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La Gazzetta dello Sport - 18/12/2011

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it domenica 18 dicembre 2011 1,20 €
ITALIA

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 026339 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

anno numero Anno LXVII ­ Numero 51

A TORINO MATRI PARTIRA’ IN PANCHINA. TESSER: «VOGLIO INTENSITA’»

ALL’OLIMPICO SCONTRO DIRETTO TRA DUE PROTAGONISTE

Del Piero­Quagliarella una Juve più tecnica
Dopo 55 anni i bianconeri ritrovano il Novara. Conte ordina: «Concentrazione». Con due vittorie la certezza del primato
OLIVERO, MADDALUNO ALLE PAGINE 8­9

C’è Lazio­Udinese duello d’alta quota
Per Guidolin la possibilità di confermarsi in vetta Ma Reja che scommette su Rocchi può scavalcarlo
STOPPINI, MEROI ALLE PAGINE 12­13

3 Alessandro Del Piero, 37 anni CANONIERO

3 Miroslav Klose, 33 anni e Totò Di Natale, 34

VOLATA DI NATALE

A CESENA RANIERI PUNTA SU MILITO

SCATTO MILAN
Il Siena resiste. Poi Nocerino sblocca il risultato e Ibra, su un rigore generoso, fa il resto: i rossoneri vanno in testa
BIANCHI, BOCCI, CENITI, DELLA VALLE E PASOTTO DA PAG. 2 A PAG. 6

La prova del tre per l’Inter che sogna la rimonta
Da sette mesi i nerazzurri non infilano un tris Moratti e calciopoli: «Mai detto sì all’accordo»
ELEFANTE, GALDI, PICCIONI PAGINE 10­11

AL SAN PAOLO IN CAMPO ALLE 20.45

Il Napoli si prende Vargas La Roma rilancia Totti
CECCHINI, MALFITANO A PAGINA 15

GLI ALTRI ANTICIPI SEGNA ANCORA DENIS

Atalanta pari a Firenze Chievo, due gol al Cagliari
CALAMAI, LICARI, GOZZINI ALLE PAGINE 16­17

ilCommento

ADESSO RISCHIANO DI PIU’ GLI AVVERSARI
DI ANDREA SCHIANCHI

3 Zlatan Ibrahimovic, 30
anni. Ieri ha segnato il gol numero 10 in campionato

Serie A / 16ª GIORNATA
PARTITE Ieri CHIEVO­CAGLIARI 2­0 FIORENTINA­ATALANTA 2­2 MILAN­SIENA 2­0 Oggi (ore 15) CATANIA­PALERMO CESENA­INTER GENOA­BOLOGNA JUVENTUS­NOVARA PARMA­LECCE LAZIO­UDINESE (ore 20.45) NAPOLI­ROMA (ore 20.45) CLASSIFICA MILAN* 31 JUVENTUS 30 UDINESE 30 LAZIO 28 NAPOLI 21 PALERMO 20 INTER 20 CHIEVO* 19 GENOA 18 ROMA 18 CATANIA 18 CAGLIARI* 18 PARMA 17 ATALANTA** 17 FIORENTINA* 17 BOLOGNA 15 SIENA* 14 CESENA 12 NOVARA 11 LECCE 8

Il Milan, come un bambino perbene, scrive la letterina di Babbo Natale, promette di essere ancora più bravo e ancora più buono e spedi­ sce Nocerino a imbucarla. Messaggio recapi­ tato, con sigillo di Ibrahimovic in calce. Ros­ soneri in vetta per una notte.
L’ARTICOLO A PAGINA 8

* Una partita in più ** Penalizzata di 6 punti e 1 partita in più

LA STORIA LA STELLA NBA DIVORZIA

MONDIALE CLUB LA FINALE CON IL SANTOS ALLE 11.30

Troppi tradimenti e la moglie molla Kobe Bryant
Vanessa gli era stata accanto al processo per stupro, adesso si è stufata
11 2 1 8>
LOPES PEGNA A PAGINA 43 3 Kobe Bryant e Vanessa EPA

Neymar sfida Messi
Barça vacanziero, Piqué in ritiro con Shakira
Il brasiliano: «Vorrei la maglia di Puyol: nei videogiochi lo prendo sempre per fermare Leo». Guardiola: «Il loro contropiede è efficace come quello del Real». Intanto in Spagna il Real ha battuto il Siviglia (6­2) con una tripletta di Ronaldo assicurandosi di chiudere l’anno in testa alla Liga.
CONDO’, RICCI ALLE PAGINE 20­21

SERIE B PARI DEL SASSUOLO

NASCE IL NEGOZIO GAZZETTA

3 Antenucci e Bianchi delusi RAMELLA

3 La vetrina del Gazza Store BOZZANI

9 771120 506000

NOVITA’ MUSI MENO ALTI PER REGOLAMENTO

Come cambierà la F.1 Vietata l’arma Red Bull
PIOLA A PAGINA 29

IL ROMPI PALLONE
DI GENE GNOCCHI

w

Moratti nei guai. Secondo la guardia di Finanza, Milito è considerato bene immobile e quindi soggetto ad Ici.

Il Torino va k.o. a Modena. Oggi tocca al Verona
ALLE PAGINE 22­23­25

C’è GazzaStore a Milano in pieno centro
MANCINI A PAGINA 38

2

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE A ANTICIPO 16a GIORNATA

NOCE+IBRA E IL MILAN SORPASSA
Serve la strana coppia per ritornare in testa
Rossoneri lenti, poi il Siena cede al 6o gol del centrocampista E Allegri riesce a chiudere il 2011 imbattuto a San Siro
io di numeri di Ibra (e un bel tiro al volo ma alto), due tocchi di Robinho: il minimo sindacale. Le azioni parlavano e sembravano dire: andiamo con calma, tanto prima o poi il gol lo facciamo. Ma con questo andazzo, persino un Siena dimesso, senza pressing nemmeno in mezzo al campo (il povero Bolzoni lo faceva da solo) stava cominciando a sperare in uno 0-0. Mentre poco prima il presidente Mezzaroma aveva dichiarato in tv che «contiamo molto su Destro, vogliamo regalare il nuovo centravanti alla Nazionale, dopo averlo dato all’Under 21», il suo allenatore SanniFABIO BIANCHI MILANO

I compagni vanno ad abbracciare Zlatan Ibrahimovic, 30 anni, dopo il rigore del definitivo 2-0 per il Milan PEGASO

MILAN

SIENA

È mancata soltanto una cosa, perché la festa fosse davvero completa: un gol del tenero Pato, entrato una mezzoretta per Robinho. Ibra e compagnia ci hanno provato a metterlo in porta, ma tra parate di Brkic e stinchi di Del Grosso, non è andata. Pazienza, Pato, per il Milan è comunque toda joia, toda beleza. Bologna già un ricordo, regolato il Siena, San Siro che chiude imbattuto il 2011, vetta della classifica per una notte, Ibra che aggancia Di Natale e tallona Denis tra i cannonieri. E un Nocerino sempre più goleador. Non si citava Pato a caso. È singolare che con la batteria di fuoriclasse là davanti, tocchi spesso al mastino di Napoli risolvere le partite dei rossoneri. Sei reti in campionato, e quasi tutte decisive. Compresa quest’ultima. Nocerino è l’asso nella manica di Allegri, in attesa che i vari Robinho, Pato e anche Ibrahimovic, sempre in generosa vena di assist, trovino una certa regolarità sotto porta.
Minimo sforzo Nocerino è stato de-

2
(4-3-1-2) Amelia; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Taiwo; Seedorf (dall’11’ s.t. Aquilani), Van Bommel, Nocerino; Boateng (dal 28’ s.t. Emanuelson); Ibrahimovic, Robinho (dal 20’ s.t. Pato). PANCHINA Abbiati, Di Sciglio, Ambrosini, El Shaarawi. ALLENATORE Allegri. ESPULSI nessuno. AMMONITI Seedorf per gioco scorretto. GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Nocerino al 10’, Ibrahimovic su rigore al 19’ s.t. ARBITRO Bergonzi di Genova. ALLENATORE Sannino. ESPULSI nessuno.

0
(4-4-1-1) Brkic; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Angelo, Bolzoni, Gazzi (dal 15’ s.t. Grossi), Reginaldo (dal 12’ s.t. D’Agostino); Brienza (dal 37’ s.t. Destro); Calaiò. PANCHINA Pegolo, Rosi, Pesoli, Mannini. AMMONITI Gazzi e Brkic per gioco scorretto.

no lo faceva sedere tristemente in panchina, e in buona compagnia. C’era pure D’Agostino. Intenzioni più chiare di così: proviamo il miracolo di non prenderle, al limite perdiamo senza vergogna e ci concentriamo sul turno infrasettimanale con la Fiorentina, sfida più alla nostra portata, se non altro perché ce la giochiamo in casa. Eppure, con queste premesse, il Milan all’inizio ha fatto fatica, e non certo per le assenze in difesa dove anzi i vari Bonera (bravo), Mexes e Taiwo se la sono cavata (anche per assenza di rivali) ma proprio perché non alzava mai il ritmo.

Coazione a ripetere Così il Siena

aveva buon gioco in difesa, con Rossettini attento in mezzo e le fasce stracoperte dal 4-4-1-1 toscano. Peccato che in fase di rilancio, non ci fosse uno che sia uno del Siena a riuscire a tenere palla e far salire la squadra. Il Milan la riconquistava subito, senza nemmeno sbattersi troppo nel pressing, ricamava lento le azioni fino all’area, trovava magari un’occasione (come il tiro di Boateng respinto) ma il più delle volte si faceva risbattere fuori dall’area. E ricominciava, lento, in una sorta di

NOTE spettatori paganti 10.578, incasso di 301.079 euro; abbonati 31.181, quota di 838.733,63 euro. Angoli 6-3. In fuorigioco 2-5. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’.

il Film

POSSESSO PALLA

PASSAGGI POSITIVI

MILAN 65,5% TIRI IN PORTA

SIENA 34,5%

MILAN 87,76% TIRI FUORI

IIIIIII
MILAN 7

III IIIIII
SIENA 3 MILAN 6 SECONDO TEMPO

Due botti in 9’: Nocerino trova SIENA 77,65% il sesto sigillo III Poi ci pensa Ibra SIENA 3

cisivo perché il Milan se la stava prendendo un po’ troppo comoda. Andamento lento, come gli capita spesso, ritmo monocorde, mai un soprassalto, un’accelerazione. Qualche guizzo di Boateng, un pa-

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 16’ Su cross di Van Bommel, Ibrahimovic difende palla e gira al volo: alto. 20’ Robinho dentro per Boateng che si libera e tira: respinge Brkic. 23’ Occasionissima per Bolzoni, pescato solo in area da Brienza, il tiro scavalca Amelia ma finisce lentamente a sfiorare il palo.

per Nocerino che trova il varco, anche se il tiro è deviato leggermente da Bolzoni. c GOL! 19’ Robinho lancia Boateng che, sull’uscita di Brkic, cade. Ibra trasforma il rigore. 27’ Nocerino crossa per Pato: tiro a colpo sicuro, salva Del Grosso.

c GOL! 10’ Angolo di Boateng, Robinho dietro

10’ secondo tempo «Bomber» Nocerino sblocca il risultato Sugli sviluppi di un angolo battuto da Seedorf, Robinho tocca per Nocerino, che dal limite trova la rete del vantaggio: 6o gol in campionato per lui IMAGE SPORT

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

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IL PROTAGONISTA ANTONIO NOCERINO

Il colpo low cost che si è vestito da cannoniere
L’ex Palermo e un bottino di reti che non immaginava nemmeno lui. «Per me è qualcosa in più». Galliani: «E’ stratosferico. Ma io lo preferisco quando sta a sinistra»
L’abbraccio con Tavana Noceri-

campo per abbracciare Marco Amelia, amico di vecchia data, e poi Rudi Tavana, il dottore che l’ha aiutato a guarire dal problema alla coscia sinistra. «Sono andato da Amelia perché ha passato una brutta settimana dopo Bologna — ha spiegato il centrocampista —. Per me il gol è un di più, non pensavo di farne così tanti. Però mi godo questo momento».
Dalle critiche agli applausi Que-

il Confronto
ZLATAN IBRAHIMOVIC 30 anni attaccante ANTONIO NOCERINO 26 anni centrocampista

FABIANA DELLA VALLE MILANO

GOL

1
coazione a ripetere. Paradossalmente, l’occasione più ghiotta l’ha avuta il Siena con Bolzoni, nell’unico contropiede riuscito.
La svolta Il lampo di Nocerino,

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imbeccato da Robinho sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ha sbloccato l’empasse rossonero, per la verità entrato un po’ più deciso nel secondo round. E si sono aperte nuove prospettive: il Siena ha dovuto, gioco forza, mostrare almeno un minimo di reazione allargando le maglie, Sannino ha inserito subito D’Agostino per Reginaldo, giocatore che verrà ricor-

dato non per questa o altre partite, ma per aver avuto una fidanzata in comune con George Clooney. Allegri ha inserito via via Aquilani (per Seedorf), Pato (per uno smorto Robinho) che ha avuto le occasioni citate, ed Emanuelson per un buon Boateng, che prima di uscire ha avuto il «merito», chiamiamolo così, di procurarsi il rigorino (il contatto con Brkic c’è ma lui cade prima) del definitivo 2-0. È entrato anche Destro, ma una manciata di minuti. Anche se fosse entrato prima, non sarebbe cambiato nulla con un Siena così.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

TIRI IN PORTA

1 33
DRIBBLING

PASSAGGI POSITIVI

2
CONTRASTI VINTI

4

L’attaccante che non t’aspetti non avrà la classe di Ibrahimovic ma ormai ha sviluppato un tale feeling con il gol che quasi quasi ci si sorprende quando non entra nel tabellino dei marcatori. Antonio Nocerino aveva segnato 6 reti in una stessa stagione solo nel 2006-07, quando era al Piacenza, in Serie B. Ieri l’ex rosanero è salito a quota sei e non siamo nemmeno a metà del campionato. Nocerino a Palermo aveva centrato la porta sei volte in tre stagioni, quest’anno è già diventato il secondo cannoniere rossonero. Meglio di lui ha fatto solo Ibrahimovic (che con 10 gol ha raggiunto Di Natale al secondo posto della classifica dei marcatori). Antonio davanti e Boateng, Robinho e Pato dietro.

no ci ha messo un attimo a entrare nei meccanismi del gioco di Allegri. L’allenatore voleva una mezzala che gli regalasse tagli e inserimenti a volontà e lui l’ha accontentato. Ieri ha giocato prima a sinistra (la posizione che preferisce), poi a destra e infine di nuovo a sinistra con l’ingresso in campo di Aquilani. Ha corso come un matto, ha segnato e ha confezionato una palla d’oro per Pato. Nocerino nel Milan ormai si sente a casa, a Milanello ha già conquistato tutti, dai compagni fino all’ultimo dei magazzinieri. Ha la positività del ragazzo del Sud e una voglia di sacrificarsi che lo fa apprezzare da tutti. A Bologna la sua assenza si è sentita parecchio, per questo ha fatto il possibile per recuperare in fretta dall’infortunio. Il Milan aveva bisogno anche di lui per continuare la ricorsa al primo posto e Noce non se l’è fatto ripetere due vote. Dopo il gol si è fatto tutto il

sto è Nocerino, generoso e testardo, rimasto legatissimo al Palermo. Nocerino è napoletano e ha una moglie torinese, Federica, conosciuta quando giocava nelle giovanili bianconere. Hanno due figli, un maschietto di due anni e mezzo e una femminuccia di pochi mesi. Nocerino ama la vita tranquilla e ha una passione per i tatuaggi. A Milano esce poco, tutto casa e allenamenti. È stato bravo a farsi scivolare addosso le perplessità iniziali e ha scelto di rispondere solo sul campo: «All’inizio sono stato criticato dalla maggior parte dei giornalisti, però non mi sono mai abbattuto. Sapevo che avrei potuto dimostrare ciò che valevo. Così ho fatto l’unica cosa che so: mi sono messo a lavorare». Testa bassa e pedalare: così l’acquisto last minute e low cost è diventato preziosissimo.
Obiettivo 15 gol «Tevez? I nostri

attaccanti segnano. E poi noi abbiamo Nocerino...», lo elogia Daniele Bonera. Adriano Galliani, artefice dell’operazione Nocerino, è entusiasta: «Fantastico, incredibile, stratosferico e formidabile. A sinistra però, perché a destra è medio, io lo dico sempre ad Allegri... Questo gol è importantissimo, Nocerino merita di essere celebrato». «Spero che arrivi a 15 gol — aggiunge Massimiliano Allegri —. Si sta affermando e ha delle buone qualità. È un giocatore che sta confermando di essere da Milan». Più che un complimento è un’incoronazione.
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la Moviola
DI FRANCESCO CENITI

Boateng cerca il contatto: il rigore dato è generoso
Il Milan chiude la partita al 17’ della ripresa con un rigore dato da Bergonzi per un presunto fallo di Brkic su Boateng (nella foto). Alla moviola si scopre che il contatto tra il piede sinistro del rossonero e il ginocchio del portiere ospite è cercato dal milanista che trascina la gamba fino all’impatto. L’azione nasce da una ripartenza veloce, con l’arbitro costretto a inseguire i giocatori. Insomma, al replay il penalty appare generoso, ma in diretta il fallo sembrava netto. Giusto, comunque, il giallo mostrato a Brkic: Boateng non è in possesso del pallone. Per il resto gara non difficile. Giuste le altre due ammonizioni per Seedorf e Gazzi.

19’ secondo tempo Ibra dal dischetto non sbaglia: e il Milan vola in testa Passano appena nove minuti dal vantaggio rossonero e l’arbitro concede un rigore per un’uscita di Brkic su Boateng. Sul dischetto va Ibra: 2-0 IMAGE SPORT

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SERIE A ANTICIPO 16a GIORNATA

«Bravo Milan Ho visto tanto possesso palla»
Berlusconi a San Siro: «La vittoria è meritata Su Tevez sono ottimista. Voglio lo scudetto»

non all’altezza. Insomma, è tirata una brutta aria — soprattutto in tempi di rinnovi contrattuali — fin quando il Cavaliere è stato nuovamente avvistato nei meandri di San Siro. E tutti i cattivi pensieri sono rientrati. Berlusconi aveva semplicemente visto la ripresa al caldo, in uno sky box.
Ottimismo L’assopimento del

I NUMERI

4
0

IL TECNICO ROSSONERO

primo tempo si è trasformato in esultanza ai gol di Nocerino e Ibra e a fine partita l’ex premier è visibilmente contento: «Sono soddisfatto di questo due a zero, abbiamo meritato la vittoria. Abbiamo fatto un possesso palla doppio rispetto al Siena e il risultato è buono. Pato in panchina? Io preferisco sempre le due punte. Robinho forse ha giocato in posizione troppo arretrata, da trequartista». Sarà la forza dell’abitudine. Poi fa un accenno al mercato: «Su Tevez sono ottimista. Aspettiamo e vediamo. Se ho altri desideri oltre a lui? No, andiamo bene così. Abbiamo un’ottima rosa e contiamo di vincere il campionato».
Passione Dunque per una sera la parola Barcellona è bandita. Non ci sono paragoni scomodi. Perché in campionato il Milan riesce a mettere le partite sui binari giusti anche quando la squadra gioca sotto ritmo per un tempo. In questo periodo Berlusconi è molto vicino al suo club. I diversi impegni politici ovviamente lo mettono in condizione di dedicarsi più da vicino alle sue passioni e dunque, dopo aver visto Milan-Barça e partecipato alla festa di Natale societaria, ieri sera ha rimesso piede a San Siro per far sentire il suo attaccamento ai colori. Racconta Galliani: «La passione del presidente è sempre rimasta uguale, immutata. Anche il mio rapporto con lui non si è mai allentato di un millimetro. Anche quando era presidente del consiglio. Berlusconi è l’anima di questa società. Fin quando sarà lui presidente il Milan sarà in alto in classifica. È un fuoriclasse, l’unico davvero indispensabile in questo club». Possesso palla Un presidente

le sconfitte del Milan in casa in campionato nell’anno solare 2011. In totale ha giocato 18 partite: 13 successi e 5 pareggi. Ha fatto 46 gol e ne ha subiti 10.

Massimiliano Allegri, 44 anni ANSA

le sconfitte consecutive del Siena in campionato. Prima di ieri, i toscani avevano perso con Inter in casa (1-0), Bologna fuori (1-0) e Genoa in casa (2-0).

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Allegri: «Vinco giocando così? E’ buon segno»
FABIANA DELLA VALLE MILANO

In alto, il patron rossonero Silvio Berlusconi assiste alla gara con (da sin.) Ariedo Braida, Paolo Berlusconi, Adriano Galliani, il figlio e Barbara Berlusconi. Nell’intervallo, l’ex premier abbandona lo stadio ANSA-SKY
MARCO PASOTTO MILANO

LA DELUSIONE DEL TECNICO BIANCONERO

Quando è stato inquadrato qualche minuto prima dell’intervallo aveva un’espressione a metà fra il pensieroso e l’assopito. Poi, quando le telecamere l’hanno di nuovo cercato subito dopo l’inizio della ripresa, la poltrona presidenziale accanto a Galliani era vuota. Silvio Berlusconi non c’era più. E quella sedia è rimasta libera fino al novantesimo. Troppo freddo? Un primo tempo talmente noioso da decidere di aver visto abbastanza? Fino a quando il Cavaliere non è ricomparso a fine gara nel ventre dello stadio, e poi nello spogliatoio rossonero, si sono rincorsi gli scenari più variopinti. Il più gettonato era che il numero uno di via Turati fosse tornato a casa dopo quarantacinque minuti ritenuti

Sannino: «Lasciati troppi spazi al Milan Il rigore? Brkic ha tolto tutto...»
MILANO Quando l’altro ieri Giuseppe Sannino aveva chiesto ai suoi di entrare in campo a San Siro senza un volto e senza un nome in modo da essere umili e spensierati, probabilmente non voleva essere preso così alla lettera. Chiaro, a priori non sono questi i campi dove il Siena deve guadagnarsi la salvezza, ma un briciolo di personalità in più non sarebbe guastata. Specialmente dalla mediana in su. Invece il tracollo è stato per forza di cose soltanto una questione di tempo: un atteggiamento così rinunciatario - occasione di Bolzoni a parte - è equivalso a consegnare la partita al Milan. Ora il piatto piange: nelle ultime 6 partite il Siena ha conquistato un solo punto e la zona retrocessione è sempre più vicina. Dubbi «Purtroppo abbiamo lasciato troppi spazi - racconta il tecnico bianconero -. Abbiamo giocato come sappiamo fino al primo gol, poi il secondo ha chiuso la partita. So bene che cosa vuol dire non vincere da tante giornate, adesso occorre assolutamente finire l’anno invertendo la tendenza. Il rigore? Brkic toglie le mani, toglie tutto... Ma è inutile stare a recriminare, siamo stati noi a farci trovare sguarniti».
m. pas.
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Ormai la scaramanzia è sempre la stessa: quando Ibrahimovic si sistema sul dischetto, Massimiliano Allegri gira le spalle alla porta avversaria e aspetta il boato del pubblico per voltarsi. Allegri aveva guardato il rigore tirato da Zlatan a Cesena nella stagione scorsa e lo svedese aveva sbagliato. Da allora non ne ha più visto uno e Ibra ha sempre fatto centro. Il gol numero dieci dello svedese riporta il Milan in testa alla classifica almeno per una notte. Issarsi al primo posto prima della sosta: l’obiettivo dichiarato di Allegri è ancora raggiungibile, basterà vincere a Cagliari e sperare che dagli incroci delle altre (Juve, Udinese e Lazio), arrivi un aiutino. «Sapevamo che poteva essere una partita dedicata - esordisce il tecnico rossonero -. Siamo partiti bene, poi ci siamo spenti cercando troppe occasioni personali, il campo non ci ha agevolato e abbiamo rischiato di andare sotto. Però abbiamo avuto pazienza e dopo il gol la partita è andata in discesa. Forse non abbiamo giocato benissimo, però non si può pretendere di vincere facendo sempre il massimo, a volte giochi male e vinci. Anche questo è un buon segno».
Un anno senza sconfitte Quello che conta è che il Milan ha portato a casa il decimo risultato utile consecutivo e che a San Siro è diventato imbattibile: non ha mai perso nel 2011 e nelle ultime 5 partite ha schiantato tutti. «Stasera abbiamo mostrato una sicurezza difensiva - continua -. Queste partite o le sblocchi subito oppure devi avere la forza di continuare a giocare finché non trovi l’occasione giusta per fare gol. Adesso dobbiamo andare a Cagliari e prendere altri tre punti: è l’unica cosa che conta. Il rigore su Boateng? Mi pare che ci sia, il contatto c’è». Bravi i nuovi Allegri col Siena ha scelto di schierare Seedorf (parso arrabbiato al momento della sostituzione) a destra per non spostare Nocerino: «Ho chiesto a Clarence di giocare lì perché con le qualità che ha credevo fosse indifferente. Anche perché Nocerino a sinistra è un altro giocatore. Taiwo potrà solo migliorare, E Mexes ha fatto una buona partita». Oggi si torna al lavoro: martedì a Cagliari è vietato sbagliare.
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tuttofare. Finanziatore, consigliere, tattico, motivatore. C’è tutto questo nell’intervento dell’ex premier dell’altro giorno, quando ha chiarito come avrebbe voluto vedere il suo Milan. Ieri sera, quando è stata inquadrata quella sedia vuota, è balenato qualche brutto pensiero. Poi la coppia Nocerino-Ibra ha scardinato dubbi e avversari. E il Cavaliere ha finalmente potuto godersi il possesso palla. Allegri gli ha lanciato un messaggio: «Se ha degli appunti da darmi li accetto volentieri perché sono sempre giusti. Questa vittoria è dedicata anche a lui».
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SERIE A ANTICIPO 16a GIORNATA
le Pagelle
di ALESSANDRA BOCCI

MILAN BONERA SE LA CAVA

6,5
Primo tempo al di sotto del minimo sindacale, ma poi vince.

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l’allenatore Allegri
Inevitabile pensare che abbia pettinato i suoi fra il 1o e il 2o tempo, e in qualche modo ha fatto effetto. Osa con Taiwo, ma a centrocampo riporta Nocerino a destra, e non giova.

CON ESPERIENZA h 7 il migliore Nocerino
Un uomo ovunque, davvero. Tira la carretta quando gli altri traccheggiano, recupera palloni e costruisce. Soprattutto, non gioca quasi mai all’indietro. Indispensabile.

SIENA BRIENZA A SPRAZZI,

5

5,5
l’allenatore Sannino
Era la sua prima partita a San Siro. «Ci sono stato soltanto da spettatore», diceva alla vigilia. Purtroppo per lui il Siena ha fatto da spettatore anche ieri sera.

BENE ROSSETTINI h 6,5migliore Bolzoni il
Da ex interista deve avere il dente avvelenato. Ha l’occasione migliore e la palla esce di poco. Per nulla sorpreso e scioccato dall’avvenimento, continua a macinare.

Gioca troppo poco per creare pericoli non casuali.

6,5
Amelia
Prontissimo su Bolzoni, e per un portiere non è facile essere reattivo se il lavoro non abbonda. Considerando che ha giocato da mezzo infortunato ha dato risposte più che positive.

6,5
Bonera
Si dà un gran daffare sulla destra. Di solito quello è il posto del trenino Abate: Bonera è un altro tipo di giocatore, ma supplisce con esperienza e intelligenza.

6
Mexes
Prima presenza da titolare in campionato, senza affanni e senza acuti, d’altra parte resi impossibili dalla rarità delle giocate d’attacco degli avversari.

6
Thiago Silva
Meno visibile del solito, meno limpido nel fare ripartire il gioco, compito adattissimo a un difensore con i suoi piedi. Ma in difesa l’apatia del primo tempo si nota meno.

6
Taiwo
I piedi, dicono, sono buoni, e si vede da qualche lancio che impreziosisce la partita. La fase difensiva però è ancora abbastanza approssimativa. Da rivedere.

5,5
Seedorf
Spostato qua e là, non rende granché. Fa del suo meglio per accontentare l’allenatore, ma gioca nel temp più opaco. Viene sostituito e reagisce con insolito nervosismo.

6
Brkic
Prende un gol senza colpe, e un rigore in maniera ancora più innocente. Il contatto c’è, ma è certamente enfatizzato dalla caduta rovinosa del Boa.

6
Vitiello
Sulla destra trova Robinho che galoppa e lo dribbla, e per sua fortuna molto spesso si accascia al momento di concretizzare tanta bellezza.

6,5
Rossettini
Il paragone scherzoso potrebbe essere con Piquè, che ricorda nel fisico e nelle movenze. A parte questo, è efficace e cerca di non mollare mai, anche su Ibra.

5,5
Terzi
Un po’ più incerto di Rossettini, meno reattivo e dinamico. Spesso viene salvato dal desiderio insopprimibile del Milan di cincischiare col pallone fino all’area piccola.

6
Del Grosso
Rude, ma efficacissimo in un paio di salvataggi che lo fanno notare nell’atteggiamento slavato del Siena a San Siro.

5,5
Angelo
Soffre a centrocampo. Soffre Nocerino, soffre tutti quelli che passano. E quando la pressione del Milan si alza va ancora più in difficoltà.

6
Van Bommel
Fa il vigile in mezzo al campo, smista il traffico. Ha ripreso i ritmi di qualche settimana fa, mentre contro il Chievo aveva giocato con più ardore.

7
Boateng
Meglio come trequartista che come tuffatore. Non aiuta l’arbitro con la caduta, ma per il resto è, almeno a tratti, all’altezza della sua fama di uomo-chiave. (Emanuelson 5,5)

6,5
Ibrahimovic
Ampiamente al di sotto della sufficienza per gran parte del primo tempo, si risveglia con il calcio di rigore, che realizza con precisione chirurgica. E si rimette in moto.

6
Robinho
Spreca e crea, crea e spreca. Un giocatore destinato a dividere gli animi, ma non si può non considerare l’abilità suprema nel tocco come nel gioco di sacrificio.

6
Aquilani
Entra al posto di Seedorf, quando Boateng ha già deciso di dare la scossa alla partita a modo suo. Prova anche il tiro, ma è meno preciso rispetto alle prime uscite.

6
Pato
Sufficienza determinata dalla bellezza del tiro che scocca appena entrato in campo. Per il resto, tutte le frecce restano nel suo arco, e le palle buone fornite da Ibra pure.

5,5
Gazzi
Balla e qualche volta cerca di usare le cattive maniere, ma neppure troppo spesso. Non riesce mai a essere incisivo in mezzo al campo, dove il Milan anche se non crea vigila.

5,5
Reginaldo
Da lui si pretenderebbe fantasia, ma colpisce più che altro l’indolenza. Arriva al tiro una volta per sbaglio, e a centrocampo combina davvero poco.

6
Brienza
Evanescente, come si suol dire. Dovrebbe portare guizzi e qualità, invece non porta quasi nulla. Però sullo 0-0 dà a Bolzoni una palla che fa impallidire Amelia. (Destro s.v.)

5
Calaiò
Solo soletto, non tocca praticamente un pallone. Il Siena non gioca come aveva chiesto il suo allenatore con spensieratezza, produce zero e l’uomo più avanzato ne risente.

6
D’Agostino
Prende il posto di Reginaldo e fa qualcosa di più, ma neppure lui riesce a creare pericoli ragionati per un Milan deciso a prendersi i tre punti anche senza ammattire.

5,5
Grossi
Entra al posto di Gazzi, quando Allegri ha già dato una strigliata ai suoi giocatori. E non può far nulla per rendersi più utile del compagno.

TERNA ARBITRALE: BERGONZI 5 Vittima dello spirito natalizio (per il Milan) e della caduta di Boateng, concede un rigore piuttosto generoso. Preti 6; La Rocca 6.

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE A
ilCommento
di ANDREA SCHIANCHI

I NUMERI

4
0

DAL 2005 I BIANCONERI NON ERANO AL COMANDO PRIMA DELLA PAUSA

Milan: ora rischiano di più gli avversari
Il Milan, come un bambino perbene, scrive la letterina di Babbo Natale, promette di essere ancora più bravo e ancora più buono e spedisce Nocerino a imbucarla. Messaggio recapitato, con sigillo di Ibrahimovic in calce. Rossoneri in vetta per una notte, in attesa dei risultati di Juventus, Lazio e Udinese. Non è un mistero la richiesta fatta a Babbo Natale: andare in vacanza con il primo posto in classifica in tasca. Se tutto, ma proprio tutto, gira per il verso giusto (Juve e Udinese devono raccogliere al massimo 4 punti in due gare e i rossoneri hanno l’obbligo di vincere martedì sera a Cagliari), la banda Allegri può banchettare con panettone e spumante. Il calendario è dalla parte del Milan, perché le altre tre pretendenti al regalo più bello devono scannarsi fra di loro. Oggi Lazio-Udinese è una specie di spareggio per il ruolo di sorpresona del campionato, e mercoledì Udinese-Juventus dirà molte verità. Il Milan, invece, è atteso da una trasferta a Cagliari: viaggetto abbastanza comodo, anche se non va dimenticato che l’ultima gita a Bologna è costata un paio di punticini. Certo che se Nocerino continua su questi ritmi, corre, pressa, s’inserisce, tira e segna, il Milan è in una botte di ferro: ha già realizzato 6 gol, il centrocampista arrivato in saldo a fine mercato. Come il celebrato Marchisio. Stia tranquillo, Allegri: se qualche volta Pato, Ibra e Robinho hanno voglia di sonnecchiare, c’è Nocerino pronto a fare gli straordinari. La Juve sperimenta l’emergenza. Assenze importanti come quelle di Vucinic e Vidal servono a capire di che pasta è fatta la squadra di Conte. L’impegno di oggi contro il Novara non è un esame difficile, almeno sulla carta, ma l’analisi complessiva impone di andare oltre il presente: la sfida di mercoledì al Friuli contro l’Udinese è tosta, tostissima. Detto che la Juve ha già dimostrato di essere una squadra nel vero senso della parola, e che il lavoro di Conte è andato ben oltre le aspettative, ora si deve verificare se potrà lottare fino in fondo per lo scudetto. Per emettere questo verdetto non esiste miglior giudice di Guidolin, autentico mago della panchina capace di portare la propria formazione lassù dove stanno i grandi nonostante, al mercato estivo, siano stati venduti Sanchez, Inler e Zapata. Pensate a che cosa sarebbe adesso l’Udinese se avesse ancora i suoi gioielli! La Juve, per superare l’ostacolo Novara (non proprio una salita in stile Zoncolan, ciclisticamente parlando), si appoggia a Del Piero. E’ la seconda volta che Ale parte titolare in campionato. Conte gli regala o, meglio, gli concede la platea, ma in cambio si aspetta tanta qualità e, magari, un golletto. E poi, se oggi vittoria sarà, tutti in viaggio per Udine, puntando sul fatto che la banda Guidolin si stanchi all’Olimpico contro la Lazio. Altra partita per palati fini. La Lazio, zitta zitta, si è qualificata in Europa League e, se batte i friulani, si piazza sulla stessa poltrona del Milan a 31 punti. Mica male. Certo che l’Udinese, con la miglior difesa del campionato (solo 7 gol incassati), è uno dei clienti peggiori per la Lazio. Azzardiamo: sarà una gara molto tattica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sconfitte per la Juve dopo 14 giornate: nell’era dei tre punti c’è riuscita solo l’Inter (2004-05, 2006-07 e 2007-08)
GDS

Il record d’imbattibilità iniziale per la Juventus in un campionato di serie A; il filotto nel 1949-50 con 15 vittorie e 2 pareggi (17 gare utili anche in B nel 2006-07, con 12 successi e 5 pari)

17

CONTE

Regalo di Natale

I precedenti tra Juve e Novara giocati il 18 dicembre. I confronti entrambi a Novara: 0-0 nel 1938 e 3-2 per la Juve nel 1949, con una tripletta di Boniperti

2

«Voglio finire l’anno da primo in classifica»
La Juve può arrivare alle feste da leader: «Contro il Novara spazio a chi ha giocato meno»
Antonio Conte, 42 anni GRAFFITI PRESS

I giocatori finora utilizzati da Conte; meno ne hanno schierati solo Fiorentina e Cagliari con 20. Quattro i bianconeri sempre utilizzati: Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Pepe

21

Perché vedere

JUVENTUS-NOVARA
È l’unico derby piemontese della stagione, il Novara torna a sfidare la Juve dopo 56 anni. Occasione per i bianconeri di andare in fuga
Juventus Stadium, ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO VINOVO (Torino)

ro, comunque, non vuole enfatizzare troppo la leadership momentanea: «Non guardo la classifica adesso, anche se sta a testimoniare qualcosa di straordinario. È chiaro che mi piacerebbe finire l’anno vedendo che siamo andati al di là delle più rosee previsioni, ma non dobbiamo avere l’ansia della classifica. Non è importante come si parte, ma come si arriva: noi dovremo essere lassù quando sarà davvero importante».
Occasione per le riserve Il Natale della Juve non è così bello da sei anni: era il 2005, la stagione dell’ultimo scudetto vinto sul campo e cancellato dalle sentenze di Calciopoli. Adesso Conte vuole scrivere una storia nuova, ma antica nelle abitudini: «E per riuscirci dobbiamo giocare con intensità tutte le partite dal primo all’ultimo minuto. Contro il Novara mi aspetto grande concentrazione perché abbiamo tutto da perdere e dobbiamo invece guadagnare tre punti». Mancheranno tre titolari, uno per reparto, ed è la prima volta: «Ma sono sereno e tranquillo anche per-

ché non è vero che siamo in calo fisico: a me dispiace addirittura che ci sia la lunga sosta natalizia. La partita contro il Novara è un’occasione importante per chi ha giocato di meno e comunque tutti sanno che le gerarchie sono molto mobili».
Tante soluzioni In difesa al po-

dovrebbero essere titolari Quagliarella e Del Piero.
Non qualificatevi Conte conosce

Natale in testa alla classifica: non è il titolo del cinepanettone del 2011, ma l’obiettivo della Juve che in questo campionato è stata quasi sempre in testa e adesso ci resterebbe male a dover chiudere l’anno alle spalle di qualcuno. La squadra di Antonio Conte è padrona del proprio destino: con sei punti si godrebbe le vacanze sicuramente al comando da sola, con quattro il rischio di dover condividere il primato sarebbe alto, con tre probabilmente sarebbe costretta a lasciare il primo posto. Il tecnico biancone-

sto di Bonucci giocherà De Ceglie con lo spostamento di Chiellini al centro: «Durante il campionato ci siamo assestati con lo schieramento che prevedeva in pratica tre centrali perché Chiellini non è un vero terzino. Però De Ceglie dà ogni tipo di garanzie. E se la partita dovesse essere complicata a causa degli spazi chiusi, c’è anche la possibilità di piazzare Estigarribia come terzino sinistro. In questi mesi abbiamo lavorato molto cercando le soluzioni per ogni problema o assenza». A centrocampo mancherà Vidal e ci sarà probabilmente Giaccherini: «Ma anche Pazienza e Marrone meritano considerazione. Di sicuro il Novara si coprirà molto, resterà indietro e ci serviranno giocatori tecnici». Ecco perché in attacco

bene il Novara: «L’ho sfidato l’anno scorso in B, ha mantenuto lo stesso allenatore e un impianto di gioco collaudato. Dopo 55 anni sfida la Juve e questo è un grande premio per la società, il tecnico e i calciatori. La promozione è stata meritata: nulla avviene per caso. E la gara contro il Novara rischia di essere anche più insidiosa di quella di Udine se non la affronteremo con la giusta mentalità». La battuta più bella della giornata, comunque, Conte la dedica ai suoi colleghi che indicano la Juve favorita perché non gioca le coppe: «Facciamo così. Visto che siamo ancora a dicembre, a chi pensa che restare fuori dalle manifestazioni europee sia un vantaggio dico di non qualificarsi per la prossima stagione. Così noi facciamo le coppe di sicuro e loro sono favoriti in campionato. Io rosico quando vedo il sorteggio senza la Juve». E lavora per evitare che succeda ancora.
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TESTA A TESTA LA VOLATA NATALIZIA

LA TRATTATIVA UN’OPERAZIONE DA 10 MILIONI: FISSATO A 7 IL RISCATTO OBBLIGATO. IL SIVIGLIA HA PRESO TEMPO

Sì all’offerta per Caceres: prestito a 3 milioni
Sull’uruguaiano c’è anche il Psg
CARLO LAUDISA MILANO

ni, ma la società preferì destinare le risorse ad altri ruoli.
Crescita Nel frattempo Caceres ha confermato in Andalusia le qualità di difensore duttile e di rendimento. E nei piani di Conte può diventare l’alternativa immediata di Lichtsteiner sulla destra, ma può anche proporsi efficacemente a sinistra. E in tal caso Chiellini potrebbe tornare al suo ruolo preferito di difensore centrale. Ecco perché l’operazione-Caceres può permettere di risparmiare un investimento per

una seconda alternativa nel pacchetto arretrato.
L’attesa Al Momento il Siviglia ha preso tempo, anche perché spera inun rialzo del Psg, fattosi avanti da settimane per l’esterno assistito da Daniel Fonseca. E’ innegabile, però, il vantaggio degli juventini: il giocatore vede di buon l’idea di tornare, è una scommessa per lui. Quindi ora bisognerà aspettare, ma con la consapevolezza che il tempo gioca a favore della Juve.
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GDS

La Juventus ha presentato la sua offerta per Martin Caceres. Il club bianconero ha fatto pervenire al Siviglia una proposta che prevede un prestito oneroso (3 milioni di euro) e un obbligo di riscatto (per altri 7 milioni). Quindi la società è disposta

Martin Caceres, 24 anni LINGRIA

a spendere 10 milioni per il difensore uruguaiano che è già stato tesserato per la Juve nella stagione 2010. Allora il 24enne arrivò in prestito dal Barcellona con un diritto di riscatto per 12 milio-

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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DAL NOSTRO INVIATO VINOVO

Del Piero o Quagliarella? No. Del Piero e Quagliarella. Così almeno pare. Gli ultimi allenamenti fanno pensare che Conte abbia deciso di cambiare radicalmente l’attacco lasciando in panchina per un turno Alessandro Matri e puntando sulla voglia di rivalsa di Del Piero e Quagliarella e soprattutto sulla loro tecnica. E’ questa la parola chiave: «Il Novara chiuderà gli spazi — spiega Conte — e noi avremo bisogno di tecnica. Infatti non è detto che Del Piero e Quagliarella non possano giocare insieme». Tradotto dal «contese»: è probabile che siano entrambi titolari.
Il passato L’anno scorso Qua-

Subito Del Piero con Quagliarella
L’allenatore bianconero punta sulla tecnica della coppia. Matri un turno in panchina

I NUMERI

4

GLI AVVERSARI PARLA IL TECNICO

gli anni dall’ultimo confronto in Serie A tra Juventus e Novara; era il 22 ottobre 1955 e la gara finì 2-2 a Torino

56 12

Attilio Tesser, 53, tecnico del Novara IMAGE SPORT

gliarella e Del Piero hanno giocato insieme dal primo minuto 9 volte: Bari-Juve 1-0, Juve-Samp 3-3 (gol di Quagliarella), Udinese-Juve 0-4 (gol di Quagliarella), Juve-Palermo 1-3, Milan-Juve 1-2 (entrambi in gol), Juve-Cesena 3-1 (entrambi in gol), Brescia-Juve 1-1 (gol di Quagliarella), Juve-Fiorentina 1-1 e Juve-Parma 1-4 (ma per soli 4 minuti, perché poi Fabio si infortunò gravemente). In questa stagione sarebbe la prima volta. Del Piero cerca il primo gol nel nuovo stadio e in campionato, Quagliarella vuole evitare di far passare un anno dall’ultima rete (19 dicembre 2010).
Il modulo Con Pepe a destra e

gare a Torino in Serie A, con 7 vittorie dei bianconeri e 5 pareggi. L’ultimo incontro nell’amichevole del 4 settembre 2003: a Novara 3-2 per la Juve

Tesser ordina: «Serve intensità come col Napoli»
GIUSEPPE MADDALUNO NOVARA

Alessandro Del Piero (a sinistra), 37 anni, con il compagno di squadra Fabio Quagliarella, 28 LAPRESSE

Con Pepe a destra e Giaccherini interno sinistro di centrocampo si tornerà al 4-2-4
4-3-3 nel 4-2-4 di inizio stagione. Ormai la Juve si è abituata ai cambi di modulo: la duttilità tattica mostrata più volte in campionato testimonia l’ottimo lavoro del tecni-

Giaccherini interno sinistro di centrocampo, Conte potrebbe trasformare dall’inizio o in corsa l’ormai classico

co, che in pochi mesi ha dato alla squadra un’identità chiara e un’organizzazione notevole. Portando la Juve in testa alla classifica con tanti elogi per allenatore, giocatori e società. Anche per questo motivo si fatica a comprendere il senso dello sfogo di ieri, quando in conferenza Conte si è lasciato andare: «Mi è spiaciuto leggere alcune cose perché sono sempre stato trasparente nelle mie scelte. Non voglio arrabbiarmi, capi-

sco che se alleni un grande club ci sono pressioni e critiche di ogni tipo, però non penso di meritare questo». Il riferimento è alla poco gradita sottolineatura del mancato inserimento di Del Piero all’Olimpico contro la Roma, quando Conte preferì legittimamente puntare su Quagliarella. Condivisibile o meno, ma non era nulla più di un semplice rilievo critico.
gb.o.
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Juventus e Palermo, due impegni in quattro giorni per gli azzurri di Tesser, desiderosi di passare un Natale sereno in attesa che il mercato di gennaio regali al tecnico quelle pedine che ancora mancano per puntare alla salvezza. Il pari con il Napoli ha restituito entusiasmo ma, soprattutto, ha messo in evidenza come il nuovo modulo, 5-3-2, possa garantire più stabilità. «Non è solo questione di modulo — spiega Tesser —, rimango convinto che la differenza la faccia innanzitutto l’approccio della squadra nell’affrontare la partita. A Torino riproporremo la formula vista col Napoli, dato che Conte punta molto sulla fase offensiva dei suoi esterni e con questo modulo siamo più protetti».
Intensità «A una squadra come la nostra non

può mai mancare l’intensità — conclude Tesser —, soprattutto quando affronta avversari che fanno proprio dell’intensità la loro arma migliore. Con i bianconeri dovremo essere bravi a rispondere colpo su colpo, o quantomeno a provarci. Non sarà facile, andiamo in casa dell’unica squadra europea ancora imbattuta».
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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE A
Perche’ vedere

CESENA-INTER
Il Cesena deve dare un seguito al blitz di Palermo, l’Inter alle quattro vittorie nelle ultime cinque partite. E il precedente di aprile...
Manuzzi, ore 15

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA ELEFANTE APPIANO GENTILE (Como)

Al tavolo verde dell’Inter c’è una regola nuova: è inutile aver fatto un poker, se alla mano successiva non ti esce almeno un tris. E non sarà così facile, visto che il tavolo di oggi, a Cesena, sarà di un verde un po’ particolare: erba sintetica, e bisogna abituarcisi per veder scorrere le carte come al solito. E anche per non scivolare, quando si «vede» il gioco.
I mesi d’oro L’Inter reduce dal suo

INTER LA PROVA DEL TRE
La rimonta e un tris atteso da 7 mesi
Sul sintetico di Cesena per un filotto di vittorie che manca da troppo
mo lontani e faremo un bilancio». E nel frattempo? «Diciamo due cose e basta: lavoriamo e cerchiamo di fare bene».
Occhio alle scelte Senza farsi male, se possibile. Perché «sul sintetico — ammette Ranieri — ci sono vibrazioni diverse, dunque occhio a chi è reduce da infortuni. Penso a Forlan, certo, ma anche a Maicon e pure a Samuel». Tradotto: Ranieri risparmierebbe volentieri a Samuel, che sarebbe alla nona consecutiva, una partita così, però non ideale neanche per Ranocchia, appena tornato fra i convocati. Senza contare che «la difesa delle ultime gare (dunque con Samuel, ndr) ha subìto appena due gol, dunque ci penserò mille volte

SERIE APERTA
Due vittorie consecutive L’Inter si presenta al Manuzzi forte di una serie positiva che dura da due turni: 10 dicembre Inter-Fiorentina 2-0 e 13 dicembre Genoa-Inter 0-1.

y

IL TECNICO

La maglia scaramantica di Ranieri, 60 anni INTER.IT

mese d’oro — quattro vittorie in cinque partite di campionato, dal 19 novembre — ora spera nel mese d’oro di Ranieri: che è dicembre, dei dodici quello in cui il tecnico ottiene lo score migliore dalle sue squadre, con una media-punti a gara di 1.85 (in 48 partite). Ma oggi ne servono tre: perché l’Europa che conta è di nuovo a portata di vista — con meno avversarie davanti si vede meglio — ma non di mano, perché i punti da recuperare sono ancora tanti. Tre punti per tre vittorie consecutive: all’Inter non succede da più di sette mesi, dalla Lazio alla Fiorentina passando per il blitz di Cesena. Perché a volte ritornano, anche le avversarie, e forse fu proprio con la vittoria in extremis al Manuzzi che l’Inter scacciò la paura di perdere pure la Champions (oltre che lo scudetto): proprio quella Champions che oggi è (ri)diventato il traguardo possibile all’orizzonte.
Dopo l’andata Anche se è meglio

È la seconda volta che succede in questa stagione. Il 19 novembre la squadra di Ranieri vinse 2-1 in casa contro il Cagliari e il 27 novembre a Siena per 1-0. Poi arrivò la sconfitta interna contro l’Udinese per 1-0 il 3 dicembre. Adesso l’obiettivo nerazzurro è quello di allungare la striscia positiva fino a tre vittoria di fila.

