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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

VITE IN OSTAGGIO
lindustria della morte civile. (viaggio alla ricerca della dignit perduta)
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REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO? "LItalia fondata sul lavoro, che non c, fatto salvo per i mantenuti e i raccomandati. LItalia dove il potere nelle mani di caste, lobbies, mafie e massonerie. La raccomandazione nel pubblico impiego la negazione della meritocrazia e dell'efficienza, oltre ad essere un reato impunito e sottaciuto, dato che sono gli stessi raccomandati ad occuparsene. Disoccupazione, sfruttamento, infortuni e scioperi selvaggi, minano i diritti della parte pi debole della societ civile. Ognuno pensa che le disgrazie colpiscano solo gli altri, senza tener conto che gli altri siamo anche noi. Solo allora ci accorgiamo quanto il sistema non funzioni. Ma le istituzioni colluse, i media omertosi e i cittadini codardi fanno s che nulla cambi". (Antonio Giangrande)

Arbeit Macht Frei


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Il lavoro rende liberi (maggiore Rudolph Hss).

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Personaggi e interpreti principali.

Ferruccio Fazio Ministro della Salute

Ugo Cappellacci, Governatore; Claudia Lombardo Presidente del Consiglio - Regione Aut. della Sardegna

Antonello Liori & Simona De Francisci, Assessori Sanit R.A.S.

Emilio Simeone, Commissario Straordinario, poi Direttore Generale Asl8-CA

Antonio Garau, Commissario Straordinario, poi Direttore Generale Az.Osp.Brotzu-CA

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Con la NON partecipazione ordinaria di:

Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana

Tribunale per i Diritti del Malato (Cagliari, come Nuoro)

Con la partecipazione, imparziale, disinteressata e concreta dei Politici Nostrani:

Ritratti alla rinfusa, come le loro azioni.

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Noi.

Siamo gli Idonei in Graduatoria dei concorsi per Operatori Socio Sanitari nel Sud Sardegna. Ci siamo contati, incrociando le graduatorie dei 4 enti che rappresentano le strutture del S.S.R. a noi pi vicine: A.O.U. - CA, Az.Osp.Brotzu - CA, Asl8 - CA, Asl7 Carbonia - CA. Abbiamo analizzato 4 graduatorie con 165 posti messi a concorso, per un totale di 1.672 nominativi dichiarati idonei. Da tali elenchi sono state effettuate 259 chiamate (non considerando gli incarichi a T.D., ma solo le assunzioni in ruolo), residuando 1.413 nominativi in graduatoria. Questi numeri si possono rettificare, in ragione del fatto che un numero consistente di candidati ha conquistato lidoneit in pi graduatorie e/o la chiamata da pi Enti. Il numero totale delle persone fisiche si riduce a 1.004. Di questi, 514 (51,20%) sono presenti in una sola graduatoria, 337 (33,57%) in due, 128 (12,75%) in tre e 25 (2,49%) in tutte e quattro. Da tali graduatorie sono stati nominati in ruolo 249 operatori, residuando 755 idonei, in attesa di assunzione.

Distribuzione Idonei in Graduatoria, per et (aprile 2010) Concorsi del Sud Sardegna: Asl8 - CA, Asl7 Carbonia - CA, A.O.U. - CA, A.O.Brotzu - CA

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Idonei in 1, 2, 3 o 4 graduatorie e, loro malgrado, nullafacenti.

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2004 La Genesi.
La Regione Autonoma della Sardegna, a met del 2004, per ultima, come da radicate consuetudini, avvi la formazione degli Operatori Socio Sanitari, figura professionale istituita con lAccordo Stato Regioni del 2001, i cui primi esemplari videro la luce nel febbraio 2007. LOperatore Socio Sanitario garantisce lassistenza di base, domestico alberghiera e coadiuva lInfermiere nellespletamento delle sue mansioni. In pratica, la stessa sopravvivenza di qualsiasi reparto ospedaliero dipende dalla presenza di questi uomini, deputati a vigilare sui malati, curare igiene e alimentazione dei non autosufficienti, occuparsi di referti, campioni biologici e vitto, accompagnarli ai servizi diagnostici e terapeutici, ecc., tanto che previsto per legge che lassistenza di base venga garantita dal Servizio Sanitario come Livello Essenziale di Assistenza. Senza braccia e senza gambe, nulla potrebbe la pi abile equipe medica, il pi illuminato infermiere, il pi tecnologico ospedale. I percorsi diagnostici e terapeutici non potrebbero essere realizzati, i malati morirebbero di fame fra i propri escrementi, le corsie non potrebbero fare altro che chiudere. La Sanit, storicamente oberata di debiti, ha compresso gli organici oltre ogni concepibile misura, complice la mancanza di ricambio delle figure infermieristiche, conseguenza dellinsufficiente programmazione universitaria. Gli Operatori Socio Sanitari si affacciavano al mercato del lavoro in un momento in cui la situazione diveniva esplosiva, e questo ci faceva confidare in un futuro privo di ostacoli. I primi 900 aspiranti lavoratori Sardi, pieni di entusiasmo e di belle speranze, furono licenziati nel 2007, alla fine di un corso finanziato da fondi europei riservati ai disoccupati, per accedere al quale bisognava affrontare un vero e proprio concorso, molto selettivo. Laspettativa di unimmediata svolta di vita, si scontr subito con la cruda realt dei fatti. Non potevamo ignorare le regole e prevaricare i diritti altrui. Bisognava aspettare che il sistema divenisse maturo. Bisognava attendere la riqualificazione del personale preesistente, il riconoscimento amministrativo della nuova qualifica, il rodaggio e linserimento della nuova professionalit nellorganizzazione del lavoro, lespletamento delle procedure concorsuali.

Noi abbiamo rispettato le regole. Non abbiamo invocato corsie preferenziali, Ci siamo messi in fila e le abbiamo rispettate tutte, ma non stato sufficiente. Ben presto abbiamo realizzato di essere approdati nel girone dei disoccupati. Un girone infernale di dannati, costretti al parcheggio indefinito dei propri progetti di vita, delle proprie speranze, aspettative, aspirazioni, sogni, senza voce in capitolo su alcuna ipotesi di integrazione nella societ produttiva, senza armi contro lemarginazione dalla societ civile. Non eravamo padroni del nostro destino, ma ostaggi di interessi altrui, che non riteniamo coincidere con quelli della collettivit. Vivevamo (e ancora viviamo) uno stato di morte civile. Ci volle tempo per capire che non eravamo semplici senzalavoro. Apparteniamo a un settore nel quale il disoccupato ha un proprio valore finch resta tale, proprio come la spazzatura, e nessuna forza sociale ha alcuna intenzione di intaccare quel capitale. O.S.S. diventato lacronimo di Operatore Senza Speranza.
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Palude Italia: lasciate ogni speranza voi che restate (di Dillinger.it, 1 novembre 2009)

LItalia ferma. Nepotismo, sperpero del denaro pubblico, raccomandazioni e inefficienza sono le regole del gioco. La classe dirigente fa schifo, i manager anche. Istruzione e formazione sono voci assenti dal bilancio pubblico. Il ricambio generazionale riguarda tutti gli altri paesi ma non lItalia, in tutti i campi. Ormai ci siamo rassegnati ad essere il fanalino di coda del mondo occidentale. Il nostro peso nelleconomia globale sceso dal 4% (1990) al 2% (2008). Ci stanno facendo tutti il culo, dalla Spagna allArabia Saudita. LEuropa e il resto del mondo corrono, e noi stiamo qui a lamentarci. Ma prima o poi la pagheremo. Laspetto peggiore di tutta questa situazione, infatti, che la colpa non dei politici che ci governano, ma nostra. Ci siamo completamente assuefatti ad essere dei perdenti. Ci interessano solo i gossip politici e siamo i primi a non credere pi nel futuro. Ma se non ci crediamo noi, chi pu farlo? Abbiamo davvero bisogno di una catastrofe per svegliarci?

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Molti di noi, pieni di entusiasmo e senza concrete prospettive immediate, si proposero come volontari, presso le strutture pubbliche frequentate durante il tirocinio, in particolare lAzienda Ospedaliera Brotzu. Scoprimmo di essere bravi, apprezzati e indispensabili, in un contesto di drammatica carenza di personale. In questo modo il Brotzu, nelle more del concorso, si assicurava, per lungo tempo, manodopera qualificata, volenterosa e, sopratutto gratuita, dovendo patire i soli costi di copertura assicurativa per la Responsabilit civile. Lo sfruttamento selvaggio del lavoro, che nel privato divenuto prassi consolidata, viene fatto proprio anche dalle PP.AA., con lulteriore vantaggio che non pu essere prevista, n erogabile ad alcun titolo, alcuna forma di rimborso. Un vero e proprio stato dellarte. Le Aziende del Sistema Sanitario Regionale riqualificarono i propri dipendenti aventi diritto e curarono la riorganizzazione dei reparti, inserendo e collaudando la nuova figura professionale che, affiancando linfermiere, avrebbe dovuto compensarne la drammatica carenza. Per fronteggiare la quotidiana emergenza della vita di reparto, non bastavano dipendenti di ruolo riqualificati o in attesa di esserlo e volontari. I concorsi erano ancora lontani. Le aziende cominciarono ad attingere alle agenzie interinali. Chi confidava in una corsia preferenziale, conseguente allimpegno lungamente e gratuitamente profuso al Brotzu, dovette ricredersi. Solo pochissimi eletti ebbero la fortuna di un incarico a tempo, gli altri si videro affiancati da sconosciute new entries, retribuite a norma di legge, anche se con esperienza nulla. Ai primi, ironia della sorte, il compito di affiancare le acerbe reclute, affinch divenissero autonome. Chi, nonostante tutto, resisteva, non veniva allontanato, segno intangibile della qualit del lavoro svolto. Poteva solo scegliere se continuare o andar via. Si cominciava a sospettare che qualcosa non quadrasse. Alla fine, vista la defezione dei volontari, costretti dalle proprie necessit ad abbandonare il campo, anche questa azienda, al pari delle altre, consacr lerogazione dellassistenza di base al ricorso massiccio alle agenzie interinali. I proclami dellex Assessore Dirindin: metteremo i freni al precariato, la migliore arma per tenere alla larga clientelismo e sfruttamento il concorso pubblico (giugno 2007), divennero presto lettera morta. Si stavano gettando le basi per una nuova generazione di precari, da coinvolgere in una guerra tra poveri, non risolvibile senza il massacro di una delle opposte fazioni, al fine pratico di consacrare uno status quo, tanto illegittimo, quanto, per alcuni, redditizio. Finalmente, fra il 2008 e il 2009, vennero banditi ed espletati i primi concorsi (A.O.U., Brotzu, Asl8, Asl7), partecipando ai quali, conquistammo laccesso a pi di una graduatoria. Le speranze tornarono a fiorire, nonostante il ridicolo numero di posti dichiarati disponibili, rispetto a quelle che sapevamo essere le reali necessit delle aziende, oramai invase da lavoratori interinali. A.O.U.(vincitori 130, assunti 130), Brotzu (v.1, a.47), Asl8 Cagliari (v.15, a.47), Asl7 Carbonia (v.19, a.27) Il personale in affitto, anche dopo linquadramento dei vincitori e dei pochi ulteriori posti divenuti vacanti entro la data dei bandi concorsuali, non cess di esistere, anzi, con leccezione dellA.O.U., continu a rappresentare la maggioranza dei lavoratori del comparto. Nonostante, dal 2009 esistessero graduatorie di idonei certificati, le aziende perpetuavano luso massiccio del lavoro interinale. Non capivamo perch, se, i singoli enti avevano scelto, attraverso i concorsi, quelli che ritenevano essere i migliori, poi continuavano a dispensare le pubbliche e sempre pi esigue risorse, a personale notoriamente pi costoso e non selezionato. Ci sentivamo in gabbia. La societ civile aveva decretato, con un tacito e inossidabile accordo tra le parti sociali, la nostra morte civile. La situazione era paradossale: chi aveva conquistato lidoneit in 4 graduatorie, restava al palo, mentre lavorava chi non aveva superato alcun concorso. Chi era in cima alle liste poteva ammirare il panorama dalla finestra di casa propria, mentre, al suo posto percepiva lo stipendio chi era tanto in fondo da non dover
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nutrire alcuna speranza. Chi non aveva superato uno specifico concorso, si trovava a lavorare nella stessa azienda che lo aveva trombato, certificandone lindesiderabilit (e aveva il coraggio di risentirsi se si rendeva pubblica la cosa). Hanno accolto nei reparti operatori eliminati da tutte le pubbliche selezioni (e possiamo fare nomi e cognomi) permettendogli di accumulare rendite finanziarie ed esperienza lavorativa (punteggio di carriera al prossimo concorso) ben superiore a quella di chi aveva acquisito diritti costituzionalmente tutelati a ricoprire quei ruoli. Per farlo, hanno dilapidato i soldi del contribuente, in appalti e compensi alle agenzie, oltre che in selezioni quasi inutili, dato che alla fine disattendono le graduatorie senza alcun pudore. Non sarebbe stato pi produttivo per il paese, ma sopratutto per il paziente, fare una bella e imparziale lotteria? In fin dei conti ottenere oggi un posto di lavoro pi difficile e aleatorio che centrare un terno al lotto. Inoltre, il paziente sarebbe pi tutelato, perch almeno qualcuno di quelli bravi gli potrebbe capitare. Magari non si vedrebbero elementi che staccano il deflussore dal flacone per farlo passere in una manica sporca e poi lo reinnestano (a prova che se non si hanno le basi, lesperienza non serve poi tanto). Il perdurare di questa situazione, alla fine si ripercuoter inevitabilmente anche sugli stessi interinali idonei (la loro stragrande maggioranza), cui resta una sola possibilit di conquistare una vita umana. Quel piazzamento in fondo alla graduatoria, che, se pur difficile, non sarebbe stato impossibile, ma, causa la immutabilit della situazione, col passare del tempo si fa sempre pi improbabile. E sullimminenza di nuovi concorsi non ci scommetterei troppo. La maggioranza dei lavoratori del comparto, operavano in barba ai principi costituzionali che prevedono il superamento di un concorso, in barba alle norme che prevedono limpiego del lavoro interinale per motivi eccezionali e di breve periodo. Non sostituivano alcun dipendente caduto in disgrazia, ma semplicemente occupavano, per lunghissimi periodi di tempo, posti necessari e indispensabili alla stretta sopravvivenza dei reparti che li accoglievano. Al massimo rimpiazzavano se stessi. E, da allora, la situazione non cambiata di molto. Non cambiata di un pelo. Dalle graduatorie, oltre gli arruolamenti gi citati, venivano attinti un esiguo numero di idonei per incarichi temporalmente inferiori a quelli degli interinali (Brotzu: 8 T.D. a 8 mesi e poi 4 + 4 a 4 mesi contro 58 interinali con contratti ben pi lunghi; Asl 8: nessun idoneo a T.D., solo interinali, circa 86 aprile 2010).

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Situazione in corsia, assistenza e personale, ieri come oggi


Per comprendere il nostro punto di vista, premessa indispensabile, focalizzare lattenzione sullimmutabilit della situazione nel corso degli anni. I problemi dellassistenza di base (carenza di personale), delle strutture del S.S.R. restano inalterati, nonostante, corsi, concorsi, ricorsi e avvento del lavoro somministrato. Del problema se ne parla tanto, ma nessuna forza sociale vi mette mano con provvedimenti efficaci, se non a incrementare il fatturato delle agenzie, o a promettere tanto improponibili, quanto illegittime stabilizzazioni. Il malessere emerge periodicamente, come denuncia di questa o quella organizzazione sindacale o corrnte politica, molte soluzioni vengono invocate, ma lunica cosa attuata rimane lincremento del flusso di denaro pubblico verso limprenditoria privata. Sorge il sospetto che tanto discutere sia strumentalizzato al fine di ottenere una facile pubblicit e giustificare il reiterato ricorso a misure straordinarie. La successiva rassegna stampa, coinvolge sopratutto lAz. Osp. Brotzu, che balza agli onori della cronaca pi spesso delle altre strutture sanitarie. Al contrario di queste, non possiede un territorio da presidiare, capace di legittimarne lesistenza, anche se non pienamente sfruttata. Merita di esistere solo se eroga prestazioni a pieno regime, cosa per la quale si dotata delle pi alte competenze e tecnologie. E divenuta centro di eccellenza, e considerata tale dallintera popolazione sarda. Tutti vogliono andare al Bortzu, anche quando non avrebbero necessit di una prestazione ospedaliera. Si appena sopita la polemica sulle dimissioni precoci dellera Gumirato. LEnte non pu, o non vuole, cacciare nessuno. Il Brotzu ha sempre il tutto esaurito. La corsa agli armamenti tecnologici e intellettuali (oggi in esubero) ha sistematicamente trascurato il comparto dellassistenza di base, che non mai stata tenuta al passo di questo progresso, n, per lo meno, adeguata ai bisogni del pregresso. Ha subito la crisi delle vocazioni infermieristiche, linserimento di O.S.S., infermieri extracomunitari e lavoratori interinali, non adeguandoli mai ai reali carichi di lavoro, spesso incrementati. Le consistenze numeriche sono rimaste pressoch immutate, o addirittura diminuite, in uno scenario di drammatica carenza. Il rinforzo dei pochi O.S.S. regolarmente inquadrati o diversamente arruolati, stato vanificato dalla contestuale riduzione del personale infermieristico. Sono cresciuti malcontento e assenze per malattia. Si succedono periodiche azioni di protesta (pi che altro, i loro proclami). La Direzione Sanitaria ha perso credibilit, le sue promesse non trovano mai seguito. Chi pu, va altrove. Anche interinali ed extracomunitari. E perfino i primari. Nessuno vuole pi lavorare al Brotzu! Le Asl e in particolare la Asl8 di Cagliari, non se la passano certo meglio, se non per il fatto che i periodi di relativa calma conseguenti alla fluttuazione della domanda (che al Brotzu non avviene mai, perch sostenuta con ladeguamento dellofferta) concedono al personale, di ritemprare fisico e spirito, quel tanto che basta a stemperare i malumori. La ciliegina sulla torta rappresentata dal cancro degli emergenti appetiti fioriti intorno al mondo del lavoro in affitto, e cresciuti oltre ogni pi rosea aspettativa, che si alimentano della conservazione di una situazione prossima al collasso, tale da giustificare la necessit del ricorso a misure straordinarie. Le cronache ripetono situazioni immutate nel tempo, resistenti ai concorsi sia di infermieri, che di O.S.S. e dimostrano che non si mai fatto nulla per affrontare alla radice il problema, conseguendo anche un documentabile e considerevole risparmio. Al contrario, il ridicolo numero di posti resi disponibili, rispetto alle reali necessit aziendali, fa sospettare che il mantenimento dello stato di bisogno sia sempre stato la componente strategica dei social plan, studiati a tavolino per perpetuare lo status quo.
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2002 - le insane abitudini vengono da lontano

La Nuova Sardegna 15 mag. 02 AL POLICLINICO SI VIOLA LA LEGGE SULL'INTERINALE Lavoro temporaneo CAGLIARI. L'Universit di Cagliari ricorre in modo improprio al lavoro interinale nel policlinico universitario e il giudice del lavoro ha riconosciuto l'illegittimit del comportamento denunciato in un ricorso da Snur-Cgil (sindacato nazionale universit e ricerca). E' stata depositata la sentenza del giudice del lavoro del tribunale di Cagliari sul ricorso per il sistematico utilizzo di contratti di fornitura di lavoro temporaneo presso il policlinico universitario - scritto nella nota diramata dal sindacato -, in violazione della vigente normativa contrattuale. Il giudice del lavoro ha riconosciuto l'illegittimit del ricorso ai contratti di lavoro interinale per sopperire in modo stabile e continuativo a carenze di organico di diversi profili (specie infermieri professionali), anche per l'esecuzione di prestazioni lavorative non consentite... Il giudice del lavoro ha quindi stabilito che costituiscono comportamento antisindacale, ai sensi dell'articolo 28 legge 300 (lo statuto dei lavoratori promulgato nel 1970) le deliberazioni adottate nel corso dell'ultimo anno dal policlinico universitario di Cagliari in tema di contratti di lavoro interinale, in assenza di preventiva e completa informazione al sindacato. Questa sentenza - si commenta ancora - che conferma la fondatezza delle contestazioni prodotte dallo Snur in questi ultimi anni, impegna l'universit a ripristinare un terreno di legalit nell'uso del lavoro interinale e di correttezza nel sistema delle relazioni sindacali.

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2006

Sembra di oggi, ma del 2006. Le OO.SS. c'erano ieri come oggi... a Nuoro naturalmente (non certo a Cagliari). Gli ausiliari, gi non ci sarebbero pi dovuti essere, neanche a Nuoro.

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2007

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Il concorso O.S.S. si far per un n di posti ridicolo rispetto alle esigenze (UNO!)

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Caso Brotzu, l'organico il problema - La Nuova Sardegna del 23/06/2007 ed. Cagliari p. 2 http://212.17.223.166/intranets/ipasviDisplayIntranet.jsp?time=1182801040438 Nuove testimonianze dall'ospedale dopo lo scontro fra i poli CAGLIARI. All'ospedale San Michele alcuni problemi ci sono, vero, ma non si tratta di novit, piuttosto sono la pesante eredit lasciata dalle gestioni passate, lo dicono i medici. Il giorno dopo la missione dei consiglieri di centrodestra della commissione regionale alla Sanit - definito dal centrosinistra sciaccallaggio politico- il fuoco della polemica non si spegne. La lotta tra partiti, anche nella sanit, capace di modificare la realt e, in questo caso, ha esasperato la situazione, a dirlo Stanislao Lostia, rappresentante del Brotzu nell'associazione di medici AnaaoAssomed. Lui, nell'ospedale pi bersagliato degli ultimi tempi, ci lavora ogni giorno e ha un'altra visione dei problemi: vero: il personale scarseggia e qualche progetto fermo perch i soldi non bastano, ma si tratta - aggiunge - di una sofferenza che non nasce oggi, ma moltissimi anni fa. Con l'attuale dirigenza, prosegue Lostia, stiamo lavorando per risolvere i problemi, ma per raggiungere gli obiettivi serve un segnale forte della Regione che peraltro, in un incontro di qualche mese fa, ha assicurato il suo appoggio. Un appoggio che tradotto significa pi soldi e pi personale: quel che serve per ridare ossigeno a un'azienda eccellente s, ma che, insiste Stanislao Lostia, in questo momento annaspa. Anche Luisanna Giua, responsabile provinciale del Tribunale per i diritti del malato, ricorda come i problemi della pi grande azienda ospedaliera dell'isola non siano certo una novit. La questione della scarsezza d'infermieri, ad esempio, era stata gi al centro di un confronto con l'ex manager Franco Meloni: Ricordo bene - racconta - il giorno in cui, qualche anno fa, Meloni present con soddisfazione un bilancio chiuso con un segno pi Un buon risultato, dicemmo noi, ma a quale prezzo?. La risposta fu scontata ieri e lo oggi: Quello d'una carenza d'infermieri - dice la responsabile del Tribunale del malato - che ci port a sollevare la questione, con tanto di documentazione in cui, per ogni reparto, segnalavamo quanti infermieri mancassero all'appello. Graziano Lebiu, rappresentante del Nursind, il sindacato degli infermieri, preferisce stare lontano dalla polemica politica. Eppure sulla questione infermieri categorico: Sono anni che lo diciamo, e continuiamo a ripeterlo: al Brotzu l'organizzazione non all'altezza di un ospedale della sua portata. E aggiunge: Il manager Selis ha annunciato nuove assunzioni, ma abbiamo paura che serviranno a poco. L'Asl far il concorso e molti del Brotzu potrebbero trasferirsi. Adesso serve che l'azienda, dice il rappresentante del Nursind, capisca che il personale va incentivato e non logorato con turni massacranti e mansioni dequalificanti. Anche sul problema delle liste d'attesa troppo lunghe arriva qualche risposta. Perch il responsabile del reparto di Cardiologia pediatrica, Roberto Tumbarello, si lamenta per le liste d'attesa? - si chiede Luisanna Giua - Proprio lui, poco tempo fa, ci aveva annunciato di essere riuscito ad abbatterle del 50 per cento. Alla questione aveva fatto cenno, durante il blitz del Polo, anche il presidente dell'Associazione bambini cardiopatici, Antonio Serra che rivolto ai commissari aveva detto: In tanti anni abbiamo chiesto aiuto anche a voi. Ma non abbiamo mai avuto risposte.

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2008

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2009

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2010

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(la data in intestazione errata: leggi 24 marzo 2010)

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Ieri come oggi, poco personale, sfruttato ai limiti dellumana sopportazione, meglio se non fidelizzato da rapporti di lavoro capaci di sostenere un progetto di vita. Non alti e bassi, ma situazione immutata e immutabile, quasi punto di orgoglio del business plan aziendale. Periodicamente divampa qualche pubblica manifestazione dintolleranza, messa a tacere con un inadeguato e provvisorio contentino o, pi di frequente, una promessa da marinaio. I periodici passaggi sulla stampa ne sono la testimonianza. Non esiste alcuna forza politica disposta a farsi carico della situazione e proporre soluzioni definitive e condivisibili. Solo qualche personaggio attratto da personali interessi, tenta approcci non sempre disinteressati. Limportante dimostrare di essere in prima linea, sempre e dovunque, meglio se con lappoggio della stampa. Potremmo continuare a lungo, anche a ritroso nel tempo, ma la situazione non cambierebbe e finiremmo col diventare noiosi. l vero tallone di Achille del Brotzu resta, oggi come sempre, linadeguatezza numerica del personale dedicato all'assistenza di base. Quello deputato a garantire dignit e sicurezza al percorso del malato entro la struttura. Troppo spesso ci si dimentica che proprio il paziente, il cliente dell'Ente e che questo non desidera solo cure ai massimi tecnologici del progresso scientifico, ma esige una qualit nelle prestazioni, anche di quelle di esiguo livello, in linea con la dignit che una societ civile obbligata ad accordargli, senza porre alcuna condizione. La tecnologia e la buona volont degli operatori ha accresciuto la produttivit aziendale: i tempi medi dei ricoveri si sono contratti e, di conseguenza, sono cresciuti i carichi di lavoro, rendendo sempre pi insufficiente il gi esiguo personale a disposizione. Nessun provvedimento stato adottato in questa direzione, se non attraverso vane promesse ed estemporanei contentini, volti a placare l'ira dei lavoratori e indurli a interrompere la pubblicit negativa del dissenso organizzato. Chi ha potuto scappato verso altri lidi con mobilit e concorsi e chi pu scegliere, al Brotzu non ci va. Non a caso l'ente conta 94 I.P. interinali contro i 35 di tutta la Asl8! Il concorso per O.S.S., cui confidava anche il personale interno, non ha sortito effetti, dato che non hanno voluto (loro dicono potuto) inquadrarne un numero sufficiente, che va ben oltre la sostituzione dei 58 interinali che dichiarano avere in servizio al 31 dicembre 2010. Considerato l'arco temporale in cui il problema degli organici riaffiora nelle identiche proporzioni, eccepire patti di stabilit, blocchi delle assunzioni e del turnover, disavanzi e problemi di bilancio appare quantomeno pretestuoso. E ci fanno sorridere i documenti forniti dalla Direzione Sanitaria che dimostrano organici perfetti e al completo al novembre 2010. Il tempo per effettuare una seria programmazione e adottare gli opportuni correttivi c' stato e anche abbondante. Probabilmente mancava la volont o l'interesse a farlo.
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2010 - Ogni mondo paese.

"...l'avviamento al lavoro ha le sue regole e nessuna Autorit pu agire in deroga" resta da capire quali regole e di quale autorit, palese o occulta
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Ognuno tira lacqua al suo mulino

Il Brotzu pone al primo posto le macchine, al secondo, i medici (quelli non sostituiti e quelli in via di rottamazione 3+2), di striscio gli infermieri (15) che abbandonano incoscientemente il posto di lavoro senza alcuno scrupolo verso la collettivit che gli d da mangiare e, per ultimo, il paziente che dovrebbe essere loggetto della mission proclamata. Se 15 unit dovessero, per caso o meno, assentarsi arbitrariamente dal posto di lavoro, in altri ambienti si parlerebbe di ammutinamento e se ne impiccherebbe qualcuno all'albero maestro, a titolo dimostrativo. Al Brotzu, non vale le pena nemmeno di scomodare la magistratura. Conviene invece concentrarsi sulle macchine e i relativi appalti e sui concorsi per medici. Naturalmente, della situazione degli O.S.S. nemmeno una parola (sono tanti che la mattina fanno a spinta per entrare). L'O.S.S. non solo trasparente, ma anche inutile. Le commissioni in quel reparto, le espletano Primario e Caposala in persona. Che i politici facciano demagogia, non una novit. Che i dirigenti e le OO.SS. li assecondino non una sorpresa. Che i giornalisti scrivano quello che vuole il padrone, non una scoperta. Libert di stampa. Oh... ANDREA ARTIZZU, siamo nel 2010! Non dimenticare che oggi hanno un diploma anche i cestini della carta straccia e hanno studiato pure i tuoi lettori. Sarebbe ora di smettere di prenderli per i fondelli in modo tanto sfacciato. Certo che se continuano a comprare il tuo giornale per leggere queste fesserie, forse sono contenti e se le meritano. by: t_OSS_ika26 Pagina 30

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La scarsa formazione di infermieri impone il ricorso a manodopera extracomunitaria, con tutte le criticit del caso, in primis quelle comunicative, stante il differente idioma. Naturalmente, Pierpaolo Pateri, Presidente Provinciale del Collegio degli Infermieri, non accenna alloverdose di O.S.S. formati a spese dell'ignaro contribuente, col beneplacito di chi doveva valutare, programmare, vigilare e verificare. Certo, noi, cugini poveri, non abbiamo a difesa della nostra categoria unistituzione come la sua che, incassando la quota discrizione annuale moltiplicata per 11.627, rende un invidiabile fatturato. Non possiamo sostituire gli infermieri, ma il nostro principale ruolo non quello di giustificare i costi di formazione, preselezioni e pubblici concorsi. Se ci inserissero in numero adeguato, in affiancamento agli infermieri per le attivit previste dal nostro profilo, risolverebbero il problema della loro carenza, del nostro esubero, dei costi dei concorsi, delle loro sacrosante cause per demansionamento, del reclutamento interinale, dei corsi di alfabetizzazione per extracomunitari. Forse gli unici sani di mente, pardon, lungimiranti, sono quelli del Policlinico. Two, is meglio che One. Oh Pierpaolo! Anche a te la raccomandazione gi fatta ad Artizzu, che qui ti ospita: abbiamo studiato e sappiamo pure leggere. Non siamo scemi! E' logico che ognuno curi i propri interessi e al Collegio faccia comodo un maggior numero di iscritti. Questo impegno per il futuro remoto, non fa comodo a noi, alleconomia del paese e tantomeno agli attuali tuoi iscritti che, oltre a mantenerti, se fossero affiancati da un adeguato numero di O.S.S., otterrebbero un immediato e tangibile miglioramento delle condizioni di lavoro, oggi divenute insostenibili in molte unit operative. by: t_OSS_ika26 Pagina 31

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Luglio 2010 - eMail al Grande Saggio


Onorevole Presidente,

(inviata tramite https://servizi.quirinale.it/webmail/)

Le strutture del SSN del Sud Sardegna hanno espletato 4 concorsi per Operatori Socio Sanitari, le cui graduatorie di idoneit sono ancora valide. Nonostante ci, a tutt'oggi, la maggior parte della forza lavoro appare ancora attinta dalle agenzie interinali. La P.A. continua a utilizzare la somministrazione del lavoro, ignorando l'esistenza delle graduatorie di merito, da essa stessa stilate e dal pubblico contribuente pagate. In questo non ci aiuta la situazione contingente e il riassetto dei costi che, per arginare lo spreco di denaro hanno di fatto decretato il blocco delle assunzioni, perpetrando il ricorso alla forme di impiego pi costose e meno efficienti e imparziali della storia. Questa situazione sembra ripetersi in fotocopia in tutte le altre regioni e P.A. del paese (INPS, Ministero dell'Interno, ecc.) consacrando una situazione paradossale in cui, per riuscire a far parte degli eletti, pare che il pi importante titolo preferenziale sia avere fallito tutti i concorsi fin qui banditi, mentre, possedere la idoneit in qualche, o peggio, tutte le graduatorie, costituisce un chiaro elemento di demerito. Con buona pace del buonsenso, dei principi di buona amministrazione e della efficienza ed efficacia della azione della P.A. che ha prodotto quel dissesto economico capace di innescare e perpetuare la situazione attuale. Sembra quasi che l'art. 97 della Costituzione e i principi da esso sanciti possano essere considerati oramai tanto obsoleti da giustificarne la almeno parziale abrogazione (in capo al terzo comma e al dettato buon andamento e imparzialit dell'amministrazione). Non capita spesso di sentirsi fieri di vivere in questo Stato. E' sconsolante arrivare a considerare che non vivere in uno Stato di diritto o viverci senza l'enunciato dei principi disattesi, sarebbe senz'altro meno triste. Riprendendo le Sue parole ...servir un vero e proprio cambiamento anche negli atteggiamenti di tutti. Ci si deve confrontare, su quali priorit far emergere nei prossimi anni nella gestione della finanza pubblica, in un contesto di complessiva severit, di complessivo rigore, che comporter inevitabilmente sacrifici diffusi di abitudini e di aspettative radicatesi nel tempo... non posso fare a meno di notare che il popolo da Lei rappresentato ha storicamente dimostrato di essere capace di grandi sacrifici. E' incontrovertibile che l'averne potuto condividere i motivi non mai stata cosa di secondaria importanza per la partecipazione alla causa comune. Le rammento una volta per tutte la vicenda dell'"Oro alla Patria". Attualmente il nostro stato d'animo ben rappresentato dalle parole di Baglioni: "...l'unica paura che resta del futuro di non esserci tra sparare oppure sparire scelgo ancora di sperare..." Se il nostro destino deve essere quello di sparire, ci chieda di farlo o ci dia almeno un perch. Con profonda e sincera stima, La ringrazio per la cortese attenzione e porgo distinti ossequi: Non ha mai risposto. Nemmeno per il tramite di un collaboratore interinale.
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Settembre 2010, organizzarsi o sparire.


Abbiamo visto che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale mettono a concorso un numero di posti risibili rispetto alle reali esigenze delle proprie Unit Operative. Come previsto e prevedibile, questi lavoratori non sono in grado di erogare unassistenza di base capace di rispettare i Livelli Essenziali di Assistenza imposti per legge, per cui si continua a ricorrere a personale in somministrazione. Questo, nonostante spesso preponderante rispetto ai ruoli, non riesce comunque a garantire gli standard minimi di assistenza. La confusione regna sovrana. Leterna lotta alla quotidiana emergenza continua a essere il dato di fatto, che pone a rischio la sicurezza sia di operatori, che di utenti. Cresce il malcontento tra i lavoratori, a causa delle condizioni di lavoro invivibili, conseguenti alla carenza di personale. E noi ci troviamo in un vicolo cieco, senza prospettive dinversione di rotta. Incapaci a gridare al mondo la quotidiana ingiustizia, di cui, tuttora, ci riteniamo vittime. Le graduatorie sono vive ma paralitiche, a beneficio degli interinali, di quelli bene introdotti nel giro delle raccomandazioni. Si, la guerra tra poveri non esiste solo tra noi e loro, ma anche tra loro, in un si salvi chi pu, che non favorisce il pi forte, ma solo il pi ricattabile, al punto che gli interinali, la cui maggior parte anche idonea in graduatoria, sono scoraggiati dallunirsi alla protesta o esprimere la propria opinione di dissenso in pubblico. Le agenzie di somministrazione dichiarano che le chiamate avvengono su indicazione nominativa da parte delle strutture sanitarie. Queste negano tutto. Siamo in balia degli eventi. Possiamo solo assistere al saccheggio dei nostri diritti da dietro il filo spinato. I pi audaci prendono qualche timida e isolata iniziativa. Qualcuno invia una eMail alle testate giornalistiche locali o si rende ridicolo presso le pi alte cariche della Repubblica Italiana. Qualcun altro contatta il rappresentante sindacale di turno o uno studio legale. Da tutti giunge la stessa risposta: non si pu fare niente. Un muro di gomma. Appare evidente che la situazione supera le forze del singolo. Senza alcuna programmazione, non riusciremo mai a reclamare nulla. Dovevamo organizzarci, contarci, riunirci e trovare una sigla sindacale che ci permettesse di manifestare le nostre rivendicazioni nei limiti consentiti da quelle regole che non abbiamo mai voluto violare. Oh, gioveni! Quando vi dico sequitemi miei pugnaci, dovete sequire et pugnare! Poche conte! Se no qui stemo a prenderci per le natiche.(Brancaleone) Ci riunimmo in un comitato spontaneo, con tanto di sigla, a memoria del pi vilipeso articolo della Costituzione Italiana, e cominciammo a lavorare insieme, a una strategia di lotta comune.

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Come strumento di comunicazione potevamo contare sugli spazi messi gentilmente a disposizione dal collega Giuseppe Midiri su operatoresociosanitario.net, e in particolare sul forum: http://www.operatoresociosanitario.net/forum

Queste pagine ripercorrono la storia delle nostre battaglie, quotidianamente commentate sul nostro forum, delle iniziative intraprese per farci riconoscere dalla collettivit come esseri umani, non solo obbligati ad assolvere ai propri doveri, ma anche portatori di diritti inalienabili, ai quali ancora oggi ci viene precluso laccesso. Il diritto alla non discriminazione, alluguaglianza, al lavoro, sono riconosciuti e tutelati dal diritto nazionale e internazionale di qualsiasi ordinamento civile. Dobbiamo solo capire perch non valgano nei nostri confronti.

Nellottica della ricostruzione storica, le varie tappe, riflettono i singoli eventi in corso dopera e possono essere affette da conoscenze e giudizi destinati a evolvere nel corso del tempo, ma senza mai discostarsi troppo dai tristi presentimenti che li hanno generati.
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Il percorso della nostra guerra civile, lunga ed estenuante, verr raccontato senza troppe omissioni. Preferiamo rischiare di apparire noiosi e ripetitivi, piuttosto che esporre delle conclusioni non suffragate da sufficienti elementi di prova. I vari eventi, i commenti e gli interventi, pro o contro, questo o quel personaggio, se letti singo larmente, possono apparire note di colore, che suscitano un sorriso per la ingenuit delle illogiche contraddizioni della personalit di turno. Questi comportamenti apparentemente folcloristici o bislacchi, se visti nel loro divenire, nella loro quantit, nella loro perseveranza, se non considerati in antagonismo, ma in piena sinergia tra loro, assumono, invece, un diverso e ben pi inquietante significato. LAssessore fa e disfa, dice e disdice in un turbinio di incoerenza. La maggioranza al potere designa i vertici aziendali che ignorano gli Idonei e si servono degli Interinali, Le forze allopposizione inveiscono allo scandalo, ma votano le norme salva raccomandati. Chi sostiene la causa dei precari non in graduatoria, lo fa in modo tanto spudorato da rendere inevitabile il rinvio delle norme illegittime alla Corte Costituzionale, che puntualmente le invalida. Le OO.SS. si ripetono monotone sulla stampa, senza esigere fatti concreti, appagate dal risultato della citazione giornalistica. Questo modus operandi, visto nel suo divenire e nella sua globalit, suscita il convincimento che il contesto attuale, quello contro cui ci opponiamo con tutte le nostre forze, rappresenti non la situazione di partenza, ma lo stato dellarte, caparbiamente perseguito e difeso da tutte le forze sociali coinvolte nella sua gestione. Lo status quo accontenta proprio tutti. Chiunque pu dimostrare di voler fare, e fare senza nulla fare, e volere continuare a farlo. E nata, ed stata perfezionata, lindustria dellApartheid. La segregazione razziale sarda, non contrappone le razze di idonei e interinali, accordando privilegi di casta a una delle due fazioni, come succedeva con neri e bianchi dun tempo, ma spreme quanto pi possibile da entrambe, e si assicura che restino tali in eterno. Le contraddizioni, il fare e disfare senza nulla cambiare, il dire e disdire, non appaiono pi frutto di accidentali cadute di stile, ma conseguenti a una precisa strategia, che implica lesistenza di una casuale unanimit dintenti (difficile da sostenere) o di unesperta regia, pi adeguata a comprendere il perfetto controllo delle istituzioni, di cui non sappiamo individuare i responsabili. La moderna Anonima Sequestri si liberata dellonere e del rischio di gestire i corpi. Si specializzata nella tratta delle vite. Quelle nostre. Ci siamo trovati ostaggi, senza renderci conto del rapimento. Non esiste possibilit di pagare un riscatto. Non esiste possibilit di spezzare le catene. Non esiste possibilit di invocare le Autorit. Le Autorit sono loro.

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Inizia la stagione delle manifestazioni.

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21 ottobre 2010 - I Manifestazione Assessorato alla Sanit R.A.S

Antonello Liori (ex) Assessore alla Sanit - Regione Autonoma della Sardegna

Avanti c posto!

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lAssessorato in una rara immagine priva di manifestanti


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Un folto gruppo di O.S.S. Idonei in Graduatoria, sotto legida della O.S.USB/RdB, con bandiere, striscioni e trombette, ha dato vita a una colorata e festosa manifestazione, presso l'Assessorato all'Igiene e Sanit della R.A.S., chiedendo un incontro allAssessore. Liori ha accettato di riceverci. Per 45 minuti, ha ascoltato le nostre lagnanze, riguardo le mancate assunzioni a vantaggio degli incarichi concessi ai lavoratori interinali e ha dichiarato che ci saremmo dovuti rivolgere alle aziende della Asl8. Non a lui! Ha affermato di non essere a conoscenza del numero di interinali in servizio presso le sue aziende, di non voler finire in galera per non aver rispettato le leggi, dato che i concorsi (Asl8 e Brotzu) sono stati banditi per un determinato numero di posti e non ci piove che quel numero vada rispettato! Il fatto che poi si sia andati oltre da imputare alla sostituzione del personale andato in pensione. (in 18 mesi: 46 al Brotzu e 42 alla Asl8. Nei successivi 15 mesi: quasi pi nessuno ???). Ci ha assicurato che chieder una relazione alle Aziende, per capire il perch delle chiamate interinali in luogo dello scorrimento dalle graduatorie, ma sempre a tempo determinato! Ha affermato di non essere a conoscenza del prossimo rinnovo o proroga di appalto allAgenzia RealJob e che i contratti a T.D. attualmente in essere a 8 mesi, non verranno rinnovati. Si dichiara intenzionato a far scorrere le graduatorie fino alla loro naturale scadenza e bandire un nuovo concorso accorpandovi le esigenze pi Asl. Il suo obiettivo risparmiare! Non capiamo perch abbia appena approvato lo stanziamento di 4 milioni di euro all'agenzia e perch voglia bandire un nuovo megaconcorso, quando non sono stati ancora espletati quelli di Olbia e Oristano. Non capiamo perch i contratti degli Idonei in Graduatoria non possano essere rinnovati, ma quelli di tutte le altre figure professionali si (delibera 1041 12 ottobre 2010 magazzinieri e coadiutori amministrativi al fine di garantire la continuit nellattivit intrapresa).

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Il ruolo del Tribunale del Malato

Invito alla manifestazione del 21 ottobre 2010


t_OSS_ika26@yahoo.it Spett: tribunale per i diritti del malato - Sezione di Cagliari, presso cittadinanza attiva cittadinanzattivasa1@tiscali.it Come noto, gli enti sanitari della RAS (Asl8 e Brotzu) hanno espletato i concorsi per Operatore Socio Sanitario ma si guardano bene dall'attingere alle graduatorie di idonei, o lo fanno il meno possibile, preferendo ricorrere al lavoro interinale con conseguenze a dir poco tragicomiche: - un aggravio di spesa da parte della P.A. in un momento di grave crisi finanziaria. - l'impiego dei lavoratori meno qualificati, dato che coloro i quali sono stati dichiarati idonei in una o pi graduatorie restano a casa mentre prestano servizio persone sistematicamente scartate in tutte le pubbliche selezioni. Gli OSS idonei in graduatoria poco gradiscono questo stato di cose e si interrogano su liceit ed appropriatezza del comportamento delle P.A. www.operatoresociosanitario.net/forum/31...&start=880#27689 (nel caso non si riuscisse ad entrare con il link diretto: www.operatoresociosanitario.net, poi forum, graduatorie, asl8 Cagliari) Sulla vicenda emergono dei risvolti a dir poco raccapriccianti: - il grave sospetto che non tutti gli OSS in servizio siano titolari della necessaria qualifica. Se i consiglieri regionali hanno presentato formale richiesta di spiegazioni, c' da ritenere abbiano prove concrete del fatto (nomi e cognomi). INTERROGAZIONE n. 320/A ESPA - DIANA Giampaolo, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di assunzione di personale presso l'Azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari. .. 3) se il personale reclutato da agenzie interinali sia in possesso della qualifica per la quale richiesta la somministrazione di lavoro; .. - la certezza che buona parte degli interinali avviati al lavoro dalla Asl8 non sono stati sottoposti ad alcun accertamento sanitario (abbiamo i nomi e i cognomi e la loro piena disponibilit) I dipendenti di ruolo (sia nel pubblico che nel privato), devono periodicamente essere sottoposti ad accertamenti presso strutture abilitate a rilasciare l'idoneit allo specifico tipo di lavoro (Rx, ECG, spirometria, visita oculistica, visita otorino, esami ematologici e delle urine), con un duplice scopo. Da un lato proteggere la P.A. da danni economici derivanti da eventi che possano fare precipitare la situazione di individui non perfettamente in forma. Se ti assumo e diventi invalido lo Stato paga sia l'indennizzo che la pensione. La invalidit da risarcire dovrebbe essere tutta conseguente a un evento lavorativo e non precedentemente dissimulata dallo stesso lavoratore Dall'altro lato proteggere i terzi, colleghi, pubblico e pazienti, dal rischi conseguenti a una forma non smagliante. Si pensi alle malattie infettive che consapevolmente o meno si possono trasmettere a persone gi messe a dura prova da un infelice destino. Un OSS non pu evitare contatti diretti con le persone o sottrarsi alle attivit di sporzionamento e distribuzione degli alimenti Si pensi anche ai rischi legati dal dovere intraprendere manovre che richiedono un impegno fisico superiore a quanto sopportabile da un fisico gi patologicamente minato. Oltre al rischio " caduto", si introduce la nuova fattispecie: il rischio "mi caduto...". Se scontato considerare che non tutti gli interinali siano da rottamare, pure legittimo sospettare che, visti i non trascurabili

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numeri in gioco, alcuni elementi non idonei siano stati e siano sicuramente ancora in servizio e alcuni eventi avversi si siano gi verificati. Quanti? Quali? Quanto ci costa? Chi paga? - la consapevolezza che buona parte delle mansioni per le quali siamo stati formati a spese del contribuente (trasporto di campioni biologici, referti e documentazioni, viveri, farmaci) viene oggi attribuita ad altre figure (lavoratori delle agenzie di pulizie e ausiliari di fresca nomina) che non hanno il bagaglio culturale necessario a svolgere quelle attivit (nozioni sul rischio biologico e sulla riservatezza dei dati). - la presa di coscienza dei notevoli maggiori costi del lavoro somministrato (compensi alle agenzie pi IVA, straordinari e ferie pagate raramente concesse al lavoratore di ruolo,mancato accesso agli sgravi fiscali legati alle nomine in ruolo). Ai costi economici immediati si aggiungono poi quelli organizzativi: dovere essere continuamente addestrati in enti e U.O. differenti causa una inefficienza che ha un costo economico meno facilmente valutabile ma una ricaduta immediata e tangibile sulla utenza). Oggi rivendichiamo il nostro diritto a coprire i posti di lavoro per i quali siamo stati formati e dichiarati idonei e combattiamo il sopruso di essere scavalcati da ogni sorta di individui (interinali, cassaintegrati che non hanno passato i concorsi o non hanno nemmeno provato a farli, ausiliari che vengono continuamente assunti nonostante la categoria sia stata dichiarata ad estinzione), gente con scarsa idoneit culturale e dubbia idoneit fisica. Perch cercare di coinvolgerVi nella nostra lotta? Alla fine dei giochi resta sempre e "solo" il paziente, persona minata nel fisico e nello spirito dal suo triste destino che si trova a dover fare i conti non solo col suo stato ma anche con i costi economici e umani di un sistema antieconomico, inefficiente, inefficace e disorganizzato. Rendere efficacia ed economicit al sistema significa liberare risorse a vantaggio delle persone da voi istituzionalmente tutelate. Questo lo si pu fare solo facendo valere quei diritti riconosciuti da ampia giurisprudenza e in primo luogo dall'articolo 97 della Costituzione, secondo il quale "ai pubblici impieghi si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge". Gioved 21 Ottobre 2010, cercheremo di dare visibilit ai nostri disagi con un sit-in all'Assessorato Igiene e Sanit in Via Roma. Ho pensato di darvene comunicazione affinch, se lo desiderate, possa avere voce anche la categoria che resta sotto le macerie della guerra tra poveri, quella dei malati da Voi rappresentati. Durante la manifestazione chiederemo un incontro con l'Assessore. Se ci verr concesso, sarebbe bello se potesse intervenire uno dei vostri rappresentanti Ringraziando per la cortese attenzione, porgo un cordiale saluto: t_OSS_ika26 (presente in 3 graduatorie e attualmente senza lavoro).

Sollecito invito alla manifestazione del 21 ottobre 2010


t_OSS_ika26@yahoo.it Spett: tribunale per i diritti del malato - Sezione di Cagliari, presso cittadinanza attiva cittadinanzattivasa1@tiscali.it Cagliari, l 19 ottobre 2010 OGGETTO: Invito alla manifestazione del 21 Ottobre 2010 - ore 9,30 - Assessorato Igiene e Sanit Via Roma 243 Cagliari Mi permetto di rammentare l'appuntamento alla prima manifestazione promossa dal nostro gruppo di OSS idonei in graduatoria (in pi concorsi) ma mai assunti, n chiamati per contratti a tempo determinato, a vantaggio dell'abusivismo che di fatto oggi monopolizza la assistenza diretta al paziente. Non chiediamo di schierarvi al nostro fianco ma solo di ascoltarci, senza alcun timore che la nostra lotta possa divergere dalla tutela degli interessi della categoria dei malati da Voi rappresentata. Rivendichiamo il diritto tutelato dallArt. 97 della costituzione Italiana e dalla costante giurisprudenza della Corte Costituzionale ai pubblici impieghi si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge. Crediamo ancora di vivere in uno stato di diritto e che lapplicazione di questo non sia in contrasto con linteresse della P.A. Luso delle graduatorie di idonei garantirebbe un recupero di efficienza e la liberazione di risorse economiche a tutto vantaggio della utenza, di quel malato che deve essere al centro della azione ed attenzione della P.A.

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Ci sentiamo lavoratori delusi e disillusi, contribuenti spremuti per le inefficienze di un sistema che fa acqua da tutte le parti, futuri malati impauriti dalle condizioni cui versa quel sistema sanitario che dovr un giorno risolvere i nostri problemi. Il nostro obiettivo la assunzione a tempo indeterminato nei ruoli in cui abbiamo guadagnato il diritto di accedere. Il nostro obiettivo l'allontanamento del personale abusivo dalle mansioni che non gli competono. Il nostro obiettivo la razionalizzazione della spesa pubblica in campo sanitario. Il nostro obiettivo rendere efficace ed efficiente la azione del SSN . Il nostro obiettivo rendere giustizia al paziente contribuente. Cordiali saluti: t_OSS_ika26

Il presidente George W. Bush e Colin Powell stanno facendo quattro chiacchiere in un vecchio pub. Un giovane li vede, va dal barista e gli fa: - Oh, ma quelli non sono Bush e Powell? - Eh si - risponde il barista. Il giovane insiste: - Ma che ci fanno qua? Bush lo sente e gli risponde: - Stiamo progettando la terza guerra mondiale! Vuoi dare unocchiata? - FIGO! - dice il giovane - Come inizia? Bush apre una cartina geografica e mostra al giovane lIran: - Ecco, vedi, in questo punto del mondo noi faremo fuori 40 milioni di arabi pi una bionda con due enormi tette! Il giovane, un po perplesso, chiede: - Una bionda con due enormi tette??? Ma ma chi ? E perch la fate fuori? Bush con aria soddisfatta si gira verso Powell, gli da una pacca sulla spalla e commenta: - Hai visto vecchio mio? Dei 40 milioni di arabi non gliene inporta un cazzo a nessuno.

Ci che non passato inosservato alla manifestazione odierna, stata la grande assenza del Tribunale del Malato. Non possono dire di non essere stati invitati. Avremmo avuto il piacere di ospitare un loro osservatore, ma non hanno ritenuto opportuno inviarlo. Peccato! Il malato non ha il sex appeal della bionda, e anche se lo avesse un tempo posseduto, lo vede messo a dura prova dal suo stato, di cui non si certo dotato per libera scelta. La sua consistenza, bench degna della legge dei grandi numeri, non sufficiente a contrastare quella del pi forte e lindifferenza generale, proprio come i 40 milioni di arabi. Alla fine a farne le spese sempre lui. Nessuno gli fa pi caso, nemmeno le istituzioni nate e sovvenzionate per tutelarlo. Se passa una bionda, di sicuro si girano tutti. Sarebbe stata una buona occasione, riuscire a dar voce alla nostra utenza, verso la quale nasciamo con mandato esclusivo. Per loro farla sentire, come obbligo umano prima che istituzionale. Sarebbe stata una bella vittoria, vederci affianco nel rivendicare il rispetto di un principio costituzionale che riguarda da vicino anche i nostri assistiti. Proprio quelli che, in certi momenti, si accontenterebbero di vedersi applicare la Convenzione di Ginevra, oggi non hanno avuto alcuna considerazione. E' triste che alla fine, a fare le maggiori spese nella guerra per la spartizione della torta, sia sempre e solo l'utente contribuente, e proprio nel momento di maggiore bisogno.

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lUomo, prima di agire, deve capire

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22 ottobre 2010 - Botta e risposta con la Asl 8

Laltro Uomo, invece, ha gi capito tutto


VICENDE CONCORSUALI 01Concorso O.S.S. Asl8 G.U. 41 del 27/05/2008 02 Delibera Asl8 70 del 27/10/2010 - Rettifica Graduatoria finale di merito (in allegato) e assunzione a T.I. di 15 O.S.S.: i vincitori della graduatoria del concorso in oggetto - dal 1 al 15 T.I. 03 Delibera Asl8 231 3/3/2010 - Assunzione a T.I di 30 O.S.S. da graduatoria 15 posti - nelle more dell'espletamento delle ordinarie procedure di reclutamento, si provveduto all'attivazione in misura consistente dei contratti di somministrazione al fine di garantire i LEA che risulterebbero compromessi in assenza di personale specializzato. - l'art 36 del D.Lgs 165/2001, cos come modificato dal decreto legge 112/2008 e successive integrazioni e modificazioni, dispone che: "per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le P.A. assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato...", ci al fine di ridurre il ricorso al lavoro flessibile, in un ottica di stabilizzazione del rapporto di lavoro.

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- di assumere... al fine di garantire i LEA che verrebbero compromessi se non venisse assicurata la necessaria dotazione di personale specializzato. - dal 16 al 46 T.I. uno in pi perch il 17 ha rinunciato 04 Delibera Asl8 307 del 23/3 /2010 - Assunzione T.D. di 45 O.S.S. da graduatoria - al fine di garantire la continuit del servizio nelle more dell'espletamento delle ordinarie procedure di reclutamento, si proceduto all'attivazione di contratti di somministrazione - in un'ottica di riduzione del ricorso ai suddetti contratti, cos come espressamente richiesto dall'art.36 del D.lgs. 30 marzo 2001, novellato dal D.lgs. 150/2009, appare inopportuno rinnovare tali tipologie contrattuali, preferendo, invece il ricorso il ricorso a contratti di lavoro subordinato a termine - che sussiste la necessit di garantire i LEA - dal 47 al 91 T.D. - che in caso di rinuncia alla assunzione dei suddetti signori si proceder alla assunzione del successivo avente diritto e alla stipula del relativo contratto mediante scorrimento graduatoria. 05 Delibera Asl8 803 del 28/7/2010 - Assunzione T.D. di 31 O.S.S. da graduatoria per. SS.Trinit, Marino, Businco e Hospice - dal 92 al 122 T.D. - che in caso di rinuncia alla assunzione dei suddetti signori si proceder alla assunzione del successivo avente diritto e alla stipula del relativo contratto mediante scorrimento graduatoria. Se i dispositivi di tutte le delibere fossero stati rispettati come sostiene la Asl8: - essendo arrivati a chiamare con la delibera 803 il 144 (il 145, M.G.M. ancora in attesa), hanno rinunciato solo 22 persone (144-122), quindi non si capisce a chi abbiano offerto i nostri posti di lavoro dato che hanno registrato ben 38 rinunce! - dato che le defezioni possono essere ascritte solo all'ultima chiamata che elencava tassativamente i PP.OO. SS.Trinit, Marino, Businco ed Hospice, non si capisce come qualcuno abbia potuto rifiutare Muravera e/o Isili, visto che potevano essere offerti solo ai chiamati della precedente delibera 307, che invece hanno accettato tutti! Muravera e/o Isili non sono mai stati proposti salvo il caso di una collega che ha preteso Muravera, e pare sia stata accontentata. La Asl8 parla di 38 rinunce, contro le 22 matematicamente accertate. La differenza 16. A noi risulta che: - anche nella prima tornata di chiamate a T.D. (Delibera Asl8 307 del 23/3 /2010 dal 47 al 91 T.D.) ci siano state parecchie defezioni, da parte di chi non rinunciava a un lavoro nel privato a T.I. per un incarico di 8 mesi. Ci sembra di ricordare 16. - Il dispositivo della delibera 307 imponeva di scorrere la graduatoria dei successivi aventi diritto fino alla stipula del numero di contratti in previsione. - Ci non stato fatto, essendo partiti con la delibera successiva (Delibera Asl8 803 del 28/7/2010 dal 92 al 122 T.D.) dal 92 candidato. Si conclude che alla delibera 307 non stata data completa attuazione. Difficile credere a una dimenticanza, data la sopravvenienza della successiva 803 prima del pieno soddisfacimento della 307 e senza alcun suo esplicito richiamo alla necessit di soddisfare anche gli arretrati della precedente. Pertanto siamo propensi a sollecitare il parere delle autorit competenti in relazione all'ipotesi di omissione di atti d'ufficio riguardo la incompleta attuazione della delibera in questione. Per pura coincidenza, i posti dichiarati ancora occupati dagli interinali e a disposizione per le prossime chiamate a T.D. sono 16: corrisponde con il numero dei posti che sospettiamo imboscati dalla incompleta attuazione della delibera 307 e non con il numero effettivo degli interinali ancora in servizio presso le strutture della Asl8 che a noi risulta essere ben pi consistente. I 16 interinali residui dichiarati dalla Asl8 il numero dei posti che la Asl8 disposta a sostituire con le chiamate a T.D. dalla graduatoria e non il numero effettivo dei lavoratori in affitto operanti all'interno della azienda. Delibera n. 958 del 21/09/2010 Prosecuzione contratto servizio somministrazione di lavoro temporaneo di personale categorie diverse, aggiudicato con delib. N.1222 del 28.10.09, per un anno. Aggiudicatario Agenzia Real Job spa, per un anno. Spesa presunta . 4.240.000,00 per somministrazione lavoro, compenso d'agenzia e iva ove dovuta. Nonostante il documento faccia riferimento a personale di categorie diverse, lo stanziamento (che, come usi e costumi, verr integrato prima della scadenza) appare comunque manifestamente eccessivo e del medesimo ordine di grandezza di quelli precedenti. Dato che i geni della Asl sanno fare bene i conti di ci che hanno in tasca e sono a perfetta conoscenza di avere solo 16 O.S.S. interinali, che se ne fanno di presumere una simile spesa di rifinanziamento della RealJob (per circa 170 lavoratori da 25.000 euro annui)? E' logico accantonare tale importo (presumo infruttifero) sapendo che non potr mai essere utilizzato?

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4 novembre 2010 - II Manifestazione - Asl 8

Emilio Simeone Commissario Straordinario, poi Direttore Generale Asl 8 - Cagliari

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Direzione Asl 8 - via Pier della Francesca - Cagliari


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Lincontro con Simeone ha sortito un impegno e una promessa. Limpegno che il lavoro interinale sarebbe stato in breve tempo azzerato. La promessa nata dal dubbio su quale pianta organica si dovesse prendere in considerazione per quantificare le immissioni in ruolo da graduatoria. La giurisprudenza discorde sul fatto che ci si debba riferire alla pianta organica in vigore al momento di indizione del bando concorsuale, piuttosto che a quello di approvazione definitiva della relativa graduatoria, eventualmente rettificata. Nel secondo caso potrebbe essere legittimamente ammesso ai ruoli un consistente numero di ulteriori idonei. Per dirimere il problema senza strascichi giudiziari in capo alla dirigenza, sarebbe stato necessario acquisire il parere degli uffici legali. Nella medesima giornata, l'Assessore Liori, incontrato (per caso?) nel cortile degli uffici di via Pier della Francesca, confermava la possibilit di acquisire tale parere legale.

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Per molti mesi non abbiamo saputo pi nulla al riguardo, tranne alcune insistenti voci, secondo le quali Simeone, a pi riprese, avrebbe dichiarato alle OO.SS. maggiormente rappresentative che sarebbe stato disponibile ad assumere immediatamente, se solo Liori gli avesse concesso il permesso di farlo. Allo stato attuale, sarebbe proprio l'Assessore a opporsi ad ulteriori immissioni in ruolo, decretandone il divieto e l'obbligo di ricorrere a prestazioni interinali o a chiamate a tempo determinato.

Presa di coscienza, una questione di punteggiatura. Sono vivo e vegeto. Sono vivo. E vegeto.
(Paolo Cananzi)

Grazie, Liori!

LAssessore ha dichiarato che quei lavoratori hanno moralmente ragione


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Cha faccia tosta!

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16 novembre 2010 - III Manifestazione - Az. Osp. Brotzu Cagliari

Azienda Ospedaliera G. Brotzu Piazzale A. Ricchi - Cagliari

Mission (dalla Homepage): Fornire ai cittadini prestazioni sanitarie di alta qualit, rispetto della dignit e della privacy, ambiente gradevole, cortesia e umanit, umanizzazione dei rapporti tra il personale e gli utenti. Questi i principali compiti dell'Azienda Ospedaliera Brotzu.

Lospedale, inaugurato nel 1982 con oltre 600 posti letto su 14 piani e circa 1.800 dipendenti, costituito in Azienda Ospedaliera Autonoma con decreto del Presidente della Giunta regionale nel luglio 1996, stato intitolato al Prof. Giuseppe Brotzu (1885 1976), ricordato dallumanit per la scoperta delle cefalosporine, a fianco immortalato in unespressione di velata perplessit sul futuro legato al suo nome.

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Le dichiarazioni di Antonio Garau.


http://www.videolina.it/view/servizi/5492.html

001 Intervista Garau.mp4

VIDEOLINA: Si tratta di lavoratori disoccupati, sia in un caso, sia nell'altro. Il ricorso allinterinale deriva dal fatto che l'interinale risponde nell'immediato alle esigenze di sostituzioni di pi breve durata. Si potrebbe considerare che la differenza tra le due popolazioni di disperati stia nella qualit, cosa non trascurabile quando si chiamati a gestire la ben pi rilevante precariet della salute altrui. Gli idonei in graduatoria sono stati dichiarati tali in seguito a pubblico concorso, con regole deliberate e applicate dagli stessi enti che li hanno banditi (e quindi per loro perfette e verificate) e hanno un inequivocabile posizionamento di merito rispetto ai medesimi criteri. Gli interinali, semplicemente non si sa, salvo sospettare il contrario. Se pure abbracciassimo il punto di vista della dirigenza, in ordine allindifferenza sulla qualit, resterebbe il non trascurabile dettaglio del maggior costo del lavoro in affitto. A parit di spesa si potrebbero ingaggiare pi unit, che di certo non guastano, in relazione ai carichi di lavoro gravanti sulle nostre U.O. e la pretesa di umanizzazione dellassistenza, che non pu esistere, se non attraverso l'opera del personale. In alternativa si potrebbe realizzare un consistente risparmio che, visti i problemi della Sanit Sarda ed il lungo periodo di grandi sacrifici imposti alla collettivit, non sarebbe di certo inopportuno, n sgradito al contribuente. Che l'interinale risponda prima alle chiamate non risponde a realt. Oggi, fra noi, erano presenti i 12 operatori che hanno concluso i contratti a T.D. di 8 e 4 mesi, trovando alla loro uscita dallazienda, un settore privato oramai saturo. Solo uno di questi avrebbe tardato per lasciare altro incarico. Gli altri 11 erano immediatamente disponibili. E avendo ancora le divise nei reparti ove prestavano servizio, potevano essere operativi in 5 minuti 5, senza particolari riaddestramenti e ulteriori visite mediche. Per lo meno lubicazione dei servizi entro il complesso, la conoscono. E non cosa da poco vista la complessit della struttura. Per ovviare alle emergenze, basta prevenirle. La dirigenza profumatamente pagata (con le nostre tasse) per questo. E sufficiente destinare un adeguato numero di operatori a disposizione della Direzione Sanitaria, da impiegare dove e quando servono. Non impossibile preventivare le esigenze (malattia, maternit, infortuni), sulla base dellesperienza pregressa di unazienda cos grande, e provvedere di conseguenza. Trentanni di storia (la vita dell'azienda), dovrebbero essere sufficienti. Invocare situazioni di emergenza di breve periodo non ha alcun pregio. E fatto storicamente conosciuto (turni di servizio alla mano) che i lavoratori caduti in disgrazia per malattia, gravidanza e infortunio, non sono mai stati sostituiti, restando a carico della buona volont del personale ancora capace di respirare, lespletamento delle incombenze rimaste orfane. Lo status quo consolidato che linterinale debba sempre e solamente sostituire se stesso. In tale ottica, se fai contratti da 1, 3, 12 mesi, sai da almeno altrettanto prima quando scadranno e hai tutto il tempo di provvedere da graduatoria.
http://www.youtube.com/watch?v=VOwKQMzUhJs&feature=player_embedded

002 Cagliari 16.11.2010. Presidio Brotzu.flv

SARDEGNA 1: In genere si procede per sostituzione di lavoratori assenti per periodi lunghi, attingendo dalle graduatorie che si sono formate per effetto di questi concorsi. Quando invece si deve sostituire personale per periodi brevi, di un mese, due mesi, tre mesi si ricorre all'interinale che ci da la garanzia di assumere personale nell'immediato, cio nel giorno in cui ci serve. Sulla brevit della durata delle sostituzioni, stendiamo un velo pietoso, dato che conosciamo perfettamente la lunghezza dei contratti concessi e reiterati alla maggior parte degli interinali in servizio presso lente. I posti in pianta organica ricoperti da anni da precari a rotazione, senza alcuna urgenza, n emergenza, smentiscono categoricamente queste affermazioni. Tali posti sono vacanti gi dalla pianta organica precedente. Non serve invocarne una nuova come spesso accade. Al limite, ci piacerebbe leggere quella vecchia. Pare non riescano a vederla neanche i primari. E' meglio custodita del Santo Graal.
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Non esistendo alcun O.S.S. idoneo, allopera, in questo momento, parrebbe che non vi sia da sostituire alcun operatore per lunghi periodi. La ricognizione dei turni di servizio dei vari reparti in nostro possesso, rende oltre il 30% dei posti del comparto, sistematicamente occupati da interinali a rotazione. In realt, riteniamo che superino il 50%. Se non un favoritismo questo, non sappiamo come chiamarlo. Difficile pensare al caso, quanto a un disegno preciso e premeditato. Ci che non cessa di stupire che Antonio Garau, nascendo come commercialista dovrebbe essere in grado di vedere, a colpo d'occhio, ci che altri non immaginerebbero neppure di riuscire a guardare dopo approfonditi studi, sopratutto riguardo alle questioni economiche. Gli avremmo chiesto volentieri qualche chiarimento, se solo ci avesse dato modo di farlo. Per esempio, dato che i lavoratori in affitto allopera presso la sua azienda superano i ruoli, se intervengono solo per sostituire questi, quanti interinali occorrono per espletare le mansioni di un unico lavoratore dipendente? O ancora, sempre considerando il rapporto tra precari e ruoli, questi ultimi sono attualmente tutti sostituiti per motivi urgenti o evenienze emergenti? Manco ci fosse una epidemia di ebola o la rivolta degli uccelli di Hitchcock o di Siffredi (v.poi)... Perch questo signore si ostina ad agire contro gli interessi della propria azienda?

