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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s.marsilioeditori. 79 .a. in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9.p.INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 .59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .372 www.it .

si :!f# per dire .C.«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta.10· serittore. ha data una dignita a questa seritto artigianale.sverlo troppo deluso. Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga. n mio ·''«:Non va». del suo silenzio. prima dell'appendice. 20096 Limito di Pioltello (Milano). Egli ha fermamente voluto che io .RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che. via Giambologna 1. che 10 seorso anno disse: . Spero di non . 7 . diceva. Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. can la sua prefa~ione. e dei suoi soldi». Infine ringrazio Carlo Rossella. senza il quale mai avrei fatto . B. E a Stefano Lorenzetto. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione.

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che. Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom. m'entusiasma. rna esemplifi- 11 .di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera. Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria. .so quanta accade mentre inizio questa prefazione.Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio. Qui c'e un libra di econornia sul bene. e persino alle furie di questa libro. E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente. di Bernardo Caprotti. alia primalettura. nella quale ogni . Stra. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. e di senso del dovere. e i troppi mali dell 'It alia. una for'za di verita toccante. n fado mi colma di orgoglio. che rende insignificante il resto. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare. Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca.dettaglio si incastra can calma concretezza.:110 sentire. E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri.

Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. dei prezzi bassi e della logistics. II fervore dei supermarket. Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. di cui pure lui era azionista. i prezzi competitivi. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. la standardizzazione: spiegano. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. Chi 10 leggera. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. che dal padre viene appunto inviato in America. In Texas prima. senza mai prova dei politicanti. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. nello smentirsi reciproca. Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa. in visita al primo supermarket di Milano. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. La foto veechia di dnquanta anni. la le alta . Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. se onesto. che cambiarono l'Italia. e morali del vecchio agire. certo. a capite.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». cornplice e compiaciuta. inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine. molto pili coinvolgente. non SI riuscirebbe. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. A rileg- e 12 13 . mentre. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. se ne scntira contagiato e infine persuaso. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket. L'operosita frugale della Brianza. senza un tenace intento di verita. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. io temo. assai pili del tessile. e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri.

c'e insornma ben altro che chiacchiere. 0 della standardizzazione. quello non alimentare e i freschissimi. c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. banche 0 imprese. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose. Esselunga e quell a furia del dettaglio. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. e evoluta a virtu. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. comprende il largo consumo confezionato. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. Abituati come siamo a indici ormai astratti. fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia. gia menzionata peraltro. Altri. ne sono certo. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». Numeri tanto pin notevoli in quanto. Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. In que! sorriso di Caprotti del 1957. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti.gcrsi le sue ripidc. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. e gli esempi sono molteplici. 11fatturato cornplessivo sviluppato. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. Esselunga ha una 14 15 . di colleganza. come quell a che misura la produttivita. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. di autentica arnicizia». rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese. Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. E invece no. egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. cosa rilevante in questo genere di mercati. Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. e di compararla. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle. della rete di vendita (tabella A). La vanita di quasi tutti. Tra l'altro considerato il suo carattere. E anche Ia concentrazione di Esselunga.

Ie quote restano incomparabili. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma.7%. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. all'inizio di quest'anno era calato aI33. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2. rna vendendo anche il non alimentare.500 fin oltre i 4. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. contro 1'8. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141. costruire. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. rna in un' area.3%.000 metri. Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati.quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi.8% del 2000 al 66.000 metri quadri. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 . nella tradizione. rna can una formula intermedia. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo. Percio rende meglio degli iperrnercati. altro e il discorso circa le cooperative.1 %. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato.7 {Yo di Esselunga. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B).2% nel 2000. Carrefour il 10. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%). e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti. di Esselunga. a 12.1 % e Coop Italia il 17. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale. diversa da quella scelta dalla concorrenza. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo.3 % del mercato. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti. rna integrata. Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58. Auchan copre il 9. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa. e accuratezza gestionale. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti. AI 10 gennaio 2007.

c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. a prezzi ben superiori nelle cooperative. Quale migliore esem- 18 19 . che malgrado cia rcstano a1ti. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. e efficicnte. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative.Ie supcrfici di vendita. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. ovvero nella maggior convenienza della Coop. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. posto uguale a 100. Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica. Siamo come si vede.'_) a La Spezia. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. al di sotto inferiori. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative. oltre ad essere meno e. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. pentiti 0 meno. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia. c vicevcrsa. Ma non quest'ultimo il nostro caso. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. una azienda francese del' tutto indipendente. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. a151 % a Savona e addirittura aI53°. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). 11 77% delta quota di Siena. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e.

Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. almeno a quella percepita dai consumatori. Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. Ma per noi tutti. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga. Ed eccoci al punto dolente. un sentire assieme epico e attento agli altri. Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. non tanto. la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 . Ma la comparazione di quote e di prezzi. e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. con un peso sui relativi assortimenti dell'1.3 % per Esselunga e del10 0. Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. per parti di Italia. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria. Si ribatte ad essi. alIa sua amministrazione. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica.6% per Ipercoop (tabella F). anchessa garantita dallegislatore. e non solo. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario. I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali.plificazione di cosa sia il mercato. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile. dall'altra parte. con mal annoiata ipocrisia. invocando appunto Ia qualita. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. e davvero un espediente ambiguo. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. tentato troppo spesso da chi ne ha meno. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi. fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare.

sottrae alIa competizione buona parte del Paese. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato. privilegi fiscali e di finanziamento. di prossimita.. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. il politico che per mcstiere deve conviocere. di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. e tanto meno il fare politica. meno efficienti e pili disutili ai consumatori. una qua. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. rmnort. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop. E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. E far finta di non vedere. ovvero fidelizzare.negate. La dovizia di documenti e foto e inquietante. Quanto posso verificarc da ceonomista.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12. Non meno rilevante c il privilegio. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative.tosto paradossale. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari. ed una strana idea del mutualismo. e persino i prodotti biologici. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). andra forse bene per il propagandists. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima. come si dice. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro . c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. usando i numcri. Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza. Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro. ed invecc concesse a delle cooperative. pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. per restare in argomento.5% invece che del 27%. Una iosana concentrazione. II che nella grande distribuzione piut. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi. Costituiscc piuttosto una rendita. e 22 23 . che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. pili elevati. Ma il mio mestiere non e l' avvocato. Prezzi pili alti. e lira maggiore soltanto pretesa.

di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. un tornio 0 un telaio per tcssere. Ma non di pregiudizio. e generato umiliazioni. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. nella grande distribuzione. ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. E pero scnza un preconcetto rancore politico. rovinato da una crisi fiscale. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. C'e la rabbia dell'oncsto. che vive. pure di sdegno. La prima iu quella dell'Impero romano. anche per cambiare una sola macchina. giacche egli proprio non fu fascista. non soltanto in Italia. che s'e per una vita applicato al meglio. e muta soltanto per gli sciocchi. e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. 10 si deve ammettere. 24 25 . Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto. divenuta istinto. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. e cOSIliberalizzarli. di restare indietro. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni. 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. Esse bloccarono il mutarnento. anche in Francia. aprirono ai panni inglesi il futuro. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione. veti dei piccoli commercianti. poverra e male morale.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. elevarono i salad. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. per rinnovare gli impianti. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative.

poche righe dopo. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica. divennero inflazione. 10 invitava a darli. perfetta di cconomia. non hastassero quelli elencati finora. e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . Se non a chiacchicre. com' c per le libcralizzazioni. eterno. posseduto dalla stessa vitalita.) PUt) fare una politica perche 26 27 . il 7 febbraio 2006.Ma ritorniamo alla fisiognomica. quella della massaia. Caprorti pare. osscrva caustieo Caprotti. quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio. che giunse «a livelli parossistici». Ma questa concessione. consigliata anche per ordine pubblico. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo.che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia. vista che «lei i soldi li ha». t-1a essa non si svolse con ordine. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c. al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto. Per carita. a Porta a porta. E Fedele a questa intento capiscc rutto. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. forma ad una impresa sentita per gli altri. Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. Se non c'era bastante productivity of lahour. che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. Cestui. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. ed e davvero can l'anima. Alrri fatti disdiccvoli. possa svolgersi nel migliore ordinc.. Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici. Romano Procli in Tv. lodarli. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta.. del trentaduenne Caprotti. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. resta densa di ignoranza economica. Altra lezione cia manuale. rna sempre parlanJo troppo. senza che ci sia molto altro da aggiungere. Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. completano peru il quadro. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. ) il governo puo mctterle insierne L. disserta sulla grande distribuzione. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. Lo stesso che c' era nel suo visa. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. accompagnandosi alla produrrivita.

earo lettore alla fine. Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita. potrcbbe diventare teorica». c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. Cosl come il governo C. E noo bastasse. Non c scritro come gli altri. di questo passo. II presidente di Legacoop Emilia. econornica». dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla».'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. ) di sicura.stiano assieme». anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. 28 29 . eccoli i piu a dargli dell'ingenuo. ma che la liberta non accetta. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. E non un'azienda can una sua proprieta. ad essermi anch'io infervorato. C. r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. Quale amrnissione pili sincera? tiziane. viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. SLW c dcgli altri. E con consapevolezza totalc. Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano. Se non mettersi d'accordo. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. Siamo un Paesc in decadenza. ha ragione lui. in un mercato concreto. dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede. I\li ha convinto.. di squillante Icalta. Paolo Cattabiani. chi S1 fa poi subito avanti. corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. Non c'e ipocrisia. che e poi I'inizio di questo libro. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. E il problema e che tutti 10 sanno.

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Piii lihera e mode-rna. Bernardo Caprotti . E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc. Piu sorridcnte c piti pulita.Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. COil passione ed onesta. Con un grande abhraccio.

.LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006. a mezzo stampa.che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. presidenti . La vostra capacita di mentire e di 39 .. dicendo le nostre ragioni. che non puo restare senza risposta». hanna messo in allarme ministri. Nossignori: come definisce Giuliano Poletti. io. E AIda SoIdi. presidente dell' ANCC. dei quali suI finire del testo daremo notizia.a fini che a me son ben chiari . presidenre nazionale di Confagricoltura. anzi noi. e una «levata di scudi.il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}.». Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva». dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona. E allora. ndr) ingiustificato. Giorgio Napolitano . professori. nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi. E noi abbiamo dovuto rispondere.sulla nostra azienda e sul suo buon nome. ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni. ndr). decidiamo di fare chiarezza. ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata . presidente di Legacoop ... per di pili con toni arroganti e polemici .

a tante persone in buona fede. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». con alterne fortune. stringendo i denti nei periodi di magra. La. Rivelero a molti ingenui. chi veramente siete. sono nato a Milano nell' ottobre 1925. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. Lei. usata gia nel Milione di Marco Polo. mi ci avra costretto». anna 1298. loro chiamavano il cotone. Mio padre. di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. questa e stata 1a rma promessa. Questa e 1a ragione del mio seritto. giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia. A me spiaee. Soldi. dopo Caporetto. PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco". quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta.riba1tare 1a realta e illirnitata. Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. apparteneva cioe a quella classe che. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . Giuseppe. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. e si spiega cosi perche non ci son pill signori. era un "ragazzo del '99". ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia.

neppure Londra 0 Parigi. A meta pomeriggio. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi. sul campo da tennis. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 .Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera.. pittura. che sarebbe morto senza aver mai visto niente. E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . Era un antifascista vorrei dire accanito. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa. e . Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista.ero un ragazzino di 11 anni . dopo dieci anni di pazzia. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. alsaziana. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni. grafica. Parti precipitosamente. can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia. L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama. dovevano trasmettere il suo verba. mia mamma. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta. ragazzino. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. Ne potevamo immaginare che. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia. Tutti gli altoparlanti. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava. SuI tram regnava un silenzio assoluto. la frugalita. forse 10 si deve anche a questo. il giorno in cui l'avremrno rivista. anche al Tennis Club. Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. Sentii li. e rnia nonna. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello. e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere. poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia. Ad Albiate. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate. la centralita e la continuita dell'impresa. L'Inghilterra era tanto lontana. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». dissennata tragedia.ed anehe molti clienti . dove trascorse quattro anni. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. francese. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle. pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. Tornai a casa piangendo. potrei fare la lista dei nomi. Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia.. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. il rispetto della parola data. architettura. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. Mia madre. Se l'Esselunga e quello che e. sui campi il giuoco si fermo.erano ebrei. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940. sulle loro ginocchia. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. nella nostra tanto amata proprieta in Brianza.

Nell'estate del '44. venne dato il segnale della rivolta. spaventoso totalitarismo. in ottobre. quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. come Alcide De Gasperi. In Brianza. Uornini liberi. Em! basto. non comunista. Luigi Einaudi. nel '56. nella nostra casa di Albiate. lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure.su. Noi eravamo antitascisti. a Milano. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. Giuseppe Saragat. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. .000 eroiche vittime. Carlo Sforza. seguiranno gli eccidi del '45. il scgt~ito noto."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. nuove aziende. Ad un tiro da Varsavia. del governo . II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. veri paladini della liberta. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. . Jan Masarik .. E fra ranti al~ri episodi. oltrc quarant anni fa. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942.orc. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia. Che poi trove una larga. I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti. all'informazione. rna li mi si insinuo il primo dubbio. rnedicinali. Furono anche gli anni del boom economico. e poi filoamericani. dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti. Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. che con i loro aerei mandavano aiuti.figlio del presidente Masarik ed unico membra.. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. e n:i 44 45 . agli insorti. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani». I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. il mio ?isogno di eapjr~. nei Vosgi. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. «La Germania fara la guerra e la perdera. a Berlino e a Mosca. A Praga. dopo aver perso nelle aule di giustizia. Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. Ie foibe. A questa netandezza. larghissima affermazione negli anni del dopoguerra. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito. chiuso in se stesso. il rninistro degli Esteri. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. armi e viveri. fu nominate viceptesidcn~e della Camera. nei primi anni di guerra. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che. tra il Parini ed il Berchet. Per poi insediarvi un governo fantoccid . nuovi prodotti. I'accesso alle letture. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia. due prestigiosi licei pubblici. spi~scm piu volre allora. in quel cimitero in cima alIa collina . La mia c~riosit~. diceva. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. Nuove tecnologie.I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. al teatro. Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi. Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava.

parola peraltro mistcriosa che molti. non ordendo una nama. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton .I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. il Texas in particolare. dal cotone. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere. mio padre la Sl. doe traman- 46 47 . b tessituru si fa inserendo do un ordito. c questo non certo aumentando il carico di !avow. terribilmente Iontano.Tn sintcsi. donde venivano spedid i cotoni amcricani. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira. ne tanto meno La carnicia ncra. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. nel Maine e nel Massachusetts. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres. dove trascorsi l'intero 19. L'importante nell'industria era la fabbrica. tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco. Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa.marketer eli cotoni . Iniziai perc dalla materia prima. L'America per me e stata fondamentale. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. Purtroppo. un tornio 0 un telaio per tcssere. Giuseppe Caprotti. durante gli studi all'Universita Statale. Cia cro state in fabbrica c per due anni. e segnatamcnte con la CGIL ehe. Ia tramu nell'ordito. anche fra gli addctti ai lavori. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. dopo un anno di scioperi. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar. una delle azicnde piu moderne del Paese. Per gli industriali che vestivano I'orbaee. che non portava all'occhiello la cimice.51.al porto di Galveston. Era un altro mondo cd era. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano. per rinnovarc gli impianti. in realta al progresso si opponeva. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. In ogni caso. Cosa non facile da ottenere per un uomo. Conseguita la lauren. picchetti e bandiere rosse. Coi sindacati fll allora una latta durissima. cioe il distintivo [ascista. Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. mio padre decise chc sarei andato in America. anche per cambiare una sola macchina.UDtO e la Caprotti divenne. Aliora il marketing non esisteva. "agitazioni". sui Golfo del Messico. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia. a Houston Texas. tutto era pill facile.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

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divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

'50

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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Finche nel luglio del '65. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. subito c poi nel corso dcgl i anni. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni. fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina. Lrano stati conccpiri. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc.131 di sotro.che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. nel 1963. Ci lasciammo. e 10 sono ancora. . al grande Carlo Bombieri. di autentica amicizia. Una sera. Quella seconda meta degli anni '60. ai Sainsbury. avcva invcnraro. 54 55 . si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. e ben pili di quanta non avessi mai pensato. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi. Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. Ma questa sarebbe un'altra storia. Erano Iantastici.dal ciclo c carnbio la nostru vita. Richard Boogaart. non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. pranzando con mia madre. nella primavera del 1961.Le cose girarono diversamente. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la. Brunelli aveva comprato il resto. al mitico Charles Fitzmorris ('. chi in ufficio. assai piu del tessile. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. rnolto piu coinvolgente. nel suo business. rni dilungo in questa nota. per cosi dire. Charlie era un gentiluomo di Chicago.'. con un rocco di classc c un buon Irancese. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. Cosi. Jagli urilizzatori. non da iniorrnatici puri. A tre mesi dalla cone lusione del contratto.era amico di amici . il preclaro Adolfo Tino. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza. per I'I. imparai il verbo disassociate. . io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc . grazic . Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. gr~lldissima amicizia. Ii acquistarnmo in esclusiva. i primi della mia guida. Voleva venderli e noi. 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. chc volcnricri ei rrasrni111. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo. di colleganza. una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. a Michele Sindona. ricordo che le dissi emozionato . messo in guardia dal dottor Franco Villa. E questi Ii pagammo. chi nei cantieri. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. tulia. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. II nuovo business era molto piu Jinamico. stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni. di expertise.

leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto.biscgnava imporla a fornitori riluttanti . potcnte cirta. Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. in occasione delle elczioni. A nzi. Formidabili quegli anni. E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. se Dio me ne dara voglia e tempo. ern veramentc robusru ed elficienre. . Sui piano pcrsonale gli debho moho. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. Questa una storia eli eassa e martello. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato. eli urchirctture. si vivcva alla giornata.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici . al dunque. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st. ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri. atnericaue 0 giilpponesi non importa. Fitzmorris hi detcrminantc. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9. cd e come il p rime. Mil il nsultato fu che. eravamo divcn r. ['azienda pur piccola e sliancata. Pcr spcrirnentarc . l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie.. vcniva (1. Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi.. c ci consenrl qucl s. di archeologic 1. Quando. anzichc l'etichcrra col prczzo. L'America era ai primi hal h. metropoli stupenda. scnza \l na sr rarcgia.l i iorti. Conoscem1110persorie di rilievo. Illinois c upstat» 0<ew York. eli pillau>tcdlC stupclaccnti. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro. il segretario del "Partiro".ndustriali. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. alia luee del sole. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. importanre fu aprirsi. Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. lei SI. 56 _57 .pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l. impianti. Dall altro Jato. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. Al memento buono rispose.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio.. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto . Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi.] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini.1 9/:'1. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California. Cc lu lacern1110 inrcrno. '90. tuna storia che forse. anche la rnia conoscenzu dl Chicago. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti.ogni sabato Rino Orcnti. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata. in modo forrnidabilc.. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. .. senza sapcrlo.. Era quasi bello.'11 ii: mil [lui gi. Inizi(] anchc l'cra delle tangenti. Informatica. potrei anche scrivere. del 1972 . la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava . qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire.avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business. Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione. come si dira piu avanri. the u'intiy city.~. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia .] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto. chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc.. che nor mai pagammo. Poi quando. logisrica. devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago.

particolarmente nell'industria. I primi pesanti sussulti sindacali. Caprotti in Brianza. iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione". Inizio da un lato il grande sperpero. Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza). 59 . rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino. il clima del Paese cambia.il "contratto Ji lavoro" era vigente. fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili.SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7. Nell'industria cotoniera . l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. sull'onda di un troppo repentino bcncsscre.mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . i Aricor oggi. come una violazione dei patti sottoscritti. ed io vedevo questa richiesta.

