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RITA MASCIALINO

guida pratica sintattico-grammaticale all'apprendimento della lingua tedesca con spiegazioni, esempi spiegati ed esercizi con chiave spiegata

EDITRICE CIRANNA & FERRARA SEREGNO (MI)

desinenze l'accento cade sulla sillaba radicale, che in tal caso la prima; le altre sillabe che eventualmente seguono sono atone: es.: lebendes (lebendes) redendes (redendes) malenden (malenden) fassender (fassender)

In presenza di prefissi atoni (vedi p. 44) l'accento cade sulla prima sillaba tonica che li segue; le altre sillabe che eventualmente li seguono sono atone:
es.:

besuchenden (besuchenden)

gefallenen (gefallenen)

In presenza di prefissi tonici (vedi p. 44), ossia che portano essi stessi l'accento, l'accento principale cade su di essi e la prima sillaba della radice ha un accento secondario; le altre sillabe che eventualmente seguono sono atone:
es.:

abfallenden (abfallenden)

eingehender (igehnder)

auskommenden (auskommenden)

Nelle parole composte di pi particelle e parole l'accento principale sempre uno solo, quello sulla prima sillaba tonica del termine; le eventuali altre radici delle parole presenti nell'unico termine composto hanno accenti secondari rispetto a quello della prima sillaba tonica: es.: Lesestck (Lese-Stck) Lesestck Schinkenbrot (Schinken-Brot) Schinkenbrot Fleischhauergeschft (Fleisch-Hauer-Geschft) Fleischhauer geschaf t Fleischauergeschftsinhaber (Fleisch-Hauer-Geschftsinhaber) Fleischhauer geschaf tsinhaber

Le parole di radice non germanica, ossia quelle derivate dallo straniero, si sottraggono a tale regola dell'accentazione e seguono generalmente, anche se non sempre, l'accento che possiedono nella lingua da cui esse derivano:

es.:
Student (latino: studens-studntis) (Student) Pronuncia delle vocali Le vocali possono essere lunghe o brevi: 1) sono lunghe, tranne poche eccezioni, quando sono seguite da una sola consonante o da h muta * ; hanno suono pieno e prolungato; o ed e si pronunciano chiuse:

es.:
Rat (rt) Lob (lob) des (des) Liter (Itter) Ufer (fer)

2) sono brevi quando sono seguite da pi di una consonante e non da h muta; hanno suono breve e meno pieno; o ed e si pronunciano meno chiuse; se sono seguite da consonanti doppie, queste non si pronunciano come le doppie italiane, ma come una consonante che segue a una vocale breve:

es.:
Lamm (lm) kommen (kmen) Bett (bt) immer (tmer) und (und) impfen (impfen)

Caratteristica fonetica ed ortografica della lingua tedesca l'Umlaut o apofonesi, che viene rappresentata da due puntini (") posti sulle vocali: a - o - u, le quali in seguito ad essa cambiano il loro suono come segue:
* Vedi p. 10.

: ha suono di e aperta, lunga o breve secondo la regola gi enunciata:

es.:
pfel (tepfel) tna (setnd) gren * (gieren)

: ha suono misto fra o ed e, lunga o breve secondo la regola gi enunciata; per produrre correttamente tale suono occorre predisporre la cavit orale e le labbra nella posizione utile alla pronuncia della o e, mantenendo la posizione immobile, cercare di pronunciare una e; ne uscir il dovuto suono misto os:

es.:
bs (boss) de (cede) Mbel (mcebel) Rntgen * (roentgen)

: ha suono misto fra ed e, lunga o breve secondo la regola gi enunciata; per produrre correttamente tale suono occorre predisporre la cavit orale e le labbra nella posizione utile alla pronuncia della u e, mantenendo la posizione immobile, cercare di pronunciare una e; ne uscir il dovuto suono misto u; ber (ueber) Pronuncia dei dittonghi ei: si pronuncia ai **: fr (fuer) fnf (fuenf)

es.:
mein (main) Beil (baii) Eimer (aimer)

* Per la pronuncia della g vedi pp. 9-10. ** Raramente compare il dittongo ai; es.: Mainz, Magonza.

eu: si pronuncia oi con o aperta:


es.:

Heu (boi)
es.:

neu (noi)

Leute (lotte)

te', si pronuncia i prolungata: Eiene (bine)


es.:

nie (ni)

Diele (dile)

au: si pronuncia come sta: Baum faul Maus

u: si pronuncia oi con la o aperta (la si pronuncia e, quindi come se fosse e):


es.:

Bume (boime) Pronuncia delle consonanti


es.:

Muse (moise)

Luse (loise)

iniziale di parola o sillaba si pronuncia con il suono alfabetico: Besen geboren eben

finale di parola o di sillaba si pronuncia p*: es.: ab Lebkuchen Lob (ap) (lepkuchen) (lop)
* Nella pronuncia meno colta la b si pronuncia p anche quando iniziale.

e:

unita alla k ha il suono di k:

es.:
Blick (blikk) Acker (akker)

davanti a a - o - u - au nelle parole derivate dallo straniero si pronuncia k:

es.:
Carolus (karolus) Caius (kaius)

davanti ae-i--- nelle parole derivate dallo straniero si pronuncia z sorda:

es.:
circa (zirka) Mercedes (merzedes) Csar (zsesar)

preceduta da i o da e ha suono palatale aspirato; si produce conservando la posizione utile alla pronuncia della vocale ed emettendo aria dalla gola:

es.:
nicht Blech

preceduta da a - o - u - au ha suono gutturale aspirato; si produce conservando la posizione utile alla pronuncia della vocale ed emettendo aria dalla gola : Dach Loch Bruch Bauch

es,:

iniziale di parola in termini derivati dallo straniero mantiene in generale il suono d'origine *: Champagner (sciampagner) Chaussee (sciasse) Charakter (karakter)

chs: finale di sillaba o di radice si pronuncia ks:

es.:
sechs (seks)
d:

wachsen (waksen)

iniziale di parola o sillaba si pronuncia con il suono alfabetico: Dom gedmpft

es.:

finale di parola o sillaba si pronuncia t**\ Kind (kint) Fadheit (fathait)

es.:

g-

iniziale di parola o sillaba si pronuncia con il suono alfabetico, che sempre la g di gatto:

es.:
gehen Gummi

* In parole dalla radice straniera seguito da e-i o vocale con Umlaut ha spesso il suono del eh tedesco; es.: Chemie. ** Nella pronuncia meno colta la d si pronuncia t anche quando iniziale.


es.:

finale di parola o sillaba e preceduta da /' ha il suono del eh dopo / *: lustig (lustich) zornig (zornich)

es.:

finale di parola o sillaba e preceduta dalle altre vocali si pronuncia k: Tag (tak) Weg (wek) Bug (buk) Wagner (wakner)

h:
iniziale di parola o di radice si pronuncia aspirata:
es.:

Hammer (hammer)
es.:

geheizt (gehaizt)

negli altri casi muta e serve ad allungare il suono della vocale che la precede: Hahn (haan) Ehre (eere)

/': ha il suono della i; non forma mai dittongo, essendo una consonante:
es.:

Joch (ioch)

jeder (leder)

* Nella pronuncia meno colta g dopo / finale si pronuncia k.


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k: ha il suono della e in casa, molto pi esplosivo che in italiano:

es.:
kaum kehren

1: ha sempre il suono alfabetico:

es.:
Wolle Lamm

m: ha sempre suono alfabetico, non mai indebolita come in compito italiano: es.: Damm Moos

n: ha sempre il suono alfabetico, non mai indebolita come in anche italiano: es.: Anfang nennen

p: ha sempre il suono alfabetico, pi esplosivo che in italiano:

es.:
Pein Teppich

ph\ si pronuncia /; si trova solo in parole straniere o derivate dallo straniero: es.: Philosoph (filoso}) Phatdon (faidon)

q: sempre seguita da e si pronuncia kv:

es.:
Quelle (kvelle) Qualitt (kvalitast)
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r:

iniziale di parola o sillaba o dopo consonante ha suono gutturale aspro e raschiato: Trommel raus geredet

finale di parola o di sillaba ha suono gutturale appena accennato e modifica lievemente il suono della vocale che la precede, quasi si inserisse tra la vocale e la r un suono misto con la e e la a: wir (wi:r) Lerche ehe) Lorbeer (lo:rbee:r) aber (abe:r)

es.:
(le: r

s:

iniziale di parola o sillaba ha suono sonoro come in casa *: so sausen gesegnet

es.:

finale di parola o sillaba ha suono sordo come in sasso, pi sibilante che in italiano:

es.:
aus das bestens

ss: ha suono sordo, pi sibilante che in italiano; si trova tra vocali quando la prima breve:

es.:
Flsse Gasse mssen

* Nella pronuncia meno colta ha suono sordo.


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: ha suono sordo, pi sibilante che in italiano; si trova nei seguenti casi: come doppia s (ss) finale di parola o di sillaba:

es.:
Flu mu i Mebuch

come doppia s (ss) davanti a t:

es.:
beeinflut mut wit
.

dopo dittongo o vocale lunga: fleiig Strae Mae

es.:

seh: ha il suono della se in scena, pi aspirato che in italiano:

es.:
Tisch Schaum Tasche

sp - st: all'inizio di parola o radice e mai all'interno della radice, dove le consonanti mantengono il loro suono individuale, si pronunciano come se fossero scritte schp-scht:

es.:
Stein (schtain) Spur (schpu:r) stets (schtets) Speer (schpee:r)

t: ha sempre suono alfabetico, pi aspirato che in italiano:

es.:
Tatsache Tr Teer

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tic - (io: in tali sillabe poste in parole derivate dallo straniero la / si pronuncia z sorda *:
es.:

Aktien (akzien)
.--^' I

Nation (nazion)
[a

t seh: ha il suono della e in cena:-fDeutschland tsch Patsche

es.:

deutsch

tz: ha il suono della z sorda come in mazzo, pi sibilante che in italiano:


es.:

Blitz

Hitze

glotzen

v: nelle parole di radice germanica ha sempre il suono della /; in quelle di derivazione straniera si pronuncia generalmente v all'inizio e nel corso della parola e / quando finale:
es.:

von (fn)

verstehen (ferschteen)

viel (fil)

Vegetarier (vegetari:r]

votiv (votif)

nervs (nervces)

w. ha sempre il suono della v italiana:


es.:

Wagen

ewig

Wein

x: ha sempre il suono sordo ks:


es.:

Hexe (hekse)

Taxi (taksi)

* Fa eccezione-kratie, in cui la t mantiene il suo suono alfabetico; es.: Demokratie (demokrati).


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y: ha il suono della vocale u, breve o lungo secondo la regola gi enunciata:


es.:

Lyrik
N.B.:

Gymnasium

Rhythmus *

Le parole che iniziano per vocale non possono mai formare suono unico con la parola che le precede, per cui, contrariamente a quanto avviene in italiano, devono essere pronunciate staccate dalla sillaba che le precede:
es.:

in einem (non: inainem, ma: in-ainem) ein Eimer (non: ainaimer, ma: ain-aimer) mit Angst (non: mitangst, ma: mit-angst)

* Raramente compaiono la r e la t seguite da h muta.

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Ortografia dei vocaboli

In tedesco tutti i sostantivi, compresi gli aggettivi sostantivati, le parole indeclinabili sostantivate etc., si scrivono con la lettera maiuscola:

es.:
(der] * Vater = il padre (der) Arme = il povero (das) Warum = il perch (das) Essen = il mangiare

N.B.: In determinati casi il sostantivo pu fungere da particella verbale o avverbio e si scriver allora minuscolo:
es.: T*<L teilnehmen (da Teil = parte) = partecipare flugs (da Flugs = genitivo di: volo) = di volata Pronomi personali soggetti I pronomi personali al nominativo hanno la seguente forma: io = ich tu = du egli = er ella = sie -esso = es noi = wir voi = ihr essi = sie lei, loro (forma di cortesia) = Sie **
IT

* Per gli articoli vedi p. 24 e segg. ** Per la forma di cortesia vedi p. 31.
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Coniugazione dei verbi deboli e forti Tutti i verbi appartengono in tedesco ad un'unica coniugazione, quella con l'infinito terminante in cn, hanno perci medesime desinenze nei vari tempi e modi, tranne poche eccezioni. Si distinguono nel verbo due parti: il tema o radice e la desinenza. mach - en > desinenza tema o radice Quasi tutti i verbi si possono dividere in due grandi categorie: deboli e forti, cosiddette non perch presentino particolari differenze nella coniugazione, ma per il diverso comportamento del loro tema. VERBI DEBOLI Sono quei verbi che non possono mai cambiare il loro tema. Formano i tempi con l'aggiunta di desinenze e di eventuali suffissi. Presente indicativo: Si isola il tema e si aggiungono le seguenti desinenze: ich - mach-e du mach-si er mach-t wir mach-en ihr mach-t sie mach-en

N.B.:

4- oL /** ; ^
VV
I /

Se il tema termina per t-d o per m ed n precedute da consonante che non sia r o 1, si inserisce una e eufonica, utile a mantenere inalterato il suono del tema, prima delia desinenza della seconda e terza persona singolare e della seconda plurale: ich rechn-e du rechn-est
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er wir ihr sie

rechn-et rechn-en rechn-et rechn-en

Se il tema del verbo termina in s--x-z, invece di aggiungere st alla seconda persona singolare si aggiunge solo t:

ich du er wir ihr sie

heiz-e heizet. heiz-t heiz-en heiz-t heiz-en

ich du er wir ihr sie

gr$-e grufo gr$-t gr$-en gr$-t gr$-en

ich du er wir ihr sie

mix-e mix-t mix-t mix-en mix-t mix-en

ich du er wir ihr sie

ras-e
KZJMt^

ras-t ras-en ras-t ras-en

Se il tema del verbo termina in ein, si elimina la e del tema nella prima persona singolare: handel-n ich handl-e du handel-st er handel-t wir handel-n ihr handel-t sie handel-n

Preterrito (imperfetto e passato remoto) Si isola il tema, si aggiunge il suffisso t (et) e si uniscono le desinenze del presente indicativo con l'unica eccezione della terza persona singolare che in tale tempo sempre uguale alla prima:

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ich du er wir ihr sie

mach-t-e -s, macb-t-est mach-t-e x mach-t-en mach-t-et mach-t-en

ich du er wir ihr sie

rechn-et-e rechn-et-est rechn-et-e rechn-et-en rechn-et-et rechn-et-en

Sono quei verbi che possono modificare il loro tema. Formano i tempi con l'aggiunta di desinenze e con eventuali modifiche del tema. Presente indicativo: Si distinguono i verbi a seconda della loro vocale tematica, ossia la vocale che sta nel loro tema.
a - o - au

Si isola il tema, si mette l'Umlaut (") sulla vocale della seconda e terza persona singolare *, quindi si uniscono le desinenze del presente. Nelle persone in cui il tema viene modificato (seconda e terza singolare) non si pu mai mettere la e eufonica: ich du er wir ihr sie halt-e hlt-st hlt-** halt-en halt-et halt-en

ich du er wir ihr sie

sto-e j/-t **
5t-t

**

sto$-en

sto-t
sto$-en

ich lauf-e du luf-st er luf-t wir lauf-t ihr lauf-en sie lauf-en

e
Si isola il tema, si trasforma la e del tema nella seconda e terza persona singolare con i (se dopo la e del tema vi pi di una

* Kommen, schaffen, saugen restano invariati. ** Non potendo mettere la e eufonica, non si pu neppure aggiungere una uguale consonante.

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consonante), con ie (se dopo la e del tema vi una sola consonante) *, quindi si uniscono le desinenze del presente. Nelle persone in cui il tema viene modificato non si pu mai mettere la e eufonica: ich du er wir ihr sie sprech-e sprich-st sprich-t sprech-en sprech-t sprech-en ich du er wir ihr sie les-e ligs-t lie_s-t les-en les-t les-en

Altre vocali Cadono sotto la regola dei verbi deboli. Preterrito: Si isola il tema che pu essere variamente modificato, quindi si uniscono le desinenze del presente, tenendo conto che la prima persona singolare del preterrito forte senza desinenza e pertanto anche la terza, che deve essere uguale alla prima: ich du er wir ihr sie gingging-st gifigging-en ging-t ging-en ich du er wir ihr sie hielthielt-est hielthielt-en hielt-et hielt-en

* Stehen, gehen, heben e scheren restano invariati al presente. Treten, geben e nehmen presentano le seguenti irregolarit: trittst-tritt, gibst-gibt, nimmst-nimmt.
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Esercizio 1 1) lavoro 2) risponde 3) studia 4) lavoriamo 5) cercate 6) chiediamo 7) studi 8) lavora 9) fa 10) facciamo 11) compri 12) comprate 13) lavorate 14) amiamo 15) saluto 16) salutiamo 17) fate 18) fai 19) compra 20) studiate 21) salutate 22) giochi 23) comprano 24) giocate 25) cerca 26) cerchi 27) sento (odo) 28) sentite 29) sente 30) senti. Esercizio 2 1) veniamo 2) vai 3) butta 4) vedi 5) state (in piedi) 6) vediamo 7) ti fermi 8) vi fermate 9) si spaventa 10) si spaventano 11) lavi 12) lavano 13) corri 14) dormono 15) mangiate 16) dorme 17) lava 18) dormite 19) andiamo 20) andiamo (in macchina) 21) vai (in macchina) 22) mangi 23) sto (in piedi) 24) butti 25) si ferma 26) lavate 27) mangia 28) mi spavento 29) vede 30) vedi 31) sta (in piedi) 32) stai (in piedi) 33) da 34) dai 35) date 36) prendi 37) prendo 38) parla 39) leggo 40) leggi. Esercizio 3 1) lavorai (lavoravo) 2) rispose (rispondeva) 3) studi (studiava) 4) lavorammo (lavoravamo) 5) cercaste (cercavate) 6) chiedemmo (chiedevamo) 7) studiasti (studiavi) 8) lavor (lavorava) 9) fece (faceva) 10) facemmo (facevamo) 11) comprasti (compravi) 12) compraste (compravate) 13) lavoraste (lavoravate) 14) amammo (amavamo) 15) salutai (salutavo) 16) salutammo (salutavate) 17) faceste (facevate) 18) facesti (facevi) 19) compr (comprava) 20) studiaste (studiavate) 21) salutaste (salutavate) 22) giocasti (giocavi) 23) comprarono (compravano) 24) giocaste (giocavate) 25) cerc (cercava) 26) cercasti (cercavi) 27) sentii (sentivo) 28) sentiste (sentivate) 29 sent (sentiva) 30) sentisti (sentivi). Esercizio 4 1) venimmo (venivamo) 2) andasti (andavi) 3) buttasti (buttavi) 4) vedesti (vedevi) 5) steste (in piedi) (stavate) 6) vedemmo (vedevamo) 7) ti fermasti (ti fermavi) 8) vi fermaste (vi fermavate)
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9) si spavent (si spaventava) 10) si spaventarono (si spaventavano) 11) lavasti (lavavi) 12) lavarono (lavavano) 13) corresti (correvi) 14) dormirono (dormivano) 15) mangiaste (mangiavate) 16) dorm (dormiva) 17) lav (lavava) 18) dormiste (dormivate) 19) andammo (andavamo) 20) andammo (in macchina) (andavamo) 21) andasti (in macchina) (andavi) 22) mangiasti (mangiavi) 23) stetti (in piedi) (stavo) 24) buttasti (buttavi) 25) si ferm (si fermava) 26) lavaste (lavavate) 27) mangi (mangiava) 28) mi spaventai (mi spaventavo) 29) vide (vedeva) 30) vedesti (vedevi) 31) stette (in piedi) (stava) 32) stesti (in piedi) (stavi) 33) diede (dava) 34) desti (davi) 35) deste (davate) 36) prendesti (prendevi) 37) presi (prendevo) 38) parl (parlava) 39) lessi (leggevo) 40) leggesti (leggevi).

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Schema generale della costruzione del periodo

La costruzione della frase e del periodo tedeschi non li. bera, ma segue il seguente schema fisso:

II complemento di specificazione e la negazione non compaiono nello schema in quanto il primo deve stare vicino al sostantivo cui si riferisce e la seconda ha posizione varia (vedi p. 35 e p. 253). Lievi cambiamenti all'ordine suddetto possono avvenire solo per particolari necessit logiche e non per il gusto personale.

* Soggetto + verbo coniugato a modo finito + complementi pronominali senza preposizione (accusativo e dativo semplice) + Tempo + complemento di termine dativo + complemento oggetto accusativo + complementi vari + complemento di luogo + aggettivo predicativo + participio passato, o particella separabile o infinito; nella frase secondaria il verbo finito sta all'ultimo posto, dopo eventuali altre parti verbali (vedi p. 124).
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Schema dei generi, casi e numeri

In tedesco esistono sostantivi di tre generi: maschile, femminile, neutro. Non vi una regola da seguire per l'attribuzione del genere al nome, ossia gli oggetti non sono per forza neutri, ma possono essere maschili o femminili, come pure le persone possono avere il genere neutro e cos via. Per questo motivo i vocaboli vanno imparati unitamente al loro articolo determinativo, che ne manifesta il genere. Esistono inoltre quattro cosiddetti casi, ossia desinenze diverse a seconda della funzione del sostantivo nella frase. Essi sono: nominativo o caso del soggetto; ci significa che, quando un sostantivo il soggetto della frase, ossia chi o che cosa compie l'azione (eccezione: azione passiva, in cui il soggetto subisce l'azione stessa), esso deve essere preceduto dalla desinenza del nominativo: es.: l'uomo qui = l'articolo di uomo deve avere la forma prevista per il soggetto, ossia il nominativo. ^J1!^0 caso del complemento di specificazione\ ci significa cne tale desinenza deve precedere il sostantivo che esprime il complemento corrispondente: es.: Il cane dell'amico un pastore tedesco = il cane il soggetto della frase ed il suo articolo deve stare nella forma del nominativo; dell'amico la sua specificazione di possesso ed il suo articolo deve stare nella forma del genitivo, che traduce la nostra preposizione articolata. accusativo o caso del complemento oggetto; ci significa che il sostantivo oggetto dell'azione deve essere preceduto dalla desinenza dell'accusativo: es.: Il padre legge il giornale = il padre il soggetto della frase e deve stare in nominativo; il giornale l'oggetto dell'azione e deve stare in accusativo.
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dativo o caso del complemento di termine; ci significa che il s o s t a n t i v o cui i n d i r i x / a t a l'axione deve essere precx'clulo dalla desinenza del dativo:

La madre da il dolce al bambino = La madre il soggetto della frase e deve stare in nominativo; il dolce il complemento oggetto e deve stare in accusativo; al bambino il complemento di termine, ossia il destinatario dell'azione e deve stare in dativo *. SCHEMA DELL'ARTICOLO DETERMINATIVO singolare maschile N des G des ** D dem A den femminile N die G det D det A die plurale N die G det D den *** A die parte variabile (la d, radice dell'articolo determinativo) desinenze
* Oltre che nei complementi suddetti espressi dal genitivo, dativo ed accusativo, tali casi compaiono retri da preposizioni particolari ed introducono allora nuovi complementi (mezzo, compagnia, causa, argomento etc.). ** I sostantivi maschili e neutri al genitivo singolare mettono una 5; se terminano per t-d-s-scb-$-x-z-tz mettono es; per le eccezioni vedi p. 218). *** I sostantivi al dativo plurale, a meno che non terminino gi in , mettono una ; per le eccezioni vedi p. 218).
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neutro N das G des ** D dem A das

N.B.:

L'articolo determinativo, usato da solo, ha la funzione del pronome dimostrativo quello-a-i-e-.


es.:

Quello l'amico Der ist der Freund * Quella l'amica Die ist die Freundin L'articolo indeterminativo formato dalla radice ein alla quale vengono unite le desinenze proprie dell'articolo determinativo, con la sola eccezione del nominativo maschile e del nominativo e accusativo neutro, che stanno senza alcuna desinenza: maschile N ein G eines D einem A einen femminile N eine G einet D einet A eine neutro N ein G eines D einem A ein

L'amico resta = Der Freund (soggetto nominativo, maschile) bleibt // cane dell'amico morde = Der Hund (soggetto nominativo, maschile) des Freundes (compi, di specificazione genitivo, maschile) beit // bimbo mangia la mela = Das Kind (soggetto nominativo, neutro) it den Apfel (compi, oggetto accusativo, maschile) La madre da il libro alla figlia = Die Mutter (soggetto nominativo, femminile) gibt der Tochter {compi, di termine dativo, femminile) das Buch (compi, oggetto accusativo, neutro) **.
* Per la coniuga2one del verbo sein vedi p. 285. ** In tedesco il complemento di termine precede il complemento oggetto (vedi p. 23).
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Frasi interrogative dirette e pronomi interrogativi chi che cosa

Le interrogative dirette devono iniziare con il verbo, che pu essere preceduto solo dai pronomi e avverbi interrogativi (chi, che cosa, quando, quale, quanto, dove etc.); viene attuata l'inversione del soggetto a meno che esso non sia un pronome interrogativo: es.: Tu sei qui? (Sei tu qui?) Eist du hier? Oggi tu vieni? (Vieni tu oggi?) Kommst du heute? Voi domani venite? (Venite voi domani?) Kommt ihr morgen? \ II pronome interrogativo chi, invariato in italiano, viene declinato in tedesco come segue: nominativo wer genitivo wessen dativo wem accusativo wen
es.:

Chi viene oggi? (Chi = soggetto nominativo) Wer kommt beute? A chi nuoce il caff? (A chi = complemento di termine dativo) Wem schadet Kaffee? Chi saluti? (Chi = complemento oggetto accusativo) Wen gr$t du? Nel genitivo * si prepone il pronome interrogativo e si fa seguire il sostantivo senza articolo: E' poco usato.
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La macchina di chi questa? Wessen Auto ist aas? Il pronome interrogativo che cosa ha la seguente forma: nominativo accusativo was was *

Che cosa questo? (Che cosa = soggetto nominativo) Was ist das**? Che cosa fai? (Che cosa = complemento oggetto accusativo) Was machst du?

N.B.
Non hanno inversione le false interrogative, ossia interrogative dette con il tono quasi della certezza, in quanto presuppongono gi una risposta implicita in esse:
es.:

Vieni oggi? (!?) (Voglio che tu venga, sono quasi certo che tu venga) Du kommst heute? (.'?)

* Non esiste il dativo, n usato il genitivo; per le forme mancanti vedi p. 131. ** Vedi p. 32.
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Verbi indicanti fenomeni atmosferici verbi indicanti fenomeni atmosferici hanno il soggetto impersonale es.: Piove J^-Es regnet Nevica Es schneit Grandma Es hagelt Tira vento Es ist windig Tuona Es donnert Lampeggia Es blitzt E' sereno Es ist heiter

\,

N.B.
In italiano il soggetto impersonale non mai espresso; in tedesco si esprime sempre con es.: bello qui Es ist schn hier tardi Es ist spt

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Esercizio 5 1) Io prendo il libro; prendi un libro anche tu? Io prendo una penna e una matita 2) E' qui la penna? Vedo l la penna 3) La madre legge il giornale? S, essa legge il giornale 4) La matita qui? S, essa qui 5) L'inchiostro l? S, esso l 6) Dai una penna allo scolaro? S, do la penna allo scolaro 7) Diamo il testo alla scolara oggi 8) Lo scolaro da una sigaretta all'amico adesso? S, da una sigaretta all'amico adesso 9) Che cosa date alla scolara oggi? Diamo il quaderno alla scolara oggi 10) L'insegnante prende la penna a sfera? S, prende una penna a sfera e da la penna agli scolari 11) La macchina qui? S, essa qui 12) A chi da la matita lo scolaro? Lo scolaro adesso da la matita all'insegnante 13) Tu dai i soldi al padre? S, do i soldi al padre 14) Tu scrivi una lettera all'amico oggi? S, scrivo una lettera all'amico oggi 15) Avete una matita? Una matita qui 16) Hai un quaderno? Ho un quaderno. Esercizio 6 1) La matita dello scolaro qui? S, vedo la matita dello scolaro 2) Hai la cartolina degli amici? S, ho la cartolina degli amici e la cartolina dell'insegnante 3) La macchina dell'insegnante qui? S, la macchina dell'insegnante qui e la macchina degli scolari l 4) Sono qui i soldi del padre? S, i soldi del padre sono qui 5) La borsa della madre qui? S, la borsa della madre qui 6) II libro dell'amico qui? S, i libri dell'amico e del bambino sono qui 7) Oggi piove? S, piove oggi 8) Adesso nevica? S, nevica adesso.

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Forma di cortesia In italiano la forma di cortesia prevede l'uso della terza persona femminile singolare:

es.:
lei, signor Rossi? Dove va lei, signor Rossi? In tedesco si usa la terza persona plurale; nella lingua scritta i pronomi e i possessivi di cortesia si scrivono maiuscoli:

es.:
Viene, signor Mller? (Vengono loro, signor Mller?) Kommen Sie, Herr Mller? Lei si chiama Mller? (Si chiamano loro Mller?) Heiden Sie Mller? Lei si ferma, signor Mller? (Si fermano loro, signor Mller?) Halten Sie, Herr Mller?

Esercizio I 1) Mangia, signora Mller? S, mangio 2) Mangia anche lei, signor Mller? S, mangio anch'io 3) Legge il giornale, signor Mller? S, leggo il giornale 4) Leggete il libro? S, leggiamo il libro 5) Leggono il giornale? S, leggiamo il giornale 6) Come si chiama lei? Mi chiamo Hans Mller 7) Lavora, signor Mller? S, lavoro 8) Ha una penna, signor Mller? 9) Studia, signor Mller? 10) Compra un cappotto, signor Mller?

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Das pronome

Questo, questa, questi, queste, pronomi, in unione al verbo essere, si rendono con l'invariato das; il verbo si coniuga secondo il regolare soggetto: Questo l'amico Das ist der Freund Questi sono gli amici Das sind die Freunde Questa la signora Das ist die Frau Queste sono le signore Das sind die Frauen Chi questo? Wer ist das? Chi sono questi? Wer sind das? Questo lo scolaro e questi sono gli insegnanti Das ist der Schler, und das sind die Lehrer Se questo-a-i-e, pronomi, in unione al verbo essere si riferiscono a sostantivo di cui si appena parlato, si deve usare il pronome dimostrativo dieser-e-es, che si declina come l'articolo determinativo:

es.:
Queste sono le matite; questa nera Das sind die Bleistifte; dieser ist schwarz

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Esercizio 8 1) Questi sono scolari 2) Sono scolari questi? 3) Questi sono quaderni? 4) Questi sono quaderni e questi sono libri 5) Chi sono questi? Sono insegnanti 6) Chi questo? Questo uno scolaro 7) Chi sono queste? Queste sono insegnanti 8) Chi questo? Questo Hans 9) Chi questa? Questa Erika 10) Questo un tavolo 11) Questa una sedia 12) Questi son banchi 13) Questo il gesso 14) Questa la lampada 15) Questa la carta geografica 16) Queste sono le finestre e questa la porta. 9 Verbo appartenere ,

Essere di nel senso di appartenere si traduce correttamente con gehren + dativo, che significa appunto appartenere a: Di chi la macchina? (A chi appartiene la macchina?) Wem gehrt der Wagen? di Hans (Appartiene a Hans) Er gehrt Hans *
s_^~~^

del bambino la penna? (Appartiene la penna al bambino?) Gehrt der Fller dem Kind?

No, del padre (No, appartiene al padre) Nein, er gehrt dem Vater Esercizio 9 1) Di chi sono i libri? Sono del padre 2) della madre la macchina? S, della madre 3) Sono dell'insegnante i libri? S, i libri sono dell'insegnante 4) Di chi la penna? dello scolaro 5) Di chi sono i guanti? Sono della signora 6) Di chi il cappotto? della ragazza.

* I nomi propri restano invariati al dativo e senza alcuna preposizione.

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Aggettivo predicativo ed avverbio

In tedesco, tranne pochi casi, non esiste la forma dell'avverbio ed in sua vece si adopera il semplice aggettivo indeclinato:

es.:
diligente fleftig diligentemente buono langsam lentamente sereno heiter bene serenamente lento

gut

L'aggettivo da solo dopo il verbo essere non si declina mai:

es.:
Sono diligente Ich bin fleiig Siamo diligenti Wir sind fleiig Esercizio 10 1) L'insegnante parla velocemente? 2) La macchina veloce? 3) Va bene la penna? 4) buono il caff? 5) Dorme bene? 6) I guanti sono belli? 7) La signora bella 8) II bambino vivace 9) Parlano vivacemente 10) Questo sicuro 11) Cammina sicuramente.

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Fondamenti della negazione

Quando nella frase negativa vi sono sostantivi non preceduti da alcuna voce declinabile o preceduti d&\\'articolo indeterminativo o da nessuno e alcuno si usa l'aggettivo negativo kein-keinekein, che al singolare si declina come l'articolo indeterminativo ed al plurale come l'articolo determinativo; negli altri casi si usa generalmente nicht * ; nella frase tedesca pu stare solo una negazione:

es :

fj> K>/c/*
Non ho nessuna fame Ich habe keinen Hunger Non ho alcuna macchina

tei-

k*;

Ich habe kein Auto


Non ho tempo Ich habe keine Zeit Non ho figli Ich habe keine Kinder La macchina non nuova Das Auto ist nicht neu
C] ft

*fa.

_ w , mehr, con nicht si pone sempre immediatamente dopo il nicht; con kein -si pone dopo il sostantivo: Non ho pi la macchina Ich habe das Auto nicht mehr Non ho pi macchina Ich habe kein Auto mehr

Sulla negazione i particolari sono alle pagine 253 e segg.

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Congiunzione avversativa ma

Caratteristiche fondamentali del tedesco sono la rigidezza e la precisione delle strutture, cos come l'taliano improntato all'elasticit ed all'approssimazione - - esistono infatti nella nostra lingua spesso parole che assommano in s significati non solo diversi, ma contrastanti, tali che, volendo essere rigorosi, non potrebbero coesistere in un unico termine, mentre invece in tedesco ci accade molto pi raramente. Un primo esempio di questa diversit di angolazione pu essere offerto dalla traduzione della congiunzione avversativa ma, che in italiano condensa i due significati di per e bens e pu essere usata al posto di entrambi, mentre in tedesco esistono solo i corrispondenti dei termini per e bens e non c' il ma; ci significa che occorre ogni volta scegliere il termine esatto senza la scappatoia fornita dall'elasticit di un ma genericamente avversativo:

es.:
1) per = aber 2) bens = sondern 1) non implica l'eliminazione di una delle possibilit contrapposte:

es.:
bello, ma antipatico I per (la bellezza pu coesistere con l'antipatia) Er ist schn, aber unsympatisch 2) implica l'eliminazione di una delle possibilit contrapposte:

es.:
Non abita qui, ma l
,* bens
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(pur possedendo anche pi di una casa, il soggetto non abita contemporaneamente qui e l) Er wohnt nicht hier, sondern dort

N.B.
Aber si usa quando non vi opposizione netta e vi il senso di in compenso, tuttavia, ossia si vuole attenuare l'affermazione o la negazione che sta nella frase precedente: Non vado oggi, ma domani (opposizione netta = bens) Ich gehe nicht heute, sondern morgen Non vado oggi, ma (in compenso, tuttavia) vado domani (attenuazione della negazione nella frase precedente) Ich gehe nicht heute, aber ich gehe morgen Mangio, ma non bevo (attenuazione dell'affermazione nella frase precedente) Ich esse, aber ich trinke nicht Esercizio 11 1) Hai una penna? Non ho una penna 2) Hai libri? No, non ho libri 3) Compri un quaderno? No, non compro un quaderno 4) Hai una macchina? No, non ho alcuna macchina 5) Avete guanti? No, non abbiamo guanti 6) Hans ha una sorella? Non ha nessuna sorella 7) buona Erika? Non buona 8) nuovo l'orologio? Non nuovo. Esercizio 12 1) Telefono, ma non vengo 2) Non vengo, ma resto qui 3) I fiori sono belli, ma non sono utili 4) Non parla velocemente, ma lentamente 5) Non compro il libro, ma il quaderno 6) Non ho denaro, ma ho la cultura 7) Non dormo, ma sto sveglio 8) Non mangio, ma bevo.
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Inversione del soggetto nella frase principale

In italiano vi la possibilit di far precedere al verbo della frase principale una moltitudine di complementi: Oggi, nel pomeriggio, in macchina, con i miei genitori, grazie all'invito del nostro amico, vado a teatro In tedesco il verbo finito nella principale deve restare al secondo posto, per cui ci non possibile; pu pertanto introdurre la frase principale solo una qualsiasi parte del discorso, scelta in base alla consequenzialit logica; in tal caso il soggetto che si sposta andando dopo il verbo e dando luogo al fenomeno dell'inversione, che pu aversi appunto solo nella proposizione principale:

es.:
Con Hans io non vado Mit Hans gehe ich nicht Adesso non vengo Jetzt komme ich nicht Oggi resto qui Heute bleibe ich hier Oggi, con Hans, io non vado Heute gehe ich nicht mit Hans Se si anticipa il compi, oggetto, in italiano troviamo il pronome pleonastico; in tedesco non si ripete mai nessuna parte del discorso: es.: Il libro non lo leggo (II libro non leggo) Das Buch lese ich nicht

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Esercizio 13 1) Oggi io faccio i compiti 2) Gioved compro i libri 3) Cos non lavoro 4) Senza soldi non compro nulla 5) Oggi, senza soldi, non fai niente 6) Qui il denaro non c' 7) L la macchina aspetta 8) II pane non lo mangio 9) I quaderni non li prendo 10) Con Hans il libro Erika lo legge 11) Con Hans e con Erika io parlo volentieri. Parti del discorso che non contano nel periodo Non contano ai fini della costruzione della frase le seguenti parti del discorso: und - oder - auch - aber - sondern - denn - nicht - nur - j a nein - selbst - weder... noch - entweder... oder - doch jedoch - nmlich - das heit - bitte - danke - saluti - vocativi 2 (Aber) ich komme heute 2 (Aber) heute komme ich 2 (]a,) ich komme gleich 2 (Herr Weber,) ich komme gleich 2 (Guten Tag,) ich bin Michael L'avverbio auch si mette preferibilmente dopo il verbo o in fondo alla frase, prima di eventuali parti verbali: es.: Anch'io studio il tedesco Ich lerne auch deutsch Esercizio 14 1) S, signora Mller, vengo subito 2) S, signora Mller, adesso vengo 3) Egli viene o resta 4) Viene o resta? 5) Non ho tempo, tuttavia vengo 6) Grazie, io non mangio 7) Grazie, oggi non vengo 8) Anch'io vengo 9) Oggi anch'io vengo 10) Solo lui viene 11) Egli studia qui tedesco, cio uno scolaro 12) Egli lavora, tuttavia studia anche.
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Espressione del soggetto

II soggetto in tedesco va sempre espresso, non si pu sottintendere tranne quando il medesimo e le frasi sono coordinate per asindeto o con le congiunzioni coordinanti e non vi inversione:

es.:
Vengo, mangio ed esco Ich komme, esse und gehe aus Vengo, ma non mangio Ich komme, aber esse nicht In caso di inversione il soggetto, anche se il medesimo, va sempre espresso:

es.:
Vengo, ma oggi non mangio Ich komme, aber heute esse ich nicht

Esercizio 15 1) Egli viene, ma non mangia 2) Viene e mangia? 3) Viene, ma adesso non ha tempo 4) Viene, ma tu resti 5) Mangiate o venite? 6) Mangiamo e veniamo 7) Adesso andiamo e parliamo? 8) Andiamo adesso e poi parliamo 9) Adesso vado e poi leggo 10) Andiamo e parliamo.

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Titoli

Quando il titolo (mamma, papa, zio, capitano, re, cardinale, dottore, signora etc.) seguito dal nome o dal cognome della persona, esso rifiuta in linea generale l'articolo:

es.:
La signora Berger Frau Berger In tal caso il genitivo si esprime con la preposizione von:

es.
Della signora Berger von Frau Berger La signora giovane Die Frau ist jung II figlio della signora giovane Der Sohn der Frau ist jung Eserczio 16 1) La signora Mller qui 2) II signor Mller l 3) La za Helga qui 4) La zia qui 5) La signora qui 6) L'imperatore Barbarossa non visse a lungo 7) Papa Giovanni fu grande 8) II dottor Mller qui 9) La moglie del dottor Mller qui 10) La figlia dello zio Klaus qui 11) La figlia dello zio qui 12) La famiglia Mller qui.

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Plurale dei cognomi

I cognomi al plurale, indicanti i componenti il gruppo familiare, si rendono in tedesco con l'aggiunta di una s al cognome, che sta senza articolo:

es.:
Questi sono i Mller Das sind Mllers I Berger non hanno figli Bergers haben keine Kinder

Esercizio 17 1) I Langer sono qui 2) I Leibold non vengono 3) I Martini restano 4) Vengono i Meier? 5) I Boll non telefonano 6) Gli Schrder parlano poco.

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Avverbio presto

All'avverbio italiano presto corrispondono tre termini in tedesco a seconda del significato particolare di volta in volta presente nel contesto del discorso: | (T) nel senso di velocemente, in fretta = schnell Faccio presto (velocemente) Ich mache schnell 2) nel senso di opposto a tardi = frh
es.:

Mi alzo presto (non tardi) Ich stehe frh auf 3) nel senso dz tra poco, tra non molto, tra breve = bald
es.:

Torno presto (tra poco) Ich komme bald wieder

Esercizio 18 1) Faccio i compiti presto, cos ho pi tempo 2) Torno presto, cos non facciamo tardi 3) Andiamo presto, cos ancora chiaro 4) Andiamo presto o tardi? 5) Presto qui Natale 6) Presto qui la primavera 7) Presto viene lo zio 8) Lo zio viene presto; dorme poco.

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Prefissi verbali I verbi possono essere composti con prefissi, che ne modificano il significato. Esistono tre tipi di prefissi verbali, i quali hanno un diverso comportamento: 1) prefissi inseparabili Restano sempre uniti al verbo, sono atoni, ossia su di essi non pu mai cadere l'accento, che sta pertanto sulla sillaba seguente. Essi sono: be-emp-ent-er-ge-ver-zer * es.: besuchen, empfangen, entkommen, erreichen, gefallen, verstehen, zerstren 2) prefissi sia separabili che inseparabili Possono restare uniti alla radice verbale o venirne separati, dando luogo a verbi dal significato diverso. Essi sono: um-unter-uber-durch-hinter-voll * * es. rimpinzare vollstopfen (separabile) portare a termine vollenden (inseparabile) mettere in spalla bernehmen (separabile) assumere un incarico bernehmen (inseparabile) circolare umgehen (separabile) umgehen aggirare un ostacolo (inseparabile) unterlegen attribuire (separabile) unterlegen (inseparabile) guarnire durchschlagen (separabile) cavarsela perforare durchschlagen (inseparabile) hinterbringen (separabile) = mandare gi hinterbringen (inseparabile) = denunciare, riportare
* II prefisso mift lievemente irregolare; talvolta pu portare l'accento e pu precedere le particelle del participio passato e dell'infinitiva, talaltra completamente inseparabile o inserisce dopo di s g: mifygeachtet, miftzuachten, gemtftdeutet. Non si stacca comunque mai dal verbo. ** Wieder quasi sempre separabile; wider quasi sempre inseparabile.
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3) prefissi separabili Sono tutti gli altri. Portano l'accento e si staccano dalla radice verbale nella frase principale andando a chiudere la proposizione nei seguenti casi: presente preterrito imperativo Parto oggi Ich fahre heute ab Scesi ieri Ich stieg gestern aus Entri, signor Mller! Treten Sie ein, Herr Mller!

es.:

Esercizio 19 1) Ricevo gli ospiti 2) Raggiungo il treno 3) Capisco il professore 4) L'incendio distrusse la citt 5) Si rimpinza sempre 6) Porta a termine sempre gli incarichi 7) Mise in spalla il fucile 8) Accett l'incarico 9) Aggir la difficolt 10) Riporta sempre pettegolezzi 11) II medico visita la donna 12) II sole tramonta 13) Vede sempre le cose in profondit 14) Essi affumicano la carne da ogni lato 15) Parto oggi 16) Scendi qui? 17) Sal a Bonn? 18) Traduco la lezione 19) Egli traghetta le persone 20) Arriva domani 21) Arriv ieri 22) La lezione comincia adesso.

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Complemento di luogo

La preposizione di luogo indica la relazione spaziale degli oggetti fra di loro:

La macchina dietro la casa, davanti al garage, sotto l'albero, fra due pali, vicino al marciapiede, di fronte alla posta, lungo il viale Ci sono in italiano preposizioni che non indicano posizioni precise, in quanto si adoperano ciascuna per indicare pi posizioni indifferentemente, anche opposte fra di loro; esse sono principalmente in-a-da-su: L'acqua nella bottiglia (L'acqua dentro la bottiglia) L'acqua in tavola (L'acqua sopra la tavola) Quando si incontrano le suddette preposizioni, non essendoci in tedesco il corrispondente di tali termini imprecisi significanti situazioni opposte, occorre servirsi dei seguenti ragionamenti onde individuare di volta in volta la posizione effettiva, ossia la relazione geometrica degli oggetti fra di loro e scegliere la preposizione adeguata. Per primo occorre stabilire a quale categoria il luogo appartenga. Le categorie sono tre: cose, persone, nomi di citt, paesi, nazioni e continenti. Dopo aver stabilito la categoria di appartenenza si applicano le regole relative a ciascuna. COSE Se il luogo una cosa in senso stretto o in senso lato (sedia, vestito, piatto, stazione, tunnel, seduta etc.) occorre verifcare per primo il tipo di relazione esistente tra il luogo e quanto si trova in esso o si dirige verso esso o proviene da esso. Tale relazione pu essere espressa dai concetti di:
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1) penetrazione (un oggetto sta o va dentro l'altro o esce dall'altro); 2) appoggio su superficie orizzontale (un oggetto sta o va sopra l'altro o proviene dall'altro); 3) contatto tangenziale (un oggetto non sta o non va n dentro n sopra l'altro n esce dall'altro, ma il contatto avviene similmente a quello della retta che passa tangente ad un oggetto o si tratta di immediata vicinanza al luogo non rientrante nei concetti di dentro e di sopra). 1) dentro (acqua nel bicchiere, uomo sul treno, a teatro, al cinema, seduto sulla poltrona, chiodo alla parete, case nella citt, vaso nell'angolo etc.); 2) sopra (bottiglia in tavola, uomo nel prato, in piazza, nella strada, in campagna, alla stazione *, in banca *, in comune * etc.); 3) tangenzialmente (uomo al confine, al mare, sulla porta, alla finestra, alla parete, oggetto su luogo sferico, insetto sul soffitto etc.). In linea di massima un oggetto pu sempre avere le tre relazioni rispetto a quello che funge da luogo: se si giace sotto le coperte = relazione di penetrazione nella cavit * se si sdraiati = relazione di appoggio su superficie orizzontale *se si seduti sulla sponda = relazione di contatto tangenziale, dal momento che la sponda la parte lineare, marginale del letto).

letto "

Dopo aver definito la relazione spaziale che collega gli oggetti, si sceglie la preposizione corrispondente ad essa:

* Considerati non come edifici, ma come pubbliche Istituzioni.


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dentro = in sopra con contatto = auf * tangenzialmente = an

Dopo aver scelto la preposizione che indica il reale rapporto spaziale fra gli oggetti, si ricontrolla il verbo per vedere se si tratta di uno stato in luogo (permanenza nello stesso luogo) o di un moto a luogo (passaggio da un luogo all'altro): stato in luogo = preposizione + dativo moto a luogo preposizione + accusativo

Moto da luogo se si esce da un luogo (relazione di penetrazione) = aus + dativo se si proviene da un luogo chiuso, inteso come punto di riferimento, si cade sotto la relazione della tangenzialit von + dativo se si proviene da un luogo con il quale si ha la relazione dell'appoggio su superficie orizzontale o del contatto tangenziale = von + dativo

es.:
Sono al cinema (dentro, stato in luogo) Ich bin im ** Kino Vado al cinema (dentro, moto a luogo) Ich gehe ins ** Kino Esco dal cinema (da dentro, moto da luogo) Ich komme aus dem Kino
* Sopra senza contatto si rende con ber; es.: La lampada pende sul tavolo = Die Lampe hngt ber dem Tisch. Nel moto a luogo con i termini banca, posta, comune, stazione, la preposizione auf ha la sfumatura finale; ad esempio: Vado in banca (per fare un versamento) Ich gehe auf die Bank. ** Vedi * a p. 49.
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Vengo dal cinema (preso come punto di riferimento, moto da luogo) Ich komme vom * Kino Sono in campagna (sopra con contatto, assenza di penetrazione nella cavit, stato in luogo) Ich bin auf dem Land Vado in campagna (sopra con contatto, assenza di penetrazione nella cavit, moto a luogo) Ich fahre auf das * Land Vengo dalla campagna (provenienza da luogo considerato superficie orizzontale, moto da luogo) Ich komme vom Land Sono sul confine (contatto tangenziale, assenza di penetrazione nella cavit, assenza di appoggio su superficie orizzontale, dal momento che il confine una linea, stato in luogo) Ich bin an der Grenze Vado sul confine (contatto tangenziale, assenza di penetrazione nella cavit, assenza di appoggio su superficie orizzontale, dal momento che il confine una linea, moto a luogo) Ich fahre an die Grenze Vengo dal confine (provenienza da luogo con il quale si ha il contatto tangenziale, moto da luogo) Ich komme von der Grenze , Vado in (alla) posta (considerata come Istituzione pubblica, moto a luogo) Ich gehe auf die Post Entro in posta (considerata non come pubblica Istituzione, ma come edificio, quindi dentro, moto a luogo) Ich gehe in die Post PERSONE stato presso luogo = bei * + dativo moto a luogo = zu * + dativo moto da luogo = von + dativo
* Esistono le seguenti preposizioni articolate in tedesco: im = in dem; ins = in das; aufs auf das; am = an dem; ans = an das; beim = bei dem; zum = zu dem; zur zu der; vom = von dem.
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es.:
Sono da mio padre (stato presso luogo) Ich bin bei meinem Vater Vado da mio padre (moto a luogo) Ich gehe zu meinem Vater Provengo da mio padre (moto da luogo) Ich komme von meinem Vater NOMI di citt, paesi, nazioni e continenti Sono quasi tutti neutri e si usano quasi sempre senza articolo, tranne quando sono in unione ad aggettivi attributivi o a complementi di specificazione con varia sfumatura di significato *: stato in luogo = in moto a luogo = nach moto da luogo ( origine, residenza = aus i / -\ ( provenienza casuale (viaggi) = von

es.:
Sono in Germania Ich bin in Deutschland Vado in Germania Ich fahre nach Deutschland Vengo dalla Germania (vi sono nato o vi abito) Ich komme aus Deutschland Vengo dalla Germania (ho fatto un viaggio in Germania) Ich komme von Deutschland

* L'aggettivo ganz davanti a tali nomi neutri resta sempre invariato; es.: Tutta la Germania = Ganz Deutschland; davanti a nomi di altri generi si declina regolarmente; es.: Tutta la Svizzera = Die ganze Schweiz. (Per la declinazione dell'aggettivo attributivo vedi p. 114).

