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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 .marsilioeditori.p.372 www.59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .it .a.95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s. in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9. 79 .

C.10· serittore. Infine ringrazio Carlo Rossella. che 10 seorso anno disse: . via Giambologna 1. Spero di non .sverlo troppo deluso. 7 .RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che. diceva. del suo silenzio. n mio ·''«:Non va». prima dell'appendice. can la sua prefa~ione. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione. B.«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta. e dei suoi soldi». 20096 Limito di Pioltello (Milano). E a Stefano Lorenzetto. Egli ha fermamente voluto che io . ha data una dignita a questa seritto artigianale. Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga.si :!f# per dire . Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. senza il quale mai avrei fatto .

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

dettaglio si incastra can calma concretezza. rna esemplifi- 11 . nella quale ogni .Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio. una for'za di verita toccante. di Bernardo Caprotti. E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo.so quanta accade mentre inizio questa prefazione. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa.di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera. m'entusiasma. e di senso del dovere.:110 sentire. E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. n fado mi colma di orgoglio. E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri. Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca. Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria. e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che. che rende insignificante il resto. alia primalettura. Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom. e persino alle furie di questa libro.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare. e i troppi mali dell 'It alia. Stra. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . Qui c'e un libra di econornia sul bene. .

che dal padre viene appunto inviato in America. Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. certo. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. senza mai prova dei politicanti. la standardizzazione: spiegano. La foto veechia di dnquanta anni. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket. II fervore dei supermarket. dei prezzi bassi e della logistics. Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. cornplice e compiaciuta. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. e morali del vecchio agire. senza un tenace intento di verita. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York. le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. In Texas prima. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. che cambiarono l'Italia. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. non SI riuscirebbe. Chi 10 leggera. A rileg- e 12 13 . assai pili del tessile. se ne scntira contagiato e infine persuaso.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa. Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». di cui pure lui era azionista. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. i prezzi competitivi. molto pili coinvolgente. la le alta . e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. in visita al primo supermarket di Milano. mentre. a capite. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. nello smentirsi reciproca. e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. se onesto. Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. L'operosita frugale della Brianza. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. io temo.

In que! sorriso di Caprotti del 1957. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. di autentica arnicizia». Esselunga e quell a furia del dettaglio.gcrsi le sue ripidc. Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. della rete di vendita (tabella A). Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. E anche Ia concentrazione di Esselunga. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. comprende il largo consumo confezionato. c'e insornma ben altro che chiacchiere. di colleganza. 11fatturato cornplessivo sviluppato. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. gia menzionata peraltro. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. ne sono certo. Altri. banche 0 imprese. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose. Tra l'altro considerato il suo carattere. Numeri tanto pin notevoli in quanto. Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. Abituati come siamo a indici ormai astratti. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. E invece no. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. 0 della standardizzazione. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese. come quell a che misura la produttivita. c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. quello non alimentare e i freschissimi. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. e gli esempi sono molteplici. e evoluta a virtu. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. La vanita di quasi tutti. Esselunga ha una 14 15 . rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. e di compararla. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti. cosa rilevante in questo genere di mercati. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle.

di Esselunga.000 metri quadri. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 .500 fin oltre i 4. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58.7%. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti.000 metri.quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma. AI 10 gennaio 2007.1 %. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2.8% del 2000 al 66. diversa da quella scelta dalla concorrenza. Carrefour il 10. all'inizio di quest'anno era calato aI33. rna vendendo anche il non alimentare. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali. Ie quote restano incomparabili. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%).3 % del mercato. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato. contro 1'8. rna integrata. rna in un' area. l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo.2% nel 2000. rna can una formula intermedia. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria. Percio rende meglio degli iperrnercati. a 12. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti. Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati. altro e il discorso circa le cooperative. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo.1 % e Coop Italia il 17. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B). e accuratezza gestionale. nella tradizione. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia.7 {Yo di Esselunga. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa. costruire. Auchan copre il 9.3%.

che malgrado cia rcstano a1ti. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. al di sotto inferiori. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. ovvero nella maggior convenienza della Coop. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria. 11 77% delta quota di Siena. Ma non quest'ultimo il nostro caso. Quale migliore esem- 18 19 . posto uguale a 100. oltre ad essere meno e. pentiti 0 meno. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. a151 % a Savona e addirittura aI53°. c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. c vicevcrsa.'_) a La Spezia. una azienda francese del' tutto indipendente. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. Siamo come si vede. il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. e efficicnte. a prezzi ben superiori nelle cooperative. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri.Ie supcrfici di vendita. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative. Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi.

e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. per parti di Italia. Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario. la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali. Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. un sentire assieme epico e attento agli altri. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. non tanto. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. con mal annoiata ipocrisia. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 .3 % per Esselunga e del10 0. Ma la comparazione di quote e di prezzi. Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. e non solo.plificazione di cosa sia il mercato. Ma per noi tutti. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi. per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento. con un peso sui relativi assortimenti dell'1. I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. Ed eccoci al punto dolente. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. alIa sua amministrazione. tentato troppo spesso da chi ne ha meno. almeno a quella percepita dai consumatori. Si ribatte ad essi. invocando appunto Ia qualita. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. anchessa garantita dallegislatore. fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. dall'altra parte.6% per Ipercoop (tabella F). e davvero un espediente ambiguo.

meno efficienti e pili disutili ai consumatori. Non meno rilevante c il privilegio.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. ed una strana idea del mutualismo. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. il politico che per mcstiere deve conviocere. c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro. pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. sottrae alIa competizione buona parte del Paese. per restare in argomento. pili elevati. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12. Prezzi pili alti. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. La dovizia di documenti e foto e inquietante. Ma il mio mestiere non e l' avvocato. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato. e lira maggiore soltanto pretesa. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza. andra forse bene per il propagandists. e persino i prodotti biologici. Una iosana concentrazione. una qua. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro. di prossimita. Quanto posso verificarc da ceonomista. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro . Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop.tosto paradossale. Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza.. Costituiscc piuttosto una rendita. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). rmnort. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima. privilegi fiscali e di finanziamento. e 22 23 .negate. ed invecc concesse a delle cooperative. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. usando i numcri. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi. come si dice.5% invece che del 27%. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. e tanto meno il fare politica. II che nella grande distribuzione piut. E far finta di non vedere. ovvero fidelizzare.

aprirono ai panni inglesi il futuro. veti dei piccoli commercianti. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. poverra e male morale. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. per rinnovare gli impianti. 10 si deve ammettere. rovinato da una crisi fiscale. che vive. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni. pure di sdegno. Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». non soltanto in Italia. anche per cambiare una sola macchina. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. nella grande distribuzione. Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. e generato umiliazioni. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni. E pero scnza un preconcetto rancore politico. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. C'e la rabbia dell'oncsto. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. di restare indietro. un tornio 0 un telaio per tcssere. Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. elevarono i salad. La prima iu quella dell'Impero romano. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. che s'e per una vita applicato al meglio. 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. giacche egli proprio non fu fascista. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. Ma non di pregiudizio. divenuta istinto. anche in Francia. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. 24 25 . ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. Esse bloccarono il mutarnento. e cOSIliberalizzarli. e muta soltanto per gli sciocchi.

resta densa di ignoranza economica. non hastassero quelli elencati finora. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta. Caprorti pare. divennero inflazione. quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. consigliata anche per ordine pubblico. ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. Ma questa concessione. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. completano peru il quadro. poche righe dopo. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. eterno. ) il governo puo mctterle insierne L. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. ed e davvero can l'anima. al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto. Se non c'era bastante productivity of lahour. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica. Se non a chiacchicre. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta.. Lo stesso che c' era nel suo visa. il 7 febbraio 2006.. t-1a essa non si svolse con ordine. posseduto dalla stessa vitalita.Ma ritorniamo alla fisiognomica. quella della massaia. Romano Procli in Tv. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. Per carita. vista che «lei i soldi li ha». rna sempre parlanJo troppo. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia. Altra lezione cia manuale. osscrva caustieo Caprotti. E Fedele a questa intento capiscc rutto. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. com' c per le libcralizzazioni. senza che ci sia molto altro da aggiungere. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio. a Porta a porta. 10 invitava a darli. Cestui. disserta sulla grande distribuzione. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. accompagnandosi alla produrrivita. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. forma ad una impresa sentita per gli altri. del trentaduenne Caprotti. perfetta di cconomia. lodarli. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo. possa svolgersi nel migliore ordinc. Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine.che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. che giunse «a livelli parossistici». Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro.) PUt) fare una politica perche 26 27 . e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici. Alrri fatti disdiccvoli. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c.

E noo bastasse. c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. potrcbbe diventare teorica». ) di sicura. ha ragione lui. in un mercato concreto. Non c'e ipocrisia. viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. di squillante Icalta. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. 28 29 . accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. chi S1 fa poi subito avanti. Paolo Cattabiani. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita. Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. Non c scritro come gli altri. in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. econornica». Quale amrnissione pili sincera? tiziane. Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano. corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. Se non mettersi d'accordo. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. SLW c dcgli altri. I\li ha convinto. ad essermi anch'io infervorato. r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. II presidente di Legacoop Emilia. C. dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede. dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla». E il problema e che tutti 10 sanno. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. earo lettore alla fine. E non un'azienda can una sua proprieta. E con consapevolezza totalc. anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata.stiano assieme».'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. Siamo un Paesc in decadenza. Cosl come il governo C. di questo passo. che e poi I'inizio di questo libro. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio. ma che la liberta non accetta. eccoli i piu a dargli dell'ingenuo..

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..6 Lee Esselunga BIG 13° 75 Ipercoop BIO Fonte: Panel International ottobre oendit« di ctascuna i1t.r:.<cgna) .006 (media calcolata SII un campionc di 20 punti o c r.Isu assortirncnto I. Anaiisi prcrenza pmdo/ti biologjci .Tabella F..J 0.r umero articoli ~/. "'- E :':: " u 8 * N 6 N + 34 35 .

