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Due lettere di Paolo Barnard L'autore di "Perch ci odiano" spiega perch cos difficile lavorare per la "grande informazione"

; senza scendere ad inevitabili compromessi 19 dicembre 2007 - Giacomo Alessandroni Attenzione. Questo articolo lungo, ne sono consapevole, ma - per una sua comprensione - va letto fino alla fine. importante, diversamente si rischia di trarre conclusioni errate. Il 28 maggio 2007 Paolo Barnard ha inviato a molti operatori dell'informazione, compreso il sottoscritto che non nemmeno giornalaio, quindi coinvolgendo la pi ampia massa critica possibile, una lettera che ha suscitato non poche perplessit. Barnard [giornalista, corrispondente dallestero ha lavorato per tutte le maggiori testate italiane ed autore di inchieste, fra cui I globalizzatori, Un debito senza fondo, Little Pharma, Big Pharma, Perch ci odiano, L'altro terrorismo (Report, Rai 3), e della pubblicazione di Due pesi due misure, riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele] una persona senza peli sulla lingua, la maggior parte delle persone lo conosce per una delle sue ultime fatiche, il libro-inchiesta "Perch ci odiano", edito dalla Bur. Quando si parla di terrorismo, lo si fa sempre guardando da una parte sola. Barnard compie loperazione opposta, andando a ritroso nel tempo per ricostruire tutti quei genocidi che hanno contraddistinto la politica estera delle grandi potenze nel "secolo breve". Questa premessa importante per una corretta lettura del suo jaccuse. From: Paolo Date: Mon, 28 Subject: da Paolo Barnard Sono Paolo Barnard. Sapete perch la situazione disperata? Non perch abbiamo a che fare con la meschinit, corruttela, avidit, vippismo, disonest del Sistema, ma perch il Movimento che voleva quellAltro Mondo Possibile anchesso miserabilmente meschino, corrotto, avido, Vip, disonesto, e cio qualitativamente identico al Sistema che vorrebbe contrastare. Non ne posso pi di sfasciarmi la faccia tutte le volte che ci sbatto contro, tutte le volte che scopro chi sono veramente le nostre false Star, i Travaglio, Grillo, Gabanelli, Santoro, Lettera 22, Peacereporter, Manifesto e tanti altri. Tutte le volte che vedo replicato al nostro interno il maledetto meccanismo dei Vip, identico a quello dei Vip massmediatici, dove i nostri Vip, quelli della nuova Italia pulita, quella giusta, accolgono la delega a pensare, ad agire, a combattere di migliaia di persone che li adorano, e loro quella delega la accettano ingordi di protagonismo invece che aiutare tutte quelle persone ad adorare s stessi, a divenire i Travaglio e i Santoro di s stessi, a costruirsi i libri da s, a farsi i propri telegiornali, a essere assolutamente i Vip di s stessi, a sentirsi tutti e ognuno lass sul palco col microfono in mano e capaci di combattere anche da soli e con le proprie idee. Quante volte ancora devo vedere i nostri paladini dellinformazione pulita, quella giusta che censurano le idee scomode, esattamente come fa Vespa, che non tollerano il minimo dissenso, esattamente come fa Ferrara, e che assieme ai loro adoranti seguaci cercano in fondo una sola cosa: santificare s stessi, a dispetto del nulla dei loro risultati? Storditi dalla girandola delle nostre manifestazioni, dai tripudi nelle serate con le nostre Star, dallindignazione che ci portiamo a casa dopo le nostre feste colorate e dopo la lettura dei libri scritti dai nuovi moralizzatori, continuiamo a dimenticarci che il 99% degli italiani che votano e consumano ci ignorano totalmente, perch li abbiamo abbandonati, abbandonati alla comunicazione di chi invece ha lavorato 24 ore su 24 per 35 anni per parlargli, di chi si mischiato fra di loro e li ha ipnotizzati, e cio le destre neoliberali grandi promotrici dellEsistenza Commerciale e della Cultura della Visibilit, quelle che ci hanno fottuti tutti, tutti, e loro sono i veri vincitori del mondo. Lascio chi vuole continuare a credere ciecamente ai finti nuovi paladini della finta trasparente e pulita Italia, e li lascio alla loro indignazione numero novecentomila, cui se ne