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Fai Da Te- Lavorare Il Legno

Fai Da Te- Lavorare Il Legno

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IN COLLABORAZIONE CON

rORARE LEGNO

.II®
. (ampl. Commerdole II Parco - Via Tiburtina Valerio, Km.ll0,4 • Bresda Roncadelle Via Mandolos>ll, 47 • (ostelfranco Venelo (TV) Centro (omm. I Gimdini del Sale - Galleria Europa, 13 - Gro55eto Via Aurelio N!lId, 99 (ang. Via Cancio) -1mola (BO) Centro Comm.La $cola, Via Zello (ong. Via &nilial -leeco Malgrale Via Provinoale, 13 - Legnono (Ml) Via $ofOnntBe, 26 - Modena Via Emilio Est, 138I - PefUgia lot alero Scola, Strada Cnnionese - Pesill'a Via GioliHi,212 - PeKin Sambucelo Via Amendola, 246 - Piacenza Via Lomli IQng. Via Emilio Pavese, 40/42)· Piacenza loc. La Mo~· 5.5, (oolSono - Pootedera (PI) Centro (omm. 11 Ponte· 5.5. Tos(oromagnolo, 67 • Reggia Emilia Via rerru(oo Ferrori, 8 • Rimilii Vin Nuova Orronvallazione,22 - Roma Piazzole Von Gogh, 10 ' Via (~ilino Km. lS,300· Sona (VR)localilO le Pezza -La Grande Malo 5hoppinglond ' Vin Trenlino • Tno Gru9ia5(0 (entro Cnmm. Le,Gru_,Via (reo, 10 - Vllemo Vio~ F. Barncm lang. ViaSanlo Luciol • Mantowa Via Verona, 87/( - S~lo (RS) l1lwlilil (unel1one • Centro Commercinie Salo 2 • Siena LOlOliliiCerchioio . Zona ArtiQinnole/Commeracle
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I (ENTRI OBI

I (ENTfU MISTERBRICO CITY

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IL KOLOSSO l1li. FAI DA 11

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TIPI E TAGLI ,DIVERSI
Spesso iii tat-de -te inizia la propria attlvita lavorando illegno . Oltre al leqno massello sana utilissimi i vari Iegn 1 "artificial i" ( multistrato, truciola re ecc.) che perrnenono la realizzazione di varle costruzioni e assemblaggi .1 Jegni si possono suddividere in due gruppi : i legnl. dotcl ei legni durl. -Ilegni dolci hanna minor peso specifieo rna non sempre sana i pili teneri e facili da lavorare. Sonoi piu cornuni e eomprendono I'abete, 11 pino, illariee ecc. Si usano per costruire telai di mobili, strutture porta nti , travaturee varia carpentaria .. - I legni duri ( come noce, frassino, teack, querela, fagglo, mogano ecc.) sono pill pregiati ed hanna un aspetto piu gradevoJe . Si usano nella eostruzione dl mobili dl pregio a nell 'a rreda mento d ii nte mi. Sana meglio saqomabnl dei legni teneri e sana anche adatti all'intaglio ed al Iavoro al tornio. L'ACQU'ISTO Le forme commerciali sana malta varie: sana dlsponibili sla listelli di plcola sezione ( 30 x 30 mm) , sla travi e travetti. della seziane di 100 x 150 mm . Le tavole sana larghe dai 150 a.i

II 18gno ehe si acquistain seqherla deve essere ben valutato in quanto non ancora selezionato e l'esarne lasciato al Cliente." E' cO.nve·nierile , quindi,acquistate supermercato dellegpo 0 In un centro per il bricolage molto vantaggioso acqulstare i materlall "prei1niti"che partlcolaniiente seleZionati e .gia trattatl con protettivi

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L'Obiteeae stata re?iizzata per fomire un orientameTrio per i lavori in essa contenuta L'i:!qitote asslcura the. sono state prese tutte Ie precauzloni pet garantire 1'<l~soluta:l$idurezzadelle istruzlonl rna sl eslms da ogni respolisabilita iMcaso di inforruni 0 danni a persons o case conseguenti laconsultazlone del presente opuscolo.

