha segnalato il suo caso come un caso di «normale disperazione. Ormai - scrive sconsolato - quello che un tempo era cosa eccezionale, oggi è solo ordinaria amministrazione». In effetti di difficile, anzi difficilissima, ordinaria amministrazione si tratta. Negli uffici della sezione lavoro non se ne meraviglia nessuno. «È una cosa continua - dice il presidente della Sezione Lavoro, Bartolo Corrao - è un carrello che viene riempito ogni giorno, ogni mese ne arrivano 7-800 in media, al mese in un anno quasi diecimila». IL carrello che si riempie è quello dei nuovi ricorsi depositati quotidianamente. «Quando parliamo di società in crisi continua il presidente - di imprese in difficoltà che licenziano, gli effetti dove si riverberano se non nel settore del lavoro? I lavoratori licenziati, quelli che non vengono pagati, a chi si rivolgono? Mi pare ovvio, al giudice. Io capisco umanamente chi si aspetta risposte celeri dalla giustizia, ma noi non possiamo sacrificarci più di quanto non facciamo già. Abbiamo ancora un organico sulla carta di dieci magistrati che già è insufficiente, ma effettivamente siamo ancora meno. In questo momento siamo in nove, un’altra collega è stata assente per maternità, quindi ci sono stati almeno otto mesi che ci siamo trovati in otto ad affrontare un carico di lavoro con 10mila nuove cause l’anno». I numeri della giustizia del lavoro a Catania parlano di 24.856 cause pendenti al mese di ottobre scorso. In novembre sono state iscritte a ruolo altre 756 nuove cause e, contemporaneamente, ne sono state esaurite 895, adesso a novembre ce ne sono pendenti 24.735. «Questo dato - spiega Corrao - significa che la sola sezione lavoro del Tribunale di Catania equivale ad un tribunale di medie dimensioni, al pari, per esempio, del tribunale di Siracusa che complessivamente (civile, lavoro e penale) una pendenza inferiore ai 24.735 procedimenti attualmente pendenti nella sezione lavoro. Un magistrato non può tenere più di due udienze settimanali a testa per motivi logistici, ma di cause a ruolo gliene vengono assegnate molte di più, motivo per cui si arriva a questi rinvii a due-tre anni. «Immaginate cosa voglia dire quando ci sono cause da discutere con testimoni da interrogare - fa presente Corrao - Noi, per poter dare una risposta dignitosa alle aspettative di giustizia dei cittadini dovremmo essere perlomeno in quindici, ma questa è una valutazione che spetta al Csm. Chi si lamenta per i rinvii a lungo termine ha ragione perché anchio, da cittadino, se avessi bisogno della giustizia è chiaro che vorrei una risposta rapida, ma oggettivamente non è possibile. I magistrati fanno sacrifici enormi, ci sono esigenze, purtroppo, che non si possono conciliare».
CARMEN GRECO

IERI UN PRESIDIO PER LO SCIOPERO DEL PUBBLICO IMPIEGO

«La crisi la pagano sempre i soliti noti»
Presidio sotto la prefettura per lo sciopero generale del pubblico impiego. Una delegazione di rappresentanti di Funzione Pubblica Cgil Cisl e Uil e Uil-Pa hanno incontrato il prefetto per presentare un documento congiunto che mette al centro le problematiche dei lavoratori. «Cambiare manovra per assicurare equità - spiega Armando Coco segretario provinciale Cisl Fp - Non possiamo fare pagare il peso del risanamento ai soliti noti, ai lavoratori del pubblico impiego e ai pensionati». Una manovra che sconta, per le organizzazioni sindacali, l’assenza di confronto con le parti sociali. «Attualmente - spiega Gaetano Agliozzo segretario generale Fp Cgil - con questo governo si è perso il senso della concertazione e viene introdotta la mobilità selvaggia». Al centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il testo per ottenere anche una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la sanità. «Tutto quello che sta facendo il governo- spiega Stefano Passerello segretario generale Uil Fpl- è penalizzare ulteriormente il mondo del precariato, dei lavoratori e i monoreddito». «E’ evidente- concludono Alfio Giulio e Gaetano Marziano(Cisl) e Giacomo Rota (Cgil)- una crisi della responsabilità della politica e dei partiti».

I MUNICIPALITÀ

«In piazza Montessori mercato da regolamentare»
E’ un mercato rionale regolamentato quello che chiede il consiglio della circoscrizione del "Centro" nel corso della seduta itinerante di ieri a piazza Montessori. Una zona che, nel corso dei mesi, ha visto susseguirsi blitz dei vigili urbani contro i venditori abusivi. Azioni repressive per impedire agli ambulanti irregolari di scaricare la merce e di montare i banchi per iniziare la giornata lavorativa. «Oggi la situazione è decisamente migliorata rispetto al passato spiega l’assessore alle Attività produttive Franz Cannizzo bancarelle e rivendite restano all’interno dei confini della piazza e non invadono più via Fabio Filzi e il Il I consiglieri: viale Mario Rapisardi».delprossimo passo, chiesto dagli abitanti quartiere, è quello di eliminare la sosta dei camion dei «No alla sosta dei venditori all’internoèdi piazza Montessori. Il risultato? Lo slargo circondato dal camion dei degrado con le mattonelle distrutte, le si contano a decine e venditori buche chedi avvallamenti degna una sequenza delle dentro la peggiori montagne russe. La proposta allora sarebbe quella di consentire ai camion solo piazza» le operazioni temporanee di carico e scarico della merce. Successivamente posteggiarli in una zona riservata solo ai mezzi degli ambulanti. «Occorre una linea dura per la regolamentazione del mercato rionale e per evitare quell’occupazione selvaggia che produce effetti devastanti sulla pavimentazione» dice il vicepresidente della I municipalità Ferdinando Nicoletti. Altro punto è la viabilità del quartiere. Piazza Montessori si trova infatti tra due ospedali e due scuole. «In questo periodo di crisi l’azione repressiva non può bastare afferma il presidente della municipalità Carmelo Coppolino - chiediamo di creare un tavolo tecnico per incontrare gli operatori e regolarizzare la situazione».
DAMIANO SCALA

«PROFESSIONISTI A SUPPORTO DELLA GIUSTIZIA»: COMMERCIALISTI E AVVOCATI A CONVEGNO A PALAZZO DELLE SCIENZE

Imprese in crisi, ecco il concordato preventivo
Nell’intento di incentivare il risanamento delle imprese in crisi, la recente manovra correttiva sulla Legge fallimentare ha previsto il concordato preventivo, introducendo nuove possibilità di accordo tra le parti, grazie al supporto dei professionisti. Tema, questo, che è stato oggetto dell’incontro che si è svolto venerdì scorso nell’aula magna del Palazzo delle Scienze, nato grazie alla sinergia degli Ordini professionali catanesi dei Commercialisti e degli Avvocati, rispettivamente presieduti da Margherita Poselli e Maurizio Magnano di San Lio. A introdurre e moderare il convegno «Le soluzioni concordate della crisi d’impresa» è stato il presidente IV sezione civile e fallimentare Tribunale Catania Angelo Giorlando, che ha sottolineato «il ruolo chiave dei professionisti a supporto della giustizia, ad esempio attraverso la mediazione civile». «Perciò è necessario - ha continuato un rilancio di tali figure, per il merito di essere sempre aggiornate e pronte a studiare soluzioni mirate a snellire tempi e procedure». Da parte del presidente del Tribunale etneo Bruno Di Marco arriva anche un monito: «Non deve passare il messaggio di un "lex mercatoria" che metta al centro solo l’economia: non esiste esclusivamente "il mercato" ma soprattutto il lavoro su cui è incentrata la nostra Costituzione. Da qui il merito che va riconosciuto alla sinergia tra i due ambiti, legislativo ed economico, rappresentato dalla collaborazione sul campo tra i due Ordini». Un consolidato binomio che nel solo biennio 2010/2011 ha già dato importanti frutti, come il protocollo per il Processo civile telematico. Un lavoro iniziato ben prima, «quando nel lontano 1997 l’Odcec etneo - ha spiegato Roberto Cunsolo, vice presidente dell’Odcec Catania - ha avviato un rapporto esclusivamente telematico con la Pubblica Amministrazione e gli enti di previdenza, contribuendo così ad un notevole risparmio di tempo e risorse. Un dato non indifferente che conferma l’alto
Un momento dell’incontro che si è svolto venerdì scorso a Palazzo delle Scienze sul tema «Le soluzioni concordate della crisi d’impresa»

grado di liberalizzazione che caratterizza i quasi centosessantamila professionisti in Italia». L’attuale mutevolezza del panorama finanziario nazionale ha spinto l’Odcec di Catania a discutere anche dei futuri scenari previdenziali per la categoria, attraverso un altro convegno svoltosi all’Hotel Excelsior e dedicato alla «Cassa nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei dottori commercialisti». Il relatore principale è stato il presidente nazionale della stessa Cassa, Walter Anedda, che ha sottolineato «l’elevato livello di sostenibilità dell’ente, basato su un si-

stema lungimirante di gestione, indipendente per legge dallo Stato, ma tale da porsi come modello positivo per il settore pensionistico pubblico. Noi abbiamo adottato il sistema contributivo fin dal 2003 e ha funzionato. Per il futuro auspichiamo che le manovre nazionali non penalizzino questa catena virtuosa». All’incontro, dopo i saluti del segretario dell’Odcec Catania Salvatore Toscano, sono intervenuti il consigliere d’amministrazione della Cassa Giuseppe Grazia, e i delegati dell’Ordine di Catania per la Cassa, nonché organizzatori del convegno, Francesca Maugeri e Giorgio Sangiorgio.

FILCA CISL, LE PROPOSTE PER LA CRISI DEL COMPARTO: SUBITO LE OPERE CANTIERABILI

Edilizia, in un anno un calo del 9% degli occupati
La crisi dell’edilizia a Catania, ma anche le iniziative concrete per far ripartire il comparto sono stati al centro del Consiglio Generale della Federazione dei Lavoratori delle Costruzioni della Cisl che si è svolto ieri mattina al Royal Hotel. I lavori sono stati aperti dalla relazione dal Reggente della Federazione (poi riconfermato segretario generale) Gavino Pisanu. Dopo essersi soffermato sulla manovra Monti «che pur se rigorosa, avrebbe dovuto tenere conto delle stangate ’a ripetizione’ abbattutesi in questi anni su lavoratori dipendenti, pensionati e ceti popolari e, quindi, essere improntata all’equità», Pisanu ha aggiunto: «Il Governo pensa di usarci tutti come un ’bancomat’ per fare cassa in modo rapido e consistente, con conseguenze sociali davvero preoccupanti». Relativamente alla tremenda crisi locale, dopo aver ricordato la messa in mobilità di 68 lavoratori su 154 della Sicep, cui Pisanu ha espresso solidarietà, il sindacalista ha sottolineato come «non possiamo continuare a subire una situazione in cui i cantieri concludono le fasi lavorative, le imprese chiudono, le ’openo Barbera si è soffermato sulla mancata programmazione delle infrastrutture «che per la nostra regione significa sviluppo sociale ed economico. La Sicilia deve darsi un metodo concertativo che assicuri la traduzione in atti concreti dei finanziamenti, non ultimi quelli discendenti dall’Obiettivo Convergenza destinati a progetti di interesse strategico come il trasporto ferroviario». Per Franco Turri, segretario della Filca nazionale «occorre avere una visione strategica del settore, puntando sulla riqualificazione urbana in chiave sostenibile che guardi al medio-lungo termine, stimolando gli investimenti, e programmando interventi diffusi nella città e nel suo hinterland operando sia sulle piccole che sulle grandi opere». Spazio anche alla chiusura del tesseramento che conferma anche quest’anno la Filca Cisl catanese quale prima organizzazione sindacale degli edili con 6.381 associati. «Un prestigioso risultato - ha concluso Pisanu - che va ascritto al gruppo dirigente della Federazione, ai segretari delle Unioni comunali, ed a tutti gli attivisti».

re’* non si avviano, e tutto ciò ’passa’ nel silenzio generale. Perciò lancio un appello alle Istituzioni, alla deputazione ed alle forze politiche del territorio catanese, perché concorrano all’attivazione degli interventi subito cantierabili che possono avere un impatto immediato sull’occupazione di cui c’è un bisogno vitale per l’economia del territorio: ad agosto hanno lavorato 38.940 operai e 8.416 imprese in meno rispetto ad agosto dello scorso anno, un calo pari a circa il 9%».

Alfio Giulio, segretario generale della Cisl catanese ha ricordato: «Incalzeremo il sindaco e l’intera Giunta perche si adoperino per lo sblocco di tutte quelle opere già in condizioni di essere avviate. Alla luce della crisi attuale non possiamo permetterci intoppi di natura burocratica; quindi, ognuno faccia la propria parte per velocizzare ogni realizzazione che nel nostro territorio, oggi più di ieri, significa lavoro e aiuto alle famiglie». Il segretario della Filca siciliana Santi-

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

32.

CATANIA
Lo dico a La Sicilia
«Ancora caos in via Plebiscito e dintorni»
Ci duole segnalare ancora una volta che le autorità preposte non sono riuscite a placare l’illegalità, anzi sempre più crescente, che si manifesta fra gli esercenti di via Plebiscito nella zona fra via Lago di Nicito e l’ospedale S. Bambino ( e ora nei dintorni ). La novità è che oltre al caos automobilistico, l’occupazione di suolo pubblico, i fumi, a volte le risse, si sono aggiunte le pseudomusiche. Ora i "nostri " si permettono anche di mettere ad alto volume altoparlanti (dentro i locali o sulla strada) per far godere i propri clienti dell’esibizione con un certo non entusiasta pubblico delle vicinanze. La cosa sgradevole è che alla richiesta di intervento dei Vivigili urbani, dopo un ’ora e mezza (ma solo dopo avere allertato anche i carabinieri ) è arrivata una pattuglia che rallentando davanti al locale ha permesso ai vigili di dire, da dentro l’auto, di abbassare il volume (o, ci saremo augurati, di spegnere totalmente). La cosa è avvenuta; la situazione si è stabilizzata. Ma l’esercente ha potuto fare ciò che ha voluto per ben 2 ore e mezzo, a tarda sera, senza essere richiamato. Ma dov’è il risanamento tanto conclamato dall’assessore al ramo? A.M.

Città flash
IST. MARIA AUSILIATRICE Oggi martedì alle ore 16 all’istituto (via Caronda 224) incontro ex-allieve con celebrazione Eucaristica. FIDAPA CATANIA Oggi martedì alle ore 17,30,all’hotel Excelsior, in occasione del tradizionale scambio degli auguri natalizi, mons. Gaetano Zito preside dello Studio teologico San Paolo di Catania intratterà con una riflessione sul tema "Natale:eternità e tempo". L’incontro sarà allietato dall’esibizione del Duo Triquetra con canti attinti dalle nostre tradizioni poetico-musicali. ANPI Oggi martedì alle 17, nell’auditorium dei Benedettini, promosso dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), sarà proiettato il documentario «All’armi siam fascisti!» realizzato quasi 50 anni fa da tre registi Lino del Fra, Cecilia Mangini, Lino Miccichè con commento di Franco Fortini. Introduce il preside Nunzio Famoso. Sarà conferita la tessera Anpi ad honorem alla memoria del presidente Gimbattista Scidà. C.A.I. CLUB ALPINO ITALIANO La Sezione dell’Etna organizza per mercoledì 21 la tradizionale "Festa delle Torte" alle ore 20.30 nella sede sociale. Venerdì 23 alle ore 21 sarà ufficialmente presentato alla stampa e ai soci il programma attività del 2012. PARROCCHIA S. CRISTOFORO Anche quest’anno organizza una raccolta di giocattoli che saranno poi donati, ai ragazzi del rione di S. Cristoforo domenica 25, nel giorno del S. Natale dopo la S. Messa del mattino. I giocattoli possono essere recapitati in via A. Ferrara 65, o, previo accordo; c/o la stessa parrocchia, in via Plebiscito 353. Info contattare Gianni Angemi, cell. 3491778992. CATTEDRALE In Cattedrale è attivo un servizio di visite guidate alla scoperta del barocco catanese (piazza Duomo, Cattedrale, Terme Achilliane, cortile del Palazzo Arcivescovile, Chiesa di S. Placido, Sala del Fercolo di Sant’Agata e terrazze panoramiche del Museo diocesano). Riservati alle scolaresche, invece, diversi percorsi didattici volti alla sensibilizzazione dei giovani al patrimonio culturale e religioso catanese. Informazioni 339 4859942. THAMAIA Il Centro antiviolenza Thamaia, per donne che subiscono violenza sessuale e/o maltrattamenti. Telefonare per appuntamento al "Telefono donna" 095 7223990 lunedì, mercoledì e venerdì ore 9-13, giovedì ore 16-19. CASA DEL SORRISO L’associazione di volontariato che fa capo alla parrocchia Santa Maria delle Grazie di Carruba di Ognina, organizza in vista del Natale una raccolta di giocattoli, coperte e generi alimentari per i bambini e le famiglie indigenti. I doni potranno essere portati tutti i pomeriggi, tranne il lunedì, nella parrocchia di via Messina 715. CASA DELLA MERCEDE C’è bisogno urgente di vestiti stagionali, scarpe, alimenti, coperte, medicine e oggetti per la casa da destinare a persone bisognose. Le consegne si possono effettuare in via di San Giuliano 58, tel. 095.532753, tutti i giorni feriali dalle 9,30 alle 12. ETNA GARDEN CLUB L’incontro per lo scambio degli auguri è stato rimandato a mercoledì 28 dicembre alle ore17,30.

segnalazioni al numero fax 095 253495, e-mail cronaca@lasicilia.it - Le lettere devono recare nome e cognome del mittente (che a richiesta non viene pubblicato) e un suo recapito telefonico
co) all’altezza del numero civico 131 e l’avvio della raccolta differenziata con il metodo porta a porta, assistiamo da mesi ad episodi di inciviltà, in quanto lo spazio prima occupato dai cassonetti è diventato una vera discarica in cui vengono buttati i seguenti rifiuti: Cassette di plastica, bottiglie, imballaggi, materiali edili, sacchetti ecc. Aggiungiamo, inoltre, che è diventato pericoloso il transito delle auto e dei pedoni, considerato che la via è stretta e che l’accumulo dei rifiuti sta invadendo la strada. L.A.

«Affissioni selvagge: un rimedio efficace c’è»
Non si capisce come mai possa continuare lo scempio delle affissioni selvagge, al comune basta poco per rintracciare i responsabili di questo malcostume e stranamente non si è mai fatto nulla per impedirlo. Oggi in via Puglia all’altezza del civico 41-47 un manifesto di dimensioni notevoli ha cambiato il colore del contenitore del vetro da verde a rosso. Il manifesto porta a grandi caratteri il nome cognome, indirizzo e telefono di chi ha fatto affiggere il manifesto oscurando tipo di contenitore, la scritta che serve per buttare il vetro, e il colore del tipo di rifiuto che intende raccogliere. Non basterebbe trascrivere i dati messi in bella vista dal manifesto e sanzionare pesantemente chi ha incaricato l’affissione? Sarà poi che ha incaricato di affiggere il manifesto a rivalersi su chi materialmente ha fatto l’infrazione e far pagare le spese di pulitura e di disagi per gli utenti. Naturalmente ciò vale per tante altre affissioni sulle tabelle dell’AMT, sui segnali stradali, su tutti i tipi di cassonetti, sulle indicazioni stradali, ecc. L. B.

«Il latte e le furbizie»
Giorni fa, su "Antenna Sicilia" è stato riportato un servizio che riguardava un’intervista ad un olivicoltore. Egli ha spiegato alcuni aspetti che riguardano l’olio buono e quello "taroccato" perché deodorato. Pare che quasi metà dell’olio venduto in Italia, a basso prezzo, proviene dall’estero, ed è stato ottenuto da olive di scarsa qualità e miscelato con olio deodorato. Lo stesso agricoltore faceva presente che, per motivi molteplici, un olio non può mai costare sotto un "certo prezzo". Fin qui l’olio. E il latte? Trovandomi (da comune consumatore ed ignorante del settore) in un supermercato, sono stato attratto da una delle quotidiane "offerte" che ci propinano i tanti punti vendita che circondano la città e provincia. Mi accingevo ad immettere nel carrello un latte in cartone di marca conosciuta, quando una signora mi si rivolge facendomi presente che dovevo guardare il numerino che si trova nella parte sottostante del cartone; se un numerino è distante dall’intera cifra, sta a dimostrare quante volte il latte è stato riciclato. Sbigottito dall’informazione, non comprai il latte. E pensai amaramente ai tanti "soprusi" alimentari che ci tocca sopportare quotidianamente. Poveri noi consumatori alla mercé delle tante "furbizie". NUCCIO MIRABELLA

«Vita da edicolante e ragioni di una protesta»
Scrivo la presente per dar sfogo a tutto quello che ho dentro. Ho 25 anni, da due anni faccio l’edicolante ed ogni giorno mi sento sempre più umiliato da distributori locali, distributori nazionali, editori, governo, compagnie mobili ecc. Perché questo senso di umiliazione? Ogni edicolante lavora in media 12 ore al giorno per cercare di sopravvivere per pagare tasse, suolo pubblico, mutuo, utenze ecc. purtroppo però il guadagno non è proporzionato alle ore di lavoro svolte come lo è per qualsiasi operaio e/o dipendente. Noi edicolanti su un quotidiano di 1€ guadagniamo esattamente 0,1877 € certo possiamo guadagnare anche fino allo 0,0037 € in più quando a questi vengono abbinati libri o supplementi vari. Ma cos’è lo 0,0037 € non si vergogna l’editore a mandare una lettera all’edicolante dove comunica questa elemosina? Si perché di elemosina stiamo parlando. Sulle ricariche telefoniche il nostro aggio su 10€ non è altro che un miserabile 0,23 €. Siamo le casse delle compagnie telefoniche, perché se ad un edicolante fanno una rapina durante l’orario di lavoro, che incassa 200/300 euro di ricariche per un guadagno di 7€ al massimo, la compagnia telefonica non sarà colpita dallo stesso danno economico che lo stesso edicolante ha avuto, perché solo lui sarà a pagare dato che chi sta sopra di lui pretenderà sempre e comunque l’incasso della giornata. Per quanto riguarda la distribuzione lottiamo ogni giorno per far in modo di ricevere più copie di una pubblicazione alto-vendente piuttosto che di una delle pubblicazioni spazzatura: quelle pubblicazioni riciclate 4/5 volte re imbustate o con codici a barre attaccati uno sopra l’altro in modo tale da poter essere rimesse in vendita, pubblicazioni in condizioni vergognose e che spesso dobbiamo pagare all’arrivo. Purtroppo non ci è permesso di respingere nessun tipo di pubblicazione, tutto quelle che arriva in edicola lo dobbiamo tenere fino a quando non verrà richiamato in resa, sperando che nessuno di noi dimentichi in qualche angolo quella pubblicazione invendibile. Non abbiamo la facoltà di poter scegliere un distributore locale piuttosto che un altro, come farebbe qualsiasi altro commerciante libero di poter andare in qualsiasi ingrosso. Inoltre, gli abbonamenti sono il cancro delle edicole non fanno altro che allontanare i clienti, gli editori si fanno belli proponendo all’interno delle riviste abbonamenti con sconti fino all’80% facendo passare quasi come truffatore l’edicolante perché su una rivista che riporta il prezzo di 3€ in copertina l’editore la fa pagare direttamente al cliente tramite abbonamento solo 0,57€. Se l’editore vuole attivare gli abbonamenti faccia in modo di far si che questi passino per le rivendite e che non venga tolto il nostro aggio. I sindacati di categoria cosa fanno realmente per un onesto lavoratore? Non so rispondermi a questa domanda lascio che siano loro a rispondere direttamente, perché a sentirli parlare sembrerebbero intenzionati a chissà cosa, ma al momento dei fatti non si vede nulla di concreto. Il nostro Governo invece di dare finanziamenti a chi produce scartoffie, spazzatura ecc. faccia in modo che questi soldi vadano a chi ne ha realmente bisogno e cioè di aiutare gli edicolanti che vivono disagiati. Il 27-29 dicembre sciopereremo per difendere il nostro lavoro, che giorno per giorno svolgiamo con dedizione e soprattutto perché gli edicolanti non hanno la facoltà di scegliere il prezzo di copertina di nessuna pubblicazione, quindi questa liberalizzazione nonostante non porterà nessun beneficio nelle tasche dei consumatori ma distruggerà molte, di quelle 50mila famiglie di edicolanti che già si trovano in difficoltà economica. Aprire un nuovo punto vendita di giornali e riviste non vuole dire che si venderebbero più quotidiani e/o riviste, ma solo che le riviste che prima vendeva una sola rivendita adesso saranno divise per tutti i punti vendita presenti nella zona, non traendo nessun beneficio nessuno. Io come tanti altri chiediamo che ci venga riconosciuto il giusto compenso per il lavoro svolto 7 giorni su 7, vogliamo riprenderci una dignità e non condurre una vita fatta di

stenti. Vogliamo che il Governo rifletta realmente sulle conseguenze che ci saranno sulle liberalizzazioni, vogliamo anche noi essere considerati commercianti e non schiavi di editori, distributori ecc. Mi rivolgo a tutti coloro che come me svolgono questo lavoro, inutile lamentarci tra di noi, nessuno verrà mai da noi dicendoci da domani guadagnerete il doppio. Siamo noi in difficoltà e dobbiamo essere noi a protestare a farci sentire, se la battaglia non parte da noi mai nulla verrà messo in discussione. Quindi per quanto riguarda lo sciopero indetto meglio stare chiusi e non incassare oggi che stare chiusi per sempre domani. M.S.

