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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s.it .INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 .a. in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9.372 www. 79 .marsilioeditori.p.

E a Stefano Lorenzetto. via Giambologna 1.si :!f# per dire . del suo silenzio. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione.«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta. Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. can la sua prefa~ione.C. n mio ·''«:Non va». 7 . B. senza il quale mai avrei fatto . diceva. prima dell'appendice. Infine ringrazio Carlo Rossella.sverlo troppo deluso.10· serittore.RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che. ha data una dignita a questa seritto artigianale. Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga. Egli ha fermamente voluto che io . Spero di non . che 10 seorso anno disse: . 20096 Limito di Pioltello (Milano). e dei suoi soldi».

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

alia primalettura. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa. n fado mi colma di orgoglio. e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che.di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare.so quanta accade mentre inizio questa prefazione. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . nella quale ogni . e i troppi mali dell 'It alia. Qui c'e un libra di econornia sul bene. E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo. e persino alle furie di questa libro. una for'za di verita toccante. che rende insignificante il resto. di Bernardo Caprotti.:110 sentire. Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca. rna esemplifi- 11 .dettaglio si incastra can calma concretezza. m'entusiasma. E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri. . E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente. e di senso del dovere. Stra. Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom.Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio.

Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. in visita al primo supermarket di Milano. dei prezzi bassi e della logistics. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. senza mai prova dei politicanti. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. Chi 10 leggera. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. la standardizzazione: spiegano. e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. e morali del vecchio agire. In Texas prima. quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine. mentre. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. certo. senza un tenace intento di verita. io temo. a capite. L'operosita frugale della Brianza. cornplice e compiaciuta. nello smentirsi reciproca. perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. II fervore dei supermarket. Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. non SI riuscirebbe. Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. di cui pure lui era azionista. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. molto pili coinvolgente. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. i prezzi competitivi. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. la le alta . A rileg- e 12 13 . che dal padre viene appunto inviato in America. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». che cambiarono l'Italia. assai pili del tessile. La foto veechia di dnquanta anni. se onesto. se ne scntira contagiato e infine persuaso. Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket.

comprende il largo consumo confezionato. rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. e evoluta a virtu. c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. quello non alimentare e i freschissimi. E anche Ia concentrazione di Esselunga. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. come quell a che misura la produttivita. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. banche 0 imprese. e gli esempi sono molteplici. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. Esselunga e quell a furia del dettaglio. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. e di compararla. di colleganza. Abituati come siamo a indici ormai astratti. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle. 0 della standardizzazione. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese. Tra l'altro considerato il suo carattere. In que! sorriso di Caprotti del 1957.gcrsi le sue ripidc. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. della rete di vendita (tabella A). Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. di autentica arnicizia». gia menzionata peraltro. La vanita di quasi tutti. egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose. c'e insornma ben altro che chiacchiere. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. cosa rilevante in questo genere di mercati. Esselunga ha una 14 15 . Numeri tanto pin notevoli in quanto. ne sono certo. 11fatturato cornplessivo sviluppato. Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti. E invece no. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. Altri. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia.

2% nel 2000. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2.1 %. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato. Carrefour il 10. Auchan copre il 9. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti. di Esselunga. all'inizio di quest'anno era calato aI33. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141.500 fin oltre i 4. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato.3%. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%). l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo.000 metri quadri.7 {Yo di Esselunga. diversa da quella scelta dalla concorrenza.7%. rna in un' area. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa. contro 1'8. rna vendendo anche il non alimentare. nella tradizione. Ie quote restano incomparabili. a 12. altro e il discorso circa le cooperative. e accuratezza gestionale.quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi.8% del 2000 al 66. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B). rna can una formula intermedia. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 . Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. rna integrata. e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali. Percio rende meglio degli iperrnercati.3 % del mercato.000 metri.1 % e Coop Italia il 17. costruire. AI 10 gennaio 2007. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati.

'_) a La Spezia. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. pentiti 0 meno. 11 77% delta quota di Siena. Siamo come si vede. a151 % a Savona e addirittura aI53°. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. al di sotto inferiori. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. Quale migliore esem- 18 19 . il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e. posto uguale a 100. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. che malgrado cia rcstano a1ti. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative. a prezzi ben superiori nelle cooperative. II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi. e efficicnte. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri.Ie supcrfici di vendita. oltre ad essere meno e. Ma non quest'ultimo il nostro caso. una azienda francese del' tutto indipendente. ovvero nella maggior convenienza della Coop. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative. c vicevcrsa. c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria.

Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria. fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali. alIa sua amministrazione. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento. invocando appunto Ia qualita. Ma la comparazione di quote e di prezzi. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia. dall'altra parte. tentato troppo spesso da chi ne ha meno. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi.3 % per Esselunga e del10 0. e davvero un espediente ambiguo. Ed eccoci al punto dolente. per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario. Si ribatte ad essi. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile.6% per Ipercoop (tabella F). I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop.plificazione di cosa sia il mercato. almeno a quella percepita dai consumatori. con un peso sui relativi assortimenti dell'1. e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. un sentire assieme epico e attento agli altri. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare. non tanto. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria. e non solo. Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 . anchessa garantita dallegislatore. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. Ma per noi tutti. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. con mal annoiata ipocrisia. per parti di Italia. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga.

pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. ed una strana idea del mutualismo. pili elevati.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. Quanto posso verificarc da ceonomista. Una iosana concentrazione. Costituiscc piuttosto una rendita. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro.5% invece che del 27%. sottrae alIa competizione buona parte del Paese. Ma il mio mestiere non e l' avvocato.negate. e 22 23 . non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza. andra forse bene per il propagandists. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. Prezzi pili alti. E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. La dovizia di documenti e foto e inquietante. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative. ed invecc concesse a delle cooperative. Non meno rilevante c il privilegio. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi. e lira maggiore soltanto pretesa. II che nella grande distribuzione piut. di prossimita. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro . usando i numcri. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari. che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. E far finta di non vedere. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima. meno efficienti e pili disutili ai consumatori. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop. c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco. privilegi fiscali e di finanziamento. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. come si dice. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12.. e tanto meno il fare politica. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). una qua. Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. e persino i prodotti biologici. rmnort. il politico che per mcstiere deve conviocere. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato.tosto paradossale. per restare in argomento. ovvero fidelizzare. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro.

per rinnovare gli impianti. pure di sdegno. e cOSIliberalizzarli. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. divenuta istinto. Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. Ma non di pregiudizio. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione. Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. Esse bloccarono il mutarnento. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. che vive. giacche egli proprio non fu fascista. poverra e male morale. veti dei piccoli commercianti. non soltanto in Italia. anche in Francia. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. nella grande distribuzione. ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. 24 25 . e muta soltanto per gli sciocchi. e generato umiliazioni. un tornio 0 un telaio per tcssere. di restare indietro. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni. aprirono ai panni inglesi il futuro. 10 si deve ammettere. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». elevarono i salad. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. La prima iu quella dell'Impero romano. 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. E pero scnza un preconcetto rancore politico. di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. anche per cambiare una sola macchina. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. rovinato da una crisi fiscale. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». che s'e per una vita applicato al meglio. Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto. E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. C'e la rabbia dell'oncsto. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni.

Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine. disserta sulla grande distribuzione. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. poche righe dopo. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. com' c per le libcralizzazioni. del trentaduenne Caprotti. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia. quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. Romano Procli in Tv. resta densa di ignoranza economica. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. ed e davvero can l'anima. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta. osscrva caustieo Caprotti. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. Lo stesso che c' era nel suo visa. rna sempre parlanJo troppo. completano peru il quadro. lodarli. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. 10 invitava a darli. consigliata anche per ordine pubblico. Cestui. che giunse «a livelli parossistici».. al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto. Altra lezione cia manuale. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato. eterno. non hastassero quelli elencati finora. quella della massaia. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. accompagnandosi alla produrrivita. Ma questa concessione.Ma ritorniamo alla fisiognomica. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari.) PUt) fare una politica perche 26 27 . divennero inflazione.che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. possa svolgersi nel migliore ordinc. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. posseduto dalla stessa vitalita. t-1a essa non si svolse con ordine. che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. Caprorti pare. vista che «lei i soldi li ha». Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici. ) il governo puo mctterle insierne L. Alrri fatti disdiccvoli. forma ad una impresa sentita per gli altri.. perfetta di cconomia. a Porta a porta. il 7 febbraio 2006. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. Per carita. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c. Se non a chiacchicre. Se non c'era bastante productivity of lahour. e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . senza che ci sia molto altro da aggiungere. E Fedele a questa intento capiscc rutto. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo.

dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede.. II presidente di Legacoop Emilia. Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. che e poi I'inizio di questo libro. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. SLW c dcgli altri. anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio. ad essermi anch'io infervorato. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita.stiano assieme».'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. ma che la liberta non accetta. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. eccoli i piu a dargli dell'ingenuo. Se non mettersi d'accordo. Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano. econornica». di squillante Icalta. ) di sicura. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. E il problema e che tutti 10 sanno. Non c scritro come gli altri. Paolo Cattabiani. E noo bastasse. in un mercato concreto. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. Siamo un Paesc in decadenza. Cosl come il governo C. corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». I\li ha convinto. c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. E con consapevolezza totalc. ha ragione lui. accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla». in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. potrcbbe diventare teorica». E non un'azienda can una sua proprieta. 28 29 . di questo passo. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. Quale amrnissione pili sincera? tiziane. viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. Non c'e ipocrisia. earo lettore alla fine. chi S1 fa poi subito avanti. C. Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia.

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Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. Piii lihera e mode-rna. Piu sorridcnte c piti pulita. Con un grande abhraccio. COil passione ed onesta. Bernardo Caprotti . E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc.

dicendo le nostre ragioni. per di pili con toni arroganti e polemici . Nossignori: come definisce Giuliano Poletti. e una «levata di scudi.. presidente dell' ANCC. La vostra capacita di mentire e di 39 .. dei quali suI finire del testo daremo notizia. Giorgio Napolitano . anzi noi. ndr) ingiustificato. decidiamo di fare chiarezza. E noi abbiamo dovuto rispondere. io. E AIda SoIdi. E allora. presidenti . professori. nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi.a fini che a me son ben chiari .sulla nostra azienda e sul suo buon nome. presidenre nazionale di Confagricoltura. dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona..LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006. Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva». presidente di Legacoop . ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata . ndr). a mezzo stampa.. ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni.che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. che non puo restare senza risposta».il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}.». hanna messo in allarme ministri.

quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta. mi ci avra costretto». con alterne fortune. giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia. Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. Mio padre. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . loro chiamavano il cotone. e si spiega cosi perche non ci son pill signori. Questa e 1a ragione del mio seritto. apparteneva cioe a quella classe che. di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. questa e stata 1a rma promessa. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». Giuseppe. A me spiaee. Lei. stringendo i denti nei periodi di magra. Soldi. anna 1298. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia. chi veramente siete. usata gia nel Milione di Marco Polo. era un "ragazzo del '99". sono nato a Milano nell' ottobre 1925.riba1tare 1a realta e illirnitata. PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. a tante persone in buona fede. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. La. Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. Rivelero a molti ingenui. dopo Caporetto. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco".