Sempre pi preoccupato

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La situazione si fa confusa.
Campionato di nuoto per handicappati: sulle pedane sono tutti pronti, chi senza un braccio, chi senza un gamba. Ma nell'ultima corsia c' solo una testa. Viene data la partenza e tutti scattano, anche la testa a cui viene dato un calcio per farla tuffare. Alla fine vince un uomo senza un braccio e una gamba ma tutti guardano la testa che ancora galleggia girando in tondo vicino al suo blocco di partenza. Un commissario la prende e le chiede cosa sia successo: "Ci ho messo 24 anni ad imparare a nuotare con le orecchie e un coglione mi ha messo la cuffietta!" In un comunicato stampa dicono che attendono un parere legale per sbloccare le assunzioni in ruolo, in un altro parlano di nuovi concorsi, Simeone (Asl8) si sbarazza degli interinali, Garau (Az.Osp.Brotzu) degli idonei, Liori (Assessore) sta a guardare. Ognuno fa come gli pare. Una bella coerenza. Siamo amministrati da chi sa il fatto suo. C' di che essere orgogliosi, per averceli direttamente o indirettamente mandati. Poi ci lamentiamo se Berlusconi usa i pubblici denari per andare a donne. Questi, mi sa che ne avrebbero un gran bisogno. O forse, vogliono solo farcelo credere, avendo adottato una precisa strategia di conservazione della specie praecarius intaerinalis? E' evidente che cercano di imbavagliarci usando tutti mezzi a loro disposizione, gli stessi mezzi dinformazione che cerchiamo di usare noi, ma con esperienza e "conoscenze" maggiori delle nostre. Incoerenza, incongruenza, confusione, mancanza di un referente certo, attendibile, autorevole e autoritario, un impenetrabile muro di gomma. Se i mezzi sono quelli, perch quelli sono, noi abbiamo dalla nostra parte il diritto e il fine: la Costituzione, la dignit umana, i lavoratori, i malati, l'economia del paese.

Il leone lotta per la cena, ma la gazzella combatte per la vita. Siamo noi quelli pi motivati e determinati. Togliamoci la cuffietta e rendiamogliela difficile! Riguardo allipotesi di un nuovo concorso, non credo che non ci opporremo ad esso. Anzi, ci piacerebbe far addebitare a chi non utilizza le graduatorie i costi patiti dal contribuente per quello vecchio, come danno erariale, oltre naturalmente al maggior costo del lavoro interinale.

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18 novembre 2010 - IV Manifestazione Azienda Ospedaliera G. Brotzu Cagliari, provincia di Kabul

Antonio Garau Commissario Straordinario, poi Direttore Generale, Az.Osp. Brotzu - Cagliari

Direzione Sanitaria in pausa relax.

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Cervelli in saldo e uteri in affitto. Fecondare o Morire!


Garau ha spiegato alla nostra delegazione che non intende chiamare alcun idoneo in graduatoria per non doversi accollare i costi delle malattie e sopratutto delle gravidanze dei lavoratori assunti in ruolo, che graverebbero, secondo lui, interamente sulla sua azienda e non sull'ente previdenziale. Per valutare il modus operandi del nemico, bisogna calarsi nei suoi panni, fare proprie le sue idee e valutare la coerenza con cui vengono applicate. Partiamo dal presupposto che le indennit assistenziali restino realmente a totale carico del Brotzu. E' pacifico che la componente femminile della forza lavoro stata sempre storicamente rea di farsi ingravidare a tradimento a destra e a manca, senza alcuno scrupolo, sopratutto quando ha la garanzia di una pubblica rendita. Garau, con l'occhio di falco del commercialista navigato, ha ravvisato subito la inveterata abitudine della componente femminile in ruolo di farsi premeditatamente fecondare a spese della propria azienda. In questa ottica, applica la giusta diligenza del buon padre di famiglia nel tenere lontano tutto questo bagassimini di idonee in graduatoria, nell'interesse delEnte e della patria. Tra vedere e non vedere fa bene a non risparmiare neanche i casi di menopausa zaccata, non fidandosi neppure del buon Ciocci. Casomai esistesse anche un solo caso di partenogenesi, lui non vuole correre alcun rischio. E' un atto dovuto evitare quante pi donne possibili in ruolo. Le precarie che volessero farsi intordare, durante la pausa quotidiana (non certamente in orario di lavoro), che portino le conseguenze della propria ninfomania altrove e senza alcuna prebenda. Quindi, in ruolo prevalentemente uomini, sperando che siano loro a vincere i concorsi. Oltre questa speranza non esistono strumenti per selezionare il sesso del personale a tempo indeterminato. Le donne interinali vanno invece benissimo, purch disposte a fornicare solo durante le pause o al di fuori dell'orario di lavoro. Anzi, vanno meglio, essendo in grado di tenere alto il morale dei ranghi, notoriamente spremuti fino all'osso. A questo punto possiamo dimostrare che Garau non in grado di applicare una strategia coerente nemmeno col suo pensiero. Le sue azioni contro evidenza, esperienza, convenienza, palesano una irrazionalit tanto evidente da farci gridare alle sue dimissioni. Tonino... ma Tonino... temi il ciccio ma non hai paura del maschio? Gli uomini dove li lasci? Perch non formuli anche una analoga considerazione sugli inestimabili danni che un solo pisello interinale pu produrre a tutto lo staff fecondo dei ruoli sanitari, tecnici e direttivi? E non si tratta di uccelli stanziali, ma migratori, che volando di reparto in reparto, di ospedale in ospedale, si fermano il minimo indispensabile a inseminare qualsiasi utero ancora pulsante. Vi siete mai chiesti perch la suore sono scomparse dagli ospedali? Ma perch non faceva piuu!!! Un solo pisello vagante pu ingravidare parecchie gnocche. Ricordiamo che un utero necessita di 9 mesi per ricaricarsi, mentre una mazza, se funzionante e ben manutenuta pu essere significativamente pi produttiva. Un singlo uccello in grado di vanificare tutto l'impegno necessario a tenere lontane le giovenche idonee in graduatoria e tradurre in spreco, l'impegno economico necessario a resistere alle azioni giudiziarie conseguenti alla discriminazione sessuale dei lavoratori. I maschi interinali, al contrario delle femmine da monta (da graduatoria), sarebbero facilmente evitabili dato che le chiamate dei lavoratori in affitto avvengono con una certa discrezionalit. Chi se ne frega delle discriminazioni, se sono per una giusta causa. Ma noi sappiamo che i maschi interinali ci sono e continuano ad essere chiamati. Riguardo alla malattia pacifico anche che le donne abbiano da sempre fatto pi ricorso alla malattia che gli uomini. Al loro impegno lavorativo si somma quello del menage familiare. Lei pensa alla casa, lava, stira, pulisce, accudisce i bimbi, la nonna, il marito, fa la spesa, cucina, organizza. Mai un attimo di respiro. Lo stress e la stanchezza fisica la obbliga a cercare dei momenti di stacco e la disponibilit di un medico compiacente di certo non disincentiva il ricorso al millantato malessere. Lui, al massimo, dopo gli impegni lavorativi e inseminativi (tromba in reparto perch la compagna troppo stanca per dargliela), accende la Tv e passa la serata a scorreggiare sul divano. Per fare questo non serve mettersi in malattia. Anche qui meglio avere ruoli maschili e interinali femminili. Questa selezione di razza ben lungi da essere nel comparto interinale in servizio al Brotzu e dimostra l'incapacit del Commissario Straordinario a tradurre in fatti concreti le proprie idee. In punta di diritto, sul fatto che i costi assistenziali di gravidanza e malattia restino a carico dell'ente, i dubbi residui meritano un supplemento di indagini. (to be continued...)

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Il lavoratore somministrato non rientra nel computo dell'organico dell'impresa che lo utilizza per l'applicazione delle normative di legge e del contratto ad eccezione di quelle in materia di igiene e sicurezza. Bravo Tonino, con questo ciuli anche la quota riservata agli invalidi! Il reato di somministrazione di lavoro fraudolenta di cui all art. 28 del D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276 punisce chi pone in essere la somministrazione di lavoro con la specifica finalit di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo.

Guarda chi si vede! Se se ne accorto anche lui, c da scommetterci

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LANMIL stata puntualmente informata della della situazione posta in essere Spett: P ANMIL Onlus Via Adolfo Rav 124 00142 Roma esperti@anmil.it normativo@anmil.it http://www.anmil.it/

e-mail:

Cagliari, l 27 novembre 2010 Il Dott. Antonio Garau, Commissario Straordinario dell'azienda, ha informato una nostra delegazione, accompagnata da Federico Carboni, rappresentante della O.S. USB/RdB, che non intende in alcun modo ricorrere agli idonei in graduatoria per soddisfare le esigenze della sua azienda, stante il fatto che in caso di maternit e/o malattia e legge 104, i relativi oneri graverebbero sul suo ente piuttosto che sulla agenzia interinale. Il Dott. Garau ha tenuto a puntualizzare l'esempio esplicito delle eventuali gravidanze, magari premeditate ed esibite immediatamente dopo la chiamata in ruolo, che ritiene costituiscano un problema inaccettabile per la economicit di esercizio della sua Azienda. Considerando questo atteggiamento, gi tradotto da mesi in fattivo modus operandi, offensivo e lesivo dei diritti umani e dei lavoratori coinvolti, riteniamo opportuno trasmettere questa informativa, affinch, ravvisando eventuali abusi possiate intraprendere le iniziative che riterrete opportune. Il malcostume del ricorso massiccio da parte di tutte le PP.AA. al lavoro in affitto (non solo delle aziende del SSN sardo) rende fortemente aleatori non solo i diritti cos faticosamente conquistati e quotidianamente difesi dalle lavoratrici madri, ma anche quelli delle categorie deboli da voi rappresentate. I lavoratori somministrati vengono arruolati in modo poco cristallino e riconfermati o meno, a piacimento delle aziende attrici del loro destino, con conseguente volontaria rinuncia alla richiesta dei benefici della 104 nel timore di tragiche ripercussioni sul loro status gi sufficientemente precario. I lavoratori somministrati non rientrano nel computo dell'organico delle imprese che li utilizzano per l'applicazione delle normative di legge e del contratto ad eccezione di quelle in materia di igiene e sicurezza. In questo modo le aziende committenti si sottraggono dal soddisfare le quote riservate alle categorie protette. Non siamo al corrente di eventuali interventi a tutela dei propri iscritti.

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Non abbiamo trovato traccia di repliche della Garfagna e siamo rimasti disorientati dal vederli sedut i allo stesso tavolo, in un evento dedicato alla violenza sulle donne. La presenza di Garau appare adeguata al contesto, come quella di Giro Limoni al pranzo dell'UNICEF o di Ceauescu alla cena dell'ONU. La storia ha dimostrato la assoluta estraneit ai fatti ascritti al primo, ma non credo che al nostro possa accadere altrettanto. La sua linea di pensiero era nota gi da mesi entro l'Azienda, riferita mille volte da colleghi (interinali) che pensavamo agissero motivati da personale esercizio di arroganza. Non gli abbiamo creduto finch non labbiamo udita dalla diretta voce del suo fautore e siamo rimasti sorpresi da tanta ingenua sincerit, ma non stupiti.
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Constateremo in seguito che queste dichiarazioni verranno totalmente disattese.

abbiamo sollecitato lAssessore ad autorizzare


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Il dipendente si pu spremere fino allosso, ma quando si tratta di pagarlo Per le rappresentanza sindacali interne, le carenze infermieristiche, passano in fondo alla lista delle priorit.

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Il ruolo della politica.


Non riuscendo ad ottenere risposte concrete dai vertici aziendali, abbiamo deciso di esplorare la strada della soluzione politica, rivolgendoci alle istituzioni preposte a indicare i principi, dettare le regole e verificare che vengano applicate dalla macchina amministrativa: il Consiglio della Regione Autonoma dalla Sardegna.

Abbiamo esperito una lunga serie di contatti (Capigruppo, Commissione Sanit, Presidente Lombardo e singoli Consiglieri Regionali) e uninterminabile sequela di manifestazioni sotto i portici di Via Roma. Gli esponenti del partito al potere, il PdL, semplicemente ci ignoravano. Per loro eravamo tanto indegni, quanto trasparenti. Non ci davano neanche la soddisfazione di mostrarsi infastiditi. Al contrario, durante i nostri sit-in, venivamo spontaneamente avvicinati dai membri dellopposizione, che manifestavano piena solidariet ai nostri diritti offesi. Ci sentivamo toccati e commossi da tanta partecipazione. Nei loro blog si profondevano in filippiche anticorruzione, commentavano la cronaca degli avvenimenti e producevano toccanti interventi a sostegno degli idonei. In Consiglio presentavano interrogazioni e interpellanze contro la scandalosa gestione della finanza pubblica, soprattutto nel settore sanitario. Ma quando si trattava di votare una norma salvaaccozzi che, direttamente ci avrebbe messo fuori gioco, o indirettamente avrebbe compromesso la nostra causa, consacrando il principio dellirrilevanza del principio, erano tutti in prima fila, uniti e compatti, a garantirne (solo talvolta a non impedirne) lapprovazione, nonostante la piena coscienza di anticostituzionalit. Sempre e solo il gioco delle tre carte, con attori e compari.

Fate la vostra puntata Naturalmente, se si trattava di appoggiare un emendamento che perorasse la nostra causa, non riuscivano ad ammetterlo nenache a votazione perch: affinch possa essere discusso, occorre lunanimit dei capigruppo. Ma allora, per quali oscure trame di palazzo, permettete che giungano a votazione le norme contrarie a noi e allesercizio della democrazia nellisola? Solo per poter manifestare unipocrita disapprovazione a danno gi fatto, contro levidenza del ruolo di compari interpretato nellombra? Nessuno capisce che sopire ogni desiderio di giustizia sociale, promettendo improbabili e inesistenti paradisi, la base della tirannia?
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Il mestiere del politico non cercare di imprimere una direzione positiva e sostenibile al futuro della collettivit che gli ha affidato le proprie sorti, ma quello di condurre unincessante campagna elettorale. Limportante promettere. Le promesse generano buone aspettative e infondono ottimismo. Gli sgarri si dimenticano presto. Ci accorgemmo ben presto che lunico loro interesse sembrava quello di sistemare i precari. Non noi. Quelli loro. Gli accozzati storici e ancor di pi quelli non storici, che, anche attraverso la loro intercessione, riuscivano a esercitare unattivit retribuita, in modo spesso continuativo. Col senno di poi, abbiamo realizzato che il loro fine non tanto sistemare i precari, quanto incrementarne il numero, adottando una strategia di fumo negli occhi come prudente mimetismo. E il loro impegno in questo senso comincia ben prima della nascita degli Idonei. Qualche esempio: I primi quattro (Vargiu, Marraccini, Uras, e Cugusi), uno meglio dellaltro, abbiamo avuto il piacere di conoscerli in tempi non sospetti, si fa per dire Nel periodo compreso fra la qualifica e i concorsi, quando sostenevano il gregge dei precari del policlinico che, capitanati dal prode Gianfranco Angioni pretendevano la stabilizzazione, senza acquisire alcuna qualifica, n sostenere alcun concorso.

On .Pierpaolo Vargiu
ATTO I Corsi per Operatore Socio Sanitario a favore dei disoccupati. Concorso per accedere al corso. Corso di 1000 ore. Agognata qualifica. 900 In attesa dei concorsi, 181 a Cagliari. ATTO II I precari del policlinico, non ancora O.S.S. capitanati da Gianfranco Angioni, oggi delegato aziendale CGIL al Brotzu, rivendicano la stabilizzazione sine qualifica e non vogliono fare neppure il corso. Figuriamoci il concorso. SARDEGNA1 Trasmissione Don Chi...? - 7 giugno 2007 - 21:45 Argomento - Finanziaria 2007 Luciano Uras, Silvio Cherchi, Chicco Porcu, Giorgio La Spisa, Pierpaolo Vargiu, Ignazio Artizzu et altri. Approfitta della possibilit di intervenire Gianfranco Angioni (movimento per i precari del policlinico di Monserrato): Non siamo n formati n stabilizzati. E aggiunge: Non abbiamo lavoro, siamo alla fame, siamo padri di famiglia. Bella scoperta... anche noi, e in fin dei conti lo erano anche quelli di Ottana, della Popolare di Sassari, della Fiat e di tante altre aziende, i cui lavoratori espulsi, si sono trovati in tristi situazioni prima di voi, ma non hanno mai preteso il lavoro altrui senza possederne nemmeno i titoli. Per di pi, tanti di noi, per ottenere l'agognata qualifica, hanno dovuto lasciare il lavoro che possedevano, al contrario di chi continua a pretendere di essere l'asso pigliatutto, senza guardare in faccia a nessuno. Un sentito ringraziamento all'On.Pierpaolo Vargiu che, al riguardo, ci ha voluto ricordare, citando anche le ragioni di noi 900, cos come agli On.Giorgio La Spisa e Ignazio Artizzu che hanno palesemente appoggiato il suo intervento. Finalmente qualcuno si accorge della nostra esistenza! Inviato vie eMail a Pierpaolo Vargiu - Riformatori Sardi ATTO III La risposta. Da: Pierpaolo Vargiu [pierpaolovargiu@tiscali.it] Sabato 9/6/ 2007 9.40 Purtroppo pu succedere che i politici siano attirati dagli eventi pi clamorosi. I 120 precari del Policlinico hanno bivaccato con le tende sotto il Consiglio, trascorrendo notti e notti all'addiaccio. Si sono incatenati alle scale interne del Palazzo, con una protesta davvero clamorosa. E' evidente che non possono passare inosservati ed difficile dimenticarli.
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Ed altrettanto evidente che doveroso cercare di ricordare al mondo della politica che ce ne sono altri, ugualmente padri e madri di famiglia, ugualmente in difficolt economiche in questa Isola dove si sta desertificando ogni opportunit di lavoro, che sono gi stati professionalizzati con corsi OSS pagati dalla Regione, che hanno acceso speranze di lavoro (in gran parte) ad oggi senza risposta. Bisognerebbe conoscere meglio la situazione dei 900 dei corsi di formazione gi fatti (quanti hanno trovato lavoro? quanti lo hanno trovato nel pubblico e quanti sono sottooccupati?) e ragionare sui nuovi 120, senza dimenticare i "vecchi" 900. Se volete aiutarmi a capire meglio (e cercare di far capire agli altri), io sono a vostra disposizione... pierpaolo ATTO IV Vuoi un aiuto a capire meglio? Ecco l'occasione. Pare che effettuerete un sopralluogo al Brotzu per verificare le difficolt in cui versa il fiore all'occhiello della sanit sarda, soprattutto a causa della carenza di personale. Spero sia solo il punto di partenza, dato che gli altri presidi non se la passano di certo meglio. Tra il personale all'opera troverete un certo numero di divise bianche. Ecco, quelli sono alcuni di noi, gli O.S.S. neoqualificati e disoccupati che si prodigano come volontari entro la struttura, senza alcuna forma di garanzia o riconoscimento economico o giuridico. Lo scopo che spinge a questo comportamento la volont di affinare la propria manualit e di mettere a frutto e consolidare quanto appreso durante il corso di qualificazione. Non retribuzione, non privilegi ai fini dellassunzione, non assicurazione infortuni, non versamenti contributivi. E lultima frontiera della sottooccupazione. Sono i lavoratori trasparenti. Trasparenti alla pubblica amministrazione che li usa ma non li paga, al fisco che non pu cavare sangue da una rapa, all'INPS che non fornir loro alcuna prestazione, all'INAIL che in caso di problemi non li coprir, alla classe politica che li ignora, all'opinione pubblica che non li nota (il lavoro non certo una azione clamorosa), per lo meno quella delle persone sane. I malati no, quelli si che se ne accorgono e contraccambiano con una gratitudine che non fa pentire della stanchezza. Verificate se sanno lavorare e se sono integrati nei cicli produttivi. Chiedete se stato difficile capire come impiegarli, di quali e quante mansioni oramai divenute improprie sollevano gli Infermieri, permettendo loro di dedicarsi a cose ben pi importanti. Ecco cosa puoi fare, guardati intorno e vedi se sono utili o di intralcio, se il personale sa come utilizzarli efficacemente e soddisfacentemente, chiedi ai pazienti se ne sono soddisfatti o meno. E poi vaglielo a spiegare a Pateri (Collegio Infermieri) e Ibba (Ordine dei Medici ***), se ci riesci. Sar comunque un buon traguardo se smetteranno di raccontare fesserie prima che un coccolone li obblighi a sperimentare in prima persona vizi e virt del sistema che appoggiano con tanta faccia tosta. Non perdere tempo a cercare qualcuno dei precari nullafacenti, di quelli che pretendono la stabilizzazione per grazia divina. Non ce ne sono, sanno gi tutto pur senza loptional della qualifica. Mailto: pierpoaolovargiu@tiscali.it - Dom 17/06/2007
(***)Il giornale di Sardegna 8 giugno 2007 pag.24 I numeri non bastano - Il sistema sanitario un intreccio di responsabilit, di competenze e di ruoli, e in questa complessit mi sembra troppo facile liquidare il problema solo con alcuni numeri. Le percentuali non servono se non si ha chiaro come utilizzare ruoli e persone. I numeri sbandierati non servono a far capire il problema: rispetto a qualche anno fa la situazione cambiata. Prima esistevano gli infermieri che facevano il lavoro di assistenza manuale, mentre oggi gli operatori socio sanitari, anche per l'alto livello di istruzione, non possono svolgere le stesse mansioni. Insomma, la cosiddetta scala gerarchica si allargata e servono perci nuove figure di infermieri che abbiano professionalit. - Mondino Ibba Presidente dell'ordine dei medici (CA) Ecco un'altro che non sa cosa farci fare... le novit, come quelle inerenti la qualifica che abbiamo conseguito, hanno bisogno di tempo per essere comprese e assimiliate dal sistema. Se solo Ibba volesse dedicarci un po' del suo, riuscirebbe certamente a capire come utilizzarci, cos come riuscito, senza troppi indugi e con buona pace della evidence based medicine, ad accogliere entro l'Ordine da lui presieduto i praticanti le medicine non convenzionali quali antroposofia, agopuntura, omeopatia e omotossicologia. Basta un piccolo sforzo intellettuale e magari intraprendere un viaggio di studio al posto di uno di piacere, dato che in buona parte d'Italia siamo gi da tempo efficacemente integrati entro i sistemi sanitari sia pubblici che privati. Nel frattempo, se la lettura dei fondi di caff dovesse rivelarsi una nuova frontiera nell'approccio diagnostico, ci farebbe piacere poter essere accolti entro la

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sezione delle medicine non convenzionali dato che in quello ci stiamo specializzando per cercare di capire quale potr essere il nostro destino entro il mondo del lavoro.

ATTO V La risposta: Luned 18 giugno 2007 - 19.33 comprendo, ma non tutto. quanti dei 900 OSS professionalizzati dalla regione sono disoccupati? Io non lo so, certo potrei fare un'interrogazione per chiederlo, ma magari mi rispondono tra tre mesi... Mi sembra che tu dica che molti di questi vanno gratis negli ospedali dove, sostanzialmente svolgono attivit di volontariato... mi sembra una cosa quasi incredibile e mi piacerebbe conoscere l'entit del fenomeno.... nessuno di noi sa tutto di tutto, neppure della sanit. io ho mille buchi neri, cerco di capire meglio chiedendo, facendomi spiegare, ma ogni giorno sono mille le cose da capire da meglio... ribadisco: io sono a disposizione per capire meglio e poi per chiedere a chi detiene il potere. senza proclami, ma con buona volont... pierpaolo Sembra quasi di parlare a un sordo. Non si capisce bene da che parte sta. O forse non lo sa nemmeno lui. E vennero i Concorsi... e le graduatorie restarono nel cassetto. ATTO VI Interrogazione 430/A VARGIU Pierpaolo, MELONI Franco, urgente con richiesta di risposta scritta, sulle anomalie del blocco delle assunzioni nella sanit sarda e sulla situazione delle graduatorie per Operatore Socio Sanitario (OSS). ... se risponda al vero che siano state utilizzate forme di lavoro interinale e/o con contratto atipico per far fronte alle esigenze di personale nella qualifica di OSS; Interrogazione 375/A VARGIU, MELONI F., COSSA, DEDONI, FOIS, MULA, urgente con richiesta di risposta scritta, sul blocco delle assunzioni di personale nelle Asl conseguente alla Delibera della Giunta Regionale 8/16 del 23.02.2010. ... Considerato che tale ricorso a prestazioni professionali a tempo determinato riduce la certezza del diritto e comporta la mortificazione delle professionalit che avendo partecipato alla pubblica concorsualit - si trovano in posizione utile in graduatorie ancora in corso di validit e vedono vanificata la propria aspettativa allassunzione a tempo indeterminato dal ricorso a prestazioni interinali da parte della amministrazione delle Aziende; Adesso sembra avere imboccato la sua strada. Un percorso coerente, con poche possibilit dinversione. Non ci dovrebbero essere pi sorprese. O no? I vecchi 900, che sono ancora li ad aspettare i comodi della classe politica, di quella dirigente e dei protetti da entrambe, continuano a vigilare... ATTO VII Regione Autonoma della Sardegna - Finanziaria 2011 - Emendamenti Firmatari dell'emendamento 510 (di sintesi degli emendamenti 314,315,18) inserito nel comma 2, dell'art.7 (stabilizzazione personale della Regione): MANINCHEDDA (Presidente della Commissione Bilancio e relatore tecnico di maggioranza della Finanziaria) e Franco SABATINI (Pd e relatore tecnico di minoranza).
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Firmatari dell'emendamento 504 (di sintesi) inserito nel comma 1 dell'art.7 della finanziaria (stabilizzazione personale degli enti locali): BRUNO - STERI - VARGIU - URAS - Giampaolo DIANA (ex segretario CGIL) - SANNA G. - MANINCHEDDA - SABATINI. Guarda chi si rivede! Ha votato lemendamento alla finanziaria che, se non cassato dalla Corte Costituzionale, credo avrebbe avuto nefasti e definitivi effetti nei nostri confronti. Solidarizza, condivide i principi, cerca di capire, sottoscrive interrogazioni importanti, che fanno pensare a un definitivo schieramento dalla parte del giusto e poi con un voto ripudia il rispetto delle regole, dimostrando che tutto si pu fare e che quindi nulla di quanto paventato verr mai compiuto.

On. Sergio Marracini.


CONSIGLIO REGIONALE SARDEGNA Precari Policlinico: dura protesta di Sergio Marracini (CRONACAONLINE) CAGLIARI, 28 MAR 2007 - Dura protesta stamattina in Commissione Bilancio, dove alle ore 12.00 Sergio Marracini (UDEUR) ha abbandonato i lavori sulla Finanziaria (tuttora sospesi) per solidariet con i circa 150 lavoratori precari del Policlinico Universitario di Monserrato: LAssessore alla Sanit deve mantenere gli impegni assunti a suo tempo per la stabilizzazione dei lavoratori precari dichiara Sergio Marracini Se cos non fosse non solo non parteciperemo ai lavori della Commissione, ma potremo far mancare il nostro voto per lapprovazione della Finanziaria stessa. Vogliamo mantenere, per coerenza con i nostri elettori, il nostro ruolo di garanti e riteniamo non ci debba essere nessuna discrepanza tra le promesse ed i fatti concreti. Eccone un altro. Garanti di che? - dello spreco del pubblico denaro che ci ha permesso di ottenere la qualifica? - del sovvertimento dello stato di diritto nelle procedure di accesso alla P.A.? - della prevalenza delle ultime promesse (a quelli del policlinico) su quelle fatte a noi e ai cittadini che hanno gi pagato concorso, corso, indennit, piani, consulenze, commissioni e stipendi a onorevoli tanto illuminati quanto inetti a gestire tutto il casino che hanno creato? - del fatto che l'elettore tanto cretino da non afferrare che lui quello che alla fine paga le risorse pubbliche sprecate dal politico per cercare consensi alle future consultazioni? Prima di qualificare noi, non vi potevate accorgere che esistono i precari e assumere loro senza illuderci e farci sudare per un anno? Con tutti gli studi, le consulenze e i piani strategici che avete redatto... tanta di quella carta da costituire un sicuro danno ambientale. E con quali risultati? Volete consensi elettorali? Provate col voto di scambio: 50 euro a croce, che sono anche troppi per l'uso che ne fate. 400.000 voti con i 2 milioni di euro del corso di qualificazione per 900. E' illegale ma costa meno delle risorse (non vostre) che puntualmente riuscite a incenerire. Ma cos facendo rischiereste qualcosa di personale e questo non deve succedere, vero? Nella speranza di potervi vendere un voto, prima di essere costretti a vendere un rene (che fa anche pi male) vi porgiamo un cordiale saluto.

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On. Luciano Uras.

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Il motto di Luciano Uras INNANZITUTTO IL LAVORO. A marzo 2007 eravamo gi qualificati e in odore di sorpasso da parte dei precari del policlinico, che non possedevano alcuna qualifica e non avevano alcuna intenzione di acquisirla con lo studio, bench occupassero ruoli riservati alla nostra professionalit. Gli scaltri arrivisti, sollecitavano la stabilizzazione di diritto. Ecco il Lavoro che Uras, in quel periodo, a torto, concepiva e appoggiava. A torto, perch la storia non gli ha dato ragione, costringendo i pretendenti a qualificarsi e poi sostenere i regolari concorsi. Questa situazione non poteva lasciarci indifferenti. Commenti allarticolo, sul suo Blog: Commento del 29/03/2007 di t_OSS_ika26 [t_OSS_ika26@yahoo.it] La drammatica situazione dei singoli precari e dell'intera categoria sicuramente meno drammatica di quelli che non sono neanche precari pur essendo i soli titolati a potervi appartenere. Non cesso di stupirmi di chi ancora invoca la pubblica tutela delle scorciatoie a scapito di chi a queste non ha voluto o potuto aderire. E evidente che il problema sia larrivo di quanti hanno studiato per un intero anno per conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario che oggi appare il minimo indispensabile per confidare nella permanenza nel settore sanitario. Mi piacerebbe capire a che titolo i neo qualificati dovrebbero mettersi in coda dietro a chi ha fatto poco o punto per consolidare la propria presenza nel settore ove presta opera notoriamente precaria e temporanea. Perch non hanno partecipato alla selezione per i corsi appena conclusi anzich sbeffeggiare qualche loro collega che lo ha fatto rinunciando a sonno e tempo libero per studiare mentre lavorava? Chi ha mai garantito loro la automatica riqualificazione? Ora invocano la stabilizzazione. Si, ma a che titolo? Lesperienza? Nessuno nega sia importante, infatti buona parte di noi gi presta volontariato gratuito presso varie strutture pubbliche per colmare eventuali lacune lasciata dal corso di formazione. La loro, superiore alla nostra, avr indubbiamente il proprio peso come netto vantaggio nei confronti di chi ne deficitario, nei pubblici concorsi, quando conseguiranno titoli validi a parteciparvi. Non si capisce quali siano le reali prebende del Vs. comitato. Un policlinico senza OSS? Fare gli OSS senza esserlo? Diventarlo per meriti sul campo? Quali? E vero che siamo atavicamente abituati a pretendere. Lo stato ci deve garantire il lavoro, la casa, la macchina. Alcuni vorrebbero anche la pivella. Sarebbe bene considerare che lepoca di vera e propria guerra dei poveri a caccia del posto di lavoro sconsiglia di persistere in questa direzione. La tutela dei lavoratori da voi invocata pare si fermi a quella di chi il lavoro gi ce lha, ignorando tutti quelli che pur essendone privi si sono dati da fare per conseguire qualifiche conformi alle disposizioni vigenti. La nostra pretesa solo quella di non essere scavalcati da chi non ne ha titolo e cercare di capire se sia legittimo che il policlinico continui a utilizzare figure professionali alternative a quelle previste dalla legge e oggi presenti e immediatamente disponibili sul mercato del lavoro. E' sicuramente giusto dare merito alla esperienza. Non raro sentire di qualcuno che ha esercitato per anni la professione medica con buona capacit e ottimi risultati senza possedere adeguato titolo. E' ovvio che riuscire a sostenere nel tempo tali performance non pu prescindere da un perfetto connubio tra intelligenza ed esperienza. Ma allora, perch quando Striscia la Notizia sputtana questi signori accorrono in forza i Carabinieri e non certo per proporre una sanatoria?
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Una volta i barbieri cavavano i denti e qualche volta facevano persino i chirurghi. Oggi non pi e non se ne stupisce nessuno se non i precari del policlinico. Lo spettro della disoccupazione fa sentire per lo meno preoccupati, sopratutto quando incombe per causa esterna. Ma siamo poi certi che abbiate fatto tutto il possibile per scongiurarlo? A mio parere avete avuto molte fortune: 1) La fortuna di avere avuto uno straccio di posto di lavoro, se pur precario. Per contro la quasi totalit dei neo qualificati, cui mi pregio di appartenere, non lo avevano, n si sognavano di digiunare di fronte alla regione per reclamare uno spazietto al posto vostro. 2) La fortuna di essere consapevoli con largo anticipo della temporaneit della vostra condizione. Avete avuto tutto il tempo e le occasioni per potervi professionalizzare acquisendo i titoli necessari: a) tramite il concorso per il corso della RSA ove non avete di certo partecipato in massa. Chi ve lo faceva fare? LItalia il paese delle sanatorie! b) pagandovelo di tasca vostra presso una di quelle strutture nel nord-italia accreditate presso i rispettivi enti regionali (vedi in Internet); si sarebbe chiamato un investimento per il futuro. 3) La fortuna di vedere stanziati 2 milioni di euro del povero contribuente (deliberazione RAS n. 9/15 del 7.3.2007) per la riqualificazione di quanti hanno lavorato 36 o 18 mesi negli ultimi 5 anni. Sembra quasi che vi sia stata cucita addosso, vero? http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20070307163753.pdf Quindi finalmente avrete la possibilit di qualificarvi partecipare ai concorsi ove sicuramente la vostra esperienza vi avvantagger. Nel frattempo non negate la possibilit di sognare un posto di lavoro a chi non lo ha mai avuto e ha sudato mangiando pane e acqua per potervi concorrere. Commento del 29/03/2007 di 900.oss.pigapocu [xxxx.a@tiscali.it] prima di tutto un saluto a tutti, poi vorrei sapere se prende tanto a cuore anche la sorte dei 900 oss appena qualificati con corso regionale che si devono vedere scavalcati da tutti. molti di questi precari sapevano prima di partecipare che il loro lavoro era a tempo determinato e rinnovabile solo una volta e che dal 2001 stata istituita la nuova figura professionale dell'operatore socio sanitario con atto del 22 febbraio, quindi anche queste persona sapevano che per continuare a lavorare in quel ramo bisognava iscriversi a quei corsi come invece hanno fatto alcuni dei loro colleghi che oggi si loro possono chiedere di essere assunti a tempo indeterminato perch hanno conseguito la qualifica. poi vorrei sapere chi dir a tutte quelle persone che hanno partecipato alle selezioni per o.s.s. e ottenuto il massimo del punteggio e sono stati esclusi solo per non aver avuto anzianit di disoccupazione che per loro non ci saranno pi corsi ma i prossimi che partiranno saranno solo per 300 persone che hanno gi lavorato con contratti a termine nelle strutture socio sanitarie. si sentiranno gratificati? non abbiamo fatto un anno di corso con sacrifici per essere presi in giro adesso il personale qualificato c' e che si incominci ad attingere da quello no a dare qualifiche gratuite solo per un gruppo di persone che piazzano le tende al policlinico, se serve fare cos per ottenere qualcosa ci comporteremo di conseguenza Commento del 14/06/2007 di t_OSS_ika26 [t_OSS_ika26@yahoo.it] Pur di acchiappare nuovi consensi si fa scempio di qualsiasi regola tacita o scritta. Cosa dovrebbero dire o fare i lavoratori a cui stato imposto il sacrificio della espulsione sotto la bandiera della dolorosa necessit? A casa quelli che hanno vinto regolari concorsi e dentro quelli capaci di portare nuovi voti e obbligare all'impiego di pubbliche risorse per la loro necessaria formazione. http://www.unionesarda.it/forum/posts/list/140/125.page#25148 L'Unione Sarda - Lettere al giornale 09/06/2007 Lavorare in Regione - Gli stabilizzati e gli espulsi
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In quest'ultimo periodo c' stato un gran dibattito, sia in Consiglio Regionale durante la discussione della Legge Finanziaria, sia tra l'opinione pubblica sulla stabilizzazione dei lavoratori precari della Regione. Il mio non vuole essere un intervento pro o contro questi provvedimenti, ma voglio rimarcare un particolare che in molti possono avere dimenticato. Due anni fa una parte dei politici che oggi si sbracciano per stabilizzare i precari hanno votato la legge che ha cacciato dai ruoli del personale della Regione e degli enti strumentali tutti i dipendenti dell'Esaf. Quel posto di lavoro ce lo siamo guadagnato tutti (compreso il sottoscritto) con un concorso pubblico, competendo con migliaia di concorrenti, cos come indica la Costituzione. Il mio non un sentimento di invidia per chi ha un lavoro senza aver vinto un concorso, ma provo rabbia verso questi politici che a me e ai miei colleghi questa condizione, acquista legittimamente, l'hanno tolta. Questo il rispetto che hanno il Consiglio e la Giunta Regionale dei cittadini e dello Stato di diritto. Sergio Leone - Capoterra Oggi, come tanti altri, continua a distribuire belle parole e pacche sulle spalle, sottoscrive le interrogazioni a favore degli idonei e consente i tentativi anticostituzionali di stabilizzare gli accozzati.

On. Claudio Cugusi.


Dal suo blog a sostegno dei precari AOU, che minacciano fuoco e fiamme per rivendicare le solite illegittime pretese: 14/02/2007 - I precari del Policlinico di Monserrato continuano la protesta. Uno dei precari minaccia di darsi fuoco. Era pronto a darsi fuoco con una tanica di benzina dopo essersi incatenato. Si sfiorata la tragedia ieri mattina in viale Trento, sotto il palazzo della Regione. Erano da poco passate le 9 quando i precari del Policlinico Universitario di Monserrato hanno portato la loro protesta da via Roma, dove si trovano praticamente accampati da un mese per reclamare il loro diritto al lavoro, sino a viale Trento. Lintenzione di Gianfranco Angioni, era quella di incatenarsi e darsi fuoco, lunico modo per riuscire ad avere finalmente delle risposte sulla loro sorte dopo mesi di incertezze e di promesse mancate. Alla fine, ieri mattina sono finalmente stati ascoltati. Il presidente Soru, che proprio in quel momento faceva il suo ingresso nel palazzo, si fermato per capire cosa stesse succedendo, e ha invitato alcuni di loro a seguirlo nei suoi uffici. Abbiamo esposto al Governatore la nostra situazione - spiega Gianfranco Angioni, delegato Cisal Universit - e gli abbiamo citato lemendamento della Finanziaria che obbligherebbe lUniversit di Cagliari alla nostra assunzione dopo il licenziamento del 31 dicembre scorso. Ci ha mostrato lemendamento della Giunta sul Piano sanitario regionale, e si dichiarato disponibilissimo a far valere i diritti che abbiamo ormai acquisito e a predisporre i corsi formativi che poi dovrebbero portare alla successiva assunzione. Dopo aver ricevuto le rassicurazioni del presidente, il corteo si spostato nel palazzo del Rettorato, dove Mistretta ha dovuto interrompere la sua riunione sindacale e sedersi ad ascoltare le ragioni della delegazione degli agenti socio- sanitari. Ci ha mostrato un documento con il quale si impegna a indire una nuova selezione per le successive assunzioni, ovviamente tenendo conto della nostra esperienza. Entro novanta giorni, lUniversit dovrebbe procedere alla selezione, alla creazione di una graduatoria basata sui titoli, e allinizio dei corsi di formazione. Lultimo passo previsto lassunzione a tempo indeterminato dei lavoratori del Policlinico di Monserrato. La speranza, per i 138 agenti sociosanitari che questa volta alle promesse seguano i fatti. La stabilizzazione dei lavoratori precari un dovere spiega Claudio Cugusi (Prc-se), che con il consigliere comunale Mondo Perra (Socialisti) ha sostenuto la protesta sono stato sin dallinizio al fianco dei lavoratori e ho visto molte attestazioni di solidariet, ma questo non basta. Esiste un preciso comma della Finanziaria che si esprime in proposito e non si capisce per quale motivo dopo un mese questi lavoratori non abbiano ancora ottenuto nessuna
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risposta. Abbandonata lidea di un presidio sotto il Rettorato, i lavoratori del Policlinico universitario sono tornati a casa con la speranza di vedere regolarizzata la loro posizione entro tre mesi. Altrimenti la lotta riprender. Meno chiacchiere e pi fatti. I precari dei cantieri comunali chiedono risposte e li mmediata prosecuzione della trattativa intrapresa lo scorso 30 gennaio. Pena, il blocco ad oltranza delle attivit. Abbiamo sempre detto che si trattava di un punto di partenza e non darrivo, attacca Luca Locci, della Cgil-Funzione pubblica, ed da quel punto che deve ripartire il confronto con la delegazione comunale. Insomma, quello che per Giuseppe Farris, assessore comunale al Personale, impegnato nella difficile trattativa per la stabilizzazione dei precari, era un accordo di massima, per il sindacalista non era che un primo passo per la definitiva risoluzione della vertenza in atto. A tuttoggi non abbiamo ricevuto nessuna convocazione per la prosecuzione dellincontro, spiega Locci , e le uniche notizie ufficialmente trapelate sono le dichiarazioni di un dirigente che legano il blocco dei cantieri al mancato rispetto del patto di stabilit. Ma a riscaldare gli animi del sindacato c anche la potenziale esternalizzazione selvaggia dei servizi. Una materia ancora da contrattare. Per il momento si era parlato solo di alcuni settori: servizi di igiene pubblica, guardiania e cimiteri. Laccordo dellincontro dello scorso gennaio per il sindacato rimane tuttora lettera morta. Lamministrazione comunale non ha rispettato limpegno di fornire entro dieci giorni lelenco dei precari - dice il sindacalista della Cgil-Fp -. Tantomeno stato predisposto il registro contenente la lista e la provenienza dei lavoratori, che ai sensi della finanziaria vigente assumono lo stato di precari. E se la disponibilit al confronto sembra accomunare ambedue le parti in causa, il sindacato vorrebbe accelerare sui tempi: necessario riprendere subito gli incontri, conclude Locci, per una verifica della vertenza e delle soluzioni da adottare". FONTE: Il Sardegna Esiste un preciso comma della finanziaria Notiamo con piacere che la finanziaria da provvedimento di dettaglio assurge ai pi alti livelli di norma di indirizzo e principio. Speriamo che le Nazioni Unite si adeguino

On. Giampaolo Diana.


Proviene dal mondo sindacale (ex segretario CGIL), conosce vizi e virt del mercato del lavoro, degli interessi che volteggiano attorno alla disperazione delle classi disagiate, delle meschinit poste in essere dallincessante opera di faccendieri, caporali e sciacalli, perennemente in agguato. Vicecapogruppo PD, come, e pi di altri, ha solidarizzato con incontrato, ascoltato, seguito. Ha commentato in pubblico e privato avvenimenti che ci riguardavano. Ci ha persino fornito il suo numero privato e ha perso unenorme quantit di tempo a cercare di meccanismi tecnici della politica. noi, ci ha i principali di cellulare spiegarci i

E stato firmatario del maggior numero di interrogazioni a nostro favore. In aula, si reso interprete di interventi che hanno raggiunto momenti di intensit tanto elevata, da farci preoccupare per la sua integrit fisica. Abbiamo temuto potesse fare Hara-Kiri in diretta, per conferire maggior enfasi alle sue parole. Con lui si creato un vero e proprio rapporto di fiducia. E quando, entrato in crisi ci ha lasciato molto amareggiati. La fiducia tradita come un bel vaso rotto: molto difficile da ricomporre in modo accettabile. Che altro dire? Ma, brutto stronzo, hai votato anche tu le norme salvaprecari! Ceri anche tu, quando avete accorciato la graduatoria del Brotzu. Quando hai tentato di farla riallungare hai scoperto che serve lunanimit dei capigruppo per ammetterla alla votazione. Non hai pensato che bastava suggerire il veto alla discussione della prima norma per non creare il problema? Sollecitare una interpretazione autentica, sarebbe stato poi troppo faticoso
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Molto profondo, poi, il consiglio di una causa pilota contro il S.S.R. Quando, fra 30 anni, comprenderemo lorientamento della magistratura nei confronti di uno, se agli altri converr, potranno partire anche loro. Sempre che non siano gi dipartiti per cause naturali, vista let media dei nostri colleghi, e, nel frattempo la (vostra) situazione sar salva.

Risultato importante: amputazione di 6 mesi della graduatoria! Se la maggioranza fa quadrato, lopposizione ci gira intorno, ma il risultato non cambia,

Parleremo anche di altri esponenti politici, anche se non di tutti. Ci scusiamo con quanti non potremo prendere personalmente in considerazione, per motivi di spazio e tempo. Ci teniamo a rassicurarli che nel nostro cuore li avremo sempre tutti presenti a pari merito. Infatti non ne abbiamo trovato uno sano. meglio un morto in casa che un politico alluscio I politici sono una razza strana. Adottano comportamenti ambigui, fatti di pacche sulle spalle, per raccogliere consensi, richieste di chiarimenti, per prendere tempo e vili imboscate contro i diritti umani delle fasce deboli cui garantiscono soccorso. Denunciano pubblicamente e quotidianamente violazioni di diritti umani e civili, illeciti erariali e penali, del singolo e in associazione. Parlano, parlano tanto, si parlano addosso, ma dal magistrato non vanno mai. Si tengono ben distanti da iniziative capaci di minare i delicati equilibri tanto faticosamente costruiti. Non si capisce quali principi vogliano perseguire, se non quelli dei propri interessi. A dire il vero non si capisce nemmeno quali siano i loro interessi. Cercano veramente di stabilizzare i precari raccomandati di ferro, contro ogni logica di giustizia e legalit, reiterando il medesimo puerile tentativo di rendere efficaci, leggi che offendono i principi fondamentali dello Stato Italiano? Continuano a provarci nonostante la sequela di interventi della Corte Costituzionale contro loperato della nostra Regione, cos come quello identico di molte altre. Quante speranze hanno di riuscire?
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Oppure, agiscono proprio in difesa del loro personale parco precari (quello da loro stessi creato e alimentato), sia dal pericolo idonei, che da qualsiasi ipotesi di stabilizzazione alternativa, proprio confidando sulla plateale incostituzionalit delle norme ripetutamente riproposte e prontamente cassate? Il precario come la spazzatura. Rappresenta un business economico e politico, solo finch resta tale. Forse quello che vogliono che il capitale umano della loro personale macelleria sociale non possa essere in alcun modo minimamente intaccato. E in questo agiscono con la sincronia di un branco di iene, senza alcuna distinzione di sesso o colore politico. Quella del precario il pi grande progetto di conservazione della specie mai posto in atto dallumanit. Resta da capire come mai la tutela della razza praecarius accozzatus sia divenuta priorit assoluta, ex aequo, di tutte le forze politiche del Consiglio. Possibile che nessuno trovi produttivo rivolgersi alla concorrenza, di pari consistenza, che si accalca dallaltra parte del fossato? Certamente: questa si accompagnerbbe a una gratitudine elettorale, di pari misura, ma limitata dallessere irripetibile, una una tantum, per di pi carente delle connesse componenti finanziarie, appannaggio esclusive del precariato somministrato. Aver creato e alimentato due specie precarie in reciproca concorrenza stata unidea geniale. Questa guerra tra poveri, non si pu risolvere senza il massacro di una delle opposte fazioni, che rende umanamente difficile e politicamente impopolare assumersi la paternit di una soluzione definitiva, col fine pratico di consacrare uno status quo, tanto illegittimo, quanto, per alcuni, redditizio. In tutte le culture fra maggioranza e opposizione sempre esistita una contrapposizione di ideali, ideologie, progetti e programmi, riguardo qualsiasi cosa si possa immaginare. Ci lessenza stessa della democrazia. Come mai nei confronti del lavoro presso le PP.AA, in questo Consiglio non esiste alcuna concorrenza di idee? I nostri rappresentanti sono veramente autonomi nel loro pensare e agire, o subordinati a condizionamenti esterni? Da parte di chi? Quali che siano i loro reali scopi e la loro indipendenza intellettuale, quale credibilit possiamo ancora accordargli?

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23 novembre 2010 - V Manifestazione - Consiglio Regionale

Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna (dal 1948)

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Rara immagine di repertorio: i Consiglieri PD, causa momentanea penuria di contestatori esterni, si occupano laula da soli (ma non era per noi).
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A PARTIRE DA DOMANI MARTEDI 23 Novembre 2010 mobilitazione dei lavoratori OSS e cuochi. Presidio permanente di protesta, di lotta e di sensibilizzazione da Marted 23 Novembre 2010 (e giorni successivi), dalle ore 9.00 alle ore 20.00, fronte Regione Autonoma della Sardegna, in Cagliari, Via Roma La RAS ha formato e riqualificato un sostanzioso numero di Operatori Socio Sanitari, sovrapponendo nel tempo azioni di qualificazione rivolte a disoccupati e riqualificazioni di personale in ruolo. Enti sanitari della Regione Sardegna hanno espletato i concorsi per OSS e cuochi, e dalle graduatorie pubbliche di merito hanno attinto in ruolo un numero di personale esiguo rispetto alle loro effettive esigenze. Per soddisfare le necessit di carenza di operatori, le Aziende Sanitarie invece di attingere alla graduatoria, ricorrono sistematicamente a vie improprie, cio a quella del lavoro interinale, facendo cos svolgere le mansioni riservate agli OSS e a cuochi a personale appartenenti a societ private. Il ricorso al lavoro precario e interinale (che costa di pi) avviene non in modo sporadico per supplire a esigenze eccezionali, ma in modo sistematico per garantire lo svolgimento dellordinaria amministrazione. Preferiscono quindi, le Aziende Sanitarie, il lavoro precario alla stabilizzazione, malgrado questo costi di pi. Chiediamo alla politica regionale delle risposte, vista lintollerabile situazione che si venuta a creare dovuta allutilizzo massiccio di lavoro in affitto, malgrado esistano graduatorie pubbliche valide. Ci vediamo costretti ad attuare questa forma di visibilit (presidio permanente di protesta), per dare voce ai nostri diritti, noi che come precari e disoccupati siamo invisibili, per far conoscere la nostra situazione alla cittadinanza. Chiediamo la stabilizzazione degli OSS, dei cuochi e di tutte le altre figure professionali che hanno partecipato ad un regolare concorso e sono in graduatoria. Per meglio specificare le motivazioni e consegnarVi documentazione siamo lieti di incontrarVi alla Conferenza Stampa che si svolger in concomitanza con il presidio che si terr in: Cagliari, Via Roma, fronte sede Regione Autonoma della Sardegna dalle ore 9.00 alle ore 20.00 a partire dal 23 Novembre 2010 Si ringrazia anticipatamente per la Vostra partecipazione

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24 novembre 2010

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La nuova Sardegna SANITA': PRESIDIO IN CONSIGLIO OPERATORI SOCIO SANITARI (ANSA) - CAGLIARI, 23 NOV Resteranno davanti al Consiglio regionale sino a venerd prossimo con un presidio permanente, dalle 9 alle 20, per chiedere alla politica trasparenza nella spesa delle risorse sulla sanit e l'utilizzo del lavoro precario solo per brevi periodi e casi eccezionali come stabilisce la normativa. Sono gli operatori sociosanitari idonei nelle graduatorie dei concorsi che da qualche settimana, supportati dal sindacato Usb-Rdb, stanno attuando una protesta itinerante che ha gi interessato la Asl di Cagliari e l'azienda ospedaliera Brotzu. "Chiediamo che le assunzioni, anche a tempo determinato, vengano attinte dalle graduatorie - hanno spiegato - anche perch il lavoro interinale viene a costare in media il 20% in pi". Secondo gli operatori del settore, formati con i corsi di formazione professionale della Regione, in alcuni reparti degli ospedali sardi le maestranze interinali raggiungono anche il 30% dei lavoratori presenti. Alla protesta ha partecipato anche una delegazione di cuochi che vivono la stessa situazione al Brotzu di Cagliari.

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25 novembre 2010 - VI Manifestazione Consiglio Regionale


DOMANI GIOVEDI 25 Novembre 2010 mobilitazione dei lavoratori OSS e cuochi. Presidio di protesta, di lotta e di sensibilizzazione Gioved 25 Novembre 2010, dalle ore 9.30 alle ore 18.00, fronte Regione Autonoma della Sardegna, in Cagliari, Via Roma Ieri, al termine di una giornata di presidio davanti alla Ras, durante il quale si avuto modo di incontrare i deputati regionali, una delegazione composta da rappresentanti dellUSB e del com. art. 97, stata ricevuta dai capogruppo consiliari o per conto di essi (Giulio Steri per lUDC, Renato Lai per il PDL, Luciano Uras e, Ben Amara per i Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori e Diana Gianmpaolo per il PD). Nel corso dellincontro si evidenziato che gli enti sanitari, negli anni, hanno espletato concorsi per OSS e cuochi, portando avanti azioni di qualificazione e riqualificazione di personale in ruolo e disoccupati e che questi non hanno trovato sbocco in un numero congruo di chiamate al lavoro se non in numero esiguo rispetto alle effettive esigenze, ricorrendo, per il resto al lavoro interinale che obbiettivamente costa di pi, considerando SOLO laggio che percepisce la agenzia. Il ricorso a questo tipo di lavoro non avviene, cos come previsto dalla legge, in modo sporadico per supplire a esigenze eccezionali, ma in modo massiccio e sistematico per garantire lo svolgimento dellordinaria amministrazione. Abbiamo chiesto alla politica regionale delle risposte, vista la paradossale situazione che si venuta a creare mediante lutilizzo massiccio di lavoro in affitto, malgrado esistano graduatorie pubbliche valide. E stata altres rappresentata la poca trasparenza da parte dellAzienda Brotzu, perch le delibere non sono accessibili e per latteggiamento del commissario Garau nella gestione della vertenza Oss e cuochi. I capigruppo si sono detti disponibili a prendere atto di quanto veniva rappresentato, e di mettere allordine del giorno in commissione sanit tale questione. La commissione, si terr domani gioved 25 Novembre nel corso della mattinata. In quella sede verranno convocati lassessore alla Sanit Liori, e i commissari straordinari di Asl 8 e Brotzu, per sapere quanti sono gli interinali in servizio, quando scadono i contratti di somministrazione di lavoro in affitto, quali sono i dati contenuti nel documento della pianta organica, e vedere, in base a queste informazioni, che tipo di soluzione trovare al problema. I precari e i disoccupati del comitato art. 97 daranno vita in concomitanza con la commissione ad un presidio di fronte al consiglio regionale. Chiederemo un incontro con la commissione sanit per sapere lesito dellincontro. Se non saremo soddisfatti proseguiremo la nostra battaglia di trasparenza e di legalit. Per meglio specificare le motivazioni e consegnarVi documentazione siamo lieti di incontrarVi alla Conferenza Stampa che si svolger in concomitanza con il presidio che si terr in: Cagliari, Via Roma, fronte sede Regione Autonoma della Sardegna dalle ore 9.30 alle ore 18.00 (salvo risposte concrete) del 25 Novembre 2010
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Si ringrazia anticipatamente per la Vostra partecipazione

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adesso daranno la colpa ai costi di segreteria per la formazione delle graduatorie di merito e per la gestione degli elenchi di idonei e ci manderanno le cartelle esattoriali a casa...

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nella notte riunione tra Governatore, Assessore e Commissari. Una esclusiva foto dell'incontro.
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Consiglieri in attivit: Prevenzione, Controllo e Repressione.


CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIV LEGISLATURA INTERROGAZIONE n. 320/A ESPA - DIANA Giampaolo, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di assunzione di personale presso l'Azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari. (tra cui: 3. se il personale reclutato da agenzie interinali sia in possesso della qualifica per la quale richiesta la somministrazione di lavoro) 23 giugno 2010. INTERROGAZIONE n. 375/A VARGIU - MELONI Francesco - COSSA - DEDONI - FOIS - MULA, con richiesta di risposta scritta, sul blocco delle assunzioni di personale nelle ASL conseguente alla deliberazione della Giunta regionale n. 8/16 del 23 febbraio 2010. INTERROGAZIONE n. 241/A COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla notizia di assunzioni nominative all'Azienda mista di Sassari. INTERROGAZIONE n. 363/A VARGIU - MELONI Francesco - COSSA - DEDONI - FOIS - MULA, con richiesta di risposta scritta, sul numero dei medici (900 di troppo, ndr.).di cui necessita il Sistema sanitario regionale della Sardegna. INTERROGAZIONE n.430/A VARGIU Pierpaolo, MELONI Franco, urgente con richiesta di risposta scritta, sulle anomalie del blocco delle assunzioni nella sanit sarda e sulla situazione delle graduatorie per Operatore Socio Sanitario (OSS) 21 ottobre 2010 INTERPELLANZA n.166/A ESPA, DIANA, G. CARIA , MARIANI , MELONI V. , BARRACCIU , sul continuo ricorso a lavoratori interinali da parte dell'A.O. G.Brotzu e della ASL n. 8 di Cagliari in presenza di graduatorie concorsuali in vigore 10 novembre 2010. 11 novembre 2010 INTERROGAZIONE n.488/A PLANETTA, con richiesta di risposta scritta, sul presunto utilizzo di forme di lavoro interinale e/o con contratto atipico o sulle eventuali deroghe assessoriali concesse per esigenze di personale nelle ASL, anche con qualifica di Op. socio-sanitario, stante il blocco delle assunzioni, come da deliberazione della Giunta regionale n. 8/16 del 2010, e le graduatorie concorsuali delle ASL ancora valide. INTERROGAZIONE n.XXX/X BARRACCIU, CUCCA, ESPA sulla mancata assunzione dei vincitori del concorso, concluso lo scorso marzo 2011, per Operatori socio sanitari alla ASL 3 di Nuoro a causa di ricorsi giuridici in corso e sul differente trattamento riservato ai vincitori di concorso per amministrativi su cui grava altrettanto ricorso. Cagliari, 13 luglio 2011 INTERROGAZIONE n.659/A ESPA, SOLINAS A., SANNA G.V., MELONI V., CORDA, AGUS, con richiesta di risposta scritta, sui notevoli ritardi da parte delle ASL di Oristano inerenti le procedure del concorso per lassunzione di n. 10 Operatori Socio Sanitari. INTERROGAZIONE n.662/A MELONI Marco, con richiesta di risposta scritta, sulla opportunit di interrompere le procedure di stabilizzazione del personale degli enti locali previste dalla Circolare prot. n. 29804 dell'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica, in relazione all'impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale, da parte del Governo, delle leggi regionali 19 gennaio 2011, n. 1, e 30 giugno 2011, n. 12. Nel tempo, alcuni Consiglieri hanno presentato una serie di interrogazioni e interpellanze al Consiglio Regionale, per cercare di far luce sulla situazione occupazionale e assistenziale divenuta drammatica (e tuttora tale). Gli esiti di queste iniziative, il pi delle volte cadute nel vuoto, hanno dimostrato che la Regione Autonoma della Sardegna, non possiede alcun controllo sulloperato di Assessore e Aziende, da cui non riesce a ottenere spiegazioni e numeri. Non si sa cosa stiano facendo, perch, con quali costi e risultati. Il controllato riesce puntualmente a sottrarsi al controllore, che nulla pu, o cos vogliono farci credere.
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Liori ammette che non sa cosa accada nelle aziende che dovrebbe essere in grado di controllare. La gestione della sanit sarda diventata un affare di famiglia, senza alcuna possibilit di controllo amministrativo e politico. Almeno fin quando non scoppia un casino sufficientemente grande. Alla R.A.S. non possono conoscere i conti, che non sono in possesso neppure dell'Assessore. Non vi possibilit di progettare, pianificare, verificare e correggere eventuali storture. Il torrente degli sprechi cresce a dismisura, fino a diventare un fiume incontenibile. In quali altri settori la storia si ripete? Il fenomeno circoscritto dei lavoratori in affitto, in molti casi supera il numero dei lavoratori regolarmente inquadrati. Il fenomeno realmente circoscritto la stabilit del lavoro in campo sanitario.

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Alla faccia dellimpegno assunto dallAssessore di voler limitare al massimo lutilizzo di lavoro in affitto da societ private, sia in Commissione Sanit, che alla stampa regionale e al nostro indirizzo. Il ricorso al lavoro interinale non di per se delinquenziale. Lillegittimit nasce nel momento in cui: - si comprendono figure gi dichiarate a esaurimento da norme gerarchicamente superiori (ausiliari); - si crea ad arte la situazone di urgenza emergenza, non programmando gli opportuni reclutamenti; - si usano levoratori interinali per coprire vacanze esistenti da anni e non conseguenti a malattie, infortuni, 104, maternit; Giustificano il sospetto che si agisca artatamente per preservare i flussi di pubblico denaro verso i portatori di interessi privati: - il fatto che, nonostante un cospicuo nunero di posti vacanti, al Brotzu non esista attualmente in servizio alcun O.S.S. idoneo a T.D., n lo si cerchi; - il fatto che ci si sposti sugli ausiliari e sui dipendenti delle agenzie di pulizia e/o servizi (Asl8) (ove non esiste la concorrenza di alcuna graduatoria in capo a loro) per poter perseverare impunemente sulla stessa via.

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Comunicato stampa USB/RdB


OGGETTO: - Trasparenza degli atti amministrativi dell' Az.Osp.Brotzu. L'Assessore Liori dia mandato per una Ispezione immediata dell'Az.Osp.Brotzu. Il comitato art. 97 e la USB chiedono la revoca dellincarico del Commissario Garau e la revoca del bando per la somministrazione di lavoro temporaneo. Nel corso dell'incontro con il Commissario Garau del 18 Novembre 2010 il comitato art. 97 e la USB hanno richiesto l'accesso agli atti e il Commissario ci ha indirizzato all'ufficio delibere, che ci ha imposto di formalizzare la richiesta, negandoci un accesso immediato e fornendoci un numero di fax errato. A tuttoggi non ci stato possibile verificare gli atti amministrativi, le delibere, le piante organiche, i bandi di appalto di lavoro interinale e la loro consistenza di spesa. Che dire? Questa trasparenza? Crediamo che la cosa pubblica non si gestisca di certo in questo modo. La gestione commissariale del Brotzu, invece di risolvere i problemi, li ha aggravati; lutilizzo massivo di lavoro in affitto in mano ad agenzie private ha portato alla disperazione gli OSS inseriti nelle graduatoria pubblica dellA.O. Brotzu. A tutt'oggi non abbiamo ricevuto nessuna documentazione. Nel corso dellaudizione che il Comitato art. 97 e lUSB ha avuto con i capigruppo in consiglio regionale, alcuni di essi hanno ribadito le medesime perplessit: le richieste di documentazione, seppur dovute, sono rimaste inevase. Chiediamo un'urgente ispezione da parte dell'assessore Liori, come da impegni assunti in prima persona, considerando la totale latitanza di Garau, che possa escludere ogni sospetto di connivenza con una allegra e discutibile gestione della Res Publica, sfuggente ad ogni forma di controllo. Infine la procedura aperta in questi giorni dallA. O. Brotzu di Cagliari per il servizio di eventuale fornitura in somministrazione di lavoro temporaneo. La durata del servizio fissata in anni uno con opzione di proroga per un altro anno, per un importo annuo presunto pari a 1.000.000,00 pi IVA, e decorrer dalla data di stipulazione del contratto di aggiudicazione. I servizi saranno attivati su eventuali esigenze che dovessero eventualmente manifestarsi nei vari Reparti e Uffici dellAzienda Ospedaliera G. Brotzu. La spesa totale presunta comprensiva delleventuale anno di rinnovo e delleventuale incremento del 50% stimata in 3.000.000,00 IVA esclusa. Questa bando ci sconcerta, perch viene pubblicato malgrado limpegno assunto dallassessore regionale alla sanit Liori di voler limitare al massimo sullutilizzo di lavoro in affitto da societ private allinterno dellazienda. Tali dichiarazioni sono state fatte sia in commissione sanit, sia alla stampa regionale con comunicati vari, sia nei confronti del Comitato art. 97 e della sigla USB che hanno fatto emergere il problema nella sua pienezza. Ci associamo alla richiesta fatta dal capogruppo del PD Giampaolo Diana e il consigliere Marco Espa di sospensione da parte di Liori del suddetto bando e la revoca immediata dellincarico del Commissario Straordinario Garau. E necessario dire basta con il lavoro interinale selvaggio, sia dato lavoro vero agli idonei, che spesso lo sono in pi graduatorie concorsuali. Pretendiamo il rispetto dell'art. 97 della Costituzione Articolo 97 (Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge).

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Non c trucco, non c inganno Quante coincidenze occorrono per una certezza?
Alcune considerazioni, maturate lentamente nel tempo, pi volte rese pubbliche e mai smentite, hanno condotto a inquietanti conclusioni, sollevando, almeno in parte, la classe politica al potere, dallintegrale responsabilit sulla paternit del sistema, capace oggi di tenerci in ostaggio. Analizziamole in dettaglio. Ai primi tempi (ottobre 2010) unosservazione casuale generava lembrione del sospetto che i concorsi per O.S.S., gi dalla loro fase progettuale, fossero oggetto di ingerenze estranee alla natura di procedimenti amministrativi, imparziali e orientati alla massima efficacia ed efficienza nei confronti dellinteresse pubblico. Questidea, mai accantonata, e supportata dallanalisi delle vicende vissute durante i confronti coi pubblici amministratori e dai convincimenti personali successivamente maturati, ha consentito di riprendere largomento e perfezionarne le conclusioni.
OGGETTO: Vantaggi concorsuali ai lavoratori in Mobilit/Cassaintegrazione PREAMBOLO: L'ipotesi dello scenario descritto nasce dallosservazione del caso di T.S.: T.S. 21/09/1964 - From: Cassaintegrazione To: Pronto soccorso SS.Trinit al 15/10/2010 Brotzu.. 120 con 53,175 - omonimi assenti AOU..... 711 alla preselezione (= trombato, passavano i primi 500) - omonimi assenti Asl8...... 158 con 56,7 - omonimi assenti Asl7.......non presente su 1074 candidati (non gli interessava) - omonimi assenti Dato che, per superare il concorso, bisognava conquistare almeno 21, sia allo scritto che all'orale e che 21+21 fa 42, questo signore ha ottenuto meno di 20 punti per titoli sia alla Asl8 che al Brotzu (ha meno di 62,00!). CASI POSSIBILI: - un cretino integrale che non ha fatto valere il bonus cassaintegrati e quindi sarebbe bene non farlo lavorare da nessuna parte. Se non sa tutelare nemmeno i suoi diritti, figuriamoci gli interessi degli altri, pane quotidiano del suo lavoro. - il nostro T.S. un altro: uno che non ha partecipato ad alcun concorso e quindi non idoneo "di diritto" ma percettore del posto di lavoro premio legalmente riconosciuto. Sar sicuramente sprecato come O.S.S. Tanto paraculismo sarebbe da premiare con un posto in Consiglio Regionale. - proprio lui e non c'entra una emerita mazza con i lavoratori in mobilit. PREMESSA (il peso della norma): La normativa nazionale e regionale attribuisce, al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario, il vantaggio della valutazione massima dei titoli di carriera previsti dal bando concorsuale, quale che sia l'effettivo periodo di servizio svolto. Ai 4 principali concorsi per Operatore Socio Sanitario, ha partecipato un consistente numero di lavoratori in mobilit provenienti dalle cliniche private (in particolare dalla Clinica Lai).