«Liberalizzazioni e farmaci»
Ho letto con molto interesse la lettera del 17 dicembre del dott. Claudio Pappalardo (sicuramente farmacista titolare di farmacia) riguardo la mancata liberalizzazione dei farmaci di fascia C e, se proprio devo essere sincero, mi è scappata una risata ironica su come riescono ad arrampicarsi sugli specchi con la scusa della “professionalità” nella dispensazione dei farmaci. Forse il dott. Pappalardo non è a conoscenza che anche nelle parafarmacie è obbligatorio l’ obbligo di presentazione della ricetta. E anche nelle parafarmacie è obbligatoria, così come nelle farmacie, la presenza per tutto l’ orario d’ apertura di un farmacista laureato e iscritto all’ Ordine. Inoltre dovrebbe spiegarmi in cosa consiste, attualmente, la tanto decantata “professionalità” e la “dignità” della loro professione, dato che il lavoro del farmacista è attualmente svilito a quello di un semplice commerciante che, dopo aver letto la ricetta medica, non fa altro che staccare la fustella e consegnare all’utente il farmaco prescritto. In conclusione il dott. Pappalardo riveli il vero motivo per cui le farmacie si oppongono alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C: quello di rinunziare all’attuale regime lobbistico perdendo una piccola fetta di mercato, dato che le parafarmacie riescono, pur tra mille difficoltà, a praticare dei prezzi sicuramente inferiori riguardo tale tipologia di farmaci, con beneficio per i cittadini. Ed anziché parlare di “guerra tra poveri” (tra farmacie e parafarmacie), riveli che autodefinire “poveri” i farmacisti titolari, i quali dichiarano un fatturato (per una farmacia di periferia) sicuramente superiore al milione di euro annuale, con i tempi che corrono, è semplicemente pretestuoso ed immorale. FILIPPO FALSAPERLA

«Edicole e liberalizzazioni»
Alla fine, in tema di liberalizzazioni, la montagna partorì un topolino: le edicole. Prendersela con le edicole è come "cercare la salute in ospedale" recita un proverbio napoletano. La ragione di siffatta necessità sfugge a ogni logica. Già le edicole! Rivolgendomi al pescivendolo, mi verrebbe da dire: "Mezzo chilo di triglie e già che c’è me le incarti nel quotidiano di oggi", perché a furia di trovare i giornali dappertutto (benzinai in primo luogo) le edicole dovranno per forza di cose incrementare la vendita di " spagnuletti e ruccheddi" come di fatto da qualche tempo avviene. In Italia, stando alle statistiche, non legge quasi nessuno. La maggioranza legge i giornali a sbafo e quando ha tempo si limita a scorrere i titoli cubitali e le cronache paesane. Una domanda l’avrei da fare al senatore a vita Monti: "Perché non libera i carburanti, spazzando via le compagnie petrolifere che in atto occupano l’intera filiera (ricerca ed estrazione del petrolio, importazione, raffinazione, distribuzione e vendita a dettaglio) ". Già i carburanti! E come si può dinanzi allo strapotere delle compagnie petrolifere? Il ministro Passera sul tema ha dichiarato. " Siamo in presenza di stazioni di servizio concessi in comodato" Con ciò?! Forse quando è stata varata la legge sull’equo canone, non s’è espropriato di fatto il diritto di proprietà? Cosa potevano i proprietari contro quella legge? Fare la serrata mettendosi davanti alle porte delle abitazioni e non fare entrare gli inquilini? Sono ragioni sociali che impongono certe leggi, a prescindere. Ha dovuto, il prof, Monti, fare marcia indietro con i tassisti, figuriamoci con i mostri del petrolio.Su questo fronte Il Premier Monti sa bene che : ’E denare so’ ’a voce e ll’omme" e in fatto di denaro le Compagnie petrolifere hanno la voce grossa. E allora si liberalizzano le categorie che rappresentano i "cani sciolti" dell’economia: le edicole, per l’appunto, che abbaiano ma non mordono. Fare la voce grossa con i deboli e piccola con i grandi non è una virtù rara in questo paese. SARO PAFUMI

«Dibattiti televisivi e il Natale smarrito»
Si sente in televisione e si legge nella stampa un coro di inni nei confronti del "nostro" (siciliano) Fiorello e si plaude al suo pubblico sdoganamento del profilattico dicendo anche in pubblici dibattiti televisivi accalorandosi alquanto, che le nuove generazioni devono conoscere come proteggersi dalle malattie in merito e che quindi il parlarne così apertamente è opera meritoria, citando pure le morali rampogne del settimanale "Famiglia cristiana" accusato di essere "bacchettone". Nessuno però si premura di dire pubblicamente e fortemente appunto alle nuove generazioni, sempre citate, ciò che è giusto e cioè di non essere sporcaccione e di comportarsi generalmente in maniera pulita secondo gli universali principi morali, che dovrebbero essere sempre seguiti da tutti e non incoraggiarli al disordine sessuale, come invece avviene. Ancora da ultimo per terminare, desidero ricordare un’altra comune incoerenza; si propaganda ovunque ed alla televisione, essendo sotto le feste natalizie, il Natale appunto presentando "Babbi Natale" vari ed alberelli multicolori con regali ed auguri per tutti, ignorando totalmente però la "vera" essenza di questa festa, come avviene pure per tutte le altre festività e cioè l’autentico aspetto religioso e sacro, per cui codeste feste in realtà esistono e tutto questo è oltre ad una totale incoerenza anche un assurdo nell’assurdo. FABIO PESCATORI

«Nessuna manovra nuova? non ci credo»
Non ci saranno altre manovre, sarà l’ultima. Se questa promessa fosse fatta da un privato, magari sottoscrivendo un pubblico impegno di fronte a un notaio potrebbe avere qualche barlume di credibilità. Ma qui chi parla è un ministro, la voce arriva da un governo che come tutti quelli precedenti è certo che non rispetterà i patti. In passato sono più le promesse non mantenute rispetto a quelle mantenute, a tutti livelli. Dal singolo comune ai vertici dello Stato in campagna elettorale tutti sono concordi nel voler abbassare le imposte, mai successo. Chi ha scudato i capitali pensava di contare sull’anonimato e invece sono arrivati i controlli della finanza e ora Monti ci ha provato a presentare il conto dell’addizionale sui capitali rientrati. Gli italiani hanno il diritto di non credere alle parole di un ministro così come non hanno creduto nei predecessori. A. N.

«Amore calpestabile»

«Il derby calcistico e il cartello divertente»
La collezione di cartelli con scritte divertenti e pieni d’errori sta diventando sempre più ampia nella nostra città. La fantasia del catanese, si sà, è piena di passione soprattutto quando a scendere in campo è la squadra del cuore. Questo improvvisato parcheggiatore per accattivarsi la clientela, domenica scorsa in occasione del der-

«Ognina da bonificare in vista della S. Silvestro»
Come da tradizione, mancano pochi giorni alla 52° edizione della S. Silvestro a Mare, e puntuale come sempre, ho fatto una visita di ricognizione al Porticciolo di Ognina che (ma non è una novità ) si presenta in condizioni indecenti. Pertanto, si invita l’Amministrazione a tutela di quei "temerari" tra i quali il sottoscritto, a provvedere in anticipo a bonificare la zona, ma soprattutto la spiaggetta (sic) punto d’arrivo della gara. Tra l’altro la manifestazione diventata oramai una kermesse Europea, con riprese televisive che faranno il giro del mondo e che vede impegnati tanti partecipanti, che al di là dello spirito giovanile e goliardico, gareggiano per vincere, ed è per questo che richiedo, anche per quest’anno la possibilità, considerato che gli ultimi metri si fanno a " piedi " di poter ripulire il fondale dove ogni anno si trova di tutto, ma soprattutto la possibilità di riempire l’ ultimo tratto con del pietrisco o della sabbia a tutela dei nuotatori. Signor Sindaco, Signor Assessore al mare, Comandante della Capitaneria di Porto, Signori Organizzatori, pensate sia chiedere troppo? Grazie anticipate, e appuntamento al 31. Dimenticavo: una sistemata agli spogliatoi e alle docce non sarebbe male. RENATO MARLETTA

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Ennesima "lettera d’amore", stavolta in versione "maxi" (circa 6 o 7 metri di lunghezza) in spray nero lungo i vialetti della Villa Bellini. Ormai mi sono rassegnato all’idea che, fino a quando ci sarà un solo centimentro libero all’interno della Villa, questi vandali non fermaranno il loro scempio ormai quasi quotidiano. E’ veramente un’impresa così ardua fermarli ? Anche solo provarci ? S.T.

bissimo Catania - Palermo, ha installato un cartello pubblicitario con la scritta «Noi vogliamo ocue vitoria». Ad aiutarlo non sicuramente qualche stratega della comunicazione ma, è ricorso a quello di più importante per il tifoso del Catania: la vittoria. FRANCESCO VITALE

Ritrovata una cucciola
È stata ritrovata giorno 14 dicembre alle ore 21.00 in zona San Gregorio una cucciola di taglia piccola molto spaventata con collare. Chi l’avesse smarrita o qualcuno la volesse adottare (solo per amanti) si prega di contattarmi 339.8889727. MANUELA V.

«Misterbianco: rifiuti abbandonati in via Poggio Lupo»
Segnaliamo che dopo l’eliminazione dei cassonetti in via Poggio lupo (Comune di Misterbian-

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

GIORNO & NOTTE
oggi dove
Teatro Tezzano. Alle 21 il duo "DaiNo", Francesco Biolchini e Carmine Prestipino in uno spettacolo di teatro, cabaret, musica, canzoni e parodie. Teatro Verga. Alle 20,45 «La mennulara», di Simonetta Agnello Homby, regia Walter Pagliaro, con Guia Jelo, Pippo Pattavina, Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, Raffaella Bella, Fulvio D’Angelo, Ileana Rigano. Benedettini. Alle 18 nel coro di notte il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara presenta le "Variazioni Goldberg" di Bach incise in un doppio cd. Seguirà il concerto del Trio Ars Vetus con il maestro Antero Arena. Museo Emilio Greco e museo belliniano. In piazza San Francesco d’Assisi, i due musei restano aperti al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 9 alle 13. Al museo Emilio Greco la mostra collettiva “Tracce di.. è visitabile fino al 15 dicembre.”. Espongono Marianna Marino, Anna Mignemi, Antonella Santanocito e Maria Sapuppo. Archivio di Stato. In via Vittorio Emanuele 156, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune, è possibile visitare fino al 14 gennaio prossimo la mostra «Itinerari d’archivio», con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-16,30; sabato 9-13. L’Archivio di Stato ha aderito all’iniziativa «Un Natale tutto catanese». Palazzo Platamone. Fino al 13 febbraio, «Artisti nella luce di Sicilia», collettiva di opere di artisti siciliani a cura di Vittorio Sgarbi. Da lunedì a sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 19, domenica dalle 9 alle 13. In corso «Sicilia al gusto di caffè», mostra fotografica del fotoreporter siciliano Dario Azzaro. Fino al 18 dicembre. In via Vittorio Emanuele 121. Sono aperti il book running per lo scambio di libri per adulti e bambini e l’access point (ufficio informativo per i musei civici): da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Galleria Carta Bianca. "Marilyn, oh Marilyn" opere di Andy Warhol: martedì 16,30 - 19,30, da mercoledì a sabato10-13 e 16,30-19,30, domenica 10-13 e pomeriggio su appuntamento. Chiuso tutti i lunedì, 25 e 31 dicembre, 1 e 6 gennaio. Sino al 15 gennaio. Katane galleria. Fino al 30, in via Umberto 244, «Incontri d’Arte di fine anno», pittura, grafica, scultura, fotografia, ceramica, porcellana. Tutti i giorni dalle 17 alle 20,30, escluso i festivi Palazzo Valle (via V. Emanuele 122), mostra «IllustrAzione», 60 opere originali di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, Santo Pappalardo, Lucia Scuderi, Nadia Ruju. Saranno presenti supporti video e tecniche illustrative per il visitatore (bambino, ragazzo, adulto). Fino al 27 gennaio 2012 martedì - giovedì venerdì dalle 10 alle 13, venerdì dalle 16 alle 19; chiusura natalizia dal 24 dicembre al 10 gen. Mostra di alcune opere di Carla Accardi e di due inediti con allestimento di Luca Massimo Barbero al terzo piano. Resterà aperta fino al 12 giugno.

CATANIA .33

TEATRO TEZZANO

CONCERTO AI BENEDETTINI

Semiseria terapia di gruppo sui tic della società moderna
Una terapia di gruppo, una divertente panoramica sull’odierna società e sul precario equilibrio psicofisico che caratterizza l’uomo di oggi. “Non so se mi sono capito (un’analisi molto poco seria del comportamento umano)” è lo spettacolo che oggi alle ore 21 sarà proposto dal Duo DaiNo sul palcoscenico del Teatro Tezzano, nell’ambito della rassegna “Riflessi d’arte” allestita dal Teatro degli Specchi. Dopo il successo ottenuto nelle precedenti serate, Francesco Biolchini e Carmine Prestipino presenteranno un dosato mix tra teatro, cabaret, musica, canzoni e parodie per delineare le diverse sfaccettature del mondo di oggi, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi vizi. Spazio, quindi, a chitarre, computer, cataloghi pubblicitari, internet, vocabolari e oroscopi per fornire numerosi spunti di riflessione allo spettatore ma sempre con il sorriso sulle labbra.

Pappalardo Fiumara e le variazioni Goldberg
Oggi alle 18 nella Sala del Coro del Monastero dei Benedettini di Catania, il pianista catanese Gianfranco Pappalardo Fiumara presenterà le Variazioni Goldberg di J.S. Bach recentemente incise e distribuite per Classic Voice. Seguirà il concerto del Trio Ars Vetus con il maestro Antero Arena, docente presso il conservatorio "Corelli " di Messina. «Le Variazioni Goldberg rappresentano nella mia mente un processo ciclico infinito, ancora oggi sono in una continua ricerca estetica ed in alcune variazioni ritengo di dover ancora molto riflettere sui modi di interpretazione - ha dichiarato Pappalardo Fiumara- noi siamo soliti eseguire le variazioni Goldberg al pianoforte e già questo deve far profondamente riflettere qualsiasi interprete, perché alcune di esse sono state concepite e pensate da Bach per clavicembalo a due tastiere».

IL DUO «DAI NO» OGGI AL TEZZANO

GIANFRANCO PAPPALARDO FIUMARA

CINEPANETTONI. De Sica e Pieraccioni sfidano al botteghino Sherlock Holmes e il Gatto con gli Stivali

Il Natale al cinema dei catanesi «Tifiamo per i prodotti italiani»
Che sia in India tra fachiri e monaci tibetani, a Miami su spiagge assolate, o tra i titanici grattacieli di New York, a Natale il film sotto l’albero è cinepanettone. Prevedibile e disimpegnato, dalle battute facili, la comicità immediata, la colonna sonora orecchiabile e corpi femminili spesso discinti e appetibili, da ventotto anni è l’unica promessa che l’Italia mantiene alla fine di ogni anno. Il cult per gli appassionati del genere resta il cinepanettone interpretato dalla premiata ditta De Sica & Co, che in tempo di crisi torna a passere le ferie nel Bel Paese, a Cortina d’Ampezzo esattamente, da dove nel 1983 iniziò la saga vacanziera prodotta da De Laurentiis. Un ritorno alle origini che però non rievoca i vecchi fasti, secondo quanto riferisce l’Anec Sicilia, Associazione Nazionale Esercenti Cinema, che registra in questo primo weekend per il film "Vacanze di Natale a Cortina" di Neri Parenti 19.898 presenze nell’Isola, con un incasso di 131.085 euro, e per l’antagonista italiano "Finalmente la felicità" di Leonardo Pieraccioni, 12.990 presenze e un incasso di 80.889 euro, entrambi battuti dall’hollywoodiano "Sherlock Holmes - Gioco di ombre" di Guy Ritchie, con 21.537 spettatori e un guadagno di 137.123 euro. Un trend che coincide in parte con le statistiche nazionali, secondo le quali la sfida dei cinepanettoni assegnerebbe invece il primato a Pieraccioni e al suo "Finalmente la felicità", con 1 milione 653 mila euro, e il secondo posto a "Vacanze di Natale a Cortina" con un incasso di 1 milione 623 mila euro. A guidare la classifica però ci sarebbe ancora "Sherlock Holmes" che sfiora i 3 milioni 500 mila euro in soli tre giorni con un’ottima media per sala, e secondo "Il gatto con gli stivali" con 2 milioni 270 mila euro. «Il primo weekend è stato promettente - spiega Claudia Sardella, responsabile Gruppo Planet Sicilia - un po’ meno rispetto agli altri anni, ma la qualità delle pellicole è nettamente superiore quindi sono certa che nei prossimi giorni si registrerà un incremento delle presenze. "Vacanze di Natale a Cortina" per esempio è molto pulito, gradevole, e anche la critica che di solito è severa, stavolta è stata generosa. Poi nel cast c’è il nostro Dario Bandiera che rappresenta un valore aggiunto. Pieraccioni è sempre garbato, in versione decisamente family, sta spopolando "Il gatto con gli stivali", e la grande rivelazione è sicuramente "Sherlock Holmes". Ma noi difendiamo il prodotto italiano, com’è giusto che sia».
SIMONA PULVIRENTI

Christian De Sica e Sabrina Ferilli, ormai collaudatissima coppia del «cinepanettone». Nel cast di Vacanze di Natale a Cortina anche Dario Bandiera, attore siciliano doc

Cinepanettone, il pubblico si divide: «Brutti» e «specchio della società»
Impreziosite, agghindate, infiocchettate e declinate in formule vagamente differenti, all’insegna dei buoni sentimenti, irriverenti o politicamente scorrette, le commedie italiane natalizie sono ormai tutte rubricabili all’interno di un’unica grande categoria, il "cinepanettone", che divide il pubblico tra acerrimi detrattori ed entusiasti sostenitori. «Se per cinepanettoni s’intendono i film con De Sica senza trama, un linguaggio terribile, e numerose volgarità, ne ho visti un paio qualche anno fa trascinata dagli amici e non ne rivedrò più», afferma Giovanna Russo, docente di latino e greco. «Con i budget che hanno a disposizione potrebbero fare dei prodotti di alto livello e invece propinano sempre la solita pellicola, che tra l’altro presentano come specchio della nostra società. Della peggiore società, forse. Mi rifiuto di pensare che vivo in un mondo come quello messo in scena nei vari "Vacanze di Natale". Non mi spiego come attori del calibro di Massimo Ghini si siano prestati a lavorarvi». Più moderato e indulgente il giudizio di un addetto ai lavori, Rosario Scuderi, regista catanese che non demonizza il genere: «Il primo "Vacanze di Natale" del 1983, che aveva come colonna sonora Moonlight Shadow e protagonisti Christian De Sica e Jerry Calà, è stato davvero epocale. Senza volgarità, né donne nude, tutto studiato sul gioco degli equivoci. Poi negli anni il prodotto si è sporcato, è diventata una macchina per fare soldi, deve durare un’ora e mezza in modo da incassare di più. Però credo che il nuovo lavoro di De Laurentiis sia migliore. C’è il ritorno dei fratelli Vanzina che firmano la sceneggiatura e l’abbandono dell’esterofilia. Preferisco commedie più eleganti, lo scorso anno in questo periodo uscì "La bellezza del somaro" di Sergio Castellitto, per esempio, che consiglio a tutti».
S.P.

L’OMAGGIO ALL’ETNA DELLA REGISTA SIMONA BONACCORSO
È stato proiettato nella sala conferenze della sede del Parco dell’Etna il film «Il rito dell’Etna» della regista Simona Bonaccorso. La regista catanese, che da tempo vive e lavora a Roma, in una pellicola di circa ottanta minuti viaggia tra presente e passato, natura e mitologia, in un accattivante incontro con alcuni degli scenari etnei più suggestivi: da Linguaglossa all’ex monastero dei Benedettini sede del Parco, location di alcune scene; dalla Grotta dei Lamponi a Piano Provenzana, alla zona di Piano dei Grilli, ai crateri sommitali al Museo della lava di Viagrande. Dopo i saluti del commissario del Parco Ettore Foti, che ha sottolineato la qualità del lavoro e il suo forte valore di promozione del territorio, Simona Bonaccorso ha spiegato: «Ho immaginato il ritorno degli dei come macrocategorie della nostra società e raccontato il rito del fuoco, quasi un legame d’amore della ninfa Etna con il territorio che poi regala lo spettacolo visivo dell’eruzione perfetta. Questo film nasce dall’idea di raccontare il meraviglioso territorio etneo in chiave onirica e surreale, senza limitarmi ad un discorso descrittivo. Volevo fare venire fuori l’anima del vulcano». Il film sarà proiettato venerdì 23 a Palazzo Pulvirenti di Pedara e mercoledì 28 al Museo della lava di Viagrande.

CABARET

Massimo Bagnato, il governo per alzata di mano
È approdata anche la comicità nonsense al Drink Cabaret di Catania. All’interno della rassegna organizzata al "Ma", si è esibito anche Massimo Bagnato. Il comico romano, reduce dal successo di Zelig, ha partecipato a questo nuovo format artistico catanese legato al teatro comico e al "cabaret concept" che consiste nel presentare uno spettacolo di cabaret al pubblico in location rinomate con una formula diversa da quella tradizionale del teatro. Bagnato, originario di Riposto e lanciato nell’ormai lontano dal Maurizio Costanzo Show, ha portato sul palcoscenico il suo spettacolo "Quanti pensano?". «Ricordo che nella mia prima puntata - racconta l’attore - l’ospite era Vittorio Sgarbi e aveva monopolizzato la scena. Non ero riuscito ad aprire bocca e allora quando Costanzo mi fece parlare iniziai il discorso dicendo: beh io volevo collegarmi a quello che ho detto prima». Come è nato il tormentone della mano alzata? «Per caso. Durante un mio spettacolo, stavo scherzando sul palco con alcuni sondaggi per alzata di mano. Subito dopo la mia amica Nicoletta Costantino mi disse che funzionava e faceva ridere. Da lì alzi la mano quanti hanno capito?». Ispirandoci al suo tormentone, chi dovrebbe alzare la mano per il nuovo governo tecnico? «Alzi la mano chi non sopporta più questa cresta sulle tasse. Alzi la mano quanti sono scettici a questa riforma. Alzi la mano chi è stanco di strozzinaggi vari».
SIMONE RUSSO
L’ATTORE MASSIMO BAGNATO

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

34.

CATANIA
CALENDARIO
IL SOLE: sorge alle 7,09 e tramonta alle 16,45. LA LUNA: sorge alle 2,12 e tramonta alle 13,07. PREVISIONI DEL TEMPO: irregolarmente nuvoloso, temperature stazionarie, venti moderati, mare mosso. IL SANTO: Abramo e Coren, confessori. FARMACIE APERTE ANCHE DALLE 13 ALLE 16: Vill. S. Agata, Zona B; vicolo dell’Altana, 2 (S. G: Galermo); c.so Italia, 12; via Duca degli Abruzzi, 7; via C. del Lavoro, 136; v.le delle Medaglie d’oro, 13; p.zza Cavour, 39; v.le M. Rapisardi, 229. FARMACIE NOTTURNE: via del Bosco, 282; via F. Crispi, 195; via G. D’Annunzio, 43; via Vitt. Emanuele, 54; via Etnea, 591; c.so Italia, 111; via. S. Giovanni Battista, 8 (S. G. Galermo); via Galermo, 308; via Medea, 11/B; via L. Nobili, 3; via Cesare Beccaria, 79; via Plebiscito, 329; Vill. S. Agata - Zona A, 26; via Diaz, 17.

PALAZZO MINORITI: GLI AUGURI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AI GIORNALISTI

«Un anno positivo grazie alla nuova politica di bilancio»
In occasione delle festività natalizie, il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione ha incontrato i giornalisti per i consueti auguri a Palazzo Minoriti. Nel corso dell’incontro il presidente Castiglione ha tracciato un excursus sull’attività dell’Ente evidenziando che «nonostante i pesanti tagli della manovra estiva e gli ulteriori previsti dal Governo Monti, la Provincia ha cercato di dare ugualmente sostegno al territorio, con finanziamenti volti alla sua crescita e sviluppo. Previsto un piano di investimenti complessivo di oltre 200 milioni di euro, puntando su progetti innovativi quali la banda larga e le energie rinnovabili, per scommettere su una Pubblica Amministrazione al passo col terzo millennio». «Quest’anno - ha aggiunto - in concomitanza con il 150°dell’Unità d’Italia, abbiamo festeggiato anche l’anniversario della Provincia che ha attuato progetti volti al miglioramento dei servizi come strumento di pianificazione e programmazione per le scuole e per il territorio puntando su una razionalizzazione delle risorse. La Provincia di Catania è fra l’altro l’unica in Sicilia protagonista di un progetto sperimentale nell’attuazione tutto il tratto stradale denominato "Asse dei servizi" di proprietà della Provincia di Catania. E’ stato confermato sostegno anche alla categoria degli artigiani, con la concessione dei contributi a fondo perduto alle imprese. Tra le altre, non si possono dimenticare le tantissime iniziative per il sociale, come quelle rivolte all’Unione Italiana Ciechi, ai cittadini immigrati, alle persone meno fortunate». Anche il presidente del Consiglio provinciale ha infine voluto esprimere l’augurio di buone feste ai presenti anche a nome di tutti i consiglieri provinciali e ha aggiunto: «Il 2011 è stato un anno positivo sul piano degli investimenti e progetti attuati dalla Provincia - ha affermato Giovanni Leonardi - ma il vero obiettivo per il 2012 è l’approvazione del bilancio e di un piano territoriale che faciliti i lavori dell’Amministrazione». Alla conferenza di saluti e auguri hanno partecipato gli assessori della Giunta e diversi consiglieri provinciali. Al termine dell’incontro è stata, inoltre, distribuita ai presenti la guida turistica del territorio provinciale «Terradicolori» prodotta dall’Ente.

LA POLEMICA

Assostampa assente per protesta
I rappresentanti dell’Associazione siciliana della stampa e della Federazione nazionale della Stampa hanno disertato ieri la tradizionale cerimonia per gli auguri di fine anno alla Provincia in segno di protesta contro lo svilimento del ruolo e dell’organico dell’ufficio stampa dell’Ente deciso dal presidente Castiglione. «Non abbiamo nulla da festeggiare con chi nega il lavoro ai giornalisti senza avere il coraggio di affrontare una vera e propria trattativa sindacale - si legge in un nota del sindacato dei giornalisti - Il presidente Castiglione, facendosi forte della sua burocrazia ottusa e confusionaria, ha deciso di tagliare organico e funzioni dell’ufficio stampa dell’Ente, privando la Provincia regionale di una funzione indispensabile per garantire la trasparenza degli atti amministrativi e assicurare una adeguata informazione ai cittadini. In questi anni l’Amministrazione non è mai riuscita a presentare una sola proposta organica al sindacato sul funzionamento e sulla struttura dell’ufficio stampa, limitandosi a promesse generiche e mai mantenute, ma al contrario vessando i giornalisti che per anni hanno lavorato garantendo un adeguato standard e professionale all’ufficio stampa. Frattanto però l’Amministrazione, che per una presunta mancanza di fondi ha lasciato senza lavoro dopo 15 anni il capo dell’ufficio stampa, è riuscita a trovare le risorse per garantire comunque la visibilità del presidente e della sua attività seppure non direttamente collegata ai compiti istituzionali di rappresentante legale dell’Ente». «Ciò che crea maggior rammarico conclude la nota - è che mentre l’Unione delle Province siciliane ha firmato col sindacato dei giornalisti, il primo e finora unico contratto di lavoro per i giornalisti degli uffici stampa pubblici, per garantire agli enti intermedi siciliani un’adeguata struttura informativa professionalizzata, l’on. Castiglione, frattanto divenuto presidente dell’Unione italiana delle Province, proprio a Catania ha clamorosamente disatteso quell’accordo, divenuto frattanto legge regionale».

della nuova politica di bilancio, la quale è volta, non tanto al taglio degli organi, quanto alla reale efficienza dei servizi offerti e garantiti». «La Provincia - ha continuato Castiglione - ha avuto notevole attenzione all’edilizia scolastica, con azioni rivolte alla messa in sicurezza degli edifici, alla viabilità, con 8 milioni e 700 mila euro per la manutenzione di

AGENDA DELLA FESTA
MESSA PER GLI UNIVERSITARI. Oggi

VENERDÌ MATTINA AL CANNIZZARO ANCHE LA ROSA E GUARNERI

in breve
ANPI Oggi la festa del tesseramento
Oggi pomeriggio alle 17, nell’auditorium dei Benedettini di piazza Dante, festa di tesseramento Anpi. Dopo la proiezione del film «Allarmi siam fascisti"» di Lino Fra, cecilia Mancini e Lino Miccihé, sarà conferita la tessera ad honorem dell’Anpi al presidente Gian Battista Scidà. Introdurrà l’incontro il prof. Nunzio Famoso dell’Università di Catania.

alle 17 presso la basilica Collegiata l’arcivescovo metropolita presiederà la concelebrazione dell’Eucaristìa propria della "feria privilegiata" della settimana prenatalizia per tutta la comunità dell’Università degli studi (docenti, studenti, amministrativi), con la partecipazione della corale parrocchiale della cattedrale diretta dal m° Puccio Sanfilippo. SOLIDARIETÀ MANITESE. Fino al 24 dicembre l’iniziativa «Natale di solidarietà» in piazza Stesicoro. Nella tenda i cittadini troveranno oggetti usati come libri, mobili, oggettistica, e articoli del commercio equo e solidale come presepi, tisane e cioccolata. Il ricavato servirà a finanziare un progetto di solidarietà in Brasile, a sensibilizzare i cittadini sulla «Campagna europea per la sovranità alimentare Food for world» e a promuovere il volontariato. ANNULLO SPECIALE. La Filiale Catania 1 di Poste Italiane S.p.A. informa che domani, dalle 17 alle 22, al Centro Fieristico "Le Ciminiere", Viale Africa, Catania, sarà attivato un servizio a carattere temporaneo dotato di un annullo figurato recante la seguente legenda: «Natale 2011». Con tale bollo, sarà obliterata tutta la corrispondenza presentata direttamente a detto servizio, nonché quella che perverrà per posta, in tempo utile e in plico regolarmente affrancato, a: Filiale Catania 1 – Servizio Commerciale – Referente per la Filatelia, via Etnea, 215. AFAE. I bambini e i ragazzi dell’Afae (Associazione Famiglie degli Audiolesi Etnei) venerdì 23 dicembre presso il centro socio-educativo di via Pietra dell’Ova 22, metterà in scena uno spettacolo dal titolo «Il nostro Natale». In programma le seguenti performance: «Natale sarà come lo vuoi», «Pensieri di Natale», «Casa "Natale"» (versione acese), «Se la gente usasse il cuore» (canzone in segni), «Il più grande spettacolo... siamo noi».

