Sei sulla pagina 1di 4

La Cina di Mao La Cina Di Mao

Nasce la Cina comunista di Mao Nel 1949 viene proclamata la Repubblica popolare Cinese con a capo Mao Zedong, uno shock per gli Stati Uniti, perch si trattava di un grande stato confinante con lUnione Sovietica che sceglieva di ispirarsi ai principi del comunismo, formando cos un grande blocco comunista orientale. Mao comunque era considerato un marxista rivoluzione eretico perch sulla classe non aveva fondato bens su la operaia, quella

contadina. Lui stesso era figlio di contadini, anche se proveniva da una famiglia benestante. Questo era avvenuto perch i contadini in Cina erano la forza lavoro fondamentale, dal momento che il paese aveva una economia prevalentemente agricola e perci non aveva una classe proletaria come quella che esisteva nei paesi industriali. Lo stesso Mao ha affermato nel suo articolo La rivoluzione in Cina e il partito comunista cinese: La guerra di rivoluzione in Cina in realt una guerra dei contadini. Esiste per una differenza tra la rivoluzione dei contadini cinesi e le altre rivolte contadine nella storia. Essa sta nel fatto che Mao non ha guidato lo sviluppo delle organizzazioni contadine gi esistenti in Cinama ha importato un sistema politico dallestero nato con le rivoluzioni proletarie: il partito comunista. La Repubblica comunista cinese nacque dunque dopo venti anni di guerriglia in cui Mao aveva portato le organizzazioni dei contadini alla vittoria: prima contro gli stranieri che danneggiavano leconomia del paese, in seguito contro loccupazione Giapponese e infine contro un esercito cinese formato dai nazionalisti che si erano dimostrati incapaci e corrotti, mentre Mao e i suoi, secondo lopinione della massa dei contadini, erano stati eroici e salutari per leconomia delle campagne.

La rovina della Cina


Il Grande Balzo in Avanti Una volta salito al potere Mao si rivel un dittatore e un nemico del suo popolo: si schier al fianco di Stalin, impose il culto della personalit e attu delle riforme economiche insensate che causarono carestie e milioni di morti.

La Cina di Mao
Nel 1958, Mao lanci il cosiddetto "Grande balzo in avanti", un piano inteso come modello alternativo per la crescita economica; in base a questo programma economico stata l'agricoltura cinese sarebbe

collettivizzata e sarebbe stata incentivata la piccola industria rurale a base collettivista.

Allo stesso tempo si volevano rivoluzionare gli animi, che erano considerati troppo legati al passato: come i grandi stati moderni, la Cina sperava, tramite un terribile sforzo e spinta da un grande slancio ideologico, di sottrarsi alla sua situazione medievale e alle sue strutture mentali sorpassate, per entrare in un'era di rapida crescita e di prosperit continua. Per due anni (1958-1959), l'intera attivit fu imposta al ritmo di slogan e di frasi del tipo: "Qualche anno di sforzi a di lavoro per diecimila anni di felicit". Inoltre la gerarchia delle priorit economiche venne sconvolta; la prima parola d'ordine fu: producete acciaio. Cos ovunque e fin nel pi piccolo villaggio furono edificati migliaia di altiforni rustici. Ma questo fu un errore gigantesco che in molti casi allontan dal lavoro nei campi i contadini, impegnati a produrre un acciaio che ormai non si sapeva pi come utilizzare. Viceversa, gli abitanti delle citt e gli studenti venivano mandati nei campi fingendo che fossero spinti da una "esaltazione spontanea". In realt nella maggior parte dei casi vi venivano condotti militarmente. Nelle comuni si partiva al lavoro con bande di tamburi e ottoni in testa, con vessilli al vento e slogan continuamente recitati pappagallescamente da altoparlanti disseminati fin nelle pi piccole risaie. La Comune agricola popolare doveva dunque essere la struttura e la leva principale di questa auspicata trasformazione non solo economica, ma anche del pensiero, degli animi e del modo di vita. Dopo i prime notiziari che cantavano vittoria, nel 1958, si pales rapidamente la delusione e si dovette ammettere che lintero apparato produttivo era disorganizzato e traballante. Tanto pi che questo periodo rivoluzionario si trovo a coincidere, tra il 1959 e il 1961, con calamit naturali (invasioni di cavallette, inondazioni, siccit), e con il ritiro dell'aiuto economico e tecnico dei sovietici. Fu una catastrofe. Ben presto si dovette dare ordine di frenare i ritmi di lavoro insopportabili o di concedere ai contadini piccoli terreni individuali e l'autorizzazione ad allevare qualche