aggiungeranno altre novecentomila. Li lascio alla denuncia numero novecentomila scritta o filmata dai soliti e noti finti eroi, e al fatto che nessuno si sta chiedendo a cosa cavolo sta servendo la compulsiva aggiunta di denunce a denunce, di indignazione a indignazione. Li lascio ai novecentomila anni di tripudio di chi su tutto questo nostro inutile agitarci trionfa per divorarsi il mondo e le sue povere vite. Dovevamo fare altro, dovevamo fermarci, deporre i libri e spegnere le tv, dovevamo mettere da parte i nostri Guru e capire le nostre miserabili repliche di meschinit e di vippismo, di intolleranza e di potere, e poi amare di pi, perch amare di pi avrebbe significato uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dellaltro cos come veramente sono. Dovevamo uccidere i May 2007 03:53:42 Barnard +0200

Guru, e ciascuno Guru di s stesso disperderci fra i tanti di questo mondo ricco che di noi hanno bisogno per essere aiutati a salvarsi la vita e a salvarla a tanti altri. Cos avemmo salvato il mondo. Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare lentit della nostra sconfitta fino in fondo, fino allintollerabile, a costo di uscirne distrutti. Poich io credo che solo laggi, l dove la costernazione cos forte da divenire silenzio, l dove nessuno di noi ha finora accettato di andare, forse troveremo le idee per salvarci. O l o da nessunaltra parte. Laggi, ciascuno con s stesso a cercare le proprie idee per salvare la Terra, dopo aver ucciso le nostre finte guide-Star e le nostre tante meschinit. Io non sono pi della partita, come ci sono entrato in questo mondo di pulizia fasulla e di fasulli pulitori ne esco. Ho scritto, filmato, detto, scongiurato, lottato, litigato. Ora la mia strada va da altre parti, le mie parti. A voi la vostra, qualunque essa sia. Con affetto, Paolo Barnard A questa lettera devono essere seguite un numero considerevole di risposte se - nel giro di poche ore - ne ha scritta una seconda: From: Paolo Date: Mon, 28 Subject: Risposta da Barnard, grazie May 2007 17:01:24 Barnard +0200

Risposta collettiva e grazie per avermi letto. Ma non vedete da voi cosa non va? Non avete letto che la Gabanelli ha cestinato lo sconvolgente video della BBC sui preti pedofili e il Vaticano? Perch? Guardatelo bene quel video e poi chiedetevelo. Non vi siete accorti che la Gabanelli stata 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Come ha fatto? Marco Travaglio nel 2006 ha scritto e detto che impossibile che in Tv possa stare chiunque sia libero, che questo assolutamente impensabile perch "chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell'altro un suo guinzaglio ce lha" Come spiega Travaglio la sua amica Gabanelli 4 anni in prima serata sotto Berlusconi? Leggete in Inciucio come la spiega, e giudicate voi chi Travaglio. Giudicate la moralit di questo pubblico censore che si dichiara "appassionatamente filoisraeliano" e che disprezza i governi arabi corrotti. Lui, dice, ha imparato la compassione per gli ebrei studiando i campi di concentramento. Gli ho risposto che non pu esistere una compassione selettiva, se si ha compassione per una tragedia non la si nega ad un'altra, non si nega agli arabi. La sua non compassione, ben altro. Non avete visto che costui oggi in Tv a ritmo continuo? Non vedete contraddizioni? E' cambiata la RAI di colpo? Non leggete i blog di Grillo? Basta leggerli, leggete cosa disse della Fallaci, e cosa scrisse dei requisiti per accettare da noi gli immigrati, roba che neppure Le Pen ha detto. Non vi state accorgendo che Grillo sta riportando l'Inquisizione in Italia? Laica, ma sempre inquisizione , urlata nelle piazze e nei palazzetti dello sport, nei siti. Cosa facciamo a urli, sparate di certezze assolute e bava alla bocca? E' questo che spaventa il Potere? Non avete letto sui giornali cosa ha fatto Santoro col mandato elettorale di migliaia di italiani? E costui oggi mena fendenti morali alla politica dissoluta (sic). Non lo avete visto ancor prima saltare da RAI a Mediaset a RAi a suon di ricchi contratti? Si pu "Servire a due padroni"? Non leggete