Festa per Laura e gli altri pazienti dell’Unità Spinale
Quello ormai alle porte sarà il primo Natale da quando è entrata in funzione l’Unità Spinale Unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro. A tre mesi dall’apertura, la struttura, la prima del Sud Italia dedicata alla cura e alla riabilitazione delle persone para e tetraplegiche, accoglie oggi 16 pazienti in day hospital e 11 ricoverati. Tra questi, Laura Salafia, la studentessa di Sortino ferita nell’estate del 2010 da una pallottola vagante fuori dalla facoltà di Lettere e da allora costretta in carrozzina, tornata a Catania lo scorso 5 dicembre dopo oltre 16 mesi trascorsi al Montecatone Rehabilitation Institute di Imola. Proprio come occasione di solidarietà con Laura e con gli altri pazienti, la mattina di venerdì 23 dicembre l’Unità Spinale ospiterà un momento di festa con la partecipazione di Salvo La Rosa ed Enrico Guarneri "Litterio", pronti ad accettare l’invito e disponibili a dedicare gratuitamente una parte del proprio tempo ai malati. «Se possiamo essere utili, se possiamo regalare un sorriso alla gente - affermano La Rosa e Guarneri - lo facciamo molto volentieri. Le persone che incontriamo ci dicono che con la nostra trasmissione e con i nostri spettacoli facciamo compagnia e diamo serenità, e sappiamo quanto bisogno ne hanno quelli che soffrono». Dopo una tombola con i pazienti e i familiari animata dall’associazione Life, a partire dalle 11.30, nella sala al 4° piano dell’Unità Spinale, si alterneranno momenti di divertimento e spunti di riflessione. Oltre al dott. Francesco Poli, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, interverranno il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo (che sin dal rientro di Laura a Catania aveva manifestato il desiderio di andarla a trovare in una circostanza più spensierata), l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mario Centorrino (che ha visitato Laura a Montecatone e l’ha accompagnata nel viaggio di ritorno), il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli (che ha voluto dedicare a Laura le manifestazioni natalizie cittadine) e il rettore dell’Università di Catania Antonino Recca (che ha promosso la raccolta fondi a favore della Salafia ed è impegnato per garantirle il proseguimento degli studi). Alla manifestazione parteciperanno le associazioni di para e tetraplegici Life, Come ginestre e Voglia di vivere, che hanno dato un rilevante contributo nell’avvio dell’Unità Spinale del Cannizzaro.

ARCIDIOCESI Nomine del clero
L’arcivescovo metropolita mons. Salvatore Gristina ha proceduto a diverse nomine di sacerdoti: padre Aurelio Frisina passionista, confessore ordinario del monastero S. Benedetto; padre Angelo Guarneri collaboratore pastorale della parrocchia S. Vito in Mascalucia; padre Francesco Genco carmelitano scalzo, parroco della Madonna delle Lacrime in Trappeto; padre Gaetano Fabio Maria Sciuto rettore della chiesa S. Maria di Vallelato in Biancavilla; padre Benedetto Sapienza salesiano, consigliere spirituale del gruppo donatori sangue Fratres in S. Gregorio; mons. Giuseppe Schillaci, assistente spirituale del gruppo di Catania delle Missionarie della Regalità di Cristo.

«L’Arte nel Cuore onlus», la formazione artistica non conosce barriere
«L’Arte nel Cuore onlus», primo progetto Italiano ed Europeo di educazione artistica rivolto a persone «diversamente abili e normodotate», arriva a Catania. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo degli Elefanti dal sindaco Raffaele Stancanelli e dall’assessore ai Servizi sociali Carlo Pennisi con la responsabile della sede di Catania, Angela Dispinzieri e alla presidente Daniela Alleruzzo. «L’Arte nel Cuore onlus» è il primo progetto di Accademia di formazione artistica rivolto a giovani “diversamente abili” e “normo-dotati” e nasce con lo scopo di offrire la possibilità di usufruire di un percorso formativo artistico che aiuti concretamente nello sviluppo delle potenzialità artistiche. «Abbiamo inserito questa iniziativa nelle attività del periodo natalizio - ha detto il sindaco Stancanelli - perché abbiamo voluto che tutte le iniziative di queste festività fossero caratterizzate dalla solidarietà. Sono orgoglioso come sindaco che la onlus abbia scelto di avviare a Catania un progetto di assoluta solidarietà verso i diversamente abili, che non hanno solo bisogno di iniziative di assistenza ma anche di progetti di condivisione di quello spirito artistico che è come a tutti gli uomini. La nuova sede di Catania dell’Accademia (in via Salvatore Grasso.), attraverso l’assessore Pennisi, avrà dalla nostra amministrazione tutto il supporto possibile». «Ringrazio il sindaco Stancanelli e l’assessore Pennisi - ha detto la presidente Alleruzzo - per l’accoglienza che la città ci ha riservato e che ci ha spinto a sceglierla come seconda sede in Italia, dopo Roma, oltre che per ragioni affettive (i miei genitori sono siciliani) anche per l’amicizia con la dott.ssa Angela Dispinzieri». L’impostazione del progetto «L’Arte nel Cuore onlus» è quella della classica accademia di spettacolo, rivolta alle discipline di recitazione, doppiaggio, dizione, canto, musica, danza, regia, scenografia, trucco e parrucco, fotografia, scrittura creativa. Molti i professionisti del «mondo dell’arte» che hanno aderito. Tra loro Rossana Casale, direttore artistico del canto, ma anche Rossella Falk, Maria Grazia Cucinotta, Francesca Draghetti, Rosaria Renna, Giuppy Izzo, Alessio Boni, Maurizio Casagrande, Fabrizio Gifuni, Tony Esposito, Kledi, Lorella Cuccarini, Adriana Romero, Camilla Filippi, Luca Capuano, Massimo Caputi e tanti altri.

CONSOLAZIONE AL BORGO La compagnia dell’Ens in scena
Nei locali della Chiesa Madonna della Consolazione al Borgo, il gruppo Teatro del Sole Ens Catania ha proposto alcuni spettacoli che hanno visti impegnati attori della compagnia assieme a nove bambini, sette dei quali non udenti.

IL POLO TATTILE DIVENTA ITINERANTE

Sussidi hi-tech, museo e «bar al buio» su un bus attrezzato per non vedenti
La cattedrale di Palermo e il teatro Greco di Siracusa, il Duomo di Messina e la nave punica di Marsala. Tutti da toccare, per un’esperienza sensoriale indimenticabile per ciechi e vedenti. E’ ambasciatore di arte e cultura il Polo Tattile Itinerante presentato ieri a Catania ma anche e soprattutto di un “mondo possibile”: quello dove ciechi e ipovedenti, supportati dalla scienza e dalla tecnologia, possono superare barriere di ogni tipo, culturali e architettoniche. Emanazione del Polo tattile multimediale di Catania, struttura unica nel suo genere in tutta Europa, il Polo tattile itinerante è un autobus attrezzato con sussidi hi-tech per ciechi, museo tattile e bar al buio che girerà scuole e piazze di tutta la Sicilia. Ieri l’inaugurazione della vettura realizzata in un’officina meccanica di Modena grazie a un finanziamento dall’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione. Alla cerimonia, benedetta da Padre Longhitano, erano presenti il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, il sindaco Stancanelli e i deputati Giovanni Burtone e Giuseppe Palumbo. Sono intervenuti gli alunni del “Turrisi Colonna” e quelli dell’Istituto Agrario “Filippo Eredia” che hanno esposto il vino da loro prodotto corredato da etichette in Braille. All’interno dell’autobus sono stati allestiti lo showroom con un grande assortimento di giocattoli, libri tattili e sussidi tecnologici per i non vedenti, e il "Bar al Buio", dove le competenze si capovolgono: è il cieco a fare da guida e a “servire” caffè e bevande ai vedenti, temporaneamente impossibilitati a vedere cosa li circonda. Una selezione, poi, delle opere d’arte del museo tattile viaggeranno a bordo dell’autobus per essere esposte in una tensostruttura montata a fianco. Spiega Giuseppe Castronovo, presidente della Stamperia Regionale Braille di Catania che ne ha promosso la realizzazione: «Vogliamo abbattere le barriere culturali ancor prima di quelle architettoniche. Il Polo Tattile Itinerante sarà ambasciatore dell’integrazione possibile fra vedenti e non vedenti grazie ai sussidi tecnologici di ultima generazione».

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Hinterland
Avevano preso di mira un deposito di materiale edile di vario genere e si erano organizzati per rubare le attrezzature senza pensare di essere scoperti dai carabinieri della Tenenza di Misterbianco, che li hanno arrestati appena stavano per tentare la fuga. Santo Giovanni Famà, 40 anni, e Gianluca Fiore, 27 anni, entrambi catanesi con precedenti penali, avevano forzato l’ingresso del deposito in via Erbe Bianche, entrando con un autocarro Iveco per facilitare le operazioni di carico. Quando erano giunti a buon punto e pensavano ormai che il colpo era andato a segno, sono arrivati i carabinieri, che hanno circondato il deposito per evitare che qualcuno potesse fuggire.

CATANIA PROVINCIA .35
in breve
MOTTA SANT’ANASTASIA Reclutamento volontari Protezione civile
g.cic.) Ultimo giorno per aderire al reclutamento dei volontari di Protezione Civile da inserire nel gruppo comunale di Motta S. Anastasia. Per l’ammissione occorre presentare istanza sul modello da ritirare all’ufficio Protezione Civile o al Comando di polizia municipale, in viale della Regione 33, o scaricandolo dal sito www.comune.mottasantanastasia.ct.it. Le domande di ammissione dovranno pervenire all’ufficio Protocollo generale del Comune, in piazza Umberto 1, entro oggi. Ai volontari non sarà corrisposta alcuna retribuzione, né potrà essere instaurato un rapporto di lavoro.

Rubavano in un deposito di materiale edile: arrestati
Misterbianco. Due catanesi bloccati

dai carabinieri mentre tentavano la fuga
I due malviventi, ma i carabinieri sono alla ricerca di un probabile terzo complice, abbandonavano il mezzo cercando di scavalcare la recinzione metallica del deposito, ma all’esterno trovavano i carabinieri che li ammanettavano. Dai primi riscontri degli investigatori sul mezzo utilizzato dai due malviventi per trafugare le attrezzature, l’autocarro non è risultato di loro proprietà e i carabinieri non disperano che da successivi approfondimenti possano acquisire ulteriori elementi utili alle indagini ancora in corso. Tutto il materiale che stava per essere trafugato è stato interamente riconsegnato al legittimo proprietario,. mentre i due arrestati sono stati trasferiti in stato di arresto nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania a disposizione dell’autorità giudiziaria per rispondere del reato di tentato furto aggravato.
CARMELO SANTONOCITO
GIOVANNI FAMÀ GIANLUCA FIORE

GRAVINA Concerto per i 150 anni dell’Unità d’Italia
s.v.) Concerto lirico per i 150 anni dell’Unità d’Italia, offerto dall’amministrazione comunale, domani sera alle ore 20,30, nell’auditorium «A. Musco» del centro civico di via Vecchia San Giovanni. L’associazione «Gravina Arte», che cura l’organizzazione, inaugura la stagione invernale con «La Bella Italia».

TRECASTAGNI. Manca il cancelliere e altro personale all’ufficio che esamina oltre 200 cause l’anno

Il giudice di pace costretta a fare da sola
PEDARA
CONNESSIONE WI-FI A PIAZZA DON BOSCO

VIAGRANDE Esibizione di majorettes
p.l.) «Le Ninfee», neo gruppo di majorettes costituito all’interno della Pro Loco di Viagrande, la cui direzione è stata affidata a Sara Di Mauro, alle ore 19 di oggi pomeriggio si esibiranno al palazzetto dello sport (via Poio 5) presentando uno spettacolo dal titolo «Saggio natalizio». L’ingresso è gratuito.

Piazza Don Bosco, la piazza antistanze il palazzo comunale, e le aree limitrofe si aprono alla rete. È stata realizzata, infatti, una copertura wi-fi attraverso la quale cittadini e turisti possono già collegarsi liberamente ad internet da pc portatile, palmare o cellulare di nuova generazione a qualunque ora, all’aria aperta e senza bisogno di fili. L’iniziativa, promossa dai consiglieri Davide Russo e Bruno Spitaleri e realizzata grazie all’intervento dell’amministrazione comunale, fa parte del progetto che intende promuovere e favorire l’accesso alle nuove tecnologie e permettere a tutte le fasce della popolazione di poter usufruire delle possibilità offerte dalla rete. «La connessione wi-fi - hanno dichiarato in una nota il sindaco Anthony Barbagallo e l’assessore Gaetano Petralia - è un servizio che il Comune offre per garantire un accesso rapido ad internet, un passo importante verso una città aperta, attenta alle tecnologie e proiettata verso il futuro, dove la comunicazione è alla base della vita sociale».
ALFIO NICOLOSI

A livello locale l’amministrazione della giustizia è delegata al giudice di pace, che opera tra tante difficoltà, sottolineate in una lettera pervenuta al nostro giornale dai signori Cassar: «Ci siamo recati dal giudice di pace di Trecastagni per un’udienza di comparizione promossa da noi contro due Spa e abbiamo potuto riscontrare le condizioni precarie in cui lavora: mancanza di cancelliere, mancanza di personale, mancanza di qualsiasi forma di collaborazione all’espletamento del lavoro del giudice. Come cittadini esprimiamo tutta la nostra solidarietà al giudice di pace, che cerca con grande spirito di sacrificio di portare avanti da sola la mole di lavoro». Il giudice in questione è la dott.ssa Silvana Li Voti, originaria di Roma e con un’esperienza di lungo corso alle spalle, che spiega: «Il giudice di pace svolge la sua attività in sostituzione del giudice conciliatore con competenza in materia civile e in materia penale per reati di minore gravità e ha lo scopo di ridurre il contenzioso giudiziario privilegiando la conciliazione e, in ogni caso, di offrire al cittadino un processo rapido ed economico. Anche se talvolta non si hanno

strumenti idonei a disposizione». I dati statistici sull’attività degli uffici del giudice di pace, infatti, confermano alcuni gravi problemi organizzativi, strutturali, a volte perfino di arredi degli uffici e la mancanza di un osservatorio dell’attività della magistratura di pace. Si nota, ad esempio, l’assenza di un cancelliere con potere di apporre agli atti la cosiddetta «formula esecutiva».

L’ufficio del giudice di pace accorpato alla caserma dei carabinieri a piazza Dalla Chiesa

«Purtroppo la situazione degli uffici è quella che è; in mancanza di un cancelliere mi verbalizzo da sola gli atti - rivela la dott.ssa Li Voti - Sono problemi che riguardano tanti uffici della penisola. Un organico non commisurato al carico di lavoro, che per quanto ci riguarda ammonta a oltre 200 cause pendenti all’anno non agevola l’efficienza degli uffici, anche se io dedico tutte le mie giornate interamente al lavoro». Ma secondo il governo l’unico problema urgente di questi uffici sarebbe la revisione del sistema di reclutamento e delle sedi. Qualcuno avrebbe paventato, per la sede di Trecastagni, l’ipotesi di un accorpamento- spostamento in un altro Comune. «Nel caso in cui ciò accadesse - continua la Li Voti - sarebbe un danno per la popolazione del comprensorio servito (oltre a Trecastagni, Zafferana, Viagrande, Pedara, ndr). Anche per proporre una semplice opposizione a una multa l’utenza sarebbe costretta ad andare a Mascalucia». Ad oggi comunque, il pericolo sembra scongiurato. Ciò comporterebbe, infatti, disagi e ritardi per tutti.
ORNELLA PONZIO

GRAVINA Concerto di Natale al teatro «Musco»
s.v.) Prende il via l’ottava edizione di «Classica Internazionale», la rassegna concertistica di musica classica patrocinata dalla Provincia e dal Comune, con la direzione artistica di Giulia Gangi, che proseguirà fino a maggio prossimo. Primo appuntamento, stasera alle ore 20,30, al teatro «A. Musco» del centro civico di via San Giovanni, con il concerto di Natale dell’associazione «Mondo Musica».

ACI CASTELLO «Non contestiamo riduzione Commissioni»
e.b.) «Noi non contestiamo la riduzione delle Commissioni consiliari, ma tuteliamo un nostro diritto scaturente dalle sentenze del Cga, che ha ripristinato le composizioni delle Commissioni stravolte da un emendamento del consigliere Castorina approvato in Consiglio il 9 settembre 2009». Così il consigliere comunale Salvatore Mirabella risponde al comunicato del Pd, a firma del segretario Maurizio Marino, che si era detto favorevole alla deliberazione dell’Amministrazione (osteggiata appunto da Mirabella e da Francesco La Rosa) di ridurre le Commissioni consiliari da 11 a 7.

CAMPOROTONDO. L’arcivescivo Gristina

incontra il sindaco Rapisarda e la Giunta
Con la sua partecipazione al Consiglio comunale di Camporotondo, riunito in seduta straordinaria, si è conclusa la visita pastorale dell’arcivescovo mons. Salvatore Gristina ai quattro Comuni della circoscrizione del X vicariato, che comprende San Pietro Clarenza, Belpasso, Camporotondo Etneo e Mascalucia. Mons. Gristina è stato ricevuto al Comune dal sindaco, Antonino Rapisarda, dalla Giunta e da quasi tutti i consiglieri comunali. Presente,

Collettore, vertice a Palermo
Aci Castello. Domani conferenza dei servizi con gli enti interessati
FICARAZZI
IL FUTURO DEI GIOVANI

inoltre, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo «Elio Vittorini» di San Pietro Clarenza e Camporotondo Etneo, Luisa Amantia. Nel suo discorso di benvenuto, il sindaco Rapisarda ha sottolineato l’importanza che riveste ai giorni nostri la presenza della Chiesa. E’ stata l’occasione, inoltre, per approvare una delibera di intenti atta a donare alla Curia la chiesa Maria Santissima degli Ammalati, di nuova costruzione nel villaggio S. Antonio Abate, per la cui realizzazione proprio mons. Gristina pose simbolicamente la prima pietra circa 8 anni fa. E’ stata donata all’arcivescovo anche una magnifica Natività in terracotta, opera di un artigiano locale. L’arcivescovo ha donato al sindaco un libro sulla storia della Cattedrale di S. Agata.
FRANCO ANASTASI

e.b.) Relatore il sociologo Salvo Cacciola, nella sede degli «Amici della musica» Aci e Galatea a Ficarazzi, conferenza-dibattito sul futuro dei giovani. Lo spunto alla relazione è stato offerto da un questionario basato sugli aspetti personali e sociali della vita quotidiana, sull’idea di futuro, sui propositi attuabili per modificare le realtà territoriali che non piacciono e, infine, sulle cose gradite o meno, oggi.

Sotto l’albero di Natale i castellesi troveranno finalmente approvato il progetto definitivo per la realizzazione del collettore fognario che dovrà portare i reflui fognanti della costa dei Ciclopi da Capomulini sud a Ognina? Pare proprio di sì perché il soggetto attuatore della struttura commissariale per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque in Sicilia ha convocato per domani, mercoledì 21, a Palermo, l’ennesima conferenza di servizi estesa a tutti gli enti interessati, per giungere all’approvazione del progetto, ma i toni sono decisamente perentori e non ci sembra possa più esserci spazio al palleggio di responsabilità che ha caratterizzato per anni questi appuntamenti. Scrive fra l’altro il commissario, ing. Dario Ticali, affiancato dal responsabile del procedimento, ing. Ciro Azzara, che la conferenza è convocata «allo scopo di acquisire i visti, i pareri, le intese, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i

nulla osta e gli assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione dei lavori. L’eventuale dissenso di uno o più rappresentanti delle Amministrazioni deve essere manifestato, pena l’inammissibilità, in sede di conferenza dei servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni circa le modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso». Gli enti convocati sono i Comuni di Aci Castello, Catania, Aci Catena e Acireale, l’assessorato regionale Territorio e Ambiente, l’Area Marina Protetta «Isole Ciclopi», la Provincia, l’Azienda sanitaria provinciale, la Soprintendenza ai Beni culturali, la Capitaneria di porto, il Comando regionale militare sud, il Genio Civile, l’Ato 2 di Catania, la Commissione regionale ai Lavori pubblici.
ENRICO BLANCO

GRAVINA Un Consiglio sulla gestione del servizio idrico
Il presidente del Consiglio comunale, Claudio Nicolosi, in una nota annuncia di voler convocare una riunione consiliare a gennaio, alla presenza dei cittadini, per discutere le problematiche connesse alla gestione del servizio idrico e al rimborso del canone di fognatura.

ACI TREZZA Presepe sotto l’albero dei Malavoglia
Nell’ambito dell’edizione 2011 della manifestazione «Natale in Provincia con le Pro Loco - Itinerario tra i Presepi della Provincia di Catania» la Pro Loco di Aci Castello - con il patrocinio del Comune di Aci Castello promuove un caratteristico presepe allestito proprio sotto l’albero dei Malavoglia, all’interno della «Casa Museo del Nespolo», in via Arch. De Maria 15 ad Aci Trezza. L’iniziativa è promossa dalla Provincia e dal Comitato dell’Unpli Sicilia e dalla Pro Loco di Aci Castello e patrocinata dal Comune castellese e dall’associazione «Fantasticheria».

S. PIETRO CLARENZA. Serata di ballo per gli anziani
Domenica scorsa, cento anziani, nell’ambito delle festività natalizie dedicate alla terza età, predisposte dall’amministrazione comunale, retta dal sindaco Enzo Santonocito, sono stati accompagnati dall’assessore ai Servizi sociali, Maria Grazia Santonocito, al teatro Abc per assistere allo spettacolo di Pippo Barone «Pazzii». Domani, 21 dicembre, alle ore 20, nel caseggiato Mannino, è prevista una serata di ballo e di animazione a cura dell’associazione culturale Kalispera di Antonio Verrillo. Nel corso della serata, ci sarà uno spettacolo dell’illusionista Salvo Testa (Raptus), che sarà collaborato dall’illusionista bendato Andrea La Farina, un cittadino clarentino. Mercoledì 28 dicembre, sempre alle ore 20, nel caseggiato Mannino è prevista una serata organizzata dalla Pro Loco, nel corso della quale si esibirà il noto artista Alfio Patti. L’amministrazione comunale ricorda che si tratta di serate dedicate agli anziani, per cui raccomanda requisiti di età e di residenza.
F. A.

Viagrande: via Aniante chiusa al traffico per l’installazione del ponte del cimitero
La via Aniante di Viagrande, intercomunale che unisce Viagrande con Aci Bonaccorsi, resterà chiusa al traffico per l’intera giornata di oggi e di domani (mercoledì 21), nel tratto compreso tra il viale dei Cipressi di Viagrande e la via Vittorio Veneto di Aci Bonaccorsi. Come assicura l’assessore ai Servizi cimiteriali, Ettore Barbagallo, un’adeguata segnaletica indicherà i percorsi alternativi. Il traffico sarà interdetto al fine di installare la struttura prefabbricata (i «piloni» sui quali installarla sono stati realizzati già da anni), che servirà da ponte per collegare il vecchio cimitero con la parte di ampliata in via Aniante. E’ un altro piccolo, ma importante passo verso il completamento del progetto per l’ampliamento del cimitero, di cui si sono occupate ben cinque amministrazioni comunali: iniziato e programmato dall’amministrazione retta dall’avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco, l’ampliamento del cimitero è ancora in itinere dopo essere passato sotto le amministrazioni di Enzo Sanfilippo prima e successivamente di Vera Cavallaro.

SAN GREGORIO «Mostra Presepe in Oratorio»
Fino al 6 gennaio, nell’oratorio del centro giovanile salesiano «Sacro Cuore», in via Roma 25, «4ª Mostra Presepe in Oratorio». La mostra resta aperta da lunedì a venerdì dalle ore 16 alle 20 e i festivi dalle ore 11 alle 12,30.

S. AGATA LI BATTIATI Presentazione libro in biblioteca
p.n.) Questo pomeriggio alle ore 18,30, nella la Biblioteca comunale, presentazione del libro «Lettere da Cnosso» di Marco Nicolosi.

TRECASTAGNI. La società di calcio festeggia 45 anni
p.b.) Una stupenda avventura iniziata il 20 dicembre del 1966 per l’Us Trecastagni calcio. Oggi, alle 18, al Teatro comunale di Trecastagni, con il patrocinio del Comune, si terrà la festa per ricordare questo quasi mezzo secolo di vita della società gialloblù. Oltre alla società, si sono dati da fare i dirigenti Turi Cavallaro e Nunzio Marletta, responsabili della scuola calcio. Tutti sono pronti a dare il contributo per ricordare i 45 anni di attività del club etneo: prenderanno parte personaggi che hanno contribuito a tenere alta la bandiera di questa società. Sarà allestita anche una mostra fotografica con immagini dal ’66 a oggi.

LA VIA ANIANTE DIVIDE LE DUE ZONE DEL CIMITERO

L’installazione del ponte tornerà di grande utilità per tutti i visitatori del cimitero che hanno parenti seppelliti sia nella parte antica sia nella parte nuova: appena il ponte sarà fruibile dai cittadini, infatti, non sarà più necessario attraversare la (pericolosissima) via Aniante per recarsi da un posto all’altro. Basterà soltanto utilizzare il ponte, nella speranza che sia facilmente fruibile anche per le persone anziane.
PAOLO LICCIARDELLO

LE FARMACIE DI TURNO ACI CASTELLO: via V. Veneto, 48; GRAVINA: via Gramsci, 71; MASCALUCIA: via Etnea, 212; MISTERBIANCO: via Garibaldi, 680; MISTERBIANCO (Montepalma): via Torino 50; MOTTA: via Regina Elena, 2; PEDARA: via Perriera, 2; S. G. LA PUNTA: via Roma, 267; S. GREGORIO: via Roma, 20; TREMESTIERI ETNEO: via P. Mascagni, 2; VIAGRANDE: via Garibaldi, 82.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

36.