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I difetti pili camuni dellegna sana la svergolatura e I'imbarcamento. Traguardate Ie tavola a scartate quelle che sona anche lievemente deformate.

I DERIVATI

rnrn ed hanna uno spessore variabile dai 20 ai 50 mm, ATTENZIONE: In genere nelle segherie vengono indicate Ie misure "nominal!" : quelle che ha il pezza prima della plallatura. Nei magazzini di bricolage spesso sl trovano gia elementi plallatl e quindi Ie mlsurs sana quelle definitive. .
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I legnl "derivati" facilftano il lavora e sana dotati di partlcolarl quanta. Truciolare : pannello di fini trucioli pressati ed incollati can resine indurenti. Molto robusto e rigido, permette 'di costituire pareti di moblli, ripiani, ante, ece. Teme I'urnldlta e non rieave bene Ie normal] viti da legno. Se si lrnplallaccla assume un aspetta Identico al massello . SI pub laminare con resine melamminiehe per realizzare piani lisci e malta duri. Compensato: assumono questa nome II rnultlstrato ed II panltorta. II multistrato e una sovrapposizione di sottili fogli di legno incollati tra lora, can Ie fibre paste in sensa alternato ,
A: compensato multistrata ; B: compensato marino; C: paniforte listellare j 0: truciolare; E: MDF, Quest'ultlmo un materia Ie composito molto duro e resistante , che puo essere fresato e non softre I'umidita come II truciolare.

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I DIFETTI Fate attenzione ai difetti del legno: scartate quella che,presenta troppl nodi morti (quelli ehe venqonovra dallegno), oppure grosse e profande fessure ,presenti non solo aile estrsrnita. Eliminate tavole e listelli imbarcati 0 s~ergol,ati. Prima dell'utlllzzo laseiate qualche glomo Illegno ben all'asciutto. Collocate Ie tavale in orizzontale e non in piedl 0 su supporti che facilitano gli imbareamenti. 4
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Robusto ,ha un'ottima stabillta . 1 pannelli di multistrato sana di vari spessori e in diverse misure. Si taglia facilmente , si fora e incolla senza alcuna difflcolta. II paniforte un insieme di listelli incollatl tra lora per costituire un pannello malta robusto. Le due facce sana poi rivestite confogli di compensato. Ottimo per costruire librerie , scaffali e piani di lavaro. Compensato marino: i fogli sono incollati can una colla insensibile all'acqua e sana trattatl In modo da essere idrofughi. Ottlmo per realizzare strutture destinate all'aperto. MDF: I'evoluzione del truciolare. Costituito da un impasto Ilnlsstmo, malta compatto e duro, E' fresabile come un legno massello di buona qualita. Ottimo per reallzzare mobili da im piallaccia reo

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A sin. e sntto: per una buona tenuta utile conficcare i chiodi can una certa inclinazione. Sotto a destra; nei telai, prima Inchiodate e poi tagliate Ie ecx:edenze: eviterete Ie spaccature.

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VITI E CHIODI Per unire del pezzi di legno, II mezzo base III il chiodo, dlsponfblle in numerosissime versioni e leghe metalliclie can testa di forma variabile . La lunghezza ideale di un chiodo 2/3 della somma dello spessore del due pezzi da unire. E' sempre conveniente conflccare II chiodo in diagonale anziche in verticale perchs si ottiene una 'maggiore tenuta. I chiodi non vanna mal conficcati troppo vlolno aile estremtta dellegno per non favorirnela spaccatura. Per i chlodi grossi bene che la punta sia un poco

smussata in modo da tranciare Ie fibre del legno invece di allontanarle una dall'altra, fatto che pub dare inizio ad una spaccatura.Le teste dei chiodl possono essere incassate sotto alia superficie bon un punteruolo cacciachiodi mentra iI foro cha ne risulta otturato can stucco da legno. Togliete i chiodi can la tenagiia interponendo sempre uno spessore.

