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venezia. La serenissima e il suo dominio


Catalogo 23

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La Libreria Antiquaria Perini osserva il seguente orario: mattino 9.30 12.30; pomeriggio 15.30 19.30 Chiuso il luned mattina. Catalogo a cura di Antonella Bruno e Marcus Perini. Schede a cura di Antonella Bruno e Marcus Perini. Foto di Federico Pasquetto. Un ringraziamento a Cristina Passaia e Marta Morbioli per il contributo dato nellambito della collaborazione con il Master Universitario in Storia e Tecniche dellEditoria e Antiquariato Librario, promosso dallUniversit degli Studi di Verona.

I NTRODUZIONE

nisola ha un conne: lacqua. Il mare ha un solo limite, la terra. Gli uomini che popolarono quindici secoli fa quella che presto si sarebbe chiamata Venezia n dallinizio intuirono che solo dallacqua avrebbero potuto trarre le risorse per vincere la sda con la natura e con gli altri uomini. A loro la terraferma era negata, lorizzonte doveva essere mobile come le isole che erano diventate il loro rifugio. I veneziani erano condannati a viaggiare e a commerciare per conquistarsi la libert e il futuro. Lo fecero seguendo il sorgere del sole, il Levante. LOriente. Laltro mondo. Lo fecero come mercanti e pellegrini, navigatori e uomini darme, banchieri ed esploratori e, soprattutto, curiosi. Come Marco Polo. Come Alvise da Mosto (che per primo, forse, scopr lAmerica). Gente che ha lasciato un segno e aperto mondi, che ha raccontato posti dando il La ai meravigliosi affreschi per stampe che sono il patrimonio di questo catalogo. I disegni di questa citt, dei suoi palazzi, delle case e della vita si accoppiano perfettamente con il prolo delle coste del suo mare, quel Golfo di Venezia che oggi ritornato Adriatico, che ho ripercorso prima con una barca essenziale e rigorosa, un catch del 1964, in un viaggio che diventato anche libro (Sulle Ali del Leone un racconto che riecheggia atmosfere antiche e gloriose per raccontare genti che per un secolo quello scorso sono rimaste chiuse al mondo e alla storia) e che ripercorro oggi navigando fra i libri e le stampe del catalogo. Intorno al 500 dopo Cristo, la citt serenissima era nemmeno unidea. Ma gi i marinai, che percorrevano con piccole barche dal fondo piatto le acque lente e basse delle lagune dellalto Adriatico nome che arriva da un altro porto dominante ai tempi dei romani, Adria avevano deciso che non sarebbe bastata la pesca a far diventare grandi quel grappolo di isole appena protette dal mare dalle lingue di terra dei lidi. Serviva una merce pi preziosa per superare la sopravvivenza e costruire una qualche gloria. Scelsero il sale, il sapore di tutti gli alimenti, la materia prima per conservarli. Costruirono le prime fabbriche, fecero concorrenza a Ravenna, risalirono i corsi del Po e dellAdige per esportarlo nelle citt e nei villaggi del continente. Mercanti furono quindi n dallinizio i veneziani, e grandi viaggiatori lo diventarono ben presto per seguire quello spirito di curiosit e davventura che forse era nel loro Dna n dallinizio. Rivoalto, il futuro Rialto, e gli altri piccoli villaggi su palatte, che costellavano la laguna, erano sotto la giurisdizione di Costantinopoli, la seconda Roma, lerede diretta dellimpero, che aveva dominato il mondo per mille anni ed era stato inghiottito dalle invasioni degli stranieri, e, soprattutto, dallimplosione di un Impero, che non aveva pi cittadini ma solo clientes, che non aveva pi orgoglio, ma solo istinto di sopravvivenza. Bisanzio, Costantinopoli, oggi Istanbul, stava in un altro incrocio magico e cruciale tra due mari lEgeo e il Nero a due passi da unaltra citt che ha fatto storia: Troia. Costantinopoli fu il modello, lambizione, il destino che port Venezia a conqui-

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I NTRODUZIONE
starla nel 1204, cinque secoli dopo la sua fondazione. Ma prima, allinizio della sua storia, questo spicchio dItalia sospeso sullacqua era solo unoscura provincia occidentale gi mezza dimenticata, simulacro della regione romana Decima, la Venetia et Histria. La futura Dominante era ben poca cosa, le case erano come uccelli acquatici, ora sul mare, ora sulla terra con le barche attaccate ai muri a guisa di animali scriveva il segretario del re goto Teodorico Cassiodoro, il primo che scrisse fondando il mito di Venezia. Per il dignitario della corte bizantina quel posto dove tutti vivevano in case simili e combattevano ogni giorno per vincere la sda con una natura di certo non benigna era gi lUtopia, un paradiso duguaglianza come lo stato perfetto che Thomas More avrebbe situato pi tardi e non a caso in unaltra isola, questa volta persa in mezzo a un oceano. Venezia dunque vorrebbe essere nata capitale senza legami con la terraferma, polis democratica e indipendente come le antiche citt greche, sospesa in un mondo di mezzo che fu sempre la sua forza e la sua magia. La storia della citt anbia scritta dai suoi abitanti ha sempre posto laccento su questa indipendenza, come se la Repubblica fosse germogliata spontaneamente (vizio antico quello di dotarsi di nobili natali e nessuna catena). Ma la storia ha bisogno di date per scolpirsi nella memoria, di pietre per testimoniare la sua presenza, di porti per difendere i suoi viaggi e commerci. Venezia inizi quindi a modellare quei conni, che per secoli furono anche suoi con mura, bastioni, chiese, palazzi. Gli stessi che costellano come perle la corona delle sue antiche rotte tra lAdriatico e il Levante: Pirano, Parenzo, Pola, Lussino, Zara, Sebenico, Spalato, e pi gi, nellattuale Montenegro, Cattaro, Budua, Antivari, e poi Albania: Scutari, Durazzo, Valona, Butrinto. Inne Grecia, il Levante Veneto: Corf, Cefalonia, Itaca, Patrasso, Modone, Corone, Creta, Cipro. Isole e coste, che portano tracce e vestigia di quellantica conoscenza e ancora nella memoria hanno riconoscenza per gli antichi rapporti, legami strettissimi con quella che era la loro porta verso lOccidente, Venezia, che guardando queste stampe e sfogliando questi libri del catalogo della Libreria Antiquaria Perini sembra tornare a vivere. Di sicuro torna a far sognare. MAURIZIO CREMA giornalista, autore di Sulle Ali del Leone

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P REFAZIONE

Momenti di vita della Serenissima in carte, atlanti e libri antichi


... Quale Citt unico albergo ai giorni nostri di libert, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita: citt ricca doro ma pi di nominanza, potente di forze ma pi di virt, sopra saldi marmi fondata ma sopra pi solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond cinta, dalla prudente sapienza d figli suoi munita e fatta sicura ... cos scriveva Francesco Petrarca, in una lettera inviata ad un suo amico di Bologna nellagosto del 1321, riferendosi alla Serenissima Repubblica Veneta. Serenissima proprio per i motivi individuati al Petrarca, e mai termine fu pi adatto ad indicare lo spirito della Repubblica Veneta, per secoli la massima potenza del Mediterraneo. Un primato politico, economico, culturale e militare consolidato dallattivit marinara, grazie alla quale fu possibile la valorizzazione delle componenti peculiari del genius veneziano: lintraprendenza collegata al calcolo, innanzitutto, poi il piacere delle scoperte, la volont di andare oltre. Per affrontare lignoto, per navigare sul grande mare, per avere il controllo delle terre su cui spostarsi Venezia si servita, come del resto ogni potenza, di carte e libri. Inizialmente si tratt di materiale non di rado impreciso o infarcito di fantasticherie. Poi via via pi puntuale. Le opere furono abbellite, perfezionate, fino ad assolvere efficacemente allo scopo per cui erano state ideate e realizzate: fornire utili strumenti per chi si avventurava per mare o per il controllo dei territori. noto che la realizzazione delle carte in passato, prima che i moderni sistemi di rilevamento la facilitasse, si basava su una serie di riferimenti desunti da percorsi lineari, tali da costituire una rete di punti in grado di coprire lintero territorio che si voleva rappresentare. In relazione alla scala della carta aumentavano o diminuivano i punti di riferimento, e il tipo di carta dipendeva da ci che si doveva rappresentare. Nacquero cos le carte specializzate, i portolani e gli isolari per i navigatori, le carte con i luoghi fortificati, le carte con le strade per i pellegrini, le carte con le citt da visitare o dove sviluppare i commerci. I cartografi sapevano, grazie a queste specializzazioni, che tipo di carta disegnare organizzando la descrizione territoriale attraverso segni messi in relazione gli uni con gli altri. Lavvento della tipografia ha infatti inciso in modo determinante sia sui fini che sui modi di rappresentazione del mondo. Prima della stampa la produzione cartografica era costituita da preziose carte che passavano da un utente allaltro consumandosi, oppure rimanevano inutilizzate. Con la stampa le carte diventano oggetti di una manualistica che poteva essere acquistata da chiunque avesse bisogno di servirsene. Cos oltre alla cartografia si producevano libri di carte, ovvero gli atlanti come sintesi di un sapere che stava allorigine di tutti i saperi, e anche come oggetto prezioso che poteva dare prestigio ad una biblioteca, che poteva fungere da status symbol di una condizione culturale.[...] In tal senso la

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cartografia poteva diventare strumento celebrativo della potenza e della grandezza dello Stato e cos, ad esempio, stata intesa dalla Serenissima, per la quale la conoscenza del mare e degli spazi che ad essa facevano capo era il segno stesso della vastit dei suoi interessi e del suo modo di autocelebrarsi, di testimoniare la propria grandezza(E. Turri, Gli isolari ovvero lidealizzazione cartografica in Navigare e descrivere, catalogo della mostra a cura di C. Tonini, P. Lucchi, Venezia 2001, p. 20) Per entrare nello spirito culturale della Serenissima , dunque, preziosa la raccolta di carte e libri antichi presentati in questo catalogo: compaiono numerose piante e vedute prospettiche di Venezia, a partire dalla veduta realistica di Erhard Reuwich nel 1486 a quella di Hartmann Schedel del 1493, cui fanno seguito le piante prospettica, a partire da quella di Sebastian Muenster della met del secolo XVI fino a quelle ottocentesche di Zuccagni Orlandini. Di particolare interesse la celebre pianta di Lodovico Ughi del 1797, fondamento della moderna planimetria cittadina. Nel catalogo compaiono numerosi libri sulla storia veneziana e vari ritratti di dogi. Tra i libri antichi segnaliamo la prima edizione della storia veneta del Sabellico, la ricca raccolta di statuti e terminazioni su Venezia e Dominio, fra cui la prima edizione degli statuti di Verona o la Commissione Dogale per Antonio Piovene, mandato Capitanio a Verona. Interessante anche la prima edizione in volgare della Historia naturalis di Plinio, edita a Venezia per Marchio Sessa, adornata da belle silografie, una interessante legatura vescovile del Cardinale Morosini, cos come non mancher di interessare i collezionisti ledizione originale della nota opera di Paolo Sarpi, Discorso dellorigine, forma, leggi, ed uso dellufficio dellinquisitione nella citt e dominio di Venetia. Celebre ledizione della Gerusalemme liberata curata dal Piazzetta, autore delle illustrazioni, considerata la pi elegante pubblicazione veneziana del Settecento. Nel catalogo non compaiono solo antiche opere di pregio ma anche opere di nicchia, alcune molto curiose, come quelle relative alle bische, agli annegati, alle feste veneziane, alle battaglie, alla peste e molto altro. Il corpus costituisce dunque una sorta di atlante, come gli atlanti antichi capace di aprire una finestra sulla complessa vita di una metropoli del passato. DANIELA ZUMIANI

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Indice delle materie

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Venezia, La Serenissima e il suo Dominio.

VENEZIA 26-70 71-94 95-118 119-164 165-189 190-195 196-212 213-224 Piante e vedute prospettiche. Vedute. Statuti, Decreti, Terminazioni. Storia Veneta. Ritratti, avvenimenti storici. Poemi eroici ed encomiastici. Arte, Guide. Nuptialia, Ingressi, Monacazioni.

VARIA 225-255

DOMINIO VENETO 256-282 283-304 305-394 395-425 426-434 Il Dominio. Carte geografiche. Laguna, Dogado, Golfo di Venezia e Mediterraneo. Territori veneti da Terra e da Mar. Stampe. Territori veneti da Terra e da Mar. Libri. Idrografia, Agricoltura.

STAMPE VENETE 435-453 454-457 Stampe venete dautore e decorative. Stampe popolari.

NB. La misura dei libri e delle stampe data in millimetri, espressi in altezza per base.

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LAdriatico nel Quattrocento


1. TOLOMEO CLAUDIO
Quinta Europe Tabula. Ulm, Johan Reger, 1482. Silografia, coloritura depoca, 290 x 580. Rara carta dei Balcani occidentali tratta da una delle pi antiche edizioni a stampa della Geografia di Tolomeo. Splendido esemplare in ottimo stato di conservazione. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, pag. 25. Descrive e raffigura una carta analoga delledizione di Firenze, 1482.

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2. REUWICH ERHARD
Civitas Veneciaru(m). Magonza, 1486. Silografia eseguita in pi blocchi stampati su quattro fogli uniti, 265x1645 complessivi. Tratta da Peregrinatio in Terram Sanctam di Bernhard von Breydenbach. Bellissimo esemplare in ottimo stato di conservazione e fresca impressione. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 3; Schulz, 154; Cassini, 2: Reuwich, nativo di Utrecht, di cui non si conoscono altre opere, accompagn il canonico Breydenbach in pellegrinaggio, incaricato di raffigurare le localit visitate. Questa veduta, frutto della sosta di 25 giorni nella Serenissima, la prima grande realistica vista dinsieme della citt lagunare, pietra miliare di tutta la prima produzione quattro-cinquecentesca, trovando numerosi imitatori fra cui Wohlgemut, autore delle tavole della famosa Cronaca di Norimberga del 1493.

3. SABELLICUS (COCCIUS) MARCUS ANTONIUS


Rerum Venetarum ab urbe condita decades. Venezia, Andrea Torresano de Asola, 21 Maggio 1487. In folio grande (386x270), cc. (240), carattere romano. Legatura settecentesca in pieno cuoio, dorso a nervi con duplice tassello in pelle, tit. e fregi oro. Sui fogli settimo-nono (segn. a1-a3) vi sono tre capilettere miniati, eseguiti in epoca posteriore. Prima edizione, unica impressa nel Quattrocento. Incunabolo di grande formato, vero monumento tipografico che fa grande onore ad Andrea dAsola, suocero di Aldo Manuzio. Rarissima fondamentale prima cronaca ufficiale di Venezia e dei Veneti dalle origini al 1485, ricca di dettagliate notizie. Un passaggio, ad esempio, particolarmente interessante per la storia dellintroduzione della stampa in Italia, che il Sabellico stabilisce circa al tempo della morte del Doge Malipiero (1462) e per lo speciale ricordo che fa del Jenson (Deca III, lib. VIII). Nella Deca IV, lib. III (f. O1 recto) si trova linteressante riferimento a Colombo ed alle sue ascendenze dinastiche. L opera, stampata a spese dellautore, ottenne il privilegio il primo settembre 1486 e fu dedicata al Doge Marco Barbarigo ed al Senato Veneto. Marcantonio Coccio (1436-1506), nativo di Vicovaro nella Sabina, assunse il nome di Sabellico quando studiava a Roma nellAccademia di Pomponio Leto; insegn retorica a Udine e Venezia, dove diresse la Marciana. Esemplare complessivamente assai bello, su carta forte e con ampi margini (il primo foglio rinforzato, con rifacimento dellangolo inferiore esterno, lievi ingialliture allinizio, ultimi 2 fogli con alcuni fori di tarlo marginali e minuti tagli). BMC V, 308. HC 14053. Goff S-5. Oates 1864. IGI 8487. Renouard p. 260. Harrisse pp. 52-54 e Sabin XVIII, p. 196 (ediz. posteriore).

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La prima veduta di Venezia

La prima cronaca ufficiale della citt

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Il Golfo di Venezia e la Dalmazia nel XV secolo


4. TOLOMEO CLAUDIO
Quinta Europe Tabula. Roma, 1490.

Silografia, 265 x 535, unita al centro come di consueto. Importante edizione della Geographia di Tolomeo. Questa seconda edizione romana a cura di Pietro della Torre indistinguibile dalla prima del 1478; la carta raffigura Adriatico, Dalmazia e Balcani occidentali. Shirley, Many consider the Rome plates to be the finest Ptolemaic plates produced until Gerard Mercator engraved his classical world atlas of 1578. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, pag. 25 (altra edizione).

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Il pi antico isolario reperibile sul mercato


5. BORDONE BENEDETTO.
Isolario nel qual si ragiona di tutte le isole del mondo, con li lor nomi antichi & moderni, historie, favole, & modi del lor vivere, & in qual parte del mare stanno, & in qual parallelo & clima giacciono Con la gionta del Monte del Oro nuovamente ritrovato. In Venetia, Francesco di Leno, (c.1540).

In 4 (300x200); carte 4 non num. (compreso il bel frontespizio silograco), 3 carte geograche a doppia pagina, 74 carte num. con 107 silograe nel testo. Cartonato editoriale con titolo manoscritto al dorso. Buona edizione di questo celebre isolario, in cui per la prima volta lattenzione si volge anche alle isole atlantiche ed a quelle recentemente scoperte, trattate nel primo libro, mentre alla ne del terzo sono descritte le isole delloceano indiano e dellestremo oriente, Giappone compreso. Pu quindi essere considerato come la prima opera di interesse mondiale nel suo genere: ogni isola descritta in dettaglio da un testo in cui sono segnalati prodotti, risorse, costumi, animali, latitudini, climi, distanze; le incisioni sono ad uso nautico e presentano i proli costieri. Allinizio sono inseriti un mappamondo nautico in ovale, una carta nautica dellEuropa ed una del Arcipelago. Fra le belle carte nel testo, che rafgurano isole di tutto il mondo, anche se prevalentemente mediterranee ovviamente, segnaliamo la grande pianta prospettica a doppio foglio di Venezia, lInghilterra a tutta pagina, e quelle di Cipro, Creta, Sicilia a mezza pagina ma su due fogli. In questa edizione per la prima volta riportata in un libro la descrizione della conquista del Per da parte di Pizarro. Benedetto Bordone (Padova 1450-Venezia 1530) fu valente artista pittore, miniaturista, disegnatore, geografo. Si trasfer a Venezia a ne Cinquecento ove pubblic nel 1528 la prima edizione dell opera, secondo isolario a stampa dopo quello di Bartolomeo Dalli Sonetti. Buon esemplare genuino con qualche lieve ingiallimento, oritura ed alone. Vladimiro Valerio, Atlantes Veneti, pag. 82 e Dizionario dei cartogra veneti, pag. 154 in Cartogra veneti, 2006; Navigare e descrivere. Isolari e portolani del museo Correr, pag. 95; Adams, B-2483; Sabin, 6417; Phillips, 165.
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Una pietra miliare della cartografia dei Balcani


6. GASTALDI GIACOMO
Geographia particolare duna gran parte dellEuropa, nuovamete descritta co i confini suoi, e prima uerso levate e il meridiano della magca. cita di Venetia, et da tramotana il parallelo di Vienna in Austria, e verso Ostro il parallelo che passa per il mezzo dellIsola di Candia... (in basso a s.); M.D.L.X. Con gratia et privilegio del Nostro sigr. papa pio iiii. per anni x. et similmente della serenissima sigria. di Venetia per anni XV. In Roma per Ant, Lafreri. fabius lincinius fecit.(in alto a d.), (1559-60). Incisione in rame eseguita da Fabio Licinio in quattro fogli, qui uniti con falsi margini aggiunti, 970x1060. Carta di estrema rarit pubblicata a fogli sciolti in anni diversi; infatti la parte sup. fu stampata nel 1559, mentre quella inf. nel 1560. Pu essere giustamente considerata una delle pietre miliari della cartografia europea per la raffigurazione del territorio balcanico-greco-adriatico. Iacopo o Giacomo Gastaldi, piemontese di origine (Villafranca Piemonte 1500 Venezia 1566), senza dubbio il maggiore cartografo italiano del 500. Inizia a lavorare verso il 1540 collaborando con Romusio. Nel 1551 inizi lattivit di idrografo presso la Magistratura alle Acque e fu perito del Magistrato ai Beni Inculti. Zacharakis, 564; Novacco, Cartografia rara, 16, 61 e 68 (riporta 3 fogli di 4); Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XXII; Lago, Imago Mundi et Italiae, pag. 328 (per il foglio nord-ovest); Valerio, Cartografi Veneti, pag. 177.

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Una prima edizione veneziana della Geographia di Tolomeo


7. TOLOMEO CLAUDIO.
La geograa...nuovamente tradotta in italiano da Girolamo Ruscelli con esposizioni del medesimo...aggiuntovi un pieno discorso di M. Gioseppe Moleto. Venezia, Valgrisi, 1561. In 4 (225x150); tre parti con pagg. (8), 358, (2), a cui seguono 27 carte in rame rafguranti il mondo antico; pagg. (56) seguite da 37 carte incise sempre in rame che illustrano il mondo moderno; pagg. 47, (48) per la "Tavola de nomi delle Provincie, Citt, Mari, Fiumi, Monti..." per un totale di 64 carte incise a bulino in rame a doppia pagina. Numerose illustrazioni tecniche in silograa nel testo. Fascinosa legatura veneziana seicentesca in piena pelle a scomparti concentrici con fregi a secco, dorso a nervi con titolo su tassello, dentelle interne con fregi a secco, tagli a lieve spruzzo rosso. Prima edizione non comune italiana stampata a Venezia da Valgrisi con la traduzione di Ruscelli e primo atlante in cui il mappamondo moderno sia rafgurato in due emisferi (Shirley, Mapping of the world 110). La prima parte di carattere cosmograco-tecnica; successivamente si descrivono brevemente le parti del mondo riportando linterminabile elenco toleimaco con le coordinate di circa 7000 localit del mondo antico. La sezione cartograca moderna riporta descrizione e coordinate sul verso delle tavole incise. Quattro delle trentasette carte moderne sono inedite e non derivano dalledizione di Gastaldi del 1548, su cui si basa cartogracamente questa edizione; le carte geograche sono infatti sostanzialmente degli ingrandimenti delledizione del 1548: anche in questa edizone sono quindi inserite, derivanti sempre dai prototipi gastaldini, le famose carte zonali dellAmerica, opera del grande cartografo piemontese Gastaldi, le prime mai apparse in atlante; prima di allora infatti lAmerica era sempre stata rafgurata come continente. Esemplare molto bello con qualche lieve oritura sporadica e del tutto insignicante. Provenienza: Biblioteca Willhelm Ludolf; ex libris Petri. Nota manoscritta di appartenenza Giuseppe Grandi. Qualche abrasione e piccola mancanza restaurate a cufe ed angoli. Phillips, 371; Riccardi I, 401; Olschki, Choix, V, 5149.

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Una rara veduta prospettica


8. FRANCO GIACOMO
Venetia. Roma 1580. Incisione in rame, 375X545. Rarissima pianta prospettica della citt derivata da quella di Paolo Forlani edita nel 1566 a Venezia, la prima delle quattro piante, in ordine cronologico, incise dal Franco. Questo esemplare edito da Duchet, il secondo stato dei quattro conosciuti, ma, essendo il primo stato pubblicato dal Franco stesso introvabile, da considerarsi come il primo reperibile sul mercato. I successivi sono di Orlandi e Van Schoel, sempre pubblicati a Roma. Ottimo esemplare con margini in alto ed in basso, rifilata al rame ai lati, consueta piega centrale. Moretto, Venetia le immagini della Repubblica, 32 II/IV; Schulz 49; Cassini 23. Novacco, 144 (per il IV Stato).

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La fortezza ideale
9. ANONIMO
Abriss der newen Stadt und Vestung Palmae-Nova Palmae civitas. A 1594. Germania, 1594. Rarissima stampa doccasione su foglio sciolto, 400x285 il foglio, 250x210 la parte incisa. Il titolo tedesco impresso fuori lastra in alto, mentre quello latino riportato nellincisione. In basso in lastra un tipico cartiglio cinquecentesco riporta la seguente dicitura: Nova haec civitas cum suis munimentis, Venetis constructa est in Frauli. Habet propugnacola novem, qua se invicem distant 200 passibus. Circa haec platee circulares, pro ornando acie. Fossae quae ea ambiunt, larga sunt passus 30, profonda 12. Portas habet tres, et areas 9. Via ex propugnaculis ad centrum sunt, in quo turris munitissima, civitatis subsidium. Habet diametrum 600 passus. La parte inf. del foglio riporta la traduzione tedesca del testo con laggiunta del nome dei nove bastioni; su un foglietto stampato a parte ed applicato posteriormente incisa una medaglia, coniata dal doge Pasquale Cicogna nel 1593, che ricorda la fondazione della fortezza, avvenuta in quell'anno. Questo genere di pubblicazione, atta a diffondere notizie recenti, quali resoconti di battaglia, scoperte geografiche ed altro, veniva stampata in poche copie, a causa dellintento divulgativo temporaneo, ed essendo venduta durante le fiere come opera non di pregio, generalmente di grandissima rarit, essendo la maggior parte delle copie state disperse. Ottimo esemplare con qualche traccia di piega e margini rinforzati su tre lati. Non repertoriata in Ghironi-Manno, Palmanova. Storia, progetti e cartografia urbana (1593-1866).

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Uno sconosciuto Bucintoro


10. SADELER JUSTUS
Il Meraviglioso Bucintoro, nel quale il Ser.mo Principe di Venetia va solennemente il d dellAscensa sposar il mare et con esso parimente f fatto il gloriosissimo incontro al Ser.mo Antonio Priuli il giorno della ferissima sua venuta al possesso del Principato. Venezia, 1619. Incisione a bulino, 400x558. Splendida e rarissima incisione dedicata a Marco Trissino, raffigurante il Bucintoro con consueto seguito di gondole e navi, che trasporta il doge allo sposalizio del mare nel giorno dellAscensione. Una bandiera della Serenissima sventola al pennone mentre lisola di San Giorgio funge da sfondo. Molto ben conservata eccetto minimi restauri marginali. Sconosciuta alle bibliografe consultate.

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Venezia a volo duccello


11. ROSSI DOMENICO & GIOVAN GIACOMO
Vero e nuovo disegno della inclita citt di Venezia. Venezia, 1680 ca. Incisione in rame, 280x686. Rarissima veduta della citt basata sulla precedente di Matteo Merian del 1635 (vedi n. 38); firmata in lastra. Dedica ad Andrea Tasca. Perfettamente conservata. Sconosciuta alle bibliografie consultate.

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Celebre regata in Canal Grande


12. CORONELLI VINCENZO MARIA
Veduta prospettica della riva destra del Canal Grande. Venezia, 1696-97. Incisione in rame in 8 fogli, ognuno 350x580 per complessivi mm 4400 circa. Spettacolare profilo della citt, dallArsenale fino allansa del Canal Grande in prossimit di Ca Rezzonico, arricchito da centinaia di imbarcazioni. costituito da vedute parziali unite a formare un prospetto unico chiaramente non corrispondente ad una visione realistica. La stampa fu inizialmente inserita in Giochi festivi e militariespostidalla generositDuca di Brunswich in otto fogli, a cui fu poi aggiunto un foglio di dimensioni minori (350x117) posto allestrema destra del prospetto, inciso da mano differente. Questo foglio aggiuntivo manca

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anche nel nostro esemplare, nel primo stato pubblicato da Coronelli (che ne stamp tre varianti), recante la dedica al cardinale Boncompagno, tratto quindi dal Teatro delle citt e porti principali dEuropa. Esemplare molto ben conservato con qualche foglio che presenta il margine sinistro di pochi mm., un foglio con una piccola mancanza restaurata allangolo inf. sin. Tracce delle pieghe editoriali. Moretto, Venetia le immagini della Repubblica, 104, II/IV; Cassini 50.

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Venezia e il suo Dominio da Terra


13. CORONELLI VINCENZO MARIA
Repubblica di Venezia. Venezia, 1708 ca. (con) Blasone Veneto delineato e descritto. Venezia, 1708 ca. 2 volumi in 8 oblungo (190x250); antiporta, frontespizio, allegoria di Venezia, 2 pagine di elenco delle tavole, 2 pagine di testo, 1 tav. analitica ed un totale di 70 (su 84 da elenco che diventano 73 su 87 includendo antiporta, frontespizio, allegoria di Venezia come da elenco) carte e vedute in rame (alcune doppie) fra cui 14 tavole relative a Venezia, Lido e laguna compresa la carta dellAdriatico e la pianta ripiegata seguita da 4 pagine di rimandi dei luoghi indicati sulla pianta (parrocchie, conventi, ponti, rii ecc.), 1 carta del Viaggio di Levante di Della Valle, 4 delle chiuse sul Brenta, 11 tavole su Padova fra cui la grande pianta della Basilica del Santo con sue adiacenze, pi volte ripiegata, 8 relative ai dintorni (2 Monselice, Catajo, 2 palazzo Barbarico, S. Anna, Castello Valbona), 2 Treviso, Montello, 4 Castelfranco, 3 Vicenza, Campo San Piero, Rovigo, 3 Lendinara, 5 Legnago, 5 Verona, 1 tav. di suppellettili romani, Peschiera, 2 Orzinuovi; il secondo tomo contiene antiporta, frontespizio, elenco a stampa delle tavole e 30 tavole (su 42), di cui 5 doppie fra cui una bella pianta di Brescia, una carta in due fogli del Lago di Garda, vedute e piante di Sirmione, Asola, Romano, Crema, Bergamo, Palmanova, Serravalle, Bassano, Marano. Blasone: frontespizio allegorico figurato, antiporta, tavola analitica, 55 carte non numerate, ognuna con due lastrine in rame che raffigurano 18 blasoni nobiliari veneti (rispetto al Blasone 166 (?) vi sono differenze nelle carte iniziali). Legatura originale in tutta pergamena rimontata con sguardie rinnovate. Rara opera che nonostante le mancanze (dovute riteniamo anche alla nota confusione editoriale di Coronelli) resta di estremo interesse. Nella prima parte, rispetto allelenco a stampa, mancano i ritratti e le tavole in 4 rami oltre alla veduta di Chioggia, quella di Treviso, una pianta di Vicenza ed una di Verona, palazzo Contarini a Piazzola e una pianta di Rovigo. Nel secondo volume mancano i ritratti dei vescovi di Bergamo, una delle due piante di Bergamo, Udine in piante, ritratto del Cardinale Colloredo, una pianta di Palmanova, la pianta rialzata di Genova, Belluno e Feltre. Bellesemplare ben conservato. Ex libris Gianna Feltrinelli. Armao, Vincenzo Coronelli, cenni sulluomo e la sua vita, catalogo ragionato delle sue opere, 13, 78 e 79.

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La pi importante pianta moderna della citt


14. UGHI LODOVICO
Iconografica rapresentatione della inclita citt di Venezia consacrata al Reggio Serenissimo Dominio Veneto. Venezia, 1729. Incisione in rame in 20 lastre, 1475x2035. Magnifica pianta della citt, la pi importante pubblicata nel Settecento e la pi grande planimetria mai stampata. Di grande valore decorativo, scientifico e documentario. La pianta, estremamente dettagliata, composta da otto fogli che uniti in due fileSono molto precise le distanze, la collocazione degli edifici, i percorsi dei rii e dei canali contraddistinti da diversit di tratteggio. In alto a sinistra una grande rosa dei venti; al centro, in un drappo sorretto da putto alato, sei versi latini di Jacopo Sannazaro; a destra una ricca allegoria di Venezia tratta da un disegno di Sebastiano Ricci; in basso a sinistra una composizione con le insegne Morosini; in basso a destra, entro grande cartiglio, una lunga dedica dellautore al doge Aloysio MocenigoLa cornice composta da dodici fogli di piccolo formato. Ai due lati della pianta, collocate verticalmente, sedici piccole vedute della citt tratte dal Carlevarijs ed incise sicuramente da Francesco Zucchi. La parte superiore occupata dal titolo a caratteri cubitali mentre nella parte inferiore, su otto riquadri, vi la descrizione della citt. Il nostro esemplare montato su tela coeva ed in splendido stato di conservazione. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 152; Cassini, 72.

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Elegante edizione illustrata di una pietra miliare della letteratura italiana


15. GUICCIARDINI FRANCESCO
Della Istoria dItalia libri XX. Venezia, presso Giambattista Pasquali, 1738. 2 volumi in Folio (406x280); carte 6 non num., ritratto di Guicciardini inc. in rame da M. Liotard su disegno di Ferretti, pagg. 40 con un albero genealogico a piena pag. f.t., 731, (1 bianca da intendere come 732); pagg. (4), 733-1441, (3), XII, (4), (2), 112; vignetta ai due frontespizi, che sono stampati in rosso e nero, 13 capilettera ornati con vedute di Venezia, 20 testatine allinizio di ogni capitolo (libro) con vedute delle isole della laguna entro bella bordura decorativa, il tutto inc. in rame da Antonio Visentini. Dedica a Francesco III Duca di Lorena. Legatura coeva in piena pergamena con tit. in oro al dorso su tasselli in marocchino rosso. Tagli rossi a spruzzo. Splendida edizione, considerata la pi elegante mai stampata, edita da Pasquali. Il primo tomo contiene la vita dellautore scritta da Domenico Maria Manni, un catalogo delle edizioni dellopera ed alcune testimonianze critiche di letterati dellepoca, il giudizio di Porcacchi sullopera del G., le sentenze contenute, tavola degli autori citati; il secondo, oltre ai libri 11-20 contiene anche le riflessioni di Pietro Garzoni e le considerazioni di Giambattista Leoni in sei libri. Buon esemplare con qualche carta arrossata usata dalleditore nella prima met del primo volume e nella seconda del tomo finale, altrimenti molto fresco. Le pagg. 81-82 delle Considerazioni del Leoni sono state erroneamente dal legatore sostituite con un doppione delle pagg. 65-66 delle Istorie. Sguardie e capitelli rinnovati posteriormente. Un tassello con mancanza ad un angolo. Gamba, 565; Morazzoni, pagine 112 237; Brunet II, 1803.

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Il primo atlante veneto del Settecento


16. DE LISLE GUILLAUME.
Atlante novissimo che contiene tutte le parti del mondo nel quale sono esattamente descritti glimperi, le monarchie, stati, repubbliche. Venezia, Albrizzi, 1740-50. Due tomi in Folio (380x260); cc. 8 nn., pag. 59, (1); 6 cc., 79, (1) con complessive 78 carte geografiche in rame a doppio foglio di De Lisle e Tirion. Dedica a Pier Andrea Capello. Vignette e fregi in rame. Legatura originale in mezza pelle con dorso liscio. Prima edizione italiana di un atlante basato su un testo dellautore francese, che per comprende anche molte carte di Isaak Tirion. Lunico precursore nella rinascita della produzione di atlanti veneti Giovambattista Albrizzi (Valerio, vedi nota). Bellissimo esemplare con sporadiche lievi fioriture ed un leggerissimo ingiallimento a qualche carta alla piega centrale. Phillips 594; Valerio, Cartografi Veneti, pag. 93 col. 2 e pag. 102 col. 1.

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Venezia e Verona nel Settecento


PROBST JOHANN FRIEDRICH.
Augsburg, c. 1750. Incisioni in rame in due lastre stampate su due fogli uniti editorialmente. Splendide vedute generali di gusto tedesco, caratterizzate da unaccentuata elevazione degli edifici, pubblicate dalla bottega di Probst, su soggetto preparatorio originale di Werner. J. F. Probst prosegu lattivit di G. B. Probst, il quale a sua volta aveva ereditato la stamperia da Geremia Wolff, fondatore della stessa, specializzata nella pubblicazione di grandi vedute di citt, come la presente.

17. Venetia
375x1020. Esemplare perfettamente conservato. In alto a sinistra il leone marciano, titola su nastro al centro. In basso su 10 colonne, 86 rimandi in italiano ripetuti in latino. Questa stampa era stata pubblicata in precedenza dal padre Georg Balthasar. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 156, II/II; Cassini, 79.

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18. Verona
309x1012. Esemplare in splendido stato di conservazione. In alto a destra riportato lo stemma cittadino, mentre il titolo al centro su nastro. In basso a sinistra su 7 colonne vi sono 48 rimandi, ripetuti nella parte destra in tedesco. Questa veduta era stata stampata in precedenza dal padre Georg Balthasar. Carlo Perini, Verona nelle antiche stampe, 91 cita in nota questo stato della lastra.

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La pi prestigiosa edizione illustrata del capolavoro tassiano


19. TASSO TORQUATO
La Gerusalemme liberata. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1745. In Folio (452x315); occhiello, splendida antiporta incisa in rame, frontespizio in rosso e nero con bella vignetta allegorica in rame raffigurante Venezia, ritratto di Maria Teresa dedicataria dellopera eseguito da Felice Pollenzani, 10 carte non num. con la dedica, il privilegio di stampa, il catalogo degli associati, carte 254 numerate, 1 non num. alla fine con bella vignetta, 20 incisioni in rame fuori testo da disegni di Piazzetta, raffiguranti i momenti salienti dei singoli canti, poste ognuna allinizio del rispettivo canto contornate da elegante cornice barocca con motivi decorativi floreali, vasi e putti; 20 incisioni allinizio dei canti, a racchiudere largomento dello stesso, a carattere campestre, bellico, mitologico; 20 cul-de-lampe (fra cui 6 a piena pagina e 2, quella dei canti decimo ed undecimo, su carta non num. f.t.), 21 capilettera animati in rame. Legatura in tutta pelle coeva. Magnifico esemplare in prima tiratura della prima edizione con le dediche ai sottoscrittori poste al piede delle 20 incisioni, stampato su carta fine. Riguardo a questa opera si sono sempre considerate due tirature della prima edizione a seconda del ritratto di Maria Teresa e del testo posto sotto ai rami (la variante A contempla il ritratto da vecchia e le dediche ai sottoscrittori, per cui la nostra copia sarebbe nella variante A, e la B ha il ritratto ringiovanito e componimenti invece delle dediche). Recenti studi hanno per evidenziato anche numerose differenze tipografiche fra le due tirature, per cui si pu parlare di due differenti edizioni molto simili. La cosiddetta Gerusalemme del Piazzetta considerata la massima espressione del libro figurato veneziano del Settecento, illustrata dalle splendide incisioni su disegni di Giambattista Piazzetta, che segu anche la parte incisoria personalmente; lautore raffigurato nellultima vignetta insieme ad Albrizzi a coronamento della pubblicazione. Morazzoni 256: Non a torto considerato il pi bel libro venezianoG.B. Piazzetta ha assecondato i desideri delleditore da pari suo, superando in brio e felicit dinvenzioni la gi bella edizione del Bousset, disegnando 70 composizioni e sfoggiandovi una piacevolezza che ci fa passare da meraviglia in meraviglia unedizione che ben caratterizza unepoca, e ben si merita tutta lammirazione che oggi ancora la circonda. Splendido esemplare assai marginoso ed in perfetto stato di conservazione, pi grande di tutte le ultime copie passate sul mercato. Sander 1887; Gamba 948; Cohen-de Ricci 978; Gamba, 948; Morazzoni, 256 e pag. 123-26: non a torto considerato il pi bel libro veneziano... G. B. Piazzetta ha assecondato i desideri delleditore da pari suo, superando in brio e felicit dinvenzioni le gi belle edizioni del Bossuet... ci fa passare di meraviglia in meraviglia.

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Una fra le ultime importanti produzioni veneziane


20. FURLANETTO LODOVICO.
Nuova pianta elevata della nobile e cospicua citt di Venezia. Venezia, 1770 ca. Incisione in rame, 575x975. Affascinante pianta prospettica della citt di Venezia eseguita sul prototipo di una pianta di Stefano Scolari del 1677 a cui sono state apportate alcune varianti come lomissione dei cartigli e laggiunta di nuovi elementi tipografici. Ottimo esemplare, splendida impressione. Margini brevi. Piccolo restauro allangolo sup. destro ben eseguito. Moretto, Venetia le immagini della Repubblica,, 179; Cassini, Piante e vedute prospettiche di Venezia, 85; Marinelli, Saggio di cartografia Veneta 1881, n. 1386.

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Verona, citt del Dominio


21. COMMISSIONE DOGALE per Antonio Piovene, mandato Capitanio a Verona.
Venezia, Die V Martij 1777. Manoscritto in 8 (222x157); 76 carte in pergamena non numerate, manoscritte ad inchiostro bruno con i nomi del Piovene e del Doge Aloisio Mocenigo, che commissiona la carica al nobiluomo, rialzati in oro. Splendida antiporta allegorica policroma miniata su pergamena, raffigurante il Doge con il leone di San Marco in basso, mentre in cielo San Giuseppe presenta il bastone fiorito a Maria con Ges Bambino in braccio. Importante e raro documento di storia veronese in cui sono riportati doveri del Capitanio e le regole comportamentali nel governo della citt. Le Commissioni dogali per la citt di Verona sono molto difficilmente riscontrabili sul mercato. Buona legatura in piena pelle marmorizzata, filetti in oro, dorso a cinque scomparti. Perfetto stato di conservazione eccetto piccoli difetto al piatto posteriore.

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Un atlante di rappresentanza
22. SANTINI PIETRO E FRANCESCO.
Atlas Universel dress sur les meilleures cartes modernes. A Venise par P. Santini rue S. te Justine. Chez M. Remondini, 1784. Due volumi in folio imperiale (530x405). Mezza pergamena coeva con titolo su tassello in oro al dorso. Frontespizio inciso magnificamente in rame con il globo terrestre contornato da putti alati e figure allegoriche; due fogli di indice, 68 + 73 carte geografiche su doppio foglio incise in rame con i confini colorati depoca. Santini Paolo (Venezia 1729 Belluno 1793) prete della chiesa di Santa Maria Formosa fu professore di disegno presso le pubbliche scuole dei Gesuiti. Dalle migliori carte trasse con il fratello Francesco il Atlas Universal diviso in due voll. E ridusse lAtlas Portatif del Grenet, di LXIII carte. Egli intagliava le lettere mentre per lornato si serviva di collaboratori come il Baratti e il Dal Pian (Valerio, Cartografi Veneti) Splendido esemplare, perfetto internamente, stampato su carta forte. Insignificanti lievissime fioriture, che non interessano lincisione, a poche carte. Lievi abrasioni agli spigoli. Valerio, Cartografi Veneti, p. 204; Cremonini, 1784; Phillips 647.

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Tiepolo ed uno dei suoi capolavori grafici


23. TIEPOLO GIAMBATTISTA.
Varj Capriccj inventati ed incisi. Venezia, 1785. Album completo di frontespizio con bordura ornamentale e dedica a Girolamo Manfrin e 10 fogli incisi in rame firmati in lastra, ognuno 135-140x175-180. Splendida serie di acqueforti in magnifica impressione, uno dei capolavori grafici di Giambattista Tiepolo. La serie, incisa verso il 1738-39, fu inizialmente pubblicata da Zanetti in Raccolta di varie stampe e chiaroscuri del 1749, anche se alcuni studiosi ipotizzano un precedente inserimento in Diversarum Iconum del 1743. Questa edizione, che la prima autonoma dei Capricci, fu pubblicata quindici anni dopo la morte del Tiepolo, ed da ritenersi promossa dal figlio Giandomenico al momento del recupero dei rami paterni. (Vedi Rizzi, Le acqueforti dei Tiepolo, 28). I fogli sono a pieni margini con barbe e presentano i fori dei laccetti, con cui erano legati, al margine sinistro. Il frontespizio un po ingiallito e presenta qualche fioritura e macchietta, gli altri fogli sono talvolta appena fioriti, in modo per assolutamente non fastidioso. Rizzi, Lopera grafica dei Tiepolo, Le acqueforti, 29; Rizzi, Le acqueforti dei Tiepolo, 28; Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 455/466

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Lultima carta del Golfo prima della caduta della Repubblica


24. FURLANETTO LODOVICO
Nuova carta marittima del Golfo di Venezia con tutte le isole e scogli di Dalmazia, e delle isole di Corf, Ceffalonia S. Maura, Zante, Capo di Chiarenza, e Capo S. Maria, sino al Capo delle Colonne, nuovamente coretto nelli puntati principali. Venezia, 1796. Incisione in rame su quattro fogli giuntati, eseguita da Andrea Fornari. Misura complessivi mm. 550x1510. Rarissima carta nautica dellAdriatico, assai ricercata, ultima produzione cartografica veneta di rilievo. Esemplare molto ben conservato, in qualche punto con impressione un po leggera della lastra. Rifilata anticamente alla battuta del rame; in alto e in basso il margine stato anticamente ampliato; nelle giunte dei fogli vi un lieve usuale arrossamento.

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Venezia in uno splendido album del XIX secolo


25. ZANOTTO FRANCESCO.
Venezia prospettica, monumentale, storica ed artistica, cio veduta nelle principali sue prospettive e nelle sue antiche costumanze. Venezia, Brizeghel, 1856. Album in Folio oblungo (340x490); 57 tavole litografiche magnificamente colorate depoca a tempera (su 60) ognuna con relative pagine di testo per un totale di 85 fogli di testo, compreso il frontespizio e lelenco delle tavole. Le belle tavole litografiche sono stampate da Brizeghel, su disegno di Marco Moro le 35 (su 36) vedute e le 4 raffigurazioni di feste (Festa del Gioved Grasso, la Regata, lo Sposalizio del mare e le Forze dErcole), mentre i 20 costumi, (Doge, Dogaressa, Senatore, Ammiraglio, Nobildonna, Gondoliere ecc) sono disegnati da Rebellato. Le vedute raffigurano oltre a vari scorci celebri, anche sei interni con sale del palazzo ed alcune chiese dei dintorni (Murano e Torcello). A causa degli errori di un legatore poco scrupoloso il testo descrittivo dell Ammiraglio stato sostituito da quello del Senatore (che doppio); mancano la veduta del Tempio di Santa Maria della Salute, mentre il testo presente, e i due costumi del Procuratore e del Cavaliere della Stola dOro, di cui mancano anche i testi descrittivi, oltre ovviamente alla veduta panoramica della citt, quasi mai inserita nellalbum per motivi di formato.

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Piante e vedute prospettiche

26. SCHEDEL HARTMANN.


Norimberga, 1493. Venecie. Silografia eseguita da Michael Wohlgemut e Wilhelm Pleydenwurff, 190x525 (foglio completo con il testo 429x600). La veduta inserita nella parte inferiore del foglio, il testo descrittivo in alto. Tratta da Liber Chronicarum comunemente chiamato Cronaca di Norimberga dalla citt di stampa, opera edita da H. Schedel; fu la prima opera con raffigurazioni reali delle citt del mondo ed ebbe un enorme successo, tale da essere considerata una pietra miliare nello sviluppo della conoscenza geografica. Piccolo restauro alla piega, altrimenti ottimo esemplare. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 6; Schulz, 158; Cassini, 4; Romanelli, Biadene, 5.

Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 7; Schultz, 159. Manca a Cassini.

28. MUENSTER SEBASTIAN.


Basilea, 1560 ca. Lampiissima marina citt di Vinegia con molte isole, che le stanno datorno. Silografia, 245x382. Pianta prospettica di Venezia. Tratta dalla rara edizione italiana della Cosmographia universale. Bellesemplare con minimi difetti. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 13; Schulz (1970), 14; Cassini (1971), 11; Romanelli, Biadene (1982), 8.

27. SCHEDEL HARTMANN.


Augsburg, 1497. Venetia-Venedig. Silografia eseguita da artista anonimo, 84x335 (foglio completo di testo 340x430). La veduta, inserita nella parte centro-superiore del foglio, una evidente riduzione semplificata della precedente. Tratta dalla edizione in Folio piccolo di Liber Chronicarum la cosiddetta Piccola Cronaca pubblicata da Schoensperger nel 1496, 1497 e 1500, di molto maggiore rarit rispetto alla pi celebre versione in Folio grande. Ottimo esemplare con gli usuali piccoli restauri al centro.

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E V EDUTE PROSPETTICHE

29. MUENSTER SEBASTIAN.


Basilea, 1560 ca. Contrafechtung der fuernemen Statt Venedig Silografia, 244x382. Pianta prospettica di Venezia. Tratta da una edizione tedesca della Cosmographia universalis. Bellesemplare. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 13; Schulz (1970), 14; Cassini (1971), 11; Romanelli, Biadene (1982), 8.

31. DU PINET ANTOINE.


Lione, 1564. Pourtrait de la magnifique Cit de Venise. Silografia, 160x255 contornata da bella bordura ornamentale recanti entro medaglioni le scritte Venise in alto e Iean dOgerolles in basso. Nella parte inferiore riportata la legenda con i rimandi dei principali monumenti e localit. Il legno fu utilizzato in precedenza da G. Gueroult nel 1552 e 1553 e qui venne aggiunta la bordura. Molto rara. Ottimo esemplare. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 14; Cassini, 21; Schultz, 8.

32. ZENOI DOMENICO (Attribuita).


Venezia, 1567 ca. Venetia. Incisione in rame, 190x258. Rara pianta prospettica della citt sconosciuta a tutte le bibliografie consultate. Si differenzia infatti da quella di Forlani, contenuta nel celebre Il Primo Libro delle Citta et Fortezze Principali del Mondo, edito nel 1567, risultando molto simile a quella poi pubblicata, ritoccando la lastra, nellopera di Giulio Ballino De disegni delle pi illustri citt et fortezze del mondo, edito da Bolognino Zaltieri nel 1569, anche se notevoli rimangono le piccole differenze. Per motivi stilistici possiamo ipotizzare che sia opera dello Zenoi, che nel 1567 pubblic una raccolta di vedute urbane che sembra essere la naturale prosecuzione del lavoro del Forlani; esiste anche una stampa molto simile, lunica che riporti come la nostra, una legenda con 111 rimandi (105+A-F). Lunico volume ad oggi noto di tale raccolta, non reca nessun titolo, ma nel frontespizio inciso, dedicato a Ieronimo Lippomani, riporta la data 4 aprile 1567. Bellesemplare marginoso con lievi pieghe di carta e piccolo restauro nel margine allangolo sup. destro. Sconosciuta a Moretto e Cassini, Valerio pp. 39/47.

