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Bernardo Caprotti - Falce e Carrello

Bernardo Caprotti - Falce e Carrello

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Le mani sulla spesa degli italiani

Bernardo Caprotti e I'imprenditore che ha ponato all'eccellenza i supermercati in Italia, Ne ha fatto un caso di rinomanza internazionale, nel settore. A 81 anni ha deciso di rompere il suo riserbo (niente interviste, niente fotografie, poche apparizioni pubbliche, tanto lavoro) e in questo libro-denuncia racconta cio che ha dovuro subire per mana delle Coop. Dai primi contatti con it gigante "rosso" della grande distribuzione fino alle polemiche degli ultimi mesi, it fondatore di Esselunga ricostruisce un confronto pluridecennale scambiato fino a poco tempo fa per normale concorrenza. Invece, mettendo insieme con meticolosita Ie tessere del mosaico, a Caprorri e apparso un disegno preciso: far sparire la sua azienda dal mercato. In questo j'accuse I'imprendirore documenta, prove alla mano, una serie di vicende che di primo acchito sembrano tentativi imprenditoriali andati a vuoto, nella realta si rivelano parte di un censurabile piano srraregico altrui. Giacche Esselunga non puc essere fa sola vittima del "sistema". Dalla rigorosa esposizione dei fatti appare di tutta evidenza che molte iniziative di Esselunga sono state affossate dalla Legacoop, i1 gigante economico agli ordini del PCI-PDS-DS, con l'indispensabile appoggio delle amrninistrazioni locali di sinistra. Reperti etruschi usati come grimaldello, licenze Iasciate scadere (rna prontamente girare alIe Coop), terreni pagari sei volte il valore di mercato, condizionamenri di sindaci e assessori, persino uno scippo ai danni di una signora sopravvissuta al campo di srerrninio di Auschwitz per realizzare una Ipercoop gigantesca in una citra "proibira' all'Esselunga. Tutto e serviro per bloccare l'espansione dell'imprenditore lombardo, che chiede soltanto di "servire", di poter fare il rnestiere imparato da Nelson Rockefeller, di cui fu socio all'inizio dell' attivita, Operazioni che avevano richiesto anni di preparazione e ingenti investimenri

gli sono state sottratte dalla "concorrenza' nel giro di poche ore. Fino a giungere aile pressioni di Romano Prodi su Caprotti perche la sua azienda resti «in mani italiane»: cioe sia ceduta alle Coop. Una soluzione finale che aggiungerebbe la beffa agli ingenti danni, morali e materiali, gia subiti, La galleria di fatti e personaggi (da Pierluigi Stefanini a Turiddo Campaini, da Mario Zucchelli a Bruno Cordazzo) e accompagnata da una docurnentazione inoppugnabile e inedita che Caprotti ha ora pazientemente ordinate. «II mio braccio destro ripeteva che dietro certi episodi c'erano le Coop», rievoca l'autore. (,A lunge mi sono rifiutato di credergli. Oggi riconosco che aveva ragione»,

In copertina: Un piccolo campione del "prestieo sociale" delle Coop. Circa di euro ovvero 24.000 miliardi di lire.

12

miliardi

Falce e carrello
Le mani sulla spesa degli italiani
prefazione di Geminello Alvi

Bernardo Caprotti

Marsilio

59 73 Le mie ragioni Permette? Mi presento Suicidio di un boom Prime avvisaglie IL MID ATTD D' ACCUSA 41 .INDICE 9 PREFAZIDNE di Geminello Alvi 39 . in Venezia Prima edizione: settembre 2007 ISBN 978-88-317-9.marsilioeditori. 79 .a.372 www.it .p.95 103 109 117 Mario ZuccheIli e Coop Estense Pierluigi Stefanini e Coop Adriatica Turiddo Campaini e Unicoop Firenze Bruno Cordazzo e Coop Liguria Aldo Soldi e ANCC APPENDICE 131 La Coop sei tu? Conosciamoci di pili! di Stefano Filippi © 2007 by Marsilio Edirori" s.

prima dell'appendice.si :!f# per dire . 7 . E a Stefano Lorenzetto. Le tabelle citate da Geminello Alvi sono riportate al termine della prefazione. via Giambologna 1. B. Egli ha fermamente voluto che io . del suo silenzio. diceva. 20096 Limito di Pioltello (Milano). ha data una dignita a questa seritto artigianale. n mio ·''«:Non va». Gli allegati al testo di Bernardo Caprotti sono riprodotti in un' apposita sezione impaginata alia fine. che 10 seorso anno disse: .10· serittore. Infine ringrazio Carlo Rossella. can la sua prefa~ione.sverlo troppo deluso. Tutta 1a documentazione originale relativa ai fatti esposti in questa libra it:: a disposizione di chi un que abbia interesse a consultarla pres so la direzione di Esselunga. e dei suoi soldi».C. senza il quale mai avrei fatto .RINGRAZIAMENTI grazie va a Geminello Alvi che.«ctivessi la mia storia in prima persona: «Dall' alto della sua )eta. Spero di non .

PREFAZIONE di Geminello Alvi .

E accorgermi che e l'esempio della sua vita che da 4i numeri. e persino alle furie di questa libro. m'entusiasma. rna esemplifi- 11 . Ed e gia raro che scriven do d'argomenti eeonomici ci si riesca.m'era venuto addirittura quasi di sconsigliare. alia primalettura. di un tratto infantile e pero pervaso di una Furia del dettaglio rneticolosa. . di Bernardo Caprotti. E invece adesso che ho appena finite di riorganizzarmelo nella mente.:110 sentire. e i troppi mali dell 'It alia. che rende insignificante il resto. nella quale ogni . e mi fa scri'\tere con delicatezza di un libra che.dettaglio si incastra can calma concretezza. Stra. E questa e l' orgoglio: avere aneora davan'ti il viso tenace. una for'za di verita toccante. Altro che i manuaH universitari sulla concorrenza 0 le storie del boom. 0 gli sproloqui dei convertiti alliberismo. e di senso del dovere. n fado mi colma di orgoglio.Per chi scriva come me per mestiere e almeno curio.di vedereincarnate delle idee cost concrete e franche in una vita vera. Qui c'e un libra di econornia sul bene.so quanta accade mentre inizio questa prefazione. Ma meno consueto e ancora avere il privilegio . Perche questo libro di denuncia possiede una tutta sua geometria.

quindi meccanico di macchine per la filatura del cotone e telai nel Maine. E piuttosto uno splendido trattato di econornia. Ed eccolo trentaduenne Caprotti. COS1 orgogliosa di come tutto fuozioni. Si legga qui il bel pezzo nel quale descrive 11suo colloquia con la madre e l'annuncio che non sarebbe pill tomato ad Albiate. La Brianza 0 il Canavese si rinnovano in America nelloro meglio. inorgoglito cogli occhi resi ancora pill appuntiti dalla prccoce stempiatura. la le alta . se ne scntira contagiato e infine persuaso. nello smentirsi reciproca. a capite. che cambiarono l'Italia. non SI riuscirebbe. che dal padre viene appunto inviato in America. certo. Ma poco pili che trentenne Caprotti si lancia pure entusiasta nei supermarket. E infatti non solo vengono gli inebrianti successi· delle industrie tessili tra il 1952 e il 1965. mentre. cornplice e compiaciuta. Peraltro il nostro puo dirsi l'ultimo grande nome del boom Italiano che ancora amministri una grande impresa. e ben pili di quanto non avessi mai pensato». perche essa abbia Ie pill alte vendite per metro quadrato dell'area dell'euro. La integrazione verticale tra produzione e sistema di vendita. Ma il contagio non dipese soltanto dalle magie della grande distribuzione d' oltreoceano. quanta di tranquillizzante sempre l'accompagna. Perche questa di Caprotti non e un libro di vile polemica politica. Due anni fa c state pure scritto un agile libro di storia che ne illustra can efficacia le vicende. Molto potrebbe dirsi di come il modello americano di supermarket fu importato in Italia e del perche ebbe poi successo. e morali del vecchio agire.cati nella grande storia di una impresa e eli una vita. Ma senza l'impren- n c ditore Caprotti non si puo capire Esselunga. senza un tenace intento di verita. Tuttavia senza questa visa di Bernardo Caprotti. Ma a saltare fuori dal bianco e nero an cora adesso e quella certa posa diritta di Caprotti. Egli orrnai l'ultimo operoso della generazione d'imprenditori nati tutti nell' anteguerra. L'operosita frugale della Brianza. dei prezzi bassi e della logistics. di cui pure lui era azionista. la standardizzazione: spiegano. assai pili del tessile. senza mai prova dei politicanti. e quella sua Furia del dettaglio che divcnta orgoglio per gli altri. In Texas prima. molto pili coinvolgente. Percio nella epica della grande distribuzione e del rniracolo economico egli seppe innestarc i migliori caratteri organizzativi. guarda una cassiera che fa bene il suo dovere e digit a alla cassa. e ritrae accanto anehe il senatore Mario Crespi. se onesto. il cui criteria di verite e il bilancio di una vita. io temo. i prezzi competitivi. La foto veechia di dnquanta anni. in visita al primo supermarket di Milano. della impresa americana 10 contagiarona: «II nuovo business era rnolto pill dinamico. Innesto non facile rna agevolato dall'esperimento subito concretissimo di quel giovane della classe 1925. E in questo viaggio d'istruzione c'e un'avventura non dis simile da quella di un Adriano Olivetti. A rileg- e 12 13 . II fervore dei supermarket. le minuzie dell'impresa tcssilc di famiglia erano in lui. e spiega quanto siano stati decisivi il via degli americani e i vantaggi d'essere il first mover in questa settore. Chi 10 leggera. di quelle che ogni sera ci tocca di digerire solo aprendo la Tv. quindi tra 10 scintillio dei grattacieli di New York.

ne sono certo. come quell a che misura la produttivita. ACV (All Commodity Volumes) nella sigla abbreviata dall'inglese. E invece no. Da circa un anno si Ma giovera a questa prefazione anche qualche contabilita piu consueta. Abituati come siamo a indici ormai astratti. clienti di Esselunga: «Veniamo qui in tram dall' altra parte della citra settimanalmen te. c'e insornma ben altro che chiacchiere. Tra l'altro considerato il suo carattere. Ed e questa il motivo pili serio che dovrebbe far riflettere i lettori. Ma prima di scorrere le statistiche di Essclunga e il rcsto vale la pena Forse di insistere sul suo carattere originale. Numeri tanto pin notevoli in quanto. di autentica arnicizia». e superiore di piu di tre quarti a quella di Coop Italia. quello non alimentare e i freschissimi. con quanta risparmiamo possiamo andare al cinema una volta la settimana». fargli almena chicdere perche un uomo cOSIs'e risolto a un simile libra di denuncia. e di compararla. 0 della standardizzazione. L' attenzione pignola al dettaglio ha ottimizzato i bilanci: seppur costretti ncl territorio. egli assai pili volentieri avrebbe avuto tutt' altro da fare. La vanita di quasi tutti. comprende il largo consumo confezionato. Le ottirnalita di questa impresa non si spicgano solo can indici di produttivita astratte. Cosi questa totale di vendite diviso per Ie diverse supertici di vendita permette di misurare l'efficienza dei vari gruppi presenti in Italia. nel nostro capitalismo avrebbero peraltro profittato di una cassa COSIconcentrata per allargarsi. Altri. della rete di vendita (tabella A). e gli esempi sono molteplici. In que! sorriso di Caprotti del 1957. ormai in Italia si poggia su imprese vere quasi nulle. Esselunga ha una 14 15 . c'e un'epica dell'impresa che ha cambiato nel meglio e davvero l'Italia. e evoluta a virtu. banche 0 imprese.gcrsi le sue ripidc. sbrigativa rna attenta aIle piccole cose. quindi compiaciuta di quanta dicevano in quegli anni due vecchietti. 11fatturato cornplessivo sviluppato. come vedremo e che spiega questa libra di denuncia. si rimane cosl sorpresi delle vecchie e buone maniere di fare. Esselunga e quell a furia del dettaglio. sbrigative note su quegli anni ci si sorprende a scoprire l'altro motivo d'un fervore cOSI potente: «10 penso che il secondo fu dato in quegli anni di straordinaria dediziane nei quali si consolido un grande sensa di appartenenza. 11risultato e che la praduttivita di Esselunga e stata a fine 2006 pili che doppia di quella di multinazionali come Carrefour e Auchan. una nuova tritatura del ragu vale per Esselunga pill di un affare d'Alta Finanza. Il genio di Caprotti e del suo management e arte d' attenzione delimitata. Vissuta sempre pero colla minuzia della Brianza. Da soli i numeri delle pili alte vendite per metra quadrato nella grande distribuzione alirnentare potrebbero fuorviare il lettore. per la quale si misurano i passi del personale di banco e dei consumatori e di essi si informano gli architetti. di colleganza. studia la formula nuova del ragu come nernmeno Fermi per la produzione della bomba atornica. E anche Ia concentrazione di Esselunga. rna gonfiatc fino all'inverosimile dalla politica 0 dalla speculazione. gia menzionata peraltro. cosa rilevante in questo genere di mercati.

1 %. rna can una formula intermedia. Tra l'altro l'ipermercato vive di una logistica propria come una portaerei deve stoccare i prodotti can costi crescenti. il tutto inserito in vasti centri commerciali che erano considerati la formula del futuro. rna vendendo anche il non alimentare. costruire. Carrefour il 10. addirittura formare i fornitori di acquisti ed approvvigionamenti.000 metri quadri. l'attenzione al particolare e allocale spiega questa calmo successo. Si davettero plasmare dal niente delle dimensioni organizzative ottimali per quel mercato locale. La quale pero si e adattata a sfruttare la sua quota al massimo. Tant'e che orrnai una "multiprovincialc" come Esselunga funziona adesso molto meglio delle rnultinazionali.1 % e Coop Italia il 17. e accuratezza gestionale. con assortimento alimentare non molto diverso da guello dei superstores. Se infatti le quote di rnercato dei vari gruppi si disaggregano per provincia. a 12. A sua volta il fatturato dei superstores e cresciuto da141. Ben oltre quindi un'evoluzione imputabile al mercato.7%. che si concentra nelle regioni rosse e comprende Perugia e la Liguria.7 {Yo di Esselunga. E il successo di quanta di pili originale v' e in Esselunga viene dall'evoluzione della rete di vendita. si verifica subito quanta poco il confronto sia soltanto una questione economica (tabella B). diversa da quella scelta dalla concorrenza. Nelle altre province puo anche farsi un confronto cogli altri gruppi. Riprova che non ci sono dei modelli universali che possano esportarsi con inevitabile successo. II peso sul fatturato dei supermarket era del 58. all'inizio di quest'anno era calato aI33.3%. di Esselunga. E invece non rendono per metro guadro quanta la soluzione pili calibrata e calma. Ma neppure ncl1957 agli esordi la Supermarkets Italiani fu affare di mera importazione del modella americana a Milano. Percio rende meglio degli iperrnercati. Auchan copre il 9.500 fin oltre i 4. Gli altri hanno aperto negli ultimi anni ipermercati fino Ma se Ie multinazionali possono semmai biasimarsi per le loro scelte di mercato. Parcheggi e conta dei passi: ancora la minuzia. 11 mercato cia ragione infatti aile superfici pili vicine alle citra e alle direttrici urbane e premia i tempi della spesa. che non ha magazzino: e richiede non maggiori superfici rna piu ordine. rna in un' area. 11 superstore invece vive di una logistic a sua. rna integrata. AI 10 gennaio 2007. Buona parte dei supermercati sana stati insomma trasformati.000 metri.3 % del mercato. nella tradizione. contro 1'8.2% nel 2000. Le quote di mercato di Coop si concentrano infatti nelle province di Emilia e Romagna e Toscana con proporzioni superiori al50%).quota di mercato inferiore agli altri tre gruppi. e can migliore efficienza anche delle rnultinazionali. altro e il discorso circa le cooperative.8% del 2000 al 66. E l'irnpresa do vette essen: proseguita con furia del dettaglio e attenzione ai mercati locali indefessa nei cinque decenni scguenti. 0 spiegabile in termini di efficienza del- 16 17 . Ie quote restano incomparabili. Malgrado tutti gli ostacoli della burocrazia Ie superfici di vendita sono cresciute verso 2.

c vicevcrsa. a prezzi ben superiori nelle cooperative. il 60% di Firenze e il57% di Modena 0 Bologna non si spiegano con un'efficienza supcriore che non c'e: riguardano la politica. 11 77% delta quota di Siena. I prezzi sono pili alti la dove la quota di Coop ltalia e pili elevata c c'c meno concorrenza. c e Non credo che nessuno scrittore di manuali di economia di un qualche pregio si lascerebbe sfuggire esernpi numerici come quclli indicati. Insomma questa incrocio di dati elaborati da una fonte indipendente ci permette la prova del nove. In altri termini illivel10 di prezzi di Esselunga Milano. ridurla a una malevola insinuazione dovrebbe infatti dimostrarci ch'e solo l'economia ovvcro I'efficienza a giustificare la sproporzione. E verifichiamo quanto costa di pili fare Ia spesa in quattro coop della Liguria. pentiti 0 meno. Chi volesse replicare a questa mia constatazione. Un valorc superiore a 100 implica pertanto prezzi superiori delle cooperative. Ma appunto l' apertura di un supermercato estraneo alle cooperative nel giugno di quell' anno ha costretto a una pesante discesa dei prezzi. che fa rilevamenti sui prezzi (tabella C) c compararc i prezzi dei prodotti di Esselunga Milano a via Ripamonti can quelli delle localita dove cssa non c'e. Comunque esse non si veriticano con simili livelli in nessuna delle altre province d'Italia. queste coocentrazioni di quote risultano impensabili. II sistema Coop lasciato a se stesso costa al consumatore di pill. Siamo a prezzi superiori in media attorno al ] 5 % rispetto alIa Coop toscana. rispetto a una Coop di Sesto Fiorentino 0 a una Essclunga di Firenze. Lo squilibrio meno elevato solo per la rilevazione di luglio 2006 della Coop di La Spezia. Basta analizzare gli indici elaborati da Panel International. che malgrado cia rcstano a1ti. Insornrna non e il mercato a giustificare la cosi abnorme conccntrazione delle cooperative.Ie supcrfici di vendita. Siamo come si vede. Puc dedursene che non il libero mercato la spiegazione di quote cosi elevate. 11 che abbiamo visto non E nemmeno una spiegazione puo trovarsi nei prezzi.'_) a La Spezia. e efficicnte. Quale migliore esem- 18 19 . ovvero nella maggior convenienza della Coop. A Genova siamo a una quota dcl48[Yo. Ma non quest'ultimo il nostro caso. a151 % a Savona e addirittura aI53°. a fronte di una quota assentc 0 insignificante di Esselunga itabelle D e E). al di sotto inferiori. in queste peraltro semprc meno beatc province d'Italia. gEl in Emilia c ancor pili in Liguria 0 in Toscana. Dove la politica stata meno pcrmeata dai comunisri. e ancora pili elevati rispetto alIa Essclunga toscana. oltre ad essere meno e. una azienda francese del' tutto indipendente. fa da deflatore per i prczzi delle Coop di tutta Italia. posto uguale a 100. e Ma diamoci un'altra riprova: studiamo 1a situazione dei prezzi in Liguria dove Ie quote di Coop Italia sana superiori per intenderci a quelle di Reggio Emilia. Dove c'e pili concorrenza ci sono infatti meno cooperative.

fa gia capire chi paghi il prezzo del privilegio. un sentire assieme epico e attento agli altri. e non solo. con un peso sui relativi assortimenti dell'1. e davvero un espediente ambiguo. E alla posizionc soltanto torrnale dei sod si accompagna tra l' altro la sostanziale estraneita rispctto alIa vita societaria. anchessa garantita dallegislatore. almeno a quella percepita dai consumatori. non solo per Bernardo Caprotti e i lavoratori di Esselunga. e del perche ostacolarlo sia un male anzitutto per i consumatori? 11a viviarna in un'Italia cornplicata: e dun que l'accademia che occupa sovente di noia le nostre universita si guarderebbe bene dal nuocere a chi comanda. e ai numeri si rimprovera sempre piu spesso fa loro aridita. per quanta ad esempio riguarda i prodotti piu politicamente corretti.6% per Ipercoop (tabella F). invocando appunto Ia qualita. si in giro con una politica di liberalizzazione che riguarda sempre gli affari degli altri e mai quelli proprio Ed infatti per quanto le norme di privilegio delle cooperative siano illiberali e da liberalizzarsi il governo se ne guarda bene. non diverse in fondo dalIe politiche di fidelizzazione operate dagli alrri gruppi. Inoltre i tempi si sono pure essi complicati. Ed eccoci al punto dolente. Ma Coop Italia can un fatturato di oltre 12 miliardi di euro rientra ancora negli scopi di mutualismo che giustificano i privilegi fiscali. alIa sua amministrazione. Come ci sta anche la concessione della possibilita del prestito sociale. e a condizioni pill vantaggiose rispetto al sistema bancario. Ma la comparazione di quote e di prezzi. non tanto.plificazione di cosa sia il mercato. Mentre la piu parte dei giornali s'e abituata a guardare. con mal annoiata ipocrisia. E tuttavia anche di questa qualita potrebbe darsi una misura accurata ed esaustiva. Partecipano nella media alle assernblcc delle cooperative che operano 20 21 . la raccolta diretta di denaro dai sod consumatori. Si ribatte ad essi. per parti di Italia. mi limiterei perlomeno a insinuare un dubbio. ben oltre il proprio egoismo? E cosa di piu ovvio che la Costituzione economica protegga questo movente con una norma che favorisee Ia cooperazione senza scopo di luero? Dunque si giustificano sia la deducibilita dell'IRES dalla base imponibile e sia quella degli utili destinati a riserva legale e fondi mutualistici oppure a riserva volontaria. di cui tra l'altro non ho ancora introdotto tutti i termini. I prodotti biologici a marchio Esselunga sono 130 contro 75 di Ipercoop. E come mai un ottantenne imprenditore si sia dedso a questa denuncia. Ma invece di annoiare il lettore cogli indici di qualita piu accurati che l'azienda mi ha mostrato.3 % per Esselunga e del10 0. Giacche spero d'aver messo in condizione il lettore can calma di poter capiro il perche di una denuncia. tentato troppo spesso da chi ne ha meno. dall'altra parte. Insomma S1 confermerebbe che il richiamo alIa qualita. di cui gode? Parrebbe molto dubitabile. Sono qucgli italiani pre- In effetti cosa v' e di piu sano che la fratemira economica. Ma per noi tutti. Si diventa suoi soci con delle procedure automatiche. que! qualcosa ch'e restato pero sempre troppo vago da che Aristotele l'invento.

tosto paradossale.nella grande distrihuzione percentuali di soci inferiori all'l %. Non confortante sfogliare i dossier con le autorizzazioni per aprire a loro . di ostacolo all'apertura di supermercati Esse1unga proprio c solo in certe regioni aggraverebbero il quadro. Quanto posso verificarc da ceonomista. ncl quale la saturazione sotto il profilo territoriale rende impossibile ad altri operatori competere. e tanto meno il fare politica. Peraltro quello della distribuzione e un mercato. che in parte colma I'inefficienza del sistema delle Coop. ed una strana idea del mutualismo. usando i numcri. E come si e verificata cogli altri conti fatti prima. Una iosana concentrazione. La dovizia di documenti e foto e inquietante. E per un' altra parte retribuisce un sistema di potere. Ed ecco perche i vari casi elencati in questa libro. Costituiscc piuttosto una rendita. Ma tanti fatti rncssi in fila configurano un sistema di inefficicnza. una qua. Non meno rilevante c il privilegio. delle quote di mereato immani e che non si ritrovano per altri gruppi in nessun' altra regione di Italia: sono i fatti gravi che giustificano tutto 10 sdegno di Bernardo Caprotti nel suo libro. Eppure a parita di util~ lordo la tassazione delle cooperative incide per iJ 17% '. rmnort.negate. e lira maggiore soltanto pretesa. pili elevati. Fino al 2001 era addiritrura jl 10'X. ovvero fidelizzare. che trova pretesto nel mutualismo e ragioni nella politica. meno efficienti e pili disutili ai consumatori. Ben poco per corrispondere dawero agli intenti mutualistici pretesi dalla Costituzione e dal legislatore. andra forse bene per il propagandists. Prezzi pili alti. privilegi fiscali e di finanziamento. di prossimita. non badi a eliminare subito questi ostacoli alla concorrenza. II che nella grande distribuzione piut. sottrae alIa competizione buona parte del Paese. nei suoi sempre pili rischiosi c complicati affari.. che deve alIa politica e non a1mercato la sua csistenza. Ma il mio mestiere non e l' avvocato. e persino i prodotti biologici. Invece si spiega considerando che nel govemo e parte import ante proprio la parte politica che perpetua it privilegio delle cooperative. come i recenti casi di Consorte c soci cooperatori hanno a tutti dimostrato. non che poi questa sovrappiu si traduca in risparmi di prezzo per il consumatore. E 10 si e verificato tanto pili per quanta riguarda i prezzi. per restare in argomento. c Insomma dire che c'e qualcosa chc non torna e a questo punto troppo poco. E far finta di non vedere.5% invece che del 27%. E non si spicgherebbe che un governo che di continuo parla di liberalizzazione. il politico che per mcstiere deve conviocere. 10 sconto nei finanziamenti: si consideri che sugli interessi del prestito sociale vengono applicate ritenute del 12. pero basta per capire i dirigenti di Esselunga e illoro rammarico. e 22 23 . E questa dato considera solamente i1 beneficia tiscale. come si dice. quell a sulle societa commerciali per il 43°/). ed invecc concesse a delle cooperative.

La prima iu quella dell'Impero romano. Basta essere uomini liberi per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che gia in passato ha rovinato tutto. Esse bloccarono il mutarnento. Ma non di pregiudizio. Tasse e corporazioni: i due mali ricorrenti che non c'e bisogno di essere storici economici per riconoscere anchc in questa Italia. C'e la rabbia dell'oncsto. e muta soltanto per gli sciocchi. E pero scnza un preconcetto rancore politico. veti dei piccoli commercianti. che vive. egli Ie avversa con la stessa caparbieta di chi non accetta di fcrmare se stcsso e i suoi. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni». pure di sdegno. 24 25 . E 10 stesso puo dirsi della sua famiglia. Le difficolta erano anche dovute al fatto che durante il fascismo. anche in Francia. di far calare del dieci per cento il costa della spesa di milioni di consumatori. eppure ci sono in Italia 15 milioni di pensionati e solo cinquantamila tassisti. Tanto meno si parla di smontare i privilegi delle cooperative. La seconda decadenza fu quella che rovino le produzioni anzitutto tessili e divenne palese nel '600 come esito dei veti di stagnanti corporazioni. «can mio cugino Andre assassinato dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi». poverra e male morale. giacche egli proprio non fu fascista. Ci verrebbe quindi da dire Corporazioni nere 0 rosse cambia poco. e cOSIliberalizzarli. Anzitutto quclla doppiezza per cui si predicano liberalizzazioni rna appunto riguardano sempre gli altri. ed cssi nitidamente dimostrano tutte Ie ragioni di questa libra. e tuttavia reso immenso dai consumi cinquantennali di milioni di clienti. per rinnovare gli impianti. lnsomma questa libra e coerente con la sua vita di imprenditore: corporazioni. Non vi sarebbc stata in lui quindi alcuna preconcetta avversione. che in una vita di lavoro ha messo in opera nella sua grande distribuzionc. di restare indietro. divenuta istinto. Caprotti denuncia una ingiustizia can la stessa passione. 10 si deve ammettere. nella grande distribuzione.Mi sono tenuto in questa prefazione il piu possibile puri fatti. un tornio 0 un telaio per tcssere. anche per cambiare una sola macchina. Nella storia d'Italia a rneglio della penisola dai tempi antichi si contano due generi di decadenze economichc. che s'e per una vita applicato al meglio. ha costruito coi fatti l'epica concreta di un bene comune minuto. E a mantenere al contcmpo Ie legioni. 0 cooperative erniliane: forme ai diverse di una ltalia ipocrita che si perpetua. aprirono ai panni inglesi il futuro. Mai che neppure si parli di liberalizzare le mutue e smontare ]'INPS. rovinato da una crisi fiscale. Si pensi alle pagine di questo libro nelle quali egli descrive la situazionc della industria tessilc di famiglia sotto il fascisrno: «I telai alla Manifattura Caprotti datavano Forse di decenni. Ma a muover10 alIa ribellione pare piuttosto una sua intenzione continua di liberta. e generato umiliazioni. quando Ie conquiste e le estorsioni delle guerre non bastarono piu a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma. elevarono i salad. non soltanto in Italia.

Rivelatore il colloquia di quegli anni can un preletro. resta densa di ignoranza economica. Fu invcce assccondara dalla peggiore polirica.. E se invece di giudicarli parte del progrcsso. al viso nitido nel suo slancio eliordine minuto.. osscrva caustieo Caprotti. e spicga: «Sono rimaste le Coop e c'c ancora Essc1unga C . ehe smitizza tra I'altro quelle lotte. forma ad una impresa sentita per gli altri. Cestui. disserta sulla grande distribuzione. perfetta di cconomia. Ma questa concessione. non hastassero quelli elencati finora. senza che ci sia molto altro da aggiungere. Quanta egli avversa non sono le parole 0 gli insulti: rna il disordine. E un sano equilibrio non vcnnc pill ritrovato. rna sempre parlanJo troppo. poche sertirnane fa quando 10 ho incontrato. Se non a chiacchicre. l'espediente e dire una eosa c fare quclla opposta. egli riconoscc gli stessi modi del fascismo. il 7 febbraio 2006. che a hen pen sarei e un' ansia di liberta. Ji qucll'istinto a vivere del lavoro altrui. Li annotiamo nel lora succcdcrsi. eterno. accompagnandosi alla produrrivita. Ma gli esiti di qucgli anni erano orrnai avviari. 10 invitava a darli. com' c per le libcralizzazioni. Altra lezione cia manuale.Ma ritorniamo alla fisiognomica. 0 dcgli sciopcranri chc fanno prendere un ictus al povero direttore Ji Esselunga in Toscana. t-1a essa non si svolse con ordine. ) il governo puo mctterle insierne L. divennero inflazione. era inevitabile una qualche rcdistribuzione del reddito negli anni '60. Se non c'era bastante productivity of lahour. vista che «lei i soldi li ha». che senso avevano gIi aurnenti salariali? E infatti. ed e davvero can l'anima.che si poi arrivarono In stanchezza degli anni '80 e il crollo a dimostrare la follia del due dcccnni trascorsi. questi anni '70 si considerassero come escmplari eli una nazione mai liberara dai movcnti della sua decadcnza? Ma davvero un'Italia dove i pensionati e gli statali sornmati sono 20 milioni e i lavoratori dipendcnti del settore privata soltanto U milioni puo dirsi ernanata clal progrcsso? 0 non e pure questa proporzionc rnalata una riprova della identica ipocrisia.) PUt) fare una politica perche 26 27 . che giunse «a livelli parossistici». Romano Procli in Tv. quella della massaia. a Porta a porta. a protcggcrsi con la politics che ritroviamo nella denuncia di Caprotti? La vcrita c. posseduto dalla stessa vitalita. stock come Fosse terra o cosa can peso e valore fisso. possa svolgersi nel migliore ordinc. tra l'altro non richiesto e con la grazia eonsueta. Lo stesso che c' era nel suo visa. La sua e una fretta eli scegliere per dare ordine. dentro ognuno dei suoi superrncrcati a vegliare perche l'econornia pill sostanzia1c. Per carita. alla fine credo molto di piu di qua~1to ]'invidia degli altri non sia riuscira mai a capireo E interessante a questo riguardo anche la memoria delle rivolte politiche in fabbrica degli anni '70. poche righe dopo. del trentaduenne Caprotti. consigliata anche per ordine pubblico. Caprorti pare. che non si cornportava peggio del facchino che 10 insulta. lodarli. Ncl sacra furore di quei tali ehe negli anni '70 gli invadono gli uffici. Alrri fatti disdiccvoli. cap ace eli intendere solo l'impresa in quanta patrirnonio. completano peru il quadro. quella stcssa che verbosa amrninistra ancora cosi male tutto. a cedere ai rnovimenti piu riottosi. E Fedele a questa intento capiscc rutto.