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LE VITI
t.'unlone con Ie viti certaments migliore e piu robusta di quella fatta con i chiodi. Utilizzate normali viti dalegno su essenze tenere 0 compensato. Mentre su legni durt necessario praticare un foro -guida di diametro leggermente inferiore per far penetrare la vite. In alternativa utillzzate Ie viti autofilettanti che hanna una penetrazione piu facile. Se la testa della vite non deve sporgere dal piano dellegno usate ls viti a testa fresata ma , prima di procedere , praticate con un trapano unleggeroincasso in cui la testa possa travare alloggio. Usate viti inox nelle strutture

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Sono disponibili .--------~---------., diversi tipi dl viti da legno. A: a testa fresata; 8, C: agoccia dl sego: D ,E: autofilattanli.

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A slnlstra: per non lasciare in vista la testa di un chiodo usateil cacciachiodi: un punteruolo che permette di atfondare la testa nellegno. A destra: per eslrarre un ohiodo oon Ie tanagJie , interponete uno spessore.

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aspostaatl'umldtta. Se posstblla, usate viti can intaglio a croce che si possono serrare ed allentare pill: facHmente. Per agevolare la penetrazione passatele su un pezza di sapone asciutto. E' sempre conveniente dotarsi di un avvltatore elertrlco che permette di svolgere un rapido lavoro di avvitatura ed ottenere serraggi robusti senza danneggiare la testa della vite.

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La viti possono avere due tipi di Intaglio A:diritlo: B: a crcce, Le viti con intagllo.a oroce si avvitano A e si svitano PillE agevolmente in ~ quanto la punta 1_.1 non dscilvl,?lat ful?ri a In ag [0.
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LA TRACCIATURA

LA FORATURA

Prima di un lavoro che comporti la sagomatura del legno , procedete alia misurazione e ad una precisa tracciatura. Usate il metro a nastro per riportare misure lineari. mentre per linee perpendicolari usate I'apposita squadra da carpentiere , in legno oln metallo, che ha un riscontro per farla correre lungo II bordo. Uno strumento utilissimo la "falsa squadra". Si tratta di una squadretta con ali mobili che possono essere variamente inclinate e bloccate nella posizione desiderata. E' utile per rilevare angolazioni diverse e riportarle sui legno. Numerate sempre i varl pezzi di un assernblaqqlo e contrassegnate Ie posizionl.

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Per forare IIlegno usate tre utensili diversi a seconda del diametro del foro. Azlonateli con iI trapano elettrico impostato sutla massima vetoclta di rotazlona. E' sempre conveniente utilizzare un supporto a colonna 0 una guida che mantengail trapano nella medesima linea di foratura. Punta da legno : adatta, per fori fino a 12mm , ha sulla punta un "vettino" acuminato che funge de guida. Se illegno e molto duro interrompete la foratura e lasciate raHreddare la punta per non danneggiarla. Mecchia: per fori da 12 a 25 mm dl diametro. Presenta due all taglienti ed un acuminato
Asinistra: A- La punta da legno ha un vettino che faciJita I'avvlo del foro, B- La mecchia permette dl eseguire fori fino ad un dlametro di 25 mm (esistono mecohle pill larghe rna I'impiego non agevole). A destra: la sega a tazza,

A sinistra: la lalsa squadra permette di rilevare angoll e ripor1arli esattarnente su pezzi dl legno per riprodurre pezzi partlcolarl, A destra: la squadra metallica consente di tracclare precise Iinee parallele e verticali.

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vettlno centrale. Fate attenzione su legno duro. Sega a tazza: serve per fori fino a 7-8 cm di diametro. E' costitulta da una punta centrale che funge da guida e da un supporto con lama circolare intercambiabile.
IL TAGUO

II taglio dellegno pub essere effettuato con vari attrezzi, a seconda della neeessita. Per piccoli tagli precis] ( Incastrl rifilature) potete utilizzare la sega a dorso rigido ( la stessa che sl usa per taqllare Ie cornici). Per tagli lunghi su tavole , pannelli e listelli necessaria usare la sega clrcolare che pub essere integrale 0 accessorio del trapano elettrico. Preterite Ie lame di diametro llrnltato ( meno di 20 cm) e con I denti a becco di civetta che tagliana facilmente e non sl surrlsCaldano. La lama va sollevata dal piano della sega appena poco di

La sega circolare da banco permette di eseguire tagli rettilinei molto lunghi can rapidit! e ottima precisione. La lama pUC!sssere regolata in alteaaa.