Con un grande abhraccio. COil passione ed onesta.Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. Piu sorridcnte c piti pulita. E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc. Piii lihera e mode-rna. Bernardo Caprotti .

io. hanna messo in allarme ministri. decidiamo di fare chiarezza. presidente di Legacoop . e una «levata di scudi. dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona. ndr) ingiustificato. presidenti . E allora.sulla nostra azienda e sul suo buon nome. E noi abbiamo dovuto rispondere..il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}. per di pili con toni arroganti e polemici . ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata . La vostra capacita di mentire e di 39 . Nossignori: come definisce Giuliano Poletti. a mezzo stampa. ndr).». nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi. dicendo le nostre ragioni. Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva». dei quali suI finire del testo daremo notizia.. Giorgio Napolitano .a fini che a me son ben chiari . professori. ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni.. E AIda SoIdi.LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006.che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. presidenre nazionale di Confagricoltura. che non puo restare senza risposta». anzi noi. presidente dell' ANCC..

giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia. a tante persone in buona fede. Questa e 1a ragione del mio seritto. Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. con alterne fortune. La. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. usata gia nel Milione di Marco Polo. Mio padre. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. dopo Caporetto. loro chiamavano il cotone. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. stringendo i denti nei periodi di magra. anna 1298. A me spiaee. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». e si spiega cosi perche non ci son pill signori. Soldi. Lei. mi ci avra costretto». Giuseppe. ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia. era un "ragazzo del '99". questa e stata 1a rma promessa. chi veramente siete. apparteneva cioe a quella classe che. sono nato a Milano nell' ottobre 1925. di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. Rivelero a molti ingenui. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco". Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta.riba1tare 1a realta e illirnitata.

Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava. I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi. e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. architettura.. e rnia nonna. L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta. mia mamma. Se l'Esselunga e quello che e. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940. alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. la frugalita. ragazzino. e .ed anehe molti clienti . nella nostra tanto amata proprieta in Brianza. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia. dissennata tragedia. dove trascorse quattro anni. Era un antifascista vorrei dire accanito. grafica. dovevano trasmettere il suo verba. Ad Albiate. neppure Londra 0 Parigi. Parti precipitosamente. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. la centralita e la continuita dell'impresa. sulle loro ginocchia. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere. E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. L'Inghilterra era tanto lontana. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello.ero un ragazzino di 11 anni . Mia madre. anche al Tennis Club. il giorno in cui l'avremrno rivista. la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». Ne potevamo immaginare che. forse 10 si deve anche a questo. sul campo da tennis. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. che sarebbe morto senza aver mai visto niente. pittura. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. SuI tram regnava un silenzio assoluto. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia.. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. potrei fare la lista dei nomi.Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. francese. dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni.erano ebrei. sui campi il giuoco si fermo. Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. alsaziana. Sentii li. il rispetto della parola data. can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi. A meta pomeriggio. Tornai a casa piangendo. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. dopo dieci anni di pazzia. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 . Tutti gli altoparlanti. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia.

tra il Parini ed il Berchet. «La Germania fara la guerra e la perdera. chiuso in se stesso. II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. . I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. E fra ranti al~ri episodi. nei Vosgi. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti. veri paladini della liberta. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. venne dato il segnale della rivolta. nei primi anni di guerra. all'informazione. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. diceva. I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. il rninistro degli Esteri. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. Ie foibe. in quel cimitero in cima alIa collina . lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure. dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani».. Furono anche gli anni del boom economico. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. e poi filoamericani. il mio ?isogno di eapjr~. che con i loro aerei mandavano aiuti. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che.. Carlo Sforza. rnedicinali. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. il scgt~ito noto. del governo .figlio del presidente Masarik ed unico membra.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. Em! basto. rna li mi si insinuo il primo dubbio. nuovi prodotti. dopo aver perso nelle aule di giustizia. Uornini liberi. due prestigiosi licei pubblici. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico. Ad un tiro da Varsavia. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia. . Noi eravamo antitascisti. e n:i 44 45 . a Berlino e a Mosca. nuove aziende. oltrc quarant anni fa. armi e viveri. A questa netandezza. Per poi insediarvi un governo fantoccid . Jan Masarik . Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. Nuove tecnologie. In Brianza."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. nella nostra casa di Albiate. Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi.su. spaventoso totalitarismo. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia. nel '56. non comunista. Che poi trove una larga.orc. in ottobre.I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. spi~scm piu volre allora. fu nominate viceptesidcn~e della Camera. come Alcide De Gasperi. Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava. al teatro. I'accesso alle letture. Giuseppe Saragat. agli insorti. seguiranno gli eccidi del '45. A Praga. La mia c~riosit~. a Milano. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. larghissima affermazione negli anni del dopoguerra. Nell'estate del '44. Luigi Einaudi. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca.000 eroiche vittime.

Conseguita la lauren. "agitazioni".51. Cia cro state in fabbrica c per due anni. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. mio padre decise chc sarei andato in America. Purtroppo. Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. parola peraltro mistcriosa che molti. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. cioe il distintivo [ascista. Aliora il marketing non esisteva. donde venivano spedid i cotoni amcricani. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". una delle azicnde piu moderne del Paese. non ordendo una nama. Coi sindacati fll allora una latta durissima. in realta al progresso si opponeva. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". picchetti e bandiere rosse. L'America per me e stata fondamentale. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. tutto era pill facile. anche fra gli addctti ai lavori. che non portava all'occhiello la cimice. confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. nel Maine e nel Massachusetts.UDtO e la Caprotti divenne. doe traman- 46 47 . Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. dove trascorsi l'intero 19.I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia.al porto di Galveston. anche per cambiare una sola macchina. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar. b tessituru si fa inserendo do un ordito. Per gli industriali che vestivano I'orbaee. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres. c questo non certo aumentando il carico di !avow. il Texas in particolare. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa. In ogni caso. dopo un anno di scioperi. ne tanto meno La carnicia ncra. un tornio 0 un telaio per tcssere. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere. per rinnovarc gli impianti. sui Golfo del Messico. e segnatamcnte con la CGIL ehe. Giuseppe Caprotti. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano. terribilmente Iontano.Tn sintcsi. Iniziai perc dalla materia prima. Cosa non facile da ottenere per un uomo. tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco. Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. Era un altro mondo cd era. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton . Ia tramu nell'ordito. durante gli studi all'Universita Statale. L'importante nell'industria era la fabbrica. Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno.marketer eli cotoni . mio padre la Sl. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. dal cotone. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. a Houston Texas. tra la fine degli anni '40 e gli anni '50.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

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divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

'50

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. per cosi dire. Quella seconda meta degli anni '60. di colleganza. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. al mitico Charles Fitzmorris ('. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc. Ma questa sarebbe un'altra storia.131 di sotro. 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. per I'I. e 10 sono ancora. chi nei cantieri. Una sera. Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. al grande Carlo Bombieri. non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina. Cosi. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi. Richard Boogaart. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. tulia. rni dilungo in questa nota. e ben pili di quanta non avessi mai pensato. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni. subito c poi nel corso dcgl i anni. Lrano stati conccpiri. A tre mesi dalla cone lusione del contratto. avcva invcnraro. di autentica amicizia. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni. Brunelli aveva comprato il resto. messo in guardia dal dottor Franco Villa. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la. chi in ufficio. nel suo business. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. di expertise.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. Ci lasciammo. E questi Ii pagammo.Le cose girarono diversamente. chc volcnricri ei rrasrni111.era amico di amici . Charlie era un gentiluomo di Chicago. non da iniorrnatici puri. . il preclaro Adolfo Tino. imparai il verbo disassociate.dal ciclo c carnbio la nostru vita. io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. ai Sainsbury. Jagli urilizzatori. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale. ricordo che le dissi emozionato .che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. Finche nel luglio del '65. con un rocco di classc c un buon Irancese. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc . 54 55 . una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. nella primavera del 1961. pranzando con mia madre. Voleva venderli e noi. II nuovo business era molto piu Jinamico. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. a Michele Sindona. rnolto piu coinvolgente. grazic . gr~lldissima amicizia. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc. i primi della mia guida. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. Ii acquistarnmo in esclusiva. Erano Iantastici. assai piu del tessile. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza. nel 1963. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo. . stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione.'.

chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi. che nor mai pagammo.pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l.] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici . Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi. potrei anche scrivere. logisrica. vcniva (1. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro. qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire. Questa una storia eli eassa e martello. anzichc l'etichcrra col prczzo. del 1972 . come si dira piu avanri. Cc lu lacern1110 inrcrno.ogni sabato Rino Orcnti. importanre fu aprirsi. l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie. se Dio me ne dara voglia e tempo. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. 56 _57 . E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9. devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop. cd e come il p rime. Fitzmorris hi detcrminantc. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia . Illinois c upstat» 0<ew York. L'America era ai primi hal h.. potcnte cirta. . Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. al dunque. Pcr spcrirnentarc ..'11 ii: mil [lui gi. A nzi. Quando. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato. si vivcva alla giornata. in occasione delle elczioni. Formidabili quegli anni. ['azienda pur piccola e sliancata. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto . Mil il nsultato fu che. '90.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio. eravamo divcn r. in modo forrnidabilc. Informatica. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st. alia luee del sole. Conoscem1110persorie di rilievo. il segretario del "Partiro". leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto. c ci consenrl qucl s.1 9/:'1.~.biscgnava imporla a fornitori riluttanti . tuna storia che forse. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. .] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini. ern veramentc robusru ed elficienre.. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California.. atnericaue 0 giilpponesi non importa. Dall altro Jato. Al memento buono rispose. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti..avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato.. ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri.. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. impianti. senza sapcrlo. Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. Sui piano pcrsonale gli debho moho. the u'intiy city. anche la rnia conoscenzu dl Chicago. Inizi(] anchc l'cra delle tangenti. di archeologic 1.l i iorti. Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga. metropoli stupenda. scnza \l na sr rarcgia. la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava .ndustriali. lei SI. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione. Poi quando. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. Era quasi bello. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. eli urchirctture. eli pillau>tcdlC stupclaccnti.

rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino. Inizio da un lato il grande sperpero. come una violazione dei patti sottoscritti. I primi pesanti sussulti sindacali. il clima del Paese cambia. sull'onda di un troppo repentino bcncsscre. fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro.SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili.mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . i Aricor oggi. iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione". Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza). ed io vedevo questa richiesta.il "contratto Ji lavoro" era vigente. particolarmente nell'industria. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7. 59 . Nell'industria cotoniera . Caprotti in Brianza.