che Gino Strada urla e pretende che l'Afghanistan divenga un parlamento scandinavo all'istante, ora, subito? Non forse imperialismo culturale questo? Che differenza c' con quello di Berlusconi o di Huntington? Che fine ha fatto ad Emergency l'idea dell'inviolabile diritto dei popoli di autodeterminarsi secondo i loro tempi e i loro costumi? Ne hanno diritto solo quando piace a noi? Provate a scrivere questo a Peacereporter, e vedrete cosa ne fanno. Provate a scrivere al Manifesto la seguente domanda: "Cosa avreste scritto se Calipari fosse morto per salvare Agliana o Quattrocchi?" e vedete se vi pubblicano. Gi, chi sarebbe Calipari oggi per loro? Cosa ne avrebbero scritto? E pensate! Guardate le interviste di Fabio Fazio, a D'Alema per esempio, o a Gore Vidal, e usate la vostra testa, Cristo! E ci sarebbe tanto tanto altro ancora. Non c' bisogno di essere degli insider per vedere queste cose, sono alla luce del sole. Aprite gli occhi! E sui Movimenti, e sul loro modo di (non) cambiare il mondo, rileggete bene la mia lettera, l c' tutto. Non mi rispondete per favore, rispondete al Barnard che dentro di voi, pi utile. Voi siete il centro di tutto, pi importanti di chiunque vi scriva. Rispondetevi con priorit assoluta. Con affetto, Barnard Lascio al lettore ogni considerazione. Io ho promesso a Paolo Barnard di pubblicare questi testi, PeaceLink si sempre vantata di essere un'agenzia di stampa dove le idee di tutti possono trovare asilo. Dal momento che non so quali testate giornalistiche abbiano pubblicato questi testi lo faccio io scusandomi con Barnard per l'enorme ritardo.

Stamane mi ha scritto Paolo Barnard per ringraziarmi, dicendo - allo stesso tempo -: "Caro Giacomo, grazie della pubblicazione. Purtroppo nel frattempo un altro mio documento ha furoreggiato in rete, con reazioni davvero incredibili e che durano da quasi tre mesi (1.200 mail di replica). Se vuoi pubblicalo, ma prima leggilo. Sempre grato a te, con amicizia. Paolo" Eccolo qua: From: Paolo Date: Settembre Subject: Un appello di Paolo Barnard Miscellanea Cari amici, sono Paolo Barnard, giornalista ex inviato di Report e scrittore (Perch ci Odiano, ecc.), impegnato da molti anni nei temi che ci stanno a cuore. Queste righe sono un appello molto pi che accorato, sono piuttosto un grido per ostacolare la rovinosa deriva nella quale la Societ Civile Organizzata italiana [per Societ Civile Organizzata si intendono sia i pochi attivisti che i tanti simpatizzanti raccoltisi attorno ai Movimenti e ai gruppi di protesta italiani] franata, e di cui il terribile V-day di Beppe Grillo solo lespressione pi visibile. Sta accadendo che noi, la Societ Civile Organizzata di questo Paese, ci stiamo facendo annullare dai metodi e dalle strutture di rapporto di alcune personalit divenute nostri leader, e dal fumo negli occhi che costoro sono riusciti a soffiarci. Siamo ridotti oggi a poca cosa, ci stiamo auto consegnando allirrilevanza, nonostante lapparenza sulla superficie sembri dimostrare lesatto contrario. Eravamo invece lunica speranza rimasta a fronteggiare il trionfo internazionale del Sistema massmediatico e neoliberista, davvero lultima spiaggia. Lannullamento di quella speranza per me una tragedia enorme, ma indicibilmente pi tragico che questa rovina si stia consumando per mano dei nostri stessi leader alternativi e con il nostro pieno ed euforico consenso. Questo, mentre il Sistema se ne sta tranquillo a guardare in piacevole stupore (il Sistema, amici, quello vero, quello che non sta a Palazzo Chigi). E accaduto che noi, gli antagonisti, abbiamo riprodotto al nostro interno le medesime strutture del Sistema che volevamo contrastare. Lannullamento verticale Anche fra noi dilaga oggi la struttura chiamata Cultura della Visibilit, che la cultura dei Personaggi, cio dei Vip, e che nel nostro caso rigorosamente alternativa, certo, ma sempre identica allequivalente struttura del Sistema massmediatico. E cio la nefasta separazione fra pochi onnipresenti famosi, e tanti seguaci. Ne siamo pervasi totalmente. I nostri Personaggi e gli eventi che essi