30. MUENSTER SEBASTIAN.


Basilea, 1560 ca. La cit de Venise tres ample & marittime, avec plusieurs isles qui sont lenviron. Silografia, colorata, 245x385. Pianta prospettica di Venezia. Tratta da Cosmographie universal, edizione francese della nota opera storicogeografica. Buon esemplare decorativo con i margini laterali rifatti. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 13; Schulz (1970), 14; Cassini (1971), 11; Romanelli, Biadene (1982), 8. Foto a colori, Tavola II.

31.

32.

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33. HOGENBERG FRANZ.
Colonia, 1572 ca. Venetia. Incisione in rame, colorata, 337x485. Veduta a volo duccello della citt circondata dalle principali isole della laguna basata sul prototipo di Paolo Forlani edita da Bolognino Zaltieri nel 1565. Nella parte inferiore arricchita da un grande cartiglio raffigurante il corteo ducale nel giorno del Corpus Domini, ispirato dalla grande opera incisa da Matteo Pagano nel 1559. Tratta da Civitates Orbis Terrarum, pietra miliare del vedutismo, stampata dal 1572 al 1617 in 6 volumi pubblicati in anni differenti in varie lingue. Ottimo esemplare in piacevole coloritura. Moretto, Venetia le immagini della Repubblica, 26; Cassini, 18. Foto a colori, Tavola II.

EDUTE

P ROSPETTICHE

36. ANONIMO.
Venezia, 1602. (Pianta di Venezia). Silografia, 60x75. Incisa sul frontespizio di: MERCADO LUDOVICO. De mulierum affectionibus libri quatuor. Venezia, Societ Veneta, 1602. In 8 (200x145); carte 10 non num., pagg. 475, (1); frontespizio in rosso e nero con vignetta silografica raffigurante una veduta prospettica di Venezia. Alcune iniziali e fregi silogr. Pergamena molle coeva. Terza edizione italiana, ristampa della prima ital. del 1597 edita da Guerigli. Interessante e raro trattato di ginecologia ed ostetricia dedicato a Salvo Sclano medico napoletano. I quattro libri sono cos intitolati: De communibus mulierum passionibus differit; De virginum, & Viduarum morbis; De sterilium & praegnantium accidentibus; De puerperarum & nutricum redimine. Mercado (1520-1606), celebre medico spagnolo del 16 secolo fu medico di Filippo II e III e fu uno dei primi a dedicarsi alla pediatria. Bellesemplare con lieve alone allinizio, che scompare da pag. 69. Bibliografia libro: Krivatsy 7764; Wellcome I, 4212. Manca a Waller, Garrison Morton. Bibliografia stampa: Manca a Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica.

34. ZUALLARD GIOVANNI.


V Venezia, 1585 ca. Venetia. I Incisione in rame, 90x125. P Pianta prospettica di picc cola dimensione tratta da u unedizione italiana de Il d devotissimo viaggio di Gerusal lemme Legenda A-V in b basso. Incisione su foglio c che riporta anche il testo. L Lievissimo arrossament to della carta ma ottimo e esemplare. M Manca a Cassini e Moretto.

37. KELLER GEORG.


Francoforte, 1607. Venetiae. Incisione in rame, 200x260. Rarissima pianta prospettica pubblicata da questo editore specializzato in stampe doccasione intese a soddi-

3 35. SAUR ABRAHAM. A


F Francoforte, 1595. (Venezia). ( S Silografia, 70x95. P Pianta prospettica di Ven nezia. Tratta da Theatrum U Urbium. B Buon esemplare con legg gere tracce di sporco sup perficiale. M Moretto, Venetia. Le immagini dell la Repubblica, 34; Cassini, 24.

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E V EDUTE PROSPETTICHE

sfare le necessit di informazione e linteresse popolare suscitato da guerre, battaglie e scoperte. La veduta non mai stata inserita infatti in pubblicazioni regolari. Georg Keller fu uno dei pi attivi incisori di inizio Seicento collaborando con De Bry, Boissard e molti altri. Ottimo esemplare ad ampi margini, carta lievemente ingiallita. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 49; Cassini, 32.

40. SCHNITZER LUKAS.


Norimberga, 1667 ca. Venetiae urbs Italiae potentissima caput et regionum urbiumq. complurium dominatrix. (al centro:) Venezia. Incisione in rame monogrammata LS in basso a destra, 240x354. Veduta prospettica da sud con le isole di San Giorgio Maggiore e della Giudecca. A destra in basso un cartiglio coi rimandi A-Z sormontato da figure veneziane ed in alto il leone di San Marco ed una raffigurazione di Venezia in forma di donna. Ottimo esemplare con margine sinistro ampliato. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 89; Schulz, 164; Cassini, pag. 82.

38. MERIAN MATTHEUS.


Francoforte, 1635 ca. Venetia. Incisione in rame in coloritura a tutto campo, 302x700. Pianta prospettica della citt con le isole principali Giudecca, S. Giorgio Maggiore, Murano, Burano, Torcello; sullo sfondo Mestre e le prealpi venete. La stampa fu originariamente pubblicata nel 1635 e poi inserita in numerose edizioni di varie opere pubblicate da Merian. La stampa completata da una rosa dei venti e dallo stemma della Serenissima. Buon esemplare con alcuni strappi restaurati ed una reintegrazione marginale in basso che non lede la parte incisa. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 69; Cassini, 40. Foto a colori, Tavola II.

39. DE IONGHE CLEMENDT.


Amsterdam, 1638. Venetia. Incisione in rame, 408x520. Rara e bella veduta prospettica iconograficamente basata su quella di Merian pubblicata pochi anni prima. Titolo al centro su festone mentre negli angoli entro cartigli vi sono lo stemma della citt e quello della Serenissima. La parte bassa presenta un elogio in tre lingue alla citt. Raro esemplare del primo stato su cinque pubblicati. Ottimo esemplare con buoni margini. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 71; Manca a Cassini.

41. SCOLARI STEFANO.


Venezia, c. 1677. La meravigliosa Piazza de San Marco di Venezia. Incisione in rame, 382x509. Rara veduta prospettica di Piazza San Marco con la Basilica e il Campanile, tratta da un soggetto di Donato Rascicotti (o Rasciotti). Al centro della raffigurazione si trova unallegoria di Venezia con la dea Diana e Mercurio. Bellesemplare.

38 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

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42. SCOLARI STEFANO SADELER JUSTUS.
Venezia, c. 1680. (Palazzo Ducale, Piazzetta e Torre dellOrologio). Incisione in rame, 310x425. Rara veduta eseguita da Sadeler ad inizio 600 su soggetto di Ludovico Pozzoserrato, stampata da Scolari verso fine secolo. Non comune. Ben conservata; impressione debole.

EDUTE

P ROSPETTICHE

44. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690. Pianta iconografica di Venetia. Incisione in rame, 270x430. Pianta topografica della citt decorata con due grandi stemmi dedicata a Carlo Ruzini, nella consueta tiratura priva della cornice ornamentale (Vedi Moretto fig. A). Stato: I/III. Bellesemplare. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 108; Schulz, 110; Cassini, 54.

45. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Piazza di S. Marco di Venetia vista dal mare; vista dallOrologio; vista dalla Piazzetta. Incisione in rame, 333x205. Tratta da Isolario. Tre belle vedute poste luna sullaltra, separate da una cornice a filetto, che mostrano piazza S. Marco animata da personaggi e imbarcazioni dellepoca. Il cartiglio delle prime due immagini stato erroneamente invertito. Ottimo esemplare con ampi margini.

43. ANONIMO OLANDESE.


Amsterdam, 1680 ca. Venetien. Incisione in rame, 127x164. Pianta prospettica di Venezia, collegabile a quella incisa da Girolamo Porro per il Porcacchi nel 1572. Raffigura lintera citt e le isole, al centro vi la rosa dei venti e nellangolo inferiore destro una nave vista di poppa. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 96. Non in Cassini.

CATALOGO

23 Libreria Antiquaria Perini 39

P IANTE

E V EDUTE PROSPETTICHE

46. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Citt di Venetia. Incisione in rame, 490x760. Una fra le pi spettacolari piante prospettiche della citt, completamente circondata dagli stemmi delle citt e fortezze veneziane su due nastri intrecciati; al centro il leone marciano. Il nostro esemplare nel primo stato su tre, con la dedica allAbate Rezzonico. Moretto, Venetia le immagini della Repubblica, 114, II/III; Schulz 74, Cassini 52. Foto, Tavola I.

47.

47. RIEGEL CHRISTOPH.


Lipsia, 1692. Venetia. Incisione in rame, 60x240. Bella pianta prospettica rappresentante lintera citt, le isole settentrionali, S. Giorgio Maggiore e parte della Giudecca. Trae ispirazione dalla pianta incisa da Matthaeus Merian del 1635. Venduta insieme a tre vedutine dalla stessa opera che misurano mm.60x120 ca., una del ponte di Rialto e le altre due di S. Marco. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 113.

48.

48. LANSVELT JAN.


Amsterdam (?), 1699 ca.. Venetien. Incisione in rame, 314x480. Rara variante con testo olandese riedizione delledizione francese di Dumont Voyages de Mr. du Mont en France, en Italie.... La veduta chiaramente derivata da Coronelli, di cui una riduzione assai fedele. Complessivamente ben conservata, sebbene presenti tracce delle pieghe originali e qualche strappetto restaurato, margine sin. reintegrato nella met inferiore, mancando per esigenze editoriali. Sconosciuta a Moretto, Venetia, le immagini della Repubblica, (vedi 118 per lediz. francese). per raccogliere insieme le vedute, evidentemente non rilegate in libro. Moretto, Venetia, le immagini della Repubblica, 121, I/II senza il numero 6 in b. a d.; Schulz, 175.

49.

49. SCHENK PETER.


Amsterdam, 1700 ca. Venetie, gelegen in de Hadriatische zee(ripetuto in latino). Incisione in rame, 212x265. Panorama parziale della citt ( raffigurata la parte centrale con lisola di San Giorgio in primo piano) che riprende larchetipo olandese della citt raffigurata a pelo dacqua. Tratta da Hecatompolis. Bellesemplare marginoso con qualche lieve macchietta nel margine bianco; quello sinistro riporta sei fori praticati editorialmente

50. MORTIER PIERRE.


Amsterdam, 1704. Venetia. Incisione in rame su due lastre ad opera di Julius Milhauser, ognuna 460x515 per complessivi 460x1008. Tratta da Noveau Thatre d Italie. Splendida grande pianta prospettica della citt e delle isole maggiori abbellita

40 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

P IANTE
dal leone di San Marco in alto a sinistra e da numerose imbarcazioni. Una fra le pi spettacolari piante della citt. Ottimo esemplare. Moretto, Venetia, Le immagini della Repubblica, 126; Cassini, 47. Foto, Tavola IV-V.

EDUTE

P ROSPETTICHE

Historique. Veduta generale a volo duccelelo con elenco delle famiglie nobili della citt divise in varie classi: Anciennes Maisons de la premiere noblesse, Seconde classe de la noblesse e cos via fino a Noblesse del IV classe ou de la Guerre de Candie e V. Classe... par honneur et par merite. Bellesemplare marginoso. Moretto, Venetia, Le immagini della Repubblica, 130.

51. DE FER NICHOLAS.


Parigi, 1705. La Ville de Venise, est divis en six quartiers que les venitiens nomment Sestieri. Incisione in rame, 225x336. Pianta prospettica della citt di Venezia e delle isole limitrofe abbellita da due cartigli riproducenti le armi di Venezia e le armi della Repubblica. Tratta da Atlas curieux. Stato: III/III. Bellesemplare. Moretto, Venetia, Le immagini della Repubblica, 119; Schulz, 92; Cassini, 57.

54. BODEHNER GABRIEL.


Augsburg, 1720 ca. Venetia-Venedig. Incisione in rame, 160x420. Tratta da Curioses Staats uns Kriegs Theatrum Pianta prospettica della citt con i maggiori monumenti in rilievo. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica,120; Cassini, 66.

52. AVELINE PIERRE.


Parigi, 1710 ca. Venise Ville Capitale de la Rpublique de meme nom en Italie. Incisione in rame, 350x535. Veduta prospettica generale animata da numerose navi e barche. Discreto esemplare rifilato alla battuta del rame, angolo inf. sin. con piccola perdita professionalmente reintegrata. Altre piccole mancanze e strappetti restaurati ai margini. La parte incisa in buone condizioni eccettuata qualche piccola lacerazione restaurata dovuta alla condizione della carta. Raro stato sconosciuto a Moretto, 136. Foto a colori, Tavola IV.

55. VAN DER AA PETER.


Leida, 1725 ca. Celeberrima urbs Venetiae. Incisione in rame in due lastre unite, 418x1032. Tratta da Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae. Scenografica rappresentazione prospettica della citt e delle isole maggiori arricchita da un cartiglio allegorico, dalla rosa dei venti e numerose imbarcazioni. Una fra le pi belle e ricercate vedute di grande formato della citt. Bellesemplare con lieve uniforme ossidazione della carta, pieghe editoriali. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 145; Cassini, 70.
CATALOGO

53. CHATELAIN ABRAHAM.


Amsterdam, 1720 ca. Carte du plan de Venise. Incisione in rame, colorata, 392x478. Tratta da Atlas

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E V EDUTE PROSPETTICHE

56. VAN DER AA PETER.


Leida, 1725 ca. Celeberrima urbs Venetiae. Altro esemplare in bella coloritura datata. Vedi scheda precedente. Foto a colori, Tavola III.

58. VAN DER AA PETER.


Leida. 1725 ca. Venetia. Incisione in rame, 220x275. Non comune veduta parziale di Venezia con nobili veneziani in primo piano. Firmata in lastra in basso a d. A. Meyer fecit. Ottimo esemplare con ampi margini, impressione un po leggera. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 151; Cassini, 71.

57. VAN DER AA PETER.


Leida, 1725 ca. Nova et accuratissima Venetiarum urbis tabula topographica.

59. ZUCCHI FRANCESCO (attribuita a).


Incisione in rame, 424x530. Tratta da Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae. Pianta topografica della citt di Venezia abbellita da un cartiglio decorato con motivi floreali, da una rosa dei venti e dal un drappo con stemma della Serenissima e dichiarazione delle note poste nella pianta. La pianta una copia della topografica edita dal Coronelli nel 1690. Stato unico. Bellesemplare, pieghe editoriali, carta leggermente ingiallita. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 146; Cassini, 69. Venezia, 1740. Incisioni in rame, tratte da Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo di T. Salmon.

a. La citt di Venezia. 185x450.


Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 160, 2 Stato; Cassini 82. b. Veduta esterna delle porte dellArsenale in Venezia. 165x220.

57.

58.

59a.

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EDUTE

P ROSPETTICHE

59b.

59c.

59d.

59e.

59g.

59h. dute di piazza San Marco in basso. Cartiglio con leone alato in alto a d. Buon esemplare con qualche macchia e margine sup. breve. Moretto, 157, II stato/III; Cassini, 73. Foto a colori, Tavola II.

c. Veduta della Piazza di S. Marco verso lOrologio,


in Venezia. 180x385. d. Veduta della Dogana di mare, della citt di Venezia. 380x185. e. Veduta della chiesa di S. Maria della Salute e del Monastero de Padri Somaschi in Venezia.190x385. f. La Piazza di Rialto ove si radunano i mercanti in Venezia.170x215. g. Il Ponte di Rialto nella citt di Venezia. 210x170. h. Isola di Murano presso a Venezia. Isola di S. Giorgio maggiore di Venezia. Isola di S. Michele di Murano presso a Venezia. Citt di Chioggia nel Dogato Veneto. 170x240.

61. RUPPRECHT MARCUS ABRAHAM.


Augsburg, 1755 ca. Prospectus di Venetia, praecipua Urbs Reipublique, ad Mare Adriatticum. (titolo ripetuto in italiano, francese e tedesco). Incisione in rame, coloritura coeva, 313x425. Piacevole veduta prospettica che richiama limpianto di Werner, tipico delle incisioni tedesche del 700 e riprende la precedente stampa incisa da Ruprecht per Haffner nel 1745, migliorandone la qualit incisoria. Si tratta di una stampa popolare, pubblicata su foglio sciolto, di buona rarit. In primo piano scene navi e barche movimentano la scena. Al margine sup. riporta la scritta Venedig rovesciata. Al centro del margine inf. entro cartiglio inciso il leone marciano con il libro aperto. Bellesemplare rifiCATALOGO

60. SEUTTER MATTHEUS.


Augsburg, 1750 ca. Venetia potentissima e la pi magnifica, florentissima e la pi ricca citt, Capitale della Serenissima Repubblica Incisione in rame, coloritura coeva, 507x588. Scenografica stampa che presenta una pianta prospettica della citt nella parte alta, accompagnata a due ve-

23 Libreria Antiquaria Perini 43

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E V EDUTE PROSPETTICHE

lato alla battuta del rame nei margini inf. e sup. Al verso presenta sottili tracce di carta allesterno dei margini in quanto lesemplare era in vecchia cornice. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 171. Foto a colori, Tavola IV.

Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 188; Cassini, 91. Foto a colori, Tavola III.

64. UGHI LODOVICO.


Venezia, 1797. Nuova pianta dellinclita citt di Venezia regolata al 1797.

62. HOMANN, EREDI DI JOHANN BAPTIST.


Norimberga, 1762. Iconografica rappresentazione della inclita citt di Venetia. Incisione in rame, coloritura coeva, 485x558. Pianta di Venezia acquerellata con diversi colori che contraddistinguono i sestieri della citt ed arricchita nella parte inferiore di un prospetto della citt. Salvo errori, si tratta di uno stato intermedio tra il I e il II in quanto non riporta lultima riga di iscrizione del cartiglio (come nel primo stato) ma non reca la data 1789 (come nel secondo). Bellesemplare, piega centrale editoriale. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 175; Cassini, 83. Foto a colori, Tavola II.

63. UGHI LODOVICO.


Venezia, 1797. Nuova pianta dellinclita citt di Venezia regolata lanno 1787. Incisione in rame, 512x682. Pianta della citt divisa in riquadri per lutilizzo dei rimandi; nella parte inferiore, questultimi, stampati su lastra apposita unita alla principale, sono disposti in ordine alfabetico, seguendo lordine dei riquadri. Edizione ridotta della pianta di Ughi, pubblicata nel 1729. Nel 1747 fu pubblicata la prima edizione ridotta, di cui esistono due tirature, la seconda delle quali introduce il reticolo (vedi Moretto, 167). Nel 1747 fu pubblicata la prima edizione ridotta, di cui esistono due tirature, la seconda delle quali introduce il reticolo (vedi Moretto, 167) e va considerato come I stato della scheda 188. Il rame fu poi aggiornato con alcune modifiche nella toponomastica e nel titolo e fu appositamente creato un piccolo rame con 181 rimandi in genere stampato sotto la pianta. Venne ristampato, come il nostro esemplare, nel 1787 e successivamente inalterato nel 1797 (vedi nostra scheda successiva) e poi con modifiche evidenti nel 1824 e poi ancora 1829. Si tratta quindi del II stato su V, il primo con la lastra dei rimandi toponomastici. La pianta arricchita da un cartiglio riccamente decorato in basso a destra, uno col titolo in basso a sin., una rosa dei venti in alto a s. e unallegoria con divinit marine in alto a d.. Ben conservata e montata su tela originale; divisa in sedici sezioni per essere piegata.

Incisione in rame, 512x682. Pianta della citt divisa in riquadri per lutilizzo dei rimandi; nella parte inferiore questultimi, stampati su lastra apposita, unita alla principale, sono disposti in ordine alfabetico, seguendo lordine dei riquadri. Edizione ridotta della pianta di Ughi, pubblicata nel 1729. Nel 1747 fu pubblicata la prima edizione ridotta, di cui esistono due tirature, la seconda delle quali introduce il reticolo (vedi Moretto, 167) e va considerato come I stato della scheda 188. Il rame fu poi aggiornato con alcune modifiche nella toponomastica e nel titolo e fu appositamente creato un piccolo rame con 181 rimandi in genere stampato sotto la pianta. Venne ristampato, come il nostro esemplare precedente, nel 1787 e successivamente inalterato nel 1797 (vedi scheda presente) e poi con modifiche evidenti nel 1824 e poi ancora 1829. Si tratta quindi del III stato su V. La pianta arricchita da un cartiglio riccamente decorato in basso a destra, uno col titolo in basso a sin., una rosa dei venti in alto a s. e unallegoria con divinit marine in alto a d.. Qualche piega, piccoli restauri ma complessivamente in buono stato di conservazione. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 188; Cassini, 91. Foto a pagina 45.

65. MAIER.
Germania, Fine XVIII secolo. Venedig. Incisione in rame, 160x215. Rara veduta prospettica della citt e delle isole principali. Nella parte inferiore legenda con i riferimenti ai monumenti principali. Bellesemplare.

44 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

P IANTE

EDUTE

P ROSPETTICHE

64.

66.

66. GIAMPICCOLI MARCO SEBASTIANO-MERIAN MATTHEUS.


Venezia, 1815 ca. Piano elevato dellinclita citt di Venezia. Incisione in rame, colorata a mano, 305x715.

Veduta a volo duccello edita da Giampiccoli riutilizzando la lastra seicentesca di Merian, con numerose modifiche di toponimi, aggiunte e varianti alla parte incisa. Buon esemplare con qualche macchiolina e tracce di pieghe verticali. Alcuni restauri visibili al dorso. Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 200, V/V.
CATALOGO

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67. PASQUALI G. V.
Venezia, 1821. Nuova pianta iconografica della citt di Venezia. Incisione in rame, colorata, 418x570. Pianta della citt eseguita su disegno di G.B. Paganizzi, che riporta due legende con 118 rimandi relativi a chiese e oratori, 8 rimandi sui teatri, 25 sulle caserme e luoghi militari e a-z sugli stabilimenti pubblici. Bellesemplare, piega centrale editoriale.

68. ZUCCAGNI ORLANDINI ATTILIO.


Firenze, 1835 ca. Pianta della citt di Venezia. Incisione in rame di Maina e Stanghi, 382x592. Tratta da Atlante Geografico dellItalia. Pianta topografica della citt, della Giudecca e dellIsola di S. Giorgio con i riferimenti delle principali localit (edifici sacri al culto) riportati in legenda. Timbro a secco nellangolo inferiore sinistro. Ottime condizioni nonostante due piccoli strappi restaurati.

67.

69. SOCIETY FOR THE DIFFUSION OF USEFUL KNOWLEDGE.


Londra, 1838. Venice. Incisione in acciaio, coloritura depoca, 418x648. Pianta topografica della citt e della Giudecca disegnata da Clarke e incisa da Davies. Arricchita, nellangolo superiore sinistro, da una veduta di Palazzo Ducale e del Palazzo della Zecca e dalla carta della laguna dal Porto di Jesolo a Chioggia riportata in un riquadro riproducente una pergamena srotolata. Nella parte inferiore, legenda con i rimandi e il disegno prospettico della facciata dei principali monumenti. Bellesemplare in coloritura depoca.

68.

69.

70. MNSTER H.F.


Venezia. 1850 ca. Nuova pianta di Venezia-Neuer Plan von Venedig. Incisione in rame su carta sottile, 420x513. Pianta topografica della citt con la Giudecca e lIsola di San Giorgio con i riferimenti dei Sestieri, dei principali monumenti, le caserme, le chiese, gli alberghi e i ristoranti riportati nella legenda. Nellangolo superiore destro una carta in riquadro illustra la laguna dalle foci dellAdige alle lagune del Sile. Buon esemplare fissato agli angoli su cartone di supporto, margini brevi, tracce di pieghe editoriali e qualche mancanza restaurata.

70.

46 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

Vedute

71. SILVESTRE ISRAEL.


Parigi, 1650 ca. S. George de Venize; S. Jean et Paule de Venize; Veduta e prospettiva della Piaza di St. Marco di Venezia (ripetuto in francese); Altra veduta del Medesima grand Piazza di St. Marco; Altra veduta delle due Piazza di St. Marco visto dell. Orloge; Un Entre du port de Venize, ou lon vu espouser la mer les iours de lAssencion; Veduta della Dogana di Venezia (ripetuto in francese). Rara serie di sette incisioni in rame, ognuna misura da 120x120 a ca. 120x250. Tratte da Divers veues de ports de mer dItalie et autres lieus. Ottimi esemplari marginosissimi e ben impressi; la veduta della dogana presenta una macchia al centro.

Grande/Architettura Sansovino. f. Palazzo Contarini a S. Samuelle/Architettura Sansovino. g. Chiesa di S. Tomaso/Architettura di Alessandro Tremignon. h. Veduta della Chiesa e spiaggia di S. Nicolo di Castello. i. Palazzo Vendramin alla Guidecca (sic)

72a.

72. CARLEVARIS LUCA.


Venezia, 1703. Vedute tratte dalla prima edizione de Le fabbriche e vedute d Venezia, acquaforte e bulino, 210x290, stato I/III prima della numerazione. Ottime prove ben contrastate, ampi margini, perfetto stato di conservazione. Succi, pag. 114. a. Chiesa de Frari, Padri Francescani minori Conventuali. b. Palazzo Pesaro sopra Canal Grande/Architettura di Baldisera Longena. c. Faciata della chiesa delOspitaletto/Architettura di Baldasera Lorgena. d. Chiesa de Gesuati su le Zattere/de Padri Domenicani Osservanti. e. Palazzo Corsaro in corte del Albero sopra Canal

72f.

73. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1709. Tratte da Singolarit di Venezia. Ottimi esemplari. Incisioni in rame, 180x250. a. S. Zaccaria, Chiesa di Monache Benedettine, Architetto Leonardo Bramante
CATALOGO

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EDUTE

b. Palazzo Loredan a S. Staffano c. Palazzo del Marchese Cavriani a S. Maurizio d. Palazzo Contarini a S. Samuele sopra lCanale Grande, Archiettura Sansovino e. Palazzo Mocenigo f. Palazzo Foscarini a S. Eustachio, cha in frequenti occasioni prestato comodo alloggio a Gran Re e personenaggi cospicui g. Scuola di S. Marco S.S. Giovanni, e Paolo sopra lCampa.

c. Veduta della Piazzetta, verso la Zecca (titolo ripetuto in latino al centro e francese a d.). 280x355. Esempl. marginoso, piega editoriale, leggera ossidazione diffusa della carta, qualche macchia ai margini. d. Veduta della Piazza di S. Marco, verso lHorologio (titolo ripetuto in latino al centro e francese a destra). 320x355. Esemplare marginoso, piega editoriale, leggera ossidazione diffusa della carta, qualche macchia ai margini.

73e.

74a.

73g. 74b.

74. VAN DER AA PETER.


Leida, 1729. Incisioni in rame. Tratte da Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae. a. Altra veduta della Dogana di mare (titolo ripetuto in latino al centro e francese a d.). 276x352. Bellesemplare marginoso, piega editoriale. b. Veduta della Zecca, sopra la pescaria (titolo ripetuto in latino al centro e francese a d.). 278x356. Bellesemplare marginoso, piega editoriale.

74c.

48 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

V
75. ZUCCHI ANDREA.
Venezia, 1720 ca. Veduta del Campo di Frari.

EDUTE

Incisione in rame su soggetto di Giuseppe Valeriani, 350x488. Tratta da Il Gran Teatro di Venezia di Domenico Lovisa. Ottimo esemplare.

76. ZUCCHI ANDREA.


Venezia, 1720 ca. Veduta del Canal Grande dirimpetto la Pescaria di Rialto. 74d. Incisione in rame, non firmata ma attribuibile a Zucchi, 350x488. Tratta da Il Gran Teatro Venezia di Domenico Lovisa. Ottimo esemplare.

76. 74e. e. Veduta della Chiesa Ducal di S. Marco (titolo ripetuto in latino al centro e francese a destra). Bellesemplare marginoso, piega editoriale, leggera ossidazione diffusa della carta. 280x350. 75.

77. VISENTINI ANTONIO.


Venezia, 1742 ca. Incisioni in rame, 250x420 ca. Tratte da Urbis Venetiarum prospectus celebriores ex Antonii Canal tabulis XXXVIII la cui prima edizione fu pubblicata nel 1742 e poi ristampata nel 1751, oltre che da Viero a fine secolo e da Battaggia nel XIX secolo.

77a.

CATALOGO

23 Libreria Antiquaria Perini 49

EDUTE

77b.

77g.

77e. a. Area S. Josephi, cum Templo S. Nicolai ad Castrum. Discreto esemplare settecentesco con margini di ca. 1 cm. e due piccoli strappi restaurati al margine sup. entro la battuta del rame, uno dei quali arriva al limite della parte incisa. b. Platea S. Mariae de Jubanico vulgo Zobenigo. Bellesemplare con buoni margini, tratto dalla prima edizione dellalbum. c. Platea S. S. Johannis et Pauli, eorum Templum et Schola D. Marci. Bellesemplare con buoni margini, tratto dalla prima edizione dellalbum.

77h.

78. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.


Venezia, 1763. Superba Moles Pontis Rivolti ad orientalem Plagam. Incisione in rame ad acquaforte e bulino, eseguita su soggetto di Giovanbattista Moretti, 325x460. Tratta dalla serie Prospectuum Aedium Viarumque insignorium Urbis Venetiarum. Ottima impressione. Primo stato su quattro. Esemplare rifilato alla battuta del rame, piccoli restauri ai margini. Foto a colori, Tavola V.

79. MARIESCHI MICHELE.


d. Area P.P. Societatis Jesu cum eorum Templo. Buon esemplare con margini di ca. 1 cm. e. Ab aedibus hinc Foscarorum, illinc Linorum, usque ad Templum Charitatis. Buon esemplare marginoso f. Platea S. Mariae de Jubanico vulgo Zobenigo. Edizione 1833. Buon esemplare marginoso. g. Platea S. Servatoris, eius Templum et Schola S. Theodori. Ediz. 1833. Buon esemplare marginoso. h. Platea S. Mariae Formosae, eiusque Templum. Edizione 1833. Buon esemplare marginoso. Venezia, 1770. Magni Armamentari Veneziarum portae duae artificibus altera, altera navibus duplex aditus.

50 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

V
Incisione in rame in acquaforte e bulino, 315x475, III stato su IV. Veduta della porta dellArsenale in ottimo stato di conservazione con buoni margini. Marieschi pubblic la serie di vedute nel 1741 traendole dai propri dipinti: egli supera il rigore e la rigidit di Carlevarijs e dona plasticita alle architteture della citt, meritando un posto di primordine fra gli incisori del periodo.

EDUTE

83. HARDING JAMES DUFFIELD.


Londra, 1836. Venice Grand Canal, Sep.1834. Litografia, 272x364. Animata scena di vita marinara con Palazzo Ducale ed ingresso del Canal Grande in secondo piano. Ottimo esemplare.

80. REMONDINI.
Bassano, 1780 ca. Pars Canalis magni ultra pontem Hebreorum Venetiis. Incisione in rame, coloritura depoca, 319x420. Veduta prospettica di Canal Grande e il Ponte degli Ebrei. Bellesemplare nella consueta fascinosa coloritura depoca remondiniana. Foto a colori, Tavola V.

81. CHEREAU.
Parigi.1790 ca. Vue de la Petite Place S.t Marc a Venize. Incisione in rame, in coloritura depoca, 266x403. Veduta prospettica dei Palazzo Ducale e del Palazzo della Zecca, sullo sfondo lIsola di San Giorgio Maggiore. Bellesemplare.

84. KIER.
Venezia, 1850 ca. Palazzo Vendramin. (Con) Ponte di Rialto. (Con) Canal Grande Palazzo Cavalli. (Con) Canal Grande Palazzi Foscari, Giustiniani e Rezzonico. Serie di quattro litografie in coloritura coeva stampate su carta da lettera entro cornice decorata, 65x105 ognuna. Buoni esemplari.

82. LOSE CAROLINA.


Milano, 1830 ca. Vedute di Venezia Coppia di incisioni in rame, ognuna 335x440 composta da una veduta centrale (140x200) circondata da 12 vedutine (65x93). Le vedute centrali raffigurano un panorama generale di Venezia ed una vista della Basilica di S. Marco. Ben conservate con qualche strappetto restaurato che non intacca la parte incisa.

85. PIVIDOR GIOVANNI.


Venezia, 1850 ca. Venezia. Litografia dipinta a mano, 176x2000. Affascinante e suggestiva veduta a trecentosessanta gradi di Venezia colta da una posizione tra S. Giorgio Maggiore ed il Palazzo Ducale; in primo piano una animata scena di gondole e barche sul Canal Grande, raffigura in rassegna da sinistra S. Giorgio, la Giudecca, la Dogana, la B.V. della Salute, i Giardini Reali, la Zecca, la Piazzetta, il Palazzo Ducale, le Prigioni ed infine la Riva degli Schiavoni. Eseguita magistralmente in litografia dal disegnatore trevigiano Marco Moro (Zenzon di Piave, 1817 Venezia 1885); egli inizi la propria attivit presso la Litografia Bertetti di Udine e ci ha lasciato una nutrita eredit di litografie riguardanti tutto il veneto; fu inoltre allievo dellAccademia di Belle Arti di Venezia. La litografia stata incollata su cartoncino di supporto moderno, (dato il formato estremamente allungato e facilmente deperibile). Buon esemplare che presenta lievi fioriture ed un difetto restaurato alla piega centrale. Cassini, 109. Foto a colori, Tavola IV-V.
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EDUTE

86. BRIZEGHEL G. MORO MARCO.


Venezia, 1850 ca. Fianco della Basilica S. Marco. Insieme a: Palazzo Ducale. Coppia di litografie colorate depoca a gouache, incollate anticamente su cartoncino di supporto; i margini sono colorati in marrone scuro, 400x544 ca. Belle vedute di grande formato. La prima raffigura la Basilica di S. Marco, il palazzo Ducale e lisola di San Giorgio Maggiore sullo sfondo, animate da personaggi in costumi depoca, la seconda il Palazzo Ducale in primo piano, sullo sfondo la Basilica di S. Marco, lOrologio e il Campanile, ai lati le Prigioni e il Palazzo della Zecca. La scena arricchita da numerosi gondolieri in attivit sul mare di fonte al Palazzo. Qualche macchiolina sui margini ma ottimo stato di conservazione. Foto a colori, Tavola VII.

89g.

90. PAYNE A. H.
Dresda, 1860 ca. Venedig.

87. LE KEUX HENRY.


Londra, 1850 ca. The city of Venice. Incisione in rame acciaiata, dipinta a mano, 380x576. Suggestivo scorcio di Palazzo Ducale, Libreria, Orologio colto di fronte. In primo piano scena di vita mercantile. Qualche difetto restaurato a margini e parte incisa, usura superficiale al margine inf. con titolo e scritte poco leggibili in basso. Molto decorativa. Foto, Tavola VI.

Incisione in acciaio, 202x343. Bella veduta prospettica della citt e delle sue isole sullo sfondo. La stampa abbellita da una cornice a motivi floreali con al centro il leone alato, simbolo della Serenissima. Bellesemplare con qualche piccola macchia ai margini.

88. TESTOLINI EUGENIO.


Venezia, 1850 ca. Canal Grande e Chiesa della Salute. Litografia di Kirchmayr su disegno di Viola, 169x265. Bellesemplare in coloritura depoca, margine esterno leggermente rifilato.

89. MORO MARCO.


Venezia, 1856-57-58. Serie di litografie eseguite da Brizeghel, in splendida coloritura depoca, 180x285 ca. Ottimi esemplari marginosi con qualche leggero alone ai margini. a. Marcusplatz. b. Canal Grande c. Palast. C Doro d. Palast Grassi getzt Bn. Sina e. Arsenal f. Marcuskirche g. Des Innere der Marcuskirche Foto a colori, Tavola VI.

91. DEROY-CHAPUY.
Paris, 1860 ca. Venise. Vue prise de Quai des Esclavons. (Titolo ripetuto in spagnolo). Litografia di Deroy tratta da un soggetto di Chapuy, della serie Ports de Mer dEurope; coloritura depoca, 313x479. Veduta di Venezia dalla Riva degli Schiavoni con S. Marco e S. Maria della Salute sullo sfondo. Bellesemplare marginoso con qualche piccola macchiolina. Foto a colori, Tavola VI.

52 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

V
92. WENTZEL.
Weissembourg, (1860 ca). Venise. Litografia di F. C. Wentzel. Coloritura depoca, su stampa a colori, 244x370. Veduta prospettica della citt e delle isole principali, esclusa la Giudecca, arricchita con numerose imbarcazioni. Buon esemplare, piccolo strappo al margine superiore destro che non lede la stampa, qualche piccola macchia.

EDUTE

94. (Disegno) ANONIMO.


Venezia, 1881. (Isola di San Giorgio Maggiore). Disegno eseguito a lapis, titolato e datato in basso a destra, raffigurante una veduta di San Giorgio Maggiore. Gradevole e di buona fattura. 130x210.

93. MUELLER G. A.- LE KEUX.


Germania, (1860 ca). Venedig. Incisione in acciaio, 378x573. Veduta di Palazzo Ducale, del campanile di San Marco e del Ponte dei Sospiri dal mare con una imbarcazione animata da personaggi in costumi tipici in primo piano. Strappo nel margine superiore che non interessa la stampa e piega del margine allangolo inferiore destro, altrimenti buon esemplare.

93.

CATALOGO

23 Libreria Antiquaria Perini 53

Statuti, decreti, terminazioni

95. Statuta Veneta. Venetiis, apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1548.


In 8 (162 x 110); 56 cc. nn., 260 cc. nn. Frontespizio con leone marciano in legno e piccolo timbro di possesso al margine inferiore. Etichetta con ex libris allinterno del piatto anteriore. Legatura in piena pelle marrone coeva con impressioni a secco e resti di fermagli in metallo. Lindice con cui inizia lopera fu redatto da Andrea Trevisano. Gli statuta sono in latino con testo a fronte in volgare veneto. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Solo un lieve restauro conservativo alle cuffie.

Manzoni, Bibliografia degli statuti, vol. I, pag. 532. Cicogna, Bibl. veneziana, 1209. Fontana, Bibl. statutaria, III, 281. Foto a colori, Tavola VIII.

96. Statutorum Legum ac Iurium D. Venetorum, cum


Amplissimo Indice Omnium Materiarum Quae in Ipsis Statutis Continentur Alphabetico Ordine Accommodato. Additis correctionibus in creatione serenissimorum Principum Barbadici, Lauredani, Crimani, Gritti, Triuisani, Venerii, ac Incliti D. Laurentii Priolo. Venetiis, apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1564. (Con) Nove leggi et ordeni di diversi consiglii di Venetia. (Con) Criminalia. (Con) Aggionta di Nove leggi et ordini fatti da diversi eccellentiss. consegli di venetia. Venetia, 1606. (Con) Correttione di alcune leggi et nove insitutioni, fatte in tempo del sereniss. Prencipe DD. Pascale Ciconia per decreto dellillustris. Maggior Conseglio lanno 1586. Venezia, Rampazetto, 1586. (Con) Correttioni, leggi, & Ordeni... Zuane Bembo...Venezia, Deuchino, 1617. In 4 (222 x 157); 31 (su 32, manca a2, che riporta probabilmente una dedica o il privilegio) cc. nn., 211 cc.; 1 cc. nn., 69 cc., 3 cc. nn.; 61 cc.;14 cc.nn.; 5 cc.nn. Frontespizio della prima opera con marca tipografica in legno e vignetta alla fine dellindice, una fine incisione in legno rappresentante un leone marciano a piena pagina allinizio del testo. Capilettera istoriati entro vignette silografiche. La seconda opera inizia con una raffigurazione allegorica in legno a piena pagina della Giustizia, che seduta in trono tra due leoni e con bilancia e spada nelle mani personifica la grandezza, la diligenza e la saggezza di Venezia nellamministrazione pubblica; questa illustrazione viene ripetuta alla fine. La Aggionta di nove leggi presenta una vignetta silogr. con leone e la Corretione... una vignetta similare anchessa in legno. Legatura in pergamena molle coeva con titolo manoscritto al dorso e al piatto anteriore su etichetta cartacea applicata. Lopera si apre con un index statutorum e consiste di 6 libri: contiene statuti e leggi veneziane, con le correzioni di vari dogi veneziani tra i quali

95.

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S TATUTI , D ECRETI , T ERMINAZIONI


Loredan (c. 181 recto), Grimani (c. 181 verso), Gritti (c. 182 verso), Trevisan (c. 195 recto). Nota manoscritta allinterno del piatto posteriore. Le due placchette finali misurano 213 x 155. Esemplare in buone condizioni. Frontespizio con piccolo restauro al margine inferiore destro e macchia di umidit al margine superiore, che prosegue per circa 50 pagine fino a scomparire. Foto a colori, Tavola VIII. tipografo ducale (ultimo decennio del XVI sec.) al 1655: nei documenti pi recenti la data della decisione e quella della stampa ovviamente coincidono. La raccolta fu allestita anticamente secondo precisi criteri, cio per successione di materia: di ordine pubblico, sulluso degli archibugi, su banditi, carceri, mantenimento di ordine pubblico: maschere, assassini, delitti efferati, su bravi o vagabondi. Seguono editti di natura economico-fiscale: monete, cambi, cassieri, condanne pecuniarie, contrabbandi di sale, olio ed altre mercanzie, giochi ridotti e casini ecc. Le decisioni si rivolgono a volte ai territori periferici posti sotto il dominio della Serenissima: Istria, Dalmazia, Albania ecc. Ottimo esemplare in barbe, del tutto genuino.

97. Raccolta di Decisioni (Parti Prese) dal Consiglio di Dieci. Venezia, Pinelli, 1590 1655.
In 4 (230x160); circa 200 documenti in barbe rilegati insieme, per 392 cc. complessive. Leone di S. Marco inciso in legno ai frontespizi, capilettera ornati. Cartone rustico settecentesco con titolo manoscritto al dorso. Insieme di parti prese dal Consiglio di Dieci di Venezia dalla fine del XVI a met del XVII sec. I documenti non sempre sono datati e molte volte ripropongono decisioni assunte precedentemente. Possiamo datare la stampa dallinizio dellattivit di Antonio Pinelli come

98. Raccolta di Parti Prese dal Consiglio dei Dieci.


Venezia, Rampazzetto (e Pinelli) stampatori ducali (e Verona, Discepolo), 1595 1628. In 4(250x165). Carte 137 (su 138, manca la carta 9, per cui una Parte priva di frontespizio) numerate ad inchiostro da mano depoca comprendenti circa 50 documenti legati insieme; cartone rustico settecentesco. Tutte le Parti prese presentano una vignetta silografi-

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S TATUTI , D ECRETI , T ERMINAZIONI


ca al frontespizio con leffige del leone di San Marco o lemblema della giustizia. Quasi tutte sono stampate da Rampazetto in Calle dalle Rasse, mentre una, in materia di banditi, pubblicata a Verona da Discepolo. Interessante insieme di Parti prese dal Consiglio di Dieci di Venezia dalla fine del secolo XVI al primo trentennio del sec. successivo. La raccolta comprende terminazioni di ordine pubblico, economico e fiscale: titoli, imposte, omicidi, banditi, carceri, condanne contro illustri personaggi (Giovanni Memmo, Angelo Badoer..) ecc. Bellesemplare in barbe, un po allentato. Mancando la carta n. 9 come conseguenza la carta 12 staccata. Ottimo esemplare genuino per il resto. molte donne, per la loro inesperienza; le levatrici dovevano avere licenza per operare la professione, altrimenti venivano appunto registrate in presenza di due Provveditori in un libro, che poi era sottoposto alle terminazioni legislative del governo veneziano. Ottimo esemplare.

102. Parte presa nelleccellentiss. Conseglio di Pregadi. Adi 20 Agosto, 1644. In materia di Pompe per vestimenti cos delle donne, come deglhuomini. Venezia Gio. Pietro Pinelli, 1644.
In 8 (155x220) pagg. (8). Importante vignetta silografica al frontespizio con il leone di San Marco che regge il Vangelo aperto in simbolo di pace; capolettera istoriato sempre in legno. Cartoncino decorato di tipo remondiniano del XX secolo. Tratta delle norme decise dal Consiglio di Pregadi sulle regole riguardanti il modo di vestire da parte dei cittadini della Repubblica; scende in dettagli curiosi soprattutto sugli ornamenti permessi ed eventuali pene per i trasgressori. Ottimo esemplare in barbe, angolo inf. di una pag. ossidato.

99. Terminazioni dellillustrissimo signor Gio. Da Mula, Savio sopra la revisione, & regolatione delle genti darme. Venezia, Pinelli, 1619.
In 8 (200x140). Pagg. (12), frontespizio con vignetta raffigurante il leone di S. Marco, bei capilettera istoriati. Segue in fine un interessante elenco di 155 nomi di uomini darme che per motivi vari furono sottoposti a giudizio penale. Brossura decorata moderna.

100. Parte presa nelleccellentiss. Consiglio di Pregadi. Ad 7 Ottobre. (Venezia), Pinelli, s.d.(1632). In 16(185x135), pagg. 8 n.n., silografia al frontespizio col leone di S. Marco e iniziale decorata. Lordine del giorno riguarda usurpazioni di acque pubbliche. Cartoncino moderno decorato, angolo destro sup. del frontespizio riparato, ultima pagina con qualche macchia dinchiostro senza danni al testo. Annotazione a penna coeva al testo. Buona conservazione.

103. Volumen Statutorum legum ac iurium dd venetorum, cum corretionibus serenissimorum Principum Barbadici, Lauredani, Grimani, Gritti, Trivisani, Venerij, Prioli, Ciconiae, Memi & Bembi. Venetiis, ex typographia Ducali Pinelliana, 1665.
In 8 grande (237 x 170); 4 cc. nn.; 152 pp.; 399 carte; 1 c. nn. Frontespizio con bella marca tipografica in legno, raffigurante unallegoria della giustizia con una spada nella mano destra ed una bilancia a due piatti nella mano sinistra. Il simbolo sta chiaramente per la virt cardinale della giustizia. Lettere puntate manoscritte al frontespizio, probabilmente di possesso. La raccolta si apre con un indice delle materie contenute nella presente prattica e segue un ordine alfabetico. Bei capilettera inseriti in vignette silografiche. Legatura in cartonato editoriale coevo. Le tematiche prese in considerazione cercano di coprire tutti gli ambiti possibili, da quelli civili a quelli penali. Buono lo stato di conservazione. Solo qualche lieve macchia di umidit a poche pagine interne e qualche lieve arrossamento. Qualche sottolineatura con matita sanguigna. Le pagine 81-84 un errore nella legatura dei fogli con le pagine 93-96.

101. Terminazioni dellIllustriss. Signori Proveditori alla Sanit. Ad 5 Marzo 1635. In materia de Comare allevatrice. Venezia, Pinelli, 1635.
In 8 (200x140). Pagg. (2), frontespizio con vignetta raffigurante il leone di S. Marco. Brossura decorata moderna. Delibera redatta dal Collegio dei medici, che annovera lanno 1624 come anno di zelo caritatevole e provvede a regolare il controllo dellesercizio delle comari allevatrici, le quali spesso causavano la morte di

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106.

106. BARBARIGO PIETRO.


Acta et Decreta Synodalia Veneta ab ... Petro Barbadico... habita, & promulgata in Ecclesia Patriarchali, diebus 28.29.30. mensis Maij 1714. Venetiis, apud Carolum Bonarrigum, 1714. In 4 (240 x 180), 8 carte non num. 193 pp. Bella antiporta allegorico inciso in rame da Suor Isabella Piccini raffigurante il Barbarigo di fronte al sinodo. Vignetta silografica con armi del Barbarigo. Cartone muto coevo anticamente ricoperto di carta marmorizzata, titolo manoscritto al dorso su etichetta. Nota allangolo inf. del frontesp. Buone condizioni generali, esemplare con barbe. Alone al marg. est in alto, frontesp. un po sporco. Carta marmorizzata parzialmente mancante al piatto sup., difetto alla cuffia inf.

103

104. SAGREDO ALOYSIO.


Acta et Decreta Synodalia Veneta ab ... Aloysio Sagredo... habita, & promulgata in Ecclesia Patriarchali, diebus 6.7.8. mensis Maij 1686. Venetiis, ex-tipografia Pinelliana, 1686. In 4 (220 x 160), 67 pp. Pergamena originale coeva con titolo manoscritto al dorso con inchiostro color seppia, leggermente abraso. Il frontespizio presenta una decorazione con simboli vescovili. Capilettera sono inseriti in vignette xilografiche sparse nelle varie sezioni del tomo, che presentano alla fine piccole ed eleganti decorazioni floreali di diversa tipologia. Ottime condizioni. Minimo alone in alto al margine interno.

107. BARBARIGO PIETRO.


Acta et Decreta Synodalia Veneta ab ... Petro Barbadico... habita, & promulgata in Ecclesia Patriarchali, diebus 28.29.30. mensis Maij 1714. Venetiis, apud Carolum Bonarrigum, 1714. In 4 (240 x 180), pagg. (14), 193. Vignetta in rame con armi del Barbarico al frontespizio. Cartone muto coevo anticamente ricoperto di carta marmorizzata, titolo manoscritto al dorso su etichetta. Nota di possesso con la scritta Ex biblioteca Ab: Petri Ant. Bemboallangolo inf. del frontespizio. Bellesemplare genuino. Lieve alone al marg. est in basso per poche carte Carta marmorizzata parzialmente abrasa alle cerniere. Manca lantiporta.

105. Parte presa nell eccellentissimo Maggior Consiglio. 1697, Ad 27 Decembre. (Venezia), Pinelli, s.d.(1697).
In 8(225x160), pagg. 8 n.n., silografia al frontespizio col leone di S. Marco e iniziale decorata. Seduta riguardante disposizioni in materia di brogli, giuramenti, ecc. Cartoncino moderno decorato. Ottima conservazione.

108. Novissimum Statutorum ac Venetarum Legum Volumen, duabus in Partibus divisum Aloysio Mocenigo dicatum... Venetiis ex typographia Ducali Pinelliana, 1729.

