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SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA

Formato dei fogli UNI di uso corrente (per gli altri formati usare multipli e sottomultipli)

Indicazioni

Fogli rifilati

Fogli rifilati

per la

Lato minore

Lato maggiore

Lato minore

Lato maggiore

designazione

mm

mm

mm

mm

A0

841

1189

880

1230

A1

594

841

625

880

A2

420

594

450

625

A3

297

420

330

450

A4

210

297

240

330

Grossezza delle linee: (di preferenza eseguire i disegni a penna)

 

LINEE SOTTILI

 

LINEE MEDIE

 

LINEE GROSSE

gruppo 0,16

gruppo 0,25

gruppo 0,5

0,16

0,25

0,5

   

0,12

0,16

 

0,25

 
   

0,12

0,16

 

0,16

 
   

0,1

0,12

 

0,16

 
   

Piegatura di un foglio A1

210 185 185 297 297
210
185
185
297
297

Indicazioni dentro il titolo

A1 210 185 185 297 297 Indicazioni dentro il titolo 175 9   titolare dello studio
A1 210 185 185 297 297 Indicazioni dentro il titolo 175 9   titolare dello studio

175

A1 210 185 185 297 297 Indicazioni dentro il titolo 175 9   titolare dello studio

9

 

titolare

dello

studio

    data
   

data

17

designazione dell'opera

aggiornamento

 
 

20

oggetto del disegno

 

n° del disegno

scala

scala

9

disegnatore

arch. titolare

arch. collabor.

riferimento

       
       

Il numero posto a fianco di ciascuna linea ne indica la grossezza in mm (le grossezze prescelte corrispondono ai pennini più in uso della serie graphos). La lettera posta a fianco di ciascuna linea ne indica il tipo.

S

Il titolo deve essere situato a destra in basso nel foglio del disegno, tanto se disposto orizzontal- mente che verticalmente.

Non dimenticare:

- Nella planimetria generale e nella

pianta del piano terreno l'orienta- mento, da indicarsi con una freccia orientata Nord-Sud accompagnata dall'angolo che il piano meridiano forma con il piano della parte princi- pale dell'edificio.

- Nei disegni da riprodurre a stampa o comunque soggetti a ridu- zione la scala grafica.

- Nelle tavole con sezioni di edifici

complessi, un piccolo schema d'in-

sieme dell'edificio dove sia indicato il piano di sezione con tratteggiata a linea e punto terminante in frecceindi- canti il verso in cui è vista la sezioni. Usare normali frecce con inclinazione a 30°.

Note:

1) Il gruppo di linee da usare per l'esecuzione di un disegno, deve essere appropriato alla natura e alla gran- dezza del disegno. In generale per

l'edilizia si usano grossezze molto mi-

Curare l'impaginazione di un dise- gno specie se l'oggetto da rappresen- tare richiede più di una figura nello stesso foglio, scegliendo per ogni fi- gura o gruppo di figure la scala più adatta, lasciando spazi sufficienti ase- parare le varie figure. Disporreprefe- ribilmente la pianta in basso a sinistra,

l'alzato in alto ed i fianchi e le sezioni a destra dell'alzato, allineati secondo la direzione dei raggi proiettanti. Di massima redigere separata- mente:

a) Pianta delle murature e delle strutture in scala 1 : 100 o 1 : 50 con le indicazioni delle posizioni relative a parti strutturali, interessate da partico- lari di infissi, canalizzazioni, impianti speciali, ascensori ecc.

E

infissi, canalizzazioni, impianti speciali, ascensori ecc. E O N A b) Piante in piccola scala (di

O

N

A
A

b) Piante in piccola scala (di solito 1

: 200) dove siano indicati i tipi degli infissi interni ed esterni e dei mobili fissi, separando quelli in legno da

quelli in ferro e allegando la distinta particolareggiata dei diversi tipi.

c) Piante dell'edificio dove siano in-

dicati tutti gli impianti speciali.

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NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA

nori che per il disegno di macchine. Conservare lo stesso gruppo per le diverse proiezioni di un medesimoog- getto. 2) Per i disegni d'insieme usare i

gruppi 0,16 e 0,25, per i dettagli il gruppo 0,5. 3) Le linee continue grosse (tipo a)

si impiegano per la rappresentazione

di parti in vista.

4) Le linee a tratti (tipo b) si impie- gano per la rappresentazione di linee

non in vista come intersezione ediret- trice delle volte, linee di risega, soglie delle porte interne ecc. 5) Le lince a tratto e punto (tipo c) si impiegano per le linee di traccia dei piani di sezione, degli assi di simmetria in genere. 6) Le linee sottili (tipo d) si impie- gano per le linee di misura, per linee

ausiliarie, tagli delle pietre, rappre- sentazione degli infissi, nei disegni di prospetti e per i tratteggi delle zone

sezionate. 7) Nei disegni di prospetti si pos- sono mettere in risalto le linee in om- bra rispetto a quelle in luce.

Il formato e la piegatura dei fogli, la grossezza delle linee sono quelle fissate dall'UNI.

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UnUn buonbuon progettoprogetto esecutivoesecutivo sisi com-com- ponepone deidei seguentiseguenti elaboratielaborati
UnUn buonbuon progettoprogetto esecutivoesecutivo sisi com-com- ponepone deidei seguentiseguenti elaboratielaborati
UnUn buonbuon progettoprogetto esecutivoesecutivo sisi com-com- ponepone deidei seguentiseguenti elaboratielaborati
UnUn buonbuon progettoprogetto esecutivoesecutivo sisi com-com- ponepone deidei seguentiseguenti elaboratielaborati

UnUn buonbuon progettoprogetto esecutivoesecutivo sisi com-com- ponepone deidei seguentiseguenti elaboratielaborati

QuoteQuote Si quotano i grafici tenendo presente il

N.

 

Elaborati

Scala

1

Rilievo planimetrico e altimetro del ter- reno su cui deve sorgere l'edificio

1:500

1:200

2

Planimetria generale

1:50

3

Pianta delle fondazione

4

Pianta di tutti i piani compresa quella dello scantinato e delle coperture.

