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Sistema Pratico 1956_12

Sistema Pratico 1956_12

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Anno

IV • N. 12

DICEMBRE

1956

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I

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Pag. delle automobili sotto inchiesta? a modulazione Un modernissimo di Frequenza del futuro

SOMMARIO

I

I.e carrozzerie Le Olimpiadi Candelieri

per il Presepe

617 620 621 622
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SM. 68 - Ricevitore ad alta fedelta
II

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di una molla a spirale di Frequenza

670 672 673 674

Rivisla "SISTEMA PRATlce .. IMOLA IBolognal

I

Dlrettore Tec:nlc:o Aespons.blle GIUSEPPE MONTUSCHI

Tutti i diritti di riproiiuzione e traduzione degli a ficoli redazionali 0 acquisiti sono riseruati a termine (Ii legge. Autorizzaeione N. 2210 del Tribunale C.vile di Bologna in data 4 - 8 - 1953.

Le carrozzerie delle automobili del futuro ... ,
Per quanta il problema dell'installazione di motori atomici a bordo delle autovetture sia ancora lontano dal poter essere risolto in considerazione delle non trascurabili difficolta che si frappongono, quali la principale quell a della schermatura atta a riparare il piIota dall'azione dei pericolosi raggi gamma e - non ultima - quella dell'elevato costo dei prodotti atomici, i progettisti di carrozzerie si affannano a escogitare linee nuove, al fine di non arrivare impreparati al momenta giusto, quando cioe l'utilizzazione del motore atomico su autoveicolo sara una realta. Sono cosi apparse carrozzerie dalla linea strana, che hanno ovunque suscitato la giusta curiosita in quanti sono interessati al campo automobilistico ed ai suoi sviluppi. Molti si sono chiesti se sara possibile' correre su tal specie di macchine. AI che non si puo rispondere che col «forse che si, forse che no» pirandelliano, spettando al tempo di

Fig. 1. Un modello accettabile, pure d.1 nostro punto di vista, anche se gia sl nota iI tratto avvenirista.

617

<dar ragione 0 meno ai fantasiosi creatori di un mondo futuro che ancora si nasconde ai nostri ocehi, Purtuttavia, dall'esame delle elaborazioni fantasiose, si potranno trarre elementi - pro. b.nti e non - per una eventuale utilizzazione in futuro. Infatti molti prodotti di queste menti avveniristiche dovranno inesorabilmente essere scartati, considerando che, pur spiccandone l'elemento aerodinamico, nell'elaborazione non si . e tenuto conto di particolari fattori tecnici im-

portantissimi; mentre per altri si e ripiegato sulla loro utilizzazione come carrozzerie di automobili che impiegano motori con propulsione a turbina. Per questa ultimo tipo di carrozzeria notiamo come i tecnici abbiano profondamente studiato e curato Ia linea aerodinamica nei minimi particolari: gli spigoli vivi risultano eliminati, i profiIi si allungano in linee sfuggenti e Ie capottature appaiono previste a visibilita totale e realizzate, come pure Ie carrozzerie, in materia plastica.

~Fig. 2. - Ecco un modello di c.rron:eria da ,corsa per motori • re.liona. II controllo dell. .m.cchin. risultar' .utom.tlco mediante I'im· piego di un complesso • v.lvol. termoioniche. AI pilota non rest. che II compito di con· 'trollar. s. gli strum.nti del ceryello elettronico funzion.no • dovere.

Fig. 4. - II modello rappresentato in figure " secondo il progettista, il prototipo dell'er. atomica. Con un grammo di uranio tale tipo di macchina sara in grado, sempre secondo Ie prevision,i piu ottimistiche, di portare in giro per tutta una vita i nostri posteri.

Fig. 3. - Un. due posti con propulsione a ..... zione. Anch. se Ie sue linee .erodinamiche •pinte e gil alettoni di st.bilit' ci mostrano un. macchina che esc. d.lla normaliU, i tecnici hanno dlchiar.to .ccett.bile la carron:eria.

Fig. 5. - Ed eccoci al piu futurista dei progetti. Non esistono ruote e la vettura e man• tenuta a 30 em, dal suolo grazie ad un sistema antigravitante, per cui la vettura Iettera Imente scivola sui terreno a velocita supersoniche.

618

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Le OllDlpiadl S01to luehlesta?
PUO la variazione di gravitazione influen:zare i risultati delle gare aUetiche? Alia dornanda possiamo senz'altro rispondere affermativamente ed all'amatore di statistiche sconsi.gliare di paragon are, senza tener calcolo della forza di gravita e quindi senza aver proceduto .alle rettifiche del caso, i risultati dei Giuochi Olimpiaci di Helsinki (Finlandia - 1952) con -quelli conseguiti a Melbourne (Australia - 1956). Tali rettifiche assumono valori tutt'altro che trascurabili. Infatti se prendiamo in considerazione un .salto in Iungo di mt. 8,13, misura che rappre.senta l'attuale primato mondiale, dovremo registrare, fra due punti del globo a divers a forza di gravita (Poli ed Equatore), una differenza di cm. 4,21. Nell'ipotesi che un atleta abbia le possibilita di ripetere; per due volte consecutive, l'identieo salto, i due identici sforzi muscolari -determlneranno risultati varianti di 4 em. tra la citta di Labreville (capitale della colonia francese del Gabon - Africa Equatoriale) e quella di Ketchikan in Alaska. Tale variazione di risultato appare pill rilevante per quanto ri.guarda altri primati. Prendiamo ad esempio Ia specialita « lancio del peso »: per un lancio di mt. 18,54, Ia differenza tra polo ed equatore risultera di cm. 9,59, mentre, considerando la specialita «lancio del giavellotto », per un lancio di mt. 80,41, tale differenza risultera di cm. 41,70. La lettura della tabella riportata pill sotto, puo, a prima vista, meravigliare; infatti non dato riscontrare in essa che Ia presa in esame di primati «orizzontali », quando ci si aspetterebbe di vedere elencate in maggior numero variazioni di gravita, influenzanti i primati « verticali» quali il saito in alto. E' innegabile che anche tale primato subisce una variazione che viene valutata tra polo ed equatore, per un saito di 2 metri, di circa 4 ern . Necessitera per prima cosa prendere in considerazione due fattori principali: 10 schiacciamento della terra ai poli e la forza massima centrifuga all'equatore.

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'Dalla pr,eced~te considcl"·azione I poli parncttame~te slavatiti; m:f.afti. nei puntl dl ~aggior rigonfiamento, Ia distanza datIa superfme at centro de.lla ten:a; e dl xm. 6356, mentre neipunti eli maggior rigoMamento. sale a Kni. 6'377 per ll.q:a dillereoza di Km. 2-1; i1 -caile gilfs:llifica l'aumento della forza dl gravit3
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-Avremo

cosi che,

mentre
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. ai poli la forza
pag.

(continua

sequente)

LOCALITA' Polo Groenlandia Helsinki Berlino Parigi Colombo Melbourne Los Angeles Bogota Equatore

Valori di gravita in gal 983 982,4 981,9 881,2 980,9 978,1 979,9 979,4 977,4 977

Lancio giavellotto 8041 cm. 24,47 19,80 14,15 9,00 6,40 0 1,60 4,13 16,91 17,23

I

Saito in lungo 813 cm. 2,47 2,00 1,43 0,91 0,65 0 0,16 0,42 1,71 1,74

I

Lancio peso 1850 em. 5,64 4,57 3,26 2,07 1,48 0 0,37 0,95 3,90 3,97

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620

CAl'I 0 Ell Eft)
per il pre6epe
Per la Iestivita pit) intima dell' anno, tutta la famiglia e impegnata, presa a rimorchio volente 0 nolente dall' entusiasmo creativo dei piccoli, alla reallzzm;ione del Presepe,

-candeline.

pens are alla conflguraaione geogrdica della ~nna, 13 mamma rltagli81'c e sistemare in cielo Ie stelle, mentre il fratello maggiore, iltecnico dena casa, colni ehe Ii! capisce d' dettric:ita >. dovra dane il rocco finale all' opera eon gU e£.fetti di luce .... Ma, a volte, sui «tecnico» non si puo contare, 0 per mancanza di fratelli 0 perche, pur avendone, nessuno di essi ci capisce un' acca; per cui ci si dovra accontentare di una si modesta, rna pur tanto suggestiva luminaria di Ritenendo quindi di far cosa gradita a tutti - piccoli e grandi - diamo di seguito le istruzioni necessarie per la realizzazione di graziosi candelieri, facili a eseguirsi e di minima costo. Considerando che il lato di ogni quadretto componente la scacchiera di guida della figura di mm. 25, sara facile ridisegnare a scala naturale le due figurine di angeli - I' una in piedi, l' altra inginocchiata su legno compensato dello spessore di mm. 6-8. Per quanto riguarda il reggi-candela (in basso a destra), 10 otterremo di tornitura da un tondino di legno del diametro di mm. 35. n diarnetro di base del reggi-candela, da inserire a forza nella tavoletta di piede, e di mm. 14. La tavoletta di piede la ricaveremo da legno dello spes sore di mm. 12 e Ie dimensioni perimetrali saranno di mm. 65 x 170. In possesso delle due figurine ritagliate e dei due reggi-candela, monteremo tali componenti

E cosl II Qllpa dovr:a rinverdire Ie staturne dissepolte dagli' imballaggi protettivi, 'la sorell a

e

sulla tavoletta di piede, costringendo' a forza il gambo inferiore del reggi-candela nel foro eseguito sulla tavoletta stessa e sistemando Ie figurine in posizione a mezzo colla da falegname . Vorremmo ora consigHare i colori da us are per la rifinitura dei candelieri, al fine di raggiungere un buon effetto estetico. - Tavoletta di piede: color giallo; - Reggi-candela: color rosso; - Figurina inginocchiata: capelli color oro, viso e mani colore rosato., vestina e ali color bianco, linee maniche color rosso; - Figurina in. piedi: capelli color nero, viso e mani colore rosato, vestina e ali color bianco con striscia rossa all'orlo, linee maniehe color rosso, scarpette rosse.

LE OLiMPIADI 80110 INCHIE81A 1
(continuazione dalla pag. precedente)

di gravita ha un valore di circa 983 gal (cm.z'sec."), nelle vicinanze deU'equatore tale val ore scendera a 977 gal. La gravita varia pure coll'altitudine e se nella tabella riportata sono state prese in considerazione citta situate a media altezza (poiche e evidente che le gare non possono svolgersi in atmosfera rarefatta), sarebbe interessante, su di un piano prettamente teorico, poter spostare il campo di osservazione in localita quali la citta boliviana di Sucre, situata all'equatore ed all'altitudine di 5000 mt.

SM.
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modidaeione d' a~~je
ad alta

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di ~eCfUef't2a

f'e d e l t a
venne brillantemente risolto e oggi siamo in grado di presentare ai nostri Lettori una seatola di montaggio che, per i suoi effettivi pregi, puc) senza meno venir classificata fra Ie migliori esistenti in campo nazionale.
CIRCUITO ELETTRICO .

Le continue richieste rivolteci al fine di rinItracciare sul mercato una scatoia di montaggio !per Ia realizzazione di un moderno apparecchio .atto alIa ricezione dei programmi a MODULA.zIONE DI FREQUENZA (m programma) e a MODUL...\ZIONE d'AMP.IEZZA, ci indussero a porre allo studio e in esperimento un rcom1>lesso, che, per quanta possibiIe, riunisse le :seguenti caratteristiche 'basilari: - ELEVA'l'A SENSmILITA'; - RESA IMPECCABILE SIA IN A.M. CHE IN F.M.; - OTTIMA RIPRODUZIONE FONOGRAFICA; - POSSmILITA' DI RICEZIONE ANCHE DELLE .ONDE MEDIE E CORTE; - FACILE MONTAGGIO E ALTRETTANTO FACILE MESSA A PUNTO; - COSTO ACCEssmILE ALLA GRAN PARTE DEI DILETTANTI.

n
622

compito prefissoci, senza dubbio laborioso,

Sette sono Ie valvole utilizzate per la realizzazione di detto ricevitore; tre delle quali risultano gifl montate nel gruppo AF (gruppo speciale, premontato e tarato), mentre Ie rimanenti 4 dovranno essere install ate sul telaio del ricevitore (fig. 1). Le valvole sono di tipo Europeo e precisamente: - 1 valvola tipo EF80 utilizzata come amplificatrice di AF e FM; - 1 valvola tipo ECC81 utilizzata come oscillatrice-mescolatrice per MF; - 1 valvola tipo ECH81 utilizzata come oscilIatrice-mescolatrice per AM (la parte eptodo della valvola, quando il commutatore del

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623

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gruppo AF sit.rova In posizio,ne FM, fu!t1.zions pltte da prima amplificatrice di Media Freqnenza a 10,7 MHz); Ival'9'ola tipo EF85 utwzzata c,ome ar;npUfi::'eatrice .di -Media Fregnenr.i sia per Ia FM (10,'1 MHz), sia per AM (46~ Xc); 1 valvula opo EABC80 (blillio diode, tN.odo) utilimata, a seeo,nda della poslziotre del

'Fig. 2. Cireuito elettrieo della Media Frequenza adatto per FM (10,7 Me) e AM (467 Ke).

commutatore del gruppo AF. come rivelatrice del segnale AM 0 FM e come amplifieatrice di Bassa Frequenza; - 1 valvola tipo EL84 utilizzata come amplificatrice finale di Bassa Frequenza; - 1 valvola tipo EZ80 utilizzata come raddrizzatrice. AlIo scopo di facilitare al massimo la reabm;aziQp.& dello schema, tutta la parte AF, sia ;a Modulazione di Frequenza che d'Ampi;ezza e eompl'ensiev:a del eondensatnre varia,bile per Ie varia gamme, delle valvole EFeO"ECC81-ECIr81. di tutte le bobine, del eommutatese, del compensatori di tanatura, deJJ,e due Medie Frequenze per FM a 10,7 MHz, della Media Frequenza a 467 Kc, risulta riunita in un solo blocco « COMBINAT », che viene fornito mon-

tato, tarato e scrupolosamente collaudato . Si e voluto cosi favorire la gran massa degIiappassiona:ti, dando lora certezza che, a montaggio ultima to, il ricevitore funzioni in maniera perf etta. II gruppo AF presenta 3 gam me pill FONO e conseguentemente iI commutatore potra assu- ~ mere 4 posizioni, corrispondenti a: ~ - I" POSIZIONE == Ricezione della gamma Z FM da 88 a 108 MHz; 3 - 2" POSIZIONE = Ricezione della gamma AM Onde Medie da 190 a 580 metri; - S" POSlZIONIl1 = Rieezione della aamma AM Onde Corte da 16 a 52 metri; '" - 4 POSlZIDNE = Riproduzione .fo,nograIica. Il seghale, gia aJllPlliicatQ sia in AM che in w,M, a seconds della p.osiz1one del commutatore del gruPJ;lo AF, passa alia valvo~ EF85, ehe pr6vvi!de ad WUl ulteriore amplificazione in Media F.r;eque~a. Sulla placea di detta valvola, trcvasi inserita una Meaia Fr~uenzaspeclare, stLidiata apposiUunente per Ia EM e'rAM. lnfatti,. cQme rllevtlsi dall'esame della figura 2, .risultano incorporati neI1a Media Fl'equenza . speciale due avvolgimeI)ti accotqati sui 10,7 'MHZ. per la Rivelazione a Rapporto costituenti I? Media· F..requenza per Ia FM e due avvolgi· men~i accordati sui ~67 Kc:, cosUtuenti la Med18 Frequenza pel" La AM. Dalla Media Fraquenza speeials, il aegnala vtene rivelato dai diodi della valvola tipo EABC80 e quindi amplificato in Bassa Frequen· za daIIa sesione triodica della valvola stessa. n. segn~e passa quindi 1llla EL.84. amplifieatrice di Basaa Ftequen.~a ad elevata fedeltil. COIilplel!.a 10 stadio, in. Bassa Erequenza WI altoparlanta elittico tipo 1S01'HON origin'aie, che permette, eon una r$posta ]jneare CIa !KI M.z a 11.000 Hz. on'usota il;ldistorta di 4 watt. L'alimentazione del cornplesso viene fornita da un trasformatore da 100 watt, con uno dei secondari ad Alta Tensione (280 + 280 volt - 100 rnA) e l'altro a Bassa Tensione (6,3 volt - 4,5 Amper),
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Fig. 3. -

Vista superiore

rieevitore

montato.

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~ Fig. 4. Schema pratico (erroneamente iI condensatore elettrolitico vitone C24 vi.ne indicato a schema con C4). a
_;:)0 6·'9·-

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Fig. 5. -

Vista

inferiore

del ricevitore

a cablaggio

effettuato.

La valvola tipo EZ80 ha la funzione di raddrizzare l'Alta Tensione dei 280 volt, mentre una impedenza da 100 rnA - 300 ohm circa e due condensatori elettrolitici, l'uno della capacita di 32 mF - l'altro della eapacita di 40 mF, livellano perfettamente la tensione. Si fa presente al Lettore, che si accinge a intraprendere la realizzazione, che i numeri entro dischetto, alla sinistra di chi guarda 10 schema elettrico dovranno congiungersi ai corrispondenti del gruppo AF «COMBINAT».
REALIZZAZIONE PRATICA

telaio del ricevitore SM.68 viene fornito con previste le forature necessarie, per cui evidentemente riesce facilitato il compito al dilettante. Si procedera anzitutto al fissaggio meccanico dei componenti, quali gli zoccoli delle valvole, l'impedenza di filtro Zl, il trasformatore d'alimentazione T1, Ie Medie Frequenze MF4, il gruppo AF «COMBINAT-, mentre sul perno del condensatore variabile sistemeremo la puleggina in plastica che serve di sostegno e guida alla funicella di traino per la lancetta della scala parlante (fig. 3). Daremo inizio quindi al collegamento di tutti gli zoccoli (vedasi schema pratico fig. 4 e fig. 5), effettuando pure quello relativo al terminale N. 4 del gruppo AF e aile due lampade della scala parlante per il prelevamento della tensione dei 6,3 volt.

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FOTOGRAFIE a 3 dimensioni (3D)
TUTTI potranno fotografare e visionare in 3D con qualsiasi macchina fotografica, senza bisogno di visore stereoscopico e senza occhiali usando la speciale montatura brevettata «MIRROR MASTER». Richiedere opuscolo illustrativo e campione inviando L. 500 (cinquecento) alla Ditta Ing. ALINARI, Via Giusti, 4 - TORINO.

Quindi collegheremo il trasformatore d'alimentazione al cambiotensioni, rispettando la colorazione distintiva dei fili 110 - 125 - 140 160 - 220 volt, colorazione che dedurremo dalle indicazioni riportate sul cartellino che sempre accompagna il trasformatore. Inseriremo l' impedenza Zl, collegando quindi quest'ultima ai due condensatori elettrolitici a vitone C24 e C25. Con cavetto schermato, effettueremo il collegamento che dal terminale n. 6 del gruppo AF porta al potenziometro R12 ed il collegamento che dal potenziometro R13 porta al piedino N. 9 della valvola EABC80 e infine quello che dal piedino N. 8 della medesima valvola porta al condensatore a carta C14, il quale ultimo si collega con R12. Uno spezzone di cavetto schermato verra usato per i collegamenti del piedino N. 7 della valvola EL84 col condensatore a mica C17, i1 quale a sua volta si colIega con R13. Nel collegamento avremo cura che la calza metallica del cavetto schermato risulti collegata a massa in diversi punti, al fine di evitare indesiderabili inneschi. Cosi pure sara indispensabile che tutti i collegamenti di placca, in caso d'innesco, risuItino sistemati il pill distante possibile da quelli della relativa griglia, Sara bene che il condensatore C14 non venga sistemato nelle immediate vicinanze di C17. Dovranno essere curate particolarmente ed eseguite in modo perfetto le saldature di MASSA, unendo direttamente i conduttori suI telaio; per detta operazione necessita che il saldatore risuIti ben caldo. Ad evitare Ie saldature, potremo riplegare sull'utilizzazione di terminali di massa fissati al telaio a messo 'viti; in tal caso raschieremo il metallo al fine di consentire al terminale una massa perfetta. Portate a termine Ie connessioni, ne esamineremo l'esattezza prima dell'inserimento delle valvole, che, nella certezza di un effettuato giusto cablaggio, potremo inserire nei relativi zoccoli; sposteremo quindi la presa del cambiotensioni in corrispondenza del valore della tensione di linea e accenderemo i1 ricevitore, certi del suo sicuro funzionamento.

626

Se timore ci spinge a maggiore precisione di controllovpotremo effettuare prove con un voltmetro per il rilevamento delle tensioni ai piedini delle valvole, tensioni che, all'incirca, dovrebbero risultare:
EZ80:

piedino 1 volt 280 alternata » 3 »295 continua positiva » 4 » 9,3 alternata » 7 » 280 alternata
EL84

piedino 3 volt 9 continua positiva » 4 » 6,3 alternata » » 155 continua positiva 7 » » 160 continua positiva 9
EABC80

piedino 1 volt 3,5 continua negativa 32 (negativa) continua » » 2 14 (negativa) continua » » 3 », 6,3 alternata 4 »' » » 0,3 (negativa) continua 6 » 0,35 (negativa) continua » 8 78 (positiva) continua » » 9
eF85 piedino » » »

2 volt 0,3 (negativa) continua »- 6,3 alternata 4 » 240 positiva (continua) 7 45 positiva (continua) » 8

Detto controllo verra effettuato connettendo, per Ie tensioni continue positive, il puntale negativo del voltmetro al telaio e l'altro al piedino della valvola sotto esame; per le tensioni continue negative invertiremo logicamente i puntali, mentre per quelle a corrente alternata l' usare l' uno 0 l'altro dei puntali risultera indifferente. Nel caso non esistessero errori, il ricevitore funzionera immediatamente e potremo accertare cio agendo suI comando di SINTONIA alla ricerca di emittenti. Ai primi tentativi ccrrispondera evidentemente una ricezione imperfetta e poco sensibile, considerato che si dovra procedere alla taratura delle Medie Frequenze, della quale taratura parleremo dettagliatamente su uno dei prossimi numeri. Per la ricezione di emittenti a moduIazione d'ampiezza vale un qualunque conduttore inserito nella boccola d'antenna AM; mentre per la ricezione di emittenti a moduIazione di frequenza necessita un' antenna opportunamente ealcolata (vedere nn. 5-'55 - 1-'56 - 5-'56 - 9-'56 - 10-56). La scatola di montaggio del ricevitore SM. 68, completa di mobile e valvole, potra essere -richiesta alla Ditta Forniture Radioelettriche - C.P. 29 - Imola al prezzo di L. 27.000. n solo gruppo COMBINATAF - MF viene inviato dietro rimessa di L. 5800; mentre Ia Media Frequenza speciale AM - FM si potra acquistare al prezzo di L. 1000.