Le scaramanzia di Ranieri «Forza Milito»
Il tecnico con la maglia che porta bene: «Questa squadra non molla mai e presto vedrete gli attaccanti...»
DAL NOSTRO INVIATO

APPIANO GENTILE (Como)

prima di cambiarla».
Qualità ed equilibrio E an-

La maglia bianca con «vu» rossa dello sponsor tecnico sta ormai a Ranieri come il maglione verde (con il collo a «vu») stava a Roberto Mancini: da quando la indossa nella conferenza stampa della vigilia (era il venerdì prima della Fiorentina) l’Inter ha vinto due partite su due e certe abitudini, in fondo, non costano nulla.
Pasta di squadra Però ovviamente non bastano e

non fare più calcoli, tipo: ma non vincere a Cesena significherebbe vanificare anche le quattro vittorie appena ottenute? Il perché lo ha spiegato Ranieri ieri: «Dissi che la partita con l’Udinese poteva dare uno scossone al nostro campionato: dateci tre punti, toglieteli a loro e vedrete che non mi ero sbagliato. Però sappiamo com’è finita quella partita, e allora prima di riparlare di rimonta sarà bene aspettare la fine del girone di andata: a quel punto vedremo quanto sare-

cora: visto che Forlan è rientrato appena martedì dopo uno stop di due mesi e mezzo, è facile che venga utilizzato solo in corsa. Dove? In settimana è stato provato anche esterno di centrocampo nel 4-4-2, ma pare solo un’opzione in più, non un’idea definitiva: «Forlan va lasciato libero, lui è prima o seconda punta. Dopo di che è vero che un allenatore a volte deve cercare di mettere in campo più qualità possibile, pur cercando sempre il necessario equilibrio». Questione di cocktail giusto, nell’assetto e nei risultati: e dopo quel poker serve un tris, per forza.

Ranieri lo sa, come sa chi dovrà affrontare oggi: «Non mi fido del Cesena. Loro sono gasati perché hanno appena vinto a Palermo, correranno all’impazzata e hanno Mutu: l’ho allenato al Chelsea, so di cosa è capace». Anche di cosa è capace l’Inter, però: «Dovremo essere quelli delle ultime partite, si è visto di che pasta è fatta questa squadra: non molla mai». E segna sempre in trasferta (13 gare consecutive, dallo scorso aprile), anche se poco in assoluto: «Ma gli attaccanti lavorano tanto e non è un caso che facciamo gol in tanti (11 marcatori diversi in campionato, ndr): soprattutto Milito non segna per le occasioni che ha, ma io di loro sono contento e quando cominceranno a segnare saranno contenti pure loro».
Sneijder no, Alvarez sì Nel frattempo, si va avanti

GLI ULTIMI TRE SUCCESSI CONSECUTIVI IN CAMPIONATO

S
Giampaolo Pazzini, 27 anni, ha segnato 2 gol finora in campionato. L’anno scorso, tra Sampdoria e Inter, arrivò a quota 17
FORTE

1

23/4/2011 Inter-Lazio 2-1 Segnano Sneijder ed Eto’o EPA

2

30/4/2011 Cesena-Inter 1-2 Doppietta di Pazzini AFP

3

8/5/2011 Inter-Fiorentina 3-1 Pazzo, Cambiasso e Cou AP

con il 4-4-2: «Così occupiamo tutte le zone del campo». E pazienza se cominciare il gioco più volte è operazione un po’ faticosa: «Ma alternare al possesso palla la verticalizzazione con il lancio lungo da dietro è anche una nostra scelta: sulla base dello studio delle difese avversarie, che magari hanno difficoltà a coprirsi le spalle». Poi un giorno tornerà Sneijder, in permesso due giorni ma atteso di nuovo per lunedì, perché l’Inter è già abbastanza preoccupata per i suoi infortuni da non potergli consentire chissà quali libertà: «Quando ci sarà Wesley si cambierà: lui non può essere spostato sulla fascia». Alvarez invece sì: «Ha il passo del centrocampista, ma cerco di farlo rendere anche più largo: ha facilità nel mettere e nel colpire la palla e ultimamente lo vedo più "diretto"». Come diventa Ranieri quando si parla del famoso tavolo della pace: «Meno ne parliamo e meglio è: abbiamo già dato abbastanza scandalo in tutto il mondo».
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a.e.

GLI AVVERSARI DEI NERAZZURRI L’ALLENATORE: «LI HO BATTUTI 1-0 IN COPPA ITALIA. E IO GIOCAVO DA TERZINO...»

L’INIZIATIVA

Cesena, un tabù che dura da 11 partite
Mai in A i romagnoli hanno battuto l’Inter al Manuzzi: ci prova Arrigoni
ALESSANDRO BURIOLI CESENA

ECCO I MEGAPOSTER NERAZZURRI

vinti 7. Gli altri sono stati tutti pareggi. C’è però una data che Daniele Arrigoni e il Cesena non dimenticano.
Il ricordo Il 21 agosto 1983. Quel giorno il Cesena allenato da Pippo Marchioro, che schierava l’attuale tecnico bianconero nel ruolo di terzino sinistro, riuscì a sconfiggere l’Inter in

C’è un dato che più di tutti preoccupa il Cesena: l’Inter è l’avversario che ha conquistato più punti al Manuzzi. Degli 11 incontri di Serie A giocati in Romagna, i nerazzurri ne hanno

Coppa Italia per 1-0. Arrigoni, che tra l’altro simpatizza per l’Inter («Perché nel bar di Borello tifano tutti per Juventus e Milan e io per fare il bastian contrario negli ultimi anni mi sono schierato al fianco degli unici due interisti»), sogna a occhi aperti di ripetere quell’impresa e carica così i suoi giocatori: «Credo sia arrivato il momento di sfatare questa tradizione negativa con l’Inter. Siamo in un periodo positivo e io penso che la vittoria sia alla nostra porta-

ta. Ai miei giocatori chiederò intensità, aggressività e coraggio». Un mese e mezzo fa, quando prese il posto di Giampaolo, il Cesena sembrava spacciato. Poi dall’ultimo posto è risalito al terzultimo: «Stiamo andando benino, però guardiamo sempre quasi tutti dal basso. Quindi non è che si possa essere felici. Io ho un solo obiettivo: essere salvo all’ultima giornata». Per la formazione Candreva in vantaggio su Ghezzal.
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DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

11

SERIE A IL CASO

Moratti batte i pugni sul tavolo «Mai detto sì al documento»
E Della Valle attacca ancora Guido Rossi: «Continua a nascondersi sotto il letto»
MAURIZIO GALDI VALERIO PICCIONI

la polemica o un passo indietro rispetto alle parole distensive pronunciate verso Andrea Agnelli e Diego Della Valle.
«Cose non viste» Della Valle, in-

IL No 1 DEL CAGLIARI

Mancava un passo, si è arrivati a un passo, un passo e ce l’avremmo fatta. Frasi pubbliche e private ascoltate in questi giorni dopo l’esito deludente del tavolo della pace post Calciopoli. Il passo era il sì al documento che il Coni aveva preparato e che non è riuscito a scavalcare l’asticella. Il problema è che un passo può essere piccolo, grande, a destra, a sinistra. E così in queste ore, in mezzo al riconoscimento di un clima nuovo, non mancano però le

puntualizzazioni. E mentre Diego Della Valle insiste nel picchiare duro sull’ex commissario Guido Rossi - «Continua a nascondersi sotto al letto», ha detto in un’intervista in programma oggi su Sky Tg24 alle 11.35 - pure Massimo Moratti vuole mettere le virgole nel posto per lui più opportuno. E chiarisce che il dado non era tratto, almeno alle condizioni di quel testo.
No a «differenti» Moratti si affi-

da a un comunicato che appare in mattinata sul sito dell’Inter e prende di petto le «tante e diverse interpretazioni fornite in questi giorni da alcuni organi

di informazione», precisando che «non è stato mai raggiunto un accordo sul comunicato stesso durante la riunione, né, più specificatamente, il documento è stato approvato dal dottor Massimo Moratti». Poche parole che vogliono smentire l’idea di una «resa» dell’Inter pronta a ingoiare la frase sui provvedimenti, cioè sentenze, che «avrebbero potuto avere forme e contenuti differenti». In realtà quel «differenti», Moratti lo aveva contestato subito e ora lo ribadisce. Il tutto senza negare però il clima «nuovo» tanto che dai palazzi interisti filtra l’invito a non considerare il comunicato come un inasprimento del-

vece, ha ormai aperto un altro fronte. Quello dell’attacco, anche legale, a Guido Rossi. «Noi vogliamo sapere cosa è accaduto in quel periodo, quali sono le cose viste e quali le cose non viste, vogliamo capire se il processo è stato istruito nella correttezza e nelle regole». Un rincarare la polemica dopo il lapidario «parlano le sentenze» della risposta dell’ex commissario Figc. Della Valle, però, ci tiene a non buttare a mare la giornata di mercoledì perché il tavolo «è servito per far parlare delle persone che si erano allontanate, che erano magari amiche e che, pure rimanendo sulle proprie posizioni, si sono chiarite sugli atteggiamenti del momento. Dal punto di vista umano è stato utile». Si riparte da qui: di nuovo amici o quasi, ma sempre distanti.
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Cellino polemico «Guido Rossi chi? L’allenatore?»
«La Fiorentina ha attaccato Guido Rossi? Chi è Guido Rossi? L'allenatore?». Prima che il Cagliari perdesse a Verona, il presidente Massimo Cellino ha espresso il suo parere su Calciopoli. «Meno parliamo di quella vicenda, meglio è. E’ una parentesi che vorrei chiudere, ce l’ho ancora viva sulla pelle. Parlarne ancora con tavoli della pace è di cattivo gusto. So che la Procura di Napoli è riuscita a lavorare con i carabinieri fino a un certo punto, poi ha dovuto accontentarsi della documentazione che aveva, non perché non l’ha voluta recuperare, ma perché non è stata supportata per continuare a fare un’indagine definita».

Massimo Moratti ha 66 anni LIVERANI

IL TESTO DEL DOCUMENTO

«Contenuti differenti» Ecco la frase che divide
Eccolo qui il documento che non fu. Quello che il Coni ha presentato mercoledì e che ha sbattuto sul muro di diversi mal di pancia. Riconosciuto alla Figc, l’«autorità di disciplina, regolazione e gestione dell’attività calcistica in Italia», la carta della pace che avrebbe dovuto essere approvata dal vertice dei nove si proponeva, ora si deve usare l’imperfetto di superare «i conflitti basati esclusivamente sugli strascichi di Calciopoli e di garantire agli appassionati e alle nuove generazioni di tifosi uno spettacolo fondato sullo sport e sui valori che esso racchiude». Ma è il capitolo centrale quello che ha provocato la frenata. Se non di tutti, di alcuni degli invitati del Foro Italico.
«Mai più Calciopoli» Ecco il «qua-

si compromesso» trovato: «Convinti che il fenomeno Calciopoli - contraddistinto da comportamenti, deliberati o solo indotti dal clima di quel periodo e a prescindere dalle sentenze e dalle decisioni fin qui assunte dagli organi competenti - rappresenti nel suo insieme il periodo più oscuro nella storia del calcio italiano». Stiamo arrivando al punto cruciale, «...considerato anche che gli stessi organi federali di allora seguirono le logiche condizionate dal momento, adottando in qualche caso provvedimenti che, in circostanze diverse e con analisi più complete e approfondite, avrebbero potuto avere forme e contenuti differenti». Differenti, la parola che non è piaciuta a Moratti, la più «pesante» di tutto il testo. Che poi parla della «fase riformatrice» che il calcio italiano deve aprire e si appella «a tutte le componenti del mondo del calcio affinché diffondano in ogni circostanza un monito condiviso da tutti: «Mai più un’altra Calciopoli».
Dal Ministro L’ultimo capitolo è

quello in cui il «primo risultato di un ritrovato clima di armonia» produce lo spostamento da un tavolo all’altro delle questioni con l’impegno del Coni per un incontro con il Ministro per lo Sport, «cui verranno illustrate le proposte della Figc e delle altre Federazioni interessate».

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DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE A

Mai così in alto
Lazio-Udinese top Reja fa il passista Guidolin scalatore
I tecnici uniti dalla passione per la bici si sfidano al vertice: per i due club è un inedito
Perché vedere
DAVIDE STOPPINI

Edy Reja, 66 anni, allena la Lazio dal 10 febbraio 2010. Lo scorso anno l’ha portata in Europa League PIERANUNZI

glio del salotto di casa.
Andatura costante E allora, se

LAZIO-UDINESE
La sfida Klose-Di Natale, 8 e 10 gol, vale il prezzo del biglietto. E giocano le migliori difese: Lazio 11 gol subiti, l’Udinese soltanto 7
Olimpico, ore 20,45

Che tappa è, questo Lazio-Udinese? Perché è giusto immaginarla così, la partita: salite, strappi, gran premi della montagna e magari pure una volata finale. Una specie di Mortirolo: mai Lazio e Udinese si sono affrontate in posizioni così alte di classifica. E allora metti di fronte un passista — Edy Reja —, uno abituato nei lunedì di riposo a godersi le colline slovene in bicicletta, e uno scalatore — Francesco Guidolin —, uno che le vette le ha conquistate davvero, uno che conosce i sentieri del Monte Grappa me-

la Lazio ha due minuti (pardon, punti) di ritardo in classifica, e se la tappa è davvero il Mortirolo, favorito è lo scalatore Guidolin. Ma occhio al passista, che conosce bene percorso e avversario e ha deciso di mettersi in scia: difesa a tre, Lazio a specchio dell’Udinese, così si fa meno fatica visto che le energie cominciano a scarseggiare. La strategia è chiara, la tappa è dura e Reja lo sa: «L’Udinese è oggi la migliore squadra del campionato. Ma io vorrei prendermi la rivincita, proprio contro i friulani l’anno scorso ho perso

la volata Champions». Ahia, nervo scoperto. Ma la Lazio è squadra che può puntare alla vittoria finale? «Non so dove saremo a fine Giro — ancora Reja —. Stiamo carburando. Ma certo le tappe le stiamo facendo bene: pur non brillando, riusciamo a portare a casa il risultato. L’importante è che si mantenga quest’andatura, costante, fino alla fine». Anche perché, del rivale, è meglio non fidarsi: «Lazio e Udinese sono due realtà, altro che sorprese — dice Reja —. Guidolin lo conosco bene, è un mio amico e in carriera non ha mai sbagliato una stagione. Avrebbe meritato più considerazione da parte dei grandi

club. Gli auguro di arrivare in una piazza importante prima o poi. Ma resti tranquillo: io sono arrivato alla Lazio a 64 anni, e per andare a Napoli sono dovuto scendere fino alla Serie C».
A Vicenza Il passista e lo scalato-

re si scambiarono la squadra a Vicenza nel 1998. «Edy sta facendo un grande lavoro, da quando è arrivato la Lazio è stabilmente ai vertici — fa Guidolin —. E poi mi piace ricordare il suo vice, Giovanni Lopez, leader difensivo del mio Vicenza». E del Mortirolo che dice? «Rispetto alla Lazio abbiamo avuto un giorno in meno di recupero, ma non ci lamentiamo. La

mia è una squadra di carattere, con forza fisica. I ragazzi non sentono le fatiche, sanno reagire e per questo sono fiducioso. Certo, servirà la gara perfetta, perché la Lazio per organico è tra le più forti. In classifica è destinata a prendere il largo insieme con la Juventus, per l’Udinese sarebbe già un successo restare agganciati. Anche perché diverse squadre che ora sono dietro rientreranno nel gruppo».
Klose-Di Natale Non che abbia

da temere nulla, lo scalatore. Fu lui nel Giro di un anno fa a vincere la volata per il 4˚ posto. «Ma ora la Lazio ha in più Klose e Cisse», aggiunge Guidolin. E

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TOMMASO ROCCHI 34 anni ATTACCANTE

L’ATTACCANTE DELLA LAZIO 97 GOL IN A

GOL

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PARTITE

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FALLI SUBITI

Cisse è scavalcato Comanda Rocchi Anche con i numeri
Il capitano ha fatto 6 reti all’Udinese. Reja gli dà fiducia: «Pochi come lui, è un esempio»
DAL NOSTRO INVIATO

Mauricio Isla 23 anni MEZZALA

IL CILENO DELL’UDINESE HA SEGNATO TRE GOL

GOL

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PARTITE

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FALLI SUBITI

Isla è categorico «Restiamo in testa fino al nuovo anno»
«Con le grandi ci esaltiamo. Ci guida passo dopo passo: il vero fuoriclasse si chiama Guidolin»
MASSIMO MEROI UDINE

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Francesco Guidolin, 56 anni, allena l’Udinese dal 2010. Lo scorso anno l’ha portata in Champions League PIERANUNZI

FORMELLO (Roma)

Reja ride: «Sì, Miro è eccezionale, magari reggesse così fino alla fine. Non lo cambierei neppure con Di Natale: Klose è più uomo-squadra». Ma Totò giocherà dall’inizio? «Ho tanti dubbi», si nasconde Guidolin. Reja intanto scala rapporto, sposa il 3-5-2 e manda in panchina Hernanes. Questa non è tappa da Profeta: «Fisicamente è cresciuto molto — aggiunge Edy —. Non è in un momento brillante: da lui mi aspetto di più, ma un calo è normale per tutti». In fondo, il Giro non finirà dopo il Mortirolo. (ha collaborato Massimo Meroi)

Gliene mancano tre e fa un altro 100. Tre come le partite di campionato consecutive da titolare. E oggi diventano quattro: Tommaso Rocchi ancora vicino a Miro Klose, ancora capitano della Lazio che sogna il sorpasso all’Udinese. Lui, il sorpasso su Djibril Cisse, l’ha effettuato ormai da tempo. Aveva messo la freccia già la sera contro la Juventus, il 26 novembre. Ma la Lazio se l’è ripresa definitivamente in una notte romena di 17 giorni fa, quando dopo il pareggio di Piatra Neamt contro il Vaslui, Cisse litigò pure con il postino via twitter. In campo, qualche minuto prima, la Lazio era decollata solo dopo l’ingresso del capitano. Qualcosa di più di un semplice caso. Così quella sera Reja mise un punto: adesso — e per un po’ — gioca Rocchi.
Meno tre E ora la scalata continua. Il quinto bomber di sempre della storia biancoceleste è

a sei reti da Bruno Giordano. E a tre da un’altra quota centenaria: finora ha infatti segnato 97 gol in Serie A. E di questi, sei ne ha messi dentro proprio all’Udinese, che dopo Lecce e Palermo è la sua terza vittima preferita in campionato. Reja di lui si fida. In fondo, una maglia a Rocchi è il più grande messaggio che il tecnico possa mandare allo spogliatoio: qui tutti sono alla pari, anche Cisse — il colpo dell’estate insieme con Klose — può finire in panchina.
Dolce Natale Oggi il ca-

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pitano avrà un compito difficile: un gol alla migliore difesa del campionato. «Ma Tommy è un esempio. Quando sta bene, con le sue caratteristiche in Italia ce ne sono pochi», dice di lui Reja. Lotito ci vide lungo acquistandolo nel 2004, alla sua prima estate da presidente: di quella squadra, Rocchi e Zauri sono gli unici superstiti. «Ma questa è la mia Lazio più forte, almeno a livello di organico», spiega il capitano. Chissà che non lo sia anche nei risultati: mai da quando è alla Lazio Rocchi ha passato un Natale da primo in classifica. È l’obiettivo del capitano: sei punti con Udinese e Chievo e tanti auguri di buone feste. Anche all’amico Di Natale, che stasera saluterà prima della partita.
stop

Non avrà l’imprevedibilità e la fantasia di Alexis Sanchez, ex stellina udinese oggi protagonista nell’immenso Barcellona, ma Mauricio Isla non è più soltanto «l’altro cileno» dell’Udinese. Con il ritorno sulla fascia destra di Basta, il jolly sudamericano è stato spostato da Guidolin qualche metro verso il centro del campo con risultati sorprendenti. «Può diventare il nuovo Perrotta segnando sette-otto gol a stagione», ha detto di lui il suo allenatore. Luca Marchegiani, opinionista di SkySport, è andato addirittura oltre sottolineando che «con Basta e Isla l’Udinese ha la catena di destra più forte d’Europa». Giovedì sera contro il Celtic Isla è entrato all’inizio del secondo tempo e ha rivoltato la partita come un calzino.
Grande con le grandi L’Udinese si presenta stasera all’Olimpico

da prima della classe. A inizio stagione sembrava un’ipotesi impossibile e invece... «Siamo stati bravi a trovare la quadratura del cerchio nonostante la partenza di un giocatore come Sanchez – il pensiero di Isla –. Giochiamo di squadra e il nostro vero fuoriclasse è il mister. Guidolin ci guida passo dopo passo e poi ci sono giocatori di riferimento in spogliatoio come Di Natale e Domizzi dai quali i giovani hanno tanto da imparare». Sette mesi fa la sfida con la Lazio valeva il quarto posto, oggi addirittura qualcosa in più. «Prima la Lazio e poi la Juve: ci aspettano due sfide difficilissime ma al tempo stesso stimolanti. Sarà dura, ma noi contro le grandi ci esaltiamo», ricorda Isla.
Regalo di Natale Guidolin ha ri-

badito che l’Udinese non potrà restare lassù: «Milan e Juve sono destinate a prendere il largo in classifica. Isla, però, pur confermando che la forza dell’Udinese è quella di pensare a una gara alla volta, è deciso a restare in alto: «Vogliamo chiudere bene l’anno e restare in testa alla classifica anche durante la sosta di Natale. Sarà dura oggi, sarà dura con la Juve, sono squadre importanti abbiamo grande rispetto dei nostri avversari, altrettanto credo ne avranno loro per noi».
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SERIE A
IL COLPO HA TRASCINATO A SUON DI GOL L’UNIVERSIDAD DE CHILE ALLA COPPA SUDAMERICANA
to sotto porta.
Fermento tifosi Le immagini

E’ fatta per Edu Vargas: al Napoli a gennaio
Costato 11 milioni, ha preteso dal suo club di venire subito. Ingaggio di 1,5 milioni all’anno
DAL NOSTRO INVIATO

CASTELVOLTURNO (Caserta)

L’annuncio è atteso per le prossime ore, perché l’operazione è stata praticamente conclusa. Come da noi anticipato, Edu Vargas sarà un giocatore del Napoli. La trattativa è stata definita dagli emissari di Aurelio De Laurentiis che a Santiago del Cile hanno

incontrato i dirigenti dell’Universidad de Chile, la società che detiene la proprietà del giocatore. L’ingaggio del talentuoso attaccante è stato concluso sulla base di 11 milioni di euro ed al giocatore è stato garantito un ingaggio di 1 milione e mezzo di euro a stagione per cinque anni. Determinante per la chiusura dell’operazione è stata la volontà dello stesso Vargas, che è arrivato addirittura a minacciare i suoi dirigenti di non scendere in campo contro l’Universidad Catolica, nella semifinale del campionato in programma domani sera. Allo stesso modo, il giocatore ha preteso che il trasferimento a Napoli avvenga a gennaio e non a giu-

gno come in un primo momento era stato concordato tra i dirigenti dei due club.
In Cile da ottobre Il Napoli ha

la scheda
EDUARDO J. VARGAS ROJAS 22 ANNI, CILENO PUNTA UNIVERSIDAD CHILE

allacciato contatti con l’Universidad de Chile a ottobre. In missione, oltre a Micheli, rappresentante di Riccardo Bigon, il direttore sportivo, ci sono stati anche Alejandro Mazzoni, procuratore di Lavezzi, e Leo Rodriguez, agente di Denis, che hanno partecipato alla trattativa. Vargas, 22 anni, è stato capocannoniere della Copa Sudamericana con 11 gol, un record. Le sue caratteristiche sono molto simili a quelle di Lavezzi, ma rispetto al Pocho è meno potente e abile in dribbling, ma più concre- Eduardo Vargas, 22 anni AFP dio per il quale Ezequiel Lavezzi venne punito con 3 giornate di squalifica, complice la prova tv. Un provvedimento giunto alla vigilia della trasferta di San Siro, contro il Milan: senza il Pocho, il Napoli subì un’amara sconfitta (3-0) che ne cancellò definitivamente i propositi di scudetto. Stasera, Lavezzi ritroverà la Roma e Rosi in un’altra notte vibrante. Stavolta, però, si giocherà al San Paolo e per il collettivo di Walter Mazzarri potrebbe essere l’opportunità giusta per ritornare protagonista anche in campionato, dopo esserlo stato in Europa. La prestazione di Novara ha generato delusione, più che altro. La squadra ha convinto soltanto in parte pareggiando una gara che rientrava nel gruppetto di quelle dal pronostico scontato. Una frenatina, per intenderci, nonostante un Lavezzi in splendida forma, capace di trascinarsi dietro con le sue diavolerie tecniche un’intera squadra. E Mazzarri conta proprio sul momento del Pocho per mettere in riga la Roma.
Pericolo squalifica C’è il timo-

Eduardo Jesus Vargas Rojas, nato il 20 novembre 1989 a Santiago del Cile, è ala destra e seconda punta dell’Universidad de Chile e della nazionale cilena. E’ dotato di ottima tecnica, lo chiamano «Edu», ma anche «El Genio Azul».

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i gol segnati contro l’Ldu Quito nelle finali di Sudamericana vinta dall’Universidad de Chile

della doppietta realizzata da Vargas nella finale di coppa Sudamericana, contro l’Ldu Quito, hanno invaso i siti. Il filmato è stato cliccato migliaia di volte e la gente si è entusiasmata dinanzi alle prodezze del giovane talento cileno. Dicevamo delle caratteristiche e della somiglianza col gioco di Lavezzi. In effetti, Vargas predilige partire sull’esterno per poi accentrarsi e arrivare alla conclusione. Un modo di fare che caratterizza le giocate del Pocho. Con l’ingaggio del giovane cileno, l’attacco dovrebbe aver trovato un punto di forza all’altezza del tridente attuale. Il suo arrivo, inoltre, conferma il credo tattico di Mazzarri che, sostanzialmente, punta tutto sulla fase offensiva.
mi.mal.
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Lavezzi, c’è la Roma e ancora vede rosso
All’Olimpico prese tre turni e saltò il Milan, stasera ne rischia un’altra: è in diffida

Luis Enrique lancia Totti «Segnerà tanti gol»
Il tecnico mai così entusiasta del leader romanista: «E’ il nostro simbolo, s’è allenato bene»

Prandelli all’Europeo — e magari Allegri, Mazzarri e Ranieri in Champions — diano una spolverata alla nostra immagine. «Io gioco sempre con giocatori offensivi — spiega lo spagnolo —. Sono un po’ strano, a me piace più attaccare. Penso che se un calciatore sa attaccare bene, se glielo metti in testa può difendere bene. Ma se uno sa solo difendere come gli metto in testa di fare l’attacco? Per attaccare occorre più qualità. Io non posso fare una rabona perché magari mi "faccio" il ginocchio e la caviglia, ma a uno che sa fare la rabona posso insegnargli a difendere. Quando si vede una mia formazione contate gli attaccanti, o i giocatori con mentalità offensiva, che ci sono. Magari il mio lavoro si vedrà tra sei mesi o un anno, ora no».
C’è Totti Per la rabona, comunque, per fortuna c’è Francesco Totti (7 gol al Napoli), che l’allenatore giallorosso. «L’ho visto a grande livello. Ha recuperato a livello fisico, ho visto la migliore versione del capitano in questi allenamenti. Mi aspetto tantissimo da Francesco perché ha la possibilità di battere i tanti record a cui è vicino. Gli ho parlato, con lui ho un rapporto speciale: io so cosa pensa un calciatore — magari non del suo livello perché non ero così bravo — se gioca o no. Francesco segnerà sicuramente, lo ha sempre fatto, perché non dovrebbe farlo quest’anno? Non sono preoccupato. E se ci sarà da battere un rigore lo farà lui, a meno che decida di non tirarlo. Lui è il capitano e noi vogliamo che sia nel progetto». Esempio Cavani Anche il progetto Napoli non è male. «A differenza nostra, è una squadra già fatta, fortissima, pronta a usare le ripartenze. Cavani? Mi piace tantissimo come pensa ad aiutare la squadra: è ciò che fanno le punte di Barcellona e Real Madrid, le due migliori in Europa. Questo mi ha sorpreso, non le doti offensive che già conoscevo». E le punte giallorosse? Come dire, s’impegnano. Anche Borriello. «L’ho visto bene, sono sorpreso. Sarà che arriva il Natale e sono tutti contenti.... ». Chissà se l’attaccante apprezzerà. Il vero nodo però è il ruolo di De Rossi: difesa o centrocampo? «Quando lui sta dietro l’uscita di palla è migliore, ma così noi perdiamo a centrocampo». Ma i dubbi non spaventano Luis Enrique. «Anche se si giocherà in una piazza difficile come Napoli e contro una squadra fortissima, la Roma è pronta per fare una gara di livello». Alla spagnola, naturalmente.
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Ezequiel Lavezzi, 26 anni, è al Napoli dalla stagione 2007-08 AFP

re, però, che Lavezzi possa rimediare un cartellino giallo essendo in regime di diffida, il che non gli permetterebbe di giocare contro il Genoa, mercoledì. Negli ultimi tre campionati l’attaccante sudamericano ha sempre saltato la partita precedente le vacanze natalizie (2 volte per squalifica ed una per infortunio), anticipando così la partenza per l’Argentina. «Non ci voglio nemmeno pensare. Io so quanto lui, quest’anno, sia coinvolto nel nostro progetto. Spero non venga ammonito, poi se dovesse succedere io non ci vedo nulla di male. Pur essendo maliziosi, il Pocho non avrebbe grandi vantaggi nella partenza visto che mercoledì giochiamo un’altra volta», ha detto Mazzarri.
Rispetto Roma Ne ha tanto per

Francesco Totti, 35 anni, gioca nella Roma dalla stagione 1992-93 BARTOLETTI
MASSIMO CECCHINI ROMA

SEQUENZA NERA

Perché vedere

Rapinato a mano armata anche l’agente di Cavani
NAPOLI (g.m.) L’agente di Cavani, Claudio Anellucci, è stato rapinato venerdì sera di un rolex e del portafogli. Due uomini con il volto coperto dal casco, hanno rotto con il calcio della pistola il vetro anteriore delle vettura puntando l'arma in direzione della sua compagna, incinta di sette mesi, intimando al manager di consegnare loro tutto, altrimenti avrebbero sparato.

NAPOLI ROMA
E’ una sfida assai sentita dalle tifoserie, importante anche per la classifica. Per l’Europa, il pareggio non serve a nessuna delle due
San Paolo, ore 20.45

DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO CASTELVOLTURNO (Caserta)

Il conto non è mai stato chiuso. E’ aperto, infatti, dallo scorso campionato, da quella notte dello scambio di sputi con Rosi, che macchiò una vittoria giusta e meritata. L’Olimpico fu spettatore di un episo-

l’avversario di stasera e per il suo allenatore. «E’ una partita importante, contro una squadra forte che ha investito molto su giovani di grande valore. Hanno cambiato tanto e servirà ancora del tempo per perfezionare le intese, ma la Roma è forte. Resta una grande del nostro calcio. L’ho vista con Fiorentina e Juventus e meritava certamente di più. Io stimo Luis Enrique, perché va avanti per la sua strada senza ascoltare nessuno e prova a dare un gioco alla squadra. Ha un’idea del calcio leggermente diversa da quella italiana, del resto anche noi giochiamo un calcio propositivo. Sarà una partita spettacolare».
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MERCATO

C’è l’accordo per i baby Curti e Strakosha
Continua il lavoro di prospettiva del d.s. giallorosso Walter Sabatini. Sembrano già accasati alla Roma infatti due baby di grande talento: Niccolò Curti, difensore centrale del Perugia, classe 1995 (la formula e quella del prestito con diritto di riscatto) e poi anche per Strakosha, portiere greco (di origini albanesi) del Panionios, classe 1995.

Sarà colpa del bunga bunga, dello spread alle stelle o semplicemente del flop al mondiale sudafricano, ma l’impressione è che il nostro Paese in questo momento non goda di grande appeal in terra iberica. Lo si capisce quando, a chi chiede a Luis Enrique come la (intelligente) strategia elaborata contro la Juve — Pjanic su Pirlo — possa essere un primo passo verso una sua italianizzazione, lo spagnolo replica: «Se mi dicono che mi sto italianizzando, comincio a preoccuparmi. Non l’ho fatto, magari fra sei mesi, un anno, ma adesso no». Insomma, meglio che

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SERIE A ANTICIPO 16a GIORNATA
FIORENTINA ATALANTA
GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Gilardino (F) al 9’ p.t; Masiello (A) al 36’, Denis (A) al 41’, Jovetic (F) al 43’ s.t. FIORENTINA (4-3-3) Boruc; De Silvestri, Gamberini, Nastasic, Pasqual; Behrami, Salifu (dal 20’ s.t. Kharja), Lazzari; Jovetic, Gilardino (dal 32’ s.t. Babacar), Vargas (dal 6’ s.t. Romulo). PANCHINA Neto, Natali, Munari, Cerci. ALLENATORE Rossi. ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; Masiello, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Padoin (dall’11’ s.t. Marilungo); Moralez (dal 21’ s.t. Bonaventura); Denis. ALLENATORE Colantuono. PANCHINA Frezzolini, Ferri, Bellini, Minotti, Gabbiadini. ARBITRO Peruzzo di Schio. AMMONITI Masiello (A) e Behrami (F) per gioco scorretto.
NOTE paganti 2.788 euro, incasso di 30.994,00; abbonati 13.024 per una quota di 228.889,00. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 6-5. Angoli 8-4; In fuorigioco 0-3. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 6’.

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le Pagelle
DI L.CAL.

BORUC, FINALE DISASTROSO REGIA SAPIENTE DI CIGARINI
FIORENTINA 5
BORUC 4,5 Va giù come un sacco di patate sulla conclusione non certo irresistibile di Masiello. Continua a non convincere. DE SILVESTRI 5,5 Partecipa anche se con un fallo all’azione che porta al 2 a 2. Ma da difensore sbanda come sempre. GAMBERINI 5,5 Dovrebbe essere il punto di punto di riferimento della difesa viola. Invece sbanda come gli altri.

Stevan Jovetic, 22 anni, gira in rete in acrobazia il gol che vale il 2-2 dopo una sponda di De Silvestri viziata da un netto fallo di mano ANSA

Arbitro, una mano alla Fiorentina Atalanta furiosa
Colpisce Gilardino, replicano Masiello e Denis Il gol del 2-2 di Jovetic è viziato da un fallo
LUCA CALAMAI FIRENZE

stro campionato.
Il film della gara E la Fiorentina?

NASTASIC 6 Non impeccabile ma tra i meno colpevoli per i due gol dell’Atalanta. PASQUAL 5 Schelotto lo travolge. BEHRAMI 6 Uno dei pochi a salvarsi in casa viola. Oltre a fare muro a centrocampo centra anche l’incrocio dei pali dopo un’azione travolgente. IL MIGLIORE h 6,5 SALIFU Talento più spirito di sacrificio. Una bella scoperta. Partecipa da protagonista all’azione del primo gol. Esce per un problema alla schiena: derby di Siena a rischio. KHARJA 6 Non sfigura in mezzo al campo. LAZZARI 5,5 Troppi passaggi sbagliati. JOVETIC 6,5 Un gol importante dopo una prova non all’altezza del suo valore. Ma veniva da un fastidioso infortunio all’anca. GILARDINO 6 Il gol con un movimento alla Gila, ma poi fa davvero poco altro. BABACAR 5,5 Il ragazzo non è pronto per la Serie A. VARGAS 6 Serve l’assist a Gilardino. Non gradisce il cambio. ROMULO 5 Impalpabile. All. ROSSI 5 Non convincono le sue sostituzioni. Soprattutto perché inserire Romulo e non Cerci al posto di Vargas?

TORTI ALL’ATALANTA

Ancora Denis Nel tabellino dei

Altro che squadra stanca e consumata dai nervi. L’Atalanta centra il quinto pareggio consecutivo garantendosi una classifica tranquilla alla faccia dei sei punti di penalizzazione. Un macigno che poteva ammazzare il suo campionato. Il 2 a 2 finale arriva al termine di una partita che la squadra di Colantuono si vede sfuggire nei minuti finali a causa di un clamoroso errore dell’arbitro Peruzzo, che non si accorge di un netto tocco di mano di De Silvestri nell’azione che porta al gol di Jovetic. Tra l’altro l’Atalanta può anche recriminare su un «doppio rigore» nella stessa azione da corner per contatti in area di Behrami su Peluso e De Silvestri su Manfredini. Resta comunque la conferma di un’Atalanta sempre più protagonista in questo campionato.

marcatori compare ancora una volta l’argentino Denis. Il vero Tanque del campionato visto che l’altro Tanque, il viola Silva, ieri è finito in tribuna e a gennaio se ne tornerà in Sudamerica. Denis sale a quota 11 nella classifica dei cannonieri e si propone come uno dei possibile candidati al successo finale. Il presidente Percassi ha vinto una grande scommessa puntando su questo bomber che in troppi avevano bocciato frettolosamente. Ma l’Atalanta non è solo il Tanque. Al Franchi uno dei protagonisti è stato Schelotto. Autore di un assist e di una serie di discese travolgenti. Se Denis è il braccio armato della squadra e Cigarini è il cervello, lui è l’uomo fantasia. E’ probabile che Cesare Prandelli, ieri sera gradito ospite nella tribuna del Franchi, sia venuto a vedere proprio lui. Se è così Schelotto si è giocato bene questa opportunità. Nel suo ruolo c’è poco di meglio in circolazione nel no-

la Moviola
di v.d’a.

Ai nerazzurri manca anche un rigore
Irregolare il gol del 2-2 di Jovetic, viziato da un assist di mano di De Silvestri. L’arbitro lo giudica involontario, ma il braccio è tenuto dritto sopra la testa: troppo evidente per lasciarlo correre. Nel primo tempo, al 17’, c’è un «doppio» rigore per l’Atalanta: dopo un angolo strattonata prima di Behrami su Peluso e poi spinta di De Silvestri su Manfredini; Peruzzo vede un misterioso fallo in attacco. Male anche la gestione dei cartellini: graziato Lazzari (gravi falli su Schelotto e Masiello), giallo a Cigarini per uno scontro fortuito.

Delio Rossi ha scelto di puntare sui giovani. Parte con Salifu nel ruolo di playmaker (con gli esperti Behrami e Lazzari piazzati al suo fianco) e propone in difesa Nastasic. Due ragazzi classe ’92. E nel finale di partita trova spazio pure il centravanti Babacar, addirittura classe ’93. Le indicazioni più importanti arrivano da Salifu. E’ lui, dopo nove minuti, a dare il via all’azione che sblocca la partita con un’improvvisa apertura per Vargas. Bello il cross del peruviano, finalmente tornato vicino al peso forma e implacabile la girata di Gilardino. Una rete che interrompe un digiuno che durava da una vita, esattamente dall’11 settembre scorso. Un dato incredibile guardando la media gol della carriera del Gila. Il ragazzino e il campione ritrovato: sono loro i personaggi di una partita che la Fiorentina si ritrova in pugno ma che non riesce a chiudere. La squadra di Colantuono resta aggrappata alla partita. Al 13’ del secondo tempo, Denis brucia tutti sul tempo e corregge di testa un cross interessante di Schelotto. Boruc rimane immobile come una statua ma la palla termina di poco a lato. Il portiere polacco fa molto peggio al 36’ quando parte con un colpevole ritardo su una conclusione telefonata di Masiello che vale l’1 a 1. È l’inizio di un finale rocambolesco che vede l’Atalanta passare in vantaggio con il solito Denis (perfetto l’assist di Schelotto) e la Fiorentina pareggiare in extremis con Jovetic, grazie a quel mani di De Silvestri che fa tanto arrabbiare l’Atalanta.
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43’ secondo tempo Mano lesta di De Silvestri Bonaventura prova a liberare l’area di rigore ma il suo rinvio viene murato dalla mano alta di De Silvestri SKY

ATALANTA 6,5
CONSIGLI 6,5 E’ decisiva la sua deviazione sul siluro di Behrami. MASIELLO 6,5 Sul gol Boruc lo aiuta ma lui ha il kmerito di averci provato. LUCCHINI 5 Troppi sbandamenti. MANFREDINI 6 Non sfigura contro Gilardino. PELUSO 6 Spinge meno del solito.

17’ primo tempo Il rigore richiesto Su azione da corner Manfredini viene messo giù da De Silvestri. Nella stessa azione Behrami stende Peluso SKY

h

7 SCHELOTTO

IL MIGLIORE

LE REAZIONI ROSSI: «ABBIAMO PERSO IL CONTROLLO DELLA MEDIANA DOPO L’USCITA DI SALIFU»

Colantuono: «Sembrava pallavolo»
«Sul 2-2 un errore clamoroso» Guerini: «Pasqual ha preso una gomitata all’occhio»
ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE

L’asse SalVa-Gila si aziona in meno di dieci minuti, ottimo lancio di Salifu e cross al volo di Vargas: il gol era attesissimo dopo l’astinenza trimestrale, ma l’istinto dopo il gran tocco sotto porta non ha ricordato a Gilardino la promessa di ri-

spolverare il gesto del violino. Ritrovato il centravanti, il problema per la Fiorentina è che andrebbe ritrovato anche molto altro: è il secondo pari casalingo dell’era-Rossi e, per un paio di minuti, a partita in corso, la curva scaraventa in campo la protesta («Fate ridere»); Jovetic non ferma l’esplosione del tifo, visto che alla fine non mancano i fischi e i cori pesanti contro squadra, dirigenza e proprietà, insieme ad altri slogan ribaditi dai duecento tifosi comparsi a fine partita fuori dai cancelli della tribuna («Bisogna spendere», «Vergognatevi», «La sera non si esce più», un paio di loro sono stati ricevuti a colloquio). Tra l’altro lo

stesso Jo-Jo non si dimostra per nulla entusiasta della doppia posizione in cui è stato utilizzato: «Ho giocato esterno a destra e a sinistra, ma quello non è il mio ruolo».
Allenatori Rossi, agitatissimo a bordo campo, spiega poi così il punteggio: «Abbiamo perso il controllo del centrocampo dopo l’uscita di Salifu, a cui faccio i miei complimenti. Potevamo chiuderla con il palo di Behrami, poi abbiamo fatto qualche errore. L’arbitraggio? Dico solo che loro hanno segnato con un nostro uomo fuori». L’Atalanta continua il suo buon trend, ma Colantuono (così come poi Marino), si infuria per il gol del pa-

ri viola: «Jovetic è in fuorigioco e in più c’è un fallo di mano clamoroso di De Silvestri, sembrava Zorzi o Lucchetta, è stata un’azione da pallavolo, non capisco come faccia l’arbitro a non averlo visto. Per noi sarebbero stati altri due punti vitali. E ci starebbe anche un rigore per noi». Marino: «Peruzzo era assolutamente fuori forma, ha avuto un timore reverenziale per la Fiorentina che non si vedeva da tempo, uno dei vertici arbitrali era presente in tribuna e avrà visto con attenzione; Lazzari era da espellere». Secca la replica di Guerini: «Il fallo di mano c’era, ma non facciamo credere che l’arbitro ha distrutto l’Atalanta, Cigarini ha fatto falli per tutta la partita. E Pasqual ha preso una gomitata e da un occhio non ci vede più (trauma contusivo, ndr)».
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Un vero incubo per tutta la difesa viola. Duella con Pasqual per tutti i 90’ minuti, lotta, pressa e riparte con grande potenza. Delizioso l’assist per Denis. CIGARINI 6,5 Una sapiente regia. CARMONA 6 Lavoro oscuro ma prezioso. PADOIN 5 Non riesce mai a incidere sulla sua fascia. È il primo a essere sostituito. MARILUNGO 6 Molto attivo. MORALEZ 5,5 Si vede che ha qualità ma stavolta non riesce mai a trovare il colpo giusto. BONAVENTURA 6 Il suo ingresso da una spinta in più al centrocampo. DENIS 7 Sempre al posto giusto nel momento giusto. All. COLANTUONO 7 La sua Atalanta non finisce di stupire.

Stefano Colantuono, 49 anni LIVERANI

TERNA ARBITRALE: PERUZZO 4 Il gol di Jovetic da un mano di De Silvestri. All’Atalanta negato un rigore. Iannello 5-Bianchi 5

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

17

SERIE A ANTICIPO 16a GIORNATA

Thereau-Sardo: è Chievo da corsa
I gialloblù dominano e scavalcano il Cagliari in classifica. Bene anche Paloschi e Luciano
CHIEVO CAGLIARI
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Thereau al 35’ p.t.; Sardo al 12’ s.t. CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Dramè (dal 36’ p.t. Sardo); Luciano, Bradley, Hetemaj; Thereau (dal 33’ s.t. Sammarco); Paloschi (dal 39’ s.t. Vacek), Pellissier. PANCHINA Puggioni, Morero, Uribe, Moscardelli. ALL. Di Carlo CAGLIARI (4-3-1-2) Agazzi; Pisano (dal 13’ s.t. Perico), Canini, Ariaudo, Agostini; Biondini (dal 42’ s.t. Murru), Nainggolan, Ceppelini (dal 13’ s.t. Rui Sampaio); T.Ribeiro; Ibarbo, Larrivey. (Vigorito, Gozzi, Damettu, Mannoni). ALL. Ballardini ARBITRO Giancola di Vasto AMMONITI Luciano e Frey (Ch) gioco falloso; Biondini (Ca) gioco falloso, Agostini (Ca) proteste.
NOTE spettatori e incasso non comunicati. Tiri in porta 7-4. Tiri fuori 7-3. Fuorigioco 6-2. Angoli 5-5. Recuperi 2’ p.t.; 3’ s.t.

2 0

il Chievo: e infatti Di Carlo s’inventa la cosa giusta e va all’attacco. Sammarco in panchina: c’è Thereau trequartista dietro i due mobilissimi Paloschi-Pellissier. Il francese parte spesso da destra in un finto 4-3-3, tagliando al centro e infilandosi dove Nainggolan sente addosso l’instancabile Luciano e dove Biondini corre, ma non sempre è lucido. Ceppelini, non male, avrebbe bisogno d’aiuto dai tre attaccanti che fanno invece a gara a nascondersi. E così il Cagliari non esce mai dalla tana.
Thereau-Sardo Il gol annullato

le Pagelle

DI F.LI.

THEREAU FA TUTTO: GOL E ASSIST MALE LARRIVEY E T. RIBEIRO
CHIEVO 6,5
SORRENTINO 6,5 Troppi dribbling batticuore in area, ma è super quando fa il portiere su Nainggolan e Ariaudo. FREY 6 Ordinaria amministrazione: a destra e poi a sinistra. ANDREOLLI 6,5 Ha sempre la meglio su Larrivey. CESAR 6 Idem come sopra. Ma c’è poco da rischiare. DRAMÈ 5,5 Si fa male ed esce dopo 36’. SARDO 7 Bel rientro d’emergenza. Affonda facile, squarciando il Cagliari a destra: il gol, un paio d’incursioni, un bel tiro. LUCIANO 7 Se Thereau è il migliore, Luciano la chiave tattica col suo doppio lavoro: pressing in mezzo, profondità davanti. BRADLEY 6,5 C’è anche se non si vede: recuperi, assist, ripartenze. S’aggiudica la sfida a distanza con Nainggolan. HETEMAJ 5,5 Meno ritmo del solito.