CATANIA PROVINCIA

Acese
Maggiore sicurezza. Il componente del L’appello del consigliere Baldi. «Chiediamo

ACIREALE
Svincolo A18 via ai lavori disagi limitati
La manutenzione straordinaria interesserà il piazzale e le rampe

Cda del Cas, Pietro Litrico: «Interventi che faranno aumentare la sicurezza»
Sono stati contenuti, ieri, i disagi per gli utenti nel primo giorno dei lavori programmati dal Consorzio per le autostrade siciliane per il ripristino del manto d’asfalto e della segnaletica verticale del casello acese. Lavori di manutenzione straordinaria che rientrano nell’ambito di un più vasto e specifico progetto d’intervento che riguarda l’intera A18 Messina-Catania e che interesseranno l’intero piazzale dello svincolo, incluse le rampe autostradali d’accesso e d’uscita. Il via ai lavori - nonostante il necessario restringimento delle carreggiate - non ha fatto registrare particolari problemi di traffico. Le code e i rallentamenti registrati sono stati nella

all’amministrazione comunale di mettere in sicurezza anche il viale Cristoforo Colombo»
normalità e soltanto negli orari di punta. Ieri mattina, sul posto, si è recato per un primo sopralluogo il componente del consiglio d’amministrazione del Cas, l’acese Pietro Litrico: «Si tratta di interventi già programmati da tempo e che ho sollecitato nel luglio scorso, subito dopo aver ottenuto l’incarico. Lavori che aumenteranno la sicurezza e porteranno un sospiro di sollievo non soltanto agli automobilisti di Acireale ma anche all’utenza dell’intero comprensorio». Presente anche il consigliere comunale Camillo Baldi: «Si è finalmente partiti con l’attesa messa in sicurezza del casello autostradale. Chiediamo ora all’amministrazione comunale di continuare questo importante lavoro avviato dal Cas, mettendo in sicurezza anche il viale Cristoforo Colombo che si collega all’autostrada Messina-Catania». Gli interventi andranno avanti fino a giovedì con traffico aperto. A tale proposito, rimane valido l’appello - già rivolto agli automobilisti, nell’immediata vigilia dal direttore dei lavori, geometra Antonio Spitaleri teso a porre «la massima prudenza e particolare attenzione, specialmente all’ingresso dell’autostrada ad Acireale dove è necessario moderare la velocità».
ANTONIO CARRECA

Code e rallentamenti nella normalità, ieri, nella prima giornata dei lavori di messa in sicurezza dello svincolo A18 [foto Consoli]

In classe con i cappotti

Nell’ex Collegio Pennisi la caldaia è fuori norma e l’attuale impianto elettrico inadeguato per le pompe di calore

Stamattina il sopralluogo dell’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Licciardello, per trovare una soluzione rapida

SCUOLA ARISTA

Oltre duemila firme per i riscaldamenti
Liceo linguistico «Regina Elena». Ieri la mobilitazione dei genitori. La petizione sarà inoltrata alla Provincia
Una assemblea dei genitori dei 900 alunni che frequentano il liceo linguistico e scienze umane Regina Elena di Acireale si è svolta nel pomeriggio di ieri nell’Aula magna dell’istituto. A promuovere l’incontro, così come prevede una normativa risalente al 1973 scarsamente attuata, il Consiglio d’istituto e la presidenza. All’ordine del giorno la situazione estremamente precaria concernente l’uso dei riscaldamenti, ciò in vista dei primi freddi. Il dirigente scolastico, professore Sebastiano Raciti, ha così fatto il punto della situazione che vede gli alunni, ospiti nell’ex collegio Pennisi, impossibilitati a poter usufruire di una qualsiasi forma di riscaldamento: infatti i termosifoni sono inutilizzabili in quanto la caldaia non è a norma e lo stesso discorso vale per l’impianto elettrico, insufficiente alle esigenze della scuola, tanto che risulta impossibile alle varie classi l’utilizzo delle stufe nella loro disponibilità, peraltro acquistate dagli stessi ragazzi. La Provincia ha la disponibilità di una ventina di pompe di calore, ma l’impianto non è in grado di sopportarne la potenza. Ci si è attivati quindi per risolvere in qualche modo il problema, avviando in tal modo una raccolta di firme. In questo scorcio di dicembre quindi alunni, per i quali il dirigente

Ridimensionamento la proposta non piace Genitori in agitazione si riuniscono oggi
La nuova proposta di ridimensionamento non piace ai genitori dell’Istituto Arista, plesso di S. Maria Ammalati. Manifestando numerose perplessità circa la prospettata divisione del plesso, i genitori sono entrati in agitazione e hanno promosso per oggi un incontro nell’aula magna della scuola di S. Maria Ammalati. L’appuntamento è alle 18,30: prevista, tra gli altri, la partecipazione dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Nives Leonardi, e dell’attuale reggente della scuola, Maria Castiglione, dirigente della Vigo Fuccio La Spina. In passato i genitori hanno lamentato lo scarso livello di sicurezza della scuola e l’insufficienza del personale Ata in servizio, sollecitando, inoltre, interventi di pulizia e manutenzione dell’area esterna della scuola; oggi, invece, la maggiore preoccupazione è data dalla nuova organizzazione che si vorrebbe dare alla scuola che - secondo il prospetto che l’Amministrazione comunale ha inoltrato alla Regione siciliana - vedrebbe la scuola secondaria di 1° grado accorpata al 1° Circolo didattico Grassi Pasini e la scuola elementare e materna accorpata al 2° Circolo didattico Giuseppe Fanciulli. I genitori manifestano forti perplessità circa l’organizzazione futura della scuola che sarebbe delegata a due dirigenti e a due realtà scolastiche: «Non vogliamo preventivamente bocciare una proposta che non condividiamo - affermano i rappresentanti dei genitori - anche perché la soluzione ideale sarebbe stata quella di prevedere un’unica appartenenza in modo da dare al plesso un’identità ben definita, ma saremo determinati affinché sia posta la giusta attenzione alla qualità dell’insegnamento, alla sicurezza e pulizia della struttura».
ANTONIO GAROZZO

ACIREALE
CONVENTION ALL’«ARCHIMEDE»

L’incontro di ieri tra dirigente scolastico, Consiglio d’istituto e genitori (Foto Consoli)

Raciti ha avuto parole di elogio per il comportamento maturo messo in mostra, e genitori si sono mobilitati, in stretta collaborazione con in componenti del Consiglio d’istituto, e cioè il presidente Giuseppe Garozzo ed ancora Salvatore Cittadino, Matilde D’Allura e Concetta Grasso, per attuare una raccolta di firme che ha visto una adesione plebiscitaria con circa duemila e cento sottoscrizioni, comprendenti nel novero pure gli alunni maggiorenni. La petizione sarà adesso inoltrata agli organi competenti della Provincia. L’avvio dei lavori dell’assemblea ha visto la breve partecipazione dell’assessore provin-

ciale alle Politiche scolastiche, Salvo Licciardello che ha avuto modo di sostenere come, dal punto di vista economico l’ente di palazzo Minoriti sia in grado di fare la propria parte, ma si dovrà valutare comunque a chi spetti la competenza in quanto la proprietà della struttura è dei padri gesuiti. In ogni caso l’assessore Licciardello questa mattina effettuerà, insieme ai tecnici della Pubbliservizi, un sopralluogo nell’immobile di via collegio Pennisi al fine di avere piena contezza delle esigenze di cui necessita la scuola.
NELLO PIETROPAOLO

a.c.) Conclusi i quattro appuntamenti nelle scuole, che hanno visto protagonisti gli studenti dell’Iti Ferraris, del liceo scientifico "Archimede", del liceo psicopedagogico Regina Elena e dell’Istituto Brunelleschi, è in programma domani la manifestazione finale dell’iniziativa "Alla riscoperta del nostro patrimonio linguistico", organizzata dall’associazione culturale "Le formiche" con il patrocinio dell’assessorato regionale ai Beni culturali. L’appuntamento conclusivo del progetto, che intende far conoscere la legge regionale "Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole", è previsto dalle ore 10 alle 13 al liceo scientifico "Archimede", con la presenza delle scuole coinvolte.

NUOVO DIRETTIVO

TRANSITO LIBERO ANCHE IL 24 E IL 31 NONCHÉ IL 7 GENNAIO

Associazione forense: Grassi Bertazzi presidente
Carlo Grassi Bertazzi è il nuovo presidente dell’Associazione forense acese, sodalizio che da circa 40 anni riunisce gran parte degli avvocati di Acireale. Il nuovo consiglio direttivo risulta composto anche dal vicepresidente Maria Carmela Barbagallo, dal segretario Francesco Fichera, dal tesoriere Giuseppe Leonardi, dai probiviri Ausilio Abramo Patanè, Enzo Di Mauro e Roberto Pavone nonché da Pier Francesco Continella e Francesco Grasso Leanza. Il tradizionale scambio di auguri avrà luogo domani, alle 12.45, nella sede del Tribunale.
GAETANO RIZZO

Corso Umberto, bene il primo sabato senza Ztl
a.g.) E’ andato bene il primo sabato senza zona a traffico limitato in corso Umberto. La decisione dell’Amministrazione Garozzo - che ha valutato positivamente la precisa richiesta pervenuta dagli operatori commerciali, che segnalavano la necessità dell’apertura alla viabilità del corso Umberto il sabato pomeriggio, in coincidenza con i prefestivi del Natale e di Capodanno - ha favorito la corsa agli acquisti, consentendo un più rapido raggiungimento dei negozi. Maggiore viabilità anche il prossimo sabato 24 per poi replicare il 31 e il 7 gennaio: in questo caso si tratta di un sabato funzionale al ponte dell’Epifania, oltre che della prima occasione di acquisto con i saldi che scatteranno con il nuovo anno.
LE AUTO SUL CORSO UMBERTO

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Acese

CATANIA PROVINCIA .37
«Tiriamo un sospiro di sollievo dice il sindaco Garozzo - per fortuna non ci sono stati danni alle persone»

ACIREALE
Tanto fumo, tanta paura. Momenti di apprensione, ieri pomeriggio, in ospedale per un principio d’incendio verificatosi poco prima delle 17, nella sala d’aspetto del reparto di Medicina, al primo piano del "S. Marta e S. Venera" di Acireale. L’incendio, che ha provocato tanto fumo (ma nessuno è rimasto intossicato) è scaturito da una fiammata a una presa che alimentava gli addobbi natalizi di un presepe in cartapesta. Presi dal panico, vista la grande quantità di fumo che si sprigionava, alcuni familiari dei pazienti presenti in sala hanno infranto due vetrate che affacciano sull’esterno del nosocomio, per dare una via d’uscita al fumo stesso. Il pronto intervento dei vigili del fuoco, ben cinque squadre, due delle quali provenienti da Catania, hanno fatto il resto. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Acireale, supportati dai colleghi di Catania, si sono recati anche polizia, carabinieri e vigili urbani, ma l’incendio e il conseguente allarme sono prontamente rientrati, lasciando sul campo i resti del presepe, delle pareti annerite e un reparto, quello di Medicina, che al momento è stato dichiarato inagibile. I pazienti, infatti, una ventina in tutto, sono stati evacuati e trasferiti nella vecchia Medicina, reparto al momento non utilizzato e in attesa di rimodulazione e ristrutturazione. A tracciare un primo bilancio, è stato il direttore sanitario dell’ospedale, dott. Salvatore Scala, costantemente in contatto con il commissario straordinario dell’Asp Catania, Gaetano Sirna: «Si è trattato di un principio d’incendio - ha detto Scala - che ha avuto inizio in una stanza, che ha creato tanta paura, ma fortunatamente tutto è rientrato senza problemi. I locali di Medicina vanno risanificati e poi saranno senz’altro agibili». Tante pareti annerite, tre lastre esterne rotte: a sentire gli esperti, occorreranno due-tre giorni per restituiL’allarme è scattato poco prima delle 17, al primo piano del «S. Marta e S. Venera». Sul posto diverse squadre di vigili del fuoco, due delle quali giunte in supporto da Catania

Una ventina di ricoverati nel reparto, dichiarato inagibile, sono stati trasferiti nella vecchia Medicina

in breve
ACIREALE Stasera il Consiglio comunale
a.g.) Torna a riunirsi oggi, alle 19.30, il Consiglio comunale. Al centro del dibattito l’adesione alle costituende società consortili "Distretto turistico del Sud-Est" e Distretto turistico territoriale "Il Mare dell’Etna".

Brucia il presepe, panico in ospedale
Reparto di Medicina. Principio d’incendio nella sala d’attesa per un cortocircuito. Sul posto 5 squadre di vigili del fuoco
LA TESTIMONIANZA

ACIREALE Rimozione della cenere vulcanica
a.g.) Proseguono gli interventi di pulizia della cenere vulcanica, predisposti dal Comune con la partecipazione di Aciambiente e della Dusty. Stamane toccherà alla zona di S. Cosmo e domani al corso Sicilia, lato ovest, zona strisce bianche. Le operazioni si svolgono dalle 4 alle 12.

«Così ho evitato l’intossicazione a mia madre»
«Ho sentito gridare, mi sono affacciata nel corridoio e ho visto un gran fumo provenire dalla stanza d’aspetto. C’era chi ci gridava di uscire subito, di

ACIREALE Iscrizioni torneo di Natale calcio a 5
a.g.) Si chiudono oggi le iscrizioni al 3° torneo di Natale calcio a 5 organizzato dall’Asd Futsal. Previste due categorie: A (nati negli anni ’94, ’95 e ’96) e B (nati nel ’97,’98 e ’99). Gli incontri si svolgeranno da giovedì nel campetto dell’Istituto Pennisi Alessi, in via Salvatore Vigo. Per informazioni rivolgersi nell’istituto.

(Fotoservizio Consoli)

ACIREALE Tombola nella parrocchia di Pennisi
Stasera, alle 20, nel salone parrocchiale di Pennisi, il comitato civico organizza una tombola gratuita. Nell’occasione il coordinatore del comitato, Giuseppe Zappalà, porgerà gli auguri di buone feste ai cittadini della frazione.

Alcuni familiari dei pazienti, per la grande quantità di fumo sprigionatasi, hanno infranto due vetrate che affacciano all’esterno per fare fuoriuscire la nube nera
re l’agibilità al reparto di Medicina dove bisognerà procedere al lavaggio dei pannelli anneriti. «Interventi tempestivi e danni fortunatamente limitati», commenta il deputato regionale Nicola D’Agostino che ha voluto personalmente sincerarsi di quanto accaduto. «Tutto ha funzionato a meraviglia, possiamo dire che se ci fossimo trovati in presenza di un’esercitazione, è stato un ottimo test». «E’ certamente non di poca rilevanza quanto accaduto - afferma invece in una nota il sindaco Nino Garozzo - e registriamo con sollievo che non ci siano stati danni alle persone di particolare gravità. E’ la dimostrazione - continua il primo cittadino - che in tema di sicurezza la prudenza non è mai troppa. Ci auguriamo che il disagio per il trasferimento dei pazienti sia momentaneo, per l’assenza di danni strutturali, così da consentire in tempi brevissimi la riapertura del reparto, anche se dobbiamo dare atto che l’assistenza sanitaria non è mai venuta meno».
ANTONIO GAROZZO

abbandonare la stanza, ma per uscire bisognava passare attraverso il fumo, saremmo rimaste quantomeno intossicate. Ho invece pensato di chiudere immediatamente la porta, così da non far invadere la stanza e aprire la finestra che dava sull’esterno. Ho fatto alzare mia madre dal letto, l’ho coperta con dei panni e l’ho portata vicino la finestra. Solo così abbiamo potuto respirare aria pulita, evitando d’intossicarci». Una testimonianza diretta, che la dice lunga sui momenti di paura vissuti nel reparto di Medicina. A raccontarceli una signora di mezza età che assisteva l’anziana madre.
A.G.

ACIREALE «Il presepe tra l’Etna e lo Jonio»
Alla 3ª edizione del concorso «Il presepe tra l’Etna e lo Jonio» sarà possibile iscriversi fino a oggi, compilando il modulo disponibile nella libreria di via Monsignor Genuardi 1 ad Acireale, oppure inviando i propri dati anagrafici e una foto in formato digitale all’indirizzo: presepevdj@live.it.

LE FARMACIE DI TURNO ACI CATENA: via V. Emanuele, 154; ACIREALE: piazza L. Vigo, 11; ACIREALE: corso V. Emanuele, 179 (notturno); SCILLICHENTI: via Provinciale, 118/a; S. VENERINA: via Stabilimenti, 24.

ACIREALE. Concerto della pianista polacca Maciejkowicz
L’Accademia degli Zelanti ha proposto una serata musicale con la pianista polacca Marlena Maciejkowicz (nella foto). Il concerto è stato dedicato a due nuovi soci corrispondenti dell’Accademia, nominati nel corso della manifestazione. Si tratta dei professori Carlo Blanco e Giuseppe Noto, entrambi insegnano all’Università di Catania dopo una carriera di tutto rispetto. La pianista Marlena Maciejkowicz ha iniziato lo studio del pianoforte a sei anni. L’artista - presentata dal prof. Salvatore Pistarà - comincia da subito a vincere premi, il suo successo nel mondo musicale parte negli anni Novanta. Per la serata alla biblioteca Zelantea, l’artista ha suonato motivi musicali tratti da Schubert, Listz e Chopin, conquistando il pubblico per avere saputo creare una giusta atmosfera. Il presidente dell’Accademia, Giuseppe Contarino, ha poi consegnato i diplomi di soci corrispondenti al professori Blanco e Noto, ricordando come il primo ormai da decenni si occupa di astronomia, al punto che un asteroide porta il suo nome negli spazi siderali. «Il prof. Carlo Blanco - ha ricordato Contarino - ha collaborato con l’Accademia per la risoluzione di alcuni problemi legati alla meridiana della Cattedrale acese. Il prof. Giuseppe Noto, invece, ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie, negli anni Novanta e ha ricoperto diverse cattedre fra cui quella di Orticoltura nell’Università di Reggio Calabria e quella di Orticoltura tropicale e subtropicale presso la facoltà di Agraria dell’Università di Catania». «Ogni socio corrispondente - ha concluso Contarino - ha il dovere di promuovere la nostra Accademia e sostenerla».
SALVATORE PITTERA

ACIREALE. Da ieri operai al lavoro per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua

PalaVolcan, si elimina l’umidità
Un problema che fin dall’utilizzo ad Acireale del PalaVolcan è stato presente, risultando croce e delizia per gli atleti e gli sportivi, interessando, a seguito della caduta di gocce di acqua nelle giornate di fitta pioggia, qualche parte del campo di gioco e ancora lo stesso spazio retrostante alla tribuna centrale. Da ieri mattina quindi gli operai sono al lavoro nell’impianto per risolvere, si spera una volta per tutte, il problema delle citate infiltrazioni di acqua piovana che vengono giù specialmente attraverso la copertura del palazzo dello sport. La scorsa estate vi fu al riguardo un precedente intervento, e ciò provocò involontariamente anche un piccolo incendio nel sotto tetto, ma la situazione complessiva, evidentemente, non ha avuto gli esiti sperati. Infatti adesso, in un periodo in cui anche lo sport è praticamente in vacanza, si riprova su disposizione del sindaco Nino Garozzo, così come concordato con gli assessori allo Sport, Giuseppe Calì e ai Lavori pubblici, Nuccio Calabretta; si procederà così, in alcune parti della copertura, alla posa di materiale isolante costituito da una guaina impermeabile in grado perciò di fare fronte a nuove eventuali infiltrazioni. A effettuare i lavori la stessa ditta agrigentina che qualche anno fa realizzò la struttura. Inoltre un sopralluogo ieri mattina è stato eseguito da parte del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, ingegnere Salvatore Di Stefano, e dagli assessori comunali Calì e Calabretta.
NELLO PIETROPAOLO
UN OPERAIO SUL TETTO DEL PALAVOLCAN
[FOTO CONSOLI]

ACIREALE: MURI IMBRATTATI CON SVASTICHE E FRASI INEQUIVOCABILI

ACI S. ANTONIO. Kiwanis, beneficenza per Laura Salafia

«Scritte razziste che inneggiano all’odio» Denuncia della sezione Gramsci del Pdci
«Muri cittadini imbrattati da vergognose scritte che inneggiano all’odio, accompagnate da simbologia nazista». La denuncia arriva dalla sezione "Gramsci" del Partito dei Comunisti Italiani di Acireale. Una segnalazione che serve soprattutto a sollecitare la locale amministrazione comunale a prendere urgenti provvedimenti per la rimozione di tali scritte e a stigmatizzare con durezza i messaggi trasmessi. «Atti che a prima vista possono apparire frutto di semplice inciviltà - scrivono in una nota il segretario cittadino del Partito dei Comunisti Italiani, Luca Romeo, il coordinatore cittadino Fgci, Giovanni Cannavò e il consigliere provinciale del Pdci, Antonio Tomarchio - ma che presi sotto gamba e lasciati liberi di propagarsi, possono fare presa sia su singoli individui che su gruppi dediti alla violenza, per poi sfociare in vere e proprie esplosioni di violenza, come ci racconta la cronaca di questi giorni, con i fatti di Torino e Firenze. Città quest’ultima - aggiunge la nota congiunta - che piange la morte di Mor Diop e Modou Samb». «Riteniamo che la loro presenza sul territorio dovrebbe indignare non solo noi comunisti prosegue la nota della sezione Gramsci del Partito dei Comunisti Italiani - ma qualunque cittadino democratico e ancor di più i numerosi cattolici acesi».
ANTONIO CARRECA
UNA DELLE SCRITTE RAZZISTE APPARSE SUI MURI DI ACIREALE

d.q.) Si chiama «Natale alla Circonvallazione» il bel progetto natalizio di beneficenza, legato al club Kiwanis, organizzato dal Circolo didattico di Aci S. Antonio, retto dal professore Salvatore Musumeci. I trecento bambini, della scuola elementare, domani e giovedì trasformeranno il plesso in un operoso "mattonificio", creando coloratissime mattonelle per raccogliere fondi in favore di Laura Salafia, la giovane studentessa catanese rimasta gravemente ferita in una sparatoria all’uscita da un esame universitario.

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

38.

CATANIA PROVINCIA

Jonica
Il presidente dell’Ato. «Noi abbiamo «Intervenga il prefetto». Rubbino e la

GIARRE
Aimeri, sit-in dei lavoratori senza stipendio
Lo sblocco dei pagamenti era stato assicurato dal direttore

fatto il possibile per evitare questi disagi e il problema non è di natura finanziaria»
Nessuno stipendio per i lavoratori di Aimeri nonostante le rassicurazioni domenicali del direttore Alfio Agrifoglio sullo sblocco immediato dei pagamenti. E ieri mattina - di fronte la sede dell’Ato - si è svolto il sit-in di protesta, guidato da Fit/Cisl. Manca poco alle festività e ancora oggi non è stato versato lo stipendio ai 280 lavoratori di Aimeri. Una situazione che, in un periodo di crisi, mette a rischio centinaia di famiglie. A bloccare i pagamenti i vertici di Aimeri, che hanno aperto un contenzioso con l’Ato Joniambiente, che ha già ribadito come il problema non sia di natura finanziaria. Sono stati, infatti, nominati dall’Ato i commissari che - per ogni Comune appartenente all’Ato Jo-

Fit/Cisl hanno chiesto la convocazione di una riunione urgente per sbloccare la situazione
niambiente - hanno recuperato le cifre dei vari debiti accumulati. Cosa sta succedendo? Quali sono le motivazioni che portano Aimeri a non pagare? E quale posizione sta assumendo l’Ato? Nessuna risposta da Aimeri Ambiente, mentre per l’Ato risponde il presidente Francesco Rubbino: «Non capisco quale politica aziendale stia portando avanti l’Aimeri non pagando i lavoratori. Posso dire che ho chiesto al prefetto un incontro urgente per chiarire questa situazione e sbloccarla definitivamente. Noi abbiamo fatto il possibile per evitare questi disagi e, come detto, il problema non è di natura finanziaria. Invito i vertici di Aimeri di non fare pagare ai lavoratori questi problemi. Spero che gli stipendi siano versati il prima possibile». Anche le parti sociali hanno richiesto al prefetto la convocazione di un’assemblea, inoltre informano che oggi si svolgeranno ulteriori proteste di fronte la sede di Aimeri a Rovettazzo e un’altra a Maletto. «Abbiamo parlato con il presidente dell’Ato, Rubbino - spiega Rosario Garozzo, responsabile del Dipartimento logistica integrata e ambiente della Fit/Cisl - e insieme a lui abbiamo chiesto la convocazione di una riunione al prefetto. Gli stipendi non sono stati pagati, senza considerare che non si parla più della tredicesima. Le proteste continueranno sino a quando la situazione non si sbloccherà».
MARIAGRAZIA TOMARCHIO

La protesta dei lavoratori, ieri, davanti la sede dell’Ato. Previste per oggi manifestazioni a Rovettazzo e Maletto [foto Di Guardo]

La lotta alla criminalità

Positivi commenti all’indomani del primo esperimento di ronda nel centro commerciale naturale promosso dalla Confcommercio

INCONTRO CON IL SINDACO

«E’ una sconfitta da parte dello Stato»
Vigilanza privata. Molti commercianti salutano favorevolmente l’iniziativa: «Rappresenta una valida alternativa»
ALESSANDRA RACITI

Undicimila le multe elevate dai vigili nel 2011: il doppio rispetto a un anno fa
Il sindaco di Giarre, Teresa Sodano, unitamente all’assessore alla Viabilità, Salvo Camarda, ha incontrato in Municipio il corpo di polizia municipale. Al centro del vertice, al quale hanno preso parte anche il segretario generale del Comune, dott. Aldo Motta, e il comandante Maurizio Cannavò, i compiti istituzionali assegnati, l’organizzazione dei servizi, alla luce delle nuove recenti assunzioni (17 nuovi agenti). Il sindaco Sodano ha ribadito alcune precise priorità, innanzitutto «la riorganizzazione dei servizi di viabilità con l’impiego del personale da dispiegare non solo in centro ma anche nei punti nevralgici del territorio, con particolare attenzione al viale Libertà, corso Messina, via Luigi Pirandello ma anche nelle frazioni». Priorità assoluta nella repressione dei parcheggi dissennati, soprattutto lungo la via Callipoli, che provocano pesanti rallentamenti del traffico con gravi ripercussioni sull’intero sistema di mobilità. Secondo il sindaco Sodano occorre potenziare le attività di prevenzione con l’istituzione di posti di controllo a macchia di leopardo sul territorio, volti a sensibilizzare i giovani all’uso del casco, procedendo alle sanzioni. L’assessore alla Viabilità Salvo Camarda, dal canto suo, ha annunciato una serie di interventi che interessano la segnaletica stradale, a cominciare da quella orizzontale già in corso di aggiornamento in via Pellico e in altre zone della città, e un pattugliamento più serrato delle zone nevralgiche del territorio con particolare attenzione al corso Messina e la via Luminaria. Camarda ha espresso poi soddisfazione per il numero delle contravvenzioni elevate nel corso del 2011 (dato aggiornato a ottobre): circa 11mila, con un incremento di oltre il 50% rispetto allo scorso anno.

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Il prefetto intervenga, l’organico dei carabinieri va integrato»

GIOVANNI MUSUMECI

E’ assurdo, tocca allo Stato tutelare la difesa dei cittadini»

Si alla vigilanza privata ma lo Stato dov’è? All’indomani del primo esperimento di ronda nel centro commerciale naturale molti commercianti salutano con favore l’iniziativa promossa dalla locale Confcommercio che, per molti, rappresenta una valida alternativa per proteggere i propri negozi e difendersi dai continui attacchi della criminalità. C’è, però, chi manifesta la propria perplessità sul ricorso alla vigilanza privata quando lo Stato, invece, dovrebbe garantire la tutela, quale diritto del cittadino. Giovanni Musumeci, 52 anni, titolare di un negozio di abbigliamento in corso Italia, commentando l’impiego dei vigilantes non usa mezzi termini: «E’ paradossale che, in uno Stato democratico, per ottenere la sicurezza si debba ricorrere alla vigilanza privata. E’ una assurdità inaccettabile, ritengo che debba essere proprio lo Stato a difenderci, demandando alle forze dell’ordine la tutela dei cittadini». Sulla stessa linea un giovane commerciante, Giovanni Barbagallo, 36 anni: «La vigilanza privata? Paradossale ma alla fine inevitabile rimedio, visto che la città è sotto il pieno controllo della criminalità. Anzi, mi auguro che la presenza di qualche vigilantes in più nel centro storico, in particolare nelle ore notturne, possa bastare. Voglio sperare in una presenza più massiccia di forze di polizia. Sabato sera e domenica, in occasione dell’isola pedonale, ho notato la ronda ed è scattata in me una duplice ri-

flessione: da un lato mi ha fatto sentire più sicuro e tutelato; dall’altro ho provato rabbia, pensando al punto in cui si è arrivati per ottenere una maggiore protezione». Alessandra Raciti, titolare di una storica ferramenta in corso Italia, è felice per l’avvio del progetto di vigilanza privata: «E’ auspicabile che il prefetto intervenga, così come accaduto già in passato, incrementando l’organico dei carabinieri nella Compagnia di Giarre, alla luce degli avvenimenti allarmanti avvenuti nell’ultimo periodo. Che vi sia una recrudescenza dei fenomeni criminali è testimoniato in piccolo anche dalla mia attività commerciale. Da tempo registriamo un aumento esponenziale di vendita di serrature speciali e altre protezioni di supporto per via dei numerosi furti in appartamento. A sentire i clienti c’è rassegnazione, molti non denunciano i furti subiti, preferendo, invece, spendere dei soldi nell’acquisto di porte blindate e serrature rafforzate. Più segnale di questo?» Maria Luisa Delicato, titolare di un megastore in corso Italia reputa necessario e imprescindibile l’impiego dei vigilantes privati: «E’ un deterrente formidabile ma non certo la soluzione definitiva. Le forze dell’ordine devono fare la propria parte con un controllo del territorio più efficace e per fare questo lo Stato deve fornire loro le giuste risorse. Peccato che ciò non avvenga».
MARIO PREVITERA

MARIA LUISA DELICATO

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Anche le forze dell’ordine devono potere fare la loro parte»
GIOVANNI BARBAGALLO

Inevitabile rimedio, mi auguro ci siano più vigilantes nel centro»

VIA LUMINARIA, SISTEMAZIONE DELLO SPARTITRAFFICO

Si attende un sopralluogo congiunto con il Comune di Santa Venerina
Sarà convocata a breve la 5ª commissione consiliare permanente per effettuare un sopralluogo in via Luminaria, al confine con il Comune di Santa Venerina. A tre anni dall’istallazione, fa ancora discutere lo spartitraffico dello svincolo di Codavolpe, appena sotto il ponte dell’A18. Per la rimozione, o quanto meno per la rimodulazione dello spartitraffico, sono già state raccolte una quarantina di firme, come conferma il presidente della 5ª commissione, Salvo Zappalà: «Stiamo aspettando perché ritengo sia corretto fare un sopralluogo con l’amministrazione di Santa Venerina, visto che i due Comuni condividono questa problematica. I residenti lamentano un disagio perché hanno difficoltà nel rientrare nelle loro abitazioni e quando piove la situazione è ancora più complessa. Per questo è importante andare a monitorare questa zona». In realtà, questo tratto di via Luminaria, sopra l’uscita di Giarre dell’autostrada Catania-Messina, è di pertinenza della Provincia regionale, che a breve potrebbe fare - nel tratto in questione - alcuni lavori di miglioramento del manto stradale e sarà ricostruito uno dei muretti di cinta adiacenti alla strada. Ad annunciarlo è il consigliere provinciale, Francesco Cardillo, per il quale «in questi anni lo spartitraffico ha comunque raggiunto l’obiettivo di evitare tantissimi incidenti ed è necessario perché la strada è molto pericolosa. Ho chiesto più volte, in questi anni, che venga migliorata la sede stradale. Le istanze dei residenti, a mio avviso, vanno ascoltate perché lo spartitraffico può essere rimodulato. Ma la sua presenza è importante per la circolazione sostenuta di questa preziosa arteria viaria».
CARMELO PUGLISI

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Jonica

CATANIA PROVINCIA .39
in breve
GIARRE Celebrazioni per il poeta Macherione
Si concludono a Giarre le manifestazioni culturali legate alle celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia. Oggi sarà ricordata con una serie di iniziative, a 150 anni dalla morte, la figura del poeta giarrese Giuseppe Macherione. Il programma prevede alle 9.30 la posa dell’effige di Giuseppe Macherione realizzata in pietra lavica ceramizzata dalla prof.ssa Rosaria Finocchiaro; alle 10.30, il dirigente scolastico prof. Carmelo Torrisi ricorderà Giuseppe Macherione nella tomba del poeta della Patria. Il sindaco Teresa Sodano, infine, deporrà una corona d’alloro. Alle 12, alla villa Margherita, nei pressi del monumento del poeta giarrese, si esibirà l’orchestra "Giuseppe Macherione".