1:50

5

Prospetti di tutte le fonti

1:50

6

Sezioni in numero sufficiente a dare la più ampia illustrazione dell'edificio

1:50

7

Se

l'edificio è di vasta mole e ha ossatu-

ra

in cemento armato o metallica, pro-

getto completo delle strutture e dei cal-

coli di stabilità

8

Dettagli con particolari al vero

a)di tutti gli infissi con distinta di ordi- nativo

b)

balaustre, scale e balconi

c)

recinzione e cancelli

1:20

d)

dei principali impianti

1:10

e)

degli elementi in pietra da taglio se

1:5

di

marmo o pietra artificiale con casella-

rio

completo dei pezzi occorrenti

1:1

f) dei mobili fissi

g)

dei rivestimenti speciale

9

Analisi ed elenco dei prezzi

10

Computo metrico estimativo

11

Capitolato speciale d'appalto

Finestra con mazzetta e sguincio inclinato

con

226 133
226
133

nicchia del parapetto

8

senza

Finestra senza mazzetta con sguincio in squadro

con

226 133

226

133

226 133

nicchia del parapetto

2

senza

Portafinestra senza mazzetta e sguincio inclinato

senza

soglia

226 133
226
133

14

con

Porta destra nello spessore a un battente del muro apribile

Porta destra nello spessore a un battente del muro apribile 226 13 senza 80 con soglia
226 13
226
13

senza

80

con

soglia

Porta scorrevole a due ante

senza

soglia

Porta scorrevole a due ante senza soglia 120 con 1 0

120

conPorta scorrevole a due ante senza soglia 120 1 0

10

scorrevole a due ante senza soglia 120 con 1 0 SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI NORME

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

con 1 0 SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA procedimento di
con 1 0 SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA procedimento di
con 1 0 SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA procedimento di

NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA

procedimento di esecuzione del lavoro. Nelle piante degli edifici si dispongono nell'ordine, partendo dall'esterno. l'esterno : dimensione totale, spessore muri portanti e distanze che intercor- rono tra di loro - distanze tra gli assi di simmetria delle aperture. All'interno: per la posizione dei tra- mezzi e degli accessori. Ogni disegno deve portare tutte le quote atte a individuare ogni elemento dell'oggetto rappresentato in modo evidente e preciso. Le quote principali devono risultare in evidenza.

Le quote devono essere scritte nel senso parallelo alle linee di misura a cui si riferiscono, disposte in modo da essere leggibili dalla base e dal lato destro del disegno. disposte entro un tratto interrotto della linea di misura e

verso il mezzo della linea stessa.

Le linee di misura contenenti la quota

terminano con frecce tracciate con in- clinazione a 30°.

Quando lo spazio non è sufficiente le quote si dispongono con le frecce

esternamente alla zona misurata. Le quote di diametri di circoli rappresen- tati in pianta si segnano con linee di misura portate fuori parallelamente ad

segnano con linee di misura portate fuori parallelamente ad 6.59 6.40 3.00 3.40 3.36 3.30 10
segnano con linee di misura portate fuori parallelamente ad 6.59 6.40 3.00 3.40 3.36 3.30 10
6.59 6.40 3.00 3.40 3.36 3.30 10 3.09 2 21 3.07 2.17 10 +0.00 -0.20
6.59
6.40
3.00
3.40
3.36
3.30
10
3.09
2
21
3.07
2.17
10
+0.00
-0.20

Particolare di sezione quotata

uno degli assi principali del disegno. Si possono segnare con linee di misura passanti per il centro e spostate di 30° o 45° rispetto agli assi di simmetria,pur- ché esse non siano più di due (eccezionalmente tre) passanti per lo stesso centro. Quando si tratta di cir- conferenze di grandi dimensioni le quote si possono segnare mediante li- nee interrotte da una parte: le quote si possono scrivere vicino alla freccia ter- minale contrassegnate dai segno 0. Le quote dei raggi si segnano con linee di

Finestra senza mazzetta con sguincio inclinato

133 226
133
226

4

con

nicchia del parapetto

senza

Portafinestra con mazzetta e sguincio in squadro

senza

226 133

226

133

226 133

con

soglia

3

Porta sinistra ad un battente apribile all'esterno

senza

soglia

Porta sinistra ad un battente apribile all'esterno senza soglia 133 con 17

133

conPorta sinistra ad un battente apribile all'esterno senza soglia 133 17

17

Porta a due battenti apribile nello spessore del muro

senza

soglia

100 226
100
226

16

con

Porta a fisarmonica

senza

soglia

226
226

11

Porta a fisarmonica senza soglia 226 1 1 1200 con

1200

con

ComeCome sisi segnanosegnano lele apertureaperture didi finestrefinestre ee porteporte inin piantapianta Le dimensioni di luce si scrivono lungo l'asse di simmetria, larghezza sopra, altezza sotto espresse in centimetri. Le due dimensioni sono precedute da un numero d'ordine che fa riferimento alla distinta per l'ordinativo degli infissi.

Finestra con mazzetta e sguincio in squadro

133 226

133

226

133 226

con

senza

nicchia del parapetto

7

Portafinestra con mazzetta e sguincio inclinato

133 226
133
226

senza

con

soglia

5

Portafinestra senza mazzetta e sguincio in squadro

133 226

133

226

133 226

senza

con

soglia

17

Porta a vento (a pendolo) ad un battente

90 226 12
90
226
12

senza

con

soglia

Porta a libro

Porta a libro 226 senza 120 con soglia 15
226
226

senza

120

con

soglia

15

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SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

NORME PER IL DISEGNO TECNICO NELL’EDILIZIA

misura costituite di raggi e si indicano con la lettera R.

QuoteQuote didi livellolivello Vanno riferite alla quota relativa di li- vello 0,00 che è quella del pianerottolo del piano terreno al finito. Si segnano sui piani al rustico e al finito e si fanno precedere da un segno + o - a seconda che si trovino sopra o sotto la quota

relativa di livello. Le quote di livello al rustico si accompagnano coi segno, quelle al finito coi segno. La quota di livello della copertura al finito quando è a terrazza e quelle delle terrazze a

livello dei singoli piani non si segnano in pianta.

MisureMisure

1) Tutte le misure si riferiscono al ru- stico dell'edificio 2) preferibile l'uso delle seguenti unità di misura: millimetro per le opere in metallo e per cemento armato, profi-

lati in genere; - centimetro per gli spessori dei muri, per le misure di sezioni, delle canaliz- zazioni (canne fumarie, tubi di scarico per acque meteoriche e luride, ecc.)

per i lavori in legno in generale com-

presi i mobili, per le pedate delle scale, per gli ascensori, apparecchi, ecc.:

- metro con due decimali per tutte le

altre pani. 3) In una stessa tavola non cambiare unità di misura. 4) Le lince di misura si debbono di- sporre di preferenza all'esterno della

figura portandole fuori parallelamente

a se stesse mediante linee ausiliarie.

