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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

marsilioeditori.95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s. in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9.372 www.59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 .it .a.p. 79 .

ha data una dignita a questa seritto artigianale. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione. e dei suoi soldi».si :!f# per dire .RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che. Infine ringrazio Carlo Rossella. 20096 Limito di Pioltello (Milano). Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga. Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. Egli ha fermamente voluto che io . can la sua prefa~ione. Spero di non .C. 7 . che 10 seorso anno disse: .10· serittore.sverlo troppo deluso.«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta. B. diceva. prima dell'appendice. n mio ·''«:Non va». E a Stefano Lorenzetto. del suo silenzio. senza il quale mai avrei fatto . via Giambologna 1.

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri. alia primalettura. di Bernardo Caprotti. una for'za di verita toccante. E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente. che rende insignificante il resto.so quanta accade mentre inizio questa prefazione.:110 sentire. rna esemplifi- 11 . E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. e i troppi mali dell 'It alia. Stra.dettaglio si incastra can calma concretezza. e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che. . Qui c'e un libra di econornia sul bene. nella quale ogni . e di senso del dovere. Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca. e persino alle furie di questa libro. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa.Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio. Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria. Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom.di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . n fado mi colma di orgoglio. m'entusiasma. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo.

inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. cornplice e compiaciuta. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. se ne scntira contagiato e infine persuaso. e morali del vecchio agire. senza mai prova dei politicanti. molto pili coinvolgente. II fervore dei supermarket. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. L'operosita frugale della Brianza. e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. in visita al primo supermarket di Milano. che dal padre viene appunto inviato in America. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. Chi 10 leggera. se onesto. che cambiarono l'Italia. di cui pure lui era azionista. senza un tenace intento di verita. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. la le alta . a capite. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. non SI riuscirebbe. io temo. la standardizzazione: spiegano. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. i prezzi competitivi. certo. mentre. Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. In Texas prima. e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. nello smentirsi reciproca. Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. La foto veechia di dnquanta anni. A rileg- e 12 13 . Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. dei prezzi bassi e della logistics. Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket. assai pili del tessile.

egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. Abituati come siamo a indici ormai astratti. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese. e gli esempi sono molteplici. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle. Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. ne sono certo. E anche Ia concentrazione di Esselunga. Tra l'altro considerato il suo carattere. Esselunga e quell a furia del dettaglio. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. cosa rilevante in questo genere di mercati. di colleganza.gcrsi le sue ripidc. fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia. gia menzionata peraltro. Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. e di compararla. come quell a che misura la produttivita. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. Esselunga ha una 14 15 . e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. di autentica arnicizia». comprende il largo consumo confezionato. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. 11fatturato cornplessivo sviluppato. Altri. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. banche 0 imprese. della rete di vendita (tabella A). In que! sorriso di Caprotti del 1957. E invece no. La vanita di quasi tutti. c'e insornma ben altro che chiacchiere. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. e evoluta a virtu. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. quello non alimentare e i freschissimi. Numeri tanto pin notevoli in quanto. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti. 0 della standardizzazione. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose.

altro e il discorso circa le cooperative. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa.quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi. l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo. rna in un' area. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato. e accuratezza gestionale. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2. Ie quote restano incomparabili.7 {Yo di Esselunga. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato.000 metri quadri. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. rna vendendo anche il non alimentare. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi. a 12. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B).1 %.7%. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti. Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati. di Esselunga.500 fin oltre i 4.8% del 2000 al 66. rna can una formula intermedia.2% nel 2000. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58.3 % del mercato. costruire. diversa da quella scelta dalla concorrenza. Carrefour il 10.1 % e Coop Italia il 17. Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%).3%. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti.000 metri. Auchan copre il 9. contro 1'8. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo. e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali. rna integrata. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. nella tradizione. AI 10 gennaio 2007. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 . Percio rende meglio degli iperrnercati. all'inizio di quest'anno era calato aI33. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale.

Ma non quest'ultimo il nostro caso. posto uguale a 100. oltre ad essere meno e. a151 % a Savona e addirittura aI53°. Quale migliore esem- 18 19 . Siamo come si vede. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria. e efficicnte. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. 11 77% delta quota di Siena. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative. II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. a prezzi ben superiori nelle cooperative. il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica.Ie supcrfici di vendita. pentiti 0 meno. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. al di sotto inferiori.'_) a La Spezia. che malgrado cia rcstano a1ti. c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. ovvero nella maggior convenienza della Coop. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri. c vicevcrsa. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. una azienda francese del' tutto indipendente. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia.

un sentire assieme epico e attento agli altri. Ma per noi tutti. e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. non tanto. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 . Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. Ed eccoci al punto dolente. per parti di Italia. e non solo.6% per Ipercoop (tabella F). tentato troppo spesso da chi ne ha meno. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. alIa sua amministrazione. Ma la comparazione di quote e di prezzi. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile. Si ribatte ad essi. Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare. anchessa garantita dallegislatore. invocando appunto Ia qualita. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi. e davvero un espediente ambiguo. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato. I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia.3 % per Esselunga e del10 0. dall'altra parte. Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. con un peso sui relativi assortimenti dell'1. con mal annoiata ipocrisia. per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti. almeno a quella percepita dai consumatori.plificazione di cosa sia il mercato. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria.

e lira maggiore soltanto pretesa. per restare in argomento. andra forse bene per il propagandists. pili elevati. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop. e tanto meno il fare politica. e persino i prodotti biologici. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima. ed una strana idea del mutualismo. pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. Non meno rilevante c il privilegio. Prezzi pili alti. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. come si dice. e 22 23 . meno efficienti e pili disutili ai consumatori. ovvero fidelizzare. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari. il politico che per mcstiere deve conviocere.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. ed invecc concesse a delle cooperative. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro . Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. sottrae alIa competizione buona parte del Paese.negate. di prossimita. II che nella grande distribuzione piut. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12.tosto paradossale. Costituiscc piuttosto una rendita. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. Ma il mio mestiere non e l' avvocato.. Quanto posso verificarc da ceonomista. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato. E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative. Una iosana concentrazione. una qua. La dovizia di documenti e foto e inquietante. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro. rmnort. privilegi fiscali e di finanziamento. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. usando i numcri. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro. E far finta di non vedere. Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza.5% invece che del 27%. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco.

pure di sdegno. elevarono i salad. Esse bloccarono il mutarnento. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. per rinnovare gli impianti. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni. che vive. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. divenuta istinto. giacche egli proprio non fu fascista. Ma non di pregiudizio. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. di restare indietro. non soltanto in Italia. un tornio 0 un telaio per tcssere. 24 25 . ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. che s'e per una vita applicato al meglio. poverra e male morale. C'e la rabbia dell'oncsto. 10 si deve ammettere.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. rovinato da una crisi fiscale. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative. anche in Francia. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. E pero scnza un preconcetto rancore politico. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. aprirono ai panni inglesi il futuro. ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua. nella grande distribuzione. veti dei piccoli commercianti. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. e muta soltanto per gli sciocchi. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni. La prima iu quella dell'Impero romano. e generato umiliazioni. e cOSIliberalizzarli. Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. anche per cambiare una sola macchina. e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto.

rna sempre parlanJo troppo. Se non c'era bastante productivity of lahour. perfetta di cconomia. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. del trentaduenne Caprotti. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo. eterno. a Porta a porta. Se non a chiacchicre. ed e davvero can l'anima. senza che ci sia molto altro da aggiungere. lodarli. com' c per le libcralizzazioni. posseduto dalla stessa vitalita. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. che giunse «a livelli parossistici». al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto.Ma ritorniamo alla fisiognomica. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta. e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . osscrva caustieo Caprotti. Ma questa concessione. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro. forma ad una impresa sentita per gli altri. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato.che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. Romano Procli in Tv. disserta sulla grande distribuzione. poche righe dopo. quella della massaia. Caprorti pare. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. Altra lezione cia manuale.. non hastassero quelli elencati finora. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio. il 7 febbraio 2006. 10 invitava a darli. che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. divennero inflazione. Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine. accompagnandosi alla produrrivita..) PUt) fare una politica perche 26 27 . possa svolgersi nel migliore ordinc. Cestui. ) il governo puo mctterle insierne L. vista che «lei i soldi li ha». quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. t-1a essa non si svolse con ordine. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. consigliata anche per ordine pubblico. Per carita. completano peru il quadro. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari. resta densa di ignoranza economica. Lo stesso che c' era nel suo visa. E Fedele a questa intento capiscc rutto. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. Alrri fatti disdiccvoli. Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici.

Paolo Cattabiani. chi S1 fa poi subito avanti. E noo bastasse. eccoli i piu a dargli dell'ingenuo. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. ha ragione lui. Non c scritro come gli altri. dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla». viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita. E con consapevolezza totalc. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. Cosl come il governo C. E il problema e che tutti 10 sanno. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. di questo passo. I\li ha convinto. anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata. SLW c dcgli altri. r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. in un mercato concreto. Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. ) di sicura. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia. Quale amrnissione pili sincera? tiziane. earo lettore alla fine. Siamo un Paesc in decadenza. privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. C. E non un'azienda can una sua proprieta.. di squillante Icalta.'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. potrcbbe diventare teorica». corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. Se non mettersi d'accordo. ad essermi anch'io infervorato. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. II presidente di Legacoop Emilia. che e poi I'inizio di questo libro. ma che la liberta non accetta. Non c'e ipocrisia. 28 29 . dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede. Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano.stiano assieme». c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. econornica».

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E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc. COil passione ed onesta. Con un grande abhraccio.Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. Bernardo Caprotti . Piu sorridcnte c piti pulita. Piii lihera e mode-rna.

io. nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi. presidenre nazionale di Confagricoltura. hanna messo in allarme ministri. ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni.il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}.. Nossignori: come definisce Giuliano Poletti. che non puo restare senza risposta». presidente dell' ANCC.sulla nostra azienda e sul suo buon nome. per di pili con toni arroganti e polemici . Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva». dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona. presidente di Legacoop . La vostra capacita di mentire e di 39 . e una «levata di scudi. presidenti . ndr) ingiustificato. anzi noi. E noi abbiamo dovuto rispondere. Giorgio Napolitano . dicendo le nostre ragioni. a mezzo stampa. E allora.. dei quali suI finire del testo daremo notizia. ndr).a fini che a me son ben chiari .che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. decidiamo di fare chiarezza. E AIda SoIdi..LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006. professori.».. ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata .

Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. con alterne fortune. ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». Mio padre. Rivelero a molti ingenui. usata gia nel Milione di Marco Polo. questa e stata 1a rma promessa. a tante persone in buona fede. dopo Caporetto. Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. Soldi. La. quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta.riba1tare 1a realta e illirnitata. apparteneva cioe a quella classe che. chi veramente siete. A me spiaee. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. Lei. anna 1298. era un "ragazzo del '99". di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. stringendo i denti nei periodi di magra. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco". sono nato a Milano nell' ottobre 1925. Giuseppe. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . loro chiamavano il cotone. e si spiega cosi perche non ci son pill signori. PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia. mi ci avra costretto». Questa e 1a ragione del mio seritto.

dovevano trasmettere il suo verba. il rispetto della parola data. I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi. A meta pomeriggio. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 . poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni. grafica. sulle loro ginocchia. Ad Albiate. e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. forse 10 si deve anche a questo. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. dissennata tragedia. nella nostra tanto amata proprieta in Brianza. il giorno in cui l'avremrno rivista. francese. e rnia nonna. Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. che sarebbe morto senza aver mai visto niente. e . Se l'Esselunga e quello che e.ero un ragazzino di 11 anni . pittura. Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia. alsaziana. SuI tram regnava un silenzio assoluto. Parti precipitosamente. E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . la centralita e la continuita dell'impresa. sul campo da tennis.erano ebrei. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello.Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. architettura. neppure Londra 0 Parigi. Tutti gli altoparlanti. Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista. Ne potevamo immaginare che. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. sui campi il giuoco si fermo. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. Era un antifascista vorrei dire accanito. ragazzino. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate.. Tornai a casa piangendo. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. mia mamma. Mia madre. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. la frugalita. L'Inghilterra era tanto lontana. alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere.ed anehe molti clienti . can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi. dopo dieci anni di pazzia.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia. potrei fare la lista dei nomi. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940. anche al Tennis Club. pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. dove trascorse quattro anni.. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava. Sentii li. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle.

Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. nei primi anni di guerra. due prestigiosi licei pubblici. Noi eravamo antitascisti. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia. venne dato il segnale della rivolta. Carlo Sforza.orc. nei Vosgi. In Brianza. Em! basto. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che. armi e viveri. A Praga. rna li mi si insinuo il primo dubbio. Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani».I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. in ottobre. chiuso in se stesso. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. agli insorti. in quel cimitero in cima alIa collina . nel '56. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. Che poi trove una larga. all'informazione. il mio ?isogno di eapjr~. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito.su. Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia. il rninistro degli Esteri. che con i loro aerei mandavano aiuti. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti. quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour. Ie foibe. nuovi prodotti. tra il Parini ed il Berchet. veri paladini della liberta. nella nostra casa di Albiate. seguiranno gli eccidi del '45. a Milano. I'accesso alle letture. . Uornini liberi. il scgt~ito noto. dopo aver perso nelle aule di giustizia.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. fu nominate viceptesidcn~e della Camera. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca. diceva. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. La mia c~riosit~. Luigi Einaudi.. e poi filoamericani. Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. oltrc quarant anni fa. I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. Ad un tiro da Varsavia. E fra ranti al~ri episodi. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. . I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. non comunista. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. e n:i 44 45 . Per poi insediarvi un governo fantoccid .000 eroiche vittime.. del governo ."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. larghissima affermazione negli anni del dopoguerra. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. A questa netandezza. II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. Nell'estate del '44. come Alcide De Gasperi. spi~scm piu volre allora. Giuseppe Saragat. Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava. Nuove tecnologie. spaventoso totalitarismo. rnedicinali. Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi. Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. «La Germania fara la guerra e la perdera.figlio del presidente Masarik ed unico membra. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. nuove aziende. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. Jan Masarik . dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti. Furono anche gli anni del boom economico. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico. lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure. a Berlino e a Mosca. al teatro.

In ogni caso.51.marketer eli cotoni . Purtroppo. per rinnovarc gli impianti. Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno. in realta al progresso si opponeva. Era un altro mondo cd era. ne tanto meno La carnicia ncra.Tn sintcsi. picchetti e bandiere rosse. tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco.al porto di Galveston. il Texas in particolare. che non portava all'occhiello la cimice. sui Golfo del Messico. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa. parola peraltro mistcriosa che molti.I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. doe traman- 46 47 . Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano. b tessituru si fa inserendo do un ordito. e segnatamcnte con la CGIL ehe. tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton . confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. una delle azicnde piu moderne del Paese. "agitazioni". Coi sindacati fll allora una latta durissima. anche fra gli addctti ai lavori. non ordendo una nama. dove trascorsi l'intero 19. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia. durante gli studi all'Universita Statale. Aliora il marketing non esisteva. terribilmente Iontano. Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. mio padre la Sl. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. donde venivano spedid i cotoni amcricani. tutto era pill facile. mio padre decise chc sarei andato in America. dopo un anno di scioperi. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". Cia cro state in fabbrica c per due anni. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. Cosa non facile da ottenere per un uomo. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar. c questo non certo aumentando il carico di !avow. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. dal cotone. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres.UDtO e la Caprotti divenne. anche per cambiare una sola macchina. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere. Giuseppe Caprotti. cioe il distintivo [ascista. L'importante nell'industria era la fabbrica. un tornio 0 un telaio per tcssere. Per gli industriali che vestivano I'orbaee. L'America per me e stata fondamentale. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". Iniziai perc dalla materia prima. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. Conseguita la lauren. a Houston Texas. Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. nel Maine e nel Massachusetts. Ia tramu nell'ordito.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

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divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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Jagli urilizzatori. Ci lasciammo. io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. per I'I. in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. chc volcnricri ei rrasrni111. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. tulia. al grande Carlo Bombieri. il preclaro Adolfo Tino. . II nuovo business era molto piu Jinamico. E questi Ii pagammo. Charlie era un gentiluomo di Chicago. chi in ufficio. imparai il verbo disassociate. i primi della mia guida. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi. nel suo business. Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. gr~lldissima amicizia. di colleganza. rnolto piu coinvolgente. Una sera. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. subito c poi nel corso dcgl i anni.Le cose girarono diversamente. . fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. al mitico Charles Fitzmorris ('. di expertise. non da iniorrnatici puri. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale. 54 55 . di autentica amicizia. amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. messo in guardia dal dottor Franco Villa.'. pranzando con mia madre. Cosi. a Michele Sindona. nel 1963. Erano Iantastici. assai piu del tessile. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. e 10 sono ancora. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza. Voleva venderli e noi. avcva invcnraro. Lrano stati conccpiri. Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. ricordo che le dissi emozionato . 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. A tre mesi dalla cone lusione del contratto. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi. grazic . Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. e ben pili di quanta non avessi mai pensato. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni.dal ciclo c carnbio la nostru vita. chi nei cantieri.131 di sotro. Finche nel luglio del '65. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc .che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. rni dilungo in questa nota. Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni. Ma questa sarebbe un'altra storia. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. Brunelli aveva comprato il resto. Ii acquistarnmo in esclusiva.era amico di amici . per cosi dire. con un rocco di classc c un buon Irancese. ai Sainsbury. Richard Boogaart. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. Quella seconda meta degli anni '60. nella primavera del 1961.

Informatica. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare. l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie. la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava . del 1972 . importanre fu aprirsi. ... Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. . qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st.. Formidabili quegli anni. Mil il nsultato fu che. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro.. anche la rnia conoscenzu dl Chicago.. tuna storia che forse. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. 56 _57 .ndustriali.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto .1 9/:'1. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia . Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi. Illinois c upstat» 0<ew York. c ci consenrl qucl s. ern veramentc robusru ed elficienre. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. Fitzmorris hi detcrminantc.] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago. A nzi. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. al dunque.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi.. Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione. alia luee del sole. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti. Quando. come si dira piu avanri.ogni sabato Rino Orcnti. senza sapcrlo. Cc lu lacern1110 inrcrno. eli pillau>tcdlC stupclaccnti. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc. E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. atnericaue 0 giilpponesi non importa. in occasione delle elczioni. chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California. ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri. logisrica.'11 ii: mil [lui gi.biscgnava imporla a fornitori riluttanti . in modo forrnidabilc. il segretario del "Partiro".pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l. che nor mai pagammo. anzichc l'etichcrra col prczzo. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. eravamo divcn r. metropoli stupenda. Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga. Era quasi bello. si vivcva alla giornata.l i iorti.] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini. Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. Dall altro Jato. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. ['azienda pur piccola e sliancata. vcniva (1. Inizi(] anchc l'cra delle tangenti.avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business.. potcnte cirta. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato. potrei anche scrivere. Sui piano pcrsonale gli debho moho.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici .~. scnza \l na sr rarcgia. Pcr spcrirnentarc . Al memento buono rispose. '90. the u'intiy city. Conoscem1110persorie di rilievo. Poi quando. se Dio me ne dara voglia e tempo. Questa una storia eli eassa e martello. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata. cd e come il p rime. eli urchirctture. di archeologic 1. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio. lei SI. leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto. devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop. impianti. L'America era ai primi hal h.

ed io vedevo questa richiesta. rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino.il "contratto Ji lavoro" era vigente. il clima del Paese cambia. sull'onda di un troppo repentino bcncsscre. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili. Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza). iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione".mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . Inizio da un lato il grande sperpero. Nell'industria cotoniera . Caprotti in Brianza. I primi pesanti sussulti sindacali. fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro. come una violazione dei patti sottoscritti.SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7. l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. i Aricor oggi. particolarmente nell'industria. 59 .

Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111.Ell questo il succo del suo discorso . Si cntro nell' era della sommossa COIltinua.loud I .~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'.968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'.1. che era anchc d ISPOSto... lauo fu COS1. perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl. Infine Ia situazionc precipiro.. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi.. li persero in pochi nnni. '" " . 1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel . trd..lclOf!cm 19 aprile 1. \.. ~b [~k()logrt' ell altm. DI. non b lunu del pozzo I S! S.eli none -. $.5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o. ovc il rappresentante del govcrno in persona.:1 prcsidcrue non proponga nulla. Vicari.azirmc del contc Giarmino Marzorto. per motivi logistici. Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia».' gu <" I' . '. Continui cortci. tuito con l'occupuzione della fabbrica.·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' .'iltllll. bell piu grandi.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc . rna almeno la televisionc: non poco I E.<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf. un l' wguenti/ If capitola COil .:. T si 11(acati assunscro J PU! err. rispcrto al problema lorulc. Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate.'"" . in rcalta.come ad Albiate.\H.1 eh I non fa POiJtlGI. La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !. e conseguentementc i prezzi.. di una "occupazione" dcgli stabilimenti. Ma questo sarebbe stato ancors nientc. rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he. d8 S. cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente. Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione. 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre. 0 LO~i mi parvc. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano. .'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta. . . dJcev.~ .l~ran? p ron! 1 a l esercitarli. III a . .<. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio . il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano. In {"(lIlcil. \. III vra Moscova. l.f1O de! 1%8. prima a Berkeley e poi a Parigi.surrogata. I cosid. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli. 11 Centro. rna VISto che nOJ!. Si cerro ogni possibile di.111 q u al I ~ I uno III lI~1<1. alrneno illLl dornenica. Ero avvisato.JUCSIO. n. if tcsto (.r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare . amministrative e sindacali riconuhhcro.]» . S(" pCI:de c~illde. nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato.l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua. ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1. coi rituali cortei del sabato in citra.lt~J ra.lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t.ssm:liltiVe. am:Hli .llugo elll. fine anni '60. direrto da Lama <: Storti. a Macherio n Un venerdi pomcriggio. c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1. I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali. Si vocifcrava. avcva conquistato.17I:)fll dtgu{'fnglla ch. punruvano pm 111 ~lto. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla. n . mi mise in guardia: dovevo cedere .tlla discussion«.cosi si conciu$c . guai. Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza.F.~. .' rnidazion i. Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare. E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?".lfsi scavalcarc a sinist ra.dcclllTe dl lire all' ora .r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri.: COSI.lcrti katanghesi.l 1 SlI1daca:l. chc peTO apparivano disrrarri."-. che i lavoratori .1 racincsche abbassatc per soli.li ~har re. III realta mi convinsi. si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . la polizia prudcnternente asscntc. non d~r() Ii potere.. Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68. ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza. 60 61 . .~LaC(IIdimellti ili \/aidaf.perche 11governo proteggeva i "deholi". Potevo solo piegarnu. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ. Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- . Llflet.11o nu III en t. col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni. pa.1 onorati da tutti.l. .OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc... vet rinc. volan tmagglO c In fI. parte de! libro ~ '.e trascinarorn. ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure.appare ctssurdo .

cosa ci colllanJi?». I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. quan do partivo dallo stabilirnenro.uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. poiche il volume totalc era contingcntato. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro. La mia risposta. Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. una delle consuetudini phi praticate. altrettanro discreta. Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se. Perchc. e li conosciamo tutti. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. qui da noi. Colora che avrebbero dovuto dirigere. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. mi disse. l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne. La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua. II supermercato era aperto. Cioe nei lirniti del consentito. E cost. in rcalta nun avevarm acquisito milia. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica. assai discrcra.di apcrtura dei negozi. .nel nostro casu . AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. istituii il "servizio del personale di rete". Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e. c'crano i clienti. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era . F acevo pet taman.2 63 .lo qualclw rncontro III em la dornanda. Nulla era srato conquistato. Ebben~. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia. si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto. per cercare di Jargli un sostegno. il panorama Iavorativo del Pacse. Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. 11 grade di cfficienza continuava a scendere. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco.nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa. un addetto la. si pose term ine allo seem pio commesso. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e.. cioe . Succcde. Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» . Sebbene fossero anni di continue agitazioni.L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. cioe affiancai ad ogni ispettore . rna . ». poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. per COS1 dire. talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania. . l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita. La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte. Avrebbe dovuto esserc un avvocato. Un'incredibile bagarre. e per concludere sorridcndo. Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta. segnatamente il direttore della iii.che l'impresa di Stato. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici. che rni poncvano era: «Ma til che comandi.in ecru ambienti . Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita.. I'!atuntlme. Ricon. f.che da noi guida sette 0 otto negozi . «sono duemila in questa citra. con una riunione notttl rn~. esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche.

dottor Roberto Delzotto. Infatti la Jegge sul commercio del 1971. in viale Zara. Il secondo. dividcndoli in due turni. ne Ie casse. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc. Cosi l'azienda. Ma fu nel 1978 che. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". nel 1974. Era un rito. Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali". Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. per esempio. fermo. picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. nelle ore di apertura. come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. il sindacato presentava le suc richieste . AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente.1a f amosa ". Come se non bastasse. N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale". privati di ogni facolta di operare. quanta per il disavviarnento. Anzi. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni". Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco. Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano. abbiarno 80 addetti. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi. non si coprono i servizi del negozio.nella sede centrale di Limito. era chiuso. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. illavoro a turnr. gli addetti c'erano.30 c 15. I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici . I'orario era 8. Tuttavia.c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". spesso 1a cliente magari anche impaurita. nel 1985.30-12. n prirno "accordo" fu ncl1971. l'azicnda si piego c co~ccsse. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %. non tanto per le mancate vendite.30) . ne il resto. e non lascio un gran segno. finche non S1 arnvava. a parita di retribuzione. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista. dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. ne i1 ritornimento.30-19. come in uno stabilimento industriale. ma d negozio. in prescnza di continue pesanti agitazioni. Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. la 426. In altre parole. unica nella distribuzione iraliana. erano come inebetiti. a1 cosiddetto "accordo''. Devastanti. rna con 40 addetti. ABo scadere di ogni triennia. Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . diventano 40 adderti per turno. pili. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. agitazioni. Seguivano estenuanti trattativc.. Bisogna considerare che scioperi. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. il nostro impianto. di fare il lora lavoro. pratta f orma " . Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati.rete di vendita e gli ispettori.

Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". furono lanciati questi "chiodi".che 904 persone (su 5. Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi». gli dissi: «Piattaforrna un cazzo. Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. del quale piu avanti dire.684) erano di troppo. Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. per tutto quanto sopra descritto. incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo. mi salvo dallo scontro Fisico. Nel parapiglia. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. che provocarono 10 scoppio di una gamma. Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. 66 67 . oggi vicepresidentc. Gianfranco Vannini. spintonato ed insultato. Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza». Si scateno una lotta senza quarticrc. ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro. Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue». cioe decidemmo . Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. il quale. cadde a terra colto da un ictus. in sette circondarono il direttore. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. L'autotreno sbando paurosamente. Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. I risultati di bilancio tendevano allo zero. l' azienda stava ormai spegnendosi. anni '80. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali. Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo.conti alla mano . Venne il 1988. I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. rna fu rovinato per la vita. Nella circostanza. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. nel dicembre del 1976. E si arrive all'episodio dei "chiodi". In questo quadro Ji estrema sofferenza. Non rnori. 11 nostro costa del lavoro.ne e a1 rnio stesso ufficio. rimettiamo tutto a zero». denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". a me. II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari. In Toscana. Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion. la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi. la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma".

Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. Ebbero poco successo. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. una lotta per la vita. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti. Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. Vorrei chiudere questa fosca. fu can me al vertice dell' azienda. oltre che degli inglesi. dovemmo constatare che buona parte del personaIe. cioe i1 20% della forza 1avoro. non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. Fui accolto calorosamente da molta gente. In quegJi anni in cui la pressione. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. che per tantissimi anni. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista. lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». aveva del nostro caso un' opinione "diversa". Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". Nessuno per ora diventato rninistro.del cacciatore aveva il fiuto. Alla fine del tormentone. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. dal 1957 al 1990. Ad esem- e e 68 69 . Ed io 10 zittivo. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. Invece. Un signore importante. Ed un coraggio leggendario. con un riconoscimento. per duro che potesse cssere. C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali.064 personc. era innamorato . Tempo al tempo. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo. superando insulti e picchetti. alIora unico in Europa nel nostro scttore. talvolta anche con sufficienza. andai a Firenzc. E subito. Avevamo salvato l'azienda. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. uno addirittura "naziona1e".dell' Africa. il dortor Ferdinando Schiavoni.Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. che duro oltre tre anni. Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. cioe entrava a lavorare. il ritornimcnto in negozio diventava spedito. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. Mi sentii dire grazie. siglammo la resa. Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. Come d' abitudine visitai diversi negozi. prima. un reato di invenzionc italiana. con nostra sorpresa. "cntrava". non avevamo messo in conto quattro cose. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico. particolarmente in Lombardia. Fu una lotta disperata. che si rivelo un'arrna decisiva. Quarto: coi prodotti orrnai codificati. segnat~mente in Toscana. l'istinto. Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato.

Ed ora. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti... 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni. Parlamento . Ai commercianti. Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. Firenze.. Turiddo Campaini. A questo punto. amministrazioni locali. Massimo chiama tutti. e in corso una "agitazione". proprio ora. alIa luce di quanto sperimentato 0. mettendo insieme un po' tutto. essendo vicepresidentc di Confcommercio. come si vedra fra poche pagine. meglio. dichiara ora che. E una sola la cassa. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. il sindacato comunista. ed assumono un significato preCISO. subito . salvo gli ipermercati.ma proprio tutti . si fa avanti per acquistare Esselunga . si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. uomo di Legacoop in Lombardia. vecchio e recente. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. e Carlo Olmini.pio: nel 1977 Francesco Colucci. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e. Piero chiama Gianni. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. Nel 2005.in questi ultimissimi anni. una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic. trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD. presidente di tutte le Cooperative di consumo. insisteva. pin ancora che noi. da sempre presidente di Unicoop 70 7l . rna una sola c Ia chiesa. mentre scriviamo. La CGIL. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione". AIda Soldi. attraverso un prestigioso studio legale. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa". Nei primi anni '80. con not. Ie cose si compattano. Infatti. Coop. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. Una aggrcgazione ad alto potenziale. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. La legge. sindacato. Unipol. Schiavoni. come da incontrovertibile docurnentazione.. che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. ci assedia. diventa difficile non dargli ragione. si constata come tutti . Oggi. Partito. Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali. agli ambulanti non solo non interessava. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd. durissima. proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni. Cassa e martello. per causa nostra. sempre.

PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita. Carlo OImini. per conto di quells parrocchia. Era un comunista rnolto avanzato. Era gia aHora un comunista chic. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. quasi come quelIi di oggi. chiaramente. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. Era simpatico. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop.50. Aveva sposato una tedesca.000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . 10. a mia volta. ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. quando una conoscenza dimenticata. andavamo a Monza e da lt a Milano. durante la guerra. che ti guardava dritto negli occhi. Un comunista eli eccezione. Porta Venezia. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi. mi tcleiono. Ci incontrammo parecchie volte.

Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo. cosi la smettono di rom permi Ie palle». i fischietti . Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. SMA. che era gente "a posto". Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. A costoro si contrapponevano i comunisti. feci una cosa inusuale. Standa. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. A Pavia. socialdemocratici. Ma poi. Furono inventati i "nulla osta region ali ". eccetera ~ la facevano. Per anni non riuscimmo a porci mana. a Reggio. fossero essi democratici cristiani. alia Minerva. E Forse pensarono che non era piu il caso. 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. nella riserva dei Marelli. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. l'imprenditore della Max Mara. fra queste. per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. che fu chiamata "riforma del commercia". Lo erano. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. e tante belle bandiere rosse. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire. li ricevi e glielo dici. disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. Finche il sindaco di Pavia. diverse costi tui te da "democratici". sosteneva. non in auia l). diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. i fuochi. Lasciai le cose come stavano. Non sapevamo neppure che cosa fosse. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. e 74 75 . Che cosa De sara. COS! telefooai ad Achille Maramotti. la CCPL. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. aJla Minerva. Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. per favore. Non ho le prove. rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito". pcro. un bel giorno. Ci pensammo qualche giorno. il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista.clienti. ed i testimoni sono scornparsi. Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. proprio nel mercoledi prefissato.

Figura srorica della coopcrazione per essen. Anzi. indusi onesti rnaitrcs-a-penser. non riesce ad avvertirc il pericolo. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. Questo il mio atto d'accusa. dell'impresa. Nc potrebbe essere divcrsamenre. "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. Ncl Comitate scicntifico. per certi versi. staro (dal 1979) presidcnte di ANCC. che poi soggioga gran parte della pubblica opinione. La dirigc Pier Carlo Padoan. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. La fondazione. in questa momento. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. proprio costrctto nei farti. poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021.1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. mi induce a testimoniare. uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998. 76 . Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. Ecco it perche di questa mia denuncia. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano. presieduto da Giuliano Amato. Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". L'assedio. si rivela come un boa constrictor. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti. Guidalbcrto Guidi. insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti.Oggi. qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. poi diffusi attraverso propric pubblicazioni. Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono .secondo me inammissibili. E. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». insornrna. centro e strumenlo di cultura politica.

si laurea in economia e commercio. entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. Negli anni '90. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara. Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. In persona. la terza cooperativa di supermercati in Italia. Poi. Zucchelli e attivissimo.1. la proietta ad una grande espansione. A 28 anni. della quale nel 1985 diventa presidente. come un cagnolino. Diplomatosi poi perito elettrotecnico. Zucchelli tiene Modena al guinzaglio. 79 . nel 1989 diventa presidente di Coop Estense. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli. nel 1974. chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. E non solo a Modena.

vediamo come si puo procedere. come dicono adesso: Modena Nord. quello della N utella. in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. Come si realizza una cosa cost? Beh. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. Modena. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto.000 metri quadrati. era Giuseppe Bolognesi. e di Finsoe. Come imprenditori. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. Fulmineo. e stato procuratore speciale di Coop Estense. come si e visto.. Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino. Ecco perche. crnanazione di Coop Estense. che oggi. Ia location. una viabilita proget- tata apposta per "servire". ed irnpareremo cosi come si fa if business. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci. a Ferrero. anch'esso affacciato sulla Via Emilia. InoItre.000 metri adiaccnte a quello del Comune. il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. che so. la Via Emilia. can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena. benche venga pili eomunemente . sui suo territorio. Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . andra proprio alla Bruciata. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. Infatti e stato battczzato Grand'Emilia. E anche consiglicre di Pharmacoop.000 euro) il terreno di 192.Nell'estate 2006. la holding finanziaria delle Coop. E l'immobiliare? L'immobiliare.detto La Brudata.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande. fino al 18 agosto 1998. Uno di cssi. all' epoca. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". anch 'essa Legacoop). ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. intanto si prende in esame I'ubicazione. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord. Zucchelli e presidente di Holmo. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena. Modena Business School. Bari e Ferrara..e propriamente . Amministratore unico di Seeu. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192. solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78. uno di quclli di Coop. fiore all' occhiello della distribuzione democratica. Cio premesso. la societa di farmacie di Coop. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. un enorrne centro commercialc. noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto. Thomas Watson. E gli emiliani di Modena in grande pensano. 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena.

<> Va saputo che il commerciale. il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989. II tempo della gara.terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. In seguito tutti e tre riaperti. e di 40 giorni. salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori. per la realizzazione di un centro cornmerciale. Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense. in realta Euromercato (oggi Carrefour). che mi e sembrato esiguo. Non e rilevante il fatto che. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop. per intenderci). saranno area di vendita. rna la stessa cosa). Quello stesso giorno. tutto il concerto rni sono sernbrati chiari. e generalmente di alto valore. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre. 1a Tiziano SrI. Infine.000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina. nella convenzionc col Comune.000 metri sui quali verranno edificati 31. dopo un mese. Intanto. pari alle 28 esselunghe predette. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5. Su di esso saranno costruiti 15. Milano). Di questi. se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78.000 metri quadrati eli proprieta del Comune. doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. Che infatti si impegna. Ormai i giochi sono fatti. A questo punto.000 metri. contiguo all'ex terreno Segre. non 82 83 . il produrrivo 0 il residenziale.000 metri quadrati. tutta l'orchestrazione. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano). Secu venga fusa in una societa. Inoltre. il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. raro.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2). nel punteggio del bando.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%). anni dopo. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come . Pur con la copertura di un valutatore americano.000 metri dei 46. con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova. il25 gennaio 1993. 28. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78.

Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". Una Signora straordinariamente viva ed intelligente. bonta vostra.. II resto. Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. chc entrambi erano andati in guerra nel1917.ora 10 possiamo ben dire . La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. e che. uno a Bologna San Vitale.le famigerate leggi razziali. 10 sterminio . coi bisonti? Ma.000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto. Intanto. affari loro.di cui la signora Segre e autorevole e speciale. agimmo congiuntamente. che. specialissima testimone. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. si erano ccrtamente conosciuti. E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. Modena. dell'impresa Edilmontanari di Modena. Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli. struggenti. ci riguarda solo corne cittadini. e del 9 marzo 1987. in sintesi. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. sono cose nostre. pubblica e privata. di grandissimo valore. anzi e. nel cotone cntrambi. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90. con poche lire e sorprendente disinvoltura.e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. Ho incontrato una Signora. II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni.. Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest. ci si impossessa di un' area. secondo me. mi sono detto. Se i cittadini di Modena sono contenti . Democraticamente. Zona "bene". Ricordi indicibili. Et uoild. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. Anche se la sua reazione . siamo in grado di statuire. nel giugno del 1942. Auschwitz.cosa mai vista. Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . Troppo. Unlimited unfairness. questo signore un simpaticone. come. II caso non ci riguarda direttamente. Che pero io non ho il diritto qui di riferire. in via Canaletto. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192. Era. quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah. 84 85 . Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata. benche nostalgico di certi tempi andati. a Modena si consolida il monopolio della pappa.000 metri quadrati di questa signora. che mi ha raccontato la sua storia. Comunque. come detto. ci accingiamo a riferire. quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena. Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol .

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. forse ce 10 did. A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). Infatti. io Ie assicuro che noi siamo immacolati. gli occhiali no.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». Turiddo Campaini. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. verde pubblico. Noi non abbiamo 1asciato. che ha la fortuna. vendedi ai francesi. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. presidente di Unipol Assicurazioni. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. esseodo produttore di occhiali. e Pierluigi Stefanini. servizi sociali. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». Ma. presidente di Unicoop Firenze. per adesso. alla fine. a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. il 12 gennaio 2007. fetente. La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. fra l' altro. Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case. 92 93 . Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. la banca pili democratica d'Italia. alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. caro cavalier Del Vecchio. Tutto a posto. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. II nostro pragetto era stato affossato. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale. societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa. con sede legale a Siena. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. Allora bisogna lasciare».

della Societa Aeroporti di Bologna e. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. ndri. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio. fino a1 2004. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. Diventa scgretario del PCI n cl 1985. membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna. quali Fiera di Bologna.2. sia ora sia nel passato. E consigliere della Camera di Commercio di Bologna. Banca di credito cooperative di Bologna. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. 95 . Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna. in svariati enti.

II 16 fehbraio 2000. si era trasfcrita fuori citra. identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia . II 16 novemhre 1999 il ministero. detti appunto "goldoni". Che. ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma.attraverso 1a societa A. camminando. in realta. II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. Nel corso degli scavi. al sindaco del Comune di Bologna.. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. ci presento il dottor Franco Goldoni.sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). ora 1. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea. Gianfranco Masi. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta.proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna. nel1998. insormontabili ostacoli. con sua soddisfazione. La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. Come usa in Italia. Costa 2000 . con ogni conseguente sfinimento per noi. che ]0 stava realizzando. II progettista e direttore dei lavori. mostro subito di non gradire il nostro intervento. Esselunga . A fronte di cio. Era .attraverso la societa Iridea . per un importo di 40 miliardi di lire. ministro essendo la signora Giovanna Melandri.. attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto. La Hatu. Non S1 tocca pili niente. la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. dopo aver molto meditato. non sussiste. 9). can ingenti danni per noi». Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto. di fronte a tali. II 19 maggio 1999. appose il vincolo. sara stato certo un caso. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 . di indubbio e rile- vante interesse arehcologico». che il ministero dei Beni culturali.1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. Inoltre la Soprintcndenza. noto architetto di cooperative. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11). come comunicatoci dal progettista Masi.Bologna. I parcheggi interrati irrealizzabili. venduta a stranieri. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. a firma del direttore genera1e Mario Serio. l'impresa Calorti. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). presso Porta Saragozza. per COS1 dire. suI vuoto. eccetera. R.