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I nomi maschili, femminili e plurali si usano con i corrispondenti articoli e cadono allora pienamente sotto la regola prevista per la relazione spaziale della penetrazione:
es.:

Sono in Irak Ich bin im Irak Vado in Irak Ich fahre in den Irak Vengo dall'Irak (vi sono nato o vi abito) Ich komme aus dem Irak Vengo dall'Irak (ho fatto un viaggio in Irak) Ich komme vom Irak

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Esercizio 20 1) Nella strada c'era molta gente 2) Abito in Via Mazzini 3) La citt sta sul lago 4) Vado subito a letto 5) In tavola c'erano dolci 6) Sul lato della strada c'erano molte macchine 7) Scrivono frasi alla lavagna 8) Scrivono frasi sul quaderno 9) La lampada sta nell'angolo della stanza 10) Gli esercizi sono a pagina tre 11) Egli nel divano 12) Fai il bagno nel lago? 13) Vado nel parco cittadino 14) Mangio la minestra da un piatto fondo 15) Mangio la verdura da un piatto piano 16) Aspetto la signora all'ingresso del teatro 17) Alla fermata dell'autobus c' una signora 18) II bosco si trova al margine della citt 19) Sono dal signor Mller 20) Vai dal Signor Mller? 21) Porto il cane al guinzaglio 22) In piazza. Oberdan c' un caff 23) Sono seduto al tavolo 24) Abita in Piazza Oberdan 25) Monaco si trova sull'Isar 26) Vado in Germania domani 27) Sono gi in Svizzera 28) Abito a Udine 29) Parto per Monaco 30) Sono di Monaco 31) Viaggio sempre; adesso vengo da Monaco 32) In Libano c' sempre la guerra 33) Giunge sempre alla meta 34) Questa una citazione dal Faust 35) Sul fiume c' traffico di navi 36) In testa corre Mennea 37) Al centro corre Mennea 38) In coda corre Mennea 39) Sulla tovaglia c' una macchia 40) Sul bordo della tovaglia c' un disegno 41) Vengo dalla casa del signor Mller.

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Verbo studiare Studiare si rende nei seguenti modi: 1) fino alle scuole superiori comprese = lernen

es.:
Studio in un ginnasio Ich lerne an einem Gymnasium 2) all'universit = studieren

es.:
Studio all'universit a Monaco Ich studiere (an der Universitt] in Mnchen (all'universit si pu tralasciare in quanto il verbo dice gi che si tratta di studio universitario) Studente si rende nei seguenti modi: 1) fino alle scuole superiori comprese = der Schler

es.:
Sono uno studente; frequento un ginnasio Ich bin ein Schler; ich besuche ein Gymnasium 2) universitario = der Student

es.:
Sono uno studente universitario Ich bin ein Student

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Avverbio dove

L'avverbio dove ha le seguenti traduzioni: 1) stato in luogo: wo:


es.:

Dove sei? (stato in luogo) Wo bist du? Dove mangi? (stato in luogo) Wo ffit du? 2) moto a luogo: wohin
es.:

Dove vai? (moto a luogo) Wohin gehst du? Dove metti il bicchiere? (moto a luogo) Wohin stellst du das Glas? 3) moto da luogo: woher
es.:

Da dove vieni? (moto da luogo) Woher kommst du? Woher traduce anche di dove nel significato di di che origine:
es.:

Di dove sei? (di che origine sei?) Woher bist du?

Esercizio 21 1) Dove vai? 2) Dove studi all'universit? 3) Dove corri? 4) Da dove viene il signor Mller? 5) Da dove lo sai? 6) Dove lavori? 7) Dove cammini? 8) Dove abiti? 9) Dove 'andiamo? 10) Di dove siete? Siamo di Roma 11) E loro di dove sono? Sono di Genova.
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\
'erbi di posizione mettere e sfare I verbi mettere e stare italiani si adoperano per indicare qualsiasi posizione:

es.:
Metti il quadro alla parete (nel significato di appendere o di appoggiare verticalmente) Metti il bimbo sulla sedia (nel significato di sedere) Metti il bicchiere in tavola (nel significato di mettere verticalmente} Metti il tappeto a terra (nel significato di mettere orizzontalment) Metti il filo nell'ago (nel significato di infilare] II quadro sta alla parete (appeso o appoggiato) II bimbo sta sulla sedia (seduto) II bicchiere sta in tavola (verticalmente) II tappeto sta a terra (orizzontalmente) II filo sta nell'ago (infilato} In tedesco esistono tanti verbi quante sono le posizioni: mettere legen, debole, + complemento di moto a luogo, + haben nei tempi composti posizione orizzontale * stare = liegen, forte, + complemento di stato in luogo, + haben nei tempi composti
* Le posizioni orizzontali e verticali sussistono solo quando il piano d'appoggio permette posizioni stabili; ad esempio un oggetto verticale in un taschino in realt infilato, in quanto il piano d'appoggio non tale da permettere la stabilit delle posizioni.
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mettere = stellen, debole + complemento di moto a luogo, + haben nei tempi composti posizione verticale stare = stehen, forte, + complemento di stato in luogo, + haben nei tempi composti * mettere = stecken, debole, + complemento di moto a luogo, + haben nei tempi composti posizione infilata stare = stecken, debole + complemento di stato in luogo, + haben nei tempi composti mettere (appendere) = hngen, debole, + complemento di moto a luogo, + haben nei tempi composti posizione appesa stare (appeso, pendere) = hngen, forte, + complemento di stato in luogo, -f- haben nei tempi composti mettere (sedersi, sedere) = (sich) setzen, debole, + complemento di moto a luogo, + haben nei tempi composti stare (seduto, sedere) = sitzen, forte, + complemento di stato in luogo, + haben nei tempi composti **

posizione seduta

* Tale verbo si trova anche con l'ausiliare sein, specialmente nel sud della Germania. ** II verbo sitzen si trova anche con l'ausiliare sein. Attenzione: il verbo sedere in italiano ha i due significati di sedersi e di stare seduto: siedi\ sieditil, che in tedesco sono resi da due verbi diversi.
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es.:
Metto il libro sul tavolo (orizzontalmente) II libro sta sul tavolo (orizzontalmente) Ich lege das Euch auf den Tisch Das Buch liegt auf dem Tisch II tavolo sta in cucina (verticalmente) Der tisch steht in der Kche Metto il tavolo in cucina (verticalmente) Ich stelle den Tisch in die Kche Metto la chiave nella serratura (infilata) Ich stecke den Schlssel ins Schlo La chiave sta nella serratura (infilata) Der Schlssel steckt im Schlo Metto la giacca sull'attaccapanni (appesa) Ich hnge die Jacke an den Haken La giacca sta sull'attaccapanni (appesa) Die Jacke hngt am Haken Egli mette la bambina sulla sedia (seduta) r setzt das Mdchen auf den Stuhl La bambina sulla sedia (seduta) Das Mdchen sitzt auf dem Stuhl Esercizio 22 1) Dove metti le scarpe? Le scarpe stanno sul pavimento 2) Dov' il bicchiere? Metto il bicchiere sul tavolo 3) Dov' il tappeto? Sta sul pavimento in salotto 4) Dov' il televisore? in camera da letto 5) Dov' la sedia? Metto la sedia in cucina 6) II fazzoletto nella tasca 7) I fiori stanno nel vaso 8) II vaso sta nell'angolo 9) I guanti stanno sul tavolo 10) Metto il cappotto nell'armadio 11) Metto la biancheria nell'armadio 12) Metto il cappotto sull'attaccapanni 13) La giacca appesa all'attaccapanni 14) II quadro appeso alla parete 15) II chiodo nella parete 16) Le ciabatte stanno nella valigia 17) La borsta sta sulla sedia 18) Le chiavi stanno nella borsa 19) Qui c' una casa 20) II cappotto sta sul letto 21) Sono seduto in poltrona 22) Metto a sedere il bambino nella sedia 23) Metto il quadro appeso alla parete 24) Era seduto sul divano 25) II quadro era appeso in soggiorno 26) Appesi il quadro sul letto.
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Aggettivi derivati dai nomi di citt Dal nome delle citt e dei villaggi si pu ricavare un aggettivo attributivo aggiungendo ad esso il suffisso er e l'Umlaut nei composti con lana *; tale aggettivo, pur se attributivo, resta sempre invariato e si scrive maiuscolo:

es.:
La fiera di Milano (milanese) Die Mailnder Messe (da Mailand con l'aggiunta del suffisso er e dell'Umlaut su -lana} La fiera del libro di Francoforte (francofortese) Die frankfurter Buchmesse (da Frankfurt con l'aggiunta del suffisso er) La birra di Monaco (monacense) Das Mnchner Bier (da Mnchen con l'aggiunta del suffisso er e l'elisione della e) Le costruzioni .ad intelaiatura di Rothenburg (rothenburghesi) Die Rothenburger Fachwerke (da Rothenburg con l'aggiunta del suffisso er) II porto di Amburgo (amburghese) Der Hamburger Hafen (da Hamburg con l'aggiunta del suffisso er)

* L'Umlaut compare anche in qualche altro aggettivo, ad esempio Rmer, romano er, romano.
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Numeri cardinali

I numeri in tedesco sono di genere femminile; fino al diciannove hanno la seguente traduzione: 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 = = = = = = = = = = = = = = = = = = = nuli eins zwei (zwo) drei vier fnf sechs sieben acht neun zehn elf zwlf dreizehn vierzehn fnfzehn sechzehn siebzehn achtzehn neunzehn

Le decine dal VE'// z p/' hanno il suffisso zig ($ig in 30): 20 30 40 50 60 70 80 90 = zwanzig = Jm'(% vierzig = fnfzig = sechzig = siebzig = rfc&tg = neunzig

Le /t aggiunte alle decine si premettono e si uniscono ad esse con la congiunzione und:


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es.:
21 (uno e venti) einundzwanzig 24 (quattro e venti) vierundzwanzig 56 (sei e cinquanta) sechsundfnfzig 48 (otto e quaranta) achtundvierzig 99 (nove e novanta) neunundneunzig Cento si dice (ein) hundert; mille si dice (ein) tausend; un milione si dice eine Million; un bilione si dice eine Billion; le unit aggiunte al centinaio, al migliaio etc. si aggiungono senza alcuna congiunzione: es.: 101 hunderteins 148 hundertachtundvierzig 2516 zweitausendfnfhundertsechzehn 7821 siebentausendachthunderteinundzwanzig 1.387.497 eine Million dreihundertsiebenundachtzigtausendvierhundertsiebenundneunzig I segni delle operazioni aritmetiche sono espressi o con i termini latini o con il termine tedesco: + und (plus) weniger (minus) X mal : geteilt = ist (gleich) alla potenza hoch radice quadrata Quadratwurzel (zweite Wurzel) radice cubica Kubikwurzel (dritte Wurzel)
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es.:

2 + 2 =4
zwei und zwei ist vier

2- -2 = 0
zwei weniger zwei ist null 2X2 = 4 zwei mal zwei ist vier 4:2 = 2 vier geteilt zwei ist zwei 22 zwei hoch zwei *4 Quadratwurzel von vier Decine di, centinaia di, migliaia di si rendono aggiungendo il suffisso erlei al numero cardinale:
es.

Decine di persone arrivavano Zehnerlei Leute kamen an C'erano centinaia di macchine Hunderterlei * Wagen waren dort Migliaia di soldati morirono Tausenderlei * Soldaten starben

* Si pu anche dire hunderte e tausende.


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Complemento di mezzo

II complemento di mezzo ha le seguenti traduzioni fondamentali: 1) con significato strumentale, ossia abitualmente con gli oggetti, si preferisce mit + dativo: es.: Vengo in macchina Ich komme mit dem Wagen Scrivo con la penna Ich schreibe mit dem Bleistift 2) con significato mediale, ossia abitualmente con le persone, si usa durch + accusativo:
es.:

Mando il pacco da mio padre Ich schicke das Paket durch meinen Vater
N.B.

Mentre con le persone si trova solo durch, per le cose si pu talvolta trovare anche durch, specificamente quando gli oggetti sono considerati come intermediari:
es.:

Mando il pacco per ferrovia (attraverso la mediazione della ferrovia) Ich schicke das Paket durch die Eisenhahn "Mando il pacco per ferrovia (attraverso lo strumento della ferrovia) Ich schicke das Paket mit der Eisenbahn Tavolta si pu trovare la preposizione latina per con senso strumentale soprattutto con i mezzi di trasporto o comunicazione pubblici:
es.:

Mando il pacco per posta Ich schicke das Paket per Post
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Esercizio 23 1) Vado da Hans in bicicletta 2) Vieni in macchina o a piedi al cinema? 3) Pulisco la casa con la scopa 4) Mando il pacco per posta 5) Mangio con le posate 6) Viaggio per aereo.

Complemento di compagnia e di unione

II complemento di compagnia e di unione si traducono con la preposizione mit + dativo:


es.:

venuto con Hans Er ist mit Hans gekommen Vendo la casa con il giardino Ich verkaufe das Haus mit dem Garten

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Espressione dell'ora e dell'orario

Le ore si esprimono sempre con il soggetto impersonale es ed il corrispondente verbo sein alla terza persona singolare; non hanno mai l'articolo e si rendono nel modo seguente: 1) se i minuti sono in aggiunta si usa la preposizione nach: Sono le due e cinque ( cinque dopo due) Es ist fnf nach zwei * Sono le due e diciotto ( diciotto dopo due) Es ist achtzehn nach zwei 2) se i minuti sono in mancanza si usa la preposizione vor: Sono le due meno cinque ( cinque davanti a due) Es ist fnf vor zwei Sono le due meno diciotto ( diciotto davanti a due) Es ist achtzehn vor zwei 3) la mezz'ora si esprime con halb; si prende in considerazione per l'ora successiva:

es.:

es.:

es.:
Sono le otto e mezza ( mezzo nove) Es ist halb neun Sono le sei e mezzo ( mezzo sette) Es ist halb sieben |

* Minuten e Uhr si sottintendono quasi sempre.


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4) nelle ore vicine alla mezz'ora di dieci minuti prima o dopo, si pu prendere in considerazione come punto di riferimento la mezz'ora: Sono le dieci e venti ( dieci prima di mezzo undici) Es ist zehn vor halb elf Sono le dieci e venticinque ( cinque prima di mezzo undici) Es ist fnf vor halb elf Sono le dieci e trentacinque ( cinque dopo mezzo undici) Es ist fnf nach halb elf Sono le dieci e quaranta ( dieci dopo mezzo undici) Est ist zehn nach halb elf 5) per l'espressione dei quarti vale lo stesso principio che per la mezz'ora, ossia si prende in considerazione come punto di riferimento l'ora successiva:

es.:
^Sono le nove e un quarto ( quarto dieci) i Es ist viertel zehn ~* Sono le nove e tre quarti ( tre quarti dieci) Es ist drei viertel zehn Nei quarti si pu trovare anche la forma adottata per i minuti:

es.:
Sono le nove e un quarto ( quarto dopo nove) Es ist viertel nach neun Sono le nove e tre quarti ( tre quarti prima di dieci) Es ist drei viertel vor zehn 6) negli orari o nelle comunicazioni ufficiali di orari, specialmente alla radio o alla televisione, le ore si esprimono con la semplice lettura delle cifre; negli orari delle partenze e degli arrivi si esprime generalmente solo il termine Uhr, nelle comunicazioni ufficiali
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alla radio o alla televisione si pu esprimere anche il termine Minuten:

es.:
Il treno parte alle ore otto e venti di mattina Der Zug fhrt um 8.20 Uhr (acht Uhr zwanzig) morgens II treno delle dieci e dieci arrivato Der 10.10 Uhr (zehn Uhr zehn) Zug ist eingetroffen Qui Radio Federale Tedesca: sono le ore otto e mezza di mattina Hier Deutscher Bundesrundfunk: Es ist acht Uhr dreiig (Minuten) morgens *

Esercizio 24 1) Che ore sono? Sono le cinque e mezza 2) Esco da scuola alle dodici e dieci 3) Vado al cinema alle tre e un quarto 4) Vengo alle otto e venticinque 5) Esco alle otto e trentacinque 6) Sono le nove e tre quarti di mattina 7) Sono le nove e tre quarti di sera 8) L'autobus passa alle sei e dieci 9) II treno delle undici e un quarto parte adesso 10) Andiamo tra le dieci e mezza e le undici meno un quarto 11) Erano le dieci e venti 12) Erano le otto e mezza.

* Le parti della giornata si aggiungono alle ore per specificarne la collocazione quando si adoperano i numeri dall'uno al dodici e non dall'uno al ventiquattro.
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Il saluto I saluti in tedesco si rendono nel seguente modo: 1) se primo mattino, fino alle ore nove circa, si usa guten Morgen 2) dopo tale ora circa fino alle ore 15 o 16 si usa guten Tag * 3) dalle ore sedici circa fino all'imbrunire si usa guten Abend 4) dall'imbrunire in poi, se si va a dormire o si rientra a casa o se si saluta qualcuno che va a dormire o rientra a casa, si usa gute Nacht; se si nelle prime ore della sera e si saluta senza andare a letto o rientrare a casa o si saluta qualcuno che non va a letto o non rientra a casa, si usa ancora guten Abend II ciao si rende nei seguenti modi fondamentali: 1) hallo ** nel senso di ehil, ciao, e gr dich, salve, quando si incontra l'amico 2) servus, preferibilmente quando ci si accommiata dall'amico *** 3) tschs o tsch, quando ci si accommiata dall'amico 4) gr Gott, indifferentemente, ma preferibilmente in Baviera ed in Austria

es.:
Sono le otto di mattina; buon giorno, Max! Es ist acht Uhr morgens; guten Morgen, Max! Sono le dieci di mattina; buon giorno, Max! Es ist zehn Uhr morgens; guten Tag, Max! Sono le dodici; buon giorno, Max! Es ist zwlf Uhr; guten Tag, Max!
* II buon pomeriggio, guten Nachmittag, si usa solo alla radio, alla televisione o in situazioni di incontri ufficiali; nella quotidianit forzato. ** Hallo traduce anche il pronto telefonico. *** Non nel nord della Germania, dove si usano le altre forme.
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Sono le tre di pomeriggio; buon giorno, Max! Es ist drei Uhr nachmittags; guten Tag, Max! Sono le cinque di pomeriggio; buon giorno, Max! Es ist fnf Uhr nachmittags; guten Abend, Max! Sono le sei di pomeriggio; buona sera Max! Es ist sechs Uhr abends; guten Abend, Max! Sono le otto di sera; devo andare da un amico; saluto tutti; buona sera! Es ist acht Uhr abends; ich mu zu einem Freund gehen; ich gre alle; guten Abend! Sono le otto di sera; devo andare a letto; saluto tutti; buona notte! Es ist acht Uhr abends; ich mu ins Bett gehen; ich gre alle; gute Nacht! Sono le otto di sera; saluto Gert; egli va a letto; buona notte, Gert! Es ist acht Uhr abends; ich gre Gert; er geht ins Bett; gute Nacht, Gert! Sono le dieci e vado a casa; buona notte! Es ist zehn Uhr nachts, und ich gehe nach Haus; gute Nacht! (Ehil), ciao, come va? Hallo, (gr dich,) wie geht's? Ciao Erich, vado a casa! Tsch Erich, ich gehe nach Hause!

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Aggettivi possessivi Gli aggettivi possessivi si declinano al singolare come l'articolo indeterminativo (ossia sono senza desinenza al nominativo maschile singolare, al nominativo ed all'accusativo neutro singolare) ed al plurale come l'articolo determinativo; sono sempre senza articolo; inoltre distinguono il suo di lei (possessore femminile) dal suo di lui (possessore maschile o neutro): il il il il il il il il mio, la mia = mein, meine, mein tuo, la tua = dein, deine, dein suo, la sua (possessore femminile) = ihr, ihre, ihr suo, la sua (possessore maschile o neutro) = sein, seine, sein nostro, la nostra = unser, unsere, unser vostro, la vostra = euer, eure, euer * loro, la loro = ihr, ihre, ihr loro, la loro (forma di cortesia) = Ihr, Ihre, Ihr La mia matita qui (nominativo maschile, singolare, senza desinenza) Mein Bleistift ist hier Ho la mia matita (accusativo maschile, singolare) Ich habe meinen Bleistift Scrivo con la mia matita (dativo maschile, singolare) Ich schreibe mit meinem Bleistift La punta della mia matita aguzza (genitivo maschile, singolare) Die Spitze meines Bleistifts ist scharf Essa ha la sua macchina (accusativo maschile, singolare) Sie hat ihren Wagen Egli ha la sua macchina (accusativo maschile, singolare) Er hat seinen Wagen
* Perde la e che precede la r, se questa seguita da vocale.
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es.:

Abbiamo i nostri libri (accusativo neutro, plurale) Wir haben unsere Bcher Avete i vostri libri (accusativo neutro, plurale) Ihr habt eure Bcher Ha la sua macchina, signor Berger? (accusativo neutro, singolare, senza desinenza) Haben Sie Ihr Auto, Herr Berger?

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/
Espressione dell'et

L'et non si esprime con il concetto di avere degli anni, bens con quello di essere vecchio, ossia alt sein; il quanti che si trova nella domanda in italiano si trasforma in come (quanto] in tedesco: es.: Quanti anni hai? (Come (quanto) vecchio sei?) Wie alt bist du? Ho vent'anni (Sono vecchio venti anni) Ich bin zwanzig Jahre alt Quanti anni ha tuo padre? (Come (quanto) vecchio tuo padre?) Wie alt ist dein Vater? Mio padre ha settantadue anni (Mio padre vecchio settantadue anni) Mein Vater ist zweiundsiebzig Jahre alt Le parole Jahre e alt in funzione predicativa, unite all 'espressione del numero, si possono sottintendere: es.: Quanti anni avete? (Come (quanto) vecchi siete?) Wie alt seid ihr? Io ne ho venti e lui trenta (Io sono (vecchio) venti (anni) e lui trenta (anni) Ich bin zwanzig, und er ist dreiig Gli aggettivi riferiti all'et, ad esempio ventenne, ventunenne etc., si traducono in tedesco con un aggettivo formato dal termine jhrig composto con il numero degli anni, che si premette ,ad esso:
es.:

una donna trentenne Es ist eine dreiigjhrige Frau * un uomo quarantenne Es ist ein vierzigjhriger Mann
* Per la declinazione dell'aggettivo attributivo vedi p. 114.
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Tale aggettivo si pu anche trovare scritto con il numero in cifra: es.: una trentenne Es ist eine 30jhrige Frau un uomo quarantenne Es ist ein ^jhriger Mann Se tale aggettivo sostantivato, si scrive maiuscolo:

es.:
un quarantenne Es ist ein Vierzigjhriger Al nostro modo di dire sulla ventina, sulla trentina etc. corrisponde in tedesco in + dativo plurale del numero in questione scritto maiuscolo e con il suffisso er:

es.:
un uomo sulla quarantina Es ist ein Mann in den Vierzigern una donna sulla cinquantina Es ist eine Frau in den Fnfzigern Passare ad esempio la ventina, la trentina etc. si dice essere vecchio oltre venti, trenta etc., ossia ber + il numero degli anni e la formula nota per esprimere l'et: Ha passato la sessantina Er ist ber sechzig (Jahre alt) Compiere gli anni si dice avere il compleanno:
es.:

Quando compi gli anni? (Quando hai il compleanno?) Wann hast du Geburtstag? Compio gli anni domani (Ho il compleanno domani) Ich habe morgen Geburtstag
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Pronomi possessivi

I pronomi possessivi si declinano sempre come l'articolo determinativo, anche al singolare, per cui aggiungono le desinenze dell'articolo determinativo dove esse mancano, ossia al nominativo maschile singolare, al nominativo ed accusativo neutro singolare; negli altri casi coincidono con l'aggettivo:

es.:
La tua matita bella; la mia no Dein Bleistift ist schn; meiner nicht La tua macchina nuova; la mia no Dein Auto ist neu; mein(e}s * nicht Io ho la tua macchina; tu hai la mia Ich habe dein Auto; du hast mein(e}s * I suoi (di lui) libri sono l; e i tuoi? I miei sono qui Seine Bcher sind dort; und deine? Meine sind hier Tu hai il mio quaderno; il tuo dov'? Il mio l Du hast mein lieft; wo ist deins? Meins ist dort Esercizio 25 1) Questa la mia sedia; dov' la tua? 2) La mia in cucina; in cucina c' anche la tua borsa sul tavolo 3) Io vado a Monaco con la mia macchina; andate a Monaco con la vostra? 4) Andiamo a Monaco con la nostra 5) Hans viene con la sua ragazza; anch'io porto la mia; e voi portate la vostra? Forse anche noi portiamo la nostra 6) Helga viene con il suo amico; anch'io vengo con il mio; e voi venite con il vostro? Anche noi portiamo il nostro 7) Questi sono i vostri amici e questo il mio amico 8) Questa Erika e questo il suo cane 9) Questo il nostro insegnante; come si chiama il vostro? 10) II nostro insegnante si chiama Mller 11) II nostro si chiama Langer 12) La nostra auto nuova 13) La vostra auto vecchia 14) Anche la mia vecchia.
* La e del nominativo e accusativo neutro singolare del pronome possessivo si pu mettere, ma si pu anche omettere; oggi si tende ad ometterla.
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Traduzione del termine ora Ora ha le seguenti traduzioni fondamentali: 1) nel senso dell'avverbio adesso = jetzt

es.:

Ora non posso (Adesso non posso) Jetzt kann ich nicht 2) nel senso della durata o di ora riferita a tempo = die Stunde
es.:

Ho aspettato un'ora (per la durata di un'ora) Ich habe eine Stunde gewartet A quell'ora era gi buio (A quel tempo era gi buio) Zu jener Stunde war es schon dunkel Chi pu essere a quest'ora? (Chi pu essere a questo tempo?) Wer kann es zu dieser Stunde sein? 3) nel senso di orario cronologico con l'ora espressa o con il riferimento ad essa = die Uhr *
es.:

Vengo alle due Ich komme um zwei (Uhr) A che ora vieni? Vengo alle 10 di sera Um wieviel Uhr kommst du? Ich komme um 10 (Uhr) nachts 4) nel senso di ora... ora = bald... bald
es.:

Ora taceva, ora rideva Bald schwieg er, bald lachte er


* Die Uhr significa anche orologio; es.: Ho un'orologio = Ich habe eine Uhr.
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Affermazione s e negazione o L'affermazione s ha in tedesco tre traduzioni: 1) doch, se si tratta di risposta affermativa ad una domanda contenente una negazione: es.: Non vieni? S (che vengo, certo) Kommst du nicht? Doch! 2) schon, se il s preceduto da complemento, avverbio o verbo: es.: Vieni? Probabilmente s. Kommst du? Wahrscheinlich schon. Credo di s Ich glaube schon 3) ja, negli altri casi: es.: Vieni? S. Kommst du? Ja. La negazione no ha in tedesco due traduzioni: 1) nicht, se il no preceduto da complemento, da avverbio o verbo: es.: Vieni? Purtroppo no. Kommst du? Leider nicht. Credo di no Ich glaube nicht 2) nein, negli altri casi: es.: Vieni? No. Kommst du? Nein. Esercizio 26 1) Vieni? S 2) Non vieni? S, vengo 3) Forse s 4) Forse no 5) Penso di s 6) Penso di no 7) Non mangi? S, mangio 8) Non esci? S, esco 9) Non Mangi? No 10) Non esci? No.
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Traduzione di molto Molto si traduce nei seguenti modi: 1) davanti ad aggettivo o ad avverbio = seht
es.:

molto bello sehr schn molto bene sehr gut 2) davanti a sostantivo = viel-viele
es.:

molto rumore viel Lrm molti libri viele Bcher 3) da solo con i verbi di intensit (sentimenti ed affini) = sehr
es.:

Ti ringrazio molto Ich danke dir sehr Li amo molto Ich liebe sie sehr 4) da solo con i verbi di quantit (tutti gli altri) = viel
es.:

Io lavoro molto Ich arbeite viel Io mangio molto Ich esse viel
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Esercizio 27 1) Ho molte amiche 2) Ho molta paura 3) Sento molto questa gioia 4) Sento molta rabbia 5) Odio molto l'insegnante 6) Parli, sempre molto 7) Beve molto il signor Mller? 8) Impallid molto 9) Si sorprese molto 10) Si rammaric molto 11) E' molto bello 12) Parla molto velocemente.

Verbo occorrere, servire, aver bisogno

II verbo occorrere, servire (nel senso di occorrere], si deve sostituire con avere bisogno brauchen + accusativo: Mi serve del denaro (Io ho bisogno (di) denaro) Ich brauche Geld Ti occorre la macchina? (Hai bisogno (del)la macchina?) Brauchst du den Wagen? Ci servono i libri (Abbiamo bisogno (de)i libri) Wir brauchen die Bcher Che cosa le occorre? ((Di) che cosa ha bisogno?) Was brauchen Sie? Non mi serve la penna (Io non ho bisogno (del)la penna) Ich brauche den Fller nicht

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Esercizio 28 1) Di che cosa avevate bisogno ieri? 2) Avevamo bisogno della macchina 3) Hai bisogno di qualcosa, Peter? 4) Non ho bisogno di niente 5) La signora aveva bisogno dei soldi 6) Mi serve il cappotto 7) Non ti occorrono i libri? 8) Occorre pi tempo 9) Mi serve l'acqua 10) Le serve qualcosa? 11) A loro serve la matita 12) Vi serve la matita?

Avverbio allora L'avverbio allora si traduce in due modi fondamentali: 1) nel senso di a quel tempo = damals

es.:
Allora non c'erano macchine (a quel tempo non c'erano macchine) Damals waren keine Autos Allora era giovane (a quel tempo era giovane) Damals war er jung 2) nel senso di poi = dann

es.:
Allora entr nella stanza (poi entr nella stanza) Dann trat er ins Zimmer ein Allora prese il coltello (poi prese il coltello) Dann nahm er das Messer

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Pronomi complementi senza preposizione I pronomi personali complementi hanno le seguenti forme: me (accusativo) a me (dativo) te (accusativo) a te (dativo) lui (accusativo) a lui (dativo) lei (accusativo) a lei (dativo) esso (accusativo neutro) a esso (dativo neutro) noi (accusativo) a noi (dativo) voi (accusativo) a voi (dativo) essi, esse (accusativo) a essi, a esse (dativo) lei - loro (accusativo forma di cortesia) a lei, a loro (dativo forma di cortesia) = = : = = = = = = = = = = = = = mich mir dich dir ihn ihm sie ihr es ihm uns uns euch euch sie ihnen

= Sie = ihnen

Tali pronomi si adoperano per le persone e per le cose, se queste non hanno preposizioni in tedesco, e stanno sempre dopo il verbo finito nella frase principale nella successione di accusativo e dativo * ; nel caso di inversione il soggetto pronome li precede, mentre il soggetto sostantivo li segue:

* Per i pronomi con preposizione vedi p. 131.


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es.:
Io lo vedo; lui mi vede? Ich sehe ihn; sieht er mich? Hai un libro; me lo dai? Du hast ein Buch; gibst du es mir? Qui ci sono i soldi; li diamo a Gert? S, glieli diamo Hier ist das Geld; geben wir es Gert? Ja, wir geben es ihm Ci vediamo domani Wir sehen uns morgen Dove va, signor Mller? Vengo con lei Wohin gehen Sie, Herr Mller? Ich komme mit Ihnen Ecco la lettera per il tuo capo; puoi dargliela? Da ist der Brief fr deinen Chef; kannst du ihn ihm geben? Qui c' la sua macchina, signor Berger; domani gliela do Hier ist Ihr Wagen, Herr Berger; morgen gebe ich ihn Ihnen La macchina non c'; domani te la da il meccanico Der Wagen ist nicht da; morgen gibt ihn dir der Mechaniker Via aiuta il professore? S, ci aiuta Hilft euch der Lehrer? Ja, er hilft uns Qui c' una penna; forse te la vuole regalare papa Hier ist ein Fller; vielleicht will ihn dir Vati schenken Questo un orologio; probabilmente te lo manda lui Das ist eine Uhr; ivahrscheinlich schickt er sie dir

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Esercizio 29 1) Ho fiori e piante; chi li compra? Li compro io, signora Berger 2) Do il libro a mia sorella; glielo do subito 3) Compro la penna a mio fratello; adesso gliela regalo 4) Dai le sigarette anche a me? Te le do e le do anche a lei e a lui 5) Ci dai la macchina per piacere? Ve la do subito 6) Chi vi da i soldi? I soldi ce li da la signora Mller; ce li da lei 7) Adesso la signora ci regala un dolce; poi essa lo da anche ,a voi 8) C' birra e vino; adesso il signor Mller ce li da 9) C' il suo cappello qui, signor Mller; adesso glielo do 10) C' il suo cappotto qui, signor Mller; adesso la cameriera glielo da.

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Casa, a casa La forma a casa (propria) si traduce con: 1) zu Haus(e) * per lo stato in luogo;

es.:

Non voglio stare a casa (si tratta della mia propria casa) Ich will nicht zu Hause bleiben Siete a casa domani? (Restate nella vostra propria casa domani?) Bleibt ihr morgen zu Hause? 2) nach Haus(e) (*) per il moto a luogo:
es.:

Non voglio andare a casa (si tratta della mia propria casa) Ich will nicht nach Hause gehen Andate a casa domani? (Andate nella vostra propria casa domani?) Geht ihr morgen nach Hause? Tali formule non sono modificabili con nessun inserimento di aggettivi possessivi; quando la casa non la propria casa, tali formule si devono sostituire con i pronomi personali o sostantivo, preceduti dalle preposizioni di stato in luogo o di moto a luogo:
es.:

Vado a casa sua (non si tratta della mia propria casa) Ich gehe zu ihm (Vado da lui) Viene a casa mia oggi (non si tratta della sua propria casa) Er kommt heute zu mir (Viene da me oggi) Sono a casa del professore (Sono dal professore) Ich bin beim Professor Nel linguaggio parlato si possono aggiungere a tali pronomi le due formule zu Hause o nach Hause quali rafforzativi:
* Tale forma si trova anche minuscola; pu anche essere scritta unita.
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Ero a casa sua Ich war bei ihm zu Hause Venne a casa mia Er kam zu mir nach Hause Se si intende la casa esclusivamente come edificio, non come il luogo del domicilio, si adopera il sostantivo das Haus con le preposizioni utili per la relazione della penetrazione, ossia in, aus, von: Nella casa non c'era nessuno (Nell'edificio non c'era nessuno) Im Haus war niemand Entriamo in casa! (Entriamo nell'edificio!) Gehen wir ins Haus! Esco di casa alle sette (Esco dall'edificio alle sette) * Ich gehe um sieben aus dem Haus Lontano dalla casa scorreva il fiume (Lontano dall'edificio scorreva il fiume) Fern vom Haus flo der Flu

Esercizio 30 1) Oggi sto a casa; stai a casa anche tu? 2) A casa ho i libri 4) Ho i libri a casa sua 5) A casa nostra abbiamo un cane 6) A casa nostra c' un cane 7) a casa il professore? 8) II professore a casa mia 9) Nella mia casa ci sono molte stanze 10) Nella casa non c'erano fiori 11) II cane corre in casa 12) Egli va a casa 13) Egli viene a casa mia 14) Noi andiamo a casa sua.

* La forma da casa (propria) intesa come punto di riferimento si rende con von zu Hause; es.: Vengo da casa = Ich komme von zu Hause.
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Modo di dire come stai? etc.

Il modo di dire come stai? si rende in tedesco con il verbo gehen munito di soggetto impersonale es; la persona che in italiano funge da soggetto della frase si trasforma in complemento di termine dativo:
es.:

Come stai? Sto bene (Come va a te? A me va bene) Wie geht es dir? Mir geht es gut Come sta signor Mller? Sto bene (Come va a lei signor Mller? A me va bene) Wie geht es Ihnen Herr Mller? Mir geht es gut E lei? (E a lei?) Und Ihnen? Anch'io (Anche a me) Mir auch Come sta tuo padre? Sta bene (Come va a tuo padre? Va bene a lui) Wie geht es deinem Vater? Es geht ihm gut E tua madre? (E a tua madre?) Und deiner Mutter? Anche lei (Anche a lei) Ihr auch State bene? S, stiamo bene (Vi va bene? S, ci va bene) Geht es euch gut? ]a, es geht uns gut Quando es posposto al verbo, vi pu essere l'elisione della e:
es.:

Come sta lui? (Come va a lui?) Wie geht's ihm?


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Sta bene (A lui va bene) Ihm geht's gut II modo di dire come va? si traduce letteralmente; si distingue dal come stai? per la mancanza del pronome in dativo:

es.:
Come va? Wie geht's?

Complemento di vantaggio

Quando si compie un'azione per un determinato scopo o per una determinata destinazione o a vantaggio di qualcuno o qualcosa, si usa la preposizione fr + accusativo:

es.:
Lavora per l'esame (scopo, destinazione) Er arbeitet fr die Prfung Lo faccio per te (vantaggio) Ich mache es fr dich

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-y
9 Spero che, speriamo che etc. Le espressioni spero che, speriamo che, spero di, speriamo di, pur potendosi tradurre letteralmente, vengono spesso sostituite dall'avverbio sperabilmente = hoffentlich, con il risultato di eliminare la frase secondaria introdotta dal che o dal di:
es.:

Spero che piova ( = Sperabilmente piove) Hoffentlich regnet es Speriamo che piova ( = Sperabilmente piove) Hoffentlich regnet es Spero di venire ( = Sperabilmente vengo) Hoffentlich komme ich Spero che veniate ( = Sperabilmente venite) Hoffentlich kommt ihr Speriamo di venire ( = Sperabilmente veniamo) Hoffentlich kommen wir Speriamo che tu sia felice ( = Sperabilmente sei felice) Hoffentlich bist du glcklich Speriamo! (Sperabilmente) Hoffentlich!

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Particolarit della preposizione zu

La preposizione zu + dativo indica il moto verso luogo e pertanto pu rendere talvolta il senso della forma progressiva del verbo e pu contenere anche una sfumatura di finalit:

Vado alla stazione (per comprare un giornale etc. a verso l'edificio) Ich gehe zum Bahnhof * Vado a scuola (per frequentare le lezioni o verso l'edificio etc.) Ich gehe zur Schule * Vado al confine (per oltrepassarlo etc. o verso di esso) Ich fahre zur Grenze * Se tale preposizione si usa con luoghi che hanno solo un dentro e nessuna parte che si possa considerare aperta, essa indica allora solo il movimento verso l'edificio o la permanenza fuori di esso:

es.:
Vado al cinema (non per andare dentro e vedere un film, ma solo all'edificio) Ich gehe zum Kino * Vado al cinema (per vedere un film dentro di esso) Ich gehe ins Kino Vado a teatro (all'edificio o per diventare attore) Ich gehe zum Theater Vado a teatro (per vedere lo spettacolo) Ich gehe ins Theater
* Per il tipo di relazione spaziale dei vari luoghi vedi pp. 46-51.
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La preposizione zu si usa anche in senso traslato, staccato dal concreto movimento ed indica allora finalit:

es.:
Per il dominio di una lingua occorre studio (per poter raggiungere la meta di dominare una lingua etc.) Zur Beherrschung einer Sprache braucht man Studium Per l'ampliamento del negozio spese molto denaro (per raggiungere la meta dell'ampliamento del negozio etc.). Zur Erweiterung des Geschfts gab er viel Geld aus Per il festeggiamento volle molta luce (per raggiungere la meta di festeggiare etc.) Zum Feiern wollte er viel Licht Ancora pi lontana dall'evidenza del moto a luogo la sfumatura di significato modale che la preposizione zu ha talvolta: Con terrore della madre il bimbo spar (giungendo a terrori^ zare la madre etc.) Zum Entsetzen der Mutter verschwand das Kind Con sua sorpresa non trov la chiave (giungendo a sorprendersi etc.) Zu seiner berraschung fand er den Schlssel nicht

N.B.
La preposizione zu compare anche in molti modi di dire idiomatici non sempre riferibili al suo significato di base:

es.:
Sono suo ospite Ich bin bei ihm zu Gast Ce l'ho come amico Ich habe ihn zum Freund

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Complemento di tempo

Le preposizioni pi comuni nel complemento di tempo sono le seguenti: da...a: von... bis Da oggi a domani Von heute bis morgen da (quando viene indicato l'inizio di un'azione futura o, se l'azione passata, quando essa termina prima del momento in cui viene riferita): ab + dativo

es.:
Comincio da domani (a partire da) Ich beginne ab morgen Dal 1980 lavor presso la ditta Gruber (attualmente non ci lavora pi) Ab 1980 arbeitete er bei Firma Gruber da (quando l'azione dura ancora nel momento in cui essa viene riferita): seit + dativo

es.:
Da ieri non mangio (attualmente non ho ancora mangiato) Seit gestern esse ich nicht Da un anno lavoro qui (attualmente lavoro ancora qui) Seit einem Jahr arbeite ich hier fa-prima di: vor + dativo (preposta)

es.:
L'ho visto un'ora fa Ich habe ihn vor einer Stunde gesehen
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Prima dell'inizio della lezione devi parlare al professore Vor dem Beginn des Unterrichts mu$t du den Lehrer sprechen fra (due poli): zwischen + dativo (di solito senza articolo) es.: Verr tra oggi e domani (non so di preciso) Ich komme zwischen heute und morgen fra (quando si indica una data futura) : in + dativo es.: Fra due anni avr terminato la scuola In zwei Jahren bin ich mit der Schule fertig in (nel significato di fra): in + dativo es.: Lo faccio in due giorni (fra due giorni) Ich mache es in zwei Tagen dopo: nach + dativo es.: Esco dopo la colazione Ich gehe nach dem Frhstck aus verso: gegen + accusativo (spesso senza articolo)

es.:
Esco verso sera Ich gehe gegen Abend aus durante: whrend + genitivo es.: Leggo molto durante l'estate Ich lese whrend des Sommers viel per (nel senso di durata): lang + accusativo (posposta) es,: Resto per una settimana Ich Bleibe eine Woche lang
90

a (con le ore): um + accusativo (sempre senza articolo)

es.:
Vengo alle due Ich komme um zwei a (nelle azioni contemporanee istantanee o di durata): bei + dativo

es.:
Ci vediamo al tramonto (nell'arco di tempo della sua durata) Wir sehen uns beim Sonnenuntergang Alla partenza pianse (al momento della partenza) Bei der Abfahrt weinte er fino a: bis + accusativo (spesso senza articolo) o spesso unita alla preposizione zu + dativo o ad altre

es.:
Ti aspetto fino alle sei Ich warte bis sechs auf dich A domani! (sottinteso: aspetto o aspetta fino) Bis morgen! Aspetto fino al mese prossimo Ich warte bis nchsten Monat Ich warte bis zum nchsten Monat entro: binnen -f- dativo

es.:
Parto entro un mese Ich fahre binnen einem Monat ab di (riferito ad epoca): aus + dativo es.: una storia di vecchi tempi Es ist eine Geschichte aus alter Zeit Quando si incontrano le preposizioni in-a-di, esclusi i significati gi esposti, occorre effettuare la seguente scelta:
91

1) con il giorno, parte della giornata (eccezione: la notte)* , giorni della settimana, al singolare, si usa la preposizione an + dativo: es.: Nel giorno, al giorno, di giorno Am Tag Nella mattina, alla mattina, di mattina Am Morgen Nella notte, alla notte, di notte In der Nacht Nel gioved, al gioved, di gioved Am Donnerstag Nel plurale, ad eccezione che per il sostantivo notte, che mantiene la stessa preposizione, occorre distinguere tra il tempo determinato, in cui si usa la preposizione an + dativo ed il tempo indeterminato, in cui si usa la preposizione in + dativo: es.: In quei giorni successero molte cose (si tratta di periodo determinato) An jenen Tagen geschah viel In questi giorni non esco (si tratta di periodo ancora indeterminato In diesen Tagen gehe ich nicht aus In questi due giorni non esco (si tratta di periodo determinato) An diesen zwei Tagen gehe ich nicht aus 2) Con la settimana, mese, nome dei mesi, anno **, stagioni, parti dell'anno, multipli dell'anno, sia al singolare che al plurale, si usa la preposizione in + dativo:
* Per le parti della giornata ed i giorni delia settimana esistono anche forme avverbiali in s; es.: di sera, abends; di gioved, donnerstags. Con il termine Nacht si usa la preposizione in + dativo. Con Mittag si trova pi spesso zu. ** La preposizione italiana in con gli anni, non si traduce; es.: Nel 1989 = 1989 (leggi neunzehnkundert - neunundacbtzig).
92

Nell'inverno, all'inverno, d'inverno Itn Winter In maggio, a maggio, di maggio Im Mai In questi anni In diesen Jahren Nel decennio, al decennio Im Jahrzehnt Quando la parte della giornata preceduta dagli avverbi ieri, oggi, domani, essa si scrive minuscola; quando in italiano si trova questo-questa davanti alla parte della giornata, si rende con oggi, heute:

es.:
Ieri mattina pioveva Gestern morgen regnete es Domani sera vengo Morgen abend komme ich Questa mattina nevicava Heute morgen schneite es Con le festivit si usa la preposizione zu + dativo *:

es.:
A Natale Z Weihnachten

* Si pu trovare talvolta anche an.


93

Esercizio 31 1) Di giorno esco volentieri, ma di notte no 2) Dopo un anno venne a casa mia 3) Prima delle sette non esco 4) Abit a Roma dal 1977; dal 1985 abita a Udine 5) Da domani mangio poco 6) Era qui un'ora fa 7) Durante la festa ballarono molto 8) Ci vediamo alle due 8) Ci vediamo tra le due e le tre 9) Fino a mezzanotte restiamo qui 10) Fra una settimana parto per la Germania 11) Verso mezzod faccio una passeggiata 12) Al suo arrivo non c'era nessuno 13) Si mise in cammino all'alba 14) In queste settimane ho molto lavoro 15) Entro un anno trasloco 16) In dicembre c' Natale 17) Nel nostro secolo c' molta libert 18) In primavera fiorisce la natura.

94

Participio passato e scelta degli ausiliari II participio passato dei verbi si forma nel seguente modo:

Verbi deboli Si isola il tema, si premette g e si aggiunge t (et):

es.:
ge-mach-t ge-arbeit-et Non premettono g i seguenti verbi: 1) verbi composti con particelle inseparabili:

es.:
-besuch-t -erreich-t 2) verbi derivati dallo straniero con suffisso ier:
es,:

-telefonier-t -blamier-t I verbi composti con particelle separabili inseriscono g tra la particella e la radice verbale:
es.:

auf-ge-mach-t aus-ge-suck-t Verbi forti


\

Si isola il tema, che pu essere variamente modificato, si premettte g e si aggiunge en:

es.:
ge-gang-en ge-stand-en

Valgono le particolarit suddette: -verstand-en -empfang-en aus-ge-zog-en teil-ge-nomm-en II participio passato sta all'ultimo posto nella frase principale: Ho pagato il conto Ich habe die Rechnung bezahlt Ho studiato tre capitoli oggi Ich habe heute drei Abschnitte gelernt Quando ti sei alzato oggi? Wann hast (bist) du heute aufgestanden? Sono venuto con degli amici ieri Ich bin gestern mit Freunden gekommen Ho telefonato alla ditta Mller Ich habe mit der Firma Mller telefoniert Per quanto attiene alla scelta dell'ausiliare, essa non sempre immediata, tranne che per i verbi transitivi, riflessivi e quelli indicanti fenomeni atmosferici, i quali hanno sempre l'ausiliare haben:

Ho mangiato molta frutta (verbo transitivo) Ich habe viel Obst gegessen Mi sono lavato (verbo riflessivo) Ich habe mich gewaschen Ieri piovuto (verbo indicante fenomeno atmosferico) Gestern hat es geregnet
96

Per i verbi intransitivi le cose sono pi complicate; possibile tracciare un criterio di ordine generale, ma ad esso si contrappongono molte eccezioni, per cui opportuno imparare i verbi intransitivi con il loro ausiliare; la norma generale comunque la seguente: con i verbi intransitivi che indicano movimenti si ha l'ausiliare sein quando indicata la meta del movimento e haben quando non indicata la meta del movimento, ma solo la durata dell'azione: es.: Ho cavalcato fino al villaggio ( espresso il luogo in cui si giunti cavalcando, ossia la meta del movimento) Ich bin bis zum Dorf geritten Ho cavalcato a lungo (non espresso il luogo di arrivo della cavalcata, ma si esprime solo la durata dell'azione) Ich habe lange geritten L'aereo volato ad Amburgo Das Flugzeug ist nach Hamburg geflogen L'aereo rimasto in volo a lungo Das Flugzeug hat lange geflogen - con i verbi intransitivi che indicano un cambiamento di stato o di luogo si ha l'ausiliare sein: es.: Il giglio fiorito (ha cambiato stato) Die Lilie ist aufgeblht Egli si svegliato (ha cambiato stato) Er ist erwacht partito (ha cambiato luogo) Er ist abgefahren *

* Un'eccezione data ad esempio da halten, fermarsi, che si usa con l'ausiliare haben; inoltre verbi che indicano pura durata come sein, essere, e bleiben, restare, si usano solo con l'ausiliare sein, che si adopera in teoria solo per la momentaneit dell'azione o il cambiamento di stato.
97

Esercizio 32 1) Oggi nevicato fino alle sette di sera 2) Ho letto il libro 3) Mi sono divertito con gli amici 4) Ho fatto i compiti per la scuola 5) Ho corso due ore 6) Sono corso in giardino 7) Mi sono addormentato tardi ieri sera 8) Ho dormito a lungo 9) Le rose sono sfiorite subito 10) Le rose sono fiorite un giorno 11) La luna tramontata verso mattino 12) II sole ha irradiato (luce) molte ore 13) La luce ha brillato a lungo nella sua casa 14) La luce si spenta 15) L'uomo ammutolito 16) Tutti sono impalliditi subito.

Verbo andare a trovare

Andare e venire a trovare si sostituiscono preferibilmente con il verbo visitare = besuchen; un verbo di stato in luogo e regge l'ausiliare haben:

es.:
Sei andato a trovarlo? (L'hai visitato?) Rast du ihn besucht? Vienimi a trovare a Genova! (Visitami a Genova!) Besuche * mich in Genua!

Esercizio 33 1) Mi vieni a trovare domani? 2) Sono andato a trovarlo, ma non c'era 3) Mi venne a trovare nel 1988 4) Speriamo che venga a trovarmi presto 5) Lo andiamo a trovare a Magonza? 6) Lo vado a trovare fra una settimana.
* Per l'imperativo vedi p. 106.
98

.
es.:

Verbi riflessivi

I verbi riflessivi hanno sempre l'ausiliare habenj. il pronome riflessivo sta nel caso accusativo corrispondendo esso ad un complemento oggetto; il pronome di terza persona singolare e plurale sich sia per l'accusativo che per il dativo: Mi sono lavato (Io ho lavato me) Ich habe mich gewaschen Si sbagliato (Egli ha sbagliato s) Er hat sich geirrt Ci siamo capiti? (Abbiamo noi capito noi?) Haben wir uns verstanden? Se in aggiunta al pronome personale c' un complemento indicante specificamente l'oggetto dell'azione, il pronome personale sta nel caso del complemento di termine, ossia al dativo:

es.:
Mi sono lavato le mani (Io ho lavato a me le mani) Ich habe mir die Hnde gewaschen Essi si sono date le mani (Essi hanno dato a s le mani) Sie haben sich die Hnde gegeben Ti sei tagliato il dito (Tu hai tagliato a te il dito) Du hast dir den Finger abgeschnitten

Esercizio 34 1) Mi sono rallegrato molto e voi, vi siete rallegrati anche voi? 2) Ci siamo visti un anno fa 3) Si sono incontrati ieri sera 4) Mi sono sporcato il vestito 5) Ti sei cucinato il pranzo? 6) Mi sono dimostrato il mio valore 7) Vi siete lasciati 8) Mi sono lasciato tempo.
99

Traduzione di Troppo Troppo ha le seguenti traduzioni: 1) davanti ad aggettivi ed avverbi = zu

es.:
Fa troppo caldo Es ist zu hei Parli troppo velocemente Du sprichst zu schnell 2) davanti a sostantivo = zu viel * - zu viele

es.:
Fai troppo Du machst Hai troppi Du hast zu rumore zu viel Lrm impegni viele Verpflichtungen

3) da solo con i verbi di intensit (sentimenti ed affini) = zu sehr Ama troppo il gioco Er liebt das Spiel zu sehr Lo odi troppo Du hat ihn zu sehr 4) da solo con i verbi di quantit (tutti gli altri) = zu viel

es.:
Lavoro troppo Ich arbeite zu viel Spendo troppo Ich gebe zu viel aus
* Zu viel si trova anche scritto unito: zuviel.