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Dal concorso Brotzu (B.U.R.A.S. 27/11/2007): Stante lart. 11 del D.P.R. N. 220/01, in applicazione dellart. 32 , comma 21 della L.R. n.2 del 29/05/07, prevista nella valutazione lattribuzione massima ai titoli di carriera al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario. Dal concorso AOU (B.U.R.A.S. 04/03/2008): In applicazione dell'art.32, comma 21 della L.R. del 29.5.2007, prevista nella valutazione l'attribuzione massima ai titoli di carriera al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario. Dal concorso Asl8 Cagliari (B.U.R.A.S. 30/04/2008): Stante lart. 11 del D.P.R. N. 220/01, in applicazione dellart. 32 , comma 21 della L.R. n.2 del 29/05/07, prevista nella valutazione lattribuzione massima ai titoli di carriera al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario. Dal concorso Asl7Carbonia (Pubblicazione online del 24/09/2008): In applicazione dellart. 32, comma 21, della L.R. n 2 del 29.05.2007, viene attribuita la valutazione massima ai titoli di carriera, in applicazione del terzo comma dellart. 8 del DPR 27 marzo 2001, n 220 al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario. RIASSUNTO (per tutti i concorsi): - gli ex dipendenti in cassa integrazione (provenienti dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario o socio sanitario) hanno diritto alla valutazione massima dei titoli di carriera (20 punti) - per il superamento delle prove pratiche e orali richiesto il minimo di 21 CONCLUSIONI: - Prova pratica, minimo 21 - Prova orale, minimo 21 - Titoli di carriera 20 (secco) - Questi lavoratori non possono ritrovarsi in graduatoria con meno di 62,00 punti APPROFONDIMENTI NORMATIVI: lart. 11 del D.P.R. N. 220/01, in applicazione dellart. 32 , comma 21 della L.R. n.2 del 29/05/07 art. 32 , comma 21 della L.R. n.2 del 29/05/07 21. Le aziende sanitarie, nei limiti delle accertate carenze di organico e nel rispetto delle disposizioni di cui allarticolo 1, comma 565, lettere a), b), c) della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), sono autorizzate ad attivare procedure concorsuali, prevedendo e attribuendo la valutazione massima ai titoli di carriera, in applicazione del terzo comma dellarticolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 2001, n. 220, al personale gi assunto a tempo indeterminato proveniente dagli stati di crisi occupazionale a seguito di ristrutturazione o riconversione aziendale del comparto sanitario e sociosanitario. Il quantum non discrezionale: "sono autorizzate a". Possono farlo e dare 20 punti o non farlo e mettere tutti a concorso. Le graduatorie concorsuali hanno reso pochissimi idonei con pi 21+21+20=62 punti, molti meno dei cassaintegrati certificati idonei in quelle liste e, fra questi, conosciamo personalmente molti di quelli che hanno conquistato i ruoli con meno di 62 punti. Dobbiamo allora ritenere fondata la voce che ai cassaintegrati siano stati accordati solo 10 punti, in luogo dei 20 richiamati dai tre livelli della norma: legge nazionale, regionale, atti aziendali (bandi di pubblico concorso) che ribadiscono le medesime disposizioni imperative. Nessun accenno alla fonte normativa sul ridimensionamento del bonus nei bandi di ben 4 concorsi succedutisi in un lasso temporale di 10 mesi (Brotzu: B.U.R.A.S. 27/11/2007, AOU: B.U.R.A.S. 04/03/2008, Asl8: B.U.R.A.S. 30/04/2008, Asl7: Pubblicazione online del 24/09/2008). I medesimi riportano i richiami alle norme dei 20 punti che spariranno nei bandi dei concorsi successivi (diritti dei lavoratori in mobilit con limiti di tempo o con barriere territoriali?). Non discutiamo sullopportunit di elargire 20 piuttosto che 10 punti di carriera a costoro (personalmente non gliene avrei concesso nemmeno 1) ma teniamo a evidenziare il fatto che, affinch uno stato democratico e di diritto resti tale, la norma va sempre e comunque rispettata, anche da chi la ha fatta. Non sapendo in base a quali legittime direttive siano stati decapitati i diritti dei lavoratori in mobilit, si aprono degli scenari di fantapolitica tanto suggestivi, quanto inverosimili.

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Se gli avessero concesso i 20 punti, visto l'esiguo numero di posti che avevano intenzione di concedere in ruolo, questi sarebbero andati sopratutto ai cassaintegrati, dimostrando la beffa di un pubblico concorso monopolizzato da una singola categoria privilegiata. Se fossero entrati in ruolo tutti i cassaintegrati aventi diritto, la presa di coscienza di 4 concorsi, a loro di fatto riservati, avrebbe impedito quantomeno di continuare a ricorrere alle agenzie interinali, per dare un minimo di ristoro ai candidati non legalmente agevolati, salvo correre il rischio di una immediata sollevazione popolare. Poteva apparire politicamente opportuno ridimensionare l'entit di questo benefit? Bisognava adottare una strategia che non alimentasse unimmediata polemica: qualche posto ai cassaintegrati, qualcuno ai pochi fortunati che si erano veramente impegnati nello studio e chiudere i giochi con ampi spazi per la prosecuzione degli incarichi interinali. In caso contrario, si sarebbe rischiata una grossa disputa, placabile solo con la chiamata degli idonei a seguire e la conseguente rinuncia alle agenzie di somministrazione. Impossibile, dato che le agenzie interinali sembrano una ragione di vita della P.A. Alcuni cassaintegrati hanno studiato e ottenuto lassunzione in ruolo, altri potrebbero essersi ritrovati un bel suppostone. S.T. (il nostro esempio), con gli ulteriori 10 punti che gli sarebbero spettati, si sarebbe collocato verso il 3 posto al Brotzu, 1 alla Asl8 (salvo concorrenza degli altri scippati). Molto probabilmente sarebbe gi stato assunto in pianta stabile, mentre oggi possiede solo un contratto a termine con legittimi dubbi di definitiva stabilizzazione. Mentre noi rivendichiamo un nostro diritto, un diritto che non ci stato ancora riconosciuto, S.T. appare defraudato di un diritto che gi doveva essere suo. Lo hanno derubato del posto di lavoro. E come lui molti altri. Probabilmente oramai troppo tardi per la rivendicazione giudiziaria di quei posti di lavoro, ma se i detentori del diritto riuscissero a trovare uno spazio per le azioni civili volte al ristoro dei danni patiti, quanto costerebbe al contribuente? Questo stato di cose ha innescato una serie di conseguenze a catena difficilmente risolvibili in brevi periodi e con costi economici e sociali facilmente sostenibili. Il residuo dei lavoratori in mobilit continua a sollecitare una soluzione ai propri bisogni e ottiene un ristoro, per il momento temporaneo. Una via daccesso diretto alla P.A. a vantaggio di coloro che non sono riusciti ad affermarsi ai concorsi. Per il momento non si sa se diventer una stabilizzazione definitiva o un temporaneo contentino. E' un pericoloso precedente in ordine all'ipotesi di inquadramento diretto dei nuovi esuberi delle cliniche private e dell'AIAS. La Dinindin si battuta strenuamente per obbligare i lavoratori in mobilit al concorso. Tutto il suo lavoro allegramente andato in fumo. In base a quale norma potuto accadere tutto questo? Ancora non lo sappiamo. Vista l'entit delle possibili ricadute avrebbe dovuto troneggiare sulle homepage di tutti i siti aziendali. Non siamo riusciti a trovarla. Bisognerebbe chiederla ai pani alti della R.A.S. E' sicuramente loro interesse fugare ogni sospetto sulla legittimit del loro operato. I dubbi nascono dal trovarci di fronte ben 4 aziende concordi sul non applicare la norma da esse stesse recepita con atto aziendale (bando di concorso). Si sono messe d'accordo? Come e in quali modi? In via formale o informale? In uno stato democratico di diritto, non si possono tollerare accordi sotterranei o ordini di scuderia. Questi possono avvenire a livello politico, ma devono essere legittimamente formalizzati per potersi applicare a livello amministrativo. L'azione amministrativa deve essere non solo efficiente ed efficace ma anche corretta e trasparente. La carenza di trasparenza, palese in questa vicenda, innesca il sospetto che la sanit sarda venga gestita da un comitato daffari trasversale, capace di coinvolgere sia controllori che controllati, a tutto interessato, meno che alla sorte dellutenza e dei denari del contribuente (o forse troppo a questi ultimi...). Il partito attualmente al potere (PdL), lascia trapelare lindiscrezione di non voler riconoscere le graduatorie di idonei in corso di efficacia poich realizzate dalla precedente coalizione (PD), per non si azzarda a ufficializzare la cosa e/o a ripetere il concorso. Di fatto non le usa e tiene in ostaggio idonei senza speranza, interinali senza prospettiva, malati senza assistenza, contribuenti senza voce in capitolo. Limportante non intaccare i flussi finanziari diretti verso limprenditoria privata delle agenzie di servizi e di lavoro in affitto. Al tempo dei concorsi, era completamente diversa sia la corrente politica al potere (Governatore, Assessore e Consiglieri), che tutti i principali attori della scena amministrativa (Commissari Straordinari, Direttori Generali, Direttori Sanitari e Amministrativi). In questo scenario appare ancor pi fondata lesistenza di un potere parallelo, una corrente trasversale apolitica, capace di sopravvivere al mutare degli eventi e di condizionare le istituzioni al punto da influenzare landamento della pubblica amministrazione a proprio beneficio. Hanno veramente posto in essere una simile machiavellica strategia? E, in questo caso, da chi siamo realmente governati?

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I sindacati, quelli degli altri.


La politica, finora non ha saputo fornire risposte concrete alle esigenze del proprio territorio. Non ha saputo impiegare le sempre pi asfittiche risorse, in modo previdente e produttivo, Non riuscita a mitigare le necessit del territorio e stemperare i conflitti di classe. Anzi, al contrario, la spartizione della torta senza validi programmi, ha generato malcontento, acuito i bisogni e accentuato i conflitti sociali. Il sistema sanitario pubblico, vera e propria idrovora di denaro, entrato in crisi e ha trascinato in questa spirale anche le sorti del settore privato. Il settore privato, al contrario di quello pubblico, non pu sostenere prestazioni non rimborsate o arrampicarsi sugli specchi, per comprimere oltre ogni decenza i livelli qualitativi dellassistenza di base. Per uscire dalla sofferenza, pu solo ridurre i livelli occupazionali o adottare manovre di finanza creativa, che inevitabilmente si ripercuotono sui lavoratori in forza, espulsi dai cicli produttivi a vantaggio di nuovi inserimenti. Questultima situazione non modifica i livelli occupazionali, ma genera forti tensioni sociali che prontamente vengono fatte proprie da quanti non rinunciano alloccasione di cavalcare londa.
LA LOBBY DEI LAVORATORI (marted 15 marzo 2011) http://aboliamolavoroprecario.blogspot.com Se esiste oggi una forma di potere tangibile, abile nellindirizzare lopinione pubblica a proprio vantaggio e attiva nella modifica costante del tessuto politico e di conseguenza sociale delle nazioni, essa pu essere riassunta in una sola parola: lobby! Le lobby, o gruppi di interesse, hanno radici soprattutto nei punti decisionali nevralgici di ogni sistema-paese. Ed infatti sono molto attive nei parlamenti, come quello europeo o in generale di ogni singola nazione, dove i loro uomini, fatti entrare negli apparati del potere legislativo, operano per far approvare leggi che sostanzialmente servono a favorire gli affari di una determinata azienda, o gruppo di aziende, che produce una o svariate merci o servizi, e ha la necessit di mantenere o espandere i propri mercati; cio in definitiva di trovare una quantit sempre maggiore di consumatori e in genere direttive sempre meno restrittive rispetto ai fattori cardini che possono ostacolare o rallentare la diffusione del proprio prodotto; come ad esempio le norme sanitarie che possono regolarne la quantit o bloccarne il commercio, la ricerca scientifica che pu rendere il prodotto obsoleto, le imposizioni doganali che possono produrre un innalzamento locale dei prezzi, ecc. ecc. Cos abbiamo le lobby del petrolio o del nucleare (che tanto si sta dando da fare in questi mesi in Italia nonostante l'enorme quantit di problemi che questa tecnologia si porta dietro, vedi Giappone) o dei sistemi energetici in generale che addirittura guidano lazione militare degli stati nei confronti di altri in cui la materia prima abbonda; le lobby alimentari che spingono per far entrare gli OGM nelle agricolture mondiali; le lobby farmaceutiche che obbligano intere nazioni a comprare i loro vaccini per nuove pandemie fino a poco tempo prima considerate innocue, ecc. ecc. Oltre alle lobby mondiali, ovviamente ogni paese ha le sue proprie lobby che gravitano attorno agli interessi nazionali. In Italia abbondano le lobby delle categorie, come quelle degli imprenditori, dei notai, dei farmacisti, ecc. Il compito di queste lobby nazionali non si discosta tanto da quello delle sorelle maggiori internazionali. Lo scopo sempre quello di difendere gli interessi degli appartenenti alla categoria e di impedire che qualsivoglia legge o regolamento possa intaccare gli status quo, solitamente privilegiati rispetto al resto dei cittadini, goduti fino a quel momento, facendo pressioni, sfocianti quasi sempre in copiose donazioni, sui partiti politici o sui singoli politicanti che si impegnano cos a lasciare inalterate le leggi che li proteggono o a farne di nuove ancora pi favorevoli. In pratica quasi tutte le categorie hanno la loro lobby pi o meno potente. Una sola categoria ad oggi nella nostra nazione manca completamente di una lobby che protegga gli interessi dei suoi accoliti. E la categoria dei lavoratori e in particolare la categoria dei lavoratori precari. Si potrebbe obiettare a questa affermazione sostenendo che le lobby che proteggono gli interessi dei lavoratori, precari compresi (notare come unaffermazione del genere risulti di per s un controsenso), siano rappresentate dai sindacati. Basta per verificare come nellultimo decennio sia stato ferocemente intaccato e anzi praticamente distrutto il sistema di protezione che gravitava intorno al lavoro (e lattacco continua ogni giorno pi forte) e come i diritti basilari dei lavoratori siano stati uno dopo laltro cancellati, per comprendere che evidentemente o questa lobby non ha svolto il compito per cui stata originariamente creata (e costantemente foraggiata dai lavoratori e dallo Stato cio da tutto il popolo) o ci sia stato un capovolgimento di interessi da parte di coloro che tali gruppi di pressione controllavano e tutt'oggi controllano. Una costatazione che ci porta ad affermare come questi gruppi, in caso continuassero ad agire come fatto negli ultimi 15 anni, e ad oggi nulla fa supporre il contrario, siano allo stato pratico completamente inutili. Inoltre unaltra veloce verifica ci porta a constatare come proprio dove maggiormente servirebbe, cio allinterno delle istituzioni che si occupano di fare o disfare le leggi, manchi una lobby dei lavoratori e in particolare dei precari. Manca cio un gruppo di persone che possano fare pressione, ad esempio imponendo la cancellazione di tutte le leggi che sostengono il lavoro precario o legiferando per ripristinare i diritti perduti dei lavoratori, allinterno del Parlamento Italiano.

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Se due persone fumano sotto il cartello vietato fumare gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello vietato fumare chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello vietato fumare togli il cartello. (W. Churchill) Limboscata alla democrazia. Mai vista tanta solerzia nel cogliere loccasione. Enata la lobby del lavoratore in bilico, che non si cura del massacro del comparto privato, purch gli venga garantito un tanto immediato, quanto immeritato posticino in quello pubblico. Le OO.SS. maggiormente rappresentative, CGIL, CISL e UIL hanno partorito questa geniale idea, riunendosi in cordata per conferirle maggiore visibilit. Rivendichiamo: un piano di garanzie per il mantenimento dei livelli occupativi anche con mobilit verso il sistema pubblico. In uno stato di diritto, si accede al sistema pubblico nei modi previsti dalla legge. Il meccanismo principe oggi la pubblica selezione. I vantaggi delle strade alternative non superano mai i connessi svantaggi, sopratutto in capo al lavoratore. In uno stato di diritto si accede alla P.A. per concorso e si esce per pensionamento, salvo casi eccezionali. Scorciatoie che sovvertono i principi daccesso, rischiano di minare la stabilit della vita lavorativa del pubblico dipendente. Se si legittimano varchi allingresso dei lavoratori, non sar impossibile accettarne altri che abbattono le barriere alla loro espulsione, a vantaggio di nuovi accessi artatamente orchestrati per accontentare i vari attori delle quotidiane crisi subentranti. Le scorciatoie contrarie al principio, rendono la P.A. vulnerabile alle influenze degli interessi privati (e gi troppo lo ). Viste le grigie prospettive economiche allorizzonte, penso che il bene pi prezioso da difendere, in questo momento, sia proprio lo stato di diritto, essenza stessa di qualsiasi democrazia. Perch perorare vie di accesso diverse dal concorso pura demagogia? Perch non sostenibile. Sicuramente ci sar l'intervento ostativo di quelle componenti esasperate dalla disapplicazione delle graduatorie concorsuali (gli Idonei del Comitato Articolo 97, giusto per intenderci). E difficile da sostenere anche nei confronti dei destinatari di questa manifestazione. I cassaintegrati della prima tornata dovevano ricevere 20 punti di carriera ai concorsi (L.N., L.R. e atti aziendali). Ne hanno ottenuti solo 10. I sindacati che oggi vogliono occuparsi cos sollecitamente dei loro interessi, dove erano, quando si trattava di farlo concretamente? Adesso sono realmente disposti ad accompagnarli fino in fondo o li stanno usando solo per rimpinguare il proprio parco tessere? Quali garanzie reali offrono a questi lavoratori, oltre la dichiarazione dintenti del manifesto? Per mantenere gli attuali livelli occupativi, bisognerebbe cominciare a interessarsi ai flussi di denaro sottostanti ai movimenti dei lavoratori: il privato scarica sullo Stato i costi del presunto esubero (C.I.G., disoccupazione), muta ragione sociale e non riassorbe i lavoratori in mobilit. E' evidente che i benefici del
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reintegro del personale, sono inferiori a quelli delle nuove assunzioni. Quali benefici? Finanziari diretti, sottoforma di sgravi fiscali (inferiori ai precedenti), benefici per la riqualificazione e indiretti ma non meno importanti, quali il soddisfacimento dell'interesse dell'amico dell'amico... Sembra quasi che sanit pubblica e privata siano manovrate dalla regia di un comitato daffari sordo a qualsiasi input estraneo al soddisfacimento di un interesse privato. Il bene della collettivit l'ultima cosa da prendere in considerazione. Una commistione di faccendieri, politici nell'ombra, sindacati anche riuniti in cordata, per conferire maggior peso alle proprie iniziative. Quello che dovrebbe essere il maggior valore aggiunto del lavoratore, oggi non si considera pi neanche come optional: il Know How, che pure ha costi e conseguenze che si ripercuotono direttamente e indirettamente sulleconomia aziendale e sullutenza (posto che del malato importi ancora qualcosa a qualcuno). La soluzione sarebbe semplice. Approvare regole che penalizzino fortemente le aziende che arruolano dipendenti freschi, se sul mercato del lavoro del medesimo settore esistono elementi in mobilit. Si salverebbe leconomia del Know How, si eviterebbero gli sprechi delle riqualificazioni e i costi delle mobilit. Questo a qualcuno potrebbe dar fastidio, ma non sarebbe di certo ai lavoratori n alla qualit del prodotto del loro operato. Rivendichiamo: un quadro normativo che garantisca il diritto mensile alla retribuzione anche attraverso la procedura di infrazione del piano sanitario regionale. Parole sante. Naturalmente, guai a capire se vi sono sprechi e ruberie e perseguirle. Lo status quo deve restare immutato e immutabile, nell'interesse di tutti. P.S. non ditelo a nessuno, ma mi sa che il Piano Sanitario Regionale gi infratto per 200 milioni di euro. Cosa dovrebbero pretende i lavoratori? Che possano e debbano essere riassorbiti dalle nuove propriet. Che la sanit privata riceva i fondi necessari a funzionare. Il privato componente essenziale del Sistema Sanitario Nazionale. Senza il suo apporto, non viene meno solo la spesa, ma anche lassistenza. Viene meno la sanit. Cosa si dovrebbe pretendere dai lavoratori? Che si mettano in attesa dei nuovi concorsi e studino per superarli, come chi li ha preceduti, senza arrogarsi il diritto di passare davanti a tutti. Lunica certezza della prima fila, senza timore di concorrenza, deve restare quella del proprio funerale! Si accontentino dellindubbio vantaggio del punteggio di carriera, dellesperienza concreta, acquisita sul campo, delle retribuzioni percepite e dei risparmi accantonati. Cosa si deve pretendere dai sindacati? Che rispettino le regole e le facciano rispettare. Che si battano per chi ha acquisito dei diritti, prima e di pi che per chi rivendica illegittime pretese. Battersi per migliorare le condizioni di vita entro i reparti, a volte inumane, sia per i lavoratori che per lutenza, significa battersi per le assunzioni. Fare demagogia attraverso deliri di onnipotenza, non porta da nessuna parte (se non per una manciata di adesioni da parte di quelli disposti comunque a credere al grande cocomero). Fate rispettare gli accordi da voi stessi sottoscritti, vigilate sui diritti delle persone da voi tutelate. Fare sindacato una missione e il comparto sindacale, nonostante rastrelli una cifra non insignificante del P.I.L. in profonda crisi. Non si pu pi dare tutto a tutti. Quello che si pu realmente dare, va difeso con i denti. Non pi concepibile una segreteria presente solo con manifestazioni volte al rastrellamento dei consensi, che poi sparisce nel nulla. Dove eravate quando hanno bandito concorsi per un numero risibile di posti rispetto le reali necessit delle unit operative? Dove siete quando i vostri iscritti patiscono disumani carichi di lavoro, mentre le scarse disponibilit economiche prendono la strada delle agenzie interinali, di pulizia, di servizi, tutto purch si tratti sempre e solo di agenzie? Dove volete andare, quando i vostri iscritti
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del Brotzu sollecitano una manifestazione che prima promuovete e poi barattate con un incontro col Commissario, che rester senza alcun seguito? In che modo avete intenzione di illudere vecchi e nuovi disperati? Di chi oggi esercitate la rappresentanza, se non di voi stessi?

Basta precari, ma con quale criterio, quello di stabilizzare i lavoratori precari e gli interinali? Con quello dei sindacalisti incontrati a Cagliari che ci hanno intimato: Lasciate stare gli interinali? E infatti hanno fatto ben poco, con noi e per noi, al contrario di altre realt territoriali che vedono tutte le sigle compatte e unite a difesa del principio (v. Nuoro). Quali interessenze animano il basso campidano? Nel nostro paese, a fronte della prassi consolidata dello sfruttamento del precariato in tutte le forme umanamente ipotizzabili, sempre ben presente il tentativo da parte di alcuni gruppi illuminati di difendere e ristabilire lo stato di diritto, l'unico in grado di salvaguardare quella democrazia che finora ha dato spessore alla civilt cui ci pregiamo di appartenere. La lotta sempre la stessa: rivendicare i diritti degli idonei in graduatoria, combattere gli sprechi conseguenti al lavoro in affitto e ai reiterati concorsi, combattere lindegna pratica del lavoro di scambio, promuovere la meritocrazia, unica vera arma per l'efficienza e l'efficacia della azione della P.A. Questa eterna battaglia viene quotidianamente contrastata a tutti i livelli, da interessi privati di imprenditori, politici e forze sociali, che agiscono a titolo personale o organizzati in gruppi istituzionalizzati al fine di preservare lo status quo. A livello centrale, alcune forze alleate agiscono all'indirizzo di Governo e Parlamento per promuovere una definitiva soluzione al problema dei concorsisti. Lo fanno con proposte di legge ed emendamenti alla finanziaria nazionale, per riaffermare i principi costituzionali e sovranazionali sull'accesso alle PP.AA. e reperire le risorse finanziarie necessarie a ottenerlo in tempi ragionevoli.
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Le forze alleate sono rappresentate trasversalmente in tutte le fazioni politiche e appoggiate a livello centrale da tutte le OO.SS., sia maggiormente rappresentative che di minoranza.

E' curioso che a livello locale sia politici che sindacalisti, singolarmente o in gruppi privilegino invece appoggiare la stabilizzazione degli interinali, in luogo di perorare le chiamate da graduatoria. Sanno che ci sar difficilmente realizzabile, ma raggiunge il risultato di mantenere quel muro allinquadramento degli idonei che preserva la situazione di fatto. Una menzione donore, per la stessa sigla, va al conterraneo Lino Marrocu, incline a sconfessare le nostre graduatorie, perch, a suo dire, dato che i medesimi idonei appaiono posizionati a differenti altezze, se una persona possiede un determinato grado di bravura, si deve classificare allo stesso livello in qualsiasi selezione abbia partecipato. Il caso contrario costituirebbe 003 L.M.UGL.wma evidente prova di brogli concorsuali, ragion per cui le graduatorie di cui sollecitiamo lapplicazione, nel rispetto del principio di merito, non sarebbero rappresentative di alcun merito (stato confusionale, concorsi non tutti uguali). Nulla dice come sanare la situazione nei confronti delle persone, per incompetenza, negligenza o dolo delle PP.AA, gi arruolate dalle medesime. (Incontro USB/RdB- OO.SS. - Palazzo UIL, 9
febbraio 2011).

Sia di monito per il futuro. Partecipare a pi concorsi, senza la certezza (cosa impossibile) di conquistare gli stessi punteggi controproducente. Meglio farne solo uno e togliere il disturbo in punta di piedi.
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Le pi difficili da comprendere sono le OO.SS. A fronte di un maggior costo di almeno il 30% del lavoro interinale, potrebbero contribuire all'efficientamento della P.A. col relativo risparmio o con l'incremento della forza lavoro che produrrebbe a parit di costi: un incremento del 30% dei lavoratori in ruolo (rispetto al non inconsistente numero degli interinali in servizio). Qualora si consideri la cessazione di straordinari e doppi turni, oggi di routine in capo al lavoratore in affitto e quasi precluse ai ruoli, questa cifra appare notevolmente sottostimata; un aumento di efficienza ed efficacia assistenziale delle U.O. (che sappiamo non essere ai massimi livelli proprio a causa della carenza di personale); un incremento di pari consistenza delle potenziali adesioni alle loro organizzazioni; la definitiva soluzione a ai problemi di un consistente numero di interinali, in quanto buona parte di essi sono presenti nelle graduatorie degli idonei; offrire una concreta aspettativa a quanti, non presenti nelle graduatorie e oggi precari o puri disoccupati, possono confidare solo in un prossimo concorso per conquistare una speranza di vita dignitosa (senza la sleale concorrenza di quanti dimostrano di avere sufficienti raccomandazioni per essere costantemente ammessi al banchetto interinale).

Ancora una volta, agire contro i propri principi istituzionali (lotta al precariato, alla disoccupazione, ai diritti dei lavoratori, fra cui la qualit del lavoro, che non pu prescindere dalla piena e stabile copertura delle necessit organiche), agire contro le economie della propria organizzazione (probabilmente le OO.SS. fatturano pi della FIAT e grazie solo alle quote associative, che cos facendo mettono a repentaglio) suscita il sospetto della connivenza con un sistema parallelo, alimentato da interessi privati che si frappone tra Stato e cittadino, indebolisce la forza del primo e vanifica diritti e legittime aspettative del secondo. In questottica ci saremmo aspettati di vederle sempre in prima linea e non solo ad appoggiarci concordando una generica nota congiunta, da redigere con inerzia bradipica, al grido "voi non nominate gli interinali!", di cui disponiamo di pi di una singola registrazione.

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Naturalmente, appena si presenta lopportunit di riempirsi la bocca con lArticolo 97 della Costituzione, qualcuno non riesce a resistere alla tentazione (se non ci stava prendendo per i fondelli).

Caro Giuseppe (CGIL A.O.U.), di avvoltoi intorno alla preda ce ne sono tanti. Quelli veri sono sempre i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarsene... Limportante sempre essere, sapere, saper essere o comunque voler sembrare ad ogni costo e al di sopra di ogni ragionevole dubbio. A tutt'oggi, solo a livello centrale sembra che restino in piedi le istanze capaci di risolvere una volta per tutte le esigenze degli idonei in graduatoria. Quasi quotidianamente alcune iniziative a nostro favore vengano bocciate e altre castrate al punto da snaturarne completamente la loro essenza. - immissioni in ruolo; - obbligo di ricorrere alle graduatorie quando presenti; - graduatorie ad esaurimento. Per onor di cronaca si deve rilevare, come si vedr in seguito che, quando si pensa di mettere seriamente mano al problema delle graduatorie, anche a livello centrale, intervengono sistematicamente alcune forze politiche, con provvedimenti progettati al solo scopo di produrre effetti opposti a quelli tanto a lungo auspicati (IdV).
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Biologia del precario.


Il moderno precario frutto del pi audace progetto di ingegneria genetica mai concepito dallumanit, che ha dato origine al genere praecarius, diviso nelle due specie intaerinalis e burdus, che vivono in aperta competizione per lo sfruttamento delle risorse ambientali disponibili. Il praecarius intaerinalis una creatura socievole, che ama vivere in compagnia e circondarsi dei suoi simili. Affolla colonie numerose, entro le strutture del sistema sanitario regionale, da cui trae felicit e sostentamento. Si dimostra schivo e riservato, verso le altre specie con cui viene a contatto, comunicando sempre sottovoce o in ambitus omertosus, al riparo dalla luce del sole, verso la quale dimostra spiccata intolleranza. Animato da profonda religiosit, raccomanda la propria anima a divinit pagane, come lAngelus Sindacalis, il Politicus e il Faccendieris, attraverso vari riti propiziatori, quali la corruptio, linciucius, la permutatio votis. Il praecarius burdus, al contrario del precedente, pi schivo e solitario anche nei confronti dei propri simili. In genere vive a casa sua, finch ce lha, e si riunisce in gruppo solo per disturbare lo svolgimento delle attivit altrui. Lelemento distintivo del burdus latteggiamento di superbia che lo rende inviso agli esemplari della specie concorrente. Ci nasce dal ritenersi di qualit superiore, in seguito allinvestitura del titolo di idoneus, conferitogli per essersi fatto un mazzo tantus alla magna pugna, senza comprare nemmeno una vocale. Il praecarius burdus, esercita la propria religiosit, invocando lintercessione di personali divinit ultraterrene, quali San Precario, Santa Assunta e perfino San Vittore, ma lo fa con minore convinzione del praecarius intaerinalis, visti i sempre deludenti risultati. Principale attivit del burdus lesercizio del frastimus verso lintaerinalis, tutta la sua parentela e soprattutto i suoi angeli custodi. Raramente praecarius intaerinalis e burdus comunicano tra loro, perch il secondo, non riesce ad accedere alle strutture sanitarie ove alberga il primo, se non in fin di vita, quando pu solo accomiatarsi con un flebile fanculus, senza attendere risposta. Quando esemplari delle due specie, in buono stato di salute, vengono accidentalmente a reciproco contatto, si salutano col rito dellinvito alla mutua defecatio, tradendo la grande contentezza per linaspettato incontro. Fra le due specie, quella che corre il pi serio rischio di estinzione il praecarius intaerinalis, soggetto a periodiche epidemie di stabilizzatio perniciosa. Questa patologia non impensierisce il praecarius burdus, che ne praticamente immune e verrebbe comunque preservato dalla clonatio perpetua. Molti esemplari di praecarius burdus abbandonano la propria gens, per unirsi, sotto mentite spoglie, ai branchi degli intaerinalis, al fine di condividerne gli immeritati privilegi. Allo scopo, occultano il proprio titolo di idoneus e si astengono dalla pratica della lamentatio arrungiosa, per non tradire le proprie origini, animati dal timor viscidus, nei confronti di quelle false divinit pagane, cui hanno venduto lanima.
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2 dicembre 2010 VII Iniziativa - Volantinaggio Brotzu.

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2 dicembre 2010 La Sanit in Sardegna a un anno dal commissariamento.

Nel corso dellevento abbiamo appreso i dati, solo ufficiosi, riguardo gli interinali del Brotzu: 82, di cui 11 O.S.S., per una spesa annua di circa 3 milioni di euro (da cui deriva un costo medio di 32.258 euro pro capite, matematicamente improponibile). Non crediamo che gli O.S.S. interinali possano essere solo 11. Almeno uno per reparto (ma sono a volte di pi); 11 piani; 2 reparti per piano. Se la matematica non opinione, possiamo stimarne pi del doppio, fatti salvi quelli utilizzati nei servizi ed eventualmente imboscati in amministrazione. Pi avanti vedremo che in realt il Brotzu, messo alle strette, dichiarer 58 O.S.S. e 94 I.P. interinali, e solo perch di pi non pu nasconderne e con importi di spesa ben pi consistenti di quelli fin qui esposti.
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Incontro Asl 8 Sindacati.

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Nonostante gli accordi presi, alla fine se lo sono fatto tra loro. Alla larga lebbrosi e rappresentanti degli Idonei in Graduatoria

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La riforma del Sistema Sanitario Regionale la grande inaugurazione.

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Quando non si capaci di far funzionare una cosa, la si riforma.

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Comunicato Stampa Presidio degli Oss e altri lavoratori per protestare contro l'utilizzo di lavoro in affitto in presenza di graduatorie alla fiera campionaria di Cagliari, al convegno "Sardegna, la sanit che cambia" a cui parteciper il Ministro Fazio. Si inoltra il comunicato stampa in allegato. Cortesi saluti LUNEDI 6 Dicembre 2010 mobilitazione dei lavoratori OSS e cuochi e altri lavoratori inseriti in graduatorie. Presidio di protesta, di lotta e di sensibilizzazione Luned 6 Dicembre 2010, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, Fiera Campionaria di Cagliari, in concomitanza con il convegno al Palazzo dei Congressi, dal titolo Sardegna, la sanit che cambia a cui interverr il ministro della Sanit Fazio. E' notizia di questi giorni il clamoroso disavanzo nella spesa sanitaria superiore ai 200 milioni di euro. Mentre noi Operatori Socio Sanitari, cuochi, amministrativi, farmacisti e altre figure professionali loro malgrado coinvolte, chiediamo il rispetto dei ns. diritti attraverso varie forme di protesta, alcuni Commissari continuano ad utilizzare a discapito nostro e di tutta la collettivit il lavoro interinale in maniera continuativa, ledendo il nostro diritto al lavoro a tempo indeterminato. LAssessore regionale della Sanit, Antonello Liori, al termine della sua audizione in Commissione Sanit del Consiglio regionale sulla vertenza degli Operatori Socio Sanitari, ha dichiarato "Si tratta di un fenomeno circoscritto, che comunque sta per esaurirsi man mano che i contratti degli interinali si avvicinano alla scadenza. - La mia indicazione ai Commissari quella di attingere quasi esclusivamente dalle graduatorie finch restano valide ed ho ottenuto lassicurazione che cos sar. ". Ma i fatti smentiscono le parole. La procedura aperta in questi giorni dallA. O. Brotzu di Cagliari per il servizio di eventuale fornitura in somministrazione di lavoro temporaneo, prevede una spesa totale presunta comprensiva delleventuale anno di rinnovo e delleventuale incremento del 50% stimata in 3.000.000,00 IVA esclusa. Questo bando ci sconcerta, perch viene pubblicato malgrado limpegno assunto dallAssessore regionale alla Sanit Liori di voler limitare al massimo sullutilizzo di lavoro in affitto da societ private allinterno dellazienda. E viene pubblicato malgrado il Commissario Straordinario debba gestire per legge solo lordinaria amministrazione, e invece con questo bando assume impegni a medio termine. Per questo siamo di nuovo in piazza a protestare, a chiedere che vi sia il rispetto delle graduatorie e cessi la vergogna del lavoro in affitto nella sanit. Lavori chi ha diritto. Il ricorso a questo tipo di lavoro non avviene, cos come previsto dalla legge, in modo sporadico per supplire a esigenze eccezionali, ma in modo massiccio e sistematico per garantire lo svolgimento dellordinaria amministrazione. I precari e i disoccupati del Comitato art. 97 daranno vita ad un presidio alla Fiera Campionaria di Cagliari in concomitanza con il convegno al Palazzo dei Congressi, dal titolo Sardegna, la sanit che cambia. Per meglio specificare le motivazioni e consegnarVi documentazione saremo lieti di incontrarVi alla Conferenza Stampa che si svolger in concomitanza con il presidio di: Luned 6 Dicembre 2010, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, Fiera Campionaria di Cagliari Si ringrazia anticipatamente per la Vostra partecipazione

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6 dicembre 2010 - VIII Manifestazione Visita del Ministro Fazio - Fiera Campionaria Cagliari.

Ferruccio Fazio, Ministro della Salute

Assessore Liori, R.A.S. quei lavoratori hanno moralmente ragione

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Il Ministro Fazio & il Governatore Cappellacci assumono, pubblicamente, solenni impegni.


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COMITATO ARTICOLO 97 ai pubblici impieghi si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge

Gli idonei di varie graduatorie delle aziende ospedaliere, spontaneamente si sono riuniti in un gruppo denominato "COMITATO ART. 97". Chiediamo il rispetto dei propri diritti e di quelli del malato, al quale si deve garantire i L.E.A. ossia i livelli essenziali di assistenza. Nonostante la grave crisi del Sistema Sanitario Regionale con spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione, poca trasparenza degli atti, utilizzo smodato e clientelare del lavoro interinale, continua a mancare qualsiasi controllo da parte delle cariche preposte e non vengono fornite risposte esaudienti in merito. E' notizia di questi giorni il clamoroso disavanzo nella spesa sanitaria superiore ai 200 milioni di euro. Mentre noi operatori socio sanitari, cuochi, amministrativi, farmacisti e altre figure professionali loro malgrado coinvolte, chiediamo il rispetto dei ns. diritti attraverso varie forme di protesta, alcuni Commissari continuano ad utilizzare a Nostro e a Vostro discapito il lavoro interinale in maniera continuativa ledendo il nostro diritto al lavoro a tempo indeterminato. Basta con le promesse, CHIEDIAMO all'Assessore Liori e ai Commissari delle ASL l' utilizzo immediato delle graduatorie di merito considerando che sono stati utilizzati fondi pubblici per l'espletamento di tali concorsi. METTIAMO FINE AGLI SPRECHI.!!!!!!!!!!! Chiediamo che gli OSS e la USB siano ammessi al tavolo di confronto con le OO.SS., essendo questa una vertenza sociale, e non contrattuale, vertenza basata sul rispetto della trasparenza e della legalit.

Per questo chiediamo: - Assunzione dalle graduatorie con immissione in ruolo degli idonei aventi diritto - Cessazione del lavoro in affitto da agenzie private - Difesa del danaro del contribuente - Verifica delloperato dei commissari - Il rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti (al lavoro pubblico si accede mediante concorso. - Destituzione di Garau, Commissario dellA.O. Brotzu.

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LAssessore Liori, al suo arrivo in fiera, ha esternato palese disapprovazione per la nostra presenza e ci ha invitato ad allontanarci, gridando: E la mia festa, ho pagato io! Questa casa mia e non avete il diritto di fare manifestazioni politiche in questa sede!. Ha omesso di accennare al non trascurabile particolare che levento stato finanziato, non con i suoi averi personali, ma con le risorse fornite dallignaro contribuente, senza vincolo di mandato al riguardo. Gli agenti di P.S. hanno cercato di allontanarci, nonostante fossimo in possesso di tutte le prescritte autorizzazioni e comunicazioni e stessimo tranquilli, dietro lo steccato. Siamo riusciti a resistere fino alle 10:30, quando giunto il Ministro Fazio, che si avvicinato alla nostra postazione in compagnia del Governatore Cappellacci. Sempre divisi dalle transenne e con tutti i reporter in piena attivit, il Governatore della Sardegna ha assunto il pubblico impegno a riceverci la settimana successiva. Quel momento ci sembrato segnare la grande svolta. Ad accogliere il Ministro, anche una delegazione di O.S.S. che chiedono di essere assunti Assiepati di fronte al palazzo dei congressi ci sono i precari della sanit. Contestano il ricorso delle Asl al lavoro interinale, mentre loro aspettano una assunzione Sulla questione, il Presidente della Regione annuncia una riunione la settimana prossima. Cappellacci: 004 YouTube_-_Ministro Fazio Fiera .flv La prossima settimana facciamo un incontro direttamente in presidenza Quindi, potete contattare vi faccio contattare io dalla presidenza e cerchiamo di esaminare questa questione per andare verso possibili soluzioni. Daccordo? C limpegno del sottoscritto. La prossima da calendario. Non questa, la successiva (Ci contiamo?) Assolutamente, certo!

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Dicembre 2010 - IX Manifestazione Assessorato Sanit.

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Alla ricerca del Santo Graal oopps! dei fabbisogni organici delle aziende del S.S.R.

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15 dicembre 2010 X Manifestazione Solidariet ai malati di SLA - Assessorato Sanit Cagliari

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Dicembre 2010 XI Manifestazione Solidariet agli studenti contro la Riforma Gelmini


LItalia una repubblica fondata sulla ricerca del lavoroehm, hanno tagliato i fondi per la ricerca

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Natale 2010 gli auguri sono gratis, per tutto il resto c Mastercard Regali di Natale (i soldi non ci sono, per)

Saranno contenti, sopratutto i docenti, per la utilissima iniziativa. A noi resta la curiosit di sapere cosa fare trovandosi in situazioni in odore di mutilazione. Se non c' il cadavere, le autorit non intervengono. Sono pagate per reprimere e non per prevenire. Come si possa prevenire resta un mistero. A cose gi fatte, c' poco da essere formati per capire che bisogna chiamare i carabinieri. Non discuto sullimportanza della questione e che nel mondo ci siano 3 milioni di bambine a rischio. Quante in Sardegna, non ci dato di sapere. Pi facile sarebbe conoscere il numero dei pazienti a rischio di saltare il pranzo e pure la cena, se non fossero presenti i volontari ospedalieri, dato che, il personale all'osso, il blocco delle assunzioni e le gi scarse risorse messe a dura prova dalla scelta di tenere lontani dal sistema sanitario regionale e, a qualsiasi costo, gli idonei in graduatoria, non consentono di far fronte neppure allordinaria amministrazione.
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Si parla di deospedalizzare la sanit e riportare la medicina sul territorio. Allo scopo servirebbe una riconversione dei medici che, nonostante in esubero, non sono pi in grado di fare una diagnosi senza almeno unimmagine TAC. Servirebbe una rivoluzione culturale dei pazienti, che quella TAC pretendono, costi quel che costi. Non si parla solo di costi economici, ma anche di quelli biologici. Una TAC del torace equivale a 400 Rx, un total body a circa 1000. I soldi pare ci siano. Si spende in tutte le direzioni, anche quando non si potrebbe, sia a causa del piano di rientro, sia per il fatto che i Commissari Straordinari non potrebbero impegnarsi in faccende eccedenti lordinaria amministrazione (che esula dai contesti annunciati), dovendo invece collaborare solo alla riforma del sistema sanitario regionale (manco cominciata). L'unica direzione nella quale non c' alcuna intenzione di impegnarsi, perseguendo anche un documentabile risparmio, quella capace di assicurare unassistenza di base degna di questo nome. I nostri pazienti, sempre pi attratti dalle strutture ad alta specializzazione con TAC, RMN, Scintigrafie, PET, radiochirurgia stereotassica, continueranno ad affollare i nosocomi, a fratturarsi due vertebre andando non accompagnati al gabinetto, a restare legati al letto per scongiurare cadute indesiderate, a convivere coi propri escrementi per mezza giornata, mentre i pochi operatori in fora al reparto, magari facenti capo a qualche agenzia di pulizie, ultimamente entrata in competizione diretta con gli interinali raccomandati, accompagneranno i loro compagni di sventura a espletare quelle sofisticate indagini diagnostiche.
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Stanno facendo tutto fuorch rendere efficienza e umanit allassistenza sanitaria. La parola d'ordine bandire appalti orientati allefficienza diagnostica, ma anche no, purch siano appalti, e continuare a fare la cresta sulle risorse umane. Un risparmio del 40% sui costi dell'energia lo otterremo con i pannelli fotovoltaici che installeremo in tutte le terrazze dell'ospedale. Stiamo aggiudicando l'appalto per il progetto. Da quando in qua un Commissario Straordinario pu intraprendere progetti e bandire appalti che esulino l'ordinaria amministrazione? A dire il vero, se rileggiamo l'articolo e quelli precedenti, risulta che dal suo insediamento non abbia fatto altro. E questa storia del fotovoltaico fa venire in mente una notizia...

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Le strane disposizioni servono per cucire il vestito addosso al cliente? Quanti potenziali clienti saranno in grado di indossare quel vestito?

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Natale 2010 XII Iniziativa: Auguri di Natale

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In Consiglio Regionale si discute sulla situazione


CLXX Seduta Mercoled 29 dicembre 2010 (ANTIMERIDIANA) Presidenza della Presidente LOMBARDO Indi Del Vicepresidente COSSA Espa: ......omissis...in conclusione volevo ritornare sulla questione del lavoro in sanit che, lo ricordo perch il collega Giampaolo Diana l'ha detto con sicuramente maggiore efficacia mia ma ha parlato bene del lavoro interinale che come dire, dobbiamo dirla, noi stiamo denunciando in questo momento questo abuso di lavoro interinale all'interno delle ASL,all'interno di aziende. Ecco, questa cosa, noi quando le diciamo anche in Commissione noi abbiamo spesso la massima solidariet da parte dei colleghi, il problema che noi come dire a parte la solidariet in realt come diceva bene l'onorevole Diana nessuno ne risponde, non abbiamo risposta, il Consiglio non sa che cosa succede, sapendo che ci sono doppie vittime perch da una parte ci sono gli idonei che legittimamente aspettano il collocamento al lavoro, dall'altra parte lo possiamo dire lo sanno tutti, si dice che gli stessi lavoratori interinali ovviamente all'interno di un percorso s previsto dalle leggi, ma si illudono di aver messo un piede all'interno di un lavoro pi stabile. Ecco, questo della precariet, della stabilit, rimane il tema penso importante della Sardegna, ma come abbiamo detto e come continuiamo a dire sulla questione del lavoro interinale dobbiamo assolutamente trovare, avere risposte, le abbiamo chieste in Commissione, parzialmente ci sono state date anche in maniera soddisfacente per altre situazioni continuano a persistere senza che ci sia una risposta all'interno di questo Consiglio mentre ritengo che il diritto delle persone, appunto dei lavoratori che hanno avuto la possibilit di avere un'indennit sia assolutamente, possa sopravanzare qualunque altra decisione incredibile che in questi giorni viene presa all'interno dei commissari o di alcuni commissari che come stato gi ricordato prima di me sono esclusivamente dei commissari, non sono direttori generali e quindi in realt dovrebbero avere il vostro mandato per discutere questa questione. Quindi su questa questione io ritengo che dobbiamo avere risposte in questa Aula, io non so se anche alla fine del dibattito della finanziaria si potr magari approvare un ordine del giorno che denunci questa situazione e chieda di dare una linea guida per porre immediatamente rimedio. Questo uno dei vulnus pi importanti perch si guardi ai diritti delle persone, ai diritti dei lavoratori, non riguarda, da questo ovviamente riguarda tutta la situazione che si crea all'interno non solo della sanit, ma di tutto il comparto lavorativo che scade di qualit e diventa una situazione dove qualunque tentativo di razionalizzazione, di dare legittimit, equit, ad ogni lavoratore diventa un esercizio, uno sforzo inutile, perch poi attraverso dei meccanismi di cui si abusa, poi, solamente alcune persone riescono ad accedere, e pur provvisoriamente, a dei lavori non stabili. Caria: Vi basti pensare al balletto di cifre sui deficit della sanit, ma vi sembra normale che nel 2010 non esista una fonte unica e autorevole che dia le cifre e dati ufficiali. A me sembra tutto questo vergognoso ed imbarazzante tanto spesso rappresenta motivo di scontro tra di noi. Serve poi una verifica sul rispetto delle leggi, quelle riferite all'esperimento delle gare, ma soprattutto quelle riferite al rispetto delle graduatorie concorsuali. Oggi diversi colleghi hanno sollevato il problema diffuso in quasi tutte le aziende, si parla spesso di riduzione e di eliminazione del precariato. La prima cosa da fare per ottenere questo obiettivo la predisposizione delle regole, dei criteri per la rideterminazione delle dotazioni organiche ferme al 1997. Anche su questo non si fatto nulla e puntualmente ogni anno, in ogni finanziaria ci si ritrova a discutere su emendamenti per la stabilizzazione dei precari; anche in questa finanziaria sono stati presentati tanti emendamenti ce n' per tutti i gusti e in qualcuno si dimenticato di scrivere nomi e cognomi, cos sarebbero stati pi completi. C' bisogno di tenere il sistema a freno, bisogna tenere fermi i tetti di spesa, va rafforzato il sistema informatico di controllo della spesa, vanno urgentemente raddrizzati alcuni malcostumi. Questi temi avrebbero bisogno di molto pi tempo per il giusto approfondimento ma quanto detto mi pare sufficiente a dimostrare che abbiamo ben altre priorit. Come opposizione abbiamo la consapevolezza che molti di questi problemi richiedono un'assunzione di responsabilit ma questo dovrebbe spronarvi come maggioranza ad affrontare il merito delle questioni ad accogliere positivamente la nostra disponibilit. Certo vi chiediamo di fare altrettanto e ce ne sono i motivi, sono convinto che alcune questioni che toccano profondamente il futuro dello sviluppo della nostra Sardegna vadano affrontate con uno spirito unitario, una battaglia comune a vantaggio della comunit sarda. Pittalis: A me fa piacere che l'onorevole Giampaolo Diana stamattina abbia posto come un macigno la questione dei precari, mi fa piacere questa conversione "sulla via di Damasco", oserei dire, perch c'era una contrariet, non da parte tua, per la verit, ma da parte del presidente Soru sul tema, che sembrava davvero fosse lontana nella scorsa legislatura un'ipotesi per quanto riguarda il precariato nella pubblica amministrazione. Vi sono i resoconti, sono a disposizione e io richiamo il fatto come un segnale positivo oggi, perch noi eravamo d'accordo, lo siamo a maggior ragione oggi e io penso che l'interlocuzione tra maggioranza e opposizione su questo tema, sapendo anche la sensibilit dell'Assessore agli affari generali e al personale, che sta elaborando un qualcosa a riguardo, forse pu portare ad una sintesi gi in questa finanziaria per, se non dare una soluzione definitiva, comunque dare una significativa risposta al precariato nel sistema della pubblica amministrazione. Quindi quando l'onorevole Giampaolo Diana pone un problema serio, fondato, quando pone un problema di questa natura non pu che trovare la nostra disponibilit non solo all'ascolto, ma anche alla definizione concreta, operativa di una soluzione. Ma sempre al collega Giampaolo Diana, per la sensibilit che mostra sui problemi delle politiche del lavoro, voglio ricordare lo sforzo di questa Giunta, nonostante la ristrettezza delle risorse, che per esempio in tema di ammortizzatori sociali addirittura le risorse sono triplicate rispetto al 2008, prevedendo una quantit di risorse che non si era mai vista, che da un lato segna sicuramente ancora l'esistenza di una situazione critica, ma dall'altro denota la responsabilit di questa Giunta regionale e dell'Assessore alla programmazione nel preoccuparsi di non lasciare senza ammortizzatori sociali categorie di lavoratori e di aziende che sono state interessate da questa gravissima crisi, i cui effetti ancora perdurano nel debole nostro tessuto sociale ed economico. Cocco Daniele: Mi rifaccio a lei, onorevole, anche per quello che riguarda il discorso affrontato in maniera accalorata stamattina dal collega Giampaolo Diana, sul discorso precari che poi strettamente legato al discorso delle agenzie interinali. E' assolutamente vero e inconfutabile che sicuramente un discorso che proviene da qualche legislatura precedente, ma altrettanto inconfutabile il fatto che voi, gi dalla prima legge finanziaria in maniera forte e chiara vi eravate ripromessi di fare a meno, da allora in poi, delle chiamate tramite le agenzie interinali che sapevano davvero di bieco clientelismo. Ci rendiamo conto che oggi questo non avviene, si continua ad avviare al lavoro soprattutto a livello di ASL utilizzando a piene mani le agenzie interinali e credo che a questo assolutamente, quando si parla di diritti e di doveri, credo che davvero noi consiglieri abbiamo il diritto di avere una risposta da chi la risposta ci deve dare e il dovere della Giunta e dell'Assessore della sanit dirci davvero se quei commissari agiscono liberamente di loro sponte in queste procedure oppure devono rispondere ad ordini che arrivano dai referenti politici. Credo che su questo non possiamo assolutamente pi derogare.

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Seduta n.170 del 29/12/2010 Analisi sulla qualit del lavoro dell'isola ed i "silenzi" dell'amministrazione regionale pubblicata da Giampaolo Diana il giorno mercoled 29 dicembre 2010 alle ore 20.58 CLXX Seduta (ANTIMERIDIANA) Discussione dell'articolato del disegno di legge "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2011)" (219/S/A). Esame dell'articolo 1 e sugli emendamenti. PRESIDENTE. Poich il Consiglio in numero legale, possiamo proseguire i lavori. E' iscritto a parlare il consigliere Giampaolo Diana. Ne ha facolt. DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Normalmente e di solito i presenti in quest'Aula sono persone informate, abbiamo il tempo per farlo e anche qualche strumento di analisi. Ora, se stamane qualcuno di noi avesse letto il rapporto dell'Istat, quello riferito agli ultimi due trimestri, quindi dal luglio ad oggi, si renderebbe conto che probabilmente qui stiamo facendo una discussione quasi avulsa dalla realt in cui questa Regione vive. Bene, l'Istat certifica, lo dico ai due Assessori che sono attentissimi in questo momento, l'Istat certifica, relativamente agli ultimi due trimestri del 2010 ci dice che il tasso di occupazione continua a calare sensibilmente, l'occupazione nell'industria in senso stretto calata dell'1,1 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le costruzioni hanno perso il 6, 6 per cento di occupati, eppure in questo settore, per esempio, la Regione, anche attraverso la sua finanziaria, se volesse potrebbe immettere un minimo di fiducia nel sistema, per esempio accogliendo alcuni emendamenti che sono stati presentati relativamente all'efficientamento energetico delle scuole, ma si potrebbe intervenire anche sulla messa a norma degli edifici scolastici che, come sappiamo, non vivono nella migliore condizione. Aumenta del 20 per cento il numero delle persone che cercano occupazione; certo qualcuno potrebbe dirci, magari l'Assessore Manca, che non assente, che segnale anche positivo, vuol dire che quando aumentano le persone in cerca di lavoro c' fiducia anche nel sistema, ma vuole anche dire che c' un numero sempre crescente soprattutto di giovani che, come sappiamo, ormai sfiorano il 45 per cento di disoccupazione. Il tasso di disoccupazione in questa Regione, ad oggi, al 14, 7 per cento - dati Istat pubblicati su tutti i siti stamane - il 2,2 per cento in pi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ecco, io mi chiedo: possibile, l'ho fatto anche nella discussione generale senza riuscirci, mi rendo conto che un limite esclusivamente mio, non dell'Aula, possibile che su temi come questi non si provi a discutere. Il lavoro che c', vogliamo fare un minimo di analisi; mi dispiace che manchi Liori, l'assessore Liori, perch poi dir qualcosa che lo riguarda, ma anche responsabilmente, possibile che in quest'Aula non si riesca a fare, nonostante i drammi che stiamo vivendo in quest'Isola, non si riesca a fare un minimo di discussione sulla qualit del lavoro in quest'Isola e, soprattutto, ad interrogarci se quella qualit del lavoro in quest'Isola, in qualche maniera, attraverso provvedimenti anche della Regione, della Giunta regionale e del Consiglio regionale pu avere una qualche lievitazione, pu essere migliorata quella qualit. Io mi chiedo, lo chiedo a lei, assessore La Spisa, dove sono gli interventi in finanziaria per la stabilizzazione dei troppi precari del sistema regionale, mi limito al sistema regionale, non voglio responsabilizzare la Regione nel settore privato, o comunque anche in quello pubblico, non di propria pertinenza. Chiedo alla Regione se il lavoro precario, che ha le dimensioni che sappiamo, non voglio ripeterlo per l'ennesima volta per non tediare nessuno ci sono interventi, in qualche misura, in questa finanziaria che cerchino di eliminare questa piaga, o comunque di ridurla sensibilmente?... Non mi pare, perch ho sentito che tutta una serie di emendamenti vengono respinti, forse anche giustamente in questo momento perch sono delle norme intruse, per ormai due anni che andiamo avanti senza affrontare concretamente questo problema. Mi chiedo, e avrei voluto chiederlo all'assessore Liori, perch, una domanda che credo un consigliere regionale abbia diritto di porre, ma, soprattutto, abbia diritto di sentire una risposta. Le chiedo, Assessore, lo chiedo all'assessore La Spisa, a Rassu e Milia, anche se non sono i vostri Assessorati, vi chiedo perch in questa Regione, nelle ASL, in particolare in una parte dell'ASL si continua a gonfiare, in maniera vergognosa, in maniera clientelare l'area dei lavoratori interinali, perch? Io chiedo che l'assessore Liori venga a rispondere in Aula di questa vergogna. Non possibile che i commissari che voi avete nominato... a chi rispondono? Sono commissari, non sono direttori generali, sono commissari per una gestione commissariale, in gestione commissariale non si ha l'autonomia che hanno i direttori generali che sono l anche per titoli che dovrebbero avere. Che titoli hanno questi? Quelli di assumere in maniera clientelare cos come stanno facendo? Ma questa gente risponde a se stessa o risponde a voi che li avete nominati? Se rispondono a voi, per cortesia, ci volete dare un minimo di risposta? Oppure dobbiamo continuare a denunciare assistendo a questo silenzio assordante e, permettetemi, vergognoso che continua a peggiorare la qualit del lavoro in quest'Isola! Poi non meravigliamoci, ripeto, se assistiamo anche ai drammi a cui assistiamo purtroppo e ahi noi spesso. Vi chiedo ancora, che titolo hanno i commissari di fronte a graduatorie di idonei, di fronte a vacanze negli organici importanti perch, visto che quelle lavoratrici e quei lavoratori hanno superato un concorso pubblico, sono in una graduatoria di idonei, ci sono posti vacanti nell'organico, perch alcuni commissari continuano a far finta che non esistano quelle graduatorie e chiamano dalle societ interinali? E' possibile? Ha dignit quest'Aula ad essere informata sul perch di questi comportamenti oppure no? Mi si dica almeno questo, cos la smettiamo di porre alcune questioni. Ma non possibile che si assista a questa situazione e non ci sia uno di voi che ha la dignit di dare una risposta, perch stiamo parlando di qualit del lavoro e di una responsabilit di questa amministrazione regionale, non di altri, non stiamo parlando del settore delle costruzioni private, stiamo parlando dell'amministrazione regionale, un dovere di tutti, non possibile assistere in questa maniera, non possibile, una vergogna! E' una vergogna! Ancora, mi era sembrato di capire che in questa regione, negli ultimi anni, dal centrodestra e dal centrosinistra fosse emersa una nuova cultura dello sviluppo. Questa nuova cultura passava anche sulla valorizzazione degli attori locali che hanno un ruolo fondamentale nella creazione di occasioni di sviluppo, riguardano le parti sociali territoriali, riguardano soprattutto il sistema delle autonomie locali. La mancanza di corresponsabilit, di responsabilizzazione diretta di questi attori locali sta determinando uno spopolamento sempre maggiore e pi preoccupante in particolare delle zone interne. Voi fate una scelta in finanziaria (spero sia giusta, assessore La Spisa, spero davvero sia giusta) di accentramento di risorse alla Giunta. Voi dite in buona sostanza: il sistema delle autonomie... PRESIDENTE. Onorevole Diana, il tempo a sua disposizione terminato.

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La consapevolezza di non essere soli.

Commento allarticolo su: http://covici.jimdo.com/stampa/ La Cgil si sbaglia, vincitori ed idonei dei concorsi pubblici non sono 100.000, sono almeno 170.000 (70.000 vincitori, 100.000 idonei). Sembra che la speranza dei vincitori sia riposta in quei tre progetti di legge descritti nell'articolo. Non quella degli idonei. Questo certo. Se noi idonei dovessimo riporre fiducia nel progetto di legge 4455 dell'IdV....dovremmo semplicemente cancellare qualunque vaga speranza d'assunzione. Si tratta infatti del progetto di legge pi "antiidoneo" che una mente umana potesse mai cogitare. Paradossalmente lascia molta pi speranza ai lavoratori interinali nella PA ( senza concorso pubblico) che a qualsivoglia idoneo di un concorso pubblico.
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Ancora pi paradossale risulta l'esplicita volont di rovinare la nostra situazione fino al punto di presentare un progetto di legge infinitamente peggiore della stessa normativa vigente. Quest'ultima infatti sancisce una validit delle graduatorie pubbliche di 3 anni sia per i vincitori che per gli idonei. La proposta IdV invece propone una validit senza termine per i vincitori e di soli 18 mesi per gli idonei. Realmente non riusciamo a capire cosa abbiamo mai fatto, noi idonei dei concorsi pubblici, di talmente brutto all' IdV, per meritarci un tale trattamento. Nulla, si tratta solo della comune mentalit che porta la maggioranza delle persone a pensare che l'idoneo dei concorsi pubblici (che ha superato utilmente tutte le prove del concorso su decine di migliaia di candidati, ed stato inserito dalla P.A in una graduatoria) non essendo un "vincitore" sia conseguenzialmente una sorta di "unter-mensh" di matrice hitleriana (un ebreo, zingaro etc.) ossia un esemplare di una sottocategoria umana che per assioma non solo non "pu" essere titolare di alcun diritto, ma se per disgrazia ne dovesse possedere uno, ebbene questo gli deve essere tolto o deve essere perlomeno ridimensionato (anche con un pizzico d'indignazione, che diamine... come si permette un idoneo ad avere un diritto?) La parola "idoneo" viene allegramente interpretata come sinonimo di "sconfitto". Non importa se abbiamo superato utilmente tutte le prove concorsuali, siamo comunque, per prassi, considerati esattamente come tutti quelli che non le hanno superate affatto. Quindi da una parte abbiamo i "vincitori" dei concorsi (poche decine nel caso Inps, a fronte di una carenza d'organico spaventosa) , tutti gli altri sono i "sconfitti" dei concorsi. Fine. Non ci sono vie di mezzo. Se non fosse questa la mentalit, perch mai proporre di dimezzare la validit delle graduatorie (solo per gli idonei! ) senza motivo alcuno? Se invece proprio questa la mentalit vigente, allora crediamo che sia pi coerente per l'IdV proporre direttamente l'eliminazione della figura dell'idoneo e delle graduatorie pubbliche dei concorsi. Che si assumano solo i vincitori. Fine. Se poi ne servono ancora, si chiamino (senza concorso) gli interinali. Grati e fedeli votanti. Perlomeno cos il progetto IdV suonerebbe pi sincero. Ma in questo caso, volontariamente o involontariamente l'IdV difende il clientelismo, l'accesso irregolare agli impieghi nelle PA, la violazione perpetua degli art 97 e 98 della Costituzione. Perch ci che non viene detto che i vincitori dei concorsi molto spesso non bastano a coprire le carenze d'organico delle Pubbliche Amministrazioni. Difatti quest'ultime colmano tali carenze seguendo altre vie. Spesso oscure. Nellincessante peregrinare alla ricerca di una soluzione per spezzare le catene delle nostre esistenze in ostaggio, abbiamo scoperto di non essere soli. Altri gruppi didonei e vincitori di concorso, pi vicini alla capitale, si sono organizzati per sollecitare a vello parlamentare, una soluzione definitiva al comune problema. Anche se la fumata bianca pare ancora lontana, non ci si arrende, cercando di rendere edotto il pubblico contribuente su quali strade prendono i suoi denari. comitatoxxviiottobre.jimdo.com/

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Coordinamento Comitato comitatoXXVIIottobre@gmail.com Alessio Mercanti 347 3902858 Alessandro Gaston 329 2369042 Ufficio Stampa ufficiostampa.XXVIIottobre@gmail.com Cinzia Nannipieri 380 1764331
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Adesioni al Comitato XXVII Ottobre


Hanno sinora aderito, individualmente o gi previamente organizzati in Comitati, Vincitori e/o Idonei di concorsi pubblici banditi per diversi profili e posizioni economiche presso le seguenti Pubbliche Amministrazioni (aggiornato ad agosto 2010): Agenzia delle Entrate Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, lEnergia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC) Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente della Calabria (ARPACAL) Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente della Lombardia (ARPA) ASL Brescia ASL Foggia ASL Potenza Azienda Sanitaria Regione Molise (ASREM) Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma Comuni della Valdinievole (Monsummano Terme, Lamporecchio, Larciano, Pieve a Nievole) Comune di Boves (CN) Comune di Cagliari Comune di Cologna Veneta (VR) Comune di Esterzili (CA) Comune di Fermo Comune di Ferrara Comune di Forl Comune di Genova Comune di Gonnesa (CI) Comune di Monserrato (CA) Comune di Mottola (TA) Comune di Napoli Comune di Olbia (OT) Comune di Olzai (NU) Comune di Oristano (OT) Comune di Pompu (OR) Comune di Roma Comune di San Mauro Torinese (TO) Comune di Serravalle Pistoiese (PT) Comune di Tempio Pausania (OT) Comune di Terni Comune di Tortol (OG) Comunit montana "Aspromonte Orientale" Consiglio Nazionale delle Ricerche Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale di Carmagnola (C.I.S.A. 31), TO Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Nichelino (C.I.S.A. 12), TO Corte dei Conti Croce Rossa Italiana ex Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro, ora INAIL ex Istituto per il Commercio Estero (ICE) ex Ministero delle Comunicazioni, ora MISE Guardia di Finanza Istituto Autonomo per le Case Popolari della Provincia di Napoli
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Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) Istituto Nazionale per lAssicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) Ministero degli Affari Esteri Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero dellInterno Ministero dellInterno Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Ministero dellInterno Polizia di Stato Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca Ministero della Difesa Ministero della Giustizia Ministero della Salute Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Corpo Forestale dello Stato Ministero dello Sviluppo Economico Ministero per i Beni e le Attivit Culturali Politecnico di Bari Polizia Municipale di Ariano nel Polesine Polizia Municipale di Forte dei Marmi (LU) Polizia Municipale di La Spezia Polizia Municipale di Napoli Polizia Provinciale di Arezzo Presidenza del Consiglio dei Ministri Provincia Autonoma di Trento Provincia del Medio Campidano (VS) Provincia di Modena Provincia di Pistoia Provincia di Pordenone Provincia di Roma Provincia di Sondrio Provincia di Trieste Provincia di Vibo Valentia RAI Radiotelevisione Italiana Regione Abruzzo Agenzia Regionale per lInformatica e la Telematica (ARIT) Regione Campania Regione Emilia-Romagna Regione Friuli Venezia Giulia Servizio Sanitario Nazionale del Sud Sardegna (siamo noi!) Unione di comuni delle Terre Verdiane Universit degli studi di Milano Universit degli studi di Perugia Universit degli studi Roma Tre Universit del Salento Universit dell'Insubria Universit della Calabria Universit di Cagliari Per riassumere, il problema in Italia, coinvolge circa 100.000 persone, con un turnover di 25.000 unit annue (in uscita per scadenza di graduatorie e in entrata con nuovi concorsi). Da notare, nellelenco di realt nazionali e locali la consistenza numerica di quelle Sarde. Popolo di informatici? Mah..?!?
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Avanti c posto! Nuovi corsi di formazione per un mercato gi saturo.