Moda Italia, protesta a oltranza
A salvaguardia del diritto al lavoro continua, a oltranza - dallo scorso 8 dicembre - lo sciopero dei 32 lavoratori della ditta Coney Island, azienda di abbigliamento che ha avviato una procedura di mobilità per 18 lavoratori del punto vendita di Mascali e 14 di Acireale. La protesta, che si svolge come detto con un sit-in a oltranza davanti al punto vendita di Moda Italia a Mascali, in via Siculo Orientale, ha prodotto l’ottenimento di una mensilità e della 14esima. «I lavoratori non percepivano lo stipendio dallo scorso mese di luglio evidenzia Rita Ponzo, segretaria pro-

Mascali. Avviata la messa in mobilità

per diciotto, senza stipendio da luglio
vinciale Fisascat/Cisl, la Federazione lavoratori commercio di Catania - e soltanto la protesta messa in atto ha permesso loro di ottenere lo stipendio di agosto e la 14esima mensilità. Ma ancora restano fuori settembre, ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima». Un duro colpo per tante famiglie che si troveranno a trascorrere, in un clima per niente sereno, le ormai imminenti festività natalizie, pensando che il loro posto di lavoro è a rischio. «L’azienda si nasconde dietro lo sciopero - conclude Rita Ponzo - trovandovi una scusa al mancato pagamento delle mensilità. Si scorda, invece, che i lavoratori non vengono pagati dallo scorso luglio, nonostante si siano sempre recati regolarmente sul loro posto di lavoro e abbiano svolto la loro attività lavorativa».
LAURA FAZZINA
IL SIT-IN DEI LAVORATORI DAVANTI AL PUNTO VENDITA
[FOTO DI GUARDO]

GIARRE

RIPOSTO. Nell’elenco nazionale redatto dal Miur sugli istituti da mettere in sicurezza, ci sono due scuole locali

Gattino salvato dai vigili del fuoco
ma.prev.) I vigili del fuoco di Riposto sono intervenuti ieri pomeriggio in via Callipoli per salvare un gattino finito all’interno del vano motore di un’autovettura in sosta. L’intervento tempestivo dei pompieri, allertati da alcuni passanti, si è concluso con il recupero del gatto e il suo affidamento in custodia a un cittadino.

Galilei e Nautico, via le «classi pollaio»
FIUMEFREDDO
ULTIMATO STAGE DI PRIMO SOCCORSO

Si è concluso il primo stage di soccorso di base rivolto alla popolazione che l’amministrazione comunale ha promosso e organizzato in collaborazione con la Croce Rossa sezione di Fiumefreddo. Un corso (dieci lezioni) che è stato rivolto alle tredici associazioni locali che hanno aderito all’invito dell’amministrazione comunale. Quindici attestati (anche l’assessore allo Sport ha partecipato alle lezioni), consegnati durante la cerimonia che si è svolta alla presenza della sorella Caruso, del commissario provinciale Stefano Principato, del sindaco Sebastiano Nucifora e dell’assessore allo Sport, Salvo Gagliardotto. «Si è voluto lanciare - spiega Gagliardotto un messaggio che è quello dell’importanza delle nozioni di base nell’effettuare il primo soccorso durante un sinistro che permettono di salvare una vita e di evitare danni futuri. Questa è stata solo la prima iniziativa di un percorso intrapreso che ci porterà, nei prossimi mesi, a varare nuovi progetti».

La denuncia del Codacons sulle cosiddette "classi pollaio" che si trovano spalmate nel territorio nazionale non è più generica. Il Ministero dell’Istruzione è stato costretto a seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la class action promossa dal Codacons contro le "classi pollaio", a redigere il piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane. Si tratta di un elenco formato da quasi 14 mila istituti di tutta Italia composte da aule che non possono ospitare un numero eccessivo di studenti rispetto alle dimensioni delle stesse aule. In Sicilia, gli istituti composti da "classi pollaio" inseriti dal Miur nel "Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane" risultano essere 1260. Per "aule pollaio" si intendono quelle classi con più di 25 alunni; classi formate in aule con dimensioni inferiori a 45 mq netti (48 per le superiori) più 2 mq netti per ogni persona presente in aula diversa dall’alunno (insegnante di sostegno, esperto esterno, compresenza, ecc) e con numero di alunni superiori ai 25; classi formate con qualsiasi numero di alunni ai quali non viene garantito l’indice minimo di

1,80 mq netti procapite (materne, elementari e medie) e di 1,96 mq netti procapite per le superiori; classi formate da più di 25 alunni in aule con superficie inferiore ai 45/50 mq netti. Queste scuole non possono assolutamente superare il numero di alunni indicato dalla legge pre riforma Gelmini, e dovranno essere messi in sicurezza al più presto.

Il plesso Galilei della scuola media «GalileiPirandello» figura nell’elenco predisposto dal ministero per l’adeguamento delle aule

Nell’elenco redatto dal Miur riguardante gli istituti scolastici siciliani, figurano anche due scuole della città del porto dell’Etna: si tratta del plesso "Galileo Galilei" della scuola media "Galilei - Pirandello" e l’istituto tecnico nautico "Luigi Rizzo" di via Cafiero. Una situazione di disagio da "sovraffollamento" nata due anni fa a seguito del decreto sul dimensionamento scolastico che ha imposto limiti al numero degli alunni per classe fino a 30, nonostante una norma del 1992 stabilisce che in caso di incendio in una classe debbano esserci al massimo 26 persone compreso l’insegnante. Negli anni scorsi, nel plesso "Galilei" sono stati eseguiti degli interventi di adeguamento alla legge 626 sulla sicurezza. Diversa la situazione nell’Itn "Luigi Rizzo", dove da diversi mesi gli studenti vivono gravi disagi - causati dalle infiltrazione di acqua piovana all’interno della scuola provenienti dal tetto e da un vetusto contiguo edificio industriale che hanno portato alla chiusura di alcune aule, spostate in locali non idonei. Nei giorni scorsi, è stato lo stesso Miur a "strigliare" la Provincia.
SALVO SESSA

GIARRE Gli auguri natalizi alle socie della Fidapa
a. f.) Oggi, alle ore 17,30, al salone dell’Istituto Alberghiero di Giarre, l’associazione Fidapa Giarre - Riposto, guidata dalla presidente Francesca Gentile, invita tutte le socie in compagnia delle famiglie per lo scambio degli auguri natalizi. Ad animare la serata, la dott.ssa Marina Cafà, docente di storia e cultura siciliana.

GIARRE Inaugurazione museo etnico-musicale
m.g.l.) L’associazione culturale sulle ricerche popolari e il gruppo folkloristico "Kallipolis", stasera alle ore 19, nel palazzo delle culture, inaugura il Museo etnico- musicale "Strumenti musico popolari nel mondo".

GIARRE Oggi concerto duo Tusa-Pitalà all’«Agorà»
m.g.l.) Questo pomeriggio, alle ore 18,30, nella sala conferenze dell’associazione "L’Agorà", in via Carolina 192, si terrà il concerto del duo Francesco Tusa al violino e Alessia Pitali all’arpa.

MASCALI Messa con gli alunni nella chiesa Madre

RIPOSTO. La barca Moretto si è aggiudicata

la regata velica a bastone «Coppa di Natale»
s.s.) Sono 18 le imbarcazioni che hanno preso parte alla regata velica a bastone di 8 miglia marine - organizzata dalla locale sezione della Lega navale italiana con il patrocinio del Comune e della "Marina di Riposto" - disputatasi tra Riposto e Fondachello, per aggiudicarsi la "Coppa di Natale". Ha vinto dalla barca Moretto (armatore Giovanni Grasso), che nella classifica generale ha preceduto la Mia mia (Giuseppe Marino) e la Safira (Sebastiano Randazzo). In classifica seguono: In Plus II (Giuseppe Pulvirenti); Mimolette (Gaetano Vasta);

Sarà dedicato a Papa Wojtyla
Calatabiano. Nel parco «Cocula» previsto anche un bassorilievo
Il parco comunale "Cocula", nel quartiere BancoMonteforte, verrà intitolato a Papa Giovanni Paolo II. Una intenzione che era stata annunciata dal sindaco Antonio Petralia, in occasione (nel luglio del 2009) dell’apertura al pubblico del parco comunale e che l’amministrazione comunale intende adesso mantenere con la collocazione stabile di un’opera d’arte raffigurante il Santo Padre e i bambini del mondo all’interno del parco. Una testimonianza della gratitudine che anche la comunità locale vuole esprimere nei confronti di Papa Wojtyla, per il suo impegno in vita nei confronti dei più deboli e soprattutto dei giovani e dei bambini. Della volontà di realizzare un monumento dedicato al Santo Padre, si è discusso di recente al palazzo municipale, durante una riunione promossa dal sindaco Antonio Petralia. Erano presenti il sindaco, il presidente del Consiglio Giuseppe Pappalardo, il vicesindaco Agatino Spoto, l’assessore Tonino Fazio, il parroco della chiesa Madre, l’arciprete Sebastiano Leotta, il maestro Giovanni Murganti e i consiglieri comunali Augusto Prestandrea, Nino Formica, Salvatore Spinella e Giuseppe Buda. Il maestro Murganti, durante l’incontro, ha portato una bozza del monumento che si vorrebbe realizzare all’interno del parco. Le dimensioni del bassorilievo in terracotta, dovrebbero essere di 2 metri di altezza per 3 di larghezza, da posizionarsi nei pressi del muro che circonda la piazzetta interna .Quasi tutti sostanzialmente d’accordo sulla proposta, che comporterebbe un impegno e un costo da parte dell’amministrazione comunale, che se saranno confermate le dimensioni dell’opera, oggetto di discussione tra i presenti all’incontro, dovrebbe aggirarsi, ci ha detto il consigliere comunale Giuseppe Buda, sui 20 mila euro per la realizzazione dell’infrastruttura che serve a sorreggere quest’opera così imponente e per la realizzazione dell’opera stessa. «Durante l’incontro ho sollevato il dubbio - ricorda Giuseppe Buda - sul fatto che secondo me non sarebbe corretto effettuare una spesa di questa entità in un periodo di crisi economica nazionale e locale». Soddisfazione per l’iniziativa del sindaco di intitolare il parco Cocula a Papa Giovanni Paolo II, è stata espressa dal consigliere comunale Antonino Moschella.
SALVATORE ZAPPULLA

a.d.f.) Oggi, nella chiesa Madre di S. Leonardo Abate a Mascali, alle ore 17.30, l’arciprete parroco padre Rosario Di Bella, celebrerà la Messa animata dalle famiglie di Mascali Est con la presenza dei bambini della quarta elementare.

MASCALI Oggi recital natalizio al «Wojtyla»
a.d.f.) Oggi, alle ore 18, nell’auditorium Karol Wojtyla, l’istituto comprensivo «Leonardo Grassi» presenterà un recital natalizio intitolato: "Balla, balla bammineddu…".

FIUMEFREDDO Basket e pallavolo sotto l’albero
Stamane, alle 10.30, nella Sala Giunta del Comune, l’assessore allo Sport Salvatore Gagliardotto, presenterà le manifestazioni sportive che si svolgeranno dal 27 al 30 dicembre. "Baskettando e Pallavolando sotto l’albero", vedrà a giorni alterni impegnati i tesserati del Volley Papiro Fiumefreddo e della Libertas Basket.

Arcadia (Santo Sorbello); Asfodelo (Giovanni Manganaro); Sail 2 (Adriano Cavallaro); Pop (Wiepse Weistra); Tethys (Francesco Sciuto); Viceversa 2 (Giuseppe Sorbello); Roberta (Massimo Fichera); Milton (Pippo Ardita); Cancerina (Carmelo Marisca); Circe (Antonio Chisari); Bavaria 41 (Salvo Priolo); Sea Sound (Antonio Vitale) e Cucciolona (Marco Livio Franco). Alla premiazione - oltre al presidente di Lni Riposto, Giovanni Fragalà, e il direttivo erano presenti l’amm. Stefano Leuzzi, delegato regionale Sicilia Orientale di Lni, il sindaco Carmelo Spitaleri e il consigliere provinciale Francesco Cardillo. Nel decennale della costituzione della locale Lega navale sono state consegnate targhe ricordo ai soci Salvatore Costarelli, Santo Sorbello, Michele Puglisi, Gaetano Garaffo, Giovanni Musmeci, Roberto Nicotra e Giuseppe Tropea. (Da sinistra, nella foto Di Guardo, Roberto Nicotra, Carmelo Spitaleri, Fia Buglio, Pippo Sorbello, Giovanni Fragalà, Giovanni Grasso).

RIPOSTO Domani presepe vivente con i bambini
s.s.) Un presepe vivente sarà animato, domani alle 10, dai bambini che frequentano l’asilo nido comunale.

RIPOSTO

GIARRE, PARROCCHIA DI SAN CAMILLO-PERI

Spettacolo natalizio degli alunni del «Verga»
s.s.) "A calata di pasturi". E’ il titolo dello spettacolo natalizio che sarà messo in scena oggi, alle 18, dagli alunni del Circolo didattico "Giovanni Verga" nel loggiato del plesso "Marano". Il coro Arcobaleno presenterà numerosi canti natalizi.

GIARRE. Otorinolaringoiatria, una trentina di visite gratis
Sono state una trentina le visite effettuate durante lo screening gratuito di otorinolaringoiatria organizzato dal Rotary club Giarre riviera jonico-etnea, presieduto da Anna Arena, insieme all’assessorato comunale alle Politiche sociali, retto da Giovanni Finocchiaro, in collaborazione con la società Albafon. Lo screening si è tenuto nel palazzo delle culture, nell’ambito del progetto «Odontoiatria... per il cittadino». Il dott. Filippo Badalà - specialista in otorinolaringoiatria e socio del Rotary - ha effettuato gratis visite specialistiche con esame audiometrico. Finalità dello screening la prevenzione e la terapia: «Già da anni - afferma il dott. Badalà - questa attività viene offerta dal Rotary, in collaborazione con i Comuni dell’hinterland. A Riposto, in un asilo nido, abbiamo visitato i bambini per la funzionalità uditiva e visiva. In programma, una collaborazione con la Croce rossa di Giarre». «Desidero ringraziare il dott. Badalà, socio del Rotary Club Giarre - aggiunge il presidente Arena - per il grande impegno e la professionalità che hanno reso possibile la realizzazione di questo importante progetto di servizio del Rotary con il Comune di Giarre; tale progetto fa parte di una più ampia programmazione delle attività di azione professionale che contraddistingue il Rotary».

Inaugurato il presepe vivente
Con il concerto del coro del 1° circolo didattico, diretto dalle maestre Anna Maria Marotta e Claudia Vitale, ha aperto i battenti il presepe vivente «Quannu Diu vinni a stu munnu», organizzato dalla parrocchia di San Camillo-Peri, in collaborazione con la cooperativa Insiemeper. La manifestazione, organizzata dalla parrocchia guidata da padre Alfio Sauta, è giunta alla 9ª edizione. Quest’anno i figuranti sono circa 200 e operano in una rappresentazione molto curata nei dettagli. «Abbiamo cominciato quasi per gioco - racconta l’organizzatore Piero Mangano - adesso abbiamo l’orgoglio di avere creato una manifestazione che è diventata un’attrazione per l’hinterland jonico. Tutta la parrocchia è già proiettata al decennale». «Quannu Diu vinni a stu munnu» ha avuto quest’anno il patrocinio del Comune, della Provincia regionale e dell’assessorato regionale Sport, Turismo e Spettacolo. «E’ un vanto per la nostra città - ha dichiarato il vicesindaco Leo Cantarella - per il grande impegno che mette la parrocchia di San Camillo». Oltre alle celebrazioni natalizie nella piazza di Peri, location del presepe, nel giorno di S. Stefano si terrà la festa della Sacra Famiglia. «Il presepe vi-

RIPOSTO Oggi inaugurazione «Oblò natalizi»
s.s.) Sarà inaugurata oggi, alle 19, nella sede della Pro Loco, la mostra "Oblò natalizi". Organizzata dalla Provincia e dal comitato di Catania dell’Unpli nell’ambito della manifestazione "Natale in provincia con le Pro Loco" - la mostra propone ai visitatori degli artistici presepi costruiti all’interno di oblò di navi, simboli che richiamano le tradizioni marinare della città di Riposto.

vente di San Camillo - ha dichiarato l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Pippo Pagano - è una straordinaria opportunità di incontro per le famiglie. E’ un modo per fare del Natale un’occasione di aggregazione». Il presepe si chiuderà il 6 gennaio con la «Calata dei Pasturi», la sfilata dei personaggi del presepe della tradizione siciliana lungo la via don Luigi Sturzo. Suggestivi l’arrivo dei pastori e dei re Magi in piazza San Camillo e l’adorazione del Bambino Gesù.
CARMELO PUGLISI

LE FARMACIE DI TURNO CALATABIANO (Pasteria): via Sac. Dominici; FIUMEFREDDO: via Roma, 13/a (solo diurno fino al 20/12); GIARRE: via Callipoli, 240; MASCALI: via Sicula Orientale, 210; RIPOSTO: corso Italia, 96; S. G. MONTEBELLO: via Dusmet, 11.

LA SICILIA

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CATANIA PROVINCIA

Etnea
Chiazze di acqua ben visibili in una classe chiusa perché inagibile. Infiltrazioni pure nella palestra Il preside Antonio Scardigno ha inviato tre note alla Provincia ma al sopralluogo non è seguita neanche una risposta
tento, danno luogo a continue manifestazioni di protesta comportanti gravi turbative della disciplina scolastica e del regolare svolgimento delle lezioni». In particolare le infiltrazioni lamentate si registrano in una classe, chiusa perché inagibile con le chiazze di acqua ben visibili sul soffitto, oltre ad un terribile odore di muffa. Infiltrazioni si registrano anche in palestra, con il preside, Antonio Scardigno, preoccupato per la situazione. «Ho già inviato tre note alla Provincia regionale di Catania - spiega il preside Scardigno, attendendo risposte -. C’è stato un sopralluogo dei tecnici ma non mi è stato comunicato nulla su come si sarebbe intervenuto. Qui la situazione quando piove diventa davvero grave». Oltre ai due casi più evidenti, le infiltrazioni di acqua, in caso di pioggia, sarebbero ben più estese, coinvolgendo molti altri locali della struttura scolastica. «E’ tra le più belle strutture in città - conclude il preside Scardigno -, basterebbe una piccola manutenzione per rimetterla a nuovo». Manutenzione alla quale fa appello il consigliere Furnari sempre nell’interrogazione, dove si evidenzia, come il Consiglio provinciale ha stanziato delle somme per la manutenzione degli edifici scolastici che devono essere impegnate, però, entro il 31 dicembre.
M.S.

PATERNO’
Al liceo Fermi continua a «piovere»
Interrogazione alla Provincia del capogruppo del Pd, Furnari

Una interrogazione per puntare l’attenzione sulle infiltrazioni di acqua all’interno del liceo scientifico Enrico Fermi. A mettere nero su bianco i fatti, accendendo i riflettori sulla condizione delle strutture scolastiche, gestite dalla Provincia regionale di Catania, è il capogruppo del Pd, a Palazzo Minoriti, Giuseppe Furnari. «Lo stato delle cose - evidenzia Furnari nella nota, inviata tra gli altri al presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione e all’assessore alle politiche della scuola, Salvatore Licciardello - oltre che essere inammissibile, comporta motivate e ripetute lamentele da parte degli studenti che, per evidenziare il loro giustificato malcon-

AL LICEO FERMI CONTINUANO I DISAGI PER ALUNNI E DOCENTI

Riparte l’assistenza

Il servizio avrà per ora una durata di 22 mesi. L’assessore Panebianco: «Abbiamo fatto il massimo con i fondi disponibili»

I CANDIDATI A SINDACO

Un bel regalo di Natale agli anziani
Solidarietà. Dopo 10 mesi di stop, riecco i due centri diurni «Un nonno per amico» e «Casa Coniglio»
MARIA CONCETTA PIAZZA Sarà un Natale diverso, un Natale che avrà il sapo-

Pdl: tanti nomi ma nessuna certezza Silenzio in casa Mpa e Miccichè accusa
E’ una fine d’anno frenetica e densa d’appuntamenti, questa che la città di Paternò sta vivendo. Dal "terzo polo" che sembra avviato a creare una sua identità, con un recente incontro coordinato da Attilio Lombardo, referente cittadino per il movimento di "Fare Italia"; a "Forza del Sud", ritrovatasi attorno al suo leader, il segretario nazionale, Gianfranco Miccichè. E proprio da Micciché sono arrivate le parole più forti e dure, rivolte alla compagine che attualmente governa la città, il Pdl: "il partito del Pdl si va liquefacendo giorno dopo giorno, vedo farsi strada la casa dei moderati." E proprio in casa Pdl, ieri sera, a Paternò, l’ex ministro Ignazio La Russa. Dall’incontro, con i leader locali del partito, in testa il sindaco, Pippo Failla, non emerge nulla. Si dibatte ancora sulla scelta del possibile candidato, con tanti nomi sul calderone dei papabili. In pole-position restano l’assessore provinciale Francesco Ciancitto, il presidente dell’Ama, Vittorio Lo Presti, il vicesindaco, Salvo Panebianco, e da ultimo anche il consigliere provinciale, Antonello Sinatra e gli assessori Gianfranco Romano e Angelo Calenduccia. Non è, comunque, esclusa una sorpresa dell’ultimo minuto. In casa Mpa, tutto tace, sembra che, comunque, in settimana o al massimo i primi giorni del prossimo anno, possa svelarsi l’arcano mistero su chi potrà essere il candidato del partito. E poi c’è il centrosinistra, lanciato a sostegno di Mauro Mangano. Rifondazione Comunista annuncia di aver appena completato degli incontri con la città, per sentirne gli umori ed i bisogni. La compagine si prepara a stilare il programma, in testa questione rifiuti e vivibilità della città.
M. S.

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E’ fondamentale stare insieme e poi c’è anche la musicoterapia

LAURA MANGANI

Il numero al momento attuale resta ridotto rispetto a un anno fa

re del ritrovarsi insieme, quello che si apprestano a vivere gli anziani dei due centri diurni "Un nonno per Amico" e "Casa Coniglio". Per loro si è conclusa l’attesa. Dopo dieci mesi di stop alle attività ricreative e ludiche, programmate per i due centri, a causa della carenza di fondi, finalmente si riprende. «Abbiamo fatto il massimo - evidenzia l’assessore alla Solidarietà sociale, Salvo Panebianco - per rimodulare i servizi in base alle somme a nostra disposizione. Oggi riusciamo a garantire il servizio che verrà garantito con regolarità per i prossimi mesi». La gara d’appalto per i due centri avrà la durata di 22 mesi, con il servizio gestito dalla cooperativa che ha vinto la gara d’appalto, la "Delfino". E ieri mattina, al centro anziani, anche l’associazione Alzheimer che in occasione delle festività natalizie, sta effettuando incontri itineranti per far conoscere le attività del centro. «Questi incontri - afferma la presidente dell’associazione Alzhiemer Paternò, Maria Concetta Piazza - servono per far capire agli anziani quanto è importante stare insieme, confrontarsi. Stimolarli attraverso le attività manipolative, che svolgono un’importante funzione riabilitativo-cognitiva. E poi, c’è la musicoterapia e la danzoterapia». Attività importanti che gli anziani gradiscono. «Sono qui oggi - afferma Salvatore Cipria - perché mi avevano detto di queste attività di disegno. Sono

contento di essere qui, mi sento tornato bambino». E non c’è solo il disegno, ma al centro sono tante le attività svolte, seguite grazie al supporto di 4 ausiliari, 1 animatore ed 1 assistente sociale. Il taglio alle somme ha, però, ridotto il monte ore di lavoro per loro ed un servizio, ritenuto fondamentale dagli anziani, quello del trasporto pubblico, con il bus-navetta. «Gli anziani che seguiamo nei due centri - afferma l’assistente sociale, Laura Mangani - svolgono tante attività. Certo il numero, ad oggi, resta ridotto rispetto a quello che si registrava fino ad un anno fa». Numeri in riduzione perchè, come detto, manca il bus-navetta e per molti anziani, arrivare in sede è difficile. La quasi totalità non fa mancare quasi mai la propria presenza per la serata di ballo. «Io amo ballare - ci rivela la signora Agata Costa - frequento il centro da cinque anni e quando abbiamo dovuto interrompere le attività mi è dispiaciuto enormemente. E’ bello stare insieme». E con i centri anziani, ripartono le attività anche al centro disabili, ospitato al momento ancora a "Casa Coniglio", in attesa che la struttura quasi ultimata su viale dei Platani, possa finalmente essere consegnata. In quest’ultimo caso va evidenziato, comunque, come i lavori, sono fermi da due anni circa per non aver trovato in bilancio la somma di 50 mila euro, necessaria a completare l’impiantistica.
MARY SOTTILE

SALVATORE CIPRIA

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Oggi ho disegnato come facevo da bambino e sono felice

AGATA COSTA

Frequento il centro ormai da cinque anni: io amo ballare

INIZIATIVA AL IV CIRCOLO DIDATTICO PER I BAMBINI DELL’AFRICA

Una pigotta dell’Unicef per non dimenticare chi soffre
Un contributo concreto alla solidarietà, per non dimenticare, soprattutto a Natale, chi soffre. Per dare il proprio sostegno a quanti, in testa i bambini, vivono di poco o nulla. E con questo scopo che a Paternò torna, grazie al contributo del IV circolo didattico «la pigotta dell’Unicef", la bambola di pezza la cui vendita permette di raccogliere fondi a favore dei bambini dell’Africa centrale ed occidentale. «Non è solo solidarietà; la pigotta - spiega l’insegnante Cettina Raciti, referente per l’Unicef del progetto - è un percorso didattico, attraverso cui i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ripercorrono, con l’aiuto degli insegnanti e delle famiglie, i temi della solidarietà, dell’amore, del rispetto, dell’aiuto verso chi si trova in difficoltà, oltre ad avere la possibilità di una formazione culturale e sociale per diventare, un giorno, adulti responsabili e bravi cittadini, della propria città e del mondo intero». Al IV circolo, oltre un centinaio le bambole di pezza realizzate, dalle svariate foggie, il tutto grazie alla determinante collaborazione delle mamme e delle nonne degli studenti della scuola. Soddisfazione anche per il dirigente Filippo Motta, per la vicaria Barbara Spoto e per la dirigente amministrativa, Anna Corallo. Al progetto hanno collaborato, inoltre, le insegnanti Agata Rizzo e Maria Grazia Rizzo.
M. S.