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pits della spessore del legno da tagliare . Per maggiore sicurezza iI pezza va sempre fatto scorrere contra un guida parallela. Se iI pezzo e molto lungo e utile farsi alutare da qualcuno che 10 sostenga dopo iI taglio. Attenzione a non tenere Ie mani lungo la linea dl taqllo . Per tagli sagomati uti1izzate il seghetto alternativo 0 la sega a nastro,

Per effettuare piccoli tag Ii precis! utilizzate la sega a dorso la cui lama non sl incurva anche tagliande legni moho duri e compatti.

II seghette alternative I'attrezzo ideale per praticare tagli sagomati su pannellie lavale con spessore inferlore ai 40 mm.

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Per fare tagli ali'interno di un pannello praticate un foro col trapano in modo da potervi inserire la lama del seghetto alternativo. Per seguire curve malta strette montate sui seghetto la lama stretta che non subisce torsioni.

II 5eghetto alternatlvo e In grado dl seguire con la robusta lama, percorsI anche malta sinuosi, can buona precisione. Per tagli rapid! convlene attrezzarsi con un alternativo dotato dl movimento pendolare della lama. Sono anche disponibili lame diverse per legni duri e per seguire curve molto strette. E' possibile iniziare iI taglio all'interno del plano di un pannello 0 di una tavola praticando prima un foro col trapano e poi inserendo la lama nel foro. La pulizia del punto in cui si taglia e essenziale: esistono seghetti con aspirazione del truciolo ed altri con softio d'aria che toglie la segatura davantl alia lama. La suola d'appoqgto e regolabile in varie angolazloni per tagli angolatl. Quando tagllate 14

con J'alternativo ricordate di tlssare per bene if pezzo perche se si mette a vibrare , la lama non riesee a tagliare. Fate anche attenzione a non tagliare if piano d'appoggio 0 altri sostegni del pezzo da lavorare. La 5ega a nastra permette di praticare tagll diritti 0 sagomati anche di buona estensione su legni. di un certo speseore, La lama scorrevole non sl surriscalda e rimane affilata a lungo. Nelle seghe a 'nastro migliorl II piano di lavora e inclinabile ad angolo varlabile in modo da poter praticare tagli angolati, oltre che sagomat!, di grande precisione. La lama viene tenuta In posizlone da un guidalama regolabile che ne impedlsce la deformazione durante if taglio. Per facilitare 10scorrimento della lama passatevi sopra un pezza di sapone asciutto e utilizzate sempre 1guantl di protezione, tenendo Ie rnanl lateralmente alia lama a rrastro.Tenete sempre ben pullta la sega.
Con la sega a nastro patete eseguire tagll sagomati, diritti a inclinati, anche su legni di buan spessore. La lama non si surriscalda e laglia perfetlamente a lunga .

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LA PIALLATURA

E' una lavorazione fondamentale che permette di ottenere una superficie perfettamente Jiscia . SI effettua con tre attrezzi: uno manuale e due motorizzati. Pialla manuale: usate iI pialletto manuale per lavorare su pezzi piccoli e per modeste asportazioni di legno. La lama deve essere ben affilata e sporgere sotto alia suola di 1-1.5 mm. Effettuate passate regolari esercitando una pressione costante. Pialla elettrica portatile: per asportazioni piu rapide su superfici maggiori . E' dotata di un cilindro can lame rotanti . Va fatta passarecon movimento regolare sulla superficie dopa aver regolato la protondlta di piallatura.

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Con la piaUa da . banco possibile piallare Ie facce di Ilstelll e lavole anche molto lunghi , facendoli correre sui piano di lavoro, a contatto con Ie lame rotan!i deUa macchlna.

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Pialla da banco: e una pialla can lame rotanti costitulta da un banco can piano superiore su cui si fa scorrere il pezza di legno da lavorare. E' utile per lavorare tavole e pezzi grandi .per spianature e squadrature. La protondlta dl plallatura regolabile. E' anche disponibile nella versione "a spessore" per ottenere tavole e ltstelll plallatl del medeslmo spessore.