Tramite questi finanziamenti, la Regione: - non intende fare fronte elle crescenti esigenze di assistenza sanitaria per le quali esiste una pletora di professionisti gi qualificati e selezionati, in esubero oltre ogni ottimistica aspettativa. - non intende incrementare e migliorare i servizi di cura alle persone mediante l'impiego di figure qualificate perch non assume quanti gi formati e debitamente selezionati, n finanzia debitamente i servizi pubblici e privati sul territorio. - forse intende garantire il secondo lavoro al corpo docente esistente, senza alcuno scrupolo di alimentare le illusioni dei gi disperati disoccupati sardi. - l'uso dissennato di questi finanziamenti costituisce un insulto alla miseria nei confronti della fame di lavoro e di quelle persone che per mancanza o perdita di questo si stanno impiccando in questi giorni (fonte: L'UNIONE SARDA 29/12/2010, v.poi). - avremmo compreso progetti formativi verso comparti carenti di professionisti (saldatori, tubisti e panettieri, tanto per citarne alcuni) ma ci non avrebbe certamente soddisfatto quanti, gi titolari di un posto di lavoro preferibilmente pubblico, e di altolocate frequentazioni, trovano in facili docenze un sistema per arrotondare il salario senza troppa fatica, se non quella di commentare pessime slides proiettate al muro. by: t_OSS_ika26 Pagina 145

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Un minuto di silenzio

e le coscienze, risplendono pulite


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30 dicembre 2010 - XIII Iniziativa - Concerto di Fine Anno - Consiglio Regionale

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Idonei in Graduatoria, prigionieri politici, disoccupati o diversamente occupati.


Abbiamo preso piena consapevolezza del nostro stato di Elettori, Contribuenti, Utenti, Idonei in Graduatoria e Diversamente Disoccupati e non crediamo che l'Assessore Liori cerchi di combattere gli sprechi solo perch odia la concorrenza. Abbiamo pienamente compreso e interamente accolto il suo appello alla Fiera Campionaria (visita del Ministro Fazio 6 dicembre 2010) alla collaborazione di tutte le forze coinvolte nella gestione del, S.S.R., nello straordinario sforzo imposto dal piano di rientro. Certi di fargli cosa gradita, prendiamo limpegno di ricercare e segnalare i paradossi del sistema, al fine di agevolarne la lotta agli sprechi. Siamo felici di mettere le nostre capacit e la nostra esperienza a sua completa disposizione in modo assolutamente gratuito, contenti solo di riuscire a dare un senso a tutto quel tempo di cui, grazie al Suo preziosissimo interessamento, disponiamo di infinita scorta.

Two is melius che one. Monastir (CA) - Centro Dialisi.


La O.S.S. arruolata dalla graduatoria a T.D. (al posto dellinterinale), ha lasciato un piede sotto il transpallet, subendo un infortunio perch non indossava le scarpe anti infortunistiche che non le hanno mai fornito, cos come non le hanno mai consegnate agli interinali che lhanno preceduta presso la stessa U.O. La medesima non stata rimpiazzata da un O.S.S., ma da un operaio (non ci risulta in possesso di specifica qualifica). Un diciottenne, guarda caso di Carbonia, messo a disposizione dall'agenzia delle pulizie per 5 ore giornaliere su 5 giorni settimanali. Se tale operatore venisse usato solo per ripristinare il materiale del magazzino interno, sarebbe sufficiente un suo unico intervento settimanale di 5 ore, contro le 25 retribuitegli. Prima di arruolare un O.S.S. per sostituire il dipendente infortunato si deciso di elargire altri quattrini all'agenzia di pulizie per un magazziniere. In dialisi non si riordina solo il materiale. Bisogna essere presenti in sala, specialmente agli attacchi e stacchi dei pazienti e durante il periodo di dialisi, per qualsiasi emergenza. Specialmente a Monastir, che un centro ad assistenza limitata, ove il medico presente solo in determinati giorni per tutta la durata delle sedute di dialisi. Per sua fortuna la O.S.S. titolare ha superato l'infortunio, ma continua ad essere affiancata dall'operaio. Adesso qualcuno tenter di farci credere che un paio di scarpe anti infortunistiche costa pi di un operaio di Carbonia. Non ravvisiamo la necessit di due operatori in un centro frequentato da 20 pazienti (alla settimana), aperto mattina e sera solo i giorni dispari e la mattina dei giorni pari. Ci vengono trOPPI dubbi.

Personale. Il maggior ostacolo all'adeguamento degli organici alle


esigenze della routine quotidiana, per l'erogazione di unassistenza degna di una societ civile o per lo meno aderente alla Convenzione di Ginevra, rappresentato dalla disastrosa situazione finanziaria, da un lato creata artatamente ex tunc da una previsione di spesa irrealisticamente ottimista, dall'altro sostenuta ex post con la corsa allo spreco, la moltiplicazione delle poltrone, la formazione selvaggia e inopportuna, l'acquisizione di tecnologie palesemente sproporzionate alle reali possibilit economiche del territorio. A breve saremo pi contenti se affetti da un cancro al cervello, aggredibile nel presidio sotto casa dalle pi avveniristiche apparecchiature, o ivi trasportati (se distanti oltre 500 metri) dall'elisoccorso recentemente approvato dalla regione, in modo falsamente gratuito, piuttosto che patire di banali emorroidi con i tempi di attesa e i costi umani e materiali diretti di sempre.
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La corrente gestione del personale manifesta inefficienze che perpetuano e sostengono lo spreco e la scarsa qualit. Gli interinali ancora presenti in tutte le aziende con punte di eccellenza al Brotzu, che si pregia di distinguersi sia nella buona, che nella cattiva sorte, continuano ad effettuare sistematicamente doppi turni, contro ogni logica di economia aziendale. Gli straordinari, che in capo al personale dipendente sono preclusi per il contenimento della spesa, agli interinali vengono erogati a pi di lista, senza alcuna programmazione n controllo, dato che non vanno a incidere sul capitolo del bilancio relativo alle spese per il personale. Nulla importa di quanto incidano sullimpoverimento della popolazione. Nulla importa di non avere contenuto la spesa reale, anzi Limportante riuscire a contenere il personale (quello non proprio). Qualcuno abbraccia la tesi che la P.A. col lavoro interinale assolva a una funzione di ammortizzatore sociale. Tale argomentazione non ha alcun pregio, dato che produce effetti diametralmente opposti. Il doppio turno costa pi del doppio di quello ordinario. Al posto di un lavoratore si potrebbero soddisfare i bosogni di tre famiglie, arruolandone 3: uno con la spesa del turno ordinario, gli altri due con quella per lo straordinario del doppio turno, a tutto vantaggio della qualit della assistenza. Qualit che viene ulteriormente inquinata dalla inefficienza fisica di un operatore letteralmente bollito, dopo le 8 ore dellusuale impegno. Lo status quo appare funzionale solo a mantenere floridi i fatturati delle agenzie. Analoghe considerazioni si possono fare in ordine allo straordinario di alcune (molte) caposala, affette da sindrome di onnipresenza. In questo caso lo spreco resta confinato entro il rapporto di lavoro dipendente, anche se cresce in maniera esponenziale, visti i differenti livelli retributivi. Anche sula organizzazione del lavoro si potrebbe trovare da ridire. Chi ha potuto osservare 2 caposala degli infettivi al SS.Trinit, effettuare il giro letti, si chieder quanto venga a costare il rifacimento di un letto in quel reparto, e se non ci si possa organizzare altrimenti. Per monitorare l'entit del fenomeno non servono strategie machiavelliche. Oggi il sistema delle timbrature e delle buste paga gestito dal sistema informatico SiSar. E' sufficiente un click da parte di chi possiede le giuste password, per valutare l'entit numerica ed economica del danno e ottenere l'elenco di unit operative e nominativi verso cui reprimere ogni eventuale abuso. Il Brotzu, se pu, espelle le infermiere Rumene. Limmissione sul mercato delle neolaureate ha prodotto un mutamento nella consistenza dell'offerta. Dopo avere sostenuto i costi per formare efficientemente le maestranze straniere e inserirle efficacemente nel contesto produttivo, l'azienda sceglie di ripetere questo impegno organizzativo (e in ultima analisi finanziario) per affinare le competenze delle acerbe professioniste italiane. Cui prodest (a chi giova)? Si sceglie di privilegiare le lavoratrici italiane per motivi patriottici o perch, al contrario delle straniere, portatrici di voto alla prossima tornata elettorale? Ci permettiamo di rammentare che non dipendendo da alcuna agenzia, n interinale, n di servizi o pulizie, il nostro intervento, immune da qualsiasi odore di raccomandazione, non sarebbe gravato dalle relative commissioni e, in molti casi, darebbe diritto a consistenti sgravi contributivi e/o altri benefits fiscali (lungodisoccupati, lavoratori in mobilit)...

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Consigli per gli acquisti una questione di misura.


Est modus in rebus - Quinto Orazio Flacco, Libro I, Satira I (C' una misura in tutte le cose). L'Oncologico, nella sua indifferibile opera di restyling, si dotato di barelle di ultima generazione, ad altezza variabile, indispensabili per trasferire i pazienti fra i vari servizi interni. Bellissime, funzionali, e finalmente in grado di essere frenate. Sono affette da un unico piccolo problema. Veramente piccolo. Solo di qualche centimetro! Sono pi lunghe del vano ascensore che dovrebbe ospitarle. Non ci entrano! I pazienti da sottoporre a radioterapia al -2 (di solito in condizioni generali non ottimali) devono essere trasportati in quelle vecchie (modello Badoglio), con tutti i problemi che ne conseguono. In un sistema sanitario proiettato al futuro, non si pensato di fornire ai responsabili dellufficio acquisti, gli indispensabili strumenti tecnologici di ultima generazione. Si, dopo le forbici e l'imbuto, il progresso scientifico ha reso disponibile anche il metro. Proprio quello che regalano al Brico di Auchan, nel comodo formato ripiegabile e tascabile (quello di carta, per intenderci). A danno fatto, non consiglio di rimandare a casa i responsabili a dorso di mulo. Non vorrei che a qualcuno balenasse l'idea di bandire una gara d'appalto per comprare l'asino. Piuttosto ci si potrebbe dotare di una matassa di corda, a trattativa privata, con cui appendere (non necessariamente per il collo) i responsabili di questo scempio. In questo modo si rispetterebbero le regole di buona economia aziendale, essendo la corda riciclabile e riutilizzabile, se ben custodita in luogo fresco e asciutto. Modello lusso.

Consigli per gli acquisti ciclo e riciclo.


A vantaggio del paziente e nell'intersesse del contribuente, non sarebbe malvagio censire le attrezzature inutilizzate (in tutte le strutture del S.S.R.) ma monetizzabili e/o riutilizzabili in differenti contesti, e provvedere al loro dislocamento presso unit operative ove possano risorgere a nuova vita. E tutto questo a costi inferiori di quelli per la loro sostituzione. Se le barelle precedentemente in discussione sono quelle di cui alla determina 1768 del 17/12/2009, costano 4.310 euro luna, IVA compresa. Si potrebbe fare per loro, per le nuove carrozze che (pare al Brotzu) non possono essere utilizzate o di cui (in altri posti) si usano solo i container, si potrebbe fare per le apparecchiature elettromedicali che giacciono (anche nuove) nei sotterranei alla merc della ruggine, se solo si trovasse qualcuno capace di utilizzarle. Nel nostro piccolo siamo gi abituati a non buttare via nulla e viviamo la quotidianit con un elevato tasso di baratto: ti do una scatola di guanti L se mi dai 3 deflussori per il sangue. Dopo la sala operatoria e la sala dialisi, nata la sala baratto. Per le cose pi grosse necessario applicare uneconomia di scala al riciclo creativo, prevedendo un coordinamento a un livello pi elevato. Spero che a nessuno venga in mente di scambiare gli ascensori, anzich le barelle. Certo, ci uscirebbe un bell'appalto per smontarli, uno per trasferirli, uno per rimontarli...

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Un Ausiliario al giorno, toglie lidoneo di torno.

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Questa delibera arruola per 2 mesi un Ausiliario interinale; - con l'obiettivo di ottimizzare al meglio le figure professionali esistenti, che non possono essere gravate da compiti impropri (quelle esistenti. LAusiliario, invece) - affidando a un ausiliario il compito di garantire tutte le operazioni inerenti la pulizia degli ambienti e le attivit di (???) elementari necessarie al funzionamento del reparto, quali il trasporto dei referti, materiali e lallontanamento del materiale sporco e dei rifiuti solidi e liquidi, compresi quelli speciali. A nostro avviso, per motivi di etica, privacy, responsabilit civile, penale e amministrativa, gestione del rischio biologico, trattamento dei rifiuti speciali, trasporto di materiali biologici, posti dalla norma in capo all'O.S.S., si tratta di una palese usurpazione di titoli; - Il vero principio che appare degno della loro considerazione : al fine di garantire la rotazione delle societ interinali. - considerando che risulta vacante in pianta organica n.1 posti di ausiliario cat. A, a nostro avviso motivazione insufficiente, mancando i requisiti di necessit e urgenza per brevi periodi; - sopportando la spesa di 5.000 euro, pari a 30.000 se rapportata all'anno, lelemento pi inquietante.
Dal capitolato d'appalto fornitura lavoratori in somministrazione Asl5 Oristano (5_95_20100707141352.pdf): Servizio Sanitario - REGIONE SARDEGNA L'Agenzia aggiudicataria del presente appalto dovr corrispondere, per ciascuna figura professionale attivata, la tariffa oraria prevista dal vigente C.C.N.L., Comparto Sanit pubblica, comprensiva di stipendio tabellare, valore comune indennit comune legata alla qualifica, tredicesima mensilit, oneri riflessi e assicurazione I.n.a.i.l. Per tutte le qualifiche professionali come sopra specificate, il valore economico contrattuale di riferimento quello corrispondente al livello iniziale relativo a ciascuna Categoria, i cui costi annuali di riferimento, al lordo degli oneri riflessi, sono cos in appresso riassunti: STIPEND. TREDIC. TOT.AA ONERI RIFL SPESA TOT. (COSTO LORDO ANNUO CON ONERI RIFLESSI) CAT.B: COADIUT. AMM.VO 17.752,19 1.479,35 19.231,54 7.154,13 26.385,67 CAT.BS: O.T.AUT.AMB; O.S.S 18.393,84 1.532,82 19.926,66 7.412,72 27.339,38 CAT.C: ASSIST.AMM.VO 20.348,18 1.695,68 22.043,86 8.200,32 30.244,18 CAT.D: COLL PROF. SANIT. INFERMIERE; TEC.LAB; RAD.MED; COLL.PROF.AMM.VO 22.093,88 1.841,16 23.935.04 8.903,83 32.838,87 Per eventuali ulteriori voci stipendiali straordinarie (indennit turni, notturno, festivi, formazione ecc.) previste dal vigente C.C.N.L. Comparto Sanit Pubblica, l'Agenzia provveder alla fatturazione a consuntivo dei relativi corrispettivi, senza costi di intermediazione aggiuntivi a carico del Committente.

Sappiamo tutti che il costo della vita in costante aumento, senza prospettive dinversione di tendenza, ma che il costo di un ausiliario Cat.A, in meno di un anno sopravanzi quello di un O.S.S., Cat.Bs, raggiungendo i livelli della Cat.C, proprio non ci crediamo. Per lo meno finch assecondiamo la teoria di Garau che, con le agenzie interinali si consegua un risparmio. Ma se invece ipotizziamo che i superiori importi siano tali perch comprendono commissioni dagenzia ed eventuali tasse, vediamo finalmente certificata una misura del quantum la P.A. costretta a ripetere per non scontentare i propri amici, in disprezzo della salvaguardia dello stato di diritto. La maggiore spesa va a braccetto con la minore qualit, visto lelenco delle mansioni riservate dal legislatore a figura professionale qualificata, che vengono invece affidate ad un Ausiliario, non tenuto a possedere alcun titolo. Qui, oltre a un problema di usurpazione di diritto (il diritto al lavoro di chi ha superato un regolare concorso) e di ruolo (quello legato alle mansioni per le quali stato formato qualificato e selezionato un O.S.S. in graduatoria), leggiamo il ben pi grave problema legato alla quantificazione dell'impegno economico necessario al buon andamento della P.A. Quello che da sempre continuiamo a ripetere. Alla faccia del risparmio conseguito con l'impiego del lavoro in somministrazione. Lunga vita alla RealJob e auguri a quell'Ausiliario!
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Abaco e papiro? No, moderna tecnologia, in pratiche supposte effervescenti.


La regione non trova risorse per il personale, ma non fatica a reperire quelle per dotare gli infermieri di TabletPc di ultima generazione, a partire dal SS. Trinit. Il personale in turno, affiancato da 2 tecnici, apprende il funzionamento delle nuove frontiere della tecnologia. Alcuni hanno pi di 30 anni di servizio e non sanno nemmeno come si accende un Pc. Figuriamoci dover imparare i segreti del touch screen durante l'orario di servizio, posponendo il dovere quotidiano verso quei pazienti, che sono diventati il vero gadget aziendale. Se proprio non potevano evitarlo potevano almeno fare un corso fuori dall'orario di lavoro. Quanti soldi coster tutta questa tecnologia (compresi i contratti di manutenzione) alla Sanit sarda? Chi si muove dietro questo? Sardegna Quotidiano - 7 settembre 2011. Telefono per sordi. La regione Sardegna, non pone alcuna condizione al rimborso di 800 euro sui Comunicatori per Sordi, con una previsione di spesa massima di 1,2 mln di euro (1.500 potenziali candidati sardi). Si potrebbe risparmiare parecchio, se si tenesse docchio il progresso, che nel tempo abbatte esponenzialmente i costi della tecnologia. Ancora, si potrebbe risparmiare se si facessero le verifiche necessarie a certificare ladeguatezza del dispositivo ai potenziali utenti, spesso per motivi di et, cultura o sopravvenute patologie (deficit visivi) incapaci di trarne beneficio. Non sar impossibile venire a conoscenza di sordomuti, anche ciechi, o portatori di Alzheimer, coi nipoti pi felici del mondo (leggi: con liPhone originale, nuovo di zecca, tra le mani).

Riforme e controriforme.
Hanno appena approvato la riforma della sanit sarda, che subordina le Aziende del S.S.R alle Provincie. Il Governo annuncia lintenzione di abolire o ridurre questi enti. Solo per carta intestata et similia si spender pi di un milione di euro e altrettanto per tornare eventualmente indietro. Dato che era gi nota lidea di Cappellacci di provvedere in prima persona, senza attendere lintervento dello Stato, non si poteva essere un po pi lungimiranti?

Anche locchio vuole la sua parte.


Il neo direttore dell'Oncologico, appena insediato, passato subito ai fatti concreti annunciando una bella ristrutturazione dell'ingresso. I malati di cancro sapranno sicuramente gioire dellinaspettata iniziativa. Dopo l'Arco di Costantino, quello di Traiano, la porta girevole di Selis, gli ascensori panoramici (di Garau?) anche lui lascer una tangibile impronta ai posteri: lantro di Marracini. Magari coglier l'occasione per fare anche qualcosa anche di utile. Che so, una segatina alle barelle... O no? Tutte queste opere si restyling, prato verde compreso, sono veramente indispensabili e indifferibili?

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4 gennaio 2011 XIV Manifestazione - Ugo Cappellacci, Governatore della Sardegna - Villa Devoto Cagliari

Non ci convoca lui? E allora andiamo a trovarlo noi

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a casa sua

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Comunicazione della USB agli aderenti Comitato Art.97: La manifestazione in occasione della conferenza di fine anno del Boss ha sortito effetti insperati Ci ha contattato la questura dicendoci che avevano avuto dei contatti con la Presidenza della Regione e che la stessa si era detta disposta ad incontrare una nostra delegazione, in cambio noi avremmo dovuto rinunziare al presidio. Abbiamo, quindi contattato la segreteria della presidenza e anche da parte loro ci stato ribadito lo stesso concetto. Siamo giunti cos alla conclusione che domani procederemo come segue: Ci incontreremo presso la federazione alle ore 10.00 per stabilire la delegazione e le istanze da portare, e da qui ci recheremo in Via Merello per l'incontro che si terr alle ore 13. Siete pregati di diffondere la notizia pubblicando sul blog e contattando tutte le persone possibili per fare il modo che nessuno possa dire di non essere stato informato. Deve essere chiaro che l'incontro non si sarebbe tenuto se avessimo fatto il presidio. Saluti carissimi. Riguardo agli sviluppi della situazione, il Boss, per domani, ha deciso di incontrarci. Avr temuto che potessimo rovinargli la conferenza stampa di fine anno.

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(da: intanto in Viale Trento**)


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Lascia alquanto perplessi, l'uso disinibito delle istituzioni nella vicenda. Si usa lintermediazione della Questura per compiti assai poco istituzionali, quando basterebbe una semplice telefonata di quella segretaria che, sino a pochi minuti prima, si faceva negare. Mi stupisce che la Questura si sia prestata a un compito che proprio non le compete, al quale sarebbe stata molto pi appropriata Maria De Filippi.

(**) un pensero del Banana (author): Ecco, disperato la parola giusta. Sicuramente nato tutto per il divertimento dei miei amici e poi cresciuto in maniera inaspettata (e ancora cresce, visto che ogni giorno ho almeno una decina di nuovi iscritti). Disperazione perch, in Sardegna pi che altrove, siamo ostaggio di una classe dirigente giurassica, il cui livello culturale spesso imbarazzante, che pensa di vivere ancora negli anni Ottanta e che antepone sempre e comunque la poltrona propria e degli amici a qualsiasi interesse comune. Intanto in viale Trento alla fine una pernacchia verso questi castosauri giovani e vecchi. Cavoli, sembra un comizio politico.
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Villa Devoto, nella stanza dei Bottoni.

Lincontro col Governatore stato preceduto da una convocazione (interrogatorio) di Liori, in assessorato. Voleva conoscere i particolari delle nostre richieste, per non farsi trovare impreparato dal suo capo. Al tavolo di Villa Devoto, con Governatore e Assessore, emersa la necessit di acquisire i dati delle Aziende Sanitarie, per poter approntare una strategia efficace al superamento della vertenza in tempi brevi. Abbiamo aggiornato lincontro alla successiva quindicina. Non ci saremmo mai pi incontrati! Fino a quel momento, le Istituzioni preposte a controllo e programmazione, non conoscevano quanti posti fossero occupati, vacanti e/o in possesso degli interinali. Non capiamo come possano assolvere agli obblighi di programmazione funzionali alla corretta amministrazione delle pubbliche risorse. In seguito ci rendemmo conto che non avevano alcuna intenzione di fare nulla. Della vertenza non mai iniziata alcuna discussione. Quei dati, indispensabili per affrontare la trattativa con cognizione di causa, non volevano averli e/o divulgarli, per poter continuare a garantire lo status quo, che oggi ci appare essere una gestione parallela della cosa pubblica a spese del contribuente utente. Le ingenti risorse destinate alla Sanit, i del bilancio annuale della Regione Sardegna, oltre 3 miliardi di euro, non potevano cadere in mani capaci di reclamare gli opportuni controlli. Iniziava una serie interminabile di manifestazioni e appuntamenti presso lAssessorato con Liori e i Commissari/Direttori Generali, alla ricerca delle esigenze numeriche delle singole aziende, ottenute (parzialmente) le quali, ci dissero non potersi usare in quanto relative allistituzione di nuovi posti da mettere a concorso. Un impenetrabile muro di gomma. Forse pensavano: prima o poi si stancheranno!
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(Ci contiamo?) Assolutamente, certo! Stiamo ancora contando

la conta

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COMUNICATO STAMPA INCONTRO DELLA DELEGAZIONE USB E DEL COMITATO ART.97 CON IL GOVERNATORE DELLA RAS UGO CAPPELLACCI SULLA VERTENZA DEGLI OPERATORI DELLA SANITA IN LOTTA PER IL RISPETTO DELLE GRADUATORIE. Si svolto in data odierna a Palazzo Devoto lincontro dei rappresentanti del Comitato Articolo 97 e dellUsb con il presidente della Giunta Regionale Cappellacci e con lassessore alla sanit Liori. Nel corso della mattinata si svolto un incontro tra la delegazione e lassessore Liori in assessorato sanit. Lincontro con il Presidente, programmato da tempo, ha avuto un esito che noi riteniamo interlocutorio. Il rappresentante dellUSB ha presentato la piattaforma rivendicativa, che in buona sostanza, anche se non totalmente, stata giudicata ragionevole anche dallAssessore Liori e dal Presidente Cappellacci. Certo vi sono divergenze di vedute e nel merito ci si esprimer in un incontro successivo dopo che lassessore avr stilato una relazione, sulla base della ricognizione fatta nelle varie aziende sulle questioni vertenziali e dei report dei commissari, per costruire un atto di indirizzo verso la Giunta Regionale. Ma noi si rimane convinti che la vertenza possa andare in porto cos come noi ci siamo prefissi: - assunzione dalle graduatorie con immissione in ruolo degli idonei aventi diritto; - assunzione a tempo indeterminato in base alle reali esigenze determinate dalle piante organiche; - no a nuovi bandi interinali in presenza di graduatorie; - no a chiamate a tempo determinato; - la vertenza riguarda le figure professionali degli operatori socio sanitari, amministrativi, cuochi, farmacisti, medici; - utilizzo del lavoro interinale in maniera residuale come previsto dalla legge; - informazione alle OO.SS., quando vi sono chiamate di lavoro interinale; - rispetto delle mansioni; - proroga della validit di vigenza delle graduatorie concorsuali. Ancora una volta si ribadito da parte nostra la contrariet allutilizzo del lavoro interinale in modo massiccio vista la sussistenza di graduatorie vigenti, utilizzo che contravviene non solo alle leggi vigenti, ma al comune buon senso visto il suo costo maggiore. Il Presidente ha preso limpegno di rivederci al tavolo tra 2 settimane. Cagliari, 4 gennaio 2011 USB Sardegna

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XV Iniziativa - Volantinaggio: Aspettando Cappellacci.

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Filosofie di vita a confronto.

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8 febbraio 2011 - La vita unavventura: non passa giorno senza nuove scoperte.
Alla fine di dicembre 2010commentavamo: riguardo la vicenda dal Brotzu, prendiamo atto che l'Assessore Liori non ha pi alcun controllo sull'operato del Commissario Garau e non lo ha mai avuto. Ci permettiamo pertanto, nell'interesse della collettivit di sollecitarne le dimissioni e/o di adire senza ulteriore preavviso a quelle autorit capaci di rendere il controllo della situazione agli organi preposti a esercitarlo, perseguendo ogni eventuale illecito dovessero riscontrare. Oggi, il colpo di scena. Una semplice frase di un documento precedentemente passata inosservata. E' da ammirare la fedelt con cui il Commissario Straordinario del Brotzu, il 18 novembre 2010, ha fatto scempio di se stesso esponendo la propria persona al pubblico ludibrio, quando ha pubblicamente professato l'eugenetica occupazionale, indispensabile a scongiurare il premeditato impregnamento dei ruoli femminili, pur di non tradire il suo riveritissimo capo. Da Liori aveva gi ricevuto esplicito e tassativo divieto ad attingere dalla graduatorie concorsuali (allegato A delibera Brotzu 1494 del 30 settembre 2010 ...visto il diniego all'immissione in servizio dei concorrenti risultati idonei nella graduatoria di merito del concorso per il personale sanitario infermieristico...). Ha taciuto, facendo scudo con il proprio corpo e la propria anima. Un vero e proprio uomo donore, di quelli che oggi non si trovano pi, agnello sacrificale immolato alla pubblica lapidazione, cui va sicuramente concesso l'onore delle armi. Quali sono i motivi di tanto sacrificio e di tale devozione? Motivi politici, affettivi o pi prosaicamente economici? Quali che siano, a nostro giudizio, meriterebbero un supplemento dindagine, nelle opportune sedi.

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Anche la definizione personale sanitario infermieristico del medesimo testo appare degna di nota. La nostra categoria di sanitario ha solo il nome. Noi non siamo infermieri, n apparteniamo al ruolo sanitario, bens a quello tecnico. Dato che in quel periodo non ci risultano attivi elenchi di idonei relativi a personale di ruolo sanitario (p.es. infermieri), di cui poter negare lutilizzo, riteniamo che la locuzione usata, pur riguardando specificamente la nostra graduatoria, sia stata studiata per sviare i lettori poco attenti. Il nostro nervosismo ci rende scarsamente propensi ad abbracciare la tesi dellerrore fortuito. Curiosando tra le delibere, si trovano anche altre perle di saggezza:

Chiss se esistevano graduatorie di infermieri efficaci ai tempi di questo atto. Di sicuro non vi erano graduatorie nostre, che pure veniamo presi in considerazione perch talvolta occorre farvi ricorso. Ci piacerebbe sapere talaltra che si fa, dato che il nostro unico concorso si concluso 14 mesi dopo?

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Aspetta, aspetta

Il Governatore troppo impegnato per noi ...ma quando vogliono il tempo lo trovano, e senza dover fissare appuntamenti, nonostante tutti gli impegni che possano avere. Eeeh il fascino dellet!

(immagine di repertorio) Sar che non abbiamo ancora settant'anni (ma se continua cos ci arriveremo) o che un marciatore solitario non rischia di intaccare alcuna interessenza?
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...quando non si riesce a far funzionare una cosa ci si imbarca subito in una riforma radicale ...della giustizia, della costituzione, della scuola, della sanit... ...70 anni di riforme e controriforme a garanzia della immutabilit dello status quo ...qualit e risparmio. Non li vuole nessuno. Facciamo una bella riforma che ne scongiuri l'applicazione ...per il resto c' MasterCard, quella del contribuente.

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Ancora le OO.SS.

Forse per il fascino dello straniero presente allevento, in via del tutto eccezionale, i sindacalisti nostrani convergono sul punto di vista della inopportunit interinale, senza rinnegare lappoggio precedentemente loro accordato: eliminabile con la stabilizzazione o con lassunzione attraverso processi concorsuali, ove temiamo non si faccia riferimento a quelli esistenti. Qualcuno potr chiedersi quale sia la reale posizione dei maggiori sindacati. Se si fa qualche ricerca, si trova che, a livello centrale sono tutti concordi per il ristabilimento dello stato di diritto (chiamate solo da graduatoria, immissioni in ruolo, graduatorie ad esaurimento). Invece a livello locale (Puglia, Sicilia, Sardegna, Liguria, praticamente in tutta Italia) si schierano apertamente a favore della stabilizzazione dei precari (atipici e interinali) ignorando deliberatamente la norma progettata proprio allo scopo di evitarlo (il lavoratore interinale, dipendente dellagenzia non pu e non deve essere stabilizzato). Non per nulla Giampaolo Diana, ex segretario CGIL, nonostante le sue toccanti filippiche contro l'ennesimo vergognoso e sistematico attentato alla democrazia (verba volant) ha votato a favore della legge salva accozzi (scripta manent), lasciandoci in eredit l'onere di sollecitarne lincostituzionalit. Non dobbiamo stupirci. I sindacati senza nulla fare, drenano una massa di danaro enorme. Forse rappresentano la prima azienda italiana in termini di fatturato e risorse umane coinvolte (rappresentanti e aderenti). Il numero dei raccomandati ben pi consistente di quello degli idonei.
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La legge della domanda e dellofferta fa il resto. Non esiste pi pudore o valutazione di opportunit. Regna sovrana lestemporanea convenienza. Viviamo in una era di passaggio dalla democrazia dei popoli a quella degli interessi privati, a cui i sindacati non si pregiano di volersi opporre (neanche per finta). Nessuno si rende conto (accozzati in primis) di quanto sia pericoloso istituzionalizzare la negazione dei diritti civili. Non ci si fermer di certo al furto del lavoro. Quando saranno evidenti danni ben pi consistenti (e saranno chiamati a pagarli anche loro senza possibilit di opporsi), ci renderemo conto che sar troppo tardi per tornare indietro. Almeno finch una rivoluzione far finta di rimettere le cose a posto. Per anni si voluto abbinare alla figura del lavoratore interinale un sentimento pietistico ed eccessivamente compassionevole. Se dovessimo seguire la stessa logica ne conseguirebbe che applicando lo stesso metro della piet, noi dovremmo essere oggetto di una piet centuplicata. Spesso si sorvola molto inopportunamente sul fatto che il lavoratore interinale ha lavorato e guadagnato per anni nella PA (senza avere superato un concorso, come vuole lart. 97 della Costituzione e costando il doppio di un regolare impiegato pubblico) mentre 70.000 vincitori di concorsi ed altri 100.000 idonei in tutta Italia sono tuttora disoccupati non hanno mai lavorato nella PA (pur avendo superato un concorso pubblico e costando la met di un interinale) e non sono paradossalmente riusciti a guadagnare neanche un centesimo dello stesso interesse o compassione riservati per tutti questi anni agli interinali. Ringraziano il Commissario Garau per avere ripreso a chiamare gli Idonei in Graduatoria; lo ringraziamo per avere escogitato la nuova formula delle 5 settimane; lo ringraziamo per questa innovazione volta a evitare l'imbarazzo della scelta: - agli idonei della prima tornata Asl8 con 7 mesi residui; - agli idonei della seconda tornata Asl8 con oltre 3 mesi residui; - agli idonei della terza tornata Asl8 con 8 mesi pieni; - a coloro che hanno una occupazione nel privato; - agli stessi interinali che non tradiranno la propria agenzia; lo ringraziamo per avere dimostrato a tutta la nazione che se ci chiama noi non ci andiamo; lo ringraziamo come contribuenti per averlo fatto a nostre spese (6,70 a telegramma); lo ringraziamo come pazienti per il casino che conseguir a ogni avvicendamento di nuove reclute, tutte da svezzare, nel caso riuscisse a trovarle; lo ringraziamo per avere escluso quanti hanno gi prestato la propria opera presso la sua azienda e hanno perso loccasione di inserirsi nel privato oramai saturo; lo ringraziamo per averci concesso il tempo e la rinnovata energia per completare quel dossier sulla gestione della sanit sarda che gi da tempo si sarebbe dovuto proporre all'attenzione delle autorit competenti.

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In punta di diritto. La giurisprudenza.


La legge uguale per tutti, ma alcuni sono pi uguali degli altri. Allinizio della nostra crociata, abbiamo contattato qualche studio legale e ci siamo sempre sentiti ripetere, senza alcuna esitazione: non si pu fare nulla! Mezz'ora di Google da parte di chi, pi che di leggi si intende di escrementi, fa sospettare l'esatto contrario. Possiamo capire politici e OO.SS. in odore di non assoluta imparzialit. Ora, anche gli avvocati? Ma di chi ha paura tutta questa gente? Perch gli enti assumono lavoratori in affitto, quando hanno a disposizione le graduatorie degli idonei? Sappiamo che l'idoneo di un concorso non vanta un diritto soggettivo, ma solo un interesse legittimo. Nei confronti di un interinale, l'idoneo ha comunque pieno diritto di accedere al posto di lavoro presso la P.A., in quanto gode di una posizione giuridica legittimante, dovuta dal fatto di aver superato una regolare procedura concorsuale. Ci pienamente supportato dalle sentenze 8743/2009 del TAR Lazio(1) e 3252/2003 della Corte Di Cassazione(2) sussiste un vero e proprio diritto soggettivo allassunzione nel caso in cui lAmministrazione ha deciso di coprire il posto vacante con reclutamento allesterno in presenza di una graduatoria ancora valida. Ancora, ai sensi della sentenza del Consiglio di Stato n. 668 del 2010 ...una volta che la decisione di assumere stata assunta, lAmministrazione vincolata ad attingere alla graduatoria concorsuale ancora valida ed efficace, non potendo indire nuova tornata concorsuale La Corte Costituzionale ha condannato in varie occasioni (sentenze n.215/2009(6), 274/2003(3), 363/2006(4) ,81/2006(5), 293/2009(7), 9/2010(8)) il ricorso della P.A. a contratti interinali ingiustamente preferiti allo strumento principale di assunzione nel pubblico impiego che rimane sempre e comunque il regolare concorso pubblico. Inoltre la Corte specifica che solo per straordinarie esigenze si potrebbe ricorrere a tale strumento interinale, solo per ricoprire mansioni e per funzioni non acquisibili allesterno (quali sono nel caso del S.S.N. queste straordinarie esigenze? Perch a giudizio della R.A.S. tali funzioni non possono essere acquisibili allesterno con lusuale strumento del concorso pubblico? Questa prassi contraria all'articolo 97, comma terzo della Costituzione, che indica espressamente il concorso pubblico come lo strumento fondamentale di accesso al lavoro nella pubblica amministrazione, al fine di garantirne il buon andamento e l'imparzialit, nonch la legalit e l'oggettivit del merito per limitare fenomeni di clientelismo. La legge prevede infatti delle eccezioni a tale principio solo in casi d'urgenza e la Corte costituzionale continua ad affermare a tale proposito che "l'area delle eccezioni" al concorso deve essere "delimitata in modo rigoroso" (sentenza n. 215 del 2009; sentenza n. 363 del 2006). Le deroghe, cio, sono legittime solo in presenza di "peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico" idonee a giustificarle (sentenza n. 81 del 2006). In altre parole, la deroga al principio del concorso pubblico deve essere essa stessa funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione (sentenza n. 293 del 2009; sentenza n. 9 del 2010)
(1) www.eius.it/giurisprudenza/2009/077.asp (2) www.google.it/url?sa=t&source=web&am..._2NvSwMw&cad=rja (3) www.giurcost.org/decisioni/2003/0274s-03.html (4) www.cortecostituzionale.info/informazion...nopubblicazione=2006 (5) www.giurcost.org/decisioni/2006/0081s-06.html (6) www.cortecostituzionale.it/giurisprudenz...&TrmD=&TrmM= (7) www.cortecostituzionale.it/giurisprudenz...&TrmD=&TrmM= (8) www.cortecostituzionale.it/giurisprudenz...&TrmD=&TrmM=

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Queste ultime sentenze sono importanti. TAR, Cassazione e Consiglio di Stato sono stati nel tempo incongruenti, producendo una giurisprudenza tanto contrastante, da far pensare che avventurarsi in un contenzioso comporterebbe laleatoriet di un lancio di moneta. La Corte Costituzionale andata invece sempre nella stessa direzione, quella del diritto cui ci appelliamo. Le altre branche della magistratura le si devono adeguare, e se non lo fanno finiscono soccombenti dinanzi a un ricorso. La parte triste che se si segue tutto l'iter fino alla fine, ci vogliono 20 anni per uscirne.

La costituzione della Repubblica Italiana


La situazione posta in essere, in tutto il Paese e in tutte le branche della P.A., sia a livello centrale che nelle diramazioni territoriali, offende i principi generali della Repubblica Italiana, quelli raccolti nella Carta Costituzionale, adottata non come esercizio di aulica sapienza, ma a difesa di quella democrazia che contraddistingue la civilt, cui ci pregiano di appartenere.
Art.1 - L'Italia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranit appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. LItalia, oggi, appare fondata sulla prepotenza e sulla raccomandazione. La sovranit stata consegnata in mani che non tengono alcun conto di alcun limite, se non di quelli dei propri interessi. Art.2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidariet politica, economica e sociale. Il dovere divenuto un trascurabile fardello, il diritto inviolabile un optional eccentrico, purch la violazione, quale che sia, avvenga senza destare scalpore. Il modo per diluirlo quello di praticarla tanto assiduamente e apertamente da trasformarla in consuetudine. Poco importa se siffatto esercizio della democrazia si trasforma in tirannia. Art.3 - Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Il diritto di uguaglianza non ha alcun pregio nella realt dei fatti. La nostra carta dei diritti non cita in alcun luogo: senza distinzione di conoscenze. Art.4 - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilit e la propria scelta, un'attivit o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ. Il diritto al lavoro riconosciuto a tutti, infatti nessuno impedisce che lo si rivendichi. Il lavoro invece divenuto un privilegio, appannaggio esclusivo di una ristretta casta. Art.22 - Nessuno pu essere privato, per motivi politici, della capacit giuridica, della cittadinanza, del nome. Quello che succede di fatto la privazione della capacit giuridica. Art.23 - Nessuna prestazione personale o patrimoniale pu essere imposta se non in base alla legge. Volontariato, cessione di voto e chiss cosaltro. Art.28 - I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilit civile si estende allo Stato e agli enti pubblici. Sarebbe ora vederlo applicato. Art.35 - La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Art.54 - Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. Il giuramento lo prestano. Art.97 - I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialit dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilit proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge. Art.98 - I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. Della Nazione quindi, non di unagenzia interinale.

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Patto di Stabilit, Blocco delle Assunzioni, Disavanzo (lo zoccolo duro che impedisce qualsiasi correttivo) Il blocco nelle assunzioni del personale delle Regioni e degli Enti locali costituisce una indebita invasione, da parte della legge statale, dellarea (organizzazione della propria struttura amministrativa) riservata alle autonomie regionali e degli enti locali, alle quali la legge statale pu prescrivere criteri ed obiettivi, ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere quegli obiettivi (Corte Costituz., sentenza n. 390 17/12/2004 - incostituzionalit parziale dellart. 3, comma 60, L. 350/2003 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato L. finanziaria 2004, e dellart. 34, comma 11, L. 289/2002 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato L. finanziaria 2003. Altalex, 21/12/2004) Potremmo fare due conti per vedere se, e di quanto, il disavanzo stato contenuto o cresciuto, causa maggiori costi del lavoro interinale, compensi d'agenzia, costi organizzativi conseguenti alla improduttivit del frequente avvicendamento dei lavoratoti precari in differenti U.O., ferie non godute pagate come straordinario, straordinari selvaggi, talvolta imposti, pi spesso graditi, costi relativi alle visite di idoneit (quando gliele fanno), costi di divise e zoccoli (mai sfruttati fino in fondo), costi di gestione amministativa, costi indiretti legati alle indennit di disoccupazione e ai relativi contributi INPS figurativi, costi dei concorsi non sfruttati... E' vero che le leggi vanno rispettate, anche se sono cretine. E' anche vero che nulla vieta di protestare contro di esse nelle apposite sedi. E' scontato che i primi a protestare dovrebbero essere quelli direttamente danneggiati: R.A.S., Direttori Generali, Assessori alla Sanit. Piccolo ma non ultimo particolare: questi attori della vita economica del paese, al contrario dei disoccupati e dei malati, sono pagati per farlo ma non lo fanno. Incompetenza, negligenza o dolo? Quale che sia la causa, noi stiamo facendo il loro lavoro:
Corte di Cassazione, sentenza n. 20846 del 5 ottobre 2007: la subordinazione di nuove assunzioni del personale nelle amministrazioni pubbliche condizionata allindisponibilit di idonei in concorsi gi espletati, dovendosi in caso contrario procedere in luogo del reclutamento del personale esterno, allassunzione diretta di candidati risultati idonei in precedenti prove selettive. La sentenza non distingue tra assunzioni a termine o a tempo determinato.www.enricolobina.org/wp/2011/07/03/trasp...e5ottobre2007n20846/ Corte Costituzionale, sentenza 52/2011 la facolt del legislatore di introdurre deroghe al principio del concorso pubblico deve essere delimitata in modo rigoroso, potendo tali deroghe essere considerate legittime solo quando siano funzionali ... al buon andamento dellamministrazione e ove ricorrano peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico (ex plurimis: sent. n. 195, n. 150 e n. 100 del 2010, n. 293 del 2009). www.enricolobina.org/wp/2011/07/03/trasp...n_52_2011_cort-cost/

Non abbiamo mai avuto il piacere di leggere una motivazione soddisfacente in tal senso.

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Il diritto internazionale

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI


(commenti del Prof. Antonio Papisca, direttore della Cattedra UNESCO Diritti umani, democrazia e pace- Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell'Universit di Padova).

Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignit e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Articolo 2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libert enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sar inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranit.
Tutti i diritti e libert enunciati nella Dichiarazione spettano ad ogni individuo, il completamento dellart.1, con l'ammonizione: gi le mani dalla dignit della persona e dai diritti che le ineriscono. L'espressione senza distinzione, richiama implicitamente il principio di eguaglianza e introduce quello di non discriminazione, che verr esplicitato dall'art.7. Il divieto di discriminazione gi espresso, in termini generali, nell'art.1 della Carta delle Nazioni Unite (1945), che annovera tra i fini quello di conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale, culturale ad umanitario, e nel promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani e delle libert fondamentali per tutti senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione. La dottrina e la giurisprudenza sono concordi nell'annoverare il divieto di discriminazione tra quelli assoluti, come tali ad altissima valenza precettiva: al riguardo si parla di ius cogens, i cui principi obbligano tutti a prescindere dal fatto di averli accettati per iscritto. Siamo nel diritto consuetudinario, che comprende anche i divieti di schiavit, di genocidio, di violazioni estese e reiterate dei diritti umani. Il divieto di discriminazione ribadito in tutte le Convenzioni giuridiche internazionali, in particolare nella Convenzione contro la discriminazione razziale, in quella contro le donne, in quella sui diritti delle persone con disabilit, in quella sui diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. L'art.2 della Dichiarazione universale offre una tipologia di cause e forme di discriminazione. Va sottolineato il secondo paragrafo che attiene allo statuto politico, giuridico o internazionale' dei paesi e dei territori di afferenza delle persone. L'appartenenza di una persona ad uno stato a regime totalitario non pu essere motivo di discriminazione da parte di governi e cittadini di stati a regime democratico. Per i diritti umani non vale il principio mercantile della reciprocit. Forme sempre pi frequenti di discriminazione attengono alla sfera della pratica religiosa, dell'educazione e della cittadinanza. Per esempio, le classi scolastiche 'differenziate' per i bambini degli immigrati costituiscono flagrante violazione, oltre che del generale divieto di discriminazione, anche degli espliciti obblighi delle Convenzioni Unesco in materia sia di educazione (1960) sia di protezione e promozione della diversit delle espressioni culturali (in vigore dal 2006). Una forma particolarmente odiosa di discriminazione quella che si traduce nella pulizia etnica e, spesso, nei collegati processi di vero e proprio genocidio. La discriminazione investe anche il mondo del lavoro. Le politiche che assumono come fisiologica la disoccupazione e la precariet contravvengo il divieto di discriminazione. Le politiche di neoliberismo, improntate alla deregulation (economica e istituzionale) e che danno per scontato che ottocento milioni di esseri umani debbano morire per fame e povert estrema, sono flagrantemente discriminatorie. C' chi pensa, a ragione, che tali politiche debbano essere annoverate tra i crimini contro l'umanit. La discriminazione l'alleata, talora subdola ma sempre perniciosamente efficace, di intolleranza, razzismo, xenofobia, guerra.

Articolo 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libert ed alla sicurezza della propria persona. Articolo 4 Nessun individuo potr essere tenuto in stato di schiavit o di servit; la schiavit e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Il contenuto di questo articolo ribadito dallarticolo 8 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, con laggiunta di altri commi, in particolare il 3.a) che dispone: Nessuno pu essere costretto a compiere un lavoro forzato od obbligatorio. Il divieto di schiavit tra i pi antichi del diritto internazionale consuetudinario. Risale al 1815 una Dichiarazione riguardante labolizione della tratta degli schiavi. E del 1904 il Trattato internazionale per la soppressione della tratta delle bianche, del 1910 la prima Convenzione per la soppressione del commercio delle bianche, del 1921 la Convenzione per la soppressione del traffico di donne

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e minori, del 1926 la Convenzione sulla schiavit, del 1933 la Convenzione per la soppressione del traffico di donne maggiorenni, del 1949 la Convenzione per la soppressione del traffico di persone e lo sfruttamento della prostituzione altrui, del 1956 la Convenzione supplementare riguardante labolizione della schiavit, della tratta degli schiavi e degli istituti e pratiche analoghe alla schiavit, del 2000 il Protocollo tratta di persone, in particolare donne e minori allegato alla Convenzione internazionale contro il crimine transnazionale organizzato. Esistono numerosi altri strumenti giuridici internazionali in cui figura il divieto relativamente a soggetti quali donne, bambini, detenuti, lavoratori, migranti. Ho richiamato la lunga lista di carte giuridiche per sottolineare che la materia in questione debordante, come una piaga che non si rimargina, anzi si allarga a m di metastasi. Le cosiddette forme moderne di schiavit sono appunto espressioni di metastasi, alla cui riproduzione contribuiscono certamente i processi legati allinterdipendenza planetaria e alla globalizzazione. Il traffiking di donne e bambini forma moderna di riduzione in schiavit. Certamente una forma di riduzione in schiavit larruolamento di bambini nei corpi militari e paramilitari e il loro impiego sul campo in azioni di violenza, nonch in peggiori forme di lavoro minorile. Per la prevenzione e soppressione di queste forme di schiavit sono in vigore i due Protocolli (2000) alla Convenzione internazionale sui diritti dei bambini, rispettivamente sul loro coinvolgimento nei conflitti armati e sul traffico, prostituzione e pornografia infantile, nonch la Convenzione del 1999 sulle peggiori forme di lavoro minorile. Ci sono forme subdole di riduzione in schiavit come quelle praticate da sette e da fondamentalismi di varia ascendenza. Una forma tanto diffusa quanto di difficile sradicamento quella domestica. Forma di schiavit ripugnante quella perpetrata dal caporalato nei riguardi di contadini e operai provenienti da paesi poveri. E c la riduzione in servit, se non la vogliamo chiamare schiavit, di interi strati sociali ad opera di cosche mafiose, ndrangheta e camorra. Ancora. Il tradizionale commercio di schiavi dallAfrica cessato, ma c la schiavit di intere popolazioni, in varie parti del mondo, costrette alla monocultura e quindi a rinunciare allautosufficienza alimentare. Di contro, c la schiavit prodotta dal virus del consumismo nei riguardi di quella minoranza dumanit che a suo tempo schiavizzava i popoli coloniali. Una forma di schiavit, estremamente pervasiva, quella elegantemente coltivata dal Fondo Monetario Internazionale allinsegna delle politiche di aggiustamento strutturale, cio dello strozzinaggio nei confronti dei pi deboli. Le legislazioni nazionali ed europea tentano di arginare la metastasi delle moderne e antiche forme di schiavit. Il loro compito sarebbe agevolato se avessero il coraggio di recepire integralmente, per esempio in appropriate leggi sullimmigrazione e sui diritti di cittadinanza, lapproccio diritti umani che proprio della normativa delle Nazioni Unite e dellOrganizzazione Internazionale del Lavoro. Il Prof. Papisca non cita espressamente la forma di schiavit che asserve gli idonei, quella praticata dalle pubbliche istituzioni, che agiscono come vere e proprie sette fondamentaliste, salvo ricomprendere questi fenomeni come comportamenti di cosca.

Articolo 23 1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. 2)
Il contenuto di questo Articolo ulteriormente specificato dagli Art.6, 7 e 8 del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966, dove innanzitutto stabilito che le misure che gli Stati sono obbligati a prendere per dare piena attuazione a tale diritto, dovranno comprendere programmi di orientamento e di formazione tecnica e professionale, nonch lelaborazione di politiche e di tecniche atte ad assicurare un costante sviluppo economico, sociale e culturale ed un pieno impiego produttivo. Il messaggio che proviene dal Diritto internazionale chiaro: il settore del lavoro non pu essere lasciato al libero arbitrio del mercato, ma deve costituire oggetto di politiche pubbliche nel quadro di una pi ampia programmazione di stato sociale. E inoltre stabilito che deve esserci la possibilit eguale per tutti di essere promossi, nel rispettivo lavoro, alla categoria superiore appropriata, senza altra considerazione che non sia quella dellanzianit di servizio e delle attitudini personali. La meritocrazia trova qui i parametri conformi a dignit umana, come tali prioritari rispetto a qualsiasi altra tipologia. Il diritto umano al lavoro trova anche riscontro nella Convenzione internazionale contro la discriminazione razziale, nella Convenzione internazionale contro ogni forma di discriminazione nei riguardi delle donne, nella Convenzione internazionale sui diritti dei bambini, nella Convenzione internazionale sui diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, nella Carta africana sui diritti delluomo e dei popoli e in tanti altri strumenti giuridici, internazionali e regionali-continentali. Nellinterpretazione del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali il diritto al lavoro un diritto che inerisce ad ogni persona ed allo stesso tempo un diritto collettivo. Esso comprendente tutte le forme legittime di lavoro, dipendente o non. La produzione di norme giuridiche internazionali in materia di lavoro ha il suo principale laboratorio nellOrganizzazione Internazionale del Lavoro, OIL, con sede a Vienna. La sua Conferenza formata da delegazioni nazionali tripartite, comprendenti i rappresentanti dei governi, dei sindacati dei lavoratori, delle organizzazioni padronali. Alcuni organi interni di controllo sullapplicazione della normativa sono formati da persone indipendenti dagli stati. Tra le molte Convenzioni OIL si segnala la numero 22 portante sulla politica delloccupazione, la quale parla del diritto ad una occupazione piena, produttiva e liberamente scelta. Purtroppo questa prospettiva rimane molto lontana per milioni di esseri umani. La disoccupazione e la mancanza di lavoro sicuro spingono i lavoratori a trovare occupazione nel settore informale delleconomia. Il vigente Diritto internazionale molto deciso nello stigmatizzare sia il lavoro forzato sia il lavoro prestato in settori delleconomia informale. Il primo definito dallOIL come qualsiasi lavoro o servizio esigito dalla persona sotto la minaccia di una qualsiasi penalit e per il quale la persona non si offerta volontariamente. Gli stati sono obbligati ad abolire, vietare e

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contrastare qualsiasi forma di lavoro forzato, come anche prescritto dallarticolo 5 della Convenzione sulla schiavit. Gli stati devono altres intervenire per ridurre quanto pi possibile il numero di lavoratori che operano al di fuori delleconomia formale, obbligando i datori di lavoro a rispettare la legge e dichiarare i nomi dei loro lavoratori in modo da rendere possibile la garanzia dei loro diritti. Gli stati sono inoltre obbligati a proibire il lavoro dei minori di sedici anni. Tra i loro obblighi, oltre quelli di assicurare non discriminazione, pari opportunit ed eguaglianza, c quello di adottare misure che assicurino che le misure di privatizzazione non ledano i diritti dei lavoratori. In particolare, il Comitato delle Nazioni Unite afferma senza mezzi termini che specifiche misure destinate a incrementare la flexicurity dei mercati del lavoro non devono rendere il lavoro meno stabile o ridurre la protezione sociale dei lavoratori. Gi, la flexicurity. Ci si pu ubriacare (colpevolmente) di flexicurity cos come avvenne con la deregulation. Anche in sede di Unione Europea c il rischio che si istituzionalizzi il vizio della flexicurity. Il Diritto internazionale dei diritti umani esige che, in tema di occupazione, si parta col piede giusto (anzi, obbligato), cio dal diritto al lavoro come diritto fondamentale che , allo stesso tempo, diritto alla piena occupazione e diritto allo stato sociale. Il diritto al lavoro come tale non ha pertanto nulla a che vedere con lideologia neoliberista e relative vischiose varianti. Il diritto umano al lavoro strettamente collegato ai cosiddetti diritti sindacali, a fondare e far parte di sindacati. Il Diritto internazionale riconosce i sindacati, non parla invece di partiti, se non nel contesto regionale dellUnione Europea e del Consiglio dEuropa. E il caso di ricordare che dal 1961 in vigore la Carta sociale europea, pi volte riformata, sulla cui applicazione veglia il Consiglio dEuropa, in particolare attraverso il Comitato europeo dei diritti sociali, organo formato da esperti indipendenti. Ad esso possono presentare reclami proprio le associazioni sindacali e organizzazioni non governative. La Dichiarazione universale non fa cenno allo sciopero. Ci pensa invece lArt.8 (1 comma, lettera d) del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che impone agli stati lobbligo di garantire il diritto di sciopero, purch esso venga esercitato in conformit alle leggi di ciascun paese. Il rinvio dunque alla legge nazionale, la quale deve per essere conforme ai principi generali del Diritto internazionale, e considerare quindi lo sciopero quale articolazione connaturale al diritto fondamentale al lavoro. E appena il caso di sottolineare che lesercizio di questo diritto deve avvenire nel rispetto di tutti gli altri diritti fondamentali, in uno spirito di alta responsabilit sociale. Se ne dicono tante sui sindacati. Certamente, essi devono essere guidati da persone che abbiano nella mente e nel cuore i diritti dei lavoratori, e che non vengano a compromesso con istanze vetero-corporative. Si possono e si devono criticare quelle dirigenze sindacali che si sono burocratizzate o, pi o meno palesemente, partiticizzate. Ma chiediamoci: se non ci fossero stati i sindacati, sarebbe stato possibile avviare la civilt del lavoro? E se non ci fossero oggi, sarebbe possibile riprendere quel cammino? Riflessione finale, forse troppo ovvia. LArt.1 della Costituzione Italiana proclama che LItalia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. E se il lavoro non c? Senza fondamento(a) la Repubblica crolla. E se al posto del lavoro si mette il precariato o la flexicurity, quanto ne guadagna la statica della Repubblica? Il Diritto internazionale dei diritti umani non d posto al neoliberismo, alla sovranit del mercato, alla deregulation, allultima variazione sul tema mercato: la flexicurity. Durante lorgia di deregulation, neoliberismo, nuova economia, economia virtuale degli anni 80 e 90 del secolo scorso, di cui oggi paghiamo pesantemente le conseguenze, si inneggiava: pi societ, meno stato. Limperativo dei diritti umani dice invece: pi societ, pi pubbliche istituzioni, pi stato sociale, pi multilateralismo. La garanzia dei diritti umani esige che esistano, e funzionino correttamente, pubbliche istituzioni gestite da persone le quali avvertano fino in fondo che la loro responsabilit pubblica e che la loro legittimazione, sostanziale e formale, deriva dal rispetto che esse hanno per la eguale dignit delle persone e per i loro bisogni vitali.

Il riconoscimento della dignit e dei diritti umani, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libert, della giustizia e della pace nel mondo. Linosservanza e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dellumanit e lavvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libert di parola e di credo e della libert dalla paura e dal bisogno stato proclamato come la pi alta aspirazione delluomo. E indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che luomo sia costretto a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e loppressione. Le norme giuridiche sistematicamente disattese sono inutili quanto dannose. Una politica fondata sulla disoccupazione e la precariet, come risorsa economica per il mantenimento della comunit politica e imprenditoriale, si oppone alla libera scelta, ostacola giuste condizioni di lavoro, vanifica qualsiasi iniziativa personale indirizzata a uscire da questo stato artatamente creato e imposto. La disoccupazione una forma di controllo sociale, umilia i lavoratori, costringendoli a sopportare qualsiasi sfruttamento per ottenere o conservare il proprio sostentamento, colpisce la dignit della persona e la sua vocazione alla solidariet ed un attentato contro la famiglia e la vita umana.

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Qualcuno riuscito a ottenere qualcosa in sede parlamentare:

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il legislatore ha tracciato un buon percorso a favore degli idonei del concorso educatori penitenziari: - obbligo di attingere dalla graduatoria - obbligo di scorrimento della graduatoria - obbligo di copertura dei vuoti organici con stanziamento dei fondi necessari - proroga della validit della graduatoria Fin qui, poco potrebbe riguardarci, essendo un provvedimento diretto a loro. Ci che interessante, e potrebbe costituire precedente di principio, sono i motivi per cui si proroga la graduatoria e si opta per il suo scorrimento: a prorogare di almeno un quinquennio la validit della graduatoria di merito del concorso citato in premessa, in linea con gli orientamenti del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione nonch con le disposizioni in materia di razionalizzazione delle spese pubbliche in vigore - per permetterne un graduale scorrimento parimenti all'avvicendarsi dei fisiologici turn-over pensionistici, al fine di evitare l'indizione di nuovi concorsi per il medesimo profilo che comporterebbero inutili oneri pubblici; Il parlamento ammette che non ci sono soldi e che fare nuovi concorsi avendo una graduatoria efficace una cazzata, al punto da prorogare la validit di quella esistente, perch economicamente conveniente evitare di fare altri concorsi. Secondo Liori, si dovr fare comunque un nuovo concorso. Vedremo fino a che punto gli interessi privati della politica regionale vorranno continuare ad andare contro i principi dettati dal parlamento.

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E intanto, il Consiglio Regionale cerca, per lennesima volta, di approvare una legge salva accozzi, reiterando lapprovazione di norme anticostituzionali, a favore dei soliti noti che continuano a occupare posti di lavoro non di loro diritto, anche da lungo tempo e, adesso, non paghi dei vantaggi in termini di punti di carriera, esperienza e risorse economiche fatte proprie, ne rivendicano la piena propriet. Alcuni Consiglieri Regionali si oppongono (Alessandra Zedda e Marco Meloni). Marco Meloni, che nasce come giurista, si reso immediatamente conto dellincostituzionalit dellemendamento.

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Dal 15 gennaio al 10 agosto, la principale occupazione del Politicus Faccendieris sempre la medesima. Ma allora, finalmente un politico sano? No, anche lui guasto come tutti gli altri. Quando lo abbiamo incontrato, per cercare di capire come poterci opporre a norme di questo tipo, ci ha risposto: Non si pu fare. Una legge pu essere rimessa alla Corte Costituzionale o in corso di dibattimento processuale, o dal Governo. Se nessuno se ne accorge, diventa efficace. A distanza di tempo, ci venuto il sospetto che attraverso un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, qualsiasi comune cittadino possa tentare di segnalare questo tipo di abuso (e abbiamo trovato in rete degli esempi fattivi e concreti). Lo avrebbe potuto fare anche lui, in diretta persona e meglio di chiunque altro, visti gli studi pregressi. Se lo avesse fatto, magari in silenzio, avrebbe destato meno clamore fra i lettori dei quotidiani e sarebbe diventato alquanto impopolare fra i cultori dei delicati equilibri di palazzo.

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14 febbraio 2011 - Ultimatum.

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21 febbraio 2011

Dopo l'incontro pomeridiano con l'Assessore Liori e il Direttore Generale Dott. Temussi, sentite le loro posizioni riguardo la nostra vertenza e la promessa di un nuovo appuntamento il 1 marzo con dati certi, ci riserviamo di organizzare una manifestazione di protesta nel caso in cui l'impegno venga disatteso. La manifestazione prevista per domani non avr luogo, date le promesse di Assessore e Direttore Generale. Liori e Temussi, ieri hanno ammesso che il lavoro interinale: - pi oneroso (fino al 30%), ed una bestialit perseverare su tale strada; - deve essere usato in modo residuale e verr ridotto ai minimi termini se non bandito; - deve essere usato per motivi eccezionali. Non erano al corrente che il Brotzu lo usa per coprire vuoti di pianta organica. Non hanno detto nulla a proposito della sua consistenza in quella Azienda: 58 interinali contro 47 T.I. e 4 T.D. dalla graduatoria dimostra incontrovertibilmente che il lavoratore in affitto non sostituisce i ruoli caduti in disgrazia ma rimpiazza in pianta stabile quelli che mancano.

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22 febbraio 2011 - XVI Iniziativa Sensibilizzazione dellopinione pubblica.

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Nel frattempo

Giungono voci che divampa il malcontento nel Nord Sardegna. Loro il concorso non lo hanno e lo vorrebbero. L'Asl di Olbia cerca 50 Ausiliari, tramite ufficio di collocamento, figura ad esaurimento secondo l'accordo Stato Regioni. Non si capisce pi se l'esaurimento debba essere degli ausiliari o debba venire a noi. Al Sud si perfeziona il saccheggio delle mansioni in capo allO.S.S. Accanto alla ben nota ingerenza del personale delle agenzie di pulizia, nello svolgere i compiti per i quali l'Accordo Stato Regioni prevede la necessit di specifica qualifica, assente in capo a questi lavoratori, si delineano nuovi sviluppi che non lasciano intravedere nulla di buono. Finora abbiamo registrato l'attivit di trasporto di materiale biologico, referti e distribuzione del vitto e, non in modo eccezionale per motivi di contingente urgenza-emergenza, ma dietro a preciso incarico, a inizio turno, con la consegna delle mansioni "di presidio", a sancire una prassi tanto ben consolidata da essere oramai ufficializzata con l'attribuzione di uno specifico termine tecnico. La novit il progetto di adoperare tali figure anche per la gestione dei rifiuti speciali, sottraendo pure questa incombenza allopera degli Operatori Socio Sanitari. L'importante , ancora una volta, sostenere il flusso di pubblico denaro in capo alla (im)prenditoria privata, con buona pace di 626, etica, privacy, rischio biologico... Siamo arrivati allo stato dell'arte. Questo sistema non alimenta i sospetti che potrebbero conseguire alla moltiplicazione dei lavoratori somministrati, anzi, ne immune e, volendo, permette anche sopprimere dei posti in pianta organica, per eludere future rivendicazioni da parte degli Idonei in Graduatoria. Alla fine, mi chiedo, cosa ci rester da fare. Si diceva che fossero ad estinzione gli Ausiliari. Se continuiamo cos ci estingueremo prima noi, per cause naturali.

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Diviene sistematica la sottrazione di mansioni, gi consacrata dal CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO, PROCEDURA APERTA PER LAFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA ED ATTIVITA AD ESSO COMPLEMENTARI DEI PRESIDI OSPEDALIERI E DEI PRESIDI TERRITORIALI DELLAZIENDA SANITARIA LOCALE N8 DI CAGLIARI del 2008.

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Sassari, la grande svolta.

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Non stato difficile per lAssessorato sbloccare le assunzioni al Nord, laddove non esistono graduatorie efficaci e quindi nemmeno il rischio di intaccare qualche nobile interessenza, procedendo ad assunzioni reali. Pi arduo sar estendere lo sblocco alle realt provviste di graduatorie in corso di validit, o almeno finch queste resteranno tali. Se lo facessero, poi dovrebbero assumere. Pensiamo che ci accadr solo dopo il loro naturale decesso (e infatti, sono passati 7 mesi e non se ne parla pi).

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Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.


Qui ad Atene noi facciamo cos. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo cos. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti delleccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sar, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povert non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo cos. La libert di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi luno dellaltro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo cos. Ci stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nelluniversale sentimento di ci che giusto e di ci che buon senso. Qui ad Atene noi facciamo cos. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e bench in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicit sia il frutto della libert, ma la libert sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene la scuola dellEllade e che ogni ateniese cresce sviluppando in s una felice versatilit, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed per questo che la nostra citt aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo cos.

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AA.VV. - discorso ai Cagliaritani, 2011 d.C.