Che cosa del resto aveva giii dichiarato il rninistro delle libcralizzazioni Pierluigi Bersani? All'Unita il 9 novembre 2004 circa la vendita di Esselunga pure lui spiegava: «10 credo che il sistema amministativo abbia anche delle leve in mano. anzi peggio: attraversato da delle correnti di decadcnza secolari che pero si arnrnantano ora di progressismo con ipocrisia perita e rciterata. come se Esselunga fosse un pezzo dell'IRI. E noo bastasse. in un mercato concreto. di questo passo. di squillante Icalta. privilegio 0 doppiezza che non sia data in Italia per scontata come ovvia e inevitabile: contro d'essa ben poco vi sarebbe da fare. E non un'azienda can una sua proprieta. chi S1 fa poi subito avanti. nessuno entra in un mercato a dispetto della sua classe dirigente politica. che sparlano eli sficlc c globalizzazioni. in recita perfctta? Ma appunto Ie cooperative. ad essermi anch'io infervorato. MOl almeno mi sono e ho spicgato i1 perche di qucll'orgoglio.stiano assieme». Di Iii di ogoi spartizione 0 accordo come quelli che per certo gli avrcbbero semplificato la vita. Siamo un Paesc in decadenza. Non c scritro come gli altri. econornica». SLW c dcgli altri. e dimostri il come e il perche dell'ingiustizia. viene buttaro 1a insornrna il problema della successione. «scritto cootro il paren~ dei rnici consulenti. corne deve accadcre appunto in un libro di denuncia sentito «come un impellentc dovcre civile». ma che la liberta non accetta.. dichiarera all'Unita il 18 maggio 2006: «Sc Esselunga fosse messa in veri dita sarebbe un diritto e un dovere per noi acquistarla». potrcbbe diventare teorica». Paolo Cattabiani. I\li ha convinto.'e in somma da noi una vecchiaia di anirne tale che tacca a un imprenditorc ottantenne eli agire per 1a [iberta. e in privato anzi l'arnrnettono con dovizia d' esempi. eccoli i piu a dargli dell'ingenuo. dunque nel pieno diritto di esserc venduta a discrezione di chi la possiede. E con consapevolezza totalc. Quale amrnissione pili sincera? tiziane. earo lettore alla fine. Se non mettersi d'accordo. Cosl come il governo C. ha ragione lui. 28 29 . r consumatori devono sapere (he la loro [iberta di scelta C in pericolo e che. So gia che mi costera incomprensioni Non importa. accettare quindi infine la spar- Ed cccomi. II presidente di Legacoop Emilia. ) di sicura. c del scnso del dovere chc mi ha contagiato mcntre scrivevo del libro di Caprotti. E il problema e che tutti 10 sanno. Non c'e ipocrisia. che e poi I'inizio di questo libro. Ma poi appcna qualcuno ci si sdegni davvero. C. Eppure le sue parole sono tutte vere ed oneste. Senza alcun rispetto per l'eta e i rneriti di imprenditore di Bernardo Caprotti. e nella sua costruzione patisee forse palesi ingenuita.

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.Tabella F.r:.Isu assortirncnto I. "'- E :':: " u 8 * N 6 N + 34 35 .J 0.r umero articoli ~/.6 Lee Esselunga BIG 13° 75 Ipercoop BIO Fonte: Panel International ottobre oendit« di ctascuna i1t..006 (media calcolata SII un campionc di 20 punti o c r. Anaiisi prcrenza pmdo/ti biologjci .<cgna) ..

E cbe crescono i lora figli nella spcranra di un'Italia nzigliorc. Bernardo Caprotti . COil passione ed onesta. Piu sorridcnte c piti pulita. Con un grande abhraccio.Dedico questa mta non piccolo jatica ai molti giouan: di Esselunga cbe lauorano con tanto tmpegno. Piii lihera e mode-rna.

che vedremo fotografaro al Quifinale col presidente della Repubblica. decidiamo di fare chiarezza. presidenre nazionale di Confagricoltura. Giorgio Napolitano . anzi noi. presidente dell' ANCC... a mezzo stampa.LE MlE RAGlONl Nell'autunno del 2006. e una «levata di scudi. hanna messo in allarme ministri.».. E allora. presidente di Legacoop . ed anche Vecchioni (Federico Vecchioni. nella mia lettera del 10 dicembre 2006 a SoIdi. dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'EsseIunga ed alla mia persona. dei quali suI finire del testo daremo notizia. per di pili con toni arroganti e polemici . ho scritto: «La verita e che due anni di indecente gazzarra da Lei montata .il nostro chiarimento? «Un attacco (sic}. La vostra capacita di mentire e di 39 . io. presidenti .. professori. E AIda SoIdi.sulla nostra azienda e sul suo buon nome. ndr). che non puo restare senza risposta». E noi abbiamo dovuto rispondere. dicendo le nostre ragioni. ndr) ingiustificato.a fini che a me son ben chiari . Associazione Nazionalc Cooperative di Consumatori: «La reazione di Esselunga e stata eccessiva». Nossignori: come definisce Giuliano Poletti.

di quel partieo1are territorio che sta fra Monza ed il lago di Como nel quale i miei vecchi per Iunghi anni hanna tessuto e filato cottoni: c051. sono nato a Milano nell' ottobre 1925. loro chiamavano il cotone. La. quando come ultime risorse rimanevano gli atfitti delle terre e l'allevamento del baeo da seta. dopo Caporetto. parola oggi ineredibilmente dimenticata '. Rivelero a molti ingenui. mi spiaee veramente ehe Lei mi costringa a fare qualcosa ehe non avrei rnai imrnaginato. Mi sono sempre sentito figlio e cittadino della Brianza. nella corrispondenza di oltre 150 anni fa. Soldi. fu mandata in guerra a 17 anni per rim pol pare Ie armate del reo Era stato educato "in tedesco". era un "ragazzo del '99". A me spiaee. Mi ehiamo Bernardo 40 41 . Lei. usata gia nel Milione di Marco Polo. mi ci avra costretto». questa e stata 1a rma promessa. Aveva cornindata a 10 anni come allievo dell'ancor oggi notissimo z Un tempo si diccva di ccrtuni: «Nato nella bambagia». con alterne fortune. stringendo i denti nei periodi di magra. a tante persone in buona fede. chi veramente siete. Giuseppe. apparteneva cioe a quella classe che. anna 1298. Forse oggi nascono nel cotonc idrofilo. giacche con l'industrializzazione 1'inglese cotton venne a sostituire l'italiano bambagia.riba1tare 1a realta e illirnitata. e si spiega cosi perche non ci son pill signori. Questa e 1a ragione del mio seritto. Mio padre. PERMETTE? MI PRESENTO Caprotti. ha operato per sci generazioni 1a mia famiglia.

. dell'indipendenza e la passionc per le visual arts. alla Fran~ cia ed all'Inghilterra. il rispetto della parola data. Tutti gli altoparlanti. Mia nonna Fernande era venuta dalla Francia in visita a sua figlia. mi trasmisero l'inclinazione per la musica e per Moliere. Da mio padre e da mia nonna Bettina ho imparato iI culto della liberta.Rosenberg Institut di San Gallo in Svizzera. alIa vigilia della guerra era rimasto quasi solo: lui. e . E ricordo 1a sua disperazione ai tempi della guerra d' Abissini a . Mia madre. Ed anche la passione per la caccia C l'amore per i cani. sui campi il giuoco si fermo. nella nostra tanto amata proprieta in Brianza. SuI tram regnava un silenzio assoluto. dovevano trasmettere il suo verba. Era a1 Tennis Club Milano di via Generale Arimondi e stavo prendendo lezione dal grande 'Del Bello. L'Inghilterra era tanto lontana. Nessuno di noi immaginava che per sci anni non l'avremmo pili rivista. l'avversione per les Bocbes (cosi venivano chiamati i tedeschi fin dai tempi di Luigi XlV) ed il culto dei souffle. Da mio padre appresi i fondamentali valori borghesi. Sua nonna era tedesca e l'influenza tedesca e francese erano allora prevalenti in ltalia. pittura. Cosi vivemmo proprio da vicino quella spaventosa. dissennata tragedia. dove trascorse quattro anni. Ho vivido il ricordo della dichiarazione di guerra del giugno 1940.perche andavamo contro W1 membro della Societa delle Nazioni per conquistare una sassaia. che sarebbe morto senza aver mai visto niente. il giorno in cui l'avremrno rivista. ragazzino. neppure Londra 0 Parigi. Poi furono promulgate le Jeggi razziali. A meta pomeriggio. dopa l'ubriacatura delle adunate e delle acdamazioni.. e rnia nonna. architettura. Era un antifascista vorrei dire accanito.ed anehe molti clienti . Bisogna dire la verita: tutta la borghesia era fascista. potrei fare la lista dei nomi. Invecc di modernizzare Ie Calabrie. Ne potevamo immaginare che. Milano era attonita: di colpo gli italiani si rendevano conto della catastrofe annunciata. Parti precipitosamente. la dichiarazione di guerra alle «democrazie plutocratiche e reazionarie dell'Occidente». sulle loro ginocchia. grafica. Ad Albiate. agenti di cambio che erano nostri vicini di casa ad Albiate. forse 10 si deve anche a questo. Tornai a casa piangendo. la centralita e la continuita dell'impresa. francese. com'era solita fare ogni anna in tarda primavera. can mio cugino Andre assassinate dai fascisti d'Oltralpe il giorno della liberazione di Parigi. AIeuni erano anche amici che venivano spesso per casa e mi avevano tenuto. L'accompagnammo al treno nelle poche are di moratoria successive al proclama.ero un ragazzino di 11 anni . e quando il Duce parlava l'Italia si fermava. La grandissirna parte degli agenti della Caprotti . mia mamma. alsaziana. sul campo da tennis. Sentii li. dopo dieci anni di pazzia. l'ossobuco fatto con un'ornbra di acduga. pronunciata da questo maestro di scuola di provincia che non sapeva quello che faceva. arrivavamo ad averDC anche died contemporaneamente. anche al Tennis Club.erano ebrei. la frugalita. poco 0 nulla sarebbe rimasto di 'luella che era stata la nostra famiglia di Francia. Si fece improvvisamente silenzio perche stava per parlare it Duce. Riaffiorano le interminabili discussioni che mio padre intavolava. C'e un sepolcro abbandonato las- 42 43 . I'amico Nanni Falck delle omonime acciaierie ed i Tanzi. andavamo a spendcre cifre pazzesche per colonizzare un Paese di pietrc. Se l'Esselunga e quello che e.

Furono anche gli anni del boom economico. nacque la mia prima avversione verso i comunisti: Ii drammaticamente seguimmo la tragedia della rivolta di Varsavia.su. La mia c~riosit~. vincera l'Inghilterra e l'inglese sara la lingua di domani». armi e viveri. Violenza giustificata e condivisa dai "cornpagni" nostrani. aveva saltato tutta un' era di progresso tecnologico."cade" dalla finestra del suo ufficio e mU. Giuseppe Saragat. Trascorsi il primo periodo della mia vita in vade scuole e finii. quando le armate dei marescialli Rokossovskij e Zhukov furono ad una manciata di chilometri dalla capitale polacca. dopo aver perso nelle aule di giustizia. agli insorti. Noi eravamo antitascisti. quello vigiiacchissirno delle fosse di Katyn: 25.orc. II periodo del dopoguerra fu fulgido e ricco di speranze di un'autentica convivenza democratica. spaventoso totalitarismo. Em! basto. diceva. nei primi anni di guerra. tra il Parini ed il Berchet. . Perche noi eravamo prima di tutto uomini liberi. passammo gli ultimi due anni di guerra ed ogni sera ascoltavamo religiosamente Radio Londra. In Brianza. all'informazione. il scgt~ito noto. come Alcide De Gasperi. rnedicinali. a discutere ed a prenderci a calci con i comunisti. nei Vosgi. Uornini liberi. Luigi Einaudi. venne dato il segnale della rivolta. Ie foibe. oltrc quarant anni fa. Ne mi ci vollero cinquant' anni per accorgcrmi che a Budapest. Can l'orecchio incollato a Radio Londra. a Milano. e n:i 44 45 .. Togliatti favorevole a una Trieste jugoslava.I nostri prigionieri di guerra in Russia sono ostacolati nel loro ntorno. Hitler mise Varsavia a ferro e Fuoco e quando tutto fu finito. del governo . veri paladini della liberta. Il tutto censurato fino a oggi da una "informazionc" c da una seuola quantomeno connivenri. il mio ?isogno di eapjr~.. il rninistro degli Esteri. Per poi insediarvi un governo fantoccid . Nell'estate del '44. dalla quale apprendevamo Ie proibitissime notizie dai fronti. col pretesto che erano stanche per l' avanzata. Nuove tecnologie. chiuso in se stesso. A questa netandezza. in quel cimitero in cima alIa collina . fu nominate viceptesidcn~e della Camera. al teatro.000 eroiche vittime. il secondo dei quali sfollato a Carate Brianza dopo i primi bombardamenti su Milano dell'ottobre 1942. quando andavamo in piazza del Duomo 0 in piazza Cavour. nuove aziende. I A Radio Londra ascoltavamo la disperazione degli inglesi. nella nostra casa di Albiate. a Berlino e a Mosca. 11 Francese e l'inglese sana stati la mia grande ricchezza. Che poi trove una larga. I tedeschi trucidarono duecentomila polacchi. nuovi prodotti. larghissima affermazione negli anni del dopoguerra.000 ufficiali dell esercito polacca prigionieri ill guerra trucidati con uri colpo alia nuca nella foresta di Karyn: e l'intera classe dirigente di una nazione viene eliminata. Carlo Sforza. lui che era stato educato "in tedesco" e non era mai stato in America! All'America non pensava neppure. spi~scm piu volre allora. Mio padre gia da tre 0 quattr' anni mi aveva indirizzato allo studio dell'inglese. e poi filoamericani. . Stalin diede l'ordine di riprendere la marcia. in ottobre. addirittura querelati dal comunista Edoardo D'Onofrio che. I'accesso alle letture. Ie truppe sovietiche si fermarono per oltre due mesi. rna li mi si insinuo il primo dubbio. i russi avevano commesso una violenza costata altre 25. E l'Armata Rossa prese solo delle ravine. E fra ranti al~ri episodi. Jan Masarik . non comunista. nel '56. Ad un tiro da Varsavia. «La Germania fara la guerra e la perdera. A Praga. seguiranno gli eccidi del '45. Facendo credere per anni che anche stavolta gli assassini erano stati i tedeschi. Gli anni del fasdsmo erano stati gli anni dell' autarchia ed il Paese. dominavano la scena e facevano da baluardo ad un altro. due prestigiosi licei pubblici. che con i loro aerei mandavano aiuti.figlio del presidente Masarik ed unico membra.

tipicamente ancorata ad un progressismo ottocentesco. dal cotone. anche fra gli addctti ai lavori. "agitazioni". Per gli industriali che vestivano I'orbaee. ne tanto meno La carnicia ncra. Ia docurncntazione e andata perduta con la fine della Manitartura Caprotti. terribilmente Iontano.marketer eli cotoni . Cosa non facile da ottenere per un uomo. confondono con la produzione 0 con la capacita produttiva. doe traman- 46 47 . per rinnovarc gli impianti. che non portava all'occhiello la cimice. una delle azicnde piu moderne del Paese. Ia tramu nell'ordito. e segnatamcnte con la CGIL ehe. non ordendo una nama. rna per me una prima utile esperienza per quello che si sarebbe ripctuto 20-30 anni dopa. rna dovctti assistere allora ad una battaglia coi sindacati. E Ie nostre tessitrici passarono dagli zoccoli ai "calzetr de seda". L'America per me e stata fondamentale. Coi sindacati fll allora una latta durissima. La partenza per I'America costitui prima di tutto un doloroso distacco dalla mia vita di Milano.Tn sintcsi. e piu precisamente nella Classing Room di Anderson Clayton . durante gli studi all'Universita Statale. Lc difficolta erano tra 1'altro dovute al fatro che durante il fascisrno. erano pili Ie are che passavo in garage ill queUe spese sui libri di scuola. ma con un incremento esponenzialc della produttivita. cioe il distintivo [ascista. E cost che mio papa mi ruanda negli Stati Uniti presso alcuni produttori di macchinari tessili. L'importante nell'industria era la fabbrica. mio padre la Sl. Col vagone letto andai a Parigi dove feci due giorni di dccompres. c questo non certo aumentando il carico di !avow. mio padre decise chc sarei andato in America. Eceo cio che ha fatto lc fortune dei Paesi e delle impresc che ei SI sono messi. Fare il meccanico mi piaceva moltissimo. Cosi mio padre nel primo dopoguerra si diedc un gran daffare per rinnovare gli impianti. sui Golfo del Messico.al porto di Galveston. Conseguita la lauren. dove trascorsi l'intero 19. anche per cambiare una sola macchina. Gia da ragazzo mi divertivo con gli chauffeur di mio padre a montare i motori delle sue Lancia. Dai due telai non automatici per tessitriee si poteva passarc ad un'asscgnazionc eli 16 tclai automarici. In ogni caso. Iniziai perc dalla materia prima. Giuseppe Caprotti. 11successo si riassumeva allora come oggi in un solo concetto: produrrivira.UDtO e la Caprotti divenne. Era un altro mondo cd era. Feci poi il montatore meccanico di macchine per la filatura del cotone e eli telai per tessere. Produttivita e anch'essa una facile parola americana che esprime un rapporto: output per man-boar.51.I tclai alIa Manifattura Caprotti datavano Forse di deccnni. il Texas in particolare. Cia cro state in fabbrica c per due anni. nel Maine e nel Massachusetts. b tessituru si fa inserendo do un ordito. dopo un anno di scioperi. occorreva il permesso della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Purtroppo. tra la fine degli anni '40 e gli anni '50. tutto era pill facile. un tornio 0 un telaio per tcssere. donde venivano spedid i cotoni amcricani. parola peraltro mistcriosa che molti. picchetti e bandiere rosse. Aliora il marketing non esisteva. in realta al progresso si opponeva. avevo frequentato i corsi scrali di meccanotessile al Politecnico eli Milano: sapevo bene che cos'era un "raso da quattro" e come sia impossihile "ordire una trama"". a Houston Texas.

sione con la mia nonna di Francia. Poi presi il boat train alIa Gare du Nord; erano treni dedicati ad ogni singola nave ed andavano a finire sulla banchina del porto di Le Havre, proprio lungo la fiancata del transatlantico pronto per la traversata. Non c'erano problemi di sicurczza, allora, e gli accompagnatori salivano tranquillarnente a bordo. Poi, forse un'ora prima che i rimorch iatori iniziassero a condurre Ia nave fuori dal porto, gli accompagnatori venivano invitati a scendere c stavano sulla ban china a sventolare il fazzolctto. Ricordo la rnia nonna, piccolissima, laggiu ... Si piangeva, perche allora partite voleva davvero dire

mourir un peu.
York - in quell' occasione di primo mattino, ncllo scintillio dci grattacieli e con tuttc le navi presenti in porto che suonavano le [oro sirenc per salutare il transatlantico ehe arrivava - era un'emozione grandissima. Due giorni a New York per un'ulteriore dccompressione coi cugini americani di mia madre, e poi via. Due giorni e due notti di treno. Da New York a Houston Texas, via Kansas City. Quell'anno trascorso negli Stati Uniti mi insegno a lavorare. Forse incline al pragmatismo per natura, eertamcnte pragrnatico 10 sono divenuto. 10, e noi in Esselunga, siamo eminentemente pragrnatici. Vogliamo vcderc, toccare Ie cose, prima eli prendere qualsiasi decisione. Prima di adottarc nuove strategic, nuovi strumenti, proviamo e riproviamo. Sembra un modo di lavorare faticoso, in realta rende tutto pili semplicc e, a mio modo di vedere, cvita molti errori. In America, la prima esperienza, ehe si rivelera poi molto importante, fu la scoperta del supermereato. La
1;arrivo aNew

Anderson Clayton, dopo due nord di albergo, rni sistema in una tipica casa americana alla periferia di Houston con un danese e due svedesi, anch' essi in America per "impararc i cotoni". Subito, 1a prima sera, mi portarono a vedere questo negozio, nuovo anche per 10fO, poiche in tuna Europa non esistcva ancora nulla del gencre, ed anche per l'America era una novita: il supermarket. Solo sei anni dopo avrei avuto I'opportunita di partecipare alla fondazione della Supermarkets Italian i Spa, sapendo di che eosa si trattava. Tornai in Europa col Queen Elizabeth, i1 piu grande transatlantico di allora, 83.000 tonneUate, cd arrivai in una Parigi nera - Andre Malraux, ministro della Cultura, iniziera a lavarla solo dieci anni dopo - e b uia. Dopo 10 scinrillio dell'America, mi si strinse il euore. II taxi era una vecchia Citroen traction avant disegnata da Andre Citroen allinizio degli anni '30. Non ei stavano neppurc Ie valigic. Dopo il Natale ad Albiate cd il Capodanno a Cortina, il 2 gennaio 19.52, alle 7 del mattino, feci il mio ingresso nell'azienda di famiglia, pill precisamcnte nella tessitura di Macherio cd iniziai la mia vita eli lavoro. U, proprio Ii, Esselunga ha appena aperto uno stupendo superstore, opera dell'amico Gigi Caccia Domimorn. Sei mesi pill tardi, can l'improvvisa c tragica perdita di mio padre, dovetti, pur nell'immenso dolorc, affrontare il primo ostacolo della vita. A 26 anni mi trovavo alIa testa cli un'azienda in piena evoluzionc. Ma superati i primi due anni di affanni e di grandi tirnori, rae" coglicvo, ed era un gran privilegio, il successo di mio papa alia guida della vecchia, rinornata ditta, orrnai

4R

divenuta modernissirna. J timori cessarono, rimasero gli affanni. Cos. passai quegli anni nel tessile. Dal 1952 al 1965. Poi Ie circostanze della vita rni portarono lontano dal mio mondo d'origine e da tutto cio per cui avevo avuto una prcparazione specifica. Benche gia aHora illavoro e l'impresa avessero in me una posizionc centrale, conducevo una vita normale: di amici, di weekend al Forte, a Parigi, l'inverno 10 sci a Zermatt 0 a Davos. A Milano gualche prima alla Scala, gualche cocktail c molto "Piccolo Bar", insomma una vita normale. Solo pili tardi il mio ritrno cambio. E se devo ringraziare Dio dall'avermi distolto dal cotone, posso anche asscrire che quel successo che oggi, ormai, mi si attribuisce frutto di un impegno totalizzante che ha cornportato se non dei sacrifici ~ i sacrifici sono ben altra cosa ~ certarnente molte rinunce. 11 primo addio fu allo sci, mi piaceva tanto ... Ma illavoro del sabato me 10 resc impossibile per troppi anni, fino ad una rassegnata definitiva rinuncia. E COS! via via mi negai forse troppi interessi, con eccessivo sacrificio anche dei miei familiari. Pur abitando a 200 metri dalla Scala c disponendo da sempre di un palco in "Turno A e prime", dal qualc, nel maggio del '46, avevo assistito coi rnici genitor] al concerto di Toscanini per la riapertura deIteatro, non ci rnisi piu piedc. Quante volte rnia madre mi diceva: «Vieni, domani c'e la Callas». Mai sentita ne vista la Callas dal vivo. La rnusica comporta una partccipazione ed un apporto personalc: non si puo ascoltare la musica nel vuoto della stanchezza. Ncl 1957 si presento unopportunita che, gualche

e

anno dopo, avrebbe cambiato 1a mia vita. II merito fu di Marco Brunelli, scaltro uomo d'affari, poi mio avversario. Mio fratello Guido e Brunelli, a Saint Moritz per il weekend, avevano sentito casualmcntc, nei saloni dell'hotel Palace, i due tratclli Brustio (entrambi al top della Rinascente, Micio Borletti essen done presidente) discutere del fatto che certi amcricani avevano loro proposto di entrare in socicta con Nelson Rockefeller per aprire dei supermercati in Italia, Naturalrncnte, loro - erano la Rinascente! ~ volevaoo avere la maggioranza. Essendo gente di provincia, non sapevano che mister Rockefeller era un nipote di qud signore che aveva, si PLH) dire, inventato il pctrolio, il fondatore della Standard Oil, la Esso '. Per chi Fosse stato in America ed avesse visto anche solo il Rockefeller Center, poteva far sorriderc il pcnsiero eli volersi associate a quel signore prctcndendo la maggioranza. Ci sostituimmo alIa Rinascente accettando d'essere minoranza. Brunelli mise assieme i Caprotti, industriaIi tessili della Brianza (ero l'unico che parlava l'inglese, rna pill di questa gran qualita non avevo) col 18%, i Crespi, proprietari del Carriere della Sera, coI16%), se stesso col 10%,; inoltre la principessa Laetitia Boncompagni Pecci Blunt, cara arnica eli Nelson Rockefeller, e I' arnrninistratorc dci Crespi, Franco Bertolini, con partecipazioni rninori.

V'

, 11 non no, John D_ Rockefeller, em stare uno dei gmnJi tVCOO/I\", cioe uno di quegli imprenditor: chc, tra fine '1)00 c inizi '900, rilondarono i1 capitalisrno americano: Ford l'automohile, Carnvgic l'acciaio, Morgan la finanza, Vanderbilt lc fcrrovic. Erano quelli anche gli anni nei quali l'Arnerica, soprattutto Chicago, invcntava l'archiretrura moderna. Otis progettava I'ascensore, Singer la rnacchina cia cucirc c Thomas Edison illuminava il rnondo. Edison e Ford erano grandi amici.

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Rockefeller deteneva il 51 %, la nostra compaginc il restante 49. Brunelli era presidente, io vice, mentre era arnericanoil management. Da loro, in Consiglio d'amrninistrazione, irnparai che cos'e la dernocrazia. Ci riunivarno Forse due volte a1 mesc e non c'era decisione che la maggioranza prendesse senza convocate e consultare la minoranza. Noi fummo coinvolti dagli arnericani in ogni scelta, anche 1a meno irnportante. La Supermarkets Italiani Spa fu fondata il 13 aprile 1957 ed iJ primo negozio, sotto I'insegna Supermarket, fu aperto nel novembre di qucllo stesso anno a Milano, in viale Regina Giovanna. Il punto di vendita era pronto dall'estate, rna gli arnericani non si decidevano ad aprirlo. Noi insistevamo con H.ichard Boogaart, amministratore delegato e vero morore dell'impresa. «Why don 't you open it?», gli chiedevamo, perch€: non 10 aprite? Perche non era pronta la warehouse, il centro di distribuzione, rispondeva. Era un negozierro di 500 rnetri quadrati di vendita, gli articoli erano Forse duernila, una cosa rninuscola: rna senza i1 centro di distribuzione non si poteva operare. U c'era in nuce tutto il modello di business come noi 10 intendiarno. Ci vollero quattro anni per aprire cinque 0 sei supermarket a Milano; e nel fcbbraio del 1961 i! primo a Firenze. Ncl1960 si scateno una serie di offerte per comprare il 51 % dci Rockefeller. Anche Brunelli, che nel trattcmpo, pur essen do socio e presidente della Supermarkets Italiani, avcva fondato La Romana Supermarket - ora GS - fece un'offerta agli americani. Gia infastidito corri'ero per La Romana, questo atro mi disturbo proprio rnoltissimo. Rilanciammo con una controfferta

ultirnativa: cinque milioni di dollari per una piantina, un seme, un nicnte. E comprammo la loro quota per questa somma tremenda. Un affarone per gli americani, che pcro avevano raggiunto anche un altro degli intenti di Nelson Rockefeller, il repuhhlicano liberal: quello di diffondere il germe della modernizzazionc in un Paese in via di sviluppo. La sua sociera, quotata allo Stock Exchange di New York, si chiamava IEEe, International Basic Economy Corporation: compagnie per l'economia di base. La trattativa per l'acquisto del 51 (Yo inizio nelluglio del '60 per chiudersi nel febbraio del '61, alluus, l'Union des Banques Suisses, di Ginevra e poi davanti aJ console italiano Alessandro Pietromarchi. Era una cosa ufficiale. A Ginevra stavano i legali di Rockefeller c 13 erano dcpositati i titoli azionari oggetto della transazione, Andai a Ginevra in treno e nel portafoglio avevo un assegno di 4 milioni di dollari tratto sulla Banca deJ Gottardo, l'istituto svizzero del Banco Ambrosiano. Lo avevo ricevuto dalle mani di Roberto Calvi, all'epoca segretario di Carlo Canesi, presidcntc dcll'Amhrosiano. Banca fantastica a quei tempi, la vera banca di [amiglia, poi trascinata in un disastro. La compravendita con gli amcricani aveva comportato un contratto di management della durata di cinque anni can il pagamento dilazionato dell'ultirno milione c can royalties sugli utili, a carico della Supermarkets ed a favore di !BEe. Questo assicurava ai vendirori che noi non avrcmmo fatto fare una brutta figura a Rockefeller, allora govcrnatorc dello Stato di New York - poi vicepresidente degli Stati Uniti - ed a noi la conJuzione dell' azienda, alrneno per un prirno periodo.

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Ma questa sarebbe un'altra storia. come gia detto motore di tutta l'iniziativa. Richard Boogaart. II nuovo business era molto piu Jinamico. 0 l'exploit del giovane Guido Rossi. Quella seconda meta degli anni '60. ricordo che le dissi emozionato . Di distribuzione sapevo poco 0 nulla. ma consideravo il mio impegno personale una soluzione provvtsoria. Eruno la quintcssenza del pragrnatismo.dal ciclo c carnbio la nostru vita. con un rocco di classc c un buon Irancese. per breve tempo consigliere di amministrazione della Supermarkets Iraliani per conto di Brunelli. non da iniorrnatici puri. Cosi. . A tre mesi dalla cone lusione del contratto. .che non sarei mai pin tomato ad Albiate alla Manifattura. Ogni mattino ci incontravamo tutti aile 7 in un negozio diverso per poi separarci: chi andava per negozi.Le cose girarono diversamente. Se gli americani avcvano dato 1a prima piega. i primi della mia guida. il preclaro Adolfo Tino. nei quali si consolido un grande senso di appartenenza. Ii acquistarnmo in esclusiva. grazic . messo in guardia dal dottor Franco Villa. e 10 sono ancora. 54 55 . nel suo business. chi nei cantieri. rna la pallida Figura ed altri funzionari italiani rimasero: non c'era altro management. Lrano stati conccpiri.1 una sirnpatia rcciproca dalla qualc nacquc 11113 grallde. di autentica amicizia. Ero lontano dall'imrnaginare che nel giro di uno 0 due anni sarei stato colpito dal bacillo del retail. Gli utili c Ie conseguenti royalties venivano gonfiati. la cui frequentazione " Solo per ch i volcssc megi io capi rc gli accadi mcnti del 19k') 1 'NO e delle forze chc ci cravamo cosrituiti quasi inconsapevolmcntc ill quei due cleccnni. tulia. chc volcnricri ei rrasrni111. Brunelli aveva comprato il resto. amministratore delegato della Danca Commerciale Italiana e ultimo banchiere. fu richiamato in patria per essere sped ito in Argentina. si svolsero nel trantran quotidiano di un'azienda molto piccola. chc ncl ncbbioso diccrnbrc dcl 1970 sccsc torrunosarncntc . stabilendo quei pochi rna inviolabili principii sui quali SI fonda ancor oggi la nostra affermazione. Voleva venderli e noi. Charles Fitzmorris aveva venduto la sua catena di superrnercau a Burlington Iowa. Lo sostituirono con una pallida figura chc condusse l'azienda nel nientc. rni dilungo in questa nota. al grande Carlo Bombieri. Nessun piano di sviluppo venne piu messo in cantiere ed io iniziai a reclamarc con IBEe. gr~lldissima amicizia. assai piu del tessile. rnolto piu coinvolgente. di colleganza. direttore arnministrativo ed amabile consiglierc per tanti anni.era amico di amici . non fui costretto ad assumere la carica di amministratore dclegato. Charlie era un gentiluomo di Chicago.131 di sotro. E questi Ii pagammo. chi in ufficio. in un' estenuante trattativa condotta a Ginevra. rna s'era tenuto In propriera dci sisremi intorrnarici chc la. una storia che ci portercbbe a La Centrale Finanziaria Generale. avcva invcnraro. di expertise. nella primavera del 1961. pranzando con mia madre. e ben pili di quanta non avessi mai pensato. Non mancarono i conrrasti e bello sarebbe raccontare come si svolse e si spensc l'assistenza del nostro legale. al mitico Charles Fitzmorris ('. Erano Iantastici. Se pero nOI avevamo acquistato il 51 % della THEe e la partecipazione minoritaria di Laetitia Boncompagni. 11pomeriggio 10 trascorrevo prevalentemente nei negozi 0 andando in giro a cercare ubicazioni per nuovc apcr- ture. imparai il verbo disassociate. Jagli urilizzatori. Finche nel luglio del '65. nel 1963. circa 10 state di abbandono in cui S1 tcovava I'azienda. Ci lasciammo. per I'I. ai Sainsbury.'. subito c poi nel corso dcgl i anni. raccogliendo cOSIoltre il29% del capitalc socialc. Una sera. a Michele Sindona. Ma lui si portuva dietro anche Lin paccherro eli conosceuzc. io pens() che la second a Eu data da qucgli anni di straordinaria dedizione. per cosi dire.

ci cvito I rnadornali crrori che vedCVllT110cornpiere da altri. c Trattandosi dunquc qui di questa storia e non di altro. si vivcva alla giornata..1 9/:'1. qua n Jo iI codice a barre naziona Ie era d i Iil da venire. va lorse aggilllllo clie in quegli anni (1971: 1990\ la noma espansione era arrivata pressoche allo st. '90. the u'intiy city.ilro in nvanti che ci avrebhc poi salvato.avrebbe aperto nuove visioni a1 nostro modo di condurre il business. Informatica. I nos 1ri giil cccdlcn r i rap porti con [BM. Ma questa non e 1a storia di Caprotti e neppurc !a sto ria di Esse1unga. eravamo divcn r. furono i propellcnri chc consentirono la nosrra riscossa dell'S9. Cc lu lacern1110 inrcrno. in occasione delle elczioni. Illinois c upstat» 0<ew York. al dunque. Questa una storia eli eassa e martello. rurto q uello che si poteva fare era cercare di salvarsi. ~verc r pcrmcssi ~ra durissirno. Era imporranrissimo: non aver pill Ia costrizionc eli prezzare ogni singoio prodotto nell'arto di ritornirncnto dello ~caff!lle era di un'importan/. ern veramentc robusru ed elficienre. . l'aurnento dei costi e delle inetficienze ci spingeva ad invesrire que! poco cash flow che ci rimaneva in recnologie.ogni sabato Rino Orcnti. faceva visita ai "suoi" ipermercati dell'Emilia . Ci andammo non so quanrc VOitl: c 10 nc ho una gnltldc nostalgia: nicnrc i: pill americano di quells gnlllde. Sui piano pcrsonale gli debho moho. accesso e colla boraziOllc con aziendc allora avanzurissimc in California.. leggcrc suI Carriere che Achille Occhetto. potrei anche scrivere.. Una cosa che un tern po era onesta e dichiarata.] scuimana ' Anche nella pronettazionc Jei magazzini.] nel g~ll1l<ji() del 1977 cravumo COlI IFI M in Calilom ia l' a Chicago. impianti. potcnte cirta. metropoli stupenda.ndustriali. Abbiarno appcna inauguraro in Piernonre il pill grande (dei nostril mai reaIizzato. lei SI. Quando.pezzi ' cod ificati con segnati ai nezozi nel l. ['azienda pur piccola e sliancata. se Dio me ne dara voglia e tempo. chc Ja Charles Fitzmorris H veva <1I'Ul0 una piega cssenzialc. . Poi quando.l i iorti. scnza \l na sr rarcgia. Per lIIJa niiglior comprensione degli eventi. tuna storia che forse. senza sapcrlo. Cio tavori cnorrnerncnte le nostrc tenderize ~ll1'innovazione. il segretario del "Partiro"..biscgnava imporla a fornitori riluttanti . di archeologic 1. c ci consenrl qucl s. anzichc l'etichcrra col prczzo. L'America era ai primi hal h.~. importanre fu aprirsi. Charlie fn I'ondmnentak anche nei rapporti intcrnazion ali. Pcr spcrirnentarc . Mil il nsultato fu che. magazzini di SIOCCJggio c dist ribuzionc.. del 1972 . la codifica sui prodotri man muno e per mcriio nostro arrivava . devo ancora abusare dell' altrui pazienza nel riferire la straordinaria esperienza fatta coi sindacati ~ piu particolarmente can CGIL ~ ed i mid primi eontatti con Coop.'11 ii: mil [lui gi. 56 _57 . Nei prirni unni '80 installumrno con IBM le loro cusse CUll lenore laser in ~ei ncgozi. Inizi(] anchc l'cra delle tangenti... Fitzmorris hi detcrminantc. E upplicavamo ai prodorri un 'ctichetta col codice <l harTe iatt" in casa. anche la rnia conoscenzu dl Chicago. come si dira piu avanri. eli pillau>tcdlC stupclaccnti.]lIo_ Per quarrro anni di fila non aprimrno un solo ncgozio. Faccvamo turro 00 selva un pmno prcordi n <J1O. atnericaue 0 giilpponesi non importa. vcniva (1. alia luee del sole. A nzi. per I'Ill ti anni capo dell'informarica. Dall altro Jato. perche c della cassa ehe qua dobbiamo parlare.ttrezza[Ure cl~c ci aiutasscro <l conrcncrc talc a UJl1eTlto . eli urchirctture. Conoscem1110persorie di rilievo. logisrica. cd e come il p rime. ]J rnagazzino aurornarico cui si accennera in scguito c coercnrc e fig!io di qucsti.1 me pel' dilrm i i dau della perccn wale rici . Al memento buono rispose. Era quasi bello. in modo forrnidabilc. grazie a Charlie si intcnsihcarono l' ci porturono allu spcrimcntazionc dell'uso dei codici a barre ben prima ('he questa recnologia trovasse applicazione ill Iraiia. Formidabili quegli anni. che nor mai pagammo.] (hJftIIIWUnf_ A parte il resto.

mi si consenta un flashback sulla Manifattura Caprotti . Cantoni nella zona di Busto Arsizio e Cotorossi a Vicenza). iniziarono nel1960 col cosiddetto "premio di produzione". sull'onda di un troppo repentino bcncsscre. It "rniracolo economico" italiano induceva politici irnprcparati a ritcnere che le risorse fossero incsauribili.SUICIDIO DI UN BOOM Agli inizi degli anni '60. il clima del Paese cambia. i Aricor oggi. Caprotti in Brianza. I primi pesanti sussulti sindacali. rivolta ad un limitato numero di aziende (Mazzonis a Torino. ed io vedevo questa richiesta. come una violazione dei patti sottoscritti. Nell'industria cotoniera . fino ad arrivare aile "convergenze parallele" c ad altre [urnose invenzioni di AIdo Moro. dall' altro ci tocco subire la nazionalizzazione dcll'energia elettrica con tutte lc sue ricadute 7. 59 . l'energia in Italia c la pill cara di tutto il mondo industria- lizzato. particolarmente nell'industria.il "contratto Ji lavoro" era vigente. Inizio da un lato il grande sperpero.

