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VIE DELLA SENSIBILITA GENERALE

CLASSIFICAZIONE DELLA SENSIBILITA'

ESTEROCETTIVA

PROTOPATICA Sistema spinotalamico EPICRITICA Sistema spino-bulbo-talamico

SOMATICA COMBINATA

COSCIENTE GENERALE PROPRIOCETTIVA INCOSCIENTE

VISCERALE

SPECIFICA

Sensibilit specifica: corrisponde a determinati organi di senso, che sono specificamente stimolati da un certo tipo di interazione con qualcosa che viene dallesterno. Esempio la vista e pi

propriamente la retina, nel sistema visivo, specificamente stimolata da fotoni. Vediamo solo attraverso gli occhi, per limpressione dei fotoni sulla retina. Quindi locchio con la retina un organo di senso specifico, che poi seguir delle vie di trasmissione di questi impulsi, le vie ottiche . Quindi rientrano nella sensibilit specifica, la vista, ludito, il senso dellequilibrio, il gusto, lolfatto. Il tatto fa parte della sensibilit generale. Sensibilit generale: divisa in somatica e viscerale: La sensibilit viscerale:proviene dai visceri e sono fondamentalmente stimolazioni di dolore generate da infiammazioni o distensioni degli organi. Tutto quello che viscerale regolato dal sistema nervoso autonomo sensibilit somatica: distinta in esterocettiva e propriocettiva 1. Sensibilit esterocettiva: gli stimoli provengono dallesterno, cio c una stimolazione esterna di vie nervose. Possiede recettori rappresentati da terminazioni nervose libere o corpuscolate. Le terminazioni libere si trovano nello spessore dell'epidermide, dell'epitelio corneale e delle mucose congiuntivale, nasale e orale. Tra corpuscoli sensitivi si riconoscono: dischi tattili di Merckel, corpuscoli tattili di Meissner, corpuscoli a clava di Krause, corpuscoli di Ruffini e i corpuscoli lamellati di Paccini. Sono fondamentalmente recettori di pressione Dal punto di vista funzionale sono classificati considerando il tipo di stimolo che sono in grado di ricevere e alcune loro propriet elettrofisiologiche: meccanocettori, termocettori (distinti in recettori per il freddo e per il caldo), nocicettori Distinta in: Protopatica, una sensibilit piuttosto grossolana di tipo tattico, termico, dolorifico che fa capo a vie pi antiche e grossolane epicritica: invece molto pi fine ed riservata ad alcune parti del corpo.Questa sensibilit permette di discriminare in modo molto fine. La sensibilit propriocettiva di tipo cosciente o incosciente: cosciente : proietta alla corteccia cerebrale incosciente: proietta al cervelletto I tipi di sensibilit epicritica e propriocettiva cosciente sono quelli pi perfezionati. Quando sono combinati, si parla di sensibilit combinata .Quando noi mettiamo insieme lepicritica e la propriocettiva cosciente quando riusciamo a fare i movimenti pi fini, pi controllati (es.: scrivere) 2. sensibilit propriocettiva : proviene da strutture interne del corpo: ossa, muscoli, articolazioni, tendini (detta perci osteoartromuscolare). Questa sensibilit da continuamente informazioni sulla posizione dei segmenti corporei, sullo stato di tensione o di rilasciamento, quindi sul tono dei muscoli. Non solo da informazione sulla posizione nello spazio ma anche sulle variazioni continue nel tempo di posizione nello spazio. Quindi un sistema di controllo importantissimo del movimento. Permette di controllare il movimento momento per momento. Possiede recettori di vari tipi: nello spessore delle capsule articolari dei legamenti e delle membrane sinoviali: recettori di I tipo (simili ai corpuscoli di Ruffini), di II tipo (simili ai corpuscoli di Pacini), di III tipo (simili ai corpuscoli tendinei di Golgi), di IV tipo (sotto forma di terminazioni libere) nelle ossa e nel periostio: i corpuscoli di Pacini e terminazioni libere

nei muscoli e nelle giunzioni muscolotendinee sono presenti recettori specifici: fusi neuromuscolari e organi tendinei di Golgi