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Inefficienze del sistema

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effetti di trascinamento verso un indotto di ulteriore illegalit Cosa avranno voluto dire?
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Un Assessorato permette che: montagne di soldi pubblici imboccano vie private senza nessuna vigilanza e dovrebbe essere perseguito dalla Corte dei Conti. Questa, che si accorge che: montagne di soldi pubblici imboccano vie private senza nessuna vigilanza e omette di perseguire ci, a chi dovrebbe rendere conto?
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Sanit: Fli Sardegna, bene Corte conti su Asl e societ partecipate della Regione - Cagliari, 7 mar. (Adnkronos) - ''Lo abbiamo denunciato pi volte e i nostri sospetti sulla sanit sarda sono stati confermati dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti''.Lo affermano i consiglieri regionali di Fli Ignazio Artizzu e Matteo Sanna, che dopo l'apertura dell'anno giudiziario, plaudono alla denuncia fatta dal Procuratore regionale della Corte dei conti su sanit e societ partecipate della Regione. ''Molto deriva dall'incapacit gestionale, dalla mancanza di titoli di alcuni commissari, direttori sanitari e amministrativi di alcune Asl Nella sanit sarda - affermano Sanna e Artizzu c molto mercimonio,i lavoratori interinali prevalgono su quelli vincitori di concorso, i contratti di consulenza esterna sono troppi. C' una logica spartitoria - affermano Artizzu e Sanna - che diventata inaccettabile''. ''Le Asl oggetto di mercimonio dove si fanno clientele della peggior specie e non esiste nessuna pianificazione della spesa. E chi ci rimette la qualit del servizio, quindi i cittadini. Ci auguriamo - concludono Artizzu e Sanna - che si metta fine a questo disastro al pi presto. Tra le altre cose, siamo ancora in attesa delle risposte alle nostre interrogazioni sulle veridicit dei titoli, dei curricula di alcuni commissari e direttori amministrativi. Questi sono i risultati''. (Coe/Ct/Adnkronos)

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011 Cagliari, 14 Marzo 2011

Documento del Comitato Art. 97 e della USB/RdB

Alla luce dei risultati delle ultime gestioni, viviamo un sistema sanitario meno efficace ed efficiente che nel passato, ma sicuramente pi costoso. La recente ricognizione sulla economia del sistema ha evidenziato un disavanzo superiore ai 200 milioni di euro con un trend crescente fuori da ogni controllo, nonostante i draconiani sacrifici imposti a lavoratori e utenti dalla amministrazione corrente. Un fiume di denaro che allo stato attuale sembra venire inghiottito nel nulla. Blocco del turn-over, blocco degli investimenti, corsa contro gli sprechi non sono serviti ad arginare il fenomeno. Il reiterato blocco del turn-over, ormai diventato uno strumento ordinario di manovra finanziaria, impedisce lassunzione di vincitori e idonei di concorso, ma paradossalmente non impedisce che si tengano nuovi concorsi. Piuttosto che avvalersi di professionisti interni, la P.A. si affida spesso a opache consulenze esterne e a costose esternalizzazioni di servizi. Difficile conoscere nel dettaglio l'entit di questi costi, data la mancanza di trasparenza delle aziende del sistema. Noi riteniamo che un cambio di direzione non possa prescindere da una opera di moralizzazione di tutti gli attori del sistema, di cui riteniamo non essere parte marginale. Il sistema sanitario ci ha formato e selezionato a spese del contribuente e non ci utilizza a vantaggio del lavoro in somministrazione meno qualificato e pi costoso. Gli enti sanitari, nel tempo hanno espletato concorsi per OSS e altre figure professionali, qualificate e riqualificate a spese del contribuente, che non trovano soddisfazione in un numero adeguato di inquadramenti, dato che si privilegia il lavoro interinale nonostante obbiettivamente pi costoso, considerando anche solo laggio percepito dalle agenzie. Il ricorso a questo tipo di lavoro non avviene, cos come previsto dalla legge, in modo sporadico ed eccezionale per supplire a vere emergenze, ma in modo massiccio e sistematico per sostenere lo svolgimento dellordinaria amministrazione. Nel frattempo le graduatorie in corso di validit volgono a scadenza, con lo spreco delle risorse umane selezionate che hanno avuto un costo anche se restano inutilizzate. Mentre noi OSS, cuochi, amministrativi, farmacisti, medici e altre figure professionali loro malgrado coinvolte, chiediamo il rispetto dei nostri diritti attraverso varie forme di protesta, alcuni Commissari perseverano nel disprezzo delle norme e continuano ad utilizzare il lavoro in affitto, a discapito nostro e dell'intera collettivit, ledendo la nostra dignit di cittadini, lavoratori, contribuenti. Quotidianamente vediamo spudoratamente disattese sia le norme del diritto positivo che vecchi e recenti pronunciamenti di principio dei massimi organi dello Stato: Parlamento, Corte Costituzionale, Corte dei Conti. Noi riteniamo che una inversione di rotta nei risultati gestionali della Res Publica, in questo caso di uno dei settori pi dispendiosi e meno efficienti della P.A., quale il sistema sanitario regionale, non possa prescindere da un'opera di moralizzazione della dirigenza politica e amministrativa. Individuiamo come i veri nemici del sistema, mancanza di trasparenza, uso massiccio e clientelare del lavoro flessibile, mancanza di qualsiasi controllo da parte delle autorit preposte, assenza di risposte esaurienti in merito. Solo una drastica inversione di rotta in tal senso permetter di evidenziare e scardinare l'intreccio di interessi pubblici e privati che attualmente inquinano la azione della P.A. e ne dirottano le risorse verso il mondo delle imprese private. Un esempio la cecit degli organi di programmazione, che assegnano ulteriori e ingenti risorse alla formazione professionale di altri OSS, in un mercato del lavoro oramai saturo. Come parte attiva della collettivit e con la piena consapevolezza di fondamentale risorsa inutilizzata, chiediamo la fine degli sprechi con la: - assunzione dalle graduatorie con immissione in ruolo degli idonei aventi diritto; - proroga della validit di vigenza delle graduatorie concorsuali; - cessazione del lavoro in affitto; - difesa del denaro del contribuente; - verifica delloperato della dirigenza politica e amministrativa; - rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti (agli impieghi nelle PP.AA. si accede mediante concorso); - blocco delle azioni di formazione professionale in un mercato in esubero e contro ogni evidenza, esperienza, convenienza.
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

A tutt'oggi, nonostante il lavoro in affitto debba persistere in modo residuale e ridotto ai minimi termini, debba rispondere solo a motivi eccezionali, sia pi oneroso, e "sia una bestialit perseverare su quella strada", come pubblicamente dichiarato dall'Assessorato alla Sanit, il Brotzu ricorre in modo massiccio a tale forma di lavoro sia nei confronti degli O.T. (O.S.S.) che degli I.P. I dati ufficialmente trasmessi all'Assessorato comprendono 95 I.P. e 58 O.S.S. interinali al 31/12/2010, il che dimostra incontrovertibilmente che il lavoratore in affitto non sostituisce i ruoli caduti in temporanea inabilit, ma li rimpiazza in pianta stabile. Nel tempo, l'aumento di produttivit dei reparti ha visto crescere i carichi di lavoro delle U.O. senza alcun adeguamento delle piante organiche gi storicamente carenti. La precariet degli inquadramenti atipici ha contribuito a sostenere ed amplificare quel profondo disagio in capo ai dipendenti, tale da portare alla fuga quanti possono farlo. Il Brotzu diventato scuola di formazione del personale per le altre strutture del S.S.R. Forma gli operatori a spese del contribuente e li vede fuggire altrove non appena possibile. Non solo la classica fuga di cervelli, ma oggi, anche di braccia. Lo status quo finisce inevitabilmente per ripercuotersi sui parametri assistenziali. E' sempre pi difficile garantire adeguati livelli essenziali di assistenza, quelli deputati a garantire dignit e sicurezza al percorso del malato entro la azienda. Troppo spesso ci si dimentica che proprio il paziente, il cliente dell'ente e che questo non desidera solo cure ai massimi tecnologici del progresso scientifico, ma pretende ed esige una qualit nelle prestazioni, anche di quelle di esiguo livello, in linea con la dignit che una societ civile gli deve accordare senza porre alcuna condizione. Il limite storico del reperimento di personale rappresentato dalla disponibilit infermieristica sul mercato del lavoro, venuto meno con la disponibilit degli O.S.S. La ristrutturazione delle piante organiche ha portato a una riduzione degli I.P. e di altre figure professionali come gli Ausiliari (destinati all'estinzione secondo l'Accordo Stato Regioni), mai adeguatamente rimpiazzati dagli O.S.S. le cui graduatorie in corso di validit appaiono deliberatamente ignorate nonostante i reali maggiori fabbisogni e i maggiori costi patiti dalla azienda e dalla collettivit a causa del ricorso al lavoro atipico. Visto l'all B, D.1609 del 23/11/2010 - costo orario I.P. = 21,01 e O.S.S. = 17,18 euro, consegue: - costo annuo di circa 39.000 euro a I.P. e 32.000 ad O.S.S. (costo orario * 36ore *52 settimane per difetto) - costo annuo totale (95 I.P. = 3.705.000 + 58 O.S.S. = 1.856.000) 5.561.000 euro - maggior spesa annua variabile tra 1.112.200 (ipotesi del 20%) e 1.668.300 (ipotesi del 30%) - a parit di costi si potrebbero arruolare ulteriori 19 I.P. e 12 O.S.S. (20%) o 29 I.P. 17 O.S.S. (30%). L'analisi dei costi, che trascura l'onere degli straordinari imposti per motivi di interesse pubblico, evidenzia un volume d'affari non trascurabile sia dalla imprenditoria privata che per le pubbliche finanze, cui l'Azienda Brotzu dovrebbe prioritariamente rispondere. Non ci sembra questo avvenga. Ci appare quantomeno patetica, se non in malafede, la dichiarazione di indisponibilit degli idonei in graduatoria ai contratti a T.D. che omette di precisare che agli interinali vengono offerti ingaggi di 6~8 mesi, mentre agli idonei in graduatoria solo di 5 settimane con disponibilit entro 3 giorni. Alla luce di tutto ci chiediamo - l'immediato esaudimento dei reali fabbisogni organici attraverso chiamate in ruolo dalla graduatoria di idonei; - la cessazione dei contratti di agenzia se non per brevi periodi e motivi eccezionali, ovvero in modo residuale ed espressamente motivato, come previsto dalla legge; - la rimessa al centro della azione della Azienda Pubblica del paziente assistito e degli interessi del contribuente. Cagliari, 14 Marzo 2011 Comitato Art. 97 e USB/RdB
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Non sa fare lAssessore e pretende di insegnarci a contestarlo.

Un plauso alla profondit dei due commenti, meritevoli di solenne encomio, per la capacit di imprimere una svolta decisiva alla storia dellumanit. Pregevole lalta considerazione verso i cittadini, che al contrario, degli astuti scriventi si, lasciano sviare dagli asini che volano. Finora, pensavo di aver visto di tutto, ma una protesta sindacale per aver ottenuto un incontro, stabilisce un record invidiabile. L'incontro desiderato non lo abbiamo ancora ottenuto; Non questa l'iniziativa risolutiva che sollecitiamo da sempre, ma solo una tappa dal Lei imposta e tergiversata oltre ogni limite; Non per un incontro con Lei che ci stiamo battendo, ma per il ristabilimento dello stato di diritto e per le assunzioni in ruolo.

Il nostro record invidiabile ... - aver superato (tutti) i concorsi banditi dalle Aziende Sanitarie Sarde, - aver conquistato laccesso alle graduatorie degli idonei, - essere diventati improvvisamente trasparenti, - vedere assunti al nostro posto gli interinali per 5-6 mesi (con certezza di rinnovo) mentre a noi vengono offerte 5 settimane con garanzia di scadenza (A.O.Brotzu)
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Assessore, DEFINISCA LA SITUAZIONE!!!

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Lei ha capito tutto della nostra vertenza!!! Evidentemente 6 mesi di proteste e incontri sterili, per sua esclusiva volont, non sono serviti nemmeno a chiarirle le idee! Non credo che allinterno della USB/RdB regni alcun tipo di confusione e, di sicuro, non ci riteniamo consigliati da alcuno, n nel bene n nel male. Se mai, ci troviamo costretti a rapportarci con interlocutori non sempre cristallini e trasparenti, che si pregiano di imprimere unimpronta non sempre positiva al corso degli eventi, cui sono istituzionalmente chiamati a partecipare. L'incontro promesso, gi pi volte rimandato, con questo o quel pretesto, ha reso opportuna l'iniziativa di rendere consapevole la popolazione, formata da lavoratori, pazienti, contribuenti e, soprattutto, elettori, sullevoluzione di una situazione posta in essere senza loro coscienza, che perpetua il sovvertimento dello stato di diritto a nostro e loro danno e spese. A questo proposito stata programmata una manifestazione che aveva lo scopo di informare la stampa sui concludenti progressi dell'impegno e del lavoro di entrambe le parti. Ma cos non stato. L'ennesimo nulla di fatto giunge al termine di una riunione con i Commissari Straordinari. Visto il livello dei compensi percepiti dagli astanti, abbiamo vissuto la riunione pi costosa e inutile della nostra esistenza. Ancora non si riusciti a completare il quadro delle consistenze numeriche necessarie a programmare qualsivoglia decisione aziendale o politica, sia nei nostri confronti che riguardo le altre problematiche che affliggono lintero settore sanitario regionale. L'Assessore, che pur ci ha ricevuto, continua a non avere il controllo della situazione. Non sa cosa ha in tasca e dove pu andare. Nel frattempo, la spesa corrente (compresi gli sprechi ad essa correlati) continua a scivolargli via fra le dita insensibili e paralitiche. Se di confusione si deve parlare, di certo maggiore quella che alberga la sua testa, dovendo gestire l'industria pi grande della Sardegna, senza conoscere consistenza e lunghezza delle redini a sua disposizione. Di sicuro non lo invidiamo. Se non riesce a farsi dire quanti O.S.S. in ruolo, T.D. o interinali esistono e servono, figuriamoci per tutto il resto. O per lo meno, questo che Lei vuole faci credere. Lo vuole far credere sia a noi, che alle Istituzioni cui dovrebbe rendere puntuale conto, ma ancora costringe a inutili quotidiane sollecitazioni. Di apparire in televisione e prendere freddo in mezzo alla strada, col pensiero a famiglie e mutui, ne faremmo volentieri a meno. N abbiamo mai pensato di dettare l'agenda di un Assessorato tanto importante per flussi finanziari, ma non certo per trasparenza ed efficienza. Sicuramente la USB/RdB rappresenta una minoranza di lavoratori. E' anche pacifico che nella vertenza in essere rappresenta la maggioranza degli aventi diritto, creati e traditi dalla stessa classe dirigente che oggi appoggia il sistema delle imprese private e banchetta al nostro posto, senza alcun riguardo ai diritti di cittadini, lavoratori, pazienti e contribuenti. Ma forse il diritto per alcuni diventato solo una questione di opinione.

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Non siamo proprio 1.100. Solo 755 di cui circa 250 gi sistemati (nelle 4 principali graduatorie del Sud).

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Il risveglio della Corte dei Conti - Grandi manovre sui ruderi dismessi 4 anni.

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A quanto ammonta il danno? Accettando la stima dei 13.000 m (dal 1 articolo) e il sovracanone compreso fra 7,5 e 10 euro a m, ci troviamo di fronte a mancate entrate variabili tra 97.500 e 130.000 euro annui. Lo spreco annuale del Brotzu, in capo al lavoro interinale (95 I.P. e 58 O.S.S., dati ufficiali al 31/12/2010) ben pi consistente. Visto l'all.B, Delibera 1609 del 23/11/2010 - costo orario I.P.=21,01 e O.S.S.=17,18 euro, consegue: - costo annuo di circa 39.000 euro a I.P. e 32.000 ad O.S.S. (costo orario * 36ore *52 settimane per difetto) - costo annuo totale (94 I.P. = 3.666.000 + 58 O.S.S. = 1.856.000) 5.522.000 euro - maggior spesa annua variabile tra 1.104.400 (ipotesi del 20%) e 1.656.600 (ipotesi del 30%) La constatazione che alla Corte dei Conti si attivino con tanta solerzia, per importi 10 volte inferiori mi fa sorgere il sospetto che siano diventati deficienti.
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27 marzo 2011
Alcune indiscrezioni sostengono che l'incontro previsto in Assessorato il 28 alle 9:00 salter o sar ancora una volta privo di frutti, perch Liori non ancora riuscito a completare il quadro dei dati necessari ad avviare le trattative sulla nostra vertenza. Vedremo cosa succede Luned. Si potrebbe anche sostenere che l'incontro coi Direttori Generali sia un passaggio superfluo. Dovevamo attendere che fosse lAssessore a raccogliere i dati relativi alle necessit aziendali. Il nostro coinvolgimento diretto, probabilmente stato dettato dalla volont di prendere tempo oltre ogni limite. Le necessit aziendali non sono fatte solo dei posti conseguenti al turnover pensionistico, ma anche delle reali esigenze delle singole aziende. Dei posti vacanti in pianta organica o istituiti de facto e da illo tempore, senza essere mai stati ufficializzati (in caso contrario sarebbero dovuti essere messi a concorso, anche se la prassi quella di dichiararne sempre meno), dei posti trasformati. Del Brotzu non abbiamo saputo nulla, ma incontrovertibile che chi ha riconfermato Garau, conosce tutti i dati e anche bene, altrimenti lo avrebbe piuttosto cacciato, senza alcun indugio. Degli altri enti abbiamo ricevuto qualche numero, segno che i contatti tra aziende e Assessorato ci sono stati. Il resto non ci deve riguardare. Il tavolo delle trattative col Governatore Cappellacci rappresenta una vertenza politica, imperniata sui diritti civili, quale quello al lavoro. In punta di principio, piuttosto che di diritto. Ci starebbe anche il diritto, ma sappiamo che quello lo hanno sempre rinnegato. Invece di perseverare con Liori, dovremmo andare dal Governatore. Che i dati se li facesse dare lui dal suo sottoposto. La nostra controparte la Regione Sardegna e non un suo subalterno. E la Regione Sardegna ha tutti gli strumenti per affrontare la vertenza e il potere di non farsi dettare l'agenda degli appuntamenti e gli indirizzi di politica economica e sociale da uno dei suoi dipendenti. Tutto il resto solo perdita di tempo.

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XVII & XVIII Iniziativa - Volantinaggio Brotzu e Asl8.

Informare per [r]esistere

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16 marzo 2011 - XIX Manifestazione Assessorato Sanit

Veramente noi stiamo chiedendo il tempo INDETERMINATO e lo stiamo ripetendo ogni giorno da pi di 6 mesi

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17 marzo 2011 - XX Manifestazione - Visita del Presidente Napolitano per la Celebrazione dei 150 anni dellUnit dItalia.

Il Grande Saggio non venuto ma noi, come sempre ceravamo.


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18 aprile 2011 - Temussi Superstar, campione di esperienze certificate.

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L'incontro col Dott.Temussi ci ha portato a constatare un interlocutore non aggiornato sulla realt dei fatti. Ci ha consegnato l'elenco del fabbisogno di O.S.S. in tutti i presidi della Sardegna:

Ha riferito che l'Az. Osp. Brotzu non pu indicare il fabbisogno del personale, per via del futuro, ipotetico accorpamento con Microcitemico e Oncologico, che aveva categoricamente smentito, in prima persona, nel precedente incontro. Nessun accenno ai 58 O.S.S. interinali (la maggioranza di quelli in servizio!) Alla Asl 8 hanno quantificato 30 unit. Tale numero ci sembrato ridicolo e siamo andati a manifestarlo presso gli uffici di via Pier della Francesca. Il neo eletto Direttore Generale Dott. Simeone ci ha ricevuto e ha chiarito che le 30 nuove unit seguiranno i 90 assunti a tempo determinato (non citati sul documento). Ha garantito il terzo rinnovo per tutti e poi, spera che questi contratti possano essere trasformati a tempo indeterminato. Simeone sta mantenendo gli impegni presi a novembre. Ne abbiamo avuto una dimostrazione a gennaio quando ha rinnovato i contratti al primo gruppo che, a breve, saranno seguiti da quella del secondo. Ha veramente la autorit di andare fino infondo con le stabilizzazioni? Non possiamo dire la stessa cosa del direttore del Brotzu che, ancora oggi, non fa pervenire il numero reale o approssimativo dei vuoti organici. Per questo motivo venerd alle 9 manifesteremo sotto le sue finestre. Crediamo che il Brotzu non possa continuare ad agire in questo modo vergognoso. Oltre i T.D. della Asl8 e gli interinali del Brotzu, quali altri dati mancheranno nel documento distribuito oggi? Quale significativit pu avere nel permettere di valutare la situazione nelle strutture del S.S.R.?
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Comunicato per la manifestazione di venerd 22-04-11 Caro elettore, paziente, contribuente, siamo operatori socio sanitari, a partire dal 2005 ci hanno formato a tue spese. Negli anni successivi, nel sud Sardegna, sono stati banditi 4 concorsi (ASL8, Brotzu, ASL7, AOU), per assumere il personale necessario per garantire i livelli essenziali di assistenza. Noi siamo entrati nelle graduatorie di merito degli idonei. Nonostante esistano gli idonei, continuano ad affittare lavoratori interinali che, in quanto contribuente, ti costano molto pi di noi. Il nostro obiettivo : la razionalizzazione della spesa pubblica in campo sanitario. rendere efficace ed efficiente lazione del SSN con una assistenza di qualit garantita da un concorso pubblico che valuta la professionalit del personale che assister i pazienti. rendere giustizia al paziente contribuente. lassunzione a tempo indeterminato nei ruoli ai quali abbiamo conquistato il diritto di accedere. Presidio degli operatori della sanit che si svolger fronte Regione Autonoma Sardegna in Via Roma Venerd 22 Aprile 2011 ore 9.00 13.00 METTIAMO FINE AGLI SPRECHI.!!!!!!!!!!! Per questo chiediamo: - Assunzione dalle graduatorie con immissione in ruolo degli idonei aventi diritto - Cessazione del lavoro in affitto da agenzie private - Difesa del danaro del contribuente

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22 aprile 2011 XX Manifestazione Consiglio Regionale

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3 maggio 2011 XXI Manifestazione Consiglio Regionale Via Roma


COMUNICATO STAMPA Gli operatori della sanit, idonei nelle varie graduatorie concorsuali proseguono la lotta per i propri diritti civili, primo fra tutti quello di un lavoro stabile e dignitoso, in un settore spudoratamente carente di figure professionali certificate dal superamento di un regolare concorso. Nonostante gli impegni formalmente assunti dal governatore Cappellacci, alla presenza del Ministro Fazio, il 6 Dicembre scorso, nessuno ancora riuscito a ottenere i dati necessari a capire i fabbisogni reali, passati presenti e futuri, delle varie Aziende Sanitarie. Svariati incontri con lAssessore regionale della sanit , gli ex Commissari e gli attuali Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, ci fanno sospettare che ciascun Manager interpreti il proprio ruolo in modo privatistico e personale, con buona pace dei criteri di trasparenza, legalit, efficacia ed economicit. Alcuni rinunciano agli OSS interinali, ben guardandosi di contenere i flussi economici al comparto privato, dirottandoli verso limpiego di generici addetti alle pulizie e arruolando personale somministrato ausiliario (nonostante definito a estinzione dalla norma vigente) cui si affidano compiti riservati alla nostra figura professionale. Altri, ignorano in toto i principi di legalit di risorsa residuale e straordinaria del lavoro somministrato, contando pi lavoratori interinali che di ruolo, con buona pace dei maggiori costi e degli scompaginamenti organizzativi che conseguono a ogni avvicendamento (Azienda Brotzu). Quasi tutti fanno del principio di trasparenza un optional trascurabile omettendo di aggiornare le proprie delibere sui siti istituzionali di modo che nessuno possa avere da ridire entro i termini di legge. Non abbiamo capito se esista qualcuno che risponde compiutamente del proprio operato in via gerarchica o a chi voglia rispondere. Nonostante la Sanit sarda stia drammaticamente affondando sotto il peso di un dissesto finanziario previsto e prevedibile, si continuano ad appaltare grandi opere e acquisire tecnologie futuristiche mentre non si limita in alcun modo lo spreco connesso alla gestione del personale, quasi che lobiettivo strategico sia diventato il finanziamento dellimpresa privata, in luogo dellinteresse del cittadino paziente contribuente. Noi continuiamo a combattere questa politica antieconomica (il lavoro interinale costa di pi, dovendo sopportare i costi di agenzia) al servizio di una esigua parte della imprenditoria privata. Combattiamo contro le assunzioni ad personam e senza riguardo ai parametri di professionalit necessari per svolgere i compiti richiesti alle varie figure professionali. Ci riesce difficile comprendere le ragioni per le quali ci si ostini a fare questa scelta, (che, ripetiamolo, pi costosa e per la quale noi contribuenti siamo costretti a sobbarcarci gli oneri aggiuntivi). Vorremmo che la politica dia una indicazione, un segnale deciso al riguardo. E vorremmo capire perch non tutti i Manager intendono sopperire alle carenze di organico che vi sono nella struttura con assunzioni dalle graduatorie vigenti. A distanza di 6 mesi dal pubblico impegno a prendere in considerazione la nostra vertenza, ci sentiamo deliberatamente e premeditatamente ignorati dal sistema politico e amministrativo dirigente capace solo di prendere tempo al fine di garantire la immutabilit dello status quo. A questo fine si indetta una manifestazione SIT IN il giorno 3 MAGGIO degli operatori della sanit dalle ore 9.00 alle ore 12.00 di fronte alla Regione Autonoma della Sardegna in Via Roma

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4 maggio 2011 XXII Manifestazione Consiglio Regionale

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Comunicato stampa. Incontro con il Presidente Lombardo e calendario dei presidi Ulteriori Iniziative in programma: - Gioved 5 Maggio presidio fronte Consiglio Regionale via Roma dalle 10 alle 12; - Venerd 6 Maggio presidio fronte RAS Via Oslavia dalle 10 alle 12 - Marted 10 Maggio presidio unitario Cgil Uil e Usb presso A.O. Brotzu, piazzale Ricchi 1 dalle 9 alle 13 Continuando ad essere, nostro malgrado, parte importante del dissesto finanziario del comparto sanitario pubblico sardo e tanto reale quanto unica e ignorata soluzione, durante la manifestazione odierna presso il consiglio regionale abbiamo ottenuto un incontro con il Presidente Claudia Lombardo. Il Presidente ci ha spiegato di essere a conoscenza della nostra vertenza, avendola seguita sin dal nostro esordio, ma di non potere soddisfare le nostre aspettative di trovare infine una soluzione al problema del lavoro in quanto esula dai poteri del suo ufficio, essendo il Consiglio Regionale sede del potere legislativo regionale, mentre il potere esecutivo altrove e solo esso pu trovare soluzioni. Il Presidente ha comunque assunto limpegno di sollecitare alla politica una soluzione al problema, e con questo possiamo solo sperare che linterminabile scaricabarile, funzionale solo a prendere tempo, garantendo immutato lo status quo, termini. Noi pensiamo che la politica, con i suoi uffici e istituzioni debbano porsi dalla parte del cittadino e cooperare insieme per risolvere, piuttosto che prevenire, i suoi problemi e che non debba essere imposto al singolo elettore, lavoratore, contribuente lonere di individuare la giusta strada, come se ogni matematico dovesse riscoprirsi il teorema di Pitagora. Il presidente Lombardo ha assunto altres limpegno di sollecitare lattenzione dei capigruppo in relazione al problema della proroga della graduatoria dellAzienda Ospedaliera Brotzu che un poco illuminato provvedimento regionale di qualche mese fa, dalle loro forze approvato, ha di fatto accorciato di 6 mesi rispetto al dettato della norma nazionale portandola a scadenza il 30/06. Ci ha anche dichiarato che non pu porre un freno alla mancanza di trasparenza dei siti aziendali (parliamo dei siti delle ASL), ove non vengono pi pubblicati gli atti ufficiali ormai da mesi. Nonostante il suo impegno abbia portato la Regione Sardegna alla pubblicazione in tempo quasi reale di delibere e atti ufficiali, nulla pu essere imposto alle singole Aziende, ricadendo decisioni e responsabilit in merito in capo allAssessorato della Sanit e dei singoli enti. Questo il quadro della situazione, con cui ci confrontiamo da mesi. Se le istituzioni, anzich perdere tempo ad allontanare i cittadini, parlassero con loro e colloquiassero tra di esse, riuscirebbero di sicuro a risparmiarne tanto con grossi vantaggi economici, non disprezzabili in un paese alla frutta, in cui la nostra regione oramai arrivata al torsolo. per Comitato Articolo 97 USB Sardegna Federico Carboni

10 maggio 2011 Incontro con il Direttore Generale Garau - Brotzu


In conseguenza di questo incontro stata sospesa la manifestazione programmata per il giorno successivo. Garau - Brotzu, Protettorato PDL. ...dalle prossime scadenze chiamer solo dalla graduatoria, salvo casi realmente eccezionali. Oggi ha preso servizio un interinale, domani un'altro con contratti probabilmente a Luglio. Sembra che la prima cosa che ha fatto al termine dell'incontro, sia stata quella di chiamare la RealJob. ...i lavoratori interinali vengono arruolati solo per sostituire dipendenti improvvisamente e momentaneamente assenti Ci risulta che esistano posti sistematicamente ricoperti da lavoratori in affitto, che non fanno altro che sostituire se stessi. Possiamo portare ad esempio i posti ricoperti dai primi 8 idonei, chiamati per 8 mesi, in alcuni casi successivamente ricoperti dal medesimo interinale fino alla data odierna (alla faccia degli incarichi di breve periodo).
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Liori Assessore di tutti i sardi.

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Una coppia sta giocando a golf su un campo molto esclusivo, fiancheggiato da case che indubbiamente sono abitate da persone molto ricche. A livello della terza buca il marito dice alla bella moglie: "Cara, stai attenta a non lanciare la palla troppo lontano perch potresti colpire qualche finestra e non vorrei che tu facessi danni troppo cari". Come se non avesse parlato la donna colpisce male la palla che va a infrangere un vetro di una finestra della casa li' vicino. Naturalmente siccome sono persone molto corrette si dirigono verso la casa e bussano alla porta dell'appartamento danneggiato. Una voce vellutata dice loro: "Entrate pure". Aprono la porta e vedono, oltre ai vetri della finestra rotti, una bottiglia che giace per terra anch'essa rotta. Un uomo, vestito alla turca, e' seduto sul divano e chiede loro: "Siete voi le persone che hanno rotto la mia finestra?". Il marito ovviamente risponde: "Uh, si'. Siamo spiacenti dell'incidente, ma siamo disposti a riparare al danno". Ma il signore non si dimostra arrabbiato: "No, voglio davvero ringraziarvi. Sono un genio intrappolato da mille anni in quella bottiglia. Voi mi avete fatto uscire e ve ne sono riconoscente. Mi e' permesso di esaudire tre desideri : uno per ciascuno di voi e terro' l'ultimo per me". "OK, grandioso! - dice il marito - Voglio uno stipendio da 100 milioni al mese per il resto della mia vita". "Nessun problema, e' il meno che possa fare. E Lei, signora, che cosa desidera?" prosegue il genio. "Voglio una villa in ogni paese del mondo". "Lo consideri fatto" risponde il genio. A questo punto il marito incuriosito chiede al genio quale sia invece il suo desiderio. "Bene, da quando sono stato intrappolato in quella bottiglia, non ho fatto sesso con una donna in mille anni. Il mio desiderio e' di farlo con sua moglie". Il marito guarda la moglie e le dice: "Cara, tutto sommato quello che noi otteniamo e' molto, soldi e ville. Per me non ci sono problemi". Il genio prende la moglie e la porta in camera da letto dove si appartano per due ore. Finito di fare all'amore il genio chiede alla donna: "Quanti anni ha tuo marito?". "50" risponde lei. "E ancora crede nei geni delle bottiglie?". E noi dobbiamo ancora credere a Liori???

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La strana storia della Graduatoria del Brotzu.


CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA- XIV LEGISLATURA LEGGE REGIONALE 12 GENNAIO 2011 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2011) Art. 7 Integrazioni alla legge regionale n. 3 del 2009 e superamento del precariato .... 5. Le graduatorie relative al personale degli operatori socio-sanitari in scadenza al 31 gennaio 2011 sono prorogate sino al 30 giugno 2011.

Il bando di concorso decretava una durata di 2 anni. - Successiva legge nazionale lha elevata a 3 (art.3, comma 87, L.244/2007: aggiunge il comma 5 ter al testo dellart.35 del DLGS n.165/01 in cui si estende la similare regola riguardante gli enti locali e si stabilisce che le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le PP.AA. rimangono vigenti per un termine di 3 anni dalla data di pubblicazione, facendo salvi periodi di vigenza inferiori previsti da LR. - Successiva L.R. lha fissata al 30 Giugno 2011 (5. Le graduatorie relative al personale degli operatori socio-sanitari in scadenza al 31 gennaio 2011 sono prorogate sino al 30 giugno 2011). La graduatoria del Brotzu, pubblicata il 23 gennaio 2009, andando a scadenza entro il gennaio 2011, dovrebbe essere compresa dalla norma. In questo caso la L.R. amputerebbe la naturale scadenza con la potest concessa dalla norma nazionale. Considerazioni sulloggetto: graduatorie in scadenza al 31.01.2011 - la graduatoria in oggetto, pubblicata online il 23.01.2009, sembra compresa dal provvedimento regionale. - se si guarda il titolo del documento (9_68_20090209110339.pdf), appare datato il 09.02.2009 e quindi soggetta a scadenza il 31.12.2011 (secondo la norma nazionale) e non rientrante tra gli atti individuati dal legislatore regionale. - ci si riserva di chiederci in quale modo una norma del 9.02.2011 possa essere stata pubblicata online il 23.01, cio 17 giorni prima del suo parto (data riferita allinizio di efficacia?). - la L.R. successiva a quella nazionale, che la ha gi prorogata al 31.12.2011 (e pertanto di fatto la esclude da quelle in scadenza al 31.01.2011). - in conclusione, allatto della approvazione delle L.R., non esisteva alcuna graduatoria in scadenza al 31.01.2011. - lemendamento approvato non fa alcun riferimento esplicito allente, il Brotzu, cui, a posteriori, si pretende di volerlo attribuire. Considerazioni sul dispositivo della LR: sono prorogate al - La LR, che ha potest di limitare la durata della graduatoria, esprime un dettato inadatto a farlo. La volont espressa di proroga esclude la opposta intenzione di voler accorciare i termini. A suo tempo manifestammo la preoccupazione che questa situazione di incertezza potesse essere presa a pretesto per legittimare lo status quo. di sicuro, per dirimere eventuali dubbi, che verranno a loro, ma non a noi, si prenderanno 6 mesi, determinandone di fatto l'inefficacia dal 30 giugno. Non potendo (per questioni di prudenza) bandire concorsi fino al 9 febbraio 2012, questa volta saranno veramente costretti a riconsegnare alle agenzie interinali l'ambita torta del pubblico denaro. E forse, era proprio questo quello che volevano fare e hanno trovato un elegante modo di legalizzarlo al di sopra di ogni sospetto Tutti ci dissero di stare tranquilli. I consiglieri, che hanno presentato e approvato lemendamento, hanno dichiarato che intendevano darci una mano, ma di non essersi accorti del problema delle date. Liori e Garau hanno ripetutamente ribadito la logica del 31.12.2011
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25 maggio 2011 Incontro in Assessorato.


Oggi avvenuto il colpo di scena. LAssessore Liori, il nostro personale distributore automatico di adrenalina, quello che diceva: hanno moralmente ragione, ha candidamente dichiarato che non pu ignorare la volont dellAssemblea Regionale che ha ritenuto opportuno, e in piena facolt di farlo, accorciare la durata della graduatoria degli Idonei del Brotzu. A loro, e solo a loro, spetta leventuale onere di tornare sulle proprie decisioni, con un provvedimento correttivo di pari forza di legge. Ci vuole unaltra legge. Non serve unintelligenza da premio Nobel per rilevare lincongruenza delle date, cui consegue un oggetto indeterminato e indeterminabile e il palese vizio di volont della norma in questione. LAssessore avrebbe potuto prendere ufficiale posizione (anche nei confronti del Consiglio Regionale) disconoscendone formalmente lefficacia fino a nuovo ordine. Avrebbe potuto, e dovuto, rimettere la questione allo stesso Consiglio Regionale sotto forma di richiesta di interpretazione autentica della norma. Non ha voluto rischiare di fare il suo lavoro, leggendo il dettato, disapplicando quanto palesemente illegittimo, ma ben contento di averlo fatto per applicare ci che ritiene possa convenirgli La malafede si appalesa meglio, considerando che gli esigui tempi residui non lasciano molti spazi di manovra. Il suo gioco stato tirarci per il naso per 5 mesi. Caro Assessore, vorrei puntualizzarle che la nostra azione sindacale veramente immune da interferenze politiche, nonostante ieri Lei lo abbia pubblicamente messo in dubbio. Le posso assicurare che sbaglia. Il mio orientamento da sempre stato di centrodestra, ma nel momento in cui rilevo al timone delle istituzioni, persone incapaci di rappresentare sia me che gli enti da esse amministrati, non posso esimermi dallobbligo civile e morale di appoggiare fattivamente la controparte. I cittadini non hanno facolt di allontanare gli individui, per hanno il potere di mandare a casa i partiti (oggi alle comunali, domani alle regionali) che sostengono personaggi di dubbia qualit. Le correnti politiche non possono evitare la responsabilit di non volere epurare i loro ranghi da quanti si rivelano incapaci di tutelare la collettivit, negando i diritti costituzionalmente garantiti e pertanto risultano manifestamente indegni di agire in nome e per conto di terzi. Voglia prendere atto che noi, per lo meno, le abbiamo dato unoccasione per dimostrare il contrario, mettendola a suo tempo, con il nostro voto, nelle condizioni di ricoprire la sua carica. Lei non ci ha dato neppure questa chance, negandoci, senza possibilit di appello il nostro diritto acquisito al posto di lavoro oggi usurpato da altri.

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27 MAGGIO presidio degli operatori della sanit dalle ore 10.00 alle ore 13.00 Gli operatori della sanit tornano in piazza. Dopo 7 mesi di presidi, dai politici solo parole. Liori non vuole assumere nessun impegno. Nel frattempo nelle Aziende Ospedaliere non lavora chi in graduatoria, ma chi iscritto alle agenzie interinali COMUNICATO STAMPA Gli operatori della sanit, idonei nelle varie graduatorie concorsuali proseguono la lotta per i propri diritti civili, primo fra tutti quello di un lavoro stabile e dignitoso, in un settore spudoratamente carente di figure professionali certificate dal superamento di un regolare concorso. Nonostante gli impegni formalmente assunti dal governatore Cappellacci, alla presenza del Ministro Fazio, il 6 Dicembre scorso, nessuno ancora riuscito a ottenere i dati necessari a capire i fabbisogni reali, passati presenti e futuri, delle varie Aziende Sanitarie. Svariati incontri con lAssessore regionale della sanit , gli ex Commissari e gli attuali Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, ci fanno sospettare che ciascun Manager interpreti il proprio ruolo in modo privatistico e personale, con buona pace dei criteri di trasparenza, legalit, efficacia ed economicit. Alcuni rinunciano agli OSS interinali, ben guardandosi di contenere i flussi economici al comparto privato, dirottandoli verso limpiego di generici addetti alle pulizie e arruolando personale somministrato ausiliario (nonostante definito a estinzione dalla norma vigente) cui si affidano compiti riservati alla nostra figura professionale. Altri, ignorano in toto i principi di legalit di risorsa residuale e straordinaria del lavoro somministrato, contando pi lavoratori interinali che di ruolo, con buona pace dei maggiori costi e degli scompaginamenti organizzativi che conseguono a ogni avvicendamento (Azienda Brotzu). Quasi tutti fanno del principio di trasparenza un optional trascurabile omettendo di aggiornare le proprie delibere sui siti istituzionali di modo che nessuno possa avere da ridire entro i termini di legge. Non abbiamo capito se esista qualcuno che risponde compiutamente del proprio operato in via gerarchica o a chi voglia rispondere. Nonostante la Sanit sarda stia drammaticamente affondando sotto il peso di un dissesto finanziario previsto e prevedibile, si continuano ad appaltare grandi opere e acquisire tecnologie futuristiche mentre non si limita in alcun modo lo spreco connesso alla gestione del personale, quasi che lobiettivo strategico sia diventato il finanziamento dellimpresa privata, in luogo dellinteresse del cittadino paziente contribuente. Noi continuiamo a combattere questa politica antieconomica (il lavoro interinale costa di pi, dovendo sopportare i costi di agenzia) al servizio di una esigua parte della imprenditoria privata. Combattiamo contro le assunzioni ad personam e senza riguardo ai parametri di professionalit necessari per svolgere i compiti richiesti alle varie figure professionali. Ci riesce difficile comprendere le ragioni per le quali ci si ostini a fare questa scelta, (che, ripetiamolo, pi costosa e per la quale noi contribuenti siamo costretti a sobbarcarci gli oneri aggiuntivi). Vorremmo che la politica dia una indicazione, un segnale deciso al riguardo. E vorremmo capire perch non tutti i Manager intendono sopperire alle carenze di organico che vi sono nella struttura con assunzioni dalle graduatorie vigenti. A distanza di 7 mesi dal pubblico impegno a prendere in considerazione la nostra vertenza, ci sentiamo deliberatamente e premeditatamente ignorati dal sistema politico e amministrativo dirigente capace solo di prendere tempo al fine di garantire la immutabilit dello status quo. A questo fine si indetta una manifestazione SIT IN il giorno 27 MAGGIO degli operatori della sanit dalle ore 10.00 alle ore 13.00 di fronte alla Regione Autonoma della Sardegna , Villa Devoto Via Oslavia

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27 maggio 2011 XXIII Manifestazione Villa Devoto

L'assessore alla Sanit, dopo aver temporeggiato per mesi, dopo aver individuato il fabbisogno delle singole aziende, ha fatto capire che non intende assumere dalle graduatorie in vigore. Ha dichiarato che si faranno nuovi corsi O.S.S., nuovi concorsi. Insomma, intende aprire una nuova catena di montaggio di illusioni. Uno speranzificio, volto a mantenere e incrementare con dimensione industriale, il numero di persone che elemosinano a lui e alla sua cricca il posto di lavoro.
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011 ( paolo maninchedda author)

Questione di punti di vista.

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La visibilit mediatica conquistata dalle iniziative che ripetiamo da mesi, contro i giochi di potere del palazzo, ha messo in risalto le meschinit della classe politica, sia come gruppo istituzionale, che come singoli individui. Consideriamo la maggior parte degli eletti locali, quelli cui abbiamo conferito mandato di rappresentanza, intenti solo a promuovere i propri interessi, senza alcun pudore e senza curarsi in alcun modo di salvare almeno la faccia. Era logico che, prima o poi, qualcuno potesse risentirsi e dire: non ci sto Ladro colui che sottrae qualcosa a qualcuno, per procurare ingiusto vantaggio a se, o ad altri. Laccezione di ladro ha mostrato, nel corso tempo, varie sfumature, relative al contesto in cui si colloca lo sconveniente lucro. A chi evade il fisco o il canone Rai oggi conferito un indiscusso prestigio sociale, anche se ladro resta. Il Consiglio Regionale ha licenziato, per la terza volta consecutiva, una norma incostituzionale volta alla illecita stabilizzazione dei precari e utilizza la met del suo tempo alla ricerca di un espediente per sistemare gli interinali. Il merito si pu conquistare con limpegno, amicizie e parentele no. Vogliamo parlare degli idonei in graduatoria? Sicuro che il vostro operato non vada nella direzione di sottrargli qualcosa? Lavoro, progetti, speranze, la stessa loro vita e senza alcuna possibilit di appello. Il Consiglio Regionale della Sardegna, anzich occuparsi del benessere e del progresso del popolo sardo divenuto Industria della Morte Civile, certezza di esclusione sociale, verso quelle fasce della popolazione che ritiene infruttifere nei propri confronti. Questo a vantaggio di chi? Con quale livello di prestigio sociale raggiunto? Parassita quellentit che prende possesso del tessuto produttivo del malcapitato ospite e lo indirizza a proprio esclusivo vantaggio, senza riguardo per la sopravvivenza stessa dellospite e della sua specie. Il Consiglio Regionale non pare pi rappresentativo del popolo sardo. Non si impegna per tutelare e sviluppare alcuna forza sana del tessuto sociale e produttivo, mentre devolve tutte le sue energie a difendere ingiusti privilegi di una minoritaria casta, contro ogni evidenza, esperienza e convenienza. Qualcuno scrive: i Sardi sono un popolo di contestatori. Se ci guardiamo intorno, a protestare sono sempre gli stessi: O.S.S., A.I.A.S., Pastori, Agricoltori. Nulla si fatto per alleviare i loro problemi, da altri creati e mantenuti, mentre si discute sui campi da Golf. Si quasi riusciti a privatizzare lassistenza di base, mentre si cerca di coinvolgere la P.A. su mazze e palle. Chi, o cosa volete rappresentate? Il popolo sardo o quale oscuro interesse parallelo? Questo Consiglio Regionale appare manifestamente inadeguato in tutti i suoi componenti e forze politiche. Andrebbe sciolto per buonsenso o ex lege (Satuto, art.50), ma voi siete ancora li, attaccati come cozze alle vostre poltrone. In questo uniti come non mai. Non tutti i politici sono ugua li. Noi abbiamo dato mandato a voi Consiglieri. A voi tutti, nessuno escluso. Quando qualcuno vede qualcosa che non va bene e non ha le forze per contrastarla, deve avere lonest intellettuale di dire allora: non ci sto e andare via! E solo questione di timing. Dire non ci sto adesso, lascia il tempo che trova. Restare al proprio posto, se pur con velato dissenso, consacra quella complicit con ladri e parassiti, al pi alto livello di quella omert che il vero trampolino di lancio per il perpetuarsi della situazione. Non imposta quanto alta o bassa sia lindennit se percepita in questo modo. E riguardo alla sua misura, come mai il vostro Boss Cappellacci, Governatore di una delle regioni pi povere diItalia, non quello che intasca lindennit pi bassa? Al contrario! Se l determinata da solo o ne avete approvato voi il provvedimento? Con quale credibilit, potete affermare di volere contenere le indennit?
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Quando si afferma che le nostre opinioni sono insulti, come avanguardia della prepotenza, ci permettiamo di dissentire. Noi siamo ancora qui, disoccupati e disperati, mentre i veri prepotenti lavorano fra i vostri banchi e al posto nostro, causa vostra omert e complicit. Riguardo le nuove tecnologie, citate come preludio allanarchia, crediamo che consentano, al contrario, un vero e proprio esercizio di democrazia. Non riproducono lunica voce del padrone, come i vostri blog personali, con commenti abilmente moderati dal portaborse di turno, ma rappresentano luoghi dincontro e dibattito pubblici, ai quali tutti possono accedere ed esprimersi liberamente, con toni decisamente pi consoni alla civilt, di quelli tante volte visti durante i dibattiti nella vostra Assemblea. Delle opinioni espresse in quelle sedi, dovreste fare tesoro. Costituiscono un avviso di chiamata molto precoce rispetto lentit di quel malessere che ha fondato movimenti come fascismo e nazismo, a suon di forconi. Vi vantate di faticare e studiare. Non vediamo i risultati. Lanarchia che ci volete attribuire nel mondo virtuale di Facebook, voi siete riusciti a concretizzarla in quello reale delle persone, permettendo che venisse disattesa ogni tipo di norma capace di ostacolare gli interessi dei vostri amici storici e acquisiti. Ci troviamo in unera in cui non esiste pi democrazia, n gli strumenti per rivendicarla. Lunica strada rimasta prendere la valigia di cartone ed emigrare verso regioni o stati pi illuminati, non a causa della mancanza di risorse ma del cartello da voi eretto nella loro distribuzione. Se, da settimane, si assiste a una gara per gettare discredito sulla classe politica, sarebbe il momento di fare un esame di coscienza e prendere in considerazione lipotesi che il vostro elettore si sia rotto le palle. Chi scrive, lo fa affinch altri leggano. Le stupidaggini, prima o poi, perdono di sex appeal e non vengono pi seguite. Quindi, perch preoccuparsi di quello che si scrive e volerlo impedire? Prima di manifestare, con malcelato desiderio di censura, il dissenso verso il pensiero altrui, provate a interrogarvi sulla considerazione che siete disposti ad accordare al lettore di quelle opinioni, il vostro elettore. Qual la vostra considerazione sul popolo sovrano che vi garantisce il pane quotidiano e vi delega il privilegio di decidere sulla propria sorte? Un parco buoi tanto ignorante e influenzabile da dover essere tenuto bendato? Fate tesoro del dissenso. Vi concede sempre il vantaggio di una spiegazione, nonostante non possa penetrare alcun perch dallesercizio del potere di vita e di morte altrui, concessovi dalle istituzioni.

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L'Italia classificata da Transparency International al 67 posto per Indice di Corruzione Percepita e la situazione va peggiorando, se si pensa che un anno fa era al 63. Il nostro Paese considerato pi corrotto di tutti gli altri Paesi sviluppa ti e di molti Paesi del terzo mondo, compresi il Ghana e il Rwanda. Spetterebbe alla politica risolvere questi problemi, cominciando a fare pulizia in casa propria senza aspettare che sia la magistratura a farlo. Riconquisterebbe cos la fiducia perduta dei cittadini e darebbe un forte impulso al superamento della crisi economica. Questo il cancro da contrastare. Maninchedda, smettila di fare loffeso, alza la testa e combatti!

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Ecco un bello scaricabarile. Proprio quello che cerchiamo di contrastare. Si deve istituire una commissione sullapplicazione delle leggi perch la magistratura non fa il suo dovere. Quante volte avete sollecitato la magistratura in modo ufficiale? La magistratura non interviene per volontaria violazione della costituzione, ma la Corte Costituzionale si. Finalmente ammetti la violazione della costituzione, cui anche tu hai partecipando col voto allart.7 della finanziaria salva precari. Se fossi stato coerente con quello che predichi oggi, ti saresti dovuto denunciare da solo. Se non ci fossimo stati noi, chi avrebbe portato lillecito allesterno delle vostre dorate stanze? Vero che lAmministrazione Regionale guidata pi da obiettivi contrattuali che politici. Anche vero che avete voi il compito di programmare, vigilare, verificare e correggere, denunciare, mandare a casa chi si occupa dei propri interessi pi che della collettivit che deve amministrare. Siete pagati voi per farlo, non noi. E dovete farlo in tempi stretti, per evitare si possa sospettare una vostra complicit nel rafforzare la situazione illegittima, nonostante le vane grida di denuncia con le quali vi fate belli davanti allopinione pubblica. In caso contrario, quel popolo che sta morendo di fame si incazza e, nella migliore delle ipotesi, ve lo viene a scrivere.
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Uno che ha capito tutto.

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Questo genio della politica, strenuo difensore dei diritti umani, merita una nomination al Nobel per la Pace. Grazie a lui, siamo diventati precari immaginari, da non prendere in considerazione perch esistono problemi che si trascinano da anni. Anni, durante i quali, quelli hanno lavorato al posto nostro, meritevoli solo dei calci nel sedere gentilmente offerti dagli amici, che evidentemente ne traggono qualche sostanzioso vantaggio e quindi, in luogo di fargli riconoscere di essere stati colti con le mani nella marmellata e obbligarli a rendere il maltolto o, almeno, cessare l'abuso, giusto premiarli. Lunica onorificenza concepibile la medaglia della stabilizzazione. Nota bene che, nel nostro caso, non si tratta di precari preesistenti da anni, ma, abilmente consacrati dopo la formazione delle graduatorie di merito e in qualche caso, assolutamente estranei ad esse. Noi non abbiamo saputo o voluto appropriarci dei diritti altrui (rubare ndr.) e quindi non siamo degni della suprema onorificenza del posto di lavoro. Nel mentre si compie questo abominio, altri precari veri, preferibilmente estranei alla indegna comunit degli idonei, come neri e lebbrosi di una volta, andranno a ingrossare le fila dei problemi prossimi venturi, alla faccia nostra e con il beneplacito dei compagni di merende della corrente trasversale che lucra sulla dignit altrui. Forse, la soluzione del nostro problema, sarebbe smettere di rivendicare il giusto accesso ai ruoli, per puntare sulla pi umile patente di precario D.O.C., di modo che ce ne siano veramente tanti e avanzi qualche benefit (almeno la soddisfazione di continuare divulgare queste cazzate) anche per l'esponente di minoranza (grazie a Dio non pi in carica) che promuove questa ideologia.

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Finalmente uno dalla parte dei concorsi!

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Raccontano che abbia fatto assumere met paese negli ospedali. Una leggenda. Invece vero che ho suggerito ai disoccupati di presentare le domande ai concorsi. Il mio sogno indirizzare verso uno stipendio le milleduecento persone che in questo momento mi chiedono un aiuto. Strano. Ci risulta che abbia votato a favore della finanziaria. La finanziaria dei pasticci. Quello dellaccorciamento della graduatoria del Brotzu. Quella del tentativo di stabilizzazione selvaggia negli enti della P.A., fotocopia di analoga norma cassata meno di un mese prima dalla Corte Costituzionale. Altro che concorsi! Al contrario, non pare abbia speso altrettante energie nel sollecitare le immissioni in ruolo dalle graduatorie degli idonei. Si, dalla parte dei concorsi, ma da quale parte? Qualche pettegolezzo:

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Se vogliamo proseguire sul filone parentopoli, troviamo anche altre perle:

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A Gi, guarda che il sindacato sei tu! A settembre devi avere agito con la discrezione che da sempre ti contraddistingue, perch sei stato tento delicato che non se ne accorto nessuno!

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In ricordo della nostra ingenuit.

ha fatto notare Simeone per la copertura dei posti di nuova istituzione, stiamo valutando la possibilit di attingere dalla graduatoria degli idonei per ulteriori assunzioni a tempo indeterminato sono passati 5 mesi e ancora stiamo aspettando la risposta. Finalmente il lavoro interinale degli O.S.S. alla ASL 8 di Cagliari al capolinea? Fatta la legge trovato l'inganno. Non pi O.S.S. assunti tramite agenzie interinali, ma ausiliari. Figura che il legislatore ha posto a termine (esaurimento, riconversione, rottamazione) gi dal 2001, ma che il nostri politici continuano a usare, per piazzare amici e parenti negli ospedali, tramite agenzie non solo interinali, ad assolvere le mansioni degli Operatori Socio Sanitari. A noi il piacere di restare a casa, dopo aver partecipato a svariati concorsi ed essere in graduatoria in pi di uno. Quindi ricapitolando non pi O.S.S., ma ausiliari assunti dalle agenzie interinali e personale fornito dalle agenzie di pulizie, che trasporta prelievi, dispensa pasti, pulisce cessi, fa tutto, ma gratis? Non penso. Altri soldi spesi in pi, per non assumere direttamente dalle graduatorie. Meno male che si deve risparmiare.
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Speciale Elezioni.

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Comune di Cagliari
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Campagna elettorale: quella finta e quella vera.

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Quella Vera - Elezioni Comunali 2011 Premessa

La mappa dei Direttori Generali stata partorita con uno spezzatino politico, con poco o alcun riguardo al merito dei candidati e allimpatto del loro pregresso operato sugli interessi della collettivit, da loro a caro prezzo servita. La classica spartizione delle poltrone che sottende la spartizione dei flussi finanziari connessi ai loro scranni. Alla Az.Osp.Brotzu stato riconfermato Antonio Garau, inossidabile delfino del PdL. Come risulta dai dati resi ufficialmente pubblici (nero su bianco) da Temussi il 18/4/2011, il neo nominato continua a tacere i dati relativi al fabbisogno di personale della propria azienda: fabbisogno dichiarato per il 2011: non indicato. Non importa se Temussi possegga o meno i titoli necessari a rivestire la propria carica, dato che ci sta bene a chi li ce lo ha messo e continua a tenercelo, a Dio piacendo e Carabinieri permettendo. Ha parlato in nome e per conto dellAssessorato alla Sanit, pubblica Istituzione dalla quale i D.G. gerarchicamente dipendono (anche se a noi non sempre appare cos). Inoltre Garau, omettendo di menzionare i posti attualmente vacanti, dichiara in servizio 42 unit a T.I. e 3 a T.D. Non solo nel corso dellanno precedente e di quanto trascorso del 2011, non sarebbe andato in pensione nessuno, ma, a fronte dei 47 inserimenti effettuati, sarebbero rimasti solo in 42, non essendo stati sostituiti quelli per loro motivi dimissionari. Al contrario, il balletto degli interinali continua senza sosta e senza alcun pudore, con contratti di durata superiore a quella dei pochi T.D. attinti dalla graduatoria in vigore. Per tutta la vita ci hanno insegnato che non giusto compiere attentati, sollevare barricate, farsi giustizia da soli, praticare la disobbedienza civile. Lunica arma democratica a disposizione del cittadino il voto.
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Campagna NON VOTATE IL PdL


Le prossime elezioni comunali ci offrono lopportunit di esercitare il nostro diritto dovere, conferendogli un senso pragmatico. Abbiamo loccasione di ignorare il PdL, cos come lui ignora deliberatamente la nostra esistenza e i nostri diritti civili (e non solo i nostri) a vantaggio dei soliti noti, connessi da legami oscuri alla casta dei potentati. Gli esponenti della classe dirigente prendono decisioni capaci di condizionare nel bene e nel male la vita di cittadini, lavoratori, idonei, malati, famiglie, contribuenti, con cui ci identifichiamo. Ricordiamoci di appartenere anche alla categoria degli elettori e facciamo valere quella che lunica arma civilmente riconosciuta e legalmente garantita. Quanti voti? 1.950 idonei nel sud Sardegna (compresi gli idonei interinali che non rappresentano una percentuale trascurabile allinterno del loro gruppo). Per 4 comprendendo le famiglie, pi quelli degli interinali non idonei e dei disoccupati non idonei che vorrebbero avere un concorso ma lo vedono bloccato dalla vertenza in atto, quelli dei malati che si vedono sacrificare i Livelli Essenziali di Assistenza a vantaggio delle grandi opere, per un futuro migliore che probabilmente non sar il loro, quella dei lavoratori in ruolo costretti a fronteggiare la quotidiana emergenza delle piante organiche non solo non pi adeguate alla realt attuale, ma gi di per se storicamente non coperte. In buona sostanza quelli di quanti, direttamente o indirettamente, ritengono di vivere una condizione non dignitosa in conseguenza della protezione politica dei signorotti al comando dei punti nevralgici delleconomia isolana. Circa 8.000 e stimiamo per difetto. Fintanto che il PdL continuer a proteggere personaggi capaci solo di calpestare i diritti di lavoratori, idonei, malati, contribuenti a esclusivo vantaggio degli interessi di una esigua parte dellimprenditoria privata, fintanto che appoggeranno chi calpesta i diritti civili, possiamo e dobbiamo evitare di concedergli i nostri consensi. Il nostro movimento si pregia di non avare alcun orientamento politico, ma di fronte a questa situazione non possiamo restare insensibili e passivi. Se volete difendere la vostra dignit, non votate il Popolo Della Libert. In buona sostanza: votate chi vi pare me non votate il PdL.

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Ultime News: Giorgia Meloni PdL riceve la nomination al Nobel per la Letteratura sezione Fantascienza.

Voglio proprio vedere in quale paragrafo citano diritti civili e Costituzione della Repubblica Italiana. Sicuramente non sono i soli, ma, per lo meno, gli altri non hanno la faccia tosta di non stare zitti.

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Continuano a pervenirci consigli per gli acquisti...

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Gentile candidata, lunica cosa che ha azzeccato la definizione di questo momento di emergenza che, per noi, inizia almeno due anni or sono e di cui non si intravede la fine, grazie anche al suo caparbio impegno. Ci chiede di essere giudicata non per le promesse future ma per le battaglie portate avanti sino ad oggi e noi ci pregiamo di rammentarle quella da lei intrapresa contro i nostri diritti civili, in primis quello al lavoro, quando ha presentato, sostenuto e votato, la norma salava accozzi dellultima finanziaria, prontamente cassata dalla Corte Costituzionale (e non sarebbe potuto essere altrimenti). Se il suo impegno passato, consistente nel fare perdere tempo alle istituzioni (dalle nostre tasse interamente sovvenzionate) a danno dei diritti e di ogni legittimo interesse dei cittadini, che si pregia di voler rappresentare, deve essere posto a esempio delle sue future imprese, ci permettiamo di farle notare lerrore nellindirizzare alle nostre caselle eMail la sua propaganda. La trasmetta piuttosto a coloro i quali delle sue epiche gesta possono sperare di continuare a trarre immeritati vantaggi. Vista la nostra non pi verde et media, ci risparmi almeno un attacco ipertensivo. Guardando oltre i problemi personali e contingenti del lavoro, siamo molto preoccupati dalla tenuta della democrazia, messa a dura prova dalla attivit, non solo demagogica ma fin troppo reale, di chi disconosce qualsiasi principio possa oltrepassare anche di un solo millimetro i confini del proprio tornaconto personale e riesca a trovare autorit e alleanze di potere capaci di farla divenire legge. La democrazia che ci pregiamo di voler difendere non fatta di demagogia e di imboscate ai danni delle minoranze da voi artatamente costituite, sapientemente allevate e scientemente ignorate, ma di regole uguali per tutti, tali da rendere giustizia a un societ che si definisce civile ma che nei fatti lo rimane solo di nome. Ce ne vuole di coraggio

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30 maggio 2011 - Ecco il nuovo Sindaco di Cagliari.

Noi non crediamo alle coincidenze e, infatti, siamo rimasti piuttosto stupiti quando il candidato del PD, Massimo Zedda stato eletto Sindaco di Cagliari con uno scarto di 16.000 voti, dimostrando lo spostamento di quegli 8.000 elettori pocanzi stimati.. Noi le energie le abbiamo quasi esaurite. Adesso vediamo se viene qualche buona idea a te, perch, in caso contrario, come ti ci abbiamo mandato ti facciamo tornare a casa.

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Zedda dove sei? Stai gi facendo comunella coi compagni di merende?


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L'articolo del 3 Marzo 2011. Fa riferimento a posti a T.D. che non sono quelli che ci interessano (refuso tipografico?) A distanza di 80 giorni sappiamo che a Cagliari la situazione diametralmente opposta e resta tale. Qui non importa a nessuno, e in particolare a Liori, di assumere per risparmiare. Se i compagni di merende al nord hanno perso il sex appeal necessario a pilotare le istituzioni, a Cagliari ancora no. Si ammette che si buttano via una valanga di quattrini, ma si continua sulla vecchia strada. A qualcuno giover di sicuro, ma di certo non al malato, n al contribuente. In qualche articolo dell'epoca, si parlava anche di assunzioni in ruolo. Che fine hanno fatto e quali sono stati gli esiti reali (anche a T.D.) del proclama propagandistico riportato sul sito regionale? Finch non lo sapremo resteranno solo parole. Sappiamo che nel mezzo c' stata la prima tornata elettorale. Quei proclami potevano essere mera campagna elettorale di una corrente politica che tenta di restare a galla nelle sabbie mobili?
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SIT IN il giorno 8 GIUGNO a partire dalle ore 10.00 sino alle 12.30 di fronte alla Presidenza della Regione della Sardegna - in Via Oslavia COMUNICATO STAMPA Gli operatori della sanit presenti nelle varie graduatorie si vedono costretti a rinnovare le proprie azioni di lotta per lottenimento di un lavoro stabile e dignitoso in un settore (quello della sanit) che ha bisogno di figure professionali certificate dal superamento di un regolare concorso. Gli ospedali sono la casa comune della salute. Gestirli al meglio un dovere di chi governa la casa comune. Il cittadino, lelettore, il proprietario della casa comune, perch paga le tasse, perch non suddito, ma ha dei diritti, perch con il voto, d il mandato a gestire correttamente la casa comune, e con il voto, d lo sfratto a chi non gestisce correttamente il bene comune, la cosa pubblica. E cosa c di pi prezioso della salute? E non abbiamo il diritto alla trasparenza per tutto ci che avviene allinterno della sanit? Esistono diverse graduatorie nella sanit, che vedono allinterno di esse centinaia di persone, che sono state formate ed esaminate correttamente. Hanno dedicato ad ottenere questi risultati anni della loro vita. Ma vedono le loro fatiche, il loro impegno, scavalcato dai furbetti. Alcune aziende utilizzano lavoro precario, lavoro in affitto, con delibere fanno scempio del loro potere di amministratori pubblici per spendere danaro pubblico, del cittadino, per far lavorare altre persone, utilizzando nel pubblico impiego lavoro privato, lavoro in affitto, da agenzie che vivono lucrando sul bisogno di lavoro della gente. Perch tanto accanimento nel volere utilizzare lavoro in affitto in presenza di graduatorie? E lecito pensare ad un sistema di scambio: il voto in cambio di lavoro o promessa di lavoro? Questa gente formata, specializzata, e che ora sta a spasso, ha ricevuto un formazione pagata dalla Regione Sardegna. Il costo della loro formazione viene spalmato sulla collettivit, ed ora queste graduatorie, non ancora scadute, non vengono utilizzate, e si aspetta la loro naturale scadenza. Di fatto vengono buttate via. Un bellinvestimento, vero, assessore? Malgrado il fabbisogno del personale nei reparti sia certificato dai direttori generali e dallassessorato alla sanit, si mira a far scadere le graduatorie, e nel contempo, si sono gi avviati nuovi corsi di formazione, con pre-corsi per accedere alla formazione, che vedranno la partecipazione di migliaia di persone, che verranno formate, a spese delle casse della Regione Sardegna, per oltre mille ore di corso. Apre di nuovo la fabbrica dei sogni e della speranza, riparte e si mette in moto, con enorme spreco di danaro attinto dalle casse pubbliche, dalle quali si attinge come se fosse un pozzo senza fondo. Si costruiranno nuove graduatorie, e si daranno posti di lavoro nella sanit sarda, bene comune di tutti, in base ad elementi di valutazione tra i quali ci auspichiamo non rientri lappartenenza politica. Se cos non sar, ed probabile, perch conosciamo come va il mondo, possiamo solo dire che vergognoso; necessario proprio aprire lo speranzificio, le fabbriche di clientele, di voto di scambio? Forse il segnale che i cittadini mandano non vengono recepiti: la necessit di cambiamento reale, di affrontare i temi del lavoro, non forse un preavviso di sfratto a chi non gestisce correttamente le risorse della collettivit? Chiediamo: lavoro per chi ne ha diritto. Il popolo di questa terra lotta per la propria dignit, il diritto al lavoro, il diritto alla gestione corretta dei beni comuni. Vogliamo pane, lavoro, diritti e dignit; ma anche corretta gestione della cosa pubblica. Questi erano gli obiettivi delle lotte dei nostri bisnonni e restano i nostri. Ancora oggi noi lottiamo per le stesse cose. Per questi motivi saremo in piazza, fronte Villa Devoto, per ricordare al Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, gli impegni presi di fronte alla stampa e alla tv, di trovare una soluzione equa alla questione delle graduatorie aperte e allutilizzo di lavoro del lavoro in affitto. A questo fine si deciso di organizzare una manifestazione SIT IN il giorno 8 GIUGNO a partire dalle ore 10.00 sino alle 12.30 di fronte alla Presidenza della Regione della Sardegna in Via Oslavia

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8 giugno 2011 XXIV Manifestazione Villa Devoto

Divampa la polemica sull'abile lavoro di copia e incolla del nostro abilissimo Assessore.

Speravamo che un Assessore incapace di ottenere i numeri delle aziende da lui controllate, sapesse almeno in quale paese si trova, e invece... manco col Tom Tom...
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vitobiolchini.files.wordpress.com/2011/0...azione_sanitc3a0.pdf

parlando di regioni confinanti, ci si riferisce alle patologie rare...