5) Le linee di misura non devonointer- secare altre Vinse ausiliarie, quindi le quote maggiori vanno poste più lon- tane dalla figura.

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SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

 
 

SEGNI CONVENZIONALI PER IL DISEGNO TECNICO

 

Denominazione del materiale

Rappresentazione

Denominazione del materiale

Rappresentazione

Denominazione del materiale

Rappresentazione

unicolore

a

colori

unicolore

a

colori

unicolore

a colori

Ardesia artificiale

Tinta

Gomma, fibra, feltro, amianto, mater. isol. di guarniz.

 

Muratura di pietrame conci regolari

c r

c

m

Rosso ver-

miglione

chiaro

 

Violetto

e

malta comune

p

1:5-1:1

neutra

1:15-1:1

1:200-1:50

 

Ardesia

 

Tinta

Intonaco di qualunque tipo

 

Carminio

Muratura di mattoni forati

m

m

f

c

Rosso ver-

miglione

chiaro

e

malta comune

1:5-1:1

neutra

1:15-1:1

chiaro

1:200-1:50

 

Asfalto e mastici isolanti in genere

Calcestruzzo di cemento

1:5-1:1

 

Intonaco retinato

 

Carminio

Muratura di mattoni forati posti in piano o in coltello e malta comune

1:200-1:50

Muratura di blocchetti forati di

 

m

f o

Rosso ver-

Nero

1:15-1:1

chiaro

Terra

 

m

miglione

chiaro

Rosso ver-

1:100-1:1

Bce

Grigio

verde

Legno

1:25-1:1

di

naturale

Siena

cemento e malta di

1:200-1:50

 

b

c f

m

miglione

chiaro

Calcestruzzo di calce

Grigio

verde

Legno

1:50-1:1

Terra

Muratura di blocchetti compatti di

b

Rosso ver-

1:100-1:1

Bca

di

naturale

Siena

pomice e malta di

1:200-1:50

c p

m

miglione

chiaro

Calcestruzzo per c.a.

Grigio

verde

Linoleum, Italeum

Blu

Muratura di blocchetti forati di pomice e malta di

1:200-1:50

b

Rosso ver-

1:500-1:1

1:1

di Prussia

 

c p

m

miglione

chiaro

Calcestruzzo per c.a.

Grigio

Liquidi

Oltremare

Pietrame a secco per vespai e drenaggi

1:10-1:20

Bruno

1:100-1:1

verde

Van Dyck

Calcestruzzo leggero di riempimento

1:100-1:1

Grigio

Marmo, marmette pietre

Cobalto

Pomice in granulati

Grigio

verde

artificiali 1:5-1:1

chiaro

1:20-1:1

chiaro

Cemento retinato in lastre

Grigio

Materiali isolanti in lastre: Masonite, Insulite, Celotex, ecc.

Verde

Rete metallica e lamiera

stirata

 

1:20-1:1

verde

1:15-1:1

vescica

1:20-1:1

Ceramica o grès

Grigio

cadmio

Materiali laminati e trafilati

 

Nero

Scorie di carbome

 

Grigio

 

1:1

chiaro

1:10-1:1

1:50-1:1

scuro

Ciottoli per drenaggi

Giallo

Muratura e laterizi in genere

 

Rosso ver-

Stucco da vetraio

 

1:100-1:20

di

Napoli

1:500-1:50

miglione

chiaro

1:1

Compensato

Terra

Muratura e laterizi in genere

Rosso ver-

Sughero granulato o in lastre

 

Verde

 

1:5

di

naturale

Siena

1:50-1:50

miglione

chiaro

1:5-1:1

vescica

Compensato

Terra

Muratura e laterizi in genere

Rosso ver-

Terreno naturale

 
 

1:1

di

naturale

Siena

1:5-1:1

miglione

chiaro

1:100-1:1

 

Seppia

Erba

Verde

Muratura di pietrame lavorata a mano

pm

m

Rosso ver-

miglione

chiaro

Terreno di riporto

 

e

malta comune

 

Seppia

 

1:20-1:1

Veronese

1:200-1:50

 

1:100-1:1

Ghiaia

Giallo

Muratura di pietrame listata

 

l

Rosso ver-

Vetro in genere

V

Cobalto

e

malta comune

p

1:20-1:1

di

Napoli

1:200-1:50

m

miglione

chiaro

1:1

45x72

 

Parti dell'impianto elettrico ( in pianta)

Parti degli impianti speciali di acqua, gas, riscaldamento

 

Parti dell'impianto sanitario

Contatore generale

Interruttore semplice

 

Scarico acque

Termoconvettore

 

Vuotatoio

 

Piatto doccia

Contatore corrente

Deviatore

 

meteoriche

 

industriale Interruttore generale e valvola generale

Commutatore (interruttore a due vie)

 

Scarico acque

Stufa a legna

 

Scatola di derivazione

Presa di corrente luce

furide

Lavandino da cucina

 

Lavabo di lusso

Valvola locale

Presa di corrente industriale

 

Lampada semplice da soffitto (indicare il n. dei watt)

Presa di corrente di forza motrice)

 

Ventilazione primaria

Stufa a carbone

 

Pilozza

 

Lavabo normale

Lampada da parete (fissa o spostabile)

Pulsante campanello parete

Canna fumaria

Stufa a gas

 

Lampada deviata

Pulsante a parella per luce

 

Lavapiedi

 

Lavabo albergo

Gruppo a commutatore

Lampada notturna a soffitto

Pulsante a parella per campanello

Pulsante a parella per deviatore

 

Scaldabagno elettrico

Stufa a elettrica

 

Bidè normale

Lampada notturna isolata

Tastiera da tavolo per campanelli (n. pulsanti)

Caldaia ad elementi di ghisa

Cucina a gas

 

Orinatoio da parete a pavimento

Segnale luminoso a parete

Telefono interno a parete

 

Orinatoio da parete sospeso

WC normale a caduta d'acqua

Suoneria

Telefono interno da tavolo

 

Caldaia circolare in ghisa o in ferro

 

Cucina a gas

 

Ronzatore

Telefono esterno a parete

e

carbone

Quadro indicatore

Telefono esterno da tavolo

 

Vasca normale

WC con cassetta di scarico bassa

Orologio elettrico madre

Presa apparecchi radio c=antenna centralizzata

 