CAGLIARI 5
AGAZZI 6 Replica a Thereau e Paloschi, innocente sui gol. PISANO 5,5 Soffre, non si propone, prende una botta. PERICO 5,5 Osa di più, ma così dietro si rischia. E arriva il 2-0. CANINI 5 Perde il confronto fisico con Thereau sul primo gol. E non è l’unico errore.

per fuorigioco a Paloschi (9’ p.t.) è soltanto il segnale di quel che succederà. E succede con protagonista ancora Paloschi che si sbatte per due e lancia Thereau: entrata in area decisa, Canini che tenta invano di fermarlo, gol. Il minuto è il 35’, decisivo anche perché Dramè, prescindibile a sinistra fino a quel momento, deve uscire. Non c’è che Sardo, reduce da un lungo infortunio. Ebbene, una volta dentro, le fasce del Chievo sono tutta un’altra storia. Sardo ha fisico e gambe, aggredisce la destra e con un paio di affondi fa male al Cagliari: grande discesa a sinistra di Thereau (12’ s.t.) e, sul diagonale che taglia tutta l’area, l’esterno è pronto per il 2-0.
Gennaro Sardo, 32, supera Agazzi per il 2-0: il suo 1˚ gol in campionato ANSA
Mini reazione Partita chiusa e non è certo l’uscita di Ceppelini (perché non Ribeiro?) per Rui Sampaio a cambiare la situazione. Finalmente qualche occasione – Larrivey, Ariaudo, Nainggolan –, più che altro perché il Chievo dice che basta così. I punti sono quasi gli stessi (19 a 18), ma psicologicamente tra Chievo e Cagliari ora c’è un abisso.
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h

6 ARIAUDO

IL MIGLIORE

Meglio del collega. Nel finale colpisce di testa ma debole: Sorrentino blocca sulla linea. AGOSTINI 5 Sotto pressione: Thereau parte spesso a destra, Luciano s’infila e poi s’aggiunge anche Sardo. BIONDINI 6 Per un po’ fa anche il play, ma la mossa dura poco. Quantità solita, ma non tocca a lui ispirare. (Murru s.v.). NAINGGOLAN 5,5 Pressato da Luciano, si limita ad appoggi stretti. Un bel tiro e basta. Fermo lui, fermi tutti. CEPPELINI 6 D’accordo che con Sardo si soffre, ma non era lui che doveva uscire. RUI SAMPAIO 6 Dà un po’ di geometria al centrocampo. T. RIBEIRO 4,5 Passo felpato: ci voleva più rabbia. Inutile. IBARBO 5,5 Parte e sembra chissà cosa, invece poco o niente. LARRIVEY 5 Si sbatte: un po’ è triste e solitario, un po’ ci mette del suo. Risultato: non si vede. All. BALLARDINI 5 Troppe assenze, ma non inventa niente.

h 7,5 IL MIGLIORE THEREAU
Il gol, l’assist a Sardo, la manovra ampia da «10», tagliando spesso da destra. (Sammarco s.v.). PALOSCHI 6,5 Gran lavoro di sponda (il primo gol nasce così), sacrificio, un gol annullato per fuorigioco. (Vacek s.v.). PELLISSIER 5,5 Troppa voglia: finisce che sbaglia. All. DI CARLO 6,5 Vince osando: dentro Thereau e spesso attacco a tre. Il Cagliari non regge l’urto.

DAL NOSTRO INVIATO

FABIO LICARI VERONA

Prendi una squadra normale, schierata con un paio di varianti tattiche, due «fuoriquota» (Thereau, Luciano) e la rabbia per l’ultimo k.o. ingiu-

sto (Udinese). Mettila contro un gruppo in cui l’anima è assente (Conte, Astori, Ekdal, Cossu) oppure non si vede (Nainggolan), appena un successo nelle ultime 9 gare, un attacco che balla sulle punte e la sensazione che il terreno stia franando sotto senza poterci far niente. Ecco spiegato Chie-

vo-Cagliari 2-0.
All’attacco D’accordo, qui non

siamo in Champions e non ci sono panchine lunghe: Ballardini, tra infortuni e squalifiche, fa quel (poco) che può. Ma il Cagliari dà subito l’impressione della vittima predestinata. Deve aver fiutato l’aria

TERNA ARBITRALE: GIANCOLA 6,5 Nel complesso ok, qualche dubbio sul contatto Andreolli-Larrivey. Pinto 6 - Carrer 6,5.

la Moviola
di f. sal.

Gazzetta.it
Gazza

Paloschi, giusto il fuorigioco Dubbi di rigore

T f v

Alberto Paloschi, 21 ANSA
Dopo soli 9’ di gara, è corretta la decisione dell’arbitro Giancola di Vasto di annullare il gol di Paloschi, che raccoglie in area l’assist di Frey e con una girata di destro segna al volo: l’attaccante gialloblù è in fuorigioco. Al 38’ del secondo tempo, dubbi sul contatto in area tra Andreolli e Larrivey: per il direttore di gara non è calcio di rigore.

Zlatan Ibrahimovic, 30 FORTE

TUTTI GLI HIGHLIGHTS DI SERIE A, B E DELLA LIGA SPAGNOLA
Tutto il grande calcio del week-end su Gazzetta.it. Sul nostro sito potrete vedere gli highlights di tutte le partite di serie A, serie B e Liga spagnola e le video-interviste dopo Milan-Siena. E lunedì le immagini di Premier League e Bundesliga.

PRIMAVERA TIM CUP

Milan, Roma e Juventus volano in semifinale
Così nel ritorno dei quarti di ieri: Milan-Cagliari 1-2, Roma-Genoa 2-2, Juve-Lazio 1-0. Fiorentina già qualificata. In semifinale si sfideranno Milan-Roma e Fiorentina-Juve.

IL GRANDE BASKET CON GLI HIGHLIGHTS DELLE PARTITE DI A
Il grande basket lo potete seguire su Gazzetta.it con gli highlights di tutte le partite di serie A e durante la settimana anche gli highlights delle italiane in Eurolega e le più belle giocate della giornata.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE A COSÌ IN CAMPO
TUTTE LE UTLIME SULLA

16
SQUADRE PT G V N

a
RETI P F S

CATANIA (4-3-2-1)-PALERMO (4-4-1-1)
12
MARCHESE DELVECCHIO 28 LEGROTTAGLIE BARRIENTOS

CESENA (4-2-3-1)-INTER (4-4-2)
90 42
E. ALVAREZ BALZARETTI

6
LAURO

4
ZANETTI

13
MAICON

GIORNATA
La Classifica
PARTITE

6

24 5
BARRETO

3
SILVESTRE

8 5
GUANA CANDREVA

2 99 1
RODRIGUEZ ANTONIOLI

22 7

8

6
LUCIO

21

10

ANDUJAR

14

LODI

MILAN JUVENTUS UDINESE LAZIO NAPOLI PALERMO INTER CHIEVO GENOA ROMA CATANIA CAGLIARI PARMA ATALANTA * FIORENTINA BOLOGNA SIENA CESENA NOVARA LECCE

31 30 30 28 21 20 20 19 18 18 18 18 17 17 17 15 14 12 11 8

15 14 14 14 14 14 14 15 14 14 14 15 14 15 15 14 15 14 14 14

9 8 9 8 5 6 6 5 5 5 4 4 5 5 4 4 3 3 2 2

4 6 3 4 6 2 2 4 3 3 6 6 2 8 5 3 5 3 5 2

2 0 2 2 3 6 6 6 6 6 4 5 7 2 6 7 7 8 7 10

33 25 18 22 22 16 17 13 16 16 15 12 15 19 15 13 14 7 15 13

16 11 7 11 14 16 18 18 17 18 20 15 20 18 15 20 16 15 25 26

BELLUSCI

17
GOMEZ

LOPEZ MICCOLI ILICIC

11

10

27 7 8

MILITO THIAGO MOTTA

1
JULIO CESAR

BENUSSI

10

4
ALMIRON

DELLA ROCCA MIGLIACCIO

25

18

MUTU EDER

7

19

23

VON BERGEN PAROLO

PAZZINI CAMBIASSO RANOCCHIA

77

22
P. ALVAREZ

14
BERTOLO

2
MANTOVANI

16
COMOTTO

CECCARELLI

29
COUTINHO

55
NAGATOMO

OGGI ORE 15. ARBITRO Damato di Barletta (Maggiani-Niccolai/Valeri). PREZZI da 24 a 180 euro. TV Sky Calcio 3 HD; Premium calcio 3

OGGI ORE 15. ARBITRO Romeo di Verona (Dobosz-Cariolat/Orsato). PREZZI da 25 euro a 95 euro. TV Sky Calcio 2 HD; Premium calcio 2.

CATANIA p. 18
PANCHINA 30 Campagnolo, 2 Potenza, 33 Capuano, 19 Ricchiuti, 20 Sciacca, 18 Bergessio, 7 Lanzafame. ALLENATORE Montella. BALLOTTAGGI Marchese-Capuano 70-30%, P. Alvarez-Potenza 70-30%, Lopez-Bergessio 60-40%. SQUAL. Spolli (1). DIFFIDATI Marchese, Barrientos. INDISP. Biagianti (da valutare), Suazo (30 g.). ALTRI Kosicky, Terracciano, Donnarumma, Catellani, Keko, Ledesma, Paglialunga, Izco, Llama. QUOTE 1 2,20 X 3,10 2 3,40

PALERMO p. 20
PANCHINA 12 Brichetto, 4 Cetto, 13 Aguirregaray, 21 Bacinovic, 26 Lores, 51 Pinilla, 19 Budan. ALLENATORE Mangia. BALLOTTAGGI Miccoli-Pinilla 60-40%, E. Alvarez-Lores 60-40%. SQUALIFICATI Munoz (1), Acquah (1). DIFFIDATI Pinilla, Hernandez, Pisano. INDISPONIBILI Tzorvas (20 giorni), Pisano (40 g.) Hernandez (10 g.), Zahavi (20 g.). ALTRI Micai, Di Chiara, Di Matteo, Barberis, Simon.

CESENA p. 12
PANCHINA 88 Ravaglia, 4 Ricci, 25 Benalouane, 23 Djokovic, 32 Ghezzal, 17 Malonga, 70 Bogdani. ALLENATORE Arrigoni. BALLOTTAGGI Candreva-Ghezzal 55-45%. SQUALIFICATI Rossi (1). DIFFIDATI Comotto, Eder e Ghezzal. INDISPONIBILI Colucci (15 giorni), Martinez (15 g.), Martinho (20 g.) ALTRI Calderoni, T. Arrigoni, Cica, Meza Colli, Livaja, Rennella. QUOTE 1 4,00 X 3,40 2 1,90

INTER p. 20
PANCHINA 12 Castellazzi, 25 Samuel, 5 Stankovic, 20 Obi, 11 Alvarez, 9 Forlan, 28 Zarate. ALLENATORE Ranieri. BALLOTTAGGI Ranocchia-Samuel 55-45%, Thiago Motta-Stankovic 60-40%, Coutinho-Alvarez 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Thiago Motta. INDISPONIBILI Chivu (4 giorni), Sneijder (15 g.), Jonathan e Muntari (20 g.), Viviano (30 g.). ALTRI Orlandoni, Cordoba, Faraoni, Poli, Castaignos.

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE
La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione

0
14

le sconfitte di Almiron contro il Palermo che ha incontrato 5 volte: 4 vittorie, 1 pareggio e 2 reti segnate

9

i rigori calciati in A da Pazzini: un solo errore, nell’ultimo tirato, contro l’Udinese il 3 dicembre scorso

I NUMERI

4
3

PARMA (4-4-1-1)-LECCE (4-3-3)
30 18
GOBBI

23
MODESTO

7
CUADRADO

ODDO

STRASSER

80
CARROZZIERI

6 83
LUCARELLI MIRANTE

8
GALLOPPA

le sconfitte casalinghe consecutive del Catania tra campionato e Coppa Italia, nelle precedenti 8 partite era rimasto imbattuto con 6 vittorie e 2 pareggi

11
FLOCCARI

24
MURIEL

18
GIACOMAZZI

27 13
JULIO SERGIO

29

4
MORRONE

PALETTA

7
BIABIANY

17
DI MICHELE

10
OLIVERA

FERRARIO

5
ZACCARDO

80
VALIANI

5
ESPOSITO

OGGI ORE 15. ARBITRO Gava di Conegliano (Barbirati-Ranghetti/Velotto). PREZZI da 15 a 100 euro. TV Sky Calcio 5 HD.

le partite senza successi in trasferta per il Palermo: l’ultima vittoria risale al 15 maggio scorso, 2-1 in casa della Sampdoria

11

PARMA p. 17
PANCHINA 1 Pavarini, 33 Santacroce, 3 Feltscher, 24 Musacci, 28 Jadid, 22 Palladino, 99 Pellè. ALLENATORE Colomba. BALLOTTAGGI Floccari-Pellè 60-40%, Valiani-Palladino 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI A. Lucarelli, Morrone, Paletta. INDISPONIBILI Giovinco (2 giorni). ALTRI Gallinetta, Danilo Pereira, Ze Eduardo, Nwankwo, Blasi, Valdes, Crespo, Rubin. QUOTE 1 1,75 X 3,35 2 5,00

LECCE p. 8
PANCHINA 1 Gabrieli, 28 Brivio, 21 Grossmuller, 20 Bergougnoux, 22 Piatti, 77 Pasquato, 9 Corvia. ALL. Cosmi. BALL. Esposito–Brivio 65–35%, Strasser–Grossmuller 60–40%. SQUAL. nessuno. DIFF. Oddo, Mesbah, Carrozzieri, Corvia, Giacomazzi. IND. Obodo (3 g.), Tomovic (3), Mesbah (15), Bertolacci (15), Benassi (20), Ofere (30), Giandonato (35). ALTRI Petrachi, Legittimo, Falcone, Diamoutene, Turbacci.

I NUMERI

4
1

6
18
ZUNIGA

le reti di David Di Michele al Parma (una doppietta): la squadra alla quale ha fatto più gol dopo la Sampdoria

la rete subita dall’Inter nella prima mezz’ora di gioco. 9 le reti prese tra il 31’ e il 60’; 8 nella parte finale degli incontri

Mangia show Ecco il derby del panettone
Il tecnico del Palermo: «Sono sereno» Montella: «Sarà Catania da sorpasso»

MARCATORI
11 RETI: Denis (2) (Atalanta) 10 RETI: Ibrahimovic (5) (Milan); Di Natale (2) (Udinese) 8 RETI: Klose (Lazio) 7 RETI: Jovetic (1) (Fiorentina); Cavani (Napoli); Giovinco (3) (Parma) 6 RETI: Palacio (1) (Genoa); Marchisio e Matri (Juventus); Nocerino (Milan) 5 RETI: M. Rigoni (3) (Novara), Osvaldo (Roma); Calaiò (Siena)

NAPOLI (3-4-2-1)-ROMA (4-3-1-2)
87
ROSI

6
ARONICA

22 23
LAVEZZI GARGANO

8
LAMELA

30
SIMPLICIO

4
JUAN

28 1
CANNAVARO DE SANCTIS

7
CAVANI

10
TOTTI

16
DE ROSSI

24

88
INLER

STEKELENBURG

14
CAMPAGNARO

17
HAMSIK

9
OSVALDO

23
GRECO

5
HEINZE

11
MAGGIO

3
JOSÈ ANGEL

OGGI ORE 20.45. ARBITRO Celi di Campobasso (Copelli-Marzaloni/Tagliavento). PREZZI da 22 a 150 euro. TV Sky Sport 1 HD e Calcio 1 HD; Premium calcio 1 e calcio HD2.

Nelle foto, l’allenatore del Palermo Devis Mangia, 37 anni, si presenta in sala stampa con un panettone propiziatorio. Sotto, il tecnico del Catania Vincenzo Montella, 37 ANSA
FRANCESCO CARUSO FABRIZIO VITALE

NAPOLI p. 21 German Denis, 30 anni ANSA
PANCHINA 83 Rosati, 21 Fernandez, 8 Dossena, 20 Dzemaili, 19 Santana, 9 Mascara, 29 Pandev. ALLENATORE Mazzarri. BALLOTTAGGI Zuniga-Dossena 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Lavezzi. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Colombo, Grava, Fideleff, Britos, Donadel, Chavez, Lucarelli, Rinaudo.

ROMA p. 18
PANCHINA 1 Lobont, 2 Cicinho, 11 Taddei, 20 Perrotta, 92 Viviani, 14 Bojan, 22 Borriello. ALL. Luis Enrique. BALL. Juan-Perrotta 60-40%, J.Angel-Taddei 60-40%, Simplicio-Perrotta 60-40%, Lamela-Bojan 60-40%, Osvaldo-Borriello 70-30%. SQUAL. Pjanic (1). DIFF. Cassetti, Gago, De Rossi. INDISP. Borini (20 g.), Burdisso (6 mesi), Kjaer (10 g.), Gago (5 g.), Cassetti (5 g.). ALTRI Curci, Okaka, Caprari, Pizarro.

Prossimo turno
RECUPERO 1a GIORNATA martedì 20 dicembre SIENA-FIORENTINA ore 18 CAGLIARI-MILAN ore 20.45 mercoledì 21 dicembre (ore 20.45) UDINESE-JUVENTUS ore 18 ATALANTA-CESENA BOLOGNA-ROMA INTER-LECCE LAZIO-CHIEVO NAPOLI-GENOA NOVARA-PALERMO PARMA-CATANIA

QUOTE 1 1,90 X 3,40 2 4,00

3

gli assist Magic forniti ai compagni da Ezequiel Lavezzi che ha segnato anche lo stesso numero di reti

Il derby del panettone: così rischia di essere ricordata la partita di oggi. Perché la gara arriva a Natale, e perché Mangia, ironicamente e forse anche scaramanticamente, se l’è portato addirittura da casa. Montella, che non corre rischi di restare senza panettone, pensa invece a mangiarsi il

Palermo: «Da quel che sento, sembra che loro temano la partita più del solito e questo mi spiace perché chi parte sfavorito ci mette più agonismo. Per la legge dei grandi numeri, visto che il Palermo non ha mai segnato né vinto in trasferta, corriamo più pericoli noi. Mi piacerebbe però sorpassarli per guadagnare una posizione in classifica». Poi il tecnico rossazzurro lascia intendere di voler cambiare modulo e infatti il Catania tornerà

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

19

GENOA (4-4-2)-BOLOGNA (4-3-2-1)
24 27 11 13 1
FREY KALADZE MORETTI CONSTANT

JUVENTUS (4-3-3)-NOVARA (5-3-2)
14 75
CRESPO

Le quote
MORGANELLA

11
DE CEGLIE

52
MERKEL

JANKOVIC

13 10 9
RAMIREZ PULZETTI

24

10 9
RUBINO

18
MARIANINI

84
RAGGI

GIACCHERINI DEL PIERO

15
DELLAFIORE

MAZZARRI LANCIA LA RINCORSA

3 1
GILLET

26
MUDINGAYI

1
BUFFON

CHIELLINI

21

18

23
RADOVANOVIC

5

4

9

DI VAIO

23
DIAMANTI

90
PORTANOVA

PIRLO QUAGLIARELLA

15 8
MARCHISIO

69

CENTURIONI

1 30 UJKANI 5

1,90
«Prima di tornare a girare per l’Europa, abbiamo dieci partite per recuperare terreno in campionato e tornare in corsa». Walter Mazzarri, Napoli, favorito contro la Roma a 1,90.

GRANQVIST VELOSO ZE’ EDUARDO

33
KONE

BARZAGLI

7
PEPE

MEGGIORINI

10
RIGONI

3
MORLEO

LUDI

20
MESTO

7
ROSSI

26
LICHTSTEINER

3
GEMITI

OGGI ORE 15. ARBITRO Giannoccaro di Lecce (Giachero-Galloni/Merchiori). PREZZI da 25 a 150 euro. TV Sky Calcio 4 HD; Premium calcio 4.

OGGI ORE 15. ARBITRO Gervasoni di Mantova (Viazzi-Liberti/Pinzani). PREZZI esaurito. TV Sky Calcio 1 HD; Premium calcio 1 e calcio HD2.

GENOA p. 18
PANCHINA 22 Lupatelli, 31 Sampirisi, 3 Dainelli, 14 Seymour, 19 Jorquera, 99 Caracciolo, 2 Pratto. ALLENATORE Malesani. BALLOTTAGGI Moretti-Dainelli 60-40%, Jankovic-Pratto 55-45%, Merkel-Jorquera 60-40%. SQUAL. nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Palacio (25 giorni), Bovo (15 g.), Antonelli (25 g.), Birsa (20 g.), Kucka (20 g.). ALTRI Scarpi, Alhassan, Sturaro, Ribas, Marchiori. QUOTE 1 1,80 X 3,40 2 4,50

BOLOGNA p. 15
PANCHINA 25 Agliardi, 5 Antonsson, 21 Cherubin, 16 Casarini, 6 Taider, 77 Gimenez, 99 Acquafresca. ALLENATORE Pioli. BALLOTTAGGI Pulzetti-Casarini 60-40%. SQUALIFICATI Perez (1). DIFFIDATI Morleo. INDISPONIBILI nessuno. ALTRI Lombardi, Stojanovic, Loria, Garics, Rickler, Cruz, Vitale, Krhin, Pasi, Gavilan, Coda, Rodriguez, Paponi, Vantaggiato.

JUVENTUS p. 30
PANCHINA 30 Storari, 33 Sorensen, 5 Pazienza, 17 Elia, 27 Krasic, 28 Estigarribia, 32 Matri. ALLENATORE Conte. BALLOTTAGGI Quagliarella-Matri 60-40%, Del Piero-Estigarribia 70-30%. SQUALIFICATI Bonucci (1), Vidal (1). DIFFIDATI Chiellini, Pepe. INDISPONIBILI Vucinic (7 giorni). ALTRI Manninger, Motta, Grosso, Marrone, Iaquinta, Toni, Amauri.

NOVARA p. 11
PANCHINA 31 Fontana, 24 Paci, 28 Garcia, 2 Giorgi, 17 Porcari, 21 Mazzarani, 20 Granoche. ALLENATORE Tesser. BALLOTTAGGI Rubino–Mazzarani 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Paci, Meggiorini. INDISPONIBILI Lisuzzo (40 giorni), Morimoto (da valutare). ALTRI Coser, Labrin, Pinardi, Jeda, Pesce, Coubronne.

KOZAK SOGNA IL BIS COME UN ANNO FA

25,00
«Sarebbe bello se andasse come l’anno scorso. È una gara difficile, ci aspetta una battaglia». Libor Kozak, Lazio. Nella stagione passata propiziò il 3-2 biancoceleste: lo stesso risultato oggi vale 25,00.

7,5

il voto nelle ultime due giornate di Diamanti con la prima rete su azione del campionato

QUOTE 1 1,20 X 5,75 2 15,00

1
7
SCULLI

un solo ex in campo: è Marco Rigoni che ha esordito in A proprio nella Juventus a Venezia nel 1999

LAZIO (3-5-2)-UDINESE (3-5-1-1)
8
BASTA

I NUMERI
17
BENATIA

4

26
RADU

19
LULIC

25
KLOSE

83
FLORO FLORES

3
ISLA

1

BIZZARRI DIAS

3

24
LEDESMA

66
PINZI

5
DANILO

1

9
ROCCHI

21
DIAKITE

15
GONZALEZ

10
DI NATALE

20
ASAMOAH

HANDANOVIC

32
FERRONETTI

39
CAVANDA

27
ARMERO

le reti incassate dal Novara, che è l’unica squadra che in questa stagione ha sempre subìto almeno un gol a partita

25

al 4-3-3 o qualcosa del genere: «Anche noi, come il Palermo, potremmo attuare una variante tattica». Ma non è questo il punto: «Derby ne ho giocati tanti e mi sono sempre approcciato a questi match con serenità. Mi auguro di essere riuscito a trasmetterla alla squadra». E su Mangia: «Bravo ad entrare in empatia coi giocatori».
Qui Palermo Devis... Mangia il panettone. Gioca d’anticipo e ironizza sul fatto che la sua panchina dipenda dalla sfida di Catania. Entra in sala stampa con un panettone in mano e dice: «So che c’è chi è preoccupato per la mia alimentazione e per i miei zuccheri. Mi tratto bene dal punto di vista alimentare e sto bene anche dal punto di vista dell’umore». Il derby può rappresentare uno snodo importante per la carriera, vincendo cancellerebbe una tradizione negativa al Massimino che dura da 4 stagioni, perdendo allungherebbe una striscia pericolosa di sconfitte. «Pensare alle partite andate male non ha senso — spiega —. Mi fido del mio lavoro, del rapporto che ho con la squadra e di chi comanda in questa società. Se il presidente mi dice certe cose sono tranquillo». È il suo primo derby ad alti livelli, il confronto con gli ultrà in settimana gli ha dato la dimensione di quello che rappresenta per la città. «Queste sono le madri di tutte le partite, l’importante è non esasperare i toni, come dire che basta vincere questa e poi si possono perdere tutte le altre. Montella? Mi auguro che riusciremo a dare un segnale importante per i giovani allenatori. Spero faccia bene, ma da lunedì. Le assenze? La squadra ha tutte le possibilità per disputare una partita di qualità. In settimana ho avuto buone risposte».
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IL GENOANO DA EX CON IL BOLOGNA

Malesani va a caccia della 100a vittoria in A Pioli va oltre gli elogi «Guardo la classifica»
Guarda un po’ chi si rivede. Una sfida tosta per il Genoa, e Malesani lo sa bene, anche perché conosce alla perfezione la realtà bolognese, l’ultimo suo domicilio professionale prima di approdare sotto la Lanterna. Genoa a caccia di punti prima della sfida terribile di Napoli, ospiti in grande condizione, grazie a super Di Vaio (sempre a segno nelle ultime tre partite) ed a una ritrovata continuità di risultati (cinque punti nelle ultime tre partite).
Ne manca una Il Grifone — ormai è un classico — deve

I NUMERI

4
13

OGGI ORE 20.45. ARBITRO Mazzoleni di Bergamo (Grilli-Rosi/Banti). PREZZI da 16 a 100 euro. TV Sky Calcio 2 HD; Premium calcio 2.

LAZIO p. 28
PANCHINA 84 Carrizo, 5 Scaloni, 33 Stankevicius, 27 Cana, 8 Hernanes, 99 Cisse, 18 Kozak. ALLENATORE Reja. BALLOTTAGGI Dias-Stankevicius 80-20%, Rocchi-Cisse 80-20%. SQUAL. nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Marchetti (30 giorni), Brocchi (15 g.), Del Nero (15 g.), Mauri (75 g.), Zauri (15 g.), Stendardo (2 g.), Konko (3 g.). ALTRI Biava, Matuzalem, Garrido, Makinwa, Artipoli. QUOTE 1 2,20 X 3,15 2 3,35

UDINESE p. 30
PANCHINA 12 Padelli, 11 Domizzi, 24 Ekstrand, 26 Pasquale, 30 Doubai, 31 Fabbrini, 25 Torje. ALL. Guidolin. BALLOTTAGGI Ferronetti-Domizzi 51-49%, Benatia-Ferronetti 55%-45%, Armero-Pasquale 60-40%, Di Natale-Torje 60-40%, Floro Flores-Torje 70-30%. SQUAL. nessuno. DIFF. Benatia, Armero. INDISP. Barreto (7 g.), Badu (21 g.), Coda (15 g.). ALTRI Romo, Neuton, Pereyra, Battocchio, Sissoko, Abdi.

le reti del Bologna in questo campionato: la prossima sarà la numero 2.900 segnata nel girone unico, su 2.170 incontri giocati

1

una sola presenza stagionale per Bizzarri con 2 reti subite, nel 2-2 della 2a contro il Milan

i punti che avrebbe totalizzato l’Udinese se le partite fossero terminate al 45’ del primo tempo. La squadra di Guidolin guiderebbe la classifica con 3 punti di vantaggio sul Napoli

27

fare ancora una volta il conto degli indisponibili. Frey recupera, e forse pure il ritrovato Constant, mentre resta qualche nuvola su Merkel e Rossi, tanto che il gioco dei ruoli e dei moduli (con o senza trequartista) potrebbe rilanciare Jorquera o Seymour: solo oggi sapremo. Di sicuro, Malesani non è intenzionato a essere così... generoso con il suo passato come gli era accaduto in casa del Chievo ed a Parma. Contro il Bologna va in cerca del successo numero cento in A, in attesa che a gennaio l'attacco rossoblù trovi un nuovo re.
Testa bassa Pioli chiede invece concentrazione e pretende il quarto risultato utile di fila. «Dopo il tanto lodato pareggio con il Milan, la terzultima si è avvicinata di un punto. Dobbiamo migliorare una situazione ancora precaria sfruttando l’ottima condizione dei ragazzi e la loro voglia di far bene davanti a un ex stimato come Malesani», sottolinea il tecnico, che ha tutti a disposizione tranne lo squalificato Perez. «Anche senza Palacio il Genoa ha un grande organico e vorrà rifarsi in casa dopo le due sconfitte con le milanesi. Non dovremo farci schiacciare ed aggredirli», esorta Pioli. Probabile un solo cambio rispetto a domenica scorsa, con il rientro a centrocampo di Pulzetti al posto di Casarini. Intanto alla vigilia del cda di domani il vicepresidente Setti ha rimesso la delega all’area tecnica nelle mani del patron Guaraldi, intenzionato ad andare oltre il 40% delle quote. Grimaldi-Zanarini
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i rigori contro il Napoli, l’unica (assieme al Novara) a cui non sono stati fischiati rigori contro in questo campionato

0

PARMA-LECCE GIOVINCO NON CI SARÀ

dall’archivio
ALL’OLIMPICO

Colomba: «È ora di fare punti» Cosmi: «Cerchiamo la svolta»
La speranza si è spenta ieri mattina: Sebastian Giovinco non ha superato il test nella rifinitura del mattino e oggi, contro il Lecce, non ci sarà. Franco Colomba ha preferito non rischiare, anche perché gli emiliani saranno di scena mercoledì, ancora al Tardini, contro il Catania. Colomba ha tenuto tutti sul filo sino all’ultimo: alla fine sono stati esclusi, per scelta tecnica, Blasi, Crespo e l’ex di turno Valdes. «Gara importante — spiega il tecnico —, vogliamo tornare alla vittoria, perché stiamo giocando bene ma raccogliamo poco». Toccherà a Biabiany fare coppia in attacco con Floccari. In ogni caso l’obiettivo è uno solo: fare un regalo da tre punti alla società che venerdì ha compiuto 98 anni. Qui Lecce Non è ancora tempo per la partita della vita. Serse Cosmi prova a dare il giusto significato alla trasferta di Parma. «È prematuro parlare di ultima spiaggia. Magari può essere la gara della svolta, soprattutto se dovessimo riuscire a tornare a casa con un risultato positivo. Abbiamo bisogno di punti, ma so benissimo che a Parma non sarà facile: loro in casa hanno un buon curriculum. Ammetto che è meglio se Giovinco non gioca, ma ci sono comunque altri elementi pericolosi come Palladino, Valiani e Biabiany». Cosmi crede nella rimonta. «Questa squadra è ostaggio delle proprie qualità. Bisogna eliminare delle lacune e trovare continuità di risultati». Intanto, il Lecce attende buone notizie sulle condizioni di salute del patron Giovanni Semeraro, ricoverato da ieri sera in ospedale per un trauma cranico riportato a seguito di una caduta nella propria abitazione.
Errico-Piovani

Che show in zona gol tra Lazio e Udinese
Tra Lazio e Udinese finisce quasi sempre in show: negli ultimi dieci confronti diretti, otto si sono conclusi con un Over e sette addirittura con l’Over 3,5. Almeno quattro reti nella partita di stasera sono bancate a 3,50.

NON SUCCEDE DAL 2009

Un 3-0 della Roma a Napoli paga 45,00
L’ultima vittoria della Roma al San Paolo risale al gennaio del 2009, quando i giallorossi si imposero per 3-0. Un colpo che oggi pagherebbe 45 volte la posta, mentre l’identico risultato a favore della squadra allenata da Mazzarri si piazza a 15,00.

MAI VINCENTE IN CASA

Il Cesena sfida il tabù L’Inter k.o. vale 4,00
In campionato il Cesena ha sconfitto solo una volta l’Inter (un 1-0 nella stagione 19’74-75) e contro i nerazzurri non è mai è riuscito a fare bottino pieno al Manuzzi. Riuscirci stavolta sarebbe una piccola impresa che in lavagna compare a 4,00.

20

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

MONDO

Chelsea congelato Arsenal: il City è il 1o test d’italiano
Gli eurorivali del Napoli bloccati dal Wigan, Mancini affronta con Balotelli i prossimi avversari del Milan
STEFANO BOLDRINI LONDRA

OGGI CITYARSENAL
Così la 16ª giornata della Premier

y Real senza freni
S

Mou chiude l’anno davanti al Barça
I madridisti dominano a Siviglia e si portano a +3 sui blaugrana. Ronaldo capocannoniere
FILIPPO MARIA RICCI SIVIGLIA

BETIS A MADRID

y
S

Così la 16a giornata della Liga RISULTATI BarcellonaRayo Vallecano 4-0 Gijon-Espanyol 1-2 Maiorca-Getafe 1-2 Athletic BilbaoSaragozza 2-1 SivigliaReal Madrid 2-6

la foto

Il Chelsea rallenta la corsa nel gelo di Wigan, l’Arsenal farà i conti oggi con la voglia di reazione del Manchester City dopo la prima sconfitta in campionato, proprio sul campo dei Blues di Villas Boas: le avversarie in Champions di Napoli e Milan sono già sul ring. Un ring immaginario è quello in cui Mario Balotelli e Micah Richards hanno simulato un incontro di boxe per buttarla sullo scherzo dopo la mezza rissa in allenamento di tre giorni fa: un buon modo per chiudere la vicenda.
Papera Cech L’ottavo gol in Pre-

RISULTATI EvertonNorwich 1-1, BlackburnWba 1-2, NewcastleSwansea 0-0, WolvesStoke 1-2, FulhamBolton 2-0, WiganChelsea 1-1

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OGGI Qpr-Manchester Utd, Aston Villa-Liverpool, TottenhamSunderland, Manchester City-Arsenal

Mario e Richards pugni finti per fare pace
Mario Balotelli (sinistra) e Micah Richards si sono «vestiti» da pugili (finti) per fare pace dopo la rissa sfiorata in allenamento

S
CLASSIFICA Man. City 38; Man. United 36; Chelsea 32; Tottenham 31; Arsenal 29; Newcastle 27; Liverpool 26; Stoke 24; Norwich 20; Aston Villa 19; Fulham, Swansea e Wba 18; Everton 17; Qpr 16; Sunderland e Wolves 14; Wigan 13; Blackburn 10; Bolton 9

mier di Sturridge non basta al Chelsea per conquistare i tre punti: una fesseria generale della difesa, con il portiere Cech principale responsabile, permette infatti a Gomez di pareggiare all’87’. I Blues furoreggiano per 70 minuti, ma Drogba gira al largo, Lampard cammina e Mata viaggia lontano dalla porta. Torres è imbalsamato in panchina: lo spagnolo è ormai un caso. Il Wigan ha il merito di crederci sempre e quando i Blues arretrano la squadra di Martinez cambia passo. Il pareggio è fortunato, ma l’errore di Cech è imperdonabile. Torres lascia il campo a testa bassa: chissà se vedrà mai il Napoli. Villas Boas è deluso: «Non posso essere soddisfatto, ma continueremo a lottare».
City Sfida delle suggestioni,

IL NUMERO

4
2

quella che oppone oggi Manchester City e Arsenal. Moduli a specchio (4-3-3-1), calcio elegante, fuoriclasse in attacco (Aguero e Van Persie), ex illustri nel City (Nasry, Clichy – l’esterno mancino è però squalificato - e Kolo Touré). Il City ha il buon senso e la solidità della cultura italiana di Roberto Man-

I pareggi del Chelsea in Premier La squadra di Villas Boas, prima di ieri, aveva pareggiato solo un’altra volta in Premier: il 14 agosto nell’esordio di campionato in casa dello Stoke

cini, l’Arsenal lo spirito sognatore e l’eleganza della Francia di Arsene Wenger. Mancini rilancia Nasri, sferzato in settimana: «Da lui mi aspetto qualcosa di più. Non gli manca nulla per essere un top player. Deve mostrare maggior personalità». In attacco, confermato Balotelli. L’uomo da seguire è però Van Persie, 33 gol in 32 gare di Premier nel 2011: vuole superare il record di Shearer, 36 reti nel 1995. Van Persie si esibirà in uno stadio che un giorno potrebbe essere il suo: secondo i tabloid, il City sarebbe pronto ad offrirgli una fortuna per convincerlo a lasciare Londra. La suggestione delle suggestioni potrebbe essere però il ritorno in prestito all’Arsenal, per qualche mese, di Henry: Wenger non ha smentito.
United Tra i due litiganti, oggi

Il Madrid affossa il Siviglia e distanzia il Barça, Ronaldo allunga su Messi, per Mou 16 vittorie in 17 partite. Il tutto però dopo due miracoli di San Iker quando il Real vinceva 1-0, e grazie all’ingenuità di un Siviglia generoso, ma propenso all’errore, in attacco e in difesa. Mou sceglie Callejon rispetto ai più quotati Ozil e Kakà e lo allinea con Ronaldo e Di Maria dietro a Benzema, vincitore nella battaglia con Higuain. Il Madrid deve vincere per scacciare i fantasmi del Clasico, zittire chi dubita e chiudere l’anno a +3 sul Barça e le cose si mettono bene rapidamente: al 10’ con 3 tocchi arriva il primo gol. Xabi Alonso vede Di Maria, che Mou ha sistemato a fare il 10, e l’argentino produce un passaggio magico che Ronaldo trasforma nell’1-0. Due minuti dopo Casillas s’inventa una parata miracolosa su tiro ravvicinato di Del Moral, poi si ripete su Trochowski e alla mezz’ora è sollevato nel vedere Del Moral sprecare un’altra occasione.
Decollo Troppe sciocchezze per non farsi punire dal cinico Madrid: al 37’ è Callejon ad approfittare dell’eccezionale vena assistenziale di Di Maria (13 assist in Liga, più di tutti), 4 minuti dopo Ronaldo buca la rete di Javi Varas con un missile da 25 metri. Prima dell’intervallo se ne vanno in due: l’irruento Pepe, espulso per doppio giallo e salutato da grida di «assassino» e lo sconsolato Callejon, sacrificato per far posto ad Albiol. Il controllo del Siviglia sulla gara è tanto scontato quanto inefficiente, tanto che al 21’ Di Maria corona la sua splendida notte con un gol preciso innescato da Benzema. Poco dopo Navas segna l’1-4, ma serve solo per la gloria personale. Del Moral si

S
OGGI Atletico-Betis, GranadaLevante, OsasunaVillarreal, SantanderReal Sociedad, ValenciaMalaga

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Cristiano Ronaldo, 26 anni, festeggia l’1-0 REUTERS

IL NUMERO

4

I gol di CR7 nella Liga Nelle prime 16 partite, Cristiano Ronaldo ha segnato 20 gol: più di uno a partita di media. Il portoghese comanda la classifica dei cannonieri; Messi segue a 17

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fa espellere, Benzema rimedia un rigore che Ronaldo trasforma arrivando a 20 reti in 16 partite di Liga, 3 più Messi. Col Madrid sono 86: una in più della leggenda Juanito. C’è persino tempo per una rete di Altintop e la consolazione per l’ottimo Negredo. Mou (5 vittorie su 5 col Siviglia) guarda il Barça dallo specchietto retrovisore
SIVIGLIA-REAL MADRID 2-6 MARCATORI Ronaldo (R) al 10’, Callejon (R) al 37’, Ronaldo (R) al 41’ p.t.; Di Maria (R) al 21’, Navas (S) al 24’, Ronaldo (R) su rig. al 40’, Altintop (R) al 44’, Negredo (S) al 47’ s.t. SIVIGLIA (4-1-4-1) Javi Varas 4,5; Caceres 5, Spahic 5, Fazio 5, Navarro 5 (dal 36’ s.t. Armenteros s.v.); Medel 5; Navas 6,5, Trochowski 5 (dal 1’ s.t. Kanouté 5,5), Rakitic 6 (dal 23’ s.t. Campaña 5,5), Del Moral 5; Negredo 7. All. Marcelino 5. REAL MADRID (4-2-3-1) Casillas 8; Arbeloa 7, Pepe 5, Ramos 6, Marcelo 6,5; Diarra 6,5, Xabi Alonso 7; Callejón 7 (dal 46’ p.t. Albiol 6,5), Di María 8 (dal 22’ s.t. Khedira 6), Ronaldo 7,5; Benzema 7,5 (Altintop dal 41’ s.t. 6). All. Mourinho 7. ARBITRO Clos Gomez 7. NOTE ammoniti Rakitic (S), Pepe (R), Sergio Ramos (R), Diarra (R), Kanouté (S). Espulsi Pepe (R) al 44’ p.t. per doppia ammonizione, Del Moral (S) al 29’ s.t. per gioco scorretto.
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CLASSIFICA Real Madrid 40; Barcellona 37; Valencia 30; Levante 29; Siviglia e Malaga 24; Espanyol 23; Athletic Bilbao e Osasuna 22; Atletico Madrid e Getafe 19; Maiorca 18; Real Sociedad, Betis, Granada e Rayo Vallecano 16; Villarreal e Gijon 15; Santander 13; Saragozza 10

potrebbe godere il Manchester United, in scena sul campo del Qpr: la squadra di Ferguson, nonostante la valanga d’infortunati (Vidic, Anderson, Fletcher, Cleverley, Owen), non molla.
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LA CONTROVERSIA ENTRO IL 13 GENNAIO LA FEDERAZIONE DEVE MULTARE IL CLUB

BUNDESLIGA

GLI SFIDANTI DELL’INTER

Taccuino
MERCATO

Caso Sion: minaccia Fifa di blocco alla Svizzera
A rischio tutte le gare delle società e della nazionale
PIER LUIGI GIGANTI

Volano Borussia e Schalke: sono gli anti-Bayern
Borussia Dortmund e Schalke rispondono al Bayern, demolendo Friburgo (4-1) e Werder (5-0). RISULTATI 17a GIORNATA: Bayern-Colonia 3-0 (giocata venerdì); Leverkusen-Norimberga 0-3, Amburgo-Augsburg 1-1, Hoffenheim-Hertha 1-1, Friburgo-Borussia Do. 1-4, Wolfsburg-Stoccarda 1-0, Schalke-Werder 5-0 (giocate ieri). OGGI: KaiserslauternHannover, Borussia Monch.Mainz. CLASSIFICA: Bayern 37, Borussia Do. e Schalke 34, Borussia M. 30, Werder 29, Leverkusen 26, Stoccarda, Hoffenheim e Hannover 22, Colonia 21, Hertha e Wolfsburg 20, Amburgo 19, Mainz e Norimberga 18, Kaiserslautern e Augsburg 15, Friburgo 13.

Francia: Marsiglia vince in recupero Valbuena star
(a.g.) Infinito Marsiglia. La squadra di Deschamps strappa la vittoria al 95’. Il Lorient, in 10 dal 33’ pt, passa al 32’ st con Emeghara. Valbuena però pareggia al 39’ e poi serve il raddoppio su punizione per la testa di Cheyrou. Stasera c’è Pastore contro Hazard in Psg-Lilla. RISULTATI 18ª GIORNATA: Brest-Auxerre 1-0; Caen-Nancy 1-2; Digione-St Etienne 1-2; Marsiglia-Lorient 2-1; Montpellier-Tolosa 1-1; Nizza-Valenciennes 2-0; Lione-Evian 2-1. OGGI: Ajaccio-Rennes; Bordeaux-Sochaux; Psg-Lilla. CLASSIFICA: Montpellier 37; Psg 36; Lione 35; Lilla 34; St Etienne, Tolosa 30; Rennes 29; Marsiglia 28; Lorient 23; Brest, Bordeaux 20; Evian, Caen 19; Auxerre, Nancy, Sochaux, Digione 18; Nizza, Valenciennes 17; Ajaccio 9.

Beckham a Parigi: Psg sempre più vicino
David Beckham sta per diventare un giocatore del Paris Saint Germain. Secondo quanto riporta «France Football», lo Spice Boy è sbarcato ieri pomeriggio nella capitale francese e stasera potrebbe essere sugli spalti del Parco dei Principi ad assistere al posticipo della 18ª giornata di Ligue 1 tra Psg e Lilla. Non è da escludere che il club ne approfitti per la presentazione al pubblico.

Il Basilea rischia di non poter giocare l’ottavo di finale della Champions contro il Bayern. E la nazionale svizzera potrebbe addirittura essere estromessa d’ufficio dalle qualificazioni al Mondiale 2014.
Ultimatum Tutto ciò a causa del

caso Sion e dell’ultimatum emanato dalla Fifa. L’organismo presieduto da Blatter è andato infatti giù pesante. Alla Federazione Calcistica Svizzera (Asf) è stato imposto di punire, entro il 13 gennaio, il Sion per aver schierato in campionato 6 giocatori non eleggi-

bili, in quanto acquistati in una sessione di mercato nella quale la squadra svizzera non poteva operare a seguito di una precedente interdizione Fifa. Se l’Asf non si atterrà a questa direttiva, squadre e nazionali rossocrociate verranno sospese da tutti i tornei internazionali. L’Asf, da parte sua, ha intenzione di contestare la decisione Fifa davanti al Tas. Il Sion, intanto, se la sta vedendo brutta. È stata buttata fuori dall’Europa League e ora potrebbe essere retrocessa al penultimo posto della Super League elvetica, perdendo i 16 punti conquistati nei match in cui sono stati schierati i giocatori al centro del contenzioso.
Riforme La Fifa, intanto, porta

DONNE

La Fifa verso il sì al velo islamico
La Fifa potrebbe presto consentire alle donne di giocare in gare ufficiali con l’hijab, il tradizionale velo islamico. Il principe giordano Ali Bin Hussein, vicepresidente Fifa per l’Asia, ha ottenuto ieri a Tokyo il via libera dall’Esecutivo per poter sottoporre al parere dell’Ifab la richiesta di modifica della norma che impedisce alle calciatrici musulmane di poter giocare con il velo. L’Ifab si riunirà il 3 marzo a Bagshot, in Inghilterra.

Sepp Blatter, 75 anni REUTERS

avanti la «road map» per le riforme. È stata istituita la Commissione indipendente per la Governance (Igc) con la nomi-

na dei membri: a presiederla sarà Mark Pieth e ne faranno parte, fra gli altri, Leonardo Grosso, massimo dirigente del sindacato internazionale dei calciatori (FifPro), e Sunil Gulati, presidente della Federcalcio statunitense.
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DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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MONDIALE PER CLUB OGGI LA FINALE ALLE 11.30

Neymar sorride: il Santos sventola l’anti-Barcellona
«Vorrei Puyol con me, per fermare Messi» Leo dribbla tutti. Ramalho: «Non dormo più»
DAL NOSTRO INVIATO

ha fatto le veci con la consueta intelligenza («Neymar con la palla tra i piedi è un fenomeno? Allora più che mai cercheremo di tenerla noi»), ma la questione del fuoriclasse invisibile è destinata a montare.
I tecnici «Sarà una finale molto dura, questo Santos mi ricorda il San Paolo che ci battè nel ’92. I brasiliani sono fortissimi tecnicamente, e nell’animo sanno competere»: Guardiola al solito ha soltanto parole buone nei confronti degli avversari, ma stavolta nel suo discorso c’è un particolare rivelatore di un rispetto xxl. «Il loro contropiede ha un’efficacia simile a quello del Real Madrid»: la citazione del massimo nemico va intesa come un assoluto complimento, e già che ci siamo segnaliamo che per due volte le insidie proposte dal rivale vengono accostate «a quelle che abitualmente troviamo contro il Real o il Milan». È un’implicita manifestazione di stima che passiamo volentieri ad Allegri. Insonnia Pep Guardiola consi-

AUGURI SPECIALI

Pelè si opera: «Che peccato non esserci»
YOKOHAMA A poche ore dalla finale il Santos riceve gli auguri dei grandi brasiliani, capeggiati da un Pelè stranamente assente al match più importante del Santos dai suoi tempi. «Mi sto per operare a una cataratta — ha fatto sapere O Rei —: nulla di grave, ma non posso volare lì come vorrei». Tutto regolare, invece, nel sincero tifo di Ronaldo. «Spero che trovi uno dei giorni più luminosi della carriera». E il vecchio Romario: «Da brasiliano spero vinca il Santos, ma se dovessero prevalere i catalani certo non soffrirei. Ho molti bei ricordi di Barcellona».