La necessit di offrire una buona qualit di prestazioni porta ad una concentrazione in poche, o in ununica, sedi con grandi bacini dutenza per ciascuna struttura organizzativa. Esempi di queste discipline sono i reparti per grandi ustionati, la cardiochirurgia, ecc.. Trovano posto in una o pi AO, oppure possono essere dislocate nell'ottica di un'area di utenza maggiore della Regione ed essere oggetto di contrattazione tra Regioni confinanti. ... Per trovare il passaggio incriminato basta usare la funzione "cerca". Per evitare strascichi polemici sarebbe stato produttivo utilizzare la funzione "leggi" (ben retribuita dalle parti dell'assessorato) e quella "correggi se opportuno". Non crediamo che il ministero si sarebbe sentito parte lesa per eccesso di accortezza. Nemmeno riteniamo gli aspetti formali sempre secondari a quelli sostanziali, perch il non saperli gestire apre inquietanti scenari sulla capacit di affrontare i secondi. Prendiamo atto che la cardiochirurgia si occupa di malattie rare. Ci riserviamo di capire se "anche" o "solo". Pagina 260

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SIT IN il giorno 10 GIUGNO dalle ore 10.00 sino alle 12.30 di fronte all Assessorato alla Sanit in Via Roma 243 - Cagliari COMUNICATO STAMPA

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Inizia da venerd 10 giugno un nuovo percorso di lotta. Gli OSS (operatori socio sanitari) facenti parte dellassociazione spontanea Comitato art. 97 assieme al Sindacato USB si vedono costretti ad intensificare le proprie azioni di lotta, e lo faranno con cadenza bisettimanale di fronte allAssessorato alla sanit in via Roma ed una destinazione variabile, al fine di sensibilizzare lopinione pubblica riguardo le condizioni in cui versa la sanit pubblica. Condizioni che non derivano da padre ignoto ma hanno un nome e cognome ed un responsabile: lassessore alla sanit in primis. E per questo ci rivolgiamo a Lui e non smetteremo fino a che non otterremo risposte che noi riterremo soddisfacenti. Siamo stufi del suo tergiversare, del suo gioco a scaricabarile. La sanit pubblica non pu essere di propriet di nessuno. Di nessun politico di turno.!! Due volte la settimana saremo, dunque, presenti per denunciare gli sprechi che si operano nella sanit, due volte la settimana denunceremo le politiche clientelari nelle assunzioni. Le carenze in organico e la conseguente carenza di assistenza per gli ammalati. Vogliamo capire, e finalmente!!, cosa si cela dietro questa protervia, se una volont precisa di affossare la sanit pubblica a tutto beneficio di quella privata o semplice ignavia, menefreghismo o cosaltro. A questo fine si deciso di organizzare una manifestazione SIT IN il giorno 10 GIUGNO dalle ore 10.00 sino alle 12.30 di fronte all Assessorato alla Sanit in Via Roma 243 - Cagliari

10 giugno 2011 XXV Manifestazione Sit-in Assessorato

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In occasione del presidio abbiamo offerto un bel concerto in O.S.S. maggiore per fischietti e trombette a passanti, lavoratori e dirigenti dell'assessorato. Liori si deve essere commosso da tanta devozione. Infatti, a un certo punto, ha spedito il suo segretario a chiedere se volessimo un incontro. Lo abbiamo informato che in questa occasione non eravamo affatto interessati a vederlo. Alla manifestazione sono intervenuti rappresentanti di Agi, Radio Press e ANSA, cui abbiamo esposto le vive preoccupazioni sul recente cambio di confini della nostra regione. Non vorremmo che anche la tettonica a zolle si mettesse contro una economia gi tanto disastrata. L'unica cosa bella che ci rimane, sono le nostre spiagge. Svegliarsi apprendendo di confinare con la Lombardia ci lascia quantomeno perplessi. Poi eravamo noi quelli con le idee confuse... by: t_OSS_ika26 Pagina 262

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16 giugno 2011 XXVI Manifestazione Funerale della Sanit, Assessorato.

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XXVII Iniziativa - Solidariet Pensionati.

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20 Presidio degli operatori della Sanit

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NUOVO PRESIDIO DEGLI OPERATORI DELLA SANITA SARDA IN LOTTA CHIEDIAMO ALLA POLITICA DI MANTENERE GLI IMPEGNI PRESI. NON PIU PAROLE MA FATTI Cari colleghi della sanit, abbiamo programmato due nuovi presidi per questa settimana. Il primo per marted 14 Giugno alle ore 10-12 di fronte al Consiglio Regionale, il secondo per gioved 16 alle ore 16-18 di fronte all'assessorato alla sanit. E cos per le settimane a seguire. Tutti i marted mattina e i gioved pomeriggi faremo presidi di lotta, questo per permettere a tutti di organizzarvi per tempo e partecipare ai presidi. E' importante che siano partecipati. Ci dar forza, e energia. Si prega di diffondere e postare sui vari siti. Vi aspettiamo. Federico, Salvatore, la Usb e il Comitato Art. 97 Gli operatori della sanit, idonei nelle varie graduatorie concorsuali proseguono la lotta per i propri diritti civili, primo fra tutti quello di un lavoro stabile e dignitoso, in un settore spudoratamente carente di figure professionali certificate dal superamento di un regolare concorso. Nonostante gli impegni formalmente assunti dal governatore Cappellacci, alla presenza del Ministro Fazio, il 6 Dicembre scorso, e dopo svariati incontri con lAssessore regionale della sanit, gli ex Commissari e gli attuali Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, siamo al nulla di fatto. Si, al nulla di fatto. Ci stanno prendendo per i fondelli. Si passa da un incontro allaltro, ma sul piatto non stata fatta nessuna proposta di soluzione al problema. Al momento attuale non stata formulata da chi gestisce la sanit e la cosa pubblica una soluzione alla vertenza dei precari e disoccupati della sanit in graduatoria presso le aziende sanitarie che vedono altri lavorare al posto loro. Con la scusa dei blocchi delle assunzioni e della riduzione degli organici per le esigenze di bilancio, molti servizi sono in sofferenza: si sopperisce a reali esigenze di servizio con lutilizzo di lavoro in affitto, che costa pi allutente-cittadino che paga le tasse. Questa non malasanit? Si preferisce avere nelle corsie personale inviato dalle agenzie interinali, invece che personale formato, personale che ha superato un regolare concorso pubblico. Vorremmo che la politica dia una indicazione, un segnale deciso al riguardo. A distanza di 8 mesi dal pubblico impegno a prendere in considerazione la nostra vertenza, ci sentiamo deliberatamente e premeditatamente ignorati dal sistema politico e amministrativo, capace solo di prendere tempo al fine di garantire la immutabilit dello status quo. Chiediamo ai politici della Regione Sardegna un immediata soluzione ai problemi legati a garantire i Livelli essenziali di assistenza al cittadino, mantenendo le promesse fatte a suo tempo. Gli operatori della sanit presenti nelle varie graduatorie proseguiranno le proprie azioni di lotta per lottenimento di un lavoro stabile e dignitoso in un settore (quello della sanit) che ha bisogno di figure professionali certificate dal superamento di un regolare concorso con due presidi a settimana . MARTEDI 14 GIUGNO ORE 10 12 , FRONTE CONSIGLIO REGIONALE IN VIA ROMA NUOVO PRESIDIO (il 20) DEGLI OPERATORI DELLA SANITA SARDA IN LOTTA PER LA LEGALITA E LA TRASPARENZA

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Marted 14 Giugno, ore 10, terremo un nuovo presidio, davanti al Consiglio Regionale, in Via Roma. Sar in discussione il collegato, stiamo spingendo per far prorogare le graduatorie, ci dicono che c' un emendamento, e lo stiamo verificando. Ringrazio tutti coloro che stanno sostenendo la lotta per il posto di lavoro fisso, l'iniziativa di questi giorni stata importante, potete vedere gli articoli che sono comparsi sulla stampa regionale. C' una parte dell'opinione pubblica che ci appoggia. Abbiamo programmato presidi bisettimanali, per rilanciare la lotta; avranno cadenza il marted mattina e il gioved pomeriggio, in modo che possiate programmarvi i turni per poter partecipare ai presidi e quindi dare sostegno alla nostra-tua lotta. E' ovvio che importante che i presidi siano partecipati. Ciao. Federico Intanto, chi pu, non perde occasione per portare la nostra storia come argomento al suo mulino, senza velleit di seguiti concreti, come sempre. CONSIGLIO REGIONE SARDEGNA CAPELLI (Gruppo Misto). Ma come esempio potevo portare quello dell'AREA, potevo portare quello delle aziende sanitarie, posso portare quello dei fitti stratosferici che la Regione paga fuori mercato, e quindi parlare delle uscite pi che delle entrate, proprio perch, se non c' una corretta organizzazione, contabilizzazione e gestione del sistema regionale, chiaro che saremo sempre costretti non a parlare, collega Diana, di partecipate, non partecipate o quant'altro, le forme gestionali hanno la loro importanza, ma soprattutto le impostazioni gestionali hanno fondamentale importanza. Noi arriviamo a dare in gestione le nostre aziende a chi presenta situazioni come quelle di essere amministratori di un'azienda di laterizi, e gli diamo la gestione di una ASL, questo il livello. Perci, come mi disse una volta il Presidente della Giunta, abbiamo necessit di sollevare l'asticella. Pieno sostegno e pieno appoggio nel sollevare l'asticella, ma da quando stato detto questo l'asticella andata sempre pi gi, e perci non c' una coerenza nelle impostazioni. Questa coerenza la pagano i dipendenti dell'SBS, la pagano i dipendenti e gli operai della Carbosulcis, dell'IGEA, della Sigma Invest, delle ASL, gli operatori sociosanitari vincitori di concorso che vengono tenuti fuori perch bisogna agevolare altre logiche di chiamata. Questa la Sardegna e questo un pezzo d'Italia. Se non ci mettiamo in testa che dobbiamo cambiare l'impostazione politica, e soprattutto premiare la meritocrazia, prima di qualsiasi altra cosa che deve voler dire necessariamente anche professionalit nella gestione, noi non andremo da nessuna parte.

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Tutto il mondo paese: il risveglio di Lanusei Stessi meccanismi gi conosciuti: interinali, straordinari, doppi turni. Da 2 anni Sbagliano solo pensando che altre aziende bandiscono i concorsi e assumano.

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Finalmente si ammette pubblicamente che, in queste condizioni, non si pi in grado di garantire lerogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza. Sarebbe bene rammentare a Ferruccio che non esistono solo medici e infermieri, ma anche gli O.S.S. che stanno ancora aspettando il rispetto degli impegni pubblicamente assunti, illo tempore, quando ancora la Sardegna compariva nell'elenco delle regioni sottoposte ai piani di rientro e i L.E.A. non erano andati ancora completamente a ramengo.
Sarebbe bene rammentare alle OO.SS. che non esistono solo i loro amici precari, ma anche gli idonei che, hanno studiato dimostrandolo, al contrario dei precedenti!

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16 giugno 2011 XXVIII Manifestazione Presidio Assessorato

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Sardegna che lavora del 16-30 giugno 2011: Nei giorni scorsi un migliaio di OSS precari hanno dato vita ad una manifestazione di protesta a Cagliari (e la ripeteranno due volte ogni settimana) davanti alla sede dell'Assessorato Regione Sanit. Chiedono di essere assunti, molti di loro sono gi in graduatoria per precedenti concorsi. Vorrebbero entrare in ruolo prima che scada la validit della graduatoria. Ma nel frattempo, come pubblichiamo nelle pagine precedenti si danno vita a corsi di formazione professionale per 1600 posti nelle stesse qualifiche. Dove lavoreranno? Forse nel privato? Procuriamoci per un bel calcio nel sedere. Purtroppo l'Italia funziona cos. La meritocrazia un miraggio, dilaga il clientelismo. La Sanit malata, cari politici. Ha bisogno di cure immediate o rischiamo di perderla. Noi O.S.S. possiamo darvi una mano, abbiamo approntato la bara e marted sfileremo al corteo funebre. Forse il caso che il nostro Assessore alla Sanit indossi l'abito nero per l'occasione. Cagliari, 17 Giugno 2011 Al Signor Questore di Cagliari Oggetto: Presidio sindacale fronte sede Consiglio Regionale della Sardegna, Via Roma, Cagliari, degli Operatori della sanit, presenti nelle graduatorie delle aziende sanitarie. Il sottoscritto Federico Carboni, facente parte del Coordinamento Regionale della Sardegna della USB, informa che, in data 21 Giugno 2011, si terr un presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale della Sardegna, in Via Roma, Cagliari dalle ore 10.00 alle 18.00. Si prevede una partecipazione di una trentina di Operatori della sanit. Linizio della protesta avr luogo di fronte allAssessorato della Sanit, in Via Roma 243, dove gli operatori si raduneranno, e successivamente di trasferiranno in gruppo al Consiglio Regionale della Sardegna, camminando sul marciapiede e attraversando sulle strisce pedonali lungo la via Roma, senza intralcio del traffico cittadino. Si rimane a disposizione per ogni eventuale comunicazione e si coglie loccasione per porgere cordiali saluti. Al Tribunale del Malato sono stati inviati anche i volantini. Domani vedremo se per una volta dimostreranno di voler capire cosa sta succedendo, visto che alla fine dei giochi c' sempre quel malato cui si pregiano di volere tutelare la dignit o se sono solo interessati al denaro che consegue al loro esistere. Come ci si pu stupire se la classe politica ignora le esigenze dei pazienti quando, perfino questa istituzione, ha pi volte dimostrato di disprezzarle a tal punto, da non prendere alcuna posizione (anche quella di non volerne prendere), nonostante ripetutamente invitata, per lo meno ad ascoltare? Mi pare che il suo ultimo intervento di pubblico risalto, sia stato il parere sulla nuova cartellonistica al Brotzu, attivit asettica ed avulsa alla sofferenza. La sofferenza, non importa quale, dispensata dalla natura o procurata dallumana inettitudine, che dovrebbe essere l'oggetto principe di questo ente diventata una scocciatura da evitare ad ogni costo. Se lungo il nostro cammino abbiamo avuto l'ardire di chiedere le dimissioni di Liori, non possiamo fare a meno di perorare lo scioglimento di unistituzione divenuta inutile, se non dannosa, nei confronti degli scopi per i quali stata fondata.
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Per Liori la faccenda si liquida cos.

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Liori ci accusa di voler strumentalizzare la vertenza, con una richiesta di 500 assunzioni, cosa per lui inammissibile, ma non stato impossibile assumere 900 medici di troppo, anzi, si continua. E si continua ad arruolarli anche a contratto, giusto per non correre il rischio di rimanerne senza. Almeno di questi ci si potrebbe liberare rapidamente e in modo indolore, salvo dover rinunciare ai favori di contraccambio. Temiamo sia effetto del sole che ha cominciato a picchiare forte dalle nostre parti. Non possiamo fare a meno di notare che, il documento divulgato il 18 aprile sul fabbisogno 2011, dichiara 661 unit, tacendo abilmente buona parte degli interinali in servizio, spesso preponderanti rispetto ai ruoli. Sar per pura coincidenza, che tali omissioni riguardano soprattutto aziende del Sud Sardegna? Non si trova traccia dei 58 interinali del Brotzu, della novantina di idonei a tempo determinato attualmente in servizio presso la Asl8, di quanti a Carbonia, Lanusei, Sanluri, ecc? Non pretendiamo che lAssessore sappia fare bene le somme, dato che il copia e incolla, gi gli crea pi di qualche problema, ma almeno un minimo di onest intellettuale si. Sospettiamo, al contrario, che abbia volutamente divulgato un elaborato inutile a valutare alcuna situazione e orientare qualsiasi decisione. Ammettere che si utilizzino documenti di quel tipo per scelte importanti, ben pi importanti di quelle che ci riguardano, desta pi di qualche piccola preoccupazione. Le omissioni rilevate sul tabulato del 18 aprile, permettono di stimare un fabbisogno reale doppio rispetto a quello dichiarato, che, gi nellimmediato, viene comunque soddisfatto dal superlavoro dei dipendenti in ruolo e/o soprattutto affidato a elementi somministrati o dipendenti di agenzia con licenza di straordinari selvaggi. Appare suggestivo che la misura della richiesta possa essere interamente assorbita dalla spesa corrente e comportare un risparmio direttamente proporzionale alla sua dimensione. La nostra proposta farebbe risparmiare 3 milioni di euro, su quei 12 che non pu concederci. Curiosamente, di qui a poco, lAssessorato accorder 9 milioni annui, per il solo impegno interinale, al Brotzu (circa 600 posti letto, per un costo interinale di 15.000 euro annui a giaciglio, sui 7.450 letti a regime della riforma sanitaria, dellintera Sardegna). Siamo ben cosci inoltre, che, anche se soddisfatti questi numeri, la sanit sarda continuerebbe a operare nello scenario di quotidiana emergenza cha da sempre la contraddistingue, e dallinizio del suo mandato si aggravata, con conseguente peggioramento dei livelli di assistenza, al punto di non potere pi garantire spesso quelli essenziali e/o la loro erogazione in un regime di sostenibile sicurezza. Nella quotidiana realt dei reparti, di O.S.S. ne servono molti di pi. Se non ci fossero i parenti e le associazioni dei volontari ospedalieri, molti pazienti non autosufficienti finirebbero per morire di fame. Confusione, fretta ed eccessivi carichi di lavoro generano errori (quante denunce?), la carenza di personale impedisce di garantire una adeguata mobilizzazione del paziente (quante piaghe da decubito?) e potremmo continuare. O.S.S. ne servono a tal punto che le mansioni riservate dalla norma di legge alla nostra qualifica vengono oggi obbligatoriamente demandate a personale generico delle agenzie di servizi (ex agenzie di pulizia) con scadimento di qualit ed aggravio di costi che si possono ben immaginare. Ci inoltre stimola insorgenza e maturazione di quegli insani appetiti destinati ad aggravare e perpetuare la situazione. Noi ci accontenteremmo di molto meno rispetto ai numeri che lAssessore ci attribuisce, ma non accetteremo mai la sua controproposta di 0 posti. Che presentasse lui una proposta pi credibile di quella di lasciare scadere le graduatorie per perpetuare i costosi mandati allimprenditoria privata, la liceit di qualcuno dei quali comincia a essere messa in dubbio dalle autorit inquirenti.
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Le esigenze per il 2011, ufficialmente predisposte dai Direttori Generali, che ammontano a 611 unit sottacciono i 96 T.D. attualmente in forza alla Asl8 e i 58 interinali del Brotzu, portando il totale a 765 unit che costerebbero 17,5 mln di euro. Questo numero potrebbe essere sottostimato, se si considera che buona parte dei 94 I.P. interinali in forza al Brotzu, si potrebbero riconvertire in O.S.S., se si decidesse di riorganizzare la macchina assistenziale, rendendole economicit ed efficienza, col risultato di una degna offerta di livelli essenziali di assistenza, associata a un fattivo risparmio finale. I 500 paventati, tutti da discutere nellottica di una costruttiva e concertata soluzione al conflitto dinteressi che ci vede contrapposti, sono stati presi volutamente a pretesto per boicottare definitivamente e fin dal nascere, il tavolo delle trattative di una vertenza ufficialmente riconosciuta dal Governatore Cappellacci alla presenza del Ministro Fazio. I 900 medici in esubero costano 69,3 mln di euro. Non sono state ipotizzate strategie per liberarsene una volta per tutte. Li si mander sul territorio e naturalmente si continuer a pagarli, magari aggiungendo un significativo incentivo economico per il loro esodo dalle corsie ospedaliere. Cos non si scontenteranno gli amici dei pap. Per gli stessi motivi, si continua a non rinunciare a quelli a contratto (i precari esistono anche fra i medici), guardandosi bene dal sostituirli coi ruoli in esubero. I 96 T.D. in servizio alla Asl8 e i 58 interinali del Brotzu (cui si devono aggiungere i posti vacanti a seguito di turnover pensionistico e mobilit in uscita) costano almeno 3,5 mln di euro che vengono comunque spesi e lo saranno anche in futuro, perch indispensabili alla sopravvivenza delle U.O. in cui operano. Se i lavoratori assunti lo sono stati in misura addirittura superiore rispetto ai posti messi a concorso lo si deve solo al fatto che il numero dei posti messi a concorso non rispecchiava (dolosamente) la realt dei fatti. In caso contrario le strutture del S.S.R. potrebbero oggi fare a meno sia di nuovi ruoli, che degli attuali lavoratori a termine. Noi sappiamo che non cos nonostante la mole di lavoro sia rimasta la stessa di prima. Non si modificata per aumento della domanda conseguente a scadimento biologico della popolazione, n della offerta conseguente a progresso tecnico scientifico, anzi si ridotta, tanto da rendere ipotizzabile e in tempi brevi una riduzione dei posti letto nei presidi ospedalieri. Le raccomandazioni di limitare al massimo lutilizzo del lavoro in somministrazione restano lettera morta al Brotzu, ove a fronte di 42 ruoli, operano 58 interinali, in costanza di consistenza, il 58% della forza lavoro: piccolo residuo fisiologico. Evidentemente gli uffici Assessoriali non godono della autorevolezza necessaria a impartire efficaci linee guida. Le graduatorie prorogate (amputate) al 30/06/2011 (LR 12/01/2011 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2011, gi prorogate al 31/03 da L.N., sono state prorogate al 31/12/2011 dal D.P.C.M del 28/03/2011, G.,U del 31/03). Occhio alle date! La conseguenza immediata dellamputazione della graduatoria del Brotzu il vuoto assoluto fino al prossimo concorso. Quando? Nellimmediato (e noi lo impugneremo), o dopo la qualificazione di nuovi disperati? Almeno uno o due anni. Di peggio al disconoscimento delle regole, esiste solo la mancanza delle medesime. Lanarchia. E in questo il nostro mega Assessore riuscito perfettamente. Probabilmente era proprio quello che desiderava, al fine di impedire laccesso degli idonei al turnover pensionistico (mai effettuato in misura congrua alla realt dei fatti) e ai posti resi disponibili dalla mobilit esterna. Riguardo la formazione dei prossimi 1.600 illusi e la pretesa di farne vanto di lungimiranza: Perci sottolineo come un vanto per un'Amministrazione pubblica lungimirante qualsiasi azione nel campo della formazione professionale dei propri cittadini, ovunque questi poi riusciranno a trovare occupazione, possiamo notare che ben difficilmente questi cittadini riusciranno a trovare occupazione, n qui, n altrove. Il mercato sovra saturo. Sarebbe stata cosa intelligente individuare le figure professionali realmente carenti sul nostro territorio e andare a formare quelle. O sarebbe stato un gesto di onest intellettuale, ammettere lincapacit di sfruttare degnamente quei finanziamenti e renderli al mittente. A meno che la logica non sia che cose inutili e/o dannose si possano comunque fare purch a spese degli altri. E vero che i fondi
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comunitari dedicati alla formazione non si possono usare per altro, ma non troviamo giusto buttare delle risorse, anche se non nostre. Lo consideriamo un insulto a quella miseria di cui, non per nostra colpa, ci troviamo a far parte a pieno titolo. Se non si in grado di utilizzare proficuamente dei finanziamenti destinati alla formazione per incapacit personale manifesta, lunica cosa logica da fare lasciarli tornare indietro a vantaggio di quei paesi e di quegli amministratori dotati di maggiori capacit e fantasia. Non potremmo rammaricarci se scoprissimo che chi agisce dallaltra parte dei confini, butta con la stessa nonchalance i frutti economici dei nostri sacrifici. Questa mega azione di formazione, quando la maggior parte dei primi 900 disoccupati qualificati ancora affolla gli elenchi dei senza lavoro (e degli idonei in graduatoria), porta oggettivi vantaggi solo ai dopolavoristi della formazione: i docenti che avranno garantita la paghetta per un buon annetto. Logico che a volergli perpetuare la continuit del privilegio, non gli si pu lasciare formare altro che O.S.S. Quelli, di saldature e di forni per la panificazione, cosa ne sanno? Per contro, la maggior parte dei 900 idonei attualmente disoccupati, non sar ammessa, di diritto, alla possibilit di azioni di riqualificazione (la terza S), in modo da accrescere ancora di pi il gap con linterinale accozzato, sia riguardo al punteggio di carriera che a quello per titoli. Non sia mai che al prossimo concorso possa passare qualcuno di questi diseredati sociali (leggi carenti di altolocate frequentazioni). Si, si... fra qualche generazione verrai proprio ricordato come quello che ha reso inestimabili benefici alla umanit e ha saputo stemperare le tensioni sociali. Roba da Premio Nobel per la Pace. Caro Assessore, questa faccenda ha tutta laria di esserti sfuggita di mano. Al centro della tua azione non sembra proprio esserci il cittadino e il pubblico interesse. Pare diventata una questione privata tra te e me. La differenza che io non uso le istituzioni, per fini che vadano oltre quei diritti che ritengo da loro mi debbano essere garantiti e tutelati. Ma allora, perch non la risolviamo tra noi? A te la scelta dellarma. Non saremo di cero i primi. Siamo stati preceduti da personaggi ben pi illustri. Se non ti ricordi, vedi Orazi e Curiazi su Wikipedia. Non sarebbe una cosa del tutto legale, ma la legalit, a rileggere sopra, vista unassenza cos forte di regole, e di cultura delle regole, non mi pare una delle tue priorit. Io per una volta posso fare uneccezione. Nel frattempo, finch non decider di darmi fuoco in piazza del Carmine, continuer a essere il peggiore dei tuoi incubi: lelettore.

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21 giugno 2011 XXIX Manifestazione Corteo Funebre - Funerale della Sanit

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CORTEO FUNEBRE E SIT - IN DEGLI OPERATORI DELLA SANITA' PER CELEBRARE IL FUNERALE DEI LORO DIRITTI E DELLA CARA E BUONA SANITA'. CORTEO FUNEBRE E SIT IN DEGLI OPERATORI DELLA SANITA PER CELEBRARE IL FUNERALE DEI LORO DIRITTI E DELLA CARA E BUONA SANITA. Marted 21 Giugno, alle ore 10, il corteo funebre muover dallAssessorato alla Sanit, e lungo i portici di via Roma, raggiunger il Consiglio Regionale. Il destino degli Operatori Socio Sanitari Idonei in Graduatoria si trova in un vicolo cieco. Nonostante gli impegni assunti dal Governatore Cappellacci alla presenza del Ministro Fazio e a suo tempo fatti propri dallAssessore Liori, constatiamo che lo stato delle cose continua a smentire le parole. Al Brotzu non compare alcuna inversione di rotta. I lavoratori interinali vengono rinnovati senza sosta a garantire la quotidiana emergenza della ordinaria amministrazione, nonostante la norma imponga che possano essere utilizzati solo in modo sporadico, per casi eccezionali e di breve periodo. La loro consistenza, costante nel tempo, conta una sessantina di addetti, oltre la met dalle forza lavoro, mentre gli idonei, chiamati solo per brevi periodi, si possono contare sulle dita di una mano. Non si intravede alcuna intenzione di assolvere al turn over pensionistico rimpolpando i ruoli. Ci troviamo di fronte a un muro di gomma. Liori dispone la limitazione del lavoro in affitto, Garau lo ignora. Garau promette che dalle prossime scadenze (30 giugno) attinger solo dalle graduatorie di idonei, Liori prende a pretesto una norma giuridicamente nulla per decretare un illegittimo anticipo di scadenza della graduatoria, rendendo vane le dichiarazioni di Garau. E il gioco dei due compari che si spalleggiano a vicenda con il preciso scopo di mantenere lo status quo. La politica regge il gioco dei compagni di partito. Lintenzione oramai evidente, quella di voler lasciare scadere la graduatoria, continuando a far lavorare quanti possano vantare altolocate frequentazioni, piuttosto che capacit certificate e nel frattempo formare altri 1.600 operatori cui proporre un nuovo concorso. Tutto ci costi quel che costi, sia a livello economico che umano (la formazione diviene serbatoio di voti e fabbrica di illusi), visto che non sar comunque la regia dellinganno a pagarne il conto. Non possiamo restare indifferenti a tutto ci. Abbiamo deciso di celebrare le esequie non solo della graduatoria del Brotzu, ma di tutta la sanit. Muoiono i progetti, le speranze, gli anni di studio, la dignit dei lavoratori, i livelli di assistenza, lo stato di diritto degli idonei, dei malati, dei contribuenti. Muore la sanit sotto gli interessi e le speculazioni della politica che se la spartisce, se la cucina e se la mangia E infine agonizza la democrazia. Annunciamo quindi un corteo funebre che, il giorno marted 21 giugno 2011, partir dallAssessorato alla Sanit in via Roma 243 alle ore 10.00, percorrer la via Roma lato portici, accompagnato dalle struggenti note di Albinoni, per raggiungere il Consiglio Regionale ove, corpore presenti Assemblea e Giunta accabbadora continuano a produrre il massimo impegno per completare la loro infame opera. Durante il sit in al Consiglio Regionale, dalle 10.00 alle 13.00 le nostre Prefiche daranno libero sfogo al proprio straziante dolore, fino all'ultimo respiro mentre sar consentito alla cittadinanza di porgere l'estremo saluto alla salma dei propri diritti.

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USB risponde a Liori. Dopo una decina di incontri con l'assessore assunzioni zero. Partono invece nuovi corsi per 1.600 posti di figure gi a spasso. Questo gestire bene la sanit?

COMUNICATO STAMPA Irricevibile la proposta (CHE NESSUNO HA MAI FORMULATO) dellassunzione di 500 Operatori Socio Sanitari presso le strutture sanitarie pubbliche dellintera Sardegna. Noi non abbiamo chiesto alcunch: ci siamo limitati a ribadire le richieste fatte dai Direttori Sanitari delle varie Aziende (Brotzu escluso!) e queste ammontano a pi di 600 unit lavorative. Si rassicuri il dottor Liori noi non vogliamo fare demagogia, pensiamo che sia demagogico invece laver bandito nuovi corsi per 1.600 posti per figure professionali gi esistenti sul mercato e che vede molti di loro a spasso. Non lo capirebbero i contribuenti. Non lo capirebbe la logica comune di ogni cittadino. E neppure quella di mercato cui sembra ispirarsi lAssessore. Noi non vogliamo strumentalizzare nessuno, non nelle nostre forze, non nel nostro interesse oltre che nei nostri principi etici: pensiamo sia, invece strumentale (questo s) luso del lavoro interinale le chiamate utilizzando il sistema simil-caporalato di personale con relativa parcella di intermediazione che aggrava, ovviamente i costi. Pensa, forse l Assessore, che strumentali siano le lamentele che giungono dalle corsie dei suoi o-spedali riguardo la carenza di assistenza? Non vuole egli chiedersi se queste lamentele provengono dal fatto che sia il sindacato USB a strumentalizzarle o non piuttosto dalla reale e certificata dai suoi direttori sanitari carenza di personale? Il risultato che dopo oltre 20 presidi, una diecina di incontri con Liori, sono state effettuate zero assunzioni. Assessore, chi f strumentalizzazione e demagogia? Per Usb Sanit Salvatore Drago

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Limportante partecipare: tardi, senza risultati e senza seguito.

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A Nuoro scoppia lo scandalo delle Interinali.

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Avranno deciso di togliere il paraocchi e indagare anche nel resto dellisola, soprattutto nei confronti di quelle realt che contano meno ruoli che interinali (come il Brotzu, che li ha gi rassicurati sul prossimo rinnovo al 31/12)? Hanno scoperto la punta delliceberg o si ridurr tutto alla solita bolla di sapone?

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Rassegna stampa Provincia di Nuoro Ci lascia piacevolmente sorpresi il nome dellagenzia coinvolta. Vuoi vedere che

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23 giugno 2011 XXX Manifestazione Assessorato Sanit.


Nuovo Presidio (n.23) sotto lAssessorato alla Sanit, GIOVEDI 23 GIUGNO FRONTE ASSESSORATO ALLA SANITA VIA ROMA 243 CAGLIARI dalle ore 16 alle 18 dedicato A PONZIO PILATO LIORI Lassessore Liori continua a dare numeri e a sottrarsi al confronto. Ci si accusa di voler sfasciare la sanit sarda, di far saltare i conti, che di fatto sono gi in profondo rosso. Ma questa solo demagogia. Abbiamo sempre dichiarato nei nostri comunicati e nel confronto con la parte politica, che volevamo la sostituzione del lavoro interinale e del lavoro a tempo determinato con assunzioni vere, visto che le poste di bilancio erano gi attive. Con un guadagno importante sulla qualit del servizio offerto ai pazienti. Abbiamo chiesto inoltre di confermare i dati della ricerca fatta dallassessorato sul fabbisogno di operatori sociosanitari della Sardegna. Al riguardo sono stati sentiti tutti i direttori sanitari della Sardegna, ad esclusione del Brotzu, che hanno quantificato il fabbisogno in oltre 600 nuove figure necessarie. Abbiamo chiesto una road map, un percorso da delineare nel tempo. Ma qui il confronto si esaurito. Perch una volta quantificato il fabbisogno, lassessore Liori ha detto che non era in programma nessuna assunzione, che avrebbe avviato nuovi corsi OSS per 800 persone e super Oss per altrettanti posti, che avrebbe atteso che le graduatorie andassero in scadenza, e che avrebbe fatto due mega concorsi, uno per il sud sardegna e uno per il nord sardegna, e che da queste nuove graduatorie avrebbero fatto le assunzioni. Il risultato che dopo oltre 20 presidi, una diecina di incontri con lAssessore Liori, sono state effettuate zero assunzioni e si continua ad utilizzare lavoro in affitto e lavoro a tempo determinato. Liori se n lavato le mani, e a lui la questione non interessa. Per questo terremo un sit.in di fronte allassessorato della Sanit dalle ore 16 alle 18 del giorno 23 Giugno 2011, per protestare contro PONZIO PILATO LIORI, IMPERATORE DELLA SANITA SARDA, CHE SE NE E LAVATO LE MANI

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Eccoci arrivati allennesimo colpo di scena. Liori si pregiava di essere totalmente estraneo ai lavori di amputazione della graduatoria del Brotzu, secondo lui autonomamente concepita e orchestrata dalle forze del Consiglio, verso il cui operato non pu far altro che adeguarsi, nella buona e nella cattiva sorte. Invece oggi ha preso una decisa posizione a favore dellinfame e illegittima norma (oggetto inesistente e vizio di volont). Segno evidente che non mai stato neutrale al riguardo, perseguendo un interesse che, malgrado tutti i nostri sforzi, non riusciamo a conciliare con quello del cittadino, utente, contribuente, verso il quale, lopera di governo della P.A. dovrebbe indirizzarsi in modo imparziale ed esclusivo. Quale interesse non pubblico e di conseguenza censurabile potrebbe avere? Ma poi ce lha veramente un suo interesse privato? Se continuiamo a prendercela con un singolo uomo o con un partito politico rischiamo di perdere di vista il filo conduttore di tutta la faccenda. Non possiamo fare a meno di rammentare lantico sospetto che le fondamenta del disegno politico imprenditoriale, per la gestione della disperazione degli idonei in graduatoria, siano state gettate gi in occasione dei concorsi, quando la cabina di guida era occupata da tuttaltra gente, anche se altrettanto non possiamo affermare riguardo alla regia. Il pensiero torna ai cassaintegrati che dovevano ricevere 20 punti di carriera, ma le 4 aziende principali del sud Sardegna, dimenticando norme nazionali, regionali e proprie aziendali, gliene accordarono solo 10. I posti messi a concorso non sono stati cos da loro monopolizzati, scongiurando limmediata levata di scudi degli altri pretendenti. Ai ruoli ha avuto accesso qualche lavoratore in mobilit, qualche idoneo e via tranquilli col lavoro somministrato. Quando abbiamo sollecitato pubbliche spiegazioni divulgando il nostro dubbio, nessuno ha ritenuto opportuno profferire parola. Il lavoro interinale piaciuto subito. Ci si preso rapidamente gusto, gi in epoca preconcorsuale (unica alternativa allora disponibile per linserimento degli O.S.S. nei reparti, ove sperimentare sul campo la nuova figura) e tanto da non volerci in alcun modo rinunciare per il futuro. Chi oggi ha apparentemente abbandonato il lavoro in affitto, ha solo spostato i flussi finanziari verso le agenzie di servizi (e di pulizia) che si appropriano delle mansioni a noi riservate, con le medesime conseguenze, umane ed economiche. Noi crediamo poco alle coincidenze. Siamo pi propensi a sospettare un cartello della sanit. Quattro aziende sanitarie, che agiscono illegittimamente, allunisono, senza accordi sotterranei, rappresentano una eventualit assai poco credibile. Allepoca dei concorsi esisteva unaltra fazione politica, una diversa classe dirigente. Il teorema che prende corpo una gestione della sanit affetta dal cancro dellinteresse privato, che ha creato e vuole mantenere immutate le proprie situazioni di privilegio. Il peggio che ci riesce. Pubblici amministratori e uomini di governo interpretano il ruolo di temporanee comparse di una regia trasversale, da sempre rimasta occulta e integra, al mutare di classi dirigenti e fazioni politiche, che riesce comunque a tenere in ostaggio. Non sappiamo chi, cosa o come, tiri i fili. Proprio non ne abbiamo idea, altrimenti avremmo gi fatto nomi e cognomi nelle sedi opportune. Quello che vorremmo che le autorit preposte indagassero e si pronunciassero al riguardo. Che seguissero i flussi finanziari per individuare i responsabili del sacco della sanit. Rivendichiamo i nostri diritti civili. Rivendichiamo amministratori autonomi da condizionamenti e pretendiamo dimostrazione che lo siano. Rivendichiamo una corretta gestione della finanza pubblica e pretendiamo dimostrazione che ci avvenga.
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Ennesimo tentativo incostituzionale. Il Pd si limita ad astenersi. La Zuncheddu non poteva mancare (lo stesso giorno in cui pubblicava larticolo sul far west della Sanit in difesa dello stato di diritto).

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Nonostante tutte le nostre lotte, siamo tanto trasparenti da scomparire anche dai giornali

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Il precedente articolo tratto dalla Homepage dell'UNIONE SARDA. Dal corrispondente pezzo su carta, scompare qualsiasi riferimento agli O.S.S., alla loro vertenza e alla difficile situazione della Sanit isolana:

Non ci stupisce che, chi sia uso a lanciare la pietra e nascondere la mano (e di questi tempi sono veramente tanti), possa poi vergognarsi delle proprie azioni e cercare di mantenere un basso profilo. Prendiamo atto di quanto la voce del padrone scrive, e anche di quello che omette.
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Altri quotidiani invece hanno deciso di non abbandonarci.

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"La cosa pi abominevole e inutile nel Sistema Sanitario Regionale il reparto di Medicina II del Brotzu. E io lo chiudo" - Assessore Liori (presenti Comitato Art.97, USB, UIL e forse altri). Si... e poi i malati te li porti a casa - t_OSS_ika26.
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Incontro con Simeone, anzi la Dr. Patrizia Sollai.


Alle 12:00 c stato il tanto atteso incontro con Simeone alla Asl8, anzi con una sua funzionaria incaricata di gestirlo, la disponibilissima Dott.ssa Patrizia Sollai, responsabile del servizio del personale. Dopo la precisazione di poter affrontare solo la componente tecnica della vertenza, ma non quella politica che, esulando dalle proprie competenze, restava appannaggio esclusivo del Direttore Generale e figure a lui superiori, ha dichiarato quanto segue: - Lintenzione di D.G. e dirigenza tecnica della Asl8, di dare una decisa spinta alle liste di idonei esisteva realmente, confidando nel collegato alla finanziaria, che di fatto non c stato. E evidente che il nobiluomo si sia pubblicamente impegnato promettendo qualcosa che sapeva fin dallinizio non poter dipendere da lui. Strana dimostrazione di professionalit. Sicuramente non commisurata ai lauti compensi legati alla carica rivestita. Forse oggi non intervenuto personalmente proprio per sottrarsi allimbarazzo. - Il turnover rispetter le graduatorie esistenti. I posti disponibili, ad onta di precedenti qualificate indiscrezioni che li vedevano passare da 30 a 20, a 12, sono attualmente 7 (SETTE). E stata gi predisposta la relativa delibera cui sar data rapida attuazione. - Non tecnicamente possibile mettere a disposizione posti trasformati, per i quali si dovr fare un altro concorso (ma non adesso). - Non vi alcuna intenzione di bandire un altro concorso, per cui si continuer a coprire le esigenze reali della azienda, attingendo dalla graduatoria degli idonei, con contratti a T.D. fino alla sua scadenza. - Non tecnicamente possibile effettuare un secondo rinnovo, per cui chi sta lavorando, dopo 8 + 8 mesi rester a casa e si scorrer la graduatoria con la logica 8 + 8 mesi per par condicio. - Se si arriver alla fine della graduatoria prima della scadenza della medesima, si ricomincer dal suo inizio. Vi ricordate i 100 e rotti posti, di cui si parlava al precedente incontro? Sii? Scordateli una volta per tutte!

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Le graduatorie non possono durare per sempre. Il bello che non sono durate per niente, dato che di fatto, sono rimaste inutilizzate a vantaggio degli amici interinali. Le piccole sostituzioni concesse agli interinali di 2 o 3 anni, non sono mai state concesse agli Idonei in Graduatoria. Ci piacerebbe trovare prova dei rimpiazzi di lavoratori in gravidanza e/o malattia al Bortzu. Non ci risulta che ci avvenga, dovendo gli interinali sostituire solo se stessi e dovendo, i lavoratori ancora per poco in salute sopperire ai vuoti lasciati da chi caduto in temporanea disgrazia. Di questo possiamo fornire le prove, con nomi e cognomi. E non si tratta solo di patologie transitorie o per le quali si possa confidare in una pronta guarigione. Non ci spieghiamo come 58 lavoratori interinali possano sostituire 42 ruoli, per brevi o lunghi periodi. Anche ammesso che le maestranze regolarmente inquadrate, cadano tutte in contemporanea disgrazia (e non riescano pi a uscirne), una parte di loro sarebbe correntemente sostituita da pi di un interinale. Ora, dopo avere acclarato che un interinale costa pi di un ruolo, se ce ne vogliono due a sostituire l'opera di alcuni di essi, cade anche il preconcetto che la precariet sia accompagnata da maggiore dedizione al proprio lavoro. MA TIRITIRIDILLI'''???????

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LAssessore senza Pudore

Le ignobili esternazioni di Liori, appaiono come il pensiero di un singolo individuo. Noi temiamo che rappresentino, invece, espressione del semplice portavoce di turno. Il nostro convincimento che in questo momento sia toccato allAssessore farsi carico di rappresentare lavanguardia di quella strategia, ben rodata ed applicata, che tiene in scacco il tessuto produttivo, nel settore di sua competenza. Un apparato che, periodicamente necessita di una dimostrazione di forza, funzionale a valutare la tenuta del sistema. Se non si scatena linferno, si pu continuare cos.

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La smentita ne dimostrazione.

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Il mio impegno contro il precariato nelle strutture ospedaliere ben dimostrato dall'intervento realizzato a fine 2010 presso i manager delle Aziende sanitarie invitandoli a limitare al massimo il reclutamento del personale attraverso le agenzie interinali, e di privilegiare le graduatorie dei concorsi ancora valide. Cos accaduto in tutte le strutture, fatta eccezione per l'Ospedale Brotzu che ha motivato un residuale impiego di interinali con proprie esigenze organizzative. - apprendiamo solo oggi che il Brotzu ha motivato un residuale impiego di interinali con proprie esigenze organizzative. Fino a ieri ci raccontavano che si sarebbe adeguato alle direttive assessoriali. Oggi non serve pi nascondersi dietro un dito, potendo eccepire la per noi inesistente scadenza della graduatoria. - ci chiediamo cosa significhi residuale vista la consistenza di 58 unit somministrate contro 42 assunti in ruolo (sui 139 posti dichiarati in pianta organica).
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ci chiediamo cosa abbiano queste percentuali di ricorso controllato al lavoro interinale, alla luce della successiva dichiarazione che quello incontrollato rappresenta un aggravio per le gi asfittiche casse della sanit sarda. ci chiediamo con quale ratio si perda loccasione di assolvere al turnover prima della scadenza pretesa o reale della graduatoria. O forse si progettata e attesa proprio questa, per non farlo? non crediamo che si possa attribuire a Liori l'idea che meglio scegliere senza alcun criterio chi deve lavorare e chi no. I fatti parlano da soli. Il criterio c' e come. E' evidente, ed sempre lo stesso. E' un criterio che accomuna trasversalmente la quasi unanimit dei Consiglieri Regionali, delle direzioni aziendali, dei portatori dinteressi coinvolti nella questione. Se il criterio fosse stato un altro, non ci sarebbe stato bisogno di perdere 8 mesi, di coinvolgere il Consiglio Regionale, per calpestare ex lege (pasticciata) i diritti degli idonei e continuare a legiferare incostituzionalmente, pro stabilizzazione interinali e precari. riguardo alla filippica del giornalista riteniamo che l'accostamento proposto non risponda alla realt dei fatti, sia fuori luogo e ce ne dissociamo. Il signore citato aveva 15 milioni di consensi...

La differenza si vede. Anche a Carbonia.

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Nuoro: questa graduatoria non sha da fare!

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Qualcosa ci lascia perprlessi...

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Il Dott. Soru vuole agire con la diligenza del buon padre di famiglia che gli vieta di utilizzare una graduatoria posta ufficialmente in dubbio, finch che non verr fatta piena luce sulla vicenda. Da ci il suo proclama: voglio che ogni dipendente di questa azienda sia legittimato a operarvi da procedure di reclutamento che seguano pedissequamente tutte le regole giuridiche e amministrative previste per legge. La bilancia, che sembrava dovesse finalmente pendere dalla parte degli idonei, torna a baciare gli interinali. A livello legale, sia giuridico che amministrativo, e se vogliamo, pure comunitario, si pu dimostrare che questa soluzione non la pi cristallina. Inoltre il Dott. Soru non si ancora reso conto che gli interinali e le loro agenzie, ultimamente sono divenuti pi chiacchierati della propria lista di idonei. Per fugare ogni sospetto di connivenza con limprenditoria privata, avrebbe potuto far stilare una lista di O.S.S. dagli uffici di collocamento, da cui attingere, nelle more della soluzione del caso concorso taroccato. Il nostro sospetto che a Nuoro come altrove, limperativo categorico sia garantire i flussi finanziari verso limprenditoria privata, costi quel che costi: sia in conto economico, come spreco di risorse del contribuente, che in conto umano, in spregio ai pi elementari diritti civili e sociali dei propri cittadini. Il Comunicato stampa prosegue con lannuncio di futuri nuovi concorsi. Non ci si pone il problema di quando questi vedranno la luce, n se potranno essere espletati, per lo meno da Nuoro. La macroarea amministrativa imporr una sincronizzazione delle tornate concorsuali e una regia pi alta, quale quella dellAssessorato. I macroconcorsi non si potranno sovrapporre a procedure gi esistenti. Si dovr aspettare. Noi sospettiamo anche quanto: ne riparleremo alla luce alle prossime elezioni regionali e con i prossimi 1.600 qualificati. Una bella manovra elettorale con tanto di creazione di bisogno e aspettative e promessa di soluzione delle medesime. Nel frattempo si continua il banchetto Interinale. E ognuno lo continua a modo suo, in maniera pi o meno spudorata. Si continua a Cagliari, dove al Brotzu si nasconde la cosa non nascondendola affatto, in uno scenario in cui si vede la testa ma non i tentacoli. Si continua allAsl8, dove non si vede la testa ma avanzano i tentacoli. A fronte della decimazione degli interinali, Cagliari rispolvera la figura dell'Ausiliario, delegittimato dalla norma, che lo definisce a esaurimento gi da una decina danni, arruolato naturalmente in somministrazione e dei dipendenti delle agenzie di pulizia e/o servizi. Lo scippo di mansioni, in fin dei conti, coniuga pari effetti economici a una minore visibilit e, di questi tempi, si comincia reputare pi prudente mantenere un basso profilo. Il flusso finanziario in capo agli amici privati salvo e anche le apparenze, risultando in diminuzione la quota appannaggio della Real Job. Altro vantaggio dellausiliariato la possibilit di arruolare le persone gradite, anche se prive di qualsiasi qualifica, Al lavoratore la speranza di una futura stabilizzazione su cui far leva in campagna elettorale. A allente resterebbe poi anche lonere di doverlo formare, accontentando la pletora di docenti. Si continua alla Asl6, Sanluri, che ha fatto una selezione nel 2006, dalla quale ha assunto a tempo determinato 6 O.S.S. per 3 anni... e mantiene in organico 18 operatori dell'agenzia, di quella agenzia. Si continua a Lanusei, si continua a Carbonia e noi potremmo continuare allinfinito. Non toccate gli interinali, non toccate i lavoratori delle agenzie di servizi. Non toccate tutti quei soldi. Dispiacerebbe troppo a qualcuno.

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Non solo il Campidano. Brucia tutta lisola!

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Giuro, spergiuro, scongiuro e...cianuro


"Giuro di essere fedele alla COSTITUZIONE ed allo Statuto, di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione nell'interesse generale del popolo sardo". La fetta di imprenditoria privata ammessa al banchetto della Res Publica, meglio se in regime di concorrenza sleale, come dimostrato in qualche caso dalla magistratura, non sembra rappresentativa della imprenditorialit isolana. Lo spreco di risorse economiche, sotteso dal lavoro in somministrazione e/o distratto verso le agenzie di servizi, non sembra vada nella direzione dell'interesse del contribuente sardo. Il popolo dei lavoratori ammessi al privilegio dell'accesso interinale (vero inferno, oggi trasformato in paradiso) non sembra rappresentativo della forza lavoro sarda. La precariet, creata e sostenuta a scopi economici ed elettorali, non sembra rappresentativa degli interessi del popolo sardo, n nell'immediato, n con la futura ricaduta dell'impoverimento pensionistico della collettivit. La premeditata espulsione dal mondo del lavoro orchestrata dal sistema in uso, di quanti non possano vantare significativi e personali agganci alla casta dominante, non sembra rappresentativa dell'interesse delle famiglie sarde. VISTA la formula del giuramento; VERIFICATA la assoluta mancanza di riguardo dell'interesse generale di qualsivoglia forza sociale si cerchi di individuare, nell'azione del Governo Regionale e nell'attivit dei singoli Consiglieri sottoscriventi quanto sopra; ACCERTATA l'assenza nel dettato costituzionale nazionale e nello statuto regionale della formula "non lavora chi ha studiato, ma lavora l'accozzato" PRESO ATTO che in qualsiasi cultura e/o ordinamento giuridico, un giuramento disatteso condizione necessaria e sufficiente a configurare lipotesi di tradimento (ed proprio per questo che si fa giurare la gente); CI SI CHIEDE se non esistano uno o pi reati specifici, perseguibili alla luce dei fatti; CI SI CHIEDE INOLTRE come cavolo fa il popolo sardo a continuare a votare queste persone. SI PROPONE di modificare la parte iniziale della formula sostituendo la parola Giuro con Prometto e aggiungere la locuzione Fidati! al termine della frase.

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C uno spreco! Nooo, un risparmio!

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Ogni promessa un impegno. Capitoooooo?

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e vissero tutti felici e contenti.

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Dalla bacheca Facebook di Antonello Liori:

Stanchi di essere presi in giro? E magari pensate pure di essere gli unici?

Veramente pensi che qualche briciola della torta possa essere lasciata agli esclusi dalla casta interinale? Loro, e solo loro, lavoravano, lavorano, lavoreranno, parteciperanno ai corsi di riqualificazione e, prima o poi, verranno pure stabilizzati.

Aiutati che Dio ti aiuta! Segnala il caso alla RealJob. Attualmente sono piuttosto impegnati con la magistratura, ma non credo abbiano eccessive difficolt a trovare un tecnico competente.
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Di chiedere un concorso, non se ne parla, meglio alimentare la cultura dello scippo e in tempi rapidi, naturalmente

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L'uscita dal regime commissariale delle aziende della provincia di Cagliari non ha prodotto alcun cambiamento. Anzi! Probabilmente qui ci sono altri e pi alti interessi, anche se meno, molto meno, nobili.

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Il risveglio della Corte dei Conti

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Ricordiamo quando Liori ci opponeva lo sforamento del patto di stabilit come ostacolo alle nuove assunzioni, nonostante gli interinali costassero molto di pi. Le assunzioni da noi invocate non erano al momento perseguibili, causa le esigenze di contenimento del disavanzo pubblico, la cui attuazione ha portato a interventi di eccezionale rigore. Questi hanno paradossalmente accresciuto la spesa e non di poco, in conseguenza dei considerevoli sprechi citati. Un cane che si morde la coda. Conosciamo le sentenze della Cassazione che sanciscono, al contrario, che lo Stato non possa mettere il naso sulle assunzioni. del febbraio 2010 il provvedimento della Giunta Regionale che impone lo stop alle assunzioni e congela il turn-over in corsia. La delibera arriva in seguito alla bocciatura da parte del Ministero, del piano di rientro dal disavanzo di 300mln di euro. E mette la Regione di fronte a un ultimatum: se entro il 31 dicembre 2010 il Sistema Sanitario dellisola non cambier, a rimettere a posto i conti ci penseranno i commissari governativi. Vengono nominati i Commissari Straordinari con lunico obiettivo di preparare le Aziende a questa Riforma. Viene annullata la graduatoria degli idonei alla posizione di Direttore Generale, in modo che si dovessero riconfermare loro e non restasse alternativa alla loro definitiva nomina. LAssessore sosteneva la necessit di subordinare il piano delle assunzioni alla riforma del S.S.R. Bisognava attendere la sua realizzazione. Abbiamo atteso e lo abbiamo fato ben pi a lungo di quanto preventivato. Una delle cause del blocco delle assunzioni (non l'unica) sarebbe stata la necessit di rivedere i fabbisogni alla luce della ristrutturazione delle Aziende del S.S.R. Il S.S.R si sarebbe dovuto riorganizzare, ricontare e dotarsi del personale soddisfacente i nuovi fabbisogni. Che non siano meno di quelli vecchi, facciamo finta di non saperlo, giusto per evitare una colica epatica. La realizzazione di quanto necessario si concretizzata ben oltre i tempi programmati, ma nonostante tutto nulla cambiato neanche di un pelo.

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Intanto a Nuoro

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11 luglio 2011 - XXXI Iniziativa Partecipazione Sit-in - Concorso Nuoro.


Invieremo una nostra delegazione. Chi volesse unirsi lo comunichi al pi presto. Se lAssessore desidera partecipare, gli offriamo un passaggio, senza pretendere alcuna quota per il carburante.

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Stamani si tenuta a Nuoro la 2 manifestazione della protesta barbaricina, contro labominevole tentativo di annullamento della graduatoria concorsuale degli Operatori Socio Sanitari. Vincitori e idonei proseguono lo stato di agitazione, proclamato alla ricezione della lettera del Dott. Soru, che dichiarava lintenzione di annullare, in regime di autotutela, il concorso in questione. Le motivazioni espresse, si fondano sulle segnalazioni (non ricorsi) di 3 candidati, su presunte irregolarit, riguardo a organizzazione, conduzione e conclusione del concorso. Alla manifestazione non poteva naturalmente mancare una rappresentanza del Comitato Art.97 di Cagliari, intervenuta con 3 inviati speciali che, incuranti del rischio (Autovelox) e del pericolo (strade da Camel Trophy), hanno sfidato distanza e caldo torrido, per offrire la propria solidariet ai compagni di sventura. Un grande stupore ha subito assalito i nostri ambasciatori, quando, fin dallinizio della manifestazione, apparso evidente il coinvolgimento di CGIL, CISL, UIL e NURSIND, che hanno organizzato alla perfezione la giornata di pacifica protesta, contro lo scandalo del lavoro interinale cui la vicenda garantisce il monopolio del comparto, ai danni della legittimit costituzionale di accesso alle PP.AA. Nessuno ha taciuto il tentativo di trasferire denaro pubblico e privilegi (il lavoro oramai universalmente riconosciuto come privilegio e preziosa merce di scambio) in capo allimprenditoria privata. Nessuno ha taciuto il tentativo di ripudiare un concorso faticosamente partorito, con le risorse dei contribuenti e il sudore dei concorrenti, a vantaggio del mantenimento dello status quo. Sar un caso che chi ci credeva e si duramente battuto per portare alla luce le graduatorie, sia stato trasferito ad altra sede prima che si potessero applicare? Anche a Nuoro non sia mai che possa lavorare chi ha studiato, a danno dellaccozzato. I sindacalisti intervenuti, hanno posto laccento sulla necessit di almeno 140 O.S.S. per fronteggiare lemergenza sanitaria presente in tutti i reparti e poter erogare i L.E.A. previsti per legge. Se per lassistenza di base a Nuoro servono 140 operatori, quali numeri sarebbero credibili per la Asl8, che conta 7 presidi? Il prefetto, che ha ricevuto una delegazione dei manifestanti, ha ammesso lesistenza di un problema sociale di assistenza sanitaria, una vera e propria emergenza, conseguente alla carenza del personale di base. Per la prima volta si parla di una situazione esplosiva e sono state portate allesterno le difficolt in cui versano le U.O. a causa della mancanza di lavoratori. Per la prima volta si denuncia pubblicamente limpossibilit di garantire i L.E.A. Per la prima volta si decide di attivare la conciliazione del raffreddamento dei conflitti presso la prefettura, prima di proclamare uno sciopero del comparto. Ma qui siamo a Nuoro, mica a Cagliari! Quanto stato vissuto stamattina, stride fortemente col comportamento delle OO.SS. perseguito nel sud Sardegna. Quando si cercato di coinvolgere i dipendenti ospedalieri (che hanno chiesto in prima persona aiuto ai propri rappresentanti sindacali, contro gli invivibili carichi di lavoro dei reparti), la manifestazione, che doveva rendere edotta lopinione pubblica sulle condizioni di quotidiana emergenza, relativa alla carenza di personale, stata barattata con un incontro col D.G. del Brotzu, risultato inutile e rimasto senza seguito. A causa del periodo preelettorale in cui si svolgevano i fatti, stato dichiarato il fermo biologico delle rivendicazioni sindacali, quasi che vadano in fermo biologico anche gli stomaci degli operatori, il cui lavoro resta consegnato in mani indegne, e dei malati, privati di adeguata assistenza.
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Quando si organizza una manifestazione le OO.SS. non partecipano se non previsto un incontro con questo o quel manager e, anche in quel caso, mantengono sempre un basso profilo, senza alcun segno distintivo. Qui a Nuoro, ogni sigla intervenuta con le proprie bandiere e i propri colori. Si manifestato tutti insieme per i comuni ideali. Si parlato, si sono scambiate idee, opinioni, strategie, senza peli sulla lingua o sterili campanilismi. Il tema centrale non stato tanto il vincitore o lidoneo, ma la sanit, coi problemi dei lavoratori gi in ruolo, di idonei e vincitori abbandonati, dei deficit aziendali e, soprattutto, dei malati, che vedono come unica possibile soluzione il ristabilimento dello stato di diritto, con la legittimazione della graduatoria e la chiamata in ruolo di un numero di idonei ben superiore a quello dei posti messi a concorso.

A Cagliari a parte le bandiere della USB/RdB che ci appoggia, non ne abbiamo visto altre. Limperativo di chi dovrebbe organizzare le forze del mondo del lavoro a difesa dei diritti civili di tutta la collettivit quello di non disturbare chi ha il potere di decidere. Il consiglio che ci viene costantemente elargito, e non sempre sottovoce, va sempre nella stessa direzione: lasciate stare gli interinali, non nominateli! Evidentemente i rappresentanti sindacali da noi frequentati hanno interessenze che vanno oltre i diritti del lavoratore, della difesa della legalit, dellassistenza al malato. E proprio riguardo a questultimo punto, una delle cose che ha maggiormente impressionato i nostri inviati stato il clima di arretratezza culturale manifestato dai partecipanti al sit-in di oggi. Dentro Nuoro non si pascolano pi le pecore, nessuno gira pi con la berritta, ma tutti parlano di L.E.A. e diritti del malato. Sono ancora attaccati ad anacronistici principi. Negano il livello di civilt raggiunto. Ragazzi, cercate di capire che ormai si parla solo di soldi. Quello che conta solo la finanza creativa: quella che consegue risparmi reali solo laddove si spreca di pi, e consistenti solo quando piovono rimproveri e denunce dalla Corte dei Conti, che possono essere poi girate alla Dirindin in comode rate mensili. Da noi, che siamo pi evoluti di voi, il malato non lo citano n lAssessore, n i Direttori Generali, n le OO.SS., n il Tribunale del Malato, che ha ripetutamente ignorato i nostri inviti. A proposito di questa importantissima e fondamentale Istituzione della Repubblica Italiana, pare che la sezione nuorese sia stata contattata e, per non fare sfigurare quella cagliaritana abbia pensato bene di non esporsi. Finalmente una scintilla di progresso anche da queste parti. La loro sede si trova proprio di fronte la Prefettura, luogo del sit-in. Per meglio chiarire le cose, sulla porta era ben esposto un cartello con la scritta Torno Subito, giusto nel caso che qualcuno potesse osare bussare.

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A noi, l'Assessore aveva spiegato che i Commissari possono esercitare poteri molto limitati per cui, la questione dell'organico, idonei in testa, avrebbe subito una svolta solo in seguito alla nomina dei Direttori Generali. Questo Commissario, addirittura, ha avuto l'ardire di mettere mano alla organizzazione del personale, con lo scopo sovversivo e dichiarato di combattere il lavoro precario, vanto di ogni P.A. (Italiana) che oggi si rispetti. Un vero pericolo pubblico. Non poteva restare li. La sua pericolosa ideologia avrebbe potuto convincere gli sprovveduti, che a tutti i cittadini possa essere riconosciuto il diritto al lavoro (ex Cost. Art.4), destabilizzando l'intera nazione! Col Direttore Generale la svolta c' stata davvero e oramai abbiamo capito che direzione ha preso. Le domande sono le stesse di sempre: Cui prodest? Chi occupa la cabina di regia? Luned avranno la dimostrazione che sono riusciti a incatenare le nostre persone, ma non riusciranno a incatenare le nostre coscienze. Ragazzi, non mollate!

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Graziella Tuffu AGLI ORGANI DI STAMPA E INFORMAZIONE COMUNICATO STAMPA VINCITORI CONCORSO OPERATORI SOCIO-SANITARIO ASL 3 NUORO I vincitori del concorso pubblico per Operatore Socio-Sanitario dellASL 3 di Nuoro portano allattenzione degli organi di stampa e informazione la loro inaccettabile e vergognosa situazione. Senza falsa modestia possiamo definirci la pi assurda forma di disoccupati che un Paese sia mai riuscito a partorire. Siamo ragazzi e ragazze che hanno vinto un concorso pubblico e attendono fiduciosi di essere assunti. Perch non ci assumono? La motivazione della ASL 3 di Nuoro che per il concorso OSS ci sono alcuni ricorsi, ma i ricorsi (noi sappiamo che sono solo segnalazioni) per i quali l'Asl vorrebbe annullare in autotutela gli atti del concorso per OSS, risultano totalmente infondati e inconsistenti. Noi vincitori di concorso protestiamo per ottenere quanto meritato e perch desideriamo mettere a disposizione della Sanit Pubblica le nostre competenze. La preghiera che rivolgiamo a tutti i cittadini, alla politica, alle parti sociali, alle istituzioni ma soprattutto a voi organi di stampa e informazione quello di darci sostegno al fine di assicurare allevento la pi ampia visibilit e informazione su una situazione paradossale che colpisce noi vincitori di concorso e perch venga definita al pi presto dalla Direzione Aziendale che con scuse ipocrite e pretestuose ci nega il diritto al lavoro. Come vincitori e candidati idonei ai concorsi dellAsl 3 per 20 posti di operatore socio-sanitario siamo determinati a proseguire la lotta e la protesta e per luned 18 luglio annunciamo che ci incateneremo ai cancelli della Direzione ASL, e attiveremo un presidio permanente, col montaggio di una tenda, che terremo fino a quando la Asl non sbloccher la graduatoria. I vincitori di concorso pubblico ringraziano per il grande impegno e sostegno dato: gli organi di stampa e informazione, la Cgil FP, la CISL FP, La UIL FP, il NURSIND e la RSU aziendale, e chiedono oltre all'immediata assunzione che l'Azienda Sanitaria nuorese copra i fabbisogni di personale attingendo dalla graduatoria del concorso espletato fino al loro esaurimento, senza procedere all'assunzione clientelare e senza concorso di lavoratori a tempo determinato attraverso le agenzie interinali con un aggravio dei costi del 20% ad operatore che a nostro parere necessita delintervento immediato della Corte dei Conti, che sar nostra cura informare tramite il nostro legale. Nuoro l 12.07.2011

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A Cagliari, continua lo sciacallaggio.

Ecco qua. La CGIL non poteva perdere questa occasione.. Attendono da anni. A quale titolo? Sicuri che quella norma non torna alla Corte Costituzionale? Auguri dagli idonei O.S.S. over 45, con famiglia a carico e problemi sociali al seguito, e che hanno superato pure 5 o 6 concorsi. Noi non siamo precari. Solo burdi.

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Secondo il centrodestra, per arruolare gli O.S.S. non possibile reperire i fondi. Quelli che si sprecano per le agenzie non si possono spostare sulle voci di bilancio relative al personale, con un conseguente risparmio a due cifre, per valori assoluti dellordine di milioni di euro lanno. Se nella nostra vita privata agissimo in questo modo, verremmo immediatamente inabilitati o peggio interdetti. Per aumentare le prebende dei manager Asl, invece i quattrini si sarebbero trovati e come! La forza sarebbe tutta nella motivazione " una questione di giustizia". In effetti dobbiamo prendere atto che con il loro operato, li avrebbero proprio meritati! Vuoi mettere il rischio quotidiano di venire lapidati in mezzo alla strada? Peccato! Ritentate, sarete pi fortunati. Per questa volta l'aragosta fatevela offrire da Liori. Le pi vive congratulazioni a quei dipendenti che con 6 mesi di lavoro in 3 anni hanno conquistato i ruoli, immaginiamo senza alcun pubblico concorso. L'impegno paga. Avete saputo scegliere bene le vostre amicizie.
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14 luglio 2011 XXXI Iniziativa - La parola alle carte bollate.

Avendo esperito tutte le strade possibili, non resta altra alternativa. Nessuno potr dire che siamo partiti a testa bassa, senza aver prima tentato tutte le alternative possibili.

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15 luglio 2011 Passa la legge salvaacozzi (quelli degli altri)

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Logico che gli idonei non possano vedersi riconosciuto nulla. Sono solo idonei e quindi meno ricattabili di quanti operano in nome e per conto di chi ce li ha messi senza curarsi di verificare i curricula presentati. Pi di un caso oggi al vaglio della magistratura (v.Temussi). A proposito della magistratura, possibile che per verificare i pregressi lavorativi di una persona occorrano mesi o anni?

Ci stupisce che Diana sia stato costretto a ritirare l'emendamento (v.appresso). Chi lo ha costretto e con quali mezzi? Se agli altri non andava bene, lo avrebbero potuto battere in votazione, senza perdere tanto tempo in futili discussioni, pagate a peso d'oro dal contribuente. L'elettore ancora una volta non riesce a comprendere lopportunit di tutti questi inutili giri e raggiri e rischia di identificare, correggetemi se sbaglio, simili comportamenti con un preciso disegno di complicit e omert, a vantaggio di chi ha fatto una ragione di vita nel lanciare la pietra e nascondere la mano. Ritirare l'emendamento perch non si doveva sapere chi avrebbe votato contro bocciandolo? Come se non lo sapessimo... Non ci stupisce, invece, che l'unica categoria di precari deliberatamente ignorata sia ancora una volta quella che possiede sia la qualifica, che l'idoneit in un pubblico concorso. I posti realmente vacanti nelle Aziende Sanitarie Sarde devono essere difesi all'ultimo sangue. Devono rimanere tanti e tali a lungo. Ogni posto disponibile, sar spendibile come aspettativa sui tantissimi futuri qualificandi. Non solo immediato fiume di denaro alle agenzie e nella corsa alla formazione gratuita e/o a pagamento, ma anche futura pioggia di voti, alle prossime elezioni, che sicuramente coincideranno con la qualificazione dei 1.600 e i prossimi concorsi. Uno stato nello stato, organizzato con certosina premeditazione, sulle spalle dei bisogni delle fasce pi deboli.

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Si, sui precari c' un certo attrito, ma sugli idonei in graduatoria, vanno tutti a braccetto: le proposte di legge neanche si discutono. Nasce una nuova forza sociale: la categoria dei burdi. Meglio che evitiamo di definirci precari, senn questi ci denunciano pure per usurpazione di titolo.