100

%T ^CL/

Traduzione di tanto Tanto ha le seguenti traduzioni: 1) davanti ad aggettivo od avverbio si usa so:

es.:

tanto buono! Er ist so gut! Parla tanto velocemente! Er spricht so schnell! 2) davanti a sostantivo si usa so viel - so viele: Ha tanto denaro! Er hat so viel Geld! Ha tanti impegni Er hat so viele Verpflichtungen! 3) da solo con i verbi di intensit (sentimenti e affini) si usa so sehr: Ti amo tanto! Ich liebe dich so sehr! 4) da solo con i verbi di quantit (tutti gli altri) si usa so viel:
es.:

Lavora tanto! Er arbeitet so viel!

101

Avverbio prima

L'avverbio prima ha in tedesco le seguenti traduzioni fondamentali: 1) nel senso di dapprima = zuerst

es.:
Prima ha mangiato, poi ha bevuto (dapprima ha mangiato, etc.) Zuerst hat er gegessen, dann hat er getrunken 2) nel senso di poc'anzi, poco fa vorhin venuto poco fa Er ist vorbin gekommen 3) nel senso di precedente, precedentemente o di prima di un determinato momento = vorher

es.:
venuto il giorno prima Er ist am Tag vorher gekommen 4) nel senso di pi presto nel tempo rispetto ad altri o altri eventi o di un tempo frher

es.:
L'ho conosciuto prima (di adesso o di quella volta) Ich habe ihn frher kennengelernt Prima non era cos (prima di adesso o di quella volta, un tempo) Frher war es nicht so arrivato prima (degli altri) Er ist frher angekommen Potevi venire prima (di adesso o di quell'ora) Du konntest frher ankommen
102

Soggetto indefinito

Quando il soggetto della frase indefinito (si va, si dice, si mangiato etc.), in tedesco si usa il soggetto attivo indefinito man di terza persona singolare; l'ausiliare nei tempi composti pu essere sein o haben a seconda della rezione del verbo:
es.:

Si va a casa Man geht nach Hause Si dicono tante cose Man sagt viel Si andati a casa Man ist nach Hause gegangen Si sono dette tante cose Man hat viel gesagt Si camminato molto Man hat viel gewandert Si mangia? man? Non si deve confondere il soggetto indefinito con il verbo riflessivo che, pur avendo forma simile, riflette l'azione sul soggetto:
es.:

Egli si lava (egli lava s) Er wscht sich

Esercizio 35 1) Qui si mangia troppo 2) Si parlato tanto e non si concluso nulla 3) Poco fa si sentito un rumore 4) Prima si ballato, poi si bevuto spumante 5) Si vive 6) Non si respira bene 7) Si vecchi 8) Non si usa 9) Si spendono molti soldi.
103

Verbo sapere

II verbo sapere ha in tedesco tre traduzioni: 1) Per primo occorre verifcare se dopo il verbo sapere sia espresso, sottinteso o sottintendibile un infinito; in caso affermativo = knnen * es.: So parlare il tedesco Ich kann deutsch sprechen So il tedesco Ich kann deutsch 2) Se non vi alcun infinito espresso, sottinteso o sottintendibile, si trasformi il verbo sapere con venire a sapere, mantenendo lo stesso tempo che si trova in italiano; se la trasformazione da senso logico = erfahren es.: Da chi l'hai saputo? (Da chi sei venuto a saperlo?) Von wem hast du es erfahren? 3) Se non si tratta n del primo n del secondo caso = wissen ** es.: Non so Ich weffi nicht

N.B.
Sapere lingue e materie scolastiche = knnen es.: Sai la storia (da dire al professore?) Kannst du Geschichte? Sai la storia della mia amica? Wei$t du die Geschichte meiner Freundin?
* Vedi coniugazione a p. 289. ** Vedi coniugazione a p. 286.
104

Verbo conoscere II verbo conoscere ha in tedesco due traduzioni:

1) Per primo occorre trasformare il verbo conoscere con fare la conoscenza, conoscere per la prima volta, mantenendo lo stesso tempo che si trova in italiano; se la trasformazione da senso logico = kennenlernen
es.:

L'ho conosciuto ieri (Ho fatto ieri la sua conoscenza) Ich habe ihn gestern kennengelernt 2) In tutti gli altri casi = kennen *
es.:

Lo conosco da ieri Ich kenne ihn seit gestern


N.B.

Conoscere lingue e materie scolastiche = knnen


es.:

Conosci il tedesco? Kannst du deutsch? Conosco la matematica Ich kann Mathematik Esercizio 36 1) Sai qualcosa? 2) Non ho saputo niente 3) Non so il tedesco, ma so la matematica 4) Lo so adesso 5) Non lo conosco 6) L'hai conosciuto l'anno scorso 7) Conosci il suo numero telefonico? 8) Sa sempre tutto 9) Conosci l'autore del racconto? IO) Sai l'autore del racconto?
* Kennen ha sempre il complemento oggetto e non regge mai la secondaria, che sta di preferenza con il verbo wissen.
105

Imperativo dei verbi deboli, forti e irregolari

L'imperativo di tutti i verbi si forma nel seguente modo, senza alcuna distinzione tra verbi deboli e forti: si isola il tema e si aggiungono le desinenze seguenti: mach- (e)' mach- e er mach- en wir mach- t -> senza soggetto mach- en Sie (sie) -> senza soggetto

II persona singolare: III persona singolare: I persona plurale: II persona plurale: III persona plurale:

Nel linguaggio parlato e oggi spesso anche in quello scritto la seconda persona singolare non mette quasi pi la e ed in quello scritto si tende ad omettere anche l'apostrofo:
es.:

Fa presto! Mach(') schnell! Vieni! Komm! * Fermati! Halt! * Guarda! Schau(') Ascolta! Hr(') zu! Eccezione:
* Non inette mai l'apostrofo.
106

Fa eccezione a questa regola solo la seconda persona singolare dei verbi forti con vocale tematica e, la quale modifica il tema come nel presente senza l'aggiunta di alcuna desinenza, tranne che nei verbi con consonante h muta: Parla! Sprich! Leggi! Lies! Mangia! I.' Getta! Wirf! Vedi! Sieh(e)'!

107

Parli del discorso illocutive o rafforzative dell'azione verbale

Vi sono alcune parti del discorso che, private del loro pieno significato concreto, servono da rafforzativi all'azione del verbo; le principali in tedesco sono: 1) nur (blo); compaiono principalmente nei seguenti tipi di frase con i seguenti significati: nelle frasi Optative con il significato di solo, magari *:

es.:
Se solo piovesse! (Magari piovesse) Wenn es nur (blo) regnete! nelle frasi imperative o esortative possono esprimere una larvata minaccia; in italiano si trova il solo o il pure: Diglielo pure (solo)! (e vedrai che cosa ti faccio) Sag' es ihm nur (blo)! nelle frasi imperative nur pu esprimere accondiscendenza o disinteresse; corrisponde allora al pure con medesimo significato: es.: Entri pure! (Non ho niente in contrario) Kommen Sie nur herein! D pure! (Non ho niente in contrario) Sag' nur! 2) doch; compare principalmente nei seguenti tipi di frase con i seguenti significati: nelle frasi dichiarative significa pure, veramente, effettiva-

* Non pu essere usato da solo, ma deve essere inserito in una frase.


108

mente, davvero, in presenza di una possibile obiezione; sta nel corso della frase:

es.:
veramente una brava persona Er ist doch eine gute Person Studia veramente molto Er lernt doch viel - nelle frasi dichiarative pu avere il senso di a proposito, quando si ricorda a s e agli altri qualcosa che si era dimenticato; sta nel corso della frase: A proposito, dobbiamo passare dal signor Mller Wir mssen doch bei Herrn Mller vorsprechen nelle frasi dichiarative pu avere senso avversativo corrispondente a comunque:

es.:
Devo andare comunque a scuola (anche se non ne ho voglia) Ich mu$ doch zur Schule gehen nelle false interrogative o interrogative retoriche, in cui si conosce gi la risposta affermativa e che hanno la costruzione della frase dichiarativa, corrisponde all'italiano no? o non vero?:

es.:
Vieni, no? Du kommst doch? Sei stanco, non vero? Du bist doch mde? - nelle frasi esclamative con contenuto esortativo, corrisponde all'italiano avanti, su:

es.:
Avanti (su), fallo per me! Mach' es doch fr mich!
109

Avanti (su), restituite i soldi! Gebt doch das Geld zurck! 3) etwa* ; compare nella domanda che presuppone una risposta negativa; corrisponde pressappoco al forse nella domanda che presuppone risposta negativa:

es.:
Ha forse ragione? (non credo che abbia ragione) Hat er etwa recht? 4) ja; compare nelle frasi dichiarative con il significato di appunto, quando questo presuppone ovvia conoscenza della cosa alle parti: es.: Lei sa appunto come stanno le cose (entrambi sappiamo come stanno le cose) Sie wissen ja, wie die Sache steht nelle frasi esclamative esprime meraviglia, stupore:

es.:
gi qua! Er ist ja schon hier!

ha il significato di anzi quando vi un'intensificazione dell'azione e le due frasi sono entrambe affermative o negative:

es.:
Mi piace, anzi lo amo Ich mag ihn, ja ich liebe ihn ha il significato di proprio in funzione avverbiale o di assolutamente:

es.:

* Etwa ha il significato di circa.


110

Non c'era proprio nessuno Es war ja keiner da Non dimentichi assolutamente di salutare il signor Mller Vergessen Sie ja nicht, Herrn Mller zu grben 5) denn; si usa solo nelle domande e corrisponde al perch o al ma privati del loro significato concreto:
es.:

Perch, dove vai? (il perch non ha alcun significato causale) Wohin gehst du denn? Ma dove vai? (il ma non ha significato avversativo) Wohin gehst du denn? 6) mal; corrisponde pressappoco ad un po' privato del significato partitivo:
es.:

Vieni un po' qui! Komm mal her! Volevo fare un po' i compiti, ma non ho potuto Ich wollte die Aufgaben mal machen, aber ich habe nicht gekonnt 7) schon; nelle frasi esortative ha il significato di una buona volta, e nelle interrogative retoriche, che presuppongono gi la risposta, ha il significato di ormai:
es.:

Rappacificati una buona volta! Vershne dich schon! Che cosa poteva ormai fare? ( sottintesa la risposta negativa) Was konnte er schon machen? 8) wohl; nelle frasi dichiarative conferma il contenuto della frase e nel contempo da una sfumatura di limitazione corrispon111

dente pressappoco all'infinito preceduto da per in italiano senza concreto contenuto finale:

es.:
Per cantare canta (non molto bene) Er singt wohl Per andare a scuola ci va (non con grandi risultati) Er gebt wohl zur Schule nelle interrogative esprime il senso di chiss *;

es.:
Chiss chi quel signore? Wer ist wohl jener Herr? Chiss se viene? Kommt er wohl? esprime la supposizione in italiano resa con il futuro *:

es.:
Sar partito! Er ist wohl abgefahren! Sar suo padre! Er ist wohl sein Vater! Esercizio 37 1) Magari guadagnassi molto denaro! 2) Magari fosse cos! 3) Se solo tacessi! 4) Parti pure! 5) pur partito! 6) veramente partito! 7) Vado comunque 8) Su, vieni qua! 9) Avanti, d la verit! 10) forse giusta la sua risposta? 11) Siamo qui appunto tutti assieme 12) Non mi piace, anzi lo odio 13) Non ha mangiato proprio niente 14) Ma che cosa dici? 15) Raccontagli un po' la storia! 16) Smettila una buona volta! 17) Per ballare balla! 18) Chiss che cosa ha voluto dire? 19) Avr scritto!
* Nel senso di chiss e di supposizione si pu trovare anche il verbo al futuro (vedi p. 144).
112

Partitivo II Partitivo, che esprime il concetto della divisione in parti e della parzialit di oggetti e persone, pu essere rappresentato in italiano dal semplice sostantivo o introdotto dalle preposizioni di, del, dello, della, degli, dei, delle:

es.:
Ho amici (Ho degli amici) Ho acqua (Ho dell'acqua) Ho libri (Ho dei libri) In tedesco non mai introdotto da alcun articolo o preposizione:

es.:
Ho degli amici (Ho amici) Ich habe Freunde Ho dell'acqua Ich habe Wasser Voglio un bicchiere di birra (Voglio un bicchiere birra) ich will ein Glas Eier Mi dia due scatole di sigarette (Mi dia due scatole sigarette) Geben Sie mir zwei Schachteln Zigaretten Voglio un chilo di pane (Voglio un chilo pane) Ich will zwei Pfund (ein Kilo) Brot

113

Declinazione dell'aggettivo attributivo predicativa e attributiva:

J ^'aggettivo ha due funzioni:

1) predicativo, quando sta da solo, ossia separato dal sostantivo cui si riferisce dal verbo essere o da un verbo copulativo: es.: L'uomo vecchio L'uomo sembra vecchio L'uomo diventa vecchio 2) attributivo, quando unito al sostantivo cui si riferisce, ossia non separato da esso da nessun verbo: es.: L'uomo vecchio qui II bel bambino l La casa quasi del tutto vuota era in campagna

N.B.
L'aggettivo predicativo non si declina mai e sta dopo il complemento di luogo, prima di eventuali parti verbali:
es.:

stato buono oggi a scuola Er ist heute in der Schule gut gewesen L'aggettivo attributivo sta sempre davanti al sostantivo cui si riferisce e viene sempre declinato. Il principio che regola la sua declinazione il seguente: se la desinenza indicante il caso, genere e numero gi espressa davanti all'aggettivo, l'aggettivo assume una desinenza invariata in quasi tutti i casi, generi e numeri; se davanti all'aggettivo non espressa alcuna desinenza, l'aggettivo assume la desinenza che manca secondo il caso, il genere e il numero. Per declinare l'aggettivo attributivo occorre quindi per primo verifcare se davanti ad esso sia o meno espressa la desinenza, in secondo luogo:
114

1) se espressa la desinenza, l'aggettivo assume e nei tre nominativi singolari e nei due accusativi singolari femminile e neutro, che hanno le medesime desinenze dei nominativi (die-die, das-das); in tutti gli altri casi del singolare ed in tutto il plurale esso assume en: es.: L'uomo buono Der gute Mann (nominativo singolare) La donna buona = Die gute Frau (nominativo e accusativo singolare) II bambino buono = Das gute Kind (nominativo e accusativo singolare) Del cane coraggioso = Des mutigen Hundes_ I libri interessanti Die interessanten Bcher Ai libri interessanti = Den interessanten Bchern Di vino forte = starken Weins (la desinenza del genitivo espressa nel sostantivo) 2) se non espressa la desinenza, l'aggettivo assume la desinenza mancante: Un buon uomo = ein guter Mann caso = nominativo genere = maschile dl er] numero = singolare Un bel bambino = caso = nominativo o accusativo genere = neutro numero = singolare Bei bambini = caso = nominativo o accusativo genere = neutro numero = plurale ein schnes Kind
da[s]

/>wW

v -

schne Kinder

alle}

115

con grande caso = genere = numero = Eccezione:

successo = mit groem Erfolg dativo maschile d[em] singolare

Quando l'aggettivo preceduto da: viele-wenige-mehrereeinige-andere (molti, pochi, parecchi, alcuni, altri] a loro volta non preceduti da desinenze, si applica la regola n. 2, anche se essi contengono la desinenza, in quanto sono considerati semplici aggettivi anch'essi:

es.:
Molti bei bambini = caso = nominativo o accusativo genere = neutro numero = plurale Viele schne Kinder
di[e]

Ma:
I molti bei bambini = Die vielen schnen Kinder (perch davanti c' la desinenza) ~"

N.B.
Gli aggettivi che terminano in s perdono la s, quando vengono declinati; gli aggettivi che terminano in el perdono la e quando vengono declinati; gli aggettivi che terminano in er preceduto da dittongo perdono la e quando vengono declinati *; gli aggettivi che terminano in en ed er (non preceduto da dittongo) possono sia perdere la e che conservarla; nel linguaggio parlato c' la tendenza ad eliderla:

es.:
Questo un tipo particolare Das ist ein besonderer Kerl (da besonders)
* Aggettivi terminanti in er derivati dallo straniero elidono sempre la e quando vengono declinati.
116

Partirono in una scura notte Sie fuhren in einer dunklen Nacht ab (da dunkel) Non compro macchine costose Ich kaufe keine teuren Autos (da teuer) una ragazza modesta Es ist ein bescheid(e)nes Mdchen (da bescheiden) una donna magra Es ist eine magre Frau (da mager)

Esercizio 38 1) Ho un bel cane 2) Ho una bella macchina 3) I fiori sono belli 4) Viaggia con una macchina veloce 5) il padre di un bel bambino 6) Indossa sempre begli abiti 7) Ho un giornale interessante 8) Ho giornali interessanti 9) Ho i giornali interessanti 10) Ho gli articoli di alcuni interessanti giornali 11) La compagnia di persone cattive non piacevole 12) Molte donne giovani amano il ballo 13) Le madri di molte donne giovani sono qui 14) Bei paesaggi piacciono sempre 15) Vengo con molti amici simpatici 16) Non c' uomo sincero qui 17) Non ci sono uomini sinceri qui 18) Ci sono solo uomini disonesti qui.

117

Participio presente dei verbi

II participio presente dei verbi si forma aggiungendo d all'infinito:

es.:
vivente lebend (leben + d) urlante schreiend (schreien+d) giacente liegend (liegen + d) II participio presente o nome verbale, che deriva il suo nome dal fatto di essere una parte del discorso intermedia tra il verbo e l'aggettivo, pu avere funzione predicativa e attributiva; quando predicativo resta invariato, quando attributivo, segue la declinazione dell'aggettivo:

es.:
Entr sorridente Er trat lchelnd ein La bimba sorridente era bellissima Das lchelnde Mdchen war sehr schn

N.B.
Non si deve confondere il participio presente con il gerundio, che in tedesco non esiste ed un modo dell'infinito latino; usi del participio presente in luogo del gerundio vanno evitati, in quanto essenzialmente scorretti. Quando si trova il gerundio in italiano (andando, mangiando, avendo letto etc.), occorre attuare particolari trasformazioni a seconda del senso implicito al gerundio stesso *. * Vedi p. 262.
118

/"

>

Aggettivo sostantivato

'L'aggettivo sostantivato segue la regola della declinazione dell'aggettivo attributivo con la sola differenza che il sostantivo cui esso si riferisce resta inespresso e che l'aggettivo, avendo funzione di sostantivo, si scrive maiuscolo:
es.:

Il povero infelice Der Arme ist unglcklich I ricchi sono felici Die Reichen sind glcklich L'ha portato un viaggiatore Ein Reisender hat es mitgebracht Ha telefonato un conoscente di mio padre Ein Bekannter meines Vaters hat angerufen Gli aggettivi sostantivati riferiti ai colori si comportano nel seguente modo: 1) se sono presi come colori in generale senza essere sostituti di un oggetto specifico, si scrivono maiuscoli, hanno il genere neutro e non si declinano:
es.:

II quadro ha un rosso bellissimo Das Bild zeigt ein sehr schnes Rot II verde della campagna era intenso Das Grn des Landes war grell 2) se si riferiscono ad un oggetto di quel dato colore, ossia se sostituiscono quell'oggetto o quella parte, si scrivono maiuscoli, hanno il genere neutro e si declinano:
es.:

Il nero dei suoi occhi brillava sinistramente Das Schwarze seiner Augen glnzte unheimlich
119

Aggettivi indicanti il linguaggio

Gli aggettivi indicanti i vari linguaggi esistenti si adoperano sempre senza articolo e si scrivono minuscoli, tranne deutsch, che pu anche comparire maiuscolo:
es.:

So il tedesco Ich kann deutsch (Deutsch) So l'ebraico Ich kann hebrisch Egli parla l'italiano Er spricht italienisch
N.B. L'aggettivo deutsch, sostantivato, funge anche da nome indicante la nazionalit e la persona stessa di tale nazionalit; per gli altri popoli l'aggettivo ed il nome * sono diversi: es.: Parla tedesco Er spricht deutsch

tedesca Es ist eine Deutsche qui un tedesco Ein Deutscher ist da So l'inglese Ich kann englisch qui un inglese Ein Englnder ist da un'inglese Es ist eine Englnderin
* Tali nomi possono essere forti o deboli, ma non vi un modo per individuarne a priori la declinazione; occorre quindi impararli come stanno.
120

Traduzione di grazie

Grazie ha in tedesco le seguenti traduzioni fondamentali: 1) se si ringrazia quando stato offerto qualcosa e si accetta si usa bitte:
es.:

Gradisce una sigaretta? S, grazie Mchten Sie eine Zigarette? Ja, bitte Posso versarle del vino? S, grazie Darf ich Ihnen etwas Wein einschenken? Ja, bitte 2) in tutti gli altri casi si usa danke:
es.:

Gradisce una sigaretta? No, grazie Mchten Sie eine Zigarette? Nein, danke Posso versarle del vino? No, grazie Darf ich Ihnen etwas Wein einschenken? Nein, danke Ha fatto un bel lavoro, grazie Sie haben eine schne Arbeit gemacht, danke Entri prego! Grazie! Kommen Sie herein, bitte! Danke!

121

Declinazione dei termini esprimenti la misura

Quando il termine esprimente la misura maschile o neutro ed preceduto da un numero, esso resta al singolare:

es.:
tre sacchi di patate drei Sack Kartoffeln (der Sack maschile) cinque chili di zucchero fnf Kilo Zucker (das Kilo neutro) dieci pezzi di sapone zehn Stck Seife (das Stck neutro) Se tale termine femminile, esso forma il regolare plurale

es.:
tre bottiglie di vino drei Flaschen Wein (die Flasche femminile) II sostantivo che segue tali termini sta in genere nel caso in cui si trovano i termini indicanti la misura:

es.:
Ecco due bicchieri di vino rosso Hier sind zwei Glas roter Wein (nominativo) Bevo un bicchiere di vino rosso Ich trinke ein Glas roten Wein (accusativo) Con una tazza di caff nero Mit einer Tasse schwarzem Kaffee (dativo)

122

Complemento di materia

Si traduce con la preposizione aus + dativo quasi sempre senza articolo, talvolta con l'articolo indeterminativo:

es.:
d'oro aus Gold di ferro aus Eisen di vetro aus Glas di una bella stoffa aus einem schnen Stoff II complemento di materia si pu anche rendere con un aggettivo: L'orologio d'oro l (L'orologio aureo l) Die goldene Uhr ist dort Aveva una volont di ferro (Aveva una volont ferrea) Er hatte einen eisernen Willen

123

Frasi introdotte da perch Perch si rende nei seguenti modi fondamentali:

1) nelle interrogative dirette ed indirette * si usa warum; in quelle dirette si ha la costruzione della principale con inversione, in quelle indirette si ha la costruzione della secondaria con i verbi alla fine: es.: Perch gridi cos forte? Warum schreist du so laut? Dimmi perch gridi cos forte (verbo dire nella reggente) Sag' mir, warum du so laut schreist 2) nelle proposizioni causali si usa weil:

es.:
Non vengo perch non ho tempo (Non vengo a causa del fatto che non ho tempo) Ich komme nicht, iveil ich keine Zeit habe Vado al cinema perch voglio avere una distrazione (Vado al cinema a causa del fatto che voglio avere una distrazione) Ich gehe ins Kino, weil ich eine Ablenkung haben will Weil in generale non introduce il discorso, ma segue sempre una principale, espressa o sottintesa:

es.:
Perch non vieni? Non vengo, perch non ho tempo Warum kommst du nicht? Ich komme nicht, weil ich keine Zeit habe Perch non vieni? Perch non ho tempo ( sottintesa la principale Non vengo) Warum kommst du nicht? Weil ich keine Zeit habe
* La frase interrogativa indiretta deve essere retta da un verbo che possa reggere il discorso diretto, ossia i due punti e le virgolette; tali verbi sono: dire, chiedere, sapere e sinonimi.
124

N.B.
I complementi pronominali senza preposizione nelle frasi secondarie precedono il soggetto sostantivo e seguono il soggetto pronome: Egli non viene, perch gli manca la macchina Er kommt nicht, weil ihm das Auto fehlt Egli non viene, perch lei non gli da la macchina Er kommt nicht, weil sie ihm kein Auto gibt

T
A 0

Esercizio 39 1) Dimmi perch non sei venuto ieri a scuola 2) Non sono venuto perch non avevo studiato il tedesco 3) Perch non parli? Perch sono stanco 4) Non so perch sei sempre cos arrabbiato 5) Sai perch rimasto a casa oggi? Non so perch rimasto a casa oggi; forse rimasto a casa perch non stava bene 6) Esco perch il tempo bello.

125

Verbo finire

II verbo finire ha in tedesco numerose traduzioni a seconda del significato esatto che esso rappresenta; i modi fondamentali di tradurlo sono comunque cinque: 1) Nel senso di essere pronto = fertig sein

es.:
Hai finito (Sei pronto?) Bist du fertig? Hai finito il lavoro? (Sei pronto con il lavoro?) Eis t du mit der Arbeit fertig? 2) Nel senso di essere trascorso = vorbei sein es.: L'estate finita (trascorsa) Der Sommer ist vorbei 3) Nel senso di essere interrotto = aus sein

es.:
La scuola finita (interrotta) Die Schule ist aus 4) Nel senso di portare a termine, completare, perfezionare vollenden es.: Finisco il mio lavoro domani (porto a termine, completo il mio lavoro domani) Ich vollende morgen meine Arbeit 5) Nel senso di smettere = aufhren

es.:
Finiscila! (Smettila!) Hr' auf! *

* Vedi p. 106.
126

Frasi introdotte da da

Poich si traduce con la congiunzione da; trattandosi di frase secondaria i verbi stanno alla fine della proposizione; la frase introdotta da da pu precedere o seguire la principale:

es.:
Poich il tempo bello, esco Da das Wetter schn ist, gehe ich aus * Non vengo, poich non sto bene Ich komme nicht, da es mir nicht gut geht

N.B.
Da pu anche avere funzione di avverbio con il significato di qui, ll,]; in tal caso, se sta all'inizio della proposizione, produce l'inversione, in quanto si tratta di principale:

es.:
Qui si mangia bene Da it man gut L'inverno qua Der Winter ist da L'avverbio da (o hier o dort) traduce anche ecco nel modo seguente:

es.:
Ecco che viene la mia amica (L (o qua) viene la mia amica) Da (dort) kommt meine Freundin Eccolo qui! (Qui esso) Da (hier) ist er! Eccoli! (Qui (l) sono essi) Da (dort) sind sie!
Vedi p. 128.
127

Frasi principali precedute da frasi secondarie

Le frasi secondarie, che sono una maggiore espansione di un complemento della reggente, sono dette anche complementari; quando esse precedono la principale vale pertanto la regola dell'inversione del soggetto nella principale, essendo il primo posto occupato da quella che per cos dire la dilatazione di un complemento: es.: Con la pioggia oggi non vengo 2 Beim Regen komme ich heute nicht 2 Das es heute regnet, komme ich nicht Poich oggi piove non vengo A causa dello sciopero delle ferrovie non parto oggi 2 Wegen des Streiks der Eisenbahnen jhre ich heute nicht ab

2 Da die Eisenbahnen heute streiken, fahre ich nicht ab (poich oggi le ferrovie scioperano non parto) N.B. Come una sola parte del discorso pu precedere il verbo della principale, cos una sola secondaria pu precedere il verbo della principale; fanno eccezione a questa regola solo le subordinate di secondo grado, ossia quelle dipendenti da un'altra secondaria, quando non sia possibile risolverle in complementi *:
es.:
Poich l'arte di essere generosi difficile, essa non comune Da die Kunst, grozgig zu sein, schwer ist, ist sie nicht blich (l'infinitiva inserita nella causale, perch dipende dal sostantivo Kunst)

* Per la trasformazione delle secondarie in complementi vedi p. 267.


128

Esercizio 40 1) Poich l'operaio qui, cominciamo il lavoro 2) Cominciamo il lavoro poich qui l'operaio 3) Poich ormai tardi, andiamo a casa 4) Poich non ha studiato la lezione, resta a casa 5) Poich pioveva forte, abbiamo preso l'ombrello 6) Poich siamo amici, ti aiuto volentieri 7) Ecco la macchina! 8) Ecco il professore!

129

Sostantivo uomo II termine uomo si rende in tedesco nei seguenti modi: 1) se si tratta di un maschio = der Mann

es.:

Un uomo qua (Un maschio qua) Ein Mann ist da Due uomini sono venuti (Due maschi sono venuti) Zwei Mnner sind gekommen 2) se si intende essere umano o persona senza riferimento al sesso = der Mensch * : es.: Un uomo deve essere onesto (Un essere umano, sia maschio che femmina, deve essere onesto) Ein Mensch soll ehrlich sein Gli uomini devono morire (Gli esseri umani, sia maschi che femmine, devono morire) (Die) Menschen mssen sterben 3) uomini al plurale nel senso di persone si pu anche rendere con Leute: Sono venute due persone Zwei Leute sind gekommen 4) se si tratta di uomini intesi come soldati o membri di un equipaggio o di una squadra e preceduti da un numero, si pu usare Mann al singolare: es.: Voglio tre uomini per il rastrellamento Ich will drei Mann fr die Suberungsaktion

* Mensch, invariato e al singolare, pu anche significare donnaccia; pu valere anche come esclamazione di sorpresa.
130

Complementi pronominali con preposizione

I complementi pronominali senza preposizione hanno la stessa forma sia per le cose che per le persone:

es.:
ich sehe ihn vedo lui (persona di genere maschile) vedo essa (pronome di der Bleistift, matita, di genere maschile)

Quando tali pronomi sono uniti ad una preposizione, ossia non sono pi in dativo o accusativo semplici, le cose cambiano e si ha una forma per le persone ed una diversa per le cose. Persone Si usa la preposizione con il pronome nel caso, genere e numero dovuti:

es.:
Vado con lui (persona) Ich fahre mit ihm Cose e concetti astratti Si prende la parte invariata da e si unisce direttamente la preposizione dovuta (se la preposizione inizia con vocale si inserisce una r): Vado con essa (macchina) Ich fahre damit Chiediglielo! (il libro) Eitte ihn darum! (dal momento che bitten regge um + accusativo)

N.B.
La scelta della preposizione dipende dal tipo di complemento rappresentato o dalla rezione di ciascun verbo. Quando tali pronomi sono interrogativi, la parte invariata da si trasforma nella parte invariata wo:
131

Con che cosa vai? Womit fhrst du? Per che cosa lavori? Wofr arbeitest du? Tali pronomi traducono in determinati casi anche le particelle pronominali ci-vi-ne. Quando si trovano tali particelle, avendo esse significato implicito ossia non espresso chiaramente e non esistendo in tedesco alcun termine corrispondente dal significato implicito, occorre previamente attuare l'esplicitazione del significato. Ciascuna di queste tre particelle ha tre significati possibili; per sapere in caso di dubbio quale sia il significato giusto di volta in volta nel contesto, si elimini la particella e si rifaccia la frase aggiungendo esplicitamente ci che il pronome implicito nascondeva, quindi si passi alla trasformazione in tedesco: - nel significato di qui-l hier-dort-(da) es.: Ci sei? (Sei tu qui-l?) = Bist du hier-dort (da)? - nel significato di pronome personale complemento uns = noi es.: Ci vediamo (Noi vediamo noi) = Wie sehen uns
et

- nel significato di pronome composto di cosa = da + preposizione es.: Ci penso (Penso a ci) = Ich denke daran (dal momento che il verbo denken regge la proposizione an + accusativo) - nel significato di qui-l = hier-dort-(da) - nel significato di pronome person. complem. voi = euch es.: Vi pensiamo (Pensiamo a voi) = Wir denken an euch - nel significato di pronome composto di cosa da + preposizione \ es.: Vi penso (Penso a ci) = Ich denke daran

132

- nel significato di pronome Partitivo vedi p. 154 - nel significato di pronome personale complemento = tutti i pronomi es.: Ne parlo (Parlo di lui, di lei, di voi etc.) = Ich spreche ber ihn, sie, euch etc. (dal momento che il complemento di argomento si traduce con ber + accusativo) - nel significato di pronome composto di cosa = da + preposizione es.: Ne parlo (Parlo di ci) = Ich spreche darber
es.:

ne

Ci ho di nuovo riflettuto sopra (Ho di nuovo riflettuto sopra ci) Ich habe wieder darber nachgedacht (perch nachdenken regge ber + accusativo) Te ne interessi? (Ti interessi di ci?) Interessierst du dich dafr? (perch sich interessieren regge fr + accusativo) Di che cosa ti preoccupi? Worum kmmerst du dich (perch sich kmmern regge um + accusativo) Non mi ci sono abituata (Non mi sono abituata a ci) Ich habe mich nicht daran gewhnt (perch sich gewhnen regge an + accusativo) Ti rallegri del viaggio futuro? S, me ne rallegro (S, mi rallegro di esso) Freust du dich auf die Reise? Ja, ich freue mich darauf (perch sich freuen regge auf + accusativo, quando la cosa di cui ci si rallegra futura) Da che cosa l'hai riconosciuto? Woran hast du ihn erkannt? (perch erkennen regge an + dativo) A chi sei interessata? An wem bist du interessiert? (la preposizione staccata, perch si tratta di una persona)
Vedi esercizio a p. 135.
133

Frasi oggettive e soggettive introdotte da che

Le frasi oggettive e soggettive introdotte dalla congiunzione che si rendono in tedesco con la congiunzione da; trattandosi di frasi secondarie, i verbi si pongono alla fine delle stesse:

es.:
Crede che tu sia partito ieri (oggettiva, in quanto funge da complemento oggetto del verbo credere] Er glaubt, da$ du gestern abgefahren bist bello che tu sia qui ora (soggettiva, in quanto funge da soggetto al verbo essere) Es ist schn, da$ du jetzt hier bist

N.B.
Se il verbo della principale non un verbo transitivo, ossia non regge il complemento oggetto, ma un complemento con preposizione, in italiano troviamo, prima del che dell'oggettiva, il termine fatto preceduto dalla preposizione retta dal verbo:

es.:
Mi riferisco al fatto che tu non hai studiato (riferirsi non regge il complemento oggetto, ma la preposizione a) II tuo errore consiste nel fatto che non hai studiato (consistere non regge il complemento oggetto, ma la preposizione in) In tedesco si adopera in tali casi il pronome composto di cosa con la preposizione retta dal verbo:

es.:
Mi riferisco al fatto che tu non hai studiato Ich beziehe mich darauf, da$ du nicht gelernt hast (sich beziehen regge auf + accusativo) II tuo errore consiste nel fatto che non hai studiato Dein Fehler besteht darin, da$ du nicht gelernt hast (bestehen regge in + dativo)
134

Esercizio 41 1) Te ne ringrazio molto 2) Me ne rallegro molto 3) Mi ci riferisco 4) A che cosa ti riferisci? 5) In che cosa consiste la proposta? 6) Con che cosa scrivi? Con la penna? S, scrivo con essa 7) Non me ne interesso 8) Non ne deduco nulla Esercizio 42 1) So che non puoi venire a casa mia domani perch hai molto lavoro in negozio 2) Aspetto che tu abbia finito il lavoro 3) Gli chiedo che venga subito 4) Ero contrario al fatto che venisse cos tardi 5) Mi interesso del fatto che tu voglia lavorare all'estero 6) Lo riconobbi dal fatto che aveva una macchina rossa.

135

Numeri ordinali ed espressione della data

I numeri ordinali si adoperano negli stessi casi in cui si adoperano in italiano; sono quasi sempre preceduti dall'articolo determinativo o da voce declinabile. Si formano nel modo seguente: 1) dall'wwo al diciannove compreso = si aggiunge t al numero cardinale, quindi si uniscono le desinenze dovute:

es.:
Voglio il secondo libro a destra Ich will das zweite Buch rechts (zwei-t-e) Studia il decimo capitolo! Lerne den zehnten Abschnitt! (zehn-t-en) Eccezioni: primo = erst terzo = dritt ottavo = acht

es.:
II primo scolaro qui Der erste Schler ist hier II terzo ospite arrivato Der dritte Gast ist angekommen Ho l'ottavo volume Ich habe den achten Band 2) dal venti in poi = si aggiunge st al numero cardinale, quindi si uniscono le desinenze dovute:

es.:
Festeggio il mio ventesimo compleanno Ich feiere meinen zwanzigsten Geburtstag A differenza dell'italiano gli ordinali si adoperano anche per esprimere la data del giorno e del mese:
136

Oggi il dodici febbraio Heute ist der zwlfte Februar venuto il ventisette agosto Er ist am siebenundzwanzigsten August gekommen La lettera del quindici marzo qui Der Brief vom fnfzehnten Mrz ist hier Parto il quattro dicembre Ich fahre am vierten Dezember ab Quanti ne abbiamo oggi? Der wievielte ist heute?
N.B.

I numeri ordinali scritti in cifra devono sempre essere accompagnati dal punto, anche se si tratta di numeri romani: es.: Oggi il due settembre Heute ist der 2.9.1989 * Siamo nel XX secolo Wir sind im XX. Jahrhundert Primo, secondo etc. nelle elencazioni di concetti e fatti si rendono con le forme avverbiali invariate erstens, zweitens etc.:
es.:

1 (Primo): la merc avariata 2 (Secondo): non corrisponde al campione 3 (Terzo): giunta in ritardo 1. (erstens): die Ware ist beschdigt 2. (zweitens): sie entspricht dem Muster nicht 3. (drittens): sie ist spter eingetroffen
* II numero indicante l'anno si legge diviso in parti: neunzehnhundertneunundachtzig (diciannove cento ottantanove).
137

Frasi relative

Le frasi relative sono frasi secondarie ed hanno perci i verbi in fondo a se stesse; assieme alle incidentali sono le uniche proposizioni che possono interrompere il corso di altre se necessario e stanno allora tra virgole; il pronome relativo si traduce con l'articolo determinativo, che nei genitivi singolari e plurale e nel dativo plurale riceve un rafforzamento: genitivo maschile singolare = dessen genitivo femminile singolare = deren genitivo neutro singolare = dessen genitivo plurale = deren dativo plurale = denen II genere ed il numero del pronome relativo devono coincidere con quelli del sostantivo o pronome cui si riferiscono; il caso deve corrispondere alla funzione del pronome relativo nella frase, ossia nominativo se esso soggetto, accusativo se complemento oggetto e cos via: L'uomo, che vedi, * genere = numero = caso = mio padre maschile (come uomo] singolare (come uomo) accusativo (complemento oggetto: il quale tu vedi)

accusativo maschile singolare = den Der Mann, den du siehst, ist mein Vater II tavolo, su cui c' il libro, nuovo genere = maschile (come tavolo) numero = singolare (come tavolo) caso = dativo (stato in luogo: sul quale c' il libro) dativo maschile singolare = dem Der Tisch, auf dem das Buch liegt, ist neu
138

L'uomo, di cui parli, mio padre


V

genere = maschile (come uomo) numero = singolare (come uomo) caso = dativo (complemento di argomento: del quale parli) dativo maschile singolare = dem Der Mann, von dem du sprichst, ist mein Vater Gli scolari, cui abbiamo dato i libri, sono diligenti v genere = maschile (come scolari) numero = plurale (come scolari) caso = dativo (complemento di termine: ai quali abbiamo dato i libri) dativo plurale = denen Pie Schler, denen wir die Bcher gegeben haben, sind fleiig II genitivo si distingue in italiano perch il pronome cui preceduto dall'articolo determinativo, da preposizione articolata o dall'articolo indeterminativo; se vi sono le forme del quale, della quale etc., esse sono precedute dal sostantivo, che pu avere varia funzione nella frase relativa: es.: La donna, del cui figlio non so nulla, partita (La donna, del figlio della quale non so nulla, partita) Lo scolaro, il cui libro qui, appena uscito (Lo scolaro, il libro del quale qui, appena uscito) L'uomo, un cui parente stato qui, in sala d'attesa (L'uomo, un parente del quale stato qui, in sala d'attesa) In tedesco il pronome relativo al genitivo si premette al sostantivo, che perde ogni articolo: es.: Il professore, il cui libro qui, uscito Der Lehrer, dessen Buch hier ist, ist ausgegangen La donna, il cui figlio morto, disperata Die Frau, deren Sohn gestorben ist, ist verzweifelt
139

Il bambino, con la cui palla ho giocato, abita vicino a me Das Kind, mit dessen Ball ich gespielt habe, wohnt neben mir Conosci l'uomo, del cui figlio ti ho parlato? Kennst du den Mann, von dessen Sohn ich dir gesprochen habe? Se il pronome relativo separato dal sostantivo cui si riferisce solo da participi, infiniti, avverbi o aggettivi predicativi, si preferisce esprimere prima tali parti verbali, avverbi o aggettivi predicativi, quindi chiudere la frase, e poi unire la relativa:
es.:

Non mi piace l'uomo, che mi hai presentato Mir gefllt der Mann nicht, den du mir vorgestellt hast Non ho rivisto la donna, di cui non conoscevamo il nome Ich habe die Frau nicht wiedergesehen, deren Namen wir nicht kannten II genitivo di coloro, di quelli seguito da relativa derer: II coraggio di coloro (di quelli) che morirono in battaglia fu eroico Der Mut derer, die im Kampf starben, war heldenhaft

Esercizio 43 1) L'uomo di cui ti ho parlato mio padre 2) La donna che ho aiutato povera 3) Ho visto la ragazza con cui sei uscito ieri 4) Le persone da cui hai ricevuto il lavoro, sono contente di te 5) II giornale su cui c' la notizia qui 6) II signore, il cui giornale qui, partito poco fa 7) La citt, della quale hai la fotografia, mi piace molto 8) II bosco, in cui scoppiato l'incendio, qui vicino.
140

Frasi implicite Infinitive e frasi esplicite introdotte da nachdem e bevor

Le frasi infinitive sono formate da infiniti attivi, passivi, presenti o passati; essendo proposizioni secondarie, mandano il verbo o i verbi in fondo all'ultimo posto; contrassegno dell'infinitiva la preposizione zu davanti all'ultimo infinito; se l'infinito composto con una particella separabile, lo zu si inserisce tra la particella e la radice; nell'infinitiva non pu mai essere espresso nessun soggetto: es.: bello stare a casa di sera Es ist schn, am Abend zu Hause zu bleiben Mi piace camminare a lungo Es gefllt mir, lange zu wandern bello poter studiare molte discipline Es ist schn, viele Fcher lernen zu knnen salutare alzarsi presto la mattina Es ist gesund, frh am Morgen aufzustehen Possono introdurre l'infinitiva in tedesco solo le seguenti preposizioni:
1) um = per

es.:
Vado a casa per studiare il tedesco Ich gehe nach Hause, um deutsch zu lernen Lavora per mantenere la sua famiglia Er arbeitet, um seine Familie zu erhalten 2) ohne = senza

es.:
Usc senza aver mangiato nulla Er ging aus, ohne etwas gegessen zu haben *
Ohne gi negativo.
141

Parte senza andarlo a trovare prima Er fhrt ab, ohne ihn vorher zu besuchen 3) statt = invece

es.:
Invece di andare piano, cominci a correre Statt langsam zu gehen, begann er zu laufen Invece di aprire la lettera, la butt via Statt den Brienf zu ffnen, warf er ihn weg Se in italiano si trovano infinitive introdotte da prima di e dopo, esse si devono trasformare in frasi esplicite introdotte da prima che = bevor + indicativo e dopo che = nachdem + indicativo * :

es.:
Prima di uscire, telefonami! (Prima che esci, telefonami!) Bevor du ausgehst, rufe mich an! Dovevi aspettare prima di dirglielo (dovevi aspettare prima che glielo dicevi) Du solltest warten, bevor du es ihm sagtest Dopo aver superato l'esame, ha fatto un viaggio (Dopo che aveva superato l'esame, ha fatto un viaggio) Nachdem er die Prfung bestanden hatte, hat er eine Reise gemacht Dopo avergli parlato, torn a casa (Dopo che gli ebbe parlato torn a casa) Nachdem er ihm gesprochen hatte, kehrte er nach Hause zurck
* II tempo della frase introdotta da nachdem deve essere anteriore a quello della reggente; es.: Dopo che ha telefonato, uscito = Dopo che ebbe telefonato, uscito = Nachdem er angerufen hatte, ist er ausgegangen.
142

N.B.:
L'infinito retto dal verbo di moto e preceduto dalla preposizione a non costituisce infinitiva, ma si traduce con l'infinito semplice:

es.:
Vado a mangiare una mela Ich gehe einen Apfel essen Vieni a bere un caff? Kommst du einen Kaffee trinken? Vado a passeggiare con il mio amico Ich gehe mit meinem freund spazieren

Esercizio 44 1) Vado a ballare con i miei amici 2) Mi permetto di farle un dono 3) Invece di non fare niente, cerca di lavorare un po' di pi 4) Per avere successo nella vita non basta essere belli o simpatici; necessario saper fare qualcosa bene 5) Senza aver studiato la lezione, certo che non si pu prendere un buon voto 6) Vengo a mangiare la torta subito 7) Dopo essere stato a Monaco, andr a Kiel 8) Prima di sapere qualcosa, necessario aver fatto tanta fatica 9) piacevole fare lunghe passeggiate invece di restare chiusi nella propria camera per studiare 10) Prima di parlare, pensaci! 11) Dopo aver mangiato da suo zio usc per andare al cinema.

143

Futuro semplice ed anteriore

II futuro non in tedesco un tempo autonomo, ma si forma con l'ausiliare werden + l'infinito del verbo in questione. Si usa nei seguenti casi: 1) quando espressa supposizione che non si pu garantire personalmente;

es.:
Domani avremo bel tempo (per quanto sicuro io possa essere, non posso garantirlo in nessun modo personalmente) Morgen werden wir schnes Wetter haben Sar una bella festa (per quanto sicuro io possa essere, non posso garantirlo in nessun modo personalmente) Es wird ein schnes Fest sein Sar ricco (per quanto sicuro io possa essere, non posso garantirlo in nessun modo personalmente) Er wird reich sein 2) quando si creerebbe confusione con il presente:

es.:
Vieni adesso o verrai? Kommst du jetzt oder wirst du kommen? Si sostituisce con il presente, quando dal contesto del discorso, da avverbi o complementi di tempo si deduce chiaramente che l'azione da considerarsi futura e la si pu garantire in qualche modo personalmente:
es.

Verr domani (l'azione chiaramente futura ed io posso garantire di compierla salvo forza maggiore) Ich komme morgen
144

Ci vediamo la settimana prossima (l'azione chiaramente futura e noi possiamo garantire di compierla salvo forza maggiore) Wir sehen uns nchste Woche II futuro anteriore si forma con il futuro dell'ausiliare sein o haben + il participio passato del verbo in questione:

es.:
Sar andato alle 2 Er wird um zwei gegangen sein Avr mangiato troppo Er wird zu viel gegessen haben

145

Verbo esistere II verbo esistere ha le seguenti traduzioni fondamentali: 1) nel senso di vivere = leben Questo filosofo esistito parecchi secoli fa (Questo filosofo vissuto parecchi secoli fa) Dieser Philosoph hat vor mehreren Jahrhunderten gelebt In quel villaggio esisteva un vecchio saggio (In quel villaggio viveva un vecchio saggio) In jenem Dorf lebte ein alter Weiser 2) nel senso di essere disponibile, fruibile ^vorhanden sein Quanti modelli esistono? (quanti modelli sono disponibili?) Wie viele Modelle sind vorhanden? Non esiste pi nessun esemplare (non disponibile pi nessun esemplare) Kein Exemplar ist mehr vorhanden

146

Aggettivo altro L'aggettivo altro ha in tedesco le seguenti traduzioni fondamentali: 1) nel senso di diverso = anders es.: Ho capito qualcos'altro (Ho capito qualcosa di diverso) Ich habe etwas anderes * verstanden Voglio un altro mondo (Voglio un mondo diverso) Ich will eine andere Welt 2) nel senso di ancora = noch

es.:
Voglio un altro caff (Voglio ancora un caff) Ich will noch einen Kaffee Dammi un altro chiodo (Dammi ancora un chiodo) Gib mir noch einen Nagel 3) nel senso di ulteriore = weiter
Co * . ' ; ; v.; ' 4a;

Impartir altre ordinazioni (Impartir ulteriori ordinazioni) Ich werde weitere Bestellungen erteilen Comunicher altre istruzioni (Comunicher ulteriori istruzioni) Ich werde weitere Anweisungen mitteilen 4) nel senso di restante = brig **

es.:
Gli altri possono andare via (I restanti del gruppo possono andare via) Die brigen drfen weggehen
'l, (L

'/W( "

-* L'aggetivo anders si scrive sempre minuscolo. ** L'aggettivo brig si scrive sempre minuscolo.

147

N.B.: Altro, pronome, in frase negativa, si omette in genere e si sostituisce con mehr:

es.:
Non ho bisogno di altro Ich brauche nichts mehr

Esercizio 45 1) Metto un altro vestito 2) Dammi un'altra vite; questa troppo piccola 3) Dammi un'altra vite; me ne servono due 4) Non ne ho altri 5) Questa salsiccia molto buona; me ne dai un'altra? 6) Non ho altre cose da dire 7) Vorrei vedere altre giacche 8) In attesa di altre notizie la saluto.

Declinazione dell'aggettivo dopo viel, wenig , etc.

L'aggettivo preceduto da viel-wenig-etwas-nichts si scrive maiuscolo e si declina al neutro: Venne con qualcosa di buono Er kam mit etwas Gutem Dammi qualcosa di buono! Gib mir etwas Gutes! Non disse niente di interessante Er sagte nichts Interessantes Port poche cose utili Er brachte wenig Brauchbares mit
148

Aggettivi e pronomi dimostrativi

Gli aggettivi ed i pronomi dimostrativi si declinano come l'articolo determinativo; essi sono: questo = dieser-e-es quello = jener-e-es * tale solcher-e-es ** colui = derjenige-diejenige-dasjenige ***

es.:
Vedi questa macchina? Siehst du dieses Auto? Tale problema non grande Solches Problem ist nicht gro Ein solches Problem ist nicht gro So ein Problem ist nicht gro Coloro che sono qui devono parlare Diejenigen, die hier sind, mssen sprechen Die, die hier sind, mssen sprechen

* Jener-e-es si usa soprattutto come correlativo di dieser-e-es: questo bimbo buono, quello no = dieses Kind ist gut, jenes nicht. Vedi p. 26. ** Si trova anche la forma ein solcher-eine solche-ein solches; in tal caso esso si declina come l'aggettivo attributivo; es.: Tale uomo non onesto = Ein solcher Mann ist nicht ehrlich; in luogo di tale pronome si trova anche il semplice avverbio so preferibilmente premesso all'articolo; es.: So ein Mann ist nicht ehrlich. *** In luogo di tale pronome si trova spesso il semplice articolo determinativo (vedi p. 26).
149

.
es.:

Uso generalizzante della preposizione bei

Nelle generalizzazioni in italiano si trovano spesso le preposizioni in, con; in tedesco si trova quasi sempre la preposizione bei + dativo: Con la pioggia esco volentieri Beim Regen gehe ich gern aus Nei bambini la vivacit grande Bei Kindern ist die Lebhaftigkeit gro Negli incidenti stradali la colpa sta spesso da ambo le parti Bei den Verkehrsunfllen liegt die Schuld oft an beiden Seiten Sta tutto il giorno con carte e libri davanti Er bleibt den ganzen Tag bei Papieren und Bchern

150

omplemento di limitazione II complemento che indica limitazione spaziale o temporale si traduce con la preposizione bis + accusativo, se il nome senza articolo:

es.:
Resto fino a domani Ich bleibe bis morgen Vado fino a Magonza Ich fahre bis Mainz Se presente un articolo, bis si usa in unione ad altra preposizione, che impone la sua rezione:

es.:
Arriv fino al bosco Er kam bis zum Wald Rest fino alla fine Er blieb bis zum Ende L'acqua arriv fino a sotto il tetto Das Wasser kam bis unter das Dach

N.B.
Eis unita alla preposizione auf pu avere due significati:

es.:
Dissip il denaro fino all'ultimo centesimo (non rest nulla) Er verschwendete sein Geld bis auf den letzten Pfennig Vennero tutti tranne il professore (ad eccezione di lui) Es kamen alle bis auf den Professor

151

Verbo essere contento di Le locuzioni essere contenti di, essere felici di si rendono di preferenza con il verbo rallegrarsi di, ossia sich freuen, che regge le seguenti preposizioni: 1) ber + accusativo, se la cosa di cui ci si rallegra presente o passata:
es.