Un abbonamento gratuito a SISTEMA PRATICO" per " an no 1957 f f
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-

Fate conoscere ai Vostri amici e conoscenti la nostra Rivista e invitateli a contrarre l'abbonamento per l'anno in corso. FateVi versare 11,0 i canoni d'ab-. bonamento e provvedete a inviarci la somma globale a mezzo del nostro C.C.P.. di cui alleghiamo un modulo. Fate seguire cartolina postale, sulla quale indicherete chiaramente il nome, cognome e indirizzo dei nuovi abbonati ed il Vostro, specificando inoltre quale dei sottoelencati premi desiderate ricevere. ANCHE UN SOLO ABBONAMENTO, sommato al Vostro, Vi dara diritto ad un premio. ABBONATEVI e sollecitate gli amici a fare altrettanto.
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PER

IL

VOSTRO

FONO

Un modernissimo mobile

ad alta fed ella
Ualta fedelrta, che lenta-

menge JIla, sicuramente 8i ..fa
strada nelle preferenze dei radio amatori, si avvale di mobili speciali adattati agli amplificatori bifonici per il raggiungimento degli effetti sonori desiderati. Nel caso disponeste di un Fono e intendeste allogarlo all'interno di un mobile, che, oltre all' estettca, presentasse vantaggi indubbi circa la riproduzione, non pot rete fare a

pito di mobile acustico. La qualtta del Iegno, che utilizzeremo per 'la oostruzione di detto mobile, non assume soverchia importanza ai fini

Fig. 1 meno di prendere in considerazione il presente articolo, che si ripromette appunto di guidarvi nella realizzazione di un tavolinetto che assolva il comdel risultato. Beninteso ci assicureremo che risulti ben stagionato, al fine di evitare che il mobile, dopo un corto 0 lungo periodo si svergoli, mandan-

do a carte quarantotto quella estetica di cui era dotato inizialmente. Daremo mizio alta costruzione realizzando il coperchio e la parete di fondo (partt. 1 e 2 - figg. 1 e 2). Come appare daUa tigura 2, mentre per la parete di rondo (part. 2) notiamo come la parte anteriore 8i avanzi ad angolo per il coperchio (part. 1) sf prevedera il proseguire rettilineo della parte anteriore. Per il coperchio si usera legno ben stagionato dello spessore di mm. 16; per la parete di fondo legno ben stagionato dello spessore di mm. 12. II coperchio, come notasi a figura 3, risulta diviso in due parti : I'una ftssa, l'altra mobile mediante una cerniera che unisce una semi parte al mont ante posteriore (part. 6 fig. 4). La posizione del taguo che divide in due parti il coperchio ci verra suggerita dalle dimensioni d'ingombro deU'amplificatore, che trovasi allogato a sinistra facendo riferimento alla figura 3. Con legno ben stagionato

628

odello spessore di mm. 12, attenderemo alla realizzazione odel montante anteriore a par'tieolare 3, del mont ante di sinistra a particolare 4, di quel10 di destra a particolare 5 e <lei montante posteriore a particolare 6 (fig. 4). A figura 5 notasi il montante a particolare 3 con relativa apertura; a figura 6 iI :particolare 4 pure con apertura; a figura 7 il particolare 5 che non presenta aperture di sorta e infine, a figura 8, il particolare 6 con apertura rettangolare. Sistemeremo sulla parete di fondo i particolari 3, 4, 5 e 6 nelke posizioni Indicate a fi.gura, usando I' accorgimento di fissarli al piano con regoli a sezione triangolare come indi-eato a figura 9. Disposti secondo Ie indicazioni e fissati alia parete di fondo i montanti, provvederemo ora a realizzare gli angoli d'unione, che ricaveremo da tavola di legno curvato a vapore e che sistemeremo agli angoli con interposta stoffa per alparlante (fig. 10). Evidentemente la stoffa dovra essere fissata ben tesa agli angel! curvati a mezzo colla. Ci preoccuperemo quindi della costruzione e del fissaggio delle tre gambe di sostegno, che ricaveremo da cilindri di legno ben stagionato aventi un diametro di circa 40 mm, e della lunghezza di circa 500, ai quali conferiremo al tornio una forma tronco conica. II fissaggio delle gambe cost ottenute 10 rileveremo da figura II. Non ci restera che approntare e montare il particolare 7 (figg. 4 e 12) per il sostegno del giradischi, che ricaveremo da legno ben stagionato dello spessore di mm. 8 e manterrerno in posizione grazie all'ausilio di regoli a sezione triangolare. A figura 13 abbiamo il profilo da conferire al piano d'appoggto del giradischi. Eseguita cosi la costruzione principale passeremo ai particolari, fissando, intemamente aile aperture ricavate sui montanti a particolari 3, 4 e 6, stoffa per altoparlante a mezzo

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Fig. 3

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Fig. 5.

Fig. 8.

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Fig. 9.

Fig. 7.

Fig. 12..

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Fig. 10. Fig. 13.

630

colla ed una levetta per il sostegno del coperchio, qualora s1 intenda cambiare disco. Come detto, oltre al giradischi, trovano sistemazione all'intemo del mobne l'amplificatore e due altoparlanti
(fig.
4).

11 diametro dell'altoparlante di maggior diametro (mm, 190 circa) trovera sistemazione sul pannello a particolare 4. Internamente i1 mobile risultera rivestito, ad eccezione delle pareti a particolare 3 e 4, con ovatta di uno spessore di circa 10 mm., al fine di ottenere l'effetto acustico che puo ottenersi da una cassa armonica per alta fedelta. A costruzione completata non ci restera che la lucidatura del mobile, che eseguiremo 0 faremo eseguire tenendo presente che la legge del contrasto suggerisce di tenere i bordi in colore scuro, mentre le superfici in color chiaro naturale (fig. 14).

Collezioni, collazioni:sti
Vecchia come il mondo la passione che spinge l'uomo a collezionare monete, quadri, bottoni, terracotte, carte da giuoco, etichette, stampe, libri e chi pill ne ha pill ne metta. Ma il pallino, 0 «hobby» come si ama chiamare oggi, che pill avvince, forse in considerazione della facilita di possesso degli esemplari, e quello dei francobolli. Forse la ragione per la quale centinaia di migliaia di persone si appassionano a tal genere di collezione sta nel fatto che ogni francobollo colpisce la nostra immaglnazione per vari motivi: - I'artisticita della composizione; - la vivacita dei colori e infine l' argomento trattato dal soggettista, che, nella maggieranza dei casi, involge avvenimenti storici e scientifici, commemorazioni, ecc. Altra particolarita, che forse non si riscontra in nessun altro campo, sta nel fatto che sotto la bandiera internazionale della filatelia militano tutte Ie eta, assistendo cosi allo spettacolo meraviglioso di schiere di umani che, dallo scolaretto delle Scuole Elementari su su

passione filatelica
fino al vecchio pensionato, si dedicano con infinito amore alla raccolta, selezione e sistemazione di quei «pezzetti di carta colorati » che rispondono al nome di francobolli. E non interessa quanti e quali francobolli debbano essere collezionati; bastera a questi appassionati allontanarsi dal mondo di ogni giorno, per ritrovare veramente se stessi in funzione dell' hobby della filatelia. Dobbiamo convenire chc, alla luce di questo aspetto, Ia passione filatelica costituisce un vero, sana e istruttivo diversivo, consigliabile a chi intenda distendere i nervi dopo Ie fatiche quotidiane. Clo premesso a mo' di presentazione della nuova rubrica, rimandiamo ai prossimi numeri quei consigli pratici necessari sia ai collezionisti giovani che a quelli maturi.
RUBRICA FILATELICA Novitil Italiane

A commemorare il 10 centenario della morte dell' illustre fisico piemontese AMEDEO AVOGADRO, le Poste Italiane hanno curato l'emis-

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sione (8 settembre 1956) di un francobollo del val ore di L. 25, di color nero-lillaceo. Il bozzetto, dovuto al Prof. GIOVANNl SAVINI, presenta, a sinistra di chi guarda, l' immagine a mezzo busto dell'AVOGADRO e a destra 1'enun·ciazione della famosa legge sulla teo ria mole-eolare. Dentellatura 14 - Stamp a rotocalcografica - Valid ita sino a tutto il 1957.

pare un satellite artificiale che gravita attornu al globo. Il bozzetto si deve al Prof. CORRADO MANCIOLI. Dentellatura 14 - Stampa rotocalcograf'ica - Filigrana stella 20 tipo - Validita fino al dicemhre 1957. Novita della Citta del Vaticano Le poste Vaticane, al fine di commemorare il IV centenario, della morte di S. Giovanni da Capestrano, grande figura di Uomo e di Santo, hanno emesso, il 30 ottobre 1956, una serie di due francobolli, 1'uno del val ore di L. 25 di color verde, l' altro del val ore di L. 35 di color rosso-bruno. n bozzetto devesi alla manu felice della DABROWSKA. Dentellatura 14 - Stamp a calcografica - Filigrana a chiavi incrociate.

• In data 15 settembre 1956, stata emessa dalle Poste Italiane una serie di due valori celebrativi del Movimento Europeista, 1'uno del val ore di L. 25 di color verde-oliva e verde-mirto, l'altro del valore di L. 60 di color azzurroardesia e azzurro-ardesia chiaro. Il bozzetto, ideato dall' artista francese Daniel Gonzague risultato vincitore del concorso indetto dagli Stati .aderenti alla C.E.C.A. (Francia - Italia - Germania - Belgio - Lussemburgo - Olanda), apparso pure sulle serie emesse per l' occasione da tutte Ie Nazioni suddette. Stampa in rotocalco - Dentellatura 14 - Valid ita sino a tutto il 1957.

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Prossime emissioni I filatelici italiani attendono con curiosita 1'emissione dei francobolli in 3D, per la commemorazione dell' arnmissione dell' Italia alle Nazioni Unite. Si preannunciano inoltre altre due emissioni, I'una riguardante la celebrazione del centenario Mozartiano l' altra l' 800 Anniversario del Risparmio Postale, NOTI~IE IN BREVE • In quel di Bologna, dal 10 al 3 dicembre, ha avuto luogo la Mostra Filatelica organizzata dall' Ente Provinciale del Turismo in colla borazione con l' E.N.A.L. • In occasione delle XVI Olimpiadi di Melbourne, sono apparse numerose serie che prendono vita dalle diverse specialita della Sport puro. Cosi l'Australia, I'Ungheria, l'Olanda, la Saar, la Romania, la Germania Occidentale e Orientale, la Jugoslavia e la Cecoslovacchia hanno curato emissioni a ricordo dell' avvenimento. Sono previste emissioni curate da altri Stati partecipanti ai Giuochi Olimpiaci. • Le poste della Repubblica Democratica Tedesca hanno proceduto al ritiro dalla circolazione della serie emessa in occasione del centenario della nascita del compositore ROBERT SCHUMAN. Il motivo di tale decisione va senz'altro addebitato all' errore commesso nel bozzetto, in quanto 10 spartito che appare sullo stesso appartiene ad altro compositore e precisamente a FRANCESCO SCHUBERT. In questi giorni riapparsa la medesima serie, corretta.

• AI fine di celebrare il VII Congresso Internazionale di Astronautica, stato emesso

e

dalle Poste Italiane, francobollo di color

il 22 settembre 1956, un rosso-ardesia. Su esso ap-

e

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Tutti noi, anche se non dotati di attitudini artistiche particolari, siamo spinti verso il disegno, risultando essere il medesimo il primitivo e piu valido mezzo di espressione degli uomini. Chi sara in grado, con pochi e sicuri tratti di mat ita, di dar vita sulla carta ad una scena vissuta 0 ad un paesaggio, chi invece, con estrema fatica riuscira soltanto a combinare searabocchi di infantile ispirazione, che potremo, in uno slancio ottimistico, classificare fra i capolavori surrealisti. Se apparteneste a quest'ultimo gruppo, prendendo visione del presente articolo ed attenendovi aile istruzioni in esso contenute, vi sara data la posslbilita di giungere all'ottenimento di disegni di egregia fattum partendo da.... una fotografia. Col sistema che ci proponiamo di sottoporvi, ci si potra permettere di entrare in concorrenza coi « piu quotati acquafortisti viventi e non II, a condizione ben s'intende di accumulare quel minimo di pratica necessaria per l'estrinsecazione di una qualunque arte. Logicamente perc coil' apprendimento della presente te-

Fig. 1.

cnica, i disegni che si ottengono non rappresentano il nostro personale saperci fare nel trattare la matita 0 la penna, ma, a risultato conseguito, il prossimo, non a conoscenza degli accorgimenti usati, non potra fate a meno di complimentarsi con noi. E vogliate prestarci per al-

Fig. 2

633

cun1 minutl 18 v08tr8 attenz1one, al fiDe di apprendere 18 nUOV8 torma d'arte. 'Scelta la totogmfla che piu h8 colpito la noora !mm.8ginamone e dell8 quale intendiamo ottenere 18 riproduzione a tr8t-

cile seguime, con penn1ni e inchiostro, i contomi come visibile a figura 2. I pennini, che costituiranno 18 nostra attrezzatura, saranno di dimensioni diverse, si da peter ottenere, dalI'uso dell'uno 0 dell'altro, tratti sottili, medi e grossi come rtehiesto daUa natura del disegno. Eseguita Ia ripassatura dei contomi, attenderemo che l'lnchiostro (Inchiostrc di China) risulti riasciugato perfettamenteo Prepareremo nel trattempo il bagno dt sbiancamento, cioe il bagno al quale viene affidato il compito di sbiancare la fotografia.

Risultando il ferrocianuro un potentissimo veleno, presteremo somma attenzione a non entrarne in contatto diretto con Ie mani. Quando il ferrocianuro risultera completamente sciolto e Ia soluzione apparira di colore giallognolo, immergeremo nella soluzione la copia fotografica. 2" SOLUZIONE loduro lodio Acqua di potassio .8 gr. gr . . lh It.
.2

Scioglieremo dapprima ioduro e iodio in minima quantita di aequa, tndi uniremo aUa rimanente e nella soluzione immergeremo Ia fotografia da sbiancare. Quando qualsiasi traceia delle foto e sparita, immergeremo Ia fotografia stessa in altro bagno chiamato di ({fissaggio », che prepareremo in altra bacinella, 0 nella precedente se accuratamente lavata. BAGNO DI fi'ISSAGGIO lposolfito sodico . 300 gr. Acido borico . . . . . 30 gr. Aequa . . . . . . . . 1 It. Un secondo tipo di bagno dl potremo ottenere con Ia seguente ricetta: Iposoifito sodico cristal~zato . 200 gr. M:gtl:!obiSQ1flto .... 10 gr. Acq()a . . . . lh It.
jissaggio

Fig. 3

Fig. 4 to, ci recheremo, con tanto di negativa, d81 nostro fotografo e ordiDeremo una copia sottoesposta, cice una copia tal quale appare a figura I, con contorni appena visibiI1. In tal maniera cl sara faLa preparazione di detto bagno potra essere il risultato di diverse soIuzioni ehe verremo enumerando ; I" SOLUZIONE Ferrocianuro di potassic 1 gr. Acqua ..... lh bicchiere

Scioglieremo l'iposolfito in cc. di acqua tiepida e, a parte, il metabisoifito in 150 ce. di aequa ; preparate Ie due soIuzioni, le uniremo. (Tutti i prodotti di cui si e fatto menzione sono facilmente reperibili in qualunque farmacia, 0 studio fotografico). La fotografia, dopo una permanenza nel bagno di fissaggio di almeno 10 mtnuti, verra estratta dallo stesso e notereroo come sulla !lopia appalono
350

634

i soli tratti di contomo da not tracciati in inchiostro di Ohina (fig. 3). Presteremo attenzione a non toccare i tratti del disegno per non guastarli. Asciugheremo la copia esponendola ad una qualsiasi fonte di calore e quando riterrerno che 1a copia stessa sia perfettamente aseiutta, proseguitemo Popera iniziata. Come da esame di figura 3, sulla copia risu1ta il solo e sche1etrico contorno delle cose, per cui, al fine di raggiungere 1a meta che si prefiggeva un disegno artistico, ci muniremo di pennino ritenuto idoneo e ombreggieremo a forte tratto le . parti totalmente in ombra, a debole tratto Ie parti meno ombreggiate, lasciando in bianco quelle parti che rtsu1tavano il· lumlnate da luce diretta. Otterremo in tal modo l'effetto raggiunto a figura 4. Acquistata 1a pratica necessaria, saremo in grado di ottenere disegm di ottima fattura, quale queUo che appare a fi· gura 5.

Fig. 5.

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e Ia nuova orqanizzezfone di vendita. sorta sulle basi di una ditta gill affermatasi nel campo del modeUismo. . .

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V i a F re jus,

37

TORINO

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Jele[oman~ato
SENZA
MOTORE

Tale tipo di modello si attaglia perfettamente alle possibilita dei piccoli costruttori di aeromodelli, sia per quanto riguarda la semplicita di realizzazione, sia per l'economia realizzabile col non applicare il motore di propulsione. Evidentemente a un telecomandato senza motore non sara consentito il raggiungimento di velocita elevate, risultandone il proprietario stesso I'elemento propulsore. Infatti dalla rotazione impressa a forza muscolare na-

scera il volo del nostro model10. Sempre che 10 si desideri pero, si potra applicare sotto la fusoliera, corrispondentemente al centro dell'ala, una capsula Jetex, che ci consentira di far compiere al modellino rotazioni a grande velocita accompagnate da ardite acrobazie. La realizzazione prende avvio dalla costruzione della fusoliera, che ricaveremo da Iegno di balsa dello spessore di mm. 3, seguendo il profilo ri-

portato a grandezza naturale a figura 1. In posizione idonea eseguirerno 10 scasso per I'allogamento dell'ala e quello per l'allogamento della parte fissa del timone di profondita. II timone verticale verra ricavato da legno di balsa dello spessore di mm. 1,5 e fermato a mezzo collante nella posizione indicata a figura 1. L'ala si otterra da foglio di legno di balsa del10 spessore di mm. 3, sagomata in sezione e sistemata, a mezzo collante, nella scasso eseguito

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'

sul profllo inferiore della ru.soners, Come visiblle a !igula 1, 11 ttmone orizzontale risulta in due' meta - piano fisso e piano mobile - e sara ricavato

Fig. 2 da legno di balsa dello spessore di rom. 1,5. II piano fisso trovera allogamento nello scasso ricavato all ".e!stremita posteriore della fusoliera. Le cerniere che hanno il compito di asstcurare Iiberta di movtmento alla parte mobile del timone ortzzontale, sono costituite da striscie di seta iDcollate sulle due parti (fig. 2). Un pernetto robusto, della lunghezza di circa 25 mm., verra iDfisso sulla parte mobile del timone, alle cui estremita vengono agganciati gli estremi del filo di nailon per il comando del timone stesso. Rifiniremo ora Ie superfici del velivolo, arrotondando spigoli ed asportando eccessi di . ccllante. A rifinitura completata, pro.cederemo alIa realizzazione del comando per la parte mobile del timone orizzontale, Muni-

filo stesso a mezzo passaggi obbligati, ottenuti mediante filo di ferro di diametro mmimo, piazzati come indicato a figura 3. L'altro capo del filo, completato il circuito e prevista la lunghezza utile di rotazione del modello, si agganciera all'estremita libera del pemetto fissato sui timone. Ct si chiedera a questo punto quale debba risultare la iunghezza del raggio di rotazione del modello. La stessa dipendera dalla forza centrifuga di cui riusciremo a dotare 11 velivolo in rotazlone, per cui stabiliremo la lunghezza del braccio d'azione in relazione alIa nostra potenza muscolare, Nella posizlone di presa della mano, la stessa risultera pro-

tetta dal pericolo di taglio da un rocchetto, nel cui foro centrale passa il filo in nailon. Al tempo stesso i1 rocchetto cost 1tuira la manopola di comando, Logicamente, nel caso di applicazione della capsula, la lunghezza del braccio di rotazione aumentera, Non ci restera ora che far subire il primo collaudo all'apparecchio, al fine di renderci conto della sua stabilita di vo10. Cosi che' se riscontrassimo picchiata, aggiungeremo zavorra in coda, in easo di cabrata la zavorra dovra essere aggiunta anteriormente; altrettanto dtcast nel caso di non equilibratura delle estremita d;'ala. A collaudo, superato stenderemo una mana di vernice alla nitro a colon vivaci.

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VI. c1.no Sp.lI. 7. .OLOGHA -

"" RO.Ir.. ..,atole· 80no in ""ndita pr_ i milJliori nego.; di .MODELLlSMO. :PO.. ORO IJIIc............ e richieole alia ZEUS M. F•• Vio della Spa Ito. 1A, men .. corlol;n.. _gila t:A.>. in conlroagegno.

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Fig. 3 tici di un rocchetto di filo in nailon del diametro di mm, 0.,5, ne aggancieremo un capo ad una etremita del pemetto fissato sui piano mobile, e, seguendo il circUito indicato a figura 1, sia sopra che sotto 1'ala, assieureremo 10 scorrere del

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Lo sapevate
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che ...

