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4 giugno ore 9.20: Lingua in Italia e Germania?

Ho una serie di richieste che devo "mettere in fila", nel senso che risponderò
secondo il principio FIFO (First In First Out); i "richiedenti" abbiano la pazienza di
aspettare il loro turno.

La richiesta di oggi è: ....... nella sua esperienza, qual è la qualità più importante che
deve avere un trader, per guadagnare in Borsa?

Rispondo senza dubbi: la capacità di sopportare l'incertezza; anzi trovarsi a proprio


agio in situazioni di incertezza.

Secondo me, questa è una condizione sine qua non ......

La ragione è evidente: tutte (senza eccezioni) le operazioni di Borsa, hanno (per


definizione) un esito incerto; ne consegue che, coloro che hanno bisogno di certezze
per sentirsi a proprio agio, sono destinati a perdere (no exceptions).

L'incertezza non assimilata nel proprio stile operativo, si trasforma inevitabilmente


in paura, e questa conduce inevitabilmente alla fuga (se possibile) o a soccombere.

Un uomo di fronte ad un leone, se può, scappa; diversamente viene divorato.

Sul ring (mi riferisco al pugilato), se hai paura dell'avversario (e siccome non puoi
scappare fuori dal ring) perdi inevitabilmente (e le prendi di brutto).

Ricordate Muhammad Ali? Prima dell'incontro "fissava" il suo avversario negli occhi
e, spesso, lo derideva. Il suo scopo era evidente: creare soggezione e, quindi, paura.

L'unico che resistette al suo sguardo e lo derise a sua volta, fu Joe Frazier che, l'8
marzo 1971, al Madison Square Garden di New York, lo sconfisse ai punti dopo averlo
atterrato con un tremendo gancio sinistro alla 15.ma ripresa.

La paura nel trading è l'ovvia conseguenza dell'incertezza "non domata" e conduce


inevitabilmente alla fuga (trade evitato) o a soccombere (perdita).

No exceptions.

Per questo, tutti i grandi traders passati e presenti, continuano a ripetere che il
successo nel trading proviene al 30% dalla "tecnica", ed al 70% dall'approccio
mentale.

E una componente fondamentale dell'approccio mentale è la capacità di


"padroneggiare" l'inevitabile incertezza del trading, in modo che non si trasformi in
paura.

Che "radici" ha la paura in oggetto?

C'è certamente la componente "perdita dei propri soldi", ma non è, secondo me, il
motivo più importante (tant'è vero che, quando tutti perdono, quasi tutti ne traggono
motivo di sollievo; mal comune mezzo gaudio).

Il motivo principale è l'EGO (ancora lui): chi perde teme di fare la figura dello stupido
(tutti vincono e solo lui perde).
E' lo stesso motivo che spinge frotte di "nuovi traders" in Borsa, quando i prezzi sono
già a livelli strabilianti: hanno messo i soldi nei Bot al 3% l'anno e, tutte le sere,
sentono in Tv che "anche oggi la Borsa ha fatto +3%".

Tutti si stanno arricchendo e loro si sentono gli unici pirla che non partecipano alla
"pacchia collettiva".

Quel 70% di approccio mentale cui fanno riferimento i grandi traders, consiste,
dunque, nella capacità di "sottrarsi" alle grinfie dell'EGO; ma questo è uno dei
problemi più difficili (se non il più difficile in assoluto) che la vita in questa
dimensione, presenta a noi umani.

Per inciso, nessuno ammetterà mai che la paura di perdere sia "prevalentemente"
collegata all'EGO (far la figura dello stupido) e, quasi tutti diranno che quella paura è
collegata alla perdita dei soldi.

Ovviamente è l'EGO a parlare ed a tentare condurre fuori strada sia chi lo dice, sia
chi ascolta.

Ultima annotazione: come si fa a "sottrarsi" alle grinfie dell'EGO?

Bella questa ........... Buddha (che era ..... Buddha) ha impiegato qualche decina
d'anni per riuscirci..... facendo meditazione, vagando da solo come un barbone,
digiunando e ...... insomma ...... impegnandosi al massimo.

Questo per dire che non è affatto facile, anzi ....... forse è la cosa più difficile......

In Borsa, qualcuno ci riesce, ma ci lavora sopra anni ed anni e, soprattutto, non si fa


"tentare" dalla facile conclusione (dettata, ancora una volta, dall'EGO) che basta
avere il sistemino giusto che ti dice compra qua, vendi la, etc......

...... Non so se mi ho capito.......???

Passiamo al trading cominciando dal dollaro.......


....... quindi dal Bund.
Passando all'azionario italiano, l'indicatore di Larry Williams non ci dice niente di
nuovo......
...... e neanche l'indicatore dei PDN .........
......... in sostanza: sembra ancora accumulazione.

Il Taylor italiano adesso mostra la possibilità di una Lingua di Bayer ........


........ e anche quello tedesco (anche se di forma diversa).
Le fasi di accumulazione, per definizione, sono noiose fino allo "sbadiglio cronico";
d'altronde, parliamoci chiaro, chi accumula non intende certamente .... dare
spettacolo.

...... Non so se mi ho capito.......???


Notizie flash:

La fiducia dei consumatori in Inghilterra è scesa a maggio ai livelli più bassi dal 2004
a causa della crescita del caro-vita. Lo ha comunicato la Nationwide Building Society
said. L'indice che misura il sentiment inglese è sceso di un punto a 69.