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110. CORNARO FLAMINIO.
Cleri et collegii novem congregationum venetiarum documenta et privilegia. Studio collecta. Venetiis, ex typ. Pinelliana, 1754. In 4 (249x185) pagg. XVI, 135, (1), frontespizio in rosso e nero con vignetta in rame, 1 testata con la stola e il cappello cardinalizio, 1 capol. orn. e 2 finalini, di cui 1 col ritratto del Cornaro entro doppio medaglione, il tutto inc. finemente in rame, testatine e fregi silografici. Solida pergamena coeva, titolo su tassello in oro al dorso, tagli a spruzzo. Opera non comune ricca di documenti preziosi per la storia del clero e delle congregazioni veneziane. Bellesemplare che presenta camminamenti di tarlo, senza alcun danno al testo, buona copia. Cicogna, 125: Il Cornaro pose la stessa opera nel t. IV delle Chiese Venete, ma in questa seconda edizione e accresciuta.

In 4(255x185); 12 cc. nn., antiporta silografica, 302 cc. nn., 115 pp. della Prattica sommaria civile di tutte le Leggi del Statuto Veneto. Due grandi incisioni, di cui una in antiporta, in legno a piena pagg. f.t. raffiguranti il leone di San Marco, vignetta allegorica in silografia al frontespizio raffigurante la giustizia; iniziali ornate e finalini silografici. Cartone coevo muto dattesa con titolo manoscritto al dorso. Importante statuto veneto suddiviso in pi libri; nei primi cinque riporta gli statuti del doge Giacomo Tiepolo, il sesto stato redatto dal doge Andrea Dandolo; vi sono contenuti inoltre gli statuti dei Giudici di Petizione fatti lanno 1244, le leggi antiche sotto il titolo di Consulta, la legge Pisana dellappellazione fatta lanno 1492, la Pratica del Palazzo Veneto, tutte le Correzioni dei dogi Barbarigo, Loredan, Grimani, Gritti, Trevisan, Cicogna, Memmo, Bembo, Priuli, Contarini, Erizzo; nonch leggi, ordini e decreti dei Consigli di Venezia nelle materie Civili. Assai curiose ed interessanti le leggi riguardanti acque, alimenti, animali, usura, banditi, boschi, botteghe, monete, carta, donne, duelli, fuggitivi, gioco, insulti, naufragi e navi, omicidi, scuole, corti, osti, contratti di nozze a nobili, atti notarili etc. Splendido esemplare fresco. Non comune. Cicogna, I, 1212; Lozzi, 594.

111. Terminazione deglillustrissimi, ed eccellentissimi signori sopra provveditori e provveditori alla sanit. (Insieme a) Prima memoria delleccellente Dr. Francesco Vicentini intorno allutilit dellinnesto del vajuolo, stampata per comando del magistrato eccellentissimo della sanit. (Insieme a) Seconda memoria ... (Insieme a) Diario delle inoculazioni per comando delleccellentissimo senato e del magistrato eccellentissimo della sanita eseguite dalleccellente Dr. Francesco Vicentini, medico fisico con la sopraintendenza delleccellente Dr. Giovambatista Paitoni protomedico. Venezia, per li figliuoli del qu. S. Antonio Pinelli stampatori ducali, 1768.
In 12 grande (250 x 185); pp. 1-4; 5-28; 45-70; 73-142 (mancano le pp. 29-44, ossia la parte finale della 1^ memoria e la presunta parte iniziale della 2^). Frontespizio con marca tipografica in legno, raffigurante il leone alato di Venezia. Capilettere e graziosi fregi silografici allinizio delle varie sezioni. Il foglio di chiusura in realt un frontespizio, a cui non segue per nessun testo. Legatura in cartonato editoriale ai piatti e dorso in cartone marrone. Esemplare in ottime condizioni, genuino con barbe ed ampi margini; interessante pur se mancante di alcune pagine. Molto interessante la tematica trattata, che prende in considerazione lestensione della vaccinazione contro il vaiolo alla popolazione della terraferma da parte della Repubblica di Venezia. Lopera inizia con delle considerazioni storiche e scientifiche sul vaiolo e prosegue, nella seconda sezione, con una serie di casi di vaccinazione infantile contro il vaiolo, e lo studio degli stessi.

109. EDITTO BILINGUE.


Il Serenissimo Principe fa saperedella investitura rilasciata li 27 settembre 1752 al Fed. Co: Francesco Borelli de Uranadentro li confini espressi Interessante editto bilingue (italiano-illirico) su due colonne sormontate dal leone marciano. In 12 punti si conferiscono le regole di ubbidienza al feudatario Conte Borelli. 660x500. Perfettamente conservato. Foto a colori, Tavola VIII.

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112. (Annegamenti) Terminazione deglillustrissimi,
ed eccellentissimi signori sopra provveditori e provveditori alla sanit. (Insieme a) Memoria intorno al metodo di soccorrere i sommersi scritta dal Dr. Francesco Vicentini Venezia, per li figliuoli del qu. S. Antonio Pinelli stampatori ducali, 1768. In 8 (235x170). Leone di S. Marco ai frontespizi, testatina in legno. Cartone muto dattesa coeva. Rara terminazione in cui si stabiliscono le regole per il soccorso dovuto agli annegati, problema di notevole importanza a Venezia, tanto che il magistrato prometteva premi in danaro ai soccorritori e pene corporali per chi ometteva il soccorso. Interessante anche il trattato, diviso in due parti, redatto dal medico Francesco Vicentini, che si occupa di illustrare se sia possibile il ravvivamento di un sommerso nella prima parte e la metodologia usata allora per rianimare lannegato nella seconda. In fine vi una tabella che riporta la statistica degli annegati. Ottimo esemplare.

115. (Olio) Tariffario Veneto. Venezia, 1775.


In 4 (235 x 172); 20 pp. non num. Fregio silografico con leone marciano in alto, per ognuna delle 5 sezioni che costituiscono il tariffario con i dazi applicati al commercio dellolio, da e per Venezia. I dazi stabiliscono il prezzo ed il peso dellolio trasportato sulla terra ferma, come ad esempio Chioggia, Caorle, ma anche il mantovano, Verona, Polesine, Friuli e Tirolo. Legatura in cartonato decorato dinizio novecento verde e beige. Perfetto stato di conservazione.

116. Terminazione deglillustrissimi, ed Eccellentissimi Signori Conservatori ed Esecutori delle Leggi Infrascritti. Verona, Domenico e Girolamo Fratelli Carattoni, 1779.
In 4(260x190). Pagg. 16. Leone di S. Marco in legno al frontespizio, capolettera ornati e testatina silografica. Cartone muto dattesa coevo, con titolo manoscritto anticamente al piatto anteriore. Ottimo esemplare in barbe di questa terminazione che regolava lavvocatura. Alcune sottolineature a matita rossa. Nota cassata allinterno del piatto post.

113. (Editoria-storia del libro) Terminazione deglillustrissimi, ed eccellentissimi signori conservatori ed esecutori delle leggi. Venezia, per li figliuoli di Z. Antonio Pinelli, stampatori ducali, 1769. In 4 (195x145); 7 pp. Frontespizio con raffigurazione silografica del leone marciano. Grazioso fregio e capolettera in legno con decorazioni. Legatura in cartoncino decorato marrone e beige novecentesco. La plachetta stata pubblicata con funzione di errata corrige ed obbligo di correzione al testo Il notaio istruito scritto da Zuanne Pedrinelli, in uso presso i notai veneti. I priori dovevano una volta ricevute le pagine nuove corrette, recarsi presso i notai e sostituire queste con le vecchie. Ottimo stato di conservazione; non ci sono difetti.

117. Codice feudale della Repubblica di Venezia. Venezia, Bonvecchiato, 1842.


In 8 (235x150); 8 pp., CLVIII cc., 477 pp., 25 pp.; tela coeva con filetti e titolo dorati al dorso. Interessantissimo codice contenente una molteplicit di leggi del governo della repubblica: sono raccolti i decreti dal 1328 al 1780; si tratta fra laltro dei privilegi del Friuli, alcune delibere riguardano Udine, i Vicariati nel Veronese, labbazia di san Zeno, feudi nel Polesine, Cividale del Friuli, licenze darmi da fuoco, processi criminali, fisco, feudi ecc. Alla fine in appendice vi sono alcuni decreti italici ed austriaci emanati in materia di feudi fino al 1837. Splendido esemplare con barbe, piccolo difetto ad una cerniera. Cicogna, 1239.

114. Parte presa nel Serenissimo maggior Consiglio in materia de beni. Venezia, Pinelli, 1767. (Insieme a:) Parte presain materia degli ordini regolari. Venezia, Pinelli, 1768. (Insieme a:) Proclama...alle decime del clero... Venezia, Pinelli, 1769.
In 8 (260x194); 8 pp.; 14 cc. nn. Leone di S. Marco ai frontespizi. Belle testatine con i consueti soggetti celebrativi della Serenissima, quali il leone con il vangelo e le armi, incise in legno. Cartoncino moderno decorato. Ottimo esemplare.

118. Bullettino Ufficiale degli Atti Legislativi del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta dal 22 Marzo 1848 al 4 Luglio 1848 (e fino al 16 Agosto 1849). Venezia, per Francesco Andreola tip. del Gov. provv. della Repubblica Veneta, 1848-49.

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23 Libreria Antiquaria Perini 59

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5 parti in un tomo in 8 (222 x 140); 1 c. nn., 197 pp., 1c. nn., 45 pp., 1 c. nn., 7 pp., 249 pp. Marca editoriale con leone della Repubblica di Venezia al frontespizio. Due tavole f.t. Indice alfabetico degli atti legislativi dellassemblea dei rappresentanti e del governo provvisorio di Venezia presieduto da Daniele Manin. Legatura in mezza pergamena con piatti in cartonato nero. Tassello rosso in alto con titolo in oro. Tassello verde in basso con data. La raccolta riporta tutti gli atti pubblicati dal 22 marzo 1848 fino al 16 agosto 1849 con un utile indice alla fine. Gli argomenti trattati spaziano dall organizzazione dellesercito, allistruzione, al commercio, alla disciplina dei prestiti bancari, fino allistituzione della Guardia Civica. Volume in ottime condizioni, genuino internamente eccettuato un lievissimo alone ad un angolo e pi evidente alle tavole fuori testo rip.; piatti con traccia di umidit.

60 Libreria Antiquaria Perini CATALOGO 23

Storia Veneta

119. MOCENIGO ANDREA.


La guerra di Cambrai fatta a tempi nostri in Italia, tra gli Illustrissimi Signori Vinitiani, et glaltri Principi di Christianitatradotta di Latino in lingua Toscana. Venezia, per Giovanni Padoano, 1544. In 8 (141x97), cc. (8), 140 (carta 86 erroneamente numerata 79, carta 88 erroneamente numerata 86, carta 103 erroneamente numerata 203). Marca tipografica silogr. al frontespizio, capilettera istoriati entro cornici. Legatura coeva in piena pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Nota di possesso al frontespizio. Prima edizione italiana (ledizione originale in latino del 1525) dellopera importante come fonte per la storia del nord Italia dellinizio del XVI secolo. Nel 1508 francesi, spagnoli, Papa Giulio II e lImperatore Massimiliano I si erano uniti nella Lega di Cambrai contro Venezia che fu sconfitta nella battaglia di Agnadello nel 1509. Lalleanza antiveneziana si ruppe dopo la battaglia costringendo lImperatore Massimiliano a continuare da solo la lotta contro Venezia fino a che, dopo una battaglia vittoriosa nei pressi di Vicenza, si giunse alla pace nel 1515. In questa guerra la Serenissima perse definitivamente Cremona e Ravenna; Ampezzo, Rovereto, Riva e Torbole passarono allAustria determinando i confini del Sud Tirolo fino al 1918. Ottimo esemplare, alcune carte lievemente brunite, piccole macchie al piatto posteriore. Adams, M-1519; Cicogna 793; Graesse IV, 555. ICCU riporta solo 6 esemplari in Italia.

221). Il frontespizio presenta marca tipografica ovale con palma centrale e 3 putti che giocano. Nota manoscritta al verso del frontespizio. Il colophon riporta le note tipografiche. Capilettera con graziose vignette silografiche. Legatura in pergamena rigida chiara seicentesca con titolo in oro su tassello bordeaux. Taglio rosato. Dedica iniziale a Benedetto Cornaro dell Episcopia. Segue quindi un proemio ed il testo con lorigine della citt di Venezia dalla fondazione al 400. Prima edizione di questa rara opera. Esemplare in ottime condizioni, se non per un piccolo restauro allangolo superiore del frontespizio e delle carte II-III, mentre le carte IV-VII e X presentano il medesimo angolo rinforzato. Minimi difetti al frontespizio e piccolo strappo al

120. GIUSTINIANI BERNARDO.


Historia di M. Bernardo Giustiniano gentiluomo Vinitiano, dellorigine di Vinegia, & delle cose fatte da Vinitiani. Nella quale anchora ampiamente si contengono le guerre de Gotthi, de Longobardi, & de Saraceni. Nuovamente tradotta da Lodovico Domenichi. Vinegia, Bernardino Bindoni, 1545. In 8 (150x100); cc. numerate 219 (erroneamente num.

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margine esterno della carta CXXX. Qualche fioritura ed alone saltuario molto lievi comunque. Adams G 748; Lozzi 6011: Non devesser comune mancando al Coleti ed alla Platneriana.

121. BEMBO PIETRO.


Della istoria vinitiana volgarmente scritta libri XII. In Vinegia, appresso Gualtero Scotto, 1552. In 8 (190x147); 14 cc. nn., 179 cc., 1 n.n., marca tipogr. al frontesp. ed al registro, capilettera. Legatura in tutta pelle coeva con dorso a nervi rifatto. Prima edizione italiana tradotta dal Bembo stesso, stampata un anno dopo loriginale in latino, dato alle stampe dai figli di Aldo Manuzio. Questa edizione a cura di Carlo Gualteruzzi esecutore testamentario del Bembo; dedica a Isabella Querini. Bembo aveva sentito la necessit di scrivere una storia moderna della citt, dal 1487 al 1513, proseguendo lopera del Sabellico, data la sua carica di bibliotecario della libreria Nicena (che diventer lodierna Marciana); nel resoconto dei pochi anni descritti, egli spesso critico ed esprime opinioni personali, non sempre lusinghiere, su personaggi e famiglie, come nel caso dei Grimani, accusati di essersi arricchiti a spese della Repubblica. Tutte le parti eccessivamente critiche

o polemiche vennero comunque cassate dal Senato in fase di ottenimento dellImprimatur. Complessivamente un buon esemplare sebbene il volume sia rifilato in testa talvolta fino ai caratteri. Gamba, 130: Lo stampatore dedica questa edizione ad Isabella Quirina con lettera da cui simpara, che il Bembo stesso volgarizz questa sua storia per consiglio di quella illustre donna, la quale col Bembo e col Casa era legata in grande amicizia. Adams I, 110; Cicogna, 570; Lozzi, 5906; Brunet I, 767; Adams B-599.

122. CIRNI ANTONIO FRANCESCO.


Successi dellArmata della maest catolica allimpresa di Tripoli di Barbaria, della presa delle Gerbe, & progressi dellarmata Turchesca Venezia, Francesco Lorenzini da Turino, 1560. In 8 (155x100); 6 cc. nn., 2 carte bianche, 44 c. n., 3 cc. nn. testo in carattere corsivo; capolettera istoriati entro vignette e testatine in silografia. Piena pergamena antica, tagli a spruzzo.

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Seconda edizione (la prima di Venezia impressa da G. Bariletto nello stesso anno) di questa opera storica che tratta delle battaglie nel Mediterraneo contro i Turchi nel XVI secolo. Le ultime tre carte sono un elenco dei capitani e delle navi, che partecipando alla battaglia delle Gerbe, furono feriti presi prigionieri o affondate. Ottimo esemplare genuino, lieve ingiallitura a circa 8 carte alla fine; margine sup. un po corto. Adams, C-2040; Brunet II 73; Palau 54893 (cita solo ledizione di Firenze 1560)

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123. GIUSTINIANI PIETRO.


Rerum venetarum ab urbe condita istoria. Venezia apud Cominum de Tridino Montisferrati, 1560. In folio (285x200), pagg. (24), 488, (2). Vignetta in silografia con il leone di S. Marco reggente il vangelo aperto in segno di pace; 20 capilettera istoriati entro grandi vignette. Legatura in pergamena verde dorso a cinque nervi e scomparti lavorati a piccoli ferri in oro, titolo su tassello; tagli a spruzzo.

Prima edizione di questa storia della repubblica veneziana scritta volontariamente cio senza pubblica committenza, dal patrizio Pietro Giustinian (1497 1576) tra il 1551 e 1559 e divisa in tredici libri. Dopo il successo della prima edizione il Senato accord una sovvenzione annuale al Giustinian affinch proseguisse lopera, e ci si tradusse in ingerenze nella stesura dei libri successivi, e revisioni al testo dei tredici libri andati in stampa, tra cui lomicidio del cenno elogiativo allAccademia della Fama, poich nel frattempo il suo fondatore, Alberto Badoer, caduto in disgrazia. Si spiega cos inoltre la soppressione, nel libro IV, della scomunica scagliata contro Venezia, il 27 Marzo 1309, da Clemente V; e la scomparsa, allinizio, della fausta combinazione dei pianeti e dei segni dello zodiaco a propiziare lesordio di Venezia (DBI 57, pag. 289). Fu ristampata nel 1575 in diciassette libri e nel 1576 apparve in italiano tradotta da Ludovico Avanzi. Bellesemplare internamente un po scucito alla cerniera ant. Lievi abrasioni, ad angoli e spigoli. Non in Adams.

124. MANOLESSO EMILIO MARIA.


Historia nova nella quale si contengono tutti i successi della guerra turchesca, la congiura del Duca di Nortfolch contra la regina dInghilterra; la guerra di Fiandra, Flisinga, Zelanda, & Holanda; luccisione dugonotti, le morti de Prencipi, lelettioni de novi, e finalmente tutto quello che nel mondo occorso da lanno MDLXX fino allhora presente. Padova, Pasquati, 1572. In 8 (206x148); 2 cc. nn., 100 pp. (con qualche errore di numerazione). Fascinosa pergamena molle coeva con tit. manoscr. al d. Marca edit. al front., iniziali ornate, tutto in silografia. Una delle pi importanti fonti venete sulla battaglia di Lepanto e le guerre di Venezia nel Levante contro gli Ottomani dal 1570 al 1572 (nei primi due libri) oltre agli altri argomenti trattati nel titolo, nel terzo libro. Ottimo esemplare assolutamente genuino, minime fioriture del tempo. Adams M-373: Graesse IV, 367; Blackmer 1069; Atabey 757.

125. SANSOVINO FRANCESCO.


Glannali turcheschi overo vite de principi della casa ottomanane quali si descrivono di tempo in tempo tutte le guerre fatte dalla natione de Turchi in diverse Provincie del Mondo con molti particolari della Morea, et delle case nobili dellAlbania, et dellImperio et stato de Greci. In Venetia, appresso Enea de Alaris, 1573.

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In 4 (195x140), pagg. (24), 224, (2). Stemma nobiliare silogr. della famiglia polacca Zborovvski al frontespizio ripetuto anche allinterno del testo, iniziali istoriate entro vignette, testatine e fregi silogr. antiche note di possesso e timbri al frontespizio e nelle ultime due carte. Note marginali. Legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto al dorso. Dedica a Pietro Zborovvski de Zbor, maggior consigliere del Regno di Polonia. Opera molto rara, non presente a tutte le collezioni apparse in asta negli ultimi 20 anni. Una fra le pi rare opere del Sansovino, di notevole interesse per la storia delle guerre in Adriatico ed Oriente da parte della Repubblica contro i Turchi. Traccia i profili delle vite dei principi ottomani che hanno comandato lesercito turco a partire da Ottomano, primo Re dei Turchi, fino a Solimano II che partecip nel 1571 alla battaglia di Lepanto combattuta contro la Serenissima Repubblica di Venezia e qui brevemente descritta dal Sansovino al termine dellopera. Ottimo esemplare assolutamente genuino anche se mancante della guardia anteriore e con piccoli restauri agli angoli delle prime due carte. Manca ad Adams; Graesse VI, 267; EDIT 16 online, 27022.

126. CROCE MARSILIO DELLA.


Lhistoria della pubblica et famosa entrata in Vinegia del serenissimo Henrico III con la descrittione particolare della pompa con la dechiaratione delledificio & arco fatto al lido. Venezia, 1574. In 4 (225x145). Pagg 31, 1 bianca, ritratto di Enrico III entro medaglione con figure allegoriche inciso in legno al frontespizio, una testatina due capilettera figurati sempre in silografia; carattere corsivo. Legatura in piena pelle di vitello moderna con filetti dorati ai piatti e titolo impresso al dorso, sguardie a merletto in oro. Descrizione dellingresso a Venezia del re di Francia Enrico III di Valois, figlio di Caterina De Medici, in occasione del viaggio in Italia intrapreso dopo lascesa al trono. Andrea Palladio cur lallestimento scenografico del Lido, che era arricchito da una decina di quadri di Paolo Veronese e Jacopo Tintoretto, di cui due dedicati alle vittorie militari del re di Francia. Buon esemplare, lieve alone alla parte inf.

125.

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128. VENTURA VINCENZINO.

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Consilium super controversia vertente inter Beatissimum Paulum Papa V ac Serenissimam Rem Publicam venetam. Venetiis, apud Rubertum Meiettum, 1606. In 8; pagg. 209, (1); cartonato muto coevo dattesa. Opera di carattere politico in cui in nove capi lautore analizza la situazione durante la crisi fra Venezia ed lo Stato della Chiesa, criticando soprattutto il potere ed i diritti temporali dei Papi. Bellesemplare genuino, leggermente arrossato.

129. SANSOVINO FRANCESCO.


Del governo et amministratione di diversi regni, et repubbliche cos antiche, come moderne. libri XXII. Cioe di Germania, Francia, Spagna, Inghilterra...Turco, Persia, Tunisi, Fessa...Venetia...Svizzeri, Norimberga...Vtopia. In Vinegia, presso Altobello Salicato, 1607. In 8 (197x142); 8 cc. nn., 200 cc. nn., marca tipogr. al frontespizio, capilettera istoriati entro vignette silografiche, testatine e finalini incisi in legno. Legatura in pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso, etichetta di scaffale. Bella edizione seicentesca dellimportante opera, in cui laut. analizza lamministrazione dei pi importanti stati antichi e moderni; lultimo capitolo riporta una traduzione libera Del Governo della Repubblica di Utopia, la famosa isola descritta da Tommaso Moro. Affascinante esemplare genuino ben conservato, non marginosissimo; qualche macchiolina e lieve alone marginale per circa 25 carte al marg. sup. Kress, S- 172; Palgrave III, pag. 352. Palgrave: In his book Del governo de i regnihe described the administratio of ancient and contemporary states, and may, in some respects, be considered as one of the forefathers of statistics. He mentions with praise Mores Utopia (an agreable fiction written in order to teach men how to live honestly); he also described the foundation and working of the Bank of St. George in Genoa.

126.

127. BOTERO, GIOVANNI.


Relatione della Repubblica Venetiana... Con un Discorso intorno allo Stato della Chiesa. Venezia, Giovanni Varisco 1605. In 8 (165 x 100), carte prelim. 8 nn., num.109, 1 bianca, 3 nn., num. 110 124 per il Discorso intorno allo Stato della Chiesa. Pergamena settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso. Prima edizione. Botero nel proemio a questa sua relazione accenna alle analogie tra la Repubblica di Roma e quella di Venezia, ed analizza i motivi della grandezza della Serenissima. Due parti in un volume, vignetta con armi Grimani incisa in rame al front. della prima opera, numerazione progressiva, marca xilografica del Varisco al secondo front. ed al verso dellultima carta. Bellesemplare con un tarlo senza danni al testo al margine interno bianco tra le pp. 40/50, lievi aloni alle prime cc. dindice ed alle ultime. Piantanida, 1019 (cita ed. 1608); Lozzi, 5955; Cicogna, 1097.

130. MECHELE CIRILLO.


Articolo delle ragioni del Dominio, che ha la Sereniss.ma repubblica di Venetia sopra il suo golfo per il ius belli vz. Vittoria navale contra Federico I. Imp. & Atto di Papa Alessandro III. (Insieme a:) FRANGIPANE CLAUDIO CORNELIO. Allegation in iure per la vittoria navale contra Federico I Imp. & Atto di Papa Alessandro III proposta da Cirillo Mechele per il Do-

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minio della Sereniss. Repubblica di Venetia del suo golfo contra alcune scritture de Napoletani. (Insieme a:) Per la istoria di Papa Alessandro IIIAllegatione contra la narratione contenuta nel duodecimo tomo delli Annali Ecclesiastici. Venezia, In Calle dalle Rasse, 1618. (Insieme a:) (CASTELLANI FULVIO). Avviso di Parnaso nel quale si racconta la povert, e miseria, dove giunta la repubblica di Venezia et il Duca di Savoia. Scritto da un curioso novellista spagnoloper Valerio Fulvio savoiano il tutto tradotto (Insieme a:) FRATE MICHELE PIO. Allegatione per confirmare quanto si scrivecavata dalla vita di F. Bartolomeo dalla Casa (Insieme a:) (CASTELLANI FULVIO). Castigo esemplare de calunniatori. Avviso di Parnaso. In Antopoli, nella Stamperia Regia, 1618. 6 opere rilegate in un tomo. In 4 (190x135); carte 14 non num; 1 c. bianca, 9 n.num.; pagg. 55, (1); 60; 22; 20. Stemma araldico al frontespizio in xilografia; grande vignetta al capolettera istoriata. Dedica al Doge di Venezia Antonio Priuli. Prima edizione. Interessantissimo documento storico relativo al diritto di guerra ed alla sovranita veneziana sul mare Adriatico, incentrato principalmente sullepisodio bellico enunciato nel titolo. Cartone muto dattesa coevo. Ottimo esemplare ben conservato. Assai raro. Manca a Sapori e Piantanida Per le opere di Castellani: Lozzi 6201- 6202-6203: E assai difficile avere questi opuscoli riuniti; Il Coleti cita i tre opuscoli italiani (non loriginale spagnolo) ma dellediz. del 1621 annotando che sembra che il Fulvio stesso ne sia lautore. Vinciana 361; Cicogna 891; Belloni pag. 484. Per lultima parte di questa raccolta il Cicogna riferisce che lautore , sotto lo pseudonimo di F. V. Savoiano, Jacopo Castellani. Barbier I, 433.

132. PACIUS JULIUS.


De dominio maris Hadriatici disceptatio. Lugduni, Sumptibus Bartholomaei Vincenti, 1619. In 16 (155x110). Pagg. (10), 81, (3). Marca editoriale al frontespizio, capilettera istoriate in legno. Piena pergamena floscia seicentesca, riattata. Fu redatta dal giureconsulto e filosofo aristotelico Giulio Pace (Vicenza 1550 Valenza1635), allievo a Padova del Menochio e del Panciroli. Convertitosi al protestantesimo si trasferi a Ginevra. Insegn a Heidelberg, Montpellier, Padova e Valenza. Pace fu continuatore della scuola dellAlciati e del Cuiacio; scrisse notevoli opere per la storia della giurisprudenza e questa dissertazione giuridica sul dominio del mare, fu considerata forse la sua pi importante, scritta a favore della Repubblica di Venezia. In essa egli avvalla il diritto da parte della Serenissima ad una potest sul Golfo di Venezia inteso nel senso pi ampio di Adriatico. Bellesemplare. Nota ad inchiostro bruno cassata al frontespizio.

133. PORTENARI ANGELO.


Apologia della libert delli popoli veneti antichiPadova, G. B. Martini, 1629. Unito a: PIGNORIA LORENZO. LAntenore. Padova, P. Paolo Tozzi, 1625. In 8(230x170); pagg. (8), 109, (8); vignetta silografica al frontespizio e capilettera istoriati in legno; (8), 49, (5), frontespizio entro bella tav. in rame con Antenore in primo piano e veduta di Padova sullo sfondo, tre tavv. f.t. in rame di stemmi araldici di famiglie padovane, una tav. f.t. ripiegata incisa in rame con albero genealogico della famiglia di Antenore. Mezza pelle marmorizzata con titolo su doppio tassello in oro, tagli a spruzzo. Due opere unite assieme sullorigine della citt di Padova e sul suo eroe Antenore. Portenari (1578- 1630) fu celebre per la rara opera Della Felicit di Padova del 1623. Bellesemplare fresco che presenta solo al marg. sup. piccolo foro di tarlo che non lede il testo. Piantanida III 4503; Lozzi 3254.

131. EMIGLIANI POMPONIO.


Guerre dItalia tra la Serenissima Repubblica di Venezia e gli Arciducali di Casa dAustria et tra Filippo III, Re di Spagna, e Carlo Emanuele Duca di Savoia, seguite dallanno 1615 fino alla Capitolazione di pace. In Poistorf per Peter Gat, 1618. In 8 (215 x 160); pagg. 91. Legatura di fine seicento in cartone marmorizzato. Prima edizione di questa sconosciuta opera storica dellEmiliani citata da Hayn, pagg. 49. Esemplare che presenta tarli marginali alla fine del tomo per due carte; lievi aloni e ossidazioni verso linizio al margine sup. e alla fine del tomo; nota cassata al frontespizio, annotazioni al margine di mano antica. Buon esemplare. Cuffie con mancanze, qualche abrasione alla legatura.

134. MORESINI ANDREA.


Limprese et espeditioni di Terra Santa, et lacquisto fatto dellimperio di Costantinopoli dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Venezia, appresso Antonio Pinelli, 1627.

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In 4 (235 x 170). 8 cc. nn.; 277 pp. Frontespizio con marca tipografica in legno raffigurante una quercia inserita in ovale contornato da angeli e decorazione a riccioli tipicamente seicentesca. Piccola nota manoscritta sotto la marca tip. Grandi e raffinati capilettera inseriti in vignette silografiche. Dedica al Serenissimo Sig. Giovanni Cornaro, Doge di Venezia. Seguono un indice delle imprese di Terra Santa ed uno dellacquisto di Costantinopoli. Legatura in cartonato editoriale coevo. Titolo manoscritto al dorso. Edizione originale. Trattasi di uninteressante e non comune esposizione sulla storia delle spedizioni e di alcune imprese in Terrasanta, oltrech dellacquisto di Costantinopoli; questopera, diversamente dalla pi importante Historia Veneta, non fu sottoposta alla censura dellautorit ecclesiastica. Esemplare genuino in buone condizioni con barbe. Piccolo restauro al margine sinistro del frontespizio. Insignificante macchia di umidit alla pagina 195. Piccolo foro di tarlo al margine sinistro, che non tocca il testo, alle pagine 259-262. Strappo al margine inferiore delle pagine 277-279 e restauro alla cuffia sup. al dorso. Cicogna, p. 97. Lozzi, 6061: Interessante e non comune.

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In 8 (220x170); 8 cc.nn. inclusa la carta bianca, 158 pp. Dedica al Doge di Venezia. Cartonato muto edit. con tit.manoscritto al dorso. Edizione originale, molto rara di questa polemica del Sarpi, famoso teologo e consigliere della Republica veneziana, autore della celebre Istoria del Concilio Tridentino (1619), che gli valse fama e... odio della corte pontificia, della quale ignoto il luogo di stampa. Ottimo esemplare genuino con barbe uniformemente arrossato, alcune antiche note marginali e segnature editoriali a matita bruna, talvolta a lapis, verso la fine ad inchiostro bruno, (possibile copia di correzione tipografica appartenuta al Sarpi stesso); alone tendente a ridursi nella parte interna della pagina, macchia al margine int. di pag. 93; minime tracce duso al cartone. Vinciana, 4953; Cicogna 1344.

136. VERI GIOVAMBATTISTA.


Rerum venetarum libri IV. Padova, Cribelliana, 1638. In 8(200x150). Pagg. (14), 397, (2). Bellantiporta figurata incisa in rame che raffigura sullo sfondo lo schieramento navale della battaglia di Lepanto; in alto il leone di S. Marco che regge uno stendardo e sotto in primo piano trofei darmi. Vignetta editoriale in silografia al frontespizio; capilettera ornati. Legatura in pergamena antica riattata con titolo manoscritto al dorso. Tagli a spruzzo. Prima edizione assai rara di questa opera, che una fonte pregiata di notizie sulla storia della Serenissima e che valse lappellativo di Floro della storia veneziana al suo autore. Ottimo esemplare fresco, stampato su carta vergellata. Cicogna, 602. Foto a colori, Tavola IX.

135. SARPI PAOLO.


Discorso dellorigine, forma, leggi, ed uso dellufficio dellinquisitione nella citt e dominio di Venetia. S.l. (Venezia), S.e., 1638.

137. PARUTA PAOLO.


Historia vinetiana... Venezia, Giunti e Baba, 1645. In 4 (280x190); pagg. (4), 596, (32), 232, (16), doppio frontespizio con ritratto in rame dellaut. al primo frontespizio, fregi e capilettera in legno. Fascinosa legatura in pieno cartonato editoriale con titolo manoscritto al dorso. Tratta la storia veneziana dal 1513 al 1572 comprendendo

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nella seconda parte lassai interessante guerra di Cipro che vide i Veneziani cedere Cipro ai Turchi dopo lunghi assedi proprio in quegli anni. Complessivamente bellesemplare a pieni margini con barbe, seppur con fori di tarlo diffusi in alcuni punti e restaurati in altri. Alcuni numeri in lapis blu ed uno in rosso al piatto sup. Gamba 1328.

visa in quattro libri, che narrano oltre alla biografia del Vescovo di Brescia, unampia sezione storiografica in cui egli vissuto, allacciando rapporti diplomatici a lui imposti dalla Repubblica Veneta con i pi importanti stati europei. Ottimo esemplare. Lievissime saltuarie e lievi ossidazioni. Non in Vinciana e Lozzi. Foto a colori, Tavola VIII.

138. COSMI STEFANO.


Memorie della vita di Gio. Francesco Morosini, Cardinale della S.R. Chiesa e Vescovo di Brescia Venezia, Gio. Battista Catani, 1676. In 4 (261x190) Occhietto, pagg. (10), 727,(1 di errata). Ritratto in rame del cardinale Morosini, inciso in rame f.t., fregi e capilettera istoriati in legno. Pregevole ed elegante legatura in piena pergamena coeva, piatti inquadrati con doppio filetto e cantonali floreali, al centro di entrambi i piatti campeggia lo stemma in oro con i dovuti attributi ben delineati del cardinale Morosini; dorso con cinque nervi, filetti e fregi floreali sempre in oro, titolo manoscritto a inchiostro bruno, tagli a spruzzo. Edizione originale non comune di questopera suddi-

139. VALIER ANDREA.


Historia della guerra di Candia. Baglioni, Venezia, 1679. In 4 (245x185). Pagg. (8), 751, (24 di indice), una di errata. Frontespizio con marca editoriale con aquila bicefala in rame ripetuta alla fine. Capilettera istoriati e testatine silografiche. Dedica al Principe Luigi Contarini. Piena pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli a spruzzo. Prima edizione di questa rara opera. Ottimo esemplare di questa rara opera, stampata su carta forte, che divisa in otto libri traccia un dettagliato resoconto della guerra dal 1644 al 1669. Nota di possesso manoscritta al frontespizio. Pergamena con tracce duso. Minime tracce di sporco superficiale. Piccolo foro a pag 321, strappetto. Cicogna pag.136 n. 956, lopera pi ricercata e pregiata sulla famosa guerra di Candia, che dur 25 anni . Atabey 1268; Blackmer 1710.

140. AMELOT DE LA HOUSSAYE A.


La storia del governo di Venezia Colonia, Pietro del Martello, 1681. In 16(145x85). Pagg (16), 247, (23), una bianca, (28), 295; una bianca, (8), 242, 240, (6). 4 parti in un volume. Legatura in piena pelle coeva con dorso a quattro nervi titolo in oro e fregi a secco. Tagli a spruzzo. Luogo di stampa e nome delleditore falsi (Parenti, 54: Se si deve credere alla prefazione il testo italiano dato dalla ritraduzione dal francese di Amelot, tutte queste edizioni hanno sul frontespizio la marca della Sfera Armillare che dovrebbe farle attribuire alla tipografia olandese). Rara ed interessante prima edizione italiana di Amelot de la Houssaye (Orleans, 1634-Parigi, 1706), segretario dellAmbasciata di Francia a Venezia, in cui analizza, basandosi su documenti conosciuti come il Discorso sulla Inquisizione di Paolo Sarpi, con tono critico la costituzione politica veneziana. La Serenissima fece rimostranze ufficiali alla Francia e Amelot venne incarcerato alla Bastiglia per un breve periodo. Bellesemplare, genuino, lievi bruniture interne, tracce duso alla legatura. Cicogna 1093.

139.

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141. SAGREDO GIOVANNI.
Memorie istoriche de monarchi ottomani. Bologna, Recaldini, 1681. In 8(230x170); pagg. (8), 699, capilettera ornati e fregi silografici. Opera dedicata a Martino Rota cavaliere bolognese. Fascinosa legatura in cartone muto coevo, titolo manoscritto al dorso. Seconda edizione di Recaldini. Tratta vita ed imprese di Ottomano, Solimano e numerosi altri monarchi ottomani dal XIV al XVII secolo. Sagredo, nobile veneziano nato nel 1616 fu ambasciatore veneto presso Cromwell e Luigi XIV. Dopo la mancata elezione a Doge si ritir a vita privata e si dedic alla pubblicazione della presente opera nel 1673. Esemplare di notevole fascino per via della legatura editoriale perfettamente conservata; a pieni margini con barbe, assolutamente genuino, qualche pagina un po arrossata. Piantanida 625; Graesse, VI, 219, Cet ouvrage a t trs estim par Gibbon cause des sources, sur lesquelles il est bas; Blackmer Coll., 1467.

ENETA

tesca, dorso a scomparti, titolo su tassello, fregi in oro, tagli a spruzzo. Bellesemplare in ottime condizioni, leggermente rifilato. Ritratto rifilato al margine esterno, dove presente un piccolo foro; lieve alone dumido per circa 150 pagg. e tracce duso alla legatura. Piantanida 625.

144. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Arme, blasoni insegne gentilizie delle famiglie patritie esistenti nella Serenissima Repubblica di Venetia ... dedicata all Ill.mo, et Eccellentissimo Signore Pietro Garzoni. Venezia, (Tramontino), (1694). 32 (100x70); pagine 2 (su 8, mancando il frontespizio, la dedica e lAvviso) non num.(con lelenco dei Procuratori viventi), 48, 545; leone marciano inciso in rame alla pagina 1 dellultima parte, che contiene il Libro dOro, che riporta i nomi, let e il matrimonio di tutti i patrizi veneti nel 1693. Il testo riporta poi lelenco dei Procuratori, il catalogo delle famiglie venete estinte, quello dei nobili imbussolati e defunti nel 1693, di patriarchi, cardinali, tabelle con il numero di nati e morti per sestiere dal 1678 al 1692, indice delle famiglie esistenti nel 1693, notizie sulle funzioni religiose e catalogo delle opere di Coronelli, oltre a 110 tavole araldiche fuori testo inserite nella numerazione, ognuna con 9 stemmi. Pelle coeva con fregi al dorso. Rara opera araldica di Coronelli, vulcanico geografo. Internamente ottimo esemplare, con leg. piuttosto usurata a spigoli e cerniere, mancanze alla cuffia sup. Cicogna pag. 135 (cita un esemplare con una pianta di Venezia aggiunta); Armao, Vincenzo Coronelli, 10, pag. 53. Non in Vinciana n Lozzi. Cicognara, 4358: Utilissimo libretto...

142. AMELOT DE LA HOUSSAYE A.


Histoire du Gouvernement de Venise. Paris, Leonard, 1685. In 8 (200x120); 32 cc. nn., 686 pp., 80 cc. nn., 16 pp., 4 cc.nn., 184 pp.; testatine, capilettera e cul-de-lampe arabescati inc. in legno; legatura coeva in piena pelle con titolo su tassello e fregi in oro entro scomparti, dorso a 5 nervi. Tagli a spruzzo. Buona edizione della piu importante opera di Amelot de la Houssaye (Orleans, 1634-Parigi, 1706), segretario dellAmbasciata di Francia a Venezia, in cui analizza, basandosi su documenti conosciuti come il Discorso sulla Inquisizione di Paolo Sarpi, con tono critico la costituzione politica veneziana. La Serenissima fece rimostranze ufficiali alla Francia e Amelot venne incarcerato alla Bastiglia per un breve periodo. Buon esemplare con dorso e piatti lievemente sciupati, lieve ingiallimento generale. Brunet, VI, 25466. Cicogna, 1092.

145. PALAZZI GIOVANNI.


Fasti ducales ab Anafesto I ad Silvestrum Valerium. Venetiis, typis Hieronymi Albrizzi, 1696. In 4(270x190); 4 cc. nn., 360 pp., 12 cc. nn. Il volume contiene 107 incisioni in rame nel testo, con ritratti di dogi, stemmi e medaglie. Frontespizio bicolore rosso e nero. Raffinati capilettera entro grandi vignette floreali in legno; finalini e fregi silografici. Legatura in piena pergamena rigida coeva con titolo su tassello in oro al dorso. Opera molto rara di cui questa lunica edizione. Bellesemplare che presenta lievissime ingialliture a talune pagg., piccolo alone al marg.inf. per poche pagg. e due leggere macchioline al margine di due pagg. Piatto

143. SAGREDO GIOVANNI.


Memorie istoriche de monarchi ottomani. Venezia, Combi e La No, 1688. In 8; 6 cc. nn. compreso il ritratto dellautore in ovale inciso in rame da Hechenauer; 829 pp. Frontespizio con raffinata vignetta in rame; capilettera ornati e fregi silografici. Legatura in mezza pelle con angoli ottocen-

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S TORIA V

ENETA

147. FOSCARINI MICHELE.


Historia della Repubblica Veneta di Michele Foscarini senatore. In Venetia, per Combi & La No, 1699. In 8 (160x215); 4 cc.n.n., 308 p., 10 c.n.n. Vignetta tipog., testatine, iniziali e finalini silogr. Legatura in piena pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso. Dedica di Sebastiano Morosini al Doge Francesco Morosini, protagonista della politica estera veneziana della seconda met del 600. Michele Foscarini (16321692) fu consigliere e funzionario della Repubblica e storiografo dal 1678. Lopera narra gli eventi accaduti tra il 1669, anno della perdita di Candia dopo quattro secoli e mezzo di dominazione veneziana e il 1690. Seconda edizione ristampata qualche anno dopo la prima (1696) e curata dal fratello dellautore Sebastiano, a causa della morte improvvisa di Michele Foscarini. Bellesemplare di questa nota opera di storia veneta, ben conservato eccetto delle mancanze allo spigolo esterno del piatto ant. Cicogna I, 77: Sebbene lautore non abbia avuto spazio di ripulirla, e di condurla a perfezione, nondimeno ebbe lapprovazione di molti studiosi, questa storia per la sua gravit, chiarezza e verit. Piantanida 1030; Lozzi, II, 6000; Cicogna 575 (Per la prima edizione). DSB, 49, pp.397-400.

145.

sup. leggermente abraso agli spigoli, piatto inf. con difetti pi evidenti. Cicogna, 2261, delle migliori collezioni di Dogi Veneziani che d anche notizie delle monete o medaglie ad essi spettanti..; Lozzi II 6085. Aut. Ital. del 600, 1041. Piantanida 1041.

146. BEREGANI NICOLA.


Historia delle guerre dEuropa dalla comparsa dellarmi ottomane nellHungheria. Venezia, Bonifacio Gera, 1698. In 4; 2 volumi, pagg. (12), 472; (4), 384; 2 frontespizi allegorici inc. in rame da Alessandro Dalla Via. Legatura in piena pelle settecentesca con fregi oro e tit. al dorso. Unica edizione di questa opera non comune sulle guerre della Sacra Lega (Venezia, Austria e Polonia) contro gli Ottomani, cominciando con lassedio di Vienna del 1683 fino alla caduta di Buda e Pest alcuni anni dopo. Beregani, un nobile avvocato veneziano, fu anche autore del libretto dopera Annibale in Capua. Esemplare molto bello internamente, qualche restauro ai dorsi. Non in Vinciana; Atabey 100.

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S TORIA V
148. CORONELLI VINCENZO MARIA.
Arme, blasoni insegne gentilizie delle famiglie patritie esistenti nella Serenissima Repubblica di Venetia ... dedicata all Ill.mo, et Eccellentissimo Signore Pietro Garzoni. Venezia, S.n.e.(1700 ca.). 16 (120x85); carte 8 non num. con lelenco delle famiglie (compresi occhiello, antiporta allegorica, frontespizio, leone marciano e due tavole con armi nobiliari ), 114 tavole araldiche fuori testo, ognuna con 9 stemmi, due delle quali allinizio ripiegate pi volte raffiguranti le insegne delle citt del Dominio. Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Rara opera araldica di Coronelli, vulcanico geografo. Bellissimo esemplare genuino con leg. un po imbarcata. Cicogna pag. 135 (cita un esemplare con una pianta di Venezia aggiunta); Armao Vincenzo Coronelli, 11, pag. 54; Cicognara, 4358: Utilissimo libretto.

ENETA

150. (Manoscritto) MAFFEI SCIPIONE.


Suggerimento per la perpetua preservazione della Serenissima Repubblica di Venezia atteso il presente Stato dItalia e dEuropa proposto nellanno 1736 dal Marchese Scipione Maffei. XVIII sec. Manoscritto anonimo in chiara grafia settecentesca, 4 pagine non numerate, 42 numerate, 5 carte bianche, 5 carte manoscritte che riportano in grafia coeva un riassunto delle prime due parti del contenuto. Diviso in tre parti cos titolate: I-Che per mantenersi liberi e Dominanti necessario crescer di forze. II-Che si pu crescer di forze senza crescer di Stati; ecci collinteressar tutti per la libert e il dominio. III-Che si pu interessar tutti senza la minima alterazione del presente istituto e governo. Nel 1797 (come riporta Cicogna Saggio di bibliografia veneziana, vol. 1, n. 1108) venne pubblicata la seguente opera: Consiglio politico finora inedito presentato al Governo Veneto nellanno 1736 dal Marchese Scipione Maffei Venezia, Palese, 1797. Ne deriva che dovrebbe trattarsi di una copia del manoscritto maffeiano antecedente alla pubblicazione del libro. Conservato (senza essere rilegato) entro una legatura coeva in piena pelle con bordura dorata ai piatti. In ottimo stato di conservazione eccettuato un alone persistente che attraversa tutte le pagine nella parte inferiore.

151. SALMON TOMMASO.


Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo . Volume XX . Parte II che contiene il compendio dellantica e moderna istoria della Repubblica di Venezia. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1754. In 8 (190x125); pagg. (14), 414, (2). Antiporta figurato inciso in rame. Piena pelle marmorizzata coeva, titolo su tassello in oro, dorso con filetti dorati. Traccia le vite e le gesta dei Dogi fino a Francesco Loredan 115 Doge. Ottimo esemplare, fresco e genuino. Lievi abrasioni agli spigoli. Cremonini, 64.

149. GRAZIANI GIOVANNI. Historiarum venetarum libri XXXII quorum XXIV priores niunc prodeunt. Patavini apud Joannem Manfr, 1728. 2 voll. In folio (280x215). Splendida antiporta raffigurante lallegoria di Venezia con la veduta di piazza S. Marco, incisa finemente in rame da Picart; pagg. 8, 818; pagg. 8, 838, 2. Frontespizi in rosso e nero con bella vignetta allegorica in rame, capilettera istoriati, eleganti testatine e finalini sempre incisi in rame. Pergamena rigida coeva, dorso a nervi con titolo su tassello in marocchino nocciola impresso in oro, tagli marmorizzati. Edizione originale di questa rara cronaca di storia veneziana. Splendido esemplare, freschissimo. Lozzi, 6016 in nota cita il Coleti; Graesse III, 139. Foto a colori, Tavola IX.

152. CORNER FLAMINIO.


Notizie storiche delle chiese e monasteri di Venezia e di Torcello In Padova, Stamperia del Seminario. Appresso Giovanni Manfr, 1758. In 4(250x185). Pagg. (32), 704, vignetta al frontespizio, riproduzione incisa della medaglia celebrativa in oro fatta coniare dalle congregazioni del clero veneziano in riconoscenza nei confronti dellautore, capolet-

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ENETA

tera e finalini in silografia; 25 tavv. f.t. incise in rame. Legatura in piena pelle di vitello chiara con raffinati fregi dorati in stile tipico veneziano, bella cornice ai piatti con motivi a ramages e fiori, conchiglia rococ al centro dei piatti lavorata abilmente ed impressa a piccoli ferri, dorso a cinque nervi riccamente decorato, titolo su tassello rosso in oro. Tagli dorati. Prima edizione italiana di questa monumentale opera sulla storia ecclesiastica veneta; rispetto alla prima edizione latina del 1749 priva dellapparato documantario ed ordinata secondo la collocazione geografica dei sestieri. DBI 29, p. 191 192: Lopera si articola in una storia cronologica di ogni chiesa e monastero corredata di ampia messe di documenti (bolle, lettere, atti) tratti per lo pi dagli archivi propri, integrati quando necessario dalle grandi opere dellerudizione sacra straniera; Lozzi, 5373 Foto a colori, Tavola IX.

In 8 (210x140). Pagg. 364 con errori nella numer. da pag. 286. Elegante mezza pelle con angoli marmorizzata, dorso con scomparti e fregi floreali, titolo in oro su tassello rosso, tagli marmorizzati. Fregio silografico al frontespizio. Dedica a Paolo Renier Doge Veneto. Opera storica in esametri, che in 12 libri divisi in 6 giornate analizza e descrive il sito, la topografia, le arti, gli spettacoli, le feste, le reliquie sacre, la Basilica di San Marco del celebre capoluogo veneto, mettendone in risalto il luminoso e leggendario passato. Ottimo esemplare genuino. Lozzi, 6025.