La Cina di Mao
capo di bestiame a livello domestico: si trattava dell'ammissione di un fallimento perch il Grande Balzo, oltre ad ambizioni di decollo economico, aveva l'obiettivo di strappare i cinesi alla loro mentalit e tradizioni millenarie. Nonostante tutto l'autorit carismatica di Mao Zedong si mantenne enorme. Il grande balzo in avanti fin nel 1960, dopo che la scarsit di generi alimentari aveva afflitto gravemente la popolazione, inclusa la citt natale del presidente. Sia in Cina che fuori, esso unanimemente riconosciuto come una politica disastrosa che caus la morte di milioni di persone, falciate non solo dalla fame, ma anche dalle operazioni militari poste in essere dell'esercito per controllare le ribellioni dei piccoli proprietari terrieri. Alla fine si accett di riconoscere il fallimento di quest'esperienza delle comuni, ma non tutti furono autorizzati a dirlo e alcuni, per questo motivo, persero il posto o il grado, come il prestigioso e scomodo maresciallo Peng Dehuai, che aveva espresso dei dubbi sull'efficacia dell'esperienza. Purtroppo la libert di espressione in Cina ancora oggi un diritto umano largamente negato.

La Grande Rivoluzione Culturale Dopo questo fallimento un gruppo di dirigenti cerc di allontanare Mao dal potere, ma lui, spinto dalla sua quarta moglie Jiang Qing, nel 1966 rispose con la Grande Rivoluzione Culturale, una nuova esperienza motivata da un'ispirazione simile al grande balzo in avanti. Consisteva nella mobilitazione dei giovani soldati di leva e degli studenti con un unico obbiettivo: distruggere il passato. Furono bruciate e distrutte opere darte, monumenti storici e documenti importanti. Oltre a questo i ragazzi, resi ciechi dal culto della personalit, sottoposero alla gogna la classe dirigente e pi colta del Paese, dai maestri ai medici; alcuni di questi furono mandati in dei compi di concentramento per essere rieducati tramite il lavoro agricolo: molti morirono a causa delle frequenti torture e della fatica fisica. Anche grazie a Mao le vittime del comunismo mondiale raggiungono purtroppo la cifra di 55 milioni di morti. Zedong fu finalmente allontanato del 1969 e sotto un nuovo governo leconomia cinese cominci molto lentamente a riprendersi; ci vollero per ben 2 generazioni perch i vuoti in campo umanistico, tecnico e scientifico venissero colmati.

La Cina di Mao

La rottura fra Urss e Cina e latomica Cinese Quando il 1 ottobre 1949 fu proclamata la Repubblica Popolare Cinese, l'URSS e gli altri stati socialisti furono, a parte poche eccezioni, i soli paesi a riconoscere il nuovo regime. Il compito fondamentale della nuova Repubblica era quello di garantirsi la sicurezza all'interno di una situazione internazionale a lei particolarmente ostile e, in quel momento, ci poteva avvenire solo a costo della sua dipendenza dal vicino sovietico. A questa priorit rispondeva la firma del trattato d'alleanza sino-sovietico del 14 febbraio 1950. Nei primi anni della sua esistenza, la Repubblica Popolare Cinese appare dunque sulla scena mondiale, se non come un satellite dell'URSS, come il suo pi importante alleato in seno al blocco socialista. . Ma fin dalla morte di Stalin, nel 1953, i rapporto fra Cina e Urss si deteriorarono progressivamente, al punto che i due stati arrivarono a scontrarsi militarmente ai confini. Da paese sotto-sviluppato quale era ancora la Cina, i suoi interessi non coincidevano affatto con quelli dei paesi socialisti europei, perci il desiderio di indipendenza del governo cinese mal si conciliava con la leadership sovietica. Inoltre la volont della Cina di partecipare con Mosca alla definizione di una politica generale del campo socialista e l'aspirazione a possedere come l'URSS un armamento atomico nazionale condussero i due paesi alla rottura del 1959-60. Infine nel 1964 esplose la bomba atomica Cinese, che fece di questa nazione la terza potenza nucleare del mondo.