parte de! libro ~ '. vet rinc. l.l~ran? p ron! 1 a l esercitarli. tuito con l'occupuzione della fabbrica.1 eh I non fa POiJtlGI. Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza.' rnidazion i. ovc il rappresentante del govcrno in persona..perche 11governo proteggeva i "deholi". 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano. 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre. III vra Moscova. Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111. rna VISto che nOJ!. che era anchc d ISPOSto. amministrative e sindacali riconuhhcro. 0 LO~i mi parvc.tlla discussion«.~LaC(IIdimellti ili \/aidaf. Llflet. 1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel . bell piu grandi.F.·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' . . La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !. ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure. Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione.appare ctssurdo . direrto da Lama <: Storti. . non d~r() Ii potere.1 racincsche abbassatc per soli. III realta mi convinsi. Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia».azirmc del contc Giarmino Marzorto.~. col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni. am:Hli .1. ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza. avcva conquistato.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc . alrneno illLl dornenica. per motivi logistici.. I cosid. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ. li persero in pochi nnni.lt~J ra. non b lunu del pozzo I S! S.lcrti katanghesi. . ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1.'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta.111 q u al I ~ I uno III lI~1<1. chc peTO apparivano disrrarri.lclOf!cm 19 aprile 1. lauo fu COS1. . . 11 Centro. Vicari.surrogata. \. ~b [~k()logrt' ell altm. un l' wguenti/ If capitola COil .loud I . Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate.\H. . mi mise in guardia: dovevo cedere . n . Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare. rna almeno la televisionc: non poco I E. la polizia prudcnternente asscntc. c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1.r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7.. Si cerro ogni possibile di. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla.:.OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc. di una "occupazione" dcgli stabilimenti.5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o..ssm:liltiVe. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<. I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali.~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'. S(" pCI:de c~illde. '. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare . rispcrto al problema lorulc.11o nu III en t.968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'.come ad Albiate. volan tmagglO c In fI. prima a Berkeley e poi a Parigi.."-.r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri. Ma questo sarebbe stato ancors nientc.e trascinarorn.'iltllll. rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he. $.l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi. pa.: COSI. punruvano pm 111 ~lto.cosi si conciu$c .dcclllTe dl lire all' ora . 60 61 .lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t. In {"(lIlcil. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. Ero avvisato.' gu <" I' . Infine Ia situazionc precipiro.~ . a Macherio n Un venerdi pomcriggio.. si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . d8 S. .l. \. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli.. fine anni '60... if tcsto (. che i lavoratori .Ell questo il succo del suo discorso . III a . in rcalta.lfsi scavalcarc a sinist ra. perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl. E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?".. trd.:1 prcsidcrue non proponga nulla. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio . guai.<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf.'"" . Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68. Si cntro nell' era della sommossa COIltinua. coi rituali cortei del sabato in citra.JUCSIO.eli none -. Potevo solo piegarnu. e conseguentementc i prezzi.17I:)fll dtgu{'fnglla ch. Continui cortci.llugo elll. il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano. dJcev.f1O de! 1%8.1 onorati da tutti. nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato. cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente. n. Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- . Si vocifcrava.l 1 SlI1daca:l. T si 11(acati assunscro J PU! err.<. DI.]» .li ~har re. '" " .

Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. I'!atuntlme. f. un addetto la. per COS1 dire. Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se. 11 grade di cfficienza continuava a scendere. Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta. Nulla era srato conquistato. Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. ». segnatamente il direttore della iii. Ebben~. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era . La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua. cioe . che rni poncvano era: «Ma til che comandi. E cost. qui da noi. mi disse. quan do partivo dallo stabilirnenro.lo qualclw rncontro III em la dornanda. Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita. I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte. Avrebbe dovuto esserc un avvocato. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. F acevo pet taman. .nel nostro casu . e per concludere sorridcndo. rna . e li conosciamo tutti.che l'impresa di Stato. AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. con una riunione notttl rn~. Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e. istituii il "servizio del personale di rete". per cercare di Jargli un sostegno. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. Succcde.. poiche il volume totalc era contingcntato. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. Un'incredibile bagarre. il panorama Iavorativo del Pacse.uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. si pose term ine allo seem pio commesso. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e. in rcalta nun avevarm acquisito milia. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica. poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. «sono duemila in questa citra. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro. La mia risposta. cioe affiancai ad ogni ispettore . una delle consuetudini phi praticate. Colora che avrebbero dovuto dirigere. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania. Cioe nei lirniti del consentito.2 63 .L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante.in ecru ambienti . Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici. . rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. Sebbene fossero anni di continue agitazioni. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. Ricon. si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto. era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» .che da noi guida sette 0 otto negozi .. II supermercato era aperto. l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne.di apcrtura dei negozi. altrettanro discreta. assai discrcra. il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco. l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita.nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. c'crano i clienti. esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche. cosa ci colllanJi?». Perchc. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia.

spesso 1a cliente magari anche impaurita.nella sede centrale di Limito. ne il resto. nel 1974. Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco. ne Ie casse. nelle ore di apertura.1a f amosa ". Bisogna considerare che scioperi. ABo scadere di ogni triennia. la 426. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni".rete di vendita e gli ispettori. in prescnza di continue pesanti agitazioni. Seguivano estenuanti trattativc. a parita di retribuzione. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %. non si coprono i servizi del negozio. agitazioni. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. diventano 40 adderti per turno. Ma fu nel 1978 che. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. privati di ogni facolta di operare.30-19. Infatti la Jegge sul commercio del 1971. illavoro a turnr. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente. unica nella distribuzione iraliana. nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi. Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali". finche non S1 arnvava. pili. come in uno stabilimento industriale. il sindacato presentava le suc richieste . di fare il lora lavoro. Anzi. I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici . N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. il nostro impianto. dottor Roberto Delzotto. in viale Zara. ma d negozio. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. e non lascio un gran segno. Cosi l'azienda. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. nel 1985.. abbiarno 80 addetti. Devastanti. rna con 40 addetti. a1 cosiddetto "accordo''. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale".30 c 15. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista.30) . picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. non tanto per le mancate vendite. dividcndoli in due turni. erano come inebetiti. Come se non bastasse. Era un rito. gli addetti c'erano. pratta f orma " . dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. I'orario era 8. Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones. ne i1 ritornimento. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc. per esempio. Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati. n prirno "accordo" fu ncl1971.c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano. fermo. Il secondo.30-12. In altre parole. quanta per il disavviarnento. era chiuso. Tuttavia. l'azicnda si piego c co~ccsse.

Gianfranco Vannini. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. rna fu rovinato per la vita. il quale. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. l' azienda stava ormai spegnendosi. In questo quadro Ji estrema sofferenza. Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. cadde a terra colto da un ictus. Nel parapiglia. cioe decidemmo . in sette circondarono il direttore. per tutto quanto sopra descritto. incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali. oggi vicepresidentc. E si arrive all'episodio dei "chiodi".che 904 persone (su 5. denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". a me. Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. L'autotreno sbando paurosamente. Si scateno una lotta senza quarticrc. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. spintonato ed insultato. del quale piu avanti dire. Nella circostanza. Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. Non rnori. Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti. la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. anni '80. furono lanciati questi "chiodi". Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi». In Toscana. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. mi salvo dallo scontro Fisico. 66 67 . finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo. rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue». Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. Venne il 1988. che provocarono 10 scoppio di una gamma. nel dicembre del 1976.ne e a1 rnio stesso ufficio. Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma". Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. I risultati di bilancio tendevano allo zero. la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. 11 nostro costa del lavoro. Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion. gli dissi: «Piattaforrna un cazzo. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza».684) erano di troppo. II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari.conti alla mano . rimettiamo tutto a zero».

Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. Tempo al tempo. Un signore importante. Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. In quegJi anni in cui la pressione. Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. era innamorato . uno addirittura "naziona1e". per duro che potesse cssere. dovemmo constatare che buona parte del personaIe. l'istinto. cioe entrava a lavorare. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. talvolta anche con sufficienza. Avevamo salvato l'azienda. segnat~mente in Toscana. Alla fine del tormentone. il ritornimcnto in negozio diventava spedito. aveva del nostro caso un' opinione "diversa". Fu una lotta disperata. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro.064 personc. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". Nessuno per ora diventato rninistro. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. che per tantissimi anni. Fui accolto calorosamente da molta gente. dal 1957 al 1990. oltre che degli inglesi. superando insulti e picchetti. Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato. che duro oltre tre anni. il dortor Ferdinando Schiavoni. Vorrei chiudere questa fosca. Mi sentii dire grazie. "cntrava".Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali. andai a Firenzc. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. Ed io 10 zittivo. E subito. con un riconoscimento. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. particolarmente in Lombardia. Ebbero poco successo. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti. siglammo la resa. Come d' abitudine visitai diversi negozi. alIora unico in Europa nel nostro scttore. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . Invece. una lotta per la vita. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo.del cacciatore aveva il fiuto. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi. che si rivelo un'arrna decisiva. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista. lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». Quarto: coi prodotti orrnai codificati. non avevamo messo in conto quattro cose. Ad esem- e e 68 69 . Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico. non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. fu can me al vertice dell' azienda. cioe i1 20% della forza 1avoro. Ed un coraggio leggendario. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. con nostra sorpresa. prima. un reato di invenzionc italiana.dell' Africa.

Una aggrcgazione ad alto potenziale. proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni. Firenze. Nei primi anni '80. essendo vicepresidentc di Confcommercio. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti. Massimo chiama tutti. Turiddo Campaini. come si vedra fra poche pagine. si fa avanti per acquistare Esselunga . Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. ci assedia. Ie cose si compattano. Partito. si constata come tutti . trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD. 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni. il sindacato comunista.ma proprio tutti . pin ancora che noi. Coop. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. uomo di Legacoop in Lombardia. diventa difficile non dargli ragione. Cassa e martello. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd.. sindacato. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione". sempre. rna una sola c Ia chiesa. e Carlo Olmini. durissima. presidente di tutte le Cooperative di consumo. per causa nostra. Piero chiama Gianni. e in corso una "agitazione". come da incontrovertibile docurnentazione. Unipol. subito . Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali.. una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic. meglio. agli ambulanti non solo non interessava. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. AIda Soldi. insisteva. mettendo insieme un po' tutto. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. ed assumono un significato preCISO.. che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera. amministrazioni locali.in questi ultimissimi anni. vecchio e recente. Ai commercianti.. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e. E una sola la cassa. alIa luce di quanto sperimentato 0. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. A questo punto. da sempre presidente di Unicoop 70 7l . La legge. Parlamento . Schiavoni. La CGIL. Oggi.pio: nel 1977 Francesco Colucci. proprio ora. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. mentre scriviamo. dichiara ora che. salvo gli ipermercati. Ed ora. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. Nel 2005.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa". con not. Infatti. attraverso un prestigioso studio legale.

ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. a mia volta. Aveva sposato una tedesca.PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966.50.000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop. Un comunista eli eccezione. quasi come quelIi di oggi. per conto di quells parrocchia. mi tcleiono. 10. Porta Venezia. che ti guardava dritto negli occhi. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. Era simpatico. Ci incontrammo parecchie volte. soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. Era gia aHora un comunista chic. Era un comunista rnolto avanzato. andavamo a Monza e da lt a Milano. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. Carlo OImini. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita. quando una conoscenza dimenticata. chiaramente. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. durante la guerra.