155. BEMBO PIETRO


Della istoria vinitiana di M. Pietro Bembo Cardinale da lui volgarizzzati libri dodici ora per la prima volta secondo loriginale pubblicati. In Vinegia, per Antonio Zatta, 1790. 2 voll. in 4 (285x215). Pagg. XLIII, 309, 356. Ritratto del Bembo inciso nemente in rame in antiporta da Bartolozzi su disegno di Tiziano. Prefazione di Don Jacopo Morelli custode della libreria di San Marco. Mezza pergamena coeva con angoli, titolo su doppio tassello in rosso e verde al dorso, fregi neoclassici alle cufe in oro, tagli marmorizzati. Importante storiograa della citt redatta dal Bembo, che fu nel 1530 bibliotecario della Biblioteca Nicena (oggi Marciana) e storiografo della Repubblica di Venezia: ebbe dunque la responsabilit di scrivere una storia contemporanea della citt, dal 1487, anno in cui si era fermato il suo predecessore Marcantonio Sabellico, no al 1513, agevolatosi per la materia dai mirabili Diarii di marin Sanuto, che lautore per ordine della Signoria dovette via via prestargli (DBI 8, pag. 143). Bembo esprime inoltre le sue opinioni personali, non sempre lusinghiere, su personaggi che aveva conosciuto direttamente, come nel caso della famiglia Grimani che accusava di essersi arricchita a spese della Repubblica. Il senato, prima che lopera fosse pubblicata, fece eliminare tutte le parti polemiche. Ottimo esemplare stampato su carta

153. (CONTIN TOMMASO ANTONIO).


Monumenti veneti intorno i Padri Gesuiti. (Venezia), 1762. In 8 (166x108); pagg. (2), 242, (2). Mezza pelle coeva con tit. in oro su tassello. Edizione originale anonima di questa interessante e rara opera sullo stabilimento dei Gesuiti a Venezia e loro attivit in citt. Essi furono sempre malvisti dalla Serenissima per la loro attivit a favore del Papa e della Spagna fino a vietare ai veneziani di inviare i figli a scuola da loro, di corrispondere con loro, fino al bando del 1606 poi annullato. Raccoglie lettere, documenti, bandi, suppliche relative allattivit dellOrdine. Venturi, Settecento riformatore, II, p. 102: Nella prefazione lanonimo autore (si trattava di Tommaso Antonio Contin) rivendicava a Venezia, nel passato come nel presente, una oculata ed efficace politica antigesuitica e anticuriale. Ibidem, p. 123: ... quei monumenti... sono uno dei documenti piu importanti della ripresa sarpiana dellinizio degli anni sessanta. Su tutto largomento vdr.: Venturi, op. cit., cap. VI, pp. 101-162, LItalia anticuriale: Venezia. Buon esemplare con qualche leggera fioritura ed una lievissima ossidazione generale della carta, alcune macchie alle prime carte, cerniere e cuffie difettose con mancanze. Sconosciuto a Cicogna e Soranzo.

154. JASSEUS NICANDRUS.


Venetae urbis descriptio concinnata anno MDCCLX edita MDCCLXXX. Venezia, Zatta, 1780.

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S TORIA V
forte azzurrata. Timbretto di appartenenza cassato al frontespizio. Adams, pag. 110, 599 per lediz. del 1552. Brunet, 767.

ENETA

156. SANFERMO CARIONI PEZZI ROCCO.


Lettera scritta del castello di S.Felice di Verona al senato di Venezia dal segretario della repubblica Sanfermo e dagli altri due plenipotenziari Emili e Garavetta. Padova, 1797. In 16(185x125). Pagg. 22. Carta dattesa muta. Lautore, ministro della Repubblica di Venezia, si discolpa in questopera, che un resoconto sulla sua carriera di diplomatico e della storia della conquista francese bonapartiana dei territori del nord-est italiano, dallaccusa di connivenza con i Francesi. Egli fu infatti incarcerato dai Veneziani nel castello di S. Felice. Esemplare in buono stato.

dispacci fatti dai governi locali di Venezia, ma anche Verona, nel 1796. La tavola f.t. riporta le cifre esatte delle truppe italiane in vari presidi veneti, che andavano dal lago di Garda, al basso veronese fino al vicentino. L autore, ministro della Repubblica di Venezia, si discolpa in questopera, che un resoconto dellautore sulla sua carriera di diplomatico e della storia della conquista francese bonapartiana dei territori del nord-est italiano, dallaccusa di connivenza con i Francesi. Esemplare in pi che buone condizioni, marginoso, con barbe. Titolo manoscritto leggermente abraso al dorso. Una parola ripassata manualmente ad inchiostro alla pag.1-23. Piccolo strappo al margine inferiore della p.115. Piccoli restauri al dorso.

159. SANFERMO CARIONI PEZZI ROCCO.


Il riscontro con supplemento di documenti a quelli pubblicati dal conte Rocco Sanfermo Carioni Pezzi nella sua condotta ministeriale. Switz, 1799. In 8 (224 x 127); 230 pp. Lopera inizia con una prefazione al lettore ed una introduzione generale e prosegue con una serie di documenti tratti da raccolta di carte pubbliche, istruzioni, ecc.. La tematica principale la conquista dei territori del nord Italia da parte dellarmata francese di Napoleone. Indice dei contenuti in fondo allopera. Interessante il racconto della conquista francese del territorio di Verona e la reazione dei suoi abitanti di quasi quattrocento mille anime (op.cit. p. 74). Legatura in mezza pelle, con piatti in cartonato color ocra e dorso marrone con filetti dorati. Esemplare in ottime condizioni, senza difetti internamente, mentre il dorso presenta alcune mancanze. Solo una piccola macchia al margine interno delle pp. 144149. Striatura verde al piatto anteriore.

157. SANFERMO CARIONI PEZZI ROCCO.


Lettera scritta nel castello di San Felice al senato di Venezia dal segretario della repubblica Sanfermo e dagli altri due plenipotenziari Emili e Garavetta. Verona, 1797. In 8 (205x140), pagg. 34. Carta dattesa muta decorata. Lautore, ministro della Repubblica di Venezia, si discolpa in questopera, che un resoconto sulla sua carriera di diplomatico e della storia della conquista francese bonapartiana dei territori del nord-est italiano, dallaccusa di connivenza con i Francesi. Egli fu infatti incarcerato dai Veneziani nel castello di S. Felice. Esemplare in buono stato, presenta qualche arrossatura allinterno e traccia duso sulla coperta anteriore.

158. SANFERMO CARIONI PEZZI ROCCO.


Condotta Ministeriale del Conte Rocco Sanfermo Carioni Pezzi e suoi Relativi Documenti. Londra, 1798. In 8 (226 x 150); 3 cc. nn., 78 pp., 1 c. nn., 243 pp., 1 tav. f.t. ripiegata. Legatura in cartonato editoriale azzurro. Lopera si apre con un indice dei contenuti ed una introduzione. Segue al resoconto storico della sua attivit di diplomatico, una sezione di Documenti costituita dai

160. TENTORI CRISTOFORO.


Raccolta cronologico-ragionata di documenti inediti che formano la storia diplomatica della rivoluzione e caduta della Repubblica di Venezia corredata di critiche osservazioni. Augusta, 1799. Cinque parti in due tomi in 8 grande (235 x 177); 396 pp.; 416 pp. Legatura in brossura azzurra. Prima edizione molto rara di questa raccolta di documenti della Repubblica veneziana capeggiata da Manin, che testimoniano lattivit politico-legislativa. Il primo

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S TORIA V

ENETA

tomo si apre con una introduzione e disegno dellopera. Trattasi di una delle prime ricostruzioni ragionate e documentate degli avvenimenti che portarono alla caduta di Venezia, pubblicata solo tre anni dopo levento. Lopera offre una serie di informazioni circa Venezia e altre citt del Dominio come Bergamo, Brescia e Crema. Per ovvie ragioni questa rara opera a suo tempo venne pubblicata anonima (vedi Melzi II-395). Esemplare in pi che buone condizioni, molto marginoso con barbe. Lozzi, 5883; Cicogna, 1059..

161. TENTORI CRISTOFORO.


Raccolta cronologico-ragionata di documenti inediti che formano la storia diplomatica della rivoluzione e caduta della Repubblica di Venezia corredata di critiche osservazioni. Augusta (ma Venezia), 1799. Cinque parti in due tomi in 8 grande (235 x 177); 396 pp.; 416 pp. Legatura moderna in cartone, tassello al dorso con il titolo, un tomo con taglio a spruzzo. Nota di possesso al frontesp. Prima edizione molto rara di questa raccolta di documenti della Repubblica veneziana capeggiata da Manin, che testimoniano lattivit politico-legislativa. Il primo tomo si apre con una introduzione e disegno dellopera. Trattasi di una delle prime ricostruzioni ragionate e documentate degli avvenimenti che portarono alla caduta di Venezia, pubblicata solo tre anni dopo levento. Lopera offre una serie di informazioni circa Venezia e altre citt del Dominio come Bergamo, Brescia e Crema. Per ovvie ragioni questa rara opera a suo tempo venne pubblicata anonima (vedi Melzi II-395). Buon esemplare con due note cassate al frontespizio e restauro dei fori causati, pag. 395 con perdita di testo restaurata; angolo rest. al frontesp. del tomo secondo, che presenta qualche alone. Lozzi, 5883; Cicogna, 1059.

Due parti in un tomo in 4 (210 x 138). VIII cc., 3-141 pp., 1 c. nn., 156 pp. Frontespizio con marca editoriale nella parte inferiore. Legatura in mezza pelle verde, piatti in cartonato azzurro. Titolo in oro al dorso su tassello rosso, piccoli fregi e bordurine dorati. Taglio marmorizzato rosso a spruzzo. Interessante e rara opera che descrive dettagliatamente lassedio, giorno per giorno, riportando integralmente le ordinanze ed i documenti pubblicati, alcuni dei quali assai interessanti: ad esempio in data 21 marzo si mette a conoscenza del fatto che il vino, a causa del prezzo esorbitante, viene spesso sostituito da una bibita di uva passa e miele, assai buona e per niente pregiudizievole alla salute; si tratta anche del censimento delle armi in citt, della chiusura delle osterie rimaste senza vino, del prezzo del pane, di ordinanze di pubblica sicurezza, della rimozione della statua di Napoleone ecc. Esemplare in ottimo stato di conservazione.

163. ROMANIN SAMUELE.


Storia Documentata di Venezia. Venezia, Pietro Naratovich Tipografo, 1853-1861. 10 voll. in 8 (210 x 135); ogni volume consta di circa 550 pagine. Legatura in mezza tela con piatti marmorizzati nero e marrone, titolo in oro al dorso con sei filetti in oro. Rara edizione sulla storia di Venezia, con introduzione delleditore Pietro Naratovich che mette in rilievo soprattutto la ricchezza di documenti su cui si basa lintera opera. Nella parte finale vengono riportati i documenti sui quali si basa lo studio storico del Romanin. I volumi sono in buono stato di conservazione. Sono presenti alcuni arrossamenti e qualche macchia allinterno delle pagine.

164. ALEARDI ALEARDO.


Marcantonio Bragadino allassedio di Famagosta. A cura di Virginio Bertolini. Verona, Centro Studi Aleardo Aleardi, 1978. In 4 (250x285); pagg. 145. Cartonato editoriale. Interessante edizione con introduzione storica allinizio, testo del Carducci; numerose illustrazioni in nero perlopi da stampe e libri su Cipro e la guerra. Stato di nuovo.

162. ANONIMO.
Giornale che contiene quanto accaduto di militare e politico in Venezia e circondario durante lassedio cominciato con giorno 3 ottobre 1813 e terminato nel 19 Aprile 1814 coi relativi documenti. Venezia, Gio. Parolari, 1814.

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Ritratti, avvenimenti storici

165. Lepanto DE CAVALLERIJS GIOVANBATTISTA. Roma, 1572. Insignis haec est illa navalis pugna quae Non. Octobris MDLXXI ad Echinades in Jonio successit in faucibus sinus Corinthiaci... Incisione in rame, 475x575. Nota raffigurazione della battaglia di Lepanto, tratta da una pubblicazione sulla storia del papato ad opera di Chacon (o Ciacconius), incisa lanno successivo alla battaglia: in primo piano a sinistra unallegoria della Chiesa con la croce, in alto Ges, San Pietro ed angeli vari osservano la battaglia che imperversa confusa e cruenta sotto di loro. Bellesemplare marginoso con le consuete pieghe edito-

riali e testo al verso tipografico, usuale traccia di giuntura verticale leggermente arrossata. Foto a colori, Tavola X.

166. San Marco - DE VOS MARTIN.


Anversa, 1600 ca. S. Marcus. Incisione in rame a bulino, 223x278. San Marco raffigurato nellatto di scrivere il Vangelo con il Leone alato al suo fianco. In secondo piano raffigurata una scena del Nuovo Testamento. Brevi margini ma bellesemplare.

166.
CATALOGO

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R ITRATTI , A V

V ENIMENTI

S TORICI
169. (Campi di battaglia del basso Isonzo).
Rarissima stampa storica raffigurante prospetticamente il territorio in cui si svolsero le attivit militari durante la guerra di Gradisca. 247x315. Cos lo storico Cuccagna descrive la scena: cannoni che sparano, altri ippotrainati che accorrono, carriaggi che avanzano a tutta carriera, formazioni compatte di fanteria e di cavalleria che si spostano con le bandiere al vento, staffette e tamburini animano questa stampa e la rendono viva e fresca a chi voglia attraverso un documento figurativo contemporaneo, ricostruire episodi bellici che il lungo tempo vela di un romanticismo quasi eroico. In primo piano Mariano del Friuli (interessante documento che raffigurala struttura cittadina prima dei bombardamenti della Grande Guerra) e Cormons con Gorizia e Gradisca sullo sfondo. Non repertoriata nelle bibliografie consultate.

Guerra di Gradisca
KELLER GEORG. Francoforte, 1617.
Serie di incisioni in rame relative alla cosiddetta Guerra di Gradisca, che contrappose Venezia allImperatore dAustria nel 1616-7 pubblicata da questo editore specializzato in stampe doccasione intese a soddisfare le necessit di informazione e linteresse popolare suscitato da guerre, battaglie e scoperte. Queste incisioni non sono mai state inserite infatti in pubblicazioni regolari. Georg Keller fu uno dei pi attivi incisori di inizio Seicento collaborando con De Bry, Boissard e molti altri. Molto ben conservate seppur il foglio sia lievemente ingiallito, ampi margini.

167. (Combattimento nel golfo di Trieste tra Venezia e Austriaci).


Splendida ed animata scena di battaglia navale fra la Serenissima e gli Imperiali. 232x325. Farolfi 652; Collezione Davia, pag. 15; Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, pag. 23. Lago, Theatrum Adriae, 200. Foto a colori, Tavola X.

168. Abris der Landschaft, darin vornemlich der Krieg von Venedigern gegen das Haus Oesterreich vorgenommen.
Rarissima carta geografica del territorio compreso fra Palmanova, Cormons, Gorizia e Monfalcone con Gradisca, citt fortificata al centro. La carta ovviamente corrisponde relativamente alla realt geografica dato lintento storico-narrativo per cui fu editata. 212x270. Lago-Rossit, Theatrum Forii Iulii, pag. 25 raffigura due incisioni simili eseguite da altri autori.

170. Abris der Seeschlacht so zwischen der Neapolitanischen und Venedischen Armaden vorgangen
Rarissima raffigurazione storica di uno scontro navale

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R ITRATTI , A V
fra la marina della Serenissima e quella napoletana in Adriatico. 212x270. Non repertoriata.

V ENIMENTI

S TORICI

173. MATINA LEONE.


Padova, 1659. Serie di tavole tratte da Ducalis Regia Lararum sive Ser. Reipu. Venetae principum omnium icones.

171. Belagerung der Festung Gradisca.


Rarissima stampa raffigurante lassedio ed il bombardamento di Gradisca citt fortificata: in primo piano lesercito veneziano cannoneggia la citt, che risponde al fuoco dalle mura cittadine.195x287. Non repertoriata nelle bibliografie consultate. Pietro Tribuno (888) Orso Badoer II (912) Michele Steno (1400) Pasquale Malipiero (1457) Cristoforo Moro (1461) Nicol Trono (1471) Andrea Vendramini (1476) Agostino Barbarigo (1485) Marco Barbarigo (1485) Leonardo Loredan (1501) Antonio Grimani (1521) Andrea Gritti (1523) Pietro Landi (1538) Francesco Donati (1545) Marco Antonio Trevisan (1553) Francesco Venier (1554) Lorenzo Priuli (1556) Girolao Priuli (1559) Pietro Loredan (1567) Nicol Da Ponte (1578) Marino Grimani (1595) Leonardo Donati (1606) Marco Antonio Memmo (1612) Giovanni Bembo (1615) Nicol Donati (1618) Antonio Priuli (1618) Francesco Contarini (1623) Giovanni Corneli (1625) Nicol Contarini (1630) Francesco Molini (1646) Francesco Corneli (1656) Carlo Contarini (1656) Bertuccio Valerio (1657) Giovanni Pesaro (1658) Domenico Contarini (1659)

172. ANONIMO.
Venezia, 1628 ca. Il Maraviglioso Bucintoro nel quale il Ser. Mo Principe di Venezia va solennemente il di dellAscensa sposar il Mare et con esso parimente fu fatto il gloriosissimo Incontro al Ser.mo Antonio Priuli il giorno della felicissima sua venuta al possesso del Principato. Incisione in rame, 358x460. Movimentata scena vista dalla Piazzetta di San Marco verso la laguna dove si sta svolgendo la cerimonia dello Sposalizio del Mare con il Bucintoro in primo piano ed il Lido sullo sfondo; tra molte imbarcazioni da parata si intravedono parte della Giudecca, San Giorgio Maggiore. La stampa abbellita dallo stemma araldico del Principe Antonio Priuli nellangolo superiore destro. Bellesemplare ben impresso. Foto a colori, Tavola X.

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R ITRATTI , A V

V ENIMENTI

S TORICI
176. ANONIMO.
XVII secolo. Victoire de Lepante. Incisione in rame, 265x342. Rara scena di battaglia navale molto animata che commemora la vittoria di Lepanto; tratta da opera non identificata; a destra in basso c una legenda A-L indicante i particolari della battaglia. Bellesemplare con buoni margini.

174. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Bucintoro nella Solennit, che si celebra in Venetia nel giorno dellAscensione. Incisione in rame, 460x605. Una fra le pi piacevoli e conosciute rappresentazioni a stampa del Bucintoro. Restauri e mancanze. Foto a colori, Tavola X.

175. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Francesco Morosini Peloponessiaco per la Dio Gratia CVIII Doge di Venetia, et. C. la quarta volta Capitano Generale. Incisione in rame, 375x282. Ritratto del grande condottiero Francesco Morosini, conquistatore del Peloponneso, in occasione della nomina a Doge, inserito in una cornice ovale accompagnato dal suo stemma. Piccole mancanze allangolo inferiore destro e qualche macchia brunita che non lede la stampa.

177. MORTIER PIERRE.


Amsterdam, 1704. Sale du Grand Conseil de Venise. Incisione in rame, 488x582. Interessante raffigurazione della Sala del Gran Consiglio durante una riunione del Consiglio. Mortier, editore attivo ad Amsterdam ad inizio secolo, ristamp il Theatrum CivitatumItaliae di Blaeu del 1663 aggiungendovi un quarto volume, relativo a nord Italia e Toscana. Buon esemplare marginoso con lievi pieghette ai margini, alcuni strappetti brevi nei margini.

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178. SMITH JOHN.
Londra, 1712. Ioannes Cornelius Dux Ven. Cre. XXII Maii MDCCIX. Incisione in rame a tecnica mista su disegno di Agostino Cassana, 410x295. Ritratto del Doge entro cornice ovale con lo stemma araldico. Piccolo restauro allangolo inferiore sinistro che interessa il titolo e piccolo alone di umidit nella parte inferiore; rifilato ai margini del soggetto.

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179a.

179b.

179. VAN DER AA PETER.


Leida, 1729. Incisioni in rame, 320x410 ca. Tratte da Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae. Esemplari marginosi, leggera ossidazione della carta, qualche macchia ai margini. Titoli ripetuti in latino al centro e francese a destra.

a. Il Doge in processione. b. Il Carnevale di Venezia. c. Volo, fuochi artificiali, et altri giuochi nel Gioved
grasso.

d. Electio Magistratuum. e. Consilii Majoris Concessus.


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179c.

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182. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.
Venezia, 1766. Il Doge di Venezia si reca sul Bucintoro allo Sposalizio del Mare nel giorno dellAscensione. Incisione in rame, a bulino ed acquaforte, in fascinosa ed inconsueta coloritura antica. Tratta dalla serie delle Solennit Dogali o Feste Ducali. 450x570. Qualche piega e difetti superficiali. www.museiciviciveneziani.it: La serie delle Solennit Dogali, dopo i riti di insediamento, continua con le celebrazioni legate al giorno dellAscensione, in vulgo Sensa, quando ha luogo lo Sposalizio del Mare. Dopo la messa in San Marco, il Doge, accompagnato dal corteo con le insegne del potere, sale sul Bucintoro, monumentale galea da cerimonia. Limbarcazione, ormeggiata in Riva fin dal giorno prima, collegata a un pontile sul quale il Doge, prima di partire, riceve lomaggio degli abitanti delle isole di Poveglia e del Lido. Il rito dello Sposalizio prevedeva il lancio di un anello in mare, si svolgeva allaltezza di San Nicol del Lido e ricordava la partenza del Doge Pietro II Orseolo per la fortunata spedizione in Dalmazia, nel giorno dellAscensione dellanno 1000. Tradizionalmente ritenuta un privilegio concesso dal papa Alessandro III al doge Sebastiano Ziani e ai suoi successori per laiuto nella lotta contro limperatore Federico Barbarossa (terminata con la pace di Venezia del 1177), la cerimonia dello Sposalizio del mare trae origine anche da antichi rituali propiziatori pagani e protocristiani di origine orientale. Da un audace punto prospettico ripreso dalla riva degli Schiavoni, dove compare in evidenza la facciata settecentesca della chiesa della Piet, lincisione descrive la partenza del Bucintoro per il Lido sullo sfondo del bacino di San Marco animato da imbarcazioni decorate a festa. Loriginale disegno di Canaletto a Londra al British Museum e il corrispondente dipinto di Francesco Guardi a Parigi al Louvre.. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 62. Foto a colori, Tavola XI.

180. CHATELAIN ABRAHAM.


Amsterdam, 1720 ca. Carte du Gouvernement Militaire de la Republique de Venise, lEtat de ses revenus, de ses forces, et les differentes ves de la place de St. Marc. Incisione in rame, 392x470. Tratta da Atlas Historique. Foglio di carattere storico-descrittivo con cinque piccole belle vedute di varie dimensioni entro riquadri: Piazza S. Marco da due angolazioni, Arsenale, Ponte dei Pugni e una corsa delle gondole con relative descrizioni. Bellesemplare marginoso.

181. PITTERI MARCO.


Venezia, 1735 ca. Carolus Ruzini Dux Ven. CXIII. Creat. II. Junii MDCCXXXII. Incisione in rame su soggetto di Bortolo Nazari, 415x293. Ritratto di Carlo Ruzini in occasione della nomina a Doge nel 1732, inserito in una cornice ovale con armi nobiliari. Esemplare rifilato ai margini del soggetto e piega orizzontale.

182 bis. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.


Venezia, 1766. Il Doge di Venezia si reca sul Bucintoro allo Sposalizio del Mare nel giorno dellAscensione. Altro esemplare non colorato, nella edizione di Furlanetto con il numero in basso a destra. Marginoso e ben conservato con lievi tracce di sporco superficiale ai margini. Foto a colori, Tavola I.

183. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.


Venezia, 1766. Solemnis per plateam D. Marci processio in die Corporis Christi; proeeunte Clero speculari et regulari, comitante Principe Serenissimo, et Eccell. Senatu. (Processione del Doge nel giorno del Corpus Domini) Incisione in rame a bulino ed acquaforte, eseguita su soggetto di Canaletto dal Brustolon.

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Tratta dalla serie delle Solennit Dogali o Feste Ducali, nelledizione di Furlanetto. 445x570. Splendido esemplare marginoso. www.museiciviciveneziani.it: La festa del Corpus Domini, istituita a Liegi nel 1246 per onorare il sacramento dellEucaristia, venne estesa a tutta la Chiesa Cattolica da papa Urbano IV nel 1264. A Venezia si celebra dal 1295 ed ratificata con decreto del Maggior Consiglio nel 1454. Il rito per questa giornata prevedeva una solenne processione in Piazza San Marco. Lostensorio era protetto da un baldacchino, sormontato da quattro assi, ornato dalle imprese delle Scuole Grandi, come rappresentato nel dipinto di Gentile Bellini del 1496 La Processione in Piazza San Marco, esposto alle Gallerie dellAccademia. Singolare il punto di vista della composizione canalettiana che colloca alle spalle di chi guarda la mole della Basilica incuneando da sinistra uneffimera struttura coperta da tessuti e ornata da festoni dalloro e bracci reggicero dalla quale si scosta appena la figura del Doge in veste da parata, ad incontrare alcune figure. La processione con le preziose reliquie incede lenta e solenne sotto il porticato mentre alcuni gruppi popolari, per la verit un po distratti da varia quotidianit, si distribuiscono sul primo piano. Il disegno di Canaletto a Parigi nella collezione del Barone de Rotschild, mentre il quadro di Francesco Guardi a Parigi al Louvre. Museo Correr, cl. XXXIII n. 1564. Non in Succi. Foto a colori, Tavola XI.

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184. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.


Venezia, 1766. Templum D. Zachariae dicatum ingreditur Serenissimus Princeps in die Paschatis solemnissima, indulgentiam acquisiturus, Ducalu diadema secum deferens gemmis et margaritis ornatum, quo electi Princeps coronantur. (Visita del Doge a San Zaccaria il giorno di Pasqua). Incisione in rame a bulino ed acquaforte, eseguita su soggetto di Canaletto dal Brustolon. Tratta dalla serie delle Solennit Dogali o Feste Ducali, nelledizione di Furlanetto. 445x570. Splendido esemplare marginoso. www.museiciviciveneziani.it: Viene qui descritta ancora unoccasione di pubblica uscita del Doge ad un luogo di culto particolarmente legato al potere stesso dellaristocrazia dominante. Nel giorno di Pasqua il Doge tradizionalmente assisteva alla funzione del Vespero nella chiesa San Zaccaria, dove risiedevano per il noviziato religioso le pi nobili e ricche fanciulle del patriziato veneziano. Diverse sono le motivazioni richiamate dalle fonti per questo rituale e la pi plausibile sembra legata allo juspatronato che il Serenissimo deteneva sulla chiesa, eretta per volont del doge Giustiniano Particiaco nel 827. La visita poteva svolgersi per anche per venerare le reliquie donate nel 855 da papa Benedetto III alla badessa Agnesina Morosini, o per adempiere allobbligo di visita annuale richiesto dalla stessa per lomaggio di un ricco corno dogale, o per il dono di pietre preziose da parte della sorella di Caterina Cornaro, monaca a San Zaccaria, per ornare la zoia, oppure come forma di rin-

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cetto un lungo strappo perfettamente restaurato nella parte incisa, qualche pieghetta, tracce di sporco superficiale e piccoli restauri marginali. www.museiciviciveneziani.it: Una delle pi solenni funzioni ufficiali del Doge era quella di accogliere gli ambasciatori stranieri, i nunzi e i legati in visita alla Repubblica con le loro delegazioni. La sala del Palazzo Ducale deputata a questo scopo era quella del Collegio, che ospitava le assemblee di una delle massime magistrature dello Stato. La sala, connotata da uno straordinario apparato decorativo a celebrazione dei fasti della Serenissima, raffigurata con dovizia di particolari attraverso una impaginazione di singolare rigore prospettico che colloca nel fuoco della parete di fondo sotto la tela veronesiana con lOmaggio di Sebastiano Venier al Salvatore per la battaglia di Lepanto il trono dogale affiancato dagli scranni dei dignitari. A destra sulla parete maggiore sono riconoscibili le tele tintorettiane liberamente interpretate. Una luce calda e diffusa filtra dalle ampie vetrate sulla sinistra, mentre le ombre vibrano pittoricamente grazie al sapiente utilizzo sulla lastra dello strumento a rotella. In primo piano, diverse figure di patrizi dal volto celato dalla bauta. Il disegno preparatorio di Canaletto andato perduto, mentre il quadro derivato di Francesco Guardi a Parigi al Louvre. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 66.

graziamento per la cessione da parte delle monache di un terreno adiacente alla piazza per il suo ampliamento voluto dal doge Sebastiano Ziani. In ogni caso in questoccasione, divenuta consuetudine, il Doge si recava in processione alla chiesa via terra, come si vede nella scena dominata dalla maestosa facciata rinascimentale della chiesa, accompagnato da sei canonici e preceduto dalle insegne dogali tra cui spiccava la preziosa zoia, per ottenere indulgenza. Il disegno di Canaletto a Londra al British Museum, e il quadro di Francesco Guardi a Parigi al Louvre. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 65.

185. BRUSTOLON GIOVANBATTISTA.


Venezia, 1766. Exterorum Principum Legatos admittit Serenissimus Princeps, sedens in Ducali Collegio, adsidentibus Consiliariis, Capitibus de Quadraginta et utriusque gradus Sapientibus. (Ricevimento degli ambasciatori davanti al Doge in Collegio). Incisione in rame a bulino ed acquaforte, eseguita su soggetto di Canaletto dal Brustolon. Tratta dalla serie delle Solennit Dogali o Feste Ducali, nelledizione di Furlanetto. 445x570. Ottimo esemplare marginoso ec-

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188. GATTERI GIUSEPPE VIVIANI.


Venezia, 1863. Festa delle Marie (secolo XIII). Incisione in rame al tratto da soggetto di Gatteri incisa da Viviani raffigurante un corteo navale sul Canal Grande durante la festa; tratta da Storia veneta espressa in 150 tavole inventate e disegnate sulla scorta delle cronache e delle storie e secondo i vari costumi del tempo. Ottimo esemplare.

189. Bucintoro VIVIANI.


Francia, 1870 ca. Le Bucenture de Venise, 1177-1795. Coppia di stampe, 450x550, tratte da Souvenirs de marine conservs. Una, incisa in rame da Viviani su disegno di Pividor, raffigura il Bucintoron in prospetto e sezione, laltra, da soggetti fotografici, offre tre diverse angolazioni della nave. Ben conservate.

186. VIERO TEODORO.


Venezia, 1783-90 ca. Paolo Renier Doge di Venezia in abito solenne, le Doge de Venise en habit de crmonie. Incisione in rame, 277x200. Tratta da Raccolta di stampe che rappresentano figure ed abiti di varie nazioni, grandiosa opera e documento assai raffinato per liconografia del costume del mondo settecentesco. Ottimo esemplare marginoso. Morazzoni, 207.

187. GATTERI GIUSEPPE FANOLI.


Parigi, 1850 ca. Lo Sposalizio del Mare. Litografia di Fanoli da soggetto di Gatteri, 480X690, dipinta a mano. Soggetto rappresentante il fasto e la solennit di Venezia durante la celebrazione di una delle maggiori feste veneziane. Stampa di straordinaria ricchezza dai particolari, agli edifici, agli arredi, dalle imbarcazioni agli abiti; di grande effetto scenografico. Foto a colori, Tavola X.

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Poemi eroici ed encomiastici

190. FONTE MODERATA.


Tredici canti del FloridoroAlli Sereniss. Gran Duca, et Gran Duchessa di Toscana. Venezia, Rampazetto, 1581.

tesi nel contesto della storia narrata nel poema, canto in cui lautrice celebra invece la storia e la grandezza della Serenissima cantando le gesta dei Dogi e le campagne militari di Venezia. Moderata Fonte, pseudonimo per Modesta Pozzo de Zorzi, cittadina della Serenissima, nata nel 1555, venne educata dal precettore Nicol Doglioni, che la incoraggi a scrivere le prime opere. Spos Filippo De Zorzi. Mor nel 1592 dando alla luce il quarto figlio, dopo aver scritto varie opere fra cui un dramma musicale in onore del Doge Niccol Da Ponte intitolato Le feste, oltre a Il merito delle donne, la sua opera maggiore (a parte il Floridoro), che considerata la prima importante opera femminista edita in Italia, data ai torchi postuma nel 1600; scrisse inoltre varie opere di carattere religioso. Bellesemplare con qualche piccola macchia e minimi difetti alla legatura. Erdman, Women in the mirror of the 16th century, n. 108, pag. 110; Ferri, pag. 292. Non in Adams.

In 4 (204x150); carte 62, frontespizio entro bordura architettonica, 13 tavole silografiche con illustrazione a piena pagina, poste allinizio di ogni canto. Legatura in cartonato settecentesco con indicazioni di titolo ed autore al dorso, che presenta piccoli ornamenti. Prima edizione del primo poema epico scritto da una donna, genere letterario da sempre considerato esclusivamente maschile. Lopera fu dedicata alla veneziana Bianca Cappello, moglie di Francesco de Medici, nota per la sua disinvoltura amatoria in giovane et, il cui carattere si rispecchia nelleroina del poema (vedi Erdman, Women in the mirror of the 16th century, n. 108, pag. 110). Il Floridoro prende il nome da un personaggio minore, un sedicenne cavaliere, descritto, sebbene sia coraggioso ed avventuriero, come immaturo, incapace di difendere le donne e di raggiungere i propri scopi, prototipo della visione che lautrice ha degli uomini in genere; il poema diviso in 13 canti in cui si narrano le avventure di Risamante, discendente dai Medici, e si ispira indubbiamente all Orlando furioso di Ariosto ed alla Gerusalemme liberata del Tasso, anche se le figure femminili sono indubbiamente caratterizzate in modo diverso, pi intraprendenti e meno legate ai cavalieri. Di notevole interesse veneziano il canto XII, paren-

191. AUDEBERT GERMAIN.


Venetiae ad Sereniss. Ac. Sapientiss. Venetiarum principem Nicolaum Deponte et illustriss. Atq. Prudentiss. Senatores patriciososq. Venetos. Venetiis, apud Aldum, 1583. In 4 (205x150); 8 carte non numerate, 181 pagine, una carta bianca. Carattere corsivo. Fregi xilografici e iniziali ornate. Ritratto di Aldo Pio Manuzio al frontespizio. Legatura coeva in piena pergamena floscia. Prima edizione del poema di Germain Audebert, che studi legge a Bologna, presso la cattedra dellAlciati, e soggiorn poi anche a Venezia, a cui dedicato lencomio piu ampio della sua produzione, stampato nel 1583 da Aldo Manuzio il giovane; in esso Audebert loda la potenza e la grandezza della citta, riconoscendole un particolare favore da parte degli dei, a cominciare da Hermes; per questo elogio il Senato veneziano lo ricompensera con il titolo di cavaliere di S. Marco. Esemplare in ottimo stato di conservazione con qualche mancanza al dorso. Renouard 233, 6; UCLA 955; Adams A, 2122; STC Italian 61.

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P OEMI E ROICI
192. PANCETTI CAMILLO.
Venetia Libera. Poema Heroico. Venezia, Muschio, 1622. In 4 (225x165); 4 cc., 286 pp., 1 c. (imprimatur, errata e colophon), frontespizio con bella veduta di Venezia (Moretto, Venetia. Le immagini della Repubblica, 62) entro ricco cartiglio barocco con leoni rampanti, che lo sostengono e Venezia trionfante assisa in trono con due divinit ai lati, inciso finemente in rame; arricchito da grandi capilettera istoriate, finalini e testatine incisi in legno. Testo in corsivo su due colonne. Legatura in tutta pergamena molle coeva. Prima edizione di questo interessante poema eroico, suddiviso in 24 canti, sulla gloriosa storia di Venezia, che descrive anche edifici, fabbriche della citt, usi e costumi dei cittadini, feste e delle regate Ottimo esemplare, genuino, presenta lievissime ossidazioni, qualche leggera macchia al frontespizio. Fossati-Bellani p. 223 lo definisce interessantissimo per quello che dice della storia, della vita e dei costumi di Venezia. Notevole il frontespizio, interamente inciso in rame con una nitida pianta di Venezia circondata da figure allegoriche. Cicogna 1824. Piantanida 2829. Quadrio VI pp. 681-682. Bibl. Cavalieri 1230. Michel VI p.68.

ED

E NCOMIASTICI

varie e veduta di Venezia in basso, fregi, iniziali ornate silografiche, ritratto dello Strozzi in rame inciso da Romiti, 24 tavole in rame, opera di F. Valegio, da disegni di Bernardo Castello, a piena pagina allinizio di ogni canto raffiguranti il tema principale del canto, un ritratto a tutta pag. di Flavio Aetio ed uno di Attila alla fine inc. da Francesco Valegio. Pergamena settecentesca con dorso a nervi e titolo in oro su tassello, tagli a spruzzo. Rara e pregiata edizione originale di uno dei pi bei poemi epici del 600, che celebra la fondazione e la gloria della Serenissima dipingendo nelle belle tavole del Valegio e descrivendo nel testo la vita di Venezia con molti interessanti particolari (vedi canto XII in particolare che descrive giochi, banchetti, regate ecc.); a riguardo Belloni nella sua opera Il Seicento scrive: La vita dei Veneziani descritta qualera ai tempi del poeta; Venere, fabbricatasi uno splendido palazzo allisola di San Giorgio, vi tiene delle vere e proprie accademie, ove gli amanti, seduti in cerchi, si narrano le novit del giorno e giocano a carte e recitano commedie e danzano. Molto sviluppato nel poema dello Strozzi, lelemento sensuale. Nel 1612 era stata pubblicata da Ciotti la prima met dellopera con solo 3 tavole. Buon esemplare nonostante qualche fioritura, nota di possesso eliminata al frontespizio nel margine inf. con vecchia reintegrazione della parte mancante, restauro marginale allultima carta. Restauro ad una cuffia ed alle cerniere, una cerniera leggermente difettosa in basso al piatto post., minime tracce duso generali alla pergamena. Cicogna 1827 Graesse VI, 512; Cicognara 1044; Brunet, supplemento II, 700 Tres beau livre; Piantanida III, 2853. Foto a colori, Tavola XIII.

194. TOMASINI IACOPO FILIPPO. 193. STROZZI GIULIO.


La Venezia edificata, poema eroicocon gli argomenti del Sig. Francesco Cortesi. Venezia, Pinelli, 1624. In 4 grande (310x208); carte 12 non num., pagg. 248, carte 3 non num. Splendido frontespizio allegorico figurato con titolo entro cornice barocca, figure allegoriche Elogia virorum literis & sapientiae illustrium ad vivum expressiis imaginibus exornata. Padova, ex typographia Sebastiani Sardi, 1644. In 4(220x160); antip. figurata attribuita a Girolamo David raffigurante un tempietto classico, cc.nn. 6 con vignetta in rame al frontesp. raffigurante un emblema
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P OEMI E ROICI

ED

E NCOMIASTICI
Raccolta di 17 opuscoletti e placchettine rilegate in un tomo, In 12 (190x135). Ogni opuscolo presenta proprio frontespizio e consta di un numero variabile di pagine non numerate (da 4 a 12 pagine) che riportano una antica numerazione manoscritta ad inchiostro bruno non sequenziale; tutti i frontespizi con armi del Sagredo contornate da putti che sorreggono una corona, fregi silografici, finalini e capilettera istoriati. Piena pergamena rigida settecentesca con titolo su tassello in oro al dorso, sguardie marmorizzate. I componimenti furono eseguiti, in occasione dellelezione a doge del Sagredo, da parte dei rappresentanti delle varie citt della Serenissima: Chioggia, Rovigo, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo, Aquileia, Patria del Friuli, Capodistria, Zara. Esemplare genuino in bella impressione tipografica. Ottimo stato di conservazione. Presenta un lieve alone allangolo sup. destro; due frontespizi con le note editoriali leggermente rifilate in basso.

entro cornice, ritratto f.t. dellaut. inciso in rame da Giovanni Giorgi, iniziali ornate, dedica alla regina Anna di Francia in versi, a cui segue quella al cardinale Mazzarino, pagg. 411 con 37 ritratti (di cui uno f.t.) a piena pag. finemente eseguiti in rame, incisi da J.F. Greuter, ed altre silogr. raffiguranti monete e stemmi nobiliari. Pergamena settecentesca con tit. in oro su tassello al dorso, tagli rossi. Edizione originale di questa seconda opera, molto pi rara e del tutto rinnovata rispetto alla precedente del 1630, con la quale forma lideale complemento; sono raccolte biografie di personaggi, fra cui da segnalare quelle di numerose letterate, in gran parte veneti fra cui S. Gaetano Thiene, Pignoria, Isotta Nogarola, Riccoboni, Agucchia, Modesta Dal Pozzo, ma anche friulani e, bolognesi e milanesi. Ottimo esemplare con qualche pagina leggermente arrossata, altrimenti freschissimo. Cicognara 2117; BM, Italian books 17th cent. 909; Vinciana 3617; Olschki, Choix, 9638.

195. AA. VV.


Componimenti in onore di Nicol Sagredo per conto delle citt del Dominio Veneto Nellassuntione al Principato di Venetia del Serenissimo Nicol Sagredo...Oratione In Venetia, Pietro Pinelli, 1675 - 1676.

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Arte, guide

196. BETUSSI GIUSEPPE.


Ragionamentosopra il Cathaio; luogo dello illustrissimo Signor Pio Enea Obizzi. In Padova, per Lorenzo Pasquali, 1573. In 4 (230x160), carte (4), 184, (2). Vignetta al frontespizio, iniziali ornate entro cornici e fregi tutti incisi in legno. Legatura coeva in piena pergamena molle con titolo manoscritto sul dorso. Bellesemplare con ampi margini impresso su carta forte. Edizione originale dellopera composta in forma di dialogo tra un locale ed un visitatore tedesco nella quale si spiega la nascita del palazzo del Cataio situato a Battaglia Terme, costruito negli anni 70 del XVI secolo su progetto di Andrea della Valle per volere di Pio Enea Obizzi; il palazzo fu sempre considerato una delle maggiori mete artistiche della regione vicino a Padova; ne vengono descritte le archi-

tetture, le raccolte darte, in particolare i dipinti, conservate al suo interno, ora incorporati nelle collezioni imperiali di Vienna, e la struttura del parco. Le pitture che decoravano il palazzo erano dello Zelotti, scolaro di Tiziano. Giuseppe Betussi, amico di Aretino, fu autore di successo grazie a Il Raverta, trattao sullamore e suoi effetti. Legatura con piccole mancanze e lievi segni duso. Note marginali. Ottimo esemplare fascinoso con ampi margini impresso su carta forte. Cicognara, 3957: Ledizione bella in gran caratteri corsivi; Lozzi, 1150: Libro pieno di curiose notizie, il quale descrive uno dei luoghi pi singolari dItalia; Brunet I, 835: Belle dition en lettres italiennes; Non in Adams, n Fossati Bellani.

197. BARDI GIROLAMO.


Delle Cose notabili della citt di Venezia, libri II. nei quali si contengono: usanze antiche, habiti e vestiti... (Insieme a) Dichiarazione di tutte le istorie, che sono state dipinte nei quadri delle sale dello Scrutinio, & del Gran Consiglio del Palagio Ducale. Nella quale sha piena intelligenza delle vittorie illustri conseguite fin hora di varie nationi del mondo dai Vinitiani. Fatta da Girolamo Bardi Fiorentino. In Venetia, appresso Felice Valgrisio, 1587. In 8 (146 x 97); 8 cc. nn., 213 pp. (su 215, mancano le p.111-112, corrispondenti alla carta G8); 8 cc. n., 64 cc n. Il frontespizio presenta un indice dei contenuti dellopera. Marca tipografica in basso con serpente attorcigliato su bastone di legno a forma di T, sostenuto in basso da due mani. La marca tipografica una variante. Nota manoscritta in matita blu che riporta la data di edizione dellopera. Segue una tavola alfabetica dei contenuti dellopera. Graziosi capilettera silografici. Legatura in pergamena molle coeva. La prima opera una guida storico-artistica che assume la forma di un dialogo fra un veneziano ed un forestiero: il lettore viene guidato attraverso le meraviglie di Venezia e la sua storia. Si tratta sostanzialmente, dice Cicognara, di una ristampa dellopera Descrizione di tutte le cose notabili, che sono in Venezia, tra un Viniziano ed un Forestiero, pubblicato da Franceschi nel 1568 (Cicognara stesso al numero
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196.

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4359 cita peraltro la medesima opera in una edizione di Rampazzetto, 1565). Edizione originale e prima tiratura (distinguibile dal verso bianco dellultima carta) della Dichiarazione di tutte le istorie, qui aggiunta editorialmente, come dice il titolo della prima opera, ma pubblicata a s stante nel medesimo anno; descrive affreschi e tele nelle sale del palazzo ducale, principalmente quella del Gran Consiglio e quella dello Scrutinio, riorganizzata dopo un incendio. Bardi descrive la disposizione fisica dei dipinti ad anche i ritratti dei dogi. Segnaliamo fra le pitture la tela di Tintoretto relativa alla vittoria navale ottenuta dai Veneziani sul Lago di Garda contro i Milanesi nel 1440 durante il conflitto per il controllo del lago e del territorio bresciano nella fase di espansione in terraferma della Serenissima. Volume in discrete condizioni. La legatura leggermente staccata dal corpo del volume nella parte inferiore, con tracce duso e piccole mancanze. Leggeri arrossamenti e fioriture in alcune pagine. Piccolo tarlo al margine inferiore della seconda opera. Aloni di umidit in diverse pagine e qualche macchia. Piccolo restauro approssimativo alla prima carta ed uno strappo con piccola perdita di testo allultima carta. Cicogna 4669; Schlosser 369; Fossati Bellani 2248. Lozzi 5895: Molto interessante per la storia, perch quei famosi dipinti riguardano le pi segnalate vittorie riportate dai veneziani. Non in Cicognara.

198. GOLDIONI LEONICO.


Le cose maravigliose et notabili della citt di Venetia. Riformate, accomodate, & grandemente ampliate da Leonico Goldioni... con la tavola copiosissima di tutto il contenuto del libro. In Venetia presso Ghirardo & Iseppo Imberti, 1624. In 8 (152 x 100); 8 cc. nn., 212 pp. (su 214, manca la carta N, pag. 193-194). Il frontespizio contiene anche un indice dei contenuti, la marca tipografica in basso e una nota manoscritta di possesso. Dedica dellautore al molto illustre et eccellentissimo Sig. Horatio Guarguanti, medico fisico. Segue una tavola alfabetica dettagliata dei contenuti dellopera. Graziosa silografia, allinizio del testo, che raffigura il centro vitale di Venezia: Piazza S. Marco e il Palazzo Ducale in primo piano, mentre sullo sfondo si scorgono Rialto e la Pescaia. Legatura in cartonato muto dattesa leggermente post. con la scritta errata Doglioni al dorso. Capilettera in legno allinizio dei due libri che compongono lopera. Rara ed interessante guida storico-artistica che in forma di dialogo fra un veneziano ed un forestiero guida il lettore attraverso le meraviglie di Venezia tracciando anche un panorama completo della storia della Serenissima. Si tratta sostanzialmente, dice Cicognara, di una ristampa dellopera Descrizione di tutte le cose notabili, che sono in Venezia, tra un Viniziano ed un Forestiero,

198.

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pubblicato da Franceschi nel 1568 (Cicognara stesso al numero 4359 cita peraltro la medesima opera in una edizione di Rampazzetto, 1565). Esemplare in ottime condizioni. Solo un leggero arrossamento in alcune pagine interne. Leggero alone di umidit alle prime pagine. Leggera sottolineatura a matita sanguigna alle pagine 30-33. Piccolo strappo allangolo inferiore p.109. Lozzi 6013 (segnala unediz. post.): Deve essere molto raro. Cicognara, 4367; Fossati-Bellani, 2257. vilegi; descrive la processione che si teneva nel giorno dellomonimo santo. Raro completo della seconda parte con il registro dei privilegi concessi da imperatori e pontefici. Lopera importante anche come fonte di documentazione artistica. Bellesemplare marginoso. Cicogna, 82: La vicenda sofferta di questo libro per cui da molti esemplari furono strappati i privilegi narrata nelle Iscrizioni Veneziane; Soranzo 66: Vi sono alcuni esemplari che contengono dopo la pag. 99 il Registro dei Privilegi; Michel I, pag. 206; FossatiBellani, 2397. Non in Cicogna.

199. BOZZONI DOMENICO.


Il silenzio di S. Zaccaria snodato nella pubblicazione dellantichissima origine, prosperosi ingrandimenti et amplissimi privilegii dellinsigne suo Monistero di Venetia. Venezia, Brigna, 1678. In 4 piccolo (195x140); pagg. (14) che comprendono occhiello, frontespizio ed una tavola in rame divisa a met incisa da Suor Isabella Piccini raffigurante un prospetto della chiesa in basso ed una scena tratta da quadro in alto; pagg. 99 numerate, 79 non numerate; numerosi fregi ed iniziali ornate. Legatura coeva in pergamena rigida, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione di questa rara opera monografica sulla chiesa e monastero di San Zaccaria di cui narra la storia, riporta le fasi della fondazione e costruzione, i pri-

200. MARTINELLI DOMENICO.


Il ritratto overo le cose pi notabili di Venezia diviso in due parti. Nella prima si descrivono brevemente tutte le chiese della citt, con le memorie pi illustri, depositi, epitaffi, inscrizioni, scolture e pitture pi cospicue Nella seconda si da breve relazione del governo della Repubblica, delli magistrati, delle fabbriche pubbliche ampliato sino al presente 1704. Venezia, Baseggio, 1705. In 12(140x73); pagg. (24), 699; legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi, piccoli fregi in oro, titolo su tassello, tagli a spruzzo rossi. Non comune guida della citt in seconda edizione. Ottimo esemplare. Fossati-Bellani, 2263 (cita la I edizione).