Sono contento del suo successo (Mi rallegro del suo successo; il successo si sta verifcando nel presente) Ich freue mich ber seinen Erfolg Sono contento del suo successo (Mi rallegro del suo successo; il successo si verifcato nel passato) Ich freue mich ber seinen Erfolg 2) auf + accusativo, se la cosa di cui ci si rallegra futura:
es.

Sono contento del suo viaggio in America (Mi rallegro del suo viaggio in America; il viaggio deve ancora verifcarsi) Ich freue mich auf seine Reise nach Amerika

152

Complemento di durata Quando si vuole evidenziare che un'azione dura tutto un periodo di tempo, si usa la preposizione hindurch + accusativo posposta : es.: Ha piovuto per tutta la notte Es hat die ganze Nacht hindurch geregnet Ha lottato per tutta la vita Er hat das ganze Leben hindurch gekmpft Se in italiano c' la preposizione per senza il tutto si traduce per lo pi con il semplice accusativo o con la preposizione lang -f accusativo posposta: es.: Resto per una settimana Ich bleibe eine Woche (lang) Complemento di misura II complemento di misura si traduce con il semplice accusativo: es.: lungo un metro Es ist einen Meter lang pi vecchio di dieci anni Er ist zehn Jahre lter Con determinati verbi il complemento che indica la differenza viene tradotto con um + accusativo:
es.

Si sbagliato di dieci milioni Er hat sich um zehn Millionen verrechnet Abbiamo aumentato il prezzo del 10% Wir haben den Preis um 10% erhht
153

Partitivo pronome

II pronome Partitivo espresso in italiano dalla particella pronominale ne; in tedesco si traduce con il pronome welcher-e-es nelle frasi affermative e con il pronome keiner-e-(e)s nelle frasi negative:
es.:

Vuoi della birra? S, ne voglio; no, non ne voglio Willst du Bier? Ja, ich will welches; nein ich will kein(e)s (accusativo singolare neutro secondo il genere di Eier] Vuoi del vino? S, ne voglio; no, non ne voglio Willst du Wein? Ja, ich will welchen; nein, ich will keinen (accusativo singolare maschile secondo il genere di Wein) Hai dei libri? S, ne ho; no, non ne ho Hast du Bcher? Ja, ich habe welche; nein, ich habe keine (accusativo plurale) Hai del burro? S, ne ho; no, non ne ho Hast du Butter? Ja, ich habe welche; nein, ich habe keine (accusativo singolare femminile secondo il genere di Butter)

154

Verbo chiedere

II verbo chiedere si traduce in due modi fondamentali a seconda di ci che viene richiesto: 1) chiedere per ottenere = bitten + accusativo della persona cui si chiede e um + accusativo della cosa che si vuole ottenere:

es.:
Ti chiedo l'ombrello (per ottenerlo) Ich bitte dich..um den Regenschirmj Ti chiedo un'informazione (per ottenerla) Ich bitte dich um eine Auskunft 2) chiedere per sapere = fragen + accusativo della persona cui si chiede e nach + dativo della cosa che si vuole sapere:

es.:
Ti chiedo di lui (per sapere notizie sue) Ich frage dich nach ihm Mi chiese l'et (per saperla) Er fragte mich nach dem Alter

155

Complemento di moto per luogo

Quando si attraversa un luogo pi per oltrepassarlo che per attraversarlo propriamente, si usa la preposizione ber + accusativo:

es.:
Il treno passa per Bonn (oltrepassa Bonn) Der Zug jhrt ber Bonn Attraversa il ponte (oltrepassa) Er geht ber die Eruche II ladro ha attraversato il confine (oltrepassato) Der Dieb ist ber die Grenze gegangen Se si intende invece l'azione specifica di attraversare, percorrere da un capo all'altro, si usa la preposizione durch + accusativo: Egli attraversa la citt (da un capo all'altro) Er geht durch die Stadt Attravers la Svizzera (da un capo all'altro) Er fuhr durch die Schweiz And in Germania attraverso la Svizzera (oltrepassandola) Er fuhr ber die Schweiz nach Deutschland

156

Frasi introdotte da quando Quando pu avere quattro traduzioni a seconda del significato; per scegliere quella giusta occorre effettuare i seguenti ragionamenti: 1) per primo necessario verifcare se si tratta di una interrogativa diretta o indiretta *; in caso affermativo si usa wann:

es.:
Quando puoi venire da me? Wann kannst du zu mir kommen? Dimmi quando puoi venire da me Sag' mir, wann du zu mir kommen kannst 2) se non si tratta di un'interrogativa diretta o indiretta, si trasformi il quando con se; se la trasformazione da senso logico, si usa wenn: Quando piove, esco (Se piove, esco) Wenn es regnet, gehe ich aus Quando andavo a Roma, portavo con me la mia amica (Se andavo a Roma portavo con me la mia amica) Wenn ich nach Rom fuhr, brachte ich meine Freundin mit 3) se non si tratta n di un'interrogativa diretta o indiretta, n di una frase condizionale, si usa als:

es.:
Quando ero piccola, giocavo sempre Als ich klein war, spielte ich immer Quando andai a Roma, portai con me la mia amica (non si pu sostituire con se) Als ich nach Rom fuhr, brachte ich meine Freundin mit

* Vedi p. 124.
157

4) se il quando pu essere trasformato con (non) appena, si usa sobald:

es.:
Quando piove, vengo a casa (Non appena piove, vengo a casa) Sobald es regnet, komme ich nach Hause Quando lo vediamo, glielo diciamo subito (Non appena lo vediamo, glielo diciamo subito) Sobald wir ihn sehen, sagen wir es ihm sofort frasi introdotte da se Se si traduce nei seguenti due modi: 1) se introduce una interrogativa indiretta o dubitativa, ossia se retto da una reggente contenente il verbo chiedere, sapere o sinonimo, si rende con ob:

es.:
Non so se viene ich wei$ nicht, ob er kommt Chiede se esci adesso Er fragt, ob du jetzt ausgehst 2) se non si tratta di un'interrogativa indiretta, ma di una condizionale, si adopera wenn: Se hai fame, mangia Wenn du Hunger hast, z

158

Esercizio 46 1) Quando esci, prendimi per piacere le sigarette 2) Quando l'ho visto, l'ho riconosciuto subito 3) Quando vado a Parigi, vado subito al Louvre 4) Quando andavo a teatro, mettevo sempre l'abito da sera 5) Quando fumavo, non stavo bene 6) Quando torni, andremo in campagna 7) Non so quando andr in Germania 8) Gli ho detto che non so quando ricever il denaro 9) Sai quando ci viene a trovare il nostro amico? 10) Quando arrivo a casa, vado subito a dormire 11) Quando ero giovane, ero molto vitale 12) Quando si avvicina la sera, bello fare una passeggiata. Esercizio 47 1) Se bel tempo, esco volentieri 2) Non so se il mio amico gi arrivato 3) Mi ha chiesto se hai portato il denaro 4) Se non lavori, non guadagni niente 5) Sai se i negozi sono ancora aperti?

159

Particolarit della preposizione um II complemento che indica desiderio di ottenere o interesse a ottenere o conservare qualcosa si traduce con la preposizione um + accusativo:
es.

Il popolo lott per l'indipendenza (per ottenerla o conservarla) Das Volk kmpfte um die Unabhngigkeit Ne va della vita (interesse a conservarla) Es geht ums Leben Lo invidia per la sua intelligenza (interesse per ottenerla) Er beneidet ihn um seine Klugheit La preposizione um traduce anche il complemento che indica ci di cui uno privato, ossia la sua perdita:

es.:
Lo imbrogli dei soldi (glieli tolse) Er betrug ihn um das Geld Gli tolse la vita (gliela tolse) Er brachte ihn um das Leben Perse il favore della donna (gli fu tolto) Er kam um die Gunst der Frau

160

Diminutivi

I diminutivi in tedesco si rendono preferibilmente con l'aggettivo klein usato in modo attributivo:

es.:
un bel negozietto ( un bel piccolo negozio) Es ist ein schnes kleines Geschft un giardinetto pieno di fiori ( un piccolo giardino pieno di fiori) Es ist ein kleiner Garten voll von Blumen I diminutivi si possono anche formare con i suffissi cheti e lein; essi danno il genere neutro al sostantivo cui vengono uniti e l'Umlaut alla sua vocale, se essa passibile di Umlaut; se il sostantivo termina in e, questa viene elisa; se il sostantivo termina in el, questa viene elisa se viene aggiunto lein, resta se viene aggiunto che fi; i sostantivi terminanti con tali due suffissi restano invariati al plurale; i diminutivi formati con questi suffissi possono avere, rispetto alla sempre possibile forma del diminutivo con l'aggettivo klein, sfumatura lievemente vezzeggiativa (-lein) o spregiativa (-chen); lein esprime in genere gradimento; cheti esprime in genere avversione:

es.:
Vive in una casetta sul lago (Vive in una piccola casa sul lago) Er lebt in einem kleinen Haus am See Er lebt in einem Huslein (Huschen) am See (Vive in una casetta (casupola) sul lago) venuto un ometto ( venuto un piccolo uomo) Es ist ein kleiner Mann gekommen Es ist ein Mnnlein (Mnnchen *) gekommen ( venuto un omino (omuncolo)
* Mnnchen ha anche il significato di maschietto negli animali, ad eccezione che nella specie umana.
161

C' un uccellino (C' un piccolo uccello) Ein kleiner Vogel ist da Ein Vglein ist da (C' un grazioso uccellino; viene elisa la el di Vogel in quanto viene aggiunto il suffisso lein) Ein Vgelchen ist da (c' un misero uccellino; non viene elisa la el in quanto viene aggiunto il suffisso cher) solo un uccellino, non un'aquila ( solo un piccolo uccello, non un'aquila) Es ist nur ein kleiner Vogel, kein Adler ( solo un misero uccellino, non un'aquila) Es ist nur ein Vgelchen, kein Adler

162

Complemento di privazione

II complemento di privazione si traduce con la preposizione ohne + accusativo:

es.:
Sono senza macchina Ich bin ohne Wagen

Senza un amico non si vive bene Ohne einen Freund lebt man nicht gut Usc senza di lui Er ging ohne ihn aus
N.B.
Il complemento retto da ohne non pu contenere una negazione, in quanto la preposizione, avendo un significato negativo, considerata negativa; se quindi in italiano vi una negazione, occorre toglierla: Viene senza niente (senza qualcosa) Er kommt ohne etwas Parla senza (nessun) freno (senza ogni freno) Er spricht ohne (jeden) Halt venuto senza nessuno (senza qualcuno) Er ist ohne jemand gekommen Ove possibile si sostituisce la preposizione ohne ed il suo complemento con un aggettivo composto dal sostantivo e dal suffisso los: senza lavoro (disoccupato) Er ist arbeitslos senza denti (sdentato) Er ist zahnlos
163

Frasi introdotte da finch Finch si traduce nei seguenti due modi:

1) nel senso di fino al momento che, fino al momento in cui si usa bis:

es.:
Aspett finch venne (aspett fino al momento in cui venne) Er wartete, bis er kam Parl finch fu tardi (Parl fino al momento in cui fu tardi) Er sprach, bis es spt wurde 2) nel senso di per tutto il tempo che si usa solange:

es.:
Parl finch non fu stanco (Parl per tutto il tempo che non fu stanco) Er sprach, solange er nicht mde war Lavoro finch il bambino dorme (Lavoro per tutto il tempo che il bambino dorme) Ich arbeite, solange das Kind schlft

N.B.
Attenzione: la negazione pu stare solo con solange:

es.:
Rest finch non fu giorno (Rest fino al momento in cui fu giorno) Er blieb, bis es Tag wurde Rest finch non fu giorno (Rest per tutto il tempo che non era giorno) Er blieb, solange es nicht Tag war

164

Esercizio 48 1) Mi diverto finch ho tempo 2) Non esco finch non ho finito il mio lavoro 3) Finch non lavori, non puoi essere indipendente 4) Non ball, finch non ci fu Hans 5) Lavor finch ebbe la forza necessaria 6) Lavor finch non arriv il capo 7) Rest in casa, finch non fu sana.

*
es.

Correlazione O...O

O...o si rendono con entweder...oder; se entweder si trova in una principale pu avere o no l'inversione a piacere: O vieni o resti Entweder du kommst, oder du bleibst Entweder kommst du, oder du bleibst Dice che o viene o telefona Er sagt, da$ er entweder kommt, oder telefoniert

Correlazione n...n

N... n... n si rendono con weder... noch... noch..., ossia il primo n si traduce con weder e gli altri con noch; non si pu aggiungere nessun'altra negazione: Non voglio n questo n l'altro Ich will weder das noch das andere Non mangi n la minestra n la carne Er a$ weder die Suppe noch das Fleisch
165

Che tipo di, quale

Che tipo di si rende con la forma invariata was fr + sostantivo eventualmente preceduto dall'articolo indeterminativo o + il pronome einer-eine-ein(e)s nel caso e genere dovuti; nel pronome plurale si usa was fr + welcher-e-welches; davanti a was fr pu stare una preposizione, che da il caso all'eventuale articolo o pronome: es.: Che tipo di vino ti piace? Was fr ein Wein schmeckt dir? Con che tipo di mezzo siete partiti? Mit was fr einem Fahrzeug seid ihr abgefahren? Che tipo di persone sono? Was fr Leute sind es? Di che tipo di libri si tratta? Um was fr Bcher handelt es sich? Lei vuole delle scarpe. Di che tipo le vuole? Sie wollen Schuhe. Was fr welche wollen Sie? A lei piace il vino. Di che tipo? Ihnen schmeckt Wein. Was fr einer? Spesso in italiano si usa con il significato di che tipo di anche il pronome quale, che correttamente si pu impiegare solo quando ci si riferisce non a qualcosa in generale, ma ad un gruppo particolare, limitato e determinato; se si incontra quindi quale come pronome interrogativo diretto o indiretto, occorre dapprima verifcare se si tratta di un gruppo determinato o se non si tratti invece di un uso errato di quale per che tipo di; nel caso si debba usare quale si rende con welcher, welche, welches: es.: Ecco i libri. Quali vuoi? (Quali di questi vuoi?) Da sind die Bcher. Welche willst du? Quale vino preferisci? (di quelli che ti ho mostrato o di cui ti ho parlato) Welchen Wein trinkst du lieber?
166

Verbo offrire Offrire si rende in tedesco in due modi fondamentali:

1) se ci che si offre cosa immediatamente fruibile si usa anbieten:

es.:
Che cosa posso offrirle? Caff o sigarette? (Da bere o da fumare nel momento dell'offerta) Was kann ich Ihnen anbieten? Mi ha offerto del denaro (da prendere al momento dell'offerta) Er hat mir Geld angeboten 2) se ci che si offre non cosa immediatamente fruibile si usa bieten:

es.:
Mi ha offerto un viaggio (da farsi non al momento dell'offerta) Er hat mir eine Reise geboten Che possibilit offre questo lavoro? (da realizzarsi non al momento dell'offerta) Welche Mglichkeiten bietet diese Arbeit?

167

II tedesco distingue ovunque possibile non solo lo stato in luogo dal moto a luogo, ma all'interno del moto a luogo distingue anche la direzione del movimento attraverso l'uso di due particelle, hin e her, che indicano rispettivamente l'allontanamento e l'avvicinamento nei confronti di chi parla; possono fungere da avverbi di moto nel significato di l e qua a seconda dei casi *, o possono essere unite al verbo di moto spesso composto con preposizioni indicanti a loro volta la direzione del movimento; se tali preposizioni iniziano per vocale, hin e her si premettono ad esse; se tali preposizioni iniziano per consonante, le particelle in linea generale si pospongono ad esse **: es.: Vai da lui? (Per andare da lui, la persona deve allontanarsi da chi parla, ossia dal luogo in cui essa si trova) Gehst du zu ihm hin? Vieni qua! (Per venire qua, la persona deve avvicinarsi a chi parla) Komm her! Si accomodi, prego! (Se chi parla nella stanza, la persona che si accomoda deve avvicinarsi al parlante) Kommen Sie bitte herein! (Se chi parla fuori dalla stanza, la persona che si accomoda deve allontanarsi dal parlante) Gehen Sie bitte hinein! Vengo su? (Per venire su, devo allontanarmi dal luogo in cui mi trovo e parlo) Komme ich hinauf? Vieni gi? (Per venire gi, la persona deve avvicinarsi a chi parla) Kommst du herunter?
* Possono essere in tal caso rafforzate dagli avverbi hier e dort nelle forme hierher, dorthin e dorther. ** Vedi ad esempio vorhin, vorher, hinterher, ma anche hindurch.

Particelle di direzione del moto hin e her

168

Se si tratta di una descrizione o narrazione di eventi, colui che descrive o narra sceglie le particelle in linea generale come se partecipasse all'azione in qualit di osservatore e si considera pertanto punto di riferimento del movimento: Da ogni parte giungeva rumore (L'evento viene narrato secondo il punto di vista del narratore che in quanto tale si considera presente all'azione e quindi suo punto di riferimento) berallher kam Lrm Scese ed usc (L'evento viene narrato secondo il punto di vista del narratore che in quanto tale si considera presente all'azione e quindi suo punto di riferimento) Er kam herunter und ging hinaus La direzione dei movimenti che vengono compiuti dal soggetto ed hanno come punto di riferimento il proprio corpo, si esprime con la particella her, che sottolinea l'azione delle mani che avvicinano l'oggetto al corpo o, se esso si trova gi ad esempio nel vestiario, lo avvicinano alla sua testa; in caso di allontanamento da questa si usa hin: es.: Tir fuori la penna dal cassetto (II primo movimento utile all'estrazione della penna in direzione di avvicinamento al corpo) Er zog den Fller aus der Schublade heraus Tir fuori la mela dalla tasca (II primo movimento utile all'estrazione della mela in direzione di avvicinamento alla testa) Er zog den Apfel aus der Tasche heraus Inghiott la pillola (Se si considera la direzione della pillola verso il corpo, si ha l'avvicinamento) Er schluckte die Pille herunter (Se si considera la direzione che assume la pillola all'interno del corpo, si ha l'allontanamento dalla testa) Er schluckte die Pille hinunter
169

Verbo passare (tempo)

Passare riferito a tempo ha le seguenti traduzioni fondamentali: 1) se il tempo il soggetto della frase, ossia se il verbo intransitivo, si usa vergehen:

es.:
& Il tempo passa svelto Die Zeit vergeht schnell

2) se il tempo il complemento oggetto, ossia se il verbo transitivo, si usa verbringen:

es.:
Ho passato l'estate a Marienbad Ich habe den Sommer in Marienbad verbracht

170

Modi d dire c', ci sono etc.

I modi di dire c', ci sono etc. hanno le seguenti traduzioni fondamentali: 1) se ci si riferisce ad una situazione concreta e non espresso il complemento di luogo, si usa da + sein o un verbo di posizione:

es.:
Non c'era nessuno (l non era nessuno) Es war niemand da Non c' nessuno (qui non nessuno) Da ist niemand C'era un uomo con una borsa in mano (l era un uomo con una borsa in mano) Da stand einMann mit einer Tasche in der Hand Ci sono dei libri, ma non quaderni (qui sono dei libri, ma non quaderni) Da liegen Bcher, aber keine Hefte
Non c'! (qui non !) Da steht er nicht!

2) se ci si riferisce ad una situazione concreta ed espresso il complemento di luogo, si usa il semplice verbo sein o un verbo di posizione:

es.:
Nel giardino ci sono molti bei fiori Im Garten sind viele schne Blumen Nel garage ci sono gli attrezzi In der Garage sind die Werkzeuge Alla stazione centrale c' un grande parcheggio Am Hauptbahnhof liegt ein groer Parkplatz 3) se ci si riferisce ad una situazione astratta o a qualcosa di astratto si usa es gibt nei vari tempi + accusativo:
171

es.

Non ci sono molte possibilit (non c' l'oggetto concreto) Es gibt nicht viele Mglichkeiten C' qualcosa che posso fare? (non c' l'oggetto concreto) Gibt es etwas, was ich machen kann? Ad esempio: c' una casa (non c' l'oggetto concreto) Zum Beispiel: es gibt ein Haus Ci sono state molte difficolt (non c' il riferimento concreto) Es hat viele Schwierigkeiten gegeben * 4) nel senso di stare davanti si usa vorliegen **:

es.:
Ci sono molte difficolt (molte difficolt stanno davanti a me o ad altri) Viele Schwierigkeiten liegen vor 5) nel senso di accadere, verifcarsi si usa vorkommen:

es.:
Ci sono sempre difficolt impreviste (accadono, si verificano sempre difficolt impreviste) Es kommen immer unvorhergesehene Schwierigkeiten vor Ci sono spesso incidenti (si verificano spesso incidenti) Es kommen oft Unflle vor

* A seconda del significato possono darsi pi forme per l'unica forma italiana; es.: Non c' via d'uscita = Es gibt keinen Ausweg (se si tratta del vaglio delle varie possibilit), Da ist kein Ausgang (se mancano porte o finestre o aperture per uscire). ** Vorliegen si adopera soprattutto con documenti e carte; es.: Non ci sono ancora i documenti = Die Unterlagen liegen noch nicht vor.
172

Verbi modali potere, dovere, volere

Ai verbi modali potere, dovere, volere corrispondono i seguenti verbi a seconda delle sfumature del loro significato: 1) potere nel senso di essere in grado di fare qualcosa e nel senso della supposizione incerta = knnen *
es.:

Puoi prestarmi un marco? (Sei in grado di prestarmi un marco?) Kannst du mir eine Mark leihen? Possiamo accettare la sua proposta (Siamo in grado di accettare la sua proposta) Wir knnen auf seinen Vorschlag eingehen Potete venire? No, non possiamo (Siete in grado di venire? No, non siamo in grado) Knnt ihr kommen? Nein, wir knnen nicht Pu essere gi arrivato (Forse gi arrivato) Er kann schon angekommen sein Possono aver dimenticato l'invito (Forse hanno dimenticato l'invito) Sie knnen die Einladung vergessen haben 2) potere nel senso di chiedere, rilasciare o negare un permesso e nel senso della supposizione quasi certa drfen **

es.:
Posso uscire? S, puoi (Ho il permesso di uscire? S, hai il permesso) Darf ich ausgehen? Ja, du darfst
* Knnen traduce anche sapere nel senso di essere diventati in grado di avere un'abilit (vedi p. 104). ** Drfen traduce anche il verbo dovere negativo, quando si vieta qualcosa (vedi p. 174).
173

Possiamo fumare? No, non potete (Abbiamo il permesso di fumare? No, non avete il permesso, non dovete) Drfen wir rauchen? Nein, ihr drft nicht Pu essere gi in viaggio (Molto probabilmente gi in viaggio) Er darf schon auf Reise sein Pu avere avuto un incidente (Molto probabilmente accaduto un incidente) Er darf einen Unfall gehabt haben 3) dovere nel senso di legge o regola necessaria imposta a qualcuno o a qualcosa dall'esterno o imposta da s a se stessi o nel senso di supposizione quasi certa o coniugato al preterrito dovette, ossia quando l'azione indicata si veramente realizzata = mssen

es.:
Gli esseri viventi devono morire (per legge imposta dalla natura) Die Lebewesen mssen sterben I giovani devono andare a scuola (lo Stato lo impone, necessario che essi vadano) Junge Leute mssen zur Schule gehen Devo andare a casa (mi impongono di andare a casa) Ich mu$ nach Hause gehen Devo studiare ( necessario che io studi) Ich mu$ lernen Deve essere ricco ( certamente ricco) Er mt&> reich sein Dovette partire ( certo che l'azione si verifcata) Er mu$te abfahren 4) dovere nel senso di incarico imposto dalla volont di una persona o della societ o da un principio morale o nel senso della supposizione poco certa o coniugato all'imperfetto doveva quando incerto che l'azione indicata si sia verifcata = sollen
174

es.:

L'impiegato deve fare una telefonata all'estero (gli stato dato l'incarico, gli stato ordinato) Der Angestellte soll einen Fernanruf ins Ausland machen Devo consegnare il pacco allo zio (mi stato dato l'incarico, mi stato ordinato) Ich soll dem Onkel das Paket abgeben II soldato deve combattere per la patria (gli stato dato l'incarico, gli stato ordinato) Der Soldat soll fr das Vaterland kmpfen I figli devono rispettare i genitori (dovere morale) Die Kinder sollen die Eltern achten Dev'essere ammalato (si dice, ma non certo che sia malato) Er soll krank sein Doveva andare dal medico (non certo che l'azione si sia verifcata) Er sollte zum Arzt gehen 5) volere in tutti i sensi = wollen * Voglio restare ancora Ich will lnger bleiben Volevate mangiare? Wolltet ihr essen?

* II condizionale di wollen si rende con mchte (vedi p. 29).


175

Passalo prossimo dei verbi modali e doppio infinito Quando il verbo modale * coniugato al passato prossimo o al trapassato prossimo ed espresso l'infinito da esso retto, il participio passato del verbo modale si trasforma anch'esso in infinito, dando luogo alla costruzione cosiddetta del aoppio infinito; l'ausiliare dei verbi modali sempre haben: es.: Ho potuto studiare il tedesco Ich habe deutsch lernen knnen Aveva.dovuto scrivere una relazione Er hatte einen Bericht schreiben sollen Era potuto stare a casa Er hatte zu Hause bleiben drfen L'aveva visto arrivare di notte Er hatte ihn nachts ankommen sehen Quando il doppio infinito o il futuro del verbo modale con l'infinito espresso si trovano in una secondaria, l'ausiliare haben o werden precede i due infiniti: es.: So che ha dovuto lavorare molto Ich wei$, da$ er viel hat arbeiten mssen So che non potr probabilmente partire entro maggio Ich wei$, da$ er wahrscheinlich nicht binnen Mai wird abfahren knnen Se l'infinito non espresso, il verbo modale forma il regolare participio passato: es.: Non ha potuto Er hat nicht gekonnt Non l'ha visto Er hat ihn nicht gesehen
* Si considerano come verbi modali anche sehen, hren, helfen, lassen, heilen.
176

Traduzione di come

Come, da nel senso di quale, quali, in qualit di si rendono in tedesco con als:

es.:
Lavora come (da) portiere notturno (Lavora quale (in qualit di) portiere notturno) Er arbeitet ah Nachtwrter Ha parlato come (da) insegnante (Ha parlato quale (in qualit di) insegnante) Er hat als Lehrer gesprochen Come, da nel senso comparativo si rendono in tedesco con

wie: es.:
Combatt come un (da) Icone (Combatt non quale Icone, in quanto non era un Icone, ma similmente ad un Icone) Er kmpfte wie ein Lwe Parl come uno (da) sciocco (Parl non quale sciocco, ma similmente ad uno sciocco) Er sprach wie ein Dummkopf

111

Coniugazione del modo congiuntivo I tempi del congiuntivo * si formano come segue:

1) presente: si isola il tema verbale e si aggiungono le desinenze del presente indicativo sempre precedute da una e; la terza persona singolare uguale alla prima; i verbi forti mantengono inalterato il loro tema:

es.:
ich du er wir ihr sie

mach-e mach-est mach-e mach-en mach-et mach-en

atm-e atm-est atm-e atm-en atm-et atm-en

fahr-e fahr-est fahr-e fahr-en fahr-et fahr-en

les-e les-est les-e les-en les-et les-en

2) pr e t er r ito:

verbi deboli: non esiste; lo si fa coincidere con l'indicativo;

verbi forti: si isola il tema del preterrito indicativo e si aggiungono le desinenze del presente indicativo sempre precedute da e; la terza persona uguale alla prima; se la vocale passibile di Umlaut, si deve mettere l'Umlaut in tutte le persone:

es.:
ich du er wir ihr sie mach-t-e mach-t-est mach-t-e mach-t-en mach-t-et mach-t-en km-e km-est km-e km-en km-et kmen ls-e ls-est ls-e ls-en ls-et ls-en gmg-e ging-est ging-e ging-en ging-et ging-en

3) I verbi modali knnen, mssen, drfen, mgen, l'ausiliare haben e il verbo werden formano il preterrito congiuntivo apponendo l'Umlaut sulla vocale; i verbi modali sollen e wollen non hanno il preterrito congiuntivo, che viene perci a coincidere con il preterrito indicativo (vedi p. 289).
* Sull'uso del congiuntivo in tedesco vedi pp. 233, 258.
178

Passivo

II passivo si forma in italiano con l'ausiliare essere; nel presente, nel futuro semplice, nel passato remoto, nell'imperfetto, nel condizionale semplice si pu trovare anche venire: es.: Sono lodato (Vengo lodato) Sarei lodato (Verrei lodato) Sono stato lodato In tedesco si usa sempre l'ausiliare werden (wird-wurdeivorden); il complemento d'agente si traduce con von + dativo; il complemento di causa efficiente si traduce con durch + accusativo; il verbo di cui si fa il passivo sta sempre nella forma del participio passato: presente: sono lodato da lui Ich werde von ihm gelobt preterrito: (imperfetto-passato remoto): ero (fui) lodato da lui Ich wurde von ihm gelobt passato prossimo: sono stato lodato da lui Ich bin von ihm gelobt worden trapassato prossimo: ero stato lodato da lui Ich war von ihm gelobt worden futuro semplice: sar lodato da lui Ich werde von ihm gelobt werden

futuro anteriore: sar stato lodato da lui Ich werde von ihm gelobt worden sein condizionale semplice: sarei lodato da lui * Ich wrde von ihm & gelobt condizionale composto: sarei stato lodato da lui * Ich wre von ihm gelobt worden
* Per il condizionale vedi p. 233.
179

Il passivo dei verbi modali ha le forme seguenti: posso essere lodato Ich kann gelobt werden potei (potevo) essere lodato Ich konnte gelobt werden Ho potuto essere lodato Ich kabe gelobt werden knnen avevo potuto essere lodato Ich hatte gelobt werden knnen potr essere lodato Ich werde gelobt werden knnen potr essere stato lodato Ich werde gelobt worden sein knnen potrei essere lodato Ich knnte gelobt werden potrei essere stato lodato Ich knnte gelobt worden sein avrei potuto essere lodato Ich htte gelobt werden knnen Quando la frase attiva ha il soggetto indefinito man, l'eventuale corrispondente forma passiva ha il soggetto impersonale es, che in caso di inversione si sottintende: Si ball molto l Man tanzte viel dort Es wurde viel dort getanzt Dort wurde viel getanzt Qui non si fuma Hier raucht man nicht Hier wird nicht geraucht

180

Si parlava sempre molto Man sprach immer viel Es wurde immer viel gesprochen In quel mese si lavor poco In jenem Monat arbeitete man wenig In jenem Monat wurde wenig gearbeitet Adesso non si pu fare il bagno Jetzt darf man nicht baden Jetzt darf nicht gebadet werden I verbi intransitivi che hanno come soggetto un essere vivente e reggono in tedesco un dativo o un genitivo, ma non il complemento oggetto, possono avere il passivo; il complemento di termine o il genitivo restano invariati, il soggetto diviene complemento d'agente e si inserisce il soggetto impersonale es, che viene sottinteso in caso d'inversione:

es.:
Lo aiutarono Sie halfen ihm Es wurde ihm von ihnen geholfen Ihm wurde von ihnen geholfen Ti ho risposto subito Ich habe dir sofort geantwortet Es ist dir von mir sofort geantwortet worden Dir ist von mir geantwortet worden Commemor gli eroi Er gedachte der Helden Es wurde von ihm der Helden gedacht Von ihm wurde der Helden gedacht

N.B.
I verbi chiedere per sapere e per ottenere, reggendo in tedesco l'accusativo della persona cui si chiede, hanno la seguente forma di passivo:
181

es.:
Il capo mi ha chiesto di te Der Chef hat mich nach dir gefragt (Io sono stato chiesto di te dal capo) Ich bin vom Chef nach dir gefragt worden L'insegnante mi ha chiesto il libro Der Lehrer hat mich um das Euch gebeten Ich bin vom Lehrer um das Euch gebeten worden (Io sono stato chiesto del libro dall'insegnante)

182

Interrogative indirette

Le interrogative indirette sono frasi secondarie rette dai verbi dire, chiedere, sapere e sinonimi; possono essere introdotte da: come - wie; quando - wann; perch - warum; se - ob; che cosa was; chi wer; quanto - wieviel; dove - wo; quale - welcher; che tipo di - was fr:

es.:
Non so come si chiama Ich wei nicht, wie er heit Dimmi quando vuoi mangiare Sag' mir, wann du essen willst Ti chiedo perch non vuoi parlare Ich frage dich, warum du nicht sprechen willst Non mi ha scritto se viene domani Er hat mir nicht geschrieben, ob er morgen kommt Non so che cosa devo dire Ich wei nicht, was ich sagen soll Non si ricorda con chi ha parlato ieri sera Er erinnert sich nicht daran, mit wem er gestern abend gesprochen hat Non sapeva quanto costava il libro Er wute nicht, wieviel das Buch kostete Non so dove sia andato il cane Ich wei nicht, wohin der Hund gelaufen ist Dimmi quale libro vuoi Sag' mir, welches Buch du willst Dimmi che tipo di libro vuoi Sag' mir, was fr ein Buch du willst
183

Nelle interrogative indirette possibile in italiano sottintendere il soggetto ed il verbo modale coniugato a modo finito; ci non possibile in tedesco, per cui, quando si incontrano tali frasi ellittiche del soggetto e del verbo modale, occorre esprimerli in tedesco; la scelta del verbo modale sottinteso avviene secondo il senso logico del contesto:

es.:
Non so dove andare (Non so dove io debba (possa) andare) Ich wei nicht, wohin ich gehen soll (kann) Non sapeva che cosa fare in quel momento (Non sapeva che cosa dovesse (potesse) fare in quel momento) Er wute nicht, was er in jenem Augenblick machen sollte (konnte) Non diceva come fare il lavoro (Non diceva come noi dovessimo (potessimo) fare il lavoro) Er sagte nicht, wie wir die Arbeit machen sollten (konnten) Non sapeva quale libro scegliere (Non sapeva quale libro dovesse (potesse) scegliere) Er wute nicht, welches Buch er whlen sollte (konnte) Non disse se andare a Roma o restare a Monaco( Non disse se dovevamo (potevamo) andare a Roma o restare a Monaco) Er sagte nicht, ob wir nach Rom fahren oder in Mnchen bleiben sollten (muten, konnten, durften) Talvolta tale ellissi avviene in italiano anche nelle interrogative dirette; in tedesco occorre esprimere anche in questo caso soggetto e verbo modale sottintesi:

es.:
Che fare? (Che cosa dovevamo (potevamo) fare?) Was sollten (konnten) wir machen?

184

Verbo preferire II verbo preferire si pu tradurre in due modi fondamentali: 1) in tutti i significati e le situazioni si pu usare vorziehen:

es.:
Preferisco stare qui Ich ziehe vor, hier zu bleiben Preferisco l'acqua Ich ziehe Wasser vor 2) quando seguito da un infinito, si pu eliminare il verbo preferire; si coniuga allora al suo posto l'infinito e si aggiunge l'avverbio lieber se c' un significato comparativo, am liebsten se c' un significato di superlativo relativo *:

es.
Preferisco stare qui (sto qui piuttosto che andare altrove) Ich bleibe lieber hier Preferisco bere l'acqua (bevo l'acqua pi volentieri di qualsiasi altra bevanda) Ich trinke am liebsten Wasser

* Vedi p. 205 e segg.


185

Avverbio solo L'avverbio solo si traduce nei seguenti modi fondamentali: 1) nel senso di da solo = allein

es.:
Vieni solo? (Vieni da solo?) Kommst du allein? 2) quando la limitazione iniziale, non definitiva e la situazione pu cambiare = erst

es.:
Ho detto solo due parole (ma ne posso aggiungere altre e presumo di farlo) Ich habe erst zwei Worte gesagt Ho bevuto solo un bicchiere (ma ne posso aggiungere altri e presumo di farlo) Ich habe erst ein Glas getrunken 3) quando la limitazione definitiva nur

es.:
Ho detto solo due parole (non ne ho aggiunte altre e la situazione non pu pi cambiare) Ich habe nur zwei Worte gesagt Ho bevuto solo un bicchiere (non ne ho aggiunti altri e la situazione non pu pi cambiare) Ich habe nur ein Glas getrunken Posso venire solo domani (n prima n dopo) Ich kann nur morgen kommen 4) nel senso di non prima, ma eventualmente anche dopo = erst

es.:
Vengo solo domani (vengo non prima di domani) Ich komme erst morgen
186

5) nella correlazione non ancora - solo = noch nicht - erst Non puoi ancora venire, solo nel pomeriggio sono qui Du kannst noch nicht kommen, erst am Nachmittag bin ich d&.

Moto a luogo con gli avverbi

Con gli avverbi di direzione, che non siano qui o l, si usa premettere la preposizione nach per indicare il moto a luogo:

es.:
Vado a destra Ich gehe nach rechts II pallone va in alto Der Ballon geht nach oben

187

Complemento di causa

II complemento di causa si traduce in linea generale con wegen + genitivo: Non venuto per la neve (non venuto a causa della neve) Er ist wegen des Schnees nicht gekommen Per lo sciopero il treno non partito (a causa dello sciopero il treno non partito) Wegen des Streiks ist der Zug nicht abgefahren Quando viene espressa una causa, relativa alla sfera dei sentimenti o degli istinti, che provoca un'azione dipendente dalla volont o comunque collegata ad essa, si usa la preposizione aus + dativo spesso senza articolo: es.: Ha rubato per fame (a causa della fame ha deciso di rubare) Er hat aus Hunger gestohlen L'ha uccisa per gelosia (a causa della gelosia ha deciso di ucciderla) Er hat sie aus Eifersucht gettet L'ha detto per rabbia (a causa della rabbia ha deciso di dirlo) Er hat es aus rger gesagt Quando viene espressa una causa, relativa alla sfera dei sentimenti o degli istinti, che provoca un effetto sulla persona non dipendente dalla volont o comunque non collegato ad essa, si usa vor -f dativo, senza articolo:

es.:
morto dalla fame (a causa della fame non ha deciso di morire, ma morto comunque e a prescindere dalla sua volont) Er ist vor Hunger gestorben rosso dalla gelosia (a causa della gelosia non ha deciso di diventare rosso, ma lo diventato comunque e a prescindere dalla sua volont) Er ist rot vor Eifersucht
188

impallidito dalla rabbia (a causa della rabbia non ha deciso di diventare pallido, ma lo diventato comunque e a prescindere dalla sua volont) Er ist vor rger bleich geworden

Verbo attraversare II verbo attraversare si traduce con due modi fondamentali: 1) se si dentro un luogo chiuso, si usa durchqueren:

es.:
Devo attraversare il bosco (tra me ed il bosco c' la relazione spaziale di penetrazione) Ich mu$ den Wald durchqueren 2) se si sopra un luogo considerato aperto, si usa berqueren: Devo attraversare la strada (tra me e la strada c' la relazione spaziale di contatto su superficie orizzontale) Ich mu$ die Strade berqueren

189

Verbo prendere II verbo prendere si traduce in due modi fondamentali:

1) nel senso di prendere, quando la cosa sta a disposizione si usa nehmen:

es.:
Hai preso la macchina? (Essa stava a disposizione) Hast du den Wagen genommen? 2) nel senso di ricevere, quando la cosa viene data da altri, si usa bekommen: Hai preso la macchina? (Te la doveva consegnare il meccanico) Hast du den Wagen bekommen? Hai preso la laurea? (Non sta a disposizione, ma viene data) Hast du den Doktortitel bekommen? Io prendo un caff (non sta a disposizione, ma viene dato) Ich bekomme einen Kaffee

190

Verbo continuare II verbo continuare ha le seguenti traduzioni fondamentali:

1) se seguito da infinito, si elimina e si coniuga al suo posto l'infinito composto con la particella weiter:

es.:
Continua a leggere! (Leggi oltre!) Lies weiter! Ha continuato a leggere (Ha letto oltre) Er hat weitergelesen 2) se si mantiene l'infinitiva, si usa fortfahren, intransitivo; fortsetzen, transitivo, si usa con sostantivi:
es.

Continuate a leggere il libro! Fahrt fort, das Buch zu lesen! Continua il viaggio! Setze die Reise fort!

191

Verbo rifiutare II verbo rifiutare ha due traduzioni fondamentali:

1) nel senso di rifiutare qualcosa cui si ritiene di avere diritto si usa verweigern:

es.:
Mi ha rifiutato la sua testimonianza Er hat mir seine Zeugenaussage verweigert 2) nel senso di rifiutare richieste a prescindere dal proprio diritto o no si usa abschlagen:

es.:
Non puoi rifiutarmi questo piacere (che io ne abbia diritto o no) Du kannst mir diesen Gefallen nicht abschlagen 3) nel senso di rifiutare istanze ufficiali, o di rifiutarsi * o di non gradire si usa ablehnen, non riflessivo:

es.:
La mia domanda fu rifiutata Mein Antrag wurde abgelehnt Mi rifiuto di venire con te Ich lehne es ab, mit dir zu kommen Rifiut la sigaretta Er lehnte die Zigarette ab

* Rifiutarsi si rende anche con il riflessivo sich weigern: es.: Si rifiut di parlare con me = Er weigerte sich, mit mir zu sprechen.
192

Verbo aspettare II verbo aspettare ha in tedesco due traduzioni fondamentali:

1) nel senso di attendere un evento o una persona in un determinato momento e di attendere in senso traslato si usa erwarten + accusativo:

es.:
L'aspetto da me alle dieci Ich erwarte Sie um zehn bei mir La donna aspettava un bambino (doveva partorirlo) Die Frau erwartete ein Kind Mi aspetto da te onest e sincerit Ich erwarte von dir Ehrlichkeit und Aufrichtigkeit 2) nel senso di attendere qualcuno o qualcosa di cui non si pu dire di preciso se e quando giungeranno, ossia quando si tratta di un attendere collegato all'incertezza, si usa warten + auf + accusativo:

es.:
La signora aspetta un bambino (non sa di preciso se e quando arrivi) Die Frau wartet auf ein Kind Ti ho aspettato per lungo tempo (senza la sicurezza dell'arrivo, senza un termine preciso) Ich habe lange auf dich gewartet 3) nel senso di attendere fino alla fine pazientemente si usa abwarten:
es.:

Deve attendere, finch arriva il medico Sie mssen abwarten, bis der Arzt kommt

193

Pronome relativo dopo ci e i pronomi indefiniti

II pronome relativo dopo das, etwas, nichts, viel, wenig, alles o dopo un neutro esprimente concetto astratto si traduce con was, se si tratta di nominativo o accusativo e con il pronome composto con la preposizione dovuta negli altri casi:

Non so ci che vuoi dire Ich weffi nicht (das) *, was du meinst Regalami qualche cosa che mi piaccia Schenke mir etwas, was mir gefllt Ci sono poche cose, che non mi piacciono Es gibt wenig(es), was mir mifllt Molte cose, che dici, sono giuste Viel(es), was du sagst, ist richtig Niente di cui mi ricordi piacevole Nichts, woran ich mich erinnere, ist angenehm (sich erinnern regge an + acc.) La cosa pi bella che in lui la sua allegria Das Schnste, was an ihm ist, ist seine Lustigkeit Tutto ci di cui parl era interessante Alles, worber er sprach, war interessant (sprechen regge qui ber + acc.) Dimmi qualcosa che mi rallegri! Sag' mir etwas, worber ich mich freuen kann! (sich freuen regge qui ber + acc.) Non ti posso dare ci che mi hai chiesto Ich kann dir das nicht geben, worum du mich gebeten hast (bitten regge um + acc.)
* Das seguito da was si pu sottindere.
194

Ci che si traduce sempre was, eventualmente fuso con preposizioni, quando riassuntivo di una frase o di un periodo: es.: Nella stanza c'era molto fumo, ci che non gli piaceva Im Zimmer war viel Rauch, was ihm nicht gefiel Nella stanza c'era molto fumo, cosa per la quale (per cui) usc subito Im Zimmer war viel Rauch, weshalb * er sofort ausging Frase restrittiva

La frase restrittiva introdotta in italiano da per quanto si introduce in tedesco con sofern, soweit o soviel:

es.:
Per quanto ne so, sa bene il tedesco (nei limiti di ci che so io, sa bene il tedesco) Soviel ich wei$, kann er gut deutsch Per quanto mi ha comunicato, bel tempo laggi (nei limiti di ci che mi ha comunicato, bel tempo laggi) Soweit er mir mitgeteilt hat, ist schnes Wetter da unten Quando nella principale espresso o sottinteso l'avverbio tuttavia o sinonimo (comunque, lo stesso etc.), si introduce nella frase secondaria l'avverbio auch: es.: Per quanto egli lavori, non guadagna mai abbastanza (per quanto egli lavori, tuttavia non guadagna mai abbastanza) Soviel er auch arbeitet, verdient er nie genug Per quanto viaggi, non impara mai niente (per quanto viaggi, tuttavia non impara mai niente) Soweit er auch reist, lernt er nie etwas Per quanto si forzi, non capisce niente (per quanto si sforzi, non capisce tuttavia niente) Soviel er sich auch bemht, versteht er nichts
* Traccia del genitivo di was retto dalla preposizione halb(er).
195

Pronomi indefiniti

II pronome indefinito uno-a coincide con l'articolo indeterminativo tranne che nel nominativo maschile e nel nominativo e accusativo neutro, nei quali aggiunge all'articolo le desinenze mancanti: es.: Uno venuto Einer ist gekommen Ho visto uno Ich habe einen gesehen Le macchine sono qui; una la mia Die Autos sind hier; eins gehrt mir Per sottolineare l'indeterminatezza dei pronomi indefiniti si premette ad essi il termine irgend, che in italiano corrisponde a qualsiasi, qualunque; con einer viene scritto sempre unito: es.: Dimmi una cosa qualunque Sag' mir irgend etwas * Era uno qualunque Es war irgendeiner * (irgend jemand)

N.B.:
I pronomi preceduti da irgend non possono introdurre secondarie, ma solo principali; quando qualsiasi, qualunque fungono da pronomi ed avverbi interrogativi introducenti una secondaria concessiva, si rendono con l'avverbio auch in unione alle voci interrogative; in tal caso la principale non ha inversione e nella secondaria compare di preferenza il verbo mgen, potere:

es.:
Qualsiasi cosa dica, ha sempre ragione Was er auch sagen mag **, er hat immer recht
* In luogo di irgendeiner e di irgend etwas si possono trovare irgendwer e irgendwas con lo stesso significato e la stessa funzione. ** Vedi p. 229.
196

In qualsiasi modo risponda, resta calmo Wie er auch antworten mag, bleib' ruhig In qualsiasi momento arrivi, gi troppo tardi Wann er auch ankommen mag, es ist schon zu spt Dovunque sia, non pensa a noi Wo er auch sein mag, er denkt nicht an uns Traduzione di per quanto nel senso di nella misura in cui, in che misura

Per quanto nel senso di nella misura in cui si traduce con insofern o insoweit + secondaria *: es.: Agir per quanto me lo permetteranno (agir nella misura in cui me lo permetteranno) Ich werde handeln, insofern (insoweit) sie es mir erlauben Se si tratta di una interrogativa diretta o indiretta si rende con inwiefern o inwieweit: es.: In che misura accetti? Inwiefern nimmst du an? Dimmi in che misura accetti Sag' mir, inwiefern du annimmst Non so in che misura ne abbiamo diritto Ich wei nicht, inwieweit wir Recht dazu haben In che misura possiamo prescindere dalla sua volont? Inwieweit drfen wir von seinem Willen absehen?
* Per quanto + il verbo riguardare, concernere e sinonimi si rende con il pronome was; la fase principale allora preferibilmente introdotta da so o da dann: es.: Per quanto (per ci che) mi riguarda, io taccio Was mich betrifft, so (dann) schweige ich.
197

Avverbio Kaum e frasi introdotte da esso

Le correlazioni non... neanche... (non... ancora...), che nel senso di appena, a stento... che (quando), si rendono in tedesco preferibilmente con l'avverbio kaum + inversione, mentre la frase introdotta dal che o dal quando si rende con una principale introdotta da da + inversione:

es.
Non era neanche arrivato che ci vide (era appena arrivato che ci vide) Kaum war er angekommen, da sah er uns Aveva appena telefonato che arriv Kaum hatte er angerufen, da kam er an
.

Non aveva neanche preso i soldi che li spese Kaum hatte er das Geld bekommen, da gab er es aus Non ho neanche parlato che ho gi torto Kaum habe ich gesprochen, da habe ich schon unrecht L'avverbio kaum si pu anche trovare nel corso della frase:

es.:
Non aveva neanche diciotto anni che lasci i genitori Er war kaum achtzehn Jahre alt, da verlieft er seine Eltern Aveva appena scritto, quando ebbe l'incidente Er hatte kaum geschrieben, da hatte er den Unfall La frase introdotta da da, pu essere sostituita da una frase introdotta da als + secondaria:

es.:
Aveva appena sentito la notizia quando svenne Kaum hatte er die Nachricht gehrt, als er in Ohnmacht fiel Non aveva neanche letto il telegramma che part Kaum hatte er das Telegramm gelesen, als er abfuhr Non avevo ancora dato l'ordine che lo esegu Kaum hatte ich den Befehl gegeben, als er ihn ausfhrte

198

Correlativi che... o che..., sia che... sia che

I correlativi che... o che, oppure sia che... sia che si rendono in tedesco con ob... oder ob, che reggono la frase secondaria; se precedono la principale, questa non ha l'inversione o pu essere introdotta da una qualsiasi parte del discorso: (Sia) che lui venga o che non venga, io esco Ob er kommt oder oh er nicht kommt, ich gehe aus Resto a casa, che tu lo voglia o che tu non lo voglia Ich bleibe zu Hause, ob du es willst oder ob du es nicht willst Resto a casa che tu lo voglia o no Ich bleibe zu Hause, ob du es willst oder nicht (Sia) che tu lo voglia o no, oggi si deve lavorare Ob du es willst oder nicht, heute mu$ gearbeitet werden I correlativi sia + sostantivo o aggettivo ... sia (che) + sostantivo o aggettivo si rendono con sowohl... als auch:

es.:
Sia il professore che l'allievo sono d'accordo Sowohl der Lehrer als auch der Schler sind einverstanden

199

Frasi concessive

Le frasi concessive introdotte da sebbene, bench, quantunque, secondarie si rendono in tedesco indifferentemente con obwohl, obschon, obgleich ~f indicativo:

es.:
Sebbene sia freddo, esco lo stesso Obwohl (obschon, obgleich) es kalt ist, gehe ich dennoch aus Anche se piove oggi esco Obwohl es heute regnet, gehe ich aus Quantunque non mi piaccia, gli parler Obwohl er mir nicht gefllt, werde ich ihm sprechen Non vengo, sebbene mi abbia invitato Ich komme nicht, obwohl er mich eingeladen hat Bench piova da ieri, fa ancora molto caldo Obwohl es seit gestern regnet, ist es noch sehr hei$

200

Frasi consecutive

Le frasi consecutive introdotte da cos che o cosicch sono secondarie; si rendono in tedesco con so da o soda + indicativo:
es.:

Agisce cos che ha sempre ragione Er handelt so, da$ er immer recht hat Ero distratto, cosicch non l'ho visto Ich war zerstreut, soda? ich ihn nicht gesehen habe
N.B.

Il cosicch riassuntivo posto all'inizio della frase si rende in tedesco con l'avverbio also:
es.:

Cosicch siamo entrati (Dunque siamo entrati) Also sind wir eingetreten II cosicch con sfumatura causale si rende in tedesco con l'avverbio so: Ci ha invitato, cosicch siamo andati (perci siamo andati) Er hat uns eingeladen, so sind wir gegangen

201

Usi di trotzdem

Malgrado (che], nonostante (che), congiunzioni, introducono frasi secondarie; si rendono in tedesco con trotzdem + indicativo *:
es.