Lasciai le cose come stavano. per favore. non in auia l). Ci pensammo qualche giorno. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. un bel giorno. 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. i fuochi. Standa. proprio nel mercoledi prefissato. Non ho le prove. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. Finche il sindaco di Pavia. li ricevi e glielo dici. Ma poi. pcro. che fu chiamata "riforma del commercia". cosi la smettono di rom permi Ie palle». fossero essi democratici cristiani. Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi. il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. Lo erano. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. E Forse pensarono che non era piu il caso. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire. Furono inventati i "nulla osta region ali ". che era gente "a posto". nella riserva dei Marelli. Che cosa De sara. diverse costi tui te da "democratici". sosteneva. A Pavia. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. eccetera ~ la facevano. Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. SMA.clienti. feci una cosa inusuale. e 74 75 . Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. alia Minerva. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. aJla Minerva. diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. l'imprenditore della Max Mara. Per anni non riuscimmo a porci mana. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito". stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . A costoro si contrapponevano i comunisti. Non sapevamo neppure che cosa fosse. fra queste. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. socialdemocratici. e tante belle bandiere rosse. COS! telefooai ad Achille Maramotti. la CCPL. a Reggio. i fischietti . ed i testimoni sono scornparsi. ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta.

Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". Guidalbcrto Guidi. centro e strumenlo di cultura politica. La fondazione. Nc potrebbe essere divcrsamenre. staro (dal 1979) presidcnte di ANCC.secondo me inammissibili. poi diffusi attraverso propric pubblicazioni. Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. si rivela come un boa constrictor. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano. che poi soggioga gran parte della pubblica opinione. 76 . in questa momento. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. indusi onesti rnaitrcs-a-penser.Oggi. E. poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021. non riesce ad avvertirc il pericolo. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. L'assedio. dell'impresa. presieduto da Giuliano Amato. Questo il mio atto d'accusa.1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. Figura srorica della coopcrazione per essen. insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti. mi induce a testimoniare. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1. Ecco it perche di questa mia denuncia. insornrna. Ncl Comitate scicntifico. Anzi. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono . qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998. proprio costrctto nei farti. per certi versi. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. La dirigc Pier Carlo Padoan.

entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. come un cagnolino. A 28 anni. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. Diplomatosi poi perito elettrotecnico. Negli anni '90. Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna. MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli. si laurea in economia e commercio. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). E non solo a Modena. In persona. la proietta ad una grande espansione. nel 1974. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. la terza cooperativa di supermercati in Italia. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. della quale nel 1985 diventa presidente. Zucchelli tiene Modena al guinzaglio.1. chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. Zucchelli e attivissimo. Poi. 79 . nel 1989 diventa presidente di Coop Estense.

e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop. il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena. una viabilita proget- tata apposta per "servire". che oggi. sui suo territorio. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. andra proprio alla Bruciata. Uno di cssi. E anche consiglicre di Pharmacoop. la societa di farmacie di Coop. ed irnpareremo cosi come si fa if business. all' epoca. Modena. Thomas Watson. la Via Emilia. InoItre. ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. uno di quclli di Coop. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. anch 'essa Legacoop). Amministratore unico di Seeu. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena.Nell'estate 2006. anch'esso affacciato sulla Via Emilia. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci.000 metri adiaccnte a quello del Comune. quello della N utella. Come si realizza una cosa cost? Beh. Cio premesso. la holding finanziaria delle Coop. in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. Modena Business School.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192.000 metri quadrati.. noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". era Giuseppe Bolognesi. Ia location. Zucchelli e presidente di Holmo. e di Finsoe. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande. benche venga pili eomunemente . Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . come dicono adesso: Modena Nord.e propriamente . Infatti e stato battczzato Grand'Emilia. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord.000 euro) il terreno di 192. intanto si prende in esame I'ubicazione.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. Come imprenditori. Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino.. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto. 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985. un enorrne centro commercialc.detto La Brudata. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. e stato procuratore speciale di Coop Estense. solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. come si e visto. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. Fulmineo. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. Ecco perche. E gli emiliani di Modena in grande pensano. che so. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78. vediamo come si puo procedere. fiore all' occhiello della distribuzione democratica. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. fino al 18 agosto 1998. Bari e Ferrara. crnanazione di Coop Estense. can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena. a Ferrero. E l'immobiliare? L'immobiliare. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia.

Che infatti si impegna. A questo punto. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2).000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina. anni dopo. con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova. e generalmente di alto valore. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano). tutto il concerto rni sono sernbrati chiari. per la realizzazione di un centro cornmerciale. Pur con la copertura di un valutatore americano. in realta Euromercato (oggi Carrefour). non 82 83 . salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori. per intenderci).000 metri quadrati. contiguo all'ex terreno Segre. il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989. e di 40 giorni.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%).000 metri dei 46.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. che mi e sembrato esiguo. il produrrivo 0 il residenziale.<> Va saputo che il commerciale.000 metri sui quali verranno edificati 31. il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78. 28. raro. il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. Su di esso saranno costruiti 15. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop. 1a Tiziano SrI. Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense.terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra. Secu venga fusa in una societa. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. dopo un mese. rna la stessa cosa). doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. In seguito tutti e tre riaperti. Non e rilevante il fatto che.000 metri quadrati eli proprieta del Comune. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre. Quello stesso giorno. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come .000 metri. nel punteggio del bando. Milano). Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. il25 gennaio 1993. tutta l'orchestrazione. Inoltre. pari alle 28 esselunghe predette. Ormai i giochi sono fatti. saranno area di vendita. se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. Di questi. II tempo della gara. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5. Infine. nella convenzionc col Comune. Intanto.

Troppo. bonta vostra. nel cotone cntrambi. Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest. II caso non ci riguarda direttamente. mi sono detto. specialissima testimone. Ho incontrato una Signora. Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi. anzi e. 84 85 . che. Democraticamente. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. si erano ccrtamente conosciuti. La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende.le famigerate leggi razziali. sono cose nostre. a Modena si consolida il monopolio della pappa. Auschwitz. II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni. ci riguarda solo corne cittadini. nel giugno del 1942. uno a Bologna San Vitale. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. ci si impossessa di un' area. quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena.cosa mai vista. agimmo congiuntamente. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. e che. Una Signora straordinariamente viva ed intelligente. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari. struggenti. come detto. benche nostalgico di certi tempi andati. come. Comunque. che mi ha raccontato la sua storia. Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . 10 sterminio . coi bisonti? Ma. Che pero io non ho il diritto qui di riferire.000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto.e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. Ricordi indicibili. siamo in grado di statuire. Et uoild. dell'impresa Edilmontanari di Modena. chc entrambi erano andati in guerra nel1917. Se i cittadini di Modena sono contenti . affari loro.di cui la signora Segre e autorevole e speciale. E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192.. Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata. in via Canaletto. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90. Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli. secondo me. Era. Unlimited unfairness. di grandissimo valore. pubblica e privata. II resto. Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. Intanto. con poche lire e sorprendente disinvoltura. Zona "bene". quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah.. ci accingiamo a riferire.000 metri quadrati di questa signora. Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". questo signore un simpaticone. Anche se la sua reazione . in sintesi.ora 10 possiamo ben dire . Modena. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol . e del 9 marzo 1987.

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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la banca pili democratica d'Italia. II nostro pragetto era stato affossato. il 12 gennaio 2007. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. per adesso. Allora bisogna lasciare». caro cavalier Del Vecchio. io Ie assicuro che noi siamo immacolati. Tutto a posto. Noi non abbiamo 1asciato. E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». presidente di Unipol Assicurazioni. fra l' altro. Infatti. Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. vendedi ai francesi. e Pierluigi Stefanini. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case. A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. verde pubblico. La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. servizi sociali. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. alla fine. forse ce 10 did.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». Turiddo Campaini. Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. presidente di Unicoop Firenze. gli occhiali no. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. che ha la fortuna. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. Ma. fetente. esseodo produttore di occhiali. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. con sede legale a Siena. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale. 92 93 . societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa.

Banca di credito cooperative di Bologna. membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. Diventa scgretario del PCI n cl 1985. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna. in svariati enti. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. quali Fiera di Bologna. della Societa Aeroporti di Bologna e. E consigliere della Camera di Commercio di Bologna.2. sia ora sia nel passato. 95 . fino a1 2004. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. ndri. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna.

che il ministero dei Beni culturali. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta. ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo. II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. noto architetto di cooperative. di indubbio e rile- vante interesse arehcologico».1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio. per COS1 dire. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto. I parcheggi interrati irrealizzabili.sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). nel1998. La Hatu. Gianfranco Masi. Come usa in Italia. II 16 fehbraio 2000. di fronte a tali. Esselunga . detti appunto "goldoni". come comunicatoci dal progettista Masi. identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia . II 16 novemhre 1999 il ministero. eccetera. Nel corso degli scavi.proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). per un importo di 40 miliardi di lire. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea. si era trasfcrita fuori citra. Non S1 tocca pili niente. al sindaco del Comune di Bologna. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. con ogni conseguente sfinimento per noi. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 . attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna. appose il vincolo. sara stato certo un caso. dopo aver molto meditato. R. II 19 maggio 1999. camminando. presso Porta Saragozza. Costa 2000 .. Era . non sussiste. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11).. A fronte di cio. la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione. La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. can ingenti danni per noi». Che. II progettista e direttore dei lavori. ci presento il dottor Franco Goldoni. suI vuoto. ora 1. mostro subito di non gradire il nostro intervento. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione. l'impresa Calorti. Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto.attraverso 1a societa A. a firma del direttore genera1e Mario Serio. insormontabili ostacoli. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. 9). Inoltre la Soprintcndenza. con sua soddisfazione. ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. venduta a stranieri. in realta. ministro essendo la signora Giovanna Melandri.Bologna.attraverso la societa Iridea . che ]0 stava realizzando.