201. FORTEGUERRI NICOL.


Ricciardetto di Niccol Carteromaco. Parigi (ma Venezia), Pitteri, 1738. In 4 (282x207); due volumi rilegati in 1; pagg. XXXVI, 420; 412; antiporta con ritratto dellautore, titolo in rosso e nero con vignetta incisa da F. Zucchi su disegno di Ghedini, 30 eleganti testate allinizio di ogni canto, 18 finalini e 30 iniziali ornate, il tutto inciso in rame da Zucchi, Pitteri, Cattini, Monaco. Elegante e fascinosa legatura veneta coeva in piena pelle marmorizzata con doppia bordura floreale esterna e medaglione centrale con foglie e fiori, dorso a scomparti con fregi, dentelle, il tutto inciso in oro, tagli dorati. Prima edizione, pubblicata postuma, col nome grecizzato dellautore, di questo poema burlesco. Bellissimo esemplare internamente, assai fresco, ad ampi margini. Legatura con diffuse abrasioni superficiali, pi accentuate agli spigoli. Gamba, 2241: Edizione originale, nitida e non mutilata, come lo furono alcune delle posteriori; Morazzoni, pagg. 220: Il volume pu meritare considerazione per le 30 vignette poste a commento del burlesco poema...anche questo un libro da pregiare; Parenti, 23. Foto a colori, Tavola IX.

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202. PACIFICO ANTONIO.
Cronica veneta sacra e profana, o sia un compendio di tutte le cose pi illustri ed antiche della citt di Venezia. Venezia, appresso Francesco Pitteri, 1736. In 8 (160 x 90); 1 carta nn., occhietto, 4 cc. nn., pagg. 526; 1 c. nn.; 7 tavv. f.t. ripiegate incise in rame riguardanti Venezia: la bella pianta della citt circondata da stemmi araldici, costumi, la porta dell arsenale, la Zecca, il Palazzo Ducale, la piazza S. Marco, l Arsenale, il Ponte di Rialto ed infine la splendida nave del Bucintoro. Lopera presenta un indice finale delle cose pi notabili. Nota manoscritta al verso della carta finale in inchiostro blu. Legatura in cartonato editoriale coevo con titolo manoscritto in inchiostro color seppia al dorso. Buon esemplare ben conservato. Piccolo strappo al bordo superiore della pag.455-456. Un fascicolo parzialmente allentato. Fossati Bellani 2268. Lozzi 6083 cita altre edizioni.

204. FOSCARINI MARCO.


Della letteratura veneziana libri otto...Volume primo (unico pubblicato). Padova, stamperia del Seminario, 1752. In folio (400x275). 4 cc. nn., 494 pp., 2 cc. nn.; ritratto dellautore inciso finemente in rame entro ovale in antiporta; vignetta allegorica in rame al frontespizio, raffinate incisioni entro vignette, sempre in rame anche ai capilettera, testatine e finalini di carattere decorativo rinascimentale con medaglie. Mezza pelle di vitello chiara coeva con angoli, dorso a cinque nervi e scomparti con ricchi fregi e ramages dorati, titolo impresso in oro su tassello in pelle rossa. Prima ed unica edizione di questo trattato storico su Venezia, che rimase incompleto a causa della scomparsa dellautore. Il tomo diviso in quattro libri che trattano: materie legislative, cronache e storia veneta e forestiera. Ottimo esemplare in barbe, a pieni margini, stampato su carta forte. Piccola traccia dumido allangolo sup est. Minime tracce duso agli spigoli della legatura. Minima mancanza allangolo di pag. 220. Lozzi 5998. Gamba, Nobilissima edizione; ma per grave danno delle lettere veneziane lopera non oltrepassa il libro quarto, attesa la morte dellautore. Cicogna 4048, opera celebratissima alla fonte della quale oggid pur tutti ricorrono per la nobilt con cui scritta e per la certezza delle notizie.

203. ALBRIZZI GIOVANBATTISTA.


Forestiere Illuminato. Intorno le cose pi rare e curiose, antiche e moderne della citt di Venezia, e delle Isole circonvicine. Venezia, Giovambattista Albrizzi, 1740. In 8 (155x110); 12 cc. nn., 343 pp., 4 cc. nn. Antiporta in rame inc. da F. Zucchi. con lo stemma di Federico Cristiano Principe di Polonia sorretto da tre putti, frontespizio impresso in rosso e nero, bella veduta a volo duccello di Venezia su doppia pagina e 72 vedute della citt su 44 tavole f.t., molte tutte a doppia pagina, finemente incise in rame da Francesco Zucchi. Piacevole legatura amatoriale in mezza pelle blu, piatti in carta decorata, dorso a cinque nervetti con eleganti piccole losanghe e tit. in oro negli scomparti. Edizione originale rara e ricercata di questa nota guida storico-artistica, in seguito ristampata piu volte. Le vedute raffigurano tutti i pi importanti monumenti e scorci della citt con fascino e ricchezza di particolari: palazzi, chiese, piazze animate da figure, il ponte di Rialto, la laguna con velieri e gondole. Il testo descrive minuziosamente la citt. Ottimo esemplare con la veduta di Venezia rifilata ed una piccola perdita ad un angolino; minime abrasioni agli angoli. Schlosser, p. 563: Specialmente notevole.... Morazzoni, pag. 230 e 64-65: La guida che tutte le altre supera per praticita di notizie e soprattutto per la ricchezza delle tavole.... Fossati-Bellani 2277. Cicogna, 4479.

205. DEGLI AGOSTINI GIOVANNI.


Notizie istorico-critiche intorno la vita, e le opere degli scrittori viniziani. In Venezia, Occhi, 1752. Due tomi in 4 (272x207); pagg. (8), LXIV, 623; XVI, 694, (2); vignetta allegorica in silografia ai frontespizi con iniziali ornate e fregi, tutto in silografia. Dediche a Marco Foscarini e Angelo Contarini nei due volumi. Legatura in mezza pelle con dorso a cinque nervi, titolo impresso in oro su tassello nocciola, fregi floreali in oro agli scomparti, tagli a spruzzo. Prima edizione. Interessante e conosciuta opere biografica che riporta notizie su circa sessanta scrittori vissuti fra il 1300 ed il 1500. Esemplare molto bello con qualche abrasione e spellatura a spigoli e cuffie. Cicogna, Saggio di Bibliografia Veneziana, 2529: Opera incompleta quanto allo scarso numero degli scrittori, onde si parla, ma preziosissima quanto alla estensione ed esattezza delle notizie.

206. GALLACCINI TEOFILO.


Trattato sopra gli errori degli architetti. Venezia, Pasquali, 1767. (Unito a:) VISENTINI ANTONIO. Osservazioni che servono di continuazione al trattato di Teofilo Gallaccini sopra gli errori degli architetti. Venezia, Pasquali, 1771.

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Quattro volumi rilegati in due in 4 (228 x 155); XVI pp., 341 pp., 3 pp. bianche, 268 pp., 141 pp., 19 pp. Legatura in mezza pelle coeva marrone con titolo in oro al dorso a sei nervi. Piatti in cartonato marrone marmorizzato. Timbro con ex-libris allinterno del piatto anteriore. Edizione originale di questa interessante storia della letteratura veneziana. Biografia degli Italiani illustri,VIII, p. 152: Nei quattro volumi entro cui si rinchiude codesta storia, prende egli a discorrere di quanti vaveano in Venezia e nelle provincie rette da lei, che, nello scorso secolo, tenessero in fiore le scienze, le lettere e le arti. E de mezzi adoperati a promovere la letteratura, quali sono le scuole, le accademie, le biblioteche vi si ragiona; a tal che leggendo le varie dissertazioni in cui scompartito il lavoro, non puo far che lanimo non entri in persuasione, che lodevole non solo, ma giusto era lassunto proposto. Esemplare in buone condizioni. Lieve residuo di etichetta al piatto del I-II tomo. Lozzi, 6064. Cicogna, 4050: Opera che in mezzo a parecchie inesattezze pu, a chi sa approfittarne, rendere molta utilit. In altri siti non si saprebbero ora trovare le notizie che serba intorno ad illustri veneti e delle venete provincie.

208. PAST LODOVICO.


Poesie edite e ineditescrite nel so natural dialetto. Padova, Penada, 1806. Due opere in un tomo. In Folio (370x265); XII pp., 81 pp. con frontespizio figurato e 25 illustrazioni, di cui 8 a piena pag. nel testo; VIII pp., 141 pp., vignetta incisa in rame al front. e 61 incisioni a piena pagina nel testo, allegoria della Perfezione entro fregio circolare che riporta i segni dello zodiaco. Legatura in mezza pergamena coeva con angoli, titolo su tassello in oro al dorso. Prima edizione postuma della prima opera, stampata da Visentini, unitamente alle sue aggiunte, anchesse in prima edizione, complementari alla precedente. In un periodo di rivalutazione delle teorie architettoniche classiche contrarie al manierismo ed al barocco, Visentini recupera lopera dellarchitetto senese, sebbene ne travisi talvolta le teorie originali. Bellesemplare marginoso con barbe, lievi tracce duso alla leg. Sguardie azzurre del XX secolo, frontespizio della prima opera un po sporco superficialmente e con qualche macchietta. Foto a colori, Tavola XII. In 8 (180x118); pagg. 182, (2), vignetta allegorica di L. Widman al front., tre grandi vignette in rame riprese dalla prima ediz. Cartonato coevo con titolo su tassello al dorso. Prima edizione collettiva di tutte le opere, che contiene: El vin friulano de Bagnoli; La Polenta; El Pan; El Zabagion; Le Smanie de Nineta per la morte de Lesbin (un cagnolino); El marca de Bagnoli (in edizione originale) e numerosi altri componimenti. Past (1744-1806), uno dei maggiori poeti vernacolari italiani, fu personaggio poliedrico dalle numerose passioni fra cui il vino, la culinaria e la medicina, di cui si occupava trasversalmente: curava ad esempio le febbri con prosciutto e vino bianco. Bellissimo esemplare con minime tracce duso al dorso. Paleari, 365; De Tipaldo, V, pp.289-90.

209. SHAKESPEARE WILLIAM.


Otello o il Moro di Venezia. Firenze, per Vittorio Alauzet, 1814.

207. MOSCHINI GIOVANNI ANTONIO.


Della Letteratura Veneziana del secolo XVIII fino ai nostri giorni. Venezia, stamperia Palese, 1806-08. In 8 (210x140), pp. XVI, 262; elegante mezza pelle di met Ottocento Legatura moderna in mezza pelle, carta marmorizzata, titolo e fregi con il leone di Venezia sul dorso.
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Prima edizione non comune della traduzione italiana di una fra le pi celebri tragedie shakespeariane, in cinque atti in prosa. Nel 1811 viene data alle stampe la prima tradizione del Giulio Cesare, nel 1815 il Macbeth e la Tempesta rispettivamente da De Stefanis e Niccol Capurro. Bellesemplare con barbe a grandi margini. Brunet V, 355. Graesse VI, 393. Salvioli 201: Il Leoni fu il primo che fece conoscere allItalia i capilavori di Shakespeare. Le prime edizioni delle sue traduzioni sono anche oggi ricercate e non comuni....

211. PINDEMONTE IPPOLITO.


Il colpo di martello del campanile di San Marco in Venezia. Verona Societ tipografica editrice, 1820. In 8 (190x135); pagg. 39, (1). Cartoncino decorato moderno. Prima edizione di questo poemetto scritto dallautore in versi, sulluso di suonare le campane del campanile di S. Marco per segnalare gli incendi secondo ad una legge emessa in quegli anni, arco di tempo durante il quale il Pindemonte soggiorn a Venezia. Ottimo esemplare che presenta alcune macchie solo alle ultime 3 pagg. Diz. Bompiani, soggiorn a lungo a Venezia, ove compose nel 1820 il poemetto il colpo di Martello, pervaso di rassegnata nostalgia e di pacato misticismo Parenti p. 404. Soranzo 2491.

210. ALBERTOLLI FERDINANDO.


Porte di citt e fortezze, depositi sepolcrali ed altre principali fabbriche pubbliche e private di Michele Sammicheli misurate, disegnate, incise e brevemente illustrate. Milano, Cesarea Regia Stamperia, 1815. In Folio imperiale oblungo (470x640); pagg. 10, (2), tavola di apertura raffigurante il sepolcro del S. e 29 grandi splendide tavole in acquatinta, di notevole qualit, raffiguranti in prospetto, pianta, spaccato le opere del celebre architetto: Porta Nuova (6 tavole), Porta Palio (5 tav.), Porta San Zeno (3 tav.), castello SantAndrea al Lido di Venezia (2 tav.), Palazzo Guastaverza (2 tav.), Palazzo Pompei (2 tav.), Porta San Martino a Legnago (1 tav.), Porta di Terraferma a Zara (1), Palazzo Bevilacqua (2) ed altre 5, fra cui il monumento dei Della Torre, quello dei Verit e palazzo La Soranza presso Castelfranco. Brossura marmorizzata coeva. Splendida e rara edizione originale dedicata a Carlo Verri. Albertolli insegn a Brera succedendo allo zio Giocondo. Esemplare assolutamente genuino in perfetto stato internamente, a pieni margini con barbe; la brossura presenta invece qualche lieve traccia di usura generale, due mancanze marginali al piatto sup. e dorso abraso con mancanze. Graesse , I, 54; Cicognara, 394.

212. SELVATICO PIETRO.


Sulla architettura e sulla scultura in Venezia dal medio evo sino ai nostri giorni, studi di P. Selvatico per servire di guida estetica con settanta vignette in legno ed una tavola in rame. Venezia, Paolo Ripamonti Carpano, 1847. In 8(230x150); pagg. XXIII, 529, (2). Tela editoriale con fregi floreali a secco ai piatti, titolo impresso in oro al dorso, scomparti con triplo filetto. Un indice (catalogo) alfabetico in fine dellopera che riporta tutti i luoghi sacri e profani descritti con le indicazioni di luoghi ed opere degni di visita. Dedica a sua altezza il Principe Giovanni Duca di Sassonia. Ottimo esemplare che presenta lievi fioriture. Cicogna, 4653: Una delle tante e belle opere del Selvatico nella quale non si egli prefisso di dare una nuova guida di Venezia, ma bens unidea generale sulla storia delle Belle Arti veneziane.

210.

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Nuptialia, Ingressi, Monacazioni

213. AA.VV.
Union (l) delle muse nelle nozze de gli illustrissimi Sig.ri Conti Gio. Battista Giusti & Marina Trissina. Vicenza, Grossi, 1620. In 8 (194x138); pagg. 16 non num. Marca tipogr. al frontesp., fregi e finalini silogr. Brossura decorata mod. Contiene dodici brevi componimenti di autori vari in onore degli sposi. Ben conservato.

216. NOZZE SOTTOCASA-LUPI. Poesie per le nozze del nobile signor conte D. Girolamo Sottocasa con la nobile signora contessa D. Lisabetta Lupi. Bergamo, Locatelli, 1775. In Folio (383x260); elegante frontespizio con stemmi degli sposi e bella bordura architettonica con motivi floreali intrecciati, inc. da Cagnoni; 100 pagine. Carta decorata coeva. Contiene componimenti per gli sposi, opera di vari autori fra cui Zaccaria Betti, Girolamo Pompei, Francesco Cappello, Giuseppe Torelli, Bartolomeo Lorenzi, Giuseppe Torelli, Eustachio Canotti. Esemplare splendido assai marginoso, con alcune abrasioni e qualche piccola mancanza al cartone.

214. GOZZI GASPARO e ALTRI.


Poesie dautori diversi per la solenne vestizione della nobil donzella contessa Maria Fontana Mocenigo che prende il nome di Maria Giovanna nellinsigne monistero di S. Martino di Murano. Venezia, 1745. In 8 (225x150). Pagg. CVIII, un capolettera e finalini incisi in legno. Legatura in seta coeva in color vinaccia, tagli dorati. Di Gasparo Gozzo sono la dedicatoria, un poema, una canzone e cinque sonetti. Tra gli altri autori: Carlo Gozzi, Girolamo ZAnetti, Giovanna Bovio, Giulio Piccolini, Andrea Mazzoni, Gaspare Bandini, Giovanna dal Covolo, Pier Francesco Monti. Ottimo esemplare internamente, stampato su carta forte, lievi abrasioni alla legatura a spigoli e cerniere. Non in Morazzoni.

215. TIOZZI ANGELO MARIA ALTRI.


Raccolta di poetici componimenti per le gloriose nozze di sua eccellenza Alvise Mocenigo.. con sua eccellenza Francesca Grimani. Venezia, nella stamperia Albrizzi, 1766. In 4(255x204); pagg. LII, antiporta allegorica incisa in rame da Antonio Zaballi, vignetta sempre in rame al frontespizio, ancora due raffinate vignette a capotesta e come finalino del tomo. Numerosi fregi silografici nel testo. Antica legatura coeva riadattata in seta stampata color vinaccia. Bellesemplare internamente fresco, stampato su carta forte. Mancante del dorso, un po allentato. Nuptialia, p. 189.
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218. (BORGHESE SCIPIONE).
La Villa Borghesi canti due per il solenne ingresso di sua eminenza il Signor Cardinal Scipione Borghesi Legato a Latere di Ferrara. Venezia, Giovanni Battista Albrizzi, 1772. In 4( 215x300); una carta bianca, frontespizio, pagg. 41, (2), 1 bianca. Frontespizio in rosso e nero con bella vignetta in rame, racchiuso entro raffinata bordura ornamentale con figure, strumenti musicali, putti , frutta e ramages. Otto testate e grandi finalini con vignette figurate, sempre incise finemente in rame, da disegni di Giovanni Battista Piazzetta. Cartone decorato moderno in rosso e azzurro. Una rara ed anonima e poetica descrizione di Villa Borghese, suddivisa in due canti, di cui il primo in sessantatre versi ed il secondo in cinquantanove, ogni verso in ottava rima. In fine sono menzionati nelle annotazioni gli architetti, i pittori e scultori che hanno contribuito allabbellimento della struttura con il loro operato artistico, oltre a note in cui la celebre Villa riportata; vi poi una breve biografia della famiglia Borghese. Il 16 Dicembre 1771 il Cardinale Scipione Borghese (1734 1782) rimpiazz il Cardinale Girolamo Spinola a Ferrara. Questo volume fu pubblicato per commemorare la sua prima visita a Ferrara come Legato Papale (Dizionario Biografico degli italiani, 12, pagg. 616 618). Il Libro fu commissionato a Giovanni Battista Albrizzi e

217. Componimenti poetici pubblicati per le faustissime nozze diStefano Valmarana con Chiara Cornaro. Venezia, Albrizzi, 1770 ca.0 In-4; splendida antiporta allegorica, titolo entro stemma gentilizio con ricca ed elegante cornice floreale con un putto che lo sovrasta, 7 vignette raffiguranti amorini ed un bella tavola a piena pag. alla fine con le indicazioni editoriali su un drappo retto dalla Serenissima in trono sul leone, attorniata da amorini. carte non num. 40. Bellissima legatura in cartone decorato coevo giallo con ornamenti in rosso: stemma nobiliare al centro su campo stellato, il tutto racchiuso da elegante cornice barocca. Esemplare molto fascinoso con minimi difetti internamente, piccole macchie, mancanza dei fogli di guardia; legatura vissuta, alcuni segni e tracce dinchiostro, un po di usura generale ed alcuni restauri: una perdita con abile rifacimento del motivo decorativo al piatto ant., due restauri al dorso, ampia zona restaurata al piatto post. con reintegrazione conservativa priva dellornamento. Comunque un oggetto da amatore. Morazzoni pag. 308.

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N UPTIALIA - I NGRESSI - M ONACAZIONI


infatti lapparato iconografico stato ripreso dallarchivio dellofficina Albrizziana: gli ornamenti ed i soggetti furono copiati e riadattati dalle pi celebri edizioni ed opere editate dalla stamperia. Raro. Non repertoriato nel Morazzoni n in Maria Lanckoronska Die venetianische Buchgraphik des XVIII Jahrhundert.

220. Descrizione degli spettacoli, e feste datesi in


Venezia per occasione della venuta delle LL. AA. II. il Gran Duca, e Gran Duchessa di Moscovia, sotto il nome di Conti del Nort nel mese di Gennaio 1782. Venezia, Vincenzo Formaleoni, 1782. In 12 (130x190). Antiporta inciso in rame con il ritratto di Marie Teodorowna Granduchessa di Russia entro ovale; pagg. (2), 15, (3) con in fine il ritratto, sempre in rame f.t. entro ovale, di Paul Petrowitz Granduca di Russia. Brossura riadattata. Rara e dettagliata relazione del viaggio dei Granduchi di Russia, attraverso le varie citt del Dominio Veneto fino a Venezia e dei fastosi intrattenimenti approntati in loro onore dalla Serenissima. Questo diario fu scritto solo per uso privato di carteggio, e reso pubblico dallautore successivamente per istruire il pubblico di quanto fosse avvenuto in una cos celebre occasione; per tale motivo lo ampli e lo corresse prima di darlo alle stampe. Bellesemplare in ottimo stato di conservazione.

219. Poesie pel solenne ingresso di Sua Eccellenza il


signor Francesco Pesaro Kr. alla dignit di Procuratore di S. Marco per merito. Venezia, Zatta, 1781. In folio (338x244), pagg. CVII. Antiporta inciso finemente in rame a piena pagina con scena allegorica; stemma nobiliare al frontespizio con ricca bordura barocca. I sonetti e le canzoni sono in latino, spagnolo, francese e inglese, di autori diversi: Salmistro, Rigamonti, Camozzini da Folmezzo, Zarattini, Valier Torelli Minadois, Fiamengo, Lopez de Ayala ecc. Lappendice riguarda alcuni componimenti di poeti castigliani, accompagnati da traduzione italiana. La prefazione di Gio. Maria Turretta. Cartoncino decorato posteriore. Esemplare molto bello fresco e marginoso ben conservato. Morazzoni, 276.

221. Il museo della vera nobilt agli eccellentissimi sposi il Nobil Uomo Alvise Querini con la Nobil Donna Maria Lippomano umiliato dal Nob. Sig. Co: G.A.R. nuncio della citt di Ceneda. Venezia, Zatta, (1790).
Foglio imperiale, 800x560, splendida incisione presso Ant. Zatta raffigurante Venezia in trono, dietro a cui sdraiato il leone; in alto due putti reggono le armi degli sposi. La parte inf. occupata su tre colonne dal componimento nuziale per gli sposi. Molto ben conservato eccettuato lalone al margine sin. Foto a colori, Tavola XII.

222. MOROSINI PAOLO - CORNARO GIOVANNI. Memoria storica intorno alla Repubblica di Venezia. Per la prima volta pubblicata nellingresso di S. E. Messer Alvise Pisani Cavaliere alla Dignit di Procuratore di San Marco. In Venezia, Nella Stamperia di Carlo Palese, 1796.
In 4 (300x215); Pagg. (10) compresi lantiporta ed il frontespizio con vignetta incisa in rame, pagg. 16, CXXIII, (5) e 1 carta bianca; testatina e finalino sempre in rame. Antiporta in rame figurata con lillustrazione di una medaglia di Andrea Spinelli, appartenente al museo Pisani, che illustra Venezia con intorno il motto Adriaci Regina Maris su una faccia, mentre sul rovescio appare un doge con cinque figure maschili in atto di pregare il Cristo con un vessillo ed il motto Concordia Parne / Res Crescunt - Senatus Venetus 1339. Nel fronteCATALOGO

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spizio, vignetta con lo stemma di casa Pisani. Legatura coeva in cartone coevo verde con bordura neoclassica e armi della famiglia Pisani al centro. Tutto impresso in seppia. Edizione originale di grande rarit di questa opera storica di Venezia, che copre gli anni tra il 1300 ed il 1500, scritta da Paolo Morosini e Giovanni Cornaro vissuti a cavallo tra 400 e 500. Lopera fu curata da Anton Giovanni Bonicelli che era il bibliotecario di casa Pisani, il quale la dedica ad Alvise Corsaro. Bonicelli, raccogliendo il desiderio di Pisani, favorevole alla pubblicazione di opere di pubblica utilit in occasione della celebrazione del suo Ingresso, tradusse e diede alle stampe la presente. Morosini dedica la sua storia allamico Cecco Simonetta consigliere ducale. Nella Venezia del XVIII secolo era usanza delle famiglie nobili veneziane, un cui membro era chiamato a ricoprire cariche importanti nella Serenissima, dare alle stampe unopera con la legatura in carta di pregio riproducente lo stemma della famiglia. Era una produzione dal carattere eminentemente occasionale, nata da accordi privati tra le famiglie nobili e gli editori, in cui affiorano i gusti della Venezia settecentesca, impegnata in feste e celebrazioni, la maggior parte delle quali doveva essere siglata dalla pubblicazione di questi libri od opuscoli. (Vedi: A. Pettoello: Libri illustrati veneziani del Settecento. Le pubblicazioni doccasione. Ist. Veneto di Scienze, Lett. ed Arti; Lapiccirella, L., Cat. 3, Libri illustrati veneziani del XVIII sec.). Ottima impressione tipografica, magistralmente stampata su carta di pregio. poich edita in poche copie. Esemplare perfetto con barbe parziali eccetto il dorso rifatto e abrasioni agli spigoli. Cicogna 92 e 474. Morazzoni p. 277. Lozzi II, 6063: Edizione di pochi esemplari. Foto a colori, Tavola XII. In 16(105x100); 6 voll. in 3 tomi; XXXVIII pp., 209 pp.; 5 cc. nn.; 229 pp.; 216 pp.; 223 pp.; 144 pp.; 212 pp. Antiporta allegorico con il trionfo di Venezia inciso in rame. Mezza pelle coeva con angoli, titolo su doppio tassello in rosso e verde al dorso in oro con fregi a piccoli ferri. Interessante trattato sulle feste veneziane, redatto dalla nobile Giustina Renier (1755-1832) discendente della celebre famiglia di dogi veneziani; fu sposata al nobil uomo MarcAntonio Michiel; donna dagli interessi culturali polivalenti, il suo salotto era frequentato da personaggi quali, Rossini, Foscolo, Canova, Pindemonte, M.me de Stal, ed era luogo di vivaci incontri culturali; nella breve prefazione esplica inoltre, le origini e varie interpretazioni delle feste nel mondo antico. Bellesemplare genuino. Minime tracce duso.

224. MUTINELLI FABIO.


Del costume veneziano sino al secolo Decimosettimo, saggio Venezia, dalla tipografia di Commercio, 1831. t 700 In 8 (210x140); pagg. (4), 157, (1) con 19 tavole rip. fuori testo, incise in rame, dipinte a mano depoca (normalmente le tavole si trovano in bianco-nero); brossura muta ottocentesca con titolo manoscritto al dorso. Piacevole opera che, dopo una breve introduzione storica, descrive strade, ponti, gondole, vita dei Veneziani, loro abiti, attivit ricreative, cerimonie, feste il tutto riccamente illustrato da belle tavole colorate depoca fra cui quella della Peota e della Bissona, imbarcazioni usate durante le feste e molte relative ad abiti. Splendido esemplare con barbe, a pieni margini nella sua semplice veste editoriale, che presenta qualche difetto al dorso. Lozzi, 6070. Foto a colori, Tavola XIII.

223. MICHIEL RENIER GIUSTINA.


Origine delle feste veneziane. Milano, Editori degli annali universali delle scienze e dellindustria, 1829.

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Varia

225. PLINIUS SECUNDUS CAIUS.


Historia naturale di Caio Plinio Secondo di lingua latina in fiorentina tradotta per il doctissimo homo misser Christophorero Landino fiorentino novamente correcta: da infiniti errori purgata: Aggionte etiam di novo le figure a tutti li libri conveniente. Venetia per Marchio Sessa e Piero di Ravani Bersano compagni. Ne lno del Signor 1516. Adi 14 de Agosto. In Folio (320x215); carte non num. 14, carte num. 259, 1 bianca; con 38 illustrazioni silografiche (una silografia raffigurante una stele romana) e 37 grandi iniziali ornate poste allinizio dei libri, oltre a centinaia di piccole iniziali, titolo in rosso e nero, marca di Sessa in silogr. al front. raffigurante la celebre gatta col topo in bocca e marca editoriale al colophon.

Legatura amatoriale moderna in piena pelle di vitello marrone, dorso a nervi, intarsi a secco ai piatti. Prima edizione italiana illustrata della pi antica opera enciclopedico-scientifica pervenutaci dallantichit, che influenz la conoscenza dellumanit fino al medioevo ed una delle pi importanti produzioni uscite dai torchi dello stampatore veneziano; tratta di matematica, fisica, cosmografia, zoologia, agricoltura, botanica, mineralogia, geografia, antropologia, fisiologia, storia dellarte, antropologia. Le belle illustrazioni, appositamente realizzate per ledizione latina del 1513 (la prima figurata) impressa dai medesimi stampatori e qui ristampate, raffigurano due piccole carte geografiche di Europa ed Africa, luniverso tolemaico, scene di cannibalismo, di agricoltura (viticoltura fra le altre), pazienti curati con le erbe, speziali mentre preparano medicine, apicoltori al lavoro, bagni minerali, artisti allopera, animali (elefanti, giraffe, mostri marini) ecc. Frontespizio magistralmente rinfrescato, qualche lieve alone nella parte inferiore, minime saltuarie macchie.. Essling, I/1, 31, N. 5; British Library HMNTS 729. K. 34; Mortimer 38; Non in Adams; Graesse, V, 344. Foto a colori, Tavola XIII.

226. ZARLINO GIOSEFFO.


Le istitutioni harmoniche Nelle quali; oltra le materie appartenenti alla musica; si trovano dichiarati molti luoghi di poeti, dhistorici, et di filosofi In Venetia, appresso Francesco Senese, 1562. In folio (297x203), pagg. (12), 347, (1). Marca tipografica al frontespizio, grandi iniziali istoriate entro vignette silogr. e numerosi diagrammi (alcuni a piena pagina), tabelle, notazioni ed esempi musicali impressi in legno e con caratteri mobili. Legatura coeva in piena pergamena floscia con titolo manoscritto al dorso. Seconda edizione (la prima del 1558) di unopera fondamentale per la storia della teoria musicale e della pratica della composizione scritta dal maestro di cappella di San Marco e dedicata a Vincenzo Diedo, Patriarca di Venezia. La prima parte affronta considerazione generali introno alla musica dalla sua origine alle istituCATALOGO

225.

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ARIA

228. BORGOGNONE LOVETI TEBALDO.


Raccolta di avvertimenti & raccordi per conoscer la peste Venetia, appresso i Ciera, 1630. In 4 (215x157), pagg. 63 con bella incisione in rame al frontespizio (77x116) di Iohan Faber raffigurante lallegoria di Venezia seduta in trono su due leoni, capilettera istoriati silogr. Raccolta di interessanti consigli redatti dallautore medico Tebaldo Loveti Borgognone, che trovatosi in contrasto con il parere di colleghi ad un convegno Bolognese; lautore afferma, che anche allepoca si potevano eseguire molti rimedi contro la peste. Borgognone oltre ai rimedi, esplicate le cause e i luoghi dove si genera la malattia e il modo di contagiare. Legatura in cartone moderno con carta di rinforzo decorata al dorso. Completo saggio sulla peste che riporta interessanti indicazioni per curarsi, et preservarsi; et per purgar robbe, et case infette. Bellesemplare, presenta lieve alone alla piega centrale e alle ultime carte al marg. est. Non in Piantanida.

zioni armoniche, la seconda la musica greca, la terza il contrappunto e lultima le scale musicali e la loro applicazione. Legatura con piccole mancanze e segni duso, tracce di lacci, piccoli restauri alle prime carte, qualche piccola traccia di tarlo che non lede il testo. Nota di possesso al frontespizio. Ottimo esemplare, fresco con ampi margini. Adams, Z-77. Hirsch I-623. Rism B VI-908.

229. DI FONSECA AGOSTIN. 227. ALBERTI LEANDRO.


Descrittione di tutta Italia di F. Leandro Alberti bolognese, nella quale si contiene il sito di essa; la qualit delle parti sue... aggiuntavi la descrittione di tutte lisole, allItalia appartenenti, con i suoi disegni, collocati ai luoghi loro, con ordine bellisssimo. Venezia, Lodovico degli Avanzi, 1568. In 8; (210x150) carte n.n. 41, 1 carta bianca, 504; 100 carte num., non numerate 5. Marca editoriale al frontespizio, grandi iniziali istoriate entro vignette silografiche; 7 carte geografiche a doppia pag. incise in legno di isole appartenenti allItalia raffiguranti Sicilia, Sardegna, Corsica, arcipelago Toscano (2 tavv.), Tremiti, Venezia. Piena pergamena semirigida coeva con unghie. Questa opera, stampata in prima edizione nel 1550, offre numerose notizie di carattere geografico-storico-etnologico ed in questa non comune edizione completa delle carte: lopera fu spesso pubblicata precedentemente ma senza la seconda parte relativa alle isole e senza la parte iconografica; senza dubbio si tratta di una delle edizioni pi ricercate. Ottimo esemplare internamente genuino con le carte geogr. insolitamente molto bene impresse. Alone al marg. sup. per circa 80 pagg. Adams, 474. Fossati-Bellani n. 284. Foto a colori, Tavola XIII. Prattica civile delle corti del palazzo veneto... Venetia, per Steffano Curti, 1668.

228.

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In 16 ; 12 cc. nn., 266 pp., 32 cc. nn. Iniziali ornate e fregi silografici. Cartone muto coevo con rinforzo in carta decorata al dorso, titolo manoscritto su etichetta. Interessante manualetto di carattere giuridico, che contiene numerose lettere di citazioni, sentenze varie etc. duso pratico per lavvocato veneto. Buon esemplare genuino, che presenta lievi aloni, un p ondulato. Alcune note di possesso al frontespizio. Piccolo tarletto saltuario verso la fine del tomo.

ARIA

230. GIUSTINIAN BERNARDO.


Vita e miracoli di San Lorenzo Giustiniano, primo Patriarca di Venetiatradotta nell idioma Italiano da A.B. Venezia, Galetti, 1690. In 24(140x77), pagg. 8 n.n., pagg. 22, incisione silografica in antiporta raffigurante cinque Santi canonizzati da papa Alessandro VIII nel 1690. Legatura coeva in mezza pelle con angoli, titolo in oro al dorso, un po scolorita. Strappo allultima pagina con parziale perdita del testo. Pagine rifilate, particolarmente verso la fine del volume, che comprende anche le cerimonie in S. Pietro a Roma per la canonizzazione di S. Lorenzo Giustiniani, S. Giovanni da Capistrano, S. Giovanni di S. Facondo, S. Giovanni di Dio, S. Pasquale Baylon, con cenni sulle loro vite.

232. Informazione del Cavaliere Gran priore Giovanni Sozzifanti alli Sig. Confratelli della congregazione della SS. Trinit. In Venetia, 1745. In 8 (210x160); pagg. 36; brossura muta gialla coeva; timbrino di collezione al frontespizio ed ex libris al piatto ant. Relativo al tentativo di appianare una disputa interna alla Confraternita. Bello e genuino, eccetto la brossura con notevoli mancanze al dorso e strappo restaurato al piatto.

231. ZANNICHELLI GIANGIROLAMO.


Istoria delle piante che nascono ne lidi intorno a Venezia opera postuma ...da Gian Jacopo figliuolo dello stesso ed accademico dellIstituto delle Scienze di Bologna. In Venezia, appresso Antonio Bortoli, 1735. Folio (38x28); bellissimo antiporta allegorico, 22 carte non num., pagine 290, ritratto in ovale di Andrea da Lezze, dedicatario dellopera, inc. da Faldoni in rame, vignetta al frontesp., fregi ed iniziali ornate, il tutto in rame, carte non num. 78 con 311 incisioni in rame complessive a soggetto botanico, incise da Tommaso Cassani Bugoni; mezza pergamena di fine Settecento con tassello al dorso. Prima edizione. Importante opera scientifica monografica sulle piante dellalto Adriatico e della laguna. Opera piuttosto rara, tipograficamente assai pregevole. Esemplare genuino su carta pesante, molto bello, qualche rara traccia di sporco superficiale e abrasioni agli spigoli della legatura.

233. CANATI VALERIANO. Il Roccolo.


Venezia, Pezzana, 1754. In 4(265x200). Pagg. XXIV compreso locchiello, 67. Dedica al Conte Gelio Ghellini di Novoledo, localit in provincia di Verona. Una grande tav. f.t. incisa in rame raffigurante la villa veneta ed il roccolo dei Conti Ghellini, vignetta al frontespizio, altra incisione come finalino allultima pag. raffiguranti bacco, fanciulli e satiri, il tutto inciso da D. Cunego. Testatine e finalini in silografia. Pergamena rigida coeva con titolo su tassello in oro al dorso; tagli azzurrati.
CATALOGO

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Rara edizione originale di questo poema didascalico redatto in versi dallautore, letterato e poeta arcadico, che si firma con lo pseudonimo Aureliano Acanti (anagramma di Valeriano Canati); lopera tratta della caccia degli uccelli e delluso del roccolo, ma, riguarda principalmente lenologia, in quanto descrive ed esalta le qualit particolari di vari vini e soprattutto di quelli vicentini: il Corbino il quale nuovo riesce dolce e quindi acquista unaromatica qualit, il Marzemino, vino turco dei Conti Barbacani; il Lambrusco fervido e generosissimo, il Cruvaio, una specie di claret delicatissimo chiamato ingannatore, il Vespaiuolo, lOcchio di pernice di Montorso, granaio delle colline di Schio, Tordello, Grappello, prosecco di Monte Bericoetc. Ottimo esemplare fresco e genuino internamente. Lieve ossidazione della pergamena. Morazzoni, cita es. di sole 67 pagg.; Rumor I, 340.4; Lapiccirella 140; Ceresoli pag. 27.

Elegante marocchino coevo rosso con ricca bordura dorata al piatto ed un rosone centrale sempre in oro, filetti e piccoli fregi in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Bellesemplare con qualche lieve abrasione agli spigoli ed alle cuffie. Foto a colori, Tavola XIV.

236. LE BLOND GUILLAUME.


Lartiglieria per principj e per raziocinio, trattato che contien la descrizione, e luso delle diverse bocche da fuoco, e i principali mezzi, che si sono adoperati per perfezionarle, la teoria, e la pratica delle mine, e del getto delle bombe, e tutto ci che lartiglieria ha di pi importante dopo il ritrovato della polvere da cannone...tradotta dal francese colla giunta di tavole, di figure, di note importanti, e de rapporti delle misure e de pesi francesi alle misure e pesi veneti da Gabriel Zener, capitano dellordinanze al servizio della Ser.ma Repubblica di Venezia. Venezia, Locatelli, 1772. Due tomi in 8 (202x137); pagg. XXIII, 343; XI, 302 con 34 tavole num. inc. in rame ripieg. f.t. raffiguranti pezzi di artiglieria, cannoni, mortai, obici, mine, movimenti di truppe; due fregi con raffigurazione di cannoni allinizio dei tomi. Fascinosa legatura in cartone marmorizzato coevo. Prima edizione italiana, molto rara, di questo splendido ed interessantissimo trattato dartiglieria, pubblicato originariamente nel 1761. Le Blond, matematico ingegnere francese (Paris 1704 - Versailles 1781), scrisse varie opere sulle fortificazioni, sulla tattica militare, sulla difesa delle piazzaforti ed anche autore della relativa sezione Art militaire dellEncyclopdie di Diderot e DAlembert. Esempl. puro e genuino, stampato su carta forte, note manoscritte al frontespizio di entrambi i tomi; un tomo con piccolo alone al marg. sup. Marini, Biblioteca di fortificazione, pag. 245. DAyala 147.

234. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1761. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCLXI ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1761.
Due opere in un tomo In 16 (140x93); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp. di entrambe le opere; pagg. XXIV, 232 con numerazione consecutiva. Elegante marocchino coevo rosso con elegante bordura dorata al piatto, filetti e piccoli fregi in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Buon esemplare con qualche difetto alla legatura, tracce duso ed un foro al dorso; un piccolo alone ad un angolo internamente.

235. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1766. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCLXVI ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1766.
Due opere in un tomo In 16 (140x94); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp.di entrambe le opere; pagg. XII, 64, 128.

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237. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let
de Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1774. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCLXXIV ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1774. (Insieme a:) Famiglie patrizie venete. Divise in tre classi. Venezia, Bettinelli, 1774. Tre opere in un tomo In 16 (138x90); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp. delle prime due opere; pagg. XVI, 48, 144, 89, (5). Elegante marocchino coevo rosso con ricca bordura dorata al piatto ed armi nobiliari venete sormontate da corona centrale sempre in oro al centro dei piatti, filetti e piccoli fregi in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Bellesemplare con qualche abrasione e difetti agli spigoli ed alle cuffie.

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Ottimo esemplare in barbe stampato su carta pesante. Lievissima ingiallitura di parte delle prime e ultime pagine; piccola macchia al frontespizio. Fossati Bellani I, 118.

238. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizi abitanti nella Dominante disposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1778. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno bissestile MDCCLXXVIII ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1778.
Due opere in un tomo In 16 (143x98); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp.di entrambe le opere; pagg. XVI, 48, 144. Elegante legatura in pelle bazzana coeva con bordura dorata e cantonali floreali al piatto, filettini in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Buon esemplare con una piccola mancanza al piatto sup.

240. Protogiornale per lanno MDCCLXXXVII ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie...il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1787.
Due opere in un tomo In 16 (143x92); vignetta silografica al frontesp.; pagg. VIII, 192. Elegante legatura in marocchino rosso coevo con ricca decorazione in oro composta da bordura esterna con triplice filetto e piccoli fregi, rosone al centro incorniciato da bordura e cantonali floreali al piatto, filettini in oro al dorso a nervetti. Buon esemplare con una piccola mancanza al piatto post. minimi difetti agli angoli.

239. NO FRATE.
Viaggio da Venezia al S. Sepolcro ed al monte Sinai. Col disegno delle citt, castelli, ville, chiese, monasteri, isole, porti e fiumi, che fin l si ritrovano. Bassano, Remondini, 1781. In 8 (195x130); pagg. 136, con 104 incisioni silografiche nel testo raffiguranti soprattutto vedute di citt fra cui Venezia, Corf, Candia, Rodi, oltre a vedute di monasteri, chiese, castelli, porti, luoghi sacri e monumenti. Cartoncino decorato moderno a righe di tipo remondiniano. Famoso resoconto-guida di viaggio intrapreso nel 1530 ca. da Fra No; opera di grande successo, che fu perci ristampato molte volte nel corso dei secoli.

241. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizi abitanti nella Dominante disposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1788. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCLXXXVIII ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1788.
Due opere in un tomo In 16 (143x92); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp.di entrambe le opere; pagg. (2), 200. Elegante legatura in pelle coeva con filetti a secco, bordura dorata e cantonali floreali al piatto, filettini in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Bell esemplare.
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242. NO FRATE.
Viaggio da Venezia al S. Sepolcro ed al monte Sinai, col disegno della citt, Castelli, ville, chiese, monasteri, isole, porti e fiumi, che sin la si trovano... Fr. No dellordine di S. Franceso... Bassano, Remondini, 1791. In 8 120x170); pagg. 236; marca tipografica al frontespizio, numerose silografie nel testo raffiguranti vedute di citt, fra cui Venezia, Corf, Candia, Rodi, oltre a vedute di monasteri, chiese, castelli, porti, luoghi sacri. Pergamena antica. Famoso resoconto-guida di viaggio intrapreso nel 1530 ca. da Fra No; opera di grande successo, che fu perci ristampato molte volte nel corso di tre secoli. Discreto esemplare che presenta tracce di sporco marginale internamente, lieve alone dumido al margine inf. di poche pagg. e a quello sup. di circa 20 pagg. Fossati Bellani I-118

seguito dalla cronologia dei dogi veneziani, vescovi e arcivescovi dello Stato Veneto, dei senatori, dei sovrani dellEuropa, dei titolati, dei cavalieri, degli ambasciatori, dei magistrati; infine larrivo e partenze di tutte le poste a Venezia. Splendido esemplare, solo un piccolo lieve alone a tre pagg. alla fine. Morazzoni 257.

244. OLIVI GIUSEPPE


Zoologia adriatica ossia catalogo ragionato degli animali del golfo e delle lagune di Venezia; preceduto da una dissertazione sulla storia fisica e naturale del golfo; accompagnato da memorie, ed osservazioni di fisica storia naturale ed economia. Bassano, 1792. In 4 (275x221), pagg. (10), XXXII, 334, (2) con 9 tavv. di crostacei e coralli finemente incise in rame f.t. ripiegate pi volte, poste alla fine. Cartone muto dattesa con titolo manoscritto al dorso. Rara ed unica edizione di questo importante trattato zoologico in cui si descrive in modo dettagliato la fauna del golfo di Venezia. Lopera comprende anche un interessante catalogo ragionato degli animali, ad alcune dissertazioni di Giovanni Strange e Guido Vio sulle spugne marine. Ottimo esemplare fresco e marginoso in barbe. Minimi difetti al dorso. Nissen ZBI, 3010.

245. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1792. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCXCII ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia. Venezia, Bettinelli, 1792. 243. La temi veneta contenente magistrati, reggimenti e altro per lanno 1791.
Venezia, Colombani, (1791). In 16 (175x105); pagg. VIII, compresa lantiporta incisa in rame con lallegoria di Venezia assisa sul leone di San Marco, contornata dai classici simboli della Serenissima: la giustizia, lulivo della pace e le armi. Frontespizio incorniciato da fregio silografico. Dedica al nobile Alvise Mocenigo. Raffinata e affascinante legatura veneziana in marocchino rosso coevo, reso luminoso dalla fastosa decorazione dorata in stile rococ. Ai piatti impressa una ricca cornice dorata con motivi stilizzati a ramages e fiori, al centro la tipica conchiglia rococ racchiude una pomposa losanga con rametti, foglioline e fiori depoca; dorso a quattro nervi, delimitati da filetti e intrecci dorati, dentelle in oro, sguardie marmorizzate, tagli in oro. Apre lopera un breve almanacco Due opere in un tomo In 16(147x93); antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp. di entrambe le opere; pagg. VII, 204 con numerazione consecutiva. Elegante piena pelle bazzana coeva con elegante bordura dorata al piatto con cornice intrecciata ad un motivo floreale, filetti e piccoli fregi in oro al dorso. Perfetto esemplare.

246. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1793. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCXCIII ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia. Venezia, Bettinelli, 1793.
Due opere in un tomo in 16 (140x93); bella antiporta

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figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp. di entrambe le opere; pagg. XXIV, 232 con numerazione consecutiva. Elegante marocchino coevo rosso con elegante bordura dorata al piatto, filetti e piccoli fregi in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Buon esemplare con qualche difetto alla legatura, tracce duso ed un piccolo foro al dorso; un piccolo alone ad un angolo internamente.

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Elegante legatura in piena pelle bazzana coeva con bella bordura esterna e piccoli fregi cantonali, filettini in oro al dorso a nervetti. Ottimo esemplare.

247. Nuovo libro doro che contiene i nomi e let de


Veneti Patrizidisposti per ordine di casato. Venezia, Bettinelli, 1794. (Preceduto da:) Protogiornale per lanno MDCCXCIV ad uso della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie tutte quelle indicate nellIndice ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1794. Due opere in un tomo in 16 (140x93); bella antiporta figurata incisa in rame, vignetta silografica al frontesp. di entrambe le opere; pagg. VIII, 208 con numerazione consecutiva. Elegante pelle coeva marmorizzata con bordura neoclassica dorata al piatto, filetti e piccoli fregi in oro al dorso a nervi, tagli dorati. Buon esemplare con qualche difetto alla legatura, tracce duso ed un piccolo foro al dorso; un piccolo alone ad un angolo internamente. Foto a colori, Tavola XIV.

249. Manifesto che dichiara le offerte spontanee fatte da suoi cittadini, e da sudditi nelle presenti urgenze alla Serenissima Repubblica di Venezia. Tratto dalle tabelle poste in pubblico con i nomi e cognomi di tutti glofferenti. In Venezia, 1796.
In 8 (172x107); pagg. 8. Conservato entro brossura muta ottocentesca con titolo manoscritto al piatto. Interessante placchettina che riporta le offerte di privati, comunit o citt in uomini, armi o donazioni in ducati nellultimo periodo della repubblica; ad esempio Rovigno offr 100 marinai scelti. Legata insieme allinizio c la sola seconda parte di una lettera manoscritta. Ben conservato.

250. Oesterreichischer Militaer-Almanach fr das Jahr 1799. Vienna, Grffer 1799.


In 12(130x80). Pagg. VIII, 263. Cartoncino verde editoriale.Titolo su etichetta al dorso. Bella vignetta in rame a colori depoca al frontespizio, con due putti abbigliati di cappello e baionetta che giocano a scacchi su un tamburo. Testo inquadrato da doppio filetto silografico, numerosi finalini sempre in legno; tagli a spruzzo. Una tavola f.t. incisa in rame, ripiegata pi volte che raffigura una rara veduta di Venezia (non vi sono riferimenti tipografici). Bellesemplare genuino, ben conservato. Alcune note sottolineate o cassate ad inchiostro antico. Piccole mende al dorso. Foto a colori, Tavola XIV.

248. Protogiornale per lanno MDCCXCV ad uso


della Serenissima Dominante Citt di Venezia che comprende oltre le giornaliere notizie...Ed il nuovo libro doro. Venezia, Bettinelli, 1795. Due opere in un tomo In 16 (140x94); antiporta in rame, vignette silografiche ai frontesp.; pagg. VIII, 216.

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251. LOESER RUDOLPH.


Venedig. Muenchen, Poppel e Kurz, 1846. In 8 (232x153); 64 pp., 2 cc.nn. con 24 eleganti incisioni in acciaio contornate da bella bordura ornamentale, raffiguranti tutti gli scorci pi celebri della citt. Percallina edit. verde scuro con titolo entro fregi in oro al piatto sup. Esemplare con aloni e fioriture, frontesp. un po allentato, lievi tracce duso alla leg., altrimenti ben conservato.

Folio, (500x355); 4 pp, 603 pp. con 14 tavole f.t, alcune doppie, di cui 5 carte geogr.tematiche tutte a col. Cartone edit. rigido a stampa. Prima ed unica edizione. Lopera divisa in parti: I-Condizioni fisiche; II-Condizioni economiche; III-Condizioni politiche e amministrative. Bellesemplare con minimi difetti alla leg. di questa imponente e rarissima monografia che raccoglie una enorme quantita di dati statistici, economici, geografici, climatici, ecc.