17I:)fll dtgu{'fnglla ch.:1 prcsidcrue non proponga nulla.~ . che era anchc d ISPOSto..~. in rcalta. ne sottrl terribi Illlente e purtroppo questi prosegui wno Stilla spirale della l'Io!cnza. rna VISto che nOJ!.lclOf!cm 19 aprile 1. III a . Infine Ia situazionc precipiro. E vcro cllC una agio tazrone sUldacaJe lascia uno sturo di tcnsrone. 11 Centro..'iltllll.<.azirmc del contc Giarmino Marzorto. .appare ctssurdo . trd. parte de! libro ~ '. n. 21 settembre 1960 fui ricevuto in Prcfettura a Milano. $.lt~J ra. rna rnai aveva raggiunro il graJo dl tepprsmo chc tuttc Ie forze politic-he.5J nspcttasscro qualche ragroncvole risultut o..968: due giomi dol'O chc mio padre mi aveva nominaro presi <k'. non d~r() Ii potere.ssm:liltiVe.l~ran? p ron! 1 a l esercitarli. lauo fu COS1.loud I . vet rinc.dcclllTe dl lire all' ora .<'flll de ac cadaver 0 adcsione agli intcrcssi locali e immediati degil OjKf. li persero in pochi nnni. Questc mic note aiuteranno a comprr-ndcrc il cill-:Ja til quel g1<11111. la polizia prudcnternente asscntc. DI. Vicari.' rnidazion i..lI' Per la eISL i I problema era di 11 on t. Ma questo sarebbe stato ancors nientc. .l: I !mpr('sa (he gumbgoa coruinua.' gu <" I' . ovc il rappresentante del govcrno in persona. Si cerro ogni possibile di.11o nu III en t.1 eh I non fa POiJtlGI. S(" pCI:de c~illde.e trascinarorn. rispcrto al problema lorulc.li ~har re.~LaC(IIdimellti ili \/aidaf.l 1 SlI1daca:l. si conciuse con l'<lfresw di nmi gli impiaIlli dcll~ !Vlar:-otlu: perderc parecchie cenlillaia di orc cli lavoro individuale pc)' poche . c1ima era disrcs« finlh~ l'csponcnrc della ceIL dissc: «1. Era il1960 ed era linizi« del1'inflazione.1. di una "occupazione" dcgli stabilimenti.. prcsi diavano le fabbriche c i III poricvano il comport an J l'T)I u P III ('oagll'~tll: Le azion i degli estremist i portarono a rovcsciare .JUCSIO. La sua preparazione "economica" era 'luella del Paese: nulla. III vra Moscova. I cosid. punruvano pm 111 ~lto. " Ma osserviamo fugacernente la cronaca 11CI dcttagli. un l' wguenti/ If capitola COil .. rna almeno la televisionc: non poco I E. Continui cortci. Le Iabbrichc C1'iIilO pcrrnanentemente occupate. La milizia sindacalc locale ave va non pochi problemi: ohhedleJlZ~' !. if tcsto (. bell piu grandi. Si vocifcrava. .Ell questo il succo del suo discorso . Mi disse honariamente: «Lei! soldi li ha: Ii dia». fine anni '60. In {"(lIlcil. dJcev.. per motivi logistici. n . Llflet. OI L! 1 S di conflirto ((111 i sinclacati n~z ion aIi pe-r via di riparti d i <'IU':t<. Erano allow di llloda i viclcong e 10 sciopero veniva sosti- .OSI e O}nI parvc tFucina cdttorc. '" " . Potevo solo piegarnu. 0 LO~i mi parvc.\H. guai. tuito con l'occupuzione della fabbrica. coi rituali cortei del sabato in citra.'"" .: COSI. . 111 La tdevisione _Jiedc ampio riJievo agJi cpisodi e mio padre. ESSl eruno rurta Via gllldati dai s11lclault I 1. \. pa. am:Hli . E con le "occupazioni' e gli "espropri prolerari?". mi mise in guardia: dovevo cedere .. . l.lfsi scavalcarc a sinist ra. iI Vcscovo che celebrava rncssa 5uFiJ spal ti coperti di ~ren: dardi rossi. prima a Berkeley e poi a Parigi.111 q u al I ~ I uno III lI~1<1. il nostro 'grande pcnalista Antonio Barra ~i con~uss~ dal c~mal:dante dei Carabinieri della piazza di Milano."-. cornincio una fase di turbolenza che in Italia divenne ben presto permanente. I'l'I' la CGIL conscire una vittoria slratt::"il'i\ chc supcrava i vHntaggl locali.perche 11governo proteggeva i "deholi".:.]» . ed in caso Ji un'occupazione dcgli stabilimenti lc forze deIl'ordine non sarehbero intervenure.1 racincsche abbassatc per soli. volan tmagglO c In fI. col lancio del cubetti di porfido e dei bulioni. avcva conquistato. chc peTO apparivano disrrarri. Si cntro nell' era della sommossa COIltinua. \. Credo che Pirelli e Marzorto fosscro glr ()bletl1v~ principali del sindacati perche considerari lc band!ere del ~apitalismu illuminate c umano: questc istituzioni si volcvano demollre 0 umiliare. L'urono convocate assemblcc dci lavoratori che erano dominate dalla violcnze chc non lasciavano certarnente spazio . che i lavoratori .r tu Feci aHora prcsente a Vicari che sarebbero saliti i cosri. perch« noi conquistercrno tutto con I~lI?Tl. '. nel tirnore di un'invasione dei supcrmercati per il sabato. III realta mi convinsi. non b lunu del pozzo I S! S.surrogata.cosi si conciu$c .1 onorati da tutti. Ero avvisato..'cconomia nazionalc allronro una politica di indehitarnento pubblicu sbalorditivo inseguemlo piu lc chirnere dw la realta.~no i giornali mCIlI K j n cgo7i anti terncvano per !c'.lcrti katanghesi.r mit/old '":/(1 to fa It/a (au!on7.f1O de! 1%8.l.llugo elll. Nel corso degli anni '60 il clima ando surriscaldandosi e con 10 scoppio del '68.me e COllsli?llcce ddt'gMO della Marzouo iniziarono ~ Valdagno quellc . d8 S. a Macherio n Un venerdi pomcriggio. 1 avemrno riuniorii plcnari« con tutti i sindacalisii c C COIllIllISSIOIlJ interne ( I tutte le fabhriche: nitre cento personel .tlla discussion«. . e conseguentementc i prezzi. 60 61 . T si 11(acati assunscro J PU! err.F.eli none -. ~b [~k()logrt' ell altm. alrneno illLl dornenica. lnizio I'occupazionc per~al1eme delle bhbriehe di V:lldagllo c dintomi chc duro circa ottanta glOmJ. . direrto da Lama <: Storti.. Ma questo lascio il prdetto ncll'assolura in differenza. amministrative e sindacali riconuhhcro.·o'il'O qui di l"t'guif::ku(:'I<' .come ad Albiate.

F acevo pet taman. quan do partivo dallo stabilirnenro. Non ebbi mal paura anche perche penso che se uno ha till ruolo devc affront are con sercnira j rischi (he qucsro comporta. era: «Sono qui per oraanizzare una impress ~ non Ia controrivoluzione» . Gli esposi il nostro caso e mi assicuro che avrernmo avuto un' attenzionc discreta. talche alIa mattina aIle 7 era una Iitania. per renderli menu bui e tristi io ideal il fondo di plastica bianca. mi disse. Sebbene fossero anni di continue agitazioni. per COS1 dire. «sono duemila in questa citra. un addetto la. cioe .lo qualclw rncontro III em la dornanda. Questa leggc entre in vigore nel maggio del 1970 e cambia. Perchc. rna . si surrogassc al paternalismo dflCJentc del Marzotto. Il disordine tuttavia raggiunse livelli parossistici. con una riunione notttl rn~. c'crano i clienti. per cercare di Jargli un sostegno. poiche nei negozi mancava costantemente la mercc. poiche il volume totalc era contingcntato.in ecru ambienti ..L'ufficiale dell'Arma fu molro gentile ed elegante.che l'impresa di Stato. a casa dl'_lIe strade lntern~ c r~lJ lerrnavo anchc tal volta nei bar dei paesini a chiacchicrare. era pill il tempo che il direttore di negozio perdeva a tent are di dirimere faccende di cui sapeva ben poco di quello che passava a dirigere il ncgozio. Avrebbe dovuto esserc un avvocato. Ebben~.di apcrtura dei negozi. Potremmo mettere ordine in un paio d'ore. I'!atuntlme. in rcalta nun avevarm acquisito milia. segnatamente il direttore della iii. Cioe nei lirniti del consentito. rna SI era aHer~ato il principio che una dum lotta porta vanraggi di poterc. cosa ci colllanJi?». AI mattino alle 7 ci riunivamo sernpre. Avevo allora una FIAT 1100 TV leggermcn tc truccata e.uno specialista del personale che potesse occuparsi delle problematiche create da questo clima di conflittualita sindacale permanente. che rni poncvano era: «Ma til che comandi. Ministro dell'Interno era il democristiano Paolo Emilio Taviaoi. Ai sindacati fu dato uno straordinario potere di rapprescntanza. istituii il "servizio del personale di rete".nte ccrano i ribelli delln maggionmza silenziosa. I'u la prima c ultima volta nella rnia vita chc IllJ lu assegnilta una scorta armata. La stessa cosa accadcva nei nostri magazzini centracol risultato che la merce nei negozi mancava sistetnaticamcnte. a ~ lora la Lancrossi in perdira catastrofica. cd kIno dei compiti degli "ispettori allc venditc" era di AIlssegnare i1 numcro dei colli da destinarsi a ciascun negozio. con quarrro sgommate dlSpef?CVO le scortc piurtosto innervosite. La mia risposta. a cominciare dal diritto di convocare in qualsiasi momento dell'orario di lavoro. Alia fine intervermero tutti i sinclaci della vallate e. Nulla era srato conquistato. e li conosciamo tutti. . Siccome la contcstazione era permanente ed ogni contestatore rapprescntava un casu a se. pcrcio una serie inrcrminabile di incontri COil persone tanto volonterosc q~Janro ininlluenti e il gran desiderio era . 11 grade di cfficienza continuava a scendere.. e per concludere sorridcndo. Succcde. altrettanro discreta. l"'assemblea Jei lavoratori" e questo Jivenne. il sindacato non avcva ancora quci poteri che 10 "Statuto del lavoratori" gli avrebbe conferito di 11a poco. una delle consuetudini phi praticate.che da noi guida sette 0 otto negozi . il panorama Iavorativo del Pacse. f. Colora che avrebbero dovuto dirigere.nel nostro casu . l'assemblea veniva strumentalmcnte convocata e si tencva nella sala di vendita. E cost. Per due anni sospendemmo ogni tipo di pubblicita. Ricon. .2 63 . esistente ancnr oggi senza che nessuno sappia pill il perche. Ma Sli scaffali rimanevano spesso vuoti e COSI. assai discrcra. La stamps nazionaic csa Ito ]a vittoria dci sindacati che. Un'incredibile bagarre. ». cioe affiancai ad ogni ispettore . si pose term ine allo seem pio commesso. qui da noi. II supermercato era aperto. La gente lavorava scrnpre meno e la richiesta di nuove assunzioni Jivcnne costanteo Due cassiere qua.

privati di ogni facolta di operare. era chiuso. e non lascio un gran segno. in prescnza di continue pesanti agitazioni. di fare il lora lavoro. a parita di retribuzione. a1 cosiddetto "accordo''. Questo significava che una squadra di lavoratori op~ra:va soltanto a1 mattino ed un' altra soltanto al pomeriggio. Come se non bastasse. Ma fu nel 1978 che. nel 1985. dottor Roberto Delzotto. dopo parecchi mesi e dopo notti e norri di discussion i. il sindacato presentava le suc richieste . ma d negozio. agitazioni. Anzi.30-12. nelle ore di apertura. come poi li avrebbe chiamati per anni i1 direttore del person ale. E le conseguenze economiche non potevano che essere catastrofichc. rna con 40 addetti.30-19. spesso 1a cliente magari anche impaurita. nel suo tentativo di ammansire la belva inizio a cedcre e concedere. pratta f orma " .nella sede centrale di Limito. ne il resto. aggiuntisi negli anni '70 a1 "contratto collettivo nazionalc di Iavoro". Tuttavia. fermo. E cosi gli organici dovettero esscre aurnentati del 20 %.rete di vendita e gli ispettori. erano come inebetiti. Vale la pena di riferire un episodic che csemplifica 1a situazione cui si era arrivati. illavoro a turnr. irruppe nei vari uffici pretendendo che tutti lasciassera il proprio posto di 1avoro per andare in assemblca. l'azicnda si piego c co~ccsse. nel 1974. era da considerarsi perduta: non l'avremmo pill rivista. non si coprono i servizi del negozio. ne i1 ritornimento. Quesr'irruzione arrive fino alia segreteria di direzio- 64 G5 . I1 7 ottobre 1976 venne indetta un'assemblea rnagazzini ed uffici .1a f amosa ". Seguivano estenuanti trattativc.30 c 15. non tanto per le mancate vendite. questa divisionc dellavoro 111 due turni comporto anche un aurncnto del person ale occupato. Devastanti. diventano 40 adderti per turno. Un esempio rende la cosa di piu facile comprensione: se a Milano. quanta per il disavviarnento. in viale Zara. I'orario era 8. 1negozi perc era110 chiusi per gran parte della presenza dei lavorato~i medesimi. cornporto sol tanto un aumento del costo orario del lavoro. Conseguentemente i negozi erano aperti quattro ore al mattino c quattro al pomeriggio (a Milano. Il secondo. vietava un' apertura dei negozi superiore aIle otto ore giornaliere. Ell accordata 1a riduzione dell' ora rio di lavoro settimanale da 40 ore a 37 e mezzo. Cosi l'azienda. pili. con un n u ovo "contra tto in tegrati vo azi endale". Bisogna considerare che scioperi. Era cominciata l'cpoca d~i cosiddetti "contratti integrativi aziendali". per esempio. la 426. finche non S1 arnvava. Infatti la Jegge sul commercio del 1971.c le supportava con opprimenti quanto inutili "agi~azi~ni". gli addetti c'erano. come in uno stabilimento industriale. abbiarno 80 addetti. In altre parole. ne Ie casse. unica nella distribuzione iraliana. con J' obiettivo gia fissato di scendere dopo tre anni a 36. sotto 1a terribile pressione di scioperi ed "agitazioni". ABo scadere di ogni triennia. dividcndoli in due turni. picchetti ed assemblee causavano general mente la chiusura dei negozi con un danno enorme per l'azienda. Ma turto questa non valse a placate chi conduceva il gioco.. AlIa scconda 0 alla tcrza volta i1 cliente. Non tutto il personale degli uffici aderi ed aHora una dozzina di mascambrones. N essun a in tcsa vcnne mai siglata prima delle quattro del mattino. il nostro impianto.30) . Era un rito. n prirno "accordo" fu ncl1971.

un facchino che lavorava nel magazzino dei formaggi. Lc segretarie venivano pesanterncnte insultate. mi salvo dallo scontro Fisico. rimettiamo tutto a zero». incrociati fra loro e saldati in modo tale che avessero sempre una punta rivolta verso l'alto (allegata 1). Nella circostanza. cioe decidemmo . a me. quando un gruppo di sindacalisti prese a gettare a terra tutti i prodotti che stavano sugli scaffali. Questo e cia che era stato instillato nel suo cerveUo. Demmo battaglia ed il signor Paolo De Gennis. Si scateno una lotta senza quarticrc. Gianfranco Vannini. che provocarono 10 scoppio di una gamma. Presentiarno noi 1a nostra "piattatorma". il quale. furono lanciati questi "chiodi". 11 nostro costa del lavoro. oggi vicepresidentc. rni ricorda che io dissi a Delzotto: «Sara un bagno di sangue». denuociaodo alIa pubblica opinione gli incredibili episodi coi quali pretestuosamente Ie maestranze venivano tenute in uno stahl di perenne "agitazionc". I "chiodi" in rcalta erano cornposti da due triangoli di ferro dalle punte acuminate. la situazione arrivo ad essere anche piu tesa. Questa prod usse un grande consenso tra i nostri clienti. 66 67 . la situazione si faceva pericolosa in quanto agli "amministratori" non era consentito di arnrninistrare. Basti qui ricordare l'episodio avvenuto nel negozio dell' Argingrosso. era gia del 25% supcriore a quello dei concorrenti. Castoro se ne andarono rna non tutto il personale degli uffici usc! e cosi vennero dichiarati due giorni di sciopero dell'intero centro e tutti i negozi rimasero per piu glorlll senza merce. in sette circondarono il direttore. Ed i sindacati ci presentarono una nuova assurda "piattaforma". E si arrive all'episodio dei "chiodi". In Toscana. Venivano gettati davanti all'uscita del magazzino centrale di Firenze per squarciare Ie gornme dei nostri carnion.ne e a1 rnio stesso ufficio. gli dissi: «Piattaforrna un cazzo. Nel marzo 1989 pubblicammo un annuncio a doppia pagina sui maggiori quotidiani. Nel 1987 il vecchio direttore del personalc s' era dimesso ed il suo posto era stato coperto dal gagliardo dottor Delzotto. Soltanto l'intervento di Ferdinando Schiavoni. rna fu rovinato per la vita. anni '80. finendo contro il guard-rail: ii guidatore si salvo per miracolo.che 904 persone (su 5. del quale piu avanti dire. cadde a terra colto da un ictus. il quale urlava come un ossesso: «Liberta e aderire alIa maggioranza». L'autotreno sbando paurosamente. per tutto quanto sopra descritto. l' azienda stava ormai spegnendosi. ma tutti gli oneri e [e rcsponsabilita stavano in capo a loro. Ncll'ottobre di quello stesso 1988 annunciammo 904 "esubed". Non rnori. In questo quadro Ji estrema sofferenza. Venne il 1988. I risultati di bilancio tendevano allo zero. Erano autentiche armi da guerriglia urbana. Un autista che era riuscito a passare ugualmente tu inseguito e sorpassato sull'autostrada Firenze-mare. II gruppo di mascambrones era capeggiato da un certo Bulgari. Dall'abitacolo dell'auto che 10 aveva e e superato. spintonato ed insultato. nel dicembre del 1976. Nel parapiglia.684) erano di troppo. con la richiesta di scenderc a 36 ore di lavoro e di ulteriori aurnenti salariali. Pero la cosa mi fece orrore perche io ricordavo quel pazzo che dal balcone di piazza Venezia urlava: «Chi non con noi contro di noi».conti alla mano .

Erano contenti: avevano riacquistato la liberta di lavorare. ogni singolo pezzo (rnilioni di pezzi) doveva essere prezzato manualmente per essere posto in vcndita. Fui accolto calorosamente da molta gente. Secondo: nel 1988 era entrato in funzione a Limito un magazzino autornatico. Mi sentii dire grazie. con nostra sorpresa. che per tantissimi anni. Nell' aHrontare finalmente 10 scontro. con: A) il congelamento dell'orario di lavoro a 37 ore e mezzo e l'annullarnento dell'ulteriore riduzione prevista.del cacciatore aveva il fiuto. Fummo trascinati in tribunale con decine di cause per "comportarncnto antisindacale". In quegJi anni in cui la pressione. i sindacalisti oon riuscirono pill a impedircene l' apertura. cioe entrava a lavorare. Devo attribuire a Schiavoni mold rneriti. era innamorato . Alcuni fecero una brill ante carriera nel sindacato. Avevamo salvato l'azienda. era una cosa che mi rifiutavo addirittura di immaginare. il dortor Ferdinando Schiavoni. D) l'azzeramento del contenzioso legale. Nessuno per ora diventato rninistro. uno addirittura "naziona1e". Riprendernmo cOSIil controllo della rete di vendita e dei depositi. Fu una lotta disperata. non avevamo messo in conto quattro cose. oltre che degli inglesi. superando insulti e picchetti.dell' Africa. Ed io 10 zittivo. rna questa volta eravamo dall' altra parte del tavolo. B) l'aumento della flessibilita degli orari Ji lavoro. Vorrei chiudere questa fosca.064 personc. lunga carrellata su oltre vent' anni di tormento. una lotta per la vita. lui mi disse non so quante volte: «E la Coop!». Ad esem- e e 68 69 . Terzo: avevamo finito di installare in tutti i negozi Ie casse coi lettori di codici a barre. prima. E subito. Alla fine del tormentone. Con gli "accordi" del dicembre 1991 a Milano e del gennaio 1992 a Firenze. C) l'ampliamento del turno notturno nei magazzini centrali. Ed un coraggio leggendario. il ritornimcnto in negozio diventava spedito. Invece. un reato di invenzionc italiana. Ebbero poco successo. Come d' abitudine visitai diversi negozi. Quarto: coi prodotti orrnai codificati. con un riconoscimento. dovemmo constatare che buona parte del personaIe. non occorreva pill digitare i prezzi e chiunque poteva stare alia cassa. cioe i1 20% della forza 1avoro. Tempo al tempo. segnat~mente in Toscana. che duro oltre tre anni. per duro che potesse cssere.Cia all'inizio della "vertenza" avevamo deciso che non ci saremmo piu piegati agli scioperi. L' organico fu gradualmente ridotto di 1. I nosrri negozi sarebbero stati sempre aperti. l' aggressione dei sindacati si fece insopportabile. aveva del nostro caso un' opinione "diversa". l'istinto. Primo: tutti i "capi" e buona parte del personale erano esasperati e stufi di essere sbeffeggiati. che si rivelo un'arrna decisiva. Schiavoni era una persona molto particolareo Grande cacciatore d'Africa . "cntrava". particolarmente in Lombardia. alIora unico in Europa nel nostro scttore. talvolta anche con sufficienza. siglammo la resa. Tutti i nostri sindacalisti intcrni se ne andarono. dal 1957 al 1990. fu can me al vertice dell' azienda. I nostri negozi rimasero sernpre aperti. Ci saremmo opposti in ogni modo al picchettaggio. andai a Firenzc. Un signore importante.

Schiavoni aveva lavorato assiduamente col compianto ministro Giovanni Marcora per liberalizzare gli orad di apertura degli esercizi commerciali. e Carlo Olmini. Firenze.ma proprio tutti . da sempre presidente di Unicoop 70 7l . Parlamento . Schiavoni. alIa luce di quanto sperimentato 0. come si vedra nell'ultimo episodic narrato piu avanti. affinche Esselunga facesse pubblicita sull'Unitd. sempre. Una aggrcgazione ad alto potenziale.passino sistcmaticamente da una "parrocchia" all'altra della stessa "chiesa". presidente di tutte le Cooperative di consumo. A questo punto.. sindacato. proprio ora. Piero chiama Gianni. AIda Soldi. pin ancora che noi. l'Istiruto Nazionale per la Diffusione della Codifies dei Prodotti. per causa nostra. subito .. dichiara ora che.. mettendo insieme un po' tutto. uomo di Legacoop in Lombardia. una cosa credo che si possa pacificamente affermarc: sono tante Ie parrocchic. guardando a fatti lontani come in un cannocchiale rovesciato. E una sola la cassa. rna una sola c Ia chiesa. mentre scriviamo. salvo gli ipermercati. Guardando un po' piu da vicino i curricula di costoro. si fa avanti per acquistare Esselunga . Infatti. proprio in quegli anni '60 e '70 passava notti insonni. insisteva. e in corso una "agitazione". si era appropriate del progetto del codice a barre in Italia e 10 teneva volutamente fermo. anzi la sua attuazione avrebbe dato vantaggi competitivi alia "grande distribuzione".. che assegna il codice ad ogni prodotto italiano. La legge. Schiavoni C1 salvo da un sicuro disastro e. venne diversamente interpretata e se da anni siamo aperti dalle 8 del mattino alIe 9 di sera. ci assedia. come da incontrovertibile docurnentazione. diventa difficile non dargli ragione. Unipol. Nel 2005. attraverso un prestigioso studio legale.in questi ultimissimi anni. Ie cose si compattano. vecchio e recente. essendo vicepresidentc di Confcommercio. durissima.pio: nel 1977 Francesco Colucci. con not. Cassa e martello. Ai commercianti. Lc incredibili teletonate del 2005 sull' affare Unipol: Pierluigi chiama Picrluigi. amministrazioni locali. Partito. Nei primi anni '80. Ed ora. presidente dell'Unione Commercianti di Milano e poi presidente di Confcommercio. La CGIL. Turiddo Campaini. Massimo chiama tutti. il sindacato comunista. ed assumono un significato preCISO. Forse gli dobbiarno anche il credito del suo pensiero "antisindacale" di allora. Coop. 10 51 deve a Marcora ed a Schiavoni. come si vedra fra poche pagine. si constata come tutti . Oggi. meglio. agli ambulanti non solo non interessava. che costringeva l' attivita alle 8 are giornaliere ed aIle 44 are settimanali massime di apertura. trasse i1 progetto dalla scrivania di Colucci e contribui a fondare ed a promuovere attivamente l'INDICOD.

000 copie ed era letto da mold dci nostri 73 . a mia volta. Era simpatico. 10. Avevo assunto da pochi mesi la carica di amministratore delegato di Supermarkets Italiani Spa. Era di Carate Brianza e ci eravamo conosciuti molro bene da ragazzi.50. Porta Venezia. per conto di quells parrocchia. che ti guardava dritto negli occhi. durante la guerra.PRIME AVVISAGLIE II mio prirno contatto can Coop ebbe luogo nel1966. L'organo del Partite Comunista Italiano tirava 1. un giorno a Limito mi dissc che dovevamo fare la pubbliddt sull't!nita. mi tcleiono. Carlo OImini. Ci incontrammo parecchie volte. ero divcntato un concorrente eli Coop Lombardia e lui mi telefonava. Aveva sposato una tedesca. Era gia aHora un comunista chic. Era un comunista rnolto avanzato. quasi come quelIi di oggi. andavamo a Monza e da lt a Milano. quando una conoscenza dimenticata. Dopo Forse un paio d'anni di incontri amichevoli. Era diventato un esponente del Partite Comunista Italiano ed altissimo didgente di Legacoop. chiaramente. soprattutto sul tramway col quale da Carate e cia Albiatc. Un comunista eli eccezione. Portava spcsso dei maglioncini 0 dei giro colli bianchi sotto un blazer blu.

ltalianieuropei? Quanta ho tentato sin qui di riferire attiene a tempi Iontani c ad un generico malessere che pen) non sembrava minare le fondamenta della liberta. Gli risposi che noi non l'avremmo mai fatta. E siccome in queIle circostanze non era neppure consentito entrare in scdc. tu la pubblicita sull'Unitd non la fai. i fischietti . Non ho le prove. disse al nostro viceprcsidente Schiavoni che noi 11 non avremmo mai potuto fare nientc. Come esponente di Coop era un esperto e certamente contribui alla stesura della legge 426 del 1971. i fuochi. Per anni non riuscimmo a porci mana. Un ulteriore ostacolo al nostro sviluppo. che fu chiamata "riforma del commercia". per ottenere i quali occorreva passare a1 vaglio di cornrnissioni in cui sedevano di diritto ben tre rappresentanti sindacali. membro per diversi anni della commissione industria e commercia (ed in commissione che si fanno le leggi. diverse costi tui te da "democratici". COS! telefooai ad Achille Maramotti. feci una cosa inusuale. eccetera ~ la facevano. a Reggio. Lo erano. e tante belle bandiere rosse. E cosi dopo un po' di insistenzc ~ c'era fra di noi quella confidenza di quando ci si conosce cia ragazzi ~ un bel giorno rni disse: «Bernardo. fu dichiarato uno di quei begli scioperi generali che tanto hanno contribuito al progresso del Paese. non in auia l). fra queste. stato di quelli dell'Unitd? Probabilmente vennero e trovarono i picchetti . proprio nel mercoledi prefissato. 0 liberali e repubblicani che di definirsi democratici non sentivano la necessita. e 74 75 . rna chc lavorando coo loro avrei lavorato per il "Partito". Diedi lora un appuntamento qui a Limito per ~ ricordo molro bene ~ un mercoledi. un bel giorno. Non sapevamo neppure che cosa fosse. diversa: andai a caccia con mio fratello Guido a San Bernardino. A Pavia. Lc forze in giuoco nel Paese erano plurirne e. E Forse pensarono che non era piu il caso. A meta degli anni '70 avevamo acquistato nel centro di Pavia. alia Minerva. la CCPL. che era gente "a posto". l'imprenditore della Max Mara. li ricevi e glielo dici. Finche il sindaco di Pavia. Che cosa potcvamo fare? Avevamo pagato la propricta a caro prezzo. cosi la smettono di rom permi Ie palle». nella riserva dei Marelli. Furono inventati i "nulla osta region ali ". il quaIe mi spiego che si trattava di una cooperativa comunista. per favore. Ma almeno uno si puc) tranquillamente raccontarc. pcro. fossero essi democratici cristiani. Ci pensammo qualche giorno. Standa. E poi tutti i concorrenti ~ Rinascentc. SMA. Ebbimo poi con Coop diversi episodi premonitori di spiacevolezze a venire. A costoro si contrapponevano i comunisti. Lasciai le cose come stavano. Ma poi.clienti. L'''operazione'' andava ceduta a CCPL di Reggio Emilia. ed i testimoni sono scornparsi. sosteneva. aJla Minerva. 10 non ne seppi pili niente perche Olmini aveva appena lasciato per andare alIa Camera quale dcputato del Partito Comunista Italiano. Che cosa De sara. e CCPL che ha realizzato il tutto e debbo testimoniarc che CCPL con noi si e poi cornportata correttamente. l'importante proprieta ex Necchi e Campiglio. socialdemocratici.

uno degli economist] che D'Alerna porto con se a Palazzo Chigi nel 1998. presiccluta cia M:lssimo D'Alcma. "Italianieuropei" '? e IL MIO ATTO D'ACCUSA e -. Nel Consiglio d' amministrazione della fon dazione siede 1vano Barberini. dal momento che Legacoop e Ira i "soci bcncrneriti" che finanziano la fondszione. per certi versi.secondo me inammissibili. l'assalto di cui io sono stato oggetto in questi anni reccnti.Oggi. staro (dal 1979) presidcnte di ANCC. presieduto da Giuliano Amato. indusi onesti rnaitrcs-a-penser. Chi da questa boa constrictor non sia appunto "costretto". Ecco it perche di questa mia denuncia. centro e strumenlo di cultura politica. che poi soggioga gran parte della pubblica opinione. qnando fu nominate prcsidenre del Consiglio. insieme con imprcnditori quali Carlo De Benedetti. in questa momento. E. 76 .1 sinistra rna arichc di contribuire «alia selczione delle nuovc classi dirigenti ncl campo della politica. Francesco Micheli e Vittorio MerIoni. dcll'amministrazione pubblica c della cultura». La fondazione. L'assedio. Associazione Naziorialc Cooperative di Consurnatori. la denuncia di fatti italiani che in una ltalia "curopea" sono . poi presidcnte di Legacoop (dal 1996 al 20021. Ncl Comitate scicntifico. La dirigc Pier Carlo Padoan. il potere andato concentrandosi in un qualcosa che di democratico non ha proprio il saporc. si rivela come un boa constrictor. insornrna. lola vivo come un dovere civile e come una manifestazione di liberta. Lo Lt organizzando inconrri ternatici c finanziando studi c ricerthe. Guidalbcrto Guidi. poi diffusi attraverso propric pubblicazioni. Anzi. Questo il mio atto d'accusa. fig\lfa rurrora Giorgio Napolitano. non riesce ad avvertirc il pericolo. mi induce a testimoniare. C nata nel 1991) COil l'intenzione di costituire un punto di rifcrimento autorevole all'inrerno del1. proprio costrctto nei farti. Nc potrebbe essere divcrsamenre. Figura srorica della coopcrazione per essen. dell'impresa.