PAOLO CONDÒ YOKOHAMA (Giappone)

l’albo d’oro
Questo l’albo d’oro recente. Dal 1960 hanno vinto il trofeo 25 volte le europee e 25 le sudamericane. 1989 MILAN; 1990 MILAN; 1991 Stella Rossa; 1992 San Paolo; 1993 San Paolo; 1994 Velez Sarsfield; 1995 Ajax; 1996 JUVE; 1997 Borussia Dortmund; 1998 Real Madrid; 1999 Manchester Utd; 2000 Boca Juniors; 2001 Bayern; 2002 Real Madrid; 2003 Boca Juniors; 2004 Porto. MONDIALE CLUB; 2005 San Paolo; 2006 Internacional; 2007 MILAN; 2008 Manchester United; 2009 Barcellona; 2010 INTER

Prima di iniziare ogni risposta, Neymar ridacchia. Non lo fa apposta: dev’essere un riflesso condizionato al trovarsi qui, a essere bersagliato da flash e telecamere, ad avere decine di giapponesi che lo venerano come un manga. Essendo ancora un ragazzino fresco e simpatico, con gli occhi azzurri pieni di bollicine, Neymar 20 anni a febbraio - non si preoccupa di mimetizzare il suo entusiasmo; non sta nella pelle all’idea di affrontare il Barcellona, e le storie che racconta parlano di un bambino cresciuto pensando a questo giorno. «Vorrei scambiare la maglia con Puyol, è un giocatore fantastico e per me quasi un amico. Dovete sapere che nei videogiochi lo prendo sempre in squadra perché... fermi Messi. È l’unico che ci riesce».
Il caso Ecco, Messi. Giovedì la Fifa, sensibilizzata dalle proteste dei giornalisti giapponesi non abituati alle sue sparizioni come i catalani e gli europei in genere - ha promesso un intervento per evitare che Leo approfitti ancora di un’uscita secondaria per saltare il passag-

gio in zona mista dopo la gara. Tutti si aspettavano che Leo sanasse l’incidente diplomatico con una conferenza stampa alla vigilia della finale - come ha fatto Neymar, che pure ha cinque anni e un sacco di esperienza in meno -, invece il Barcellona (a naso non per sua colpa), ha portato sul palco Fabregas. Che sa accendere l’uditorio con una battuta, ma non è il miglior giocatore del mondo. Quello si chiama Messi; il problema, però, è che non s’era mai visto un numero uno così sfuggente ai taccuini. Cesc ne

LE ULTIME

Neymar, 19 anni LAPRESSE

dera questo trofeo più di altri allenatori. «Arrivare a giocarselo è talmente difficile che non sai mai se ci sarà una prossima volta: una vittoria in Champions non si programma». A Muricy Ramalho la domanda non va nemmeno posta, perché da sempre il Sudamerica sente più di noi la Coppa Intercontinentale (comunque si chiami). «I migliori sono loro, nessun dubbio, ma in una partita singola possono succedere molte cose. Qualcosa sta cambiando, il Brasile è più ricco e ora può non solo far tornare alcune stelle invecchiate, ma anche trattenere i grandi talenti giovani come Neymar. Non dormo da una settimana, odio i fusi orari, e l’insonnia non mi ha portato in dote nessun’idea su come fermare il Barcellona». L’idea in realtà gli siede al fianco, e scoppia a ridere come un bambino senza pensieri.
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Noie per Sanchez Pep non lo rischia È pronto Pedro
YOKOHAMA L’ultimo allenamento ha confermato che le possibilità di vedere Sanchez titolare nel Barça sono scarse; l’affaticamento agli adduttori persiste e non ha senso rischiarlo, visto anche che Villa mancherà sino a fine stagione. Il dubbio di Guardiola è fra Pedro e Cuenca, mentre dietro Mascherano contende un posto da difensore centrale a Puyol e Piqué; dovesse restare fuori, il Barcellona partirebbe con nove giocatori provenienti dal vivaio su undici, pareggiando il record del match di Champions casalingo col Bate Borisov. Nel Santos, è possibile il ritorno di Leo fra i titolari a scapito di Durval.

LA CURIOSITÀ DA PIQUÈ E SHAKIRA A SPASSO PER TOKYO A INIESTA TURISTA IN METROPOLITANA

Liberi tutti con Pep: brasiliani increduli
Meno ritiri, serate, fidanzate al seguito: fuori dal campo blaugrana senza vincoli
DAL NOSTRO INVIATO

YOKOHAMA

I brasiliani sono stupefatti dalle libertà che Guardiola concede ai suoi giocatori. «Se mi comportassi allo stesso modo e poi perdessimo — commenta il tecnico del Santos, Mu-

ricy Ramalho, con i giornalisti al seguito — voi non mi lascereste nemmeno tornare a casa. Verrei crocifisso prima». Molto vero, ma la sottintesa disapprovazione di Ramalho non tiene conto dei patti in vigore nello spogliatoio catalano. Guardiola pretende (e ottiene) la massima applicazione fisica e menta-

le durante gli allenamenti; in cambio, consapevole che giocare nel Barcellona richiede sacrifici anche logistici non da poco, ha cancellato tutte le consuetudini che appesantiscono il mestiere di calciatore. E dunque ritiri limitati alle trasferte di Champions, in Liga si viaggia il giorno della partita, nelle trasferte lunghe come Tokyo la partecipazione delle famiglie è caldamente incoraggiata. Ad aiutarlo, il fatto che molti blau-

grana siano sposati o fidanzati.
Scapoli e ammogliati Fronte gos-

sip: per quanto la cosa andrebbe verificata perché la stampa catalana è assai protettiva, non si ha notizia di grandi gaudenti in rosa, e chi magari se lo potrebbe permettere tipo Piqué ha pensato bene di accasarsi con una stella più famosa di lui come Shakira. Le foto dei due a passeggio per la Ginza - la strada elegante di Tokyo - in questi

giorni campeggiano ovunque, come quelle di Puyol, Fabregas e Fontas a caccia di elettronica nel quartiere di Akihabara, o di Iniesta che passa inosservato nel metrò, o di Dani Alves che va a trovare Neymar nell’albergo del Santos. Delle sei notti passate in Giappone dalla comitiva blaugrana, Guardiola ne ha concesse ben due libere, fissando i rientri all’ora di pranzo del giorno successivo. I primi a ripresentarsi, in entrambi i casi, sono stati i single... Ramalho osserva e scuote la testa, magari dopo aver controllato che nessuno dei suoi sia scappato dal ritiro.
Pep Guardiola, 40 anni IMAGE SPORT
p.c.

W in t er

pioni. verno è da cam In Trentino l’in

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22

LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SERIE BWIN 20a GIORNATA
l’Analisi
di NICOLA BINDA
nbinda@gazzetta.it

HANNO DETTO

d
S

MODENA TORINO
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-1

2 1

IL PERSONAGGIO L’EX GRANATA

Doni, carbone e sorprese. E non è finita
Verrebbe da dire che adesso Verona e Pescara hanno una grande occasione a portata di mano: avvicinare la vetta e, al tempo stesso, allontanare due pretendenti ai playoff come Varese e Sampdoria. Basta vincere i due posticipi, ovvio. La condizione della squadra di Mandorlini, lanciatissima con 8 vittorie di fila, e di quella di Iachini, sempre più frastornata, fanno pensare a questo. Ma la giornata ha dimostrato che in serie B non c’è mai nulla di logico, tantomeno in questa. Babbo Natale non ha fatto economia in fatto di regali e dosi di carbone. Lo si era capito sin da venerdì, quando il Brescia con il nuovo allenatore e senza vittorie da 13 giornate ha firmato il capolinea di un tecnico navigato come Novellino. E’ stato ribadito nelle gare del sabato: la sconfitta del Toro capolista sul campo del Modena e il pareggio interno del Padova contro l’indecifrabile Nocerina (gioca bene ma non raccoglie punti) sono il simbolo di questa giornata. Vogliamo scegliere alcune immagini da gustarci in queste vacanze? Ci teniamo il gol di Erpen, il bel gesto di Papa Waigo, le testate di Sforzini, il siluro di Emerson e le punizioni di Plasmati e De Falco. E l’album è bello pieno. Ma anche di carbone ne è stato distribuito a piene mani: il Livorno in senso generale, l’arbitro di Modena insieme a Glik, l’espulsione di Cacia, la gestione della gara di Torrente e per ultima AlbinoLeffe-Gubbio, visto l’unico 0-0 della giornata. Siamo sicuri che non sia finita qui. Gli ultimi due posticipi promettono altre belle immagini e fanno pensare a nuovo carbone da distribuire. Babbo Natale dovrà fare gli straordinari. Poi inizierà la fase della riflessione: a gennaio si apre il mercato, c’è la possibilità di cambiare e migliorarsi. E lì non si potrà davvero sbagliare.
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MARCATORI Stevanovic (T) al 35’ p.t.; Greco (M) su rigore al 31’, Ciaramitaro (M) al 42’ s.t. MODENA (4-3-1-2) Caglioni 6; Milani 5, Carini 6, Perna 6, Bassoli 6; Nardini 5,5 (dal 28’ s.t. Carraro 6,5), Giampà 6,5, Ciaramitaro 7 (dal 43’ s.t. Petre s.v.); Di Gennaro 6,5; Stanco 6, Greco 6 (dal 36’ s.t. Gilioli s.v.). PANCHINA Guardalben, Fabinho, Ricchi, Jefferson. ALLENATORE Cuttone 6,5. TORINO (4-2-4) Coppola 5; D’Ambrosio 5,5, Glik 4,5, Ogbonna 6, Parisi 6; Basha 5,5, Iori 6; Stevanovic 6 (dal 26’ s.t. Antenucci 5,5), Bianchi 5, Sgrigna 6 (dal 31’ s.t. Morello 5,5), Verdi 5,5 (dal 19’ s.t. Surraco 5). PANCHINA Vives, Ebagua, Pratali, Oduamadi. ALLENATORE Ventura 5,5. ARBITRO Gallione di Alessandria 4,5. GUARDALINEE Ciancaleoni 5 - Crispo 5. ESPULSI Coppola (T) al 29’ s.t. per gioco scorretto. AMMONITI Giampà (M), Ciaramitaro (M), Perna (M) e Glik (T) per gioco scorretto. NOTE paganti 2.309, incasso di 20.033,50 euro; abbonati 3.141, quota di 29.138,62 euro. Tiri in porta 4-5 (con una traversa). Tiri fuori 2-4. In fuorigioco 1-3. Angoli 6-7. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.

Cuttone onesto «Pari più giusto Un po’ mi spiace»
MODENA

Ventura (allenatore del Torino) Colpa nostra. Non abbiamo chiuso la partita e commesso errori ed ingenuità, dai gol mancati a quello preso

Ci volevano la tenacia, la forza, il cuore granata di un ex come Agatino Cuttone per ridare speranze e punti al Modena. Quanto sia stata dura, e come il cammino sia ancora impervio, traspare dalle parole dell’allenatore, felice ma anche incredulo a fine partita.
Il salto «Festeggiare? Non è possibile, la casa sta

Il rosso dell’arbitro Gallione per il portiere Nando Coppola, 33 anni IPP

S
Stevanovic (attaccante del Torino) Siamo stati padroni del campo per 70’. Siamo stati puniti due volte. Perdere così fa male e da molto fastidio

Torino, altro k.o. Il Modena fa festa
La prodezza di Stevanovic illude Ventura Rigore di Greco, poi Ciaramitaro: è la svolta
DAL NOSTRO INVIATO

ancora bruciando e abbiamo i pompieri dentro. Abbiamo fatto un salto in avanti, perché non sia inutile dipenderà da noi. Il Toro vincerà il campionato, noi ci salveremo: sarebbe bello». Il cuore granata sanguina, quello modenese vola alto: «Ho visto in questi ragazzi la voglia di farcela. Lo spirito del Filadelfia mi ha accompagnato tutta la vita, è scuola di vita, mi ha insegnato a valorizzare i giocatori, ad affrontare ogni avversario consapevoli che possiamo metterlo in difficoltà se non partiamo vinti». Sulla partita: «Ringrazio gli attaccanti, si sono sacrificati. Il pari era più giusto». Una soddisfazione personale per chi ha preso una squadra in corsa, al posto di Bergodi, e in cattive acque. Ma è arrivata la prima vittoria: «In pochi se ne sono accorti ma qualcosa di buono ho fatto, speriamo che oggi qualcuno si sia ricordato di Cuttone».
f.bra.
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S
Ciaramitaro (centrocampista del Modena) La miglior partita, anzi il secondo miglior tempo: nei primi 45’ il Toro meritava. Possiamo giocarcela con tutti

FRANCESCO BRAMARDO MODENA

La presunzione del Toro e gli errori marchiani dell’arbitro rilanciano i sogni salvezza del Modena, riaprono la bagarre in vetta alla classifica, rinviano all’ultima giornata, il 6 gennaio, il verdetto di campione d’inverno. Come a Padova, anche a Modena la seconda sconfitta consecutiva dei granata ha dell’incredibile. Questa volta la luce è mancata nel secondo tempo tra i granata in campo. Poca lucidità, poca cattiveria ed il Modena, sotto di un gol e con il morale sotto i tacchetti al rientro sul terreno di gioco ha iniziato a conquistare campo, a mettere pressione ad un Toro passivo, incapace di capitalizzare le occasioni da gol. Con l’aiuto del direttore di gara, perché il rigore che ha riaperto le sorte dell’incontro è non solo dubbio, ma anche con un errore di valutazione sul giocatore che avrebbe commesso il fallo, cioè Glik e non Coppola (espulso) ad aver

travolto Di Gennaro. Sbagliato l’uomo penalizzato con il rosso, come un rigore non concesso nei primi 45’ allo stesso Glik in area modenese, sempre lontano dall’azione l’arbitro di Alessandria, nemmeno aiutato dai suoi collaboratori.
La fame I limiti del torello han-

gna e Bianchi oltre al gol di Stevanovic. I padroni di casa si erano illusi con la traversa dopo un minuto centrata da Stanco, nulla più, Caglioni il migliore dei suoi nei primi 45’.
Il calo Altra musica nella ripre-

LIVORNO

Oggi Novellino saluta Ora Apolloni o Gregucci
LIVORNO L’avventura di Walter Novellino (foto IPP) è arrivata al capolinea. Il presidente Spinelli dopo la quinta sconfitta consecutiva ha deciso di voltare pagina. Novellino ieri ha diretto l’allenamento e lo farà anche oggi prima del rompete le righe per la vacanze. Dal vertice di ieri a Genova, il presidente Spinelli ha chiesto al d.s. Signorelli e al responsabile dell’area tecnica Perotti di sondare i tecnici sul mercato: Apolloni e Gregucci favoriti su Mutti e Papadopulo. Il nodo da sciogliere è la richiesta economica e qui potrebbero sorgere problemi. Spinelli preferirebbe una soluzione interna con Perotti affiancato dal tecnico della Primavera, Cei. I dirigenti si sono presi due giorni di tempo prima di ritrovarsi domani mattina a Genova. Sul fronte del mercato c’è da registrare un sondaggio dello Spezia per Paulinho.
Francesco Foresi

no evidenziato i meriti di un Modena, che arrivava da tre sconfitte di fila, ha messo in più la fame di punti e il vantaggio numerico. Il pari, insperato, si è trasformato in vittoria degna di un regalo di Natale. Comprensibile l’approccio iniziale ad una partita di sofferenza, con il Toro nel primo tempo padrone del gioco ma senza forzare. E questo alla fine è stato il limite del Torino, incapace di congelare il risultato dopo le occasioni di Verdi (traversa), Sgri-

h7 il migliore
CIARAMITARO (Modena) Importante il gol per ridare entusiasmo ad una squadra incredula già del pari

sa. Granata in calo mentale più che fisico, Bianchi incolore, Verdi in riserva, i cambi che non regalano spunti ed energie nervose con il Modena che comincia a crederci. Tic e toc ed arriva il pasticcio, il rigore omaggio con Glik che tentenna e aspetta Coppola, Di Gennaro si inserisce ed il difensore con il corpo frana sul centrocampista gialloblù mandando fuori causa anche Coppola. Arbitro e guardalinee vedono altro, espulso il portiere, rigore che Greco trasforma. Toro in dieci negli ultimi 20’. Il pari è stretto ma andrebbe bene, invece arriva il secondo svarione. Tre passaggi in linea, Giampà, Carraro, Ciaramitaro con i granata a guardare, tiro in scivolata con pallone che si infila a fil di palo con Morello spettatore.
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RISULTATI
ALBINOLEFFE-GUBBIO BARI-VICENZA CROTONE-ASCOLI EMPOLI-GROSSETO JUVE STABIA-CITTADELLA LIVORNO-BRESCIA MODENA-TORINO PADOVA-NOCERINA REGGINA-SASSUOLO VARESE-VERONA 0-0 2-2 1-2 2-2 3-1 0-2 2-1 2-2 1-1 oggi, ore 12.30

CLASSIFICA
PARTITE SQUADRE TORINO VERONA SASSUOLO PADOVA PESCARA REGGINA JUVE STABIA (-4) GROSSETO VARESE SAMPDORIA VICENZA BARI (-2) CITTADELLA CROTONE (-1) EMPOLI BRESCIA ALBINOLEFFE LIVORNO MODENA GUBBIO NOCERINA ASCOLI (-7) PUNTI 41 37 37 35 33 30 28 28 27 26 25 25 25 24 22 22 21 20 20 18 16 15
IN CASA V N P FUORI V N P G TOTALE V N P IN CASA F S

MARCATORI
RETI
FUORI F S TOTALI F S Diff. Reti

top&flop
IL TOP

6 5 5 7 7 5 6 4 3 2 4 2 5 3 4 3 3 2 3 4 1 1

3 3 3 2 1 3 2 3 3 6 2 5 1 5 3 2 4 3 3 2 3 3

0 2 2 1 1 2 2 3 3 2 3 3 4 3 4 5 3 5 4 4 6 6

6 6 5 3 3 3 3 3 4 3 2 5 2 3 2 2 2 3 1 0 2 5

2 1 4 3 2 3 3 4 3 5 5 1 3 2 1 5 2 2 5 4 4 1

3 2 1 4 5 4 4 3 3 1 4 4 5 4 6 3 6 5 4 6 4 4

20 12 19 11 20 10 20 10 19 10 20 20 20 19 19 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 8 9 7 7 5 6 7 7 6 6 5 5 5 4 4 3 6

5 4 7 5 3 6 5 7 6 11 7 6 4 7 4 7 6 5 8 6 7 4

3 4 3 5 6 6 6 6 6 3 7 7 9 7 8 9 10 8 10 10 10

13 12 12 14 22 19 16 14 9 14 10 10 18 12 10 11 7 11 9 8

5 10 7 7 11 12 11 15 8 8 9 12 17 12 16 16 11 17 10 12

12 15 13 15 15 13 10 16 12 15 11 6 8 8 9 14 12 8 7 15

8 9 7

25 13 27 19 25 14

12 8 11 7 9 4 5 9 -1 -2 -2 -5 -7 -2

15 29 22

18 20 40 31 14 29 25 11 9 11 12 25 20 26 17 21 23 17 25 26

12 34 24 10 24 26 -2

PESCARA-SAMPDORIA domani, ore 20.45

PROSSIMO TURNO
21ª giornata Venerdì 6 gennaio, ore 12.30 TORINO-ALBINOLEFFE ore 15 ASCOLI-PADOVA BRESCIA-CROTONE CITTADELLA-EMPOLI GUBBIO-BARI NOCERINA-PESCARA SAMPDORIA-VARESE SASSUOLO-JUVE STABIA VICENZA-REGGINA ore 18 VERONA-MODENA ore 20.45 GROSSETO-LIVORNO

12 24 29 -5 10 20 22 11 26 31 10 19 26 10 19 15 21

10 18 20

18 25 34 -9 19 32 -13 -8

13 RETI Tavano (1, Empoli). 11 RETI Sforzini (1, Grosseto); Immobile (2, Pescara); Abbruscato (3, Vicenza). 10 RETI Sansovini (Pescara). 9 RETI Cocco (4, AlbinoLeffe); Sau (1, Juve Stabia); Sansone (4, Sassuolo). 8 RETI Jonathas (3, Brescia); Castaldo (5, Nocerina). 7 RETI Papa Waigo (2, Ascoli); Maah (Cittadella); Insigne (Pescara); Missiroli (1, Reggina). 6 RETI Dionisi (3, Livorno); Cacia (Padova); Ceravolo (3) e Ragusa (Reggina); Pozzi (2, Sampdoria); Boakye (Sassuolo). 5 RETI Caridi (2, Grosseto); Ciofani (1, Gubbio); Greco (2, Modena); Cutolo (Padova); Campagnacci (Reggina); Bertani (1, Sampdoria); Bianchi (1) e Sgrigna (Torino); Cellini (1) e De Luca (Varese); Hallfredsson (Verona). 4 RETI Feczesin (Brescia); Caetano (Crotone); Alfageme (Grosseto); Mbakogu (Juve Stabia); Catania (2) e Di Maio (Nocerina); Marchi e Masucci (Sassuolo); Martinetti (Varese); Pichlmann (Verona). 3 RETI Laner (AlbinoLeffe); Soncin (Ascoli); De Paula e Marotta (2, Bari); Juan Antonio (Brescia); Di Roberto (2) e Schiavon (Cittadella); Ciano e Gabionetta (1, Crotone); Buscè (Empoli); Graffiedi (1, Gubbio); Danilevicius, Erpen (1) e Scozzarella (Juve Stabia); Paulinho (Livorno); Stanco (Modena); Farias (1) e Plasmati (Nocerina); Milanetto (1) e Ruopolo (Padova); Cascione (Pescara); Maccarone (1, Sampdoria); Ebagua (Torino); Carrozza (Varese); Abbate, Ferrari (1) e Gomez (Verona); Paro e Rigoni (Vicenza).

Se Sforzini usa la testa...
Settimo gol di testa (su 11) per Sforzini: nessuno come lui. Per il Grosseto è una fortuna e in vista del mercato non si sa mai. Ma se evitasse di esultare facendo il tagliagola (già una squalifica per questo) sarebbe meglio.

IL FLOP

Livorno, che fa Spinelli?
La squadra perde 5 partite di fila e Novellino che va verso l’esonero, dopo che a inizio settimana gli ultrà hanno aggredito la squadra nello spogliatoio. Che brutta piega per il Livorno: Spinelli non lo riconosciamo più...

20 16 30 -14 16 28 36 16 23 28 -5

14 20 14

Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10 punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti di differenza U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE BWIN 20a GIORNATA

La Nocerina mette paura al Padova
Auteri sfiora la vittoria con due gol di Plasmati: male la squadra di Dal Canto, espulso Cacia
PADOVA NOCERINA
GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Plasmati (N) al 15’, Marcolini (P) al 17’ p.t.; Milanetto (P) su rigore all’11’, Plasmati (N) al 14’ s.t. PADOVA (4-3-1-2) Pelizzoli 6; Legati 5, Schiavi 5,5, Trevisan 5, Renzetti 5,5; Osuji 5 (dal 1’ s.t. Lazarevic 5,5), Milanetto 5,5, Bovo 5,5; Marcolini 6; Ruopolo 5 (dal 15’ s.t. Cacia 4), Cutolo 6 (dal 37’ s.t. Hallenius s.v.). PANCHINA Perin, Donati, Italiano, Cuffa. ALLENATORE Dal Canto 5. NOCERINA (3-4-3) Russo 6; Pomante 6, De Franco 6,5, Di Maio 6; Scalise 6 (dal 40’ s.t. Castaldo s.v.), Sacilotto 6 (dal 44’ p.t. De Liguori 6), Bruno 6, Nigro 6; Negro 6, Plasmati 7,5 (dal 42’ s.t. Filosa s.v.), Farias 5. PANCHINA Gori, Alcibiade, Bolzan, Catania. ALLENATORE Auteri 6,5. ARBITRO Cervellera di Taranto 6. GUARDALINEE Melloni 6 - Raparelli 6. ESPULSI Cacia (P) al 37’ s.t. per gioco scorretto. AMMONITI Trevisan (P), Di Maio (N) e Nigro (N) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.749, incasso di 15.942 euro; abbonati 4.487, quota non comunicata. Tiri in porta 2-5 (con un palo). Tiri fuori 7-4. In fuorigioco 5-0. Angoli 6-8. Recuperi: p.t. 4’, s.t. 4’.

2 2

DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA TOSI PADOVA

h 7,5 il migliore
PLASMATI (Nocerina) Infila una doppietta, colpisce un palo, sfiora altri due gol: scatenato

Quattro occasioni nitide per andare in gol non bastano alla pugnace Nocerina per strappare una vittoria che sarebbe stata d’oro sulla via della salvezza. Il Padova, sconclusionato e senza idee, evita con fortuna il k.o. riuscendo anche ad andare momentaneamente in vantaggio dopo essere andato sotto. Ma la squadra di casa non avrebbe meritato di vincere, al contrario di quella ospite che con Plasmati grande mattatore mette spesso in ambasce la confusionaria difesa patavina, non coperta da un centrocampo evanescente.
Regalo Paradossalmente questo punto è un bel regalo di Natale per Dal Canto, che rovista e cambia tanto la formazione titolare senza avere risposte adeguate, mentre dall’alta parte il suo collega Auteri mastica amaro per le reti subìte, che

L’esultanza di Gianvito Plasmati, 28 anni, autore di una doppietta LAPRESSE

l’allenatore dei campani contesta: viziate da un fuorigioco la prima e da un invisibile fallo da rigore la seconda, due regali che non avrebbe voluto mettere sotto l’albero.

Padova al minimo Detto che il

risultato è la somma algebrica di due errori grossolani per parte, il Padova ci mette molto del suo per andare in difficoltà. E alla fine Dal Canto è one-

sto nel fare l’analisi della pessima prova dei suoi: «Per tutti noi è stata una giornata storta, il più brutto Padova della mia gestione. Davanti non siamo stati pericolosi, in mezzo non l’abbiamo mai presa, dietro ne abbiamo combinate di tutti i colori. Ci è andata bene, guardo al bicchiere mezzo pieno salvando il risultato che comunque è utile per la classifica». Il primo pareggio arriva poco dopo il vantaggio esterno su una mischia risolta in rete da Marcolini in posizione sospetta. Poi nella ripresa arriva anche l’effimero vantaggio: Cutolo sterza in dribbling e vola a terra in area, per l’arbitro c’è il fallo di Pomante e perciò decreta il rigore che Milanetto

trasforma. Nel finale il subentrato Cacia si fa cacciare per un pugno rifilato a Pomante, episodio che fa arrabbiare anche il presidente Cestaro: «La società prenderà provvedimenti contro il giocatore». Così per Cacia, oltre ad una bella squalifica, si profila anche un bel multone.
Nocerina ficcate Un tap-in di Plasmati su errore di Milanetto che lancia il contropiede avversario, apre la girandola dei gol. Poco dopo, nel giro di 40", lo stesso Plasmati colpisce un clamoroso palo e sull’azione successiva si vede parare a terra un tiro a colpo a sicuro. L’attaccante ex Catania ottiene la sua doppietta su punizione nel secondo tempo con Pelizzoli che rimane immobile dietro alla barriera. Infine l’abatino Farias, tanto bravo a creare movimento, quanto impreciso nel prendere la mira, si divora il potenziale 2-3 sparando fuori a due metri dalla porta.
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IL DERBY TOSCANO IL GROSSETO STRAPPA UN PUNTO

CHE RIMONTA CAGNI VA SOTTO E PAREGGIA

IL COLPO ESTERNO LE CALZE ROSSE PORTANO BENE

Sforzini è super Il Bari scappa L’Ascoli ci crede Empoli: quanto Ma poi il Vicenza ricordando Rozzi manca Tavano... sfiora la vittoria Stop del Crotone
EMPOLI GROSSETO 2 2

h7 il migliore
SFORZINI (Grosseto) Gli arrivano quattro palle buone: due proprio sulla testa e le trasforma in gol

BARI VICENZA
GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 2-0

2 2

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Sforzini (G) al 10’, Mchedlidze (E) al 13’, Signorelli (E) al 40’ p.t.; Sforzini (G) al 24’ s.t. EMPOLI (4-3-1-2) Pelagotti 6; Tonelli 6, Mori 5,5, Stovini 6,5, Gorzegno 6,5; Signorelli 6,5, Valdifiori 6 (dal 45' s.t. Dumitru s.v.), Coppola 6 (dal 32' s.t. Brugman 5,5); Lazzari (dal 18' s.t. Saponara 5,5); Mchedlidze 6,5, Coralli 6. PANCHINA Dossena, Regini, Guitto, Moro. ALLENATORE Carboni 6. GROSSETO (4-3-1-2) Narciso 6; Petras 6,5, Padella 6, Antei 6, Giallombardo 6; Moretti 6 (dal 13' s.t. Mancino 6), Consonni 6,5, Crimi 6,5; Caridi 6; Alfageme 5,5 (dal 9' s.t. Lupoli 5,5), Sforzini 7. PANCHINA Lanni, Iorio, Formiconi, Asante, Gerardi. ALLENATORE Viviani 6. ARBITRO Palazzino di Ciampino 6,5. GUARDALINEE Chiocchi 6 - Paiusco 6. AMMONITI Coppola (E), Padella (G), Valdifiori (E), Petras (G) Mchedlidze (E), Saponara (E), Consonni (G) e Mancino (G) per gioco scorretto; Coralli (E) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 1.074, incasso di 4.634 euro; abbonati 1.474, quota di 7.085 euro. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 2-2. In fuorigioco 1-5. Angoli 4-7. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’.

MARCATORI Dos Santos (B) al 1’, De Falco (B) al 32’ p.t.; Rigoni (V) al 14’, Maiorino (V) al 39’ s.t. BARI (4-3-1-2) Lamanna 5,5; Crescenzi 5,5, Dos Santos 6, Polenta 5,5, Garofalo 5; Bellomo 6,5 (dal 15’ s.t. Defendi 5,5), De Falco 6, Donati 5,5; Stoian 6,5 (dal 22’ s.t. Castillo 6); Caputo 5, Marotta 6 (dal 7’ s.t. Kopunek 5). PANCHINA Koprivec, Sini, Galano, Rivas. ALLENATORE Torrente 5. VICENZA (4-4-2) Frison 6,5; Tonucci 5,5, Augustyn 5 (dal 38’ p.t. Mustacchio 6,5), Giani 5,5 (dal 31’ s.t. Tulli 6), Pisano 5,5; Bariti 5,5 (dal 35’ p.t. Maiorino 7,5), Rigoni 6,5, Soligo 6, Gavazzi 6,5; Misuraca 6,5, Paolucci 5,5. PANCHINA Acerbis, Minieri, Capitanio, Botta. ALLENATORE Cagni 6,5. ARBITRO Irrati di Pistoia 6. GUARDALINEE Vicinanza 6 - Fiorito 6. AMMONITI Gavazzi (V), Kopunek (B), Maiorino (V), Donati (B) e Soligo (V) per gioco scorretto. NOTE paganti 465, incasso di 6.464 euro; abbonati 4.440, quota di circa 28.000 euro. Tiri in porta 7-10 (con due traverse). Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 3-2. Angoli 3-6. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’.

«Sul 2-0, la squadra ha avuto paura di non vincere», l’analisi di Torrente (contestato dei tifosi), timoroso, tanto da rinunciare a Marotta per l’inefficace Kopunek e a Bellomo, onnipresente, per Defendi.
Gol alternativi Il Bari serve subi-

CROTONE ASCOLI
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0

1 2

il migliore

h 7,5

MARCATORI Peccarisi (A) al 19’, Soncin (A) al 30’, Florenzi (C) al 39’ s.t. CROTONE (4-2-3-1) Bindi 6; Correia 6, Vinetot 5,5, Tedeschi 6, Migliore 6 (dal 41’ s.t. Mazzotta s.v.); Florenzi 6, Galardo 6 (dal 36’ s.t. De Giorgio 6); Gabionetta 6 (dal 23’ s.t. Ciano 6), Caetano 6,5, Sansone 6; Djuric 6. PANCHINA De Luca, Checcucci, Ristovski, Loviso. ALLENATORE Menichini 6. ASCOLI (5-3-2) Maurantonio 6,5; Gazzola 7, Ciofani 6,5, Peccarisi 7, Faisca 6,5, Pasqualini 6,5 (dal 42’ s.t. Tamburini s.v.); Di Donato 6, Pederzoli 6, Sbaffo 6,5 (dal 47’ s.t. Parfait s.v.); Papa Waigo 7,5, Falconieri 6 (dal 26’ s.t. Soncin 6,5). PANCHINA Melillo, Vitiello, Beretta, Ilari. ALLENATORE Silva 6,5. ARBITRO Di Bello di Brindisi 6,5. GUARDALINEE Manzini 6 – Gava 6. AMMONITI Falconieri (A) e Florenzi (C) per gioco scorretto. NOTE paganti 919, incasso di 3.611 euro; abbonati 2.433, quota di 14.514 euro. Tiri in porta 7-5. Tiri fuori 8-3. In fuorigioco 2-5. Angoli 3-6. Recuperi: p.t. 0, s.t. 3’.

PAPA WAIGO (Ascoli) Spauracchio per il Crotone: assist per Soncin e 2 occasioni fallite di poco

GIACOMO CIONI EMPOLI (Firenze)

Errare humanum est, perseverare… Sappiamo tutti come termina la locuzione latina. E in effetti se per il Grosseto il secondo gol di Sforzini ha il sapore della quasi zona playoff, per l’Empoli nessun aggettivo è migliore di diabolico per come ha marcato l’attaccante. Senza il bomber per eccellenza (Tavano in tribuna dopo l’operazione alla caviglia, rientra a metà febbraio) gli azzurri riescono a rimontare e poi anche ad andare in vantaggio, ma si fanno infilare due volte con gol-fotocopia da Sforzini. Non tragga in inganno il 2-2, la partita non è stata eccezionale: poche occasioni, poche emozioni, diversi errori in fase di impostazione,

ancora di più di fronte ai portieri. L’Empoli si fa pericoloso solo quando Coralli riesce a far salire la squadra, non è un caso se i due gol arrivano anche per merito suo. Il Grosseto invece impensierisce Pelagotti solo su palla inattiva. Per il resto i maremmani hanno in Alfageme, e nel suo sostituto Lupoli, due oggetti misteriosi. Carboni invece, che doveva fare a meno anche di Buscé, non trova mai chi fa cambiare passo alle azioni offensive. Il bicchiere mezzo pieno alla fine è per entrambi i tecnici: Viviani ha recuperato il risultato, Carboni sa che anche senza Tavano i suoi riescono a segnare.
I gol Al 10' punizione di Conson-

DAL NOSTRO INVIATO

GIUSEPPE CALVI BARI

ni dalla destra e testa di Sforzini che da pochi passi non fallisce. Neanche tre minuti e Mchedlidze pareggia, la palla arriva al georgiano che di sinistro dribbla un avversario e la mette sotto la traversa. Poi la dedica a Tavano con una maglia numero 10 che Levan mostra alla tribuna. Nient’altro fino al 40’: ancora bravo Coralli che serve Signorelli, che di sinistro infila un diagonale. Nella ripresa il 2-2 maremmano: stavolta la punizione-cross è di Petras, sempre da destra, l’incornata è sempre di Sforzini.
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Ci mancava solo di perdere e il Bari avrebbe realizzato il perfetto suicidio calcistico. Ha rischiato il crollo, anche per le scelte di Torrente, ma non ce l’ha «fatta» ad affondare sotto i colpi del Vicenza, fermato due volte dalla traversa. In vantaggio per 2-0 dopo 32’, con l’incornata di Dos Santos dopo 59 secondi e una punizione pennellata da De Falco, la squadra pugliese nella ripresa si concede agli avversari. Ridisegnato l’assetto già nel primo tempo, con gli inserimenti dei furetti Mustacchio e Maiorino, Cagni trova imprevedibilità e 2 reti. «Se ho cambiato tanto, significa che avevo sbagliato formazione», l’ammissione di Cagni.

to al Vicenza l’«amaro» Dos Santos, che svetta sul dormiente Pisano e infila Frison. Messa in difficoltà dal vivace Stoian, che sfiora il palo, la formazione di Cagni al 21’ potrebbe pareggiare ma il colpo di testa di Gavazzi sbatte contro la traversa. Quando De Falco, al 32’, sorprende Frison su punizione, per il Vicenza potrebbe essere notte fonda. Invece, illuminata da Cagni, la squadra supera il rischio di essere infilata da Stoian e domina per quasi 40’. Riaperta la sfida con la rete di Rigoni (deviazione di Polenta), il Vicenza manca il bersaglio con Misuraca, Maiorino e Gavazzi. Dentro Castillo e il Bari almeno ritrova profondità, sfiora il 3-2 con Defendi ma subisce il pari al 39’: cross di Mustacchio e, di testa, Maiorino beffa Crescenzi e Lamanna (Tulli ribatte in rete, quando il pallone ha già oltrepassato la linea). Scatenato, ancora Maiorino fa tremare i pugliesi, salvati dalla traversa.
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nel 17˚ anniversario della sua morte. Silva conferma il 5-3-2, Menichini insiste con il 4-2-3-1 ma il primo tempo è senza emozioni tranne qualche tentativo di Papa Waigo al 5’ (assist per Di Donato che spara alto), un paio di tiri dalla distanza di Caetano (16’) e Gabionetta (26’) e un rigore reclamato per il Crotone alla mezzora per una trattenuta di Peccarisi su Djuric.
Ripresa vincente Nel secondo

LUIGI SAPORITO CROTONE

h 7,5 il migliore
MAIORINO (Vicenza) Entra e spacca in due la difesa del Bari: decisivo di testa e nelle ripartenze

Il siparietto finale è molto toccante con l’attaccante ascolano Papa Waigo che al triplice fischio corre sotto la curva ospiti e regala alcune maglie dei giocatori dell’Ascoli a 4 connazionali senegalesi in segno di appartenenza dopo il duplice omicidio di Firenze. La curva Nord del Crotone apprezza il gesto inneggiando al Senegal. Festeggia Papa Waigo e il suo Ascoli che batte il Crotone e si porta a 15 punti e vede il futuro più roseo. Sfrutta un buon inizio di ripresa trovando poi la forza e la fortuna di contenere il ritorno dei padroni di casa. Porta bene la scaramanzia degli ascolani, in campo con i calzettoni rossi a ricordo del presidente Rozzi

tempo partono bene i marchigiani che al 19’ passa con Peccarisi (primo gol in stagione) che svetta su tutti e batte Bindi. Il Crotone accusa il colpo e Papa Waigo ne approfitta al 30’ quando affonda nella difesa rossoblu e mette dietro per Soncin (entrato da 5’) che di piatto destro raddoppia. Il Crotone si butta tutto in avanti e sfiora più volte la rete anche se Papa Waigo manca un paio di volte il terzo gol prima che Florenzi accorci le distanze di testa (terza rete stagionale) su preciso assist di Sansone. Maurantonio blinda la sua porta negando il gol a Caetano e il pari al Crotone che perde la sua terza gara interna. Esulta l’Ascoli e sicuramente le calze rosse ci saranno anche all’Epifania contro il Padova nella speranza di trovarci altri 3 punti.
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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE BWIN 20a GIORNATA

Emerson, che siluro Ma il Sassuolo c’è
La Reggina va in vantaggio con gran gol del difensore Un rigore di Sansone vale il pari per la squadra di Pea
REGGINA SASSUOLO
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Emerson (R) al 17’, Sansone (S) su rigore al 35’ p.t. REGGINA (3-4-1-2) P. Marino 6; Cosenza 5,5, Emerson 7, A. Marino 6; D’Alessandro 6,5, Rizzo 6,5, Castiglia 5,5 (dal 17’ s.t. De Rose 6), Rizzato 6; Missiroli 5,5 (dal 36’ s.t. Ceravolo 6); A. Viola 5 (dal 17’ s.t. Ragusa 6), Campagnacci 6. PANCHINA Kovacsik, Bini, Barillà, N. Viola. ALLENATORE Breda 6,5. SASSUOLO (3-5-2) Pomini 6; Consolini 6, Piccioni 6, Bianco 6,5; Laverone 6, Magnanelli 6,5, Cofie 5,5 (dal 25’ s.t. Marchi 6), Bianchi 6,5, Longhi 6; Sansone 6,5 (dal 48’ s.t. Donazzan s.v.), Boakye 5,5 (dal 1’ s.t. Masucci 6). PANCHINA Bassi, Bruno, Benedetti, Cappelletti. ALLENATORE Pea 6,5. ARBITRO Massa di Imperia 6. GUARDALINEE Costanzo 6 - Paganessi 6. AMMONITI Cofie (S), Cosenza (R), Magnanelli (S), Boakye (S), Sansone (S), Bianchi (S) e D’Alessandro (R) per gioco scorretto. NOTE paganti 331, incasso di quasi 4.500 euro; abbonati 3.872, quota di 23.589,56 euro. Tiri in porta 3 (con un palo)-1. Tiri fuori 8-2. In fuorigioco 0-0. Angoli 10-1. Recuperi: p.t. 3’, s.t. 4’.

I NUMERI DELLA B

4

LA RIVELAZIONE BATTUTO IL CITTADELLA

1 1

le reti nelle prime 9 partite, equamente divise tra casa e trasferta: è già successo all’8ª (22 reti in totale) e 12ª giornata (30)

26

Nel disegno di Rinaldi il pallonetto da 40 metri di Erpen che supera Cordaz

i gol nei primi tempi: non erano così tanti dalla 12ª quando furono proprio 15 ma con 11 partite

15 5

Prodezza di Erpen La Juve Stabia vola
JUVE STABIA CITTADELLA 3 1
GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Scozzarella (JS) all’8’, Erpen (JS) al 12’, Maah (C) al 28’ p.t.; Sau (JS) al 12’ s.t. JUVE STABIA (4-4-2) Colombi 6; Baldanzeddu 6, Molinari 6,5, Scognamiglio 6,5, Biraghi 6,5; Erpen 7,5 (dal 42’ s.t. Tarantino s.v.), Cazzola 6,5, Mezavilla 6,5, Scozzarella 6,5 (dal 41’ s.t. Davì s.v); Danilevicius 6, Sau 6,5 (dal 34’ s.t. Mbakogu 6). PANCHINA Seculin, Fabbro, Zantu, Zaza. ALLENATORE Braglia 7. CITTADELLA (4-3-3) Cordaz 6; Martinelli 5,5, Pellizzer 6, Gorini 6, Marchesan 5,5; Vitofrancesco 5,5 (dal 17’ s.t. Job 5,5), Schiavon 6, Busellato 6; Di Carmine 5,5 (dal 40’ s.t Martignago s.v.), Maah 6,5, Di Roberto 5,5 (dal 35’ s.t. Carra 5,5). PANCHINA Pierobon, Scardina, Baselli, Branzani. ALLENATORE Foscarini 6. ARBITRO Gavillucci di Latina 5,5. GUARDALINEE Cini 6 – Cucchiarini 6. AMMONITI Molinari (JS), Job (C), Maah (C) e Gorini (C) per g.s.; Danilevicius (JS) per c.n.r.; Schiavon (C) per proteste. NOTE paganti 1.080, incasso di 14.019 euro; abbonati 1.606, quota di 20.500 euro. Tiri in porta 10-4. Fuori 3-4. In fuorigioco 4-2. Angoli 3-10. Recuperi: p.t. 0, s.t. 4'.

h7 il migliore
EMERSON (Reggina) Un bel gol da 30 metri, ma anche tanta tempestività in difesa

DAL NOSTRO INVIATO

La chiave Breda ripristina il

NICOLA BERARDINO REGGIO CALABRIA

L’1-1 del Granillo non strappa sorrisi a Reggina e Sassuolo in una sfida da playoff. Tira un sospiro di sollievo il tecnico calabrese Breda, che rischiava l’esonero in caso di sconfitta. La Reggina cercava la vittoria dopo aver conquistato solo 2 punti nelle 4 gare precedenti. Il Sassuolo mirava al colpaccio per continuare a stupire anche se il pari di Reggio lo porta al secondo posto col Verona, atteso oggi dalla trasferta a Varese. Partita con tanta grinta, ma spesso con idee annebbiate. Botta e risposta con i 2 gol nel giro di 18’ nel primo tempo. Molta strategia dalle panchine, che riescono a mantenere la rotta giusta delle proprie squadre anche quando la benzina va in riserva.

3-4-1-2 e ritocca la Reggina in ogni reparto per cancellare il k.o. di Cittadella. Tornano dal primo minuto A. Marino, D’Alessandro e A. Viola, che colma in attacco l’assenza di Bonazzoli. Nel Sassuolo alla squalifica di Marzoratti si aggiunge in difesa il forfait di Terranova, così Pea deve arretrare Consolini. In avanti Boakye viene preferito inizialmente a Masucci. Avvio frenetico dei calabresi, ma gli emiliani sono sentinelle attente a ogni varco. Al 17’ il vantaggio della Reggina: sugli sviluppi di un corner di Campagnacci, pallone catapultato fuori area, irrompe Emerson che, dai 30 metri, col suo sinistro angolato fulmina Pomini. Il Sassuolo non riesce a impadronirsi della manovra, anzi è la formazione di Breda a muoversi in scioltezza, sfiorando il raddoppio con un’incursione aerea di

Il gol del pareggio del Sassuolo sul campo della Reggina: a destra si intravede Gianluca Sansone, 24 anni, 9 reti in questa stagione (4 su calcio di rigore), che dal dischetto spiazza Marino
MEMEDIA

A. Marino. Al 35’ il pareggio del Sassuolo. Cosenza cintura Bianchi: rigore, che viene trasformato da Sansone, al nono gol in campionato. La gara raggiunge il suo punto di equilibrio, non solo sul piano del risultato. La Reggina allenta la morsa, il Sassuolo si prende il centrocampo.
Miraggio vittoria Dopo l’intervallo Pea comincia a scuotere il fronte dell’attacco con l’innesto di Masucci al posto dell’evanescente Boakye. A metà ripresa con l’ingresso di Marchi completerà il passaggio all’assetto a trazione anteriore. Anche Breda muove le pedine in chiave offensiva: dentro Ragusa e nel finale anche Ceravolo. Oltre all’ingresso a metà campo di De Rose (out Castiglia). Mosse che, da entrambi fronti, fanno emergere il forte desiderio dei tre punti. Ma in campo le due squadre devono specchiarsi con le proprie incertezze. Parità anche nelle occasioni più nitide. Al 13’ il rammarico del Sassuolo per il tiro di Longhi di poco a lato. Al 26’ il palo dei calabresi su tiro di Ragusa deviato da Consolini. Finale sotto i fischi del Granillo, ma questo pari conta molto per la classifica delle due squadre.
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i pareggi: ne manca uno per eguagliare il massimo stagionale di 6 alla 14ª e alla 16ª giornata

le partite terminate 2-2: già alla 18ª ce n'erano stati 3: in totale sono 14, settimo punteggio più frequente

3 3

i rigori assegnati, tutti realizzati: nelle ultime 6 giornate solo alla 18ª ne è stato fallito uno

GIANPAOLO ESPOSITO CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)

La banda Bassotti gialloblù colpisce ancora. Sono i tre attaccanti formato tascabile della Juve Stabia a dividersi il bottino del gol stendendo il Cittadella e regalando alla tifoseria di Castellammare il sogno playoff, ora a 2 punti, nonostante il pesante fardello della penalizzazione (-4). L’ottavo risultato utile consecutivo degli uomini di Braglia è infatti figlio delle prestazioni di Scozzarella, Erpen e Sau, cinici castigatori delle incertezze difensive venete.