Sentii li. dopo dieci anni di pazzia. Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello. anche al Tennis Club. e rnia nonna. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta. A meta pomeriggio. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere. la centralita e la continuita dell'impresa.ero un ragazzino di 11 anni . nella nostra tanto amata proprieta in Brianza. alsaziana. Tornai a casa piangendo. I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi.erano ebrei. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. ragazzino. il giorno in cui l'avremrno rivista. poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia.Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. architettura. francese. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. potrei fare la lista dei nomi. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 . sul campo da tennis. E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . dissennata tragedia. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate. e .ed anehe molti clienti . Parti precipitosamente. dovevano trasmettere il suo verba. sui campi il giuoco si fermo. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava. dove trascorse quattro anni. L'Inghilterra era tanto lontana. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940. Era un antifascista vorrei dire accanito. L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama. Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista. Ad Albiate. Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. pittura. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. il rispetto della parola data. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. forse 10 si deve anche a questo. la frugalita. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. mia mamma. Se l'Esselunga e quello che e. Tutti gli altoparlanti. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. Ne potevamo immaginare che. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. SuI tram regnava un silenzio assoluto.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia. Mia madre. pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. sulle loro ginocchia. can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle. neppure Londra 0 Parigi.. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. che sarebbe morto senza aver mai visto niente.. grafica. la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni.

il scgt~ito noto. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. a Berlino e a Mosca. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. come Alcide De Gasperi.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. Nuove tecnologie.. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. Uornini liberi. Luigi Einaudi. e n:i 44 45 ."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. al teatro. dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani». nei primi anni di guerra. In Brianza. rnedicinali. I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. chiuso in se stesso. venne dato il segnale della rivolta. II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. che con i loro aerei mandavano aiuti. . il mio ?isogno di eapjr~. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia. oltrc quarant anni fa. Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi. armi e viveri. E fra ranti al~ri episodi. Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. nuovi prodotti. Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia. nel '56.. in quel cimitero in cima alIa collina . larghissima affermazione negli anni del dopoguerra. veri paladini della liberta. tra il Parini ed il Berchet. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito. Noi eravamo antitascisti.su. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. Giuseppe Saragat. «La Germania fara la guerra e la perdera. all'informazione. Nell'estate del '44. A questa netandezza. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942. e poi filoamericani. Jan Masarik .figlio del presidente Masarik ed unico membra. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca. . Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. A Praga. Furono anche gli anni del boom economico. Che poi trove una larga. due prestigiosi licei pubblici. Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico. I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. spaventoso totalitarismo. Carlo Sforza. fu nominate viceptesidcn~e della Camera. nuove aziende. del governo . Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. nella nostra casa di Albiate. Ie foibe. diceva. La mia c~riosit~. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25. in ottobre.000 eroiche vittime. a Milano. agli insorti. Per poi insediarvi un governo fantoccid . quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che. il rninistro degli Esteri. non comunista. I'accesso alle letture. nei Vosgi. lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure. Ad un tiro da Varsavia. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti.orc. rna li mi si insinuo il primo dubbio. Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. spi~scm piu volre allora. dopo aver perso nelle aule di giustizia.I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. seguiranno gli eccidi del '45. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. Em! basto.

sui Golfo del Messico. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. dove trascorsi l'intero 19. e segnatamcnte con la CGIL ehe. Conseguita la lauren. un tornio 0 un telaio per tcssere. Iniziai perc dalla materia prima. tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. L'importante nell'industria era la fabbrica. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. c questo non certo aumentando il carico di !avow. L'America per me e stata fondamentale. mio padre la Sl. Giuseppe Caprotti. tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco. parola peraltro mistcriosa che molti. Purtroppo.marketer eli cotoni . mio padre decise chc sarei andato in America. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. il Texas in particolare. terribilmente Iontano. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. "agitazioni". confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. nel Maine e nel Massachusetts. Coi sindacati fll allora una latta durissima. picchetti e bandiere rosse. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano. Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. Per gli industriali che vestivano I'orbaee.I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. ne tanto meno La carnicia ncra. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. In ogni caso. anche per cambiare una sola macchina. una delle azicnde piu moderne del Paese. Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. che non portava all'occhiello la cimice.51. doe traman- 46 47 .UDtO e la Caprotti divenne. in realta al progresso si opponeva. Cia cro state in fabbrica c per due anni.al porto di Galveston. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". donde venivano spedid i cotoni amcricani. b tessituru si fa inserendo do un ordito. anche fra gli addctti ai lavori.Tn sintcsi. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton . Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno. a Houston Texas. durante gli studi all'Universita Statale. Ia tramu nell'ordito. Cosa non facile da ottenere per un uomo. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres. tutto era pill facile. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. per rinnovarc gli impianti. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar. dopo un anno di scioperi. cioe il distintivo [ascista. Aliora il marketing non esisteva. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia. dal cotone. non ordendo una nama. Era un altro mondo cd era. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

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divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. di autentica amicizia. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni. Quella seconda meta degli anni '60. subito c poi nel corso dcgl i anni.'. non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. Voleva venderli e noi. io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. assai piu del tessile. rnolto piu coinvolgente. ai Sainsbury. messo in guardia dal dottor Franco Villa. i primi della mia guida.Le cose girarono diversamente. avcva invcnraro. pranzando con mia madre. Finche nel luglio del '65. Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc. chi nei cantieri. . nella primavera del 1961. nel suo business. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi. Richard Boogaart. Ma questa sarebbe un'altra storia. stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione. E questi Ii pagammo. con un rocco di classc c un buon Irancese. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza.era amico di amici . Ii acquistarnmo in esclusiva. chc volcnricri ei rrasrni111. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. Cosi. tulia. 54 55 . amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. chi in ufficio. al grande Carlo Bombieri. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. e ben pili di quanta non avessi mai pensato.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. il preclaro Adolfo Tino. gr~lldissima amicizia. fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina. imparai il verbo disassociate. di expertise. al mitico Charles Fitzmorris ('. e 10 sono ancora. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. non da iniorrnatici puri. . si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. per I'I. rni dilungo in questa nota. Lrano stati conccpiri.dal ciclo c carnbio la nostru vita. 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. II nuovo business era molto piu Jinamico. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale.che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la.131 di sotro. Charlie era un gentiluomo di Chicago. Erano Iantastici. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc . Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. nel 1963. una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. Ci lasciammo. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi. grazic . Una sera. Brunelli aveva comprato il resto. ricordo che le dissi emozionato . di colleganza. per cosi dire. A tre mesi dalla cone lusione del contratto. a Michele Sindona. Jagli urilizzatori.

['azienda pur piccola e sliancata. atnericaue 0 giilpponesi non importa. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. Mil il nsultato fu che. importanre fu aprirsi. ern veramentc robusru ed elficienre.l i iorti.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato. metropoli stupenda. Questa una storia eli eassa e martello. Fitzmorris hi detcrminantc. Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione.biscgnava imporla a fornitori riluttanti .'11 ii: mil [lui gi.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici . eli pillau>tcdlC stupclaccnti. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata. leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto. .] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto. eli urchirctture.ogni sabato Rino Orcnti. E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc. in occasione delle elczioni. Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. Cc lu lacern1110 inrcrno. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro. cd e come il p rime. L'America era ai primi hal h. c ci consenrl qucl s. la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava . anzichc l'etichcrra col prczzo. lei SI.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto .. Illinois c upstat» 0<ew York.pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l. come si dira piu avanri. potcnte cirta. tuna storia che forse.avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business. potrei anche scrivere. scnza \l na sr rarcgia. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9. Dall altro Jato.. Sui piano pcrsonale gli debho moho. del 1972 .. . Al memento buono rispose. logisrica. al dunque. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. senza sapcrlo. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California. Pcr spcrirnentarc . Formidabili quegli anni. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st. the u'intiy city.. se Dio me ne dara voglia e tempo. Quando. di archeologic 1.. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare. alia luee del sole. devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop. si vivcva alla giornata. A nzi.. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc. Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga.ndustriali. Inizi(] anchc l'cra delle tangenti. anche la rnia conoscenzu dl Chicago.] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini. in modo forrnidabilc. 56 _57 .~. vcniva (1. Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi. il segretario del "Partiro". che nor mai pagammo. impianti. Informatica. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio. eravamo divcn r. Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. '90.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia .1 9/:'1. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri. Poi quando. Era quasi bello. qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti. l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie. Conoscem1110persorie di rilievo..

sull'onda di un troppo repentino bcncsscre. particolarmente nell'industria. ed io vedevo questa richiesta.il "contratto Ji lavoro" era vigente. i Aricor oggi. Caprotti in Brianza. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili. 59 . Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza).SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. il clima del Paese cambia.mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino. Inizio da un lato il grande sperpero. come una violazione dei patti sottoscritti. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7. fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro. Nell'industria cotoniera . l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. I primi pesanti sussulti sindacali. iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione".