II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. consegucntcmente. un sabato. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole.esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . stavano "valorizzati". Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. all' apparenza abbandonata. pensiamo in niente. un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che.000. a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna. Vi si dice. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art. restauro. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo. in fondo alIa via della Nuova Certosa. con comunicazioni Prot. come riportato nel successivo atto di acquisto. N.000 (due" miliardi) a Vostre mani». In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto. il ministero dei Beni culturali ha apposto .000. derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti».sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area». e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006. Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica.2001. 13 e 14). deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri. il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero. rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. rncntrc -15 giorni dopo. In una gelid a mattina di genllaio. A Bologna. 3802 noto alle parti contraenti. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. a tal proposito.5. in copia. Li ho trovati nella "zona verde". restauro. Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri. presidentc Pierluigi Stefanini.2000 e Prot. sono andato di per. sovrastato da una squallida griglia zincata. tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci. N. in via Costa. la qualc diffuse qudla le 98 99 . presieduto da Pierluigi Stefanini.il vincolo di conservazione. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto.zione di ogni trattativa. si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B". 10964 del 4. cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare. i segni di una perduta civilta tallegati 12. Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc. Impudenri. e che.9. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro. 4861 de15. In un recinto con la base in cemcnto. di qualsi1Iioglianatura. i15 maggio 2000. a Bologna. C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica.

nella sirn pari a di tanti magistrati. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna. che aveva presentato una interrogazione parlamentare. e Pierluigi Stcfanini. In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. Montepaschi.uno consigliere d'amministrazione. benche rneno sorridenti. Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. che di Unipol sono le controUanti . E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. Non stanno forse lassu. TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni». nell'Olimpo del potere economico di Unipol. Ma Zucchelli era lui. Coop. Come c possibile che due personaggi di spicco. La Coop. ncll'assoluta ignoranza dei fatti. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC).che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa». Mario Zucehelli. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre. Sono siamesi. presidente di Coop Estcnsc. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana. all'asta del terreno di Modena.assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 . nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano . in persona. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni. quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. nella distrazionc di troppi giornalisti. presidente di Coop Adriatica. ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione". che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica». Considerazione cmiliana A questo punto.

Tcmporaneamcntc.come da intervista . Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. Con la tusione eli Coop Empoii. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena. la cassaforte della compagnia assicurativa. Si diploma in rugioneria. 10 assai pill modestamente. Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze. Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc.so un . donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli. f~ un LlSCL't<l.TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre. Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino.11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini.1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . e stato prcsidente eli Finsoe. Dallo scorso anno . Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana. Ci credo. So ehe vive a Empoli. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc. ncl 2006. nel 1973 ne assume In prcsidenza. Dal 1980 .

c Firenze. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12. su parere della Camera di Commercio. al fine di distruggere la concorrenza. A quel tempo. Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. " lbid. "E vero. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. Agli inizi degli anni '60. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13. T1volume. dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. Quante.. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. Marsilio. e cornunisti. una strada secondaria di Firenze. Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto. racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. da pag. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC.. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati.il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. 92. benche 10 trovi anche giusto. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini.altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti. 2007. il primo supermarket della Toscana. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. 83 in avanti. Per chi volcsse rneglio approfonJire. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi . recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . " lbid. nottl insonni"».dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti . di notti insonni. Da Milano a Firenze. talc volu me bene descrive. noi avevamo degli spaccetti. Si. a Firenze. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. pag. Per non parlare dei socialisti. Per primi i comunisti e poi la CGIL. La spcsa uguale per tutti. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. fu rimosso. Alia fine dei '70. 90. Naturalmente. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie. pag. altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). II e 104 105 . lui costruiva i primi grandi supermercati. Me ne dispiace. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi. troppo inoovatore.

chiavi in mano. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare. l'arca del suo vecchio stabilimcnto. Turtavia. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc). Pill di un milione Ji lire il metro euho. in piazza Leopoldo. Atrravcrso una grande opcrazione. Tallonara? La trattativa si fece pesante.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori.5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina). Ci diede . pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -». Ci attivammo e nel dicembre 19. C operantc una Coop. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione. I.30 giorni di tempo per decidere. c gli inreressi Ji parte. allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza. dido non sta ccrtamente a me. si tratta Ji un piccolo negozio di . L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione". cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune. poi. una fabbrica di pile. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo. ncl giugno Je1199. uhicazione inromparabilmcnte pill bella.Partite Socialista Italiano. C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. a1 prczzo di 32 miliardi di lire. italiano. Durante gli anni '80. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. olandesc. Vi era prcvisro un SlI permereato. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari. per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione). quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano. occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi. sostcngono i piccoli comrncrcianri. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. A Firenze. 106 107 .] Superpila. A operazione conclusa.s. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1. Nell'ineertezza. esso tende a controllare. Da un trenton n io c una struttura obsoleta. senza un solo posto macch ina per i clienri. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. gradual· mente. lasciando libera.000 rnetri. dicendosi tallonata da aItri. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia.sOOrnerri quadrati di vendita. si trasferiva fuori citta. nuovi proprictari. in piazza Leopolclo. AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. aricosarnen te. incagliata da anni. tutto il commcrcio <11 minuto. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni.

con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa. questa era allora l'unico che potessimo documentarc.4. ravvivo. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. Aldo SoIdi. Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943. Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa. Dei suoi studi non e dato sapere. nel 1999. di cui diremo successivamente. lontano. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. rivitalizzo questo male oscu- E 109 . Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse. Infine pcrche Bruno Cordazzo. prcsidente di Coop Liguria. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio.

su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria. sosticne.!. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C. la. il confronto. con una impudenza che lascia csrcrrefatti. prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar. Nel giugno 200. II Comunc di (.v. c gl i propose un' operazione analoga. Gianluigi Baldazzi.ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi). il presidcnte di Coop Liguria. Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente.((]lICf!. Baldazzi..ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. dichiara: «Quando si va in casa di altri.5 Carrefour. «Chc vanno costruiti nel tempo».. Bruno Cordazzo. in Valpolccvera.d/O J 8). «con il dialogo. in termini di prescnza sul territorio. Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun. A questa notizia. quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio. rna linsegna c Coop. mczzi c cartiverie di ogni gencrc. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova.disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto. secondo Cordazzo. la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti. otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi . Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato. Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira.e11ova. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga. La s tessa am 11l in istrazione cornunale .01 Pastore &. Baldazzi il cui titolare. una Esselunga. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17). la conccrtazionc». al vostro inscdiamento. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio . non pore mai a prire. Del pari. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}. si chiedc pcrmesso. non certo di tavoritismr».5 rnillimetri di spcssorc. questi vanno rivendicati con garbo. da Chiavari. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia. in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc. dopo anni di battaglie giudiziarie.<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. Ed ancora. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti. e non Iacendo la voce grossa. sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni. AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?». 110 111 . 1V1a l'Esselunga. la grande multinazionale tranccsc. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. tuttora visibile. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni.

a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione). in un colloquio con lui avuto. in quel pcriodo. Cos'altro? (. Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta... del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi. ai piedi della Valbisagno. Schiavoni mi convinse a rinunciare. rna galantuomo. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi. al puro costa (documento a disposizionct. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori. ANCC dell'Associazione 112 113 .. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. perche il partito glielo ha vietato.. emblem a di coloro che ci amministrano. Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione. Sistema mafioso.) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo.. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria. non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio. dopo una resistenza di due-tre anni. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv. 1130 marzo 1990. Assurdo. II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente. tacendo. il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri. Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita. subentro Proget. A ristrutturazione dell'immobile compiuta. Cassissa. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21). Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona.» (allegato 20).. l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso. un anno prima del rogito. in modo da non perdere tempo (allegata 22). a passare la mano.. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare.Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere. Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «. avendo a capo il sig. posizione prestigiosa. 1a proprieta fu trasferita a Coop. comunista. In questa squallida vicenda. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo. con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. intatti questi..

Ma se la strada e sbarrata.2) che nelle altre piazze monitorate. All'inizio del 2006.Gennis. ove dice che e "di prossirnita". 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. tli interessi privati. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). Di licenza di commercio. raffrontato con altre piazze. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria.3 ed i120. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id. Come Coop la chiese. ne ora ne per it futuro. Iivello di servizio. c i 14 115 . Dc C.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico. come vedrcrno. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. e riuscita a tenere tuori . come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita"). Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . con tcstualmcnte a Cordazzo. In due tavole sinottiche iallegiu. e di entrare a Genova. conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico. la ottenne al solito lulrnincamentc. Lo abbiamo Iatto due volte. PiLI terra terra. Vogliamo. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive. cccctera. If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. amorfa.ogni valido concorrente. a fare propaganda politica. assortimento. COS1 bravo. EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona. cosl. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo.cnnis riliuro. In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. pubhlicita. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu. tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. II risultato e stato sorprendente. solo per la cronaca. nella circostanza. li ci sara poco da con correrc . il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. fidelizzazione. SlVO. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. derta "Tabella vm". Nel nostro caso non ehbe gran successo. per Esselunga non se ne parlava proprio. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. qualita. ricordnrc chc.

approfittando dei servizi . 0 a La Spezia. direttore del personale. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. scuole. lui che. Di politico tanto. Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. nel 1999. Se almeno prezzi. strade. cos'e? E un Cordazzo. L'ulteriore conseguenza e. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. assume la presidenza della cooperativa che. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino.sicurezza. ai costruttori. di sociale ha ben poco. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. giustizia e quant'altro . "contri- 5. freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. fortunatamente. e 10 sbandierano. Di pili. che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. senza dare il minimo contributo alla collettivita. piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. Non di persona. mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. E. una "distorsione del territorio". ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. nel frattempo. ha operato senza tasse. Via via. e detto tccnicamcntc bucnte''. 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. 10 dichiaro pubblicamente.semplicemente a sbafo 15. infine Unicoop Tirreno). per decenni. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972. qualita. Sernpre nel1975. Se conrribuente non e. di servizio. l'economia sommersa. eccetera». Questa e una "distorsione permanente della concorrenza". Lo sbandierano nelle loro assemblee. a 24 anni. " In Italia il taxpayer. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»).E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". Come mai? 116 117 . vicep residen teo Infine. ad esempio. e dirigente. il pagatore di tasse. E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari. 10 dichiarano agli impresari. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". ha cambiato pill volte nome. in Coop. direttore delle relazioni esterne. poi Coop Toscana Lazio.

incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. Non lunzionava piu niente.poiche pure 10 pagammo .i prezzi. i suoi impicgati 10 avcvano impaginato.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale.clcrivativi".alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. nella politica. la solita Barilla. serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . Un oscuro . anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . il responsabile aveva sottoscritto con tratti . sedicentc cspcrto. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. 10 fanno a1 Quirinale. :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. che badano alia q ualita e trascurano .\ nostra rete di vendita. Un larnoso ricercutore Ji mercato. Se ne era fatto un credo. che eravamo quasi caduti nell'abisso. il 30. un caso nazionale. aveva letteralmentc sovverriro 1. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti". In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. erano in auge.addiritrura non ricordano . j consumatori. riusd a "venderci" la tesi . e gli "ipcrmarkettisti". Col pretesto de11ajob rotation. contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. per cos) dire. amici. Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro. In amministrazione. centrale. Giuliano Poletti. sulla pagina pCI' Pasqua. per i quali il prezzo e tutto. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni.che i clienti. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia.ill ogni senso . Secondo questo "ricercato re". la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' . Esselunga. volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai. che so. Qui siamo nell'alta finanza. Addirittura nei palazzi del potere. quasi fossero una istituzione dello Stato. E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc.giornalista pubblicista siciliano. il rest a non aveva importanza.]. una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1. clienti.) in piu rispetto a tutti i concorrenti. E cosl che noi. roba cosi non si puo piu tollerare». Come mai. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. Nell'estate del 2003. La cosa si alza enormemente di livello. che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. esern plificativo. veniamo catapultati da Soldi lassu. una verita rivelata. che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva. il grande presidente di Legacoop. il 15 gennaio 2007. Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». allarmato da troppi segnali. scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. L'ultima volta. della Armando Testa. spintonava. accantonava. quando festeggiano un loro anniversario. incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". poiche lui riesce a fare di noi.. ormai. da fornitori. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio.

nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra. Un'azienda in crisi.fu solo fortuna? . E doloroso.si pensa . credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende. Anzi. con autista. specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. Altri furono promossi. Poi . F atto sta che Ie voci. Anche Coop. oggi li chiamano rumours (chissa perche. Oggi e una squadra eccezionale. E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. I primi li caricammo. Una cosa dignitosa. ed in ottobre.che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri". assente da tre mesi. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 . Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. si interessavano al mercato italiano. «II sistema produttivo italiano. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy). la pili grave della mia vita.scassati. 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. su delle Mercedes blu. rischia di essere tagliato fuori. ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. ero l'ombra di me stesso. ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc. un vecchio che deve Iasciare. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. moltoduro. visto che gia 10 fanno costanternente. nella fatica immane. Alcuni quarantenni.J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). trentenni. quando ripresi un po' il mio lavora. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. e come il board. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. a rnetterci proprio in piazza. dalla documentazione rimasta. Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso). Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". consulenti. che l'avevano a 4. si agito. alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. un seguito . E furono le pubbliche.. Una pacchia per la concorrenza. «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. Ma nel mio grandissimo dolore.. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. una per ciascuno.(Corriere della Sera). Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. riunioni. Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi. in una bella mattina del gennaio 2004. Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. data da una stampa irresponsabile. di riguardo. Aldo Soldi. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. onusta di costi. (. Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» . tornarano.

pn:.. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi. All'inizio. Cosi come il govcrno (. 2. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre. la che finisce in mani straniere. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28). di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera). tanta era ormai perduta.Una r.l rilcvato che b loro incidC!l. in artesa. J di sicuro.] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2... il motore "prese i giri". Nel marzo 2005 eravamo pronti. politica. Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi.s:. il mercato era Ii. siamo franchi. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia. Esselunga tornava in pista. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(.disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera).93°. vada di persona. Fsscillnga :2 . il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores. Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop). guai a perdere EsscIunga. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti. che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana.a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (. Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc.llnfczi(llla!o i_. E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. Auchan 2. Giu i prezzi! La clientela. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (. 10 non un giorno../. Fra J..11 banconc di Auchan in Iralia? Vada.94 ". Alcuni fra di no! ebbero.).. Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l.l11 attimo 10 vcdremo..il7'\" C. chiusi nel nostro angolo.) Essdunga dovesse e. Mi dicono che Caprotti voglia venderc. Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare. presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita .. intimidatorio: «Se (. avevamo anche ripulito negozi. assortirnenti e fornitori. rispose gradualmente.uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset]. questa volta.serc lcnncsima impre. IdO('lliiJ('l!io " di. Demmo battaglia: battaglia commerciale. economica» (L'Unital.. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano. La macchina era pronta.(!_\/zi(!licl.. deve rimancre in muni italiane. La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata. paura. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro.-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(.S-i '. S. 122 123 . Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli. d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h... nel fatturato.

0 forse. di appartenenza. la mia gente. E. Infatti. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo .) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29). Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 . per donare. Hanno ragione. benzina. vetero in tutto. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. Soltanto carta. Soltanto sei non risposero.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci. suI campo non si seende. avevo avuto qualche cedimento. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s. era diventata sempre piu effieiente. evidentemente . continua: il governo «le puo mettere assieme. addirittura effervescente. durante una puntata di Porta a porta. Ne quattro quarti di nobilta. che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. Dietro tutta Ia lora propaganda. abbiamo presenziato. Non temiamo querele. pili 0 meno come andare a prendere una pizza. intanto. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop .quale che fosse.. Un pubblico di credenti. A Prodi devo molto.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto. Cosi.Ed eccoti Romano Prodi. Di eta. puo aiutarle (. Nel nuovo. mi hanno illuminato. e che sono dei poor operators. telefonini. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. e tavole rotonde. In qualche modo: quale. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. Antica. di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista. appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi. Precisai che rispondere non era obbligatorio. grandioso teatro Saschall di Firenze. mica in America. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. in quel periodo per me tristissimo. Pochi i giovani presenti. COS1. se la prendono. come dicono gli inglesi. c' ancora l'Esselunga». il 7 febbraio 2006. dirigenti e quadri. Assolutamente niente. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana. meno che si possa dire. all'incalzate di Bruno Vespa. Esselunga.per cercare di cap ire meglio ancora. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . non si sa. Ne sono uscito vaccinato. energia. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante.. Un pubblico vetero. magari la utilizzano per imparare. decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda. nc grandi gesta in battaglia. quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. ci saranno state 1500 persone. E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. se non del suo spirito. a parte il disgusto per I'indelicatezza. di fede.non che gia non li conoscessi . ~iamo in Italia. Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. che inopinatamente. in americana.

Certo. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni.1). Utile: 25 milioni. diciamo 5.rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. Vendite: 2 miliardi. Ancorar Dopo 20. . liberamente spendibile. cd il contestu ale battage giornalistico.1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli. rob" da Prauda. d' accordo . "Agitazione" pretestuosa. i sindacati si agitano. il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 . Proseguono g\i sciopcri I.lgil<lli 0111. -: Nell'appcndicc. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale.30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme. e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga . arrivano i carabinieri» (allegato 3. Da almeno tre mesi.' " SLl 4 colonnc. Lui aveva capiro.iopcro e tcnsione. raccolti dai sod consumatori..uori.unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . ne prcscntiarno un p.. 7 aprile 2007. in Esselunga e particolarrnente in Toscana. Una cassa enorme. come una vera c propria banca. come minimo. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio. per il sabato di Pasqua. che poi non riuscira per Ill<. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30). insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato. la stam pel ei Sgll<. La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. F crdinando Schiavoni. Ma io.200 miliardi di lire di una volta.l1lC!U/'.. «Hruccio eli ferro all'Essclunga. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita.lZZll i docu men ti a disposirionc). :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". tanto pervaclcntc. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo. pazina 172. il p rczi (lSO ('011 aboratore. 1\olhl di vccclii.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so. Anche all'occhio del pili sprovveduto.' lc ussemblce» ((/!/cgato 32).]. appare subito l'esiguita dell' utile. di tantc albe vissure nci supenncrcati. siamo in "agitazione". .Soci: 1 milione.lin: II Tir!"('110: d~ssclung. Pero. Perche allora sarebbe chiaro. Volantinaguio eli lavor. dall'aprile 2007. s. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive. di ehiederc una mann all'alrra "p. pnamcnrc. >1 di pill Diamo Iasridio. E aHora? Se questa stortura tutta italiana.i (bra. vecchio di tante csperienze fiorcntinc. soprattutto in Toscana. dopo tanto tempo. l'amico di tanti an 11i. C'C' cb restate intcrdetti.

riteniamo di dover riconoscere che. abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. leali.000 adJetti.RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. a Castelletto Ticino (Novara). migliaia eli fornitori .. a Viareggio.c le sue brave tassc . A Castellanza (Varese). giugno 2007 128 .delIa cornu nita parte. anche simpatiche. A loro ed a tanti altri un grazie sincero. molte persone normali.. Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito. a Camaiorc . nella pubblica amministrazione. 4 milioni eli clienti. ad Asti. con i suoi 17. Di cia diamo atto con piacere. questi "dernocratici". abbiamo incontrato. capaci. Che. Con queste persone corrette. fra questi "divcrsi".

trasrnesso in diretta televisiva da Raidue. giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto . Luciano D'Ulizia. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione. 11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane).rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili». che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro. ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica. ministro emiliano che le conosce come nessun altro. una rarita da proteggere. ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 . 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business.000 rniliardi di veechie lire. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana».LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani. 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. r n realta.come l'impresa capitalistica . pari a 228.

Due anni pill tardi ad Altare. L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". glio dei ministri. e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886.475 miliardi di euro correnti. vide la luce la Artistica Vetraria. i macchinari industriali. il mcrcato abitativo. era pari a 75. al 31 dicernbre 2006. in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) . Nuovi orizzonti. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%». rna anche le costruzioni edili.Massimo D'AIema. i servizi. dei dopolavori ricreativi. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative. dei circoli culturali. In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere. In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini. grandi e piccole. I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico). persino i telefonini.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod». La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche.310 nuovi posti di Iavoro.sono parole loro . il turismo. Lo scopo . come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. in provincia di Savona. cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati. non sono sealabili. delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . in persona. In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1. I'agroalimentare. in grado di creare entro il 2006 103.751 units. Le Coop. insornma. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. la pesea.000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop). ossia il 40% della nuova occupazione. Trcdici volte di meno. Da ultimo. sono stati spalancati dal governo di centrosinistra. Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra. una cooperativa di lavoro.

il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore. gestisce telcfonini e organizza vacanze. sia teoriche. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919. fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei». produce cibo ed presente in Borsa. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative.000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. una fonte di consenso. Giuseppe Mazzini. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. lida e 134 135 . costruisce case e autostradc. Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. per esempio. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega. di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. quella socialista e quell a cattolica. vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». Nell'haHa del miracolo economico. Dal 10 al 13 ottobre 1886. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati.lavoro. come la disoccupazioDC e il carovita. che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70.

con pili di 7. Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa.000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti). la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a. due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto. Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico. l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82.000 persone. Da lavoro a circa 415. Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare".06 %).La terza impresa italian a Per fatturato.700. Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 . E la prima associazione italiana. tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol. E presente in Borsa con alcune societa. dopo ENI e FIATIF!. Controllati e controllori sono sempre gli stessi. con oltre 50 miliardi di euro.

che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. Ne divenne presidente il I" aprile 1989. gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat. nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati. Ncl cornparto edilizio. giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. forti in Europa e presenti anche in altri continenti. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. saliti a 219. laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese. Ancora Zucchelli. la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. L'ultimo business. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. e 10 e tuttora. sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino. dicde vita a Coop Estense. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena). le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. assieme a Stefanini. leader in Italia. Numero elevatissimo. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). come s'e detto. che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. in gergo tecnico). la pesca sportiva. entro nelle Coop a 28 anni. realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc). con tariffe agevolate per i sod.000 a Ferrara c 230. 138 139 . I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. Con il marchio Coopvoce. ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione. Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. A 38 era gia presidente di Coop Modena. Gli piacciono il teatro. «Un'opcrazione innovativa che servira per operano. Con l' assorbimento di Coop Ferrara.000 a Modena.000 sod. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate. In particolare a quattro personaggi. Grazie a un accordo con Telecom Italia. Zuccbelli. il fondo chiuso Estense grande distribuzione.000 nel 2006. Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. appare quello assai promettente della telefonia mobile. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100. la pallavolo.presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente.

direttore e sindaci. PDS poi. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. Finee Holding Spa. L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. consigliere di Unipol Merchant Spa. Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. nel pieno dello scandalo Unipol. DS adesso. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. classe 1940. Ferrara e Bari. spiego a suo tempo. Campaini. controlla la compagnia assicurativa rossa. che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. Di BANEC.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. tramite Finsoe. che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale. La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo.finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). agli inizi del gennaio 2006. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. Basso profile e poche parole. Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense). Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. Turiddo Campaini. Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. in seguito trasformata in Unipol Banca). Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni. PD presto). Carlo Azeglio Ciampi.

un centinaio di punti vendita. Fu nominato presidente nel 1971. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI.000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente. altri 2. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini. Gli piace tanto.AI 50u. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon. alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung. del 70% di OBI Italia. la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo. Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli. ancora sconosciuto. al Cremlino Leonid Brezhnev. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. Consum. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare". Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006). noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa. introdussc il controllo di gestione. In breve divenne direttore amministrativo.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006.it. a 23 anni.. dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno. Dunque. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. rna sono . Un altro rnondo. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice. 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. in particolare carte di pagamento. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. gia a quell'epoca. e allargo la rete di vendita. e da allora e tomato nell'ombra.divergenze con Stefanini._)con 142 143 . Che sta aneora seduto B. Ji circa 1. Il quale. quasi 7. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. I suoi agiografi.600.

cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta. rna «non solo con una logica di profitto. rna soprattutto e arrivato. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. mal digerito. scelto in totale autonomia dai bolognesi.99%. si mette aUa e e 144 145 . Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. Le Coop sono una fede. cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. banea di cui era gia consigliere. la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso.definizioni sbagliate. devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. e arrivato su Campaini il colpo di grazia. a corninciare dal comunismo». i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. il Muro di Berlino crollato da un pezzo». e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. ma agli interessi generali. Cioe. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. entro l'estate». E dopo il passo indietro. tuttavia. il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. In realta. stanti i rapporti di forza. per Campaini. mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. Pochi giorni dopa. Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. Nei pochi rnesi di coabitazione. Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. argomento. «I tempi sono maturi. «10 non ei sto. riferiscono i giomali. Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche. piu e semplicemente. E da Holme. l' assorbimento delle seconde nelle prime. la capofila guidata da Zuechelli. Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi. La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. Carlo Salvatori. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte. Per lui devono si «guardare al mercato». agli interessi del milioni di persone nostre associate».

0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. inizialmente all'ombra di Remo Checconi. mangia in mensa. Susini era iscritto al "partite" comunista. di candidarsi a sindaco di Firenze. E fu per sempre Turiddo. ora presidente onorario. di accettare un seggio blindato in Parlamento. incassa circa 120. Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Cordazzo. che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna. dove e nato il24 giugno 1943. Gli piacciono le iniziative culturali. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista. La sua Coop. Cordazzo e ligure di Chiavari. 3.000 soei: numero altissimo. non ha te1efonino aziendale. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 . ha spiegaro al Secolo XIX di Genova. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. il 28% dcgli abitanti della regione. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti. Duilio Susini. Come lui. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro.000. presidente di Coop Liguria.600. voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati. In pratica s'e annesso la carta geografica. Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica. Piu di un cittadino ligure su quattro . fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani. L'unica imperfezione c nel nome: il papa. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. figura storica della cooperazione toscana. che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. che peru non si applica agJi affari. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale. non cerro per favoritismi».000 euro lordi di stipendio annuo. se si pensa di averne». Bruno Cordazzo.e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio. Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona. Ha sempre rifiutato. che sono circa 1. perche «curano i rapporti con le istituzioni.000 dipendenti e 450.guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. non la pensa cost.

L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. In pili.99%. Come rappresentante di questa quota. di cui detiene poco meno del 2%. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol.99%. appunto Cadge. societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. infatti. e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. Proprio quest'ultimo. quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. era «innanziturto quel10 di votare». Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere. E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. disse nei co11oqui intcrcettati. Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. economica. sia chiaro. sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. sociale e valoriale. era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». sono scelte autonome di Carige». la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop. che ne e l'unico azionista. «Coop che fanno capo a Stefanini». Cordazzo. Estense (Zucchelli). tra i programmi presentati dalle due coalizioni. Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL. naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte.capitale europea della cultura". Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie. e di Coopfond Spa. E consigliere di Ligurpart Spa. Nei drammatici mesi che seguirono. Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie». invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. a meta 2005. Non c'era scritto «Votate Prodi». sponsorizzava apertamente il centrosinistra. Bruno Cordazzo. presidcntc onorario di Coop Liguria. chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini). poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. 148 149 . quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». esprimendo «fiducia nel management». non c'e bisogno di sottolinearlo. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda. Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione».

Non un Carnpaini. dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli. In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica. bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri.si occupava del settore lavoro. il "pensatoio" di Romano Prodi. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo. Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. Stefanini un erniliano. approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli.non Ie Frattocchie romane. che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. membro del Comitato scientifico di Nomisma. Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS. Quarto di cinque fratelli. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. Siriana Suprani. /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. nel cuore del potere rosso. Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). soprattutto quellc amiche. della Camera di Comrnercio. Era l'inizio delI'arrarn pica ta. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. battezzata "Vietnam libero". padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. Nel 1988 divenne segretario cittadino. poco fuori Reggio Emilia . una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. E una garanzia. assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». Stefanini. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. Sua moglie. e ne divenne segretario. Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese. societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette.rna si leggeva tra Ie righe. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). prima Coop emiliana e seeonda in Italia. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . della Societa Aeroporti Bologna (SAB). delle fabbriche e dell'organizzazione. un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . Non e un Cordazzo. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. E stato consigliere dell'Ente Fiera.

Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica.ziaria di nome Ariete. La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004. associazioni culturali. ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica.000 lavoratori del gruppo. Stefanini si e liberato di qualche carica. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. iniziative assistenziali. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e. Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . che attraverso Finsoe controlia Unipol. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. Prima si accontentava di un agriturismo. Coop Estense. Lombardia e Veneto. assicurativi c finanziari. e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. 934. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. Veneto. Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. Ma il suo successore in Coop Adriatica. agenzie di viaggi. insieme. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1. Coop Consumatori Nordest. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta». ad abbandonare. Campaini. Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. GIi piace passare le vacanze in Sardegna. 1. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. Controllore e controllato. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze. della Banca Nazionale del Lavoro. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». Ha acquistato il tour operator Robintur. del Monte dei Paschi di Siena.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro). Un regno tentacolare che cornprende librerie. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente.Visco varato dal governo di centrosinistra. Marche e Abruzzo. 46 agenzie viaggi della catena. commercio elettro- nico. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop). dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici.75 miliardi attraverso il prestito sociale. E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. di cui lui e presidente.000 soci.

Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura». Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». a realizzare nuovi percorsi di crescita. forse perche il grande avvocato d'affari. Manca soltanto Tele Coop. Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale. Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo. e anche dopo. «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. E un fatto che la destra non riesce a capire». Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. Pili opera tori nel mercato. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. Fedele Confalonieri. Ma quando il presidentc di Mediaset. Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. Da un'idea di Stefanini. si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli.. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop». soltanto una coincidenza temporale». Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi. maggiore pIuralismo. l'ha fatto notare con una certa dose di ironia. appoggiando la scalata alla banca romana. con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. non giusta. controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici. sarebbe un fattore di pluralismo.. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi. A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. Sempre suI fronte economico-culturaIe. anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). Curiosa e singolare che le Coop. per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. C'e una forte e c 154 155 . attuata da Romano Montroni.in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. maggiori benefici per tutti i cittadini.

Inoltre. Coopsette. a1 passante di Mestre. Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol. lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna. cooperativa di Reggio Emilia. La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni. c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. alia metropolitana di Milano. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse. Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo. oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite".chiusura. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi». hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. La con- 156 157 . L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. Parole sante. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. di tipo politico ed cconomico. Pregiudizi. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni. ostilita.

Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. II suo $uccessore. adesso presiede la Orion. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo. Giulio Cerretti: dirigente del PCI. dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano.so del gruppo Capitalia. che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. ora presidente dell' Archivio Disarmo. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali. che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. 11 reggiano Oddo Torelli. Giuliano Poletti. Onelio Prandini: deputato del PCI. Oval. C1 sono stan comportamcnti scorretti. A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. subito a r~dos. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. Risalendo indietro negli anni. Gilberte Minguzzi. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. Ivano Barberini.quista della BNL. Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. rna non '. il cattolicissirno Antonio Fazio. cnte finanziato dalle Coop. La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. e addirittura il quarto per ncavr. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. un vortice di pedine che si scambiano. Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . II leader storieo della coopetazione. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini. vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite". Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. Valdo Magnani: deputato del PCI.a i~ Antonveneta. ne tanto meno ingerenze».

radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. condanne altrovc. Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. sindaco e otto assessori. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. presidente della reggiana Coopsette. consigiiere comunale. un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto".05. non pili del "partito". Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. nemieo storico della partitocrazia. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. con la fusione Capitalia-Unicredit. ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia. precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. All'ex sindaco socialista di Vercclli. L'intera Giunta comunale di Modena. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. Furono aperte inchieste in tuna Italia. Da una serie di controlli. La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure.Roma. Fulvio Bodo. Toscana. Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. . avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. insomrna. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato. passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. assessore. Era qucstione di soldi. Centinaia di persone in tutta Italia. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia. furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. negli anni '90. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. Umbria). dipendenti in aspettativa di cooperative.