Subito in gol E’ Scozzarella all’8’ ad aprire le danze con un piatto al volo di destro su assist di Erpen con Martinelli nel ruolo di spettatore non pagante. E, due minuti dopo, è proprio lo scatenato argentino ad inventarsi una prodezza da 40 metri: vede Cordaz fuori dai pali e lo beffa con una palombella di sinistro da poco oltre la metà campo. «Somiglia tanto ad un gol di Maradona» ha commentato in tribuna il c.t. dell’Under 21 Ciro Ferrara, a Castellamare per vedere Colombi e Biraghi. Conquistato il doppio vantaggio la Juve Stabia lascia campo ad un Cittadella che accorcia le distanze sfruttando un difetto di fabbrica gialloblu: le palle inattive. Al 28’ Maah, al 7˚ sigillo stagionale, fa infatti esultare i tre tifosi ospiti al seguito capitalizzando una palla vagante in area su azione di corner. Ad inizio ripresa il Cittadella reclama un rigore per un mani di Molinari prima di subire il tris che chiude il match: Scozzarella si traveste da uomo assist per Sau che, facendo dimenticare le due palle gol sprecate a fine primo tempo, supera Cordaz in libera uscita fuori dall’area realizzando la sua nona rete in campionato, quarta giornata consecutiva che va a segno.
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h 7,5 il migliore
ERPEN (Juve Stabia) Segna un gol da antologia e fa anche tanti assist per una prova eccellente

L’UNICO 0-0 IL GUBBIO STRAPPA IL PARI

LA PARTITA DI OGGI ORE 12.30
fica delle due squadre, giocata su ritmi abbastanza blandi e senza quelle accelerazioni che sarebbe stato lecito attendersi, soprattutto dalla squadra di casa. In tale contesto gli spunti di rilievo sono stati abbastanza pochi. Ricordiamo una gran parata al 6’ di Donnarumma su una conclusone di Pacilli mentre al 32’ è stato Bazzoffia ad impegnare seriamente Offredi. Nella ripresa al 7’ Malomo colpiva la traversa sugli sviluppi di una mischia in area mentre al 25’ la stessa sorte toccava a Cristiano ma in questa circostanza l’occasione sarebbe stata da sfruttare meglio. Nel mezzo, una grossa occasione per il Gubbio: al 20’ a Mendicino non riusciva la deviazione vincente su una palla che attraversava l’intera luce della porta.
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DOMANI ORE 20.45

Iella AlbinoLeffe con due traverse
ALBINOLEFFE GUBBIO 0 0
FULVIO FACCI BERGAMO
GIUDIZIO 77 ALBINOLEFFE (4-4-2) Offredi 6,5; Luoni 6, Malomo 6, Bergamelli 6, Regonesi 6; Pacilli 6 (dal 1’ s.t. Cristiano 6), Girasole 6, Hetemaj 6,5, Foglio 5,5 (dal 40’ s.t. Salvi s.v.); Germinale 5,5, Cocco 5,5 (dal 17’ s.t. Torri 6). PANCHINA Chimini, Martinez, Taugourdeau, Ondei. ALLENATORE Fortunato 5,5. GUBBIO (3-5-2) Donnarumma 6,5; Bartolucci 6, Cottafava 6,5, Benedetti 6; Almici 6, Sandreani 6,5, Boisfer 6, Buchel 6 (dal 18’ s.t. Raggio Garibaldi 6), Mario Rui 6; Bazzoffia 6 (dal 15’ s.t. Mendicino 6), Graffiedi 6. PANCHINA Farabbi, Briganti, Giannetti, Ciofani, Lunardini. ALLENATORE Simoni 6. ARBITRO Viti di Campobasso 6. GUARDALINEE Segna 6 - Del Giovane 6. AMMONITI Mario Rui (G), Benedetti (G), Almici (G), Raggio Garibaldi (G) e Torri (A) per gioco scorretto. NOTE paganti 624, incasso di 1.287 euro; abbonati 1.354, quota di 3.285 euro. Tiri in porta 6-2. Tiri fuori 4-9. In fuorigioco 2-2. Angoli 3-7. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

Varese-Verona dopo trent’anni
VARESE VERONA
VARESE (4-4-2) 30 BRESSAN 2 PUCINO 25 TROEST 88 TERLIZZI 86 CACCIATORE 23 NADAREVIC 8 CORTI 29 DAMONTE 24 ZECCHIN 9 MARTINETTI 10 NETO PEREIRA All. MARAN PANCHINA 20 Milan, 5 Figliomeni, 87 Grillo, 11 Lepore, 7 Carrozza, 21 Cellini, 91 De Luca. VERONA (4-3-1-2) 1 RAFAEL 23 CANGI 17 MARECO 5 CECCARELLI 33 PUGLIESE 8 RUSSO 77 TACHTSIDIS 10 HALLFREDSSON 19 JORGINHO 9 FERRARI 11 PICHLMANN All. MANDORLINI PANCHINA 12 Nicolas, 25 Scaglia, 88 Campagna, 20 Doninelli, 16 Galli, 14 D'Alessandro, 32 Bjelanovic.

Samp a Pescara mentre Zeman aspetta un cileno
Si gioca domani sera (ore 20.45) il secondo posticipo di questa giornata: venduti già 8 mila biglietti, per ognuno dei quali la società darà 50 centesimi in beneficenza. QUI PESCARA Togni e Verratti in campo ma Zeman deve ancora sciogliere il dubbio sulle rispettive posizioni di metodista e mezzala sinistra. Questa sera il Pescara aspetta la risposta di Juan Sanchez Sotelo: 24 anni, attaccante, cresciuto nel Racing Avellaneda ma quest’anno in prestito a La Serena, serie A cilena (11 gol). QUI SAMPDORIA Iachini pompiere («ogni decisione sul mercato verrà presa per il bene della Samp») dopo che il presidente Garrone ha di fatto scaricato il capitano Palombo. Da Costa al posto di Romero, dubbi sul sostituto di Bentivoglio: Obiang, Koman o Soriano? Assenti Pozzi, Accardi e Gastaldello. ARBITRO Ostinelli di Como.

Si gioca oggi alle 12.30 il primo dei due posticipi.
Qui Varese Biglietterie chiuse

L’aspirazione dell’AlbinoLeffe di cogliere una vittoria in grado di allontanarlo dalla zona calda della classifica si è infranta per due volte contro la traversa della porta difesa ottimamente da Donnarumma. Il confronto col Gubbio si è concluso sullo zero a zero ma il pareggio è un risultato giusto.
Gubbio ordinato Gli ospiti hanno infatti disputato una gara attenta e ordinata in fase di costruzione del gioco e nel secondo tempo si è fatta addirittura preferire soprattutto da quando, al 18’, Simoni ha inserito Raggio Garibaldi. Nel complesso si è trattato comunque di una gara modesta, in linea peraltro con le posizioni di classi-

ma grande pubblico per una sfida che all’Ossola manca da trent’anni (il Verona non ha mai vinto). In difesa Cacciatore favorito su Grillo, gli esterni di centrocampo dovrebbero essere Nadarevic e Zecchin. Al posto di Kurtic, gioca Damonte. In difesa Troest e Terlizzi. Squalificati Kurtic. Diffidati Cacciatore, Corti, De Luca e Troest.
Qui Verona Mandorlini non ha ancora deciso l’attacco. Favoriti Ferrari e Pichlmann ma potrebbero avere una chance anche Bjelanovic, D'Alessandro o Lepiller. Mareco e Cangi per Maietta e Abbate. Squalificati Maietta, Abbate, Gomez. Diffidati Ceccarelli.

h 6,5 il migliore
DONNARUMMA (Gubbio) Una sicurezza: una parata nel primo tempo è l’episodio migliore di tutta la partita

ARBITRO Ciampi di Roma GUARDALINEE Evangelista-Vivenzi PREZZI biglietterie chiuse TV Sky Calcio 8 HD e Premium Calcio 1

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

PRIMA DIVISIONE 17a GIORNATA (ore 14.30)

Ternana e Siracusa, che traguardo
Ultima di andata: chi è in testa girone A girone B quasi sempre sale in serie B. Carpi-Pro Vercelli per il 3˚ posto Portogruaro, grande occasione Toscano e Sottil ci provano Sorrento, è il debutto di Ruotolo Il Lanciano va a sfidare l’ultima
CARPI-PRO VERCELLI (a Reggio E.)
CARPI (4-4-2) Bastianoni; Laurini,
Cioffi, De Paola, Poli; Concas, Sogus, Memushaj, Calamai; Cesca, Eusepi. (Mandrelli, Pasciuti, Marchi, Perini, Di Gaudio, Potenza, Kabine). All. Notaristefano. PRO VERCELLI (4-3-1-2) Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Masi, Murante; Espinal, Calvi, Rosso; Fabiano; Malatesta, Iemmello. (Miranda, Pigoni, Modolo, Nocciola, Germano, Tripoli, Santoni). All. Braghin. ARBITRO Abbattista di Molfetta (Mondin-Toffanin).

TERNANA-COMO
TERNANA (3-4-3) Ambrosi; Ferraro,
Pisacane, De Giosa; Fazio, Carcuro, Cejas, Dianda; Nolè, Litteri, Sinigaglia. (Virgili, Stendardo, Fusciello, Miglietta, Lacheheb, Della Penna, Docente). All. Toscano. COMO (4-3-3) Twardzik; Ambrosini, Zullo, Urbano, Som; Salvi, Ardito, Lulli; Ciotola, Tavares, Filippini. (Giambruno, Ghidotti, Nieddu, Tonetto, Bardelloni, Doumbia, Romano). All. Ramella. ARBITRO Aureliano di Bologna (Fazio-Oliveri).

ALTO ADIGE-CREMONESE
ALTO ADIGE (4-2-3-1) Iacobucci;
Iacoponi, Cascone, Kiem, Martin; Calliari, Uliano; Furlan, Chiavarini, Fink; Fischnaller. (Miskiewicz, Grea, Tagliani, Bacher, Schenetti, Ferrari, Chinellato). All. Stroppa. CREMONESE (4-3-3) Alfonso; Polenghi, Minelli, Rigione, Sales; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto, Musetti, Le Noci. (Bianchi, Semenzato, Tacchinardi, Degeri, Rabito, Samb, Bocalon). All. Brevi. ARBITRO Manganiello di Pinerolo (Di Iorio-Mosca).

PERGOCREMA-CARRARESE
PERGOCREMA (4-4-2) Concetti; Celjak,
Romito, Sembroni, Rizza; Adeleke, Angiulli, Romondini, Ricci; Pià, Guidetti. (Menegon, Doudou, Mattia, De Vezze, Capua, Testardi, Joelson). All. Brini. CARRARESE (4-4-2) Nocchi; Piccini, Benassi, Pasini, Anzalone; Orlandi, Corrent, Pacciardi, Giovinco; Merini, Cori. (Gazzoli, Trocar, Taddei, Belcastro, Bregliano, Conti, Gaeta). All. Sottili. ARBITRO Castrignanò di Roma (Gotti-D’Apice).

LUMEZZANE-REGGIANA
LUMEZZANE (4-3-1-2) Brignoli; Diana,
Malagò, Giosa, Bradaschia; Fondi, Baraye, Faroni; Antonelli; Gasparetto, Inglese. (Rossi, Guagnetti, Mollestam, Dadson, Lo Iacono, Maccabiti, Ferrari). All. Nicola. REGGIANA (5-3-2) Bellucci; Iraci, Aya, Zini, Lanna, Panizzi; Ardizzone, Viapiana, Alessi; Gurma, P. Rossi. (Silvestri, Bettati, Arati, Matteini, Bovi, Esposito, Redzic). All. Mangone. ARBITRO Giovani di Grosseto (Corso-Viello).

GLI ANTICIPI
Monza-Benevento 1-2 Nel primo
anticipo il Benevento ha sbancato il Brianteo. Il Monza era andato in vantaggio con Valagussa, ma Vacca su rigore e D’Anna hanno ribaltato il risultato. Taranto-Avellino 2-0 In serata poi il Taranto ha superato agevolmente l’Avellino: di Sciaudone e Di Deo le reti dei pugliesi, balzati al comando della classifica in attesa delle gare di oggi.

PORTOGRUARO-ANDRIA BARLETTA-PIACENZA
BARLETTA (4-2-3-1) Sicignano; Masiero, Mengoni, Pelagias, Mazzarani; Guerri, Menicozzo; Simoncelli, Cerone, Schetter; Mazzeo. (Pane, Angeletti, Di Cecco, Hanine, Franchini, Infantino, Di Gennaro). All. Cari. PIACENZA (4-4-1-1) Cassano; Giorgi, Melucci, Visconti, Calderoni; Foglia, Pani, Parola, Lisi; Guzman; Guerra. (Stocchi, Alberici, De Matteo, Dragoni, Volpe, Palermo, Ferrante). All. Monaco. ARBITRO Minelli di Varese (Bellagamba-Camillucci). PORTOGRUARO (5-3-2) Bavena;
D’Amico, Regno, Fedi, Radi, Pondaco; Coppola, Cunico, Herzan; Corazza, De Sena. (Mion, Bognanni, Santandrea, Liccardo, Lunati, Luppi, Della Rocca). All. Rastelli. ANDRIA (4-2-3-1) Ragni; Meccariello, Cossentino, Mucciante, Contessa; Paolucci, Arini; Minesso, Del Core, Comini; Innocenti. (Sansonna, Pierotti, Larosa, Evangelisti, Manco, Loiodice, Gambino). All. Di Meo. ARBITRO Penno di Nichelino (Bonafede-Cecconi).

Domenico Toscano, 40 anni, allenatore della Ternana ARCIERI
DAVIDE ROMANI

Andrea Sottil, 37 anni, a Siracusa ha esordito in panchina FOTOPRESS

Primi a Natale, promossi a maggio. Negli ultimi 90’ del girone d’andata sia nel girone A sia nel girone B c’è in palio il titolo d’inverno di Prima divisione che negli ultimi due anni, in tre casi su quattro è sinonimo di promozione. Bilancio che sale a 6 su 8 nelle ultime 4 stagioni (56 dal 1978-79 ad oggi). L’anno scorso è successo al Gubbio di Torrente nel girone A e alla Nocerina di Auteri nel girone B mentre nel 2009-10 al Novara di Tesser nel girone A: in tutti e tre i casi promozione diretta senza passare dalle insidie dei playoff. Quelli che due anni fa sono risultati fatali al Verona, primo nel girone B a fine girone d’andata, ma poi sconfitto nella finale playoff dal Pescara. Senza dimenticare il Gallipoli nel 2008-09 (nel girone B) e l’accoppiata Sassuolo (girone A)-Salernitana (girone B) l’anno prima.
Girone A La corsa per arrivare

gara interna con il Como per rispondere alla squadra di Dionigi (oggi al comando del girone con 36 punti contro i 34 degli umbri). In questo arrivo a due pesa la vittoria della Ternana allo Iacovone nello scontro diretto che insieme al punto di penalizzazione inflitto al Taranto è il bonus che fin qui garantisce agli umbri la vetta.
Girone B In questo girone, che ha spesso cambiato la formazione al comando, sono sei le squadre coinvolte. Il match point è nei piedi del Siracusa che, con 30’ di ritardo sulle altre, ospita il Frosinone. Per la squadra di Sottil due risultati utili su tre. In caso di parità, i siciliani salirebbero a quota 29 quindi raggiungibili solo da Portogruaro (in casa con l’Andria) e Lanciano (con il Ferali Salò). Ma il Siracusa, per la miglior classifica avulsa, si confermerebbe al comando. In caso di k.o. la squadra di Sottil potrebbe essere scavalcata sia da Portogruaro sia da Lanciano. Ma se entrambe si fermassero sul pari, rientrerebbero in gioco le formazioni ora a quota 25: Cremonese, Trapani e Pergocrema. Prime due impegnate rispettivamente in trasferta con Alto Adige e Bassano, con la squadra di Brini che invece ospita la Carrarese.
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IL POSTICIPO
Viareggio-Tritium La 17ª giornata si
completerà domani (ore 20.45, diretta Raisport 1) con il posticipo tra Viareggio e Tritium: arbitra Olivero di Palermo.

PAVIA-FOGGIA
PAVIA (4-3-3) Facchin; Capogrosso,
Fissore, Fasano, Verruschi; Carotti, Meza Colli, Puccio; Falco, Marchi, D’Errico. (Cacchioli, Meregalli, Galassi, Dall’Oglio, Radoi, Veronese, Rodriguez). All. Sangiorgio. FOGGIA (4-4-2) Ginestra; Traoré, Coletti, Lanzoni, Gigliotti; Molina, Meduri, Perpetuini, Tomi; Cruz, Kolawole. (Botticella, D’Orsi, Bianchi, Wagner, Cortesi, Tiboni, Defrel). All. Stringara. ARBITRO Paolini di Ascoli Piceno (Messina-Manzo).

BASSANO-TRAPANI (ore 14)
BASSANO (4-3-1-2) Grillo; Martina,
Porchia, Scaglia, Ghosheh; Mateos, Caciagli, Morosini; Ferretti; Longobardi, Guariniello. (Poli, Lorenzini, Lucca, Lazzarotto, Proietti, Baido, Gasparello). All. Jaconi. TRAPANI (4-4-2) Castelli; Priola, Pagliarulo, Filippi, Lo Bue; Barraco, Caccetta, Pirrone, Tedesco; Abate, Gambino. (Dolenti, Daì, Cianni, Ficarrotta, Provenzano, Madonia, Mastrolilli). All. Boscaglia. ARBITRO D’Angelo di Ascoli Piceno (Ricci-Borzomì).

SIRACUSA-FROSINONE (ore 15)
SIRACUSA (4-2-3-1) P. Baiocco;
Strigari, Moi, Fernandez, Capocchiano; G. Calabrese, Spinelli; Pepe, Mancosu, Longoni; Zizzari. (Fornoni, Pippa, Petta, Ignoffo, Bongiovanni, Montalto, Amore). All. Sottil. FROSINONE (4-4-2) Nordi; Catacchini, Guidi, Cordos, Vitale; Frara, Carrus, Beati, Baccolo; Aurelio, Santoruvo. (Vaccarecci, Funari, Rea, Ucchino, Paganini, Campagna, Artistico). All. Corini. ARBITRO Rocca di Vibo Valentia (Di Vuolo-D’Amato).

LA SITUAZIONE
CLASSIFICA Taranto* (-1) p. 36;
Ternana 34; Pro Vercelli 29; Como (-1) 27; Carpi 26; Avellino*, Pisa e Sorrento (-2) 25; Lumezzane 24; Tritium 23; Benevento* (-6) 22; Foggia (-1) 18; Reggiana (-2) 16; Monza* 13; Viareggio (-1) 11; Spal (-2) 10; Pavia 9; Foligno (-4) 6. (* una partita in più). PROSSIMO TURNO Domenica 8 gennaio (ore 14.30): Benevento-Foggia; Foligno-Avellino; Pisa-Spal; Pro Vercelli-Como; Reggiana-Pavia; Sorrento-Monza; Taranto-Lumezzane; Tritium-Carpi; Viareggio-Ternana.

SORRENTO-PISA
SORRENTO (4-2-3-1) Rossi; Vanin,
Romeo, Di Nunzio, Sabato; Camillucci, Armellino; Corsetti, Carlini, Basso; Ginestra. (Chiodini, Terra, Bonomi, Niang, Bondi, Galabinov, Scappini). All. Ruotolo. PISA (4-4-2) Pugliesi; Audel, Buscaroli, Bizzotto, Ton; Tremolada, Obodo, Berardocco, Favasuli; Perna, Perez. (Sepe, Lanzolla, Sodano, Benvenga, Gatto, Nicastro, Strizzolo). All. Pagliari. ARBITRO Bellotti di Verona (Favia-Saia).

FERALPI SALÒ-LANCIANO
FERALPI SALÒ (4-3-3) Branduani;
Turato, Camilleri, Leonarduzzi, Cortellini; Castagnetti, Fusari, Drascek; Bracaletti, Defendi, Tarana. (Zomer, Blanchard, Allievi, Sella, Bianchetti, Dell'Acqua, Montella). All. Remondina. LANCIANO (4-3-3) Amabile; Aquilanti, Massoni, Amenta, Mammarella; D’Aversa, Capece, Volpe; Turchi, Pavoletti, Piccioni. (Casadei, Vastola, Rosania, Marfisi, Novinic, Chiricò, Titone). All. Gautieri. ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore (Pennacchio-Valeriani).

TRIESTINA-PRATO
TRIESTINA (4-2-3-1) Viotti; D’Ambrosio,
Lima, Gissi, Pezzi; Princivalli, Evola; Galasso, De Vena, Pinares; Godeas. (Gadignani, Mannini, Tombesi, Miani, Villanovich, D’Agostino, Motta). All. Galderisi. PRATO (4-3-1-2) Layeni; Manucci, Patacchiola, Lamma, De Agostini; Fogaroli, Cavagna, Geroni; Pisanu; Pesenti, Benedetti. (D’Oria, Visibelli, Marongiu, Gori, Varutti, Alberti, Silva Reis). All. Esposito. ARBITRO Ghersini di Genova (Alassio-Giampietruzzi).

L’INIZIATIVA

L’Avellino vince per solidarietà donando sangue
Venerdì ha perso a Taranto, ma fuori dal campo l’Avellino vince. Martedì, dalle 8.30 alle 11.30 alla Questura, i giocatori insieme agli agenti e ai ragazzi del liceo artistico De Luca doneranno sangue per il servizio di medicina trasfusionale dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino.

SPAL-FOLIGNO
SPAL (4-3-3) Capecchi; Ghiringhelli,
Zamboni, Pambianchi, Canzian; Agnelli, Migliorini, Castiglia; Melara, Arma, Mendy. (Teodorani, Cosner, Beduschi, G. Rossi, P. Rossi, Laurenti, Marconi). All. Vecchi. FOLIGNO (4-4-2) Zandrini; Stoppini, Cotroneo, Galuppo, Petti; Coresi, Menchinella, Castellazzi, Tattini; Guidone, Brunori Sandri. (Mazzoni, Tuia, Merli Sala, Romano, Costantini, Fedeli, Cardarelli). All. Pagliari. ARBITRO De Meo di Foggia (Miceli-Della Dora).

LATINA-SPEZIA
LATINA (4-3-3) Martinuzzi; Merito,
Toninelli, Agius, Maggiolini; Berardi, Matute, Fossati; Babù, Bernardo, Tortori. (Costantino, Carta, Stufa, Tortolano, Mariniello, Violante, Pagliaroli). All. Ghirotto. SPEZIA (4-4-2) Russo; Madonna, Lucioni, Murolo, Mora; Casoli, Buzzegoli, Papini, Testini; Iunco, Evacuo. (Conti, Enow, Lollo, Carobbio, Vannucchi, Bianco, Ferretti). All. Serena. ARBITRO Saia di Palermo (Marinelli-Croce).

LA SITUAZIONE
CLASSIFICA Siracusa (-3) p. 28;
Portogruaro e Lanciano (-1) 26; Cremonese (-6), Trapani e Pergocrema 25; Carrarese e Barletta 24; Triestina 22; Alto Adige 21; Spezia e Frosinone 20; Piacenza (-4) 17; Latina e Andria 16; Bassano 15; Prato 14; Feralpi Salò 12. PROSSIMO TURNO Domenica 8 gennaio (ore 14.30): Andria-Spezia; Carrarese-Cremonese; Feralpi Salò-Triestina; Frosinone-Barletta (lunedì 9, ore 20.45); Lanciano-Bassano; PergocremaPortogruaro; Piacenza-Alto Adige; Prato-Trapani; Siracusa-Latina.

in testa alla boa di metà stagione si ferma a due: Ternana e Taranto. La vittoria dei pugliesi sull’Avellino nell’anticipo di venerdì obbliga gli umbri (imbattuta in casa con 6 vittorie e 2 pareggi) alla vittoria nella

seconda divisione
ore 14.30

serie D
17a giornata (ore 14.30)

GIRONE A

(19a)

GIRONE B

(19a)

GIRONE C
GIORGIONE-SAREGO Vaccher di Portogruaro LEGNAGO-CONCORDIA Bercigli di San Giovanni Valdarno MONTEBELLUNA-SANVITESE Varola di Olbia MONTECCHIO-SACILESE Ortuso di Ciampino PORDENONE-MEZZOCORONA Masi di Bari SAN GIORGIO-UNION QUINTO Rinviata per la neve SANDONÀJESOLO-ITALA SAN MARCO Provesi di Treviglio TAMAI-PORTO TOLLE Novellino di Brescia VENEZIA-BELLUNO Panarese di Lecce CLASSIFICA Venezia p. 39; Porto Tolle 30; Legnago 29; Tamai 28; Union Quinto 26; Pordenone e Montebelluna 23; SandonàJesolo, Mezzocorona e San Giorgio 22; Concordia e Giorgione 19; Montecchio 18; Belluno 17; Sacilese 16; Sarego 14; Sanvitese 13; Itala San Marco 8.

GIRONE D

(19a)

Casale e Perugia: un ultimo sforzo per il titolo d’inverno
A Casale e Perugia manca un ultimo sforzo per chiudere l’anno da campioni d’inverno: la capolista del girone A, in svantaggio nello scontro diretto con il Treviso, riceve il Santarcangelo, mentre quella del B va sul campo dell’Isola Liri e deve guardarsi dal Catanzaro (davanti nello scontro diretto), che va a Giulianova e mercoledì recupera il derby a Lamezia. Tra gli inseguitori hanno turni casalinghi Treviso e Rimini da una parte, L’Aquila e Paganese e Chieti dall’altra. Infine, Savona-Cuneo: i liguri sono vicini al fallimento (venerdì?) e, se non viene concesso l’esercizio provvisorio, questa potrebbe essere la loro ultima gara.

Una volatona nel girone H
Si chiude oggi l’andata. Mancano due campioni d’inverno: lo è diventato l’Este (E) malgrado il pari interno di ieri col Forlì. Oggi lo può diventare l’Acri (I), mentre nel girone H ci sono Sarnese e Ischia che precedono di un punto Martina e Nardò: oggi c’é Sarnese-Martina.

CANTÙ SAN PAOLO-ASTI Nocella di Paola CHIAVARI-LAVAGNESE Capilungo di Lecce LASCARIS-F. CARATESE Sassanelli di Bari NAVIGLIO TREZZANO-CHIERI Di Ruberto di Nocera Inferiore NOVESE-ACQUI Bianchi di Formia PRO IMPERIA-BOGLIASCO Moraglia di Verona SANTHIÀ-DERTHONA Pillitteri di Palermo VERBANO-VALLE D’AOSTA Campo di Trapani VILLALVERNIA-BORGOSESIA Magrini di Città di Castello Riposa ALBESE CLASSIFICA Valle d’Aosta p. 41; Chieri 34; Santhia 33; Novese 32; Naviglio Trezzano 29; Derthona 28; Chiavari 26; Acqui 24; Borgosesia, Lavagnese e F. Caratese 23; Villalvernia, Verbano e Pro Imperia 22; Bogliasco 18; Albese 15; Asti 12; Cantù 6; Lascaris 3. (Aquanera esclusa dal campionato).

CARPENEDOLO-OLGINATESE Naccari di Messina CASTELLANA-VOGHERA Cassarà di Cuneo CASTIGLIONE-CARONNESE Bichisecchi di Livorno COLOGNESE-FIORENZUOLA De Lorenzo di Brindisi FIDENZA-DARFO Mastrodonato di Molfetta GALLARATESE-ALZANOCENE Sommese di Nola GOZZANO-SEREGNO Vingo di Pisa MAPELLOBONATE-RUDIANESE Patrignani di Roma PIZZIGHETTONE-PONTISOLA Minotti di Roma PRO PIACENZA-AURORA SERIATE Amabile di Vicenza CLASSIFICA Castiglione p. 37; MapelloBonate 34; Pizzighettone 33; Caronnese 30; Olginatese 29; Rudianese e Castellana 28; Voghera 24; AlzanoCene e Pro Piacenza 23; Pontisola 22; Gozzano e Darfo 21; Aurora Seriate 20; Gallaratese 19; Fiorenzuola 18; Colognese 17; Seregno, Carpenedolo e Fidenza 16.

CEREA-ROSIGNANO Doronzo di Barletta ESTE-FORLÌ 1-1 Giocata ieri FORCOLI-BAGNOLESE Sanfilippo di Catania LANCIOTTO CAMPI-PISTOIESE Zingrillo di Seregno PAVULLESE-SANTACROCE Xausa di Portogruaro RAVENNA-VILLAFRANCA Moretti di Foligno SAN PAOLO-MEZZOLARA Di Biase di Siracusa SCANDICCI-CASTELFRANCO Zinzi di Catanzaro TUTTOCUOIO-SESTESE Castello di Chivasso VIRTUS VECOMP-CAMAIORE Di Stefano di Brindisi CLASSIFICA Este* p. 41; Castelfranco 38; Virtus Vecomp e Forlì* 35; Cerea 30; Scandicci 29; San Paolo, Lanciotto Campi e Mezzolara 28; Ravenna (-1) e Bagnolese 22; Camaiore 20; Rosignano e Villafranca 19; Forcoli 18; Pistoiese e Tuttocuoio 17; Pavullese 15; Sestese 12; Santacroce 11. (* una gara in più)

GIRONE A

(19a)

GIRONE B

(21a)

GIRONE E
CASTEL RIGONE-SPORTING TERNI 0-1 Giocata ieri FLAMINIA-VITERBESE Marchesini di Legnago GROUP CITTÀ DI CASTELLO-PIANESE Valiante di Nocera Inferiore ORVIETANA-TRESTINA Mei di Pesaro PONTEDERA-PONTEVECCHIO Ceccato di Bassano SANSEPOLCRO-AREZZO Di Martino di Teramo SANSOVINO-DERUTA Colosimo di Torino SPOLETO-ZAGAROLO Ghellere di Parma TODI-PIERANTONIO Martire di Grosseto CLASSIFICA Pontedera p. 36; Sporting Terni* 30; Arezzo 29; Castel Rigone* 25; Spoleto e Deruta 24; Sansovino, Pontevecchio e Pianese 23; Viterbese 22; Pierantonio e Trestina 19; Sansepolcro e Group Città di Castello 17; Flaminia e Zagarolo 16; Orvietana 15; Todi 14. (* una gara in più)

GIRONE F
ANCONA-TERAMO Rapuano di Rimini ATESSA VDS-MIGLIANICO Berti di Prato ATLETICO TRIVENTO-CIVITANOVESE Rugini di Siena LUCO CANISTRO-SANTEGIDIESE Celentano di Torre Annunziata OLYMPIA AGNONESE-REAL RIMINI Lopreiato di Perugia RECANATESE-SAMBENEDETTESE Gentile di Lodi RICCIONE-ISERNIA Costantini di Pescara SAN NICOLÒ-JESINA D’Apice di Arezzo VIS PESARO-RENATO CURI Molinaroli di Verona CLASSIFICA Teramo p. 42; Ancona 34; Civitanovese 33; Sambenedettese 32; Atletico Trivento 26; San Nicolò e Recanatese 24; Vis Pesaro e Isernia 22; Olympia Agnonese 21; Riccione 19; Santegidiese e Atessa VdS 18; Renato Curi 17; Jesina 15; Luco Canistro 11; Miglianico 9; Real Rimini 4.

GIRONE G
ARZACHENA-CYNTHIA Alfaré di Mestre BACOLI-CIVITAVECCHIA Guarino di Caltanissetta FIDENE-ANZIOLAVINIO Ferrara di Palermo MARINO-POMIGLIANO Giua di Pisa MONTEROTONDO-SALERNO Luciano di Lamezia Terme PALESTRINA-PORTO TORRES Scarpini di Arezzo (a Guidonia) SANT’ELIA-ASTREA Silvestri di Avezzano SELARGIUS-ATLETICO BOVILLE Mantelli di Brescia SORA-BUDONI Candeo di Este CLASSIFICA Salerno p. 34; Marino e Budoni 31; Porto Torres 25; Sora 24; Selargius e Palestrina 23; Arzachena, Astrea e Monterotondo 22; Fidene 21; Anziolavinio 20; Cynthia 18; Pomigliano 17; Bacoli 14; Civitavecchia 13; Sant'Elia* 11; Atletico Boville* 8. (* una gara in meno)

GIRONE H
CASARANO-CRISTOFARO Opromolla di Salerno CASERTANA-INTERNAPOLI Viola di Bari FORTIS TRANI-CAMPANIA Gennarelli di Campobasso GROTTAGLIE-BRINDISI Dionisi di L’Aquila IRSINESE-GAETA Balice di Termoli ISCHIA-VIRIBUS UNITIS Viotti di Tivoli NARDÒ-REAL NOCERA Milan di Padova SARNESE-MARTINA Pisicoli di Nichelino TURRIS-FRANCAVILLA S. Del Rosso di Molfetta CLASSIFICA Sarnese e Ischia p. 32; Martina e Nardò 31; Turris e Campania 29; Francavilla S. 28; Casertana 26; Brindisi 24; Fortis Trani 21; Casarano e Internapoli 18; Grottaglie 17; Real Nocera e Irsinese 12; Gaeta (-1) 11; Cristofaro 10; Viribus Unitis 8.

GIRONE I
ACIREALE-NOTO Farinelli di Roma COSENZA-ADRANO Cocciolo di Roma HINTERREGGIO-ACRI Mancini di Fermo LICATA-SANT'ANTONIO ABATE Zuliani di Vicenza MARSALA-NUVLA SAN FELICE Guidi di Imola MESSINA-CITTANOVA Prontera di Bologna PALAZZOLO-NISSA Mangino di Tivoli SERRE ALBURNI-SAMBIASE Fourneau di Roma VALLE GRECANICA-BATTIPAGLIESE Maggioni di Lecco (a Reggio Calabria) CLASSIFICA Acri p. 29; Hinterreggio 28; Marsala 27; Adrano 24; Palazzolo, Battipagliese*, Serre Alburni e Cosenza 22; Sant'Antonio Abate 21; Noto 20; Nuvla San Felice e Cittanova 19; Valle Grecanica, Messina (-7), Acireale* e Licata 17; Sambiase 14; Nissa 12. (* una gara in meno)

ALESSANDRIA-LECCO Caso di Verona BELLARIA-SAMBONIFACESE Romani di Modena CASALE-SANTARCANGELO Chiffi di Padova MANTOVA-PRO PATRIA Strocchia di Nola POGGIBONSI-GIACOMENSE Fogliano di Perugia RENATE-VALENZANA Cangiano di Napoli (a Meda) RIMINI-ENTELLA Spinelli di Terni SAN MARINO-BORGO A BUGGIANO Tardino di Milano SAVONA-CUNEO Bellutti di Trento TREVISO-MONTICHIARI Sacchi di Macerata CLASSIFICA Casale p. 37; Treviso (-1) 34; Rimini 33; Cuneo 32; Santarcangelo 30; San Marino 27; Poggibonsi 25; Entella e Giacomense 24; Montichiari (-1) 23; Renate, Borgo a Buggiano, Bellaria, Mantova e Sambonifacese 21; Savona (-4) 20; Alessandria (-2) 19; Pro Patria (-13) 17; Valenzana 11; Lecco 10.

CHIETI-CELANO D'Iasio di Matera FONDI-CAMPOBASSO Fanton di Lodi GIULIANOVA-CATANZARO Fiore di Barletta ISOLA LIRI-PERUGIA Melidoni di Frattamaggiore L'AQUILA-FANO Casaluci di Lecce MELFI-APRILIA Losito di Pesaro NEAPOLIS-GAVORRANO Taioli di Cesena NORMANNA-VIBONESE Marini di Roma PAGANESE-ARZANESE Operato di Isernia VIGOR LAMEZIA-EBOLITANA Petroni di Roma CLASSIFICA Perugia p. 42; L'Aquila 37; Catanzaro* e Paganese 36; Chieti 33; Vigor Lamezia* 31; Giulianova e Arzanese 26; Aprilia e Gavorrano 25; Campobasso (-2) e Normanna (-1) 23; Ebolitana (-1) 22; Vibonese 21; Fano (-5) e Milazzo** 20; Neapolis (-2) 19; Fondi 18; Isola Liri (-2) 17; Melfi (-4) 16; Celano 9. (*una in meno, **deve riposare)

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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CALCIO A 5
QUALIFICAZIONI AI MONDIALI DI THAILANDIA 2012

L’uragano Italia fa passerella con la Romania
Gli azzurri hanno già il pass per gli spareggi playoff: oggi in palio solo il 1˚ posto nel girone
ANDREA PUGLIESE

Quindici gol in due partite e il pass per i playoff già in tasca, a prescindere da come andrà a finire stasera (ore 19, diretta su Rai Sport 2) la sfida con la Romania. Che il girone di qualificazione ai Mondiali 2012 (si giocheranno in Thailandia dal 2 al 18 novembre) sia stato un successo per gli azzurri non è un segreto. E la testimonianza, ancora una volta, arriverà dal pubblico delle grandi occasioni (stasera a Caltanissetta sono previsti quasi 4.000 spettatori), quello che fa da contraltare alle magie della Nazionale di Menichelli.
Bum bum A dire il vero, nella sfida di apertura con la Polonia qualche patema d’animo c’è stato (sul 3-2), ma più per episodi sfortunati che altro. «Ma poi siamo stati bravissimi a mantenere la concentrazione», spiega il c.t. Menichelli. Vero, e a fissare i conti sul 5-2

LA CIFRA

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13

ci ha pensato un meraviglioso Honorio, alla sua prima tripletta in azzurro. «È stata una grande prima partita, ci ha permesso di scioglierci», ha detto l’attaccante della Luparense. Poi è arrivato il 10-1 alla Bulgaria, nella prima sfida di sempre tra le due nazionali. «Sono contento di come ha giocato la squadra e del fatto che in gol siano andati anche ragazzi come Leggiero e Torcivia», aggiunge Menichelli. Due prodotti del futsal italiano, che testimoniano come l’inversione di tendenza cominci a dare i primi frutti: il monopolitano Luca Leggiero, laterale difensivo dello Sport Five Putignano e il palermitano Marco Torcivia, in forza all’Acireale. «Non ho parole per descrivere la gioia di segnare davanti alla mia gente — ammette Torcivia — Questi gol li dedico a mia moglie ed ai miei figli. Ora sotto con la Romania».
Obiettivo Stasera c’è la festa finale, la sfida alla nazionale dello spagnolo ed ex Luparense Sito Rivera, già qualificata ai playoff (i sette spareggi si giocheranno tra fine marzo ed inizio aprile 2012), in virtù del 3-0 alla Bulgaria e del 9-3 alla Polonia. All’Italia per arrivare prima basterebbe anche un pari, ma conoscendo la voglia degli azzurri, c’è da scommetterci che non si accontenteranno. «Vogliamo ringraziare questo splendido pubblico», ha detto Menichelli. Giusto, perché insieme ai giocatori, è stato lui il grande protagonista di questo girone di qualificazione. Con la speranza, più che fondata, che qualcuno abbia già messo in preventivo tra undici mesi di fare un bel po’ di vacanze in Thailandia...

FASE A GIRONI

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ENTUSIASMO AZZURRO

GARE GRUPPO 2 Giovedì: RomaniaBulgaria 3-0, Italia-Polonia 5-2. Venerdì: PoloniaRomania 3-9, ItaliaBulgaria 10-1. Oggi: ore 16.30 BulgariaPolonia, ore 19 Italia-Romania (diretta Rai Sport 2) Classifica: Italia (d.r. +12) e Romania (+9) 6, Bulgaria e Polonia 0. GIÀ AI PLAYOFF Dopo le prime due giornate già qualificate ai playoff anche Spagna, Slovenia, Portogallo, Slovacchia, Bielorussia, Repubblica Ceca e Russia

La firma del capitano Forte e l’abbraccio dei tifosi Il capitano azzurro Marcio Forte, 34 anni, firma autografi dopo la netta vittoria per 10-1 contro la Bulgaria

le gare senza sconfitte della Nazionale di Menichelli, già qualificata ai playoff per l’accesso al Mondiale: l’ultimo k.o. azzurro risale al 15 dicembre 2010 (1-4 con la Spagna)

Italia in gol L’esultanza di Vampeta e Mammarella Il portiere Stefano Mammarella, 27 anni, porta in trionfo Manoel Jairo Vampeta, 27, dopo un gol alla Polonia

Humberto Honorio, 28 anni, attaccante CASSELLA

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Tutto esaurito Il PalaCarelli di Caltanissetta I tifosi italiano hanno sostenuto numerosi la squadra azzurra nelle prime due uscite di qualificazione Mondiale

IL PERSONAGGIO TOP TEN DELL’EUROPEO U. 21 NEL 2008, CERCA LA CONSACRAZIONE

Lima: «Che bello avere tanti bambini al seguito»
«La famiglia è tutto Ho perso un cugino a cui dedico i gol Nel tempo libero faccio il marito...»
MARCO CALABRESI

Gabriel Lima ha 24 anni e la faccia da bravo ragazzo, ma ragiona già come un veterano, sul parquet e nella vita. È nel destino di chi si allontana giovanissimo da casa: tutte le responsabilità sulle proprie spalle e un futuro da costruire con l’aiuto di poche persone. Dal caldo di San Paolo alla Valle d’Aosta, il Veneto e ora il Piemonte, ad Asti dove si è consacrato, il passo non è stato breve ma Gabriel, che nel 2008 è stato inserito nella Top Ten dei migliori giocatori dell’Europeo Under 21, ora è uno dei talenti cristallini del calcio a 5 italiano.
Uomo e calciatore A Caltanisset-

Gabriel Lima, 24 anni, giocatore dell’Asti Acqua Eva CASSELLA

ta ha segnato tre gol in due partite, ed è diventato il beniamino del pubblico del PalaCarelli, che lo ha «rapito» per foto e autografi: «Non mi capita di solito, perché i tifosi di Asti il mio autografo ce l’hanno già tutti — scherza —. Vedere tanti bambini al palazzetto è una sensazione unica. Poi a me i bambini piacciono tantissimo: se la carriera me lo permettesse, avrei già due figli». Tre mesi fa si è sposato con Marcella, con rito

civile: a luglio, in Brasile, è già pronto il bis in chiesa e la grande festa. Intanto, a Caltanissetta, è arrivata la famiglia di lei (tutti, rigorosamente, con la sua maglia numero 13 addosso), e tra pochi giorni toccherà anche alla sua: «La famiglia, per la mia crescita, è importantissima: abbiamo vissuto un periodo difficile, a settembre ho perso un cugino di 21 anni a cui ero molto legato e i gol contro Polonia e Bulgaria sono per lui. E poi, oltre ai miei hobby, sto imparando anche a fare il marito».
Testa sulle spalle A fare gol e re-

briel ha imparato prestissimo: «È stato Lino Gomes a portarmi in Italia, ad Aosta: fino a 16 anni giocavo anche a calcio, ma per venire qui ho dovuto fare una scelta, e non poteva essere più azzeccata. Qui ho l’opportunità di giocare partite internazionali, che con il calcio mi sarei sognato. Poi il futsal è stupendo, regala emozioni e sta crescendo giorno dopo giorno». Come a Caltanissetta: «In questo momento di grande difficoltà economica, lo sport può essere un modo per divertirsi e dimenticare per qualche ora le problematiche di tutti i giorni». Viso d’angelo, idee chiarissime.
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galare spettacolo, invece, Ga-

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

CICLISMO LA POLEMICA TRA IL C.T. E LE SQUADRE

lafrase DEL GIORNO

d «Chi dice no a Bettini
non capisce niente»
CLAUDIO GHISALBERTI
COSÌ IL C.T. PAOLO BETTINI SULLA GAZZETTA DI IERI

da giusta. I giovani vanno salvaguardati, gestiti e studiati. Il c.t. deve avere le possibilità di capire il valore tecnico e umano degli atleti. Paolo deve andare avanti nel suo progetto che riguarda strada, crono e pista. Anzi, magari potrebbe coinvolgere anche i migliori dilettanti».
Provi a mettersi dalla parte delle squadre. Loro dicono che correre così presto rovina la preparazione in vista del Giro e degli altri appuntamenti.

In breve
TEAM MCIPOLLINI

Guderzo si diverte a Gardaland

Bugno, presidente dei corridori: «Andare in Argentina con una Nazionale di giovani era un’occasione d’oro»
«Chi non è voluto andare in Nazionale, o non ha mandato i suoi corridori, non capisce nulla (anche se la parola originale è un po’ più forte, ndr) di ciclismo». Gianni Bugno si schiera con il c.t. Paolo Bettini. A lui che la Nazionale non sia al via del Tour de San Luis (23-29 gennaio in Argentina) proprio non va giù. A far saltare il progetto, il veto della Colnago dei Reverberi per Sacha Modolo ed Enrico Battaglin (ma in questo caso anche il corridore era contrario: "stagione lunga" la scusa) e quello della Type 1 su Filippo Fortin («serve che venga a correre con noi per fare punti»). Quella di Bugno è la parola di chi, tra le 75 vittorie in carriera, vanta due Mondiali, una Sanremo, un Fiandre, una Clasica San Sebastian, una Coppa del Mondo e, ciliegina sulla torta, un Giro d’Italia corso in rosa dal primo all’ultimo giorno. Ora Bugno è presidente del sindacato mondiale corridori. Una voce quindi più che autorevole.
Bugno, perché bisognava dire sì a Bettini?

«Sono arrabbiato e deluso. Purtroppo nel nostro ambiente c’è chi non ha capito nulla di come vanno le cose. Gente che per interessi personali non solo non aiuta, ma rema contro. Avevo chiesto la disponibilità ad alcuni giovani, mi sembrava giusto offrire loro questa possibilità»

QUATTRO MONDIALI Gianni Bugno, 47 anni, iridato 1991 e 1992, e il c.t. Paolo Bettini, 37, mondiale 2006 e 2007. Sono stati compagni alla Mapei BETTINI

«Prima di tutto perché per un giovane era un’occasione d’oro per fare esperienza e per confrontarsi con dei campioni che magari non vedrai più per tutta la stagione. Poi perché un corridore non è mai un patrimonio solo della squadra. Oggi corri in un team, domani in un altro. Un corridore professionista è patrimonio prima di tutto di se stesso, poi, oltre che della squadra, anche della Nazionale. Infine, era doveroso dire sì perché quella intrapresa da Bettini è una stra-

«

«Beh, allora vuol dire che Contador, Boonen, Nibali, Pozzato, Visconti (corridori che invece ci saranno, ndr) e le loro squadre non capiscono nulla? Quella corsa può solo che fare bene, altro che ostacolare la preparazione. Non facciamo ridere. Esserci era utile per far salire la propria valutazione e dare visibilità anche ai marchi dell’Italia. Un beneficio per tutti. Poi, diciamolo chiaramente, quella è una corsa ben organizzata, sicura, in un posto tranquillo, al caldo. Ci puoi andare una settimana prima... Sarà meglio stare in Italia ad allenarsi al freddo? Poi al Giro quelle squadre (Colnago e Type 1, ndr) devono anche essere invitate, non è mica sicuro».

Si conclude oggi a Calmasino di Bardolino, sul lago di Garda, il ritiro della MCipolliniGiambenini, team femminile completamente italiano. Ieri la squadra ne ha approfittato per una visita a Gardaland. Tra le 14 atlete che compongono la formazione spiccano i nomi di Tatiana Guderzo (nella foto sul Raptor) iridata ’09; Marta Bastianelli, iridata ’07; Monia Baccaille, tricolore ’09 e ’10; Elena Cecchini, azzurra a Copenaghen. La team manager e presidente è Alessia Piccolo, la d.s. Luisiana Pegoraro. Il debutto al Qatar, dall’1 al 3 febbraio.

Quella di Paolo è la strada giusta. I giovani vanno salvaguardati, gestiti e studiati. E poi il corridore non è patrimonio soltanto del team
GIANNI BUGNO Ha vinto 2 Mondiali e il Giro ’90

A FIRENZE
Un consiglio ai giovani?

«Ragazzi, ricordatevi che diventate forti per il pubblico che vi segue. Prima di tutto fatevi conoscere. Poi ricordatevi che la Nazionale è un orgoglio e un prestigio. Un vanto a cui non si può dire no».
Bugno, lei avrebbe mai rinunciato all’azzurro?

Nasce Giovanni Martini è bisnonno
SESTO FIORENTINO — Alfredo Martini, presidente onorario della Federciclismo e figura storica del ciclismo mondiale, è diventato bisnonno. A Firenze è nato ieri Giovanni, figlio di Matteo Miano, nipote del mitico c.t. della Nazionale, e di Elettra Checchi. La notizia è stata diffusa a Coverciano alla festa regionale del ciclismo.