gestiscono (i Grillo, Travaglio, Guzzanti, Strada, Zanotelli, Ciotti, Moretti ecc., con le loro marce, manifestazioni, spettacoli di piazza, film ecc.) producono singolarmente cose (talvolta) egregie, ma collettivamente fomentano quella struttura compiendo un danno devastante, e che pochi ancora comprendono nella sua ampiezza e implicazioni. Quale danno? Essi di fatto svuotano lIo dei loro seguaci impedendogli di divenire singole entit autonome e potenti, rendendoli (rendendoci) un esercito di anime incapaci, dunque minando la Societ Civile Organizzata e la speranza che essa rappresenta. Ecco come: 1) I Personaggi, ponendosi come tali, inevitabilmente ci trasmettono la sensazione di sapere sempre pi di noi, di poter fare pi di noi, di contare pi di noi, di aver sempre pi carisma di noi, pi coraggio, pi visibilit. E pi sapere, capacit, importanza, carisma, coraggio e visibilit noi gli attribuiamo meno ne attribuiamo a noi stessi. Il paragone inevitabile fra la nostra (generalmente fragile) autostima e limmagine di grandezza dei Personaggi, fra il nostro limitato potere e quello invece di chi famoso, ci che finisce per annullarci. Tantissimi di noi infatti pensano ma da solo cosa posso mai fare? cosa conto? chi mi ascolta?, e in sol colpo ci auto annulliamo. Smettiamo cos di pensare e di agire autonomamente e corriamo ad affidarci ai suddetti Personaggi, che prontamente ci forniscono un pensare e un agire preconfezionati, che noi fotocopiamo in unadesione adorante e acritica. E questa , insieme, una rovina per noi e la salvezza del Sistema, per le ragioni che esporr a breve. Riguardatevi la folla del V-day di Bologna e ragionate solamente su tutte quelle mani alzate e sulle ovazioni. Cosa trasmettevano se non una colossale attribuzione di potere a coloro che cavalcavano quel palco? Abbiamo cos ricreato una verticalit e nuove Caste. E tutto l, la cosa peggiore proprio questa. La loro imponenza, cultura, e visibilit rimpiccioliscono noi, che deleghiamo loro praticamente tutto. E infatti in assenza dei personaggi, delle loro analisi e delle loro iniziative, la maggioranza di noi diviene inerte, anzi, scompare. Ecco perch le migliaia di noi che si riversano nelle piazze ogni anno sembrano regolarmente sparire nel nulla allindomani. Ecco perch questa Societ Civile non cambier alcunch. Beppe Grillo, come tutti i trascinatori, fa crescere (o piuttosto fanatizza?) alcuni suoi attivi seguaci ma contemporaneamente svuota centinaia di migliaia, ed ecco il fumo che egli ci getta negli occhi quando ci convince invece che tanto sta accadendo. Barnard 2007

E non fatevi ingannare dal fatto che i nostri Personaggi denunciano cose spesso sacrosante, o che alcune loro iniziative sono anche benefiche. Questo vi oscura una visione pi obiettiva, poich siete assetati di qualcosa che finalmente spezzi il Sistema e vi gettate con entusiasmo sulla prima offerta disponibile che suoni come giusta. Ma il giusto che costoro invocano e operano ben poca cosa di fronte al danno che nellinsieme (e pi o meno consapevolmente) essi causano attraverso lannullamento di cos tanti. Esattamente come nel caso, a voi noto, dellingannevole giustezza e natura benefica dei cosiddetti aiuti al Terzo Mondo: ineccepibili e sacrosanti allapparenza, ma nella realt essi sono la vera causa della rovina e della morte di milioni di derelitti nel mondo. 2) Tutti i sopraccitati Personaggi, dai comici ai preti ai giornalisti, hanno dato lavvio in Italia a una forsennata industria della denuncia e dellindignazione, ovvero la febbre della denuncia dei misfatti politici a mezzo stampa o editoria, con tanto di pubblici inquisitori che ne sfornano a ritmo incessante, nella incomprensibile convinzione che aggiungere la cinquecentesima denuncia alla quattrocentonovantanove in un martellamento ossessivo serva a cambiare lItalia. Eppure, che la politica italiana fosse laida, ladra e corrotta, milioni di italiani lo sapevano benissimo gi prima che molti di questi industriali dellindignazione nascessero, e assai poco cambiato. Allora, a che serve procedere compulsivamente ad