Nonostante (che) ieri piovesse sono uscito Trotzdem es gestern regnete, bin ich ausgegangen Malgrado che fosse tardi, l'abbiamo aspettato Trotzdem es spt war, haben wir auf ihn gewartet Trotzdem pu fungere anche da avverbio; allora significa ci nonostante, tuttavia e, se all'inizio della proposizione, introduce una principale con inversione:
es.:

Pioveva; tuttavia sono uscito Es regnete; trotzdem bin ich ausgegangen Era tardi; ci nonostante l'abbiamo aspettato Es war spt; trotzdem haben wir auf ihn gewartet

* Spesso si sostituisce con obwohl.


202

Frasi finali esplicite ed implicite Le frasi finali possono essere di due tipi:

1) esplicite con verbo coniugato a modo finito, introdotte dalla congiunzione affinch o perch (nel senso di affinch); sono secondarie e si rendono con damit + indicativo:
es.:

Lavoro perch (affinch) tu possa studiare Ich arbeite, damit du lernen kannst Mi port il libro, perch (affinch) io lo leggessi Er brachte mir das Buch, damit ich es las
es.:

Studia affinch i tuoi genitori possano essere contenti Lerne, damit deine Eltern zufrieden sein knnen Studia di pi ora, affinch tu non debba pentirtene in futuro Lerne jetzt mehr, damit du es in der Zukunft nicht bereuen sollst 2) implicite con il verbo coniugato a modo infinito e preceduto dalla preposizione per; in tedesco si rendono con la frase secondaria infinitiva introdotta da um:
es.:

Vado a casa per studiare il tedesco Ich gehe nach Hause, um deutsch zu lernen Per sapere una lingua si deve studiare molto Um eine Sprache zu knnen, mu$ man viel lernen
N.B.

L'infinitiva presuppone il medesimo soggetto della reggente, ossia la persona che compie le due azioni la stessa, mentre damit si pu usare sia con i soggetti uguali che con i soggetti diversi; con questi la frase esplicita obbligatoria:
203

es.:
Lavoriamo per poter guadagnare del denaro (chi compie un'azione, compie anche l'altra) Wir arbeiten, um Geld verdienen zu knnen Wir arbeiten, damit wir Geld verdienen knnen Lavoriamo perch voi possiate curarvi (Chi compie un'azione, non compie anche l'altra) Wir arbeiten, damit ihr euch pflegen knnt Pronome nessuno II pronome nessuno si rende in due modi: 1) niemand, se si tratta di nessuno in generale, senza riferimento a persone determinate, ossia significa nessun'anima viva: es.: Nella casa non c'era nessuno (Nella casa non c'era anima viva) Im Haus war niemand Non ho visto nessuno (Non ho visto anima viva) Ich habe niemand gesehen 2) keiner-keine-kein(e)s, se si tratta di nessuno-nessuna tra un gruppo determinato di persone:

es.:
Non venuto nessuno (di quelli che dovevano venire) Keiner ist gekommen Non ho visto nessuno (di quelli che dovevo vedere) Ich habe keinen gesehen Nessuno si presentato (di quelli che dovevano presentarsi) Keiner hat sich vorgestellt Le signorine non c'erano; io non ne ho vista nessuna (di quelle che dovevo vedere) Die Frulein waren nicht da; ich habe keins gesehen
204

Comparativi di maggioranza, minoranza, uguaglianza e superlativi; frasi comparative

La comparazione mette a confronto oggetti, esseri viventi, sentimenti, eventi, azioni o altro servendosi di aggettivi o avverbi indicanti se la comparazione avviene secondo un principio di maggioranza, minoranza o uguaglianza:

Ha agito pi ragionevolmente di lei (Lui e lei sono i due termini del comparativo di maggioranza espresso dall'avverbio) meno bella di te (Lei e tu sono i due termini della comparazione di minoranza espressa dall'aggettivo) buona come sua madre (Lei e sua madre sono i due termini del comparativo di uguaglianza espresso dall'aggettivo) II comparativo di maggioranza si rende in tedesco nel seguente modo: aggettivo: assume il suffisso er ed in taluni casi l'Umlaut (vedi N.B.); se ha funzione predicativa resta invariato, se ha funzione attributiva si pone davanti al sostantivo e si declina; congiunzione comparativa: als caso del secondo termine di paragone: deve essere uguale a quello del primo; posizione del secondo termine di paragone: quando la frase gi finita:

es.:
Egli stato pi forte di te (Egli = primo termine; pi forte = comparativo di maggioranza; di = particella comparativa; te secondo termine) = secondo termine) Er ist strker gewesen als du
205

Ha un cane pi forte del tuo (un cane=primo termine; pi forte = comparativo di maggioranza; del = particella comparativa; tuo = secondo termine) Er hat einen strkeren Hund als deinen N.B. Prendono l'Umlaut in generale solo i seguenti aggettivi: alt, arg, arm, dumm, grob, gro, hart, hoch, jung, kalt, klug, krank, kurz, lang, nah, scharf, schwach, schwarz, stark, warm. Se l'aggettivo termina in er preceduta da dittongo perde la e che precede la er quando seguito da vocale:

es.:
caro - pi caro teuer - teurer acido - pi acido sauer - saurer Se l'aggettivo termina in el perde la e che precede la / quando seguito da vocale:

es.:
buio - pi buio dunkel - dunkler Se l'aggettivo termina in en, er, perde di solito la e che precede la e la r quando seguito da vocale:

es.:
modesto - pi modesto bescheiden - bescheidner sereno - pi sereno heiter - heitrer Sono irregolari i seguenti comparativi di maggioranza: bald (presto) (comparativo) eher
206

gern (volentieri) (comparativo) lieber gut (buono) (comparativo) besser viel (molto) (comparativo) mehr hoch (alto) (comparativo) hher

La forma comparativa sempre pi si rende di preferenza con la ripetizione del comparativo:

es.:
Diventa sempre pi bella Sie wird schner und schner La comparazione fra due aggettivi o avverbi si rende con mehr: es.: pi riservato che timido (i termini di paragone sono i due aggettivi) Er ist mehr zurckhaltend als schchtern Le frasi comparative di maggioranza introdotte da quanto pi... tanto pi si traducono con je + comparativo di maggioranza e frase secondaria in corrispondenza del quanto pi e con desto (o um so) + comparativo di maggioranza e frase principale con inversione in corrispondenza del tanto pi:

es.:
Quanto pi studi, tanto pi sai Je mehr du lernst, desto (um so) mehr kannst du Quanto pi bella diventi, tanto pi amata diventi Je schner du wirst, desto (um so) beliebter wirst du II comparativo di minoranza si rende in tedesco nel seguente modo:
207

aggettivo: viene preceduto da weniger (o da minder); se ha funzione predicativa resta invariato, se ha funzione attributiva si pone davanti al sostantivo e si declina; congiunzione comparativa caso del secondo termine di paragone posizione del secondo termine di paragone stato meno forte di te Er ist weniger stark gewesen als du Ha un cane meno forte del tuo Er hat einen weniger starken Hund als deinen /vedi comparativo ,. i di maggioranza


es.:

Le frasi comparative di minoranza introdotte da quanto meno... tanto meno si traducono con je + comparativo di minoranza e frase secondaria in corrispondenza del quanto meno e desto (o um so) + comparativo di minoranza e frase principale con inversione in corrispondenza del tanto meno: es.: Quanto meno lavori, tanto meno dignitoso sei Je weniger du arbeitest, desto (um so) weniger anstndig bist du Quanto minore fatica fai, tanto meno forte diventi Je weniger Anstrengung du herbeibringst, desto (um so) weniger stark wirst du
N.B.

Molto davanti ai comparativi di maggioranza e di minoranza si traduce con viel: es. molto pi forte di noi Er ist viel strker als wir molto meno forte di noi Er ist viel weniger stark als wir
208

Il comparativo di uguaglianza si rende in tedesco nel seguente modo: aggettivo: pu essere preceduto da so, che pu anche restare sottinteso; se ha funzione predicativa, resta invariato, se ha funzione attributiva si pone davanti al sostantivo e si declina;
es.

congiunzione comparativa: wie vedi comparativo posizione del secondo termine di paragone di maggioranza stato forte come te Er ist (so) stark gewesen wie du Ha un cane forte come il tuo Er hat einen (so) starken Hund wie deinen I superlativi possono essere di due tipi: caso del secondo termine di paragone

1) assoluto, quando non relativizzato a nessuna situazione, ma vorrebbe esprimere un valore assoluto:

es.:
bellissimo molto bello ottimo In tedesco si traduce premettendo all'aggettivo, predicativo o attributivo, ed all'avverbio, sehr:
es.

bellissimo ( molto bello) Er ist sehr schn Hai un bellissimo vestito (Hai un vestito molto bello) Du hast ein sehr schnes Kleid Parla velocissimamente (Parla molto velocemente) Er spricht sehr schnell
209

2) relativo, quando ha valore entro un ambito circoscritto, relativo ad un gruppo, anche a tutti gli oggetti o esseri o altro presi in considerazione: il pi bello (di tutti quelli di cui abbiamo parlato, che abbiamo visto, che sono disponibili o di tutti quelli esistenti) Ho il cane pi forte (di tutti quelli di cui abbiamo parlato, che abbiamo visto, che sono disponibili o di tutti quelli esistenti) In tedesco si rende aggiungendo est in tutti i polisillabi con l'accento sull'ultima sillaba ed in tutti i monosillabi terminanti in d-t-s-sch-$-x-z-los-haft *; negli altri casi si aggiunge st; sempre preceduto dall'articolo determinativo o voce declinabile ed quindi sempre declinato, sia che si tratti di un aggettivo attributivo o predicativo (vedi N.B.); per l'Umlaut vale la stessa regola del comparativo di maggioranza (vedi p. 206):

es.:
Voglio il libro pi interessante (di tutti) Ich will das interessanteste Euch (si aggiunto est in quanto l'aggettivo un polisillabo con l'accento sull'ultima sillaba) la persona pi sprezzante (di tutte) Er ist der hhnischste Mensch (si aggiunto st in quanto l'aggettivo un polisillabo che non ha l'accento sull'ultima sillaba) la persona pi scialba (di tutte) Er ist der fadeste Mensch (si aggiunto est in quanto l'aggettivo un monosillabo terminante in d) la persona pi simpatica (di tutte) Er ist der netteste Mensch (si aggiunto est in quanto l'aggettivo un monosillabo terminante in t)
* Los e. haft sono suffissi monosillabici, terminanti in s e t, per cui gli aggettivi composti con essi rientrano nella regola dei monosillabi.
210

la persona pi incantevole (di tutte) Sie ist der entzckendste Mensch (si aggiunto st in quanto l'aggettivo un polisillabo che non ha l'accento sull'ultima sillaba) Egli la persona pi povera di amici (di tutte) Er ist der freundloseste Mensch (si aggiunto est in quanto l'aggettivo termina in los) la delusione pi dolorosa (di tutte) Es ist die schmerzhafteste Enttuschung (si aggiunto est in quanto l'aggettivo termina in haft)

N.B.
Il superlativo relativo dell'aggettivo predicativo, che secondo la regola generale dovrebbe restare indeclinato, si fa con una desinenza fissa non riferibile nel caso, nel genere e nel numero al sostantivo cui si riferisce; in tale invariabilit della forma si ripresenta l'invariabilit dell'aggettivo predicativo; si forma con la preposizione articolata am preposta all'aggettivo, che prende pertanto il suffisso dovuto (est o st) e sempre la desinenza en; l'aggettivo si scrive minuscolo: il pi bello (di tutti) Er ist am schnsten il pi forte (di tutti) Er ist am strksten il pi intelligente (di tutti) Er ist am klgsten Poich l'aggettivo predicativo funge in tedesco anche da avverbio, tale forma traduce anche il superlativo relativo dell'avverbio: Parla pi velocemente (di tutti) Er spricht am schnellsten Si veste pi elegantemente (di tutti) Er zieht sich am elegantesten an
211

Il superlativo relativo dell'avverbio si pu anche rendere con la preposizione auf+ l'accusativo del neutro singolare; l'aggettivo si scrive minuscolo:

es.:
Parla pi velocemente (di tutti) Er spricht aufs schnellste Si veste pi elegantemente (di tutti) Er zieht sich aufs eleganteste an Sono irregolari i superlativi relativi dei seguenti aggettivi: bald (presto) (superlativo relativo) ehest gern (volentieri) (superlativo relativo) liebst gut (buono) (superlativo relativo) best viel (molto) (superlativo relativo) meist nah (vicino) (superlativo relativo) nchst

II superlativo relativo di viel, meist, traduce anche la locuzione la maggior parte di:

es.:
La maggior parte della gente non parl (La pi gente non parl) Die meisten Leute sprachen nicht Ho sbrigato la maggior parte del lavoro (Ho sbrigato il pi lavoro) Ich habe die meiste Arbeit erledigt
212

Con aggettivi e participi nei quali il superlativo relativo non usuale, si usa premettere il superlativo relativo am meisten: es.: il teatro pi frequentato (di tutti) Es ist das am meisten besuchte Theater il capo pi responsabile (di tutti) Er ist der am meisten verantwortliche Chef Tale forma am meisten pu essere sostituita da aggettivi pi appropriati: es.: il vino pi bevuto (di tutti) Es ist der am meisten getrunkene Wein Es ist der am hufigsten getrunkene Wein ( il vino bevuto pi frequentemente) La formula di tutti si tralascia sempre con l'aggettivo predicativo e si omette spesso anche con l'aggettivo attributivo; se si vuole esprimere si possono adoperare le preposizioni von + dativo o unter + dativo: es.: il libro pi lungo di tutti Es ist das lngste Buch von (unter) allen Se la preposizione di introduce una determinazione di luogo, si preferisce usare la preposizione di luogo: es.: il pi ricco uomo d'America Er ist der reichste Mann in Amerika II superlativo relativo fra due si traduce in tedesco con il comparativo di maggioranza:

es.:
il cane pi debole (dei due) Er ist der schwchere Hund
213

Esercizio 49 1) La cosa pi bella l'ha detta lui 2) La mia amica pi saggia di me e di voi, molto saggia, anzi la pi saggia 3) Di chi di voi due la casa pi grande? 4) Diventa sempre pi intelligente 5) Chi il pi diligente? 6) Pi grande diventa, meno simpatico diventa 7) la casa pi distrutta 8) molto pi onesto del suo amico 9) molto meno simpatico di te 10) Le pi belle passeggiate le ho fatte lungo il mare 11 ) Lavoro pi velocemente di tutti.

214

Esclamazioni e frasi esclamative

Le esclamazioni si rendono nei seguenti modi fondamentali: 1) se in italiano sono introdotte da che o da come + aggettivo nel senso di quanto ed sottinteso il verbo essere, si usa wie + aggettivo predicativo: es.: Che bello! (Quanto (come) bello!) Wie schn! 2) se in italiano sono introdotte da che o da come nel senso di quanto ed espresso il verbo essere, si usa wie + aggettivo predicativo ed in genere frase principale con inversione * : es.: Che bella sei! (Quanto bella sei!) Wie schn bist du! Come sei giovane! (Quanto sei giovane!) Wie jung bist du! 3) se in italiano sono introdotte da che razza di o da che nel senso di che razza di ed il verbo sottinteso, si usa was fr + sostantivo con o senza aggettivo attributivo: es.: Che macchina! (Che razza di macchina!) Was fr ein Wagen! Che (razza di) brutta storia! Was fr eine schlechte Geschichte! 4) se in italiano sono introdotte da che razza di o da che nel senso di che razza di ed il verbo espresso, si usa was fr + sostantivo con o senza aggettivo attributivo ed in genere frase principale con inversione *: es.: Che bella macchina hai! (Che razza di bella macchina hai!) Was fr ein schnes Auto hast du! Che smorfia ha fatto! (Che razza di smorfia ha fatto!) Was fr eine Grimasse hat er gemacht!
* Si trova anche la costruzione della frase secondaria.
215

Declinazione dei sostantivi

I sostantivi tedeschi si possono raggruppare in tre categorie fondamentali: forti, deboli e misti; vi sono inoltre vari gruppi che fanno eccezione alla regola basilare. I sostantivi si distinguono per la loro declinazione come segue: 1) sostantivi forti: vi appartiene la maggior parte dei sostantivi maschili e neutri; caratteristiche: - singolare: invariato tranne che al genitivo, dove il sostantivo assume s (es)
es.:

del padre des Vaters (nominativo: der Vater) del bambino des Kindes (nominativo: das Kind) plurale: vario (invariato, con Umlaut, con e, con er, con Umlaut ed e, con Umlaut e er, con s); tutti i sostantivi, tranne quelli con il plurale in s *, mettono una al dativo plurale, se gi non terminano per :
es.:

10 zio gli zii agli zii der Onkel die Onkel den Onkeln la mela le mele alle mele der Apfel, die pfel, den pfeln 11 passo i passi ai passi der Schritt die Schritte den Schritten il medico i medici der Arzt die rzte ai medici den rzten

* Sostantivi stranieri o voci indeclinabili sostantivate.


218

il bambino i bambini ai bambini das Kind die Kinder den Kindern il boscho der Wald i boschi ai boschi die Wlder den Wldern

la macchina le macchine alle macchine das Auto die Autos den Autos il perch i perch ai perch das Warum die Warums den Warums Sono forti anche un gruppo di femminili, che restano invariati al singolare e prendono Umlaut ed e al plurale:

es.:
la mano le mani die Hand die Hnde la parete le pareti die Wand die Wnde il banco i banchi die Bank die Bnke 2) sostantivi deboli: vi appartengono il maggior numero dei femminili ed alcuni maschili derivati dallo straniero con l'accento sull'ultima sillaba, alcuni maschili terminanti al nominativo singolare in e ed alcuni maschili anticamente terminanti in e al nominativo singolare; caratteristiche: singolare: (e)n in tutti i casi tranne che nel nominativo; i femminili, che anticamente avevano (e}n in tutto il singolare tranne che al nominativo, hanno perso ormai la e sono pertanto invariati in tutto il singolare; i maschili la conservano anche oggi:

es.:
del fiore der Blume
219

dello studente des Studenten (nominativo: der Student) dell'elefante des Elefanten (nominativo: der Elefant) del drago des Drachen (nominativo: der Drache) del pastore des Hirten (nominativo: der Hirt, anticamente der Hirte) plurale: (e)n in tutti i casi *:

i fiori die Blumen gli studenti die Studenten gli elefanti die Elefanten i draghi die Drachen i pastori die Hirten 3) sostantivi misti: vi appartengono la maggior parte dei sostantivi maschili e neutri derivati dallo straniero con l'accento sulla penultima sillaba ed alcuni sostantivi maschili e neutri di radice germanica; caratteristiche: singolare: forte, ossia con la (e)s al genitivo: des Doktors (nominativo: der Doktor)

* I maschili meriti a persona, derivati dallo straniero con l'accento sull'ultima sillaba e terminanti con i suffissi al - an - an - ar - r - eur - ter seguono la declinazione forte: es.: der Friseur - die Friseure, der Visier die Visiere.
220

dell'interesse des Interesses (nominativo: aas Intersse) del lago des Sees (nominativo: der See) dell'orecchio des Ohrs (nominativo: das Ohr) plurale: debole, ossia con (e)n in tutti i casi *:

es.
i dottori die Doktoren gli interessi die Interessen i laghi die Seen le orecchie die Ohren I sostantivi neutri derivati dallo straniero e terminanti in al al nominativo singolare formano il plurale con la desinenza ien: il materiale i materiali das Material die Materialien il capitale i capitali das Kapital die Kapitalien Sono irregolari i seguenti sostantivi, i quali possono avere la anche al nominativo singolare, prendono (e)n in tutto il singolare ed in pi anche la s al genitivo singolare, infine (e)n in tutto il plurale:
* I sostantivi misti terminanti in um - us formano il plurale con en posta in sostituzione delle sillabe finali; es.: Rhythmus = Rhythmen; quelli terminanti in ma, elidono la a: es.: Drama - Dramen.
221

der Friede(n) der Funke(n)

des Friedens des Funkens

(la pace) (la scintilla) (il pensiero) (la fede) (il nome) (la volont) (il cuore) *

der Gedanke(n) des Gedankens der Glaube(n) der Name(n) der Wille(n) das Herz des Glaubens des Namens des Willens des Herzens

N.B.
I verbi sostantivati e le parti indeclinabili del discorso sostantivate hanno sempre il genere neutro:
es.:

Il bene fa male alla salute Das Trinken schadet der Gesundheit Non conosco il perch Ich kenne das Warum nicht

* Nel nominativo, nel dativo e nell'accusativo singolare resta invariato. Altre eccezioni alla regola della declinazione dei sostantivi si tralasciano per non appesantire il discente con un nozionismo sgradito e assai poco utile ai fini dell'apprendimento; si ricorda ancora che i sostantivi vanno sempre imparati con il loro articolo e con il loro plurale, dal momento che la loro particolare declinazione non quasi mai riconoscibile dalla forma del loro nominativo.
222

Usi di seit e seitdem

Da quando nella frase interrogativa diretta o indiretta si traduce con seit wann; in quella diretta vi la costruzione della principale, in quella indiretta vi la costruzione della secondaria:

Da quando non lo vedi? Seit wann siehst du ihn nicht? Chiede da quando essa non viene in ufficio Er fragt, seit wann sie nicht ins Bro kommt Da quando nella frase temporale si traduce con seit o seitdem: Da quando non lo vedo, sto meglio Seit (seitdem) ich ihn nicht sehe, geht es mir besser Da quando studi di pi, prendi buoni voti Seit (seitdem) du mehr lernst, bekommst du schne Noten Seit pu fungere anche da preposizione; significa allora da * e regge il dativo:

es.:
Non lo vedo da ieri Ich sehe ihn seit gestern nicht Seitdem pu fungere anche da avverbio; significa allora da allora, da quel tempo e, se all'inizio della proposizione, introduce una principale:

es.:
Non lo vedo pi da allora Ich sehe ihn seitdem nicht mehr Da allora non lo vedo pi Seitdem sehe ich ihn nicht mehr
* Vedi p. 89.
223

Numeri frazionare

I numeri frazionar} si formano aggiungendo al numero ordinale il suffisso el; sono di genere neutro e sono seguiti direttamente dall'unit di misura senza alcuna preposizione * :

es.:
un quarto di litro di vino ein viertel Liter Wein un ottavo di chilo di burro ein achtel Kilo Butter un terzo di mese di salario ein drittel Monat Lohn tre quarti d'ora drei viertel Stunde Interi e mezzi si rendono con ganze e halbe: due interi zwei ganze quattro mezzi vier halbe Numeri frazionari che stanno dopo numeri interi si traducono con la parola composta, che sta subito dopo il numero intero: es.: quattro chili e tre quarti vier dreiviertel Kilo due ore e un quarto zwei einviertel Stunden I numeri frazionari viertel, achtel, zehntel possono formare anche una parola composta con l'unit di misura cui si riferiscono:
* Vedi p. 113.
224

un quarto di litro ein Achtelliter un quarto d'ora eine Viertelstunde un decimo di secondo eine Zehntelsekunde Le frazioni dei decimali si formano con i numeri cardinali, che si leggono a cifre separate:

8,55 m acht komma fnf fnf Meter


10,75 l zehn, komma sieben fnf Liter
2,700 km zwei komma sieben null null Kilometer

N.B.
Con i metri si pu anche trovare la lettura seguente:

2,10 m zwei Meter zehn


Le frazioni dei soldi si scrivono e si leggono solo nel seguente modo:

es.:
quattro marchi e ottanta (centesimi) 4,80 DM vier Mark achtzig (Pfennige) ottanta marchi e venti 80,20 DM achtzig Mark zwanzig
225

Apposizione L'apposizione sta nel caso del sostantivo cui essa si riferisce:

es.:

Hans, il figlio del sarto, bello (Hans in nominativo e cos pure la sua apposizione il figlio) Hans, der Sohn des Schneiders, ist schn Ho parlato con il signor Mller, il capocantiere (con il signor Mller sta in dativo e cos pure la sua apposizione il capocantiere] Ich habe mit Herrn Mller, dem Baumeister, gesprochen Generalmente l'apposizione in tedesco sempre preceduta dagli articoli determinativo o indeterminativo o dagli aggettivi possessivi; se in italiano sta senza alcun articolo o possessivo, occorre scegliere in tedesco l'articolo pi appropriato:
es.:

La metamorfosi, racconto (La metamorfosi, un racconto) Die Verwandlung, eine Erzhlung Edipo, tragedia (Edipo, una tragedia) Oedipus, eine Tragdie II Reno, fiume della Germania (II Reno, un fiume della Germania) Der Rhein, ein F/3 Deutschlands Michele ed Enrico, figli del signor Berger (Michele ed hnrico, i figli del signor Berger) Michael und Heinrich, die Kinder von Herrn Berger Carlo Magno (Carlo il Grande) Karl der Groe Ludovico secondo di Baviera (Ludovico il Secondo di Baviera) Ludwig der Zweite von Bayern
226

Vivo a Udine, citt del Friuli (Vivo a Udine, una citt del Friuli) Ich lebe in Udine, einer Stadt in Friaul Oh, me infelice! oh, wehe mir Unglcklichem! (uomo) (guai a me infelice) Oh, wehe mir Unglcklicher! (donna) (guai a me infelice)

Traduzione di tutti-e e due, entrambi-e

Tutti (tutte) e due, i due, le due, entrambi, entrambe si traducono preferibilmente con beide, che assume le desinenze dell'aggettivo attributivo: I due non salutarono Die beiden grten nicht Ho parlato con tutti e due gli scolari Ich habe mit beiden Schlern gesprochen Entrambi erano imbarazzati Beide waren verlegen Dopo i pronomi personali soggetti o complementi si hanno di preferenza le desinenze forti, ossia quelle che si usano quando l'aggettivo non preceduto da nessuna desinenza:

es.:
Noi due eravamo calmi Wir beide waren ruhig Voi due non ascoltate Ihr beide hrt nicht zu Loro due non sono venuti Sie beide sind nicht gekommen
227

venuto con noi due Er ist mit uns beiden gekommen Cercavo voi due Ich suchte euch beide Ha chiamato noi due Er hat uns beide gerufen Ho visto loro due Ich habe sie beide gesehen L'ho detto a loro due Ich habe es ihnen beiden gesagt Quando ci si riferisce a due cose in senso concreto o traslato, si pu adoperare il neutro beides; se soggetto, il verbo sta alla terza persona singolare: Tutte e due le forme sono giuste Beide Formen sind richtig Beides ist richtig

228

Verbo mgen

II presente ed il preterrito indicativo del verbo modale mgen si usano nei seguenti significati: 1) nella frase negativa indicano avversione generale: es.: Non voglio la cioccolata (perch ho avversione generale per la cioccolata) Ich mag keine Schokolade Non volevo pi restare l (perch avevo avversione generale a restare l) Ich mochte nicht mehr dort bleiben 2) nella frase affermativa indicano gradimento generale: es. Mi piace la cioccolata (gradimento generale) Ich mag Schokolade Mi piaceva restare l (gradimento generale) Ich mochte dort bleiben 3) in unione tal pronomi e avverbi interrogativi ed all'avverbio auch hanno sfumatura concessiva e generalizzante espressa con il verbo potere *; la principale non ha inversione se non introdotta da avverbi o complementi: es.: Per quanto buono tu possa essere (sia), non raggiungi la perfezione Wie gut du auch sein magst, du erreichst die Vollkommenheit nicht Chiunque possa telefonare (telefoni), non rispondere Wer auch anrufen mag, antworte nicht Nessuno gli voleva bene, qualunque cosa potesse fare (facesse) Niemand hatte ihn gern, was er auch machen mochte
* Cfr. il modo di dire (das) mag sein, nel senso di pu essere, che ricalca il significato originario del verbo uguale a quello di may-migkt ia inglese.
229

Tutto, tutta, tutti, tutte

Tutto, tutta, tutti, tutte si rendono in tedesco nei seguenti modi: 1) tutto (pronome) = alles - allem:
es.:

Tutto era chiaro Alles war klar partito con tutto Er ist mit allem abgefahren 2) tutti, tutte (pronomi) in senso numerico = alle - allen *; tutti, tutte + articolo + sostantivo in senso numerico = alle allen senza articolo + sostantivo: Tutti tacquero Alle schwiegen Tutti i bambini risero Alle Kinder lachten Venne con tutti i suoi parenti Er kam mit allen seinen Verwandten Parl di tutti gli amici Er sprach von allen Freunden 3) tutto, tutta + articolo + sostantivo nel senso di intero, intera si rendono con l'aggettivo ganz preceduto dall'articolo e declinato convenientemente: es.: Tutta la casa era vuota (L'intera casa era vuota) Das ganze Haus war leer
* II genitivo aller si usa poco; viene sostituito dalla preposizione von + dativo = von allen.
230

Tutto il giardino era pieno di fiori (L'intero giardino era pieno di fiori) Der ganze Garten war voll von Blumen 4) tutto, tutta, tutti, tutte nel senso di completamente ganz: es.: La bottiglia era tutta frantumata (La bottiglia era completamente frantumata) Die Flasche war ganz zerbrochen N.B. Il neutro alles, svuotato del suo significato concreto, pu dare alle domande significato di indeterminatezza; in italiano corrisponde a mai nello stesso senso * : Chi viene mai? (Chiss chi ) Wer kommt alles? Che cosa dici mai? Was sagst du alles? Pronome reciproco

Le forme l'un l'altro, l'un l'altra si rendono con il pronome reciproco einander, che resta invariato; in presenza di preposizioni si premette ad esso la preposizione necessaria: Sie amavano molto l'un l'altro Sie liebten einander sehr Andarono via l'uno con l'altro Sie gingen miteinander weg Vennero tutti uno dopo l'altro Sie kamen alle nacheinander
Sui termini illocutivi vedi p. 108 e segg.
231

Uso del passato prossimo

II passato prossimo ha circa lo stesso uso che ha in italiano, ossia si pu usare tanto per azioni da poco trascorse che per azioni avvenute in tempi remoti parallelamente al preterrito:
es.:

L'ho visto oggi (di recente) ich habe ihn heute gesehen L'ho visto l'anno scorso (azione remota) ich habe ihn im vorigen Jahr gesehen Ich sah ihn im vorigen Jahr Diversamente dall'italiano per in tedesco si trova preferibilmente il passato prossimo al posto del preterrito nell'interrogativa indiretta o nel discorso indiretto quando nella principale c' il presente:
es.:

Non so dove era (non so dove stato) Ich wei$ nicht, wo er gewesen ist (wo er war] II passato prossimo si pu anche trovare al posto dell'imperfetto nella frase principale:
es.:

Lo sapevi? Hast du es gewut? (L'hai saputo?) No, non lo sapevo Nein, ich habe es nicht gewut (No, non l'ho saputo)

232

Condizionale semplice e composto

Per tutti i verbi forti, gli ausiliari ed i verbi modali il condizionale semplice coincide in tedesco con l'imperfetto congiuntivo; il condizionale composto si forma sempre con il trapassato prossimo congiuntivo:

es.:
ich kme ich knnte, drfte ich mite verrei (condizionale) venissi (congiuntivo imperfetto) potrei potessi } dovrei I dovessi dovrei dovessi dovevo vorrei volessi volevo volessi sarei fossi / avrei \ avessi

ich sollte

ich mchte ich wollte ich wre ich htte

Verrebbe, se venisse anche Inge Er kme, wenn Inge auch kme Sarebbe venuto, se fosse venuta anche Inge Er wre gekommen, wenn Inge auch gekommen ivre
233

Potrebbe vincere, se potesse allenarsi Er knnte siegen, wenn er sich trainieren knnte Avrebbe potuto vincere, se avesse potuto allenarsi * Er htte siegen knnen, wenn er sich htte trainieren knnen Andresti a teatro? Se tu andassi, ti condurrei con la macchina Gingest du ins Theater? Wenn du gingest, fhre ich dich mit dem Auto Andresti in macchina? Io verrei a piedi Fhrest du mit dem Auto? Ich kme zu F. Sarei venuto, se avessi avuto tempo Ich wre gekommen, wenn ich Zeit gehabt htte Avrei mangiato, se avessi avuto fame Ich htte gegessen, wenn ich Hunger gehabt htte I verbi deboli non hanno il congiuntivo imperfetto, per cui lo formano prendendolo a prestito dall'ausiliare werden ed aggiungendovi l'infinito; anch'esso ha significato sia di congiuntivo imperfetto che di condixionale:

es.:
Faresti il viaggio con me? Wrdest du die Reise mit mir machen? Lo farei volentieri, se avessi tempo Ich wrde sie gern machen, wenn ich Zeit htte Se tu lo facessi, mi faresti piacere Wenn du es machen wrdest, wrdest du mich freuen In analogia con quanto accade per i verbi deboli, si pu trovare anche per l'imperfetto congiuntivo e condizionale semplice dei verbi forti, esclusi i verbi ausiliari e modali, la parafrasi con wrde + infinito:
* Vedi p. 176.
234

es.:
Verrei, se potessi Ich kme, wenn ich knnte Ich wrde kommen, wenn ich knnte Se venissi, verrei anch'io Wenn du kmest, kme ich auch Wenn du kommen wrdest, wrde ich auch kommen

N.B.
La congiunzione wenn pu anche essere omessa; in tal caso la frase condizionale inizia con il verbo finito ed ha l'inversione, mentre la principale introdotta dall'avverbio so o dall'avverbio dann:

es.:
Se avessi tempo, farei la spesa Wenn ich Zeit htte, wrde ich einkaufen Htte ich Zeit, so (dann) wrde ich einkaufen Se dovesse venirmi a trovare Hans, sarei molto contenta Wenn mich Hans besuchen sollte, wrde ich mich sehr freuen Sollte mich Hans besuchen, so (dann) wrde ich mich sehr freuen

235

Frasi Optative

Le frasi Optative inizianti con il verbo all'imperfetto o al trapassato prossimo congiuntivo, possono iniziare anche in tedesco con il verbo ed hanno allora l'inversione del soggetto:

es.:
Fosse cos semplice! Wre es so einfach! Fosse stato cos semplice! Wre es so einfach gewesen! Venisse presto! Kme er bald! Wrde er bald kommen! Fosse venuto tempestivamente! Wre er rechtzeitig gekommen!

236

Frasi introdotte da come se

Come se si rende in tedesco con als ob + l'imperfetto congiuntivo * o il trapassato prossimo congiuntivo: Si comporta, come se fosse un bambino Er benimmt sich, als ob er ein Kind wre Si comportato, come se fosse stato un bambino Er hat sich benommen, als ob er ein Kind gewesen wre Abbiamo caldo, come se fossimo in estate Uns ist es warm, als ob wir im Sommer wren Avevamo caldo, come se fossimo stati in estate Uns war es warm, als ob wir im Sommer gewesen wren Come se pu essere tradotto anche dal solo als; in tal caso si ha la costruzione della frase principale con inversione:
es.

L'anello brilla come se fosse d'oro Der Ring glnzt, als ob er aus Gold wre Der Ring glnzt, als wre er aus Gold Parlava come se fosse stato innocente Er sprach, als ob er unschuldig gewesen wre Er sprach, als wre er unschuldig gewesen

Si pu trovare anche il presente congiuntivo.


237

Perifrasi dei verbi modali knnen e mssen

Pi comune che in italiano in tedesco la perifrasi dei verbi modali knnen e mssen reggenti un infinito di senso passivo attuata per entrambi mediante il verbo essere; si eliminano i verbi potere e dovere, si sostituiscono con sein + infinito e si fa precedere l'infinito dalla preposizione zu: es.: Si poteva (si doveva) riparare la bicicletta (La bicicletta era da ripararsi)
Das Fahrrad war zu reparieren

II libro si poteva {si doveva) vendere (II libro era da vendersi) Das Euch war zu verkaufen Non si poteva (non si doveva) fare ci (Ci non era da farsi) Das war nicht zu machen Non si potrebbe (non si dovrebbe) crederlo (Ci non sarebbe da credersi) Das wre nicht zu glauben Quando tale forma gerundiva ha funzione attributiva e non predicativa, si rende in tedesco con il participio presente preceduto dalla preposizione zu e declinato come aggettivo attributivo: La chiave da introdursi non si poteva trovare (La chiave da introdursi (attributo) non era da trovarsi (funzione predicativa) Der einzusteckende Schlssel war nicht zu finden La donna da visitarsi non si poteva aiutare (La donna da visitarsi (attributo) non era da aiutarsi (funzione predicativa) Der zu untersuchenden Frau war nicht zu helfen La scrittura da leggersi non si poteva capire (La scrittura da leggersi (attributo) non era da capirsi (funzione predicativa) Die zu lesende Schrift war nicht zu verstehen
238

La perifrasi del verbo dovere reggente un infinito attivo si attua mediante l'ausiliare haben + l'infinito retto dalla preposizione zu: es.: Egli deve fare i compiti (Egli ha da fare i compiti) Er hat die Aufgaben zu machen Dovette rendere conto (Ebbe da rendere conto) Er hatte Rechenschaft abzulegen N.B. Nel caso di proposizioni perifrastiche l'infinito preceduto da zu non separato dal verbo sein o haben da nessuna virgola; se si tratta di una secondaria, l'infinito con zu viene incorporato: es. Sapevo che doveva farlo (Sapevo che aveva da farlo) Ich wute, da er das zu machen hatte Sapevo che si poteva (si doveva) fare (Sapevo che era da farsi) Ich wute, da es zu machen war Forma progressiva

La forma progressiva del verbo non esiste in tedesco; se si vuole in qualche modo evidenziare che l'azione si sta compiendo in quel determinato momento, si possono adoperare gli avverbi gerade o eben: es es.: Stavo leggendo (Leggevo) Ich las ein Euch (se si vuole evidenziare) Ich las gerade (eben) ein Euch Sto scrivendo una lettera (Scrivo) Ich schreibe einen Brief (se si vuole evidenziare) Ich schreibe gerade (eben) einen Brief
239

Prefisso negativo un

II prefisso negativo un premesso agli aggettivi ed avverbi li rende negativi: es.: chiaro poco chiaro deutlich undeutlich familiare heimlich sinistro (perch non familiare) unheimlich

genuino falso (perch non genuino) echt unecht puro impuro rein unrein Tale prefisso si pu premettere a quasi tutti gli aggettivi tranne che a quelli per i quali esiste gi un contrario che forma netta opposizione con essi: es.: grande piccolo gro klein ricco povero reich arm Tale prefisso si pu anche trovare premesso a sostantivi, che rende negativi: es.: fedelt infedelt Treue Untreue Talvolta pu avere significato spregiativo:

es.:
erba erbaccia Kraut Unkraut maniera cattiva maniera Art Unart
240

Quando l'aggettivo con il prefisso un parallelo ad altro esprimente gi il contrario di un aggettivo, esso ha il significato di un'attenuazione della negativit:

es.:
brutto Es ist hlich Es ist nicht schn (attenuazione della negativit) Es ist unschn (attenuazione della negativit)

Anticipazione del verbo finito nella principale

Quando si vuole anticipare al primo posto nella frase principale il verbo finito, non potendosi questo muovere dal secondo posto nel periodo, si premette ad esso il pronome impersonale es e si attua l'inversione del soggetto:

es.:
Luccicano le stelle Es leuchten die Sterne Venne la notte Es kam die Nacht C'era una volta un re Es war einmal ein Knig

241

Passato prossimo del verbo brauchen

Quando il verbo brauchen coniugato al passato prossimo o al trapassato prossimo ed espresso l'infinito che esso regge, il participio passato del verbo brauchen si trasforma in infinito anch'esso, pur mantenendo la preposizione zu davanti all'infinito:

es.:
Ho avuto bisogno di mangiare qualcosa Ich habe etwas zu essen brauchen Non aveva avuto bisogno di uscire nel pomeriggio Er hatte nicht am Nachmittag auszugehen brauchen

Verbi lehren e lernen

I verbi lehren e lernen reggono l'infinito senza zu, come i verbi modali; a differenza di questi ultimi non formano il doppio infinito, ma mantengono sempre il loro participio passato inalterato:

es.:
Insegna a guidare la macchina Er lehrt Auto fahren Impara a ballare il rock Er lernt Rock tanzen Ha insegnato a guidare la macchina Er hat Auto fahren gelehrt Ha imparato a ballare il rock Er hat Rock tanzen gelernt

242

Stesso, medesimo

II termine stesso riferito a sostantivo o pronome nel senso di proprio lui, proprio lei etc. e non altri si traduce con l'invariato selbst (o selber); pu stare dopo il nome o nel corso della frase; se sta prima ha il significato di per sino:
es.:

Egli stesso non lo sapeva Er seihst wute es nicht Er wute es selbst nicht Selbst er wute es nicht (Persine lui non lo sapeva) L'ha detto lui stesso Er seihst hat es gesagt Er hat es seihst gesagt Seihst er hat es gesagt

(Persine lui l'ha detto)

Esiste anche la forma derselbe, dieselbe, dasselbe, composta dall'articolo determinativo + selb che viene declinato come un normale aggettivo attributivo e si scrive unito all'articolo; non si pu usare con i pronomi, ma solo con i sostantivi *:
es.:

la stessa macchina di pocanzi Es ist dasselbe Auto von vorhin

* II mondo di dire lo stesso si rende con es ist egal, es ist gleich.

243

Prefisso ur

II prefisso ur indica origine, provenienza pi antica e lontana; premesso al termine indicante il grado della parentela indica il numero delle generazioni in successione retrospettiva:
es.:

Foresta Wald Foresta vergine (ossia pi antica di tutte perch non ancora esplorata n modificata da nessun uomo) Urwald Salto Sprung Origine (salto originario) Ursprung Patria (luogo in cui si ha la nazionalit o si nati) Heimat Patria (luogo di origine propria o del proprio ceppo) Urheimat Nonno Grovater Bisnonno Urgrovater Trisavolo Ur-Urgro$vater

244

Genitivo dei nomi propri

II genitivo dei nomi propri di persone * pu avere due forme fondamentali: 1) la perifrasi con la preposizione von, molto comune oggi sia nella lingua scritta che in quella orale: es.: I libri di Peter Die Bcher von Peter La casa di Margarethe Das Haus von Margarethe 2) l'anticipazione del genitivo del nome proprio declinato con s, sia che sia maschile o femminile, davanti al sostantivo che perde l'articolo: es.: I libri di Peter Peters Bcher (Die Bcher Peters) La casa di Margarethe Margarethes Haus (Das Haus Margarethes)

N.B.
I nomi propri in s-$-x-z-tz formano il genitivo nei seguenti modi: 1) nella lingua scritta si preferisce anticipare il nome proprio, omettendo la s e ponendo l'apostrofo: es.: I dialoghi di Socrate Sokrates' Dialoge II Capitale di Marx Marx' Kapital
* I nomi di persone si usano generalmente senza articolo. Il genitivo dei nomi di citt, paesi, nazioni e continenti di genere neutro si forma con s o con von; il genitivo di tali nomi maschili o femminili si forma con il genitivo dell'articolo o con von -f dativo; es.: Afrikas - von Afrika, des Libanon - vom Libanon (Libanons nel genitivo sassone), der Schweiz, von der Schweiz).
245

2) nella lingua orale si preferisce la perifrasi con von:

es.:
I dialoghi di Socrate Die Dialoge von Sokrates II Capitale di Marx Das Kapital von Marx 3) quando il nome proprio preceduto da un aggettivo attributivo, si usa l'articolo maschile o femminile ed il nome resta invariato *: es.: I libri del buon Peter Die Bcher des guten Peter La casa della bella Margarethe Das Haus der schnen Margarethe 4) se vi sono pi nomi, assume la s solo l'ultimo o si usa la perifrasi con von: es.: La corte di Karl Eugen Der Hof von Karl Eugen Karl Eugens Hof Der Hof Karl Eugens 5) se il nome proprio preceduto da un titolo, o si declina al genitivo il titolo con l'articolo ed il nome resta invariato, o si declina al genitivo il nome proprio ed il titolo resta invariato e senza articolo **; la perifrasi con von sempre possibile: es.: Le leggi dell'imperatore Federico Barbarossa Die Gesetze des Kaisers Friedrich Barbarossa Die Gesetze Kaiser Friedrich Barbarossas Kaiser Friedrich Barbarossas Gesetze Die Gesetze von Kaiser Friedrich Barbarossa
* Quando i nomi di citt, paesi, nazioni e continenti sono preceduti da un aggettivo attributivo essi hanno l'articolo anche se sono neutri; se l'articolo nel caso del genitivo singolare neutro, il nome resta invariato; es.: Des schnen Deutschland. ** Doktor e Frulein restano sempre invariati al genitivo.
246

Verbo fare + infinito

II verbo fare + infinito si rende in tedesco con lassen + infinito ed accusativo o dativo della persona cui si fa fare qualcosa; per sapere quale caso usare, occorre trasformare la frase in due proposizioni, una principale con il senso di fare in modo ed una secondaria che spieghi ci che accade e che abbia sempre forma attiva: se la funzione della persona cui si fa fare qualcosa quella del soggetto o del complemento oggetto nella frase secondaria, il verbo lassen regge l'accusativo; se la funzione della persona cui si fa fare qualcosa quella del complemento di termine, il verbo lassen regge il dativo:

es.:
Ti faccio chiamare (Faccio in modo che chiamino te -> complemento oggetto) Ich lasse dich rufen Te li faccio portare dal fattorino (Faccio in modo che il fattorino li porti a te -> complemento di termine) Ich lasse sie dir durch den Boten bringen Ti faccio scrivere l'esercizio (Faccio in modo che tu -> soggetto scriva l'esercizio) Ich lasse dich die bung schreiben Ti faccio scrivere l'esercizio (Faccio in modo che altri scrivano l'esercizio a te -> complemento di termine) Ich lasse dir die bung schreiben Ti faccio fare un bel viaggio (Faccio in modo che tu - soggetto faccia un bel viaggio) Ich lasse dich eine schne Reise machen Ti faccio fare un bel vestito (Faccio in modo che altri facciano un bel vestito a te > complemento di termine) Ich lasse dir ein schnes Kleid machen

247

Usi del termine whrend

II termine whrend pu avere due funzioni: 1) preposizione reggente il genitivo con il significato di durante:
es.:

Vengo durante le vacanze natalizie Ich komme whrend der Weihnachtsferien Durante la festa si ball molto Whrend des Festes tanzte man viel 2) congiunzione subordinante con il significato di mentre sia per la contemporaneit che per l'opposizione:
es.:

Mentre passeggiava, incontr degli amici Whrend er spazieren ging, traf er Freunde Mentre egli giocava nel parco, lei leggeva un libro Whrend er im Park spielte, las sie ein Buch Mentre lui studia molto, lei non fa niente Whrend er viel lernt, macht sie nichts Mentre gentile con gli amici, non lo con i genitori Whrend er zu den Freunden hflich 'ist, ist er es nicht zu den Eltern
N.B.

Quando i soggetti sono uguali ed il mentre ha accanto al senso della contemporaneit anche quello strumentale e modale, non si pu usare whrend, ma si pu usare indem + secondaria o dadurch, da$ + secondaria o, se possibile, un semplice complemento di mezzo *; in italiano si trova spesso il gerundio strumentale **:
Sulla trasformazione delle secondarie in complementi vedi p. 267. * Sull'esplicitazione del gerundio vedi p. 262.
248

es.:

Si arricch mentre risparmiava (risparmiando) Er wurde reich, indem er sparte Dadurch, da$ er sparte, wurde er reich Durch sein Sparen wurde er reich Si tranquillizz, mentre pensava agli amici che lo aspettavano (pensando agli amici che lo aspettavano) Er beruhigte sich, indem er an die Freunde dachte, die auf ihn warteten Er beruhigte sich dadurch, da$ er an die Freunde dachte, die auf ihn warteten Er beruhigte sich durch den Gedanken an die Freunde, die auf ihn warteten II motore si accende mentre si gira la chiave Man bettigt den Motor, indem man den Schlssel dreht Dadurch, da man den Schlssel dreht, bettigt man den Motor Durch die Drehung des Schlssels bettigt man den Motor

249

Parole composte

Nelle parole composte il termine finale quello che da il genere all'intero termine e che viene eventualmente declinato:
es.:

Il giorno di caldo Der Hitzetag (die Hitze + der Tag = der Hitzetag) I giorni di caldo Die Hitzetage (die Hitze + die Tage = die Hitzetage) Per quanto attiene alla forma interna della loro composizione, non soggiacciono a regole fisse *; talvolta si inserisce fra un termine e l'altro una s (es), talaltra una en, talaltra ancora una e o si giustappongono semplicemente i termini; occorre apprendere quelle gi esistenti cos come sono e formare le nuove per analogia.
N.B.:

Non si pu fare la parola composta con il partitivo:


es.:

Un bicchiere di birra Ein Glas Eier Ein Bierglas (Un bicchiere da birra)

* Spesso, anche se non sempre, se il primo termine finisce per tumling-tt-ion-heit-keit-schaft si inserisce una s.
250

Uso dell'articolo determinativo ^articolo determinativo non si usa nei seguenti casi: 1) nelle generalizzazioni di sostantivi plurali:

es.:
I bambini sono belli Kinder sind schn I fiori piacciono a tutti Blumen gefallen allen 2) nelle generalizzazioni di sostantivi singolari indicanti quantit non numerabili: es.: Il latte fa bene alla salute Milch ist sehr gesund II vino buono Wein schmeckt gut L'acqua disseta Wasser lscht den Durst 3) nei sostantivi astratti generalizzati o in frasi proverbiali:

es.:
II lavoro rende liberi Arbeit macht frei L'odio rende disumani Ha macht unmenschlich Chi dorme non piglia pesci Morgenstund' hat Gold im Mund (L'ora del mattino ha l'oro in bocca) 4) in modi di dire particolari *:
es.

guidare la macchina Auto fahren


* Per i titoli vedi p. 41.
251

Correlazione il primo... l'ultimo

La correlazione il primo... l'ultimo (o quest'ultimo o // secondo) si rende con i comparativi erster + desiner e letzter + desinenza, ossia con /'/ pi primo ed il pi ultimo, che in italiano sono scorretti:

es.:
Ho tenuto due discorsi sulle libert democratiche: il primo andato bene, il secondo (l'ultimo) no Ich habe zwei Vortrge ber die demokratischen Freiheiten gehalten: erster er hat geklappt, letzterer nicht

Uso di zwar

La congiunzione avversativa per pu avere in una frase precedente il rafforzativo s; in tedesco tale rafforzativo si traduce con zwar, che, a differenza del s italiano, pu stare anche in una frase negativa: s uscito, ma tornato subito Er ist zwar ausgegangen, aber er ist sofort zurckgekommen Non andato, ma ha telefonato Er ist zwar nicht gegangen, aber er hat angerufen

252

Negazione

In tedesco pu stare nella proposizione solo una negazione, specificamente quella pi fondamentale e pi indispensabile nel contesto: Non c' nessuno in casa (il termine nessuno esprime la negazione fondamentale) Niemand war zu Hause Non mai solo (il termine mai esprime la negazione fondamentale) Er ist nie allein Non mangia niente (il termine niente esprime la negazione fondamentale Er i&t nichts A parte i pronomi e gli avverbi negativi particolari la negazione ha in tedesco due forme fondamentali: 1) kein-keine-kein, declinato al singolare come l'articolo indeterminativo ed al plurale come l'articolo determinativo; 2) nicht Quando si trova una negazione nella frase, che non sia un pronome negativo o un avverbio negativo particolare, occorre dapprima verifcare se si debba usare kein-keine-kein, in quanto nicht si usa negli altri casi. Uso di kein-keine-kein Tale aggettivo negativo si usa: a) quando nella proposizione c' un sostantivo preceduto dall'articolo indeterminativo:

es.:
Non ho un libro Ich habe kein Euch Non ho una penna Ich habe keinen Ftter
253

Non ho un fiore Ich habe keine Blume Non scrivo con una matita Ich schreibe mit keinem Bleistift b) quando nella proposizione c' un sostantivo non preceduto da alcun articolo n altra voce declinata: es.: Non ho paura Ich habe keine Angst Non ho denaro Ich habe kein Geld Non ho libri Ich habe keine Bcher e) quando nella proposizione c' l'aggettivo negativo nessuno o alcuno:

es.:
Non ho alcuna macchina Ich habe keinen Wagen Non parlo con nessuno scolaro Ich spreche mit keinem Schler Non lavora con nessuna diligenza Er arbeitet mit keinem Flei Non ha alcuna eleganza Er hat keine Eleganz Uso di nicht Se non si tratta dei casi suddetti, si deve usare nicht; nella nostra lingua ed in molte altre viene usualmente negata l'azione del verbo in generale, per cui la negazione sta quasi sempre davanti al verbo: es.: Non va a casa Non mangia la mela
254

Non viene con te Non ha un soldo In realt non viene sempre negata l'azione del verbo, ma pu essere negata di volta in volta qualsiasi parte del discorso, compreso il verbo; la lingua tedesca evidenzia con la massima precisione quale parte del discorso venga negata, per cui nicht ha varia posizione nella frase a seconda di ci che nega. Posizione di nicht Nicht si pone davanti alla parte del discorso negata; se nega l'azione del verbo, nicht si pone in fondo alla frase, prima di eventuali parti verbali. Non per gli italiani sempre facile ed immediato individuare la parte negata e soprattutto distinguere la negazione del verbo da quella delle altri parti del discorso, dal momento che non sono abituati ad operare nessuna distinzione in questo campo; alcuni esempi potranno aiutare il discente a sviluppare la sensibilit logica necessaria a risolvere tale problema:

es.:
Non va a teatro ( a teatro che non va, ma quasi impossibile che non vada da nessun'altra parte, ossia resti immobile per il solo fatto che non va a teatro, per cui l'azione non viene negata in s) Er geht nicht ins Theater Non compra il libro (non detto che debba per forza comprare altro, ossia il soggetto pu anche non esercitare affatto l'azione del comprare, per cui viene negata l'azione del verbo in s) Er kauft das Buch nicht Non mangia il dolce, ma la frutta ( il dolce che non mangia, ma l'azione del verbo si compie comunque dal momento che mangia la frutta) Er i$t nicht den Kuchen, sondern das Obst
255

Non compra il libro, ma il quaderno ( il libro che non compra, ma l'azione del verbo si compie comunque dal momento che compra il quaderno) Er kauft nicht das Buch, sondern das Heft Non buono ( buono che non , ma egli comunque, per cui non viene negato il verbo) Er ist nicht gut Non biondo ( biondo che non , ma egli comunque, per cui non viene negato il verbo) Er ist nicht blond Non cammina velocemente ( velocemente che non cammina, ma egli cammina comunque, per cui non viene negata l'azione del verbo) Er gebt nicht schnell Non viene oggi (entro l'arco di tempo indicato l'azione non si verifica, per cui viene negata l'azione del verbo) Er kommt heute nicht Non venne per tutto l'anno (entro l'arco di tempo indicato l'azione non si verifica, per cui viene negata l'azione del verbo) Er kam das ganze Jahr lang nicht Non viene oggi, ma domani (entro il secondo termine indicato l'azione si verifica, per cui non viene negata l'azione del verbo, ma l'avverbio di tempo) Er kommt nicht heute, sondern morgen Non dice la verit ( la verit che non dice, ma egli dice qualcosa comunque, per cui non viene negata l'azione del verbo) Er sagt nicht die Wahrheit In ogni caso, se non si vogliono operare le distinzioni logiche necessarie di volta in volta, si pu optare per un uso pi meccanico della negazione nicht, essendo per consapevoli che esso non pu concorrere in esattezza con l'uso ragionato di tale negazione:
256

nicht precede sempre l'aggettivo predicativo


es.