rna VISto che nOJ!. nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ. Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111. Si cerro ogni possibile di. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<.r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7. trd. DI.r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri.surrogata. dJcev. e conseguentementc i prezzi.1 eh I non fa POiJtlGI. Vicari.1. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi. lauo fu COS1.·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' . \. ."-. che era anchc d ISPOSto.11o nu III en t. la polizia prudcnternente asscntc. 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre.l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua. Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate.. ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1.. 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano. . alrneno illLl dornenica.: COSI. avcva conquistato.perche 11governo proteggeva i "deholi". Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione.1 onorati da tutti..e trascinarorn. Continui cortci.loud I . La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !. III vra Moscova. Si vocifcrava. che i lavoratori . ~b [~k()logrt' ell altm. ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure. n. rna almeno la televisionc: non poco I E. mi mise in guardia: dovevo cedere . I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali.. Ma questo sarebbe stato ancors nientc. a Macherio n Un venerdi pomcriggio. in rcalta. '.l 1 SlI1daca:l. non d~r() Ii potere.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc .' gu <" I' .come ad Albiate.968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'. Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare.<. Potevo solo piegarnu. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla.lt~J ra. ovc il rappresentante del govcrno in persona. '" " .appare ctssurdo . .OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc.~LaC(IIdimellti ili \/aidaf.l. di una "occupazione" dcgli stabilimenti.lcrti katanghesi.. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli. li persero in pochi nnni. E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?".~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'. vet rinc. col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni.17I:)fll dtgu{'fnglla ch. 11 Centro. Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza.l~ran? p ron! 1 a l esercitarli.:.f1O de! 1%8. n .]» .lfsi scavalcarc a sinist ra. cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente.. tuito con l'occupuzione della fabbrica. prima a Berkeley e poi a Parigi. volan tmagglO c In fI. T si 11(acati assunscro J PU! err. Infine Ia situazionc precipiro.1 racincsche abbassatc per soli. am:Hli . I cosid. Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- . if tcsto (.ssm:liltiVe.Ell questo il succo del suo discorso . Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia».5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio . fine anni '60. coi rituali cortei del sabato in citra. Llflet. III a .li ~har re. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare . direrto da Lama <: Storti. si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . . rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he.eli none -.~.'iltllll. 1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel .'"" . amministrative e sindacali riconuhhcro. punruvano pm 111 ~lto. $. . Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68.'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta. \.lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t. per motivi logistici. l. In {"(lIlcil. guai. 60 61 . chc peTO apparivano disrrarri. non b lunu del pozzo I S! S.dcclllTe dl lire all' ora . . rispcrto al problema lorulc. c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1. d8 S. Si cntro nell' era della sommossa COIltinua. III realta mi convinsi. Ero avvisato. parte de! libro ~ '.llugo elll.~ .lclOf!cm 19 aprile 1...tlla discussion«.cosi si conciu$c .F. S(" pCI:de c~illde. un l' wguenti/ If capitola COil . perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl. . ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza. il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano..azirmc del contc Giarmino Marzorto.:1 prcsidcrue non proponga nulla.' rnidazion i. bell piu grandi.<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf.\H.. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. 0 LO~i mi parvc.111 q u al I ~ I uno III lI~1<1. pa.JUCSIO.

Perchc. si pose term ine allo seem pio commesso.. cosa ci colllanJi?». Avrebbe dovuto esserc un avvocato. rna . il panorama Iavorativo del Pacse. istituii il "servizio del personale di rete". cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto. qui da noi. Succcde. assai discrcra.uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e. I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. E cost. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica.di apcrtura dei negozi. Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e. Ebben~. Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita. Un'incredibile bagarre. F acevo pet taman.che da noi guida sette 0 otto negozi . ». Sebbene fossero anni di continue agitazioni. mi disse. per cercare di Jargli un sostegno. una delle consuetudini phi praticate. 11 grade di cfficienza continuava a scendere. che rni poncvano era: «Ma til che comandi.nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa.2 63 . cioe . Nulla era srato conquistato. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. Colora che avrebbero dovuto dirigere. e per concludere sorridcndo. segnatamente il direttore della iii. Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta.lo qualclw rncontro III em la dornanda. poiche il volume totalc era contingcntato. quan do partivo dallo stabilirnenro. Cioe nei lirniti del consentito.che l'impresa di Stato. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia. altrettanro discreta. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era . con una riunione notttl rn~. Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici. l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne. «sono duemila in questa citra. poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. I'!atuntlme.in ecru ambienti . . Ricon. . rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. per COS1 dire. Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. e li conosciamo tutti. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. f. Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se.L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche.nel nostro casu . un addetto la. La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua.. cioe affiancai ad ogni ispettore . talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania. il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte. in rcalta nun avevarm acquisito milia. La mia risposta. c'crano i clienti. era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» . Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. II supermercato era aperto.

non tanto per le mancate vendite. agitazioni. era chiuso. quanta per il disavviarnento. come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. e non lascio un gran segno.. rna con 40 addetti. ABo scadere di ogni triennia.30-19. dottor Roberto Delzotto.rete di vendita e gli ispettori. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale". ma d negozio. Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %. ne i1 ritornimento. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. Seguivano estenuanti trattativc. nelle ore di apertura. I'orario era 8. diventano 40 adderti per turno. finche non S1 arnvava. n prirno "accordo" fu ncl1971. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. Tuttavia. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . privati di ogni facolta di operare. Ma fu nel 1978 che. nel 1985. fermo. in viale Zara. AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente. In altre parole. irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. Bisogna considerare che scioperi. abbiarno 80 addetti.30-12. nel 1974.1a f amosa ". Anzi. gli addetti c'erano. dividcndoli in due turni. di fare il lora lavoro. pili. non si coprono i servizi del negozio. a parita di retribuzione. Cosi l'azienda. pratta f orma " . l'azicnda si piego c co~ccsse. Il secondo. Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. Infatti la Jegge sul commercio del 1971. ne Ie casse. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". il sindacato presentava le suc richieste . nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere. illavoro a turnr. a1 cosiddetto "accordo''. picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. il nostro impianto. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. Devastanti. Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali".c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. ne il resto. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. Era un rito.30 c 15. unica nella distribuzione iraliana. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc. come in uno stabilimento industriale. per esempio. la 426. in prescnza di continue pesanti agitazioni. I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici . Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones. Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco.30) . Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano. dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. erano come inebetiti. spesso 1a cliente magari anche impaurita. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati.nella sede centrale di Limito. Come se non bastasse. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni".

nel dicembre del 1976. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza». furono lanciati questi "chiodi". rimettiamo tutto a zero». spintonato ed insultato. la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo. rna fu rovinato per la vita. del quale piu avanti dire. Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma". Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti.conti alla mano . Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. I risultati di bilancio tendevano allo zero.684) erano di troppo. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. Venne il 1988. Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi». denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion. 66 67 . ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro. L'autotreno sbando paurosamente. finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo. anni '80. II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari. oggi vicepresidentc. E si arrive all'episodio dei "chiodi". in sette circondarono il direttore. il quale. gli dissi: «Piattaforrna un cazzo. Non rnori. cioe decidemmo .che 904 persone (su 5. Gianfranco Vannini. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. Nella circostanza. mi salvo dallo scontro Fisico. I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. In questo quadro Ji estrema sofferenza. Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali. l' azienda stava ormai spegnendosi. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. a me. 11 nostro costa del lavoro. Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. che provocarono 10 scoppio di una gamma. un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi.ne e a1 rnio stesso ufficio. Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. Si scateno una lotta senza quarticrc. cadde a terra colto da un ictus. In Toscana. incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). Nel parapiglia. rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue». per tutto quanto sopra descritto.

il ritornimcnto in negozio diventava spedito. E subito. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. Ed io 10 zittivo. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. era innamorato . Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. In quegJi anni in cui la pressione. Avevamo salvato l'azienda.dell' Africa. che per tantissimi anni. Mi sentii dire grazie. Ad esem- e e 68 69 . Invece. Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico. Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. prima. cioe entrava a lavorare. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". Nessuno per ora diventato rninistro. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. aveva del nostro caso un' opinione "diversa".del cacciatore aveva il fiuto. talvolta anche con sufficienza. per duro che potesse cssere. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti. l'istinto. segnat~mente in Toscana. Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. particolarmente in Lombardia. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. che duro oltre tre anni. Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. oltre che degli inglesi. con nostra sorpresa. fu can me al vertice dell' azienda. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. dal 1957 al 1990. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. un reato di invenzionc italiana.Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Ebbero poco successo. Ed un coraggio leggendario. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. Un signore importante. Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. che si rivelo un'arrna decisiva. Come d' abitudine visitai diversi negozi. uno addirittura "naziona1e". cioe i1 20% della forza 1avoro. non avevamo messo in conto quattro cose. alIora unico in Europa nel nostro scttore. una lotta per la vita. non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. siglammo la resa. Quarto: coi prodotti orrnai codificati. dovemmo constatare che buona parte del personaIe. Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . "cntrava". Vorrei chiudere questa fosca. Fui accolto calorosamente da molta gente. andai a Firenzc. il dortor Ferdinando Schiavoni. Fu una lotta disperata. con un riconoscimento. superando insulti e picchetti. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista.064 personc. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». Alla fine del tormentone. Tempo al tempo. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro. C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali.

che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. Parlamento . essendo vicepresidentc di Confcommercio. come da incontrovertibile docurnentazione. durissima. e Carlo Olmini. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa". subito . sempre. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione". alIa luce di quanto sperimentato 0.. Coop. Nei primi anni '80. E una sola la cassa. si constata come tutti . AIda Soldi. Schiavoni. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti.pio: nel 1977 Francesco Colucci. Cassa e martello.in questi ultimissimi anni. dichiara ora che. agli ambulanti non solo non interessava. Turiddo Campaini. amministrazioni locali. trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD. Una aggrcgazione ad alto potenziale. Unipol. Firenze. La legge. con not. Ai commercianti. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera. si fa avanti per acquistare Esselunga . ed assumono un significato preCISO. da sempre presidente di Unicoop 70 7l . Ie cose si compattano. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. Massimo chiama tutti.. A questo punto.. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd. uomo di Legacoop in Lombardia. pin ancora che noi. salvo gli ipermercati. rna una sola c Ia chiesa. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. presidente di tutte le Cooperative di consumo. il sindacato comunista. e in corso una "agitazione". Infatti. per causa nostra. mettendo insieme un po' tutto.. proprio ora. Partito. si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. Nel 2005. sindacato. una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic.ma proprio tutti . mentre scriviamo. come si vedra fra poche pagine. Oggi. Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali. attraverso un prestigioso studio legale. Piero chiama Gianni. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. vecchio e recente. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. meglio. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. La CGIL. 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni. diventa difficile non dargli ragione. proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni. ci assedia. Ed ora. insisteva.

soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. quasi come quelIi di oggi. andavamo a Monza e da lt a Milano. Aveva sposato una tedesca. che ti guardava dritto negli occhi.50. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. 10. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. Un comunista eli eccezione. mi tcleiono. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu. Carlo OImini. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita.PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966. Ci incontrammo parecchie volte. Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop. durante la guerra. Era simpatico. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. quando una conoscenza dimenticata. Porta Venezia. Era gia aHora un comunista chic.000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . a mia volta. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi. per conto di quells parrocchia. ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. chiaramente. Era un comunista rnolto avanzato.