Se sl taglla a pezzi una stella di mar., ciascun pezzo ricrescera per conto proprio, fino a diventare a sua volta un individuo completo e perfettamente formato.

II suono ha nell'acqua una velocita di trasmissione qlfattro volte maggiore che neIl' aria.

Oggi I'operaio moderno produce in media sei volte di pill, nello stesso periodo di tempo, di quanto produceva I'operaio nel 1850. Con I'aumento della produttivita sano diminuite Ie ore di lavoro: infatti da una media di 70 ore settimanali, siamo di· scesi aile 40 di O9gi.

Una trasmissione radio ~ percepita dagli orecchi degli ascoltatori prima di giun. gere a quelli del pubblico che vi assiste direttamente. La trasmissione infatti avviene istantaneamente, mentre II suono impiega circa un quarto di secondo per raggiunger. II pubblico presente in sala.

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per osservazione terreslre ed asfronomice
A eolero ehe siap.passlonanoalla costruziene ell telescopi & dedicata Ia presente tratt;lzi.one. Ia quale esamina buon numero deIl;e pqj!sibili cOlnblnazioni ottiehe, che c1 ~e:t"metteranno £1'8 1'a1&o l'adattament.o di un: teleseopio per esservaziene astronomiea .ad' osservazlone -tet:rest):'e, I'aecorciamentn del tubo ill sostegno delcolnrplesso ottica anche ill presenza di obiettivo conlungh~a focale eonsiderevele, eee, un cartoncwo 11 diametro dell'o'biettivo, evideJ1teinenlle a scapito della luminosiu. Con I'adoZlone di tale s.istem:a a lenti biconcave l~magine appare eapovolta. ~ A figm,a 2 1J.() lamo II med{:&i1Jl9 complesso di cui a Ji:gura 1 eon l'aggiuntlva lente pianoeoneava ,alPobietlivo. Nel pres ante case la Iente bfconvessa risulta costruita COD vetro GROWN" mentre In )?iano'coneava COl;!' vetre 'FlL1NT. In tal mO,do Viene ad cssereliminato il difetto

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QSI£TTIVO

OBIETTIVC

In 'figl.lra 1 osserviamo 11 pia semplicC' dei sistemi ottici pel,; teleseopi, che censta di un obiettivo e di unoculare biconcavi, 1a cui I~ gbezza focale viene indicata con 1a 1ettera ALe leoti componellti i1 compfesse dovranno raggiunge.re un buon grado eli perlezione, poicme, diversamente, 51 otterranno iIllrilatini midal:e. A tale difetto si rimediera diafl;ammando con

riScorttrato nel ease del taleseopio eli cuj a figura 1, ottenendo, dalI'abbinam'ento, una lente aCl,"omafJca, cloe esertte da .aberrazioni CJ;omaticha; :L'oaulare risulta identico al, Rl':6cefiente .e jrure l'immagine appare capoYolta, In Iigura 3 PQssialno vedere urr sistema ottico ehe ufllizza un _prisma pel" i1 raddrlzzamento dall'Immaglne e che cOO'!iieguentemente rendera facile sit! l'oss~azione terrestre eha

640

quella astronomica, Unico inconveniente che nasce dalI'utilizzazione di un solo prisma e quello di ottenere un'immagine invertita, cioe un'immagine tale quale apparirebbe se la guardassimo riflessa in uno specchio, per cui evic:::> ,'.CULARE

~~-/

-_ - Fig. 3.
OBI(TTIVO

ferisce, nel caso di telescopi ad elevato numero di ingrandimenti, utilizzare 10 speechio parabolico, che consta di una superficie concava argentata, la quale ·permette l'eliminazione delle aberrazioni cromatiche, tenuto conto che I'immagine non attraversa nessuna lente. Tali tipi sono conosciuti sotto il nome di telescopi a riflessione e i telescopi di pili grande mole, compreso quello di Monte Palomar in America, si avvalgono appunto di tale sistema ottico, L'immagine viene raccolta dallo specchio concavo, concentrata in un punto (la distanza

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<7>

x_

,1----- --------- ____

OCULARE

SPECCHIETTO

--_
SPECCHIO

PARABOLICO

Fig. 4.

OGlE TTIVC

Fig. 7.
__ ~~ULA~

dentemente la parte sinistra apparira sulla destra. Utilizzando per oculare una lente negativa - biconcava - (fig. 4) si ottiene il raddrizzamento e si evita l'inversione dell'immagine, Tale sistema trova utilizzazione in tutti i complessi ottici per osservazione terrestre. A figura 5 appare un sistema ottico per telescopio cosiddetto prismatico. Tale sistema ci permette di ottenere l'immagine non capovolta e raddrizzata. Per Ia disposizione dei pri-

~----1\

__

PRISMA~

-_

_--

---- ---SPEC CH':l
PARl\80~ICO

Fig. 8.
SPECCHIO

f'NLO.BOlICO

DCULAlli ~//

l ...:
_'P£C:~TTO Fig. 9.

Fig. 6.

smi ci atterremo a quanta indicato a figura 6. Considerando che un obiettivo acromatico, cioe composto daIl'abbinamento di una lente CROWN e di una lente FLINT, risulta di costo elevato a motivo del trattamento speciale al quale vengono sottoposte le lenti stesse, si pre-

intercorrente fra specchio e vertice del eono di concentrazione rappresenta la Iunghezza focale) e ingrandita mediante l'oculare. Siccome non sarebbe possibile sistemare I'oculare sullo stesso asse della specchio, considerato che I'osservatore verrebbe a coprire in tal caso 10 specchio stesso impedendogli di raccogliere l'immagine, necessita sistemare sul punta di concentrazione uno specchio piano (fig. 7)•. disposto a 45 gradi rispetto l'asse dello specchio, che devii l' 'irnmagine sull' oculare che

641

st presentera all'osservatore come riflessa su uno specchio, eioe invertita. Lo specchio piano di rifrazione, se non costruito con la dovuta precisione, crea aberraziont, alIe quali si porta correzione 0 argentandone direttamente la superficie rifrangente, al fine di evitare che l'immagine passi 10 spessore del vetro, 0 utilizzando un pezzetto di lamierino di ottone cromato. Altro sistema per eliminare gli inconvenienti di cui sopra, consiste nel sistemare un prisma come indicato a figura 8. II prisma pero presenta 10 svantaggio di avere un prezzo assai superiore alIo specchietto piano e di fare apparire I'immagine invertita. Qualora s'intenda. r.id.urr~ la Iunghezza del tubo di sostegno del complesso o~o di un telescopio -a lunga iocala 0 10 si vo~ usare sia per l'osservaziane terrestre che J)et- I'astronomica, c'j:oe con oomare dispoSto sallostesso WiSe d:ell'obietiivo, viene u:tilizzato uno specchio parabclico con foro centrale del diametro di mm. 20-30 (fig. 9). L'immagine viene concentrata dallo specchio concavo su uno specchietto piano che la riflette, sempre secondo l'asse della specchio, sull'oculare che l'ingrandisce. Mentre pero si ha il vantaggio di economizzare nella Iunghezza .

del tubo di supporto, che si riduce in tal modo della meta rispetto i tubi con riflessione a 45 gradi, l'immagine che si ottiene risulta invertita. Non disponendo di uno specchio concavo con foro centrale, potremo otten ere il raccor-

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SPECCHIETTO

------::_-Fig. 10.

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"T" OCUI.ARt

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--JP;.AISMA

SPECCHIO PARABOLICO

ciamento del tubo di supporto utilizzando uno specchietto ed un prisma sistemati come a figura 10. Con tale sistemazione l'immagine risultera raddrizzata e la lunghezza del tubo ridotta di meta rispetto quella dei telescopi con riflessione a 45 gradi.

[onservaziane delle nova
Uno dei maggiori ira i molteplici problemi che la massaia economa, preoccupata di portare felicemente in porto il bilancio familiare, deve affrontare e risolvere annualmente e quello della penuria di uova che si riscontra durante il periodo invemale. Ci siamo quindi preoccupati di raecogliere per esse quei fondamentali accorgimenti che permetteranno lora di provvedere alla. conservazione delle uova con risultati pill ehe soddi-

sfaeenti. 1 Effettuata la scelta delle uova, si da essere eerti dell'integrita del loro guscio, provvederemo a disporle all'interno di un reeipiente contenente una soluzione di 1 Kg. di ealee viva e 10 litri di acqua usando l'avvertenza ohe risultino completamente immerse nella soluzione stessa. Trascorso un certo periodo di tempo, si notera, alla superficie della soluzione, il formarsi di una pellicola costituita da carbonato di calcio. Nell'eventualita che cia non si registrasse, rinforzeremo la soluzione con l'aggiunta di calce spenta. Al contrario, se dopo l'avvenut a formazione della pellicola, la stessa si disgregasse, procederemo ad un eontrollo, al fine di assicurarei sull'Integrtta del guseio delle uova e rinnoveremo la soluzione. 2 Le uova potranno essere eonservate a lunge mettendo in pratica un sistema molto pill semplice del precedente e eonsistente nel rendere impermeabile il guscio all 'aria, spalmandolo con particolari sostanze. Prima di procedere .all'operazione di cui sopra, neees0 ) 0)

aeeuratamente Ie uova con acqua fredda coll'ausilio di una spazzola. Risultera quindi effieaee immergerle per 1 solo mmuto o in glicerina, 0 in un comune olio da eueina, 0 spalmarle con vaselina, 0 pennellarle con la seguente eomposizione : COLOFONIA gr. 6 ALCOOL DENARATO ..... gr. 4 BENZINA gr. 4 Proceduto ehe si sia alla stesa dello strato protettivo, eonserveremo le uova in ambiente fresco e preferibilmente in posizione vertieale. 3 Un terzo sistema di conservazione assai pratieo e quel10 di disporre le uova a strati all'interno di recipienti contenenti sale raffinato da eucina. Formeremo un primo strato di sale della spessere di 2 0 3 em., sul quale pianteremo Ie uova. Formato cosi il primo strato, Ie ricopriremo di sale, alla superfieie del quale sistemeremo un secondo strato di uova e cost via fino ad esaurimento delle stesse, Prima di disporle in strati, Ie uova dovranno essere lavate accuratamente.
0 )

sttera lavare

642

Per ,chi COlTlfMcia .... ,..

1

.' TERR,A
Fig. 1.. Schema

curnll

elettrico.

Fig. 2. . II nucleo ferroxcube dovra trovarsi a contatto di supporti, fascette, ecc. in materiale isolante che 10 isolino dal telaio del compleslO.

Gli ormai seaduti ricevitori a cristallo di galena, che fecero urlare al miracolo i nostri padri, vennero destituiti d'importanza dai dledi di germanio, con l'utilizzo dei quali e stato, possihile raggiungere ka massima sensibilita di costruzione in fatto di apparecchi minimi. Coll'affiancamento ai diodi di germanio des nuclei ferroxcube (utilizzati come antenne interne in apparecchi portatili), raggiungeremo infine maggiore sensibilita e piu elevata selettivita, E, appunto in virtu di tale felice accoppiamente, un nostro affezionato Lettore, il Signor ISOARDI GUIDO di SALUZZO, ci invia uno schema dal medesimo ideato, realizzato e sperimentato con successo, successo che arrise a noi pure nel corso di prove e collaudi del complesso (fig. 1). Ci fu possibile infatti captare numerose stazioni, il che confermava appieno le affermazioni dell'ideatore, il quale, in localita situata a 32 km. da Cuneo e 56 da Torino, con pres a di terra e antenna intern a della lunghezza di 5 metri, riesce a sintonizzare emittenti tedesche, jugoslaye, francesi e pur anco americane. Coloro che intendessero realizzare 10 schema in oggetto, dovranno, come prima cosa, approvvigionare un nueleo ferroxcube, che, se di difficile rintraceio, potra essere richiesto alla Ditta Forniture Radioelettriche - C. P. 29 Imola che 10 fornisce al prezzo di lire 400. Crediamo utile e opportuno significare at Lettore che il nucleo ferroxcube risulta fragilissimo, per cui presteremo allo stesso il massimo delle nostre attenzioni. Da notarepure come i supportini, Ie fascette e Ie basette, che legano i nuclei ferroxcube al telaio. del complesso, debbano risultare in materiale isolante (fig. 2) emaiinottone.alluminio. ecc., per non correre il rischio di conseguire risultati inferiorl a queIIi ottenibili coll'utilizzazione di semplici. bobine. Sui nucleo ferroxcube sistemeremo Ia spirale della bobina L1, che avremo preventivamente avvolta su tubetto di cart one del diametro di circa mm. 15. II filo costituente la spirale sara del tipo in rame srnaltato, avente il diametro di mm. 0,8 - 0,9 - 1; Ia spirale sara composta di 90 spire e presentera prese alla 10·, 25", 40', 50", 70" e 90' spira. Prese intermedie alle citate potranno es-

643

'-INTENNA

ANTENNA

FE:RROXCUSE

CUfFIll

TERRA
Fig. 3.• Schema pratico.

sere effettuate senza tema di pregiudieare il funzionamento delcomplesso; anzi. affermiaIDO che un maggior numero di prese ci dad. possibilita di scegliere quella sulla quale sintonizzare ottimamente la stazione desiderata. Per la costruzione del ricevitore, potremo utilizzare una piccola scatola in legno 0 in faesite, sulla quale fisseremo, come visibile dallo schema pratico di figura 3, il condensatore variabile da 50 pF ad aria, quindi le boccole per Ie prese multiple d'antenna, del diodo di germanio, della cuffia e di terra. Per quanta riguarda il condensatore variabile ad aria terremo presente che i due con.tatti di utilizzazione sono costituiti rispettivamente: l'uno dalle lamelle fisse (carcassa metallica del variabile), l'altro dalle lamelle mobili. n diodo di germanic potra essere di qualsiasi tipo, mentre la cuffia sara scelta, possibilmente, da 500 a 2.000 ohm. A sintonizzazione avvenuta della stazione rio cercata, e consigliabile effettuare 10 spostamento del nueleo ferroxeube rispetto la bobina Ll sino a che non si sia rintraeeiato il punto di massima intensita di ricezione. Essendo nelle nostre intenzioni di ricevere pili stazioni, sistemeremo il nucleo all'esterno della cassetta, in maniera tale ehe pili agevolmente potremo operare quegli spostamenti che ei eonsentiranno il raggiungimento cii un'intensita sonora ottima, stazione per stazione. In tal modo conseguiremo pure il raggiungimento di una maggiore selettivita. Ovviamente per appareeehi riceventi a diodi .di germanio necessitera l'antenna e la presa di terra: l'antenna potra essere interna e co-

stituita pure dalla rete del nostro capezzale; per la presa di terra ci serviremo delle tubazioni dell'impianto di termosifone, di quelle dell'acquedotto, 0 anche del filo neutro della nostra presa di corrente.

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Pompe d' aria per acquarro
.
Coloro che possiedono acquali conoscono certamente l'importanza basilare di pompare aria all'intemo degli stessi poiche, come per i terrestri, l'ossigeno e uno degli elementi indispensabili alla vita degli abitatori degli .bissi. Ed e appunto questo uno dei motivi prmcipali per cui sistono sui mercato di diversi tipi: centrifughe, a compressore e a vibratore. Molti dei nostri Lettori pero vivamente impressionati dal prezzo elevato praticato sui mercato per dette pompe, ci chiedono se non sia possibile autocostruime un tipo che non abbia a scapi tare molto da un

_,
..

Fig. 1

Fig. 2
si usa trapiantare sui fondo degli aequari piante che, aUa luce, emettono ossigeno. Tale sistema pero risulta a volte insufficiente, specie nel caso di acquari molto popolatt, per cui si vanno sempre pili utilizzando piccole pompe che creino l'idoneo ambiente agli abitatori in cattivita. Di pompe per acquari ne econfronto. La ~Iizzazione personaLe di una pompa d'aequario non riveste difficolta di rilievo; necessita pem considerare che il complesso, uscito daUe mani sia pur abili di un arrangista e pur funzionando in modo egregio, non risultera ceetamente perfetto dal lato estetico, 0 comunque parag<mabile ad una

pompa da commercio. Questo pero, almena crediamo, non puo costituire ostacolo insuperabile, poiche si avra cura di sistemare la pompa in posizione tale da celarne la presenza. In figura 1 e visibile un tipo di pompa facilmente realizzabile da chiunque, che utilizza un vecchio trasformatore, i cui lamierini dovranno venire orientati in un unico verso come appare a figura 2. Sull'espansione di centro risultante, sistemeremo il nucleo in maniera tale che, fissando, come indicato a figura 2, una lamella di acciaio ad una estremita, si da permettergli elasticita all'estremita opposta, la stessa sara obbJigata a vibrare con la frequenza della rete luceo II numero di spire necessario alla realizzazione del nucleo non risultera crttico, Pertanto il filo che utilizzeremo sara del tipo di rame ricoperto in smalto, del diametro di mm. 0,18. Riempiremo totalmente il nucleo con detto tipo di filo e al termine dell'operazione, cioe a nucleo Inserito nell'espansione centrale del lamierini il tutto sara pronto per l'msertmento nella presa .di corrente. All'estremita libera della lamella verra sistemata la pompetta, per la realizzazione della quale procederemo nel seguente modo. Un dito tolto da un vecchio guanto igtenico costitulra il corpo della pompa, superiormente al quale corpo risulta innestato un dischetto in legno con foro laterale per il passaggio dell'aria. Nella parte inferiore del dischetto sistemeremo una membrana in gomma, secondo quanto indicato a figure 3 e 4, tenuta in posizione a mezzo mastice. La membrana risulta costituita da gomma di minimo spessore. II dischetto superiore risulta solidale, come notasi dall'esame della figura 2, all'estremtta libera della lamella 'vibrante. Inrertormente al corpo della

645

pompa, appare un secondo dischetto, attraverso il quale passa la valvola di mandata (recuperabile da uno spruzzatore per profumo), All'estremita inferiore della valvola verra inserita la condotta in gomma, che porta alI'acquario. II funzionamento risulta quanto mai semplice: A lamella attirata corrisponde l'abbassamento del corpo elastico della pompetta e relativa compressione dell'aria che trovasi all'interno del corpo stesso. In tale posizlone, abbiamo che la membrana. aderisce perfettamente al dischetto impedendo una fuoriuscita superiore dell'aria che, costretta verso il basso agisce sulla valvola, apre 18. medesima e si fa strada nella condotta. Nel tratto di corsa da lamella attirata a lamella libera, la membrana, per via dell'aria. che entra attraverso il foro laterale, si stacca e lascia che I'aria stessa entri all'interno del corpo della pompa. Nel corso di tale fase la valvola si chiude ed evita il richiamo dell'acqua. A figura 5 abbiamo un tipo di pompa piu efficace di quanto risulti il tipo preso in esame precedentemente. Per la realizzazione si rende necessario l'utilizzo di una veechia suoneria elettrica. E' in-. fatti risaputo che in una suoneria esiste il martelletto, i1 quale, nel corso del funzionamento, batte contro la campana, Ora se a campana eliminata, fisseremo al martelletto il dischetto superiore della pompa di cui sopra, si riscontrera, nella pornpa stessa, una tunzionaltta ed un rendimento maggiori, poiche Ie oscillazioni del martelletto medesimo risultano di ampiezza superiore a que lie di cui al primo caso. Tale secondo complesso funzionera abbinato ad un trasformatore per campanelli (figura 6). Al fine di tsolare il possibile rumore generato dalle vibraziont, si collochera il complesso pompa all'interno di una piccola cassetta rivestita in gomma piuma.

Fig. 3

Fig. 4.

~---------

Fig. 6.

646

Stampe e tele d1 buona fattura, pur non recando firme illustri, possono degnamente figurare se valorizzate da una cornice che armonizzilD~fIIIl can Ie medesime. E poiche non e raro il case che chiunque di not possa trovarsi in possesso di un quadro ad olio, di un acquerello, di un' acquaforte, 0 di una stampa, coi quali si accordi una cornice dorata, illustreremo, nel corso della presente trattazione, due procedimenti coi quali pervenire degli elementi componenti ia cornice, dovranno all' acquisizione della necessaria tecnica per la essere eliminate con la punta di un temperino; doratura di cornici in legno 0 scagliola. Ie macchie grasse verranno eliminate con un deDetti procedimenti, i cui risultati si differen- cotto di legno di Panama 0 di foglie di assenziano sostanzialmente, passano I'uno sotto il no- zio; mentre, su legni particolarmente durt, con me d1 doratuTa - alla lamina, l'altro di aoratur« essenza di trementina. tu pennello, Eliminati gli eccessi di collante e asportate Ie macchie grasse, levigheremo di nuovo Ie suDORATURA ALLA LAMINA perfici e stenderemo .sulle medesime uno strato II procedimento atto a conseguire la doratura di colla speciale, composta da 8 parti d1 acqua alla lamina consiste nel metallizzare Ie superfici per 1 di colla di pesce, piil bianco di Meudon Bedella cornice con fogli d'oro di spessore infinite- tacciato - carbonato di calcic - (fig. 1), che simale, rintracciabili presso ogni buona mesti- potremo ottenere procedendo come di segulto:, cheria in libretti di 25 fog!i di cm. 10x 10, al - Sciogliere la colla a bagno-maria e, mescoprezzo di circa L. 800per libretto. lando di continuo, aggiungere il bianco di MeuSe I'applicazione di detti fogli sara condotta don in quantita tale da raggiungere un miscua regola d'arte, otterremo dorature di buon efIetto glio della consistenza di uno sciroppo (fig. 2). e durata superiore a qualunque altra ottenuta Constatata la totale riasctugatura del primo con metodi diversi; evidentemente al risultato strato di colla, che dovra risultare molto sottile, contribuisce validamente la preparazione della procederemo all'applicaz1one di successivi due 0 cornice. tre strati, che stenderemo a temperatura massima possibile, tenendo presente di non stendere uno PREPARAZIONE DELLA CORNICE strato sui precedente se non completamente riaPrima di dare inizio all' operazione di dora- sciugato. tura propriamente detta, dovremo effettuare l'acAvremo inoltre cura: 1) che la colla riswt1 curata levigatura delle superfici, prestando at- uniformemente d1stribuita su tutta la superf1cie tenzione al fine di non sciupare gli spigoli delle della cornice; 2) che non si verifichino scolature; modanature. Le sbavature di colla, che eventual- 3) che I'applicazione dei vari strati venga efretmente- si .rossero create al· momento dell'unione tuata sempre nel medesimo verso, ad eVitare.