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Esempio di burdo all'opera (lamentatio arrungiosa).


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Barbagia nervosa.

Dal Forum Operatoresociosanitaio.net:


E' dall'inizio che dico che secondo me sarebbe bene che chi gestisce i concorsi in questo modo paghi, invece lo premiamo sempre, il Commissario che prima era a Nuoro lo stesso che prima era D.A. a Lanusei e adesso a D.G. a Oristano (concorso fermo, con O.S.S. interinali), ma di lui non si spreca una sola parola contro. A mio parere lui il primo della lista, da mandare via e fargli pagare salato il danno (da tutti ASL, concorrenti, vincitori ed idonei), se malauguratamente gli avvocati del nuovo D.G. di Nuoro avessero ragione. Non prendertela solo con quello promosso: qualcuno deve fare il lavoro sporco, poi arriva un altro, pone rimedio e il risultato che non esistono pi idonei n vincitori e si continua con gli interinali. A questo punto due ipotesi: o tutto premeditatamente organizzato (a livello regionale e non solo locale!) o lavorano veramente alla membro di segugio, favoriti dallomert di chi esamina persone che conosce, senza farsi da parte, di chi sostituisce qualcuno non possedendone i titoli, di chi si ingerisce senza avere il pezzo di carta per farlo, di chi svolge gli orali a porte chiuse, di chi somministra batterie di quiz nelle quali la sapienza cresce in ordine alfabetico (i primi sono asini e quelli il cui cognome finisce con la z geni), di tutti quelli che sapevano e sono stati accondiscendenti. Se fai un excursus tra i concorsi di tutta Italia trovi migliaia di questi esempi. Se la regia la devi cercare ai piani alti, i materiali esecutori li trovi verso il basso. Sono normali lavoratori, che si prestano a incarichi che non sono in grado di gestire in autonomia e non vogliono o non riescono a ribellarsi. Cominciare a perseguire qualcuno di questi (che hanno da perdere molto di pi di chi possiede leterna forza del riciclo) potrebbe scardinare l'intero sistema. Ma veramente un sistema o solo il frutto della incapacit dei macchinisti? Non ci si stupirebbe se i macchinisti inetti sbagliassero. Un errore pu avvenire per incompetenza, negligenza o dolo. Nei primi due casi si attendono errori random, indirizzati in eguale misura nei

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sensi opposti. Purtroppo, e a tutti i livelli, dal bando, alla esecuzione del concorso, alle chiamate o non chiamate in ruolo, si assiste a una perfetta sincronia di eventi a danno degli aventi diritto e questo in tutti i settori e in tutto il paese. Pi di 100.000 in tutta Italia con un turn-over di 25.000 annui (uscite per scadenza di graduatorie ed ingressi per nuovi concorsi). Credo proprio che sia il sistema. L'affare delle agenzie una torta troppo ghiotta per non attirare le attenzioni di chiunque, singoli individui o gruppi di potere, possano pensare di trarne vantaggi personali.

Qualcuno ha commentato: ecco........come immaginavo, l'odio porta solo odio. E l'odio cosa sarebbe, la lapide? A Cagliari abbiamo fatto la cassa da morto alla Sanit, alle Graduatorie, alla dignit del Malato. Mai ci saremmo permessi di indirizzarla a precisi esponenti della classe dirigente. Assessore, Direttori Generali, Onorevoli e Governatore, devono vivere pi a lungo possibile e sperimentare sulla loro pelle, il tipo di assistenza da loro concessa al cittadino. La lapide non odio. Se mai una cura palliativa, rispetto a quello che gli si pu augurare, mentre a molti di noi, cui stata da loro decretata negli atti e nei fatti la morte civile, comincia gi a rappresentare oggetto di inappagato desiderio.

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Hanno dimenticato solo l assistenza sanitaria. Ma forse, dopo 9 mesi la svendita si gi conclusa. Nel settore sono rimasti solo i cervelli a saldo, come fondi di magazzino.

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Non solo O.S.S. Lo sport preferito di chi preposto, a nostre spese, a organizzare la res publica nel rispetto delle regole, diventato violarle a ogni costo. Sempre gli stessi e soli contro tutti. Chi o cosa gli far pensare di avere questa forza?

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17 luglio 2011 Il Delirio Finale. Le migliori cazzate, tutte insieme!

Liori, riguardo alle azioni legali, ha dichiarato: se lo ritengono opportuno lo facciano Vorrei vedere come potresti impedircelo... Sicuramente lo riteniamo opportuno e, a questo punto, indifferibile. Colui che poteva e doveva evitarlo, essendo pagato anche per non fare accadere queste cose, sei proprio tu. Adesso troppo tardi per tornare indietro. Le altre strade le abbiamo provate proprio tutte: amministrativa, politica, del principio, dellaccordo, dellefficienza, del risparmio, trovandoci sempre di fronte a un muro di gomma. Restano solo le azioni legali, in sede civile, penale e contabile: lucro cessante e danno emergente, in base alla giurisprudenza Italiana e Comunitaria, con conseguenti esposti degli illeciti penali e contabili alle opportune branche della magistratura. Confidiamo di vincere, anche se siamo ben cosci che, alla fine avranno perso tutti: il contribuente, il malato, leconomia del paese, la civilt e quindi anche noi. Non pu esistere un vincitore quando il primo a perdere il buon senso. ma io sono del parere che una proroga alle graduatorie ci sia stata Abbiamo difficolt a capire quali siano i fondamenti logici del parere personale di Liori. E parere personale rimane, mai motivato da alcun atto ufficiale e non impugnabile in giudizio. Abbiamo difficolt a capire il senso di una proroga che accorcia di 6 mesi rispetto ai 12 decretati dalla norma nazionale, la graduatoria del Brotzu. Abbiamo difficolt a capire il senso di una qualsivoglia proroga nel corso della quale si intende lasciare assolutamente immutato lo stato delle cose. e che bisogna favorire il turn-over. il turn-over, quello dovuto per legge, non ci pare in alcun modo assolto entro i termini di validit dalla graduatoria, e sospettiamo fortemente sia stata accorciata proprio per permettere al Brotzu di non assolverlo. Visti i tempi necessari ai concorsi per le macroaree (scadenza delle graduatorie, nuovi corsi di
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qualificazione), quello che si creato non la premessa al turn-over, quanto la consacrazione dello stato di fatto a vantaggio di certa parte dellimprenditoria amica, in danno dei diritti civili dei cittadini da Liori amministrati. Un bel vuoto normativo che prorogher lo status quo, fino alle prossime consultazioni regionali, quando finalmente si potranno spendere un po' di promesse elettorali. Pi che nellesercizio del potere ci si sta specializzando sulla gestione del vuoto di potere. capisco il rammarico ma bisogna pensare anche a chi un'occasione non l'ha ancora avuta perch, tu una occasione a noi, a quei lavoratori che hanno moralmente ragione, l'hai mai concessa? le assunzioni sono andate ben oltre i posti che avevamo messo in palio, Sono andate oltre quei posti che sappiamo artatamente sottostimati. Dal momento di quelle immissioni in ruolo, nulla pi, neanche per coprire i posti resisi vacanti da mobilit, pensionamenti, decessi. Di pari passo aumentano i flussi finanziari in capo alle agenzie interinali e/o di servizi. La cosa veramente raccapricciante di questa frase che tradisce, senza lasciare alcun dubbio, il significato attribuito dal nostro Assessore a un pubblico concorso: una vera e propria lotteria. Il premio in palio il posto di lavoro. Il ruolo nella P.A. non un diritto cui i pi meritevoli possono accedere in ragione delle proprie capacit, ma un dono incondizionato del signore Feudatario, raro come il jackpot del superenalotto. La sua preziosit sta nell'essere superiore a ogni ragionevole umana aspirazione. L'entit del superamento dei posti messi a concorso non misura il livello di efficacia, economicit ed efficienza che si voluto imprimere alla azione della P.A. quanto quello di magnanimit del nostro mecenate. A quando l'albero della cuccagna?

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20 luglio 2011 XXXII Iniziativa - Volantinaggio Regione Sardegna

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Limportante partecipare (il fine giustifica i mezzi).


La legge regionale 30 giugno 2011 n12 (la cosiddetta salva accozzi) stata tempestivamente impugnata dal Governo. Come gi preventivamente annunciato da noi, quella legge incostituzionale. Non ci stancheremo mai di chiederci, come sia possibile che i Consiglieri Regionali, che hanno discusso e approvato quella legge, non si siano accorti della sua illiceit. Nemmeno quelli che lhanno presentata. Eccone uno:

Che sia in malafede, lo si pu quantomeno sospettare, (STERI avvocato!). Passi chi ha votato non conoscendo le norme per semplice... non conoscenza (Zuncheddu & C.). Ma, pi in generale, queste persone strapagate per decidere sul futuro altrui, giusto che continuino a esercitare potere di vita o di morte, senza sapere ci che fanno? O stanno prendendo per i fondelli un popolo intero? Meno male che nessuno si perde danimo. Nei quotidiani di oggi si legge la richiesta unanime, da parte di maggioranza e opposizione, di riunire il popolo sardo per iniziare una battaglia sulla cessione della Tirrenia.... Gli stessi signori, si stanno scornando da 3 giorni, non come si dovrebbe immaginare sulla continuit territoriale, bens sul Golf! Ampliamento di volumetrie e apertura nuovi impianti sportivi! Sicuramente ritenteranno. Il fine troppo ghiotto. Il mezzo perseverare finch qualcuno non si distrae e la norma acquisisce efficacia.

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Non sarebbe impossibile farlo anche qui, se non si volesse evitare di disturbare...
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Il governo torna a ribadire: prima di tutto, sostenete un concorso, ma qui da noi.


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Gli hanno cazziato la norma salva precari. Attentato!


Vuoi vedere che quello che gli pizzica di pi proprio la bocciatura della salvaaccozzi? La terza incostituzionalit documentata in due anni (e sempre per lo stesso motivo). Basterebbe a chiedere lo scioglimento del Consiglio Regionale, in base allo Statuto della R.A.S. Forse sta mettendo le mani avanti per non cadere e uscire di scena offeso e indignato, prima che lo caccino sul serio a pedate. Se far ci che proclama, magari portandosi appresso anche Liori, render quel minimo di credibilit alla corrente in cui militano, imbarazzata dalla loro presenza e compromessa dalle loro azioni, almeno quanto la democrazia e le istituzioni che finora hanno piegato ai loro voleri e agli interessi dei propri amici. La competizione alle prossime elezioni potrebbe non apparire pi tanto scontata come in loro presenza. Il tempo sar giudice.

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Alle 8.30 in via dell'Umilt l'incontro col segretario del Pdl: sul tavolo le vertenze su entrate, Tirrenia, fondi Fas e stabilizzazione dei precari. Partenza da Elmas col primo volo per Roma: in tasca la carta d'imbarco e la tessera del Pdl. Ugo Cappellacci atteso al vertice dei vertici con Angelino Alfano: se neppure il segretario del Popolo della libert dar risposte rassicuranti per i sardi, la tessera del governatore rester in via dell'Umilt, sede romana del partito. LE VERTENZE L'incontro (alle 8 e 30) lo ha voluto Alfano, appena Cappellacci ha annunciato l'addio al Pdl come reazione all'insensibilit del governo verso la Sardegna. Il vaso traboccato con l'impugnazione del collegato alla Finanziaria regionale, in particolare le norme sulle entrate e la stabilizzazione dei precari. Il Governo Nazionale, per dimostrare sensibilit verso la Sardegna avrebbe dovuto evitare di sottoporre alla Corte Costituzionale la norma salva precari in odore di illegittimit (poi cassata. Puzzava troppo!). In parole povere: se non sei incondizionatamente complice, sei insensibile. Resta da capire chi siano i Sardi verso i quali si esercita questa forma di insensibilit: i diseredati dalla Casta cui viene sottratto il diritto alla speranza e alla competizione o i pochi che avrebbero tratto vantaggio dall'inciucio di Stato. Chiss quanto stata grande la sorpresa del nostro Governatore, una vera e propria doccia fredda, senza avviso di chiamata. Ma siamo poi tanto sicuri?
1 aprile 201, la Consulta boccia nuovamente le leggi di stabilizzazione del personale precario delle Regioni Corte Costituzionale, sentenza 23 marzo 1 aprile 2011, n. 108 Lavoro alle dipendenze della P.A. - Contratti a termine - Personale in comando - Stabilizzazione del rapporto di lavoro attraverso legge regionale - Violazione degli artt. 97 e 117 Cost. - Obbligo pubblico concorso - Sussiste - Illegittimit costituzionale della legge - Va dichiarata Nella prospettiva di valorizzare le professionalit maturate allinterno dellamministrazione, ammesso la stabilizzazione di contratti di lavoro precario, in deroga al principio del concorso pubblico di cui allart. 97 Cost., solo entro limiti percentuali tali da non pregiudicare il prevalente carattere aperto delle procedure di assunzione nei pubblici uffici. Anche l'autorizzazione alla stabilizzazione di tutto il personale comandato, senza limitazioni percentuali e senza predeterminazione di requisiti attitudinali viola il principio dellaccesso agli uffici pubblici mediante pubblico concorso, di cui allart. 97 Cost., anche con riferimento al necessario carattere aperto dello stesso (sentenze n. 7 del 2011, n. 235 e n. 149 del 2010, n. 293 e n. 215 del 2009, n. 363 e n. 205 del 2006). Inoltre, indirizzandosi ai soli soggetti comandati presso le Giunte regionali e non a quelli ugualmente comandati presso altre strutture regionali, la norma censurata determina anche una disparit di trattamento di situazioni uguali, in violazione del principio di cui allart. 3, Cost. Sentenza nel giudizio di legittimit costituzionale degli artt. 1, comma 3, 13, 15, commi 1, 3 e 5, 16, commi 1 e 2, 17, comma 4, e 19, della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per lanno 2010, art. 3, comma 4 della legge reg. n. 8 del 2002). Modifiche allart. 11 della legge reg. 30 dicembre 2009, n. 42, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 21-26 aprile 2010, depositato in cancelleria il 28 aprile 2010 ed iscritto al n. 65 del registro ricorsi 2010. Udito nelludienza pubblica del 22 febbraio 2011 il Giudice relatore Luigi Mazzella; udito lavvocato dello Stato Pierluigi Di Palma per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto 1. Con ricorso depositato in cancelleria il 28 aprile 2010, il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso, con riferimento agli artt. 3, 97, 117 della Costituzione, questione di legittimit costituzionale degli artt. 1, comma 3, 13, 15, commi 1, 3 e 5, 16, commi 1 e 2, 17, comma 4, e 19 della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per lanno 2010, art. 3, comma 4 della legge reg. n. 8 del 2002). Modifiche allart. 11 della legge reg. 30 dicembre 2009, n. 42. 2. Lart. 1, comma 3, prevede che i lavoratori dipendenti delle Comunit montane che, allentrata in vigore della impugnata legge regionale, prestano servizio presso altri Enti o aziende pubbliche, possono essere trasferiti ed inquadrati negli Enti o azienda pubbliche utilizzatrici. Secondo il Presidente del Consiglio, tale disposizione, nella parte in cui non circoscrive la sua stessa efficacia ai soli dipendenti a tempo indeterminato, introduce una generalizzata modalit di inquadramento riservato, in violazione del principio del concorso pubblico e dei principi di uguaglianza, buon andamento e imparzialit della pubblica amministrazione di cui agli artt. 3 e 97 della Costituzione. 2.1. Il Presidente del Consiglio censura poi lart. 13 della legge reg. n. 8 del 2010, il quale, al comma 1, in materia di lavoro precario, dispone la trasformazione, da tempo determinato a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro dei lavoratori dei servizi irrigui degli impianti a fune di Camigliatello Silano, Lorica e Ciricilla e degli addetti ai servizi istituzionali e, al comma 2, prevede lassunzione a tempo indeterminato del personale precario dellARSSA, disponendo che, nelle more, i contratti in essere vengono prorogati fino allespletamento delle procedure concorsuali finalizzate allassunzione a tempo indeterminato. Secondo il ricorrente, anche tale disposizione, prevedendo forme di assunzione a tempo indeterminato in assenza di concorso, viola il principio del pubblico concorso, di cui allart. 97 Cost. 2.2. Il ricorrente censura poi i commi 1 e 3 dellart. 15 della legge reg. n. 8 del 2010. Entrambe tali disposizioni prevedendo, il primo la trasformazione dei contratti part-time del personale ex LSU/LPU [lavori socialmente utili/lavori di pubblica utilit] in rapporti lavoro full-time e il secondo le procedure finalizzate alla progressione di carriera mediante selezione interna non sarebbero in linea con la normativa statale vigente e, in particolare, con lart. 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge finanziaria 2007) e con lart. 76, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito in legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, legge 6 agosto 2008, n. 133, che impone agli Enti pubblici una

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rigorosa programmazione di spesa per il personale e fissa, per tale tipologia di spesa, una disciplina vincolistica. In tal modo, la norma violerebbe lart. 117, comma 3, Cost., costituendo le norme statali interposte principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica. 2.2.1 Il solo comma 1, poi, secondo il ricorrente, si porrebbe anche in contrasto con il Titolo III (da art. 40 e ss.) del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), invadendo la competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile, di cui allart. 117, comma 2, lettera l), Cost. 2.2.2. Daltro canto, il comma 3, introducendo meccanismi di progressione di carriera mediante selezione interna, si porrebbe in contrasto con lart. 24 del d.lgs 27 ottobre 2009, n.150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivit del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni) e con lart. 5 della legge 4 marzo 2009, n. 15 (Delega al Governo finalizzata allottimizzazione della produttivit del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonch disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale delleconomia e del lavoro e alla Corte dei conti) e violerebbe, al contempo, i principi di uguaglianza, buon andamento e imparzialit della pubblica amministrazione di cui agli artt. 3 e 97 Cost. 2.3. Analoga censura sollevata anche con riferimento allart. 15, comma 5, della legge reg. n. 8 del 2010, il quale, disponendo che la Giunta regionale autorizzata a stabilizzare, su espressa domanda degli interessati, le unit LSU/LPU in servizio presso gli uffici regionali che, alla data del 1 aprile 2008, non hanno esercitato la facolt di accedere al procedimento di stabilizzazione, configurerebbe, secondo il Presidente del Consiglio dei ministri, una modalit di accesso riservato e lederebbe, in tal modo, il principio del concorso pubblico. 2.4. Viene poi impugnata la norma contenuta nellart. 16, comma 1, della legge reg. n. 8 del 2010. Questa, disponendo la proroga, sino al 31 dicembre 2012, della validit delle graduatorie afferenti ai concorsi interni del personale regionale, gi espletati mediante il sistema di progressioni verticali e che non risultano esaurite per effetto dellavvenuto scorrimento ed autorizzando la Giunta regionale ad avviare procedimenti finalizzati alla progressione di carriera, si porrebbe in contrasto con la disciplina vincolistica dettata in materia di contenimento delle spese di personale della Regione dallart. 24 del d.lgs. n. 150 del 2009 e dallart. 5 della legge n. 15 del 2009, che prevedono lobbligo del pubblico concorso, riservando al personale interno solo il 50 % dei posti disponibili e violerebbe, da un lato, lart. 117, comma 3, Cost. (coordinamento della finanza pubblica), e, dallaltro il principio del pubblico concorso, di cui agli artt. 3 e 97 Cost. 2.5. Secondo il ricorrente, illegittimo anche lart. 16, comma 2, della legge reg. n. 8 del 2010, il quale prevede che i dipendenti in servizio al 1 gennaio 2010 in posizione di comando presso gli uffici della Giunta regionale, proveniente da enti pubblici, che abbiano maturato, in tale posizione, almeno quattro anni di ininterrotto servizio, sono trasferiti, a domanda, nei ruoli organici della Regione, escludendo dal trasferimento il personale comandato ai sensi della legge reg. 13 maggio 1996, n. 7 (Norme sullordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale), della legge reg. 26 marzo 1997, n. 8 (Norme sul riordino e sul funzionamento delle strutture speciali della Regione Calabria) e successive modifiche e integrazioni. Tale norma creerebbe una ingiustificata disparit di trattamento tra gli stessi soggetti comandati presso la Regione, e in particolare tra quelli comandati presso gli uffici della Giunta e gli altri comandati presso altri uffici, escludendo, peraltro, gli altri soggetti in posizione di comando ai sensi delle leggi reg. n. 7 del 1996 e n. 8 del 1997, ancorch versino nelle medesime condizioni. La norma, pertanto, sarebbe priva di razionalit e violerebbe i principi di uguaglianza, oltre a quelli di buon andamento e imparzialit della pubblica amministrazione, di cui agli artt. 3 e 97 Cost. 2.6. Il Presidente del Consiglio, poi, chiede che sia dichiarato illegittimo lart. 17, comma 4, della medesima legge reg. n. 8 del 2010. Tale norma, autorizzando la Giunta regionale ad utilizzare per linserimento negli organici degli Enti regionali, sub-regionali, societ regionali in house e nei ruoli disponibili dellAmministrazione regionale le graduatorie del personale dichiarato idoneo con Det. 8 agosto 2002, n. 384, contrasterebbe con lart. 1 della legge reg. 20 novembre 2009, n. 27 (Integrazioni alla legge reg. 31 luglio 2007, n. 32, recante Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private), che non consentirebbe un simile scorrimento di graduatoria, in tal modo violando anchessa gli artt. 3 e 97 Cost. ed i principi, ivi contenuti, di ragionevolezza, uguaglianza e buon andamento della pubblica amministrazione. 2.7. Il Presidente del Consiglio dei ministri, infine, censura lart. 19 della predetta legge regionale, il quale, nel modificare lart. 2, comma 1, della legge reg. 19 novembre 2003, n. 20 (Norme volte alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impegnati in lavori socialmente utili e di pubblica utilit), amplia la platea dei destinatari delloriginaria norma, dando vita ad una forma di stabilizzazione anche per il personale dipendente degli Enti non utilizzatori di lavoratori impegnati in attivit socialmente utili e di pubblica utilit. In tal modo, anche tale norma configurerebbe una forma di accesso riservato, in violazione del principio del concorso pubblico e dei principi di uguaglianza, buon andamento e imparzialit della pubblica amministrazione di cui agli artt. 3 e 97 Cost. Considerato in diritto 1. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso, con riferimento agli artt. 3, 97, 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione, questione di legittimit costituzionale degli artt. 1, comma 3, 13, 15, commi 1, 3 e 5, 16, commi 1 e 2, 17, comma 4, e 19 della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per lanno 2010, art. 3, comma 4 della legge reg. n. 8 del 2002). Modifiche allart. 11 della legge reg. 30 dicembre 2009, n. 42. 2. Lart. 1, comma 3, della legge regionale impugnata dispone che i lavoratori dipendenti delle Comunit montane che, allentrata in vigore della legge censurata, prestano servizio presso altri Enti o aziende pubbliche, possano essere trasferiti ed inquadrati negli Enti o aziende pubbliche utilizzatrici. 2.1. Il successivo art. 13, comma 1, autorizza la trasformazione del rapporto di lavoro dei lavoratori dei servizi irrigui, degli impianti a fune di Camigliatello Silano, Lorica e Ciricilla e degli addetti ai servizi istituzionali, da tempo determinato a tempo indeterminato, stabilendo che il Commissario Liquidatore dellAzienda Forestale della Regione Calabria provveda allassunzione a tempo indeterminato del personale precario individuato dallart. 25, comma 1, della legge reg. 13 giugno 2008, n. 15, recante Provvedimento generale di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per lanno 2008 ai sensi dellart. 3, comma 4, della legge reg. 4 febbraio 2002, n. 8) e che, nelle more, i contratti in essere vengono prorogati fino allespletamento delle procedure concorsuali finalizzate allassunzione a tempo indeterminato. 2.2. Lart. 15, comma 1, della legge regionale richiamata dispone che, per garantire il pi corretto utilizzo del personale ex LSU/LPU [Lavori socialmente utili / Lavori di pubblica utilit], assunto a tempo indeterminato con contratto part-time alle dipendenze della Regione ai sensi, il rapporto di lavoro del personale stabilizzato part-time verticale a 24 ore settimanali sia trasformato in rapporto di lavoro a tempo pieno a 36 ore settimanali. La stessa disposizione, al comma 3, al fine di favorire lo sviluppo professionale delle risorse umane di cui al comma 1, autorizza la Giunta regionale ad avviare, nellambito della programmazione triennale, procedimenti finalizzati alla progressione di carriera mediante selezione interna effettuata tra il personale appartenente a tutte le categorie. Il comma 5 del predetto art. 15, infine, autorizza la Giunta regionale a stabilizzare, su espressa domanda, le unit LSU/LPU in servizio presso gli uffici regionali che alla data del 1 aprile 2008 non hanno esercitato la facolt di accedere al procedimento di stabilizzazione, disponendo che anche a tali unit di personale si applichino le disposizioni di cui al comma 1. 2.3. Il successivo art. 16, comma 1, della legge regionale in discorso, poi, proroga al 31 dicembre 2012 il termine di validit delle graduatorie afferenti ai concorsi interni del personale regionale, gi espletati mediante il sistema delle progressioni verticali e che non risultano esaurite per effetto dellavvenuto scorrimento, autorizzando la Giunta regionale ad avviare nellambito della programmazione triennale, procedimenti finalizzati alle progressioni di carriera. Inoltre, al comma 2, la norma dispone che i dipendenti in servizio al 1 gennaio 2010 in posizione di comando presso gli uffici della Giunta regionale proveniente da Enti pubblici, che abbiano maturato in tale posizione almeno quattro anni di ininterrotto servizio, siano trasferiti, a domanda, nei ruoli organici della Regione, nei limiti della dotazione organica prevista nella programmazione triennale del personale e delle risorse disponibili. 2.4. Lart. 17, comma 4, della legge regionale censurata, autorizza la Giunta ad utilizzare per linserimento negli organici degli Enti regionali, sub-regionali, societ regionali in house e nei ruoli disponibili dellAmministrazione regionale le graduatorie del personale gi dichiarato idoneo con det. 8 agosto 2002, n. 384, ribaltando quanto in precedenza disposto da altra legge della Regione Calabria, la n. 27 del 2009. Questultima, a sua volta, interpretando restrittivamente due precedenti disposizioni di legge regionale, chiariva che le stabilizzazioni (mediante concorso riservato) disposte dalle disposizioni previgenti, dovessero intendersi una tantum, e vietava esplicitamente lo scorrimento di graduatoria.

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2.5. Lart. 19 della predetta legge reg. n. 8 del 2010, infine, modifica lart. 2, comma 1, della legge reg. 19 novembre 2003, n. 20 (Norme volte alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori impegnati in lavori socialmente utili e di pubblica utilit), inserendo, dopo le parole Enti attuatori le parole nonch i soggetti avviati al lavoro ai sensi dellarticolo 7 del D. Dirig. reg. 6 aprile 2006, n. 3902 , pubblicato sul B.U.R.C. supplemento ordinario, n. 3 del 7 aprile 2006, disponendo che i benefici di cui alla legge reg. 19 novembre 2003, n. 20 siano applicabili anche ai lavoratori precari di cui allart. 7 del citato D. Dirig. reg. 6 aprile 2006, n. 3902. 3. La questione relativa allart. 1, comma 3, della legge regionale impugnata, sollevata con riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., fondata. Detta disposizione consente che i lavoratori dipendenti delle Comunit montane che, allentrata in vigore della legge stessa, prestino servizio presso altri Enti o aziende pubbliche, siano inquadrati alle dipendenze dellEnte o azienda presso cui sono utilizzati. In tal modo, si consente la stabilizzazione dei lavoratori comandati nei nuovi Enti, anche se titolari di meri rapporti precari. La norma censurata realizza, quindi, per tali lavoratori, una forma di assunzione riservata, senza predeterminazione di criteri selettivi di tipo concorsuale. Simile modalit di assunzione, escludendo o riducendo irragionevolmente la possibilit di accesso al lavoro dallesterno, viola il principio del pubblico concorso, di cui agli artt. 3 e 97 Cost. La natura comparativa e aperta della procedura , infatti, elemento essenziale del concorso pubblico, come questa Corte ha pi volte ribadito (sentenze n. 7 del 2011, n. 235 del 2010, n. 149 del 2010, n. 293 del 2009, n. 215 del 2009, n. 363 del 200, n. 205 del 2006). 3.1. Anche la questione relativa allart. 13 della legge regionale censurata, sollevata con riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., fondata. Il primo comma della predetta disposizione, invero, autorizza la stabilizzazione di lavoratori precari dei servizi irrigui e degli impianti a fune, senza concorso e senza alcuna verifica attitudinale, in contrasto con il principio di cui allart. 97, terzo comma, Cost. Il secondo comma, analogamente, dispone lassunzione a tempo indeterminato, presso lazienda forestale della Regione Calabria, di personale precario, senza predeterminazione di criteri attitudinali e senza richiedere la partecipazione ad alcuna prova selettiva concorsuale; in alternativa, la norma autorizza la proroga dei contratti a tempo determinato fino allespletamento di concorsi, ma non prevede alcun termine per lindizione dei medesimi. Pertanto, entrambe le modalit di assunzione comportano, di fatto, una sorta di stabilizzazione senza concorso dei lavoratori precari, in violazione del principio del pubblico concorso, di cui allart. 97 Cost. (ex plurimis sentenza n. 7 del 2011). 3.2. La questione relativa allart. 15, comma 1, della legge regionale censurata fondata, sia con riferimento allart. 117, secondo comma, lettera l), Cost. (ordinamento civile), sia con riferimento alla dedotta violazione di principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica (art. 117, terzo comma, Cost.). Lart. 15, comma 1, prevedendo la trasformazione dei contratti a tempo parziale del personale ex LSU/LPU in rapporti di lavoro a tempo pieno, incide sulla disciplina dellorario, regolato dalla contrattazione collettiva. In tal modo, la disposizione regionale detta una norma attinente alla disciplina privatistica del rapporto di lavoro e, dunque, incide sulla materia dellordinamento civile, di competenza esclusiva del legislatore statale (sentenze n. 69 del 2011 e n. 324 del 2010). La norma regionale censurata , inoltre, illegittima anche con riferimento alla lesione dei principi fondamentali della legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica, di cui allart. 117, terzo comma, Cost. Con lintroduzione di procedure finalizzate alla progressione di carriera mediante selezione interna, la stessa si pone in contrasto con lart. 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge finanziaria 2007), che obbliga le Regioni alla riduzione delle spese per il personale e al contenimento della dinamica retributiva, e con il comma 557-bis della medesima disposizione della predetta legge statale, che estende tale obbligo di riduzione anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e a tutti i rapporti precari in organismi e strutture facenti capo alla Regione. Inoltre, la norma censurata contrasta anche con lart. 76, comma 6, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito in legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, legge 6 agosto 2008, n. 133, che, al comma 6, prevede ladozione di un d.P.C.M. per la riduzione delle spese del personale e, al comma 7, vieta esplicitamente agli Enti nei quali lincidenza delle spese del personale pari al 40% di procedere ad assunzioni con qualsivoglia tipologia contrattuale. Tali norme statali, ispirate alla finalit del contenimento della spesa pubblica, costituiscono princpi fondamentali nella materia del coordinamento della finanza pubblica, in quanto pongono obiettivi di riequilibrio, senza, peraltro, prevedere strumenti e modalit per il perseguimento dei medesimi. Invero, come ha chiarito questa Corte, la spesa per il personale, per la sua importanza strategica ai fini dellattuazione del patto di stabilit interna (data la sua rilevante entit), costituisce non gi una minuta voce di dettaglio, ma un importante aggregato della spesa di parte corrente, con la conseguenza che le disposizioni relative al suo contenimento assurgono a principio fondamentale della legislazione statale (sentenza n. 69 del 2011, che richiama la sentenza n. 169 del 2007). 3.3. La questione, relativa allart. 15, comma 3, della legge regionale censurata, fondata. Detta norma autorizza la Giunta regionale ad avviare procedimenti per la progressione di carriera, mediante selezione interna effettuata tra il personale appartenente a tutte le categorie, laddove lart. 24 del d.lgs n.150 del 2009 e lart. 5 della legge n. 15 del 2009 prevedono espressamente, per le progressioni di carriera, lobbligo del pubblico concorso, riservando al personale interno solo il 50% dei posti disponibili. La disposizione viola i principi di uguaglianza e buon andamento della pubblica amministrazione, di cui agli artt. 3 e 97 Cost. Come, infatti, questa Corte, ha pi volte chiarito, la progressione nei pubblici uffici deve avvenire sempre per concorso e previa rideterminazione della dotazione organica complessiva (sentenze n. 7 del 2011, n. 159 del 2005, n. 274 del 2003, n. 218 del 2002, n. 1 del 1999 e n. 478 del 1995). Laccoglimento della questione sollevata con riferimento ai principi suindicati comporta lassorbimento della censura sollevata con riferimento allart. 117, comma 3, Cost. 3.4. La questione avente ad oggetto lart. 15, comma 5, della legge regionale censurata, fondata. La norma autorizza la Giunta regionale, su espressa domanda degli interessati facenti parti delle unit LSU/LPU in servizio presso gli uffici regionali che, alla data del 1 aprile 2008, non abbiano esercitato la facolt di accedere al procedimento appositamente previsto, a stabilizzare senza concorso tutti i lavoratori socialmente utili gi impiegati dalla Regione, senza porre limiti percentuali al ricorso a tale tipo di assunzione. Essa, ponendosi in contrasto con le nuove previsioni recate dallart. 17, commi 10 - 13, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78 (Provvedimenti anticrisi, nonch proroga di termini), convertito in legge, con modificazioni, dallart. 1, comma 1, legge 3 agosto 2009, n. 102, che, con riferimento alla generalit delle amministrazioni pubbliche, stabilisce nuove modalit di valorizzazione dellesperienza professionale acquisita dal personale non dirigente, attraverso lespletamento di concorsi pubblici con parziale riserva dei posti, configura una modalit di accesso riservato agli uffici pubblici, ritenuta costituzionalmente illegittima dalla costante giurisprudenza della Corte. Questultima, infatti, nella prospettiva di valorizzare le professionalit maturate allinterno dellamministrazione, ha ammesso la stabilizzazione di contratti di lavoro precario, in deroga al principio del concorso pubblico di cui allart. 97 Cost., solo entro limiti percentuali tali da non pregiudicare il prevalente carattere aperto delle procedure di assunzione nei pubblici uffici (sentenze n. 7 del 2011, n. 235 e n. 149 del 2010, n. 293 e n. 215 del 2009, n. 363 e n. 205 del 2006). 3.5. Anche la questione, riguardante lart. 16, commi 1 e 2, della predetta legge regionale, fondata. Il primo comma della norma censurata prevede una modalit di progressione verticale nel sistema di classificazione, basata sui risultati di un concorso gi espletato e non gi sullindizione di nuovi concorsi ad hoc. Essa, invero, dispone che i candidati vincitori dei concorsi precedentemente svolti siano riclassificati e che le relative graduatorie siano rese utilizzabili per i successivi tre anni. In tal modo, essa si pone in contrasto con il principio, costantemente affermato da questa Corte, in base al quale la progressione nei pubblici uffici deve avvenire sempre per concorso e previa rideterminazione della dotazione organica complessiva (sentenze n. 7 del 2011 e n. 478 del 1995). Il secondo comma dello stesso articolo dispone che i dipendenti in servizio al 1 gennaio 2010 in posizione di comando presso gli uffici della Giunta regionale proveniente da Enti pubblici, che abbiano maturato in tale posizione almeno quattro anni di ininterrotto servizio, siano trasferiti, a domanda, nei ruoli organici della Regione. In tal modo, esso autorizza la stabilizzazione di tutto il personale comandato, senza limitazioni percentuali e senza predeterminazione di requisiti attitudinali. Viola, pertanto, il principio dellaccesso agli uffici pubblici mediante pubblico concorso, di cui allart. 97 Cost., anche con riferimento al necessario carattere aperto dello stesso (sentenze n. 7 del 2011, n. 235 e n. 149 del 2010, n. 293 e n. 215 del 2009, n. 363 e n. 205 del 2006). Inoltre, indirizzandosi ai soli soggetti comandati presso le Giunte regionali e non a quelli ugualmente comandati presso altre strutture regionali, la norma censurata determina anche una disparit di trattamento di situazioni uguali, in violazione del principio di cui allart. 3, Cost.

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3.6. La questione, riguardante lart. 17, comma 4, della legge regionale censurata, fondata. Detta norma consente alla Giunta di utilizzare per linserimento negli organici degli Enti regionali e pararegionali le graduatorie del personale dichiarato idoneo sulla base di un concorso espletato in data anteriore al 2002 e non aperto al pubblico, autorizzando, dunque, lo scorrimento delle graduatorie in assenza di un nuovo pubblico concorso ad hoc. In tal modo, la disposizione viola il principio del pubblico concorso per laccesso ai pubblici uffici e quelli di uguaglianza e buon andamento della Pubblica Amministrazione, di cui agli artt. 3 e 97 Cost. (v. sentenza n. 7 del 2011). 3.7. E, infine, fondata, anche la questione di legittimit costituzionale relativa allart. 19 della predetta legge regionale, come integrato dallerrata corrige pubblicata sul BUR del 1 aprile 2010. Detta norma, nel modificare lart. 2, comma 1, della legge reg. n. 20 del 2003, individua alcune categorie di soggetti quali destinatari delle misure e delle azioni di stabilizzazione occupazionale dei bacini, precisando che i benefici di cui alla legge citata sono applicabili anche ai lavoratori precari di cui allart. 7 del decreto dirigenziale regionale 6 aprile 2006, n. 3902. In tal modo, la norma regionale determina un sostanziale ampliamento della platea dei destinatari della originaria norma di stabilizzazione, consentendone lassunzione in mancanza di pubblico concorso, e configura, per tali lavoratori, una modalit di accesso riservato, in contrasto con il carattere aperto e pubblico del reclutamento nei pubblici uffici, richiesto dallart. 97 Cost. (sentenze n. 7 del 2011, n. 235 e n. 149 del 2010, 293 e n. 215 del 2009, n. 363 e n. 205 del 2006). Per Questi Motivi La Corte Costituzionale dichiara lillegittimit costituzionale degli artt. 1, comma 3, 13, 15, commi 1, 3 e 5, 16, commi 1 e 2, 17, comma 4, e 19 della legge della Regione Calabria 26 febbraio 2010, n. 8, Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per lanno 2010, art. 3, comma 4 della legge reg. n. 8 del 2002). Modifiche allart. 11 della legge reg. 30 dicembre 2009, n. 42. http://www.mondogiuridico.com/index.php?option=com_content&view=article&id=390%3Ala-consulta-boccia-nuovamente-le-leggi-di-stabilizzazione-delpersonale-precario-delle-regioni&catid=34%3Agiurisprudenza&Itemid=53 21/07/2010 Necessario il concorso pubblico Consulta: no alla stabilizzazione dei precari in Sardegna La Corte Costituzionale ha dichiarato fondata la questione di legittimit costituzionale concernente la legge della Regione Sardegna che dispone in materia di stabilizzazione dei lavoratori precari delle amministrazioni locali. Sentenza Corte Costituzionale 07/07/2010, n. 235: http://63.120.168.109.host.static.ip.kpnqwest.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=16564&dpath=document&dfile=07072010181455.pdf&content=Corte+Costituziona le%2C+Sentenza+n.+235%2F2010%2C+in+tema+di+stabilizzazione+del+personale+precario+della+scuola+nella+Regione+Sardegna+-+stato++documentazione+-+ Dal Sito Corte costituzionale: http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=235 Per i pubblici dipendenti. Lavoro a termine, dal 2010 non consentita la stabilizzazione. A decorrere dal 1 gennaio 2010 le amministrazioni pubbliche non possono fondare una prosecuzione del rapporto di lavoro con il personale in possesso dei requisiti per la prosecuzione sul presupposto della stabilizzazione. Parere Dipartimento funzione pubblica 21/12/2009, n. 6. Link: http://www.innovazionepa.gov.it/media/276411/parere_istituto_superiore_sanita_rapporti_lavoro_personale_contratto_a_tempo_determinato.pdf 29 aprile 2011 Regione, altro stop. La Consulta ferma la legge sui precari. BARI: http://www.cortecostituzionale.it/frameindexSeguito.do?anno=2011&pagina=18 Sentenza n. 155/2011 http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do 4 aprile 2011 Cancellate le regole della CALABRIA sull'assunzione dei precari: http://www.cortecostituzionale.it/frameindexSeguito.do?anno=2011&pagina=37 Sentenza n. 108/2011 http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do 4 marzo 2011 Regione CAMPANIA. Precari stabilizzati. No dalla Consulta: http://www.cortecostituzionale.it/frameindexSeguito.do?anno=2011&pagina=48, http://www.cortecostituzionale.it/frameindexSeguito.do?anno=2011&pagina=49 Sentenza n. 69/2011 http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do 22 dicembre 2010 SICILIA. Il Commissario dello Stato impugna la stabilizzazione di 25 mila precari "Servono i concorsi". http://www.radiortm.it/2010/12/22/ilcommissario-dello-stato-impugna-la-stabilizzazione-di-25-mila-precari-servono-i-concorsi/ 6 maggio 2011 SICILIA. Lombardo firma la circolare per stabilizzare i precari negli enti pubblici. Link: http://www.libero-news.it/news/731151/Sicilia-Lombardo-firma-circolare-per-stabilizzazione-precari-Enti-locali.html 7 luglio 2011 SICILIA. Il Commissario blocca la leggesalta l'assunzione di mille precari. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/07/07/news/il_commissario_blocca_la_legge_salta_l_assunzione_di_mille_precari-18784063/ D.L. 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. CAPO III Contenimento e razionalizzazione delle spese in materia di impiego pubblico, sanit, assistenza, previdenza, organizzazione scolastica. Concorso degli enti territoriali alla stabilizzazione finanziaria Art. 16 Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico 8. I provvedimenti in materia di personale adottati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare le assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle derivanti dalla stabilizzazione o trasformazione di rapporti a tempo determinato, nonch gli inquadramenti e le promozioni posti in essere in base a disposizioni delle quali venga successivamente dichiarata l'illegittimit costituzionale sono nulle di diritto e viene ripristinata la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della relativa sentenza della Corte Costituzionale. Ferma l'eventuale applicazione dell'articolo 2126 del codice civile in relazione alle prestazioni eseguite, il dirigente competente procede obbligatoriamente e senza indugio a comunicare agli interessati gli effetti della predetta sentenza sul relativo rapporto di lavoro e sul correlato trattamento economico e al ritiro degli atti nulli.

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Idonei e buoi dei paesi tuoi.


Carbonia

Sindacati? Ancora sindacati, e pure tutti insieme a difendere una piccola realt territoriale. Fate sul serio o la solita finta? Dopo Nuoro, Carbonia. Dove si arriver? Attenti, che se vi avvicinate troppo a Cagliari, finite col bisticciare coi vostri colleghi, che riescono a tenere nell'ombra situazioni ben pi incasinate della vostra. Assumere? Se riusciste a trovare il modo, minereste i delicati equilibri di tutta l'isola. Volete fare questo alle lobby degli interinali e delle agenzie di servizi? E pensate che vi lasceranno fare? Non capisco se siete pi ingenui o sovversivi...

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Oristano
INTERROGAZIONE ESPA, SOLINAS A., SANNA G.V., MELONI V., CORDA, AGUS, con richiesta di risposta scritta, sui notevoli ritardi da parte delle ASL di Oristano inerenti le procedure del concorso per lassunzione di n. 10 Operatori Socio Sanitari. Premesso che : - il 20 dicembre 2010 scaduto il termine previsto dal bando di concorso per la selezione pubblica di n. 10 posti di Operatore Socio Sanitario cat. B livello economico super Bs presso la ASL di Oristano ; - ad oggi la Direzione della ASL di Oristano non ha ancora proceduto alla chiamata dei candidati per svolgere la preselezione del concorso in oggetto ; etc. etc. etc.

Non esistono D.G. buoni o cattivi. Esistono i bastoni e le carote, quelli che remano in favore o contro le legittime aspettative degli aventi diritto, senza mai dimenticarsi di eccedere quanto basta a far si che si blocchi tutto e si perpetui la situazione illegittima, che rende tanto, ai sempre medesimi pochi. Un concorso che non si fa, un concorso annullato, graduatorie da cui non si assume. I mezzi sono differenti ma il risultato sempre lo stesso. Se qualcuno a conoscenza di una realt sarda in grazia di Dio, si faccia avanti. Nel frattempo, se rinunciamo allipotesi della malafede, dobbiamo assumere che i nostri dirigenti siano tutti inetti, senza eccezione alcuna.

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Per non dimenticare:

26 novembre 2010- Liori meno O.S.S. interinali, minori spese e pi qualit. C chi della coerenza ne ha fatto una ragione di vita...

Cagliari, 23 Giugno 2011- Liori continua a vessare gli idonei e proteggere i raccomandati. 4 Agosto 2011: 42 giorni. Non successo niente... ci saremmo stupiti del contrario.
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Da: www.operatorisociosanitarisardi.it

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Ecco un esempio di come a fine stagione si possano trovare i cervelli in saldo (non solo quelli della Asl). Si parla dei soli 7 O.S.S. T.D., inquadrati a T.I. per soddisfare il turnover, ma rimasti nei reparti ove gi operavano, lasciando ancora vacanti quei posti in pianta organica, liberati dai 7 definitivamente usciti dagli organici della Asl8. Ci si dimentica dei 2 O.S.S. non elencati nella delibera, perch migrati un mese prima alla A.O.U. (A.S. e S.S,). Il posto lasciato libero dalla prima, ci risulta ancora vacante in Oculistica al Binaghi e non abbiamo ragioni di ritenere che abbiano sostituito la seconda scorrendo la graduatoria. Arrivati a questo punto, ci attenderemo un ulteriore scorrimento della graduatoria per un minimo di 9 posti. Cogliamo l'occasione per congratularci con l'ausiliario interinale che ha preso servizio in ematologia all'Oncologico per supplire all'O.S.S. spostato in Radioterapia. Carbonia rivendica 20 O.S.S., Nuoro 140, a Cagliari ci permettiamo di ridurre il personale, nonostante doppi turni e straordinari selvaggi. Meno male che esistono le agenzie (che li fanno). Fa caldo, ma noi non facciamo sconti a nessuno. I malati pazientano, i sindacati onorano il silenzio, la magistratura tace, la politica si gira dall'altra parte, il Tribunale del Malato "Torna Subito", la provincia di Cagliari eccelle in tutto questo.

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Le leggi vanno rispettate.

Questo scambio di battute ci fa sorridere. Ci piacerebbe conoscere lUgo pensiero, riguardo levoluzione della gerarchia di valori che ne orienta loperato. Sarebbe folle pretendere limmutabilit di etica e norme, rispetto alla continua e frenetica trasformazione del mondo contemporaneo, ma abbiamo raggiunto un limite, oltre il quale facciamo fatica a raccapezzarci. Cosa vale la pena ancora rispettare e quando? Solo le sentenze della magistratura e solo dopo essere stati personalmente colti con le mani nel sacco, o anche gli altri livelli della norma, a prescindere dagli incidenti di percorso personali? La costituzione divenuta un anacronistico retaggio del passato, o riveste ancora qualche valore residuale? II diritto positivo che riserva precise mansioni al possesso di specifiche qualifiche a garanzia di qualit, efficienza ed efficacia, rappresenta solo causa dimbarazzo e aggirarlo conferisce qualche vantaggio di prestigio sociale? Riguardo a usi e costumi, oggi lecito considerare trascurabili i concetti di opportunit, efficienza, efficacia, economicit? Le pubbliche assunzioni di impegni si dovrebbero mantenere o sono divenute versatile strumento per tenere alla larga i rompiscatole? E preferibile mirare al giusto fine rispettando la correttezza dei mezzi o piegare i mezzi per perseguire scopi scarsamente rappresentativi della maggioranza mandataria? Va da se che, anche in caso di soccombenza, se il piatto sufficientemente ricco, doveroso ritentare, anche se contro ogni evidenza, esperienza e convenienza (vedi le norme salvaaccozzi incostituzionali), non si sa mai che i poteri di controllo possano avere un attimo di distrazione. Perdere la faccia non ha prezzo (nel senso che gratis), per il resto c' Mastercard, quella del contribuente.

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Onorevole, mi consenta...

Il rimpasto della Giunta delegittimata dal TAR, di cui Lei ha piena responsabilit e che parrebbe, per alcuni, ancora insufficiente, ha comportato spostamenti, nuovi ingressi e premature uscite di scena. Vorremmo sapere se questi aggiustamenti, resisi indispensabili a causa di un errore Suo, non certo imputabile al contribuente, comporteranno ulteriori costi, conseguenti a indennit di buonuscita in capo agli Assessori che, non per colpa loro, si sono ritrovati privi di incarico. Sia cos gentile da toglierci questo dubbio e ci spieghi, in caso positivo lentit del danno e chi debba essere chiamato a risponderne. Cordiali saluti.

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Una riforma capace di integrare le politiche sociali. Basta sprechi. Nessun riferimento agli Idonei. Lo sapevamo, Siamo socialmente poco desiderabili, soprattutto dalle maggiori OO.SS.

Meglio prevenire che curare. L'autostima va coltivata fin da giovani. Ma, che fare se poi la si perde definitivamente, ritrovandosi idonei in 4 o 5 concorsi e senza alcuna prospettiva? Proviamo a inviare comunque le raccomandate, anche se non pi in possesso del requisito anagrafico. Magari ne organizzeranno uno per la terza et.

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Ecco il passaggio stampa estivo della UIL. Sempre le stesse cose: al Brotzu non pi possibile reggere questa situazione. Basterebbe assumere gli O.S.S. Idonei (che non si citano neanche di striscio), in numero sufficiente a permettere ai pochi infermieri rimasti di espletare il loro lavoro, anzich arruolare interinali, O.S.S. e Ausiliari (figura a termine) da piazzare talvolta lontano dalla prima linea. Se continuerete a dirlo, senza fare seguire fatti concreti, dove finir la vostra credibilit? Ripetete le stesse cose da anni, con lunico risultato di rischiare di dimostrare lesatto contrario: la situazione rimane la stessa, ma il Brotzu non ha ancora chiuso. Segno evidente che le cose funzionano. Lasciamo perdere. Ci rivediamo al passaggio autunnale.
P.S. a proposito dei bisogni di O.S.S. alla A.O.U., se tirate fuori dagli uffici quelli che ci avete impropriamente collocato

La Giunta Regonale ha altro di cui occuparsi, alla faccia di malati, idonei e contribuenti. Ci provano sempre anche se sanno di non avere speranza. Secondo il nostro punto di vista, il loro intento, come sempre, non quello di dare una speranza, quanto di lucrare sulla mancanza di speranza altrui. Idonei nella stessa misura dei precari, che non devono in alcun modo diminuire.

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Formazione - la fabbrica degli illusi.

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20 agosto 2010 Tangenti, truffe, poco lavoro. La formazione una fabbrica di precari Ogni uomo che perde il lavoro per loro una straordinaria opportunit. Ogni donna che non riesce a trovarlo per loro una risorsa. I precari sono il loro target, gli operai in esubero il loro pane quotidiano. Sono i professionisti della disoccupazione. Organizzano corsi di formazione, a volte finti, spesso inutili. E mai come ora fanno affari: con la crisi, secondo le ultime rilevazioni Istat, il numero degli italiani in cerca di lavoro salito alla cifra record di 2,3 milioni, e altri 230 mila posti si bruceranno, secondo Confindustria, entro il 2010: per loro una manna dal cielo. Quanti sono gli enti che utilizzano i fondi per la ricollocazione dei lavoratori solo per giustificare la loro esistenza? Quali risultati hanno prodotto finora, quante persone hanno reinserito? Per rispondere a queste domande bisogna prima descrivere un sistema che attira ogni anno oltre agli investimenti privati delle famiglie per corsi di avviamento al lavoro finanziamenti pubblici per quasi 20 miliardi di euro.

Gli enti di formazione servono davvero a qualcosa o hanno finito per creare una sovrastruttura come scrive lIsfol nel suo ultimo rapporto sganciata dalle esigenze reali del mercato del lavoro? Armando Rinaldi, dellAtdal over 40, unassociazione che cerca di tutelare i diritti di chi perde il lavoro in et matura, assicura che se ci fossero dati disponibili si scoprirebbe che la media dei disoccupati ha un bagaglio di ore di formazione triplo rispetto a quello di un lavoratore. Invece di unoccupazione ha trovato sulla sua strada decine di proposte formative. La Regione Lombardia ha commissionato unindagine a un istituto di ricerca. Trenta disoccupati ultraquarantenni hanno tenuto un diario nel quale raccontavano le loro esperienze. emerso che nelle rare occasioni in cui riuscivano a trovare lavoro i corsi di formazione non centravano nulla: era tutto merito delle loro conoscenze personali. Lo studio non stato mai pubblicato.

In Sardegna, la situazione appare meno sporca, anche se alcuni metodi di reclutamento adottati dagli istituti privati, appaiono assai discutibili. Ricordiamo il ricorrente passaparola, allombra dei pianerottoli di reparto (affollati da nomadi precari e interinali), ad onta delle notizie ufficiali, sulla falsa indiscrezione di prossimi concorsi riservati alla terza S.
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Al di la del fatto che la superqualifica non ancora riconosciuta nel settore pubblico, non dimentichiamo che i docenti appartengono in buona parte agli anelli superiori della catena gerarchica infermieristica e hanno tutto linteresse a indirizzarci verso gli istituti privati ove insegnano in prima persona, o vantano qualche buona amicizia. In questottica, non appare bizzarro che i corsi gratuiti, finanziati da fondi europei, siano stati dedicati a chi il lavoro gi lo ha, tagliando fuori, senza possibilit dappello, i disoccupati. Lunico modo che essi avranno per superare lo stato di svantaggio nei confronti dei colleghi pi intraprendenti, quello di mettere le mani al portafoglio per colmare il gap formativo, alla modica cifra di circa 1.800 euro. La stima del fenomeno conduce a cifre importanti: 1,62 milioni per gli O.S.S. della prima tranche di qualifiche rivolte ai disoccupati, 2,88 milioni per i 1.600 prossimi formandi. Ci che sta avvenendo nel nostro settore lesercizio dellarte di creare il bisogno, in capo ai segmenti pi vulnerabili del comparto e quindi pi motivati ad affrontarlo a qualsiasi costo, al fine di salvaguardare gli interessi del personale dedicato alla formazione professionale (quasi sempre doppiolavorista). Il bello che poi, nelle loro lezioni, parlano di etica.

Ciao bella gioia!

Abbiamo saputo della nuova investitura alla direzione dellAssessorato al Lavoro e alla Formazione Professionale e non potevamo dimenticare di farti gli auguri. Siamo felici di vederti risorgere dalla proprie ceneri come lAraba Fenice. Era ora che un uomo di cos ampie vedute avesse loccasione di accedere ai cassetti segreti di quel dicastero, per fare definitivamente luce sulla questione delle formazione professionale.. Non vogliamo tediarti ulteriormente sullopportunit di formare altri 800 o 1.600 nuovi illusi. Avremmo preferito sapere quei fondi resi a chi capace di destinarli a miglior uso, piuttosto che a garantire il secondo lavoro a docenti ed enti, soliti noti, a spese della dignit di persone disperate, ma ci siamo resi conto che su questargomento sembri posseduto e per ragionarci sopra dovremmo organizzare un esorcismo in piena regola.
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Il dubbio che oggi ci attanaglia un altro.

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Come noto, questi corsi sono stati finanziati con fondi pubblici, stanziati a un preciso scopo: Per rispondere ai bisogni del mercato del lavoro del territorio sardo e focalizzare le azioni su operazioni che avviino interventi, anche a carattere integrato, per linserimento o reinserimento qualificato e stabile della popolazione in et lavorativa, si intendono avviare delle azioni volte ad attuare politiche per il lavoro attive e preventive, al fine di promuovere opportunit per disoccupati e inoccupati". Oltre ai corsi di qualificazione e riqualificazione per il conseguimento del titolo di O.S.S. sono stati attivati dei percorsi di specializzazione per il conseguimento della terza S, destinati agli occupati nei servizi socioassistenziali e socio-sanitari del territorio gi in possesso della qualifica di Operatore Socio Sanitario. Come mai quei fondi, che dovevano servire per creare nuove opportunit di lavoro in capo a chi non ce lha, sono stati invece dirottati verso la specializzazione di coloro che gi lo hanno, tagliando fuori tutti quelli che non hanno avuto la fortuna di vantare altolocate frequentazioni? Questi, graduatorie di idonei alla mano, rappresentano oggi la maggioranza e vedono accrescere lhandicap che ci separa dai lavoratori illegittimi che, non solo hanno maturato pi esperienza di servizio, ma acquisiranno, a spese del contribuente, anche una specializzazione che conter come punteggio di carriera al prossimo concorso. Altro che inserimento e reinserimento! Altro che opportunit per disoccupati e inoccupati! Il risultato fornire ai soliti privilegiati lennesima corsia di sorpasso! O forse, lintenzione proprio questa? Per ironia della sorte, parte del denaro che oggi viene utilizzato a nostro svantaggio residuato proprio da quelle iniziative contro la disoccupazione che ci hanno a suo tempo qualificato. Se ti vai a scorrere le graduatorie, puoi verificare che la maggior parte dei primi 900, dei corsi per disoccupati stanno ancora li ad aspettare il ristabilimento di una parvenza di stato di diritto. Ci piacerebbe sapere cosa pensi al riguardo e quali azioni intendi intraprendere, ora che ne hai la responsabilit e il potere, per rimediare al problema. Confidiamo che vorrai fissarci al pi presto un incontro per una scambio di opinioni al riguardo. Non vorremmo vederci costretti a venirti a trovare di nostra iniziativa, secondo usi e costumi, in colorata e festosa allegria. Un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

...e col concorso credi che non resti a casa lo stesso? Guarda che casino c da queste parti
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Secondo il giornalista, lisola fa ancora parte dellItalia. Se ti sente Liori!

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Nuova vita alle provincie, anzi no, aboliamole.

Stavolta, costituzione e costituzionalisti vengono presi in grande e immediata considerazione per valutare la percorribilit delle differenti strade, delle quali non hanno ancora stabilito quella, per loro, pi conveniente. La via tracciata dal governo centrale o quella individuabile nel dettato dello Statuto Speciale.
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011 Riguardo le sorti degli accozzati, nessun rispetto continuano ad avere le norme dello stesso documento, n la parte dello Statuto (Art.50) che prevede la possibilit di scioglimento del Consiglio che operi in contrasto ad essa. Se riduciamo o aboliamo le province, che sorti subir la riforma del S.S.R. che vi poneva in capo la gestione delle aziende sanitarie? Quanto lavoro e quante spese ha dovuto sopportare il contribuente per il parto del topolino gi cadavere? Ci sono voluti anni, durante i quali si subordinato il riassetto delle aziende e quindi il riconoscimento dei nostri diritti umani, alla necessit di perfezionare questa grande riforma. Nel frattempo si perpetuava impunito e, anzi, giustificato dalle indispensabili contingenze, il banchetto interinale ai danni di chi non aveva la forza e il coraggio di imbracciare i forconi per rivendicare i propri diritti. Questa situazione non mai stata imprevedibile perch, a prescindere dallazione del Governo, lUgo pensiero gi conteneva un convincimento di inopportunit (parole sue), nonostante il quale non ha ostacolato il progetto di riforma di Liori, oggi legge. Come scrive Marco Espa, solo per il cambio di ragione sociale si stima occorra un milione di euro, e altrettanti serviranno nel caso si dovesse tornare indietro. Ci per Ugo non costituisce problema degno di nota. In fin dei conti si tramuter in appalti e voti che, di questi tempi, non appaiono certo sgraditi. Vien da pensare che le province, se verranno abolite o ridimensionate, subiranno la cura dimagrante solo dopo lapplicazione della riforma del S.S.R. Un po di respiro allAssessorato, qualche appalto e poi si ricomincer da capo.

Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! (76-78, VI, Purgatorio Dante Alighieri)
by: t_OSS_ika26 Pagina 373

Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

by: t_OSS_ika26

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

by: t_OSS_ika26

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Il Vaticano si schiera contro gli accozzati... a Carbonia!!!

Non uno scherzo !!!

Se non funziona neanche l'intervento del Vaticano, a quelli del Sulcis non rester che affidarsi a San Giorgio...

by: t_OSS_ika26

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Gli intrallazzi, sono veramente trOPPI? Fondo di verit o leggenda metropolitana?

da: Intanto in viale Trento

by: t_OSS_ika26

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Vuoi vedere che tutte quelle cattiverie che circolano sul suo conto, non sono poi tutte prive di fondamento? Ci piacerebbe saperle provate o vederle smentire, una volta per tutte. Anche per lui. Se fosse totalmente estraneo a tante maldicenze, come sinceramente gli auguro, dovrebbe sopportare un bel fardello I casi sono due: o Giorgio Oppi ha veramente le mani in pasta, o gli si attribuisce la regia del malaffare, per sviare da altri (su di lui) lattenzione di vittime, concorrenza e massmedia. Quale che sia la verit, degna di essere portata alla luce. Se esiste una potentopoli Sarda, pretendiamo di sapere chi la dirige. In confidenza, non ci dispiace di trovare un onorevole capace di assaporare in prima persona lamaro gusto della persecuzione. E un privilegio concesso a pochi.
by: t_OSS_ika26 Pagina 378

Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

E concesso solo a quelli che valgono qualcosa per qualcuno. I precari hanno un preciso valore politico (ed economico) finch restano tali, e infatti tali restiamo, oggetto di una persecuzione seconda solo a quella patita dai Cristiani, che potevano comunque abiurare, e dagli Ebrei, che potevano comunque scegliere di nascondersi o combattere. A noi non concessa alcuna scelta, se non quella di sottostare agli umori di chi esercita il potere di vita o di morte nei nostri confronti. Non prevista la resa. Ma perch proprio Giorgio Oppi? Cosha, lui, pi di altri, di interessante? Risposta facile: lesperienza. Non esistono tante persone che ne possono vantare una altrettanto vasta. Questo non lo pu negare. Come non pu negare di essere a conoscenza o di avere comunque intuito, cosa sta succedendo e perch. Gentilissimo onorevole, ci metta in condizioni di poter condividere la sua visione del mondo.

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da: Intanto in viale Trento

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25 agosto 2011 - Giampaolo Diana, Facebook commenta articolo SardegnaQuotidiano

Gli Idonei in Graduatoria non studiano di certo. Lo hanno gi fatto, e l'essere in 3 o 4 graduatorie concorsuali, ne dimostrazione. Non hanno conquistato quelle posizioni per conoscenze o simpatie, come accade agli eletti (deputati, interinali o personale delle agenzie di servizi, non fa differenza). Non lavorano perch il gruppo di malavitosi cui vi pregiate di appartenere (quelli capaci di trovare rapidi e ampi accordi solo su norme puntualmente giudicate incostituzionali) non glielo ha mai consentito e l'unico vostro sforzo per eliminare il nostro problema alla radice stato un tentativo di accorciarci la graduatoria, cos maldestro da far vacillare quel poco di credibilit che vi era rimasto.

Distribuzione Idonei in Graduatoria, per et (aprile 2010) Concorsi del Sud Sardegna: Asl8-CA, Asl7-Carbonia, A.O.U.-CA, A.O.Brotzu-CA La stragrande maggioranza di noi (89,94%) ha superato, e di non poco i 35 anni e, forse per questo, ci siamo meritati lonore dellespulsione dalle statistiche, come quella menzionata. In fin de conti, il dato negativo della nostra presenza perde significativit se rapportato alla riduzione dell'aspettativa di vita, che risolver qualsiasi problema per cause naturali, anche quello di togliervi dall'imbarazzo di doverlo ignorare (dato che di affrontarlo, non pare abbiate alcuna intenzione). Nella certezza di non potervi chiedere un brindisi ai nostri diritti, confidiamo che ne proporrete uno alla nostra memoria. Con la speranza che vi vada di traverso, cordiali saluti.
by: t_OSS_ika26

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Interinali alla riscossa, in tutta lisola.

Da 1 a 8,5 mln Nessuna altra Asl dellisola registra un ricorso cos massiccio e sistematico a questa tipologia di assunzioni Aspetta di vedere il prossimo appalto del Brotzu! Quasi sempre le assunzioni tramite agenzie interinali sono uno strumento di politica per favorire la collocazione del personale, non sulla base delle competenze professionali e delle necessit dellazienda, ma in base al grado di vicinanza del politico di turno. E quasi sempre ce lo fate notare, ma mai vi rivolgete alla procura. Dato che, alla resa dei conti, si tratta di un reato, di fatto ve ne rendete complici. Mancata pubblicazione per anni della pianta organica fa pensare che si sia voluto operare senza vincoli. Qui sono pi furbi a Cagliari. Le fanno male, ma le fanno e operano lo stesso senza alcun vincolo, ma con una parvenza di rispettabilit. La regione al corrente e come sempre, intraprende le azioni di interrogare, segnalare (se lo segnalano tra di loro), fare dire ai responsabili: non lo faccio pi (ma non farlo scrivere), attendere la prossima protesta fra le lettere al direttore dellUNIONE SARDA e ripetere il ciclo.
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Brotzu: cade qualsiasi freno inibitorio.

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Possibile che un O.S.S. che percepisce un netto di circa 15.500 annui, indennit comprese, arrivi a generare un lordo di 32.000?

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Fidati

LUNIONE SARDA - 20 novembre 2010 Pagina 383

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La previsione di spesa per il lavoro in affitto, nel biennio 2012-13, quintuplicata rispetto al periodo precedente, dimostra incontrovertibilmente che il ricorso alla somministrazione non avviene in via del tutto eccezionale e per periodi transitori, ma costituisce la norma, relegando alleccezione il ricorso al lavoro stabile, come elemento strutturale del piano strategico aziendale. Anche se avessero esaurito le risorse stanziate con la delibera 1609 nel corso del solo 2011, la nuova previsione di spesa risulterebbe comunque quasi triplicata. Limpegno interinale per il prossimo biennio incider con 15.000 euro annui per ogni posto letto dellazienda (600) e per far fronte alla sola IVA si sacrificheranno, per difetto. 93,75 anni di O.S.S. lavoro (32.000 euro lordi/anno) rinunciando a soddisfare le necessit di un corrispondente numero di famiglie. Non essendo ancora conclusa la gara, non sappiamo quanti ulteriori anni di O.S.S. lavoro soccomberanno ai compensi di agenzia. NB: nei grafici, non si tiene conto del recente aumento dellIVA che incider sui 15 mln futuri, con ulteriori 150.000 euro (pari a 4,97 anni di O.S.S. lavoro). Siamo ansiosi di assistere alla levata di scudi delle maggiori OO.SS. Gli importi in gioco in questo appalto superano di 100 volte quelli che hanno determinato lintervento concreto della corte dei Conti nella vicenda dellOspedale Marino. Al riguardo, ci piacerebbe vedere contestata la responsabilit erariale di cui al d.l. 78/2010.
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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA U.P.P.A. Servizio programmazione assunzioni e reclutamento Aggiornamenti alla nota circolare del 18 ottobre 2010. n. 46078. Programmazione del fabbisogno di personale triennio 2011-2013. Autorizzazioni a bandire per il triennio 2011-2013 e ad assumere per l'anno 2011.
...

Alla luce di quanto sopra, per una corretta programmazione del fabbisogno per il triennio 2011/2013 occorre tenere conto:
...