aggiungere denuncia e denuncia e indignazione a indignazione? In realt questo modo di agire serve a giustificare (oltre agli incassi degli autori) lauto assoluzione di masse enormi di italiani, noi italiani come sempre entusiasti di incolpare qualcun altro, e mai noi stessi e la nostra becera inerzia, per ci che accade. E badate bene che proprio questa auto assoluzione scodellataci dai nostri Personaggi che ci annulla ulteriormente, poich ci impedisce di imbatterci nellunica verit in grado di farci agire, e cio che alla fine della strada la responsabilit ultima per tutto quello che accade di sporco e corrotto in questo Paese nostra. Direbbe Truman: The buck stops here. La vera Casta in Italia sono i milioni di bravi cittadini che evadono pi di 270 miliardi di euro allanno, quelli che fanno politica una volta ogni cinque anni, quelli che ogni cinque anni consegnano masse di potere a pochi rappresentanti e poi si occupano solo dei fatti propri (come affidare a un bambino le chiavi del magazzino della Nutella e non controllarlo pi, e poi lamentarsi che il bimbo ha finito col papparsela tutta). Ma anche quelli che, e parlo ora delle adoranti folle del V-day, si sentono belle anime in lotta per Un Mondo Migliore perch si riversano nelle piazze ad applaudire listrione egomaniacale di turno, ma che chiss perch non compaiono mai nei luoghi del grigio vivere quotidiano a fare il lavoro noioso, paziente, un po opaco dellimpegno civico, del controllo sui poteri, della partecipazione continua, del reclamo incessante di standard morali e democratici, e della creazione di consenso fra la vera Casta. E invece a braccetto con lindustria della denuncia e dellindignazione ci auto assolviamo e ci ri-annulliamo. Si doveva fare altro. La struttura orizzontale* Solo Fonti, non Star. Dovevamo invece essere aiutati a crescere per divenire ciascuno singolarmente il Personaggio di se stesso, il Leader di se stesso, il Travaglio-Grillo-Ciotti-Zanotelli ecc. di se stesso. Dovevamo imparare a scrivere, ciascuno di noi a suo modo, il libro della propria denuncia dei fatti e della propria analisi accurata dei fatti, dovevamo imparare a fare ogni giorno il nostro personale Tg, ad essere i presidenti del consiglio di noi stessi, i politici di noi stessi, unici e soli referenti di noi stessi, a credere solo nella propria verit, senza mai, mai e mai aderire acriticamente alla verit di alcuno, chiunque esso/a sia, qualunque sia la sua fama, provenienza, carisma o potere. Ciascuno di noi sul proprio palco, sotto i propri riflettori, in prima serata, non importa quanto colti, quanto intelligenti, quanto connessi, poich lunico motore del nostro agire doveva essere la fede nellinsostituibile importanza di ciascuno di noi. Non dovevamo permettere la nascita di Star alternative perennemente citate, adorate, ospitate in tv, inseguite nelle piazze fin al delirio da stadio, e detentori del cosa si deve fare, se non addirittura dellorganizzazione nostro futuro. Semmai esse dovevano invece fungere da semplici individui che si mettevano a nostra disposizione unicamente come fonti. Semplici fonti, da consultare con sana distanza, da usare come si usa Google, ovvero pagine fra le tante di una enciclopedia che pu esserci utile ma il cui ruolo doveva rimanere pi modesto. A scintillare non dovevano essere i Grillo e i Travaglio, doveva essere ogni singola persona comune, per s, in s. Tutto ci, in un rapporto sempre e solo orizzontale. Solo il percorso sopraccitato avrebbe garantito la nascita di un insieme di cittadini capaci di agire sempre, indipendentemente da qualsiasi cosa, capaci di combattere anche da soli, anche in assenza dei trascinatori, per s e con s, dunque potenti, affidabili e durevoli, sani in una dialettica sociale sana. Gente in grado di analisi attente e indipendenti di ogni evento, alla ricerca della giusta soluzione, e che mai si farebbe trascinare dallerrore fatale delladesione acritica allanalisi di qualcun altro. Questo avrebbe fatto tremare i palazzi, questo li avrebbe spazzati via, questo e solo questo avrebbe cambiato la nostra Italia.
