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La Sicilia 14.12.2011

La Sicilia 14.12.2011

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mercoledì 14 dicembre 2011

SPED. IN ABB. POST. COMMA 20B ART.2 LEGGE 662/96 FIL.CT

ANNO LXVII N. 344

edizioni: nazionale E 1,20 - Malta E 2,00

www.lasicilia.it

E 1,00

Catania,il Brt «Due Obelischi-Stesicoro»

CATANIA

Per il «bus rapido» corsie protette come in centro
CESARE LA MARCA PAGINA 33

«Traduco bene se mi paghi»
Interprete bengalese arrestato dalla polizia perché vessava i connazionali richiedenti asilo
PAGINA

29

GIARRE

Vigilanza privata in centro
Stipulata una convenzione per la protezione dei negozi da furti e rapine
PAGINA

46

MANOVRA. Emendamenti dopo una giornata caotica. Monti alla Camera: «Ora è più equa»

RICERCA MALATTIE GENETICHE

Arriva lo sconto figli sull’Ici
PENSIONI. Salve quelle sotto 1.400 euro, prelievo del 15% su quelle d’oro. Facilitazione per la classe ’52 TASSE. Aggravi ed esenzioni per i conti correnti. Capitali scudati, l’anonimato costerà lo 0,4%

Un ragazzo di Siracusa tra gli eroi di Telethon
PAOLA ALTOMONTE PAGINA 8

RAPPORTO ISTAT SULLA SALUTE

AVVILENTE NEGOZIATO CON LA CASTA
e pressioni congiunte dei zione degli stipendi di deputati e GIUSEPPE TESTA partiti, dei sindacati e delle senatori spiegando con il sussiego corporazioni protette che tengono in scac- di mandarini cinesi che, se fosse decisa per decreco un Paese mai diventato davvero moderno, va to, peccherebbe di lesa maestà nei riguardi del stravolgendo il decreto «salva Italia». Ostaggio di Parlamento. Dalle cui commissioni tracima, fratuna maggioranza tanto ampia quanto composita, tanto, il diluvio di millecinquecento emendaMonti sta rischiando di restarvi impigliato come menti: prova certificata d’interessi intoccabili e una mosca nella pania e, ciò che più conta, di la- indizio sicuro di quanta e quale coscienza abbia il sciarvi invischiata la nazione, oramai in situazio- nostro personale politico della gravità della crisi ne pre-greca. Nel cuore vociante di un mercato le- in atto. L’ostinata, intollerabile difesa di vecchi privantino, dove per salvare la sua capra ciascuno fa vilegi fa aggio su tutto: sul richiamo di Napolitamarcire i cavoli altrui, colpiscono le inossidabili no che ai dottor sottili Fini e Schifani ha fatto safacce di bronzo della Casta. Dopo aver ottenuto il pere ieri: «Al Quirinale il sistema contributivo è rinvio dell’abolizione delle inutili ed esose Provin- già in vigore per tutti». E sul pericolo non remoto ce, sono riuscite a intavolare l’avvilente, vergo- che, sbrindellata questa manovra, dopo le feste si gnoso negoziato per rimandare sine die la ridu- dovranno imporre agli italiani altri salassi.

DILIGENZA
«Assalto alla diligenza» nel vecchio stile ieri alla stretta finale della manovra. Una giornata frenetica con pressioni dei partiti. Monti solo in serata è andato in audizione alla Camera

PROVINCE
Attenuata la stretta: le Province arriveranno alla scadenza naturale prima di essere «svuotate» come ha annunciato il presidente del Consiglio

INDENNITÀ
Sarà il Parlamento a decidere sul taglio delle indennità. Fini ha dato una scadenza: gennaio 2012. Il governatore Lombardo giudica appena decente il suo emolumento

L

Mortalità più alta in Sicilia e Campania
GIANCARLO COLOGGI PAGINA 6

FOLLE RAID A FIRENZE

GABRIELLA BELLUCCI, FRANCESCO CARBONE, CRISTINA FERRULLI, ANNA RITA RAPETTA PAGINE 2/4

METALMECCANICI

OCCUPAZIONE. Due casi clamorosi nella Saponara alluvionata e nell’Ennese

Neonazista fa strage di senegalesi e si uccide
MATTEO LEONI PAGINA 7

Fiat, firmato il contratto Fiom fuori
Interessa 80mila lavoratori Marchionne: «Svolta storica». Landini: «Attacco a democrazia»
PAGINA 11

Pompieri licenziati mentre spalano
Impiegato regionale s’incatena: «Stipendiato, ma non mi fanno lavorare»

DOMANI INCONTRO A ROMA

Quelle beffe da burocrazia
LILLO MICELI

SAPONARA
Per le vittime delle alluvioni messinesi sono eroi, ma, dopo una lunga querelle giudiziaria, per il ministero dell’Interno non sono idonei. Così 7 vigili del fuoco sono stati licenziati mentre spalavano il fango
RUGGERO FARKAS, GIULIA MARTORANA PAGINA 6

PALERMO
Si è incatenato a un palo (nella foto) davanti a Palazzo d’Orleans dipendente regionale in servizio all’Ispettorato forestale di Enna. «Costretto a fare il fannullone dai dirigenti del Corpo forestale»

La Libia «Rivedere trattato con l’Italia»
FLAVIA RESSMANN PAGINA 7

IL PROGETTO

L’immigrato diventa imprenditore
Catania fra le città pilota A 400 stranieri saranno offerti assistenza e contributi
PAGINA 11

L’ANALISI

Sacrifici inutili senza solidarietà
PIETRO BARCELLONA PAGINA 22

FISCO E POLITICA

Niente patti con gli evasori
EMILIO GIARDINA PAGINA 22

Natale. E farebbe piacere raccontare storie belle, di quelle che ci riconciliano con noi stessi e con chi circonda. Ce ne sarebbe davvero bisogno, in un periodo di gravi difficoltà economiche e di disastri naturali. Invece, ci tocca commentare vicende che lasciano l’amaro in bocca: il licenziamento in tronco di sette vigili del fuoco, mentre spalavano il fango nelle zone alluvionate del Messinese; e la protesta del funzionario dell’Ispettorato forestale di Enna, costretto ad incrociare le dita perché i suoi diretti superiori non gli affidano alcun carico di lavoro. Tutti vittime di una burocrazia perversa che non sa essere né tempestiva né incisiva, provocando veri e propri corti circuiti che ledono la dignità umana. I sei pompieri, assunti dopo una lunga selezione, per la loro dedizione al lavoro, hanno ricevuto addirittura encomi e benemerenze per avere salvato vite umane. Giorni e notti al servizio degli altri. Ma alla fine è arrivata una sentenza del Tar di Catania che ha decretato che devono lasciare l’impiego ad altri concorrenti che avevano partecipato al loro stesso concorso. I Tribunali servono per garantire il rispetto delle leggi, ma le sentenze non possono arrivare dopo anni. Se la giustizia fosse stata più veloce, non si sarebbero create aspettative, l’illusione di una vita migliore, pur tra mille pericoli. E non avrebbe il sapore dell’ingiustizia.

E’

VERSO IL FESTIVAL DI SANREMO

Celentano e duetti con big stranieri
TIZIANA LEONE PAGINA 24

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

2.

il FATTO
Emendamenti. Aumentano i

POLITICA

ed economia

contributi previdenziali per gli autonomi. Pubblica amministrazione, pagamenti cash fino a 1.000 euro

Ici, sconto di 50 euro per ciascun figlio Tassa sugli «scudati»
Conti correnti: arriva un aggravio di 26 euro, ma non ci sarà alcuna imposta sui depositi sotto i 5.000 euro
L’ANCE: «IL MIX ICI-ESTIMI È RECESSIVO»
MARIO MONTI IN AUDIZIONE IERI SERA ALLA CAMERA

Il cartello costruttori schierato contro l’Imu «La vera patrimoniale è quella sulla casa»

UN MODULO DELLA VECCHIA ICI

ROMA. Nel decreto «salva Italia» c’è un’unica patrimoniale: quella sulla casa. Ne è convinto il presidente dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili), Paolo Buzzetti, che spiega: «La reintroduzione dell’Ici non è avvenuta in modo equo e, complessivamente, la manovra del governo Monti è fortemente depressiva per il settore dell’edilizia, già allo stremo». I costruttori dell’Ance sono sul piede di guerra e, pur apprezzando alcune misure, bocciano la manovra del governo Monti nel suo complesso, esprimendo un «giudizio negativo» e auspicando l’avvio di una «fase due» per il rilancio del settore. La crisi per l’edilizia «non accenna ad allentare la presa e per l’anno venturo non si prevedono miglioramenti», a partire dal comparto residenziale: nei primi nove mesi dell’anno in corso - secondo i dati dell’Osservatorio dell’Ance - le compravendite hanno subito un calo del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2010. E in tre anni (2007-2010), la riduzione delle abitazioni comprate e vendute è stata di circa il 30%, riportandosi ai livelli di fine anni Novanta. Inoltre, nel quinquennio 2008-2012, la produzione di nuove case è diminuita del 40,4% mentre continua l’emorragia dei posti di lavoro (-380mila dall’inizio della crisi). Giù anche le risorse in nuove infrastrutture che, «a causa delle manovre estive», spiega l’Ance, subiscono «un ulteriore pesante calo pari al 12,1% in termini reali rispetto all’anno in corso». Tra il 2008 e il 2012, stima sempre l’Ance, «il settore delle costruzioni avrà perso il 24,1% in termini d’investimenti riportandosi ai livelli della metà degli anni Novanta. Per i lavori pubblici l’andamento negativo è in atto già dal 2005 con un calo del 44,5%». È un’industria «allo stremo», secondo il presidente dell’Ance, che ne evidenzia i segni: «Forti ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, restrizioni del credito, riduzione degli investimenti pubblici, ma anche privati». In questo contesto, si aggiunge la manovra del governo che, secondo Buzzetti, «provocherà una contrazione del settore». In particolare, la nuova Ici «è stata reintrodotta male, con un moltiplicatore altissimo, senza tener conto che ci sono estimi catastali differenti tra centro e periferia». Ora i costruttori si aspettano l’inizio di una «fase due, con un allentamento del patto di stabilità interno, per opere come le sistemazioni idro-geologiche e i disastri naturali, e un piano città per gli interventi per il risparmio energetico».

ROMA. Ici ammorbidita con una detrazione che tiene conto dei figli; salve le pensioni sotto i 1.400 dal blocco dell’indicizzazione. Ma arriva anche un maxi-prelievo del 15% sugli assegni pensionistici oltre i 200.000 euro. E altre risorse arriveranno anche dal prelievo sui capitali scudati. Sono tra le ultime novità introdotte alla manovra dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il capitolo liberalizzazioni torna ad essere d’attualità perché viene cancellata la norma che le spostava al 2013. I pagamenti della pubblica amministrazione (comprese le pensioni) saranno in contanti fino a 1.000 euro. Saltato dalla manovra l’intervento via decreto sugli stipendi dei parlamentari, che si impegnano però ad intervenire entro gennaio prossimo. Molte novità riguardano anche Equitalia: ci sarà più tempo per pagare il fisco a rate, e la società uscirà dalla riscossione comunale solo alla fine dell’anno prossimo. Ecco alcune delle ultime novità: PENSIONI. Sono salve, cioè avranno un’indicizzazione del 100%, quelle sotto 3 volte il mi-

nimo (circa 1400 euro). MAXI-PRELIEVO SU PENSIONI D’ORO. Arriva un prelievo del 15% per gli assegni pensionistici oltre i 200.000 euro. PENALITÀ RIDOTTA PER CHI ANTICIPA. Chi andrà in pensione prima dei 62 anni avrà una riduzione delle quote di trattamento pari a 1 punto percentuale e non più del 2%. PENSIONI PER LA CLASSE ’52.Un emendamento del governo, che non si sa se sarà mantenuto, prevede che le lavoratrici possano andare in pensione a 64 anni se al 31 dicembre 2012 avranno 20 anni di contributi e avranno 60 anni di età anagrafica. Lo stesso per gli uomini, che però dovranno avere 35 anni di contributi sempre al 31 dicembre 2012. PIÙ CONTRIBUTI PER GLI AUTONOMI. Aumentano i contributi per artigiani e commercianti: fino ad arrivare, nel 2018, al 24%. ICI, DETRAZIONE FINO A 400 EURO (CON FIGLI). La detrazione per la nuova Imu sulla prima casa sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L’aumento è di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni. TASSA SUGLI SCUDATI. I capitali scudati sono soggetti ad un’imposta di bollo speciale del 10 per mille negli anni 2012 e 2013, mentre l’aliquota ordinaria è fissata al 4 per mille.«Ci sarà una tassa dello 0,4% sui capitali scudati e sarà il prezzo per proseguire l’anonimato», ha detto ieri sera il premier, Mario Monti, in audizione alla Camera.

CONTI CORRENTI, ESENZIONI E AGGRAVI. La tassa sui conti correnti (34 euro) non ci sarà su depositi sotto 5.000 euro. Nell’emendamento proposto dal governo è previsto che «per i conti correnti intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche si prevede l’incremento dell’imposta di bollo di 26,2 euro su base annua (100 euro al posto di 73,8). La stessa disciplina si applica per i libretti di risparmio». Ma il testo potrebbe cambiare. CASH P.A. La pubblica amministrazione potrà pagare cash fino a 1.000 euro, incluse dunque le pensioni più basse. COMMISSIONI PER NEGOZI A 1,5%. La commissione massima che i negozianti dovranno d’ora in poi dare alle banche per i pagamenti con carte di credito non potrà superare l’1,5%. TETTO STIPENDI P.A. Per gli stipendi della pubblica amministrazione ci sarà un tetto massimo: il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione. STOP ASTE EQUITALIA. I beni espropriati da Equitalia ai debitori verso il Fisco, non saranno più messi all’asta dall’Agenzia ma saranno venduti dal contribuente. Il debitore venderà il bene pignorato o ipotecato e consegnerà l’intera somma ad Equitalia, che interverrà all’atto della cessione e che restituirà al contribuente la somma che eccede il debito. PIÙ RATE PER FISCO. Le aziende in difficoltà a causa della crisi che sono in ritardo nel pagamento delle cartelle ad Equitalia, potranno ot-

tenere una ulteriore proroga di 72 mesi. EQUITALIA RISCUOTE PER COMUNI. Slitta di un anno (a fine 2012) l’uscita di Equitalia dalla riscossione dei Comuni. PROVINCE A SCADENZA NATURALE. Le province continueranno a esistere fino alla loro scadenza naturale (e non fino al 31 marzo 2013 come previsto da un emendamento del governo). SCUOLE PIÙ SICURE CON FONDI FAS. Si punta a velocizzare l’impiego dei Fondi Fas per mettere in sicurezza le scuole sul fronte dell’edilizia antisismica. PIÙ FAMIGLIA IN NUOVO ISEE. Il nuovo Isee dovrà tenere conto «delle quote di patrimonio e reddito dei diversi componenti della famiglia nonchè dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo». TETTO STIPENDI MANAGER. Arriva un tetto ai compensi dei manager delle società pubbliche non quotate. LSU NAPOLI E PALERMO. I lavori socialmente utili per Napoli e Palermo vengono rifinanziati. AUTORITÀ VIGILANZA TRASPORTI. Anche la «mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti» nonchè le infrastrutture e le reti stradali e autostradali vengono sottoposti alla vigilanza dell’Autorità. CNEL. Scende a 64 il numero dei Componenti del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.
FRANCESCO CARBONE

IERI UNA GIORNATA DA PRIMA REPUBBLICA, POI FINI ACCELERA E CONVOCA LA CAMERA OGGI ALLE 10

La Casta all’assalto della diligenza di Monti
ROMA. Non sarà un assalto alla diligenza, avevano promesso i partiti chiedendo modifiche alla manovra. Ma la giornata convulsa, vissuta ieri in commissione e fuori nei contatti frenetici tra il governo e i partiti, non ha nulla da invidiare alle trattative tipiche dei governi politici. Tra rinvii di ora in ora in attesa degli emendamenticlou su pensioni e Imu e lo stop sulle liberalizzazioni, il via libera alla manovra in commissione è arrivato solo in nottata con un’intesa in zona Cesarini, dopo che il presidente della Camera, Fini, ha impedito altri ritardi, convocando l’Aula oggi alle 10. Quando Monti si presenta in commissione Bilancio e Finanze, poco dopo le 22, il più sembra fatto: «Grazie ai consigli dei partiti - dice il premier - la manovra è migliorata». Rispondendo a chi gli obiettava che nella manovra non c’è una patrimoniale, il premier ha affermato: «Avremmo abbaiato e non morso». Ha difeso la riforma previdenziale, dicendo che: «Sono salve gran parte delle pensioni». Infine, ribadisce come: «I tecnici sono stati chiamati perchè la politica è paralizzata e l’Italia è debole». Ripercorriamo la giornata di ieri. La tabella di marcia prevedeva ieri mattina la stretta sul decreto quando, alle 8.30, erano attese le proposte di modifica su Imu e sulle pensioni, sui quali i partiti premevano per correzioni in grado di far digerire all’elettorato la manovra «lacrime e sangue». All’ora stabilita, però, in commissione arrivano sì due emendamenti, ma riguardanti altro. E uno dei due, la marcia indietro del governo sulle liberalizzazioni
C.c.p. n. 218958 intestato a: Amm.ne Quotidiano «LA SICILIA» viale Od. da Pordenone, 50 - 95126 CATANIA e-mail: amministrazione@lasicilia.it copie arretrate e 2,00 Stampa: E.TI.S. 2000 S.p.A. v.le O. da Pordenone,50 - Catania Zona Industriale 8.a strada Certificazione ambientale EMAS - N. IT 001292

Il primo ministro. «La manovra è

migliorata grazie ai consigli dei partiti, ma i tecnici sono arrivati perché la politica era paralizzata»
«DUE FISCALITÀ DIVERSE»

dei taxi, apre un calderone che causa uno stallo per tutta la giornata: Pd, Terzo polo e Idv protestano per il «passo indietro» del governo e nel frattempo il Pdl mette un nuovo veto pretendendo un limite sulla libera vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie. Alle spinte centrifughe dei partiti si sommano le pressioni delle associazioni di categoria con Federfarma

Catania: per l’Imu sui terreni agricoli dovrebbe pagare meno chi produce
ROMA. «Stiamo cercando disperatamente di fare qualche aggiustamento per l’Imu nei terreni agricoli, studiando due diverse fiscalità; ne ho parlato con il vice ministro Grilli». Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, intervenuto al Consiglio nazionale di FedagriConfcooperative, sottolineando ancora una volta il sacrifico a cui è chiamato il settore primario nella manovra finanziaria. «Vorrei - ha aggiunto - che si concretizzasse, e quindi scriverlo nei testi, la possibilità di fare una differenziazione per la fiscalità immobiliare dei terreni tra chi è solamente proprietario e chi invece è proprietario e conduttore, perché in questo caso la terra è davvero un mezzo di produzione e non un bene rifugio». Catania si è quindi rammaricato del fatto di non averlo potuto proporre prima, visto che il decreto della manovra è stato scritto in pochissimo tempo. Il ministro ha quindi ricordato che ora il pallino per quanto riguarda gli aggiustamenti ce lo ha in mano il Parlamento. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) la commissione Bilancio sta limando alcuni elementi della manovra - ha detto Catania con l’attenzione concentrata su pensioni e Imu prima casa». Il ministro ha anche detto che ad oggi non è possibile fare una valutazione dell’impatto che l’Imu avrà in agricoltura. «Sappiamo solo che la valutazione dei terreni è maggiorata del 30%, con un moltiplicatore che passa da 75 a 120, mentre i fabbricati rurali che erano esenti oggi pagheranno».
A. R. RA.

che minaccia la serrata delle farmacie. A metà mattinata i lavori in commissione sono di fatto bloccati in attesa degli emendamenti che prevedano sgravi sull’Ici e indicizzazione delle pensioni. Una prima bozza che il sottosegretario all’Economia, Polillo, stava per depositare è bloccata dal viceministro Grilli che vuole riscrivere le coperture. Monti, Grilli e il ministro per i rapporti con il Parlamento, Giarda, si riuniscono alla Camera e il presidente della commissione Finanze, Conte, ipotizza di rinviare ancora l’approdo del decreto in Aula, ben visto dai partiti pronti a nuove correzioni. «Non ho intenzione di differire ulteriormente», taglia corto il presidente di Montecitorio, Fini, che conferma l’avvio della discussione in Aula oggi alle 10. Ma i partiti fremono. Il relatore, Baretta, ipotizza: si va avanti senza gli emendamenti del governo. Per sbloccare l’impasse Monti rinvia il suo intervento in commissione, incontra i relatori e i capigruppo di Pd, Pdl e Terzo polo, in raccordo coi segretari di partito. Il Pd ritiene insufficiente alzare la soglia dell’indicizzazione delle pensioni a 1.200 euro: ottiene che si arrivi a tre volte il minimo. Il Pdl chiede di alleggerire l’Ici e ottiene di spalmare su tutti lo sconto di 200 euro. Il Terzo polo punta, oltre alla conferma sulle liberalizzazioni, ad avere segnali per le famiglie e saluterà con favore il taglio dell’Ici di 50 euro per ogni figlio. Trattative estenuanti che fanno sì che solo nel tardo pomeriggio comincino ad arrivare in commissione tutti gli emendamenti principali.
CRISTINA FERRULLI

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MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

il FATTO
L’ESECUTIVO NON FA DIETROFRONT

.3

O EMENDAMENTO DEL GOVERNO AL DECRETO

Fascia C, resta la liberalizzazione le farmacie minacciano la serrata
Balduzzi: eventualmente si possono escludere dalle parafarmacie prodotti con particolari rischi nella somministrazione
ROMA. Nessun dietrofront, semmai qualche ulteriore misura a garanzia della sicurezza dei cittadini. Mentre proseguono convulse le trattative sulle modifiche alla manovra, a mettere un punto fermo, almeno sull’intenzione di consentire la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta anche nelle parafarmacie, è il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che assicura la volontà del governo di andare avanti nella «limitata liberalizzazione» del settore. Intanto però le farmacie restano sul piede di guerra arrivando a minacciare addirittura una serrata, probabilmente già lunedì prossimo, se l’esecutivo non cambierà posizione. Il ministro, comunque, non rinuncia a un tentativo di mediazione, annunciando la possibilità di introdurre un correttivo alla misura, che già esclude che sui banconi delle parafarmacie si possano trovare farmaci psicotropi o stupefacenti e quelli con ricetta non ripetibile: «Si può eventualmente procedere», ha spiegato Balduzzi, ribadendo che incontrerà «appena possibile» i rappresentanti delle farmacie, «a sospendere o escludere determinati farmaci ove si verifichi che la loro somministrazione fuori dalle farmacie sia pregiudizievole per la salute dei cittadini». Per il titolare della Salute questa potrebbe essere la via «per andare incontro ad alcune delle preoccupazioni espresse» anche se, ha ribadito, non c’è motivo di temere per la salute dei cittadini visto che il suo impegno è stato proprio quello di fare in modo che la norma rispetti «i principi di fondo della farmacovigilanza della filiera del farmaco nel nostro Paese, con la presenza del farmacista e tutti i necessari controlli». Proprio alla luce delle dichiarazioni di Balduzzi, oggi si riuniranno i vertici di Federfarma, per valutare la situazione e decidere se andare avanti con l’annunciata «chiusura» contro un governo che «si accanisce contro le farmacie sbandierando la sola liberalizzazione della vendita di medicinali come panacea per lo sviluppo e la crescita del Paese». La misura, secondo i farmacisti, che sono da una parte preoccupati per la salute dei cittadini, dall’altra spaventati per le possibili ricadute economiche ed occupazionali, è fuori dalle norme Ue. Anzi, ribadiscono, «in nessun Paese al mondo» medicinali che richiedono la
RENATO BALDUZZI, MINISTRO DELLA SALUTE

prescrizione medica sono venduti fuori dalle farmacie. «Nonostante tutti puntino il dito sul commercio e sul business la questione per noi cruciale, quella che ci sta più a cuore, riguarda la salute dei cittadini, che con questo provvedimento potrebbe essere a rischio», chiarisce Alessandra Ciotti, titolare della storica «Antica Farmacia Pesci» a Roma, in Piazza Fontana Di Trevi, fondata nel lontano 1552 per decisione papale con lo scopo di fornire medicinali ai poveri ed ai bisognosi.

No commissari le Province alla scadenza saranno sparite
ANNA RITA RAPETTA

ROMA. Niente elezioni a Ragusa, così come ad Ancona, Belluno, Como, Genova, La Spezia e Vicenza. Le sette Province che dovevano andare al voto nel 2012 saranno commissariate in attesa di un intervento complessivo sull’assetto degli enti locali. Lo stabilisce un emendamento del governo alla manovra. Le norme che svuotano

IL GOVERNO FRENA. Impegno di Fini sui tempi. Il Colle passa al contributivo

Indennità, tocca alle Camere fare i tagli: «Entro gennaio»
Salvi i gettoni di presenza degli attuali consiglieri di circoscrizione
GABRIELLA BELLUCCI
LA SEDE DELLA PROVINCIA DI RAGUSA

ROMA. I tagli agli stipendi dei parlamentari si faranno "entro la fine di gennaio", ma non sarà un decreto del governo a fissare le nuove regole. Se ne occuperanno deputati e sentori per i quali, precisa il presidente della Camera, Gianfranco Fini, le novità entreranno in vigore fin dalla legislatura in corso. Salvi fino al rinnovo delle cariche, invece, i gettoni di presenza dei consiglieri delle circoscrizioni e delle comunità montane: dal prossimo mandato il loro lavoro sarà svolto gratuitamente. Con un’accelerazione improvvisa il Parlamento si riscatta dall’iniziale frenata che aveva respinto al mittente l’iniziativa del governo (iniziativa forse giuridicamente impropria ma utile come pungolo). Per questione di competenza, ieri è stato inserito un emendamento nella manovra, che attribuisce alle Camere l’impegno ad auto-limitare le indennità. "Governo e Parlamento - si legge ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi" di risparmio. Cosa si intenda per "immediate" è Fini a spiegarlo, dopo aver concordato la tabella di marcia con il presidente del Senato. "Dai primi di gennaio - annuncia il Parlamento si metterà a lavoro per concludere il prima possibile, entro la fine del mese". Renato Schifani conferma: "Studieremo insieme un sistema di adeguamento delle indennità parlamentari, con criteri di equità e responsabilità". Criteri che dovranno guardare all’Europa, per portare gli stipendi degli eletti italiani in linea con la media degli altri Paesi. Ma c’è il rischio che i parametri di riferimento possano saltare. Il lavoro di comparazione è stato infatti affidato nell’agosto scorso alla commissione Giovannini, che entro il 31 dicembre prossimo dovrà fornire un resoconto provvisorio. Qual è il problema? Che il lavoro in arrivo sarà alquanto lacunoso, per due ragioni che è lo stesso Enrico Giovannini, presidente dell’Istat a segnalare. "La scadenza naturale della commissione è il 30 giugno 2012", perché la legge istitutiva prevede che "i risultati si applicano per i parlamentari a partire dalla prossima legislatura, mentre per i dirigenti pubblici dalle nuove nomine". Motivo per cui lo staff di Giovannini si è mosso nei primi tre mesi senza particolare fretta, anche a causa della complessità della documentazione da reperire: "Abbiamo attivato le ambasciate per raccogliere i dati degli altri Paesi, dei quali siamo ancora in attesa". Ecco perché le risultanze che saranno consegnate il 31 dicembre non potranno che essere molto parziali, considerata anche la difficoltà di mettere a confronto "strutture

IL GOVERNATORE SICILIANO PERCEPISCE CIRCA 16.000 EURO AL MESE

Non si vota. A Ragusa e in

Lombardo: ho uno stipendio appena decente
PALERMO. «Francamente credo che la mia indennità (intronto ai 16.000 euro netti al mese, ndr) sia appena decente per l’attività che svolgo come presidente della Regione, ma non me ne frega nulla. A me interessa avere una vita dignitosa». Così il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, ai giornalisti in merito alla polemica sulle indennità dei parlamentari e i costi della politica in generale. «Certo - ha aggiunto - se l’indennità del politico si confronta con il salario del cassintegrato certo che risulta più alta, fa ridere invece se si paragona al compenso di un manager». Per Lombardo le critiche alla «casta» «rappresentano ormai un’istigazione, sono diventate una moda». «È stato deciso di scaricare tutto il fallimento sull’anello più debole, cioè il sistema politico - sostiene il governatore - che per la verità ha fatto il suo meglio per farsi aggredire in quanto ha perso di credibilità».

sei capoluoghi chiamati quest’anno a rinnovare Consigli e Giunte. L’Upi ricorrerà in tutte le sedi
le Province, contenute nella manovra del governo, non prevedevano una disciplina transitoria per gli enti in scadenza anticipata, e neanche regole che salvassero le prerogative delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome. L’emendamento apposto ieri concede alle suddette sei mesi di tempo per adeguare i propri ordinamenti alle novità della manovra sulle Province (norme che non trovano applicazione per le autonome di Trento e Bolzano). E fa slittare, dal 30 aprile al 31 dicembre 2012, il termine entro il quale le funzioni delle Province dovranno essere trasferite ai Comuni o alle Regioni. Il governo, con lo stesso emendamento, aveva anche stabilito un termine (il 31 marzo 2013) entro il quale gli organi in carica delle Province (consiglio, giunta e presidente) sarebbero decaduti, in vista della riforma contenuta nella manovra che prevede la cancellazione della giunta e un consiglio non eletto formato dai sindaci del

retributive" molto diverse tra loro. Dalle stime di massima risulta che gli stipendi dei parlamentari italiani, nel complesso, non sono molto distanti da quelli dei colleghi europei. Ma cambiano le voci a corredo delle indennità. In Italia, per esempio, si percepisce una quota per retribuire i collaboratori (spesso pagati in nero, come è stato più volte documenta-

to) mentre in altri Paesi europei queste spese sono sostenute dalle Camere. Bisognerà vedere, quindi, in che termini i nostri eletti decideranno di adeguarsi alla media Ue, peraltro in mancanza di parametri sicuri che Fini mette in conto di non avere. "Se, come prevedibile, la commissione Giovannini non avrà concluso i lavori - puntualizza - procederemo auto-

nomamente dai primi di gennaio". Sulle pensioni dei dipendenti del Quirinale, intanto, la Presidenza della Repubblica ha diffuso una nota per precisare che il regime previdenziale contributivo sarà generalizzato, pro-quota, a tutto il personale in servizio non appena saranno convertite in legge il decreto della manovra.

territorio e con compiti di organo di indirizzo. In serata, il termine perentorio del 31 marzo 2013 è stato eliminato con un sub-emendamento approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera in cui si prevede che le province andranno a normale scadenza. La piccola modifica non è sufficiente a far rientrare il dissenso dell’Upi che invoca l’intervento del capo dello Stato e annuncia ricorsi alla Corte Costituzionale e ai Tar. «I mandati elettivi delle Province non possono essere sospesi o commissariati; e che un governo tecnico reintroduca norme già palesemente considerate incostituzionali, e per questo cancellate, è inaudito» spiega il presidente, Castiglione, annunciando che, «nel caso in cui venga approvato l’emendamento governativo che prevede il commissariamento delle sette Province che devono andare al voto nel 2012, impedendo ai cittadini di esprimersi democraticamente, ci sarà il ricorso ai Tribunali amministrativi regionali delle Province interessate contro il decreto». Castiglione ha confermato che l’Upi ha interrotto ogni rapporto con il governo in tutte le sedi di concertazione previste (Conferenza Stato-città e Conferenza delle autonomie locali) «perché il governo ha additato le Province come Casta alla pubblica opinione». «L’abolizione delle Province fa capo a un disegno anti-democratico, autoritario e anti-costituzionale. Solo il fascismo ha eliminato organi democraticamente eletti con un decreto», tuona il vicepresidente dell’Upi e presidente della Provincia di Torino, Saitta, al termine dei lavori di un ufficio di presidenza straordinario dell’Upi. Secondo il governo, ha spiegato ancora Saitta, il risparmio previsto con l’abolizione delle Province «dovrebbe ammontare a circa 65 milioni di euro; dimenticano, però, che secondo alcuni calcoli il trasferimento alle Regioni potrebbe costare intorno ai 650 milioni di euro». Su questo le stime sono, però, contrastanti. Secondo la Cgia di Mestre, la cancellazione per decreto delle Province italiane farebbe risparmiare allo Stato non più di 510 milioni di euro l’anno: il 3,9% del costo complessivo attuale, pari a 13 miliardi di euro. Questo perché si ipotizza che le competenze oggi in capo a questi enti, e i relativi costi di gestione, verranno in futuro spalmati su Regioni e Comuni.

IN BILICO DA QUANDO IL SUO NOME ERA COMPARSO NELL'INCHIESTA P3

Giustizia, Miller lascia la guida dell’ispettorato del ministero
ROMA. Dopo sei anni di guida ininterrotta dell’Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller passa la mano. La decisione - a quanto si è appreso - è stata presa al termine di un colloquio con il ministro della Giustizia Paola Severino e sarà formalizzata oggi con la richiesta al Csm di disporre il suo rientro in servizio nella magistratura e dunque di revocare il suo collocamento fuori ruolo. Da mesi però la poltrona di Miller era in bilico, da quando il suo nome era comparso nelle carte dell’inchiesta sulla P3. A giugno il plenum del Csm aveva deciso di archiviare il fascicolo che aveva aperto su di lui ma solo per la sua posizione di fuori ruolo e dunque per l’impossibilità, anche solo teorica, di avviare nei suoi confronti la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità. Ma aveva dato incarico alla Terza Commissione di Palazzo dei Marescialli di verificare se fosse possibile revocargli il collocamento fuori ruolo. Un compito non ancora ultimato, anche se sul tavolo dei consiglieri c’era già un parere dell’Ufficio studi del Csm che apriva alla possibilità di una revoca. Era così cominciato un braccio di ferro che aveva portato Miller a impugnare davanti al Tar del Lazio la stessa delibera con la quale il Csm aveva archiviato il suo caso con riferimento alla P3, accusando Palazzo dei marescialli di avergli fatto un «processo sommario», andando al di là dei suoi poteri. La delibera in questione di fatto censurava la partecipazione del capo degli Ispettori alla famosa riunione a casa di Denis Verdini nella quale si concordò «una condanna di illecita interferenza» nei confronti dei giudici costituzionali, che dovevano esprimersi sul Lodo Alfano; come pure i «pareri preventivi» dati da Miller al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni su un esposto finalizzato a ottenere un’ispezione a Milano a carico dei giudici che avevano escluso la sua lista dalle elezioni regionali del 2010. Si tratta di condotte - mise allora il plenum nero su bianco - che «in astratto potrebbero integrare i presupposti per l’apertura di una procedura» di trasferimento d’ufficio, ma sarebbe inutile andare avanti visto che il ruolo che lui ricopre di capo degli 007 di via Arenula «non è a disposizione del Csm», trattandosi di un incarico conferito dal ministro della Giustizia.

ARCIBALDO MILLER LASCIA DOPO UN COLLOQUIO CON IL GUARDASIGILLI PAOLA SEVERINO

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

4.

il FATTO
Università. Il ministro Profumo

POLITICA

ed economia

anticipa un «nuovo programma» che presenterà domani alla conferenza dei rettori

Indicizzazioni, salve le pensioni più basse 100% fino a 1.400 euro
Prelievo del 15% su assegni superiori ai 200mila euro Apertura che attenua la «stretta» sulla classe del 1952
ROMA. Le pensioni con un importo inferiore ai 1.402 euro mensili avranno la rivalutazione piena rispetto all’inflazione: è quanto prevede un emendamento del governo alla manovra correttiva che dovrebbe quindi «salvare» dal blocco dell’indicizzazione circa tre quarti dei pensionati Inps visto che secondo i dati 2010 dell’Istituto circa il 78,4% dei pensionati ha un reddito pensionistico inferiore ai 1.500 euro. Sempre in materia previdenziale invece spunta la possibilità che si introduca un prelievo del 15% sulla parte eccedente le pensioni superiori ai 200.000 euro. La misura proposta dal ministro del Welfare Elsa Fornero, se venisse adottata, sarebbe un segnale importante nel senso della solidarietà ma riguarderebbe comunque un numero molto esiguo di trattamenti. All’Inpdap infatti gli assegni superiori a questa cifra annuale sono appena 244, mentre all’Inps dovrebbero stare sotto quota 2.000. La revisione della norma sulla deindicizzazione che porta il blocco della rivalutazione dagli assegni superiori a due volte il minimo (935 euro) a quelli superiori a tre volte (1.402 euro) salva quindi circa 3,3 milioni di pensionati rispetto alla prima versione (7,5 milioni erano coIL MINISTRO DEL WELFARE ELSA FORNERO

RIPARTONO DAL 2012

I taxi esclusi dalle liberalizzazioni Il Pd: «Serve un decreto ad hoc»
ROMA. Niente liberalizzazioni per i taxi. E’ il governo a fare marcia indietro, depennando del tutto il settore dall’apertura del mercato ma riservandosi di affrontare la questione entro "sei mesi" dall’entrata in vigore della manovra. La battuta d’arresto segue di poche ore quella sulle farmacie e delude i fautori duri e puri delle liberalizzazioni. A cominciare dal Terzo Polo, Pd e Idv che chiedono al governo «più coraggio» per reagire alle forti pressioni delle lobby. Il primo ad esultare, invece (o infatti) è il presidente nazionale di Uritaxi, Loreno Bittarelli, che si dice "sereno" anche rispetto alla prospettiva di un intervento tra sei mesi. Al suo fianco, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, tiene duro, convinto che il blocco sul servizio taxi vada «nella giusta direzione», perché «una eccessiva deregolamentazione avrebbe aumentato i fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale». Opposto il parere delle associazioni dei consumatori («la mancata liberalizzazione ha portato ad una crescita esorbitante delle tariffe tra le più alte al mondo») e di diversi parlamentari di maggioranza e opposizione. «Nessun passo indietro», incalza il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, autore delle prime "lenzuolate" che, tuttavia, contro il settore dei taxi non riuscirono a fare breccia fino in fondo. «Il professor Monti spieghi al premier Monti l’importanza delle liberalizzazioni per la crescita dell’economia», ironizza Antonio Di Pietro. A confortare le aspettative, dunque, non sembra sufficiente la prossima scadenza messa in conto dal governo, per «una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture». Con la dizione "settore dei trasporti", peraltro, il governo sceglie una casistica più ampia rispetto alla precedente individuazione del «settore ferroviario, aereo e marittimo». Ma il timore di molti è che su farmacie e taxi la partita si risolva in un ennesimo tentativo a vuoto. «Sulle liberalizzazioni il governo prenda l’impegno solenne di presentare un decreto ad hoc, per evitare figli e figliastri», insiste il Pd, mentre Benedetto Della Vedova (Fli) chiede al premier di "cancellare" l’emendamento depositato ieri nelle commissioni Bilancio e Finanza della Camera: «Lo consideriamo come un refuso».
GA. BE.

munque sotto i 1.000 euro e quindi già esclusi dal blocco). La platea di coloro che potrebbero avere la rivalutazione piena inoltre potrebbe essere anche più ampia visto che la norma si riferisce alla singola pensione mentre il reddito pensionistico potrebbe per il pensionato cumulare più di un assegno. In pratica dovrebbe essere escluso dal blocco anche un pensionato che ha un reddito complessivo di 1.600 euro se questo reddito è composto da due pensioni, una di 1.000 e una di 600 euro. L’aumento del tetto per le pensioni che avranno la rivalutazione piena comunque vale solo per il 2012, mentre per il 2013 dovrebbe tornare a valere il blocco per gli assegni superiori a due volte il minimo. Chi nel 2012 avrà almeno 35 anni di contributi e con le vecchie regole avrebbe maturato il diritto ad andare in pensione anticipata, «in via eccezionale» potrà farlo al compimento dei 64 anni d’età. Lo prevede un emendamento che attenua così la stretta per i lavoratori nati nel 1952 che avrebbero corso il rischio di vedersi allungata anche di sei anni l’attesa del pensionamento. Emendamento che non è detto resti nella versione definitiva della manovra. «Le lavoratrici possono conseguire il trattamen-

to di vecchiaia - si legge nell’emendamento alla manovra -oltre che, se più favorevole, con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni e alla stessa data conseguano un’età anagrafica di almeno 60 anni di età». Per quanto riguarda l’Università, si annuncia qualche novità. «Giovedì andrò alla conferenza dei rettori per presentare un nuovo programma sull’università», ha anticipato ieri sera a Lecce il ministro per l’Istruzione Francesco Profumo che ha incontrato nel Rettorato dell’Università del Salento i rettori delle Università di Puglia e Molise. «La formazione, la ricerca - ha detto il ministro - debbono essere centrali». Profumo non ha voluto aggiungere altro sui contenuti del piano da presentare ai rettori giovedì prossimo. Parlando con i giornalisti, ha tra l’altro sottolineato l’esigenza di «una grande attenzione sulle iniziative che dovranno essere di peso in termini di qualità e di creazione di nuove opportunità di lavoro». «Le iniziative - ha concluso dovranno anche essere non disperse, ma finalizzate ad alcune delle priorità del territorio». «Non penso ad alcuna forma di riforma, anche per i tempi ridotti. Ritengo sia opportuno oliare il sistema».

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

il FATTO

.5

PIAZZA AFFARI. Dopo una mattinata in rialzo l’indice Ftse Mib chiude a -0,30%

Nuovo no della Merkel Borse, fallisce il rimbalzo
Berlino esclude l’aumento del fondo salva Stati. Fed: tassi invariati
GRECIA, LA TROIKA ALZA IL TIRO: VALANGA DI TASSE
ATENE. Una valanga di nuove tasse su lavoratori e pensionati e il licenziamento di altri 150 mila dipendenti pubblici. La troika formata da Fmi, Ue e Bce alza il tiro e chiede ad Atene nuovi sacrifici per ridurre drasticamente la spesa pubblica. Smentendo così le previsioni di lunedì del ministro delle Finanze greco che, proprio durante la visita dei rappresentanti dei creditori internazionali, aveva assicurato che non ci sarebbe stato bisogno di nuove misure di austerità, «se il bilancio sarà applicato come previsto». Ma le cifre rese note ieri hanno mostrato che il deficit di bilancio della Grecia ha continuato a crescere nel mese di novembre mentre la recessione, alimentata dalle rigide misure di austerity, ha azzerato gran parte delle entrate extra che il governo sperava di raccogliere attraverso le tasse di emergenza. Infatti, stando ai dati provvisori del ministero delle Finanze, il «buco nero» del bilancio dello Stato si è allargato del 5,1% nei primi 11 mesi di quest’anno toccando i 20,52 miliardi di euro rispetto ai 19,5 miliardi di un anno fa.
RINO LODATO

LA CANCELLIERA TEDESCA ANGELA MERKEL

I costi salgono, gli italiani usano meno l’auto e gli over 45 vanno di più a piedi o in bici
DATI INPS SUL 2010
ROMA. La crisi economica frena l’auto, ma i trasporti pubblici in sofferenza per i tagli non riescono soddisfare la richiesta: il risultato è che un patentato su cinque (il 20,6%) ha ridotto l’uso del proprio veicolo, e soprattutto tra gli over 45 cresce l’abitudine ad andare a piedi o in bici. Secondo le rilevazioni di Aci e Censis nel 19\mo rapporto, l’auto rimane sempre, per comodità o per necessità, il mezzo preferito degli italiani, ma per la prima volta dal 2007 scende sotto quota 90%, calando all’83,9%. Cala anche il numero dei giorni d’uso: 4,6 giorni a settimana, rispetto ai 5,1 del 2010. E se i giovani ripiegano su autobus o scooter (in entrambi i casi vi ricorrono il 35,7% tra i 18 e i 29 anni), tra chi ha più di 45 anni cresce la percentuale quelli che scelgono la bicicletta (18,3%) o le camminate a piedi (42,4%, nel 2010 erano il 35,5%). Questo perchè l’auto costa sempre di più: 3.278 euro in media nel 2011, contro i 3.191 euro del 2010, con un incremento del 2,7%. «I costi per gli automobilisti - spiega il presidente dell’Aci, Enrico Gelpi - sono ormai al limite della sopportabilità: 165 miliardi di euro, di cui 58 miliardi come prelievo fiscale», «quest’anno si contano cinque aumenti delle accise, più quelli che scatteranno a gennaio»: in questo modo «si fa strada l’irritazione, perché il ridotto ricorso all’auto non comporta risparmio». E «c’è una compressione del diritto alla mobilità. Perché l’uso minore del mezzo privato non è compesato dall’uso maggiore del trasporto pubblico locale, anch’esso penalizzato dai tagli». Sugli automobilisti pesano l’aumento del carburante, che incide sulla spesa per quasi la metà (1.530 euro all’anno), l’assicurazione che costa in media 715 euro (più 2,9%) e il caro parcheggi, lievitati del 5,3% (218 euro di spesa). Sono poi in forte aumento le multe (+18%), per i maggiori controlli. A fronte di questi aumenti, l’automobilista risparmia sulla manutenzione ordinaria, -15,2%. Salvo poi incorrere in spese più consistenti in via straordinaria (+8,5%). I rincari sono un ostacolo all’acquisto di nuovi veicoli - dice il rapporto -, infatti, il 7,4% degli italiani sarebbe disposto ad acquistare un’auto nuova, «soprattutto se caleranno i prezzi di carburanti e assicurazioni». I mezzi in circolazione hanno in media 9,3 anni, e un’auto su cinque ha più di 16 anni.

Crolla il numero dei lavoratori sotto i 30 anni
ROMA. I lavoratori dipendenti nel settore privato sono diminuiti nel 2010 dell’1,6% rispetto a un anno prima ma per i giovani under 30 si è registrata una vera e propria débâcle con il 9,2% in meno al lavoro con un contratto regolare rispetto a un anno prima. La fotografia è stata scattata dall’Inps nel suo bilancio sociale nel quale si sottolinea anche come nel sistema ci siano sempre meno operai e apprendisti mentre resistono gli impiegati. La ragione è da ricercarsi nella crisi economica e nel freno alla produzione per quanto riguarda gli operai ma anche al sostanziale blocco delle assunzioni che penalizza i più giovani. Gli operai restano la categoria più numerosa tra i lavoratori dipendenti privati (6,4 milioni di persone, pari al 52%) ma registrano insieme agli apprendisti (-8,4%) una vera emorragia di posti di lavoro (su 195.000 dipendenti privati in meno 130.819 sono operai e 47.937 apprendisti. Gli impiegati tengono con appena 13.427 unità in meno (-0,3%). In due anni gli operai hanno perso il 6,6% pari a 450.000 unità. I giovanissimi (under 19) si sono più che dimezzati nel biennio 20092010 (-55,2%) mentre la classe tra i 20 e i 24 anni è diminuita del 20,4%. Riduzioni consistenti nel biennio le hanno registrate anche i giovani tra i 25 e i 29 anni (-12,8%) e coloro che hanno tra i 30 e i 39 anni (-7,8%). Sono aumentati nel biennio 2009-2010 solo gli ultraquarantenni con un vero e proprio boom per la classe tra i 55 e i 59 anni (+18,9%) e quella degli ultrasessantenni (+15%), grazie anche all’inasprirsi delle regole per l’accesso alla pensione. Nel complesso nel biennio i lavoratori dipendenti del settore privato sono diminuiti del 3,7% ma il mercato, secondo quanto risulta dalle tabelle Inps - è sempre più «anziano» e popolato da colletti bianchi mentre le fabbriche chiudono o restano aperte con operai con i capelli bianchi.

Come ampiamente previsto, la Federal Reserve, al termine della riunione del Fomc (il braccio di politica monetaria della Banca Centrale), ha deciso di lasciare i tassi di interesse a un range tra lo 0 e lo 0,25%, il minimo storico a cui erano stati portati nel dicembre 2008. Venendo ai mercati europei, sarebbe stata un’altra volta il cancelliere tedesco Angela Merkel a condurre le Borse verso un finale debole. Ha creato scompiglio fra gli operatori la notizia, peraltro smentita un po’ troppo tardi, che la Merkel aveva ribadito la propria opposizione a un incremento delle risorse del fondo salva stati. Dopo un inizio cauto, i listini europei avevano accelerato al rialzo in scia alla forte domanda registrata nell’asta di titoli di Stato spagnoli a breve scadenza. Madrid ha allocato titoli governativi a 12 mesi per 3,443 miliardi di euro al rendimento medio del 4,05% dal 5,022% della precedente asta di titoli con analoga durata. Collocati anche titoli a 18 mesi per 1,498 miliardi con rendimento medio pari al 4,226% dal 5,159% della precedente asta. Inoltre, l’indice tedesco Zew che misura le aspettative per l’andamento dell’economia per i sei mesi a venire è salito a -53,8 punti a dicembre dai -55,2 del mese scorso. Si tratta del primo miglioramento da nove mesi. Il dato è anche superiore alle attese degli analisti che prevedevano un peggioramento a -55,5 punti. SPREAD. Il risultato relativamente positivo per l’asta spagnola contrasta l’impostazione negativa degli Eurobond. Con alti rapporti di partecipazione Madrid assegna le Letras a 12 e 18 mesi registrando rendimenti in calo rispettivamente al 4.05% e 4.23%. Sulla curva italiana beneficiano i titoli a breve come il Bot emesso lunedì che rientra di 50 punti base rispetto al rendimento di emissione, mentre si allarga a 465,70 punti lo spread del decennale contro la Germania contro i 454 punti della vigilia. Il rendimento del titolo a dieci anni sale al

6,68%. L’indice EuroMts Global chiude con un rialzo di 25 punti base a quota 165,20. Sul mercato MTS ieri scambiati oltre 8 miliardi tra Cash e BondVision e 65 sul. Nel fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund ha viaggiato sopra quota 460 punti base e, secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, la Bce ha acquistato titoli di Stato italiani. LE CHIUSURE. A Milano l’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,30% a quota 14.851 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share ha ceduto lo 0,24% a 15.625 punti. In ribasso anche l’Ftse Star, che ha lasciato sul terreno lo 0,20% a quota 9.220 punti. Mid Cap a -0,50% e Small Cap a -0,57%. Chiusura mista per le principali Borse europee: l’indice Ftse 100 di Londra guadagna l’1,15% a 5.490,15 punti, mentre cadono il Dax di Francoforte (-0,19% a 5.774,26 punti) e il Cac 40 di Parigi (-0,35% a 3.078,72 punti). A Madrid, l’indice Ibex mostra un calo dello 0,63% a 8.327,8 punti, a Zurigo lo Smi sale, invece, a 5759,72 (+0,22%). Chiude in negativo anche Wall Street col Nasdaq a -1,26, il Dow30 a -0,55 e S&P500 a -0,87. EURO GIÙ. L’euro scivola per un attimo sotto quota 1,31 dollari, fino ad aggiornare a 1,3095 il nuovo minimo degli ultimi 11 mesi, 13 gennaio 2011. La valuta, che ha perso ulteriore terreno nel finale di seduta anche nei confronti delle altre principali divise, risente delle persistenti tensioni nell’Eurozona dopo le minacce di Fitch e Moody’s di tagli ai rating dei Paesi membri. L’euro ha così toccato i livelli più bassi dal 6 ottobre scorso sullo yen (101,95) e dal 23 febbraio contro la sterlina (0,8419). TITOLI A MILANO. Vendite a piene mani su FonSai (-5,39%) che si è portata a 0,80 euro e ha aggiornato i minimi degli ultimi anni. Premafin perde il 4,6%, Milano il 3,13%. Nuova seduta in negativo per i bancari. Maglia nera UniCredit (-3,78%), Mps (-3,32%). E a seguire Ubi Banca (-2,73%), Bpm (-2,24%). In lieve rialzo Intesa SanPaolo (+0,33%). Più sostenuti gli acquisti sul Banco Popolare (+2,05%) e Mediobanca (+2,21%).

O BARROSO: IL PATTO DI BILANCIO NON BASTA, SERVE CRESCITA

Austerity a Bruxelles.

La Germania: il tetto dell’«Fmi europeo» sarà di 500 miliardi
STRASBURGO. Il tetto del fondo salvaStati permanente Esm, il cosiddetto «Fmi europeo», sarà fissato a 500 miliardi di euro: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel, secondo quanto ha riferito un funzionario del governo tedesco, citato da Bloomberg. D’altra parte Il «patto di bilancio» «non è abbastanza», bisogna «rilanciare crescita e occupazione», e la strada per uscire dalla crisi «sarà lunga», ma l’Unione Europea ce la farà anche stavolta e, forse, alla fine sarà ancora formata da tutti i 27 Paesi: il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy e il capo dell’esecutivo di Bruxelles Josè Manuel Barroso analizzano così il patto di bilancio siglato a 26 a Bruxelles. E sul no della Gran Bretagna non hanno dubbi: Londra non ha lasciato scelta, dicono, e ne pagherà le conseguenze. Nel corso del dibattito sul summit che la settimana scorsa ha lanciato l’accordo necessario per restituire all’Eurozona la fiducia persa dei mercati è stato Barroso a sottolineare che il patto di bilancio è un passo avanti «ma non è abbastanza», perché il problema di Eurolandia «non è solo di conti pubblici ma anche finanziario, quindi serve rilanciare crescita e occupazione». Van Rompuy ha assicurato che l’accordo sarà comunque firmato «al più tardi ai primi di marzo» ma ha anche sottolineato quanto sia «contraddittorio da una parte dire che i mercati sono la causa del problema e dall’altra aspettare che siano i mercati a valutare l’efficacia delle soluzioni». Di fatto, un invito ad andare avanti e a che l’Europa abbia fiducia in se stessa. «Il 2011 è un anno orribile - ha detto ma un giorno sarà ricordato come ’anno mirabilis’». Il presidente del Consiglio ha poi anche definito «senza precedenti» la

La Commissione Ue riduce posti e stipendi di funzionari, e ritarda l’età pensionabile
’british rebate’». quello sconto ai contributi che la Thatcher ottenne negli anni ’80. «Niente soldi dei contribuenti europei a politiche egoiste e nazionaliste» ha tuonato il francese. Intanto arriva l’austerity anche a Bruxelles: la Commissione Ue si adegua alla crisi e taglia posti e stipendi dei funzionari, ritarda l’età pensionabile, aumenta l’orario di lavoro e il «contributo di solidarietà». La riforma, si legge in una nota, porterà a risparmi da un miliardo di euro entro il 2020 e di oltre un miliardo all’anno sul lungo termine.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE JOSÈ MANUEL BARROSO

decisione presa la settimana scorsa dalla Bce per il rifinanziamento a tre anni delle banche. Una decisione che verrà capita con il tempo, appunto. Piuttosto è Downing Street che deve preoccuparsi. Anche gli euroscettici hanno parlato di un Cameron isolato, che ha sbagliato tutto. Unico punto positivo, per gli indipendentisti gui-

dati da Nigel Farage: il fatto che così ha messo le basi per il referendum che «ci farà uscire dall’Europa». Ma su Londra grava la minaccia lanciata dal leader del gruppo Ppe, il partito di maggioranza relativa nel Parlamento europeo, quello cui appartengono 16 dei premier europei: Joseph Daul ha infatti chiesto che «si ripensi il

VERREBBERO TAGLIATI 800 POSTI DI SOTTOGOVERNO

Approvata all’Ars la riforma dei consorzi Asi
GIOVANNI CIANCIMINO

PALERMO. Sospesa la sessione di bilancio, si attende in Aula l’esercizio provvisorio che, quest’anno, ha un taglio politico. Come afferma il governatore Lombardo, in questi due mesi si lavorerà «per ristrutturare bilancio e finanziaria alla luce degli incontri col governo e il premier Monti». Incontri fissati per il pomeriggio del 27: «Dobbiamo fare i conti – dice Lombardo – abbiamo crediti soprattutto per quanto riguarda la sanità, per centinaia di milioni. Al tempo stesso abbiamo problemi di cassa». Con 50 voti favorevoli è stato approvato il ddl di riforma dei consorzi Asi: sopprime i vecchi consorzi e istituisce l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive. «Un atto epocale»,

lo definisce l’assessore Venturi, che «consentirà risparmi annuali per 4 milioni di euro. L’Istituto sarà un organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri attraverso la creazione di zone industriali a burocrazia zero». Soppressi circa 800 posti di sottogoverno. Con l’Irsap i Consorzi Asi esistenti vengono trasformati in uffici periferici dell’ente. È prevista la presenza di un direttore generale scelto tra i dirigenti di prima fascia dell’amministrazione regionale e tra i dirigenti dei disciolti consorzi Asi. Per l’istruttoria delle istanze e il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico, l’Istituto si avvarrà degli Uffici periferici che si articolano in una struttura di dimensione intermedia e 2 unità operative, di cui una tecnica e l’altra amministrativa. Entro

90 giorni dalla presentazione dell’istanza del privato, l’autorizzazione unica si intende rilasciata per silenzio. Alla predisposizione del piano regolatore d’area, parteciperanno i Comuni interessati. Il costo dei terreni da cedere agli operatori economici non potrà essere inferiore al costo sostenuto dall’Ente per l’espropriazione. Dopo l’approvazione della pianta organica, il personale a tempo indeterminato transiterà all’Irsap (187 in tutto, 32 di cui inquadrati nella fascia dirigenziale). In quest’ambito è stato approvato un emendamento che consente alle aziende del Messinese colpiti dalle alluvioni di accedere ai benefici previsti dal Fondo regionale per il Commercio. Ne beneficeranno imprese con meno di 250 addetti. Tra le agevolazioni anche con-

cessioni di credito a tasso agevolato per finanziare l’attività di esercizio, per le scorte e per gli investimenti. Intanto, oggi in prima commissione sarà discusso il ddl che recepisce le norme nazionali sui tagli alle spese. Sarà esaminato un emendamento a firma Speziale, Picciolo, Panepinto e altri con cui si stabilisce che «i trattamenti economici dei dipendenti dell’amministrazione regionale, di istituti, aziende, fondazioni, consorzi e società partecipate, non devono superare del 20% le indennità dei parlamentari regionali». «Una norma che impedirà scandalosi precedenti – dichiarano i firmatari – di burocrati della Regione, dell’Ars o di società partecipate percepire stipendi, liquidazioni e pensioni che hanno reso la Regione tristemente nota».

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

6.

i FATTI

ENNA. Funzionario regionale protesta davanti a Palazzo d’Orleans a Palermo: dopo 30 anni di servizio non gli vengono dati incarichi

Prende stipendio ma non lavora, s’incatena
Messina: «Non faccio più nulla e nessuno mi dà spiegazioni»
GIULIA MARTORANA

ENNA. Dopo 30 anni di servizio si ritrova in un ufficio a «non fare nulla per tutto il giorno». Sebastiano "Nello" Messina, 54 anni è funzionario regionale in servizio all’Ispettorato foreste di Enna. Ieri mattina ha scelto un palo in Piazza Orleans a Palermo e si è incatenato deciso a rimanere a poche decine di metri dalla Presidenza della Regione fino a quando non verrà ricevuto e ascoltato. Ai passanti mostra un cartello con scritto: «Protesta di un dipendente regionale di ruolo costretto fannullo-

ne dai dirigenti del corpo forestale». Da un anno Messina segnala la sua situazione alle rappresentanze istituzionali della Regione, dell’assessorato, dell’Ispettorato foreste. «Io ho sempre svolto il mio lavoro - racconta Messina spiegando i motivi della protesta - e non posso certamente rimanere seduto in un ufficio senza avere niente da fare. Ho cominciato a segnalare quanto stava accadendo, ma senza ricevere mai risposte». Messina spiega di avere messo nero su bianco tutto ciò che a suo avviso, non funziona all’Ispettorato di Enna. Lui non lo dice ma forse per questo entra in contrasto con il capo dell’I-

LA PROTESTA DI SEBASTIANO MESSINA, 54 ANNI, IERI DAVANTI A PALAZZO D’ORLEANS A PALERMO

spettorato forestale di Enna. «Ho chiesto e continuo a chiedere di svolgere le mie mansioni lavorative - prosegue - e se sono oggi ad inscenare questa protesta, non è certo perché sono un esibizionista. Purtroppo incatenarmi è rimasta l’unica via da percorrere per far emergere il mio caso e per spingere chi di dovere, a risolvere una situazione assurda». Lei quindi denuncia di essere vittima di mobbing? «Non solo questo. Da mesi espongo un quadro globale nel quale il mobbing nei miei confronti è uno degli aspetti, ma non certo l’unico». Ha sporto denuncia? «Ho presentato un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Enna. Non ho notizie di eventuali accertamenti o indagini sulle mie affermazioni. Io protesto perché sono stato lasciato senza incarico e perché malgrado le mie note scritte non sono né stato ricevuto dai vertici regionali dell’Ispettorato né ho avuto una risposta alle mie segnalazioni. Andrò via da qua solo quando avrò ottenuto un incontro».

Il caso
MESSINA. Per le vittime delle alluvioni messinesi sono eroi, persone che danno l’anima per gli altri come hanno fatto a Giampilieri e Saponara, lavorando in mezzo al fango per giorni e notti interi senza prendere neanche gli straordinari. Ma, dopo una lunga trafila di ricorsi, appelli, ora per il ministero dell’Interno sette vigili del fuoco non possono ricoprire il loro ruolo, non hanno i requisiti o meglio ne hanno meno di altri sette che sono arrivati dopo di loro nel concorso del 2006. I pompieri Sergio Impellizzeri, 31 anni, Ivan Castelli, 28 anni, Ivan Parasiniti, 28 anni, Francesco Bottari, 38 anni, Daniele De Vardo, 34 anni, Gaetano Bellamacina, 38 anni, Francesco Cuciti, 31 anni, tutti messinesi, hanno perso l’ultimo ricorso al Tar di Catania che ha confermato che devono scendere di graduatoria nel concorso che avevano vinto cinque anni fa. A Bellamacina e Cuciti la notizia del licenziamento è stata comunicata mentre lavoravano per trovare i corpi delle vittime dell’alluvione a Saponara, nel novembre scorso, scavando tra tonnellate di fango. «Io e Bellamacina - dice Cuciti - eravamo nella frazione di Scarcelli di Saponara per fare oltre il nostro normale lavoro 12 ore in più per l’emergenza per trovare il corpo di una delle vittime: Luigi Testa. Ci hanno chiamato e ci hanno comunicato di rientra-

Pompieri licenziati mentre spalano il fango
Saponara. Hanno perso il ricorso al Tar sette vigili del fuoco intervenuti in occasione delle alluvioni
re perché ci dovevano notificare il licenziamento». «Non riusciamo a spiegarci come sia accaduto - aggiunge Cuciti - noi siamo stati vincitori di un concorso nel 2006, abbiamo fatto l’esame regolarmente, sia i test orali che fisici, e hanno controllato più volte i nostri requisiti e ci hanno detto che eravamo idonei. Abbiamo poi fatto un corso di formazione a Roma a Capannelle e poi siamo stati assunti come vigili del fuoco e trasferiti al distaccamento di Lipari - conclude -. Quando abbiamo saputo dei ricorsi degli altri concorrenti, più volte ci siamo rivolti al ministero e ci hanno detto di non preoccuparci. Ora come beffa finale ci hanno comunicato che non ci daranno lo stipendio, né la tredicesima questo mese. Abbiamo presentato un nuovo ricorso al Tar di Catania, ma siamo molto delusi». «Solo la gente c’è stata vicina, hanno visto quello che abbiamo fatto a Giampilieri, Scaletta, San Fratello e Saponara senza percepire nemmeno lo straordinario- conclude-. Questo lavoro si fa con il cuore e noi ci siamo comportati sempre così. Ora però abbiamo famiglie e figli e non sappiamo come farli vivere e pagare il mutuo». Non si dà pace anche Sergio Impellizzeri.«È uno scandalo a me e ad un altro collega addirittura i requisiti sono stati controllati più volte -precisa- perché in prima battuta non ci avevano ammesso al concorso ma poi si sono ricreduti e ci hanno fatto partecipare. Noi ci siamo impegnati sempre moltissimo abbiamo ricevuto elogi, encomi e benemerenze, abbiamo salvato la vita a delle persone e abbiamo costruito anche il campo per i profughi a Chinisia a Trapani. Confidiamo nella magistratura, speriamo ci dia ragione».
RUGGERO FARKAS

Eroi beffati. Da 5 anni in

MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO ED ESCAVATRICI AL LAVORO A GIAMPILIERI DOPO L’ALLUVIONE DEL 2009

servizio, non gli daranno stipendio e tredicesima

LA PROTESTA. Sit in dei sindacati a Roma contro i tagli di convogli al Sud

Un ferroviere: «L’odissea dei siciliani da Palermo a Venezia con tre treni»
ANNA RITA RAPETTA

ROMA. Isolani sì, isolati no. E’ lo slogan dei ferrovieri siciliani della Fit-Cisl che ieri hanno raggiunto Roma, assieme ai colleghi campani, pugliesi, calabresi e lucani, per portare sotto i Palazzi la protesta contro i tagli di Trenitalia al Sud e chiedere al governo un impegno affinché venga garantito il diritto alla mobilità dei cittadini del Mezzogiorno. Non si tratta solo di difendere posti di lavoro. Aprire una trattativa sulle modalità di pensionamento e cassa integrazione dei lavoratori senza lavoro da domenica scorsa (85 in Sicilia, 800 nel resto del Paese), non è l’unico obiettivo dei lavoratori della Fit-Cisl che sono riusciti a strappare al governo la promessa della riapertura della discussione sul trasporto universale. In un centinaio si sono dati appuntamento ieri mattina davanti al Ministero dei Trasporti (nel pomeriggio la protesta si è spostata al Pantheon per fondendosi col presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil contro la manovra). Al sit-in c’erano sono i segretari regionali della Fit-Cisl di Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, Carlo Costa, Angelo Finizio, Pietro Vasco, Annibale Fiorenza e Amedeo Benigno. Preoccupata per la politica di Trenitalia al Sud, anche la segretaria confederale della Cisl, Annamaria Furlan, che si è unita alla delegazione ricevuta dal Segretario particolare del ministro Corrado Passera. L’ammodernamento del parco rotabile, la velocizzazione delle linee, la garanzia del tratto universale, sono fra le proposte contenute nel documento portato all’attenzione del governo che oggi sarà argomento di un’audizione al Senato. «Abbiamo ottenuto - spiega Amedeo Benigno Segretario Generale

Fit Cisl Sicilia al termine dell’incontro la disponibilità del governo, appena terminato l’iter della manovra, a riaprire la discussione sul tema del trasporto universale in presenza dei sindacati, delle istituzioni locali e nazionali e delle ferrovie, e questo è un risultato importante». «Sul futuro del sistema dei trasporti c’è un grave ritardo - incalza Maurizio Bernava Segretario Generale Cisl Sicilia -, un silenzio che ci preoccupa e che va superato. Le Ferrovie non possono abbandonare così la Sicilia. Chiediamo

dunque una programmazione unica affinchè Regione e governo nazionale definiscano un accordo di programma vincolando Anas, Ferrovie dello Stato e enti locali a realizzare entro i prossimi dieci anni un sistema integrato di trasporti ferroviario,aeroportuale, di viabilità stradale e trasporto pubblico locale». «Tagliare i trasporti nel Sud significa togliere il diritto alla mobilità a milioni di cittadini e dire alle imprese di non andare ad investire in una determinata parte del territorio - ammonisce Furlan -. Il signor Moretti dia un contri-

buto allo sviluppo del Paese e renda esigibile sia per i cittadini sia per le imprese il diritto alla mobilità». A Trenitalia, che difende le sue scelte tirando in ballo il calo del 25% dei passeggeri, la Cisl risponde che la disaffezione dei cittadini è da imputare esclusivamente alla campagna di disincentivi dell’azienda. Da 14 collegamenti per il Nord e 14 dal Nord, per un totale di 56 treni circolanti nel 2005 in Sicilia, Trenitalia è arrivata nell’arco di sette anni ad un offerta composta da 5 collegamenti di andata ed altrettanti

UNO DEI CARTELLI DELLA PROTESTA IERI DAVANTI A PALAZZO CHIGI

di ritorno con partenze da Palermo e Siracusa. «Ieri c’era una signora alla biglietteria di Palermo. Per arrivare a Venezia avrebbe dovuto prendere tre treni! E’ vergognoso», racconta uno dei giovani ferrovieri che hanno perso parte al sit-

in. «Per fortuna, noi dovevamo arrivare solo a Roma e ancora i treni per la Capitale ci sono», aggiunge sarcastico. Poi ci pensa un attimo e aggiunge: «E comunque oggi qua ci sarei venuto pure a nuoto! La situazione è insostenibile, lo dico sia come lavoratore sia come siciliano».

IL RAPPORTO ISTAT SULLO STATO DI SALUTE DEGLI ITALIANI

Siamo sessanta milioni e il 20 per cento ha più di 65 anni
Terza età
20,3%
Anziani I numeri in Italia PRINCIPALE CAUSA DI MORTE % decessi sul totale TOTALE POPOLAZIONE

35%
milioni

43%
Malattie cardiovascolari

60

Malattie sistema circolatorio

ASPETTATIVA DI VITA Italia Europa

78,7 76,1

84,2 82,2

Uomini

Donne
ANSA-CENTIMETRI

Fonte: Ministero della Salute, Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010

ROMA. Un Paese di sessanta milioni di abitanti. Che invecchia sempre di più: un quinto della popolazione, infatti, ha più di 65 anni. Un Paese dove tre milioni di persone consumano droghe e dove aumenta la violenza domestica. Un Paese tra i più longevi d’Europa ma rischia di peggiorare le proprie condizioni di salute con cattivi stili di vita, in particolare la pigrizia e il fumo. Ecco la fotografia dell’Italia che salta fuori dal Rapporto sullo stato di salute presentato ieri dal ministro Renato Balduzzi. Che rivela come sia aumentata la popolazione straniera residente, arrivata a 4 milioni 570 mila 317 unità nel gennaio di quest’anno, ovvero il 7,5% della popolazione totale. L’Italia raggiunge il traguardo storico di 60 milioni di abitanti e tra questi il 20,3% ha più di 65 anni. Nel 2010 la differenza tra nascite e decessi registra un saldo negativo di 25.544 unità. Il

numero dei nati vivi in Italia nel corso del 2010 è 562.000 unità, per un tasso di natalità peri al 9,3 per 1.000 abitanti. Il numero dei decessi è invece 587.488 unità, per un tasso di mortalità pari a 9,7 per 1000 abitanti. Dal secondo dopoguerra a oggi si tratta del livello più alto dopo quello avuto nel 2009 (592.000), a conferma del fatto che la popolazione è profondamente interessata dal processo di "invecchiamento". Sebbene la speranza di vita alla nascita in Europa sia una delle più alte al mondo (è pari a 76,1 anni per gli uomini e 82,2 anni per le donne) sono ancora troppo gli anni vissuti con limitazioni causate da disabilità. In particolare, in Italia nel 2007, sebbene le donne abbiano una vita media di 5,5, anni più elevata dagli uomini (84,2 anni rispetto ai 78,7), hanno in media 6,4 anni da vivere con disabilità: ben 22,3 anni rispetto ai 15,9. Fra gli uomini, le malat-

tie del sistema circolatorio, per la prima volta nel 2008, divengono la prima causa di morte (97.593 decessi su 281.824 totali, superando i tumori (97.441). Tra le donne invece, come già osservato da tempo, le malattie cardiovascolari si confermano principale causa di morte con 126.531 decessi su 296.366 (43%9, mentre i tumori, responsabili di 74.767 decessi (25%) rappresentano la seconda grande causa della morte. Continua l’invecchiamento delle madri: il 5,7% dei nati ha una madre con almeno 40 anni, mentre prosegue la diminuzione da madri di età inferiore a 25 anni. In Italia, i livelli peggiori di mortalità sia per gli uomini sia per le donne si registrano in Campania e in Sicilia, mentre il quadro migliore si conferma quello delle Marche, che presentano il tasso più basso per entrambi i sessi.
GIANCARLO COLOGGI

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

i FATTI

.7

BELGIO. Almeno 5 vittime e 123 feriti

Paura e morte al centro di Liegi granate e spari sulla folla
La polizia: «Non è terrorismo: un solo colpevole, suicida»
ROBERTO CARACCIOLO

RAZZISMO. Cercava la strage un saggista di estrema destra. Altri 3 feriti, uno grave

Folle raid contro i vu’ cumprà nei mercati di Firenze: 2 morti
Poi si spara alla gola Sul web l’assassino diventa “eroe bianco”
MATTEO LEONI

LIEGI. Un tranquillo pomeriggio di shopping natalizio si è trasformato ieri in un inferno nel cuore di Liegi, la più grande città della Vallonia, in Belgio, dove uno squilibrato ha aperto il fuoco contro la folla: a fine giornata, il bilancio era di almeno 5 morti e circa 123 feriti. Lotta per la vita un bambino di 2 anni. La tragedia si è consumata nella piazza principale della città, piazza St. Lambert, a due passi dal mercatino di Natale allestito per le festi-

FIRENZE. Cercava la strage dei vu’ cumprà. Ci è quasi riuscito e poi si è suicidato. La “caccia al nero” si è svolta in un paio di ore: Gianluca Casseri, 50 anni, saggista e scrittore fantasy con simpatie per l’estrema destra, ha fatto fuoco tre volte. La prima all’immediata periferia di Firenze, nel popoloso quartiere di Rifredi, al mercato di Piazza Dalmazia: cinque i colpi esplosi. Tanti quanti ne sono serviti per uccidere due senegalesi e ferirne uno che adesso è in gravissime condizioni. Poi via in auto verso il centro della città, verso un altro mercato, quello di San Lorenzo, affollato di turisti. Anche qui il tempo di fare fuoco e ferire due senegalesi, quindi di rifugiarsi nella sua auto che aveva lasciato nel parcheggio sotterraneo del mercato e sparare ancora. Questa volta contro sé stesso. Cosa abbia armato la mano di Casseri non è chiaro: forse odio razziale, forse - ma non c’è alcuna conferma da parte degli investigatori - una lite avuta con un connazionale delle sue vittime. Aveva un porto d’armi, ma non è ancora chiaro se la pistola usata sia quella per il quale l’aveva ottenuto.

La “caccia al nero”
Il raid di Casseri è cominciato poco dopo mezzogiorno, quando l’uomo, residente a Cireglio (Pistoia) ma che avrebbe una casa anche a Firenze, ha rag-

giunto a bordo della sua Golf piazza Dalmazia. L’ha parcheggiata in prossimità di un semaforo, vicinissimo ad un’edicola. Quindi si è diretto nella parte del piccolo mercato dove di solito i venditori di colore offrono la loro merce, ha impugnato la pistola, una 357 Magnum a tamburo, ed ha sparato. A terra sono rimasti tre senegalesi: due morti ed uno ferito grave. Nessuno, tra la folla, aveva fatto caso al killer. Tutti hanno sentito gli spari, qualcuno ha inizialmente pensato fossero mortaretti. Ma appena capito cosa era accaduto è stato il fuggi-fuggi nel terrore. Casseri con la pistola in mano è tornato verso i suoi passi, verso l’auto. L’edicolante della piazza ha tentato di fermarlo, ma per tutta risposta il killer gli ha mostrato l’arma, “convincendolo” a desistere. Salito in auto è fuggito via. Verso un’altra strage. È poco dopo le 14,30, quando gli investigatori sono sulle sue tracce perché qualcuno in piazza Dalmazia avrebbe scattato una foto di lui e dell’auto, che il killer si fa di nuovo vivo. Ha raggiunto il centro storico della città ed ha lasciato l’auto nel parcheggio sotterraneo del mercato di San Lorenzo, dove una volta venivano ricoverati i banchi del mercato. Quindi è andato ancora “a caccia” di senegalesi. Uno lo ha trovato sul lato della vecchia piazza del mercato, dove ci sono locali, bar e ristoranti: ha sparato e lo ha la-

neo. Stavano per invitarlo ad allontanarsi, sembra, quando lui, visti gli agenti, ha estratto ancora l’arma. Uno degli agenti ha reagito sparando due colpi contro la vettura, raggiungendo la carrozzeria sul lato opposto al quale si trovava il killer, seduto al posto del passeggero. In un attimo Casseri si è puntato la pistola alla gola ed ha fatto fuoco. Il proiettile della 357 Magnum è uscito dalla testa, ed ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile.

La rabbia dei senegalesi
Fuori, nel frattempo, i senegalesi che vivono e lavorano al mercato si erano assiepati, mentre circa duecento loro connazionali in corteo da piazza Dalmazia stavano marciando verso il centro per chiedere giustizia. «Non diteci che era un pazzo. Un pazzo avrebbe ucciso sia bianchi che neri». Non sono bastate le rassicurazioni degli investigatori sul fatto che il killer non fosse piùin vita. Hanno dovuto mostrarne il corpo a due di loro che sono usciti dicendo agli altri: «È morto».

UNA DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI LIEGI

Carneficina. Secondo

GIANLUCA CASSERI, 50 ANNI

alcuni testimoni c’erano due uomini
vità, che solo per un caso era ancora chiuso. Le vittime, quindi, potevano essere molte di più, ma per il sindaco - Willy Demeyer - questo atto di follia segnerà comunque profondamente la capitale economica della Vallonia. E per Liegi, quest’anno il Natale non sarà più lo stesso: la strage ha «seminato la desolazione», ha commentando a caldo il primo cittadino, e bisognerà lavorare sodo per tornare alla normalità. Intanto, piazza St. Lambert, con il suo albero di Natale e le bancarelle del mercatino già illuminate a festa, rimarrà chiusa forse per giorni. È qui, infatti, che l’autore della strage - Nordine Amrani 32 anni - ha lanciato esplosivi e aperto il fuoco, sembra con un kalashnikov, contro un gruppo di persone che aspettavano l’autobus. Poi, secondo le autorità, si è suicidato.

sciato a terra colpito da quattro proiettili. Il tempo di ricaricare l’arma e la seconda “preda” l’ha trovata sul lato opposto della grande struttura coperta che ospita il mercato, vicino all’angolo di una delle stradine che portano verso la zona della stazione di Santa Maria Novella. Poi, ancora una volta, è tornato alla sua auto.

Delirio sul web
Se dal mondo politico si leva un’ondata di sdegno con il presidente Napolitano che parla di «barbaro assassinio», facendosi «interprete del diffuso sentimento di ripudio di ogni predicazione e manifestazione di violenza razzista e xenofoba», sul web comincia il delirio. Un «eroe bianco», viene definito il killer, che merita «rispetto e onore» perché ha avuto il coraggio di «fare pulizia di questa immondizia negra». A raccoglierlo è il forum Stormfront, un portale che ha una croce celtica come simbolo, il motto «l’orgoglio bianco in tutto il mondo» e uno slogan che recita così: «Noi siamo una comunità di nazionalisti bianchi».

Un colpo alla gola
Polizia e Carabinieri hanno intanto “assediato” la zona, con pattuglie, auto moto, ed un elicottero. È stato mentre gli agenti si stavano dando da fare per evacuare la zona che hanno visto Casseri a bordo della vettura, nel sotterra-

“Caccia” in due tempi

Prima alla periferia della città, poi in centro

La polizia ha tenuto subito a precisare che non si è trattato di un atto terroristico: Amrani, un saldatore con una lunga fedina penale alle spalle, già condannato a 58 mesi di reclusione nel 2008 per associazione a delinquere e spaccio di droga, ha lanciato almeno due granate contro la folla e poi ha sparato all’impazzata con la mitragliatrice, prima di togliersi la vita. Oltre al tiratore, sono morti due ragazzi - uno di 15 anni deceduto sul posto e uno di 17 morto in ospedale - oltre a un’anziana di 75 anni, anche lei in ospedale. L’autore della carneficina, che aveva in casa un vero e proprio arsenale, era stato convocato dalla polizia, ha riferito il procuratore del re, Danielle Reynders. Tuttavia, non si è mai presentato all’appuntamento. Invece, attorno alle 12,45, ha realizzato il suo piano sanguinario, forse per vendetta contro le autorità. Sulla dinamica della strage le versioni di alcuni testimoni sono diverse da quella ufficiale. Secondo alcuni presenti, infatti, gli attentatori erano due, uno dei quali è riuscito a scappare. «Stavo aspettando l’autobus in piazza St. Lambert, vicino alla fermata che è stata colpita, quando ho visto due uomini - ha detto una studentessa belga - L’uomo che ha sparato aveva un’arma molto grande, l’altro è scappato. C’era il panico. Nella piazza all’improvviso è scoppiato il caos». «Io ero a piazza St. Lambert quando ho sentito due grandi esplosioni - ha detto un altro testimone, Samuel, 24 anni - Ho visto due persone, uno di loro aveva un grande fucile. Entrambi sono scappati verso il tunnel. Una delle fermate dell’autobus era completamente distrutta, c’erano almeno sei persone a terra. Io ho preso in braccio una bimba che urlava cercando la mamma e l’ho portata al primo poliziotto che ho incontrato». Anche secondo un altro testimone intervistato da Le Soir, gli attentatori erano due: «ho visto due tipi. Uno di loro aveva un grande fucile e sono scappati verso il tunnel dell’autobus. A terra c’erano almeno sei persone». E secondo la studentessa, l’autore della strage, «non si è suicidato ma è stato ucciso dalla polizia. L’ho visto con i miei occhi».

SEQUESTRO LAMPO NEL LAZIO

IL LEADER DEL CNT JALIL DOMANI A ROMA INCONTRERÀ NAPOLITANO E MONTI

Agente rapisce 15enne per pagare debiti di gioco
ROMA. Per il rapitore doveva trattarsi di un sequestro lampo, con qualche minaccia al padre della vittima per spillargli 75mila euro e poter pagare i suoi debiti con il videopoker. La vittima prescelta era il compagno di liceo di suo figlio: è stato un rapimento durato poche ore quello avvenuto ieri a Palombara Sabina, alle porte di Roma, dove un agente di polizia, in servizio non operativo nella capitale, è stato arrestato dai carabinieri dopo aver sequestrato un ragazzino di 15 anni. L’agente, un uomo di 44 anni, aveva deciso di rapire proprio il compagno di scuola di suo figlio, un adolescente di famiglia benestante: ieri poco prima delle 8 ha preso il ragazzino a Palombara Sabina, dove abita, mentre era alla fermata dell’autobus per andare al liceo e lo ha caricato su un furgone. Poi lo ha portato in un casolare di campagna, dove lo ha tenuto legato alle mani e ai piedi. Nel frattempo l’uomo ha chiamato il padre del 15enne, spacciandosi per un cittadino straniero: la richiesta era di 75mila euro da consegnare in una valigia in un luogo di campagna, dove sarebbe avvenuto lo scambio per riavere suo figlio. Ma il padre del ragazzo, un imprenditore della zona, ha avvisato i carabinieri. I due si sono dati appuntamento. Una volta sul posto, dal furgone è sceso il rapitore, con la sua pistola di servizio. Con lui c’era anche il ragazzino, in lacrime. In pochi istanti i carabinieri si sono gettati sul rapitore e lo hanno bloccato, liberando il ragazzino.

La nuova Libia vuol ridiscutere il trattato di amicizia
ROMA. Congelato “"de facto” durante il bagno di sangue imposto al suo popolo da Muammar Gheddafi, lo storico Trattato di amicizia italo-libico del 2008 torna ora - a guerra finita e dopo la morte del rais - al centro degli interessi di Roma e Tripoli. Il leader della nuova Libia Mustafa Abdel Jalil, presidente del Cnt, sarà domani a Roma per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Mario Monti per discutere della riattivazione dell’intesa firmata da Berlusconi e Gheddafi e messa temporaneamente in naftalina. L’arrivo di Jalil nella capitale è stato però preceduto dalla notizia di «alcune riserve su un certo numero di punti previsti dalla convenzione che hanno bisogno di essere nuovamente oggetto di discussione tra i due paesi», espres-

Da Tripoli «alcune riserve su un certo numero di punti dell’accordo»

MUSTAFA ABDEL JALIL

se ieri dal viceministro degli Esteri libico Mohamed Abdelaziz e affidate all’agenzia ufficiale libica Wal. Si tratta di dichiarazioni rilasciate dall’esponente del Cnt al termine di un incontro avuto a Tripoli con il responsabile del dipartimento dei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente del ministero degli Esteri, Domenico Giorgi. E che vengono adesso ufficialmente lette dalla Farnesina come riflesso di una «normale dialettica democratica interna al nuovo esecutivo libico». Di queste «riserve» di Tripoli se ne parlerà «con apertura, senza preclusioni e con spirito di collaborazione con gli amici libi-

ci», ha osservato il portavoce Maurizio Massari. Scetticismo sull’esistenza di ostacoli da parte del Cnt alla ripresa dell’intesa «così come è stata approvata» è stato espresso da fonti libiche che ritengono, a dispetto delle affermazioni del vice ministro Abdelaziz, che ci sia l’interesse comune di Roma e Tripoli a far ridecollare il Trattato di Bengasi. Appena qualche giorno fa, da Catania, a margine di un Forum sul Mediterraneo, era stato il ministro degli esteri Giulio Terzi a evocare l’intenzione italiana di riattivare quanto prima possibile quel Trattato che permise di voltare definitivamente la pagina dei contenziosi sull’avventura coloniale italiana in Tripolitania e Cirenaica e di aprire nuovi orizzonti di cooperazione tra Roma e Tripoli. Un impegno finanziario per Roma che si aggira sui 5

miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro) spalmati nell’arco di 20 anni. Sembra che lo stesso premier Mario Monti stia pianificando una visita a Tripoli il prossimo 15 gennaio per dare slancio alla commissione mista paritetica tra italiani e libici chiamata a dare piena attuazione al Trattato. Il “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione” tra Italia e Libia fu firmato il 30 agosto 2008 a Bengasi dal premier Silvio Berlusconi e dal leader libico Muammar Gheddafi. L’intesa aveva l’ambizione di mettere la parola fine al contenzioso sul passato coloniale italiano in Tripolitania e Cirenaica e aprire un’epoca di cooperazione in campo economico - soprattutto energetico e nel settore delle infrastrutture - e di lotta all’immigrazione clandestina.
FLAVIA RESSMAN

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

8.

i FATTI

SIRACUSA. Contestato il porporato Usa coinvolto nello scandalo dei preti pedofili

panorama
O ALBERTO MACCARI IL NUOVO DIRETTORE

Un’incursione in cattedrale, presìdi e volantini contro il cardinale Law
«Pappalardo ha fatto bene a invitarlo alla solennità in onore di Santa Lucia?»
MASSIMILIANO TORNEO

Minzolini fuori dal Tg1 con il voto decisivo di Paolo Garimberti
ROMA.Si chiude l’avventura di Augusto Minzolini alla guida del Tg1. E la sua caduta si consuma in un clima di scontro. In cda il voto sul suo trasferimento è finito in parità e c’è voluto il sì "pesante" del presidente Paolo Garimberti per far passare la decisione. A traghettare la redazione fino al 31 gennaio 2012 sarà Alberto Maccari, che resta contemporaneamente al vertice della testata regionale. Una scelta approvata con una maggioranza trasversale. Il direttore uscente prepara ricorso, mentre tra i consiglieri circolano voci di denunce penali. Si è arrivati in consiglio con la proposta del dg Lorenza Lei, che - con il supporto di tre pareri legali applicava al caso la normativa prevista per i dipendenti pubblici, stabilendo il trasferimento ad incarico equivalente di Minzolini dopo il rinvio a giudizio per peculato e la contemporanea sostituzione con Maccari. Garimberti, che aveva messo sul piatto le sue dimissioni in caso di un nulla di fatto, ha deciso di procedere con una doppia votazione. Il trasferimento di Minzolini a disposizione del dg è passato con quattro voti favorevoli (quello di Garimberti, che in caso di parità vale doppio, Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Alessio Gorla) e quattro contrari (Antonio Verro, Giovanna Bianchi Clerici, Angelo Maria Petroni e Guglielmo Rositani). De Laurentiis è uscito al momento del voto. Minzolini prepara il ricorso. «La parola - spiega passa al Giudice del Lavoro che si dovrà occupare della valutazione di un atto che reputo sostanzialmente e profondamente illegittimo».

SIRACUSA. Un volantinaggio per le vie di Ortigia, un presidio in piazza Duomo – non si sa se autorizzato o meno – e un’incursione in cattedrale concordata con forze dell’Ordine e arcidiocesi, giusto per consumare il gesto di voltare le spalle allo «sgradito» ospite. Si è consumata in questo modo, ieri mattina, la manifestazione di protesta con cui un gruppo di associazioni laiche siracusane ha voluto dare voce allo sdegno provocato in una parte della cittadinanza dalla presenza del cardinale Bernard Francis Law ai festeggiamenti di santa Lucia. L’ex arcivescovo di Boston, che nel 2002 fu costretto a dimettersi in seguito allo scandalo dei preti pedofili che infestò la sua diocesi e l’intera Chiesa, ha tenuto il panegirico della santa, ieri mattina in cattedrale come previsto dal programma. Una delegazione delle associazioni ha chiesto e ottenuto il permesso di entrare in cattedrale prima dell’inizio della celebrazione, con l’obiettivo simbolico di abbandonare la chiesa nel momento in cui l’arcivesco-

STRISCIONI ULTRAS E PROTESTE. Lo striscione degli ultras del Siracusa e, a sinistra, uno dei pacifici manifestanti in cattedrale (foto di Barbara Bacci)
vo, Salvatore Pappalardo, avrebbe dato il benvenuto al cardinale Law. E così è stato: uno alla volta, i 20 membri della delegazione di contestatori hanno sfilato davanti all’altare maggiore per lasciare platealmente la chiesa dalla navata centrale, proprio nel momento del saluto. Fuori dalla cattedrale (a firma Arci, Arciragazzi, Associazione libera discussione, centro antiviolenza La nereide, Comitato 100 donne, Comitato parchi, Rete centri antiviolenza, Rinascita arcigay, Se non ora quando, Siracusa città aperta, Stonewall, Glbt) è stato distribuito un volantino: «I solenni festeggiamenti in onore della Patrona siracusana – recitava – sono mortificati dalla presenza del cardinale statunitense. Cari concittadini, credenti e non, ritenete che monsignor Pappalardo con questo invito abbia fatto cosa buona e giusta?». La festa, comunque, non è stata turbata: la protesta ha avuto luogo solo al mattino; la processione del pomeriggio si è svolta tranquillamente. La manifestazione, nata dopo un tam tam che dai social network si era trasferito a un salone pubblico cittadino, si è svolta come volevano gli organizzatori: «Entro i limiti della correttezza formale – ha detto Alberto Giarrizzo uno dei responsabili –, anche per ragioni di rispetto nei confronti dei fedeli. D’altronde si celebra il martirio di una ragazzina, non è il caso di aggiungere sconcerto a quanto i fatti di cronaca sulla diocesi di Boston hanno raccontato a tutto il mondo».

Lombardo: «Non andrò al mio processo»
PALERMO. «Domani (oggi per chi legge, ndr) sarò a Roma per impegni istituzionali, in Tribunale andranno i miei avvocati». Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, annuncia la sua assenza alla prima udienza a Catania del processo che lo vede indagato per reato elettorale dopo che la Procura ha derubricato quello inizialmente contestato di concorso esterno in associazione mafiosa. «Credo che si cominceranno a esaminare le prove - ha aggiunto - Dopo di che ci saranno degli approfondimenti». La prima udienza comincera stamani davanti alla quarta sezione del giudice monocratico di Catania, presieduta da Michele Fichera. Sul banco degli imputati anche il fratello del governatore, Angelo, deputato nazionale del Mpa. Il procedimento, che riguarda le elezioni alla Camera del 2008 e la compagna elettorale per fare eleggere Angelo Lombardo, nasce da uno stralcio dell’inchiesta Iblis su presunti rapporti tra mafia, politica, pubblica amministrazione e imprenditoria dopo indagine su Cosa nostra di Catania. La posizione dei due fratelli Lombardo è stata stralciata dal fascicolo principale e l’accusa iniziale di concorso esterno all’associazione mafiosa, per quale è pendente una richiesta di archiviazione all’ufficio del Gip, è stata derubricata in reato elettorale con la citazione a giudizio diretta disposta dalla Procura davanti al Tribunale monocratico.

MARATONA 2011. Nel weekend raccolta fondi per combattere le malattie genetiche

Alessandro, da Siracusa a Philadelphia con Telethon per recuperare la vista
SIRACUSA. In questi giorni si trova a Philadelphia per un secondo intervento agli occhi. Mentre nella sua città si festeggiava la patrona Santa Lucia, protettrice della vista, ieri il ventunenne siracusano Alessandro Cannata si preparava a vincere un’altra battaglia. Quella per riuscire a vedere anche con l’occhio destro, dopo la prima operazione al sinistro. La sua è una delle tante storie di «eroi» Telethon, la fondazione che venerdì, sabato e domenica prossimi tornerà in tv per la maratona 2011. Un’ulteriore occasione per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie genetiche e dare così una speranza a chi, come Alessandro, ogni giorno lotta contro la malattia. Il giovane siracusano è infatti affetto da Amaurosi congenita di Leber, una patologia che provoca progressiva cecità. Un destino che non ha risparmiato Alessandro che, a due anni, manifesta i primi sintomi della malattia. A 3 anni, in un centro specialistico di Pisa, la prima, terribile diagnosi: retinite pigmentosa. Nonostante tutto, Alessandro, a 6 anni, scopre la grande passione per la marcia e inizia ad allenarsi, divenendo, a 10 anni, campione regionale. La sua è insomma una storia di coraggio, ma anche di normalità. E il destino lo aiuta. Nel 2006 si rivol-

Medaglie al valore a militare e a giornalista
PALERMO.Due medaglie al valor civile sono state consegnate ieri dal presidente della Regione Raffaele Lombardo alla memoria di Sebastiano Damiano Ville, di Francofonte, primo caporalmaggiore degli Alpini caduto nella missione di pace in Afghanistan il 9 ottobre del 2010 a soli 27 anni, e alla giornalista dell’Adnkronos, Elvira Terranova che nella notte tra il 7 e l’ 8 maggio scorsi, a Lampedusa, si gettò in mare per salvare un bambino di appena 4 mesi, riportandolo tra le braccia della madre. A ritirare la medaglia per il militare, il padre Giuseppe. «Questa onorificenza - ha detto Giuseppe Ville - rispecchia la personalità di Damiano, sempre pronto ad aiutare gli altri. Era nell’esercito da 6 anni e amava il suo lavoro». «Un frutto che, seppur caduto, non appassirà mai, e rinverdirà tra le future generazioni», ha detto di Ville il presidente Raffaele Lombardo. Che ha sottolineato anche la «solidarietà e il coraggio» della giornalista Terranova.

PALERMO
LO SCIENZIATO DAVIDE CORONA

ALESSANDRO CANNATA

Il giovane aretuseo è affetto da amaurosi congenita di Leber, una patologia che provoca progressiva cecità

Davide Corona ha 40 anni e vuole fare lo scienziato a Palermo. La scommessa di Davide è quella di essere uno scienziato di successo, di metter su un gruppo di lavoro efficiente, di pubblicare i suoi paper sulle principali riviste scientifiche mondiali e di contribuire con i suoi studi sul moscerino della frutta all’avanzamento della ricerca sulle malattie genetiche. Il tutto dal Policlinico di Palermo. La cosa bella è che Davide la sta vincendo alla grande, la sua scommessa. Oggi è uno dei ricercatori di punta del Dulbecco Telethon Institute. Ha continui e importanti riconoscimenti dalla comunità scientifica internazionale, ha ricevuto un premio riservato ai siciliani protagonisti della società civile (è stato il primo scienziato, a vincerlo) e comincia addirittura ad avere attestati di stima (e finanziamenti) dal Policlinico. Gli brillano gli occhi, quando ti racconta la sua vita e ti parla della sua terra. C’è tornato due volte, in Sicilia. La prima, da adolescente, perché il padre era stato trasferito da Roma. La seconda dalla California, dove stava cominciando con successo la sua carriera di scienziato.

ge alla professoressa Simonelli di Napoli, ricevendo la diagnosi più precisa di Amaurosi congenita di Leber e nel dicembre del 2007 viene chiamato per fare dei controlli. Il 21 dicembre la buona notizia: la possibilità di partire a carico di Telethon per Philadelphia, dove si svolge il trial. Alessandro non dimenticherà mai quel momento. «Mi è passata tutta la vita davanti – afferma – non sono riuscito nemmeno a piangere, mentre non potrò mai scordare le lacrime di mio padre». Il 7 aprile parte per Philadelphia. E’ il quarto al mondo – su 9 pazienti – che si sottopongono al trial. E’ consapevole di essere una sorta di cavia, ma non ha paura. Ha totalmente fiducia in quello che lo aspetta e nel dottor Albert Mc Guire. E, a 10 giorni dall’intervento, quando toglie le bende, nota subito una luminosità diversa negli occhi. All’aeroporto di Philadelphia, mentre sta per tornare a casa, si rende conto, sollevando un po’ la benda, che riesce a distinguere bene il cameriere del bar. Quindici giorni dopo l’operazione si reca a Napoli per il primo controllo e riceve la conferma ufficiale: riesce a leggere 33 lettere del tabellone e non solo le prime 3 come in passato. Adesso la speranza è di ottenere gli stessi risultati anche con l’occhio destro.
PAOLA ALTOMONTE

Trasforma Pontiac in Ferrari: denunciato

RAVANUSA. Un uomo di Ravanusa è stato denunciato, dalla guardia di finanza per contraffazione di un’automobile. L’uomo se ne andava in giro al volante di una fuoriserie del tutto simile a una

Ferrari, anche con gli stemmi, che è risultata essere immatricolata come «Pontiac» modello Fiero Ruha. Indagini sono in corso sulla carrozzeria che avrebbe modificato l’autovettura.

IL BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE SULLA A/20 PALERMO-MESSINA

Gallerie riaperte, il traffico torna alla normalità
MESSINA. Dopo la giornata infernale di lunedì e la mattinata di ieri, per il traffico impazzito sulla Ss 113, a causa della chiusura degli svincoli dell’A20 di Rocca di Caprileone e Patti, ieri la situazione è tornata alla quasi normalità. Alle 15.30, infatti, il Cas ha attivato il doppio senso di marcia all’interno della galleria "Tindari", della carreggiata Messina-Palermo, cioè lato mare, abolendo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Patti. Doppio senso poi nuovamente chiuso, a partire dalle 22 e fino alle 6 di questa mattina, per consentire il completamento degli interventi di messa in sicurezza attraverso il ripristino degli impianti di ventilazione. In serata, poi, è stato attivato il doppio senso anche all’interno della galleria "Capo d’Orlando", della carreggiata MessinaPalermo, abolendo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Rocca di Caprileone. Intanto il Gip del Tribunale di Patti, Onofrio Laudadio, ha accolto la richiesta di revoca del sequestro delle gallerie "Tindari" e "Capo d’Orlando", della carreggiata Palermo-Messina, chiuse lunedì mattina dalla magistratura per il concreto pericolo di crolli. «La revoca del provvedimento - spiega il commissario del Cas - consentirà di effettuare interventi per la messa in sicurezza delle gallerie». L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo ha fatto sapere che questa mattina cominceranno i lavori in entrambi i tunnel per la messa in sicurezza, che saranno completati entro tre mesi. «Abbiamo poi appaltato i lavori per la manutenzione degli impianti elettrici in tutte le gallerie per IL TIR INCASTRATOSI IN UN TORNANTE risolvere un problema che troppo spesso crea disagi e condizioni di masto praticamente incastrato in una pericolo». curva molto stretta. Inutile dire che il Intanto ieri mattina gravi problemi le- traffico è andato completamente in tilt gati alla viabilità si sono avuti lungo la Ss per alcune ore. WILLIAM CASTRO 113, tra Tindari e Falcone dove un Tir è ri-

Roma dichiara guerra alle chewing gum
ROMA. La Capitale dichiara guerra ai chewing gum: innocuo passatempo che se gettato in terra, soprattutto in aree archeologiche o artistiche, può creare danni consistenti ai monumenti e grande dispendio economico per rimuoverle. Certo Roma non è Singapore, dove per una gomma americana si può finire in galera, ma le multe per chi sporca la città sono salate: 50 euro per chi viene scoperto a gettarle per strada. La pulizia straordinaria delle gomme americane è iniziata stamani da Largo Argentina: tra gli improvvisati operatori ecologici c’erano il presidente dell’Ama (l’azienda che si occupa a Roma anche della nettezza urbana) Piergiorgio Benvenuti e la presidente dell’associazione “Noi per Roma” e consigliera regionale Isabella Rauti, insieme al sovrintendente di Roma Capitale Umberto Broccoli. «A Roma ogni giorno 15mila gomme americane vengono buttate in strada e anche nei siti archeologici. Ogni anno sono cinque milioni e 547 mila quelle che vanno ad imbrattare le strade», dice Benvenuti.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

i FATTI
TRIESTE. Il tragico crollo del palcoscenico

.9

Il palco al PalaTrieste
Impalcatura quasi completata
C A B

«Rischiata la strage allo show di Jovanotti» Rabbia e dolore
Polemica sulla paga del ragazzo morto Il cantante: «Aveva un regolare contratto»
ANDREA BUOSO

Ore 14.00 lunedì 12 dicembre

D

16 metri La struttura metallica sarebbe collassata sui pilastri anteriori. Gli operai, una decina, che stavano ultimando i lavori, sono stati investiti dal crollo; alcuni di loro sono rimasti incastrati tra i tubi d'acciaio

C

A A B pilastri anteriori C tetto reggi-fari D passerella D

B

TRIESTE. «Al momento del crollo il palco di Jovanotti era semideserto, altrimenti poteva succedere una tragedia ben più grave». Le parole di Mario Bò, dirigente della Squadra Mobile di Trieste, misurano la dimensione della gravità di quanto è accaduto lunedì pomeriggio nel palasport di Trieste, dove il crollo della struttura del palco per il concerto di Jovanotti ha ucciso uno studente operaio di 20 anni, Francesco Pinna. Poteva essere una strage, solo se il crollo si fosse verificato in un momento più affollato di gente o, peggio ancora, durante l’esibizione del cantante. Dopo la raccolta delle testimonianze da parte della Polizia tra gli addetti al montaggio del palco fino a tarda serata, gli accertamenti ora passano alla Procura della Repubblica di Trieste. Il sostituto procuratore Matteo Tripani, che ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni, accerterà l’eventuale carenza di misure anti-infortunistiche, su cui sta lavorando l’Azienda sanitaria locale, poi deciderà su ulteriori perizie. La relazione dei tecnici dovrà precisare se si sia trattato di un cedimento strutturale o causato dal montaggio e individuare eventuali «interferenze» tra le ditte che hanno operato al PalaTrieste. Ancora non è stato deciso nulla sulle date rimanenti del tour tra cui quella del 28 dicembre ad Acireale. Il giorno dopo la morte di Francesco e il ferimento di altri sette operai, tre dei quali ancora in ospedale e uno sottoposto a intervento chirurgico, sono scoppiate anche polemiche sulle condizioni di lavoro dopo che l’altro ieri alcu-

ANSA-CENTIMETRI

Da sinistra: Jovanotti e Francesco Pinna il ragazzo di 20 morto schiacciato dal crollo del palco dell’“Ora tour” lunedì a Trieste

ni colleghi, in un momento di sconforto, avevano parlato di un compenso di cinque euro all’ora per lo sfortunato ragazzo triestino. Illazioni che il presidente della cooperativa per cui Pinna lavorava, la «OnStage», e lo stesso Jovanotti, hanno voluto smontare subito. Paolo Rizzi, a capo della cooperativa, ha precisato che

il compenso era di 6,50 euro all’ora, con contratto regolare sia dal punto di vista della sicurezza sia da quello del contratto di lavoro. «Francesco aveva, come tutti - ha sottolineato Rizzi - il caschetto e le scarpe antinfortunistiche. Sarebbe venuto a lavorare anche gratis, perché gli piaceva, ma era tutto in regola. In anni di lavoro non abbia-

mo mai avuto alcun infortunio». In un lungo messaggio pubblicato su Facebook e sul sito soleluna.com, Jovanotti ha rivendicato la propria sensibilità verso chi «lavora per allestire una festa». «Pretendo sempre - ha scritto il cantante - che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era così. Il mondo dei concerti è un settore serio dove non c’è approssimazione e improvvisazione e nei miei tour c’è totale rispetto delle leggi e delle persone». «I ragazzi come Francesco prosegue Jovanotti - non sono in tour con la squadra itinerante (composta di tecnici specializzati) ma lavorano localmente agli allestimenti che passano nella loro città. Aspettano l’arrivo dei camion e fanno la loro parte. Si tratta di lavori di supporto alla squadra itinerante. Sono migliaia a fare questi lavori in Italia e spesso sono studenti che non hanno un lavoro fisso e che così si guadagnano qualche giornata». Secondo Jovanotti «è una tragedia enorme amplificata dal fatto che si stava lavorando per allestire “una festa”, un evento effimero che lascia il dolore e la morte fuori dai cancelli per una sera. E invece stavolta - ha concluso - tutto si è ribaltato e ora c’è solo dolore sul mio palco distrutto».

L’intervista
LUCA CILIBERTI

CATANIA. A due giorni di distanza dalla morte di Francesco Pinna, si cerca di fare chiarezza sull’accaduto. Promoter, agenzie e manager dello spettacolo s’interrogano su come sia potuto crollare il palco di Jovanotti. «Individuare le responsabilità di una tragedia simile sarà compito della magistratura, ma credo davvero che si sia trattato di un incidente o di una tragica fatalità». Carmelo Costa di “Musica e Guai”, papà dei promoter musicali in Sicilia, show come quello di Jovanotti a Trieste, ne ha organizzati a migliaia. Un megapalco come quello di Jovanotti si sposta su tir, almeno una decina, carichi di attrezzature. «Arrivano la mattina del spettacolo o la sera. Finito il concerto di nuovo all’opera per rimettere tutto dentro i bilici e ripartire. Una volta ultimato il montaggio c’è un ingegnere responsabile della sicurezza che accerta che tutto il lavoro sia stato fatto norma. Di solito la produzione nazionale del tour mette al seguito dell’artista una squadra itinerante con un direttore di produzione. Tutto ciò che riguarda il lavoro di fatica, invece, spetta a noi». La Sicilia non fa eccezione. I promoter locali con-

«Incidente causato da una tragica fatalità» I promoter siciliani: «Troppi megaconcerti»
tattano le ditte di facchinaggio che si occupano delle operazioni di montaggio e smontaggio delle strutture. «Si tratta di operai specializzati che fanno questo lavoro da tempo - specifica - in tutta l’isola possiamo contare su cinque o al massimo sei imprese. Trattandosi di lavori pesanti, la maggior parte del personale è giovane e pagato rispettando le tariffe applicate nel resto d’Italia per questo tipo di prestazioni. Per spettacoli di grande portata, incarichiamo un ingegnere che si occupa delle pratiche di apertura cantiere con tanto di documentazione». Carmelo Costa spiega che esistono due differenti strutture di palco, a seconda della location: «Un impianto come quello di Jovanotti pesa una ventina di tonnellate. Per gli spazi aperti e per i palazzetti che non possono contare su solide coperture in cemento ci si serve di un ring con i piedi su ruota modello pro-light di ultima generazione, si montano a parte e poi vengono trasportati nel punto del concerto e collegati alle luci. Nel caso di Acireale, invece, tutto il “ground support” (la parte che alloggia altoparlanti e riflettori) si appende al tetto, con evidenti e maggiori margini di sicurezza. In entrambi i casi bisogna considerare che ogni singolo componente della struttura viene collaudato prima in sede, dalla fabbrica che li produce e poi a montaggio ultimato da ingegneri e tecnici specializzati. Insomma nulla è lasciato al caso». Dello stesso avviso anche Giuseppe Rapisarda, manager che organizza per la Sicilia i tour di Jovanotti e gestore del Palasport di Acireale: «In generale, questo tipo di incidenti sono rarissimi in tutto il mondo, ma servono a riflettere e a raccogliere le idee sul da fare in termini di sicurezza. Una struttura come quella di Acireale è paragonabile a un teatro stabile, vengono effettuati controlli dalle commissioni di vigilanza con cadenze regolari, ci si accerta che sia tutto sempre in regola». Entrambi, infine, fanno la stessa riflessione: «Forse questi spettacoli cominciano a essere troppo grandi, sono opere mastodontiche che dovrebbero avere più tempo per essere montati e rimontati nella piazza successiva. I tour avrebbero meno tappe, ma ne guadagneremmo tutti in salute».

Carmelo Costa: «Palchi che

10 metri

Giuseppe Rapisarda: «E’ raro

dovrebbero avere più tempo per il montaggio»

che accada, serve per riflettere sul tema della sicurezza»

10.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA
Dollaro Usa Euro Yen Euro

Economia finanza

MILANO

LE BORSE
Ftse All Share Ftse Mib Ftse Mid Cap Ftse Small Cap -0,24 -0,30 -0,50 -0,57

Francoforte -0,19 Londra +1,15 Parigi -0,35 Zurigo +0,22 Tokyo -1,17 Usa Dow 30 -0,55 Usa Nasdaq -1,26 Usa S&P 500 -0,87

ieri 1,3181 precedente 1,3251

102,60 103,12

.11

Fiat, siglato il nuovo contratto interesserà 80mila lavoratori
Marchionne: «Una svolta storica». Fiom non firma e resta fuori
TORINO. Gli 86.200 lavoratori delle società del gruppo Fiat hanno ora un contratto unico, diverso dal contratto nazionale dei metalmeccanici e simile a quello già applicato a Pomigliano. Sarà valido dal primo gennaio 2012 e modificherà molte regole all’interno degli stabilimenti. L’accordo è stato raggiunto dall’azienda con Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Capi e Quadri Fiat, all’Unione Industriale di Torino, dopo una trattativa durata più del previsto. «Una svolta storica» la definisce Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, che elogia «quei sindacati che hanno avuto il coraggio di cambiare» e parla di «segnale di speranza per il Paese». Tra gli effetti del nuovo contratto, che prima di Natale sarà sottoposto al voto delle Rsu, c’è la scomparsa dalle fabbriche Fiat della Fiom: non ci saranno, infatti, più irappresentanti sindacali unitari, ma le Rsa (rappresentanti aziendali unitari) nominate dai sindacati che hanno firmato il contratto, come previsto dall’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori. La Fiom, che già ieri ha riunito i segretari provinciali della realtà dove sono presenti stabilimenti del gruppo, alla presenza della leader Cgil, Susanna Camusso, chiede al governo «di non stare a guardare» e accusa Fim e Uilm «di avere accettato di ridursi a un sindacato aziendale e corporativo». «Mi dispiace che la Fiom non ci sia - commenta il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - ma sono contrario alle modifiche all’articolo 19 dello statuto», chieste da Camusso. I contenuti del nuovo contratto Con il nuovo contratto per i lavoratori, che nel 2012 riceveranno un premio straordinario di 600 euro, cambieranno molte cose. Lavoreranno su 18 turni (tre al giorno su una settimana lavorativa di sei) con una settimana di sei giorni lavorativi e la successiva di quattro, potranno essere chiamati in fabbrica al sabato e potrà essere chiesto loro di fare 120 ore di straordinario, 40 in più delle 80 attuali, faranno meno pause. Sono previste norme per contenere l’assenteismo, la clausola di responsabilità in base alla quale chi non rispetta gli accordi verrà sanzionato in termini di contributi e permessi sindacali. Tra le principali novità ci sono la maggiorazione dal 50% al 60% dello straordinario al sabato, l’aggiunta ai cinque scatti di anzianità biennali di un sesto scatto quadriennale, l’aumento del contributo aziendale alle pensioni integrative. Le reazioni Per la Uilm «ora Fabbrica Italia può andare avanti», mentre la Fim sottolinea che «è stata una trattativa vera». La Fismic parla di «contenuto innovativo», l’Ugl di «risposte adeguate alle esigenze dei lavoratori». Il parlamentare Pd Cesare Damiano chiede «di riaprire il dibattito sulla democrazia in fabbrica». La Fiom non si arrende e, contro il nuovo contratto che cancella la sua presenza nelle fabbriche Fiat, mette in cantiere iniziative di lotta. A metterle a punto sarà la direzione nazionale di venerdì che convocherà l’assemblea dei delegati (non si sa ancora se prima o subito dopo Natale), ma già ieri la questione è stata al centro di una riunione con i segretari provinciali Fiom delle realtà dove è presente la Fiat, alla quale ha partecipato anche la leader Cgil, Susanna Camusso. Il sindacato di Maurizio Landini si rivolge al governo a cui chiede «di non stare a guardare» perchè «il contratto peggiora le condizioni di lavoro e limita le libertà sindacali». A Fim e Uilm poi l’accusa di «avere accettato di ridursi a sindacato aziendale e corporativo, abdicando così alla loro storia di sindacati confederali» e di avere firmato «un accordo che cancella il contratto nazionale e di fatto estende l’accordo di Pomigliano in tutte le fabbriche, senza avere ricevuto alcun mandato dai lavoratori». A Giorgio Airaudo, responsabile Auto, non piace la decisione di fare votare sull’accordo le Rsu e non i lavoratori «come ultimo atto prima del loro scioglimento»: «è una foglia di fico - osserva - e una violazione dell’accordo del 28 giugno che prevede il voto delle Rsu solo per gli accordi aziendali».
AMALIA ANGOTTI

CGIL SUL PIEDE DI GUERRA
La Fiom non si arrende e, contro il nuovo contratto che cancella la sua presenza nelle fabbriche Fiat, mette in cantiere iniziative di lotta. A metterle a punto sarà la direzione nazionale venerdì che convocherà l’assemblea dei delegati. Nella foto, l’ad della Fiat Sergio Marchionne

O UN PROGETTO DI UNIONCAMERE E MINISTERO DEL LAVORO

L’immigrato diventa imprenditore Catania fa parte delle 10 città pilota
ROMA. Catania è una delle dieci sedi scelte dal ministero del Lavoro e Unioncamere per "accompagnare" 400 cittadini stranieri a fare gli imprenditori. L’iniziativa partirà nel 2012 in forma sperimentale. Il progetto è stato illustrato ieri da Natale Forlani, direttore generale della Direzione immigrazione del Lavoro. «Abbiamo pensato di avviare la sperimentazione a favore di CATANIA, CAMERA COMMERCIO 400 immigrati su territori dove vi fosse la concomitanza di due fattori importanti, quello della presenza di incentivi regionali alla creazione d’impresa e quello della concentrazione di elevati numeri di extracomunitari regolarmente presenti sul territorio». Tra l’altro, la grande vivacità e la crescita dell’imprenditoria straniera in questa fase di crisi rappresenta un sostegno per l’economia del Paese ed anche un indicatore della qualità dell’integrazione e della mobilità sociale dei cittadini dei Paesi terzi. A sua volta, il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, ha ricordato che le Camere di Commercio sono impegnate nel favorire e sostenere la creazione di nuove imprese. E sono pronte a valutare le richieste di cittadini immigrati che vogliano provare, accompagnando le migliori idee di elaborazione dei progetti, fornendo dati sul microcredito e sui contributi pubblici da parte delle Regioni. Per il Mezzogiorno sono state scelte due città - Catania e Bari - che si collocano in aree con tendenza crescente alla nascita di imprese di immigrati. Al 30 settembre di quest’anno, i titolari e soci d’impresa stranieri in Italia erano 435.765, di cui 332.544 extracomunitari, che sono il 76% dell’imprenditoria straniera in Italia. Il valore aggiunto della componente straniera ammontava nel 2009 a circa 165 miliardi di euro, con il 24,8% proveniente dalle costruzioni. Vediamo il progetto nei suoi particolari. Sono disponibili 800 mila euro dal Fondo per le politiche migratorie, ai quali si aggiungono risorse regionali. . L’obiettivo generale del progetto è di favorire l’inserimento sociale ed economico degli immigrati in Italia che sono disoccupati e intendano avviare un’attività d’impresa o lavoro autonomo. Gli obiettivi specifici sono la creazione di una rete di collegamento tra Camere di Commercio e gli enti del privato sociale; il coinvolgimento di banche e associazioni di imprenditori; l’offerta di servizi delle Camere di Commercio; la sperimentazione dei modelli di servizi e realizzazione degli interventi; un piano di comunicazione delle informazioni e infine la diffusione dei risultati.
PAOLO R. ANDREOLI

MICROCREDITO.

Il fondo della Regione è gestito da UniCredit e 29 Bcc
L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, e il presidente della Regione, Raffaele Lombardo

L’11 gennaio i primi finanziamenti a 2.500 famiglie in grave difficoltà
ANCE SICILIA
LA ROSA È NUOVO DIRETTORE

SALVO CATALDO

Giuseppe La Rosa è il nuovo direttore di Ance Sicilia. Palermitano, 53 anni, ingegnere nucleare, dopo l’Enea di Roma ha lavorato all’Italtel di Carini. É stato dirigente di Amia spa e direttore generale di Amia Essemme. Ha svolto consulenze per imprese edili nell’organizzazione, nel project financing e nell’utilizzo di fondi regionali ed extraregionali. La sua mission: project financing, housing sociale con la nascita della sezione siciliana del «Fondo investimenti per l’abitare», riforma urbanistica e partenariato pubblico-privato.

PALERMO. In Sicilia c’è un progressivo aumento della fascia di povertà relativa, che si colloca in posizione intermedia tra la non povertà e l’assoluta povertà. Il dato è emerso a Palermo nel corso di un convegno di presentazione del microcredito per le famiglie in difficoltà che non riescono ad accedere al credito bancario ordinario. Lo strumento, ideato dalla Regione siciliana, mira ad aiutare i nuclei familiari che versano in condizioni di disagio. I prestiti verranno concessi per esigenze abitative, salute, istruzione dei figli e progetti di vita familiare volti a migliorare le condizioni sociali, economiche e lavorative. L’investimento della Regione è di 12 milioni di euro: la somma andrà a costituire un fondo etico di

garanzia che, in caso di insolvenza, assicurerà una copertura dell’80% ai finanziamenti erogati da UniCredit e da 29 banche di credito cooperativo. «E’ tutto pronto e già l’11 gennaio partiremo con l’erogazione della prima tranche di finanziamenti per circa 2.500 famiglie – ha annunciato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao – . E’ un sostegno concreto nei confronti delle famiglie più deboli che non riescono a superare la crisi. I poveri relativi in Sicilia rappresentano il 23,7% della popolazione, contro il 4,9% del Nord, il 5,9% del Centro e il 22,7% del Mezzogiorno. Dobbiamo aiutarli ed evitare che finiscano nelle mani dell’usura». L’importo massimo di ogni singolo finanziamento non potrà superare i 6 mila euro, tuttavia le richieste potranno

essere rinnovate fino a 25 mila euro a condizione che si sia già estinto il precedente debito. Le istanze viaggeranno attraverso le 18 Caritas diocesane siciliane e 48 tra associazioni ed enti no profit. A gestire il fondo sarà UniCredit: «Il tasso che verrà applicato sarà circa il 5,5% – ha spiegato il responsabile territoriale Sicilia di UniCredit, Roberto Bertola – . E’ una delle risposte che cerchiamo di dare alla crisi». Accanto al microcredito per le famiglie, la Regione ha messo a punto un analogo strumento per le piccole imprese, che verrà presentato il 19 dicembre presso la Camera di commercio di Palermo: «In questo caso il fondo sarà di 20 milioni di euro – ha spiegato Armao – e ogni singolo finanziamento non potrà superare i 25 mila euro».

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

12. la BORSA
seduta in ribasso, termine di una BORSA Piazza Affari archivia la più. Milano scivolaalnel finale dopo legiornata che si era aperta con il segno voci, smentite, sulle perplessità da parte del cancelliere tedesco Angela Merkel sul rafforzamento dell’Esm deciso durante il Consiglio europeo. L’indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -0,30% a quota 14.851 punti, mentre l’Ftse Italia All-Share cede lo 0,24% a 15.625 punti. In ribasso anche l’Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,20% a quota 9.220 punti. Fra i titoli del listino milanese, fra i segni più in evidenza soprattutto Diasorin che guadagna circa 4 punti, seguito da Tenaris, Mediobanca, Prysmian e Banco Popolare. L’euro scivola per un attimo sotto quota 1,31 dollari, fino ad aggiornare a 1,3095 il nuovo minimo degli ultimi 11 mesi. La valuta, che ha perso ulteriore terreno nel finale di seduta anche nei confronti delle altre principali divise, risente delle persistenti tensioni nell’Eurozona dopo le minacce di Fitch e Moody’s di tagli ai rating dei Paesi membri. L’euro ha così toccato i livelli più bassi dal 6 ottobre scorso sullo yen (101,95) e dal 23 febbraio contro la sterlina (0,8419). Nel prosieguo delle contrattazioni l’euro si è spinto ancora più in ribasso, fino a 1,3065, dando l’impressione di volere andare a testare rapidamente la quota di sostegno di 1,30 dollari abbandonata per l’ultima volta lo scorso 12 gennaio.

Euribor-Euro
Tassi interbancari del 27.10 valuta del 31.10 Sca Tasso 360 Tasso 365 Europ. 0,798 0,896 1,036 1,162 1,278 1,446 1,520 1,601 1,696 1,753 1,816 1,871 1,927 1,979 2,036 0,36 0,34 0,34 0,29 0,26 0,24 ——0,26 ——0,27 ——0,28 1 sett. 0,787 2 sett. 0,884 3 sett. 1,022 1 mese 1,146 2 mesi 1,260 3 mesi 1,426 4 mesi 1,499 5 mesi 1,579 6 mesi 1,673 7 mesi 1,729 8 mesi 1,791 9 mesi 1,845 10 mesi 1,901 11 mesi 1,952 1 anno 2,008

CAMBI
VALUTA
Dollaro Usa Sterlina Inglese Franco Svizzero Yen Giapponese Corona Danese Corona Svedese Corona Norvegese Corona Ceca Fiorino Ungherese Zloty Polacco Shekel Israeliano Dollaro Canadese Dollaro Neozelandese Dollaro Australiano Rand Sudafricano
IERI IN LIRE PRECEDENTE IN LIRE IERI IN EURO PRECEDENTE IN EURO

MONETE E ORO
DOMANDA

BOT
SCADENZA

GIORNI RES.

PREZZO

RENDIMEN.

EURO

1468,986 2288,059 1568,465 18,872 260,370 213,705 251,105 75,538 6,361 424,546 388,544 1431,305 1124,757 1487,608 177,974

1461,226 2283,337 1567,957 18,777 260,388 213,893 251,415 75,701 6,345 426,538 388,123 1426,245 1119,684 1477,618 177,468

1,318 0,846 1,235 102,600 7,437 9,061 7,711 25,633 304,390 4,561 4,983 1,353 1,722 1,302 10,880

1,325 0,848 1,235 103,120 7,436 9,053 7,702 25,578 305,160 4,540 4,989 1,358 1,729 1,310 10,911

Oro fino (per gr.) Argento (per kg.) Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese Marengo Belga Marengo Austriaco 20 Marchi 10 Dollari liberty 10 Dollari Indiano 20 Dollari liberty 20 Dollari St.Gaude 4 Ducati Austria 100 Corone Austria 100 Pesos Cile Krugerrand 50 Pesos Messico

37,710 604,250 310,900 310,940 310,940 234,490 232,410 231,370 231,370 242,170 255,650 617,170 619,230 1.252,410 1.267,930 492,180 1.135,790 668,810 1.149,630 1.435,750

40,280 754,030 339,860 340,810 340,810 253,010 252,050 251,540 251,540 251,540 307,290 694,630 744,110 1.376,360 1.420,260 587,210 1.316,450 743,730 1.363,190 1.601,010

BOT 16/01/12 BOT 15/02/12 BOT 15/03/12 BOT 16/04/12 BOT 15/05/12 BOT 15/06/12 BOT 16/07/12 BOT 15/08/12 BOT 14/09/12 BOT 15/10/12 BOT 15/11/12 BOT 14/12/12

32 62 91 123 152 183 214 244 274 305 336 365

99,779 99,482 99,070 98,559 98,128 97,940 97,327 96,839 96,327 95,854 95,737 94,653

2,260 2,830 3,500 4,080 4,310 3,920 4,210 4,480 4,540 4,700 4,050 4,860

I dati del mercato azionario, di quello obbligazionario e le quotazioni delle valute, sono forniti dalla Banca Intesa Sanpaolo

BORSA ITALIANA
AZIONI
UFFICIALE IN EURO DIFF. P.U. IERI PREZZO RIF. VARIAZ.% RIF. QUANTITÀ

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QUANTITÀ

AI
A.S. Roma A2A Acea Acegas-Aps Acotel Group Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aerop.Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut 0,460 0,736 5,255 3,347 21,000 0,690 0,642 8,756 0,067 0,564 0,122 3,920 3,161 6,982 0,207 0,225 0,005 0,088 1,298 4,849 11,667 7,318 7,268 17,020 6,256 -0,82 -1,33 -0,54 0,18 0,22 -0,10 -0,31 0,00 0,15 0,41 0,00 1,14 -0,11 0,22 -1,19 0,63 0,00 -1,11 -0,86 -0,54 -0,94 -0,83 -1,75 -1,30 -0,26 -5,05 -1,25 -2,61 -0,91 -0,86 -4,52 0,46 -0,35 0,45 -2,35 -4,11 4,01 -2,95 2,82 0,56 -0,73 0,00 0,00 -2,11 -2,51 0,07 -0,24 0,55 -2,31 0,00 6,50 2,19 -1,38 3,10 0,00 1,30 -0,74 -8,74 0,00 -13,69 -0,07 -6,19 -0,18 -2,24 -1,74 -1,38 -5,21 -0,24 1,97 -0,31 -0,16 0,455 0,729 5,185 3,368 20,780 0,689 0,650 9,080 0,065 0,575 0,122 3,934 3,156 7,005 0,212 0,228 0,005 0,086 1,305 4,858 11,610 7,220 7,190 17,380 6,195 2,860 7,695 4,006 0,922 2,152 1,099 47,340 1,409 1,950 0,266 2,800 1,170 0,271 1,820 0,253 2,978 2,342 0,000 5,645 4,600 0,309 0,420 2,888 0,326 1,029 0,265 1,296 2,862 0,395 21,000 1,810 19,650 0,898 1,318 0,157 6,530 0,074 0,271 0,943 6,555 3,380 2,948 2,996 1,538 1,425 1,070 -0,22 48795 -1,55 7283555 -1,24 83692 -0,71 476 -1,05 1343 -0,07 7885 -0,76 4670 0,00 0 2,83 809458 4,64 274036 0,00 0 1,50 16386 0,19 479801 0,86 298747 1,43 274872 0,00 7856 -5,36 17161723 -2,93 290467 -2,61 41643 1,08 203337 -1,19 1936139 -0,82 1122918 -0,48 120259 -2,30 737 -1,59 342078 -4,41 3094 -0,97 79303 -0,60 77936 2,05 8675415 -0,09 1927 -0,09 335 1,65 2520 2,85 1526808 0,00 1900 -3,72 54447 -3,78 30101 -7,14 45409 -2,24 23186861 2,71 3046 0,40 218598 -0,07 7744 0,00 0 0,00 0 -2,25 7895 -6,12 15175 4,38 3100 0,02 27073 2,85 1068762 -0,40 1178975 0,00 0 4,29 57649 0,47 150207 -0,28 50351 -2,95 9500 0,00 0 -0,55 10000 -0,25 1218 -4,47 14764 0,00 0 -12,78 3019 0,31 159387 -2,87 1904621 0,00 6023 -0,74 48917 -2,38 694820 1,93 15222 -4,90 0,94 1,59 -1,66 0,47 160 19824 28315 201 1099

Cam-Fin Camfin 09-11 w Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Cembre Cementir Hold Cent. Latte Torino Ceram. Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cobra Cofide Cogeme Set Conafi Prestito’ Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

0,233 0,000 5,105 0,058 1,761 15,275 0,933 0,865 5,139 1,715 1,720 0,154 0,088 0,247 0,322 1,273 0,258 0,310 0,571 0,054 0,591 0,849 19,500 2,866 1,869 0,030 0,737 0,431 2,118 0,865 16,522 8,614 5,862 7,642 1,261 19,684 1,251 1,013 15,968 0,787 0,763 0,617 9,478 0,773 0,472 3,039 1,583 1,979 23,269 15,804 9,077 0,293 0,099 2,712 1,440 14,855 13,757 12,888 0,628 0,816 11,080 3,772 4,330 4,573 6,275 3,283 3,449 2,846 3,606 0,000

0,00 -75,00 -0,40 -23,15 -1,47 -0,32 -5,64 1,84 -0,77 2,35 0,98 -0,26 1,72 -1,08 -2,18 0,06 -6,10 -2,30 1,78 -11,61 0,27 2,17 -0,64 -1,27 0,08 -5,35 -3,23 -2,17 0,28 0,60 -1,02 -2,41 -0,44 0,45 -1,44 3,67 -1,25 -1,56 0,79 0,29 -3,73 -0,11 -0,32 -1,25 -0,92 -1,70 -0,68 1,06 0,83 -0,05 -0,34 5,36 0,10 -1,45 -5,80 -0,41 -1,02 -0,82 -2,56 0,36 -3,68 -1,42 -0,53 -0,36 -0,89 -0,56 -1,02 1,69 -0,21 0,00

0,231 0,000 5,105 0,055 1,760 15,380 0,928 0,838 5,240 1,740 1,720 0,159 0,083 0,257 0,325 1,261 0,257 0,302 0,580 0,052 0,605 0,830 19,500 2,840 1,856 0,030 0,725 0,432 2,100 0,857 16,380 8,505 5,895 7,595 1,279 19,710 1,276 0,992 16,300 0,790 0,772 0,613 9,400 0,791 0,474 3,024 1,575 1,980 23,350 15,790 9,040 0,280 0,100 2,718 1,456 14,670 13,710 12,800 0,649 0,812 10,850 3,756 4,298 4,568 6,285 3,228 3,394 2,804 3,622 0,000

-2,12 761779 -92,31 46712299 0,59 1417862 -21,43 329194 -1,01 39817 1,18 7055 -5,54 451 -1,35 1756818 1,45 1842 3,02 128650 1,18 5 6,39 10726 -11,13 9455908 0,04 2440 -0,73 16662 -0,32 635415 -4,78 320536 -1,72 136015 3,57 294263 -9,95 1784808 1,77 28202 2,85 81284 0,00 53 -0,49 34812 0,87 101131 2,66 259952 -5,84 3000 -2,50 -1,32 -2,00 -0,36 -1,73 0,86 0,33 0,31 4,07 2,90 -3,22 2,19 25850 4249 9000 199804 78883 6397 126842 105445 747800 3400 11365 27665

Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix

2,881 0,307 0,839 0,404 2,088

-3,46 -0,81 -4,69 -7,92 0,55 0,00 -0,97 -0,08 -0,97 -0,53 0,00 -1,10 -3,43 -0,84 -0,17 -0,02 -1,41 -0,61 -4,98 -0,89 -0,34 0,82 -1,29 4,05 -2,06 0,00 6,15 -0,40 0,82 -33,33 0,71 -2,22 -1,63 -0,16 -9,09 -0,96 5,58 -1,34 -2,74 -6,07 -1,52 -3,18 -0,60 0,85 0,00 -2,49 -3,50 -1,13 0,08 3,12 -0,31 -33,33 -50,00 -5,68 -0,94 3,21 -3,25 -2,88 -1,21 -1,35 0,67 -0,77

2,840 0,305 0,807 0,395 2,100 0,016 0,051 5,695 2,818 0,661 0,844 11,810 2,184 5,840 1,119 4,020 1,060 0,689 0,765 0,819 12,980 0,567 2,234 7,700 3,434 3,612 1,890 0,346 0,735 0,000 5,180 0,436 1,207 0,973 0,002 0,415 1,784 0,704 2,520 1,145 4,834 1,930 14,190 9,900 0,400 9,450 0,571 0,018 1,462 1,090 0,292 0,000 0,000 0,513 1,600 1,152 0,541 10,890 20,810 0,199 1,002 3,612

-2,81 -1,61 -5,39 -8,80 1,16 0,00 1,78 1,79 -1,12 0,08 0,00 -1,17 -3,02 -5,65 0,81 0,35 -2,39

9325099 8600 5404626 1973590 6276 0 104123 13645 5341 513623 0 6035658 919745 58837 179207 15518 994957

GI
Gabetti 09/13 w 0,016 Gabetti Pro.Sol. 0,050 Gas Plus 5,678 Gefran 2,784 Gemina 0,659 Gemina rnc 0,844 Generali 11,965 Geox 2,216 Greenvision 5,907 Gruppo Edit. L’Espresso 1,128 Gruppo Minerali M. 4,005

HI
Hera 1,074 0,682 0,777 0,801 12,977 0,576 2,254 7,700 3,456 3,612 1,850 0,348 0,735 0,000 5,140 0,436 1,221 0,974 0,002 0,413 1,746 0,708 2,551 1,136 4,873 1,934 14,528 9,983 0,400 9,458 0,573 0,017 1,461 1,073 0,288 0,000 0,000 0,513 1,604 1,168 0,544 11,038 20,972 0,197 1,014 3,595

II
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MARR Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo Tv Monrif Monte Paschi Si. Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Moviemax Mutuionline

6,992 1,510 2,088 4,526 2,784 0,035 0,078 10,100 0,225 0,206 0,000 1,571 0,506 1,384 2,783 0,299 0,255 0,108 0,195 0,202 0,500 3,411 2,522 5,490 1,090 0,332 0,930 1,436 0,438 1,921 0,870 0,088 3,043 1,626 6,837 4,610 4,317 0,311 0,898 0,000 5,329 6,057 0,797 0,105 0,138 0,410 1,208 6,613 9,917 0,139 0,263 1,622 0,603 0,783 0,511 0,269 5,518 15,994 0,342 0,085 0,005 0,091 0,850 11,945 0,312 6,628

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6,990 1,510 2,090 4,524 2,776 0,035 0,079 10,100 0,219 0,201 0,000 1,570 0,494 1,433 2,834 0,295 0,250 0,106 0,200 0,202 0,490 3,400 2,500 5,490 1,090 0,318 0,930 1,424 0,430 1,910 0,887 0,088 3,024 1,620 6,830 4,610 4,426 0,326 0,897 0,000 5,300 6,050 0,790 0,103 0,132 0,410 1,420 6,590 9,905 0,138 0,269 1,646 0,618 0,768 0,522 0,275 5,530 16,050 0,340 0,085 0,005 0,090 0,850 12,160 0,318 6,610

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TI
Tamburi TAS Telecom IT Telecom IT Media Telecom IT Media rnc Telecom IT rnc Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tiscali 09/14 w Tod’s Toscana Fin Trevi Fin.Ind. TXT e-solution 1,407 0,605 0,824 0,167 0,180 0,690 13,689 2,533 2,430 0,368 0,038 0,001 64,305 1,235 5,168 9,409 -0,41 2,06 -0,17 0,72 -5,21 -1,06 1,22 0,46 -2,62 -3,69 0,26 0,00 -0,73 0,00 -1,52 -2,04 1,420 0,564 0,823 0,168 0,180 0,689 13,700 2,528 2,412 0,360 0,037 0,001 64,350 1,235 5,070 9,440 -0,56 7591 -3,50 22607 0,37 44006662 1,32 959487 -5,21 1380 -0,65 8213607 2,39 1714125 0,88 10975960 -2,66 34999 -3,15 45248 -0,26 14738368 0,00 618371 0,55 102825 0,00 0 -1,84 275524 -2,07 15619

BI
B&C Speakers 2,842 Banca Generali 7,758 Banca Ifis 3,965 Banco Popolare 0,923 Basicnet 2,143 Bastogi 1,050 BB Biotech 47,574 Bca Carige 1,381 Bca Carige r 1,971 Bca Finnat 0,269 Bca Intermobiliare 2,820 Bca Pop.Etruria e Lazio 1,190 Bca Pop.Milano 0,276 Bca Pop.Spoleto 1,877 Bca Profilo 0,250 Bco Desio-Brianza 2,950 Bco Desio-Brianza rnc 2,305 Bco Popolare w10 0,000 Bco Santander 5,669 Bco Sardegna rnc 4,722 Bee Team 0,296 Beghelli 0,422 Benetton Group 2,875 Beni Stabili 0,329 Best Union Co. 1,029 Bialetti Industrie 0,270 Biancamano 1,318 Biesse 2,899 Bioera 0,382 Boero Bart. 21,000 Bolzoni 1,829 Bon.Ferraresi 19,888 Borgosesia 0,851 Borgosesia rnc 1,318 BPM 09-13 w 0,157 Brembo 6,579 Brioschi 0,074 Buone Società 0,275 Buongiorno 0,954 Buzzi Unicem 6,673 Buzzi Unicem rnc 3,323

DI
D’Amico Dada Damiani Danieli Danieli rnc Datalogic De’Longhi Dea Capital Diasorin Digital Bros Dmail Group DMT

OI
Olidata

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Panariagroup Parmalat Parmalat w15 Piaggio Pierrel Pierrel 08/12 w Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligr. S.Faustino Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop Emilia 01/07 Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prima Ind 09/13 w Prima Industrie Prysmian

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Edison Edison r EEMS El.En. Elica Emak Enel Enel Green Pw Enervit Engineering Eni Erg Ergy Capital ErgyCapital w 16 Esprinet Eurotech Exor Exor priv Exor risp Exprivia 0,77 2699756 -3,44 49092 -1,13 24755 -2,54 950 2,79 8024 -0,86 111512 -1,50 40932525 0,25 4266530 1,07 230 0,69 5123 0,64 13821367 -0,17 122594 -0,81 13322 0,20 9000 -0,88 15261 -4,40 433139 -0,14 674364 -0,44 91683 -1,08 3022 2,53 22430 0,25 701614 -4,74 473650 0,27 27683788 -0,78 885576 0,26 484735 1,21 6698515 -1,28 269328 -1,34 307037 0,14 2855 0,22 5454 0,00 0

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UBI Banca Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol 2013 w Unipol pr Unipol prv 2013 w 3,017 0,504 0,749 1,104 0,265 0,008 0,186 0,008 -4,32 0,00 -2,93 4,76 -2,89 -3,53 -2,31 1,18 2,994 0,504 0,725 1,106 0,261 0,008 0,184 0,008 -2,73 5103280 0,00 0 -3,78 197492631 4,34 24766 -2,72 1548008 -5,68 3300 -1,97 3247297 -7,78 109621

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Valsoia Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Ass. 4,050 1,240 3,451 3,136 0,90 -0,46 0,50 0,61 4,050 1,250 3,460 3,190 0,90 -1,57 0,17 1,40 202 3702 1150 359012

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R. De Medici R. Ginori 1735 Ratti RCF RCS Mediagroup RCS Mediagroup risp RDB Recordati Reply Retelit Retelit w 08-11 Rich Ginori 11 w Risanamento Rosss

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L’EVENTO

Alle «Ciminiere» di Catania.

fino a venerdì

Inaugurato ieri il 7º «Salone dell’orientamento all’istruzione, alla formazione e al lavoro»

Una «bussola» per il futuro dei giovani
Studenti, enti formativi e imprese a confronto
Da ieri al 16 dicembre, la Provincia di Catania organizza, nel Polo fieristico Le Ciminiere, la manifestazione "Job 2011 Salone dell’Orientamento all’Istruzione alla Formazione e al Lavoro. 150° Anniversario dell’Unità d’Italia". L’evento è realizzato con la compartecipazione del Centro Orientamento e Formazione dell’Università degli Studi di Catania, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania e l’Ufficio Provinciale Lavoro di Catania e giunge quest’anno alla VII edizione, attestandosi come la manifestazione più importante del meridione d’Italia rivolta a tutti coloro che intendono approfondire le tematiche della formazione e dell’istruzione, nonché conoscere le opportunità legate al mondo del lavoro. Un evento nato anche grazie alla partecipazione di tutti i giovani artisti che quest’anno per la prima volta sono stati coinvolti attivamente in un concorso di idee per la realizzazione del logo della manifestazione. «Una grande opportunità per i nostri giovani. Un momento di riflessione in cui le forze determinanti per la crescita e lo sviluppo del territorio si raccolgono intorno, con l’obiettivo non solo di favorire e creare occasioni di dialogo e confronto sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro con il mondo delle imprese e delle professioni, ma di dare loro indicazioni positive - è quanto ha affermato il presidente della Provincia regionale di Catania Giuseppe Castiglione in occasione della presentazione di Job -. La Provincia che insieme allo Stato italiano celebra quest’anno i 150 anni vuole festeggiare anche i giovani investendo sul loro futuro. Per la certa riuscita dell’evento ringrazio tutti i partecipanti e in particolare voglio ringraziare la Confindustria, le Forze di Polizia, le Forze Armate, l’Ufficio scolastico provinciale e naturalmente gli assessori Francesco Ciancitto e Salvo Licciardello per l’ottimo lavoro profuso». Job 2011 è una manifestazione che offre la possibilità di scegliere il proprio futuro in modo consapevole ed informato, in una società caratterizzata da una continua evoluzione del mercato del lavoro e delle figure professionali, volgendo l’attenzione alle dinamiche dell’integrazione europea ed al nuovo contesto della globalizzazione. «In un periodo di grave crisi economica la Provincia di Catania ritiene indispensabile puntare l’attenzione sui giovani e sul loro futuro perché appare ormai evidente come il processo occupazionale dipenda inevitabilmente dalla capacità di realizzare un lavoro di rete tra scuola, percorsi di formazione e mercato del lavoro - ha affermato l’assessore alle Politiche Attive e del Lavoro Francesco Ciancitto -. Colmare il gap esistente tra questi sistemi ed orientare i giovani a scegliere con consapevolezza il proprio percorso formativo e professionale è l’obiettivo che ci siamo proposti. Job propone la cultura e la preparazione come elemento principale per l’accesso al lavoro, indispensabile per costituire la propria identità ed entrare in un mercato in cui ogni mestiere è un arte da imparare e un tesoro da custodire». Simulazione dei test d’ingresso per l’Università, utili a verificare i punti di forza e le carenze dei candidati, iniziative dedicate agli studenti delle ultime classi delle scuole medie inferiori, seminari e workshop per capire i percorsi da seguire verso le carriere militari e laboratori per la stesura dei curriculum sono solo alcune novità che Job 2011, nella sua VII edizione, propone ai giovani studenti. «È davvero un piacere potere annunciare che quest’anno Job 2011 ha potenziato l’area dedicata all’Orientamento Scolastico - ha dichiarato l’assessore alle Politiche Scolastiche Salvo Licciardello -. Ogni istituto avrà modo di mettere in luce le proprie peculiarità, tabili di Catania, Ancl - Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, Fondo Ingenium Provincia di Catania - ZMV (Zermike Meta Ventures), le Facoltà Universitarie, i Licei, gli Istituti Tecnici, l’Ufficio provinciale del lavoro di Catania con gli sportelli multifunzionali e gli enti di formazione, le agenzie private per il lavoro, le Forze Armate, le aziende di formazione e orientamento, le associazioni, quelle datoriali e molte altre importanti aziende. Grande attenzione, peraltro, è stata rivolta alle attività di workshop e seminari organizzati da UGDCEC - Unione Giovani Commercialisti, dal Fondo Ingenium della Provincia e da ANCL - Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, che introdurranno i giovani nel mondo del lavoro con consigli e suggerimenti su come impostare un curriculum efficace, affrontare un colloquio con competenza e come poter avviare un’impresa cogliendo idee nuove e possibilità di finanziamento. Ma "Job 2011" quest’anno non si ferma alle Ciminiere. Obiettivo dell’ente provinciale è trasferire i temi centrali della kermesse su una pagina istituzionale del sito della Provincia nella quale giovani ed operatori potranno trovare tutte le informazioni più importanti sul grande tema del lavoro e sulle attività dell’assessorato provinciale e di tutti gli stakeholders coinvolti nel processo istituzionale. Tramite le sezioni dedicate all’orientamento, alla formazione e al lavoro i cittadini potranno conoscere offerte, progetti e normativa del settore. Uno strumento di comunicazione pubblica che intende avviare un processo di partecipazione e condivisione con i cittadini nel tentativo di rendere la pubblica amministrazione sempre più accessibile e trasparente seguendo le politiche di governance dettate anche dal piano E-government dell’Unione Europea.

IL PROGRAMMA

Una lunga serie di appuntamenti dedicati al 150º dell’Unità d’Italia
È stata la spettacolare ed applaudita esibizione degli alunni dei Licei Emilio Greco, Turrisi Colonna, Galileo Galilei, Mario Cutelli ed Ettore Majorana, ad inaugurare ieri mattina Job 2011, il Salone di Orientamento all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, che quest’anno dedica la sua settima edizione al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Tra musica, danza e immagini, gli studenti hanno ripercorso la storia del nostro Paese, dall’Unità ad oggi. Le Ciminiere di Catania hanno aperto, così, i battenti alla manifestazione più importante in tutto il Meridione, che si potrà visitare fino a venerdì 16 dicembre. Questo il programma ufficiale della manifestazione.

i propri progetti e l’enorme patrimonio di risorse che ogni giorno studenti e professori mettono a disposizione; patrimonio che costituisce la base più solida della società di domani. Il Salone per gli studenti sarà, da un lato, un’importante occasione per consentire una scelta consapevole del proprio profilo di studio, dall’altro, un’opportunità per saggiare la realtà del mondo del lavoro, attraverso la presenza di prestigiose aziende del nostro territorio». Il ricco programma di Job 2011 prevede una serie di spazi adibiti alle varie fasi della manifestazioni. All’interno del percorso fieristico sarà possibile visitare gli stand di espositori come la Provincia di Catania con lo sportello Apre (Sportello Regionale Agenzia promozione Ricerca Europea - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per i Beni Archeologici e monumentali) e quello per gli Immigrati, l’area Inventa Lavoro, l’Ircac (Istituto Regionale Credito Alla Cooperazione), Italia Lavoro, Unione Giovani Dottori Commercialisti e Esperti Con-

Una grande opportunità offerta dalla Provincia di Catania, che mette assieme le forze decisive per lo sviluppo e la crescita e le fa dialogare con i giovani siciliani

OGGI 14 DICEMBRE
ore 10,30 Sala E1 Un libro per dare voce ai giovani: presentazione del volume antologico “Ilaria e Lucia”. a cura della Fondazione “Ilaria Favara e Lucia Messina” ore 10,00 Sala 1- Piano Terra A.P.R.E. (Sportello Regionale Agenzia promozione Ricerca Europea - Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per i Beni Archeologici e monumentali.) - Presentazione Sportello ore 11.00 Padiglione F1 – 1° Piano Sfilata di Abiti realizzati da Ciofs-Fp e Oda. Trucco e Parrucco curato da Anfe - Aram – Eris – Enaip Asaform. Riprese video e foto: Ciofs-Fp ed Enaip Asaform ore 15.00 Sala E1 Commedie Dialettali curate dall’Ente Cosmopolis: “ U Malatu ppi fozza” di A. Danese e “ I ferii” di N. Cocipera ore 15.00 – Sala 1-Piano terra “Efficienze al Femminile – Lavoro e Conciliazione” a cura dell’A.N.C.L. (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) Ore 15.00 – Sala 1- Piano terra Società KMG - Presentazione ore 16.00 Sala 1- Piano terra Orientamento alla ricerca attiva del lavoro: strategia, curriculum, canali, colloquio a cura di Adecco - LC srl

LA FOTOCRONACA DELL’INAUGURAZIONE: UNA PIACEVOLE «INVASIONE» DI GIOVANI
LA FESTA
Una festosa curiosità ha accolto l’apertura di Job, giunto alla settima edizione, attestandosi come la manifestazione più importante del meridione d’Italia rivolta a tutti coloro che intendono approfondire le tematiche della formazione e dell’istruzione, nonché conoscere le opportunità di lavoro

½ DOMANI 15 DICEMBRE

ore 10.00 – 12.00 Sala 1- Piano terra Orientamento alla ricerca attiva del lavoro: strategia, curriculum, canali, colloquio a cura di Adecco - LC srl ore 15.00- Sala 1-Piano Terra “Corso di degustazione olio e formaggi a cura dell’Ente Cipa-At ore 15.00 -Sala 2 - Piano Terra Progetto “Itinera” –Modalità dell’intervento per l’inserimento lavorativo di Immigrati a cura di Consorzio “Solco Catania s.c.s.” Rete di Imprese sociali siciliane ore 15.00 Sala C3 “Dalla Didattica Orientativa alla Didattica Orientata” a cura dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania

½VENERDÌ 16 DICEMBRE

IL PRIMO GIORNO. A tagliare il nastro il presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, orgoglioso di presenziare all’evento nato grazie alla collaborazione sinergica delle istituzioni del lavoro nel territorio siciliano quali il Centro Orientamento e Formazione (Cof), il centro per l’impiego e l’Ufficio provinciale del Lavoro.

La presentazione del salone del Job 2011 alla presenza di Zanoli, Licciardello, Castiglione e Ciancitto

ore 9.30-12.30 Sala E1 “Alternanza Scuola – Lavoro : Strumenti e opportunità per l’inserimento lavorativo” a cura dell’Ordine Dottori Commercialisti ore 15.00- Sala 2-Piano Terra “Corso di degustazione olio e formaggi a cura dell’Ente Cipa-At ore 16.00 Sala 1- Piano terra Orientamento alla ricerca attiva del lavoro: strategia, curriculum, canali, colloquioa cura di Adecco - LC srl

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LO SCENARIO

Dai banchi alla ricerca del posto. Si allunga

occupazione

il periodo di attesa dopo il conseguimento di un titolo di studio. Il segreto? Raggiungere subito un compromesso fra sogni e crisi

Lavoro, iter di crescita fra paure e opportunità
Gli esperti: non è un problema, ma un modo di realizzarsi
Il mondo del lavoro è cambiato. Gli accessi sono più difficili, e le occupazioni fisse sempre più rare, ma ciò non toglie che vi siano nuove prospettive e opportunità da sfruttare. Se vi sentite sperduti nel burrascoso oceano del lavoro odierno, allora significa che manca una guida, un aiuto per trovare una strada o un primo punto di partenza da cui iniziare a cercare - per costruire un proprio profilo professionale. Offerte di lavoro e di tirocinio aggiornate, proposte per corsi di formazione professionali, bandi di concorso sono solo alcuni dei dati di cui un giovane in cerca di lavoro ha bisogno, che ci auguriamo possano costituire una lente di ingrandimento con cui trovare la propria soluzione ideale. I giovani e il lavoro. A differenza dei giovani americani, che anche quando vanno a scuola hanno spesso lavori stagionali, i giovani italiani che continuano gli studi dopo la scuola dell’obbligo, di solito, non lavorano né durante l’anno scolastico, né durante l’estate e continuano ad essere mantenuti dai genitori. Anche questo è un elemento della mentalità dei giovani e dele famiglie italiane che può stupire un americano. Ma non si tratta solo di un problema di mentalità: è anche vero che molti giovani non lavorano durante le vacanze perché in Italia è molto difficile trovare un lavoro stagionale. Anche per quanto riguarda il lavoro che un giovane cerca una volta che ha finito gli studi, ci sono molte differenze tra la situazione di un italiano e quella di un americano. Dopo l’università una larga percentuale dei giovani rimane in attesa di un’occupazione per lungo tempo. Oltre ai problemi di un mercato del lavoro in recessione, infatti, i giovani devono fare i conti con problemi di mentalità. Per un italiano, infatti, il posto di lavoro deve essere stabile per essere davvero soddisfacente. Egli cerca nel lavoro per prima cosa la sicurezza che non dovrà né cambiare occupazione né trasferirsi in un’altra città. Se trova un’occupazione che gli garantisce questo tipo di stabilità, la preferisce anche ai possibili benefici economici di una carriera più elastica. Problemi e soluzioni. Il lavoro in Italia è visto più come un problema da risolvere che come un mezzo per realizzarsi, una fonte di soddisfazioni personali. Il lavoro costituisce un problema perché, prima di tutto, è difficile da trovare. L’offerta di lavoro è, infatti, molto bassa, tanto a causa dell’economia, quanto della mentalità degli italiani. A differenza del mercato del lavoro americano, molto elastico e vario, il mercato italiano offre accanto alla possibilità di un lavoro indipendente (una professione), solo due tipi di impiego: un lavoro fisso (spesso un lavoro statale) un lavoro precario (nell’industria privata o nelle società di servizi). In altre parole, o si è assunti stabilmente e, in particolare con un lavoro statale, si può essere sicuri di non essere mai licenziati o trasferiti, o si è assunti solo temporaneamente, con brevi contratti, che non garantiscono nessun tipo di stabilità. Per la mentalità italiana solo il primo tipo di lavoro è un lavoro "vero", che dà sicurezza. La maggioranza degli italiani è impiegata, infatti, in posizioni che non impongono un cambiamento né del luogo, né del tipo di lavoro svolto. Molti, specialmente i giovani, si devono accontentare di lavori saltuari, senza alcun tipo di sicurezza. Anche avere un lavoro saltuario, di fronte ad un mercato che offre pochi sbocchi, è fonte di insicurezza e di insoddisfazione.La prospettiva, infatti, di poter ritornare ad essere un disoccupato da un giorno all’altro, e di non essere poi in grado di trovare un’occupazione nuova in breve tempo, spaventa molti giovani che preferiscono appoggiarsi alle famiglie di origine per un tempo molto più lungo che i loro coetanei americani.

L’INDAGINE DATAGIOVANI-UNIONCAMERE SUI POSTI PER GLI UNDER 30

Commessi, cuochi, operai e bancari i mestieri più richiesti
Parte dalla Sicilia più profonda il riscatto del lavoro giovanile. È qui, dove la disoccupazione dei ragazzi raggiunge il 41,3%, che i nuovi posti dedicati agli under 30 acquisiscono più peso. Enna guida infatti la carica delle province meridionali nella classifica degli impieghi non stagionali riservati ai giovani, con una quota del 71,1% del totale delle offerte di lavoro. Seguono due città dell’Italia centrale, Fermo e Perugia, ma è il Sud a dominare con 13 province tra le prime 20 per opportunità riservate ai ventenni. In totale ci saranno 43.874 assunzioni di ragazzi in Italia entro la fine dell’anno, secondo le previsioni di Unioncamere-Excelsior elaborate da Datagiovani. È un segnale positivo, secondo gli analisti, ma insufficiente a recuperare in tempi brevi i 190 mila posti di lavoro giovanile persi dal 2009 al 2010. Fa ben sperare, in questo contesto, il dinamismo del Sud. A fronte di una media nazionale del 41,1% dei posti riservati ai giovani, Crotone può vantare, per esempio, una percentuale del 65,4%, Reggio Calabria una del 64,4% e Matera una del 58,1%. In termini assoluti sono le grandi città a condurre, con Roma e Milano che valgono da sole quasi 4 mila assunzioni. Tra le Regioni è la Lombardia ad avere più posizioni aperte (9.266), seguita dal Lazio (4.783) e dalla Campania (3.780). L’Umbria spicca per posti disponibili riservati ai giovani (il 60%), quasi il doppio di quelli dell’Emilia Romagna (il 33%). Nell’Italia centrale sono under 30 il 43,3% delle assunzioni (9.998 impieghi), nel Nordovest il 42,7% (13.544), al Sud il 42,3% (11.552) e nel Nordest appena il 35,6% (8.768). Le richieste premiano ancora una volta le professioni meno qualificate. Aprono la classifica i commessi (5.841 posti nei negozi piu’ 2.637 nella grande distribuzione). Seguono cuochi, camerieri e altre professioni del turismo (4.767 offerte) e operai specializzati (2.406 nelle costruzioni, 2.301 nella metalmeccanica e 1.974 nell’elettromeccanica). Tra i laureati, sorridono solo quelli delle facoltà economiche, con 3.541 assunzioni per tecnici amministrativi, finanziari e bancari. Mentre bisogna arrivare in fondo all’elenco per trovare 978 posti per insegnati e altri tecnici di servizi, i 928 per specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali e i 668 per tecnici della sanità e dei servizi sociali. Troppo spesso i posti restano vacanti perché mancano le competenze necessarie al mercato del lavoro, complici un sistema di istruzione e, almeno per quanto riguarda la Sicilia, di formazione professionale non adeguati. Nonostante il 43% delle previsioni di assunzione sia rivolto sia a maschi sia femmine, il rischio che il "gap" occupazionale di genere si acuisca è concreto, dato che il 36% dei posti disponibili è orientato a ragazzi, contro il 21% delle possibili assunzioni femminili. Infine, uno sguardo ai contratti di assunzione che verrebbero applicati ai neoassunti: meno di 4 contratti su 10 saranno a tempo indeterminato.

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I SERVIZI

L’area aziende. Su invito del servizio

Premio per ricercatori. Il Capitt presenta il

l’Ateneo di Catania

«Placement» dell’Università si svolgerà un’attività informativa negli stand delle aziende. Opportunità per i neo-laureati

«The best researcher Award», una competizione per scegliere la migliore attività di ricerca. Istanze fino al 30 dicembre

Facoltà, ecco come fare la scelta giusta
Simulazioni dei test d’ingresso per misurare la propensione di chi è al 4º e 5º anno delle Superiori per i tipi di studio
Le Facoltà dell’Ateneo di Catania saranno presenti al Job 2011 con l’obiettivo di orientare gli studenti del 4° e 5° anno delle scuole superiori verso una scelta consapevole degli studi universitari e, in seguito alla riforma degli ordinamenti didattici, anche di guidare gli studenti dei corsi di laurea triennali nel panorama articolato dei percorsi di specializzazione universitaria. Grande attenzione sarà riservata, nell’erogazione delle informazioni, agli aspetti legati alla compatibilità tra i percorsi formativi e le professionalità richieste dal mondo del lavoro. Tutti i visitatori, studenti e non, potranno richiedere informazioni dettagliate sui corsi di studio esistenti, sulle attività svolte dai Centri e Servizi dell’Ateneo e sui servizi complementari alla didattica. Le facoltà coinvolte sono Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e filosofia, Lingue e letterature straniere (Ragusa), Medicina e chirurgia, Dcienze della formazione, Scienze matematiche fisiche e naturali, Scienze politiche. L’Area Aziende Presso gli stand delle aziende che saranno presenti al Job 2011, su invito dello staff dei Servizi di Placement d’Ateneo, così come nelle precedenti edizioni, si svolgerà attività informativa e di recruitment. È prevista anche la presenza di aziende di rilievo nazionale così da creare maggiori e diversificate opportunità per i neolaureati dell’Ateneo di entrare in contatto con i responsabili aziendali delle Human Resources. I premi in palio Il 16 dicembre saranno assegnati il premio “STANDing ovation” alla Facoltà dell’Ateneo che avrà allestito lo stand più creativo e innovativo ed il premio “Advanced staff” all’azienda che avrà realizzato la migliore performance di placement nei giorni della manifestazione. La simulazione dei test d’ingresso Quest’anno, nel calendario degli appuntamenti del Job 2011, è prevista la simulazione dei test d’ingresso ai corsi di studio che si terranno al II piano del centro Fieristico (piano Università) secondo lo schema riportato di seguito. Simulazione test ingresso orario test Medicina e odontoiatria 9.30/12.00 Orientamento al test d’ingresso di Scienze mm.ff.nn. 12.15/ 13.30 Orientamento ai test d’ingresso di Ingegneria 15.30/16.30 Test Giurisprudenza 9.30/12.00. Sbocchi occupazionali di Farmacia e simulazione test 12.15/ 14.00 Scienze Biologiche 9.30./12.00 Area politico-economica 12.15/ 13.30 Area umanistica 15.30/16.30 Architettura 9.30./12.00 14 - 15 - 16 dicembre Orientamento al test d’ingresso di Agraria 12.15/ 13.30. Il Capitt Il Capitt (Centro per l’Aggiornamento delle Professioni e per l’Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico) dell’Università degli Studi di Catania, sarà presente con un proprio stand al Job 2011. Nel corso della manifestazione sarà infatti presentato il bando – pubblicato sul sito internet dell’Università il 25 novembre scorso - per partecipare al premio “The Best Researcher Award”, competizione rivolta ai ricercatori dell’Ateneo di Catania che prevede un riconoscimento in denaro pari a euro 5.500 per l’attività di ricerca valutata più meritevole da parte di una giuria esterna. Possono partecipare gruppi di ricercatori dell’Università etnea, appartenenti a qualsiasi settore disciplinare, che siano coinvolti in uno o più progetti di ricerca che abbiano una spiccata spendibilità in ambito industriale. La domanda di partecipazione, corredata dal curriculum vitae e da copia dei documenti d’identità dei componenti dei gruppi di ricerca, dovrà pervenire in formato cartaceo e in busta chiusa, a mano o mediante lettera raccomandata (A/R), entro il 30 dicembre 2011 alle ore 12.00 (non fa fede il timbro postale) al seguente indirizzo: Capitt - Centro per l’Aggiornamento delle Professioni e per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico Università degli Studi di Catania, Via A. di Sangiuliano 197, 95131 Catania. Sulla busta dovrà essere riportata la dicitura: Premio “The Best Researcher Award” edizione 2011. La stessa istanza di partecipazione dovrà essere inviata in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica

LE FACOLTÀ ½ Agraria ½ Architettura ½ Economia ½ Farmacia ½ Giurisprudenza ½ Ingegneria ½ Lettere e filosofia ½ Lingue e letterature
straniere (Ragusa)

½ Medicina e chirurgia ½ Scienze della formazione ½ Scienze matematiche
fisiche e naturali

½ Scienze politiche
cs.capitt@unict.it e dovrà avere come oggetto: Domanda Premio “The Best Researcher Award” 2011. Per il ricevimento delle istanze in formato cartaceo e per consultare la documentazione per l’ammissione alla competizione, il Capitt (tel. 095/7307053/7055/7056) è aperto dalle ore 10.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì. Il Research breakfast Inoltre nella giornata di chiusura, venerdì 16 dicembre alle ore 10.30, verrà organizzato il terzo Research Breakfast, momento di incontro tra ricerca e impresa finalizzato ad orientare la ricerca universitaria verso i bisogni di innovazione tecnologica dell’industria, e a dare visibilità alle attività di ricerca sviluppate in Ateneo, al fine di stimolare occasioni concrete di collaborazione e sviluppo congiunto di progetti di ricerca. L’ incontro si concluderà con un rinfresco. Tali iniziative rientrano tra le attività previste dal progetto di cooperazione transnazionale: “R&D Industry: University Support for Research and Development in Industry” che coinvolge, insieme all’Ateneo di Catania, le Università e PMI di Slovenia, Spagna, Grecia e Francia.

L’AREA «INVENTA LAVORO»
Oltre alle scelte sul percorso di studi, è fondamentale anche un primo contatto col mondo imprenditoriale. Anche i Giovani Imprenditori di Confindustria Catania aderiscono a "Job 2011". Nella veste di tutor, i giovani imprenditori catanesi metteranno a disposizione la loro esperienza e le loro competenze per spiegare a coloro che affrontano la sfida dell’occupazione, come è possibile creare un’impresa, quali le fonti di finanziamento utilizzabili e, in generale, come affrontare efficacemente il difficile ingresso nel mondo del lavoro. «Abbiamo lanciato l’idea, accolta con grande favore dalla Provincia regionale, di realizzare per la prima volta all’interno del salone spiega il presidente dei Giovani Imprenditori, Antonio Perdichizzi - un’area specificamente dedicata alla creazione di impresa, con l’obiettivo di aiutare concretamente i giovani a sviluppare le proprie idee imprenditoriali. Nel programma che il gruppo ha deciso di portare avanti, è centrale il tema dello sviluppo e della creazione d’impresa. Nell’area denominata "Inventa Lavoro", terremo workshop destinati ai ragazzi e saremo disponibili a rispondere alle domande e fare una prima valutazione delle idee, in un apposito desk informativo».

FACOLTÀ IN VETRINA. Il presidente del Cof, Vincenzo Perciavalle, ha sottolineato l’importanza di cogliere l’occasione di Job per far comprendere alle future matricole cosa troveranno quando accederanno all’università, il cui volto è cambiato. «Oggi infatti - ha commentato - le Facoltà, storico punto di riferimento, vanno in "pensione", lasciando il posto ai Dipartimenti che assumeranno quasi tutte le loro competenze».

Informazione promozionale a cura della PK

AL JOB 2011. Orientamento, informazioni, servizi e recruiting delle aziende. E da quest’anno simulazione dei test d’accesso

Il volto nuovo dell’Università
Il presidente del Cof: «Occasione per le matricole». Il rettore: «Ma niente illusioni»
Anche quest’anno la presenza dell’Università di Catania alla nuova edizione del JOB sarà particolarmente nutrita e qualificata. so formativo e orientandoli al mondo del lavoro.

Il presidente del Cof

Una scelta consapevole

L’Ateneo catanese, che dal 1997 al 2008, ha organizzato annualmente il Salone dello Studente, per indirizzare gli studenti del 4° e 5° anno delle scuole superiori ad una scelta consapevole degli studi universitari, dal 2009 ha sposato con entusiasmo l’idea della Provincia regionale di Catania di dar vita ad un’unica manifestazione. E così è stato. Con la partecipazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, ispirata dall’obiettivo condiviso di affiancare i giovani siciliani nella fase di scelta del percorso scolastico e universitario, accompagnandoli poi nel percor-

«Oggi l’assetto dell’Università è profondamente cambiato - ricorda il prof. Vincenzo Perciavalle, presidente del Centro Orientamento e Formazione dell’Ateneo -. Sarà essenziale, perciò, cogliere l’occasione del JOB 2011 per far comprendere alle future matricole in visita presso gli stand cosa troveranno quando accederanno all’Università di Catania».

ANTONINO RECCA

VINCENZO PERCIAVALLE

Il rettore

«Soprattutto quest’anno, particolarmente segnato dagli effetti negativi della grave crisi economica internazionale che allarma specialmente i giovani - aggiunge il rettore Antonino Recca -, l’obiettivo del JOB dev’essere quello di offrire agli studenti e ai neo-lau-

Le opportunità

reati siciliani opportunità di speranza: certamente non regalando illusioni, bensì suggerendo percorsi di conoscenza e di arricchimento, culturale e professionale, utili alla crescita personale e alla ricerca di un’occupazione stabile e qualificata in uno scenario lavorativo in continuo cambiamento».

Tutti i visitatori potranno pertanto richiedere informazioni dettagliate sui corsi di studio esistenti, sulle attività complementari svolte dai Centri di servizio dell’Ateneo. Presso gli stand delle aziende presenti - alcune di rilievo nazionale -, su invito dello staff dei Servizi di Placement d’Ateneo, si svolgerà attività informativa e di

La diretta radio

recruitment curata dai responsabili aziendali delle Human Resources.

Le simulazioni
L’assoluta novità di questa edizione è rappresentata dalle simulazioni delle prove di accesso ai corsi universitari, che si svolgeranno nelle varie giornate della manifestazione. L’iniziativa, accolta molto favorevolmente dai dirigenti delle scuole superiori, vedrà coinvolti nei test ben 6 mila studenti.

Radio Zammù, la radio dell’Università di Catania, sarà presente al JOB 2011 per effettuare la diretta radiofonica dal Centro fieristico delle Ciminiere, per tutta la durata dell’evento.

LA SICILIA

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JOB 2011
A CURA DELLA PK

LE ESPERIENZE

Non solo Erasmus. L’Ue ha stanziato 13

Europa e giovani

miliardi di euro fino al 2013 per tirocini formativi, mobilità, master, cooperazione fra atenei e mobilità transnazionale

Studio e lavoro all’estero opportunità di crescita
Formazione e scambi culturali: ecco i programmi comunitari
Un’istruzione e formazione professionale di elevata qualità sono fondamentali per consentire all’Europa di affermarsi come società della conoscenza e competere in maniera efficace nell’economia globalizzata. La politica in materia di istruzione è decisa dai singoli paesi dell’Ue, ma insieme essi fissano obiettivi comuni e condividono le migliori pratiche. Inoltre, l’Ue finanzia numerosi programmi per aiutare i suoi cittadini a sfruttare al meglio le proprie capacità e le potenzialità economiche dell’Ue studiando, seguendo una formazione professionale o facendo volontariato in un altro paese. Scambi per studenti e insegnanti. L’Ue ha stanziato quasi 13 miliardi di euro per il periodo 2007-13 da destinare alla formazione permanente e agli scambi internazionali nel campo dell’istruzione. I principali programmi: Leonardo da Vinci: formazione professionale, soprattutto attraverso tirocini di giovani lavoratori presso imprese stabilite al di fuori del loro paese d’origine e tramite progetti di collaborazione tra istituti di formazione professionale ed imprese; Erasmus: mobilità degli studenti e collaborazione tra università. 2,5 milioni di partecipanti dal 1987; Erasmus Mundus: permette a laureati e docenti universitari provenienti da tutto il mondo di conseguire un master o un dottorato frequentando corsi proposti da consorzi di almeno tre università europee; Grundtvig: sostiene programmi di apprendimento per gli adulti, in particolare partenariati, reti e iniziative di mobilità transnazionali; Comenius: cooperazione tra scuole e relativi insegnanti, scambi tra studenti di scuola secondaria e gemellaggi tra scuole via Internet (eTwinning); Marie Curie: opportunità di formazione professionale e mobilità internazionale per ricercatori a livello postuniversitario. L’Ue promuove inoltre la cooperazione politica, l’apprendimento delle lingue, l’e-learning, nonché la diffusione e lo scambio delle migliori pratiche. Europass valorizza le qualifiche e competenze. I documenti Europass aiutano i cittadini a presentare le loro qualifiche e competenze, mettendo in evidenza in un formato standard cosa hanno imparato e cosa sono in grado di fare. Questo strumento permette ai datori di lavoro di comprendere meglio le qualifiche di candidati di altri paesi e facilita la ricerca di lavoro all’estero. Esempi di documenti Europass: Europass Curriculum vitae; Europass Passaporto delle lingue; Europass Mobilità (che riporta il tempo trascorso all’estero per l’apprendimento); Europass Supplemento al certificato (competenze relative a un certificato di formazione professionale); Europass Supplemento al diploma (che riporta il percorso di formazione degli studenti nell’istruzione superiore). Le qualifiche. Oltre a facilitare il riconoscimento delle qualifiche attraverso i documenti Europass, l’Ue è impegnata anche a rendere più comparabili i diversi sistemi di istruzione nazionali attraverso un Quadro europeo delle qualifiche (Qef) comune per la formazione permanente. Entro il 2012, ogni nuova qualifica introdotta nell’Ue avrà un chiaro riferimento ad uno degli otto livelli previsti da tale quadro. I paesi membri dell’Ue collaborano con cinque altri paesi attraverso il cosiddetto processo di Copenaghen, un forum per discutere le questioni riguardanti l’istruzione e la formazione professionale, ivi compreso un sistema europeo di crediti e una rete per garantire la qualità. Per quanto riguarda l’istruzione superiore, nel quadro del cosiddetto "processo di Bologna" l’UE ed altri 20 paesi stanno lavorando alla creazione di uno Spazio europeo dell’istruzione superiore. L’obiettivo è promuovere il riconoscimento reciproco dei periodi di studio, qualifiche comparabili e standard qualitativi uniformi.

A CATANIA LA PRIMA EDIZIONE DELLA EUROPEAN SCHOOL OF ENTREPRENEURSHIP

Un «incubatore d’impresa» per i talenti di tutto il mondo
Si è conclusa domenica la prima edizione della European School of Entrepreneurship (Ese), che ha visto come promotori i ragazzi di Youthub: un team tutto catanese, ufficialmente nato qualche mese fa, che ha come obiettivo l’"incubazione di impresa": ovvero una sorta di mediazione tra giovani, con idee e progetti innovativi, e aziende territoriali ed extraterritoriali. La prima edizione dell’Ese, svoltasi dal 6 al 12 dicembre, è nata dalla collaborazione di Youthub Catania Student Incubator, insieme allo "Youth unempolyment team" di Aegee Europe e ad Aegee Catania, con il supporto dell’Ateneo catanese, dell’Ersu, del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia e del gruppo Giovani imprenditori catanesi di Confindustria Sicilia. Ai sei giorni di laboratori, workshop e lezioni frontali, tutti rigorosamente in lingua inglese - aventi come fulcro argomenti prettamente economico-imprenditoriali e la realizzazione di un business plan hanno partecipato diciassette studenti, più tre esperti esterni, provenienti dalle realtà più disparate: Russia, Ungheria, Spagna, Brasile, Azerbaijan, Grecia, Slovacchia, per citare solo alcuni Paesi. «I ragazzi sono stati ospitati presso un ostello di Catania - spiega Mario Scuderi, fondatore di Youthub - Teniamo a precisare che le spese di viaggio, vitto e alloggio sono state a carico dei partecipanti. Segno, quest’ultimo, del reale interesse manifestato dagli studenti nei confronti di questa possibilità di formazione. Oltre agli stranieri hanno partecipato anche tre ragazzi di Treviso, Napoli e Messina, ma nessun catanese. Il bilancio aggiunge Scuderi - è stato nettamente positivo». All’Ese sono intervenuti diversi docenti della facoltà di Economia di Catania, come il prof. Rosario Faraci che ha tenuto un workshop sul business model generation o la prof. Carmela Schillaci che si è concentrata sulla business idea. «Teniamo a precisare - aggiunge Giuseppe Gianni, responsabile Ese per Catania - che la teoria è sempre stata affiancata dalla prassi e da concrete esperienze di vita. Infatti, oltre agli accademici hanno preso la parola anche imprenditori, start up locali e coach, come la dottoressa Carmela Ferlito, del Cof, e Alex Emmerson. Roberto Ghibbaro ha invece raccontato la propria esperienza in merito a come ottenere finanziamenti per l’impresa». «Insomma - chiarisce Scuderi - si è trattato di un corso di imprenditoria applicato al mondo reale. Un progetto cui abbiamo lavorato moltissimo. A tal proposito, vorremmo anche ringraziare l’Ersu, per il supporto logistico, dal momento che i workshop sono stati ospitati in alcune residenze studentesche». Un progetto probabilmente destinato a ripetersi e che meriterebbe più attenzione anche da parte dei giovani studenti siciliani e catanesi.
ALESSANDRA BELFIORE

LA SICILIA

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Lo sport
10.45 Eurosport Nuoto: Europei vasca corta (rep) 13.00 Italia 1 Notiziario: Studio Sport 19.00 Italia 1 Notiziario: Studio Sport Calcio: Europa League (Lazio-Sporting Lisbona) Rubrica: Solocalcio 22.00 Eurosport Equitazione: Salto

12.00 Rai Tre

Notiziario: Rai Sport notizie

16.15 Sky Sport 2 Basket: NCAA (Florida- 19.00 Mediaset Premium Arizona, rep.) 17.50 Rai Due Notiziario: Rai Tg Sport 21.00 Sportitalia

23.00 Sky Sport 24 Notiziario: Ultima parola 23.30 Sky Sport 1 Rubrica: (È sempre) Calciomercato

12.00 Sky Sport 3 Calcio: Champions League (Villarreal-Napoli, rep.)

Il difensore è diventato una sorta di jolly a disposizione di Vincenzino Montella

Il Catania deve sostituire Spolli Gioca Potenza?
«Il derby? Possiamo, dobbiamo vincerlo»
pur sapendo che troveremo, meglio per noi, un ambiente caldissimo e un TORRE DEL GRIFO. Un uomo per tutte le pubblico che ci sosterrà a oltranza». emergenze? Basta il cognome: Po- Sul ruolo che occuperà Potenza nel tenza. Che ha un suono beneaugu- derby, è ancora presto per discutere. rante, di per sé. Alessandro Potenza, Montella, in estate, quando schierava certificata la squalifica per un turno Potenza al centro della difesa (nel 4di Nicolas Spolli, potrebbe prendere il 3-3, prima di mutare assetto tattico) posto dell’argentino al centro della spiegava: «Potenza è più centrale di difesa. Bellusci a destra, Legrottaglie quanto possiate immaginare». Poi, è centrale, Potenza sul centro sinistra. È arrivato Legrottaglie, con lui il cambio già accaduto recentemente, nel corso di modulo. Potenza si è infortunato, è di Catania-Chievo, potrebbe ripeter- rientrato, si è adattato a più soluziosi in occasione del derby con il Paler- ni: terzino, centrale, mediano sulla limo. nea dei cinque difensori. Un jolly, ecPotenza aveva parlato nel dopogara co cos’è diventato Alessandro, aiutadi Bergamo, prima che il Catania im- to dall’esperienza e dal carattere inponesse il silenzio durante tutta la traprendente, per nulla domo. settimana di preparazione al super Così, eccoci a Catania-Palermo, la confronto siciliano. partita delle partite, vista con gli ocLa partita con l’Atalanta aveva ram- chi del pubblico. E i giocatori che comaricato, e non poco, il giocatore pu- sa ne pensano? Fino a domenica sera, gliese: «Fin quando abbiamo giocato dopo Atalanta-Catania, ma non crein undici, siamo stati noi diamo che il loro pensiea gestire i tempi di gioco. ro sia mutato, dicevano: «A Bergamo L’Atalanta aveva cercato «Vincere per noi, per la di affondare nei primi gente, per chi ha costruistavamo minuti, successivamento il gruppo. Vincere in dominando, te ci siamo resi pericolocasa dopo il due ko di fisi a più riprese. L’espulla che, invece, dovevano l’espulsione sione è stata esagerata, lanciarci in una posiziodi Spolli ha da quel momento il tema ne ancor più prestigiodel match è cambiato, sa». cambiato ma abbiamo resistito e Il Catania giocherà per il la partita» portato a casa un paregsorpasso in classifica a gio che conferma quanto danno dei cugini. Chi carattere abbia il Catania di oggi». marcherà, Potenza? Miccoli? Barreto, Potenza non s’accontenta, ma accet- se dovesse spingersi da centrocampo ta il verdetto del campo: «L’espulsio- fino al limite dell’area? O, ancora, Iline ha cambiato il tema del match, cic se, collocato da Mangia dietro le dicevo, ma il Catania non si è perso punte, dovesse allargarsi per favorire d’animo. Con questo spirito batta- l’ingresso a rimorchio dei compagni? gliero, dunque, stiamo lavorando per Le mosse potrebbero essere queste, arrivare al derby di domenica al top ma Potenza è abituato a qualsiasi sodella condizione. Le motivazioni? luzione. A Bergamo è stato uno dei Quando c’è Catania-Palermo è inuti- protagonisti della resistenza a oltranle parlarne, perché le due squadre za del Catania: oltre 50 minuti con avranno più di uno stimolo per fare l’uomo in meno (un difensore centrabene e portare a casa il risultato pie- le, Spolli, che è un particolare da non no». sottovalutare), subendo soltanto un Il Palermo è reduce da una sconfitta, gol su palla inattiva. Montella ha tuoi rossazzurri hanno, comunque, mos- nato che, sì, quel gol il Catania avrebso la classifica. Una classifica cortissi- be dovuto evitarlo. Ma in altre occama, che Potenza spera di incrementa- sioni, nelle stagioni passate, con l’uore domenica sera: «Vogliamo vincere, mo in meno, i rossazzurri fuori casa questo è chiaro, il derby è una partita hanno quasi sempre perso. a parte per il pubblico, noi ci concen- Adesso? Adesso viviamo un’altra statreremo sull’avvenimento agonisti- gione. Più serena, certamente più reco, studiando avversari e tentando di golare di sempre, fuori casa. In geneaggredire gli spazi per avere ragione. rale un campionato con qualche amCi interessa la concentrazione e basta, bizione in più...
GIOVANNI FINOCCHIARO JOLLY Alessandro Potenza potrebbe disputare il derby con il Palermo da centrale difensivo oppure da laterale destro a centrocampo. Il difensore è già stato utilizzato nei due ruoli. Nella foto di Galtieri, eccolo di scena a Bergamo, nel match contro l’Atalanta

Coppa Italia rigori fatali eliminato il Palermo
PALERMO-SIENA 4-7
PALERMO (4-4-2): Tzorvas (42’ st Brichetto); Aguirerregaray, Migliaccio, Cetto, Mantovani (27’ st Bollino) Della Rocca, Lores; Ilicic, Budan (15’ st Bertolo). In panchina: Prestia, Balzaretti, Simon, Barberis. All. Devis Mangia. SIENA (4-3-1-2): Pegolo; Angelo, Contini, Pesoli, Rossi; Reginaldo (43’ st Angella), Bolzoni, Codrea (23’ st Parravicini); Grossi; Larrondo (8’ st Sestu), Gonzalez. In panchina: Farelli, Milanovic, Troianello, Acosta. All. Sannino (squalificato, in panchina Baiano). ARBITRO: Gervasoni di Mantova. RETI: 21’ Reginaldo, 39’ Ilicic (rig.), 40’ Gonzalez, 1’ st Ilicic, 14’ st Reginaldo, 47’ st Ilicic (rig.), 8’ pts Bertolo, 10’ pts Angelo.

NINO RANDAZZO

E Lopez segna nella partitella Prevendita derby: sarà pienone
Torre del Grifo. Maxi affila le armi, cioè i suoi piedi: il fatto che abbia segnato, ieri, nel corso della partitella a porte chiuse significa qualcosa? Può anche darsi, ma quando sente aria di derby, il re degli attaccanti, nonostante sia sempre assediato dalle voci di mercato, riesce comunque a dare il meglio. GOL E MERCATO. A proposito di mercato, sulle agenzie di stampa, ieri campeggiavano le dichiarazioni di Adriano Galliani che illustrava le strategie prossime venture del Milan. E, l’amministratore delegato rossonero, ha anche parlato di Maxi: «Il Catania sa qual è la situazione, i rapporti con Pulvirenti e Lo Monaco sono ottimali, sanno che aspettiamo gli eventi». Quello di Galliani, insomma, è una sorta di piano B in attesa della buone nuove sulla lunga, interminabile corsa a Tevez. CATELLANI A SEGNO. A imitare Lopez, in partitella, è stato anche il giovane Andrea Catellani che spera quanto meno di guadagnarsi un posto tra i diciotto in distinta. C’è anche chi, invece, quasi certamente sarà costretto a soffrire in tribuna. Izco, Suazo, Biagianti hanno lavorato a parte, dunque, domenica non ci saranno. Il recupero non sembra lontanissimo, ma di solito il tecnico Vincenzo Montella chiede a staff medico e preparatori di avere gli atleti pronti al cento per cento. PORTE CHIUSE. Il Catania, dunque, ha cominciato il percorso di avvicinamento al derby. Porte chiuse per tutta la settimana, così sarà anche oggi per il doppio appuntamento previsto sui campi del centro sportivo di Torre del Grifo. Si è scelto, in casa rossazzurra, di lavorare in solitudine per non fare trapelare notizie che possano interessare ai rosanero. La squalifica inflitta a Spolli (Barrientos e Marchese entran in diffida), per esempio, diventa un fatto delicato. Chi prenderà il suo posto? Potenza sembra favorito, ma se così fosse, Montella dovrebbe collocare qualcun altro a destra, sulla linea a cinque dei centrocampisti. PREVENDITA. Ieri l’altro è cominciata la prevendita di Catania-Palermo. I tagliandi si protranno reperire nei punti vendita autorizzati Lottomatica e anche ai botteghini dello stadio Massimino. Fino a ieri sera, il dato ufficiale era notevole: in due giorni sono stati venduti 2744 tagliandi. Fino a oggi, allo stadio le presenze assicurate sono 12 mila circa. Altri ottomila i tagliandi disponibili. La questura ha deciso l’accesso dei sostenitori ospiti, possessori della tessera del tifoso, nel settore loro riservato; la vendita dei tagliandi validi per l’ingresso nei Settori tribuna Elite, tribuna A, tribuna B e Curve riservata esclusivamente ai residenti nella Provincia di Catania, città compresa. La chiusura della vendita dei tagliandi è prevista sabato alle 19. Non si venderanno biglietti on line e non sarà possibile cederli ad altre persone. GESTO BENEFICO. Il Catania, tra le varie manifestazioni a cui ha aderito, ha raccolto puntualmente anche il tradizionale invito dell’ABIO (Associazione per il Bambino in Ospedale) e si è affiancata ai volontari animati dal nobile intento di rendere meno traumatico il momento del ricovero dei bimbi: al «Cannizzaro» prima ed al «Garibaldi» poi Bellusci, Biagianti, Ledesma, Paglialunga e Sciacca hanno distribuito doni e sorrisi ai piccoli pazienti dei reparti di pediatria.
G. FIN.

CHI SI RIVEDE... EX ROSSAZZURRI SULLA PASSERELLA

Zenga vince e rilancia: «Che derby, a Catania»
Gli ex del Catania animano sempre i fine settimana del calcio. Ecco una carrellata di personaggi che si sono distinti nel corso dell’ultima giornata di campionato. ZENGA, CHE TRIONFO. A Dubai, Walter Zenga ha trionfato ancora. L’ex allenatore del Catania - oggi alla guida dell’Al Nasr - ha battuto il Baniyas grazie a due gol dell’ex rosanero Mark Bresciano. Una notizia che, alla vigilia del derby Catania-Palermo, accende gli interessi dei nostalgici. Zenga ha pubblicato su Twitter foto e video del suo giocatore festeggiato dai tifosi. E ancora sul social network ha commentato: «E domenica che derby a Catania» anticipando, in maniera stringata, il suo pensiero sulla partita, in programma domenica al Massimino. Zenga firmò il successo (4-0) a Palermo, ma quando passò in rosanero, dopo l’1-1 interno con i rossazzurri, dovette lasciare la panchina. SCIENZA, CHE PECCATO. Il Brescia ha esonerato Beppe Scienza. L’avvio incoraggiante non ha avuto un seguito, tutt’altro. Così, l’ex centrocampista del Catania Anni Novanta è stato cacciato dalla dirigenza. DEL CORE, GIOIE E DOLORI. L’Andria, battuta in casa dal Pergocrema (gol decisivo del brasiliano Inacio Pià, ex Catania), nel segno di Umberto Del Core. L’attaccante, che regalò ai rossazzurri la promozione in Serie A, ha prima segnato un gol d’autorità, ma nel finale ha fallito il rigore del 2-2. GOLEADOR. In Serie D, girone H, Giuseppe Dama è una delle punte più prolifiche dell’intera categoria. Con la maglia dell’Angelo Cristofaro di Oppido Lucano ha realizzato 9 gol in 15 partite. Domenica ha firmato una delle reti del 2-2, ottenuto in casa con il Grottaglie. Dama giocava nelle giovanili rossazzurre. VICE SPINESI. Stefano Dall’Acqua, figlioccio di Zigoni, era il vice di Spinesi nell’anno del ritorno in A del Catania. Domenica ha segnato con la Sacilese il gol del pari con il Montebelluna (Serie D girone C) e, in classifica, marcatori sale a quota otto. CHI SI RIVEDE. Mauro Minelli, difensore che, con la maglia del Catania, partendo dalla panchina, riuscì a segnare uno dei due gol salvezza nello «spareggio» contro il Chievo, nel 2006, adesso gioca a Cremona, formazione di Prima Divisione, girone B, che lotta per i play off. Domenica scorsa il suo gol al Latina, un’esecuzione di testa, sembra una fotocopia della realizzazione più importante della sua carriera, firmata allora sul neutro di Bologna. CHI SI RIVEDE/2. Il belga Johan Walem, centrocampista, ex nazionale, arrivato in rossazzurro durante la gestione Costantini-Sonetti, in Serie B, adesso allena la Primavera dell’Udinese, dopo aver cominciato ad allenare i giovani dell’Anderlecht. A Catania, la sua è stata una parentesi negativa: 14 presenze, nessun gol. Domenica scorsa, la sua Udinese ha perso in casa 4-0 contro l’Inter.
G. FIN.

ZENGA AI TEMPI DEL CATANIA

PALERMO. Il Siena si qualifica, dopo i calci di rigore, ai quarti di finale di Coppa Italia. Esce il Palermo, dopo avere raddrizzato 3 volte la partita ed essersi portato in vantaggio nei supplementari. Non è bastata una tripletta di Ilicic a proseguire il cammino in Coppa: va avanti la squadra toscana, che nei quarti giocherà contro la vincente di Udinese-Chievo. Nel primo tempo è il Siena a fare la partita e a fallire occasioni in serie con Larrondo (4’) e Gonzalez (10’). La rete dei toscani, comunque, arriva poco dopo, complice un errore di uno dei giocatori più attesi: è Matias Aguirregaray, in nomination per la sostituzione dell’infortunato Pisano nel derby, a commettere una leggerezza. Si fa soffiare il pallone, consentendo a Gonzalez di crossare al centro, dove Larrondo di testa spedisce il pallone sulla traversa. La ribattuta viene capitalizzata da Reginaldo, che sblocca il risultato. Mangia cambia, spostando Lores sulla destra ed Alvarez sulla sinistra, ma è Della Rocca ad avere il guizzo giusto, al 38’, in area: fallo di Bolzoni e rigore che Ilicic trasforma con un tiro sotto la traversa. Il pubblico festeggia, ma l’urlo dei tifosi rimane strozzato in gola perché, dopo appena 60 secondi, è ancora il Siena ad approfittare dell’ennesimo sbandamento della difesa di Mangia, andando a segno con Gonzalez (nell’azione s’infortuna il portiere Tzorvas, che viene sostituito da Brichetto). La partita non è bella, ma è avvincente e il nuovo vantaggio del Siena ha il potere di svegliare il Palermo che, al 45’, va vicino al pareggio con Budan che, al rientro dopo l’ennesima odissea di infortuni della sua carriera, si vede negare il gol da Pegolo, che sfiora il gol, mandando il pallone sulla traversa. Il gol, comunque, è rinviato a una manciata di secondi dopo l’intervallo. È Ilicic a firmare il pareggio, girando in rete un cross di Mantovani. Lo sloveno è sicuramente il migliore dei suoi, così come il migliore del Siena è Reginaldo, che al 14’ capitalizza il contropiede di Grossi e Gonzalez, riportando ancora avanti i toscani. Il brasiliano ha una marcia in più rispetto al resto dei contendenti in campo e lo si vede anche, al 23’, quando fornisce a Gonzalez una palla da spingere solo in rete, ma l’argentino alza clamorosamente sopra la traversa. Entra anche il sedicenne Bollino (all’esordio tra i professionisti) che, proprio lui, ha la palla buona, al 35’, ma è Bertolo a tempo scaduto a conquistare il rigore che Ilicic, sempre lui, trasforma, primo giocatore rosanero nella storia a segnare una tripletta in Coppa Italia. Il festival del gol prosegue nei supplementari: prima va a segno Bertolo (all’8’, tiro deviato da Pesolo) e, poi, fa il 44 Angelo. Si va ai rigori: falliscono tutti i rosa (Bollino, Ilicic e Cetto), mentre vanno a segno Gonzalez, Pesoli e Angelo.

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LA SICILIA

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Il valore, qualcosa che resta nel tempo.
Già due secoli fa, il famoso scrittore Oscar Wilde aveva intuito il senso di smarrimento del valore, enunciandolo in uno dei suoi più noti aforismi “La gente conosce il prezzo di tutto e non sa il valore di niente”. Sempre più spesso si spende e anche tanto, per apparire, assicurarsi un effimero status symbol, ma non sempre si ottiene la qualità, e la sensazione che si percepisce è quella di non aver acquisito valore, di non aver fatto un buon investimento. Un orologio Citizen è a tutti gli effetti un investimento e non una semplice spesa. Perché? Perché in un orologio Citizen c’è prima di tutto il più grande dei valori, il rispetto: per le persone che lavorano con noi e per tutti i nostri estimatori, che ogni giorno sempre più numerosi, ci scelgono. C’è innovazione, ricerca e tecnologia avanzatissima: prendiamo come esempi, tutta la precisione della collezione Radiocontrollato e l’inimitabile perfezione del sistema Eco-Drive, tecnologie uniche al mondo e rispettose dell’ambiente. La batteria in Citizen è preistoria. C’è la ricerca dell’eccellenza: utilizziamo materiali di primissima scelta, supertitanio, zaffiro, solo per citarne alcuni; sofisticata ricerca del design, robustezza assoluta, tutte caratteristiche salienti di un processo di controllo che non ammette imperfezioni. C’è poi la cura scrupolosa del consumatore, che può contare sul supporto di oltre 3.000 esperti che nei loro punti vendita lo aspettano per aiutarlo a valutare la qualità dei nostri prodotti e a toccare con mano, così come si analizza un prodotto alimentare (provenienza, ingredienti, scadenza…) tutto ciò che meticolosamente e in maniera cristallina, promuoviamo nelle nostre tantissime comunicazioni. Siamo famosi, infatti, per mantenere sempre ciò che promettiamo, perché quando si compra e meglio ancora, quando si investe, la qualità viene sempre prima di tutto. “E tutto questo per dirvi semplicemente che acquistare un orologio Citizen, vuol dire spendere il giusto prezzo sempre, che siano le collezioni da 90 euro o quelle sofisticate da 750 euro, perché con Citizen investite in qualità e convenienza ineguagliabili.” Fate un’esperienza piacevole e gratificante che non lascia quella spiacevole sensazione di spreco, tipica di spese effimere, perché un orologio Citizen è un investimento, è come un amico, depositario di grandi valori che resistono indenni nel tempo.

Dante Grossi Amministratore Delegato Citizen Watch per l’Europa

VETRO ZAFFIRO

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LA SICILIA

lo SPORT

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Lazio: qualificazione in palio, ma non basta vincere
Stasera il match con lo Sporting Lisbona all’Olimpico. La squadra di Reja deve sperare che lo Zurigo blocchi i romeni del Vaslui
ROMA. «Dobbiamo fare la partita della vita». Edy Reja crede nella possibilità di proseguire con la sua Lazio il cammino nell’Europa League. E, se è vero che la speranza è l’ultima a morire, allora il tecnico biancoceleste cerca di scuotere, a modo suo, uno spogliatoio falcidiato, putroppo, dagli infortuni. L’ultimo, in ordine cronologico, è quello di Radu, a cui è stato riscontrato, proprio ieri, un «affaticamento muscolare al livello della coscia sinistra». Il giocatore romeno è stato, comunque, convocato per la partita di stasera con lo Sporting Lisbona, ma difficilmente sarà rischiato contro i portoghesi di Domingo Paciencia. «Anche se abbiamo una chance su 100, ce la dobbiamo giocare al massimo delle nostre possibilità. Per passare il turno, però, non dipenderà soltanto da noi», ricorda il tecnico della squadra biancazzurra. A preoccupare i biancocelesti non è tanto uno Sporting presentatosi ieri a Roma a ranghi ridotti, inzuppato di giovani, e con la qualificazione già in tasca; quanto, soprattutto, quello che accadrà in Svizzera. Ecco, così, che gli orecchi saranno tesi verso Zurigo dove il Vaslui, a pari punti con i laziali, perderebbe il pass per i sedicesimi di Europa League soltanto se venisse fermato da una prova di orgoglio degli elvetici, fanalino di coda del girone D (diretta tv delle due partite su Italia 1 e Mediaset Premium dalle ore 19). E Reja si appella proprio alla sportività della squadra svizzera. «In Europa League giocano tutti - ha detto l’allenatore laziale - per fare risultato e mettersi in evidenza, anche lo Sporting. Mi auguro che lo Zurigo metta l’impegno massimale». La Lazio, però, giunge a questo importante verdetto stagionale con molte assenze pesanti e senza poter contare su Stankevicius e Scaloni (non inseriti nella lista Uefa). «Siamo - spiega Reja durante la conferenza stampa di presentazione di ieri - in condizioni non facili. Qualche problemino c’è, ma cercherò di mettere in campo la squadra migliore possibile». Contro i lusitani l’allenatore goriziano dovrebbe abbandonare il 4-3-1-2 (il suo modo di fare giocare le proprie squadre) per il 4-2-3-1. Oltre a Radu, Reja dovrebbe risparmiare anche Konko (alle prese con un affaticamento), in vista della sfida di campionato di domenica con la capolista Udinese. Senza il romeno, sarà Lulic a fare gli straordinari, completando una difesa composta da Diakitè e Biava centrali e il giovane Cavanda sulla destra. Il centrocampo, invece, dovrebbe essere affidato a Ledesma e a Cana («È abbastanza carico per il gol realizzato a Lecce e ha trovato la giusta consapevolezza del suoi mezzi, del suo potenziale, che non è poco»). Saranno poi Cisse, Hernanes e Sculli ad agire alle spalle dell’unica punta, Rocchi. Con Klose preservato per gli uomini di Guidolin, ma comunque pronto a subentrare in caso di necessità: insomma, in corso d’opera. Torna, invece, tra i pali Albano Bizzarri, chiamato a sostituire l’infortunato Marchetti: «Nel momento in cui è stato deciso che posso scendere in campo, vuol dire che posso aiutare la squadra. Ho aspettato, per molto tempo, un’opportunità del genere e cercherò di fare del mio meglio», confessa l’ex portiere del Catania. A caccia dell’impresa, i laziali trovano nell’ex Sergio Conceicao un tifoso in più: «In biancoceleste ho trascorso anni fantastici ed è per questo che tiferò per la Lazio - ha dichiarato ieri, ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, Conceicao - lo Sporting è qualificato, la squadra di Reja ce la farà».
G. C.

IL RECUPERO DI SERIE A. LA SQUADRA DI RANIERI INCAMERA TRE PUNTI PREZIOSI: ORA È AL SESTO POSTO CON IL PALERMO

L’Inter risale in classifica Genoa ko
A Marassi decide Nagatomo
GENOA-INTER 0-1
GENOA (4-4-2): Frey 6.5; Dainelli 6, Granqvist 6, Kaladze 5, Moretti 5.5; Mesto 5, Rossi 6.5, Veloso 6, Constant 6 (15’st Jankovic 5.5); Merkel 5 (30’st Caracciolo 6), Ze Eduardo 5.5 (6’st Pratto 5.5). In panchina: Lupatelli, Seymour, Jorquera, Marchiori. All. Malesani 5.5. INTER (4-4-2): Julio Cesar 6.5; Zanetti 6, Lucio 6.5, Samuel 6.5, Nagatomo 7.5; Faraoni 5.5 (1’st Alvarez 6.5), Thiago Motta 6, Cambiasso 6, Poli 5.5 (23’st Obi 5.5); Milito 5.5 (37’st Forlan sv), Pazzini 5.5. In panchina: Castellazzi, Cordoba, Zarate, Muntari. All. Ranieri 6. ARBITRO: Banti di Livorno 5.5. RETE: 22’st Nagatomo. NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 30.000. Ammoniti: Kaladze, Alvarez, Pratto. Angoli: 6-4 per il Genoa. Recupero: 4’, 5’.

Europa League

0-1

17/12

17/12

Buffon-Totti un rigore parato pensando al 2006
ROMA. «Quando sono andato sul dischetto, avevo paura che me lo parasse, visto che mi conosce dai tempi della Nazionale...». Per sfortuna dei tifosi romanisti, la considerazione finale non è di Francesco Totti, ma di Frank Lampard. Lui, uomo simbolo del Chelsea, il suo penalty contro l’amico-rivale Joe Hart l’ha segnato. Ed è stato 2-1 nella supersfida al Manchester City. L’altra partita clou del lunedì sera, nel campionato italiano, ha offerto un incrocio del destino analogo, ma dall’esito del tutto diverso. Amaro, in fondo, e non solo per chi ha sbagliato. Totti e Buffon, amici-rivali che si ritrovano a undici metri di distanza, uno deve segnare il rigore l’altro lo deve parare. «A fine partita non ho detto nulla a Francesco, visto il suo momento: mi spiace per l’amico averglielo preso», racconta Gigi Buffon. «D’altra parte, mi aveva... purgato tante volte lui...». Nove gol in carriera, Buffon era il suo portiere preferito. Almeno fino a ieri. Destro forte a mezza altezza, non angolatissimo, ma difficile da intercettare: però, il numero 1 della Juve e della Nazionale c’è riuscito. Dicono sia merito di Claudio Filippi, nuovo preparatore dei portieri Juve, già in grado di trasformare Sorrentino, al Chievo, nell’incubo dei rigoristi. Grazie anche all’aiuto di una preziosa macchina sparapalloni. Di fatto, è il secondo penalty neutralizzato quest’anno da Buffon, dopo quello in Nazionale contro la Polonia. Più che ai consigli di Filippi, però, Buffon deve aver pensato agli anni passati, trascorsi insieme in Nazionale. Gigi e Francesco - un’amicizia mai nascosta, le telefonate conti- TOTTI E BUFFON IN AZZURRO NEL 2004 [ANSA] nue del romanista, la scorsa estate, per convincere lo juventino a sbarcare a Roma, in caso di addio a Torino si erano abbracciati a centrocampo prima del fischio d’inizio. Da capitani, e anche da compagni di molte avventure azzurre. Quella del Mondiale 2006 sopra a tutte. In fondo, un rigore simile Totti l’aveva calciato - e segnato in Italia-Australia. Stesso angolo, stessa potenza. Ma più alto e preciso. «Non ho pensato più di tanto: ho soltanto aspettato fino all’ultimo - spiega Buffon - avevo paura mi facesse il cucchiaio. Appena ho capito che non era così, in un lampo ho deciso dove buttarmi... Questione di fortuna». Dicono sempre così, i pararigori. Specie se quello che incontri nello spogliatoio, dopo l’abbraccio iniziale, è davvero un amico, per di più ammutolito. Ma, vista quella botta del 26 giugno 2006, a Kaiserslautern, davvero c’è da chiedersi se è un caso che l’amico Gigi si sia buttato proprio alla sua destra.

Si è visto poco: troppi tatticismi e un gran Frey su un doppio tiro di Samuel e Milito sono stati gli episodi più eclatanti di un primo tempo con poche emozioni, segno anche della modestia delle due squadre. Il Genoa ha cercato di non far giocare i nerazzurri e ha rischiato poco. La squadra di Ranieri non ha avuto la forza e le idee per scardinare la difesa rossoblù sino al 33’ della ripresa, per quanto il centrocampo nerazzurro, a un certo punto, avesse dato l’impressione di sovrastare quello del Genoa. I rossoblù, nella ripresa, hanno segnato con Granqvist, gol annullato per un fuorigioco poco palese. Poi, il gol di Nagatomo, sempre di testa, che ha deciso la partita. E il palo di Alvarez, che ha legit-

timato il successo interista. Il Genoa ha, comunque, deluso, permettendo all’Inter di fare un altro passo avanti. Ogni volta che vince una partita, la squadra nerazzurra e i suoi tifosi parlano di «remuntada». E, forse, stavolta il loro sogno sta prendendo forma. Ora la Beneamata si ritrova alle spalle delle grandi, al sesto posto (a quota 20 punti, insieme con il Palermo), anche se dieci

SERIE B
OGGI LA PROSECUZIONE (14’) DI PADOVA-TORINO: SI PARTE DALL’1-0

FRANCO ZUCCALÀ

GENOVA. Arigatò, Yuto Nagatomo. Arigatò, Alberto Malesani. L’Inter ringrazia il giapponese per il gol e l’allenatore rossoblù per aver alleggerito il centrocampo, sostituendo Constant, poco prima del gol nerazzurro. Squadre abbastanza mediocri, partita conseguenziale. Ma l’Inter ha fatto di più (colpendo anche un palo) e ha vinto, grazie anche all’inserimento di Alvarez. Il recupero della partita, rinviata il 6 novembre per la luttuosa alluvione, è stato giocato con una maglia speciale dai rossoblù e l’incasso è andato in beneficenza.

Oggi si giocherà la prosecuzione della partita tra Padova e Torino, 14 minuti in tutto (diretta tv su Sky e Mediaset Premium, ore14.30), valida per la 18ª giornata d’andata del campionato di Serie B. La partita è stata sospesa il 3 dicembre scorso al 75’, a causa del mancato funzionamento dell’impianto d’illuminazione artificiale dello stadio «Euganeo». Si ripartirà, dunque, dal 76’ e con il Padova in vantaggio per 1-0, grazie al gol di Ruopolo: 14 minuti da giocare, per l’appunto, salvo recupero. Il Torino ha chiesto il 3-0 a tavolino, ma il suo ricorso è stato respinto. CLASSIFICA: Torino 41 punti, Verona 37, Sassuolo 36, Pescara 33, Padova 31, Reggina 29, Grosseto 27, Varese 27, Sampdoria 26, Juve Stabia 25, Cittadella 25, Vicenza 24, Crotone 24, Bari 24 (-2), Empoli 21, Livorno 20, Albinoleffe 20, Brescia 19, Modena 17, Gubbio 17, Nocerina 15, Ascoli (-7) 12. Torino e Padova una partita in meno.

punti dalla vetta (Udinese e Juve hanno 30 punti) sono sempre troppi. E c’è il solito fardello di problemi da risolvere. La sconfitta condanna il Genoa, che aveva sognato di fare altri progressi in graduatoria, alla mediocrità del centroclassifica. Il Grifone, privo di Palacio, non è quasi esistito in attacco, sino all’arroventato finale. La partita, poco godibile, è sembrata inizialmente bloccata sul piano tattico, come abbiamo detto. L’Inter ha cercato di prendere in mano la situazione, ma non è riuscita a finalizzare (soltanto un tiro di Milito deviato) e, così, è cresciuto il Genoa (grazie al solito Rossi) che, tuttavia, ha stentato a centrocampo, lasciando l’isolato Ze Eduardo in avanti. Poli ha badato soltanto a fermare Mesto, meglio Faraoni sulla destra. Molto attivi Cambiasso e T. Motta nel cercare i compagni dell’attacco. Poco da vedere nei primi quarantacinque minuti. Poi, al 22’ della ripresa la rete di Nagatomo, di testa, su assist di Alvarez da destra: Mesto non ha contrastato il «giap», al secondo gol consecutivo. mazzata per il Genoa che ha rischiato di prendere il 20 da Pazzini.

Tavolo della pace: Inter e Juve di fronte
Stamane la riunione al Coni. Petrucci vuole un segno di maturità del calcio. Galliani: «Speriamo che scoppi la pace»
ROMA. «Non voglio dire frasi a effetto, spero soltanto che l’incontro di domani (oggi per chi legge, ndr) serva a portare un po’ di serenità nel mondo del calcio». Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, si prepara al «Tavolo della pace», che si svolge oggi (ore 9) nella sala Giunta del Comitato olimpico nazionale. Insieme con il numero 1 del Coni, ci saranno il segretario generale, Raffaele Pagnozzi, il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete (con il direttore generale Antonello Valentini), i patron di Juventus e Inter, Andrea Agnelli e Massimo Moratti; oltre all’ad del Milan, Adriano Galliani, al presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, e al presidente onorario della Fiorentina, Diego Della Valle. La lista degli invitati ha fatto arrabbiare il patron del Cagliari, Massimo Cellino, che ha accusato Petrucci di «affossare la Lega». «Gli ho spiegato i motivi della mie scelte. Chi non c’è, non si deve offendere - ha sottolineato Petrucci - non ho affossato la Lega, perché tutti i presidenti saranno, comunque, rappresentati da me e da Abete, e perché chi verrà ha un background importante. È già un risultato importante essere riuscito a farli incontrare qui, nessuno ci credeva». Il presidente del Coni, comunque, non può assicurare che tutto si svolgerà con la massima serenità («Chi lo sa?»), mentre il presidente Moratti, alla vigilia, si è detto molto curioso. «La sua curiosità troverà soddisfazione - ha pronosticato Petrucci - ho parlato spesso con lui, e, come tutti gli altri partecipanti, mi è sembrato molto sereno. Non tutto è scontato, però, di certo ci sono buoni presupposti per ritrovare l’armonia, per il bene di un mondo, quello del calcio, che tira: bisogna chiudere col passato e parlare di futuro, che non è fatto soltanto di diritti tv». «Nessuno sarà penalizzato, le persone invitate porteranno un contributo importante», ha sottolineato Petrucci. I rischi che la mattinata possa essere, comunque, agitata «certo che ci sono - ha confessato Petrucci - sarei un fanatico se pensassi il contrario. Ma, intanto, è un risultato positivo ritrovarci tutti qui, al servizio del calcio». «Poi, porteremo le nostre proposte al Governo», ha concluso. «Penso che andiamo al tavolo con grande serenità, è un momento importante di confronto, un’occasione di chiarimento collegata ad una progettualità. C’è una necessità per tutti di guardare avanti, per il Paese e per il mondo del calcio». Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, è intervenuto così sulla riunione di stamattina. «La Figc andrà con lo spirito giusto, ha spiegato Abete, sapendo che ha un ruolo di terzietà rispetto ai tanti interessi legittimi e alle faziosità fisiologiche del mondo del calcio. La Federcalcio, per cultura istituzionale, ritiene che questo incontro sia giusto, ma non si farà strattonare. Siamo molto disponibili, ma non subiremo pressioni che determinino delle forzature». «Sono stato invitato e ho accettato ben volentieri. Petrucci ha fatto bene a convocare questo tavolo, speriamo che scoppi la pace». È, questo, l’auspicio dell’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, che oggi sarà a Roma.

GIANNI PETRUCCI, IL PRESIDENTE DEL CONI

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

20. lo SPORT
PRIMA DIVISIONE: DOMENICA LA CAPOLISTA OSPITA IL FROSINONE CALCIO A 5: DOMANI AL PALACARELLI VIA AL TORNEO DI QUALIFICAZIONE

Il Siracusa perde Fofana che dovrà essere operato
MANUEL BISCEGLIE

SIRACUSA. Oggi il medico sociale Mariano Caldarella darà un responso sull’infortunio al ginocchio di "Momo" Fofana. Ma ieri, al termine del primo allenamento settimanale del Siracusa al De Simone, è stato lo stesso attaccante a fugare ogni dubbio: "Tendine rotuleo rotto, mi opererò subito". Ergo, stagione praticamente conclusa per il giocatore francese, presente quasi per salutare i compagni prima della sosta natalizia, e con tanto di tutore al ginocchio sinistro e stampelle. Oggi o domani al massimo, si recherà a Roma, probabilmente a Villa Stuart dal professor Mariani, ma non è escluso che Fofana possa decidere di operarsi a Perugia, in una clinica privata "suggerita" da Davide Baiocco. Che ieri, incrociando proprio il compagno di squadra a fine allenamento, gli ha detto: "L’importante è operarsi al più presto e cominciare subito la riabilitazione". Insomma Fofana ha voglia di correre. Non lo potrà fare in campo per un pò, ma sa che accelerando i tempi, potrebbe anche tornare disponibile per le ultime giornate del torneo. Lo spera il giocatore, lo spera la società che sa di averci visto giusto questa estate puntando sull’ex Spal (già 5 reti all’attivo) e in fondo un pò tutta la tifoseria che ha apprezzato subito il parigino. Fofana dunque assenza forzata per Sottil, che domenica al De Simone, nell’ultima di andata contro il Frosinone (gara posticipata nuovamente alle 15 per la diretta di Radio Rai di "Tutto il calcio minuto per minuto"), dovrà pure fare a meno degli squalificati Spinelli, Giordano e Lucenti, quest’ultimo che sconterà l’ultima giornata dopo un mese di assenza per il deferimento della disciplinare per la questione delle "irregolarità contrattuali". Sin da ieri Sottil ha così provato nuove soluzioni: a destra al posto di Giordano in difesa ci sarà con ogni probabilità Strigari, a centrocampo, accanto a Davide Baiocco, Fabio Calabrese e in avanti, uno tra Zizzari o Montalto, a patto che quest’ulti-

L’ALLENAMENTO DEGLI AZZURRI AL «PALACARELLI»

Alle 20 gli azzurri giocheranno il primo dei tre match del «Main Round» che qualifica per i Mondiali in Thailandia, affrontando la Polonia. Oggi il c.t. azzurro Roberto Menichelli comunicherà la lista definitiva dei 14 giocatori più il terzo portiere di riserva che dovranno dare il meglio per conquistare l’ambìto traguardo

L’Italia a Caltanissetta a caccia del «pass» iridato
MARCO MAMCOSU PUNTO DI FORZA DELLA CAPOLISTA SIRACUSA

Torneo praticamente finito per l’attaccante francese. Il tecnico Sottil dovrà fare a meno anche di Spinelli, Giordano e Lucenti. Mancosu suona la carica: «Siamo i più forti»
mo recuperi dall’infortunio al polpaccio che lo ha praticamente tenuto fermo tutta la settimana precedente. A centrocampo spazio al collaudato trio Longoni-Pepe-Mancosu. Quest’ultimo, in gol a Lanciano su punizione, ieri, è tornato a parlare del pareggio in Abruzzo. "C’è tanto rammarico per i due punti persi a Lanciano. Non è stato facile digerire questo risultato perché se avessimo vinto non avremmo certamente demeritato e per noi sarebbe davvero stata una ghiotta occasione per allungare in classifica.

«Ci prendiamo il pareggio - ha detto Mancosu - e pensiamo già a vincere la gara contro il Frosinone. Se devo essere sincero mi aspettavo di più dal Lanciano secondo in classifica, forse la tensione ha giocato loro un brutto scherzo ma nonostante ciò pensavo in qualcosa di più. Dopo aver affrontato tutte le squadre, eccezion fatta per il Frosinone che affronteremo domenica, posso dire che la squadra che più mi ha colpito è stata la Cremonese. Ma posso anche dire che il Siracusa è la squadra più forte». Domenica giro di boa del girone d’andata e al "De Simone" arriverà il Frosinone di Corini. «Il Frosinone oltre ad essere una retrocessa dalla B è una squadra con molti nomi - ha poi chiosato Mancosu - ma abbiamo già avuto la prova che solo con i nomi non si va da nessuna parte. Noi scenderemo, come sempre, in campo per vincere per chiudere in bellezza questo 2011 e proiettarci così all’inizio del nuovo anno con tutti i buoni propositi».

CALTANISSETTA. Al PalaCarelli inizia a soffiare il "vento dell’Est". Da ieri, infatti, la Nazionale di calcio a 5 di Roberto Menichelli condivide l’uso della struttura per gli allenamenti con Polonia, e Romania (oggi anche la Bulgaria). E’ il segnale che l’ora "X" dell’esordio nelle gare di qualificazione al mondiale thailandese si avvicina. Domani, alle 20, gli azzurri giocheranno il primo dei tre match del "Main Round" contro i polacchi: i 16 atleti a disposizione del c.t. percepiscono l’importanza della competizione, ma vivono la vigilia con la carica agonistica di un gruppo esperto che, comunque, sa di partire coi favori del pronostico. «Vincere la prima partita sarebbe importante dal punto di vista psicologico per poi affrontare nel modo migliore i restanti due incontri», fanno rilevare dal clan azzurro, che si appresta ormai ad accogliere le decisioni del selezionatore: entro le 20 di oggi (alle 19,30 è in programma una riunione in cui i commissari tecnici consegneranno gli elenchi ufficiali), Menichelli dovrà comunicare la lista dei definitivi 14 più 1 (il terzo portiere di riserva) dopo

aver operato un ultimo "taglio". Poi sarà tutto pronto per domani e per quella che sarà la 12ª sfida contro la Polonia: gli 11 precedenti sono tutti favorevoli alla nostra Nazionale, anche gli ultimi due incontri amichevoli, disputatisi il 17 e 18 novembre 2009 in terra polacca, vinti rispettivamente 2 a 0 e 3 a 2. Il "Futsal World Ranking" assegna il terzo posto all’Italia (dietro solo a Spagna e Brasile), mentre i polacchi sono 35°: sulla carta, dunque, la maggiore qualità tecnica degli azzurri non è in discussione, ma la Polonia di Vlastimir Bartosek è squadra fisica e tenace. Quindi, occhio. Guardando anche ai successivi impegni dell’Italia al PalaCarelli, lo sguardo cade sull’inedito confronto nel calcio a 5 tra i nostri e la Bulgaria. Verredin Ivanov è il selezionatore della formazione ottantaquattresima nel ranking, capace però di far fuori nel preliminare di qualificazione anche una squadra come la Grecia (57ª): attenzione, dunque, ai bulgari, che forse nel futsal non avranno nuovi Stoichkov (il fuoriclasse che trascinò la sua nazionale alle semifinali del mondiale di

calcio Usa ’94), ma che sicuramente vorranno sorprendere. Sette vittorie su sette, invece, è il lusinghiero bottino che gli azzurri vantano nei confronti della Romania, affrontata l’ultima volta in Spagna, il primo aprile 2010 ad Arnedo, nell’ambito della "Four Nations Cup". Allora, finì 5 a 3 per i ragazzi di Menichelli, che domenica (fischio d’inizio alle 19) sfideranno proprio i giallorossi allenati dallo spagnolo Sito Rivera, vecchia conoscenza del calcio a 5 nostrano per aver allenato la Luparense. Ranking alla mano, quella con i rumeni (diciottesimi) è la sfida col più alto coefficiente di difficoltà ed anche nel "Club Italia" riconosco il valore dei giallorossi, definiti una «squadra che sa stare bene in campo e che sa chiudersi in difesa». Per star tranquilli, dunque, serve fare il "pieno" di punti nelle prime due sfide del girone: gli azzurri ci credono e sperano che a crederci siano anche Caltanissetta e la Sicilia intera. «Auspichiamo che al PalaCarelli venga più gente possibile» - è il richiamo della Nazionale agli appassionati.
CLAUDIO COSTANZO

Serie D, Pippetto Romano consola il Licata «La crisi? I tifosi pensano ai tempi d’oro»
FRANCO SICLARI

Per le formazioni siciliane, la sedicesima giornata della Serie D meridionale, giocata domenica scorsa, è stata fra le più nere di questa edizione. Ne hanno fatto le spese più clamorose il Palazzolo, in primo luogo, la Nissa, il Marsala e il Noto, mentre Adrano e Messina hanno preferito non farsi vicendevolmente male e soltanto il Licata ha reagito, pareggiando con la Battipagliese. Un quadro, comunque, che rimarca l’incertezza del campionato, la sua facile trasformazione, con la possibilità per tutte le partecipanti di cambiare posizione in classifica, sia in senso positivo che negativo, con un paio soltanto di risultati, a favore o contrari. Tanto vero che la distanza più notevole, nell’allineamento delle squadre, è di tre lunghezze, sia nell’area nobile (fra Marsala con 27 punti e l’Adrano con 24) che in basso (fra il Licata con 17 e il Sambiase, penultimo, con 14) Questa incertezza arricchisce l’interesse generale sul campionato, se non fosse per le delusioni da parte delle squadre dell’Isola soprattutto in tema di promozione, quando si assiste alla permanenza dell’Acri in vetta, nonostante la lunga serie di pareggi che hanno contrassegnato il passo dei calabri, fermato domenica con la vittoria sull’Acireale che, da parte sua, in trasferta non brilla come al «Tupparello». E’ il Palazzolo a suscitare le maggiori perplessità. Con tutto il rispetto dovuto alla professionalità ed esperienza di Angelo Galfano, ci è parsa affrettata e poco giustificabile la defenestrazione di Giuseppe Anastasi, anche se

la sconfitta interna con Cittanova fuoriusciva dalla logica, dati i problemi dirigenziali ed economici dei calabri di Mesiti. I quali, però, hanno dimostrato anche contro il Marsala il loro senso del dovere e il rispetto per la professionalità dimenticando, in campo, le traversie e il dramma coinvolgente. In merito, cosa avrebbe da dire, il Marsala, che sarebbe assiso in prima poltrona, se avesse vinto? Noto e Nissa hanno perso dinanzi il proprio, rispettivo, pubblico. Di stretta misura, i granata di Mario Di Nola; con una quaterna, i biancoscudati di Cacciola, i quali hanno la scusante di

Il tecnico, che aveva lavorato con i gialloblù, ammette: «Tra le siciliane Messina fuori dai giochi ambiziosi, il Marsala ha la possibilità di lottare al vertice»
essere sballottolati da una dirigenza all’altra e da un responsabile tecnico all’altro. Una situazione, quella nissena, che prelude all’abbandono della categoria, se non si ricorre a qualche aiuto concreto, date le possibilità alle quali abbiamo accennato in apertura. L’Acireale ci ha ormai abituati a grandi imprese casalinghe con rare finestre fuori dal «Tupparello». Il che ci fa sorgere il dubbio sulla causa di questa altalena: che non sia dovuta, cioè, allo spessore tecnico granata, bensì a qualche problema di carattere, a delle paure immotivate, quella di franare - ad esempio - invece di imporre la propria personalità in campo. Strano gruppo il Licata. E’ passato al terzo tecnico, in questa edizione, che ha esordito bloccando sul pari una

delle candidate alla promozione. Un passo che non dovrebbe ammosciarsi, ma continuare con un ritmo sempre crescente, a giustificazione di questi facili avvicendamenti in panchina. Ecco, mister Pippetto Romano, il primo della lista, illustrare il campionato... Una edizione strana e anormale, l’attuale della D meridionale, non crede, mister?... «Effettivamente non capita quasi mai un livello tecnico così comune, tale da non lasciare emergere una leader, una squadra capace di guardare dall’alto della classifica tutto il gruppo delle migliori concorrenti. E si procede sempre con delle sorprese, ogni settimana, tali da caratterizzare l’edizione molto strana». Ce la farà, l’Acri, a mantenere il posto in vetta? «Data la scarsa combattività della concorrenza, le chances a suo credito sussistono, ma non possiamo sottovalutare l’incertezza dominante del campionato». Procedendo sull’attuale scala dei valori?... «Fuori mischia sono proprio quelle formazioni sulle quali convergevano positivamente i pronostici e, cioé, Battipagliese, Cosenza e Messina. Oltre all’Hinterreggio, che gode di un ottimo organico, rimangono le siciliane, delle quali soltanto il Marsala dà segnali concreti di una possibile scalata finale. Per il resto, sembra che si badi soltanto a salvaguardare la permanenza nella categoria». Il Licata? Cosa succede, in campo gialloblù? «Un pubblico che ricorda momenti magici e vorrebbe riviverli. Quando ciò riesce difficile, cominciano i problemi».

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

lo SPORT

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ECCELLENZA E PROMOZIONE
Nel girone A gli agrigentini hanno staccato le immediate inseguitrici di due lunghezze. Al 4º posto il Kamarat che non perde colpi

L’EVENTO DI TRECASTAGNI

Il 6º Galà dello Sport ha visto salire sul palco i big di 11 discipline
PAOLO BOCCACCIO
CRISTIAN CIARAMELLA TECNICO DELL’ALCAMO, 2° IN ECCELLENZA IL D.S. CARMELO IMPELLIZZERI (BELPASSO)

Ribera torna da sola al comando La Leonfortese affidata a Pannitteri
Alcamo e Akragas al 2º posto La capolista ha esonerato Savoca
In questo campionato sono gli juniores i giocatori determinanti. Dopo la 14ª giornata, il Ribera è ritorna- «Condividiamo e perciò, sotto questo to nuovamente da solo al comando del aspetto, siamo bene attrezzati anche girone A dell’Eccellenza, staccando di grazie alla collaborazione con la scuola due lunghezze l’Akragas, che è stato calcio Adelkam. L’Alcamo dispone di raggiunto al secondo posto dall’Alca- ragazzi di un certo livello tecnico, tra i mo, mentre un punto più sotto non quali Dario Papania, un gioiello del ’93 perde contatti il Kamarat. di sicura prospettiva, il portiere DuranOvviamente soddisfatto il tecnico tini, sempre del ’93, e poi Monteleone e dell’Alcamo Cristian CiaPalermo, entrambi del ramella, alla sua terza sta’94». I pronostici gione sulla panchina della La società? formazione bianconera. dell’allenatore «Una struttura societaria «Dopo un inizio balbetinvidiate e non Ciaramella, alla tra le più l’aspetto econotante - afferma l’ex giocasolo sotto tore del Siracusa, Andria, terza stagione mico, ma anche per quel Trapani, Catanzaro e tante la sua vicisulla panchina che concernesquadra. Tra altre squadre - abbiamo nanza con la ingranato la presa diretta. dei bianconeri l’altro, l’Alcamo può conInfatti, nelle ultime sette tare su un apporto deltrapanesi partite abbiamo conquil’amministrazione comustato sei vittorie». nale davvero consistente». Tutto secondo previsioni? Un giudizio sul campionato? «La società, con a capo il presidente «Molto forte, decisamente più combatPeppe Calvaruso non ha voluto mai na- tuto di quello dell’anno scorso, più scondere i propri obiettivi che prevedo- equilibrato verso l’alto, sicuramente no il ritorno in Serie D e per questo, già superiore al girone B». Chi lo vincerà? in estate, sono stati fatti investimenti molto importanti ingaggiando Lunetto, «Si lotterà fino all’ultimo e forse saranBonino, Pirrone, Vabres, Unniemi, no determinanti gli scontri diretti. Non Norfo, Di Miceli e Iovino, confermando c’è dubbio che, oltre l’Alcamo, ci sono giocatori del calibro di Piccolo, Scrozzo, l’Akragas e soprattutto il Ribera, ma non è da sottovalutare il Kamarat». Venuti, Domicoli e Perricone».
FRANCO ANASTASI

Teatro comunale gremito quello di Trecastagni in occasione della sesta edizione del Galà dello Sport organizzato dalla Sicilipool di Pippo Leone col patrocinio del Comune di Trecastagni con in testa il sindaco Giuseppe Messina, l’assessore allo sport Salvo Lo Monaco e il presidente del Consiglio comunale Armando Sorbello, e la collaborazione del Coni catanese presieduto da Pippo Crisafulli. LO SPIRITO DI PAOLO PIZZO E NICOLA LEGROTTAGLIE.Uno dei per-

Nel girone D del campionato di promo- ta del titolo e ci siamo riusciti; il seconzione, la terza sconfitta in altrettanti do è la salvezza della categoria. In quederby ha provocato la crisi tecnica in sto momento ci troviamo a quattro seno alla capolista Leonfortese che ha punti dai play off e a uno dai play out. sostituito Turi Savoca con Ciccio Pan- Riteniamo, specialmente ora che con il nitteri. Tuttavia, non ne hanno approfit- mercato invernale ci siamo sistemati tato lo Scordia, sconfitto dal S. Sebastia- meglio con gli arrivi del portiere Davino, e il Gela, fermato sul pari dalla Vir- de Saglimbene, Dario Suriano e Giuseptus Ispica. Invece, nel girone C, lo Spor- pe Bagnato, che si tratti di un traguardo ting Viagrande ha saputo cogliere al raggiungibile e, forse, con un po’ di fortuna potremmo conquivolo l’occasione rappreanche sentata dal pareggio della Bloccate Scordia stareluce delgli spareggi». Alla girone d’ancapolista Aci S. Antonio contro l’ultima della clas- e Gela. Nel girone data quasi concluso, quali indicazioni si possono trarse per portarsi ad un solo C, Sporting re? punto dal comando vincendo, seppure di misuViagrande a un «Che è un campionato ra, il derby contro il Belsolo punto dalla mediocre, che non ha nulla a che vedere di quelli passo. «Riconosco - ammette capolista Aci S. di una volta». La squadra favorita? Carmelo Impellizzeri, Antonio «Resta l’Aci S. Antonio, ma esperto allenatore del Belnon sarà facile battere la passo - che lo Sporting Viagrande è una gran bella squadra, concorrenza del Villafranca, della Spar giovane e veloce, ma senza il nostro e dello stesso Sporting Viagrande». I risultati della 14ª? autogol, che ci ha tagliato le gambe, avremmo potuto portare in porto un «Mi ha sorpreso la sconfitta del garden pareggio, che non sarebbe stato per Messina, che si è rafforzato, mentre la vittoria del Villafranca sul campo delnulla rubato». Cosa vuole fare questo Belpasso, che si l’Aci S. Filippo ci sta, mentre sottolitrova a metà classifica? neerei la stagione negativa del Gravina «All’inizio della stagione ci eravamo e dello Sporting Battiati che stanno deprefissi due obiettivi da raggiungere, ludendo». F. A. cioè, innanzitutto scongiurare la perdi-

Premiati campioni come l’iridato di spada Pizzo e il difensore del Catania Legrottaglie. E spazio anche a dirigenti e tecnici
sonaggi più attesi era il campione del Mondo di spada, il catanese Paolo Pizzo che ha raccontato come la vita gli abbia posto davanti ostacoli importanti, anche un tumore, superati con forza di volontà e fatica. «Io sono fatto così - ha raccontato - ma ho anche un allenatore che mi guida alla perfezione e dopo il mondiale vinto mi ha detto: non è ancora tempo di festeggiare. Adesso mi preparo alle Olimpiadi». Essere sul tetto del mondo, ma

da calciatore, era l’ambizione di Nicola Legrottaglie. "Ma anche le vittorie calcistiche - ha spiegato il difensore del Catania - non sono nulla se senti un vuoto dentro. A me era successo e così ho ricordato una promessa che avevo fatto a Dio a tredici anni. Se mi fai diventare calciatore, sarò tuo messaggero, gli avevo detto». Il rossazzurro è stato intervistato sul palco dal giornalista di Antenna Sicilia Umberto Teghini. LE OLIMPIADI, LA PALLAVOLO E LA SOLIDARIETA’.Lorenzo Dallari, vicedirettore di Sky Sport, è stato un altro premiato eccellente. "Non dobbiamo mai smettere di sognare», questo lo slogan scelto da Dallari. A premiarlo è stata Michela Giuffrida, direttore di Telecolor, che ha ricordato la sottoscrizione in favore di Laura Salafia, per riuscire a fare vivere la sfortunata ragazza in una casa catanese senza barriere architettoniche. SETTE SPORT RAPPRESENTATI: 11 PREMIATI.Fra gli altri premiati con la Castagna d’Argento, le campionesse d’Italia di beach volley Nellina Mazzulla e Graziella Lo Re, con il loro allenatore Giampiero Rigano. E poi, il pugilato, il campione italiano dei mediomassimi): Danilo D’Agata, presente in sala la mamma Agata. Ancora calcio, con il difensore dell’Acireale, Francesco Fascetto. Ultimi, ma non ultimi in quanto ad importanza, gli organizzatori dei grandi eventi catanesi del 2011: Sebastiano Manzoni, per i Mondiali di scherma, Anna Sapienza, per gli Europei di hockey e Antonino Borzì, sindaco di Nicolosi, dove ha fatto tappa il Giro d’Italia 2011. MUSICA E SPETTACOLO. Non sono mancati i momenti di spettacolo con le esibizioni al pianoforte delle giovani promesse Gianluca Bonarelli e Rosaria La Rosa e degli "Hope Project", un gruppo di giovani artisti del Centro Culturale Cristiano di Lentini.

BASKET: DIVISIONE NAZIONALE C

NUOTO: L’AZZURRA DELUSA DAL COMPORTAMENTO DEL SUO EX ALLENATORE

Lo Sport Club Catania punta alla salvezza
Il vecchio, grande cuore dello Barbera spingono come matti. Sport Club Gravina è tornato; chi Quando si parla dello Sport Club avrebbe scommesso, dopo sei non si può omettere di accennare giornate della Divisione Naziona- al lavoro del settore giovanile che le C, che con una sola vittoria al- il presidente De Fino ha messo in l’attivo il quintetto allenato da coa- piedi in tanti anni di attività e che ch Minnella si sarebbe tirato fuori fanno della società etnea uno dei dai guai così alla svelta? E’ bastato fiori all’occhiello per il movimenguardarsi in faccia, fare tesoro del- to cestistico siciliano. La partecipal’orgoglio che da sempre accompagna le stagioni della squadra etnea e sono arrivate altre quattro vittorie, senza però evitare le due ultime sconfitte subito contro la «corazzata» Trapani e domenica scorsa col UN FORMAZIONE DELLO SPORT CLUB GRAVINA Paternò. Nonostante tutto si guarda con ritrovata fiducia, ad una tranquilla salvezza in un girone difficile ed impegnativo, dove si cimentano formazioni esperte e bla- zione ai campionati Under 19 Elisonate. In questo senso sarà deter- te, Under 17 Eccellenza, Under 15 minante, per esempio, il completo Elite, Under 14 e Under 13, oltre a recupero di Casiraghi che è certa- tutte le attività del Minibasket, asmente uno dei migliori "due" del sicurano la necessaria continuità girone e altrettanto determinante nella ricerca di giovani talenti. sarà il ritorno alla miglior condiUn’ultima novità riguarda il zione di Salvatore Gulinello, pro- programma di inserimento dello dotto del vivaio di Gravina e au- Sport Club Gravina nel basket femtentica bandiera della squadra. minile. Nel progetto sono coinvolDai lunghi (rivisto un pimpante te una decina di scuole ubicate fra Russo, dopo un lungo infortunio) Gravina e il capoluogo per allargaci si attende un’attenzione più co- re il coinvolgimento delle ragazze stante in termini di partecipazione e chissà che non si decida di metalla fase offensiva e di presidio del- tere a capo di questo progetto una l’area in difesa e qualche problema "vecchia volpe" del basket in gonin meno nel settore delle guardie nella: Gabriella Di Piazza. A. M. dove Consoli, Vitale ed il giovane

Pellegrini: «Bonifacenti ha detto troppe bugie»
ALESSANDRA ROTILI

L’AZZURRA FEDERICA PELLEGRINI

ROMA. Il quarto posto agli Europei un pò di traverso le è andato, ma sono soprattutto certe «bugie» ad averla fatta infuriare. Federica Pellegrini ha aspettato un paio di giorni dal flop di Stettino per sfogarsi, e il bersaglio è di nuovo Federico Bonifacenti, il tecnico «ingaggiato» dopo l’esonero di Philippe Lucas, ma con cui ha dovuto celebrare l’ennesimo divorzio. «Quanto mi fanno incazzare queste bugie - sbotta l’olimpionica del nuoto nel suo sgogo sul suo blog - e odio essere presa in giro perché io sono sempre sincera a costo di litigare: avevo chiesto tre cose al mio allenatore a settembre. Per prima cosa di non nuotare più da sola e invece alla fine eravamo sempre tre gat-

ti e Federico era al corrente dei miei attacchi di colite e nervoso perché non ce la facevo più a nuotare da sola. Secondo di mantenere un buon lavoro a delfino perché Philippe (Lucas) me lo faceva fare molto e ho visto che mi aiutava. Io il delfino da settembre in allenamento non l’ho mai fatto. La terza cosa di aumentare i lavori di velocità provando una collaborazione periodica tra Federico e Claudio Rossetto». «Federico si è subito dimostrato disponibile - prosegue - e quindi è inutile che ora si inventi che io volevo a tutti i costi scendere sempre più spesso a Roma perché le uniche due settimane che ho passato qui sono state programmate da Federico e Claudio a fine settembre. Richieste molto semplici e sulle quali

Federico fu subito d’accordo e soprattutto fatte da una che qualcosa nel nuoto ha fatto e vuole continuare a fare. Quanto al 4° posto nei 400 s.l. agli Europei: «Sono delusa - dice - ma nulla di grave, è solo una gara. Dispiaciuta solo del fatto che volevo essere pronta per poterla fare bene». La difende il fidanzato Filippo Magnini, che a Stettino è resuscitato conquistando l’argento nei 200 sl: «È offensivo che un allenatore possa pensare che un’atleta come Federica, nell’anno olimpico, decida di allenarsi col fidanzato. Federica voleva una collaborazione con Rossetto per ritrovare la velocità che le serve per vincere i 200 sl, su cui era d’accordo Bonifacenti, a parole ma non con i fatti».

La società può contare anche su un buon settore giovanile I due talenti etnei. Assegnati al nuotatore e al rugbista i riconoscimenti del Panathlon Club Catania e adesso apre anche alle ragazze
l. mag.) Due grandi campioni in passerella grazie al Panathlon Club Catania diretto dall’ing. Eugenio Guglielmino. Lunedì scorso sono infatti saliti sul palco per ricever i prestigiosi riconoscimenti «Panathlon 2011» e il premio «Enzo Auteri», il nuotatore Gianluca Maglia e il rugbista Luca Mammana, due grandi talenti catanesi di nuoto e rugby. I riconoscimenti deliberati dal consiglio direttivo hanno così visto premiare dal vicepresidente Maria Cocuzza, ex olimpionica di ginnastica, il rugbista Luca Mammana, giovane promessa del rugby italiano con il giocatore dell’Amatori Catania, azzurro con l’Under 19 e attualmente numero 8 dell’Aquila in Eccellenza, che ha ricevuto il premio «Enzo Auteri». Al nuotatore catanese Gianluca Maglia, atleta delle Fiamme Gialle Roma, già qualificato per i Giochi di Londra 2012 con la 4 per 200 s.l., è andato il premio «Panathlon 2011», consegnato dal consigliere Gianfranco Conversi, ex nuotatore e il tutto con la regia del prof. Ignazio Russo, che dal 2012 sarà il nuovo presidente del Panathlon e dai due inossidabili Antonio Aventaggiato e Salvatore Cifalà. La serata si è svolta allo Yachting Club e si è aperta col tradizionale conviviale, dedicato al rituale scambio degli auguri di Natale alla presenza di Mons. Antonio Fallico, Parroco della Chiesa Santa Maria di Ognina, responsabile della "Missione Chiesa-Mondo", il quale terrà una relazione dal tema: «Natale: tempo di rinascita personale, familiare e sociale».

Maglia e Mammana puntano in alto

CONVERSI, MAGLIA, CIFALÀ, AVENTAGGIATO, COCUZZA, GUGLIELMINO, MAMMANA E RUSSO [F. GIANNI D’AGATA]

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

22.
Oggi e domani secondo round del voto in Egitto, fondamentale test per i partiti islamisti

ggi
Il punto

• società • idee • cultura • spettacoli

uasi 19 milioni di egiziani andranno alle urne oggi e domani per il secondo round delle elezioni legislative. In palio 180 seggi dell’Assemblea del popolo per i quali sono in corsa 3.387 candidati. Gli occhi sono puntati sulle formazioni islamiste, Giustizia e Libertà dei Fratelli musulmani, e quelle salafite, per sapere se faranno il

Q

bis del successo della prima tornata. Le previsioni sono che gli elettori nell’alto Egitto, in particolare, premieranno le formazioni confessionali. Il ballottaggio per la quota uninominale sarà il 21 e 22 dicembre. Ultimo round il 3-4 gennaio col secondo turno l’11 e il 12. Di fronte alla montante preoccupazione internazionale soprattutto alla lu-

ce di dichiarazioni di esponenti salafiti, i Fratelli musulmani hanno tentato di tranquillizzare l’opinione pubblica occidentale, con iniziative a sostegno del turismo. Ma la situazione economica in Egitto continua a destare inquietudine, considerando che le riserve in valuta si stanno assottigliando a minimi storici. Dopo la debacle del primo turno,

nel quale, secondo le elaborazioni di esperti, di 168 seggi i quattro partiti islamisti, Giustizia e libertà, i salafiti di El Nour, Costruzione e sviluppo e il più moderato Wasat hanno incassato 117 seggi e i partiti laici 49, le formazioni moderate sono corse ai ripari con patti di desistenza per concentrare i voti su un candidato.

L’ANALI S I I PROVVEDIMENTI INGIUSTI E INIQUI E IL SERVILISMO INTELLET TUALE ITALIANO

Niente patti con gli evasori
EMILIO GIARDINA

Questa manovra pesa solo su chi produce merci e servizi e non intacca il potere dei grandi speculatori finanziari
PIETRO BARCELLONA

econdo quanto ha dichiarato lo stesso Monti, la sua manovra attualmente in discussione in Parlamento per la conversione in legge si è ispirata ai criteri della crescita e dell’equità. Quanto alla crescita è opportuno sospendere il giudizio, dato che si tratta di un primo intervento richiesto dalla necessità di riconquistare credibilità in campo europeo e di fronte ai mercati internazionali dopo le indecisioni, i ripensamenti, i rinvii dei necessari interventi del precedente governo. Quanto al criterio dell’equità, diverse critiche sono state sollevate da più parti, anche se talora di segno opposto, e il governo a quanto risulta sembra orientato a tenerne conto, modificando la manovra in alcuni punti. Qui intendiamo prendere in esame le critiche avanzate contro la misura riguardante l’applicazione di un’aliquota dell’1,50% ai capitali rimpatriati o regolarizzati a seguito dell’approvazione del cosiddetto scudo fiscale. I rilievi più pesanti sono stati formulati con toni apocalittici da un commentatore su uno dei giornali italiani di maggiore diffusione. Si è detto che con questa misura lo Stato si è rimangiato il patto stipulato con gli italiani che hanno beneficiato dello scudo fiscale; che se un governo annulla l’ordine proposto dal governo precedente si ha uno snaturamento dello Stato di diritto e si compromette la certezza del diritto che si basa sul principio «pacta sunt servanda». Si è parlato di atti di follia totalitaria. Si sono evocati il regime stalinista, gli eventi del ’22, ed anche gli antichi regimi, nei quali il sovrano disponeva dei diritti dei sudditi come meglio credeva. Insomma, tutti argomenti facilmente contestabili. Anzitutto: approvando lo scudo fiscale lo Stato non ha fatto alcun patto con gli evasori. Ha dettato norme di carattere generale di cui i soggetti che si trovavano nelle fattispecie in esse previste hanno ritenuto per loro convenienza di chiedere l’applicazione. E’ stato una sorta di condono, che ha anche garantito l’anonimato ai beneficiari. Con una rilevante differenza rispetto ai normali condoni, per i quali chi ne gode appare alla luce nella sua qualità di evasore, e quindi si sottopone per il futuro all’attenzione del fisco. Nessuna analogia con il patteggiamento che intercorre tra il pubblico ministero e l’imputato di un reato, e per il quale si stipulano puntuali condizioni di esecuzione. Nessun patto dunque con i contribuenti, al pari di ciò che avviene quando lo Stato istituisce un’imposta o concede un’agevolazione fiscale, e non si impegna in alcun modo a non modificare il regime tributario così definito anche se i contribuenti possano avere determinato le loro scelte in conformità a tale regime. Ma si potrà obbiettare: se chi ha scelto di «scudare» i propri capitali avesse saputo che il carico previsto poteva in futuro essere accresciuto ad opera di altro successivo governo, avrebbe potuto non fare tale scelta. Certo che sì. Ma questa è una situazione in cui si vengono a trovare tante categorie di soggetti in presenza di innovazioni tributarie. Ad esempio il soggetto che ha scelto di esercitare una professione liberale al momento in cui vigeva l’imposta locale sui redditi, dalla quale era esente, poi quando tale imposta è stato sostituita dall’imposta regionale sulle attività produttive ha dovuto soggiacere al nuovo carico se dotato di una adeguata organizzazione produttiva. Anche egli avrebbe potuto lamentare che se avesse saputo dell’innovazione tributaria sarebbe stato per lui più conveniente non dotarsi dell’organizzazione produttiva o scegliere l’attività di lavoratore dipendente più conveniente sotto questo profilo. E lo stesso va detto per chi ha accumulato un patrimonio per un progetto di spesa in futuro facendo risparmi fino all’osso, e poi viene ad essere colpito da un’imposta straordinaria ad incidenza patrimoniale: per lui sarebbe stato meglio spendere subito il suo reddito. La verità è che la misura in esame contenuta nella manovra non ha la finalità di modificare le condizioni per il rimpatrio o la regolarizzazione dei capitali. Si tratta di altro tipo di intervento. Il rientro o la regolarizzazione dei capitali illecitamente esportati è stato assunto come indice di capacità contributiva, e come tale sottoposto alla contribuzione straordinaria che si è resa necessaria in questo momento di grave crisi finanziaria dello Stato italiano. Altre e più meritevoli categorie di cittadini italiani sono state chiamate a sopportare i sacrifici della manovra e forse con non piena considerazione della loro effettiva capacità contributiva. Si pensi alla sospensione della rivalutazione delle pensioni. Non si vede perché il legislatore non possa prendere in considerazione la situazione di chi ha esportato illecitamente capitali all’estero mostrando con questo fatto un indubbio indice di ricchezza e quindi di attitudine alla contribuzione. Non è fuori luogo ricordare che il principio del concorso alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva è principio basilare della nostra Costituzione che lo enuncia nell’art. 53. Per ben comprenderne l’importanza nel nostro ordinamento tributario basti dire che in base ad esso la Corte di Cassazione ha ritenuto che se il contribuente fa una scelta di convenienza tra diversi legittimi istituti giuridici solo al fine di ridurre il suo carico fiscale e non per ragioni economiche, egli commette un’evasione con eventuali risvolti penali. Non sarebbe coerente con questo principio, né con quello della solidarietà di cui all’art. 2 della Costituzione, se la manovra straordinaria in esame ignorasse indici di capacità contributiva come quello rivelato dall’illecita esportazione di capitali all’estero, e va apprezzato l’orientamento assunto a questo proposito dal governo. Anche se non vanno ignorati i limiti che si pongono in relazione alla natura retroattiva della normativa, limiti peraltro ben definiti dalla giurisprudenza e dalla dottrina tributaria in ordine al requisito della persistenza della ricchezza tassata, e alcune difficoltà che potrebbero sorgere per l’individuazione dei soggetti passivi. Ma si tratta di problemi che possono essere risolti nella fase dell’applicazione.

S

l livello di disorientamento dell’opinione pubblica del nostro Paese ha raggiunto livelli inimmaginabili. È veramente stupefacente che un governo cosiddetto tecnico, che ha di fatto sospeso la democrazia, come ha scritto giustamente Galli della Loggia, e che ha introdotto misure inique e probabilmente inutili nell’economia del nostro Paese e nella vita delle famiglie, riscuota un consenso così ampio presso i cittadini italiani. È paradossale che un governo tecnico, che si sta di fatto limitando ad attuare le direttive della Comunità europea, già concordate col precedente governo, si presenti come il salvatore d’Italia chiedendo sacrifici che non sono condivisi da nessuno dei partiti dell’attuale maggioranza parlamentare e che, tuttavia si impegnano a votare la manovra nonostante le differenze tra i diversi schieramenti che continuano ad accusarsi reciprocamente del disastro in cui ci troviamo. Io non so quanto gli italiani stiano riflettendo sul fatto inconsueto che Pdl, Pd e Udc sostengono concordemente questo governo che non solo ha eliminato ogni spazio politico di discussione ma che li costringe a votare controvoglia una manovra che impone solo sacrifici alle parti più esposte e deboli della società italiana. Le tre voci principali della manovra di risanamento riguardano infatti la riforma delle pensioni, l’inasprimento del prelievo sulla proprietà delle case e l’aumento dell’Iva: misure, cioè, che non solo continuano ad incidere soltanto sulla parte della società italiana che lavora e produce ricchezza per tutti, ma che avranno probabilmente un effetto recessivo sulla cosiddetta crescita e che appaiono assolutamente inadeguate rispetto ad un debito pubblico di circa duemila miliardi. È probabile infatti che ci sarà ancora un calo della crescita e un aumento della disoccupazione, un impoverimento del ceto medio e un vano tentativo di contrastare l’assalto speculativo sulla moneta europea. Nonostante quindi la manovra appaia iniqua e inutile, gli italiani esprimono ancora un ampio consenso al governo Monti, e i partiti che costituiscono la cosiddetta classe politica inghiottono i rospi senza riuscire a proporre alcuna vera linea alternativa. Ci saranno forse ritocchi sulla impostazione della tassa sulla prima casa e sulla salvaguardia delle pensioni sociali rispetto agli effetti dell’inflazione ma, nella sostanza, rimarrà una mediocre manovra di aumento delle tasse per i più deboli e per i lavoratori, e un vano tentativo di ritardare gli effetti della spaventosa crisi finanziaria che colpisce l’Europa e l’intero sistema occidentale. Palliativi di fronte ad una crisi di sistema che sta mettendo a nudo le spaventose contraddizioni di un modello economico fondato principalmente sull’egemonia senza freni del capitalismo finanziario. Luciano Gallino, che com’è noto non è un estremista rivoluzionario, in un bel libro dedicato alla crisi della civiltà del denaro, ha fatto vedere in modo inoppugnabile come si stia realizzando in tutto l’Occidente una redistribuzione della ricchezza a favore della finanza e a spese di altre fonti di reddito attraverso una continua manipolazione dei prezzi a scopi speculativi, la flessione dei salari e la privatizzazione di tutte le prestazioni statali. Nella sua veste di megamacchina deputata a sfruttare il lavoro umano, il finanzcapitalismo ha utilizzato come strumento principale lo spostamento della ricchezza dal basso verso l’alto. Si è realizzato così che, mentre il rendimento del capitale va dal 15 al 25%, la crescita del Pil non supera il 3%. Il che significa, in termini banali, che il sistema finanziario ricava a mezzo della produzione di denaro cartaceo un reddito decisamente più elevato rispetto alla produzione di denaro per mezzo di merci. La bolla speculativa e le conseguenze disastrose per lavoratori e risparmiatori è ormai inserita in un sistema in cui la produzione di «titoli finanziari» è otto volte maggiore della produzione reale di merci e servizi. In un sistema economico in cui la finanza si appropria della ricchezza reale senza partecipare al processo produttivo, scaricando ogni rischio sugli altri attori dell’economia reale, imprese e lavoratori, essa riesce a valorizzare smisuratamente il capitale abbandonando ai rischi di fallimento le econo-

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mie reali dei diversi Paesi. Il sistema finanziario, in particolare, a partire dalle politiche americane, ha realizzato la messa in circolazione dei titoli, cosiddetti subprime, che hanno consentito altissimi tassi di interesse a prezzi molto rischiosi, e poi ha utilizzato tutta la massa creditizia conseguente per farne un autonomo fattore di produzione di ricchezza monetaria (per dirla in maniera semplice: ti presto soldi per un acquisto chiedendoti un forte interesse perché in realtà sono convinto che non potrai pagare e perciò uso il credito che ho acquistato come titolo autonomo da piazzare sul mercato finanziario, eliminando così praticamente ogni rischio per avere avventatamente prestato dei soldi a chi non poteva restituirli. Il sistema finanziario, cioè, ha usato il sistema bancario come strumento per far circolare moneta fittizia – perché esposta al rischio dell’inadempimento totale – come un’autonoma ricchezza collocabile sul mercato dei titoli bancari e di quelli creati dai fondi sovrani). Come molti ormai dovrebbero sapere, con questo sistema, milioni di cittadini sono stati indotti a contrarre mutui per l’acquisto di abitazioni, che non erano in grado di pagare, e hanno scaricato il rischio dell’insolvenza sullo Stato, costretto a salvare le

banche più esposte acquistando i titoli tossici (cioè a grande rischio di insolvenza), e sui risparmiatori che hanno visto deprezzare i loro titoli. Contemporaneamente, i fondi sovrani che gestiscono il credito globale hanno velocemente spostato le proprie risorse verso altri lidi, continuando ad emettere titoli cartacei per realizzare la valorizzazione autonoma del proprio capitale. Quando in America fallisce la Lehman Brothers, lo Stato americano per salvarla acquista i titoli tossici e consente lo spostamento delle risorse finanziarie penalizzando in modo evidente i debitori dei mutui e l’insieme dei risparmiatori. I debitori dei mutui perdono le case che hanno acquistato e gli investitori che hanno emesso i subprime si salvano spostando la propria ricchezza in altri settori e in altri Paesi. C’è dunque un rapporto immediato fra il formarsi delle bolle speculative, provocate dal capitale finanziario, e l’espansione del debito privato e pubblico che opera all’interno delle economie nazionali. È abbastanza complicato cercare di spiegare i meccanismi attraverso cui la finanza globale dei fondi degli investitori sovrani, che operano oltre lo Stato e le economie nazionali, ha determinato una vera e propria espropriazione di massa dei lavoratori e risparmiatori della maggioranza della popolazione mondiale. Ma le considerazioni così sinteticamente proposte sono il vero nodo della crisi che attraversa l’intero Occidente. Si tratta infatti di una crisi di sistema complessivo e non già di una particolare congiuntura sfavorevole dalla quale è facile riprendersi con alcune misure apparentemente capaci di contenere il debito degli Stati e dei Paesi di fronte all’egemonia di un capitale finanziario svincolato da ogni rapporto con l’economia reale in cui le donne e gli uomini lavorano, e i medi e piccoli imprenditori producono merci e servizi. Ma solo in questo quadro può apparire chiaramente quanto la manovra del nostro governo sia allo stesso tempo iniqua ed inutile: iniqua perché incide sulle condizioni economiche delle famiglie e dei lavoratori senza intaccare il potere dei grandi «spe-

culatori» del sistema finanziario globale; inutile perché la crisi di sistema che stiamo vivendo richiede una ristrutturazione istituzionale e normativa del rapporto tra capitalismo finanziario e processo produttivo reale. Alla luce di queste riflessioni appare davvero inspiegabile come la maggior parte degli esperti e degli economisti del nostro Paese continui ad affermare l’assoluta necessità dei sacrifici imposti dalla manovra alle categorie più deboli della nostra società. Su tutti i giornali del nostro Paese, da Carlo Galli a Michela Marzano, è stata rimessa in campo con molta forza l’idea che il momento dei sacrifici è indispensabile per verificare la coesione sociale di un popolo. La liturgia del sacrificio è stata esaltata con riferimento ad altre epoche della storia in cui i grandi leader dei Paesi occidentali, come Churchill, hanno chiesto ai popoli governati di partecipare solidalmente alla lotta contro il nemico esterno, accettando la logica delle «lacrime e del sangue» per difendere la propria autonomia e la propria indipendenza. Quanto questo appello ai sacrifici del popolo sia oggi improprio e persino mistificante è dimostrabile agevolmente attraverso il presupposto che dovrebbe giustificare le logiche di rinuncia anche al proprio minimo vitale. Il presupposto del sacrificio per il bene comune è giustificabile infatti soltanto in un contesto in cui la solidarietà tra i cittadini di un Paese è veramente un principio sostanziale della convivenza. Non si possono chiedere sacrifici se non in nome di una solidarietà concreta che opera praticamente nella vita sociale. Per contro noi assistiamo nel nostro Paese ad una pratica della evasione fiscale che dimostra contro ogni ragionevole dubbio che il ceto dei più ricchi e dei più privilegiati non ha alcuna disponibilità ad essere coinvolto in un’operazione di solidarietà nazionale. Il governo ne è talmente consapevole che chiede soltanto l’1,5% ai capitali rientrati in Italia attraverso la grande amnistia del cosiddetto scudo fiscale. Come mai la Fornero piange di fronte al massacro del sistema pensionistico ribadendo che non esistono altre voci da cui ricavare le risorse per realizzare l’equità, quando è noto a tutti che i grandi detentori di ricchezza non parteciperanno affatto alla logica sacrificale richiamata dal governo e dai suoi sostenitori? Il rapporto tra sacrificio e solidarietà sociale è un postulato «ontologico» di ogni visione del bene comune. È proprio l’istituzione pubblica, che realizza la lotta alle disuguaglianze economiche, a giustificare la partecipazione personale ad una riduzione del proprio potere di acquisto. La manovra del governo, infatti, non intacca per nulla il sistema speculativo che produce rendite finanziarie a favore della ristretta cerchia dei «più ricchi» di un Paese. Tutti dimenticano che il lavoro umano, dipendente e autonomo, partecipa al prelievo fiscale nella misura dell’80% rispetto al prelievo dai più ricchi che contribuiscono con il 20% pur appropriandosi della maggior parte del prodotto nazionale. Abbiamo ascoltato commenti televisivi e abbiamo letto articoli di giornali in cui è stato quasi sempre affermato il principio in base al quale le leggi dell’economia sono inesorabili e che, di fronte all’immenso debito pubblico accumulato nel nostro Paese, non si può fare altro che inghiottire il rospo amaro dei sacrifici. Non riesco a capire infatti perché vengono presentate come leggi oggettive e inesorabili quei criteri di gestione del deficit ispirati dalla strategia neoliberista che, come tutti dovrebbero sapere, è soltanto espressione di una scelta di campo rispetto alle visioni degli economisti keynesiani che continuano a sostenere l’occupazione e il pieno impiego come l’unico e vero rimedio alla crisi sistemica del capitalismo occidentale. Com’è possibile che si continui a negare il carattere vistosamente ideologico delle teorie economiche e a scambiare per necessità oggettiva quella che appare una conseguenza di una scelta strategica a favore del capitale finanziario contro gli interessi di lavoratori e risparmiatori e persino contro gli interessi di quel capitalismo che continua ad impegnarsi nella produzione di beni e servizi reali? È proprio sconcertante il servilismo degli intellettuali italiani che continuano a spacciare una manovra di tasse e tagli come la premessa di una ripresa della crescita che non può assolutamente avvenire.

Scritti I di ieri
Nessuno è stato condannato per quella strage. La «madre» degli anni di piombo nata in un clima di odio che speriamo non torni mai più

l 12 dicembre scorso è caduto il 42° anniversario della strage alla Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano, che com’è noto è stata la «madre» degli anni di piombo. Nessuno è stato condannato per quella bomba che fece 16 vittime. Siccome è ancora una ferita aperta e non c’è alcuna verità giudiziaria, vogliamo ricordare solo la situazione di quel tempo affinché serva da riflessione. L’estrema destra guidata a Padova da Franco Freda e Giovanni Ventura si esercitava negli attentati ai treni con tanto di esplosivi e di timer. Era una cellula pericolosa «controllata» dai servizi segreti attraverso il giornalista Guido Giannettini, esperto d’armi. Mentre nel Padovano accadeva tutto questo, a Roma c’era

LA STORIA DI VALPREDA, PINELLI E CALABRESI

La verità sepolta di Piazza Fontana
TONY ZERMO

un circolo anarchico che progettava attentati dinamitardi e di cui faceva parte il ballerino dell’Ambra Jovinelli Pietro Valpreda. Tra questi due gruppi contrapposti per ragioni ideologiche c’era un filo comune, nel senso che tale Merlino faceva parte della cellula veneta, ma era anche frequentatore del circolo anarchico romano. L’ipotesi iniziale dell’accusa fu che Merlino portò nel circolo anarchico una borsa con dentro un ordigno e che questa bomba venne portata a Milano da Valpreda era ar-

rivato nel capoluogo lombardo a bordo della sua scassata «500». Valpreda a Milano aveva incontrato il ferroviere Pinelli del circolo anarchico «Ponte della Bisolfa». Avvenuta la strage, alla Questura di via Fatebenefratelli si presentò il tassista Cornelio Rolandi, il quale disse di avere accompagnato un uomo in piazza Fontana il giorno dell’esplosione e riconobbe in foto Pietro Valpreda. Il ballerino venne arrestato, l’anarchico milanese Pinelli fu convocato in Questura e durante l’in-

terrogatorio aprì la finestra e si buttò di sotto. Lotta Continua accusò il commissario Luigi Calabresi per la morte di Pinelli e la sua campagna d’odio portò all’uccisione del commissario di polizia totalmente innocente perché non aveva nemmeno partecipato all’interrogatorio di Pinelli. Anche il tassista Cornelio Rolandi morì di crepacuore dopo gli insulti ricevuti. Poi a furor di popolo Valpreda venne scarcerato e anche i giudici lo assolsero. L’allora presidente del Consiglio Craxi commentò: «Ma perché quel povero tassista avrebbe dovuto mentire?». Ormai sono tutti morti e sepolti, la questione è chiusa. L’unica speranza è che quel clima terribile che spaccò l’Italia non possa ripetersi mai più.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

ggi

Cultura
«MISTICANZE» DI GIAN LUIGI BECCARIA

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Incontri G

ian Luigi Beccaria è uno storico della lingua italiana ma con "Misticanze", libro pubblicato da Garzanti, parla di un’altra lingua. Quella che sta in bocca e gode e ricorda. "Misticanze" racconta di cibo nella storia e nella letteratura e fa venire il capogiro alle papille gustative. Una cena può essere un sogno e un’avventura e qualche volta una leggenda. Mastro Martino nel Duecento scrive di una gallina cotta dentro una caraffa e di pavoni rivestiti che sembrano vivi. La cucina è l’arte più effimera ma anche memorabile, se ne parla ma svanisce presto. Al terzo matrimonio di Lucrezia Borgia c’era una fontana con dodici bocche dove il vino zampillava e piramidi di frutta secca. Sulle tavole a Venezia c’erano "trionfi di zucchero dorati e verniciati" e "ricci vivi e coniglietti e granchi". Invece i futuristi proponevano un pollo con dentro i pallini della caccia per sen-

Da Trimalcione ad Emma Bovary, che goduria il cibo in letteratura
GIOVANNA GIORDANO

tire il sapore dell’acciaio dolce. A cena da Trimalcione girava un asinello con una bisaccia di olive bianche e nere, Svetonio racconta di un banchetto con duemila pesci e settemila uccelli, mentre papa Martino IV voleva torri di anguille vive che faceva morire lentamente nel vino e poi le arrostiva. Tutti pazzi per il cibo. Per Rossini" L’appetito è per lo stomaco ciò che l’amore è per il cuore", impossibile fare a meno dell’uno e dell’altro. Gli scrittori hanno mangiato, come tutti, e non sempre bene. Panzini racconta del burro bollente e Alfieri amava la minestra di ortiche. Non c’è grande scrittore senza pagine dedicate al cibo. Flaubert sorride del pranzo di nozze di Emma Bovary fra

laghi di marmellata e barchette di gusci di nocciole con un Amorino su un’altalena di cioccolato. Che inganno la parola scritta che fa rivivere le emozioni della gola. "Si mangia anche con la fantasia, e con le parole", scrive Beccaria e poi quante scoperte. L’ingegno sottile di Calvino rivela che il sapore del formaggio cambia con la qualità dell’erba e del pascolo che frequentano le mucche. Per D’annunzio che noi crediamo voluttuoso, invece "ottima è l’acqua" e il vino gli interessava poco. Scrivere e mangiare sono forse piaceri differenti. Ci sono grandi libri che nascono attorno a una tavola, "Il Simposio" di Platone e poi "Il Satyricon" di Petronio. E tanti drammi si

sono consumati vicino a una tavola, Don Giovanni con il convitato di pietra e Gesù con Giuda prima di morire. Mangiare è anche sopravvivenza e comprensione del mondo, così Pinocchio per fame mangia le bucce e i torsoli delle pere che prima non voleva. Hansel e Gretel sono ingannati dalla casa nel bosco di zucchero e cioccolato. Belli descrive "la maggnona", la mangiona, che per la fame si mangerebbe pure le croste di San Lazzero. Orazio, gli stoici e i cristiani dicono di mangiare poco e cose semplici. Ma se crediamo che a tavola ci sia un pezzo di felicità, allora leggere questo libro si può fare. giovangiordano@yahoo.it

LUCREZIA BORGIA DIPINTA DA PINTURICCHIO

CENTURIPE IN UN’INCISIONE L’episodio, riferito da Cicerone, della «liberazione» dal dittatore, idealizzato nell’opera ottocentesca di Tommaso De Vivo
ROSARIO PATANÈ

MUNE SCO M

n’incisione di Tommaso De Vivo, XIX secolo, raffigura la localizzazione fantastica di un episodio storico; rientra nella nutrita serie dei quadri storici ottocenteschi. L’episodio è riportato da Cicerone: a Centuripe, Verre aveva ordinato l’erezione di statue a se stesso, al padre e al figlio; dopo la «liberazione», gli amministratori locali le fecero abbattere. Rintracciare nella storia e nella letteratura greco-romana esempi insigni di virtù, da indicare all’imitazione, rientra nella cultura del tempo. Piuttosto ingenua, datata, appare invece la ricostruzione degli aspetti archeologici e antiquari. Tommaso De Vivo (1790-1884), di origine campana, vive per un trentennio a Roma. Si era affermato, tanto da dirigere i lavori per i disegni degli otto volumi di «Il Vaticano descritto ed illustrato» di E. Pistolesi, 1829. Continuava a tenere contatti con Napoli, dove si rifugia dopo il 1848. Fu ispettore generale di tutte le quadrerie reali. Pittore accademico, preferì sempre soggetti storici o mitologici. La cultura accademica dell’epoca ricercava momenti sublimi della storia e della letteratura greco-romana visti come exempla virtutis. Ma in particolare tra gli intellettuali siciliani, tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX, c’è un forte interesse per le antichità locali, che si accompagna ad ostilità nei confronti del dominio romano, identificato con i poteri forti dell’epoca. Sono gli anni in cui a Centuripe è attivo Filippo Ansaldi: studioso di antichità locali di un certo impegno. Nel 1839 pubblica un lungo articolo "Sulla religione degli antichi Centuripini dedotta dai monumenti"; cita in diversi casi la recentissima [1834] ’Storia critica di Sicilia dai tempi favolosi’ di Giuseppe Alessi, dimostra una conoscenza di diverse collezioni. Nel 1851 segue la memoria «I monumenti dell’antica Centuripi», che nel 1871 confluirà nelle «Memorie storiche di Centuripi» (il secondo tomo sarà pubblicato solo nel 1981, a cura di Prospero Cacia, che ritrovò il manoscritto). All’interesse per le anti-

U

Betlemme e Palestina patrimonio dell’umanità
ANDREA GAGLIARDUCCI

Tommaso De Vivo, La statua di Verre per decreto del senato della città di Centoripi viene rovesciata

La statua di Verre abbattuta, esempio di lotta alla tirannide
chità locali non corrisponde certo quella metodologia scientifica che nel XIX secolo caratterizzava ormai in Europa gli studi di antichistica. Nella storiografia ottocentesca l’episodio dell’abbattimento della statua di Verre veniva visto come anelito di libertà da parte dei Centuripini nei confronti del tiranno straniero. Il problema caso mai era la legittimità della presenza di quelle statue in un’area pubblica: il romano Cicerone presentava l’episodio a Roma come esempio allo stesso tempo sia dell’insofferenza dei Siciliani nei confronti di Verre, sia dell’amicizia dei Centuripini nei confronti di Roma. L’episodio raffigurato nell’incisione è idealizzato; i personaggi sono in posa: non stanno compiendo un’azione, ma sono compresi nel ruolo di dare un ammaestramento ai posteri. La teatralità del gesto del decurione indica chiaramente che, più che dare un ordine agli operai per l’abbattimento della statua, sta lanciando un messaggio a noi che guardiamo l’incisione, sta dando un insegnamento su come le statue dei tiranni oppressori sono destinate a finire nella polvere. La teatralità del gesto è sostenuta dal coro dei decurioni, seduti in semicerchio in atteggiamenti che esprimono la consapevolezza di avere contribuito con il loro voto alla realizzazione di un grande gesto. A margine, va anche osservato che l’abbigliamento dei componenti del consiglio della città ellenistica non si distingue per nulla da quello del togato raffigurato nella statua: tutti «antichi». La base della statua, al cui abbattimento stanno procedendo quattro solerti operai, occupa il centro di una tribuna semicircolare su cui poggiano gli scranni dei decurioni: dobbiamo dedurne che la statua del tiranno dominava lo stesso luogo deputato alle adunanze del civico consesso. Il littore in primo piano è una comparsa: sta posando per noi; unico spettatore non protagonista, il suo sguardo sintetizza tutti i nostri sguardi. Riesce difficile capire come mai i decurioni, in un municipio di diritto latino, siano accompagnati da un littore (che scortava i magistrati romani cum imperio e portava verghe e scure per eseguire le condanne); ma evidentemente si riteneva non potesse mancare la figura che con la sua presenza garantisce legittimità all’azione di giustizia.

La cornice architettonica è chiaramente di fantasia; né questo costituiva un problema per T. De Vivo, la cui ambizione ovviamente non era quella di dare una ricostruzione attendibile dei luoghi. Tra l’altro, nella Sicilia dell’epoca, riesce difficile immaginare quella sorta di Panteon sullo sfondo, con una facciata prostila anteposta a un corpo cilindrico. Nell’800 nulla si sapeva sull’aspetto del foro di Centuripe nel 70 a.C. Oggi qualcosa cominciamo a sapere, a partire dal fatto che le costruzioni dovevano essere disposte a terrazze su un pendio piuttosto ripido. Del foro degli anni di Cicerone conosciamo solo pochi metri quadri di pavimento e qualche frammento architettonico. Ma era il foro, o meglio l’agorà, di una ricca città perfettamente inserita nella vita economica e culturale del mondo ellenistico; una città che aveva rapporti con grandi famiglie di Roma e del Lazio (nel momento in cui Roma stava diventando la potenza egemone del Mediterraneo); imprenditori che operavano in mezza Sicilia, ma che erano anche presenti a Roma, in Campania e nel Mediterraneo orientale. Nei pressi dell’agorà doveva essere un ginnasio (documentato da un’iscrizione): il luogo in cui i giovani praticavano l’attività ginnica, ma che in epoca ellenistica era ormai un’università, un centro civico e religioso. Sostanzialmente nelle stessa epoca un atleta centuripino, Emmenidas figlio di Bebaios, lasciò traccia di sé vincendo tre gare nella stessa edizione delle Anfiaree, nel santuario di Oropos in Grecia.

STASERA A CATANIA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MIRABELLA SU MUSUMECI

«Tuccio ovvero la passione per lo spettacolo»
Stasera alle 20 al Teatro Vitaliano Brancati di Catania, Pippo Baudo presenterà l’ultimo libro di Santino Mirabella, «In Scena-Conversazione con Tuccio Musumeci» (Flaccovio Editore) che celebra un attore simbolo del nostro teatro: Tuccio Musumeci nell’inedita conversazione con l’autore, ripercorre la sua carriera di interprete. Mirabella , giudice al Tribunale di Catania, ha pubblicato «Come qualsiasi delle ombre...» e «Per i Viali senza via». Pubblichiamo la prefazione di Pippo Baudo.
PIPPO BAUDO

PIPPO BAUDO

Non è vero, non posso crederci, è tutto uno scherzo. Devo scrivere la prefazione ad un li-

bro il cui protagonista è Tuccio Musumeci? Ma c’è un limite a tutto. Capisco che oggi escono libri come funghi, e in ogni condominio c’è un autore incompreso e desideroso di far conoscere i propri pensieri, però quando è troppo è troppo. Caro Autore Santino Mirabella, ma lei lo ha conosciuto bene Tuccio? Lo ha guardato? Ha studiato bene l’uomo e l’artista? Cosa ha trovato in lui? Certo di bellezza non si può parlare… Ovviamente sto scherzando perché è così grande l’affetto e la stima che mi legano a Tuccio Musumeci che sono felice di scrivere questa prefazione. Tuccio fa parte della mia vita e non è un’esagerazione. Siamo cresciuti insieme, ci è scatta-

ta la passione per lo spettacolo all’unisono. Abbiamo condiviso sogni, illusioni e delusioni stando sempre uniti. Quando ci incontriamo, e negli ultimi tempi lo facciamo spesso, è come trovarsi in famiglia. Ci capiamo con un semplice sguardo ed ogni ricordo scatena una montagna di sentimenti. Anche noi, nel nostro piccolo, ricerchiamo il tempo perduto, quella nostalgia di ieri che è struggente ed eccitante nello stesso tempo. Bravo Santino. Me lo tratti bene, lo curi come se fosse una cosa rara, perché Tuccio Musumeci è una persona eccezionale. Buona lettura grazie.

LA COPERTINA DEL LIBRO SU TUCCIO MUSUMECI

La Chiesa della Natività di Betlemme; Gerico; tutto ciò che a Gerusalemme è fuori dalla città vecchia. E poi Hebron, che i palestinesi chiamano Al Khalil. Da ieri, la bandiera della Palestina sventola all’Unesco. E da ieri anche i siti palestinesi hanno un peso nel mondo. Perché fino ad adesso considerarli parte del patrimonio dell’umanità non era stato possibile, perché la Palestina non è uno Stato, e dunque non faceva parte dell’Unesco. Ma da ieri, tutto è cambiato. E cambia anche a livello politico, perché ogni sito, ogni posto, ogni pietra di quella terra è intrisa di una storia. Che è la storia di un conflitto, ma che parla anche della storia dell’umanità. A partire proprio dalla Chiesa della Natività di Betlemme, cuore della cristianità. A maggio, una proposta era già stata fatta perché fosse inserita tra i siti Unesco. Fu respinta, perché la Palestina formalmente non esisteva. E poi, Gerico, la città più antica del mondo. La conquista di Gerico da parte degli israeliani dopo la morte di Mosè. Ma c’è molto di più, in migliaia di anni di storia della città: BASILICA NATIVITÀ l’epoca dei bizantini, il ruolo della cristianità. E non si deve dimenticare la città vecchia di Nablus, con le sue nove moschee e il pozzo di Giacobbe. E infine Hebron, dove c’è la Tomba dei Patriarchi, all’interno della Moschea al Hibrahimi. Un luogo che dovrebbe essere condiviso dalle fedi, vista la presenza del comune patriarca Abramo, che ne fa città santa per ebrei e musulmani. E invece è diventato il simbolo stesso del conflitto: lo scorso ottobre, le autorità israeliane decisero di chiudere la moschea al culto islamico per permettere a 50 mila israeliani in pellegrinaggio di recarsi alla tomba dei patriarchi. Cosa succederebbe se Hebron/al Khalil venisse proclamata patrimonio dell’umanità? Ogni sito per cui i palestinesi potrebbero avanzare la candidatura come patrimonio dell’umanità potrebbe avere strascichi politici. Basta pensare a Battir, un paesino palestinese tra Betlemme e Gerusalemme su cui insistono le colonie e il muro di separazione, così apprezzato per i suoi terrazzamenti che per questi ha ricevuto il premio Melina Mercouri. E poi, cosa succederebbe se la Palestina presentasse la candidatura della linea ferroviaria che deriva dalla Hejaz Railway, storica arteria che portava i pellegrini ottomani alla Mecca? Perché una delle stazioni è il cuore di Elon Moreh, la prima colonia israeliana. Senza contare il nodo Gerusalemme. La città vecchia è patrimonio dell’umanità perché la candidatura fu avanzata dalla Giordania, che aveva la custodia dei Luoghi Santi. Ma Gerusalemme Est è capitale della Palestina. E se la Palestina chiedesse di inserire tra il patrimonio dell’umanità la Tomba di Lazzaro, il Monte degli Ulivi, l’ascensione, i monasteri bizantini sparsi qua e là?

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

24. i FATTI ggi

Spettacoli
aperta a tutti, per mostrare a tutti quello che noi vediamo». I sei finalisti che si andranno così ad aggiungere ai due già nominati da Area Sanremo, saranno scelti da un gruppo di ascolto, composto da addetti ai lavori e da un rappresentante di Facebook, entro il 14 gennaio. Quanto ai big i nomi ufficiali arriveranno solo il 10 gennaio. Si parla di Samuele Bersani, Francesco Renga, Marlene Kunz, Alessandro Amoroso, Emma, Marco Mengoni, Nina Zilli. La ricerca dei big non è semplice. Morandi e Mazzi hanno già fatto il giro delle sette chiese per trovare il Vecchioni dell’edizione 2012, ma sembra che nessuno abbia il coraggio di accettare. «Quest’anno ce la metteremo tutta - sottolinea Morandi - A me piacciono le sfide, sto ascoltando centinaia di canzoni, è un lavoro serio cominciato senza effettiva ufficializzazione, tre mesi fa. Bisognerebbe cominciare a marzo perché convincere gli artisti che Sanremo non è più come prima, ma è una grandissima

VERSO IL FESTIVAL. Presentato il regolamento dell’edizione 2012, la rassegna si apre ai social network

Sanremo sfida Fiorello
E con Celentanto ospite si punta a un altro boom «Farà quello che vorrà»
TIZIANA LEONE

LA GUERRA DEGLI ASCOLTI
«DUE MILIONI IN PIÙ RISPETTO A FIORELLO»
Contestati i dati d’ascolto, in base ai quali Fiorello avrebbe battuto la scorsa edizione del Festival. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi scodella un grafico per dimostrare che le serate del Festival hanno avuto più share dello “spettacolo più grande dopo il weekend” come lo chiama lui. Non solo ma anche il Benigni sanremese arrivato l’anno scorso in sella al cavallo bianco sventolando il tricolore ha conquistato oltre 15 milioni di spettatori, due in più del Benigni accorso lunedì scorso nello studio 5 di Fiorello.
GIANNI MORANDI TORNA NELLE VESTI DI CONDUTTORE: «ORA SONO BAUDO E NON SONO PIÙ CREDIBILE COME CANTANTE»

ROMA. Nella prima conferenza stampa ufficiale del festival di Sanremo, a farla da padrone è il fantasma di Fiorello. Il direttore artistico Gianmarco Mazzi si presenta al tavolo della sede Rai milanese dove lo attendono i giornalisti per conoscere finalmente il nuovo regolamento e avere anticipazioni sul cast, e per prima cosa scodella un grafico per dimostrare che le serate del Festival hanno avuto più share dello “spettacolo più grande dopo il weekend” come lo chiama lui. Non solo ma anche il Benigni sanremese arrivato l’anno scorso in sella al cavallo bianco sventolando il tricolore ha conquistato oltre 15 milioni di spettatori, due in più del Benigni accorso lunedì scorso nello studio 5 di Fiorello. E come se non bastasse, per annunciare il grande ospite di questa nuova edizione, ovvero Adriano Celentano, al ritorno in tv dopo anni di volontario esilio, Mazzi che dice? «In tanti gli hanno rivolto appelli. Anche Fiorello lo voleva. E ho pensato che sarebbe stato gran colpo per noi. Quando gliel’ho chiesto e ho sentito il cambio di tono nella sua voce, ho realizzato che ci potevo credere». Accanto a lui resta pietrificato Mauro Mazza, direttore di Raiuno, lui che aveva aperto l’incontro stampa dicendo: «Dopo il successo di Fiorello, comincia ufficialmente la corsa verso Sanremo». E meno male che lo slogan del prossimo festival è: “L’amore ci salverà”, in onore del povero San Valentino, festeggiato proprio nella giornata di apertura. Spetta così al conduttore Gianni Morandi, con il suo sorriso e le buone maniere, cercare di rimettere in carreggiata Mazzi, con parole di grande stima nei confronti dello showman siciliano: «Fiorello è il più grande showman italiano, l’anno scorso ho fatto carte false per averlo al festival, non possiamo che fargli i complimenti». Inutile chiedere se ha pensato di invitarlo: «Ha già detto che si vuole riposare». E poi, guarda caso, Morandi al suo festival-bis, al teatro Ariston dal 14 al 18

Rebus sul cast

Morandi ammette difficoltà nel ripetere il “colpaccio” di Roberto Vecchioni
vetrina, non è facile. Capisco la paura della gara, ma ormai è tutta una gara: in questi giorni sono usciti almeno venti dischi, anche la classifica dei più venduti è una gara. Cerco di raccontare queste cose agli artisti che hanno ancora dubbi sulla competizione». Fino a qualche anno fa lo stesso Morandi era tra gli artisti da convincere. Canterà ancora? Probabile. «Ma quando Morandi diventa Pippo Baudo è meno credibile come cantante», sorride. Per mandare avanti l’intero carrozzone la Rai ha messo a disposizione lo stesso budget dello scorso anno. «Ma se strada facendo ci accorgessimo che ci può essere artista internazionale troppo costoso potremmo rinunciarvi» avvisa il direttore di Raiuno. Anche Morandi avrà lo stesso cachet. Quanto a Celentano, devolverà tutto in beneficenza. Lo garantisce lo stesso Mazzi, che torna ancora una volta a evocare lo spettro di Fiorello, «Celentano dovrà essere trattato come è giusto: chiederà un euro in più di Fiorello perché darà tutto in beneficienza. Mi ha detto che potrebbe venire tutte le sere, potrebbe stare vicino all’Ariston e vedere di scendere in teatro a seconda della situazione». Sorride Morandi: «Con Celentano sto più tranquillo. E’ l’artista che ho sempre sognato di avere».

febbraio, ha già invitato un altro comico, quel Checco Zalone, già definito da molti il Fiorello di Canale 5. «Sono stato allo spettacolo di Checco. L’ho invitato e ci sta pensando. Lo vorrei in qualsiasi modo, come ospite ma anche come cantante in gara, visto che a lui piace cantare» spiega Morandi che ammette di aver già contattato la modella inglese Tama-

ra Ecclestone per tutte e cinque le serate. A Luca e Paolo, le “ex iene” che lo scorso anno hanno dato al festival la giusta dose di ironia, spetterà probabilmente aprire la prima puntata «per una sorta di passaggio del testimone». Fin qui lo spettacolo. Poi c’è il regolamento. Due sono le modifiche rilevanti rispetto allo scorso anno. Gli artisti sa-

ranno in gara con due canzoni, una nuova e una famosa nel mondo, interpretata in coppia con cantanti ospiti internazionali nella serata del giovedì chiamata “Viva l’Italia”. E i sei cantanti della categoria giovani, rinominata quest’anno Sanremosocial, saranno scelti attraverso la rete, su Facebook. Il meccanismo funziona così: gli aspiranti giovani

possono già caricare sul sito facebook.com/sanremosocial il video della loro nuova canzone. «Trenta artisti li scegliamo noi - spiega Mazzi - altri trenta invece saranno i preferiti dalla rete. Questi sessanta giovani artisti li faremo venire al Sanremo social day previsto a Roma il 12 gennaio, una sorta di maratona musicale, in diretta sul web,

L’OSPITE

LE TRATTATIVE

LA SQUADRA

IL CAST

ADRIANO CELENTANO «farà quello che vorrà - anticipa il direttore artistico Mazzi - come ha sempre fatto. Ho obbedito come un soldatino alle sue condizioni».

CHECCO ZALONE è stato invitato, Fiorello no. «Ho chiesto di partecipare a Checco Zalone, ma dice Gianni Morandi - non mi ha ancora dato risposta. Fiorello non credo voglia venire, vuole riposarsi».

PAOLO E LUCA torneranno all’Ariston la prima serata in una sorta di passaggio di testimone alla nuova squadra che sarà composta da Tamara Ecclestone e da altre «due o tre» presenze femminili.

ANCORA DA DEFINIRE. Morandi ha detto che saranno 14 i cantanti in gara, ma soltanto in 10 arriveranno alla finale. Mentre i giovani all’inizio saranno 8 e si dimezzeranno a 4 per la finale di venerdì.

L’intervista
GIUSEPPE ATTARDI

CATANIA. «Un progetto senza pregiudizi, in piena libertà, senza pedanteria ma con rigore, senza paure e senza infingimenti, con istinto e sentimento. “Spassiunatamente”, appunto». Così Peppe Servillo, mente illuminata e voce degli Avion Travel, racconta lo spettacolo del quale sarà protagonista insieme con il Solis String quartet domani alle Ciminiere di Catania e il giorno successivo al Teatro Dante di Palermo. «Da molti anni pensavo a un progetto sulla biamo sempre seguito un percorso di contamicanzone napoletana - continua Servillo - Già nazioni con altre musiche. Con Peppe invece ci con gli Avion Travel ci eravamo avvicinati con siamo trovati sullo stesso territorio. Abbiamo pudore e il disco Sentimento è un po’ figlio di condotto una ricerca specifica, fra teatro e canquesta tradizione. Poi c’è stato il film Passione di zone, nello sterminato repertorio della tradizioTurturro. Con i Solis ho trone napoletana, riscoprendo vato l’occasione che cercaanche quello minore, punvo, restare ancorati alla tra- Peppe Servillo tando soprattutto sulla dizione, ma con un approc“maschera” di Peppe». cio moderno negli arranIn scaletta arie celeberrigiamenti, nella costruziome come Dicitencello vuje, ne, nella interpretazione. Maruzzella, Munasterio ’e Abbiamo cominciato un Santa Chiara, Che t’aggia dì, anno fa e adesso stiamo Era de maggio, ma anche Solis String quartet brani che riescono a far pensando di ampliare il repertorio per un progetto diemergere la teatralità del scografico». progetto. «Si va dalle più Un incontro tra due realtà antiche alle più moderne camaleontiche della scena spiega Servillo - Non una musicale italiana. Da un lasequenza filologica, ma teto un autore-interprete-attore che passa con di- stimonianze di una tradizione spesso trascurasinvoltura da Nino Rota a Adriano Celentano, da ta o banalizzata. Vogliamo far risaltare il retroModugno a Paolo Conte, dal teatro al cinema. terra culturale, letterario, linguistico che c’era Dall’altro un quartetto d’archi senza età e sen- dietro queste canzoni che rappresentano un za tempo che ha collaborato con tutti, proprio momento magico della nostra cultura». tutti, da Pat Metheny a Noa, da Teresa Salguei“Spassiunatamente” è uno dei tanti capitoli ro ai Negramaro, fino alla Pausini. «Prima veni- aperti della storia di Peppe Servillo, da voce di vano coinvolti, adesso siamo noi a coinvolgere una delle band più creative della new wave itae a portare gli artisti sul nostro territorio - sot- liana anni Ottanta ad “aedo” delle tradizioni tolinea Gerardo Morrone, viola del Solis - Ab- musicali italiane. «Penso che sia un percorso

«La nostra Napoli antica e moderna»
Peppe Servillo e Solis String quartet domani a Catania

«Un progetto in piena libertà, con amore»

«Una ricerca musicale fra canzone e teatro»

«SPASSIUNATAMENTE»
E’ il titolo dello spettacolo che sarà domani alle Ciminiere di Catania e l’indomani al Dante di Palermo. Protagonisti Peppe Servillo (sopra) e il Solis String quartet (a destra) formato da Gerardo Morrone (viola) Vincenzo Di Donna (violino) Luigi De Maio (violino) Antonio Di Francia (cello)

naturale, come ogni attore che alla fine deve confrontarsi con i grandi autori - commenta Come interprete ritengo di essere anche un po’ autore. Da ragazzi c’è la voglia di scardinare, poi consideri controcorrente anche una canzone come Carmela di Sergio Bruni. Il mondo alimenta un presente svuotato di memoria e non costruisce nulla per il futuro. Andare controcorrente oggi è cantare Napoli o Celentano, il fùtbol o Nino Rota. E’ un modo di liberarsi dall’industria, che mette vincoli ma non ti dà niente. Recuperiamo la dimensione artistica, facciamo spettacolo, il nostro lavoro, quello che ci piace». Stesso discorso per il Solis String quartet, «perché oggi un progetto non si può portare avanti per anni - spiega Morrone - Internet ti brucia tutto subito, bisogna quadruplicare la velocità nel fare progetti». E già si pensa al prossimo: «Chissà, forse per la prima volta ci accosteremo al rock anglosassone con il quale non abbiamo avuto mai occasione di confrontarci». Restano invece in “stand by” gli Avion Travel. «Per adesso abbiamo preso una vacanza annuncia Peppe Servillo Dopo trent’anni insieme ognuno di noi ha dato vita a realtà importanti e lavora come singolo. Un domani può darsi che ci riconsorzieremo. L’ultimo lavoro che abbiamo fatto è L’amico magico, un omaggio alle colonne sonore di Nino Rota. Io ho partecipato al film di Turturro e ad Into Paradiso e sto girando un film con i giovani registi fratelli Manetti, che uscirà l’anno prossimo. E poi sto facendo l’attore con mio fratello Tony».

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

lo SPETTACOLO
SU RAIUNO DA DOMANI LA SERIE «CHE DIO CI AIUTI»

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Elena Sofia Ricci suora moderna a modello di Sister Act
«Sono la religiosa che avrei voluto incontrare nella vita» afferma l’attrice il cui personaggio ha già fatto la sua comparsa in «Don Matteo 8»
TIZIANA LEONE

ROMA. Dalla tonaca di Don Matteo al velo di Suor Angela, nella speranza che il dio Auditel continui a premiare la rete ammiraglia Rai. Sulla scia del successo del prete interpretato da Terence Hill, arriva su Raiuno da domani in prima serata «Che

Dio ci aiuti», la serie in otto puntate con Elena Sofia Ricci nei panni di una suora moderna, un giusto incrocio tra Don Matteo e Sister Act. «In "Che Dio ci aiuti" ho provato a interpretare la suora che avrei voluto incontrare nella vita - confessa la Ricci - È un po’ don Matteo, un po’ don Camillo e anche un po’ Sister Act».

Per dare un’idea di continuità religiosa, Suor Angela ha già fatto il suo esordio nell’ultima puntata di «Don Matteo 8», andata in onda giovedì scorso. La nuova serie, targata Lux Vide, diretta da Francesco Vicario e interpretata anche da Massimo Poggio, Serena Rossi, Francesca Chillemi, Miriam Dalmazio, Marco Messeri e Valeria Fabrizi, è ambientata a Modena, la città in cui suor Angela vive, precisamente nel Convento degli Angeli Custodi, trasformato dalla religiosa, per motivi economici, in un convitto universitario con tanto di bar. A mettere un po’ di pepe nella vita

già abbastanza movimentata di Suor Angela, costretta anche a fare i conti con un passato complicato, è Marco Ferrari (Poggio), un ispettore di polizia, con qualche scheletro nell’armadio. "Il ruolo della suora mi è sembrato subito una bella sfida - spiega l’attrice - E mi ha offerto anche l’occasione per scoprire quella parte spirituale che c’è in ognuno di noi". Per studiare da suora, la Ricci si è rinchiusa in un convento di clausura, un’esperienza mistica quasi inaspettata. «È stata un’esperienza incredibile - racconta - Sono entrata che, a stento, sapevo l’Ave Maria e il Padre Nostro e sono uscita

ELENA SOFIA RICCI

frastornata. Le suore mi hanno letteralmente sommersa di un amore che non è di questo mondo. Oltre alla meditazione e alla preghiera ho trovato delle suore che mi hanno accolta e amata come una di loro, senza far domande. Pensate che una andava in roller blade in convento, e un’altra a 80 anni barava a tombola». Non è un caso la fiction prenda il via in pieno periodo natalizio. «È una di quelle storie che possono aiutarci a vivere la vita di tutti i giorni, guardando gli altri con un occhio diverso» sottolinea Matilde Bernabei della Lux. A riportare il discorso dal sacro al profano ci pensa il direttore di Raifiction, Fabrizio Del Noce. «Che Dio ci aiuti è una scommessa importante e ci sono fondate ragioni per pensare che proseguirà, il giovedì sera, sulla scia del successo di Don Matteo».

NELLE SALE. «Il principe del deserto» di Jean-Jacques Annaud

in breve
CIAK A GENNAIO

L’Islam e il petrolio «una visione onesta» un’epopea romantica
Sulla scia di «Lawrence d’Arabia»
SILVIA DI PAOLA

Marco Risi gira un giallo politico
IL CAST Antonio Banderas, Mark Strong, Tahar Rahim (nella foto) noto per «Il Profeta», Freida Pinto («Miral»)

ROMA. Un’epopea sulla via del petrolio. Secondo Tarak Ben Ammar, che produce questo «Il principe del deserto» dovrebbe essere «una grande epopea romantica sulla scia di "Lawrence d’Arabia" ed esplorare "le relazioni tra il petrolio e l’Islam nei paesi arabi, così come il conflitto tra modernità e tradizione che ha modellato tutta la regione nei decenni seguenti». Ma Jean-Jacques Annaud, che firma la regia di questo film che Eagle manda sui nostri schermi il 23 dicembre, preferisce non parlare di «Lawrence d’Arabia»: «Quel bellissimo film ho deciso di non vederlo più e ho evitato di girare nei luoghi, soprattutto in Giordania, in cui era stato girato. E’ un film magnifico ma girato sessanta anni fa e da allora in quella regione nulla di così significativo si è fatto. Così ho goduto nel poterla esplorare in tutti i sensi, non solo geografici e non solo cinematografici e nel poter rifare un film lì ma senza condizionamenti». Il tutto tenendo ben ferme almeno un paio di premesse: «Ho cercato di essere molto prudente perchè sapevo che dovevo dare una visione onesta di quel mondo, per cui mi sono circondato in tutte le fasi del film di grandi conoscitori del mondo arabo e del Corano come avevo fatto girando "Sette anni in Tibet"con i tibetani. Mi è servito per trovare un equilibrio la

mia esperienza personale degli ultimi vent’anni». E, allora, eccoci all’epopea: siamo all’inizio degli anni ’30, all’epoca della scoperta del petrolio, e lo scontro è tra tradizione e modernità attraverso i personaggi dei re Amar (Mark Strong) e Nesib (Antonio Banderas). Il principe Auda (Tahar Rahim, l’indimenticato interprete de «Il Profeta»), figlio di Amar e genero di Nesib da quando ha sposato sua figlia (Frieda Pinto) in segno di pace tra i due regni confinanti, si ritrova schiacciato tra due fuochi. Il tutto da un adattamento per mano del regista, dell’olandese Menno Meyjes (nominato all’Oscar nel 1986 per Il colore viola) e di Alain Godard (alla sua quinta collaborazione con Jean-Jacques Annaud)

del romanzo «Sete nera» dello svizzero Hans Ruesch, pubblicato nel 1957. Insomma un altro viaggio per il viaggiatore cinematografico Annaud? «Sì, perchè amo fare viaggi anche in luoghi in cui non potrei andare e amo che il cinema mi faccia sognare, magari senza biglietto aereo». E sogno è anche per il protagonista Tahar Rahim: «Anche per me è stato un viaggio molto diverso da un set, molto di più. Anche se mi sono dovuto allenare per più di un mese ad andare a cavallo e poi ad andare a cammello, cosa molto complicata. Sono persino caduto e alla fine del film mi vedete zoppicare perchè mi ero davvero fatto male e Annaud ha avuto molta paura quando mi ha visto cadere dal cavallo

che arrivava al galoppo e, in seguito a un’esplosione, mi ha buttato giù. L’idea che io zoppicassi nel film alla fine è venuta da qui». Così parla l’attore che per tutti resta l’indimenticabile de «Il profeta», esperienza lontanissima da questa: «Mi sono reso conto leggendo la sceneggiatura che qui potevo usare molte chiavi per interpretare il personaggio, che è bloccato sui libri e riesce a superare questo blocco, scoprendosi stratega, soldato e leader carismatico. Dove io non arrivavo , mi facevo aiutare da Annaud e i costumi e le scenografie mi hanno aiutato a proiettarmi lontanissimo dal "Profeta" e consapevole che la cosa più importante è sempre evitare che un film si limiti a mettere in scena una sceneggiatura».

O FREIDA PINTO

«Le donne musulmane combattono per la libertà»

Il personaggio della principessa Leyla, unione di amore e ragione (come solo ledonne possono esserlo) spetta alla stella nascente Freida Pinto, per la seconda volta a interpretare una donna araba. Era infatti già stata la giovane protagonista palestinese di Miral di Julian Schnabel e dell’esperienza sul set di Jean Jacques Annaud racconta: "Una delle cose che mi ha attratto di Leyla, anche se il film è maggiormente concentrato sugli uomini, è come lei combatta in difesa della modernità. A quei tempi le donne di quel mondo non avevano molta libertà. Lei è il simbolo di ogni donna che vuole essere libera ed ascoltata. Come accade con l’India, penso che il mondo arabo non sia stato esplorato abbastanza, né sufficientemente rappresentato in termini cinematografici. Mi considero privilegiata per interpretare un’altra donna araba".
S.D. P.

Ma c’era qualcosa di lui nel personaggio del pacato intellettuale che si scopre combattente doc? «E’ una caratteristica dell’attore esprimersi attraverso una maschera , anche se non è sempre facile. Dunque, certo c’è qualcosa di me. Di certo in comune con lui ho la tolleranza». Ma la domanda obbligata è: come è il Medio Oriente di oggi rispetto a quello di ieri? «E’ da sempre una regione molto divisa, popolata da tribù e la caduta di un regime, o di più regimi, non basta per risolvere il dibattito tra modernità e tradizione, che rimane molto combattuto, come i risultati delle elezioni hanno dimostrato - risponde Annaud - E l’unificazione delle tribù resta un grosso problema ancora oggi. Sono anni che ricevo sceneggiature in cui si racconta la storia del giornalista o dell’infermiera che scopre un paese lontano e dunque lo guarda col suo sguardo. Io credo che siamo pieni di storie raccontate dal punto di vista occidentale. Io volevo adottare un altro punto di vista e , dal successo che il film ha avuto in quelle zone , penso di esserci riuscito. E volevo raccontare, come spesso ho fatto, la storia di una trasformazione, oltre ogni genere perchè mi piace cambiare: faccio film anche molto diversi ma che hanno , alla fine, delle spinte comuni».

TORINO. Anche con un film di genere si possono dire «cose molto forti» sul Paese. Lo farà Marco Risi con la sua nuova pellicola (primo ciak a gennaio), un giallo politico sull’Italia di oggi dove «tutto ciò che all’inizio sembra in un modo, risulterà poi essere in un altro». Come per "Fortapasc", Risi ha scritto la sceneggiatura con Andrea Purgatori e Jim Carrington. «Il protagonista svela Risi - sarà un investigatore interpretato da Luca Argentero, che all’inizio indagherà su una cosa in apparenza molto semplice, ma finirà per scoperchiare qualcosa di molto più grande e si troverà imprigionato in una ragnatela di interessi politici».

DONA 75MILA EURO

Vasco finanzia ricerca su batteri
BOLOGNA. Una donazione da 75.000 euro all’Università di Bologna per finanziare un assegno di ricerca, per tre anni, da dedicare agli studi sui "Biofilms Microbici", responsabili di varie forme infettive come le endocarditi, le infezioni croniche delle vie urinarie, della cornea, dei reni. Il benefattore è Vasco Rossi. La donazione porterà il nome "Vasco e Giovanni Carlo Rossi", il padre del rocker modenese, e le ricerche saranno svolte nel laboratorio di Microbiologia Generale e Biotecnologie Microbiche presso il Dipartimento di Biologia evoluzionistica sperimentale dell’Università di Bologna.

QUESTA SETTIMANA SUL PALCO DI “INSIEME”... GRANDI OSPITI Presenta Salvo La Rosa
con la regia di Natale Zennaro
A STASER

14 Dic.

Martufello, Sugarfree Tre e un quarto, Massimo Spata Mario Biondi

LUNEDÌ

19 Dic.

DÌ MARTE

20 Dic.

Giovanni Cacioppo, Barbara Foria Carlo Kaneba, Gino Finocchiaro

In onda anche sul satellite sull’emittente BLU (Sky canale 940)
Consulenza casting: Tolomeo Spettacoli - tel. 0932 862322 Concessionaria pubblicità: Sige S.p.A. c.alecci@antennasicilia.it - tel. 330 368982

PRENOTA IL TUO POSTO AL TEATRO ABC DI CATANIA Tel. 095 535382 (dalle 17 alle 19)

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Salvo La Rosa Insieme Fan club ufficiale

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

26.

a l ci n e m a
LO PO’ MULTISALA ` 095.316798 via Etnea, 256 | 700|M| | |R|DS|DTS| Teleprenota allo 095.316798 dalle 16 alle 22. Locale dotato di tutti i comfort e delle massime tecnologie audio-video: Dolby Digital Sr.D.E.X. Cinema digitale 3D la perfezione d’immagine e suono in esclusiva in sala 1 Antonioni. 3 sale climatizzate. Servizio di teleprenotazione gratuito allo: 095/316798. Servizio Pagobancomat alle casse. Biglietti: Intero feriali euro 5,00 Ridotto euro 4,00. Intero festivi, sab. e dom. euro 6,50 - Ridotto euro 4,50. Universitari dal lun. al ven. euro 4,00 presentando libretto o tassa (escluso proiezioni 3D). Il martedì euro 3,00 per tutti (escluso proiezioni 3D). Proiezioni 3D (listino valevole tutti i giorni): Intero euro 8,00 - Ridotto euro 6,50. Lo Pò card: 20 ingressi euro 3,00 cad. utliizzabile tutti i giorni per qualsiasi film in programmazione (escluso proiezioni 3D); valida per un anno. Richiedine una al botteghino. Anonimus. Ore 20,30•22,30. Midnight in Paris, scritto e diretto di Woody Allen. Un tuffo nella romantica Parigi anni 20, con Owen Wilson, Rachel Mc Adams e Carla Bruni. Ore 16,30•18,30•20,30•22,30. Anche se è amore non si vede. La nuova commedia natalizia di Ficarra e Picone. Ore 16,30•18,30•20,30•22,30. Real steel - Unico spettacolo ore 16,30•18,30. MULTISALA PARADISO (RECUPERO) via Duca degli Abruzzi 69` 095.383596 Sala verde: Real Steel. Ore18,20•20,20•22,30 Sala blu: Faust. Leone d’oro al Festival di Venezia come miglior film. Ore 17,30•20•22,30. ODEON | 500|M| | |R|DS| via F. Corridoni, 19 ` 095.326324 Oggi riservato. Da venerdì: Natale a Cortina Arriva Christian De Sica con la sua buffa comitiva per una vacanza natalizia all’insegna del divertimento. Cineclub Ambasciatore Vendita abbonamenti al botteghino a prezzo ridotto. Feriali euro 6,00 - sab. dom. e festivi euro 6,50. Ridotto: feriali euro 4,00 - sab. dom. e festivi euro 4,50. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50 - Per il 3D euro 6,50. Mercoledì non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto, escluso 3D. Famiglie: ven. sab. e dom. sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini e pop corn in omaggio. Il cinema Odeon è anche su Facebook. Diventa fan di “Cine teatro Odeon Catania” PLANET MULTISALA | 1048|M| |i| |R|DD| v.le della Costituzione, 47 ` 095.334866 Caratteristiche cinema: 5 sale climatizzate, Dolby Digital D.T.S. e Sr. D.E.X., Digital 3D la perfezione di immagine e suono. Parcheggio custodito. Servizio gratuito di prenotazione e/o preacquisto on-line www.multisalaplanet.it, telefonico allo 095/334866 e solo preacquisto alle casse. Anche se è amore non si vede. Ore 18,25•19•20,30••22,40. Ore Midnight in Paris. 18,20•20,30•22,30. Strepitoso docu - film in 3D sul concerto di Ligabue a Campovolo. Ligabue Campovolo 2.0 3D. Ore 18•20,30•22,50 Il giorno in più.Ore 18,10•20,20•22,45. Tower Heist: colpo ad alto livello. Ore 20,20•22,35.

numero posti M megaschermo

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| fparcheggio | iparcheggio custodito |

sala climatizzata

Rservizio bar |

accesso disabili DD dolby digital DS dolby digital sound DBS dolby surround DTS dolby DTS

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ABC | 677|M| |R| |DS| via P Mascagni, 92 . ` 095.535382 Stagione abbonamenti 2011/2012 con Enrico Guarneri. ALFIERI MULTISALA | 677|M| |R| |DS| via Duca degli Abruzzi, 8 ` 095.373760 Prenotazione e prevendita posti al numero 095/373760 Servizio Bancomat - 2 sale climatizzate - Dolby Digital 3D. Oggi locale riservato. Riprende domani: Anche se è amore non si vede. Il nuovo divertentissimo film di e con Ficarra e Picone. Ore 18,30•20,35•22,30. Da venerdì, Il gatto con gli stivali. Dal cartone Shrek arriva la storia del gatto più impavido e divertante. Sherlock Holmes - gioco di ombre. Torna il detectve inglese in una nuova, emozionante avventura. Con Robert Dawney Jr e Jude Law. Da venerdì. Intero: feriali euro 6,00 - sab. dom. e festivi euro 6,50. Ridotto: feriali euro 4,00 - sab. dom. e festivi euro 4,50. Film in 3D: intero feriali euro 8,00 - Intero sab., dom. e festivi euro 8,50 - Ridotto euro 7,00. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 3,50 - Per il 3D euro 6,50. Mercoledì non festivi ingresso a soli euro 3,00 per donne e universitari muniti di libretto, escluso 3D. Giovedì spettacoli pomeridiani prezzo unico euro 3,00, escluso 3D. Famiglie: ven. sab. e dom. sconto per 2 adulti e 1 o 2 bambini e pop corn in omaggio. ARISTON MULTISALA | 600|M| | |DTS| via Balduino 17/B ` 095.441717 Locale climatizzato. Dolby Surround e Digital DTS. Miracolo a Le Havre. Di Aki Kaurismakicon Jean Pierrre Darroussin presentato al festival di Cannes 2011. Premio della critica internazionale Fipresci. Ore 18•20,30•22,30. Midnight in Paris. Di Woody Allen con Carla Bruni, Owen Wildon, presentato al festival di Cannes 2011. Ore 18,15•20,30•22,30 Anche se è amore non si vede di Ficarra e Picone con Ficarra e Picone, Ambra Angiolini. Ore 18,10•20,30•22,30. Il giorno in più di Massimo Venier con Fabio Volo, Isabella Ragonese, dal best seller di Fabio Volo. Ore 18•20,30•22,30. Tutti i mercoledì non festivi ingresso studenti euro 3,00. CAPITOL MULTISALA ` 095.506471 via Vicenza, 14 | 768|M| | |DDEX| The Twlight saga: Breaking dawn parte 1. Ore 18•20,30•22,30. Anche se è amore non si vede. Ore 18•20,30•22,30. Da martedì a venerdì studenti universitari escluso festivi euro 3,00. KING MULTISALA CINESTUDIO via A. De Curtis, 14 ` 095.530218 www.cinestudio.eu | 290|M| |i| |DS| Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guèdiguian; presentato al festival di Cannes 2011. Ore18•20,20•22,30. Cinestudio 33. Cyrus Ore18•20,30•22,30. Midnight in Paris di W. Allen. Da venerdì. Ore 18,15•20,30•22,30 Ogni lunedì e mercoledì non festivo per tutti gli studenti euro 3,00 - Martedì prezzo ridotto euro 4,00.

Happy feet 2 in 3D. Ore 18,20. Biglietti - Intero: da lun. a giov. non festivi euro 6,00; ven., sab., dom. e festivi euro 7,00. Ridotto: da lun. a giov. non festivi euro 4,50; ven., sab., dom. e festivi euro 5,50. Film in 3D - Intero euro 8,50. Ridotto euro 7,50 (sospesi tessere sconto e biglietti omaggio). Possessori Exclusive Card, universitari e studenti da lun. a giov. non festivi euro 3,50; ven. non festivi euro 6,00 (esclusi 3D, anteprime e film natalizi) + 20% di sconto sui cibi in èpizzeria da lun. a ven. non festivi. Lunedì non festivi pop-corn euro 1,00 + pizza euro 1,00. Martedì non festivi biglietto ridotto per tutti euro 4,50. Movie Card: 10 ingressi euro 40,00 validi tutti i giorni (max 5 ingressi al giorno) e ricevi subito un biglietto omaggio utilizzabile da lun. a ven. non festivi, esclusi film 3D + 20% di sconto sui cibi in pizzeria. Raccolta punti: vinci biglietti omaggio con il servizio gratuito di preacquisto e/o prenotazione del posto. Cinema e pizza party: la tua festa di compleanno è al Planet! Info allo 095. 222685, prenotazioni alle casse. Sabato e domenica spettacoli anche ore 16. PER ADULTI FIAMMA via Fischetti, 2 ` 095.533017 Inizio matt. ore 9 - ult. 22. Proiezione no stop sempre- buio in sala. Dolby Digital. Aria condizionata. In prima vis. assoluta. Il padre... il figlio... la matrigna... la Cameriera... Perversi giochi d’amore. Un film di Andy Casanova. Vietato ai minori di 18 anni. MESSINA ` 095.383294 Via N. Giannotta 15. Giovani peccatrici. Viet. min. 18 anni. Apertura ore 9. Proiezioni no stop. SARAH ` 095.7465362 via A. di Sangiuliano, 128 Nuova produzione cinematografica 2010. In prima visione assoluta dolby stereo. La sorella troia della sposa. Con Serena Darko. Vietato ai minori di 18 anni. Apertura ore 9. No stop buio in sala. Locale climatizzato. ACIREALE MARGHERITA MULTISALA 095/601265

BELPASSO THE SPACE CINEMA | 2500|M| ||f|i| |R|DD||DTS| Apertura cinema: da lunedì, martedì, mercoledì giovedì, venerdì ore 16,20; sabato, domenica ore 14,20. Spettacoli notturni (late shows) sabato. Biglietti: intero festivi e prefest. euro 7; da lun. a ven. escluso festivi e prefestivi euro 6; ragazzi sino a 12 anni 5,50 euro, over 60 euro 5; student card da lunedì a venerdi euro 5,50. Martedì rosa (solo per donne) euro 4,50, per tutti euro 5,50. Spettacoli in 3D intero 10 euro, ridotto 9 euro. La proiezione del film inizia circa 20 minuti dopo l’orario indicato. 1) Breaking dawn parte 1. Ore 18•22,40. Happy feet 2. Ore 20,25. 2) Anche se è amore non si vede. Ore 16,40•19•21,20•23,40. 3) Anche se è amore non si vede. Ore 17,50•20,10•22,35. 4) Lo schiaccianoci 3D. Ore 17,40•20,05 Il giorno in più. Ore 22,30. 5) Ligabue Campovolo 3D. Ore 17,25•19,50•22,250. 6) Il giorno in più. Ore 16,35•19,05•21,30. 7) 1921: Il mistero di Roockford. Ore 17,30•19,55•22,20. 8) Midnight in Paris. Ore 17,35•19,55•22,10. 9) Happy Feet 2 3D. 17,20•19,40. Immortals 3D. Ore 22,25. 10) Real steel. Ore 16,30•19,15. Anonymous. Ore 21,50. 11) Anche se è amore non si vede. Ore 17,15•18,30•21,55. 12) Breaking Dawn. Parte 1. Ore 16,50•19,25•22. Per informazioni e prenotazioni il numero è 892.111 (senza prefisso) servizio con sovrapprezzo e anche sul sito internet www.thespacecinema.it CALTAGIRONE CINE T. POLITEAMA ` 093321508 via Giardini Pubblici, 4 Happy feet 2. Ore 18,30. Midnight in Paris. Ore 18,30•21. Dal 16 dicembre Vacanze di Natale Cortina. Martedì ridotto. Visita il sito www.cineteatropoliteam.com Siamo presenti su Facebook. | 500|M | |R| |DTS|P CINE TEATRO S. ANNA v.le P .pe Umberto, 73 ` 0933.50563 | 500| ||f| |R|DTS| Anche se è amore non si vede. Ore 18,30•20,30•22,30. Lunedì e martedì prezzo ridotto. Mercoledì aperto. www.cineteatrosanna.it FIUMEFREDDO MULTISALA MACHERIONE via Princ. di Piemonte, 90 ` 095.7762103 Da venerdì 16 dicembre: Vacanze di Natale a Cortina. Con De Sica. Ore 17,30•20•22,30. Finalmente la felicità. Con Pieraccioni. Ore 18,10•20,30•22,40. Martedì chiuso per riposo settimanale. Per i film in 3D sono tassativamente sospese le entrate di favore e le tessere qualsiasi titolo rilasciate, nonché le Cinecard. www.multisalamacherione.com GIARRE EDEN | 200|M| ||f|i| |R|DD||DTS| via A. De Gasperi, 45 ` 095.932690 Da venerdì Il gatto con gli stivali in 3D. Ore 18•20•22. Martedì chiuso per riposo settimanale.

Per i film in 3D sono tassativamente sospese le entrate di favore e le tessere a qualsiasi titolo rilasciate, nonché le Cinecard. CINE TEATRO GARIBALDI via Garibaldi, 30/A ` 095.933972 Anche se è amore non si vede Ore 18,15•20,30•22,30. Sala climatizzata. MASCALUCIA MODERNO | 380| |f|R|DTS via Li Pani, 38 ` 095.7278246 Anche se è amore non si vede. Ore 18,10•20,30•22,30. Ampio parcheggio alle spalle del cinema. MISTERBIANCO TRINACRIA | 300|M| || |R|DTS| via Roma, 209 ` 095.463366 I soliti idioti. Ore 17•19•21. Martedì prezzo ridotto euro 2,50. Consulta su Internet Cinema Trinacria Misterbianco. RIPOSTO MUSMECI ` 329.4742107-3931970478 via Gramsci, 164 700 | |f| DD| | Happy Feet 2. Ore 17. Midnight in Paris. Ore 18,30•20,30•22,30. Ridotto ragazzi dai 3 ai 13 anni euro 3,50. www.myspace.com/cinemusmeci. Facebook. SAN GIOVANNI LA PUNTA CENTRALE via S. Ten. Scalia, 37 ` 095.7411637 La grande sala cinematografica più ricercata dalle famiglie. Costo del biglietto d’ingresso sempre irrisorio. Da lunedì a giovedì euro 2,00. Da lunedì a giovedì per tutti i bambini dai 3 anni e per gli studenti compresi gli universitari euro 1,50. Vi aspettiamo. This must be the place di P Sorrentino. . Ore 17,30•19,45•22. CINESTAR MULTIPLEX (I PORTALI) | 2500| | f| R| DS | | Il massimo della tecnologia e del comfort con lo schermo più grande del Sud Italia. Apertura cinema e callcenter tutti i giorni dalle 17,30; sabato e festivi dalle 15,30. Vendita on-line attiva 24 ore su 24, Martedì, esclusi festivi, prefestivi e anteprime, ingresso unico euro 4,50; lunedì, mercoledì e giovedì, esclusi festivi, prefestivi e anteprime, euro 6,00, ridotto over 65 euro 5,50, studenti euro 4,00. Lunedì e giovedì possessori di Ikea Family euro 3,80 film 35mm. Proiezioni 3D tutti i giorni intero euro 9,00, ridotto euro 8,00. Possessori di Ikea Family euro 7,50. Abbonamento 10 ingressi euro 40,00. Happy feet 2 35mm. Ore 18,15. Twilight Breaking Dawn parte1. Ore 20,15. Cambio vita. Ore 22,30. Lo schiaccianoci 3D. Ore 18. Anche se è amore non si vede. Ore 17,25•18,25•19,35•20,15 •20,35•21,45•22,25•22,45. Real steel. Ore 17,30•20•22,30. 1921 il mistero di Roockford. Ore 18,15•20,25•22,35. Ligabue - Campovolo 2 3D. Ore 18•20,25•22,45. Il giorno in più. Ore 18,10•20,25•22,45. Midnight in Paris. Ore 18,15•20,25•22,35. Biglietti acquistabili on line o presso Cinestar.

TRECASTAGNI METROPOLITAN | 800| |DTS| c.so Europa, 60 ` 095.7806615 La peggior settimana della mia vita. Con Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi e Alessandro Siani. Divertente. Ore 18•20,30•22,30. Siamo anche su Facebook. Cerca Cine Trecastagni. www.metropolitantrecastagni.blogspot.com

TEATRI
BRANCATI: via Sabotino, 4 - Tel. 095.530153. Il teatro è anche pensiero! A Natale regala un abbonamento. Continua campagna abbonamenti stagione 2011/2012. info: www.teatrodellacitta.it PISCATOR: Per il Teatro Comico dal 15 al 18 dicembre Lui con la O, io con la U, con Eduardo e Katy Saitta. A fine spettacolo pane condito. Prenotazioni 095/386780 - 095/918052. TEATRO MASSIMO BELLINI: nuovi abbonamenti stagione lirica 2012. Orario botteghino 9,30/12,30. TEATRO MASSIMO BELLINI: stagione lirica 2011 - Stasera ore 20.30 turno B Rigoletto di G. Verdi. Orario Botteghino ore 9,30/12,30. TEATRO VERGA TEATRO STABILE: Ore 20,45 t. AZ/5. La mennulara di Simonetta Agnello Hornby, rid.e adattamento di S.A. Hornby e G. Savatteri, con Guia Jelo e Pippo Pattavina. Domani ore 20,45 t.AZ/6.Continuano gli abbonamenti. Vendita biglietti on-line www. teatrostabilecatania.it - Botteghino 0957310888 dalle ore 20 per la sola pianta del giorno. BELPASSO BRIGATA D’ARTE: 17/18 dicembre San Giovanni Decollato di Nino Martoglio con Miko Magistro e Giovanna Criscuolo. Regia Mario Sangani. Pren. Tl. 095/7911856. TRECASTAGNI TEATRO COMUNALE: abbonamenti stagione 2011/2012. Bott. teatro Comunale chiuso, bott. teatro Verga Catania 0957310888. ENNA TEATRO STABILE AL TEATRO GARIBALDI: E’ vento di cultura. Abbonamenti stagione 2011-2012. Prevendita BoxOffice Sicilia. Biglietteria 95/7225340. PrenoInternet: www.ctbox.it.

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Via Cavour 26 | 500|M|X|A|DD Oggi ingresso ridotto donne. Scialla! Stai tranquillo. Ore 16,30•18,20•20,10•22. Happy feet 2 3D Reald sistem. Ore 17. Midnight in Paris di W. Allen. Ore 19,10•21,10 Sala climatizzata. Per le proiezioni in 3D sono sospese tessere e omaggi a qualsiasi titolo rilasciati. www.margheritamultisala.it SPADARO ` 095.601447 Via Galatea 118 Il giorno in più. Dal best seller di Fabio Volo. Per tutti. Ultimo giorno. Ore17,30•19,30•21,30. Oggi ingresso ridotto donne euro 3,50. Ingresso euro 5 - Ridotto euro 4. Attivo servizio prevendita gratuito. Scopri le promozioni su www.cinemaspadaro.it.

CONCERTI
TEATRO MASSIMO BELLINI: Stagione sinfonica 2011/2012. Abbonamenti per 14 concerti (turno A) fino al 22 dicembre e per 8 concerti (turno B) fino al 23 dicembre. Orario botteghino ore 9,30/12,30.

CABARET
GATTO BLU: dal 15 al 18 dicembre «L’ultima tentazione» Comico Burlesque 095/312918 - 7225340.

LA PROGRAMMAZIONE DEI CINEMA DELLE ALTRE PROVINCE NELLE PAGINE LOCALI

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

in tv
RAIUNO
06.00 06.10 06.30 06.45 07.00 07.30 07.35 08.20 09.00 09.30 09.35 10.55 11.00 11.05 12.00 13.30 14.00 14.10 15.15 16.50 17.00 17.10 18.50 20.00 20.30 20.35 21.10 23.55 01.15 01.45 01.50 01.55 02.25 EURONEWS UNOMATTINA CAFFÈ TG1 UNOMATTINA TG1 TG1 L.I.S. TG PARLAMENTO TG1 FOCUS TG1 TG1 FLASH LINEA VERDE METEO VERDE CHE TEMPO FA TG1 OCCHIO ALLA SPESA LA PROVA DEL CUOCO TELEGIORNALE TG1 ECONOMIA VERDETTO FINALE LA VITA IN DIRETTA TG PARLAMENTO TG1 CHE TEMPO FA L’EREDITÀ TELEGIORNALE QUI RADIO LONDRA SOLITI IGNOTI PRIMASERATA PORTA A PORTA LE CANDELE BRILLAVANO A BAY STREET TG 1 NOTTE CHE TEMPO FA QUI RADIO LONDRA SOTTOVOCE CULT BOOK

.27
RAIDUE RAITRE
segnaliamo
16.10 GHOST WHISPERER Justin, liceale e giocatore di baseball, si ritrova tormentato dallo spirito di un talentuoso pitcher. Il fantasma è in cerca di vendetta sull'allenatore che, secondo lui, ha causato la sua morte 16.50 HAWAII FIVE-0 Remake della famosa serie anni '70 incentrata sulle indagini di un gruppo d'élite della polizia Hawaiana che segue soltanto i crimini più sensazionali e risponde direttamente al Governatore
06.00 06.30 07.00 07.30 08.00 10.00 11.00 11.10 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.45 15.55 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.20 20.35 21.05 23.30 00.00 00.10 01.00 01.05 RAI NEWS MORNING NEWS IL CAFFÈ TGR BUONGIORNO ITALIA TGR BUONGIORNO REGIONE AGORÀ LA STORIA SIAMO NOI APPRESCINDERE TG3 MINUTI TG3 RAI SPORT NOTIZIE TG3 FUORI TG LE STORIE DIARIO ITALIANO LA STRADA PER LA FELICITÀ Telefilm TG REGIONE TG3 TGR LEONARDO QUESTION TIME. INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA TG3 LIS COSE DELL'ALTRO GEO GEO & GEO METEO 3 TG3 TG REGIONE LA CRISI. IN 1/2 H BLOB UN POSTO AL SOLE CHI L'HA VISTO? BORIS TG3 LINEA NOTTE TG REGIONE METEO 3 CRASH

LA7
segnaliamo
08.00 AGORÀ Il programma presenta un dibattito in studio sulla notizia del giorno di attualità politica. Vi partecipano come ospiti personaggi politici, ma anche giornalisti, intellettuali ed analisti ed è previsto il coinvolgimento di cittadini comuni
06.00 TG LA7/METEO OROSCOPO/TRAFFICO Informazione 06.55 MOVIE FLASH 07.00 OMNIBUS 07.30 TG LA7 09.40 COFFEE BREAK 10.35 L’ARIA CHE TIRA Approfondimento 11.25 S.O.S. TATA Reality 12.25 I MENÙ DI BENEDETTA 13.30 TG LA7 Informazione 14.05 BASTANO TRE PER FARE UNA COPPIA Film 16.15 ATLANTIDE 17.25 MOVIE FLASH 17.30 THE DISTRICT 19.20 G’ DAY di Geppy Cucciari 20.00 TG LA7 Informazione 20.30 OTTO E MEZZO 21.10 GLI INTOCCABILI 23.45 N.Y.P.D. 00.25 TG LA7 Informazione 00.45 (AH)IPIROSO 01.40 PROSSIMA FERMATA 01.55 MOVIE FLASH 02.00 G’ DAY (R) 02.35 OTTO E MEZZO (R) 03.15 LA7 COLORS

segnaliamo
11.05 OCCHIO ALLA SPESA Il programma si caratterizza per uno stile rigoroso, qualificato ed autorevole. Lo contraddistingue uno spiccato taglio giornalistico e di specifico servizio pubblico, con un’attenta e puntuale informazione merceologica a favore del consumatore

06.00 06.30 10.00 11.00 13.00 13.30 13.50 14.00 16.10 16.50 17.45 17.50 18.15 18.45 19.35 20.30 21.05 23.10 23.25 23.45 00.45 01.40 01.45 03.45 04.10 04.55

21.10 PORTA A PORTA IN PRIMA SERATA Bruna Vespa conduce uno speciale in prima serata del programma Porta a Porta. Si parlerà di un tema di stretta attualità con ospiti di rlievo e contributi filmati 23.55 LE CANDELE BRILLAVANO A BAY STREET Dee Dee, mamma single che per sopravvivere lavora la cera creando candele, torna nella città natale nel Maine, da cui era andata via anni prima a causa dei pettegolezzi che giravano sul suo conto, insieme al figlioletto Trooper

CUORI RUBATI CARTONI ANIMATI TG2PUNTO.IT I FATTI VOSTRI TG2 GIORNO TG2 COSTUME E SOCIETÀ MEDICINA 33 ITALIA SUL DUE GHOST WHISPERER HAWAII FIVE-0 Telefilm TG2 FLASH L.I.S. RAI TG SPORT TG2 NUMB3RS SQUADRA SPECIALE COBRA 11 TG2 ANDREA BOCELLI : CONCERTO ONE NIGHT IN CENTRAL PARK TG2 TRACCE E.R. MEDICI IN PRIMA LINEA TG PARLAMENTO METEO 2 ITALIA SUL DUE SECONDO CANALE UNIVERSITÀ TELEMATICA INTERNAZIONALE UNINETTUNO CONSERVAZIONE, RESTAURO E GESTIONE DEI BENI CULTURALI

segnaliamo
14.05 BASTANO TRE PER FARE UNA COPPIA Nick, scrittore un po' orso, è coinvolto del tutto incolpevolmente in una rapina. Braccato e disperato si rifugia in casa dell'ex moglie Glenda, avvocato, ora sposata con il Procuratore Generale dello Stato 19.20 G’ DAY Nuovo appuntamento con il preserale quotidiano che prende le opinioni degli italiani e ne fa controcanto comico dell'attualità. Geppy Cucciari è autrice di due due romanzi: "Meglio donna che male accompagnata" (2006), scritto con la collaborazione dell'autore teatrale Lucio Wilson e "Meglio un uomo oggi" (2009)

21.05 ANDREA BOCELLI CONCERTO ONE NIGHT IN CENTRAL PARK Ecco il grande concerto che Andrea Bocelli ha tenuto il 15 settembre scorso a Central Park di New York di fronte ad oltre 70.000 spettatori. Il concerto è stato un vero successo e la stampa di tutto il mondo lo ha definito l'evento musicale dell'anno

21.05 CHI L’HA VISTO? Un elemento portante del programma la presenza in studio, o tramite collegamenti in diretta, dei familiari degli scomparsi. Sono intervistati dalla conduttrice per chiedere direttamente le circostanze della scomparsa, la descrizione dei ricercati, lanciare appelli 23.30 BORIS Alessandro è un giovane ragazzo, appassionato di spettacolo, che sembra finalmente riuscire a coronare il suo sogno quando riesce ad entrare, seppur come semplice stagista, nella produzione di una fiction televisiva

21.10 GLI INTOCCABILI Il programma, attraverso inchieste, testimonianze e documenti scottanti, vuole raccontare le storie più controverse di ieri e di oggi. Conduce Gianluigi Nuzzi

CANALE5
06.00 07.55 08.00 08.40 08.50 09.55 10.00 10.05 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.15 16.55 18.05 18.10 18.50 20.00 20.30 21.10 23.30 01.30 02.00 02.15 03.55 04.35 04.50 05.15 05.40 PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 MATTINA LA TELEFONATA DI BELPIETRO MATTINO CINQUE GRANDE FRATELLO TG5 MATTINO CINQUE FORUM TG5 BEAUTIFUL Soap CENTOVETRINE Soap UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE TG5 MINUTI POMERIGGIO CINQUE THE MONEY DROP TG5 STRISCIA LA NOTIZIA LA VOCE DELLA CONTINGENZA I CERCHI NELL'ACQUA MATRIX TG5 NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA UOMINI E DONNE AMICI GRANDE FRATELLO STILL STANDING Sitcom TG5-NOTTE-REPLICA METEO 5 NOTTE

ITALIA1
segnaliamo
10.05 MATTINO CINQUE Federica Panicucci e Paolo Del Debbio intrattengono il pubblico con notizie di attualità, cronaca, economia, politica ma anche con argomenti più leggeri come il gossip e lo spettacolo 18.10 POMERIGGIO CINQUE Attualità, racconti di vita e notizie di gossip si alternano nel salotto di Barbara D'Urso. La conduttrice ha debuttato come showgirl nel 1977 su Telemilano 58 con il programma Goal, accanto a Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro e Massimo Boldi, e lavorando come annunciatrice televisiva
06.10 TRUE JACKSON, VP Sitcom 06.50 CARTONI ANIMATI 08.30 UNA MAMMA PER AMICA Serie Tv 09.00 TGCOM24 10.35 GREY'S ANATOMY 12.25 STUDIO APERTO 13.00 STUDIO SPORT 13.40 I SIMPSON 14.35 WHAT'S MY DESTINY DRAGON BALL Cartone animato 15.00 BIG BANG THEORY 15.35 NO ORDINARY FAMILY 16.25 LA VITA SECONDO JIM 16.50 GIOVANI CAMPIONESSE Serie Tv 17.45 DRAGON BALL 18.30 STUDIO APERTO 19.00 STUDIO SPORT 19.25 DR HOUSE MEDICAL DIVISION 20.20 C.S.I. SCENA DEL CRIMINE 21.10 COLORADO 00.15 AMERICAN PIE BAND CAMP 02.05 POKER1MANIA 02.55 STUDIO APERTO LA GIORNATA 03.10 HIGHLANDER Telefilm 04.05 ARDENA Film

RETE4
segnaliamo
16.50 GIOVANI CAMPIONESSE Un campione olimpionico, Austin Tucker, arriva al Rock per allenarsi temporaneamente, gettando scompiglio negli equilibri dei ragazzi. Per risolvere la questione, Sasha decide di far competere le ragazze contro i ragazzi ma ogni gruppo sulle attrezzature dell'altro
06.35 TGCOM24 07.30 STARSKY E HUTCH Telefilm 08.20 HUNTER Serie Tv 09.40 MONK 10.50 RICETTE DI FAMIGLIA 11.30 TG4 12.00 DETECTIVE IN CORSIA 13.00 LA SIGNORA IN GIALLO 13.50 IL TRIBUNALE DI FORUM ANTEPRIMA 14.05 SESSIONE POMERIDIANA IL TRIBUNALE DI FORUM 15.10 HAMBURG DISTRETTO 21 Serie Tv 16.15 SENTIERI 16.50 AGATHA CHRISTIE CACCIA AL DELITTO 18.55 TG4 19.35 TEMPESTA D'AMORE 20.30 WALKER TEXAS RANGER 21.10 L'ULTIMO SAMURAI Film 00.15 I BELLISSIMI DI R4 00.20 ALIEN Film 01.25 TG4 NIGHT NEWS 02.45 THE BANK - IL NEMICO PUBBLICO NUMERO 1 Film 04.27 PESTE E CORNA 04.32 NONNO FELICE 05.15 TG4 NIGHT NEWS 05.35 PESTE E CORNA

segnaliamo
12.00 DETECTIVE IN CORSIA Mark Sloan si insospettisce quando apprende la notizia della morte di suo zio. Questi gli aveva promesso che avrebbe lasciato in eredità tutto il suo ingente patrimonio al Community Hospital, confidandogli di aver paura di essere ucciso da uno dei suoi figli

tv locali tvlocali
AntennaSicilia Telecolor Italia 7
6.45 INFORMAZIONE IERI 6.30 MADDALENA Telenovela 7.00 SICILIA MATTINA in diretta. Con 7.30 TELECOLORISSIMI 8.30 TELEVENDITE Alessandra D’Antona, Valentina 11.00 TELECOLORISSIMI Lo Piero. In redazione Giorgia 12.50 SUPERVERGATO SHOW Mosca, Sara Rossi, Antonio 13.20 OROSCOPO Spitaleri. Postproduzione e 13.30 PRIMALINEA TG grafica Clemente Panebianco e Antonio Spadaro. Regia di Natale 14.00 SHOPPING 15.00 TELEVENDITE Zennaro. 17.50 LEONARDI GIOIELLI 8.05 PANTANAL Telenovela 19.30 PRIMALINEA TG 8.45 TELEVENDITE 20.00 SHOPPING 13.15 MADDALENA Telenovela 20.50 SUPERVERGATO SHOW 14.00 TG LA SICILIA 22.20 OROSCOPO 14.45 PANTANAL Telenovela 22.30 PRIMALINEA TG 15.40 TELEVENDITE 23.00 TELECOLORISSIMI - Ospiti di 17.00 K-2 Programma per ragazzi Ruggero Sardo stasera la stilista 19.05 TELEVENDITE Marella Ferrera, la danzatrice 20.15 TG LA SICILIA Hunaida, le coraggiose illusioni 20.55 INSIEME - Sul palco del cine di Christian Carapezza e il teatro Abc, stasera in diretta, si sindaco di Grammichele esibiranno Martufello, Sugarfree, Giuseppe Compagnone. Tre e un Quarto e Massimo 0.30 PRIMALINEA TG Spata. Presenta Salvo La Rosa per la regia di Natale Zennaro. 23.30 TG LA SICILIA 0.10 URBAN WEEK 7.25 INFORMAZIONE IERI 0.35 INSIEME (replica) 8.20 HELP Cartoon 9.30 TELEVENDITE 11.50 POLIZIOTTI CON IL CUORE 12.40 SHOPPING 7.15 VIDEO NATURA 13.00 HELP Cartoon 13.50 SUPERVERGATO SHOW 8.00 INSIEME (replica) 14.30 PRIMALINEA TG 10.10 PROGETTO MARE 15.00 POLIZIOTTI CON IL CUORE 11.45 BORGO ITALIA 16.00 TELEVENDITE 12.40 PART TIME 19.10 SUPERVERGATO SHOW 13.15 VIDEO NATURA 20.00 SHOPPING 14.00 BORGO ITALIA 20.30 PRIMALINEA TG 15.00 TG LA SICILIA 20.50 PRIMALINEA SALUTE 15.30 INSIEME Dal cine teatro Abc di Catania. Conduce Salvo La Rosa. 21.30 DIAMOND Telefilm Regia di Natale Zennaro. Replica. 23.30 PRIMALINEA TG 17.45 MADDALENA Telenovela 18.15 PANTANAL Telenovela 20.20 RITMO IN TOUR 14.10 TG8 Informazione 21.00 BORGO ITALIA - Roma esercita 19.00 TG8 Informazione in tutto il mondo un fascino 20.30 VIAGGIO NEI QUARTIERI straordinario. Ma il territorio che 21.00 SPECIALE TG8 Attualità la circonda non è meno 22.30 TG8 Informazione attraente, infatti, sorprende per la ricchezza di occasioni che offre per trascorrere ogni tipo di vacanza, dal mare ai monti, dai 14.35 TG8 Informazione siti archeologici ai luoghi d’arte e 15.30 TG8 SALUTE 19.55 TG8 Informazione di fede. 22.30 PUNTO D’INCONTRO 21.30 TG LA SICILIA 22.45 VIAGGIO NEI QUARTIERI 22.00 MADDALENA Telenovela 23.00 TG8 Informazione 22.25 PANTANAL Telenovela 23.35 BORGO ITALIA 0.30 TG LA SICILIA 0.55 SUPERPASS MUSICALE

21.10 I CERCHI NELL'ACQUA Davide, un affermato fotografo, torna nel suo paese natale, lasciato vent’anni prima in seguito ad una condanna per tentato omicidio. Scopre solo ora che il suo grande amore dell'epoca, Ginevra, è morta in circostanze misteriose

21.10 COLORADO Torna il programma condotto da Belen Rodriguez e Paolo Ruffini. Tanti persongaggi, battute e numeri musicali animeranno la serata. Presenze fisse Digei Angelo, Chiara Francini e i Fichi D'india 00.15 AMERICAN PIE BAND CAMP Steve Stifner è un famoso produttore di film a luci rosse che ha fatto fortuna grazie al video “Le ragazze si spogliano”. Il fratello Matt, dopo l'espulsione da scuola, viene spedito al celeberrimo “campo della banda”

21.10 L' ULTIMO SAMURAI Il giovane imperatore del Giappone affida al capitano Nathan Algren il compito di istruire un nuovo esercito di leva che si affianchi ai samurai, la dinastia di guerrieri che ha consacrato la vita al servizio del Paese 00.20 ALIEN A bordo del cargo spaziale “Nostromo” si introduce, in seguito all’esplorazione di un’astronave abbandonata, un essere mostruoso. Dei sette membri che compongono l’equipaggio, chi riuscirà a sopravvivere?

Video3

TelEtna

tv satellite
Sport&News
17.00 COPPA DEL MONDO Eurosport 17.00 FAN CLUB NAPOLI Sky Sport 1 17.30 FAN CLUB JUVENTUS Sky Sport 1 17.45 PHOTO FINISH Eurosport 18.00 MATS POINT Eurosport 18.00 BUNDESLIGA REVIEW Sky Sport 1 18.30 ALL SPORTS Eurosport 18.30 OLYMPIC MAGAZINE Sky Sport 2 18.35 RIDERS CLUB Eurosport 18.40 GLOBAL CHAMPIONS TOUR Eurosport 19.00 GOAL DEEJAY Sky Sport 1 19.00 WWE SUPERSTARS Sky Sport 2 19.30 SERIE B REMIX Sky Sport 1 19.40 ROLEX FEI WORLD CUP Eurosport 20.00 DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP Sky Sport 2 20.30 FUTBOL MUNDIAL Sky Sport 1 20.40 DUBAI WORLD CHAMPIONSHIP Eurosport 21.00 COPPA DEL RE Sky Sport 1 21.40 GOLF CLUB Eurosport 21.45 VELA Eurosport 21.50 ALL SPORTS Eurosport

MATTINA
09.50 THE GREEN HORNET SKY CINEMA 1 Editore di giorno e giustiziere mascherato di notte, Green Hornet combatte il crimine. 10.00 HAVANA STUDIO UNIVERSAL Cuba 1958. Negli ultimi giorni della feroce dittatura di Fulgencio Batista un giocatore professionista di poker s'innamora della moglie di uno dei capi della resistenza. 11.15 LA BANDA DEI COCCODRILLI SKY CINEMA FAMILY Le imprese di una banda di giovanissimi e simpatici detective. Fra avventura e mistero. 11.20 KICKBOXER 2 - VENDETTA PER UN ANGELO SKY CINEMA MAX Un maestro di arti marziali deve affrontare mille ritorsioni dopo la sua decisione di lasciare l’insegnamento. 11.50 TRUST SKY CINEMA 1 Una ragazza di quattordici anni accetta di incontrare un ragazzo conosciuto su internet, ma non sempre bisogna fidarsi del web. 12.50 KICKBOXER 3 - MANI DI PIETRA SKY CINEMA MAX In attesa di un importante match, David Sloane deve sbaragliare una banda di criminali. 12.55 FELIX IL CONIGLIETTO E LA MACCHINA DEL TEMPO SKY CINEMA FAMILY Felix scopre una macchina del tempo che lo trasporta indietro, fino all"Età della Pietra. 13.00 OTHELLO STUDIO UNIVERSAL A Venezia, sposatasi segretamente con il moro Othello, la giovane Desdemona compare in tribunale per scagionare il marito.

Ragazzi
14.45 A DANZA CON VANESSA Rai YoYo 14.50 SCOOBY-DOO MYSTERY INC Boomerang 14.50 ADVENTURE TIME Cartoon Network 14.50 TARATABONG Rai YoYo 14.55 PHINEAS & FERB Disney Channel 15.00 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 15.00 WONDER PETS Rai YoYo 15.05 PHINEAS & FERB Disney Channel 15.15 LA PANTERA ROSA Boomerang 15.15 LEONE IL CANE FIFONE Cartoon Network 15.15 VIA DEGLI UCCELLINI NUMERO 3 Rai YoYo 15.20 LIFE BITES Disney Channel 15.25 PEPPA PIG Rai YoYo 15.35 BUONA FORTUNA CHARLIE! Disney Channel 15.35 POCOYO Rai YoYo 15.40 BEYBLADE Cartoon Network 15.45 DIXILAND Rai YoYo 16.00 L'ALBERO AZZURRO Rai YoYo

TeleJonica

TSCRete8

POMERIGGIO
14.40 RAT RACE SKY CINEMA FAMILY Un gruppo di milionari partecipa ad una lunghissima caccia al tesoro senza regole. 15.35 SONO IL NUMERO QUATTRO SKY CINEMA 1 Costretto a sfuggire da chi lo vuole morto, John Smith scopre il suo incredibile destino. 16.00 ATTACCO GLACIALE SKY CINEMA MAX Un’eclissi solare provoca una tempesta ghiacciata sulla Terra: è il vero inizio di un’era glaciale. 16.15 LA MIA VIA STUDIO UNIVERSAL Grazie alle sue doti musicali, padre O'Malley riuscirà a risollevare le sorti economiche della sua parrocchia. 16.35 10 COSE CHE ODIO DI TE SKY CINEMA FAMILY Giochi di seduzione tra due giovani che si ispirano alla shakespeariana "Bisbetica domata. 17.30 STEP UP 3 SKY CINEMA 1 Sfida all"ultimo ballo tra una banda di ballerini da strada e un gruppo di danzatori hiphop. 17.35 FROM PARIS WITH LOVE SKY CINEMA MAX Parigi. Due agenti segreti tra loro diversi devono sgominare una banda di criminali. 18.15 A LEZIONE DA LEONARDO PIERACCIONI SKY CINEMA FAMILY Lezione di cinema con l"amato regista e attore toscano che ripercorre la sua fortunata carriera, fra battute spassose e materiale inedito. 18.50 LA CONGIURA DEGLI INNOCENTI STUDIO UNIVERSAL Un uomo viene trovato morto in un prato. Un vecchietto, una zitella e la moglie cercano di occultarne il cadavere. Dà loro man forte un pittore innamorato della vedova. 19.10 THE VILLAGE SKY CINEMA MAX In un villaggio vige un divieto assoluto: non addentrarsi assolutamente nella foresta. 19.15 TOY STORY 3 - LA GRANDE FUGA SKY CINEMA FAMILY Ecco la simpatica odissea di Woody e Buzz, giocattoli caricati per errore su un camion della spazzatura.

Cinema

la radio
• 06.00 GR1 • 06.10 HALLO ITALIA! LA SVEGLIA DI RADIO1 • 07.00 GR1 • 07.20 GR REGIONE • 07.35 UN'ESTATE FA • 08.00 GR 1 • 08.30 SEGUE UN'ESTATE FA • 09.00 GR 1 • 09.05 RADIO ANCH'IO • 10.10 START • 11.00 GR 1 • 11.55 PERMESSO DI SOGGIORNO • 12.00 GR1 • 12.05 GLI AFFARI • 12.35 BUONA CONDOTTA • 13.20 A TUTTO CAMPO • 13.25 GIAN VARIET • 14.00 GR 1 • 14.05 CON PAROLE MIE • 14.45 NO COMMENT • 15.05 SEGUE NO COMMENT • 15.35 BAOBAB L'ALBERO DELLE NOTIZIE • 16.05 SEGUE BAOBAB L'ALBERO DELLE NOTIZIE • 17.00 GR 1 • 17.20 RADIO 1 SPORT • 17.40 LIDO LAURA • 18.10 SEGUE LIDO LAURA • 19.00 GR 1 • 19.30 ASCOLTA SI FA SERA • 19.35 LA MEDICINA • 19.40 ZAPPING • 20.45 GR1 • 23.00 GR 1 • 23.05 DEMO • 23.20 UOMINI E CAMION • 23.35 SUONI D'ESTATE • 00.00 IL GIORNALE DI MEZZANOTTE

RADIO1

Documentari
14.55 MEGAFABBRICHE SUPER CARAVAN National Geographic 15.10 SEGRETI DI GUERRA The History Channel 15.55 GLI INDIMENTICABILI DI NAT GEO National Geographic 16.05 I MITI DELLA FORMULA 1: RONNIE PETERSON The History Channel 16.55 DOG WHISPERER National Geographic 17.00 GLI EROI DEL GHIACCIO The History Channel 17.55 INDAGINI AD ALTA QUOTA National Geographic 18.00 A CACCIA DI MOSTRI: PIRANHA GIGANTI The History Channel 18.55 MEGASTRUTTURE: ACCIAIO National Geographic 19.00 A CACCIA DI TESORI: UNA STALLA PREZIOSA The History Channel 19.55 MEGAFABBRICHE CATERPILLAR National Geographic 20.00 AFFARI DI FAMIGLIA: LE CARTE DEI KENNEDY The History Channel 20.55 LO SAI CHE? National Geog.

Intrattenimento
14.35 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 14.50 TERRA NOVA Fox 15.30 LAW & ORDER: UNITÀ SPECIALE Fox Crime 15.45 LA VITA SECONDO JIM Fox 16.10 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 16.25 LIFE ON MARS Fox Crime 16.40 GREEK Fox 17.20 N.C.I.S Fox Crime 17.35 I SIMPSON Fox 18.15 CRIMINAL MINDS Fox Crime 18.30 TUTTO IN FAMIGLIA Fox 18.55 LA VITA SECONDO JIM Fox 19.10 C.S.I. - 100% GRISSOM Fox Crime 19.20 LIE TO ME Fox 20.05 C.S.I. MIAMI Fox Crime 20.10 I SIMPSON Fox 21.00 GLEE Fox 21.00 LUTHER Fox Crime 21.50 GLEE Fox 21.55 N.C.I.S. LOS ANGELES Fox Crime 22.45 TRUE BLOOD Fox 22.50 THE KILLING Fox Crime 23.35 I GRIFFIN Fox 23.45 C.S.I. - 100% GRISSOM Fox Crime 00.00 AMERICAN DAD Fox 00.30 LIE TO ME Fox

SERA
21.00 IL MAESTRO E LA PIETRA MAGICA SKY CINEMA FAMILY La figlia di una strega si imbatte in una pietra magica e rimane vittima di un maleficio. 21.00 LA LACRIMA DEL DIAVOLO SKY CINEMA MAX Un uomo compie un massacro e minaccia di compierne altri se non otterrà ciò che vuole. 21.10 COME LO SAI SKY CINEMA 1 Una giocatrice di softball è contesa da un uomo d"affari e da un lanciatore di baseball. 21.15 ORIGINAL SIN STUDIO UNIVERSAL Luis Varga è un mercante di caffe' ricco e bello al quale, per essere veramente felice, manca solo una moglie. Decide cosi' senza troppi pensieri di sposare la sensuale ed affascinante Julia la cui identità però è circondata da un alone di mistero. 22.35 SAW 3D - IL CAPITOLO FINALE SKY CINEMA MAX La furia di Jigsaw continua a mietere vittime; un gruppo di sopravvissuti si unisce ad un guru per salvarsi. 22.50 UN PRINCIPE TUTTO MIO 4 SKY CINEMA FAMILY Una principessa destinata a un matrimonio si innamora di un ammaestratore di elefanti. 23.15 IL TRONO DI SPADE SKY CINEMA 1 Si avviano alla conclusione le travolgenti avventure della prima stagione della serieevento HBO. Mentre il destino di Ned è in balia dei capricci del nuovo re che vorrebbe da lui una confessione di tradimento, Catelyn, giunta con l’esercito del figlio al guado del Tridente, mercanteggia il passaggio del fiume con Lord Walder. E la prima battaglia ha inizio. 23.25 IL DIAVOLO E' FEMMINA STUDIO UNIVERSAL Dopo la morte della madre Sylvia Scarlett fugge, travestita da ragazzo, dalla Francia in Inghilterra, col padre, un imbroglione ricercato da anni dalla polizia. Si aggregano a uno scalcinato carro e con un intraprendente giovanotto, commettono varie truffe ai danni dei Gonzi. 00.10 IL TRONO DI SPADE SKY CINEMA 1 Finale di stagione. Gli ultimi avvenimenti ad Approdo del Re hanno definitivamente messo gli Stark contro i Lannister. Al Nord Jon Snow e i Guardiani della Notte oltrepassano la Barriera per scoprire quali terribili creature stanno spargendo il terrore al di là dei confini dei Sette Regni. 00.10 28 GIORNI DOPO SKY CINEMA MAX Alcuni scimpanzé affetti da un potente virus vengono liberati con devastanti conseguenze. 00.45 MERLINO E LA BATTAGLIA DEI DRAGHI SKY CINEMA FAMILY Il celebre mago guida le armate del re d"Inghilterra contro un esercito di draghi.

• 07.20 RADIO2 SUPERMAX FLASH • 07.30 GR 2 • 07.53 GR SPORT • 08.00 IL RUGGITO DEL CONIGLIO • 08.30 GR 2 • 08.38 SEGUE IL RUGGITO DEL CONIGLIO • 10.00 IO CHIARA E L'OSCURO • 10.30 GR 2 • 11.00 RADIO2 SUPERMAX • 12.30 GR 2 • 12.48 GR SPORT • 13.00 28 MINUTI • 13.30 GR 2 • 13.35 UN GIORNO DA PECORA • 15.00 COSI PARLO' ZAP MANGUSTA • 15.15 OTTOVOLANTE • 15.30 GR 2 • 16.00TAXI DRIVER • 16.30 GR 2 • 17.00 610 (SEI UNO ZERO) • 18.00 CATERPILLAR • 19.30 GR 2 • 19.44 GR SPORT • 19.50 DECANTER • 20.53 ITALIA150.BAZ • 21.00 MOBY DICK • 22.30 GR 2 • 22.40 RAI TUNES • 00.00 ITALIA150.BAZ • 00.05 EFFETTO NOTTE

RADIO2

RADIO3
• 06.01 QUI COMINCIA • 06.45 GR 3 • 06.50 RADIO3 MONDO • 07.15 PRIMA PAGINA • 08.45 GR 3 • 09.00 PAGINA 3 • 09.30 PRIMO MOVIMENTO • 10.10 TUTTA LA CITTà NE PARLA • 10.45 GR 3 • 10.50 CHIODO FISSO • 11.30 RADIO3 MONDO • 12.00 IL CONCERTO DEL MATTINO • 13.00 LA BARCACCIA • 13.45 GR 3 • 14.00 TRE COLORI • 14.30 ALZA IL VOLUME • 15.00 FAHRENHEIT • 16.45 GR 3 • 16.55 SEGUE FAHRENHEIT • 18.00 SEI GRADI • 18.45 GR 3 • 19.00 HOLLYWOOD PARTY: CINEMA ALLA RADIO • 20.30 SEGUE RADIOTRE SUITE- IL CARTELLONE • 22.50 SEGUE RADIOTRE SUITE • 00.00 BATTITI

• 09.00 HIT ITALIA CLASSIFICA CON F. ZAPPALÀ • 10.00 WEEK END SIS CON D. MANNINO • 13.00 CATTIVE FREQUENZE IL MEGLIO CON G. ASTORINA. P. MILAZZO • 15.00 HIT ITALIA CLASSIFICA CON F. ZAPPALÀ • 16.00 DISCO SHAKE • 18.00 HIT SIS CON F. ZAPPALÀ • 20.00 AIRPLAY (HEAVY ROTATION NO STOP) • 23.00 SOULSEARCHING - COMPOSTRADIO SHOW CON MICHEAL RUTTER

RADIO SIS

RADIOTELECOLOR
• 07.00 BUONGIORNO SICILIA CON NANDO SPILOTRI • 09.00 ROBERTA LUNGHI • 13.00 DIFFUSIONE NO STOP SOLO GRANDI SUCCESSI • 16.00 CLAUDIO FALLICA

28.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Redazione: viale O. da Pordenone, 50 tel. 095 330544 cronaca@lasicilia.it

e provincia
ACIREALE. Excelsior Palace

mercoledì 14 dicembre 2011

CALTAGIRONE. Un solo medico

PATERNÒ. Ennesimo raid

nell’«urologia» del Gravina
43
Emergenza nel reparto dell’ospedale: in due si sono ammalati e manca il primario non ancora nominato

oggi è il giorno della speranza
44
Stamane vertice in Prefettura per trovare una strada che porti alla garanzia dei posti di lavoro dopo i sigilli all’albergo

dei ladri di «oro rosso»
48
A distanza di pochi giorni, nuovo furto di cavi di rame della Telecom nel quartiereTrappetazzo. Ora si tentano rimedi

COOP SOCIALI. Da oggi verifica dei requisiti degli assistiti e tavolo sulle convenzioni

POLO DIDATTICO DI GIURISPRUDENZA

«Due mensilità per gli ausiliari»
Primi spiragli nella vertenza delle ausiliarie delle coop. socio-sanitarie. ieri sera il sindaco Stancanelli ha garantito entro Natale il pagamento di un altro stipendio arretrato ai lavoratori, che diverranno due con un’altra retribuzione che sarà anticipata dagli istituti. Contemporaneamente Stancanelli ha annunciato già da oggi una verifica degli uffici sociali dei requisiti di ogni singolo minore assistito e la composizione di un tavolo tecnico per verificare l’aplicazione della convenzione con la «Mary Poppins». Stancanelli ha, inoltre, ribadito la sua «piena solidarietà all’assessore Pennisi che - ha detto - sta mettendo ordine al settore dei Servizi sociali». Critiche sono arrivate dai consiglieri del Pd («il sindaco si adoperi per capire se le responsabilità sono del Comune) e dai Comunisti italiani che hanno chiesto le dimissioni G. BONACCORSI PAG. 31 di Stancanelli.

Crisi e opportunità c’è chi «scommette»
Crisi, in greco, vuol dire scelta, momento cruciale. Passaggio drammatico e importante, che però può portare anche a un nuovo e migliore ciclo. Per questo, la crisi che viviamo in questi anni ha tante facce. Quelle arrabbiate e disperate dei lavoratori delle coop sociali e di quelli che come loro protestano per lo stipendio che non arriva, ma ha anche i volti coraggiosi di tanti imprenditori. Come i 169 che hanno chiesto alla Regione il credito d’imposta, scommettendo oltre 152 mln di investimenti per ottenerne poco più di 54. Turismo e servizi i settori dove la voglia d’imprendere c’è di più: settori che rivelano una assoluta fiducia nel territorio, Catania e la sua provincia. Perchè la notte, prima o poi, ROSSELLA JANNELLO PAG. 30 «ha da passare».

Si restaura la facciata della chiesa della Purità
Alla chiesa della Purità è in corso il restauro della facciata e gli ultimi lavori all’interno trasformato in auditorium
PINELLA LEOCATA PAG. 34

Ecco come si presentava lunedì l’atrio del Comune dopo l’occupazione degli addetti delle coop. sociali. Ieri primi spiragli dalla trattativa avviata dal sindaco con le parti.

IL GIALLO DI SAN GREGORIO

DISPERATI E MAZZETTE. Interprete bengalese si faceva dare soldi da richiedenti asilo politico nel Cara di Mineo

La scomparsa di Mariella Cimò forse legata a motivi di gelosia
Mentre si possono dire concluse senza esito almeno finora - le ricerche del corpo della donna di 72 anni scomparsa 4 mesi fa da San Gregorio, l’inchiesta condotta dalla Procura è ancora aperta. Unico indagato rimane il marito che a quanto pare aveva un debole per le donne più giovani.
PAG. 32

«Aggiustava» le traduzioni: arrestato
CONCETTO MANNISI

Al Cara di Mineo in 1.500 attendono di conoscere l’esito della propria domanda. Nelle foto in alto, a sinistra, Mohd Mainul Alam, il bengalese arrestato dalla squadra mobile; a destra un’immagine del «Residence degli Aranci», a Mineo, inaugurato lo scorso mese di marzo

CENTRO STORICO

Monitoraggio Preso ladro di «oro nero»: ha rubato 15mila euro di caffè del Comune Sarà la crisi economica, sarà il desiderio ché il ladro era ritenuto un collaborato- scorso, aveva già conservato in auto una si ruba davvevisti i 28 anni di di che chiede decoro di arrotondare, ma oggi,ladri di oro ros- re fidato,come dipendente ineccepibile sacca contenente 21inkgbustecaffé e 50 ro di tutto. Si passa dai attività, dell’azienda confezioni da 1 chilo riportanso (il rame), ai ladri di oro nero (il caffè). che si occupa di torrefazione, confezio- ti il logo della ditta. In casa, inoltre, nel nei negozi sfitti Sembra che proprio "sete da caffè" aves- namento e distribuzione. corso di una perquisizione domiciliare,
Il Comune ha avviato un monitoraggio dei negozi sfitti nel centro cittadino nell’ambito di un «piano del decoro delle vetrine». Lo studio sarà condotto dall’assessorato alle Attività produttive, d’intesa con le associazioni dei commercianti del centro storico che rivelerà gli "affacci" sfitti. Quindi di procederà ad accordi con i proprietari.
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MOTTA: ARRESTATO DIPENDENTE DI UN’AZIENDA DI TORREFAZIONE

se il dipendente di una ditta di torrefazione di Motta Sant’Anastasia, riuscito a portar via, in un anno, come affermano le forze dell’ordine, oltre una tonnellata di caffè, per un valore di oltre 15mila euro. Come recita il proverbio: "Tanto va la gatta al lardo finché ci lascia lo zampino", e così è stato per il ladro che è stato "beccato" con le mani nel sacco...del caffè. Sorpresi i titolari dell’azienda, per-

L’operazione è scattata lunedì scorso, quando il dipendente aveva appena caricato una ricca scorta di caffè sulla sua Mercedes. A smascherarlo ci hanno pensato i carabinieri della stazione di Motta Sant’Anastasia lo hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato. Da tempo che i militari avevano avviato le indagini per riuscire a capire come mai quegli strani ammanchi di caffè. E il dipendente, di 45 anni, lunedì

sono stati trovati altri 126 kg di caffé e 46 confezioni da 1 chilo, oltre a diverso materiale ed utensili appartenenti alla ditta di torrefazione, il tutto per un valore complessivo di oltre 5mila euro. All’appello mancano ancora un centinaio di tazzine da caffè di diverso genere, insieme ai piattini, posacenere e tovaglioli di carta, riproducenti il marchio della ditta.
MARY SOTTILE

I limoni vanno spremuti fino in fondo. Lo sa bene Mohd Mainul Alam, un bengalese di trentasette anni arrestato nel tardo pomeriggio di lunedì da personale della sezione "Criminalità straniera" della squadra mobile per il reato di estorsione. L’uomo, infatti, è accusato di avere chiesto il «pizzo» ad alcuni suoi connazionali, ospiti del Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Mineo, in attesa dello status di rifugiati. Parliamo di povera gente, di soggetti che hanno affrontato sacrifici indicibili e spese ingenti per garantirsi l’ingresso in Europa e, magari, un futuro migliore. Però, nei loro confronti, benché anch’egli proveniente dal Bangladesh, Alam non ha mai mostrato di avere I RICHIEDENTI ASILO pietà. I richiedenti asilo sono persone che, Interprete di una coopetrovandosi fuori dal Paese in cui rativa con sede a Roma, hanno residenza abituale, non convenzionata con il Mipossono o non vogliono tornarvi per nistero dell’Interno, l’uoil timore di essere perseguitate per mo ha infatti cercato di motivi di razza, religione, sfruttare la propria posinazionalità, appartenenza a un zione, ovvero la stessa che determinato gruppo sociale o per le lo ha portato a collaborare loro opinioni politiche. Possono con la Commissione terririchiedere asilo nel nostro Paese toriale per il riconoscimenpresentando una domanda di to dello status di rifugiato. riconoscimento dello "status di Quando un bengalese si rifugiato". In caso di diniego si può presentava con la sua ripresentare ricorso entro 15 giorni. chiesta di asilo, Alam lo rassicurava, gli diceva che lo avrebbe aiutato, che avrebbe «abbellito» la sua richiesta con dichiarazioni che avrebbero fatto breccia nella commissione, ma a patto che.... A patto che il connazionale avesse versato una «mazzetta» che gli investigatori della squadra mobile etnea, coordinati dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, hanno poi quantificato in cinquemila euro. Non si sa in quanti abbiano accettato, di certo c’è che uno dei richiedenti asilo ha fatto quello che altri avrebbero dovuto fare: denunciare. Cosa che ha fatto scattare l’indagine che ha portato gli investigatori a registrare i colloqui tradotti dall’Alam e ad acquisire elementi per l’arresto. L’interprete è stato infatti ascoltato mentre pattuiva il pagamento dell’ennesima mazzetta - da eseguire direttamente in Bangladesh, per non lasciare traccia - che il disperato di turno era riuscito a ridurre a poco più di 400 euro. Abbastanza per fare scattare le manette. Meritatissime....

TELEFONAVANO DAL «GARIBALDI» PER RICARICARE I LORO CELLULARI

Venticinque dipendenti davanti al gup per peculato
CARMEN GRECO

Ricaricavano i loro cellulari a spese dell’ospedale Garibaldi. Un andazzo "automatico" per alcuni dipendenti del nosocomio che da apparecchi telefonici dell’azienda formulavano i numeri dei loro telefonini e lasciavano gli apparecchi in linea in modo da fa scattare il meccanismo di autoricarica (più telefonate ti arrivano, più guadagni in traffico conversazione). per ll’ospedale Garibaldi un danno di circa 100mila euro, per i dipendenti infedeli l’accusa di peculato della quale sono stati chiamati a ripondere davanti al

giudice dell’udienza preliminare Luigi Barone. Si tratta di Mario Conti, Vincenzo Arcoraci, Grazia Grasso, Carmela Leotta, Maria Marcelli, Alfio Di Stefano, Sebastiana Foresta, Piero Zignale, Alfio Caponnetto, Giancarlo Giuffrida, Orazio Patanè, Giuseppe Spalletta, Mario Ernesto Sangiorgi, Riccardo Savoca, Maria Emanuela Bivona, Ugo Piccione, Marina Marino, Carmelo Marinaro, Salvatore Lanzafame, Giuseppe Isaia, Giovanni Ingrassia, Maria Fusaro, Antonio Faro, Benedetto Conigliello, Patrice Salvatore Anastasi. Tutti sono imputati di peculato (reato punito con la reclusione

da tre a sei anni) per le telefonate "scroccate" all’Azienda ospedaliera in quanto incaricati di pubblico servizio. Il pubblico ministero, Alessandro La Rosa ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio. Nell’udienza preliminare che si è tenuta pochi giorni fa, il giudice Luigi Barone, ha stabilito un rinvio al 20 aprile, sia per problemi di notifiche, sia per conoscere quali imputati intendano ricorrere a riti alternativi o scelgano di risarcire il danno all’Azienda ospedaliera che si è riservata di costituirsi parte civile. La vicenda delle bollette stratosferiche del «Garibal-

di», era emersa nel maggio 2010, quando la Polizia postale di Catania indagò sulle telefonate che venivano effettuate dalle utenze dell’ospedale (anche da presidi distaccati) e scoprì la valanga di chiamate che venivano fatte al solo scopo di ricaricare le schede dei vari cellulari personali. Gli imputati - secondo le accuse - chiamavano più volte al giorno i loro cellulari e, in qualche caso, si allontanavano pure lasciando aperte le linee. In questo modo l’Amministrazione dell’ospedale avrebbe dovuto pagare le telefonate e le loro schede erano sempre "cariche" di traffico telefonico.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

30.

CATANIA
La classifica. Catania prima per I settori. Il 10% delle richieste
IL CORSO PROMOSSO DAL PREFETTO

Economia e imprese

numero di istanze e per la ricaduta prevista. Seguono Palermo e Messina, in coda Enna

riguarda il settore alberghiero e un 3% i B&B e residence a testimoniare la vocazione turistica

Prevenzione e sicurezza nei luoghi del lavoro
Si svolge oggi I’evento conclusivo del progetto "La prevenzione degli Illeciti sul posto di lavoro", promosso dalla prefettura e curato dal raggruppamento temporaneo di impresa (Il Consorzio II Nodo, la societa Km & S., la Orangee e l’Istituto psicoanalitico per le Ricerche sociali), che il Programma operativo nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo" ha finanziato con 855.950 euro nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.5. Nel convegno, che si terra a partire dalle 9 nell’Aula Magna del Rettorato verranno illustrati i risultati raggiunti dal progetto che intendeva favorire lo sviluppo di conoscenze e competenze condivise sia per individuare le più efficaci tecniche inDa aprile 42 sessioni vestigative e di intervento per la prevenzione e il contrasto agli illeciti sul posta di lavoro, sia per diffondere i vaformative lori e la cultura della prevenzione. II 1000 i progetto, della durata di 9 mesi, ha vipartecipanti sto 42 sessioni formative che hanno coinvolto quasi 1000 partecipanti fra fra le forze addetti delle Questure, dei Comandi dell’ordine provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Corpi di Polizia degli Enti Locali, delle Capitanerie di Porto e del Corpo Forestale dello Stato nelle cinque province della Sicilia orientale. Si sono trattate le tematiche del lavoro sommerso e dell’utilizzo irregolare della manodopera, la tutela del lavoro nella Costituzione e nella legislazione nazionale, la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono state, inoltre, effettuate visite in aziende operanti nella Sicilia Orientale. Dopo i saluti da parte del rettore e del prefetto, interverranno il prof. Giuseppe Ragnetti, docente di "Tecniche relazionali e comunicative" (Universita "Carlo Bo" di Urbino), il dott. Giovanni Asaro Direttore Regionale dell’lnail, il giornalista dott. Umberto Teghini, il quale intervisterà il direttore di progetto ing. Gaetano La Bella.

Credito d’imposta, in provincia di Catania richiesti 54 mln per 152 mln di investimenti
La città e il suo hinterland si confermano ad alta iniziativa imprenditoriale
ROSSELLA JANNELLO

Nonostante la crisi o forse a causa di essa, Catania si conferma la capitale imprenditoriale della Sicilia. E’ la provincia etnea - con 169 richieste fin qui giunte all’Agenzia delle Entrate a un mese e mezzo dal click day - in cima per numero di richieste per il credito d’imposta varato nei mesi scorsi dalla Regione. Un numero al quale vanno aggiunte altre 6 richieste provenienti da 3 imprese manifatturiere, 2 di servizi e 1 di trasformazione prodotti agricoli con sede legale fuori regione ma i cui impianti produttivi sono dislocati nella provincia etnea. A seguire, per numero di istanze, la provincia di Palermo con 160 istanze e Messina con 142 istanze, e poi Trapani (128), Siracusa (106), Ragusa (82), Caltanissetta (54), Agrigento (41), Enna (23 richieste). Se si guarda agli investimenti, Catania «straccia» tutti con richieste per 54mln e 946mila euro, a fronte di un investimento pianificato da parte delle imprese etnee di 152mln e 592mila euro. In fatto di valore economico degli investimenti, Palermo si colloca infatti molto più indietro con richieste per poco più 27mln di euro, a fronte di investimenti per 75mln di euro. In questo caso il secondo posto spetta alla provincia peloritana con 29mln richiesti a fronte di 84mln di investimenti. Una grande «scommessa» dunque da parte del mondo imprenditoriale etneo che cerca in un partner istituzionale una «sponda» per avviare una nuova attività e soprattutto, ci «crede». Ma quali sono le tipologie più «sensibili» al credito di imposta? In

169
le richieste catanesi

6
le richieste "catanesi" da fuori provincia

54mln
la richiesta

152mln
gli investimenti delle imprese catanesi

Turisti nella centrale piazza Duomo. Il 13% delle richieste di credito d’imposta riguarda proprio il settore turistico alberghiero

10%
le richieste dal settore turistico

assoluto il settore turistico-alberghiero da cui provengono il 9,51% delle richieste, seguito dalle aziende di alaborazione elettronica di dati contabili (4,3%), B&B e residence (3,7%), lavorazione pietre e marmo (3,28%), produzione di calcestruzzo (3,17%) e giù giù fino alle richieste

«singole» per la produzione di beni e parti destinati ad alimentare le industrie maggiori. Fra le molte richieste «produzione di condimenti e spezie», «fabbricazione di parti in legno per calzature», «articoli in plastica per l’edilizia», «fabbricazione e riparazione di protesi dentarie», ma anche «ri-

fugi di montagna» e «ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle biotecnologie». Adesso, per le imprese è tempo di aspettare. Gli assessorati competenti stanno vagliando le richieste ed esprimeranno le valutazioni di merito. La procedura di assegnazione del beneficio si svolgerà interamente su base digitale. Con una avvertenza, però. La legge prevede, infatti, che le imprese richiedenti si impegnino a denunciare ogni richiesta estorsiva o di sottoposizione all’usura che si siano verifica nei tre anni precedenti, pena la decadenza del contributo. Un contributo che farà la differenza per loro e per l’intera economia. Secondo una proiezione dell’Istituto Prometeia, l’incremento degli investimenti farà aumentare il Pil regionale nel primo anno dello 0,4% e dello 0,9 in tre anni. Aumenti stimati anche per l’occupazione (0,2% in 12 mesi e 0,6% in tre anni.

LA DENUNCIA DELLA FIBA-CISL

Il Comune vuole "decoro" nei negozi sfitti del centro
Il Comune dichiara guerra ai negozi sfitti L’assessorato aIle Attività produttive del Comune avvia il monitoraggio dei negozi sfitti nel centro cittadino nell’ambito di un vero e proprio piano per “il decoro delle vetrine”. «Intendiamo affrontare una delle situazioni oggi più ricorrenti nei centri storici, quella dei locali ad uso commerciale inutilizzati - scrive in una nota Franz Cannizzo, assessore comunale alle attività produttive -. Senza intervenire sul libero mercato immobiliare che si muove secondo dinamiche proprie - spiega meglio l’assessore Cannizzo l’obiettivo è quello di avere vetrine improntate ad un maggiore decoro e animate da attività espositive temporanee o immagini, Tre le priorità: l’accessibilità, gli orari di apertura e, appunto, i negozi sfitti». Il monitoraggio sarà condotto operativamente dalle Attività Produttive, d’intesa con le associazioni dei commercianti del centro storico di Catania, che rileverà gli “affacci” sfitti nelle zone di via Etnea, via Umberto, via Sant’Euplio, corso Italia, via Gabriele D’Annunzio, via Antonino di San Giuliano, via Garibaldi e via Vittorio Emanuele. La rilevazione sarà aggiornata periodicamente. Terminato il monitoraggio, si procederà individuando accordi con le proprietà dei locali affinche’ questi possano dotarsi di una estetica coerente (layout delle vetrine) e “all’insegna dell’ordine e della pulizia”, come precisa l’assessore Cannizzo. Gli spazi potranno essere proposti - precisa - anche ad associazioni culturali, organizzazioni di artigianato artistico, imprese in fase promozionale con l’intento di rivitalizzare la zona, fermo restando il principio del decoro.

«Serit, grave degrado serve una rotazione»
La Fiba Cisl regionale denuncia uno stato di «grave degrado» nella gestione della sede di Catania della Serit. «Il perdurare dell’incarico del direttore titolare da oltre dieci anni - è scritto in una nota - sta comportando una lunga serie di gravi disfunzioni all’interno del servizio di riscossione in provincia di Catania. «La Fiba Cisl già più volte è intervenuta con i vertici della Serit, per sottolineare l’opportunità di una dovuta rotazione delle figure apicali nei territori, un così lungo permanere al vertice di un’agenzia potrebbe ingenerare effetti indesiderati. Registriamo, infatti, una gestione eccessivamente paternalistica e autocratica a discapito - si conclude la nota - della necessaria trasparenza e imparzialità con il personale e il sindacato».

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LA SICILIA

CATANIA .31

La vertenza delle coop.

Primi spiragli nella controversia per l’assistenza ai minori. Stancanelli invita lavoratrici e genitori a non farsi strumentalizzare

«Riconfermo - ha detto il sindaco - la mia massima solidarietà all’ass. Pennisi che sta riuscendo a razionalizzare il settore sociale»

in breve
VIA LORENZO BOLANO Allaccio abusivo al contatore di energia elettrica: preso
I carabinieri della stazione Plaia hanno tratto in arresto il trentanovenne Francesco Spataro, svariate denunce per reati contro il patrimonio alle spalle, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari. I militari, coadiuvati da personale tecnico dell’Enel, hanno infatti accertato che l’uomo aveva manomesso il contatore elettrico della propria abitazione, in via Lorenzo Bolano, allacciandolo alla rete pubblica. Spataro è stato condotto e rinchiuso nella casa circondariale di piazza Lanza a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Accordo in serata con i socio-sanitari il sindaco: «Due mensilità entro il mese»
GIUSEPPE BONACCORSI

In una atmosfera da semi assedio, dopo i disordini di lunedì, ieri pomeriggio si è tenuta in Comune una riunione per fare il punto sulla vertenza dei lavoratori soci-sanitari delle coop. Alla fine le parti hanno trovato un accordo di massima che sembrerebbe soddisfare anche le lavoratrici. I punti sul tavolo delle trattative sono stati tre: il problema degli stipendi arretrati da corrispondere alle ausiliarie; l’assistenza ai bambini più svantaggiati e terzo e ultimo argomento l’applicazione delle convenzioni. Sul fronte degli stipendi arretrati il sindaco Stancanelli si è impegnato a corrispondere prima di Natale agli istituti un mensile arretrato che sarà versato ai lavoratori. A loro volta gli imprenditori verseranno un’altra retribuzione arretrata in anticipo (in totale saranno due le mensilità che saranno pagate agli ausiliari). Stancanelli si è impegnato a corrispondere agli istituti lo stipendio anticipato entro la seconda decade di gennaio. Sul secondo problema, quello del-

SERVIZIO DI ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE RIDOTTO L’ORARIO

Anche i lavoratori del servizio di assistenza igienico personale dei minori disabili sono sul piede di guerra. Ieri in un incontro col capogruppo del Mpa, Salvo Di Salvo i lavoratori «hanno lamentato la riduzione dell’orario di lavoro da 30 a 28 ore settimanali - denuncia Di Salvo - per permettere l’assunzione di ulteriori 5 unità da aggiungere alle sei unità assunte durante l’anno scolastico precedente. Sembra incomprensibile inoltre capire i criteri di scelta. Pertanto - afferma in conclusione Di Salvo presenterò un interrogazione all’assessore Pennisi chiedendo di convocare un tavolo con i responsabili».

Loccupazione di alcune sale del primo piano del Comune avvenuta lunedì da parte dei lavoratori delle coop. assistenziali (Foto D’Agata)

l’assistenza ai bambini, l’amministrazione ha annunciato che già da oggi sarà avviata una attenta verifica dei Servizi sociali caso per caso e istituto per istituto per monitorare l’assistenza a ogni singolo minore assistito (che sono 1047), per capire se ci sono bambini che sono rimasti fuori dall’assistenza pur avendo maggiori requisiti di altri. Alcuni servizi aggiuntivi di assistenza saranno garantiti dalla Legge 328.

Terza e ultima questione dell’incontro, ha riguardato la convenzione in vigore. L’amministrazione ha puntualizzato che l’applicazione della convenzione con la Mary Poppins sarà approfondita da un tavolo tecnico con i sindacati. Al termine della riunione Stancanelli ha invitato tutte le parti «ad abbassare i toni» e ai lavoratori e i genitori «ad evitare di farsi strumentalizzare». Nel-

lo stesso tempo Stancanelli ha ribadito la sua massima solidarietà e vicinanza all’assessore Pennisi «che col suo lavoro sta mettendo ordine nei Servizi sociali». Alla riunione oltre al sindaco, erano presenti l’assessore Pennisi e il segretario dell’Unione sindacale di base, Corrado Tabbita Siena. Preoccupazione per la situazione dei servizi sociali è stata espressa dai consiglieri comunali del Pd, D’Agata, Raciti, Sofia, Castorina, D’Avola e Zappalà: «Condanniamo ogni eccesso violento di proteste, come pare si accaduto in questi giorni, ma il sindaco non può continuare a mostrare insensibilità verso chi rivendica i propri diritti. Si adoperi per capire se la responsabilità dei ritardi è di qualche azienda o del Comune». Critiche al Comune dai segretari prov. dei Comunisti italiani, Salvatore La Rosa e Pierpaolo Montalto che hanno chiesto le dimissioni di Stancanelli: «La verità è che questo sindaco non ha affatto risanato le casse». Fds ha ribadito la proposta al sindaco e al Consiglio di «congelare» i loro emolumenti per «pagare parte del debito».

VIA CIMAROSA Minori sorpresi a rubare benzina dagli scooter in sosta
I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno arrestato due minorenni - di 17 e 16 anni - per furto aggravato in concorso. I due sono stati bloccati mentre “facevano il pieno” ai loro scooter con il carburante sottratto dai serbatoi di alcuni motocicli parcheggiati in strada, in via Cimarosa, dopo averne forzato i dispositivi di chiusura. Gli arrestati, che erano intenzionati a riempire anche una tanica, dopo le formalità di rito sono stati accompagnati nel Centro di prima accoglienza per minori di via Franchetti, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

OSPEDALE CANNIZZARO Si inaugura la nuova unità di pediatria nell’edificio F3
Domani, giovedì 15, alle 11, inaugurazione e benedizione dei nuovi locali dell’Unità operativa di Pediatria dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro, diretta dalla dottoressa Giuseppa Valeria Ferlito (responsabile facente funzione). L’unità si è infatti trasferita al 5° piano dell’edificio F3, in stanze "a misura di bambino". Domani il reparto sarà benedetto dal cappellano don Mario Torracca e inaugurato alla presenza del dottor Francesco Poli, direttore generale; del dottor Salvatore Giuffrida, direttore sanitario; della dottoressa Anna Maria Longhitano, direttore sanitario di presidio.

I MUNICIPALITÀ

MOZIONE URGENTE ALL’ARS DEL DEPUTATO UDC, GIUFFRIDA

Lavoratori Oda: sit-in in piazza Duomo
I lavoratori dell’Oda (Opera diocesana assistenza) hanno protestato ieri mattina in piazza Duomo per il ritardo nel pagamento degli stipendi, fermi a settembre, e contro le politiche aziendali «messe in atto - si legge in una nota del sindacato di base Usb - dal Cda dell’azienda». Una delegazione Usb - ha incontrato l’arcivescovo mons. Gristina. «L’arcivescovo ha risposto che il referente è il presidente dell’Oda, mons. Alfio Russo. Noi comunque - ha detto il segretario Usb, Corrado Tabbita Siena - continueremo a protestare finché sarà trovata una soluzione».

Rinviato al prossimo martedì 20 il Consiglio di oggi
La seduta consiliare della Prima municipalità, fissata per questa mattina alle 10,30, è stata rinviata al prossimo martedì 20. In quell’occasione sarà presente il direttore del liceo Boggio Lera, visto che l’occasione sarà quella di vivere un momento di democrazia partecipata, al fine di infondere ai giovani, dal vivo, importanti nozioni di educazione civica.

«A RISCHIO IL LAVORO DEGLI EX LSU, SERVONO PROVVEDIMENTI»

Dal 31 dicembre di quest’anno tutti i lavoratori ex Lsu in servizio presso gli Enti locali potrebbero essere messi alla porta a causa del divieto della Corte dei Conti, inviato a tutti i Comuni, di stabilizzare o prorogare personale precario. E’ il grido d’allarme che il parlamentare regionale dell’Udc Salvo Giuffrida mette nero su bianco in una mozione urgente presentata all’Ars in cui si chiede alla Regione di prendere provvedimenti per evitare un vero e proprio disastro sociale. «E’ necessario predisporre, entro il termine di 30 giorni, gli atti di competenza per assicurare la continuità occupazionale degli ex Lsu - scrive Giuffrida - urge che la Regione attivi ogni azione utile al superamento degli ostacoli di ordine normativo, finanziario e burocratico alla stabilizzazione». La mozione arriva dopo un appello lanciato dal Comune di Trecastagni e che interessa tutti i Comuni delle provincie siciliane. «La Corte dei Conti - spiega il funzionario Giusi Librizzi - ha avvisato solo nel 2011 che i comuni avevano sforato il tetto per le assunzioni già a far data dal 2009. Questo blocca tutte le possibilità di stabilizzare i precari Lsu che scadranno questo mese. Saremo costretti a mettere in strada molti lavoratori storici e le loro famiglie. Ecco perché urge una postilla in finanziaria».

IV MUNICIPALITÀ Oggi manifestazione con canti e nenie siciliane
La Quarta municipalità, Barriera-Canalicchio, in collaborazione con l’associazione culturale «V. Paternò Tedeschi», organizza per questo pomeriggio, alle 16,30, nella sede di via Frassati 2, la manifestazione «Canti e nenie siciliane dal 1600 al 1700-Il Natale nella tradizione catanese».

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

32.

CATANIA
Concluse le ricerche della donna di 72 anni misteriosamente scomparsa il 25 agosto scorso

Il giallo di S. Gregorio

in breve
TRASPORTO PUBBLICO Domani e venerdì sciopero Ast
I lavoratori dell’Azienda siciliana trasporti aderiscono allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, FitCisl, Uil-Trasporti, Ugl-Trasporti e Faisa Cisal per i giorni 15 e 16 dicembre. Domani 15 lo sciopero riguarderà i servizi extraurbani, l’indomani i servizi urbani. Il personale viaggiante, riferisce una nota dell’Ast, garantirà il regolare servizio, in ossequio alle normative vigenti, dalle 6,30 alle 9,30 e dalle 12,30 alle 15,30. Il personale dell’officina, degli impianti fissi e degli uffici si asterrà dal lavoro per l’intera giornata di venerdì.

Cercata pure in fondo al mare ma il corpo di Mariella non c’è
Il marito resta indagato per omicidio, forse si valuta l’ipotesi di un movente passionale
GIOVANNA QUASIMODO

Scomparsa il 25 agosto scorso, Mariella Cimò non è stata ritrovata. Né viva, né morta. La donna, 72enne, viveva in una villetta di San Gregorio insieme al marito Salvatore Di Grazia ex informatore scientifico, di 76 anni, che era, e rimane, formalmente indagato per omicidio sin dalle prime battute dell’inchiesta giudiziaria. Evidentemente gli inquirenti non hanno mai creduto al fatto che Mariella Cimò (all’anagrafe Maria Francesca) potesse aver deciso di allontanarsi da casa volontariamente, staccandosi dai cani e i gatti che allevava in giardino e che amava come fossero bambini; il suo amore per loro era sconfinato; chi conosceva Mariella lo sa: uno degli scopi della sua vita era proprio il benessere degli animali, dai quali -sono in tanti a giurarlo - non si sarebbe mai separata. Lui, il marito, oltre a dirsi tranquillo e a protestarsi assolutamente innocente, va dicendo che Mariella se n’è andata per fargli un dispetto, che ha la testa dura, pur ammettendo che la mattina del suo allontanamento aveva litigato con lei: «Mia moglie - raccontò l’uomo - voleva che io chiudessi l’impresa di autolavaggio che gestisco ad Aci Sant’Antonio per dedicarmi agli animali, ma a me non garbava proprio di ritirarmi a vita privata e di fare da balia ai cani, ecco perché litigavamo». Il marito denunciò la scomparsa della moglie 11 giorni dopo, giustificandosi col fatto di essere certo di un allontanamento volontario in seguito alla discussione avuta con lei la mattina del 25 agosto. Ma in un contrasto coniugale di tale natura è davvero azzardato individuare il possibile movente di un omicidio. Ma forse con Mariella c’erano anche altri motivi di dissapore, come per esempio la gelosia, derivata dal presunto debole di Di Grazia verso le donne parecchio più giovani di lui e dalle sue presunte frequentazioni femminili concentrate soprattutto in una stanzetta all’interno dell’azienda di autolavaggio di Aci Sant’Antonio da lui gestito; ma per ora si

A quattro mesi dalla scomparsa di Maria Francesca Cimò, detta Mariella, l’inchiesta giudiziaria è in pieno corso di svolgimento. Non sono ancora arrivati tutti i risultati delle analisi fatte dai carabinieri del Ris di Messina, mentre le ricerche del corpo possono dirsi al momento concluse con esito negativo, a meno di eventuali colpi di scena: si è scavato nel giardino di casa, i sub hanno scandagliato i fondali che costeggiano la residenza al mare, gli elicotteri muniti di raggi infrarossi hanno sorvolato le zone impervie attorno alla villetta in cui la donna viveva col marito e sono state controllate anche le botole dell’autolavaggio gestito dal marito

L’esterno dell’autolavaggio a gettoni gestito ad Aci Sant’Antonio dall’ex informatore scientifico Salvatore Di Grazia, marito della signora scomparsa. In alto una recente foto di Mariella Cimò

tratta solo di voci che debbono essere verificate, ma per certo che due di queste amiche di Grazia siano giù state ascoltate dal magistrato inquirente. Il vero rompicapo di questa storia sta nel mancato ritrovamento del corpo. Le ricerche, coordinate dalla Procura della

Repubblica, sono state puntuali ed accurate e pare che non sia stato tralasciato nulla; si è persino scavato nel giardino di casa dove erano stati seppelliti alcuni animali morti tempo fa; si è cercato anche nei dintorni della villa di via Giacomo Leopardi, una zona impervia e natu-

rale che è stata battuta per due volte e sorvolata persino con un elicottero a raggi infrarossi; sono state visitate tutte le botole e i meandri, non solo della villa di San Gregorio, ma anche dell’autolavaggio di Aci Sant’Antonio; ed altrettanto accurate sono state le ricerche effettuate nella casa a mare della coppia, a Pozzillo (frazione di Acireale): lì sono stati impegnati anche i sommozzatori che hanno scandagliato i fondali circostanti. Di Mariella Cimò neppure una traccia. Quanto ai rilievi, effettuati dai carabinieri del Ris di Messina, si attendono vari risultati, soprattutto riguardo alle analisi eseguite su alcuni oggetti e indumenti sequestrati che potrebbero rivelarsi interessanti. Quanto ad eventuali tracce di sangue cercate col luminol pare che non ne siano emerse. L’inchiesta dunque è ancora aperta ed è lungi dal potersi definire in dirittura d’arrivo.

SIFUS Per la stabilizzazione dei forestali
Domani giovedì, alle 10, all’Hotel Mediterraneo di via Dottor Consoli, il segretario generale del Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione), Maurizio Grosso, presenterà la proposta di legge di iniziativa popolare con la quale si prevede, contestualmente, «la salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, l’assestamento idrogeologico del territorio e la stabilizzazione di tutti i forestali siciliani».

FILLEA CGIL La mappa dei cantieri utili al rilancio
Far partire subito i cantieri utili a Catania per salvare l’edilizia dalla crisi e recuperare opportunità sul fronte dello sviluppo e dei posti di lavoro. Il sindacato è pronto a fare la sua parte presentando una mappa dossier dei lavori utili al rilancio ed alla città. «Dentro la crisi: il lavoro possibile l’unica cura per il Paese. Più valore all’edilizia per rilanciare l’economia» è il tema dell’iniziativa pubblica promossa dalla Fillea Cgil di Catania per sabato 17, a partire dalle 9, nel salone "Russo" di via Crociferi 40. L’apertura dei lavori, presieduti dal segretario confederale Giacomo Rota, sarà affidata al segretario provinciale Claudio Longo, che presenterà anche una relazione. Interverranno, tra gli altri, il segretario generale della Camera del lavoro di Catania Angelo Villari, il segretario regionale della Fillea Sicilia, Francesco Tarantino. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale nazionale Fillea, Walter Schiavella.

Assicurazioni: illegittima la liquidazione di un sinistro all’insaputa del proprio cliente
La Federconsumatori di Catania ha segnalato ieri, con un comunicato, che «con una sentenza emessa dal Giudice di Pace di Catania il 27 luglio scorso è stato affrontato un aspetto che riguarda i rapporti tra le Compagnie assicuratrici ed i propri assicurati in materia di RCA auto. La vicenda - aggiunge il comunicato è stata segnalata da un tesserato della Federconsumatori di Catania che si era rivolto all’associazione denunciando che andato presso la propria agenzia per pagare il premio apprendeva che lo stesso era stato aumentato da € 205,00 ad € 426,00 a causa della liquidazione di un presunto sinistro stradale che si sarebbe verificato addirittura nel 2008 e che aveva provocato di conseguenza un peggioramento della propria classe di merito. La Federconsumatori, con l’assistenza dell’avv. Claudio Longhitano, aveva contestato la circostanza alla Compagnia ed aveva chiesto di conoscere per quale motivo il presunto sinistro era stato liquidato ad insaputa del cliente (che non aveva commesso alcun sinistro) e aveva chiesto l’immediato ripristino della classe di merito precedente. La Compagnia aveva risposto in maniera evasiva e senza fornire alcuna prova, mentre aveva l’obbligo per legge di chiedere chiarimenti al proprio assicurato per garantirgli il diritto di esercitare il diritto di difesa, prima di risarcire il presunto danneggiato. La sentenza ha condannato la Compagnia alla restituzione della somma pagata in più in seguito alla liquidazione del sinistro, all’immediato ripristino della classe di merito ed al pagamento delle spese legali»

Confindustria: Carmelo Stivala presidente della sezione servizi di sicurezza Catania
Carmelo Stivala (nella foto) è il nuovo presidente della sezione servizi di sicurezza di Confindustria Catania. Quarantasei anni, imprenditore di seconda generazione, Stivala è impegnato da oltre venticinque anni nelle aziende di famiglia. Dal 2000 è titolare e amministratore della Mondialpol Sicilia Srl e socio della Mondialpol Sicilia Messina Srl e della Newpol Vigilantes Srl. E’ anche amministratore della Securglobal Network Srl, azienda attiva nei servizi di global service sempre nel settore sicurezza. Vice presidente vicario della sezione è stato eletto Piercesare Gionta (Istituto di Vigilanza C.S. Police), componente del comitato direttivo è Simona Ribera (Securglobal Srl). «Una più stretta sinergia con le istituzioni del territorio, Questura e Prefettura in prima linea, è il tema prioritario - dice un comunicato - indicato dal neo eletto presidente per consolidare e qualificare il ruolo delle imprese della vigilanza privata. Trasparenza e rispetto delle regole - afferma Stivala - sono il punto da cui partire per programmare obiettivi e strategie. L’azione di contrasto nei confronti delle aziende che operano ai limiti della legalità, con personale insufficiente e mezzi non adeguati, deve essere da parte nostra costante e decisa, anche alla luce delle nuove normative che regolano il settore».

VII COMMISSIONE Tavolo tecnico su impianti sportivi
Il consigliere comunale Manlio Messina (Pdl), presidente della VII Commissione consiliare Cultura Sport&Turismo, in accordo con i vice presidenti consiglieri comunali Tuccio Tringale e Nino Sciuto, accogliendo la richiesta del presidente regionale della Federazione italiana nuoto, Sergio Parisi, ha convocato per lunedì 19, alle 12, nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti, un tavolo tecnico sulla situazione gestionale e manutentiva degli impianti sportivi di proprietà del Comune al fine di «valutare la possibilità di predisporre lo stanziamento di fondi, da destinarsi alla manutenzione e gestione degli impianti sportivi comunali, tramite l’istituzione di un capitolo di spesa nel Bilancio dell’Ente comunale dove introitare i versamenti che le società sportive pagano al Comune di Catania per l’utilizzo degli impianti sportivi». Nell’occasione sarà stilata una mappa «degli impianti sportivi comunali più bisognosi d’immediati interventi di restauro». Al tavolo tecnico sono stati invitati il sindaco Raffaele Stancanelli, l’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Sebastiano Arcidiacono, l’assessore allo Sport e Politiche giovanili Ottavio Vaccaro, il presidente regionale della Fin Sergio Parisi, il presidente provinciale del Coni Giuseppe Crisafulli, i vicepresidenti della VII commissione consiliare permanente Tuccio Tringale e Nino Sciuto.

SÌ DEL CONSIGLIO COMUNALE ALLA DELIBERA

Approvato il regolamento per la gestione degli immobili
Il Consiglio comunale con 23 voti favore- ne e le regole per gli immobili concessi voli e un astenuto (il consigliere Navar- per usi sociali. Altro obiettivo della «carria) ha approvato lunedì su proposta del ta» è quello di fissare un canone simboconsigliere Pdl, Carmencita Santagati, il lico cui dovranno attenersi anche gli enregolamento per l’utilizzazione dei beni ti che sino a questo momento hanno immobili di proprietà pubblica. L’atto usufruito degli edifici gratuitamente. mira ad operare il riordino della gestio- Particolarmente esplicativo, infine ne degli immobili appartenenti a qual- l’art.27 che consente al Comune «la più siasi titolo al Comune secondo principi ampia facoltà di revocare la concessione di economicità, efficienza, redditività e per motivi di pubblico interesse senza razionalizzazione, partendo dalla rico- che il concessionario nulla possa eccepignizione sull’utilizzo del re». La delibera ha recepito patrimonio che per il 40% due emendamenti. L’obiettivo è fare anchedi Manlio Messina sarebbe concesso in comoUno dato d’uso. (Pdl) per concedere gratuiordine nelle La delibera regolamenta tamente immobili alle coconcessioni e la fruizione dei beni da munità giovanile e un altro parte dei terzi per un uso de La Destra. individuare più accorto che valorizzi il «Il nuovo regolamento bene e assicuri la necessa- quegli edifici che ha detto la consigliera Sanria imparzialità dell’azio- possono rendere tagati - è una garanzia di ne amministrativa. trasparenza per il cittadino Secondo gli articoli ri- economicamente e per l’amministrazione portati nel regolamento una maniera per avere una d’ora in poi gli uffici del Patrimonio sa- mappatura reale e puntuale dei beni paranno chiamati a fissare un canone per trimoniali posseduti, del loro uso e di ciò ogni immobile da concedere, da porre a che possono rendere economicamente. base della gara. Inoltre, tra gli innumere- Un obiettivo raggiunto grazie al contrivoli articoli, spicca quello riservato al buto del Consiglio tutto senza distinziopatrimonio indisponibile e per questo ne tra maggioranza e opposizione». «vincolato - si legge - ad una destinazioIl regolamento riguarda beni immobine di pubblica utilità. Gli immobili dell’e- li di vario tipo. lenco non possono essere sottratti a taIn particolare vengono fissate le forme le destinazione se non nei modi stabili- giuridiche di assegnazione del patrimoti dalle leggi. Tali immobili possono esse- nio, il tipo di atto concessorio che deve re concessi a terzi in base agli articoli del precisare modalità, durata, oneri, obbliCodice civile». ghi come le manutenzioni e cauzioni in Il regolamento mira anche a discipli- caso di danneggiamenti del bene, motinare gli atti di concessione e a stabilire vi di un’eventuale decadenza. GIUSEPPE BONACCORSI tra l’altro i criteri di riduzione del cano-

PROVINCIA Revocato il Consiglio di lunedì 19
Il presidente del Consiglio della Provincia regionale, Giovanni Leonardi, ha inviato una nota con la quale rende noto che la seduta di Consiglio provinciale fissata per il prossimo lunedì 19 è stata annullata.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

CATANIA .33

Il progetto del bus veloce

I cordoli che proteggeranno la linea dallo scambiatore di Barriera a piazza Stesicoro saranno uguali a quelli di corso Sicilia e via V. Emanuele

Entro Natale l’assegnazione dell’appalto per l’adeguamento del parcheggio, si punta a concludere i lavori entro dicembre 2012

CASE DELLO STUDENTE

«Senza un alloggio 900 "aventi diritto"»
Si è tenuta ieri mattina in via Etnea, di fronte a una delle residenze per studenti abbandonate dell’Università di Catania, la conferenza stampa del Movimento Studentesco Catanese. Durante la conferenza stampa è stato denunciato l’abbandono di due edifici dell’Università di Catania, acquistati nel 2004, cofinanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, uno in via Etnea e un altro sito in via Oberdan che dovevano essere adibiti a casa dello studente e sede di altri cosiddetti "servizi accessori". «Tali edifici – hanno ricordato gli studenti – fanno parte di un progetto, che ne comprende in tutto tre, costato all’Università di Catania 3 milioni di euro ed al Ministero dell’Università e della Ricerca circa 2 milioni e 800 mila euro». Contestualmente il Movimento Studentesco ha denunciato la mancanza di sufficienti alloggi per studenti che oggi sono solo 700 a fronte di 3000 richieste e 1600 aventi diritto: «Una situazione scandalosamente aggravata da queste residenze chiuse». Il Movimento Studentesco Catanese ha chiesto chiarezza sul perché questi edifici sono da svariati anni abbandonati. «Vorremmo capire – hanno detto i rappresentanti del movimento – quali azioni ha adottato il Ministero alla luce della mancata messa in esercizio dei due immobili cofinanziati. Vorremmo sapere se la responsabilità della mancata apertura sia addossabile anche al Mur (oggi Miur), presumibilmente colpevole di non aver monitorato l’esecuzione e la conclusione dei lavori. Vorremmo avere spiegazioni su come sia possibile investire così tanto denaro per poi avere delle strutture inadeguate, specialmente in una città ad alto rischio sismico come Catania. Vorremmo avere spiegazioni sulle misure che si intendono prendere su questi edifici chiusi già da troppo tempo, sulle responsabilità della mancata apertura e dei danni che essa ha generato. Vorremmo capire da dove arriveranno i fondi per l’ulteriore ristrutturazione di questi due edifici al fine della loro messa in sicurezza; e se anche in questo caso gli studenti, tra i principali contribuenti dell’Ateneo, dovranno pagare per gli errori dei dirigenti». Infine il Movimento Studentesco Catanese ha chiesto l’intervento dell’Università e delle Istituzioni competenti «al fine di accertare le responsabilità di tale chiusura e gli eventuali danni agli studenti e all’erario». L’Ateneo l’altro ieri affermava che «dato il momento particolarmente delicato che si vive nel Paese e, di riflesso, nell’Università, non intende più replicare per via mediatica a queste continue provocazioni, espresse da gruppi sparuti e non rappresentati negli organi di governo dell’Ateneo, che provano ad acquisire visibilità e consensi attraverso queste operazioni sensazionalistiche e strumentalmente propagandistiche».

«Brt»: le corsie saranno separate come in centro I lavori del Due Obelischi verso l’aggiudicazione
CESARE LA MARCA

I cordoli in gomma che proteggono le corsie degli autobus dell’Amt in corso Sicilia e in via Vittorio Emanuele, che dal prossimo anno dovrebbero essere collocati anche in via Dusmet, danno un’idea più definita del progetto del «Brt» (Bus rapid transit), che dovrà collegare in 25 minuti il parcheggio scambiatore Due Obelischi con piazza Stesicoro. Si tratta dell’autobus «veloce» che nel 2012 sarà al centro degli interventi previsti dal Piano urbano del traffico del Comune, il punto di partenza di un nuovo sistema di mobilità sostenibile che riduca l’assedio del traffico. La separazione delle corsie riservate ai bus - nel percorso che tra andata e ritorno misurerà 14,5 chilometri per collegare il parcheggio scambiatore finora inutilizzato a nord della città con il centro storico - avverrà infatti nello stesso modo con cui sono state «protette», per aumentare la velocità dei bus, le corsie riservate all’Amt in corso Sicilia e in via Vittorio Emanuele. Per immaginare la futura «tramvia» - con cui il Comune si prefigge tra l’altro di intercettare il traffico di automobilisti pendolari che ogni giorno entrano in città dalla zona nord dell’hinterland, che potranno invece parcheggiare e utilizzare il bus se in effetti il servizio sarà garantito ogni dieci minuti basta dunque osservare questi cilindretti gialli in gomma di una ventina di centimetri posizionati su un cordolo, per un’altezza complessiva di circa trenta centimetri. «I cordoli del Brt saranno come quelli che delimitano le corsie preferenziali in centro storico conferma l’assessore alla Mobilità Alberto Pasqua - ma il progetto prevede

14,5 CHILOMETRI
la lunghezza della linea Brt tra andata e ritorno dal parcheggio Due Obelischi a piazza Stesicoro

25 MINUTI
il tempo di percorrenza della tratta «agevolata» per i bus previsto dai tecnici
In alto la corsia dei bus protetta dai cordoli in corso Sicilia, accanto quella di via V. Emanuele; sono uguali a quelle del futuro Brt dal «Due Obelischi» a piazza Stesicoro. (foto Gianni D’Agata)

10 MINUTI
la frequenza prevista del collegamento dal parcheggio scambiatore al centro storico

anche una serie di interventi, come i semafori preferenziali per garantire il verde al passaggio dei bus, su cui è stato compiuto uno studio tecnico, per eliminare le diverse criticità». L’auspicio è quello che la linea del Brt dal parcheggio Due Obelischi a

piazza Stesicoro - nell’ambito di un progetto certo più complesso ma basato sullo stesso principio di base, quello di svincolare i bus da un traffico che ha messo in ginocchio il trasporto pubblico cittadino - possa ripetere su «larga scala» il risultato almeno fin qui in-

coraggiante delle corsie protette in centro storico, dove, nei pur brevi tratti in questione, la velocità media dei bus è stata incrementata, fino a circa 20 km/h, 7 in più dell’andatura media. Sarebbe una svolta per la mobilità urbana, con la prospettiva di ulteriori linee Brt dagli altri scambiatori inutilizzati ai confini della città fino al centro storico. Intanto prosegue l’iter amministrativo dei due distinti appalti per il Brt «Due Obelischi-Stesicoro»: il 21 dicembre è prevista l’aggiudicazione dei lavori per l’adeguamento del parcheggio, mentre la prossima settimana dovrebbe essere definita l’aggiudicazione definitiva all’impresa che realizzerà la corsia protetta e gli altri interventi lungo il tracciato. Fine lavori entro dicembre 2012, a meno che il «bus rapido» non ritardi.

Fce: «La Borgo-Nesima avanti nel rispetto dei tempi»
Dall’ing. Roberto De Pietro, direttore dei lavori della tratta metropolitana Borgo.Nesima, abbiamo ricevuto e pubblichiamo: «In merito all’articolo "Auto sui binari mentre sta per arrivare il treno" gradirei fosse precisato quanto segue. Alla fine dell’articolo relativo al traffico caotico determinatosi per la presenza di autovetture rimaste all’interno dello spazio delimitato dalle sbarre del passaggio a livello della Ferrovia Circumetnea di via Sebastiano Catania, è stato scritto che il treno è costretto in quella zona a rallentare "per via degli interminabili lavori di costruzione (sospesi ormai da mesi) della stazione di Cibali per la Metropolitana". Va chiarito innanzitutto che il rallentamento dei treni della Fce è imposto dalla necessità di garantire l’esecuzione dei lavori della sottostante tratta metropolitana Borgo-Nesima in condizioni di assoluta sicurezza (senza tuttavia avere alcuna conseguenza sul traffico veicolare di superficie). Inoltre, diversamente dall’affermazione riportata sul Vostro quotidiano, è possibile verificare che i lavori della tratta BorgoNesima, di cui la costruzione della stazione Cibali fa parte, non sono affatto sospesi e stanno procedendo nel rispetto dei tempi programmati. Attualmente dei 3,1 km di gallerie previsti, ne sono stati realizzati quasi il 90 % e sono in avanzato stato di realizzazione le strutture di collegamento delle stazioni con la superficie e le strutture dei locali tecnici. Nei tratti di galleria già realizzati sono state in gran parte posate le piattaforme per l’armamento ferroviario. Sussistono pertanto ampie condizioni per potere affermare che i lavori della tratta metropolitana Borgo-Nesima saranno ultimati nei termini programmati».

RIUNIONE DEL CONSIGLIO SCOLASTICO PROVINCIALE

Oggi la decisione: accorpamento probabile per una trentina di scuole Protesta dei genitori. «Siamo stanchi dello scaricabarile, vogliamo un confronto con la Dussman»
E’ prevista per oggi alle 15 e 30 la riunione del consiglio provinciale scolastico di Catania, che si dovrà esprimere sul riassetto dell’intero pianeta scuola sul nostro territorio. Come è noto, sia nell’ultima finanziaria che nelle norme di accompagnamento sul contenimento della spesa pubblica, è stato sancito che non possono più sopravvivere istituzioni scolastiche con un numero inferiore ai 600 alunni E’ stata poi data l’indicazione per eliminare i residuali circoli didattici e scuole medie, per passare ad una scuola di base innovativa e che curi la continuità, pertanto diventa ineludibile la trasformazione di tutte le scuole del primo ciclo in istituti comprensivi. Il Miur ha indicato in 1000 alunno lo standard di funzionamento di tutte le scuole sul territorio nazionale, anche se la conferenza delle Regioni ha proposto la realizzazione di questi interventi nell’arco di un triennio, in modo da procedere in maniera distesa a questi nuovi assetti. A Catania funzionano attualmente 44 scuole sottodimensionate nel settore di base e sembra che vi sia un consenso generalizzato sulla soppressione, per il momento, di 25 di esse. Così nel primo ciclo si passerebbe dall’attuale media provinciale di 750 alunni per scuola a circa 900, numero che si avvicina molto al fatidico 1000 indicato come standard ottimale dal Miur, Rimane l’incognita sulle scuole superiori, che in provincia di Catania, ci consegna il dato di 22 scuole sottodimensionate su complessive 65. L’amministrazione provinciale ha già proposto, con apposita delibera di giunta, l’accorpamento di 5 di queste scuole, per assicurare un percorso analogo a quello del primo ciclo, sarebbe opportuno prevedere la soppressione di almeno altri 5 istituti superiori. Il panorama regionale appare ancora incerto, non vi è stata ad oggi la convocazione del tavolo sul dimensionamento, anche a livello romano, il neo ministro Profumo, per il momento, non ritiene di discostarsi da quanto deciso in sede di legge finanziaria. Bisogna però dire che appare necessario ed urgente, quanto già proposto dal segretario della Cgil regionale Scozzaro, sulla necessità di una intesa Stato - Regione Sicilia sulla quantità delle scuole e sulle risorse da mettere sul tappeto, evitando che sia il pronunciamento della Corte Costituzionale a dirimere il contenzioso già avviato. In appendice, ad un problema rilevante, come quello della riorganizzazione del servizio scolastico, bisogna rilevare la macchinosità di una procedura burocratica, che richiede il parere di un anacronistico consiglio scolastico provinciale, eletto e scaduto da oltre 10 anni, con improbabili rappresentanti della scuola di oggi, con persone che certamente non appaiono del tutto legittimate a rappresentare docenti, alunni, genitori e dirigenti, eppure la cieca burocrazia deve fare il suo percorso.
MARIO CASTRO

Allarme igiene nella scuola «N. Sauro»
zazione dell’edificio a novembre la paura è che, con le tante aree sciarose nelle vicinanze, i roditori possano ritornare. «Fino a metà ottobre non è stato eseguito dalla ditta nessun lavoro di pulizia con il personale scolastico costretto a spazzare le aule- sottolinea Grazia Mensa- in tante scuole di Catania sono gli stessi genitori a rimboccarsi le maniche per garantire l’igiene ai propri figli e qui alla "Nazario Sauro" i bambini non possono andare in bagno perché la puzza è tremenda». Stessa situazione si vive anche nella materna dove i bambini non fanno più psicomotricità a terra perché il corridoio è troppo sporco. Finora gli appelli di genitori e docenti per una "Nazario Sauro" più pulita e sicura si contano a decine. Peccato che non sia mai arrivata una risposta da parte delle istituzioni competenti.
DAMIANO SCALA

Nuova assemblea spontanea ieri al plesso "Nazario Sauro" di via Tasso. I genitori fanno fronte comune nel chiedere un incontro con i rappresentanti della Dussman per capire, contratto alla mano, di chi sono le responsabilità per questa carenza di pulizia all’interno delle aule del circolo didattico. «Vogliamo avere un confronto con chi ci può dare delle risposte certespiega la rappresentante d’istituto Mattea Ferrarotto- siamo stati di questo continuo "scaricabarile" che danneggia oltre 600 ragazzi». Solo all’interno delle elementari di via Tasso ci sono circa 30 aule. E poi i bagni, la palestra, i laboratori e il cortile. Un lavoro gravoso svolto da appena due pulizieri. I turni cominciano con la fine delle lezioni e terminano già nel primo pomeriggio. «Per assicurare una pulizia costante il personale attuale non può bastare- dice Carmelo Milone, uno dei genitori- ci

I RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO DELLA «NAZARIO SAURO»

[FOTO DAVIDE ANASTASI]

vogliono almeno quattro persone per turni da 5-6 ore ogni giorno». Altra questione al centro delle polemiche di ieri sono le pessime condizioni del cortile, che non viene ripulito nemmeno dai giardinieri comunali, dopo gli interventi di discerbamento delle aiuole eseguito oltre due settimane fa. «Gli scarti restano ancora per terra in

attesa che qualcuno venga a portarseli via- sottolinea Marisa Di Pasquale- degrado che si aggiunge a quello preesistente e che dà un quadro chiaro della gravità del problema». Ad allarmare i genitori cìè anche il pericolo dell’eventuale presenza dei topi attirati dalle scarse condizioni igieniche di bagni ed aule. Fatta la derattiz-

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PER IL 2012-2014
Eletto il nuovo direttivo dell’Ordine degli infermieri
Si sono effettuate nei giorni scorsi le elezioni per il rinnovo dei componenti dell’Ordine degli Infermieri della provincia di Catania (IPASVI) per il triennio 2012-2014. I votanti sono stati 959. Questi gli eletti nel consiglio direttivo: Giuseppe Donzuso voti 894; Bruno Antonucci voti 886; Antonino Bonomo voti 884; Maurizio Calanna voti 877; Michele Di Maria voti 877; Carmelo Spica voti 877; Antonella Arriva voti 873; Alfio Grasso voti 872; Carmelo Moschella voti 870; Maria Luisa Pecorino voti 869; Rosa Schilirò voti 860; Antonino Fabio Cangemi voti 857; Gabriele Messina voti 857; Grazia Coco voti 854; Salvatore Caruso 853. Per il collegio dei revisori dei conti: Alessandro Scalisi voti 874; Salvatore Cantarella voti 869; Venera Cantarella voti 863; revisore supplente: Fausto Di Grazia voti 868.

Alla Vecchia Dogana gli acquisti natalizi sono più «buoni»: una quota va in solidarietà
E’ tempo di cultura e solidarietà a Vecchia Dogana. Dopo il successo di Milonga, organizzata dalla scuola di tango argentino di Enzo Mercuri e dall’associazione culturale Omertango, che è ormai un appuntamento fisso del lunedì, e gli incontri d’autore nello spazio "Verso l’approdo", curato dall’associazione Tribeart, l’appuntamento per domani, 15 dicembre, è con l’imperdibile Opera dei Pupi dei Fratelli Napoli di Catania. Di scena "Il gran duello di Orlando e Agricane per amore di Angelica" con cui si celebra il decennale del riconoscimento dell’Opera dei Pupi siciliana come "Patrimonio orale ed immateriale dell’Umanità". Da domani al 23 dicembre a Vecchia Dogana comincia la settimana della solidarietà. Comprare una cesta natalizia con i gustosi prodotti in vendita nelle diverse botteghe sarà ancora più "buono". Parte del ricavato andrà infatti alle associazioni di volontariato e contribuirà a donare un sorriso a bambini meno fortunati. Nel week end del volontariato, in collaborazione con l’E.S.A.F, si susseguiranno mostre fotografiche e momenti musicali, ospite d’onore dalla fortunatissima trasmissione "Io Canto" Chiara Sapienza. E, ancora, danze etniche con l’associazione Adif Art. Ritorna, a grande richiesta, anche lo shopping a Chilometro zero con "Catania hand made", il mercatino delle nuove mode che lo scorso fine settimana ha richiamato migliaia di persone da tutta la Sicilia. Oggetti stravaganti, stoffe colorate e tessuti vintage, creatività e buon gusto offriranno alcune idee originali da mettere sotto l’albero. Non mancheranno musica live, spettacoli per bambini a cura di Cartunia e degustazioni di prodotti tipici. A Vecchia Dogana ogni giorno è una festa.

Le iniziative per i 150 anni del liceo «Spedalieri»
Questa mattina, alle 10,30, nell’auditorium del liceo Classico «Nicola Spedalieri» di Catania (piazza Riccò), conferenza stampa di presentazione delle iniziative realizzate per i 150 anni dell’istituzione del liceo. Seguirà, alle 11,30, nella Biblioteca dell’istituto, l’inaugurazione della mostra «I sensi e la memoria», oggetti e ricordi di un’esperienza scolastica. Domani, invece, alle 16,30, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, convegno di studi in collaborazione con la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania dal titolo «150° anniversario del liceo classico Nicola Spedalieri: una storia al futuro» con interventi di Giuseppe Giarrizzo, Enrico Iachello, Sergio Sciacca, Alfio Pennisi. Lunedì 19, infine, alle 20, nell’Auditorium grande «Le Ciminiere», serata conclusiva intitolata «150 anni… e non li dimostra!», storia ed attualità del liceo Spedalieri. Parole, musica, immagini. Nel corso della serata, saranno premiati gli studenti vincitori dei due concorsi legati all’evento e sarà presentato lo speciale annullo filatelico, realizzato in collaborazione con le Poste Italiane.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

34.

CATANIA
Saranno controllate e messe in sicurezza le statue, ripulita la cripta e ultimata la sagrestia dove sarà rimontato l’altare L’edificio, assegnato alla facoltà di Giurisprudenza, sarà adibito ad auditorium dopo l’intervento progettato da Giancarlo De Carlo
IC «BRANCATI», PLESSO CARDINALE

La chiesa della Purità

A scuola di prevenzione contro i fuochi artificiali
«A scuola di prevenzione contro i fuochi artificiali e i rischi legati al loro utilizzo». Oggi alle 10, l’Istituto comprensivo «Brancati» (diretto dal prof. Giuseppe Vascone) ha organizzato, nell’auditorium del plesso Cardinale, alla presenza del sindaco Raffaele Stancanelli, un incontro di sensibilizzazione sui rischi legati all’utilizzo di fuochi artificiali legali e illegali da parte di minori, promosso da un’azienda catanese, la "Vaccalluzzo Events srl", leader nel settore pirotecnico a livello internazionale. Una campagna di sensibilizzazione sui rischi connessi all’uso dei fuochi artificiali e di materiali esplodenti, che ha trovato il favore del dirigente scolastico, il quale rivolge sempre particolare attenzione a tutti i settori della prevenzione e della sicurezza.
ANGELA RITA PALERMO

Da sinistra, l’abside con la tribuna sospesa, la sagrestia dove sarà rimontato l’altare centrale, e la schermatura dell’ingresso alla chiesa sotto la cantoria lignea già restaurata [FOTO SCARDINO]

CERIMONIA A MARISTAELI

Al via il restauro della facciata principale I lavori saranno completati in 90 giorni
PINELLA LEOCATA

Centomila ore di volo per il Terzo Gruppo Elicotteri
Maristaeli taglia il prestigioso traguardo delle centomila ore di volo. L’importante obiettivo sarà celebrato domani alle 10,30 nell’hangar del 3°Gruppo Elicotteri della Stazione Elicotteri della Marina Militare di Catania. La cerimonia, avverrà alla presenza del Comandante delle Forze Aeree della Marina Militare, Contrammiraglio Paolo Treu, del Comandante della Base, Capitano di Vascello Giuseppe Galli e delle massime Autorità civili e militari locali. Il 3° Gruppo Elicotteri della Marina Militare, nato nel 1968 con la consegna dei primi Sikorsky SH-3D Sea King, oggi , al Comando del Capitano di Fregata Paolo Florentino, svolge numerose attività che vanno dal campo addestrativo a quello operativo con i moderni elicotteri Agusta Westland EH-101 ASW. Innumerevoli le missioni svolte dal Terzo Gruppo Elicotteri, insignito nel 1980 della Medaglia d’Argento al Valor Civile e nel 2010 della Medaglia d’Oro al Valor di Marina.

Alla chiesa della Purità sono iniziati i lavori per il restauro e la messa in sicurezza della facciata e per gli ultimi interventi necessari a completare l’interno. Il progetto, nell’ambito del recupero dell’edificio settecentesco per farne un polo didattico della facoltà di Giurisprudenza, è stato presentato dall’università, che dal 1996 è proprietaria dell’immobile, ed approvato dalla sovrintendenza nel maggio del 2010 per un importo di circa 90.000 euro. Si tratta, come spiega l’attuale dirigente della sezione architettonica della sovrintendenza Donatella Aprile, di un intervento volto innanzitutto al recupero e al restauro dei prospetti, a partire da quello principale su via Santa Maddalena. Per questo è stato necessario alzare un ponteggio, già quasi ultimato, che consentirà di valutare la situazione da vicino e di stabilire con esattezza come intervenire. La facciata sarà ripulita da tutte le superfetazioni, a partire dagli intonaci aggiunti nel tempo. Per farlo verrà utilizzato un getto d’acqua a bassa pressione, microsabbiature in porzioni localizzate e impacchi chimici per togliere la patina creata dall’inquinamento e i licheni cresciuti nel tempo. Verrà restaurato il basamento lavico e sarà ricostituito ex novo - ma in modo da amalgamarlo a quello esistente - nelle parti in cui manca. Tra gli anni Venti e gli anni Trenta - spiega l’arch. Aprile - il livello stradale è stato abbassato e questo ha alterato il prospetto principale della chiesa per cui al-

L’impalcatura per i lavori di restauro della facciata della chiesa della Purità

LA STORIA
La chiesa della Purità fa parte di un complesso adibito a reclusorio e riedificato dopo il devastante terremoto del 1693 che rase al suolo l’edificio preesistente. In questa parte dove sorge la chiesa - ora trasformata in auditorium per la facoltà di Giurisprudenza - prima sorgeva il vecchio oratorio. L’incarico di edificare la chiesa fu affidato a Francesco Battaglia e il prospetto risale al 1775. Tra gli anni Venti e gli anni Trenta la strada fu ribassata così fu necessario intervenire sul prospetto e creare una scala d’accesso all’unica navata. In epoca fascista tutto il complesso fu utilizzato come scuola e palestra della gioventù fascista, oggi sede della scuola Manzoni. Nello spiazzo interno erano state progettate due aule per il polo didattico di Giurisprudenza i cui lavori furono bloccati nel maggio 2001 data l’importanza archeologica del sito.

l’originario basamento in pietra lavica ne è stato aggiunto un altro che, però, forse per la scarsità dei mezzi, è stato realizzato in mattoni e pietra e ricoperto d’intonaco scuro. Ancora. Andranno ripulite e, se necessario restaurate, anche le statue della facciata per le quali potrebbe essere necessario sostituire i perni che le ancorano alla struttura qualora il ferro si rivelasse ossidato. Questo significa che l’intervento prevede anche la messa in sicurezza della facciata nel suo complesso. All’interno la ditta che si è aggiudicata i lavori dovrà provvedere anche alla pulitura della cripta che si apre quasi al centro dell’unica navata di forma ovoidale. E’ tutt’ora ben visibile la scala originaria che conduce al piccolo vano sottostante dove sono stati rin-

venuti resti della decorazione settecentesca. La cripta sarà chiusa con una botola di vetro infrangibile che ne lascia vedere parte dell’interno. La sovrintendenza dovrà valutare se il vano possa essere aperto al pubblico o meno. Ancora. L’altare centrale, smontato durante i lavori di trasformazione della chiesa in piccolo auditorium su progetto di Giancarlo De Carlo, sarà rimontato nell’antica sagrestia dove sono ubicati anche i quadri dei servizi che andranno mimetizzati. La parte mancante del pavimento sarà ricoperta con lastre in pietra lavica e pietra bianca. Per il resto, all’interno della chiesa, i lavori erano già stati eseguiti. Ultimato il restauro delle pareti, degli stucchi e delle cantorie in legno con fregi dorati, rifatta la pavimentazione in marmo e i gradini di collegamento tra i vari livelli, e realizzati i due corpi moderni, quello che scherma l’ingresso principale e l’invadente corpo sospeso della tribuna che, date le piccole dimensioni della chiesa, può ospitare soltanto poche persone. Una struttura «aerea» in cemento armato che ha richiesto anche la realizzazione di un complesso sistema di scale. L’arch. Aprile ricorda che il progetto di De Carlo, proposto dall’ateneo, fu approvato in conferenza dei servizi oltre una decina di anni fa, ma che poi, a lavori iniziati, la sovrintendenza ebbe notevoli dubbi e avrebbe voluto modificarlo. Chiese infatti una variante in corso d’opera, come è abituale soprattutto quando si opera in edifici antichi, ma l’Università si oppose, fece ricorso al Tar e lo vinse con la motivazione che la sovrintendenza aveva dato il proprio parere in conferenza dei servizi. La ditta che si è aggiudicata i lavori di restauro ha 90 giorni di tempo per ultimare i lavori, se non ci saranno imprevisti.

L’ATTIVITÀ DELLA POLSTRADA

Previsti pattugliamenti sulle strade di montagna
Fra pochi giorni la Polizia stradale darà avvio all’annuale operazione «Natale sicuro» dove sono anche previsti pattugliamenti sulle arterie di montagna. Infatti con i fuoristrada gli agenti della Stradale percorreranno statali trafficate come la Randazzo-Floresta, la Randazzo-Linguaglossa, la provinciale per Piano Provenzana e sulla statale Nicosia-Mistretta. Intanto degli amanti della montagna, in attesa della neve, sollecitano Anas e Provincia a rispolverare per tempo gli spazzaneve e a tenere pronto il personale da impiegare. Oltre a verificare l’efficienza della segnaletica orizzontale e verticale, guardrail, piazzole di sosta e pavimentazione. D’inverno, infatti, non è solo la neve a bloccare i conducenti, specie quelli sprovvisti di catene, ma anche il ghiaccio. Pertanto, in presenza di forti precipitazioni e gelate (e non solo), ricordare sempre che la massima prudenza è d’obbligo quando si viaggia in auto.
AGATINO ZIZZO

in breve
AZIONE UNIVERSITARIA Moscato vicepresidente nazionale
Dario Moscato (nella foto), presidente provinciale di Alleanza Universitaria di Catania, è stato nominato vice presidente nazionale di Azione Universitaria, il movimento di riferimento del Pdl; succede a Claudio Milazzo, per «naturale avvicendamento». «La nomina di Dario Moscato a vice presidente nazionale di Au è un importante segnale di attenzione al lavoro svolto in questi anni dal movimento dei giovani del Pdl a Catania», ha commentato Alberto Spampinato, dirigente nazionale della Giovane Italia.

CODACONS «No a modifica età pensionabile»
«L’ultimo intervento normativo del governo ha cancellato, senza alcuna giustificazione plausibile, una serie di diritti dei pensionati italiani raggiunti dopo una vita di lavoro e sacrifici, costringendo migliaia di persone prossime al pensionamento ad essere trattenuti in servizio e cambiare i propri progetti di vita». Lo dichiara Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, parlando «di nuova normativa gravemente illegittima, visto che determina una, del tutto ingiustificata, disparità di trattamento tra i pensionandi ed i pensionati». A tal proposito il Codacons è pronto ad avviare una «gigantesca class action».

IDEE IN AZIONE «Aderiamo a "Formattiamo il Pdl"»
«Idee in azione», l’associazione politico-culturale di area centrodestra e popolare, aderisce all’iniziativa «Formattiamo il Pdl». «Abbiamo osservato con vivo interesse l’impegno revisionistico messo in atto in questi giorni dai promotori di Formattiamo il Pdl - dichiara Ivan Albo, presidente di Idee in Azione - e intendiamo immediatamente e formalmente aderirvi offrendo da subito il pieno sostegno e fattiva collaborazione all’iniziativa».

ASSOUTENTI «Sud discriminato dalle Ferrovie»
Assoutenti Catania ha emesso una nota in cui sottolinea le novità negative del nuovo orario ferroviario entrato in vigore domenica 11. «Spariscono i collegamenti notturni tra il Nord ed il Sud - si legge - cosicché per andare da Torino, Milano o Venezia in Calabria o in Sicilia bisognerà sempre cambiare a Roma, con maggiore scomodità e notevole aggravio di costi».

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

GIORNO & NOTTE
Oggi dove
Teatro Massimo Bellini. Alle 20,30 Rigoletto, direttore Roberto Paternostro, regia e scene Roberto Laganà Manuli. Teatro Verga. Alle 20,45 «La mennulara», di Simonetta Agnello Homby, regia Walter Pagliaro. con Guia Jelo, Pippo Pattavina, Mimmo Mignemi, Angelo Tosto, Raffaella Bella, Fulvio D’Angelo, Ileana Rigano. Sala Lomax. Alle 22 «Opira Nova»: Salverico Cutuli (fisarmonica); Alessio Carastro (percussioni e cori); Marco Carnemolla (contrabbasso); Francesco Emanuele (chitarre e bouzouki); Mario Gulisano (percussioni e cori); Salvo Zappalà (voce solista, viola, mandolino e fiati». Museo Emilio Greco e museo belliniano. In piazza San Francesco d’Assisi, i due musei restano aperti al pubblico dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 9 alle 13. Al museo Emilio Greco la mostra collettiva “Tracce di.. è visitabile fino a domani al 15 dicembre.”. Espongono Marianna Marino, Anna Mignemi, Antonella Santanocito e Maria Sapuppo. Archivio di Stato. In via Vittorio Emanuele 156, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune, è possibile visitare fino al 14 gennaio prossimo la mostra «Itinerari d’archivio», con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-16,30; sabato 9-13. L’Archivio di Stato ha aderito all’iniziativa «Un Natale tutto catanese». Palazzo Platamone. Fino al 13 febbraio, «Artisti nella luce di Sicilia», collettiva di opere di artisti siciliani a cura di Vittorio Sgarbi. Da lunedì a sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 19, domenica dalle 9 alle 13. In corso «Sicilia al gusto di caffè», mostra fotografica del fotoreporter siciliano Dario Azzaro. Fino al 18 dicembre. In via Vittorio Emanuele 121. Sono aperti il book running per lo scambio di libri per adulti e bambini e l’access point (ufficio informativo per i musei civici): da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Galleria Carta Bianca. "Marilyn, oh Marilyn" opere di Andy Warhol: martedì 16,30 - 19,30, da mercoledì a sabato10-13 e 16,30-19,30, domenica 10-13 e pomeriggio su appuntamento. Chiuso tutti i lunedì, 25 e 31 dicembre, 1 e 6 gennaio. Sino al 15 gennaio. Castello Ursino. Aperto da lunedì a sabato dalle 9 alle 19. Domenica dalle 9 alle 20. Visitabile la mostra "Pezze di storia" fino al 5 febbraio. La biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura al pubblico. Prenotazione gruppi e visite guidate allo 095345830. Monastero dei Benedettini. Le visite guidate del Monastero a cura di Officine culturali, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia. Questi gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, sabato e domenica dalle 9 alle 12. La partenza è prevista ogni ora. La passeggiata dura 90 minuti circa. Per informazioni 095.7102767 e 334.9242464. +Segnalazioni al fax 095253495.
(Non pubblicheremo segnalazioni che non riportino date e orari d’apertura al pubblico).

CATANIA .35

DA DOMANI A DOMENICA AL PISCATOR

«...io con la U»: Eduardo Saitta in scena e in regia
"Lui con la O, io con la U" è il secondo appuntamento del cartellone teatrale invernale della compagnia teatrale Le Nuove Maschere. L’opera di Eduardo Saitta (che sarà anche il regista della sua opera prima) vedrà in scena lo stesso attore, Katy Saitta, Giacomo Famoso, Rosario Valenti, Massimon Guarnaccia, Oreste Brighina, Mario Palermo, Francesca Tonello. Da giovedì sera a domenica cinque appuntamenti - con il tradizionale appuntamento con il pane condito a fine spettacolo - per ridere con spensieratezza in un momento particolarmente delicato e ammirare il debutto come autore del giovane Saitta. Dopo il debutto con Uomo e galantuomo, è prevista una nutrita rappresentanza di Augusta: questa richiesta ha permesso di Saitta per la prima volta in questi sei anni di lavoro al Piscator di Catania di aggiungere un replica in apertura di calendario per soddisfare le richieste del pubblico. Una commedia brillante, questa scritta da Eduardo Saitta, arrivato finalmente alla sua opera prima, fatta di equivoci che rispecchiano anche la vita quotidiana di ogn’uno di noi. Una commedia che cerca di alleggerire e di farci ridere sui nostri piccoli problemi, ma ci porta anche a riflettere sull’importanza del proprio nome, il rispetto dunque per se stessi e per gli altri, della propria personalità, ma soprattutto l’importanza di essere chiamati col proprio nome, quello giusto, e riconoscere in questo tutto quanto di importante si sia fatto per se e per gli altri. "L’essere arrivato all’opera prima - rivela Saitta mi è costata qualche sacrificio, nonostante anni di pratica con gli adattamenti teatrali. Ma la soddisfazione di partorire una cosa tua è veramente grande. Sicuramente le fonti d’ispirazione sono tante, a parte la vita quotidiana, il giornaliero che ci attanaglia o che ci rende felici a seconda di ciò che accade, ci sono i miei compagni per i quali ho pensato il ruolo battuta per battuta. Adesso non c’è che d’aspettare il riscontro sul pubblico che, con un po’ di piglio, posso credere sin da adesso che sia positivo e la mia tranquillità è dettata dal fatto che provando questo spettacolo ci siamo tanto, ma tanto divertiti, al punto di doverci fermare qualche volta per alcune risate scappate nella prova".
R. C.

EDUARDO SAITTA

«Catania, la città più brillante»
Leo Gullotta parla di sé e del forte legame con la sua città. Lunedì riceverà il Premio Danzuso
MARIO BRUNO

JAZZ

Il "First" di Samyr Guarrera

A 65 anni è un vulcano, come l’Etna che svetta sulla sua adorata Catania. Già perché Leo Gullotta, da decenni cittadino del mondo, resta legatissimo alla sua città, "o’ furtinu, a’ piscaria, a’ fera ’o luni, a tutte le tradizioni e alla gente che anima la patria del liotru" dice con entusiasmo. E con lo stesso entusiasmo annuncia: "Lunedì prossimo, 19 dicembre, sarò da voi per ricevere il Premio Danzuso, mentre qualche giorno fa mi è stato consegnato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Premio De Sica. A febbraio, poi, tornerò per mettere in scena, al Teatro Stabile, ’Le allegre comari di Windsor’ di Shakespeare". - Attualmente invece sta portando in tournée in tutt’Italia, per il terzo anno consecutivo, "Il piacere dell’onestà" di Pirandello. Un’attività intensa, che non le lascia molto spazio per tv e cinema… "Diciamo che sto più in palcoscenico che sui set, ma trovo pure il tempo per girare qualche film, tra cui lo short ’Corti’; e ’La notte dei papaveri’ realizzato in Francia con la regia di Christiane Dupont. Inoltre ho prodotto il documentario sul cinema dei telefoni bianchi intitolato ’In arte Lilia Silvi’. La tv invece mi piace molto meno, negli ultimi anni è impraticabile per il livello basso di tanti programmi ripetitivi,

Leo Gullotta è nato a Catania il 9 gennaio 1946 nel quartiere del Fortino, ha mosso i primi passi sulla scena del Teatro Stabile, poi si è trasferito a Roma dove si è imposto con il suo grande talento multiforme

frutto di una manipolazione dannosa attuata per togliere il piacere del gusto, per diseducare. Nel piccolo schermo hanno affossato la cultura. Cinema e teatro li puoi scegliere, paghi il biglietto e vedi quanto ti interessa. La tv invece no, te la impongono, si subisce, ed è raro trovare il buon giornalismo, il buon intrattenimento. C’è un

La città si porta dietro malesseri antichi e difficili, ma l’ottimismo finisce col prevalere

avanzare dei cosiddetti reality dove la parola d’ordine è ’apparire’. Infatti i riflettori sono puntati non su artisti veri, ma su sconosciuti che non hanno mai studiato e che vogliono a tutti i costi apparire. Ma attenzione: apparire è un po’ morire. Povera tv, se pensi diventi pericoloso, vanno avanti le trasmissioni trash e le succursali di trattorie, per questioni di lucro e di potere". - Lei ama molto, riamato, Catania. Perché? "La amo perché ci sono nato e qui mantengo saldi gli affetti più cari. E sono benvoluto, credo, anzitutto per

la mia onestà, nel lavoro come nella vita. Per la mia trasparenza, per l’umiltà che mi avvicina alla gente, non solo catanese, ma di tutta Italia. Io ho un debole per Catania, città brillante, viva, attiva, che non si è mai seduta sulla poltrona dei Viceré come avviene invece nella Sicilia occidentale. Catania è costantemente propositiva, non ci sono persone in attesa della manna. Purtroppo però non mancano i problemi, come certe opere pubbliche ferme a causa di inerzie sociopolitiche. La città si porta dietro malesseri antichi difficili da guarire, ma l’ottimismo finisce col prevalere facendo da volàno per il rilancio". - Molto teatro, poca tv per i motivi suddetti, qualche cameo cinematografico. Dei tre, quali predilige? "E’ come chiedere a una madre chi è il figlio prediletto. Un attore deve conoscere il linguaggio del set,del palco, del microfono, della radio, del doppiaggio. Io credo nelle buone idee". - Nel domani che cosa vede? Come si vede? "Sempre onesto, generoso, in buona salute. Spero di vedere un’Italia meno azzoppata, con una scuola e un’università migliori in modo da garantire un valido, sereno futuro alle forze giovani. Spero di vedere meno spallucce e più senso di responsabilità. E naturalmente vedo una Catania in grande spolvero".

UN «CORTO» SULL’IMMIGRAZIONE E ALTRO

Così Davide Catalano va «Di Terra in Terra»
Raccontare la vita sociale della Sicilia, attraverso personaggi, che con il loro operato e impegno fungono da esempio a coloro i quali, invece, vivono ai margini della legalità, conquistando profitti illeciti, concorrendo ad appoggiare le organizzazioni criminali. Questi sono gli obiettivi del regista Davide Catalano all’interno dei suoi cortometraggi. Il regista, classe 1976, specializzandosi nelle foto di cronaca nera, dopo le stragi Falcone e Borsellino si trasferisce a Catania dove da pochi anni, spinto da un’esigenza di voler rappresentare la società civile, si avvicina al cinema, realizzando diversi corti che riguardano la vita sociale della Sicilia. L’ultimo suo lavoro è il corto "Di Terra in Terra" sceneggiato da Massimiliano Coppola e Piero Juvara. Nel corto anche Elaine Bonsangue, Francesca Bella, Ndjiee Astrid Darcy e la piccola Guia Maria Giorgianni. Aiuto regia Giovanfranco Di Giunta e Fino La Leggia. Jali (Jali Diabate) è un ragazzo senegalese giunto in Italia con la speranza di migliorare la propria condizione di vita. Nel nostro territorio, il protagonista, mostrerà la paura del trasferimento, l’annullamento sociale e la possibilità di riscatto grazie ad un’associazione di volontariato. Il corto, prodotto dal Centro Servizi Volontariato Etneo - Distretto Catania Metropolitano, in collaborazione con l’associazione "Terra Amica", si propone di dare uno sguardo non banale al problema dell’immigrazione.
SIMONE RUSSO

DAVIDE CATALANO

UNA SERATA A SOSTEGNO DI UNA PRODUZIONE TIPICA DELLA SICILIA JOE BAVOTA A CATANIA

«Rivivi il mito», ma in scena c’è un sosia di Elvis Presley
Arriva anche a Catania Joe Bavota il sosia italiano di Elvis Presley, conosciuto sia in Italia che in America e nell’Europa dell’est per le doti canore e il talento emulativo che sfodera sul palcoscenico. Impegnato, in giro per l’Italia, dopo le tappe nel Molise, con lo spettacolo "Rivivi il mito", Bavota si esibirà nel capoluogo etneo domani alle ore 20.45 al teatro "Don Bosco". In uno spettacolo unico nel suo genere, racconterà la storia di Elvis The King attraverso concerti che abbinano musica, immagini, filmati e gli indimenticabili brani. Per l’occasione verranno messe in esposizione Auto d’epoca direttamente correlate allo stile Elvis e una rappresentanza di Harley Davidson. La tappa catanese è organizzato da Tcb Catania, gruppo di appassionati di Elvis.
SONIA DISTEFANO
FEDERICA SALLEMI E VELIA D’ARRIGO

Vella e Federica elette Miss per la Riviera dei limoni
L’Associazione “Gruppo Teatro Arte e Riviera dei Limoni”, ha colto il suo ottavo successo nella campagna di promozione per la commercializzazione del limone siciliano della Riviera Jonica, ricco di proprietà organolettiche straordinarie ed unico nell’area del Mediterraneo. La coltivazione dei limoni, ha detto la presidente della Associazione Enza Baglieri è in crisi per gli alti costi di coltivazione, per la concorrenza dei limoni che vengono da fuori a basso prezzo e per la mancanza di una politica regionale di tutela e di promozione di un prodotto che pure occupa una fetta importante nella economia della Riviera Jonica. A sostegno della sua commercializzazione, l’Associazione Gruppo Teatro Arte e Riviera dei Limoni, ha organizzato aSant’Agata Li Battiati una serata tutta siciliana di cultura, arte, musica, sfilata di moda, elezione di Miss, con coinvolgimento di donne siciliane che vivono all’estero. Miss Sicilia Mondo è Vella D’Arrigo, 15 anni, studentessa. La elezione di Miss Sicilia Mondo, ha avuto il significato di un messaggio mediatico della bellezza siciliana che vuole partire dalla Sicilia per raggiungere, attraverso la rete di relazioni di Sicilia Mondo, le altre donne belle della Sicilia che vivono fuori per diventare valore aggiunto di una bellezza antropologica straordinaria da sempre omaggiata nella cultura, tradizione e storia millenaria di tutti i tempi. Miss Riviera dei Limoni è stata designata Federica Sallemi, 20 anni, educatrice.

Figlio d’arte (la madre è la raffinata vocalist Rosalba Bentivoglio), sassofonista fra i più apprezzati e richiesti nei circuiti jazz, Samyr Guarrera si appresta a incidere il suo primo cd da solista che s’intitolerà per l’appunto "First", primo. - Si può vivere di musica e, nella fattispecie, di jazz nel profondo Sud? "E’ difficile vivere di jazz nelle grandi città, figuriamoci al Sud. Devi cercare di percorrere nuovi itinerari ed essere sempre professionale. Io sono un musicista curioso alla ricerca di sonorità originali, anche elettroniche. Mi ritengo un innovatore". - Perché ha scelto i sassofoni (contralto, tenore e soprano)? "Il suono del sax proviene dal soffio, che è respiro, è vita. A me piace in particolare la sonorità acuta del soprano". - Se è giù di corda mette un cd di quale musicista? "Se ho bisogno di carica, metto Michael Brecker, o anche Joe Lovano e Wayne Shorter. Per creare atmosfere più contemplative, ascolto John Coltrane, mentre nei cromatismi melodici e vivaci di Charlie Parker avverto la leggerezza di una magnifica giornata di primavera". - Si esibisce spesso in tandem con mamma Rosalba: che effetto le fa? Lei in pratica è cresciuto nutrendosi di pane e swing… "Esatto. Beh, suonare con lei è una sensazione bellissima. Esibendomi al suo fianco non interrompo mai, grazie al prodigio della musica, il rapporto madre-figlio". - Nel nuovo cd con chi suona? "Con strumentisti bravissimi: Dino Rubino alla tromba, Pucci Nicosia alla batteria, Mario Rodilosso al piano e Francesco Notorio al contrabbasso. I brani da incidere sono tutti di mia composizione. Il genere? Jazz europeo con molto swing". - C’è un ritorno alla musica afroamericana, con interessanti rassegne proposte da Catania a Milano: perché piace così tanto il ritmo sincopato? "Perché è viscerale, ti prende, coinvolge. E’ stimolante. Il jazz è completo perché assomma melodia, armonia, ritmo e improvvisazione". - Chi è stato il suo maestro? "Senza dubbio Orazio Maugeri, un fuoriclasse del sax". - Tradisce il jazz, di tanto in tanto, con la musica leggera, con il rock; oppure è fedele? "Io sono infedele, tradisco volentieri con rock e pop per cercare nuove dimensioni che però poi mi fanno tornare al jazz, che ritengo la madre di tutte le musiche anche se è nato dopo la classica".
M. B.

JOE BAVOTA, SOSIA DI ELVIS

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

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CATANIA
Lo dico a La Sicilia
«Una bella serata di teatro conclusasi male»
Unitamente a mia moglie, siamo abbonati al ’’nostro’’ Teatro Stabile da quasi 50 anni. Da catanese sono molto fiducioso che questa struttura continui nel tempo e migliori sempre. La sera del 7 dicembre, con mia moglie e amici, abbiamo assistito alla bellissima’ rappresentazione dell’opera "La mennulara». Mi congratulo con i bravissimi protagonisti e ho apprezzato molto, l’abilità del regista, per avere riportato sulla scena il romanzo (che ho letto). Fatte queste doverose premesse, vorrei, se mi è consentito, parlare dell’altra faccia della medaglia. Alle ore 23,45 , in via G. Fava, dove avevo posteggiato la mia autovettura, ho avuta la sgradita sorpresa di trovare due ruote tagliate, rendendomi conto che anche altri avevano subito lo stesso trattamento. Vi lascio immaginare il grande disagio e disorientamento. Andare a teatro deve essere un piacere, ma con questa incombente preoccupazione non sarà più un godimento. Chiedo alla Direzione del Teatro Stabile di far predisporre maggiori controlli per rendere più sicura la zona del teatro. Non nascondo che ho meditato, per quanto accaduto, di non rinnovare l’abbonamento. Spero che questa mia abbia il doveroso riscontro. VITTORIO CARRUBBA

Città flash
COMUNE / ANTIABUSIVISMO Fino a venerdì 16 l’ufficio antiabusivismo e controllo edilizio, in via Sant’Agata 7, non effettuerà ricevimento pubblico per consentire il riordino dell’archivio cartaceo. ASSOC PRAMPOLINI Oggi alle 16,30 nell’aula magna di Scienze Politiche (via V. Emanuele 49), in occasione della pubblicazione del saggio “Una città nutriente” di Luciano Vullo, Giuseppe Barone, preside della Facoltà, Graziella Priulla, docente di sociologia della comunicazione, Nuccio Vara, giornalista Rai, discuteranno di «Educazione, Istruzione, Comunicazione nell’era del web»; coordina Emanuela Coniglione. AVULSS Ogni mercoledì, dalle 16 alle 18, nella biblioteca della chiesa della Consolazione, in via Milo 11, incontri di lettura promossi dall’Avulss e dal parroco nell’ambito del progetto "leggere è un piacere... ad ogni età". CLUB ALPINO ITALIANO Oggi alle 21, in sede, tradizionale cena di Natale per soci e famiglie organizzata dalla sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano. Domenica 18 escursione guidata "Da Castelmola a mare" con brindisi e panettone; partenza da Via Messina 593/a alle 7,30 con pullmini sociali. Info 095.7153515 o 347.4111632 ACCADEMIA GIOENIA Giovedì 15 alle ore 17 nell’aula magna del palazzo centrale dell’università conferenza di mons. Gaetano Zito sul tema «Ecclesiastici e scienza a Catania: il caso dell’Accademia Gioenia» DIALOGO TRA LE CULTURE Giovedì 15 alle 15.30 nel salone dell’Istituto "San Giuseppe" (via Monreale 15), quinta lezione del corso di formazione su "Famiglia, ambiente educativo e vita nello spirito. Itinerari tra scienze, cultura e sapienza", promosso dalla Congregazione delle Suore Serve della Divina Provvidenza in collaborazione con l’Università, l’Uciim e il Centro studi di spiritualità e cultura "Calicantus". La prof.ssa Elena Lea Bartolini (Centro Studi del Vicino Oriente, Milano), indagherà la relazione tra l’antropologia e la spiritualità propri dell’Ebraismo. A seguire, la prof.ssa Luciana Pepi (Università di Palermo), svilupperà alcune riflessioni. FIDAPA RIVIERA CICLOPI Giovedì 15 alle 19,30 allo Sheraton conviviale per gli auguri; il dr. Giuseppe Dipasquale, direttore del Teatro Stabile, la d.ssa Marina Cafà e alcuni attori presentano "Percorsi identitari - la figura femminile in Sicilia tra memoria storica e rappresentazione". LICEO «LOMBARDO RADICE» L’istituto (via Imperia 21) apre le porte agli alunni della terza media ed ai loro genitori venerdì 16 (ore 9-13 e 15.3018,30) e sabato 17 (ore9-13) per far conoscere l’offerta formativa, i locali , i docenti e fornire delucidazioni relative al percorso di studio dei tre licei: liceo linguistico, liceo delle scienze umane e liceo delle scienze umane opzione economico sociale. ASSOC. MICOL. BRESADOLA Venerdì 16 alle ore 20, nella sede di Via Monserrato 110, inaugurazione della mostra fotografica che ripercorre i 30 anni di attività dell’associazione e proiezione di fotografie che ricordano i momenti più belli e significativi. LIONS CATANIA NORD Venerdì 16 dalle ore 20 allo Sheraton conviviale degli auguri di Natale; si esibirà per la prima volta il "Coro Lions Catania Nord". LIONS RIVIERA DELLO IONIO Venerdì 16 alle ore 17, al Coro di notte del Monastero dei Benedettini Concerto di Natale con la partecipazione dl Collegium Musicum Chamber Choir dell’Università di Varsavia. PARROCCHIA S. CRISTOFORO Anche quest’anno organizza una raccolta di giocattoli che saranno poi donati, ai ragazzi del rione di S. Cristoforo domenica 25, nel giorno del S. Natale dopo la S. Messa del mattino. I giocattoli possono essere recapitati in via A. Ferrara 65, o, previo accordo; c/o la stessa parrocchia, in via Plebiscito 353. Info contattare Gianni Angemi, cell. 3491778992.

segnalazioni al numero fax 095 253495, e-mail cronaca@lasicilia.it - Le lettere devono recare nome e cognome del mittente (che a richiesta non viene pubblicato) e un suo recapito telefonico

«La pista ciclabile costata alcuni milioni di euro e mai utilizzata»
Fra le cittadine di Linguaglossa e Castiglione di Sicilia dovrebbe svilupparsi una pista ciclabile meravigliosa (chiamata Strada Costa), ma ancora non aperta al pubblico. Per la sua realizzazione il Comune di Castiglione stanziò nell’anno 2000 la sbalorditiva somma di circa 15 milioni di euro ed affidò la sua realizzazione a uno studio tecnico. Il progettista per impiegare tali fondi ideò un’opera oltremodo raffinata; illuminazione radente, accensione attivata al passaggio dei pedoni e dei mezzi, fanali fotovoltaici, pavimento in lastricato lavico, eccetera. Insomma una impresa sfarzosa! La consegna dell’opera fu fissata per il 31 gennaio del 2006 (come si legge in un cartello posto all’inizio del cantiere). Ma ecco l’ignominia: ancor prima della inaugurazione, la strada risulta impedita per frane; insomma a tutt’oggi, dopo sei anni della mancata consegna, siffatta pista faraonica, dal costo di due milioni di euro a chilometro, non è stata calcata da nessun biciclo e da nessun pedone (vedi immagine allegata). Ora mi chiedo cosa aspetta il succitato Comune a revocare l’accordo con il sopraddetto ufficio tecnico e procedere ulteriormente? S. A.

Museo Greco, il Comune risponde a un lettore

In riferimento alla lettera apparsa sulla rubrica “Lo dico a La Sicilia” di domenica 11 dicembre dal titolo “Per Emilio Greco un museo senza i disegni dell’artista” a firma Giorgio Marletta si specifica che il museo ha sempre accolto al suo interno mostre di artisti affermati ed emergenti, attività didattiche ed eventi culturali, come prevede il “Regolamento dei musei civici di Catania” approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.55 del 6 Luglio 2009. In alcuni casi per fare spazio alle mostre ospitate nelle diverse sale del museo le opere grafiche del maestro Greco vengono temporaneamente spostate dalla pubblica fruizione. Al lettore, probabilmente sono sfuggite le acqueforti dell’illustre artista catanese esposte nelle sale dove si possono ammirare le opere donate al Comune di Catania dallo scultore Eugenio Russo e la mostra temporanea dello scultore Filippo Romano. UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI CATANIA

«Parco dell’Etna, immobili fantasma e incompiute»
Chi bazzica per il parco dell’Etna perché amante della montagna e della natura in generale, sa quanti immobili fantasma esistono, con trend all’aumento. Strano, perché il controllo del territorio sulla specifica materia è semplicissimo, in quanto un immobile non si può nascondere, sempre se lo si vuole vedere. A meno che il controllore non consideri l’opera permanente non soggetta a qualsivoglia titolo abilitativo e, quel che è ancor peggio, nemmeno al nulla osta dell’Ente Parco! Con buona pace, naturalmente, del fisco, in quanto tali immobili semplicemente non esistono (il decreto salva Italia dimentica l’illegalità rappresentata per esempio dai milioni di immobili fantasma sparsi per tutta l’Italia: "tesorone" che vale, da solo, come minimo, l’attuale manovra finanziaria!). Accanto agli immobili fantasma ci sono però quelli acquisiti al patrimonio pubblico, sotto forma di incompiuta, come quello ben evidenziato nella fotografia in Lo dico a La Sicilia del giorno 11 dicembre. Effettivamente non si capisce per quale recondito motivo un immobile situato in una posizione strategica per quanto riguarda l’accesso al sentiero natura dei monti Sartorius, a quello "delle streghe", ripristinato egregiamente quest’anno, che adduce al Piano delle Concazze (Pizzi Deneri), ai due sentieri, quello superiore passante per il Rif. Monte baracca e quello inferiore, che adducono al Piano Provenzana, rimanga come simbolo delle incompiute e del degrado, a danno ovviamente di quello che si vorrebbe tutelare, anziché fare in modo o di eliminarlo ripristinando lo stato dei luoghi o completarlo stile rifugio alpino, dando la possibilità di darlo in gestione a qualcuno, e creare così nuovi posti di lavoro. Lo stesso discorso vale naturalmente anche per altri immobili del patrimonio pubblico, come quello di case Bevacqua, per il quale si sono dati in pasto ai vandali e ai ladri fior di quattrini, anziché creare un posto di lavoro per una persona almeno come custode. GIORGIO BALESTRINI

tentativo (suicida!) di attribuire all’Euro ed all’Europa le cause della crisi globale di cui anche il nostro Paese soffre attualmente, appartiene ad una corrente di pensiero particolarmente cara al populismo italiano: mi sembra opportuno tentare alcune precisazioni, che ritengo facciano parte di una corretta informazione, di fronte alla diffusa ignoranza del pubblico su un argomento particolarmente delicato. Il bilancio della U.E. è pari all’1% della somma dei bilanci del 27 Paesi dell’Unione. Il numero totale dei dipendenti (di tutti i livelli) della U.E. è inferiore a quello di un medio Ministero italiano. L’80% dei fondi erogati dall’U.E. viene speso dai singoli Stati o dai loro Enti Locali. Se si viene a conoscenza di frodi nella spesa, le conseguenze (multe, rimborsi) sono a carico dello Stato beneficiario, che è ovviamente responsabile dell’accaduto. Di fronte a milioni di domande all’anno, il tasso di errore è stato leggermente superiore al 5%: significa che almeno il 95% dei pagamenti è effettuato correttamente. La U.E. è il più grande donatore di fondi per la cooperazione allo sviluppo nel mondo. La funzione principale delle Delegazioni (non ambasciate) nei paesi in via di sviluppo è la gestione dei programmi di sviluppo Le spese di amministrazione delle 130 Delegazioni della U.E sono di 1/ miliardo all’anno (e non 3, come nell’articolo). La Delegazione a Barbados gestisce programmi di sviluppo che coprono oltre 10 stati e territori della regione: dei 44 componenti, solo 3 (tre) sono funzionari della U.E., mentre gli altri sono personale locale. Nei casi citati nell’articolo circa l’addestramento dei cani, il finanziamento di un resort sciistico, o di un circo, le Autorità competenti (nazionali) hanno dovuto rimborsare ogni singolo centesimo che avevano erroneamente richiesto, senza alcun costo per il bilancio della U.E.(e quindi per il contribuente degli altri Stati). Nel periodo 2000-2006, per ogni euro investito, la politica di coesione ha generato un rendimento di 2,1 euro ed ha permesso di creare una media di oltre 560.000 nuovi posti di lavoro all’anno. CARMELO PETTINATO

«A proposito di farmaci della fascia C»
In questi giorni si fa un gran parlare della possibilità prevista dal decreto Salva Italia di permettere la vendita della cosiddetta fascia C nelle parafarmacie e corner GDO. A 5 anni dalla legge Bersani che liberalizzò i farmaci da banco un altro governo interviene in questa spinosa vicenda cercando di mettere ordine in questo settore. Da qualche giorno però assistiamo ad una furibonda reazione da parte dei titolari di farmacia (per carità …legittima quando si vengono lesi i

propri interessi, soprattutto economici!). Trasmissioni, articoli di stampa, petizioni, richiesta di audizioni urgenti con rappresentanti del governo e financo un appello al presidente Napoletano da parte del presidente nazionale Ordine dei farmacisti Andrea Mandelli (peraltro titolare di farmacia mentre con il suo mandato dovrebbe difendere e rappresentare tutte le categorie dei farmacisti comprese le parafarmacie… ma in Italia lo sappiamo che il conflitto di interessi è uno sport poco praticato!). Ci manca poco che ci si rivolga alla Corte di giustizia europea. A questo proposito vorrei controbattere ad alcune forzature (uso un eufemismo per non dire bugie) che si fanno passare per verità allo scopo di spaventare i cittadini e i politici visto che spesso come esercizi di vicinato non abbiamo la possibilità di presenziare a dibattiti televisivi o comprare spazi sulla stampa. 1) si afferma che l’Italia sarebbe il primo paese al mondo dove si permetterebbe la vendita di questi farmaci fuori dalle farmacie. Partendo dal fatto che potremmo avere questo primato dire che si venderanno i farmaci fuori dalla farmacia è una evidente bugia in quanto il farmaco sarebbe sempre dispensato sotto la supervisione continua di un farmacista ,laureato e abilitato, in una struttura che rispetta tutti i vincoli di legge in termini di tracciabilità del farmaco, controlli e collegamento con una banca dati del ministero della Salute che aggiorna in tempo reale di eventuali ritiri di farmaci .Quindi condizioni del tutto simili ad una farmacia tradizionale (tranne che le mura di quest’ultime abbiano qualche virtù particolare a noi sconosciuta!). 2) si paventa l’abbandono di comuni piccoli da parte delle farmacie verso le città. Anche questa è una forzatura perché in questi piccoli comuni non ci sta sanitaria, parafarmacia e quindi molto spesso sono proprio queste farmacie ad avere guadagni anche superiori a molte farmacie urbane .Discorso diverso per le piccolissime farmacie rurali sussidiate che a tal scopo ricevono un contributo da parte dello Stato proprio per stare in questi posti con pochi abitanti, caso mai è il caso di rivedere gli aiuti a queste realtà, ancorati ad alcuni decenni orsono. 3) L’uscita della C avrebbe secondo i farmacisti un impatto economico devastante mettendo a repentaglio la sopravvivenza di molte farmacie, anche urbane. Studiamo i dati: la fascia C fattura 3 miliardi che diviso circa 17000 farmacie fa 175.000 euro annui. Considerato che nonostante l’uscita dei farmaci da banco le farmacie detengono ancora il 90% del loro fatturato e quindi ipotizzando una perdita di fatturato pari al 20% fanno circa 35000 euro annui ;calcolando un guadagno netto su questa fascia pari al 10% farebbe circa 3500 euro e quindi appena 300 euro al mese di perdita… e quindi mi si vuole dire

che con 300 euro al mese di perdita molte farmacie chiuderanno? Faccio appello al buon senso di questo governo perché vada avanti nel tentativo di riformare la nostra cara Italia dando un segnale di rinnovamento e di incoraggiamento a chi anche in questo tempo di crisi ha il coraggio di investire, di mettere su imprese, di dare lavoro e speranza a chi non ne ha più. DOTT. SALVATORE BUA
titolare di parafarmacia a Catagirone - segretario nazionale "Essere Farmacisti"

«Ai buoni basta poco»
La Sicilia in questi giorni (mentre c’è chi si da’ alla metafisica) ha pubblicato un’intervista a Bernhard Sholtz di A.Gagliarducci e una recensione di S. Scalia al libro di Geminello Alvi che soddisfano ( e per questo ringrazio sinceramente il giornale) all’esigenza di sapere cosa pensano business men e economisti dell’attuale crisi strutturale. Limitandoci ai due articoli, senza approfondirne l’intero pensiero , salta evidente che Sholtz propende per una società che valorizzi il lavoro manuale, anche se circoscritto a ipotetici "collaboratori di artigiani" al fine (ottimista) di rilanciare il "made in Italy". Sholtz non perde l’occasione di ribadire che "vogliamo lasciarci alle spalle dirigismo statale e assistenzialismo sociale e burocrazia"; dal canto suo Alvi che (apparentemente) ce l’ha con tutti, Stati Uniti e Cina, che giocano una partita fatta di complicità, i cinesi accumulando enormi capitali e finanziando il debito pubblico americano, gli americani finanziando lo sviluppo cinese con una politica monetaria espansiva irresponsabile, ma anche Italia e Grecia, ree di architetture finanziarie le più pazze, arriva a qualcosa di simile a Sholtz, se auspica "una minore crescita"; e sentenzia : "ai buoni basta poco". In sintesi, la conclusione di entrambi i big del pensiero economico non è poi tanto diversa da quella cui giunsi io il 29 agosto scorso in questa rubrica, quando chiesi un improbabile parere degli economisti (siciliani) sulla crisi che vedevo avanzare impetuosa, e per questo invitavo a fermare e correggere questa pazza corsa , introdurre elementi paralleli di autoconsumo, d’industria tradizionale, anche a costo di dover fare come diceva Gandhi, tornare all’arcolaio. E aggiungevo che la Sicilia potrebbe parlare di autonomia solo quando fosse disposta a sperimentare alcuni di questi correttivi. Nel quadro dell’unità europea, chiaramente. Naturalmente, nessuno mi rispose. Resta il problema del ruolo dello Stato (o della Regione, se volete): se il dirigismo va bandito, come incalza Sholtz, chi può assumersi politicamente il ruolo storico di programmare coram populo una "minore crescita", come auspica Alvi, e combattere sui mille fronti dell’arena mondiale per un nuovo modello di economia che bandisca il "finto e malvagio" (parole di Alvi)? So solo che quando, nel gennaio 2006, mi permisi di proporre a RadioTre, a Prima Pagina (la trasmissione mattutina col filo diretto cogli ascoltatori) a un ipotetico presidente della Regione Siciliana di avviare cinquecentomila giovani a attività agricole nella Sicilia centrale (e per far questo, è chiaro, bisognava avere una prospettiva salda e innovativa, da mantenere nei decenni) la giornalista Concita Di Gregorio mi rispose: "lei è uno stalinista, vuole deportare i giovani". Che si fa? IVAN CASTROGIOVANNI

«Quel disordine che fa tanto male ad Acireale»
Sono una cittadina del Veneto moglie di un Vostro concittadino di Acireale. Ogni tanto con piacere torniamo nella terra di mio marito, ma ogni volta l’amarezza aumenta per la consapevolezza di una cittadina con enormi potenzialità mal sfruttate. Intanto basterebbe poco! Se la Vostra Amministrazione, stabilisse delle regole e dei livelli di decoro standard da rispettare, se tutte le Forze dell’ordine, dalla Polizia Munincipale alla Guardia di Finanza andassero a controllare quelli più "scomodi", forse la vostra Città farebbe un bel passo in avanti in vivibilità ed in decoro urbano. Per fare un esempio di cose che nel Veneto sarebbero incocepibili racconto ciò che ho visto con i miei occhi; nella scorsa festività dei defunti, venuti per l’occasione, ci trovammo a posteggiare nel comodo posteggio di Piazza Cappuccini, con una invidiabile vista sul mare, un imponente ex convento, in pieno

«Pedara: in via Pacini perdita d’acqua perpetua»

«Unione europea e sprechi»
Nel numero di qualche giorno fa un noto opinionista del vostro autorevole giornale si è divertito a commentare alcune notizie – generalmente riportate da quotidiani britannici, il cui antieuropeismo è ben noto (e confermato dagli ultimi avvenimenti) – riguardo all’attività della U.E. Il

centro storico, e cosa troviamo? Due vecchi e fatiscenti furgoni messi di traverso, uno di questi sommerso da una montagna di cassette della frutta e altra roba alla rinfusa peggio del piu disordinato dei ripostigli e tanta sporcizia intorno, tutto questo in pieno centro storico!? Al ritorno poi da una passeggiata nel Corso Umberto e preso un gelato al Duomo, (a proposito, perchè ora passano le macchine!?) con il sole che ci

aveva salutato tutta la zona tra le due piazze che compongono la Piazza Cappuccini erano in una fastidiosa penombra. Scusandomi per lo sfogo, il mio augurio è che la vivibilità qui al Sud non sia soltanto una chimera, un giorno quando sarà il momento, vorremmo passare gli ultimi anni della nostra vita nella città in cui mio marito è cresciuto e che tanto ama, Acireale. VERDIANA FERORELLI

Chi vi scrive è una cittadina stanca di "pagare" mio malgrado tasse, bollette e quant’altro, e vedere sperperare l’acqua in questo modo increscioso. Spero che questa volta dopo le mie vane segnalazioni l’Acoset o il Comune si decida a sistemare questa perpetua perdita e che magari interri il tubo di condotta pubblica. Il luogo è Via Giovanni Pacini angolo Via Sciarella, 67/a Pedara. FRANCESCA NICOTRA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

CATANIA .37
«NATALE TUTTO CATANESE»

CALENDARIO
IL SOLE: sorge alle 7,06 e tramonta alle 16,43. LA LUNA: sorge alle 20,39 e tramonta alle 10,19. PREVISIONI DEL TEMPO: Nubi e temperature in aumento; venti deboli; mare mosso. IL SANTO:S. Giovanni della Croce. FARMACIE APERTE ANCHE DALLE ORE 13 ALLE ORE 16: via del Bosco 70; via S. G. alle Grotte 40; v.le Vitt. Veneto 135; p.zza Nettuno 34; via Garibaldi 328. FARMACIE NOTTURNE: via del Bosco, 282; via F. Crispi, 195; via G. D’Annunzio, 43; via Vitt. Emanuele, 54; via Etnea, 591; c.so Italia, 111; via. S. Giovanni Battista, 8 (S. G. Galermo); via Galermo, 308; via Medea, 11/B; via L. Nobili, 3; via Cesare Beccaria, 79; via Plebiscito, 329; Vill. S. Agata - Zona A, 26; via Diaz, 17. DISTRIBUTORI NOTTURNI (DALLE 22 ALLE 7): Acireale: Erg (S. M. Ammalati) - S.S. 114 - km. 77,398 - n. 5; S.P. - via C. Colombo Belpasso: S.P. - S.S. 121 km. 11 - Piano Tavola; Erg - S.S. 121 km. 14+331 Catania: Agip - S.G. Galermo - Largo Abbeveratoio, 1; S.P. - S.S. 114 km. 106 Stradale Primosole; Q8 - viale V. Veneto, 115; Agip - viale M. Rapisardi, 500; Agip - viale Kennedy, 4; Agip - via Messina n. 646/648/650; Agip, viale A. Doria, 8; Agip - Gelso Bianco, 8 Giarre: Agip - via L. Sturzo - S.S.114; Q8 - via Ruggero, I, 74; S. Maria La Strada SP - via Luminaria Trepunti Gravina: Q8 - SP 10 km 1 + 330 Ramacca: Agip - SS417 - km. 49,6 Scordia: Esso - via Balilla - SP 28 Santa Venerina: Esso - via Stabilimenti, 191 - 4/1 km. 0,500 Trecastagni: SP - via Luigi Capuana. CARABINIERI PRONTO INTERVENTO 112 - Comando Provinciale via S. Giuseppe alla Rena, 89 - 095-340117; Nucleo Operativo p.za G. Verga, 8; 095/537840-537999; Comp. Catania p.za Dante via Teatro Greco, 111 - 095/326666-326800; Comp. Catania Fontanarossa via Zia Lisa, 251 - 095/574148-573598; Stazione Catania Ognina via Petrella 59 - 095-383413.

SALA MUSEION
PROFESSIONE DI GIORNALISTA DOMANI GIORNATA DI STUDIO

Presepi nelle chiese e cori scolastici
AGENDA
BENEDETTINI
OGGI POMERIGGIO CONCERTO DI BENEFICENZA

E’ anche il Natale delle scuole e dei presepi quello che si celebra in questi giorni nei teatri, nelle parrocchie e nelle piazze cittadine, arricchendo di nuovi e importanti colori il programma del «Natale tutto Catanese» voluto dal sindaco Raffaele Stancanelli per animare le festività natalizie di arte, musica e spettacolo nel segno della solidarietà. Sul fronte dei presepi, da domani al 6 gennaio, caratteristici presepi artistici siciliani saranno esposti, con apertura mattutina e pomeridiana, in Cattedrale e nella chiese: San Francesco d’Assisi di piazza San Francesco d’Assisi, Collegiata di via Etnea, San Benedetto di via Crociferi, San Michele Arcangelo ai Minoriti di via Etnea 85, San Biagio di piazza Stesicoro. La Chiesa Santa Maria di Ognina proporrà venerdì 23 dicembre, alle ore 20, un presepe vivente presso la «Tenda Ulisse» allestita in via Imbert. Lo spazio del centro storico cittadino, tra piazza Duomo, piazza Università, i Quattro Canti e piazza Stesicoro, accoglierà nello stesso periodo, le tradizionali «Cone di Natale», altarini votivi tipici della tradizione siciliana. Mentre la quarta municipalità, in via Frassati 2, giorno 16 dicembre alle ore 16.30 proporrà «Canti e nenie di Siciliane dal 1600 al 1700» a cura dell’Associazione Culturale Paternò Tedeschi. In tema di rappresentazioni scolastiche su iniziativa dell’assessorato comunale alla Pubblica Istruzione guidato da Vittorio Virgilio e con la collaborazione del Teatro Massimo Bellini diretto da Rita Cinquegrana, il Teatro Sangiorgi ospiterà oggi e martedì 20, alle 9.30, ancora due appuntamenti con le esecuzioni di brani strumentali e corali natalizi eseguite dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado, a indirizzo musicale, Pestalozzi, Musco, Diaz-Manzoni, Brancati, Vespucci, Malerba, Corridoni-Meucci, Biscari-Martoglio, De Sanctis, Alighieri, Parini, e Mascagni, Capponi -Recupero, Doria, Vittorino Da Feltre. Gli studenti saranno anche impegnati in coreografie e brevi drammatizzazioni curate dagli animatori scolastico-culturali della direzione comunale pubblica istruzione. Agli incontri musicali con gli alunni delle scuole cittadino partecipa il sindaco Stancanelli che anche oggi si è recato al Teatro Sangiorgi per apprezzare l’esibizione dei giovanissimi artisti: «Il rapporto con le scuole - ha detto il primo cittadino - è posto in evidenza nel programma del Natale catanese perché i ragazzi, le loro famiglie e noi tutti possiamo condividere, anche attraverso la musica, i valori veri del Natale, in uno spirito di comunione e integrazione. Ringrazio quanti hanno reso possibile questi incontri che mi rendono particolarmente orgoglioso di questi piccoli concittadini, così come mi rende orgoglioso l’avere dedicato il Natale catanese a Laura Salafia, la studentessa ferita a Catania un anno e mezzo fa e costretta su una sedia a rotelle, che pur non essendo catanese ha scelto di venire a vivere a Catania. A lei devolveremo il ricavato del catalogo della mostra di Castello Ursino “Pezze di Storia”, che vi invito a comprare in segno di solidarietà». Il «Natale tutto Catanese» del Comune, che è ormai a pieno regime, continua a proporre eventi che, inaugurati nei giorni scorsi, hanno ottenuto grande successo: mercatini e concertini nel centro storico, rappresentazioni nei reparti pediatrici degli ospedali cittadini, mostre a Palazzo della Cultura, dove domani alle 21 si terrà un concerto di musica tradizionale cilentana e campana con il gruppo «Kiepò», ciaramella, zampogna a chiave, chitarre, voce ed organetto (ingresso5 euro).

Doppio appuntamento natalizio organizzato dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania. Oggi alle 18 nel Coro di Notte dell’ex Monastero dei Benedettini, si svolgerà un concerto di beneficenza, promosso in collaborazione con il dipartimento di Scienze umanistiche dell’Ateneo catanese e con la Caritas italiana. Ad esibirsi saranno il soprano Nancy Lombardo, il tenore Michele Mauro e la pianista Elda Laro. I tre artisti eseguiranno musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Georges Bizet e Francesco Paolo Tosti. Prima del concerto avrà luogo una raccolta di generi alimentari a lunga conservazione o di offerte di denaro per l’acquisto di alimenti deperibili da donare alla Caritas. Venerdì 16 invece tradizionale cena di Natale tra la facoltà e la comunità di stranieri: alle 20, nel Coro di Notte, concerto del griot (poeta cantore) senegalese Jali Diabate; a seguire, nel Corridoio dell’Orologio la cena-incontro tra docenti e personale tecnicoamministrativo della facoltà e la comunità di stranieri.

Domani, dalle 8.30 alle 15.30, presso la Residenza Universitaria «Centro» (Sala Museion, via Verona 25/A), promossa dall’Ufficio Stampa dell’Ersu di Catania con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, avrà luogo una Giornata di Studio per la professione di giornalista sul tema «Stampa, TV: la declinazione della notizia oggi». Interverranno: Nino Amante (giornalista Rai 3), Michela Giuffrida (direttore Telecolor), Giuseppe Di Fazio, Andrea Lodato e Domenico Tempio (rispettivamente responsabile pagine culturali, inviato e vicedirettore de «La Sicilia»), Sarah Zappulla Muscarà (presidente corso di laurea in Scienze della Comunicazione).

CARITAS DIOCESANA
VENERDÌ PRESENTAZIONE ATTIVITÀ NATALIZIE

CTA «VILLA CHIARA», DOMANI AL PICCOLO TEATRO

Venerdì alle 10,30, nell’«Help Center Caritas» di piazza Giovanni XXIII, presentazione delle attività natalizie della Caritas diocesana e dei dati relativi agli ultimi mesi del 2011, raccolti da Help Center e Centro di Ascolto.

«Sogno di non sognare: attori-pazienti in scena
Domani pomeriggio, alle 18,30, al Piccolo teatro di via Ciccaglione, la Comunità Terapeutica Assistita (Cta) «Villa Chiara» terrà una tavola rotonda ed uno spettacolo teatrale, gratuito ed aperto a tutti, volti alla sensibilizzazione sulla salute mentale. Ad introdurre l’evento saranno il professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università di Catania, Eugenio Aguglia; il deputato alla regionale, Nicola D’Agostino; il direttore sanitario della Cta «Villa Verde», Antonino Fallica; il capo settore Salute Mentale Asp 3 Giuseppe Fichera; il primario Sttsm Asp 3 distretto Gravina e Paternò, Carmelo Rinaudo; il responsabile Modulo Psichiatria Cta «Villa Chiara», Antonino Salerno. Lo spettacolo di PlayBack Theatre (Pbt), vuole essere anche questa volta una possibilità di incontro costruttivo con l’altro, e quindi con la platea, interlocutore essenziale di ogni spettacolo di Pbt. Quest’anno la novità, rispetto agli altri eventi, è stata la necessità di integrarsi anche con altre realtà, che come in questo caso condividono il piacere che può derivare dal vivere l’esperienza del Teatro e delle espressioni artistiche in genere. Tutto ciò anche e specialmente in nome di un sogno al quale non si vuole rinunciare, perché è realtà; l’abbattimento della stigmatizzazione della patologia mentale e delle diversità in genere, che al contrario di quanto si possa pensare, non è un argomento scontato, banale o superato e che gli operatori della salute mentale e le famiglie continuano a vivere costantemente. In questo spettacolo, adolescenti danzeranno con attori di Pbt, attori di teatro tradizionale daranno voce a un venditore di sogni, volontari affascinati dal magico mondo del teatro si cimenteranno in ruoli per loro inconsueti, ruoli appartenenti a qualsiasi razza, religione e stato mentale giocheranno su questo palco per regalarsi e regalare un «sogno» al pubblico. La rappresentazione teatrale di «Sogno di non sognare» si arricchirà della partecipazione attiva del pubblico, che condividendo un immagine, un pensiero, un sogno con la platea, lo potrà vedere inscenato grazie alle capacità di improvvisazione della compagnia teatrale della Comunità Terapeutica Assistita Villa Chiara, «Teatrando».

IV MUNICIPALITÀ
«CANTI E NENIE SICILIANE DAL 1600 AL 1700»

La 4ª Municipalità di Barriera-Canalicchio, in collaborazione con l’Ass. Culturale «V. Paternò Tedeschi», organizza per oggi alle 16,30, nella sede di via Frassati, 2, la manifestazione «Canti e nenie Siciliane dal 1600 al 1700 - Il Natale nella tradizione Catanese.

HOTEL BAIA VERDE
«MERCATINO DELLE BRICIOLE» FINO A MARTEDÌ 20

E’ stato inaugurato nei giorni scorsi, all’Hotel Baia Verde, «Il Mercatino delle Briciole». Tra gli oggetti esposti, offerti da generose famiglie e commercianti, si potranno acquistare regali per le Feste Natalizie. La manifestazione continuerà sino al 20 dicembre con apertura gionaliera (ore 10-13 e 16,30 - 19,30). Tutto il ricavato andrà ai Gruppi di Volontariato Vincenziano impegnati a rispondere ai bisogni dei più poveri.

IV MUNICIPALITÀ
«NATALE AL CASTELLO LEUCATIA» IL 17 E IL 18

ASAEC: SABATO CONVEGNO AI BENEDETTINI

in breve
S. GIOVANNI DELLA CROCE Il calendario delle messe
Si celebra oggi la memoria liturgica del grande mistico carmelitano spagnolo S. Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa. La Famiglia carmelitana catanese degli Ordini dell’antica osservanza e degli scalzi lo onorano particolarmente. Nella basilica Ss Annunziata al Carmine, ss. messe alle 8, 9.30 e 11. Nella chiesa S. Teresa di Gesù in via di San Giuliano s. messa solenne alle 19. Nella parrocchiale Madonna delle Lacrime di contrada Sgroppillo del quartiere nuovo di Trappeto, annessa al convento «S. Giovanni della Croce» sede del commissariato, dello studentato e del postulandato dei carmelitani scalzi in Sicilia, s. messa comunitaria alle 19.

La 4ª Municipalità e la Biblioteca Centro Culturale Rosario Livatino organizzano la Mostra dell’Artigianato «Natale al Castello Leucatia». Anche quest’anno la tradizione si rinnova nella presentazione del bello, dell’originale e del nuovo grazie all’impegno e alla professionalità di artisti che, con passione e fantasia, realizzano opere di ricercata raffinatezza. La mostra ospita numerosi creativi i quali espongono una vasta gamma di manufatti, dalla creazione di bijoux agli oggetti di terracotta, dai vecchi pizzi al pactwork, e tanto altro ancora. Apertura sabato 17 e domenica 18 dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Antiracket, 20 anni di lotte e traguardi
Sabato prossimo, 17 dicembre, alle 10, al Coro di notte dell’ex Monastero dei Benedettini, si svolgerà il convegno «Dall’estorsione al riciclaggio: prospettive di contrasto», per celebrare un ventennio di lotte e traguardi dell’Asaec, l’Associazione antiestorsione dedicata all’imprenditore tessile Libero Grassi. Sarà il giornalista della Rai Guglielmo Troina a moderare gli interventi e il dibattito a cui prenderanno parte Maria Cristina Ribera (Sostituto Procuratore della Dda - Tribunale di Napoli); Marisa Acagnino (presidente di sezione - Tribunale di Catania) e Carmelo Papa (Senior Executive Vice President General Manager ST Microelectronics). Si parlerà a chiare lettere del sistema mafioso di tipo verticistico e di ciò che sta dietro il denaro sporco: una filiera che va dall’acquisizione mediante l’estorsione e l’usura fino all’impiego finale, che sfocia nel riciclaggio e nella fetta più grossa del traffico di rifiuti tossici dal Nord al Sud. Non mancheranno le testimonianze di alcuni soci e importanti delucidazioni sull’accesso agli sgravi fiscali previsti per chi decide di denunciare i propri aguzzini. A conclusione si terrà un aperitivo preparato dai ragazzi di Librino guidati da suor Lucia - che frequentano la Comunità Papa Giovanni Paolo.

BIBLIOTECA CONCORDIA
LA MOSTRA DEL «PRESEPE ARTISTICO»

Venerdì 16 alle 10,30, in occasione del decennale dell’apertura del centro culturale Concordia (via Plaia 43) manifestazione con scambio di auguri e mostra «Presepe artistico» visitabile fino al 5 gennaio da lunedì a venerdì alle 9 alle 13 e nei giorni 19, 20 e anche nel pomeriggio dalle 16 alle 18,30.

OGGI LA PRESENTAZIONE ALLE CIMINIERE NELL’AMBITO DI JOB 2011

Il CalendEsercito del nuovo anno stavolta è «2.0»
Il col. Francesco Polizzi, Comandante del Ce.Doc dell’Esercito di Catania (ex Distretto Militare) presenta oggi alle 11, alle Ciminiere, nell’ambito del Job 2011, il «CalendEsercito 2012» dal titolo «Esercito Italiano 2.0». per richiamare il linguaggio del web e l’attuale società che i progressi comunicativi hanno reso profondamente multimediale. Nel «CalendEsercito 2012» viene dato largo spazio alle applicazioni tecnologiche, ponendo fortemente l’accento sul cuore digitale che le anima: partendo dalle ultime innovazioni sviluppate, si scopre l’orientamento futuro della Forza Armata attraverso una panoramica di quanto è al momento in sperimentazione e di ciò che è oggetto di ricerca e studio per il futuro. La novità di quest’anno è data dall’inserto del «CalendEsercito», un poster che ripropone l’immagine del paginone centrale, quella che più di ogni altra sintetizza i concetti cardine del nuovo calendario e mostra operativamente l’interazione uomo-macchina e l’impiego della strumentazione come moltiplicatore di capacità.

UN.SUPERIORE MAGGIORI Oggi auguri di mons. Gristina
Oggi, alle 17,30, in episcopio, l’arcivescovo mons. Salvatore Gristina presiederà la celebrazione della Parola di Dio nella 3ª Settimana d’Avvento e scambierà gli auguri con le consacrate dell’Unione Superiore maggiori raggruppante gli istituti femminili di vita consacrata dell’arcidiocesi.

L’assemblea dei Volontari ospedalieri all’Ist. S. Giuseppe
Nel salone dell’Istituto S. Giuseppe delle Suore «Serve della Divina Provvidenza» ha avuto luogo l’assemblea dei volontari dell’Associazione «Voi» (Volontari Ospedalieri Italiani) all’interno della quale sono intervenuti la presidente Dina Castronovo-Cavallaro, il sociologo Alberto Sozzi, e don Mario Torracca, cappellano dell’ospedale «Cannizzaro» di Catania, dove all’interno delle tante corsie e del pronto soccorso i volontari svolgono il loro servizio di assistenza e conforto. Accolti calorosamente da suor Rosalia e da tutte le suore dell’istituto, a fine assemblea, durante il pranzo, tutti i volontari hanno voluto concretizzare il loro incontro assembleare nel condividere momenti di gioia in un’atmosfera natalizia con bambini abbandonati e giovani madri ospiti della struttura. L’istituto, infatti, insieme a altre strutture, fu concepita come "casa famiglia" e nacque grazie al grande intuito della ancora giovane Maria Marletta che offrì alle giovani madri e ai piccoli con gravi disagi familiari l’opportunità di abitare una casa dove poter respirare un clima familiare. A tutti i giovani e bambini è stato offerto un televisore donato da una giovane famiglia di volontari, tantissimi altri doni da parte di tutti i volontari «Voi» e libri offerti dalla libreria Cavallotto che è tra i promotori e sostenitori dell’associazione onlus «Ti regalo una storia», (progetto di lettura per i bambini ospedalizzati). Le suore «Serve della Divina Provvidenza» sono inoltre impegnate nell’educazione dei bambini e dei giovani, con particolare cura ai più poveri, abbandonati e bisognosi di protezione, ritenendo tale compito fondamentale per la promozione umana e cristiana della gioventù, riscoprendo il carisma della "casa famiglia" come metodo per aiutare l’uomo a crescere, svolgendo un’azione educativa e formativaal passo con i tempi.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

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STRENNE di NATALE
A CURA DELLA PK

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Dalla Cina all’Africa passando per il Messico e l’Australia: i vari modi di festeggiare il Natale
IL PANETTONE

Il giro del mondo fra tradizione e strane curiosità
Chi volesse trascorrere il Natale in Cina, deve organizzarsi la vacanza dal 4 all’11 febbraio, ovvero la settimana di festeggiamenti natalizi che ha il giorno clou il 9, l’ultimo dell’anno cinese. Messi da parte vischio e abeti addobbati, preparatevi alla ricerca di alberi di pesco e di aranci nani, di ottimo auspicio soprattutto se i loro fiori sbocciano nelle notti della celebrazione, ma anche narcisi e crisantemi sono di buon augurio, simboli di benessere, salute e abbondanza. Cotechino e cappone sono banditi, visto che i piatti tipici dei primi giorni della luna nuova vengono cucinati ostracizzando la carne rossa e prediligendo pesce e verdure. Bisogna ricordarsi poi di tenersi lontani da forbici, coltelli e scope che espongono al pericolo di tagliare o spazzare via la fortuna. Proprio dalla Cina deriva la Piñata messicana, una pentola di terracotta o di cartone piena di arachidi, arance, mandarini, canna da zucchero, dolci, jícamas e tejocotes, che si usa rompere dopo aver celebrato la Posadas, piccola festa notturna che si svolge nelle famiglie messicane, per tutto il periodo natalizio. La piñata simboleggia il peccato. Una persona, dagli occhi bendati, la colpisce fino a romperla e farne così uscire i dolci e la frutta dal suo interno, a simbolo delle benedizioni elargite da Dio quando vinciamo il peccato. Alle usanze natalizie messicane si aggiungono le Pastorelas risalenti al teatro europeo medievale, giunte in Messico dalla Spagna. Superata la originaria finalità evangelizzatrice, andarono via via facendosi sempre più popolari e si tinsero di umorismo, furbizia e canti regionali. In Messico si è soliti allestire anche il presepe con Gesù, Maria, Giuseppe, i pastori, gli angeli, l’asino, il bue e la mangiatoia. Attualmente, tale rappresentazione è diventata una vera e propria arte popolare, arricchita di decorazioni vistose e dalle singolarità di ogni regione. In Africa invece sono tanti i villaggi e le comunità africane quante le tradizioni legate al Natale e, naturalmente, legate all’ortodossia dominante. A Ghana è grande festa con alberi addobbati, alberi di mango naturalmente. In Egitto le celebrazioni iniziano un mese prima, il 25 novembre, insieme al digiuno che bandisce dalle tavole carne e latticini per 40 giorni. In Sudafrica il Natale cade nel bel mezzo delle vacanze estive mentre in Kenya è vissuto da piccole comunità che addobbano le chiese e gli alberi con fiori coloratissimi, mentre al pranzo a base di «nyama choma», il tradizionale arrosto di capra, seguono le visite dei bambini di porta in porta per ricevere doni e dolcetti. Suggestioni speciali per i nomadi dei deserti, tuareg e beduini che trovano tra le dune dell’amato Tènèrè il loro personalissimo senso del sacro. L’estivo natale australiano, invece, è un misto di usanze “aussie” con parate di surf, grandi piatti di pesce, barbecue sulla spiaggia e tanto sole, e tradizione europea, fatta di piatti caldi, Babbo Natale e campanelli. Numerosi eventi si celebrano in tutto il Paese: dai canti natalizi alla famosa regata Sydney-to-Hobart, che attira molti partecipanti da tutto il mondo. In ogni caso, dimenticate fiocchi di neve, camini accesi e lucine accese, perché il Natale da queste parti è rigorosamente sotto il sole. Nella capitale australiana, Canberra, la sera del 19 dicembre, si tiene un concerto presso la storica homestead Layon che si caratterizza per le decorazioni natalizie, i racconti di Natale, l’intrattenimento musicale e i tradizionali canti. A Sydney, i canti di Natale si tengono nel Domain, un parco del centro della città: si tratta di un evento che è trasmesso a livello nazionale. Anche Perth vanta la propria processione natalizia, e i canti a lume di candela vengono celebrati nelle serate estive nelle varie città di tutto il Queensland. Nella piccola cittadina di Lobethal, sulle colline di Adelaide, nel sud dell’Australia, nella settimana di Natale si svolge ogni anno il Christmast Light Festival. Circa 700 case vengono abbellite con le tradizionali decorazioni natalizie di 50 anni fa. Tavole imbandite anche in Australia, naturalmente. I tradizionalisti preferiscono ancora gustarsi il tacchino ripieno, accompagnato da salsa di mirtilli ma molti australiani si sono allontanati dal concetto di cena di Natale ereditata dall’emisfero settentrionale e, al posto del tacchino, scelgono piatti a base di pesce fresco.

La dolce idea di un fornaio di nome Toni
Pani, pandolci e panettoni, un’usanza diffusa in tutta l’Europa. In origine i pani da consumare durante le feste non erano dolci, bensì grosse pagnotte alla cui preparazione sovrintendeva il padrone di casa. Prima della cottura egli vi incideva, con il coltello, una croce in segno di benedizione. Il pane veniva poi mangiato da tutta la famiglia durante la cerimonia natalizia. In Francia ancora oggi nelle campagne si usa cuocere il «Pan de Calandre». Secondo la tradizione, se ne taglia un pezzetto e su questo vengono incise 3 o 4 croci; è un talismano capace di guarire molti mali. Il resto del pane viene consumato da tutta la famiglia. In Inghilterra alcuni fornai regalano aiclienti una piccola focaccia di buon augurio. In Italia, in Lombardia per l’esattezza, c’è il pane più famoso del mondo: il Panettone. Pare che esso prenda nome da un certo Toni, garzone di fornaio, che decise di arricchire il semplice pane di tutti i giorni con ingredienti costosi e pregiati: burro, uova, zucchero, uvette e frutta candita, forse per far piacere a una bella golosa. Ma chiunque l’abbia inventato, il panettone milanese è oggi consumato in tutto il mondo.

Nel Paese dei «mandarini» In una cittadina fra i canguri banditi scope, forbici e coltelli: ogni anno 770 case vengono potrebbero cacciare la fortuna addobbate come 50 anni fa

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

38.

CATANIA PROVINCIA

Hinterland
le strutture dell’Ufficio Locamare
Continua l’attività dell’amministrazione comunale di Aci Castello volta al decoro del territorio e, in particolare, alla riqualificazione delle aree demaniali. A tal proposito, ieri mattina l’ammiraglio Domenico De Michele, direttore marittimo della Sicilia Orientale, ha effettuato un sopralluogo nella frazione di Aci Trezza assieme al primo cittadino castellese, Filippo Drago, al suo vice, Sebastiano Romeo, e al comandante di Locamare, Fabrizio Tanzarella. L’occasione è stata utile per valutare le esigenze dell’Ufficio Locamare trezzoto il cui responsabile ha mostrato l’intera attività svolta in riferimento allo smontaggio dei solarium sui quali sono stati realizzati gli stabilimenti balneari e le diffide emesse nei confronti di chi non ha ottemperato alla successiva pulizia della spiaggia interessata a seguito dell’iniziativa «Inchiodati alle regole». Drago ha illustrato all’ammiraglio De Michele le attività messe in atto relative al miglioramento della frazione trezzota, dal completamento del lungomare dei Ciclopi alla riqualificazione dello scalo «Palummeddu», nonché di un progetto in itinere mirato a porre in risalto la storica barca «La Provvidenza» nell’ambito di un apposito circuito turistico ideato dal Comune di Aci Castello. Inoltre, così come concordato, sarà immediatamente inoltrata una richiesta per lo smaltimento degli olii esausti, mentre l’ammiraglio De Michele ha assicurato il potenziamento delle strutture logistiche dell’ufficio locale marittimo di Aci Trezza al fine di un maggiore e più efficace controllo del territorio.
BEPPE CASTRO

«No al centro commerciale» Aci Trezza: saranno potenziate
Motta. Stop di Confcommercio. Il sindaco: «Perché, se tutto è in regola?»
Si è conclusa con un temporaneo nulla di fatto la conferenza dei servizi svoltasi al Comune di Motta S. Anastasia sulla realizzazione di un centro commerciale in contrada Palazzello, nelle adiacenze dell’autostrada Catania-Palermo. L’incontro tra le parti riprenderà lunedì 19. In discussione la costruzione di un outlet che accoglierà 163 negozi «per la vendita al dettaglio di prodotti non alimentari», 3 ristoranti, 3 snack-bar, tabaccheria, edicola, banca, infermeria, parco giochi, uffici direzionali, laboratorio pubblicitario, cabine elettriche, centrali tecnologiche, officine e locali per la manutenzione degli stessi impianti tecnologici, delle aree a verde e per le pulizie esterne. Il tutto su un’area pari a circa 21 ettari, ricadenti nel territorio di Motta S. Anastasia, e di quasi 2 ettari nel territorio di Belpasso. La superficie riservata alla vendita sarà invece pari a circa 35mila metri quadri. Sulla questione, nei giorni scorsi, si era registrato un netto «no» da parte della Confcommercio, che aveva preannunciato l’invio di una missiva al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, con la richiesta di sospensione della conferenza dei servizi e del blocco all’apertura di nuovi centri commerciali nel catanese. Sull’argomento interviene, con un comunicato, la Camera di Commercio. «Sono state sollevate delle eccezioni alla luce dei dati presentati dai soggetti interessati alla realizzazione del nuovo centro -afferma il presidente Pietro Agen ma anche a conferma del fatto che la Camera da tempo sceglie di votare contro il proliferare dei centri commerciali, che spesso sorgono sulla base di interessi puramente speculativi e non nell’interesse dello sviluppo e dei consumatori». Di parere opposto il sindaco Angelo Giuffrida, secondo il quale tutti i Comuni hanno il diritto di autodeterminarsi in materia commerciale. «I lavori di lunedì sono stati sospesi solo per verificare alcuni parametri legati alla realizzazione della struttura. Non metto in discussione il ruolo di Camera di Commercio e Confcommercio, volto a tutelare le piccole strutture, ma se il nostro Comune vuol intraprendere questo percorso, e ha le carte in regola per farlo, credo sia doveroso rispettare tale volontà».
GIORGIO CICCIARELLA

L’INCONTRO CON L’AMMIRAGLIO

Visita dell’ammiraglio De Michele

in breve
MISTERBIANCO Oggi inaugurazione piazzetta Condorelli
ca.sa.) Sarà inaugurata stamattina alle 11 la nuova strada che collega via F.lli Cervi con via Manzoni, con annessa piazzetta che l’amministrazione comunale ha intitolato al concittadino dott. Nino Condorelli, provveditore agli studi per decenni in molte province del Veneto e sovrintendente regionale sempre in Veneto. Alla cerimonia interverranno una rappresentanza delle scuole e il dirigente scolastico provinciale, che da alcuni anni ha sostituito la figura del provveditore agli studi.

SAN GIOVANNI LA PUNTA. Approvata dal Consiglio la nuova tariffa. Il sindaco: «Il merito è dei cittadini»

Differenziata al 29% e la Tia cala del 10%
«In un momento di difficile situazione economica come quello attuale, siamo riusciti a invertire la tendenza e a ottenere un ribasso della Tia per l’anno 2012». Questo il primo commento del sindaco di San Giovanni la Punta, Andrea Messina, dopo l’approvazione all’unanimità della nuova tariffa di igiene ambientale da parte del Consiglio comunale. La nuova Tia permetterà ai cittadini puntesi un ribasso medio del 10% sulla bolletta per le utenze domestiche (civili abitazioni). Il ribasso per il prossimo anno è stato possibile grazie all’attività di raccolta differenziata, giunta al 29% nel mese di novembre. Da diversi mesi, infatti, quasi tutto il territorio di San Giovanni la Punta è predisposto per la raccolta della differenziata porta a porta. Le uniche zone dove ancora non è possibile effettuare il servizio sono nella parte nordest del territorio, al confine con Aci Bonaccorsi, Valverde e San Gregorio. «Abbiamo ricevuto la comunicazione da parte dell’Ato che ci assicura che a breve anche l’ultima parte del territorio sarà interessata dal servizio di raccolta differenziata - spiega Messina - Per quanto riguarda l’abbassamento della Tia, un ringraziamento va a tutti i citta-

MOTTA SANT’ANASTASIA

MASCALUCIA Incontro di Confcommercio con imprenditori
c.d.m.) Stasera alle 20, nella sala consiliare del Comune di San Giovanni la Punta, si terrà un incontro con gli imprenditori sul tema «Servizi, opportunità e strumenti per la crescita delle imprese», organizzato dalla Confcommercio imprese per l’Italia di Catania, con il patrocinio del Comune. Interverranno il sindaco Andrea Messina, l’assessore al Commercio, Lorenzo Seminerio, il consigliere comunale Laura Iraci, Domenico Moschetto, dirigente dell’ufficio Suap, Caterina Cannata, responsabile Confcommercio per il comprensorio San Giovanni la Punta, Battiati e Tremestieri, e Giuseppe Cusumano, vicedirettore della Confcommercio etnea. Fra i temi, particolare attenzione sarà rivolta all’accesso al credito e sul ruolo che, rispetto a esso, possono esercitare i Consorzi Fidi. I relatori presenteranno oltre ai servizi, le agevolazioni e le opportunità offerte da Confcommercio, anche le eventuali misure di finanziamento cui è possibile accedere.

Cassonetti in una strada puntese. Tra breve anche l’ultima porzione di territorio rimasta sarà interessata dalla raccolta differenziata

Romeno precipita in una scarpata sull’A19: è in prognosi riservata
Gli elementi in possesso al momento non sono sufficienti per comprendere cosa è accaduto. Solo l’uomo, un romeno di 32 anni, quando sarà possibile ascoltarlo, potrà raccontare i motivi che hanno determinato l’incidente. I fatti: lunedì notte, alle 2 circa, è stata la stessa vittima a lanciare l’allarme al 118 con il telefonino: l’uomo ha detto di trovarsi sul fondo di una scarpata, lungo l’autostrada A19, la Catania-Palermo, in territorio di Motta Sant’Anastasia, di essere ferito e di non potersi muovere. Scattava l’intervento, ma il buio della notte non aiutava a trovare l’uomo. Da qui l’arrivo sul posto anche dei vigili del fuoco del distaccamento di Paternò e degli uomini della polizia stradale di Catenanuova. Solo dopo attente ricerche il romeno, già privo di conoscenza, veniva trovato, con diverse ferite alla testa e al viso. Trasportato all’ospedale Garibaldi di Catania, non sembra sia in pericolo di vita, anche se i medici si sono riservati la prognosi. Intanto gli agenti della polizia stradale di Catenanuova tentano di capire cosa possa essere successo. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Dalla possibilità di esser stato gettato da un’auto in corsa a una caduta accidentale da un traliccio, forse mentre l’uomo tentava di rubare cavi di rame. A far propendere per quest’ultima ipotesi ci sarebbero dei cavi trovati tranciati lungo la linea telefonica della zona.
MARY SOTTILE

dini che diligentemente effettuano la raccolta differenziata e contestualmente rivolgo l’invito a coloro i quali ancora oggi sono restii a farlo. Aver raggiunto un ribasso medio del 10% - continua il sindaco - ritengo sia un risultato straordinario, anche perché siamo riusciti a bloccare anche i continui aumenti». Se da un lato il territorio puntese raggiunge questi ottimi risultati, c’è una parte di territorio in cui quotidianamente si assiste alla nascita di nuove discariche abusive. «Pur registrando un incremento dalla raccolta differenziata - spiega il comandante della Pm, Roberto Cona - rimane il problema delle microdi-

scariche dovute allo scarico da parte anche dei cittadini di passaggio provenienti da altri Comuni. Infatti, abbiamo intensificato i controlli e nella scorsa settimana sono stati elevati nove verbali, nella zona di Trappeto, in via Duca degli Abruzzi e in via Monaci Mantia». Sul ribasso della Tia, ha espresso la sua soddisfazione anche il commissario liquidatore dell’Ato, Angelo Liggieri, ricordando che l’ente puntese, oltre a essere stato il primo Comune ad avere approvato il regolamento per la Tia 2, ha approvato entro i termini il Piano di rientro dei fondi di rotazione.
SIMONE RUSSO

RICONOSCIMENTI DEL MINISTERO BENI CULTURALI

ACI TREZZA

S. AGATA LI BATTIATI Inaugurazione anno sociale della Fidapa
p.n.) La sezione locale della Fidapa ha organizzato per stasera alle ore 20, nel salone delle feste dell’hotel Villa del Bosco di Catania, l’inaugurazione dell’anno sociale dell’associazione dedicata alla donne che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari. La manifestazione si svolge con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Sant’Agata li Battiati; al convegno, infatti, interverranno il sindaco, Carmelo Galati, le autorità della Fidapa e rappresentanti delle istituzioni cvili e militari della città.

Viagrande oggi capitale del folk Recuperati nell’Area marina protetta consegna attestati a 197 gruppi 12 copertoni e una bombola di gas
In considerazione della riuscita organizzazione, per ben tre estati consecutive, da parte dell’amministrazione comunale di Viagrande, del festival regionale dei gruppi folk, il ministero dei Beni culturali ha scelto proprio Viagrande quale sede regionale per la consegna di attestati a ben 197 gruppi folk provenienti da tutta la Sicilia. Tutto ciò a seguito del riconoscimento ufficiale - da parte del ministero - dei gruppi folklorici italiani come istituzioni di interesse comunale strategico. La consegna avverrà questo pomeriggio, alle ore 16,30, all’albergo Villa Itria di Viagrande. I 197 gruppi folk che riceveranno l’attestazione rappresentano circa 159 Comuni dell’Isola. Sono stati invitati all’evento tutti i sindaci dei Comuni coinvolti, i presidenti dei gruppi e una rappresentanza di ogni associazione, in costume di scena. La consegna verrà effettuata da Antonio Corsi, che rappresenta il ministero dei Beni culturali, da Benito Ripoli, presidente nazionale Federazione Italiana Tradizioni Popolari, dal presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, e dalle autorità comunali. «E’ un vero onore e piacere essere stati scelti dalla Fitp come sede del prestigioso evento commenta il vicesindaco ed assessore al Turismo del Comune di Viagrande, Rosario Cristaldi battendo la concorrenza di location di maggior importanza, come Salemi e Milazzo. Viagrande, in virtù delle capacità organizzative dimostrate nell’organizzare il festival regionale dei Gruppi Folk, ha avuto la meglio su tutti gli altri Comuni».
PAOLO LICCIARDELLO

MISTERBIANCO Piazza Cutuli progettata dall’arch. Marchese
ca.sa.) La progettazione e la direzione lavori della piazza intitolata a Maria Grazia Cutuli, di cui abbiamo dato notizia sabato scorso, è dell’arch. Giuseppe Marchese e non del locale ufficio tecnico del Comune, come riportato nell’articolo. Ce ne scusiamo con il progettista, ma la notizia, già per altro pubblicata ad ottobre del 2010 senza smentita, era stata fornita dall’ufficio stampa del Comune di Misterbianco con un comunicato del 4 ottobre dello scorso anno che recitava: «Il progetto, curato dall’ufficio tecnico comunale, prevede la costruzione di un parcheggio con 20 posti auto, un’area attrezzata a verde e l’impianto di illuminazione pubblica».

Andrea Randieri e Salvatore Gatto, dell’Area Marina Protetta «Isole Ciclopi», durante un’immersione di perlustrazione e pulizia dei fondali della zona A dell’area marina effettuata di concerto con il Comune di Aci Castello, hanno ieri tirato su ben 12 copertoni e una bombola di gas. La zona in cui i sub si sono immersi è alle spalle dell’isola Lachea e per la sua conformazione costituisce un punto di raccolta dei vari rifiuti che vengono inopportunamente abbandonati dalle barche ai limiti della zona A, appena fuori dalla costa. Che questa pessina abitudine cessi è nelle speranze di tutti perché il nostro mare ormai non ne può davvero più d’«ingurgitare» materiali e reflui poco salutari. Venerdì è in programma un’ulteriore perlu-

strazione nella zona come da programma, concordato con il Comune, che prevede l’immersione di subacquei specializzati due volte la settimana. (Nella foto: Andrea Randieri, dopo l’immersione, con due trezzoti e il sindaco Drago).
ENRICO BLANCO

Tremestieri: concorso di pittura ha aperto il «Natale con le Acli»
Si è concluso il primo appuntamento del cartellone «Natale a Tremestieri con le Acli». Nella biblioteca comunale di Canalicchio si è, infatti, svolto il concorso «Natale nella pittura». Nei giorni scorsi, la presentazione delle manifestazioni natalizie delle Acli di Tremestieri, il presidente, Sebastiano Di Stefano, ha presentato al numeroso pubblico partecipante il programma, ricordando che l’associazione si è ispirata ai valori cristiani per promuovere momenti che possano trasmettere valori sani, affinché si possa cercare di costruire una società migliore di quella attuale. Le manifestazioni, che continueranno fino a gennaio, prevedono anche la seconda edizione del concorso «Tremestieri Etneo - Natale in Famiglia con il Presepe», l’appuntamento tanto atteso dai bambini con «Le lettere a Gesù Bambino», il 2° Torneo di Pes 2012 rivolto agli adolescenti e la classica «Tombolata di Natale». «Un ringraziamento al commissario straordinario Giovanni Puglisi - ha detto il presidente Di Stefano - che si è reso disponibile per la realizzazione delle iniziative. Anche con l’impegno nel mondo dell’associazionismo - ha concluso Di Stefano - si può lavorare per il bene del nostro territorio e facendo riflettere sul significato che il Natale ha oggi per ognuno di noi».
S. R.

TREMESTIERI «Premio Raffaello Sanzio» a Leo Gullotta
Domani, 15 dicembre, alle 11, nell’auditorium della scuola «Raffaello Sanzio», sarà consegnato il «Premio Raffaello Sanzio» all’attore Leo Gullotta «per l’impegno che l’artista ha profuso, in tanti anni di carriera, in diversi campi dell’arte».

LE FARMACIE DI TURNO ACI TREZZA: via Pantolla, 1; GRAVINA: viale Marconi, 3; MASCALUCIA: corso San Vito, 120; MISTERBIANCO: via Garibaldi, 380; MISTERBIANCO (Belsito): via dei Gerani, 12; MOTTA: via V. Emanuele, 292; PEDARA: corso Ara di Giove, 70 (solo diurno); S. PIETRO CLARENZA: via Umberto, 113; S. AGATA LI BATTIATI: via Bellini, 51; TRECASTAGNI: piazza Marconi, 4; VALVERDE: via V. Emanuele, 188.

S. AGATA LI BATTIATI, ALLA FESTA DELLA METHODOS PREMIATA LA FIAMINGO
l. mag.) La tradizionale investitura dei nuovi spadisti della Methodos Battiati di scherma s’è svolta domenica scorsa alla biblioteca comunale di Sant’Agata li Battiati, alla presenza di Giorgio Scarso, presidente delal Federazione Italiana Scherma, e di Sebastiano Manzoni, presidente della Federscherma Sicilia. Nell’occasione è stata premiata Rossella Fiamingo, l’atleta di punta della Methodos Battiati dei maestri Gianni Sperlinga e Gemma Coscarelli, protagonista della rassegna iridata e della stagione internazionale 2011 nella spada. La Fiamingo è stata premiata dal sindaco di S. Agata li Battiati, Carmelo Galati, affiancato dall’assessore allo Sport, Michelangelo Sangiorgio, e dai due massimi dirigenti della scherma. Sul palco sono saliti i protagonisti della Methodos Battiati del 2011 e i nuovi spadisti. «Sono queste picole società - hanno sottolineato Scarso e Manzoni - che fanno grande la ginnastica italiana». «Siamo felici di poter contare su queste importanti realtà - ha aggiunto il sindaco Galati - che portano in alto il nome del nostro Comune».

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

40.

STRENNE di NATALE
Si moltiplicano le iniziative solidali dei marchi della moda. Parte del ricavato della vendita di libri, t-shirt e capi di abbigliamento viene devoluto ad associazioni no profit

INIZIATIVE SOLIDALI

con articoli di lusso

Le griffe in gare di beneficenza per mostrare lo spirito del Natale
Le donazioni a favore dell’Unicef e della ricerca oncologica
PATRIZIA VACALEBRI

Già da qualche anno, sono molte le griffe che all’avvicinarsi del Natale, pensano a quel mondo che non può permettersi il lusso neppure di sognare di possedere una borsa o un vestito che costa centinaia di euro. Così si innesca una sorta di gara alla griffe più generosa nel pensare ai bambini poveri, ai malati, ai bisognosi. Eccone alcuni esempi. Gucci: The making of è il titolo del libro che celebra il 90° anniversario della maison e l’apertura del Museo Gucci a Firenze. L’edizione di lusso del libro curato dalla stilista di Gucci, Frida Giannini, (Rizzoli Editore -384 pp 80 euro) che raccoglie 52 saggi inediti, arricchiti da oltre 700 immagini originali, contenuta in una custodia di pelle, sarà venduta nelle boutique Gucci che per l’occasione donerà 250.000 dollari a sostegno delle iniziative Unicef ’Schools for Africà. Miss Bikini Luxe, brand di beachwear disegnato da Alessandra e Francesca Piacentini, partecipa alla quarta edizione del galà di beneficienza Pink Tie Ball (asta a Roma il 24 novembre) sostenendo l’associazione Susan G. Komen Italia, che opera dal 2000 nella lotta contro i tumori al seno. Per l’asta, il cui ricavato finanzierà l’istituzione di un dottorato di ricerca in senologia e lo sviluppo di un servizio di terapie complementari in Oncologia presso il Policlinico Gemel-

li di Roma, il brand donerà quattro look culto dell’ultima collezione ispirata al Giappone. Laura Biagiotti ha partecipato all’asta benefica battuta da Christiès, organizzata da Coopi in collaborazione con la Camera nazionale della moda italiana, a sostegno di due progetti per promuovere l’emancipazione delle donne in Africa con una borsa in pelle nei tre colori simbolo del marchio: bianco, rosso e nero; i due manici con anelli sono decorati con Swarowski così come il mono-

gramma. Si tratta di uno dei 30 pezzi prodotti in edizione limitata con il ritratto di Laura Biagiotti realizzato dal Maestro Renè Gruau. Con Brooks e Brothers, due orsetti di peluche realizzati a tiratura limitata, il noto marchio Brooks Brothers a Natale penserà ai bambini malati. Parte del ricavato della vendita di due orsacchiotti di peluche, presenti nei monomarca di Milano e Parigi e negli aeroporti di Linate, Malpensa, Venezia e Parigi, finanzierà i progetti di Make-A-Wish Italia e Francia,affiliate a Make-A-Wish Foun-

dation, istituzione benefica americana che lavora a favore dei bimbi malati presente in 36 paesi. Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, direttori creativi della maison Valentino, hanno firmato una serie di T-shirt per donna e bambino, il cui ricavato di vendita, andrà al 50% alla Stille Foundation, che si occupa della promozione dell’istruzione e del benessere infantile nel mondo. H&M festeggia il Natale con le celebrità e l’Unicef. Alcune personalità del mondo del cinema, della moda, dell’arte e della musica hanno posato con i loro cari nella campagna natalizia di H&M per raccogliere fondi a favore dell’Unicef. Il tema della campagna è l’importanza dello stare insieme, per questo Karen Elson è stata fotografata con la sorella Kate, mentre Georgia Jagger appare con sua madre, Jerry Hall. Bryan Ferry è stato immortalato con il figlio Tara, mentre Abbey Lee è accanto al fidanzato, Matthew Hutchinson. Tutti indossano capi bianchi con tocchi scintillanti, il tema di quest’inverno. Per mostrare il vero spirito del Natale, una parte dei proventi delle vendite di alcuni capi selezionati sarà devoluta all’Unicef. Ciascun indumento sarà contrassegnato da una speciale etichetta e per ogni capo venduto H&M donerà circa un dollaro all’Unicef, pari al costo di una settimana di scuola per un bambino del Bangladesh.

Anche il mondo della moda quest’anno cercherà di esaltare il vero spirito del Natale con importanti iniziative di solidarietà

SPESA LOW COST

Moda con tessuti ecosostenibili con piccola spesa e massimo chic
Guai ad uccidere la voglia di eleganza nel cuore delle donne, anche in un momento difficile per tutto il mondo per via della crisi finanziaria globale. La moda aiuta a sognare soprattutto in arrivo delle festività natalizie, con tante proposte che possono rendere eleganti le donne anche con una spesa piccola. Ecco quindi le collezioni per le feste dei colossi mondiali del low cost, la svedese H&M e la spagnola Zara. Da H&M la moda per Natale diventa addirittura sostenibile e solidale. La Conscious Party Collection è caratterizzata infatti da una ricca scelta di capi perfetti per le feste: camicie e abiti kimono fiorati, pantaloni a vita alta, tailleur smoking in bianco e nero e deliziosi abiti in stile country, con il rosso come tonalità dominante. Lo stile gotico regna sovrano nel reparto Divided, con abiti neri drappeggiati e pantaloni con dettagli in metallo. La collezione è interamente realizzata con materiali ecologici, come il cotone biologico, il poliestere riciclato e il Tencel, in linea con l’impegno responsabile di H&M per creare un futuro più sostenibile anche nella moda. Sempre da H&M si può aiutare l’Unicef. Il colosso svedese della moda low cost ha coinvolto alcune star del cinema, della moda, dell’arte e della musica, con tanto di fidanzati/e, mamme e papà, e li ha immortalati in una campagna dal tema tutto familiare, per raccogliere fondi a favore dell’organizzazione. La super-modella Karen Elson è stata così fotografata con la sorella Kate, mentre Georgia Jagger, figlia di Mick, con sua madre, Jerry Hall. Il cantante Bryan Ferry è stato ritratto con il figlio Tara, la modella Abbey Lee con il fidanzato Matthew Hutchinson. In linea con il vero spirito del Natale, una parte dei proventi delle vendite di alcuni capi selezionati e contrassegnati da una speciale etichetta andrà in beneficenza. Per ogni pezzo venduto H&M donerà alla principale organizzazione per i diritti della infanzia circa un dollaro, pari al costo di una settimana di scuola per un bambino del Bangladesh. Zara con la sua Christmas Collection 2011 punta, invece, completamente sulle paillettes, luminosissime e super festose. La collezione di abiti è completa di accessori: borsette con tracolla, decorate anche con borchie, pizzi e piume, collane e altri bijoux, fermagli per capelli, sciarpe, scialli e cappelli, ovviamente scintillanti di paillettes. Nella Christmas collection di Zara non possono mancare i miniabiti low cost ricamati interamente con paillettes. Ma se proprio non si ha intenzione di scoprire troppo le gambe, c’è anche l’abbinamento maglia e gonna, rigorosamente decorata con paillettes, nei varianti del color oro, azzurro e nero. Infine, le scarpe della Christmas Collection di Zara bandiscono le paillettes, preferendo i cristalli taglio diamante e le borchie.
P. V.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

STRENNE di NATALE

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I CONSIGLI DEL WWF PER RIDURRE LE CONSEGUENZE SULLA NATURA

Albero artificiale e luci a basso consumo Per il cenone alimenti locali e di stagione
Dagli addobbi a basso consumo ai prodotti gastronomici locali per il cenone, fino ai regali provenienti dal commercio equo e solidale o volti a tutelare la biodiversità come l’adozione di specie a rischio di estinzione. Sono alcune delle regole che il Wwf propone nel «decalbero», dieci consigli per ridurre l’impronta ecologica del Natale. Il decalogo parte con gli addobbi, per i quali il Wwf suggerisce di scegliere un albero locale o artificiale e luci a basso consumo energetico. Per il cenone l’associazione ambientalista dice no alle stoviglie usa e getta e al consumo di foie gras, caviale e aragoche aiutano la biodiversità. Le ultime quattro regole sono dedicate ai regali, da scegliere spostandosi con la bici o con i mezzi pubblici e muniti di sporte riutilizzabili. Sotto l’albero non devono finire specie esotiche o prodotti derivati, che alimentano il commercio illegale. Sì agli elettrodomestici e ai gadget hi-tech, ma solo se efficienti dal punto di vista del consumo energetico. La scelta migliore sono i prodotti biologici o provenienti dal commercio equo e solidale. Il Wwf propone anche l’adozione, tramite il suo sito web, di specie a rischio estinzione come le tigri, gli orsi, i delfini e i panda.

Il Wwf propone per queste feste di portare a tavola poca carne, cibi locali e di stagione

ste. In tavola è meglio portare poca carne, cibi locali e di stagione. Se si ha in programma di trascorrere le feste lontano da casa, invece, il consiglio è di optare per vacanze responsabili

I REGALI ALTERNATIVI: ECO-STRENNE E IDEE CREATIVE «FAI DA TE» E A BASSO IMPATTO

ALLA STAZIONE DI MILANO

La regola delle «tre R»: ridurre, riusare, riciclare
Regali di Natale 2011 ecofriendly ed a basso impatto: pochi vincoli, tanto spazio alla fantasia ed alla creatività. Vale la regola delle «tre R»: ridurre, riusare, riciclare. Ridurre la mole di rifiuti da smaltire, tanto per cominciare. Questo possiamo farlo iniziando a snobbare i regali presi a caso da quelle grandi ceste a 9 euro e 90 che spopolano nei centri commerciali, del tipo sciarpa più cappellino, deodorante più docciaschiuma seppelliti in un mare di polistirolo. Sembrano convenienti ma sono banali, omologati e c’è il rischio che finiscano in fondo ad un cassetto o peggio ad un cassonetto. Un evergreen sono invece i prodotti enogastronomici, ovviamente a patto che siano prodotti tipici locali, a km zero. In alternativa cercate i prodotti del commercio equo e solidale al supermercato oppure nelle Botteghe del Mondo. Una bottiglia di vino pregiato, un cesto di Natale con prodotti tipici regionali, faranno sicuramente la gioia di chi li riceve e soprattutto verranno consumati, il cesto poi si riutilizza in mille modi ed i vasetti o le bottiglie di vetro si riciclano. I prodotti italiani li trovate nei mercati o nelle Botteghe di Campagna Amica in questi giorni. Un altro regalo a basso impatto, anzi a zero impatto, è il nostro tempo. Dimentichiamo sempre che spesso amici e familiari apprezzano maggiormente il tempo che dedichiamo a scegliere il regalo che il valore economico del dono. E allora perché non regalare semplicemente il nostro tempo? Nostra cognata apprezzerà se gli regaleremo due serate di baby sitting, i nostri amici se ci offriamo di aiutarli con le pulizie ed i preparativi di cene e pranzi di Natale quando piombano in casa i suoceri. Insomma, in base al caso specifico, possiamo scovare un qualcosa che alleggerisca la vita agli altri e li renda davvero felici, più del cestino con saponetta e sali da bagno che lascia il tempo che trova. Sempre per quanto riguarda il fattore tempo, possiamo cimentarci a realizzare noi qualcosa. I regali fatti in casa sono sempre molto graditi e fanno sentire speciale chi li riceve. Possiamo provare a realizzare dei biglietti di auguri riciclati con un aforisma che rispecchi il carattere di chi lo riceve ed accompagnarli ad un liquore fatto in casa, utilizzando prodotti biologici e confezionato in graziose bottiglie di vetro, magari quelle dei liquori con gusti simili ormai finiti. Si può anche pensare di puntare su una ricetta di liquore fatto in casa realizzandolo con miele e frutta di stagione ovvero i mandarini, doppiamente sostenibile dunque. Se volete prepararlo, però, siete già in ritardo, perché deve riposare un mese prima di essere consumato. Tenete buona questa idea... magari per l’anno prossimo. Per quanto riguarda i pacchetti, niente carta regalo, meglio optare per involucri riciclati ed alternativi per confezionare i nostri regali. Infine, possiamo regalare il calendario 2012 di Greenpeace, tra le eco-strenne per eccellenza, o l’adozione a distanza di un cane, vedi idee regalo della Lav, evitando di regalare il cane stesso quando non sappiamo se dopo l’euforia iniziale verrà o meno accudito come si conviene e godrà di tutte le cure necessarie ad un cucciolo. Se avete altri suggerimenti o idee creative per regali di Natale ecofriendly... non c’è problema. Mettetele in pratica. Andranno comunque benissimo.

Tanti auguri in stile Facebook con il «Social Christmas Tree»
Nell’era digitale e con Facebook che predomina tra i social network, anche il Natale si immerge nell’atmosfera virtuale con l’albero elettronico che, per la prima volta, si accende grazie alle «facce» degli utenti di facebook. Si tratta del «Primo Social Christmas Tree», un’originale istallazione di virtual design che sarà esposta nella Stazione Centrale di Milano fino al 27 dicembre con l’obiettivo di creare una vera e propria rete di auguri in pieno stile social network. Un’iniziativa nata che manda in soffitta le classiche cartoline di Natale ma anche le numerose applicazioni disponibili in rete che consentono l’invio di e-card personalizzate con immagini e auguri. Grazie a una webcam sarà possibile vedere l’installazione anche a distanza, in streaming su internet e fare cosi’ i propri auguri e saluti in diretta agli amici di ogni parte del Pianeta e vedere in diretta tutto ciò che accadrà in prossimità dell’albero.

Puntare su prodotti tipici a km zero e pacchi regalo con carta riciclata

LA SICILIA

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STRENNE di NATALE
Le pellicole «Vacanze di Natale a Cortina» e «Finalmente la felicità» (entrambe in uscita venerdì) promettono anche quest’anno tante sane risate, ma con meno volgarità

NATALE AL CINEMA

i film delle feste

Tra «cinepanettoni» ed Holmes sfida italiana De Sica-Pieraccioni
In uscita pellicole per tutti i gusti: in campo anche Clooney e De Niro
FRANCESCO GALLO

Un Natale tutto da giocare e particolarmente difficile quello di quest’anno tra cine-panettoni doc e non, blockbuster e film da ragazzi e per tutti. Tra i supercandidati: «Vacanze di Natale a Cortina» (cinepanettone-doc), «Finalmente la felicita» di Pieraccioni, «Sherlock Holmes Gioco di ombre», «Il gatto degli stivali» e «Le Idi di marzo». Partendo dalla sola sfida italiana, c’è come un ritorno alla tradizione. Intanto «Vacanze di Natale a Cortina» di Neri Parenti, in sala da venerdì prossimo, distribuito da Filmauro in 750 copie, torna da dove tutto era partito, ovvero a quelle Dolomiti dove nel 1983 si erano svolte, firmate dai Vanzina «Vacanze di Natale», padre di tutti i cinepanettoni. E così, non a caso, a mettere le mani sulla sceneggiatura ci pensano quest’anno proprio i due fratelli, figli di Steno, per un film che si annuncia, almeno sulla carta, senza volgarità, più scritto, e con un cast di attori più eterogeneo. Oltre l’icona Christian De Sica, troviamo Sabrina Ferilli, Ricky Memphis, Dario Bandiera, Ivano Marescotti e, da Zelig, Katia e Valeria insieme a Giuseppe Giacobazzi.

Anche per il film di Leonardo Pieraccioni, «Finalmente la felicità» (anche questo in sala da venerdì 16 distribuito da Medusa), è un ritorno al passato con Pieraccioni nei panni di un professore di musica un po’ imbranato alle prese con la bellona di turno. Chiamato dalla trasmissione di Maria De Filippi «C’è posta per te», l’uomo scopre che sua mamma, appena morta, aveva adottato a distanza

una bambina brasiliana ora bellissima modella (Ariadna Romero). Nel cast anche Papaleo e Shel Shapiro. Sul fronte del pubblico adulto, ma orientato verso l’action-movie, sarà per i due italiani un avversario più che pericoloso «Sherlock Holmes - Gioco di ombre» con Robert Downey Jr., Jude Law e Noomi Rapace che aveva incassato ben 19 mln di euro nella prima parte. Il meno cerebrale e più fisico Sherlock Holmes, insieme il suo fido Watson, dovranno affrontare in questo sequel il loro più grande nemico il professor Moriarty. «Le idi di marzo», distribuito da 01, e firmato da George Clooney potrebbe, con la sua storia di politica americana, tra corruzione e promozione, conquistare il

pubblico più colto e impegnato, mentre sul fronte ragazzi, e non solo, scenderanno in campo «Il gatto con gli stivali 3D», doppiato da Banderas e lontano mille miglia dalla favola di Perrault, che dovrà vedersela con gli agguerriti pinguini di «Happy Feet 2» di George Miller. Ma la guerra delle sale non finisce qui. A ridosso di Natale, ovvero il 23 dicembre, scendono in campo altri cinque film. Per i più piccoli ci sono i film di animazione «Arthur Christmas, Il figlio di Babbo Natale», «Arthur 3, La guerra dei due mondi» di Luc Besson, «Capodanno a New York» (con Michelle Pfeiffer, Zac Efron, Robert De Niro e Halle Berry) e «Il principe del deserto», con Antonio Banderas, Mark Strong e Freida Pinto.

O I DONI ALTERNATIVI: CUCCIOLI DI CANE E GATTO, UCCELLINI, CONIGLI E TARTARUGHE

Sotto l’albero troveremo in regalo 120mila animali
Il Natale è il momento dell’anno più caldo per l’acquisto di animali che vengono messi sotto l’albero come il regalo più desiderato. Aidaa stima che quest’anno saranno acquistati nelle due settimane che precedono Natale tra i 20mila e i 25mila cuccioli di cane, circa 10mila gatti, 20mila uccelli, 4mila animali esotici, 5mila conigli, mille furetti e almeno 30mila tartarughe d’acqua, per un totale di quasi 120mila animali. E’ infatti in aumento, secondo i dati rilevati nei cento negozi di animali sparsi sul territorio nazionale e monitorati da Aidaa, la richiesta di animali, in particolare quelli piccoli e poco costosi, come regali di natale. Il 60% viene acquistato via internet con tutti i problemi che questo comporta, circa 30mila persone apriranno dei veri e propri finanziamenti per poter pagarsi a rate l’animale, e oltre la metà di loro saranno abbandonati entro i prossimi 6-8 mesi. Da qui l’appello dell’associazione italiana difesa animali ed ambiente ad evitare l’acquisto degli animali come regalo di natale, specialmente se si tratta di cani, gatti e animali esotici. L’invito è quello di evitare l’acquisto sul web in quanto spesso gli animali acquistati sono cuccioli ammalati importati dall’est e tolti alla madre prima del tempo. «Se da una parte sono in aumento le richieste di animali specialmente quelli a basso costo e quelli venduti a rate come regali di Natale - dice il presidente di Aidaa Lorenzo Croce - dall’altra parte invece si nota una flessione di richieste di adozioni in canile e gattile, e questo non è un buon segnale, ovviamente le adozioni devono avvenire in maniera responsabile, guai ad andare a prendere un cane in canile la vigilia di natale magari per ovviare alla mancanza di altri regali senza conoscere il percorso di vita ed il carattere dell’animale, il rischio di un suo successivo abbandono è altissimo con grave danno psicologico per l’animale». «Adottare ma anche acquistare un animale conclude il presidente Aidaa - è un atto consapevole che esige il suo tempo di conoscenza reciproca per questo chiediamo a tutti di evitare di regalare animali a Natale anche perché l’estate prossima ci ritroveremo ancora una volta con le strade e le autostrade, ma anche i fiumi e i laghi pieni di cani, gatti, tartarughe ma anche qualche serpente e iguana abbandonati. Piuttosto comperate un peluche».

Secondo Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) cresce la richiesta di animali come regali di Natale

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LA SICILIA

Calatino

CATANIA PROVINCIA .43
in breve
CALTAGIRONE Stasera i presepi a «Insieme»
Stasera a "Insieme", la popolare trasmissione televisiva condotta da Salvo La Rosa, in onda a partire dalle 21 su Antenna Sicilia, l’assessore al Turismo e vicesindaco Alessandra Foti illustrerà, con il supporto di immagini e con la presenza di alcuni protagonisti del presepe vivente nei carruggi, ma anche dei lavori dei maestri ceramisti e pasticcieri, i principali eventi natalizi di Caltagirone.

L’ospedale di Caltagirone

Nonostante i proclami, sembra non fermarsi lo smantellamento del «Gravina»: nuovo caso nella storica e un tempo gloriosa divisione

Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, definisce insostenibile la situazione che si è venuta a creare

In due si ammalano e nel reparto di Urologia da ieri c’è solo il medico con incarico annuale
Episodio fortuito o piuttosto, come sostengono dal Nursind, «l’inequivocabile frutto di un disegno volto al graduale smantellamento dell’ospedale di Caltagirone, a dispetto di proclami che appaiono sempre più vuote dichiarazioni d’intenti, specie se messi a confronto con la dura realtà?». Il "caso" dell’Urologia dell’ospedale "Gravina" sembra emblematico: in questo momento il reparto si regge su un solo medico (il dott. Riccardo Castro, peraltro non a tempo indeterminato, ma con incarico annuale, impegnato quasi senza soluzione di continuità ma, ovviamente, senza il dono dell’ubiquità), da ieri mattina affiancato da un suo collega che arriva da Acireale. Una situazione che il segretario aziendale del Nursind (il sindacato delle professioni infermieristiche), Francesco Di Masi, definisce «insostenibile per gli utenti, costretti a emigrare altrove, e per gli stessi operatori di un reparto che, in passato, è stato invece indicato come fra i più attrezzati e capaci di dare qualificate e tempestive risposte». Ufficialmente si è a quota tre urologi (con una situazione che li espone ovviamente a forte stress psicofisico), più un primario a interim, Giuseppe Salvia di Acireale. Negli ultimi giorni due medici si sono ammalati, ragion per cui a presidiare il reparto è rimasto soltanto l’incaricato. «In queste condizioni - denuncia il Nursind - è davvero difficile andare avanti e garantire, oltre all’attività ambulatoriale, anche quella le-

CALTAGIRONE Stasera mostra «Sotto la tenda di Abramo»
Oggi, alle 17,30, nella Galleria fotografica "Luigi Ghirri" (ex Corte capitaniale), appuntamento con la fotografia d’autore per l’inaugurazione della mostra "Sotto la tenda di Abramo", del fotoreporter Ivo Saglietti, vincitore del World Press Photo 2011. Si tratta di un reportage sul monastero cristiano siriano di Deir Mar Musa al-Habashi - San Mosè l’Abissino.

AL MOMENTO SOLO OTTO POSTI LETTO
Visto i lavori di ristrutturazione in corso, l’unità operativa di Urologia (situata al quarto piano del plesso) dispone di soli 8 posti letto. Ma a preoccupare è soprattutto la perdita di "appeal" del reparto, senza medici e senza un primario titolare. La dotazione organica prevede quattro medici dirigenti di primo livello e un primario (in totale cinque), ma oggi i medici sono tre (ridottisi temporaneamente a 1) e manca il primario (l’ultimo primario titolare dell’«urologia» è stato il dott. Alfredo Siragusa, in pensione dal 1° giugno).

L’esterno dell’ospedale Gravina, una struttura sanitaria un tempo all’avanguardia ma che adesso sembra in fase di smantellamento

gata all’emergenza. E pensare che un urologo (il dott. Nicolosi) che aveva già una buona dimestichezza con gli interventi chirurgici è stato costretto ad andare altrove (a Enna), depauperando il reparto di un’utile risorsa professionale».

Di Masi ricorda pure «la storia infinita dei lavori di ristrutturazione dei locali, ancora in corso, che rende il quadro ancora più drammatico». «Occorre colmare le lacune in organico - afferma il segretario re-

gionale della Uil Medici, il calatino Fortunato Parisi -, dotando l’Urologia sia di un primario effettivo e non più soltanto a scavalco, sia di altri medici, in modo da consentire al reparto di tornare ad essere un preciso punto di riferimento, espletando, oltre a quella ambulatoriale, anche una consistente attività chirurgica». «Dopo che due medici si sono ammalati - replica il commissario dell’Asp 3 di Catania, Gaetano Sirna - ci siamo attivati immediatamente mobilitando, a turnazione, un medico dall’unità operativa di Urologia di Acireale». Quanto all’invocato concorso per la nomina di un nuovo primario, dall’Asp contano di definire le procedure e di poter disporre di questa attesa figura dal mese di febbraio del 2012.
MARIANO MESSINEO

MILITELLO Isabella Arcidiacono tecnico Sporting Volley
lu.gam.) Isabella Arcidiacono è il nuovo tecnico dell’Asd Sporting Militello, che milita nel campionato femminile di serie D di pallavolo. Il neo trainer subentra all’allenatore Agrippino Maggiore, che ha risolto consensualmente il rapporto tecnico con la dirigenza del club biancoazzurro.

PALAGONIA Elezione del presidente del Consiglio
lu.gam.) Si riunirà oggi, alle 17, il Consiglio comunale. All’ordine del giorno l’elezione del presidente del civico consesso, l’approvazione del regolamento sulle tariffe per la sosta dei veicoli in centro e l’adozione di atti di riconoscimento di interessi pubblici per il mantenimento nel patrimonio comunale di manufatti e opere.

A giorni stipendi di ottobre per i 300 dell’«antincendio»
Saranno pagati a giorni gli stipendi di ottobre ai circa 1000 lavoratori del servizio antincendio della provincia di Catania, fra i quali ci sono anche circa 300 operai del Calatino, che attendono da qualche tempo la corresponsione degli emolumenti (nel frattempo sono anche maturati quelli del mese di novembre). E’ quanto emerso dalla riunione svoltasi ieri mattina in Prefettura, a Catania, su richiesta dei segretari provinciali di Catania di Flai-Cgil, FaiCisl e Uila-Uil Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino. Alla riunione ha partecipato anche il segretario della Flai del Calatino, Nuccio Valenti. Dall’Ispettorato forestale sono arrivate per fortuna notizie rassicuranti, secondo le quali il ritardo è stato sin qui causato da una temporanea deficienza di cassa, che è stata, però, adesso superata. «Ci è stato garantito - informano i sindacati che gli accrediti saranno effettuati in brevissimo tempo. Noi, comunque, continueremo a vigilare sul rispetto di quanto assicuratoci». La vicenda è seguita con attenzione pure da Flai, Fai e Uila del Calatino, anche perché - come detto - essa interessa numerosi lavoratori e le rispettive famiglie. I sindacati hanno preferito investire della questione il prefetto di Catania «perché si faccia il più in fretta possibile» e adesso, dopo le rassicurazioni ricevute grazie alla mediazione della Prefettura, confidano in un celere pagamento delle somme dovute agli operatori del servizio antincendio. Intanto domani megiovedì, con inizio alle ore 10 all’hotel Mediterraneo, a Catania, il Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione) presenterà in conferenza stampa la proposta di legge iniziativa popolare che prevede «la salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, l’assestamento idrogeologico del territorio e la stabilizzazione di tutti i forestali siciliani.
M.M.

LE FARMACIE DI TURNO CASTEL DI IUDICA (Giumarra): via Montenegro, 22; GRAMMICHELE: via V. Emanuele, 196; LICODIA EUBEA: corso Umberto, 175; MILITELLO: via P. Carrera, 2; MINEO: piazza Buglio, 23; MIRABELLA I.: via Profeta, 2; PALAGONIA: piazza Municipio, 5; RAMACCA: via Roma, 12; S. MICHELE DI GANZARIA: via Roma, 6; SCORDIA: via Principe di Piemonte, 29; VIZZINI: piazza Umberto, 8.

CALTAGIRONE. Un libro per fermare le stragi della strada
Gli incidenti stradali causati da alcol e droga e gli interventi per fronteggiare questo triste fenomeno sono al centro del libro del comandante Polstrada di Caltagirone, Emilio Ruggieri, presentato a Palazzo Reburdone. Ai lavori,

Palasport nuovo, muro vecchio da rifare
Caltagirone. Nell’impianto di via delle Industrie ancora da inaugurare c’è il serio rischio di cedimento
Palasport di via delle Industrie a Caltagirone: lavori sì ultimati, ma il muro che delimita l’impianto sportivo è rimasto pericolante, rappresentando, quindi, una situazione di potenziale pericolo. In particolare, nei punti di maggiore dislivello, rispetto la sottostante sede stradale che delimita però il fronte che si affaccia su via monsignore. Mario Sturzo. Svariate, del resto, sono anche state le segnalazioni effettuate dai cittadini allarmati da tale situazione. L’argomentazione, di conseguenza, fa emergere una palese contraddizione. Quanto detto perché, a fronte dell’oneroso investimento, pari a circa otto milioni di euro, la progettazione iniziale non ha mai tenuto conto della necessità di includere anche la realizzazione di questa infrastruttura. Il muro esistente denota crepe, le«Sì, nella consapevolezza che - dice il consigliere - non andava tralasciato quest’aspetto, in sede di Consiglio provinciale, è stato approvato su mia richiesta un emendamento che stanzia la somma di duecentomila euro, ai fini del rifacimento del muro esistente». «Con gli stessi fondi - conclude Gruttadauria - sarà possibile procedere alla sistemazione delle aeree a verde interne alla struttura». Problema, dunque, in via di soluzione. L’impianto, già entro gennaio, dovrebbe comunque essere inaugurato. «Questa struttura - ha detto l’assessore provinciale allo Sport, Salvatore Licciardello - diventerà un punto di riferimento nel panorama sportivo di questo territorio che di un Palasport come questo ne aveva proprio di bisogno».
GIANFRANCO POLIZZI

moderati dal giornalista Mariano Messineo, sono intervenuti fra gli altri il già comandante compartimento Polstrada Sicilia orientale Antonino Sireci, la dirigente sezione Polstrada di Catania Giusi Agnello, il presidente commissione regionale antimafia Calogero Speziale, il sindaco Francesco Pignataro. Proposti un filmato e la toccante testimonianza di Floriano Scalogna. Indirizzi di saluto anche dal procuratore dott. Francesco Paolo Giordano e dal vescovo Calogero Peri. Apprezzamenti unanimi all’autore e proposta condivisa di divulgare il libro nelle scuole. (Da sinistra, nella foto di Annaloro, Emilio Ruggieri, Antonino Sireci, Giusi Agnello, Mariano Messineo, il sindacalista Giuseppe Coco e Calogero Speziale).

IL MURO CHE DELIMITA L’IMPIANTO SPORTIVO È RIMASTO PERICOLANTE

S. M. DI GANZARIA. Il vescovo inaugura la nuova sede Avis
E’ stata una serata di festa per l’intero paese. Diverse centinaia di persone hanno assistito all’inaugurazione della nuova sede dell’Avis di San Michele di Ganzaria, aperta in via Alcide De Gasperi. Il rito del taglio del nastro è stato affidato ad un ospite d’eccezione, il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, che, come accade di frequente nelle sue visite, è stato accolto con affetto ed amicizia dai presenti. Il taglio del nastro, comunque, è stato preceduto da una santa messa, durante la quale mons. Peri ha scandito più volte il "valore del volontariato per il prossimo". Al termine della celebrazione, si è poi tenuta la cerimonia d’apertura dei nuovi locali, con un parterre affollato da esponenti delle istituzioni civili e militari, dell’associazionismo, del mondo sanitario e dai vertici regionali e provinciali dell’Avis. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Avis sammichelese, Michele Prati:"Finalmente possiamo festeggiare la nostra nuova sede. L’inaugurazione rappresenta un importante traguardo per la nostra associazione. I nuovi locali, ampi e funzionali, garantiranno una maggiore efficienza dell’attività svolta". L’Avis sammichelese, infatti, rappresenta con i suoi 200 donatori un fiore all’occhiello per l’associazionismo locale. Oltre al suo fine nobile della donazione, l’associazione è anche impegnata, in prima linea nelle scuole, in campagne informative contro le dipendenze da alcol, fumo e droghe. (Nella foto, da destra, il parroco di San Michele, don Nino Maugeri, il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, il vicesindaco Rosa Scalzo e il presidente dell’Avis San Michele, Michele Prati).
MARTINO GERACI

sioni e rigonfiamenti che fanno da presagio a un malaugurato cedimento e pertanto occorre intervenire. «Il problema di fondo - segnala Filippo Cultrona, residente del rione Balatazze - è che si sta realizzando un bell’impianto sportivo, ma si stanno tralasciando alcuni dettagli importanti. Fra questi quello del muro perime-

trale che risale almeno a mezzo secolo fa e che rappresenta un rischio notevole». Sul fronte dell’ente di competenza, che è la Provincia di Catania, è stato intanto annunciato che sono stati individuati i fondi, per ultimare l’opera. A darne ntizia è il consigliere provinciale del Pdl, Sergio Gruttadauria.

CALTAGIRONE

PALAGONIA

Domani il «Gran Galà di Telethon» Salvaguardia degli equilibri di bilancio per combattere le malattie genetiche il Consiglio dopo 12 sedute boccia l’atto
Si svolgerà domani con inizio alle ore 20.30, al cine-teatro Politeama, il "Gran Galà Telethon", la raccolta di fondi, voluta anche quest’anno dal medico Gesualdo Cultrona, componente del comitato provinciale Telethon). La macchina organizzativa dell’evento, curata da Mgs Eventi, è coordinata da Rosy Gemma. Il Gran Galà è patrocinato dal Comune di Caltagirone, dalla Guardia di finanza, dalla polizia stradale, dai vigili del fuoco, dalla polizia municipale, dal Lions e dal Rotary di Caltagirone, dalla Fimg, da Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio. Lo spettacolo, presentato da Umberto Teghini, vedrà la presenza di: Tony Esposito, dei Beans, di Carlo Kaneba, Chiara Sapienza dal programma "Io canto", Gemma e una coppia di ballerini vincitori del campionato italiano. La solidarietà Telethon ptroseguirà per l’intera settimana, con il gazebo ufficiale allestito in piazza Municipio a Caltagirone: venerdì prossimo16 dicembre, alle ore 10, in piazza Municipio, festa conclusiva delle iniziative "Telethon e scuole" (a cura dell’amministrazione comunale), i volontari Telethon saranno coadiuvati dai cigili del fuoco, sabato 17 dalla Guardia di finanza, domenica 18 dicembre da carabinieri, polstrada e polizia municipale. Insomma una sinergia concreta con diverse istituzioni, che daranno il proprio contributo alla gara di generosità «affinché nascere con una malattia genetica non sia una condanna». Dopo 12 sedute, aggiornamenti “tattici” e rinvii, il Consiglio ha bocciato l’atto di salvaguardia degli equilibri di bilancio. Tra i 5 consiglieri favorevoli all’approvazione (Maurizio Garibaldi, Totò Astuti, Maurizio Toro, Gioacchino Rossitto e Giuseppe Milluzzo) e i 3 contrari (Gaetano Sipala, Raffaele Benincasa e Giovanni Campisi), astensioni determinanti sono state “firmate” da Francesco Fazzino, Gaetano Costanzo, Marco Leonardo, Bernardo Vaccaro, Francesco Curcuruto, Giacomo D’Avola e Giuseppe Astuti. La proposta è stata respinta per le controverse valutazioni che hanno diviso, in ordine agli equilibri di bilancio, i giudizi dei consiglieri. Secondo alcuni membri dell’assise, l’equilibrio di bilancio sarebbe solo virtuale, sussistendo “un indebitamento certo di debiti, che sarebbero coperti - è scritto in una nota - con valori incerti o presunti, derivanti da alienazioni di immobili e valutazioni di mercato”. Dal fronte dei favorevoli al voto sono state ribadite «le ragioni dell’ approvazione. Non occorre alcun sotterfugio contabile per garantire la liquidazione delle spettanze ai creditori dell’Ente». Tra gli astensionisti, la cui linea è passata con i maggiori consensi, polemiche sono state sollevate sui “criteri di valutazione dei debiti fuori bilancio, che diventano tali solo dopo il riconoscimento di legittimità da parte del civico consesso”. L’assise ha approvato a maggioranza il riconoscimento di un debito che consentirà la liquidazione (a saldo) del Tfr agli operatori ecologici.
LUCIO GAMBERA

LA SICILIA

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CATANIA PROVINCIA

Acese
Dopo i sigilli posti alla rinomata struttura alberghiera e la rabbia esplosa tra i dipendenti, oggi si spera in uno spiraglio per il futuro occupazionale dei lavoratori All’arrivo dell’ufficiale giudiziario, lunedì scorso, per il «sequestro» dell’albergo, quattro lavoratori esasperati si erano arrampicati sul tetto dell’Excelsior

ACIREALE
Dopo il giorno dei sigilli posti all’Excelsior Palace Terme e dopo quello riservato alle reazioni e ai commenti, oggi per i lavoratori impiegati fino a lunedì scorso nella struttura, è il giorno della speranza. Vertice in Prefettura. Stamane in Prefettura tavolo tecnico di concertazione convocato per avviare un confronto utile, si spera, alla salvaguardia dei posti di lavoro. L’iniziativa odierna serve, intanto, a interrompere la protesta dei dipendenti della struttura; nel giorno dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario, quattro di loro si erano arrampicati sul tetto dell’Exclesior, gli altri avevano occupato un intero piano. Scuderi (rappresentante società gestione). Sull’avvenuto sfratto della società Palace Terme srl dall’hotel, è intervenuta con una nota Giuseppina Scuderi, legale rappresentante della società di gestione. «La controversia che ci vede impegnati da anni nei confronti delle diverse gestioni succedutesi alla guida del sistema termale acese - ha scritto - ha fatto registrare un’ulteriore puntata. Sono cadute nel vuoto le nostre proposte finalizzate a proseguire temporaneamente l’attività di gestione, corrispondendo un’adeguata indennità, in attesa che giunga a conclusione il giudizio, pendente presso il Tribunale di Acireale, in cui la nostra società sta facendo valere degli ingenti crediti vantati nei confronti delle Terme in liquidazione che, conteggi alla mano, ribaltano le rispettive posizioni nei rapporti dare/avereCosa succederà - aggiunge - nel caso in cui il giudice dovesse riconoscere le nostre ragioni? Forse il buon senso e la logica avrebbero suggerito di seguire altre strade, quelle della mediazione e della volontà di garantire decine di posti di lavoro. Nessuno intende gestire beni pubblici senza corrispondere quanto dovuto, nessuno ha mai manifestato il desiderio di non onorare i propri obblighi. I profili giudiziari della vicenda seguiranno il loro corso, i dipendenti da oggi disoccupati attendono risposte ai loro legittimi timori, il più grande albergo di Acireale resta chiuso, non si sa per quanto tempo, in attesa dei tempi non celeri della burocrazia per affidarlo ad un nuovo gestore con tutti i rischi facilmente immaginabili». Torrisi (Federalberghi). Il presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, ha aggiunto: «Si prende atto con dispiacere della chiusura di un’altra struttura alberghiera acese, la terza nell’ultimo biennio. Dispiace che non sia stata trovata una soluzione utile a non danneggiare la "destinazione" Acireale e i lavoratori coinvolti, pur nel rispetto dei diritti della Regione». Il deputato D’Agostino. Tante anche le reazioni politiche. Il deputato regionale Nicola D’Agostino, ha commentato: «L’Excelsior aveva solo una possibilità di rimanere aperto: e questa dipendeva dalla reale disponibilità della società di gestione di pagare gli enormi arretrati accumulati. Il tentativo di mediazione del mese scorso, per il quale mi ero speso e che aveva strappato un mese ulteriore di rinvio, purtroppo non è servito a nulla, nonostante le promesse della società di gestione. Cercheremo di garantire i lavoratori meglio di come non abbia fatto l’attuale datore di lavoro, nella consapevolezza che, purtroppo e per legge, non si possono ammettere comportamenti simili con i beni pubblici: essere inadempienti con gli affitti è fatto grave, sinonimo di scarsa serietà imprenditoriale, di turbativa del mercato, di mera speculazione senza prospettive. Meglio guardare al futuro e sperare in progetti più solidi, nella certezza che la difesa degli immobili sarà obiettivo primario della politica e delle Terme spa, seppure in liquidazione». Il sindaco Garozzo. Il sindaco Nino Garozzo su questa vicenda ha dichiarato: «Vorremmo fare notare che entrambi gli alberghi termali di proprietà della Regione oggi sono chiusi e noi chiederemo alla Regione una risposta chiara, adesso che è venuta meno la conflittualità con la gestione privata dell’Excelsior. Non saremo deboli a difesa della città, nè nei riguardi di chi la sfrutta nè nei riguardi di chi, in assenza di nuove azioni operative, lascerà la stessa scoperta di un importante polo turistico. L’immagine che oggi ci appare è quella di due alberghi regionali chiusi e delle Terme con le attività ridotte al lumicino». Romeo (Comunisti). Sulla chiusura di ulteriori attività lavorative si è soffermato anche Luca Romeo, segretario cittadino dei Comunisti Italiani di Acireale: «A pochi mesi dalla chiusura del punto vendita locale di Elco Trony e in un territorio che vede sempre più botteghe sfitte e attività commerciali in crisi, chiude anche l’Excelsior, a conferma che le promesse riguardanti lo sviluppo turistico e commerciale della città restano lettera morta. Questo è il risultato delle politiche delle amministrazioni di Destra sia alla Provincia che al Comune, le quali, con le loro scelte hanno decretato la fine del termalismo acese, considerandolo residuale in una città considerata a vocazione turistica». Forum delle Terme. Uno dei coordinatori del Forum permanente sulle Terme di Acireale, Rosario Faraci, evidenzia: «La vicenda, per la quale poteva trovarsi una via d’uscita politica a livello regionale, si è chiusa con un triste ma prevedibile epilogo per Acireale, che perde un’altra struttura alberghiera che rimarrà chiusa per non si sa quanto tempo. Se non ci sarà un tavolo di confronto permanente fra Enti locali e Regione, liquidazione e privatizzazione delle Terme caleranno dall’alto, senza che il territorio possa esprimere suggerimenti e avanzare proposte. Manca una visione strategica dell’intero processo e si procede a singhiozzo. Lo diciamo da mesi, non siamo stati ascoltati».
ANTONIO CARRECA

Excelsior Palace Terme il giorno della speranza
LAVORO DA SALVARE. Stamane vertice in Prefettura, protesta sospesa
LA VIA CRUCIS
La chiusura dell’Excelsior Palace Terme di Acireale, avvenuta lunedì pomeriggio con l’apposizione dei sigilli da parte dell’ufficiale giudiziario, è soltanto l’ultima tappa di una lunga Via Crucis che ha interessato negli ultimi mesi la struttura e la società di gestione. Il primo vero momento di allarme si è registrato ad inizio novembre, a pochi giorni dallo sfratto esecutivo disposto dal Tribunale di Acireale nel luglio scorso nei confronti della ditta che gestiva la struttura, la Palace Terme srl; termine ultimo fissato per il provvedimento, il 7 novembre. Ne seguirono momenti di apprensione che, in qualche modo, si trasformarono in speranza con la concessione di una proroga di 30 giorni da parte dei commissari liquidatori delle Terme, Margherita Ferro e Michele Battaglia, in accoglimento ad una specifica istanza presentata dai rappresentati dei gestori. Un atto accolto con grande soddisfazione da tutte le parti coinvolte e dall’opinione pubblica, fiduciose nel positivo esito della controversia. A pochi giorni dal nuovo termine, fissato per il 12 dicembre, arriva però improvvisa un’altra tegola. Giorno 6 l’amministratore unico della Palace Terme srl, Giuseppina Scuderi, preannuncia infatti il triste epilogo e conferma la cessazione dell’attività prendendosela con politica e burocrazia regionale. I lavoratori scendono in strada e danno vita venerdì 9 ad un primo sit-in di protesta; una manifestazione dai toni sereni promossa dalla Filcams Cgil e che va avanti per diverse ore della mattina con i dipendenti dell’Excelsior che, impugnando bandiere e cartelli, transitano ininterrottamente sulle strisce pedonali rallentando il traffico veicolare e sensibilizzando l’opinione pubblica. Iniziano febbrili i tentativi di mediazione che coinvolgono anche il sindaco Garozzo, promotore venerdì sera di una riunione in municipio alla presenza delle parti. Tentativi che non registrano, però, l’attesa fumata bianca e confermano anzi oscuri presagi. Il resto è storia recente: la nuova protesta dei lavoratori, la convocazione del tavolo tecnico, i sigilli che sanciscono la definitiva chiusura della struttura.
A. C.

O LA STORIA DELLO STABILIMENTO TERMALE
Una immagine delle Terme Santa Venera negli anni Sessanta, quando la Regione la acquistò dal barone Agostino Pennisi di Floristella, che a sua volta le aveva ereditate dal padre Salvatore Pennisi Alessi, morto nel 1931. Le Terme riaprirono nel dopoguerra, ma le spese di gestione spinsero il barone Pennisi a vendere lo stabilimento alla Regione

Un «gioiello» venduto 60 anni fa dal barone Pennisi alla Regione
Terme, sempre Terme. Se ne parla, se ne riparla, se ne discute; l’ipotesi è quella che la Regione venda il complesso al privato. Ma i poteri forti nicchiano e la “pratica” non va avanti. E’ interessante ricordare quando, 60 anni orsono,fu invece il privato a vendere il "gioiello" di famiglia alla Regione. Le Terme Santa Venera appartenevano allora al barone Agostino Pennisi di Floristella che le aveva ereditate dal padre Salvatore Pennisi Alessi, morto nel 1931. Le avevano chiuse nel 1941 per gli eventi bellici. Avevano ricevuto l’oltraggio – insieme con il Grand Hotel des Bains – dell’occupazione inglese, con la requisizione di tutti i locali e l’uso sconsiderato, a volte distruttivo, di essi e della mobilia. Dopo pochi anni dalla fine della guerra, vengono riaperte: direttore sanitario è sempre il dott. Michele Sciacca, segretario amministrativo Sebastiano Trombetta. Le spese di gestione, però, le difficoltà di movimento e di pagamento della clientela, le esigenze del personale, le riparazioni necessarie e costose dei danni bellici, non fanno dormire sonni tranquilli ad Agostino Pennisi. Al barone, perciò, sorge l’idea di cedere alla Regione le Terme. Si intrecciano allora lunghe trattative con l’assessore regionale alle Finanze Giuseppe La Loggia; interviene anche il presidente Franco Restivo. Si sottopone il complesso ad una stima da parte degli organi catastali e finalmente il Governo regionale delibera, nel maggio 1951, di stanziare 300 milioni di lire per l’acquisto delle Terme Santa Venera e dell’ ”Acqua di Pozzillo“, «ivi comprese le spese di ammodernamento e di allargamento del parco». Le vicende dell’Acqua di Pozzillo fanno parte di un’altra storia, anche se collegata con questa. Il marchese Lorenzo Vigo viene destinato, come commissario, alla futura gestione. Quanto deciso non va però a genio al commissario dello Stato, che impugna presso l’Alta Corte romana il decreto regionale, ritenendolo incostituzionale. Il ricorso, grazie ad un intervento giuridico-politico dell’onorevole Gaetano Vigo, viene rigettato. Il 19 aprile 1952 il barone Pennisi consegna di fatto alla Regione Siciliana lo Stabilimento termale con la sorgiva in contrada Santa Venera al Pozzo. I tempi burocratici nella “casa pubblica” sono però lunghi e snervanti. Il barone Pennisi, che ancora non ha ricevuto una lira, nell’agosto del ’53 indirizza una lettera di sollecito all’assessore La Loggia, scrivendo tra l’altro: «…Il sottoscritto è consapevole di avere consegnato alla Regione – oltre e più che le valutate strutture murarie, area circostante, attrezzature e connessi - un organismo industriale vivo città di Acireale, con l’afflusso di stranieri e principalmente di maltesi che nelle stagioni termali dei primi decenni popolarono il sontuoso Grand Hotel des Bains…». Nel 1954, la Regione la tira ancora a lungo con il Floristella per quantificare il valore degli immobili. Si innesca così una polemica tra il commissario alle Terme Lorenzo Vigo, accusato di cattiva gestione che causa un pesante passivo e il senatore Agostino Pennisi. Vigo sostiene sulla “Sicilia”: «... al momento del trasferimento, le Terme si trovavano in uno stato di totale abbandono: le sorgenti non curate o coltivate; la condotta di adduzione allo stabilimento nello stato primordiale della sua costruzione; lo stabilimento danneggiato dalla guerra e in stato di incuria. In tali condizioni, nel 1952 la gestione regionale prendeva possesso delle Terme…». Il barone Pennisi risponde prontamente sul nostro quotidiano, affermando tra l’altro: «Si pensa che il marchese Vigo ha rinnovato il miracolo di Lazzaro, richiamando a vita un organismo che era già in stato cadavere. La verità è completamente diversa: come risulta dal verbale di consegna, la sorgente, la conduttura, gli impianti di riscaldamento delle vasche e degli ambienti, le vasche da bagno con relative cabine, gli impianti di segnalazione, l’aspetto medico erano in perfetto funzionamento…». Il redattore de “La Sicilia” chiosa: «… E’ stato pubblicato il bilancio delle Terme di Santa Venera che prevede per l’anno 195455 un deficit di ben 14 milioni a carico della Regione. Lo scorso anno il deficit era di 10 milioni. Quando le Terme erano dei Floristella, il bilancio fu chiuso in attivo. Lo scorso anno si pagarono stipendi per 8 milioni; per quest’anno si prevede una spesa di 13 milioni…». Il 25 agosto del 1955, finalmente, si stipula l’atto di cessione in favore della Regione e il barone Pennisi può introitare la somma per la vendita delle Terme. Cominciava per la Regione la "grande avventura" delle Terme acesi che, nel bene e nel male, si è esaurita nella incomprensibile e vergognosa situazione attuale.
FELICE SAPORITA

Al proprietario, nel dopoguerra, pensò di cedere la struttura. Il 25 agosto 1955, dopo circa tre anni di tira e molla, l’atto di cessione per 300 milioni di lire
e vitale, di rinomanza che va molto oltre i confini della patria e con clientela propria e fedele; dotato di acque medicamentose di prim’ordine. A tali considerazioni di ordine materiale, il sottoscritto, per quanto restio a farlo, deve finalmente sottolineare il valore morale della civica benemerenza, che la famiglia Pennisi di Floristella, di cui egli è l’attuale e impari rappresentante, ha acquisito al proprio attivo per avere, quasi cento anni orsono, derivato dalle polle di sorgive e portato fino ad Acireale, attraverso una condotta di oltre tre chilometri di percorso, le salutari acque di Santa Venera al Pozzo, per averle immesse in uno stabilimento grandioso e sontuoso in rapporto ai tempi e per averne concesso larghissimo uso gratuito a numerosi ceti d’ammalati non in condizioni di sostenere le spese di cura. Così facendo, si imprimeva nuovo lustro e importanza alla

O L’AMARA E PER MOLTI VERSI PREANNUNCIATA FINE DELL’ALBERGO DELLE TERME

«Costi di gestione troppo alti, chiusura inevitabile»
L’ex presidente degli industriali. «Tempo fa cadde nel vuoto la mia proposta di praticare le cure termali dentro l’hotel»
GIUSEPPE CONTARINO

L’ex presidente provinciale degli industriali, Saretto Leonardi che aveva indicato una possibile strada per evitare la chiusura dell’albergo

Dopo l’Excelsior Palace, chiude anche l’Albergo delle terme. Provvedimento amaro, doloroso per i dipendenti, per la città, per coloro che hanno dovuto adottarlo. Si spengono due candeline. Altri operai finiscono sul lastrico. Sotto Natale, è triste. «Me l’aspettavo - dice Saretto Leonardi, già presidente dell’associazione provinciale degli industriali - E le spiego perché. Negli anni ’80, la mia azienda era divenuta obsoleta, non tanto per i macchinari di produzione, quanto perché era articolata su più piani. La prima soluzione individuata fu quella di costruire un nuovo stabilimento su di un solo piano. Servivano un capannone di 5000 mq. e tanti quattrini. Proposi al Comune di trasformare il vecchio Pastificio in un

Una veduta esterna dell’hotel delle Terme, edificio di novantadue camere, proprietaria la Regione, al quale è stata revocata la licenza

edificio di civile abitazione, impegnandomi, però, ad investire al contempo il ricavato nella realizzazione del nuovo Pastificio in contrada Anzalone. La risposta fu no». - Forse perché nel Prg gli 88.000 mc. di relitto industriale, avevano una destinazione «turistico ricettiva».

«E io, infatti, ne presi atto e pensai ad altro: a un albergo. Lo spunto venne dalle Terme di Porretta, che elaborarono un articolato piano dimostrando che un albergo termale ha delle chances elevate, a condizione, che le cure vengano erogate al suo interno. Ingenuamente, ritenni che la mia proposta

trovasse interesse e disponibilità». Invece? «Non fu affatto così. Ricevetti la proposta di vendere il pacchetto della mia società alle Terme di Acireale e di farmi da parte. La detenzione del pastificio diventava ogni giorno più insostenibile. Cedetti. Non vuole sapere quanto venne a costare la ristrutturazione? Il mio progetto prevedeva un impegno finanziario complessivo, incluso il valore della cubatura da riconvertire, di 15,6 miliardi di lire; l’opera realizzata per conto delle Terme costò invece 23 miliardi di lire. Di diverso, c’erano le attrezzature. Costarono otto miliardi? Dove sono finite? Glielo dico io: nei sotterranei. Le casse non sono state aperte». «Non è finita - riprende Leonardi - L’Ute, sulla scorta dell’enorme costo dell’opera,

determinò il canone di affitto in due miliardi di lire l’anno. Si dovettero attendere cinque anni e tanti ribassi, prima che qualcuno fosse disposto a prendere in gestione l’albergo. Che si rivelò una trappola. Della mia proposta di praticare le cure termali dentro l’albergo, nemmeno l’ombra. La chiusura della struttura era inevitabile. E si è verificata». Al di là delle riflessioni del dott. Leonardi, il problema resta. La possibilità di erogare cure termali negli alberghi assicurerebbe a essi un 30% in più di clientela. Con questo minimo garantito, gli alberghi potrebbero resistere alla crisi. Ma c’è acqua sulfurea sufficiente per realizzare quanto detto? I vecchi amministratori delle terme hanno sempre risposto di no; gli albergatori, di sì. È un problema da esplorare.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Acese

CATANIA PROVINCIA .45
Una novità: a fine festività sarà inoltre possibile conferire gli alberelli in un apposito sito per un loro eventuale riutilizzo
aree verdi e gli ingressi cittadini, che devono rappresentare un buon bigliettino da visita per la città, ma non solo: grande attenzione è stata dedicata anche ai quartieri che potranno adottare - è stato sottolineato - le aree a verde già esistenti, anche al fine di avviare una sana competizione tra i vari rioni cittadini sulla salvaguardia, manutenzione e utilizzo compatibile del verde pubblico. E a proposito di verde pubblico, l’Amministrazione ha annunciato una novità: concluse le festività natalizie sarà possibile conferire gli alberelli naturali utilizzati durante il Natale in un apposito sito che sarà indicato a breve, così da pensare a un loro riutilizzo, insieme ai sottovasi e vasi da destinare allo smaltimento differenziato. Di Maria e D’Ambra, in proposito, hanno sollecitato «una razionale programmazione degli interventi da effettuare per il mantenimento del verde e il potenziamento del personale da destinare al servizio». Affrontato durante l’incontro anche il capitolo della sorveglianza: oltre agli impianti di video-sorveglianza, è importante sviluppare forme di sorveglianza che coinvolgano il cittadino (anziani o associazioni di volontariato) in grado di assicurare il mantenimento della pulizia e del decoro degli spazi pubblici.
ANTONIO GAROZZO

ACIREALE
Un benvenuti in città tra il verde
Ieri vertice al Comune sulla cura degli spazi pubblici

All’incontro promosso da due consiglieri comunali, Di Maria e D’Ambra, hanno partecipato le associazioni ambientaliste
Una maggiore cura del verde pubblico, a cominciare dagli ingressi cittadini, rendendoli accattivanti per gli acesi e riconoscibili ed esclusivi per i turisti. L’obiettivo, da raggiungere attraverso la caratterizzazione dei luoghi con la peculiarità dei nostri prodotti (ad esempio l’utilizzo della pietra lavica, delle piante tipiche della Riviera dei limoni e con gli sfavillanti colori del Carnevale) è stato condiviso durante l’incontro tra le associazioni ambientaliste e rappresentanti dell’Amministrazione comunale, sindaco Nino Garozzo in testa. L’iniziativa, promossa dai consiglieri comunali Toruccio di Maria e Francesco D’Ambra, ha avuto per tema le

Da sin., Salvatore Di Maria, Nuccio Calabretta, Nino Garozzo, Francesco Gulli, Sebastiano Lanzafame, Francesco D’ Ambra

in breve
ACIREALE S’inaugura mostra di fisica all’Itis Ferraris
a.g.) Verrà inaugurata stamattina, alle ore 10, all’Itis Ferraris, la quarta edizione della mostra interattiva temporanea sui temi della scienza e delle sue applicazioni tecnologiche dal titolo "F2, la Fisica al Ferraris e le scienze integrate".

IL NATALE. La crisi sta inevitabilmente frenando gli acquisti

INTERVENTO DEL SINDACO SUI PRECARI COMUNALI

I regali saranno pensierini
A pochi giorni dal Natale stenta a scattare la corsa al regalo. La crisi economica e lo spettro di tasche sempre più vuote frenano lo shopping natalizio. Ma un dato, almeno nell’acese, sembra certo: pacchi e pacchettini, per quanto mini, verranno acquistati nei negozi della città e, quasi esclusivamente, per i propri cari. «Non ho ancora cominciato a far compere - spiega Carolina Greco, 19 anni ma so già cosa acquistare: pensierini utili e che costino poco per i miei familiari e il mio ragazzo. So anche in quali negozi del centro andare, ma rispetto all’anno scorso spenderò meno». Sono finiti i tempi dello shopping compulsivo, ma a Natale un giocattolo ai più piccoli non lo si può negare. «Quest’anno, per la prima volta, regali solo per i bambini - dice Joselita Rizzo 45 anni Per loro capi di abbigliamento utili e, poi, un giocattolo, per renderli felici. L’unico "privilegio" mantenuto è lo scambio di regali con mio marito, per il resto preferisco risparmiare» «Si pensa, soprattutto, ai nipotini - aggiunge Mario Trovato - per noi adulti basta un pensierino in base alle proprie possibilità economiche. Ma non si rinuncia ad un dono, segno di affetto, neppure in tempi di crisi» Per tutti il Natale è, principalmente, la festa della famiglia. «Non ho ancora le idee chiare: - afferma Gaetano Rovito 18 anni - comprerò piccoli regali in centro ma credo che spenderò più dell’anno scorso perché la mia famiglia, intanto, si è allargata». Le idee-regalo utili e funzionali sono, trasversalmente, le più gettonate. «Penserò solo ai familiari - spiega Alessandro Licciardello 43 anni- con regali utili per la casa o accessori di vestiario. Con gli amici solo uno scambio di auguri senza doni per non sforare il budget». Budget che, invece, ad altri non preoccupa più di tanto. « Non sono ancora uscita per i regali -confessa Anna Spina, 68 anni - ma è certo che penserò a tutta la mia famiglia con regali utili come i capi di abbigliamento. Alla mia età non devo più pensare al futuro: sono pensionata e non intendo risparmiare più dello stretto necessario. Acquisterò qui in centro perché mi sento più a mio agio rispetto ai centri commerciali caotici».
MARICA PAPPALARDO

«Sulle stabilizzazioni siamo sempre affidabili»
Con una lettera, il sindaco di Acireale, Nino Garozzo, interviene sul tema dei precari, un problema tornato alla ribalta dopo l’incontro dibattito organizzato dal Mpa acese. Per il sindaco Garozzo il percorso è chiaro: «Bisogna rispettare i vincoli di stabilità e per le categorie “A” e “B” procedere alla stabilizzazione, previa modifica della pianta organica confacente alle esigenze dell’ente. Non ci piace dire che per anni siamo sempre stati coerenti, seri ed affidabili anticipando illegittimità e vuoti normativi, ma vista la perseveranza, siamo costretti a ricordarlo per evitare confusione. Pertanto, ben vengano le riunioni politiche su questo e altri argomenti, ma nessuno abbia la pretesa addirittura di sollecitare quando, in quanto le stabilizzazioni debbono iniziare entro il 2012 come sta facendo anche la Regione. Utilizzeremo tutte le risorse possibili, utilizzando anche il 2012 e percorreremo la tabella di marcia che ci siamo dati, nonostante le leggi regionali ad incastro rinviino solo alla Legge nazionale e le altre due sono state clamorosamente bocciate dal Commissario dello Stato. Andiamo sì a lezione, sempre e con umiltà, ma da chi potrà darci un aiuto sul piano della autorevolezza giuridica e legislativa e non da altri». «Per i contratti quinquennali di C e D - aggiun ge il primo cittadino di Acireale - nessun problema, basta solo che la Regione ci garantisca la copertura finanziaria come ci ha ricordato, per ben due volte, il commissario dello Stato». «In tema di precari - continua Garozzo - è davvero sorprendente che alcuni protagonisti delle più clamorose e infondate suggestioni di questi anni si offrano come nostri accompagnatori quando noi, e non loro, siamo stati protagonisti di posizioni chiare, nette e non superficiali, conclamante dai fatti». Prosegue il sindaco: «Non vorremmo ricordare che nel 2009, contestammo una Legge della Regione che affossava il Patto di Stabilità dei Comuni, cosi come è avvenuto, tant’è che la Corte dei Conti ha mosso dei rilievi recentemente superati con una delibera sulla quale si è registrata da parte dei "volenterosi accompagnatori" una incredibile astensione. Non vorremmo ricordare che la Regione aveva promesso una copertura finanziaria decennale, ma due volte su tre le leggi regionali sulla stabilizzazione sono state impugnate e bocciate dal Commissario dello Stato. Nonostante le circolari regionali, il percorso è rimasto comunque poco chiaro, tanto che sono stati necessari ulteriori approfondimenti e chiarimenti che abbiamo chiesto alla Regione, da cui abbiamo ottenuto definitiva risposta». Il sindaco Garozzo dice ancora: «Non pentiti delle suggestioni provocate nel 2009, alcuni riaprono un altro capitolo. Quello delle categorie “C” e “D”, additando l’Amministrazione del fatto che questa avrebbe potuto declassare i precari di queste categorie. Bugia che ha le gambe corte, se solo si tiene conto che la Legge regionale è del dicembre 2010 e la Legge che impone tre anni consecutivi nella stessa mansione è del 2009, che gli ispettori ministeriali hanno sempre presentato rilievi sul declassamento in tutte le amministrazioni in cui sono state condotte le ispezioni. Fatti che -conclude il primo cittadino di Acireale - non temono smentita, semmai è censurabile l’atteggiamento di chi, volendo far dimenticare il recente passato e posizioni decisamente incomprensibili (compresa l’ultima sulla delibera votata dal Consiglio), si erge a censore accompagnatore». Ieri sera è arrivata la replica del deputato all’Ars, Nicola D’Agostino: «La lingua batte dove il dente duole. Sono sempre disponibile ad accompagnare il sindaco a Palermo affinché si renda conto che la collaborazione paga e l’animosità avvelena l’anima».

CAROLINA GRECO

GAETANO ROVITO

ACIREALE Oggi alla stazione sopralluogo di 2 consiglieri
a.g.) Stamattina, alle ore 11, nei pressi della stazione ferroviaria, i consiglieri comunali Camillo Baldi e Mario Finocchiaro si soffermeranno sulle condizioni in cui versa la stazione ferroviaria e sui recenti tagli effettuati dalle Fs.


JOSELITA RIZZO

Farò dei doni solo ai parenti e al mio ragazzo»


ANNA SPINA

Spenderò di più perché la famiglia si è allargata»

ACIREALE Si presenta la prima squadra acese di rugby
a.g.) Oggi, alle ore 11.30, nella sala stampa del PalaVolcan, sarà presentata la Asd Acireale rugby, prima società della palla ovale nella storia dello sport acese.


MARIO TROVATO

ACIREALE «Stella di Betlemme» al convento San Rocco
a.g)« Il convento San Rocco in corso Umberto, sta ospitando l’undicesima edizione della «Stella di Betlemme», mostra di presepi promossa dall’associazione Gruppo Liberi Artisti. Ingresso libero, apertura tutti i giorni dalle 16.30 alle 20 e nei festivi 1012.30 e 16- 20.30.

Penserò ai bambini e a mio marito, non si può esagerare»

Alla mia età non intendo risparmiare e sarò generosa»

ALESSANDRO LICCIARDELLO

ACIREALE Calcio a 5: terzo torneo di Natale
a.g.) L’Associazione sportiva dilettantistica Futsal Acireale calcio a 5 organizza il 3° Torneo di Natale calcio a 5. Previste due categorie: categoria A (i nati negli anni 94-95-96) e la B (i nati negli anni 97-98-99). Gli incontri si svolgeranno a partire dal 22 nel campetto dell’istituto Pennisi Alessi, in via Vigo. Per informazioni rivolgersi tutti i pomeriggi nella sede dell’istituto.


I nipotini al primo posto, agli altri un segno di affetto»

Con gli amici solo uno scambio di auguri»

Aci Catena: un principio d’incendio all’uscita di S. Lucia per la processione
Funzioni religiose e momenti d’intenso folclore, hanno segnato come ogni anno il 13 dicembre catenoto, riservato a S. Lucia particolarmente venerata ad Aci Catena.Al mattino il pontificale presieduto dal vescovo, Antonino Raspanti. Nel pomeriggio la processione che ha avuto una appendice: un piccolo principio d’incendio ad alcuni festoni di carta lanciati durante l’uscita del simulacro dalla chiesa. Forse una scintilla del sistema di lancio o un piccolo pezzetto di carta bruciacchiato dei fuochi, la causa. Poche e deboli fiamme sul sagrato subito e facilmente spente con un estintore hanno “scaldato” ancor più il clima di devozione.
MARIO GRASSO

ACIREALE Concorso artistico sul più bel presepe
a.g.) L’Associazione culturale Santi Cosma e Damiano di San Cosimo promuove la quattordicesima edizione del concorso artistico "Il più bel presepe". Per informazioni e iscrizioni rivolgersi in parrocchia entro il 18 dicembre.

LE FARMACIE DI TURNO ACI CATENA: via IV Novembre, 133; ACIREALE: corso Umberto, 130; ACIREALE (notturno): corso Italia, 1; ACIREALE (Aci Platani): via dei Platani, 95; S. VENERINA (Linera): piazza Lupis, 4; S. VENERINA: via V. Emanuele, 163.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

46.

CATANIA PROVINCIA

Jonica
Forse già da sabato sarà attivato il servizio fornito da una ditta privata che ha stipulato una convenzione con la Confcommercio Il controllo mirato è previsto in via Callipoli e in corso Italia dalle 18 alle 21 e nella notte anche con l’impiego di una pattuglia mobile

GIARRE
Potrebbe entrare nel vivo sabato prossimo la vigilanza dinamica a protezione della piattaforma commerciale (via Callipoli e corso Italia) ad opera di un istituto di vigilanza privata con il quale è stata formalizzata una apposita convenzione. In una circolare della Confcommercio, il direttivo, facendosi carico della crescente preoccupazione degli associati per l’acuirsi dei fenomeni criminali, dopo una attenta analisi di proposte fornite da vari istituti di vigilanza del comprensorio, si è attivato per individuare la soluzione più vantaggiosa, stipulando una convenzione con una struttura organizzata che fornisce servizi di sorveglianza che, proprio nell’ambito di un protocollo, prevede un abbattimento dei costi del 30%. «Siamo certi che la convenzione potrà avere seguito sin da subito, sulla scorta delle numerose richieste di commercianti disponibili ad autofinanziarsi un servizio di vigilanza - afferma il vice presidente della Confcommercio, Gaetano Bonanno - contiamo già sulla partecipazione di almeno una cinquantina di colleghi commercianti, naturalmente maggiori saranno le adesioni, più basso sarà il costo pro-capite». Il servizio di vigilanza dinamica, che nasce dell’esigenza di porre un freno all’escalation dei fenomeni criminali, prevede un controllo mirato del cosiddetto "centro commerciale naturale" della città, con l’impiego, durante il periodo natalizio, di un servizio di pattugliamento a piedi che si svolgerà il sabato e la domenica, dalle 18 alle 21, con personale armato e in divisa che percorrerà la via Callipoli e il corso Italia; tutte le notti, da mezzanotte alle 6 del mattino, è invece previsto l’impiego di una pattuglia mobile che, a ciclo continuo, seguirà un preciso percorso nel centro storico. Le attività di pattugliamento potranno essere integrate da un servizio denominato "radio-allarme": i negozi dotati di uno speciale dispositivo collegato in remoto con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza e con l’autoradio in servizio di pattugliamento notturno, otterranno, in tal modo, un rapido intervento in caso di allarme. I commercianti giarresi si dicono pronti anche a munirsi dei più sofisticati sistemi di tele controllo antirapina come il dispositivo nebbiogeno protect; un sistema innovativo che sarà presentato, con una dimostrazione dal vivo, agli associati della Confcommercio domani sera nella sede di via Tommaso Cannizaro. «Si tratta di un dispositivo all’avanguardia che genera una fittissima nebbia - afferma Bonanno - che ha lo scopo di proteggere i beni contenuti nei locali protetti. In pochi secondi satura un ambiente grande o piccolo svolgendo una azione di dissuasione e disorientamento degli intrusi che vanifica di fatto qualsiasi movimento». Tornando al servizio di vigilanza, il vicepresidente Bonanno, alla luce dell’ultimo grave episodio criminale ai danni della gioielleria Patanè di via Carolina, auspica la ripresa dei servizi coordinati tra forze d polizia per il controllo del territorio anche nelle ore notturne.
MARIO PREVITERA

Una vigilanza dinamica a protezione dei negozi
Ronde pomeridiane e notturne per aumentare la sicurezza
RIUNIONE DEL SEL
Serve collaborazione tra forze dell’ordine
I gravi fatti di cronaca che stanno esasperando i commercianti sono stati al centro di una riunione del circolo jonico etneo di Sinistra ecologia e libertà (Sel). Secondo il circolo le istituzioni locali devono assicurare alle forze dell’ordine la massima collaborazione, tenendo conto della minore efficacia dell’azione del comparto sicurezza a causa dei tagli di bilancio degli ultimi anni. «Auspichiamo che le amministrazioni dei Comuni dell’area jonico etnea - si legge in una nota del Sel - convergano verso un’azione concreta di cooperazione con i carabinieri che porti a un controllo del territorio e ad una applicazione, senza se e senza ma, delle regole di civile convivenza». Secondo Sel non convince la proposta, avanzata da alcuni, di organizzare la protezione privata delle aree di interesse commerciale in quanto il territorio va difeso con professionalità e il circolo, in proposito, esprime massimo rispetto per il lavoro di carabinieri e poliziotti. Secondo Sel, semmai, possono essere di grande utilità i vigili urbani del Comuni dell’area che possono dare un supporto, 24 ore su 24, alle forze dell’ordine. Sel chiede quindi una riunione della amministrazioni locali, aperta ai cittadini e svincolata dalle logiche di campanile perché la difesa del territorio va fatta in modo cooperativo.
MARIA GABRIELLA LEONARDI

I commercianti sono pronti a munirsi di sofisticati sistemi di controllo elettronico dei loro negozi, per sventare furti e rapine. Domani sera nella sede della Confcommercio sarà illustrato uno di questi sistemi. A sinistra, in basso, Gaetano Bonanno, vicepresidente di Confcommercio (Foto di Guardo)

O IERI IL CONSIGLIO COMUNALE SULLA PAVENTATA SOPPRESSIONE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI

Approvata una mozione per salvare il Tribunale
«L’Amministrazione comunale adotti tutti i provvedimenti necessari per il mantenimento a Giarre degli uffici giudiziari». È il senso della mozione approvata ieri sera, all’unanimità, dal Consiglio comunale, a fronte del rischio che Giarre e il suo hinterland, ancora una volta corre: perdere altri servizi, e stavolta si tratta della sezione staccata del Tribnale e dell’ufficio del Giudice di Pace. La Legge n. 148 del 14/09/2011 di conversione del decreto legge n.138 del 13/08/2011, ha delegato, infatti, il governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, con la soppressione o la riduzione delle sezioni distaccate di Tribunali e degli Uffici del Giudice di pace. Nel mirino anche gli uffici giudiziari giarresi. Ieri la seduta si è aperta con con l’intervento in aula dell’avv. Giuseppe Fiumanò, presidente dell’Associazione giarrese avvocati Aga. Fiumanò ha spiegato che Giarre ha tutti i requisiti per mantenere la sezione staccata del Tribunale, a partire dalla sede di corso Europa e dalla popolazione che serve. Il problema è la competizione con le città vicine, ad esempio, Acireale. L’avvocato ha

Domani sera sarà presentato il sistema nebbiogeno protect

La nuova sede del Tribunale in corso Europa. La mozione è stata approvata all’unanimità (Foto Di Guardo)

spiegato che non è ancora stato deciso nulla in proposito e che è importante parlarne ora per difendere questo presidio di legalità. Per salvare ufficio Giudice di pace sarà, invece, necessario che il Comune, o un consorzio di Comuni, si facciano carico di tutte le spese, incluse quelle del personale. Fiumanò ha sottolineato

anche che la questione riguarda tutti i 10 Comuni del comprensorio e che quindi è importante che anche loro approvino atti analoghi alla mozione giarrese. Sono seguiti gli interventi dei consiglieri Gaetano Cavallaro, Tania Spitaleri, Josè Sorbello, Orazio Pagano, Santo Vitale, Leo Patanè e del presidente del Consiglio comunale Raffaele Musumeci. Il sindaco Teresa Sodano è quindi intervenuta sottolineando come i tagli che colpiscono la città, e tutta l’Italia, si inquadrino nella più generale crisi economica. Il sindaco ha elogiato l’attività delle associazioni ribadendo il ruolo che la politica, e segnatamente, l’amministrazione e i consiglieri hanno svolto nella difesa dell’ospedale, della Serit e ora anche del Tribunale. Il sindaco ha dichiarato che pretenderà che gli altri comuni del comprensorio si consorzino per dividere le spese per il Giudice di Pace. A margine della seduta il consigliere provinciale Salvo Patanè, presente in aula, ha espresso la sua soddisfazione per avere contribuito ad aprire in città un confronto su questo tema, con il movimento "Liberi e cittadini" insieme all’Aga.
MARIA GABRIELLA LEONARDI

INTERCLUB DEL ROTARY A CATANIA, NELL’EX MONASTERO DEI BENEDETTINI

Riflessione sull’Italia e sul ruolo del Sud nel processo di unificazione
Il preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, Enrico Iachello, e il giornalista e scrittore Pino Aprile sono stati i relatori della tavola rotonda, organizzata in interclub, dal Rotary club Giarre riviera ionico etnea, presieduto da Anna Arena, assieme ai Rotary club Aetna Nord Ovest, Aci Castello, e Randazzo Valle dell’Alcantara, guidati rispettivamente dai presidenti Giacomo Crisci, Pietro Lo Giudice e Gianfranco Todaro. L’incontro, sul tema: "L’Italia, che ne dicono di lei … (una riflessione sul passato attraverso il pensiero del presente)", si è svolto nel coro di notte dell’ex Monastero dei Benedettini. Pino - ha chiesto - se non avessero sprecato il Sud?» Il preside Iachello ha, invece, evidenziato come l’unificazione dell’Italia sia avvenuta in Sicilia sulla spinta di siciliani come La Farina. A suo avviso la domanda da porre è: «Questo Paese, con tutte le sue contraddizioni, come ha fatto a resistere 150 anni?». Tra i presenti il presidente della Fidapa di Giarre, Francesca Gentile, e il col. Leonardo Privitera, comandante del 62° reggimento fanteria Sicilia. La presidente del Rotary club Giarre, Anna Arena, ha commentato: «Ho riscontrato nel percorso di vita e di studi del prof. Iachello e di Pino Aprile un grande amore per il sud, che in entrambi ho sentito divenire passione, questo deve essere un messaggio per i nostri giovani». Anna Arena ha dedicato un momento della serata al progetto "Aiutiamo Laura Salafia", promosso dal Rotary Club Giarre. Il direttore responsabile di Telecolor, Michela Giuffrida, la stilista Marella Ferrera e Marina Cafà hanno raccontato perché si aiuta Laura: chi donerà 10 euro riceverà il catalogo "Pezze di storia" nel Museo civico del castello Ursino. Anche i presidenti dei club Rotary Aetna Nord Ovest, Acicastello e Randazzo Valle dell’Alcantara, Giacomo Crisci, Pietro Lo Giudice e Gianfranco Todaro hanno accolto l’invito per Laura.

CRISCI, IACHELLO, ARENA, APRILE, LO GIUDICE, TODARO

Aprile, autore tra l’altro del libro "Giù al sud", ha evidenziato come il Sud sia stato il "dannato" della storia e come questa perdita di valore abbia danneggiato tutto il Paese. «Dove sarebbe l’Italia

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Jonica

CATANIA PROVINCIA .47

«S. Maria la Strada: chiesa spesso deserta Sabato l’inaugurazione del PalaGiarre perché si ha paura ad attraversare la via» con la pista di pattinaggio sul ghiaccio
«I fedeli hanno timore di venire in chiesa, per paura di essere investiti attraversando la strada». Così interviene il parroco del Santuario di Maria Santissima della Strada a Santa Maria la Strada, Don Mario Gullo, in merito alla pericolosità di via Ruggero I. Questa paura è simbolo di una situazione che si protrae ormai da anni tra gli abitanti di Santa Maria la Strada che lamentano, ma soprattutto hanno segnalato al comune più volte, gli stessi problemi, senza, a loro dire, ricevere le giuste attenzioni. «Il problema che maggiormente ci preoccupa - dichiara Mariano Calabrò, abitante nella frazione giarrese - è la sicurezza dei pedoni. Via Ruggero I non in particolare quella orizzontale. Noi, come già più volte abbiamo fatto, chiediamo l’istallazione di un autovelox, ritenendolo l’unica valida soluzione al problema. Non comprendiamo, inoltre, il motivo per cui dei sette nuovi vigili assunti dal comune, nei giorni scorsi, nessuno sia stato assegnato alla nostra frazione. Negli orari di punta il traffico è totalmente congestionato». «Nei limiti delle disposizioni di servizio - fa sapere l’assessore alla viabilità e traffico, Salvatore Camarda - ci adopereremo, nei prossimi giorni, affinché sia garantita l’opportuna presenza di polizia municipale anche a Santa Maria la Strada».
DARIO CALDERONE

LA CHIESA DI S. MARIA LA STRADA

[DI GUARDO]

LA TENDOSTRUTTURA

è sicura per tutti coloro che si accingono ad attraversarla. Il semaforo non è infatti sufficiente a garantire una maggiore sicurezza, vista l’elevata velocità con cui gli automobilisti percorrono questa strada, noncuranti della segnaletica che è in ogni caso scarseggiante,

Venerdì sopralluogo della commissione

Si avvicina il momento dell’inaugurazione della tensostruttura di via Almirante a Giarre, che è già stata ribattezzata PalaGiarre. Venerdì prossimo si terrà il sopralluogo della IV commissione consiliare permanente che già ieri avrebbe dovuto monitorare la struttura ma il vertice della commissione è stato rinviato. Siamo alla fine della road map dei lavori di riqualificazione ad opera della Lions Costrunction, la ditta che ha preso in gestione la tensostruttura dallo scorso ottobre. Sabato prossimo dovrebbe tenersi l’inaugurazione del PalaGiarre (oggi è previsto l’annuncio ufficiale del grand opening). In questa occasione sarà tenuta a battesimo la pista di ghiaccio che sarà l’attrazione della struttura che sabato aprirà i battenti. La IV commissione, presieduta da Angelo Spina, torna nella tensostruttura di via Giorgio

Almirante più di tre mesi dopo che l’amministrazione comunale, agli inizi dello scorso settembre, decise di affidare ai privati, attraverso un bando, questo impianto nel cuore della zona Peep giarrese, che sembrava destinato a diventare l’ennesima opera incompiuta. «La nostra commissione insieme all’amministrazione comunale -dichiara il presidente Spina - sta raggiungendo un obiettivo importante. Per noi il completamento della tensostruttura era una priorità e per questo abbiamo seguito tutto l’iter del bando, dopo aver caldeggiato in modo deciso la scelta saggia dell’amministrazione di dare in gestione ai privati la struttura. In questi anni abbiamo effettuato diversi sopralluoghi rendendoci conto che una gestione comunale sarebbe stata impossibile, quindi oggi non possiamo che essere soddisfatti».
CARMELO PUGLISI

in breve
GIARRE Un convegno su «Diversamente abili oggi»
Oggi alle 17 nel Salone degli specchi del Palazzo Municipale si svolgerà un convegno sul tema: "I diversamente abili oggi". L’iniziativa si inserisce nel quadro degli incontri tematici previsti nel progetto sperimentale per l’inclusione sociale "Nuovi Orizzonti" di cui il Comune di Giarre è capofila.

RIPOSTO. Lettera sulle pessime condizioni in cui versa l’Itn «Luigi Rizzo», alle prese con infiltrazioni di acqua

Anche il Miur striglia la Provincia
Dopo l’intervento dell’Avvocatura distrettuale dello Stato sui disagi che, da diversi mesi, stanno vivendo gli studenti dell’Itn "Luigi Rizzo" - causati da pericolose infiltrazioni di acqua piovana all’interno dell’immobile, provenienti dal tetto e da un attiguo vetusto edificio industriale e che hanno indotto, per sicurezza, alla chiusura di alcuni locali scende ora in campo nei confronti della Provincia regionale di Catania anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nella lettera - che è stata inviata, oltre che al presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, anche all’assessorato regionale Beni Culturali e ambientali e Pubblica istruzione, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia di Palermo e al dirigente scolastico del "Luigi Rizzo", Giuseppe Di Stefano - il responsabile del Dipartimento dell’Istruzione, Mario Di Costanzo, rileva lo «stato di particolare disagio in cui verserebbe l’utenza della scuola nautica ripostese, a fronte di una rappresentata inadeguatezza del relativo istituto scolastico riportata anche dalla stampa locale». «Al riguardo - prosegue la nota del Miur - si fa sicuro affidamento sull’adozione, da parte di codesta Amministra-

RIPOSTO
I locali dell’Istituto nautico Luigi Rizzo dove si sono verificati i distacchi di intonaco dal soffitto, ambienti che per maggiore sicurezza sono stai vietati (Foto Di Guardo)

Gli studenti del «Colajanni» al funerale di Ninetta Burgio
Ha destato grande commozione tra gli studenti e i docenti del locale Istituto tecnico per geometri "Colajanni" di Riposto la scomparsa di Ninetta Burgio (nella foto), la "mamma coraggio" di Niscemi, protagonista nelle tavole rotonde organizzate dalla scuola ripostese in tema di contrasto alla mafia e di cultura sulla legalità. Una delegazione del "Colajanni" (guidata dal preside Giuseppe Di Stefano) - che di recente ha visto impegnata la "mamma coraggio" niscemese nell’attuazione del progetto sulla legalità "Le Bandiere della Costituzione" (referente la docente Maria Pia Fiumara) - parteciperà oggi a Niscemi ai funerali della Burgio. «Nina, un esempio di coraggio - dice il preside Di Stefano che ci ha insegnato come trasformare in impegno un dolore eterno». Ninetta Burgio, confortata da una grande fede cristiana, non si rassegnò mai alla scomparsa del figlio Pierantonio Sandri, vittima della lupara bianca della mafia. Il cadavere del giovane venne fatto ritrovare 15 anni dopo la morte da due collaboratori di giustizia dopo l’ennesimo appello della madre.
S.S.

FIUMEFREDDO Lezioni primo soccorso: cerimonia conclusiva
Stasera, alle 20, nei locali di via Quasimodo, messi a disposizione dall’amministrazione comunale, si terrà la cerimonia conclusiva del corso di primo soccorso, organizzato in collaborazione con il comitato locale jonico della Croce Rossa Italiana. Ad aderire all’iniziativa, promossa dagli assessorati allo Sport e alla Cultura, tredici associazioni.

RIPOSTO Mostra di pittura fino a domenica
s.s.) Resterà aperta fino a domenica prossima, la mostra di pittura che è stata allestita dalla locale associazione "Sfumature d’Arte" nella Sala mostra dei portici del palazzo municipale della cittadina marinara. La mostra è visitabile: dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 21; sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 21.

GIARRE La cartina con le aree di attesa in caso di sisma
Domani alle 11.30, nel Palazzo di città gli scout del Cngei della Sezione di Giarre consegneranno all’Amministrazione comune di Giarre la ristampa delle cartine della città con la localizzazione delle aree di attesa della popolazione in caso di terremoto. La cartina è stata stampata a cura della Sezione di Giarre del Cngei con il contributo economico del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Il Cngei nazionale negli anni scorsi aveva stipulato una convenzione con il dipartimento nazionale di protezione civile per la divulgazione nel territorio dei piani comunali di protezione civile. Gli scout di Giarre sensibili alla problematica afferente alla protezione civile hanno aderito alla proposta della associazione nazionale incaricandosi di ristampare la cartina a suo tempo prodotta dall’amministrazione comunale ed inoltre hanno già avviato una serie di incontri con le scuole della città per la divulgazione delle norme di comportamento in caso di evento calamitoso.

zione, di ogni utile iniziativa diretta a garantire all’utenza medesima il migliore esercizio del diritto allo studio in ambienti idonei e sicuri». «La presente è inoltrata, per opportuna conoscenza, alla Regione siciliana conclude la nota inviata alla Provincia regionale di Catania dal Dipartimento dell’Istruzione di Roma - per ogni eventuale determinazione che, nell’ambito delle proprie competenze, intendesse assumere al riguardo, nonché all’Ufficio scolastico regionale con preghiera di volere tenere informato l’Ufficio scrivente dei cortesi esiti della questione». Finora, non si sono infatti registrati

radicali interventi nell’edifico in questione da parte dell’ente provinciale etneo per limitare «le continue infiltrazioni di acqua lungo il muro perimetrale e sul soffitto - come ha denunciato l’Avvocatura dello Stato - infiltrazioni che sono state così copiose che persino dal pavimento è affiorata dell’acqua». Nella stessa comunicazione, l’Avvocatura distrettuale dello Stato evidenziava che in caso di «perdurante inerzia, sarà data comunicazione alle autorità competenti e saranno adite le vie legali nei confronti della Provincia di Catania».
SALVO SESSA

CALATABIANO

CALATABIANO

Il sindaco Petralia: «Ripulite l’area «Il campo volo verrà valorizzato altrimenti chiuderò l’isola ecologica» nella rielaborazione del Prg»
Si è svolto l’incontro tra il sindaco Antonio Petralia, l’Utc e i rappresentati dell’Ato Joniambiente,presente Antonello Caruso, commissario liquidatore e Antonio Germanà responsabile della raccolta differenziata, sullo stato di fatto in cui versa l’isola ecologica comunale. Alla fine del sopralluogo, l’Amministrazione ha chiesto all’Ato di organizzare al più presto un intervento di pulizia dell’area antistante l’isola ecologica, di quella interna alla recinzione e dell’isola ecologica vera e propria. Di fatto la tenuta dell’area interna all’isola ecologica è risultata versare nel totale degrado. «L’Aimeri- dice il sindaco Petralia - non è stata capace di gestire in maniera efficiente e di tenere in uno stato decoroso l’area comunale, in quanto non impiega un numero di operatori sufficiente ad attivare il controllo dell’isola ecologica e a mantenere la struttura aperta al pubblico secondo orari prestabiliti. Se in tempi brevi non verranno effettuati i necessari interventi di pulizia straordinaria, il sottoscritto - ha aggiunto- disporrà la definitiva chiusura dell’isola ecologica». Dal canto suo l’Ato ha annunciato che effettuerà un secondo sopralluogo con l’Aimeri Ambiente. «Questo passaggio- si legge in una notasarà funzionale a stabilire gli interventi necessari di competenza dell’Aimeri e, dunque, al ritiro dei rifiuti che spettano alla società d’ambito. Il Comune provvederà alla raccolta dei materiali di propria competenza. La riapertura del centro di raccolta, inoltre, è subordinata al completamento di una serie di lavori (che effettuerà l’Ato ) e che serviranno a mettere a norma l’area "ereditata" dall’Ato Joniambiente nel 2006».
SALVATORE ZAPPULLA

LE FARMACIE DI TURNO CALATABIANO: via Umberto, 26; FIUMEFREDDO: via Umberto, 54; GIARRE: via L. Pirandello, 11; RIPOSTO: via Gramsci, 143; TORRE ARCHIRAFI: via Lungomare, 30.

Per diversi mesi è stata condotta nel campo volo di contrada San Biagio, gestito dall’associazione "Triavio", una importantissima sperimentazione scientifica che inciderà positivamente sul futuro della sicurezza aerea internazionale. E’ stata testata, infatti, da un pilota tedesco che ha condotto in volo per diversi mesi un piccolo aereo sull’Etna, una nuova apparecchiatura che riesce a rilevare e a vedere, a una distanza di non meno di 500 Km, la presenza di nubi di polvere vulcanica. Alla presentazione della nuova apparecchiatura aerea, organizzata al campo volo dalla compagnia aerea norvegese "Easy Jet", quale sponsor della ricerca scientifica, erano presenti i giornalisti di parecchie testate anche straniere. «La scelta del campo volo- dichiara il sindaco Antonio Petralia - è stata effettuata per la peculiarità della sua posizione geografica, vicina ad un

importante vulcano attivo, dal quale dista circa 10 minuti ed in una zona dal clima mite e temperato. Il campo volo di contrada San Biagio è sicuramente una importantissima infrastruttura di questo territorio che oltre a svolgere una funzione di sostegno alle attività sportive collegate al volo, è diventata, grazie al giovane presidente Josè Recca, un indispensabile punto di riferimento per le attività di soccorso in emergenza per le vicine strutture ospedaliere di Giarre e Taormina. Nella redazione della rielaborazione del Prg ha aggiunto - terremo in debita considerazione le peculiarità di questa struttura e della zona territoriale in cui è ubicata, avendo già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche un intervento di allargamento della strada comunale di accesso alla struttura».
S. Z.

Il Karate Club Mascali «graffia» Tombola dell’Avis alle comunità alloggio «Laura» ed «Eusebia» al terzo Open internazionale
Da molti anni la sezione comunale dell’Avis di Mascali, nella propria sede di via S. Giuseppe n.165, organizza la tradizionale tombolata con le ragazze delle "Comunità Alloggio Laura" ed "Eusebia" di Nunziata, dell’ente gestore delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nunziata. «Come da tradizione, in occasione dell’arrivo del Natale e per trascorrere una serata in allegria, venerdì scorso - ci dice Saveria Ciotta, presidente dell’Avis di Mascali - abbiamo voluto invitare presso la nostra sede queste giovani». «Le ragazze attendevano da tempo questa tombolata, sono state felici di partecipare a questa serata di festa e hanno ascoltato con interesse il presidente Ciotta che ha testimoniato il grande valore dell’altruismo e della donazione e ha esposto le tante attività che la sezione organizza periodicamente»- hanno detto le educatrici Pina Nicolosi, Agata Leotta e Annamaria Belfiore e le responsabili delle due Comunità Alloggio, Suor Fioralba e Suor Antonella. «Queste ragazze - ha concluso soddisfatta la Ciotta vengono piacevolmente nella nostra sezione perché trovano grazie ai giovani avisini e tutto il direttivo un clima amichevole e familiare».
A.D.F.
I PARTECIPANTI ALLA TRADIZIONALE TOMBOLATA
[FOTO DI GUARDO]

omnibus

L’Asd Mascali Karate Club di Mascali, in quasi un quarto di secolo dalla sua nascita, continua a dare conferme a livello internazionale con i suoi atleti di karate. Al 3° Open Campania internazionale di Karate, disputatosi al palasport di Monteruscello, a Napoli, l’associazione mascalese guidata dal maestro di karate Alfio Mustaccio, ha piazzato quattro atleti ai primi 10 posti: nella gara di kumitè Jessica Mustaccio (nella foto), cat.kg. 55 femminile seniores ha guadagnato il 2° posto; Salvatore Catalano, cat. esordiente B kg. 56, ha ottenuto un quinto posto; due settimi posti sono andati a

Francesco Buonfrate, esordiente B 63 kg e a Luca Puglisi, cat.+ 84 kg seniores. Grande rammarico è stato espresso dal maestro Mustaccio per il quinto posto di Catalano che per un errore arbitrale sembrerebbe essere stato privato della medaglia di bronzo. «Considerato l’alto valore della competizione che si è svolta a livello internazionale, pur non essendo stati raggiunti eccellenti risultati, sono molto soddisfatto dei miei ragazzi che si sono impegnati allenandosi duramente nei mesi scorsi», ha detto Mustaccio.
ANGELA DI FRANCISCA

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

48.

CATANIA PROVINCIA

Etnea
L’ultimo furto risale ad appena dieci giorni fa. Stavolta sono stati rubati oltre 400 metri di cavo aereo in via Arte e dei Mestieri Ora si cerca di arginare questo fenomeno. Due le soluzioni in cantiere: cavi interrati oppure un sofisticato sistema di allarme
titolari delle aziende che orbitano nell’area, ma forse, ad attenderlo con maggior ansia e trepidazione, erano proprio i ladri che hanno agito quasi subito per riportare via il cavo della telefonia. Ed ecco, dunque, i ladri tornati in azione, anche questa volta indisturbati. Nessuno vede, nessuno sente nulla ed i ladri tranciano, raccolgono e scappano. Il rituale, si sa, ormai è sempre lo stesso. Ed anche questa volta la tradizione è stata rispettata. I malviventi, in quest’occasione, sono riusciti a rubare poco più di 400 metri di cavo aereo, lungo via Arte e dei Mestieri, in contrada Trappettazzo. Dalla Telecom evidenziano che non sanno ancora quando potranno riposizionare il cavo appena rubato. Del resto, vista la rapidità d’azione dei malviventi, si tenta di trovare una soluzione al problema. Ma quale? Le alternative restano due: interrare il cavo o porre un allarme sull’intera linea, con un collegamento diretto con le forze dell’ordine, in caso di trancio del cavo. Certo è che i danni per l’Ente sono tantissimi vista la necessità, ogni volta, di dover far fronte alle spese per la sostituzione della parte mancante di collegamento. Intanto, sempre la Telecom ha presentato denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica.
M. S.

PATERNO’
I ladri di rame colpiscono un’altra volta
Ennesimo furto di cavi Telecom in contrada Trappetazzo

Ancora un furto, l’ennesimo, che porta all’esasperazione i residenti. Impossibile sopportare ancora, impossibile assistere inermi all’ennesimo furto di cavi di rame della linea telefonica, messo a segno in contrada Trappetazzo. Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono così tanti i colpi messi a segno, da ladri rimasti quasi sempre ignoti. L’ultima razzia dei cercatori di "oro rosso", era stata compiuta appena pochi giorni fa. Dieci per la precisione, con la Telecom, ente gestore del servizio di telefonia, corsa subito ai ripari per evitare i soliti disagi agli utenti, riposizionando la linea tre giorni dopo il furto. Un lavoro atteso dai cittadini e dai

Cavi della Telecom penzolanti in contrada Trappetazzo dopo l’ennesimo raid dei ladri di rame nella zona

Quartiere Scala Vecchia

I ragazzi dell’Ipa hanno ridato lustro, con impegno, a un’area abbandonata da tempo tra via Venezia e corso Marco Polo

Il progetto, denominato «A contatto con il territorio», portato a termine grazie anche all’apporto di due cooperative

IL CASO

«Serit, bagno guasto ma non era vero»
Cosa accade se, com’è nella natura delle cose, una persona si ritrova ad avvertire un’improvvisa esigenza fisiologica? La risposta potrebbe apparire scontata, ma non sempre è così. A illustrare i fatti un ottantunenne paternese che, nelle scorse settimane, ha vissuto momenti di grande imbarazzo in un luogo pubblico solitamente molto affollato. «Ero all’esattoria per alcune operazioni quando ho avvertito la necessità di andare in bagno. Ho chiesto informazioni per fruire del wc a uno degli addetti il quale mi ha detto che era guasto, dopo qualche minuto però ho avuto modo di riscontrare che in effetti così non era». «Non mi sono sentito trattato da essere umano conclude l’anziano - nonostante la mia normalissima necessità. Mi sono sentito rispondere che potevo andare a espletare il mio bisogno in un bar vicino. Dopo l’ennesimo rifiuto non sono più riuscito a trattenermi e mi sono allontanato». Un episodio null’affatto piacevole, sul quale abbiamo interpellato Serit Sicilia che, tramite un comunicato stampa, così ha replicato. «Ogni giorno migliaia di cittadini si rivolgono a Serit Sicilia, la società che gestisce la riscossione dei tributi nelle nove province siciliane, per pagamenti e informazioni su atti esattoriali. I dipendenti svolgono la propria attività in conformità a regole societarie di comportamento e approccio, improntate alla cortesia e al buonsenso, che garantiscono il rispetto delle persone e l’efficiente svolgimento della quotidiana attività di front-office. Per prevenire situazioni di disagio come quelle descritte, quando una persona che si trova in sala d’attesa chiede di utilizzare i servizi igienici, Serit Sicilia ha stabilito che il dipendente, o l’addetto alla vigilanza, lo accompagni al wc più vicino, assicurandosi, per ovvie ragioni di sicurezza, che in seguito rientri in sala d’attesa».
GIORGIO CICCIARELLA

Uno schiaffo morale dagli studenti
Il buon esempio. I giovani puliscono una piazzetta abbandonata, addobbandola con alberi e stelle di Natale
PADRE ENZO ALGERI

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I residenti ora devono aver cura di quanto realizzato dai ragazzi

SILVIO GALEANO

E’ un bel progetto portato avanti con amore dagli studenti

Una goccia in un oceano di carenze, di attese vane, di interventi mai arrivati. Una goccia che, come evidenzia padre Enzo Algeri, della parrocchia di San Biagio, "dà speranza" che permette di guardare ad un domani diverso, migliore. In città, a dare il buon esempio, a colmare le lacune di un territorio, ci pensano gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura che hanno adottato, restituendolo a nuova vita, un angolo del quartiere di "Scala Vecchia". Si tratta di una piazzetta, ancora senza nome, posta tra via Venezia e corso Marco Polo. Un angolo abbandonato a se stesso fino a poche settimane fa, come ci conferma Ambra Bonanno, studentessa dell’Ipa paternese. «Spero che il quartiere abbia rispetto di quest’area - afferma la studentessa - l’abbiamo trovata completamente abbandonata, piena di rifiuti ed erbacce. Qui c’è tutto il nostro impegno, la voglia di far rivivere un territorio con un volto diverso, pulito e sano». E rispetto per quest’area la chiede anche padre Enzo Algeri, parroco della Chiesa di San Biagio, che ieri mattina ha benedetto quest’angolo di territorio. «I residenti della zona devono aver cura di quanto realizzato - afferma padre Algeri - mantenendo pulita la zona, avendo anche cura delle piante. Sono piccoli gesti che fanno grande un territorio. Nel rispetto dell’ambiente c’è anche tutto l’amore per Dio». Per capire quanto sia importante il progetto, basta guardarsi attorno. Lo sguardo

si perde tra i rifiuti e le erbacce incolte che crescono come piante rigogliose ai margini dei marciapiedi, oggi intransitabili. Tutto questo nonostante, proprio in questa zona, ci sono due scuole, l’Ipa e l’Istituto Comprensivo "G.B.Nicolosi". «E’ un importante gesto da apprezzare questo degli studenti dell’Ipa - afferma l’assessore all’Ambiente, Angelo Calenduccia -. un progetto di educazione civica e di rispetto della legalità». Un progetto, denominato "a contatto con il territorio" e portato a termine grazie alla collaborazione con le cooperative "Koinè" (rappresentata ieri mattina da Giuseppe Lombardo) e "Prospettive" (con Carmelo Arcidiacono). A far da supervisore, il preside della scuola, Silvio Galeano e il tutor del progetto, il prof. Alfio Baudo. E ieri mattina, all’inaugurazione del nuovo look della piazzetta, erano presenti anche Turi Nicolosi, dell’associazione "San Biagio", Davide Battista e Alessandro Di Marco, per Legambiente e Antonio Santangelo, per la cooperativa "Koiné". «E’ un progetto portato avanti con attenzione dagli studenti - afferma il preside Galeano - e speriamo ora nella collaborazione dei cittadini, che possano aver rispetto di quanto realizzato». In concreto, oltre a ripulire l’area, sono stati piantati alberi di oleandro, ulivi, lantane e stelle di Natale.
MARY SOTTILE

AMBRA BONANNO

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Abbiamo trovato quest’area piena di rifiuti ed erbacce

ANGELO CALENDUCCIA

Un gesto da apprezzare, un progetto di educazione civica

GENITORI E ALUNNI DELL’ISTITUTO MARCONI A S. GIUSEPPE JATO

Un «Gesù Bambino» in dono nel ricordo del piccolo Di Matteo
Un momento di riflessione comune più che una visita a S. Giuseppe Jato per ricordare il piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido dai mafiosi come risposta al pentimento del padre Santino Di Matteo. È quanto vissuto sabato dalla componente genitori del consiglio d’istituto del "Marconi" che ha voluto così ricordare il sacrificio del piccolo Di Matteo all’interno del Giardino della Memoria di S. Giuseppe Jato. A credere nell’iniziativa il dirigente scolastico dell’istituto "Marconi" Maria Nunzia Mazzarino e il presidente del centro studi "Parlamento della Legalità", Nicolò Mannino, quest’ultimo impegnato da diversi anni nella promozione di iniziative antimafia soprattutto tra i giovani. Durante la giornata, la delegazione di genitori e studenti ha consegnato alla comunità di S. Giuseppe Jato una statua di Gesù Bambino a ricordo dell’evento trascorso. «La giornata - ha spiegato la prof. Mazzarino - rientra in una delle tante attività che la scuola sta organizzando per realizzare il progetto "Ambasciatori di vita: dai banchi di scuola alle vie dell’uomo", progetto presieduto dal nostro istituto e che vede coinvolti istituti scolastici di tutta Italia". Questa giornata era, però, dedicata al rapporto tra scuola e famiglia. «Credo fortemente in questa sinergia - ha concluso la Mazzarino - e nella missione educativa che unisce genitori e insegnanti».
SALVO SPAMPINATO

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

Etnea

CATANIA PROVINCIA .49
IL CASO

Si rifà il manto stradale del mercato
Ruspe in azione ieri mattina ad Adrano per il rifacimento del manto stradale dell’area interna del mercato ortofrutticolo di contrada Capici. Ieri al via i lavori di stratificazione della strada interna, quella che separa le due file di box degli operatori commerciali. Si tratta di un intervento di pochi giorni, già oggi si dovrebbe procedere alla posa dell’asfalto lungo la strada interna principale del mercato adranita che finalmente sarà più funzionale e più percorribile. E per l’intervento disposto dall’amministrazione comunale, molti operatori del mercato ieri mattina si sono trasferiti momentaneamente nel

Adrano. Molti operatori costretti a spostarsi nel

Annullato il trasferimento di dirigente medico dall’ospedale di Randazzo
Per conto del dott. Sebastiano Russo abbiamo ricevuto e pubblichiamo: «Con sentenza n° 3175/11 dello scorso settembre, resa nota recentemente, il Tribunale Ordinario di Catania, sezione Lavoro, ha annullato un ordine di servizio (n.2 dell’11.01.2008), del vecchio direttore generale Antonio Scavone dell’Asp n° 3 di Catania, che prevedeva il trasferimento del dott. Sebastiano Russo, dirigente medico di Radiologia, dal presidio ospedaliero di Randazzo a Giarre. Il provvedimento aziendale, come testualmente recita la sentenza pronunciata dal magistrato dott. Marco Sabella, è stato annullato per «violazione delle norme di legge» e l’Asp è stata obbligata a riassegnare il dirigente all’ospedale originario e condannata contestualmente anche alle spese processuali. Il presidio di Randazzo, grazie a questa sentenza, vede restituita in pianta organica la propria figura dirigenziale, cancellata dalla precedente decisione aziendale. La sentenza del Tribunale giunge quanto mai puntuale e opportuna, considerata la lunga chiusura dell’unità operativa per carenza di personale prima e lavori di ristrutturazione e ammodernamento dopo. Il rinnovo delle apparecchiature radiologiche e l’ampliamento dell’offerta di prestazioni di diagnostica per immagini è stata voluta quattro anni fa proprio dal dott. Russo. Adesso, è stata adeguatamente completata dal dott. Biagio Mineo, primario del presidio di Bronte, distrettualmente competente su Randazzo. Si prevede che già a partire dal nuovo anno, il servizio possa essere riaperto all’utenza del vasto territorio dell’alta Valle dell’Alcantara. L’ordine di servizio di trasferimento, bocciato adesso dal Tribunale di Catania, ispirato pretestuosamente dall’ex direttore sanitario dell’ospedale di Bronte, Scala, ma firmato da Scavone, faceva riferimento a una presunta carenza di dirigenti medici in altro ospedale (Giarre), che l’Azienda non è stata mai in grado di dimostrare in fase processuale. Il provvedimento di trasferimento del dirigente a Giarre, pervicacemente sostenuto dall’Azienda, si è rivelato persino inutile, non solo perché il dott. Russo a Giarre non ha mai svolto alcun giorno di servizio, quanto perché è stato assunto dall’Azienda quando il dott. Russo aveva appena iniziato a godere di aspettativa perché chiamato ad altro incarico sanitario interministeriale a Roma. L’avvocato Antonio Puliatti, difensore del dirigente, certo dell’illeggittimità del provvedimento dell’Asp, adesso annullato dal giudice, per evitare il ricorso alla superiore magistratura lavoristica (e il conseguente danno erariale derivante dall’inevitabile sentenza di condanna per l’Ente), aveva proposto in precedenza conciliazione presso l’apposita commissione dell’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania. La richiesta di bonario componimento della vicenda, è stato però incomprensibilmente respinta dal vecchio capo settore del personale dell’Azienda, dott. Cosimo Rosselli. L’illeggittimità del trasferimento del dott. Russo, riconosciuto dal Tribunale, ricorda analoga vicenda di qualche tempo prima che ha riguardato i direttori sanitari dei sei presidi ospedalieri territoriali dell’Asp di Catania. In particolare, i trasferimenti del dott. Salvo Calì (da Paternò a Giarre) e del dott. Bentivegna (da Acireale, a un minore servizio territoriale). Anche in quell’occasione la magistratura del lavoro, alla quale hanno fatto ricorso i due direttori di presidio, rilevata l’illeggittimità dei trasferimenti disposta sempre dall’ex direttore generale Scavone e l’insussistenza e prestesuosità delle motivazioni, ha restituito i sanitari alle rispettive sedi dirigenziali e condannato l’allora Asl, a rilevanti spese di giudizio».

piazzale esterno. I lavori dureranno pochi giorni
piazzale esterno, dove svolgeranno l’attività commerciale per pochi giorni. Al momento, infatti, sono tutti chiusi gli ingressi nell’area mercatale, alla quale si accede solo appunto dal piazzale esterno. «Si tratta del primo intervento di un’amministrazione comunale al mercato ortofrutticolo dopo la sua istituzione degli anni Ottanta – dice il sindaco di Adrano, Pippo Ferrante - abbiamo già sistemato le fognature e adesso la strada interna. Interventi che non si limitano solo alle infrastrutture del mercato, infatti stiamo adesso recuperando la situazione anche sotto il profilo amministrativo regolando la posizione dei vari operatori commerciali. Il mercato ortofrutticolo rappresenta una risorsa economica e sociale per la nostra città per questo motivo presteremo sempre la nostra attenzione ad una struttura importante per il nostro comprensorio». Il mercato ortofrutticolo adranita è, uno dei più grandi della provincia di Catania e rappresenta un punto di riferimento anche per vari Comuni dell’Ennese.
SALVO SIDOTI

In alto il rifacimento della strada interna del mercato ortofrutticolo ad Adrano

BRONTE. Una decina di pazienti ha ingolfato la prima emergenza dell’ospedale: denuncia di un consigliere

Un solo medico, Pronto soccorso nel caos
BIANCAVILLA
DELEGHE ASSESSORIALI A PAPPALARDO

L’assessore Giuseppe Pappalardo, appena nominato dal sindaco Giuseppe Glorioso, in un turnover interno al Mpa, è da ieri in attività. Dopo il giuramento della settimana scorsa, il primo cittadino gli ha conferito le deleghe. Pappalardo si occuperà di Politiche giovanili, Sport, Turismo e Spettacolo, Politiche energetiche, Innovazione tecnologica e anche Attuazione del programma. Una sorta di cabina di monitoraggio, espressamente richiesta dagli autonomisti, per verificare l’andamento e la realizzazione degli impegni amministrativi. Ex capogruppo Mpa, Pappalardo lascia il Consiglio comunale e al suo posto subentrerà il primo dei non eletti della sua lista, ovvero Francesco Privitera, proprio l’esponente che ha lasciato la carica assessoriale per permettere l’avvicendamento. Equilibri precari, ancora, in casa Pd. Possibili avvicendamenti della delegazione dei Democratici in Giunta potrebbero avvenire presto, con l’ingresso nell’amministrazione del capogruppo Vincenzo Cantarella, che dovrà quindi dimettersi da consigliere.
VITTORIO FIORENZA

Pomeriggio movimentato, domenica scorsa, al Pronto soccorso dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte. Intorno alle ore 15, l’unico medico in servizio sarebbe stato costretto a soccorrere una decina di pazienti, giunti quasi contemporaneamente in ospedale. Ovviamente, questi non potevano essere soccorsi contemporaneamente e sono stati costretti ad attendere un po’ prima di essere ricevuti dal medico. Qualcuno ha segnalato il problema e in ospedale è arrivato il consigliere comunale Giuseppe Di Mulo, capogruppo dell’Udc, che ha avvertito il sindaco Pino Firrarello: «Sono sempre più frequenti - dice Di Mulo - le segnalazioni di disagi all’ospedale. Domenica, ad esempio, al Pronto soccorso c’era un solo medico e due infermieri, che sono da apprezzare per le decine di persone, in attesa per diverse ore, che sono riuscite ad assistere fra tante difficoltà, tra cui il sistema informatico che rallenta le procedure. La tecnologia - continua che dovrebbe velocizzare le attività, paradossalmente costituisce un ostacolo, con ripercussioni negative anche sulla qualità del servizio. Pensate che il personale del 118 è costretto a lunghe

soste con i pazienti sulle barelle, compromettendo l’efficacia di un’attività che ha carattere di urgenza». Di Mulo sottolinea anche l’irrazionalità della nuova organizzazione ospedaliera in Sicilia. «I posti letto - continua Di Mulo dove c’è maggiore afflusso sono stati tolti. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, deve prendere atto delle defaillance della sua riforma e dei problemi che sta cagionando. Sulla questione chiederò un intervento del-

In alto l’esterno dell’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte dove c’è carenza di medici

l’onorevole Marco Forzese, componente della commissione Sanità dell’Assemblea regionale e dei deputati del Catanese Salvo Giuffrida e Raffaele Nicotra. A Bronte, invece - conclude - mi farò promotore di una riunione congiunta fra la IV commissione consiliare servizi sociali, di cui sono vice presidente e la I commissione Sanità». Ferma la replica dell’Asp di Catania: «Al Pronto soccorso di Bronte da sempre è prevista la turnazione ordinaria con un solo medico - ha spiegato il commissario straordinario dell’Asp di Catania, Gaetano Sirna - la dotazione delle risorse è infatti stabilita dalla pianta organica in base alla registrazione della domanda territoriale ed ai bisogni dell’utenza. Purtroppo, non possiamo prevede i flussi nell’area dell’emergenza, pertanto può capitare, anche se di rado, di vedere congestionato il sistema. Questo modello organizzativo ha sempre funzionato. Ringrazio conclude il commissario - il nostro personale che, con grande dedizione, svolge al meglio il proprio lavoro, soprattutto al Pronto soccorso, dove le urgenze rappresentano un’ulteriore difficoltà da aggiungere al lavoro ordinario».

in breve
NICOLOSI Giornata di studio sul Parco e presentazione dell’indagine sulle imprese
"Risorsa Parco. Presentazione dei risultati dell’indagine "Imprese turistiche e Parchi" è il tema della giornata di studio in programma oggi, dalle 10,30, nella sede del Parco dell’Etna, Monastero Benedettino di S. Nicolò La Rena a Nicolosi.

Festa di S. Lucia con «giallo»
Pedara. Sabotato il carro del quartiere Borrello. Indagano i Cc
Risveglio amaro, o meglio, "a terra", a Belpasso, per i carristi del quartiere di Borrello, che ieri mattina - dopo il successo per lo spettacolo offerto, insieme al quartiere S. Rocco, la sera della vigilia della festa di S. Lucia, in piazza Duomo - hanno trovato gli 8 grossi pneumatici del loro carro a terra, anche con 12-13 fori per ruota. Un "messaggio" chiaro. «Questo carro non s’ha da riaprire", la sera della festa in piazza Stella Aragona. Un atto che ha costretto ieri pomeriggio i carristi ed i proprietari del garage-cantiere del carro ad una corsa contro il tempo per sostituire i grossi pneumatici e consentire che tutto andasse come da copione: lo "spettacolo" della "spaccata" del carro offerto dai "giovani cantanti" di Borrello alla Santa Patrona, al passaggio, ieri pomeriggio, della processione con il simulacro e

ZAFFERANA Eseguito ordine di carcerazione per rapina in concorso
ma.prev.) I Carabinieri di Zafferana, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura presso il Tribunale di Catania, hanno arrestato con l’accusa di rapina aggravata in concorso, il 39enne Cirino Cannavò (nella foto). L’uomo, che si trovava agli arresti domiciliari per una rapina commessa il 23 agosto del 2010 nell’ufficio postale di Mascalucia, dovrà scontare la condanna residua di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Cannavò è stato trasferito nel carcere di piazza Lanza a Catania.

Il carro del quartiere di Borrello con i pneumatici a terra

ADRANO Stasera al Teatro Bellini «L’eredità dello zio canonico» con Enrico Guarneri
v.l.r.) Stasera alle 20.30 per la stagione teatrale promossa dall’amministrazione comunale di Adrano, al teatro Bellini alle 20.30, al teatro Bellini, l’attore catanese Enrico Guarneri presenta "L’eredità dello zio canonico" a cura di Antonello Capodici. Un fuori programma, invece, è previsto il prossimo 18 dicembre con "Moda a Teatro", lo spettacolo di musica e moda condotto da Diego Caltabiano.

le reliquie della Vergine siracusana nel quartiere. Sui colpevoli e sul "perché", a Belpasso regna il mistero. I carristi borrellesi escludono che tale azione possa essere attribuita ai colleghi degli altri quartieri ed il maestro del carro, Gregorio Guzzetta, esclude anche che possa essere qualcuno dello stesso gruppo. Così sul misterioso "agguato", costato ai

carristi un danno che si aggira tra i 4mila e i 5mila euro, sono stati chiamati ad intervenire i carabinieri di Belpasso. «Non hanno distrutto le scene, non si tratta di vandali - ha detto il consigliere comunale Pecorino - i colpevoli sono entrati dal retro rompendo le fascette che chiudevano il cancello con le grate in ferro».
SONIA DISTEFANO

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

50.

CATANIA. CALCIO GIOVANI

L’Aquila Sammichelese cala un tris di vittorie
NUNZIO CURRENTI

Spunti non ne sono mancati perché il turno di riposo, disposto dalla Figc Catania al momento del varo dei calendari, si è trasformato, nello scorso weekend, in un autentico miniturno di campionato. AQUILA SAMMICHELESE OK. Nel girone A Allievi si giocava un solo recupero, che completa di fatto la sesta giornata. La terza vittoria di fila dell’Aquila Sammichelese - conquistata contro l’Atletico Militello, match che non si era disputato per assenza dell’arbitro - vale un posto al sole nei quartieri alti della classifica. La prova della verità sarà la trasferta in casa della Junior Ramacca, la scorsa stagione battuta in finale dalla Nbi Piano Tavola. Nel prossimo turno si giocherà la partitissima di giornata tra il Real Palagonia e la Kennedy, che traccerà inevitabilmente le gerarchie in questo raggruppamento. SPORTING ETNEO, AVANTI TUTTA. Quattro le partite recuperate nel girone B. Importante la vittoria dello Sporting Etneo di Salvo Giannino, che supera 2-1 lo Sporting Viagrande, grazie alla doppietta di Pirracchio (classe 1998). La doppietta di Bulla, Cantarella e Antonio Minissale siglano il poker inferto dalla Cometa Biancavilla al Santa Domenica Vittoria. Vince 4-1 anche il Bronte sul Real Piano Tavola. Botta e riposta tra la Meridiana e Randazzo per un pari che non vale per la classifica (la prima partecipa con successo nei campionati regionali). ARDOR SALES E MAGICA, CHE POKER. Nel girone C, Ardor Sales e la Magica vincono i recuperi con il Città di Tremestieri per 4-0. Goleada del Catania ’80 sulla Con-

Ardor Sales e Magica attacchi ok
dor. Nel girone D, colpo esterno dello Zafferana, che supera il Pianeta Catania 2-1, grazie ai gol di Spina e Paduret: rete della bandiera di Fangoo. Poker esterno della Junior Acireale. TEAMSPORT, COLPO ESTERNO. Nel girone A, giornata di riposto per tutte le squadre in attesa del ritorno di campo nel prossimo weekend. Nel girone B, colpo esterno della Teamsport, che rifila tre reti alla Cometa Biancavilla. ETNA RIVELAZIONE. Nel girone C, prosegue a gonfie vele la stagione dell’Etna Calcio Misterbianco. La vittoria nel recupero contro il San Biagio conferma le potenzialità della matricola. Lo Sporting Etneo, campione in carica, ne segna otto all’Andrea Stimpfl (tre reti di Scaglione). TRECASTAGNI OBIETTIVO AGGANCIO. Vincendo il recupero con il Città di Tremestieri, il Trecastagni agguanterebbe, al comando nel girone D, il San Gregorio (quota 13). Di particolare rilevanza la vittoria sulla Magica grazie alle reti di Riolo e Privitera, imbeccati da Boccaccio. Successo prezioso per il San Marco, che supera la Strenght 3-0 (doppietta di Amato e gol di Blancato).

DEDICATO A BATTIATO. La vittoria del Calcio Granata (girone E) sul Città di Giarre ha un valore speciale. La società, i compagni di squadra e il tecnico hanno dedicato il successo di Giovanni Battiato, che si era infortunato la scorsa settimana. Nel girone F, la Meridiana B s’impone sul Catania Nuova per 4-0 (doppietta di Tornatore, Perla, Coco). RAPPRESENTATIVE AL LAVORO. Giorni di allenamenti per le selezioni catanesi, che parteciperanno al torneo Pietro Paolo Brucato, che si svolgerà a fine gennaio con la prima fase di qualificazione. Il tecnico dei Giovanissimi David Caggegi ha visionato ieri a Zafferana, in un test con la rappresentativa regionale, questi ragazzi: Desi, Bileggi, Muscia, Falletta (Catania ’80), Privitera, Iannone, Sottile, Vittorio (Catania Nuova); Russo, Lagona e Ricordi (Real Palagonia); Attanasio, Galati, Nicotra e Palermo (La Meridiana); Di Nicolò, Foti, Sciré (Junior Acireale); Musumeci, Laudani, D’Agostino e D’Amico (San Pio X); Romano (Ardor Sales); Cozza, Giardina e Patané (Spar); Di Dio e Cutrona (Castel di Iudica); Cacciola (Gymnica), Patti (Trecastagni). Michele Cassisa, selezionatore Allievi, ha convocato, per il raduno di Giarre, Cammarata, Bua, Cannavò, Rigoli e Tomaselli (S. Pio X), Viglianesi, Nicotra, Palermo, Ardizzone (La Meridiana), Sardo S., Cantarella, Nocilla (J. Acireale); Neri, Di Mauro, Spampinato e Baazaoui (Pirandello); Santonocito, Di Stefano, Ponzio (Pirandello), Averna, Sortino (Caltagirone); Bonanno C., Ventura (Adrano), Di Marco (Belpasso), Torrisi (S. Giorgio), Carmeni (Maletto), Governa (Gymnica), Tomaselli (G. Leoni), Caputo (Nbi), Maimone (Misterbianco).

LE PARTITE DEL WEEKEND
SPORTING VIAGRANDE - ATL. PEDARA 2-1

SPORTING VIAGRANDE: Russo, Sabister, A. Pappalardo, Basile, Leonardi, Patanè, D. Pappalardo, Finocchiaro, Raciti, Agiurgioaei, Billone. All. Di Mauro. ATL. PEDARA: Rizza, Romano, Reitano, Salemi, Caruso, Russo, Di Mauro, G. La Rosa, Artino, Pellegrino, Fuentes. All. Basile. ARBITRO: Tropea di Acireale. RETI: 15’ rig. Fuentes, 30’ rig. D. Pappalardo, 60’ Marino.

FIUMEFREDDESE - JUNIOR ACIREALE

0-4

FIUMEFREDDESE: D’Urso, Conca, Calabrese, Nucifora, Maccarrone, Crimi, Vecchio, Gennaro, Monforte, Ciatto, Monte. All. La Spina. JUNIOR ACIREALE: Massimino, Ognissanti (60’ S. Urso), Gulisano (41’ Brischetto), Leotta (50’ Trovato), Grasso, Mammino, Flueraru (60’ Costarelli), D. Sardo, Pennisi, U. Urso (55’ Licciardello), Rodano (41’ De Luca). All. Greco. ARBITRO: Mancuso di Acireale. RETI: 20’ e 73’ Pennisi, 30’ U. Urso, 64’ De Luca.

SPORTING ETNEO - ANDREA STIMPFL

8-0

SPORTING ETNEO: Salmeri, Costanzo (36’ Romano), Trigilia, Raudino (36’ Campoccio), Maccarrone, Milazzo, D’Arrigo (36’ Foti), Scaglione (36’ Mangione), Pennisi (36’ Vasta), Spampinato. All. Giannino. ANDREA STIMPFL: Sottile, Sozzi (40’ Grasso), La Spina, Costanzo, Vitale, Papale, Vittorio (40’ Randazzo), Pennisi, Micalizzi, Cocuzza, Basile. All. Miceli. ARBITRO: Ciliberto di Catania. RETI: 3’ e 30’ D’Arrigo, 5’ Spampinato, 25’, 32’ e 35’ Scaglione, 55’ Romano, 70’ Maccarrone.

MAGICA - TRECASTAGNI

0-2

MAGICA: Barbagallo, De Fiore (42’ Zito), Cellura, S. Longo, Rizzotto, Aiello, Seminara, Lombardo, Manuele, D. Longo, Messina (45’ Rapisarda). TRECASTAGNI: Trecastagni: De Pasquale, Fichera, Barbagallo, Patti, Aurioso, G. Pappalardo (45’ F. Privitera), La Rosa (36’ Casella), Riolo (60’ Calvo), Pulvirenti (40’ Bagnara), Boccaccio, R. Privitera. ARBITRO: Maccarrone di Acireale. RETI: 41’ Riolo, 65’ R. Privitera.

Nella foto di Gianni D’Agata, ecco la Meridiana di Catania, squadra che partecipa al campionato provinciale dei Giovanissimi, che è organizzato dal comitato catanese della Federazione Gioco Calcio. In alto, da sinistra verso destra: il dirigente Chillemi, l’allenatore Granuzzo, Mitraglia, Privitera, Perla, Costanza, Leanza, Piana, Saeli, Coco, Balbo, Calogero, il dirigente Belluso. In basso, da sinistra verso destra: Cocimano, Pricoco, Russo, Pulvirenti, Brooks, Mirabella, Tornatore, Lodato

COMETA BIANCAVILLA - S. DOMENICA VITTORIA

4-1

COMETA BIANCAVILLA: Merlo, Mazzaglia(60’ Cunsolo) , Napoli (70’ Nicolosi), Pappalardo, Battiato, Privitera, Furnari (55’ Lentini), Bulla, Cantarella, A. Minissale (70’ Lanza), V. Minissale. All. Cantarella. S. DOMENICA VITTORIA: Giannone, Mollica, Scalisi, Manuli, A. Zirilli, Sparita, Pagliazzo, Marzullo, Randazzo, C. Zirilli, Calà. All. Mollica. ARBITRO: Papaserio di Catania. RETI: 20’ A. Minissale, 25’ Cantarella, 38’ Marzullo, 50’ e 62’ Bulla.

PIANETA CATANIA - ZAFFERANA

1-2

I RISULTATI E LE CLASSIFICHE DEI CAMPIONATI DEGLI ALLIEVI E DEI GIOVANISSIMI DEL COMITATO CATANESE DELLA FIGC
ALLIEVI Girone A: Aquila Sammichelese-Atletico Militello 3-0. Classifica: Kennedy, Real Palagonia 18; Junior Ramacca 15; Gymnica 12; Grammichele 9; Audax Poerio e Atletico Militello 7; Athena e A. Sammichelese 6; Mineo 4; Motta 1; Audax Poerio B 0. Girone B: Cometa Biancavilla-Santa Domenica Vittoria 4-1, La Meridiana-Randazzo 1-1, Sporting Etneo-Sporting Viagrande 2-1, Bronte-Real Piano Tavola 4-1. Classifica: Bronte 18; Sporting Etneo 16; La Meridiana 14; Atletico Paternò13; Randazzo 11; Cometa 10; Real Piano Tavola 8; Adernò 5; Sporting Viagrande e San Biagio 3; Santa Domenica Vittoria 1; Sant’Anastasia 0. Girone C: Condor-Catania ’80 2-12, Città di Tremestieri-Ardor Sales 0-4, Città di Tremestieri-Magica 0-4, Atletico Pedara-Strenght Fasano 2-2. Classifica: Magica e Catania ’80 12; Catania Nuova e Ardor Sales 10; San Paolo 9; Condor 7; San Marco e Jeunesse 6; Strenght 5; Atletico Pedara 4; Città di Tremestieri 3. NB: Zafferana B ritirata. Girone D: Fiumefreddese-Junior Acireale 0-4, Pianeta Catania-Zafferana 1-2. Classifica: Stella Nascente 18; Real Santa Venerina 12; J. Acireale 11; Zafferana 10; San Gregorio 8; Pianeta Catania e Giovanile Mascali 7; Aci Bonaccorsi 6; Città di Giarre e Calatabiano 5; Junior Giarre 2; Fiumefreddese 1. GIOVANISSIMI Girone A: programma completo si riparte sabato con Castel di Judica-Real Palagonia, Grammichele-Pol. Ramacca, Gymnica-Audax Poerio, Kennedy-Junior Ramacca. Classifica: Real Palagonia 16; Audax Poerio 15; Castel di Judica 11; Junior Ramacca 10; Gymnica 7; Audax Poerio B 4; Pol. Ramacca 3; Kennedy 2; Grammichele, Sant’Anastasia 0. Girone B: Cometa Biancavilla-Teamsport 0-3. Classifica: Ibla 15; Bronte e Adernò 13; Teamsport 12; Atletico Paternò 10; Randazzo 9; Città di Adrano 7; Cometa 6; Belpasso 3; Maniacese, Città di Maletto 0. Girone C: Etna Misterbianco-San Biagio 3-1, Sporting Etneo-Andrea Stimpfl 8-0. Classifica: Sporting Etneo 18; Giovani Leoni e Etna 15; Don Bosco 13; Real Piano Tavola 11; Athena 10; Real Belpassese 6; Clarentina 2; Andrea Stimpfl, San Biagio, Motta 0. Girone D: San Marco-Strenght Fasano 3-0, Sporting Viagrande-Atletico Pedara 2-1, Magica-Trecastagni 02. Classifica: San Gregorio 13; Magica 12; Trecastagni e Sp. Viagrande 10; San Paolo, San Marco e Atl. Pedara 9; Città di Tremestieri 7; Nuovo Lever 3; Strenght 2; Misterbianco 0. Girone E: Calcio Granata-Città di Giarre 4-2. Classifica: Fiumefreddese 13; Acibonaccorsi 12; Calcio Granata 10; Libertas Aci Real 9; Zafferana 8; Calcio Granata 7; Stella Nascente 6; Giovanile Mascali e Città di Giarre 3; Junior Giarre e Giocato 0. Girone F: La Meridiana B-Catania Nuova 4-0, Ardor Sales-Spar 3-1. Classifica: Junior Acireale 16; La Meridiana B 14; La Meridiana 13; Catania ’80 10; Ardor Sales e Pro Catania 7; San Gregorio 5; Spar 4; Zafferana B 3; Nbi 2; Catania Nuova 0.
Qui accanto, nella bella foto di Santi Zappalà, Giovanni Nappo, classe ’96, centrocampista del Catania, in azione durante il derby con il Siracusa (Allievi regionali), finito con il successo (41) dei rossazzurri

PIANETA CATANIA: Sangiorgio, Lizzio (50’ G. Coriolano), Fangoo (58’ S. Coriolano), Di Prima, Arfò, Cosentino (58’ Russo), Litrico (70’ Mazza), Tringale (45’ Sciuto), Fisicaro, Thomas, Gugliandolo. All. Nicolosi. ZAFFERANA: Triolo, Formica, Calì (60’ A. Calì), Musumeci, Nicosia, Strano, Casella, Nicolosi, Spina, Paladino, Paduret. All. Spina. ARBITRO: Pittera di Acireale. RETI: 11’ Spina, 22’ Paduret, 55’ Fangoo.

SPORTING ETNEO - SPORTING VIAGRANDE

2-1

SPORTING ETNEO: Alessi, Bonaccorsi, Messina, Mancuso, Maresca (50’ Laguzza), Rapisarda, Romano (50’ Fisichella), Di Mauro (70’ Bonaccorso), Abate (60’ Maugeri), Pirracchio (76’ Mangione), Mignemi. All. Giannino. SPORTING VIAGRANDE: Maugeri, Teodoro, Garofalo (55’ Del Popolo), Pidatella, Puglisi (60’ Coco), Marino, Russo, Musumeci, Papotto, Reale, Boagiorgioaiei. All. Campione. ARBITRO: Castello di Catania. RETI: 15’ e 75’ Pirracchio, 45’ Papotto.

CALCIO S. MARCO - STRENGHT FASANO

3-0

IL CATANIA E IL PIANETA CATANIA (GIOVANISSIMI REGIONALI) SULLA PASSERELLA

CALCIO S. MARCO: Puglisi, Giovanni D’Amico, Blancato, Cacisi, Licandro, Rinchiuso, Spampinato (60’ Russo), Sapienza, Samperi, Amato (65’ Frazzetto), Gabriele D’Amico. All. Melia. STRENGHT FASANO: Luca, Vittorio, Castagna, Taro, Raccusa, Raffa, Monsone, Mineo, Ventura, Di Bella, Drago. All. Caronda. ARBITRO: Longo di Acireale. RETI: 50’ e 62’ Amato, 60’ Blancato.

CALCIO GRANATA - CITTA’ DI GIARRE

4-2

CALCIO GRANATA: Grasso, Mammone, Reitano (Lopez), Musumeci, Alosi, Farruggia (51’ Marino), Bellitto (58’ Mauro), Lucchesi (50’ Aniello), Lisio, Cavallaro (70’ Raneri), Pappalardo (69’ Castorina). All. Castorina. CITTA’ DI GIARRE: Dovara, Contarino, Vecchio, Castellone, Siliato, Gammino, Galati, Cucè, Messina, Emmanuele, Gullotto. All. Sgarlata. ARBITRO: Fragalà di Acireale. RETI: 2’ Lisio, 22’ Cucè, 38’ e 68’ Pappalardo, 52’ rig. Mammone, 60’ Gammino.

LA MERIDIANA - RANDAZZO

1-1

LA MERIDIANA: Genovese, Celano, Patania, Attanasio, Maricchiolo, Platania, Di Fede, Castelli, Battaglia (55’ Raccuglia), Mollica, Coniglione. All. Alonzo. RANDAZZO: A. Spartà, Palermo, Caggegi (60’ Marzullo), Alfonso, Trazzera, Facondo, A. Davide, Romano (70’ Giusti), Vitale, Gullotto, Quattropani. All. M. Davide. ARBITRO: Leanza di Catania. RETI: 43’ Coniglione, 60’ rig. A. Davide.

Nella foto di Santi Zappalà, ecco una formazione del Catania, che prende parte al campionato regionale dei Giovanissimi, girone F, pur non facendo classifica perché partecipa anche al campionato Nazionale di categoria. Da sinistra verso destra: Lo Guzzo, Vaccaro, Dadone 1, Longo, Milizia, Spampinato, Lizzio, Ostenta, Ciancio, Dadone 2, Di Mauro

BRONTE - REAL PIANO TRAVOLA

4-1

BRONTE: Marsala, Basile, Bua (70’ Longhitano), Faia, Livera, Salanitri, Gorgone (41’ Romano), Sgarlata, Gemellaro (41’ Sofia), Leonardi (65’ Santagati), Grassia (60’ Castigliane). All. Saitta. REAL PIANO TAVOLA: Giangreco, Mezzavento, Mangano, R. Guglielmino, Cunsoli, E. Guglielmino, La Fava, S. Rapisarda, C. Rapisarda, Moschitta, Marraro. All. Varruzza. ARBITRO: Viglianesi di Catania. RETI: 7’ e 55’ Leonardi, 30’ Salanitri, 62’ Moschitta, 74’ Romano.

COMETA BIANCAVILLA - TEAM SPORT

0-3

COMETA BIANCAVILLA: Mauceri, Contarino, Furnari (65’ Massara), Bua (65’ Mazzaglia), Grigorio, Fisichella (49’ Rescigno), Foti, S. Pappalardo (49’ A. Pappalardo), Alecci (65’ Minissale), De Luca, Ventura. All. Fisichella. TEAM SPORT: Litrico (69’ Mistretta), Giuffrida (65’ Piccolo), Catania (65’ Giardinella), Musumeci, Grimaldi, Vella (69’ Castro), Maccarrone, R. Arena (69’ Indelli), Mannino (65’ A. Arena), Pelleriti, Guglielmino (55’ Grasso). All. Chisari. ARBITRO: Di Stefano di Catania. RETI: 42’ Pelleriti, 56’ Grimaldi, 64’ Mannino.

LA MERIDIANA B - CATANIA NUOVA B

4-0

Nella foto di Santi Zappalà, la formazione del Pianeta Catania, squadra che partecipa al campionato regionale dei Giovanissimi, girone F, ed è in piena lotta per la conquista dei play off per il titolo siciliano di categoria, trovandosi in quarta posizione, con 21 punti conquistati. Da sinistra verso destra: K. Caina, Pennisi, Castorina, Parisi, Fangoo, Longo, Gugliandolo, Reale, Rapisarda, Tanasi, Di Carlo

LA MERIDIANA B: Mitraglia (48’ Calogero), Privitera, Prouks (50’ Costanza), Russo (45’ Cocimano), Leanza, Perla (50’ Coco), Mirabella (60’ Piana), Pulvirenti, Tornatore (55’ Barbagallo), Balbo, Lotauro. All. Belluso. CATANIA NUOVA B: Cuciuffolo, Giusti, Cristaldi, Termini, Strano, Divenuto, Romano, Amato, Caudullo, De Francesco. All. Musumeci. ARBITRO: Russo di Acireale. RETI: 1’ Perla, 22’ e 45’ Tornatore, 64’ Coco.

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

LA SICILIA

le
OGGI DOMANI OGGI
NORD: nuvoloso con fenomeni sparsi in

RUBRICHE .51

DOMANI
NORD: residui fenomeni sul Triveneto,

Fonte 3BMeteo.com

OROSCOPO di Anna Maria Neri
Ariete 21 marzo - 20 aprile
Andate incontro ad una giornata dai risvolti quasi troppo emotivi per i vostri gusti. Marte propizio solletica, comunque, il vostro desiderio di socializzazione e conoscenza in ogni direzione.

ME PA TP CL AG EN RG CT SR AG TP CL EN RG CT PA

ME

SR

transito da Ovest verso Est, più frequenti a nord del Po e nevosi sulle Alpi dai 10001300m. Temperature in calo, massime tra 8 e 12, superiori in Liguria. CENTRO: qualche pioggia su ovest Sardegna e Tirreniche, anche frequenti sulle zone interne fino a sera. Più sole altrove. Temperature stabili, massime tra 12 e 17. SUD: soleggiato; nubi in aumento dalla Campania con piovaschi entro sera, diretti verso l'alta Calabria tirrenica. Temperature in ascesa, massime tra 14 e 17. Min Max

N

nevosi dai 1100-1300m. Nebbie in sollevamento sulla Val Padana. Strati dalla sera, con neve sulle Alpi confinali occidentali. Temperature in rialzo, massime tra 10 e 15. CENTRO: ampie schiarite sulle coste e piogge residue sull'Appennino; schiarite ovunque entro sera. Temperature in rialzo, massime tra 14 e 18. SUD: residui fenomeni su Cilento, Calabria tirrenica e nord Sicilia con tendenza a miglioramento. Ben soleggiato altrove. Temperature in ascesa, massime tra 15 e 19. Min Max Min Max

Toro 21 aprile - 20 maggio
Si profila ancora una giornata decisamente piacevole per voi, in cui avete modo di vivere bellissimi momenti assieme a chi sentimentalmente per voi conta di più.
Min Max 4 9 Madrid 4 7 Monaco 8 9 Mosca 13 16 New York 4 5 Oslo 15 23 Parigi 13 19 Stoccolma 13 16 Vienna 4 10 Zurigo Min Max 10 17 3 9 -1 1 0 6 2 5 6 9 2 4 4 7 3 8

N

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

Minima AG CL CT EN ME PA RG SR TP

Massima

11 7 13 8 14 14 7 14 13

17 14 18 12 18 19 14 19 18

12 10 8 10 15 15 9 16 14

16 15 19 13 18 19 14 19 18

12 Alghero 8 Ancona 4 Aosta 7 Bari Palese 5 Bologna 3 Bolzano 10 Cagliari Campobasso 6 3 Cuneo

18 16 10 16 10 5 18 13 11

Firenze Genova Imperia L'Aquila Milano Mondovì Napoli Perugia Pescara

8 12 12 6 5 1 14 4 10

14 16 17 11 8 10 17 11 15

9 Pisa 3 Potenza 13 R.Calabria Roma Ciamp. 5 Roma Fiumic. 8 S.M. di Leuca 9 1 Torino 11 Trieste 6 Venezia

15 13 18 15 17 16 10 12 9

Min Max 10 18 Chicago Algeri 6 13 Copenaghen Amsterdam 6 18 Francoforte Atene 19 33 Ginevra Bangkok 7 10 Helsinki Belgrado 6 9 Hong Kong Berlino 6 8 Il Cairo Bruxelles 2 8 Lisbona Bucarest Buenos Aires 19 21 Londra

Gemelli 21 maggio - 21 giugno
Qualora abbiate da impegnarvi in situazioni che richiedano tutta la vostra attenzione alcuni influssi astrali poco propizi vi suggeriscono di rimandare delle decisioni importanti.

TEMPERATURE OGGI

TEMPERATURE DOMANI

TEMPERATURE ITALIA IERI

TEMPERATURE MONDIALI IERI

Cancro 22 giugno - 22 luglio
Assieme a chi vi ama andate incontro ad una giornata davvero piacevole ed intensa. Le emozioni continuano a farla da padrone e vi sentite sereni ed appagati.

consumatori
martedì 13 dicembre 2011

Leone 23 luglio - 22 agosto
La vostra spigliatezza continua a risultare ancor più spiccata del consueto, particolarmente se siete nati l’ultima decade, consentendovi di ben figurare ovunque.

SETTORE ENERGIA, SVOLTA NELLE CONCILIAZIONI
Energia: protocollo conciliazione Eni, dieci associazioni dei consumatori hanno ritirato la propria adesione al protocollo di conciliazione extragiudiziale paritetico vigente Eni/Associazioni dei Consumatori. Una decisione maturata in seguito alla valutazione negativa sui risultati raggiunti dopo circa 2 anni: solo il 20% delle conciliazioni si è concluso positivamente per i consumatori. Ha senza dubbio contribuito a questa grave decisione anche la situazione inconcludente al tavolo di confronto (aperto da circa un anno) sulla revisione del regolamento di conciliazione. Le associazioni hanno prodotto un documento in risposta all’indagine conoscitiva svolta dall’Autorità per l’Energia Elettrica e Gas sulle conciliazioni nel settore energetico, con il quale sono state individuate le aree di criticità, nonché una serie di proposte concrete finalizzate ad un loro superamento e poste al tavolo con Eni, ma senza trovare una volontà dell’azienda a dare risposte concrete alle istanze avanzate. Tutto ciò si inserisce in un contesto estremamente grave, in cui il mercato di settore è caratterizzato dalla forte crescita (+50% dei reclami rispetto l’anno scorso) di fenomeni distorsivi quali doppie fatturazioni, attivazioni non richieste, pratiche commerciali scorrette. Il ritiro dell’adesione al protocollo è un segnale importante, per rivendicare una svolta nelle conciliazioni con Eni e in tutto il settore energia, dove persistono numerose situazioni critiche. E’ necessario estendere a questo settore la positiva esperienza della conciliazione paritetica, ben collaudata da oltre 15 anni nei settori bancario, postale e delle telecomunicazioni, con soddisfazione dei consumatori per i risultati ottenuti. Un’esperienza che è stata recentemente adottata come "Best practice" nella proposta di documento della Commissione Europea per la soluzione delle controversie tra cittadini consumatori e venditori di beni e servizi.
CARMELO CALÌ

50 6 42 24 49 26 38 38 20 70 70

15 78 35 36 9 84 8 20 61 41 54

42 58 19 9 80 3 71 46 25 17 31

32 33 38 48 88 24 9 78 71 26 37

62 10 26 31 36 72 85 61 Numero Jolly 13 Numero Superstar 3 42.900.000,00 5 Jackpot: t Euro 44 n. vincite categoria 6 nessun 35 nessun 5+1 29.355,32 5 13 18 1.127 338,61 4 18,34 3 65 41.608 QUOTE SUPERSTAR 81 n. vincite categoria Euro 3 nessun 5 stella 33.861,004 stella 4 3 stella 214 1.834,00 45 3.422 2 stella 100,00 1 stella 22.074 10,00 10 46.745 0 stella 5,00

Vergine 23 agosto - 22 settembre
Anche oggi l’ipotesi che possiate andare incontro ad una giornata costellata da disguidi, ritardi e dimenticanze è tutt’altro che remota, colpa della Luna ma Giove vi aiuta a capire come agire e fronteggiare.

Bilancia 23 settembre - 22 ottobre
L’intesa con chi vi è caro inizia ad essere un po’ più facile, sentite però il bisogno di mettere ben in chiaro alcune cose, è giusto saper dire no quando serve a farsi rispettare. Bravi!

Scorpione 23 ottobre - 22 novembre
La vostra capacità di creare momenti appaganti, quasi magici, per voi e per chi vi ama risulta sempre più spiccata, grazie ai favori degli astri e a ciò che avete ben seminato negli ultimi giorni.

Presidente Confconsumatori Sicilia

6 8 9 15 19 20 24 26 35 36 38 41 42 49 50 58 61 70 78 84

Sagittario 23 novembre - 21dicembre
La vostra capacità di mettervi in mostra esponendo in modo convincente le vostre idee continua a risultare molto spiccata, ma non sempre siete coerenti quanto ci si aspetterebbe da voi. Spingetevi oltre e chiaramente!

la vignetta

scommesse

CHIEVO-CAGLIARI, QUOTE ALTE PER I TRE SEGNI
Rubrica interamente dedicata alla serie A, in campo al gran completo per la 16esima giornata. Gli anticipi di sabato sono tre: Chievo-Cagliari, FiorentinaAtalanta e Milan-Siena. Ad eccezione di quest’ultimo caso per gli altri due le quote sono decisamente altine e potrebbero regalare qualche soddisfazione. In Chievo-Cagliari i veneti sono favoriti (2.15) con il pareggio (più rischioso ma non così impossibile a 3 netti). Chi deciderà di puntare sul successo sardo si accaparrerà invece un bel 3.50 di premio. Quote alte anche in Fiorentina-Atalanta con il segno 1 (2.00) che merita le maggiori attenzioni. Il successo del Milan sul Siena invece appare quasi scontato (1.26) con l’Over in alternativa alla scelta del segno. Tra le gare di domenica ci piace l’1 in Catania-Palermo, derby tutto siciliano che potrebbe regalare gol (Over) e spettacolo. L’Inter è attesa sul campo del Cesena e il segno 2 a 1.83 non è così scontato. Se fosse pareggio? (3.40). Il Genoa è favorito sul Bologna (1.75), la Juventus è stra-favorita sul Novara che nello scorso turno è riuscito a bloccare il Napoli. L’1 in questo caso sembra essere l’unico risultato plausibile (1.20). Occhi puntati sul Parma in casa contro il Lecce (1.65) e sul Napoli che al San Paolo ospiterà quella Roma che nel posticipo del lunedì ha buttato al vento la possibilità di battere la Juve (rigore sbagliato da Totti). 1.83, 3.40 e 4.20 le quote. Il big match della 16esima giornata è sicuramente Lazio-Udinese con i biancocelesti, forti del fattore campo, che partono in vantaggio. L’1 è a 2.20. La X triplica la giocata (3.10), il 2 è a 3.30.

Capricorno 22 dicembre - 20 gennaio
Buoni propositi hanno modo di essere portati avanti con coerenza e compostezza,a volte non ci credete nemmeno voi e ultimamente sembrate un po’ svagati ma, le vostre possibilità di riuscita sono formidabili.

Acquario 21 gennaio - 19 febbraio
Il vostro modo d’imporvi e di voler aver ragione a tutti i costi, senza voler considerare le idee altrui, può indurvi a creare dagli attriti con chi vi circonda. Serata … calmante …

Pesci 20 febbraio - 20 marzo
Si profila ancora un’ottima giornata per voi, in cui le vostre relazioni fluiscono all’insegna di un’intima comprensione molto profonda. Evitate, però, di stancarvi.

La scoperta del Cern

IMPRONTA «PARTICELLA DI DIO»
GINEVRA. La particella di Dio grazie alla quale esiste la massa ora è un po’ meno misteriosa. Il più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider ha mantenuto la promessa ed è riuscito a «mettere alle strette» il bosone di Higgs prima del previsto. I dati che per la prima volta individuano la massa di questa particella in una piccolissima zona compresa tra 124 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV) sono cominciati ad arrivare nell’estate scorsa e sono così convincenti (anche se non definitivi) che il Cern ha deciso di annunciarli pubblicamente. A raccoglierli sono stati due grandi esperimenti dell’LHC chiamati Atlas e Cms, entrambi coordinati da due italiani: Fabiola Gianotti e Guido Tonelli, che fanno capo all’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Sono risultati straordinari, «anche se c’è ancora molto da fare», ha detto il direttore generale del Cern Rolf Heuer. Ma allora il bosone di Higgs esiste o no? La risposta non c’è ancora, ma «ormai il laghetto in cui può nuotare questa particella è talmente piccolo che in pochi mesi riusciremo a prosciugarlo tutto. Già cominciamo a vedere coda e pinne del bosone», ha detto il direttore scientifico del Cern Sergio Bertolucci. Quello che i due esperimenti hanno mostrato finora è una traccia della particella di Dio, ma una conferma che secondo i fisici potrebbe arrivare a fine 2012. Al momento il fatto che il bosone di Higgs si trovi in una zona di energia intorno a 125 GeV indica che questa particella potrebbe essere molto più leggera del previsto e questo potrebbe mandare in pezzi la teoria di riferimento della fisica contemporanea, chiamata Modello Standard.
Amorevolmente assistito e circondato dall’affetto dei suoi cari, si è spento il DOTT.

DOMENICO DI FRANCA
con profondo sconforto, ma con cristiana fiducia, ne da annuncio la moglie Maria Ausilia Cutore. I funerali si svolgeranno mercoledì 15 alle ore 16.00 nella chiesa S. Maria della Salute. Catania, 13 dicembre 2011 La mamma, le sorelle Graziella e Bina con Pietro piangono con immenso dolore la perdita dell’amatissimo e indimenticabile

Gli amici: - Antonella e Nello - Benedetta e Nino - Clara e Carmine - Carmela - Cecilia - Dora e Michele - Francesca - Mariella e Alfio - Maria Ausilia e Bruno - Carmen e Rino piangono con Maria Ausilia la perdita del caro

- Krystyna e Pippo - Maria Concetta e Elio sono vicini a Elisa e Alfio e familiari tutti per la perdita della cara N.D.

Salvatore e Maria Castorina esprimono la loro partecipazione al dolore di Giovanni, Gae, Carlo, Mario, Fabio e consorti per la perdita della mamma, signora

GRAZIA PALAZZO
Acireale, 13 dicembre 2011 La segreteria, l’esecutivo, il consiglio generale della Cisl Medici di Catania partecipano al dolore della dott.ssa Elisa Battaglia componente della segreteria, per la perdita della cara mamma

RAFFAELLA BASILE RUSSO
Catania, 13 dicembre 2011 - Pippo con Silvana - Franco - Gaetano con Flori e il piccolo Francesco - Maria con Maria Stella e Francesco - Candia e Irene sono vicini al fratello Nino, Candia e Oreste nel dolore per la scomparsa della PROF.SSA

DOMENICO
Catania, 14 dicembre 2011 Carmelo e Concetta Lazzara con Maghita e Alessandro, Caterina e Vincenzo, Angelo e Letizia, Paolo ed Elena profondamente addolorati piangono con Maria Ausilia e i familiari tutti la dipartita dell’amico di una vita DOTT.

GRAZIA PALAZZO
Catania, 13 dicembre 2011 Gli amici Biagio Papotto, Pietro Cortese, Gaetano coci e Angelo Alaimo, sono vicini ad Elisa e famiglia per la perdita della cara mamma

MADDALENA CORSARO FURCI
Catania, 13 dicembre 2011

DOMENICO
Catania, 13 dicembre 2011 I nipoti Maria Carmen, Mario con Alessandra, Maria Letizia con Giancarlo, Roberto e Riccardo affranti piangono la scomparsa dell’amato Zio

GRAZIA PALAZZO
Catania, 13 dicembre 2011 Il Direttore generale, amministrativo, sanitario e il personale dell’Arnas Garibaldi porgono sentite condoglianze alla dott.ssa Elisa Battaglia per la perdita della cara mamma

DOMENICO DI FRANCA
Catania, 13 dicembre 2011 Turi e Franca Lazzara e Anna Sanfilippo con la famiglia tutta, partecipano con infinito affetto al dolore di Maria Ausilia, Graziella, Bina e familiari per la prematura scomparsa del carissimo amico DOTT.

I ANNIVERSARIO
della scomparsa di

La crisi delle cooperative in Sicilia

GRAZIA PALAZZO
Catania, 13 dicembre 2011 Il Presidente e i Soci del Circolo Briage Catania sono vicini alla famiglia del nostro caro socio

CARMELO GENNARO
Giornalista Con vivo e struggente ricordo del felice passato, la moglie Maria Garozzo con Giovannella, Carmelo e l’adorato Giorgio Lo ricorda con grande affetto a quanti Gli hanno voluto bene. Gravina di Catania, 14 dicembre 2011

A RISCHIO 11.500 ADDETTI
PALERMO. «La cooperazione sociale e sanitaria, in Sicilia, è in gravissima crisi. Un sistema che rischia di creare un’emergenza grande quanto cinque Fiat Termini Imerese: sono 11.550, infatti, gli addetti al settore nelle 594 cooperative sociali e sanitarie aderenti a Confcooperative. Non vogliamo recriminare e siamo pronti a rimboccarci le maniche per dare alla comunità sviluppo ed opportunità. Ma alle istituzioni regionali chiediamo la giusta considerazione». Con queste parole Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia, ha sottolineato con determinazione e orgoglio il dramma che attraversa il mondo della cooperazione in Sicilia in occasione dell’incontro - promosso dalla propria confederazione e svoltosi ieri a Palermo - tra i vertici di Federazione Sanità e Federsolidarietà di Confcoperative e gli assessori regionali alla Famiglia, Andrea Piraino, e alla Salute, Massimo Russo. L’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, ha spiegato quali sono le criticità dell’attuale sistema socio-sanitario e assistenziale e la rotta su cui si sta lavorando. “Alla base di tutto – dice Russo - c’è un problema di risorse che lo Stato continua a sottrarre anche a regioni virtuose come la Sicilia, in regola con il Piano di rientro. E c’è un problema di gestione di un sistema socio-sanitario ed assistenziale disgiunto». Da parte sua l’assessore regionale alla Famiglia, Andrea Piraino, ha condiviso l’analisi di Mancini spiegando che è proprio la “sussidiarietà” la strada che intende percorrere la Regione Siciliana.”.

DOMENICO
Catania, 13 dicembre 2011 Mario Cutore con Miriam ed i figli partecipa con dolore al grave lutto di Maria Ausilia e della famiglia Di Franca per la grave perdita del cugino DOTT.

DOMENICO DI FRANCA
Catania, 13 dicembre 2011 Tullio, Massimo, Saverio e Francesco con le rispettive famiglie piangono attoniti la dipartita del fraterno amico N. H. DOTT.

FRANCO
Catania, 13 Dicembre 2011 I condomini e l’amministratore di via Pola 15 partecipano al dolore dei familiari per la dipartita del signor

I ANNIVERSARIO

GIUSEPPE STELLA
La moglie Teresa Lo ricorda con immutato affetto e infinito dolore. S. Messa in suffragio giovedì 15 dicembre alle ore 10,00 nella cappella del cimitero di Pedara. Catania, 14 dicembre 2011

DOMENICO DI FRANCA
Catania, 13 dicembre 2011 Francesco e Rachele con Costanza, profondamente commossi e turbati, partecipano al grande dolore di Maria Ausilia per la perdita del carissimo cognato DOTT.

DOMENICO DI FRANCA
Catania, 13 dicembre 2011 Si è spenta serenamente la signora

FRANCO AMATO
Catania, 13 dicembre 2011 Filippo e Marisa Impallomeni con Raffaello e Claudia, Patrizia e Dario, partecipano commossi al dolore di Giovanni e dei familiari tutti per la perdita dell’adorata madre

GRAZIA PALAZZO
mamma e nonna affettuosa. Ne danno il triste annuncio i figli, il marito e i parenti tutti. I funerali saranno celebrati mercoledì 14 alle ore 16.00 nella chiesa dei Minoriti. Catania, 13 dicembre 2011

X ANNIVERSARIO
Dieci anni addietro ci lasciava

DOMENICO DI FRANCA
Catania, 13 dicembre 2011

RAFFAELA BASILE
ved. RUSSO Catania, 13 dicembre 2011

CENZINA MANNINO COSTANTINO
La famiglia ricorda la sua dolce saggezza a quanti la stimarono e le vollero bene. Catania, 14 dicembre 2011

52.

LA SICILIA

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 2011

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