Ma chi e Zucchelli Mario? Nasce a Castelfranco Emilia (Modena) nel 1946. alIa fusione di Coop Modena (nuovo nome) e Coop Ferrara.1. A Modena c'e un'asta? Unasta per uno scampolo di terreno possedendo il quale si blocca tutto un pezzo di citta? Interviene Zucchelli. Dal primo ipermercato a Taranto (1992). si laurea in economia e commercio. nel 1989 diventa presidente di Coop Estense. E se si tratta di stop pare nella provincia di Modena un progetto altrui. Negli anni '90. E non solo a Modena. MARIO ZUCCHELLI E COOP ESTENSE A Modena cornanda Mario Zucchelli. Poi. Zucchelli e attivissimo. la terza cooperativa di supermercati in Italia. la proietta ad una grande espansione. Frequenta le scuole medic nel convitto Jei Salesiani a Bologna. Zucchelli porta Coop Estense in Puglia. Diplomatosi poi perito elettrotecnico. chi scrive al sindaco di Vignola? Sempre Zucchelli. come un cagnolino. entra come impiegato amministrativo nella Alleanza Cooperativa Modenese. 79 . della quale nel 1985 diventa presidente. A 28 anni. nel 1974. Zucchelli tiene Modena al guinzaglio. In persona.

e stato procuratore speciale di Coop Estense.000 metri adiaccnte a quello del Comune. uno di quclli di Coop. benche venga pili eomunemente .detto La Brudata. E l'immobiliare? L'immobiliare. anch 'essa Legacoop). ed irnpareremo cosi come si fa if business. appena varata la legge Bersani per la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci. vediamo come si puo procedere. andra proprio alla Bruciata. Ricopre poi molte altre cariche e presidenze nella galassia delle societa Coop. ove il Comune gia e proprietario di un bel terreno. come si e visto. 'luella che oggi chiamano rea! estate? Pili bello di cost . Come si realizza una cosa cost? Beh. Fulmineo. Amministratore unico di Seeu. una viabilita proget- tata apposta per "servire". anch'esso affacciato sulla Via Emilia. che oggi. La Bruciata ouuero Grand'Emi!ia Esiste a Modena. quello della N utella. solo per citarc alcunc cariche tra le svariate ehe ricopre. Ci sono due proprieta contigue enormi: cnormi perche 78. un enorrne centro commercialc.Nell'estate 2006. fiore all' occhiello della distribuzione democratica. nel giro di una settimana apre tre farmacie negli ipcrmercati di Carpi. era Giuseppe Bolognesi.000 metri quadrati di proprieta del Comune pili 192. e sindaeo effettivo di Coop Italia e di Pharmacoop. una cosa proprio adatta a chi pianifica in grande. Ecco perche. e di Finsoe. Modena Business School. Cio premesso. la holding finanziaria delle Coop. che so. acquista dalla signora Liliana Segre per un miliardo e 100 milioni di lire (568. all' epoca. Modena. fino al 18 agosto 1998. ma assolutamente insufficiente al eompimento del grandioso progetto. come dicono adesso: Modena Nord. per rendere ben accessibile il nuovo grande punto di vendita. E gli emiliani di Modena in grande pensano. Infatti e stato battczzato Grand'Emilia. InoItre.e propriamente . Come imprenditori. crnanazione di Coop Estense. due poi destinati a Coop ed uno a Conad (associazione di commercianti "democratici". 11 primo passo e la delibcra del Consiglio comunale del 2 dicembre 1985.000 metri quadrati.. Thomas Watson. fondatorc di IBM ed inventore dcll'informatiea. Tl 9 novembre 1989 il Consiglio comunale di Modena approva la variante generale al Piano regolatore ed il 80 81 . Bari e Ferrara. Questc due societa rappresentano il vert icc del sistema eeonomieo eooperativo e eontro11ano Unipol Assicurazioni. Prevede tre centri eommerciali suI territorio. a Ferrero. intanto si prende in esame I'ubicazione. Cereheremo ora di vedere Zucehelli pili da vicino. Uno di cssi. E anche consiglicre di Pharmacoop. la societa di farmacie di Coop.000 appartenenti ad un solo privato fanno 270. sui suo territorio. noi abbiamo cercato ispirazione in qualche grande che ei ha preceduto. tra la citra e l'useita dell'autostrada di Modena Nord. in cui Zucchelli e consigliere d'arnministrazione. Zucchelli e presidente di Holmo. la Via Emilia. can la quale viene approvato il Piano del commercia della citta di Modena.000 euro) il terreno di 192. il 9 marzo 1987 una societa di Ferrara a nome Secu. Ragazzi! La vera scuola di business sta a Modena. a rogito notaio Enrico Osti di Castelfranco Emilia. Ia location..

rna la stessa cosa). tutto il concerto rni sono sernbrati chiari. 40 punti su 100 saranno conteggiati a favore di chi si dichiarera disponibile a chiudere esercizi commerciali esistenti in citra. pari alle 28 esselunghe predette. Inoltre.000 metri dei 46. se non per il fatto che Zucchelli di quest'ultima e amministratore. raro. Non e rilevante il fatto che. Due soli contendenti presentano i loro progetti nel Termine dei 40 giorni: Coop Estcnse ed una societa con sede a Varedo (Milano). salvo il prezzo del terreno ceduto dal Comune ai cooperatori. per la realizzazione di un centro cornmerciale. Quello stesso giorno. che mi e sembrato esiguo.000 metri. conviene forse Iasciar passare un po' di acqua sotto i ponti e sara soltanto il 23 dicembre 1992 (a Natale tutto tacel) che il Comune di Modena vended a Coop Estense per 10 miliardi di lire (5 milioni di euro) il suo terreno di 78. Intanto. con l'obbligo per l' assegnatario di dotare il centro cornmerciale di ampi spazi per il parcheggio da recuperare nell'ambito della complessiva riorganizzazione del comparto della Bruciata (qui chiamato Cittanova.<> Va saputo che il commerciale. due Coop ed un Conad (sempre della Legacoop. in realta Euromercato (oggi Carrefour). saranno area di vendita.000 metri quadrati. il25 gennaio 1993. Ma chi puo irnpegnarsi a chiudere altre superfici cornrnerciali gia operand a Modena? Coop Estense. il tempo cioe che viene concesso ai concorrenti per predisporre e presentare un simile progetto. non 82 83 . nel punteggio del bando. doe sull' area che la Secu aveva acquistato dalla signora Segre. a chiudere tre punti vendita nella citra per complessivi 5. anni dopo.000 metri quadrati eli proprieta del Comune.terreno agricolo (dunque non edificabile) venduto dalla signora Segre diventa edificabile commerciale e parcheggio. per intenderci). Di questi. e generalmente di alto valore. contiguo all'ex terreno Segre.000 metri sui quali verranno edificati 31.000 di superficie totale del centro commerciale (il 68%). dopo un mese. Ormai i giochi sono fatti. Pur con la copertura di un valutatore americano. nella convenzionc col Comune. Infine. acquistato per quattro lire dalla signora Liliana Segre.000 metri quadrati di vendita (pari a 28 esselunghe di viale Piave. A questo punto. II tempo della gara. tutta l'orchestrazione. 28. e di 40 giorni. Su di esso saranno costruiti 15.000 metri quadri (il 32%) della totalita di Grand'Emilia (allegata 2). il 17 novembre dell'ormai trascorso 1989. n 20 marzo 1990 il Consiglio comunale individua percio Coop Estense come operatore cui assegnare I'area di proprieta comunale ove realizzare un centro cornmerciale di 28. 5 milioni di euro per un terreno di otto ettari con tutta quell a edificabilita commerciale 10 sono una e e come . il Consiglio d'amministrazione di Coop Estense aveva dato mandata a1 presidente Zucchelli di partecipare alla gara ottemperando a tutti gli adempimenti relativi. il produrrivo 0 il residenziale. In seguito tutti e tre riaperti. Seeu vende a Coop Estense il terreno di 192. Che infatti si impegna.000 mctri quadrati: Coop di via Giardini Coop di via Galaverna Conad del quartiere Madonnina. quello stesso Consiglio comunale approva il bando per l'assegnazione dell'area di 78. 1a Tiziano SrI. Milano). Secu venga fusa in una societa.

Sapeva il valutatore americano che il terreno era "commercialc"? 0 pensava di trovarsi nelle praterie del Midwest.. nel cotone cntrambi. 10 sterminio .e stata determinata dall'incredibile ambiente in cui opera e vive. La mia curiosita si einvece indirizzata alIa signora Liliana Segre ed alle sue vicende. come. il cognome: quale storia poteva celare? E poi: come sono riusciti costoro a pagare appena un miliardo eli lire il terreno di 192. Attraverso la cornunita ebraica l'ho avvicinata. La venditrice e residente a Milano in zona Magenta. Comunque. struggenti. quando pagano 10 miliardi di lire J'adiacente terreno di 78. e del 9 marzo 1987. benche nostalgico di certi tempi andati. II resto. Et uoild. quando alla fine degli anni '90 si presento l'opportunita di realizzare un supermercato a Modena. con poche lire e sorprendente disinvoltura. via Canaletto Dalla costruzione di due punti di vendita negli anni '90. nacquc il nostro sodalizio con il signor Pierluigi Montanari.di cui la signora Segre e autorevole e speciale. II caso non ci riguarda direttamente. Unlimited unfairness. nel giugno del 1942. in via Canaletto. specialissima testimone. Troppo.000 metri quadrati di proprieta del Comune? L'atto. pubblica e privata. Una cosa sola credo di poter dire: che ho incontrato in un ambiente "di una volta" una signora "di una volta". chc entrambi erano andati in guerra nel1917. secondo me.cosa mai vista. quando si entrava nel pieno dell'immane tragedia delle deportazioni e della Shoah. Modena. Zona "bene". E che i nostri padri erano entrambi "ragazzi del '99". II terreno lc era pervenuto per donazione all'eta di 12 anni. Che pero io non ho il diritto qui di riferire. a Modena si consolida il monopolio della pappa. sono cose nostre. che mi ha raccontato la sua storia.000 metri quadrati di questa signora. in sintesi. che. Se i cittadini di Modena sono contenti . Tornando invece allc prodezzc dei nostri personaggi. Era. bonta vostra. affari loro. di grandissimo valore. Democraticamente. dell'impresa Edilmontanari di Modena. l'altro a Modena via Morane (uno sgorbio di ncgoziol . Ho incontrato una Signora. ci accingiamo a riferire. E nel tarde pomeriggio del 22 maggio 2007 sono stato emozionato ospite nella sua bella casa di Milano. uno a Bologna San Vitale. Auschwitz.ora 10 possiamo ben dire . Ricordi indicibili. si "crca" 1a Bruciata: si fa un piano. Mi SODO cosl trovato nel bel mezzo di una spaventosa vicenda . coi bisonti? Ma. agimmo congiuntamente. Ma ci e sembrato una bella introduzione al racconto di quanto subiremo per mano di Zucchelli. una vera e propria tenuta inclusa nel perimetro cittadino. ci riguarda solo corne cittadini. siamo in grado di statuire. vorrei dire bellissimi nel loro orrore. Ne posso dire come e perche lei si sia disfatta di una proprieta donatale dal nonno ncll'imminenza d'essere anche lui tradatto ad Auschwitz e di morirvi. si erano ccrtamente conosciuti. si indicc un bando congegnato in modo tale che nessuno possa parteciparvi. Anche se la sua reazione . ci si impossessa di un' area. anzi e. Intanto. e che. come detto. mi sono detto. Una Signora straordinariamente viva ed intelligente.le famigerate leggi razziali. questo signore un simpaticone. 84 85 ..

Si trattava di un' area molto ampia, 60.000 metri quadrati in totale (allegata 3), sulla quale realizzare molta edilizia residenziale, un albergo ed un supermercato. Acquistammo, tramite Edilmontanari, il 72% della superficie complessiva per la somma di 24 miliardi di lire. Era il2 marzo 2000. 11 Comune di Modena era gia proprietario del 10% del totale dell' area ed aveva interesse a portare avanti il Piano particolareggiato non solo per bonificare e completare un pezzo importante del territorio cittadino, rna anche perche su una porzione equivalente alla parte di sua proprieta progettava di realizzare case popolari. Sotto il profilo urbanistico non c'erano problemi, l'area costituiva un "cornparto" ove destinazioni d'uso, volumi e quanr'altro gia erano pianificati. II Comune e noi controllavamo 1'82 % della proprieta, mancava un residuo 18% costituito da un' area di forma irregolare posta lit dietro, contro 1a ferro via c senza nessun affaccio sulla strada. Quest' area era parte di un fallimento e sarebbe andata all'asta di Ii a poco. La sua appetibilita era assai bassa cd una volta acquisita avremmo potuto, congiuntamente al Comune, gesrire il 100% del progetto. Ma avevamo fatto i conti scnza l'oste, Zucchelli. Un oste imbottito di denaro. L'asta ebbe luogo 1'8 febbraio 2001 parten do da un valore di perizia (alto, secondo noi) di 5 miliardi di lire. Montanari partecipo all' asta. Per Coop Estense intervenne in persona Mario Zucchelli, il presidente, che, a colpi di miliardi, sbaraglio il povero Montanari, il quale si difendeva a 100 milioni per volta. Zucchelli si aggiudico I' area per Ia cifra impossibile di 23 miliardi di lire, con tre rilanci non ancora finali da 900 milioni ciascuno. Ad un ulreriore
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rilancio di 100 milioni da parte di Montanari, che era arrivato alla dfra pazzesca di 21 miliardi e 100 milioni, Zucchelli fece un'ultirna battuta da un miliardo e 900 milioni. E cosi che Zucchelli diventa un Grande Maestro di fuochi artificiali, forse rneriterebbe un cavalierato: un simile botto finale non si era mai visto. La cosa fece malta rumore e genera brucianti articoli sulla stampa locale, suI Resto del Carlino (titolo del 15 febbraio 2001: «Che pasticcio lungo i binari. Gare miliardarie per pochi ettari: cosa c'e dietro?») rna anche sulla Gazzetta di Modena, foglio appartenente al gruppo L'Espresso e dun que sicuramente democratico. «Pur di "stoppare" il con corrente Esselunga», cOSI cominciava I' articolo pubblicato dalla Cazzetta di Modena il 13 febbraio 2001, «e trasferire in posizione strategica, ampliandolo, il proprio supermercato della Sacca, la Coop ha pagato un terreno a peso d'oro, sborsando addirittura 18 miliardi in pill rispetto alla stima fatta dai periti, Una societa di Coop Estense ha "sfilato" l' area al con corrente, Edilmontanari, per 23 miliardi, Ha pagato quattro volte il valore di stima un'area pur di impedire I'apertura di un concorrente "scomodo" come Esselunga» (allegata 4). Divenuta proprietaria di questa porzione minoritaria del comparto, Coop rirnise in discussione il Piano particolareggiato che era in avanzata via di sviluppo, pretendendo che nella ripartizione delle funzioni e degli edifici le venisse attribuito il supermercato. Esso era originariamente progettato sul lato opposto del cornparto, sulla strada eben visibile al pubblico (si veda ancora l'allegato 3). Questo origin a una serie di incontri con i funzionaCOS1

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ri del Comune di Modena ed anche, da parte mia, con I'assessore all'Urbanistica, signora Palma Costi. E costei una donna di mezza eta, magra, cortese, irremovibile. Di scuola inconfondibile. Con calma olimpica puo ripetere all'infinito il medesimo ritornello: «L'unica soluzione per voi e un accordo con Coop». Dandoci un sublime esempio di scuola democratica, ci ha anche offerto, in altern ativa, due posizioni indecenti, 1.1 in campagna, in fregio ad una cascina, per insediarvi un'Esselunga in cambio di quella di via Canaletto, da cedersi a Coop. Per chi non 10 sapesse, va anche detto che, secondo la legge italian a, chi controlla if 75 % di un comparto (0 piu del 75 %, naturalmente) puo portare avanti il progetto imponendo la propria soluzione a chi e minoritario, pur nel rispetto dei suoi diritti edificatorii. Noi, col Comune di Modena, facciamo 1'82%. Ca va sans dire, nulla si muove 0 si rnuovera senza il benestare democratico di Coop. E cosi a Modena in via Canaletto stanno, con una vasta area abbandonata, 50 miliardi di lire sborsati da anni, il blocco della ristrutturazione di un pezzo centrale della citra e, probabilmente, la mancata realizzazione di case popolari che il Comune aveva in progetto.

Vignola e Spilamberto
Vignola e una ridente cittadina in provincia di Modena, ai piedi dell'Appennino, famosa per le sue ciliegie e per il suo castello. A Vignola avevamo - abbiamo un amico, il cavaliere del lavoro Ermanno Fabbri, inventore e produttore di fama rnondiale di macchine

per l'imballaggio di prodotti deperibili quali cami, frutta, verdura. A Vignola siamo stati tante volte in questi ultimi quarant' anni e molte volte ci siamo dati da fare per piazzarvi una Esselunga. Sulla provinciale che viene da Modena. 0 sotto il castello. Ma abbiamo sempre Trovato insormontabili difficolta. Finche il signor Sergio Sernesi di Modena pochi anni fa non indirizzo la nostra attenzionc su un terrcno con destinazione agricola, rna suscettibile di essere trasformato in cornmerdale. Infatti il Consiglio cornunale di Vignola, con delibera del 29 aprile 2002, ne aveva deciso l'inserimento tra le "aree strategiche" per 10 sviluppo della citta, classificandolo come «area con destinazione cornrncrciale e caserma dei carabinieri» (documenti a disposizione). II terreno apparteneva - attraverso la societa Vignola Due - alIa ICEA di Castelfranco Emilia (Modena), suIla quale domandammo informazioni al cavalier Fabbri. Egli ci dissc che si trattava di una cooperativa edilizia comunista accreditata ed attendibile. Cosi, con compromesso del 23 luglio 2003 e con versamento di una caparra di 5.324.000 euro, ci impcgnammo in questa intrapresa. Fra le altre "aree strategiche" del Comune vi era anche quella destinata ad un nuovo complesso scolastico, Onde facilitare il percorso per la trasformazione urbanistica del terreno di nostro interesse - da destinazione agricola a commcrcialc, come dctto - ICEA propose (come spesso si fa, la chiamano "urbanistica contrattata") al Comune un "accordo di pianificazione", in base all' articolo 18 della legge regionale numero 20/2000, in virtu del quale la societa medesima avrcbbc vcrsato all'amministrazione civica 2,5 milioni

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di euro per contribuire alia costruzione del nuovo comples so scolastico. In tal modo si sarebbe aperta la strada alia realizzazione di un supermercato con superficie totale del fabbricato di 5.000 metri quadrati. Con delibera del 23 dicembre 2004, la Giunta comunale di Vignola, dopo aver dato atto esplicitamente che l'accordo proposto da ICEA rispondeva «alI'imprescindibile interesse» dell' amministrazione, «all'interesse rilevante della comunita» ed appariva «coerente con gli obbiettivi pianificatori», conferiva mandato al sindaco ed al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale per dare corso all' accordo stesso. II31 marzo 2005 I'accordo veniva definitivamente approvato dalla Giunta comunale. L'adozione della conseguente variante al Piano regolatore generale veniva messa all' ordine del giorno del Consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi il suecessivo 8 aprile (S1 deve sapere che nel balletto dell'urbanistica italiana bisogna prima arrivare all"'approvazione" per poi otten ere }"'adozione"). Ma il 7 aprile 2005, Coop Estense, a firma del presideote Mario Zucchelli, inviava al sindaco di Vignola una lettera (allegata 5), con cui lamentava l'insufficienza del locale supermercato Coop e dichiarava la propria disponibilita, a fronte di opportunita di «sviluppo c qualificazione della presenza dell'attuale negozio», a contribuire a iniziative di pubblica utilita, In particolare, guarda un po', alla realizzazione di un edificio scolastico ... II 7 aprile Zucchelli scriveva. II 7 aprile il sindaco riceveva. E, prontissimo, si attivava. Per lui la lettera di Zucchelli, redatta di sicuro a pili mani in sedi "democratiche", indubbiamente non fu una sorpresa, Poiche,

immediatamente, 1'8 aprile 2005, con impressionante contestualita, accaddero tre cose. Alle ore 17 la Giunta di Vignola delibcro di conferire mandato al dirigente della Struttura di pianificazione territoriale ed al sindaco di valutare l'intervenuta proposta di Coop Estense. AIle ore 20JO it Consiglio comunale di Vignola, anziche adottare - come previsto -la variante al Piano regolatore generale per il cambio di destinazione urbanistica dell'area ICEA-Esselunga, delibero, sempre con riferimento alIa "proposta" di Coop Estense, di rinviare ogni decisione ad un ulteriore Consiglio fissato per il su~cessivo 11 aprile, E scmpre alle ore 20JO it Consiglio comunale di Spilamberto, Comune adiacente a Vignola) senza ale un indugio delibero invece, con una procedura del tutto simile a quella usata a Vignola, di adottare una variante di Piano regolatore generale che consentiva a Coop Estense di realizzare un nuovo supermercato su area anch'essa di proprieta di ICEA Infatti, a nostra insaputa, ICEA, attraverso complesse e vantaggiose operazioni societarie (con un esborso di 1.800,000 euro per due aree di un ben pili alto valore finale), era entrata in possesso di due terreni in Spilamberto di proprieta dei conti Rangoni Machiavelli, uno a destinazione agricola e l'altro a destinazione "spettacoli viaggianti" (circo, luna park, eccetera) ed aveva raggiunto un accordo con Coop Estense ed it Comune di Spilamberto per modificare la destinazione d'uso di entrambi i terreni: quello agricolo sarebbe stato trasformato in commerciale, l'altro da "spettacoli viaggianti" in edilizia residenziale! L'l1 aprile 2005 il Consiglio comunale di Vignola,

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Concedevamo tutto quello che chiedevano: costruzione di scuole. servizi sociali. caro cavalier Del Vecchio. A tal proposito c interessante chiudere questa episodio con lc dichiarazioni rese il 22 settembre 2006 a La Repubblica clal cavaliere dellavoro Leonardo Del Vecchio (allegata 6). Noi non abbiamo 1asciato. che ha la fortuna. eppure alla fine la licenza ci veniva negata. verde pubblico. Chi ci sia dietro questa fiduciaria e cosa che a ooi non c dato sapere: se ci sara un magistrato che avra voglia di approfondire. Nella parte dell'intervista che riguarda la sua breve esperienza nei supermercati acquistati dallo Stato assieme ai Benetton per poi. Ma. Ed ancora: «Non si pUG rim an ere immacolati nuotando in uno stagno torbido. E in seguito il tcrrcno se 10 prendevano le Coop». vendedi ai francesi. 92 93 . di non avere per concorrente quello che fu il Partito Comunista Italiano: costoro fanno tante case. gli occhiali no. dice fra l'altro Del Vecchio: «Trattavamo con un Comunc. alla Monte Paschi Fiduciaria Spa. e Pierluigi Stefanini. esseodo produttore di occhiali. Coosiglieri di amrninistrazione della medesima sooo. Stoppare l'iniziativa altrui nan sufficit . La Coop di Spilamberto avrebbe avuto vita dura con una Esselunga tanto vicina! Ma siarno lontani dall'epilogo. per adesso. decideva di ritirare la proposta di variante al Piano regolatore generale.ritenuto che la proposta avanzata da Coop Estense rappresentasse «un fatto nuovo rispetto alia situazione che si era sviluppata inizialmente e rnaturata». alla fine. Abbiamo nuotato in uno stagno torbiJo. il "nostro" terreno di Vignola viene venduto da ICEA. a rogito del notaio Anna Maria Cesarani di Castelfranco Emilia. societa della banca Monte dei Paschi di Siena Spa. fetente. presidente di Unicoop Firenze. forse ce 10 did. Tutto a posto. la banca pili democratica d'Italia. La distanza tra l'ipotizzato insediamento di Esselunga in Vignola e quello di Coop a Spilamberto e di tre minuti di automobile. Infatti. Turiddo Campaini. con sede legale a Siena. Allora bisogna lasciare». io Ie assicuro che noi siamo immacolati. azzerando senza alcuna motivazione ulteriore l'accordo approvato dalla Giunta. presidente di Unipol Assicurazioni. il 12 gennaio 2007. II nostro pragetto era stato affossato. fra l' altro.

PIERLUIGI STEFANINI E COOP ADRIATICA Stella di prima grandezza nel firmamento emiliano e Pierluigi Stefanini. ndri. quali Fiera di Bologna. Dal 1978 al 1990 e dirigente del Partito Comunista Italiano di Bologna. 95 . E consigliere della Camera di Commercio di Bologna. membro del comitato scientifico di Nomisma (sociera per azioni di studi economici fondata a Bologna nel 1981 da Romano Prodi. in svariati enti. Diventa scgretario del PCI n cl 1985. Banca di credito cooperative di Bologna. Fondazione Cassa di risparmio ill Bologna. Oltre a ricoprire rnolte altre cariche. Per dieci anni e operaio nella societa GD della famiglia Seragnoli. Nasce il 28 giugno 1953 a Sant' Agata Bolognese ed assolve la scuola dell' obbligo. Stefanini nel corso del 2006 diviene consigliere ill amministrazione del Monte dei Paschi di Siena e presidente di Unipol Assicurazioni. della Societa Aeroporti di Bologna e.2. Nell'ottobre del 1988 viene nominato presidente di Coop Adriatica. sia ora sia nel passato. fino a1 2004. Dal 1990 al 1998 e p residente di Legacoop di Bologna. leader nella produzione di macchinc per l'imbal1aggio.

nel1998. ci presento il dottor Franco Goldoni. via Andrea Costa Durante la costruzione del nostro centro commerciale di Casalecchio di Reno. presso Porta Saragozza. II 17 febbraio 2000 Irides a sua volta risposc aHa socicta Costa: «Quella collaborazione che abbiamo sempre sperato di trovare in campo teenico. di fronte a tali. come comunicatoci dal progettista Masi. per un importo di 40 miliardi di lire. La Hatu.sottoscrisse un accordo per l'aequisto di quest' area e del supermercato a costruirsi (con due piani di parcheggi interrati). R. al sindaco del Comune di Bologna. che ]0 stava realizzando. Che. attraverso la Soprintendenza archeologiea dell'Emilia Romagna.attraverso 1a societa A. l'impresa Calorti. identifico come le fondazioni di un complesso rustico di eta etrusca caratterizzato dalla «rarita della tipologia edilizia . II 19 maggio 1999. camminando. II progettista e direttore dei lavori. suI vuoto. appose il vincolo. noto architetto di cooperative.1 sta a testimoniare la creativita del terzo millennio. per COS1 dire. con ogni conseguente sfinimento per noi. a firma del direttore genera1e Mario Serio. di indubbio e rile- vante interesse arehcologico». venduta a stranieri. insormontabili ostacoli. Scguirono poi gli atti di rito: notifica alb proprieta. A fronte di cio. vennero alla luce dei resti archeologici iallegati 7. Non S1 tocca pili niente. L'area era rnolto ben posizionata e vi era consentita la realizzazione di un supermercato. in realta.. Esselunga . si era trasfcrita fuori citra. la socicta Costa suisse a Iridca-Essclunga: «Riteniarno di dover dare per passata questa estenuante trattativa che si protrae inutilmente ormai da oltre otto mesi senza che SI veda la luee di una possibile conclusione. ministro essendo la signora Giovanna Melandri. in modo tale ehe dal negozio il pubblico potesse fruire dell'inestimabile reperto. indispensabile a qualsivoglia felice conclusione.attraverso la societa Iridea . 9). can ingenti danni per noi». Era . non sussiste. II 16 novemhre 1999 il ministero. e cio porta ad ostacoli enormi per ogni prosieguo. Limpatto sull'opera a costruirsi era devastante. La strada della rimozione con collocazione altrove dei rcsti archeologici ci fu detta non pcrcorribile. che il ministero dei Beni culturali. per ben tre volte aveva chiesto che il pavimento del superrnercato venisse realizzato in lastre di cristallo (allegata 11). Come usa in Italia. Costa 2000 . Inoltre la Soprintcndenza. dopo aver molto meditato. II 16 fehbraio 2000. con sua soddisfazione. sara stato certo un caso.Bologna. I parcheggi interrati irrealizzabili. ove un tempo si facevano dueciotti ed altri utili "accessori" in gomma. detti appunto "goldoni".proprietario dell'area ex Hatu di via Costa a Bologna. Si oppose in ogni modo alla nostra richiesta di modificare parzialmente il progetto e di ripulire un po' la sua singolare creatura architettoniea. L' archiretto Masi era il professionista al quale Goldoni aveva affidato l'inearico. dopo Ie inutili trattative condotte da Masi e Goldoni con la Soprintendenza. Nel corso degli scavi. rna questi preziosi resti etruschi si trovavano proprio al centro del futuro negozio (allegato 10). ei si affida spesso ad architetti accreditati presso il potere locale. ora 1. Gianfranco Masi. eccetera. mostro subito di non gradire il nostro intervento. Personalc c clicntcla ne avrebbero goduto dall'alto.. riteniamo cosa saggia prcndere atto della Vostra decisionc di interru- 96 97 .