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LA SICILIA

Etnea

CATANIA PROVINCIA .41
BRONTE: IL SINDACO FIRRARELLO

Giocattoli pericolosi e merce taroccata
Centinaia di giocattoli prodotti in Cina e potenzialmente pericolosi per salute dei bambini, sono stati sequestrati dai carabinieri di Randazzo e dalla Guardia di Finanza di Bronte, nell’ambito di una maxi operazione di controllo degli ambulanti del mercato domenicale. L’operazione, effettuata con la Polizia municipale e contemporaneamente ai controlli a tappeto effettuati dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia stradale, è il frutto di un’attenta indagine dei carabinieri di Randazzo, che si sono accorti come all’interno del mercato numerosi ambulanti abusivi, oltre a compromettere il passaggio dei mezzi di soccorso e Protezione civile con bancarelle fuori posto o più grandi del previsto, vendevano marchi contraffatti e merce potenzialmente pericolosa. Così, a pochi giorni dal Natale, le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli, sequestranCarabinieri, polizia, Gdf e vigili urbani mostrano parte della merce sequestrata durante il blitz prima dell’allestimento del mercato domenicale

«Patto di stabilità rispettato Randazzo. Maxisequestro (valore 50mila euro) dopo posti di blocco e controlli agli ambulanti. In 24 denunciati senza pregiudicare i servizi»
cittadina, bloccando tutti i furgoni e le auto dei mercanti, costretti a fermarsi ed a mostrare merce e documenti. Alla fine sono stati fermati e controllati circa 100 ambulanti e complessivamente 300 persone. Nel dettaglio, quattro i commercianti italiani denunciati per aver violato le leggi sul commercio, essendo sprovvisti della licenza per fare l’ambulante. Venti, invece, quelli extracomunitari. Molti di questi ultimi, inoltre, erano sprovvisti di permesso di soggiorno e di conseguenza è stato loro imposto l’espatrio. Le forze dell’ordine, impegnate in questa mega operazione, assicurano che controlli simili verranno ripetuti e non solo durante le festività natalizie. Tutto per riportare la legalità all’interno di uno dei mercati più grossi e rinomati della Sicilia.
GAETANO GUIDOTTO

do giocattoli sprovvisti dei marchi di sicurezza dell’Ue, per un valore di circa 10 mila euro. L’operazione ha anche permesso di individuare merce contraffatta per circa 40 mila euro, pronta per essere posta fra le bancarelle: borse, cinture e capi di abbigliamento ta-

roccati di ogni genere sono stati sequestrati. Fortunatamente, però, grazie a questa operazione, né i giocattoli, né la merce è arrivata sulla bancarelle. I militari, infatti, fin dalle prime luci dell’alba, hanno disposto diversi posti di blocco in tutti gli ingressi della medievale

in breve
BIANCAVILLA Amianto, oggi incontro
v.f.) E’ fissato per le ore 17 di oggi, al palazzo comunale, l’incontro sulla «questione amianto», sollecitato dalle associazioni Mercurio e Rifiuti Zero al sindaco Giuseppe Glorioso. I presidenti dei due gruppi, Giuseppe Bua e Francesco Iannaci, hanno chiesto al primo cittadino di riferire quanto finora è stato fatto sul fronte degli interventi di bonifica effettuati e le opere in via di programmazione.

S. MARIA DI LICODIA. I rifiuti saranno smaltiti da una ditta palermitana

Tornano le ramazze riprende la raccolta
Dovrebbe riprendere oggi, dopo tre settimane di sciopero, la raccolta dei rifiuti a Santa Maria di Licodia. Nel tardo pomeriggio di ieri, il sindaco Salvo Rasà ha firmato un’ordinanza con la quale affida provvisoriamente (nello specifico per 21 giorni a decorrere da ieri), il servizio di igiene urbana alla ditta Trade Eco service di Bolognetta (Pa), per salvaguardare la sicurezza pubblica, l’incolumità igienico - sanitaria e la tutela dell’ambiente, nell’attesa di definire l’iter per l’indizione di una nuova gara per l’affidamento del servizio. Una decisione nell’aria ormai da tempo, che prende le mosse come si legge nell’ordinanza comunale da una serie di inadempienze della Ditta Dusty e dell’Ato Simeto Ambiente. «Visto che non abbiamo ottenuto risposte - dichiara l’assessore con delega ai rifiuti, Enrico Caruso - e considerato lo stato di emergenza in cui versa il paese, dopo un’attenta indagine di mercato su proposta del settore Territorio e Ambiente, si è deciso di incaricare una ditta esterna per liberare le strade dai sac-

ADRANO Disservizi per lavori nella rete idrica
sa.si.) Con una nota, l’Acoset comunica che - a causa di urgenti lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica del Comune di Adrano - dalle 9 di oggi alle 18 di domani, sarà parzialmente ridotta la fornitura idrica del serbatoio “basso” e, pertanto, le relative utenze allacciate potranno subire disservizi.

Il Comune parla di inadempienze della Dusty e dell’Ato Simeto. «Ora dobbiamo superare l’emergenza»
chetti. Una via che comporterà un notevole risparmio e la riapertura dell’isola ecologica rimasta chiusa dal 2006». Da adesso in avanti, comincia il difficile lavoro di sgombero. Ci sono da smaltire rifiuti accumulati da oltre 20 giorni. Il blocco ha causato una quantità impressionante di rifiuti sparsi a macchia di leopardo ai bordi delle strade in centro come in periferia ed ancor di più, nelle piazzole di sosta. Una crisi che ha messo a dura prova la sopportazione dei cittadini, costretti di contro a pagare cartelle con cifre da capogiro. Solo tra qualche giorno, si potrà tirare un sospiro di sollievo. Sono momenti di grande incertezza, invece, per i dieci lavoratori della Dusty, che attendono ancora gli arretrati di due mensilità e la tredicesima. Nell’intricato rebus, infatti, che è tutta l’intera vicenda manca ancora il punto fermo sulla posizione dei lavoratori. Una buona fetta del loro futuro e probabilmente di parte del risiko sul fronte rifiuti, si giocherà nelle prossime ore. Per il direttore della Dusty, Bruno Berardo «i dipendenti impiegati nel cantiere licodiese non possono lavorare per un’altra ditta, se non avvengono i dovuti passaggi burocratici. Stiamo verificando se sussistono i presupposti del passaggio all’Ufficio provinciale del lavoro». In prima linea per tutelare i lavoratori anche i rappresentanti della funzione pubblica della Cgil, Ignazio Arcidiacono e Marcello Mazzeo.
SANDRA MAZZAGLIA

Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha presentato al Consiglio comunale la sua relazione di fine anno. Una relazione infarcita di riferimenti alla situazione economica nazionale, che ha finito per condizionare anche la vita dei Comuni che hanno ricevuto meno finanziamenti. «La mancanza di grandi leader nel mondo è la causa della crisi che viviamo oggi. - ha affermato Firrarello - Questo Comune nel 2011 ha avuto un milione e 237 mila euro di trasferimenti in meno rispetto allo scorso anno. Un disastro per il nostro debolissimo bilancio. Nonostante ciò, solo grazie al proficuo lavoro dell’assessore Biagio Petralia e degli altri assessori, del segretario comunale, dei dirigenti e degli impiegati tutti siamo riusciti a garantire servizi senza sforare il patto di stabilità». «Quest’anno - ha continuato Firrarello - ci siamo occupati dei problemi del vanadio nell’acqua, abbiamo ampliato l’offerta formativa per i nostri studenti, abbiamo evitato guai maggiori per l’ospedale e ci siamo occupati delle infrastrutture per la crescita generale del paese». Fra le iniziative dell’Amministrazione da sottolineare l’ampliamento dell’area artigianale che il sindaco considera il volano per l’economia e per il lavoro. Pacato il dibattito. Per il consigliere Salvino Luca è importante che l’Amministrazione Firrarello veda approvare il Prg prima della fine del secondo mandato, mentre Vittorio Triscari ha posto l’accento sulla necessità di dovere puntare maggiormente allo sviluppo. unzio Spanò ha apprezzato modi e contenuti della relazione, mentre Sanfiippo ha ringraziato chi fa sì che il Comune partecipi ai bandi, con il consigliere Nunzio Saitta che, infine, ha sottolineato come questo sia il risultato di 6 anni di massimo impegno.

ADRANO
Incarico provvisorio (21 giorni a partire da ieri) alla ditta Trade Eco service di Bolognetta (Pa) per ripulire l’intero territorio licodiese dopo tre settimane di sciopero dei netturbini. Poi scatterà l’iter per una nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti

«Castello: si faccia il museo ma non si cambi la struttura»
«Sembrerebbe una battaglia contro i mulini a vento, ma sento il dovere morale di condurla. Chiedo un dibattito pubblico e il blocco dell’iter che rischia di mandare in appalto lavori dannosi per la salvaguardia del monumento». Così l’architetto Aldo Di Primo, docente di Storia dell’Arte e assessore al Comune di Adrano fino a qualche mese, interviene sul “Progetto di completamento funzionale ed allestimento museale del Museo di Adrano». Lavori per circa tre milioni e mezzo di euro per il completamento dell’allestimento del museo (che è allocato nel castello normanno), l’abbattimento delle barriere architettoniche con un ascensore per tutti e cinque i piani del maniero, il ripristino di un nuovo piano e la realizzazione di impianti tecnologici. Interventi che vengono ora contestati dall’arch. Di Primo con una lettera aperta inviata alla Sovrintendenza, all’amministrazione comunale e alle varie associazioni per lanciare il suo «grido d’allarme in difesa del castello Normanno. L’architetto critica soprattutto la continuazione del percorso dell’ascensore che in atto raggiunge solo il primo piano. «La paventata ipotesi di un ascensore fino al terrazzo - scrive per l’appunto Di Primo - desta maggiore apprensione. Il nostro punto di vista è che l’organismo architettonico vada rispettato nella sua integrità storica, estetica e strutturale, tenendo presente che il Castello di Adrano è, prima di essere un contenitore museale, il museo di se stesso». Rivolto anche un invito al Comune (che è l’ente proprietario del castello) per «assumere un compito di supervisione sul progetto, anche con la costituzione di un comitato di saggi, che possa esprimere pareri vincolanti sull’intervento». L’architetto Di Primo chiude la sua missiva così «è forse giunto il momento di destinare le risorse della comunità europea per la costruzione di un nuovo edificio museale».
SALVO SIDOTI

NICOLOSI Oggi onorificenze militari per 12
Oggi alle 10.30, nell’aula consiliare, saranno conferite le onorificenze militari a seguito del decreto del presidente della Repubblica - a 12 nicolositi che hanno partecipato alla Seconda Guerra Mondiale.

SANT’ALFIO Convocato per stasera il Consiglio
ma.cal.) Oggi, alle 19,30, Consiglio comunale. All’odg, la richiesta per la nomina di una commissione di controllo e garanzia, lo schema di convenzione per la fornitura d’acqua potabile da parte del Comune di Milo, l’adesione alla costituenda società consortile mista «Il mare dell’Etna».

ZAFFERANA: PULITI TORRENTI, VECCHIE STRADE, PIAZZE E PARCHEGGI

Forestali «netturbini» a 360 gradi
Significativi interventi, a tutela della natura e dell’ambiente, sono stati effettuati da circa 90 operai del Gruppo antincendio di Zafferana, con il coordinamento del commissario superiore Sebastiano Spugnetti, comandante del Distaccamento forestale della cittadina etnea, che ha individuato i punti d’intervento di concerto con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alfio Russo. Gli operai sono partiti dalla ripulitura dei torrenti Salaro e Nipitelli, in stato di totale abbandono da oltre vent’anni. L’uno è lungo 800 metri, l’altro 400. Di entrambi è stata ripristinata la funzionalità idraulica prima inesistente. Ripulita anche la vecchia strada per Piano dell’Acqua e la trazzera Dagalone-Ilice di Carrinu. Ripristinato il sentiero naturalistico che da Piano dell’Acqua conduce all’Ilice di Carrinu, dotato di segnaletica e transenne. Sulle sciare di Valcalanna è stato realizzato un viale parafuoco, che dalla strada per Valcalanna porta alla trazzera Dagalone. Poi sono stati ripuliti due vecchi torrentelli in località Sparavita. Molta cura anche per la ripulitura del parcheggio di via della Montagna e del Polisportivo di Zafferana, che è stato liberato dalla vegetazione infestante. Poi gli angoli verdi delle scuole: il circolo didattico di Zafferana, la scuola materna di via della Montagna, la scuola primaria di Pisano. Sempre a Pisano è stata ripulita la piazza S. Giuseppe e il Parco. Lo stesso dicasi per il Fortino di Fleri, storico baluardo che è riemerso da rovi e spine. Il gruppo antincendio è intervenuto anche nei Comuni di Milo e Sant’Alfio, ripulendo tre vecchie trazzere e due torrenti. Inoltre, ha costruito una staccionata a perimetrazione dell’area attorno al Rifugio Citelli per evitare che le macchine invadessero le aree laterali e danneggiassero la vegetazione e ha realizzato delle graticciate per evitare l’erosione del terreno.
ENZA BARBAGALLO

LE FARMACIE DI TURNO ADRANO: via Spampinato, 35; BELPASSO (Borrello): via V. Emanuele, 195; BIANCAVILLA: via F. Crispi, 35; BRONTE: via Umberto, 262; CASTIGLIONE (Solicchiata) via Nazionale, 64; MALETTO: via Umberto, 142; NICOLOSI: piazza V. Emanuele, 39; PATERNO’ (diurno): via G. B. Nicolosi, 189; PATERNO’ (notturno): piazza Indipendenza, 17; RAGALNA: via Paternò, 2/C: S. MARIA DI LICODIA: via V. Emanuele, 266; RANDAZZO: via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 11; ZAFFERANA: via Etnea, 327.

IL TORRENTE SALARO SGOMBERATO

LA SICILIA

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CATANIA PROVINCIA

Calatino
La Rsa può ospitare anche pazienti provenienti da altre province. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Regione, Lombardo Un progetto pilota per la Sicilia. «La riforma sanitaria - dice il sindaco Zappalà - per fortuna non è fatta soltanto di tagli»

Inaugurazione a Ramacca

In breve
CALTAGIRONE Mostra di pittura e ceramica
Su iniziativa dei Musei civici "Luigi Sturzo" e degli assessorati comunali alla Cultura e al Turismo, il Macc (Museo d’arte contemporanea di Caltagirone) ospiterà, nei locali dell’ex ospedale delle Donne, da oggi (inaugurazione alle 18) a domenica 8 gennaio, la mostra di pittura e ceramica di Antonio Barletta.

Residenza sanitaria assistita, 20 posti letto per la riabilitazione dopo infarti o ictus
Una sanità che si rinnova e che amplia la dotazione dei servizi nel Calatino, a beneficio delle popolazioni di più Comuni. A Ramacca parte il primo esperimento di Residenza sanitaria assistita (Rsa), che offre 20 posti letto a pazienti che necessitano di particolari cure riabilitative. Come nel caso di patologie da trattare nel post-infarto, post-ictus o lunga degenza. Il periodo massimo di ricovero è di 60 giorni, ultimati i quali i familiari, fino al quarto grado di parentela, devono compartecipare alle spese di assistenza. Nell’eventualità, per determinati casi, sono chiamati a intervenire i Comuni. Ieri a Ramacca ha presenziato la cerimonia d’inaugurazione il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. L’investimento economico, ai fini della realizzazione della «Rsa», è di circa 700 mila euro. La struttura ospita anche i servizi di Pte 118 e Guardia medica. Ad annunciare l’apertura di una struttura analoga anche a Grammichele, è il commissario straordinario dell’Asp 3 Catania, Gaetano Sirna: «La nuova Rsa - ha detto il dg dell’Asp 3 Catania, Gaetano Sirna - dimostra che è possibile orientare al meglio la risposta sanitaria. Contiamo, a breve, di inaugurare, una Rsa a Grammichele». Ramacca, alla luce dell’imminente apertura della Rsa, prevista a regime dal 1 gennaio, parte come progetto pilota sul territorio, ma anche dell’intera Sicilia. La Rsa di Ramacca, in teoria, può ospitare anche i pazienti provenienti da altri ospedali della stessa provincia, come Biancavilla, Acireale, Paternò, Caltagirone, Militello e anche dagli stessi ospedali di Catania. Soddisfazione, per l’apertura della Rsa di Ramacca, è stata espressa dal sindaco
SPESI 700MILA EURO

CALTAGIRONE Il maestro dei presepi domani da Magalli
«I fatti vostri», la storica trasmissione di Michele Guardì, condotta da Giancarlo Magalli, in onda dalla "piazza del paese" ricostruita nello Studio 1 di via Teulada, a Roma, domani, a partire dalle 11, su RaiDue, aprirà una finestra sulla tradizione presepistica di Caltagirone: ospite della rubrica "Ufficio brevetti" sarà il maestro figurinaio Fabrizio Brillantino, che mostrerà in diretta le varie fasi della realizzazione dei personaggi che animano il presepe "made in Caltagirone".

g.p.) La «Rsa» di Ramacca, che ospita anche i servizi del Pte 118 e della Guardia medica, è stata realizzata con fondi regionali e un investimento di circa 700 mila euro. La struttura dispone di 20 posti letto. A breve distanza, nei locali ex Inam, che distano meno di 200 metri, sono allocati i poliambulatori che erogano circa 20 prestazioni specialistiche, fra cui otorino, ortopedia, oculistica, geriatria, fisiatria, urologia, neurologia e altre branche. La Rsa tornerà altresì utile alle vicine popolazioni di Raddusa, Castel di Iudica, Palagonia, Scordia e Caltagirone.

Da sinistra, il direttore generale dell’Asp 3 Sirna, il Governatore Lombardo, il direttore sanitario Barbagallo e il direttore amministrativo Cillia

Franco Zappalà: «Ramacca - dice Zappalà - segna l’inizio di una nuova fase nel sistema dei servizi sanitari e di assistenza alla persona nel nostro territorio, e non solo. Ciò dimostra che la riforma sanitaria non è stata solo la riforma dei tagli». Per il direttore sani-

tario del Distretto di Palagonia, Giuseppe Arena, si amplia la dotazione dei servizi. «Alla Rsa potrà accedere una vasta utenza - spiega Arena - non solo i cittadini residenti nella nostra realtà territoriale, ma anche quelli provenienti da altre realtà, ivi compresi gli

stranieri presenti sul territorio». Conclude il presidente della Regione, Raffalele Lombardo: «Questa nuova struttura - ha detto il governatore Lombardo - è un esempio di come possa e debba evolvere il nostro sistema sanitario. Un sistema efficiente, efficace ed agile. Meno posti letto in ospedale e più investimenti nella prevenzione e nella riabilitazione, con l’ulteriore obiettivo di fare interagire i servizi sanitari del territorio e offrire nuovi standard qualitativi, a beneficio di determinati pazienti affetti da varie patologie». Alla cerimonia d’inaugurazione hanno preso parte anche i parlamentari regionali Francesco Calanducci e Giuseppe Limoli, i sindaci di Scordia (Angelo Agnello) e Castel di Iudica (Nicola Pirotti), il direttore sanitario (Domenico Barbagallo) e amministrativo (Sabrina Cillia), l’assessore provinciale, Francesco Nicodemo.
GIANFRANCO POLIZZI

PALAGONIA Non passa salvaguardia equilibri di bilancio
lu.gam.) Non sortisce i suoi effetti l’ultimatum con atto di diffida e assegnazione di termine che il commissario ad acta, dott. Girolamo Gangi, nominato dall’assessore regionale alle Autonomie locali e della funzione pubblica, Caterina Chinnici, aveva dato al Consiglio comunale per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio 2011. Il voto dell’assemblea comunale, che si è riunita ieri mattina, ha fatto registrare il seguente risultato: sette voti favorevoli (Maurizio Garibaldi, Totò Astuti, Maurizio Toro, Gioacchino Rossitto, Giuseppe Milluzzo, Gaetano Costanzo, Francesco Curcuruto), quattro contrari (Gaetano Sipala, Raffaele Benincasa, Domenico Giustino, Giovanni Campisi) e tre astenuti (Giacomo D’Avola, Marco Leonardo, Francesco Fazzino).

Pagato lo stipendio di ottobre Consorzio di bonifica: protesta ai trecento dell’«antincendio» per i mancati rimborsi-spese
Sono stati pagati gli stipendi di ottobre ai circa 1000 lavoratori del servizio antincendio della provincia di Catania, fra i quali ci sono anche circa 300 operai del Calatino, che attendevano da qualche tempo la corresponsione degli emolumenti. Nei prossimi giorni saranno corriposti pure quelli del mese di novembre. E a giorni sarà pagato quanto maturato a novembre anche ai lavoratori dell’Azienda forestale. Quanto agli addetti all’antincendio, dall’Ispettorato forestale di Catania erano arrivate, la settimana scorsa, notizie rassicuranti nel corso di una riunione svoltasi in Prefettura, su richiesta dei segretari provinciali di Catania di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino e del segretario della Flai del Calatino, Nuccio Valenti.
MARIANO MESSINEO

m.m.) Protestano i 70 operai del Consorzio di bonifica di Caltagirone che si sono occupati della stagione irrigua e che attendono il pagamento delle indennità chilometriche, vale a dire le somme maturate quale rimborso per le spese sostenute per recarsi nelle zone di campagna a distribuire il prezioso liquido: in totale circa 100 mila euro. «Ma i rimborsi - accusa Pasquale Timpanaro, segretario della Cgil comprensorio calatino - sono stati inopinatamente bloccati, nonostante i lavoratori si fossero dichiarati disponibili a riceverli persino in due tranche. Ed è scandaloso che, mentre il pagamento di questi emolumenti è stato sospeso, siano stati corriposti, a soli 4 dirigenti, emolumenti per 46 mila euro». «La decenza - rincara la dose il segretario della Cgil - avrebbe dovuto imporre, ai vertici del Consorzio di sospendere anche questi pagamenti in attesa di sbloccare gli altri».

LE FARMACIE DI TURNO CASTEL DI IUDICA: via Trieste, 1; GRAMMICHELE: piazza Dante, 13; MAZZARRONE: via Principe Umberto, 123; MILITELLO: via Umberto, 41; MINEO: piazza Buglio, 32; MIRABELLA I.: via Garibaldi, 11; PALAGONIA: via Umberto, 22; RADDUSA: via Mazzini, 7; RAMACCA: piazza Umberto, 7; S. CONO: piazza Umberto I, 8; SCORDIA: via Garibaldi, 33; VIZZINI: via V. Emanuele, 16.

MINEO. Un presepe vivente con oltre 40 immigrati al Cara
Una bella pagina sull’integrazione è stata scritta ieri. L’inaugurazione della «Scenografia vivente multietnica» nel cortile attiguo a San Francesco è stata un segno tangibile su ciò che si è sempre sperato dall’apertura del Villaggio della Solidarietà. Oltre 40 ospiti del Cara si sono impegnati nelle attività per la realizzazione pratica - dall’allestimento agli abiti - dando forma a un presepe vivente che si incastona perfettamente con la manifestazione natalizia di Mineo. Oltre a loro, vi è stato il lavoro di molti volontari, operatori della comunità parrocchiali e forze politiche. Un segnale davvero tangibile. «Da Mineo - sottolinea l’on. Giuseppe Castiglione, in qualità di soggetto attuatore

Il vescovo riapre la Matrice dopo 7 anni
Grammichele. Grande l’emozione in paese e tante le autorità presenti nel tempio restaurato
«Torna a splendere la perla della nostra città. Gioiamo ed esultiamo». Questa l’intestazione sul pieghevole distribuito all’ingresso della chiesa Madre e questo il sentimento che ha caratterizzato il momento in cui S.E. il vescovo, mons. Calogero Peri, ha aperto la porta della chiesa dopo che il sindaco Giuseppe Compagnone aveva dato l’ordine di illuminare, la chiesa e il Palazzo Comunale. A varcare per primi la soglia del tempio il presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, S.E. il Prefetto Francesca Cannizzo con la dottoressa Anna Maria Polimeni, i colonnelli dei carabinieri Giuseppe La Gala e della Finanza Francesco Garzani, il cap. Giovanni Orlando, gli ingegneri direttori generali della Protezione civile e dell’Arpa, Pietro Lo Monaco e Salvo Cocina, i progettisti e direttori dei lavori arch. Altamore e Cuius. venire qui pur essendo con la febbre». «Una grandissima emozione - gli fa eco il Prefetto Francesca Cannizzo - ritornare sui luoghi della mia infanzia e vivere assieme a tutti voi questo clima di grande spiritualità mi rende felice». «Avere restituito la chiesa alla città dichiara - l’on. Concetta Raia - riveste grande significato perché oltre a ridare alla stessa lo splendore iniziale è per me, figlia di questa città, una grande emozione e una immensa gioia». «Il risultato del restauro - dichiara l’ing. Lo Monaco - realizzato con i fondi della legge 33 è eccezionale". Soddisfazione è stata espressa dall’ing. Salvatore Cocina e dal vescovo di Piazza Armerina, mons. Michele Pennisi. Concludendo la concelebrazione, il vescovo mons. Calogero Peri augura che permanga sempre il clima di gioia e commozione spirituale oggi vissuta.
NUCCIO MERLINI

SUGGESTIVA L’ILLUMINAZIONE DELLA CHIESA MADRE E DEL MUNICIPIO

- arriva in modo inequivocabile un segnale di come si può fare integrazione in Europa. In una regione come la Sicilia, dove solidarietà e accoglienza sono sempre presenti. Sono stati affrontati e risolti tanti problemi grazie al nostro impegno quotidiano, a quello del mondo del volontariato e delle amministrazioni locali. Quello di oggi vuole essere un messaggio di pace e solidarietà che dalla piccola Mineo lanciamo alla comunità senegalese che vive in Italia dopo i tristi fatti di Firenze». L’inaugurazione ha avuto un prologo, ieri mattina, quando nel complesso di contrada Cuciunella il soggetto attuatore ha invitato amministratori e operatori locali a partecipare al pranzo di Natale. Oltre allo scambio di auguri, è stato un modo per discutere con gli ospiti e pianificare altre iniziative per accelerare il lavoro delle commissioni per il rilascio dei permessi. Tema, questo, sempre assai spinoso.
GIUSEPPE CENTAMORI

Salutando e ringraziando autorità e fedeli, il parroco, don Mariano Randello ha ricordato «Questo è un giorno memorabile per la città, per la riapertura ai fedeli della Chiesa dopo 7 anni di consistenti lavori di messa in sicurezza e restauri grazie al finanziamento concesso dal presidente On. Raffaele Lombardo».

Dopo i fuochi d’artificio il sindaco Compagnone ringrazia autorità e cittadini e ordina l’illuminazione della Chiesa e del Municipio. Questi i commenti dei rappresentanti istituzionali grammichelesi. «L’inaugurazione della chiesa Madre - dichiara il presidente Lombardo - mi emoziona e mi ripaga dell’azzardo fatto stasera di

S. MICHELE DI GANZARIA

PALAGONIA

Raccolta differenziata porta a porta La Destra-As guarda alle elezioni L’Mpa: «Non si perda più tempo» «Ora basta con le beghe personali»
Il gruppo consiliare dell’Mpa è riuscito ad aggregare quasi tutte le forze politiche locali sull’importante tematica della raccolta differenziata. I consiglieri autonomisti - Martino Geraci, Totò Demaria e Giovanni Di Gregorio - hanno preparato un ordine del giorno che verrà discusso in Consiglio subito dopo la pausa natalizia, con il quale sollecitano la giunta comunale «a far partire in tempi celeri la differenziata porta a porta» che, a oggi, nel piccolo centro Calatino viene attuata parzialmente, con dati molto bassi oscillanti tra il 15 e il 20%. L’iniziativa, per la cronaca, è stata sottoscritta dai consiglieri Luigi Nativo e Giovanni Petta entrambi del Pd, da Giovanni Matrascia (Prc), Filippo Di Rosa (La Destra), Evaristo Gallo (Indipendente). Nell’ordine del giorno si evidenzia che la raccolta differenziata rappresenta «il sistema cardine attorno al quale è stato redatto il nuovo piano regionale dei rifiuti» e la sua attuazione è finalizzata alla «tutela dell’ambiente» e al raggiungimento di «minori costi per il conferimento di rifiuti in discarica». Intanto, l’attivazione della raccolta differenziata con il porta a porta è stata richiesta dal comune alla Kalat ambiente, nell’ambito di una rimodulazione dei servizi che dovrebbe portare ad un risparmio di risorse per le casse dell’ente ganzarino. Al momento non si hanno notizie sull’esito della trattativa, mentre sul nuovo appalto si è già raggiunto l’accordo.
L.S.