647

648

nel caso di azione in senso contrario, gli inevitabili impastamenti (fig. 3). Ad asciugatura completa dell'ultimo strato di colla, levigheremo con carta abrasiva da carrozziere del tipo pill. fine, mantenendola costantemente bagnata (fig. 4); indi porremo termine aile operazioni con una pulitura eseguita coll'ausilio di un pezzetto di feltro (fig. 5). Per la preparazione alia doratura delle cornici di scagliola, sara sufficiente applicare sulle superfici delle medesime due strati di una buona vernice all' olio e levigare le superfici stesse con carta abrasiva mantenuta costantemente bagnata. DORATURA Eseguite Ie operazioni suindicate, stenderemo sulle superfici uno strato di adesivo, costituito da uno rniscuglio di olio d'oliva in piccola quantita, grafite e ocra rossa, il tutto tritato setacciato e immerso per qualche giorno in acqua, al fine di far aderire alia superficie della cornice i fogli d'oro. Al momento di dar inizio alia stesa dello strato adesivo, sostituiremo I'acqua con una soluzione diluita di colla - 1 parte di colla e 8 di acqua. L' adesivo verra spalmato sulla superficie con un feltro morbido 0 con un tampone. Giunti a questo pun to, potremo dare inizio all'applicazione dei fogli d'oro. I fogli, staccati dal libretto che li raccoglie, con I'aiuto di un coltello piatto 0 di una spatola (fig. 6), verranno tesi ed adagiati progreso sivamente sulle modanature della cornice, evitando di toccarli con le dita (fig. 7). L'applicazione dei fogli dovra essere condotta in maniera tale che il foglio seguente rlcopra in parte il precedente, all'evidente scopo dl nascondere le giunture (fig. 8). Con I'ausilio di un tampone (fig. 9 e 10), agiremo quindi perpendicolarmente sulle superfici dorate, al fine di seguire i profili delle modanature in modo perfetto. E' particolarmente importante, prima dell'applicazione del fogli d'oro e durante I'operazione di posa, mantenere inumidito I'adesivo a mezzo di un pennella tipo acquerello. DORATURA ALL'ACQUA I1 procedimento che verremo esponendo si attaglia particolarmente nel caso di restauro di dorature per vecchie cornici. L'adesivo verra sostituito da olio cotto un ito a giallo cromo. Trascorse 12 ore dall'applicazione, l'olio cotto risultera quasi completamente riasciugato e quindi atto a ricevere i fogli d'oro. Allo scopo di accelerare il processo di riasciugatura, acgiungeremo all'olio una piccola quantita di essicante, ovvero useremo un tipo di olio naturalmente essicante. Le rimanenti operazioni e cioe I' applicazione dei fogli e la rifinitura, risultano simili aUe precedenti suindicate. PATINE ED EFFETTI SPECIALI II procedimento della doratura alia lamina si presta particolarmente per il raggiungimento

di effetti speciali di rifinitura, aventi 10 scopo di patinare la superficie dell'oro nuovo, senza peraltro ridurne 10 splendore. Ejjetti di raschiatura (fig. 11) potranno essere raggiunti trattando le superfici a rilievo poco accentuato con una punta dura 0 un pettine metallico (fig. 12). Potremo inoltre raggiungere sulle sporgenze ejjetti di filettatura con !ievi e ripetuti colpi, pill. 0 meno regolari, assestati con una lamiera
(fig. 13).

Per quanto riguarda poi le screpolature ad arte (fig. 11), otterremo le medesime app!icando le lamine d'oro sull'adesivo ancora leggermente appiccicaticcio. Prima della completa riasctugatura dell' oro, applicheremo sul medesimo un leggero strato di vern ice all'alcool 0 di vernice sintetica, che, asciugando pill. in fretta dell'adesivo, provochera increspature sulle lamine, sulle quali passeremo con feItro a completa riasciugatura dell'adesivo stesso. DORATURA AL PENNELLO da seguire per tal genere di dorature puc) essere paragonato al procedimento seguito nella verniciatura dei raaiatori da termosifone. Non si tratta, in dermitiva, di una vera e propria metallizzazione, rna, benche i risultati non possano essere paragonati a quelli raggiungibili con l'applicazione del metallo in lamlne, il presente procedimento presenta il vantaggio non trascurabtle di una realizzazfone semplice era-.
11 procedimento pida,

Inizieremo I'operazione dalla preparazionedelle cornici, consistente oieu'eummaatone delle· porosita, con la sovrapposizione di pill. strati. di colla di pesce molt') diluita 0 di gomma lacca, strati che verranno poi successivamente levigati con carta abrasiva tipo fine costantemente inumidita. Acquisteremo quindi Ie pol veri di bronzo necessarie, che potranno essere applicate aile superfici delle corntci con due divers! metodi: mescolate a vernice, oppure deposte sull'ultimo strato di vernice quasi asciutto. Quantunque il primo metodo appaia di pili facile attuazione, non permette a raggiugimento della lucentezza propria della lamina d'oro, poiche la polvere di bronzo risuIta completamente avvolta da una pellicola superficiale di vernice. 11 miscuglio bronzo-vernice dovra essere applicato in un solo strato, con pennello rotondo a setole sufficientemente rigide (fig. 14), evitando di passare sui punti gia trattati. II secondo metodo, pur prevedendo un maggior impiego di polvere di bronzo, permette il raggiungimento di risuItati di gran lunga superiori. Applicheremo aile superfici della cornice due o tre strati di vernice, ognuno dei quali dovra risultare completamente asciutto e levigato all'atto dell'applicazione dello strato successivo (fig. 15). Quando I'ultimo strato risultera prossimo. all'asciugamento, deporremo sullo stesso la polvere
(continua alIa pag. seguente)

649

Usiamo gli infrarossi per risceldare il letto
Con l'.av~nzare a grandi pasai della stagione 'invernale. toma di attulilita il pToble,m.a asaiIlante del riscaldamentCi. Oo1o.ro ehe :DOl). dispoDgoDo di impianto eli termosifon.e e quindi non riscaldano in egual miBura tutti i vani cornponenti l'ap.part:am~to, dovranno preocctlparsi di seendere Ie membra SU le$ola o !,\piae, per _noil UN:Qrrere nel. peri.colo di infredClature £astitliose. E' :Msaputo che Ia migliore solnzione del 'l'iscal~ento e dovuta ad apparecchi elettrici, cioe a quet cOm.pless! elle Si avvalgono, nena Tale utilizzazione presenta vantaggi rispetto la prima ricordata, fra i quali non ultimo la scomparsa di pericolosita che una resistenza incandescente e scoperta presenta. Per uno scaldaletto necessitera munirsi di una lampada a raggi infrarossi adatta per una tensione di 220 volt se la tensione ill linea locale e di 220,160, 140 volt; mentre si acquistera una lampada a raggi infrarossi per una

Fig. 1. rmaggior parte dei casi, di resistenze al ni·chelK:romo simili a quelle usate per i for:nelli elettrici. Ma oltre a tali tipi di apparecchi, avremo la possibilita di utilizzare lampade a raggi infrarossi per la realizzazione di scaldaletti veri ·e proprio

LA DORATURA ddl« CORNICI
(conI",,,,".

thlItI

1>...

twec.)

attraverso le cUta, oppure seuotendo un sacchetto dl tela contenente Fig, 2. 1& polvere medesima, evitando dl toccare Ie superfici vernieiate (fig. 16). tensione di 130 volt se la tensione di linea Allo seopo di ottener una perfetta aderenza locale risulta di 110, 125 volt. della polvere alla cornice, ~ fondamentale la n prezzo di tale tipo di lampada non riscelta dell'attimo utile all'applicazione deUa me- sulta eccessivo (la Ditta Forniture Radio-eletdesima. tricbe - CP 29 - Imola - Ie fornisee infatti, PATINE ED EFFETTI SPECIALI franco di porto e spese imballo comprese, a Pure il procedimento della doratura al pen- sole L. 2.400). nello si presta a numerosi effetti speciali. SuI telaio di legno di un comune scaldaVolendo patinare una zona particolarmente letto, (fig. 1) applicheremo, ad una distanza di consunta della cornice, applicheremo il primo 1 em, dal piano superiore e inferiore del testrate di vernice colorato in rosso porpora od laio stesso, due piastre di alluminio delle spescera rossa. Nelle parti in rilievo potremo rag- sore di mm. 1,5. Sulia piastra inferiore fissegiungere un tipo di patina come indicato a remo uno zoecolo portalampada in ceramics figura 17, utilizzando una striscia di feltro 0 di eon base,che sara possibile acquistare in quacarta a smeriglio: finissima. In quest'ulnmo caso lunque negozio di materisle dettl'ico (:fig. 2). comp1eteremo I' operazione con 1a pulitura me- EvideI\temente, dallo zoccolo paitirA la treccia diante feItro. provvista di spina, che, inserita nella presa di A condlzione 10 spessore della po1vere cUbron- corrente, d. permett.era (ij aecendere Is lampada. ze risu1ti minimo, cl sara possibile eseguire Ie Rimandiamo quei Lettori -che volessero coraschiature con punta dura 0 con pettine me- struire una stufa a raggi infrarossi al numero 5-56 - pag, 237 - 238 - 239 di Sistema Pratico. tallico.

di bronzo facendola filtrare

650

Sterilizziamo
La bianeJu_na

con ossigeno atomico
Le lampade germicide, meglio conosciute sotto il nome di ozonatrici, oltre a quelle antigermi, presentano pure qualita deodoranti, sia per quanto nguards ambienti dove le stesse vengono sistemate, sta per quanto riguarda indumenti od oggetti che vengano sottoposti alle lIT ro radiazionl. Ci si potra chiedere cosa sia I'OZONO. L'OZONO e uno stato allotropico dell'ossigeno e per spiegarci diremo che, mentre I' ossigeno e una sostanza semplice che ha determinate proprtets fisiche e chimiche, l'OZONO e un'altra sostanza, con altre proprieta fisiche e chimiche ; ma ambedue le sostanze sono formate dallo stesso elemento: I' OSSIGENO, solo che varia il numero degli atomi nel!a molecola. Infatti la molecola dell'Ossigeno ordinario e biatomica, mentre quella dell 'Ozona e triatomica, cioe formata da tre

atomi. Ossigeno e Ozono sono quindi due forme allotropiche, intendendosi per allotropta il fenomeno per cui 10 stesso elemento, a seconda del numero

di atomi con cui entra a far parte della molecola, impartisee alla sostanza che forma di-

REAiTORE

Ul.MPADA 6ERMlCIDA Figura 1 - L'impianto elett~ico di una lampada ozonatrice identifica a quello di una lampada fluorescente. si

verse proprieta e Ie diverse Sirstanze allotroplche possono essere trasformate Ie une nelle altre. La diversa formazione (triatomica) dell'Ozono, apparentemente irrilevante, conferisce al10 stesso proprieta z;peciali, In virtu dell'atomo in piu, che tende a distaccarsi per accoppiarsi con altro atomo vagante, al fine di formare una normale molecola biatotDic8. L'ozono tende quindl 9. S't'iluppare OSSIGENO ATOMICO, che, risultando molto instabile, tende a entrare a far parte dl una molecola associandosi ad altro atomo d1 osstgeno, oppure ad una molecola di altra sostanza che sig. ~mne all' osst-

geno stesso,
Per tale

proprieta,

I' Ozono

651

LAMPADJ.I GERMIGIDA

Fig. 2 - Varia%ioni da apportare al] impianto elettrico, di cui a figul1a 1, nel caso di utili:r::r:o portalampada prevdi visto di %occolo porta-starter.

ossida facilmente Ie sostanze organiche distruggendole, per cui viene impiegato su vasta scala come sterilizzatore, battericida disinfettante e deodorante .. Cosi, dopo aver accennato

sui numero 11-'56, al sistema di installazione in una stanza di un generatore d'ozono, prenderema in considerazione una realizzazione di maggior interesse e precisamente una sterilizzatrice per biancheria, che risul-

Fig. 3

Sistema%ione della lampada ozonatrice sulle terna del coperchio del recipiente.

parte

in-

tera utile e indispensabile per lavanderle, stirerie, ospedali, gabinetti medici ed anche per la nostra casa, dando alIa massaia la possibihta di ottenere un bucato odoroso. Seguendo Ie istruzioni contenute nel corso della trattazione, tutti saranno in grado di costruire un semplice quanto efficace genera tore d' ozono, considerato che oggi in commercio sono in vendita lampade germicide, conosciute sotto il nome di lampade ozonatrici. Per I' applicazione a piccoli recipienti potremo utilizzare Ie lampade del tipo a 6 watt, per 10 schema pratico di montaggio delle quali riandremo a quanto pubblicato sui numero 11-'56, mentre per recipienti di grande capacita dovremo ricorrere aile lampade del tipo a 15 watt. Tali lampade, che per aspetto esteriore e dimensioni possono essere accumunate aUe normali fluorescenti, si differenziano e si distinguono da queste ultime per il vetro trasparente e non di colore bianco latte. L'impianto ' elettrico per tale trpo di lampade si identifica a quelle delle comuni fluorescenti e cioe si vale, come notasi a figura I, di un REATTORE da 15-20 watt, di uno STARTER della medesima potenza, di due zoccoli portalampada, di uno zoccolo porta-starter e di un interruttore. Considerato che in commercio e facile trovare zoccoli portalampada provvisti pure di zoccolo porta-starter, credemmo opportuno e utile indicare a figura 2 Ie variazioni subite daUo schema nel caso di utilizzo di tale tipo di porta-lampada. Per la costruzione dello steriJizzatore e deodoratore, sara sufficiente munirsi di un reeipiente, possibilmente in metal10. di forma e dimensioni dettate dalle nostre necessita, sui coperchio del quale sistemererna la lampada germicida (fig. 3), disponendo i componenti in maniera tale che, chiudendo il coperchio stesso, la lampada risulti all' interno dE-I

652

recipiente e disposta in modo tale che le radtazioni colpiscano gli indumenti (fig. 4). Non dimenticheremo che le radiazioni dirette delle lampade ozonatrici possono dar luogo a forme tempo ranee d' irritazione congiuntivale nell'uomo; per cui, allo scopo di evitare l' inconveniente, sara indispensabile, ogniqualvolta si apra il recipiente per l'introduzione nel medesimo di effetti personali, spegnere la lamp ada e riaccenderla a coperchio abbassato. Nella eventualita che qualcuno trovasse difficolta nel rin-

Recapito delle costituite STEMA PRATICO »: ALPIGNANO (Torino)
gnor Giuseppe Via A. Diaz, 4. Giroda

0

costituende

Sedi dei Clubs « SI-

- Si-

MONOPOLI

(Bari) - Sig. Andrea Pepe - Tel. 376 Via Cavaliere, 15.

ASCOLI PICENO - Sig. Remo Petritoli - Via Corfirio,
30 - Tel. 3639.

NAPOLI - Sig. Elio Abatino
- Via Torrione S. Martino 43 - Tel. 78782.

BOLOGNA - Sig. Giovanni
Vecchietti

ORISTANO (Cagliari ) - Sig.
Salvatore Oppo - Via gliari, 83. Ca-

Osseroanza,
-

-

iIVH 64.

-

Via

BITTI (Nuoro) - Sig. Diego
Pittalis Veneto. Corso Vittorio

PALERMO - Sig. Giuseppe
Manzo - Via B. Gravina, 56.

CAGLIARI - Sig. Walther
Surcis - Via Puccini, 54.

ROMA - Club « Sistema Pmuco » - Via Trionjale 164/ A. ROSOLINI (Siracusa) - Stg. Pippo Zota - Via Casmena 18.

CASTELROSSO

(Torino)

Sig. Gino Avanzano Casale, 38.

- Via

SALERNO - Sig. Enzo D'A-

CATANIA - Sig. [ Delmonte
Francesco - Via Plebiscito, 755.

nieuo -

Via

Porto,

9.

SALUZZO
[soardi Franzoni di, 56. Milano

Sig. Guido - Via Savigliano 10. Mauro

-

CECINA (Piss) - Sig. Giancarlo Parenti - Via O. Marcucci, 15.

S. MOMME' (Pistoia)

- Sig. - Via Val·

CUNEO - Sig. Motta
vanni - Osservatorio

Gw..
Me-

SAVONA - Sig. Saroldi - Via
52/ R - Tel. 24266.

Fig. 4 _ La lampada ozonatrice, sistemata all' inferno del recipiente, risultera orientata in maniera tale che Ie sue radiazioni colpiscano gli indumenti. traccio e nell'approvvigionamento di detto tipo di lampada, potra inoltrare richiesta alla nostra Segreteria che provvedera al sollecito riscontro. Precisiamo all'uopo che le lampade germicide da 15 watt vengono fornite al prezzo di L. 4.100 comprese spese postali. I Lettori, in possesso della Licenza Ministeriale per riparazioni e vendita articoli elettrici, potranno richiederle direttamente alla Ditta Philips Piazza IV Novembre - Milano, specificando nell' ordinazione il tipo di larnpada : Germicida TUV 15 watt.

teorotootco. GENOVA - Stg. Marino P.

t,

Francesco - Via Fassolo 87/R - Tel. 6293 - 65787. Riccardo gno,40. Paroli - Via GiuAstori

TORINO - Sig. Nicolino Agagltati - Via carrera, 4. TORINO - Sig. Lino Riva Corso Grosseto 292915. 117. Telej. Fedel Gel12 -

CERTALDO (Firenze) - Sig.

TRENTO - Sig. Tullio
- Via Cervara 28.

MILANO - Sig. Luigi
- Via Pesaro, 9.

TRIESTE - Sig. Aljteri
leti - Via Ghirlandaio Tel. 49634.

11 Signor De Vincenti is Nicola, abitante a Pescara, in Via D'Avalos 121, intende fondare il Club « SISTEMA PRATICO» Pescarese. Coloro che intendessero associarsi alla lodevole iniziativa potranno rivolgersi al nominato Signor De Vincentiis. 11 Signor Tatafiore, abitante a Firenze in Via Mariti 19, ci comunica di essere intenzionato a fondare i1 Club « SISTEMA PRATICO» fiorentino. Rivolgiamo appello ai Lettori della citta gigliata, al fine si mettano in contatto col predetto Signor Tatafiore per dargli man forte nell'iniziativa.

653

FONTANE LUMINOSE
PIEDIGROTTA! L' animo partenopeo esplode in manifestazioni folcloristiche, al di 18 di ogni immaginazione. oanzoni, balli, recite, fuochi d' artificio, parate e LUMINARIE.;. LUNA PARK! La gioia dei bimbi dai tre ai sessanta anni: - Fra il turbine di giostre, di montagne russe, ci ferrniamo estasiati ad ammirare i rutilanti giuocht animati delle LUMINARIE. .. MANHATTAN! Il vitale quartiere di Nuova York, dove 10 slogan « La pubblicita e l'anima del commercio» e un'effettiva e fantasmagorica realt8 di luci turbmantf in easeste, risolventesi in animate composizioni colorate, in LUMINARIE artistiche e affascinanti. .. FIERA DI PAESE! Sia pur piccola, la nostra cittadina si anima e tutti si contribuisce a Fig. 1

..... ---~--

11''' --------'

....

Fig. 2

Fig. 3

654

portare un qualcosa che pii.t valga a daret l'illusione dell'importanza. E mentre tutto 11 paese accorre ad ascoltare la locale Banda, ci estasiamo allo spettacolo inconsueto delle LUMINARIE che ci ranno apparire sotto nuove vesti la faeciata della chiesuola eli provincia ..... E tali efietti di luce potremo raggiungere pure not, considerato che l' impianto reiattvo non presenta difficolta eli sorta, come ci sara dato constatare nel prosteguo, Seguendo la trattazione apprenderemo a realizzare con facilita il sistema automatico di accensione delle lampade che costitUiscono il complesso della LUMINARIA, sistema che potra tornarct utile nel caso sl debba approntare di persona giuochi di luci come fontane luminose a scopo pubblicttarto. Un motonno da giradischl e quattro spazzole, oltre a piastre in bachelite e ottone, rappresentano 11 fabbisogno per la costruzione del complesso, di cui avremo una pii.t reale idea esaminando la figura 1. Daremo inizio alIa costruzione del statema di accensione delle lampade ritagliando, da piastra di bachelite dello spessore di rom. 5, un disco avente il diametro di rom. 110 (particolare 7); tale disco presenters al centro un foro di diametro leggermente inferiore al diametro del perno del motorino del giradischl, in maniera tale che entri forzato sul perno stesso. Sopra la p1astra a particoIare 7 uniremo a mezzo rivetti il settore in bachelite a particolare 6 (vedi pure fig. 2 part. B) e, a completamento dell'intero disco, 11 settore in ottone a particolare 5 (vedi pure fig. 2 - part. A). Lo spessore dei settori A e B sara unico e precisamente di mm. 45. E' fondamentale che, al fine eli raggiungere I' efietto di lucl desiderato, le tre spazzole (part. 1 - 2 - 3) siano disposte a 120 gradi fra di loro e sulla eirconferenza clescritta dal raggio di 43 rom. partendo clal centro. A figura 3 si potra rilevare con faci11ta 11 dimensionamento dei particolari A e Bela posi-

zione clelle tre spazzole rotanti e della quarta di corrente. La spazzola di corrente (particolare 4) altro non ~ che la spazzola che porta corrente 81 disco di ottone, corrente che verril. prelevata dalle spazzole 1 - 2 - 3, e che fisseremo in posizione tale da trovarsi sempre e costantemente, net corso della rotazione del disco, a contatto del settore in ottone. A reggere te spazzole utilizzeremo una piastra in bachelite a particolare 9 (ved1 pure fig. 4), mantenuta a distanza utile a mezzo di distanziali a part1colare 8. SU cletta piastra

Fig. 4

0800

Fig. 5.