Scaldabagno a gas

Cucina elettrica

 
 

i=antenna interna e=antenna esterna singola

 

Vasca a sedile

Vaso alla turca

 

Radiatore termosifone

Cucina a legna o carbone

 

Orologio elettrico derivato

Presa antenna esterna televisione

 

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ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI NORME PER IL DISEGNO DI UNA PIANTA QUOTATA DI FABBRICATO
SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI
NORME PER IL DISEGNO DI UNA PIANTA QUOTATA DI FABBRICATO A MURATURA PORTANTE
8,50
0,38
3,50
0,38
3,86
0,38
0,38
0,38
1,95
2,45
m² 11,58
150
11
1,33
3,00
2,67
1,55
3,97
2,67
150
m² 13,90
12
0,95
2,25
1,38
3,28
0,055
0,55
0,95
2,25
0,055 1,10
2,345
0,80
m² 13,00
2,25
0,80
3,37
1,97
10,31
10,31
1,57
2,67
0,80
2,67
m² 3,67 13
2,67
150
15
10
10
15
15
0,80
2,63
1,12
m² 2,62
0,60
2,67
0,95
2,25
14
1,20
2,605
0,95
2,25
0,055
8
m² 2,46
2,17
1,33
15
0,95
25
9
2,05
m² 10,50
2,25
2,67
m² 5,33
360
1,05
100
0,80
16
2,67
0,95
2,25
0,25
0,53
1,15
1,50
0,275
1,10
1,40
0,17
1,35
0,06
21
30
75
75
20
0,10
31
7
1,35
1,215
0,38
3,50
0,38
3,96

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ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

NORME PER IL DISEGNO DI UNA PIANTA QUOTATA DI FABBRICATO CON INTELAIATURA IN C.A.

1,34 2,29 20 21 22 40 40 0,40 40 40 40 40 1 3,80 5,55
1,34
2,29
20
21
22
40
40
0,40
40
40
40
40
1
3,80
5,55
4,85
0,05
0,40
2,00
2
2,29
7
6
1,75
7
7
0,90
2,25
0,05
0,90
2,25
30
30
23
65
0,55
70 30
60
quadro luce
25
0,55
0,775
24
1,55
11,10
0,65
4,15
4,12
1,10
9
6
2,25
1
5
3,60
1,25
0,55
2,00
1,30
0,05
0,90
2,25
0,80
2,25
0,80
2,25
0,05
7
8
8
2
0,20
4
3
0,05
5,55
0,80
3,80
0,10
1
1
1
gradini N.20
pedata cm 28
alzatta cm 16
65
66
1,34
2,29
1,34
2,29
1,34
2,29
1,80
1,66
0,775
2,40
1,625
3,46
4,81
74,10

3,67

74,10

3,67 74,10 3,68

3,68

3,67 74,10 3,68
2,29 3,68

2,29

2,29 3,68

3,68

2,29 3,68

0,10

0,10 3,20 3,60

3,20

0,10 3,20 3,60

3,60

0,10 3,20 3,60
0,10 3,20 3,60

1,10

1,10 0,15 3,26 0,05 1,55 2,91 0,25

0,15

3,26

0,05

0,05

1,55

1,10 0,15 3,26 0,05 1,55 2,91 0,25

2,91

1,10 0,15 3,26 0,05 1,55 2,91 0,25

0,25

0,25
40 40 45 40 0,40 40 40

40

40

40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40

45

40

40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40
40 40 45 40 0,40 40 40

0,40

40 40 45 40 0,40 40 40

40

40

40 40 45 40 0,40 40 40

A.P.I.C.E. S.r.l.

9

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - FONDAZIONI

Nelle tavole sono rappresentati degli esempi di elementi costruttivi in c.a. per un fabbricato di civile abitazione.

Fondazioni: è data una pianta delle fondazioni con l'indicazione di diversi esempi: fondazione continua, a plinti e su palificazioni. Di queste sono sviluppati nei disegni a lato e nei minimi dettagli costruttivi il plinto isolato e la fondazione continua. Di entrambi sono posti in evidenza oltre gli elementi geometrici del getto, tutte le armature dei ferri e le loro precise posizioni con rappresentazione in pianta e sezione.

precise posizioni con rappresentazione in pianta e sezione. 165 3ø22 L 430 pos. C 56 60

165

3ø22 L 430 pos. C

56 60 10 50 pos. E pos. D pos. A pos. B 2ø8 ripart. 2ø8
56
60
10
50
pos. E
pos. D
pos. A
pos. B
2ø8 ripart.
2ø8 ripart.
180
18
sottofondo magrone cem. 500 q 1.5/m³
2ø8 ripart. 180 18 sottofondo magrone cem. 500 q 1.5/m³ 60 20 1ø10/20 cm L =

60

ripart. 180 18 sottofondo magrone cem. 500 q 1.5/m³ 60 20 1ø10/20 cm L = 180

20

1ø10/20 cm L = 180 pos. B 164
1ø10/20 cm
L = 180 pos. B
164
80 40 P4 P3 130 120 P 2 2 A 4040 440 180 P8 P7
80
40
P4
P3
130
120
P
2
2
A
4040
440
180
P8
P7
P6
6
B
460
120
40
P12
130
P11
P10
40
435
280

C

PiantaPianta fondazionifondazioni (esempi(esempi diversi).diversi). A,A, plintiplinti isolati;isolati; B,B, continua;continua; C,C, concon palificazioni.palificazioni.

P1 P 5
P1
P
5
120
120
C,C, concon palificazioni.palificazioni. P1 P 5 120 40 120 40 3ø22 L 430 165 plinto cem.

40

120

C,C, concon palificazioni.palificazioni. P1 P 5 120 40 120 40 3ø22 L 430 165 plinto cem.

40

3ø22 L 430 165 plinto cem. 500 q 3/m³ 10 52.5 pos. A pos. D
3ø22 L 430
165
plinto cem. 500 q 3/m³
10
52.5
pos. A
pos. D
15
pos. C
56
55
185
5ø14 L 210 pos. A e B
20
182
sottofondo magrone cem. 500 q 1.5/m³
35
6ø10
L 210 pos. C e D

215magrone cem. 500 q 1.5/m³ 35 6ø10 L 210 pos. C e D 180 pos. C

magrone cem. 500 q 1.5/m³ 35 6ø10 L 210 pos. C e D 215 180 pos.
180 pos. C pos. B pos. E ferri longit. 2ø12 dritti pos. A 2ø12 dritti
180
pos. C
pos. B
pos. E
ferri longit.
2ø12 dritti pos. A
2ø12 dritti pos. D
pos. A
2ø12 sagomati
pos. E
4ø8 ripart.