CALTAGIRONE. Una giornata nel segno dell’integrazione
Una giornata nel segno dell’accoglienza e dell’integrazione. Questo e altro ancora è stata la «Festa dei diritti per tutti», svoltasi in piazza Municipio e nella galleria «Sturzo», su iniziativa di una rete di associazioni che operano nel campo della promozione dei diritti dei migranti (Centro Astalli, Penelope e Terra Amica di Catania, Astra e Pony della solidarietà di Caltagirone, cooperativa sociale Prospettiva) e dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune nell’ambito del progetto «Diritti in rete», sostenuto dal Csve (Centro servizi volontariato etneo). La festa si è snodata attraverso mostre, musica di gruppi senegalesi e andini, raccolte di firme, mercatini, dolci multietnici, un convegno al municipio, laboratori e giochi per i bambini del mondo e altro. «La Festa dei diritti per tutti - sottolinea Gemma Marino, presidente Astra - è coincisa con alcuni spiacevoli eventi registratisi in diverse città italiane ai danni degli immigrati e ha costituito un preciso messaggio contro ogni tipo di razzismo, lanciato da una cittadina che da parecchi anni è protagonista di iniziative nel segno dell’integrazione». «Ancora una volta - rileva l’assessore Cristina Navarra - Caltagirone, che sta già sperimentando significative attività all’insegna dell’inclusione sociale, è divenuta luogo d’incontro multiculturale e interrazziale per testimoniare sentimenti di vera solidarietà e un’accoglienza praticata in concreto».

Si susseguono , a Palagonia, in vista delle elezioni amministrative, gli incontri di forze politiche e gruppi civici, che devono individuare, nell’ambito di programmi e sinergie, candidature ed eventuali coalizioni. «Un dibattito è stato organizzato nel circolo "Filippo Anfuso" del partito La Destra-Alleanza siciliana, con la partecipazione di iscritti e simpatizzanti. Dopo una introduzione del segretario Michele Lauria, sono intervenuti l’avv. Francesca Ventimiglia, il consigliere provinciale Giuseppe Mistretta, il responsabile della federazione Ruggero Razza. Tutti hanno ribadito «la necessità di rilanciare valori e ideali della destra, in un momento di grande sfiducia e di profonda rassegnazione». Le conclusioni sono state affidate al-

l’on. Nello Musumeci, secondo il quale «il nostro partito può tornare a essere un punto di riferimento per i delusi dalla politica del tornaconto e del piccolo cabotaggio. Non vedo uno straccio di programma, non colgo segni di novità. La politica palagonese sembra aver lasciato il posto a beghe personali e a eccessi di protagonismo». Alla contesa elettorale prenderà parte anche Scelta Giovane, «che punta - ha detto Santo Rossitto - a un rinnovamento di politica e istituzioni». Impegni sono emersi da un’assemblea, alla quale hanno partecipato Daniele Capuana, Giacomo D’Avola, Irene Pillirone, Luca Gigliuto e Nuccio Lentini. Una riunione, con tutti i candidati nei vari centri del Calatino, sarà convocata nei prossimi giorni.
LUCIO GAMBERA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

MOTORI
SEI PERSONALITÀ, CORRISPONDENTI AD ALTRETTANTE «PROPRIE» COMBINAZIONI
LA SINTESI FRA LO STILE E IL FUTURO

.43

Personalizzare nuova Twingo 30mila i modi
Nuova Renault Twingo, commercializzata all’inizio dell’anno che sta per entrare, è il primo modello ad adottare la nuova identità design di Renault, integrando alcuni elementi stilistici che definiranno l’estetica di tutte le Renault del futuro. Nuova Twingo ritorna, così, alla tradizione di un frontale particolarmente espressivo e accattivante. Per favorire una maggiore complicità con i suoi clienti e interpretarne al massimo la personalità, propone oltre 30.000 possibilità di personalizzazione esterna ed interna, che permettono a ciascuno È il primo di creare la «propria» Twingo. Questa importante novità trova la modello ad sua massima espressione nelle 6 adottare la personalità, corrispondenti ad alnuova indentità trettante combinazioni di persoche del design della nalizzazionidellaaccompagneranno il lancio vettura. Fashion, Xtreme, Burn, Lovely, Renault per modi di infavorire una Glam e Devil sono 6ognuno può tendere la vita che esprimere attraverso la propria maggiore La nuova piccola di complicità con i Nuova Twingo.si rivela, al tempo casa Renault, stesso, economica per i clienti e risuoi clienti spettosa per l’ambiente, grazie a motorizzazioni intelligenti. I costanti progressi realizzati da Renault in tema di motorizzazioni e aerodinamica posizionano Nuova Twingo ai massimi livelli, tra i veicoli termici, in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. Novità assoluta è l’introduzione della versione Energy, con l’innovativo motore 1.2 75cv, che emette solo 105g di CO2/km. Arricchiti gli equipaggiamenti che propongono, sin dal primo livello, un’esclusiva nel segmento, climatizzatore manuale, Radio CD MP3 4X20W Bluetooth, Cruise control e Computer di bordo, per il massimo comfort e piacere di guida. Per la sua ineguagliata modularità, la leggendaria abitabilità e la varietà di motorizzazioni, Nuova Twingo resta più che mai il riferimento della categoria. Intrepida, è sempre pronta a scendere in pista, per soddisfare i clienti più sportivi con le versioni Twingo R.S. e Gordini R. S, firmate Renault Sport. Per la qualità progettuale, la produzione particolarmente curata, nello stabilimento di Novo Mesto (Slovenia), e la riconosciuta affidabilità, sembra di essere stata ideata per rispondere perfettamente alle esigenze più diverse della clientela.

Vespa 946 a Milano tentazione continua
Oggetto del desiderio, che ha letteralmente conquistato il pubblico del recente Salone Eicma 2011 di Milano, Vespa 946 rappresenta la sintesi tra lo stile inconfondibile dello scooter più famoso del mondo e il futuro della mobilità urbana. Sino al 10 gennaio, Spazio Broletto 13, elegante showroom del Gruppo Piaggio nel cuore di Milano, festeggia la magia del Natale, vestendosi di luce e vivaci decorazioni blu e argento, per accogliere in esclusiva la nuova Vespa 946. Le forme affascinanti e futuribili di Vespa 946 accolgono la tecnologia più avanzata, grazie ai nuovissimi motori 3 valvole Euro 4, caratterizzati da consumi ridottissimi e bassi livelli di emissioni. Per festeggiare Vespa 946, tutti sino a venerdì di questa settimana saranno distribuiti per le vie del centro storico di Milano i coupon «Natale in Vespa»: sarà sufficiente presentarli allo showroom per ricevere un omaggio targato Vespa. In occasione delle festività natalizie, fino al 23 dicembre, sempre sino a venerdì di questa settimana, lo showroom resta aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.
LA NUOVA TWINGO RENAULT, LA VETTURA SU CUI PUNTA MOLTO LA CASA FRANCESE

INDAGINE. Nonostante la crisi economica e la manovra salvaItalia, la lista dei desideri è d’alta qualità

Rossa Ferrari, il sogno degli italiani
Sfrecciare in città ostentando il rombo di una Ferrari rossa fiammante, pavoneggiarsi come Jennifer Lopez su una Fiat 500, oppure farsi scarrozzare da uno chauffeur in livrea per le vie dello shopping? Nonostante la crisi e la manovra SalvaItalia del governo Monti, le automobili restano pur sempre in cima alla lista dei desideri, per la maggior parte irrealizzati, degli italiani. Ma, si sa, sognare non è proibito, nessuno può vietarlo, anche perché aiuta a vivere, soprattutto in tempi di ristrettezze, di recessione, di crisi per l’appunto. Chiarezza.it, il comparatore online di confronto polizze assicurative, ha messo a confronto fantasia e realtà tramite un sondaggio per capire quali sono le auto in cima alla «wish list» degli italiani - ovvero quella dei desideri, dei sogni personali - e quelle che poi, effettivamente, vengono acquistate. Visto che sognare non costa nulla, fatti, non vorrebbe altro che una Smart da incastrare in qualsiasi angolo disponibile, dando libero sfogo alla propria fantasia. Non mancano, poi, aspirazioni che sfiorano la nobiltà: così come la Regina d’Inghilterra, l’11% si adagerebbe volentieri sui comodi sedili in pelle riscaldati di una Bentley, per farsi accompagnare da un discretissimo autista in guanti bianchi. Chiarezza.it ha anche analizzato le richieste di preventivo di polizze assicurative raccolte sul proprio portale (www.chiarezza.it) per capire, accanto alle auto più ambite, quali siano effettivamente quelle più diffuse. Con 37.709 modelli presenti sulle strade italiane, la Fiat Punto si aggiudica il posto di «Auto Chiarezza.it 2011» (6,3%). Medaglia d’argento, invece, per la Ford Fiesta, con 20.489 auto (3,4%), mentre al terzo posto troviamo l’Opel Corsa (14.204).

NONOSTANTE LA CRISI ECONOMICA, IL SOGNO DEGLI ITALIANI RIMANE QUELLO DI GUIDARE UNA FERRARI

[FOTO ANSA]

il 28% degli intervistati «non bada a spese» e sceglie un grande classico, l’italiana per eccellenza, la Rossa, conosciuta in tutto il mondo: un giro su una Ferrari rosso fuoco resta sempre il massimo

delle ambizioni, quando si tratta di motori. A sorpresa, il secondo posto ci catapulta nel mondo dei fumetti: il 13% vorrebbe vestire i panni di Dylan Dog per mettersi al volante

del maggiolone bianco, con tettuccio nero, e indagare nell’incubo con il fedele assistente Groucho. Dal mondo immaginario si ritorna alla realtà del traffico urbano e cittadino: il 13% degli italiani, in-

LA NOVITÀ. Meno 30% rispetto al precedente modello della Roadster tedesca

IN BREVE

SL Marcedes, consumi contenuti
Svelata dal gruppo Daimler l’ultima generazione della Mercedes-Benz SL completamente rinnovata. La nuova generazione SL Mercedes-Benz prende molto sul serio la leggendaria sigla SL, che significa sportiva leggera. Come per la primissima SL del 1952, caratterizzata da un telaio tubolare leggero, anche la nuova SL vanta tra le migliorie tecniche una sistematica riduzione del peso. Per la prima volta la roadster Mercedes è costruita quasi interamente in alluminio per arrivare a risparmiare fino a 140 Kg di peso, rispetto ai modelli precedenti. L’elevata resistenza della scocca, realizzata completamente in alluminio, contribuisce al comportamento agile e marcatamente più sportivo della vettura, sposato all’impeccabile comfort di marcia. Vettura al cielo aperto al top della gamma, la nuova SL porta avanti una tradizione iniziatasi 60 anni fa. È da allora che la sigla SL indica la simbiosi di sportività, stile e comfort, oltre a essere sinonimo di rivoluzionarie innovazioni. vo propulsore V6 della nuova SL 350 ha 3.499 cc di cilindrata, la stessa del modello precedente ed eroga 306 Cv con 370 Nm di coppia. Il consumo è di soli 6,8 litri/100 Km, con un risparmio di quasi il 30% rispetto al modello precedente. Il consumo parco dei motori non sminuisce, comunque, le prestazioni della Roadster. La SL 350 accelera da 0 a 100 Km/h in 5,9 secondi, 3 decimi in meno del modello precedente. Tra le novità assolute della nuova Mercedes SL spiccano il Frontbass, un sistema unico al mondo che trasforma la lussuosa roadster sportiva in una sala concerti, sia con il tetto aperto che chiuso, e l’efficientissimo tergilavacristalli adattivo MAGIC VISION CONTROL, che spruzza l’acqua secondo le necessità e direttamente davanti alla spazzola, secondo il movimento della spazzola. Rispetto al modello precedente, la nuova Mercedes-Benz SL offre evidenti vantaggi in termini di comfort e sportività, fissando nuovi parametri.
LO STAND DELLA VOLKWVAGEN AL RECENTE MOTOR SHOW DI BOLOGNA
[FOTO ANSA]

VOLKSWAGEN: +13,9% DI VENDITE IN 11 MESI
Il Gruppo Volkswagen, nei primi 11 mesi dell’anno, ha fato segnare una crescita delle vendite mondiali del 13,9%, a quota 7,51 milioni di veicoli (6,59 milioni nel 2010): dati, questi, che confermano come in Germania il mercato delle auto tiri, nonostante tutto. Nel solo mese di novembre, infatti, le consegne sono state pari, per quanto riguarda ovviamente la Volswagen, a 711.400 unità, con una crescita del 15,3%. In Europa, a novembre, le vendite sono cresciute dell’11%, a quota 3,38 milioni di unità, con la Germania che registra vendite per 1,06 milioni di vetture (+11,7%). In Nord America, nei primi 11 mesi, le vendite sono state pari a 600.700 unità (+21,4%), mentre nella zona Asia-Pacifico a novembre le consegne sono cresciute del 18,3%, a quota 2,39 milioni di unità, con la Cina che registra un +15,5% a 2,11 milioni di veicoli. Per quanto riguarda i songoli marchi, a novembre Volkswagen segna un +12,4% a 4,69 milioni di unità, Audi cresce del 18,8% a 1,19 milioni di vetture, Skoda aumenta le vendite del 16,3% con 816.880 unità mentre Seat regsitra un +2,3% a 320 unità vendute.

LA MERCEDES BENZ SL CHE RIESCE A CONIUGARE ELEGANZA E CONSUMI RIDOTTI

A migliorare ulteriormente la dinamica di marcia contribuiscono anche i nuovi motori BlueDIRECT, più potenti ma, al tempo stesso, in grado di consumare fino al 29% in meno, rispetto ai motori della generazione precedente. Con 4.663 cc di cilindrata, il nuovo V8

della SL 500 eroga 435 Cv di potenza, all’incirca il 12 per cento in più del modello precedente, nonostante gli 0,8 litri in meno di cilindrata. I consumi sono scesi fino al 22%, mentre la coppia è salita da 530 a 700 Nm, con un incremento del 32%. Il nuo-

RIATTIVARE I CONSUMI AUTO CON NUOVE INIZIATIVE

PROPOSTA IN QUATTRO COLORI A PARTIRE DA 24.850 EURO

Citroen DS3, ecco una proposta raffinata
Citroen DS3, fedele allo spirito della linea DS, riafferma la sua audacia e il suo stile con una proposta raffinata, D3 Ultra Prestige, disponibile a partire da 24.850 euro, e propone colori e materiali inediti, fa l’occhiolino alla haute couture e si propone come musa per i Citroen Creative Awards. Così come DS4 e DS5, DS3 Ultra Prestige sfoggia sedili in pelle Club, dalla lavorazione di altissima qualità, che ricorda le sportive del passato, frutto del lavoro dei migliori artigiani della Marca. Per i posti anteriori, la proposta di una novità assoluta nell’industria automobilistica: un dègradè, ispirato ad alcune creazioni di moda, che sfuma dal bianco della parte alta degli schienali al nero delle sedute. Tocco finale: la plancia rivestita in pelle Club bianca Alpin Weiss. Altri dettagli che confermano l’estrema ricercatezza dell’abitacolo sono la doppia impuntura sul bordo dei tappetini e il colore dei display sul quadro strumenti, che riprende il bianco delle finiture interne. Proposta in 4 tinte carrozzeria (Bianco Absolut, Marrone Hickory, Nero Notte e Grigio Lava), prevede uno spoiler sportivo, vetri e lunotto posteriore oscurati e cerchi 17 pollici Bellone diamantati grigi. Altro elemento distintivo: l’inedito monogramma sul tetto (Nero Notte o Bianco Absolut) con la caratteristica trama DS, che lascia intravedere, in un gioco di ton-sur-ton, delicati contrasti tra l’opaco e il lucido che variano a seconda della luce. Citroen DS3 Ultra Prestige viene proposta con tre motorizzazioni a scelta, una benzina (1.6 THP 155) e due Diesel (1.6 eHDi 110 FAP Airdream e 1.6 e-HDi 90 FAP Airdream), entrambe dotate di tecnologia micro-ibrida e-HDi. Grazie al sistema Stop&Start di ultima generazione, la versione 1.6 e-HDi 90 FAP Airdream garantisce consumi ed emissioni contenuti (solo 98g di CO2/km). La preziosità dei materiali utilizzati a bordo richiama inevitabilmente la haute couture.

Con una crescita del 2,6%, la Germania è, fra i 5 grandi mercati europei, l’unico ad aver chiuso in attivo il mese di novembre, con la Gran Bretagna (-4,2%), la Spagna (- 6,4%), la Francia (-7,7%) e l’Italia (-9,2%) in calo, secondo quanto comunicato, alcuni giorni fa, dall’Associazione dei costruttori europei. Tale fenomeno si riscontra anche nel bilancio dei primi 11 mesi: Germania + 9,1%, Francia -0,3%, Gran Bretagna -4,5%, Italia -10,6%, Spagna -18,8%. L’Europa dei 27, più i 3 dell’Efta, elabora nel mese novembre 1.071.895 immatricolazioni di autovetture (-3%), mentre nel periodo gennaionovembre la diminuzione è dell’1,1% a 12.577.164 unità. «Il quadro d’insieme dei principali mercati continentali - commenta Gianni Filipponi, direttore generale di Unrae, l’associazione delle Case estere presenti in Italia - è caratterizzato da una flessione, più o meno marcata, dalla domanda di vetture da parte dei privati, un segnale che indica con evidenza la necessità di riattivare i consumi attraverso misure che consentano ai nuclei familiari di avvicinarsi nuovamente all’automobile, avviando così un processo virtuoso che porti a un generalizzato rinnovo del parco circolante nell’ottica dell’ecologia e della sicurezza».

LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

44. le RUBRICHE
OGGI DOMANI OGGI
NORD: nubi medio-alte in transito; grigio NORD: soleggiato ma con nubi in

DOMANI
addossamento alle Alpi, associate a nevicate sparse e strati in allungamento fin sulle pianure. Temperature in rialzo, massime tra 6 e 11. CENTRO: instabile sul basso Lazio con fenomeni in movimento al medio Adriatico; neve a quote collinari in Abruzzo. Bello altrove. Temperature in lieve ascesa, massime tra 8 e 12. SUD: molte nubi con precipitazioni sparse in arrivo da Ovest, nevose dai 600-900m, a quote superiori tra Calabria e Sicilia. Temperature stabili, massime tra 9 e 14. Min Max Min Max

Fonte 3BMeteo.com

OROSCOPO di Anna Maria Neri
Ariete 21 marzo - 20 aprile
Degli influssi astrali sostanzialmente invariati rispetto alle giornate immediatamente precedenti vi consentono di proseguire costruttivamente su dalle strade già intraprese, apprendendo delle modalità d’azione forse insolite per voi.

ME PA TP CL AG EN RG CT SR AG TP CL EN RG CT PA

ME

SR

sulle Alpi di confine con deboli nevicate fino al fondovalle. Temperature in calo, massime tra 4 e 8. CENTRO: nubi in ispessimento da nordovest con piovaschi la sera sulle coste tirreniche. Temporali in Sardegna. Temperature in calo, massime tra 5 e 9. SUD: residui fenomeni tra nord Sicilia e bassa Calabria; discreto altrove. Neve a bassa quota tra Molise, Gargano, Lucania ed interne campane. Peggiora la notte sul basso Tirreno. Temperature in calo, massime tra 9 e 14. Min Max Alghero Ancona Aosta Bari Palese Bologna Bolzano Cagliari Campobasso Cuneo

Toro 21 aprile - 20 maggio
Continua il periodo propizio per voi Giove vi da la carica giusta per occuparvi dei preparativi natalizi . Risultati concreti soddisfacenti vengono raggiunti sul lavoro,e sentimentalmente le vostre relazioni procedono a gonfie vele.
Min Max 0 3 Madrid 1 4 Monaco 3 5 Mosca 14 17 New York 2 2 Oslo 15 20 Parigi 11 21 Stoccolma 3 13 Vienna 5 9 Zurigo Min Max -1 7 -6 3 -2 0 3 6 -6 -3 5 9 -2 -1 -1 4 -4 2

N

N

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

7 2 9 2 10 9 2 10 8

12 7 14 5 14 13 10 14 13

9 4 6 2 9 10 5 10 9

12 8 13 6 13 13 10 15 13

5 4 0 5 -3 -4 5 -2 -2

12 7 4 8 4 2 12 5 6

Firenze Genova Imperia L'Aquila Milano Mondovì Napoli Perugia Pescara

-2 6 8 -5 -2 -3 5 -2 1

6 11 11 2 6 6 10 4 7

0 Pisa -3 Potenza 9 R.Calabria Roma Ciamp. 1 Roma Fiumic. 3 S.M. di Leuca 7 -2 Torino 3 Trieste -1 Venezia

6 4 12 7 10 10 5 5 5

Min Max 8 13 Chicago Algeri 6 12 Copenaghen Amsterdam 5 16 Francoforte Atene 21 32 Ginevra Bangkok 1 2 Helsinki Belgrado 0 3 Hong Kong Berlino 3 6 Il Cairo Bruxelles 2 4 Lisbona Bucarest Buenos Aires 24 31 Londra

Gemelli 21 maggio - 21 giugno
Una certa impazienza vi può caratterizzare, e questo atteggiamento per voi è molto usuale. Relazionandovi in tal modo con varie situazioni che v’interessano, badate a non sottovalutare qualcosa d’importante.

TEMPERATURE OGGI

TEMPERATURE DOMANI

TEMPERATURE ITALIA IERI

TEMPERATURE MONDIALI IERI

Cancro 22 giugno - 22 luglio
Avete la capacità di entrare in sintonia con chi vi è vicino. In tal modo potete anche smorzare un po’ una certa vostra suscettibilità che, può risultare ancora piuttosto spiccata.

Welfare

La schedina

Leone 23 luglio - 22 agosto
Sia nel privato che sul lavoro la necessità d’impegnarvi concretamente, facendo anche certi investimenti, può infastidirvi un po’, facendovi entrare in contenzioso con chi collabori con voi o con chi vi vuole bene.

FISCALITÀ A FAVORE DI CHI HA FIGLI
Qualche buona notizia a favore della famiglia, dalla manovra economica, dopo le modifiche apportate alla Camera, è arrivata. La prima, certamente, è che dopo anni che l’associazionismo familiare lo chiedeva fortemente, finalmente è arrivata una fiscalità a favore delle famiglie con figli. "Una fiscalità - si legge in comunicato del Forum delle Famiglie che fa davvero la differenza tra chi ha figli a carico e chi non li ha, e così le nuove generazioni non sono più solo "a carico dei genitori", ma anche "a carico della collettività". Un’altra buona notizia è l’attribuzione della delega alle politiche familiari. Non avere un interlocutore stabile per le famiglie non era certo una cosa positiva. Ma insieme a buone notizie ce ne sono di meno buone. L’intervento correttivo sull’Imu poteva essere più equo. A denunciarlo è stato, nei giorni scorsi, l’associazione che riunisce le Famiglie Numerose. «Una volta che hanno fatto trenta, si sarebbe potuto fare trentuno - afferma il presidente dell’Associazione, Mario Sberna - per una questione di giustizia e significato, i figli sono un bene prezioso da tutelare». Fermarsi a fare sconti alle famiglie con 4 figli, in Italia sono 185 mila, è importante, ma arrivare anche a quelle famiglie che hanno 5 figli (sono meno di 50 mila) e a quelle con 6 figli (25 mila), poteva fare la differenza. Ci si augura, su questo fronte, che i Comuni in una corretta applicazione del federalismo fiscale, possano fare di più. Aggiungere una ulteriore detrazione dal quinto figlio in poi, significherebbe cominciare ad essere amministratori che guardano alla "risorsa famiglia". Con la riforma dell’Isee alla famiglia si è fatto più danno che altro. «Come si fa a introdurre nel calcolo dell’Isee - afferma ancora Sberna - anche quelle entrate che prima non erano conteggiate. Succede nell’articolo 5 della manovra (l’unico su 104 pagine che usa la parola famiglia): gli assegni familiari, ad esempio, verranno calcolati come una sorta di reddito in più. Insomma, lo Stato con una mano eroga l’assegno familiare, con l’altra se lo riprende indietro calcolandolo nell’Isee, e dimenticando anche il fatto che i lavoratori danno già un contributo in busta paga proprio per gli assegni familiari».
NUCCIO CONDORELLI

UNA TRIPLA PER IL DERBY TOSCANO
1) SIENA-FIORENTINA 1X2 7) LAZIO-CHIEVO 1
Derby tutto toscano nel quale potrebbe succedere di tutto. I bianconeri ripartono dalla sconfitta con il Milan, i viola dal pareggio con l’Atalanta. Trasferta ai limiti del proibitivo per il Chievo che tuttavia arriva dalla bella vittoria sul Cagliari. L’1 comunque sembra essere il risultato più probabile.

Vergine 23 agosto - 22 settembre
Soltanto voi potete sapere qual è la via da seguire in quell’affare; avete ancora oggi una certa tendenza a seguire vie piuttosto dispersive, caotiche e confuse. Possibili, fortunose e veloci risoluzioni in serata.

2) CAGLIARI-MILAN

X2

8) NAPOLI-GENOA

1X

Bilancia 23 settembre - 22 ottobre
La possibilità di ottenere un’ottima riuscita si nasconde anche dietro alle situazioni apparentemente più complesse. Pare essere questo il suggerimento degli astri che, quindi, vi forniscono buone intuizioni fortunate.

Occhi puntati sul Milan che contro il Cagliari ha tutte le carte in regola per fare bottino pieno. I sardi sabato hanno perso per 2-0 sul campo del Chievo.

Partenopei alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta inaspettata contro la Roma. Contro il Genoa la doppia chance è spesa bene.

9) NOVARA-PALERMO

X2

3) UDINESE-JUVENTUS

X

E’ il big match della giornata. L’Udinese riceve la capolista che vanta 3 lunghezze di vantaggio proprio sui friulani che attualmente sono terzi in classifica (secondo è il Milan). Ci piace la X anche se ci rendiamo conto che la scelta della fissa è piuttosto rischiosa.

Fiducia al Palermo che con il nuovo allenatore è chiamato a rimettersi in carreggiata dopo il ko nel derby che è costato la panchina a Devis Mangia.

Scorpione 23 ottobre - 22 novembre
La vostra preferenza continua ad andare nella direzione di situazioni che potete gestire seguendo il flusso delle vostre emozioni. La Luna vi agevola in tal senso, fornendovi anche quel senso distaccato che serve per agire bene.

10) PARMA-CATANIA

1X

Il Catania visto nel derby può mirare ad uscire dalla trasferta del Tardini con un punticino in tasca.

Sagittario 23 novembre - 21dicembre
Il vostro innato ottimismo, che solitamente vi aiuta, in alcuni frangenti può risultare controproducente, perché non vi mette in guardia da situazioni quasi surreali. Riprendete il vostro senso pratico.

4) ATALANTA-CESENA

1

11) WOLVERH.-NORWICH

X2

Sindacato delle Famiglie(sidefct@iol.it)

La vignetta

Occhi puntati sui bergamaschi che dopo il prezioso pareggio con la Firoentina (2-2) cercano la vittoria casalinga contro il Cesena. L’1 ci può senz’altro stare.

Trasferta insidiosa per il Norwich che tuttavia ha buone possibilità di uscire dal campo del Wolverhampton con un risultato positivo.

Capricorno 22 dicembre - 20 gennaio
Benché una parte di voi continui ad avere una certa tendenza a voler far precipitare le cose, alcuni influssi astrali a voi propizi vi aiutano ad essere saggi e ad aprirvi a modi più efficaci di relazionarvi.

12) BLACKBURN-BOLTON

1

5) BOLOGNA-ROMA

2

Dopo il pareggio con la Juventus e la vittoria del San Paolo contro il Napoli, la Roma di Luis Enrique cerca il terzo risultato utile consecutivo per rilanciarsi in classifica. Il Bologna potrebbe essere avversario ideale per centrare il tris.

E’ la sfida tra le Cenerentole della Premier League. Blackburn a quota 10, Bolton a 9. Il fattore campo potrebbe fare la differenza.

Acquario 21 gennaio - 19 febbraio
Concentrazione ancora in deciso calo,la luna vi aiuta ad allargare la vostra prospettiva su nuovi interessi. Non date subito fiducia alle nuove conoscenze e usate buon senso nel modificare gli eventi.

13) EVERTON-SWANSEA CITY 1
Con una vittoria i padroni di casa scavalcherebbero in classifica proprio lo Swansea. Tentiamo l’1.

Pesci 20 febbraio - 20 marzo

6) INTER-LECCE

1

14) QUEENS PARK-SUNDERL.1X
Entrambe le squadre hanno bisogno di punti per rimpinguare una classifica che di certo non fa sorridere. Doppia chance che accordi leggero vantaggio ai Queens.

Pronostico tutto a favore dei nerazzurri che non dovrebbero incontrare troppe difficoltà nel battere un avversario sicuramente meno attrezzato.