In un recinto con la base in cemcnto. In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. a Bologna. e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto. i15 maggio 2000. presieduto da Pierluigi Stefanini. come riportato nel successivo atto di acquisto. restauro.000. un sabato. in via Costa. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art. Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc. pensiamo in niente. in fondo alIa via della Nuova Certosa. di qualsi1Iioglianatura. C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce. con comunicazioni Prot. i segni di una perduta civilta tallegati 12. rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. 4861 de15. si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B".2001. A Bologna. N. sovrastato da una squallida griglia zincata. 10964 del 4. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione. Vi si dice. deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri. la qualc diffuse qudla le 98 99 . cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare.9. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. restauro.5. trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area». il ministero dei Beni culturali ha apposto .000 (due" miliardi) a Vostre mani». il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero. a tal proposito. Impudenri. In una gelid a mattina di genllaio. a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole. e che. presidentc Pierluigi Stefanini. un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che. stavano "valorizzati".zione di ogni trattativa. 13 e 14). derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti». Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri. 3802 noto alle parti contraenti. all' apparenza abbandonata. consegucntcmente.sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi.2000 e Prot. rncntrc -15 giorni dopo. Li ho trovati nella "zona verde". Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica.il vincolo di conservazione.esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo. tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci.000. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. in copia. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto. sono andato di per. N.

uno consigliere d'amministrazione. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana. in persona. Mario Zucehelli. ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. Non stanno forse lassu. nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano . che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. presidente di Coop Adriatica. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. Coop. non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre. Montepaschi. Sono siamesi. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC). TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni». nella sirn pari a di tanti magistrati. Considerazione cmiliana A questo punto. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna.che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa». si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica».assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 . che aveva presentato una interrogazione parlamentare. e Pierluigi Stcfanini. nell'Olimpo del potere economico di Unipol. Come c possibile che due personaggi di spicco. Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. che di Unipol sono le controUanti . sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. nella distrazionc di troppi giornalisti. ncll'assoluta ignoranza dei fatti. Ma Zucchelli era lui. Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. all'asta del terreno di Modena. La Coop. presidente di Coop Estcnsc. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni. benche rneno sorridenti. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione".

11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. Tcmporaneamcntc. Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze. 10 assai pill modestamente. Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino. Si diploma in rugioneria. e stato prcsidente eli Finsoe. Ci credo. Dallo scorso anno . Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena. donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli. So ehe vive a Empoli.TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc. nel 1973 ne assume In prcsidenza. Dal 1980 . Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc. Con la tusione eli Coop Empoii.1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre. la cassaforte della compagnia assicurativa. Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc. ncl 2006.so un . f~ un LlSCL't<l.come da intervista .

Naturalmente. a Firenze. via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. e cornunisti. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. pag. " lbid. A quel tempo. una strada secondaria di Firenze. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente.altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti. 83 in avanti. Alia fine dei '70. per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13. La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. Me ne dispiace.il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto. recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. 90. Quante. Si. Per non parlare dei socialisti. altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). noi avevamo degli spaccetti. talc volu me bene descrive. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini. al fine di distruggere la concorrenza. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. 92. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi .. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga.dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti . troppo inoovatore. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. fu rimosso. Per primi i comunisti e poi la CGIL. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie. su parere della Camera di Commercio. Per chi volcsse rneglio approfonJire. benche 10 trovi anche giusto. La spcsa uguale per tutti. II e 104 105 . T1volume. dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC. pag. Da Milano a Firenze. racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. " lbid. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. da pag. 2007. "E vero. la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. lui costruiva i primi grandi supermercati. c Firenze. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. il primo supermarket della Toscana. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12.. «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. Marsilio. Agli inizi degli anni '60. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». di notti insonni. nottl insonni"».

lasciando libera. dido non sta ccrtamente a me. uhicazione inromparabilmcnte pill bella. una fabbrica di pile. pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari. si trasferiva fuori citta.sOOrnerri quadrati di vendita. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza. cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi. senza un solo posto macch ina per i clienri. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. Da un trenton n io c una struttura obsoleta. si tratta Ji un piccolo negozio di .5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina). allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. A operazione conclusa. Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. aricosarnen te. Tallonara? La trattativa si fece pesante. Pill di un milione Ji lire il metro euho. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. esso tende a controllare. incagliata da anni. a1 prczzo di 32 miliardi di lire. nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune.30 giorni di tempo per decidere. chiavi in mano. l'arca del suo vecchio stabilimcnto. c gli inreressi Ji parte. ncl giugno Je1199. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc).000 rnetri. Vi era prcvisro un SlI permereato. A Firenze. gradual· mente. in piazza Leopolclo. 106 107 . Turtavia. quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). Ci attivammo e nel dicembre 19. Nell'ineertezza. per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione). tutto il commcrcio <11 minuto.Partite Socialista Italiano. nuovi proprictari. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano. Ci diede . C operantc una Coop. olandesc. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1. italiano.] Superpila.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione. occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi. C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. Atrravcrso una grande opcrazione. Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo.s. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -». AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. Durante gli anni '80. in piazza Leopoldo. sostcngono i piccoli comrncrcianri. I. L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione". poi. dicendosi tallonata da aItri.

questa era allora l'unico che potessimo documentarc. ravvivo. Infine pcrche Bruno Cordazzo. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa. di cui diremo successivamente. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio. lontano. Aldo SoIdi. Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. Dei suoi studi non e dato sapere. con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. prcsidente di Coop Liguria. BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943.4. rivitalizzo questo male oscu- E 109 . nel 1999. Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse.

La s tessa am 11l in istrazione cornunale . non pore mai a prire. Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni. A questa notizia.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi . c gl i propose un' operazione analoga. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}.ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti. «Chc vanno costruiti nel tempo». Del pari. in Valpolccvera. e non Iacendo la voce grossa. il confronto. AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?». Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira. prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar. Baldazzi il cui titolare. otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova. sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio . in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. una Esselunga. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C.. 110 111 . il presidcnte di Coop Liguria. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia.((]lICf!. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17).<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. la grande multinazionale tranccsc. quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio. tuttora visibile. Gianluigi Baldazzi. al vostro inscdiamento. non certo di tavoritismr». mczzi c cartiverie di ogni gencrc. Bruno Cordazzo. con una impudenza che lascia csrcrrefatti. su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria. Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc. Ed ancora. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti. dichiara: «Quando si va in casa di altri.01 Pastore &.e11ova. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova. secondo Cordazzo. da Chiavari. Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun. Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato. sosticne. rna linsegna c Coop.5 Carrefour.d/O J 8).!.ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. si chiedc pcrmesso. la. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. la conccrtazionc». dopo anni di battaglie giudiziarie. II Comunc di (. 1V1a l'Esselunga.5 rnillimetri di spcssorc. questi vanno rivendicati con garbo.v. in termini di prescnza sul territorio. Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi).disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto. era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni. Baldazzi.. Nel giugno 200. «con il dialogo.

Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (. in modo da non perdere tempo (allegata 22). Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «. a passare la mano. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria.» (allegato 20).. Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi.. dopo una resistenza di due-tre anni. un anno prima del rogito. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente. perche il partito glielo ha vietato. In questa squallida vicenda. A ristrutturazione dell'immobile compiuta. emblem a di coloro che ci amministrano. Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare. avendo a capo il sig. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso.... con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi. in un colloquio con lui avuto. tacendo. hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita. 1a proprieta fu trasferita a Coop. 1130 marzo 1990. del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica. Sistema mafioso. in quel pcriodo. intatti questi. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv. l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21). Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio.) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo. comunista.. Schiavoni mi convinse a rinunciare. rna galantuomo. costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo. subentro Proget.. a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione). il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri. ANCC dell'Associazione 112 113 . Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona. posizione prestigiosa. Cassissa. ai piedi della Valbisagno. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori. al puro costa (documento a disposizionct. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere.. Assurdo. Cos'altro? (.

Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona. ove dice che e "di prossirnita". raffrontato con altre piazze. Iivello di servizio. fidelizzazione. come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita"). Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso. cosl. In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. tli interessi privati. Ma se la strada e sbarrata. Vogliamo.2) che nelle altre piazze monitorate. solo per la cronaca. tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. c i 14 115 . II risultato e stato sorprendente. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. Come Coop la chiese. SlVO. come vedrcrno. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. a fare propaganda politica. ne ora ne per it futuro. e riuscita a tenere tuori . COS1 bravo.cnnis riliuro. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). Nel nostro caso non ehbe gran successo.Gennis.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico. Lo abbiamo Iatto due volte. qualita.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . Di licenza di commercio. e di entrare a Genova. li ci sara poco da con correrc . Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive. il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico. nella circostanza. assortimento. 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. PiLI terra terra. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. la ottenne al solito lulrnincamentc. All'inizio del 2006. derta "Tabella vm". pubhlicita. abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria. ricordnrc chc. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. Dc C. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo. amorfa. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. per Esselunga non se ne parlava proprio.3 ed i120. cccctera. In due tavole sinottiche iallegiu. If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu. con tcstualmcnte a Cordazzo. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id.ogni valido concorrente.

E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". a 24 anni. eccetera». freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. Non di persona. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari.semplicemente a sbafo 15. nel frattempo. qualita. E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. ha operato senza tasse. direttore delle relazioni esterne. direttore del personale. fortunatamente. scuole. poi Coop Toscana Lazio. e 10 sbandierano. Lo sbandierano nelle loro assemblee. Come mai? 116 117 . ai costruttori. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972. Se conrribuente non e. e dirigente. l'economia sommersa. ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. L'ulteriore conseguenza e. di sociale ha ben poco. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. in Coop. ad esempio. infine Unicoop Tirreno). E. " In Italia il taxpayer. entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. cos'e? E un Cordazzo. Via via. approfittando dei servizi . Sernpre nel1975. 10 dichiaro pubblicamente. 10 dichiarano agli impresari. per decenni. Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino. Se almeno prezzi. che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. il pagatore di tasse. piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. Questa e una "distorsione permanente della concorrenza". lui che.sicurezza. ha cambiato pill volte nome. e detto tccnicamcntc bucnte''. strade. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. vicep residen teo Infine. nel 1999. senza dare il minimo contributo alla collettivita. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione. una "distorsione del territorio". Di politico tanto. Di pili. assume la presidenza della cooperativa che. "contri- 5. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". 0 a La Spezia. 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»). giustizia e quant'altro . di servizio.

serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. poiche lui riesce a fare di noi. quasi fossero una istituzione dello Stato.i prezzi. una verita rivelata. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. quando festeggiano un loro anniversario. La cosa si alza enormemente di livello. un caso nazionale. sedicentc cspcrto. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni. roba cosi non si puo piu tollerare». Col pretesto de11ajob rotation. E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc. ormai. contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. il rest a non aveva importanza. L'ultima volta. accantonava. sulla pagina pCI' Pasqua. Nell'estate del 2003.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. esern plificativo. il responsabile aveva sottoscritto con tratti . Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' . Un larnoso ricercutore Ji mercato. Se ne era fatto un credo. Un oscuro . amici. Addirittura nei palazzi del potere. Come mai. che badano alia q ualita e trascurano . volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. Qui siamo nell'alta finanza. riusd a "venderci" la tesi .clcrivativi".]. Esselunga. per cos) dire. j consumatori. che eravamo quasi caduti nell'abisso. Giuliano Poletti. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti".ill ogni senso . il 30. centrale.) in piu rispetto a tutti i concorrenti.addiritrura non ricordano . della Armando Testa.che i clienti. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. spintonava. scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. aveva letteralmentc sovverriro 1. da fornitori. veniamo catapultati da Soldi lassu. incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire. clienti.giornalista pubblicista siciliano.\ nostra rete di vendita. Secondo questo "ricercato re". nella politica. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva.. il 15 gennaio 2007. Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1. per i quali il prezzo e tutto. che so. allarmato da troppi segnali. erano in auge.poiche pure 10 pagammo . SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia. E cosl che noi. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio. il grande presidente di Legacoop. 10 fanno a1 Quirinale. e gli "ipcrmarkettisti". l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale.alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. Non lunzionava piu niente. In amministrazione. In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. la solita Barilla. i suoi impicgati 10 avcvano impaginato. anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro.

tornarano. Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi.scassati. Anche Coop. Alcuni quarantenni. ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. Una pacchia per la concorrenza. ed in ottobre. consulenti. un seguito . trentenni. in una bella mattina del gennaio 2004. credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende. ero l'ombra di me stesso. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. su delle Mercedes blu. Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. a rnetterci proprio in piazza. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. Anzi. I primi li caricammo. specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. che l'avevano a 4. data da una stampa irresponsabile. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 . Oggi e una squadra eccezionale. si interessavano al mercato italiano. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. Altri furono promossi. riunioni. «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. una per ciascuno..si pensa . rischia di essere tagliato fuori.J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). la pili grave della mia vita. Aldo Soldi. E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. (. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. con autista. moltoduro. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". oggi li chiamano rumours (chissa perche. alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. dalla documentazione rimasta.. visto che gia 10 fanno costanternente. «II sistema produttivo italiano. si agito. Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso).(Corriere della Sera). Una cosa dignitosa.fu solo fortuna? . quando ripresi un po' il mio lavora. E doloroso. Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» .che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri". Ma nel mio grandissimo dolore. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. F atto sta che Ie voci. un vecchio che deve Iasciare. E furono le pubbliche. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy). Un'azienda in crisi. di riguardo. ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc. e come il board. Poi .nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra. onusta di costi. assente da tre mesi. nella fatica immane.

la che finisce in mani straniere.llnfczi(llla!o i_.11 banconc di Auchan in Iralia? Vada. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano. Auchan 2.S-i '.disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera). il mercato era Ii..il7'\" C. Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi.. assortirnenti e fornitori. paura. Nel marzo 2005 eravamo pronti. che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana. economica» (L'Unital. il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores. Giu i prezzi! La clientela..uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset].serc lcnncsima impre. intimidatorio: «Se (.. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi. rispose gradualmente. Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc. tanta era ormai perduta. All'inizio. deve rimancre in muni italiane. guai a perdere EsscIunga.s:.l rilcvato che b loro incidC!l.) Essdunga dovesse e.. E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. siamo franchi.l11 attimo 10 vcdremo. Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare. presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita . IdO('lliiJ('l!io " di. vada di persona.94 "./.. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (. Cosi come il govcrno (. Fra J.Una r. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro. Esselunga tornava in pista. Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli. pn:. politica.(!_\/zi(!licl. questa volta. di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera).] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2. Mi dicono che Caprotti voglia venderc... d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h.93°. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti. 10 non un giorno.. Demmo battaglia: battaglia commerciale. J di sicuro.. 122 123 . La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata. in artesa. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28). 2. il motore "prese i giri". Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop). avevamo anche ripulito negozi. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia. Alcuni fra di no! ebbero.). Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l. S.a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (.-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(. La macchina era pronta.. chiusi nel nostro angolo. Fsscillnga :2 . nel fatturato.. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre.

energia. Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. per donare. a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. Soltanto sei non risposero. Di eta. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci. Cosi. Ne sono uscito vaccinato. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . Non temiamo querele. ci saranno state 1500 persone. avevo avuto qualche cedimento. evidentemente . E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda.quale che fosse. Hanno ragione. e tavole rotonde. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza.per cercare di cap ire meglio ancora. In qualche modo: quale. addirittura effervescente. pili 0 meno come andare a prendere una pizza. Assolutamente niente. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo . se la prendono. era diventata sempre piu effieiente. Precisai che rispondere non era obbligatorio. Infatti. Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 . dirigenti e quadri. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana. Ne quattro quarti di nobilta.. e che sono dei poor operators. all'incalzate di Bruno Vespa. Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop . mi hanno illuminato. 0 forse. E. ~iamo in Italia. telefonini. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. vetero in tutto. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. nc grandi gesta in battaglia. a parte il disgusto per I'indelicatezza. c' ancora l'Esselunga». grandioso teatro Saschall di Firenze. Dietro tutta Ia lora propaganda. in quel periodo per me tristissimo. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s. meno che si possa dire. puo aiutarle (. Un pubblico di credenti. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. A Prodi devo molto. Soltanto carta. Un pubblico vetero.Ed eccoti Romano Prodi. Pochi i giovani presenti. come dicono gli inglesi. la mia gente. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. intanto. di appartenenza.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. Antica. di fede. se non del suo spirito.) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29). quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante. durante una puntata di Porta a porta. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. COS1. benzina. che inopinatamente. magari la utilizzano per imparare. mica in America. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi.. non si sa. Nel nuovo. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006. in americana.non che gia non li conoscessi . abbiamo presenziato. Esselunga. che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. il 7 febbraio 2006. suI campo non si seende. continua: il governo «le puo mettere assieme. di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto.

lZZll i docu men ti a disposirionc). come minimo. i sindacati si agitano. vecchio di tante csperienze fiorcntinc.i (bra. in Esselunga e particolarrnente in Toscana. Perche allora sarebbe chiaro. Una cassa enorme.lin: II Tir!"('110: d~ssclung. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive.iopcro e tcnsione..1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli.' lc ussemblce» ((/!/cgato 32). dall'aprile 2007. e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga .30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme. Volantinaguio eli lavor. cd il contestu ale battage giornalistico. Ma io.. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale.lgil<lli 0111. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo. F crdinando Schiavoni. Anche all'occhio del pili sprovveduto. siamo in "agitazione".1). raccolti dai sod consumatori. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni.l1lC!U/'. 1\olhl di vccclii. Pero. . insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. Utile: 25 milioni. E aHora? Se questa stortura tutta italiana. per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato. Vendite: 2 miliardi. C'C' cb restate intcrdetti.rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. Proseguono g\i sciopcri I. che poi non riuscira per Ill<. diciamo 5.unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . d' accordo .200 miliardi di lire di una volta. s.. l'amico di tanti an 11i. 7 aprile 2007. Ancorar Dopo 20.' " SLl 4 colonnc.uori. "Agitazione" pretestuosa. :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". dopo tanto tempo. la stam pel ei Sgll<. il p rczi (lSO ('011 aboratore. pnamcnrc. . Certo. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire. ne prcscntiarno un p. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita. La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio. >1 di pill Diamo Iasridio. Lui aveva capiro. tanto pervaclcntc. per il sabato di Pasqua. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30). il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 . «Hruccio eli ferro all'Essclunga. arrivano i carabinieri» (allegato 3. di tantc albe vissure nci supenncrcati.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so. -: Nell'appcndicc.Soci: 1 milione. appare subito l'esiguita dell' utile. pazina 172.]. Da almeno tre mesi. soprattutto in Toscana. liberamente spendibile. come una vera c propria banca. rob" da Prauda. di ehiederc una mann all'alrra "p.

c le sue brave tassc . Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito.. Di cia diamo atto con piacere.000 adJetti. con i suoi 17. fra questi "divcrsi".delIa cornu nita parte.RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. molte persone normali. riteniamo di dover riconoscere che. ad Asti. giugno 2007 128 . 4 milioni eli clienti. nella pubblica amministrazione. leali. abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. migliaia eli fornitori .. a Camaiorc . A loro ed a tanti altri un grazie sincero. capaci. a Castelletto Ticino (Novara). anche simpatiche. A Castellanza (Varese). a Viareggio. questi "dernocratici". abbiamo incontrato. Che. Con queste persone corrette.

ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica. ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 .000 rniliardi di veechie lire. 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business. Luciano D'Ulizia.come l'impresa capitalistica . r n realta. attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro. una rarita da proteggere. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto . 11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane). 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative.rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili». trasrnesso in diretta televisiva da Raidue. che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. ministro emiliano che le conosce come nessun altro.LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani. pari a 228. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana».

Lo scopo . delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. il mcrcato abitativo. al 31 dicernbre 2006. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. in persona. I'agroalimentare.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod». persino i telefonini. In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino.475 miliardi di euro correnti. sono stati spalancati dal governo di centrosinistra. come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. Da ultimo. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%». una cooperativa di lavoro. L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". in grado di creare entro il 2006 103. dei dopolavori ricreativi. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini. e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886. insornma.310 nuovi posti di Iavoro. dei circoli culturali. Le Coop. il turismo. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo. Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra. era pari a 75. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative. i macchinari industriali. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere. i servizi. la pesea. in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) . Trcdici volte di meno. spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati.000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop).751 units. grandi e piccole. rna anche le costruzioni edili. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. Due anni pill tardi ad Altare. I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico). In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. in provincia di Savona. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. ossia il 40% della nuova occupazione. glio dei ministri. Nuovi orizzonti. La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche.sono parole loro .Massimo D'AIema. vide la luce la Artistica Vetraria. non sono sealabili. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1.

ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei». che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative.lavoro. Dal 10 al 13 ottobre 1886. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative. il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore. Nell'haHa del miracolo economico. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. come la disoccupazioDC e il carovita. gestisce telcfonini e organizza vacanze.000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo. sia teoriche. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati. una fonte di consenso. di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. costruisce case e autostradc. La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919. Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. produce cibo ed presente in Borsa. lida e 134 135 . Giuseppe Mazzini. quella socialista e quell a cattolica. fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. per esempio. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega.

Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa.000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti). l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). con pili di 7. Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare". Controllati e controllori sono sempre gli stessi. dopo ENI e FIATIF!. E presente in Borsa con alcune societa.000 persone. la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). E la prima associazione italiana.06 %).700. Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 . il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a. IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82. Da lavoro a circa 415. Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico. con oltre 50 miliardi di euro. tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol. due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto.La terza impresa italian a Per fatturato.

la pesca sportiva. Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione.000 a Modena. appare quello assai promettente della telefonia mobile.000 sod. «Un'opcrazione innovativa che servira per operano. nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena).000 a Ferrara c 230. In particolare a quattro personaggi. realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc). L'ultimo business. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. Gli piacciono il teatro. 138 139 . Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). e 10 e tuttora. dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. assieme a Stefanini. gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat. A 38 era gia presidente di Coop Modena. forti in Europa e presenti anche in altri continenti. Ancora Zucchelli. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate. che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. con tariffe agevolate per i sod. Grazie a un accordo con Telecom Italia. Ncl cornparto edilizio. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. Con il marchio Coopvoce. la pallavolo. leader in Italia. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100. Zuccbelli. entro nelle Coop a 28 anni. sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino.presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente. in gergo tecnico).000 nel 2006. laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. dicde vita a Coop Estense. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. Con l' assorbimento di Coop Ferrara. la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. Numero elevatissimo. Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. saliti a 219. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati. come s'e detto. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. il fondo chiuso Estense grande distribuzione. Ne divenne presidente il I" aprile 1989.

in seguito trasformata in Unipol Banca). che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. Ferrara e Bari. Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. spiego a suo tempo. Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. PDS poi. controlla la compagnia assicurativa rossa. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo. Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici. consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. direttore e sindaci. Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense). nel pieno dello scandalo Unipol. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. tramite Finsoe. Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi. Basso profile e poche parole. Di BANEC. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. agli inizi del gennaio 2006. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. PD presto). Finee Holding Spa. Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop. punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. Turiddo Campaini. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni.finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . Carlo Azeglio Ciampi. consigliere di Unipol Merchant Spa. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. Campaini. che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. DS adesso. classe 1940.

Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006). la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa.000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente. ancora sconosciuto. Il quale. introdussc il controllo di gestione.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice. I suoi agiografi. un centinaio di punti vendita. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione. e da allora e tomato nell'ombra. e allargo la rete di vendita.AI 50u. il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare". Un altro rnondo. avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire. altri 2. alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria. gia a quell'epoca. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. Gli piace tanto. In breve divenne direttore amministrativo. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli.600.it. Ji circa 1. al Cremlino Leonid Brezhnev. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon.._)con 142 143 . dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85. rna sono . Fu nominato presidente nel 1971. noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo. in particolare carte di pagamento.divergenze con Stefanini. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. Consum. quasi 7.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno. Che sta aneora seduto B. La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto. del 70% di OBI Italia. Dunque. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. a 23 anni.

piu e semplicemente. entro l'estate». Cioe. scelto in totale autonomia dai bolognesi. agli interessi del milioni di persone nostre associate». Le Coop sono una fede. per Campaini. a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. e arrivato su Campaini il colpo di grazia. cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %.definizioni sbagliate. Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. ma agli interessi generali. la capofila guidata da Zuechelli. Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. «10 non ei sto. In realta. Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. Per lui devono si «guardare al mercato». dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. Pochi giorni dopa. E da Holme. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. rna soprattutto e arrivato. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. argomento. i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate. stanti i rapporti di forza. «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta. banea di cui era gia consigliere. e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. «I tempi sono maturi. riferiscono i giomali. si mette aUa e e 144 145 . Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. Carlo Salvatori. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte. l' assorbimento delle seconde nelle prime. rna «non solo con una logica di profitto. La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. E dopo il passo indietro. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. Nei pochi rnesi di coabitazione. tuttavia. a corninciare dal comunismo». A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. mal digerito.99%. il Muro di Berlino crollato da un pezzo». Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche.

La sua Coop. non cerro per favoritismi». inizialmente all'ombra di Remo Checconi. di candidarsi a sindaco di Firenze. Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona. presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista. che sono circa 1. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale.000 soei: numero altissimo. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti. voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. Ha sempre rifiutato. presidente di Coop Liguria.000 dipendenti e 450. non ha te1efonino aziendale. Cordazzo e ligure di Chiavari. di accettare un seggio blindato in Parlamento. Duilio Susini. Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. 3. che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. Piu di un cittadino ligure su quattro . Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". figura storica della cooperazione toscana. Susini era iscritto al "partite" comunista. perche «curano i rapporti con le istituzioni.000. il 28% dcgli abitanti della regione. Gli piacciono le iniziative culturali. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro.000 euro lordi di stipendio annuo. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. dove e nato il24 giugno 1943. l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati. ora presidente onorario. L'unica imperfezione c nel nome: il papa.e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio. anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica. Bruno Cordazzo. mangia in mensa. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 .600. Cordazzo. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali.guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani. e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. Come lui. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. incassa circa 120. 0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. In pratica s'e annesso la carta geografica. non la pensa cost. se si pensa di averne». E fu per sempre Turiddo. che peru non si applica agJi affari. che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna. ha spiegaro al Secolo XIX di Genova.

Proprio quest'ultimo. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. disse nei co11oqui intcrcettati. «Coop che fanno capo a Stefanini». chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini). Non c'era scritto «Votate Prodi». di cui detiene poco meno del 2%. E consigliere di Ligurpart Spa. Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere. In pili. Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL. sociale e valoriale. Nei drammatici mesi che seguirono.capitale europea della cultura". a meta 2005. Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda. sponsorizzava apertamente il centrosinistra. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. non c'e bisogno di sottolinearlo. del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1.99%. naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. che ne e l'unico azionista. era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». sia chiaro. poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». e di Coopfond Spa. Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. esprimendo «fiducia nel management». L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol. Cordazzo. Bruno Cordazzo. sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. era «innanziturto quel10 di votare». infatti. quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop. societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. economica. tra i programmi presentati dalle due coalizioni. sono scelte autonome di Carige». Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie.99%. presidcntc onorario di Coop Liguria. Estense (Zucchelli). i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte. E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi. 148 149 . crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie». Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. Come rappresentante di questa quota. appunto Cadge. il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione».

rna si leggeva tra Ie righe. Era l'inizio delI'arrarn pica ta. Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese. delle fabbriche e dell'organizzazione. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette. e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli. Stefanini. dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). della Camera di Comrnercio. poco fuori Reggio Emilia . della Societa Aeroporti Bologna (SAB). padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. soprattutto quellc amiche. assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. E stato consigliere dell'Ente Fiera. dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. Non un Carnpaini. battezzata "Vietnam libero". Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS. il "pensatoio" di Romano Prodi. /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. Sua moglie. In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica.si occupava del settore lavoro. prima Coop emiliana e seeonda in Italia. e ne divenne segretario. approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli. E una garanzia. Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . Stefanini un erniliano. membro del Comitato scientifico di Nomisma.non Ie Frattocchie romane. una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. Siriana Suprani. Non e un Cordazzo. Quarto di cinque fratelli. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). Nel 1988 divenne segretario cittadino. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. nel cuore del potere rosso. Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo.

di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro). Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. Controllore e controllato. ad abbandonare. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta». Coop Consumatori Nordest. anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova. Stefanini si e liberato di qualche carica. Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . Coop Estense. iniziative assistenziali. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». Ha acquistato il tour operator Robintur. assicurativi c finanziari. agenzie di viaggi. dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici. 934. del Monte dei Paschi di Siena.75 miliardi attraverso il prestito sociale. Marche e Abruzzo. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. che attraverso Finsoe controlia Unipol.000 soci. insieme. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1. commercio elettro- nico. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca. della Banca Nazionale del Lavoro. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. Prima si accontentava di un agriturismo. Veneto. Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica. di cui lui e presidente. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop). ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. Ma il suo successore in Coop Adriatica. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze.Visco varato dal governo di centrosinistra. GIi piace passare le vacanze in Sardegna. Un regno tentacolare che cornprende librerie. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. 1.000 lavoratori del gruppo.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop.ziaria di nome Ariete. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico. La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004. Lombardia e Veneto. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e. 46 agenzie viaggi della catena. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. associazioni culturali. Campaini. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica.

Ma quando il presidentc di Mediaset. Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . maggiore pIuralismo. Pili opera tori nel mercato. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. Da un'idea di Stefanini. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop». sarebbe un fattore di pluralismo. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. E un fatto che la destra non riesce a capire». si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi. Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. forse perche il grande avvocato d'affari. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. a realizzare nuovi percorsi di crescita. e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. Fedele Confalonieri. attuata da Romano Montroni. per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». non giusta. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici. Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». Curiosa e singolare che le Coop. Sempre suI fronte economico-culturaIe. maggiori benefici per tutti i cittadini. soltanto una coincidenza temporale». e anche dopo. Manca soltanto Tele Coop. considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli. controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi. della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». l'ha fatto notare con una certa dose di ironia.in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura». che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI.. appoggiando la scalata alla banca romana. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni. «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. C'e una forte e c 154 155 . Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale.. Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo.

oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite". La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni. e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna. Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol. Inoltre. Pregiudizi. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse. di tipo politico ed cconomico. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. cooperativa di Reggio Emilia. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». Parole sante. La con- 156 157 . ostilita. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi».chiusura. indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo. Coopsette. alia metropolitana di Milano. sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. a1 passante di Mestre.

Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". II leader storieo della coopetazione. villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Risalendo indietro negli anni. ora presidente dell' Archivio Disarmo. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. Giulio Cerretti: dirigente del PCI. C1 sono stan comportamcnti scorretti. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini. E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. subito a r~dos. che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo. Onelio Prandini: deputato del PCI.quista della BNL. ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. ne tanto meno ingerenze». Ivano Barberini. cnte finanziato dalle Coop. rna non '. 11 reggiano Oddo Torelli. e addirittura il quarto per ncavr. un vortice di pedine che si scambiano. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro.so del gruppo Capitalia. se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato. che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. il cattolicissirno Antonio Fazio. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. adesso presiede la Orion. Valdo Magnani: deputato del PCI.a i~ Antonveneta. stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite". La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano. II suo $uccessore. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. Oval. Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. Giuliano Poletti. Gilberte Minguzzi.

furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. Fulvio Bodo. Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. Da una serie di controlli.Roma. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. nemieo storico della partitocrazia. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato. con la fusione Capitalia-Unicredit. All'ex sindaco socialista di Vercclli. Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure. Era qucstione di soldi. Umbria). un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse. Centinaia di persone in tutta Italia. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia.05. negli anni '90. Furono aperte inchieste in tuna Italia. assessore. Toscana. non pili del "partito". passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. sindaco e otto assessori. Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. . eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. dipendenti in aspettativa di cooperative. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto". insomrna. condanne altrovc. avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. consigiiere comunale. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. L'intera Giunta comunale di Modena. presidente della reggiana Coopsette.

aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera. presidentc di Legacoop Toscana. visto che quelle special ira. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). L' obbligo della presenza del farmacista. quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati. sindaco di Riceione. Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. Ne e un esempio it primo "decreto Bersani".sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche». Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie. invece. comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. poi. «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. la politica e Ie Coop continua a sussistere. In Emilia. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti. i procedimenti furono archiviati. sono di automedicazione. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno. a loro uso e consumo.si deve riconoscere. Una liberalizzazione mirata. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. era d'accordo. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato. la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C. «La grande sfida per i prossimi anni». E cosi la liberalizzazione. e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. lodevoli .liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita. il rapporto privilegiato tra iI "partito". non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa.3 . Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. la federazione delle farmacie private. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. sara completa. Federdistribuzione. Anche Federfarma. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. ha detto Giovanni Doddoli. Niente presenza del farmaeista.

la First Service Holding (FSH). di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). secondo gli analisti eli Tntermonte. e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. e i cooperatori 10 sanno bene. assistenza sociale. all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione». La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo). agroalimen tare. di gestione del risparmio c consuleoza. Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative. finanziari. dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. ING ed Euromobiliare. l'ingegneria e la progettazionc. Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza. Ie comunicazioni. Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega).e ricchezza diffusa e non individuale. II segreto. quella che vivc nei ternpli del capitale.4 miliardi di euro. sicurezza e logistica. presidente di Legacoop. dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici. L'alta finanza. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. colosso del settore pulizie industriali. La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. costruzioni. dalle pompe di benzina al business dei telefonini. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). di speculaziooi. Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 .5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas. ha spiegato Poletti. il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta. imprese di pulizie. Finec Merchant (finanziaria d'affari). Qualche mese prima della quotazione. Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). come la logistica.

hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa. Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo.2 % di Conad. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale. Can il col1ocamento. Un quarto abbondante del totale.4%. costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria. Un sistema strutturato in cooperative territoriali. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. La maggiore Unicoop Firenze. otto societa appartengono aHa GDO. Casino. una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa». Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio). pulsa ancora il motore della Legacoop. Ildo Cigarim. i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. In totale Ie azicnde associate sono circa 160. ha preso rnalissimo la manovra. 12 miliardi di fatturato. altri 8 miliardi di fatturato. Nella top ten interna a Legacoop. ~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno). rimasto forte nel comparto creditizio. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare.149 euro per azione. Auchao. presidiato dai colossi privati Carrefour.5%. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 .000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. guidata da Vincenzo Tassinari. rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop. Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza.sidente I'ex sindaco reggiano. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia. la diessina Antonella Spaggiari. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. Intermarche. ha tuonato il. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza. una parte molto minoritaria. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei.5 euro. In Francia il movimento mutualistico.149 sono baIza ti a 8.2 (Yo che. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. unita al 9. II prezzo di riacquisto e stato di 1. manager di Legacoop. 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17.

come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario. sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. rna non tutto. rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. c 168 169 . Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia. c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. di conseguenza le Coop non sono contendibili. purtroppo. Non sono imprese qualsiasi. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli. Bruno Trentin. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. Appartengono a una sfera protetta.5% del mercato. Le sue socicta sollccitano il risparmio. Unipol . soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}. cooperative hanno perso l'anima». Insomma. non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. Non essendo le Coop scalabili. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. che sono quotati o emettono titoli. seguito da Rcwe e Edeka. intervengono suI mercato dei capitali. la quota controllata tocca il 98%. ernettono azioni c obbligazioni.per fare un esempio . allargando il computo allc 30 maggiori imprese.organizzata. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare. ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali. Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro. esiste gia. sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO.. i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. Basta recarsi nel Ferrarcse.puo scalare BNL.

Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori. 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 .Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali". Ma il vantaggio. E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa. 2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). Per le cooperative a mutualita prevalente. i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa. 51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. sia pure ridirnensionato. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop.

Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale.000 euro. Tutte Ie operazioni sono gratuite.2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %. Un bel risparrnio. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali». vincolandone al massimo il 30% in immohili. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. impianti e 1'arrecipazioni socictarie. che non possono superarc i 30. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private. e per Ie Coop. tra i principali finanziatori della galassia Unipol. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. mostra che a fronte di ricavi per 1. Una differenza di 26 punti perccntuali. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. Lunico limite c un tetto at depositi. Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. quellc stesse a cui fanno concorrenza. comprare ritoli 0 magari scalare banche. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese.5%. che possono lucrare un interesse elevato. con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari. Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). Per i risparmiatori. In realta. ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti. un affarone per tutti. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop. ll prcstito sociale. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo.

L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita. E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica. a differenza delle altre imprese. Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. scatterebbe e 175 . fondi. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc. all'epoca gestita da Stefanini. obbligazio~ nt. Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica. «possono costituire aiuti di State». parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa. ha argomentato la Suprema Corte. Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. delle origini. La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative. e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali. Fedcrdistribuzionc.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1.5%. e quindi la funzione socialc. Analogo discorso vale per la Coop Adriatica. chiedcndo lumi alla UE. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi.ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. non controllabili ne scalabili. La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale. 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. vietato dai Trattati europei. «I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato.. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative. Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese.

rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. T1 corto circuito lam- c e 176 177 . Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. I clienti di Uniaudit. Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari. pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala. II princi pale azionista (35 %) c Unipol.!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. Controllori e controllati A proposito di bilanci. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. ai quasul bilancio. che poi pero vendette la propria quota. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. Per un periodo. tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob.

Gregand. invece. come braccio economico dell'ex Partito Comunista. L'inchiesta "madre". e delle finanziarie controllanti-controllate. le Corti di giustizia. . Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima. Si e detto che «il collateralismo e finito». il governo. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. Anche Ie Procure della Repubblica. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. Nei mesi scorsi. fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. soprattutto negli anni '90. invece. Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. il giudizio e mutato. e li prosciolse. nel turbine della scandala Unipol. consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. si ne- 179 . Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. non che non e mai esistito. teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. l'Unione Europea. responsabile amministrativo del PDS. per molti aspctti.

Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993. il sistema del PCJ no. Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. finanziamenti illeciti.gava tutto. 180 181 . intercettazioni telefoniche. Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite". collusioni con la camorra. Ora la linea cambiata. bilanci. E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. «II rapporto era organico. Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. con finanziamenti indiretti rna occulti». ha spiegato il pm Nordic. Finsoge e PCIPDS. anche evidenza. societa di comodo. ha ricostruito il magistrato. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. tangenti. non venivano ncmmeno pu bblicate». altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica. Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est». i comunisti le Coop. con qualche briciola per gli allcati minori. E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». dimostrato dall'inchicsta». Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite".200 pagine. Spesso Ie inserzioni. Le carte parlano eli biland falsi. testimonianze. durante una perquisizione a Botteghe Oscure. il solo riassunto finale occupa 1. Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese. rna lavoravano per il "parti to". II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. pagate. un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. fondi ned. rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. licenze edilizie "facili". «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". ha raccontato Nordio. tmffe allo Stato. Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome.

Poi il crae. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti. passe 12 mesi in carcere. quarta impresa nazionale dopo Impregilo. dalle imprese del movimento cooperativo». Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati. forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza». senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe . ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara). comitati spontanei si creo un clima di forte tensione.«La Lega delle Cooperative».500 euro al mese). dal 1975 in poi. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc.che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico. assernblee di "partite". la Feli- 182 183 . dopo quello Consorte-Unipol. Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. mediante alcune societa. la CERCOM di Porto Garibaldi. altri 1. spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio. peraltro ottimamcnte remunerato. Giovanni Donigaglia. Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. E le Coop. accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando. era considerato un punto d'onore. la COPMA. anziche venirgli in aiuto. Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta. Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale. L'intervista usci su Panorama. Astaldi e Condotte. finanziamenti stornati. decisero di liquidarlo. Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop.a cominciare dalla sua . soprattutto illecitamente.100 in cassa inregrazione. sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. Tra rnanifestazioni di piazza.

~a ~errovia f:irenze-Empoli. la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. opera pubblica. pozzi. la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. ospedali. rievoco Donigaglia. il "partite" non ha aiutato me». Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima.lui. cent. ponti. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». che adesso arnministra una ditta nel Ragusano.ri. «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1. compresi organi di informazio ne e parrocchie.5 . II porto di Gioia Tauro. mattatoi. perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli. ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. Q~est~ patto consociativo. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo. laeroporro di Malpensa 2. tu tte desti na te al fallirnento. La Lcga delle Cooperative. Tutto legale. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . Jiscariche. spiego. portt.5 milioni». presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). reti fognarie. tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». sponsorizzazioni. per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle. «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. Se la situazione non era cosi drammatica. l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. parcheggi. «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie.086. gli chiese Lorem:etto. municipi. che gli espropri siano tempestivi. centrali elettriche c del gas. e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. rna nel momento del bisogno. che le concessioni edilizie arrivino. do ho sempre aiutato il "partite".More~t1 JI Argenta. «E il "partito" come ricambiava?». la Salerno-Reggio Calabna. «Quando ho lasciato». che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». aggiunse Donigaglia. mceneritori. e l'accusa eli Donigaglia. tratori. Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori. cassaforte dei dorotei veneti. depuratori. a differenza delle societa di capitali. E l' arnicizia». Serve la politica per questo. carceri.000. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da. dighe. «Vigeva il consociativismo. Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare. Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. c tra queste c' era anche quella di Argenta. ammini strata dal PDS.r! sportivi. Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal. viadotti. scuole. ha semprc proclamato: «Noi.satti e la CEI di Ferrara. «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n». opere di dlfesa ambientale. caserrne ~usel. La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • .

bensi l'Umbria.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa. In Irpinia . rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi. Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. mi dimisi. Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative... . q.qualchc mcse». imrnobili dcIl'Unipol. 10 non ho mai rubato. E En il tracol10. sUp'er~ mercati. proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia. Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio. 10 Friuli.. Secondo le accuse.· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero.' . Noi non fummo aiutati. II suo fatturato e "esploso" nel 1997. II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. parcheggi. ho creato posti di lavoro. edifici pubblici. il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale. Raffaele Di Palma. L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali. Montepaschi. rincara oggi la dose Donigaglia. che nel frattcmpo aveva rnollato me». pagando prezzi superion a elh di mercato. «Quando la situazionc si aggravo. supermercati a Spo1eto e Chianciano. P. Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori. e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi . C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in . Obbedicntc.. 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 . l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia. Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i.pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice. ho aiutato il "partite". in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto..