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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

372 www.it .marsilioeditori.a.59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 .95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s. 79 . in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9.p.

E a Stefano Lorenzetto. 20096 Limito di Pioltello (Milano).C. che 10 seorso anno disse: .10· serittore.RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che. Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga. e dei suoi soldi». del suo silenzio. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione.si :!f# per dire . Egli ha fermamente voluto che io .«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta. Infine ringrazio Carlo Rossella. prima dell'appendice. ha data una dignita a questa seritto artigianale. Spero di non . n mio ·''«:Non va». senza il quale mai avrei fatto . Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. diceva. B.sverlo troppo deluso. via Giambologna 1. 7 . can la sua prefa~ione.

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

una for'za di verita toccante. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa. Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria.so quanta accade mentre inizio questa prefazione. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . Stra.di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera. E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri.Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio. n fado mi colma di orgoglio. e persino alle furie di questa libro. rna esemplifi- 11 . alia primalettura. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo. di Bernardo Caprotti. Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare. m'entusiasma.dettaglio si incastra can calma concretezza. E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente. . Qui c'e un libra di econornia sul bene. che rende insignificante il resto.:110 sentire. e di senso del dovere. e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che. E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. e i troppi mali dell 'It alia. nella quale ogni . Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom.

Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. molto pili coinvolgente. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. che dal padre viene appunto inviato in America. perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. L'operosita frugale della Brianza. Chi 10 leggera.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. la standardizzazione: spiegano. II fervore dei supermarket. A rileg- e 12 13 . se ne scntira contagiato e infine persuaso. e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. nello smentirsi reciproca. in visita al primo supermarket di Milano. se onesto. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. e morali del vecchio agire. a capite. quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine. le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. mentre. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. i prezzi competitivi. senza un tenace intento di verita. In Texas prima. non SI riuscirebbe. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. assai pili del tessile. Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. dei prezzi bassi e della logistics. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. senza mai prova dei politicanti. di cui pure lui era azionista. certo. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. io temo. che cambiarono l'Italia. cornplice e compiaciuta. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. la le alta . La foto veechia di dnquanta anni. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa.

ne sono certo. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. e evoluta a virtu. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. Esselunga e quell a furia del dettaglio. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». 11fatturato cornplessivo sviluppato. Esselunga ha una 14 15 . Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. e gli esempi sono molteplici. c'e insornma ben altro che chiacchiere. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. e di compararla. Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. comprende il largo consumo confezionato. cosa rilevante in questo genere di mercati. come quell a che misura la produttivita. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. Tra l'altro considerato il suo carattere. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. Abituati come siamo a indici ormai astratti. Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. di autentica arnicizia». In que! sorriso di Caprotti del 1957. di colleganza. rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. banche 0 imprese. c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. La vanita di quasi tutti. E anche Ia concentrazione di Esselunga. fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. E invece no. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese.gcrsi le sue ripidc. Altri. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. Numeri tanto pin notevoli in quanto. 0 della standardizzazione. gia menzionata peraltro. quello non alimentare e i freschissimi. egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. della rete di vendita (tabella A).

Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141. l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo.quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi.3 % del mercato. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo. Carrefour il 10. rna in un' area. rna can una formula intermedia.000 metri quadri.500 fin oltre i 4. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali.2% nel 2000. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi.1 % e Coop Italia il 17.8% del 2000 al 66. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2. Ie quote restano incomparabili. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma. altro e il discorso circa le cooperative. AI 10 gennaio 2007. Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti. Auchan copre il 9.000 metri. rna vendendo anche il non alimentare. e accuratezza gestionale. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%).3%. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 . rna integrata. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato. contro 1'8. all'inizio di quest'anno era calato aI33. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria. a 12. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato. di Esselunga.1 %.7 {Yo di Esselunga. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti. Percio rende meglio degli iperrnercati. nella tradizione. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58. diversa da quella scelta dalla concorrenza. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali.7%. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B). costruire.

Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica. Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative.'_) a La Spezia. a prezzi ben superiori nelle cooperative. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri. oltre ad essere meno e.Ie supcrfici di vendita. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi. al di sotto inferiori. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. Quale migliore esem- 18 19 . II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. che malgrado cia rcstano a1ti. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. pentiti 0 meno. 11 77% delta quota di Siena. una azienda francese del' tutto indipendente. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e. Ma non quest'ultimo il nostro caso. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi. a151 % a Savona e addirittura aI53°. Siamo come si vede. c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. e efficicnte. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. ovvero nella maggior convenienza della Coop. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative. c vicevcrsa. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). posto uguale a 100.

e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. dall'altra parte. Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria. con un peso sui relativi assortimenti dell'1. un sentire assieme epico e attento agli altri. con mal annoiata ipocrisia. Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare. la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. per parti di Italia. Ma la comparazione di quote e di prezzi. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento. I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop. almeno a quella percepita dai consumatori. anchessa garantita dallegislatore. Si ribatte ad essi. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 . Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia. e non solo. non tanto. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga. invocando appunto Ia qualita. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato. Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario.plificazione di cosa sia il mercato. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria.3 % per Esselunga e del10 0. fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. Ma per noi tutti. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali. e davvero un espediente ambiguo. alIa sua amministrazione.6% per Ipercoop (tabella F). per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti. Ed eccoci al punto dolente. tentato troppo spesso da chi ne ha meno.

Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. e persino i prodotti biologici. rmnort. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. privilegi fiscali e di finanziamento. di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro. E far finta di non vedere. La dovizia di documenti e foto e inquietante. ed invecc concesse a delle cooperative. ovvero fidelizzare. non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza. Non meno rilevante c il privilegio. E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. Costituiscc piuttosto una rendita. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima.. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. sottrae alIa competizione buona parte del Paese. una qua. Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. Ma il mio mestiere non e l' avvocato.tosto paradossale. per restare in argomento. il politico che per mcstiere deve conviocere. che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. di prossimita. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari. e lira maggiore soltanto pretesa. Quanto posso verificarc da ceonomista. pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi.5% invece che del 27%. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro. usando i numcri. ed una strana idea del mutualismo.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato. e 22 23 . come si dice.negate. Una iosana concentrazione. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). andra forse bene per il propagandists. pili elevati. meno efficienti e pili disutili ai consumatori. Prezzi pili alti. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. II che nella grande distribuzione piut. e tanto meno il fare politica. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro .

occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto. che s'e per una vita applicato al meglio. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. Ma non di pregiudizio. C'e la rabbia dell'oncsto. pure di sdegno. La prima iu quella dell'Impero romano. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. Esse bloccarono il mutarnento. E pero scnza un preconcetto rancore politico. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione. di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. aprirono ai panni inglesi il futuro. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». giacche egli proprio non fu fascista. rovinato da una crisi fiscale. un tornio 0 un telaio per tcssere. e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative. e muta soltanto per gli sciocchi. elevarono i salad. nella grande distribuzione. anche in Francia. di restare indietro. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. 24 25 . e cOSIliberalizzarli. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua. ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. che vive. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. divenuta istinto. 10 si deve ammettere. non soltanto in Italia. veti dei piccoli commercianti. poverra e male morale. per rinnovare gli impianti. e generato umiliazioni. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. anche per cambiare una sola macchina.

vista che «lei i soldi li ha».che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. resta densa di ignoranza economica. quella della massaia. 10 invitava a darli. ) il governo puo mctterle insierne L. ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica. consigliata anche per ordine pubblico. Lo stesso che c' era nel suo visa. Caprorti pare. Ma questa concessione.Ma ritorniamo alla fisiognomica. Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici. lodarli. osscrva caustieo Caprotti. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. poche righe dopo. e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine. al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto. Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro. quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. ed e davvero can l'anima. possa svolgersi nel migliore ordinc. il 7 febbraio 2006. Per carita. com' c per le libcralizzazioni. del trentaduenne Caprotti. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. Se non a chiacchicre. Romano Procli in Tv. perfetta di cconomia. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato. divennero inflazione. accompagnandosi alla produrrivita. t-1a essa non si svolse con ordine. posseduto dalla stessa vitalita. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia. completano peru il quadro. Alrri fatti disdiccvoli. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio.. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta. E Fedele a questa intento capiscc rutto. Cestui. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. disserta sulla grande distribuzione. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo. senza che ci sia molto altro da aggiungere.) PUt) fare una politica perche 26 27 . a Porta a porta. forma ad una impresa sentita per gli altri. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. Se non c'era bastante productivity of lahour. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. eterno. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c. Altra lezione cia manuale.. che giunse «a livelli parossistici». rna sempre parlanJo troppo. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. non hastassero quelli elencati finora.

econornica». Non c scritro come gli altri. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. I\li ha convinto. ) di sicura. Cosl come il governo C. E il problema e che tutti 10 sanno. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla». di squillante Icalta. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. ad essermi anch'io infervorato. Non c'e ipocrisia. E con consapevolezza totalc.. che e poi I'inizio di questo libro. SLW c dcgli altri. viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano. di questo passo. privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. ma che la liberta non accetta. potrcbbe diventare teorica». c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. Se non mettersi d'accordo. Siamo un Paesc in decadenza. E noo bastasse. C. ha ragione lui.'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. eccoli i piu a dargli dell'ingenuo. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio. Quale amrnissione pili sincera? tiziane. II presidente di Legacoop Emilia. Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. 28 29 . Paolo Cattabiani. in un mercato concreto. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. E non un'azienda can una sua proprieta. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. earo lettore alla fine.stiano assieme». e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. chi S1 fa poi subito avanti. corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita. anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata. in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede.

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r:.<cgna) ..J 0.r umero articoli ~/.6 Lee Esselunga BIG 13° 75 Ipercoop BIO Fonte: Panel International ottobre oendit« di ctascuna i1t.. Anaiisi prcrenza pmdo/ti biologjci .Isu assortirncnto I.Tabella F..006 (media calcolata SII un campionc di 20 punti o c r. "'- E :':: " u 8 * N 6 N + 34 35 .

Bernardo Caprotti . Piu sorridcnte c piti pulita.Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc. Piii lihera e mode-rna. COil passione ed onesta. Con un grande abhraccio.

ndr) ingiustificato.LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006. a mezzo stampa. hanna messo in allarme ministri. presidenti ..il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}. dicendo le nostre ragioni. E allora. presidente dell' ANCC.. E AIda SoIdi. nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi. presidenre nazionale di Confagricoltura.a fini che a me son ben chiari . Giorgio Napolitano . ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata . E noi abbiamo dovuto rispondere. anzi noi. dei quali suI finire del testo daremo notizia. io.. che non puo restare senza risposta». professori.sulla nostra azienda e sul suo buon nome.». La vostra capacita di mentire e di 39 . Nossignori: come definisce Giuliano Poletti. dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona.che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni. decidiamo di fare chiarezza. ndr). per di pili con toni arroganti e polemici . Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva».. e una «levata di scudi. presidente di Legacoop .

apparteneva cioe a quella classe che.riba1tare 1a realta e illirnitata. e si spiega cosi perche non ci son pill signori. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. La. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia. Lei. anna 1298. di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. con alterne fortune. a tante persone in buona fede. ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco". Mio padre. PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. mi ci avra costretto». stringendo i denti nei periodi di magra. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. A me spiaee. usata gia nel Milione di Marco Polo. chi veramente siete. quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta. Rivelero a molti ingenui. Soldi. sono nato a Milano nell' ottobre 1925. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. era un "ragazzo del '99". dopo Caporetto. Giuseppe. questa e stata 1a rma promessa. Questa e 1a ragione del mio seritto. loro chiamavano il cotone.

e .. forse 10 si deve anche a questo. pittura. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle. dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni. Ad Albiate. sul campo da tennis. francese. la centralita e la continuita dell'impresa. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. il rispetto della parola data. dovevano trasmettere il suo verba. sulle loro ginocchia. grafica.erano ebrei. architettura. Parti precipitosamente. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate. L'Inghilterra era tanto lontana. poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava..Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera. il giorno in cui l'avremrno rivista. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. e rnia nonna. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello. Mia madre. la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi. Era un antifascista vorrei dire accanito. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. anche al Tennis Club. mia mamma.ed anehe molti clienti . pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista. alsaziana. neppure Londra 0 Parigi. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 . L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama. Tutti gli altoparlanti. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia. Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. dissennata tragedia. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. potrei fare la lista dei nomi. A meta pomeriggio. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. la frugalita. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. dove trascorse quattro anni. I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi. e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . Sentii li. sui campi il giuoco si fermo. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. ragazzino. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. SuI tram regnava un silenzio assoluto. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940. nella nostra tanto amata proprieta in Brianza.ero un ragazzino di 11 anni . Tornai a casa piangendo. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. che sarebbe morto senza aver mai visto niente. Se l'Esselunga e quello che e. dopo dieci anni di pazzia. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. Ne potevamo immaginare che. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia.

A questa netandezza. Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. e poi filoamericani. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. nei Vosgi.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia. Uornini liberi. lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca. rnedicinali. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. In Brianza. come Alcide De Gasperi. oltrc quarant anni fa. Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. Nuove tecnologie. del governo . spaventoso totalitarismo. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. diceva. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti. veri paladini della liberta. Che poi trove una larga. che con i loro aerei mandavano aiuti. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. Ad un tiro da Varsavia. dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti.. II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. nuovi prodotti. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. venne dato il segnale della rivolta. a Berlino e a Mosca. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. rna li mi si insinuo il primo dubbio. nella nostra casa di Albiate. E fra ranti al~ri episodi. armi e viveri. Luigi Einaudi. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico. I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. spi~scm piu volre allora. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25. agli insorti. al teatro. Carlo Sforza. fu nominate viceptesidcn~e della Camera. A Praga.figlio del presidente Masarik ed unico membra.orc. due prestigiosi licei pubblici. e n:i 44 45 . in ottobre.su. quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour.000 eroiche vittime. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. chiuso in se stesso. Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. nel '56. Giuseppe Saragat. Jan Masarik . in quel cimitero in cima alIa collina . Noi eravamo antitascisti. Furono anche gli anni del boom economico. a Milano. dopo aver perso nelle aule di giustizia. non comunista. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942. «La Germania fara la guerra e la perdera. Per poi insediarvi un governo fantoccid . Nell'estate del '44. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. La mia c~riosit~. all'informazione.I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. nuove aziende."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. Ie foibe. Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava. I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. il rninistro degli Esteri. il scgt~ito noto. tra il Parini ed il Berchet. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani». il mio ?isogno di eapjr~. Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. . Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. nei primi anni di guerra. I'accesso alle letture. larghissima affermazione negli anni del dopoguerra. .. Em! basto. seguiranno gli eccidi del '45. Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia.

un tornio 0 un telaio per tcssere. Cosa non facile da ottenere per un uomo. terribilmente Iontano. Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia. e segnatamcnte con la CGIL ehe. il Texas in particolare. tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco. in realta al progresso si opponeva. L'America per me e stata fondamentale. dopo un anno di scioperi. Aliora il marketing non esisteva. Cia cro state in fabbrica c per due anni. "agitazioni". Coi sindacati fll allora una latta durissima. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres. ne tanto meno La carnicia ncra. per rinnovarc gli impianti. Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira.marketer eli cotoni .Tn sintcsi. donde venivano spedid i cotoni amcricani. Purtroppo. sui Golfo del Messico. c questo non certo aumentando il carico di !avow. a Houston Texas. tutto era pill facile. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton .51. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. mio padre decise chc sarei andato in America. picchetti e bandiere rosse. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. Conseguita la lauren. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. L'importante nell'industria era la fabbrica. cioe il distintivo [ascista. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". In ogni caso. parola peraltro mistcriosa che molti. doe traman- 46 47 . Ia tramu nell'ordito. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. dove trascorsi l'intero 19. Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. mio padre la Sl. anche fra gli addctti ai lavori.I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. dal cotone. anche per cambiare una sola macchina.al porto di Galveston. una delle azicnde piu moderne del Paese. nel Maine e nel Massachusetts. Giuseppe Caprotti.UDtO e la Caprotti divenne. Per gli industriali che vestivano I'orbaee. non ordendo una nama. Iniziai perc dalla materia prima. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere. durante gli studi all'Universita Statale. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa. Era un altro mondo cd era. tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". b tessituru si fa inserendo do un ordito. che non portava all'occhiello la cimice.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

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divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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messo in guardia dal dottor Franco Villa. di autentica amicizia. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc . al mitico Charles Fitzmorris ('. Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. di expertise. a Michele Sindona. si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. 54 55 .che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. tulia. chi nei cantieri. fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. Ci lasciammo. chi in ufficio. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi.131 di sotro. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. non da iniorrnatici puri. con un rocco di classc c un buon Irancese. rnolto piu coinvolgente. Cosi. nella primavera del 1961. 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi.dal ciclo c carnbio la nostru vita. Finche nel luglio del '65. Quella seconda meta degli anni '60. e 10 sono ancora. nel 1963. subito c poi nel corso dcgl i anni. Charlie era un gentiluomo di Chicago. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. pranzando con mia madre. per I'I. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo. chc volcnricri ei rrasrni111. Brunelli aveva comprato il resto.Le cose girarono diversamente.'. Richard Boogaart. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc. E questi Ii pagammo. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni. una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. e ben pili di quanta non avessi mai pensato. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni. Voleva venderli e noi. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc. imparai il verbo disassociate. avcva invcnraro. i primi della mia guida. di colleganza. al grande Carlo Bombieri. io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. gr~lldissima amicizia. Lrano stati conccpiri. II nuovo business era molto piu Jinamico. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la. Una sera. Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. . per cosi dire. assai piu del tessile. Erano Iantastici. ai Sainsbury. amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. il preclaro Adolfo Tino. stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione. rni dilungo in questa nota. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale. Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. A tre mesi dalla cone lusione del contratto. Ma questa sarebbe un'altra storia. non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. ricordo che le dissi emozionato . Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. Jagli urilizzatori.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. . Ii acquistarnmo in esclusiva.era amico di amici . nel suo business. in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. grazic .

Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc. Quando. che nor mai pagammo. metropoli stupenda.avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business.. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9. importanre fu aprirsi..~.. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. . senza sapcrlo.ogni sabato Rino Orcnti.biscgnava imporla a fornitori riluttanti . devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop.l i iorti. alia luee del sole.] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto. al dunque.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio. L'America era ai primi hal h. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro.ndustriali. Fitzmorris hi detcrminantc. ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri. vcniva (1. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare. anche la rnia conoscenzu dl Chicago. Sui piano pcrsonale gli debho moho. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st. qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire. il segretario del "Partiro". del 1972 .. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. Poi quando. eravamo divcn r.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato. Formidabili quegli anni. scnza \l na sr rarcgia. in occasione delle elczioni.pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l.] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini. anzichc l'etichcrra col prczzo. potcnte cirta. ern veramentc robusru ed elficienre. Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi. the u'intiy city. Illinois c upstat» 0<ew York. cd e come il p rime. Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti.1 9/:'1.. come si dira piu avanri. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia . Inizi(] anchc l'cra delle tangenti. Pcr spcrirnentarc . Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici . Era quasi bello. . Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga.. leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto. potrei anche scrivere. eli pillau>tcdlC stupclaccnti.. di archeologic 1. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. atnericaue 0 giilpponesi non importa. si vivcva alla giornata. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. se Dio me ne dara voglia e tempo. la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava . lei SI. Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. 56 _57 . Questa una storia eli eassa e martello. Al memento buono rispose. ['azienda pur piccola e sliancata. tuna storia che forse.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto . logisrica. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. '90. A nzi. Cc lu lacern1110 inrcrno. c ci consenrl qucl s. Conoscem1110persorie di rilievo. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi. eli urchirctture. impianti. l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie. Mil il nsultato fu che. in modo forrnidabilc. Informatica. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato.'11 ii: mil [lui gi. Dall altro Jato.

Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza).mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . 59 . fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro. come una violazione dei patti sottoscritti. l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. I primi pesanti sussulti sindacali. Caprotti in Brianza. i Aricor oggi. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7.il "contratto Ji lavoro" era vigente. Nell'industria cotoniera . il clima del Paese cambia. iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione". particolarmente nell'industria. ed io vedevo questa richiesta. sull'onda di un troppo repentino bcncsscre. rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino. Inizio da un lato il grande sperpero.SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili.

5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o. punruvano pm 111 ~lto.OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc.l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua.~LaC(IIdimellti ili \/aidaf. rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he. a Macherio n Un venerdi pomcriggio. Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111. 11 Centro.e trascinarorn. . col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni. che era anchc d ISPOSto.<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf.llugo elll.. La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !. e conseguentementc i prezzi.tlla discussion«. dJcev. avcva conquistato. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano.11o nu III en t.JUCSIO. coi rituali cortei del sabato in citra.azirmc del contc Giarmino Marzorto.. .. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ. fine anni '60. ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare . III realta mi convinsi. Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate. Infine Ia situazionc precipiro.lclOf!cm 19 aprile 1.lt~J ra. rispcrto al problema lorulc.~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'. l.lfsi scavalcarc a sinist ra. Si cerro ogni possibile di.F. S(" pCI:de c~illde. Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia».\H.eli none -.. alrneno illLl dornenica.lcrti katanghesi. bell piu grandi. III vra Moscova.1 racincsche abbassatc per soli.ssm:liltiVe. In {"(lIlcil. la polizia prudcnternente asscntc. ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure. III a .perche 11governo proteggeva i "deholi". 1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel . . Si cntro nell' era della sommossa COIltinua. \. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio .r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7.<. d8 S.come ad Albiate. Potevo solo piegarnu. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<. . ~b [~k()logrt' ell altm. pa. I cosid. Si vocifcrava. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi. $. Llflet.lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t. vet rinc.r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri.: COSI.968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'. Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione. mi mise in guardia: dovevo cedere . T si 11(acati assunscro J PU! err. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli. li persero in pochi nnni.' gu <" I' ."-. rna almeno la televisionc: non poco I E. '. \. Vicari. 60 61 . 0 LO~i mi parvc.l 1 SlI1daca:l. DI. guai. Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare. am:Hli . ovc il rappresentante del govcrno in persona. cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente. lauo fu COS1. n. E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?". tuito con l'occupuzione della fabbrica. rna VISto che nOJ!. volan tmagglO c In fI.cosi si conciu$c .appare ctssurdo .f1O de! 1%8..1. che i lavoratori .111 q u al I ~ I uno III lI~1<1.li ~har re. trd. Ero avvisato.' rnidazion i.1 onorati da tutti.'"" . .. parte de! libro ~ '. di una "occupazione" dcgli stabilimenti. direrto da Lama <: Storti. c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1.. if tcsto (. non d~r() Ii potere.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc . 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre..~ .loud I . si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . un l' wguenti/ If capitola COil . Ma questo sarebbe stato ancors nientc.l. per motivi logistici. prima a Berkeley e poi a Parigi. perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl. ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1.l~ran? p ron! 1 a l esercitarli. Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza.surrogata.. in rcalta. chc peTO apparivano disrrarri.17I:)fll dtgu{'fnglla ch.:1 prcsidcrue non proponga nulla.'iltllll.·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' . Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- . non b lunu del pozzo I S! S. Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68.:. I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali. n . . Continui cortci.~. amministrative e sindacali riconuhhcro.Ell questo il succo del suo discorso . nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato.1 eh I non fa POiJtlGI. '" " . il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano.dcclllTe dl lire all' ora . .]» ..'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta.

l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia. talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania.nel nostro casu . il panorama Iavorativo del Pacse. per COS1 dire. Ebben~. Succcde. cioe affiancai ad ogni ispettore .. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. Ricon. Sebbene fossero anni di continue agitazioni. Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e.. Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro. un addetto la. qui da noi. Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici.di apcrtura dei negozi. istituii il "servizio del personale di rete". rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. con una riunione notttl rn~. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. Un'incredibile bagarre. c'crano i clienti.L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua.lo qualclw rncontro III em la dornanda. cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. assai discrcra. cosa ci colllanJi?». per cercare di Jargli un sostegno. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. . . era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» . Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita.nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa. La mia risposta.che l'impresa di Stato. II supermercato era aperto. l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita.uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. cioe . segnatamente il direttore della iii. I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. una delle consuetudini phi praticate. I'!atuntlme. poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. mi disse. si pose term ine allo seem pio commesso. La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte. Perchc. Colora che avrebbero dovuto dirigere. quan do partivo dallo stabilirnenro. e li conosciamo tutti. Avrebbe dovuto esserc un avvocato. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era .2 63 . E cost. il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche.in ecru ambienti . Nulla era srato conquistato. ». che rni poncvano era: «Ma til che comandi. AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. 11 grade di cfficienza continuava a scendere. «sono duemila in questa citra. in rcalta nun avevarm acquisito milia. si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto.che da noi guida sette 0 otto negozi . Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. poiche il volume totalc era contingcntato. altrettanro discreta. e per concludere sorridcndo. Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta. f. F acevo pet taman. Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. rna . Cioe nei lirniti del consentito.

diventano 40 adderti per turno. nel 1974. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere.. dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi. illavoro a turnr. nel 1985. nelle ore di apertura. unica nella distribuzione iraliana. quanta per il disavviarnento.rete di vendita e gli ispettori. Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. Bisogna considerare che scioperi. come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. Infatti la Jegge sul commercio del 1971. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc. il sindacato presentava le suc richieste . pratta f orma " . come in uno stabilimento industriale. e non lascio un gran segno. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. in viale Zara. Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones.1a f amosa ". Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali". finche non S1 arnvava. Anzi. Era un rito. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. gli addetti c'erano. I'orario era 8. Ma fu nel 1978 che. rna con 40 addetti. Tuttavia. I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici . Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista. Cosi l'azienda. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %. Devastanti. ABo scadere di ogni triennia. ne Ie casse. In altre parole. dividcndoli in due turni. Come se non bastasse. Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. Seguivano estenuanti trattativc.30-12. fermo. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". ne i1 ritornimento. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . la 426. non tanto per le mancate vendite.nella sede centrale di Limito. era chiuso. a1 cosiddetto "accordo''. di fare il lora lavoro. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni". l'azicnda si piego c co~ccsse. picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente. a parita di retribuzione. N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. abbiarno 80 addetti. il nostro impianto. erano come inebetiti. ma d negozio. non si coprono i servizi del negozio.c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". spesso 1a cliente magari anche impaurita. in prescnza di continue pesanti agitazioni. pili. n prirno "accordo" fu ncl1971. ne il resto. irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. agitazioni. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale".30) . Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano.30 c 15. privati di ogni facolta di operare. Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati. per esempio. dottor Roberto Delzotto. Il secondo.30-19.

Gianfranco Vannini. E si arrive all'episodio dei "chiodi". Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. l' azienda stava ormai spegnendosi. il quale. II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari. Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion. In Toscana. In questo quadro Ji estrema sofferenza. Non rnori. anni '80. la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti. a me. per tutto quanto sopra descritto.che 904 persone (su 5. rimettiamo tutto a zero». Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi». cadde a terra colto da un ictus. la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. oggi vicepresidentc. Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. spintonato ed insultato. I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza». Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". del quale piu avanti dire. che provocarono 10 scoppio di una gamma. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro. gli dissi: «Piattaforrna un cazzo. 66 67 . finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. cioe decidemmo . Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi. Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo. Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. mi salvo dallo scontro Fisico. furono lanciati questi "chiodi". rna fu rovinato per la vita.conti alla mano . I risultati di bilancio tendevano allo zero. in sette circondarono il direttore. L'autotreno sbando paurosamente.ne e a1 rnio stesso ufficio. Si scateno una lotta senza quarticrc. Nella circostanza. Venne il 1988. nel dicembre del 1976. Nel parapiglia. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma". 11 nostro costa del lavoro. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali.684) erano di troppo. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue».

non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. che duro oltre tre anni. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti.Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. per duro che potesse cssere. "cntrava". Un signore importante. Fui accolto calorosamente da molta gente. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo. cioe i1 20% della forza 1avoro. Nessuno per ora diventato rninistro. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. Ad esem- e e 68 69 . Ebbero poco successo. lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». con un riconoscimento. Vorrei chiudere questa fosca. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. Come d' abitudine visitai diversi negozi. Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. Ed io 10 zittivo. Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . dal 1957 al 1990. Tempo al tempo. che si rivelo un'arrna decisiva. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista. Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi.064 personc. In quegJi anni in cui la pressione. Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. l'istinto. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. fu can me al vertice dell' azienda. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. alIora unico in Europa nel nostro scttore. Quarto: coi prodotti orrnai codificati. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. prima. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. superando insulti e picchetti. era innamorato . Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. siglammo la resa. andai a Firenzc. un reato di invenzionc italiana. che per tantissimi anni. una lotta per la vita. E subito. segnat~mente in Toscana. con nostra sorpresa. non avevamo messo in conto quattro cose.del cacciatore aveva il fiuto. il dortor Ferdinando Schiavoni.dell' Africa. aveva del nostro caso un' opinione "diversa". C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali. dovemmo constatare che buona parte del personaIe. particolarmente in Lombardia. Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. oltre che degli inglesi. Fu una lotta disperata. Avevamo salvato l'azienda. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. il ritornimcnto in negozio diventava spedito. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. uno addirittura "naziona1e". talvolta anche con sufficienza. cioe entrava a lavorare. Ed un coraggio leggendario. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". Mi sentii dire grazie. Alla fine del tormentone. Invece. Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico.

agli ambulanti non solo non interessava. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. presidente di tutte le Cooperative di consumo. Nei primi anni '80. Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. Piero chiama Gianni. insisteva. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd. alIa luce di quanto sperimentato 0.. sempre. mettendo insieme un po' tutto. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. Infatti. Massimo chiama tutti. ed assumono un significato preCISO. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. Coop. meglio.ma proprio tutti . salvo gli ipermercati. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. Parlamento . durissima. Partito. dichiara ora che.in questi ultimissimi anni. e in corso una "agitazione".. da sempre presidente di Unicoop 70 7l . proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni. Ed ora. subito . proprio ora. amministrazioni locali. 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni. Firenze. si constata come tutti . sindacato. Oggi. Cassa e martello.pio: nel 1977 Francesco Colucci. essendo vicepresidentc di Confcommercio. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic. Schiavoni. AIda Soldi. rna una sola c Ia chiesa. si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. Ie cose si compattano. ci assedia. si fa avanti per acquistare Esselunga . Una aggrcgazione ad alto potenziale. mentre scriviamo. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera. il sindacato comunista. Ai commercianti. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e. e Carlo Olmini. uomo di Legacoop in Lombardia. che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali. come si vedra fra poche pagine. Nel 2005. per causa nostra. Turiddo Campaini. La legge. con not. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione". vecchio e recente. diventa difficile non dargli ragione. Unipol.. trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti. La CGIL. pin ancora che noi. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. attraverso un prestigioso studio legale. come da incontrovertibile docurnentazione.. E una sola la cassa. A questo punto.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa".

quasi come quelIi di oggi. Era gia aHora un comunista chic. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita. a mia volta. Era un comunista rnolto avanzato. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. Porta Venezia. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. quando una conoscenza dimenticata. Era simpatico.50. mi tcleiono. Ci incontrammo parecchie volte. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi. 10. durante la guerra.PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966. che ti guardava dritto negli occhi.000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. Un comunista eli eccezione. Aveva sposato una tedesca. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop. Carlo OImini. chiaramente. per conto di quells parrocchia. soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. andavamo a Monza e da lt a Milano.

eccetera ~ la facevano. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. l'imprenditore della Max Mara. disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. e tante belle bandiere rosse. ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta. Per anni non riuscimmo a porci mana. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi. Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo. Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. Non sapevamo neppure che cosa fosse. nella riserva dei Marelli. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. sosteneva. fossero essi democratici cristiani. Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . Standa. per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. i fischietti . rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito".clienti. il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista. non in auia l). li ricevi e glielo dici. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. E Forse pensarono che non era piu il caso. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. che era gente "a posto". Non ho le prove. SMA. tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. Lo erano. pcro. Lasciai le cose come stavano. Ma poi. per favore. aJla Minerva. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. e 74 75 . la CCPL. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. Finche il sindaco di Pavia. diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. COS! telefooai ad Achille Maramotti. a Reggio. fra queste. socialdemocratici. proprio nel mercoledi prefissato. un bel giorno. cosi la smettono di rom permi Ie palle». che fu chiamata "riforma del commercia". Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. i fuochi. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. Che cosa De sara. Ci pensammo qualche giorno. A costoro si contrapponevano i comunisti. alia Minerva. Furono inventati i "nulla osta region ali ". l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. feci una cosa inusuale. ed i testimoni sono scornparsi. A Pavia. diverse costi tui te da "democratici".

si rivela come un boa constrictor. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano. mi induce a testimoniare. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". che poi soggioga gran parte della pubblica opinione. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. Questo il mio atto d'accusa. "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. La fondazione. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti.Oggi. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono . insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti. L'assedio. 76 . Ncl Comitate scicntifico.1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. centro e strumenlo di cultura politica. per certi versi. proprio costrctto nei farti. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1. qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. staro (dal 1979) presidcnte di ANCC. Guidalbcrto Guidi. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». poi diffusi attraverso propric pubblicazioni. dell'impresa. Anzi. in questa momento. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. La dirigc Pier Carlo Padoan. presieduto da Giuliano Amato. E. Nc potrebbe essere divcrsamenre. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. indusi onesti rnaitrcs-a-penser. Figura srorica della coopcrazione per essen. non riesce ad avvertirc il pericolo. poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021. insornrna. Ecco it perche di questa mia denuncia.secondo me inammissibili. Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998.

nel 1974. 79 . Negli anni '90. Poi. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. la terza cooperativa di supermercati in Italia. chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. In persona. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara. E non solo a Modena. si laurea in economia e commercio. Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. la proietta ad una grande espansione. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. della quale nel 1985 diventa presidente. A 28 anni. Zucchelli e attivissimo. Zucchelli tiene Modena al guinzaglio. entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). come un cagnolino. nel 1989 diventa presidente di Coop Estense. Diplomatosi poi perito elettrotecnico. Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna.1. MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli.

detto La Brudata. Infatti e stato battczzato Grand'Emilia. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord. E gli emiliani di Modena in grande pensano. Amministratore unico di Seeu.000 euro) il terreno di 192. Cio premesso. fino al 18 agosto 1998. quello della N utella. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. intanto si prende in esame I'ubicazione. Ia location. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78. Modena Business School. che so. sui suo territorio. a Ferrero. una viabilita proget- tata apposta per "servire". Thomas Watson. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. uno di quclli di Coop. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto. il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. Fulmineo. andra proprio alla Bruciata. fiore all' occhiello della distribuzione democratica. come si e visto. E l'immobiliare? L'immobiliare. Come imprenditori. Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena.. la societa di farmacie di Coop. E anche consiglicre di Pharmacoop. come dicono adesso: Modena Nord. la Via Emilia.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. Ecco perche. crnanazione di Coop Estense. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. Uno di cssi. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . era Giuseppe Bolognesi. e di Finsoe. Bari e Ferrara. benche venga pili eomunemente . anch 'essa Legacoop). solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. InoItre. nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena. che oggi. una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande.e propriamente . Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino. vediamo come si puo procedere. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto. e stato procuratore speciale di Coop Estense. Modena. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena. 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985.000 metri quadrati. ed irnpareremo cosi come si fa if business. un enorrne centro commercialc. Zucchelli e presidente di Holmo..Nell'estate 2006.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192. anch'esso affacciato sulla Via Emilia. e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop. la holding finanziaria delle Coop. all' epoca.000 metri adiaccnte a quello del Comune. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci. Come si realizza una cosa cost? Beh.

Secu venga fusa in una societa. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78. per la realizzazione di un centro cornmerciale. per intenderci). il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. non 82 83 . A questo punto. tutto il concerto rni sono sernbrati chiari.000 metri quadrati eli proprieta del Comune. Milano). anni dopo. tutta l'orchestrazione. Non e rilevante il fatto che. Inoltre. Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2). e di 40 giorni.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%). Su di esso saranno costruiti 15. salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori.000 metri dei 46. II tempo della gara. Che infatti si impegna. Pur con la copertura di un valutatore americano. Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. dopo un mese. nel punteggio del bando. Ormai i giochi sono fatti. 1a Tiziano SrI. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78. contiguo all'ex terreno Segre. il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989.000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina. il produrrivo 0 il residenziale. se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. il25 gennaio 1993. saranno area di vendita. doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. in realta Euromercato (oggi Carrefour). con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova. rna la stessa cosa). nella convenzionc col Comune. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop. raro.terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. Intanto. Di questi.000 metri sui quali verranno edificati 31. e generalmente di alto valore.000 metri. Infine.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. Quello stesso giorno. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. 28. 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra. che mi e sembrato esiguo. pari alle 28 esselunghe predette. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come . In seguito tutti e tre riaperti. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano).000 metri quadrati.<> Va saputo che il commerciale. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre.

Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. Comunque.di cui la signora Segre e autorevole e speciale.ora 10 possiamo ben dire .cosa mai vista. E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". di grandissimo valore.e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. ci riguarda solo corne cittadini. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. questo signore un simpaticone. Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata. Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli. Anche se la sua reazione . Unlimited unfairness. dell'impresa Edilmontanari di Modena. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. nel giugno del 1942. Troppo. coi bisonti? Ma. uno a Bologna San Vitale. siamo in grado di statuire. che. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. e del 9 marzo 1987. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari.000 metri quadrati di questa signora. a Modena si consolida il monopolio della pappa. Modena. 10 sterminio . e che. quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena. quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah. nel cotone cntrambi. anzi e. Democraticamente. Una Signora straordinariamente viva ed intelligente. Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol . Che pero io non ho il diritto qui di riferire. chc entrambi erano andati in guerra nel1917. Auschwitz. mi sono detto. che mi ha raccontato la sua storia. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. Ho incontrato una Signora. ci si impossessa di un' area.. II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni.. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192. agimmo congiuntamente. benche nostalgico di certi tempi andati. Se i cittadini di Modena sono contenti . II caso non ci riguarda direttamente. sono cose nostre. come detto. Zona "bene".000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto. Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90. Ricordi indicibili. Intanto. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. II resto. Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi. Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest. Era.le famigerate leggi razziali. bonta vostra. in via Canaletto. Et uoild. come. specialissima testimone. secondo me. ci accingiamo a riferire. 84 85 . in sintesi. con poche lire e sorprendente disinvoltura. affari loro. struggenti. si erano ccrtamente conosciuti. pubblica e privata.

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. servizi sociali. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. Noi non abbiamo 1asciato. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. fetente. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. caro cavalier Del Vecchio. che ha la fortuna. esseodo produttore di occhiali. Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. Allora bisogna lasciare». fra l' altro. la banca pili democratica d'Italia. verde pubblico. La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. Infatti. Ma. con sede legale a Siena.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». presidente di Unipol Assicurazioni. alla fine. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. e Pierluigi Stefanini. II nostro pragetto era stato affossato. E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». forse ce 10 did. il 12 gennaio 2007. vendedi ai francesi. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. presidente di Unicoop Firenze. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale. 92 93 . io Ie assicuro che noi siamo immacolati. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case. Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. Turiddo Campaini. societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa. Tutto a posto. A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . gli occhiali no. per adesso.

PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna. quali Fiera di Bologna. 95 . ndri. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio. E consigliere della Camera di Commercio di Bologna. Banca di credito cooperative di Bologna. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. sia ora sia nel passato. membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna.2. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. della Societa Aeroporti di Bologna e. fino a1 2004. in svariati enti. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna. Diventa scgretario del PCI n cl 1985.

Costa 2000 . sara stato certo un caso. can ingenti danni per noi». A fronte di cio. La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. Nel corso degli scavi. ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. appose il vincolo. II 16 novemhre 1999 il ministero. di fronte a tali. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). Non S1 tocca pili niente. II 19 maggio 1999. dopo aver molto meditato.proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna. attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna. con ogni conseguente sfinimento per noi. Inoltre la Soprintcndenza. in realta. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea.attraverso la societa Iridea . Era . II progettista e direttore dei lavori. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante. che ]0 stava realizzando. mostro subito di non gradire il nostro intervento. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 . II 16 fehbraio 2000. detti appunto "goldoni". presso Porta Saragozza. I parcheggi interrati irrealizzabili. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11). noto architetto di cooperative. identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia .attraverso 1a societa A. camminando. ora 1. al sindaco del Comune di Bologna. eccetera.Bologna. a firma del direttore genera1e Mario Serio. Come usa in Italia. Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto.. come comunicatoci dal progettista Masi.1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio. si era trasfcrita fuori citra.. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. per un importo di 40 miliardi di lire. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione. ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. nel1998. di indubbio e rile- vante interesse arehcologico». per COS1 dire. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto. l'impresa Calorti. Esselunga . la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione. II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. con sua soddisfazione. suI vuoto.sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). non sussiste. 9). ministro essendo la signora Giovanna Melandri. La Hatu. ci presento il dottor Franco Goldoni. Gianfranco Masi. che il ministero dei Beni culturali. R. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. venduta a stranieri. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta. Che. insormontabili ostacoli.

In una gelid a mattina di genllaio. Impudenri. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce. consegucntcmente.9. a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna. in fondo alIa via della Nuova Certosa.000.sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi.5. stavano "valorizzati". sono andato di per. Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica. sovrastato da una squallida griglia zincata. Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione. in via Costa. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto. N. la qualc diffuse qudla le 98 99 . trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area».esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. un sabato. a tal proposito. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. come riportato nel successivo atto di acquisto. 4861 de15. II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare. rncntrc -15 giorni dopo. e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006. presidentc Pierluigi Stefanini. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri. e che. 13 e 14). 3802 noto alle parti contraenti. Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc. di qualsi1Iioglianatura. In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. i segni di una perduta civilta tallegati 12.2000 e Prot. rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. restauro. derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti». A Bologna. in copia. Li ho trovati nella "zona verde". C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica. presieduto da Pierluigi Stefanini. il ministero dei Beni culturali ha apposto .000 (due" miliardi) a Vostre mani».il vincolo di conservazione. 10964 del 4. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. restauro.000. il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero. a Bologna. In un recinto con la base in cemcnto. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto. si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B".2001. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole. i15 maggio 2000. Vi si dice. N. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo. pensiamo in niente. all' apparenza abbandonata. con comunicazioni Prot.zione di ogni trattativa. un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che. tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art.

Come c possibile che due personaggi di spicco. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana. Coop. che di Unipol sono le controUanti . all'asta del terreno di Modena. benche rneno sorridenti. Sono siamesi. TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni».assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 . E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. Non stanno forse lassu. in persona. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione". In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. Ma Zucchelli era lui. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre.che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa». La Coop. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni. nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano . si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica». ncll'assoluta ignoranza dei fatti. Montepaschi. nell'Olimpo del potere economico di Unipol. che aveva presentato una interrogazione parlamentare. presidente di Coop Estcnsc. Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. nella distrazionc di troppi giornalisti.uno consigliere d'amministrazione. che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». e Pierluigi Stcfanini. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC). presidente di Coop Adriatica. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna. sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. nella sirn pari a di tanti magistrati. Mario Zucehelli. Considerazione cmiliana A questo punto.

ncl 2006. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre. Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc. So ehe vive a Empoli. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana. Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. la cassaforte della compagnia assicurativa. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc. Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino. Dallo scorso anno .come da intervista . e stato prcsidente eli Finsoe. Con la tusione eli Coop Empoii.11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini. Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze.so un .TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3.1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . Ci credo. Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc. nel 1973 ne assume In prcsidenza. 10 assai pill modestamente. Tcmporaneamcntc. Dal 1980 . f~ un LlSCL't<l. Si diploma in rugioneria. donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli.

altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). lui costruiva i primi grandi supermercati. T1volume. fu rimosso. Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». noi avevamo degli spaccetti. La spcsa uguale per tutti. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi. " lbid. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. "E vero. 2007. di notti insonni. " lbid. a Firenze. Marsilio.. Me ne dispiace. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi. Da Milano a Firenze. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. talc volu me bene descrive. Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto.dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti . via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. Quante. Per primi i comunisti e poi la CGIL. pag. Per chi volcsse rneglio approfonJire. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. c Firenze. Naturalmente. su parere della Camera di Commercio. una strada secondaria di Firenze. Agli inizi degli anni '60. 90. troppo inoovatore. Si. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. nottl insonni"». II e 104 105 . Alia fine dei '70. da pag.il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. e cornunisti. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. pag. per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13. 92. dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani.. Per non parlare dei socialisti. A quel tempo. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie. recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. il primo supermarket della Toscana. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi .altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti. racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. 83 in avanti. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga. al fine di distruggere la concorrenza. benche 10 trovi anche giusto.

Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo. Vi era prcvisro un SlI permereato. Ci diede . Pill di un milione Ji lire il metro euho. nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia. Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano. senza un solo posto macch ina per i clienri. nuovi proprictari. occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi.sOOrnerri quadrati di vendita. tutto il commcrcio <11 minuto. C operantc una Coop. Tallonara? La trattativa si fece pesante. Ci attivammo e nel dicembre 19. una fabbrica di pile. lasciando libera. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -». L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione".5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina).s. cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. in piazza Leopolclo. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni. dido non sta ccrtamente a me. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc). poi. Da un trenton n io c una struttura obsoleta. ncl giugno Je1199. 106 107 . aricosarnen te. dicendosi tallonata da aItri. gradual· mente. Turtavia. Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari. chiavi in mano. l'arca del suo vecchio stabilimcnto. pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. I. Nell'ineertezza. per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione). allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. a1 prczzo di 32 miliardi di lire. olandesc. Durante gli anni '80. sostcngono i piccoli comrncrcianri. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1. in piazza Leopoldo.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione. si trasferiva fuori citta. incagliata da anni. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare.000 rnetri. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. c gli inreressi Ji parte. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). A operazione conclusa. uhicazione inromparabilmcnte pill bella. A Firenze. Atrravcrso una grande opcrazione. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune.Partite Socialista Italiano. esso tende a controllare. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. si tratta Ji un piccolo negozio di . LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza.30 giorni di tempo per decidere. italiano.] Superpila.

Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa. lontano. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. prcsidente di Coop Liguria. questa era allora l'unico che potessimo documentarc. Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse. BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943. Infine pcrche Bruno Cordazzo. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa.4. ravvivo. Aldo SoIdi. con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. nel 1999. Dei suoi studi non e dato sapere. di cui diremo successivamente. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio. Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. rivitalizzo questo male oscu- E 109 .

prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar. al vostro inscdiamento. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga.5 rnillimetri di spcssorc.d/O J 8).ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. tuttora visibile. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia.disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi . da Chiavari.ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. questi vanno rivendicati con garbo. con una impudenza che lascia csrcrrefatti. c gl i propose un' operazione analoga. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}. dopo anni di battaglie giudiziarie. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova. non certo di tavoritismr».. e non Iacendo la voce grossa. secondo Cordazzo.v.5 Carrefour.((]lICf!. la conccrtazionc». sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17). Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun. Bruno Cordazzo. in Valpolccvera. la grande multinazionale tranccsc. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio . il confronto. sosticne.<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira. su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria. II Comunc di (.. dichiara: «Quando si va in casa di altri.01 Pastore &. Gianluigi Baldazzi. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni. una Esselunga.!. otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova. Del pari. Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente. Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi). in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. rna linsegna c Coop. 1V1a l'Esselunga. «Chc vanno costruiti nel tempo». era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni. il presidcnte di Coop Liguria. «con il dialogo. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. la.e11ova. 110 111 . Baldazzi. Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc. mczzi c cartiverie di ogni gencrc. La s tessa am 11l in istrazione cornunale . Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato. A questa notizia. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti. Ed ancora. in termini di prescnza sul territorio. la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti. Nel giugno 200. Baldazzi il cui titolare. non pore mai a prire. AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?». si chiedc pcrmesso.

II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente. un anno prima del rogito. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori. con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. Schiavoni mi convinse a rinunciare. a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione). comunista. in modo da non perdere tempo (allegata 22). ai piedi della Valbisagno.. hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita. Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «.» (allegato 20). del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica.. dopo una resistenza di due-tre anni. In questa squallida vicenda. il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri. Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi. ANCC dell'Associazione 112 113 . Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare. Cassissa.. rna galantuomo.. 1a proprieta fu trasferita a Coop. a passare la mano. Assurdo. intatti questi. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. Cos'altro? (. avendo a capo il sig. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso. Sistema mafioso. posizione prestigiosa. non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio.. 1130 marzo 1990. Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria.. subentro Proget. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv.Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (.) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi.. perche il partito glielo ha vietato.. l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere. A ristrutturazione dell'immobile compiuta. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21). tacendo. emblem a di coloro che ci amministrano. in quel pcriodo. in un colloquio con lui avuto. al puro costa (documento a disposizionct. costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo.

assortimento. tli interessi privati. If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc. PiLI terra terra. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). Di licenza di commercio. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu.ogni valido concorrente.2) che nelle altre piazze monitorate. Nel nostro caso non ehbe gran successo. cosl. COS1 bravo.cnnis riliuro.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico. qualita. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. amorfa. EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. Dc C. In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita").Gennis. li ci sara poco da con correrc . SlVO. ne ora ne per it futuro. come vedrcrno. All'inizio del 2006. Ma se la strada e sbarrata. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. Vogliamo. In due tavole sinottiche iallegiu. la ottenne al solito lulrnincamentc. ricordnrc chc.3 ed i120. e riuscita a tenere tuori . il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. cccctera. Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso. tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. Lo abbiamo Iatto due volte. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive. abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria. con tcstualmcnte a Cordazzo. c i 14 115 . pubhlicita. conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. a fare propaganda politica. II risultato e stato sorprendente. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona. derta "Tabella vm". Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. raffrontato con altre piazze. fidelizzazione. 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. Come Coop la chiese. solo per la cronaca.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . per Esselunga non se ne parlava proprio. Iivello di servizio. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id. ove dice che e "di prossirnita". e di entrare a Genova. nella circostanza.

E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. E. giustizia e quant'altro . entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. eccetera». 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. nel frattempo. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. a 24 anni. nel 1999. Questa e una "distorsione permanente della concorrenza". ad esempio. piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. infine Unicoop Tirreno). Se almeno prezzi. vicep residen teo Infine. per decenni. fortunatamente. senza dare il minimo contributo alla collettivita. di sociale ha ben poco. e dirigente. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". 10 dichiarano agli impresari. poi Coop Toscana Lazio. Via via. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. Sernpre nel1975. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. Come mai? 116 117 .sicurezza. ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. ai costruttori. assume la presidenza della cooperativa che. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino. e detto tccnicamcntc bucnte''. ha cambiato pill volte nome. Se conrribuente non e.semplicemente a sbafo 15. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. ha operato senza tasse. " In Italia il taxpayer. che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. cos'e? E un Cordazzo. una "distorsione del territorio". di servizio. direttore delle relazioni esterne. direttore del personale. scuole. qualita. strade. in Coop. 10 dichiaro pubblicamente. Di politico tanto. approfittando dei servizi . il pagatore di tasse. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972. Lo sbandierano nelle loro assemblee.E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". lui che. "contri- 5. L'ulteriore conseguenza e. Di pili. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione. Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. l'economia sommersa. e 10 sbandierano. 0 a La Spezia. ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari. Non di persona. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»).

i suoi impicgati 10 avcvano impaginato. L'ultima volta. spintonava.]. Se ne era fatto un credo. per cos) dire. il 30. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio. e gli "ipcrmarkettisti". Col pretesto de11ajob rotation. Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni. quando festeggiano un loro anniversario. Nell'estate del 2003. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva. ormai. Un oscuro . Addirittura nei palazzi del potere. incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai. Giuliano Poletti.che i clienti.clcrivativi". erano in auge. E cosl che noi.poiche pure 10 pagammo . accantonava. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. aveva letteralmentc sovverriro 1. clienti. veniamo catapultati da Soldi lassu. da fornitori. poiche lui riesce a fare di noi. In amministrazione. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. Un larnoso ricercutore Ji mercato. sulla pagina pCI' Pasqua. roba cosi non si puo piu tollerare».i prezzi. il rest a non aveva importanza. serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . allarmato da troppi segnali.addiritrura non ricordano . che badano alia q ualita e trascurano . Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1.giornalista pubblicista siciliano. E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). la solita Barilla. una verita rivelata. esern plificativo. amici. il 15 gennaio 2007.. la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' . un caso nazionale. che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. La cosa si alza enormemente di livello. quasi fossero una istituzione dello Stato.\ nostra rete di vendita. j consumatori. :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. che eravamo quasi caduti nell'abisso. Non lunzionava piu niente. che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire.alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. 10 fanno a1 Quirinale. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti". riusd a "venderci" la tesi . Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia. contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. nella politica. anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . per i quali il prezzo e tutto. centrale. il grande presidente di Legacoop. sedicentc cspcrto.ill ogni senso .) in piu rispetto a tutti i concorrenti. Come mai. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. il responsabile aveva sottoscritto con tratti . Qui siamo nell'alta finanza. Esselunga. che so. l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale. della Armando Testa. Secondo questo "ricercato re".

«II sistema produttivo italiano.J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). quando ripresi un po' il mio lavora. Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» . specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. dalla documentazione rimasta. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. e come il board. Altri furono promossi. una per ciascuno.nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra. trentenni. Poi . assente da tre mesi. data da una stampa irresponsabile. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende. moltoduro. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 . Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese. Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. rischia di essere tagliato fuori. con autista. in una bella mattina del gennaio 2004. tornarano. visto che gia 10 fanno costanternente. 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. Anche Coop. Un'azienda in crisi. nella fatica immane. ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. su delle Mercedes blu. si agito. F atto sta che Ie voci. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy). riunioni. Una cosa dignitosa. che l'avevano a 4.fu solo fortuna? . ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc. consulenti. Anzi. Aldo Soldi. Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". Oggi e una squadra eccezionale.. Una pacchia per la concorrenza. un seguito . ed in ottobre. (. Alcuni quarantenni.(Corriere della Sera)..scassati. «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. la pili grave della mia vita. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. E furono le pubbliche. ero l'ombra di me stesso. I primi li caricammo. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. E doloroso. E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi. a rnetterci proprio in piazza. alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. un vecchio che deve Iasciare. si interessavano al mercato italiano. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. onusta di costi. di riguardo.si pensa . Ma nel mio grandissimo dolore.che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri". Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso). oggi li chiamano rumours (chissa perche.

guai a perdere EsscIunga. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(. d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre. Alcuni fra di no! ebbero. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (.l11 attimo 10 vcdremo. Auchan 2.a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (.). 122 123 .S-i '. Cosi come il govcrno (.. Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi.. Nel marzo 2005 eravamo pronti. questa volta.(!_\/zi(!licl. vada di persona. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi. paura. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28). che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana. Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l.serc lcnncsima impre.s:. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano. Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare.. Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli. Fsscillnga :2 . deve rimancre in muni italiane. siamo franchi. Demmo battaglia: battaglia commerciale..94 ". in artesa. E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. La macchina era pronta.llnfczi(llla!o i_./. di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera). politica. Fra J. Mi dicono che Caprotti voglia venderc.. intimidatorio: «Se (. Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop). S. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia. IdO('lliiJ('l!io " di. avevamo anche ripulito negozi. il motore "prese i giri". 2.Una r. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti.-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(..11 banconc di Auchan in Iralia? Vada. presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita . economica» (L'Unital.l rilcvato che b loro incidC!l.. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro. tanta era ormai perduta. chiusi nel nostro angolo... pn:. rispose gradualmente. La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata.93°.uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset].. assortirnenti e fornitori.] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2. la che finisce in mani straniere. il mercato era Ii. Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc. nel fatturato. 10 non un giorno. J di sicuro. All'inizio.il7'\" C.disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera). il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores.. Esselunga tornava in pista..) Essdunga dovesse e. Giu i prezzi! La clientela.

Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop . nc grandi gesta in battaglia. Hanno ragione. Soltanto sei non risposero. In qualche modo: quale. Nel nuovo. il 7 febbraio 2006. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. Un pubblico di credenti. Non temiamo querele. e tavole rotonde. decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. durante una puntata di Porta a porta. come dicono gli inglesi. Infatti. vetero in tutto. Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 . non si sa.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto. mica in America. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi. addirittura effervescente. 0 forse. in americana. a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. Precisai che rispondere non era obbligatorio. quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. suI campo non si seende. Dietro tutta Ia lora propaganda. ~iamo in Italia.non che gia non li conoscessi . avevo avuto qualche cedimento.. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. per donare.) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29). in quel periodo per me tristissimo.Ed eccoti Romano Prodi. energia. pili 0 meno come andare a prendere una pizza.. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. benzina. intanto. Antica. Ne quattro quarti di nobilta. se la prendono. Assolutamente niente. Esselunga. meno che si possa dire. a parte il disgusto per I'indelicatezza. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. Un pubblico vetero. telefonini. mi hanno illuminato. Ne sono uscito vaccinato. di fede. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006. abbiamo presenziato. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza. Di eta. Cosi. continua: il governo «le puo mettere assieme. dirigenti e quadri. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s.quale che fosse.per cercare di cap ire meglio ancora. che inopinatamente. E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. e che sono dei poor operators. puo aiutarle (. Soltanto carta. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci. la mia gente. di appartenenza. c' ancora l'Esselunga». E. era diventata sempre piu effieiente. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo . magari la utilizzano per imparare. Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante. ci saranno state 1500 persone. Pochi i giovani presenti. COS1. all'incalzate di Bruno Vespa. A Prodi devo molto. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. evidentemente . di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista. grandioso teatro Saschall di Firenze. se non del suo spirito.

Da almeno tre mesi. F crdinando Schiavoni. Ma io. di tantc albe vissure nci supenncrcati. insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. Ancorar Dopo 20.lZZll i docu men ti a disposirionc). :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". Pero. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire. di ehiederc una mann all'alrra "p.i (bra. C'C' cb restate intcrdetti. soprattutto in Toscana. dall'aprile 2007.Soci: 1 milione. rob" da Prauda. il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 .rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio. pnamcnrc. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30). dopo tanto tempo.uori. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale. Lui aveva capiro.. Certo.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so. l'amico di tanti an 11i.iopcro e tcnsione. Volantinaguio eli lavor.l1lC!U/'. 1\olhl di vccclii. arrivano i carabinieri» (allegato 3. Utile: 25 milioni. e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga .200 miliardi di lire di una volta. per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato.. Perche allora sarebbe chiaro. raccolti dai sod consumatori. i sindacati si agitano. tanto pervaclcntc. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita. per il sabato di Pasqua. La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. come una vera c propria banca. . Anche all'occhio del pili sprovveduto. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive. Proseguono g\i sciopcri I. "Agitazione" pretestuosa. cd il contestu ale battage giornalistico. 7 aprile 2007. E aHora? Se questa stortura tutta italiana. «Hruccio eli ferro all'Essclunga.lgil<lli 0111. vecchio di tante csperienze fiorcntinc.lin: II Tir!"('110: d~ssclung. d' accordo . come minimo.unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . ne prcscntiarno un p. in Esselunga e particolarrnente in Toscana.1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli. >1 di pill Diamo Iasridio.]. la stam pel ei Sgll<. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo.. -: Nell'appcndicc.1). appare subito l'esiguita dell' utile. pazina 172. s.30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme.' " SLl 4 colonnc. siamo in "agitazione".' lc ussemblce» ((/!/cgato 32). Vendite: 2 miliardi. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni. liberamente spendibile. diciamo 5. . il p rczi (lSO ('011 aboratore. Una cassa enorme. che poi non riuscira per Ill<.

abbiamo incontrato. Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito. A loro ed a tanti altri un grazie sincero. Con queste persone corrette. molte persone normali. giugno 2007 128 . con i suoi 17. fra questi "divcrsi"..000 adJetti. nella pubblica amministrazione. anche simpatiche. a Castelletto Ticino (Novara). 4 milioni eli clienti. questi "dernocratici". abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. ad Asti.c le sue brave tassc . a Viareggio. capaci. leali. Che.delIa cornu nita parte. A Castellanza (Varese). riteniamo di dover riconoscere che. a Camaiorc . migliaia eli fornitori ..RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. Di cia diamo atto con piacere.

come l'impresa capitalistica . che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 . 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business. ministro emiliano che le conosce come nessun altro. Luciano D'Ulizia. 11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane). giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto .000 rniliardi di veechie lire. una rarita da proteggere. pari a 228.rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili».LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. r n realta. ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana». attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro. 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative. trasrnesso in diretta televisiva da Raidue.

in persona. In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. Le Coop. In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative. cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. Lo scopo . Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. dei dopolavori ricreativi. I'agroalimentare. delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . in grado di creare entro il 2006 103.751 units. Nuovi orizzonti. spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod».sono parole loro . al 31 dicernbre 2006. La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche. persino i telefonini. in provincia di Savona. sono stati spalancati dal governo di centrosinistra. Da ultimo.310 nuovi posti di Iavoro. i servizi. in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) . ossia il 40% della nuova occupazione. grandi e piccole. era pari a 75. L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". glio dei ministri. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%».Massimo D'AIema. e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886. non sono sealabili. una cooperativa di lavoro. In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino.000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop). Due anni pill tardi ad Altare. rna anche le costruzioni edili. insornma. Trcdici volte di meno. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico). i macchinari industriali.475 miliardi di euro correnti. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo. il mcrcato abitativo. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini. dei circoli culturali. come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. il turismo. la pesea. In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere. vide la luce la Artistica Vetraria.

che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative. sia teoriche. ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei». Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. Nell'haHa del miracolo economico. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. come la disoccupazioDC e il carovita. il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore.lavoro. AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. lida e 134 135 . di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. quella socialista e quell a cattolica. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70. Giuseppe Mazzini. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative. gestisce telcfonini e organizza vacanze. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. per esempio. La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919.000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo. Dal 10 al 13 ottobre 1886. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega. produce cibo ed presente in Borsa. vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. una fonte di consenso. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. costruisce case e autostradc.

l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto. con pili di 7. IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82. tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol. E presente in Borsa con alcune societa.La terza impresa italian a Per fatturato. Da lavoro a circa 415.000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti). Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 . E la prima associazione italiana. con oltre 50 miliardi di euro. il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a. Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare".06 %).700. Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa. Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico. Controllati e controllori sono sempre gli stessi.000 persone. la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). dopo ENI e FIATIF!.

il fondo chiuso Estense grande distribuzione. le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. appare quello assai promettente della telefonia mobile. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100.presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente. Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. L'ultimo business. entro nelle Coop a 28 anni. Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. assieme a Stefanini. Ne divenne presidente il I" aprile 1989. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. la pallavolo. 138 139 . la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. In particolare a quattro personaggi.000 a Ferrara c 230. che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. Gli piacciono il teatro. nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. Grazie a un accordo con Telecom Italia. «Un'opcrazione innovativa che servira per operano.000 nel 2006. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate. Numero elevatissimo. Zuccbelli.000 a Modena. saliti a 219. che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc). Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena). e 10 e tuttora. I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. forti in Europa e presenti anche in altri continenti. leader in Italia. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. Con l' assorbimento di Coop Ferrara. dicde vita a Coop Estense. gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat. Ancora Zucchelli. dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. A 38 era gia presidente di Coop Modena. la pesca sportiva. Ncl cornparto edilizio. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. in gergo tecnico). sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese.000 sod. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. Con il marchio Coopvoce. con tariffe agevolate per i sod. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. come s'e detto.

Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo. Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. Turiddo Campaini. Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1. spiego a suo tempo. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop. nel pieno dello scandalo Unipol. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. DS adesso. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni. classe 1940. controlla la compagnia assicurativa rossa. Di BANEC. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense).finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». Basso profile e poche parole. in seguito trasformata in Unipol Banca). Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici. Finee Holding Spa. PDS poi. Campaini. consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. consigliere di Unipol Merchant Spa. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che. Ferrara e Bari. tramite Finsoe. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. Carlo Azeglio Ciampi. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). direttore e sindaci. Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi. l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. agli inizi del gennaio 2006. PD presto). punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale.

avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli. del 70% di OBI Italia. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. in particolare carte di pagamento. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85. rna sono . La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto.it.600.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno. e allargo la rete di vendita. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. e da allora e tomato nell'ombra.divergenze con Stefanini. la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo. Che sta aneora seduto B. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa. a 23 anni. il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung.. Un altro rnondo. al Cremlino Leonid Brezhnev. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria.AI 50u. un centinaio di punti vendita. noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. In breve divenne direttore amministrativo. Ji circa 1. 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006).000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini. I suoi agiografi. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. introdussc il controllo di gestione. Consum. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. ancora sconosciuto. alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. Fu nominato presidente nel 1971. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione. gia a quell'epoca. Gli piace tanto. Il quale. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare". quasi 7. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. Dunque. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. altri 2._)con 142 143 .

il Muro di Berlino crollato da un pezzo». il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. piu e semplicemente. Le Coop sono una fede. la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso. ma agli interessi generali. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. scelto in totale autonomia dai bolognesi. «10 non ei sto. i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate. Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. rna soprattutto e arrivato. la capofila guidata da Zuechelli. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. l' assorbimento delle seconde nelle prime. «I tempi sono maturi. riferiscono i giomali. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. entro l'estate». E dopo il passo indietro. mal digerito. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte.definizioni sbagliate. dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. e arrivato su Campaini il colpo di grazia. l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. Nei pochi rnesi di coabitazione. Carlo Salvatori. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. In realta.99%. Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche. tuttavia. E da Holme. per Campaini. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. argomento. La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. rna «non solo con una logica di profitto. cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %. A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. Cioe. si mette aUa e e 144 145 . in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. Per lui devono si «guardare al mercato». «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. banea di cui era gia consigliere. Pochi giorni dopa. a corninciare dal comunismo». cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. stanti i rapporti di forza. agli interessi del milioni di persone nostre associate». Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi.

Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. non la pensa cost. ora presidente onorario. se si pensa di averne». Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona. che sono circa 1. Ha sempre rifiutato.600. Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali. dove e nato il24 giugno 1943. perche «curano i rapporti con le istituzioni. fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. non ha te1efonino aziendale. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale.000. anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica.guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. inizialmente all'ombra di Remo Checconi. incassa circa 120. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. 0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. Duilio Susini.000 euro lordi di stipendio annuo. di candidarsi a sindaco di Firenze. di accettare un seggio blindato in Parlamento. mangia in mensa. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 . ha spiegaro al Secolo XIX di Genova. Cordazzo e ligure di Chiavari. figura storica della cooperazione toscana. presidente di Coop Liguria. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani.000 soei: numero altissimo. Bruno Cordazzo. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria.000 dipendenti e 450. In pratica s'e annesso la carta geografica. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti. La sua Coop. voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro. Come lui. il 28% dcgli abitanti della regione. E fu per sempre Turiddo. che peru non si applica agJi affari. Gli piacciono le iniziative culturali. e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. L'unica imperfezione c nel nome: il papa. Cordazzo. 3. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. Susini era iscritto al "partite" comunista. un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. non cerro per favoritismi». l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati. che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna. Piu di un cittadino ligure su quattro .e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio.

non c'e bisogno di sottolinearlo. sponsorizzava apertamente il centrosinistra. E consigliere di Ligurpart Spa. a meta 2005. Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi. sia chiaro. E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. di cui detiene poco meno del 2%. Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol. che ne e l'unico azionista. appunto Cadge. sociale e valoriale. chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini).99%. Bruno Cordazzo. tra i programmi presentati dalle due coalizioni. quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. Cordazzo. Non c'era scritto «Votate Prodi». Proprio quest'ultimo. Nei drammatici mesi che seguirono. quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». Estense (Zucchelli). esprimendo «fiducia nel management». infatti. la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop. e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. Come rappresentante di questa quota. societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie». Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». sono scelte autonome di Carige». «Coop che fanno capo a Stefanini». Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte. del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1. il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione». 148 149 . era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». In pili.99%. disse nei co11oqui intcrcettati. L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. e di Coopfond Spa.capitale europea della cultura". presidcntc onorario di Coop Liguria. Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie. sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. era «innanziturto quel10 di votare». economica. Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda.

Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS. societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette. e ne divenne segretario. Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . Stefanini. che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. soprattutto quellc amiche. Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. Non un Carnpaini. un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. membro del Comitato scientifico di Nomisma.rna si leggeva tra Ie righe. Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli.si occupava del settore lavoro. dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio. assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. della Camera di Comrnercio. una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. Siriana Suprani. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . E stato consigliere dell'Ente Fiera. E una garanzia. approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli. Era l'inizio delI'arrarn pica ta. Quarto di cinque fratelli. nel cuore del potere rosso. Sua moglie. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo. bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica. Non e un Cordazzo. poco fuori Reggio Emilia . delle fabbriche e dell'organizzazione. Nel 1988 divenne segretario cittadino. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). battezzata "Vietnam libero". Stefanini un erniliano. bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri. Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese. padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. prima Coop emiliana e seeonda in Italia. il "pensatoio" di Romano Prodi.non Ie Frattocchie romane. della Societa Aeroporti Bologna (SAB).

che attraverso Finsoe controlia Unipol. Stefanini si e liberato di qualche carica. GIi piace passare le vacanze in Sardegna. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica.000 soci. La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. 46 agenzie viaggi della catena. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1. della Banca Nazionale del Lavoro. di cui lui e presidente.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna. anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova.ziaria di nome Ariete. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica.Visco varato dal governo di centrosinistra. 1. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. ad abbandonare. assicurativi c finanziari. del Monte dei Paschi di Siena. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico. 934. E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. agenzie di viaggi. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta». iniziative assistenziali. Controllore e controllato. Veneto. Lombardia e Veneto. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. insieme. Un regno tentacolare che cornprende librerie. Coop Consumatori Nordest. Prima si accontentava di un agriturismo. Marche e Abruzzo. commercio elettro- nico. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. Campaini. associazioni culturali. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro).75 miliardi attraverso il prestito sociale. Ha acquistato il tour operator Robintur. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca. Ma il suo successore in Coop Adriatica. Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop).000 lavoratori del gruppo. Coop Estense. di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente. ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze.

si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». sarebbe un fattore di pluralismo. della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. e anche dopo.. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI. Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale. maggiori benefici per tutti i cittadini. l'ha fatto notare con una certa dose di ironia. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura». Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. E un fatto che la destra non riesce a capire». C'e una forte e c 154 155 . A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. maggiore pIuralismo. Ma quando il presidentc di Mediaset. Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. soltanto una coincidenza temporale».in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). Da un'idea di Stefanini. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop». Curiosa e singolare che le Coop. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici. Pili opera tori nel mercato. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi. con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. non giusta. Manca soltanto Tele Coop. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi. a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). forse perche il grande avvocato d'affari. Fedele Confalonieri. Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. Sempre suI fronte economico-culturaIe. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni. appoggiando la scalata alla banca romana. considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli.. «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. attuata da Romano Montroni. a realizzare nuovi percorsi di crescita.

Inoltre. a1 passante di Mestre. di tipo politico ed cconomico. L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol. si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni.chiusura. cooperativa di Reggio Emilia. oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite". Pregiudizi. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna. Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. La con- 156 157 . hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni. Coopsette. indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. alia metropolitana di Milano. ostilita. Parole sante. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi». Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo.

Oval. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. un vortice di pedine che si scambiano. La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo.a i~ Antonveneta. Giuliano Poletti.so del gruppo Capitalia. rna non '. il cattolicissirno Antonio Fazio. Gilberte Minguzzi. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. Valdo Magnani: deputato del PCI. ora presidente dell' Archivio Disarmo. Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. ne tanto meno ingerenze». Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". 11 reggiano Oddo Torelli. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. II suo $uccessore. Risalendo indietro negli anni. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. adesso presiede la Orion. cnte finanziato dalle Coop. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali. stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite". C1 sono stan comportamcnti scorretti. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. subito a r~dos. Onelio Prandini: deputato del PCI. e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». II leader storieo della coopetazione. Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. Ivano Barberini. nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano.quista della BNL. A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . e addirittura il quarto per ncavr. Giulio Cerretti: dirigente del PCI. se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato.

Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. Furono aperte inchieste in tuna Italia. Da una serie di controlli. Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato. radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. dipendenti in aspettativa di cooperative. non pili del "partito". l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure. nemieo storico della partitocrazia. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse.Roma. . La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. Toscana. un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. sindaco e otto assessori. passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. condanne altrovc. negli anni '90. I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. Fulvio Bodo. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. Umbria). L'intera Giunta comunale di Modena. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . insomrna. assessore. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. presidente della reggiana Coopsette. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia. con la fusione Capitalia-Unicredit. All'ex sindaco socialista di Vercclli. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. Centinaia di persone in tutta Italia. precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto". Era qucstione di soldi.05. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. consigiiere comunale.

la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. Ne e un esempio it primo "decreto Bersani". visto che quelle special ira. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. «La grande sfida per i prossimi anni». aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti. «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). sara completa. era d'accordo. presidentc di Legacoop Toscana. cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. i procedimenti furono archiviati. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni.3 . quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico. la politica e Ie Coop continua a sussistere. ha detto Giovanni Doddoli. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. E cosi la liberalizzazione. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C. poi. la federazione delle farmacie private. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. Una liberalizzazione mirata. non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa. Anche Federfarma. Niente presenza del farmaeista. L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. Federdistribuzione. invece. a loro uso e consumo.liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita.sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche».si deve riconoscere. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. sindaco di Riceione. Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie. e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. il rapporto privilegiato tra iI "partito". In Emilia. A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato. L' obbligo della presenza del farmacista. lodevoli . motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . sono di automedicazione.

colosso del settore pulizie industriali. L'alta finanza. finanziari. dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. Qualche mese prima della quotazione. II segreto. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. Ie comunicazioni. presidente di Legacoop. imprese di pulizie. il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». ha spiegato Poletti. La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. quella che vivc nei ternpli del capitale. che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). come la logistica.e ricchezza diffusa e non individuale. Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. e i cooperatori 10 sanno bene. forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega). «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. secondo gli analisti eli Tntermonte. sicurezza e logistica. assistenza sociale. di gestione del risparmio c consuleoza. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. ING ed Euromobiliare. CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo). la First Service Holding (FSH). dalle pompe di benzina al business dei telefonini. di speculaziooi. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta. Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 . di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). costruzioni. La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici.5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas. l'ingegneria e la progettazionc. Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza.4 miliardi di euro. Finec Merchant (finanziaria d'affari). agroalimen tare. all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione».

Un sistema strutturato in cooperative territoriali. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop.149 sono baIza ti a 8. Auchao. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei. Intermarche. II prezzo di riacquisto e stato di 1. la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17. la diessina Antonella Spaggiari. Nella top ten interna a Legacoop.000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia. ~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. 12 miliardi di fatturato. otto societa appartengono aHa GDO. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia.149 euro per azione. pulsa ancora il motore della Legacoop. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo. altri 8 miliardi di fatturato.sidente I'ex sindaco reggiano. La maggiore Unicoop Firenze. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. Ildo Cigarim. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense. unita al 9.2 (Yo che. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. In Francia il movimento mutualistico. Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio). presidiato dai colossi privati Carrefour. ha preso rnalissimo la manovra. Can il col1ocamento. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa». hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa. una parte molto minoritaria. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 . Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza. i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. guidata da Vincenzo Tassinari.5 euro. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare.4%. una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. In totale Ie azicnde associate sono circa 160. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. ha tuonato il. Casino. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno). costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria.5%.2 % di Conad. Un quarto abbondante del totale. manager di Legacoop. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. rimasto forte nel comparto creditizio.

non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. purtroppo. cooperative hanno perso l'anima». c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. la quota controllata tocca il 98%. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli.. rna non tutto. sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi. seguito da Rcwe e Edeka. soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico. ernettono azioni c obbligazioni. come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario. Non sono imprese qualsiasi. i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. allargando il computo allc 30 maggiori imprese. c 168 169 . rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. che sono quotati o emettono titoli. esiste gia.5% del mercato. Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL. Basta recarsi nel Ferrarcse. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione.per fare un esempio . Non essendo le Coop scalabili. Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. Appartengono a una sfera protetta. Insomma. Le sue socicta sollccitano il risparmio. sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. di conseguenza le Coop non sono contendibili. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare.organizzata. Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori.puo scalare BNL. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. intervengono suI mercato dei capitali. ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali. Bruno Trentin. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}. Unipol .

2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). 51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 . E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop. Per le cooperative a mutualita prevalente. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa. Ma il vantaggio. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. sia pure ridirnensionato.Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori. distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali".

In realta. Un bel risparrnio. SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. Tutte Ie operazioni sono gratuite. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. ll prcstito sociale. Lunico limite c un tetto at depositi. tra i principali finanziatori della galassia Unipol. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale. comprare ritoli 0 magari scalare banche. che possono lucrare un interesse elevato. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie. Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod. Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti. vincolandone al massimo il 30% in immohili. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2. un affarone per tutti. quellc stesse a cui fanno concorrenza. e per Ie Coop. come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese.5%.000 euro. mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %. che non possono superarc i 30. con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari. impianti e 1'arrecipazioni socictarie. Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. Una differenza di 26 punti perccntuali. mostra che a fronte di ricavi per 1.2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . Per i risparmiatori. ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni. Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali».

«I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative. Fedcrdistribuzionc. 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1. L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. obbligazio~ nt. A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato. a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. non controllabili ne scalabili. Analogo discorso vale per la Coop Adriatica.ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. vietato dai Trattati europei. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. «possono costituire aiuti di State». Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale. chiedcndo lumi alla UE. fondi. e quindi la funzione socialc. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili. a differenza delle altre imprese. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi. 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. delle origini. all'epoca gestita da Stefanini. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica.5%. parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa. scatterebbe e 175 . Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. ha argomentato la Suprema Corte.. Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione.

non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob. I clienti di Uniaudit. pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala. Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". II princi pale azionista (35 %) c Unipol. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. ai quasul bilancio. rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata. Controllori e controllati A proposito di bilanci.!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti. tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. che poi pero vendette la propria quota. T1 corto circuito lam- c e 176 177 . Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. Per un periodo. poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati. Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari.

fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. responsabile amministrativo del PDS. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. soprattutto negli anni '90. non che non e mai esistito. si ne- 179 . II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. il governo. e li prosciolse. invece. consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. . teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. Si e detto che «il collateralismo e finito». le Corti di giustizia. e delle finanziarie controllanti-controllate. per molti aspctti.Gregand. come braccio economico dell'ex Partito Comunista. invece. Nei mesi scorsi. Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. l'Unione Europea. il giudizio e mutato. nel turbine della scandala Unipol. Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. L'inchiesta "madre". Anche Ie Procure della Repubblica. Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima.

Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. durante una perquisizione a Botteghe Oscure.gava tutto. anche evidenza. il sistema del PCJ no. Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite". intercettazioni telefoniche. i comunisti le Coop. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. societa di comodo. rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. ha raccontato Nordio. ha spiegato il pm Nordic. Finsoge e PCIPDS. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. testimonianze. Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. collusioni con la camorra. rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. rna lavoravano per il "parti to". Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993. con finanziamenti indiretti rna occulti». II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica. E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". finanziamenti illeciti. E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. pagate. un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est».200 pagine. «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. dimostrato dall'inchicsta». Spesso Ie inserzioni. il solo riassunto finale occupa 1. E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». Ora la linea cambiata. Le carte parlano eli biland falsi. fondi ned. tmffe allo Stato. Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. «II rapporto era organico. «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. con qualche briciola per gli allcati minori. non venivano ncmmeno pu bblicate». altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. 180 181 . licenze edilizie "facili". tangenti. bilanci. ha ricostruito il magistrato. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite". rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome.

Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale. L'intervista usci su Panorama. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni.a cominciare dalla sua .100 in cassa inregrazione.500 euro al mese). peraltro ottimamcnte remunerato. senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe . Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio. altri 1. Poi il crae. soprattutto illecitamente. Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. passe 12 mesi in carcere. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta. era considerato un punto d'onore. finanziamenti stornati. Tra rnanifestazioni di piazza. accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando. decisero di liquidarlo. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. quarta impresa nazionale dopo Impregilo. anziche venirgli in aiuto. mediante alcune societa. comitati spontanei si creo un clima di forte tensione. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte. dopo quello Consorte-Unipol. dalle imprese del movimento cooperativo».che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. dal 1975 in poi. Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc. assernblee di "partite". la CERCOM di Porto Garibaldi. Giovanni Donigaglia. «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico. ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara). Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. E le Coop. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati. la Feli- 182 183 . forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza». Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti.«La Lega delle Cooperative». la COPMA. Astaldi e Condotte. Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese.

carceri. gli chiese Lorem:etto. tratori. Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal. che le concessioni edilizie arrivino. dighe. viadotti. sponsorizzazioni. ha semprc proclamato: «Noi. ospedali. caserrne ~usel.000. «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n». il "partite" non ha aiutato me». c tra queste c' era anche quella di Argenta. Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori. la Salerno-Reggio Calabna. «Quando ho lasciato». Jiscariche. l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare. cent. mceneritori. «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). «Vigeva il consociativismo.satti e la CEI di Ferrara. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . opera pubblica. centrali elettriche c del gas. Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima. Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. Serve la politica per questo. reti fognarie. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». ~a ~errovia f:irenze-Empoli. depuratori.5 milioni». mattatoi. che adesso arnministra una ditta nel Ragusano. perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli.More~t1 JI Argenta. Tutto legale. II porto di Gioia Tauro. pozzi. la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. cassaforte dei dorotei veneti. quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da.5 . aggiunse Donigaglia. e l'accusa eli Donigaglia. opere di dlfesa ambientale. Q~est~ patto consociativo. do ho sempre aiutato il "partite". spiego. tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. che gli espropri siano tempestivi. parcheggi. la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. municipi. La Lcga delle Cooperative. E l' arnicizia». La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • . rievoco Donigaglia. che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. ammini strata dal PDS. portt. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti. ponti. «E il "partito" come ricambiava?».086.ri. spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie. e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. compresi organi di informazio ne e parrocchie. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo.r! sportivi. Se la situazione non era cosi drammatica.lui. tu tte desti na te al fallirnento. rna nel momento del bisogno. a differenza delle societa di capitali. laeroporro di Malpensa 2. per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1. scuole.

E En il tracol10. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia. proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e. ho aiutato il "partite". Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i.. In Irpinia . Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative. e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi . sUp'er~ mercati..qualchc mcse». in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto. 10 Friuli. Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio. Obbedicntc. il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale. C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 . supermercati a Spo1eto e Chianciano. 10 non ho mai rubato. pagando prezzi superion a elh di mercato. mi dimisi. rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi.. Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. Raffaele Di Palma. Noi non fummo aiutati.pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice.. bensi l'Umbria.' .· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero. «Quando la situazionc si aggravo. imrnobili dcIl'Unipol.. II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. P. II suo fatturato e "esploso" nel 1997. Secondo le accuse.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa. L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in . q. ho creato posti di lavoro. l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia. che nel frattcmpo aveva rnollato me». rincara oggi la dose Donigaglia. Montepaschi. parcheggi. 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori. . edifici pubblici.

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