4861 de15. a rogito del notaio Federico Rossi in Bologna. come riportato nel successivo atto di acquisto. a seguito di diversa allocazione dci reperti archeologici. trasfetimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area. vincolo circa il quale e in corso pratica di richiesta di cancellazione.esclusivamcntc sulla detta area tratteggiata . rimanendo quindi in attesa della restituzione della somma di lire 2. restauro. fra l'altro: «Si prcmette inoltre che e stato rinvenuto. 3802 noto alle parti contraenti. rncntrc -15 giorni dopo.sona aIla ricerca dci "rniei" prcziosissimi reperti etrusehi. Ad un lettore distratto vorrei perrnetterrni di far osservare: a fine febbraio Esselunga si ritira. presidentc Pierluigi Stefanini. Impudenri.000. In un recinto con la base in cemcnto. sono andato di per. regolarrnenre trascritto a Bologna il 15 febbraio 2000 all'art. un sabato. N. Gli onorevoli ministri Carlo Giovanardi e Rocco But'tiglionc. quest' ultimo allora al dicastero dei Beni cul'turali. 10964 del 4. In una gelid a mattina di genllaio.zione di ogni trattativa. deliberava l'acquisto del centro commerciale di via Costa in Bologna idocumento a disposizionri. A Bologna. con comunicazioni Prot. e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce. N. Li ho trovati nella "zona verde".2001. edotti di quanto sopra tentarono di sollevare il ·easo in Parlamcnto. trasferimento e valorizzazione dci resti antichi in altra area». di qualsi1Iioglianatura. in copia. in fondo alIa via della Nuova Certosa. stavano "valorizzati". C operante da1 17 settembre l002 un supermercato di Coop Adriatica. II successivo 20 aprile il Consiglio di amministrazione di Coop Adriatica. cntro il perimctro nel quale sorge il complesso immobiliare. Mi sernbra pero interessante ricordare 10 starnazzo Ji Coop Adriatica.9. consegucntcmente. presieduto da Pierluigi Stefanini. e pili precisamenre i1 21 gennaio 2006. il 5 maggio il Soprintendente comunica di aver gia dato parere favorevole.2000 e Prot. in via Costa. un insediamento etrusco e pill precisamente quell'insediarnento che insiste sull'arca evidenziata con tratteggio grigio dalla planirnetria e notifica di vincolo consegoati che. a tal proposito. i segni di una perduta civilta tallegati 12. il Soprintendente per i Beni archeologici dell'Emilia itomagna di Bologna ha espresso parere favorevolc alla riehiesta di nulla osta per il recupero. In tal modo nel febbraio 2000 vcniva consensualmente sciolto l'impegno rra Essclunga ed il dottor Franco Goldoni. derivanti da detto progetto di rico11ocamento dei reperti archeologici non potranno in alcun easo essere posti a carico degli acquirenti». 13 e 14). Corne siano andate a finire queste faccende pelitiche non 10 sappiamo. si a11ega al prescnte atto sotto la Icttera "B". Vi si dice. tra Coop Adriatica ed il dottor Goldoni Ldocumcnto a disposizionci. il soprintendentc ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna avrebbe comunicato il proprio parere favorcvole al «rccupcro. e che. pensiamo in niente.il vincolo di conservazione. restauro. a Bologna. la qualc diffuse qudla le 98 99 .5. ii 20 aprila Coop di Stefanini delibcra. Resta ovviamente inteso che tutti gli oneri.000 (due" miliardi) a Vostre mani». sovrastato da una squallida griglia zincata. coi suoi parcheggi interrati c senza pavimenti di cristallo.000. all' apparenza abbandonata. i15 maggio 2000. il ministero dei Beni culturali ha apposto .

nella distrazionc di troppi giornalisti. Sono siamesi. benche rneno sorridenti. cioe I'onorevole Erncrcnzio Barbieri (UDC). Granarolo (con la Centrale del Latte di Milano) c tanti begli appalti e costruzioni? Corn'e possibile che costoro mettano a repentaglio 1a loro adamantina "diversita" per silurare delle csselunghe tanto piccole. nella sirn pari a di tanti magistrati. l'altro presidente di Unipol Assieurazioni. Non stanno forse lassu. che liquidava la questione del nuovo supermercato come «esernpio di pregiudizio politico e ideologico». Ma Zucchelli era lui. Considerazione cmiliana A questo punto. e Pierluigi Stcfanini. La Coop. Di primo acchito verrebbe cia pcnsare che fossero estranei. sono in bronzo e con lc loro facce di bronze stanno a dimostrare tutta la screnita e la grazia di questi orientali. non soltanto perche mi vengono dalla collezione di mio padre. Alla faccia della "C0111pletezza dell'informazione". ed il primo addirittura presidente di Holmo e Finsoe. in persona.che It Resto del Carlino (allegata 15) defini una «nota piccata» in cui negava ogni ipotesi di favoritismo e «qualsiasi tipo di rcsponsabilira amministrativa». che aveva presentato una interrogazione parlamentare. Montepaschi. all'asta del terreno di Modena. Come c possibile che due personaggi di spicco. Anchc in questo in ltalia siamo piu forti. Coop. ncll'assoluta ignoranza dei fatti.assumano posizioni tanto spericolatc? 100 101 .uno consigliere d'amministrazione. presidente di Coop Adriatica. che di Unipol sono le controUanti . E allora? Della loro intelligenza non si puo certo dubitare. mi si consenta una considerazione tutta cmiliana. In casa mia ho quattro sorridenti teste di Buddha cui sono proprio moho affczionaro. COS! come fu Stefanini a presiedere i Consigli di amministrazione di Coop Adriatica per l'affare eli via Costa a Bologna. si dichiarava «sorpresa dei giudizi e delle accuse diffamatorie infondate espressi da un dcputato della Repubblica». nell'Olimpo del potere economico di Unipol. TI deputato avrebbe tentato di «accreditate un'immagine distorts 0 addirittura illccita clel mondo cooperativo e delle sue diverse cspressioni». Mario Zucehelli. presidente di Coop Estcnsc. quasi insignificanti? L'unica spiegazione plausibile a tanta sicurezza puo risiedere solo nella lora appartenenza ad un partito strapotente. nel frattcmpo assurti ai pill alri vertici del potere economico italiano .

10 assai pill modestamente. Non ho mai conosciuto Turiddo Carnpaini. l~ consigliere di am 111 in istrazione della banca Monte dei Paschi di Siena.11 1985 e mcmbro del Consiglio comunalc eli Empoli per il Partito Cornunista I tal iano. ncl 2006. donde ogni giorno si reca a Firenzc: ehe vi abita con 1<1 moglie c la mamma c chc non ha figli. f~ un LlSCL't<l. Coop Etruria e Toscocoop in Unicoop Firenzc. Nel 1963 entra nella Coopcrativa del Popolo di Empoli c ncl 1971 ric divicne prcsidcntc. Tcmporaneamcntc. Dallo scorso anno .so un . nel 1973 ne assume In prcsidenza. la cassaforte della compagnia assicurativa. dopo 10 scandalo Unipol-Consorre. Nasee il 15 ott obrc 1940 a Montelupo Fiorentino. e stato prcsidente eli Finsoe.come da intervista . Con la tusione eli Coop Empoii.TUmnnO CAlvlPAJNI E UNICOO[) FlKE"-iZE 3. E membro della uiunra della Camera eli Cornmcrcio di Fircnzc. Tu riddo Cam pai n j C' i1 p residcn rc cli U 11 icoop Fircnze. scbbcnc entrambi da una vita siarno sulla sccna toseana. Nel 1958 vicnc assunto in una vctrcria eli Frnpoli. Dal 1980 .1 La Rcpubblica del 22 ottobre 2006 . Si diploma in rugioneria. Ci credo. So ehe vive a Empoli.

Alia fine dei '70. troppo inoovatore. Ed ancora: «La licenza pervenne al prefetto che Ia fece avere subito alla societa. pag. che sostenevano con dati alia mano la funzione di calrniere dei prezzi esercitata dalla nuova forma di distribuzione che si risolveva in un vantaggio per tutti i consumatori. la cui autrice e docentc di Storia contemporanea all'Univcrsita degli Stu" ill di Milano c alia Georgetown University di Washington DC. stavamo ingrandendoci: rna quante volte mi sono chiesto se ce l'avremmo fatta davanti ana sfida di Esselunga. di notti insonni. Dopa l'apertura del supermercato 11 12 settembre. su parere della Camera di Commercio. aperto da Esselunga il 9 febbraio 1961. La Pira si reco personalmente a Roma per protestare. Scriveva l'organo del e Emanuela Scarpellini. al fine di distruggere la concorrenza. Aggiunge il volume citato: «Infuocate riunioni si tennero in Consiglio comunale. e cornunisti. Via Milanesi fu il primo dei cinque negozi.il prefetto di Firenze prese cootatto con la Supermarkets Italiani e Ie rilascio cinque licenze commerciali. a Firenze. 2007. salvo ritardare l'apertura dei successivi due punti di vendita» 12. rna si trovo di fronte ana decisa posizione del ministro Colombo. Marsilio. Visto il successo della nuova forma di distribuzione a Milano ed il suo sorprendcote effetto calmieratore sui prezzi .altresi che gli abbiamo procurato molte notti insonni: «Anche Campaini ha passato qualche notte insonnc: e l'incubo era proprio Caprotti. senza che ne Fosse data alcuna cornunicazione al sindaco. Me ne dispiace. Da Milano a Firenze. ne ha procurate lui a noi? Questo che segue uno soltanto dcgli episodi.. da pag. altre forze si opposero duramente all'intraprendere di Supermarkets Italiani (ora Esselunga). recita a pagina 90 il libro La spesa uguale per tutti 11 . 92. II e 104 105 . la nostra vicenda fiorentina c il suo fantastico iniziale succcsso. T1volume. lui costruiva i primi grandi supermercati. Si. La spcsa uguale per tutti. fu rimosso. soprattutto a causa della ferma opposizione esercitara clal sindaco della citra fiorentina La Pira. talc volu me bene descrive. nottl insonni"». «Gli incontri con le autorita si susseguirono senza risultati. A quel tempo. " lbid. innanzi tutto dal sindaco della citra Giorgio La Pira. Per chi volcsse rneglio approfonJire. il primo supermarket della Toscana. benche 10 trovi anche giusto. c Firenze. " lbid. pag. una strada secondaria di Firenze. via Milanesi e piazza Leopoldo Esiste in via Milanesi. "E vero.. Quante. racconta la nascira del supcrmercato in ltalia. Agli inizi degli anni '60. 83 in avanti. che accusavano il supermercato "americana" di adottare una politica di bassi prezzi solo strumentalmente. Non resto che accettare il fatta cornpiuto. 90. noi avevamo degli spaccetti. Le varie aperture furono pesantemeotc osteggiate da molte forze cootrarie. Per primi i comunisti e poi la CGIL.dal 20% al 40% in meno dei prezzi correnti . Per non parlare dei socialisti. dove si verifico una violenta contrapposizione tra democristiani. Naturalmente. la cui posizione politica di cattolico di sinistra 10 portava a guardare con sospetto l' operazione della societa italoamericana». Perchc? Le Iicenze di commercio erano a quel tempo rilasciate clal prefetto. per creare una situazione di rnonopolio di cui sarebbe stato alia Iunga l'unico beneficiario» 13.

C operantc una Coop. a poche centinaia di metri Ji distanza da via Milanesi. cd alIa scadenza del 30 giugno 1997 la propricra si trove lib era da ogni impcgno con noi.Partite Socialista Italiano. aricosarnen te. A operazione conclusa. Fu COSI ehe Unicoop Fircnzc. ncl giugno Je1199.5 l'aceordo fu rinnovato per l'acqui- r sto di un supermercato cd i rclativi pareheggi (oltre 400 posti rnacchina). Durante gli anni '80. Atrravcrso una grande opcrazione. Quale opportunita abbia perso Fircnzc. si tratta Ji un piccolo negozio di . c gli inreressi Ji parte. sostcngono i piccoli comrncrcianri. lasciando libera. una fabbrica di pile.sOOrnerri quadrati di vendita. Turtavia. Malgrado le ideologic ottocentesche che vi si contrapponcvano. si trasferiva fuori citta. in piazza Leopoldo. l'importo c Ie condizioni via via pill difficili da aceettare. Sarril In Stato interveni re <11 momcnt o opportuno pcr irnpcdire il "cartcllo alimenturc" -».] Superpila.s sripu Iammo un compromesso coi costruttori. L'arca era oggetto da parte del Comune di un "Piano Urbanistico di Riqualificazione".000 rnetri. senza un solo posto macch ina per i clienri. il 7 agosto 1997 acquisto l'inrera area nuda con i relativi diritti edificatori ad una citra per noi impossibile: 29 miliardi di lire (dllega/o 16). dido non sta ccrtamente a me. Trascorsi scttc anni c scaduto il primo comproniesso. Ci attivammo e nel dicembre 19.30 giorni di tempo per decidere. pill di tre voltc quclIi che erano i valori dell' epoca. allora il monopolio rivclcra il suo vero volto e si rivarra ad usura sui consumatori. gradual· mente. poi. Fatto sta che in via Milanesi a Firenze esistc questa prima Lssclunga del Centro Italia. Durata del eontratto: due anni idocumento a disposizionc). l'arca del suo vecchio stabilimcnto. nelle persone dei suoi cittadini-consumatori. chiavi in mano. Nell'ineertezza. I. nuovi proprictari. occorrcva un investimento di altre decine eli miliardi. il rnodcrno si Ieee st 1"<1d <1. esso tende a controllare. sod eta cooperativa di con sumo a responsabilita limitata. Da un trenton n io c una struttura obsoleta.s. Noi avevamo tentato e ritentato inutilmente per nove anni. Vi era prcvisro un SlI permereato. a1 prczzo di 32 miliardi di lire. Tallonara? La trattativa si fece pesante. Ed Essclunga si trascina in via Milanesi col suo negozietto vecchio di quasi mezzo secolo. olandesc. forte dci suoi illimitati mezzi finanziari. Per rcalizzare poi il supermcreato di oltre 4. Ci diede . uhicazione inromparabilmcnte pill bella. Ie lungaggini delle pratiche comunali non consentirono eli arrivarc alla conclusione. 106 107 . C PCl'che vogliono fare piazza pulita di tutti i piccoli e medi rivcnditori. AIle spallc dei supcrmercati vi e il capitalisrno amcricano. incagliata da anni. dicendosi tallonata da aItri. per un vaiore di 21 miliardi eli lire (docutllento a disposizione). Pill di un milione Ji lire il metro euho. quando cioe a Milano ci saranno 50 0 J 00 supermercati. italiano. A Firenze. Coop nel giro di tre anni progetto cd ottcnne la concessione edilizia. tutto il commcrcio <11 minuto. in piazza Leopolclo. di arrivare alla condusionc della pratica ediIizia col Comune. LAvan!i:': «Sc oggi le societa di supcrrnercati si prescntano con prezzi Ji assoluta concorrenza.

Pcrche tirarlo fuori con tanto ritardo? Intanto perche fra i tanti soprusi subiti. Nell'aprile del 2004 diventa consigliere di amministrazione di Unipol Assicurazioni. Mi si potra dun que obiettare che e un fatto vecchio. con Ie sue allucinanti dichiarazioni di due anni fa. Genova Rivarolo in Vaipolcevera questa un episodio di circa vent' anni fa. Aldo SoIdi. Dei suoi studi non e dato sapere. contemporanee agli attacchi di un altro attore della Coop. Poi perche e proprio la somma di questi episodi che ha dcterminato la mia decisione di scrivere il presente j'accuse.4. ravvivo. Infine pcrche Bruno Cordazzo. rivitalizzo questo male oscu- E 109 . Ricopre diverse cariche all'interno del mondo cooperativo Iigure fino a diventare. questa era allora l'unico che potessimo documentarc. nel 1999. Dal settembre 2005 e consigliere di amministrazionc di Holmo Spa. BRUNO CORDAZZO E COOP LIGURIA Bruno Cordazzo nasce a Chiavari il 24 giugno 1943. di cui diremo successivamente. prcsidente di Coop Liguria. lontano.

quindi con "destinazionc urbanistica " atta al commercio al dettaglio. da Chiavari. TI latro chc la Esselunga vcnga a Genova fa let- Esistc a Genova. A questa notizia. in termini di prescnza sul territorio.disse e ribadi al dottor Schiavoni che 110i ll non avremmo mai aperto. 110 111 .. era un buon conoscentc del dottor Ferdinando Schiavoni. Lsscndo pcro it progctro presentato pcrtcttamcutc conforme alle Icggi comun.5 Carrefour. replica: «Frutto della capacita eli rapportarsi con le isriruzioni. otticne dal Consiglio di Staro una scntcnza ad essa favorevole a riprenderc Iiter per la realizzazione di un centro commercialc a Genova. 1V1a l'Esselunga. sosticne. mczzi c cartiverie di ogni gencrc. e non Iacendo la voce grossa.01 Pastore &. AlIa domanda d~ la pcnetrazione eli Coop Liguria sui tcrritorio?».v. minacc i and 0 le am m i11isrrazion i locali» (allcgato 17). Fu realizzato cornunquc I'edificio csistente. Del pari. tuttora visibile. la. il presidcnte di Coop Liguria. la conccrtazionc». «con il dialogo. sta tutta nci rapporti con le istiruzioni. con una impudenza che lascia csrcrrefatti. col suo pavimcnro in "litornarmo aureolato" grigio pcrla da 2. rna linsegna c Coop. II Comunc di (. Come mail Negli anni '80 c'cra in Valhisagno una Coop: era staLa una conccssionaria della Kawasaki (moto giapponesi).((]lICf!. non consenti neppurc il t rusferimeuto della concessione cdilizia ad Essclun}. c gl i propose un' operazione analoga. una Esselunga. Baldazzi. il confronto. dopo anni di battaglie giudiziarie. Sc si pcnsa di avcrc dei diritti. La s tessa am 11l in istrazione cornunale . si chiedc pcrmesso. questi vanno rivendicati con garbo. per la definitive approvazionco Anche noi credevamo in una reazione delle coop senza perc) prevedere che la stessa porcssc raggiungere tanta terocia. la differenza che passa tra Coop Liguria e gruppi concorrenti.!. Ia qualc aveva avuto una parte della sua superficie dedicata alIa vcndira. prodotto in csclusiva per Esselunga dalla ditta Ipar.ili vigenti c non potcndovi rrovarc alcun valido argornento di boicortaguio rna solo sernplice c sterile demagogic i: state dcciso dalla prcsidenza della cornmissionc stessa di riporture it prouctro in discussione mercolecli 20 giuglln p. Gianluigi Baldazzi. Coop l' aveva acquistata e ne aveva fatto un superrnercato. su tutti i mcmbri dellll com misSlone com un <11 gra va vano forti conclizionumen ti cscrc citati sia verhalrnentc che con letter» scrittu dallc Coop Liguria.e11ova. Nel giugno 200. allora viccprcsidente ed arnrnnnstratorc dclcgato di Esselunga. Ed ancora.<L Fcw un estratto del telex Ji Haldazzi indi rizzato a Schiavon i: «Duran rc la d iscussione in meriro a talc progctto. Baldazzi il cui titolare.5 rnillimetri di spcssorc. non pore mai a prire.d/O J 8). al vostro inscdiamento..ro che ci eravamo ten uti dcntro: Genova Rivarolo. la grande multinazionale tranccsc. Bruno Cordazzo. in Valpolccvera. non certo di tavoritismr». «Chc vanno costruiti nel tempo». in Valpolcevera esisteva a1101"auna concessionaria di autoveicoli appartenente alla societa Pastore &. teralrnenre rcrrori ua re IC" cooper" tl ve ch e si sra I1n 0 opponendo con tutte lc lorn fOfJ'C.non siarno in grado ora di dire nella persona di chi . secondo Cordazzo. dichiara: «Quando si va in casa di altri. che avcva dato la concessione edilizia per la risrrutturazione Jell' edilicio . Esselunga acquisto l'immobilc il 15 ottobre 1984 e si impcgnonclla sua trastorrnuzionc.

l'unica nota positiva e data dal rifiuto di esprimere un parere negativo da parte dei cornponcnti del consiglio di quartiere. non ha potuto esprimere un voto favorevole come sarebbe stato suo desiderio. rna galantuomo.. Cassissa. a passare la mano. con atto di vendita sottoscritto da Paolo De " Ivano Barberini era. dopo una resistenza di due-tre anni. Assurdo.. Torneremo da lui per convincerlo dell'assurdita della vicenda in generale e del rifiuto di concederci la licenza in particolare. In questa squallida vicenda. hanno determinato un voto che e stato considerate negativo all'unanimita.) Cost come ho detto per telefono a Barberini 1\ credo sia indispensabile incontrarsi. il rappresentante comunista della CGIL ed il rappresentante della Lega delle Cooperative sono stati gli unici due voti contrari e hanno condizionato i restanti 13 membri. un anno prima del rogito. Cos'altro? (. emblem a di coloro che ci amministrano. presidente Nazionale Cooperative di Consumatori. II 5 aprile Cordazzo cost rispondeva a Schiavoni: «Fin dal primo incontro con Lei manifestai il nostro interesse all'operazione immobiliare ex Baldazzi se e in quanto collegabile (nelle forme meglio viste) all'operazione Bocciardo: con il dott. 1a proprieta fu trasferita a Coop. II 3 aprile 1989 il dottor Schiavoni sottoscrisse un compromesso per la vendita a Coop Liguria dell'immobile esistente.. tacendo. Ora la nostra pratica sara dall'Ufficio Annona rimessa direttamente al Sindaco il quale dovra decidere. posizione prestigiosa..Scrisse ancora Baldazzi a Schiavoni: «La domanda da noi presentata all'ufficio Annona di Genova (. in un colloquio con lui avuto. Il Sindaco stesso in un primo momento ci assicuro di persona. Corte abbiamo cercato di esplieitare "le forme meglio viste" non raggiungendo ancora un'ipotesi concreta e giuridicamente sostenibile» (allegata 21).. al puro costa (documento a disposizionct. subentro Proget. intatti questi. in quel pcriodo. in modo da non perdere tempo (allegata 22). Professore Pericu Giuseppe» (allegata 19). avendo a capo il sig.) e andata ieri in commissione unitamente a quella da Voi presentata direttamente per 10 stesso locale di via Rivarolo 59: ambedue hamio avuto esito negativo.» (allegato 20). perche il partito glielo ha vietato. del suo vice e di quasi tutti i membri del consiglio stesso. Sistema mafioso. Noi avrcmmo l'intenzione di ricorrere al Tar assistiti da uno dei migliori civilisti di Genova: l'Avv. ANCC dell'Associazione 112 113 . Scriveva Schiavoni a Cordazzo in una lettera del 30 marzo 1988: «. Coop venne subito immessa nel possesso della cosa compravenduta. questa insistette perche noi rinunciassimo anche al nostro progetto sull' area ex Bocciardo. Nelle trattative che seguirono con Coop Liguria. Siamo venuti a conoscenza che dei 15 membri componenti la commissione. del suo favorevole interessamento al buon esito della pratica. ai piedi della Valbisagno... A ristrutturazione dell'immobile compiuta.. Schiavoni mi convinse a rinunciare. a rogito notaio Sciello in Genova (documenta a disposizione). costantemente informato e dei c01loqui e delle ulteriori vostre richieste in aggiunta alla cessione Baldazzi: rinuncia Bocciardo. i quali S1 sono poi astenuti dal proferire parola in merito e quindi. comunista. anche se e fadlmente intuibile che 10 stesso Sindaco si sia lasciato prevaricare dalle coop e dal partito comunista. 1130 marzo 1990.

EgJi puo testimoniare che in occasione del rogito gli fu sottoposta una dichiarazione che lui avrebbe dovuto sottoscrivcre e che C1 impegnava a non prendere altre iniziative in Liguria. Non abbiarno mai reso di pubblico domin io questo sopruso.lo prioritariamenre Ie esigenze di un cquilibraro e corretto sviluppo urbanistico.cnnis riliuro. amorfa. II risultato e stato sorprendente. la ottenne al solito lulrnincamentc. abbiamo incaricato una qualificata socicta francese di rilevare 10 stato del mercato in Liguria. D'altra parte si tratta di interessi privati che spesso dispongono Ji efficaci strumenti di persuasionc» iuedcrc ancora allcgato 17). In quella regione il livello dei prezzi praticato dalla Coop e mediamente piu alto (eli una percentuale variabile tra 1'8. All'inizio del 2006. Di licenza di commercio. S1 sviluppa come in ogni altra attivita economica: prezzi. come si esplica dun que la concorrenza nel commercio al dettaglio? Dove si prcscnti (ccco la "prossirnita"). ove dice che e "di prossirnita". li ci sara poco da con correrc . pubhlicita. COS1 bravo. solo per la cronaca. Lo abbiamo Iatto due volte.Gennis. Successivarncntc divcnne sinclaco Ji Genova ed in tale qual id. raffrontato con altre piazze. derta "Tabella vm". ricordnrc chc. per Esselunga non se ne parlava proprio. ne ora ne per it futuro. Coop apr! qucl supcrrncrcato ncl mese successive. Intcrcssi privati? Non siarno avvocati rna I' espressione «interessi privati in atri d' ulficio» non ci e nuova. nella circostanza. fidelizzazione. Livorno 0 Modena non se ne parla neppure. c i 14 115 . cosl. d ich iarava: «11 Comune deve saper sccglicrc tutclan. Dc C. la seconda nell' aprile succes- Mi permetto di csporre pill prosaicamente il concetto espresso da Geminello AIvi nella sua prefazione a proposito della concorrcnza nel nostro settore. Iivello di servizio. If corollario Ho Iasciato all'ultimo posto lepisodio di Genova anche pcrchc. SlVO. con tcstualmcnte a Cordazzo. PiLI terra terra. avcndo in programma l'apertura di un nostro negozio a La Spezia. Ma se la strada e sbarrata. 23 c 24) diamo conto della situazione delle due rilevazioni eseguite: la prima nel febbraio 2006. come vedrcrno. e pin agevole chiuderc andando a vederc che cosa succede nella regione ove la Coop del presidente Cordazzo. qualita. l'assisrcnza legale ci fu prestata dall'avvocato Giuseppe Pericu. e di entrare a Genova. Escluso csprcssamenre ogni rifcrirnento alla sua persona. cccctera. il ierrirorio della citra non puc) esserc considerate ILIOgO riceziodi ne passiva. rna le clichiarczioni del prcsidcnte Ji Coop Liguria sopra riportatc ci hanno indotro a testitnoniare un inconfutabi'e concerto. tli interessi privati. Come Coop la chiese. In due tavole sinottiche iallegiu.data la sua capacira di «rapportarsi con Ie istituzioni» . tuttora prcscnre in qualita di viceprcsidcntc di Esselunga. Vogliamo.3 ed i120.2) che nelle altre piazze monitorate. Nel nostro caso non ehbe gran successo. e riuscita a tenere tuori . conrcuiperando gli interessi dci vari soggctti in campo e l'inrcressc pubhlico.ogni valido concorrente. a fare propaganda politica. assortimento.

direttore del personale. 10 dichiaro pubblicamente. E col ministro dell'Econornia in carica che dichiara al Carriere della Sera. Nel 2004 assurge alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative Consumatori (ANCC-Coop) ed e qui che 10 incontriamo. il 10 giugno 2007: «Le tasse sono una delle migliori espressioni della convivenza pacifica» (forse Padoa Schioppa voleva dire «convivenza civile»). Viene eletto consigliere comunale di San Vincenzo (Livorno) neHe file del Partito Comunista Italiano e 10 sara per tre mandati. entra a far parte del Consiglio di amministrazione della Coop «La Proletaria» di Piombino (poi Coop Tirreno. Di politico tanto. Questa e una "distorsione permanente della concorrenza". assume la presidenza della cooperativa che. E. piaccia 0 non piaccia a Cordazzo. Inizia la sua vita di lavoro nel 1974 come impiegato del Comune di Piombino. nel 1999. strade. ad esempio. eccetera». 0 altrove in Liguria mi danno i brividi. giustizia e quant'altro . approfittando dei servizi . che alla fin fine l'operatore Cordazzo usa la sua posizione per un qualcosa che di commerciale. Si iscrive al Partito Comunista Italiano nel 1972. Si laurea in scienze politiche a Siena nel1975. nel frattempo.sicurezza. in Coop. per decenni. di sociale ha ben poco. lui che. Sernpre nel1975. e dirigente. L'ulteriore conseguenza e. il pagatore di tasse. I cooperatori toscani chiamano questa malpractice" controllo del territorio". mi sia consentito: la distorsione di una intera repubblica. Di pili. l'economia sommersa. ha operato senza tasse. Non di persona. vicep residen teo Infine. ALDO SOLD! E ANCC Aido Soldi nasce a Piombino il 25 novembre 1951. Lo sbandierano nelle loro assemblee. e detto tccnicamcntc bucnte''. " In Italia il taxpayer.E allora questa non e pili una "distorsione della concorrenza". Via via. direttore delle relazioni esterne. E fa sorridere che egli scriva che «occorre una politic a fiscale che combatta l'evasione. e 10 sbandierano. senza dare il minimo contributo alla collettivita. una "distorsione del territorio". ha cambiato pill volte nome. 10 dichiarano agli impresari. come si evince da una lettera del 4 aprile 2006 (allegata 25) inviata a tutto il "suo" personale nell'imminenza delle elezioni politiche. Se almeno prezzi. 0 a La Spezia. qualita. a 24 anni. infine Unicoop Tirreno). ai quali e impedito di fare con noi normalissimi affari. freschezza fossero a posto! Ma Ie visite che faccio al "rnio" scippato negozio di Genova Rivarolo. di servizio. cos'e? E un Cordazzo. scuole. ai costruttori. "contri- 5. Divenra segretario di una delle due sezioni PCI di San Vincenzo. Se conrribuente non e.semplicemente a sbafo 15. poi Coop Toscana Lazio. fortunatamente. Come mai? 116 117 .

il responsabile aveva sottoscritto con tratti . da fornitori. serpe dirigente incaricato della gestione di tutti i prodotti deperibili . anche i pili pubblicitaria merciali 118 119 . che ci costarono aneh 'essi una scssaurina Ji rniliardi di lire. una nostra spccificita: qudl'ingranaggio. il 15 gennaio 2007.\ nostra rete di vendita. Direttori marketing che con l' e-commerce riuscivano a perdere 60 miliardi di lire 1'anno. contavano sol tanto i prezzi di pochi articoli cenrrali. una direzione del persona le senza scrupo 1· d' aecor d 0 con una "" 1. SuB 'an nuncio c' era la firma della sua agenzia. quasi fossero una istituzione dello Stato. in quellinguaggio Inglese della finanza che neppure conosceva. scacciava persone validissime: vecchi che avevano costruito l'azienda assierne a giovani gagliardi che dal nuovo corso dissentivano. aveva letteralmentc sovverriro 1.) in piu rispetto a tutti i concorrenti. clienti.alIa quale S1 era dato potere di vita e di morte. incaricato di fare per noi lu solita "rice rca motivazionalc". che eravamo quasi caduti nell'abisso. Espressione pili usata: «Fa rlo fuori». volsi uno sguardo indietro e dovetti constatare che l' azienda era nei guai. un caso nazionale. erano in auge. ormai. sedicentc cspcrto.che i clienti. Se ne era fatto un credo. amici. Come mai.Aldo Soldi e Romano Prodi Questo non un episodio di bassa cucina come i precedenti. il rest a non aveva importanza.ill ogni senso . Avcvarno sugli scaffali l'Argentil a oltre 5 euro. L'ultima volta. Nell'estate del 2003. si dividono in due grandi categorie: i "supermarkettisti". sulla pagina pCI' Pasqua. E nella ridda di stupide e dozzinali promozioni com- e arriva rono a mcitcrc. che cosa era successo? Tentero di essere sintetico. i suoi impicgati 10 avcvano impaginato. quando festeggiano un loro anniversario. Infatti costoro si muovono tanto in alto che. Talche ai vertici di settori nevralgici I'azienda si rirrovava con individui di alta incompctenza. E cosl che noi. ha brindato con Giorgio Napolitano (at/egati 26 e 27). Non lunzionava piu niente.addiritrura non ricordano . spintonava. per cos) dire. Col pretesto de11ajob rotation. La cosa si alza enormemente di livello. il 30. allarmato da troppi segnali. Addirittura nei palazzi del potere. Qui siamo nell'alta finanza. la solita Barilla. :t COS1 cbe trovai un'azienda che non monitorava piu la concnrrenza. 10 fanno a1 Quirinale. una verita rivelata. nella politica.poiche pure 10 pagammo . l'imrnagine di rotoli di carta igienica in offerta speciale. In amministrazione. Esselunga.. Un larnoso ricercutore Ji mercato. e gli "ipcrmarkettisti".]. che e la leva prima della nostra performance quotidiana. j consumatori.i prezzi. che so. Giuliano Poletti. veniamo catapultati da Soldi lassu. roba cosi non si puo piu tollerare».giornalista pubblicista siciliano. centrale. per i quali il prezzo e tutto. accantonava. poiche lui riesce a fare di noi. In qucll'occasione Marco Testa mi chiamo c mi clissc: «Abbiamo passato il segno. esern plificativo. della Armando Testa. incapaci di seendere sul campo dell' operativo e dei costi. che badano alia q ualita e trascurano . il grande presidente di Legacoop. consulcntc in Esselunga a mia insaputa tI'l cinque anni. la c Iien tel a di Esselunga sareb be "supcrrnarkcrrista ' .clcrivativi". Un oscuro . Secondo questo "ricercato re". riusd a "venderci" la tesi .