Non tranquillo Er ist nicht ruhig Non simpatico Er ist nicht nett nicht precede di solito i complementi con preposizione e gli avverbi di modo: Egli non va in camera Er geht nicht ins Zimmer Egli non parla chiaramente Er spricht nicht deutlich nicht va in fondo alla frase, prima di eventuali parti verbali, in presenza di complementi senza preposizione e di avverbi di tempo *: Non viene oggi Er kommt heute nicht Non beve la spremuta Er trinkt den Saft nicht Non da il libro alla madre Er gibt der Mutter das Buch nicht
* Tale discorso non vale se espressa una correlazione avversativa; es.: Non viene oggi, ma domani; inoltre se il complemento oggetto contribuisce strettamente al significato del verbo stesso; es.: Non guido la macchina; in entrambi i casi nicht precede la parte del discorso; es.: Ich komme nicht heute, sondern morgen; Ich fahre nicht Auto. Si tralasciano i cavilli pi sottili onde non appesantire il discente italiano con l'esercizio di una sottigliezza logica e di una precisione cui non in linea generale abituato.

257

Uso del congiuntivo nel discorso indiretto

II congiuntivo non si usa solo come condizionale semplice o composto e come congiuntivo imperfetto o piucheperfetto nel periodo ipotetico, ma serve a contraddistinguere anche il discorso indiretto *; per decidere quale tempo del congiuntivo si debba usare nel discorso indiretto, occorre per primo stabilire quale relazione temporale esista fra l'azione espressa dal verbo della principale e quella espressa nella secondaria; le relazioni possono essere di tre tipi: 1) contemporaneit (quando i tempi sono contemporanei, ossia si riferiscono entrambi al presente o entrambi ad un'unica fascia di passato o entrambi al futuro):

es.:
Dice che ha un fratello (dice e ha sono due presenti) Disse che aveva un fratello (disse e aveva sono due preterriti) Dir che verr (dir e verr sono due futuri semplici) 2) anteriorit (quando il tempo del discorso indiretto anteriore a quello della principale) : es.: Dice che andava a casa (andava anteriore rispetto a dice) Disse che era andato a casa (era andato anteriore rispetto a disse) Dir che non avr speso lui il denaro (avr speso anteriore rispetto a dir) 3) posteriorit (quando il tempo della secondaria posteriore rispetto a quello della principale): Dice che verr certamente (verr futuro rispetto a dice) Disse che sarebbe venuto presto (sarebbe venuto futuro rispetto a disse)
* II discorso indiretto quello retto dal verbo dire o sinonimo, nonch dai verbi pensare, ritenere, giudicare e sinonimi; pu essere introdotto dalla congiunzione che e dalle congiunzioni interrogative, dagH avverbi e dai pronomi interrogativi.
258

In linea di massima i tempi che si devono usare corrispondentemente alle relazioni suddette sono: 1) se la relazione di contemporaneit, nella secondaria si usa il presente congiuntivo:

es.:
Dice che ha una casa al mare Er sagt, da* er ein Haus am Meer habe Disse che aveva una casa al mare Er sagte, da$ er ein Haus am Meer habe 2) se la relazione di anteriorit, nella secondaria si usa il passato prossimo congiuntivo:

es.:
Dice che andava a casa ogni sera alle sette Er sagt, da$ er jeden Abend um sieben nach Haus gegangen sei Dissero che erano venuti puntualmente Sie sagten, da$ sie pnktlich gekommen seien 3) se la relazione di posteriorit, nella secondaria si usa il futuro congiuntivo: Dice che forse verr Er sagt, da$ er vielleicht kommen werde

N.B.
Quando si tratta di futuro nel passato, ossia di un'azione futura rispetto al passato della principale ed espressa in italiano con il condizionale composto, il condizionale composto si trasforma in condizionale semplice: Disse che sarebbe venuto (disse che verrebbe) Er sagte, da$ er kommen wrde
259

Disse che avrebbe fatto il conto (disse che farebbe il conto) Er sagte, da$ er die Rechnung machen wrde Quando le forme verbali del congiuntivo vengono a coincidere con quelle dell'indicativo, si usa un tempo anteriore a quello dovuto:

es.:
Dicono che hanno suonato pi volte Sie sagen, da$ sie mehrmals geklingelt htten (in quanto la terza persona plurale haben uguale sia nell'indicativo che nel congiuntivo) Dissero che avevano suonato pi volte Sie sagten, da sie mehrmals geklingelt htten (in quanto la terza persona plurale haben uguale sia nell'indicativo che nel congiuntivo) Dicono che suoneranno pi volte Sie sagen, da$ sie mehrmals klingeln wrden (in quanto la terza persona plurale werden uguale sia nell'indicativo che nel congiuntivo)

N.B.
La forma wrde + infinito come pure la forma tlVimperfetto congiuntivo si possono trovare inoltre sia per la contemporaneit che per la posteriorit ed hanno allora particolari sfumature di significato:

es.:
Dice che viene con l'amica Sie sagt, daft sie mit der Freundin komme (intenzione determinata) Sie sagt, da$ sie mit der Freundin kme (intenzione meno determinata) Sie sagt, da$ sie mit der Freundin kommen wrde (uguale a kme, solo meno elevato)
260

Disse che veniva con l'amica Sie sagte, da$ sie mit der Freundin komme (intenzione determinata) Sie sagte, da sie mit der Freundin kme (intenzione meno determinata) Sie sagte, da sie mit der Freundin kommen wrde (uguale a kme, solo meno elevato) Dice che verr con l'amica Sie sagt, da sie mit der Freundin kommen werde (intenzione determinata) Sie sagt, da$ sie mit der Freundin kme (intenzione meno determinata) Sie sagt, da$ sie mit der Freundin kommen wrde (uguale a kme, solo meno elevato) Quando si vuole sottolineare la certezza dell'intenzione e la fiducia nella dichiarazione, propria o di terzi, si pu legittimamente usare l'indicativo: es.: Credo che sia una brava persona (ne sono certo) Ich glaube, da$ er eine gute Person ist Credevo che fosse una brava persona (i fatti hanno dimostrato che non lo era o comunque io non ne sono certo) Ich glaubte, da$ er eine gute Person sei (wre) II discorso indiretto introdotto dalla congiunzione che pu avere in tedesco due costruzioni: 1) la regolare costruzione della frase secondaria con la congiunzione da$ espressa; 2) la costruzione di una principale con la congiunzione da$ sottintesa:

es.:
Er sagt, da$ er die Aufgaben habe machen wollen Er sagt, er habe die Aufgaben machen wollen Sie sagen, da$ du zu viel gegessen habest Sie sagen, du habest zu viel gegessen
261

Esplicitazione del gerundio

In tedesco non esiste il gerundio, che un modo verbale tipico del latino, ma solo il participio presente, che un nome verbale; nel periodare italiano al contrario esso compare in larga misura e pu avere varie sfumature di significato, per conoscere le quali occorre trasformare la frase secondaria implicita formata dal gerundio con una proposizione esplicita o con un complemento corrispondente al suo significato nel discorso: es.: 1) andando a casa, incontrai mio padre (Mentre andavo a casa, incontrai mio padre; durante il mio ritorno a casa incontrai mio padre = senso temporale) 2) Volendo essere onesti, dovresti dirgli la verit (Se volessi essere onesto, dovresti dirgli la verit = senso condizionale) 3) Fumando troppo, puoi ammalarti (Se fumi troppo, puoi ammalarti = senso condizionale; con il troppo fumare puoi ammalarti = senso strumentale) 4) Mangiando non si fuma (Quando si mangia, non si fuma; nel mangiare non si fuma = senso temporale) 5) Arrabbiandoti, hai fatto una brutta figura (Poich ti sei arrabbiato, hai fatto una brutta figura = senso causale) 6) Essendo arrivato a Monaco, hai visto il tuo amico (Dopo che sei arrivato a Monaco, hai visto il tuo amico; dopo tuo arrivo = senso temporale) 7) Danzando si migliora la linea (Attraverso la danza si migliora la linea = senso strumentale; con la danza si migliora la linea = senso modale; se si danza, si migliora la linea = senso condizionale Ogni volta quindi che si trova un gerundio in italiano, occorre attuare la sua esplicitazione in una frase secondaria o in un
262

complemento dal significato coerente al contesto specifico del discorso e rendere tale trasformazione nel modo adeguato in tedesco: es.: 1) Als ich nach Hause ging, traf ich meinen Vater Whrend der Heimkehr traf ich meinen Vater 2) Wenn du ehrlich sein mchtest, solltest du ihm die Wahrheit sagen 3) Wenn du zu viel rauchst, kannst du erkranken Durch ein bermiges Rauchen kannst du erkranken 4) Wenn man it, raucht man nicht Beim Essen raucht man nicht 5) Da du dich gergert hast, hast du schlecht abgeschnitten 6) Nachdem du in Mnchen angekommen warst, hast du deinen Freund gesehen Nach deiner Ankunft in Mnchen hast du deinen Freund gesehen 7) Durch das Tanzen bekommt man eine schne Figur Mit dem Tanzen bekommt man eine schne Figur Wenn man tanzt, bekommt man eine schne Figur Dadurch, da man tanzt, bekommt man eine schne Figur L'esplicitazione del gerundio pu anche avvenire per mezzo di una frase coordinata; ci pu accadere quando i nessi secondari o i complementi non danno significato soddisfacente dal punto di vista logico o per desiderio di semplificazione del tessuto sintattico:

es.:
Aspettando Sue notizie, La saluto (mentre aspetto Sue notizie La saluto significherebbe che si saluta per tutto il tempo che si aspetta, per cui si pu rendere con una coordinata alla principale: Aspetto Sue notizie e La saluto) Ich warte auf Ihre Nachrichten und gre Sie
263

Entrando salut (entr e salut) Er trat ein und grte Vedendo il mare, si calm (vide il mare e si calm) Er sah das Meer und wurde ruhig.

Esercizio 50 1) Vedendoci, ci salutarono 2) Sapendo la verit, tacquero 3) Invidiando la sua intelligenza, non si complimentarono con lei per il suo successo 4) Studiando non si diventa pi intelligenti 5) Aprendo il libro, trov un fiore appassito 6) Respirando aria pura, ci si risana.

264

Successione delle frasi nel periodo

La costruzione del periodo tedesco rigida in confronto a quella delle altre lingue e specialmente di quella italiana. Il nostro periodare ad esempio adopera strutture aperte ed elastiche, che permettono di porre i complementi e le frasi ovunque si desideri e a seconda delle necessit di un pensiero che si snoda il pi liberamente e spontaneamente possibile; sono perci presenti nella nostra costruzione interruzioni di frase, incisi, anticipazioni, posticipazioni di frasi e di parti del discorso e cos via. Se, dovendo iniziare il mese prossimo, potessimo, senza cambiare il programma globale, ridurre l'orario da cinque a tre ore giornaliere, potremmo lasciare pi tempo a disposizione dei discenti, che, pur frequentando il corso, potrebbero studiare di pi a casa individualmente. La regolare costruzione che vede una frase dopo l'altra sarebbe la seguente: Dovendo iniziare il mese prossimo (frase secondaria implicita formata da un gerundio con significato causale), potremmo lasciare pi tempo a disposizione dei discenti (frase principale), che potrebbero studiare di pi a casa individualmente (frase secondaria relativa), pur frequentando il corso (frase secondaria implicita formata da un gerundio con significato concessivo), se potessimo ridurre l'orario da cinque a tre ore giornaliere (frase secondaria condizionale), senza cambiare il programma globale (frase secondaria implicita formata da un infinito con valore limitativo). Mentre in italiano si pu interrompere il corso delle frasi inserendovi altre frasi, in tedesco ci di norma non pu accadere tranne che per le proposizioni incidentali e relative *; il periodo tedesco si snoda pertanto in una successione di frasi poste in linea generale una dopo l'altra e non una dentro l'altra e pone sempre il verbo finito della principale al secondo posto: Vedi p. 138.
265

Dice che, se vuoi partire domani, devi alzarti presto (Dice che devi alzarti presto, se vuoi partire domani) Er sagt, da$ du frh aufstehen mu$t, wenn du morgen abjahren willst Sa che, finch lavora poco, guadagna poco (Sa che guadagna poco, finch lavora poco) Er wei$, da$ er wenig verdient, solange er wenig arbeitet Se parti domani in treno, quando arrivi a Monaco, telefona subito (Se parti domani in treno, telefona subito, quando arrivi a Monaco) Wenn du morgen mit dem Zug abfhrst, rufe sofort an, sobald du in Mnchen ankommst Sai che, quando si arrabbia, non capisce pi niente (Sai che non capisce pi niente quando si arrabbia) Du weit, da$ er nichts mehr versteht, wenn er sich rgert

266

Trasformazione delle secondarie in complementi

Onde alleggerire il periodare tedesco, appesantito dalla costruzione delle secondarie oltre che dalla rigidezza della successione delle varie parti del discorso interna alla frase stessa, si eliminano le secondarie ogni volta che ci possibile, ossia quando esse possono essere sostituite da un complemento corrispondente al loro significato; ci comune soprattutto con le infinitive, le temporali e le causali, ma pu essere attuato anche in presenza di altre secondarie: es.: Per abbellire la citt, si appesero delle luci colorate Um die Stadt zu verschnern, hngte man Farblichter auf Per abbellire la citt, si appesero delle luci colorate (Per l'abbellimento della citt si appesero delle luci colorate) Zur Verschnerung der Stadt hngte man Farblichter auf Le chiese di inviare la merc subito per ferrovia Er bat sie, die Ware sofort mit der Bahn zu schicken Le chiese di inviare la merc subito per ferrovia (Le chiese l'invio immediato della merc per ferrovia) Er bat sie um die sofortige Bahnsendung der Ware Non voglio che ti affatichi Ich will nicht, da$ du mde wirst Non voglio che tu ti affatichi (Non voglio il tuo affaticamento) Ich will deine Ermdung nicht Se bel tempo, esco, altrimenti no Wenn das Wetter schn ist, gehe ich aus, sonst nicht Se bel tempo, esco, altrimenti no (Con il bel tempo esco, altrimenti no) Bei schnem Wetter gehe ich aus, sonst nicht Gli lasci tutto, affinch si arricchisse Er hinterlie ihm alles, damit er reich wurde
267

Gli lasci tutto, affinch si arricchisse (Gli lasci tutto per il suo arricchimento) Er hinterlie ihm alles zu seiner Bereicherung Dopo essere arrivato, and subito da lui Nachdem er angekommen war, ging er sofort zu ihm Dopo essere arrivato, and subito da lui (Dopo il suo arrivo and subito da lui) Nach seiner Ankunft ging er sofort zu ihm Prima di partire per Monaco mi telefon Bevor er nach Mnchen abfuhr, rief er mich an Prima di partire per Monaco, mi telefon (Prima della sua partenza per Monaco mi telefon) Vor seiner Abfahrt nach Mnchen rief er mich an Non venne, perch non aveva tempo Er kam nicht, weil er keine Zeit hatte Non venne, perch non aveva tempo (Non venne per mancanza di tempo) Er kam wegen Zeitmangels nicht Per avere una cultura, bisogna avere uno sguardo profondo sulle cose Um eine Kultur zu besitzen, mu man eine tiefe Einsicht haben Per aver una cultura, bisogna avere uno sguardo profondo sulle cose (Per il conseguimento di una cultura bisogna avere uno sguardo profondo sulle cose) Zur Erlangung einer Kultur mu man eine tiefe Einsicht haben Dopo aver tentato invano di atterrare all'aeroporto di Monaco, l'aereo cambi rotta Nachdem das Flugzeug vergebens versucht hatte, auf den Mnchner Flughafen zu landen, nderte es den Kurs

268

Dopo aver tentato invano di atterrare all'aeroporto di Monaco, l'aereo cambi rotta (Dopo vani tentativi di attcrraggio all'aeroporto di Monaco l'aereo cambi rotta) Nach erfolglosen Landungsversuchen auf den Mnchner Flughafen nderte das Flugzeug den Kurs

269

Costruzione attributiva

Ampiamente usata nel linguaggio scritto della scienza e della tecnica nelle loro varie specializzazioni, comunque usata nel linguaggio scritto colto la cosiddetta costruzione attributiva; essa si pu attuare quando l'aggettivo o il participio presente o passato in funzione attributiva reggono altre parti del discorso, come complementi, avverbi etc.; poich l'attributo deve sempre precedere il sostantivo cui si riferisce, anche ci che viene eventualmente retto da esso deve precederlo a sua volta; la successione delle parti del discorso rette dall'attributo quella gi nota dalla posizione dei complementi nella frase principale *:

es.:
La merc arrivata ieri per ferrovia in buono stato (La ieri per ferrovia arrivata merc in buono stato) Die gestern mit der Bahn eingetroffene Ware ist in gutem Zustand Scrivo volentieri con la penna regalatami da mio padre a Natale (Scrivo volentieri con la a me a Natale da mio padre regalata penna) Ich schreibe gern mit dem mir zu Weihnachten von meinem Vater geschenkten Fller La casa costruita in collina a Tarcento l'anno scorso dai miei amici mi piace molto (La l'anno scorso dai miei amici in collina a Tarcento costruita casa mi piace molto) Das im vorigen Jahr von meinen Freunden an einem Hgel in Tarcento gebaute Haus gefllt mir sehr gut La seduta avente luogo a scuola inutile e noiosa (La a scuola avente luogo seduta inutile e noiosa) Die in der Schule stattfindende Sitzung ist unntz und langweilig
* Vedi schema generale della costruzione del periodo a p. 23.
270

La macchina acquistata dal mio cliente in dicembre e pagata da lui in contanti era danneggiata (La in dicembre dal mio cliente acquistata e in contanti pagata macchina era danneggiata) Das im Dezember von meinem Kunden gekaufte und von ihm barbezahlte Auto war beschdigt Tale costruzione pu anche sostituire un'intera frase relativa se l'aggettivo o il verbo presenti nella relativa possono trasformarsi in attributi: L'uomo che parla con me adesso mio padre (L'adesso con me parlante uomo mio padre) Der jetzt mit mir sprechende Mann ist mein Vater II paesaggio che stato descritto nel libro molto bello (II nel libro descritto paesaggio molto bello) Die im Buch beschriebene Landschaft ist sehr schn

271

Interpunzione

L'interpunzione serve a scandire nella lingua scritta la successione logica dei concetti ed in questo senso anche il loro valore logico; corrisponde nel linguaggio parlato ai cambiamenti di tono ed alle pause nel discorso; poich il tasso di aderenza ai valori logici diverso nell'italiano e nel tedesco, diverge la costruzione della frase e del periodo e di conseguenza diverge anche l'uso dell'interpunzione; soprattutto l'uso della virgola si stacca da quello italiano; seguono le particolarit pi fondamentali: 1) la virgola non si usa all'interno di una stessa frase, in quanto in tedesco non lecito spostare parti del discorso dalla posizione che occupano secondo lo schema fisso in cui sono inserite * e che corrisponde alla successione ritenuta migliore dal punto di vista logico:

es.:
Io, oggi, non vengo (oggi sta fra virgole perch inserito dove non dovrebbe stare) Ich komme heute nicht (in tedesco non si possono inserire parti del discorso dove non possono stare, per cui non servono virgole per evidenziare spostamenti che non avvengono) Egli rispose, allora, male (allora in una posizione corretta, ma fra virgole perch il locutore ritiene di avere spostato la parte o perch ritiene opportuno dare alla parte maggiore evidenza senza premetterla) Er antwortete dann nicht (in tedesco non vi sono virgole perch la parte del discorso al suo posto logico corretto ed considerato impossibile evidenziare ci cui in concreto non si data alcuna evidenza)

* Vedi p. 23.
272

2) la virgola si mette sempre tra frase e frase, tranne che nelle principali coordinate con und aventi lo stesso soggetto * e tranne che nelle secondarie coordinate con und a prescindere dall'uguaglianza o meno del loro soggetto: es.: Dico che vengo domani Ich sage, da ich morgen komme Parto domani, ma torno presto Ich fahre morgen ab, aber komme bald zurck Vado e mangio Ich gehe und esse Mangia poco perch non ha fame e vuole dimagrire Er ft wenig, weil er keinen Hunger hat und abnehmen will Mangia poco perch ha fretta e tu lo chiami Er ft wenig, weil er eilig ist und du ihn rufst 3) non sono separate dalla virgola le infinitive soggettive poste all'inizio del periodo: es.: La sua meta mangiare meno Sein Ziel ist, weniger zu essen Mangiare meno la sua meta Weniger zu essen ist sein Ziel 4) stanno generalmente senza virgola le infinitive senza complementi:
es.

Credeva di vincere Er glaubte zu siegen Credeva di vincere la gara Er glaubte, im Wettkampf zu siegen
* La virgola manca anche se i soggetti sono diversi quando le azioni delle due frasi sono parallele; es.: Io lavo e lui asciuga la macchina, Ich wasche und er wischt das Auto ab.
273

5) non tra virgole, ma preferibilmente tra trattini stanno le frasi incidentali:

es.:
Il pastore tedesco, come ti ho detto, un animale molto intelligente Der deutsche Schferhund wie ich dir gesagt habe ist ein sehr kluges Tier 6) bitte nel corso della frase sta senza virgole, fuori di essa separato dalla virgola: es.: Entri per favore Kommen Sie bitte herein! Kommen Sie herein, bitte! Dopo i due punti ci possono essere non solo il discorso diretto con le virgolette, ma anche elencazioni o sintesi; queste iniziano con la maiuscola se davanti e dopo i due punti ci sono frasi intere; in caso contrario iniziano con la lettera minuscola:

es.:
Spiego meglio: occorre detrarre le spese dall'importo totale Ich erklre besser: Man mu$ die Kosten vom Gesamtbetrag abziehen Noi abbiamo in cantina: una bicicletta, una macchina da scrivere e roba vecchia Wir haben im Keller: ein Fahrrad, eine Schreibmaschine und altes Zeug II punto ha in tedesco un uso pi diffuso che in italiano, dove spesso compare la congiunzione coordinante e anche quando non del tutto indispensabile; in tali casi la lingua tedesca preferisce fare una pausa nel discorso orale e mettere il punto in quella scritta: es.: Adesso vado e poi vengo Jetz gehe ich. Dann komme ich
274

DELLE

SINTESI GENERALE PREPOSIZIONI FONDAMENTALI

Preposizioni che reggono il dativo


Le preposizioni che reggono il dativo sono: ab aus auer bei binnen dank = a partire da (temporale e spaziale) da (uscita da luogo chiuso, origine spaziale e temporale) = tranne, salvo, oltre a = presso (stato in luogo) = entro (temporale) = grazie a

entgegen = contro (in contrapposizione a) gegenber = di fronte a (anche posposta) gem


mit

= conformemente a (anche posposta) = con (compagnia, unione, mezzo con oggetti) = dopo, secondo, a (moto a luogo con i nomi di citt etc.) = unitamente a, assieme a = da (temporale, comprende il presente) = da (temporale e spaziale) = verso (moto a luogo, finalit) = a causa, secondo (posposta) (preferibilmente in cose d'ufficio) = per amore di (posposta)

nach samt seit


von
zu


es.:

zufolge zuliebe

Da domani iniziano le vacanze (a partire da domani) Ab morgen beginnen die Ferien


275

Il viaggio inizia da Milano (a partire da Milano) Die Reise beginnt ab Mailand Sono di Genova Ich bin aus Genua (origine o residenza) II quadro del 18 secolo Das Bild ist aus dem 18. Jahrhundert Esco da scuola Ich gehe aus der Schule (uscita da luogo chiuso) Tutti risero tranne lui Atte lachten auer ihm Chi c'era oltre a lui? Wer war auer ihm da? Dalla zia non c'era nessuno Bei der Tante war niemand Parto entro una settimana Ich fahre binnen einer Woche ab Ho vinto grazie al suo aiuto Ich habe dank seiner Hilfe gewonnen Ag contro il suo consiglio (in opposizione a) Er handelte entgegen seinem Rat Abito di fronte alla posta Ich wohne gegenber der Post (der Post gegenber) Conformemente alle prescrizioni rimase a casa Gem den Vorschriften (Den Vorschriften gem) blieb er zu Hause Resto con lei Ich bleibe mit ihr Vado in Germania Ich fahre nach Deutschland Vengo dopo di lui Ich komme nach ihm
276

Secondo me non viene Mir nach kommt er nicht * Le invio il catalogo unitamente al listino Ich schicke Ihnen den Katalog samt der Preisliste Non mangio da ieri Ich esse seit gestern nicht (attualmente non ho ancora mangiato) Dalle nove alle dieci sono in casa Von neun bis zehn bin ich zu Hause Mia sorella arriva oggi da Parigi Meine Schwester kommt heute von Paris an Vado dal nonno Ich gehe zum Grovater Compro un regalo per il compleanno Ich kaufe ein Geschenk zum Geburtstag (per la finalit del compleanno) Litigarono a causa del contratto Sie stritten dem Vertrag zufolge Secondo la relazione era bel tempo Dem Bericht zufolge war das Wetter schn And a trovare lo zio per amore dei genitori Sie besuchte den Onkel den Eltern zuliebe

* Nach nel significato di secondo l'opinione di si trova preferibilmente posposta, ma anche preposta.
277

Preposizioni che reggono l'accusativo Le preposizioni che reggono l'accusativo sono:

bis durch

= fino a (temporale e spaziale) per mezzo di, attraverso

entlang = lungo (posposta; preferibilmente con il moto, ma anche con lo stato in luogo) fr gg um wider
e en

per (vantaggio) contro, verso (temporale) = senza = attorno, a (con l'espressione dell'orario) = contro

ohne

es.:
Vado fino a Monaco Ich fahre bis Mnchen Andai fino davanti al museo Ich ging bis vor aas Museum Fino al mese scorso era in viaggio Bis zum vorigen Monat war er auf Reise Andai attraverso il bosco Ich ging durch den Wald Lo mando per mezzo del fattorino Ich schicke es durch den Boten Andavo lungo il fiume Ich ging den F/ entlang Compr il regalo per la madre Er kaufte das Geschenk fr die Mutter Verso il mattino ancora buio Gegen Morgen ist es noch dunkel
278

And contro la casa Er fuhr gegen das Haus Vado senza l'amico Ich gehe ohne den Freund Sono seduto attorno al tavolo Wir sitzen um den Tisch Vengo alle due Ich komme um zwei Ho accettato il regalo contro voglia Ich habe das Geschenk wider Willen angenommen

279

Preposizioni che reggono il dativo e l'accusativo Le preposizioni che reggono sia il dativo che l'accusativo

sono: an * auf * hinter in * ber zwischen vor unter in, a, su (punto di riferimento), in, a, di (temporale) = in, a, su (contatto su superficie orizzontale) = dietro = in, a, su (penetrazione in luogo chiuso), in, a, di (temporale) = su (senza contatto), oltre (nel senso di oltrepassare) tra (molti), sotto = davanti, prima di, fa = tra (due) (spaziale e temporale)

es.:
Ci troviamo alla stazione Wir treffen uns am Bahnhof Andiamo al confine Wir fahren an die Grenze Di domenica non si lavora Am Sonntag arbeitet man nicht La borsa sta sul pavimento Die Tasche steht auf dem Fuboden Metto la borsa sul pavimento Ich stelle die Tasche auf den Fuboden La macchina stava dietro la casa Der Wagen stand hinter dem Haus
* Vedi p. 46 e segg.
280

Vado dietro la casa Ich gehe hinter das Haus Attraverso la strada Ich gehe ber die Strae La lampada appesa sul tavolo Die Lampe hngt ber dem Tisch Stavo sotto l'albero Ich lag unter dem Baum Andai sotto l'albero Ich ging unter den Baum Vidi Hans fra molti uomini Ich sah Hans unter vielen Mnnern Egli davanti a te Er ist vor dir Va davanti al muro Geh' vor die Mauer Ho scritto una settimana fa Ich habe vor einer Woche geschrieben Prima delle quattro non posso venire Vor vier (Uhr) kann ich nicht kommen Sono seduto tra i miei due amici Ich sitze zwischen meinen Freunden Mi siedo fra i miei due amici Ich setze mich zwischen meine Freunde Vengo tra le 5 e le 6 Ich komme zwischen 5 und 6

281

Preposizioni che reggono il genitivo Le preposizioni che reggono il genitivo sono: auerhalb = al di l di, fuori da (stato in luogo) diesseits = al di qua di (stato in luogo) halber a causa di, per via di (posposta) infolge = in seguito a (eventi, non cose o persone) inmitten = in mezzo a innerhalb * = entro (spaziale e temporale) jenseits al di l (stato in luogo) kraft =in forza di, in virt di lngs lungo (stato in luogo) laut ** = secondo (leggi o comunicazioni ufficiali) mittels = per mezzo di (con oggetti) oberhalb al di sopra di (stato in luogo) seitens = da parte di (nelle comunicazioni ufficiali) (an)statt invece di, invece che nonostante, malgrado trotz um... willen = per l'amore di ungeachtet = nonostante, malgrado unterhalb al di sotto di (stato in luogo) whrend durante wegen = per (a causa di) zugunsten = a favore di

* Quando la desinenza del genitivo non viene espressa, tale preposizione regge il dativo i(se si tratta di un dativo plurale) o seguita da von + dativo; es.: Entro due mesi, Innerhalb zwei Monaten, Innerhalb von zwei Monaten. ** Se laut seguita da un sostantivo forte al singolare senza attributi, il nome sta senza desinenza; se seguita da un nome forte al plurale si preferisce usare il dativo; es.: Secondo la legge, Laut Gesetz, Secondo le leggi, Laut Gesetzen.
282

Abito fuori citt Ich wohne auerhalb der Stadt Ci sta oltre il mio campo Das liegt auerhalb meines Bereiches La mia casa sta al di qul del lago Mein Haus liegt diesseits des Sees Per via della stanchezza non parl Der Mdigkeit halber sprach er nicht In seguito alk pioggia la macchina sband Infolge des Regens geriet das Auto ins Schleudern II bambino stava in mezzo ad una pozzanghera Das Kind lag inmitten einer Pftze Entro il territorio non si poteva telefonare Innerhalb des Gebietes konnte man nicht telefonieren Entro una settimana devo partire innerhalb einer Woche mu$ ich abfahren Al di l del monte c' la pianura Jenseits des Berges liegt die Ebene Parlava in virt del suo incarico Er sprach kraft seines Auftrags Lungo il lago stavano molti salici piangenti Lngs des Sees standen viele Trauerweiden Secondo la vecchia legge non si pu costruire qui Laut des alten Gesetzes darf man hier nicht bauen Apr la porta per mezzo del piede di porco Er ffnete die Tr mittels des Brecheisens Al di sopra delle case stava del vapore Oberhalb der Huser lag Dunst Da parte della societ assicuratrice non ancora pervenuto nulla Seitens der Versicherungsgesellschaft ist noch nichts zugekommen
283

Invece delle sigarette fumo il sigaro Statt der Zigaretten rauche ich die Zigarre Fece il bagno malgrado il freddo Er badete trotz der Klte Per amore dei genitori rest in patria Um der Eltern willen blieb sie in der Heimat Malgrado l'offesa rispose gentilmente Ungeachtet der Beleidigung antwortete er freundlich Al di sotto del ponte scorreva la corrente impetuosamente Unterhalb der Brcke //o der Strom ungestm Durante l'estate resto a casa Whrend des Sommers bleibe ich zu Hause Per (a causa del) l'influenza non sono partita Wegen der Grippe bin ich nicht abgefahren Ho adoperato il denaro a favore dei poveri Ich habe das Geld zugunsten der Armen verwendet

284

Coniugazione degli ausiliari sein e haben Presente indicativo Ich bin du bist er ist wir sind ihr seid sie sind Preterrito indicativo ich war du war-st er war wir war-en ihr war-t sie war-en Presente congiuntivo ich sei du sei-(e)st er sei wir sei-en ihr sei-et sie sei-en Preterrito congiuntivo ich w'dr-e du wr-est er w'dr-e wir wr-en ihr wr-et sie wr-en Imperativo II sei III sei er I sei-en-wir II seid III sei-en Sie hab-e ha-st ha-t hab-en hab-t hab-en hat-t-e hat-t-est hat-t-e hat-t-en hat-t-et hat-t-en hab-e hab-est hab-e hab-en hab-et hab-en ht-t-e ht-t-est ht-t-e ht-t-en ht-t-et ht-t-en hab-e hab-e er hab-en wir hab-t hab-en Sie
285

Coniugazione di werden e wissen

Presente indicativo

ich du

er wir ihr sie Preterrito indicativo ich wurd-e du wurd-est wurd-e er wir wurd-en wurd-et ihr sie wurd-en Presente congiuntivo werd-e ich werd-est du werd-e er werd-en wir werd-et ihr werd-en sie Preterrito congiuntivo wrd-e ich wrd-est du wrd-e er wrd-en wir wrd-et ihr wrd-en sie Imperativo werd-e 77 werd-e- er werd-en wir werd-et 77 werd-en Sie 777

werd-e wir-st wird werd-en werd-et werd-en

weift weift-t weift wiss-en wift-t wiss-en wuft-t-e wuft-t-est wuft-f-e wuft-t-en wuft-t-et wuft-t-en wiss-e wiss-est wiss-e wiss-en wiss-et wiss-en wft-t-e wft-t-est wft-t-e wft-t-en wft-t-et wft-t-en wiss-e wiss-e er wiss-en- wir wift-t wiss-en Sie

m 7

286

Coniugazione dei verbi misti bringen denken kennen * Presente indicativo

ich du er
wir ihr sie ich du er wir ihr sie

bring-e bring-st bring-t bring-en bring-t bring-en brach-t-e brach-t-est brach-t-e brach-t-en brach-t-et brach-t-en

denk-e denk-st denk-t denk-en denk-t denk-en dach-t-e dach-t-est dach-t-e dach-t-en dach-t-et dach-t-en

kenn-e kenn-st kenn-t kenn-en kenn-t kenn-en kann-t-e kann-t-est kann-t-e kann-t-en kann-t-et kann-t-en

Preterrito indicativo

Presente congiuntivo ich du er wir ihr bring-e bring-est bring-e bring-en bring-et bring-en denk-e denk-est denk-e denk-en denk-et denk-en kenn-e kenn-est kenn-e kenn-en kenn-et kenn-en

sie
ich du er wir ihr sie

Preterrito congiuntivo brch-t-e brch-t-est brch-t-e brch-t-en brch-t-et brch-t-en dch-t-e dch-t-est dch-t-e dch-t-en dch-t-et dch-t-en kenn-t-e kenn-t-est kenn-t-e kenn-t-en kenn-t-et kenn-t-en

* Si coniugano come kennen anche brennen, nennen e rennen.


287

Imperativo
II III I II III

bring-e bring-e er bring-en wir bring-t bring-en Sie

denk-e denk-e er denk-en wir denk-t denk-en Sie

brenn-e brenn-e er brenn-en wir brenn-t brenn-en Sie *

* L'imperativo di kennen non esiste.


288

Coniugazione dei verbi modali * darf darf-st darf drf-en drf-t drf-en will will-st will woll-en woll-t woll-en durf-t-e durf-t-est durf-t-e durf-t-en durf-t-et durf-t-en woll-t-e woll-t-est woll-t-e woll-t-en woll-t-et woll-t-en drf-e drf-est drf-e drf-en

Presente indicativo ich kann du kann-st er kann wir knn-en ihr knn-t sie knn-en

mu$ mu$-t mu$ mss-en ma-t mss-en mag mag-st mag mg-en mg-t mg-en
mu$-t-e mu$-t-est mu$-t-e mu$-t-en mu$-t-et mu$-t-en moch-t-e moch-t-est moch-t-e moch-t-en moch-t-et moch-t-en mss-e mss-est mss-e mss-en

ich du er wir ihr sie

soll sollst soll soll-en soll-t soll-en

Preterrito indicativo konn-t-e ich du konn-t-est konn-t-e er konn-t-en wir konn-t-et ihr konn-t-en sie

ich du er wir ihr sie


Presente ich du er wir

soll-t-e soll-t-est soll-t-e soll-t-en soll-t-et soll-t-en congiuntivo knn-e knn-est knn-e knn-en

* I verbi modali non hanno l'imperativo.


289

ihr sie ich du er wir ihr sie ich du er wir ihr sie ich du er wir ihr sie

knn-et knn-en soll-e soli-est soll-e soll-en soll-et soll-en knn-t-e knn-t-est knn-t-e knn-t-en knn-t-et knn-t-en soll-t-e soll-t-est soll-t-e soll-t-en soll-t-et soll-t-en

drf-et drf-en woll-e woll-est woll-e woll-en woll-et woll-en drf-t-e drf-t-est drf-t-e drf-t-en drf-t-et drf-t-en woll-t-e woll-t-est woll-t-e woll-t-en woll-t-et woll-t-en

mss-et mss-en tng-e mg-est mg-e mg-en mg-et mg-en m$-t-e m$-t-est m$-t-e m$-t-en m$-t-et m$-t-en mch-t-e mch-t-est mch-t-e mch-t-en mch-t-et mch-t-en

Preterrito congiuntivo

290

Divisione in sillabe

In tedesco la parola si spezza in modo tale che la sillaba che inizia la nuova riga deve essere preceduta da una sola consonante o da un solo gruppo consonantico indivisibile (ch-ph-sch-$-st-th}; se la parola composta di pi parti quali prefissi o altre parole, essa si scinde secondo i suoi componenti e questi si scindono secondo la regola gi enunciata:

es.:
impfen imp-fen gehen ge-hen Hitze Hit-ze Geister Get-ster gestohlen ge-stoh-len * Becher Be-cher Winterabend Winter-abend Win-ter-a-bend Verpflichtungen Ver-pflich-tun-gen Strade Strade Flsse Fls-se
* Perch la s t iniziale di radice (stehlen).
291

Il gruppo consonantico ck trasforma la e in k quando si scinde: es.: Brcke Brk-ke Blicke Blik-ke Le parole che eliminano una consonante quando si compongono con altre onde non avere tre consonanti uguali seguite da vocale, riacquistano la consonante eliminata quando si scindono nei loro componenti:

es.:
Kennummer Kenn-nummer Le parole dalla radice straniera seguono nella scissione le regole valide nella lingua da cui derivano:
es.

Tragdie Trag-die Problem Pro-blem

292

CHIAVE Esercizio 1 1) ich arbeite 2) er antwortet 3) er lernt 4) wir arbeiten 5) ihr sucht 6) wir fragen 7) du lernst 8) er arbeitet 9) er macht 10) wzr machen 11) J kaufst 12) /'r &#/ 13) /'^r arbeitet 14) w lieben 15) J'C grwe 16) uw grben 17) /'Ar macht 18) J machst 19) er &*// 20) /'Ar /er/ 21) /'Ar grw/ 22) J jpz'e/.tf 23) e kaufen 24) /'Ar jp/'efr 25) er JC/ 26) </ suchst 27) /'c re 28) ihr hrt 29) er 6r/ 30) du hrst. Esercizio 2 1) wir kommen 2) Jw gehst 3) er w/'r// 4) du siehst 5) /'Ar JteA/ 6) wir sehen 7) ^ hltst 8) /'Ar //e/ 9) er erschrickt 10) 'e erschrecken II) du wschst 12) j/> waschen \1>} du lufst 14) J/'e schlafen 15) /'Ar e^ 16) er schlft 11) er wscht 18) /'Ar schlaft 19) u>/> gee 20) wir fahren 2 l ) du fhrst 22) du t 23) ich stehe 24) du wirfst 25) er hlt 26) /'Ar WJC/ 27) er // 28) /'C erschrecke 29) er .ne/tf 30) J j/eto 31) er .y/e/tf 32) J stehst 33) er g/^/ 34) du gibst 35) /Ar ge^/ 36) 0? nimmst 37) /'C nehme 38) er jpr/'c/ 39) /'C /e^e 40) </ //'/. Esercizio 3 1) /'cA arbeitete 2) er, antwortete 3) er /erw/e 4) w/'r arbeiteten 5) /'Ar suchtet 6) w/'r fragten 7) J lerntest 8) er arbeitete 9) er machte 10) wzr machten 11) J kauftest 12) /Ar kauftet 13) /'Ar arbeitetet 14) >/> liebten 15) /'cA grte 16) u>/> grten 17) /'Ar machtet 18) du machtest 19) er &?//<? 20) /'Ar /er/e^ 21) /Ar grtet 22) du spieltest 23) e kauften 24) /'Ar spieltet 25) er Jdtfe 26) du suchtest 27) /'C 'r/e 28) /'Ar Ar/e; 29) er r/e 30) </w hrtest. Esercizio 4 1) w/r kamen 2) du gingst 3) ^// warfst 4) /'^r J/tf 5) /'Ar standet 6) w/'r j<7e 7) Jw hieltest 8) /'Ar /?//e/ 9) er erschrak
293

10) sie erschraken 11) du wuschest 12) sie wuschen 13) du liefst 14) sie schliefen 15) ihr a$t 16) er schlief 17) er wusch 18) ihr schlieft 19) zwr gingen 20) twr fuhren 21) J fuhrst 22) J e.$Y 23) ?C JtatfJ 24) J MW/*/ 25) er /W/ 26) zr wuscht 27) er a 28) ich erschrak 29) er .M 30) du sahst 31) er stand 32) </ standest 33) er gtf& 34) 6? goto 35) zr gabt 36) du nahmst 37) ;'C nahm 38) er sprach 39) *cA /A 40) ^ lasest.

CHIAVE Esercizio 5
1) ZC nehme das Euch (il neutro ha la desinenza dell'accusativo e del nominativo singolare uguali); nimmst du auch ein Buch? Ich nehme einen Fller und einen Bleistift (desinenza en del complemento oggetto accusativo maschile singolare di der Fller e di der Bleistift) 2) Ist der Fller hier? Ich sehe den Fller (desinenza en del compi, oggetto accusativo maschile singolare di der Fller) 3) Liest die Mutter die Zeitung? (il femminile ha la desinenza dell'accusativo e del nominativo singolare uguali; l'interrogativa in italiano pu iniziare con il soggetto; in tedesco deve iniziare con il verbo) ]a, sie liest die Zeitung 4) Ist der Bleistift hier? (l'interrogativa deve iniziare con il verbo) Ja, er ist hier (pronome maschile, in quanto matita in italiano femminile, ma in tedesco maschile) 5) Ist die Tinte dort? (l'interrogativa deve iniziare con il verbo) Ja, sie ist dort (pronome femminile, in quanto inchiostro in italiano maschile, ma in tedesco femminile) 6) Gibst du dem Schler einen Fller? (il complemento di termine dativo precede il complemento oggetto accusativo; desinenza em del dativo maschile singolare ed en dell'accusativo maschile singolare) Ja, ich gebe dem Schler einen Fller 1) Wir geben heute der Schlerin den Text (il compi, di tempo il primo dei complementi nella frase; il complemento di termine dativo precede il complemento oggetto accusativo; desinenza er del dativo femminile singolare ed en dell'accusativo maschile singolare) 8) Gibt der Schler jetzt dem Freund eine Zigarette?
294

(l'interrogativa deve iniziare con il verbo; il compi, di tempo il primo dei complementi nella frase; il compi, di termine dativo precede il compi, oggetto accusativo; desinenza em del dativo maschile singolare ed e dell'accusativo femminile singolare) Ja, er gibt dem freund eine Zigarette 9) Was gebt ihr/ heute der Schlerin? (il pronome interrogativo precede il verbo nell'interrogativa; nell'interrogativa c' l'inversione del soggetto; il complemento di tempo il primo dei complementi nella frase) Wir geben heute der Schlerin das Heft (il compi, di tempo il primo nella frase, il compi, di termine dativo precede il compi, oggetto accusativo; desinenza er del dativo femminile singolare; l'accusativo ed il nominativo del neutro singolare sono uguali) 10) Nimmt der Lehrer den Kugelschreiber? (l'interrogativa deve iniziare con il verbo) Ja, er nimmt den Kugelschreiber (desinenza en dell'accusativo maschile singolare) und gibt den Schlern den Kugelschreiber (il compi, di termine dativo precede il compi, oggetto accusativo; desinenza en + del dativo plurale ed en dell'accusativo maschile singolare) 11) Ist der Wagen hier? (l'interrogativa deve iniziare con il verbo; macchina maschile in tedesco, mentre femminile in italiano) 12) Wem gibt der Schler den Bleistift? (il pronome interrogativo precede il verbo nell'interrogativa; qui sta in dativo perch funge da compi, di termine; nell'interrogativa c' l'inversione del soggetto, che deve stare subito dopo il verbo; desinenza en dell'accusativo maschile singolare) Der Schler gibt jetzt dem Lehrer den Bleistift (il compi, di tempo il primo dei complementi nella frase, non pu mai stare tra il soggetto ed il verbo perch il verbo deve stare ,al secondo posto; il compi, di termine dativo precede il compi, oggetto accusativo; desinenza em del dativo maschile singolare ed en dell'accusativo maschile singolare) 13) Gibst du dem Vater das Geld? Ja, ich gehe dem Vater das Geld 14) Schreibst du heute dem Freund einen Brief? ]a, ich schreibe heute dem Freund einen Brief 15) Habt ihr einen Bleistift? Ein Bleistift ist hier 16) Hast du ein Heft? Ich habe ein Heft. Esercizio 6 1) Ist der Bleistift des Schlers hier? (il compi, di specifica295

zione genitivo sta dopo il sostantivo cui si riferisce; i sostantivi maschili e neutri prendono la (e) s *) Ja, ich sehe den Bleistift des Schlers 2) Hast du die Karte der Freunde? Ja, ich habe die Karte der Freunde und die Karte des Lehrers (desinenza er del genitivo plurale e s del genitivo maschile singolare) 3) Ist der Wagen des Lehrers hier? Ja, der Wagen des Lehrers ist hier, und der Wagen des Schlers ist dort 4) Ist das Geld des Vaters hier? (soldi in tedesco neutro singolare senza plurale) Ja, das Geld des Vaters ist hier 5) Ist die Tasche der Mutter hier? Ja, die Tasche der Mutter ist hier (desinenza er del genitivo femminile singolare) 6) Ist das Euch des Freundes hier? (la desinenza del genitivo maschile singolare es perch il sostantivo termina in d) Ja, die Bcher der Freunde und des Kindes sind hier 7) Regnet es heute? (le interrogative dirette devono iniziare con il verbo; indica fenomeno atmosferico, per cui ha il soggetto impersonale es) Ja, es regnet heute 8) Schneit es jetzt? (il verbo indica fenomeno atmosferico, per cui ha il soggetto impersonale es).

CHIAVE
Esercizio 7 1) Essen Sie, Frau Mller? (mangiano loro, signora Mller?; il pronome di cortesia di terza persona plurale scritto maiuscolo) ]a, ich esse 2) Essen Sie auch, Herr Mtter (mangiano loro, signor Mller?; il pronome di cortesia di terza persona plurale scritto maiuscolo) Ja, ich esse auch 3) Lesen Sie die Zeitung, Herr Mller? (leggono il giornale, signor Mller?; il pronome di cortesia di terza persona plurale scritto maiuscolo) Ja, ich lese die Zeitung 4) Lest ihr das Buch? (non si tratta della forma di cortesia, ma della seconda persona plurale) Ja, wir lesen das Buch 5) Lesen

* Per le eccezioni vedi p. 218.

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Sie die Zeitung? (leggono il giornale?; il pronome di cortesia sempre plurale, sia che si riferisca ad una persona che a pi persone; si scrive maiuscolo) Ja, wir lesen die Zeitung 6) Wie heften Sie? Ich hefte Hans Mller 7) Arbeiten Sie, Herr Mller? Ja, ich arbeite 8) Haben Sie einen Fller, Herr Mller? 9) Lernen Sie, Herr Mller? 10) Kaufen Sie einen Mantel, Herr Mller?

CHIAVE Esercizio 8 1) Das sind Schler (questi, pronome, in unione al verbo essere, si traduce con l'invariato das) 2) Sind das Schler? (das il soggetto della interrogativa e segue subito il verbo) 3) Sind das Hefte? (l'interrogativa deve iniziare con il verbo; das il soggetto della frase e segue subito il verbo) 4) Das sind Hefte und das sind Bcher 5) Wer sind das? Das sind Lehrer 6) Wer ist das? Das ist ein Schler 7) Wer sind das? Das sind Lehrerinnen (questo pronome, in unione al verbo essere, resta invariato per tutti i generi e numeri) 8) Wer ist das? Das ist Hans 9) Wer ist das? Das ist Erika 10) Das ist ein Tisch 11) Das ist ein Stuhl 12) Das sind Bnke 13) Das ist die Kreide 14) Das ist die Lampe 15) Das ist die Landkarte 16) Das sind die Fenster, und das ist die Tr.