Fondazione continua armata per pilastri P8 - P7

pos. C

pos. A

pos. C

pos. D pos. B pos. D
pos. D
pos. B
pos. D
continua armata per pilastri P 8 - P 7 pos. C pos. A p o s

60

185

continua armata per pilastri P 8 - P 7 pos. C pos. A p o s
215 6 180
215
6
180

Plinto 6

40 40

40

40

A.P.I.C.E. S.r.l.

16

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - ELEVAZIONI

Pianta dl un piano tipo: l'esempio rappresentato si riferisce al piano 4° solaio sul 3° piano. In questa rappresentazione vanno indicati con op-

portuna grafia i principali elementi caratteristici

di pilastri travi, solai, solette, ecc. dando a

questi una posizione che li identifichi univoca- mente, soprattutto in relazione dello sviluppo

delle loro caratteristiche fatto su disegni a parte. Nelle piante di quoto tipo (generalmente in scala 1: 50) sono indicate anche le posizioni dei vani da lasciare nelle strutture per il passaggio

dei discendenti (tubature, fogne, ecc.) nonché le

dimensioni delle sezioni delle travi, dei pilastri,

dei cordoli, ecc. Per i pilastri è necessario indi-

care quale o quali lati devono essere mantenuti

in verticale (a piombo) ai diversi piani, permet-

tendo su gli altri la possibilità (almeno su un lato)

di variazioni onde consentire l'adeguamento

delle sezioni resistenti ai diversi carichi. Questa prescrizione, determinata in accordo con le ca- ratteristiche architettoniche del progetto, s rea- lizza ingrossando la linea che rappresenta il lato

o i lati soggetti a tale rispetto. Qualora un

pilastro non presenta tale indicazione, si intende che debba essere in asse, nella direzione paral- lela e normale alla facciata principale, con il pilastro del piano sottostante, (vedasi P 6 e P 7 ). Una opportuna « leggenda» deve chiarire i sim- boli usati per i diversi elementi per gli elementi orizzontali quali travi, cordoli, ecc., si è usato il

25x45 30x30 30x30 8 10 T 8 12 T 8 12 T A 3/1-2 3/1-3
25x45
30x30
30x30
8
10
T
8
12
T
8
12
T
A
3/1-2
3/1-3
3/2-3
P1
P2
P3
P4
H
= 20
20
20
B
= 45
45
45
vano discendenti
70
30
40
C 3/4-8
S
20
A
30x35
35x35
35x35
4
14
4
14
4
14
4
10
4
12
4
12
P5
P6
P7
P8
T
T
T
20
20
20
3/5-6
62
3/6-7
62
3/7-8
62
C
40
3/8-12
20
vano discendenti
T
T
T
3/10-11
3/11-12
3/5-6
H=40
B=35
40
35
40
35
P9
P10
P12
A
30x30 8 12
30x30
8
12
30x30 8 12
30x30
8
12
P11 30x30 8 12
P11
30x30
8
12
280 280 300

280

280 280 300

280

280 280 300

300

280 280 300

35x30

8 10
8
10

440

8 12 P11 30x30 8 12 280 280 300 35x30 8 10 440 35x35 4 14

35x35

4 14 4 8
4 14
4 8

460

35x30 8 12
35x30
8
12
280 300 35x30 8 10 440 35x35 4 14 4 8 460 35x30 8 12 Pianta
280 300 35x30 8 10 440 35x35 4 14 4 8 460 35x30 8 12 Pianta

Pianta piano 4 - solaio sul 3 piano I lati ingrossati dei pilastri vanno mantenuti a piombo ai diversi piani. P, pilastro, T, trave; C, cordolo; S, solaio; M, mensola

simbolo T o C ecc., seguito da tre numeri: il primo rappresenta l'impalcato cui l'elemento ap- partiene, quindi, preceduti da una barra, i nu- meri seguenti indicano i pilastri collegati dall'ele- mento stesso. Esempio: T 3/7+8 = trave del 3° impalcato tra i pilastri 7 e 8. Qualora ai diversi piani l'elemento orizzontale si ripete in modo identico, si tralascia l'apposizione del primo numero. Altre possibilità di designazione, sono quelle che omettono l'uso del simbolo letterale (P, T, C, ecc.) e indicano l'elemento solo con dei numeri progressivi opportunamente distinti (p. e.: cer- chiati per i pilastri, tra parentesi per le travi, ecc.). Inoltre è necessario che in ogni tavola rappre- sentante la pianta di un orizzontamento, nei modi descritti più sopra, siano pure disegnate e

quotate tutte le sezioni trasversali delle travi o degli elementi orizzontali portanti che hanno

qualche relazione con il solaio.

7 34.00 6 330 310 30.70 5 310 330 27.40 4 330 310 24.10 3
7
34.00
6
330
310
30.70
5
310
330
27.40
4
330
310
24.10
3
330
310
20.80
2
330
310
17.50
330
1
310
14.20
330
310
R
10.90
10.00
90
20
200
270
C
8.00
20
460
440

35.65

32.35

29.05

26.75

22.45

19.15

15.85

12.55

10.00

P10 P6 P2
P10
P6
P2

N.B. Tutte le quote sono riferite al piano rustico del getto.

A.P.I.C.E. S.r.l.

17a

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - ELEVAZIONI

SOLAIO

Sb
Sb

SOLAIO Sa

SOLAIO Sb SOLAIO Sa pos. C pos. E pos. D pos. B 460 440 A B
pos. C pos. E pos. D pos. B 460 440 A B A B
pos. C
pos. E
pos. D
pos. B
460
440
A
B
A
B
     
35
35
 

394

35   394 62 364 45

62

35   394 62 364 45

364

35   394 62 364 45

45

35   394 62 364 45

pos. B 1

  35   394 62 364 45 pos. B 1 14/40 cm 44 40 90 44

14/40 cm

44 40 90
44
40
90
44 40
44
40
 
44 40  

312

206
206

17

pos. C 1

14/40 cm14/40 cm 44 40 90 44 40   312 206 17 pos. C 1 20 44

20

44 44 17 208 40 40 188 100
44
44
17
208
40
40
188
100

pos. D 1

12/40 cmC 1 14/40 cm 20 44 44 17 208 40 40 188 100 pos. D 1

490

490

490

pos. E 1

14/40 cm44 17 208 40 40 188 100 pos. D 1 12/40 cm 490 pos. E 1

470

470

470

2

40 188 100 pos. D 1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2

40

188 100 pos. D 1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2 40
188 100 pos. D 1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2 40
pos. B pos. D
pos. B
pos. D
D 1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2 40 pos. B pos.

