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La signorina Clemente Ston, bella di viso e crudele nell anima, amava essere descritta come una povera signora,

vedova del prof. Jackes Wol, tutto il contrario di lei. Era luomo pi ricco di Cambridge, mentre lei una povera ragazza senza lavoro e senza un tetto. Il prof. Wol ,aiut la povera ragazza dandole un lavoro,da mangiare e un tetto,assumendola come casalinga nella sua reggia. Due anni dopo erano gi marito e moglie,un mese dopo lui mor senza sapere cosa e chi lo uccise,e Clemente Ston divenne la possidente di tutti gli averi del professore. Lei se ne fregava di tutti quei quadri che Wol aveva conservato per anni,a lei interessavano solo i diamanti,i soldi e la stampa:fu cos che quadri importanti come la Punta della Dogana ,di Canaletto,e il vero dipinto di Leonardo,la Gioconda,vennero imprigionati in una scura galleria di quadri ricoperti di ragnatele e abitate da tutte le specie di insetti possibile e immaginarie. Fu qui che inizi la storia del fantasma Jackes -allora Clemente,sei sicura che nessuna ti ha visto quando hai avvelenato tuo marito? Sai,con tutta questa maledetta stampa che gira,non c mai un po di privacy -stai tranquillo,nessuno sa del nostro pianopresto saremo i padroni del mondo- Erano questa le parole che uscivano dalla bocca della signorina Clemente Ston;credendo che nessuno la stesse ad ascoltare,quando dietro langolo cera un uomo,con una vestaglia bianca ed una brutta..anzi bruttissima cera!!!!!!!!!!!!!!!

Tatn!!!!!!!!!!!!
Era il fantasma del professor Jackes,pronto a vendicarsi con qualunque mezzo possibile,ora che sapeva la verit sulla sua improvvisa morte. La signorina Clemente amava starsene tutta sola,in un mare di oro tra le pareti di quella brutta galleria;sent strani rumori provenienti dalla sala quadri: -chi va l,c qualcuno? Continu a camminare,cammin,cammin, cammin, cammin, finch vide un uomo,il viso era coperto da una grande e calda sciarpa. Dalle sue labbra fredde uscirono queste parole: AL SOPRANGGIUNGERE DELLA NOTTE DUE SCONOSCIUTI SI INCONTRARONO NEGLI OSCURI CORRIDOI DI UNA GALLERIA DI QUADRI -Non trova sia buffo signorina Clemente? Ci fu un lungo silenzio,interrotto da queste parole: -questo posto sinistro,lei crede ai fantasmi signorina Ston? -Non so chi lei e come si permette di parlarmi cos,comunque le risponder lo stesso -no,non ci credo,e lei? - io,si-rispose il primo e scomparve nella pi profonda oscurit.