Fig. 6.

655

o

o

f)

Fig. 7. fisseremo Ie spazzole (partt. 1 2 - 3 - 4 - fig. 5), che potremo autocostruire utilizzando i carboncmi recuperati da qualche motorino elettrico, 4 molle a spirale e 4 canotti di guida in ottone. Potremo pure acquistare Ie spazzole presso un negozio d' elettricista specializzato in riparazieni di motori elettrici. Le spazzole a partt. 1 - 2 • 3 andranno sistemate, come detto precedentemente, a 120 gradf fra loro. Tale disposizione appare pure da figura 7. Montate le spazzole sulla piastra di bachelite, eseguiremo il montaggio di tutti i componenti il complesso sui giradischi (fig. 6). Controlleremo che Ie spazzole tocchino con eguale pressione il set tore in ottone per cui il medesimo dovra trovarsi in posizione perfettamente normale rispetto I'asse del giradischi stesso) e che non si avverta il salto da questo al settore in bachelite. Eseguiti i controlli, non ci restera che effettuare l' agganeio del terminali dell'impianto elet, con Ie spazzole, eseguito dare corrente. Come rilevasi dall' esame di figura 8 (illustrante il tipico caso di luminaria a fontana zampillante), il movimento delle Iuci, che per errata Interpret azione ottica si gtudichera ascensionale, avverra nel seguente modo: - Partendo dalla fila di lampade di centro, che immagineremo quale getto centrale della fontana, notasi a figura come la lampada n. 1 risulti spenta, mentre la 2 e la 3 aocese. A rotazione del complesso montato sul giradischi, come appare chiaramente anche da figura 7, s1 spegnera la lampada 2 e risulteranno accese le lampade 1 e 3; proseguendo nella iotazione si spegnera la 3, mentre la 1 e la 2 risulteranno accese e cosi via per dar vita al movimento ascenstonale rlcadente nei quattro bracci formanti la fontana luminosa. Come evidente, un contatto dei portalampada, contrassegnati col numero I, fara capo al filo proveniente dalla spazzola n. I, mentre l'altro capo si colleghera al filo di corrente generale. Altrettanto dicasi per le lampade 2 e 3 che si collegheranno rispettivamente alle spazzoIe 2 e 3. Con questa semplice e poco costoso sistema avremo risolto cosi un problema che, all'apparenza, potrebbe apparire severchiamente difficoltoso. trice

il quale potremo

3

1.
20 30

0

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Fi~. 8.

656

l'idrovolante

tuomico

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L'avvenire del mondo it nelle vostre mani
Imperate per corrispondenza Radio Elettronlca Televlslone Diverrete tecoici apprezzati senza fatica e coo piccola spesa: rate da L. t1 SO

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Scuola Radio E•• tlra
Torino, via La Laggia 38/24-

8~ "'TV

prieta: tester provavalvole oscillatore ricevitore supereterodina per il corso radio: oscitloscopio e te lev is o r e da 14" 0 da 1T' per it corso tv

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I-

U
657

RICETRASMETTITORE
PER LA GAMMA DEI 144 MHz
I componenti del Club « SISTEMA PRATICO» eli Roma, ragazzi che hanno saputo lavorare soda sulla via dell'apprendimento e trame profitti ragguardevoli, progettarono costruirono e sperimentarono' con successo un tipo eli raeliotelefono, adatto per la gamma dei 144 MHz, che stanno attualmente realizzando in serie in -considerazione dell'alto numero di ordinazioni loro pervenuto. Oggi ci trasmettono gentilmente 10 schema e le caratteristiche del « loro» trasmettitore, al fine di renderlo di pubblica ragione a tutti i Lettori della Rivista, che potranno 0 realiz. zarlo personalmente, 0 rivolgersi elirettamente al Club d1 RDMA, che sari. in grado d1 fornire il ricetrasmettitore perfettamente castruito e collaudato. II ricetrasmettitore d1 cui in .oggetto utilizza quattro valvoIe: una 7193, 0 CV6, come oscillatrice in AF (in fase di trasmissione) e r1velatrice superreazione (in fase di ricezione); una 6BA6 come preamplificatrice di Bassa Frequenza; una i>AQ5 come ampUficatrice finale d1 BF; una 6X4 come raddrizzatrice e alimentatrice. La portata nonnale di detto ricetrasmettitore (salvo cas! in cui i due complessi componenti si trovino situati in zona d1 Montagna) e sui 35 Km. Nel ccrso dei collaudi condottt, s1 sono realizzati perfetti collegamenti pure a 50 Km. ed in mare aperto sino a 100 Km. Da quanto esposto, logicamente appare cne la portata del ricetrasmettitore elipen~ri. daUa configurazione naturale della zona nella quale st agtsee, ctoe detta portata risultera maggiore in pianura cne in zona di montagna, a meno che fra Ie due stazloni non esistano ostacoli, cioe sl effettui, ad esempio, i1 coUegamento fra due cime. Non va dimenticata inoltre, per quanto riguarda la maggtore 0 minore portata, l'importanza basilare deU'antenna per il raggiungimento del Massimo rendimento. Infatti, come avremo occasione di osservare nel prosieguo, un'antenna a dipolo semplice ci consentira una portata minima, mentre un'antenna direttiva -cl . daramodo d1 aumentare la portata unitamente aUa potenza del segnale convogliato nella direzione desiderata. SCHEMA ELETTRICO Not'iamo a figura 1 10 schema elettrico completo del ricetrasmettitore. 8i rileva come Ie valvole 6BA6 e 6AQ5 risultino montate, sia pure con qualche lieve variante per l'adattamento al ricetrasmettitore, come su eli un comune ctreuito amplificatore di Bass&. Frequenza. A seconda deUa posizione del commutatore, che ha il compito di portare i1 ricetrasmettitore in pos1zione di RICEZIOne 0 d1 TRA8MISSIONE, l'amplificatore di Bassa Frequenza amplifleheri., nel caso d1 ricezione, il segnale captato e rivelato dalla valvola 7193, partandolo aU'altoparlante magnetico (mm, 100 di diametro); mentre, nei caso di trasmlsslone, amplificheri. il segnale del microfono piezoelettrico mescolandolo al segnale AF della valvola 7193. Per il funzionamento della valvola in RICEZIONE 0 in TRASMISSIONE e sufficlente cortocircuitare la resistenza Rll, il che risulta possibile coll'ausilio del commutatore. La potenza d'uscita in AF del complesso risulta di 6 watt, mentre in BF di 4,5 watt. I componenti necessari aUa realizzazione del rtcetrasmettitore non risultano dl. dlfficile reperibilita., fatta esclusione della valvola 7193 (triodo per Alta Frequenza) 0 CV6, 0 El148, o VT232, che si richledera elirettamente al Club SISTEMA PRATICO di Roma Via Trionfale 164/A, tenuto conto che la stessa viene utilizzata unicamente su pochi ricevitori per onde ultracorte eli tipo mtlitare. A figura 2 viene rappresentato tale tipo di valvola. Come visibile, sta la placea che la griglia di detto triodo fuoriescono superionnente all'ampolla terminando in due cappucci, Tale accorgimento viene adottato al fine eli eliminare i collegamenti eccess1vamente lunghi che si otterrebbero per giungere aUo zoeeolo e per evitare Ie perdite di Alta Frequenza che si creerebbero nel caso Ie uscite fossero sistemate sullo zoccolo d1 bachelite. Per distinguere il capuceto delIa places da quello deUa griglia, traguarderemo la valvola dalla parte deUo zoccoIo: 11 cappuccio della griglia si trovera in corrispondenza del 7° piedino, mentre 11 cappuccio della placea in corrispondenza del 3°. COSTRUZIONE PRATICA Tutto il complesso viene 81stemato su di un piccolo telaio delle dimensioni di mm. 235 x 130 con orlo piegato ad angolo retto per un'altezza di mm. 50. II panneUo frontale presenta Ie dimensioni di mm. 235 x 160 (fig. 3). I componenti necessari per la rea.lizzazione del ricetrasmettitore trovansi, come gill. detto precedentemente, reperiblli suI mercato, eccezion fatta per quanta riguarda la bobina L1.

658

Fig. 1 . Schema elettrico RESISTENZE Rl • 5 megaohm, L. 15 R2 • 1.500 ohm 1 watt, L. 30 R3 • 51.000 ohm 5%, L. 15 R4 • 0,2 megaohm 5 %, L. 15 R5 • 1 megaohm, L. 15 R6 • 0,5 megaohm (potenziometro, L. 300 R7 • 270 ohm 1 watt, L. 30 R8 • 27.000 ohm 10 %, L. 15 R9 • 51.000 ohm 50 %, L. 15 Rl0 • 1.500 ohm 6 watt, L. 130 Rll • 4.700 ohm 5 %, L. 15 R12 • 0,3 megaohm, L. 15 CONDENSATORI Cl • 10 mF elettrolitico eatedico, L. 80 C2 . 10.000 pF, L. 40 C3 • 2.000 pF, L. 40 C4 • 5.000 pF, L. 40 C5 • 50.000 pF, L. 50 C6 . 1.000 pF, L. 40 C7 • 10 mF elettrolitico eafedico, L. 80 C8 . 0,1 mF a carta, L. 50 C9 • 2.000 pF, L.40 Cl0 • 16 m.F elettrolitico dl filtro, L. 160 Cll • 16 mF elettrolitico di flltro, L. 160 C12 • 30 pF compensatore, L. 250 C13 • 9+9 pF condensatore ad aria (Geloso N. 2781), L.800 C14 • 0,1 mF a carta, L. 50 IMPEDENZE AF. Jl • impedenza a 0,1 mH 5 ohm (Geloso 555), L. 250 J2 • impedenza 3 mH 60 ohm (Geloso 557), L. 250 J3 • vedi articolo J4 • vedi articolo J5 • vedi articolo VALVOLE Vl • 6BA6, L. 1070 V2 • 6AQ5, 0 6V6, L. 1145 V3 . 7193, 0 CV6, 0 E1148, o VT232. V4 • 6X4, 0 6X5, L. 700 Sl • interruttore a levetta, L.250 S2 • S3 • S4 • S5 • commuta· tor. 2 posizioni 4 vi. (Gel~so N. 2006), L. 350 Tl • trasformatore d'usci.ta per 6AQ5, L. 450 T2 • Autotrasformatore, d' ali· mentazion. da 50 watt circa; Prima rio 110-120140-160·220-350volt; s.. condario 6,3 volt 2,5 Am· per • vedi articolo Altoparlante magnetico da 100 min. di di.metro, L. 1450 Microfono piezoelettrico, L. 1000 Lampada spia, L. 250 L1 bobina di sintonia (vedi articolo) L2 bobin. Link (vedi articolo 1 Cambiotensione. L. 100' 1 presa per microfono, L. 250

659

il Link L2, Ie impedenze J2 - J4 - J5 e I'autotrasformatore T2_ Facilmente potremo autocostruirci Ie impedenze J2 - J4 J5; utilizzando vecchie resistenze radio in ceramica da 1 watt, che rlsultino bruciate 0 di valore elevato (0,5 megaohm e oltre ), sulle quali vengono avvolte spire unite di filo smaltate del diametro di mm. 0,20_ L'avvolgimento coprira per tutta la lunghezza il corpo della resistenza e i due capi dell'avvolgimento stesso verranno saldati ai terminali della resistenza medesima. Prevederemo la costruzione dell'autotrasformatore T2 nel caso si intenda ottenere la massima potenza di trasmissione, poiche, pur essendo prevista una tensione di 350 volt sulla placca della raddrizzatrice, potremo utilizzare un autotrasfor-

Fig. 3

p

G


~

...• ,. •

..

~

V3

Fig. 4

Fig. 2
matore da commercio che presenti una tensione massima di 250-280 volt, Sia Ie impedenze che I'autotrasformatore rtsultano di 'facile costruzione, essendo consentita una certa tolleranza senza tema di pregiudicare il tunsionarnento. Per quanto riguarda invece la costruzione della bob ina Ll e del Link, dovremo tener presente che una sia pur minima variazione di distanza fra spira e spira comporterebbe 10 spostamento della frequenza fueri
gamma.

Per la bobina Ll utilizzeremo filo di rame argentato del diametro di mm. 2 (servira ottimamente per la formazione della spirale qualunque cilindret-

ANTENNA

Fig. S.

560

PRESA

MICROfONO

Fig.

6 - Schema

pratico

IJ

11

IlU(}PARLANTE

to di diametro tale da ottenere una circonferenza di spira avente il diametro di mm. 14), per 4 spire distanziate, una dall'altra, di mm.4. Eseguito l'avvolgimento, procederemo a sfilare il medesimo dal supporto dovendo risultare Ll in aria. 11 Link consistente in 2 spire di filo, 'in rame argentato del diametro di mm. 2 - avvolte su di un diametro di mm. 14 e successivamente sfilate dal supporto di avvolgimento, verra fissato a 8 mm. precisi di distanza da Ll, in maniera tale ehe gJi assi delle due spirali risultino perfettamente allineati. La presa dell'impedenza J5 su Ll verra effettuata sulla 2" o 3" spira (si consiglia peri> di procedere allo spostamento della pres a su altre spire, al fine di raggiungere, attraverso i vari tentativi, il risultato ottimo). I collegamenti della parte

AF, come notasi a figura 4 dovranno risultare di Iungliezza minima e la parte AF stessa si-

2006) e l'utilizzazione di cavetto schermato per le connessioni. La parte AF, riguardante la

stemata vicimssima agli elettrodi Placca e Griglia (a figura 4 non appare il Link). SuI telaio applicheremo due schermi in alluminio uno sopra e uno sotto - per la separazione dello stadio di Bassa Frequenza e dell'alimentatore dallo stadio AF costituito dalla valvola 7193 (fig. 5). In figura 6 abbiamo 10 schema pratico del complesso, dall'esame del quale appare evidente la disposizione delle valvole e del commutatore a4 vie - 2 posizioni (Geloso N.

valvola 7193, trovasi sistemata nella parte superiore del telaio, come rilevabile a rigura. II variabile che utilizzeremo per la sin toni a risulta doppio

661

e present a la capacita. di 9 + 9 pF. Potremmo usare a tal uopo un condensatore variablle Geloso N. 2771; ma, presentando il medesimo completamente aperto, una eapacita tra le semoDi di 1,4 pF, si consiglia I'util1zzo di un variabile GelosoN.2781, ene presenta, completamente aperto, una ca.pacita tra Ie sezioni inferiori di 0,1 pF. Considerando che il variabile Geloso N. 2781 rtsulta a quattro sezioni, ovviamente due di esse risulteranno inutllizzate; pero sl avra il vantaggio di utilizzame un terminale per il fissaggio del Link e per la sua Messa in posizlone pertetta. Se il montaggio del complesso sara stato eseguito con curs, a inserimento della spinetta sulla rete luce e dell'an-

re che compongono la bobina L1. Al fine di rtntracciare la massima. sensibilitB., potremo, come detto precedentemeate,

pito ai nostri Lettori, tomiremo i dati costruttivi per l'antenna necessaria aI complesso. Coloro che non nutrono eocessive pretese, limitando Ie 10-

f

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IillfLETTOR(

1
Fig. 8. tenna sui Link trovandosi 11 ricetrasmettitore in posIZIOne di RICEZIONE - si generem nell'altoparlante il caratteristico soffio della super-realione, il che stars a significare che il complesso risulta perfettamente a punto. E' noto perc, per pratica patita, che lavorando sulle alte trequenze ben difficilmente si nusctra a perfettamente centrare d'un subito il complesso sui 144 MHz, per cui avendo a disposizione un secondo trasmettitore gia tarato su detta gamma 0 un oscillatore, procederemo alIa regolazione del compensatore C12, sino alIa sintonizzazione del complesso sulla trequenza richiesta. Non oonseguendo con suddetta regolazione risultati apprezzabili, ridurremo 0 aumenteremo la spaziatura delle spiI dati

1
Fig. 9. dell'antenna a Delta

A
per la gamma dei

j

Dimensioni A B

144 MHz

cm. 106 cm. 100 C cm. 96 D == em. 94,5 E cm. 94 la costruzione

=

F G H I Impedenza ohm. dell'adattatore a fig. 10

cm. 41,5 cm. 41,5 cm. 41,5 = cm. 41,5 dell'antenna

300

per

a Delta

sono indicati

spostare la presa deU'impedenza J5 sulla bobina Ll. TIPO D'ANTENNA NECESSARIO Sia in ricezione che in trasmissione non si potranno conseguire rtsultati ra.gguardevoli se non si utilizzera un'antenna perfettamente calcolata per la gamma dei 144 MHz, per cui, nell'1ntento dl facilitare il com-

ro aspirazioni a collegamenti con localita non trappe distanti, potranno utilizzare l'antenna Folded-Dipolo (fig. 7), costituita da uno spezzone dl piattina, avente !mpedenza di 300 ohm, della lunghezza di 800 mm. Agli estremi eollegheremo fra loro, a mezzo saldatura, i conduttorl ruortuscentt. La discesa, costituita essa pure da piattina con impedenza dl :roo ohm e di lunghezza a piacere,

562

verra unita al centro dell'an- la raggiungibUe con una sta- re il ricetrasmettitore rea1i.zzatenna come indicato a :f:I.gura. zione della potenza di 70 watt to dai ragazzi di ROMA, in Per il raggiungimento di ri- munita di antenna semplice a quanto posslamo conslderare sultati pili considerevoli, uti- Dipolo. gli stessi come nostre creature, lizzeremo un'antenna direttiva a due element! (fig. 8), costttuita da un FOLDED·DIPOLO ed un RIFLETTORE. Le dimensioni indicate a disegno dovranno essere rispettate e per la realizzazione utilizzeremo tubo dj. alluminio, rame 0 ottone del diametro di mm. 12; mentre U supporto potra. essere indifterentemente in legno 0 metallo. La potenza di tale tipo di antenna risulta di 1,6 volte suFig. 10. periore alla potenza del tipo Dimensione dell'adaHatore a Delta per la gamma del 144 MHz d'antenna FOLDE[)';DlPOLO. La discesa e costituita da L = ern, 50 N = cm. 38,5 piattina con impedenza di 300 M = cm. 30,5 ohm. Tale tipo di antenna risulta direttiva, per cui necesDa quanto esposto appaiono o pili precisamente creature eli sitera. direzionarla con la parte evidenti i vantaggi raggiungi- quel poco 0 molto (non eta a del FOLDED-DIPOLOverso 18 bili coll'utilizzazione del tipo noi giudicare) che veniamo estazione con la quale si desi- d'antenna direttiva, cosideran- sponendo da vari anni sulle dera entrare in collegamento. do che Ie carattetrisiche enun- pagine di SISTEMA PRATICO. Ottimo risulta pure n tipo ciate si riferiscono sia al caso d'antenna a DELTA, a 5 ele- di trasmissione che di ricezione. menti (figg. 9 e 10), di cui gia ci I progetttstt-costruttort-coloccupammo sui numero 1- '56, laudatori del Club SISTEMA e della quale fomimmo i dati PRATICO di Roma ci fanno Ult'",,, "po p" ."'cOstruttivi necessari per la sua sapere di essere disposti a for~ L.II" -~""JII realizzazione. '" nire ai nostri Lettori i vari .~ Is ~"/1Ia 01 m&D' ~ alODI deU'. pparo-o.. L'antenna a DELTA a 5 ele- stadi premontati e la valvola eIIl .. : em 14 r>er menti verra utilizzata soltanto 7193 e financo, per quello a 10 dl baK • e m 8 nei cast in cui venga richiesta digiuno nel campo delle ultradl BIt_. Otlt mo .nch.e .- It.· ~!onl emillentl molto dlal.nll Lo una elevata portata chilome- frequenze, il ricetrasmettitore trica, 0 comunque si desideri funzionante, completo di cas- I rlceverete traDCO dl porto InYlando vag"a a: giungere nella zona d'ascolto setta di protezione e antenna 01111 .... A .ADto .T con elevata potenza. Infatti l'u- a dipolo al prezzo di L. 12.000, CueUa Postale 131 - LUCCA tilizzazione dell'antenna a Del- o Ie scatole di montaggio. ChJedete pau. U IbtIDO 41 tutU gU appancehJ _oDoDikI ta a 5 elementi permette l'efAi Lettori ai quali interessi In euffta ed In aJ~laAte. tettivo aumento di potenza del entrare in possesso del comBeato) e dJ _tanto eomplite trasmettitore di ben 12 volte, plesso non resters quindi che a rleblefl.a. Invlando vacUa dJ L. lOt rin che significa che si raggiun- mettersi in contatto col Club .,evente U lDa.Duale RADIOgera. un'intensita di propaga- SISTEMA PRATICO - Roma MBTODO per .. eost.rualODe zione, con una stazione della Via Trionfale 164/ . Teniamo A eon minima spe.. ti ana radio ad usa .amWare potenza di 6 watt, pari a quel- a particolarmente raccomanda-

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firuccia PORTA·fiIA((HE riducibile
II signor LUIGI VENTURI di Bologna ci invia un Suo progettino relativo ad una grueda porta-giacca riducibile. E' facile :mmaginare l'utilita di una simile realizzazione, che consente, a chi si pone in viaggio, di riporre pili gruccie alI'interno della stessa valigia, risparmiando spazio che potremo utilizzare per I'allogamento di altri oggetti, che, in caso contrario, saremmo costretti a lasciare. La oostruzione di tale tipo di quindi ricaveremo Ie due seanalature per l'allogamento dei due bracer ripiegabili. La profondita di scasso delle leanal!1ture si aggirera sui mm. 35, mentre la larghezza sui mm. 11. Come visibile in figura 1, n centro di rotasione dei bracei risulta posto phi in alto del ceiltro di ragiiatura delle .lette Da legno compensato della spessore di mm. 10 sagomeremo Ie due ali della gruccia secondo un nostro criterio personaIe,
R = 55.