40

1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2 40 pos. B pos. D
1 12/40 cm 490 pos. E 1 14/40 cm 470 2 40 pos. B pos. D
pos. B pos. C pos. D
pos. B
pos. C
pos. D
pos. E 1 14/40 cm 470 2 40 pos. B pos. D 40 pos. B pos.

18

SEZ. MEZZERIA A-A

SEZ. INCASTRO B-B

Armatura solai

A.P.I.C.E. S.r.l.

17b

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - ARMATURA TRAVI

Tali disegni riguardano solo la forma e dimensione esterna che dovrà avere il getto dell'elemento senza l'indicazione dell'armatura interna (questa disegnata a parte). Lo scopo di questa rappresentazione è quello di indicare chiaramente il modo di esecuzione delle casserature provvisorie di conteni- mento del getto. In questa tavola troverà pure posto la tabella dei pilastri che indichi per ogni pilastro disegnato già come getto, le dimensioni esterne del getto. Questa tabella servirà pure e soltanto alla predisposizione dell'opportuna

casseratura mentre non avrà indicazioni per l'armatura in ferro da introdursi all'interno di ogni pilastro. Quest'ultima, come per le travi, sarà oggetto di una tabella a porte chiamata «Tabella armatura dei pilastri » di cui all'e- sempio. In linea generale quindi nella predisposizione dei disegni del c. a. è bene seguire il criterio della separazione in due parti principali degli. elaborati corrispondenti alle due fasi distinte di lavorazione:

una fase che si concreta con la formazione delle

32

una fase che si concreta con la formazione delle 32 37 staffe ø 8 L=152 P9

37

staffe ø 8 L=152

P9 P10 P11 35 PIANO 4 35 35 pos. A pos. B pos. C 16
P9
P10
P11
35
PIANO 4
35
35
pos. A
pos. B
pos. C
16
17
19
22
26
pos. D
3/10-11
3/9-10
3/8-9
S
R
T
T
T
S
R
280
280
40
40
40
PIANO 3
P9
P10
P11
320

320

320
T T S R 280 280 40 40 40 PIANO 3 P9 P10 P11 320 pos.
T T S R 280 280 40 40 40 PIANO 3 P9 P10 P11 320 pos.

pos. D 2 ø 10 L=344

320

320
53 53 125 125 37 120 37
53
53
125
125
37
120
37
320 pos. D 2 ø 10 L=344 320 53 53 125 125 37 120 37 37

37

53 125 37
53
125
37
53
53
37
37

pos. C 1 ø 12 L=504

53 53 125 37 120 37 125
53
53
125
37
120
37
125
53 53 125 37 140 37 125
53
53
125
37
140
37
125
53 53 125 37 120 37 125 53 53 125 37 140 37 125 37 53

37

53 125 37
53
125
37
53 125 37
53
125
37

37

pos. B 1 ø 12 L=524

53 53 125 140 125 37 37
53
53
125
140
125
37
37
37 37 pos. B 1 ø 12 L=524 53 53 125 140 125 37 37 pos.

pos. A 2 ø 12 L=428

400

400

Esempio di armatura di travata continua

P10 30 S b 40 P10 35
P10
30
S
b
40
P10
35

40

pos. D

35 pos. A pos. B pos. C pos. A
35
pos. A
pos. B
pos. C
pos. A

SEZIONE MEZZERIA R-R

40

pos. D

pos. B pos. C pos. D pos. A
pos. B
pos. C
pos. D
pos. A

SEZIONE INCASTRO S-S

37 125

37

37 125

125

A.P.I.C.E. S.r.l.

18

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - PARTICOLARI impalcature
SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI
SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - PARTICOLARI
impalcature provvisorie e delle casserature
6ø12G
6ø12F
6ø12E
6ø12H
di
contenimento dei getti richiede una serie
staffe ø 8/25 cm
di
disegni di cui si è già detto più sopra, e
l'altra fase, quella formazione dellearma-
ture in ferro e della loro posa in opera, che
esige una serie di disegni detti comune-
mente disegni dei ferri di cui si vedrà al
paragrafo successivo. È bene qui far no-
R
R
ø10/25
cm
sopra e
tare che tale distinzione è utile e necessaria
sotto
in
quanto evita di sovrapporre in una sola
S
S
tavola prescrizioni riguardanti duecatego-
rie
di lavori e quindi due squadre diesecu-
tori (carpentieri e ferraioli), i quali sareb-
staffe ø 8/25 cm
6ø12A
bero indotti in difficoltà se costretti a sce-
gliere disposizioni che interessano la loro
specializzazione, da un contesto che con-
tiene altri elementi a loro estranei. Natu-
ralmente le due serie devono essere so-
prattutto messe in relazione precisa tra
loro onde evitare contraddizioni e sprechi
6ø12B
6ø12C
6
12D
di
tempo per rifacimenti dei lavori non
108
10
esattamente ordinati. In funzione di ciò
rustico
140
32
nelle tavole dei ferri, soprattutto nelle viste
d'insieme, vengono ancora rappresentati
finito
ø
8/25 cm
m
2.55 sopra e sotto
24.10
12
gli
elementi geometrici dei getti con le loro
35
6
ø 12
H
m
6.95
360
137
principali misure ma disegnati a trattosot-
tile e in sottordine in modo da lasciare in
evidenza soltanto le armature metalliche.
10
6 ø 12
G
ø 10/25 cm
m 3.15
12
6 ø 12
155
E
165
m 3.10
105
27
32
155
10/25 cm
finito
6 ø 12
360
sopra e sotto
F
EsempiEsempi didi armature.armature. -- Negli esempi
sono indicati i modi di rappresentazione
dei ferri longitudinali e delle staffe visti
nell'insieme, per la loro posizione nel getto
rustico
m 6.95
22.45
170
7
10
120
12
30
123
nei singoli pezzi per la loro predisposi-
120
285
120
e
35
22
SEZIONE R-R
zione a pié d'opera. Nei disegni dei ferri
devono essere indicate tutte le dimensioni
relative ad ogni tratto rettilineo della barra
sagomata, nonché ove richiesto, la lun-
ghezza di taglio (sommatoria delle lun-
ghezze precedenti + lo sviluppo dei ganci).
Il
modo di quotazione dei ferri può essere
quello usato nell'esempio del solaio e della
travata continua oppure in quello delsolet-
tone inclinato. La posizione di ogni singolo
ferro deve essere precisata nella vistalon-
gitudinale e nelle sezioni trasversali all'in-
castro o in mezzaria. l ferri possono essere
disegnati nella stessa scala del disegno
d'insieme (vedesi solaio e travata continua)
oppure in scala diversa (vedasi solettone
inclinato).
Ogni elaborato dovrà pure essereinte-
grato da scritte comuni a tutte le tavole,
necessarie a diverse finalità.
Designazione del legante: generalmente
realizzata con apposito timbro nel quale si
chiarisce quale tipo di legante si deve
usare e la sua resistenza, a 28 giorni
staffe
108
10
105
ø 10/25 cm
sopra e sotto
27
22.45
ø 10/25 cm
m
2.55
175
360
6 ø 12
10
6 ø 12
m 2.70
A m 6.95
200
93
32
105
6
ø 12
6 ø 12
m 3.55
B
27
m
6.95
20.80
360
10
185
ø 10/25 sopra e sotto
120
10
125
SEZIONE S-S
EsempioEsempio didi armaturaarmatura didi solettonesolettone perper ramperampe didi scalascala