CHIAVE Esercizio 9 1) Wem gehren die Bcher? (a chi appartengono i libri?) Sie gehren dem Vater (appartengono al padre) 2) Gehrt der Wagen der Mutter? (appartiene la macchina alla madre?; nell'interrogativa il soggetto segue subito il verbo) Ja, er gehrt der Mutter (s, appartiene alla madre; macchina in tedesco ma297

senile, mentre in italiano femminile) 3) Gehren die Bcher dem Lehrer? (appartengono i libri all'insegnante?) 4) Wem gehrt der Fller? (a chi appartiene la penna?) Er gehrt dem Schler (appartiene allo scolaro; penna maschile in tedesco, mentre in italiano femminile) 5) Wem gehren die Handschuhe? (a chi appartengono i guanti?) Sie gehren der Frau 6) Wem gehrt der Mantel? Er gehrt dem Mdchen.

CHIAVE
Esercizio 10 1) Spricht der Lehrer schnell? (l'avverbio si traduce con l'aggettivo invariato) 2) Ist das Auto schnell? (l'aggettivo predicativo che sta da solo dopo il verbo essere, sta in fondo alla frase ed invariato) 3) Geht der Fller gut? (l'aggettivo invariato funge anche da avverbio) 4) Ist der Kaffee gut? (l'aggettivo predicativo, che sta da solo dopo il verbo essere, resta indeclinato) 5) Schlft er gut? 6) Sind die Handschuhe schn? 7) Die Frau ist schn 8) Das Kind ist lebhaft 9) Sie sprechen lebhaft 10) Das ist sicher 11) Er geht sicher.

CHIAVE Esercizio 11 1) Hast du einen Fller? Ich habe keinen Fller (l'articolo indeterminativo nella frase negativa si trasforma in kein declinato; qui un accusativo maschile singolare, compi, oggetto) 2) Hast du Bcher? Nein, ich habe keine Bcher (quando nella frase negativa c' un sostantivo non preceduto da nulla, si usa kein declinato; qui un accusativo plurale, compi, oggetto) 3) Kaufst du ein Heft? Nein, ich kaufe kein Heft (l'articolo indeterminativo nella frase negativa si trasforma in kein declinato; qui un accusativo neutro singolare, compi, oggetto) 4) Hast du einen Wagen?
298

Nein, ich habe keinen Wagen (alcuno nella frase negativa si trasforma in kein declinato, come se fosse uno + negazione; qui un accusativo maschile singolare, compi, oggetto) 5) Habt ihr Handschuhe? Nein, wir haben keine Handschuhe (accusativo plurale di kein, compi, oggetto) 6) Hat Hans eine Schwester? Er hat keine Schwester (nessuno nella frase negativa davanti ad un sostantivo si traduce con kein declinato; qui un accusativo femminile singolare ,compl. oggetto) 7) Ist Erika gut? (l'aggettivo predicativo sta in fondo alla frase invariato; il soggetto nell'interrogativa sta subito dopo il verbo) Sie ist nicht gut (davanti all'aggettivo predicativo la negazione nicht) 8) Ist die Uhr neu? Sie ist nicht neu.

CHIAVE
Esercizio 12 1) Ich telefoniere, aber ich komme nicht (telefono, per, tuttavia non vengo; limitazione dell'affermazione contenuta nella frase precedente; le due azioni possono coesistere) 2) Ich komme nicht, sondern ich bleibe hier (non vengo, bens resto qui; le due azioni sono in netto contrasto) 3) Die Blumen sind schn, aber sie sind nicht ntzlich (i fiori sono belli, per, tuttavia non sono utili; le due qualit della bellezza e dell'inutilit possono coesistere perch non sono in contrasto) 4) Er spricht nicht schnell, sondern langsam (non parla velocemente, bens lentamente; le due azioni sono in netto contrasto) 5) Ich kaufe nicht das Buch, sondern das Heft (non compro il libro, bens il quaderno; un oggetto esclude l'altro) 6) Ich habe kein Geld, aber ich habe die Kultur (non ho denaro, per, tuttavia, in compenso ho la cultura; intenzione di limitare la negazione contenuta nella frase precedente) 7) Ich schlafe nicht, sondern ich wache (non dormo, bens sto sveglio; le due azioni sono in netto contrasto) 8) Ich esse nicht, sondern ich trinke (non mangio, bens bevo; le due azioni sono considerate in netta opposizione; la negazione contenuta nella frase precedente non limitata) Ich esse nicht, aber ich trinke (non mangio, per, in compenso, tuttavia bevo; intenzione di limitare la negazione contenuta nella frase precedente).
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CHIAVE Esercizio 13 1) Heule mache ich die Aufgaben (il verbo della principale deve stare al secondo posto; all'inizio c' una parte del discorso diversa dal soggetto, per cui il soggetto ha l'inversione, ossia si sposta dopo il verbo) 2) Donnerstag kaufe ich die Bcher (il verbo della principale deve stare al secondo posto; all'inizio c' una parte del discorso diversa dal soggetto, per cui il soggetto ha l'inversione, ossia si sposta dopo il verbo) 3) So arbeite ich nicht 4) Ohne Geld kaufe ich nichts (all'inizio c' un complemento; anche se formato da due parole occupa un posto solo, perch i due termini formano un complemento, per cui il verbo sta sempre al secondo posto ed il soggetto che si sposta, andando dopo il verbo) 5) Heute machst du nichts ohne Geld (solo una parte del discorso pu stare davanti al verbo della principale in tedesco, per cui, se in italiano ce ne sono due, se ne sceglie una da mettere all'inizio cos che il verbo possa restare al secondo posto, si fa l'inversione del soggetto e l'altra parte del discorso che in italiano stava anticipata si mette dove le compete di stare secondo lo schema a p. ,23) 6) Hier ist das Geld nicht 7) Don wartet der Wagen 8) Das Brot esse ich nicht (in italiano, quando anticipato il complemento oggetto, lo si deve ripetere con un pronome; in tedesco non lo si pu fare, per cui la frase suona circa cos: il pane non mangio io) 9) Die Hefte nehme ich nicht (i quaderni non prendo io) 10) Mit Hans liest Erika das Buch (con Hans legge Erika il libro) 11) Mit Hans und mit Erika spreche ich gern (i due complementi sono coordinati, per cui valgono sempre per una sola parte del discorso; il verbo resta al secondo posto ed il soggetto ha l'inversione).

CHIAVE Esercizio 14 1) Ja, Frau Mller, ich komme sofort (l'affermazione ja e il


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vocativo Frau Mller non contano nel discorso, per cui la frase comincia con il soggetto) 2) Ja, Frau Mller, jetzt komme ich (l'affermazione ja ed il vocativo Frau Mller non contano nel discorso, ma questo introdotto da jetzt, per cui vi inversione del soggetto) 3) Er geht, oder (er) bleibt (la congiunzione avversativa oder non conta nel discorso, per cui non vi inversione del soggetto) 4) Kommt er, oder bleibt er? (la congiunzione avversativa oder non conta nel discorso, ma si tratta di un'interrogativa e quindi vi inversione del soggetto per questo motivo) 5) Ich habe keine Zeit, jedoch ich komme (l'avverbio jedoch non conta nel discorso, per cui non vi inversione del soggetto) 6) Danke, ich esse nicht (la formula di ringraziamento danke non conta nel discorso, per cui non vi inversione del soggetto) 7 Danke, heute esse ich nicht (la formula di ringraziamento danke non conta nel discorso, ma questo introdotto da heute, per cui vi inversione del soggetto 8) Ich komme auch nicht (l'avverbio auch si pospone, anche se non conta nel discorso) Auch ich komme nicht (se auch si mette all'inizio non vi inversione del soggetto) 9) Heute komme ich auch (il discorso introdotto da heute, per cui vi inversione del soggetto; auch si pospone) 10) Nur er kommt (l'avverbio nur non conta nel discorso, per cui non vi inversione del soggetto 11) Er lernt hier deutsch, das beit, er ist ein Schler (la frase introdotta da das heifit (d.h.) non ha inversione) 12) Er arbeitet, jedoch er lernt auch (la frase introdotta da jedoch non ha inversione).

:HIAVE
C Esercizio 15

1) Er kommt, aber $t nicht (il soggetto il medesimo, aber non conta nel discorso, per cui il soggetto pu restare sottinteso) 2) Kommt er, oder it er? (il soggetto il medesimo, oder non conta, ma esso si deve esprimere ugualmente, in quanto vi l'inversione dell'interrogativa) 3) Er kommt, aber jetzt hat er

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keine Zeit (II soggetto il medesimo, aber non conta nel discorso, ma jetzt provoca inversione, per cui il soggetto si deve ugualmente esprimere) 4) Er kommt, aber du bleibst (i soggetti cambiano, per cui vanno espressi) 5) E$t ihr, oder kommt ihr? 6) Wir kommen und essen. 7) Gehen wir jetzt und sprechen wir? 8) Wir gehen jetzt und dann sprechen wir (i soggetti sono i medesimi nelle due frasi, ma dovendo fare l'inversione devono essere espressi) 9) Jetzt gehe ich und dann lese ich (il soggetto il medesimo, ma deve essere espresso anche nella coordinata perch in essa vi inversione del soggetto) 10) Wir gehen und sprechen (il soggetto il medesimo; non essendo necessaria alcuna inversione, pu essere sottinteso).

CHIAVE
Esercizio 16 1) Frau Mtter ist da (Frau resta senza articolo perch seguito dal nome) 2) Herr Mller ist da (Herr resta senza articolo perch seguito dal nome) 3) Tante Helga ist da (Tante resta senza articolo perch seguito dal nome) 4) Die Tante ist da (Tante riacquista l'articolo perch non seguito dal nome) 5) Die Frau ist da (Frau riacquista l'articolo perch non seguito dal nome) 6) Kaiser Barbarossa lebte nicht lange (Kaiser resta senza articolo perch seguito dal nome) 7) Papst Johannes war gro (Papst resta senza articolo perch seguito dal nome) 8) Doktor Mller ist da (il titolo senza articolo perch seguito dal nome) 9) Die Frau von Doktor Mller ist da (il genitivo del titolo seguito dal nome si fa con la preposizione von perch non c' l'articolo) 10) Die Tochter von nkel Klaus ist da (il genitivo del titolo seguito dal nome si fa con la preposizione von perch non c' l'articolo) 11) Die Tochter des Onkels ist da (il titolo riacquista l'articolo perch non seguito dal nome) 12) Familie Mller ist da (il titolo seguito dal nome senza articolo).
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CHIAVE Esercizio 17 1) Langers sind hier (i cognomi al plurale non hanno l'articolo e prendono la s) 2) Leibolds kommen nicht (i cognomi al plurale non hanno l'articolo e prendono la s) 3) Martinis bleiben 4) Kommen Meiers? 5) Blls telefonieren nicht 6) Schrders sprechen wenig.

CHIAVE ' Esercizio 18 1) Ich mache schnell die Aufgaben, so habe ich mehr Zeit (presto ha il senso di velocemente, in fretta) 2) Ich komme frh zurck, so sind wir nicht spt (presto ha il senso di opposto a tardi) 3) Wir gehen frh, so ist es noch hell (presto ha il senso di opposto a tardi) 4) Gehen wir frh oder spt? (presto ha il senso di opposto a tardi) 5) Bald ist Weihnachten da (presto ha il senso di tra breve) 6) Bald ist der Frhling da (presto ha il senso di tra breve) 1) Bald kommt der Onkel (presto ha il senso di tra breve) 8) Der Onkel kommt frh; er schlft wenig (presto ha il senso di opposto a tardi).

CHIAVE Esercizio 19 1) Ich empfange die Gste (emp prefisso inseparabile, per cui resta sempre unito al verbo) 2) Ich erreiche den Zug (er prefisso inseparabile, per cui resta sempre unito al verbo) 3) Ich verstehe den Lehrer (ver prefisso inseparabile, per cui resta sempre unito al verbo) 4) Der Brand zerstrte die Stadt (zer prefisso inseparabile, per cui resta sempre unito al verbo) Er
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stopft sich immer voll (voll in questo verbo separabile, per cui, trattandosi di una principale al presente, va in fondo alla frase) 6) Er vollfhrt immer die Auftrge (voll in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 7) Er nahm das Gewehr ber (ber in questo verbo separabile, per cui, trattandosi di una principale al preterrito, va in fondo alla frase) 8) Er bernahm den Auftrag (ber in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 9) Er umging die Schwierigkeit (um in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 10) Er hinterbringt immer Schwtzereien (hinter in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 11) Der Arzt untersucht die Frau (unter in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 12) Die Sonne geht unter (unter in questo verbo separabile, per cui, trattandosi di una principale al preterrito, va in fondo alla frase) 13) Er durchschaut immer alles (durch in questo verbo inseparabile, per cui resta unito al verbo) 14) Sie ruchern das Fleisch durch (separabile) 15) Ich fahre heute ab (separabile) 16) Steigst du hier aus? (separabile) 17) Stieg er in Bonn ein? (separabile) 18) Ich bersetze den Abschnitt (inseparabile) 19) Er setzt die Leute ber (separabile) 20) Er kommt morgen an (separabile) 21) Er kam gestern an (separabile) 22) Der Unterricht fngt jetzt an.

CHIAVE
Esercizio 20 1) Auf der Strae waren viele Leute (la strada una superficie orizzontale senza ingresso o uscita, in quanto non ha limiti; stato in luogo, preposizione + dativo) 2) Ich wohne in der Mazzinistrafie (la via ha un inizio ed una fine delimitati dal nome per cui si ha la relazione di penetrazione; stato in luogo, preposizione + dativo) 3) Die Stadt liegt am See (n dentro, n sopra, ma al suo margine; stato in luogo, preposizione + dativo) 4) Ich gehe sofort ins Bett (relazione di penetrazione nella cavit, sotto

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le coperte; moto a luogo, preposizione + accusativo) 5) Auf dem Tisch lagen Sspeisen (sulla superficie orizzontale del tavolo; stato in luogo, preposizione + dativo) 6) Am Straenrand waren viele Autos (n dentro, n sopra, in quanto il lato della strada la parte marginale della stessa; stato in luogo, preposizione + dativo) 7) Sie schreiben Stze an die Tafel (n dentro, n su superficie orizzontale; l'azione dello scrivere considerata un moto a luogo, per cui preposizione + accusativo) 8) Sie schreiben Stze ins Heft (dentro il quaderno; moto a luogo, preposizione + accusativo) 9) Die Lampe steht in der Ecke des Zimmers (la lampada ha con l'angolo la relazione di penetrazione nella cavit; stato in luogo, preposizione + dativo) 10) Die bungen sind auf Seite drei (stanno scritti sulla superficie orizzontale della pagina; stato in luogo, preposizione + dativo) 11) Er ist auf der Couch (sulla superficie orizzontale del divano; stato in luogo, dativo) 12) Badest du im See? (dentro il lago; stato in luogo, dativo) 13) Ich gehe in den Stadt par k (relazione di penetrazione; moto a luogo, accusativo) 14) Ich esse die Suppe aus einem tiefen Teller (uscita da luogo con cavit, relazione di penetrazione; moto da luogo) 15) Ich esse das Gemse von einem flachen Teller (non si pu uscire da una superficie orizzontale, per cui provenienza, non uscita; moto da luogo) 16) Ich warte auf die Frau am Theatereingang (l'ingresso considerato come punto di riferimento, quindi n dentro, n sopra; stato in luogo, dativo) 17) An der Haltestelle steht eine Frau (punto di riferimento, n dentro n sopra; stato in luogo, dativo) 18) Der Wald liegt am Stadtrand (n dentro, n sopra, punto di riferimento; stato in luogo, dativo) 19) Ich bin bei Herrn Mller (stato in luogo presso persona, preposizione di stato) 20) Gehst du zu Herrn Mller? (moto a luogo verso persona, preposizione di moto) 21) Ich fhre den Hund an der Leine (n dentro, n sopra, il cane si trova gi al guinzaglio, quindi stato in luogo, preposizione + dativo) 22) Am Oberdanplatz liegt ein Caf (al suo margine, non in mezzo, quindi n dentro n sopra, ma punto di riferimento; stato in luogo, preposizione + dativo) 23) Ich sitze am Tisch (n dentro n sopra, ma nelle immediate vicinanze con contatto; stato in luogo, dativo) 24) Er wohnt am Oberdanplatz (n dentro n sopra, ma al suo margine, punto di riferimento; stato in luogo, dativo) 25) Mn305

eben liegt an der Isar (n dentro, n sopra, ma sul suo margine, sulla sua sponda; stato in luogo, dativo) 26) Ich fahre morgen nach Deutschland (moto a luogo verso nome di nazione neutro, senza articolo; preposizione di moto) 27) Ich bin schon in der Schweiz (stato in luogo con nome di nazione femminile con articolo; preposizione di penetrazione + dativo) 28) Ich wohne in Udine (stato in luogo con nome di citt neutro senza articolo; preposizione di penetrazione + dativo) 29) Ich fahre nach Mnchen ab (moto a luogo verso nome di citt neutro, senza articolo; preposizione di moto) 30) Ich bin aus Mnchen (preposizione di origine, moto da luogo) 31) Ich reise immer; jetzt komme ich von Mnchen (non origine, ma provenienza per viaggio; moto da luogo) 32) Im Libanon ist immer Krieg (stato in luogo con nome di Stato maschile con articolo; preposizione di penetrazione + articolo) 33) Er kommt immer ans Ziel (n dentro, n sopra, ma punto di riferimento; moto a luogo, preposizione + accusativo) 34) Das ist ein Zitat aus dem Faust (uscita da oggetto considerato chiuso in quanto circoscritto e raccolto in un libro; moto da luogo) 35) Auf dem F/w ist Schiffsverkehr (sulla superficie orizzontale del fiume; stato in luogo, in quanto il traffico avviene sul luogo, restando nel fiume 36) An der Spitze luft Mennea (n dentro, n sopra, ma al suo margine anteriore; stato in luogo, in quanto Mennea sta nella testa; preposizione + dativo) 37) In der Mitte ist Mennea (il centro dentro alla fila, per cui relazione di penetrazione; stato in luogo, preposizione + dativo) 38) Am Ende luft Mennea (n dentro n sopra, ma la suo margine posteriore; stato in luogo, preposizione + dativo) 39) Im Tischtuch ist ein Fleck (relazione di penetrazione; stato in luogo, preposizione + dativo) Auf dem Tischtuch ist ein Fleck (se la macchia non penetrata, ma sulla superficie) 40) Am Tischtuchrand ist eine Zeichnung (n dentro, n sopra, ma sulla sua parte marginale; stato in luogo, preposizione + dativo) 41) Ich komme von Herrn Mller (moto da luogo da persona, preposizione non di uscita o di origine, ma di provenienza).

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CHIAVE Esercizio 21 1) Wohin gehst du? (moto a luogo) 2) Wo studierst du? (stato in luogo) 3) Wohin lufst du? (moto a luogo) 4) Woher kommt Herr Mller? (moto da luogo) 5) Woher weffit * du es? 6) Wo arbeitest du? (stato in luogo) Wo gehst du? {stato in luogo, in quanto si cammina sul posto) 8) Wo wohnst du? (stato in luogo) 9) Wohin gehen wir? (moto a luogo, perch si va in un altro posto) 10) Woher kommt ihr? (l'avverbio indica origine o residenza) Wir sjnd aus Rom 11) Und woher kommen sie? Sie kommen aus Genua.

CHIAVE Esercizio 22 1) Wohin stellst du die Schuhe? (le scarpe hanno la posizione abituale verticale; verbo di moto a luogo) Die Schuhe stehen auf dem Fuboden (posizione verticale, stato in luogo) 2) Wo steht das Glas? (il bicchiere ha abitualmente la posizione verticale; verbo di stato in luogo) Ich stelle das Glas auf den Tisch (posizione verticale, verbo di moto a luogo) 3) Wo liegt der Teppich? (il tappeto ha abitualmente la posizione orizzontale; verbo di stato in luogo) Er liegt auf dem Fuboden im Wohnzimmer (posizione orizzontale, stato in luogo) 4) Wo steht der Fernseher? (il televisore ha abitualmente la posizione verticale; verbo di stato in luogo) Er steht im Schlafzimmer (posizione verticale, stato in luogo) 5) Wo steht der Stuhl? (la sedia ha abitualmente la posizione verticale; verbo di stato in luogo) Ich stelle den Stuhl in die Kche (posizione verticale, moto a luogo) 6) Das Taschentuch steckt in der Tasche (il fazzoletto nella tasca non pu stare n orizzontale, n verticale, perch non vi il piano d'ap* Per la traduzione del verbo sapere vedi p. 104 e per la coniugazione di wissen p. 286.
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poggio stabile in cui mantenere la posizione, per cui da considerarsi infilato; verbo di stato in luogo) 7) Die Blumen stecken in der Vase (stanno infilati, n orizzontali, n verticali; verbo di stato in luogo) 8) Die Vase steht in der Ecke (il vaso ha abitualmente la posizione verticale; verbo di stato in luogo) 9) Die Handschuhe liegen auf dem Tisch (i guanti hanno sul tavolo la posizione orizzontale; verbo di stato in luogo) 10) Ich hnge den Mantel in den Schrank (il cappotto ha nell'armadio abitualmente la posizione appesa; verbo di moto a luogo) 11) Ich lege die Wsche in den Schrank (la biancheria ha nell'armadio abitualmente la posizione orizzontale; verbo di moto a luogo) 12) Ich hnge den Mantel an den Haken (il cappotto abitualmente appeso all'attaccapanni, n dentro n sopra; verbo di moto a luogo) 13) Die Jacke hngt am Haken (presente indicativo del verbo essere appeso; verbo di stato in luogo) 14) Das Bild hngt an der Wand (il quadro ha abitualmente la posizione appesa; verbo di stato in luogo) 15) Der Nagel steckt in der Wand (il chiodo infilato dentro la parete, n verticalmente, n orizzontalmente; verbo di stato in luogo) 16) Die Pantoffeln stecken im Koffer (le pantofole sono infilate nella valigia, che non un piano d'appoggio stabile per le ciabatte, per cui non si possono avere le posizioni verticali od orizzontali; verbo di stato in luogo) 17) Die Tasche steht auf dem Stuhl (la borsa ha abitualmente la posizione verticale; verbo di stato in luogo) 18) Die Schlssel stecken in der Tasche (le chiavi stanno infilate, cacciate nella borsa, n verticali, n orizzontali; verbo di stato in luogo) 19) Hier steht (liegt] ein Haus (poich la casa si estende sia orizzontalmente che verticalmente, pu avere sia la posizione verticale che orizzontale; verbo di stato in luogo) 20) Der Mantel liegt auf dem Bett (il cappotto sul letto ha abitualmente la posizione orizzontale; verbo di stato in luogo) 21) Ich sitze im Sessel (ho la posizione seduta, verbo di stato in luogo) 22) Ich setze das Kind auf den Stuhl (metto il bambino nella posizione seduta; verbo di moto a luogo) 23) Ich hnge das Bild an die Wand (metto appeso il quadro; verbo di moto a luogo) 24) Er sa$ auf der Couch (posizione seduta; verbo di stato in luogo) 25) Das Bild hing im Wohnzimmer (posizione appesa; verbo di stato in luogo) 26) Ich hngte das Bild ber das Bett (posizione appesa; verbo di moto a luogo).
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CHIAVE
Esercizio 23 1) Ich fahre mit dem Fahrrad zu Hans (significato puramente strumentale, non possibile sottintendere con la mediazione della bicicletta, perch illogico) 2) Kommst du mit dem Wagen oder zu F ins Kino? (significato puramente strumentale; il concetto: con la mediazione della macchina sarebbe illogico) 3) Ich reinige das Haus mit dem Besen (significato puramente strumentale; il concetto con la mediazione della scopa sarebbe illogico) 4) Ich schicke das Paket mit der (per) Post (significato strumentale) Ich schicke das Paket durch die Post (attraverso la mediazione della posta) 5) Ich esse mit dem Besteck (significato puramente strumentale, non si pu mangiare attraverso la mediazione delle posate) 6) Ich reise mit dem (per) Flugzeug (significato strumentale).

CHIAVE
Esercizio 24 1) Wie spt ist es? (wieviel Uhr ist es?) Es ist halb fnf (trattandosi del presente, quindi di parte della giornata nota, si omette di indicare la parte della giornata) 2) Ich komme um zehn nach zwlf aus der Schule (il complemento di tempo il primo dei complementi; se nel discorso nota la parte del giorno in cui la persona va a scuola, si omette di indicare la parte della giornata; se pu sorgere equivoco tra scuola diurna e serale, allora si indica anche la parte della giornata) 3) Ich gehe um viertel vier ins Kino (il complemento di tempo il primo) 4) Ich gehe um fnf nach halb neun aus (con o senza parte della giornata a seconda che sia nota o possa sorgere equivoco) 5) Ich gehe um fnf nach halb neun aus (con o senza parte della giornata a seconda che sia nota o possa sorgere equivoco) 6) Es ist drei viertel zehn morgens 7) Es ist drei viertel zehn abends 8) Der Bus fhrt um sechs Uhr

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zehn vorbei (con o senza parte della giornata a seconda che sia nota o possa sorgere equivoco) 9) Der elf-Uhr-fnfzehn - Zug fhrt jetzt ab 10) Wir gehen zwischen halb elf und viertel vor elf (con o senza parte della giornata) 11) Es war zwanzig nach zehn (morgens o nachts] 12) Es war halb neun (morgens o nachts}.

CHIAVE
Esercizio 25 1) Das ist mein Stuhl (mein senza desinenza, perch un nominativo maschile singolare; Stuhl maschile); wo ist deiner? (deiner si riferisce Stuhl che maschile; ha la desinenza er, nominativo maschile singolare, perch pronome) 2) Meiner ist in der Kche (meiner si riferisce a sedia che maschile; ha la desinenza er, nominativo maschile singolare, perch pronome); in der Kche steht deine Tasche auch auj dem Tisch (deine nominativo femminile singolare; si riferisce a Tasche, che femminile) 3) Ich fahre mit meinem Wagen nach Mnchen (meinem dativo maschile singolare; si riferisce a Wagen, che maschile e sta nel caso dativo retto dalla preposizione mit; il complemento di luogo l'ultimo dei complementi); fahrt ihr auch mit eurem nach Mnchen? (eurem dativo maschile singolare pronome; si riferisce a Wagen, che maschile) 4) Wir fahren mit unserem nach Mnchen (unserem dativo maschile singolare pronome); si riferisce a Wagen, che maschile) 5) Hans kommt mit seinem Mdchen (sein perch sua di lui; seinem dativo neutro singolare; si riferisce a Mdchen, che neutro e sta nel caso dativo retto dalla preposizione mit}; ich bringe meins auch mit (meins l'accusativo neutro singolare pronome; si riferisce a Mdchen, che neutro); bringt ihr eures auch mit? (eures l'accusativo neutro singolare pronome; si riferisce a Mdchen} Vielleicht bringen wir auch unseres mit (unseres l'accusativo neutro singolare pronome; si riferisce a Mdchen} 6) Helga kommt mit ihrem Freund (ihr perch suo di lei; ihrem perch dativo maschile
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singolare; si riferisce a Freund, che maschile e sta nel caso del dativo retto dalla preposizione mit); ich komme mit meinem auch (meinem dativo maschile singolare; si riferisce a Freund); kommt ihr mit eurem? (eurem dativo maschile singolare; si riferisce a Freund) Wir bringen unseren auch mit (unseren accusativo maschile singolare; si riferisce a Freund, che maschile) 7) Das sind eure Freunde und das ist mein Freund (eure nominativo plurale; si riferisce a Freunde; mein nominativo maschile singolare senza desinenza; si riferisce a Freund) 8) Das ist Erika, und das ist ihr Hund (ihr perch suo di lei; senza desinenza perch nominativo maschile singolare; si riferisce a Hund, che maschile) 9) Das ist unser Lehrer; (unser senza desinenza perch nominativo maschile singolare; si riferisce a Lehrer che maschile); wie heit eurer? (eurer ha la desinenza er nominativo maschile singolare, perch pronome); si riferisce a Lehrer, che maschile) 10) Unser Lehrer heit Mller 11) Unserer heit Langer 12) Unser Auto ist neu 13) Euer Auto ist alt 14) Meins ist auch alt.

CHIAVE Esercizio 26 1) Kommst du? Ja 2) Kommst du nicht? Doch (non serve ripetere il verbo per chiarire l'affermazione, in quanto l'affermazione tedesca doch chiarisce gi che si tratta di risposta affermativa) 3) Vielleicht schon (l'affermazione preceduta da avverbio, quindi non si pu usare il semplice ja) 4) Vielleicht nicht (la negazione preceduta da avverbio, quindi non si pu usare il semplice nein) 5) Ich glaube (denke) schon (l'affermazione preceduta dal verbo, quindi non si pu usare il semplice ja) 6) Ich glaube (denke) nicht 7) It du nicht? Doch 8) Gehst du nicht aus? Doch 9) It du nicht? Nein 10) Gehst du nicht aus? Nein.
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CHIAVE
Esercizio 27 1 ) Ich habe viele Freundinnen ( davanti a sostantivo plurale) 2) Ich habe viel Angst ( davanti a sostantivo singolare) 3) Ich spre diese Freude sehr ( da solo con un verbo di intensit) 4) Ich empfinde viel rger ( davanti a sostantivo) 5) Ich hasse den Lehrer sehr ( da solo con un verbo di intensit) 6) D sprichst immer viel ( da solo con un verbo di quantit) 7) Trinkt Herr Mller viel? ( da solo con un verbo di quantit) 8) Er erblich sehr ( da solo con un verbo di intensit) 9) Er staunte sehr ( da solo con un verbo di intensit) 10) Er bedauerte es sehr ( da solo con un verbo di intensit) 11) Es ist sehr schn ( davanti ad aggettivo) 12) Er spricht sehr schnell ( davanti ad avverbio.

CHIAVE
Esercizio 28 1) Was brauchtet ihr gestern? (che cosa abbisognavate ieri?) 2) Wir brauchten den Wagen (abbisognavamo la macchina) 3) Brauchst du etwas, Peter? (abbisogni qualcosa, Peter?) 4) Ich brauche nichts (non abbisogno niente) 5) Die Frau brauchte Geld (la signora abbisognava denaro) 6) Ich brauche den Mantel (abbisogno il cappotto) 7) Brauchst du die Bcher nicht? (non abbisogni i libri?) 8) Ich brauche mehr Zeit (abbisogno pi tempo) 9) Ich brauche Wasser (abbisogno acqua) 10) Brauchen Sie etwas? (abbisogna qualcosa?) 11) Sie brauchen den Bleistift (essi abbisognano la matita) 12) Braucht ihr den Bleistift? (abbisognate la matita?) CHIAVE Esercizio 29 1) Ich habe Blumen und Pflanzen; wer kauft sie? (sie, ac312

cusativo plurale) Ich kaufe sie, Frau Berger (essi, accusativo plurale) 2) Ich gebe meiner Schwester das Buch (il compi, di termine precede il compi, oggetto), ich gebe es ihr sofort (nei complementi pronominali senza preposizione il compi, oggetto accusativo precede il compi, di termine dativo; es, accusativo neutro singolare di das Buch, ihr, dativo femminile singolare di die Schwester 3) Ich kaufe meinem Bruder den Fller (il compi, di termine precede il compi, oggetto); jetzt schenke ich ihn ihm (il soggetto pronome precede i complementi pronominali senza preposizione nell'inversione; in tali complementi l'accusativo precede il dativo, al contrario di quanto avviene per i sostantivi, nei quali il dativo precede l'accusativo; ihn, accusativo maschile singolare di der Fller, ihm, dativo maschile singolare di der Bruder) 4) Gibst du mir auch die Zigaretten? Ich gebe sie dir und gebe sie ihr und ihm auch 5) Gibst du uns den Wagen, bitte? Ich gebe ihn euch sofort 6) Wer gibt euch das Geld? Das Geld gibt uns Frau Mller (quando si anticipa il compi, oggetto non lo si pu ripetere con il pronome come invece avviene in italiano); sie gibt es uns 7) Jetzt schenkt uns die Frau einen Kuchen; dann gibt sie ihn euch auch 8) Da sind Bier und Wein; jetzt gibt sie uns Herr Mller 9) Hier ist Ihr Hut, Herr Mller; jetzt gebe ich ihn Ihnen 10) Hier ist Ihr Mantel, Herr Mller; jetzt gibt ihn Ihnen die Kellnerin.

CHIAVE
Esercizio 30 1) Heute bleibe ich zu Hause (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo); bleibst du auch zu Hause? (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 2) Zu Hause habe ich die Bcher (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 3) Hast du die Bcher zu Hause? (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 4) Ich habe die Bcher bei ihm (non si tratta della casa propria del soggetto, ma della casa di un altro,
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stato in luogo) 5) Zu Hause haben wir einen Hund (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 6) Bei uns ist ein Hund (non si tratta della casa propria del soggetto, ossia del cane, stato in luogo) Bei uns zu Hause ist ein Hund (quando non la casa propria del soggetto si pu, se lo si desidera, rafforzare i complementi pronominali di luogo con la formula per la casa propria) 7) Ist der Professor zu Hause? (si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 8) Der Professor ist bei mir (zu Hause) (non si tratta della casa propria del soggetto, stato in luogo) 9) In meinem Haus sind viele Zimmer (si tratta della casa considerata come edificio, non come domicilio, focolare) 10) Im Haus waren keine Blumen (si tratta della casa considerata come edificio, non come domicilio, focolare) 11) Der Hund luft ins Haus (non si tratta della casa propria del soggetto e non considerata come domicilio o focolare, ma come edificio) 12) Er geht nach Hause (si tratta della casa propria del soggetto, moto a luogo) 13) Er kommt zu mir (nach Hause) (non si tratta della casa propria del soggetto, moto a luogo) 14) Wir gehen zu ihm (nach Hause) (non si tratta della casa propria del soggetto, moto a luogo).

CHIAVE
Esercizio 31 1) Am Tag gehe ich gern aus, aber in der Nacht nicht 2) Nach einem Jahr kam er zu mir 3) Vor sieben gehe ich nicht aus 4) Er wohnte ab 1977 in Rom (significa che non ci abita pi) seit 1985 wohnt er in Udine (significa che ci abita ancora) 5) Ab morgen esse ich wenig 6) Er war vor einer Stunde hier 1) Whrend des Festes tanzten sie viel 8) Wir sehen uns um zwei 9) Wir sehen uns zwischen zwei und drei 10) In einer Woche fahre ich nach Deutschland ab l) Gegen Mittag mache ich einen Spaziergang 12) Bei seiner Ankunft war niemand 13) Er machte sich bei der Morgendmmerung auf den Weg 14) In diesen Wochen habe ich viel Arbeit 15) Binnen einem Jahr ziehe ich um 16) Im Dezember ist das Weihnachtsfest 11) In unserem Jahrhundert ist viel Freiheit 18) Im Frhling blht die Natur.
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CHIAVE Esercizio 32 1) Heute hat es bis sieben in der Nacht geschneit (fenomeno atmosferico, ausiliare haben) 2) Ich habe das Euch gelesen (verbo transitivo, ausiliare haben) 3) Ich habe mich mit meinen freunden unterhalten (verbo riflessivo, ausiliare haben) 4) Ich habe die Schulaufgaben gemacht (verbo transitivo, ausiliare haben) 5) Ich habe zwei Stunden gelaufen (verbo intransitivo di movimento, durata, ausiliare haben) 6) Ich bin in den Garten gelaufen (verbo intransitivo di movimento, espressione della meta, ausiliare sein) 1) Ich bin gestern abend spt eingeschlafen (verbo intransitivo di cambiamento di stato, ausiliare sein) 8) Ich habe lange geschlafen (verbo intransitivo di durata, ausiliare haben) 9) Die Rosen sind sofort verblht (verbo intransitivo di cambiamento di stato, ausiliare sein) 10) Die Rosen haben einen Tag geblht (verbo intransitivo di durata, ausiliare haben) 11) Der Mond ist gegen Morgen untergegangen (verbo intransitivo di cambiamento di luogo, ausiliare sein) 12) Die Sonne hat viele Stunden lang gestrahlt (verbo intransitivo di durata, ausiliare haben) 13) Das Licht hat lange in seinem Haus geschienen (verbo intransitivo di durata, ausiliare haben) 14) Das Licht ist erloschen (verbo intransitivo di cambiamento di stato, ausiliare sein) 15) Der Mann ist verstummt (verbo intransitivo di cambiamento di stato, ausiliare sein) 16) Alle sind sofort erblichen (verbo intransitivo di cambiamento di stato, ausiliare sein). CHIAVE Esercizio 33 1) Besuchst du mich morgen? (mi visiti domani?) 2) Ich habe ihn besucht, aber er war nicht da (l'ho visitato...) 3) Er besuchte mich 1988 (mi visit nel 1988) Hoffentlich besucht er mich bald (sperabilmente mi visita presto) 5) Besuchen wir ihn in Mainz? (lo visitiamo a Magonza?) 6) Ich besuche ihn in einer Woche (lo visito fra una settimana).
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CHIAVE
Esercizio 34 1) Ich habe mich sehr gefreut; habt ihr euch auch gefreut? 2) Wir haben uns vor einem Jahr gesehen 3) Sie haben sich gestern abend getroffen 4) Ich habe mir den Anzug beschmutzt (ho sporcato a me il vestito) 5) Hast du dir das Essen gekocht? (hai cucinato a te il pranzo?) 6) Ich habe mir meinen Wert bewiesen (ho dimostrato a me il mio valore) 7) Ihr habt euch verlassen 8) Ich habe mir Zeit gelassen (ho lasciato a me tempo).

CHIAVE
Esercizio 35 1) Hier it man zuviel (qui uomo mangia troppo) 2) Man hat soviel gesprochen und hat nichts beschlossen (uomo ha parlato tanto e non ha concluso niente) 3) Vorhin hat man ein Gerusch gehrt (poco fa uomo ha sentito un rumore) 4) Zuerst hat man getanzt, dann hat man Sekt getrunken (dapprima uomo ha ballato, poi uomo ha bevuto spumante) 5) Man lebt (uomo vive) 6) Man atmet nicht gut (uomo non respira bene) 7) Man ist alt (uomo vecchio) 8) Man wei$ nicht (uomo non sa) 9) Man gibt viel Geld aus (uomo spende molti soldi).

CHIAVE
Esercizio 36 1) Wei$t du etwas? 2) Ich habe nichts erfahren (non sono venuto a sapere, non ho appreso niente) 3) Ich kann kein deutsch, aber ich ich kann Mathematik (abilit nelle due materie) 4) Ich erfahre es jetzt (lo vengo a sapere, lo apprendo adesso) 5) Ich
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kenne ihn nicht 6) Du hast ihn im vorigen Jahr kennengelernt (ho fatto la sua conoscenza l'anno scorso) 7) Weit du seine Telefonnummer? 8) Er wei immer alles 9) Kennst du den Autor der Erzhlung? (conosci personalmente, concretamente l'autore del racconto?) 10) Weit du den Autor der Erzhlung? (sai teoricamente chi l'autore del racconto?)

CHIAVE Esercizio 37 1) Wrde ich nur viel Geld verdienen! * 2) Wre * es nur so! 3) Wenn du nur schwiegest *! 4) Fahr nur ab! (Non ho niente in contrario, parti; oppure: vedrai che cosa succede!) Fahr doch ab! (parti lo stesso, avanti, parti) 5) Er ist doch abgefahren! 6) Er ist ja abgefahren! 7) ich gehe ja. 8) Komm doch her! 9) Sag' doch die Wahrheit! 10) Ist seine Antwort etwa richtig? 11) Wir sind ja alle zusammen hier 12) Ich mag ihn nicht, ja ich hasse ihn 13) Er hat ja nichts gegessen 14) Was sagst du denn? 15) Erzhl ihm mal die Geschichte! 16) Hr' schon auf! Hr' doch auf! 17) Er tanzt wohl! 18) Was hat er wohl gemeint? 19) Er wird wohl geschrieben haben! (Er hat wohl geschrieben!)

CHIAVE Esercizio 38 1) Ich habe einen (c' la desinenza espressa; non si tratta di un nominativo singolare, n di un 'accusativo singolare femminile o neutro, per cui l'aggettivo assume la desinenza en) schnen Hund
Per il gongiuntivo vedi p. 178, p. 233 e p. 236.
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2) Ich habe ein (non c' la desinenza espressa; genere=neutro, caso accusativo, numero = singolare, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante es) schnes Auto 3) Blumen sind schn (l'aggettivo predicativo non si declina, bens resta invariato) 4) Er fhrt mit einem (c' la desinenza espressa; non si tratta di un nominativo singolare, n di un accusativo singolare femminile o neutro, per cui l'aggettivo assume la desinenza en) schnellen Auto 5) Er ist der Vater eines (c' la desinenza espressa; non si tratta di un nominativo singolare n di un accusativo singolare femminile o neutro, per cui l'aggettivo assume la desinenza en) schnen Kindes 6) Er hat immer (non c' la desinenza espressa; genere= maschile, caso = accusativo, numero=plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante e) schne Anzge 7) Ich habe eine (c' la desinenza espressa; si tratta di un accusativo femminile, per cui l'aggettivo assume la desinenza e) interessante Zeitung 8) Ich habe (non c' la desinenza espressa; genere=femminile, caso = accusativo, numero = plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante e) interessante Zeitungen 9) Ich habe die (c' la desinenza espressa; non si tratta di un nominativo singolare, n di un accusativo singolare femminile o neutro, per cui l'aggettivo assume la desinenza en) interessanten Zeitungen 10) Ich habe die Artikel einiger (c' la desinenza espressa, ma si tratta di uno dei termini che fanno eccezione alla regola, per cui come se la desinenza non ci fosse; genere = femminile, caso = genitivo, numero = plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante er) interessanter Zeitungen 11) Die Gesellschaft (non c' espressa la desinenza; genere = maschile, caso = genitivo, numero = plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante er) bser Menschen ist unangenehm (l'aggettivo predicativo non si declina) 12) Viele (c' la desinenza espressa, ma si tratta di uno dei termini che fanno eccezione alla regola, per cui come se la desinenza non ci fosse; genere = femminile, caso=nominativo, numero = plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza e) junge Frauen lieben das Tanzen 13) Die Mtter vieler (c' la desinenza espressa, ma si tratta di uno dei termini che fanno eccezione alla regola, per cui come se non ci fosse; genere = femminile, caso=genitivo, numero = singolare, per cui l'aggettivo assume la desinenza er) junger Frauen sind hier 14) (non c' la desinenza espressa; ge318

nerefemminile, caso = nominativo, numero plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante e) Schne Landschaften gefallen immer 15) Ich komme mit vielen (c' la desinenza espressa, ma si tratta di uno dei termini che fanno eccezione alla regola, per cui come se non ci fosse; genere = maschile, caso = dativo, numero=plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante en) netten Freunden 16) Da ist kein (non la desinenza espressa; genere = maschile, caso = nominativo, numero=singoiare, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante er) aufrichtiger Mensch 17) Hier sind keine (c' la desinenza espressa, non si tratta di un nominativo singolare, n di un accusativo singolare femminile o neutro, per cui l'aggettivo assume la desinenza en) aufrichtigen Menschen 18) Hier sind nur (non c' la desinenza espressa; genere = maschile, caso=nominativo, numero = plurale, per cui l'aggettivo assume la desinenza mancante e) unehrliche Menschen.

CHIAVE
Esercizio 39 1) Sag' mir, warum du gestern nicht in die Schule gekommen bist (nella principale c' il verbo dire e vi la connessione dell'interrogativa indiretta) 2) Ich bin nicht gekommen, weil ich nicht gelernt hatte (nella principale non vi alcun verbo in grado di reggere il discorso diretto, per cui non si tratta di interrogativa diretta, ma di proposizione causale) 3) Warum sprichst du nicht? (interrogativa diretta) Weil ich mde bin (nella principale sottintesa non parlo non vi alcun verbo in grado di reggere il discorso diretto, per cui non si tratta di interrogativa indiretta, ma di proposizione causale) 4) Ich wei$ nicht, warum du immer so rgerlich bist (nella principale c' il verbo sapere che pu reggere l'interrogativa indiretta) 5) Weft du, warum er heute zu Hause geblieben ist? (nella principale c' il verbo sapere e vi la con319

nessione dell'interrogativa indiretta) Ich wei$ nicht, warum er heute zu Hause geblieben ist; vielleicht ist er zu Hause geblieben, weil es ihm nicht gut ging 6) Ich gehe aus, weil das Wetter schn ist. CHIAVE Esercizio 40 1) Da der Arbeiter da ist, fangen wir mit der Arbeit an (principale con inversione perch preceduta da secondaria) 2) Fangen wir mit der Arbeit an, da der Arbeiter da ist (inversione nella principale, perch c' un imperativo) 3) Das es jetzt spt ist, gehen wir nach Haus (principale con inversione perch preceduta da secondaria) 4) Da er den Unterricht nicht gelernt hat, bleibt er zu Hause (principale con inversione perch preceduta da secondaria) 5) Da es stark regnete, haben wir den Regenschirm mitgenommen 6) Da wir Freunde sind, helfe ich dir gern 1) Da ist der Wagen! (avverbio, quindi inversione) 8)Da ist der Professor! CHIAVE Esercizio 41 1) Ich danke dir sehr dafr (ringraziare regge il dativo della persona che si ringrazia e fr + accusativo della cosa per cui si ringrazia; ne si riferisce alla cosa) 2) Ich freue mich sehr darber (sich freuen regge ber (auf) + accusativo della cosa di cui ci si rallegra 3) Ich beziehe mich darauf (sich beziehen regge auf + accusativo) 4) Worauf beziehst du dich? {quando il pronome di cosa interrogativo il da si trasforma in wo) 5) Worin besteht der Vorschlag? (bestehen regge in (aus) + dativo; il da nel pronome interrogativo si trasforma in wo) 6) Womit schreibst du? Mit dem Fller? Ja, ich schreibe damit 1) Ich interessiere mich nicht dafr (sich interessieren regge fr + accusativo) 8) Ich ersehe nichts daraus (ersehen regge aus + dativo).

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CHIAVE
Esercizio 42 1) Ich wei, da du morgen nicht zu mir kommen kannst, weil du viel Arbeit hast 2) Ich warte darauf, da du mit der Arbeit fertig wirst (warten non regge il complemento oggetto come in italiano, ma auf + accusativo) 3) Ich bitte ihn darum, da er sofort kommt 4) Ich war dagegen, da er so spt kam 5) Ich interessiere mich dafr, da du im Ausland arbeiten willst 6) Ich erkannte ihn daran, da er ein rotes Auto hatte

CHIAVE Esercizio 43
1) Der Mann, von dem ich dir gesprochen habe, ist mein Vater (il pronome relativo funge da complemento di argomento che si traduce in questo caso con von + dativo; Vater maschile, per cui von dem * 2) Die Frau, der ich geholfen habe, ist arm (helfen regge il dativo, Frau femminile, per cui der) 3) Ich habe das Mdchen gesehen, mit dem du gestern ausgegangen bist (il pronome relativo diviso dal sostantivo cui si riferisce solo da una parte verbale, per cui la relativa si mette dopo la chiusura della frase precedente; il pronome relativo funge da complemento di compagnia, che si traduce con mit-}-dativo; Mdchen neutro, per cui mit dem) 4) Die Leute, von denen du die Arbeit bekommen hast, sind mit dir zufrieden 5) Die Zeitung, in der die Nachricht steht, ist hier 6) Der Herr, dessen Zeitung hier ist, ist vorhin abgefahren 7) Die Stadt, deren Bild du hast, gefllt mir sehr gut 8) Der Wald, in dem der Er and aufgebrochen ist, ist hier in der Nhe.
* II pronome relativo non forma mai preposizione articolata.
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CHIAVE Esercizio 44 1) Ich gehe mit meinen Freunden tanzen (non vi infinitiva in quanto il verbo della reggente un verbo di moto e l'infinito preceduto dalla preposizione a] 2) Ich erlaube mir, Ihnen ein Geschenk zu machen 3) Statt nichts zu machen, versuch', etwas mehr zu arbeiten 4) Um Erfolg im Leben zu haben, gengt es nicht, schn oder nett zu sein; es ist notwendig, etwas gut machen zu knnen 5) Ohne den Unterricht gelernt zu haben, ist es sicher, da$ man keine gute Note bekommen kann 6) Ich komme sofort die Torte essen (non vi infinitiva in quanto il verbo della reggente un verbo di moto e l'infinito preceduto dalla preposizione a] 7) Nachdem er in Mnchen gewesen ist, wird er nach Kiel fahren (dopo non pu introdurre in tedesco nessuna infinitiva, per cui si deve rendere esplicito l'infinito; il tempo della frase introdotta da nachdem deve essere anteriore a quello della reggente) 8) Bevor man etwas kann, ist es notwendig, sich sehr angestrengt zu haben (prima non pu in tedesco introdurre nessuna infinitiva per cui si deve rendere esplicito l'infinito) 9) Es ist angenehm, lange Spaziergnge zu machen, statt im eigenen Zimmer geschlossen zu bleiben, um zu lernen 10) Bevor du sprichst, berleg' es dir! (prima non pu in tedesco introdurre nessuna infinitiva, per cui si deve rendere esplicito l'infinito) 11) Nachdem er bei seinem Onkel gegessen hatte, ging er aus, um ins Kino zu gehen.

CHIAVE Esercizio 45 1) Ich ziehe ein anderes Kleid an (metto un vestito diverso) 2) Gib mir eine andere Schraube; diese ist zu klein (dammi una vite diversa; questa troppo piccola) 3) Gib mir noch eine
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Schraube; ich brauche zwei (dammi ancora una vite; me ne servono due) 4) Ich habe keine mehr (non ne ho pi) 5) Diese Wurst ist sehr gut; gibst du mir noch eine? (me ne dai ancora una?) 6) Ich habe nichts Weiteres zu sagen (non ho ulteriori cose da dire) 7) Ich mchte weitere Jacken sehen (vorrei vedere ulteriori giacche) 8) In Erwartung weiterer Nachrichten gre ich Sie.

CHIAVE Esercizio 46 1) Wenn du ausgehst, nimm mir bitte Zigaretten (non si tratta di interrogativa indiretta, perch nella reggente non c' il verbo che possa reggerla; quando nel significato di se) 2) Als ich ihn gesehen habe, habe ich ihn sofort erkannt (non si tratta di interrogativa indiretta, perch nella reggente non c' il verbo che possa reggerla; quando non nel significato di se) 3) Sobald ich nach Paris fahre, gehe ich sofort ins Louvre (non un'interrogativa indiretta; quando nel significato di non appena) 4) Wenn ich ins Theater ging, zog ich immer das Abendkleid (Non una interrogativa indiretta; quando nel significato di se) 5) Als ich rauchte, ging es mir nicht gut (non un'interrogativa indiretta; quando non nel significato di se) 6) Sobald du zurckkommst, werden wir aufs Land fahren (non un'interrogativa indiretta; quando nel significato di non appena) 1) Ich weit nicht, wann er nach Deutschland fahren wird (interrogativa indiretta, perch nella reggente c' il verbo in grado di reggerla) 8) Ich habe ihm gesagt, da ich nicht wei, wann ich das Geld bekommen werde (interrogativa indiretta perch nella reggente c' sapere, che pu reggere tale tipo di frase) 9) Weit du, wann uns unser Freund besucht? (interrogativa indiretta) 10) Sobald ich zu Hause ankomme, gehe ich sofort schlafen (non un'interrogativa indiretta quando nel significato di non appena) 11) Als ich jung war, war ich lebensvoll (non un'interrogativa indiretta; quando non nel significato di se) 12) Wenn der Abend naht, ist es schn, einen Spazier gang zu machen.
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Esercizio 47 1) Wenn das Weiter schn ist, gehe ich gern aus (non un'interrogativa indiretta) 2) Ich wei$ nicht, ob mein Freund schon angekommen ist (interrogativa indiretta, dubitativa) 3) Er hat mich gefragt, ob du das Geld mitgebracht hast (interrogativa indiretta, dubitativa) 4) Wenn du nicht arbeitest, verdienst du nichts (non un'interrogativa indiretta) 5) We&t du, ob die Geschfte noch offen stehen? (interrogativa indiretta, dubitativa).