sensibilit esterocettiva di tipo protopatico veicolata dal Sistema spinotalamico (o via spinotalamo-corticale). il sistema spinotalamico reca gli impulsi della sensibilit tattile protopatica, della sensibilit termica e dolorifica del tronco e degli arti alla corteccia cerebrale dell'area sensitiva primaria del lobo parietale dell'emisfero cerebrale. Recettori: RECETTORI del DOLORE: - sono terminazioni assoniche non capsulate di fibre A pi sottili (gruppo Adelta) e di fibre non mielinizzate (gruppo C) - il dolore percepito in 2 onde, la prima acuta e localizzata a carico delle fibre del gruppo Adelta e la seconda diffusa e pi sgradevole a carico delle fibre del gruppo C, con una velocit di conduzione lenta - la stimolazione simultanea delle terminazioni nocicettive risulta nella percezione del dolore - nel caso delle fibre cutanee del gruppo C, questi impulsi provocano il rilascio della sostanza P che agisce come vasodilatatrice - nella cute il risultato totale la cosidetta RISPOSTA TRIPLA di Lewis (segno rosso e una piaga circondata da una eruzione dovuta a vasodilatazione arteriolare neurogenica) RECETTORI della TEMPERATURA: - sono anche terminazioni nervose libere morfologicamente non classificabili - gli assoni sono di calibro simile rispetto a quelli che conducono gli impulsi dolorosi RECETTORI per il TATTO LEGGERO: - sono terminazioni nervose incapsulate, terminazioni dei plessi della radice dei follicoli piliferi, terminazioni di Merkel e corpuscoli di Meissner [le terminazioni di Ruffini rispondono alla pressione forte sulla cute, in particolare quando questa provoca lo spostamento del derma sul tessuto sottocutaneo sottostante] - la trasmissione per il tatto leggero e per la pressione nei nervi periferici a carico di fibre mielinizzate del gruppo A RECETTORE I NEURONE (protoneurone ) II NEURONE (midollare) III NEURONE (talamico) Area sensitiva del telencefalo

- I recettori cutanei trasmettono uno stimolo a un primo neurone (protoneurone) periferico pseudounipolare a T il corpo del neurone posto dentro al ganglio annesso alla radice posteriore, avvolto da una serie di cellule che servono a isolarlo dallesterno il dendrite che arriva in periferia si connette con il recettore lassone va verso il midollo spinale dove trasmette l'impulso al secondo neurone. I vari assoni penetrano come fibre radicolari posteriori, nel midollo spinale dove costituiscono il fascio dorsolaterale (del Lissauer) e il fascio longitudinale del corno posteriore. Le fibre di tali fasci entrano nel corno posteriore del midollo spinale, giungendo al nucleo della testa del corno posteriore, direttamente oppure passando precedentemente nel nucleo della sostanza gelatinosa del Rolando.

Dal nucleo della testa del corno posteriore nascono le fibre nervose di un secondo neurone (neurone midollare), che si incrociano entro la sostanza grigia del midollo spinale e poi si portano nei cordoni anteriore e laterali controlaterali del midollo, formando: fascio SPINOTALAMICO ANTERIORE (reca impulsi della sensibilit tattile protopatica) fascio SPINOTALAMICO LATERALE (reca impulsi della sensibilit termica e dolorifica). I 2 fasci spinotalamici risalgono il midollo affiancati l'uno all'altro e costituiscono con il vicino fascio spinotettale, il LEMNISCO SPINALE che percorre il midollo allungato, poi la callotta del ponte e poi quella del mesencefalo. Costituito da: fasci accessori: fasci spinotettale: invia informazioni ai tubercoli quadrigemini superiori e alla formazione reticolare del mesencefalo spinolivare: invia al cervelletto che informato anche della sensibilit esterocettiva spinoreticolare. i fasci spinotalamici: terminano nel NUCLEO VENTRALE POSTERIORE (nella sua parte posterolaterale) del talamo. Da tale nucleo nascono fibre talamocorticali di un terzo neurone che costituiscono la RADIAZIONE SENSITIVA che termina alla corteccia cerebrale della circonvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale, sede dell'AREA SENSITIVA PRIMARIA (aree 3-1-2) [alcune fibre del lemnisco terminano nei nuclei dei gruppi posteriore, intralaminare e medio-posteriore]