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ho preso in prestito il termine orizzontale da uno scritto di Gherardo Colombo, che ringrazio. nda

Il gregge e il precipizio Fra i nostri Vip alternativi si agitano alcuni personaggi meschinamente in malafede, ed davanti agli occhi di

tutti. Altri sono meno equivoci, ma tristemente incapaci di vedere una verit che vale la pena ripetere: non possono incitare le persone ad agire mentre, per i motivi sopraccitati, li svuotano della capacit di agire. Il Vday e i suoi Vip hanno offerto uno spettacolo indecente quando incitavano la cittadinanza a fare politica dopo averla per anni annullata fino allintontimento. Ed eccolo lintontimento risultante: sentiamo e accettiamo da costoro cose che solo pochi anni fa ci avrebbero fatto trasecolare e indignare, come le proposte di omologazione culturale degli immigrati che neppure Le Pen ha mai fatto: - lesaltazione del criminale di guerra Tony Blair come leader illuminato (sic) e della Fallaci come unica vera giornalista italiana; la schedatura del DNA; - lassoluzione delle condotte disumane e dei crimini internazionali dIsraele perch sappiamo di cosa sono capaci gli arabi; - linammissibile retorica sullesistenza di un presunto regime in Italia, che offende la memoria dei milioni che sono morti sotto le vere torture nelle vere carceri dei veri regimi, e che espone la frode di certi nostri attuali oppositori del regime perennemente in prima serata Tv, o nei salotti letterari, o nelle piazze o sui maggiori quotidiani nazionali, quando non mi risulta che Steve Biko o Santiago Consalvi o ancor prima Gramsci o i fratelli Rosselli si siano mai opposti in quel modo ai rispettivi regimi; - e poi guazzabugli sgangherati di concetti come democrazia e partecipazione, con, solo per citare un esempio recentissimo, sconsolanti assurdit come questa (profferta da una fra i nostri idoli in prima serata): LItalia non una democrazia, lo dimostra il fatto che dopo ogni inchiesta di Report non accade mai nulla!. E desolante che questa opinion leader alternativa confonda una trasmissione Tv col risultato di un referendum. E a questo livello di competenza che affidiamo le nostre convinzioni? E non si tratta di bazzecole; immaginate solo come avrebbe ironizzato quella stessa opinion leader se Calderoli avesse detto LItalia non una democrazia, lo dimostra il fatto che dopo ogni denuncia della Padania non accade mai nulla!. - cadute di stile terribili, come laugurio di morte al politico urlato dal palco e accolto dallapplauso scrosciante (sic) del pubblico dei giusti e nuovi cittadini; - tirate isteriche allinsegna del miglior imperialismo culturale in pieno stile Bush/Huntington spacciate per difesa dei diritti umani e della legalit in Afghanistan; - intolleranza ed esclusione delle opinioni dissidenti espresse dallinterno da parte dei grandi paladini antiimperialisti come Lettera 22 o PeaceReporter o il Manifesto, o Diario, o Liberazione o Radio Popolare, esattamente come accadrebbe su Libero, il Foglio, Matrix o a Porta a Porta; - il noto programma dinchiesta coraggioso che sopravvive e prospera 4 anni in prima serata Tv sotto il governo Berlusconi, mentre il noto oppositore del regime pontifica che chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nellaltro un suo guinzaglio ce lha, salvo poi rifiutarsi con spregio e arroganza di spiegare questa contraddizione; - il giornalista moralizzatore che salta dalla RAI a Mediaset alla RAI al parlamento europeo a suon di denaro pubblico e con mandato popolare, per poi dire grazie tante e piantarci in asso per riprendersi il suo giocattolo preferito alla faccia del nostro mandato e dei nostri soldi; - il quotidiano diverso e i suoi fans che abbracciano leroe Calipari perch ha salvato una di loro, ma che alla domanda cosa avreste detto di questo sbirro se fosse morto salvando Quattrocchi o Agliana? si rifiutano sia di rispondere che di aprire una riflessione tremendamente importante; - i preti attivisti che chiedono ai potenti del mondo il ripudio, senza se n ma, dellimperialismo, del capitale selvaggio, dei mercati di armi, delle mafie, in quanto irriformabili e osceni, ma che non accennano ad alcun ripudio senza se n ma del loro Vaticano, non meno irriformabile e osceno; - gli insulti a raffica come strumento dialettico del nuovo Guru, in totale sintonia con le dialettiche