ha detto Giovanni Doddoli. Niente presenza del farmaeista. «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. sono di automedicazione. Federdistribuzione. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C. Anche Federfarma. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. In Emilia. Ne e un esempio it primo "decreto Bersani". A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato. «La grande sfida per i prossimi anni». poi. comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. Una liberalizzazione mirata. L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati. aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. la federazione delle farmacie private. Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni. lodevoli . a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. invece. visto che quelle special ira. sara completa. i procedimenti furono archiviati. motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa. era d'accordo.liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita. il rapporto privilegiato tra iI "partito".3 .si deve riconoscere. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico. sindaco di Riceione. la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. la politica e Ie Coop continua a sussistere. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). L' obbligo della presenza del farmacista. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti.sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche». cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno. presidentc di Legacoop Toscana. Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. E cosi la liberalizzazione. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. a loro uso e consumo.

come la logistica. azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza. agroalimen tare. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). colosso del settore pulizie industriali. prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative.e ricchezza diffusa e non individuale. di speculaziooi. sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». assistenza sociale. secondo gli analisti eli Tntermonte. di gestione del risparmio c consuleoza. DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici. «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». ha spiegato Poletti. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). ING ed Euromobiliare. sicurezza e logistica. Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega). II segreto. nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. l'ingegneria e la progettazionc.4 miliardi di euro. di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). dalle pompe di benzina al business dei telefonini. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 . CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo). dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. e i cooperatori 10 sanno bene. che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione». presidente di Legacoop. Ie comunicazioni. forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta. Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. Qualche mese prima della quotazione. di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. quella che vivc nei ternpli del capitale. costruzioni.5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas. L'alta finanza. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. la First Service Holding (FSH). La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. Finec Merchant (finanziaria d'affari). dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. finanziari. imprese di pulizie.

Intermarche.2 % di Conad. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia. Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei. Ildo Cigarim. ha preso rnalissimo la manovra. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense. manager di Legacoop.2 (Yo che.5 euro. Casino. presidiato dai colossi privati Carrefour.4%. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza. guidata da Vincenzo Tassinari. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 .149 sono baIza ti a 8. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa. La maggiore Unicoop Firenze. Can il col1ocamento. la diessina Antonella Spaggiari.000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa». Auchao. Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza. Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare. rimasto forte nel comparto creditizio. costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria. ~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. otto societa appartengono aHa GDO. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. unita al 9. Un sistema strutturato in cooperative territoriali. pulsa ancora il motore della Legacoop. In totale Ie azicnde associate sono circa 160. ha tuonato il. 12 miliardi di fatturato. la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio). Nella top ten interna a Legacoop.sidente I'ex sindaco reggiano. una parte molto minoritaria.5%. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. altri 8 miliardi di fatturato. 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17. Un quarto abbondante del totale. In Francia il movimento mutualistico. II prezzo di riacquisto e stato di 1. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale.149 euro per azione. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno).

c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario.puo scalare BNL. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare. Non essendo le Coop scalabili. allargando il computo allc 30 maggiori imprese. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione. non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario. sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. ernettono azioni c obbligazioni. che sono quotati o emettono titoli. cooperative hanno perso l'anima». Le sue socicta sollccitano il risparmio. soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico. intervengono suI mercato dei capitali. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. Unipol . sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO. di conseguenza le Coop non sono contendibili. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia. esiste gia. la quota controllata tocca il 98%. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. seguito da Rcwe e Edeka. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. rna non tutto. Insomma. Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori. i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}. Appartengono a una sfera protetta. Bruno Trentin.. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. purtroppo. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi.organizzata. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL. Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli.5% del mercato.per fare un esempio . rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. Non sono imprese qualsiasi. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro. ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali. c 168 169 . Basta recarsi nel Ferrarcse.

Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 . 51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. sia pure ridirnensionato. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa. Ma il vantaggio. 2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). Per le cooperative a mutualita prevalente. Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali". E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa.

che possono lucrare un interesse elevato. Un bel risparrnio. Lunico limite c un tetto at depositi. Per i risparmiatori. soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale. risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. Tutte Ie operazioni sono gratuite. comprare ritoli 0 magari scalare banche. un affarone per tutti. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod. impianti e 1'arrecipazioni socictarie.000 euro. Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. quellc stesse a cui fanno concorrenza. ll prcstito sociale. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali». ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti. tra i principali finanziatori della galassia Unipol. Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. che non possono superarc i 30. come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). vincolandone al massimo il 30% in immohili. Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop. Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni. mostra che a fronte di ricavi per 1. In realta. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. Una differenza di 26 punti perccntuali. mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %.5%. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo. con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari.2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . e per Ie Coop.

a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc. all'epoca gestita da Stefanini.ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali.5%. scatterebbe e 175 . e quindi la funzione socialc. vietato dai Trattati europei. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. «I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». obbligazio~ nt. chiedcndo lumi alla UE.. delle origini. Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che. non controllabili ne scalabili. La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative. a differenza delle altre imprese. Analogo discorso vale per la Coop Adriatica. E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1. «possono costituire aiuti di State». 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale. ha argomentato la Suprema Corte. Fedcrdistribuzionc. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi. Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese. L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. fondi. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili.

!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. ai quasul bilancio. II princi pale azionista (35 %) c Unipol. tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. che poi pero vendette la propria quota. Per un periodo. T1 corto circuito lam- c e 176 177 . pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata. Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati. Controllori e controllati A proposito di bilanci. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". I clienti di Uniaudit. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti.

invece.Gregand. teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. nel turbine della scandala Unipol. Si e detto che «il collateralismo e finito». Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. il giudizio e mutato. e delle finanziarie controllanti-controllate. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. l'Unione Europea. L'inchiesta "madre". invece. il governo. II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. soprattutto negli anni '90. Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. Nei mesi scorsi. e li prosciolse. Anche Ie Procure della Repubblica. per molti aspctti. consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima. le Corti di giustizia. si ne- 179 . come braccio economico dell'ex Partito Comunista. fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. responsabile amministrativo del PDS. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. non che non e mai esistito. .

Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est». licenze edilizie "facili". Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese. Spesso Ie inserzioni. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite". testimonianze. Ora la linea cambiata. intercettazioni telefoniche. con finanziamenti indiretti rna occulti». «II rapporto era organico. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. ha ricostruito il magistrato. Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. ha spiegato il pm Nordic. «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite". E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». i comunisti le Coop. «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". collusioni con la camorra. pagate. Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993. tmffe allo Stato. Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. fondi ned. Le carte parlano eli biland falsi.200 pagine. con qualche briciola per gli allcati minori. Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". anche evidenza. non venivano ncmmeno pu bblicate». durante una perquisizione a Botteghe Oscure. societa di comodo. finanziamenti illeciti. Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica.gava tutto. II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. Finsoge e PCIPDS. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome. Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. dimostrato dall'inchicsta». E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. rna lavoravano per il "parti to". Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». bilanci. 180 181 . Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. ha raccontato Nordio. il sistema del PCJ no. il solo riassunto finale occupa 1. tangenti.

Tra rnanifestazioni di piazza. era considerato un punto d'onore. Giovanni Donigaglia. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico. L'intervista usci su Panorama. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». quarta impresa nazionale dopo Impregilo.che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. assernblee di "partite". sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni. anziche venirgli in aiuto. decisero di liquidarlo. Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. E le Coop. dopo quello Consorte-Unipol. Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. finanziamenti stornati. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc. Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando.100 in cassa inregrazione. Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop. la Feli- 182 183 . Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti.500 euro al mese). comitati spontanei si creo un clima di forte tensione. mediante alcune societa. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale. passe 12 mesi in carcere.«La Lega delle Cooperative». senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe . Astaldi e Condotte. Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese. ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara). Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte.a cominciare dalla sua . spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio. altri 1. Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati. Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta. soprattutto illecitamente. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. Poi il crae. la COPMA. dalle imprese del movimento cooperativo». peraltro ottimamcnte remunerato. dal 1975 in poi. la CERCOM di Porto Garibaldi. forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza».

Jiscariche. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti. sponsorizzazioni.086. municipi. la Salerno-Reggio Calabna. mattatoi. carceri.satti e la CEI di Ferrara.000. rievoco Donigaglia. Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima. II porto di Gioia Tauro. che adesso arnministra una ditta nel Ragusano. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. ha semprc proclamato: «Noi. e l'accusa eli Donigaglia. c tra queste c' era anche quella di Argenta. limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle. tratori. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. Serve la politica per questo. Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal. parcheggi. opera pubblica. viadotti. ammini strata dal PDS. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo. e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. che gli espropri siano tempestivi. «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da. centrali elettriche c del gas. il "partite" non ha aiutato me».5 milioni». La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • . rna nel momento del bisogno. ospedali. Se la situazione non era cosi drammatica. dighe. mceneritori. aggiunse Donigaglia. «Quando ho lasciato». perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli. depuratori. gli chiese Lorem:etto. che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. cassaforte dei dorotei veneti. Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori.r! sportivi. do ho sempre aiutato il "partite". «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n».lui. che le concessioni edilizie arrivino. ponti. scuole. l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. E l' arnicizia». Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare. La Lcga delle Cooperative. «Vigeva il consociativismo. spiego. ~a ~errovia f:irenze-Empoli. ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). caserrne ~usel. a differenza delle societa di capitali. «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1.More~t1 JI Argenta.ri. opere di dlfesa ambientale. Q~est~ patto consociativo. tu tte desti na te al fallirnento. Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. «E il "partito" come ricambiava?».5 . tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». reti fognarie. cent. spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie. portt. laeroporro di Malpensa 2. la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. pozzi. Tutto legale. che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. compresi organi di informazio ne e parrocchie.

C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in .pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice. Secondo le accuse.· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero. q. 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 .' . Montepaschi. Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. pagando prezzi superion a elh di mercato. che nel frattcmpo aveva rnollato me». 10 Friuli.. rincara oggi la dose Donigaglia. edifici pubblici. «Quando la situazionc si aggravo... Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori. bensi l'Umbria. In Irpinia . L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali. P. parcheggi. l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia. rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa. Noi non fummo aiutati. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia. supermercati a Spo1eto e Chianciano. . II suo fatturato e "esploso" nel 1997. il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale. Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio. E En il tracol10. sUp'er~ mercati. Raffaele Di Palma. mi dimisi. Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative.. II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi .qualchc mcse». 10 non ho mai rubato. Obbedicntc. Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i. ho aiutato il "partite". proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e. in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto.. ho creato posti di lavoro. imrnobili dcIl'Unipol.

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