'p

Logicamente procederemo ad una seartavetratura delle ali, al fine di togliere aIle stesse scabrostta e spigoli. Per una mig Ii 0 r e conservazione della gruccia potremo passare sulle superrici uno strato di vernloe trasparente alla nitrocellulosa. A flgura 3 osserviamo come sia possibile ridurre 10 spazio ell ingombro della gruceia rip~· gando Ie ali.

Fig. gruccia non comportera applicasione straordinaria ed il suo oosto sara contenuto entro limiti pin che modesti. La parte centrale, 0 cermera, vern ricavata da un blocco di Iegno ben stagionata; mentre II" due ali si otterranno da legno compensate della spessore prendendo spunto dal profile indicata a figura 1. Con filo armonico del di.metro di mm. 3 eostruiremo il gancio d' attacco, il cui gambo verra allogato all' interno di un foro di diametro leggermente superiore, eseguito al centro del blocchetto. Al flne di evitare Is Fig. 3

Fig. 2 di mm. 10. II ganeio d' attacco 10 ricaveremo da filo armonico (acciaio per moll a ) del diametro di mm. 3. Procuratiei un blocehetto di legno duro delle dimensiont di mm. 110 x 40 x 25, eseguiremo Je estremita a raggio di mm. 55, fuoriuscita del gancio d' attacco, ribadiremo I'estremita fuoriuscente del gambo come indicato a flgura 1. Non ci resters ora che procedere at montaggio delle due ali, montaggio che eseguiremo a mezzo viti e relativi dadi di ritegno (fig. 2).

INVENlORI
s pes e dt brevclfazlooe.
le .~ .. a(, it de~ilcl cd il eoll_ •• cot .. ia lUUo it lIl00do, MUtcrtele I0Io Ie Bteven.u

nd.od_a.

INTERPATENT

Per la quasi totalita, ciclomotori e motoscooters utilizzano motori a scoppio a due tempi, per i quali si impiega una miscela benzina-olio come carburante. I motori a due tempi risultano incontestabilmente piu vantagglosi, sotto certi aspetti, dei motor! a quattro tempi: costo di primo acquisto inferiore, derivante da una maggiore semplicita di costruzione, maggiore facilita di uso e minor ~sa di manutenzione. E' fondamentale pero, per i1 eonseguimento del massimo rendimento, adottare un tipo cJi miscela, alla cui dosatura ci si dovra attenere scrupolosa.ente. LUBRIFICAZIONEI MA IN QUALE MISURA? Nella' maggior parte dei cadi motori a due tempi consigliano di unire alla benzina una quantita d'olio pari all'8-IO % in volume durante il periodo di RODAGGIO e del 6-7 % dopo circa 2000 Km. Detta proporzione non dovra essere diminuita in alcun caso, rna neppure aumentata, poichi! se una deficienza di olio nella miscela presenta l' inconveniente di non raggiungere una lubrificazione perfetta di
!Ii, i costruttori

tutto il motore, con conseguenze evidentemente dannose, quali I'anticipato consumo delle parti meccaniche in movimento - I'aumentato pericolo di « grippaggio» - ecc., un eccesso di olio, impossibilitato a distribuirsi completamente, si depositera sulle pareti della camera di combustlone, trasformandosi in partlcelle dl carbomo, che determinano incrostazioni intasanti testa e pistone del motore, luci di scarico ed il tubo di scappamento. QUALI MARCHE USARE? O'OLIO

sentino indice di viscosita (indice che si usa indicare con la sigla S.A.E. seguit a da un numero) richiesto per la composizione della miscela. . Altro errore, se errore si puo

E' questa una domanda che corre spesso sulle labbra di chi dispone di un motore a due tempi. E I' indecisione appare giustificata, quando si pensi alIa grande varieta di olii esistenti sui mercato e alia cam pagna pubblicitaria con la quaIe ogni ditta usa presentare i1 suo prodotto come insuperabiIe, 0 comunque non paragonabile ai similari. In realta pero gli olii di produzione odierna risultano identici, 0 quasi, come qualita e pertanto la scelta si indirizzera sull'indice di viscostta. In definitiva, potremo a nostro piacere usare olio X 0 olio K, purche tali tipi di olio pre-

Fig. I. Pistone di un metore a due tempi dopo 2.500 Km.. con miscela che utilina olio comune. Si noti come it p=stone risulti completamente incrostato e Ie pareti appaio. no sotto un velo di depositi carboniosi.

666

chiamare, nel quale incorre il profano di. cose motoristiche consiste nell'acquistare barattoIi di olio sigillati da % 0 1 litro, nella convinzione ehe I'olio contenuto in detti barattoli risulti di qualita superiore rispetto quello fornito a quantita 0 come si usa dire eomunemente «sciolto» -, in virtil del maggior prezzo. Ma quando si paragoni la qualita dell' olio eontenuto nei barattoli con quella dell' olio acquistato « seiolto» - evidentemente della stessa marea st concludera ehe nessuna differenza esiste, se non nel piu alto prezzo d'aequisto dei barattoli, maggiorazione necessaria alIa rivals a sut eliente, da parte della ditta, per maggiort spese di eonrezione, imballaggio e trasporto. SU QUALE INDICE 01 VISCOSITA' PUNTARE? questo proposito i pareri sono discordi. Ma i risultati di diverse prove eondotte da teeniei motoristici, ci danno per certo che: - Per un motore in rodaggio
A

Fig. 2. - Pistone di un metere a due tempi dopo +.500 Km •• con miscela che utili:aa olio detergente. Si noti come i depositi carboniosi appaiano inferiori che nel caso preeltato, pure se i Km. percorsi rio sultino quasi il doppio.

si scegliera un tipo di olio avente vtscostta S.A.E. 30; - nella stagione invernale olio con viscosita S A.E. 30; - nel periodo estivo one avente vtscosita S.A.E. 40. Per aleun motivo utilizzeremo olii con vtscosita S.A.E. 10 e S.A.E. 20, tip! d! olii adatti ai 4 tempi e neppure oUi del tipo PER TUTTE LE STAGIONI, poiche, pure questi, SI)no risultati non adatti a motori a due tempi. L'olio non verru mai versato direttamente nel serbatoio, considerato che in tal modo non si miscelera omogeneamente con la benzina: versando infatti l'olio nel serbatoio, rlsultando questo phi pesante della benzina, avremo che 10 stesso si ' deposita sul fondo del serbatoio medesimo e, a11.' pertura a del rubinetto, affluira al carburatore impedendo l' accensione. Al fine di ottenere una miscela omogenea, necessitera che olio e benzina vengano energicamente rimescolati, avanti la loro introduzione nel serbatoio. OLIO DETERGENTE PER LA MISCELA? Non approfondendo il problema si pub essere indotti a credere che l'olio, nella misceta, attenda al solo comptto di lubrificare stantuffo e cilindro, dimenticando tutti i restanti organi interni, quali cuscinetti, boccole, bielle, ecc. smontando ;nfatti un motore a due ternpi, dopo un certo periodo dl funzionamento, noteremo, a volte, come su tali organl siasi depositata una patina carbon;o" ..,. che contrlbuisoe ad au· mentare I'attrito a detrlmento del rendimento e col risultato di un maggior consumo di miscela. Questo accade quando sl utiIizzi olio minerale .. rna nel caso rti utilizzo di olio detergente, della oualita usata per motori It quattro tempi, si riuscira a miallorare senstbilmente la prestazione del nostro motore, con. siderato che tale tipo di olio presents un elevato pot ere deterzente. Ridurremo cost Ie incrostazioni sui pistone, sulla candela, sulle luci di scarico e al tempo stesso eviteremo ~I for-

marsi, su cuscinetti, segmenti, ecc., della patina carboniosa, seongiurando in tal modo il pericolo dell'ingommatura. Evidentemente I'ltzione di un olio detergente su di un motore rappresenta I' optimus degli impieghi, rna se ne consiglia pure l'uso nel caso di un motore a due tempi, quando dal medesimo si pretenda un funzlonamento regoiare e continuo. Faremo attenzione pero che, nell'acquisto dell' olio detergente, non cl affibbino olio detergente per motori Diesel, presentando quest' ultimo caratteristiche del tutto diverse e non adatte comunque ad un motore a due tempi. II tipo di olio che qulndi ordineremo sara del tipo- detergente per' Iubrificaaione dl 'motort a quattro tempi.

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668

gli assali assicureremo, sempre a mezzo viti. quattro ruotini in legno gommati del diametro Oggl che il modellismo conta appassionati di di mm. 45. tutte Ie eta, necessita logicamente aecontentaDa blocchetto di legno di balsa, realizzere volta per volta sia i meno esperti sia coloro remo due semiogive, con previsti due ribassi che di modellismo potrebbero dirne una piit di spessore per l'adattamento delle stesse aldel diavolo. Ia sornmita del piano di coda verticale. Per cui, nel rispetto di quanto asserito pin Come indicato a particolare, sulla superfisopra, dedichiamo il modelIo «CAMPBELL:&, cie circolare formata dalle due semiogive unidi cui al presente articolo, a quelli fra i note al piano di coda a mezzo eollante, ricavestri lettori che ancora sono alle prime armi. remo Ie sedi per l'allogamento di dadi quadri. Detti dadi quadri, fermati nell'alloggio a COSTRUZIONE mezzo collante, servono per il ritegno delle Muniticj di una tavola di legno duro della spessore di mm. 8 ritaglieremo la fusoliera se- viti che fissano il motore al supporto. Interposto fra piano del supporto e base condo il profilo rilevabile a figura, portato a del motore, rileviamo un disco in legno comscala naturale su diagramma a quadretti aventi pensato dello spessore di mm. 3-4. il lato di mm. 25. n motorino che utilizzeremo avril una ciSempre da legno duro della spessore di mm. Iindrata minima di c.c, 4,48. con flangia di S realizzeremo il piano verticale, da allogare appoggio. nella scasso ricavato nella parte anteriore delL'elica avril il diametro di mm. 140-150, la fusoliera e tenuto a mezzo piuoli in legno massimo. duro del diametro di mm. 3, come indicato a Per ultimo assicureremo al corpo della fudisegno di montaggio. Riteniamo inutile specificare che per la tenuta in sede dei piuoli fa- soliera due occhielli a vite, che ci permetteranno, a mezzo di due funicelle, che fanno remo uso. di collante. Ora, su tavoletta di Iegno duro della spes- capo agli occhielli stessi e che si riuniscono in una sola, di far correre il modellino in sore di mm. 4, eseguiremo i due assali di profilo romboidale, aventi Ie seguenti dimen- circolo, riducendo in tal modo il campo d'azione del medesimo. sioni: lunghezza mm. 150 - larghezza massima al Penseremo poi alle rifiniture d' obbligo centro mm. 45 - larghezza minima aIle estreconsistenti 1.0 nella scartavetrare Ie superB· mita mm. 20. ci fino a ridurle liscie; 2.0 nel vemiciare iL Sull'asse di maggior larghezza eseguiremo modello con vernici alIa nitro a colori vivaci,. 2 fori per assale, necessari al passaggio delle viti per legno che vanno a mordere sulla co- quali il bianco e i1 rosso, il bianco e il bleu., sta inferiore della fusoliera. Aile estremita de- ecc.

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Un segreto .vII,.to!
(ome eliminare Ie soffioture nelle fusioni d' oro
Diversi nostri Lettori, che si dettero all'arte dell'orefice, ci chiedono percne mer r toro primi esperimenti di fusione dell'oro non vennero coronati da successo; anzi, ai contrario, 11 rtsultate delle pazienti prove fu addirltura disastroso, presentando gli oggettini fusi soffiature, rugostta, ecc., non certamente apprezzabili dal lato estetico. Per quel che ci e possibile, corriamo in soccorso dei novelli Cellini. Ad evitare, 0 meglio aggirare, gli incovenienti registrati, non occorrers che tener presente alcune semplici nome, che rappresentano 11 ( segreto» che ogni artigiano cela gelosamente. Anzitutto procureremo un crogiol0 per orefice in materiale refrattario, che troveremo in diverse dimensioni; dovremo inoltre disporre di un fornetto che riesca a portare I'oro immesso net crogiolo al punto di fusione (1063 gradi), Ed ecco il « tocco di bacchetta magica»! Aggiungeremo all'oro una certa quantita di BORA· CE, venduto in ferramenta a basso prezzo; quando constateremo che l'oro risult~ fuso completamente ed ha raggiunto quasi la fluidita del-

l'acqua, 10 verseremo nello stampo, che avremo preventivamente unto con oUo comune e prellscaldato, al fine di impedire al materiale fuso dl raffreddarsi bruscamente in superficie al eoetatto di pareti fredde, il che porterebbe a raggrinzamenti e imperfezioni alla superficie della rusione risultante. Logicamente, estraendo il gioiello dallo stampo, non constateremo alcuna lucentezza superficiale, che conseguiremo a mezzo dischi di tela, usati per la puUtura di parti metalliche da sottoporre a cromatura, nichelatura, ecc.

669

PER IL RADIO·RIPARATORE
~. _ ' It ".II1II'114, .. ' ,'"' ,,"'" ~

• • • •
:
.

Box dl reslsienze e dl eondensoiorl
Avere a disposizione una cassetta portatile nel cui interno sistemare una batteria, 0 box d1 resistori e condensatori, con la possibilita di collegarli a gruppi fra loro mediante 11:1 semplice azione di un commu tatore, significa per il radioriparatore trovarsi in possesso di un complesso d1 grandissima utilita. Ed esaminandolo appunto dal punto di vista deIl'utilita non si riesce a comprendere la modestissima diffusione di detto complesso, quando si tenga peraltro presente che il costa non viene a incidere a tal punto da far desistere dall'intrapresa e che la sua costruzione non comporta calcoli misteriosi, conoscenza profonda ed applicszione soverchia. Al fine di dimostrare sempre piu chiaramente l'utiIita del complesso, elencheremo di seguito alcune fra Ie piu importanti prove elettriche possibili col box. 1°) Supposto che dall'esame di un rieevitore nasca il sospetto di un eondensatore cortocircuitato, pure non disponendo di un idoneo strumento d1 misura, elimineremo dal clrcuito il condensatore stesso e, con

,ITlR5
rt)R4

fT1.Ra
rr1R1
COMPONENTI Resistenze. Rl • potenziometro L.7oo. R2 • potenziometro L.700. R3 • potenziometro L.700. R4 • potenziometro ohm, L. 300. RS • potenziometro ohm, L. 300. Candensatori. Cl • condensatore

[!1R2
CAPACITA
Fig. 1 . Schema E PREZZI 200 RELATIVI. ohm, ad aria 500 pF, L. 600. • condensatore a carta 1000 pF, L. 40. carta C3 - condensatore a 3000 pF, L. 40. carta C4 - condensatore a 5000 pF, L. 40. C5 - condensatore a carta 10.000.pF, L. 40. (6 - condensatore a carta 50.000 pF, L. 50. C7 . condensatore a carta 0,1 mF, L. 50. C2 elettrico

ell

HESISTENZE

.!
j

del box

1000 ohm, 10.000 ohm, 0,1 megamega·

variabile

CB - condensatore a carta 0,5 mF, L. 130. C9 • condensatore a carta 1 mF, L. 260. elettroliti· Cl0 - condensatore co 16 mF • 350 volt lavoro, L. 160. Cll - condensatore elettrolitico 50 mF - 350 volt lavoro, L.300. 51 - commutatore a 11 posi· zioni - 1 via (GELOSO N. 2001), L. 350.

670

la semplice applicazione agli estremi rimasti liberi dei puntali del box, previa regolazione del commutatore sulla capacita prevista, saremo in grade di stabilire, nel caso Ia ripresa di funzionamento dell 'apparecchio abbia a verificarsi, che il condensatore eliminato era effettivamente fuori uso. 2) Se un ricevitore, pur funzionando, origina un fastidioso ronzio, per cui si e portati a sospettare I'esaurimento di un elettrolitico, rna d'altra parte ci si trova imbarazzati nell'indicare quale, considerato che in un apparecchio trovano utilizzazione non menu di sei condensatori elettrolittci (catodici compresi), saremo in grado di rintracciare il difettoso inserendo in parallelo a tutti gli elettrolitici, sempre a mezzo dei puntali di cui dispone il box, il condensatore ClO; il quale, trovandosi inserito in parallelo al condensatore elettrolitico esaurito, deterrninera I'eliminazione del ronzio. 3) Quante volte vi sara capitato di perdere il senno nel tentativo ad esempio di rintracciare il valore di una resistenza di catodo bruciata. Poniamo il caso di voler conoscere, in un amplificatore finale funzionante in determinate condizioni, quale valore debba avere la resistenza di catodo, sapendo che la tensione di cato do e di 10 volt. Sara sufficiente inserire il box tra catodo e massa ed ill parallelo un voltmetro di adatta portata; partendo da zero st muoveranno i commutatori fino ad ottenere sul volt metro la lettura dei 10 volt e leggeremo corrispondentemente il valore della resistenza necessaria sulla scala sottostante la manopola. In modo perfettamente analogo potremo ricercare i valori di resistenza anodica e di griglia schermo di un qualunque tipo di valvola. Relativamente a questi due ultimi casi sara buona norma cominciare dai valori massirm di resistenza andando verso i valori minori, fino a leggere sull'anodo 0 sulla griglia schermo i valori di tensione richiesti. Consegue, dai pochi esempi riportati, I'indispensabilita di

tale complesso nei cast In cui si debbono ricercare valori di capacita e resistenza, al fine di eliminare ricerche sperimentali quanto mai laboriose. Cosi, nel corso dell'infinita gamma di riparazioni possibili ad un apparecchio radio, il teenico riscontrera vantaggi non indifferenti dall'utilizzo, del box. A figura 1 e riportato 10 schema elettrico del box. Come si nota, vengono utilizzati 5 potenziometri di diverso valore, provvisti ognuno di presa agli estremi (utilizzazione del potenziometro quale resistenza fissa della stesso va-

lore) e di presa centrale e ad uno degli estremi (utilizzazione del potenziometro quale reststenza variabile da 0 al valore massimo del potenziometro stesso). Si utilizzarono, per la reslizzazione (fig. 2), 5 potenziome.. tri di valore diverse per avere la possibilita di stabilire con precisione il valore della resi-stenz a misurata, misurazione che ci sara permessa da una Pili regolare suddivisione su 5 scale anzrche una sola (fig. 3). Ad esempio, non sarebbe rio. sultato pratico stabilire un valore di resistenza aggirantesl

RS

R4

~

~ffl~
R3 R2 RT.

en
C1Q.

G9
C8 C7:

Fig. 2 - Schema

pratico

Rt

R2

R3

R4

R5

,100°1

fl00001

(j)(j)(j) (j)(j)(j)

(j)(j)(j)

rO.1Mn1
,~

RESISTENZE

51

Cl

Fig. 3 - Pannello di manovra

671

SUi 50-80 ohm utiIizzando

11 potenziometro R5 (1 megaohm) ; mentre coll'ut11izzazione di Rl, 11 cui valore massimo e di 200 ohm, potremo stabilire con approssimazione discreta il valore di resistenza suddetto. Per quanto riguarda i condensatori, utilizzeremo per 01 un vecchio condensatore variabile da 500 pF, col quale ct sara possibile scendere a capacita minime (20-30 pF), per salire poi alIa capacita di 500 pF. una scala di condensatori aventi valori comuni e maggiormente richiesti in ogni apparecchio radio, mentre, per quanto riguarda 010 e 011, gli stessi altro non sono che condensatori elettrolitici, di capacite surficiente per effettuare prove su di un qualsiasi circuito radio. I condensatori vengono commutati sulle due boccole d'uscita a mezzo di un commutatore a 1 via - 11 posizioni (GELOPer quanto riguarda il con-densatore 09 (1 microfarad), nel caso non fosse possibile approvigionarlo suI mercato, ripiegheremo sull'accoppiamento in parallelo di due condensatori della capactta singola di 0,5 mF, 0 di 4 della capacita di <l,25 mF. E' consigliabile, a costruzione terminata, procedere alIa taratura graduale delle manopole dei potenziometri, andando alIa ricerca di un amico che possa prestarci un ohmmetro.
SO 2001). 02-03-04-05-06-07 08 - 09 rappresentano

(!"f8e ~"flII,e te e4Ue""itfl di fUI4 ,.dt4 4 dfIi~ate ~~----~
......_~~ .................. ..........

Si rende necessario a volte avere a disposizione molIe a spirale che siano dotate, alle estremita, di attacco, al fine di agganciarle. Nel caso di molIe a spiraIe di piccole dimensioni risolveremo la cosa creando, mediante pinze a becco tondo, gli occhieIIi di aggancio. Se pero la molla si presenta robust a e il filo che ne costituisce Ie spire e di diametro sensibile, non ci sara dato risolvere il problema con Ie sole pinze e non avendo a disposizione forni per la ricottura e successiva tempera del filo d'acciaio costituente la molIa, ripiegheremo su di un sistema semplice e sbrigativo. Ci muniremo di ritagli di lamiera che sagomeremo con sega e lima bastard a come indicato a figura, dove A rappresenta il diametro esterno della molla a spirale; B il dia-

metro interno e C il diametro del filo. L'altezza totale delI'attacco risulta di 2 volte A. Preparato l' attacco, sistemeremo in sede Ie estremita della molIa, aiutandoci COD giravite per l'introduzione dei

capi della molla stessa nella prima tacca .. Faremo quindi ruotare 1'attacco fino ache Ie due tacche restanti non siano comprese nel giro della spi uale della molla. L'attacco in tal modo ottenuto presenta massima gao ranzia di solidita e resistenza.

Un CONVAIR R3Y-2 Tradewind ha per la prima volta, contemporaneamente, rifornito in vola quattro appareeehi a reazione della Marina Militare Americana. I serbatoi del CONVAIRR3Y-2 possono contenere una quantita di carburante bastante ad alimentare in vola ben otto velivoli a reazione.