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La pialla manuale per asportare legno su pezzl piccoli e per un lavoro leggaro su moblll, ante che strlsciano , porte ecc. La lama deve sempre essere ben regolata e perfettamente affilala.

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La pialla portatlle elettrica esegue II lavoro molto rapidamente. PUQ essere collegata con I'aspiratore di trucioli per un lavoro parlico la rme nle pulito. '------

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LA 'FRESATURA
La fresatura e una lavorazione particolare per mezzo della quales possibile sagomare in modo vario II bordo dl tavole e listelJi,eseguire ribassi, smussi e decorazioni di varlo genere. Si esegue con la fresatrice a mana libera 0 con quella da banco (toupie). Fresatrice a mana Jibera: si tratta di un attrezzo con motors elettrico che aztona un albero sui quale si monta l'utensile ( la fresa ). II motors mette in rapidissima rotazlons la fresa che e in grado dl asportareillegno , sagomandolo secondo Hsuo profilo. Per esegulre una fresatura montate la tresa appropriata sull'albero e regolate Ia profondlta di lavoro mettendoin moto I'attrezzo, guidandolo can Ie impugnature laterall. Conviene utHizzare una guida laterale per seguire un pecorso rettilineo.
La fresatriee

Le frese da montare sulla fresatriee hanno prof Hi molto diversi, ehe permettono di ottenere vari tipi di finiture. E' possibile eembina.re piu fresature successive per ottenere modanaturee profili compositt.

v e rti ca Ie po rtatll t. idea Ie per
eseguire modanature lungo i bordi, a mane Libera. 5i possono anche rea.liziare bassorilievi ·9 altre decorazioni geornelriehe.

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La toupte :E' un attrezzo da banco dotato di un piano di lavoro dal quale fuorlesce.ta fresa. La toupie pub azionare grosse frese per profonde sagomature, su pezzl lunghl. II pezzo sl fa scorrere sui piano contra la fresa in rotazione , utlllzzando apposite guide. L'altezza deHa fresa dal piano di tavoros regolabile. Nei modelli di toupie serni-protesslonatl e posslbile montare sult'albsro piu utanslll di fresa accoppia ti per otte nere profil i tresati particolari,
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LA LlSCIATURA Illegno, prima di ricevere ll trattamento di finitura superficiale (verniciatura 0 un altro), deve essere ben lisciato e ripulito. A seconda datl'asperita della superficie e del grado di flnitura che si desidera ottenere .sl possono utlllzzare attrezzl diversi. lima raspa: e una specie di raspa can denti taglienti malta fitti, disponibile in varle forme. Permette di asportare rapidamente i1 legno da superfici malta irregolar! can una buona flnitura generale. Disco abrasivo: ln carta vetro 0 tela smeriglio di varle granature, pub essere montato su un platorello per trapano 0 su un disco levigatore. Produce una rapida lisciatura del legno, anche su partl curve a irregolari.
A sinlstra: la lima raspa un at1rezzo utilissimo, con cui si asporta facilmente illegno, lasciando la suparflcle ben rifinita e liscia. A destra: il platoreiro dellrapano con disco in carts abrasiva esegue rapide levigature e llsclature ,

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La levlgatrlce ,----------=--=-----, orbitale , dotata di carta abrasiva, in grade dllevlgare e lisciare con rapidlta superfici anche molte ampie. Anch'essa fornlbile di asptraztone d.ella .. polvere per un lavoro pulito .