La vostra presenza è decisamente ben gradita, sia nel privato che sul lavoro. Siete, infatti, in grado di creare con i vostri modi un clima distensivo di collaborazione, che consente a tutti di raggiungere concreti risultati

Lutto

Morto Jacchia ex senatore
ROMA. È deceduto all’età di 88 anni, dopo una lunga malattia nella sua casa romana, Enrico Jacchia, ex senatore, scrittore e giornalista. La cerimonia di saluto - comunica la famiglia - si terrà oggi alle ore 11 al Tempio egiziano del cimitero del Verano a Roma. Veneziano di nascita, Enrico Jacchia si considerava piuttosto un europeo. Scrittore, giornalista, senatore, è stato in tutte le sedi in cui si stava costruendo l’Europa: dal Consiglio d’Europa a Strasburgo, all’Ueo a Londra, alla Cee a Bruxelles fin dalla sua fondazione. Lasciando la Comunità col titolo di Direttore Generale Onorario, aveva completato la messa in piedi del controllo di sicurezza nucleare. Autrore di numerosi libri, Jacchia si dedicò all’insegnamento universitario nella università Luiss, dove è stato docente di Studi Strategici e fondò con Guido Carli e Rosario Romeo il Centro di Studi Strategici dell’Università stessa. Editorialista del «Giornale» di Montanelli, commentatore di politica internazionale del Tg1, del Tg2 e del Giornale Radio Rai, ha collaborato firmando editoriali con prestigiosi quotidiani come il «Corriere della Sera», l’«Herald Tribune», il «Los Angeles Times», il «Moskoskie Novosti». Per molti anni è stato anche editorialista del nostro giornale. Eletto nella XIII Legislatura al Senato della Repubblica italiana, nei cinque anni della sua legislatura è stato membro della Commissione Esteri, della Commissione Difesa, e della Commissione Bilancio.

Il 18 Dicembre si è serenamente spento il MARCHESE DOTT.

VINCENZO GRAVINA
Cav. di On. e Devoz. in Obbedienza del SMOM Ne danno il triste annunzio la moglie Vittoria, il figlio Alessandro con Paola, i fratelli Emanuele con Marisa e Michele con Giulia con le loro famiglie. Le esequie saranno celebrate mercoledi 21 Dicembre alle ore 10,30 nella Chiesa dell’Immacolata in San Gregorio di Catania S. Gregorio, 19 dicembre 2011 Antonio, Isabella e Andrea, Vittoria ed Enrico, Angelica, Gloria abbracciano con grande affetto Vittoria, Alessandro e Paola e i familiari tutti nel triste momento della scomparsa del caro zio ENZO Catania, 19 dicembre 2011 Salvatore Sciacca ed Elina Zanuccoli con Eugenia e Luca sono affettuosamente vicini a Vittoria, Alessandro, Paola e familiari per la perdita del caro

Gli amici: - Mario e Chiara - Gilberto e Federica - Ottavio - Eleonora e Federico - Ettore - Alfio - Marco e Barbara partecipano commossi al dolore di Vittoria, Alessandro e Paola e familiari per la grave perdita del caro N. H.

Nino e Nella Sciacca con Riccardo e Nuccia, Rosario e Margherita, Giuseppe e Lucia partecipano con affetto al dolore di Anna, Concita, Maria e Giusy per la perdita del caro

L’amica Giovanna Longo è vicina ad Antonella, Rosanella, Marco per la grave perdita del marito e padre uomo di inestimabile bontà e valore

V ANNIVERSARIO

IRENE SELVAGGIO
con immutato amore e rimpianto Ti ricordiamo sempre Tuo marito e Bruno. Una messa in ricordo sarà celebrata oggi alle ore 18.00 nella chiesa di Sant’ Alfio in Lentini. Lentini, 20 dicembre 2011

ANTONIO
Catania, 19 dicembre 2011 Dopo un lungo calvario di sofferenze si è spento nella mattina di lunedì 19 dicembre 2011 FRATE

MATTEO NICOSIA
Catania, 19 Dicembre 2011 I condomini e l’amministratore di viale Vittorio Veneto 122 partecipano al dolore dei familiari per la scomparsa della signora

XXIII ANNIVERSARIO

ENZO GRAVINA
Catania, 19 dicembre 2011 Ina Majorana con infinita tristezza stringendosi a Vittora, Alessandro e Paola e a tutti i familiari piange la dolorosa conclusione della vita di

CETTINA ZAMPOGNA GAGLIANO
Catania, 19 dicembre 2011

GAETANO CORI
Sarai sempre nei nostri cuori. La moglie e le figlie. Catania, 20 Dicembre 2011

GIUSEPPE LANZA
Religioso esemplare della Società San Paolo dedito all’apostolato della comunicazione sociale. I funerali si celebreranno martedi 20 alle ore 14.30 nella cappella della Società San Paolo di via San Nullo. Catania, 19 dicembre 2011 Si è spento serenamente

TRIGESIMO
Gli amici Gigi Rodolico, Tony Ruggero, Salvatore Buda ricordano con immutato affetto le doti umanistiche e civili del PRESIDENTE

ANNIVERSARIO

ENZO GRAVINA
al quale era legata da vera amicizia e da una vicinanza desiderata e felicemente goduta. Catania, 19 dicembre 2011 Dedi, Maria Cristina, Ettore e Sara, Bernadette si uniscono a Vittoria, Alessandro e Paola, Michele e Giulia, Emanuele e Marisa con fraterno affetto nel ricordo del carissimo

TITTA SCIDA’
Giarre, 20 dicembre 2011

PAOLO RACITI
Lo annunciano la moglie Teresa, la sorella Cettina, i fratelli Piero e Umberto, le cognate, i nipoti tutti. I funerali si terranno martedì 20 alle ore 11.00 nella chiesa del Sacro Cuore - Barriera. Catania, 19 dicembre 2011 L’A.M.A. S.p.A. di Paternò, nel ricordare con affetto e stima la grande operosità profusa per la società, è vicina alla famiglia per la perdita del già Direttore dell’Azienda INGEGNERE

V ANNIVERSARIO
PROF.

SALVATORE CASSANITI
La moglie Rita Lo ricorda con infinito amore. Una Santa Messa sarà celebrata oggi alle ore 18,30 nella Chiesa Madre di Piedimonte Etneo. Piedimonte Etneo, 20 dicembre 2011

ENZO GRAVINA
Catania, 19 dicembre 2011

ORAZIO SANTONOCITO
sono trascorsi 46 anni dalla tua dipartita caro papà. Tua figlia Maria ti pensa con grande nostalgia. Nicolosi, 20 dicembre 2011

ENZO
Catania, 19 dicembre 2011 La Delegazione GranPriorale di Catania del Sovrano Militare Ordine di Malta partecipa la scomparsa del Confratello

VINCENZO GRAVINA
Cav. D’Onore e Devozione in Obbedienza del S.M.O.M. e si unisce ai familiari nel ricordo e nella preghiera. Catania, 19 Dicembre 2011 Guglielmo e Livia con Pietro e Bernardo, Manuela e Marc Renè, Marina e Giacomo con Valentina partecipano fraternamente al lutto per la scomparsa dell’indimenticabile

Circondato dall’amore dei suoi cari, è tornato alla Casa del Padre il DOTT.

ANTONIO ROMANO
Funzionario Sicilcassa in pensione Lo annunciano addolorate la moglie Anna, le figlie Concita, Maria, Giusy, le amatissime nipoti Agnese, Giulia, Laura, Elena. Si ringraziano i medici del Centro Humanitas per la professionalità e le amorevoli cure prestate. I funerali saranno celebrati oggi 20 dicembre alle ore 15,00 nella parrocchia Maris Stella, via Plutone zona Rotolo. Catania, 19 dicembre 2011

ORAZIO FICHERA
Paternò, 19 dicembre 2011 L’Ordine Forense di Catania partecipa con profondo cordoglio la scomparsa dell’ AVV.

ENZO
e abbracciano affettuosamente Vittoria con Alessandro e Paola unendosi nella preghiera San Gregorio, 19 dicembre 2011

PIETRO LO FARO
Catania, 19 dicembre 2011

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LA SICILIA

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SPECIALE MENSILE REGIONALE INTERAMENTE DEDICATO AL TERRITORIO IBLEO
A CURA DELLA PK

Un’immagine un disegno ...è già Natale

L’inserto è stato curato da Franca Antoci con la collaborazione di Giorgio Liuzzo ed Elisa Mandarà e la gentile concessione di foto e immagini di alcuni tra i maggiori esponenti dell’arte grafica, fotografica e pittorica della provincia di Ragusa. La copertina è dell’artista vittoriese Giovanni Robustelli

LA SICILIA

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Giuseppe Leone
Nella misura nostalgica memoriale colloca Giuseppe Leone la sua concezione estetica del Natale: "Con la globalizzazione il Natale - afferma Leone - ha perso il suo significato poetico. Io lo ritrovo in una iconografia antica, che richiama un universo suggestivo fatto di ricordi, dove rivive la dimensione magica dell’infanzia. È vero che il siciliano è più legato alla festività sacra della Pasqua, ma il Natale è comunque momento per ritrovare un passato ricco, che può ancora parlarci".

IL SENSO DI UNO SCATTO. Scrisse di Leone lo scrittore e amico Gesualdo Bufalino: «Nella fotografia di Leone non cercate la collera né la pietà civile né l’avvampo della
metafora; bensì, istigato dall’eccellenza del mestiere, un colpo d’occhio avvezzo a cogliere le mimiche significanti del grande teatro umano...E’ uno, Leone, che alla Sicilia s’accosta come a un impervio corpo di donna...ora sfiorandola appena, ora facendole teneramente violenza; ora guardandola con finta pigrizia, come dal balcone d’una stella remota...»

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LA SICILIA

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Maurizio Cugnata
Effigia il suo Natale in una marina: "E’ fatto di sensazioni che prevalgono sui luoghi comuni che ci vengono imposti fin dall’infanzia". Il fotografo vittoriese gioca sui rimandi cromatici: "Ho ritratto il mare nelle sue situazioni più impreviste, e oggi mi piace consegnarlo nel complesso di luci, colori, atmosfere, del suo freddo, con quel bianco della luna che pare alludere al candore della neve. Accordi e coincidenze, perché siamo portati a vedere quello che abbiamo dentro".

LA SICILIA

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Luigi Nifosì
«Dove permane oggi lo spirito natalizio? Nel cuore degli innocenti. Questa foto mi sembra avere duplice valenza: da una parte gli occhi del bambino che, a metà strada tra desiderio e sogno, sintetizzano la magia del Natale. Dall’altra, un oggetto che solo se in mano a un bambino può essere semplicemente un giocattolo". Luigi Nifosì fotografa da oltre un ventennio il patrimonio monumentale e ambientale della Sicilia. Numerosi scatti sono frutto della sua passione per il volo.

GIROLAMO CARPENTIERI

ANTONIO AURNIA

«E’ il momento della famiglia è recuperare tempo perduto»
“A Natale è particolarmente spiccato il senso della famiglia. Soprattutto per chi fa politica, questo periodo viene atteso con grande trepidazione per recuperare il tempo perduto con i propri cari”. Lo dice il vicepresidente della Provincia regionale di Ragusa, Girolamo Carpentieri. “Soprattutto per come lo sento io – aggiunge – il Natale affonda le radici nella pregnanza del discorso religioso. E’ un momento per riflettere su quello che sta accadendo e su che cosa possiamo fare di più per aiutare chi sta peggio di noi. Abbiamo un compito da portare avanti. Quello di far emergere i valori di una festa il cui valore intrinseco percepisco nella maniera più intensa. Ed è anche il modo per rivolgere a tutti i miei auguri di buon Natale”.

«E’ la felicità di un bimbo intento a scartare regali»
“Per me il Natale rappresenta il calore di un abbraccio, il tepore che proviene da un camino accesso, l’amore di una famiglia unita e serena, la felicità di un bimbo che scarta un regalo”. Così il Natale di Antonio Aurnia, titolare di Moda Italia. “Calore, serenità e riflessione interiore – dice – queste sono, per me, le caratteristiche distintive del Natale. Un periodo in cui bisogna anche pensare a quello che sta accadendo, cercare di abbandonare il superfluo per concentrarci sul concreto. Ecco, spero che il prossimo Natale possa essere pieno zeppo di cose che contano e che possano arrivare al cuore. Dobbiamo lavorare tutti in questa direzione. E’ quella che ci può garantire la migliore riuscita della festa più bella dell’anno”.

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LA SICILIA

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Sergio De Martino
Sergio De Martino, nasce a Ragusa nel ’49 ma da sempre vive a Vittoria. Una laurea in Pedagogia clinica, specializzazioni e master sparsi gli consentono di lavorare alla Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Vittoria. La carica di presidente nazionale dell’associazione "Aquilone Blu Onlus" in difesa dei bambini conferma il suo impegno a favore dell’infanzia. A periodi alterni si appassiona di fotografia, ma negli ultimi anni non muove passi senza la sua Nikon.

VINCENZO PISACANE

ROSARIO CAVALLO

«Il senso della Natività è nel focolare domestico»
“La natività, lo stare assieme, il focolare domestico”. Tutto questo, e altro ancora, comunque all’insegna della semplicità, è il Natale di Vincenzo Pisacane, titolare della ditta omonima, punto di riferimento “Enel Sì” a Ragusa. “Ma non solo – aggiunge con una battuta – il Natale è anche avere il pensiero di erogare la tredicesima ai miei dipendenti. Per fare trascorrere anche a loro delle buone feste. Anche questo, per noi, è il massimo. In ogni caso la serenità, il fatto di poter vivere questi bei momenti con tutti i componenti della propria famiglia, è un aspetto che, oggi più che mai, deve essere valorizzato nel modo giusto. Tutto sta diventando sempre più complesso. Forse dovremmo fare un passo indietro e riacquistare la semplicità di un tempo. Che vorrebbe dire anche maggiore serenità”.

«Sobrietà, una parola difficile ma è la cosa più importante»
“Da un po’ di tempo in qua sobrietà sembra essere diventata una parola difficile. Però ritengo che sia la cosa più importante, con un significato pieno, a cui bisogna assolutamente pensare, specialmente in un periodo del genere”. Lo dice il presidente provinciale delle Acli, Rosario Cavallo. Il quale aggiunge: “Basta sperperi e ostentazione. Non è soltanto una questione di crisi economica. Ma è anche la necessità di riscoprire la pienezza di valori che sembrano essere stati dimenticati. I ricordi del mio Natale da bambino? Sono tutti legati alla famiglia. Rammento come un momento speciale quello in cui, tutti assieme coi cugini e con gli zii, si stava a celebrare questa significativa ricorrenza in compagnia, trascorrendo delle ore davvero indimenticabili. Un altro aspetto che, forse oggi, è andato perduto”.

LA SICILIA

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Il pittore Piero Guccione e il rosso «Ibisco»
Nella suadente bellezza purpurea d’un "Ibisco" (nella foto di Gianni Mania al centro), Piero Guccione trasfigura poeticamente la sua visione del Natale, complici le metafore sprigionate dalla sua arte. È rosso, femminile, sbocciato, d’una bellezza piena, senza tempo, che porta con sé la verità struggente di durare un giorno. Ma anche il fascino intatto delle favole, che restano nella magia intrinseca alla loro evanescenza. In «Lettera a Piero Guccione», lo scrittore Gesualdo Bufalino offre uno spaccato della sua straordinaria arte: «...il segreto della tua pittura, a me pare stia qui: nell’aver trovato il punto di fusione armoniosa fra vista, visione e visibilio; nell’aver scoperto la giuntura fra quelle due parallele, apparentemente incomunicabili, che sono la verità e l’incantesimo»

GIORGIO VINDIGNI

(foto S. De Martino)

«Il momento difficile che stiamo vivendo è l’occasione giusta per correggere il tiro»
Avviare concetti innovativi e rivoluzionari. C’è chi approfitta del Natale anche per questo. Al bando le preoccupazioni, le ansie, le incertezze che ci vengono trasferite ogni giorno. Se è vero che si registra una forma di recessione, la difficoltà di condurre la propria vita rispettando gli standard di un tempo, è altrettanto vero che occorre cogliere l’occasione fornita dal periodo natalizio per rimettere a posto il “nostro” bilancio, evitando una serie di sprechi che una società basata sul consumo spinto ci ha imposto come modelli. La pensa in questi termini l’imprenditore Giorgio Vindigni, già assessore comunale allo Sviluppo economico di Scicli, che lancia il concetto di “economia civile”. Di che si tratta? “Il momento difficile che stiamo vivendo – sostiene – è l’occasione giusta per correggere il tiro, per rivedere modelli che non possono più essere rispettati. Difficilmente, oggi, la politica è in grado di dare risposte. Per tutta una serie di motivazioni. Ecco perché tocca all’impresa il ruolo di motore dell’economica. L’impresa deve tirare fuori la sua caratteristica primaria che è quella di investire, di attivare meccanismi di sviluppo, di studiare percorsi sostenibili con le esigenze di una piccola comunità. Una visione, insomma, completamente opposta rispetto a quella del capitalismo che ambisce al massimo profitto. Dobbiamo sganciarci dai capisaldi che ci hanno condotto a un consumo sfrenato e a questa situazione di recessione”. Per Vindigni la soluzione può essere soltanto una: “Efficienza, equità e reciprocità: questi i punti di riferimento che devono fare capo all’attività di ciascuna impresa. La condivisione dei risultati con il proprio staff. E’ finita l’era dell’imprenditore tutto d’un pezzo, depositario del potere di comando assoluto su attività e personale. E’ l’uomo che occorre porre al centro dell’attività imprenditoriale. Se non si riesce ad assorbire questo concetto, difficilmente ci potrà essere uno spazio di ripresa per superare la crisi peggiore da un secolo in qua”.

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LA SICILIA

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Il sindaco Piero Rustico e la fantasia dei bimbi
«Penso che il Natale non possa essere soltanto occasione di un distratto augurio, ma piuttosto occasione privilegiata di riflessione individuale e collettiva». Il sindaco di Ispica Piero Rustico va oltre la festa e il ruolo per privilegiare i sentimenti di un rito che si ripete nel rispetto della tradizione e dei sentimenti: «Si capisce bene - afferma Rustico che gli auguri non sono un obbligo istituzionale. Quest’anno, fra l’altro, farò partecipi i miei concittadini di una delle esperienze più belle che sto facendo da sindaco. Con il passare del tempo mi sono sempre più reso conto che mi piace percorrere i corridoi delle scuole elementari, sbirciare nelle aule dove la laboriosa pazienza degli insegnanti e la fantasia dei bambini rifabbricano il mondo».

SALVATORE INGHILTERRA

(foto G. Leone)

«Da bambino raccoglievo frasche e cartoni così al tramonto accendevamo le luminarie»
“Come credente in Cristo e nel significato della esperienza terrena che il Padre gli ha assegnato, vivo la ricorrenza del Natale come quella di una nascita particolare, unica nella storia dell’umanità”. Lo afferma il direttore generale della Banca Agricola Popolare di Ragusa, Salvatore Inghilterra. “Vivo il Natale – aggiunge – come un momento nel quale ritrovarmi con me stesso, a meditare una volta ancora sul significato di quella esperienza, mai scoperta per intero. Per il resto, il Natale mi ricorda una delle prime ingenuità che la vita mi ha strappato. Quella del 15 dicembre, inizio della “novena”, quando, bambino con altri bambini, correvo a raccogliere frasche di ulivo, carte e cartoni per accendere al tramonto, nelle strade del mio paese, le luminarie”. “Oggi che la vita s’è fatta un po’ tarda ed il bisogno di verità più rigoroso ed esigente – aggiunge il direttore Inghilterra – il pensiero al Natale ormai imminente porta a volgere lo sguardo su ciò che accade intorno a noi, in Italia e nel mondo. E si scoprono i morsi di una crisi vasta e profonda, la più grave nella storia dell’economia occidentale, più grave ancora di quella del 1929 negli Usa. Sorta come crisi dell’economia finanziaria, presto si è trasformata – com’era inevitabile – in crisi dell’economia reale. Con una montagna di risparmio bruciato e milioni di disoccupati. Una crisi complessa, difficile da affrontare, anche per la non facile ed efficace praticabilità degli strumenti tradizionali di intervento elaborati dalla scienza economica. Mi vengono in mente le riflessioni svolte al riguardo da Papa Benedetto XVI, nella sua enciclica “Caritas in veritate”. L’unico, fino ad ora, che abbia detto qualcosa di interessante e profondo attorno alle problematiche poste dalla crisi, sostenendo che per uscirne in concreto, occorre una “Autorità politica mondiale” per il governo di un’economia globalizzata. Ma soprattutto – ha detto - c’è bisogno di una “nuova Etica” amica dell’Uomo, e di un “nuovo Umanesimo”. Un disegno di grande respiro, l’unico capace di restituire la speranza ai milioni di giovani cui è stato rubato il futuro”.

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Gianni Mania
«Mi sono avvicinato al mondo della fotografia nel 1989, complice l’amicizia con un gruppo di fotoamatori locali. L’interesse per la fotografia informale, vista come linguaggio di espressione, è stato lo stimolo per la mia crescita». Gianni Mania vive e svolge la sua professione di fotografo a Scicli. «L’ambiente e il territorio siciliano hanno costituito il primo "naturale" soggetto verso cui ho rivolto l’interesse e l’obiettivo».

IO E LA NATIVITÀ. L’idea del Natale che Gianni Mania coltiva è potentemente effigiata nella suggestiva composizione della sua "Natività", potentemente espressiva nei
contrasti chiaroscurali, che rimandano ad ascendenze formali pittoriche, caravaggesche: "Ho scelto di ritrarre una famiglia, composta da una ragazza thailandese, da un ragazzo italiano, da Maya, la loro bambina. Esprime l’ideale di un mondo globale, dove si realizzi l’unione vera tra popoli".

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LA SICILIA

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Guido Cicero
"Come esprime bene il titolo che ho assegnato alla foto, penso che il Natale debba essere "un oceano vero di pace" tra i popoli. Spero sempre che questa festività ci porti a riflettere sul fatto che c’è bisogno di impegno e convinzione, per credere nella pacifica convivenza, per debellare l’odio e la paura dai cuori di tutti". La foto di Guido Cicero è tratta dal suo reportage in Congo, un’esperienza che ha toccato profondamente la sensibilità, anche artistica, del fotografo.

UMBERTO SCHININÀ

SARO ALESCIO

«Un momento di riflessione che pulsa i buoni propositi»
“Il Natale? Un momento di riflessione. Che può dare una spinta ai buoni propositi di ciascuno. I quali, però, purtroppo rischiano di essere dimenticati in poco tempo”. La pensa così Umberto Schininà, presidente di Scar Fiat. “Ci vorrebbe una bacchetta magica – continua – per far sì che questi buoni propositi potessero essere prolungati nel tempo. Sotto l’albero, è importante il momento di riflessione a cui si può dare vita in seno alla famiglia. E, più in generale, se riuscissimo a fare tesoro di tutti gli aspetti legati alla sensibilità e all’altruismo che di solito caratterizzano questo periodo, potremmo riuscire a dare un valore ancora più significativo al Natale di ciascuno di noi. Il modo migliore per augurare buone feste”.

«Suggestione che esalta il ruolo della famiglia»
“E’ un momento suggestivo, bellissimo, in cui si esalta al massimo il ruolo della famiglia”. Saro Alescio, presidente Crias, celebra così il proprio Natale. “Quando si avvicina il 25 dicembre – dice – ho la possibilità di stare più tempo con la mia famiglia. Il calore che promana dal focolare domestico è una sensazione speciale che, ogni anno, c’è la possibilità di ritrovare. Ecco, credo che questo periodo serva anche a ripercorrere il significato e i valori delle cose che contano davvero. Il simbolo che più di ogni altro associo a questa ricorrenza? Senz’altro la stella di Natale. Mi dà modo di ricordare, al meglio, che ci stiamo avvicinando alla festa più bella dell’anno, una festa che vale la pena di essere vissuta nel modo migliore da ciascuno di noi”.

LA SICILIA

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Giovanni Robustelli e la passione per lo sguardo che disegna e ritrae
Giovanni Robustelli, vittoriese, che fa l’artista a tempo pieno, ogni tanto guarda distrattamente nel suo atelier le due pergamene incorniciate che certificano la sua laurea in Storia dell’Arte, conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo genovese, e il dottorato in Storia dell’Arte contemporanea (frequentando lo stesso ateneo). Nonostante tutto preferisce dedicarsi al mondo dei disegni senza disdegnare quello della fotografia. Anzi, condivide la sua passione con gli amici del Circolo Asa 25 e porta con sé una Olympus con due obiettivi. Non ama comporre le foto o ritoccarle, ma preferisce la foto che si avvicini molto al concetto di istantanea. Ritoccate e curate in ogni dettaglio sono invece le sue illustrazioni (come dimostrano le immagini dedicate al Natale sotto, nella pagina a destra e in copertina), esposte nello «Spazio Papel» di Milano che racconta così l’incontro con Robustelli: «Nell’aprile del 2009 si è presentato e ci ha chiesto di poterci mostrare qualche suo disegno. Ha aperto una Moleskine e... siamo rimasti a bocca aperta. Complessi disegni realizzati con una semplice penna a sfera, senza trucco e senza inganno: pura bravura".

A sinistra e nella pagina a destra, due delle raffinate illustrazioni con le quali Giovanni Robustelli ha voluto trasmettere le sensazioni e i colori di un Natale sognato, immaginato e disegnato

ANTONIO AGGIUS VELLA

«Sono questi i giorni della solidarietà»
“Il Natale? Ha sempre contraddistinto l’attività della mia società. Anche per l’aspetto che riguarda il sociale. Con tutta una serie di iniziative di beneficenza che abbiamo concretizzato nel corso degli anni. E che ripeteremo anche stavolta”. Lo afferma Antonio Aggius Vella, titolare del gruppo Arpel. “Il Natale, dunque, è solidarietà – aggiunge – ma è anche un modo per superare questa fase difficile che stiamo attraversando. In che modo? Accogliendo la clientela con un sorriso, facendoci sentire molto vicini a quanti vengono a trovarci. E’ la ricetta migliore per cercare di scongiurare questa fase così complessa e riacquistare il buonumore. Da tutte le parti ci arrivano messaggi negativi. A Natale, come negli altri mesi dell’anno, cercheremo di esternare sensazioni di positività”.

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

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Il fotografo Massimo Assenza alla riscoperta del gusto di «andare lenti»
«Il monumento, solido, eterno, tangibile. Il fenomeno ottico, impalpabile, effimero e fuggevole, ma capace di restituirci la vera essenza della luce. "…a fronte della monocromia della velocità, solo quando la vita rallenta si possono percepire i mille colori. …A fronte dell’incontinenza del "tempo reale" apprezziamo il valore della distanza fisica e culturale dell’altro, dell’incomprensibilità del suo orgoglio, della difficoltà di capirlo, del rischio di avvicinarlo…" (Franco Cassano ne "Il pensiero meridiano"). Riscopriamo, dunque, il gusto di "andare lenti", alla ricerca del messaggio, unico e vero, della Natività». Così Massimo Assenza descrive il ritratto del suo Natale espresso nella foto al centro. L’artista pozzallese frequenta, sin da ragazzo, lo studio fotografico di famiglia, dove apprende l’uso delle tecniche di ripresa e di stampa. Fino a metà degli anni ’80, alterna la professione di fotografo all’insegnamento della Educazione artistica. Lasciato l’insegnamento, si dedica esclusivamente alla fotografia presso lo studio di famiglia a Pozzallo, occupandosi della realizzazione di reportage fotocinematografici e della stampa in bianco e nero.

«Il monumento, solido, eterno, tangibile. Il fenomeno ottico, impalpabile, effimero e fuggevole, ma capace di restituirci la vera essenza della luce» (Massimo Assenza)

SERGIO TUMINO

«Ci vuole serenità... e la simpatia aiuta»
“Il Natale deve essere sereno e, soprattutto, deve farci riacquistare la dimensione del focolare domestico. E poi ci vuole, di questi tempi, molta simpatia, per superare il clima rabbuiato che, purtroppo, si nota quasi da ogni parte”. Parola di Sergio Tumino, presidente di “Sergio Tumino Auto”. “Il momento non è semplice. Lo sappiamo – aggiunge – ma con la simpatia, la stessa che sto cercando di trasferire all’interno della nostra azienda, ritengo si possa dare il via nel modo migliore alla celebrazione della festa più bella dell’anno e poi, perché no, proseguire su questa stessa falsa riga anche per i prossimi mesi. Ecco, essere simpatici. E’ l’invito che mi sento di fare a tutti, il modo migliore per augurare buon Natale”.

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LA SICILIA

MARTEDÌ 20 DICEMBRE 2011

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