Via del cordone posteriore (o via spino-bulbo-talamo-corticale o sistema del lemnisco mediale) - Trasmette gli impulsi della sensibilit tattile epicritica e propriocettiva cosciente del tronco e degli arti alla corteccia cerebrale dell'AREA SENSITIVA PRIMARIA del lobo parietale dell'emisfero cerebrale. I due tipi di sensibilit seguono la stessa via ma possiedono provenienza diversa. - Inizia da un recettore che si trova nelle zone pi sensibili della cute (mani, labbra, polpastrelli). Il primo neurone (protoneurone sensitivo) della via un neurone a T: il cui corpo situato nel ganglio spinale annesso alla radice posteriore il prolungamento centrifugo il dendrite connesso al recettore il prolungamento centripeto lassone. Gli assoni entrano nel midollo spinale come fibre radicolari posteriori. A livello della zona radicolare del midollo si dividono in un ramo ascendente e in uno discendente: i rami discendenti: formano il FASCIO OVALE (del Flechsig) e il FASCIO a VIRGOLA (dello Schultze) destinati al corno posteriore del midollo i rami ascendenti: si organizzano a formare il FASCICOLO GRACILE (del Goll) [trasporta impulsi provenienti dagli arti inferiori e parte inferiore del tronco] e il FASCICOLO CUNEATO (del Buldach) [trasporta impulsi dagli arti superiori, parte superiore del tronco e collo]. Tali fascicoli salgono verso l'alto percorrendo il cordone posteriore e terminano nel NUCLEO del FASCICOLO GRACILE e CUNEATO. Da tali nuclei le fibre del secondo neurone incrociano la linea mediana come fibre arcuate interne. Una volta incrociate nella DECUSSAZIONE dei LEMNISCHI tali fibre si dirigono superiormente formando il LEMNISCO MEDIALE (o fascio bulbotalamico). Il lemnisco mediale si incrocia con quello controlaterale al davanti del canale centrale e si fa ascendente e termina nel nucleo VENTRALE POSTERIORE del TALAMO (nella porzione posterolaterale assieme ai fasci spinotalamici). Da tale nucleo nascono fibre talamocorticali di un terzo neurone che costituiscono la RADIAZIONE SENSITIVA che termina a livello della corteccia cerebrale nei 2\3 superiori della circonvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale, sede dell'AREA SENSITIVA PRIMARIA (aree 3-1-2). ***Via della sensibilit propriocettiva cosciente: simile alla via della sensibilit epicritica ma cambia il recettore. Il recettore si trova nelle ossa, nei muscoli e nelle articolazioni. Il primo neurone si trova nel ganglio e segue lo stesso percorso della via epicritica; invia quindi lassone nei fasci gracile e cuneato che raggiungono i nuclei gracile e cuneato. Questa via si affianca a quella della via epicritica ma sono due vie diverse in quanto il punto di origine diverso (due sensibilit diverse). Il fatto che le vie decorrano parallele sta ad indicare che si sviluppano insieme e che hanno una funzionalit combinata. La via della sensibilit combinata consiste quindi nella via propriocettiva cosciente e nella via epicritica.

Via della sensibilit propriocettiva incosciente: si distingue dalle altre vie in quanto arriva al cervelletto. Il corpo del primo neurone si trova nel ganglio annesso alla radice posteriore il suo assone si porta nel corno posteriore (al livello della base del collo). Il secondo neurone pu dare due vie: 1) una via che si porta direttamente nel cordone laterale (senza incrociarsi) per formare il fascio spino-cerebellare-dorsale, che origina nel nucleo TORACICO (o colonna di Clarke), arriva nel bulbo e attraverso i peduncoli cerebellari inferiori si porta al cervelletto. 2) una via che si porta nel cordone laterale controlaterale (decussa) per formare il fascio spino-cerebellare-ventrale (o crociato), che origina nel rigonfiamento LOMBOSACRALE che risale nel bulbo, nel ponte, nel mesencefalo e attraverso i peduncoli cerebellari superiori si porta al cervelletto (allo spinocerebello o paleocerebellum [riceve informazioni sulla posizione dei singoli segmenti del corpo, svolgendo quindi un controllo autonomo della postura e del tono muscolare]). A livello dei peduncoli cerebellari superiore i fasci decussano di nuovo. IMPORTANTE PER TUTTI I PRECEDENTI: il corpo del primo neurone nelle vie della sensibilit localizzato nel ganglio annesso alla radice posteriore del midollo spinale ma cambia connessione centrale e periferica