Eravamo diventati I'azienda piu cara del Paese.nuove validissime figure entrarono a far parte della squadra.si pensa . quando ripresi un po' il mio lavora. 0 forse da una stampa manovrata ad arte da chi ne ha il controllo. Anche Coop. di riguardo. Liberarsi di questa ciarpame manageriale fu facile. dalla documentazione rimasta. (. riunioni. Condurre l' a- zienda in tale incertezza divenne molto. «La distribuzione ha un impatto diretto sulle piccoIe e medie imprese nazionali. «Una possibile vendita di Esselunga a Tesco C. Qualche esempio: AIdo Soldi presidente dell'Associazione nazionale cooperative consumato ri: «Oltre a noi. allarmata dalle "notizie" di una vendita a stranieri. assente da tre mesi. alIa quale avevamo lasciato uno spazio enorme. nella fatica immane.(Corriere della Sera). ero l'ombra di me stesso. i Consigli di amministrazione non esistono piul ci bersagliavano da ogni parte. Altri furono promossi. su delle Mercedes blu. data da una stampa irresponsabile. trentenni. Non siamo preoccupati della concorrenza rna per le ricadute negative proprio nella produzione» (L'Espresso). ripetute dichiarazioni del presidente dell'Axcc.J I gruppi stranieri traggono la lora forza dal fatto di fare accordi su scala mondiale» (Carriere della Sera). oggi li chiamano rumours (chissa perche. rischia di essere tagliato fuori. nell' estate 2004 fUI colpito da una grave ma1attia. un seguito . con autista. E ad accreditare in alto loco la tesi che i1 passaggio dell'azienda in mano straniera sarebbe stato una catastrofe per l'agricoltura e per I'alimentare italiano. Poi . Anzi. Attorno al vecchio animale ferito l' assedio delle iene si fece insopportabile. Nel sensa che un supermercato straniero tended a vendere prodotti stranieri» . Una cosa dignitosa. ) creerebbe problemi non a Coop rna alIa piccola e media e 120 121 . Un'azienda in crisi. «Ci sentiamo in diritto-dovere di comprare Esselungao E ci siamo candidati ufficialmcnte» (Panorama Economy). in una bella mattina del gennaio 2004.fu solo fortuna? . Una pacchia per la concorrenza. Aldo Soldi. ebbimo la conferma e le prove di chi fossere alcuni di lore. consulenti. e come il board. visto che gia 10 fanno costanternente. che l'avevano a 4. Questa spiacevole digressione necessaria per capire il fatto. si agito. Con uno sforzo enorme ricostruimmo l'azienda. Ma nel mio grandissimo dolore. specie quello agroalimentare che e fatto di piccole e medie imprese. si interessavano al mercato italiano. Con una strumentale "notizia" quotidiana per farci apparire "venduti". Gli altri uscirono alla spicciolata e solo dope. onusta di costi. tornarano. una per ciascuno. E doloroso.. E furono le pubbliche. I primi li caricammo. «II sistema produttivo italiano. un vecchio che deve Iasciare.che non c'e: quale pili facile preda? Anche gli "stranieri". F atto sta che Ie voci. moltoduro. ed in ottobre. la pili grave della mia vita. Oggi e una squadra eccezionale..scassati. Alcuni quarantenni. credo che debba essere preoccupata la nostra produzione nazionale che e fatta in gran parte di piccole e medie aziende. a rnetterci proprio in piazza.

Una r.. Demmo battaglia: battaglia commerciale. Ed il progetto al qualc avevo dedicato gli ultimi quindici anni del mio lavoro. siamo franchi. E ricostruito l'azienda sia nella sua componente umana sia nei metodi e processi.94 ".. paura. questa volta. il sogno lunga~ente accarezzato prendcva ormai decisamente corpo con l'apertura di una serie di sfavillanti superstores.). che avrebbero portato Esselunga di nuovo in testa nella competizione della distribuzione al dettaglio italiana. d:1 Punel !rHemmiunai SUI prodmti alimentari lranccsi eli mu rca h..disrribuzione del Paese» (Carriere della Sera). Cesare Geronzi responsabile economico dci J))': «10 credo che il sistema amministrativo rnatori Coop).] ill kdi:1 cioi: ClI'ITfolH 2. La macchina inizio a esprimere tutto il rendimento per il qua'le era stata disegnata. avevamo anche ripulito negozi.. il motore "prese i giri". Nel marzo 2005 eravamo pronti. nessuno entra in un mcrcato a dispetto della sua classe dirigcnre.l11 attimo 10 vcdremo. S.uch& id<:ntica nei distributor! ituliani c fl'ann~si preset]..11 banconc di Auchan in Iralia? Vada.l rilcvato che b loro incidC!l..(!_\/zi(!licl. E con I'inizio deU' autunno comincio il divertimento. Esselunga tornava in pista.93°. J» (Consu- Pierl uigi Bersa n i abbia anche delle leve in mano.. politica.. in artesa. nel fatturato. economica» (L'Unital. Auchan 2./. Vinccnzo Tassinari presidente di Coop ltalia. 122 123 . All'inizio. La macchina era pronta. Fra J. Cosi avevo chiamato ~ adottando la dizione squisitamente british ~ questi grandi negozi ad alta specializzazione alimcntare.llnfczi(llla!o i_. Giu i prezzi! La clientela.. 2. pn:. Mi sono spiegato?» (PalioramaEconoml'l. IdO('lliiJ('l!io " di. J di sicuro. intimidatorio: «Se (. chiusi nel nostro angolo. Mi dicono che Caprotti voglia venderc. presidente di istituti bancari: «Ha mai fatto una visita . Ma chi poteva toccare l'apicc? Romano Prodi. guai a perdere EsscIunga. rispose gradualmente.. il mercato era Ii.S-i '. allara non manchere~o di far sentire di nuevo 1a nostra voce (.-icnCl coridottu nel sl'lklllbt'l' ~{)o(. Va premesso che sc da un lato ~ attaccati in questa modo da costoro nonche da giornalisti e sfrontati finanzieri ~ ci trovammo soli. Alcuni fra di no! ebbero..a sugli assortimeriti del Largo Consnrno (. assortirnenti e fornitori. guarJi quanti sono i prodotti francesi esposti c quanti quelli italiani 1(. tanta era ormai perduta. rirnase soltanto il buco di un ribasso di prezzi senza precedenti. Cosi come il govcrno (.) Essdunga dovesse e.il7'\" C.s:. vada di persona.serc lcnncsima impre. la che finisce in mani straniere. 10 non un giorno. Fsscillnga :2 . di provcnicnza Norni- sma: «II rischio e chc un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranicri oppure che strangoli i fornitori (cioe lc piccole aziende agricolc locali)» iCorricrc della Sera).. tornava ad essere «Esse1unga prcz-zi cortix (allegata 28). Paolo De Castro ministro delle Poluicbc agricolc. dall' altro avevamo farto un gran bel lavoro. deve rimancre in muni italiane.

la mia gente.per cercare di cap ire meglio ancora. Divenire membri di questo club non comporta difficili qua li/ication s.non che gia non li conoscessi . a demolirla ci mettono sette 0 otto anni. che cosa pensassero di un'eventuale cessione a Coop. Dice cosi: «Abbiamo le Coop. meno che si possa dire. ci saranno state 1500 persone. e tavole rotonde. Sabato 9 giugno 2007 abbiamo partecipato come sod all'assemblea di Unicoop Firenze per l'approvazione del bilando 2006. Hanno ragione. non si sa. Ma quali risposte ho avuto! E grazie a Proch ho capito: loro. quando "il professore" se ne usci in Tv nel modo sopra detto. di appartenenza.quale che fosse. Di fronte all'incalzare di Coop ed al caldo sostegno di miei legali per una vendita a Coop . pili 0 meno come andare a prendere una pizza. magari la utilizzano per imparare. e non solo quelli che passano tanto del lora tempo nei negozi nostri ed in quelli della concorrenza. Di eta. grandioso teatro Saschall di Firenze. Non temiamo querele. in quel periodo per me tristissimo. mica in America. Nel nuovo. che inopinatamente. come face- vo e quarant' anni fa quando andavo a Mosca 0 a Berlino. Mi dicevo: Esselunga e cosi robusta che costoro. Ne sono uscito vaccinato. di quelli che Jranciano giudizi rna la trincea non l'hanno mai vista. E ho capito Soldi ed i :suoi adepti. c' ancora l'Esselunga». 0 forse. Pochi i giovani presenti. addirittura effervescente. era diventata sempre piu effieiente. Soltanto carta. Neppure l'eccellenza nelle professioni 0 nell'impresa. Antica. In qualche modo: quale. per donare. Infatti. Dietro tutta Ia lora propaganda. Esselunga. nc grandi gesta in battaglia. energia. dirigenti e quadri.proprio nell' estate 2005 qualche interrogativo me 10 ero posto. A Prodi devo molto. sta la paura di non essere all' altezza ed il tentativo di trovare delle vie di fuga: farrnaci. COS1. Ed ho poi trascorso molti sabati dell'altra primavera a visitare negozi Coop . E. a parte il disgusto per I'indelicatezza. Poiche opinabile che Coop possa tener testa ad una concorrenza pertormante. se non del suo spirito. puo aiutarle (. se la prendono. avevo avuto qualche cedimento. abbiamo presenziato. in americana. Un pubblico vetero. Assolutamente niente. Possiamo dimostrarlo numeri alla mana.. Vi ho anche portato con b1e qualche santone dell'italico pensiero. mi hanno illuminato. intanto. durante una puntata di Porta a porta. una percentuale minima di partecipanti sui milione di soci di Unicoop Firenze. Cosi. ~iamo in Italia. Soltanto sei non risposero. e che sono dei poor operators. vetero in tutto. Precisai che rispondere non era obbligatorio. benzina. Un pubblico di credenti. evidentemente .. Nell'applauso dei fedeli abbiamo annotato questi dati: e n e 124 125 . il 7 febbraio 2006.) a fare una politica perche stiano assieme» (allegata 29).Ed eccoti Romano Prodi. all'incalzate di Bruno Vespa. Ne quattro quarti di nobilta. appropriandosi delle sue tecnologie e dei suoi metodi. decisi di chiedere a 220 persone dell' azienda.di «mettere insieme» Coop ed Esselunga. come dicono gli inglesi. telefonini. continua: il governo «le puo mettere assieme. suI campo non si seende. di fede. non richiesto enuncia in campagna elettorale I'obbligo per il governo .

i sindacati si agitano. insostituibilc compagno eli tante giornate eli caccia. il bilancio andrebbe drammaticamente in pcrdita.1 di udcsioni? Tra decinc eli articoli. "Agitazione" pretestuosa. Proseguono g\i sciopcri I. liberamente spendibile. Utile: 25 milioni. . Ma io. Da almeno tre mesi. "Prestito sociale" 17: 2 miliardi e 700 milioni. pnamcnrc. l'amico di tanti an 11i. lampante cio che inspiegabilmente sta accadendo.iopcro e tcnsione. Certo. dopo tanto tempo.lgil<lli 0111. diciamo 5.200 miliardi di lire di una volta. il p rczi (lSO ('011 aboratore. e stato dichiarato uno sciopero in tutta l'Esselunga . s. -: Nell'appcndicc. arrivano i carabinieri» (allegato 3.i (bra. pazina 172. appare subito l'esiguita dell' utile. il "presrito socialc" vicnc illustrate pro- 126 127 . tanto pervaclcntc.lZZll i docu men ti a disposirionc). ne prcscntiarno un p.. Lui aveva capiro. di tantc albe vissure nci supenncrcati. la stam pel ei Sgll<. che poi non riuscira per Ill<. soprattutto in Toscana. 1\olhl di vccclii. Volantinaguio eli lavor. Ancorar Dopo 20.]. di ehiederc una mann all'alrra "p. quando assicurava chc per causa nostra non chiudeva occhio.Soci: 1 milione.rrrocchia"? I\'on e Iorse della Sl cssa "ell icsa ' r Con U1U st. F crdinando Schiavoni. come una vera c propria banca. Perche allora sarebbe chiaro. Anche all'occhio del pili sprovveduto. Pero. Vendite: 2 miliardi. dall'aprile 2007. per una "parrocchia" ehe e parte di un organismo tanto (1 rricolato.lin: II Tir!"('110: d~ssclung. cd il contestu ale battage giornalistico. per il sabato di Pasqua. Ed allora che COSll c'e di pill facile c naturale. cd ann uncia un nuovo sciopcro pCI' un sahato II venire. E aHora? Se questa stortura tutta italiana. rob" da Prauda. il "prestito sociale" ~ i1 Paese di storture vive.' " SLl 4 colonnc. .unpa rornpiuccruc che propaganda alla Goebhc!s l" . La Narionc: E 110i possiarno solo rinuraziare per la sua perspicacia il CHO. sono stato colto da un dubbin: che Turiddo Campaini sia tomato a passare qualche notte insonne? Come nel bel tempo andato? Mi riferisco allc sue dichiarazioni a La Repubblica dell'autunno scorso tallegau: 30).. «Hruccio eli ferro all'Essclunga. d' accordo . in Esselunga e particolarrnente in Toscana.l1lC!U/'.venisse meno? Come prima 0 poi incluttabilmente accadra? I miei compagni di avventura non so.30 ann i? Lppure: Turiddo non dorme.uori. Una cassa enorme. 7 aprile 2007.' lc ussemblce» ((/!/cgato 32). C'C' cb restate intcrdetti. come minimo. vecchio di tante csperienze fiorcntinc. >1 di pill Diamo Iasridio.. siamo in "agitazione".1). :E chia ro che se non ci fos sera j provcnti finanziari del "prestito sociale". raccolti dai sod consumatori.

a Castelletto Ticino (Novara). a Camaiorc . Di cia diamo atto con piacere. questi "dernocratici".000 adJetti. capaci. fra questi "divcrsi". con i suoi 17. riteniamo di dover riconoscere che. Che. giugno 2007 128 . anche simpatiche.. nella pubblica amministrazione. molte persone normali. Al termine di questa parziale rna docurnentata c Tutti noi di Esselunga Limito. A loro ed a tanti altri un grazie sincero. A Castellanza (Varese).delIa cornu nita parte.. 4 milioni eli clienti. abbiamo incontrato. ad Asti.c le sue brave tassc .RICONOSCIMENTO APPENDICE esposizione. migliaia eli fornitori . a Viareggio. abbiamo lavorato nel reciproco rispetto e nell'interesse delle comunita e dell'impresa. leali. Con queste persone corrette.

11presidente nazionalc dell'uxcr (Unione Nazionale Cooperative Italiane). ha risposto il vicepresidente del Consi- n 131 . Luciano D'Ulizia. attorno alla Lega delle Cooperative ruotano ogni anno qualcosa come 118 miliardi di euro.come l'impresa capitalistica . r n realta. Ne ha parlato come fossero una specie in via di estinzione. pari a 228.LA COOP SEI TU? CONOSCIAMOCI Dr PIO! di Stefano Filippi diessino Pierluigi Bersani. ministro emiliano che le conosce come nessun altro. che e anche deputato eletto con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. una rarita da proteggere.000 rniliardi di veechie lire. giacche questa «presidio costituzionale» in grave pericolo non pensa soltanto al profitto . trasrnesso in diretta televisiva da Raidue. aHa quale durante il question time nell' aula di Montecitorio. Le ha definite «una varieta biologics fondamentale italiana». ha coniato per Ie Coop rosse un' espressione botanica.rna «cresee per istinto in quanto non ha padroni e reinveste gli utili». 10 SCOfSO anno ha prcsentato un'interrogazione parlamentare sulle misure di sostegno a favore delle imprese cooperative. 11ministro Bersani racconta la favola bella di un sistema disinteressato al business.

Le Coop. i servizi.era quello «di adottare provvedimenti per assicurare 11benessere matcriale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei sod». dei circoli culturali. e Da Rochdale a Bologna La Legacoop nacque nel 1886.751 units. vide la luce la Artistica Vetraria. sono un colosso ramificato che controlla ampi settori dell' economia italiana grazie ana saldatura con queUo ehe era il Partito Comunista Italiano. In quegli sgoccioli di Ottocento non era certo it potentato che sarebbe diventato nel secoJo successive. L'organizzazione radunava le sociera mutualistiche italiane sorte sulla scia dei "Probi pionicri di Rochdale". dei dopolavori ricreativi. in provincia di Savona.Massimo D'AIema. Nuovi orizzonti. In Italia i prirni a rifarsi all' esperienza nata nel sobbargo di Manchester furono gli operai piemontesi che istituirono il Magazzino di Previdenza di Torino. spinte da una serie impressionantc di vantaggi: pagano un terzo delle tasse che e costretta a versare un'impresa norrnale. persino i telefonini. non sono sealabili. In altre occasioni l'univcrso della cooperazionc s'e vantato d'aver raddoppiato il personale nell'ultimo decennio. rna anche le costruzioni edili. Siamo lontanissimi dall' assetto che Legacoop avrebbe assunto nel tempo. il mcrcato abitativo.000 gli occupati registrati dalle nove associazioni di settore della sola Legacoop). una cooperativa di lavoro. Trcdici volte di meno. I settori in cui la Lega delle Cooperative presente comprendono non soltanto Ia distribuzione alimentare e le assicurazioni (i pili noti al grande pubblico). Da ultimo. una cooperativa di consumo sorta nel 1854. il turismo. come la distribuzione farmaceutica e Ia vendita di carburante. arrivando a un milione di dipendenti (oltrc 400. grandi e piccole. I'agroalimentare. II personale dell'intero gruppo FIAT in Italia. era pari a 75. in grado di creare entro il 2006 103. Ed ecco spiegati i 118 miliardi di eura di cui sopra. glio dei ministri. Allora si chiamava ancora Federazione Nazionale delle Cooperative. i macchinari industriali. ossia il 40% della nuova occupazione. cioe il gruppo di 28 lavoratori inglesi che il 2_3ottobre 1844 fondarono la prima cooperativa. al 31 dicernbre 2006. Lo scopo . la pesea. in persona. cioe di principalc cinghia di trasmissione del PCl: pili dei sindacati. Un potente agglomerato politico-affaristico in cui ben poco e rimasto del solidarismo delle origini. In Italia il val ore del PlL ai prezzi di mercato 10 scorso anno stato pari a oltre 1. dato confermata anche dai rapporti Censis e Unioncarnere. Due anni pill tardi ad Altare. La seconda meta dell'Ottocento e ancora l'epoca delle grandi teorie economiche. insornma. in alcuni casi non sono neppure tenute a rispettare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti) .475 miliardi di euro correnti. Le Coop competono con le altre imprese pubbliche e private. delle riflessioni sul rapporto tra capitale e e 132 133 . sono stati spalancati dal governo di centrosinistra.sono parole loro .310 nuovi posti di Iavoro. In quell'occasione e state ribadito che quello «irnprenditoriale cooperativo e un sistema cl'eccellenza. con un contributo al PlL nazionale pari a circa 1'8%».

che «riconosce la funzione sociale della cooperazionc a carattere di mutualita e senza fini di speculazione privata. costruisce case e autostradc. Fece delle Coop il trait d'union piu affidabile tra Ie Botteghe Oscure e la societa civile. quella socialista e quell a cattolica. una fonte di consenso. produce cibo ed presente in Borsa. gestisce telcfonini e organizza vacanze. come la disoccupazioDC e il carovita. che sarebbe stata sciolta durante il fascismo. Nacque cosi la Federazione Nazionale delle Cooperative. Ma il vero boom della cosiddetta economia solidaristica si registro ncl secondo dopoguerra soprattutto grazie all'articolo 45 della Costituzione. Giuseppe Mazzini. mentre Legacoop si conso- come un impero economico che possiede assicurazioni e superrnercati. per esempio. e la cooperazione sembra offrire risposte a questioni sia pratiche e immediate. sia teoriche. AI suo interno trovavano espressione entrambe Ie tradizioni mutualistiche. ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi piu idonei». che sette anni piu tardi si sarebbe trasformata in Lega delle Cooperative. fa sentire il suo peso sull'azione dei governi ed entra nei principali affari econornico-finanziari del Paese. vedeva in essa una sintesi ideale per cui capitale e lavoro sarebbero potuti contluire «in un'unica mane». di fiancheggiamento politico e di controllo sociale. Lo si constata bene oggi che il sindacato perde iscritti e consensi e i circoli ricreativi chiudono per mancanza di frequentatori. al termine della Grande Guerra: i cattolici se ne andarono nella Confederazione delle Cooperative Italiano mentre i laicosocialisti restarono nella Lega. 100 delegati in rappresentanza di 248 societa e 70.lavoro. Dal 10 al 13 ottobre 1886. il "partite" che fu di Antonio Gramsci e Palmira Togliatti pigio sull'acceleratore. La divisione fra Ie due cornponenti fu sancita nel 1919. lida e 134 135 . Nell'haHa del miracolo economico.000 sod si riunirono in un congresso a Milano per organizzare il movimento cooperativo.

Nelle grandi vicende economiche italiane Ia holding e 137 .000 iscritti (che fungono anche da impiegati e clienti). tra cui spiccano Ie assicurazioni Unipol. con pili di 7. il gruppo Legacoop Ia terza im presa italian a. E presente in Borsa con alcune societa. con oltre 50 miliardi di euro. Unipol e IGD nel2006 hanno incrementato la loro capitalizzazione a Piazza Affari per pili di un miliardo di euro a testa. l'immobiliare IGD (controllata da Coop Adriatica e Unicoop Tirreno). Scalare Unipol e IGD e impossibile in virtu di un sistema che viene definite di "autocontrollo circolare".000 persone. due milioni pili della CGIL e tre pili della CISLo Ha una struttura estremamente ramificata perche vende di tutto. Da lavoro a circa 415. E la prima associazione italiana. dopo ENI e FIATIF!.700.06 %).La terza impresa italian a Per fatturato. IGD ha addirittura fatto registrare l'incremento perccntuale pili elevato di tutti i titoli del listino (+ 82. la Negri Bossi (che fa capo alla Sacmi di Imola) e Servizi Italia (Coopservice di Reggio Emilia). Controllati e controllori sono sempre gli stessi. Sarebbe pero arbitrario dedurne che la Legacoop abbia accettato i rischi connessi al mercato borsistico.

Ancora Zucchelli. che investe in immobili commerciali (iper e supermercati). Ognuno di loro e un pezzo di storia di Legacoop. Ne divenne presidente il I" aprile 1989. 138 139 . gli yogurt Yomo e le mozzarelle Pettinicchio ha puntato anche su Parmalat. Fu lui nel 1996 a volere l'espansione di Coop Estense in Puglia. nei supermercati della catena si acquistano e ricaricano schede di telefonini con prefissi dedicati. Quanta alIa grande distribuzione organizzata (GDO. 12 sono cooperative e 10 appartengono alla galassia Legacoop. dicde vita a Coop Estense. forti in Europa e presenti anche in altri continenti.000 a Ferrara c 230. I suoi campi d' azione consolidati sono tre: l'agroalimentare. Zuccbelli. giganti della ristorazione collettiva come Camst e Cir Food. L'ultimo business. «Un'opcrazione innovativa che servira per operano.000 sod. A 38 era gia presidente di Coop Modena. entro nelle Coop a 28 anni. A cio si aggiunga che le cooperative di consumo e della grande distribuzione (le "nove sorelle" del marchio Coop e i supermercati Con ad) sono in posizione di assoluta predominanza nelle regioni d'Italia in CUl La crescita delle "nove sorelle" e strettamente connessa agli uomini che Ie hanno pilotate. partendo dall'acquisizione di negozi Pam e Coin: in 12 mesi aveva gia raccolto 24. Coopsettc sono tra Ie maggiori imprese nazionali. Ncl cornparto edilizio. se confrontata can quello dei sod nelle province "storiche": 100. nato il 23 gennaio 1946 a Castelfranco Emilia (Modena). laurea in economia e commercio conseguita sotto la Ghirlandina con tesi sulIa cooperazione di con sumo nel Modenese. con tariffe agevolate per i sod. che dopo aver acquisito la Centrale del Latte di Milano. quattro manager piazzati nei posti chiave nelle zone piu importanti: Pierluigi Stefanini (Coop Adriatica) e Mario Zucchelli (Coop Estense) in Emilia. realta come Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna (CCc). Gli piacciono il teatro. Numero elevatissimo. sei mesi prima che cadesse il Muro di Berlino. in gergo tecnico). la pallavolo. il fondo chiuso Estense grande distribuzione. A Legacoop aderiscono colossi come Granaro10 (Iatticini). appare quello assai promettente della telefonia mobile. Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (CMC). In particolare a quattro personaggi. e 10 e tuttora. Turiddo Campaini (Unicoop Firenze) in Toscana e Bruno Cordazzo (Coop Liguria) in Liguria. le costruzioni e soprattutto la grande distribuzione organizzata. la sua importanza puo essere riassunta in questi dati: essa rappresenta il 42% del fatturato di Legacoop e raggruppa l'82[Yo delle cooperative iscritte. come s'e detto. si ottiene assistenza e si fa concorrenza agii altri operatori mobili. la Coop e diventata il primo operatore virtuale in grado di fornire una propria gamma di servizi. ha lanciato il primo fondo immobiliare italiano specializzato nella grande distribuzione. Con l' assorbimento di Coop Ferrara.000 a Modena.presieduta da Giuliano Poletti e sempre presente. leader in Italia. Grazie a un accordo con Telecom Italia. la pesca sportiva. saliti a 219. assieme a Stefanini.000 nel 2006. dagli Appennini alle Murge Mario Zucchelli. Delle prime 30 aziende italiane spedalizzate in grandi opere. Con il marchio Coopvoce.

Carlo Azeglio Ciampi. Ma nove mesi pili tardi ha abbandonato quella poltrona per 140 141 . DS adesso. Fiorentino di Monte1upo trapiantato a Empoli. classe 1940. dietro a Unicoop Firenze e Coop Adriati ca. Turiddo Campaini. Non a caso i primi negozi Coop in grado di commercializzare medicine sono stati quelli di Carpi. Basso profile e poche parole. consigliere di amministrazione di Fincooper (il consor- zio finanziario della Legacoop) e uomo di assoluta fiducia degli uornini della finanza rossa. Zucchelli e stato iI pili pronto anche a sfruttare la possibilita (ipotizzata e messa a punto proprio dallc Coop. che ha rifiutato gli inviti a entrare in politica per restare vicino aIle sue creature. La quale adcsso occupa il terzo posto nella top ten delle cooperative italiane (fatturato di 1. 1a cassaforte della Legacoop che custodisce le chiavi di Unipol. consigliere di Unipol Merchant Spa. Fiducia attestata dalla ricca collezione di board cooperativi che Zucchdli puo sfoggiare: presidente di Finpar Spa (finanziaria del gruppo Coop Estense). PDS poi. Campaini. controlla la compagnia assicurativa rossa. spiego a suo tempo. la holding finanziaria (posseduta al 100% da 43 cooperative) -che. degli amministratori e del direttore» accertate da un'ispezione della Banca d'Italia. Poi Zucehelli e diventato presidente di Holmo.281 milioni di euro ne12006 con 48 punti vendita). tramite Finsoe. Nel 1997 il curriculum di Zucchelli fu macchiato da una multa inf1ittagli dall'allora ministro del Tesoro. quindi pedissequamentc tradotta in legge dal secondo governo Prodi con i decreti Bersani) di ven dere farmaci da banco nei supermercati. preceduta soltanto dalla Ferrari di Maranello. allontanati per operazioni in valuta che con la svalutazione della lira si tradussero in minusvalenze stimate tra i 15 c i 20 miliardi di lire. agli inizi del gennaio 2006. tutti e tre appartenenti a Coop Estense. II numero uno di Coop Estense prese le redini di BANEC in quanto vicepresidente in carica. Holmo Spa e Finsoe Spa fino agli inizi del gennaio 2006. e il secondo tra tutte le aziende della provincia di Modena. Ferrara e Bari. l'inossidabile Cuccia toscano L'hanno battezzato il Cuccia rosso che viaggia in seconda classe. che da Fircnze incrocia le lame con lc Coop di Bologna. nel pieno dello scandalo Unipol. Pietro Verzelletti e Gilberto Sbrighi. vieepresidente di Sofinco Spa e Finube Spa (altre finanziarie controllate da Coop Estense chc gestiscono una serie di partecipazioni). Finee Holding Spa. e diventato un personaggio famoso soltanto a 65 anni. che tesse rapporri estesi fino alle parrocchie e all' arciveseovado di Firenze.finanziare 10 sviluppo di Coop Estense». L'hanno dip into come il manager che difende l'autonomia delle Coop dall'invadenza del "partite" (PCI prima. direttore e sindaci. quando estate nominate presidcnte della Finsoe. PD presto). in seguito trasformata in Unipol Banca). Le rnulte colpirono Consiglio d'amministrazione. Zucchelli sedeva allora nel consiglio di amministrazione della BANEC (Banca dell'Economia Cooperativa. punita per «carenze nell'attivita di controllo da parte del collegio sindacale. Di BANEC. Zucchelli era stato anche presidente dopo l'estromissione nel1992 dei vertici.

000 abitanti delle sette province toscanc dove e presente. Quella di Campaini e la prima Coop di consumo d'Ttalia: un fatturato di quasi due miliardi di euro nel 2006. e allargo la rete di vendita. Ecce nascere Unicoop Firenze e vi si insedio al vert ice. ancora sconosciuto.divergenze con Stefanini. a 23 anni. una delle grandi catene europee di magazzini per il fai da te) e l' elettronica di consumo.600. Campaini ha messo piede nelle Coop nel 1963. Egli chiama questa raccolta "finanza popolare". Fu nominato presidente nel 1971. la societa della banca Monte dei Paschi di Siena che opera nel credito al consumo. dopo avere consolidato la sua azienda nel settore distributivo alimentare. un centinaio di punti vendita. Si favoleggia dell'indipendenza di Campaini dal PCIPDS-DS. amministrazione rossa accusata di bloccare iJ piano della grande distribuzione. Che sta aneora seduto B.it. il Palazzo dell'Assemblea del Popolo di Pechino era ancora presidiato da Mao Tse-tung. introdussc il controllo di gestione. due anni dopo guido Ia fusione con la Toscocoop. Il quale. Poche poltrone non hanno mai mutato occupante da allora: tra queste. Quando ascese ai vertici dell'Unipol squassata dagli intrighi dei suoi grandi avversari Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti (era il 9 gennaio 2006). Un altro rnondo. In breve divenne direttore amministrativo._)con 142 143 . Lavorava in una vetreria di Empoli e fu assunto alIa Cooperativa del Popolo di Empoli. avvenuta nel2002 per 80 miliardi di lire. gia a quell'epoca. I suoi agiografi. che gia oggi e riuscito a debellare il virus che 10 aveva colpito e ora sta cercando un vaccino che impedisca a virus della stesso ccppo di attaccarlo in futuro. e da allora e tomato nell'ombra. Consum. 11 problema era che il presidente Unicoop cercava sbocchi di investimento per una grande quantita di denaro raccolto tramite il prestito sociale remunerato a tassi elevatissimi: una riserva. dimenticando che fu consigliere comunale PCI a Empoli tra il 1980 e l'85.7 miliardi di euro raggranellati tramite il prestito sociale. in queste aree il 70% delle famiglie e il 38% dei residenti e socio di Cam paini. Gli piace tanto. nc ha diversificato le attivita entrando in due fiorenti settori: il bricolage (con I'acquisizione. Sarebbe ora di finirla di attribuire un colore politico al movimento cooperativo e alia sua parte finanziaria. in particolare carte di pagamento. il numero uno delle Coop toscane tuono: «Basta parlare di finanza rossa.. a Palazzo Chigi il Rumor IV dava il cambio all'Andreotti II. Era il 1973: alla Casa Bianca risiedeva Richard Nixon. Somme iperboliche ottenute senza mettere piede in banca. quasi 7. il generale Augusto Pinochet assaltava la Moneda. noi siamo una finanza al servizio della gente senza una caratterizzazione precisa. alimentano il mito del cooperatore tutto d'un pezzo raecontando la polemica che a meta degli anni '9010 contrappose alla Regione Toscana. La sintesi tra finanza rossa e cooperative rosse dice tanto.AI 50u. del 70% di OBI Italia.500 miliardi di lire che poteva dare luogo a un piano di investimenti triennale di 500 rniliardi l'anno. rna sono . al Cremlino Leonid Brezhnev. 10 scranno del presidents di Unicoop Firenze. altri 2. sul soglio di San Pietro sedeva Paolo VI. Dunque.500 dipendenti e un numero di sod vicino a1 milio ne tra i 2. Ia societa di Campaini ha costituito nel 2005 Integra Spa per lanciare nuovi strumenti tinanziari destinati ai sod. Ji circa 1.

stanti i rapporti di forza. devi rassegnarti all'idea che non sono scalabile»: con queste parole. La finanza non e qualcosa vicina a una parte politica. si mette aUa e e 144 145 . Campaini ha perso due battaglie: fallito il tentativo di integrare Unipol e Montepaschi che doveva essere realizzato «in tempi brevi. Pochi giorni dopa. Al momento di insediare i nuovi vertici del gruppo Unipol dupo l'insuccesso dell' operazione BNL e l' apertura delle inchieste giudiziarie che avevano travolto Consorte. Carlo Salvatori. Prima di rest are stritolato nella morsa degli emiliani. a corninciare dal comunismo». il nuovo amrninistratore delegate di Unipol. rna soprattutto e arrivato. Ogni mattina attorno alle 7 esce dalla casa di Empoli dove vive con la moglie e la madre. l'inversione dei rapporti di forza tra Ie Coop dcll'asse appenninico tosco-emiliano. mentre a Stefanini (Coop Adriatica) 1a controllatao Questa scelta fu interpretata come una vittoria dei toscani sugli erniliani nella lotta intestina a Legacoop. «10 non ei sto. in diretta cootrapposizione con la gestione Consorte-Sacehetti. A questa specie di missione il presidente di Unicoop Firenze assolve con un rigore ascctico di stampo khomeinista. e arrivato su Campaini il colpo di grazia. entro l'estate». per Campaini. In realta. E dopo il passo indietro. a Campaini (Unicoop Toscana) era toccata Finsoe. la distinzione tra bianehi e rossi non ha pili aleun senso. Ufficialmente l'addio sarebbe legato alla conclusione del mandato di "traghettatore" in Unipol ehe Legacoop gli aveva assegnato. mal digerito. argomento. La nostra gente la vuole c noi ci dobbiarno arrivare al pili presto. piu e semplicemente. rna «non solo con una logica di profitto. agli interessi del milioni di persone nostre associate». cioe la holding controllante di cui Montepaschi possiede il 27 %. Gli strumenti del rnovimento cooperativo vanno eonsiderati come tali. in modo da non alimentare lc invidie che 10 smisurato potere concentrato nelle sue mani inevitabilmente gli attira. il Muro di Berlino crollato da un pezzo». Per lui devono si «guardare al mercato».definizioni sbagliate. Campaini stoppo I'insistenza con cui Consorte voleva trainarlo nella conquista della banca romana. Nei pochi rnesi di coabitazione. «E venuto il momenta Ji una fusione tra Legacoop e Confcooperative. il manager Toscano parti alIa controffensiva acquistando pacchetti di azioni del Montepaschi. cioe l'ipotesi di ridisegnare la catena di controllo accorpando Finsoe nella holding madre. e non sernplicemente come strumenti di accumulazione». E da Holme. 0 quantomeno non corrispondenti alla realta. Campaini giunse a ipotizzare una fusione tra Coop rosse c bianche. Le Coop sono una fede. banea di cui era gia consigliere. ma agli interessi generali.99%. l' assorbimento delle seconde nelle prime. tuttavia. Campaini ha preso cappello ed tomato a Firenze. la capofila guidata da Zuechelli. rafforzando la partecipazione di Unicoop Firenze fino a raggiungere il2. scelto in totale autonomia dai bolognesi. Campaini era sempre stato contrario (c non l'aveva mai nascosto) alIa scalata dell'assicurazione ana BNL. Cioe. Ma Carnpaini ha retto pochi mesi suI ponte eli comando di Finsoe: a fine agosto del 2006 ha annundatu le dimissioni. riferiscono i giomali. dietro il suo "gran rifiuto" non c'e la "viltade" che secondo Dante attanaglio Celestino V rna. «I tempi sono maturi. i nostri soei non la sentono pili da anni e sanno ehe i vecchi steecati riguardano ideologie ormai tramontate.