A.P.I.C.E. S.r.l.

19a

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN C.A. - PARTICOLARI

dal getto, espressa in kg/cm². Designazione del ferro per le armature, anch'essaese-

guita con timbro recante il tipo del ferro (se in barre tonde normali o di barre a sezione speciale per aderenzamiglio-

e la sua resistenza allo snervamento (espresso in

rata ecc

kg/cm²). Inoltre un preciso richiamo alle vigenti Norme di legge in

)

materia di esecuzioni di opere in cemento armato. Infine, nel titolo della tavola le indicazioni dellegenera- lità, richieste dagli uffici preposti alla sorveglianza della materia, riguardanti il Committente, il Calcolatore, ilDiret- tore dei Lavori e l'lmpresa esecutrice, nonché gli spazi per le necessarie firme e vidimazioni.

pilastro

1

2

3

4

5

6

7

ecc.

al piano

25

x 30

35

x 25

35

x 25

35

x 25

30

x 30

30

x 30

30

x 30

 

ultimo

32

318
318

4 ø 12

32

318
318

4 ø 12

32

318
318

4 ø 12

32

318
318

4 ø 12

28

318
318

4 ø 12

28

318
318

4 ø 12

28

318
318

4 ø 12

 

ecc.

               
   

35

x 45

 

35

x 45

 

35

x 45

 

35

x 45

 

50

x 55

 

50

x 55

 

50

x 55

al piano

4

2

ø 18

ø 18

+ 390

4 ø 20

390

4 ø 20

390

4 ø 18

390

4

4

ø 16 +

ø 14

390

4

4

ø 18 +

ø 14

390

4

4

ø 18 +

ø 14

390

   

35

x 50

 

35

x 50

 

35

x 50

 

35

x 50

 

50

x 60

 

50

x 60

 

50

x 60

al piano

R

rialzato

 

4

ø 20 +

ø 16

390

4

ø 20 +

ø 16

390

4

ø 18 +

ø 14

390

   

ø 18

390

 

ø 18

390

6 ø 18

390

2

2

2

8 ø 16

390

8

8

           

35

x 60

 

60

x 60

 

60

x 60

al piano

C

cantinato

         

6

ø 22 +

ø 18

340

6

ø 22 +

ø 18

340

v. dis. fondazione

v. dis. fondazione

v. dis. fondazione

v. dis. fondazione

v. dis. fondazione

2

2

EsempioEsempio didi tabellatabella armaturearmature pilastri.pilastri. N.N. B.B. -- LaLa primaprima dimensionedimensione èè quellaquella parallelaparallela allaalla facciatafacciata principaleprincipale

A.P.I.C.E. S.r.l.

19b

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SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO - DISEGNI DI ASSIEME

La tecnica di rappresentazione dei disegni d'assieme è diversa secondo i diversi Paesi. In America è general- mente seguito l'uso di schematizzarli al massimo; in essi le colonne, le travi maestre e le travi secondarie sonorap- presentate da semplici linee, magari con diversa grossezza per mettere in evidenza l'ordine gerarchico dimensio- nale. Per contro in Europa si usa più frequentemente una rappresentazione più dettagliata dei disegni d'assieme, rappresentando i diversi elementi nella loro effettiva apparenza, seppur sinte- tizzata.

La numerazione o nomenclatura ha grande importanza, perché serve a dare una posizione fissa ed unica ad ogni elemento. La sigla (o nome) di ogni elemento deve apparire in ogni disegno d'assieme o di dettaglio ed in ogni tabella. Importante è stabilire fin dall'inizio della progettazione esecutiva (talvolta anche per quella di massima) una appropriata nomenclatura di ogni elemento e mantenerla fino nei minimi

particolari in cui l'elemento compare. Esistono diversi metodi di nomen- clatura che si adattano a seconda della complessità della struttura. Ad esempio per una struttura di impal- cati e montanti con reticolo ortogo- nale di pianta ed alzato, si usa van- taggiosamente la designazione deri- vata da un sistema cartesiano di assi ortogonali con simboli numerici o letterali. Per la stessa struttura e soprattutto per altre strutture geometriche com- plesse, può invece tornare utile una numerazione progressiva, formata da lettere seguite da cifre. In molti casi i due sistemi possono trovare un'integrazione tra di loro. Per fabbricati di molti piani, il primo metodo assume il terzo asse di riferimento verticale dando luogo così ad una designazione ortogonale spaziale di ogni singolo elemento. Il secondo metodo in casi analoghias- sume, nella numerazione progressiva degli elementi, il primo numerocorri- spondente al numero dell'impalcato

progressivamente posto in opera a partire dalle fondazioni (analogamente con la numerazione delle stanze d'al- bergo ai vari piani).