254. DOLCETTI GIOVANNI. 252. ERRERA ALBERTO.


Storia dellEconomia Politica nei secoli XVII e XVIII negli Stati della Repubblica Veneta, corredata da documenti inediti del Professore Alberto Errera. Venezia, tipografia di G. Antonelli, 1877. In 4 (225 x 145), 570 pp. Volume che conserva la brossura originale che riporta i dati editoriali entro una sottile cornice decorata. Il volume intonso. La figura di Alberto Errera (1842-1894) interessante. Fu economista e storico veneziano, impegnato politicamente e attivamente in favore dellunit dItalia, fu arrestato dagli austriaci proprio a causa del suo probabile coinvolgimento in una attivit clandestina contro di loro. Edizione originale e rara. Largomento di questopera riguarda la storia delleconomia politica in terra veneta e prende in esame numerose figure di economisti veneti e milanesi del sei e settecento con una accurata bibliografia dei principali scritti economici del tempo. La parte finale del trattato arricchita con documenti inediti sul sistema commerciale. Einaudi 1763. Le bische e il giuoco dazzardo a Venezia 1172-1807. Venezia, Manuzio, 1903. In 8 (235x165); pagg. XIII, (1), 287, (3). Cartoncino editoriale con titolo a stampa conservato al piatto ant. entro modesta mezza pelle di met XX secolo. Prima edizione di un interessante studio sul gioco, le bische, i barbieri biscazzieri, i casini da gioco, la posta del gioco, i bari, i delitti dei giocatori, le condanne. Bellesemplare leggermente ingiallito; legatura un po spellata al dorso.

255. GATTINONI ROSOLINO.


Storia del campanile di San Marco in Venezia. Venezia, stamperia emiliana, 1912. In 8 (206x137); XIV pp., 144 pp. con numerose ill. silogr. nel testo. Cartoncino edit. figurato. Minime saltuarie fioriture. Bellesempl. Compendio della importante monografia compilata su ms. orig. e pubblicata due anni prima.

253. SORMANI MORETTI LUIGI.


La provincia di Venezia. Monografia statistica-economica-amministrativa. Venezia, Antonelli, 1880-81.

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Dominio Veneto

La prima carta geografica dedicata al Dominio Veneto


256. MAGINI GIOVANNI ANTONIO.
Bologna, 1620. Dominio veneto nellItalia. Incisione in rame, colorata, 315x490. La prima carta geografica del Dominio della Serenissima, pietra miliare di tutta la cartografia Seicentesca di questo territorio. tratta da Italia, il fondamentale primo atlante dedicato interamente e solo alla penisola, che il geografo, astronomo, matematico padovano Giovanni Antonio Magini realizz fra fine 500 ed inizio 600, ma che, a causa della sua morte (Bologna-1617), fu pubblicato solo nel 1620 dal figlio Fabio. Grazie ai contatti personali con le istituzioni ed i pi

importanti cartografi del tempo, Magini aveva avuto a disposizione materiale cartografico talvolta inedito o comunque non di pubblico dominio, oltre a poter consultare il materiale a stampa esistente; la sua grande opera di sintesi della produzione italiana cinquecentesca infatti basata in parte su materiale edito, basti pensare alle numerose carte pubblicate a Venezia dal 1550 in poi, ma spesso inedito, in questo caso documenti veneti manoscritti, in genere di carattere idrografico, redatti per uso pratico, che la Serenissima custodiva senza divulgare, considerato che la conoscenza cartografica del territorio era ed da sempre considerata anche militarmente di notevole importanza. Per la redazione del Dominio Veneto nellItalia egli, come asserisce Almagi, noto studioso italiano degli anni 40-50, svolse un proficuo lavoro di coordinamento e semplificazione delle carte parziali. (Vedi Roberto Almagi, Monumenta Italiae Cartographica, pag. 50, colonna 1, in nota)

D OMINIO V

ENETO

La sua opera costitu il fondamento di tutta la cartografia del XVII secolo, venendo costantemente copiata da tutti i successivi autori ed editori, soprattutto fiamminghi, quali Willelm Janszoon detto Blaeu e Jan Janszoon, noto con il nome latinizzato in Jansonius, abili e rapaci editori di Amsterdam, sempre alla ricerca di materiale aggiornato per la pubblicazione dei loro atlanti mondiali, i quali saccheggiarono, per cos dire, la Italia di Magini. Ottimo esemplare marginoso, bella impressione, piega centrale editoriale. Giovanni Antonio Magini nasce a Padova nel 1555. Completati gli studi filosofici a Bologna, nel 1579, si dedic allastronomia. Nel 1582 scrisse le Ephemerides coelestium motuum, tradotte in italiano lanno dopo. Nel 1588 fu preferito a Galileo per ricoprire la cattedra di matematiche alluniversit di Bologna. Fu in corrispondenza con Tycho Brahe e Johann Kepler. Stim Copernico, ma sostenne un sistema geocentrico del mondo. Come cartografo attese alla preparazione dun Atlante geografico dItalia, stampato postumo nel 1620. Mor nel 1617 a Bologna.

Carlo Perini, L'Italia e le sue regioni nelle antiche carte geografiche, pag. 72; Valerio, Cartografi Veneti, pag. 184.

257. HONDIUS HENRICUS.


Dominium Venetum in Italia. Amsterdam, 1640 ca. Incisione in rame, 382x506. Evidente copia della precedente carta di Magini, rappresenta per, rispetto ad essa, unevoluzione in senso decorativo, alleggerita dalle pesantezze dei cartigli cinquecenteschi, pur senza raggiungere leleganza della produzione di Blaeu, sviluppata pochi anni dopo. Hondius sicuramente opera unevoluzione di svecchiamento estetico, intuendo, senza svilupparla del tutto, la tendenza commerciale futura, pienamente centrata invece da Blaeu, che fu vincente nel confronto editoriale, pur rappresentando allepoca il top della qualit, modernit ed organizzazione manageriale nel settore cartografico con una attiva stamperia con la quale collaboravano incisori, coloristi, legatori. Bellesemplare.

257.

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258. BLAEU WILLELM.
Amsterdam, 1640 ca. Dominio Veneto nellItalia. Incisione in rame colorata depoca ai confini, 383x498. Carta dei possedimenti veneti dallIstria al territorio di Bergamo completata dai simboli che indicano le citt, dal cartiglio, dallo stemma della Repubblica con il leone di San Marco e il copricapo del Doge e dalla scala delle miglia con putti alati intenti in rilevazioni cartografiche. La carta arricchita da una rosa dei venti e da alcune imbarcazioni dellepoca e rappresenta il completamento in senso decorativo dellopera iniziata da Hondius. Leggero alone allangolo inferiore destro, altrimenti ottimo esemplare marginoso con usuale piega editoriale.

ENETO

261. MONTECALERIO GIOVANNI.


Torino, 1649. Provincia Venetiarum. Incisione in rame, 224x320. Non comune carta raffigurante Veneto e Friuli, tratta dalla prima edizione di Chorographica descriptio Provinciarum et ConventuumCapucinorum. Ottimo esemplare con lieve alone allangolo inf. sin.

259. JANSSONIUS IOHANNES.


Amsterdam, 1640 ca. Dominium Venetum in Italia. Incisione in rame, 378x500. Carta dei possedimenti veneziani, completata da un cartiglio decorato con putti, lo stemma della Repubblica e le scale delle miglia. Altro esempio di cartografia olandese basata sul modello maginiano. Bellesemplare con ampi margini.

262. ALLARD KAREL.


Amsterdam, 1680 ca. Dominii Veneti ac Ducato Mantuae partes orientaliores una cum Mirandulae ducatis Incisione in rame, coloritura depoca dei confini, 513x604. Rara carta dei possedimenti veneti dallIstria a Mantova, dal Cadore alle Valli di Comacchio. La carta completata da una legenda con i simboli usati nella carta e arricchita da un cartiglio abbellito da due putti alati, dallo stemma della Repubblica e dal copricapo del Doge. Nellangolo inferiore destro carta dettagliata del territorio istriano in un riquadro. Foto, Tavola XV.

260. BRIET PHILIPPE.


Parigi, 1649. La Seigneurie de Venise. Incisione in rame,195x145, confini a colori depoca. Non comune carta dei domini della Serenissima. Ottimo esemplare con ampi margini.

263. DANCKERTS CORNELIUM.


Amsterdam, 1680 ca. Dominii Veneti in Italia in partes accurate divisae ac Statuum Ducum Mantuae et Mirandolae Parmae, Mutinae, novissima descriptio. Incisione in rame, coloritura depoca, 500x605. Bellesemplare in coloritura coeva e piega centrale editoriale. Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardia, il corso del Po..., 24.

CATALOGO

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ENETO

264. SANDRART JACOB.


Norimberga, 1688. Dominium Venetum in Italia. Incisione in rame, 120x148. Tratta da Beschreibung/ Dem Ursprung [] Venedig. Rara carta del Dominio di terra. Pieghe editoriali con lievi aloni al margine sup.

tuno su un cocchio trainato da due cavalli che solca le onde del mare. Ottimo esemplare, piega editoriale. Lago-Rossit, Descriptio Fori Iulii, fig. 45, pag. 53, Vol. II. Foto a colori, Tavola XVII.

267. SANSON NICOLAS.


Parigi, 1702. Basse Lombardie o sont les Estats de Venise en Italie, Mantove, Parmae, Modene, Trente. Incisione in rame, coloritura coeva ai confini, 435x595. Carta dei possedimenti veneziani, che raffigura inoltre i Ducati di Milano, Mantova, Parma, Modena e il Principato di Trento. Margine sinistro rifilato al bordo dellincisione, restauro al piega centrale in basso.

265. SCHENK P.-VALK G.


Amsterdam, 1690 ca. Dominium Venetum in Italia. Incisione in rame in coloritura depoca a tutto campo, 373x490. Carta dei possedimenti veneziani abbellita con lo stemma della Repubblica di Venezia e con i cartigli del titolo e delle scale delle miglia decorati con putti alati. Valck e Schenk fondarono una societ editoriale che rilev le lastre di Janssonius, ristampandole con minime varianti. Non comune. Bellesemplare marginoso, piccola mancanza allangolo inferiore destro. Foto a colori, Tavola XV.

268. JAILLOT ALEXIS HUBERT.


Parigi, 1706. Estat de la Seigneurie et Republique de Venise en Italie. Incisione in rame, coloritura coeva ai confini, 488x726. Carta del Dominio e dei vescovadi di Trento e Bressanone incisa da Cordier. Presenta il cartiglio decorato con angeli e stemma reale

266. SANSON NICOLAS - MORTIER PIERRE.


Amsterdam, 1700 ca. LEtat de la Republique de Venise. Incisione in rame su due fogli uniti, coloritura depoca ai confini, 570x960. Carta dei territori veneziani dalla Dalmazia a Mantova, dal Cadore alle Valli di Comacchio. Nel riquadro in basso a sinistra sono rappresentati i possedimenti veneti in terra bergamasca, nel cremasco e nel bresciano occidentale. La carta completata dalla legenda dei simboli, da due rose dei venti, dallo stemma della Repubblica e da Net-

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in quanto dedicata al Re di Francia e la scala delle miglia abbellita con divinit marine. Bellesemplare in coloritura coeva, traccia di pieghe. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XCVIII; Lago-Rossit, Descriptio Fori Iulii, CXIX.

ENETO

269. HOMANN JOHANN BAPTIST.


Norimberga, 1720 ca. Dominii Veneti cum vicinis Parmae Mutinae Mantuae et Mirandolae Statibus nova descriptio. Incisione in rame colorata depoca, 492x587. Raffigura il Dominio Veneto, Ducato di Mantova ed Emilia Romagna. Ottimo esemplare marginoso in luminosa coloritura. J.B. Homann nasce a Norimberga nel 1663; lavora inizialmente per David Funk e per Giacomo Sandrart e finch allinizio del 700, nel 1702, inizia una propria produzione cartografica, raggiungendo ben presto un notevole successo per leleganza e la modernit, ben amalgamando aspetto scientifico e decorativo. Nel 1707 pubblica il primo atlante, arricchendolo rapidamente fino a superare il centinaio di carte con il Grosser Atlas di 126 carte. Muore nel 1723 ma lattivit tipografica fu continuata dagli eredi con la pubblicazione di sue lastre unite a nuove produzioni firmate Homann Erben. Lago-Rossit, Descriptio Fori Iulii, CXVII.; Lago-Rossit, Descriptio Mistriae, CXVII. Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardia, il corso del Po..., 50B.

Piazzetta S. Marco, dalla rosa dei venti e dal cartiglio architettonico con il leone alato, simbolo della Repubblica. La carta di De LIsle, il quale la ricava da Magini. Tratta da Thesaurus Antiquitatum et Historiarum Italiae e Galrie Agrable du Monde. Ottimo esemplare, piega centrale editoriale. Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardiae il Ducato Estense, 147B.

271. SEUTTER MATTHEUS.


Augsburg, 1740 ca. Dominium Venetum cum adjacentibus Mediolan. Mant. Mutinensi, Mirandol. Parmen. Placent. Ducat. Incisione in rame, coloritura coeva, 205x272. Carta abbellita con un cartiglio decorato con gli stemmi araldici delle citt possidenti i dominii e la scala delle miglia con il dio Mercurio. Tratta da Atlas minor. Bellesemplare in coloritura coeva. Lago-Rossit, Descriptio Fori Iulii CXVIII.

272. WEIGEL JOHANN CHRISTOPH.


Norimberga, 1750 ca. Lombardiae inferioris tabula in qua Ditio Veneta, Parmensis, Mutinensis et Mantuana. Incisione in rame in coloritura depoca, eseguita da M. Kauffer, 326x409. Carta dei possedimenti veneziani completata con un cartiglio decorato e una vignetta raffigurante una riunione del Consiglio dei Dieci presieduta dal Doge. Bellesemplare. Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardia, il corso del Po..., 57B.
CATALOGO

270. VAN DER AA PETER.


Leida, 1725 ca. Veneti Dominii. Incisione in rame, 310x384. Carta del Dominio di Terra abbellita da uno scorcio di

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273. ROBERT DE VAUGONDY GILLES.


Parigi, 1750. Partie orientale de la Lombardie qui comprend la Rpublique de Venise, le Mantouan, le Cremonese, lEvch de Trente, et les confins du Duch de Toscane, et de lEtat de lEglise. Incisione in rame in coloritura depoca ai confini, 495x630. Raffigura il Dominio e lEmilia Romagna. Ottimo esemplare marginoso. Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardia, il corso del Po..., 68.

Sanfelici-Zanasi-Davoli Terre di Langobardia. La Lombardia e il Ducato Estense, 152B.

276. SANTINI PIETRO e FRANCESCO.


Bassano, 1776. Estat de la Seigneurie er Rpublique de Venise en terre ferme. Incisione in rame in coloritura depoca dei confini, 482x665. Tratta da Atlas Universel, nella seconda tiratura edita da Remondini. Carta dei possedimenti veneziani di terra, abbellita con un cartiglio decorato con lo stemma della Serenissima e gli strumenti del cartografo. Ottimo esemplare. Lago-Rossit, Descriptio Fori Iulii, CXLI.

274. LOTTER TOBIAS CONRAD.


Augsburg, 1750 ca. Dominium Venetum... Incisione in rame, colorata depoca a tutto campo, 490x570. Da Atlas novus o Grosser Atlas. Esemplare perfetto.

277. DA RABATTA AUGUSTO & DE BAILLOU JEAN.


Firenze, 1779. Repubblica di Venezia o Gallia Transpadana. Incisione in rame, colore originale, 100x70 con la legenda (la carta 30x55). Proveniente dal rarissimo atlante Nuovo atlante generale metodico ed elementare tascabile redatto dallerudito monaco cassinese. Lopera cost molta fatica al suo autore per le ridotte dimensioni; nonostante ci si considera pregiata per la corografia e le pertinenze dei governi; accompagnata da unesauriente legenda. Foto a colori, Tavola XVI.

275. BRION DE LA TOUR-DESNOS LOUIS CHARLES.


Parigi, 1766. LEtat de Venise et le Duch de Mantoue, avec leurs provinces ecclsiastiques. Incisione in rame, colorata depoca, 238x265. Carta dei possedimenti veneziani dallIstria al territorio di Bergamo con cartiglio decorato e una elaborata cornice incisa in rame (284x314 misura compresa la cornice ornamentale) decorata con motivi floreali. Tratta da Atlas gnral. Esemplare con margine superiore rifilato alla battuta del rame.

278. ZATTA ANTONIO.


Venezia, 1782. Lo Stato Veneto da Terra diviso nelle sue provincie. Incisione in rame, colorata depoca, 324x412. Tratta da Atlante novissimo. piacevole carta edita dallo stampa-

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tore-editore veneziano Antonio Zatta poco prima della caduta della Repubblica, sicuramente uno degli ultimi prodotti della grande editoria veneta Buon esemplare con lievi aloni e minimi difetti. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, CXVI.

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282. FURLANETTO LODOVICO.


Venezia 1797. Il Veneto Dominio in Terra Ferma, il Vescovado di Trento e Brixen, il Ducato di Mantova, Mirandola, e lHistriacon le sue strade principali del Sig. Uberto Jailot pubblicato lanno 1797. Incisioni in rame, 390x710. Rara carta non proveniente da atlante ma stampata su foglio sciolto, pubblicata dallultimo stampatore della Repubblica sulla base del modello di Jaillot come affermato nel titolo, impresso su un drappo sorretto dal leone marciano in alto a sinistra. In basso a destra una scala delle miglia italiane comparate alle tedesche ed alle leghe francesi. Buon esemplare con traccia di pieghe e due piccoli forellini restaurati.

279. CASSINI GIOVANNI MARIA.


Roma, 1791. Lo Stato Veneto da terra diviso nelle sue provincie. Incisione in rame colorata depoca. 4 fogli, ognuno 354x485 ancora da unire, dei possedimenti veneti cos divisi: Prima parte che comprende il Bergamasco, il Cremasco, il Feltrino, il Bellunese e porzioni del Bresciano, Veronese, Vicentino, Padovano, Dogado Trevisano e Friuli, il secondo foglio sottotitolato Seconda parte che comprende porzioni del Dogado del Trevisano, del Friuli e dellIstria, il terzo foglio Terza parte che comprende il Polesine e porzioni del Bresciano, Veronese, Vicentino, Padovano e del Dogado, il quarto Quarta parte che comprende porzioni del Dogado e dellIstria. Ogni carta ha il proprio cartiglio con una decorazione differente. Qualche alone ai margini superiori che non ledono la stampa, ottimi esemplari. Foto a colori, Tavola XVI.

280. BONATTI GIUSEPPE.


Venezia, 1794. Lo Stato Veneto da Terra. Incisione in rame, 64x95. Tratta da un rarissimo atlante tascabile non repertoriato nelle bibliografie. Bonatti, incisore nato a Venezia nel 1768, fu attivo presso i Remondini a Bassano e collabor allincisione di carte per vari atlanti del periodo (Vedi Valerio, Cartografi veneti, pag. 153). Molto ben conservata seppur rifilata al rame e con un lievissimo alone. Foto a colori, Tavola XVI.

281.

281. BUSCHING ANTON FRIEDRICH.


Vienna, 1796. Karte von der Republick Venedig oestlicher Theil (insieme a:) Westlicher Theil. Incisioni in rame, colorate a mano depoca, 328x415. Le due rarissime carte, non unibili, raffigurano il Dominio Veneto dallIstria a Bergamo e Crema. In alto a destra una pianta di Venezia ed un bel cartiglio in basso. Ottimi esemplari marginosi.
CATALOGO

281.

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Laguna, Dogado, Golfo di Venezia e Mediterraneo

283. BRIET PHILIPPE.


Parigi, 1649. Venise-Le Dogado. Incisione in rame con leggera coloritura dei confini, 194x146. Carta del Dogado con il particolare della pianta schematica della citt inserita in un riquadro. Ottimo esemplare marginoso con piccola macchia allangolo inf. sin. Non in La Laguna di Venezia nella cartografia storica a stampa del Museo Correr.

glia. Tratta dal quinto volume del Atlas novus dedicato alle carte nautiche. Buon esemplare seppur leggermente arrossata la carta e con insignificanti restauri marginali oltre ad un piccolo restauro alla piega centrale. Foto a colori, Tavola XVI.

285. LOOTSMAN JACOB.


Amsterdam, (1660 ca). Zee-Kaarte van de Golf van Venetien. Incisione in rame, colorata a tutto campo, 404x523. Carta nautica dellAdriatico tratta da Zee-Spiegel. Presenta due rose dei venti e un cartiglio decorato. Ottimo esemplare in vivace coloritura.

285 bis. DONKER HENDRIK.


Amsterdam, 1664. Golfo van Venetien. Incisione in rame, colorata sui confini, 395x520. Carta nautica del Golfo di Venezia tratta da Nieuw Groot Stuurmans Straets-Boek. Presenta due rose dei venti e un cartiglio decorato con putti. Ottimo esemplare.

284. JANSONIUS JOHANNES.


Amsterdam, 1650. Pascaarte vant Oostelyckste deel vande Middelandsche Zee Incisione in rame, colorata depoca, 420x540. Carta nautica del Mediterraneo orientale con bel cartiglio raffigurante due turchi ed uno con la scala delle mi-

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286. SELLER JOHN.
Londra, 1670 ca. A sea chart of the Gulf of Venice describing all the sea coasts and islands contained therein. Incisione in rame, colorata, 403x515. Rara carta nautica dellAdriatico, tratta da A chart of the Levant or the Eastermost part of the Mediterranean Sea, pubblicato a Londra. Ottimo stato di conservazione.

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lina, altrimenti buon esemplare come spesso su carta appena ingiallita. Foto a colori, Tavola XV.

288. VAN KEULEN IOHANNES.


Amsterdam, 1680 ca. Pas kaart van de Weder zytsche Zee-kusten soo van Italia als Dalmatia en Griecken en de golf van Venetien. Incisione in rame, 515x595. Carta nautica dellAdriatico completata da tre carte nautiche in riquadro che illustrano rispettivamente Corf, il delta del Po e lisola di Paxos con Antipaxos. Abbellita da numerose rose dei venti e da un cartiglio decorato con putti che reggono in mano i diversi strumenti del cartografo. Pubblicata per la prima volta nel Zee Atlas nel 1681 fu poi inserita nelle edizioni successive. Margine superiore rifilato leggermente entro la parte incisa e rimarginato, gli altri margini brevi come quasi sempre per questa opera, qualche macchiolina, altrimenti buon esemplare.

289. AUTORE NON IDENTIFICATO. 287. VAN KEULEN IOHANNES.


Amsterdam, 1680 ca. Pas kaart van de Middellandschezee. Incisione in rame, 516x590. Carta nautica del Mediterraneo insolitamente presentato su un solo foglio in due sezioni sovrapposte. Margine superiore rifilato, leggermente (mm. 0,5) entro la parte incisa e rimarginato, gli altri margini brevi (ca. 1 cm.) come quasi sempre per questa opera, qualche macchioAmsterdam, (?), 1680 ca. (Linee di costa dellAdriatico). Incisione in rame, 240x430. Foglio tratto da un atlante marittimo del XVII secolo. Raffigura la costa adriatica dallisola Malada, poco a nord di Ragusa, fino a Corf ed Antipacso. Ben conservato sebbene ingiallito.

290. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Ristretto del Mediterraneo. Incisione in rame su due fogli separati (unibili), 465x1230. Una fra le pi attraenti e fascinose carte di Coronelli, ricca di cartigli e stemmi, perfetta fusione di cartografia veneziana e area di influenza della Repubblica. Bellesemplare con lieve arrossamento alla piega centrale.

291. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Altro esemplare colorato con una mancanza reintegrata professionalmente. Molto decorativa. Foto a colori, Tavola XVII.
CATALOGO

288.

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DI

V ENEZIA

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292. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Chioza gi detta Fossa Claudia. Incisione in rame, 271x374. Pianta della laguna di Chioggia dedicata a Gio. Battista Zenari. Bellesemplare, piega centrale editoriale. La Laguna di Venezia nella cartografia storica a stampa del Museo Correr, 16.

Incisione in rame, dipinta depoca, 570x740. Splendida carta dellAdriatico, copiata dalla precedente di Coronelli, di cui enfatizza ancor pi, se possibile, laspetto decorativo con un grande cartiglio che riporta in basso a sinistra le piante delle citt del Dominio in un medaglione, mentre in alto a destra vi la scala delle miglia con consueto leone marciano. Splendido esemplare ad ampi margini con una piccola imperfezione alla piega centrale.

295. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, circa 1708. Golfo di Venezia descritto dedicato all Eccellenza Giulio Giustinian. Incisione in rame, 455x630. Bella carta geografica raffigurante lAdriatico, arricchita da due splendidi cartigli, uno dei quali riporta in basso a sinistra le piante delle citt del Dominio in un medaglione; datata 1688 in quanto era stata precedentemente stampata per il Corso geografico (1688-92). Questa versione su carta sottile tratta da Repubblica di Venezia. III Dalmazia terzo tomo di unopera in vari volumi che Armao, il massimo studioso di Coronelli reputa rarissimi. La carta presenta ovvie pieghe editoriali. Buono stato di conservazione con qualche ingiallitura leggera. Armao, Il p. Vincenzo Coronelli dei frati minori conventuali, tav. IX: I volumi della collezione, specie i primi quattro sono rarissimi; Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XCIV.

293. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1690 ca. Tavola idrografica della citt, e contorni di Venetia. Incisione in rame, 261x434. Carta idrografica della laguna dedicata a Pietro Morosini. Bellesemplare, piega centrale editoriale.

294. JAILLOT ALEXIS HUBERT.


Parigi, 1696. Le Golf de Venise avec ses principaux Caps, promontoires & Ports de Mer.

296. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, circa 1708. Lagune di Venezia, Caorle, Maran, e Chioza. Incisione in rame, 128x180. Rara carta geografica tratta da Repubblica di Venezia ope-

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ra in vari volumi che Armao, il massimo studioso di Coronelli reputa rarissimi. Perfetto stato di conservazione. Armao, pag. 160: I volumi della collezione, specie i primi quattro sono rarissimi; Vincenzo Coronelli, cenni sulluomo e sulla vita.

DI

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Margine sinistro con parziale restauro, piccolo strappo restaurato, altrimenti molto ben conservata.

297. DE FER NICOLAS.


Parigi, 1710 ca. Le golfe de Venise aux environs du quel se trouve a lorient...les isle et cotes de Dalmatie et dIstrie...Raguse...Romagne... Incisione in rame eseguita da Starckman, colorata depoca ai confini, 508x580. Non comune carta dellAdriatico redatta sull esempio di quella di Coronelli di pochi decenni prima; essa risulta pi essenziale nei decorativi cartigli, pur risultando assai piacevole. De Fer pubblic oltre 600 carte geografiche ed fu insignito della carica di geografo del re. Ben conservata nel complesso pur presentando parecchi strappi restaurati al margine sup. ed integrazioni ai due ang. sup. con perdita di parte della parte incisa (scala delle miglia).

299. VAN DER AA PETER.


Leida, 1720 ca. Golfe de Venise avec les Cotes maritimes, Bayes et Ports, etc. de la Grce, Dalmatie et Italie. Incisione in rame, colorata, 450x515. Carta nautica con cartiglio arricchito dalle rappresentazioni del Bucintoro durante la processione del Redentore ed un galeone turco. Ottimo esemplare in bella coloritura, tracce di pieghe editoriali con leggero rinforzo.

298. CHATELAIN HENRY ABRAHAM


Amsterdam, 1720 ca. Carte de geographie des differents etats de la Republique de Venise, labreg de son gouvernement politique et ecclesiastique, et les etats o elle port la gloire de ses armes. Incisione in rame, 505x623. Tratta da Atlas Historique. Carta dellAdriatico in diagonale. Nellangolo superiore destro riportata la Carte des etats o la Republique a port ses armes, cio del Mediterraneo Orientale, e in quello sinistro la Carte des environs de la ville de Venise, il Veneto.

300. ROUX JOSEPH.


Marsiglia-Livorno, 1770 ca. Lagunes de Venise. Incisione in rame in coloritura a tutto campo, 141x214.
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Carta topografica della laguna di Venezia con le principali isole. Bellesemplare. La Laguna di Venezia nella cartografia storica a stampa del Museo Correr, 47.

303. VIERO TEODORO.


Venezia, 1799. La Veneta Laguna antica e moderna, nuovamente delineata e distinta nelle sue Isole, Valli, e Canali, quali si trovano al presente; unitamente al confronto della stessa Laguna, qualera ne tempi della Fondazione di Venezia, e col paragone dellantiche con le moderne denominazioni. Incisione in rame, colorata depoca, 480x630. Rappresentazione della laguna dedicata a Gian Pietro Grimani, Consigliere di Stato; al centro sopra al titolo trompe-loueil sorretto da quattro putti alati con la raffigurazione storica dellantica laguna. La carta arricchita da una rosa dei venti e dalla struttura dei Murazzi eretti a riparo dei litorali di Chioggia e Pellestrina. Esemplare appartenuto al Generale francese Laubat di cui presente il timbro di collezione sulla legenda manoscritta su carta azzurra incollata al lato superiore sopra la raffigurazione dellantica laguna; la legenda riporta i rimandi dei siti fortificati della zona lagunare e dellimmediata terraferma i quali sono riportati a mano in rosso sulla carta per uso militare. Sul margine destro vi un prolungamento manoscritto della carta eseguito appositamente per permettere lindicazione di un forte. Splendido esemplare in coloritura coeva con ampi margini; traccia di pieghe. La Laguna di Venezia nella cartografia storica a stampa del Museo Correr, 75. Foto a colori, Tavola XVII.

301. BELLIN JACQUES NICOLAS.


Parigi, 1771. Carte hydrographique du Golphe de Venise. Incisione in rame, 581x870. Carta nautica dellAdriatico. Nellangolo inferiore sinistro riportata una carta ridotta del Mediterraneo. Bellesemplare con piega editoriale, qualche piccola traccia di tarlo restaurata e uno strappo restaurato.

302. BONATTI GIUSEPPE


Venezia, 1794. Il Dogado. Incisione in rame, 64x95. Tratta da un rarissimo atlante tascabile non repertoriato nelle bibliografie. Raffigura il territorio del Dogato con parte del Polesine fino ad Adria. Molto ben conservata seppur rifilata al rame e con un lievissimo alone. Valerio, Cartografi Veneti, pag. 153.

304. GAUTTIER
Parigi, 1820. Carte rduite du Golfe de Venise assujettie aux Observations faites en 1818. Incisione in rame, colorata, 650x1370. Piacevole carta dellAdriatico eseguita sulle recenti osservazioni del Capitano di Vascello Gauttier che, su incarico del Depot de la Marine, aveva effettuato nuovi rilevamenti nellarea. La carta presenta cinque grandi riquadri raffiguranti in dettaglio le piante di Trieste ed Ancona, i porti e rade di Otranto e Brindisi, gli ancoraggi delle isole Tremiti. Molto ben conservata ed in piacevole coloritura. Foto a colori, Tavola XVII.

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Territori Veneti da Terra e da Mar


STAMPE
305. (Dalmazia) TOLOMEO CLAUDIO.
Strasburgo, 1525. Tabula V Europae. Silografia, 300x460. Bella carta tratta dalledizione curata da Fries della Geographia di Tolomeo. Evidenzia la costa orientale dellAdriatico con gli odierni territori di Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania. Sul verso il testo incorniciato da uno splendido motivo architettonico di gusto cinquecentesco. Bellesemplare con un lieve ingiallimento della carta ai margini ed alla piega centrale; al margine inf. due fori restaurati. Silografia, 255x345. Tratta da Cosmographia universale. Ottimo esemplare su carta forte, ben inchiostrato.

307. (Zara) MNSTER SEBASTIAN.


Basilea, 1560 ca. Von der Statt Madera oder Zara / sampt ihrer wahren Abcontrafactur. Silografia, 125x153. Tratta da una edizione tedesca della Cosmographia universalis. Buon esemplare su foglio con testo descrittivo, mancanza marginale allangolo inf. dx. e strappo restaurato nel testo sotto allimmagine.

308. (Creta) BERTELLI FERRANDO.


Venezia, 1562. Haec est illa insignis insula Creta in medio ponto sita Incisione in rame, 175x244. Rara carta raffigurante lisola in modo piuttosto lontano dalla realt; lorografia ridotta a pochi mucchi di talpa e i profili costieri sono assolutamente errati. tratta da un disegno dellisola di Mario Cartaro che firma in basso a destra la lastra Marius Cartarus fec. Ottimo esemplare assai marginoso, rifilato per al limite della parte incisa in alto, dove stato anticamente aggiunto un margine. Zacharakis, 222; Tooley 175. Foto a colori, Tavola XVI.

306. (Grecia) MNSTER SEBASTIAN.


Basilea, 1560 ca. Nou Grecia secondo tutte le regioni, & provincie di quella di qua & di la dellHellesponto.

309. (Friuli) FORLANI PAOLO.


Venezia, 1564. Nova descrittione del Friuli. Incisione in rame, 378 x 281. Rara carta di Forlani, che deriva da quella di Valvassore del 1553, prima carta a stampa della regione, da cui si originarono tre diverse carte, una di mano anonima (edita nel 1561, 1562 e 1563), unaltra stampata da Francesco Camocio nel 1563 ed infine questa di

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Paolo Forlani del 1564, molto simile a quella anonima di pochi anni prima, rispetto alla quale aggiornata nei toponimi, risultando di gran lunga pi dettagliata. Esemplare nel primo stato di due, prima dellaggiunta del nome delleditore Nicola Valegio. Forlani fu attivo cartografo, incisore ed editore attivo a Venezia tra il 1560 ed il 1571. La maggior parte dei suoi lavori venne pubblicato sotto nome di altri editori, quali Camocio, Bertelli e Zaltieri. In un pionieristico studio David Woodward, identificando il suo stile incisorio, ha attribuito al Forlani numerose mappe che prima non erano identificate, cercando di fare luce sulle numerose e simili pubblicazioni del periodo. Ottimo esemplare rifilato al rame e con margini coevi aggiunti come consuetudine. Tooley 229; Meurer p. 54, 40; Woodward 31; Perini pp. 8487; Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XXVII.; Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, XXXVIII; Lago, Imago Mundi et Italiae, pag. 327.

El vero et nuovo disegno di tutta la isola di Candia. Incisione in rame, 275x388. Stato unico. Rara carta lafreriana raffigurante Creta in una forma arcaica. Anche in questa incisione, come nella precedente (vedi 328) lorograa a mucchi di talpa risulta piuttosto fantasiosa; evidenziata lidrograa e curiosamente indicato il labirinto di Cnosso al centro. Esemplare in ottimo stato di conservazione, eccettuata una traccia di umido nel margine sup., che sfiora la parte incisa. La carta rifilata alla battuta della lastra ed i margini sono aggiunti allepoca, secondo consuetudine per uniformare le dimensioni di carte diverse negli atlanti compositi. Nei punti di giunzione la colla ha arrossato la carta leggermente. Tooley 176; Meurer 92; Novacco, 25; Zacharakis, 533

310. (Corf) BERTELLI FERRANDO.


Venezia, 1564. Vogliono alcuni che lisola di Corf fosse prima da Sisifo Incisione in rame, 370x274. Rara carta lafreriana che raffigura lisola di Corf rovesciata (il nord in basso) con la citt omonima cinta da mura ripresa da un disegno del 1537 dellartista francese Jacque Prevost. Bellesemplare, in ottimo stato di conservazione, margini lievemente ingialliti. Tooley 165; Meurer 76; Novacco, 32; Zacharakis, 223. Foto a colori, Tavola XVIII.

311. (Dalmazia) BERTELLI FERRANDO.


Venezia, 1565. Nova Discrittione dela Dalmatia et Crovatia. Incisione in rame, 285x410 . Rara carta lafreriana che raffigura parte del Friuli, Slovenia, Dalmazia, Croazia e parte della Bosnia. Cartograficamente deriva dalle carte dellItalia e dei Balcani di Giacomo Gastaldi, risultando praticamente identica alla mappa compilata da Giovanni Francesco Camocio nel 1563, due soli anni prima. Woodward attribuisce la paternit di entrambe le incisioni a Paolo Forlani. Bellesemplare, rifilato al rame e con margini coevi aggiunti come duso, generalmente in ottimo stato di conservazione. Tooley 188; Woodward 40; Meurer 42; Novacco, 45; Lago-Rossit , Descriptio Histriae, LIII; Lago-Rossit, Theatrum Fori iulii XXIV-XXV. Foto a colori, Tavola XVIII.

310 bis. (Creta) CAMOCIO GIOVANNI FRANCESCO.


Venezia, 1564.

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312. (Istria) BERTELLI FERRANDO.
Venezia, 1569. Disegno dellIstria di M. Pietro Copo. Incisione in rame, 318x498. Firmata in lastra in basso a sinistra. Bella carta della penisola istriana derivata postuma dal disegno di Pietro Coppo (1469/70-1556), forse il pi prolico cartografo italiano del Cinquecento prima di Gastaldi. Questa carta di Bertelli una produzione originale che serv come modello per molti autori successivi. Dedica al celebre tipografo Aldo Manuzio nel cartiglio. Rilata al rame, in buono stato di conservazione seppur con qualche piccola reintegrazione ad un angolo; presenta la consueta traccia di rottura della lastra sopra il cartiglio in basso a sinistra. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XXXVI; Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, XXIII; Almagi p. 90; Tooley 321; Novacco, 64. Meurer, 41. Foto a colori, Tavola XVIII.

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tuiti su richiesta raccogliendo carte di alcune zone, ignorando le altre. Ortelius riun in un unico corpus la produzione cartograca eterogenea del periodo, costituendo la base per unimpresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Bellesemplare. Stilianou, pag. 60 e 257; Van den Broecke, 149; Van der Krogt, Koemans Atlases Neerlandici, Vol. III A, S. 102 ff., 31:051, Nr. 90.

313. (Dalmazia) VALEGIO FRANCESCO.


Venezia, 1570 ca. (Spalato). Incisione in rame, 320x435. Carta geografica di parte della Dalmazia da Trau ad Almisa, con le citt di Spalato e Trau e le isole di Brazza e Solta. La carta stampata singolarmente e talvolta inserita nelle collezioni lafreriane, porta la firma dellincisore di Selenico, Martino Rota, stretto collaboratore del Valegio. Magnifico esemplare di questa rarissima carta. Borroni 205; Novacco 39; Meurer 50. Foto a colori, Tavola XVIII.

315. (Friuli) SAMBUCO GIOVANNIORTELIO ABRAMO.


Anversa, 1573-1612. Fori Iulii accurata descriptio. Incisione in rame, colorata, 357x480. Carta tratta da Theatrum Orbis Terrarum il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Ortels, latinizzato successivamente, fu appunto questa: prima dallora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione ed i pochi atlanti, i cosiddetti Atlanti Lafreriani erano costituiti su richiesta raccogliendo carte di alcune zone, ignorando le altre. Ortelius riun in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per unimpresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Bellesemplare con uno strappetto restaurato al margine inf. Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, LIII; Van den Broecke, 119. Foto a colori, Tavola XVIII.

314. (Cipro) ORTELIO ABRAMO.


Anversa, 1573 (1581). Cypri insulae nova descript. Incisione in rame, colorata depoca, 350x493. Carta tratta da Theatrum Orbis Terrarum il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Ortels, latinizzato successivamente, fu appunto questa: prima dallora la produzione cartograca era stata irregolare, locale a livello di produzione ed i pochi atlanti, i cosiddetti Atlanti Lafreriani erano costi-

316. (Dalmazia) GASTALDI JACOPO.


Venezia, 1574. Tavola nuova di Schiavonia. Incisione in rame, 190x263.

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318. (Padova) GASTALDI J./ORTELIO ABRAMO.
Anversa, 1579. Patavini territori chorographia. Incisione in rame, colorata depoca, 312x220. Carta tratta da Theatrum Orbis Terrarum il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Ortels, latinizzato successivamente, fu appunto questa: prima dallora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione ed i pochi atlanti, i cosiddetti Atlanti Lafreriani erano costituiti su richiesta raccogliendo carte di alcune zone, ignorando le altre. Ortelius riun in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per unimpresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Van den Broecke, 121.

Tratta da unedizione della Geographia di Tolomeo pubblicata da Malombra in cui le carte di Gastaldi delledizione del 1548 vengono ristampate in formato pi grande. Particolareggiata carta dei territori veneziani sulla costa dalmata fino allAlbania con tutte le isole principali. Nella carta stata incisa anche la sola linea di costa adriatica dellItalia. Nel verso stampata la descrizione delle isole della Schiavonia. Ottimo esemplare marginoso. Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, XXVII (cita ediz. 1561)

319. (Padova) METELLUS JOHANN NATALIUS.


Colonia, 1579-80. Territorium Patavinum.

317. (Brescia) ORTELIO ABRAMO.


Anversa, 1590. Brixiani Agri Typus. Incisione in rame, colorata depoca, 325x465. Fascinoso esemplare molto ben conservato; tratta da Theatrum Orbis Terrarum il primo atlante moderno, comprendente carte di tutte le zone del mondo; la geniale intuizione di Ortels, latinizzato successivamente, fu appunto questa: prima dallora la produzione cartografica era stata irregolare, locale a livello di produzione ed i pochi atlanti, i cosiddetti Atlanti Lafreriani erano costituiti su richiesta raccogliendo carte di alcune zone, ignorando le altre. Ortelius riun in un unico corpus la produzione cartografica eterogenea del periodo, costituendo la base per unimpresa editoriale di enorme successo, pubblicata dal 1570 al 1612. Van den Broecke, 123; Sinistri, Brescia nelle antiche stampe, 8. Foto a colori, Tavola XVIII.

Incisione in rame, 150x197. Assai rara carta del territorio padovano e della laguna veneta. Tratta da Itinerarium Orbis Cristiani. Jean Matal, nato a Louvain nel 1520 ca. e morto nel 1579 a Colonia, fu autore, oltre che di questo raro atlante, anche di una altrettanto diffilmente reperibile pubblicazione sulle Americhe. Splendido esemplare con margini assai ampi; piccolo restauro al margine inf. che tocca il testo al verso della carta.

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320. (Istria - Dalmazia) HIRSCHVOGEL AUGUSTIN/DE JODE CORNELIO.
Anversa, 1593. Illirici seu Sclavoniae. Continentis Croatiam, Istriam, Bosniam(altro titolo in alto: Mysiam hanc superiorem Daciaeque partem, Liburniam Dalmatiamque) Incisione in rame, colore depoca, 300x508. Rara carta, che raffigura Croazia, Istria e Slovenia oltre al Friuli. Tratta dalla seconda edizione dello Speculum Orbis Terrarum pubblicata da Cornelio, figlio di Gerard De Jode, cartografo concorrente di Ortelio, privo per del medesimo successo commerciale. Perfettamente conservata e in splendida coloritura antica. Moreland-Bannister, 98. Non in Lago-Rossit, che in Descriptio Histriae cita la carta a pag. 104, senza raffigurarla. Foto a colori, Tavola XVIII.

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322. (Brescia Bergamo) MERCATOR GERARD HONDIUS JODOCUS.


Amsterdam, 1610 ca. Brescia Episcopatus Mediolanum Ducatus. Incisione in rame, colorata depoca, 372x477. Tratta da Atlas Maioris appendix di Hondius, pubblicato nel 1606 per la prima volta dopo lacquisto, da parte del costruttore di globi Hondius, delle lastre di Mercatore con laggiunta di lastre originali di propria creazione. Bellesemplare. Sinistri, 7.

323. (Friuli Istria Dalmazia) KELLER GEORG.


Francoforte, 1616. Abris der Landschaffte Friol oder Fori Iulii, Histriae, DalmatiaeLaender. Incisione in rame, 212x270. Rarissima stampa storica raffigurante prospetticamente il territorio in cui si svolsero le attivit militari durante la guerra di Gradisca. Cos lo storico Cuccagna descrive la scena: cannoni che sparano, altri ippotrainati che accorrono, carriaggi che avanzano a tutta carriera, formazioni compatte di fanteria e di cavalleria che si spostano con le bandiere al vento, staffette e tamburini animano questa stampa e la rendono viva e fresca a chi voglia attraverso un documento figurativo contemporaneo, ricostruire episodi bellici che il lungo tempo vela di un romanticismo quasi eroico. In primo piano Mariano del Friuli (interessante documento che raffigurala struttura cittadina prima dei bombardamenti della Grande Guerra) e Cormons con Gorizia e Gradisca sullo sfondo. La stampa, relativa alla cosiddetta Guerra di Gradisca che contrappose Venezia allImperatore dAustria nel 1616-7 pubblicata da Keller, specializzato in stampe doccasione intese a soddisfa-

321. (Friuli) BERTELLI DONATO SCOLARI STEFANO


Venezia, 1593 ca. Fori Iulii accurata descriptio. Incisione in rame, 364x462. Rara carta del Friuli, assimilabile a quella edita da Ortelio per levidente fonte comune come affermato da Almagi e Cucagna. Fu dapprima pubblicata da Bertelli e dopo la fondazione di Palmanova nel 1593, fu ristampata da Scolari che aggiunge il toponimo nella lastra. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, LIII; Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, LIV; Almagi MIC, 39a; Novacco, 60. Foto, Tavola XIX.

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re le necessit di informazione e linteresse popolare suscitato da guerre, battaglie e scoperte. La carta ovviamente corrisponde relativamente alla realt geografica dato lintento storico-narrativo per cui fu editata. Georg Keller fu uno dei pi attivi incisori di inizio Seicento collaborando con De Bry, Boissard e molti altri. Ottimo esemplare ad ampi margini, foglio lievemente ingiallito. Non repertoriata nelle bibliografie consultate.

324. (Scorz) CONTIN BERNARDINO.


Venezia, 1628. (Scorz). Cabreo manoscritto acquerellato depoca raffigurante il centro di Scorz e zone adiacenti; si tratta di una copia da un disegno simile del 1627, come affermato in nota dallo stesso autore, che era Proto alle acque (Vedi Valerio-Cartografi veneti pag. 163). Ottimo esemplare, pochi insignificanti difetti marginali. Foto a colori, Tavola XV.

327.

328.

325. (Friuli - Istria) MERCATOR GERARD - JANSONIUS JOANNES.


Amsterdam, 1630 ca. Forum Iulium, Karstia, Carniola, Histria etc. Incisione in rame, coloritura coeva, 145x190. Tratta da unedizione da Atlas Minor di MercatorJanssonius. Buon esemplare. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, LXIV(cita lediz. in Folio); Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, LXX (cita lediz. in Folio).

326. (Parenzo) MEISSNER DANIEL.


Francoforte, 1630 ca. Parens in orient. Incisione in rame, 100x145. Bella veduta generale della citt con scena animata in primo piano, tratta da Sciographia cosmica e Thesaurus philopoliticus. Ottimo esemplare ben impresso ad ampi margini. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, LXXXI. 329. Incisione in rame, 265x348. Tratta da Neuwe Archontologia cosmica di Johann Gottfried. Buon esemplare.

327. (Candia - Corf) MERIAN MATTHEUS.


Francoforte, 1638. Candia-Corphu.

328. (Ragusa - Eubea) MERIAN MATTHEUS.


Francoforte, 1638. Ragusa e Negroponte.

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Incisione in rame, 205x305. Vedute generali delle citt di veneto dominio, su piani sovrapposti, tratte da Neuwe Archontologia cosmica di Johann Gottfried. Bellesemplare ben inchiostrato.

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329. (Palmanova) MERIAN MATTHEUS.


Francoforte, 1638. Nova Palma. Incisione in rame, 299x317. Pianta prospettica di Palmanova decorata con lo stemma della citt e con il Leone di San Marco. Bellesemplare. Ghironi-Manno, 32.

330. Territorio di Bergamo 331. Territorio padovano 332. Il Cadorino 333. Il Bellunese col Feltrino 334. Territorio Trevigiano 335. Territorio di Vicenza 336. Illyricum odiernum 337. Istria olim Iapidia (testo francese al verso)
Lago-Rossit, Descriptio Histriae, LXXVI.

BLAEU WILLELM.
Amsterdam, 1640 ca. Incisioni in rame colorate depoca. W. Blaeu, astronomo allievo di Tycho Brahe, fond unofficina per la costruzione di globi nel 1599; quasi immediatamente inizi a pubblicare anche carte geografiche, giungendo nel 1630 alla creazione del primo atlante Atlantis Appendix e cinque anni dopo, della prima edizione in due tomi del Atlas Novus. Dopo la sua morte nel 1638, a cura del figlio Johan si giunse nel 1662 alla pubblicazione del celebre Atlas Maior in 11 volumi. Nel 1672 un incendio distrusse lofficina e segn la fine dellattivit. Ottimi esemplari marginosi su carta leggermente ingiallita. Testo spagnolo al verso. Proponiamo le seguenti carte: 334.

336.

330.

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Incisione in rame con leggera coloritura antica dei confini, 194x150. Carta del territorio istriano con parte del golfo di Venezia. Il titolo della carta inciso in un sobrio cartiglio decorato. Ottimo esemplare marginoso.

338. Patria del Friuli (testo latino al verso) LagoRossit, Descriptio Fori Iulii, CCI.

339. Cyprus insula (testo latino al verso)

340. (Verona) PANVINIO ONOFRIO.


Padova, 1648. Verona fidelis. Incisione in rame, 486x598. Pianta prospettica della citt dominata da un leone marciano sopra alle armi cittadine, poste in alto a destra. A sinistra in alto un bel cartiglio ed in basso a destra la dedica al conte Marco Antonio Clodio incisa su di un cippo. La stampa, a nostro giudizio la pi spettacolare e decorativa pianta di Verona, inserita originariamente nel volume Antiquitatum Veronensium libri VIII pubblicato a Padova da Frambotti. Esemplare splendido con le consuete pieghe editoriali. Carlo Perini, Verona nelle antiche stampe, 43. Foto, Tavola XXI.

341. (Istria) BRIET PHILIPPE.


Parigi, 1649. Istriae Venetorum et Carnorum descriptio. Incisione in rame,190x145. Carta storica di Veneto, Friuli ed Istria. Ottimo esemplare con buoni margini. Non in Lago-Rossit.

342.

342. (Istria) BRIET PHILIPPE.


Parigi, 1649. LIstrie.

341.

343.