672

Trasmittenti a Modulazione

di Frequenza

Risultando la Modulazione di Frequenza in pieno sviluppo pure in Italia, la R.A.I., rend.n· dosi immediatamente conto delle necessitil degli Utenti di godere programmi con soddisfacent. ricezione, ha creato intere reti di stazioni FM. Le stazioni italiane che oggi risultano in funzione su tre programmi sono:

STAZIONE

MHz.

STAZIONE

I

MHz

STAZIONE

MHz

\1

Monte Venda I Monte S. Angelo Monte Serra I Paganella I Monte Favone I Monte Venda III Martina Franca I Genova I Roma I Monte Venda II Monte Serra III Monte S. Angelo II Paganella II
I

88,1 88,3 88,5 88,6 88,9 89,0 89,1 89,5 89,7 89,9 90,5 90,7 90,7 90,9 90,9 91,1 91,1 91,3 91,7 91,7 91,9 92,1

Monte S. Angelo III Cortina d' Ampezzo I Paganella III Monte Serra III Monte Favone III Martina Franca I Bellagio II Trieste II Milano III Roma III Monte Beigua I Monte Faito I Monte Penice I Cortina (1' Amp~o Genova IT

92,3 95,5 92,7 92,9 92,9 93,1 93,2 93,5 93,5 93,7 93,9 94,1 94,2 94,7 94,9 95,1 95,1 95,3 95,3 95,5

Milano II Monte Faito II Premeno II Trieste III Bellagio III Cortina d'Amp. III Campo Imperatore Bolzano II Campo Catino II S Cerbone II Monte Penice I

95,9 96,1 96,1 96,3 96,7 96,7 97,1 97,1 97,3 97.3
I

:

n

97,4 97,7 98,1 98,2 98,9 99.1 99,: 99,3 99,3 99,5 99,7 99,9

Monte Peglia II Monte Faito III Torino I Monte Beigua III Campo Imperat. III Premeno III Campo Catino III San Cerbone III Bolzano III Monte Peglia III Monte Penice ill
-..

Bologna III Monte Favone II Bellagio I Maranza II Trieste I Roma II Premeno I

n

BalZano I

Campo Imperatore II Campo Catino I San Cerbone I Martina Franca III Torino III Monte Peglia I i
I I

COli

Genova III

95,6 95,7

i

I

I

I

-------

\!
673

CONSULENZA
Questa rubrica 1\ a disposizion. di tutti I lettori purchl\ I. domande siano chiara e precis •• Ogni quesito d.ve ess.re accom· pagnato de L. 100 Per gli abbonati L. 50 Per 10 schema el.ttrico di un radioricevitore L. 300.

*

*

Sig. GILDO D.·

FELOY

. GRAVEDONA

(Como).

Ho costruito il piccolo complesso per la rigenerazione dei tubi TV del Quale pubblicaste 10 schema sui n. 9·1955 con buoni risultati. He pero r-iscontratc che un milliamperometro da 10 rnA fonda scala e insufficiente, poiche, da misurazioni effettuate su tubi normali, riscontrai letture dai 12 ai 15 rnA. Inolrre mi capitate un caso assa'i srrano che non mi riesce di risolvere. Dopa aver proceduto alia cigenerazione del tubo Philips da 17 pollici, non riesco a monrare it relevisore aU'interno del mobile, in quanto si verificano scariche tra il tubo ed il mobile stesso. Come porrei porte rimedio a cio? R. _ Prob abilmente la linguetta ehe deue determinare it conteuo di massa non riesce a entrare in contatto can J'involucro, per cui Lei door« curare delta cantalto ira linguetta e involucra del tuba. La. Tingraziamo /Jer averci segnalat o it oalore esatio del miltiamperometro. Naturttlmente chi disponesse di un IniJ-liamperometro da 10 mA J. s, potrtl aumentarne la portala collegando una resistenza ai morsetti del miltiamperometro stesso, It ualore della resistenza dovra risultare uguale ttl ualore della resistenza del miltia1llperometro. La nuova portata f. s. sara di 20 mAo

e

separare nel rnigliore dei modi Ie due emittenti locali. Preciso quesro, considerato che ho avuto modo di udire un apparecchio del genere, notando che la selettivita lasciava molto a desiderare. Gradirei pertanto ricevere detragli in merito. Inoltre mi inreresserebbe conoscere se esisrono in commercio apparecchi a poche valvole, appositamente cosrrurn per la ricezione delle onde corte. R. - Per entrare itl possesso ai un appareechio veramente selettioo, necessit a reaiizzare un circuito rupereterodina, escludendo in maniera totale i riceuitori a cristalto. E' inveee possibile realizzare ricevitori supereterodina a trensistori, almena teoricamente, considerato che in pratica non si rintraccia it materiale necessaria, come transistor; per A. F., M. F., ecc. Pure relativamente alia Sua second-a domanda rialJlO costretti, nostro malgrado, a deluderla; infaui non cl risulta ehe esistano in commercio riceuisori II pocbe ualuole, appositanJente costruiti per 10. ricezione delle onde corte. Signor LUIGI ARTIBANI.

..

Sig.

ANTONIO

LEONE

. ROMA.

D. - Ha

costruito il ricevitore a due valvole pubblicato sui n. 4.1956, del quale ci invio schemail Signor BIANCHI di Pegli, dichiarando di non es· sere rimasto soddisfatto, in quanto, cosl afferma, il volume e r isultato piuttosto Fiacco. Per aumentare la resa del ricevitore in questione, ha costruito l'antenna a stilo; rna per il raggiungimeoto di qu~lche r isultaro stato costretto a connettere un fdo al neutro di una presa luce. Precisa inoltre che i1 trasformatore d'uscita dell' altoparlante da 7000 ohm e che in luogo della bobina Microdyn 021 ha impiegaro una Corbetra CS 2. R. - E' nostr» convinzione cbe Lei non abbia prestato la dovuta attenzione al testo dell' arlicolo cbe illu· strec« it ricevitore in oggetto, in quanto 0.1 primo capooerso . '3 a colonna . pagina 201, aPPaiono le seguenti parole: It riceoitore stato costruito appositamente per l'ascolto in cul/ia,' pero, disponen.da ai un'antenna adeglklla, si l'enaeTa possibile pure I' ascolto can attaparlante magnetico proouisto di trasjormatore d'uscisa, Va cui si arguisee facilmente cbe per I' ascolto in altoparlante, non risultera su//ieiente l'antenna a stilo, ma necessiterd ricorrere atl'ausilio di una huona antenna esterna, Pertento it rendimento do. Lei ottenuto con tale riceoitore rientra nella normalita.

e

D. - Ci scrive che attualmente si trovano in commercio ottimi ampHficatori a transistori per i deboli d'udito, i quali forniscono un'otrima resa, rna purtroppo, risultando i1 loro COSto assai elevato, non sono accessibili a tutti. Chiede se possiamo farne oggetto di un articolo su Sistema Prarico, in maniera da agevolare appunto quei Lettori che aspirano ad entrare in possesso di tale apparato, R.· Gli amplifieatori a transistori per deboli d'"dito non hanna nt~lla di straordinario, in quanto si tratta di normali a,m{J/ificatori di basso. frequenza a Ire 0 quattro stadt. Un amplifieatore di tal t;po uenne pubblieato sulla Rivista n. 6 del '56 a pag. 318. Signor D .. ALDO AFFATATO

e

. NAPOLI.

e

Signor R. ROVERE GENOVA. D.· Vorrei acqnistare un apparecchio di germanio 0 a transistori, che

ricevente a diodo fosse in grado di

A proposito dell'articolo « Forocellula a corrente continua per apparati pubblicitari e di sicurezza » apparso sui n. 10·'56, iI Signor AFFATATO ci fa gentilmente osservare come si sia incorsi in una inesattezza dove si legge che possibile I' abbinameoto di un gruppo di flash elettronici con altro flash comandaro da un fotografo mediante l'uso del rele, Infatti, afferma, che l'inerzia meccanica del rele risulta troppo elevara r'ispetro la durata del lampo, che in certi casi puc essere di 1/5000 di secondo. Per I'Innesco contemporaneo del gruppo di flash mediante I'accensione di un altro, egli consigtia I'uso del -Tyratcon in sostituzione del rele, R.· Q"anto a!fermato dttl Signor AFFATATO esetto e gliene diamo alto. Pero vorremmo si notasse cbe l'inerzia del rele non da rapportare con la rapitlitJ del tampo, bens' con la uelocitd di seatto dell'otturatore. Infatti, se Ira il lampo della torcie di cO»UJ.1Jdoe quello delle lampade ausiliarie intercorresse UtI tempo tale cbe entrambi potessero actrenire nel lasso di tempo di apel·tura dell'otturatore,

e

f(

J)

e

e

674

pur veri/icandosi il suddetto ritardo, funzionerebbe egualmente, subendo la

es{Josizioni successive. SJintentle cbe questa e sola e pura precistZzione e cbe ancbe no; si propende
l'uso del 'Tyratron. SCORZA

it complesso petticnla due

struzione di srrumento stenze. R. - Potra trovare quanto pag. 418. Signor FLORIO

per Le

la

misurazione sui n.

di

resi-

hiteressa

9-'54

per Signor

NICOLA
1)

- ALBENGA

DOMMARUMMA

- GRAGNANO

(Napoli) riguardi trattrooare, tagllare relatiuo

(Savona).

D. - n.

Ha acquistaro un trasformatore d'alimentazione per la realizzazione del Signal Tracer apparso sui n. 12-'54, ma anziche disporre di un secondario A. T. 280 280 volt, dispone di una tensione di 340 340 volt. Chiede se pub farne uso egualmente. D. - n. 2) Chiede se sia possibile usare la ricevente per radiocomando, il cui schema apparve sui n. 1/'54, ed eventualmente quali modifiche apporrare al complesso.

+

+

D. - Chiede se siano stati mai pubblicati articoli danti la lavorazione del verro, R. - La lavorazione del oetro non fu mai oggetto tazione da parte nostra; comunque Lei pot,J, a pag. 414 del n. 9-'54, I'articolo «SaPer it vetro» e a pag. 574 del n. 11-'55 queUo fllla «Decorazione suI oetro », Signor GIOVANNI BRESCIANI

- VERONA.

D. - n. 3) Chiede chiarimenti sulle bobine e sull'impedenza A. F. del radiocomando apparso sui n. 5-'54. R, - n. 1) Megtio sarebbe se it secondario del trasjormat ore erogasse Itt t ensione ricbiesta, comunque si potra sempre aggitlngere una seconda ;.mpedenztl di iiitro, in serie a ZI, del ualore di circa 600 ohm. Fra it punto d' attacco delle due imPedenze ed il telaio sistemeremo un condensatore elettrolitico della capacita di 8 mF-500 VL. R, - n. 2) St, possibite usare la trasmittente apparsa sui n. 5-'54 ed il ricevitore cbe vide luce sui n, I-54, senza apportare alcuna modi/ica ai complessi, Eventualmente adolli bobine cbe, ad esempio, sieno composte di 10 spire di filo da 1 mm. ricoperto in cotone auuolte su tubo del diametro di em. 1J mentre per la trasmittente utitizzi Itt stesse bobina con presa al centro. R. - n. 3) Le bobine del radiocomendo apparso sui n. 5-'55, risultano identiche ira 101'0, sill come nu· mero di spire, sia per diametro del filo utilizzato e sia per diametro del supporto sui quale la bobina risulta avvolta. L'unica differenza consiste nel [atto cbe la bohina del trasmettitore presentera la pres« centrale. L'imPedenza AF PUG risultare indifferentemente 0 Ia 558 0 la 557 Geloso, Usando, nel ricevitore, una pila da 67 uolt in luogo di una da 90 volt, il rendimento risultera senza dubbio in/eriore.

e

D. - Vorrei realizzare un alimentatore in alternata per it «Ricevicore portatile per bicicletta» apparso sui n. 5-';6~ senza peraltro far uso di un rrasformatore, rna utilizzando solo resistenze. Inoltre vi pregherei di indicarmi dove potrei rrovare i1 potenziomerro R2 del ricevirore in questione. R.· Con gli alitneniatori a resistenze, i negativi dell' altll e della bassa tensione risultano in comane, mentre it rlceuitore in oggetto richiede un alimentatore che sia in grado di fornire I'alta tensione separasa dalla bassa tensione. II cbe retZtizzabile soltanto se nell'alimen· tat ore si impieghi un trasformatore con due secondari separati.

e

Signor D.·

SANTELLI

Dott.

SERGIO

- COSENZA.

Ha realizzato il Signal Tracer, ne riconosce I'Indiscussa utitita e chiede se il medesimo possa trovare impiego nella rice rca di guasti nei circuiti televisivi. R. - L'impiego del Signal Tracer, nei circuiti teleuisioi, si timita alia sol" parte AUDIO. Uno strumento cb« (Jiu si adaJla alto scopo il « generatore di barre», che speriamo ai present are quanto prima ai nostri. Leuori,

e

Signor D.·

SILVANO

Zl!CCA

- TRIESTE.

Signor

ANGELO

PREVE

- TORINO.

D. - Vorrei

procedere all'installazione di un ricevitore sulla mia auto e, tra i molti circuiei pubblicati su Sistema Pratico, ho scelto it ricevitore a pile apparso sui n, 7 -'S 5 (e infatti mia intenzione mantenere I'alimentazione a pile). Preciso inoltre che dovro far uso del ricevlrore generalmente in Liguria, in localitil quindi disturbata dalla vicinanza delle emirtenti francesi. Chiedo mi si precisi la possibilita 0 meno di utiIizzo di detto circuito, R.· Lei tlimentico tli. preci.sare quale si4 it riceoitore cbe intende realizzere, oonsiderato cbe sui n. 7·'55 oennero pubbticati due riceuitori a pile e precisamente: un trivalvolare a reazione e una supereterodina a 4 valvole. Net caso Lei si rijerisce al primo tipo eli riceuitore, i timori espressi su una supposta interferenzil delle emittenti francesi risulta legiitimo; se invece si riie1';va al secondo ,;Po di riceuisore, pDtI'II realizztWe il complesso senz« preoccupazioni di sorta, Releativamenle a quanto ricbiesto circa it Suo abbonamento, Le precisiamo che il medesimo scade in dicembre dell' anno in CiWSO. Signor MARIO se MORELLO. per it

Ho rearizzato it ricevirore a reazione apparso sul n. 5-'55 ' pag, 218 e ne sono rimasto oltremodo soddisfatto anche per cio che riguarda I'afimenrarore, Mi interesserebbe conoscere se e possibite usare il suddetto alimentatore pure per altei ricevitori a barteria, che richiedano rensione anodica di 22,5 volt. R.· La tensione erogat a da un alimeruasore varia al uariere della corrente di assorbimento, per cui collegando allo stesso un riceuitore, cbe present] un assorbimento dioerso da quello per cui l°alimentatore oenne calcolato, la tensione erogata non riJultera pitt eli 22 volt, bensi maggiore 0 inferiore, a seconda ehe l'assorbimento sia maggiore 0 inieriore, Ne consegae cbe per ogni tipo di riceuirore necessit a studiare nn particolare tipo di alimentatore. Sac. W. POLLAROLO - BELFORTE.

D. - Vorrei conoscere se il relescopio descrirro sui n. 7-'56 - «TELESCOPIO A SPECCHIO PARABOLICO" possa essere utilizzato pure per osservazioni terrestri. R.· Per osseruezioni terrestri si rende necessaria una maggiore luminositJ, per cui non e conveniente superare i 40-50 ingrandimenti. In/alii la luminosita e inoersamente pro.porzionale aJ numero degli ingrandimenti. In altTi termini, aumentando il numero degU ingrandimenti diminuisce !tI luminosita. Al fine di far permanere la luminosita entyo limiti accettahui, dovra usare un oculare negativo con focale di 30-35 mm . Signor MAURO BANDINI

TORINO. in fonia,

D. - Chiede

passato

,ia

stato

trattata

la

co'

D. - Vortei

10 schema di un piccolo trasmettitore

675

..:R ••

funzioaante sulla banda dei 20 metri, al line di prendere coafidenza con apparari del genere. Nello scbe#Ja sottoriportato e tl/Jpunto rtI/Jpresentato un piccolo trasmettitore in Ionia a tre fJalvole, la cui realizzazione non comporta alcuna difficolt';. La

potenza di detto trasmettitortl e di circa 10 watt, pit. cbe sufficiente se il tr.smettitore stesso e desti· nato II fJrime es/Jerienze di IrllSmissione. L'lIntenn" consigliat. per tale l;Po do tr.smellitore e del I;PO II d;Polo, 0 d;polo ripiegato.

L1

!!ErE

VALORI

DEI

COMPONENTI ricopecto in cotone, avvolte su di un suppocto a.. ente il diametco di 25 mm. L3 e L4 3 spire di filo per impianti elettrici ricopecto in plastica. , L5 all'incirca eguale a L2. La disposizione delle bobine L2 . L3 • L4 . L50 appare a fignra sottoindicata.

RtJsislmze.
Rl R2 R3 R4 R5 R6 R7 Cl C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8 C9 C10 C11 C12 C13 C14 50.000 ohm 30.000 ohm watt 10 megaohm 300 ohm 0,1 megaohm 0,5 megaohm potenziometco 500 ohm . 2 watt 200 pF ad aria isolato in ceramics 100 pF a mica 20.000 a cacta 5000 pF a cacta 100 pF variabile ad aria isolato in 250 pF a mica 200 pF vaciabile ad aria isolato in 10.000 pF a carta 50 mF eletrrolieico carodico 5000 pF a cacta. 8 mF elettcolitico 500 VL 16 mF elettrolitico 500 VL 16 mF elettrolitico 500 VL 10.000 pF a carta,

Condmsatori.

LI

ceramica ceramica

Varie.
71 rrasformarore di modulazione avente Ie seguenti caratteristiche: Sezione del pacco lamellare 5 cmq.; primario 2000 spire di filo smalcaro del diametro di 0,18 mm.; secondario 2500 spire di filo smaltato del diametro di O,18.mm. T2 trasformatore di alimentazione da 100 watt. Jl impedenza di Alta Frequenza Geloso n. 557. I dati costcuttivi delle bobine sono i seguenti: Ll 16 spire unite di filo smaltato del diamerro di mm. I, avvolte su di un supporto di 25 mm. di diamerro, Presa alia 5 spira. I.2 10 spice di filo smaltaro del diametro di mm.

Signor UNO D..

GALLETfO

. GROTf AGUE.

:'.5:

Chiede aleuni chiarimenti a proposito del preselettore, la cui descrizione vide la luce sui n. 10·'56 e precisamente: La valvola 6BC6 sostituibile con la 6SK7? Se si, quale il nuevo valore delle resistenze? Manca qualsiasi indicazione circa I'Impedenza di AF. Vorrei usare il preselettore solo per Ie onde corte senza usare un gruppo AF e utilizzando un variabile da 2 x465 pF. Come debbo costruire le bobine? La ditta Forniture Radioelettriche PUD eventual-

e

e

t)76

R .•

st, e possibile
Geloso

fornirmi tali bobine gia coscruite? sostituire la 6BC6 con la 6SK7. II ualore delle resistenze e quello dei restanti componenti, rima.ne it medesimo, Come imPedenza di AF [I , si puo usare una

mente

L'uso delle bobine per le sole Onde Corte e flOHibile, reali=zando due bobine aventi le seguent; caratteristicbe: Primario 4 spire di lilo del dUnnetro di mm. 0,3 rlcoperto in cotone 0 seta; SectmdtWio 15 spire di [ilo del diametro di mm. 0,4 ricoperto in cotone 0 in seta; II diametro del nucleo, sui quale si effettuera l'av'iJolgimento, di mm. 7 e elovrti- essere prof/visto di nucleo [erromagnetico, Prima effettueremo t'avvolgimento seconderio a spire unite sop,a il secondario stesso, avvolgeremo il primario " spire leggermente s/J4ziate. Dette bobine, accoppiate ad un variabile tU 465 PF, permettono la copertura della banda compresa tra i 16 e i 52 metri. La ditta Forniture Radioelettriche, da noi in· fer-pellata, ci ba cornunietlto abe non dispone delle bobine di cui al S"o ceso,

N. 557

0

558.

utilizzando la rete luce come antenna, Quale sis it. polo piit adatto (0 +) ese, nel caso in esame, funziona come antenna il solo impianto del fabbeicato 0 I' intera rete della Chiede inoltre se, apporrando le necessarie modifiche, possibile col suddetto ricevitore a diodo di germanic ricevere le emissioni a modulazione di frequenza e quelle TV.

dna.

e

R. . Non tore

cuito altuale salvo /' inserimenlo di un
della capacita tli 10.000 pF., da

e

necessario

apportare

alcuna

modi/ica porre

al Ira

cir-

condms.-

boccola d' antenna

e la presa di corrente, TengIJ pre·

u..

e

Sig. A. F. . ORVIETO. D.· Chiede quali modiliche apportare al ricevitore a diodo di germanio "FIDO. perche esso funzioni

sente cbe salvo casi particolari, I. rete d'ill14m;" ... zione risulta II corrente altemllla, .per cui non si .puo parlare di polo positivo 0 "egativo, "'" di filo df correnre e tli fila nelliro. SIW4 bene NltIf'e come tI'IIlelzna ;'1 filo di corrente; comunque, in certi ellS;, possibile raggiungere risllltati migliori con I' uso del lilo neutro .. Se la presa, alIa q"ale connettere if condensatore da 10.000 pF, non risulta vincolatll •. interruttori, doe indipendente, I' intera rete della· citta I"nzionera tla an,-..a. Per quanto riguarda Ia seconda domandtl, Le lacciamo nolo cbe col ricevitMe "FIDO. no.. pos· s'bile riceuere le emission. a modulazione di IrequenzIJ e I'audio TV, necessitando, per detle emissioni, ci,.Ct~itimolto pi;' camplesl; e cb« cons"tano una noteoote amPU/icazione.