Sensibilit della testa (o via sensitiva trigeminale) Le sensazioni generali della maggior parte della testa sono mediate quasi completamente dal nervo trigemino (altre parti sono fornite dalle fibre sensitive del nervo facciale, glossofaringeo e vago). La via ha origine dal GANGLIO SEMILUNARE (del Gasser). Le fibre centrali dei neuroni a T del ganglio semilunare formano la radice sensitiva del nervo trigemino, che entra nella callotta del ponte dove si divide in 3 parti: la radice discendente del nervo trigemino dal ponte discende nel midollo allungato e poi nel midollo spinale giungendo fino a primi segmenti cervicali di quest'ultimo la radice orizzontale, breve ma voluminosa, rimane nel ponte radice mesencefalica, sottile, dal ponte sale alla callotta del mesencefalo dal nucleo sensitivo principale del nervo trigemino e dal nucleo della radice mesencefalica del nervo trigemino originano fibre nervose di secondi neuroni che si incrociano lungo la linea mediana del tronco cerebrale, salgono verso l'alto e si riuniscono nel LEMNISCO TRIGEMINALE [localizzato pi medialmente rispetto al lemnisco spinale e mediale con i quali forma il fascio di Reyl], che termina nel nucleo VENTRALE POSTERIORE del talamo (nella porzione posteromediale). Da tale nucleo nascono fibre talamocorticali del terzo neurone che costituiscono la RADIAZIONE SENSITIVA che terminano a livello della corteccia cerebrale, nel terzo inferiore della circonvoluzione parietale ascendente dell'emisfero cerebrale, sede dell'area sensitiva primaria (aree 3-1-2)

le principali vie ascendenti o afferenti o sensitive somatiche possono essere riassunte in 3 grossi sistemi: 1. Sistema del lemnisco spinale: una via trineuronica, con protoneurone nei gangli spinali o, per quanto riguarda la sensibilit della testa, nel ganglio di Gasser e secondo neurone a livello delle corna del midollo spinale o del nucleo sensitivo del trigemino per la testa. Si chiama via spinotalamica o lemnisco spinale perch arriva al nucleo ventro-postero-laterale del talamo per il tronco e gli arti, nel nucleo ventro-postero-mediale per quanto riguarda la sensibilit della testa; da l proiettata tramite un terzo neurone sulla corteccia somestesica primaria o somatosensitiva primaria che corrisponde allarea 1 e 3 secondo Brodmann (circonvoluzione post-rolandica). Questo il sistema della sensibilit esterocettiva protopatica. 2. Sistema del lemnisco mediale o del cordone posteriore: cos chiamato perch, partendo sempre dal protoneurone dei gangli spinali o dei nervi cranici, non ha il secondo neurone a livello del midollo spinale ma pi in alto, a livello bulbare, nei nuclei del fascicolo gracile e cuneato; da qui, tramite il lemnisco mediale, si proietta al talamo (nucleo ventro-posterolaterale per tronco e arti,nucleo ventro-postero-mediale per la testa) e dal talamo il terzo neurone proietta sulla corteccia somatosensitiva o somestesica primaria. Questo sistema, pi recente e pi finemente discriminativo, trasporta due tipi di sensibilit: la sensibilit esterocettiva epicritica e, con lo stesso sistema e le stesse tappe, la sensibilit propriocettiva cosciente. La differenza fra le 2 vie lorigine degli stimoli: nella propriocettiva cosciente provengono da recettori situati nellapparato locomotore, nellaltro invece i neuriti arrivano fino alla cute da cui assumono le informazioni esterocettive epicritiche. La sensibilit combinata la sensibilit pi fine che abbiamo; tra le altre si ricordano la grafestesia, la sensibilit somatognosica che, per esempio, ci permette di riconoscere ad occhi chiusi gli oggetti mediante una combinazione tra sensibilit epicritica e sensibilit propriocettiva. Infatti se prendiamo in mano una pallina o una penna le sappiamo riconoscere in base alle caratteristiche di superficie che ci danno informazioni sia di tipo tattile ed esterocettivo epicritico (se liscia o ruvida, se fredda o calda), sia di dimensioni tramite la sensibilit propriocettiva cosciente. 3. Sistema della sensibilit incosciente o spinocerebellare: una via bineuronica che dal protoneurone spinale arriva, tramite i fasci spinocerebellari ventrali e dorsali, al cervelletto.