CHIAVE
Esercizio 48 1) Ich unterhalte mich, solange ich Zeit habe (per tutto il il tempo che ho tempo) 2) Ich gehe nicht aus, solange ich nicht mit meiner Arbeit fertig bin (per tutto il tempo che non ho finito il lavoro) Ich gehe nicht aus, bis ich mit meiner Arbeit fertig bin (fin al momento in cui ho finito il mio lavoro) 4) Solange du nicht arbeitest, kannst du nicht unabhngig sein (per tutto il tempo che non lavori) 4) Sie tanzte nicht, solange Hans nicht da war (per tutto il tempo che Hans non fu l) Sie tanzte nicht, bis Hans da war (fino al momento in cui Hans fu l) 5) Sie arbeitete, solange sie die ntige Kraft besa (per tutto il tempo che ebbe la forza necessaria) 6) Sie arbeitete, bis der Chef da war (fino al momento in cui il capo fu l) Sie arbeitete, solange der Chef nicht da war (per tutto il tempo che il capo non fu l) 7) Sie blieb zu Hause, bis sie gesund war (fino al momento in cui fu sana) Sie blieb zu Hause, solange sie nicht gesund war (per tutto il tempo che non fu sana).

CHIAVE
Esercizio 49 1) Das Schnste hat er gesagt (la cosa pi bella di tutte,
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superlativo relativo) 2) Meine Freundin ist weiser als ich und ihr (comparativo di maggioranza), sie ist sehr weise (superlativo assoluto), vielmehr ist sie am weisesten (la pi saggia di tutti, superlativo relativo) 3) Wem von euch beiden gehrt das grere Haus? (superlativo relativo fra due soli oggetti, quindi comparativo di maggioranza) 4) Er wird kger und klger 5) Wer ist am fleiigsten? (il pi diligente di tutti, superlativo relativo) 6) Je grer er wird, desto weniger nett wird er 7) Es ist das am meisten zerstrte Haus 8) Er ist viel ehrlicher als sein Freund 9) Er ist viel weniger nett als du 10) Die schnsten Spazier gange habe ich die See entlang gemacht 11) Er arbeitet am schnellsten.

CHIAVE Esercizio 50 1) Als sie uns sahen, grten sie uns (quando ci videro, ci salutarono) 2) Da sie die Wahrheit wuten, schwiegen sie (poich sapevano la verit, tacquero) Obwohl sie die Wahrheit wuten, schwiegen sie (sebbene sapevano la verit, tacquero) 3) Da sie ihre Klugheit beneideten, gratulierten sie ihr nicht (poich invidiavano la sua intelligenza, non si complimentarono con lei) 4) Durch das Studium wird man nicht klger (attraverso lo studio non si diventa pi intelligenti) 5) Beim ffnen des Buches fand sie eine verwelkte Elume (all'aprire del libro trov un fiore appassito) 6) Wenn man reine Luft atmet, wird man gesund (se si respira aria pura ci si risana).

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Glossario A abbellimento e Verschnerung (-en) abbellire verschnern abitare wohnen abito (da donna) 5 Kleid (es-er) abito (da uomo) r Anzug (s-"e) abito (da sera) s Abendkleid (es-er) abituarsi sich gewhnen accadere geschehen (ie-a-e) accettare annehmen (i-a-o) (d')accordo einverstanden acqua 5 Wasser (s-) addormentarsi einschlafen (-ie-a) adesso jetzt adoperare verwenden aereo s Flugzeug (s-e) affaticamento e Ermdung (-) affaticarsi mde werden, sich ermden affinch vedi p. affumicare durchruchern aggirare umgehen agosto August aiutare helfen (i-a-o) aiuto e Hilfe (-) alba e Morgendmmerung (-en) allegria e Lustigkeit (-) allenarsi sich trainieren allora vedi p. 78 altrimenti sonst altro vedi p. 147 alzarsi aufstehen (e-a-a) amica e Freundin (-nen) amico r Freund (es-e) ammutolire verstummen ammalarsi erkranken amore e Liebe (--) ampliamento e Erweiterung (-en) anche auch ancora noch andare gehen (e-i-a) andare (a trovare) besuchen andare (via) weggehen (e-i-a) anello r Ring (es-e)
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angolo e Ecke (-n) animale s Tier (es-e) anno 5 Jahr (es-e) antipatico unsympatisch anzi vedi p. 108 aperto offen appartenere gehren appassire verwelken appena vedi p. 198 appunto vedi p. 239 aprile Aprii aprire aufmachen aquila r Adler (s) aria e Luft (-"e) armadio r Schrank (es-e) arrabbiarsi sich rgern arricchire bereichern arricchirsi reich werden arricchimento e Bereicherung (-) arrivare ankommen (o-a-o) arrivo e Ankunft ( - e ) arte e Kunst (-"e) articolo r Artikel (s-) asciugare abwischen aspettare vedi p. 193 assolutamente vedi p. 108 assumere bernehmen (i-a-o) attaccapanni r Haken (s-) attesa e Erwartung (-en) attraversare vedi p. 189 attrezzo ^ Werkzeug (s-e) attribuire unterlegen, zuschreiben (ei-ie-ie) aumentare erhhen aureo golden autore r Autor (s-en) avanti vedi p. 108 avere ragione recht haben avere torto unrecht haben avviare (motore) bettigen avvicinarsi sich nhern B ballare tanzen bambina s Mdchen (s-) bambino s Kind (es-er)

l
banca e Bank (en) banco e Bank (-"e) bastare gengen battaglia r Kampf (es-"e) bello schn bench vedi p. 200 bere trinken (i-a-u) biancheria e Wsche (--) bicchiere e Glas (es-"er) bicicletta s Fahrrad (s-"er) bimbo s Kind (es-er) biondo blond bordo r Rand (es-er) borsa e Tasche (-n) bosco r Wald (es- er) bottiglia e fiasche (-n) brillare leuchten, glnzen brutto hlich buono gut burro e Butter (--) buttare werfen (i-a-o)
C

caff (bevanda) r Kaffee (s-s) caff (locale) s Caf (s-s), s Kaffeehaus (es-"er) calcolare rechnen caldo (agg.) warm, hei caldo (sost.) e Wrme (-), e Hitze (-) calmo ruhig calpestare treten (i-a-e) camera s Zimmer cameriera e Kellnerin (-nen) camminare gehen (e-i-a), wandern campagna s Land (es-) campo (ambito) r Bereich (es-e) cane r Hund (es-e) capo r Chef (s-s) capocantiere r Baumeister (s-) cappello r Hut (es-"e) cappotto r Mantel (s-") carne s Fleisch (es-) carta s Papier (s-) carta (geografica) e Landkarte (-n) cartolina e Karte (n)

casa s Haus (es-' er) cassetto e Schublade (-n) catalogo r Katalog (s-e) cattivo schlecht, bs(e) cavalcare reiten (ei-i-i) cavarsela durchschlagen (-u-a) centesimo r Pfennig (s-e) centro e Mitte (-) cercare suchen certo sicher, gewi chiamarsi beien (ei-ie-ei) chiaro klar, deutlich, hell chiave r Schlssel (s-) chiedere vedi p. 155 chilo s Kilo (s-s) chiodo r Nagel (s-") chiss vedi p. 108 ciabatta e Pantoffel (-n) cinema s Kino (s-s) cioccolata e Schokolade (-) circolare umgehen (e-i-a) citazione s Zitat (es-e) citt e Stadt (-"e) diente r Kunde (n-n) coda s Ende (s-en) colazione s Frhstck (s-e) collina r Hgel (s-) coltello s Messer (s-) combattere kmpfen come wie, vedi p. 177 cominciare anfangen (-i-a), beginnen (i-a-o) commerciare handeln compagnia e Gesellschaft (-en) compiere (anni) Geburtstag haben compito e Aufgabe (-n) compleanno r Geburtstag (s-e) complimentarsi gratulieren comportarsi sich benehmen (i-a-o) comune gemeinsam comunicare mitteilen comunque vedi p. 108 concludere abschlieen (ie-o-o) confine e Grenze (-n) conoscere vedi p. 105
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consegnare abgeben (i-a-e) conseguimento e Erlangung (-en) consiglio r Rat (es-schlage) consistere bestehen (e-a-a) contante bar contento zufrieden contratto r Vertrag (s-"e) coraggio r Mut (es-) coraggioso mutig corrente r Strom (es-"e) correre laufen (u-ie-au) corrispondere entsprechen (i-a-o) corte r Hof (es-"e) costoso teuer costruire bauen costruzione (ad intelaiatura) s Fachwerk (s-e) credere glauben cultura e Kultur (-en) cuocere kochen cuore s Herz (ens-en)

danneggiare schaden, beschdigen dare geben (i-a-e) davvero vedi p. 108 debole schwach decennio i Jahrzehnt (es-e) dedurre ersehen (ie-a-e) delusione e Enttuschung (-en) democratico demokratisch descrivere beschreiben (ei-ie-ie) detrarre abziehen (ie-o-o) dialogo r Dialog (s-e) dicembre Dezember difficolt e Schwierigkeit (-en) dignitoso anstndig diligente fleiig diligenza s Flei (es-) dimagrire abnehmen (i-a-o) dimostrare beweisen (ei-ie-ie) dire sagen diritto s Recht (es-e) discorso (conferenza) r Vortrag
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disegno e Zeichnung (-en) disoccupato arbeitslos disonesto unehrlich disperato verzweifelt dissetare den Durst lschen dissipare verschwenden distrazione e Ablenkung (-en) distruggere zerstren ditta e Firma (en-) divano e Couch (-es) diventare werden (i-u-o) divertirsi sich unterhalten (-ie-a) documento e Unterlage (-n) dolce r Kuchen (s-) doloroso schmerzhaft domanda (orale) e Frage (-n) domanda (scritta) e Anfrage (-n), r Antrag (s-"e) domani morgen domenica r Sonntag (s-e) dominio e Beherrschung (--) donna e Frau (-en) dono s Geschenk (s-e) dormire schlafen (-ie-a) dove vedi p. 54 drago r Drache (n-n)

ebraico hebrisch economia e Wirtschaft (--) effettivamente vedi p. 108 elegante elegant eleganza e Eleganz (--) entrare eintreten (i-a-e) erba s Kraut (es-"er) erbaccia s Unkraut (es-"er) eroico heldenhaft errore r Fehler (s-) eseguire ausfhren esempio 5 Beispiel (s-e) esemplare 5 Exemplar (s-e) esercizio e bung (-en) esistere vedi p. 146 essere sein (i-a-e) essere vivente 5 Lebewesen (s-)

estate r Sommer (s-) estero s Ausland (s-) et s Alter (s-)

freno r Halt (es-) frequentare besuchen fucUe s Gewehr (s-e) fumare rauchen futuro e Zukunft (-)

falso falsch fame r Hunger (s-) familire heimlich fare machen fare (bagno) baden fare (bene alla salute) bekommen fare (brutta figura) abschneiden (ei-i-i) fare (spesa) einkaufen fare (tardi) sich verspten fatica e Mhe (--) fattorino r Bote (n-n) fazzoletto s Taschentuch (s-"er) febbraio r Februar fedelt e Treue (-) felice glcklich fermarsi halten (-ie-a) fermata e Haltestelle (-n) ferrovia e Bahn (-en) festa s Fest (es-e) festeggiamento s Feiern (s-) festeggiare feiern fiera e Messe (-n) figlia e Tochter (-") figlio r Sohn (es-"e) figli (senza distinzione di sesso) e Kinder finch vedi p. 164 finestra s Fenster (s-) finire vedi p. 126 fiore e Blume (-n) fiorire blhen, aufblhen fiume r F/ (es-"e) forma e Form (-en) forse vielleicht forte stark forte (di voce) laut frantumare zerbrechen (i-a-o) freddo (agg.) kalt freddo (sost.) e Klte (-)

gelosia e Eifersucht (-) genitori e Eltern gentile freundlich genuino echt Germania Deutschland gesso e Kreide gi schon giacca e Jacke (-n) giacere liegen (ie-a-e) giardino r Garten (s-") giglio e Lilie (-n) ginnasio s Gymnasium (s-en) giocare spielen gioco s Spiel (es-e) giornale e Zeitung (-en) gioved r Donnerstag (s-e) girare drehen giungere ankommen (o-a-o) giusto richtig grande gro grandinare hageln grazie vedi p. 121 gridare schreien (ei-ie-ie) guadagnare verdienen guai a wehe + dativo guardare schauen guerra r Krieg (es-e) guidare fahren (-u-a) guinzaglio e Leine (-n)
I

ieri gestern imbarazzato verlegen immediato sofortig impallidire bleich werden, erbleichen (ei-i-i) imparare lernen impartire erteilen

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impegno e Verpflichtung (-en) imperatore r Kaiser (s-) impetuoso ungestm impiegato angestellt imprevisto unvorhergesehen incantevole entzckend incarico r Auftrag (s-'e) incendio r Brand (es-"e) inchiostro e Tinte (-n) incidente r Unfall (s-"e) incontrarsi sich treffen (i-a-o) inchiostro e Tinte (-n) indifferente egal, gleich indovinare erraten (-ie-a) infelice unglcklich influenza e Grippe (--) informazione e Auskunft ("e) inglese (agg.) englisch inglese (stost.) r Englnder (s-), e Englnderin (-nen) ingresso r Eingang (s-"e) iniziare anfangen (-i-a) innocente unschuldig insegnante r Lehrer (s-), e Lehrerin (-nen) intelligente klug intelligenza e Klugheit intendere (voler dire) meinen interessante interessant interessare interessieren interessarsi sich interessieren intero ganz introdurre (infilando) einstecken inumano unmenschlich inutile unbrauchbar, unntz inverno r Winter (s-) invano Vergehens invidiare beneiden invito e Einladung (-en) irradiare strahlen

L
l (stato in 1.) dort ladro r Dieb (es-e) lago r See (s-n) lampada e Lampe (-n)
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lampeggiare blitzen lasciare lassen (-ie-a) lasciare (abbandonare) verlassen (-ie-a) lasciare (in eredit) hinterlassen (-ie-a) lato e Seite (-n) laurea r Doktortitel (s-) lavagna e Tafel (-n) lavare waschen (-u-a) lavorare arbeiten lavoro e Arbeit (-en) leggere lesen (ie-a-e) lento langsam leone r Lwe (n-n) lettera r Brief (es-e) lezione r Abschnitt (es-e) Libano r Libanon (s-) libbra 5 Pfund (es-e) libert e Freiheit (-en) libro 5 Buch (es-"er) linea e Figur (-) lingua e Sprache (-n) listino e Preisliste (-n) litigare streiten (ei-i-i) lodare loben lontano fern lotta r Kampf (es-"e) luccicare leuchten luce s Licht (es-er) luce (colorata) s Farblicht (es-er) luna r Mond (es-) lungo lang (a) lungo lange M ma vedi p. 36 macchia r Fleck (es-e) macchina s Auto (s-s), r Wagen (s-) madre e Mutter (-") magari vedi p. 108 maggio Mai malato krank mamma Mutti mancanza r Mangel (s-) mandare (gi) hin-herunter-

schlucken maniera e Art (-en) maniera (brutta) e Unart (--) mangiare essen (i-a-e) mano e Hand (-"e) mantenere erhallen (-ie-a) mare e See (-n), s Meer (es-e) margine r Rand (es-"er) marzo r Mrz materiale s Material (s-ien) matita r Bleistift (es-e) mattino r Morgen (s-) meccanico r Mechaniker (s-) medico r Arzt (es-"e) mela r Apfel (s-") mescolare mischen mese r Monat (es-e) meta s Ziel (es-e) metamorfosi e Verwandlung (en) metro r (s) Meter (s-) mettere vedi p. 55 mettere (in spalla) bernehmen (i-a-o) mezzanotte e Mitternactht (-e) mezzo (veicolo) j Fahrzeug (s-e) milione e Million (-en) minestra e Suppe (-n) minuto e Minute (-n) modello s Modell (s-e) modesto bescheiden moglie e Frau (-en) molto vedi p. 76 momento r Augenblick (s-e) mondo e Welt (-en) monte r Berg (es-e) mordere beiften (ei-i-i) morire sterben (i-a-o) motore r Motor (s-en) muro e Mauer (-n) museo i Museum (s-en)

nero schwarz nessuno vedi p. 204 neve r Schnee (s-) nevicare schneien no vedi p. 75 noioso langweilig nome r Name (ns-n) nonostante vedi p. 202, 282 notizia e Nachricht (-en) notte e Nacht (-"e) nulla nichts numero (telefonico) e Telefonnummer (-n) nuocere schaden nuovo neu nuvola e Wolke (n-)

occhiali e Brille (sing.) occorrere brauchen odiare hassen offesa e Beleidigung (-en) offrire vedi p. 167 oggi heute ombrello r Regenschirm (s-e) operaio r Arbeiter (s-) ora vedi p. 74 ordinazione e Bestellung (-en) orecchio s Ohr (es-en) origine r Ursprung (s-"e) ormai vedi p. 108 oro s Gold (es-) orologio e Uhr (-en) ospitare beherbergen ovunque (stato in luogo) berall

P
pace r Friede (ns-n) padre r Vater (s-") pagare zahlen, bezahlen pagina e Seite (-n) palla r Ball (es-"e) pane s Brot (es-e) papa r Papst (es- e) papa Vati

N
Natale (e) Weihnachten (pi.) natura e Natur (-en) negozio s Geschft (es-e)

331

parcheggio r Parkplatz (es-"e) parco cittadino r Stadtpark (s-s) parete e Wand (-"e) parlare sprechen (i-a-o) parola s Wort (es-e) parte r Teil (es-e) parte (lato) e Seite (-n) partecipare teilnehmen (i-a-o) partenza e Abfahrt (-en) parure abfahren (-u-a) passare (davanti) vorbeifahren (-ua), vorbeigehen (e-i-a) passare (da qualcuno) vorsprechen (i-a-o) passo r Schritt (es-e) patata e Kartoffel (-n) patria e Heimat (-), s Vaterland (es-), e Urheimat (-) paura e Angst (-"e) pavimento r Fuboden (s-") pendere hngen (-i-a) penna (stilografica) r Fller penna (a sfera) r Kugelschreiber (s-) pensare denken (e-a-a-) pensiero r Gedanke (ns-n) pentirsi bereuen perch vedi p. 124 perforare durchschlagen (-u-a) persino seihst persona vedi p. 130, e Person (-en) pervenire zukommen (o-a-o) pettegolezzo e Schwtzerei (-en) pezzo s Stck (es-e) piacere e Freude (-n), r Gefallen (s-) piacevole angenehm piangere weinen pianta e Pflanze (-n) pianura e Ebene (-n) piatto r Teller (s-) piazza r Platz (es-"e) piccolo klein piede r F (es-"e) (a) piedi zu F pillola e Pille (-n) pioggia r Regen (s-)
332

piovere regnen (un) po' vedi p. 113 e p. 154 poco wenig politica e Politik (--) poltrona r Sessel (s-) porta e Tr (-en) portare bringen (i-a-a) portare (con s) mitbringen (i-a-a) portare (a termine) vollenden portiere (notturno) r Nachportier (s-e) posata 5 Besteck (s-) possedere besitzen (i-a-e) possibilit e Mglichkeit (-en) povero arm pranzo s Mittagessen (s-) prendere nehmen (i-a-o) preoccuparsi sich kmmern prescindere absehen (ie-a-e) prescrizione e Vorschrift (-en) presentare vorstellen presentarsi sich vorstellen prestare leihen (ei-ie-ie) presto vedi p. 43 prezzo r Preis (es-e) prima vedi p. 89 e p. 141 primavera r Frhling (s-e) probabilmente wahrscheinlich problema s Problem (s-e) professione r Beruf (es-e) professore r Professor (s- en) (a) proposito vedi p. 108 proposta r Vorschlag (s-"e) proprio vedi p. 239 prossimo nchst pulire reinigen punta e Spitze (-n) puntuale pnktlich pure vedi p. 108 puro rein purtroppo leider

Q
qua (stato in luogo) hier, da quaderno ^ Heft (es-e) qualcosa etwas

l
qualcuno jemand quando vedi p. 157 quanto wieviel (per) quanto vedi p. 195 e p. 197 quantunque vedi p. 200 questo vedi p. 32 e p. 149 qui (stato in luogo) hier, da qui (stato in luogo) vicino hier in der Nhe rosa e Rose (-n) rosso rot rott r Kurs (es-e) rumore r Lrm (es-)

R
rabbia r rger (s-) raccontare erzhlen racconto e Erzhlung (-en) radio r Rundfunk (s-) ragazza s Mdchen (s-) raggiungere erreichen rallegrarsi sich freuen rammaricarsi bedauern rappacificarsi sich vershnen rastrellamento e Suberungsaktion

(-en)
re r Knig (s-e) regalare schenken regalo s Geschenk (s-e) relazione r Bericht (es-e) rendere conto Rechenschaft ablegen respirare atmen restare bleiben (ei-ie-ie) ricevere bekommen, empfangen riconoscere erkennen (e-a-a) ridere lachen riferirsi sich beziehen (ie-o-o) rifiutare vedi p. 192 riflettere nachdenken (e-a-a) ringraziare danken rimpinzare vollstopfen riportare (chiacchiere) hinterbringen (i-a-a) risparmiare sparen rispettare achten rispondere antworten ritorno (a casa) e Heimkehr (-) rivedere wiedersehen (ie-a-e) roba 5 Zeug (es-)

sacco r Sack (es- ' e) saggio weise salice (piangente) e Trauerweide (-n) salotto s Wohnzimmer (s-) salsiccia e Wurst (-"e) salto r Sprung (es-e) salutare (agg.) gesund salutare grben sano gesund sapere vedi p. 104 sapone e Seife (-n) sarto r Schneider (s-) sbagliarsi sich irren sbagliarsi (nei conti) sich verrechnen sbandare ins Schleudern geraten (ie-a) sbrigare erledigen scaldare heizen scarpa r Schuh (es-e) scarso gering scatola e Schachtel (-n) scegliere aussuchen, whlen scendere aussteigen (ei-ie-ie) scialbo fad scannila r Funke (ns-n) scintillare leuchten, glnzen sciopero r Streik (es-s) scolaro r Schler (s-) scolara e Schlerin (-nen) scopa r Besen (s-) scoppiare (incendio) aufbrechen (ia-o)

scorrere flieen (ie-o-o) scorso vorig scuro dunkel sdentato zahnlos se vedi p. 158 sebben vedi p. 200 secolo s Jahrhundert (s-e)

333

sedia r Stuhl (es- e) seduta e Sitzung (-en) semplice einfach sempre immer sentire (udire) hren sentire (non nel senso di udire) fhlen, spren sera r Abend (es-c) (di) sera abends sereno heiter serratura s Schlo (es- er) settembre r September settimana e Woche (-n) sfiorire verblhen sguardo (in profondit) e Einsicht (-en) s vedi p. 75 sicuro sicher sigaretta e Zigarette (-n) sigaro e Zigarre (-n) signora e Frau (-en) signore r Herr (n-en) simpatico nett sincero aufrichtig sinistro (agg.) unheimlich smettere aufhren smorfia e Grimasse (-n) societ e Gesellschaft (-en) societ assicuratrice e Versicherungsgesellschaft (-en) soggiorno (stanza) j Wohnzimmer soldi s Geld (es-) (singolare) sole e Sonne (-) solo vedi p. 186 sorella e Schwester (-n) sorprendersi sich berraschen sorpresa e berraschung (-en) sorridere lcheln sparire verschwinden (i-a-u) spaventarsi erschrecken (i-a-o) spendere ausgeben (i-a-e) spese e Kosten spiegare erklren sporcarsi sich beschmutzen
334

spremuta r Saft (-'e) sprezzante hhnisch spumante r Sekt (es-e) stanchezza e Mdigkeit (-) stanza J Zimmer (s-) stare (in piedi) stehen (e-a-o) stare (sveglio) aufwachen stato (condizione) r Zustand (es-e) stazione r Bahnhof (s-"e) stazione centrale r Hauptbahnhof

(s-"c)
stella r Stern (es-e) stesso vedi p. 243 stoffa r Stoff (es-e) storia e Geschichte (-n) studente vedi p. 53 studiare vedi p. 53 stupido (sost.) r Dummkopf (s-'e) subito sofort gleich, succedere geschehen (ie-a-e) successo r Erfolg (es-e) suonare (campanello) klingeln superare (esame) bestehen (e-a-a) svenire in Ohnmacht fallen (-ie-a) Svizzera e Schweiz (-)

tacere schweigen (ei-ie-ie) tagliare abschneiden (ei-i-i) tanto vedi p. 101 tardi spt tasca e Tasche (-n) ta^za e Tasse (-n) teatro s Theater (s-) tedesco deutsch telefonata s Ferngesprch (s-e) telegramma s Telegramm (s-e) televisore r Fernseher (s-) tema 5 Thema (s-en) tempestivamente rechtzeitig tempo (cronologico) e Zeit (-en) tempo (atmosferico) s Wetter (s-) tentare versuchen territorio 5 Gebiet (es-e) testimonianza e Zeugenaussage (-n)

terrore 5 Entsetzen (s-) testa r Kopf (es-"e) testo r Text (es-e) tipo (di persona) r Kerl (es-e) tirare (vento) windig sein (i-a-e) tornare wiederkommen (o-a-o), zurkkommen (o-a-o), zurckkehren torta e Torte (-n) tovaglia s Tischtuch (s-'er) tragedia e Tragdie (-n) tradurre bersetzen traffico (di navi) r Schiffsverkehr (s-) traffico (stradale) r Straenverkehr (s-) traghettare bersetzen tramontare untergehen (e-i-a) tramonto r Untergang (s-"e) tranquillo ruhig trascorrere vedi p. 170 traslocare umziehen (ie-o-o) trattarsi sich handeln treno r Zug (es-"e) trisavolo r Ur-urgro$vater (s-"e) troppo vedi p. 100 trovare finden (i-a-u) trovarsi (giacere) liegen (ie-a-e) tuonare donnern tuttavia vedi p. 36 e p. 202
U

uccello r Vogel (s-") ufficio s Bro (s-s) universit e Universitt (-en) uomo vedi p. 130 urlare schreien (ei-ie-ie) uscire ausgehen (e-i-a) uscita r Ausgang (s-"e) utile brauchbar, ntzlich

vecchio alt vedere sehen (ie-a-e) vedere (in profondit) durchschauen, einsehen (ie-a-e) veicolo s Fahrzeug (s-e) veloce schnell vendere verkaufen venire kommen (o-a-o) verde grn verit e Wahreit (-en) versare einschenken vestito (da donna) s Kleid (es-er) vestito (da uomo) r Anzug (s-"e) vetro s Glas (es-"er) via e Strafe (-n) via d'uscita r Ausweg (s-e) viaggiare reisen, fahren (-u-a) viaggio e Reise (-n), e Fahrt (-en) villaggio s Dorf (es-"er) vincere siegen, gewinnen (i-a-o) visitare (medico) untersuchen visitare (andare a trovare) besuchen vitale lebensvoll vivace lebhaft vivacit e Lebhaftigkeit (-) volare fliegen (ie-o-o) (di) volata flugs volentieri gern volo r Flug (es-"e) volont r Wille (ns-n) (una) volta einmal (pi) volte mehrmals volume r Band (es-"e) voto e Note (-n) vuoto leer

zia e Tante (-n) zio r Onkel (s-) zucchero r Zucker (s-)

vacanza e Ferien (pi.) valigia r Koffer (s-) vano erfolglos vaso e Vase (-n)

335

ELENCO DEI VERBI FORTI E IRREGOLARI CON PARADIGMA


Infinito Indicativo presente Imperativo Indicativo imperfetto Congiuntivo imperfetto Participio passato

backen befehlen befleien beginnen beien bergen bersten bewegen (veranlassen) biegen bieten binden bitten blasen bleiben bleichen (bleich werden) braten brechen brennen bringen

du bckst, er bckt du befiehlst, er befiehlt du befleit, er befleit du beginnst, er beginnt du du du du du du du du du du du du du du du beit, er befleit birgst, er birgt birst, er birst bewegst, er bewegt biegst, er biegt bietest, er bietet bindest, er bindet bittest, er bittet blst, er blst bleibst, er bleibt bleichst, er bleicht brtst, er brt brichst, er bricht brennst, er brennt bringst, er bringt

back(e) befiehl befleie beginn(e) bei<e) birg birst beweg(e) bieg(e) bie(e) bind(e) bitte blas(e) bleib(e) brat(ej brich brenn(e) bring(e)

ich backte (buk) ich befahl ich befli ich begann


ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich bi barg barst bewog bog bot band bat blies blieb blich

ich backte (bke) ich befhle ich beflisse ich begnne (begnne) ich bisse ich brge ich brste ich bewge ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich bge bte bnde bte bliese bliebe bliche briete brche brennte brchte

gebacken befohlen beflissen begonnen gebissen geborgen geborsten bewogen gebogen geboten gebunden gebeten geblasen geblieben geblichen gebraten gebrochen gebrannt gebracht

ich ich ich ich

briet brach brannte brachte

denken dingen dreschen dringen dnken drfen empfangen empfehlen empfinden erkiesen erschrecken v.l. essen fahren fallen fangen fechten finden flechten fliegen
fliehen

du denkst, er denkt du dingst, er dingt du drischst, er drischt du dringst, er dringt deucht (dnkt) du darfst, er darf

denk(e; dinge drisch dring(e)

ich dachte ich dang

ich dchte ich dingte

ich drosch ich drsche ich drang ich drnge deuchte (dnkte) ich durfte ich empfing ich empfahl ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich drfte ich empfinge ich empfhle (empfhle) ich empfnde ich erkre ich erschrke ich e ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich

gedacht gedungen (gedingt) gedroschen gedrungen gedeucht (gednkt) gedurft empfangen empfohlen empfunden erkoren erschrocken gegessen gefahren gefallen gefangen gefochten gefunden geflochten geflogen geflohen geflossen gefressen gefroren

du empfngst, er empfngt empfange) du empfiehlst, er empfiehlt empfiehl

du du du du du du du du du du du du du du du

empfindest, er empfindet empfind(e) erkiest, er erkiest erkies(e) erschrickst, er erschrickt erschrick it, er it i fhrst, er fhrt fllst, er fllt fngst, er fngt fichtst, er ficht findest, er findet flichtst, er flicht fliegst, er fliegt fliehst, er flieht fliet, er fliet frit, er frit frierst, er friert fahr{e) fall(e) fang(e) ficht fmd(e; flicht flieg(e) flieh(e) flie(e) fri frier(e)

empfand erkor erschrak a fuhr fiel fing focht fand flocht flog floh flo fra fror

fhre fiele finge fchte fnde


flchte

fressen frieren

flge flhe flsse fre frre

Infinito

Indicativo presente

Imperativo

Indicativo imperfetto

imperfetto Congiuntivo

Participio passato

gren gebren geben gedeihen gehen gelingen gelten genesen genieen geschehen gewinnen gieen gleichen gleiten glimmen graben greifen haben halten hngen hauen heben heien helfen

du grst du gebierst, sie gebiert du gibst, er gibt du gedeihst du gehst es gelingt du giltst, er gilt du genest, er genest du geniet, er geniet es geschieht du gewinnst, er gewinnt du du du du du du giet, er giet gleichst, er gleicht gleitest, er gleitet glimmst, er glimmt grbst, er grbt greifst, er greift

gre gebier gib gedeih(e) geh(e) geling(e) gilt genese genie(e) gewinn(e) gie(e) gleich(e) gleit(e) glimm(e) grab(e) greif(e) habe halt(e) hang(e) hau(e) heb(e) hei(e) hf

ich gor ich gebar ich gab ich gedieh ich ging es gelang ich galt ich genas ich geno es geschah ich gewann ich ich ich ich ich ich go glich glitt glomm grub griff

ich gre ich gebre ich gbe ich gediehe ich ginge es gelnge ich glte/glte ich gense ich gensse es geschhe ich gewnne/ gewnne ich gsse ich gliche ich glitte ich glmme ich grbe ich griffe ich htte ich hielte ich hinge ich ich ich ich hiebe hbe hiee hlfe/hlfe

gegoren geboren gegeben gediehen gegangen gelungen gegolten genesen genossen geschehen gewonnen gegossen geglichen geglitten geglommen gegraben gegriffen gehabt gehalten gehangen gehauen gehoben geheien geholfen

du hast, er hat du hltst, er hlt du hngst, er hngt du du du du haust, hebst, heit, hilfst, er er er er haut hebt heit hilft

ich hatte ich hielt ich hing ich ich ich ich hieb hob hie half

kennen klimmen klingen kneifen kommen knnen kriechen laden lassen laufen leiden leihen lesen liegen lschen lgen mahlen meiden melken messen mgen mssen milingen nehmen nennen pfeifen pflegen preisen

du du du du du du du du du du du du du du du du du du du du es du du

kennst, er kennt klimmst, er klimmt klingst, er klingt kneifst, er kneift kommst, er kommt kannst, er kann kriechst, er kriecht ldst, er ldt lt, er lt lufst, er luft leidest, er leidet leihst, er leiht liest, er liest liegst, er liegt lischst, er 'lischt lgst, er lgt mahlst, er mahlt meidest, er meidet milkst, er milkt mit, er mit milingt magst, er mag mut, er mu

kenn(e) klimm(e) kling(e) kneifi(e) komm kriech(e) lad(e) la lauf(e) leid(e) leih(e) lies lieg(e) lsch(e) lg(e) mahle meid(e) melk(e) mi msse nimm nenn(e) pfeif(e) pfleg(e) preis(e)

ich ich ich ich ich ich ich


ich ich ich ich ich ich ich ich ich

kannte klomm klang kniff kam konnte kroch


lud lie lief litt lieh las lag losch log

ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich ich

kennte klmme klnge kniffe kme knnte krche lde liee liefe litte liehe lse lge lsche lge

gekannt geklommen geklungen gekniffen gekommen gekonnt gekrochen geladen gelassen gelaufen gelitten geliehen gelesen gelegen geloschen gelogen gemahlen gemieden gemolken gemessen milungen gemocht gemut genommen genannt gepfiffen gepflogen gepriesen

ich mahlte ich mied ich molk ich ma es milang ich mochte ich mute ich nahm ich nannte ich pfiff ich pflog ich pries

ich mahlte ich miede ich mlke ich me es milnge ich mchte ich mte ich nhme ich nennte ich pfiffe ich pflge ich priese

du nimmst, er nimmt du nennst, er nennt du pfeist, er pfeift du pflegst, er pflegt du preist, er preist

Infinito

Indicativo presente

Imperativo

Indicativo imperfetto

Congiuntivo imperfetto

Participio passato

quellen v.l. raten reiben reien reiten rennen riechen ringen rinnen rufen salzen saufen saugen schaffen schallen scheien scheiden scheinen schelten scheren schieben schieen schinden

du quillst, er quillt du du du du du du du es du rtst, er rt reibst, er reibt reit, er reit reitest, er reitet rennst, er rennt riechst, er riecht ringst, er ringt rinnt rufst, er ruft

quill rat(e) reib(e) rei(e) reit(e) renn(e) riech(e) ring(e) rinnt(e) ruf(e) salze sauf(e) saug(e) schaffte) schall(e) scheid (e) schein(e) schei(e) schilt scher(e) schieb(e) schie(e) schind(e)

ich quoll ich riet ich rieb ich ri ich ritt ich rannte ich roch ich rang es rann ich rief ich salzte ich soff ich sog/ saugte ich schuf es schallte/ scholl ich schied ich schien ich schi ich schalt ich schor ich schob ich scho ich schund

ich qulle
ich riete ich riebe ich risse ich ritte ich rennte ich rche ich rnge es ranne ich riefe

gequollen geraten gerieben gerissen geritten gerannt gerochen gerungen geronnen gerufen gesalzen/gesalzt gesoffen gesogen/gesaugt geschaffen geschallt/ geschollen geschieden geschienen geschissen gescholten geschoren geschoben geschossen geschunden

ich salze du sufst, er suft du saugst, er saugt du schaffst, er schafft es schallt du du du du du du du du scheidest, er scheidet scheinst, er scheint scheit, er scheit schiltst, er schilt scherst, er schert schiebst, er schiebt schiet, er schiet schindest, er schindet

ich salzte ich sffe ich sge ich schfe es schall(e)te/ schlle ich schiede ich schiene ich schisse ich schlte ich schre ich schbe ich schsse ich schnde

schlafen schlagen schleichen schleifen schleien schlieen schlingen schmeien schmelzen schnauben schneiden schrauben schrecken v.i. schreiben schreien schreiten schweigen schwellen schwimmen Schwinden schwingen schwren sehen sein senden

du schlfst, er schlft du schlgst, et schlgt du schleichst, er schleicht du schleifst, er schleift du schleit, er schleit du schliet, er schliet du schlingst, er schlingt du schmeit, er schmeit du schmilzt, er schmilzt du schnaubst, er schnaubt du schneidst, er schneidet du schraubst, er schraubt du du du du du du du du du du schrickst, er schrickt schreibst, er schreibt schreist, er schreit schreitest, er schreitet schweigst, er schweigt schwillst, er schwillt schwimmst, er schwimmt schwindest, er schwindet schwingst, er schwingt schwrst, er schwrt

schlafj(e) schlag(e) 5chleich(e) schleifte) schleife) schlie(e) schling(e) schmei(e) schmilz schnaub(e) schneid(e) schraub(e) schrick schreibe e) schrei(e) schrei t(e) schweig(e) schwill schwimm(e) schwind(e) schwing{e) schwr(e) sieh(e) sei sende

ich schlief ich schlug ich schlich ich schliff ich schli ich schlo ich schlang ich schmi ich schmolz ich schnaubte/ schnob ich schnitt ich schraubte/ schrob ich schrak ich schrieb ich schrie ich schritt ich schwieg ich schwoll ich schwamm ich schwand ich schwang ich schwur/ schwor
ich sah ich war ich sandte/ sendete

ich schliefe ich schlge ich schliche ich schliffe ich schlisse ich schlsse ich schlnge ich schmisse ich schmlze ich schnaubte/ schnbe ich schnitte ich schraubte/ schrbe ich schrke ich schriebe ich schriee ich schritte ich schwiege ich schwlle ich schwmme ich schwnde ich schwnge ich schwre ich she ich wre ich sendete

geschlafen geschlagen geschlichen geschliffen geschlissen geschlossen geschlungen geschmissen geschmolzen geschnaubt/ geschnoben geschnitten geschraubt/ geschroben geschrocken geschrieben geschrie(e)n geschritten geschwiegen geschwollen geschwommen geschwunden geschwungen geschworen gesehen gewesen gesandt/ gesendet

du siehst, er sieht du bist, er ist du sendest, er sendet

Infinito

Indicativo presente

Imperativo

Indicativo imperfetto

Congiuntivo imperfetto

Participio passato

sieden singen sinken sinnen sitzen sollen spalten speien spinnen spleien sprechen sprieen springen stechen stecken (sich befinden) stehen stehlen steigen sterben stieben stinken stoen

du du du du du du du du du du du du du du du

siedest, er siedet singst, er singt sinkst, er sinkt sinnst, er sinnt sitzt, er sitzt sollst, er soll spaltest, er spaltet speist, er speit spinnst, er spinnt spleit, er spleit sprichst, er spricht spriet, er spriet springst, er springt stichst, er sticht steckst, er steckt

sied(e) sing(e) sink(e) sinn(e) sitz(e) spalte spei(e) spinn(e) splei(e) sprich sprie( e) spring(e) stich steck(e) steh(e) stiehl steig (e) stirb stieb(e) stink(e) sto(e)

ich ich ich ich ich ich ich

sott/siedete ich stte/siedete ich snge sang ich snke sank ich snne sann ich se sa ich sollte sollte ich spaltete spaltete ich spiee ich spnne ich splisse ich sprche ich sprsse ich sprnge ich stche ich stke/ steckte ich stnde/ stnde ich sthle/ sthle ich stiege ich strbe ich stbe ich stnke ich stiee

du stehst, er steht du stiehlst, er stiehlt du steigst, er steigt du stirbst, er stirbt du stiebst, er stiebt du stinkst, er stinkt du stt, er Stt

ich spie ich spann ich spli ich sprach ich spro ich sprang ich stach ich stak/ steckte ich stand ich stahl ich stieg ich statb ich stob/ stiebte ich stank ich stie

gesotten/gesiedet gesungen gesunken gesonnen gesessen gesollt gespalten/ gespaltet gespien gesponnen gesplissen gesprochen gesprossen gesprungen gestochen gesteckt gestanden gestohlen gestiegen gestorben gestoben/gestiebt gestunken gestoen

streichen streiten tragen treffen treiben treten triefen trinken trgen tun verderben (schlechter werden) verdrieen vergessen verlieren wachsen wgen waschen weben weichen (nachgeben) weisen wenden

du streichst, er streicht du streitest, er streitet du du du du du trgst, er trgt triffst, er trifft treibst, er treibt trittst, er tritt triefst, er trieft

streich(e) streit(e) trag(e) triff treib(e) tritt trief (e) trink(e) trg(e) tu(e) verdirb verdrie (e) vergi verlier(e) wachs(e) wg(e) wasch(e) web(e) weich(e) weis(e) wende

ich strich ich stritt ich trug ich traf ich trieb ich trat ich triefte/ troff ich trank ich trog ich tat ich verdarb ich verdro ich ich ich ich verga verlor wuchs wog/wgte

ich stridite ich stritte ich trge ich trfe ich triebe ich trte ich trief(e)te/ trffe ich trnke ich trge ich tte ich verdrbe ich verdrsse ich verge ich verlre ich wchse ich wge (wg(e)te) ich wsche ich web(e)te (wbe) ich wiche ich wiese ich wendete

gestrichen gestritten getragen getroffen getrieben getreten getrieft/getroffen getrunken getrogen getan verdorben verdrossen vergessen verloren gewachsen gewogen gewaschen gewebt (gewoben) gewichen gewiesen gewandt/ gewendet

du trinkst, er trinkt du trgst, er trgt du tust, er tut du verdirbst, er verdirbt du du du du du verdriet, er verdriet vergit, er vergit verlierst, er verliert wchst, er wchst wgst, er wgt

du wschst, er wscht du webst, er webt du weichst, er weicht du weist, er weist du wendest, er wendet

ich wusch ich webte/wob


ich wib

ich wies ich wendete/ wandte

Infinito

Indicativo presente

Imperativo

Indicativo imperfetto

Congiuntivo imperfetto

Participio passato

werben werden werfen wiegen (wgen) winden wissen wollen wringen zeihen ziehen zwingen

du du du du du du du du

wirbst, er wirbt wirst, er wird wirfst, er wirft wiegst, er wiegt windest, er windet weit, er wei willst, er will wringst, er wringt

wirb werde wirf wieg(e) winde wisse wolle wring(e) zeih(e) zieh(e) zwing(e)

ich warb ich wurde ich warf ich wog ich wand ich wute ich wollte wrang ich zieh ich zog ich zwang

ich wrbe ich wrde ich wrfe ich wge ich wnde ich wte ich wollte wrnge ich ziehe ich zge ich zwnge

geworben geworden geworfen gewogen gewunden gewut gewollt gewrungen geziehen gezogen gezwungen

du zeihst, er zeiht du ziehst, er zieht du zwingst, er zwingt

INDICE
Prefazione Fondamenti di fonetica Ortografia dei vocaboli Pronomi personali Esercizi 1 - 4 . . soggetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Coniugazione dei verbi deboli e forti Schema generale della costruzione del periodo . Schema dei generi, casi e numeri . pag. . . . . - ' * - i . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 3 16 16 17 21 23 24 27 29 30 31 31 32 33 33 33 34 34 36 37 38 39 39 39

Frasi interrogative dirette e pronomi interrogativi chi-che cosa . . . . . . . . . Verbi indicanti fenomeni atmosferici Esercizi 5-6 Forma di cortesia Esercizio 7 . Das pronome Esercizio Esercizio 8 9 Verbo appartenere Aggettivo predicativo ed avverbio . Esercizio 10 Fondamenti della negazione Esercizi 11-12 Inversione del soggetto nella frase principale . Esercizio 13 . Esercizio 14 Parti del discorso che non contano nel periodo . Congiunzione avversativa ma .

3 5

Espressione del soggetto Esercizio 15 Titoli Esercizio 1 6 . Esercizio 17 Avverbio presto Esercizio 18 Prefissi verbali . . . . . . . . Esercizio 19 Complemento di luogo Esercizio 2 0 . Verbo studiare dove . . . . . . . . . . . . . . . . . Avverbio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Plurale d e i cognomi .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

40 40 41 41 42 42 43 43 44 45 46 52 53 54 54 55 57 58 59 62 63 63 64 66 67 69 71 73

Esercizio 21 Verbi d i posizione mettere e stare . Esercizio 22 Aggettivi derivati dai nomi di citt Numeri cardinali Complemento d i mezzo . Esercizio 23 Complemento di compagnia e di unione . Espressione dell'ora e dell'orario Esercizio 24 II saluto Aggettivi possessivi . Espressione dell'et Pronomi possessivi .

Esercizio 25 Traduzioni d e l termine o r a . Affermazione s e negazione n o . Esercizio 26 Traduzione d i malfo Esercizio 27 Verbo occorrere, servire, aver bisogno . Esercizio 2 8 . Avverbio allora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

7 3 7 4 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . i . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75 75 77 77 78 78 79 81 83 84 85 86 87 89 94 95 98 98 98 99 100 102 103

76

Pronomi complementi senza preposizione . Esercizio 29 Casa, a casa . Esercizio 3 0 .

8 2

Modo d i dire coin stai? etc. . Complemento d i vantaggio Spero che, speriamo che etc. . Particolarit della preposizione zu Complemento di tempo Esercizio 31 . Esercizio 32 Verbo andare a trovare Esercizio 33 Verbi riflessivi Esercizio 3 4 Traduzione di troppo Traduzione d i tanto . Avverbio prima . Soggetto indefinito .. .

Participio passato e scelta degli ausiliari .

9 9 101

Esercizio 35 Verbo sapere . Verbo conoscere . . Esercizio 36 Imperativo dei verbi deboli, forti e irregolari . Esercizio 37 Partitivo Declinazione dell'aggettivo attributivo . Esercizio 38 . . . . . . . . . . . . Participio presente dei verbi Aggettivo sostantivato . Aggettivi indicanti il linguaggio Traduzione di grazie. Complemento di materia Frasi introdotte d a perch Esercizio 39 Verbo finire Frasi introdotte da da Frasi principali precedute d a frasi secondarie . Esercizio 40 Sostantivo uomo Complementi pronominali con preposizione Esercizi 41-42 Numeri ordinali ed espressione della data . Frasi relative Esercizio 4 3 . . . . . . . . . . . . . Frasi oggettive e soggettive introdotte da che . . . . . . . . . . . . . . . Declinazione dei termini esprimenti la misura . . . . . . . . . . Parti del discorso illocutive o rafforzative dell'azione verbale . . . . . . . .

103 105 105 106 108 112


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104

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1

114 117 118 119 120 121 122 123 125 126 127 128 129 130 131 134 135 136 138 140

124

Frasi implicite infinitive e frasi esplicite introdotte da nachd e m e bevor . . . . . . . . Esercizio 44 Futuro semplice ed anteriore Verbo esistere Aggettivo altro . . . . . Esercizio 45 Declinazione dell'aggettivo dopo viel, wenig etc. Aggettivi e pronomi dimostrativi . Complemento di limitazione .. Verbo essere contento ai Complemento di durata Complemento di misura . Partitivo pronome . Verbo chiedere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Uso generalizzante della preposizione bei .

141 143 144 146 148 148 147 149 150 151 152 153 153 154 155 156 157 158 159 160 161 163 164 165 165 165 166 167

Complemento d i moto per luogo . Frasi introdotte da quando Frasi introdotte da se Esercizi 46-47 Particolarit della preposizione u m . Diminutivi Complemento di privazione Frasi introdotte da finch Esercizio 48 Correlazione o...o Correlazione n...n Che tipo di, quale Verbo offrire . . . . . . .

. .

. .

. .

. .

Particelle di direzione del moto hin e her . Verbo passare (tempo) . Modo di dire c', ci sono etc. . Verbi modali potere, dovere, volere . Traduzione di come .
\/ Coniugazione del modo congiuntivo

. ...... .....

168 170 171 173 176 177 178 179 183 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 201 202 203

. .......

. .

Passato prossimo dei verbi modali e doppio infinito . ..... . . . . . . . . . . . . ....... . . . . ........ . . . . . . . . . , . . . . . . ........ . . . . . . . ...... . . . . . ...... . . . . . . . . .

Passivo . Verbo

. . . .

. .

. . .

Interrogative indirette preferire Avverbio 50/0 .

Moto a luogo con gli avverbi . Complemento di causa Verbo attraversare . Verbo prendere Verbo continuare Verbo rifiutare Verbo aspettare Frase restrittiva

. . . . . . . .

Pronome relativo dopo ci e i pronomi indefiniti . Pronomi indefiniti .

Traduzione di per quanto nel senso di nella misura in cui Avverbio kaum e frasi introdotte da esso . Correlativi che. ..o che, sia che. ..sia che . Frasi concessive . . . . . ........ ........ . . . . . . . . . . . . . Frasi consecutive Usi di trotzdem Frasi finali esplicite e d implicite Pronome nessuno

200

204

Comparativi di maggioranza, minoranza, uguaglianza e superlativi; frasi comparative Esercizio 49 Esclamazioni e frasi esclamative Complemento di argomento Declinazione dei sostantivi Usi di seit e seitdem Numeri frazionar! . Apposizione Verbo mgen Tutto, tutta, tutti, tutte Pronome reciproco . Uso del passato prossimo Condizionale semplice e composto . Frasi Optative Frasi introdotte d a come s e . Forma progressiva Prefisso negativo un Anticipazione del verbo finito nella principale . Passato prossimo del verbo brauchen . Verbi lehren e lernen Stesso, medesimo . Prefisso U T . . Genitivo dei nomi propri Verbo fare + infinito . Usi del termine whrend . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Perifrasi dei verbi modali knnen e mssen . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Frasi introdotte da tanto pi che, tanto meno che .

205 214 215 216 218 223

217

224 2 2 6 227 229 231 232 233 236 238 240 241 242 242

Traduzione d i tutti-e e due, entrambi-e .

230

237 239

243 244 245 248 247

Parole composte

. .

. .

. . .

. , .

250 252 252 253 258 262 264 265 267 270 272 275 278 280 282 285 286 287

Uso dell'articolo determinativo Correlazione // primo e l'ultimo Uso di zwar Negazione Uso del congiuntivo nel discorso indiretto . Esplicitazione del gerundio Esercizio 50 Successione delle frasi nel periodo . Costruzione attributiva Interpunzione Preposizioni che reggono i l dativo . Preposizioni che reggono l'accusativo . Preposizioni che reggono il genitivo Coniugazione degli ausiliari sein e haben . Coniugazione d i werden e wissen . Coniugazione d e i verbi modali . Divisione in sillabe . Glossario Elenco dei verbi forti e irregolari con paradigma . Indice . . . . . Chiavi degli esercizi 1-50 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Trasformazione delle secondarie in complementi . . .

251

Preposizioni che reggono l'accusativo ed il dativo .

Coniugazione dei berbi misti bringen, denken, kennen .

289 291 293 326 336 345

Finito di stampare nel mese di settembre 1989 dalla Poligrafica Maretta & C. - Napoli per conto dell'Editrice Ciranna & Ferrara - Seregno (MI)