per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. Ma poi. 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. fossero essi democratici cristiani. diverse costi tui te da "democratici". socialdemocratici. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. a Reggio. fra queste. Non sapevamo neppure che cosa fosse. Non ho le prove. Finche il sindaco di Pavia. la CCPL. e 74 75 . stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . Lasciai le cose come stavano. alia Minerva. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. i fuochi. aJla Minerva. i fischietti . l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire.clienti. eccetera ~ la facevano. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. non in auia l). tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. Che cosa De sara. proprio nel mercoledi prefissato. diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. nella riserva dei Marelli. Lo erano. A costoro si contrapponevano i comunisti. e tante belle bandiere rosse. Standa. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. per favore. Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi. COS! telefooai ad Achille Maramotti. che era gente "a posto". che fu chiamata "riforma del commercia". Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. feci una cosa inusuale. A Pavia. sosteneva. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. pcro. cosi la smettono di rom permi Ie palle». li ricevi e glielo dici. rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito". Furono inventati i "nulla osta region ali ". Per anni non riuscimmo a porci mana. Ci pensammo qualche giorno. E Forse pensarono che non era piu il caso. il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista. SMA. un bel giorno. ed i testimoni sono scornparsi. l'imprenditore della Max Mara. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo.

indusi onesti rnaitrcs-a-penser. in questa momento. presieduto da Giuliano Amato. dell'impresa. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". che poi soggioga gran parte della pubblica opinione.Oggi. Ecco it perche di questa mia denuncia. qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. mi induce a testimoniare. non riesce ad avvertirc il pericolo. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. poi diffusi attraverso propric pubblicazioni.1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. Ncl Comitate scicntifico. insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. Figura srorica della coopcrazione per essen. Nc potrebbe essere divcrsamenre. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». Anzi. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. staro (dal 1979) presidcnte di ANCC. 76 . per certi versi. si rivela come un boa constrictor. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998. insornrna. La dirigc Pier Carlo Padoan. centro e strumenlo di cultura politica. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1. E. la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono .secondo me inammissibili. Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. proprio costrctto nei farti. L'assedio. Questo il mio atto d'accusa. La fondazione. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti. Guidalbcrto Guidi. poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano.

si laurea in economia e commercio. nel 1974.1. della quale nel 1985 diventa presidente. Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli. la terza cooperativa di supermercati in Italia. E non solo a Modena. Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna. la proietta ad una grande espansione. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara. In persona. nel 1989 diventa presidente di Coop Estense. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. come un cagnolino. A 28 anni. entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. Negli anni '90. Poi. 79 . Zucchelli tiene Modena al guinzaglio. Zucchelli e attivissimo. Diplomatosi poi perito elettrotecnico.

andra proprio alla Bruciata. fiore all' occhiello della distribuzione democratica. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena. Come imprenditori.. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. Fulmineo. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. Bari e Ferrara. sui suo territorio. Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . Zucchelli e presidente di Holmo. Ecco perche. ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. crnanazione di Coop Estense.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. Come si realizza una cosa cost? Beh. anch 'essa Legacoop). in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. vediamo come si puo procedere. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord. a Ferrero. che so. intanto si prende in esame I'ubicazione. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto.detto La Brudata. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. un enorrne centro commercialc. e di Finsoe. come dicono adesso: Modena Nord. Amministratore unico di Seeu. E anche consiglicre di Pharmacoop. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78.e propriamente . che oggi. quello della N utella. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . anch'esso affacciato sulla Via Emilia. benche venga pili eomunemente . Cio premesso. Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985. E l'immobiliare? L'immobiliare. fino al 18 agosto 1998. Modena.. Modena Business School. il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. come si e visto. solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena. uno di quclli di Coop.000 metri quadrati. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. Thomas Watson. E gli emiliani di Modena in grande pensano. noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto.000 metri adiaccnte a quello del Comune. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. all' epoca. e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop. Uno di cssi. una viabilita proget- tata apposta per "servire".000 euro) il terreno di 192. nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci. e stato procuratore speciale di Coop Estense.Nell'estate 2006. la societa di farmacie di Coop.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192. la Via Emilia. una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande. can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena. Infatti e stato battczzato Grand'Emilia. ed irnpareremo cosi come si fa if business. InoItre. era Giuseppe Bolognesi. Ia location. la holding finanziaria delle Coop. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia.

dopo un mese. il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989.000 metri quadrati. per intenderci). Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense. il25 gennaio 1993.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2). e generalmente di alto valore. con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre. il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. Infine. 1a Tiziano SrI. nella convenzionc col Comune.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%).terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78. Non e rilevante il fatto che.000 metri dei 46.000 metri. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78. salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori.<> Va saputo che il commerciale. Inoltre. rna la stessa cosa). In seguito tutti e tre riaperti.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. Milano). saranno area di vendita. Su di esso saranno costruiti 15. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano). e di 40 giorni. contiguo all'ex terreno Segre. tutto il concerto rni sono sernbrati chiari. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop. per la realizzazione di un centro cornmerciale. pari alle 28 esselunghe predette.000 metri quadrati eli proprieta del Comune. che mi e sembrato esiguo. anni dopo. Pur con la copertura di un valutatore americano. Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. Che infatti si impegna. 28.000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina. il produrrivo 0 il residenziale. Ormai i giochi sono fatti. II tempo della gara. A questo punto. non 82 83 .000 metri sui quali verranno edificati 31. se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. tutta l'orchestrazione. nel punteggio del bando. Secu venga fusa in una societa. 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra. Quello stesso giorno. raro. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come . doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. in realta Euromercato (oggi Carrefour). Di questi. Intanto.

E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". ci riguarda solo corne cittadini. agimmo congiuntamente. Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. Ricordi indicibili. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. mi sono detto. II resto.le famigerate leggi razziali. Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi. struggenti. che. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. nel cotone cntrambi. ci accingiamo a riferire. Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. che mi ha raccontato la sua storia. Intanto. coi bisonti? Ma. secondo me. quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah. si erano ccrtamente conosciuti. benche nostalgico di certi tempi andati. Se i cittadini di Modena sono contenti . Auschwitz. Zona "bene". II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni. nel giugno del 1942. Ho incontrato una Signora. a Modena si consolida il monopolio della pappa.. con poche lire e sorprendente disinvoltura. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192. dell'impresa Edilmontanari di Modena. questo signore un simpaticone.. in via Canaletto. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. siamo in grado di statuire. di grandissimo valore. Troppo. 10 sterminio . quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena. Una Signora straordinariamente viva ed intelligente. La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende. e del 9 marzo 1987. 84 85 . come. specialissima testimone. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . come detto. uno a Bologna San Vitale.e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. II caso non ci riguarda direttamente. ci si impossessa di un' area. chc entrambi erano andati in guerra nel1917.000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto.000 metri quadrati di questa signora. e che. Comunque. in sintesi. pubblica e privata. Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata. bonta vostra.ora 10 possiamo ben dire . Democraticamente. Anche se la sua reazione . Modena.di cui la signora Segre e autorevole e speciale. anzi e. sono cose nostre. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90.cosa mai vista. Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest. Et uoild. affari loro. Era. Che pero io non ho il diritto qui di riferire. Unlimited unfairness. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol . Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli.

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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per adesso. presidente di Unicoop Firenze. Allora bisogna lasciare». Turiddo Campaini. presidente di Unipol Assicurazioni. alla fine. vendedi ai francesi. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. Noi non abbiamo 1asciato. II nostro pragetto era stato affossato. 92 93 . A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). verde pubblico. Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . la banca pili democratica d'Italia. a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. che ha la fortuna. Infatti. E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. forse ce 10 did. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. esseodo produttore di occhiali. Tutto a posto. alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. io Ie assicuro che noi siamo immacolati. La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. e Pierluigi Stefanini. Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. fetente. caro cavalier Del Vecchio. fra l' altro. servizi sociali. di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. il 12 gennaio 2007. Ma. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. con sede legale a Siena.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». gli occhiali no.

membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna.2. della Societa Aeroporti di Bologna e. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. quali Fiera di Bologna. E consigliere della Camera di Commercio di Bologna. sia ora sia nel passato. Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna. 95 . PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. fino a1 2004. Diventa scgretario del PCI n cl 1985. ndri. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio. Banca di credito cooperative di Bologna. in svariati enti.

A fronte di cio.proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna.attraverso 1a societa A. di fronte a tali. Nel corso degli scavi. la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione.Bologna. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione. Che. II 16 fehbraio 2000. nel1998. suI vuoto. camminando. Gianfranco Masi. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea. ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. presso Porta Saragozza. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. a firma del direttore genera1e Mario Serio. Costa 2000 . ora 1. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto.. Non S1 tocca pili niente.. per un importo di 40 miliardi di lire. al sindaco del Comune di Bologna. La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. di indubbio e rile- vante interesse arehcologico». ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma. appose il vincolo. mostro subito di non gradire il nostro intervento. insormontabili ostacoli. II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). can ingenti danni per noi». Era . che ]0 stava realizzando. sara stato certo un caso. eccetera. R. 9). La Hatu. Come usa in Italia. in realta. noto architetto di cooperative. ministro essendo la signora Giovanna Melandri. identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia . venduta a stranieri. Esselunga . come comunicatoci dal progettista Masi. detti appunto "goldoni". dopo aver molto meditato. si era trasfcrita fuori citra. l'impresa Calorti. II progettista e direttore dei lavori. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 .attraverso la societa Iridea . con ogni conseguente sfinimento per noi.1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio. che il ministero dei Beni culturali. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo. con sua soddisfazione. II 19 maggio 1999. II 16 novemhre 1999 il ministero. non sussiste. Inoltre la Soprintcndenza. ci presento il dottor Franco Goldoni. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto. per COS1 dire. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11).sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). I parcheggi interrati irrealizzabili. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta.

trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area». deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri. Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc.5. restauro. come riportato nel successivo atto di acquisto.2000 e Prot. sono andato di per. il ministero dei Beni culturali ha apposto . i segni di una perduta civilta tallegati 12. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. presidentc Pierluigi Stefanini. stavano "valorizzati". presieduto da Pierluigi Stefanini. 13 e 14). A Bologna. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto. Vi si dice. a tal proposito. e che.2001. e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006. consegucntcmente. la qualc diffuse qudla le 98 99 . In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. rncntrc -15 giorni dopo. Impudenri. in copia. con comunicazioni Prot. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro.zione di ogni trattativa.sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi. Li ho trovati nella "zona verde". si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B".000. II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. In una gelid a mattina di genllaio. all' apparenza abbandonata. il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero. Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. N. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo. In un recinto con la base in cemcnto. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. di qualsi1Iioglianatura. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art. a Bologna. i15 maggio 2000. Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri.esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica. Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica. un sabato. cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare. pensiamo in niente.il vincolo di conservazione. 3802 noto alle parti contraenti. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole. un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che. derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti». tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce.000. in via Costa. restauro.9. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. N.000 (due" miliardi) a Vostre mani». 4861 de15. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione. 10964 del 4. in fondo alIa via della Nuova Certosa. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto. sovrastato da una squallida griglia zincata. a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna.

Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. presidente di Coop Adriatica. Considerazione cmiliana A questo punto. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana.uno consigliere d'amministrazione. presidente di Coop Estcnsc. nella sirn pari a di tanti magistrati. Sono siamesi. In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. Montepaschi. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione". Non stanno forse lassu. all'asta del terreno di Modena. in persona. nell'Olimpo del potere economico di Unipol. ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC). che di Unipol sono le controUanti . E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. che aveva presentato una interrogazione parlamentare. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni. e Pierluigi Stcfanini. quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. Mario Zucehelli. che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano . Ma Zucchelli era lui. Come c possibile che due personaggi di spicco. La Coop. Coop. Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. ncll'assoluta ignoranza dei fatti.che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa». si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica». non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre. benche rneno sorridenti. TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni». nella distrazionc di troppi giornalisti. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna.assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 .

Ci credo.so un . nel 1973 ne assume In prcsidenza. e stato prcsidente eli Finsoe. f~ un LlSCL't<l. Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc. Dallo scorso anno . Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre. 10 assai pill modestamente. Con la tusione eli Coop Empoii. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana.TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3. Tcmporaneamcntc.come da intervista .1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino. Si diploma in rugioneria. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena. ncl 2006. Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini. Dal 1980 .11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli. la cassaforte della compagnia assicurativa. Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc. So ehe vive a Empoli.

fu rimosso.. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». 83 in avanti. il primo supermarket della Toscana. Marsilio. 92. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC. una strada secondaria di Firenze.altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti. "E vero. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie. pag. Me ne dispiace. Agli inizi degli anni '60. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi . Per non parlare dei socialisti. Alia fine dei '70. su parere della Camera di Commercio. recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . talc volu me bene descrive. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12.il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. da pag. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. " lbid. Si. Naturalmente. La spcsa uguale per tutti.. benche 10 trovi anche giusto. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente. nottl insonni"». Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. lui costruiva i primi grandi supermercati. T1volume. a Firenze. pag. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. noi avevamo degli spaccetti. per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini. di notti insonni. " lbid. Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto. Per primi i comunisti e poi la CGIL. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. A quel tempo. 2007. al fine di distruggere la concorrenza. altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). c Firenze. Quante. troppo inoovatore. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. Da Milano a Firenze. racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. e cornunisti. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi. via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati. Per chi volcsse rneglio approfonJire. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga. II e 104 105 . dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani. la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. 90.dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti .

Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. Ci attivammo e nel dicembre 19. aricosarnen te. italiano.5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina). 106 107 . Durante gli anni '80. senza un solo posto macch ina per i clienri. sostcngono i piccoli comrncrcianri. A Firenze.Partite Socialista Italiano. I. dido non sta ccrtamente a me. tutto il commcrcio <11 minuto. dicendosi tallonata da aItri. C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. Da un trenton n io c una struttura obsoleta. Turtavia. incagliata da anni. lasciando libera.000 rnetri. AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1.] Superpila. Ci diede . poi. in piazza Leopolclo. Pill di un milione Ji lire il metro euho. in piazza Leopoldo. nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni.sOOrnerri quadrati di vendita. Nell'ineertezza. chiavi in mano. a1 prczzo di 32 miliardi di lire. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia. c gli inreressi Ji parte. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. uhicazione inromparabilmcnte pill bella. occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. C operantc una Coop. Vi era prcvisro un SlI permereato.30 giorni di tempo per decidere. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune. si trasferiva fuori citta. ncl giugno Je1199. nuovi proprictari. A operazione conclusa. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione.s.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari. l'arca del suo vecchio stabilimcnto. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione). si tratta Ji un piccolo negozio di . L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione". cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc). Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. gradual· mente. olandesc. esso tende a controllare. Atrravcrso una grande opcrazione. LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. una fabbrica di pile. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -». Tallonara? La trattativa si fece pesante. allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano.

nel 1999. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. Aldo SoIdi. Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. prcsidente di Coop Liguria. rivitalizzo questo male oscu- E 109 . di cui diremo successivamente. con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. ravvivo. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio.4. lontano. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse. Infine pcrche Bruno Cordazzo. BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943. questa era allora l'unico che potessimo documentarc. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. Dei suoi studi non e dato sapere. Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa.

«Chc vanno costruiti nel tempo». la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti.ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. rna linsegna c Coop.disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto. il presidcnte di Coop Liguria. «con il dialogo. Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira. mczzi c cartiverie di ogni gencrc. Baldazzi il cui titolare. con una impudenza che lascia csrcrrefatti. II Comunc di (. Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato. in termini di prescnza sul territorio.5 Carrefour. sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi . Ed ancora.5 rnillimetri di spcssorc. 110 111 . e non Iacendo la voce grossa. al vostro inscdiamento. in Valpolccvera. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova. Del pari. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar.01 Pastore &. Gianluigi Baldazzi. non pore mai a prire. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17). otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova. sosticne. Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi). dopo anni di battaglie giudiziarie. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni. La s tessa am 11l in istrazione cornunale .ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio .<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. si chiedc pcrmesso. Baldazzi.((]lICf!.e11ova. la conccrtazionc». Bruno Cordazzo. dichiara: «Quando si va in casa di altri.d/O J 8). Nel giugno 200. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia. quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio.. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti. la. Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc.!. il confronto. questi vanno rivendicati con garbo.. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga. Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun. A questa notizia.v. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}. una Esselunga. su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria. 1V1a l'Esselunga. era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni. la grande multinazionale tranccsc. da Chiavari. c gl i propose un' operazione analoga. tuttora visibile. non certo di tavoritismr». AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?». Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente. secondo Cordazzo.

in quel pcriodo. Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona. 1130 marzo 1990. Schiavoni mi convinse a rinunciare.. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv.. costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori. con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. in un colloquio con lui avuto. Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «. ai piedi della Valbisagno. emblem a di coloro che ci amministrano. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita. non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio.. rna galantuomo. Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente. subentro Proget. intatti questi. Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta. perche il partito glielo ha vietato. Sistema mafioso. Assurdo. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere. In questa squallida vicenda. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso. Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare. a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione).Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21).) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo. a passare la mano. Cos'altro? (. dopo una resistenza di due-tre anni. ANCC dell'Associazione 112 113 . il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. A ristrutturazione dell'immobile compiuta. al puro costa (documento a disposizionct. in modo da non perdere tempo (allegata 22).. un anno prima del rogito. l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere.. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi.» (allegato 20). 1a proprieta fu trasferita a Coop. tacendo... comunista. posizione prestigiosa. Cassissa. avendo a capo il sig.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi.. Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione. del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica.

Nel nostro caso non ehbe gran successo. Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo. li ci sara poco da con correrc .cnnis riliuro. come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita"). SlVO. Come Coop la chiese. COS1 bravo. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id. amorfa. ove dice che e "di prossirnita". nella circostanza. PiLI terra terra. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. a fare propaganda politica. come vedrcrno. solo per la cronaca. e di entrare a Genova.3 ed i120.2) che nelle altre piazze monitorate. Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. Lo abbiamo Iatto due volte. abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico. In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. Ma se la strada e sbarrata. All'inizio del 2006. per Esselunga non se ne parlava proprio. Vogliamo. ricordnrc chc. qualita.Gennis. il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. con tcstualmcnte a Cordazzo. conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico. EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. derta "Tabella vm". II risultato e stato sorprendente.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . e riuscita a tenere tuori . If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc. fidelizzazione. cosl. tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. Dc C. Iivello di servizio. tli interessi privati. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona. 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. In due tavole sinottiche iallegiu. Di licenza di commercio. ne ora ne per it futuro.ogni valido concorrente. la ottenne al solito lulrnincamentc. assortimento. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). pubhlicita. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. raffrontato con altre piazze. cccctera. c i 14 115 .

di sociale ha ben poco. lui che. ai costruttori. cos'e? E un Cordazzo. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino. ha operato senza tasse. che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. direttore delle relazioni esterne. 10 dichiaro pubblicamente. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. nel 1999. fortunatamente. Se conrribuente non e. " In Italia il taxpayer. ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. Di politico tanto. Se almeno prezzi. L'ulteriore conseguenza e. e dirigente. scuole. 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. direttore del personale. nel frattempo. Via via. e 10 sbandierano. Sernpre nel1975.semplicemente a sbafo 15. e detto tccnicamcntc bucnte''. in Coop. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". l'economia sommersa. eccetera». giustizia e quant'altro . ad esempio.sicurezza. vicep residen teo Infine. qualita. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»). approfittando dei servizi . ha cambiato pill volte nome. poi Coop Toscana Lazio. Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. di servizio. Lo sbandierano nelle loro assemblee. Non di persona. Come mai? 116 117 . E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. a 24 anni. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. E. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione.E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". Di pili. il pagatore di tasse. 0 a La Spezia. mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. strade. 10 dichiarano agli impresari. "contri- 5. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972. per decenni. assume la presidenza della cooperativa che. infine Unicoop Tirreno). entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. senza dare il minimo contributo alla collettivita. una "distorsione del territorio". Questa e una "distorsione permanente della concorrenza".

sedicentc cspcrto. quasi fossero una istituzione dello Stato. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni. veniamo catapultati da Soldi lassu. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. erano in auge. il 15 gennaio 2007. e gli "ipcrmarkettisti". il grande presidente di Legacoop. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva. volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai. Addirittura nei palazzi del potere. l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale. Non lunzionava piu niente. Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro. aveva letteralmentc sovverriro 1. riusd a "venderci" la tesi . da fornitori. la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' . Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». clienti. i suoi impicgati 10 avcvano impaginato. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti". La cosa si alza enormemente di livello. serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . quando festeggiano un loro anniversario. che badano alia q ualita e trascurano . accantonava.) in piu rispetto a tutti i concorrenti. anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . Qui siamo nell'alta finanza. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. nella politica. poiche lui riesce a fare di noi.i prezzi. L'ultima volta. E cosl che noi. incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. per cos) dire. Secondo questo "ricercato re".ill ogni senso . esern plificativo. una verita rivelata.\ nostra rete di vendita. il responsabile aveva sottoscritto con tratti . :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). 10 fanno a1 Quirinale. Giuliano Poletti.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. il rest a non aveva importanza. SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia. Un larnoso ricercutore Ji mercato. Se ne era fatto un credo.alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. ormai. la solita Barilla. scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. amici. Nell'estate del 2003.poiche pure 10 pagammo . In amministrazione. Come mai.addiritrura non ricordano . Un oscuro . j consumatori. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio. allarmato da troppi segnali. Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. per i quali il prezzo e tutto. Col pretesto de11ajob rotation.che i clienti. un caso nazionale. il 30. spintonava. che eravamo quasi caduti nell'abisso. una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1. E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire.]. che so.clcrivativi". della Armando Testa. roba cosi non si puo piu tollerare».. sulla pagina pCI' Pasqua. incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. Esselunga. centrale.giornalista pubblicista siciliano.