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Levigatrice portatile a nastro: ha un nastro scorrevole .su due ruili. Asporta rapidamente legno per sgrossature a spianatureveloci su ampie superfici. levigatrice orbitale: el'attrezzo principe per la Hsciatura del .Iegno. S'i tratta di un apparecchio can 'motoreelettrico che fa vibrare rapidamente una "suola" dotata di un fO.gliodl abrasivo. A seconda della flnezza della grana del fogUo sl ottlens una lisciatura piu 0 meno spinta. La levigatrlce sl fa passare sullegno con movimenti ctrcotarlssnza prsmars: basta II suo peso.11foglio sl bloccaalla suola con apposite pinze e sl sostitusce quando e consumato 0 quando non asporta pllu legno. Per un lavoro pill pulito conviene utlllzzars una levlgatrice con aspirazione autonoma del polverino. Una Hsciatura pill rapida e anche migli.oree data dalla lev.igatrice rotoorbltale che untscs i due movimenti della suola.
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FINITURA

DEI BORDI

[ bordi di ripiani, mensole, mobil! realizzati can truciolare, multistrato 0 MDF, devono essere ritlnitl per non far vedere II materiale di supporto.

II bordino termoadesivo

tsrmoadeslvi. SI trattadl nastri di varia colore
A slnlstra: avvalgendo ta carts vetra su un bloccheUa di legna slottlene un semplice attrezzo can cui eseguire levigature su legna. A destra: una spugna, dotata di carta smeriglia, permette di lev.igare partl modanate .

U sate , per questa: lavoro , i bardini

e .iI mezzo pili sernplice per effettuare una levigatura su legno. E' disponibUe in varie granature: dalla piu grossolana,. per i lavori dl spianatura iniziale, a quella piu fine, per la llselatura finale. Per un buonlavoro tagllate un pezzo di carta vetro ed avvolgetelo su un pezzetto di legno Che stla comodatnente in una mano. Suilegni duri passate la carta vetro Con movimenti rotatori mentre su quelli teneri lavorate lungo vena e fate pochl passaggi trasversali. Nella lisciatura finale can carta vetro fine, aspartate plu volta la segatura per impedire l'intasamento della carta. Su parti sagomate potete lavorare avvolqsndo la carta (rna solo quella a grana fine) su una , spugna che si adatta alia forma del legno.
Carta vetro:
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a imitazione dellegno, dlsponlbitl in varle attazzs, dotati dl colla speciale sulla parte retrostante. Slendete iI bordino sui bordoda rlvestlre e passatevi sopra il ferro da stiro ben caldo, facendolo scorrere lentamente: la colla terrnotustbue 51 scloglie e indurisce rapidamente. Per eventualifiniture su parti dl nastro che debordano, passate la lama dl un cutter can la quale esegulte un perfetto tifllo. Si tratta di un lavoro semplice rna che richlede una certa precisione.

11berdlno
termoadesfve sl applica sui bordo dipannelli per mezzo d) u.n ferro . da stira ben calda che scioglie la colla applicata sui retra . del bardina etesso. L-...::..:..

termofuelbile

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GU INCASTRI Qualsiasi costruzione .ln legno dave essere effettuata per mezzo diincastri. Gliadeslvl moderni, eccezionalmente resiStenti, permettono dl realizzare incastri abbastanza semplici, che possono essere ricavati senza dlfflcolta. Per una buena esecuzlone fate uno schizzo preventivo sia della costruzlone In generale sla del partlcolare di oqnl incastro. Marcate ogn.1pezzo e, quando procedete al taglio, tenete conto che la lama della sega asporta 1 -2 mm di legno : tenetene conto per non trovarvl can giunzionl che "baHano" . Tracciate Ie zone da tagliare con una matita tenera e lavorate can precislone.
A alnlstra: con la manta tracciate con chiarezza Ie partt da eliminarein modo da non commetlare errorl. A destra: per gli lncastrl piu, sernpliel potete ut.iiizzare la sega a dorsa. Per tagli precisi potete servirvi della guida apposita.

A sintatra: con Ia saga clroclaree possibile eseguire rapidamente perfetti tagli per lncastrl. Prirnadl passare all'incollaggio fate un montaggio a secco per controllarela preci sione dell 'in castro, Eve ntu alme nte correggete.

Per ricavare gil incastri plu sernplicl potete utliizzare la sega a dorso: e un corto segaccio manuale la cui lama e irrigidita da un rinfarzo metallico. Durante il tagllo la lama deve essere tenuta periettamente In verticale. Per questo potete utillzzare una normaJe cassetta per tagH angoiati 0 una sega manuale dotata di guida orlentabile. Per un lavoro piC!veloce e ripetitivo utilizzatela segacircolare da banco oppure la troncatrtce. Entrambe hanno la. posslblllta di Incllnare la lama per effenuare precisi tagli angolati. Partlcolarmente comoda e rapida la squadratrtca radiale a bracero mobile, che permette numerase lavorazlcnl con la massima tacllita, Prima di Incollarel'lncastro accostate i pezzl e correggete eventuali difetti.