Piu di un cittadino ligure su quattro .000 euro lordi di stipendio annuo. Gli chiesero di diventare azionista dell' Unita. presidente nazionale di Legacoop e senatore ulivista. inizialmente all'ombra di Remo Checconi. L'unica imperfezione c nel nome: il papa. di accettare un seggio blindato in Parlamento. e perche «costruiscono nel tempo» una trama di relazioni da far fruttare al momento giusto. che peru non si applica agJi affari. Un rituale che Campaini ha assorbito dal suo maestro. il 28% dcgli abitanti della regione. Non voleva diventare un nuovo Lanfranco Turci. che amava i melodrammi dellivornese Pietro Mascagni. non ha te1efonino aziendale. I cui confini egli identifies con l'orografia della Liguria. Gli altri operatori dovrebbero imparare da loro a «non fare la voce grossa» con le amministrazioni locali. Gli piacciono le iniziative culturali. La sua Coop. ha spiegaro al Secolo XIX di Genova. Campaini rimasto avvitato sulla sua poltrona.guida di una Audi 4 oppure sale su una carrozza di second a classe del treno regionale. In pratica s'e annesso la carta geografica. dove e nato il24 giugno 1943. 3.000. rna l'impiegato dell'anagrafe di Montelupo non era un me1omane e sbaglio I'ultima vocale. figura storica della cooperazione toscana.000 soei: numero altissimo. che sono circa 1. Bruno Cordazzo. Non sarebbe stato ne il primo ne l'ultimo manager Coop a infilarsi nelle porte girevoli che mettono in comunicazione "partite". non la pensa cost. ora presidente onorario. presidente di Coop Liguria. Il suo nome e legato all'imponcnte sviluppo eli Coop Liguria. Fu tra i maggiori sostenitori delle manifestazioni per "Genova 2004 e e 146 147 . e raggiunge l'ufficio nel centro di Firenze. voleva chiamarlo Turiddu come il giovane contadino della Cavalleria rusticana. Cordazzo. non cerro per favoritismi». anche Carnpaini e state consigliere comunale del PCL Ama il calcio e la musica. Tutta la sua carriera si e sviluppata nella cooperazione. societa mutualistiche e cariche politiche 0 amministrative. Cordazzo e ligure di Chiavari. fu consigliere comunale e assessore a Empoli per van mandari. I concorrenti devono «chiedere perrnesso» a lui se vogliono mettere piede nel suo regno eommerdale. E fu per sempre Turiddo. che fu presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna. che sotto la sua guida e diventata un colosso: 40 punti vendita distribuiti anche nel confinante Basso Piemonte. un giro d' affari di poco inferiore a 700 rnilioni di euro. bussare e non entrare Bussare prima di entrare e una elernentare regola di buona educazione. Come lui. di candidarsi a sindaco di Firenze.600. Duilio Susini. Susini era iscritto al "partite" comunista. perche «curano i rapporti con le istituzioni. 0 forse per non abbandonare la sua coperta di Linus. Cordazzo e il manager che ha finalmente disvelato il segreto del successo delle Coop: esse prevalgono. se si pensa di averne». incassa circa 120. Dunque «rivendicare con garbo i propri diritti.000 dipendenti e 450. Ha sempre rifiutato. mangia in mensa. Forse per approfondire il soleo con i cooperatori emiliani.e un adulto su tre socio di Cordazzo: un quasi monopolio. l'uomo che negli anni '60 fece infuriare il PCI con l'idea di unire le cooperative del popolo e aprire i supermercati.

e tra i promotori del prcmio Colombe d'oro per la pace. disse nei co11oqui intcrcettati. Ma la vera passione del presidente di Coop liguria e la finanza. sono scelte autonome di Carige». Non si e pero tirato indicrro alla vigilia delle elezioni poliriche 2006. che ne e l'unico azionista. i cui riconoscimenti vengono consegnati dal Presidente della Repubblica. 148 149 . L'invito contenuto nella circolare datata 4 aprile. invocando «coesione» e difendendo la «legitrimita» dell'operazione. Perche l'astensione e «una rinuncia a giudicare chi ha governato e a scegliere. Cordazzo. e consigliere di amministrazione (indipendente c non csccutivo) del gruppo assicurativo a lungo guidato da Consorte. quello che puo meglio dare una risposta alia crisi del Paese». infatti. Non gli e sfuggita neppure l'importanza delle alleanze bancarie. di cui detiene poco meno del 2%. l'unica che fosse azionista stabile di una banca. presidcntc onorario di Coop Liguria. crisi che ha determinate grandi insicurezze e una precaria visione del futuro per la stragrande maggioranza delle famiglie».99%. era criticabile «per j deludenti risultati conseguiti e per l'azionc volta a dividere il Paese». quando ha spedito un appello alle migliaia di suoi dipendenti. naturalmente prescntata alla festa dell'Unita e dedicata al cibo come veicolo di cultura tra i popoli. Sempre Cordaz20 ha orchestrato l'ingresso della sua Coop nell'azionariato di BNL con un 3. E stato lui a part are Coop Liguria (assierne a Coopsette) nel salotto buono degli azionisti di Banca Cadge. appunto Cadge. sponsorizzava apertamente il centrosinistra. sia chiaro. Proprio quest'ultimo. la piemontese Novacoop e infine la stessa Liguria. Come rappresentante di questa quota. del resto l'istituto genovese era gia azionista della banca romana con 1'1. era «innanziturto quel10 di votare». esprimendo «fiducia nel management». Silvio Berlusconi lasciava infatti un Paesc «in crisi profonda. Qualcuno aveva anche sospettato che fossero state le Coop a indurre Carige a entrare nel patto di sindacato di cui facevano parte Unipol. Cordazzo prima fece quadrato attorno all'ex numero uno della compagnia. la societa che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa alimentato dal 3 % degli utili annuali delle cooperative aderenti a Legacoop.capitale europea della cultura". Cordazzo smenti: «Cosa volete che prospettiamo noi. «Coop che fanno capo a Stefanini». sernpre nel 2004 ha scritturato 10 scenografo e costumista Lele Luttazzi per ideare una campagna pubblicitaria intitolata Pulcinella e il Mediterraneo. Hopa e le altre Coop per acquisire il controllo di BNL.99%. Bruno Cordazzo. sociale e valoriale. E consigliere di Ligurpart Spa. il premier uscente di centrodestra aveva lanciato «attacchi strumeotali e calunoiosi alla cooperazione». tra i programmi presentati dalle due coalizioni. In pili. nel Consiglio di amministrazione dell'istituto e nel comitato esccutivo siede Remo Checconi. Questa percentuale ebbe il suo peso ai tempi della scalata Unipol. non c'e bisogno di sottolinearlo. Nei drammatici mesi che seguirono. chiese a quattro Coop eli spalleggiarlo nella scalata a BNL: Adriatica (Stefanini). poi pero fece dietrofront affermando che era stato «violate il codice etico». a meta 2005. Non c'era scritto «Votate Prodi». Estense (Zucchelli). societa finanziaria contro11ata da Coop Liguria per conto della quale assume e gestisce partecipazioni azionarie. e di Coopfond Spa. economica.

e ne divenne segretario.rna si leggeva tra Ie righe. dopa la licenza media Stefanini comincio a Iavorare presso un piccolo artigiano metalmeccanico. Prese la tessera del PO a 19 anni e ora ha in tasca quella dei DS.non Ie Frattocchie romane. che occupava corne azionista principale: Coop Adriatica controlla infatti il secondo pacchetto azionario mentre un ulteriore 20% circa fa capo a una finan- e 150 151 . Stefanini un erniliano. un abile navigatore cui appoggiarsi nei momenti piu difficili come ha fatto l'Unipol nel dopo Consorte. E un uomo di "partite" tutto d'un pezzo. Non e un Cordazzo.si occupava del settore lavoro. E consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio. E una garanzia. e consigliere comunale DS daIl' autunno 2000. /' operaio diuentato padrone Pierluigi Stefanini e la vera incarnazione del sistema Coop. approdando quindi sedicenne come apprendista operaio aHa CD della famiglia Seragnoli. coordinatrice dell'Istituto Gramsei in Emilia Romagna. membro del Comitato scientifico di Nomisma. battezzata "Vietnam libero". Siriana Suprani. nel cuore del potere rosso. e stato costretto a lasciare la presidenza di Holmo (ora ne e semplice consiglierc). Cosa non si deve fare per «curare i rapporti con le istituzioni». padre-padrone che ritiuta agi e incarichi per far diventare Unicoop Firenze la prima Coop alimentare e distributiva d'Italia. vicepresidente della Banca di Bologna (banca di credito cooperative). Nel 1988 divenne segretario cittadino. il "pensatoio" di Romano Prodi. delle fabbriche e dell'organizzazione. che ammonisce i concorrenti a «chiedere permesso» e «curare i rapporti con le istituzioni» se vogliono conquistare spazi. Stefanini. e c AlIa fine degli anni '70 lascio i Seragnoli. Per la doppia poltrona di presidente e amministratore delegato di via Stalingrado. Appena due anni dopo spicco i1 salto verso lc Coop. dove si e insediato nel gennaio 2006 al posto di Giovanni Coosorte. Non un Carnpaini. ufficiale di colIcgamento tra la Quercia e il braccio economico-finanziario. societa leader mondiale nelle rnacchinc per produrre c confezionare sigarette. della Societa Aeroporti Bologna (SAB). Ora Stefanini ha laseiato il tim one di Adriatica per dedicarsi interamcnte a Unipol Assicurazioni. Reduce da due anni di studio alIa seuoIa di "partito" . Stefanini uno che ha sempre tessuto rapporti est~si e ramificati nelle eentrali del potere bolognese. E stato consigliere dell'Ente Fiera. Sua moglie. Quarto di cinque fratelli. della Camera di Comrnercio. prima Coop emiliana e seeonda in Italia. poco fuori Reggio Emilia . bolognese di Sant' Agata (dov' e nato nel 1953) e ha casa sotto Ie Due Torri. Stefanini aderi alla sezione comunista della CD (150 iscritti su 700 lavoratori). assunto come funzionario della federazione comunista cittadina allora guidata da Renzo Imbeni. una potenza nella realta economica bolognese che ha generato la cosiddetta Packaging Valley. In questi snodi Stefanini e stato immesso per avere presieduto dal 1990 a1 1998 la Lega delle Cooperative di Bologna ed essere poi passato alla testa di Coop Adriatica. soprattutto quellc amiche. bensi la pili ruspante seuoIa di Albinea. Era l'inizio delI'arrarn pica ta.

commercio elettro- nico. iniziative assistenziali. ad abbandonare. Ricapitolando: e tra i maggiori azionisti di Holmo. assicurativi c finanziari. e quando un parlamenrarc del CCD evoco l'Antitrust contra l'accordo. di Finec Merchant Spa (la finanziaria d'affari delia galassia Unipol-Legacoop). Prima si accontentava di un agriturismo.Visco varato dal governo di centrosinistra. Fu lui a landare il portale internet unico delle Coop e i cosiddetti "rncrcatini telematici" chiamati punti "Coop di pili" attrezzati con computer e person ale tecnico.ziaria di nome Ariete. Coop Consumatori Nordest. Veneto. della Banca Nazionale del Lavoro. Marche e Abruzzo. di cui Stefanini e consigliere dopo esserne stato presidente. dove navigare in Internet e acquistare prodotti turistici. Altre polrrone: consigliere di amministrazione di Unipol Banca. Coop Estense. insieme. E sempre su impulso di Stefanini che parti la campagna per conscntire ai supermercati di vendere farmaci da banco: battaglia vittoriosa grazie al decreto Bersani. Lombardia e Veneto.000 soci. Qucst'ultima societa apparticne alIa holding Pharmacoop (costituita da Coop Adriatica. Stefanini si e liberato di qualche carica. rna soprattutto ad affiancare (e forse a soppiantare) la catena distributiva delle farmacie tradizionali: va in questa senso il tentativo di inserire anche le medicine di fascia C tra lc specialita in vendita ncgli ipermercati. altrettante in franchising (fatturato annuo sui 150 milioni di euro). Ha acquistato il tour operator Robintur. del Monte dei Paschi di Siena. che attraverso Finsoe controlia Unipol. Ha promosso 1a costituzione della "supercentrale" di acquisti comuni con Conad avviata a fine 1999. Ma il suo successore in Coop Adriatica.000 lavoratori del gruppo. Stefanini replica: «Si tratta di una cosa che fa sorridere». ha una rete di 139 fra iper e supermercati sparsi in Emilia Romagna. anno in cui aveva costituito Pharmacoop Adriatica per parteciparc (vittoriosamente) alIa gara d'appalto per gcstire Ie farmacie cornunali di Padova.75 miliardi attraverso il prestito sociale. Stefanini non si e Iarto mancare nemmeno un colossale spin-off immobiliare con conscguente quotazione 152 153 . 934. Campaini. ha negate con decisione che esista un conflitto di interessi. Un regno tentacolare che cornprende librerie. associazioni culturali. Superata nel fatturato da Unicoop Firenze. Ha poi a disposizione risorse finanziarie per 1. di cui lui e presidente. la pili grande organizzazione di consumatori»: conta pili di 9. Controllore e controllato. inducendo I'altro boss della cooperazione rossa. La Coop di Stefanini era gia entrata nel commercio dei medicinali ncl2004. 1. Prima ha scelto Carlo Salvatori come amministratore delegato della compagnia assicurativa. GIi piace passare le vacanze in Sardegna.65 miliardi di fatturato netto nel 2006. agenzie di viaggi. l'ex vicepresidente Gilberto Coffari. 46 agenzie viaggi della catena. poi ha annunciato 1a rinuncia al vertice di Coop Adriatica. Coop Adriatica si presenta come «la pili importante catena distributiva italiana e. E punta non soltanto a commercializzare mcdicinali a marchio Coop. dove ha com prato con il cognato una casetta nell'entroterra di Alghero. Coop Lombardia) che gestisce una trentina di farmacie in Emilia Romagna. Fatto sta che nei sci mesi seguenti all'asccsa in Unipol. I suoi amici 10 definiscono «il volto pulito che viene dalla gavetta».

soltanto una coincidenza temporale». controllata assieme a Unicoop Tirreno e presie dura dal delfino Coffari. Pili opera tori nel mercato. C'e una forte e c 154 155 . attuata da Romano Montroni. considerata Ia tenacia con cui difendono i propri rnonopoli. L'obiettivo di aprirne altre 15 in tre anni... Lc chiacchierate compromettenti con Fassino? «Del tutto legittimo che il segretario DS telefoni a Consorte cosi come ha fatto e fad con altri imprenditori». maggiore pIuralismo. Stefanini ha ribattuto prendendosi molto sul serio: «Magari ci Fosse la Coop Television. per I'economia e naturalmente anche per Ie imprese cooperative. Nel luglio 2005 il numero uno di Unipol incitava I'uomo che sci mesi dopo avrcbbc preso il suo posto e a convincere i responsabili delle Coop «a mettersi in fila» per tirare fuori i soldi necessari all' operazione BNL. Ma quando il presidentc di Mediaset. II nostro un mercato che fa fatica ad aiutare quelli che cercano di emergere. a realizzare nuovi percorsi di crescita. Fedele Confalonieri. per 40 anni direttore delle Librerie Feltrinelli sono nate le Librerie Coop: tre punti vendita gil inaugurati (queUo di Bologna da Guido Rossi. Un'altra volta Consorte si sfogo can lui contro Ricucci e gli immobiliaristi. che fu eletto senatore indipendente nelle liste del PCI. A IGD sono stati conferiti nove centri commerciali e ipermercati per un val ore di circa 600 miliardi: l'operazione ha generato una plusvalenza straordinaria di 105 miliardi di lire. Rapporti tra Consorte e "furbetti del quartierino "? «Can Stefano Ricucci non risultano. Ma che sfugge anche ai vcrtici delle Coop. forse perche il grande avvocato d'affari. Ma Campaini 10 dcfinisce un "virus pericoloso" . Da un'idea di Stefanini. II nome di Stefanini affiora varie volte nelle telefonate di Giovanni Consorte registrate nel corso delle indagini. rnonopoliste del mcrcato della grande distribuzione in larghe zone d'Italia. appoggiando la scalata alla banca romana. «Mi sernbra un'affermazione secca e francamente non accettabile. a Milano abita in un appartamento soprastante a quello di Umberto Eco). non giusta. riparandolo per quanto possibile dagli attacchi concentrici. Queste sono Ie parole di Stefanini: «Che ci sia in Italia una difficolta di spazio perche si affermino nuovi soggetti un dato reale. l'ha fatto notare con una certa dose di ironia.in Borsa della IGD Spa (Immobiliare grande distribuzione). anche se quanta abbiamo appreso ci ha addolorato c colpito». Elementi in comune tra le OPA su BNL e su Antonveneta? «Nessuno. maggiori benefici per tutti i cittadini. Giudizio su Consorte? «Ha messo nell'impresa una passione e una professionalita molto elevate». si lamentino dell'ostilita del sistema cootro di loro. E un fatto che la destra non riesce a capire». della quale Stefanini (a differenza di Campaini) e stato sempre fautore. Sempre suI fronte economico-culturaIe. Curiosa e singolare che le Coop. Manca soltanto Tele Coop. Stefanini ha sempre difeso Consorte: 10 ha fatto prima dello scandalo. Stetanini ha scmprc difeso la scalata di Unipol alla BNL. La polemica sulle intercettazioni? «Stucchevole e fuori misura». e anche in conversazioni con Massimo D'Alema. Stefanini non ha fatto mancare contributi alIa Fondazione Gorbaciov e ha lanciato la maratona di lettura "Ad alta voce" nelle strade di Bologna. con Emilio Gnutti c'e una collaborazione in corso da anni». sarebbe un fattore di pluralismo. e anche dopo. spiegandone il fallimento con i «pregiudizi verso le Coop».

L'Unipol ha rilevato Ie assicurazioni Meie dal gruppo Telecom c le attivita italiane del gruppo Winterthur. La con- 156 157 . Parole sante. Aneora: «Si e manifestata inoltrc un'ostilita forte. c'e un circuito chiuso e questo ha pesato sull'esito negativo dell'OPA». di tipo politico ed cconomico. si c aggiudicata il contratto per la realizzazione delle opere di sottoattraversamento ferroviario (TAV)e della stazionc della citra di Firenze. difficolta di spazio verso nuovi soggetti. Pregiudizi. Una base militate che la sinistra estrerna osteggia in ogni modo. Questo ha rapprescntate una novita importante in questi anni. sia nei eonfronti di Unipo1 che verso iJ mondo cooperativo. Manca soltanto una grande banca di livello nazionale: e questo il cruccio che ha spinto i coop eratori rossi a una serie di ardite operazioni tramite Unipol. ostilita. Coopsette. La lunga campagna acquisti Negli ultimi anni la Legacoop ha messo a segno grandi acquisizioni. Le Coop di costruzioni CCC e CMC sono entrate nella cordata per 1a realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e per la costruzione dell' Alta Velocit?' su rotaia tra Italia e Francia. alia metropolitana di Milano. a1 passante di Mestre.chiusura. rna l'oggetto di tanta chiusura non sono certo le Coop rosse. oppure politicamente affini a questo 0 quel "partite". hanno avuto in portafoglio importanti commesse per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Torino. Chi non 10 vuol vedere c perche ha dei pregiudizi». e hanno manifestato interesse alla costruzione a Vicenza della nuova caserma Ederle che ospitera tremila soldati statunitensi con le loro famiglie. indipendenternentc dal fatto che possiamo apparire sirnpatici 0 meno. mentre ha fallito di poco l'acquisto della Taro. cooperativa di Reggio Emilia. Inoltre. lavorano alla nuova tratta ferroviaria Milano-Bologna.

cnte finanziato dalle Coop. avrebbe visto la luce il sesto conglomerato finanz~ario in Italia per totale di attivita e margini. subito a r~dos. Lanfranco Turci: presidente della Regione Emilia Romagna e senatore della Quercia. il sostegno a Montepaschi: Ie mcursioni nel mondo creditizio sono state guard ate con benevolenza dall'ex governatore della Banca J'Italia. Valdo Magnani: deputato del PCI. grossa cooperativa edilizia di Cavriago con oltre 200 milioni di fatturato che vanta molti fiori all'occhielIo. A Ravenna il responsabile del settore agroalimentare della Legacoop cittadina. E soprattutto perche tra PCIPDS-DS e Legacoop c'e stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale. e addirittura il quarto per ncavr. nella vita di ciascun presidente di Legacoop si trova una costante: la tessera del Partito Cornunista Italiano.so del gruppo Capitalia. adesso presiede la Orion. II suo $uccessore. Le accuse di collateralismo con il "partito" della Quercia? «Fenorneno finito. Giuliano Poletti. siede anche nel Consiglio di amministrazionc della Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Lc nomenklature delle Coop traboccano ancora di personaggi le cui carriere sono tutte un andirivieni col "partite". vista la complessita dell' operazione e il sistema di relazioni in atto . La scalars Unipol a BNL? «Uri'operazione legittima e in linea con Ie esigenze di crescita del mondo cooperative». Giulio Cerretti: dirigente del PCI. Silvio Paolicchi: segretario della federazione comunista di Pisa. Ivano Barberini. C1 sono stan comportamcnti scorretti. ne tanto meno ingerenze». Risalendo indietro negli anni. Fassino e D' Alema ai tempi della scalata alla Banea Nazionale del Lavoro. Porte girevoli tra Coop e Quereia Se fosse davvero cosi. che per rnotivi "patriottici" preferi spianare la strada alle Coop rosse a scapito degli investitori stranieri. Giancarlo Pasquini: consigliere comunale del PCI a Bologna. dagli impianti per le Olimpiadi invernali di Torino (pista da bob. rna non '. e stato consigliere del PDS alla Provincia di Bologna e in precedenza assessore del PCI al Comune di Imola. Le telefonate (interccttate) attraverso cui venivano informati i vertici dei DS? «Un fatto del tutto normale. se il collateralismo fosse davvera un capitolo archiviato. l' appoggio alla Popolare di Lodi per ~'asccs. Vincenzo Galetti: segretario 'della federazione comunista di Bologna. Silvio Miana: scgretario region ale del 'PCI dell'Emilia Rornagna. il cattolicissirno Antonio Fazio. 11 reggiano Oddo Torelli.a i~ Antonveneta. ora presidente dell' Archivio Disarmo. qua1cuno dovrebbe spiegare il perche dell'intrecciarsi di telefonate tra Consorte. Se a Unipol fosse riuscito il colpo grosso di acquistare la Banca Nazionale del Lavoro. Gilberte Minguzzi. villaggio giornalisti) al raddoppio del raccordo anulare di e 158 159 . Onelio Prandini: deputato del PCI. ormai e soltanto un pezzo della storia d'Italia». A tutte Ie critiche il presidente Giuliano Poletti risponde sicuro del fatto suo. Oval. che fu assessore comunale all'urbanistica e provinciale alIa pianificazione del territorio. E che magari vengono a trovarsi in posizioni potenzialmente conflittuali. II leader storieo della coopetazione. stato assessore provinciale all' agricoltura per il "partite".quista della BNL. un vortice di pedine che si scambiano.

Da una serie di controlli. II PCI tuttavia trovo il sistema di cludere la legge. presiede la fondazione Manodori-Cassa di risparmio di Reggio Emilia. Ma un emendamento alla Iegge proposto da Marco Pannella. Fulvio Bodo. avevano chiuso il "triangolo rosso" passando dal "partite" ai vertici degli enti locali attraverso Ie Coop. Era qucstione di soldi. Le ramificazioni arrivano fino al settore bancario. presidente della reggiana Coopsette. eccetera) S1 erano licenziati dal "partite" per essere assunti da strutture della Legacoop. Torelli insornrna si occupa sempre di lavori pubblici. sol tanto in Emilia Romagoa 66 amministratori cornunisti. nemieo storico della partitocrazia. furono assunti aIle ore 9 dalla Libreria cooperativa Rinascita e rnessi in aspettativa aIle ore 9. Ed ccco scattare la disparita di rrattamcnto: archiviazione nelle regioni rosse. Toscana. I'istituto previdenziale aveva notato che i funzionari del PCI-PDS eletti a incarichi pubblici (sindaco. sindaco diessino di Reggio Emilia per 13 anni e dipendente della Legacoop cittadina (e responsabile del settore servizi). precluse questo beneficio ai dipcndenti dei partiti. Un caso eclatante: Antonella Spaggiari. ora come imprenditore cooperativo ora come amministratore pubblico. socialisti c repubblicani furono indagati per la presunta irregolarita della loro posizione. amministratori pubblici) con cui si interessavano di piani regolatori e conccssioni edilizic. condanne altrovc. Centinaia di persone in tutta Italia.Roma. Perche non hanno eontinuato a fare i funzionari di Botteghe Oscure? Non certo per nascondere 1a triplice veste (ex funzionari del PCI-PDS. insomrna. L'intera Giunta comunale di Modena. del primo gruppo bancario italiano nel cui board esprimera un proprio consigliere nella persona di Donato Fontanesi. dipendenti in aspettativa di cooperative. . Umbria). 1 dipcndenti diedero le dimissioni dal "pa~tjto". non pili del "partito". negli anni '90. 1 rilicvi dell'INPS finirono sui tavoli delle Procure. ma soprattutto nelle regioni governate dalla sinistra (Emilia.05. Furono aperte inchieste in tuna Italia. un funzionario del PCI che tossc stato eletto sindaco non avrehbe goduto della doppia indcnnita mcntre i SUOL oneri previdenziali sarchbero rimasti sulla groppa del Bottegone. consigiiere comunale. La lcgge iofatti consente ai lavoratori dipendenti divcntari pubblici amministratori di mettersi in aspettativa. l'attenzione dell'INPS: ne naeque uno scandalo clamoroso rna passato sotto silenzio grazie al fatto che nelle aule di giustizia delle regioni rosse si usano due pesi e due misure. sindaco e otto assessori. radcloppiando l'indcnnita di carica a spese del Cornunc e scaricando sullo stesso ente pubhlico il versarnento all'Inps dei contributi che invece spetterebbcro a1 datore di lavoro. con la fusione Capitalia-Unicredit. Un ente che e importante azionista di Capitalia e. Con il doppio stipendio e con i C011tributi a carico dello Stato. All'ex sindaco socialista di Vercclli. passarono aile Coop rossc e immediatalnente turono colloeati in aspettativa. assessore. Ell inflitta la pena di un anno e otto mesi di reclusione (sentenza confermata in Cassazione) perche era stato ass unto fittiziamente da una sod eta immobi- 160 161 . Le incbieste finite net nulla Questa girandola di norni aveva attirato.

invece. poi.sconsigliavano di rnantenere alle dipendenze dell'apparato gli eletti in cariche pubbliche». L' obiettivo e quello di creare lavoro e e 162 16. «La grande sfida per i prossimi anni». visto che quelle special ira. come avviene da sempre nei Paesi stranieri. lodevoli .3 . in pratica soltanto negli ipermercati: una fascia di mercato in cui sono presenti primariamente lc Coop. il rapporto privilegiato tra iI "partito". Ne e un esempio it primo "decreto Bersani". Niente presenza del farmaeista. L' obbligo della presenza del farmacista. sara completa. sindaco di Riceione. non c'crano prove che non avesse mai lavorato per la societa che l'aveva messo in aspettativa. presidentc di Legacoop Toscana. Federdistribuzione. La Iegge prevede infatti che i medicinali siano vendud in appositi reparti. a loro uso e consumo. Un obbligo che rende possibile l' apertura di questi spazi solamente in negozi di grandi dimensioni. motivando: «L'assunzionc corrispondeva a una opzione professionale che il "partite" (precedente datore di lavoro) offriva ai suoi ex funzionari nel rnornento in cui ragioni di opportunita politica . ha detto Giovanni Doddoli. e La strana legge sui [armaci Nonostante cio che tutti proclamano. Una liberalizzazione mirata. Una scelta in linea con la bozza di legge predisposta proprio dalle Coop nel 2005. Ache cosa funzionale la presenza dei carnici bianchi? Ci vuol poco a capirlo: fra qualche anna le Coop faranno pressione per trasformare questi reparti in farmacie vere e proprie. E cosi la liberalizzazione.si deve riconoscere. la federazione che raggruppa gran parte delle azicnde del settore. le cui proposte sono dun que state accolte in pieno. comporta l' assunzione di tre se non quattro persone. era d'accordo. separati dagli altri prodotti in commercio eben identificabili. quello che liberalizzo la vendita dei farmaci da banco nei supcrmercati.liare per poter andare in aspettativa e lucrare la doppia indennita. la federazione delle farmacie private. «sara quella di generare cooperazione in nuovi settori nei quali adesso la cooperazione non presente: terziario avanzato e utility. a Modena e comportamento «Iodevole» per un primo cittadino tesserato del PDS. sono di automedicazione. alla presenza di almeno un farmacista iscritto all'Ordine. Per il senatore Terzo Pierani (PDS). i procedimenti furono archiviati. Ma Bersani non tenne conto di qucste richieste e decise di non eliminare il farmaeista dai supermereati. In Emilia. cioe di conscntire di mettere in vcndita senza alcuna intermediazione i farmaci da banco. la politica e Ie Coop continua a sussistere. S1 cornincera con la commercializzazione dei farmaei di fascia C. essendo state concepite per essere utilizzate senza l'intervento del medico. aveva chiesto al govemo di fare una riforma vera. Quello che a Vereelli reato per un sindaco socialista. Anche Federfarma. giacche i vincoli imposti dalIa normativa esdudono di fatto dai benefici le catene come Esselunga. dove possano essere vend ute tutte Ie specialita. visto che nella grande distribuzione i punti vendita restano aperti sci giomi alla settimana su sette (in certi periodi anchc Ia domenica) per 13 ore giomaliere. A Modena invece il GIP chiuse il fascicolo perche il fatto non costituiva reato.

