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29 aprile ore 9.35: intorno alle 13.00....

Avete mai visto la famosa serie televisiva del Tenente Colombo?

A differenza della gran parte dei gialli televisivi, trovo che sia magistralmente ideata
e realizzata; nel senso che lo spettatore viene condotto, quasi per mano, alla
soluzione (qui si tratta non già di individuare l'assassino, ma d'incastrarlo)
attraverso una serie di "indizi" che, "scavando scavando" diventano prove
schiaccianti.

A Migliorì, e mò che c'entra er Tenente Colombo?

Fratelli d'Italia, l'analisi della Borsa (stavo per dire l'indagine...) dovrebbe essere
condotta alla maniera di Colombo, senza fermarsi alla prima impressione (che,
l'astuto Tenente, dimostra essere quasi sempre sbagliata).

Ad esempio, ieri scrivevo: ..... perché il minimo degli scambi si realizza nella fascia
13-14? ...... e la risposta più ovvia sarebbe: ...... a causa della pausa pranzo ........

Ma Colombo risponderebbe: ...... troppo ovvia per essere vera..... ci deve essere
dell'altro......

Riguardate la figura di ieri......


...... tra la 9.0 e le 10.0 (subito dopo l'apertura) si verificano il maggior numero di
massimi e minimi intraday dei prezzi.

I volumi, invece, alla stessa ora, fanno un basso numero di massimi e minimi (dei
volumi, non dei prezzi).

Ora, riflettete: se un PDN è entrato in posizione in apertura, vi sembra logico che alle
13.0 se ne vada a pranzo (fino alle 14.0) lasciando la posizione "sguarnita"?

Questo è comportamento da QQQ..... non da PDN.....

Che ne deduciamo?

Che a entrare in posizione in apertura di seduta sono i QQQ....... e quello dei bassi
volumi tra le 13.0 e le 14.0 è un solido indizio a conferma.

Tornate alla figura di sopra; lì si dice che, in apertura, i massimi ed i minimi dei
volumi sono staticamente pochi, non già che i volumi in apertura sono bassi. Mi
spiego: se in apertura i volumi sono sempre altissimi, ma in chiusura sono sempre
più alti, avremo che i massimi ed i minimi dei volumi in apertura sona "zero", ma non
già che i volumi siano bassi (difatti, abbiamo supposto che siano altissimi).

Vedete la logica di Colombo, che ci spinge a non fermarci alla prima impressione?

Per vedere se i volumi in apertura sono bassi, dobbiamo usare un altro strumento: la
media del giorno.....

Grazie alle "dritte" di Mauro Lombarda al recente Club giallo, tutte queste funzioni
dovrebbero essere diventate di facile applicazione con Excel e, quindi, i calcoli (ed i
relativi grafici) dovrebbero essere diventati relativamente facili da eseguire.

La figura seguente mostra le medie di prezzi (linea blu) e volumi (barre rosse) di una
"giornata media"....

.... e si vede, difatti, che in apertura i volumi non sono bassi ...... tutt'altro. Ma in
chiusura sono più alti.

Che ne avrebbe dedotto Colombo?


Che quelli che entrano in apertura, escono in chiusura (daytraders) e, quindi, non
fanno tendenza di breve-medio periodo.

Significa dire che siamo arrivati alla "dimostrazione" della famosa formula dello
"smart money index" (quella che individua il comportamento dei PDN), la quale
prende in considerazione i volumi prossimi alla chiusura ...... (ricordate, l'abbiamo
analizzata in un recente Club giallo?).

Tirando le somme di tutto il ragionamento, le funzioni statistiche spiegate da Mauro


Lombarda all'ultimo Club giallo, ci consentono di "indagare" con "metodo" sulle
sedute di Borsa e concluderne che:

• In apertura ci sono DayTraders e QQQ;


• I quali a mezzogiorno vanno a mangiare;
• I PDN entrano dopo l'apertura (secondo me, molto dopo);
• La vera tendenza a breve-medio periodo si può rilevare da prezzi e volumi
prossimi alla chiusura (vedere formula SMI);

Ultima questione?

Da tutto quanto abbiamo detto, qual è, secondo voi, statisticamente, il miglior


momento per comprare....

..... Intorno alle 13.00, quando i QQQ sono a pranzo ..... ovviamente.

Veniamo al business .....

Dal software distribuito ad una degli ultimi Club, deduciamo che il 23 scorso è
cominciato un nuovo tracy (la linea blu di figura sotto ne rappresenta il ciclo) e,
quindi, un nuovo tracy-1 (linea rossa) e tracy-2 (linea verde).....
..... di quale tracy si tratta?

Le velocità centrate di figura sotto, ci dicono che trattasi del secondo tracy (linea
blu) del secondo tracy+1 (linea rossa).....
..... in pratica: manca ancora un tracy-1 alla fine del primo Tracy+2 del semestrale in
corso.

A meno di varianti, il prossimo ciclo di Taylor .......


....... dovrebbe essere l'ultimo del suddetto tracy+2.

In pratica, dovremmo trovarci sul Battleplan di Tracy+2 di figura sotto.......


...... avete visto cosa non quadra?

I livelli dei massimi non quadrano......


...... e il tenente Colombo avrebbe detto che questo è un ..... filo pendente che
bisogna trovare dove agganciarlo.....

Voglio dire: potrebbe essere un indizio che la tendenza di fondo (non già il conteggio
dei cicli) possa essere diversa da quanto ipotizzato in figura (e, da qui, l'altro futuro
di cui parlavo ieri).

Teniamolo presente per, eventualmente, modificare il "decorso" del semestrale in


corso (figura sotto).
Questa è la straordinaria prerogativa del Battleplan tradizionale: ci da la possibilità
di accorgerci che le cose che non stanno marciando come dovrebbero, e modificare lo
scenario prima che del previsto punto di svolta.

Ancora è un indizio (ieri scrivevo: .... la probabilità attuali non sono statisticamente
rilevanti), ma se dovesse diventare una "prova", allora ho "in mente" già un nuovo
futuro possibile.

NOn ci sono novità (rispetto ad ieri) né sull'euro Fx.....


..... né sul Bund.
Notizie flash:

Dopo un avvio in deciso ribasso, il mercato cambia umore sul titolo Stm e lo spinge
con decisione in testa all'S&P/Mib con un rialzo del 4% a 7,67 euro. Il gruppo italo-
francese ha riportato una perdita netta di 84 milioni di dollari, corrispondente a 0,09
dollari per azione, nel primo trimestre 2008. A pesare sul risultato netto, in
peggioramento dai +74 mln del primo trimestre 2007, gli oneri di svalutazione e
ristrutturazione. Escluse le voci straordinarie, il risultato per azione è positivo per 13
cent. I ricavi sono saliti dell'8,9% a 2,5 miliardi di dollari. Per il secondo trimestre,
Stm stima una crescita delle vendite compresa tra il 5 e l'11%, sopra le attese degli
analisti. "La guidance sul secondo quarter è leggermente migliore delle attese a
livello di vendite, ma peggiore a livello di gross margin", commenta Euromobiliare
che però, principalmente a causa della revisione delle sue assunzioni su livello
dollaro, ha abbassato il target su Stm del 3% a 8,5 euro confermando il rating
"hold".