su delle Mercedes blu. Aldo Soldi.che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri". ero l'ombra di me stesso. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. riunioni. un seguito . Una pacchia per la concorrenza. oggi li chiamano rumours (chissa perche. una per ciascuno. Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso). consulenti. ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc. rischia di essere tagliato fuori. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. un vecchio che deve Iasciare. con autista. Poi . Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. Altri furono promossi. onusta di costi. E furono le pubbliche.. moltoduro. specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 .fu solo fortuna? . in una bella mattina del gennaio 2004. si interessavano al mercato italiano.J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). E doloroso. si agito. trentenni. Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese. credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende.scassati. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. Un'azienda in crisi.si pensa . «II sistema produttivo italiano. Anche Coop. quando ripresi un po' il mio lavora. data da una stampa irresponsabile. tornarano. di riguardo. Una cosa dignitosa. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. a rnetterci proprio in piazza. ed in ottobre.(Corriere della Sera). Oggi e una squadra eccezionale. assente da tre mesi. Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» . visto che gia 10 fanno costanternente. dalla documentazione rimasta. F atto sta che Ie voci. nella fatica immane. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy). (. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. la pili grave della mia vita. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. Ma nel mio grandissimo dolore.nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra. E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. e come il board. che l'avevano a 4. Anzi. I primi li caricammo. Alcuni quarantenni..

che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana.. Nel marzo 2005 eravamo pronti. Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano. Cosi come il govcrno (.il7'\" C. nel fatturato.Una r. presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita . Giu i prezzi! La clientela. Alcuni fra di no! ebbero. in artesa.-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(. 2. 122 123 . Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare. Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l. Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop).. J di sicuro. Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi.l11 attimo 10 vcdremo. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi. Auchan 2. intimidatorio: «Se (.a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (. Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli..uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset]. avevamo anche ripulito negozi. E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(. economica» (L'Unital. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro.] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2. la che finisce in mani straniere. All'inizio. La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata. Esselunga tornava in pista. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (. La macchina era pronta. il mercato era Ii. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28).. S.(!_\/zi(!licl. IdO('lliiJ('l!io " di. di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera).llnfczi(llla!o i_.. Fra J..94 ". pn:. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia.. rispose gradualmente.S-i '../. assortirnenti e fornitori. Fsscillnga :2 . vada di persona. il motore "prese i giri". chiusi nel nostro angolo.93°. Demmo battaglia: battaglia commerciale. deve rimancre in muni italiane.serc lcnncsima impre. Mi dicono che Caprotti voglia venderc. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre. questa volta. siamo franchi. 10 non un giorno. il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores...). guai a perdere EsscIunga..s:.. politica. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro.disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera).) Essdunga dovesse e. tanta era ormai perduta.l rilcvato che b loro incidC!l. paura.11 banconc di Auchan in Iralia? Vada. d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti.

Cosi. suI campo non si seende. meno che si possa dire. Soltanto sei non risposero. grandioso teatro Saschall di Firenze. Soltanto carta. Assolutamente niente. dirigenti e quadri. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante. Di eta. vetero in tutto. Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop . Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza. Non temiamo querele. Un pubblico vetero. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. energia. COS1. Antica. di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista. pili 0 meno come andare a prendere una pizza. Esselunga. nc grandi gesta in battaglia. a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. durante una puntata di Porta a porta. E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. che inopinatamente. in quel periodo per me tristissimo. se la prendono. ~iamo in Italia. appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi. Ne quattro quarti di nobilta.non che gia non li conoscessi . Nel nuovo. Hanno ragione. addirittura effervescente. per donare. a parte il disgusto per I'indelicatezza.per cercare di cap ire meglio ancora.Ed eccoti Romano Prodi.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto.. non si sa. A Prodi devo molto. se non del suo spirito. abbiamo presenziato. come dicono gli inglesi. intanto. In qualche modo: quale. Un pubblico di credenti. quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. e che sono dei poor operators. Dietro tutta Ia lora propaganda. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . telefonini. evidentemente . decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda.. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. puo aiutarle (. all'incalzate di Bruno Vespa. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. di fede. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s.quale che fosse. Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 .) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29). che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. mica in America. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006. benzina. e tavole rotonde. era diventata sempre piu effieiente. ci saranno state 1500 persone. la mia gente. continua: il governo «le puo mettere assieme. E. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. Ne sono uscito vaccinato. magari la utilizzano per imparare. avevo avuto qualche cedimento. di appartenenza. in americana. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. c' ancora l'Esselunga». il 7 febbraio 2006. Precisai che rispondere non era obbligatorio. mi hanno illuminato. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo . 0 forse. Pochi i giovani presenti. Infatti.

Soci: 1 milione. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio.lin: II Tir!"('110: d~ssclung. Vendite: 2 miliardi. F crdinando Schiavoni. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire.1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli. -: Nell'appcndicc. Anche all'occhio del pili sprovveduto.lZZll i docu men ti a disposirionc). siamo in "agitazione".]. come una vera c propria banca.iopcro e tcnsione. tanto pervaclcntc. soprattutto in Toscana. Volantinaguio eli lavor. >1 di pill Diamo Iasridio.uori. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale. d' accordo . Utile: 25 milioni.rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. liberamente spendibile.l1lC!U/'..30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme. pazina 172.200 miliardi di lire di una volta. . s. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30). ne prcscntiarno un p.' " SLl 4 colonnc.. cd il contestu ale battage giornalistico.' lc ussemblce» ((/!/cgato 32). dall'aprile 2007. vecchio di tante csperienze fiorcntinc. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo. il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 . Certo. arrivano i carabinieri» (allegato 3. Proseguono g\i sciopcri I.. come minimo. Perche allora sarebbe chiaro. E aHora? Se questa stortura tutta italiana. La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. Pero. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive. Ma io. "Agitazione" pretestuosa.lgil<lli 0111. C'C' cb restate intcrdetti. diciamo 5. e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga .1). Ancorar Dopo 20. per il sabato di Pasqua. di tantc albe vissure nci supenncrcati. che poi non riuscira per Ill<. il p rczi (lSO ('011 aboratore. dopo tanto tempo. rob" da Prauda. Una cassa enorme. la stam pel ei Sgll<. in Esselunga e particolarrnente in Toscana. Da almeno tre mesi.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so. . l'amico di tanti an 11i. insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. raccolti dai sod consumatori. Lui aveva capiro.unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato. di ehiederc una mann all'alrra "p. 1\olhl di vccclii.i (bra. :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". 7 aprile 2007. appare subito l'esiguita dell' utile. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita. «Hruccio eli ferro all'Essclunga. pnamcnrc. i sindacati si agitano.

con i suoi 17. a Castelletto Ticino (Novara). molte persone normali. questi "dernocratici". A loro ed a tanti altri un grazie sincero.RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. nella pubblica amministrazione. fra questi "divcrsi". giugno 2007 128 . abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. a Viareggio. migliaia eli fornitori . Di cia diamo atto con piacere.delIa cornu nita parte. Che. Con queste persone corrette. abbiamo incontrato.. leali. capaci. riteniamo di dover riconoscere che. A Castellanza (Varese).c le sue brave tassc .000 adJetti. a Camaiorc . Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito. ad Asti. 4 milioni eli clienti. anche simpatiche..

che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. r n realta.000 rniliardi di veechie lire. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. trasrnesso in diretta televisiva da Raidue. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione.LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani.come l'impresa capitalistica . ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 . 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business. pari a 228. attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro. ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica. Luciano D'Ulizia. giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto . 11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane). ministro emiliano che le conosce come nessun altro. 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative. una rarita da proteggere. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana».rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili».

sono stati spalancati dal governo di centrosinistra. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886. in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) . dei circoli culturali. persino i telefonini. come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. ossia il 40% della nuova occupazione. in persona. cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati. rna anche le costruzioni edili. vide la luce la Artistica Vetraria. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. una cooperativa di lavoro. In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative. I'agroalimentare. In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. i servizi.475 miliardi di euro correnti. Due anni pill tardi ad Altare. non sono sealabili. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. grandi e piccole. insornma. glio dei ministri. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo. in provincia di Savona. delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". Trcdici volte di meno. la pesea. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%». I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico).000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop). In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. Nuovi orizzonti. i macchinari industriali. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini. il mcrcato abitativo.310 nuovi posti di Iavoro.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod». spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale. dei dopolavori ricreativi. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere. Lo scopo .Massimo D'AIema. al 31 dicernbre 2006. Da ultimo. in grado di creare entro il 2006 103. il turismo.751 units. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. era pari a 75. La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino. Le Coop.sono parole loro . Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra.

lavoro. quella socialista e quell a cattolica. fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. costruisce case e autostradc. ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei». che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative. sia teoriche. vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. produce cibo ed presente in Borsa. lida e 134 135 . di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. una fonte di consenso. il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore. Nell'haHa del miracolo economico. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. gestisce telcfonini e organizza vacanze. Giuseppe Mazzini. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70. che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. per esempio.000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati. come la disoccupazioDC e il carovita. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. Dal 10 al 13 ottobre 1886.

Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 . dopo ENI e FIATIF!.La terza impresa italian a Per fatturato. il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a. la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). E presente in Borsa con alcune societa. tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol.700.000 persone. IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82. due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto. con pili di 7. E la prima associazione italiana. con oltre 50 miliardi di euro. Da lavoro a circa 415. Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico. Controllati e controllori sono sempre gli stessi. l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa. Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare".000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti).06 %).

presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente. I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. 138 139 . Ancora Zucchelli. Zuccbelli. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. Numero elevatissimo. con tariffe agevolate per i sod. saliti a 219. L'ultimo business. forti in Europa e presenti anche in altri continenti. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. in gergo tecnico). nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. In particolare a quattro personaggi. leader in Italia. la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. Grazie a un accordo con Telecom Italia. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate. Con il marchio Coopvoce.000 nel 2006. Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. la pesca sportiva. A 38 era gia presidente di Coop Modena. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena). dicde vita a Coop Estense. appare quello assai promettente della telefonia mobile. che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat.000 a Modena. e 10 e tuttora. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100.000 sod. giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione. la pallavolo. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese. sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino. le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. il fondo chiuso Estense grande distribuzione. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. Ncl cornparto edilizio. «Un'opcrazione innovativa che servira per operano. che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. Ne divenne presidente il I" aprile 1989. Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. assieme a Stefanini. come s'e detto. Gli piacciono il teatro.000 a Ferrara c 230. entro nelle Coop a 28 anni. Con l' assorbimento di Coop Ferrara. realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc).

Campaini. consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1. Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi. Di BANEC. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo. L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. consigliere di Unipol Merchant Spa. controlla la compagnia assicurativa rossa.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). direttore e sindaci. Basso profile e poche parole. spiego a suo tempo. Finee Holding Spa. punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale. agli inizi del gennaio 2006. Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici. in seguito trasformata in Unipol Banca). Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. PDS poi. PD presto).finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense). l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. Carlo Azeglio Ciampi. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. DS adesso. che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni. tramite Finsoe. Ferrara e Bari. dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. nel pieno dello scandalo Unipol. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. Turiddo Campaini. classe 1940. Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop.

quasi 7. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini. Consum.. dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. Un altro rnondo. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire. noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa.000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente.600. al Cremlino Leonid Brezhnev. Gli piace tanto. I suoi agiografi. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto. introdussc il controllo di gestione. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. In breve divenne direttore amministrativo. Che sta aneora seduto B. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli. altri 2. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare".divergenze con Stefanini. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon. a 23 anni. gia a quell'epoca. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro. e allargo la rete di vendita. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. Fu nominato presidente nel 1971. Dunque. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa. un centinaio di punti vendita. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria. Ji circa 1. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. in particolare carte di pagamento. Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006).AI 50u. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo._)con 142 143 . alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice.it. ancora sconosciuto. e da allora e tomato nell'ombra. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. Il quale. 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI. rna sono . il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. del 70% di OBI Italia.

e arrivato su Campaini il colpo di grazia. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso. Le Coop sono una fede. La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. Pochi giorni dopa. rna «non solo con una logica di profitto. banea di cui era gia consigliere. entro l'estate». Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. piu e semplicemente. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. l' assorbimento delle seconde nelle prime. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte. i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate. il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. Carlo Salvatori. E da Holme. in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi. agli interessi del milioni di persone nostre associate». mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. la capofila guidata da Zuechelli. «I tempi sono maturi. mal digerito.99%. l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. In realta. «10 non ei sto. a corninciare dal comunismo». argomento. E dopo il passo indietro. A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %. e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. rna soprattutto e arrivato. ma agli interessi generali. Per lui devono si «guardare al mercato». Nei pochi rnesi di coabitazione. riferiscono i giomali. stanti i rapporti di forza. scelto in totale autonomia dai bolognesi. si mette aUa e e 144 145 . tuttavia. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. il Muro di Berlino crollato da un pezzo». Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. Cioe. Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. per Campaini. Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche.definizioni sbagliate.

Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". non ha te1efonino aziendale. Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. mangia in mensa. Gli piacciono le iniziative culturali. il 28% dcgli abitanti della regione.000 dipendenti e 450. se si pensa di averne». voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. L'unica imperfezione c nel nome: il papa. dove e nato il24 giugno 1943. e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. inizialmente all'ombra di Remo Checconi.e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio. non cerro per favoritismi».000. presidente di Coop Liguria. perche «curano i rapporti con le istituzioni.000 soei: numero altissimo. 3. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria. Cordazzo. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. ora presidente onorario. La sua Coop. ha spiegaro al Secolo XIX di Genova. incassa circa 120. l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati. di accettare un seggio blindato in Parlamento. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali. Come lui. E fu per sempre Turiddo. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. di candidarsi a sindaco di Firenze. 0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. che sono circa 1. anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica. Ha sempre rifiutato. Susini era iscritto al "partite" comunista.000 euro lordi di stipendio annuo. Piu di un cittadino ligure su quattro . non la pensa cost. che peru non si applica agJi affari. In pratica s'e annesso la carta geografica.guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista. Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona.600. che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. figura storica della cooperazione toscana. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro. un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale. Bruno Cordazzo. Cordazzo e ligure di Chiavari. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 . Duilio Susini. che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna.

Proprio quest'ultimo. Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere. Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi. naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. disse nei co11oqui intcrcettati. la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». presidcntc onorario di Coop Liguria. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. esprimendo «fiducia nel management». infatti. sponsorizzava apertamente il centrosinistra. era «innanziturto quel10 di votare». era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. 148 149 . E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol. del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1. e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. sono scelte autonome di Carige». e di Coopfond Spa. Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda.99%. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. sia chiaro. Bruno Cordazzo. economica. «Coop che fanno capo a Stefanini». Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie». a meta 2005. In pili. quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione». appunto Cadge. chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini). E consigliere di Ligurpart Spa.99%. Come rappresentante di questa quota. Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie. sociale e valoriale. Cordazzo. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL. invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. che ne e l'unico azionista. Estense (Zucchelli). Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. Non c'era scritto «Votate Prodi». Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. non c'e bisogno di sottolinearlo. tra i programmi presentati dalle due coalizioni. quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. Nei drammatici mesi che seguirono.capitale europea della cultura". i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. di cui detiene poco meno del 2%. la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte.

poco fuori Reggio Emilia . Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . E stato consigliere dell'Ente Fiera.rna si leggeva tra Ie righe. padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. della Societa Aeroporti Bologna (SAB). societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette. Non e un Cordazzo. Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. Stefanini. delle fabbriche e dell'organizzazione. Non un Carnpaini. prima Coop emiliana e seeonda in Italia. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli.non Ie Frattocchie romane. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica. Sua moglie. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio. bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri. Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese. membro del Comitato scientifico di Nomisma. assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. Era l'inizio delI'arrarn pica ta. Nel 1988 divenne segretario cittadino. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. Stefanini un erniliano. Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. nel cuore del potere rosso.si occupava del settore lavoro. una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. battezzata "Vietnam libero". bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. Siriana Suprani. il "pensatoio" di Romano Prodi. Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS. dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. della Camera di Comrnercio. Quarto di cinque fratelli. E una garanzia. e ne divenne segretario. approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli. soprattutto quellc amiche.

dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici. Coop Estense. La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004.75 miliardi attraverso il prestito sociale. Prima si accontentava di un agriturismo. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop). insieme. e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. Campaini. Stefanini si e liberato di qualche carica. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. assicurativi c finanziari.Visco varato dal governo di centrosinistra. che attraverso Finsoe controlia Unipol. della Banca Nazionale del Lavoro. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica. Ha acquistato il tour operator Robintur. Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova. Coop Consumatori Nordest. agenzie di viaggi.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. Veneto. Un regno tentacolare che cornprende librerie. GIi piace passare le vacanze in Sardegna. Controllore e controllato. iniziative assistenziali. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop. associazioni culturali. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1.000 lavoratori del gruppo. di cui lui e presidente. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta». commercio elettro- nico. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro). Lombardia e Veneto. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. Ma il suo successore in Coop Adriatica. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». ad abbandonare. Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna.ziaria di nome Ariete. del Monte dei Paschi di Siena.000 soci. 46 agenzie viaggi della catena. E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. 934. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. 1. Marche e Abruzzo. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico. Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente.

Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. attuata da Romano Montroni. controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. Sempre suI fronte economico-culturaIe. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi.. si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI. La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura».. Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici. Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. soltanto una coincidenza temporale». Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop». Pili opera tori nel mercato.in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). appoggiando la scalata alla banca romana. Da un'idea di Stefanini. sarebbe un fattore di pluralismo. Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». C'e una forte e c 154 155 . a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. maggiori benefici per tutti i cittadini. e anche dopo. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni. con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». Manca soltanto Tele Coop. non giusta. maggiore pIuralismo. e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale. II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. Fedele Confalonieri. Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. a realizzare nuovi percorsi di crescita. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. forse perche il grande avvocato d'affari. Ma quando il presidentc di Mediaset. Curiosa e singolare che le Coop. della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. l'ha fatto notare con una certa dose di ironia. anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». E un fatto che la destra non riesce a capire». considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo.

cooperativa di Reggio Emilia. Inoltre. Coopsette. alia metropolitana di Milano. e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi». Parole sante. Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite". hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni.chiusura. Pregiudizi. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. di tipo politico ed cconomico. Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo. La con- 156 157 . a1 passante di Mestre. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna. si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse. ostilita. indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni. Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol.

Giuliano Poletti. stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite". Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. Giulio Cerretti: dirigente del PCI. adesso presiede la Orion. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. Valdo Magnani: deputato del PCI. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. Risalendo indietro negli anni. E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali. II leader storieo della coopetazione. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". cnte finanziato dalle Coop.quista della BNL. C1 sono stan comportamcnti scorretti. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato. villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. ora presidente dell' Archivio Disarmo. nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano. Oval. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Gilberte Minguzzi. e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. Onelio Prandini: deputato del PCI.so del gruppo Capitalia. ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». II suo $uccessore. Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro. un vortice di pedine che si scambiano. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. e addirittura il quarto per ncavr. vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. subito a r~dos. rna non '. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini. 11 reggiano Oddo Torelli. Ivano Barberini. Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. ne tanto meno ingerenze».a i~ Antonveneta. il cattolicissirno Antonio Fazio.

Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . All'ex sindaco socialista di Vercclli. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. con la fusione Capitalia-Unicredit. L'intera Giunta comunale di Modena. nemieo storico della partitocrazia. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato. dipendenti in aspettativa di cooperative. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure. Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. negli anni '90. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. sindaco e otto assessori.Roma. passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse. eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. Era qucstione di soldi. Fulvio Bodo. insomrna. .05. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. condanne altrovc. Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. Furono aperte inchieste in tuna Italia. Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. Centinaia di persone in tutta Italia. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). non pili del "partito". presidente della reggiana Coopsette. 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto". consigiiere comunale. ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. assessore. Umbria). La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia. avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. Toscana. Da una serie di controlli.

Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati. visto che quelle special ira. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. sara completa. lodevoli . non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno. a loro uso e consumo. in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. i procedimenti furono archiviati. sono di automedicazione. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. invece. Una liberalizzazione mirata. A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato. L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. ha detto Giovanni Doddoli. era d'accordo. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. Anche Federfarma. cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera.sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche». e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. E cosi la liberalizzazione. In Emilia. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti. presidentc di Legacoop Toscana. a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. poi. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. la federazione delle farmacie private. «La grande sfida per i prossimi anni». Federdistribuzione. L' obbligo della presenza del farmacista. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie.3 . il rapporto privilegiato tra iI "partito".liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita. sindaco di Riceione. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. la politica e Ie Coop continua a sussistere. Ne e un esempio it primo "decreto Bersani". Niente presenza del farmaeista. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico.si deve riconoscere. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C.

nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. ha spiegato Poletti. la First Service Holding (FSH). Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione». prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative. tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta.4 miliardi di euro. DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici. forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. L'alta finanza. finanziari. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). ING ed Euromobiliare. Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega).e ricchezza diffusa e non individuale. di speculaziooi. l'ingegneria e la progettazionc. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. di gestione del risparmio c consuleoza. agroalimen tare. costruzioni. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. Qualche mese prima della quotazione. dalle pompe di benzina al business dei telefonini. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). Finec Merchant (finanziaria d'affari). e i cooperatori 10 sanno bene. Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. presidente di Legacoop. e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. colosso del settore pulizie industriali. come la logistica. imprese di pulizie. azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. secondo gli analisti eli Tntermonte. dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 . Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza. Ie comunicazioni. sicurezza e logistica. La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo). II segreto. «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». assistenza sociale. quella che vivc nei ternpli del capitale.5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas.

una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa». una parte molto minoritaria. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale. II prezzo di riacquisto e stato di 1. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare. Intermarche. i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. ha tuonato il. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop.sidente I'ex sindaco reggiano. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. presidiato dai colossi privati Carrefour. pulsa ancora il motore della Legacoop.2 (Yo che. otto societa appartengono aHa GDO. Can il col1ocamento. rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia. Un quarto abbondante del totale. Casino. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza. Ildo Cigarim. la diessina Antonella Spaggiari. ha preso rnalissimo la manovra. ~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza. hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa.4%.149 euro per azione.5%. Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo. Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio). La maggiore Unicoop Firenze.149 sono baIza ti a 8. 12 miliardi di fatturato. Un sistema strutturato in cooperative territoriali. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). rimasto forte nel comparto creditizio. unita al 9.2 % di Conad. In Francia il movimento mutualistico. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. Auchao. la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense.5 euro. guidata da Vincenzo Tassinari.000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. altri 8 miliardi di fatturato. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. manager di Legacoop. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno). In totale Ie azicnde associate sono circa 160. Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei. costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria. Nella top ten interna a Legacoop. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 . 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17.

rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. Insomma. non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. c 168 169 . sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. di conseguenza le Coop non sono contendibili. ernettono azioni c obbligazioni. come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario.5% del mercato. esiste gia. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico.organizzata. allargando il computo allc 30 maggiori imprese. intervengono suI mercato dei capitali. Unipol . i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. la quota controllata tocca il 98%. rna non tutto. Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}. c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli. che sono quotati o emettono titoli. seguito da Rcwe e Edeka. Bruno Trentin. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione. Non essendo le Coop scalabili. sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali.per fare un esempio . Non sono imprese qualsiasi. cooperative hanno perso l'anima». Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori..puo scalare BNL. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi. purtroppo. Le sue socicta sollccitano il risparmio. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. Appartengono a una sfera protetta. Basta recarsi nel Ferrarcse. Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL.

2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali". E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa. 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 . Ma il vantaggio. Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. sia pure ridirnensionato. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. 51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa.Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. Per le cooperative a mutualita prevalente. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop.

come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese. ll prcstito sociale. Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. In realta. Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private. un affarone per tutti. ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti. Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2.2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. Tutte Ie operazioni sono gratuite. vincolandone al massimo il 30% in immohili. impianti e 1'arrecipazioni socictarie. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti.5%. Per i risparmiatori. SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari. che possono lucrare un interesse elevato. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali». che non possono superarc i 30. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. Lunico limite c un tetto at depositi. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. Un bel risparrnio. soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale. mostra che a fronte di ricavi per 1. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. tra i principali finanziatori della galassia Unipol. comprare ritoli 0 magari scalare banche. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. quellc stesse a cui fanno concorrenza. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie.000 euro. e per Ie Coop. Una differenza di 26 punti perccntuali. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni.

e quindi la funzione socialc. a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc. Analogo discorso vale per la Coop Adriatica. Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. all'epoca gestita da Stefanini. vietato dai Trattati europei. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali. Fedcrdistribuzionc. a differenza delle altre imprese. L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato. Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita.ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. «possono costituire aiuti di State». Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1. e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica. fondi. E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica. non controllabili ne scalabili. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi. chiedcndo lumi alla UE. «I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». obbligazio~ nt. scatterebbe e 175 . La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative. La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale.5%. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». La contestazione principale riguarda proprio il fatto che. ha argomentato la Suprema Corte. 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese.. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili. delle origini.

T1 corto circuito lam- c e 176 177 . tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. Controllori e controllati A proposito di bilanci. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati. ai quasul bilancio. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob. che poi pero vendette la propria quota. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti. pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala.!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata. II princi pale azionista (35 %) c Unipol. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. Per un periodo. Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". I clienti di Uniaudit.

Si e detto che «il collateralismo e finito».Gregand. . soprattutto negli anni '90. come braccio economico dell'ex Partito Comunista. Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. responsabile amministrativo del PDS. le Corti di giustizia. Anche Ie Procure della Repubblica. Nei mesi scorsi. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. per molti aspctti. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. e li prosciolse. Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. invece. si ne- 179 . Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. e delle finanziarie controllanti-controllate. teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. il governo. non che non e mai esistito. nel turbine della scandala Unipol. fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. l'Unione Europea. il giudizio e mutato. L'inchiesta "madre". Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima. invece.

rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite". Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. Finsoge e PCIPDS. «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. intercettazioni telefoniche. Ora la linea cambiata. non venivano ncmmeno pu bblicate». tmffe allo Stato. Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. anche evidenza. societa di comodo. ha ricostruito il magistrato. Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. tangenti. II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". licenze edilizie "facili". Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. i comunisti le Coop.200 pagine. Le carte parlano eli biland falsi. 180 181 . Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. il solo riassunto finale occupa 1. Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese. ha raccontato Nordio. Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993. un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. bilanci. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. durante una perquisizione a Botteghe Oscure. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. collusioni con la camorra. ha spiegato il pm Nordic.gava tutto. con qualche briciola per gli allcati minori. Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. fondi ned. Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est». E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». Spesso Ie inserzioni. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. il sistema del PCJ no. «II rapporto era organico. «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite". finanziamenti illeciti. dimostrato dall'inchicsta». testimonianze. con finanziamenti indiretti rna occulti». rna lavoravano per il "parti to". pagate. II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica.

peraltro ottimamcnte remunerato. «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico. Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. quarta impresa nazionale dopo Impregilo. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». L'intervista usci su Panorama. senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe . spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio. accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. dal 1975 in poi. Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. era considerato un punto d'onore. la Feli- 182 183 . passe 12 mesi in carcere. Tra rnanifestazioni di piazza. Poi il crae. soprattutto illecitamente.che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. Astaldi e Condotte. dalle imprese del movimento cooperativo». E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc. E le Coop. comitati spontanei si creo un clima di forte tensione. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. decisero di liquidarlo. anziche venirgli in aiuto. Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati.a cominciare dalla sua . dopo quello Consorte-Unipol. altri 1. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta.100 in cassa inregrazione. Giovanni Donigaglia. Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti. forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza». ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara). la CERCOM di Porto Garibaldi. Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte. la COPMA. Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop. Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale.«La Lega delle Cooperative».500 euro al mese). Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. assernblee di "partite". mediante alcune societa. finanziamenti stornati. sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni.

che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. Jiscariche. II porto di Gioia Tauro. pozzi. municipi. che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. portt. la Salerno-Reggio Calabna. a differenza delle societa di capitali. che gli espropri siano tempestivi. quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle. ospedali.lui. e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. opera pubblica.5 milioni». Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori. laeroporro di Malpensa 2. «E il "partito" come ricambiava?». «Quando ho lasciato». Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. spiego. centrali elettriche c del gas. scuole. Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare. depuratori.5 . Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal. ha semprc proclamato: «Noi. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». e l'accusa eli Donigaglia. carceri. La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • . «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. gli chiese Lorem:etto. «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. La Lcga delle Cooperative. Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima. rievoco Donigaglia.satti e la CEI di Ferrara. perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli. opere di dlfesa ambientale. per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie. cassaforte dei dorotei veneti. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti.086. tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». ammini strata dal PDS. dighe. ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. Q~est~ patto consociativo. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo.000. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . Se la situazione non era cosi drammatica. che le concessioni edilizie arrivino. la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n». parcheggi. ponti.r! sportivi. compresi organi di informazio ne e parrocchie. E l' arnicizia». Serve la politica per questo. Tutto legale. viadotti. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da.ri. il "partite" non ha aiutato me». do ho sempre aiutato il "partite". caserrne ~usel. «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1. rna nel momento del bisogno. tu tte desti na te al fallirnento. che adesso arnministra una ditta nel Ragusano. la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. aggiunse Donigaglia. c tra queste c' era anche quella di Argenta. reti fognarie. tratori.More~t1 JI Argenta. mceneritori. sponsorizzazioni. «Vigeva il consociativismo. mattatoi. presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). ~a ~errovia f:irenze-Empoli. cent.

rincara oggi la dose Donigaglia. 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. E En il tracol10. Montepaschi. q. 10 Friuli. ho aiutato il "partite". e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi .qualchc mcse». Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori.. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in . Noi non fummo aiutati.. parcheggi. edifici pubblici.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa.pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice. 10 non ho mai rubato. che nel frattcmpo aveva rnollato me». il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale. II suo fatturato e "esploso" nel 1997.. proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e. L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali. imrnobili dcIl'Unipol. Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio. rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi.' .· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero. sUp'er~ mercati. In Irpinia . Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative. Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i.. supermercati a Spo1eto e Chianciano. mi dimisi. bensi l'Umbria. pagando prezzi superion a elh di mercato. Raffaele Di Palma. II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 . Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia. Obbedicntc. «Quando la situazionc si aggravo. in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto. ho creato posti di lavoro. P. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia. .. Secondo le accuse.

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