«Mai, per nessuna cosa al mondo».
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MOTORI
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F.1 2012

L’arma segreta della Red Bull va in «prigione»
Scarichi chiusi in una scatola virtuale per eliminare il soffiaggio nei diffusori

GIORGIO PIOLA

La Fia ha deciso per la prossima stagione di dare uno scossone al regolamento tecnico. Infatti non ci saranno più gli scarichi che soffiano nei diffusori, una delle armi che ha reso invincibile la Red Bull nel Mondiale concluso da poco in Brasile. Non solo è stato proibito il soffiaggio caldo dei motori, limitando la gestione elettronica, ma sono stati imposti vincoli per la posizione degli scarichi, in modo tale da eliminare quasi del tutto il loro effetto soffiante all’interno dei diffusori.
Ritocchi Questa scelta era stata

mento (il punto più basso di una monoposto, utilizzato per tutte le misurazioni in altezza); la larghezza varia tra 200 e 500 mm rispetto alla mezzeria della monoposto. Ne viene quindi fuori un parallelepipedo di 700 mm di lunghezza, 300 di larghezza e 350 di altezza, all’interno del quale devono essere collocati gli scarichi.
Arretramento Come si evince be-

riferimento, ma in soli 150 mm si deve abbassare la struttura a 550 mm. Nel disegno a sinistra lo abbiamo schematizzato con un brusco scalino.
Prove Infine, è stato reso più severo il crash test delle protezioni laterali del telaio con una prova di strappo verso l’alto, che però non avrà influenza sulla forma delle monoposto. Ce n’è comunque abbastanza per pronosticare una stagione ricca di novità. Sarà ancora il «mago» Adrian Newey a trovare la soluzione imbattibile? O la Ferrari (e tuti gli altri) riusciranno a ribaltare la situazione tecnica 2011? Aspettiamo i primi test a Jerez, dal 7 al 10 febbraio.
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anticipata, a metà stagione, in

I musi avranno un brusco scalino: lo scopo è evitare pericoli in caso di urto laterale
occasione del GP di Gran Bretagna, che era stato disputato con pesanti restrizioni per quel che riguarda il soffiaggio caldo dei propulsori. Forse non a caso vinto dalla Ferrari: l’unico della stagione. In quella occasione era stata ventilata la decisione di tornare addirittura al 1998, con gli scarichi che fuoriuscivano nella parte alta della carrozzeria. La scelta del regolamento è stata differente.
Area Analizziamo nei dettagli

Nel disegno di Giorgio Piola una possibile interpretazione del nuovo muso delle Formula 1 della prossima stagione. Se la centina anteriore rimane alta per proteggere il pilota (625 mm), il profilo superiore deve scendere repentinamente, con una sorta di scalino, per ridurre i pericoli in caso di collisioni laterali fra due monoposto.

come saranno le monoposto del 2012. Non è stata imposta una posizione o forma definita, ma si è individuata (articoli 5.6.1-2-3 del regolamento tecnico) una sorta di «scatola» virtuale entro cui devono essere collocati gli scarichi. Questa area è posizionata lontano dalle ruote posteriori, cioè tra 500 e 1200 mm partendo dall’asse posteriore; l’altezza deve essere compresa tra i 250 e 600 mm rispetto al piano di riferi-

ne nel disegno dall’alto (qui a destra) con il confronto tra le soluzioni 2011 e 2012, adesso gli scarichi saranno lontani dalle ruote posteriori e dal profilo estrattore, in modo da non avere più grande influenza sull’aerodinamica inferiore delle monoposto, come avveniva finora con i terminali che soffiavano bassi, a pochi millimetri dai canali laterali del diffusore per aumentare l’effetto deportante. Questo, però, non sarebbe bastato per limitare la fantasia dei progettisti e quindi la Federazione ha imposto che la parte terminale degli scarichi (100 mm) sia completamente rettilinea e con una sezione obbligatoriamente tonda, di diametro interno di 75 mm. Ma viene concessa la possibilità di un’angolazione tra 10 e 30 gradi rispetto all’asse longitudinale e di 10 rispetto a quello trasversale. Questo permetterà una notevole varietà di soluzioni per indirizzare il soffiaggio verso la parte alta o bassa dell’alettone. Mercedes e Williams hanno già provato nei test di Abu Dhabi una prima versione di questi scarichi, ma presentazione dopo presentazione delle nuove macchine, vedremo continue evoluzioni.
Muso Le monoposto 2012 sa-

1. Posizione scarichi Nel 2012 dovranno essere lontani dalle ruote posteriori e quindi dai diffusori. Tra 500 e 1200 mm dall’asse posteriore e rialzati da terra tra 250 e 600 mm dal piano di riferimento e fra 200 e 500 mm dalla mezzeria della monoposto in senso trasversale. Ne viene fuori una scatola di 700 mm di lunghezza, 300 di larghezza e 350 di altezza in cui devono essere collocati gli scarichi. 2. Soluzioni a confronto Niente più soffiaggio a contatto con i canali laterali dei diffusori ma terminali diritti (negli ultimi 100mm) e posizionati lontano dall’asse posteriore

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FESTA DI NATALE

Montezemolo alla squadra: «La Ferrari si riscatterà»
La festa di Natale con i dipendenti Ferrari, presenti anche Alonso e Massa, e l’inaugurazione della palestra nella pista di Fiorano sono stati l’occasione per i desideri 2012. «Voglio essere ottimista — ha detto Luca di Montezemolo alla Scuderia, festeggiato con un filmato per i 20 anni di presidenza — perché vedo la concentrazione dei nostri uomini. Si lavora su tutte le aree per migliorare. Non possiamo essere contenti di com’è andata quest’anno e c’è grande voglia di riscatto. Che però non arriva da solo: deve essere il frutto del lavoro di ciascuno. Abbiamo tutto per tornare a vincere».

ranno molto diverse, e forse meno belle, per un’altra norma introdotta per motivi di sicurezza: si vuole evitare che i musi troppo alti diventino pericolosi per il pilota in caso di urti laterali. La centina anteriore del telaio (che protegge il pilota) rimane alta 625 mm dal piano di

MONDIALE WTCC DIESEL E BENZINA ASPIRATI POTRANNO CORRERE MA SENZA ENTRARE IN CLASSIFICA

Taccuino
FORMULA 1

POLEMICA SU TWITTER

Il Turismo sceglie il 1.6 Turbo Punti per i primi 5 in qualifica
ALESSANDRO STEFANINI

Il Mondiale Turismo si prepara a un 2012 pieno di novità. Ci saranno punti per i primi 5 in qualifica, solo le macchine con il 1.6 turbo entreranno nella classifica iridata (diesel e motori aspirati potranno comunque correre), i piloti indisciplinati alla 3a penalizzazione saranno puniti con 10 posizioni in meno sullo schieramento. Favorita d’obbligo resta la Chevrolet che con la Cruze ha dominato l’ultima stagione in stile Red Bull: 21 vittorie in 24 gare, 51 podi, 12 giri veloci, 19 pole!

I primi tre del Mondiale: da sinistra Huff, Muller e Menu

Yvan Muller, campione per la terza volta, però ha avuto vita meno facile di Sebastian Vettel. Il francese ha vinto 8 gare ma ha avuto due compagni durissimi: Robert Huff (anche lui 8 vittorie) e Alain Menu (5). Alla fine l’ha spuntata all’ultima gara

Chevrolet Cruze resta la favorita: quest’anno ha raccolto 21 vittorie in 24 gare

per tre punti. Una competizione talmente tirata da far fantasticare Eric Neve, il patron di Chevrolet Motorsport sul pilota bionico che «dovrebbe essere veloce come Menu in qualifica, grintoso come Huff e intelligente come Muller». Il budget delle gare per la Chevrolet è integrato nel programma di promozione della Cruze 1.6 turbo che è commercializzata in America, Cina e Corea, ma non in Italia perché non rientra nei parametri dell’Euro 5. «Gareggiamo con un concetto molto americano: "domenica si corre, lunedì si vende" — spiega Neve —. Il ritorno quest’anno è stato molto positivo e abbiamo già impostato lo sviluppo tecnico. Il nuovo motore avrà più erogazione ai bassi regimi per sfruttare meglio le gomme in uscita dalle curve».
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L’Argentina vuole i GP
Dopo il Motomondiale, che ha annunciato un GP dal 2013 sul circuito di Termas de Rio Hondo, nella provincia di Santiago del Estero, l’Argentina punta a riavere la Formula 1 (che manca dal ’98) su una nuova pista a Zarate (di 4.700 m), 100 km da Buenos Aires.

Rossi contro Dovi «Parla ma non ha vinto niente»
Il mondo virtuale di Twitter segnala una frattura tra i due migliori piloti italiani della MotoGP, Rossi e Dovizioso. Nodo del contendere la dichiarazione di Andrea sul 2012 di Valentino fatta ai nostri incontri al Motor Show e ribadita al lancio del GP d’Argentina: «Non lotterà per il Mondiale e non lo farebbe neppure se guidasse una moto giapponese». Rossi, sollecitato da un tifoso, ha risposto piccato: «Sì ho letto. Quando uno sportivo vince qualcosa di importante esce il suo vero carattere... Il problema è che lui non ha vinto». Nessuna replica di Dovizioso. Per ora...

CAMPIONI MOTO

La Fmi ricorda Sic
(p.g.) La Federmoto Italiana ha chiuso la festa di 100 anni con la premiazione di tutti i campioni 2011 nell’auditorium di Vallelunga. Durante la cerimonia c’è stato un toccante ricordo di Marco Simoncelli. Ospiti d’onore i campionissimi del passato di velocità e fuoristrada capitanati dal mito Giacomo Agostini, vincitore di 15 Mondiali e 16 titoli nazionali.

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BASKET SERIE A: DUE ANTICIPI DELL’UNDICESIMA GIORNATA

Milano non fatica E da oggi c’è Gentile
Con Montegranaro tutto facile Alessandro debutterà giovedì in Eurolega contro il Partizan
PAOLO BARTEZZAGHI MILANO

Treviso inarrestabile Anche Sassari si arrende
Ovazione del Palaverde per Gentile Coach Djordjevic: «Un grande in bocca al lupo, merita una grande carriera»
ALBERTO MARIUTTO

MILANO MONTEGRANARO
(16-19, 44-37; 61-50)

88 72

Dopo mercoledì scorso con Charleroi, seconda serata tranquilla consecutiva per Milano in vista dello spareggio molto meno tranquillizzante, giovedì a Belgrado con il Partizan per un posto nelle Top 16 di Eurolega. Dove ci sarà anche Alessandro Gentile. «Ultima notte a Treviso, domani mattina alle 7 si parte per una nuova avventura», scriveva ieri su Twitter l’ormai ex Benetton. «Milano è un’occasione che non potevo lasciare scappare — ha dichiarato in tv — Non vado a sostituire Gallinari, non sono Gallinari. Ringrazio Treviso, è la mia seconda casa e un giorno spero di tornare a vivere qui».
Terzo È ufficialmente il terzo membro della famiglia Gentile ad arrivare all’Olimpia dopo il padre Nando, protagonista dell’ultimo scudetto di Milano nel 1996, e il fratello maggiore Stefano, all’AJ 2007-08. Gentile III arriva a Milano con un contratto fino al 2015 che prevede una clausola per una possibile uscita per la Nba nel 2013. «L’ingaggio è coerente con il programma a medio lungo termine che la società sta mettendo in pratica — ha detto Scariolo — anche se, pur con pazienza e con i dovuti tempi di ambientamento, Alessandro potrà darci una mano già in questa stagione. Ovviamente dovrà capire come si gioca qui e cos’è Milano». Gli unici patemi con Montegranaro sono all’inizio. Senza Bourossis (febbre) e Hairston (a ri-

EMPORIO ARMANI 7 MILANO: Cook, A.Filloy 7 (2/4, 1/1), Mancinelli 8 (4/9, 0/2), Fotsis 8 (2/2, 1/2), Radosevic 14 (5/7); Giachetti 9 (1/2 da 3), Nicholas 13 (2/4, 3/4), Rocca 15 (6/7), Melli 11 (3/6, 1/2), Viggiano 3 (1/1 da 3). All.: Scariolo. FABI SHOES MONTEGRANARO: Zoroski 15 (5/7, 1/4), Karl 8 (1/1, 0/4), Antonutti 9 (3/5, 1/1), Ivanov 15 (5/10), Nicevic 2 (1/1); Di Bella 6 (0/3, 1/1), Kirksay 9 (0/1, 3/3), McNeal 2 (1/4, 0/3), Brunner 6 (2/5). N.e.: Perini, Piunti, Mazzola. All.: Valli. ARBITRI: Giansanti, Lo Guzzo, Terreni. NOTE - T.l.: Mil 16/19, Mon 18/23. Rimb.: Mil 30 (Rocca e Melli 4), Mon 19 (Karl e Ivanov 4). Ass.: Mil 24 (Cook 9), Mon 19 (McNeal 5). Progr.: 5’ 4-8, 15’ 28-28, 25’ 53-39, 35’ 77-55. Antisp.: Fotsis 27’32" (59-43), Karl 37’08 (81-64). Tecni.: Scariolo 27’32" (59-43). Usc. 5f.: Karl 37’40" (83-66). Spett. 4000 per 24.000 euro.

L’ultima di Gentile a Treviso è un grande spettacolo, che rispetta tutto il cerimoniale come un vero e proprio rito di passaggio. Non c’è nulla di segreto: del suo trasferimento a Milano (in cambio di Viggiano e congruo buyout) tutti sanno da tempo. Il Palaverde, teatro e pubblico della rappresentazione, si trova così nell’impaccio di dover combinare la gioia del momento fantastico che sta vivendo la Benetton con la tristezza per la dipartita del pupillo. E lui è un protagonista eccelso, perché non cela l’emozione ma non accetta di farsi travolgere.
Emozione Inizia male, contratto

djevic lo richiama in panchina e quando rientra è un altro, rabbioso e scatenato: mette 7 punti di fila e gira il match. Talento, carattere, maturità: ecco perché Milano lo ha inseguito con incredibile ostinazione. «Mi sono molto emozionato — dirà a fine gara —. Ci tenevo a chiudere bene: a Treviso mi sento a casa. Io parto, ma ci sono tanti altri ragazzi che restano e stanno facendo bene».
Non solo Gentile Vero: non c’è solo Gentile, in questa sorprendente Benetton. Contando anche l’Eurocup, sono 4 le vittorie di fila per la squadra di Djordjevic, che più perde pezzi, più gioca meglio. Dopo Scalabrine e Moore, in settimana ha salutato anche Adrien. Ma sotto canestro nessuno se n’è accorto: Cuccarolo ostenta numeri e sicurezza da giocatore d’esperienza. La sua presenza e fisicità stanno diventando un fattore determinante: ieri 8 punti, 11 rimbalzi e 2 stoppate, le sue braccia infinite arrivavano ovunque. Come determinanti sono stati, ancora una volta, De Nicolao e Moldoveanu. Applausi a Djordjevic in sala stampa: «Non sono per me, ma per i miei giocatori. Sono loro che lavorano duro e si impegnano tutta la settimana. Un grosso in bocca al lupo ad Alessandro: merita una grande carriera». Sacchetti invece appare sconsolato, Sassari ha giocato soltanto il primo quarto: «Il piano partita era impostato in un certo modo, e finché l’abbiamo seguito siamo stati avanti. Ma Plisnic ha preso un colpo e l’ho utilizzato poco. Metreveli è stato bravo al suo posto. Hunter? Al momento non è pronto. Il tecnico ad Hosley? Non puoi tirare il pallone verso un arbitro e pensare di farla franca».
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Drew Nicholas, 30 anni, 13 punti e 6 assist contro Montegranaro CIAMILLO

e nervoso: la squadra ne risente e precipita sotto i colpi di Plisnic (15-22). Se accettasse questa sorte, non sarebbe Alessandro Gentile. Al 14’ gli fischiano un fallo, ma non è d’accordo: si prende anche il tecnico. Djor-

L’ex trevigiano: «Un’occasione che non potevo lasciarmi scappare»
poso per l’infiammazione a un tendine d’Achille), nelle prime sei azioni d’attacco Milano perde 4 palloni, butta via un tiro sulla sirena dei 24 secondi e una volta segna. Per tutto il 1o quarto e con una sola tripla tentata, l’Olimpia insegue Montegranaro lanciata da un buon inizio di Antonutti poi sparito. Il recupero di Milano arriva con le triple di Nicholas (3 su 3 all’intervallo), partito dalla panchina anche senza Hairston. «Il rendimento di Nicholas dalla

panchina — dice Scariolo — si sta consolidando, è anche una questione di tranquillità che ora ha trovato». Importante anche il vecchio armamentario tecnico di Rocca che, nelle prime 4 azioni del 2o quarto, segna 2 volte e recupera 2 rimbalzi d’attacco, nella sfida con Brunner. «Non basta far perdere 21 palle a Milano — ha detto l’ex Giorgio Valli — ci sarebbe voluta quella fisicità che in questo momento non abbiamo per i problemi fisici di Brunner e il rientro fresco di Kirksay».
Danni La Sutor non riesce a limi-

tare il gioco spalle a canestro di Mancinelli che, con gli assist di Cook (alla fine 9 e 2 recuperi senza prendere un tiro), mette Milano in condizione di accelerare.

Con un 10-0 nel 2o quarto, arriva il +11 (40-29), con una tripla di un buon Melli che aveva appena schiacciato in contropiede dopo aver rubato palla a metà campo. Con 8 punti di fila di Radosevic (grazie a due assist splendidi di Cook), Milano tocca il +18 al 26’30" per poi incartarsi con un antisportivo e un tecnico nel momento migliore di Di Bella, applaudito dai ragazzi della sua scuola basket di Siziano (Pavia), arrivati riempiendo 4 pullman. Montegranaro arriva fino a -9 con un 9-0 per poi scivolare lontana all’inizio dell’ultimo quarto dopo un assist e una tripla di Viggiano. Applausi anche per lui che oggi va a Treviso insieme a un bel po’ di soldi nello scambio con Gentile.
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TREVISO SASSARI
(15-22, 41-35; 59-50)

80 72

BENETTON TREVISO: De Nicolao 9 (1/1, 2/4), Thomas 17 (4/5, 3/7), Gentile 12 (2/5, 2/8), Moldoveanu 14 (1/3, 3/8), Cuccarolo 8 (4/6); Becirovic 12 (1/3, 1/2), Bulleri 2 (1/2, 0/2), Sandri 5 (1/2, 0/1), Wojciechowski 1 (0/1, 0/1). N.e.: Mekel, Ivanov, Gaspardo. All.: Djordjevic. BANCO DI SARDEGNA SASSARI: T. Diener 4 (2/4, 0/3), D. Diener 15 (1/5, 3/5), Vanuzzo (0/1 da 3), Hosley 8 (3/10, 0/3), Plisnic 16 (4/7, 2/4); Metreveli 16 (5/5, 1/1), Devecchi 4 (1/1, 0/1), Sacchetti 9 (3/5, 0/1), Pinton (0/1 da 3), Hunter (0/1). N.e.: Binetti. All.: Sacchetti. ARBITRI: Lamonica, Lanzarini, Aronne. NOTE - T.l.: Ben 17/25, Sas 16/24. Rimb.: Ben 43 (Cuccarolo 11), Sas 30 (Sacchetti 6). Ass.: Ben 11 (Becirovic 3), Sas 10 (D.Diener 4). Progr.: 5’ 12-10, 15’ 24-26, 25’ 49-39, 35’ 68-59. F. tecn.: Gentile 14’40" (24-26), Hosley 36’13" (71-61). Spett. 2167 per 19.130 euro.

la 11a giornata
IN CAMPO ALLE 18.15

NAZIONALE

NBA BRUTTO COLPO PER I CELTICS

Varese-Biella alle 20.30 in tv Cantù a Casale, Siena riposa
BOLOGNA-VENEZIA Arbitri: Sahin, Duranti, Bettini. Canadian Solar e Umana al completo. Tv: 3 Channel. ROMA-AVELLINO Arbitri: Cicoria, Begnis, Biggi. (a.pit.-l.z.) Acea priva di Maestranzi, Datome e Dasic (fuori rosa), ma con l’esordio di Kakiouzis. Sidigas senza Infanti e con Spinelli in forte dubbio dopo la distorsione alla caviglia sinistra contro Siena. Avellino è stata multata dalla Fip di 45.000 euro per il mancato rispetto dei parametri economici. Bloccati anche i tesseramenti. Tv: Telenostra. CASERTA-TERAMO Arbitri: Facchini, Filippini, Capurro. (l.b.-m-p.) Nella Giornata Bianconera, iniziativa per sensibilizzare pubblico e istituzioni e sostenere economicamente la società, Pepsi con Doornekamp, Righetti e Loncarevic alle prese con acciacchi. Teramo al completo, non debutta Stoudamire. Tv: Teleponte e Rete 8. CREMONA-PESARO Arbitri: Chiari, Tola, Provini. (a.r.-cam.ca.) Vanoli Braga recupera Roderick (problema inguinale) e Cinciarini (contrattura alla schiena), in campo dopo la riduzione della squalifica e il pagamento dell’ammenda da parte del club. Esordio per Tusek. Scavolini Siviglia al completo. Tv: Tvrs. CASALE-CANTÙ Arbitri: Cerebuch, Sardella, Vicino. (ma.ne.-p.t.) Novipiù al completo. Il turno di riposo ha permesso di recuperare Stefano Gentile, infortunato alla caviglia contro Venezia. In settimana stop, per una lieve distorsione a una caviglia, per Matt Janning che ha saltato un giorno di lavoro. Nella Bennet esordio di Gianella in campionato. Tv: Rete 55. VARESE-BIELLA (ore 20.30) Arbitri: Taurino, Pozzana, Gori. (a.f.-ga.p.) Cimberio al completo. Angelico senza Chrysikopoulos. Tv: Rai Sport 1.

RIPOSA Siena. CLASSIFICA Milano (8-2), Siena (8-2) 16; Biella (7-3) 14; Cantù 12 (6-4); Bologna (5-4), Varese (5-4), Caserta (5-4), Venezia (5-4), Avellino (5-5), Sassari (5-5), Treviso (5-5) 10; Pesaro (4-5), Roma (4-6) 8; Montegranaro (3-7), Cremona (3-7) 6; Casale (2-7), Teramo (2-8) 4. LEGADUE Venerdì per la 12a giornata: Veroli-Pistoia 82-90 (Jackson 21; Hardy 25); Jesi-Reggio Emilia 85-78 (Maggioli 23; Robinson e Taylor 24). Oggi (18.15): Barcellona-S.Antimo (ore 12 diretta E'Tv can. 823-829 bouquet Sky); Imola-Brescia; Forlì-Brindisi; Bologna-Piacenza; Ostuni-Verona. Riposa: Scafati. Classifica: Reggio, Pistoia, Brescia 16; Scafati, Brindisi 14; Jesi, Piacenza, Barcellona 10; Ostuni, Bologna, Verona, Forlì, Imola 8; Veroli 6; S.Antimo 4. DONNE Ieri 10a giornata di A-1: Faenza-Taranto 51-67; S.S.Giovanni-Lucca 61-66; Cagliari-Alcamo 54-45; Parma-Umbertide 45-53; Comense-Pozzuoli 78-65; Schio-Priolo 70-50. Classifica: Taranto 18; Schio, Umbertide 16; Comense, Lucca 14; Faenza 10; Pozzuoli, Parma 8; S.S. Giovanni 6; Priolo, Cagliari 4; Alcamo 2.

Qualificazioni europee a Trieste e Sassari
Ieri a Roma si è tenuto il Consiglio Federale della Fip, durante il quale il c.t. della Nazionale, Simone Pianigiani, ha illustrato il progetto che coinvolgerà la squadra azzurra per la stagione 2012. Scelte inoltre le sedi per le partite delle qualificazioni all’Europeo 2013. La Nazionale maschile giocherà a Sassari (il 15 agosto con il Portogallo e il 21 con la Turchia) e Trieste (2 settembre con Repubblica Ceca e l’8 con la Bielorussia), quella femminile invece a Roma. La Fip ha poi ricevuto, oltre alla consueta offerta della Rai, anche una seconda proposta per l’acquisizione dei diritti televisivi per le gare delle Nazionali, avanzata da SportItalia.

Boston: Green verrà operato al cuore Potrà tornare a giocare nel 2012-13
Bruttissime notizie per i Boston Celtics: l’ala Jeff Green, 25 anni, arrivata lo scorso febbraio nello scambio che portò Kendrick Perkins a Oklahoma City, salterà tutta la stagione per problemi al cuore. Green era stato fermato dopo che nelle visite mediche di rito prima della firma del nuovo contratto, gli erano stati riscontrati dei problemi cardiaci. Il giocatore è stato poi visitato a Cleveland da uno specialista che gli ha diagnosticato un aneurisma aortico, ovvero l’abnorme dilatazione di un tratto dell’arteria aortica. Verrà operato il 9 gennaio. Green potrà comunque tornare a giocare nel 2012-13, come indicano i precedenti di Etan Thomas e Rony Turiaf. Difficile invece per i Celtics sostituirlo a questo punto del mercato. Anche se il contratto dovesse essere invalidato, i biancoverdi manterrebbero comunque i diritti sul giocatore per la stagione successiva, come «restricted free agent». «Grazie a tutti per gli auguri — ha scritto ieri Green su Twitter — Sono sicuro che tornerò più forte di prima». Rodney Stuckey resta a Detroit con un triennale da 25 milioni di dollari. Chicago ha tagliato Keith Bogans e Jannero Pargo. Venerdì notte si sono giocate le prime amichevoli Nba. In campo Belinelli con gli Hornets (senza i nuovi acquisti), che ha chiuso con 9 punti in 30’ con 4/11 dal campo. Risultati: Memphis-New Orleans 90-97 (Jack 24; T.Allen 17, Jeremy Pargo 15); WashingtonPhiladelphia 78-103 (L.Williams 19; Blatche 18, Vesely 7); Detroit-Cleveland 87-91 (Daye 18; Irving 21); Indiana-Chicago 86-95 (Hansbrough 19; Deng 16).

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PALLAVOLO L’ANTICIPO
LA 10ª GIORNATA IL CLOU ALLE 17,30, LE ALTRE PARTITE ALLE 18

Trento-Cuneo per la vetta

TRENTO-CUNEO (ni.ba - g.sca) Cuneo non vince a Trento dall'aprile 2007. Partita numero 200 con Trento per Kaziyski. Stoytchev (nella foto TARANTINI) ha tutti a disposizione e conferma Raphael-Stokr, Kaziyski-Juantorena, Birarelli-Djuric, Bari libero. Nel pubblico ci sarà il motociclista Marco Melandri. La Bre banca insegue la 9ª vittoria. In campo Grbic – Vissotto (i due ex), Mastrangelo – Fortunato, Wijsmans – Ngapeth, Henno libero. In tv: ore 17 su RaiSport 1 RAVENNA-ROMA (s.cam - fe.pas.) In settimana si sono allenati a tratti Moro e Gruszka ma l'opposto italiano ha

recuperato e Gruszka dovrebbe essere in panchina. Per Roma in campo Boninfante-Sabbi, Lebl-Passier, Zaytsev-Cisolla, Paparoni libero. PIACENZA-BELLUNO (m.mar - m.d.i.) Piacenza tessera in extremis il regista tedesco Lukas Kampa che sarà in panchina, con Zekhov titolare e Ammerman escluso. In settimana si deciderà sul taglio. Papi per la 1ª volta contro il Sisley dopo 13 stagioni. Lorenzetti presenta Zhekov- Nikolov, Holt-Tencati, Papi-Zlatanov, Marra libero. Il Sisley, al completo, riparte dal sestetto Suxho-Fei, De Togni-Kohut, Horstink-Ogurcak. Farina libero.

MODENA-LATINA (p.r. a.li.) Kooy parte dalla panchina. Piscopo favorito su Yosifov, Diachkov fuori (tendinite). In campo Esko-Dennis, Anderson-Martino, Sala-Piscopo, con Manià libero. Latina, l’ex Prandi conferma Sottile-Jarosz, Hardy-Dessources-Gitto, Rivera-Roca, libero De Pandis. PADOVA-MACERATA (ma.s. - m.g.) Montagnani dovrà fare a meno di Zingaro (polpaccio) e Suljagic (schiena) e partirà con Gonzales-Simeonov, De Marchi-Schwarz, Cricca-Semenzato e Garghella libero. Lube con il rebus Savani a disposizione: Giuliani deciderà stamani se schierarlo. In alternati-

A-1 donne
va Kovar. Torna anche Stankovic. MONZA-SAN GIUSTINO (c.g. - an.me) Buti si è infortunato ieri in allenamento, distorsione alla caviglia sinistra. Sta fuori con Rooney. Altro dubbio: Nikic (ginocchio), alternativa Molteni. Debutto di Conte, poi Forni-Shumov, De Cecco-Gavotto. San Giustino ha un dubbio in regia con Petkovic favorito. Ballottaggio al centro tra Finazzi e Cozzi. In panchina Sammelvuo. Classifica Trento 24, Cuneo 22, Macerata 21, Modena 18, Vibo Valentia, Monza, Latina 14, Roma, Belluno 13, Verona 12, Piacenza, Padova 8, San Giustino 6, Ravenna 5.

Busto ok, Bergamo cade a Pesaro. Oggi Villa Cortese-Novara
BUSTO ARSIZIO-URBINO 3-1 (28-30, 25-16, 25-20, 25-17) YAMAMAY BUSTO A.: Havelkova 20, Dall’Ora 8, Havlickova 20, Marcon 4, Bauer 17, Lloyd 6; Leonardi (L). Lotti, Caracuta. N.e. Meijners, Pisani, Bisconti, All. Parisi. CHATEAU D’AX URBINO: Skorupa 1, Tirozzi 15, Garzaro 9, Van Hecke 8, Blagojevic 11, Crisanti 9; Sirressi (L); Devetag, Faucette 8. N.e. Mc Namee, Gentili. All. Salvagni. ARBITRI: Genna, Goitre. NOTE - Spett.: 3289. Incasso: 6008 euro. D.s.: 37', 27', 28’, 27; tot 119'. Busto: b.s. 12, v. 7, m. 10, 2a l. 3, er. 10. Urbino: b.s. 10, v. 3, m. 5, 2a l. 2, er. 24. Trofeo Gazzetta: 6 Bauer, 5 Havlickova, 4 Tirozzi, 3 Havelkova, 2 Lloyd, Crisanti 1. (m.b.l.) PESARO-BERGAMO 3-1 (25-16, 21-25, 25-19, 25-22) SCAVOLINI PESARO: Ferretti 3, Klineman 17, Manzano 3, Ortolani 16, Brinker 17, Okuniewska 10; De Gennaro (L), Musti De Gennaro 4. N.e. Agostinetto, Saccomani, Ampudia. All. Pedullà. NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Di Iulio 15, Arrighetti 7, Signorile 1, Vasileva 2, Ruseva 3, Quaranta 10; Merlo (L); Diouf 8, Serena 1, Piccinini 11, Nucu 4. N.e. Gabbiadini. All. Mazzanti. ARBITRI: Vagni e Bertoletti. NOTE – Spett. 1477, inc. 4.839,12 e. Durata set: 23’, 26’, 27’, 27; tot. 106’. Pesaro: b.s. 10, v. 6, m. 7, 2ª l. 22, e. 20; Bergamo: b.s. 9, v. 3, m. 6, 2ª l. 25, e. 26. Trofeo Gazzetta: 6 Brinker, 5 Klineman, 4 Ortolani, 3 Ferretti, 2 Musti De Gennaro, 1 Okuniewska. (cam.ca.) NONA (m.l.) Oggi si completa la 9ª giornata. Villa Cortese contro Novara, dovrà fare a meno della centrale Guiggi. Programma. Ore 16: Piacenza–Conegliano. Ore 18: Villa Cortese–Novara (Sportube.tv); Parma-Chieri (Sportube.tv); Pavia-Modena. Classifica: Busto Arsizio 27; Villa Cortese 23; Urbino 22; Bergamo 14; Modena 12; Piacenza 11; Parma 10; Pesaro 9; Novara 8; Conegliano 6; Chieri 4; Pavia 1.

Sette ace di Klapwijk Vibo torna a sorridere
L’olandese e Diaz (27 punti) decisivi. Verona si accontenta
VIBO VALENTIA VERONA 3 2
MIMMO FAMULARO VIBO VALENTIA
(25-23, 23-25, 25-16, 23-25, 15-10) TONNO CALLIPO VIBO Coscione 3, Cernic 8, Nikolov 12, Klapwijk 29, Diaz 27, Rak 7; Fanuli (L). N.e. Falasca, Grassano, Barone, Banderò, Mignolo, Olli. All. Blengini MARMI LANZA VERONA Patriarca 10, Gasparini 13, Kromm 20, Zingel 8, Meoni 4, Popp 11; Smerilli (L), Kosmina 3, Ter Horst, Postiglione, Calderan. N.e. Casarin. All. B. Bagnoli ARBITRI Cesare e Pessolano NOTE Spettatori 800, incasso 2033 euro. Durata set: 28', 31', 24', 29', 17'. Totale 129'. Vibo: b.v. 11, b.s. 24, m. 10, s.l. 16, e. 36 Verona: b.v. 7, b.s. 19, m. 11, s.l. 11, e. 37. Trofeo Gazzetta: 6 Diaz, 5 Klapwijk, 4 Meoni, 3 Coscione, 2 Zingel, 1 Nikolov.

Dopo due sconfitte consecutive Vibo rialza la testa e torna al successo. Al Palavalentia, la Callipo stende Verona al tie-break al termine dell'ennesimo braccio di ferro di una stagione particolarmente faticosa ma emozionante per i giallorossi di Chicco Blengini. I calabresi fanno la differenza in battuta, il punto di forza della Marmi Lanza.
Ace man Gli scaligeri di ace ne fanno sette (3 Kromm e Gasparini, 1 Meoni). Fanno di più e fanno meglio i padroni di casa. Di battute vincenti Coscione e compagni ne collezionano ben

11. Sette portano la firma di Klapwijk che ripete la prestazione di Trento. Stavolta il bottino dell'olandese risulta determinante perché assieme agli ace, l'opposto della Callipo fa 21 su 40 in attacco. Il brasiliano e neo acquisto Bandarò (per la prima volta a referto) resta in panchina. Per il momento Klap è insostituibile. E di punti ne realizza 27 Luiz Diaz, ancora una volta determinante. È lui a trascinare Vibo nei momenti topici. Il venezuelano chiude con un ottimo 63% in attacco, tre muri e due ace. In avvio il martello sudamericano trascina i calabresi al 25-23 spezzando l'equilibrio. Meoni tiene a galla gli scaligeri che pagano la cattiva serata di Gasparini (9 su 23 in attacco) e la discontinuità di Kromm (2

muri e appena il 48% sottorete). Quando si accende il tedesco, la Marmi Lanza vola. Come nel 2˚ e nel 4˚. Il resto è un monologo della Callipo, tie-break compreso. Vince Vibo, ma Verona strappa un punto.
Amari Meoni ammette la supe-

riorità dei padroni di casa: «Vittoria strameritata della Callipo. Noi — dice — siamo amareggiati per come abbiamo iniziato il tiebreak. La determinazione in battuta di Vibo ha fatto la differenza». Sorridente Coscione: «Questi sono due punti che fanno morale perché arrivano dopo due sconfitte e al termine di una partita molto difficile. Serviranno a farci lavorare con tranquillità in questo Natale».
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Coach Blengini con Diaz MAZZITELLO

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

SCI COPPA DEL MONDO IN ITALIA
VAL GARDENA SCESI IN 21. A BORMIO IL RECUPERO? DONNE DOPO LA FORTE NEVICATA NOTTURNA

Saslong, l’ultima beffa: dopo la bufera arriva il vento a far saltare la discesa
VAL GARDENA (Bolzano) Gli organizzatori della Val Gardena dovranno far benedire la pista Saslong: hanno speso una cifra per innevarla in questo autunno caldissimo, hanno trascorso la notte di venerdì a spazzarla dalla neve fresca dopo due ore di bufera pesante e ieri si sono visti beffardamente cancellare la discesa per il troppo vento. Solo 21 atleti sono arrivati al traguardo, poi il direttore di Coppa, Gunther Hujara, si è messo in mezzo la pista e ha fermato le discese. La gara, che già aveva avuto la partenza abbassata ed era stata interrotta per mezz’ora, a quel punto non era più regolare: dopo il pettorale numero 14 (Janka) ha cominciato a spirare un vento contrario che frenava. Non è naturale che Cuche prenda quasi 3 secondi... Feroci i francesi: avevano due uomini in testa, Clarey davanti a Theaux. Due soli gli azzurri che avevano tagliato il traguardo, Innerhofer ed Heel, lontani dai transalpini. Intanto Bormio ha chiesto di ospitare il recupero il 28 dicembre.

Maltempo a Courchevel: annullato il gigante, rinviato ad oggi lo slalom
COURCHEVEL (Fra) Dopo aver sentito le rappresentanti delle atlete (fino a Cortina saranno Hosp, Riesch e Pietilae-Holmner), la Fis ha deciso di rinviare lo slalom di Courchevel in programma ieri. Impossibile preparare la pista dove per tutta la notte ha continuato a nevicare. La gara si dovrebbe disputare oggi mentre il gigante è stato annullato (St. Moritz e Cortina candidate per il recupero). «Sul traguardo Skaardal (direttore della coppa donne) mi ha chiesto che impressione avevo e gli ho detto che secondo me non c’erano le condizioni per gareggiare» ha confermato Manuela Moelgg, che con le compagne è andata in pista per la ricognizione. «Difficile trovare piste dove allenarsi, dobbiamo correre da una parte all’altra» ha detto Federica Brignone, al via in slalom. Dopo la gara le slalomiste partono per Flachau (quasi 1000 km, 12 ore di viaggio, per le big Vonn e Riesch c’è l’aereo) dove martedì si recupera lo slalom di Levi.

Innerhofer e la torta per il 27˚ compleanno all’arrivo CALABRO’

Volontari al lavoro sotto una fitta nevicata a Courchevel AFP

DAL NOSTRO INVIATO

PIERANGELO MOLINARO ALTA BADIA (Bolzano)

COMBINATA NORDICA IN AUSTRIA

Il dottor Andrea Panzeri, medico della Fisi, dice che nei panni di Giuliano Razzoli ci vuole pazienza e capacità di sopportare il dolore, perché un ematoma alla testa dell’omero non si può curare, si risolve da solo e ci vuole tempo. Lui, il campione olimpico, che maledice quella benedetta caduta nell’ultimo allenamento a Madesimo prima della trasferta americana, dice che con il dolore sta imparando a convivere. Ventiseiesimo nel primo slalom a Beaver Creek, Giuliano dice che le cose stanno migliorando: «A Beaver per fare il tempo bisognava spingere e io con questa spalla non ce la facevo. Ora va meglio, mi fa male, partirò con un antidolorifico, ma cercherò lo stesso di andare forte».
Razzoli, quanto è migliorata la sua condizione?

RAZZOLI
«Ora penso ai punti A febbraio provo la supercombinata»
Oggi gigante e domani slalom in Val Badia: «Spalla ok, siamo competitivi. E verso Sochi vi sorprenderò»

Pittin, un’altra rimonta Dal 18˚ al terzo posto
SEEFELD (AUSTRIA)

A Seefeld, per la coppa del Mondo di combinata nordica, Alessandro Pittin si regala un altro clamoroso recupero che lo porta dopo 10 km di fondo col miglior tempo in 27’43", sul podio: da 18o a 3o, dopo aver neutralizzato un handicap di 1’35", dietro l’olimpionico francese Lamy Chappuis e il nipponico Watabe. Ora è 6o in classifica generale: oggi si replica, sempre dal trampolino hs-109. Pittin racconta: «Le condizioni erano difficili perché ha nevicato tutta la mattina. Non sono riuscito a fare un buon salto ma mi sono comunque salvato e il distacco era colmabile. Nel fondo ho cercato di partire piano e sono sempre rimasto coperto nel mezzo del gruppo. Poi al 3o giro ho dato un cambio davanti e nell’ultimo ci siamo avvicinati molto ai primi dopo un allungo di Stecher sulla salita iniziale. Nell’ultimo chilometro ho provato a cambiare ritmo, ne avevo ancora un po più degli altri e sono riuscito a riprendere i primi 3 ma mi mancava la brillantezza di Lillehammer».
RISULTATI
Hs109 + 10 km: 1. Lamy Chappuis (Fra) 29’14"5 (6˚ dopo il salto); 2. Watabe (Gia) a 1" (4); 3. PITTIN a 3"5 (18); 4. Gruber (Aut) a 5" (4); 5. Frenzel (Ger) a 10"7 (8); 35. BAUER a 2’35"8 (47). Coppa del Mondo: 1. Lamy Chappuis (Fra) 454; 2. Edelmann (Ger) 368; 3. Watabe (Gia) 316; 6. PITTIN 260; 20. RUNGGALDIER 93.

«Mi muovo in modo più sciolto. Ho solo paura per il poco allenamento di questo periodo, in tutto ho provato otto slalom».
Le manca sicurezza?

«Un po’, ma so che davanti ho giorni importanti, lo slalom di

«

Siamo più forti di quanto visto finora. A partire da Simoncelli e dai gigantisti

Altra neve
Giuliano Razzoli, 27 anni oggi. In Coppa del Mondo vanta sei podi, tutti in slalom, con due vittorie, un secondo e tre terzi posti LAPRESSE
GIULIANO RAZZOLI ITALIA, SLALOM

SCI DI FONDO

Domina Northug, azzurri k.o.
(g.v.) Non c’è storia: anche la 15 km tc di Rogla (Slo) è di Petter Northug, sempre più padrone della Coppa del mondo. Il migliore degli azzurri è stato Valerio Checchi: chiude 15˚. La 10 km tc donne sorride a Justyna Kowalczyk, al primo centro stagionale. Assente l'influenzata Marit Bjoergen. Oggi sprint tl con Hofer, R. e F. Pasini, Scola e un motivato Pellegrino; Brocard, De Martin e la giovane Vuerich. 15 km tc inseguimento uomini: 1. Northug (Nor) 42’42"7; 2. Cologna (Svi), a 2/10; 3. Poltaranin (Rus), a 1"1; 15. Checchi a 16"8; 27. Di Centa, a 36"8; 29. Clara, a 37"5; 36. Noeckler a, 1’17"9; 37. Moriggl, a 1’19"4; 56. Gullo, a 2’56"7. 10 km tc inseguimento donne: 1. Kowalczyk (Pol), 32’49"7; 2. Johaug (Nor), a 22"1; 3. Skofterud (Nor), a 27"4; 24. Rupil, a 2’07"6; 27. Cavallar, a 2’20"9; 31. Brocard, a 2’37"0; 37. De Martin, a 2’44"1; rit. Gorra. Coppa del mondo. Uomini: 1. Northug (Nor) 340 punti; 10. Clara, 111. Donne. 1. Bjoergen (Nor), 296 punti; 28. Rupil, 32.

domani qui in Badia e quello di mercoledì a Flachau sono buone occasioni per fare punti. Poi oggi è il mio compleanno, mi piacerebbe farmi un regalo».
La squadra di slalom in questo momento è la più competitiva in Casa Italia.

«Che sono più forti di quanto dicano i risultati. Quella passata è stata una stagione difficile per loro e in questi casi c’è una sola ricetta, lavorare a testa bassa. Simoncelli e compagni lo hanno fatto e lo stanno facendo».
Crisi nera invece per la velocità.

to: sembra che siamo competitivi solo sul ghiaccio e pendenze da vertigine. Soltanto lei fra i nostri ha dimostrato di saper essere veloce nelle altre condizioni.

la guida Ore 9.30 e 12.30 slalom donne Ore 10.30 e 13.30 gigante uomini Tutto in diretta in tv
GIGANTE MASCHILE (Alta Badia, ore 10.30/13.30). Pettorali: 1 Richard (Fra), 2 Hirscher (Aut), 3 Jansrud (Nor); 4 Janka (Svi), 5 Ligety (Usa), 6 Svindal (Nor), 7 Schoerghofer (Aut), 8 Kostelic (Cro), 9 Pinturault (Fra), 18 Simoncelli, 19 Blardone, 24 Moelgg, 30 Ploner, 33 Innerhofer, 36 Borsotti, 42 Eisath, 54 Casse, 57 De Aliprandini, 59 Nani. Coppa del Mondo (9 prove): 1. Svindal (Nor) p. 384; 2. Feuz (Svi) 360; 3. Ligety (Usa) 309; 25. Deville 80. Coppa gigante (3 prove): 1. Ligety (Usa) p. 280; 13. Simoncelli 59. SLALOM FEMMINILE (Courchevel, 9.30 e 12.30). Pettorali: 1 Poutiainen (Fin), 2 Schild (Aut), 3 Pietilae-Holmner (Sve), 4 Riesch (Ger), 5 Zettel (Aut), 6 Maze (Slo), 7 Zuzulova (Slk), 15 Moelgg, 16 Vonn (Usa), 20 I. Curtoni, 24 Gius, 43 Costazza, 52 Brignone, 59 S. Fanchini. Coppa del Mondo (7 prove): 1. Vonn (Usa) 522; 2. Rebensburg (Ger) 286; 3. Goergl (Aut) 269; 18. E. Fanchini 75. Coppa slalom (1 prova): 1. Schild (Aut) 100; 7. Moelgg 36. IN TV: Dirette RaiSport 1 ed Eurosport 2. DOMANI: slalom maschile in Alta Badia. Martedì: slalom donne e mercoledì slalom uomini in notturna a Flachau (Aut).

«Abbiamo lavorato bene, non ci sono stati contraccolpi con l’accorpamento dei gigantisti, gli allenatori si sono fatti in quattro e hanno svolto un lavoro eccezionale. Siamo sicuri di essere sulla strada giusta. Siamo in cinque potenzialmente da podio e giovani che crescono. Se solo non mi fossi fatto male...»
Oggi in Alta Badia tocca ai gigantisti: si è allenato con loro, cosa ne pensa della loro condizione?

«Anche qui non sono d’accordo, quando si è in forma si va bene ovunque, Innerhofer la scorsa stagione sarebbe andato anche in salita».
Visto che avete davanti un’Olimpiade su pista facile come quella prevista a Sochi, ha fatto un pensierino alla discesa?

«Non sono d’accordo. Di sicuro non sono stati fortunati visto l’incidente di Innerhofer che stava andando fortissimo. Ma non dimentichiamo anche le condizioni in cui hanno gareggiato, mai in situazioni climatiche regolari. Vento a Lake Louise e in Gardena, neve nuova e troppo soffice a Beaver Creek. Sono convinto che presto torneranno sui loro livelli».
Ma il problema è sempre il soli-

SLITTINO

«Non si impara da un giorno all’altro. Però una confessione posso fargliela: se le cose andranno bene, a febbraio nelle preolimpiche a Sochi potrei partecipare alla supercombinata per capire se posso andare anche veloce».
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Donne: trionfo canadese
Dopo il trionfo della stagione scorsa a Paramonovo (Rus), dove interruppe la striscia di 105 vittorie consecutive in Coppa delle atlete tedesche, Alex Gough si è ripetuta ieri sulla pista di Calgary. Gasparini 13ª. Nella notte si sono disputati il singolo e il doppio. Donne: 1. Gough (Can) 1’34"212 (1˚+1˚); 2. Huefner (Ger) a 0"112 (2˚+3˚); 3. Ivanova (Rus) a 0"512 (3˚+6˚); 13. Gasparini a 1"705 (12˚+12˚). Coppa (3 su 9): 1. Huefner 270; 2. Gough 230.

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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NUOTO ASSOLUTI INVERNALI A RICCIONE

I RISULTATI
(2ª g., 50 m). Finali dirette. Uomini 50 sl: 1. Spadaro (Fiamme Oro) 22"20; 2. Dotto 22"37; 3. Bovell (Tri) 22"44; 4. Orsi 22"46; 5. Bocchia 22"48. 200 sl: 1. Verschuren (Ola) 1’48"20; 2. Magnini (Larus) 1’48"68; 3. Belotti 1’48"91; 10. Thorpe (Aus) 1’51"51; 15. Rosolino 1’51"85. 1500 sl: 1. Paltrinieri (Coo-

pernuoto) 15’04"57; 2. Potenza 15’16"46; 3. Ruffini 15’20"16; 4. Colbertaldo 15’20"95 50 dorso: 1. Bonacchi (N.Pistoiesi) 25"61; 2. Di Tora 25"74; 3. Driebergen (Ola) 25"79; 4. Pizzamiglio 25"83. 200 dorso: 1. Driebergen (Ola) 1’59"13; 2. Ranfagni (Carabinieri) 1’59"15; 3. Stasiulis (Fra) 1’59"33. 100 rana: 1. Scozzoli (Esercito) 1’00"54 (28"50); 2. Pesce 1’01"57; 3. Bizzarri 1’02"12. 100 farf.: 1.