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343. (Padova) RUPHONUS JACOBUS.
Padova, 1678. (Senza titolo) Incisione in rame, 455x368. Non comune carta storica del territorio padovano raffigurante in modo piuttosto simbolico ed approssimativo idrografia e toponomastica. Bella veduta di Venezia raffigurata idealmente dallo scorcio di piazza San Marco e Palazzo Ducale. Tratta da Historia di Padova di Orsato. Ottima impressione; esemplare molto ben conservato, estremit inf. del margine sin. molto breve, traccia di pieghe editoriali dovute all inserimento nel libro.

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Raffigura i territori dalmati, arricchita nella parte superiore destra della stampa dalla dedica dellAutore a Lorenzo Cafoni, Segretario della Cifra di Papa Innocenzo XI nel quale si illustra lintento di pubblicare una carta della Dalmazia per mostrare in territori liberi dalloccupazione ottomana. La dedica inserita in un ricco cartiglio decorato con lo stemma di Cafoni, divise militari, armi e due prigionieri turchi. Nella parte inferiore sinistra un grande cartiglio architettonico, decorato con motivi floreali e da una raffigurazione di S. Marco Evangelista con il leone e da divinit marine; riporta un elenco di concordanza tra nomi di localit, antichi e moderni, e le principali contee in cui diviso il territorio dalmata. Ottimo esemplare con una piega di stampa verticale nella parte inf. della carta di destra, lievi tracce di sporco superficiale.

344. (Dalmazia) CANTELLI GIACOMO/DE ROSSI GIOVAN GIACOMO.


Roma, 1689. Dalmatia marittima Occidentale (e Dalmatia marittima Orientale) descritta su lesemplare delle carte pi esatte e divisa con la direzione delle pi recenti notizie dal Cantelli da Vignola geografo del Ser. Mo S.r Duca di Modena Incisione in rame di Antonio Barbey su due lastre unite in lieve coloritura coeva dei confini, 565x827. La carta, graduata sia in latitudine che in longitudine, opera del Cantelli, celebre cartografo originario di Vignola e fu inserita nel primo tomo del Mercurio geografico, pubblicato da De Rossi fra il 1690 ed il 1692.

345. (Albania) CANTELLI GIACOMO/ DE ROSSI GIOVAN GIACOMO.


Roma, 1689. Albania propria overo superiore detta anche Macedonia occidentale descritta, con disegni fatti sul luogo da Giacomo Cantelli da Vignola Incisione in rame, 536x430. La carta, opera del celebre cartografo originario di Vignola, fu inserita nel primo tomo del Mercurio geografico, pubblicato da De Rossi fra il 1690 ed il 1692. In alto a sin. vi la dedica, con armi nobiliari, a

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348. (Creta) Isola e Regno di Candia diviso ne suoi territori. Coppia di incisioni in rame, ognuna 450x605. Grande e fascinosa carta geografica in due fogli (ancora divisi ma unibili) raffigurante la grande isola dominata per secoli dai veneziani che la difesero strenuamente dagli assedi turchi nel 600. Tutta lisola contornata da una bordura floreale intrecciata che riporta in medaglioni i nomi delle 100 citt di Creta. Al centro in basso le armi del dedicatario DEstrees, Duca e Pari di Francia. Buon esemplare con una pieghetta di stampa verticale su di un foglio; margini di circa 1 cm oltre alla battuta. Zacharakis, 677. Foto, Tavola XIX. 349. (Dalmazia) Ristretto della Dalmazia divisa
nei suoi contadi, gi presentata alla Serenissima Repubblica di Venezia, et c allEccellenza del Sig. Pietro Valier. Coppia di incisioni in rame non unite, 470x1220 complessivi. Carta geografica in due fogli separati raffigurante costa ed entroterra da Trieste a Scutari. Ottimo esemplare con margini brevi e qualche leggera ingiallitura. Due insignificanti strappetti restaurati nel margine. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, XCIII.

Giovan Francesco Albani, in cui si fa risalire il cognome alla provenienza albanese dei capostipiti della famiglia. Nella parte inferiore sinistra un grande cartiglio floreale con il titolo. Ottimo esemplare con una piccola macchia in prossimit della localit di Dolcino.

CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, 1695 ca. Incisioni in rame. Tratte da Corso geografico una delle pi celebri opere del vulcanico religioso veneziano, autore fra la fine del secolo e gli inizi del successivo di decine di importanti pubblicazioni fra cui ricordiamo il Libro dei globi, oltre ai celebri globi costruiti per il re di Francia, e Atlante Veneto. Proponiamo le seguenti tavole:

346. (Brescia) Bresciano parte meridionale (e settentrionale). Coppia di incisioni in rame non unite, 885x600 complessivi se unite. Grande e fascinosa carta geografica in due fogli separati raffigurante tutto il territorio bresciano. Ottimo esemplare marginoso e ben inchiostrato. Sinistri, Brescia nelle stampe, 25-26. 347. (Cipro) Acamantis insula hoggidi Cipro, posseduta dalla Repubblica Veneta sinallanno 1571. Decorativa carta geografica dellisola arricchita da un grande cartiglio col titolo in alto ed armi araldici di Pietro Lusingano re di Cipro in basso a sin.; 270x430; dedicata a Giovan Battista Corsaro Piscopia. Bellesemplare con lievi ossidazioni nella parte sinistra. Stylianou, 138, Zacharakis, 678.

350. (Egeo) Parallelo geografico dellantico col


moderno arcipelago per istruzione della storia dellisole contenute in esso dedicato alleccellenza del signor Gio. Battista Don. Coppia di incisioni in rame non unite, 885x600 complessivi (se unite). Splendida carta geografica che raffigura la parte settentrionale e meridionale dellarcipelago delle isole greche con magnifici cartigli in due fogli se-

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le, oltre alla consueta traccia della crepatura della lastra in alto.

354. (Istria - Quarnaro) SANSON NICOLAS MORTIER PIERRE. Amsterdam, c. 1700. Partie orientale de la Republique de Venise. Incisione in rame in coloritura depoca, 570x520. Carta dei territori veneziani di Istria e golfo del Quarnaro. La carta la parte orientale del Dominio veneto, (vedi n. 266) qui presentata singolarmente. Ottimo esemplare, piega editoriale.

parati. Tratta da Corso geografico una delle pi celebri opere del vulcanico religioso veneziano, autore fra la fine del secolo e gli inizi del successivo di decine di importanti pubblicazioni fra cui ricordiamo il Libro dei globi, oltre ai celebri globi costruiti per il re di Francia, e Atlante Veneto. Ottimo esemplare ben inchiostrato. Zacharakis, 670-671.

MORTIER PIERRE.
Amsterdam, 1704. Mortier, editore attivo ad Amsterdam ad inizio 700, ristamp il Theatrum CivitatumItaliae di Blaeu del 1663 aggiungendovi un quarto volume, relativo a nord Italia, Dalmazia, Grecia e Toscana. Da questa opera proponiamo le seguenti piante e vedute, tutte incise in rame.

351. (Grecia) La Grecia descritta dal P. M. Cosmografo della Serenissima Repubblica di Venezia dedicata alleccellenza del Signor Giovanni Lando. Incisione in rame, 455x600. Grande e fascinosa carta geografica raffigurante tutto il territorio greco, con ricco cartiglio in basso a destra che racchiude la dedica e le armi della citt. Ottimo esemplare ben inchiostrato. Zacharakis, 672.

355. Belluno ou Bellune.


Veduta prospettica della citt. 468x532. Bellesemplare marginoso. De Nard, Belluno e Feltre nelle antiche stampe, 2.

356. Brescia ou Bresse aux Venetiens 352. (Ragusa - Dalmazia) Stato di Ragusi. Bocca del fiume Narenta, Isola di Lesina e Curzola nella Dalmatia. Incisione in rame, 455x600. Grande e fascinosa carta geografica raffigurante tutto la costa di Dubrovnik e le isole dalmate adiacenti, con ricchi cartigli decorativi in basso e sulla destra in alto, che racchiudono la dedica al Sig. Domenico Federici, Abate di Vaska e consigliere di sua Maest Cesarea, e le armi della citt di Ragusa. Buon esemplare ben inchiostrato con lievi sporadiche pieghette e margini di circa 1 cm oltre alla battuta. 353. (Zara) Contado di Zara. Incisione in rame, 450x610. Buon esemplare con brevi margini e piega verticaPianta della citt con innalzamento degli 83 luoghi riportati nella legenda posta in basso. Buon esemplare con qualche strappetto marginale restaurato. 480x580. Sinistri, Brescia nelle stampe, 97. Foto a colori, Tavola XIX.

357. Candiae Urbis a Turca 1647 obsessae delineatio. Pianta topografica dellassedio. 454x654. Ottimo esemplare marginoso con ingiallimento inferiore della piega centrale.

358. Corfu ville dela Republique de Venise.


Ottimo esemplare marginoso con ingiallimento inferiore della piega centrale, 390x495.

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mate arricchite da navi che veleggiano nel golfo di Cataro. 418x517. Edizione con visibili rotture della lastra. Bellesemplare marginoso.

359. (Dalmazia) Traw Ville de la Republique de


Venise dans la Dalmatie. Pianta di Traw. Bellesemplare marginoso, 423x519.

360. (Dalmazia) Spalato, Ville des Venetiens elle est dans la Dalmatie. Fascinosa pianta di Spalato arricchita da navi che veleggiano nel Golfo di Venezia. Bellesemplare marginoso. 448x530.

368. (Dalmazia) Veue de Clissa fortifie par les


Venetiens. Veduta prospettica della cittadina da due angolazioni diverse e pianta della fortezza. Bellesemplare con ampi margini. 407x542.

361. (Dalmazia) Nadin - Polizan.


Due vedute prospettiche delle citt dalmate su un unico foglio entrambe di misura 203x277. Bellesemplare.

369. Palma Nuova Ville de lEtat des Venetiens


dans le Frioul. Pianta prospettica di Palmanova decorata con lo stemma della citt e con il Leone di San Marco. Bellesemplare con ampi margini, leggero alone alla piega centrale. 420x455. Ghironi-Manno, 53.

362. (Dalmazia) Vrana - Islan. Due vedute prospettiche delle citt dalmate su un unico foglio; entrambe di misura 203x277. Bellesemplare. 363. Segna - Obrovazzo di Soto. Due vedute prospettiche delle citt dalmate su un unico foglio; della misura di 183x277 e 220x266. Bellesemplare. 364. (Dalmazia) Castel Novo aux Venetiens
dans la Dalmatie. Fascinosa pianta prospettica di Castel Novo arricchita da navi che veleggiano nel golfo di Cattaro. Bellesemplare marginoso. 423x516.

370. Verona. 365. (Dalmazia) Vue de Sebenico pendent que


les turcs lavoit assiege en 1645-Plan de Selenico - Port de Sebenico. Veduta e pianta della citt e veduta del porto naturale. Tre incisioni su un foglio. 485x525. Bellesemplare marginoso. Pianta prospettica perfettamente conservata con ampi margini. 417x532. Perini, Verona nelle antiche stampe, 55.

366. (Dalmazia) Vue de ruines en Dalmatie Chateau en Dalmatie. Grande veduta in alto e due riquadri in basso con rovine di castelli veneziani. Tre incisioni su un foglio. 425x547. Bellesemplare marginoso.

367. (Dalmazia) Novigrado e Cataro.


Fascinose piante prospettiche delle due citt dal-

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371. (Dalmazia) Zara en Dalmatie aux Venetiens.
Fascinosa pianta di Zara arricchita da navi che veleggiano nel Golfo di Venezia. Bellesemplare marginoso. 445x515.

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Armao, il massimo studioso di Coronelli reputa rarissimi. Perfetto stato di conservazione. Armao, Vincenzo Coronelli, cenni sulluomo e la sua vita, pag. 160: I volumi della collezione, specie i primi quattro sono rarissimi. Incisioni in rame di varia dimensione.

a. Rovigno (Insieme a:) Rovigno, nellIstria. 372. CORONELLI VINCENZO MARIA.


Venezia, circa 1708. Rare stampe tratte da Repubblica di Venezia. III Dalmazia terzo tomo di unopera in vari volumi che 130x182 e 125x165.

b. I. Lissa nella Dalmazia. 128x180. c. Castello Cervere alle sponde dellAdriatico nel
territorio di Parenzo posseduto da Barbarighi. 128x183. d. Ragusi (Insieme a:) Mercante raguseo/Portalettere raguseo. 127x164 e 132x172.

373. (Brenta) VOLCKAMER JOHANN CHRISTOPH.


Norimberga, 1714. Incisioni in rame, tratte da Nuernbergische hesperides. Ottimi esemplari con brevi margini.

a. Palazzo del N.H: Gradenigo alla Mira. 320x202.

372a.

372b.

373a. 37

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b. c. d. e. f. g. h. i.

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375. (Dalmazia) SEUTTER MATTHEUS.
Augsburg, 1730 ca. Nova et accurata tabula regnorum et provinciarum Dalmatiae, Croatiae, Sclavoniae, Bosniae, Serviae, Istriae et rep. Ragusanae. Incisione in rame, colorata depoca, 500x580. Da Atlas novus o Grosser Atlas. Bellesemplare con leggerissimo alone agli angoli superiori.

Palazzo a Oriago del N H Priuli. 324x206. Palazzo del N.H: Grimani alla Battaglia. 323x210. Palazzo del N.H. Bolini alla Mira. 325x205. Palazzo alla Mira del N.H. Bollino. 320x208. Palazzo del N.H. Cornaro a Oriago. 324x214. Palazzo del N.H. Sagredo a Str. 326x213. Palazzo del N.H. Bembo alla Mira. 325x210. Palazzo alla Mira del N.H. Contarini. 320x210.

376. (Verona - Vicenza - Padova) GIAMPICCOLI GIULIANO.


Verona, 1735 ca. Les Provinces du Veronese, du Vicentin, du Padovan, de Polesine de Rovigo, et du Dogado ou Duch a la Republique de Venise, les Duchs de Mantoue, de la Mirandole etc Incisione in rame, 482x720. Il titolo della carta inserito in un cartiglio, con stemma Grimani, abbellito da personaggi in armi mentre in basso la scala della miglia riportata in un cartiglio che riproduce un drappo decorato. Rara carta, originariamente stampata da Jalliot a inizio secolo, ristampata per Carattoni in occasione della nomina di Antonio Grimani a Capitano di Verona. Ottimo esemplare marginoso, qualche traccia di pieghe e minimi restauri. Priori, Il territorio veronese attraverso le stampe dal XV al XIX secolo, pp. 48-49; Vicenza Citt bellissima, n18.

373b.

377. (Verona) FILOSI GIUSEPPE.


Verona, 1737-52. Pianta della citt di Verona rilevata per pubblico comando daglingegneri della Ser. Ma Repubblica, dedicata allIll.mo Sig. Marchese Scipione Maffei condottier duomini e darmi. Incisione in rame, 465x620. Importante e rara pianta della citt, fondamentale per lo sviluppo topografico cittadino nel Settecento per la sua modernit: abbandona la caratteristica impostazione tridimensionale a volo duccello tipica delle piante cinque-seicentesche per approdare ad un rilievo planimetrico, meno fascinoso ma pi scientifico. La pianta arricchita per da numerosi cartigli, tabelle, allegorie che la rendono assai gradevole. Buon esemplare che presenta una reintegrazione pro-

374. (Bergamo) SANSON NICOLAS - MORTIER PIERRE.


Amsterdam, 1700 ca. Carte nouvelle du Bergamasco faisant partie des Etats de la Republique de Venise. Incisione in rame, 460x600. Carta del Bergamasco che presenta la scala delle miglia a destra in basso mentre nel riquadro in a sinistra c una tabella statistica relativa ad abitanti e animali dei vari vicariati. Ottimo esemplare con pieghe editoriali. Rifilato allimpronta del rame in alto ed in basso.

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fessionale nella parte destra e qualche alone leggero, altrimenti ben conservato sebbene con piccole pieghe e mende, rifilata poco oltre la battuta del rame. Foto, Tavola XIX.

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Buon esemplare rifilato alla battuta del rame. Una piega verticale. Vicenza citt bellissima, 113.

(Vicenza) DALL ACQUA CRISTOFORO.


Vicenza, 1760 ca.

378. Veduta della B.V.M. sopra il monte Berico


di Vicenza. Incisione in rame allacquaforte, 353x593. Modesto esemplare con la parte esterna dellornamento floreale rifilata. Pieghe e restauri. Vicenza citt bellissima, 118.

382. (Vicenza) MERLUGO GIOVANNI.


Vicenza, 1775. Incisione in rame allacquaforte da Domenico Armani, 590x450. Una fra le pi rare e ricercate carte del territorio vicentino pubblicata come foglio sciolto, eseguita dal Cancelliere G. Merlugo nel Dicembre 1774. Vantini Sandra, Cartografia Veneta, pag. 23: La Commissione di una raffigurazione cartografica ad un cancelliere, che pur aveva la qualifica di agrimensore, non risulta insolita nel contesto vicentino. Splendido esemplare stampato su carta forte, marginoso. Marinelli, Saggio di cartografia, p. 243 n. 1172 ; Rumor, Bibliografia storica, p. 712 n. 7922. Vicenza citt bellissima, 22. Foto, Tavola XV.

379. Veduta in parte del corso tolta dallIsola. Incisione in rame allacquaforte, 352x587. Buon esemplare staccato dalla tela, rifilato alla battuta della lastra e con minimi professionali restauri agli angoli. Vicenza citt bellissima, 112. Foto, Tavola XX. 380. Veduta in Vicenza del Isola tolta alla parte
delli N.N.H.H. Piovene. Incisione in rame allacquaforte, 364x620. Buon esemplare staccato dalla tela, rifilato alla battuta della lastra fino a toccare su un lato lornamento inciso, minimi professionali restauri agli angoli, traccia di piega verticale a destra. Vicenza citt bellissima, 116. Foto, Tavola XX.

383. (Vicenza) DALL ACQUA CRISTOFORO.


Vicenza. Vicenza, 1780 ca. Incisione in rame allacquaforte, 307x1020. La rara veduta panoramica apparve successivamente alla celebre raccolta di scorci, come completamento ad essa. Al centro un angelo con la tromba sorregge lo stemma di Vicenza; in basso 53 toponimi su dieci colonne ai lati del titolo formano la legenda. Bellesemplare con un leggero alone e discreti margini. Vicenza citt bellissima, 121.

381. Veduta in Vicenza presa a S. Biasio. Incisione in rame allacquaforte, 353x593.

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385. MYLLER A.M.
Praga, 1729-32. Incisioni in rame, 140x173, tratte da Peregrinus in Jerusalem. Molto rare e perfettamente conservate. Non repertoriate in Stylianou.

384. (Friuli) MAJERONI-CAPELLARIS.


Bassano, 1778. Le Frioul dress sur la carte recemment rectifie par les ordres de Messieurs les sept Deputs de la Ville dUdinepar les Sieurs Majeroni et Capellaris. Incisione in rame in coloritura depoca dei confini, 505x670. Tratta da Atlas Universel di Santini, stampato a Venezia fra il 1776 ed il 1784. Buon esemplare con qualche piega. Lago-Rossit, Theatrum Fori Iulii, fig. 126.

a. Cyprus (Foto, Tavola XIX). b. Nicosia. c. Famagosta.

386. (Brenta - Bacchiglione) COLOMBO IGNAZIO.


Padova, 1780 ca. Mappa del corso delli due fiumi Brenta e Bacchiglione con tutti glaltri canali chattraversano la provincia Padna. sino al mare Incisione in rame, parziale coloritura depoca, 440x610. Carta geografica che illustra i progetti del 1777 per interventi sullidrografia del Brenta e del Bacchiglione fra Vigodarzere a nord di Padova e la laguna. Pieghe editoriali. Ottimo esemplare. Non in La laguna di Venezia nella cartografia storica a stampe del Museo Correr.

384.

387. (Istria) ANONIMO. Vienna (?), 1780 ca. Istrien.


Incisione in rame, 108x155. Rarissima carta non repertoriata sulla bibliografia consultata (Descriptio Histriae), della cui serie nessuna carta risulta parimenti citata nelle bibliografie relative. Molto ben conservata seppur con margini prossimi alla battuta del rame su tre lati ed un forellino di tarlo dovuto ad una ossidazione al centro. Sconosciuta a Lago-Rossit, Descriptio Histriae.

385b.

385c.

3 387.

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388. (Dalmazia) SANTINI PIETRO.
Venezia, 1780 ca. Nouvelle carte de la partie occidentale de Dalmatie dresse sur les lieux (insieme a:) Nouvelle carte de la partie orientale de Dalmatie dresse sur les lieux. Incisione in rame, colorata, due fogli unibili, ognuno 470x620. Tratta da Atlas Universel stampato a Venezia fra il 1776 ed il 1784. Esemplare perfetto.

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Bonatti, incisore nato a Venezia nel 1768, fu attivo presso i Remondini a Bassano e collabor allincisione di carte per vari atlanti del periodo (Vedi Valerio, Cartografi veneti, pag. 153). Ottimo stato, foro di tarlo restaurato.

392. (Vicenza) BONATTI GIUSEPPE.


Venezia, 1794. Il Vicentino. Incisione in rame, 95x65. Carta di assoluta rarit non repertoriata in alcuna bibliografia consultata. Bonatti, incisore nato a Venezia nel 1768, fu attivo presso i Remondini a Bassano e collabor allincisione di carte per vari atlanti del periodo (Vedi Valerio, Cartografi veneti, pag. 153). Ottimo stato, foro di tarlo restaurato.

389. (Dalmazia) VALLE GIOVANNI / ZATTA ANTONIO.


Venezia, 1784. La Dalmazia Veneta di Giovanni Valle Giustinopolitano di nuova proiezione. Incisione in rame in coloritura depoca ai confini, 423x326. Carta della Dalmazia decorata con un cartiglio raffigurante uno paesaggio agreste. Ottimo esemplare a foglio steso privo della piega centrale.

393. (Verona) ZANCON GAETANO.


Verona, 1810 ca. Gabriel Emo sedente nella tribuna della piazza, riceve in nome della Rep. ca le chiavi della Citt di Verona, lanno 1405. Al Sig.r Gio.Batta Gazola Amministratore del Reggio Liceo Convito amante delle belle arti e delle scienze. Incisione in rame su soggetto di Santo Creara, 363x302. Animata scena di carattere storico dove sullo sfondo si intravedono le Arche Scaligere.

390. (Istria) VALLE GIOVANNI / ZATG TA ANTONIO. T


V Venezia, 1784. Parte s settentrionale dellIstria (insieme a) Parte meri( d dionale dellIstria. Incisione in rame di I Z Zuliani, colori depoca, stampata su due fogli. s 6 640x413 (se unita). Da Atlante novissimo. Ot timo esemplare con buoni margini. Lago-Rossit, Descriptio Histriae, CXXIII.

394. (Verona) GATTERI GIUSEPPE ZULIANI GIUSEPPE.


Venezia, 1863. Riacquisto di Verona (20 novembre 1439). Incisione in rame al tratto da soggetto di Gatteri incisa da Zuliani raffigurante una scena di battaglia nei pressi di Ponte Navi con la chiesa di S. Anastasia sullo sfondo; tratta da Storia veneta espressa in 150 tavole inventate e disegnate sulla scorta delle cronache e delle storie e secondo i vari costumi del tempo. Ottimo esemplare.

391. (Polesine) BONATTI GIUSEPPE.


Venezia, 1794. Il Polesine. Incisione in rame, 95x65. Carta di assoluta rarit non repertoriata in alcuna bibliografia consultata.

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Territori Veneti da Terra e da Mar


LIBRI

Bassano
395. PRIVILEGIA AC IURA BASSANI.
In unum compilata ab Eccellentissimi Viris Alexandro Campesano, Iacobo Ronzino, Georgio Miatio e Matheo Gardelino, a spectabili Consilio Bassani ad hoc delegatis. Venetis, ex tipographia Ducali Pinelliana, 1650. (Insieme a) TERMINATIONI DELLILLUSTRISSIMO SIGNOR LORENZO CAPELLO, per la Serenissima Signoria di Venetia, Podest e Capitanio di Bassano... Agosto 1589. Venezia, per Gio Pietro Pinelli stampator ducale, 1646. (Insieme a) TARIFFE ET ORDINI STABILITI daglillustrissimi et eccellentissimi sindici et inquisitori in terra ferma per Bassano e suo distretto. Bassano, Antonio Remondini, 1676. (Insieme a) ORDINI STABILITI DAGLILLUSTRISSIMI ET ECCELLENTISS. SIG. SINDICI ET INQUISITORI IN TERRA FERMA. PER BASSANO E SUA PODESTARIA. Bassano, per Gio Antonio Remondini, 1676. (Insieme a:) REGISTRO DELLA SENTENZA DELLI ILLUSTRISS. SS. GIUDICI CONFIDENTI DI VICENZA, seguita in contraditorio Giuditio a favor delli communi del territorio bassanese et contro la magnifica communit di Bassano. Senza note editoriali. In 4 (230 x 144); 6 cc. nn., 179 pp., 2 cc. nn., 24 pp., 24 pp., 14 pp., 16 pp., 35 pp. I Privilegia presentano un bel frontespizio silografico con una figura allegorica della giustizia che tiene nella mano sinistra una bilancia a due piatti e nella destra una spada. Nelle altre sezioni del volume sono presenti invece 4 frontespizi silografici con leone di S. Marco. Bei capilettera inseriti in vignette silografiche e graziosi finalini in legno. Legatura in pergamena rigida settecentesca con tassello ocra e titolo in oro. Taglio a spruzzo rosso. Edizione originale degli Statuti civili e criminali di Bassano, di singolare rarita. La raccolta si apre con una dedica a Federico dal Molin. Segue quindi una tavola delle cose pi notabili. La prima sezione si concentra sui privilegi di cui godono i Bassanesi nelle propriet dei terreni e nel commercio, libero dal pagamento di dazi, con gli altri territori del Veneto. Nella sezione Tariffe et ordini... si stabiliscono i prezzi dovuti ai notari per i loro servizi. Esemplare in ottime condizioni. Solo qualche sottolineatura in matita sanguigna rossa. Qualche annotazione manoscritta rifilata parzialmente ai margini nella sezione degli Ordini stabiliti..., che presenta una macchia al marg. sup. di pag. 9-16. Strappo al bordo inferiore alla pagine 11 della sezione Ordini stabiliti....

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395 bis. STATUTORUM MAGNIFICAE CIVITATIS BELLUNI
libri quatuor quibus nunc primum accessre decreta, partes, ac terminationes pro bono redimine civitatis numquam ante hac impressae. Venetiis apud Leonardum Tivanum, 1747. In 4(245x170). Pagg. (32), 572, 69 di indice, (2 di errata). Frontespizio in rosso e nero, capilettera ornati e fregi silografici. Piena pelle coeva, dorso a cinque nervi, scomparti con ricchi fregi in oro eseguiti a piccoli ferri. Interessante opera che contiene gli statuti della citt di Belluno suddivisi in quattro libri; con una ricca parte di terminazioni, parti prese, privilegi, capitoli e decreti, datati dal 1406 al 1739, nominando i pi insigni personaggi politici bellunesi e trattanto materie diverse. Lultima parte dei Decreta ha il testo in volgare, a partire dal decreto sullindulto pubblico del 26 Marzo 1637. Bellesemplare genuino che presenta lievi aloni marginali allinizio del tomo, qualche lieve fioritura e piccola macchia. Piccola mancanza allangolo inf. della prima pag.

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Bergamo
396. (ZANCHI PAOLO).
Contractus datiorum Bergomi, cum indice locupletissimo. Brescia, De Turlini, 1575. In folio (327x227), pagg. (28), 384 (erroneamente 483). Marca tipografica silogr. al frontespizio, iniziali istoriate entro cornici e testatine incise in legno. Legatura in piena pergamena coeva, titolo manoscritto al dorso ed etichetta in carta con vecchia segnatura. Edizione originale edita su incarico del consiglio cittadino che raccoglie le leggi tributarie, fiscali, contrattuali volte a regolamentare gli aspetti delleconomia agricola e artigianale del territorio bergamasco. Sono trattati i prodotti alimentari con riferimento alle diverse fasi della produzione, del trasporto, della pesatura, del confezionamento e del commercio. Vi sono inoltre capitoli sulla legislazione contrattuale, sulla lavorazione del ferro, sulla normativa carceraria. Infine sono indicate le pene applicate in caso di mancato rispetto delle norme daziarie. Nota di possesso manoscritta e note marginali. Legatura con usuali tracce duso, tracce di lacci. Ottimo esemplare su carta forte con ampi margini. Biblioteca del Senato, Catalogo della raccolta di statuti, Roma, 1943, I, p.106.

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Brescia nel 1618, dagli editori Sabbi e Bizardo. Bellesemplare genuino che presenta il fascino del tempo internamente con qualche ossidazione, alone al margine esterno da met tomo fino alla fine, lievi saltuarie fioriture, una macchia alle prime due carte, piccolo foro di tarlo che non lede il testo al margine interno di poche pagg. Cerniere interne un po allentate. Lozzi, I, 321. Opera rara.

397. COLLEONI CELESTINO.


Historia quadripartita di Bergomo et suo territorio nato gentile e rinato cristiano In Bergomo, Per Valerio Ventura, 1617. In 8 grande (200x160). Pagg. 32, 614, (2 di registro con marca editoriale del Ventura in silografia) Bella vignetta entro ovale con la veduta di Bergamo in silografia al frontespizio.Grandi iniziali ornate, finalini, 2 incisioni nel testo in legno. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al dorso, tracce di legacci. Prima edizione della prima parte di questa interessante opera di storia locale su Bergamo e il suo territorio, redatta dallo storico Celestino Colleoni, (Padre Cappuccino nato verso il 1550 a Bergamo dalla stessa famiglia del capitano Bartolomeo Colleoni) suddivisa in undici libri, in cui si trovano cenni mitologici e origini etnologiche delle prime genti che colonizzarono il territorio, le principali famiglie, fatti darmi degni di nota storica, descrizioni fisiche e geologiche del territorio, sue produzioni agricole e risorse minerarie (dalle miniere di ferro infatti si ricava il ferro di lignola, una miscela di metalli ottimi per forgiare armature); cita la peste e poi ancora fatti curiosi, rapine, omicidi, calamit abbattutesi sulla citt ed altri avvenimenti. Opera che sebbene si dica quadripartita consta di tre parti; la seconda e terza parte furono editate a

398.

Raccolta di terminazioni, et ordini tutti stabiliti daglillustrissimi, & eccellentissimi Signori Piero Grimani, Michiel Morosini, e Zan Alvise Mocenigo 2, per la Serenissima Republica di Venezia, & C. sindici inquisitori in T.F. per la citt, e provincia di Bergamo, lanno 1721. Bergamo, per li fratelli Rossi stampatori camerali, (1756). (Insieme a) Ordini deglillustrissimi, & eccellentissimi signori sindici inquisitori in Verona, pubblicati in esecuzione di Decreto delleccellentissimo Signor Nicol Donado, capitanio di Bergamo. Bergamo, per li fratelli Rossi stampatori camerali, 1732. (Insieme a) Ordini e terminazioni della citt e del sacro Monte di Piet, stabiliti dagli illustrissimi & eccellentissimi Sig. MarcAntonio Giustiniani K., Michiel Foscrini, e Girolamo Cornaro, sindici inquisitori in T.F. Bergamo, per li fratelli Rossi stampatori camerali, 1673, ristampa del 1732. (Insieme

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a) Raccolta di diverse parti, ordini e terminazioni ... di Pietro Priuli, Bergamo, Rossi 1755. In 8 (230 x 175); 696 pp. Graziosi capilettera in legno allinizio delle varie parti. Legatura in cartonato editoriale con titolo manoscritto al dorso. Ampia ed interessante raccolta di terminazioni relative alla citt di Bergamo, costituita da varie raccolte rilegate insieme; la prima raccolta costituita da 24 terminazioni che riguardano le licenze darmi, il pubblico patrimonio dei dazi, i privilegi (due ordini, il secondo con i nomi delle persone, in gran parte nobili, e delle istituzioni religiose privilegiate e loggetto dei privilegi), i contrabbandi, il maleficio, il dazio delle biade e del vino, il foro civile, la cantella del pubblico denaro, il dazio delle carni, i comuni e le valli del territorio, i Governatori dei dazi, le regalie degli stessi, i Campatici e Tanse (imposizioni fiscali del Senato Veneziano). La terza raccolta (da pag. 179), relativa anche al Monte di Piet, composta da 27 terminazioni: curiose ed assai interessanti le leggi riguardanti la concessione delle esenzioni o licenze ad personam per singoli individui e per le valli, quelle di licenze sulle macine e i relativi dazi sul macinato e sul vino, quella sulle osterie e macellerie fuori dai borghi, una sulle grazie concesse a chi avesse dodici figli. Di un certo interesse anche le leggi sul contrabbando, sulla sanit, sulle taglie pendenti sulla testa dei malfattori e sul controllo del numero di pecore e capre sul territorio. Sono trattati inoltre, tutti gli argomenti classici degli statuti. Ottimo stato di conservazione del volume, genuino, con ampi margini. Qualche lievissimo arrossamento a qualche pagina interna. Alcuni fogli con barbe al margine inferiore.

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Testo in volgare, sono contenuti vari componimenti in lingua greca e latina di Nicola Mozzanega, Gio. Cigala, Ant. Dellacqua e Lod. Torrodeo. Dedica al Doge e al Senato di Venezia. Prefazione descritta da Vincenzo Mazzoleni. Mezza pergamena posteriore con angoli titolo su tassello in oro al dorso, tagli gialli. Prima edizione della storia di Corf, con note che risalgono dalle sue origini fino al 1670. Marmora, proveniente da unantica famiglia nobile corcirese. Bellesemplare. Lievi arrossamenti a talune pagg. Ben conservato. Rara edizione. Lozzi 1314; Graesse, IV p. 407; Brunet, III, 1441.

Crema
400. FINO ALEMANIO.
La historia di Cremadagli annali di M. Pietro Terni al Claris. Cavaliere et Procuratore di San Marco il S. Luigi Mocenigo. Venezia, appresso Domenico Farri, 1566. In 4 (200x150), carte (4), 83, (1). Stemma silogr. Al frontespizio, iniziali figurate entro grandi vignette silogr. Legatura coeva in piena pergamena molle. Ex libris inciso in rame di Leo Valli incollato alla guardia anteriore. Nota di possesso al frontespizio.

Corf
399. MARMORA ANDREA.
Della Historia di Corfu. Venezia, Curti, 1672. In 4(225x160); 32 pp., 456 pp., 11 pp. incluso frontespizio inciso finemente in rame, con veduta di Corf in basso, e illustri personaggi entro logge architettoniche ed epigrafi in greco, e ritratto dellautore inciso da Antonio Bosio. Tre tavv. in rame f.t. a doppia pag. con una carta geografica e due piante di Corf. 5 tavv. incise in rame di monete corciresi. Bei capilettera istoriati, testatine e fregi silografici.

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402. SALMON TOMMASO.
Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo Volume XX. Parte I. (insieme a:) Parte II. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1753. Due tomi in 8 (187x124); pagg. (12) compresa lantiporta, 488 con complessive 27 (su 32) tavole in rame f.t. ripieg.; pagg. (16), 414, (2). Antiporta figurata incisa in rame in entrambi i volumi. Piena pelle coeva con fregi al dorso e filetti ai piatti, tagli rossi. Mancano le carte geografiche del primo tomo, quello illustrato, mentre il secondo un compendio storico. Fra le belle vedute una vista generale di Venezia e numerose parziali, oltre a piante prospettiche e vedute (generali e parziali) di Treviso, Udine, Cividale, Belluno e numerose localit dalmate e greche. Discreto esemplare con un lieve e piccolo alone in alto, saltuarie lievi fioriture. Legatura usurata a spigoli ed angoli, dorso sciupato, tasselli mancanti, il secondo tomo in condizioni migliori; veduta generale e quattro vedute di Venezia rifilata in basso con parziale perdita dellultima riga di rimandi; veduta della piazza di Belluno rifilata in basso al titolo e con piccolo difetto ad un angolo, veduta di Corf con mancanza. Cremonini 64, pag. 102.

Edizione originale sulla storia della citt di Crema, dalla conquista longobarda al XVI secolo al dominio veneto, dedicata al procuratore di S. Marco Luigi Mocenigo; composta in 7 libri, nelle edizioni successive vennero aggiunti i libri VIII e IX ed in seguito il X libro pubblicato nel 1587. Allopera segu unaggiunta nel 1576 con la pubblicazione delle Seriane per rispondere alle critiche mosse al Fino dagli intellettuali del tempo; uno di questi, Zava, nello stesso anno pubblic delle invettive alle Seriane alle quali poi il Fino ribatt a sua volta ponendo fine alla disputa. Ottimo esemplare nonostante la mancanza dei lacci. Lozzi, 1362: bello. Adams, F-481.

Dominio Veneto Orientale


401. SALMON TOMMASO.
Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo . Volume XX . Parte I. Continuazione dellItalia o sia descrizione degli altri stati del Dominio veneto cio del Dogato, trivigiano, Friuli, Istria, Dalmazia e Levante Veneto. Venezia, Giambattista Albrizzi, 1753. (Con:) Volume XX. Parte II. Due tomi in 8 (190x120); pagg. (12) compresa lantiporta, 488 con complessive 32 tavole in rame f.t. ripieg.; pagg. (16), 414, (2). Antiporta figurata incisa in rame in entrambi i voll. Piena pergamena coeva, titolo al dorso con filettini dorati, tagli blu. Ricercato volume di questa nota e classica opera del vedutismo italiano settecentesco per la ricchezza delle belle tavole illustrative, spesso vendute singolarmente, motivo per il quale risulta sempre pi difficile reperirne un esemplare completo ed in buono stato. Fra le belle vedute una vista generale di Venezia e numerose parziali, oltre a piante prospettiche e vedute (generali e parziali) di Treviso, Udine, Cividale, Belluno e numerose localit dalmate e greche oltre a carte geografiche pi volte rip. di Trevigiano, Friuli, Istria, Dalmazia, Grecia. Venduto insieme al volume di compendio storico, spesso mancante. Ottimo esemplare, fresco e genuino. Lievi macchie alla legatura, sporadiche saltuarie fioriture allinterno; un po ingiallito il dorso e scolorito il titolo, uno strappetto ben restaurato nella veduta di Belluno. Cremonini 64, pag. 102.

Friuli
403. Decreti dellEccelso Conseglio di X. &
Zonta del 1545...& 1547... in proposito di osservar li privilegi & consuetudini antiche alli feudatarij della patria del Friuli. Venezia, Pietro Pinelli stampator ducale, 1545-1667. (Insieme a:) Parti prese...in materia di feudi (23 parti e decreti dal 1545 al 1667, tutte Venezia, Pinelli). 24 decreti e parti prese dal Consiglio delle Pregadi riunite in un tomo in 4 piccolo (195 x 135); 54 cc. nn. Frontespizio con raffigurazione silografica del leone marciano, che si trova sulla pagina iniziale di ogni sezione. Capilettera inseriti in belle vignette silografiche. Legatura in cartonato editoriale coevo. Nota manoscritta al piatto anteriore della legatura. Solo alcuni decreti sono relativi al Friuli. Esemplare complessivamente in buone condizioni salvo tracce di umidit molto evidenti nel margine interno ed al piatto post. della legatura. Il margine inferiore leggermente rosicchiato al taglio della parte finale del tomo.

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404. Statuta Datiaria, Criminalia et Civilia.
Totius Communitatis Riperiae Lacus Benaci Brixienfis... Cum additione nuper apposita. Venetiis, in Officina Ioan. Antonii de Nicolinis de Sabio, 1536. (Insieme a:) Parti prese nel general cons. della spettabil. communit della Riviera... Venezia, Larducci da Bogliaco, 1595. (Insieme a:) Capitoli Formati, & presi nel General Conf. della Sp.bil Communit della Riviera. Venezia, Larducci da Bogliaco, 1595. In folio (280 x 200); 18 carte; 35 pp.; 1 carta bianca, 25 pp., 1 c. nn.; 20 pp.; 4 cc. Per le tre placchettine inserite (due prima del Capitula et Partes alla fine, una al termine dellopera principale): cc.nn. 2; cc. nn. 4; cc.nn. 3 Splendido frontespizio silografico architettonico figurato chiuso in alto da due draghi alati, arricchito lumgo le colonne. Il titolo al centro in rosso e nero. Capolettera silografico nella pagina iniziale. Legatura in cartone muto settecentesco con titolo manoscritto al dorso. Prima edizione molto rara degli Statuti della comunit rivierasca gardesana di Sal, fiscali, nella prima sezione, criminali nella seconda, civili nella terza. Molto interessante la parte fiscale, relativa ad attivit agricole e commerciali locali: si tratta del commercio di vino, olio, bestiame, riporta le regole sulla panificazione, sulle macellerie. Bellesemplare genuino con note manoscritte, in inchiostro color seppia, alla sguardia iniziale e finale con postille presenti in varie pagine al margine del testo. Le due placchette edite da Larducci sono di misura leggermente inf. Qualche traccia di umidit nelle pagine iniziali ed un foro di tarlo alla parte alta del testo; frontespizio che riporta una nota di possesso cassata. Biblioteca del Senato VI, 81-2; Manzoni 410, ii. Foto a colori, Tavola XXII.

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In 8(200x150). Pagg. (2) con il frontespizio tipografico, che riporta la marca editoriale in silografia, pagg. 7, (1) compreso bel frontespizio inciso in rame con grande fregio architettonico in stile rinascimentale con vedutina di Orzinuovi nel frontone in basso e figure allegoriche, in fascinosa coloritura coeva, pagg. (40) pi il ritratto di Domenico Codagli sempre in rame f.t. entro ovale con fregio architettonico a colori coevi, che riporte il motto invitis invidis; pagg. 211, una bianca; pagg. 26, (2) compreso il frontespizio delle Annotazioni aggiunte, che porta al verso lo stemma vescovile (in silog. a colori coevi) di Domenico Bollani, a cui viene dedicata lAggiunta. Iniziali ornate e belle testatine silografiche. Cartone originale muto dattesa con titolo manoscritto al dorso ed etichetta di scaffale. Edizione originale di questo raro ed interessante trattato storico del frate domenicano Domenico Codagli, nato a Orzinuovi nel 1562, nel quale descrive la storia della sua terra dalla fondazione, trattando ovviamente in modo assai breve gli anni precedenti a Comuni e Signorie; si pu addebitare allillustre storico una buona dose di fantasia riguardo alle lacunose epoche descritte nel trattato, che precedettero la fondazione della borgata di Orzinuovi, mentre al contrario si pu dire un cronista fedele e scrupoloso per quanto riguarda il suo secolo, per il quale egli ci tramanda un patrimonio di notizie. Bellesemplare assai fascinoso per la coloritura depoca di frontespizio, ritratto e stemma vescovile; presenta qualche alone saltuario, piccolo tarletto al marg. int. per poche pagg.; annotazioni manoscritte alla carta bianca ed al verso del frontespizioa stampa, data di acquisto risalente al 1702, sempre manoscritta al marg. inf. del frontespizio in rame, ancora annotazioni a due pagg. al margine inf.; restauro al marg. int. del frontespizio a stampa. Non in Lozzi e Adams. Foto a colori, Tavola XIV.

Schio Orzinuovi
405. CODAGLI DOMENICO.
Lhistoria orceana... nella quale si trattano le guerre & le cose avvenute in questa sua patria, chabbracciano quasi dua milla anni... Aggiontevi due annotationi, una copiosissima tavola delle cose pi notabili... Brescia, Gio. Battista Borella, 1592.

406. Ordini et regule del sacro monte di piet


di Schio. Istituite dallillustriss.; & eccellentiss.; Sig. Cattarin Belegno Podest di Vicenza accresciute, e decretate li 19. Gennaro 1689. Dallillustriss Gio. Marco Michel In Vicenza, Antonio Parone, 1689. In 8(210x160) pagg. 20 cartone muto coevo.

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neto e fond due tipograe a Vicenza (1475-80); si spost poi a Treviso (1474-78); successivamente fece ritorno a Venezia nel 1482, dove fu impegnato come rappresentante per il potente sindacato degli editori di Johannes de Colonia e Jenson (Scholderer, Fifty Essay, p. 119). Lichtenstein continu a stampare no alla sua morte nel 1494, producendo oltre 20 edizioni di opere di carattere losoco e teologico. HC, 10000; IGI 10247; Goff S-726. Foto a colori, Tavola XXII.

Stemma gentilizio al frontespizio, iniziali ornate, testo inquadrato entro gradevole riquadro silografico. Ottimo esemplare.

Verona
407. Statuta Civitatis Veronae Vicenza, Hermannus Liechtenstein per Antonio, Gerardo, Giovanni, Pietro e Bartolomeo da Verona, 20. Dicembre 1475.
In folio (305x215). 188 carte non numerate (su 190, le carte bianche A1 ed l10 sono mancanti) con testo su 39-40 linee. Carattere a tutto tondo eseguito con grande maestria tipograca. Collazione: A-D (10), E-F (8), G-H (10), I (8), K (6); a-e (10), f-g (8), h-i (10), k (8), l (5). La carta A2 recto riporta Prohemium datato In cancelleria communis Verona XIIII kal. Sept. 1450; carta A7 verso De honoricio introitu Domini potestatis; colophon Impressio accuratissime facta est in urbe preclara Vicentine ad requisitione... Hoc opus sic efgiatum impressum est per Hermanum Levilapidem Coloniensem Anno Domini M CCCCLxxv... xx mensis decembris. Legatura in piena pergamena rigida posteriore del XVIII sec.con titolo manoscritto al dorso. Alcune note manoscritte al margine e qualche antica correzione ad inchiostro bruno. Discreto esemplare, stampato su carta forte, nonostante vari difetti quali strappetti restaurati ad alcuni margini, mancanza al margine esterno alle carte c7, c8, c9 (con perdita reintegrata della numerazione e di poche lettere di testo) della Incipit tabula quarti libri. Alcuni forellini restaurati. Angoli delle carte K2, l3 restaurata all'angolo inf. *Prima rara edizione degli Statuti di Verona* commissionata da cinque fratelli veronesi, citati al colophon; fu la quarta e pi importante opera della dozzina di libri editati da Lichtenstein nella sua ofcina vicentina. Nel Prologo viene tracciato un accurato prolo della citt, dallelogio dei magnici monumenti e bellezze paesaggistiche alla rettitudine morale dei cittadini. Documento di primaria importanza della memoria storica veronese. Hermann Lichtenstein, originario di Colonia apprese l'arte tipograca a Venezia, viaggi per il Ve-

408. Statuta Magnificae Civitatis Veronae. Additis eiusdem Civitatis Privilegiis, & Partibus, ac decretis quibusdam Illustriss. Dominii Venetiarum. Venetiis, apud Andream Carnaciolum, 1561. (Insieme a:) Privilegia Magnificae Civitatis Veronae. Partes, & Decreta quaedam Illustriss. Dominii Venetiarum. Venetiis, apud Andream Carnaciolum, 1561. In Folio (304x210), pagg. (16), 277, (1); 48 (su 54); due frontespizi con splendida bordura architettonica raffigurante lo stemma della citt in basso, San Zeno a sinistra. Iniziali ornate incise in legno. Nota di possesso non identificata Est mei Ioannis Petri iuris doct. al frontespizio. Legatura in cartonato muto seicentesco. Buona edizione degli Statuti di Verona in cinque libri, cui seguono vari privilegi, sia civili che criminali, alcuni stampati in lingua italiana. Fascinoso esemplare completamente annotato ai margini, che presenta quindi tracce duso ; da segnalare la mancanza delle ultime 6 pagine numerate e delle due non num. La pag. 23-24 dei Privilegia staccata ; fori di tarlo nellultima parte degli Statuta e nei Privilegia. Qualche arrossamento e macchia. Non in Lozzi.

409. Statuta Magnificae Civitatis Veronae. Additis eiusdem Civitatis Privilegiis, & Partibus, ac decretis quibusdam Illustriss. Dominii Venetiarum. Veronae, apud Sebastianum Donnis, 1582. In 8 (204x147), pagg. (12), 366, (2), marca tipografica silogr. al frontespizio, capilettera entro cornici istoriate, finalini e fregi incisi in legno. Legatura fine Ottocento in mezza pergamena, carta marmorizzata ai piatti, titolo manoscritto al dorso. Nota di possesso al frontespizio. Rara edizione degli Statuti di Verona in cinque li-

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411. Capitoli et ordini del Santo Monte di Piet di Verona. In Verona, appresso Angelo Tamo, 1609. (insieme a:) Partes et ordines...civitatis Veronae. Verona, Merlo, 1608. (Insieme a:) Capitoli spettanti alluffico de Magnifici Signori Cavalieri di Commun...Verona, Merlo, 1642. (Insieme a:) Commissione del Sp. Vicario di (non indicato) per lanno (non indicato). Verona, Merlo, s.d. (Insieme a:) Capitoli spettanti al governo del Ven. Collegio de Sign. Nodari...Verona, Merlo, (1664). (Insieme a:) (Manoscritto) Parti e Capitoli della Citt per la carica di Capitanio del Lago. Verona, 1717. (Insieme a:) Parte et Capitoli ...per la regolazione della pescagione nel lago di Garda. Verona, Merlo, (1679-1680). Raccolta di sette opere rilegate in un tomo in 8 (190x142); 62 cc., 13 cc. nn.; 10 cc. nn.; 10 cc. nn.; 11 cc. nn.; 10 pp.; 10 cc. nn.; 15 pp. Pergamena settecentesca con titolo manoscritto al dorso, tagli a spruzzo. I Capitoli et ordini del Santo Monte di Piet di Verona (32 capitoli) contengono tutto quanto riguardi lordinamento del Monte di Piet, riporta i documenti relativi alla sua istituzione, gli iter per lelezione delle varie cariche: il Monte era diviso in Monte piccolo o dei poveri e Monte grande o dellUtile; non si poteva prestar denaro su oggetti sacri n armi, n prestarlo agli ebrei o ai forestieri, si doveva tenere la documentazione dei pegni in

bri, cui seguono vari privilegi, sia civili che criminali, alcuni stampati in lingua italiana. Buon esemplare corto in testa e con qualche alone. Manzoni I, 545, 548; Carpan-Menato 163; Platneriana 428 (raro).