celoduriste; - il pressappochismo delle denunce, le sparate nel mucchio, lurlo come garante di affidabilit di unaffermazione, che ha rimpiazzato del tutto lanalisi critica con cui dovremmo sezionare ciascuna affermazione prima di promuoverla a verit. E tanto, tristemente, altro. E noi in deliquio per questa roba, la chiamiamo rivoluzione, democrazia, giustizia. Ma proprio pi nessuno si sta rendendo conto che il V-day stato lo scioccante apogeo di questa disastrosa deriva? O che Beppe Grillo andato fuori di testa, detto come va detto, che si sente e si pone come lUnto del Signore che salver lItalia (vi ricorda qualcuno?). Quelluomo dilaga e straripa e mescola e pasticcia e spara e si contraddice e impera e fa e disfa, e persino delira di un futuro a sua immagine per tutti, e ce lo sta imponendo a urli e insulti. Noi persone civicamente impegnate siamo finiti a berci tutto questo senza neppure pi vederlo. E il pericolo che un affidamento cos sciagurato a figure cos ipertrofiche con tali metodi e con quella struttura di relazione verticale ci sta portando tutti insieme nel baratro, al loro seguito. I sonni tranquilli del Potere Vi prego di riflettere. Credete veramente che il Potere sia cos sciocco e impreparato da poter essere, non dico sconfitto, ma anche solo disturbato da questo sgangherato esercito alla deriva? Ma credete veramente che coloro che in soli 35 anni hanno saputo ribaltare due secoli e mezzo di Storia, coloro che hanno reso di nuovo plausibile linimmaginabile nella quotidiana vita di 800 milioni di cittadini occidentali, coloro che muovono 1,5 trilioni di dollari di capitale al giorno, coloro che tengono ben salde nelle loro mani tutte le leve

della nostra Esistenza Commerciale stiano perdendo anche un singolo secondo di sonno per noi e per i nostri Guru? Ma avete unidea di come lavorano questi? Dovete capire, proprio visualizzare, il potere di chi riuscito in un attimo della Storia a compattare migliaia di destre economiche eterogenee sotto ununica egida e sotto un pugno di semplicissime ma ferree regole, per poi travolgere il pianeta ribaltandolo da cima a fondo. Il Potere ed stato coeso, annullando ogni individualismo fra i potenti, ed stato disciplinato allinverosimile, ossessivamente preciso in ogni analisi, immensamente competente, sempre silenzioso, al lavoro 24 ore su 24 senza mai un respiro di pausa, comunicatore raffinato, con a disposizione i cervelli pi abili del pianeta e mezzi colossali. Aprite gli occhi. Secondo voi questa immensa macchina infernale pu preoccuparsi dellincedere di un nugolo di personaggi o istrioni pi o meno credibili con al seguito una minoranza di adepti/fans/seguaci persi nellingenua buona fede quando non gi del tutto disattivati dei loro stessi leader? E allora capite la mia disperazione nel vedere che forze gi cos fragili e sparute come le nostre vengono eviscerate e si fanno eviscerare dallinterno? Vi prego, fermatevi, fermiamoci tutti. Lunica speranza Dobbiamo fermarci, fermare tutta la nostra macchina di oppositori civici, Movimenti inclusi, e guardarci dentro. Forse non siamo tanto migliori o differenti dal Sistema che vorremmo contrastare, dalle persone che tanto detestiamo. Forse abbiamo replicato il loro sciagurato modello di rapporti, e per alcuni dei nostri leader alternativi vale la considerazione di Brecht che Il nemico talvolta marcia alla vostra testa. Io ho suggerito una strada, che quella descritta precedentemente, e cio il percorso di crescita individuale in consapevolezza e in autostima di ciascuna persona in assenza di Guru e di Vip, e in assoluta orizzontalit critica. Ma con unaggiunta: ora di piantarla con questa febbre autoassolutoria nutrita dallindustria della denuncia per nutrire le sue Star e che paralizza noi. Lo sappiamo gi alla nausea cosa non va, basta. E ora di farsi carico, e prima di tutto: - farsi carico dei propri talenti, non importo se molti o pochi, con pari dignit rispetto a chiunque altro; - farsi carico delle proprie responsabilit, senza scaricare le colpe solo sui potenti; - e poi accettare ciascuno di noi di pagare ogni prezzo lungo la strada per un mondo migliore; - e infine creare consenso fra la gente sui valori comuni e su quei prezzi da pagare; - divenire in altre parole cittadini adulti che, senza guru e senza vip, sappiano partecipare in orizzontale. Grazie Paolo Barnard per avermi letto.