- del corretto ricorso alle tipologie di lavoro flessibile nel rispetto rigoroso ed attento delle condizioni di ammissibilit connesse con le esigenze temporanee o eccezionali, escludendone, pertanto, l'utilizzo per far fronte ad esigenze ordinarie e continuative (si vedano al riguardo l'articolo 7, comma 6, per il lavoro flessibile di tipo autonomo, e l'art. 36, per il lavoro flessibile subordinato, del D.lgs n. 165 del 2001). A tal fine si ricordano anche i vincoli finanziari previsti, a decorrere dall'anno 2011, di cui all'art. 9, comma 28, del d.l. 78/2010 che riducono le disponibilit nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalit nell'anno 2009. Si ricorda poi che "Per le medesime amministrazioni la spesa per personale relativa a contratti di formazionelavoro, ad altri rapporti formativi, alla somministrazione di lavoro, nonch al lavoro accessorio di cui all'articolo 70, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni ed integrazioni, non pu essere superiore al 50 per cento di quella sostenuta per le rispettive finalit nell'anno 2009.
...

Il mancato rispetto dei predetti limiti costituisce illecito disciplinare e determina responsabilit erariale. Si rammenta. inoltre. che un utilizzo improprio delle tipologie di lavoro flessibile determina nuovo precariato e le amministrazioni pubbliche, nonch i competenti organi di controllo. dovranno evitare l'insorgere di tali fenomeni. che si pongono in antitesi con i principi che riguardano il corretto funzionamento delle stesse;

Non solo Brotzu, naturalmente.

Pare che a Lanusei, le OO.SS. al gran completo, abbiano scoperto lacqua calda: Il lavoro interinale costa di pi, se ne fa uso esclusivamente illegittimo (copertura di posti vacanti e mai risposta alle urgenze o emergenze, cui suppliscono col proprio spirito di abnegazione, quanti residuano in servizio), alta percentuale di nomadismo con necessit di continuo riaddestramento alla conoscenza dellorganizzazione del presidio e delle specialit di reparto (per capire come funziona il Brotzu non bastano 2 mesi) che rende impossibile una organizzazione del lavoro coordinata e consapevole, lasciando le unit operative preda degli aleatori effetti di improvvisazione e iniziativa personale. A Cagliari forse lo sanno, ma non vogliono ancora ammetterlo. Qui, la medesima situazione la si cavalca, da anni, al dispendioso grido di: Io speriamo che me la cavo!
by: t_OSS_ika26 Pagina 385

Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Sblocco del turnover: risparmio e qualit a spese dello straordinario Lo stiamo dicendo da parecchio tempo. by: t_OSS_ika26 Pagina 386

Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Quale futuro? On. Simona De Francisci (PdL), neo Assessore alla Sanit.
Per farci unidea del nostro nuovo interlocutore, pu essere utile analizzarne il pensiero riguardo i problemi che attanagliano la nostra categoria. E certamente una persona di cultura. Ha conseguito la maturit classica e una laurea in lettere. Ha maturato una ricca esperienza di giornalista professionista, collaborando con Radio Sardegna, RAI, LUNIONE SARDA (presso cui lavora il marito), fino allattuale posizione di vice caporedattore del telegiornale di Videolina. Questa carriera la pone in posizione di osservatore privilegiato, rispetto ai politici pur i, perch la condiziona a non fermarsi alle apparenze, a verificare lo stato dei fatti, ad andare oltre il pettegolezzo, a quantificare la reale portata dei fenomeni degni di indagine e approfondimento. Membro del Consiglio Regionale, ha recitato come tutti gli altri: Giuro di essere fedele alla COSTITUZIONE ed allo Statuto, di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione nell'interesse generale del popolo sardo.

Le Chiacchiere: intervento seduta 3 del 26 marzo 2009 http://www.youtube.com

by: t_OSS_ika26

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011 Tante belle parole, speriamo che, adesso che sta al posto giusto, si dia da fare e mantenga le premesse. guardo con grande interesse alle esperienze politiche che, superando vecchi steccati, tentino di utilizzare esperienze anche culturali molto diverse nella definizione di processi complessi, come sono le politiche di riforma di molti sistemi Lo steccato del non lavora chi ha studiato ma lavora laccozzato? Sarebbe un vero salto culturale. Riformare significa cogliere le nuove emergenze ed esigenze sociali e trasformarle in processi di riorganizzazione. Nella passata legislatura passata l'equazione "riformare uguale tagliare", che evidentemente non ha funzionato, visti i risultati. Il secondo binario quello di tenere sempre in figure e mai permettere che diventino sfondo i diritti principali sanciti dalla nostra Carta costituzionale, primo fra tutti il diritto al lavoro e a una vita sana e dignitosa. Quindi riformare, Presidente, senza permettere che ci abbia ricadute drammatiche sulla vita dei cittadini, come peraltro gi successo. No comment, che meglio. Anche se non era ancora assessore, da quel giorno sono passati 30 mesi, durante i quali, gli unici che hanno utilizzato la Carta Costituzionale, siamo stati noi, col solo risultato di rompere le scatole a voi.

usare il denaro disponibile per ridare coesione sociale, che in questi anni molto minata Ecco, questa unidea innovativa. Una bella guerra civile tra accozzati e puri di cuore, o interinali e idonei in graduatoria, in modo che dallo scontro allultimo sangue sopravviva ununica fazione che, da quel momento in poi, risulter unita e coesa. Abbiamo capito bene? Stiamo ancora aspettando i contributi per lacquisto della armi necessarie allo scopo. Se va come per i dispositivi ai non udenti, non sar uno scontro allarma bianca ma una bella battaglia a colpi di bazooka. E' importante che le azioni di tutela economica non siano indirizzate solo alle imprese e in generale al mondo produttivo, ma si attivino anche verso le persone che stanno peggio. Qui stato richiamato pi volte il discorso dei disoccupati, coloro che hanno perso il lavoro, le famiglie monoreddito, perch solo facendosi carico degli individui si pu sconfiggere, Presidente, l'allarme sociale e ridisegnare la Sardegna come un luogo dove investire, creare e vivere bene; la Sardegna che lei ha descritto, ha raccontato e ha illustrato nelle dichiarazioni programmatiche. Se intendeva non indirizzare pi la azioni alle imprese, ma direttamente le persone alle agenzie, ha centrato in pieno lobiettivo. Se poi il disoccupato non riesce comunque a ottenere nulla, che se la prenda con la RealJob.
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Nelle riforme necessario cogliere le esigenze del sociale. Il nodo cruciale da affrontare sar il diritto al lavoro, sul quale occorre non solo impegnare risorse, ma avere progetti realizzabili. Le risorse non vanno assegnate solo al mondo produttivo, ma anche alle classi deboli per un giusto riequilibrio morale della societ. "Il nodo cruciale da affrontare il diritto al lavoro". Chiss a quale diritto si riferisce? A quello violato per anni, ai danni dei detentori dei titoli, di accedere ai (non pochi) posti disponibili, accantonati nelle more di un immediato vantaggio economico e in attesa di un qualche futuro benefit politico, oppure allinvenzione di un qualche cavillo normativo che, in violazione dei principi costituzionali, consacri la posizione di chi oggi fruisce di quei posti senza averne alcuno?

Le azioni.
E facile verificare che non si resa insensibile ai problemi del mondo del lavoro. Risulta firmataria del famoso articolo 7:
L.R.19 gennaio 2011, n.1 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (L. finanziaria 2011): Integrazioni alla legge regionale n. 3 del 2009 e superamento del precariato 1. Nell'articolo 3 della legge regionale n. 3 del 2009 sono introdotti i seguenti commi: "1 bis. L'Amministrazione regionale, in funzione delle finalit di cui al comma 1 , inoltre, autorizzata a finanziare programmi pluriennali di stabilizzazione dei lavoratori precari delle amministrazioni locali, di durata triennale, previo superamento di specifica selezione concorsuale funzionale alla verifica della idoneit all'espletamento delle mansioni di servizio della qualifica di inquadramento. 2. Per consentire nelle amministrazioni di cui alla legge regionale n. 31 del 1998, la completa e definitiva attuazione dell'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007, integrato dall'articolo 3, comma 5, della legge regionale n. 3 del 2009, ai dipendenti regionali in possesso dei requisiti ivi previsti riservato il 40 per cento dei posti vacanti della dotazione organica inseriti nel programma di reclutamento 2010-2012. La riserva opera relativamente ai posti messi a concorso ed agli altri posti che si rendano disponibili sino al 31 dicembre 2013 per effetto delle cessazioni dal servizio. Per l'applicazione delle premialit previste nell'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 36 della legge regionale n. 2 del 2007, i concorsi relativi alle aree funzionali cui siano riconducibili le attivit svolte dai dipendenti regionali ivi indicati e comprese nel programma regionale di reclutamento 2010-2012, ancorch banditi, sono espletati per titoli e colloquio, con esonero per i predetti lavoratori dalla eventuale preselezione.

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Favorevoli: AGUS Tarcisio (Gruppo Partito Democratico), AMADU Salvatore (Gruppo Il Popolo della Libert), ARTIZZU Ignazio (Gruppo Il Popolo della Libert), BARDANZELLU Gian Franco (Gruppo Il Popolo della Libert), BARRACCIU Francesca (Gruppo Partito Democratico), BEN AMARA Radhouan (Gruppo Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori), BIANCAREDDU Andrea Mario (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), BRUNO Mario (Gruppo Partito Democratico), CAMPUS Gianvittorio (Gruppo Il Popolo della Libert), CAPELLI Roberto (Gruppo Misto), CAPPAI Antonio (Gruppo U.D.C. Unione di centro verso il Partito della Nazione), CAPPELLACCI Ugo (Gruppo Il Popolo della Libert), CARIA Pier Luigi (Gruppo Partito Democratico), CHERCHI Oscar Salvatore Giuseppe (Gruppo Il Popolo della Libert), COCCO Daniele Secondo (Gruppo Italia dei Valori), COCCO Pietro (Gruppo Partito Democratico), CONTU Felice (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), CONTU Mariano Ignazio (Gruppo Il Popolo della Libert), COSSA Michele (Gruppo Riformatori Sardi - Liberaldemocratici), CUCCA Giuseppe Luigi (Gruppo Partito Democratico), CUCCU Giuseppe (Gruppo Partito Democratico), CUCCUREDDU Angelo Francesco (Gruppo Misto), DE FRANCISCI Simona (Gruppo Il Popolo della Libert), DEDONI Attilio Maria Antonio (Gruppo Riformatori Sardi - Liberaldemocratici), DESSI' Paolo Luigi (Gruppo Partito Sardo D'Azione), DIANA Giampaolo (Gruppo Partito Democratico), DIANA Mario (Gruppo Il Popolo della Libert), ESPA Marco (Gruppo Partito Democratico), FLORIS Mario (Gruppo Misto), FLORIS Rosanna (Gruppo Il Popolo della Libert), FOIS Pietro (Gruppo Riformatori Sardi - Liberaldemocratici), GALLUS Domenico (Gruppo Il Popolo della Libert), GRECO Gabriella (Gruppo Il Popolo della Libert), LADU Silvestro (Gruppo Il Popolo della Libert), LAI Vittorio Renato (Gruppo Il Popolo della Libert), LOCCI Giorgio (Gruppo Il Popolo della Libert), LOMBARDO Claudia (Gruppo Il Popolo della Libert), LOTTO Luigi (Gruppo Partito Democratico), MANCA Gavino (Gruppo Partito Democratico), MANINCHEDDA Paolo Giovanni (Gruppo Partito Sardo D'Azione), MARIANI Giovanni (Gruppo Italia dei Valori), MELONI Francesco (Gruppo Riformatori Sardi - Liberaldemocratici), MELONI Valerio (Gruppo Partito Democratico), MILIA Sergio (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), MORICONI Cesare (Gruppo Partito Democratico), MULA Francesco (Gruppo Riformatori Sardi Liberaldemocratici), MULAS Massimo (Gruppo Misto), MURGIONI Eugenio (Gruppo Il Popolo della Libert), OBINU Sergio (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), OPPI Giorgio (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), PERU Antonello (Gruppo Il Popolo della Libert), PETRINI Onorio (Gruppo Il Popolo della Libert), PIRAS Sisinnio (Gruppo Il Popolo della Libert), PITEA Antonio (Gruppo Il Popolo della Libert), PITTALIS Pietro (Gruppo Il Popolo della Libert), PLANETTA Efisio (Gruppo Partito Sardo D'Azione), PORCU Antioco noto Chicco (Gruppo Partito Democratico), RANDAZZO Alberto (Gruppo Il Popolo della Libert), RASSU Nicol (Gruppo Il Popolo della Libert), RODIN Teodoro Venceslao (Gruppo Il Popolo della Libert), SABATINI Francesco (Gruppo Partito Democratico), SALIS Adriano (Gruppo Italia dei Valori), SANJUST Carlo (Gruppo Il Popolo della Libert), SANNA Giacomo (Gruppo Partito Sardo D'Azione), SANNA Gian Valerio (Gruppo Partito Democratico), SANNA Matteo (Gruppo Il Popolo della Libert), SANNA Paolo Terzo (Gruppo Il Popolo della Libert), SECHI Carlo (Gruppo Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori), SOLINAS Antonio (Gruppo Partito Democratico), SOLINAS Christian (Gruppo Partito Sardo D'Azione), SORU Renato (Gruppo Partito Democratico), STERI Giulio (Gruppo U.D.C. - Unione di centro verso il Partito della Nazione), STOCHINO Angelo Ivano (Gruppo Il Popolo della Libert), TOCCO Edoardo (Gruppo Il Popolo della Libert), URAS Luciano (Gruppo Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori), VARGIU Pierpaolo (Gruppo Riformatori Sardi - Liberaldemocratici), ZEDDA Massimo (Gruppo Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori), ZUNCHEDDU Claudia (Gruppo Comunisti - La Sinistra Sarda - Rosso Mori) Contrari: Marco Meloni (Gruppo Partito Democratico), Alessandra Zedda (Gruppo Il Popolo della Libert) Cagliari, 14 lug 2011 (AGI) E stato approvato a maggioranza, in Consiglio regionale, lemendamento di sintesi sui lavoratori precari allarticolo 11 del disegno di legge sul personale. Il testo prevede tra laltro il passaggio, tramite prove concorsuali per titoli, del personale dellAras allagenzia Laore, la conferma per altri due anni, con due milioni di spesa, dei servizi del personale impiegato per i beni culturali, mentre con 15 milioni e mezzo si rifinanzia il personale docente dei centri privati e dei centri regionali di formazione professionale impiegati negli enti locali. Altri dodici milioni sono inoltre destinati alla prosecuzione dellattivit del personale dei Centri servizi per il lavoro provinciali e comunali e delle agenzie di sviluppo locale. Con questo provvedimento salviamo circa duemila buste paga che rischiavano di andare perse definitivamente, afferma la vicecapogruppo del Pdl, Simona De Francisci. Fra queste persone ci sono numerosi operatori dei beni culturali (circa 850 in tutta la Sardegna), i biologi veterinari dellAra, i precari di Csl e Cesil e circa 250 ex dipendenti delle scuole di formazione professionale. Questo voto e stato unassunzione di responsabilit della maggioranza e di quella parte dellopposizione che, ancora una volta, si e evidenziata dal Partito democratico e dalla sua demagogia incapace di dare risposte ai lavoratori che, da anni, chiedono di essere stabilizzati nel proprio posto di lavoro.

La prima norma stata Cassata dalla Corte Costituzionale, la seconda (28,5 mln) spero che, nel momento in cui leggi, abbia subito pari sorte (alla faccia del giuramento). Se cerchiamo sul web il suo nome associato agli Operatori Socio Sanitari Idonei in Graduatoria, non troviamo assolutamente nulla. Forse anche lei, come altri, convinta che siamo falsi precari, non degni di vita autonoma e di tutela contro le discriminazioni che ci privano dei diritti civili fondamentali.
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Ci permettiamo di notare, che la carica della quale stata investita, non consegue al modello meritocratico, acquisita con fatica, costanza e sudore, quanto alla caratteristica di indossare le mutandine rosa. Lattuale normativa di contenimento delle discriminazioni sessuali in sede assembleare (le uniche discriminazioni oggi degne di essere osteggiate, almeno oltre le mura del Brotzu), le ha donato questo privilegio, cui consegue il faticoso onere di dimostrare quanto possa luso del cervello pi del possesso di qualit fisiche ascritte allatto della nascita. Siamo contenti per lei nonostante ci resti un po di amaro in bocca. Le azioni vincenti nei suoi confronti, non sono state accompagnate da analoghe iniziative contro le discriminazioni attuate da alcune aziende, segno evidente di una considerevole differenza del valore attribuito alla patata in carriera nei confronti di quella disoccupata, nonostante la prevalenza numerica delle ultime e lo spessore delle conseguenze in capo a queste. Sicuramente non trover un ambiente facile e privo di problemi, schizofrenia giurisprudenziale, buchi di bilancio, campanilismi aziendali, rivendicazioni assistenziali e altre situazioni a suo tempo in prima persona evidenziate, che non ci risultano tuttora risolte, con scadimento di immagine degli uffici che si appresta a dirigere. Ci auguriamo che trovi il tempo per valutare la portata del nostro disagio (facilmente quantificabile graduatorie alla mano) e sia determinata ad agire nellunica direzione capace di contemperare gli interessi di aziende, idonei, malati e contribuenti. Fiduciosi di poter essere smentiti su tutta la linea, non con parole, ma con fatti tempestivi e concreti, le porgiamo un augurio di buon lavoro.

Simona De Francisci Assessore alla Sanit Regione Autonoma della Sardegna La Sanit continuer ad essere ufficio di collocamento privato?
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Chi si adegua e chi resiste.

Ancora una volta parte dal nord Sardegna unidea della dolosa sottostima di posti nelle Aziende del S.S.R. del Sud. Se a Olbia servono 100 O.S.S. aggiuntivi ai 30 che gi hanno, quanti ne occorrerebbero alla Asl8 di Cagliari? Finalmente una realt che adegua gli organici alle proprie esigenze, nel rispetto dei diritti civili degli aspiranti lavoratori. Si, ma quando? Questi 100, potranno essere attinti dalle graduatorie del concorso gi bandito, ma non ancora avviato, per 11 posti pi 8 riservati agli interni? Non credo (il tempo sar giudice). Non ancora stato espletato un concorso, che gi se ne rende necessario un altro. Perch non abortire la procedura in corso, per bandirne una in grazia di Dio? No, no non credo succeder. Non sarebbe coerente con la strategia di creare il bisogno e mantenerlo tale (questa volta certificato), per giustificare il ricorso a misure straordinarie. Come hanno fatto a bandire un concorso, senza prima adeguare la pianta organica? Avevamo visto bene a Cagliari, riguardo lesistenza di posti di fatto vacanti al momento del bando, ma non messi a concorso perch non compresi nelle piante organiche, che sono state revisionate successivamente. Come si chiama lagenzia interinale di Olbia? Oristano, invece, per non rinunciare ai privilegi dellurgenza emergenza, non avvia le pratiche concorsuali. In Sudamerica esiste il cartello della droga, in Sardegna invece quello delle agenzie interinali, con la complicit dei vertici della sanit sarda. Nonostante varie interrogazioni del Consiglio Regionale, continuano a fare quello che vogliono alla luce del sole:
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Lipotesi del cartello


Si, lipotesi del cartello appare molto suggestiva. Creare il bisogno e mantenerlo, giustificando la necessit del ricorso al privato (con lunica eccezione della A.O.U. di Cagliari, forse memore della batosta giudiziaria del 2002). Si bandisce un concorso con un numero irrealistico di posti rispetto alla realt corrente e, solo in seguito, si rideterminano le piante organiche. La revisione, alla luce della ridistribuzione di compiti tra I.P. e O.S.S. vedr aumentare gli ultimi a scapito dei primi (che non costituiscono risorsa appetibile, per via della contrazione del comparto). Il numero di posti assegnabile, resta quello indicato dal bando e non le reali necessit che gi si conoscevano, ma affiorano sulla carta solo a cose fatte. Per soddisfare quelle bisogner attendere il concorso successivo. Quattro o cinque anni, durante i quali garantito un vuoto organico, che giustifica il ricorso a misure straordinarie. Nel frattempo lesigenza di O.S.S. sopravanza i fabbisogni della pianta organica rivista, che verr per nuovamente rideterminata solo dopo il nuovo bando, perpetuando il circolo vizioso e consentendo, di volta in volta, di programmare con precisione lentit dei fabbisogni da soddisfare attraverso vie alternative (Brotzu, Nuoro e Olbia). Si bandisce un concorso e si rimanda altre ogni misura il suo espletamento, affinch cresca il fabbisogno di O.S.S. che non potr essere soddisfatto da quella graduatoria (Oristano). Si conclude un concorso e lo si annulla in modo pretestuoso, contando di poter perseverare sulla vecchia strada (Nuoro). Si determina il fabbisogno ma non si bandisce il concorso, di modo che allatto del bando, le esigenze reali saranno abbondantemente superate (Sassari: sono state autorizzate le assunzioni molto prima del concorso). Si rinuncia agli interinali, ma si trasferiscono le mansioni in capo ad agenzie di pulizie e/o servizi. In questo modo lEnte non affitta pi la forza lavoro, ma lerogazione di un servizio chiavi in mano. A quali costi? (Asl8 et molti altri). Si rinuncia ai concorsi e si utilizza una graduatoria per assunzioni a T.D. ma non si abbandona il lavoro in affitto, nonostante la presenza della suddetta graduatoria (San Gavino). A concorso espletato, si effettuano le chiamate in ruolo, ma non si scorre la graduatoria perseverando con il lavoro interinale (Carbonia, Lanusei, Brotzu) ed eccezionalmente si utilizza qualche idoneo. Ognuno fa come gli pare, ma sempre con lo stesso risultato. Quale giro daffari? La Sardegna dovrebbe contare 7450 posti letto, dopo la cura dimagrante concordata con il ministero. Il Brotzu, per il prossimo biennio, stanzia 9 milioni di euro lanno, per 600 posti letto. Pare quasi che si debbano riservare delle quote in capo al privato, che vanno soddisfatte con ogni mezzo possibile, prima di poter distribuire le briciole al popolo, per salvare una parvenza di rispettabilit. Lo si fa senza eccezioni, con meccanismi che sembrano studiati a tavolino e nel farlo si applica una strategia di intimidazione e umiliazione che evoca il modus operandi delle cosche di hollywoodiana memoria. Paura e umiliazione vengono usate come arma di sottomissione, con un messaggio forte e chiaro: qui comandiamo noi.
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Ho maturato con il tempo due importanti convinzioni. La prima che la legalit non va predicata, ma praticata. La seconda che la forma pi letale di cancro per la democrazia il silenzio degli onesti che spesso, trovandosi in situazioni di rischio, preferiscono percorrere la via dell'omert piuttosto che quella della giustizia. Chiss se la nostra realt subir mai un'evoluzione positiva. Chiss se la consapevolezza della forza della criminalit presente nel nostro Paese ci porti finalmente a ribellarci, a trovare la forza di rovesciare questo sistema malato e liberarci da questo vento di corruzione che ormai da troppo tempo rende l'aria irrespirabile. Oggi possiamo dire che un giorno speciale. Questo perch, anche se una ricorrenza emblema del fallimento pi grande dello Stato nei confronti della mafia, pu rappresentare la scintilla necessaria per favorire quel cambiamento di cui oggi pi che mai abbiamo bisogno. Vittima probabilmente della presunta trattativa fra stato e mafia , il 19 luglio 1992, a Palermo, in via D'Amelio, con un attentato dinamitardo senza precedenti, cadeva Paolo Borsellino. Uno dei pi grandi servitori dello stato, il nemico numero uno di colei che si fa stato ove lo stato tragicamente assente, colei che, proprio per il giudice, stata ragione di vita e al contempo ragione di morte: la mafia. Borsellino, ancora oggi, costituisce un'anomalia nel panorama della magistratura italiana. La sua enorme capacit organizzativa del lavoro e la sua abnegazione alla causa della giustizia erano oggetto di ammirazione per i giusti e di derisione per i criminali. Consapevole di essere ammazzato come un capretto nel giorno di Pasqua, il giudice, continuava con estrema perseveranza e orgoglio la propria opera, invitando instancabilmente la popolazione a rifiutare il puzzo del compromesso morale ossia il cattivo odore della corruzione, che tramite raccomandazioni, favori, posti di lavoro rigorosamente clientelari, ci trascina nelle pi nere viscere della schiavit morale. Purtroppo, dopo 19 anni, la situazione non migliorata, n tantomeno cambiata, anzi...continua a respirarsi un forte clima di illegalit, di ricatto, di intimidazione e umiliazione. La classe politica locale il pi delle volte rappresentata da uomini ambiziosi e avidi di potere che non hanno paura di correre rischi e continuano imperterriti ad abusare del potere conferitogli proprio dal popolo. Oggi, a mio parere, la mafia ancora pi pericolosa e forte. Questo perch alle azioni eclatanti preferisce adottare la cosiddetta strategia dell'immersione cio entrare in una zona d'ombra nella quale si pu, con estrema facilit, fare affari e tessere perfettamente l'intreccio della trama criminale. In virt di quanto detto, invito le Istituzioni locali a riflettere sul proprio operato e ad agire, anche in maniera simbolica, dedicando una semplice via o piazza a coloro che hanno servito lo Stato e pagato il conto con la propria vita. 19 luglio 2011 - Vitantonio Cobucci - Teggiano In ricordo delleroe scomodo: Borsellino

Lipotesi pi immediata per giustificare il bisogno della Casta, di una prematura dipartita della graduatoria del Brotzu, appare la volont di legittimare il ricorso assoluto alle agenzie, ma ne esiste anche unaltra. Se pensiamo in modo pratico, realizziamo subito lassoluta irrilevanza di una sua scadenza 6 mesi prima o 6 mesi dopo. Nelle more dei nuovi concorsi, che non si possono bandire se non scadono le ultime graduatorie della relativa macroarea, turnover ed eventuali nuovi ingressi dovranno originare da quelle preesistenti (come in realt accaduto, se pure non nella misura che riteniamo corretta anche senza parlare di soluzione della vertenza), salvo continuare indefinitamente col lavoro somministrato. Ma allora, perch tanta ostinazione verso questa graduatoria, tanto impegno per accorciarla e tenerla accorciata, tante difficolt per rendere giustizia al preesistente stato, nonostante levidenza dei fatti? Visto che le graduatorie vengono usate poco o nulla, in punta di fatto per loro non avrebbe avuta alcuna conseguenza, accordarci il barlume di una fiammella di speranza. Proprio di questa ci hanno voluto deliberatamente e premeditatamente privare. Tutti insieme e con unanime accordo. Per una questione di principio. Non di diritti oggettivamente violati ma di puro e sterile principio. Nellaccorciamento della graduatoria del Brotzu si pu individuare, non tanto un esercizio di gratuita cattiveria da parte della classe politica dirigente, quanto un elemento di una strategia volta a fiaccare gli animi e abbattere il morale. Una prova di forza del sistema, che vuole dimostrare di essere inattaccabile con la forza di un atto terroristico. Un disegno intimidatorio a memoria delle future generazioni di cittadini vilipesi, che tanto non c nulla da fare. I pi forti siamo noi, pi efficace di una lettera con due proiettili. E in questa strategia si potrebbe collocare anche la presenza, a un evento dedicato alla violenza contro le donne, al fianco delle autorit preposte al loro controllo e prevenzione, di una persona che vi lucra, vendendo alla Asl le prestazioni per la loro gestione e, nel contempo le pratica strategicamente, per conferire un vantaggio (secondo lui) alla propria azienda. La partecipazione del D.G. Antonio Garau, non rappresenta un esercizio di vera democrazia, ma piuttosto di arroganza intimidatoria. Una ennesima prova di forza. Un avvertimento agli oppositori, che qualsiasi strada intendano intraprendere, non approderanno mai a nulla di concreto.
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Analoghi ragionamenti si potrebbero sostenere sulla arroganza interpretata nella vicenda del video sui trapianti. Nella medesima direzione convergono le riflessioni sulle umiliazioni inflitte agli idonei con lofferta di contratti da 5 settimane contro quelli da 6 mesi o pi, concessi agli interinali nello stesso periodo. Come qualsiasi altra forma di prepotenza, lesercizio di questo bullismo istituzionale, indirizzato a colpirne pochi per educarne molti, si rivolge alle fasce gi in partenza pi deboli, quelle incapaci di reagire provocando eccessivi danni al sistema.

Nel gioco del tira e molla, dellincessante rimbalzo sul muro di gomma, verso cui ci costringono le parti sociali in causa nella vicenda, ci troviamo intrappolati in una contenzione politico mafiosa, efficace al pari di quelle fisiche e farmacologiche e ancora meno dignitosa di entrambe.

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A marzo si diceva cos:

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28 febbraio 2011: Asl1 e A.O.U. SS, via libera per le assunzioni. 20 O.S.S. Liori: un forte segnale di discontinuit rispetto al passato. Un decisivo contributo al superamento della fase emergenziale caratterizzata dalle assunzioni di interinali. A Cagliari gli interinali sono un pregio, a Sassari una iattura. Spiegarlo presto fatto: a Sassari non esiste graduatoria concorsuale. Quando questa vedr la luce, le esigenze saranno andate ben oltre quelle oggi espresse. Anche se stato dato il via libera alle assunzioni, le quote saranno rispettate! I sindacati sono soddisfatti e sollecitano. Settembre 2011, se ne sono dimenticati anche i sindacati, anzi no.
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Perorare la solita scorciatoia per evitare i concorsi, garantisce rapidi e immediati consensi. La FIALS ci riprova. Una nuova motivazione: i concorsi non danno garanzie di trasparenza. La Asl di Olbia in mano alla UDC: probabile che le procedure saranno viziate da forme di clientelismo. Hanno fatto la scoperta dellacqua calda. Se non lo dicevano loro nessuno immaginava che i partiti facessero il bello ed il cattivo tempo. E comunque, sempre meglio i concorsi. Almeno un minimo di possibilit la hanno tutti e sicuramente chi sta lavorando come precario avr un punteggio di carriera elevato. Per il resto, basta studiare e, se si sicuri di brogli denunciare. Oggi, chi occupa, indegnamente, quei posti di lavoro, lo deve per certo a quel clientelismo che, finora, per favorire loro, ha impedito lavvio dei concorsi. La FIASL afferma che stabilizzando quei precari si risparmierebbero 2 milioni di euro. Quanto si risparmierebbe mettendo mano alle 6 graduatorie di idonei vigenti nellisola?

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Cos fan tutti. Mal comune, mezzo gaudio.

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Soldi: non ci sono, ma se ne buttano via una montagna.


Liste di attesa

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Pubblicit progresso.

Dare da mangiare a 600 famiglie costerebbe 12 milioni di euro. Non li abbiamo. E' una proposta irricevibile. Con soli 8 non ne sfamiamo neanche una, ma le facciamo incazzare tutte quante! Se poi 8 diventano 40

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Lo sport salute.

Limperativo delle nostra classe dirigente resta sempre fare girare le palle! A qualsiasi costo.

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Non ci sono soldi!. E lurlo di dolore che ci hanno sempre servito su un piatto dargento. Per se ne sono spesi tanti e si continua a spenderne ancora di pi. La sinistra se n accorta e, Luciano Uras in testa (quando mai, lui poteva mancare), subito corsa in soccorso del lavoro. Non quello dei portatori di diritto. Quello dei precari, suoi amici, che devono essere stabilizzati a tutti i costi, preferibilmente subito e senza il rischio di dover superare alcun concorso. Meglio appoggiare gli usurpatori dei diritti altrui, magari nella speranza non si riesca nellimpresa e resti intatta londa da cavalcare. Meglio se in questo momento, non vi sono idonei in attesa per quel comparto. Sar difficile che possa alzare la voce chi avrebbe potuto concorrere a quei posti, ma di fatto ne stato impedito dalla tempestivit degli sciacalli che li hanno destinati ad altri meglio introdotti. Liori era gi accorso in loro difesa i giorni scorsi. La nostra attenzione resta massima, anche per limportanza del servizio. Qui il precario una risorsa. Garantisce qualit. Ma se portatore di tanta sapienza, perch mai dovrebbe temere un concorso e perch non lo si fa? Alcuni sostengono che i precari hanno acquisito una impareggiabile esperienza. Ma come lhanno acquisita, se non con linganno cui, per loro convenienza, si sono resi complici? Se si dovesse accettare questa tesi, si dovrebbe preferire un ladro dauto sulle gazzelle dei Carabinieri, un truffatore allo sportello della banca, un tossico dietro il bancone della farmacia, un pedofilo alla direzione di un asilo.
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Eventuali e varie

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Al banchetto della P.A. non si serve solo sanit, anche la specialit della casa rappresenta da sempre la portata pi richiesta. Anche altri settori sono lieti di affondare le zanne, senza troppi complimenti, nella carcassa agonizzante del pubblico mecenatismo. Queste somme, se esorbitanti appaiono vere e proprie regalie, ma in ogni caso rappresentano un danno intrinseco ben pi consistente e duraturo del loro puro valore venale. Sono capaci di sostenere unimprenditoria malata, capace di sopravvivere solo in regime di concorrenza sleale. In una simile situazione limprenditore sano destinato a soccombere, potendo solo emigrare o scomparire, lasciandosi alle spalle le macerie di quel deserto produttivo che siamo ben abituati a conoscere. L'effetto della cultura della raccomandazione generalmente la sottrazione delle risorse o di un posto di lavoro al pi capace, in favore del pi raccomandato. Sar forse anche per questo che le fiction italiane sono particolarmente scadenti, le aziende poco competitive, le universit in caduta libera, gli enti pubblici un'oasi d'incompetenza. Una cena 20.280 euro. Posso immaginare il ruttino conclusivo. Da infarto! O forse linfarto venuto, per la gioia, a chi ha incassato il conto al Convento San Giuseppe. Per dovere di completezza, rammentiamo quando ai tempi dellAssessore Mongiu, nelle pagine dei singoli Assessorati si potevano rinvenire impegni di spesa e autorizzazioni al pagamento delle relative fatture, per pranzi, viaggi, cene e per la fornitura di generi di conforto. Questultima definizione ci sempre apparsa tanto criptica quanto sinistra. Il fatto che questo tipo di documenti non sia pi accessibile, non ci tranquillizza sulla loro inesistenza.

Non toccate il posticino!

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Selezioni interinali: una garanzia di qualit.


Un tempo si scommetteva che le agenzie interinali avviassero al lavoro gli elementi pi adatti a conclusione delle proprie accurate procedure selettive. Siamo sempre stati scettici sulla qualit di una selezione che, nella migliore delle ipotesi, si basava sulla acquisizione del curriculum e su un colloquio con una persona estranea al lavoro in corsia. Molti di noi non hanno vissuto neanche il colloquio limitandosi a consegnare il proprio curriculum sulla soglia delluscio. Abbiamo sempre sostenuto che le chiamate avvenissero su indicazione nominativa dellEnte committente. Qualche impiegata in vena di confidenze ha ammesso il fatto. Gli Enti hanno sempre negato.
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA XIV LEGISLATURA INTERROGAZIONE n. 678/A AGUS, con richiesta di risposta scritta, sul passaggio di dipendenti per effetto di trasferimento di attivit del Centro di riabilitazione ad alta intensit S. Maria Assunta di Guspini alla Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri. - con il passaggio dell'attivit alla ASL, 16 operatori vennero invitati a licenziarsi volontariamente, per essere poi riassunti a tempo determinato, con un'agenzia interinale, nei medesimi posti;

In questa vicenda gli ultimi iscritti alla agenzia interinale (fino a poco prima lavoravano e non ne nutrivano interesse) sono stati i primi ad essere avviati al lavoro. Ci dimostra, al di la di ogni ragionevole dubbio, la nominativit della chiamate, in ossequio ai desideri del committente di turno. A meno di non volere ammettere che in quegli elenchi chilometrici non vi fosse alcuno con titoli superiori ai quelli dei lavoratori riciclati in questa occasione. La gestione privatistica della cosa pubblica si fatta tanto spudorata che, oramai non si fa neanche pi finta di salvare le apparenze.

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Risolta lemergenza lavoro.

La formazione indubbiamente un investimento per il futuro. Soprattutto per quello dei formatori, e ancor di pi quando interpretata secondo il modello Campano.

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Lanusei: per riempire lospedale, basta rimpicciolirlo.

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Il Brotzu torna al centro dellattenzione.


Leffetto del cambio ai vertici dellAssessorato non si fatto attendere. Una rispolveratina alle ben note dichiarazioni dintenti, fin troppo abusate e il Brotzu torna a nuovo, in unopera di restyling mediatico capace di offuscare qualsiasi consapevolezza del persistere di una situazione di emergenza assistenziale causata dalla carenza del personale di base. Scompare qualsiasi riferimento agli O.S.S., alla disponibilit degli idonei e ai maggiori costi interinali. Ci si riferisce solo agli I.P. di cui non esiste graduatoria. Negare un problema il miglior modo per non farlo esistere. Non esiste pi. Anzi, non mai esistito, n dal punto di vista assistenziale, n da quello sociale. Della Asl non se ne parla. Scompare anche lei con tutti i suoi problemi.
Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono. Malcom X

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...coniugare lavanguardia tecnologica con lattenzione per la persona e il paziente? Con quali numeri? Lunico indirizzo di risparmio ammesso quello sulla spesa farmaceutica. Nessun cenno alle spese di agenzia.

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Il nostro nuovo assessore si propone di ridurre la spesa, ma dimentica di dire che potrebbe risparmiare in modo consistente attraverso leliminazione delle agenzie (non solo interinali) e chiamando da graduatoria. O forse ritiene che sia meglio che la gente non venga a conoscenza di queste cose, ed ancor meglio non venga edotta sugli importi di spesa (18 milioni di euro del Brotzu per i prossimi 2 anni) e sul fatto che a Oristano e Olbia i concorsi hanno il freno a mano tirato.

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Il solito tormentone.

Apprendiamo con piacere cha quasi tutta lopposizione non aveva votato. Siamo distratti noi o vi siete distratti voi?

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Come ci vedono allestero?


Le istituzioni sono autonome e imparziali?

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Siamo in stato di schiavit?

La schiavit esercitata dal gruppo che detiene il potere. Il governo mantiene questa pratica per restare al potere per esercitare il controllo sulle vittime della schiavit. La ragione di questa situazione paradossale deriva dal fatto che lo stato e la societ sono dominati da un gruppo blindato di persone, che hanno basato il loro sistema interno proprio sullo schiavismo e sulla sottomissione delle popolazioni dello stesso loro paese. Questo gruppo minoritario occupa i ranghi pi alti, i quadri dirigenti nel paese, quindi, quello che decide dell'applicabilit e del rispetto delle norme. La situazione degli schiavi anche pi grave di quella del passato, visto che i moderni schiavi sono apparentemente liberi; ogni giorno essi vengono discriminati, umiliati, castrati nei loro diritti di esseri umani, pur rappresentando la fetta pi consistente della popolazione. La maggioranza della popolazione vive in questa condizione e anche io l'ho vissuta. Vogliono obbligarci al silenzio e se parliamo siamo vessati e perseguitati. Una minoranza che si ribella costretta a vivere nell'indigenza. La gente ha paura di denunciare perch ha paura della povert poich chi parla perde ogni diritto a lavorare sia nel settore pubblico che in quello privato.

No, questa non farina del mio sacco:

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Dalla perdita della speranza alla filosofia di morte.

In questa vicenda scorgiamo similitudini molto strette alla condizione nella quale ci troviamo, nostro malgrado costretti. Nessuno si ancora abbandonato ad atti di simile disperazione, ma riteniamo che il rischio sia tuttaltro che remoto. Oggi, possiamo ancora appoggiarci sui risparmi della generazione precedente: patrimonio immobiliare e rendite finanziarie. Siamo pronti a scommettere che, quando sulle macerie della loro consunzione, si abbatter anche la mannaia del debito pubblico, il cui default oramai tecnicamente certo e imminente, ne vedremo delle belle. Anche da noi la cultura politica dominante quella della predazione. Il lavoro non pi considerato risorsa per un popolo, ma ricchezza per una ristretta fazione di adepti. I pochi posti disponibili, anzich essere preservati e incrementati, vengono sottratti alla collettivit, pi preziosi del denaro contante, per chi ha il potere di gestirli.
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Non che da noi non accadono queste cose. Noi preferiamo uscire di scena con maggiore discrezione. by: t_OSS_ika26 Pagina 424

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La meritocrazia non esiste pi. Stupirsene ancora rivela lingenuit dalla scoperta dellacqua calda. Oggi possedere capacit certificate non pi questione di prestigio, quanto, piuttosto, motivo di demerito. Addirittura, sembrano divenuti inutili e/o dannosi i titoli prescritti per legge. Pensa ai manager di cui non si sono mai conosciuti gli esiti dei curricola messi in dubbio in ambito politico e/o giudiziario (Garau e Temussi). Pensa a quanti facenti funzioni, occupano, da illo tempore, posizioni di prestigio senza possedere i titoli prescritti, potendo vantare la subordinazione di sottoposti che invece li hanno. Si dir che per raddrizzare la situazione ci vorrebbero i concorsi che non ci sono. Nulla vieterebbe di bandirli o, nelle more, di nominare al temporaneo beneficio di quelle funzioni, persone in possesso di tutti i sacrosanti requisiti. Il requisito fondamentale, vero oggetto di culto per laccesso alla P.A., resta la conoscenza. Non quella delle materie o delle tecniche operative, ma quella delle persone. Di quelle giuste. Dimmi chi conosci e ti dir fin dove arriverai.
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The show must go on

Non solo, non va a casa, ma si guarda anche bene dal chiedere scusa ai familiari degli espiantati che nonostante attraversassero un momento di tristezza "assoluta", hanno loro permesso di trapiantare quel po' di felicit ad altri. La giustificazione stata trattasi di un elaborato ad uso interno.

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mentre voi ballate i familiari dei pazienti sono costretti a cambiare i pannoloni ed i pappagalli dei congiunti assistiti

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Infuriano le polemiche sul video della vergogna, fino a coinvolgere occhi e compassi. Nessuno considera che la massoneria, quella potente, quella delle vicende di Carboni, Calvi e Sindona, potrebbe sentirsi lesa dallaccostamento, da parte di persone dallo spessore rispecchiante linconcludenza dei propri atti, a personaggi del calibro proporzionale alla opportunit delle proprie azioni e fare causa, o peggio, a tutti quanti si contrappongono sulle opposte sponde.
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Emerge ancora una volta la: gravissima questione del lavoro interinale, e la: indisponibilit del Direttore Generale a rendere conto del proprio operato dinanzi alla Commissione Sanit.

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Se guardiamo al passato, troviamo traccia di altre feste che hanno conquistato gli onori di un pubblico dibattito. I mezzi praticati dal tristemente noto medico, sono stati tanto raccapriccianti da avere decretato lassoluto oblio dei fini conseguiti. Infatti, a causa loro, i risultati dei suoi esperimenti sono stati secretati e mai divulgati. Anche lui festeggiava i frutti del proprio lavoro, incurante delle sofferenze sulle quali veniva fondato, in ambito strettamente privato, senza intenzione di rendere pubblica testimonianza di quei momenti. Oggi i fini sono sicuramente nobili ma, mentre si aborrisce la predazione dei corpi, non ci si pone pi alcuno scrupolo nei confronti di quella dei sentimenti. Limportante che se ne parli, in una rivisitazione del fine che giustifica i mezzi, senza idea del limite di disumanizzazione, che non sia lecito superare. Prima di prendercela con Direttore Generale e Direzione Sanitaria, rivolgiamo un pensiero a tutti i volti riconosciuti nel video, che hanno prestato la loro sempre sbandierata professionalit a questa pasquinata, augurando loro. Che possano al pi presto interpretare il pi significativo ruolo di donatori o parenti stretti dei medesimi Nonostante le non poche proteste, non si udita alcuna scusa verso quelle persone che si sarebbero potute sentire toccate e offese. Anzi, al contrario, tutti difendono a spada tratta la propria opera darte. Non mi stupirei se si dichiarassero contrariati nei confronti di quei parenti degli espiantati, che non hanno voluto interrompere il funerale per partecipare al trenino. Non scartiamo del tutto lipotesi che tali comportamenti, coinvolgimento delle pi famose societ segrete compreso, siano stati concepiti e perseguiti oltre ogni misura al fine di distogliere lattenzione dellopinione pubblica dai quotidiani clamori relativi alla questione della spartizione del jackpot della sanit.

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Il punto della situazione.


Temussi e Liori dichiaravano lesigenza di unattenta ricognizione su necessit Aziendali e consistenza delle risorse impropriamente impiegate (interinali, ecc.), per valutare, col consenso delle forze politiche e delle OO.SS, quanti posti si potessero concedere agli Idonei in Graduatoria, in una civile, rapida e definitiva composizione della vertenza, a suo tempo riconosciuta da Ministro e Governatore. Per ottimizzare linserimento dei nuovi operatori, avevano intenzione, una volta determinato il numero, di elaborare un approccio che evitasse successivi spostamenti di lavoratori fra le aziende del sistema, risparmiando perdite di tempo ed efficienza alla macchina assistenziale. Dato che gli idonei, iscritti in pi graduatorie, potevano divenire oggetto di successive chiamate da vari enti, volevano incrociare le graduatorie accordando, fin dallinizio, la destinazione pi gradita possibile a quanti ammessi ai ruoli. Liori, ottenuti i numeri necessari a dara il via a questo progetto, negava qualsiasi possibilit di procedere assumendo a pretesto lirricevibilit dalla richiesta. Ci decretava il nulla di fatto. Pur non toccando la linea di principio quei lavoratori hanno moralmente ragione. Si doveva ricominciare tutto da capo. Infatti si ricomincia da capo. La De Francisci non sa che il Brotzu continua con gli interinali, che ha bandito un nuovo appalto di agenzia (la stessa tattica usata dal predecessore, eppure il personale che le gira attorno lo stesso che cera prima). Si deve informare. Magari non pienamente aggiornata sull'evoluzione dellimpegno interinale (18 milioni di euro a biennio). Magari stata tanto presa dal proprio lavoro da lasciarsi sfuggire le incomprensioni mutandistiche tra idonei e Commissario Straordinario. Forse non ha curato in prima persona il proprio Blog, ove si chiesto recentemente di conto al riguardo, e chi per lei ha risposto. Magari non ha seguito i servizi televisivi o gli articoli di stampa relativi al miracolo interinale al banchetto dei diritti altrui. Difficile pensare che una giornalista professionista votata alla carriera politica possa essere totalmente avulsa ai fatti del proprio territorio, ma diamole tempo! Sembra che tutti pretendano di essere il centro dell'universo e che prima dell'incarico in assessorato dovesse occuparsi solo di noi. Avete provato a pensare a tutto quello che doveva fare, prima di diventare Assessore? Era in Consiglio Regionale, a stretto contatto con personaggi che inoltravano Interpellanze e Interrogazioni a favore dei nostri diritti usurpati, contro gli sprechi verso le agenzie e si indignavano per la eugenetica occupazionale invocando Barracciu e Garfagna. E stata colei che ha sconfermato la documentazione prodotta da Temussi, con il quale ora deve convivere e dal quale deve dipendere, dato che i meccanismi dellassessorato li conosce lui meglio e prima che lei.

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La De Francisci ammette di non disprezzare il pregresso operato di Liori e dichiara che, dopo un ultimo incontro, per riferire sulle intenzioni delle singole Aziende nei nostri confronti, si sarebbe rapportata esclusivamente alle OO.SS. maggiormente rappresentative. Ecco che a questo punto viene disconosciuto anche il principio. Ad onta di qualsiasi precedente, viene decretata linesistenza della vertenza con conseguente irrilevanza umana e materiale della categoria da noi rappresentata, dellemergenza occupazionale, di quella assistenziale, di quella finanziaria. Da questo momento in poi, lAssessore incontrer quindicinalmente solo le rappresentanze maggiormente rappresentative. In pratica quelle meno rappresentative esistenti sulla faccia della terra. Da sempre abbiamo loro chiesto la documentazione relativa alle piante organiche pregresse e agli accordi sindacali periodicamente sottoscritti con le aziende, riguardo alla situazione occupazionale. Volevamo ricostruire la traccia sorica dei bisogni aziendali, sulla base di quegli accordi, ratificati in tutti i settori, in tutti i luoghi e in tutti i tempi al solo scopo di essere puntualmente disattesi e riempono con mille polemiche la cronaca economica quotidiana dei nostri Tg. Non abbiamo mai ottenuto nulla. In Sardegna non esistono accordi sindacali. Abbiamo chiesto invano, anche al rappresentante CGIL della A.O.U., la sentenza di cui a pag. 12. Abbiamo chiesto la documentazione con la quale Liori vietava il ricorso ad assunzioni in ruolo e non ci stata fornita. Non hanno e non sanno nulla. I rappresentanti provinciali, che periodicamente discutono in Assessorato i problemi del comparto, condizionandone il funzionamento, chiedono i numeri a noi. Ultimamente, CGIL e UIL, sulonda dei moti rivoluzionari del centro sardegna, che vedono i loro colleghi compatti e uniti, hanno deciso di non lasciarsi sfuggire loccasione per raccogliere quanto da altri seminato e si sono avvicianti a noi per elaborare un documento di protesta congiunto. Il 29 settembre 2011 ci siamo incontrati presso la sede della USB, ove abbiamo posto le domande di sempre. I responsabili provinciali delle due OO.SS., non hanno quei documenti e non sanno se esistono e cosa ci possa essere scritto. Bisognerebbe eventualmente chiederli ai rappresentanti aziendali. E forte la curiosit di capire come facciano ad affrontare quindicinalmente i problemi finanziari, assistenziali e occupazionali in Assessorato. Chi o cosa sono in grado di rappresentare? Possono entrare nelle qustioni del lavoro e delle sue condizioni, in un momento di grandi cambiamenti (riforma del S.S.R. e riassetto di strutture ospedaliere ed extraospedaliere), senza nozione di puntuale consistenza e ubicazione di personale precario e stabilizzato? Evidentemente sono dei geni, capaci di effettuare le contrattazioni sul personale senza conoscere i numeri delle aziende di cui dovrebbero occuparsi di tutelare gli iscritti. Purtroppo nonostante i disumani sforzi proclamati, non ci riescono nei nostri confronti. Anche lAssessorato, come abbiamo visto, non ha troppi numeri su cui basare le proprie decisioni. Dopo la finanza creativa degli anni 80 nata la contrattazione creativa, alla tarallucci e vino o, come dicono a Oxford, alla membro di segugio. E i risultati si vedono. Per contenere la spesa del personale (che non si pu contrarre senza espulsioni, in caso di mancanza di fondi futuri), si gonfiano gli impegni per i servizi, spendendo praticamente il doppio di quanto sarebbe necessario, ad onta dellinarrestabile crescita del disavanzo. Lo si fa in modo tanto massiccio e sistematico che, se in futuro, si ridurranno gli stanziamenti per la sanit, rinunciare ai servizi di agenzia, significher sacrificare gli ospedali. Non si potr far altro che chiuderli. Non crediamo sia solo una questione di amministrazione centrale e territoriale fallocefala. Riteniamo che dietro questa, siano maturati troppi appetiti illegittimi, che devono essere repressi e sistematiche violazioni dei diritti umani che devono essere al pi presto ristrabiliti.

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Il Brotzu, finora ha fatto salvi i flussi finanziari in capo alle agenzie, modificato poco o nulla i propri comportamenti. Attualmente utilizza un numero esiguo di idonei a T.D che non intaccano la consistenza della forza interinale, storicamente presente con fatturati milionari, probabilmente ulteriormente rimpolpata per contenere le ultime vicende. I reparti sono come sempre al collasso, per mancanza di personale, complice anche la fuga infermieristica. La Asl8, oltre ai ruoli dispensati subito dopo il concorso, possiede una ottantina di idonei in servizio a tempo determinato coi quali ha sostituito gli interinali. Quelli del primo gruppo hanno lavorato 8 + 8 mesi (questi ultimi prorogati a 16, con un provvedimento la cui liceit viene posta in dubbio da molti). Di questi, 7 sono stati stabilizzati in seguito al turn over che dubitiamo non compiutamente soddisfatto, 2 non hanno accettato lultime proroga di contratto, 2 sono migrati ad altre aziende. Se consideriamo che i carichi di lavoro non sono diminuiti ma aumentati, complice il ricorso alle strutture cittadine di quella parte di popolazione afferente da altre provincie, rimaste orfane dei presidi dei piccoli centri sacrificati alla razionalizzazione della spesa sanitaria, concludiamo che il lavoro viene svolto da altri. Il gioco della Asl8 quello di spegnere i riflettori sulla questione degli interinali, trasferendo le mansioni in capo a personale di generiche agenzie di pulizie e/o servizi, ancora meno qualificati e selezionati. Il fine di tutto ci quello di garantire il flusso finanziario in capo allimprenditoria privata? E a quali costi per il contribuente?
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Alcune indiscrezioni sostengono che il Brotzu abbia difficolt a reperire perfino il personale interinale, O.S.S. compresi (pochi sono entusiasti di entrare a farne parte dellorganizzazione). Ci risulta che fra gli idonei ce ne siano veramente tanti che sarebbero felici di poter lavorare, se pur con contratto di agenzia e, tutti regolarmente iscritti a quella agenzia. Il problema non non riuscire a trovare personale, se mai non riuscire pi a trovare amici da sistemare.
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Ci permettiamo di manifestare la consueta perplessit sulle conclusioni sbandierate dal nostro ex Assessore. In particolare ci fa trasalire la dichiarazione: mettendo gli operatori sanitari nelle migliori condizioni di esercizio delle proprie competenze. Come si rileva dallarticolo precedente sono tanto a loro agio, da fare a cazzotti! Eccellente risultato! Sulle ottime possibilit della Sanit Sarda, nutro qualche perplessit.
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Come volevasi dimostrare:

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Eravete il nostro mito cosa state combinando?

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E precario un rapporto di lavoro che non garantisce diritti, tutele e dignit lavorativa cosi come pericolosamente precaria se non pressoch assente, la loro crescita professionale. In un contesto ospedaliero la formazione professionale deve essere continua e qualificata, ma in ambiti nei quali non si riesce a gestire la ordinaria amministrazione, non c' tempo n voglia per un qualificato affiancamento di questi operatori che vengono mandati allo sbaraglio e solo quando hanno infine imparato a muoversi in autonomia, vengono trasferiti per avviarli ad altra U.O.

Per quanto riguarda il personale, il Piano mira alla valorizzazione delle risorse umane, attraverso la formazione e con la definizione di politiche che facciano superare la provvisoriet delle dotazioni organiche e il diffuso precariato. E il Piano Sanitario Regionale del 2006 -2008. Obiettivo raggiunto!
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Continua la grande abbuffata

Neanche i sofficini sorridono pi

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Guarda, c ancora festa lass chiss se qualcuno verr a liberarci (to be continued)

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Sommario Personaggi e interpreti principali. ...............................................................................................................................4 Con la NON partecipazione ordinaria di:..................................................................................................................5 Con la partecipazione, imparziale, disinteressata e concreta dei Politici Nostrani: ...................................................5 Noi.............................................................................................................................................................................. 6 2004 La Genesi. ........................................................................................................................................................7 Situazione in corsia, assistenza e personale, ieri come oggi..................................................................................... 11 2002 - le insane abitudini vengono da lontano.................................................................................................... 12 2006 ..................................................................................................................................................................... 13 2007 ..................................................................................................................................................................... 14 2008 ..................................................................................................................................................................... 22 2009 ..................................................................................................................................................................... 23 2010 ..................................................................................................................................................................... 24 2010 - Ogni mondo paese....................................................................................................................................... 29 Ognuno tira lacqua al suo mulino ......................................................................................................................... 30 Luglio 2010 - eMail al Grande Saggio ......................................................................................................................... 32 Settembre 2010, organizzarsi o sparire. .................................................................................................................... 33 21 ottobre 2010 - I Manifestazione Assessorato alla Sanit R.A.S ......................................................................... 36 Il ruolo del Tribunale del Malato ............................................................................................................................... 40 22 ottobre 2010 - Botta e risposta con la Asl 8 ...................................................................................................... 45 4 novembre 2010 - II Manifestazione - Asl 8............................................................................................................. 47 16 novembre 2010 - III Manifestazione - Az. Osp. Brotzu Cagliari ............................................................................. 54 Le dichiarazioni di Antonio Garau. ......................................................................................................................... 59 La situazione si fa confusa. ........................................................................................................................................ 61 18 novembre 2010 - IV Manifestazione .................................................................................................................... 62 Azienda Ospedaliera G. Brotzu Cagliari, provincia di Kabul ........................................................................................ 62 Cervelli in saldo e uteri in affitto. Fecondare o Morire! .......................................................................................... 64 Il ruolo della politica.................................................................................................................................................. 75 On .Pierpaolo Vargiu ............................................................................................................................................. 76 On. Sergio Marracini. ............................................................................................................................................ 79 On. Luciano Uras. .................................................................................................................................................. 80 On. Claudio Cugusi. ............................................................................................................................................... 83 On. Giampaolo Diana. ........................................................................................................................................... 84 23 novembre 2010 - V Manifestazione - Consiglio Regionale.................................................................................... 87 25 novembre 2010 - VI Manifestazione Consiglio Regionale .................................................................................. 91 Consiglieri in attivit: Prevenzione, Controllo e Repressione...................................................................................... 93 Non c trucco, non c inganno ........................................................................................................................... 100 Quante coincidenze occorrono per una certezza? ................................................................................................... 100 by: t_OSS_ika26 Pagina 444

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Biologia del precario. .............................................................................................................................................. 110 In Consiglio Regionale si discute sulla situazione ............................................................................................... 136 Avanti c posto! Nuovi corsi di formazione per un mercato gi saturo. ................................................................... 145 30 dicembre 2010 - XIII Iniziativa - Concerto di Fine Anno - Consiglio Regionale ..................................................... 147 Idonei in Graduatoria, prigionieri politici, disoccupati o diversamente occupati. ..................................................... 150 Two is melius che one. Monastir (CA) - Centro Dialisi. ...................................................................................... 150 Personale. ........................................................................................................................................................... 150 Consigli per gli acquisti una questione di misura. .............................................................................................. 152 Consigli per gli acquisti ciclo e riciclo. ............................................................................................................... 152 Un Ausiliario al giorno, toglie lidoneo di torno. ................................................................................................... 153 Abaco e papiro? No, moderna tecnologia, in pratiche supposte effervescenti. .................................................... 155 Riforme e controriforme. .................................................................................................................................... 155 Anche locchio vuole la sua parte. ....................................................................................................................... 155 4 gennaio 2011 XIV Manifestazione - Ugo Cappellacci,........................................................................................... 156 Governatore della Sardegna - Villa Devoto Cagliari.................................................................................................. 156 XV Iniziativa - Volantinaggio: Aspettando Cappellacci. ........................................................................................... 164 Filosofie di vita a confronto. .................................................................................................................................... 166 8 febbraio 2011 - La vita unavventura: non passa giorno senza nuove scoperte................................................... 167 Aspetta, aspetta ................................................................................................................................................... 169 Ancora le OO.SS. ..................................................................................................................................................... 171 In punta di diritto. La giurisprudenza. ...................................................................................................................... 173 La costituzione della Repubblica Italiana ............................................................................................................. 174 Il diritto internazionale............................................................................................................................................ 176 Qualcuno riuscito a ottenere qualcosa in sede parlamentare: .......................................................................... 179 14 febbraio 2011 - Ultimatum. ................................................................................................................................ 184 21 febbraio 2011..................................................................................................................................................... 185 22 febbraio 2011 - XVI Iniziativa Sensibilizzazione dellopinione pubblica. ........................................................... 186 Nel frattempo ...................................................................................................................................................... 187 Sassari, la grande svolta. ......................................................................................................................................... 189 Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.................................................................................................................... 191 AA.VV. - discorso ai Cagliaritani, 2011 d.C. .............................................................................................................. 192 Inefficienze del sistema........................................................................................................................................... 193 Non sa fare lAssessore e pretende di insegnarci a contestarlo. ............................................................................... 199 Il risveglio della Corte dei Conti - Grandi manovre sui ruderi dismessi 4 anni. ....................................................... 203 27 marzo 2011 ........................................................................................................................................................ 205 XVII & XVIII Iniziativa - Volantinaggio Brotzu e Asl8. .............................................................................................. 206 16 marzo 2011 - XIX Manifestazione Assessorato Sanit ................................................................................... 212 17 marzo 2011 - XX Manifestazione - Visita del Presidente Napolitano ................................................................. 213 by: t_OSS_ika26 Pagina 445

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per la Celebrazione dei 150 anni dellUnit dItalia. ................................................................................................. 213 18 aprile 2011 - Temussi Superstar, campione di esperienze certificate. ................................................................. 216 22 aprile 2011 XX Manifestazione Consiglio Regionale ........................................................................................ 219 3 maggio 2011 XXI Manifestazione Consiglio Regionale Via Roma .................................................................... 220 4 maggio 2011 XXII Manifestazione Consiglio Regionale...................................................................................... 221 10 maggio 2011 Incontro con il Direttore Generale Garau - Brotzu ....................................................................... 222 Liori Assessore di tutti i sardi. ............................................................................................................................ 223 La strana storia della Graduatoria del Brotzu. .......................................................................................................... 225 25 maggio 2011 Incontro in Assessorato. ............................................................................................................. 226 27 maggio 2011 XXIII Manifestazione Villa Devoto .............................................................................................. 228 Questione di punti di vista. ..................................................................................................................................... 229 Uno che ha capito tutto. ......................................................................................................................................... 237 Finalmente uno dalla parte dei concorsi! ................................................................................................................ 239 In ricordo della nostra ingenuit. ............................................................................................................................ 245 Speciale Elezioni...................................................................................................................................................... 246 Campagna elettorale: quella finta e quella vera. ..................................................................................................... 247 Quella Vera - Elezioni Comunali 2011 .................................................................................................................. 250 Premessa ............................................................................................................................................................ 250 Campagna NON VOTATE IL PdL ........................................................................................................................... 251 Ultime News: Giorgia Meloni PdL riceve la nomination al Nobel per la Letteratura - sezione Fantascienza. ......... 252 Continuano a pervenirci consigli per gli acquisti... ............................................................................................... 253 30 maggio 2011 - Ecco il nuovo Sindaco di Cagliari. ............................................................................................. 255 8 giugno 2011 XXIV Manifestazione Villa Devoto................................................................................................. 259 Divampa la polemica sull'abile lavoro di copia e incolla del nostro abilissimo Assessore .......................................... 259 10 giugno 2011 XXV Manifestazione Sit-in Assessorato ....................................................................................... 261 16 giugno 2011 XXVI Manifestazione Funerale della Sanit, Assessorato. ............................................................ 265 XXVII Iniziativa - Solidariet Pensionati................................................................................................................... 267 16 giugno 2011 XXVIII Manifestazione Presidio Assessorato .................................................................................. 273 Per Liori la faccenda si liquida cos. ......................................................................................................................... 275 21 giugno 2011 XXIX Manifestazione Corteo Funebre - Funerale della Sanit ................................................... 280 Limportante partecipare: tardi, senza risultati e senza seguito. ........................................................................... 288 A Nuoro scoppia lo scandalo delle Interinali. ........................................................................................................... 290 23 giugno 2011 XXX Manifestazione Assessorato Sanit. .................................................................................. 294 Nonostante tutte le nostre lotte, siamo tanto trasparenti da scomparire anche dai giornali .................................... 299 Incontro con Simeone, anzi la Dr. Patrizia Sollai. ..................................................................................................... 302 LAssessore senza Pudore ....................................................................................................................................... 307 La smentita ne dimostrazione. .......................................................................................................................... 308 by: t_OSS_ika26 Nuoro: questa graduatoria non sha da fare! ........................................................................................................... 310 Pagina 446

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Non solo il Campidano. Brucia tutta lisola! ............................................................................................................. 313 Giuro, spergiuro, scongiuro e...cianuro.................................................................................................................... 314 C uno spreco! Nooo, un risparmio! .................................................................................................................... 315 Il risveglio della Corte dei Conti ............................................................................................................................... 320 Intanto a Nuoro .................................................................................................................................................... 324 11 luglio 2011 - XXXI Iniziativa Partecipazione Sit-in - Concorso Nuoro. .............................................................. 325 A Cagliari, continua lo sciacallaggio. ........................................................................................................................ 331 14 luglio 2011 XXXI Iniziativa - La parola alle carte bollate. .................................................................................. 333 15 luglio 2011 Passa la legge salvaacozzi (quelli degli altri) ................................................................................... 337 Barbagia nervosa.342 17 luglio 2011 Il Delirio Finale. Le migliori cazzate, tutte insieme!......................................................................... 346 20 luglio 2011 XXXII Iniziativa - Volantinaggio Regione Sardegna ......................................................................... 348 Limportante partecipare (il fine giustifica i mezzi). ............................................................................................ 349 Gli hanno cazziato la norma salva precari. Attentato! .............................................................................................. 353 Idonei e buoi dei paesi tuoi. .................................................................................................................................... 358 Carbonia ............................................................................................................................................................. 358 Oristano .............................................................................................................................................................. 359 Per non dimenticare: .............................................................................................................................................. 360 Le leggi vanno rispettate. ........................................................................................................................................ 362 Formazione - la fabbrica degli illusi. ........................................................................................................................ 366 Nuova vita alle provincie, anzi no, aboliamole. ........................................................................................................ 372 Il Vaticano si schiera contro gli accozzati a Carbonia!!! ......................................................................................... 376 Gli intrallazzi, sono veramente trOPPI? Fondo di verit o leggenda metropolitana? ................................................ 377 25 agosto 2011 - Giampaolo Diana, Facebook commenta articolo SardegnaQuotidiano ......................................... 380 Interinali alla riscossa, in tutta lisola. ...................................................................................................................... 381 Brotzu: cade qualsiasi freno inibitorio. ................................................................................................................ 382 Quale futuro? On. Simona De Francisci (PdL), neo Assessore alla Sanit. ................................................................. 387 Le Chiacchiere: intervento seduta 3 del 26 marzo 2009 ...................................................................................... 387 Le azioni. ............................................................................................................................................................. 389 Chi si adegua e chi resiste. ...................................................................................................................................... 392 Lipotesi del cartello ................................................................................................................................................ 394 A marzo si diceva cos: ............................................................................................................................................ 397 Cos fan tutti. Mal comune, mezzo gaudio. .............................................................................................................. 400 Soldi: non ci sono, ma se ne buttano via una montagna. ......................................................................................... 401 Liste di attesa ...................................................................................................................................................... 401 Pubblicit progresso............................................................................................................................................ 403 Lo sport salute. ................................................................................................................................................. 404 by: t_OSS_ika26 Eventuali e varie.................................................................................................................................................. 407 Pagina 447

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Non toccate il posticino! ..................................................................................................................................... 409 Selezioni interinali: una garanzia di qualit. ............................................................................................................. 410 Risolta lemergenza lavoro. ..................................................................................................................................... 411 Lanusei: per riempire lospedale, basta rimpicciolirlo. ............................................................................................. 412 Il Brotzu torna al centro dellattenzione. ................................................................................................................. 413 Il solito tormentone. ............................................................................................................................................... 417 Come ci vedono allestero? ..................................................................................................................................... 419 Le istituzioni sono autonome e imparziali? .......................................................................................................... 419 Siamo in stato di schiavit? ................................................................................................................................. 420 Dalla perdita della speranza alla filosofia di morte............................................................................................... 422 The show must go on .............................................................................................................................................. 426 Il punto della situazione. ......................................................................................................................................... 435 Eravete il nostro mito cosa state combinando? .................................................................................................... 440 Continua la grande abbuffata ............................................................................................................................... 443

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Vite in ostaggio: lindustria della morte civile 2011

Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibr volava in senso contrario con una goccia d'acqua nel becco. "Cosa credi di fare?" - gli chiese il leone. "Vado a spegnere l'incendio!" - rispose il piccolo volatile. "Con una goccia d'acqua?" - disse il leone con un sogghigno di irrisione. Ed il colibr, proseguendo il volo, rispose: "Io faccio la mia parte .."

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