410. Statuta Civilia Domus Mercatorum Veronae nunc primum impressa sub praetura Hortensii Pignolatiac Josephi Bosinii aedilis Alexandrii Barochii, Joannis Ponae, Jo.Bapt. Cathanei Consulum anno MDIIC. Veronae, apud Hieronymum Discipulum, 1598.
In 4 (305x207); pagg.(4), 117, (7); splendido frontespizio ornamentale inciso in rame che riporta le armi di edili e consoli inserite in un contesto architettonico sorretto da putti volanti. Cartonato rustico dattesa con titolo manoscritto al dorso. Seconda rara edizione degli Statuti di mercatura. Buon esemplare con qualche macchia e leggero alone, frontespizio brunito e con piccolo foro causato da una abrasione della carta, macchie alle prime quattro pagine. Dorso con piccole mancanze ed escoriazioni, qualche macchia ai piatti. Lozzi, 602 (cita unedizione datata 1592)

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I Parte et Capitoli ...per la regolazione della pescagione nel lago di Garda riportano i Capitoli originali, pubblicati nel 1617, in occasioni di alcune brevi modifiche del 1679-80 che vietano su tutto il lago le R matte: Gli abusi e disordini introdotti da pescatori nella pescagione del lago di Garda con usar reti proibite, pescar in luochi & tempi proibiti, ci danno occasione di pensar alla regolatione. Per avendo fatte sopra di ci molte consultazionihabbiamo formati li capitoli che sono stati stimati utili & di gran beneficio alla pescagione di esso lago cos iniziano i Capitoli che in 19 punti fissano le regole, fra cui il divieto di pesca di alcune specie quando di piccola misura, o pesca con particolari misture o reti o giorni di festa; interessante il capitolo undici che vieta ai mercanti di tenere mercato per pi di un mese. Il volume in perfetto stato di conservazione.

412. Haec Sunt Statuta Super Officio Registri


caso di smarrimento della cedola da parte di colui che impegnava gli oggetti; tutti gli addetti al Sacro Monte erano tenuti a recarsi al lavoro nelle ore debite; successivamente sono riportati tutti gli ordini dal 1574 al 1610. Di grande interesse i Capitoli spettanti alluffico de Magnifici Signori Cavalieri di Commun.... I Cavalieri di Commun erano incaricati di sorvegliare il commercio alimentare, sia sotto il profilo della qualit dei cibi, che per losservanza di regole, orari molte delle quali assai curiose (ad esempio i venditori di selvaggina dovevano portare un cappello turchino). Il manoscritto Parti e Capitoli della Citt per la carica di Capitanio del Lago, ovviamente assai interessante, riporta in scrittura settecentesca anche quanto stabilito precedentemente dalla Serenissima. La prima carta riporta al verso il sigillo cartaceo ufficiale con la firma del cancelliere a ratifica del documento, seguono cinque carte con i capitoli datati 1589, altre due con quelli del 1608 e due del 1657; al verso dellultima carta in data 23 aprile 1717 si ufficializza lincarico di capitanio a Bertoldo Pellegrini in luogo del marchese Giovan Carlo Malaspina a fine carica. Il manoscritto, fra le altre cose, regola i compiti del Capitanio, incaricato della gestione delle barche che la Serenissima utilizzava per il controllo del lago e la lotta al contrabbando, riduce a tre da cinque gli anni di incarico, stabilisce il suo compenso. Instrumentorum, & Moderatione nuper sancita in conf. XII. & L.ta Mag. Cae Civitatis Veronae, & cu(m) Regulatione Mercedum Tabellionu(m), tam pro Instrumentis, & Testamentis hactenus factis & Hucussq.; non solutis, qum pro omnibus Veronae, ex officina Francisci Donnis, 1606. (Insieme a:) Claussularius ad extensionem, & explanationem abbreviationem, & seu claussu-

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larum sub, & c. in instrumentis registrandis inserendarum, congestus Sp.ll. Doct. D. Lycurgo Spolverino, & Nob. D. Aleardo Putheo, pro executione septimi Capituli Partis Mag.ci Conf. XII & L. ta. Veronae diei 27. Maij Anni M D C I I. Veronae apud Franciscum Donnis, 1603. (Insieme a:) Parte presa nelleccellentissimo consiglio di Pregadi. Adi 12 Gennaro 1612. In materia dellordine che si deve tenere nelle legittimazioni, & nella creatione de Noderi. Stampata in Calle dalle Rasse, per il Rampazzetto. Tre opere in un tomo. In 4 (190x145); carte non num. 16; 24, 2. Frontespizio incorniciato da bella bordura silografica, cartiglio con le armi della citt di Verona sorrette da putti alati ed il Leone di S. Marco che campeggia sopra; cartiglio ripetuto al frontespizio della seconda opera; numerose iniziali istoriate e finalini silografici, grande vignetta con il leone di San Marco al frontespizio dellultima opera sempre in legno. Pergamena floscia coeva con titolo manoscritto al piatto ant. Bellesemplare, in carattere corsivo, di queste testimonianze storiche a carattere notarile e legislativo, raccolte di ordini e capitoli riguardanti la citt di Verona. Esemplare genuino e fascinoso. Antiche annotazioni allultima carta ed alla sguardia finale, lievi bruniture e sottolineature a matita marrone. Un po allentato; pergamena con piccole mende alla cuffia sup.

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414. PONA FRANCESCO.


Il gran contagio di Verona nel milleseicento, e trenta. (Unito a:) La remora overo de mezi naturali, per curare, e fermare la pestilenza. In Verona, per li Fratelli Merli, 1727. Due opere in 8 (240x180), pagg. 120; 56 con grandi vignette ai capilettera istoriate, fregi, testatine e finalini silogr. Legatura coeva in cartone dattesa, nota di possesso manoscritta alle guardie e al frontespizio Ad usum Fratris Alexandri Mariae Fracastoro Veronensis. Seconda edizione (la prima del 1631) del trattato suddiviso in quattro libri sullepidemia di peste veronese avvenutan nel 1630, sviluppato dal filosofo e medico Francesco Pona e dedicato a Pietro Corraro, Capitanio della citt. Nel secondo saggio, dedicato ad Aloise Vallaresco, Cavaliere della Repubblica Veneta, il Pona illustra le caratteristiche della malattia (cause, sintomi, cura e vie di trasmissione) sviluppando una tesi di tipo preventiva contro il contagio della patologia, attraverso sette interessanti quesiti. Bellesemplare che presenta lievi fioriture, qualche macchiolina internamente ed un lieve alone alle ultime carte. Legatura con dorso restaurato, usuali tracce duso ai piatti.

413. Ordini et Capitoli instituiti per il buon


Governo & Indirizzo del Santo Monte di Piet di Verona, rinnovati... sotto la direzione, e reggimenti... Caterina Cornaro Podest, & Leonardo Bernardo, Capitanio, Rettori di Verona. Verona, Gio. Battista Merlo, (1660). In 8 (205x155) pagg. 27. Leone di San Marco al frontespizio, capilettera istoriate in silografia e testatine. Cartone muto dattesa antico riadattato con sguardie manoscritte ad inchiostro bruno. Insieme di capitoli e proclami del 1660 indetti e pubblicati a Verona per volont di Caterino Cornaro e Alvise Foscarini, rispettivamente podest e capitano di Verona. Fra i proclami citiamo linteressante Circa linvestir, & depositar Dinaro sopra il Santo Monte e la Prohibitione de Monti privati, & di prestar dinaro sopra mobili. Ori, & argenti. Ottimo esemplare.

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za delle festivit, gli inventari e le stime dei mobili. Esemplare in ottime condizioni, senza difetti.

415. CORTE GIROLAMO, DALLA.


Dellistorie della citt di Verona. Venezia, Camporese e Savioli, 1744. 3 tomi in un volume in 4(275x205). Pagg. VIII, 391, (1), 386, 356. Capilettera, marche editoriali ai frontespizi, fregi e testatine incise in legno. Piena pergamena rigida coeva con titolo in oro su tassello al dorso; tagli rossi. Seconda edizione, considerata la migliore e la pi completa di una delle pi antiche opere di storia locale veronese, pubblicata originariamente alla fine del XVI secolo; suddivisa in XX libri, si traccia la storia cittadina dalla fondazione al 1560; inizialmente lopera era stata progettata in XXII libri ma a causa della morte prematura dellautore fu interrotta. Non comune ed assai ricercata. Ottimo esemplare marginoso, fresco. Minime tracce duso alla pergamena. Lozzi, Biblioteca istorica della antica e nuova Italia, 6271; Coleti, 275/276: Non sono che libri XX poiche la. prevenuto dalla morte non fini neppure il libro XX. Il Langlet e lHaym che citano la prima edizione, dicono di questo libro: Si fa raro; e il Giandonati: Storia assai accreditata e rara.... Cat. Libri 1861, 7372 To Shakespeare collectors it is most interesting, as containing the original of the story of Romeo and Juliet; Platner 426 (cita la prima edizione).

417. GRIMANI GIROLAMO, EMO ALVISE, GARZONI MARIN.


Ordini terminazioni, e proclami 1770.1771.1772 per la citt e provincia di Verona stampati per ordine delleccellentissimo magistrato de signori revisori, e regolatori dellentrate pubbliche. Verona, eredi Merlo stampatori camerali, 1775. In 4 (245x185), pagg. 4, 208. Cartone muto dattesa con nota manoscritta e numero di catalogazione alla coperta ant. Leone di San Marco con motto inciso in silografia al frontespizio. Capilettera istoriati entro vignette in legno. Interessante opera che raccoglie le terminazioni legislative e le tariffe avvalorate dalla pubblica autorit nel regolamento di tutte le attivit commerciali in auge nel territorio di Verona; sono contemplati i vari dazi e loro esenzioni, licenze darmi, ed un interessante elenco delle personalit cittadine a cui erano accordati privilegi ed immunit daziarie. Ottimo esemplare parzialmente in barbe e intonso. Presenta alone alle prime 23 pagg. allangolo sup. est.

416. Capitoli spettanti allofficio demagnifici signori cavalieri di comun, regolati dal magnifico consiglio de XII il di 24 Settembre 1632. In conformit della parte del Magnifico Consiglio de XII, e L. 22 dicembre 1624. Con riforma ed aggiunta daltri capitoli fatti posteriormente dai medesimi Consigli. Verona, per Domenico Carattoni, 1750.
In 8 (230 x 170); 58 pp. Frontespizio in legno con leone marciano e scrudo crociato con il motto civitas Verona. Legatura in cartonato editoriale con titolo manoscritto al dorso. Di grande interesse essendo i Cavalieri di Commun incaricati di sorvegliare il commercio alimentare, sia sotto il profilo della qualit dei cibi, che per losservanza di regole, molte delle quali assai curiose (ad esempio i venditori di selvaggina dovevano portare un cappello turchino). Si curavano inoltre dellosservanza delle regole sul gioco nelle osterie. Di notevole interesse i Capitoli per le beccarie, relativi a vendita delle carni e macellazione degli animali; importanti sono anche i Proclami del podest di Verona, Pietro Barbarigo, sullosservan-

418. Leggi institutive, e statutarie pel Collegio Militare di Verona rinnovate pel riaprimento delle scuole nellanno MDCCLXXVII (Venezia), per li figliuoli di Antonio Pinelli, 1777.
In 4 (235x173), pagg. (2), 3-43, (1), due tavole f. t. indicanti la distribuzione delle ore del corso scolastico del Collegio Militare veronese. Marca tipografica silog. al frontespizio, iniziale entro vignetta istoriata, grandi testatine incise in legno. Legatura coeva in cartone dattesa. Interessante raccolta di leggi che regolano tutta la vita del Collegio Militare comprendente alcune curiosit come la regolazione del cibo giornaliero agli studi impartiti nei vari anni. Ottimo esemplare con ampi margini.

419. Componimenti poetici a sua eccellenza


N.H. Z. Alvise II. Mocenigo Podest e V. Cap. che parte dal reggimento di Verona. Verona, Carattoni, 1787. In 4; 10 pp., 64 pp., 2 cc. nn.; cartone muto coe-

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vo con splendida decorazione manoscritta ai piatti composta da elegante bordura con al centro le iniziali del Mocenigo entro ovale. Contiene sonetti di vari personaggi veronesi. Molto bello, un po ondulato, perfettamente conservato.

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chino Testator 1629. 21 Ottobre e parte con capitoli per il detto testamento 22 Giugno. 1685. Approvati dalleccellentissimo senato li 15 Settembre susseguente. In Vicenza per Gio:Battista Vendramin Mosca. In 12 (210x160). Pagg. 9, 1 bianca, capolettera ornato, fregio silografico al frontespizio. Cartoncino muto dattesa coevo. Ottimo esemplare.

420. MAROGNA GIANGIUSEPPE.


Orazione del Conte...recitata nel consiglio di Verona la sera de 29 dicembre 1791. Verona, Ramanzini, 1792.

423. Jus municipale vicentinum cum addizione


In 4 (280x200); pagg. VIII, 34 . Doppio medaglione al frontespizio inciso in rame, recante il ritratto di Hermolaus II Pisanus e nellaltro il palazzo del Macello con data 1468 e la scritta sotto Ordo Veronensis Ex. Decr. MDCCXCI, incisi da V. Giaconi. Armi della citt con sopra lanfiteatro romano, a capotesta, iniziali istoriate e 2 vignettine, tutto inciso finemente in rame sempre da V. Giaconi. Cartoncino coevo decorato. Elegante edizione ad ampi margini. Bellesemplare ben conservato, che presenta un lieve e diffuso alone. Partium, ac Decretorum Serenissimi Dominii, et indice, ac repertorio locuplettissimo. Vicentiae, apud Thomam Lavezarium, 1706. In folio, (340x225); pagg. (8), 504, (48). Frontespizio in rosso e nero con lo stemma di Vicenza entro grande vignetta silografica; fregi, testatine e capolettera incisi in legno. Mezza pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso e coperte in cartone marmorizzato, tagli marmorizzati.. Bellesemplare ben inchiostrato, ad ampi margini. Sono presenti numerose vecchie sottolineature e riferimenti di interesse al margine a matita rossa. Lieve alone alla fine del tomo nella zona centrale del margine sup. Piccole mende alla cuffia inf. ma robusta legatura. Lozzi I, 609 dichiara questedizione splendida come la pi completa rispetto alle precedenti: 1480, 1490, 1499, 1539, 1567, 1628. Fontana III, pag. 342 : ...splendida edizione, pi completa di tutte le precedenti... ICCU, VIAE / 001777. Foto a colori, Tavola XIV.

VICENZA
421. Capitoli per il testamento del q. Giulio Zanechino Testator 1629. 21 Ottobre approvati dalleccellentissimo Senato li 15. Settembre 1685. E terminazione estesa dallillustrissFrancesco Paruta Podest di Vicenza, concernente la buona amministrazione di quella Eredit in esecuzione di Venerate Ducali delleccellentiss. Senato 4 Marzo 1762 In Vicenza per Giovambattista Vendramin Mosca.
In 12 (210x160). Pagg. 11, 1 bianca. Leone di S. Marco in silografia al frontespizio, capilettera ornati. Cartoncino muto dattesa coevo. Bellesemplare con lievi bruniture.

424. ANONIMO. Capitoli generali fissati per lamministrazione del pio ospitale di San Marcello, e decretati dalleccellent. Senato con susseguenti capitolari Vicenza, Francesco Modena, 1773.
In 4 (315x210); 48 pp. Marca tipografica al frontespizio con leffigie del leone alato, testatine e capilettera istoriate. Cartone muto coevo. Bellesemplare stampato su carta forte, presenta mancanza restaurata al margine est.

422. Punto del testamento del q. Giulio Zane-

CATALOGO

23 - Libreria Antiquaria Perini 145

T ERRITORI V ENETI ZANTE

DA

T ERRA

E DA

M AR - Libri

425. REMONDINI BALDASSARRE MARIA. De Zacynthi antiquitatibus et fortuna


commentarius. Venezia, Lovisa, 1756. In 8(178x120); carte 4 non num. (la prima bianca), pagg. 163, vignetta raffigurante allegoricamente Venezia al frontesp., iniziali ornate, finalini, una testatina figurata, due tavole incise in rame a piena pagina raffiguranti antichit greche. Cartonato editoriale con titolo manoscritto al dorso, etichettina di scaffale. Rara opera che descrive lisola e ne traccia la storia, ricordando le descrizioni fatte dagli antichi. Riguarda poi in parte le antichit archeologiche. Bellissimo esemplare del tutto genuino. Lozzi, II, 6507 in nota.

146 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

Idrografia - Agricoltura

426. ZENDRINI BERNARDINO.


Leggi e fenomeni, regolazioni ed usi delle acque correnti. In Venezia, Pasquali, 1741. In 4 (265x197); pagg. XXXII (le prime 4 non num.), LIX, 1 bianca, 477, (3) con 1 carta geogr. ripiegata e 10 tav. tecniche (su 11), tutte fuori testo rip. Cartonato editoriale con tit. manoscritto al dorso. Prima edizione. Interessante trattato tecnico che partendo da una analisi generale sui fluidi e sul moto delle acque, analizza i vari aspetti legati allutilizzo delle acque. Allinizio una piacevole carta geogr. del territorio ravennate e dei lavori eseguiti sui corsi dei fiumi Ronco e Montone presso la citt e la foce. Zendrini, matematico della Serenissima Repubblica originario della Valcamonica, si distinse per le sue opere di idraulica. Ottimo esemplare a pieni margini con barbe, mancante purtroppo dellultima tavola e con varie tavole scucite. Riccardi, I, 665-24: Raro e pregiato. questa una delle opere pi classiche in materia dacque.

428. SPOLVERINI GIAN BATTISTA.


La coltivazione del riso al cattolico Re Filippo quinto. In Verona, Carattoni, 1758. In 4 (315x220); pagg. (8), 197, (1), (2); elegante antiporta allegorica, vignetta al frontespizio, ritratto di Elisabetta Farnese in ovale, 10 testatine e finalini, 5 iniziali ornate, il tutto inciso finemente da Domenico Cunego da disegni di F. Lorenzi. Legatura coeva in mezza pelle con titolo impresso su tassello verde al dorso con piccoli fregi e bordurine. Edizione originale della pi bella opera stampata sul riso, costata allautore venti anni di studio, arricchita dalle eleganti illustrazioni del Cuneo, un classico figurato veneto del Settecento. Le belle vignette illustrano le fasi della coltivazione, del raccolto e della lavorazione. Questa opera testimonia linteresse da parte della Serenissima per le innovazioni in campo agrario, le bonifiche e la coltivazione intensiva del territorio, per cui tanta importanza ebbero lo studio idrografico del territorio e la gestione dei corsi dacqua. Bellesemplare con ampi margini stampato su carta pesante, un p ondulato, qualche pagina con piccole macchie, pagine 13 e 15 con strappi marginali restaurati. Legatura con qualche difetto a tagli e spigoli usurati, parte inf. del dorso con mancanza restaurata, cerniera ant. in alto difettosa. Gamba, 2452; Brunet, V, 598; Morazzoni, 172: lo descrive come notevole esempio di tipografia veronese; una chiarissima allegoria per antiporta, testate, finali ed iniziali strettamente legate al testo e quindi di un verismo documentario e didascalico: illustratore F. Lorenzi, tiepolesco nellantiporta, e nei finali, nei quali arrischia eleganti scorci; Domenico Cunego, che ha eseguito i rami, sfoggia costantemente una attraentissima freschezza di taglio, impreziosito da bei giochi di luce.

427. Trattato fra sua maest limperatrice Regina e la Serenissima Repubblica di Venezia concernente lo stabilimento de limiti fra il mantovano, ed il veronese. In Brescia, Giuseppe Pasini, e Pietro Pianta, 1756.
In 4 (290x210); pagg 18, (2). Brossura in carta decorata tipica. Buon esemplare con tracce dumido, tracce duso lievi alla brossura. Prima rara e probabilmente unica edizione di questo resoconto, che in 14 articoli rappresenta il primo abbozzo di regolamentazione delle acque nella zona fra mantovano e veronese, che porter alla stesura e ratifica definitiva nel 1765 del trattato vero e proprio.

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23 - Libreria Antiquaria Perini 147

I DROGRAFIA - A GRICOLTURA
429. CARLINI DOMENICO.
De fluviorum accessionibus libri duo. Verona, Moroni, 1770. 4 grande pagg. XVI, 151. Raffinate vignette incise in rame da Lorenzi, al frontespizio ed alla fine del tomo. Cartonato editoriale dattesa. Trattato idrografico suddiviso in due libri con correlazioni giuridiche. Splendido esemplare in barbe, genuino, intonso. Leggere abrasioni alla leg. in legno entro grandi vignette, fregi silografici; 2 tavole f.t. incise in rame, ripiegate pi volte rappresentanti: 2 carte idrografiche, una con la linea degli affluenti dellAdige e laltra la topografia delle acque del Polesine. Cartone muto dattesa coevo con tagli marmorizzati, antica fascia al dorso eseguita con carta marmorizzata, titolo manoscritto su etichetta al dorso. Raro ed interessante trattato di idrografia riguardante il corso dellAdige; elenca dattagliatamente i difetti del corso del fiume, d consigli su come sia opportuno intervenire per un beneficio universale, in modo da migliorare: la velocit del fiume, regolare la navigabilit nellalta e bassa Lombardia, ridotta ad uno stato infelice e deplorabile (come descrive lautore), preservare le inondazioni nelle varie aree che attraversa, soprattutto le tre provincie pi minacciate, Veronese, Padovana, e Polesine. Descrive inoltre gli affluenti, gli argini, gli scoli delle campagne etc. Unica edizione. Splendido esemplare stampato su carta forte, freschissimo. Timbrini di collezione Enrico De Nicolis a pag. V. ed al piatto ant. Rarissimo. Riccardi, 1, 109.

430. BELLONI ANTONIO.


DellAdige e de suoi diversivi trattato fisico-matematico ... in cui si esaminano e si confutano i sistemi di alcuni idrostatici, specialmente quello del sig. matematico Lorgna; e si stabilisce, qual sistema debbadottarsi e per ora, ed in perpetuo... Venezia, Alvise Milocco, 1774. In 4(290x221) pagg. XII; 132. Belle iniziali incise

431. Trattato fra sua Maest lImperatrice Regina Apostolica e la Serenissima Repubblica di Venezia sopra luso delle acque del Tartaro per li possessori mantovani e veronesi. S.n. E. (Milano, Marelli, 1776). In Folio (380x258); frontespizio, 198 pp., 2 cc. nn. + 4 tabelle tecniche rip. f.t. e 8 grandi carte topogr. di carattere idrografico-idraulico incise in rame. Iniziali ornate, fregi e finalini silografici. Legatura coeva in piena pelle color avana marmorizzata, dorso a sei nervi con tit. su tassello, fregi floreali agli scomparti, tagli rossi. Seconda edizione dellimportante ed assai conosciuto trattato firmato a Mantova nel giugno del 1765 fra i rappresentanti

430a.

430b.

431.

148 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

I DROGRAFIA - A GRICOLTURA
dellimperatrice dAustria Maria Teresa e del doge di Venezia. Questa ediz. sebbene sia sostanzialmente una riedizione della prima pubblicata nel 1767 parziamente originale, presentando piccole aggiunte. Le tavole tecniche e le belle carte idrografiche, reincise per questa edizione, sono relative alle opere di irrigazione effettuate con le acque del tartaro e dei suoi affluenti, secondo le determinazioni dei trattati di Ostiglia del 1752 e 1764, nonch del trattato di Mantova del 1765. Descrive minuziosamente tutti i corsi dacqua, i mulini esistenti sulle rive, fontane, seriole, fossi ecc. Le carte topogr. raffigurano i territori della bassa veronese e dellalto mantovano, soprattutto le zone di Vigasio e Isola della Scala (tav. I), Nogara e Pellegrina (tav. II), Nogarole (III), Sorg, Erb, Castellaro (IV), Bonferraro, Villimpenta (VII), Gazzo, Roncanova, Ostiglia (VIII). Ottimo esemplare con lievi tracce duso alla legatura, fresco internamente salvo sporadici arrossamenti leggeri. Lozzi 5286.

434. CRISTIANI GIROLAMO FRANCESCO.


Della inalveazione e del regolamento del fiume Brenta conforme al piano idrometrico del Sig. Avvocato fiscale Angelo Artico. Approvato e modificato da cinque matematici. Trattato critico-idraulico In confutazione di varie critiche idrometriche contro il prefato fiscale, ed i mentovati matematici pubblicate. Milano, Veladini, 1795. In 4 pagg. (2), 365. bella antip. in rame inc. da Bordiga su dis. dellAppiani e raffigurante lallegoria del fiume Brenta. Una grande carta topografica parzialmente a colori depoca (480x690) ripiegata pi volte posta alla fine del tomo, raffigurante il percorso del fiume dal Passo di S. Martino di Padova sino alla laguna: vi sono evidenziati a colori i progetti di Lorgna, Cittadino, Ximenes, Munaretto, Bellomi e Artico. Legatura in cartone marmorizzato coevo. Prima edizione ed apparentemente unica. Bellissimo esemplare ad ampi margini in ottima impressione tipografica. Parziali mancanze allang. Inf. del piatto ant. e piccola mancanza al marg. sup. del piatto post. Cicogna, 5285; Riccardi I, 384. Cicognara: Tutte le opere di questo matematico e ingegnere sono da tenersi in pregio fra le migliori di questo genere.

432. Piano per la custodia, e governo delle arginature dellAdigetto conformato in esecuzione al sovrano decreto delleccellentissimo senato. Venezia, per li figliuoli del Z. Antonio Pinelli, 1787.
In 4 (285x210). Pagg. 7, leone di S. Marco in silografia al frontespizio; brossura muta antica. Piano che rappresenta lestesa delle arginature dellAdigetto in ambo le sponde da Badia fino al confine inferiore di Rovigo con Cavarzere, e la perticazione delle linee incombenti a cadauno de comuni frontisti (con tabella esplicativa). Ottimo esemplare in barbe.

433. QUERINI ANGELO ARTICO ANGELO.


Considerazioni ed allegati per la pronta sicura ed economica regolazione di Brenta secondo il piano esibito ai Pubblici Consigli ed al giudizio della Nazione da Angelo Quercini al confronto del piano proposto dal Signor Angelo artico (Venezia, 1789). In 4 (232x172); carte 4 n.n. pagg. VIII, carte 10 n.n., 272; 67; 43. Cartonato marmorizzato coevo, titolo su etichetta al dorso, tagli marmorizzati. Bellesemplare genuino. Lievi tracce duso alla legatura, un po allentato.

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23 - Libreria Antiquaria Perini 149

Stampe venete dautore e decorative


435. ALESSANDRI INNOCENTE.
Venezia, seconda met XVIII sec. Chi pu degli astri e delle sfere a parte/segnar la via? Delluom la scienza larte. Alessandri (Venezia 1741-1803) fu scolaro di Bartolozzi e collabor con Wagner. Incisione in rame allacquaforte, 357x476. Bellissima scena raffigurante un astronomo nellatto di consultare un libro, mentre dietro di lui un giovane guarda il cielo attraverso un cannocchiale. Buona impressione e buono stato di conservazione, margini con qualche strappetto restaurato e margine sup. leggermente rifilato, lieve sporco superficiale e qualche pieghetta. Foto a colori, Tavola XXIII. 436b. dipinti di Antonio Domenico Gabbiani. Rifilate alla linea dinquadramento. Ognuna 405x378.

436. BARTOLOZZI FRANCESCO.


Venezia, seconda met XVIII sec. Pittura a fresco dAnt. Dom. Gabbiani. (Insieme a:) Pittura a fresco dAnt. Dom. Gabbiani. Coppia di incisioni in rame allacquaforte eseguite su disegno preparatorio di Giuseppe Zocchi da due

436a.

437.

150 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

S TA MPE V ENETE
437. BERARDI FABIO.
Venezia, seconda met XVIII sec. Scaltro villan, che steso qui sullerbe / Altro cerchi, altro guardi, or dimmi almeno / Cosa ti piace di pi, le frutta acerbe / cha nel canestro o quelle cha nel seno? Incisione in rame allacquaforte, raffigurante una scena di vita contadina eseguita su soggetto di un dipinto di Giovan Battista Piazzetta. Berardi, collaboratore ed allievo di Wagner, Amiconi e Flipart, fu amico di Bartolozzi; tradusse in grafica con notevole sensibilit scene da Maggiotto, Zuccarelli, Tiepolo, Zocchi ed altri. Buon esemplare con margini di pochi millimetri. 340x506.

D A UTORE E

D ECORATIVE

440. FRANCO GIACOMO.


Venezia, fine XVI sec. Il gioco del calcio. Acquaforte tratta dalla raccolta Habiti dhuomeni et donne venezianeTrionfi Feste Cerimonie pubbliche della mobilissima citt di Venetia, che si proponeva di illustrare in ogni aspetto la vita cittadina, inclusi i giochi che dividevano la cittadinanza in due squadre. La raccolta venne pubblicata dopo il 1591, anno in cui Franco ottenne il privilegio di stampa dal senato. Foglio in ottime condizioni con buoni margini su tre lati, a sinistra di pochi millimetri. 250x170. Foto a colori, Tavola XXII.

RICCI MARCO. 438. CANAL GIOVANNI ANTONIO detto CANALETTO


(Venezia 1697-1768). Venezia, seconda met XVIII sec. Capriccio con una citt e la tomba di un vescovo. Acquaforte firmata in lastra in basso. Buona impressione con brevi margini o rifilata appena oltre la battuta del rame. Buono stato di conservazione generale. Bromberg 16; Succi 80. Foto a colori, Tavola XXIV. Venezia, prima met XVIII sec. Marco Ricci (Belluno 1676-Venezia 1730), nipote di Sebastiano, fu pittore paesaggista ed incisore anche se la sua attivit si limita in questo campo a trentatre acqueforti, venti delle quali furono raccolte nel 1730 da Carlo Orsolini nella raccolta Varia Marci Ricci pictoris prestantissimi experimenta.

439. CAPELLAN ANTONIO.


Venezia, seconda met XVIII sec. Dorme il marito, ed al furtivo amante: / taci, dice la moglie, e sta in disparte; / Ma guarda, e cogli il fortunato istante, / che suniscono in cielo Venere, e Marte. Incisione in rame allacquaforte, stampata da Wagner, raffigurante una scena di vita popolare eseguita su soggetto di un dipinto di Giovan Battista Piazzetta, che allepoca era nella collezione del nobile Bartolomeo Vitturi. Buon esemplare rifilato alla battuta del rame. 340x506.

439.

CATALOGO

23 - Libreria Antiquaria Perini 151

S TA MPE V ENETE

D A UTORE E

D ECORATIVE
443. Estate. Sotto cocente Sol turba innocente /
Passa il d tra fatiche e tra sudori: / Ma nella sera poi canti e liquori / Danno ristoro allaffannata gente. Incisione in acquaforte, 375x470, raffigurante una scena campestre da un soggetto di Francesco Maggiotto. Buon esemplare nella parte incisa. I margini presentano pieghe, strappetti e mancanze restaurate. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 574.

441. Paesaggio con contadini.


Acquaforte monogrammata in lastra in b. e firmata in dedica, 292x435 (incisione), 282x385 (completa della lastrina di dedica ad Antonio Loredan). Buona prova con brevi margini (1 cm), in ottimo stato di conservazione. Filigrana Tre mezze lune. Succi, Da Carlevarjs ai Tiepolo, 419. Foto a colori, Tavola XXIV.

442. Villaggio sul fiume con traghetto.


Acquaforte monogrammata in lastra in b. a d. e firmata in dedica, 250x355 (incisione), 282x355 (completa della lastrina di dedica ad Antonio Loredan). Buona prova con margini di ca. cm. 3, in buono stato di conservazione, lieve traccia di piega verticale ed uno strappetto marginale restaurato allangolo inf. d. Tracce di colore al verso (non visibili al recto). Filigrana Tre mezze lune. Marco Ricci e gli incisori bellunesi, 11; Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 423. Foto a colori, Tavola XXIV.

444. Il fornaio.
Incisione in acquaforte, 380x297. Bellissima scena tratta da un soggetto di Maggiotto. Assai marginosa e ben conservata. Succi, Da Carlevarijs ai Tiepolo, 577(cita altro soggetto della stessa serie).

WAGNER GIUSEPPE.
Venezia, seconda met XVIII sec. Joseph Wagner (Thalendorf 1706-Venezia 1786) si stabil nel 1739 a Venezia dove fu uno dei pi prolifici stampatori-editori del secolo; la sua bottega, ricca della collaborazione dei pi valenti incisori veneti dellepoca, fu una delle pi apprezzate in Europa.

VOLPATO GIOVANNI.
Venezia, seconda met XVIII sec. Volpato, nativo di Bassano (1740-Roma 1803) fu uno dei pi validi incisori della stampa decorativa veneta del 700; raffigur sempre con sapienza e vividezza scene di ambiente popolare, ma si dedic anche allincisione di capricci architettonici e delle celebri logge di Raffaello al Vaticano.

443.

444.

152 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

S TA MPE V ENETE
445. La fedele Arianna a Baco in braccio/Stringe
Immeneo, e li ferisce Amore./Si rinova ogni giorno un simil laccio;/Ma non ha tutte, dArianna il core. Incisione in rame, 405x510, tratta da un dipinto di Amigoni. Ben conservata anche se rifilata alla battuta del rame, alcuni piccoli strappetti marginali restaurati professionalmente.

D A UTORE E

D ECORATIVE

Incisione in rame, 350x497, tratta da un dipinto di Gregorio Lazzarini. Ben conservata complessivamente, piccoli difetti, traccia di piega verticale ed orizzontale, leggermente rifilata, margini di circa 4 cm, tranne il margine inf. di circa 1 cm.

448. Giovane cavaliere.


Incisione in rame, 350x497. Elegante scena cavalleresca raffigurante un nobiluomo a cavallo. Ben conservata complessivamente, ampi margini, qualche strappetto restaurato. La stessa lastra fu stampata anche da Leopold ad Augsburg.

446. Fissa la donna assai tenero il guardo/Pi


che nel figlio nel pastor diletto/Ma quel suo gregge il buon pastro non tardo/Lei lascia ed esso segue al fonte schietto. Incisione in acquaforte, 460x590. raffigurante una scena campestre tratta da un raffinato soggetto di Zuccarelli. Ben conservata ma rifilata alla linea della battuta del rame.

447. Chi non prevede qual sar cogli anni/Pargoleggia con Bacco ancor bambino;/Ma della guida sua tema gli inganni/Chi si lascia guidar dal Dio del vino.

CATALOGO

23 - Libreria Antiquaria Perini 153

S TA MPE V ENETE

D A UTORE E

D ECORATIVE
453. TIEPOLO GIANDOMENICOVIERO TEODORO.
Via Crucis dipinta in XIV tavole da Domenico Tiepolo spiegate con versi latini e italiani dal Sig. Abate Gianfrancesco Altanesi romano e queste incise in rame e stampate da Teodoro Viero sotto i felicissimi auspizi di S.E.R.M.A Monsignor Vincenzio Ranuzzi de Conti della Porretta... Venezia, 1779. Serie di 14 tavole sciolte (+ frontespizio) incise in rame a bulino ed acquaforte dal Viero su disegno di Galimberti da affreschi di Tiepolo, ognuna 215x315. La Via Crucis fu la sua prima opera pittorica, dipinta per loratorio della chiesa di San Polo nel 1747, immediatamente tradotta in grafica nel 1748. Splendida impressione delle lastre. Serie perfettamente conservata, ampi margini con barbe. Frontespizio ingiallito e con leggere macchioline.

TIEPOLO GIANDOMENICO.
Venezia, seconda met XVIII sec. Figlio maggiore di Giambattista, Giandomenico (Venezia 1727-1804) fu pittore, incisore e disegnatore. Acquaforti originali tratte dalla serie Raccolta di teste. Stato definitivo II/II con il numero. Ottime prove sebbene rifilate alla battuta della lastra.

449. Vecchio barbuto. 116x83. Rizzi, Lopera grafica dei Tiepolo, 197; non in Succi. 450. Vecchio con barba. 118x83. Rizzi, Lopera grafica dei Tiepolo, 198; non in Succi. 451. Vecchio di profilo. 118x86. Rizzi, Lopera grafica dei Tiepolo, 199; non in Succi. 452. Vecchio barbuto a testa scoperta. 114x83. Rizzi, 203; non in Succi.

154 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

Stampe popolari

REMONDINI.
Bassano d. G, seconda met XVIII sec. Le stampe popolari remondiniane, rispetto alle vedute ottiche, che ebbero maggiore divulgazione, risultano di maggiore rarit, anche a causa del loro utilizzo pratico.

lati ed altre in alto e basso, tutto entro festoni e motivi floreali. Stato di conservazione pressoch perfetto con qualche macchiolina. Non repertoriata in Zotti Minici. Foto a colori, Tavola XXIII.

455. Miracolo di S. Antonio fuora di Bresia. 454. Mater Misericordiae. Vera effigies Miraculose Virginia Mari eque veneratur in Ecclesia S. Petri Civitatis Tergesti.
Incisione in rame, colorata depoca, 510x400. Rarissima incisione di carattere agiografico con Maria al centro circondata da una ricca bordura ornamentale composta da immagini dei quattro evangelisti agli angoli, due immagini di Maria ai Incisione su legno, colorata depoca, 335x465. Rarissima stampa popolare di carattere agiografico in cui il Santo scopre un ladro di galline e lo fulmina; semplice nel tratto, colorata con poche tinte in maniera rapida e decisa, affascina per l immediatezza dellimmagine. Esemplare perfetto. Non repertoriata in Zotti Minici. Foto a colori, Tavola XXIII.

456. Confraternita della morte et oratione nellarchip.Fes.Biterale di Castelfranco. Incisione in rame, 232x162. Rarissima stampa popolare raffigurante Maria col Bambin Ges in ovale, circondata nei quattro angoli da scheletri. Esemplare perfettamente conservato. Non repertoriata in Zotti Minici.

457. Discritione del paese di chucagna dove chi


manco lavora pi guadagna. Incisione in rame, 400x530. Una delle pi celebri stampe popolari dello stampatore bassanese, splendida satira della societ umana. Esemplare perfettamente conservato e marginoso. Zotti Minici 241. Foto a pag. 156. 455.

CATALOGO

23 - Libreria Antiquaria Perini 155

S TA MPE P OPOLARI

455.

156 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

Bibliografia

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158 Libreria Antiquaria Perini - CATALOGO 23

Indice dei luoghi e delle materie


Consultare anche la suddivisione in capitoli nellindice iniziale

Adige 430, 432, Adriatico 6, 24, 130, 132, 285, 285 bis, 286, 288, 289, 294, 295, 297, 298, 299, 301, 304 Agricoltura 428 Albania 345 Araldica 144, 146 Arsenale 180 Artiglieria 236 Atlanti 7, 16, 22 Bassano 395 Belluno 355, 395 bis Bergamo 322, 330, 374, 396, 397, 398 Botanica 231 Brenta 373, 386, 433, 434 Brescia 317, 322, 346, 356, 455 Bucintoro 10, 172, 174, 182, 182 bis, 189 Caccia 233 Cadore 332 Candia 327, 357 Caorle 296 Carnevale, 179 Castelfranco 456 Catajo 196 Cataro 367 Chioggia 292, 296 Cipro 164, 314, 339, 347, 385 Commissioni 21 Corf 310, 327, 358, 399 Cormons 168, 169 Crema 400 Creta 139, 308, 310 bis, 348 Dalmazia 1, 4, 5, 305, 311, 313, 316, 320, 323, 336, 344, 349, 375, 388, 389 Dialetto 208 Diritto 420 Dogato 283, 302 Dogi 145, 173, 178, 179, 181, 182, 182 bis, 183, 184, 185, 186, Dominio veneto 13, 256, 257, 258, 259, 260, 261, 262, 263, 264, 265, 266, 267, 268, 269, 270, 271, 272, 273, 274, 275, 276, 277, 278, 279, 280, 281, 282, 401, 402

Economia 252 Egeo 350 Enologia 233 Eubea 328 Feste 126, 224 Feste delle Marie 188 Friuli 309, 315, 321, 325, 338, 384, 403 Garda Lago 404 Gesuiti 153, Gioco dazzardo 254 Golfo di Venezia 6, 130, 323 Gorizia 168, 169 Gradisca 168, 169, 171 Gran Consiglio 177, 179 Grecia 5, 6, 306, 351 Idrografia 426, 427, 429, 431 Inquisizione 135 Isolario 5 Istria 312, 320, 323, 325, 337, 341, 342, 252, 387, 390 Italia 15, 227 Laguna 293, 296, 300, 303 Legnago 210 Lepanto 124, 165, 176 Letteratura 19, Lido 210 Lissa 372 Marano 296 Mariano 169 Mediterraneo 284, 287, 290, 291 Monfalcone 168 Morosini 175 Musica 226 Nobilt 144, 146 Ornitologia 233 Orzinuovi 405 Padova 318, 319, 331, 343, 376 Palmanova 9, 168, 329, 369 Pane 444 Parenzo 326, 372 Peste 228, 414

Polesine 391 Politica 129, 140, 142, 150, 156, 157, 158, 159 Ponte dei Pugni 180 Ragusa 328, 353, 372 Riso 428 Rovigno 372 San Lorenzo Giustiniano 230 San Marco 166 Schio 406 Scorz 324 Sebenico 365 Spalato 360 Sposalizio del mare 187 Statuta 95, 96, 103, 108, 395, 404, 407, 408, 409, 410, 412, 418, 423 Terra Santa 134 Trau 359. Treviso 334 Trieste 167, 454 Turchi 120, 122, 124, 125, 141, 143, 146 Venezia consultare catalogo Verona 18, 210, 233, 340, 370, 376, 377, 393, 394, 407, 408, 409, 410, 411, 412, 413, 414, 415, 416, 417, 418, 419, 420 Viaggi 240, 242 Vicenza 335, 376, 378, 379, 380, 381, 382, 383, 392, 421, 422, 423, 424 Zante 425 Zara 210, 307, 371 Zoologia 244

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Indice degli autori

AA. VV. 195, 213, 216, 217, 219, 220, 221, 232 Alberti Leandro 227 Albertolli Ferdinando 210 Albrizzi Giovanbattista 203 Aleardi Aleardo 164 Alessandri Innocente 435 Allard Karel 262 Amelot de Houssaye A. 140, 142 Audebert Germain 191 Aveline Pierre 52 Bardi Girolamo 197 Bartolozzi Francesco 436 Bellin Jacques Nicolas 301 Belloni Antonio 430 Bembo Pietro121 Berardi Fabio 437 Beregani Nicola 146 Bertelli Donato 321 Bertelli Ferrando 308, 310, 311, 312 Betussi Giuseppe 196 Blaeu Willelm 258, 330, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 337, 338, 339 Bodehner Gabriel 54 Bonatti Giuseppe 280, 302, 391, 392 Bordone Benedetto 5 Borghese Scipione 218 Borgognone Loveti Tebaldo 228 Botero Giovanni 127 Bozzoni Domenico 199 Briet Philippe 282, 341, 342 Brion De La Tours-Desnos Lois Charles 275 Brizeghel G. 86 Brustolon Giovanbattista 78, 182, 182 bis, 183, 184,185 Busching Anton Friederic 281 Camocio Giovanni Francesco 310 bis Canaletto 438 Canati Valeriano 233 Cantelli Giacomo 344 Capellan Antonio 439 Carlevaris Luca 72 Carlini Domenico 429 Cassini Giovanni Maria 279 Chapuy 91 Chatelain Abraham 53, 180, 298

Chereau 81 Cirni Antonio Francesco 122 Codagli Domenico 405 Colleoni Celestino 397 Colombo Ignazio 386 Contin Antonio 153 Contin Bernardino 324 Corner Flaminio 152 Coronelli Vincenzo Maria 12, 13, 44, 45, 46, 73, 144, 148, 174, 175, 290, 291, 292, 293, 295, 296, 346, 347, 348, 349, 350, 351, 352, 353, 354, 372 Corte Girolamo, Dalla 415 Cosmi Stefano 138 Cristiani Girolamo Francesco 434 Croce Marsilio della 126 DallAcqua Cristoforo 378, 379, 380, 381, 383 Danckerts Cornelium 263 Da Rabatta Augusto & De Baillou Jean 277 De Cavallerijs Giovanni Battista 165 De Fer Nicholas 51, 297 Degli Agostini Giovanni 205 De Ionghe Clemendt 39 De Jode Cornelius 320 De LIsle Guillaume 16 De Rossi Giovan Giacomo 344, 345 Deroy 91, De Vos Martin 166 Di Fonseca Agostin 229 Dolcetti Giovanni 254 Donker Hendrik 285 Du Pinet Antoine 31 Emigliani Pomponio 131 Errera Alberto 252 Fanoli 187, 188 Filosi Giuseppe 377 Fino Alemanno 400 Fonte Moderata 190 Forlani Paolo 309 Forteguerri Nicol 201 Foscarini Marco 204 Foscarini Michele 147 Franco Giacomo 8, 440 Furlanetto Lodovico 20, 24, 282

Gallaccini Teofilo 206 Gastaldi Giacomo 6, 316, 318 Gatteri Giuseppe 187, 188, 393 bis Gattinoni Rosolino 255 Gauttier 304 Giampiccoli Marco Sebastiano 66 Giampiccoli Giuliano 376 Giustiniani Bernardo 120, 230 Giustiniani Pietro 123, 198 Goldioni Leonino Gozzi Gasparo 214 Graziani Giovanni 149 Guicciardini Francesco 15 Harding James Duffield 83 Hirschvogel Augustin 320 Hogenberg Franz 33 Homann Johann Baptist 62, 269 Hondius Henricus 257 Jaillot Alexis Hubert 268, 294 Janssonius Iohannes 259, 283, 325 Jasseus Nicandrus 154 Keller Georg 37, 167, 168, 169, 170, 171, 323 Kier 84 Lansvelt Jan 48, Le Blond Guillaume 236 Le Keux Henry 87, 93 Loeser Rudolph 251 Lootsman Jacob 284 Lose Carolina 82, Lotter Tobias Conrad 274 Maffei Scipione 150 Magini Giovanni Antonio 256 Maier 65 Majeroni-Capellaris 384 Manolesso Emilio Maria 124 Marieschi Michele 79 Marmora Andrea 399 Marogna Giangiuseppe 420 Martinelli Domenico 200 Matina Leone 173 Mechele Cirillo 130 Meissner Daniel 326 Mercator Gerard 325

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Merian Mattheus 38, 66, 327, 328, 329 Merlugo Giovanni 382 Metellus Johann Natalius 319 Michiel Renier Giustina 223 Mocenigo Andrea 119 Montecalerio Giovanni 261 Moresini Andrea 134 Moro Marco 86, 89 Morosini Paolo Cornaro G. 222 Mortier Pierre 50, 177, 266, 374, 355, 356, 357, 358, 359, 360, 361, 362, 363, 364, 365, 366, 367, 368, 369, 370, 371 Moschini Giovanni Antonio 207 Mueller G. A. 93 Muenster H. F. 70 Muenster Sebastian 28, 29, 30, 306, 307 Mutinelli Fabio 224 Myller A.H. 385 No Frate 239, 242 Olivi Giuseppe 244 Ortelio Abramo 314, 315, 317, 318 Pacifico Antonio 202 Pacius Iulius 132 Palazzi Giovanni 145 Pancetti Camillo 192 Panvinio Onofrio 340 Paruta Paolo 137 Pasquali G. V. 67 Past Lodovico 208 Payne A. H. 90 Pindemonte Ippolito 211 Pitteri Marco 181 Pividor Giovanni 85 Plinius Secundus Caius 225 Pona Francesco 414 Portenari Angelo 133 Probst Johann Friedrich 17, 18 Querini Angelo 433

Remondini Baldassarre Maria 425 Remondini 80, 454, 455, 456, 457 Reuwich Erhard 2 Ricci Marco 441, 442 Riegel Christoph 47 Robert De Vaugondy 273 Romanin Samuele 163 Rossi Domenico11 Roux Joseph 300 Ruphonus Jacobus 343 Rupprecht Marcus Abraham 61 Sabellicus Marcus Antonius 3 Sadeler Justus 10, 42 Sagredo Giovanni 141, 143 Salmon Tommaso 151, 401, 402 Sambuco Giovanni 315 Sandrart Jacob 264 Sanfermo Carioni Pezzi 156, 157, 158, 159 Sanson Nicolas 266, 267, 374 Sansovino Francesco 125, 129 Santini Pietro 22, 276, 388 Sarpi Paolo 135 Saur Abraham 35 Schedel Hartmann 26, 27 Schenk Peter 49, 265 Schnitzer Lukas 40, Scolari Stefano 41, 42 Sduk 69 Seller John 286 Selvatico Pietro 212 Seutter Mattheus 60, 271, 375 Shakespeare William 209 Silvestre Israel 71 Smith John, 178 Sormani Moretti Luigi 253 Spolverini Giovanbattista 428 Statuta 95, 96, 103, 108, 395, 403, 407, 408, 409, 410, 412 Strozzi Giulio 193 Tasso Torquato 19 Tentori Cristoforo 160, 161

Testolini Eugenio 88 Tiepolo Giambattista 23 Tiepolo Giandomenico 449, 450, 451, 452, 453 Tiozzi Angelo Maria 215 Tolomeo Claudio 1, 4, 7, 305 Tomasini Iacopo Filippo 194 Ughi Ludovico 14, 63, 64 Valegio Francesco 313 Valk G. 265 Valle Giovanni 389, 390 Valzer Andrea 139 Van der AA Peter 55, 56, 57 58, 74,179, 270, 299 Van Keulen Johannes 287, 288 Ventura Vincenzino 128 Veri Giovanbattista 136 Vicentini Antonio 77 Viero Teodoro 186, 303, 453 Viviani 189 Volckamer Johann Christoph 373 Volpato Giovanni 443, 444 Wagner Giuseppe 445, 446, 447, 448 Weigel Johann Christoph 272 Wentzel 92 Zanchi Paolo 396 Zancon Gaetano 393 Zannichelli Giangirolamo 231 Zanotto Francesco 25 Zarlino Gioseffo 226 Zatta Antonio 278, 389, 390 Zendrini Bernardino 426 Zenoi Domenico 32, Zuccagni Orlandini Attilio 68 Zuallard Giovanni 34 Zucchi Andrea 75, 76 Zucchi Francesco 59 Zuliani Giuseppe 393 bis

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