Cavic (Ser) 52"10; 2. Verlinden (Ola) 52"43; 3. Mankoc (Slo) 53"00; 4. Belotti 53"74. 200 mx: 1. Turrini (Esercito) 2’00"58; 2. Cova 2’01"47; 3. Dioli 2’02"08; 5. Marin 2’03"19; 7. Rosolino 2’04"82.4x100 mx: 1. Fiamme Oro 3’39"48. A squadre: 1. Aniene 286.50; 2. Fiamme Oro 200.50; 3. Larus 149. Donne 100 sl: 1. Buratto (Smgm T. Lombardia) 55"92; 2. Ferraioli 56"01; 3. Miz-

zau 56"06. 400 sl: 1. Pellegrini (Aniene) 4’08"50 (1’01"17, 2’05"48, 3’06"88); 2. Etienne (Fra) 4’12"42; 3. De Memme 4’12"55; 5. Filippi 4’16"07. 100 dorso: 1. Gemo (Aniene) 1’01"05; 2. Zofkova (Imolanuoto) 1’01"52; 3. Barbieri 1’01"75. 50 rana: 1. Boggiatto (Esercito) 32"37; 2. Scarcella 32"56; 3. Guzzetti 32"60. 200 rana: 1. Guzzetti (Rane Rosse) 2’28"96; 2. Boggiatto 2’30"03; 3. To-

ni e De Ascentis 2’30"82. 50 farf.: 1. Di Pietro (Aniene) 26"88; 2. Di Liddo 26"97; 3. Bianchi 27"31.200 farf.: 1. Polieri (Imolanuoto) 2’11"54; 2. Albenzi 2’12"85; 3. Pirozzi 2’12"92. 400 mx: 1. Pirozzi (Can.Na) 4’47"26; 2. Negri 4’50"29; 3. Polieri 4’53"62. 4x100 sl: 1. Aniene 3’45"27. A squadre: 1. Aniene 273.50; 2. Esercito 227; 3. Smgm Team Lombardia 115.50.

Fede, 400 di testa in chiave Londra «Pronta alla sfida»
La Pellegrini vince ma senza il tempone. Rossetto: «Gara da studiare, ai Giochi sarà più facile dei 200»
DAL NOSTRO INVIATO

AZZURRI VELOCI

A
S

IN VASCA CON ROSOLINO E TANTI RAGAZZI

STEFANO ARCOBELLI RICCIONE

Luca Dotto, padovano, 21 anni, 1.92 m per 80 kg, ha chiuso i 50 sl al secondo posto in 22"37. Ha un personale di 21"90

Federica e i suoi discepoli. La Pellegrini dei 400 sl non poteva essere quella dei 200. Non chiedetele il tempone, in una serie diretta, al mattino, quando mettersi in moto diventa più complicato e in una gara più complicata. Avversaria principale: la francese Etienne. Tattica: provare a fare la stessa gara dell’oro mondiale, cioè col negative split (riuscito anche qui, 2’05"48/2’03"02). Risultato: 4’08"50. Commento: «Ho fatto una buona gara». Sensazioni inconfessata: ha nuotato sotto ritmo.
Testa e cuore Atteggiamento:

S
Marco Orsi, bolognese, 21 anni, alto 1.80 m per 89 kg, ha chiuso i 50 sl al quarto posto in 22"46. Ha un personale di 21"82 (record italiano del 2009, con superbody)

L’australiano Ian Thorpe, 29 anni, all’arrivo con Massimiliano Rosolino e fuori dalla piscina mentre parla con i giornalisti italiani SEA&SEE

una gara di testa rispetto a quella di cuore del giorno prima da 1’56". Il congedo tricolore agli Open in vasca lunga era per Federica un modo per «allenarsi», onorare l’impegno; ed era un test da sottoporre al nuovo allenatore Claudio Rossetto. Monitorare una gara

Thorpe, la leggenda non si arrende «I tempi arriveranno»
blocco: qui a Riccione non immaginavo di trovare tanto interesse intorno a me, è gratificante, è una grande spinta in questa fase».
La leggenda Lo presentano come «The legend» e trattiene a fatica quello sguardo fiero e freddo, ma il cuore è tornato a battergli come quando aveva tutto il mondo ai suoi piedi. E svicolare all’uscita dall’acqua dalle telecamere australiane, seminare i cronisti, riapparire da dentro un van nero come una susperstar, è in fondo quello di cui aveva bisogno. «Ora ho anche bisogno di sole, di tornare a Sydney dalla famiglia, ma sarò in Svizzera dopo il camp di gennaio, i Trials svizzeri voglio prepararli tra voi». Gli chiedono se la gara a fianco di Rosolino gli abbia fatto più nostalgia che altro: «Con lui mi ero allenato anche a Tenero, è sempre divertente ritrovarlo e speriamo di ritrovarci in gara anche a Londra». Cento e duecento Nei 200 ha ri-

Spadaro beffa Dotto e Orsi nei 50 sl, i 1500 al giovanissimo Paltrinieri
che a Londra potrebbe risultare potenzialmente più «facile» rispetto ai 200. «Nei 400 le avversarie si conoscono, come la Adlington o la Muffat — analizza Rossetto —, nei 200 può sempre spuntare la sorpresa». Rossetto sa che deve ricostruire la base aerobica di Federica, che questa gara a Pechino la perse ingenuamente (quinta) e intende riprendersela. «Mi piacciono le sfide, sono pronta a prepararmi» spiega Federica. «Avvicinarsi al muro dei 4’? Significherebbe aver fatto già abbastanza per poter vincere» fa eco l’allenatore.
Sprint spuntato Rossetto lasce-

il 22 febbraio 1991, ha vinto a sorpresa il titolo dei 50 sl in 22"20: è il personale, migliora di 3/100 il 22"23 del 2010

Nei 200 sl è ancora decimo: «Non S importa, questo è il Lucio mio ambiente e ora Spadaro, napoletano nato mi sento vivo»
RICCIONE

S
Sopra Federica Pellegrini, 23 anni. Sotto Gregorio Paltrinieri, 17 anni, 15’04"57 nei 1500: è il nuovo personale, si migliora di 33/100 SEA&SEE

nita». Luca s’è «accorciato» di bracciata negli ultimi metri («Nessuna scusa, lode a Lucio ma io non ci sono ancora, mi manca la presa iniziale»), Marco non è stato esplosivo nei primi 25 e non era sereno dopo i confronti duri con i suoi due allenatori per gli errori commessi, anche agli Europei.
Bravo Paltrinieri I 1500 vanno

VASCA CORTA

Usa donne Record mondo 4x100 mista
(al.f.) La 4x100 mista americana (Coughlin, Soni, Vollmer, Franklin) migliora il primato mondiale in corta chiudendo in 3'45”56 (prec. 3'47”97 del 18/12/2009 a Manchester) nella prima serata del Duel in the pool di Omaha (Usa). Natalie Coughlin lancia la staffetta in 55”97, passaggio 26”98, entrambi primati americani. Record europeo per Elizabeth Simmonds nei 200 dorso: 2'00”83. Uomini: 100 sl Berens 46”60; 400 sl Klueh 3'40”05; 200 do Lochte 1'48”90; 200 ra Hansen 2'03”62; 100 fa Grevers 50”54; 400 mx Lochte 3'59”52. Donne: 100 sl Kromowidjojo (Ola) 51”87; 400 sl Sutton 3'58”07; 200 do Franklin 2'00”14, Simmonds (Gbr) 2'00”83 (r. eur., prec. 2'00”91, 2010; 3˚ t. all-time); 200 ra Soni 2'17”69; 100 fa Coughlin 56”23; 400 mx Hosszu (Ung) 4'24”37; 4x100 mx Usa 3'45”56 (r. mond.; Coughlin 55”97, Soni 1'02”91, Vollmer 55”36, Franklin 51”32).

S
Fabio Scozzoli, romagnolo, 23 anni, 1.87 per 85 kg, ha vinto i 100 rana in 1’00"54. Il personale (e record italiano) è di 59"85 del 2009 con superbody

rà Riccione con l’1’48" di Magnini nei 200, il 47"95 lanciato in staffetta di Luca Dotto, che non completerà però l’opera nei 50 sl. L’argento mondiale è infatti clamorosamente battuto da Lucio Spadaro, 21 anni, napoletano, che aveva la rabbia giusta per potersi prendere una rivincita e mettere d’accordo il veneto (2˚ a 17 centesimi) e il bolognese Orsi in 22"20. Non aveva mai conquistato un titolo assoluto: «E’ una gioia infi-

a Gregorio Paltrinieri in 15’04"57: è il nuovo personale, che migliora di 33 centesimi, per il diciassettenne che duella ogni giorno all’ultimo chilometro con un Rocco Potenza prosciugato tra Europei ed Assoluti.
Tripletta Elena Gemo

Ian Thorpe, nella fase più delicata di questo temerario riavvicinamento olimpico, non sopporta più le domande dei cronisti australiani che gli chiedono della prestazione w gli ricordano i tempi fenomenali che nuotava. Perciò ieri dopo i 200 sl conclusi sul «podio», ma solo della seconda serie, dietro Sciocchetti e D’Arrigo (classe ’95, aveva 3 anni quando Ian vinceva il primo Mondiale) e davanti a Santucci e all’amico Massi Rosolino, si sentiva sollevato, certamente meno spaventato dall’ultimo posto nei 100 sl. Decimo venerdì, decimo comunque ieri, perché c’erano le serie al top (l’olandese Verschuren che in 1’48"20 ha preceduto di 48 centesimi Filippo Magnini, primo degli italiani).
Olimpionico Thorpe di questa specialità è stato olimpionico, iridato e primatista del mondo in 1’44"06; ora a 29 anni, ama di più la gara regina ma non dimentica quella del cuore. E se guardasse il cronometro di Riccione (1’51"51) dovrebbe sparire su un atollo, di quelli che gli piacciono. E invece vive momenti in cui si sente bambino, senza il timore di affondare sotto il peso di tanta storia che ha scritto per un decennio in piscina. «Non guardo se vado lento o forte: il cronometro mi dice solo che sono tornato, anche in vasca lunga, tre settimane dopo la vasca corta: era questo che contava, quando ho ripreso a marzo. Mi sto solo abituando a certe atmosfere. Avevo perso l’abitudine di presentarmi sul

completa la tripletta nel dorso, torna a vincere la milanese Michela Guzzetti, che si prende il titolo nei 200 rana alla seconda serie in 2’28" beffando la Boggiatto. Federico Turrini vince i 200 misti, il serbo Cavic stampa il primo crono stagionale mondiale nei 100 farfalla in 52"10, e Fabio Scozzoli il secondo nei 100 rana in 1’00"54. Lanciati verso i Giochi...
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trovato «più feeling, sto rispettando la tabella di marcia». Che il tecnico russo Gennadi Touretski gli aveva programmato al suo arrivo sulla sponda del Lago Maggiore. «Non è una questione di chilometri» gli aveva spiegato l’ex mentore di Popov. E allora, come fa una leggenda a riemergere se perde dai bravi italiani? «Crescendo, di volta in volta. Adesso si lavora con un solo obiettivo: qualificarsi per i Giochi». Le sensazioni fanno il resto, non teme figuracce perché ribadisce che non lo fa per soldi, per la fama, ma per il piacere di sentirsi «vivo nel mio mondo, perciò sono tornato: rivedere la gente che mi ferma per strada mi aiuta a capire che sono ancora dentro il nuoto attivo, i tempi arriveranno». L’atmosfera italiana gli ha dato la conferma che doveva tentare: «E’ fantastico ciò che sto provando».
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DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

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IPPICA DAL PRIMO GENNAIO CONTRO LA CRISI

PALLANUOTO LA 3a DI RITORNO
GP ROYAL MARES

Verso uno sciopero senza sbocco?
Gli ippici hanno idee confuse sui progetti e chiedono i soldi già negati dal ministro Catania
MICHELE FERRANTE

Il primo colpo del Catania
Civitavecchia e Ortigia, pareggi preziosi
CAMOGLI-PRO RECCO 10-15
(3-6, 2-2, 3-3, 2-4) CAMOGLI: Ferrari, S.Luongo 2 (1 rig.), L.Fondelli, Valentino 3, I.Sukno, Nikic 1, Astarita; Sadovyy 1, N.Presciutti 1, Cupido, Steardo 2. N.e. Bruni, Gardella. All. Nikolic. FERLA PRO RECCO: Pastorino, Figari 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Benedek 2, Zlokovic 2, Ivovic 2; F.Lapenna 2, Felugo, Di Costanzo 1, A.Fondelli, N.Gitto 1, D.Fiorentini 1. All. Porzio. ARBITRI: Centineo e De Chiara. NOTE: sup. num. Camogli 10 (6 gol), Pro Recco 11 (8). Usc. 3 f. N.Presciutti 29’13", N.Gitto 31’08", Steardo 31’57". A 10’18’’ Ferrari para un rigore a Ivovic. (a.f.) Ortigia 8 (3). Usc. 3 f. Buonocore 28’09". (d.p.)

Nakitast è fra le favorite PERRUCCI

CIVITAVECCHIA-ACQUACHIARA 5-5
(2-0, 1-2, 1-1, 1-2) ENEL CIVITAVECCHIA: Sefik, Simeoni 1, Buffardi, Innocenzi 1, Rinaldi 1 rig., Lisi, Draskovic 1, Chiarelli, Romiti, Foschi, S.Pagliarini, Di Rocco 1, Visciola. All. M.Pagliarini. CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA: Kacic, Petkovic 1, D.Mattiello 1, Fiorillo, Scotti Galletta, Brancaccio, Gambacorta, Ferrone, Primorac 1, Marcz 1 rig., Saviano, Guidaldi 1, Bencivenga. All. Sardo (Mirarchi squal.). ARBITRI: D.De Meo e Pinato. NOTE: sup. num. Civitavecchia 5 (2), Acquachiara 5 (1). Esp. per proteste Scotti Galletta 23'59" (s.a.)

Un sit-in davanti ai Comuni in cui sono ubicati gli ippodromi, una lettera-appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, un documento firmato dalle categorie ippiche che chiedono il montepremi portato a 160 milioni dai 112 previsti. E il blocco dell’attività, lo sciopero proclamato dal 1˚ gennaio.
Al buio? L’ippica pre-ristruttura-

Napoli elegge la miglior femmina
Oggi a Napoli (inizio convegno alle 14.40) le Royal Mares. Undici femmine al via capeggiate da Nonant le Pin, sfidata da Nakitast, Skully Gully e Liss Op. 7ª corsa - 17.45 - Royal Mares - m 1600: 1 Skully Gully (A. Guzzinati); 2 Novarica (Di Stefano); 3 Nakitast (Bellei); 4 Nonant le Pin (Gocciadoro); 5 Liss Op (T. Di Lorenzo); 6 Nancy’s Treb (Lovera); 7 Illinois (G. Lombardo jr); 8 Italia Uno (R. Gallucci); 9 Mega Lest (A. Golia); 10 Lussuria Grif (E. Ossani); 11 Lucarina (A. Convertini). IERI 3-8-1-12-13 A Roma (m 1600): 1 Lucerna (A. Fadda); 2 Ely’s Song; 3 Somestesi; 4 Kekkino; 5 Maglietta Fina; Tot.: 15,50; 4,92, 2,54, 3,85 (96,48). Quinté: n.v. Quarté: e 7.569,49. Tris: e 697,38. SI CORRE ANCHE Trotto: Milano (14.35), Firenze (14.50), Montegiorgio (15.20), Padova (14). Galoppo: Pisa (13.30). GEOX 4˚ Buon quarto posto ieri per Geox (P. Vercruysse) all’esordio a Vincennes. Oggi Libertador Olm (J. Verbeeck)

NERVI-SAVONA

9-12

zione a -40% gioca le ultime carte confusamente e prepara una serrata quasi al buio, visto che di fatto continua a chiedere fondi straordinari per riavvicinarsi al bilancio 2011 (montepremi più prossimo possibile ai 200 milioni) e tirare a campare per un’altra stagione. Ma qualche giorno fa il Ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, è sembrato categorico: «Ci sono 235 milioni per tutto (montepremi a 112 milioni dai 192 del 2011) e per questo motivo serve una profonda ristrutturazione».
Riforma Quindi niente denaro supplementare e rinunce dolorose all’orizzonte come il taglio degli ippodromi fuori dall’offerta necessaria per sopravvivere:

Cavalli in piazza contro il montepremi 2012 a -40%? DE NARDIN

strutture adeguate, corse tecnicamente valide e ben remunerate.
Ruffo Francesco Ruffo, segreta-

lide. Sciopero al buio quindi? Per il momento quasi.
Scommesse Intanto sul fronte riforma scommesse (diminuzione prelievo, totalizzatore unico e riforma quintè per tamponare la costante emorragia di gioco) Antonio Tagliaferri (direttore settore Giochi ai Monopoli) ha dichiarato che «proposte concrete per la revisione delle percentuali di prelievo e di vincita e il riordino dell’offerta di scommesse sono già state sottoposte dai Monopoli di Stato al Governo, con l’obiettivo di inserire le misure in provvedimenti normativi da approvare entro la fine dell’anno».

rio Generale dell’Unire (Assi?) ha interpretato le indicazioni ministeriali (profonda ristrutturazione) e prevede invece per il 2012 un’ippica ecumenica, con calo generale del 10% delle giornate di corse e risorse spalmate su tutti gli ippodromi (di fatto divisi in tre fasce) a scapito evidente della qualità, con situazioni limite molto vicine al prosciutto in palio, poco sinergiche alle esigenze degli scommettitori che chiedono corse pulite e tecnicamente va-

(1-2, 4-5, 2-3, 2-2) ELLEVI NERVI: Dinu, Ravina, Brambilla, Van Der Meer 2, Temellini, Markovic 1, Amelio 1, Marziali, Chirico, Lanzoni 2, Popovic, Cesini 3, Cavo. All. Ferretti. CARISA SAVONA: Volarevic, Ferraris, Damonte 1, Petrovic 2, Fulcheris 1, Rizzo 4 (1 rig.), M.Janovic 2, Angelini, Bianco, Mistrangelo, Colombo, G.Fiorentini 2, Zerilli. All. Pisano. ARBITRI: Bensaia e Ceccarelli. NOTE: sup. num. Nervi 13 (6), Savona 7 (3). Usc. 3 f. Fulcheris 3˚ t., Colombo e Temellini 4˚ t. (f.ga.)

CATANIA-BOGLIASCO

10-9

POSILLIPO-ORTIGIA

7-7

(1-3, 3-2, 0-0, 3-2) POSILLIPO: Negri, Paskovic, Buonocore, Gallo, Minguell 2, A.Calcaterra, Saccoia 1; Perez, Gi.Mattiello, Bertoli, Renzuto Iodice, Baraldi 2. N.e. Antonino. All. Silipo. IGM ORTIGIA: Patricelli, Zimonjic 1, Napolitano, Tringali 2, Dogas 1, Suti 1; Pesenti 1, Di Luciano 1, Cotella, Casasola, Abela. All. Baio. ARBITRI: Colombo e Savarese. NOTE: sup. num. Posillipo 10 (3),

(3-3, 4-1, 1-3, 2-2) STRANO LIGHT CATANIA: Ruffelli, B.Torrisi, Riccioli, La Rosa, David 3 (1 rig.), Scuderi, Scebba, Nikolic 1, Kacar 2 (1 rig.), Privitera 3, Castagna, G.Torrisi 1, C.Torrisi. All. Dato. BOGLIASCO: Mina, E.Di Somma, A.Di Somma, Vergano, Graffigna, A.Caliogna 1, Nossek 3, Boero, Bettini 1, Barillari, Camilleri 1, Deserti 1, E.Caliogna 2. All. Magalotti. ARBITRI: Paoletti e Severo. NOTE: sup. num. Catania 16 (5), Bogliasco 14 (4). Usc. 3 f. Vergano 2˚ t., A.Di Somma, Barillari, Deserti e C. Torrisi 4˚ t. (l.m.) L’anticipo: Brescia-Florentia 17-7. Class.: Pro Recco 36; Savona 35; Brescia 34; Acquachiara 33; Posillipo 28; Camogli 14; Civitavecchia, Bogliasco, Florentia 13; Ortigia 11; Nervi 9; Catania 3. Pr. turno (21/12): Ortigia-Catania, Acquachiara-Posillipo (20/12), Bogliasco-Nervi, Savona-Camogli, Pro Recco-Brescia, Florentia-Civitavecchia.

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DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI
Rugby A MONZA IN 6000 PER L’ULSTER Boxe BATTUTO DA MODUGNO
Atletica
CROSS EUROPEI (w.b.-pe.m.) Il campione europeo Atelaw Bekele è atteso oggi nel cross di Bruxelles: avrà di fronte il keniano Isaiah Koech, l’ucraino Lebid e i britannici Veron e Wilkinson. Tra le donne, tutte reduci da Velenje, si sfidano Pallant (campionessa continentale under 23) Twell ed Herzog. Nadia Ejjafini é favorita al 32º Cross di Venta de Baños (Spa). Principale rivale la keniana Jepleting. PISAMARATHON (m.m.) Questa mattina (ore 9) 13ª PisaMarathon con 1220 iscritti, tra i quali Tiberti, Abate e Gur (Bie). Arrivo per tutti in Piazza dei Miracoli. STRADA ITALIA (m.m.) Alle 9.30 a Castelamaggiore (Bo) l’11ª Maratonina del Progresso con il vincitore di Gazzetta Run, il marocchino Adil Lyazali; poi El Haclimi (Mar) e Tocchio.

Pallavolo
A-2 MASCHILE (f.c.) Oggi ultima di andata. Dopo Segrate, Castellana, Perugia, Molfetta e Città di Castello, stasera conosceremo le altre squadre (ne sono in lizza 5 per i restanti 3 posti) che accederanno alla Del Monte Cup di A-2. Atripalda ha rescisso con l’argentino Bidegain ed ha tesserato lo schiacciatore ungherese Zoltan David. Programma 15˚ (ore 18): Atripalda-Sora (ore 16, dir. Sportitalia 2); Molfetta-Loreto; Corigliano-Cantù; S.Croce-Castellana Grotte; Reggio Emilia-Perugia; Club Italia Roma-Genova; Città di Castello-Milano; Segrate-Isernia. Classifica: Segrate 35; Castellana 32; Perugia 30; Molfetta 28; Città di Castello 27; Milano, Loreto 25; Sora 24; S. Croce, Genova 23; Corigliano 20; Club Italia Roma, Isernia 15; Cantù 7; Reggio Emilia 5; Atripalda 2. A-2 DONNE (m.l.) Oggi la 12a giornata. Ore 18: San Vito–Santa Croce; San Severino–Casalmaggiore; Pontecagnano–Busnago; Giaveno–Frosinone; Forlì–Soverato; L o r e t o – F o n t a n e l l a t o ; Matera–Montichiari; Crema–Sala Consilina. Classifica: Giaveno 29; Loreto 27; Crema 26; Casalmaggiore 24; Santa Croce 23; Montichiari 20; Busnago 18; Frosinone 16; Fontanellato, Soverato, Sala Consilina 14; S. Severino, Pontecagnano, San Vito 9; Forlì 6; Matera 3.

Aironi, 40’ di errori Vidoz, ultima sul ring e una timida reazione e prima come cuoco
ALESSANDRO SORAGNA ALBERTO FRANCESCUT

Deludente rientro degli Aironi a Monza, per il quarto turno di Heineken: regalano il primo tempo all’Ulster e nei secondi 40’, pur alzando ritmo ed efficacia, escono sconfitti. Nella prima frazione di gioco i troppi errori individuali consentono all’Ulster di segnare la partita. Nella ripresa l’atteggiamento è diverso: Le mete di Sinoti e Biagi fanno sentire profumo di bonus difensivo, ma avanzando il proprio raggio d’azione lasciano spazi ideali per le trame dell’Ulster che segneranno sei mete. Bene Masi, Favaro, Cattina e Biagi che è dovuto uscire per un infortunio a un ginocchio, da verificare nei prossimi giorni.
AIRONI-ULSTER 20-46 MARCATORI: p.t. 6’ m. Trimble tr. Humphreys, 15’ c.p. Humphreys, 18’ c.p. Orquera, 23’ m. tecnica tr. Humphreys, 33’ c.p. Humphreys, 38’ m. Court tr. Humphreys; s.t. 18’ m. Sinoti tr. Orquera, 21’ m. Quartaroli, 29’ m. Gilroy tr. Pienaar, 36’ m. Biagi, 38’ m. Diack tr. Pienaar, 40’ m Macklin. AIRONI: Trevisan (8’ s.t. Quartaroli); Sinoti, Masi, Pizarro, Venditti; Orquera (19’ s.t. Olivier), Keats (19’ s.t. Te-

Alberto De Marchi, 25 anni GETTY
baldi); Sole, Favaro, Cattina; Bortolami (cap), Geldenhuys (6’ s.t. Biagi, 39’ Ferrarini); Romano (6’ s.t. Staibano), Ongaro (6’ s.t. D’Apice), Perugini (1’ s.t. Al. De Marchi). All. Phillips ULSTER: D’Arcy; Trimble (9’ s.t. Terblanche), Cave, Spence (6’ s.t. Jackson, 27’ s.t. Brady), Gilroy (37’ s.t. Macklin); Humphreys (25’ s.t. Marshall), Pienaar; Wannenburg (25’ s.t. Diack), Henry, Ferris; Tuohy (19’ s.t. Barker), Muller; Afoa, Best, Court (9’ s.t. McAllister). All. McLaughlin ARBITRO: Garner (Inghilterra). NOTE: p.t. 3-27, 6050 spettatori. Calci: Orquera 2/2, drop 0/1 (5 p.), Olivier 0/2; Humphreys 5/5 (12 p.), Pienaar 2/3 (4 p.). Uomo del match: Afoa. Punti: Aironi 0, Ulster 5. Girone 4: Altre: Leicester-Clermont 23-19. Classifica: Ulster 14; Leicester 12; Clermont 11; Aironi 0.

Per uno può essere l’inizio, per l’altro è l’addio dopo 23 anni. La vittoria su Paolo Vidoz (28-11) potrebbe proiettare il 24enne Matteo Modugno sulle orme del suo idolo. Che anche ieri ha sorpreso: è salito sul ring vestito da cuoco, il suo futuro lavoro nell’agriturismo che aprirà a Lucinico (Go). La vittoria ai punti (99-91, 98-92, 97-93) dà all’emiliano il titolo tricolore (riunione Loreni) dei massimi, che era stato conquistato dal 41enne di Mossa (Go) il 19 aprile 2002, a Udine, contro Alessandro Guni. Sul ring di Rezzato (Bs) si sono fatte sentire la differenza d’età (17) e il lungo periodo di inattività di Paolo, frenato anche da un infortunio alla spalla destra. Più veloce e più mobile, Modugno ha tenuto a distanza Vidoz e doppiato i colpi con il destro. Vidoz, sovrappeso, ha incassato ma ha provato a sfondare con qualche jab sinistro. Nel quinto round l’emiliano infila una serie di colpi che mettono in difficoltà Paolo, visi-

Baseball
CAMBIO MILANO Dopo 9 anni, Marco Giulianelli lascia la presidenza del Milano 46 per impegni professionali: il direttivo dello storico club ha designato presidente ad interim Gianni Battaglia, 67 anni, ex presidente nel ’99 e 2003.

Paolo Vidoz BOZZANI/CHIESA

Boxe
PARIS A FROSINONE (r.g.) A Frosinone, il welter Sven Paris (30-5) impegnato sulle 8 riprese da Laszlo Komjati (43-36-2). A Lanciano (Ch) il mediomassimo Andrea Di Monte (2) contro Pal Bohus (Ung. 0-2) 6 t. A Lentate sul Seveso (Mi) il medio Santo Drago (3-2) affronta Joseph Sovijus (Slk. 2-56-2) 6 t. VEDOVA GATTI Un giudice canadese ha dato ragione ad Amanda Rodrigues nel contenzioso che opponeva la vedova del pugile Arturo Gatti alla madre e al fratello. Il giudice ha ritenuto che il testamento in favore della Rodrigues del 2009 che le assegna un patrimonio di 3.4 milioni di dollari fosse la volontà del pugile mentre la famiglia ritiene fosse stato raggirato poco prima della sua misteriosa morte. La famiglia non ha mai creduto nell’ipotesi del suicidio.

bilmente stanco. All’angolo del 6˚ round Paolo dice: «Non riesco più. Mi fa male la spalla, facciamo l’ultima ripesa e vada come vada». Poi esce l’orgoglio, all’8˚ round incassa un montante sinistro che gli apre una ferita sul sopracciglio sinistro. Vidoz chiude a test alta, Modugno non ha fallito l’appuntamento più importante della carriera. Ora dipenderà da lui, parola di Fragomeni: «Ha 24 anni, un gran fisico, passione: c’è un’autostrada aperta davanti a lui».
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Rugby Challenge, Prato e Padova ko in casa
(ri.te.) Così il 4˚ turno delle coppe europee. Heineken. Gir. 1. Oggi: Munster-Scarlets; Northampton-Castres. Class. Munster 12; Scarlets 10; Castres 6; Northampton 3. Gir. 2. Edimburgo-Cardiff 19-12; London Irish-Racing 19-25. Classifica: Edimburgo 14; Cardiff 13; London Irish 8; Racing 7. Gir. 3: Montpellier-Glasgow 13-13; Leinster-Bath 52-27. Classifica: Leinster 16; Glasgow 10; Bath, Montpellier 6. Gir. 5: Ospreys-Saracens 13-16; Biarritz-Treviso 29-12. Classifica: Saracens 14; Biarritz 12; Ospreys 8; Treviso 6. Gir. 6: Gloucester-Connacht 23-19. Oggi Tolosa-Harlequins. Classifica: Tolosa 12; Gloucester 9; Harlequins 8; Connacht 2. Challenge. Gir. 1: Stade Français-Crociati 45-3; Worcester-Bucarest 57-13. Class. Stade Français 19; Worcester 15; Bucarest 5; Crociati 0. Gir. 2: Padova-Lione 3-43; Tolone-Newcastle 36-10. Class. Tolone 15; Newcastle 13; Lione 10; Padova 0. Gir. 3: Bordeaux-Rovigo 15-10; Wasps-Bayonne 25-11. Class. Wasps 14; Bayonne 13; Bordeaux 9; Rovigo 1. Gir. 4: Prato-Perpignan 13-30 (m. Tempestini tr. Chiesa, 2 c.p. Wakarua). Oggi Dragons-Exeter. Class. Perpignan 14; Exeter 10; Dragons 9; Prato 0. Gir. 5: Brive-La Vila 38-13. Oggi Sale-Agen.

Canoa
MOLMENTI LEADER (a.fr.) Daniele Molmenti ha vinto a Miyi, in Cina, il campionato continentale Asiatico e si conferma in testa al ranking mondiale.

Golf A DUBAI VITTORIA-RECORD DELL’AMERICANA-PRODIGIO

Hockey ghiaccio
SERIE A (m.l.) Così ieri il 25˚ turno in serie A: Alleghe-Val Pusteria 3-4 (2-2, 1-0, 0-2); Asiago-Cortina 1-0 (0-0, 0-0, 1-0); Pontebba-Val di Fassa 4-2 (1-0, 2-1, 1-1); Valpellice-Renon 6-3 (1-0, 3-2, 2-1); Vipiteno-Bolzano 1-2 (0-0, 1-1, 0-1). Classifica: Val Pusteria 50; Bolzano 48; Pontebba 43; Alleghe, Cortina 39; Asiago 35; Val di Fassa 33; Renon 30; Vipiteno, Valpellice 29. MONDIALE UNDER 20 (m.l.) A Tychy (Pol) si chiudono oggi i Mondiali U20 1a Divisione Gruppo B con gli azzurrini che affrontano nell’ultima giornata il Kazakhstan (ore 16.30). Classifica: 1. Francia 12; 2. Kazakhstan 9; 3. Italia 6; 4. Polonia 4; 5. Croazia 3; 6. Giappone 2.

Alexis Thompson super 16enne E’ la più giovane regina europea
La statunitense Alexis Thompson continua a battere record di precocità. La più giovane di sempre a qualificarsi all’Us Open (a 12 anni), la più giovane regina sul tour Usa (Lpga), al Navistar Classic di settembre (a 16 anni, 7 mesi e 8 giorni), diventa la più giovane professionista a vincere un torneo del circuito europeo (Let) — la coreana Amy Yang ha messo il primo sigillo a 16 anni, 6 mesi e 8 giorni, ma all’Anz Masters 2006 era dilettante — e ci riesce a Dubai (Eau, 500.000 e, prima moneta 75.000), a 16 anni, 10 mesi e 7 giorni. Nel torneo che chiude la stagione europea come già gli uomini la settimana scorsa, la ragazza prodigio di Coral Springs supera con 273 colpi (70 66 70 67), a -15, staccando Pace (S.Af) a 277 e Gustafson (Sve) a 278. Colpo di Margherita Rigon, 12ª con 283 colpi (70 68 74 71): i 7.800 euro guadagnati la

Sport invernali Bob, Bertazzo 12˚
Bertazzo e Costa 12esimi nella tappa di bob a 2 a Winterberg (Ger). Oggi il quattro. Bob a 2: 1. Germania 1 (Florschuetz) 1’52"98 (1˚+3˚); 2. Svizzera 1 (Hefti) a 0"24 (3˚+2˚); 3. Lettonia 1 (Melbardis) a 0"45 (11˚+1˚); 12. ITALIA 1 (Bertazzo-Costa) a 0"91 (9˚+12˚). Bob donne: 1. Germania 2 (Martini) 1’56"32 (4˚+1˚); 2. Germania 3 (Schneiderheinze) a 0"28 (1˚+7˚); 3. Svizzera 1 (Meyer) a 0"41 (4˚+5˚). Skeleton (finale). Uomini: 1. M. Dukurs 57"90; 2. Rommel (Ger) a 0"32; 3. Tretiakov (Rus) a 0"39; 19. Oioli; 21. Mulassano. Donne: 1. Am. Gough (Can) 1’00"16; 2. Heinz (Ger) a 0"08; 3. Thees (Ger) a 0"10. BIATHLON Nelle pursuit di Coppa del Mondo a Hochfilzen (Aut), la migliore azzurra è Karin Oberhofer, 17ª. Oggi la staffetta mista. Pursuit. Uomini: 1. Birnbacher (Ger) 35’40"3 (0); 2. Bjoerndalen (Nor) a 0"2 (0); 3. Fourcade (Fra) a 1"3 (1); 49. Hofer a 3’31"5 (4); Martinelli rit. Donne: 1. Zaitseva (Rus) 31’52"2 (0); 2. Ekholm (Sve) a 29"1 (1); 3. Domracheva (Bie) a 44"7 (3); 17. Oberhofer a 3’18" (2); 19. Ponza a 3’24"2 (2); 42. Wierer a 5’53"9 (4). SALTO A Engelberg (Svi), coppa del Mondo di salto: 1. Bardal (Nor) 266.2; 2. Koch (Aut) 258.1; 3. Morgenstern (Aut) 257.4; 4. Kofler (Aut) 255.8; 14. COLLOREDO 237.9; 38. MORASSI 111.5; 49. BRESADOLA 95. CdM: 1. Kofler (Aut) 408; 19. MORASSI 68; 29. COLLOREDO 40. SKICROSS Così ieri nel tabellone finale della prima gara di skicross a San Candido. Uomini: 1. Leman (Can); 2. Korotkov (Rus); 3. Duncan (Can). Donne: 1. Serwa (Can); 2. Luedi (Svi); 3. Thompson (Can). COPPA EUROPA FONDO (g.v.) Dominio russo nella 10 km/tc di Coppa Europa a St. Ulrich (Aut) con Ilia Chernousov su Turyshev e Boloton (6. Morandini, 9. Pellegrin, 13. Clementi) e bielorusso nella 5 km/tc con Alena Sannikova (4. Agreiter, 7. Scardoni, 11. Pellegrini). Oggi 10 e 15 km/tl mst con il ritorno alle gare di Pietro Piller Cottrer dopo intenso periodo di recupero agonistico ad Obertilliach (Aut). COPPA EUROPA SCI (s.f.) Coppa Europa femminile oggi e domani a Valtournenche (Ao) con i due giganti recupero di Alleghe. Anche il circuito maschile rimane in Italia, mercoledì con un parallelo a San Vigilio (Bz) e giovedì con lo slalom a Campiglio (Tn).

Thompson: 16 anni, 10 mesi, 7 giorni

Judo
GRAND PRIX (e.d.d.) Nel Grand Prix di Qingdao (Cina), Erica Barbieri è terza nei 70 kg. Quinti Giovanni Di Cristo e Antonio Ciano quinti. TRICOLORI A SQUADRE (e.d.d.) Carabinieri Roma (uomini) e Akiyama Settimo (donne) hanno vinto il Tricolore a squadre a Follonica.

portano la 76˚ posto nell’ordine di merito salvando in extremis la «carta»; 25. Zorzi 286 ( 74 70 68 74): 30, Luna 288 (69 73 71 75); 37. Sergas 289 (75 69 71 74); 50. Sandolo 293 (72 73 74 74). Nell'ordine di merito trionfo di Ai Miyazato (Gia) con 363.079 euro (2 sole gare, con trionfo all’Evian Masters); 2. Reid (Ing, 286.577 e); 3. Hedwall (Sve, 278.528 e); 4. .LUNA (223.405); 21. SERGAS (90.224); 37. CROCE (58.916).

Nuoto Cielo da urlo: 21"58
(m.can.) Cesar Cielo apre la staffetta vincente del Flamengo in 21”58, stesso crono ottenuto in occasione dei Panamericani e 39/100 in meno rispetto alla gara individuale di giovedì. In occasione del successo iridato di Shanghai nuotò 21”52. «Quando ho visto il tempo pensavo fosse un errore, onestamente non mi aspettavo di andare così veloce». RANA RUSSA (al.f.) Yulia Efimova vince i 100 rana a San Pietroburgo (Rus, 25) in 1'05”41 davanti alla connazionale Artemyeva; Britta Steffen si impone nei 50 sl (24”17). Uomini: 100 sl Lobintsev 47”06, Izotov 47”10, Sukhorukov 47”47; 100 do Bal (Usa) 51”57; 50 fa Korotyshkin 22”88; 200 fa Skvortsov 1'50”55; 100 mx Townsend (S.Af.) 52”74. Donne: 50 sl Steffen (Ger) 24”17; 200 sl Schreiber (Ger) 1'56”55; 50 do Zueva 26”73; 100 ra Efimova 1'05”41, Artemyeva 1'05”49; 100 fa Bespalova 58”27.

Paralimpici L’APPELLO AL TG1

Snowboard A TELLURIDE

Vela CHIUSURA A FREEMANTLE (AUSTRALIA)

Pancalli: «Il Cip Cross a squadre Mondiali classi olimpiche: Conti si sta fermando» Matteotti cade e Micol nella medal race dei 470
«Siamo nelle condizioni di non poter predisporre un bilancio preventivo, per cui c’è il rischio di dover fermare le macchine». Lo ha dichiarato ieri sera al Tg1 il presidente del comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli, che così è tornato a lanciare l’allarme sulla mancanza di fondi (6 milioni di euro) per svolgere l’attività 2012. «Al momento possiamo garantire che la delegazione sia messa sull’aereo per Londra ma non possiamo più garantire la preparazione da qui all’imbarco. Ho coinvolto il presidente del Consiglio e il ministro dello Sport Piero Gnudi ed ho ricevuto grande attenzione. Mi auguro che delle risposte possano arrivare quanto prima». Azzurri sfortunati nella gara a squadre di cross che ha chiuso la tappa di Coppa del Mondo a Telluride (Usa). Luca Matteotti e Alberto Schiavon, vincitori l’anno scorso sulle stesse nevi, sono stati eliminati al primo turno (quarti di finale) per la caduta dell’aostano, che è riuscito ad arrivare al traguardo e a far partire quindi il compagno, ma che però a quel punto avrebbe dovuto recuperare un ritardo enorme. Le due punte azzurre avevano fallito anche la gara individuale, penalizzati dal meteo durante le qualificazioni di giovedì. Ieri la vittoria è andata agli Stati Uniti sia nella gara maschile, sia in quella femminile. (l.b.) A Fremantle (Australia) si concludono oggi con le medal race (riservata ai primi dieci di ciascuna classe) i Mondiali riservati alle classi olimpiche. Per l’Italia resta in gara solo il 470 femminile, con Giulia Conti-Giovanna Micol. Nelle due prove di ieri, le azzurre hanno centrato un quarto e un ottavo posto. Restano al sesto posto in classifica generale, ma a soli sei punti dal podio e nella medal race ogni posizione vale due punti. Azzurri più indietro nelle altre classi. Nei 49er Tita e Sibello chiudono al 38˚ posto, con 41esimi Plazzi-Molineris. Nei Laser Marco Gallo è 45˚, Fran-

Pallamano
ELITE (an.gal.) L’11ª di Elite laurea Bolzano campione d’inverno: Ambra-Bologna 36-37; Trieste-Fasano 27-26 (rig.); Ancona-Teramo 33-32; Mezzocorona-Conversano 33-36 (rig.); Pressano-Noci 32-31 (rig.). Classifica: Bolzano* 27; Trieste 26; Pressano 23; Bressanone 21; Conversano*20; Fasano, Noci 19; Teramo, Ancona 12; Ambra 9; Bologna 8; Mezzocorona 1. (*: una in meno).

Giulia Conti e Giovanna Micol in gara

cesco Marrai 72˚ e Michele Regolo 76˚. Negli RS:X Federico Esposito finisce 36˚ mentre Marco Baglione è 73˚. Le barche azzurre ad aver ottenuto la qualificazione olimpica sono sette. Star e 49er metteranno in palio altri posti ai rispettivi Mondiali di maggio 2012.

Pallanuoto
COPPA LEN DONNE Il ritorno dei quarti: Fiorentina-Olympiakos (Gre) 5-12, and. 7-11; Padova-Imperia 7-8, and. 6-6; Szentes (Ung)-Leiden (Ola) 9-7, and. 9-9; Uralochka (Rus)-Khanty Mansiysk (Rus) 9-11, and. 10-14; In semifinale Olympiakos, Imperia, Szentes e Khanty Mansiysk.

Tuffi
BATKI BATTUTA (al.f.) Al trofeo di Natale di Bolzano, Brenda Spaziani vince dalla piattaforma davanti a Noemi Batki, già qualificata ai Giochi. Uomini: 10 m: Verzotto 364.50, Mauri 349.85, Dell'Uomo 348.26; 1 m jun: Tocci 490.90. Donne: 10 m: Spaziani 268.20, Batki 267.25; 3 m jun: Bertocchi 412.30.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

L’INIZIATIVA

GazzaStore
Il rosa della vita a due passi da piazza Duomo
Il nostro negozio a Milano con abbigliamento, bici, giochi, tazze e oggetti firmati dai campioni
PER I VOSTRI REGALI
1
GABRIELLA MANCINI MILANO

PROPRIO DI FRONTE C’E’ IL PUNTO VENDITA DEL MILAN

Gazzetta Store si trova nella centralissima Galleria San Carlo, traversa di Corso Vittorio Emanuele II, a due passi dal Duomo: a sinistra, ecco l’ingresso. Proprio di fronte c’è Milan Megastore (qui sopra, la vetrina), il principale negozio dei rossoneri: due piani di abbigliamento e merchandising FOTO BOZZANI

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Benvenuti nel favoloso mondo di Gazzetta Store-The Passion Store, il negozio della Gazzetta dello Sport aperto ieri nella centralissima Galleria San Carlo, traversa di corso Vittorio Emanuele II, a due passi dal Duomo. E’ il luogo dove la passione per il rosa della vita trova i suoi simboli e i suoi oggetti di culto. Curiosità: proprio di fronte c’è il Milan Megastore e a fianco altre vetrine che espongono abbigliamento sportivo. L’idea è quella di creare una galleria dello sport per gli appassionati, con altri esercizi dedicati alle varie discipline.
Idee regalo Nel Gazzetta Store, oltre cento metri distribuiti su due livelli, troverete tante idee per regali originali: felpe, tute, piumini anche per bambini, sciarpe, T-shirt con le prime pagine della Rosea, tazze, borse, oggetti d’arredo e tanti altri articoli andati a ruba nei temporary store della Gazzetta nel 2009 e nel 2010. C’è anche la bicicletta rosa a scatto fisso: una meraviglia. E per i pomeriggi festivi da trascorrere in compagnia ci sono anche i giochi da tavola come il Mercante in fiera, naturalmente di taglio rigorosamente sportivo. Non manca la linea fashion targata Happiness, come le magliette racket’n’roll, avete letto bene, con la racchetta al posto della chitarra. Una linea che prevede anche felpe bianche, rosa e blu e vari tipi di magliette e berrettini. Tecnologia Il Gazzetta Store è un negozio supertecnologico. All’entrata c’è la postazione

iPad con il nostro giornale da sfogliare e si potrà consultare l’iPad comodamente anche nella zona relax al piano superiore. Tra le novità in bella vista c’è l’abbonamento digitale alla Gazzetta (abbinato a una T-shirt), che consente di leggere il quotidiano su tablet, e le cover iPhone e iPad.
Memorabilia Via vai di sportivi

Oltre cento metri su due livelli: trovate dalle T-shirt alle borse e ai piumini

risi quando vinse l’oro a Seoul ’88 e la scarpa autografata di Dennis Rodman, il fioretto dell’inossidabile Valentina Vezzali quando conquistò l’oro ai Mondiali 2007 di San Pietroburgo e la tutina bianca con i bordi neri di Flavia Pennetta alla Federation Cup 2009.
Dedica di Balotelli Appese, co-

e non, frotte di giapponesi con macchina fotografica incorporata davanti alla vetrina della galleria San Carlo anche per osservare i numerosi memorabilia esposti nel nostro store. Oggetti cult, pezzi di storia come i guantoni dell’indimenticato campione di boxe Giovanni Pa-

Quante maglie autografate, da quella di Maradona a quella di Baggio

me su un altare, le maglie autografate di tanti campioni da osservare in religioso silenzio. C’è la maglia di Diego Armando Maradona e quella grigia di Dino Zoff, quella di Michel Platini e quella di Robi Baggio, quella di Danilo Gallinari e quella rosa di Alberto Contador, vincitore del Giro. C’è anche la casacca di Mario Balotelli con il numero 45. SuperMario si distingue anche negli autografi. Ecco la sua dedica per la «Gazzetta»: «Continuate a scrivere bene di me se no non vengo più a Milano». Capito?
Prime pagine I tifosi si diverto-

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no a leggere le storiche prime pagine della Gazzetta sugli scaffali con qualche sfottò, dipende dai colori. Campeggiano Kung Fu Milan, dopo la vittoria in Supercoppa a Pechino, Solo Inter per la splendida Champions nerazzurra e Sì Juve trionfo e gloria dedicato ai bianconeri nella Champions League del ’96. In primo piano anche le ragazze esultanti del fioretto e la Gazzetta verde, in occasione dell’uscita del film Shrek, con Gigi Buffon in prima pagina.
Inaugurazione Martedì alle 19

Foto 1 Le bici a scatto fisso: sono nella zona relax di Gazzetta Store Foto 2 Le cover per l’iPad (e per l’iPhone) con i colori delle squadre Foto 3 I guantoni con cui Giovanni Parisi vinse l’oro olimpico nella boxe ai Giochi di Seoul 1988 Foto 4 Un gruppo di ragazze con le T-shirt che riproducono le prime pagine storiche della Gazzetta FOTO BOZZANI

serata d’inaugurazione di Gazzetta Store con tante personalità dello sport e tanti campioni che certamente si sentiranno un po’ a casa. Seconda casa Gazzetta.
L’interno di Gazzetta Store visto dall’alto, dalla zona relax BOZZANI
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Con le prime pagine storiche della Gazzetta

Tifosi di Milan, Inter, Juve Ecco i megaposter da sogno
Potete rivivere quattro momenti storici dei nostri club più amati
Sono il regalo perfetto per gli appassionati che non vogliono staccarsi nemmeno per un attimo dai momenti storici del proprio club. Li trovate in edicola o nel GazzettaStore: costo 7,99 euro, più il prezzo del giornale. Sono i megaposter che la Gazzetta dello Sport ha dedicato a Milan, Inter e Juventus. Dentro ogni confezione, ci sono 2 megaposter relativi alla squadra: uno è di dimensioni 100x60 cm con tre prime pagine di Gazzetta degli ultimi anni; l’altro è una gigantografia di 100x70 cm, stampata su carta pregiata, con la riproduzione della prima pagina della Gazzetta più evocativa per il tifoso della squadra. Per esempio, «Diavoli in Paradiso», con Paolo Maldini che alza la Coppa, ricorda la Champions League 2003 vinta dal Milan sulla Juventus a Manchester: «Mondo Inter» è il Triplete del 2010, dopo campionato e Champions League, che celebra la vittoria nella Coppa Intercontinentale; «Sì Juve. Trionfo e gloria» è la prima pagina che Gazzetta dedicò al trionfo dei bianconeri di Lippi nella Champions nel 1996, quando l’Ajax fu sconfitta 5-3 ai rigori.