Per il montaggio merita attenzione una particolare possibilità che po- trebbe venire osservata nella designa- zione degli elementi prefabbricati in officina. Ciò significa determinare (ovviamente in perfetto accordo con l'esecuzione e con approfondito esame delle sue diverse possibilità e fasi) il grado di successione delle diverseope- razioni di montaggio che hanno luogo per ogni elemento. Ancorando così, già in fase di progettazione esecutiva, l'approntamento dell'elemento in offi- cina con il montaggio in cantiere, con la semplice apposizione della sigla dal duplice significato si possono ottenere diversi vantaggi: nell'ordinazioneall'of- ficina e quindi nella consegna dei pezzi eseguiti che avviene così in sicurocro- nismo con le necessità del cantiere. Inoltre siccome solitamente il montag- gio avviene fuori e lontano dall'officina

2000

montag- gio avviene fuori e lontano dall'officina 2000 2000 20000 20000 SEZ. LONGITUDINALE B   1

2000

gio avviene fuori e lontano dall'officina 2000 2000 20000 20000 SEZ. LONGITUDINALE B   1 2
gio avviene fuori e lontano dall'officina 2000 2000 20000 20000 SEZ. LONGITUDINALE B   1 2

20000

avviene fuori e lontano dall'officina 2000 2000 20000 20000 SEZ. LONGITUDINALE B   1 2 3

20000

fuori e lontano dall'officina 2000 2000 20000 20000 SEZ. LONGITUDINALE B   1 2 3 4

SEZ. LONGITUDINALE B

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

A

A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A

1

                   

2

2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
 
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2   2334 2334 2334 2334 2334 2334
2334 2334 2334 2334 2334 2334
2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

2334 2334 2334 2334 2334 2334

2334

1

1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
1  
 
1  
1  
1  
1  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

2

                   

1

1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
 
1   28000
1   28000
1   28000
1   28000
28000

28000

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

B

B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B

1

     
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        
  1   28000   B 1       2 1        

2

2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2

1

                   

2

2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
2  
 
2  
2  
2  
2  
2  

1

1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

C

   
5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000
  C     5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000 5000   40000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000

5000

5000 5000 5000 5000
 
 

40000

CoperturaCopertura fabbricatofabbricato industriale.industriale. PiantaPianta ordituraorditura principaleprincipale

A.P.I.C.E. S.r.l.

20a

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

 

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

 
 

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO - DISEGNI DI ASSIEME

è necessaria l'operazione di trasporto,

sieme sono: le totali, le parziali (riferite agli assi delle colonne o delle traveste continue principali o secon- darie) e le progressive, queste ultime sono utili per controllo delle succes- sive parziali. Le quote necessarie nelle sezioni o alzati dei disegni di assieme vengono sempre riferite come segue: quelle altimetriche (progressive, precedute dal segno V, e parziali) al piano ferro, quelle planimetriche agli assi come per le piante.

ScrittureScritture neinei disegni.disegni. -- Nei dise- gni d'assieme e dei particolari è bene scegliere un sistema di caratteri ben chiaro e definito. Ciò comporta di usare una gerarchia dimensionale nelle diverse scritture. Molto utili risultano le tabelle qua- lora si devono rappresentare ipartico- lari di diversi pezzi simili per forma, ma non per dimensioni (vedi tabelle per colonne, travi maestre e travi se- condarie). Queste poi sono necessarie per la distinta materiali e dove appare anche il peso di ogni singolo elemento,

ove la somma dei pesi parziali da

e

a seconda l'entità della costruzione la

spedizione può avvenire a lotti o per costruzione completa. In entrambi i casi risultano facilitate eordinate le operazioni di scarico e accatastamento

degli elementi entro l'area del cantiere. Soprattutto in fase di montaggio si può raggiungere una celerità di lavoro ed un risparmio di tempo altrimenti spesi

a

cercare dalla catasta dei materiali

quell'elemento che in quel momento bisogna montare. Questa operazione risulta importante, onerosa e costosa quando per raggiungere l'elemento

necessario in quella fase di montaggio

ScalaScala deldel disegno.disegno. -- I disegni d'assieme vanno eseguiti in scala 1 :

luogo al peso totale della struttura. In molti casi vicino alla tabella ri-

si

è costretti a rimuovere altri elementi

100, 1 : 200, a seconda del metodo

tra i quali si trova.

di

rappresentazione simbolica degli

LeLe quotazioni.quotazioni. -- Le misure ven- gono espresse tutte in millimetri (nei paesi anglosassoni in pollici) e di re- gola sempre riferite agli assi delle

elementi (all'americana) o in 1 : 50 nel caso di una rappresentazionere-

alistica (all'europea). Per i particolari costruttivi, a seconda del dettaglia, rappresentato in scala 1 : 10 o 1 : 5

sulta utile rappresentare in assonome- tria o in proiezione l'elemento a cui la

tabella si riferisce quotando le diverse dimensioni con delle lettere. Nella corrispondente colonnina della tabella

è

o

1 : 2. Motto sovente vengono

indicato il numero rappresentante la dimensione.

strutture (colonne, travi) nei disegni d'assieme o agli estremi dei singoli elementi nei particolari. Le quote ne- cessarie nelle piante dei disegni d'as-

rappresentati degli elementi o nodi in scale diverse.

A.P.I.C.E. S.r.l.

20b

ManualeManuale dell’Architettodell’Architetto

SOMMARIOSOMMARIO DIDI NORMENORME EE DATIDATI

SISTEMI DI QUOTAZIONE DI STRUTTURE IN ACCIAIO - DISEGNI DI ASSIEME

13800

13800 3200 10600 3200 7400 3200 4200 4200           230   239
13800 3200 10600 3200 7400 3200 4200 4200           230   239

3200

10600

3200

7400

3200

4200

4200

       
 

230

 

239

 

240

207

207
1
1

350 . 10

207 1 350 . 10 208

208

   
   
240 207 1 350 . 10 208     213     211      
213

213

   

211

213     211           211     213     211
213     211           211     213     211
 
 
 
     

211

213     211           211     213     211
213     211           211     213     211
 
 

213

213     211           211     213     211
 
    211
 

211

 
 

230

2

300 . 10

  213     211   230 2 300 . 10 213 2 1 2 1
  213     211   230 2 300 . 10 213 2 1 2 1

213

2

1
1
2
2
1
1
2
2
1
1

2

205

. 10 213 2 1 2 1 2 1 2 205 230 300 . 12 .
. 10 213 2 1 2 1 2 1 2 205 230 300 . 12 .

230

300 . 12213 2 1 2 1 2 1 2 205 230 . 10 . 12 . 10

. 10 . 12 . 10 . 14 . 12 . 16

. 10

. 10

. 12

. 10 . 12 . 10 . 14 . 12 . 16

. 10

. 10

. 14

. 10 . 12 . 10 . 14 . 12 . 16

. 12