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I PRINCIPALI TIPI DIINCASTRO
1: mezzo legno ad angolo retto; 2: tenone e mortasa passante; 3: pettine; 4: splnatura ad angolo : 5: gradino;

6: gradino doppio; 7: coda di rondine; 8: mezio legno diritto; 9: coda di rondine a mezzo legno; 10: tenone passante; 11: canale; 12; coda di rondine a canale.

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L'INCOLLAGGIO Gil lncastrl e Ie giunzioni in legno che non devono rlsultars smontabili vanno sempre incollati. La colla da utilizzare e quella viniHca. 51tratta di una colla blanca e pastosa, in dlspersione acouosa , reperibile In barattoli a in dispenser con beccuccio per piccole appllcazlonl. Dopa aver ben pulito Ie·partl da collegare, applicate uno strata sottile di colla. Se IIlegno non e assorbente stendete la colla su una solataccia, su entrambe se 10 e. Attendete qualche minuto fin quando la colla, toccandola, risulta un poco applcolcosa. Qulndl aeoopplate Ie partl e applicate uno a ph) rnorsettl, strlng.endo can una certa torza.

Dopa 1'lnoolla99io i pezzl devono esserestretti in un morsetto per un tempo minima di .24 are. Serrate can una certa forza ma fate attenzione a non segnare illegno.

Mantenete in posizione il marsetta per almena 24 ate, poi toglletelo. Per non "segnare" iI legno col rnorsetto, interponete quafche sottile ritaglio di compensato. Per giunzioni leggere su telai che non devono sostenere grossi pesi , lnvece di collocare i morsetti, procedete ad una graffettatura dl rinforzo conla graffettatrice manuale a elettrica che lasciatein opera anche ad Inoollaggio avvenuto.
Leggere

Con il dispenser di colla vinilica patete fare

cosnuzlcnl di
legno scttile possono essere se mpliceme nte .graffettate dopa t'incatlagg,io, senza dover applicare i marsetti. Le grafferte vanno laseiate in opera.

appllcazlonl
rapide senza atcuno spreeo e senza sporeare II pennello 0 Ie dita. La colla deve essere laseiata aseiugare per qualche minuto.

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LA SPINATURA

Consiste nell'utilizzare Ie apposite spine di legno: cilindretti di vario diametro, lunghi pochi centimetri ,che realizzano I'unione penetrando in fori praticati sulle parti da congiungere. Eseguite i fori con una punta da legno del medesimo diametro delle spine. I fori devono essere periettamente verticali e quindi servltevi dl un supporto a colonna. Per fare I fori sui secondo pezza, in perfetta corrlspondenza, dovete fare una tracciatura con i cappellotti marcatori. Inserite i cappellotti nei fori e accostate II secondo pezza battendovl sopra col martello. Dopo aver pratlcato I fori sui segn! lasciati dai rnarcatort, applicate colla vinilica sia
A slnistra: praticate I fori per Ie spine can una punta da le9no. I fori devono essere verticall. A destra: lnserite i marcatori a cappeUono con dentino acuminato ,che servono per segnare i punti da forare nell'altro pezzo.

A sinistra: poggiate in posizione il secondo pezzo e battetevi sopra col martello In modo che i segni del marcatori risultino ben visibili. A destra: dopo aver fatto i fori applicate coila vinilica sulle spine e all'lnterno del fort.

nei fori che sulle spine. Inserite Ie spine nel fori di uno del pezzi e accostate i1 secondo, facendo penetrare Ie spine nei fori. Stringete I'incastro con un morsetto per 24 ore.

I due pezzi vanno accostati e qulndi lneastratl per mezzo delle spine. Dopa I'accoppiamento sempre necessario stringere con un morsetto

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per 24 are.

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