AL GAZZETTA STORE O IN EDICOLA: 7,99 EURO Qui sotto, il megaposter del Milan: la gigantografia (100x70 cm) ricorda il trionfo nella Champions 2003

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ALTRI MONDI

Il fatto del giorno
DI GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it

_la primavera araba

Egitto e Siria nuovamente nel caos Ma la pace tornerà mai?
Nei due Paesi è ritornata la violenza, con morti e feriti tra i contestatori dei governi: la rivoluzione non è finita e il suo esito è difficile da decifrare
Ieri era un anno che in uno sperduto villaggio della Tunisia, Sidi Bouzid, il 27enne Mohamed Bouazizi si fermava davanti alla sede del Governatorato, un palazzone color ocra, e si dava fuoco. Gli avevano sequestrato il carretto di frutta con cui si guadagnava da vivere e il rogo gli pareva l’unico modo per protestare. Certo Mohamed, un eroe nazionale ormai nel suo Paese (anche se molti tentano di svalutarne il gesto), non immaginava le conseguenze del suo gesto: la caduta di Bel Ali meno di un mese dopo, poi la fine della dittatura di Mubarak, la guerra civile in Libia e l’assassinio di Gheddafi, l’estendersi delle fiamme in tutto il Medio Oriente, dallo Yemen alla Siria. Ieri, mentre in Tunisia ricordavano sobriamente il loro giovane eroe, le milizie egiziane facevano altri morti al Cairo e quelle di Assad continuavano i massacri in Siria. Non solo la rivoluzione non è finita, ma i suoi esiti appaiono ancora oggi difficili da decifrare e i rischi che si corrono in aree come quella siriana, che l’Iran considera di sua competenza, sono incalcolabili. il Parlamento vinte dai Fratelli Musulmani si aspettano le Presidenziali, che si svolgeranno tra 4 mesi. Il premier, un liberale chiamato al potere dalla giunta militare, è un candidato forte alla presidenza. Si tratta di un 78enne, di nome Kamal Ganzouri. In base a quello che riferiscono le fonti, è stato lui a scatenare la repressione di ieri e dell’altro ieri, sgombrando con la violenza lo spiazzo davanti al Parlamento e poi la piazza Tahrir. Ganzouri sostiene che è stata la piazza a mettere in pericolo il Paese: «Non c’è una rivoluzione, ma un attacco all’Egitto».

lafrase DEL GIORNO

d notizie Tascabili
Neve, pioggia, vento: Italia in crisi

Maltempo da Nord a Sud A Livorno muore 78enne
Neve sulle montagne del Nord, vento forte al Centro-Sud, pioggia sul Tirreno. Il maltempo che ha messo in crisi l’Italia ha anche fatto una vittima: un pensionato di 78 anni che ieri mattina, a Livorno, è caduto dal tetto di casa mentre controllava i danni causati dal vento. Sono soprattutto le forti raffiche a creare disagi. Una tromba d’aria, con vento a 140 km orari, ha spazzato l’isola d’Elba, mentre al Sud, dal Molise alla Campania, gli alberi abbattuti hanno creato disagi alla circolazione. Una forte mareggiata, poi, ieri mattina ha fatto saltare i collegamenti con Capri. Le previsioni promettono un peggioramento.

I pestaggi Due immagini durissime degli scontri di piazza
Tahrir, al Cairo: in alto, una ragazza trascinata e pestata dai militari; in basso, un ragazzo con il volto ricoperto di sangue REUTERS/ANSA

2 cosa è successo esattaChe
mente?

1sarà un modo per riportare Ci
la pace.

La invito sempre a considerare questi resoconti con prudenza. Riferiamo quello che dicono le agenzie di stampa, che a loro volta ribattono quanto è stato trasmesso da Al Jazeera o da altre televisioni. Abbiamo già sperimentato il Libia la potenza della disinformazione, che proviene da tutte le parti in campo. Al Cairo i militari avrebbero ucciso ieri nove persone e ne avrebbero ferite 500. Da parte del governo si dice che non ci sono stati morti, ma soltanto 300 feriti.

I manifestanti vogliono che i militari sloggino, un’eventualità che non siamo certi di doverci augurare. I primi scontri si sono registrati in mattinata, quando gli agenti della sicurezza hanno tentato di sgombrare un gruppo di manifestanti in sit-in permanente da settimane. Questi oppositori contestano la nomina a premier di Kamal Ganzouri, accusato di legami col regime di Hosni Mubarak. È vero che Ganzouri è stato primo ministro di Mubarak per molti anni, ma è anche vero che s’è fatto, dopo, parecchi anni di galera, sparendo dalla circolazione e riapparendo solo adesso grazie ad alcune partecipazioni a programmi televisivi. I Fratelli Musulmani temono che Ganzur gli rompa le uova nel paniere. Questi islamisti — che secondo l’opinione di tanti intellettuali sarebbero dei moderati — hanno manovrato bene finora nel gran caos della rivoluzione egiziana e la presa di potere non è troppo lontana.

ciato le tende del sit-in nella piazza e poi attaccato l’ospedale da campo. I militari hanno dato la caccia con i bastoni ai manifestanti. Secondo alcuni testimoni, ragazzi catturati dai militari sono stati ripetutamente presi a scarpate in testa e poi lasciati sul suolo inermi. La Francia ha denunciato l’escalation di violenza dei militari: «Eccessivo uso della forza, tornare alla ragione». Mattone dopo mattone i militari stanno costruendo un muro per fermare l’afflusso dei manifestanti nella piazza. La polizia ha anche fatto irruzione nell’hotel dove lavora la troupe di Al Jazeera distruggendo parte dei mezzi tecnici della postazione.

RICORDO VIVE LE DONNE UCCISE «Nonostante sia passato un bel po’ di tempo ci penso Il volontario rilasciato in Sudan eccome alle Azzarà già in famiglia ragazze decedute. «Adesso sto bene» Nei miei Per lui nessun riscatto ricordi, però, quelle ragazze sono vive, ed è così che vorrei continuare a ricordarle (...) I giudici dicono che ho commesso Francesco Azzarà con la barba, subito dopo quei fatti, e il rilascio, e ieri, rasato, in Calabria REUTERS/ANSA anche se Francesco Azzarà, il 34enne volontario di quei fatti di Emergency rapito ad agosto nel Darfur, in io non ho Sudan, libero dopo 4 mesi, è atterrato con un mai avuto il volo speciale ieri a Roma, ed è tornato a casa, ricordo, è a Motta San Giovanni (Rc). Parlando al telefono ovvio che a «Che tempo che fa», la trasmissione di Rai 3 mi debba di Fabio Fazio, ha detto: «Sto bene. Ci sono situazioni sono stato tratsentire stateabbastanzaparticolari madell’intelligence tato bene». Fonti respon- sudanese hanno precisato: «Azzarà è libero sabile» da giovedì, non è stato pagato il riscatto e nel
GIANFRANCO STEVANIN
IL MOSTRO DI TERRAZZO: CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PER SEI OMICIDI

5sentito che è di nuovo in Ho
fiamme anche la Siria.

blitz per il rilascio non ci sono state vittime».

4 mai in televisione si soCome
no viste colonne di fumo nero? Che cosa bruciava?

Se c’è non lo conosce nessuno. In Egitto, una delle mete più amate dagli italiani per le ferie natalizie, dopo le elezioni per

3 cosa chiedevano i manifeChe
stanti?

È tutto degenerato dopo l’assassinio, da parte dei militari, del giovane Alaa Abdel Ali, raggiunto da un proiettile alla testa. La notizia è stata diffusa subito via Twitter. L’esercito, per fermare la protesta, ha bru-

Sì, secondo i Comitati di coordinamento dell’opposizione, ammonterebbe a 34 il numero delle persone uccise ieri dalle forze governative. Secondo la stessa fonte, tra le vittime figurano una bambina di sette anni, sette militari disertori e un ottantenne, Yusif Aref Asaad, colpito da un proiettile alla testa nel villaggio di Abdeeta. L’anziano era uno zio del colonnello Riyad Asaad, comandante dell’Esercito libero siriano, che riunisce coloro che hanno abbandonato i militari legati al regime.

Trovati i corpi di 100 bambini

Filippine, il tifone Washi ha ucciso 450 persone
Almeno 450 morti, 100 mila sfollati e 400 dispersi. È il bilancio del passaggio del tifone Washi nel Sud delle Filippine. Le piogge torrenziali e le potenti raffiche, con venti a oltre 90 chilometri orari, si sono abbattute sull’isola di Mindanao, causando inondazioni e frane. La tempesta tropicale è arrivata in piena notte, sorprendendo gli abitanti nel sonno. Secondo fonti della Croce Rossa, fra le vittime ci sono almeno 100 bimbi, i cui corpi sono stati recuperati a Cagayan de Oro. Interi villaggi sono stati spazzati via dall’alluvione, mentre per i soccorsi sono stati mobilitati 20 mila militari.

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ALTRI MONDI

UN 73ENNE CON PRECEDENTI

Spari al vescovo di Firenze: un fermo
Un uomo è stato fermato con l’accusa di aver sparato all’arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori (nella foto Ansa), e

al suo segretario, Paolo Brogi. Si tratta di Elso Baschini, 73 anni, con alcuni precedenti per rapina. Nell’agguato, avvenuto il 4 novembre nel cortile della Curia, era rimasto ferito l’assistente di Betori, colpito all’addome. La Procura indaga su possibili rancori nei confronti della Chiesa.

IL PROCESSO SULL’AMIANTO

Casale: «Caso Eternit okay al risarcimento»
Si riaprono nuove ferite a Casale Monferrato (Alessandria). Il consiglio comunale ha deciso di accettare i 18,3 milioni

offerti dalla multinazionale svizzera Eternit nel processo per i 1800 morti da amianto, per chiudere il contenzioso. I parenti delle vittime non ci stanno: «Vogliamo giustizia, non i soldi». Il sindaco Giorgio Demezzi (Pdl): «Non abbiamo svenduto la città, i soldi aiuteranno la ricerca».

Gas e luce: i rialzi arrivano subito
Da gennaio scattano gli aumenti delle tariffe Gli esperti: «Per ogni famiglia 53 euro in più»
STEFANIA ANGELINI

un’altra batosta con le tariffe di luce e gas, a conferma che l’energia è il bene più tartassato per i consumatori finali», commenta Davide Tabarelli, di Nomisma Energia. L’esperto sottolinea anche che, se queste previsioni trovassero conferma, si tratterebbe del quinto aumento trimestrale consecutivo per il gas e del terzo rincaro delle bollette elettriche in un anno. Il caro-bolletta andrebbe così ad appesantire il conto già salato che hanno fatto i consumatori e a cui va aggiunto l’impatto già determinato dalle Manovre approvate dal governo Berlusconi (2031 euro).
Effetto E allora, quanto ci costerà, nel dettaglio, questa Manovra? Secondo Federconsumatori e Adusbef — che hanno ricalcolato le stime in base agli ultimi emendamenti — i maggiori rincari decisi dal governo Monti arrivano da un aumento medio delle imposte per 932 euro all’anno a cui va sommato il peso dei tagli per 197 euro l’anno. Nello specifico, troviamo che la casa, con l’introduzione dell’Imu (ex Ici) e l’aumento degli estimi, determinerà maggiori spese per 405 euro all’anno; gli aumenti dell’Iva (in arrivo dal prossimo luglio) peseranno per 270 euro l’anno mentre le accise per la benzina e i carburanti per 120 euro. E per finire, il bollo deposito per risparmi fino a 50 mila euro vale 47 euro senza contare l’aumento dello 0,30% dell’addizionale regionale Irpef, destinata a pesare per altri 90 euro l’anno.
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DECRETO ANTICRISI/1

DECRETO ANTICRISI/2

Bagnasco-Ici: «Polemiche senza senso»

Bonanni duro: «La Manovra? È di mio zio...»

È da un po’ di giorni che si fanno i calcoli per capire quanto ci costerà, in concreto, la Manovra economica. Di sicuro, nonostante i vari balletti di cifre, sappiamo che le misure salva-Italia avranno pesanti ripercussioni sul portafoglio delle famiglie. Intanto, però, mentre il decreto continua l’iter per essere licenziato (forse entro venerdì), un primo assaggio di questi rincari — calcolati da Federconsumatori e Adusbef in 1.129 euro all’anno per ogni famiglia — lo potremmo sentire da subito con una nuova raffica di aumenti sulle bollette di gas e luce che ci aspettano al varco dal primo gennaio.
Tariffe salate Nel 2012, come anticipa Nomisma Energia, ogni nucleo familiare medio dovrà sborsare 53 euro in più. Ma per sapere con certezza di quanto realmente lieviteranno le tariffe del prossimo trimestre gennaio-marzo, bisognerà

Luce e gas aumenteranno rispettivamente del 4,8% e del 2,7% ANSA

aspettare l’aggiornamento dell’Authority per l’Energia, che uscirà entro la fine di questo mese. L’Osservatorio economico di Nomisma prevede possibili rincari del 4,8% per l’elettricità e del 2,7% per il costo del metano. «Dopo la stangata sui prezzi della benzina, che l’hanno spinta nei distributori italiani ai massimi d’Europa, arriva

«

Dopo la batosta sulla benzina c’è la conferma che l’energia è il bene più tartassato
DAVIDE TABARELLI DI «NOMISMA ENERGIA»

«La Chiesa paga l’Ici, tutte le polemiche sono infondate». Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco (nella foto Ansa), rispedisce al mittente le critiche mosse al Vaticano per le esenzioni sull’imposta sugli immobili di sua proprietà, confermate anche nel decreto anticrisi del governo Monti. Il cardinale è tornato sul tema ieri, a margine di una lezione all’Università Gregoriana, a Roma: «Le tasse non sono un optional, spero che la trasparenza dei dati possa spegnere ogni polemica, perché non ha fondamento: siamo comunque pronti a fare tutte le precisazioni che saranno necessarie». Il capo dei vescovi ha poi parlato anche dell’otto per mille: «Non esiste la cresta perché ciò che non va per il sostentamento del clero va per la carità delle diocesi».

La fiducia ottenuta alla Camera dalla Manovra ha riacceso le polemiche con i sindacati, Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni (nella foto Ansa), commentando le misure del governo Monti nel corso del presidio di ieri mattina in piazza Montecitorio, ha detto: «Sembra siano state fatte da mio zio che non capisce niente di economia», aggiungendo che il provvedimento anticrisi sembra fatto solo «per fare soldi subito». Bonanni ha poi assicurato che il sindacato «non darà tregua» all’esecutivo, e ha minacciato: «Non ci rassegniamo, andiamo avanti e chiediamo di cambiare questa Manovra iniqua, che è contro lavoratori dipendenti e pensionati». La protesta andrà avanti «fino a Natale e anche dopo», e non è escluso un nuovo sciopero.

le Foto

Dopo l’agguato xenofobo di Firenze

Piazze piene per i senegalesi uccisi E Papa Waigo li ricorda con i tifosi
Per Mor e Modou sono scesi in piazza a migliaia. A Firenze e in tutta Italia, da Genova a Napoli, da Bologna a Torino (nella foto Ansa). Lo sdegno per l’agguato nel quale martedì un estremista di destra ha ucciso Mor e Modou, due ambulanti senegalesi che lavoravano a Firenze, ha sfilato ovunque: nel capoluogo toscano erano in 20 mila, tanti senegalesi e moltissimi italiani. La strage è stata ricordata anche al Franchi prima della sfida Fiorentina-Atalanta, preceduta da un minuto di silenzio. L’attaccante viola Babacar, senegalese, ha letto un messaggio: «La Fiorentina è e sarà sempre contro il razzismo». La punta ascolana Papa Waigo (nella foto Pipita), alla fine della partita contro il Crotone, ha invece regalato le maglie bianconere a quattro connazionali

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ALTRI MONDI

DEBUTTO DA 700 MILA EURO

Sherlock Holmes 2 primo al botteghino
Sherlock Holmes 2 subito forte: venerdì, all’esordio, il film con Robert Downey jr (nella foto Ap) ha incassato 651 mila euro e

secondo stime potrebbe arrivare a 4 milioni a fine weekend. Al secondo posto, «Il gatto con gli stivali», con 265 mila euro. Non convincono i due cinepanettoni di casa nostra: «Finalmente la felicità» di Pieraccioni si è fermato a 254 mila euro, «Vacanze di Natale a Cortina» a 222 mila euro.

LA VOCE DI CAPO VERDE

Addio a Evora, diva che cantava scalza
Era soprannominata «la diva dai piedi nudi» per l’abitudine di esibirsi scalza: Cesaria Evora, la cantante di Capo Verde, è mor-

ta ieri a 70 anni. Famosa per le sue ballate melancoliche con influenze latinoamericane, tre mesi fa aveva dovuto lasciare le scene a causa di una grande debolezza fisica: negli ultimi anni si era sottoposta a diversi interventi chirurgici, tra cui uno a cuore aperto l’anno scorso.

Volo, Grisham, Vasco: quanti big nelle librerie
La sfida delle feste si accende, ecco i titoli che vi suggeriamo Il critico D’Orrico: «Scelgo i thriller americani, sono bellissimi»
DANIELA UVA

MODELLA POSA NUDA E SPARISCE

A

l’avventuroso

DI REINHOLD MESSNER

S
tore-deejay-attore-sceneggiatore ha già superato le 700 mila copie, confermandosi dopo i 5 milioni di libri venduti con i primi cinque romanzi. La storia è quella di una donna insoddisfatta della sua vita, che decide di voltare pagina, per trovare la felicità. Poi c’è l’altro bestseller: Tre atti e due tempi, di Faletti, che entra nel mondo dello sport. Perché è proprio un campo di calcio che fa da sfondo alla storia di un ex pugile in cerca di riscatto. «Fra i due scelgo Faletti — commenta Antonio D’Orrico, critico letterario del Corriere della Sera —. Lo consiglio per lo stile di scrittura, per la storia e per le emozioni che trasmette».
Al femminile Si svolge in-

A Durban si è fallito: ma se la Terra è in crisi la colpa è di tutti noi
Anche a Durban la politica ha fallito. Dopo
20 anni, gli impegni presi a Kyoto per combattere il riscaldamento globale sono stati rispettati soltanto per il 17%. E ora il Canada si è chiamato fuori. Nessuno ha il coraggio di prendere decisioni che pure sappiamo essere necessarie. E molto urgenti. Siamo intrappolati dalla nostra cecità. Come un parassita che sta succhiando tutta la linfa e porta così alla morte la pianta che lo ospita. E quella, la Terra, è l'unica pianta. Le prossime generazioni saranno costrette a pagare tutti i nostri debiti. Non solo quelli, già pesanti, che stiamo accumulando con la crisi economica. E che sarebbero anche rimediabili con un serio impegno soprannazionale. I debiti ecologici invece continueranno ad accumularsi ancora a lungo, anche se venissero prese le decisioni che sono state una volta di più rimandate. La Terra è come una nave enorme: quando si gira il timone, ci vuole molto tempo prima che la virata divenga effettiva. Se non si fa l’indispensabile, la colpa è di tutti noi. I politici non arrivano a niente perché sono stati eletti da chi voleva sempre di più. E per essere eletti, loro glielo hanno promesso. Questo «di più» in passato era sottratto principalmente a chi aveva avuto la sfortuna di nascere in un Paese povero, ma ora, per quel che riguarda le risorse naturali, esso è sottratto a chi deve ancora nascere. La storia non ci perdonerà.

Cosa c’è di meglio di un bel libro da scartare fra mille pacchetti nascosti sotto l’albero? Con il Natale alle porte noi della Gazzetta abbiamo pensato di darvi qualche consiglio, segnalando due titoli — fra quelli appena arrivati in libreria — per ogni categoria scelta (gli italiani, gli stranieri famosi, le scrittrici e le biografie). Qualcuno è più leggero, con la speranza di far sorridere un po’. Qualcun altro più impegnato. Altri ancora sono ricchi di ritmo e suspence. Il «duello» di casa nostra è tra Fabio Volo e Giorgio Faletti. Con Le prime luci del mattino, lo scritStephen King, 64 anni AP

ternativa proponiamo Mare al mattino di Margaret Mazzantini: qui c’è la delicata storia di Farid, un bambino libico, che per la prima volta vede il mare fuggendo verso la libertà.
Di successo Per chi, invece,

GAZZA NATALE
È arrivato un carico di... LIBRI Tempo di festa, nonostante tutto. Dopo avervi dato qualche consiglio su che cosa vedere al cinema, ora è il momento di leggere...

vece fra le vie di New York una storia leggera, delicata e ricca di glamour, con Cassie che scopre l’illusione della sua perfetta vita di coppia. L’ex giornalista di moda americana Karen Swan la racconta in Un diamante da Tiffany. Un romanzo sentimentale che è diventato un caso editoriale negli Stati Uniti, grazie anche al fascino della storica gioielleria sulla Fifth Avenue, che già la scorsa estate era entrata in libreria, di forza, con Un regalo da Tiffany, di Melissa Hill. In al-

Fabio Volo, 39 anni

ama il giallo «sicuro», sono due le novità che in queste settimane stanno scalando le classifiche italiane e americane. Con I contendenti, il re dei legal thriller John Grisham (il più ricco scrittore di gialli di sempre, con 450 milioni di euro guadagnati in carriera) racconta la storia di un avvocato che cambia vita quando si imbatte in un piccolo studio legale. Poi c’è 22/11/63, con il quale Stephen King ritorna indietro nel tempo, al giorno dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. «Sono entrambi bellissimi — assicura D’Orrico —, anche se preferisco leggermente Grisham, che torna alle storie di qualche anno fa». Per ultime abbiamo lasciato due biografie già di grande successo. In La versione di Vasco, Vasco Rossi offre, a suon di dichiarazioni, il proprio punto di vista sulla vita. Poi c’è Steve Jobs, il ritratto del fondatore di Apple, ucciso dal cancro il 5 ottobre. «Se dovessi consigliarne una direi quella di Vasco — chiude D’Orrico —. Non sono d’accordo sulla santificazione di Jobs».
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GLI ITALIANI

GLI STRANIERI DI GRIDO

LE SCRITTRICI

LE BIOGRAFIE

Il giallo della star pakistana Ha posato per la copertina dell’edizione indiana della rivista «Fhm» (nella foto), nuda e con le iniziali dei servizi segreti del Pakistan (Isi), il suo Paese, tatuate sul braccio, e adesso è scomparsa. È un giallo la sorte di Veena Malik, l’attrice e modella che ha fatto infuriare i conservatori pakistani: per quella foto, l’hanno accusata di aver insultato l’Islam e l’onore della Nazione. Veena ha fatto perdere le tracce a Mumbai, in India, dove stava girando un film. Lo ha rivelato il manager al quotidiano «The Times of India», spiegando che il telefono della star, da venerdì mattina, non è più raggiungibile

SULLA RAI PER LE MALATTIE GENETICHE

Telethon, chiude oggi la maratona benefica
Si chiude oggi Telethon, la maratona tv che raccoglie fondi a favore della ricerca sulle malattie genetiche: per questa edizione (la numero 22) l’obiettivo è superare i 32 milioni e 100 mila euro dell’anno scorso. Ieri, alle 22.15, durante la puntata di «I Soliti Ignoti», su Rai 1, le donazioni erano arrivate a 16 milioni e 240 mila euro. Ma c’è ancora tempo, chiamando il 45502 o mandando un sms allo stesso numero. Tutto iI palinsesto delle tre reti Rai continuerà, infatti, a dar voce alla raccolta fondi, che si concluderà stasera con l’arresto del numeratore all’interno della puntata speciale dell’«Eredità». Durante il pomeriggio, invece, ad incoraggiare le donazioni ci penseranno, tra gli altri, Massimo Giletti e Lorella Cuccarini, alla guida di «Domenica in - L’Arena» e «Domenica in - Così è la vita».

1
Le prime luci del mattino di Fabio Volo, 252 pagine, 19 euro, Mondadori

2
Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti, 110 pagine, 12 euro, Einaudi

3
I contendenti di John Grisham, 408 pagine, 20 euro, Mondadori

4
22/11/63 di Stephen King. 800 pagine, 23,90 euro, Sperling & Kupfer

5
Un diamante da Tiffany di Karen Swan, 576 pagine, 9,90 euro, Newton Compton

6
Mare al mattino di Margaret Mazzantini, 128 pagine, 12 euro, Einaudi

7
Steve Jobs di Walter Isaacson, 656 pagine, 20 euro, Mondadori

8
La versione di Vasco di Vasco Rossi, 192 pagine, 14 euro, Chiarelettere

16,2 milioni
ASTA RECORD I GIOIELLI, I VESTITI E LE OPERE D’ARTE DELLA TAYLOR SONO STATI VENDUTI A NEW YORK

gli euro già donati Le donazioni per il Telethon 2012 sono arrivate già a una cifra sostanziosa: ieri, alle 22.15, il «pallottoliere» segnava 16,2 milioni di euro

L’eredità di Liz, un tesoro da 120 milioni
Con i suoi occhi viola Liz Taylor ha fatto sognare intere generazioni. Adesso, a 9 mesi dalla scomparsa, è la sua immensa eredità a entrare nella storia, perché l’asta di gioielli, disegni, ricordi e abiti di scena organizzata da Christie’s a New York ha fruttato 120 milioni di euro in soli quattro giorni. Chiamata The Collection of Elizabeth Taylor: The Legendary Jewels, la vendita ha triplicato le stime degli esperti. Pezzo forte della collezione è stata La Peregrina di Cartier. Il gioiello regalato alla diva dal marito e collega Richard Burton nel 1969 ha incassato circa 9 milioni di euro. Ha sbancato anche il diamante Krupp di quasi 34 carati, ancora una volta dono di Burton, che ha raggiunto i 7 milioni di euro. Fra i ricordi dell’attrice, il record è andato a un disegno firmato da Andy Warhol con le labbra di Liz, che è stato venduto a quasi 190 mila euro, e alla sceneggiatura rilegata in pelle lilla del film Le bianche scogliere di Dover, aggiudicata per 130 mila euro.

LOTTO
BARI CAGLIARI FIRENZE GENOVA MILANO NAPOLI PALERMO ROMA TORINO VENEZIA 51 86 7 73 48 27 31 83 84 43 60 52 6 49 40 36 10 86 25 31 40 82 24 84 47 81 71 6 78 39 1 56 18 61 80 54 75 63 8 32 49 26 70 78 35 29 57 43 58 18

SUPERENALOTTO
LA COMBINAZIONE VINCENTE 2 28 37 56 77 79 Jolly: 85; Superstar: 12 Jackpot e 44.200.000 Punti 6: nessuno Punti 5+: 1 totalizza: e 629.642,86 Punti 5: 12 totalizzano: e 39.352,68 Punti 4: 1.202 totalizzano: e 392,87 Punti 3: 48.940 totalizzano: e 19,29 QUOTE SUPERSTAR Punti 4: 8 totalizzano: e 39.287 Punti 3: 252 totalizzano: e 1.929 Punti 2: 3.956 totalizzano: e 100 Punti 1: 26.268 totalizzano: e 10 Punti 0: 58.246 totalizzano: e 5 Montepremi di concorso e 44.200.000 10 e LOTTO Numeri vincenti

NAZIONALE 33 49 12 88 80 ESTRAZIONE DEL 17 DICEMBRE

La Peregrina, il collier di Liz Taylor venduto a 9 milioni di euro AFP

1 10 26 27 29 31 36 40 49 51 52 54 56 57 60 71 75 81 82 86

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ALTRI MONDI
Oroscopo
LE PAGELLE
21/3 - 20/4 21/4 - 20/5 21/5 - 21/6 22/6 - 22/7 23/7 - 23/8 24/8 - 22/9

Ariete 5,5
Domenica di Luna storta. Che fa saltare qualche accordo, piano, speranza. No all’impeto, meglio il ragionamento. Sudombelico spaesato.
23/10 - 22/11

Toro 6+
Spesso si nota più chi è assente di chi è presente. Ergo: forse defilarvi un po’ vi farà gioco. Ma in amore e suinamente potete evidenziarvi.
23/11 - 21/12

Gemelli 8
IL MIGLIORE La fortuna vi s’attacca ai glutei santi col silicone sigillante. E vi privilegia nel lavoro e in amore. Rimorchiaggi suini vi ringiovaniscono mucho.
DIEGO MILITO

Cancro 5,5
Luna, Venere, Saturno, Urano e Plutone: cinque palle. Al piede. In ogni circostanza e ambiente. State su e non litigate. Ormone pigrerrimo.
22/12 - 20/1

Leone 7
La furbizia la fa da padrona. E rende viaggi, svaghi, riunioni conviviali e suine dei veri capolavori. È l’economia ad essere sfigatina.
21/1 - 19/2

Vergine 6,5
Domenica utile a recuperare energie, con il riposo. Magari intervallato da un po’ di fornicazione. Shopping azzeccato, incassi cospicui.
20/2 - 20/3

DI ANTONIO CAPITANI
23/9 - 22/10

Bilancia 7La Luna accresce il vostro intuito e il vostro charme. Ma vi rende pure lassativi, per via delle vostre lagne. Ussignùr, evitate. Calo suino.

Scorpione 6
Certa gente pretende, stressa, rompe. Stoppatela. Datela in pasto agli emù. Ma non fatevi soverchiare. Il sudombelico carbura molto bene.

Sagittario 7+
Grazie al sostegno di amici e clienti la domenica fila liscia. Nello sport fate meraviglie, lo shopping convince, lo smalto suino luccica.

Capricorno 5,5
Cambia la Luna. E certe rogne potrebbero farvi venire gli zebedei così grandi da apparire in alta definizione. Organizzatevi, non sbottate!

Acquario 7
La Luna vi dà una pennellata di fattore C. Così voi stravincete nel lavoro e nello sport. Un po’ meno, forse, sul piano suino. Recupererete.

Pesci 6
Niente muso: un pizzico di astuzia e uno di ironia vi faranno ricavare piacere da tutto. Anche dal lavoro. Sudombelico reticente. O sfigato.

L’attaccante argentino dell’Inter, ex Racing Avellaneda, Genoa e Saragozza, è nato a Bernal il 12 giugno 1979 (Gemelli)

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RAITRE
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ITALIA 1
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RETE 4
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LA 7
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Gianmarco Pozzecco e Antonio Rossi (nella foto) sono ospiti del pomeriggio di 105 con Fabiana

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15.00 CESENA - INTER
Serie A. Sky Calcio 2 e MP Calcio 2

21.30 VALENCIA - MALAGA
Liga. Sky Sport 3 e Sky Calcio 3

18.00 SNOOKER
Players Tour Championship. Da Sheffield, Inghilterra. Eurosport

FREESTYLE
13.55 COPPA DEL MONDO
2ª giornata. Da San Candido (Bz) Rai Sport 2

13.30 COPPA DEL MONDO
Slalom uomini. 2ª manche. Dall’ Alta Badia, Italia Eurosport 2

15.00 GENOA - BOLOGNA
Serie A. Sky Calcio 4 e MP Calcio 4

CALCIO A 5
18.45 ITALIA - ROMANIA
Qalificazioni Mondiale 2012. Da Caltanisetta. Rai Sport 2

15.00 JUVENTUS - NOVARA
Serie A. Sky Calcio 1, MP Calcio 1 e MP Calcio HD2

COMBINATA NORDICA
12.00 COPPA DEL MONDO
Da Seefeld, Austria. Eurosport 2

RUGBY
16.00 TOLOSA HARLEQUINS
Heineken Cup. Sky Sport 2

SCI DI FONDO
11.00 COPPA DEL MONDO
Sprint uomini e donne. Da Rogla, Slovenia Rai Sport 2 e Eurosport 2

I protagonisti della domenica di Rmc sono Sergio Parisse (nella foto), Gonzalo Canale e Franco Baresi

15.00 PARMA - LECCE
Serie A. Sky Calcio 5

11.30 MILAN - CAGLIARI
Campionato Primavera. Sportitalia

BASKET
12.30 UNICAJA MALAGA JOVENTUT VALLALONA
Liga ACB. Sportitalia 2

12.00 ATLETICO MADRID BETIS SIVIGLIA
Liga. Sky Sport 3, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 6

16.00 TOTTENHAM SUNDERLAND
Premier League. Sky Calcio 10

14.30 COPPA DEL MONDO
Da Seefeld, Austria. Eurosport 2

SALTO CON GLI SCI
13.45 COPPA DEL MONDO
HS 137. Da Engelberg, Svizzera Eurosport

Virgin Radio
11.30 Rock in Translation

11.30 COPPA DEL MONDO
Sprint uomini e donne. Da Rogla, Slovenia. Eurosport

17.10

MANCHESTER CITY ARSENAL
Premier League. Sky Sport 3, Sky 3D, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 9

18.00 VITORIA BARCELONA
Liga ACB. Sportitalia 2

EQUITAZIONE
22.15 SALTO
Da Londra. Eurosport

12.30 VARESE - VERONA
Serie A. Sky Calcio 8 e MP Calcio 1

20.15 CIMBERIO VARESE ANGELICO BIELLA
Serie A. Rai Sport 1

SCI ALPINO
9.30 COPPA DEL MONDO
Slalom donne. 1ª manche. Da Courchevel, Francia Rai Sport 1 ed Eurosport

SLITTINO
8.55 COPPA DEL MONDO
Uomini. 1ª manche. Da Winterberg, Germania. Rai Sport 2

FOOTBALL
19.00 CHICAGO BEARS SEATTLE SEAHAWKS
NFL. ESPN America

13.00 Q.P.R. MANCHESTER UNITED
Premier League. Sky Sport 1 e Sky Calcio 9

20.45 LAZIO - UDINESE
Serie A. Sky Calcio 2 e MP Calcio 2

BIATHLON
15.30 COPPA DEL MONDO
Staffetta mista. Da Hochfilzen, Austria. Eurosport

20.45 NAPOLI - ROMA
Serie A.Sky Sport 1, Sky Calcio 1, MP Calcio 1 e MP Calcio HD2

10.30 COPPA DEL MONDO
Slalom uomini. 1ª manche. Dall’Alta Badia, Italia Rai Sport 1 ed Eurosport

14.00 PORTSMOUTH SOUTHAMPTON
Championship. Sportitalia

15.00 CATANIA - PALERMO
Serie A. Sky Calcio 3 e MP Calcio 3

21.00 PARIS SAINT GERMAIN LILLA
Ligue1. Sportitalia

22.00 DENVER BRONCOS NEW ENGLAND PATRIOTS
NFL. ESPN America

VOLLEY
16.00 ATRIPALDA SORA
Serie A2 maschile. Sportitalia 2

BILIARDO
15.15 SNOOKER
Players Tour Championship. Da Sheffield, Inghilterra. Eurosport 2

12.30 COPPA DEL MONDO
Slalom donne. 2ª manche. Da Courchevel, Francia Rai Sport 1 ed Eurosport

2.00

SAN DIEGO CHARGERS BALTIMORE RAVENS
NFL. ESPN America

17.15

TRENTO - CUNEO
Serie A1 maschile. Rai Sport 1

Giulia Salvi traduce e interpreta il testo di «Easy», la canzone dei Faith No More (nella foto, Mike Patton)

GazzaMeteo
A CURA DI

Ieri
ALGHERO ANCONA AOSTA BARI

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13 7 -2 11 5 11 2 13 5 99 0 4 11 15 5 2 13 7 3 0 4 6 13 11 4 15 10 14 9 17 11 12 6 7 15 17 9 9 16 14 8 6 10 10

Oggi
Tempo molto instabile al Centro, sulle regioni tirreniche e al Sud con piogge e rovesci diffusi e anche nevicate fino a 4/500 m al Centro, tra 600 e 900 m al Sud. Fiocchi ancora sulle Alpi di confine, soleggiato ma più freddo altrove. Trieste
Venezia
-2 -1 7 7 0 8

Domani
Si scava una bassa pressione invernale sulle regioni meridionali con piogge e nevicate a bassa quota o in collina sul medio e basso Adriatico e al Sud. Qualche pioggia con deboli nevicate a 500 m anche su Ovest Sardegna, più sole altrove.

Dopodomani
Residue piogge o fiocchi a 5/600 m sul basso Adriatico e sul basso Tirreno, segnatamente tra Puglia, Calabria e Nord Sicilia. Migliora sul resto del Sud. Qualche pioggia anche sulla Sardegna e isolati fiocchi sulle Alpi. Più sole altrove.

Trento Aosta
-4 3 -1 5

Legenda CIELO
Sole Nuvolo Rovesci Coperto Pioggia Temporali Neve Nebbia

BOLOGNA

Milano
-2 6

VENTI
Deboli Moderati Forti Molto forti

CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQUILA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA POTENZA REGGIO CALABRIA ROMA TORINO TRENTO TRIESTE VENEZIA

Torino
-2 6 6

Bologna Genova
9

Ancona

Firenze
1 8

Perugia
-2 7

4 10

L’Aquila
-4 4

MARI
Calmi Mossi Agitati

ROMA
1 8

Campobasso
-3 4

Bari Potenza
-2 5 4 11

Napoli
5 10

Cagliari
8 12

Catanzaro
5 10

Il sole oggi MILANO
Sorge Tramonta

ROMA
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Palermo
11 13

Reggio Calabria
6 14

Il sole domani MILANO
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La luna ROMA
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Catania
10 14

7:57

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7:32

16:40

25 nov.

3 dic.

10 dic.

17 dic.

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA

43

TERZO TEMPO
GazzaFocus

LETTERE

Basket Nba: brutte notizie per la stella dei Los Angeles Lakers

Non solo calcio
A cura di FAUSTO NARDUCCI Fax: 0262827917.Email: gol@rcs.it

Kobe, il k.o. più amaro Vanessa divorzia
Gli era stata accanto anche quando confessò l’infedeltà ma stavolta la signora Bryant si è stancata dei tradimenti
MASSIMO LOPES PEGNA NEW YORK

Mio figlio, la pallanuoto e un presidente speciale
Di solito capita che sia un genitore a trasmettere al figlio la propria passione. A noi, invece, è capitato il contrario. Tre anni fa abbiamo iscritto i nostri figli, che avevano 6 e 4 anni, in piscina per avviarli al nuoto. Poi un giorno gli istruttori hanno chiesto al più grande dei due se voleva provare a giocare a pallanuoto. Lui ha accettato con entusiasmo e ha scoperto che questo sport gli piace davvero molto. Dai primi tentativi di prendere il pallone con una mano ai primi allenamenti, alle prime partitelle. Anche noi genitori ci siamo appassionati ad uno sport che nella nostra città ha grandi tradizioni ma che non gode certo delle luci della ribalta come il calcio. Ed è proprio uno dei grandi campioni che Napoli ha dato a questa disciplina, Franco Porzio, l’artefice di tutto ciò. La piscina in questione è infatti quella della Carpisa Yamamay Acquachiara, una splendida piccola realtà che si sta facendo onore in maniera meravigliosamente sorprendente. Tutti noi genitori seguiamo con passione le partite della prima squadra in un modo che non credevo possibile, esultando per sorprendenti ma meritate vittorie contro avversarie ben più prestigiose (Posillipo, Pro Recco, Brescia).
Mario Musacchio (Napoli)

Aveva passato indenne una serie di intoppi e anche la tradizionale crisi del settimo anno, ma ora il matrimonio di Kobe e Vanessa Bryant non ce l’ha fatta a superare l’undicesimo. Ancora una volta è stato il sito gossipparo Tmz venerdì sera ad arrivare per primo sullo scoop del loro divorzio. Sì, lo stesso che aveva ribaltato la vita di Tiger Woods due anni fa e per primo aveva annunciato la morte di Michael Jackson. Vanessa, però, aveva affidato al tribunale la sua richiesta di separazione già il primo dicembre, mentre la risposta legale di Bryant è arrivata il 7. I motivi? I soliti che storicamente sconvolgono le unioni di molti campioni dello sport: i tradimenti di lui. Con un’ultima scappatella, pare avvenuta in Italia, durante l’ultimo viaggio di Kobe a fine settembre nel nostro Paese.
Soldi I bene informati dicono

mosi, gli aveva stretto forte la mano. Con quel gesto, pur senza pronunciare una sola parola, aveva raccontato al mondo di credere fermamente nell’innocenza del suo sposo. Le cose fra loro si sistemarono, o almeno sembrò, grazie anche a un diamante da 4 milioni di dollari che poco dopo apparve al suo anulare.
Celebrità Di Vanessa non si ri-

cordano altri momenti pubblici. Non ha mai cercato la celebrità come Victoria Beckham, Eva Longoria o le sorelle Kardashian. Negli spogliatoi del dopo partita, Kobe abbracciava spesso Natalia e Gianna, che gli correvano incontro, ma raramente si faceva notare per le sue effusioni con la moglie. Quelle, se c’erano, sono sempre rimaste chiuse nel privato della

Lei parla di una realtà che conosco bene, eppure è riuscito ad emozionarmi. E’ riuscito a rendere l’idea di quanto possa essere trascinante, sia per chi la pratica sia per chi fa il tifo, una disciplina che merita di diventare popolare non solo a Napoli e in Liguria ma in tutta Italia. Non tutti, infatti, hanno la fortuna di potersi mettere nelle mani di un personaggio come Franco Porzio che ha raccolto attorno all’Acquachiara tifosi insospettabili.

Responsabilità della Pellegrini
Parlo da ex nuotatore agonista. Francamente... di Federica Pellegrini non se ne può più. Passi la sua palese attrazione per il gossip, passi il suo presenzialismo passato presente e futuro in televisione e sulla carta stampata, passi che dopo Castagnetti non sia riuscita a durare più di un anno con gli altri allenatori, passino gli equilibrismi della Fin e delle varie società per gestire i semestrali stravolgimenti logistici che l’atleta impone, passi che Coni e Fin debbano spendere i loro uomini migliori nel fare da pompieri alle sue dichiarazioni tipo portabandiera olimpico. Ma, a memoria, esiste una sola volta in cui la Pellegrini, che ci ha regalato esaltanti vittorie, si sia presa la responsabilità di una debacle?
Dante Posca

anche se preferisce il vecchio detto «ho vinto, abbiamo pareggiato, avete perso».
Sandro Trabattoni (Seregno, Mi)

che non ci sia mai stato un accordo prematrimoniale e così ora si scatenerà la solita battaglia davanti a un giudice, anche se un comunicato congiunto dice che «i Bryant hanno risolto privatamente le loro vertenze con l’assistenza di un consulente e un giudizio che annullerà il loro matrimonio ci sarà all’inizio dell’anno». In gioco, naturalmente, c’è la divisione del patrimonio (di lui, stimato in 150 milioni di dollari) e soprattutto la custodia delle figlie, Natalia di 8 anni e Gianna di 5, che entrambi rivendicano, anche se pare ci siano presupposti per una risoluzione amichevole. Vanessa si è già affidata all’avvocato specializzato nei divorzi delle star: Laura Wasser, una potenza a Hollywood, che ha difeso personaggi come Maria Shriver e Angelina Jolie. Una cosa è certa: Kobe non l’ha presa bene. A chi l’ha visto, da solo, al concerto di Jay Z martedì scorso, è sembrato triste e depresso. Chi l’ha ascoltato in questi giorni, dopo gli allenamenti, è parso meno cauto in certe esternazioni. Critico nei confronti dei suoi dirigenti per la cessione, a titolo quasi gratui-

Pare che l’ultima scappatella sia avvenuta durante il viaggio in Italia di settembre
Kobe Bryant, 33 anni, con la moglie Vanessa, 29, in tempi felici REUTERS

Jordan e Tiger

to, di Lamar Odom a Dallas e velatamente (ma mica tanto) incavolato per l’intromissione di Stern nella cessione di Chris Paul ai Lakers, poi finito ai rivali cittadini dei Clippers.
Storia d’amore Nessuno aveva

Michael Jordan si separò dalla moglie Juanita dopo 17 anni

L’unione tra Tiger Woods ed Elin è durata solo tre anni

sospettato che dietro al suo malumore si nascondesse una crisi personale. Per Vanessa, aveva combattuto diverse battaglie. Si erano conosciuti nel ’99 sul set di un video musicale in cui lei, appena 18enne, era una delle comparse. Si erano fidanzati 6 mesi dopo e sposati nel 2001 contro il volere del papà di lui, Jelly Bean, che aveva disertato il matrimonio. Per lei, aveva affrontato a muso duro Karl Malone che le aveva rivolto avances poco appropriate. Quando nel 2003, in Colorado, venne accusato di aver stuprato la cameriera di un hotel, Vanessa era rimasta al suo fianco durante una celebre conferenza stampa. Mentre Kobe confessava di aver fatto sesso consensuale con la ragazza, la moglie, come molte altre donne tradite da uomini fa-

sua villa. Anche adesso, sull’argomento, Bryant si cuce la bocca. Chiede privacy per sé, le figlie e la sua (ormai) ex moglie. Ma non sarà facile affrontare l’orda di giornalisti che quotidianamente lo «griglieranno» con domande pepate, soprattutto se le sue performance in campo non saranno all’altezza. Nel 2003-04, infatti, le preoccupazioni per il verdetto sullo stupro incisero sul suo gioco: non fu una delle sue migliori stagioni, anche se i gialloviola arrivarono alle finali, perdendo con Detroit. Ma fu dopo quell’anno che Phil Jackson se ne andò e pubblicò un libro non certo tenero nei confronti di Kobe. Fu allora che iniziarono i dissapori con Shaquille O’Neal, con il loro divorzio finale. Fu poco dopo che si risentì con Malone per quelle battute poco eleganti. Il lockout, una campagna acquisti (per ora) poco convincente, la loro star depressa: se i Lakers dovessero fallire, a Los Angels potrebbero maledire Vanessa.
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Purtroppo, e lo dico con rammarico, su Federica Pellegrini, vittima di un processo mediatico perverso, si stanno concentrando più critiche (sul personaggio) che lodi (sulla campionessa). Queste lettere, che contengono osservazioni in buona parte non condivisibili, ne sono la testimonianza. La vittoria tricolore nei 200 stile libero è il miglior modo per chiudere l’anno e voltare pagina: impariamo ad amare la numero uno del nostro sport.

In ricordo di Lyle
Poco tempo fa è deceduto un grande pugile caduto nel dimenticatoio. Si chiamava Ron Lyle ed era americano. Era alto 1.91 e in carriera ha affrontato fuoriclasse come Muhammad Ali e George Foreman. Con l’ex Cassius Clay incrociò i guantoni nel ’75 a Las Vegas per il Mondiale dei massimi, e venne messo k.o. dopo 10 durissime riprese. Nel ’76 sempre a Las Vegas fu invece sconfitto per k.o. al 5˚ round da Foreman. Finita la carriera si diede ad allenare prima di diventare guardia del corpo nella sua Las Vegas.
Mario Sommi (Sestri Levante, Ge)

«Ho vinto avete perso»
Trovo del tutto fuori luogo le dichiarazioni di Magnini riguardo la polemica fra la Pellegrini e il suo allenatore. Non vedo perché Magnini debba intervenire in una polemica che non lo riguarda. La Pellegrini è capace di difendersi benissimo da sola

S.p.A.
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COLLATERALI * Con Supereroi N. 32 e 11,19 - con Soldatini d’Italia N. 28 e 11,19 - con Linomania N. 17 e 11,19 - con Ferrari Racing N. 15 e 14,19 - con I Miti del Rugby N. 13 e 12,19 - con Montalbano N. 11 e 11,19 - con Bear Grylls N. 9 e 11,19 - con Lupin III Film Collection N. 8 e 11,19 - con Indistruttibili N. 7 e 11,19 con 500 Great Goals N. 5 e 11,19 - con Top 10 Motomondiale N. 11 e 12,19 - con Salvatores N. 3 e 11,19 - con Libro Io Voglio Vincere e 5,19 - con ET Predictor card e 11,19 - con DVD Zalone e 11,19 - con Calendario Special Olympics e 8,00 PROMOZIONI ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970 - c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

La tiratura di sabato 17 dicembre è stata di 415.326 copie

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 11,30; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 61; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 25; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 550; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 3,50.

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LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 18 DICEMBRE 2011

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