Unipol e soprattutto IGD hanno realizzato plusvalenze ricchissime grazie al collocamento. di operazioni in paradisi fiscali stranieri. Un'operazione di portage realizzata grazie all'ente di cui e prc- 164 165 . quella che vivc nei ternpli del capitale. «C'e e ci sara sempre pili necessita di finanza per le Coop che vogliono crescere». agroalimen tare. Ma Ia passione piu recente e piu rischiosa e la finanza. La prima Coop a quotarsi e stata Unipol. Infatti Unipol c affiancata da Coopfond (gestore del fondo mutualistico generato dal3 % degli utili annuali di tutte le Coop aderenti alIa Lega). il che si conciJia benissimo con un sistema econornico chc voglia evolvere i propri modelli nel desiderio di svilupparsi». azienda leader delle lavanderie industriali e sterilizzazione di biancheria e strumcntazione chirurgica. II segreto. L'alta finanza. all'interno di un contesto congiunturale in «nctta espansione».4 miliardi di euro. dal turisrno alla gestione della previdenza cornplcrnentare: ecco alcuni cavalli di battaglia delle Coop. E di ricche plusvalcnze come quella pari a 6. come Manutencoop Facility Management Spa (servizi aIle impresc) e Grandi Salumifici Ttaliani Spa (marchi Unibon e Senfter). tatta di scatole cinesi per il controllo delle socicta. La quotazione in Borsa e un terreno ancora poco esplorato rna assai redditizio. di speculaziooi. assistenza sociale. come la logistica. l'ingegneria e la progettazionc. di gestione del risparmio c consuleoza. colosso del settore pulizie industriali. forte di un gruppo che fornisce anche servizi bancari. nata nel 1963 e diventata negli anni recentila terza compagnia assicurativa italiana con premi per 8. ING ed Euromobiliare. dai trasporti per le aziende della GDO aIle librcric. Pronte a spiccare il balzo verso il cuore del mercato capitalistico sono altre grandi realta aziendali a controllo cooperativo. presidente di Legacoop. finanziari. Qualche mese prima della quotazione. sicurezza e logistica. secondo gli analisti eli Tntermonte. ha spiegato Poletti.e ricchezza diffusa e non individuale. costruzioni. CCFS (Consorzio cooperativo finanziario per 10 sviluppo).5 milioni di euro realizzata nel 2006 da Coop Adriatica grazic alla vendita delle azioni BNL a BNP Paribas. e i cooperatori 10 sanno bene. che ha portato in Borsa la controllata Servizi Italia di Soragna (Parma). DaIle pulizie alia gestione dei centri telematici. Coopservice ha piazzato alia Fondazione Manodod di Reggio oltre il 40% del capitale che in seguito ha ricomprato quasi per intero trasferendolo contestualmente a una finanziaria in Lussemburgo. Ie comunicazioni. dalle pompe di benzina al business dei telefonini. sta proprio in «un modello di business dotato di un'elevata visibilita e solidita». di "tesoretti" esteri esenrasse (ne sa qualcosa Coopservice di Reggio Emilia). la First Service Holding (FSH). Piazza Alfan· e "tesoretti" estcri Accanto a settori tradizionali come pesca. prendono piede attivita cooperativistiche piu innovative. di cui sono socie 46 grandi cooperative capaci di deliberare un aumento di capi- tale di 444 milioni di curo. Finec Merchant (finanziaria d'affari). e conrrollata dalla finanziaria Finsoe a sua volta posseduta dalla finanziaria Holmo. Un colpaccio stava per essere realizzato da Coopservice di Cavriago (Reggio Emilia). imprese di pulizie.

una parte molto minoritaria. In Francia il movimento mutualistico. costringendo i vertici di Coop service a dare le dimissioni e a sconfessare I'ingegnosa costruzione finanziaria. ha tuonato il. hanno deciso di investire nel Granducato consentendo (051 ai vertici della cooperativa. la diessina Antonella Spaggiari. compartecipata anche da Confcooperativcl fa parte del settore alirnentare. Casino. guidata da Vincenzo Tassinari. scguita da Coop Adriatica e Coop Estense. 12 miliardi di fatturato. la centrale che ne alimenta ogni progetto di crescita: la grande distribuzione. Al quarto posto si colloca Unicoop Tirreno (sede a Livorno). i circa cinque milioni di titoli Servizi I talia acq uistati d alla Man odo ri a 1. la centrale acquisti e marketing che gestisce approvvigionamenti e politica commerciale. 11 marchio Coop detiene una quota del mercato nazionale della grande distribuzione pari al 17. Poi Coop service ha curato un aumento di capitale di FSH invitando la platea dei propri 5. presidiato dai colossi privati Carrefour. Grande distribuzione: a Coop un quarto del mercato Ma prima delle costruzioni e sopra la finanza. Auchao.000 sod ad aderirvi: soltanto 300 perc. rimasto forte nel comparto creditizio. Gli investitori dovranno restituire la favolosa plusvalenza.5 euro. In totale Ie azicnde associate sono circa 160. unita al 9. con in testa il presi dente Pierluigi Rinaldini e il vice Barbara Piccirilli. Una prescnza cosi massiccia delle cooperative nel settore distributive e un farto che non ha uguali negli altri grandi Paesi europei. Un quarto abbondante del totale. pulsa ancora il motore della Legacoop. ~umero uno di Legacoop Reggio Emilia. la pili grande azicnda di tutta la Toscana. ha preso rnalissimo la manovra. manager di Legacoop. Un sistema strutturato in cooperative territoriali.2 % di Conad.5%. Nella top ten interna a Legacoop. porta la fetta spettante a Legacoop al 26. una (Sacrui) e del set tore meccanico e l'ultima (Granlatte-Granarolo. Ildo Cigarim. altri 8 miliardi di fatturato.2 (Yo che. otto societa appartengono aHa GDO. Intermarche. Leclerc (oltralpe 1a GDO copre il 60% delle vendite al dcrtaglio).149 euro per azione. Anche in Germania le Coop si sono ritirate dalla grande distribuzione e 166 167 . Significa che i 300 lungimiranti soci di Coopservice e FSH si soon ritrovati un "tesoretto" esentasse di 36 milioni di euro in Lussemburgo. La gigantesca speculazione doveva estenderc i benefici della grande finanza ai tanti piccoli cooperatori che non erano mai andati oltre gli interessi maturati sul libretto del prestito sociale. La maggiore Unicoop Firenze. Il pcrno di tutto il gruppo e Coop Italia.149 sono baIza ti a 8. II prezzo di riacquisto e stato di 1. «E stata ottenuta in modo non corrispondente ai criteri di mutualita cooperativa».4%. Can il col1ocamento. c pressoche scomparso da quello della distribuzione. Ma l'operazione si e trasformata in un boomerang alrretranto colossale: Legacoop. di rastrellare le quote inoptate raggiungendo il 9. al quinto Coop Lornbardia (Milano) e al sesto Coop Nord-Est (Reggio Emilia). rimasta all'oscuro di tutto fino a quando e stato pubblicato il prospetto relativo al collocarnento di Scrvizi Italia.sidente I'ex sindaco reggiano.

Giudizio ripetuto dall'ex sindacalista alla fine del 2005 in unintervisra all'Unita: «I. di conseguenza le Coop non sono contendibili. cooperative hanno perso l'anima». Basta recarsi nel Ferrarcse. Le Coop sono favorite anehe dalla loro struttura societaria e cia un assetto legislativo e fiscale tutto particolare. Nessun socio puo avere la maggioranza delle quote e ogni socio ha diritto a un voto (il cosiddetto voto capitario}. soprattutto se presenti in Piazza Affari~ non ci PW) esscre contendibilita a senso unico. Le sue socicta sollccitano il risparmio. i suoi manager si trovano a gestire un'egemonia quasi assoluta. sono enti senza fini di lucro e dovrehbcro devolvere una parte sostanziale degli utili a scopi mutualistici. rna non viceversa pcrche 10 impedisce la struttura proprietaria che sta a monte delle societa cooperative. aIle «imprcse che si ehiarnano cooperative solo per avcre escnzioni fiscali» e che non trattano i lavoratori meglio delle altrc. Chi difende il patrimonio collettivo dal potere dei suoi amministratori? Chc cosa accadrcbbe se una grande operazione condorta da un protagonista del sistema cooperativo si dovesse rivelarc un boomerang? Una risposta. c Legacoop S1 tuffata in questa inadeguatezza legislativa allargando l'originario raggio d' azione sop rat tutto sul versante finanziario.puo scalare BNL. sono quotate in Borsa pur mantenendo privilegi di cui le irnprcsc concorrcnti non gOdODO. mcntre orrnai non De hanno pili per i colossi cooperativi di oggi. Non essendo le Coop scalabili. la quota controllata tocca il 98%. frantumatasi dopo le inchicste della magistratura su appalti e corruzione. L'acquisto e la cessione di quote non avvengono suI libero 111ercato: sono operazioni soggettc all' approvazione Jel Consiglio di amministrazione. allargando il computo allc 30 maggiori imprese. come le agevoJazioni fiscal! e il voto capitario.per fare un esempio . ehe non sono in grado di [inanziarsi sul mercato dei capitali. Appartengono a una sfera protetta. Insomma. e Un'egemonia quasi assoluta Ma in che modo Legacoop ha acquisito questa posizione di prcmincnza? I rapporti privilegiati con lc amministrazioni locali dove da decenni governa la sinistra spiegano parecchie cose. ernettono azioni c obbligazioni. Le died maggiori imprese tedesche del settore (ontrollano 1'8. II management ha un grande potere e non si deve preoccupare di tenere a bada gli azionisti. esiste gia. Lo stesso vale per il voto capitario: per j gruppi maggiori.organizzata. dove decinc di migliaia di pcrsone sono state travolte dal crae della Cooperativa Costruttori di Argenta presieduta da Giovanni Donigaglia. purtroppo. Unipol . non sono soggette alle leggi Je1libero mercato. c 168 169 . Torna in mente il pesante attacco stcrrato gia ncl 1986 dall' allora segrctario della CGIL. che sono quotati o emettono titoli. I privilegi tributari hanno UD senso per le imprese pili dcboli. Non sono imprese qualsiasi. rna si configurano come un anello intcrmedio tra settore pubblico e mereato. rna non tutto. Bruno Trentin. intervengono suI mercato dei capitali.5% del mercato. seguito da Rcwe e Edeka. il cui mercato ora in mano a pochi attori: in testa il gruppo Metro..

Un regime fiscale di favore L'elenco di privilegi riservati alle Coop e sbalorditiyo. sia pure ridirnensionato. 51 avvalgono delle loro prcstazioni lavorative c dei loro apporti di beni 0 servizi. Per le cooperative a mutualita prevalente. E un riconoscimento aIle caratteristiche dcll'impresa coopcrativa. 2) la deducibilita integrale degli utili destinati a riserve obbligatorie (riserva legale e fondi mutualistici). Ma il vantaggio. la quale ~ almeno in linea di principio ~ non puo chiedere finanziamenti al mercato come una qualsiasi altra societa. in quanto svolgono gran parte della loro attivita in favore dei sod. e rimasto anche dopo che la riforma del diritto societario ha ridisegnato il mondo delle Coop. in base aIle quali gli utili delle cooperative non sono tassabili a condizione che non vengano distribuiti ai soci rna restino nel patrirnonio della societa stessa. i vaotaggi fiscali 5000 molteplici: 1) la deducibilita dall'imponibile del 70% dell'JRES. 3) la dcducibilita del 70% degli utili 171 . distinguendo fra quelle a mutualita prevaJente e non: Ie prime sono Ie Coop "tradizionali". Primo fra tutti un particolare regime fiscale fissato dane leggi che hanno regolato il settore ai suoi albori.

con quote residue in fondi e altri strumenti finanziari.000 euro. ma di fatto lc Coop usano i soldi prestati per fare investimenti. Esso «ha svolto e svolge una irnportante funzione di rafforzarnento del rapporto di fiduda tra socio e cooperativa». Una differenza di 26 punti perccntuali. La Icgge concede la raccolta Ji dena1'0 tramite prestito sociale per tutclare gli scopi sociali e mutualistici. mostra che a fronte di ricavi per 1. ll prcstito sociale. SuI mcdesimo puo anche esscre addebitata la spesa a1 supermercato Coop. quellc stesse a cui fanno concorrenza. 11 bilancio 2004 della Coop Estense. Per i risparmiatori. Un caso concreto aiuta a capire meglio quanto siano distanti i binari su cui corrono Ie Coop e quelli sui quaIi arrancano le imprese private. che non possono superarc i 30. Per le Coop i lirniti di operativita non sana molti: devono mantenerc liquido 0 investito in attivita immcdiatamente liquidabili almeno il 30% della raccolta. Tutte Ie operazioni sono gratuite. e per Ie Coop. mentre quclla sull'uti Ie lordo di una societa non cooperativa e pari al 43 %. come invece S0l10 costrette a fare rutte le altre imprese. Di fatto esse funzionano come fossero sportelli bancari (anche se la legge vieta <<I' esercizio attivo del credito»): raccolgono i risparmi dei sod. rnessc nelle condizioni di autofinanziarsi con una massa di liquidita a buon mercato e soprattutto sottratta ai controlli delle autorita creditixie. La grande maggioranza dei capitali e collocata in titoli di Stato c obbJigazioni socictaric. «e costituisce una componente economica importante ai fini dei risultati gestionali».2 miliardi di euro il patrimonio netto pari a 485 milioni e i finan- c c 172 173 . Naturalmente le Coop spiegano che il prestito sociale viene impiegato per migliorarc i servizi ai soci e renderli pili convenienti. Lunico limite c un tetto at depositi. un affarone per tutti. In realta. che possono lucrare un interesse elevato.destinati a riserve volontarie (purche indivisibili). soprattutto di quelle di consumo: il prestito sociale. Da tutto questa deriva che I'incidenza dell'mss suIl'utile lordo delle Coop e pari al 17 %. Non c'e banea 0 ufficio postale che possa offrire al risparmiatore condizioni paragonabili a queste. il prestito sociale un sistema che consente alIa galassia niutualistica di sovrapporsi aile banche e autofinanziarsi senza chiedcre mutui 0 emettere obbligazioni. impianti e 1'arrecipazioni socictarie. si Iegge nel Rapporto sociale del sistema Coop nazionale. Un bel risparrnio. I sod aprono un libretto su cui vengono annotati versarnenti e prelievi. vincolandone al massimo il 30% in immohili. E questa la provvista-basc con cui Unipol voleva dare la scalata alla Banca Nazionalc del Lavoro. risorsa inesauribile La capacita di autofinanziamento c quindi di alimentare costantcmcnte gli investimenti e garantita da un altro privilcgio esclusivo delle Coop. Questa montagna di denaro e complessivamente pari a 12 miliardi di euro: quanta una manovra finanziaria di media entita del governo. li impiegano come meglio credono e distribuiscono interessi che i veri istituti di credito si sognano grazie al fatto chc l'imposta sugli intcressi non e pari al 27% (come per i depositi bancari) bensi a meno della meta: soltanto il ]2.5%. comprare ritoli 0 magari scalare banche. tra i principali finanziatori della galassia Unipol.

La richiesta non rappresenta ancora l'apcrtura eli un'inchiesta formale. Analogo discorso vale per la Coop Adriatica. Un passaggio della lettera della Commissione fa rifcrimento proprio a questo mondo e chiede al governo quali misure di controllo siano state varate «dan' auto rita incaricata della vigilanza bancaria per assicurare it rispetto dei requisiti di mutualita previsti per la concessione dei bencfici fiscali». non controllabili ne scalabili.Reinvesten do i1 denaro in BTP guadagna quasi II doppio. «I rcgimi fiscali di favore concessi a determinate irnprese 0 produzioni». E che proprio per questa avrebbero perso 1a natura mutualistica. fondi. all'epoca gestita da Stefanini. 11prestito socials un'ulteriore Fonte di liquidita. lc Coop non pagano l'IRES su buona parte degli utili. che vogliono competere sul mercato senza rinunciare ad amman tarsi di finalita sociali. «possono costituire aiuti di State». Era stata l'associazione nazionalc delle aziendc della grande distribuzione. 11 patrimonio nctto delle singole societa aderenti a Legacoop. scatterebbe e 175 . Si vuole sapere se gli sconti Iiscali siano previsti da una legge precedente alia firma dei trattati UE: nel caso in cui la norma Fosse successiva. obbligazio~ nt. ha argomentato la Suprema Corte. Tanto basterebbe per applicare alle Coop 10 stesso regime fiscale applicato a tutte Ie altrc imprese.ziamenti dai soci ammontano addirittura a 869 rnilioni d~i 9ual~ 654 investiti in Buoni del Tesoro. L'Unione Europea ha avanzato un ampio ventaglio di richieste. a differenza delle altre imprese. e Nel mirtno della UE e della Cassazion- E talmente vistosa questa anomalia che lc istituzioni comunitarie hanno dedso di promuovcre accertamenti ufficiali. in virtu delle quali ottengono vantaggi fiscali unici e godono di assetti societari che le rendono autoreferenziali. assicurazioni e azioni Unipol e Banea Popolare dell 'Emilia. Coop Estense per qucll'immenso capitale ottenuto in prestito dai sod versa piu 0 meno ~'1. Sotto la lente dei giudici italiani e della concorrenza europea non finita soltanto la grande distribuzione: nell'inchiesta potrebbero infatti esserc coinvolte anche lc banche che appartengono al sistema cooperative. rna e il passo preliminare per perrnetterc al commissario alIa Concorrenza di decidere se farla partite. Ecco il guadro 10 CUl operano Ie Coop. gonfiatosi nel tempo grazie al meccanismo della fiscalita agevolata. La Commissione Europea ha infarri inviato a Palazzo Chigi una lettera nella quale chiede conto del regime agevolato eli cui godono [e nove maggiori cooperative. Fedcrdistribuzionc. sarebbe di per se sufficiente a finanziarne la gestione caratteristica. parcheggiata in titoli 0 ~nves~ita nella galassia finanziaria rossa.5%. a presentare ana Commissione UE un esposto nel quale si fa prescnte che Ie cooperative sono ormai aziendc leader nci rispertivi campi di azionc. A Bruxelles 174 sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato. Mentre dungue 1a concorrenza e costretta a chiedere i soldi alle banche e a pagare interessi di mercato. chiedcndo lumi alla UE. delle origini.. Anche la Cassazione aveva messo sotto la lente gli sgravi. e quindi la funzione socialc. vietato dai Trattati europei. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che.

poi figurano Ie Coop medesirne e alcuni privati.!'obbligo di recupero retroattivo degli aiuti che l'cvcntuale procedura di infrazione dovesse giudicarc illegaIi. Controllori e controllati A proposito di bilanci. che poi pero vendette la propria quota. Succede dunque che questi colossi del commercio e della finanza non si affidino a grandi societa di revisione indipendenti. Che cos'ha dunque di tanto speciale da consentirle di egemonizzare la certilicazione dei conti cooperativistici? Sernplice: UniauJit e una socicta "di casa". Si vuole comprendere la ragione di eventuali Jeroghe al divicto di aiuti di Stato sancito dai trattati europei. T1 corto circuito lam- c e 176 177 . pante: un conflitto di intercssi che fatto alzare fortissime voci di di Uniaudit sono gli stessi padroni li Uniaudit dovrebbe fare lc pulci in altri casi avrcbbe scandala. I clienti di Uniaudit. tra i quali esponenti Ji prirno piano del mondo cooperative. anche per valutare l'impatto della loro attivita sulla concorrenza. Per un periodo. Legacoop Bologna la promuove tra le aziende associate in grado di fornire il servizio di controllo conrabilc. rna a una piccola realta che indirettamente una Ioro controllata. non puo annovcrare societa quotate in Borsa rra i clienti. II princi pale azionista (35 %) c Unipol. tra i soci appariva anche Giovanni Consorte. Non essendo iscritta ncll'elenco speciale della Consob. ai quasul bilancio. Si chiarna Uniaudit Spa ed e di Bologna. Si vuolc conoscere l'ammon tare annuo Jegii sgravi concessi e i risultati di bilancio delle nove centrali cooperative. Chi controllava i conti ddle maggiori cooperative di consumo e di distribuzionc quando scoppio il caso llnipol? Una societa di revisione scmisconosciuta su cui sono state presentate interrogazioni parlamentari.

Peruzzi e le indagini degli anni '90 II Parlamento. il governo. Nei mesi scorsi. Anche Ie Procure della Repubblica. soprattutto negli anni '90. invece. e li prosciolse. Non soltanto qucsti soggetti si sono occupati della Lega delle Cooperative. l'Unione Europea. non che non e mai esistito. Achille Occhetto e Massimo D'Alema. si ne- 179 . come braccio economico dell'ex Partito Comunista. responsabile amministrativo del PDS.Gregand. il giudizio e mutato. 11 meccanismo fu messo in luce da Giuliano Peruzzi. consulente delle Coop e braecio destro di Primo Greganti. per molti aspctti. teso a negare l'csistenza dell'asse tra "partito" e aziende. II magistrato indago i segrctari nazionali del PDS. Sui rapporti economici tra Coop e PCI-PDS in quegli anni fu alzato un vera Fuoco di sbarramento. Dagli atti emerge chiaramente la funzione delle Coop rosse. . L'inchiesta "madre". Che i legami tra la parte politic a e il suo braccio economic a si sono allentad rispetto al passato: died anni prima. invece. Si e detto che «il collateralismo e finito». nel turbine della scandala Unipol. fu quella condotta dal pubblico ministero veneziano Carlo Nordio. e delle finanziarie controllanti-controllate. le Corti di giustizia.

E il giorno dopo era sparita: un episodio sul quale si apri un 'inch ies tao «Avevamo fatto uno "screening" degli organigrammi di Coop e PCI-PDS verificando come i vcrtici delle aziendc fossero interscamhiabili con quelli della Quercia». rna per il Codice la responsabilita pen ale e personale. a Botteghe Oscure i funzionari crano pagati dalle Coop. Risulta to idcntico attraverso strumenti divcrsi. Inoltre il "partite" incassava provvigioni sui commercio con i Paesi dell'Est». il solo riassunto finale occupa 1. testimonianze.gava tutto. Ai primi due partiti giungevano contributi in dcnaro con i quali si pagavano i funzionari e le altre spese. rna la documentazione per un errore non fu scquestrata subito. E io non ho mai acccttato il principio secondo cui chi sta al vertice "non puo non sapere". ha spiegato il pm Nordic. i comunisti le Coop. II magistrato veneto arrivo a calcolare l'esistenza Ji un patrimonio irnrnobiliare della Quercia dell'ordine di mille rniliardi di lire. pagate. un Paese che teneva i suoi rnissili puntati su di noi. intercettazioni telefoniche. Democristiani e socialisti sponsorizzavano le imprese amiche. Anche dal punto di vista penale: la mazzetta integra il reato di corruzione. Patti ampiamente conlermati ai magistrati inquirenti di Milano. PSI e PCI: S1 erano divisi equamente tutto. E le Coop? «Esse avevano una riserva rigorosa di appalti pu bblici frutto di accordi politici spartitori a livello nazionale e regionale». Era stata Ia Procura della Repubblica di Milano nel1993. bilanci. con qualche briciola per gli allcati minori. Spesso Ie inserzioni. tmffe allo Stato. Fedeli militanti del "partite" che ne era il vero proprietario. II primo canale di finanziamento del PCI era quello che veniva daIl'Unione Sovietica. «II rapporto era organico. societa di comodo. con finanziamenti indiretti rna occulti». Le carte parlano eli biland falsi. ha ricostruito il magistrato. collusioni con la camorra. dimostrato dall'inchicsta». anche evidenza. «Poi scoprimrno che Ie assunzioni fittizie fatte dalle Coop servivano a favorire il trattamento econornico-previdenziale dei dipendcnti r c del "partite".200 pagine. Un altro modo di finanziamen to era quello della pubblicita inesistente: le Coop pagavano cifre enormi per farsi pubblicita sui giornaletti del "partite". finanziamenti illeciti. fondi ned. Napoli e Venezia da chi vi aveva lavorato. Una cosa sono i finanziamenti al "partite". Anche la PrOCUl·adi Napoli condusse lunghe indagioi con i Reparti Opcrativi Speciali dei Carabinieri. ha raccontato Nordio. Uri'inchicsta sterminata: migliaia di documenti. «In questo senso non c'era alcuna differenza tra DC. Finsoge e PCIPDS. «Furono raggiunre prove evidentissime del fatto che Ie Coop rosse finanziassero il "partite". Peruzzi svelo come funzionavano l'economia nascosta del "partite" e gli intrecci tra Finsoe. tangenti. rna a Botteghe Oscure non spiegarono come si fosse potuta accumulare una fortuna del genere. durante una perquisizione a Botteghe Oscure. a scoprire una stanza piena di fascicoli relativi agli irnrnobili posseduti dalla Quercia. Ora la linea cambiata. non venivano ncmmeno pu bblicate». rna lavoravano per il "parti to". altra cosa la responsabilita penale individuale rispetto al finanziameoto clandestino e continuativo delle societa cooperative. il sistema del PCJ no. che riconduceva a decine di societa immobiliari e a intestazioni fittizie: centinaia di prestanome. licenze edilizie "facili". 180 181 .

senza contare il disastro finanziario per migliaia di famighe .che avevano investito tutti i loro risparmi nella Coopcostruttori e li hanno perduti. Negli anni di Mani Pulitc fu arrestato cinque volte. finito stritolato negli ingranaggi del "partito" che aveva fedclmcnte servito per tutta la vita. accrescerebbe la propria forza economico-imprenditoriale garantendo ai partiti di riferimento il mantcnimento economico e riversando. Ma la sua creatura era finita: 900 lavoratori licenziati. Poi il crae. L'intervista usci su Panorama. dal 1975 in poi. sub} 32 processi finiti con 32 assoluzioni. E le Coop. quarta impresa nazionale dopo Impregilo.«La Lega delle Cooperative». Qualche dipendente confesso che quasi S1 faeeva riguardo a ritirare 10 stipendio a fine mese. anziche venirgli in aiuto. che per 43 anni ha guidato la Coopcostruttori. era considerato un punto d'onore. Giovanni Donigaglia. la COPMA. mediante alcune societa. che era arrivata a fatturare 680 milioni di euro nel 2001 e a stipendiare 2518 dipendenti impcgnati in decine di cantieri in mezza Italia: i giornali l'avevano battezzata «Ia perla dell'universo rosso». finanziamenti stornati. la CERCOM di Porto Garibaldi. Donigaglia e it crac di Argenta Lo scandalo giudiziario pili clamoroso che ha investito Legaeoop. Tra rnanifestazioni di piazza. «beneficiando del!'apporto incondizionato dell'organismo politico.a cominciare dalla sua . Un uomo che si accontentava dello «stipendio di un capomastro» (1. dopo quello Consorte-Unipol. Il primo gruppo edili- zio del pianeta Legacoop crollo sotto l'insostenibile peso di 870 milioni di euro di debiti. la Feli- 182 183 . assernblee di "partite". altri 1. si legge in un passo della relazione conclusiva dei ROS. peraltro ottimamcnte remunerato. A casa di Donigaglia fu recapitato un pacco-bomba. Astaldi e Condotte. Nell'aprile 2004 il giornalista Stefano Lorenzetto convinse il ragioniere ferrarcse a parlare per la prima volta. spesso senza avvertire i risparmiatori ehe si trattava di capitale di rischio.500 euro al mese). ha come protagonista un ragioniere di Argenta (Ferrara). Nel Ferrarese la cooperativa era vista al pari di una banca talc era la sua solid ita e l'investimento nel prestito sociale. decisero di liquidarlo. soprattutto illecitamente. forte del consenso di tutti i sindacati italiani che senza esclusione partccipano al capitale socialc c garantita dalla protezione politica del PCI che impone a tutte le sue amministrazioni locali di sinistra di stipulare esclusivamente con Unipol qualsiasi polizza assicurativa di loro com petenza». Donigaglia per decenni fu il principale collettore di finanziamenti verso il PCI-PDS-DS. comitati spontanei si creo un clima di forte tensione. Donigaglia raeconto che la Legacoop 0 direttamente il "partito" (il PCI ad Argenta era arrivato al 78 %) gli avevano ordinato di salvare per convenienza elettorale. E pili avanti i ROS spiegano cosl il successo di Unipol: «La compagnia comincia la sua crescita inarrestabilc. Chi aveva gia raggiunto la soglia massima di deposito investiva attraverso i parenti oppure sottoscriveva Ie "azioni a partecipazione cooperativa" emesse pili volte da Donigaglia per fronteggiare Ic erisi di liquidita. dalle imprese del movimento cooperativo». passe 12 mesi in carcere.100 in cassa inregrazione.

tutte spese fatturate e rncsse a bilancio». aggiunse Donigaglia. cassaforte dei dorotei veneti. e la CMR (Cooperativa Murato ri Riun itil di filo d' Argen ta. ospedali. dighe. «Quando ho lasciato». che le banche valutavano la possibilita di intervenire e che era stata avviata «un'azione di solidarieta in due direzioni: verso i lavoratori e verso i soci risparmiatori». ammini strata dal PDS. e l'accusa eli Donigaglia. laeroporro di Malpensa 2. «i dcbiri verso lc banche ammontavano a 327 rnilioni di euro 111ain portafoglio c'erano ordini per 1. «Consorte studio un piano di ristrutturazione finanziaria e organizzativa che fu abbandonato dopo 184 18. Eppure nel caso della Coopcostruttori la Lega delle Cooperative si chiamo fuori.lui. Jiscariche. opera pubblica. tratori. presidente della Legacoop regionale ed ex sindaco comunista di Argenta (nonche ex dipendente della Coopcostruttori). Donigaglia costrui la terza corsia dellautostrada Screnissima. rna nel momento del bisogno. mattatoi. per fare un favore al ministro clemocristiano Antonio Bisag1ia. Tutto legale.5 milioni». «Ero cliventato il refugiu»: peccatoru~n». ho comprato pubblicita sull'Unitd e affittato spazi a festival e congressi. che le concessioni edilizie arrivino.r! sportivi. Per ordine di scuderia Donigaglia nel 1990 dovette persino acquistare la Spal. Nel 1997 Ja Legacoop inizia un'opera di ricostruzione e riorganizzazione delle cooperative uscite ammaccate da Tangentopoli. La Costruttori fu obbligata a rilevare perfino la ern Costruzioni di Rovigo. La Lcga delle Cooperative.000. non abbandoniamo i nostri sod in caso di crac». scuole. Su sollecitazione del "parriro" distribuiva quattrini a tutti. rifer] ancora l'imprenditore: pretesc da. ha semprc proclamato: «Noi. caserrne ~usel. rievoco Donigaglia. depuratori. La Legacoop otteneva la sua bella quota eli lavor: in ciascuna • + r • • . perche la Costruttori falli? Egidio Chcccoli. la qualc sarebbe poi entrata nello staff del scgretano nazionale Piero Fassino e successivamente diverttata senatrice e sottosegretatio. municipi. sponsorizzazioni. che aveva tra i suoi propnctari II manto dcll'allora sindaco diessino Silvia Barbie. la squadra di calcic di Ferrara: bisognava dare una mano al Comune. opere di dlfesa ambientale. Q~est~ patto consociativo. spiego. reti fognarie. Se la situazione non era cosi drammatica. a differenza delle societa di capitali. pozzi. parcheggi. centrali elettriche c del gas. l'alta velocita fcrroviaria Roma-Napoli. do ho sempre aiutato il "partite". compresi organi di informazio ne e parrocchie.ri. «E il "partito" come ricambiava?». c tra queste c' era anche quella di Argenta.satti e la CEI di Ferrara. un obolo cospicuo per l' acquisto del M?lm<: . tu tte desti na te al fallirnento. cent. mceneritori.086. gli chiese Lorem:etto. E l' arnicizia». Serve la politica per questo. portt. quando il peso della crisi si abbattc tutto sulle mie spalle. «Vigeva il consociativismo. viadotti. II porto di Gioia Tauro. «Io ho effettuato sottoscrizioni elcttorali. carceri. che adesso arnministra una ditta nel Ragusano. ponti. Ma per costruire c'e bisogno che la pratica segua un iter regolare.More~t1 JI Argenta. che gli espropri siano tempestivi.5 . limitandosi a puntualizzare che la sua funzione eli vigilanza era limitata «alla verifica del rispctto dci requisiti di mutualita». spalanco a Coopcostruttori le porte dell'edilizia pubblica: s~rade! f~rrovie. ~a ~errovia f:irenze-Empoli. il "partite" non ha aiutato me». la Salerno-Reggio Calabna.

ho creato posti di lavoro. Giombini ha costruito gli Ipercoop di Collestrada e di Terni. che nel frattcmpo aveva rnollato me». P. edifici pubblici. 10 Friuli. Che secondo gli inquircnti serviva anche a pagare tangenti a politi~i. e poi abbiamo vista che tipo di fideiussioni si scambiava can Giampicro Fiorani della Banca Popolarc di Lodi . proprio il caso di dirlo: la provvidenza c'e.. Consorte aveva soldi per tutti fuorche per la Costruttori. In Irpinia . pagando prezzi superion a elh di mercato. Obbedicntc. Noi non fummo aiutati. II suo fatturato e "esploso" nel 1997.qualchc mcse».pas~ato ~e _leo Coo~ avcsscro avuto mano libera nel Belice. l'impresario avrebbe messo in piedi un sistema di fondi neri grazie aIle sue attivita con 1a Coop Centro Italia. Secondo le accuse. E En il tracol10.. in coincidenza can gli appalti del dopo terremoto. mi dimisi. imrnobili dcIl'Unipol. supermercati a Spo1eto e Chianciano. . C'e da Farsi venire iJ voltastomaco. 10 non ho mai rubato.. rna la Legacoop dissc che i soldi sarebbero arrivati a patto che 10 lasciassi. Invece il capo di Unipol rrafficava in proprio con I'appogg:io della Lega delle Cooperative. Montepaschi.u S?: c Come lucrare ancbc sul terrcmoto L'ultimo scandalo giudiziario ha come teatro sempre il settore delle costruzioni e una rcgionc rossa. ma 10 sfondo c diverse: non l'Ernilia. Raffaele Di Palma. L'immobiliare ICC della Coop ~ffi?ava ana societa SG Capital SrI di Giombini gli studi di fattibilita per la realizzazione di centri commer~iali.. bensi l'Umbria. sUp'er~ mercati. q. 11 tcrremoto in Umbria non fu tra 1 piu disastrosi registrati in Italia. ho aiutato il "partite". «Quando la situazionc si aggravo. A questo punto v' da chiedersi che cosa sarebbe potuto accadere in .' . Pero a11afine l'Unipol nego I'appoggio al piano di salvataggio..· poi aziende compiacenti facevano figurate can fatture false spese inesistenti a carico ~e~la e~ ccco la provvista in nero. II 30 maggio 2006 sono finiti in carccre il costruttore perugino Leonardo Giombini (legato aile Coop) c un architetto di Foligno. parcheggi. rincara oggi la dose Donigaglia. il pool di tre banche era pronto a finanziare il progetto industriale. il cui presidente Giorgio Raggi stato sindaco diessino di Foligno ed viccprcsidentc della Banca Popolarc di Spoleto in rappresentanza di c e 186 187 .

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