e

e

PICCOLI
NORME PER LE INSERZIONI:
Tariffa per inserzioni a carattere privato (scambi, ccssioni, vendite Era Lettori): L. 15 a parola. Tariffa per inserzioni a carattere commerciale (offerte di materiale e eomplessi da parte di Ditte produtrricl. Rappresentanze, ecc.): L. 20 a parola. Inviare testa Iaserzione, accompallDflto dall'iIopono mese precedence la pubblicazione della Rivist1l. anticipato, entro il 20. del

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678

I~DI()E

GE~EDALE
-----~~ .......
pag. num. 3-56 3-56 4-56 4-5~ 4-56 4·56 4·56 5-56 6·56 7·56


pag,

AUTO . MOTO . SCOOTERS
impedire I'ossidazione dei morsetti della batteria La «600» multipla -Consigli al neo motociclista Messa in fase di un motore a seoppio Alesaggio Corsa Cilindrata Un provvedimento radicale per la «600» .La vita e attaeeata ad un filo.i., 'Trombe acustiche in sostituzione dei cla~= Trombe aeustiche per Ie moro e gli scooters Un sistema pratieo per togHere Ie boeeole dalle lorn sedi Ancora sui motoscooteristi a nafta Gonfiaggio ad aequa dei pneumatici per rrattori 11 Iiquigas carburanre dell' avveniee -Consigli utili per gli automobilisti Novita della teeniea: Cambio di velocita a tastieea . Norme di sicurezza nell'uso del rratrore agricolo L'uovo di Colombo Le eaerozzerie delle automobili del futuro La miseela pet i 2 tempi Per 135 139 169 172 178 208 218 U3 325 360 425 433 449 492 495 ,547 600 617 666

num, 10·56 10·50 11-56 11-56 11-56 12·56 12-56 12·56 12·56

parati pubblicitari e di sicurezza Come riscaldare gli acquari Le ozonatrici sono lampade germicide Pendolo magnetico ad uso sperimenrale e pubblicitario. .. L' economizzatore pee il feero da sriro Pompe d' aria per acquario . . . . Usiamo gli infraeossi per riscaldare il Ietto Sreeitizziamo la biancher ia can ossigeno atomico Per gli elettrrcisti Fontane luminose

536 539 :'65 568 605 645 650 651 654

FALEGNAMERIA
pag. Leggio regolabile Per i falegnami: una piccola Toupie Poluona «Siesta» Cerniere per cancelletti in legno Pensiamo ai piccoli Un mobile d'angolo per la Vsj camera oscura . . . . Scenografia al servizio dell'arredamento Mobiletti pee il Vs/ salotto Selezionatrice automarica per frutta Una pratica e semplice poltrona Mensola portaceramica Mobiletto pee fornello liquigas Chitarea Hawaiana «Vibeason» Mobili acustici per riproduzioni ad alta fedelra Frigoeifero ad assorbimento Per i falegnami: Ievigatura mediante trapano ."1 Un piccolo sccittoio in stile moderno Un ravolo per la riproduzione di Foro e Disegni . . . . . Aumentace la capacita dell'acmadio Una pressa per usa tipografico Un portadischi razionale Tavolinetto da te con vassoi amovibili d' estremita Cavalletto per imbianchini, verniciatori e muratori Una cavalcatura di nuovo genere per Cow-bov.,., in erba Mobilerto a gradini Tavolinetto aeustico per TV Una sHtta per la prossima stagione invernale Piccola libreria moderna Per il vostro fono Un modernissimo mobile ad alta fedelta Gruccia porta· giacchc riducibile 35 37 38 63 69 71 91 185 204 253 259 262 271 313 num. 1-56 1-56 1-56 2-56 2-56 2-56 2-56 4·56 4-56 5-56 5·56 5-56 5·56 6-56 7-56 7·56 7-56 7-56 8·56 8·56 9-56 9-56 9-56 9-56 10·56 11-56 11·56 11-56 12-56 12-56

8-56

8-56 9-56 9-56 9·56 10·56 11-56 12-56 12-%

CHIMICA
pag,

Preparate I'aeido solforieo con 10 zineo Rivestimenti in ottone .Srorre ed alambicchi Come rendere incombustibile e impermeabile la carra <Come colorare di rosso inattinico il bulbo delle lampade Teeminologia dei prodorri chimici Fiammiferi senza fosforo Incisione all'acquafoete

43 61 275 284 284 310 3 17 574

num. 1·56 2-56 5·56 6-56 6·56 6·56 6-56 11-56

345

368 377 381 436 439 467 472 479 494 541 581 583 612 628 665

ELETTRICITA'
Rivestimenti in ottone Per magoetizzare 0 smagnetizzare. Con un magnere.v., mandrie al sicuro Avvisatore acustico di livello Elettricisti si diventa Per impedire l' ossidazione dei morsetti della batteria Apparecchio per elettrorerapia Indicatore di livello per serbatoi Per fotografi e videoamatori: stabilizzatore di tensione Aecendigas economici L' ill uminazione eazionale delle vetdne . Un semplice quadro avvisatore indicatore Raggi infeaeossi nella vita domestica Trombe acustiche in sostituzione dei clacson Elertricisti si diventa: impianto elertrico per rampe di scala . . . . . Conoscete le lampade a vapori di mercucio Flash elettronico Trombe acustiche pee Ie moto e gli scooters ParHamo del friogocifero Frigorifero ad assorbimento Impianto elettrico pee lampadario Corrente continua da correnre alternata Flash eletrronico Costruzione di una pila «Grenet» L'antiabbagliante per la bicicletta Anemometro elertrico a lettura direrra Come aumenrare la vita delle Iarnpade survoltate Smaltatrice per copie fotografiche Fotocellula a corrente continua per ap-

pag. 61 64 67 90 126 135 142 162 179 182 186 235 237 243 243 276 283 297 325 327 345 361 362 365 387 395 482 493 510

num. 2-56 2-56 2·56 2-56 3·56 3·56 3-56 3·56 4·56 4-56 4-56 5·56 5-56 5·56 5·56 5-56 6-56 6-56 6·56 6·56 7-56 7-56 7·56 7·56 7-56 8-56 9-56 9·56 10-56

FILATELIA
Collezioni, collezionisti e passione filatelica

pag, 631

num.
12·56

FOTO . OTTICA
pag, num,

Fotografia astrattista e decorativa Un mobile d'angolo per la vostra camera oscura. . Come soaosizzare i films a passo ridotto Un oeiginale bromografo ingeanditore Per i dilettanti fotografi: Ingranditore da stampa Per i fotografi e videoamarori: srabillzzatore di tensione Lampade flash economiche Forografie con telescopio Orrica di un proiettore per diaposirive 24 x 36 Come colorare di rosso inattinico il bulbo delle Iarnpade Un microscopic da un binocolo Flash elettronico Per gli appassionati di fotografia: Svi-

47 121 157 175 179 210 229 264 284 294 297

1-56 2-56 3-56 3·56 4·56 4-56 4-56 5-56 5-56

71

6-"56
6-56 6-56

679

pag, Iuppo e stampa Telescopic a specchio parabolico: a 150 ingrandimenti Flash elettronico Un tavolo per la riproduzione di Foro e Disegni Fotografie subacquee Microscopio pee uso dilettantisdco a 45 • 100 160 ingrandimenti Per gli appassionati di fotografia: sviluppo e stampa Telescopio «Space Reflex. Vernid opache per uso Ottico e Fotografico Per gli appassionati di fotografia: Sviluppo e stampa Una badnella per il lavaggio delle copie fotografiche. . . . . . . Come aumentare la vita delle Iampade survoltate Norme pratiche per coloro che realiz· zane il telescopio a riflessione di cui a N. 7·56 Smaltatrice per copie fotografiche Un iogranditore che utilizza una macchioa fotografica come obiettivo Rinrraccio della lunghezza focale di lenti positive e negative Gli elementi che dobbiamo tenere presente nell'acquisto di un binocolo Fotografiamo in 3D Telaierto con marginatore fisso Un disegno artistico da una fotografia Sisterni orrici sui telescopi per osserva .. zione rerresrre ed asrronomica 301 357 365 381 393 405 419 429 437 458 490 493 501 510 513 5j5 549 597 599 633 640 pag. 69

num. 6-56 7·56 7·56 7·56 7-56 8·56 8·56 8·56 8·56 9-56 9·56 9·56 9·56 10·56 10·56 10·56 10·56 11·56 11·56 12·56 12·56 num. 1·56 2·56 2·56 2·56 3·56 3:56 4·56 4·56 5·56 5·56 7·56 7·56 8·56 8·56 8·56 9·56 num. 1·56 2·56 3·56 ~-56 3·56 ~·56 3·56 ,.·56 4·5"(, 4-56 7·56 8·56 9·56 9·56 11·56 12·56 num. 1·56

Aeromodello «Jetex. F·600 La preparazione delle centine Per i ferromodeUisti: Paesaggi artificiali Per i ferromodellisti: Disposizioni di ro«Libellula» Per i giovani aerornodeltisti: Velivolo con con ala a delra Lo « Sparviero e Modello per volo libero con ala a doppio diedro Caregoria «Payload .. Plastid per .ferromodellismo . _ L'installazione dei motori sugli aeromodelli « Pirata » bimotore telecomandato. . Attrezzarure per modellisti Entrobordo ripo sport Per i giovani aeromodellisti: Tre semplici aeromodelli . Una sveglia come motore Una Mercedes con motorino elettrico Aviogetto • J erex 150» Idroscivolanre «]uppiter .. Un modello di motnscafo per i piccoli Veleggiatore da lando con fionda Te!ecomandato senza motore Modello Campbell

pag. 16 20 22 28

num. 1·56 1·56 1·56 1-56 2·56 3·56 3·56 4·56 4·56 5·56 6·56 6·56 7·56 7·56 8·56 9:56 10·56 11·56 11·56 12·56 12·56

tilll~

96

124 149 205 263 289 321

196

351 382 408 485 517 578 601 636 668

GIUOCHI

E PASSATEMPI

Illiche ..olanti Pensiamo ai piccoli Turri pces.tigiatori: un mazzo di carte miracoloso Provare per credere Rose azzurre e camelie verdi L'uomo trapanato La palla magica Un dito rrapassato da un chiodo Tutti prestigiatori: II sacco magico Uova sode con acqua fredda Le misteriose scatole di fiammiferi Problemi di equilibrio Una moneta che si dissolve nell'acqua II Ginnasta Provare per credere Una cavalcatura di nuovo genere per cow-boy .... in erba

9

88 103 145 155 174 18:> 251 270 364 383 398 435 440 494 pag. 36 70 115

MECCANICA
Intestatura di spezzoni cilindrici al trapano Pinze a mano a serraggio istantaneo .
Una piccola turbina a vento . .

Un'economica sabbiatrice per la pulirura delle candele Tornirura di calotte concave Piar: la 600 multipla Coole riconoscere e classificare gli acciai alla mola Coosigli al neo-motocicIista Messa in fase di un motore a scoppio Per i saldatori: Un carrello per il trasporto delle bombole Un sistema pratico per togliere Ie boccole dalle lorn sedi Una piccola molatrice a mano Cesoia a camma Dipanatore meccanico Con eliche appropriate aumenteremo il rendimento dei fuoribordo Come fissare le estrernira di una molla a spirale

1.37 139
147 169 172

119

211
360 445 468 483 609 672

MODELLISMO
pag.

Frecda di mare: Modello di veloce con ali subacquee

scafo

super13

pag, Microfono indiscreto con un riflettore parabolico 24 L' ABC della radio: Ricevitore supereterodina 30 Amplificatore di alta fedelra con circuito «Williamson It 40 Simplex pi" una 3S4 51 Reggi chassis economico 63 Supereterodina a 4 valvole 75 Un porta chassis per il Radioriparatore 83 Trivalvolare Rimlok • Sarurno » 93 L'ABC della radio: Lo stadio convertitore 104 di frequenza in una supereterodina Come si accorda un rrasmettirore con un'antenna di qualsiasi lunghezza 116 Transistori e diodi al Germanio: • KonTiki » il ricevitore che vi strabiliera 132 L'ABC della radio: Lo stadio di media 144 frequenza e rivelatore Riproduzione ad alta fedelta con due altoparlanti 156 Per fotografi e videoamatori: Stabitizzatore di tensione 179 Ascoltiamo i dilettanti con un convertitore a onde corte 187 Un apparecchio ricevente in un porta sapone 201 Per i futuri radiotecnici: Valori di resistenze e capacita 219 Porratile per bicicletta 225 Amplificarore fonografico a valigetta con giradischi a tre velocita 245 r:ABC della Radio: il controllo autornatico di volume 269 Chitarra Hawaiana «Vibrason» 271 Come eliminare it fruscio nei dischi usati 285 RX - 1 1: il Ricevitore monovalvolare che permette I'ascolro in altoparlante 307 Mobili acustici per riproduzioni ad alta fedelra 313 Tre amplificatori di bassa frequenza con transistori 318 Un portarile a transistori che PUD funzionate in altoparlante . . . . . 349 Supereterodina a onde medie e corte SM! 3 a 5 valvole 372 Trivalvolare ad accoppiamento catodico per onde medie e corte 402 Ricetrasmettitore portat ile monovalvolare per 435 Mhz. 413 Con due rransistori una chitarra elettrica 453 Abbiamo visto per Voi: Radiotelefono Mod. MF II CS. 457 Un porradischi razionale 467 Un interfono con la radio 469 Bivalvolare M71 476 Una tabella utile al dilettante 480

RADIO

num. 1·56 1·56 1·56 1·56 2-56 2·56 2·56 2·56 2·56 3·56 3-56 3·56 3·56 4·56 4·56 4·56 4·56 5·56 5·56 5·56 5·56 6·56 6·56 6·5(' 6·56 7·56 7·56 8·56 9·56

+

8·56

9-56 9-56 9·56 9·56 9·56

681

pq, L' ABC della Radio: Lo stadio di bassa Frequeoza L'uso del preselettore determina un migliore ascolro Trasmetrete anche Voi con 1a trasmittente .. Baby D Fotocellula a corrente continua per apparari pubblicitari e di sicurezza Alropartanti bifonici ricavati da altoparlanti normali . Sempre sullargomenro: Interfono con la Radio Due oscillofoni con un Tcansistore. . SM 68 • Ricevitore a Modulazione di Frequeoza ad alta fedelta. , • . Per il vosrro fono Un modernissimo mobile ad alta fedelta, , . . Per chi comincia ... Un diodo di germanio e ua ferroxcube Ricerrasmerrirore per 1a gamma dei 144 MHz , Per il radiociparatore Box di resistenze e di condensarori Trasmitcemi a Modulazione di Frequenza 497 521 525 536 571 591 603 622 627 643 658 670 673

nlUIL

pag. Una slina per Ia prossima stagione vernale Le Olimpiadi sotto inchiesta? in583 620

num. 11·56 12·56

9·56 10·56 10·56 10·56 II·56 II·56 II·56 12·56 12·56 12·56 12·56 12·56 12·56

TELEVISIONE
Antenna diretriva can adattatore a Delta Varianti al circuito del Televisore T 10/7 Per forografi e videoamatori: Stabifizzatore di tensione Come costruire rapidamente anrenne per TV e per modulazione di frequenza Per i tecnici TV: uno strumento per 1'0rienramenco dell'antenna Accoppiamento di due Televisori ad un'unica antenna Come costruire rapidamente antenne per TV e per modulazione di frequenza II problema dell'adattamento d'impedenza fra antenna e linea di discesa Prrvilegiata la Sicilia per i programmi relevisivi Tavolinerto acustico per TV Come collegare un cavo Coassiale a un Dipolo

pag. 5 18 179 255 286 412 474 544

num. 1·56 1·56 4·56 5·56 6·56 8·56 9·56 10·56 II·56 11·56 11·56

564
581 585

RICETTE
Se volete preparare formaggio casalingo Ricette per inchiostri Brillandna liquida Liquori casalinghi Preparazione di ceralaccbe Preparate in casa il sapone da bucato Mangime per galline ovaiole Sterminateli senza pied. Colluttorio per i denti del giudizio Burro rancido Amarene sotto spirito Le polveri per acqua da tavola Come cooservare liquido il mlele Puli tura delle mani da grassi e colori ad olio Fiammiferi senza fosforo Frutta e verdura consetvate . . . Vernici opache per uso ottico e fotogralico l'aglio usaro come medicamento per i cani Frutta e verdure conservate . . . Ad evitare I'appannarsi delle lenti d'occhiali e dei vetei , . Mastice da usare per Ie fessure nei tini Per la pulizia delle carte da giuoco Mele e Pere frutti di sragione Una bevanda poco conosciura: I'ldromele I surrogati del caffe Come separare I'albume dal ruorlo d'uovo 12 consigli al bicarbonato per la donna di casa Conservazione delle uova

pag,

num. 3·56 3·56 3·56 3·56 4·56

141 163 195 216 228 236 242 242 244 250 250 259 317 432 437

Il7 1I8

VARIE
La colrura in inverno dei bulbi da liore Sapere in anticipo quando si esaurisce una bombola di gas liquido Cavalletto a bilico per damigiane Leggio regolabile Uoa piccola turbina a vento Una incubatrice a Iiquigas Fiammiferi usati e note musicali Con un magnere ... mandrie e frutteti al sicuro Poliscirolo per i manici dei vostri coltelli Avvisatore acustico di livello Cliches in linoleum e impressore ripografico Una srufa a segatura Pioze a mane a sercaggio istantaneo Se volete preparare formaggio casalingo Trappole per i topi . . Una mangiatoia a disrribuzioae automatica di becchime .., Carrello per trasporto damigiane Anemoscopio 0 indicatore di dicezione dei venti Imbuto a chiusura automatics L'illuminazione razionale delle vetrine Selezionatrice automatics per frutta L'arte dell'innesto Mangime per galtine ovaiole Come riprodurre monete e medaglie Uno scaldacqua economlco e originale Pulirura dell'avorio Raggi infrarossi nella vita domestica Come conservare Ie pelli di coniglio Coniglicoltura Coli urtodo per i <tenti del giudizio Come conservare Iiquido il miele Per gli allevatori di canarini Come curare i gatti Pulitura delle mani da grassi e colori a olio.,. Pronto soccorso in famiglia Se vi place il prosciutto.,; fate bollire Ie patate Parliamo del frigorifero Collezionare coleorreri Ingegnoso e pratico blocco per note Frigorifero ad assorbimenro , Come disintossicare I'organismo Sapete anoodarvi la cravatta? Agitatore per anticrittogami L'antiabbagliante per la bicicletta Mattonelle da polvere di carbone Abbiamo visto per voi! Condizionatore CCA della « IDEAL. STANDARD ,. Gonfiaggio ad acqua dei pneumatici per trattori Aumentare la capacita dell'armadio

pag. 10 21 34 35 36 44 67 90

num 1·56 1·56 1·56 1·56 1·56 1·56 1·56 2·56 2·56 2·56 2·56 2·56

4·56
5·56 5·56 5·56 5·56 5·56 5·56 5·56 5·56 6·56 8·56 8·56 8·56 9·56 10·56 10·56 11·56 11·56 11·56 11·56

46 85

440
471 512 553 580 588 590 592

98 102 115 117 128 129 130 131 138 204 213 228 231 232 236 237 239 241 242 250 252 254 259 261

3·56
3·56 3·56 3·56 3·56 3·56 4·56 4·56

566

11·56

186

3·56 4·56
5·56 5·56 5·56

642
pag. 1 57 113 394 449 505 509 617

593

11·56 12·56

SCIENZE
Micro.copio elettronico e il mondo delI'Invisibile Superabile la barriera termica n radar usato per Ie previsioni meteorologiche In sertembre appuntamento con Marte n Liquigas carburanre dell'avvenire Mane un pianeta in estinzione . ( problemi della vita nello spazio Privilegiata ,Ia Sicilia per i programmi televisivi . Le carrozzer ie delle automobili del futuro .

num.

2·56
3·56 8·56 9·56 10·56 10·56 12·56

1·56

5·56 5·56 5·56 5·56 5·56 5·56
5·56 5·56 5·56

e

5·56
5·56 6·56 7·56 7·56 7·56 7·56 8·56 8·56

564

1I·56

268
327 344 345 376 380 385 397 400

337

7·56 7·56

SPORTS
Monopattino pee la neve Peschiamo la trota Boomerang arma paradossale Rimorchietti per imbarcazioni Pesce .... non fa pescatore Con 10 «Zanzarino» correremo con la bici Ricaricamento delle cartucce

pag. 281 291 370 426

81

num. 2·56 6·56 6·56 7·56 8·56 9·56

395

sull'acqua

8·56

8·56
8·56

441 470

433
436

8·56

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Raccoglirore per filatelici Una pressa per uso ripografico Visionneuse per filatelici . . . . Abbiamo visro per Voi: Radiotelefono Mod. MF 11 CS Ceramica casal!inga Un portadischi razionale Cavalletto per imbianchini, verniciatori, e muratori Anemomerro elettrico a lenura diretta Dipanatore meccaoico Una cavalcarura di nuovo geoere per cow-boy .... in erba Novita della tecoiea: Cambio di velocita a tasriera Ad evitare I'appannarsi delle lenti d'occhiali e dei vetri Topi.i., alia sedia elettrica Come riscaldare gli acquari Norme di sicurezza nell 'uso del trattore agrioolo Per gli eoologhi: Regolatore di travaso Assalto all' Aotartide Le ozooatrici sooo lampade germicide Pendolo magnetico ad usa sperimentale e pubblicitario Incisione all'acquaforte Pratieo portacinrure Una bevanda poco conosciuta «L'Idromele » Surrogati del caffe Come separare I'albume dal ruorlo d'uovo 12 Consigli.... al bicarbooato per la donoa di casa Per consurnare di meno e riscaldare di piiI, disiocrostare Ie caldaie

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Cootachifometri per bicicletta Candelieri per if Presepe . . . U 0 disegno artistico da una fotografia Lo sapevare che.i. . . Conservazione delle uova Pompe d'aria per acquario La doratura delle cornici . . . . Usiamo gli infrarossi per riscaldare il letro Stezilizaiamo la biancberia con ossigeno atomico ..•... Un segrero svelato - Come eliminare Ie soff'iature nelle fusioni d' oro

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