1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel .cosi si conciu$c . if tcsto (.Ell questo il succo del suo discorso . '" " ..:. a Macherio n Un venerdi pomcriggio. La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !.~LaC(IIdimellti ili \/aidaf. il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano. dJcev.l 1 SlI1daca:l.f1O de! 1%8. . . '.tlla discussion«. S(" pCI:de c~illde. lauo fu COS1.. Vicari. Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia». c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio . n . ~b [~k()logrt' ell altm. 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano. III realta mi convinsi. .·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' . cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente. III vra Moscova.5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o. un l' wguenti/ If capitola COil . \.l~ran? p ron! 1 a l esercitarli. tuito con l'occupuzione della fabbrica. parte de! libro ~ '..' gu <" I' . Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- . punruvano pm 111 ~lto. Si cerro ogni possibile di. Continui cortci. I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali. volan tmagglO c In fI.dcclllTe dl lire all' ora . Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza. ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza.. coi rituali cortei del sabato in citra. e conseguentementc i prezzi. Ero avvisato. col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni. n. in rcalta.'"" .JUCSIO. I cosid. perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl.lcrti katanghesi.F.loud I .<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf. Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate. Si vocifcrava.1 onorati da tutti. rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he.111 q u al I ~ I uno III lI~1<1. ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1. Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111.<. di una "occupazione" dcgli stabilimenti.1. prima a Berkeley e poi a Parigi. am:Hli . amministrative e sindacali riconuhhcro. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare .11o nu III en t. rispcrto al problema lorulc.1 racincsche abbassatc per soli.perche 11governo proteggeva i "deholi". In {"(lIlcil.lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t. rna almeno la televisionc: non poco I E. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. trd.' rnidazion i.~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'. ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure. Llflet. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla. E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?". bell piu grandi..azirmc del contc Giarmino Marzorto. \. non b lunu del pozzo I S! S. chc peTO apparivano disrrarri. .l. avcva conquistato.968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'. 11 Centro. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli.lt~J ra. la polizia prudcnternente asscntc.ssm:liltiVe. Infine Ia situazionc precipiro.'iltllll.eli none -. per motivi logistici."-. $. l. .. mi mise in guardia: dovevo cedere . .~.~ . Si cntro nell' era della sommossa COIltinua. si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . fine anni '60. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ.17I:)fll dtgu{'fnglla ch.r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7. DI. d8 S.lclOf!cm 19 aprile 1. 60 61 . Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68.: COSI. Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione. alrneno illLl dornenica.come ad Albiate.. pa.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc . nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato. che era anchc d ISPOSto. non d~r() Ii potere.OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc.lfsi scavalcarc a sinist ra.e trascinarorn.llugo elll. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<. Potevo solo piegarnu. li persero in pochi nnni. . guai. rna VISto che nOJ!.r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri.\H...appare ctssurdo .li ~har re.surrogata. direrto da Lama <: Storti. Ma questo sarebbe stato ancors nientc. che i lavoratori .l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua. 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi.1 eh I non fa POiJtlGI. T si 11(acati assunscro J PU! err.]» .'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta. Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare.:1 prcsidcrue non proponga nulla. 0 LO~i mi parvc. ovc il rappresentante del govcrno in persona. vet rinc. III a ..

uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. si pose term ine allo seem pio commesso. con una riunione notttl rn~.di apcrtura dei negozi.in ecru ambienti . poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. e per concludere sorridcndo. in rcalta nun avevarm acquisito milia. La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua.che l'impresa di Stato. assai discrcra. un addetto la. Colora che avrebbero dovuto dirigere. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro.2 63 . Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. Nulla era srato conquistato. Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. cioe affiancai ad ogni ispettore . il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco. «sono duemila in questa citra. I'!atuntlme. I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica. ». La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte.nel nostro casu . e li conosciamo tutti. . . qui da noi. Perchc. per cercare di Jargli un sostegno. AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. mi disse. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. segnatamente il direttore della iii. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. il panorama Iavorativo del Pacse. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. quan do partivo dallo stabilirnenro. una delle consuetudini phi praticate. era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» . cioe . Avrebbe dovuto esserc un avvocato. Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici. E cost. Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. f. che rni poncvano era: «Ma til che comandi. Ricon.nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa. La mia risposta. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e. talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania. Cioe nei lirniti del consentito. Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia. cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era . poiche il volume totalc era contingcntato. cosa ci colllanJi?». F acevo pet taman. Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. Un'incredibile bagarre.che da noi guida sette 0 otto negozi . l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita. 11 grade di cfficienza continuava a scendere. Sebbene fossero anni di continue agitazioni. si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto.. c'crano i clienti. esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche. Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita. Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e.. Succcde. l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne. per COS1 dire. istituii il "servizio del personale di rete". altrettanro discreta.L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante. II supermercato era aperto.lo qualclw rncontro III em la dornanda. rna . Ebben~.

come in uno stabilimento industriale. quanta per il disavviarnento. dividcndoli in due turni.nella sede centrale di Limito. Come se non bastasse. non tanto per le mancate vendite. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. In altre parole. Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones.30-19. non si coprono i servizi del negozio. agitazioni. Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. dottor Roberto Delzotto. in viale Zara. nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. nelle ore di apertura. ma d negozio. per esempio. gli addetti c'erano. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista. era chiuso. abbiarno 80 addetti. finche non S1 arnvava. e non lascio un gran segno. Seguivano estenuanti trattativc. di fare il lora lavoro. ABo scadere di ogni triennia. Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano. I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici .c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". ne Ie casse. pratta f orma " . spesso 1a cliente magari anche impaurita. il sindacato presentava le suc richieste . a1 cosiddetto "accordo''. dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. Bisogna considerare che scioperi.30 c 15.30-12. Devastanti. l'azicnda si piego c co~ccsse. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc.1a f amosa ". ne il resto. Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali". erano come inebetiti. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale". n prirno "accordo" fu ncl1971. pili. unica nella distribuzione iraliana. la 426. Infatti la Jegge sul commercio del 1971. picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. a parita di retribuzione. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. rna con 40 addetti. Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. Anzi. illavoro a turnr. diventano 40 adderti per turno. privati di ogni facolta di operare. I'orario era 8. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni". Ma fu nel 1978 che. Cosi l'azienda. nel 1985. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi.. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %. in prescnza di continue pesanti agitazioni.30) . il nostro impianto. Tuttavia. Il secondo. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. fermo. nel 1974. AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente. Era un rito.rete di vendita e gli ispettori. ne i1 ritornimento. N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco.

ne e a1 rnio stesso ufficio. Nel parapiglia. 11 nostro costa del lavoro. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. 66 67 . Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. rna fu rovinato per la vita. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza». Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo. rimettiamo tutto a zero». Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. E si arrive all'episodio dei "chiodi". che provocarono 10 scoppio di una gamma. del quale piu avanti dire. rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue».conti alla mano . II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari. per tutto quanto sopra descritto. l' azienda stava ormai spegnendosi. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. furono lanciati questi "chiodi". denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". L'autotreno sbando paurosamente. gli dissi: «Piattaforrna un cazzo.che 904 persone (su 5. In questo quadro Ji estrema sofferenza. anni '80. Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti. nel dicembre del 1976. oggi vicepresidentc. Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. cioe decidemmo . Venne il 1988. Gianfranco Vannini. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi». a me. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali. spintonato ed insultato. Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion. Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. mi salvo dallo scontro Fisico. un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi. ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro.684) erano di troppo. incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). Si scateno una lotta senza quarticrc. Non rnori. Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". I risultati di bilancio tendevano allo zero. Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. Nella circostanza. Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma". la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. il quale. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. In Toscana. in sette circondarono il direttore. la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. cadde a terra colto da un ictus.

con un riconoscimento. Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. alIora unico in Europa nel nostro scttore. talvolta anche con sufficienza. Ad esem- e e 68 69 . Un signore importante. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro. Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico.064 personc. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista. non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo. l'istinto. cioe entrava a lavorare. fu can me al vertice dell' azienda. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. Ebbero poco successo. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. Come d' abitudine visitai diversi negozi. Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato. che per tantissimi anni. siglammo la resa. Fui accolto calorosamente da molta gente.dell' Africa. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. "cntrava". lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». il dortor Ferdinando Schiavoni. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. Nessuno per ora diventato rninistro. con nostra sorpresa. Ed un coraggio leggendario. segnat~mente in Toscana. uno addirittura "naziona1e". C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali. Alla fine del tormentone. Ed io 10 zittivo. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. andai a Firenzc. era innamorato . dovemmo constatare che buona parte del personaIe. Mi sentii dire grazie. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . Vorrei chiudere questa fosca. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. che duro oltre tre anni. Tempo al tempo.del cacciatore aveva il fiuto. dal 1957 al 1990. oltre che degli inglesi. E subito. superando insulti e picchetti. Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. Quarto: coi prodotti orrnai codificati. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. un reato di invenzionc italiana. aveva del nostro caso un' opinione "diversa". per duro che potesse cssere. una lotta per la vita.Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. prima. che si rivelo un'arrna decisiva. non avevamo messo in conto quattro cose. cioe i1 20% della forza 1avoro. il ritornimcnto in negozio diventava spedito. Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. Invece. Fu una lotta disperata. Avevamo salvato l'azienda. particolarmente in Lombardia. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti. In quegJi anni in cui la pressione.

mettendo insieme un po' tutto. per causa nostra. con not. ci assedia.ma proprio tutti . uomo di Legacoop in Lombardia. mentre scriviamo. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione". subito . insisteva. Oggi. durissima. essendo vicepresidentc di Confcommercio. Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali. rna una sola c Ia chiesa. Piero chiama Gianni. il sindacato comunista.. proprio ora. sempre. che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. Firenze. da sempre presidente di Unicoop 70 7l . come da incontrovertibile docurnentazione. AIda Soldi. agli ambulanti non solo non interessava. Infatti.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa". Parlamento . una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic. si constata come tutti . pin ancora che noi. diventa difficile non dargli ragione. A questo punto. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. si fa avanti per acquistare Esselunga . Cassa e martello. come si vedra fra poche pagine. La CGIL. sindacato. Ie cose si compattano. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. Turiddo Campaini. meglio. ed assumono un significato preCISO. dichiara ora che. Unipol. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e. amministrazioni locali. Coop. Ai commercianti. alIa luce di quanto sperimentato 0. Nel 2005.. E una sola la cassa.pio: nel 1977 Francesco Colucci. Ed ora. Partito. e Carlo Olmini. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti. Schiavoni. salvo gli ipermercati. proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni.. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. La legge. Massimo chiama tutti. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni.. vecchio e recente. trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD. attraverso un prestigioso studio legale. e in corso una "agitazione".in questi ultimissimi anni. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. Nei primi anni '80. presidente di tutte le Cooperative di consumo. Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. Una aggrcgazione ad alto potenziale.

PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966. per conto di quells parrocchia. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu. Un comunista eli eccezione. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi. Era gia aHora un comunista chic.50. Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop. mi tcleiono. Era un comunista rnolto avanzato. Era simpatico. chiaramente. Ci incontrammo parecchie volte.000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . quasi come quelIi di oggi. soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. a mia volta. Carlo OImini. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita. quando una conoscenza dimenticata. Porta Venezia. 10. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. Aveva sposato una tedesca. andavamo a Monza e da lt a Milano. durante la guerra. che ti guardava dritto negli occhi.

stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . SMA. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire. Standa. l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. un bel giorno. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. i fuochi. diverse costi tui te da "democratici". A costoro si contrapponevano i comunisti. proprio nel mercoledi prefissato. per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. e tante belle bandiere rosse. Non sapevamo neppure che cosa fosse. feci una cosa inusuale. Che cosa De sara. eccetera ~ la facevano. la CCPL. che era gente "a posto". disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. l'imprenditore della Max Mara. i fischietti . 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo. rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito". tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. cosi la smettono di rom permi Ie palle». Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista. fra queste. A Pavia. li ricevi e glielo dici. Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi.clienti. pcro. Lo erano. socialdemocratici. fossero essi democratici cristiani. Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. E Forse pensarono che non era piu il caso. Finche il sindaco di Pavia. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta. a Reggio. Non ho le prove. COS! telefooai ad Achille Maramotti. Lasciai le cose come stavano. Furono inventati i "nulla osta region ali ". non in auia l). che fu chiamata "riforma del commercia". Ma poi. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. aJla Minerva. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. nella riserva dei Marelli. Per anni non riuscimmo a porci mana. ed i testimoni sono scornparsi. Ci pensammo qualche giorno. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. per favore. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. alia Minerva. sosteneva. e 74 75 .

Oggi. insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti. Questo il mio atto d'accusa. insornrna. poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021. Guidalbcrto Guidi. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. per certi versi. Nc potrebbe essere divcrsamenre. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. che poi soggioga gran parte della pubblica opinione. Ncl Comitate scicntifico. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. proprio costrctto nei farti. la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono . staro (dal 1979) presidcnte di ANCC. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano. mi induce a testimoniare. qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. in questa momento. uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998. indusi onesti rnaitrcs-a-penser. presieduto da Giuliano Amato. Anzi. si rivela come un boa constrictor.1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. L'assedio. Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. La dirigc Pier Carlo Padoan. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. non riesce ad avvertirc il pericolo. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti.secondo me inammissibili. La fondazione. Ecco it perche di questa mia denuncia. centro e strumenlo di cultura politica. Figura srorica della coopcrazione per essen. E. poi diffusi attraverso propric pubblicazioni. dell'impresa. 76 . Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1.

chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. della quale nel 1985 diventa presidente. Zucchelli tiene Modena al guinzaglio.1. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. In persona. la proietta ad una grande espansione. si laurea in economia e commercio. la terza cooperativa di supermercati in Italia. E non solo a Modena. Diplomatosi poi perito elettrotecnico. nel 1974. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna. come un cagnolino. nel 1989 diventa presidente di Coop Estense. Poi. A 28 anni. 79 . MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). Zucchelli e attivissimo. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara. Negli anni '90.

uno di quclli di Coop. Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . la holding finanziaria delle Coop. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande. e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop. Zucchelli e presidente di Holmo. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. Fulmineo. e di Finsoe. Bari e Ferrara. andra proprio alla Bruciata.. fiore all' occhiello della distribuzione democratica.detto La Brudata. fino al 18 agosto 1998. Infatti e stato battczzato Grand'Emilia.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. a Ferrero. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. crnanazione di Coop Estense. Come si realizza una cosa cost? Beh. intanto si prende in esame I'ubicazione.. benche venga pili eomunemente .000 euro) il terreno di 192. sui suo territorio. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. era Giuseppe Bolognesi. Come imprenditori.e propriamente . noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto. Uno di cssi. Thomas Watson.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino. Cio premesso. anch'esso affacciato sulla Via Emilia. InoItre. solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. e stato procuratore speciale di Coop Estense. Amministratore unico di Seeu. nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. ed irnpareremo cosi come si fa if business. che so. in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. quello della N utella. all' epoca. una viabilita proget- tata apposta per "servire". E gli emiliani di Modena in grande pensano.000 metri quadrati. 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985. anch 'essa Legacoop). Ia location. E anche consiglicre di Pharmacoop. come si e visto. come dicono adesso: Modena Nord. la Via Emilia. che oggi. can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. Ecco perche. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. Modena Business School. Modena. E l'immobiliare? L'immobiliare. vediamo come si puo procedere. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto. un enorrne centro commercialc.Nell'estate 2006.000 metri adiaccnte a quello del Comune. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. la societa di farmacie di Coop.

il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989. A questo punto.<> Va saputo che il commerciale. in realta Euromercato (oggi Carrefour). raro. Pur con la copertura di un valutatore americano. contiguo all'ex terreno Segre. il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. e generalmente di alto valore. Quello stesso giorno. e di 40 giorni.000 metri sui quali verranno edificati 31. il produrrivo 0 il residenziale. per intenderci). nella convenzionc col Comune. Non e rilevante il fatto che. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. Infine.terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. Su di esso saranno costruiti 15.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%). nel punteggio del bando.000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina.000 metri dei 46. che mi e sembrato esiguo. per la realizzazione di un centro cornmerciale. dopo un mese. II tempo della gara. Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2). se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. 28. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come . Intanto. il25 gennaio 1993. pari alle 28 esselunghe predette. con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova. non 82 83 . 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano).000 metri. salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori. Secu venga fusa in una societa. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5.000 metri quadrati. 1a Tiziano SrI. Ormai i giochi sono fatti. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. tutto il concerto rni sono sernbrati chiari. anni dopo. doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. rna la stessa cosa). Di questi. Milano). Inoltre. tutta l'orchestrazione. In seguito tutti e tre riaperti. Che infatti si impegna.000 metri quadrati eli proprieta del Comune. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78. saranno area di vendita.

si erano ccrtamente conosciuti. Se i cittadini di Modena sono contenti . come detto. ci accingiamo a riferire. anzi e. siamo in grado di statuire. nel cotone cntrambi. e che. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. Era. questo signore un simpaticone. mi sono detto.000 metri quadrati di questa signora. La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende. secondo me. quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. pubblica e privata. Anche se la sua reazione . Unlimited unfairness. Auschwitz. agimmo congiuntamente. uno a Bologna San Vitale. II caso non ci riguarda direttamente. Et uoild. Democraticamente. come. dell'impresa Edilmontanari di Modena. Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest.. Una Signora straordinariamente viva ed intelligente. Troppo. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol . II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni. Comunque. a Modena si consolida il monopolio della pappa. Ho incontrato una Signora. specialissima testimone. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. e del 9 marzo 1987. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari.cosa mai vista. Intanto. affari loro. in sintesi.le famigerate leggi razziali. ci si impossessa di un' area. con poche lire e sorprendente disinvoltura.000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto. Modena. Ricordi indicibili. in via Canaletto. nel giugno del 1942. coi bisonti? Ma. quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . sono cose nostre. che. bonta vostra. ci riguarda solo corne cittadini. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. 84 85 . Che pero io non ho il diritto qui di riferire.e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. Zona "bene". Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. struggenti. 10 sterminio . Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata.. di grandissimo valore. che mi ha raccontato la sua storia. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192.ora 10 possiamo ben dire . II resto. Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". benche nostalgico di certi tempi andati. Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi.di cui la signora Segre e autorevole e speciale. E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah. Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli. chc entrambi erano andati in guerra nel1917.

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa. la banca pili democratica d'Italia. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. Noi non abbiamo 1asciato. A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). forse ce 10 did. fetente. Infatti.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . gli occhiali no. La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. presidente di Unicoop Firenze. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. alla fine. con sede legale a Siena. Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. e Pierluigi Stefanini. fra l' altro. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. Tutto a posto. caro cavalier Del Vecchio. verde pubblico. per adesso. La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. Ma. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. il 12 gennaio 2007. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. II nostro pragetto era stato affossato. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. esseodo produttore di occhiali. Turiddo Campaini. alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale. vendedi ai francesi. servizi sociali. io Ie assicuro che noi siamo immacolati. 92 93 . E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». Allora bisogna lasciare». presidente di Unipol Assicurazioni. che ha la fortuna. di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case.

Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. della Societa Aeroporti di Bologna e. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. Diventa scgretario del PCI n cl 1985. in svariati enti. sia ora sia nel passato. quali Fiera di Bologna. Banca di credito cooperative di Bologna. 95 . membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. E consigliere della Camera di Commercio di Bologna. ndri. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. fino a1 2004. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna.2. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna. Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna.

che ]0 stava realizzando. si era trasfcrita fuori citra. ministro essendo la signora Giovanna Melandri. Come usa in Italia.sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). non sussiste. come comunicatoci dal progettista Masi. eccetera. con sua soddisfazione. Esselunga . II 19 maggio 1999. R. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 . a firma del direttore genera1e Mario Serio. di fronte a tali. ora 1. ci presento il dottor Franco Goldoni. Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto.. che il ministero dei Beni culturali. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). 9). Era . la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione. II progettista e direttore dei lavori.attraverso 1a societa A. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. suI vuoto. camminando. attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. can ingenti danni per noi». II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. dopo aver molto meditato. al sindaco del Comune di Bologna. in realta. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11). La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. Inoltre la Soprintcndenza. La Hatu. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto. II 16 fehbraio 2000. mostro subito di non gradire il nostro intervento. noto architetto di cooperative.attraverso la societa Iridea . identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia . II 16 novemhre 1999 il ministero. venduta a stranieri. Non S1 tocca pili niente. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea. appose il vincolo. Nel corso degli scavi. presso Porta Saragozza. ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione. sara stato certo un caso. insormontabili ostacoli. detti appunto "goldoni". I parcheggi interrati irrealizzabili. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. con ogni conseguente sfinimento per noi. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo.Bologna.1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio.. l'impresa Calorti. di indubbio e rile- vante interesse arehcologico». Gianfranco Masi. nel1998. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante.proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna. per COS1 dire. per un importo di 40 miliardi di lire. Costa 2000 . Che. A fronte di cio.

Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc. sovrastato da una squallida griglia zincata. derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti».il vincolo di conservazione. Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri. in copia. presieduto da Pierluigi Stefanini. stavano "valorizzati". un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che. sono andato di per. 10964 del 4. In un recinto con la base in cemcnto. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole.000 (due" miliardi) a Vostre mani». a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna. all' apparenza abbandonata. Vi si dice. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art. si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B". cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare. II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. restauro. 3802 noto alle parti contraenti. restauro.2000 e Prot. N. rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. a tal proposito. In una gelid a mattina di genllaio. come riportato nel successivo atto di acquisto.9. consegucntcmente. N. presidentc Pierluigi Stefanini. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione. e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006.2001. rncntrc -15 giorni dopo. i15 maggio 2000.esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri.zione di ogni trattativa.5. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. 4861 de15. pensiamo in niente.000. il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero.000. in fondo alIa via della Nuova Certosa. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro. i segni di una perduta civilta tallegati 12. Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica. In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto. Impudenri. trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area». Li ho trovati nella "zona verde". il ministero dei Beni culturali ha apposto . di qualsi1Iioglianatura. e che. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. in via Costa. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo. Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. A Bologna. la qualc diffuse qudla le 98 99 . con comunicazioni Prot. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci. C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. 13 e 14). a Bologna. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto.sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi. un sabato.

che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». presidente di Coop Estcnsc. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC). quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. Come c possibile che due personaggi di spicco. Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana. Sono siamesi. Considerazione cmiliana A questo punto. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. Ma Zucchelli era lui. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni.che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa».uno consigliere d'amministrazione. sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica». nella distrazionc di troppi giornalisti. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna. presidente di Coop Adriatica. nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano . non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre. Non stanno forse lassu. In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. che di Unipol sono le controUanti . benche rneno sorridenti. ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. La Coop.assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 . e Pierluigi Stcfanini. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione". Coop. Mario Zucehelli. in persona. TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni». Montepaschi. che aveva presentato una interrogazione parlamentare. ncll'assoluta ignoranza dei fatti. Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. nella sirn pari a di tanti magistrati. all'asta del terreno di Modena. nell'Olimpo del potere economico di Unipol.

Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc. Si diploma in rugioneria.1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . 10 assai pill modestamente. Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze. Dal 1980 . f~ un LlSCL't<l. ncl 2006. donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena.so un . Con la tusione eli Coop Empoii. Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. nel 1973 ne assume In prcsidenza. la cassaforte della compagnia assicurativa. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc.come da intervista . So ehe vive a Empoli. Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino. Tcmporaneamcntc. Dallo scorso anno . Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc.11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre.TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3. Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini. Ci credo. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana. e stato prcsidente eli Finsoe.

benche 10 trovi anche giusto. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. di notti insonni. A quel tempo. fu rimosso. pag. Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. una strada secondaria di Firenze. a Firenze. per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13. " lbid. Agli inizi degli anni '60. pag. troppo inoovatore. la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi .il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12. e cornunisti. Naturalmente. «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. "E vero. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. al fine di distruggere la concorrenza. da pag. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. lui costruiva i primi grandi supermercati. su parere della Camera di Commercio. Me ne dispiace. Quante. il primo supermarket della Toscana. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». Da Milano a Firenze. 83 in avanti. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC. Marsilio.. Alia fine dei '70. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. Si. T1volume. via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie.dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti . " lbid. Per chi volcsse rneglio approfonJire. nottl insonni"». 2007. Per non parlare dei socialisti. dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani. Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto. c Firenze. 90.. La spcsa uguale per tutti. II e 104 105 . racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. Per primi i comunisti e poi la CGIL. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga. 92. altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). talc volu me bene descrive. noi avevamo degli spaccetti.altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti.

sOOrnerri quadrati di vendita. italiano. senza un solo posto macch ina per i clienri. in piazza Leopolclo. Nell'ineertezza. I. cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi. olandesc. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). a1 prczzo di 32 miliardi di lire. Tallonara? La trattativa si fece pesante. A operazione conclusa.] Superpila. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. gradual· mente. lasciando libera. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione.000 rnetri. uhicazione inromparabilmcnte pill bella. aricosarnen te. Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. Pill di un milione Ji lire il metro euho. dicendosi tallonata da aItri. in piazza Leopoldo. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc). C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. Durante gli anni '80.5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina). chiavi in mano. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia. Vi era prcvisro un SlI permereato. LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza.s. incagliata da anni. si trasferiva fuori citta. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1. pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -». Ci attivammo e nel dicembre 19. c gli inreressi Ji parte. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione". occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi.30 giorni di tempo per decidere. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni. poi. tutto il commcrcio <11 minuto. Ci diede . dido non sta ccrtamente a me. quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. Turtavia. nuovi proprictari. una fabbrica di pile. per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione).Partite Socialista Italiano. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare. Da un trenton n io c una struttura obsoleta. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. l'arca del suo vecchio stabilimcnto. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo. Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. sostcngono i piccoli comrncrcianri. ncl giugno Je1199. si tratta Ji un piccolo negozio di . esso tende a controllare. C operantc una Coop. 106 107 . A Firenze. Atrravcrso una grande opcrazione.

BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943. nel 1999. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa. lontano.4. rivitalizzo questo male oscu- E 109 . ravvivo. questa era allora l'unico che potessimo documentarc. con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. prcsidente di Coop Liguria. Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio. Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse. Aldo SoIdi. Dei suoi studi non e dato sapere. Infine pcrche Bruno Cordazzo. di cui diremo successivamente. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa.

Gianluigi Baldazzi. 1V1a l'Esselunga. in Valpolccvera.. AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?». Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi). dopo anni di battaglie giudiziarie.01 Pastore &. Ed ancora. Bruno Cordazzo. Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente. A questa notizia. Baldazzi il cui titolare. non pore mai a prire. la conccrtazionc». tuttora visibile.disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto.((]lICf!. otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova. e non Iacendo la voce grossa. questi vanno rivendicati con garbo. una Esselunga. con una impudenza che lascia csrcrrefatti.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi .v. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio .d/O J 8). la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia. Baldazzi. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni. 110 111 . Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc. sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. II Comunc di (. il confronto. mczzi c cartiverie di ogni gencrc. da Chiavari.ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C. la.!. non certo di tavoritismr». in termini di prescnza sul territorio. Nel giugno 200. Del pari.. prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar. dichiara: «Quando si va in casa di altri. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti.5 Carrefour. c gl i propose un' operazione analoga.5 rnillimetri di spcssorc. su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria. «Chc vanno costruiti nel tempo». Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira. in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni.e11ova. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}. la grande multinazionale tranccsc. si chiedc pcrmesso. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova. il presidcnte di Coop Liguria. Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun. «con il dialogo. al vostro inscdiamento. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17).ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. rna linsegna c Coop. sosticne. Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato.<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio. secondo Cordazzo. La s tessa am 11l in istrazione cornunale .

1a proprieta fu trasferita a Coop. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso. non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio.) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo. in modo da non perdere tempo (allegata 22). posizione prestigiosa. del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21). Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione. costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi. Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare.. A ristrutturazione dell'immobile compiuta. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria. l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. emblem a di coloro che ci amministrano. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori.. Schiavoni mi convinse a rinunciare. Sistema mafioso.» (allegato 20). 1130 marzo 1990. ANCC dell'Associazione 112 113 .Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (.. in quel pcriodo. al puro costa (documento a disposizionct. Cos'altro? (. hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita. rna galantuomo. tacendo. Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). dopo una resistenza di due-tre anni. un anno prima del rogito. avendo a capo il sig. Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona. a passare la mano. il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri.. II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente. con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv. subentro Proget.. perche il partito glielo ha vietato. In questa squallida vicenda. a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione).. ai piedi della Valbisagno. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi. comunista.. Assurdo.. Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «. intatti questi. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. in un colloquio con lui avuto. Cassissa. Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere.

abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria. li ci sara poco da con correrc . conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico. PiLI terra terra. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive. cccctera. All'inizio del 2006. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo. c i 14 115 . Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona.3 ed i120. Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. Vogliamo. nella circostanza. In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. COS1 bravo. derta "Tabella vm". Lo abbiamo Iatto due volte. solo per la cronaca. il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. Iivello di servizio. la ottenne al solito lulrnincamentc. ove dice che e "di prossirnita". pubhlicita. assortimento. e riuscita a tenere tuori .cnnis riliuro. con tcstualmcnte a Cordazzo.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . e di entrare a Genova. II risultato e stato sorprendente. Come Coop la chiese. Di licenza di commercio. a fare propaganda politica. amorfa. If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc.Gennis. ricordnrc chc. tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. tli interessi privati. fidelizzazione.2) che nelle altre piazze monitorate. SlVO. raffrontato con altre piazze. Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso. Ma se la strada e sbarrata. come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita"). EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. come vedrcrno. cosl. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id. 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. In due tavole sinottiche iallegiu. qualita. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). Dc C. per Esselunga non se ne parlava proprio.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico. ne ora ne per it futuro.ogni valido concorrente. Nel nostro caso non ehbe gran successo. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu.

assume la presidenza della cooperativa che. direttore del personale. vicep residen teo Infine. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. qualita. entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. "contri- 5. L'ulteriore conseguenza e. E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. Lo sbandierano nelle loro assemblee. cos'e? E un Cordazzo.E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". Sernpre nel1975. scuole. una "distorsione del territorio". di servizio. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino. e detto tccnicamcntc bucnte''. per decenni. e 10 sbandierano. Se almeno prezzi. infine Unicoop Tirreno). 10 dichiaro pubblicamente. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. Di pili. in Coop. poi Coop Toscana Lazio. l'economia sommersa. eccetera». piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972.sicurezza. ai costruttori. Di politico tanto. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. Come mai? 116 117 . nel 1999. lui che. e dirigente. mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. " In Italia il taxpayer. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione. Se conrribuente non e. 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. ha operato senza tasse. che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. il pagatore di tasse. ad esempio. approfittando dei servizi . strade. direttore delle relazioni esterne. nel frattempo. fortunatamente.semplicemente a sbafo 15. Non di persona. a 24 anni. di sociale ha ben poco. 0 a La Spezia. E. senza dare il minimo contributo alla collettivita. Questa e una "distorsione permanente della concorrenza". freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. 10 dichiarano agli impresari. Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. giustizia e quant'altro . ha cambiato pill volte nome. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»). Via via.

incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. il rest a non aveva importanza. Nell'estate del 2003. sedicentc cspcrto. centrale.) in piu rispetto a tutti i concorrenti. erano in auge.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. quando festeggiano un loro anniversario. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. che so. ormai. nella politica. i suoi impicgati 10 avcvano impaginato. l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale. il 15 gennaio 2007.clcrivativi".]. il grande presidente di Legacoop. quasi fossero una istituzione dello Stato.. aveva letteralmentc sovverriro 1. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva. Col pretesto de11ajob rotation. la solita Barilla. 10 fanno a1 Quirinale. per i quali il prezzo e tutto. veniamo catapultati da Soldi lassu. La cosa si alza enormemente di livello.alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . Se ne era fatto un credo. scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni. Esselunga. Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai.i prezzi. Come mai.giornalista pubblicista siciliano. Un oscuro . per cos) dire. accantonava. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. della Armando Testa. E cosl che noi. il responsabile aveva sottoscritto con tratti . Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro.\ nostra rete di vendita. j consumatori. SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia. Secondo questo "ricercato re". contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. allarmato da troppi segnali. una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1. un caso nazionale. clienti. amici. Un larnoso ricercutore Ji mercato.addiritrura non ricordano . L'ultima volta. poiche lui riesce a fare di noi. una verita rivelata. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). da fornitori. e gli "ipcrmarkettisti". che badano alia q ualita e trascurano .poiche pure 10 pagammo .che i clienti. roba cosi non si puo piu tollerare». riusd a "venderci" la tesi . E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc. il 30. esern plificativo.ill ogni senso . che eravamo quasi caduti nell'abisso. Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' . incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. spintonava. che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti". Giuliano Poletti. serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . Non lunzionava piu niente. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio. In amministrazione. Qui siamo nell'alta finanza. sulla pagina pCI' Pasqua. che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire. Addirittura nei palazzi del potere.

Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» . dalla documentazione rimasta. consulenti.che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri".nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra. ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc.fu solo fortuna? . I primi li caricammo. Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso). ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 . data da una stampa irresponsabile. con autista. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. Una cosa dignitosa. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy).J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). E doloroso. su delle Mercedes blu. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. ero l'ombra di me stesso. «II sistema produttivo italiano. Anche Coop. un vecchio che deve Iasciare. tornarano. visto che gia 10 fanno costanternente.(Corriere della Sera). onusta di costi. Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. riunioni. e come il board. oggi li chiamano rumours (chissa perche. alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. ed in ottobre. una per ciascuno. Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. di riguardo. Alcuni quarantenni. Altri furono promossi. Ma nel mio grandissimo dolore. un seguito . si agito. rischia di essere tagliato fuori. Anzi. E furono le pubbliche. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. trentenni. nella fatica immane. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. moltoduro. (.si pensa . 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. assente da tre mesi. Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi. Aldo Soldi. Un'azienda in crisi. credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. a rnetterci proprio in piazza. Poi . E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. che l'avevano a 4. si interessavano al mercato italiano. in una bella mattina del gennaio 2004. Una pacchia per la concorrenza. F atto sta che Ie voci.scassati.. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. Oggi e una squadra eccezionale.. quando ripresi un po' il mio lavora. la pili grave della mia vita.

/. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(..serc lcnncsima impre.S-i '. deve rimancre in muni italiane.94 ". tanta era ormai perduta. Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l. Auchan 2. Esselunga tornava in pista. intimidatorio: «Se (. Nel marzo 2005 eravamo pronti. il mercato era Ii... in artesa. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro.l rilcvato che b loro incidC!l. economica» (L'Unital. paura. J di sicuro. All'inizio. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (.Una r. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano. La macchina era pronta.s:. Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop). d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h. Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti.a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (..-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(. nel fatturato. il motore "prese i giri". Demmo battaglia: battaglia commerciale. Mi dicono che Caprotti voglia venderc.(!_\/zi(!licl.. chiusi nel nostro angolo.il7'\" C. assortirnenti e fornitori. questa volta. avevamo anche ripulito negozi. pn:. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre. Fra J.93°. rispose gradualmente. la che finisce in mani straniere.llnfczi(llla!o i_.. La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata. 122 123 .) Essdunga dovesse e.. vada di persona. Alcuni fra di no! ebbero. guai a perdere EsscIunga. Cosi come il govcrno (. che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana. S.] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2. politica. Fsscillnga :2 .... di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera). Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi. Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28). siamo franchi.. IdO('lliiJ('l!io " di.). E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. 10 non un giorno.l11 attimo 10 vcdremo. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia.11 banconc di Auchan in Iralia? Vada. Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare. 2. il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores.uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset]..disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera). presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita . Giu i prezzi! La clientela.

benzina.. intanto. Hanno ragione. meno che si possa dire. A Prodi devo molto. Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop . Un pubblico vetero. Precisai che rispondere non era obbligatorio. c' ancora l'Esselunga». ~iamo in Italia. magari la utilizzano per imparare. Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 . a parte il disgusto per I'indelicatezza. Soltanto carta. addirittura effervescente. Antica. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana.Ed eccoti Romano Prodi. nc grandi gesta in battaglia. dirigenti e quadri. E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista. e che sono dei poor operators. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo . mi hanno illuminato. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . Non temiamo querele.) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29). energia. ci saranno state 1500 persone. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. Ne sono uscito vaccinato. Di eta.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto. grandioso teatro Saschall di Firenze. telefonini. Un pubblico di credenti. era diventata sempre piu effieiente. evidentemente . Nel nuovo. Dietro tutta Ia lora propaganda. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci. quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. continua: il governo «le puo mettere assieme. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. il 7 febbraio 2006. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante. se non del suo spirito. mica in America. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza. appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi. come dicono gli inglesi. in americana. all'incalzate di Bruno Vespa. Soltanto sei non risposero. Esselunga.per cercare di cap ire meglio ancora. di fede. E. in quel periodo per me tristissimo. di appartenenza. suI campo non si seende. Pochi i giovani presenti.. a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. non si sa. se la prendono. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s.non che gia non li conoscessi . e tavole rotonde. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. durante una puntata di Porta a porta. Ne quattro quarti di nobilta. pili 0 meno come andare a prendere una pizza.quale che fosse. avevo avuto qualche cedimento. per donare. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. COS1. Infatti. che inopinatamente. 0 forse. Assolutamente niente. abbiamo presenziato. In qualche modo: quale. Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. vetero in tutto. puo aiutarle (. che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. la mia gente. Cosi. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006.

l1lC!U/'. che poi non riuscira per Ill<. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30). 1\olhl di vccclii. siamo in "agitazione". vecchio di tante csperienze fiorcntinc. pnamcnrc. dall'aprile 2007. 7 aprile 2007. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio. liberamente spendibile. ne prcscntiarno un p. Volantinaguio eli lavor.1). Utile: 25 milioni. Proseguono g\i sciopcri I.]. la stam pel ei Sgll<.unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . Da almeno tre mesi.1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli. Perche allora sarebbe chiaro... e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga . di tantc albe vissure nci supenncrcati.lgil<lli 0111. per il sabato di Pasqua.' " SLl 4 colonnc. Vendite: 2 miliardi.uori.lZZll i docu men ti a disposirionc).i (bra. «Hruccio eli ferro all'Essclunga.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so. per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita.. C'C' cb restate intcrdetti. d' accordo .200 miliardi di lire di una volta.Soci: 1 milione. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo. i sindacati si agitano. Ma io.rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. arrivano i carabinieri» (allegato 3.' lc ussemblce» ((/!/cgato 32). pazina 172. di ehiederc una mann all'alrra "p. in Esselunga e particolarrnente in Toscana. il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 . F crdinando Schiavoni. soprattutto in Toscana. Certo. . insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. dopo tanto tempo. Pero. :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". Lui aveva capiro. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive. Anche all'occhio del pili sprovveduto. raccolti dai sod consumatori.30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire. diciamo 5. Una cassa enorme. l'amico di tanti an 11i. E aHora? Se questa stortura tutta italiana. Ancorar Dopo 20. rob" da Prauda. il p rczi (lSO ('011 aboratore. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni.iopcro e tcnsione. tanto pervaclcntc. -: Nell'appcndicc. s. cd il contestu ale battage giornalistico. come una vera c propria banca. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale. .lin: II Tir!"('110: d~ssclung. come minimo. La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. appare subito l'esiguita dell' utile. "Agitazione" pretestuosa. >1 di pill Diamo Iasridio.

A loro ed a tanti altri un grazie sincero. Di cia diamo atto con piacere.. Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito. giugno 2007 128 . abbiamo incontrato. Con queste persone corrette. nella pubblica amministrazione. 4 milioni eli clienti. A Castellanza (Varese). a Castelletto Ticino (Novara). a Camaiorc .000 adJetti.RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. molte persone normali. riteniamo di dover riconoscere che.. capaci. con i suoi 17. anche simpatiche. leali. migliaia eli fornitori . questi "dernocratici". fra questi "divcrsi".c le sue brave tassc . ad Asti. a Viareggio. Che.delIa cornu nita parte.

che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani. ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business. pari a 228. 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative.000 rniliardi di veechie lire. una rarita da proteggere. ministro emiliano che le conosce come nessun altro. giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto . r n realta. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana». Luciano D'Ulizia.rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili». ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 . attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione. 11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane).come l'impresa capitalistica . trasrnesso in diretta televisiva da Raidue.

In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino. Trcdici volte di meno. al 31 dicernbre 2006. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative.Massimo D'AIema. in provincia di Savona. ossia il 40% della nuova occupazione. i servizi. il turismo. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. dei circoli culturali. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. Da ultimo. persino i telefonini.751 units. Le Coop. glio dei ministri. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. i macchinari industriali. In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1. grandi e piccole. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo.000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop). cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. la pesea.475 miliardi di euro correnti. spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale. Lo scopo . una cooperativa di lavoro. rna anche le costruzioni edili.310 nuovi posti di Iavoro. Due anni pill tardi ad Altare. delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) . non sono sealabili. In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra. era pari a 75. il mcrcato abitativo. In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. I'agroalimentare. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod». dei dopolavori ricreativi. in persona. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%». Nuovi orizzonti. in grado di creare entro il 2006 103. La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche. L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886. insornma. sono stati spalancati dal governo di centrosinistra. I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico).sono parole loro . vide la luce la Artistica Vetraria. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini.

gestisce telcfonini e organizza vacanze. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei».000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo. quella socialista e quell a cattolica. sia teoriche. come la disoccupazioDC e il carovita. AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. lida e 134 135 . vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». Dal 10 al 13 ottobre 1886. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. produce cibo ed presente in Borsa. La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919. per esempio. Nell'haHa del miracolo economico. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati. una fonte di consenso. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega. Giuseppe Mazzini. costruisce case e autostradc. Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore.lavoro. che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative.

La terza impresa italian a Per fatturato. l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa.000 persone.000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti). con pili di 7. due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto. la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). dopo ENI e FIATIF!. Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare".06 %). Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico. Da lavoro a circa 415. E presente in Borsa con alcune societa. E la prima associazione italiana. IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82. tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol. Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 . Controllati e controllori sono sempre gli stessi. con oltre 50 miliardi di euro.700. il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a.

Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate.presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente. dicde vita a Coop Estense. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat. il fondo chiuso Estense grande distribuzione. L'ultimo business. assieme a Stefanini. Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. entro nelle Coop a 28 anni. Ne divenne presidente il I" aprile 1989. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. appare quello assai promettente della telefonia mobile. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione. 138 139 . giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc). In particolare a quattro personaggi.000 nel 2006. con tariffe agevolate per i sod. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. in gergo tecnico). Grazie a un accordo con Telecom Italia. A 38 era gia presidente di Coop Modena. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). «Un'opcrazione innovativa che servira per operano. Gli piacciono il teatro. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. Ancora Zucchelli. Numero elevatissimo.000 a Modena.000 sod. le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino. Ncl cornparto edilizio. la pallavolo. laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese.000 a Ferrara c 230. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100. leader in Italia. la pesca sportiva. Con l' assorbimento di Coop Ferrara. saliti a 219. Zuccbelli. che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). come s'e detto. e 10 e tuttora. Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). forti in Europa e presenti anche in altri continenti. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena). la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. Con il marchio Coopvoce. che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati.

La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1.finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». consigliere di Unipol Merchant Spa. Ferrara e Bari. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. direttore e sindaci. Turiddo Campaini. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. Basso profile e poche parole.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). tramite Finsoe. Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop. agli inizi del gennaio 2006. Carlo Azeglio Ciampi. Finee Holding Spa. Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni. PD presto). Campaini. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. Di BANEC. dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che. L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. DS adesso. nel pieno dello scandalo Unipol. che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. in seguito trasformata in Unipol Banca). Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo. Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici. consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. spiego a suo tempo. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze. Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. classe 1940. controlla la compagnia assicurativa rossa. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense). PDS poi. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi.

Consum. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria.divergenze con Stefanini. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo. I suoi agiografi. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini._)con 142 143 . Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006). 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. Ji circa 1. del 70% di OBI Italia. Che sta aneora seduto B. rna sono . quasi 7. Un altro rnondo. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. e da allora e tomato nell'ombra. in particolare carte di pagamento. noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa.AI 50u.000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente. ancora sconosciuto. la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. Dunque. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. Il quale. Fu nominato presidente nel 1971. gia a quell'epoca. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. al Cremlino Leonid Brezhnev. Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli. e allargo la rete di vendita.it. a 23 anni.. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006. Gli piace tanto.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno. un centinaio di punti vendita. il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. altri 2. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa. In breve divenne direttore amministrativo. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare".600. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI. dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85. introdussc il controllo di gestione. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro.

La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. Per lui devono si «guardare al mercato». la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. argomento. dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. rna «non solo con una logica di profitto. In realta. e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». mal digerito. A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. tuttavia. l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. l' assorbimento delle seconde nelle prime. Pochi giorni dopa. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte. Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi. Nei pochi rnesi di coabitazione. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. Carlo Salvatori. scelto in totale autonomia dai bolognesi. Le Coop sono una fede. E dopo il passo indietro. il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. rna soprattutto e arrivato. stanti i rapporti di forza. entro l'estate». piu e semplicemente. cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta.definizioni sbagliate. devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. a corninciare dal comunismo». «10 non ei sto. Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche. il Muro di Berlino crollato da un pezzo». si mette aUa e e 144 145 . Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. agli interessi del milioni di persone nostre associate». Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. per Campaini. e arrivato su Campaini il colpo di grazia. «I tempi sono maturi. banea di cui era gia consigliere. «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. ma agli interessi generali. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. riferiscono i giomali. Cioe. Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate.99%. E da Holme. la capofila guidata da Zuechelli.

Cordazzo e ligure di Chiavari. mangia in mensa. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. In pratica s'e annesso la carta geografica. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. Come lui. non la pensa cost.000 dipendenti e 450. l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati. incassa circa 120.600. Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona. che peru non si applica agJi affari. inizialmente all'ombra di Remo Checconi. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali. di candidarsi a sindaco di Firenze. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Bruno Cordazzo. E fu per sempre Turiddo.000 euro lordi di stipendio annuo. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti. che sono circa 1. dove e nato il24 giugno 1943.000. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 . Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale. voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. 0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. perche «curano i rapporti con le istituzioni. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. non ha te1efonino aziendale. ora presidente onorario. Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. di accettare un seggio blindato in Parlamento. il 28% dcgli abitanti della regione. Ha sempre rifiutato. non cerro per favoritismi».guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. ha spiegaro al Secolo XIX di Genova. L'unica imperfezione c nel nome: il papa. La sua Coop. e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna.000 soei: numero altissimo. presidente di Coop Liguria. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria. Cordazzo. Piu di un cittadino ligure su quattro . Gli piacciono le iniziative culturali. che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista.e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio. anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica. Susini era iscritto al "partite" comunista. se si pensa di averne». un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani. figura storica della cooperazione toscana. 3. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. Duilio Susini.

era «innanziturto quel10 di votare». e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. Estense (Zucchelli). il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione». la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. sono scelte autonome di Carige». Non c'era scritto «Votate Prodi». societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte. sia chiaro. di cui detiene poco meno del 2%. e di Coopfond Spa. E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. Bruno Cordazzo.capitale europea della cultura". naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol.99%. era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». a meta 2005. sociale e valoriale. Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini). Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere.99%. non c'e bisogno di sottolinearlo. Cordazzo. esprimendo «fiducia nel management». Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». economica. disse nei co11oqui intcrcettati. appunto Cadge. Nei drammatici mesi che seguirono. Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda. crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie». presidcntc onorario di Coop Liguria. 148 149 . Come rappresentante di questa quota. Proprio quest'ultimo. sponsorizzava apertamente il centrosinistra. tra i programmi presentati dalle due coalizioni. quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. «Coop che fanno capo a Stefanini». del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1. invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. In pili. Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». E consigliere di Ligurpart Spa. infatti. che ne e l'unico azionista. i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi.

Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. E una garanzia. Era l'inizio delI'arrarn pica ta. Siriana Suprani. Quarto di cinque fratelli. che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. membro del Comitato scientifico di Nomisma. Nel 1988 divenne segretario cittadino. battezzata "Vietnam libero". bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. prima Coop emiliana e seeonda in Italia. societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette. della Camera di Comrnercio. dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. della Societa Aeroporti Bologna (SAB). nel cuore del potere rosso.rna si leggeva tra Ie righe. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. soprattutto quellc amiche. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). poco fuori Reggio Emilia . assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli. /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri. Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese.si occupava del settore lavoro. Sua moglie. una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. Non e un Cordazzo. Non un Carnpaini. un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. Stefanini. Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS. padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). il "pensatoio" di Romano Prodi. Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica. Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . delle fabbriche e dell'organizzazione. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo. Stefanini un erniliano.non Ie Frattocchie romane. e ne divenne segretario. E stato consigliere dell'Ente Fiera. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio.

di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente. Ha acquistato il tour operator Robintur. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta». La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004. Marche e Abruzzo. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. 934. anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova. della Banca Nazionale del Lavoro.ziaria di nome Ariete. del Monte dei Paschi di Siena. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica. Un regno tentacolare che cornprende librerie. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. Controllore e controllato. che attraverso Finsoe controlia Unipol. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna. ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop). Campaini. commercio elettro- nico. Ma il suo successore in Coop Adriatica. Prima si accontentava di un agriturismo. Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca.Visco varato dal governo di centrosinistra. Lombardia e Veneto. assicurativi c finanziari. dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici. 46 agenzie viaggi della catena.000 lavoratori del gruppo. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. Stefanini si e liberato di qualche carica. associazioni culturali. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro). Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. ad abbandonare.000 soci. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1.75 miliardi attraverso il prestito sociale. 1. Veneto. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. agenzie di viaggi. Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». iniziative assistenziali. GIi piace passare le vacanze in Sardegna. e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. Coop Consumatori Nordest. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop. Coop Estense. insieme. di cui lui e presidente. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e.

Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo. non giusta. della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. e anche dopo. maggiore pIuralismo. considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli. II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. maggiori benefici per tutti i cittadini. attuata da Romano Montroni. La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura». Manca soltanto Tele Coop. Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. Curiosa e singolare che le Coop. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni.. controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. C'e una forte e c 154 155 . «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. Da un'idea di Stefanini. Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. soltanto una coincidenza temporale». e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. E un fatto che la destra non riesce a capire». a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). appoggiando la scalata alla banca romana. anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». forse perche il grande avvocato d'affari. Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. a realizzare nuovi percorsi di crescita. sarebbe un fattore di pluralismo. Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . Sempre suI fronte economico-culturaIe. Fedele Confalonieri. Ma quando il presidentc di Mediaset.. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. Pili opera tori nel mercato. Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. l'ha fatto notare con una certa dose di ironia. per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici.in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop». A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi.

si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni. La con- 156 157 . indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. Inoltre. di tipo politico ed cconomico. e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. Pregiudizi. oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite". c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse.chiusura. Coopsette. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. alia metropolitana di Milano. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi». Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol. Parole sante. ostilita. sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. a1 passante di Mestre. hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni. cooperativa di Reggio Emilia. Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo.

E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali.a i~ Antonveneta. il cattolicissirno Antonio Fazio. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. Gilberte Minguzzi. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". adesso presiede la Orion. II leader storieo della coopetazione. Ivano Barberini. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. Giulio Cerretti: dirigente del PCI. rna non '. Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. un vortice di pedine che si scambiano. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. Valdo Magnani: deputato del PCI. II suo $uccessore. se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato. che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo. La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro. A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . cnte finanziato dalle Coop. villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . C1 sono stan comportamcnti scorretti.so del gruppo Capitalia. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite". e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. ne tanto meno ingerenze». Giuliano Poletti. Risalendo indietro negli anni. e addirittura il quarto per ncavr. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. Onelio Prandini: deputato del PCI. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Oval. 11 reggiano Oddo Torelli. ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». subito a r~dos. ora presidente dell' Archivio Disarmo. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini.quista della BNL.

Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. Centinaia di persone in tutta Italia. precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. Furono aperte inchieste in tuna Italia. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. Da una serie di controlli. La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. dipendenti in aspettativa di cooperative. consigiiere comunale. ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. con la fusione Capitalia-Unicredit. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. sindaco e otto assessori. insomrna. nemieo storico della partitocrazia. Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse. l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia. presidente della reggiana Coopsette. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). Fulvio Bodo. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia. radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. condanne altrovc. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. Toscana. All'ex sindaco socialista di Vercclli. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. L'intera Giunta comunale di Modena. 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto". negli anni '90.Roma. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. Umbria). Era qucstione di soldi. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. non pili del "partito". . eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. assessore.05. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato.

Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie. presidentc di Legacoop Toscana.sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche». sindaco di Riceione. i procedimenti furono archiviati. invece. Anche Federfarma. In Emilia. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. la politica e Ie Coop continua a sussistere. A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato. quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). Una liberalizzazione mirata. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni. e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. Ne e un esempio it primo "decreto Bersani". a loro uso e consumo. cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. L' obbligo della presenza del farmacista. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. la federazione delle farmacie private. sara completa.liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. E cosi la liberalizzazione. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno.si deve riconoscere. Federdistribuzione. sono di automedicazione.3 . Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. Niente presenza del farmaeista. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. visto che quelle special ira. aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C. lodevoli . L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. il rapporto privilegiato tra iI "partito". ha detto Giovanni Doddoli. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti. a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. poi. era d'accordo. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. «La grande sfida per i prossimi anni». «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa.

costruzioni. secondo gli analisti eli Tntermonte. Finec Merchant (finanziaria d'affari). Ie comunicazioni. la First Service Holding (FSH). Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). e i cooperatori 10 sanno bene. II segreto. sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione». La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega). forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta. di gestione del risparmio c consuleoza. Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 . e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. l'ingegneria e la progettazionc. che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). di speculaziooi. imprese di pulizie. sicurezza e logistica. ha spiegato Poletti. CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo).5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas. nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. Qualche mese prima della quotazione. assistenza sociale. La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. ING ed Euromobiliare. di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). agroalimen tare. dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative. colosso del settore pulizie industriali. DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici. quella che vivc nei ternpli del capitale. come la logistica. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. L'alta finanza. finanziari.e ricchezza diffusa e non individuale. presidente di Legacoop. Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. dalle pompe di benzina al business dei telefonini. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza.4 miliardi di euro.

~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. Nella top ten interna a Legacoop. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. 12 miliardi di fatturato. In Francia il movimento mutualistico.2 (Yo che. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno). 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa. pulsa ancora il motore della Legacoop. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop. manager di Legacoop. ha preso rnalissimo la manovra.149 sono baIza ti a 8.sidente I'ex sindaco reggiano. guidata da Vincenzo Tassinari.4%.149 euro per azione. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. In totale Ie azicnde associate sono circa 160. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei.2 % di Conad. unita al 9. II prezzo di riacquisto e stato di 1. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza. i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. la diessina Antonella Spaggiari. Casino.000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. una parte molto minoritaria. otto societa appartengono aHa GDO. Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza. Intermarche. rimasto forte nel comparto creditizio. Can il col1ocamento. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense. una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale. Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio). La maggiore Unicoop Firenze.5 euro. costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 . presidiato dai colossi privati Carrefour. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare. Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia. ha tuonato il. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. Un quarto abbondante del totale. altri 8 miliardi di fatturato. rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia. Un sistema strutturato in cooperative territoriali. Ildo Cigarim. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa». Auchao.5%.

Non essendo le Coop scalabili. esiste gia. Non sono imprese qualsiasi. cooperative hanno perso l'anima».. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. la quota controllata tocca il 98%. Unipol . che sono quotati o emettono titoli. c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}.organizzata. purtroppo. Basta recarsi nel Ferrarcse. di conseguenza le Coop non sono contendibili. non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia.5% del mercato. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. Le sue socicta sollccitano il risparmio. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli. Appartengono a una sfera protetta. Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL. rna non tutto. Insomma. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. allargando il computo allc 30 maggiori imprese. ernettono azioni c obbligazioni. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro. rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. c 168 169 .puo scalare BNL. sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. Bruno Trentin. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico. sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO. Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione. Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori. seguito da Rcwe e Edeka. intervengono suI mercato dei capitali.per fare un esempio .

51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. Ma il vantaggio. Per le cooperative a mutualita prevalente. Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori. sia pure ridirnensionato. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop.Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa. E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. 2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali". 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 .

Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private.000 euro. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2.2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . impianti e 1'arrecipazioni socictarie. tra i principali finanziatori della galassia Unipol. ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. comprare ritoli 0 magari scalare banche. vincolandone al massimo il 30% in immohili.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %. SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop. ll prcstito sociale. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali». Tutte Ie operazioni sono gratuite. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. Una differenza di 26 punti perccntuali. quellc stesse a cui fanno concorrenza. e per Ie Coop. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo. Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese. mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni. risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. Lunico limite c un tetto at depositi. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. che possono lucrare un interesse elevato. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie. un affarone per tutti. In realta. Un bel risparrnio. soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod.5%. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. Per i risparmiatori. che non possono superarc i 30. mostra che a fronte di ricavi per 1.

Analogo discorso vale per la Coop Adriatica. 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. scatterebbe e 175 . 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». obbligazio~ nt. Fedcrdistribuzionc. Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. a differenza delle altre imprese. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali.. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che. «I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». delle origini. Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione. vietato dai Trattati europei. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili. Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa. L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. «possono costituire aiuti di State».ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. e quindi la funzione socialc. fondi. A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative. ha argomentato la Suprema Corte.5%. chiedcndo lumi alla UE. non controllabili ne scalabili. e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali. La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. all'epoca gestita da Stefanini. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica. E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica.

Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari. I clienti di Uniaudit. non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. che poi pero vendette la propria quota. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. ai quasul bilancio. Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". II princi pale azionista (35 %) c Unipol. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob. pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala. Per un periodo. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. Controllori e controllati A proposito di bilanci.!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. T1 corto circuito lam- c e 176 177 . Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati. rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata.

Si e detto che «il collateralismo e finito». II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. nel turbine della scandala Unipol. per molti aspctti. Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima. Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. il giudizio e mutato. Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. responsabile amministrativo del PDS. come braccio economico dell'ex Partito Comunista. L'inchiesta "madre". consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. invece. l'Unione Europea. . Nei mesi scorsi.Gregand. si ne- 179 . il governo. non che non e mai esistito. Anche Ie Procure della Repubblica. Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. e delle finanziarie controllanti-controllate. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. le Corti di giustizia. invece. teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. soprattutto negli anni '90. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. e li prosciolse.

intercettazioni telefoniche. Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. tmffe allo Stato. Ora la linea cambiata. i comunisti le Coop. Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. ha ricostruito il magistrato. II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica. Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. non venivano ncmmeno pu bblicate». E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est». Finsoge e PCIPDS. ha raccontato Nordio. Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. tangenti. ha spiegato il pm Nordic. il solo riassunto finale occupa 1. societa di comodo. Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite". con qualche briciola per gli allcati minori. «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993.200 pagine. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". bilanci. 180 181 . «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese.gava tutto. Spesso Ie inserzioni. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. durante una perquisizione a Botteghe Oscure. E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». «II rapporto era organico. pagate. Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. fondi ned. rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. anche evidenza. altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. collusioni con la camorra. E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». rna lavoravano per il "parti to". testimonianze. il sistema del PCJ no. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome. con finanziamenti indiretti rna occulti». finanziamenti illeciti. licenze edilizie "facili". rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. dimostrato dall'inchicsta». un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite". Le carte parlano eli biland falsi.

senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe . decisero di liquidarlo. Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti. passe 12 mesi in carcere.a cominciare dalla sua . Poi il crae. era considerato un punto d'onore. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta. Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. L'intervista usci su Panorama. dalle imprese del movimento cooperativo». accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando. Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. altri 1. dopo quello Consorte-Unipol. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». la COPMA. assernblee di "partite". soprattutto illecitamente.100 in cassa inregrazione. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale.che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. Tra rnanifestazioni di piazza. ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara).«La Lega delle Cooperative». dal 1975 in poi. Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese. quarta impresa nazionale dopo Impregilo. la Feli- 182 183 . Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza». Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati. E le Coop. Astaldi e Condotte.500 euro al mese). «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc. mediante alcune societa. anziche venirgli in aiuto. comitati spontanei si creo un clima di forte tensione. Giovanni Donigaglia. Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. peraltro ottimamcnte remunerato. Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte. finanziamenti stornati. la CERCOM di Porto Garibaldi. spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio. sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni.

ha semprc proclamato: «Noi. che le concessioni edilizie arrivino. Tutto legale. mattatoi. Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal.satti e la CEI di Ferrara. portt.086. aggiunse Donigaglia. Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima. sponsorizzazioni. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». ospedali. carceri. tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». Jiscariche. reti fognarie. Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. il "partite" non ha aiutato me».r! sportivi. tu tte desti na te al fallirnento. tratori. compresi organi di informazio ne e parrocchie. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . E l' arnicizia». «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie. opera pubblica. quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle.More~t1 JI Argenta. depuratori. municipi. caserrne ~usel. la Salerno-Reggio Calabna. ammini strata dal PDS. presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti. a differenza delle societa di capitali. «Vigeva il consociativismo. perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli. mceneritori. Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare. l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. ponti. rievoco Donigaglia. ~a ~errovia f:irenze-Empoli. opere di dlfesa ambientale. rna nel momento del bisogno. per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». che adesso arnministra una ditta nel Ragusano.000. «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1.5 milioni». scuole. dighe. che gli espropri siano tempestivi. centrali elettriche c del gas. cent. «E il "partito" come ricambiava?». do ho sempre aiutato il "partite". Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori. la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da. Q~est~ patto consociativo. parcheggi.5 . la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. La Lcga delle Cooperative. gli chiese Lorem:etto. Se la situazione non era cosi drammatica.lui.ri. spiego. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo. e l'accusa eli Donigaglia. Serve la politica per questo. che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • . viadotti. pozzi. limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. laeroporro di Malpensa 2. cassaforte dei dorotei veneti. «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n». II porto di Gioia Tauro. «Quando ho lasciato». c tra queste c' era anche quella di Argenta.

Noi non fummo aiutati. C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. E En il tracol10. pagando prezzi superion a elh di mercato. Obbedicntc. bensi l'Umbria. il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa. Raffaele Di Palma. . II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. edifici pubblici. Montepaschi. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 . 10 non ho mai rubato. Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori. supermercati a Spo1eto e Chianciano. rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi. L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali.. ho creato posti di lavoro.' . Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative. e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi . 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e. che nel frattcmpo aveva rnollato me».qualchc mcse».· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero. rincara oggi la dose Donigaglia.. Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i. in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto. parcheggi. Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio. II suo fatturato e "esploso" nel 1997. In Irpinia . ho aiutato il "partite". Secondo le accuse.. q. Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. imrnobili dcIl'Unipol.. 10 Friuli. l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia.. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in . «Quando la situazionc si aggravo. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia.pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice. mi dimisi. P. sUp'er~ mercati.

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