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Relazione finale sul percorso del gruppo dei 5 anni, sezioni C e D

UA: Una foglia, tante foglie

Il percorso di lavoro con il gruppo dei 5 anni è iniziato con l’unità di apprendimento
sull’osservazione della foglia di fico.
Si trattava della prima esperienza di osservazione individuale attraverso la descrizione verbale e la
rappresentazione grafica e va rilevato che i risultati sul piano grafico sono stati chiaramente molto
dipendenti dalle diverse capacità dei bambini in tale attività. La descrizione verbale ha avuto
necessità, per la quasi totalità dei bambini, di forti sollecitazioni da parte dell’insegnante e nella
maggior parte dei casi si è comunque risolta nell’evidenziare due caratteristiche percettive: colore e
forma.
A seguito di questa unità, prendendo spunto dai materiali raccolti durante le uscite didattiche
previste dalla programmazione annuale, abbiamo svolto molte attività di osservazione e di
classificazione dei materiali stessi.
Dopo due uscite autunnali, in un prato e in un bosco cittadini, i bambini hanno lavorato con una
grande quantità di foglie, di rametti, di cortecce, di sassolini, di ghiande.
Ciascuno di loro ha “classificato” il proprio materiale creando dei raggruppamenti secondo i propri
criteri; successivamente tutto il materiale è stato classificato secondo criteri condivisi (es: foglie
secche, foglie verdi, rametti marroni, cortecce, sassi grigi, sassi bianchi…).
Ma, più che la classificazione, mi preme sottolineare come queste attività di osservazione e
descrizione, prima individuale e successivamente collettiva, abbiano affinato la loro capacità di
cogliere una molteplicità di qualità percettive in ciò che osservavano.
Si è passati dalla breve descrizione di una foglia del tipo “ è verde, è un po’ marrone, è liscia” ad
una descrizione ricca di particolari nella quale si annotano, senza bisogno della guida
dell’insegnante, non solo le qualità più evidenti : colore e forma, ma si scopre anche la consistenza,
l’effetto che produce al tatto, anche l’odore alcune volte e lo stesso è successo per tutti gli altri
campioni raccolti.
Notando che l’interesse dei bambini per queste attività era costante, nell’uscita primaverile al prato
cittadino abbiamo raccolto altri numerosi campioni, ovviamente stavolta soprattutto erbe e fiori.
L’attività di osservazione condotta su ognuno di loro ha portato i bambini a scoprire, ad esempio,
che l’erba non è tutta uguale: c’è l’erba “ a striscioline”, c’è quella che buca, quella che si appiccica
addosso, quella che ha le foglie grandi con i piccoli spini sulla nervatura principale “quella che la
tiene dritta”, secondo la loro definizione e così via.
Lo stesso percorso è avvenuto per i fiori perché oltre alle comuni e a loro ben note margherite si
sono scoperti tanti altri tipi, di tante altre forme e colori.
Tutti i campioni sono stati attaccati su dei cartoncini e hanno costituito un ricco “erbario” e
successivamente si sono raccolti altri campioni di erba e fiori nel giardino della scuola, che offre
una varietà molto limitata, e si è fatto il confronto andando a scoprire cosa c’era di eguale e cosa di
diverso nei due “erbari”.
Nel procedere del percorso di lavoro è risultato chiaro ai bambini anche come si doveva arrivare
alla descrizione condivisa da annotare sul cartellone finale. Hanno discusso a lungo, alcune volte,
su alcune qualità di ciò che si osservava prima di decidere tutti assieme cosa si doveva scrivere.
.

L’insegnante Tiziana Bruttini

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