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Radiestesia, come utilizzarla nella vita di tutti i giorni Conferenza online del 29 settembre 2011

Radiestesia, come utilizzarla nella vita di tutti i giorni

Conferenza online del 29 settembre 2011

A cura di Vania Boninsegna,

dello Staff di Sezione Aurea, Studio di Energia Vibrazionale

Tecnico Chimico Biologico, Operatrice in Bioenergetica

e Ricercatrice nel campo delle Energie Sottili

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e Ricercatrice nel campo delle Energie Sottili 1 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

Cos’è la Radiestesia La parola “Radiestesia” fu coniata tra la fine dell’800 ed il 1919 dall’abate Bouly, celebre rabdomante e dall’abate Bayard, docente presso l’Università Cattolica di Lilla. Deriva dal latino “radius”, che significa raggio, e dal greco “aisthesis” che significa percezione, la parola nel suo complesso significa percezione di raggi o radiazioni.

Secondo i primi radioestesisti infatti ogni oggetto emette dei raggi e questi raggi contengono informazioni riguardanti l’oggetto stesso e mediante la focalizzazione dell’intento il radioestesista riesce ad arrivare a conoscere ciò che desidera ricercare.

Princìpio di base Nella radiestesia si usa quella parte delle capacità dell’Uomo che si sono andate assopendo nei secoli, grazie al benessere e alle comodità che esso stesso si è creato. Infatti, in antichità, l’Uomo aveva la capacità, come gli animali, di percepire le cose senza l’ausilio dei 5 sensi classici, vista, udito, tatto, olfatto, gusto. Se guardiamo ancora oggi i nostri animali domestici, riescono a percepìre terremoti in anticipo o cambiamenti climatici, manifestando irrequietezza. Essi hanno molto sviluppata la capacità di ESP (Extra Sensorial Perception o percezione extrasensoriale), noi invece, l’abbiamo addormentata poiché abbiamo assopìto molto la parte dell’istinto e siamo diventati più cerebrali, in poche parole “sentiamo di meno”. In realtà, ognuno con la propria sensibilità, tutti possiamo avere percezioni extrasensoriali, anzi vi sarà capitato sicuramente di averne senza però controllarle, ad esempio, quando pensate o sentite una persona e poco dopo vi chiama o vi si presenta davanti, l’avevate inconsapevolmente non solo sentita arrivare ma vi siete anche connessi ad essa. Con la Radiestesia si impara ad avere il controllo di queste percezioni e ad utilizzarle per il nostro bene e quello degli altri quotidianamente.

per il nostro bene e quello degli altri quotidianamente. Con la Radiestesia si arriva alla percezione

Con la Radiestesia si arriva alla percezione delle cose senza l’ausilio dei 5 sensi classici, quando avviene l’ESP le radiazioni colpiscono il corpo umano che tramite certi punti ricettori vengono trasmesse al cervello che le analizza e le trasforma in impulsi neuro-muscolari che vengono evidenziati dagli strumenti radiestesici.

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che vengono evidenziati dagli strumenti radiestesici. 2 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

Branche della Radiestesia

Ci sono 2 branche fondamentali: Radiestesia Fisica e Radiestesia Mentale.

Nella radiestesia fisica l’azione radiestesica è volta direttamente alla ricerca oggettiva sul posto stesso della ricerca, per esempio la ricerca di una vena d’acqua direttamente sul terreno ove si presume si trovi l’oggetto della nostra ricerca. Ricerca su persone, direttamente su loro stesse.

In questi casi si riceve direttamente la radiazione emessa dal soggetto o dalla zona esaminata, il nostro sistema neuromuscolare esamina, qualifica e quantifica la ricezione e dà la risposta al quesito tramite i movimenti degli strumenti usati per la ricerca stessa.

Per radiestesia mentale si intende quel tipo di ricerca radiestesica nella quale si ottengono informazioni al di fuori del luogo oggetto della ricerca e/o senza la presenza della persona da esaminare. La ricerca radiestesica mentale viene anche intesa come teleradiestesia. Ovviamente la radiestesia fisica viene maggiormente accettata e compresa rispetto a quella mentale in quanto appare più logica la risposta che si ottiene operando direttamente sul soggetto, rispetto ed un esame effettuato su una carta

geografica o su una planimetria relative a soggetti distanti centinaia e certe volte migliaia di
geografica o su una planimetria relative a soggetti distanti centinaia e certe volte migliaia
di chilometri dall’esaminatore. Per effettuare una ricerca radiestesica mentale

l’esaminatore principiante necessita del “testimone”, ossia una cosa che appartenga fisicamente al soggetto o un indumento da questi usato. Testimone può essere una ciocca di capelli, un batuffolo di cotone impregnato con poche gocce di sangue, di saliva o di urina. In questi testimoni si rileva l’impronta biologica che permette l’esame radiestesico. Altro testimone può essere una foto o qualche riga di scrittura.

Campi di applicazione della ricerca radiestesica

Numerosi sono i campi di applicazione della radiestesia: dalla ricerca di falde d’acqua e di giacimenti petroliferi o di gas, ricerche di minerali, ricerca di persone scomparse (radiestesia essenzialmente mentale) alla rilevazione dello stato di salute delle persone (in questo caso il radioestesista non deve sostituirsi la medico ma eventualmente esserne il collaboratore).

In casa si può utilizzare per vedere lo stato energetico degli alimenti, per vedere se è il

momento giusto per travasare una pianta, per piantare, per vedere o stato energetico della casa, dei nostri familiari, per vedere che tipologia di alimento è più adatta a noi in un determinato momento, per trovare oggetti smarriti…

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un determinato momento, per trovare oggetti smarriti… 3 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

Un ramo particolarmente interessante della radioestesia è la geobiologia che studia in particolare la salubrità dell’ambiente nel quale viviamo e suggerisce gli opportuni accorgimenti per migliorare il nostro habitat. Quanto sopra detto potrà essere fatto da radioestesisti particolarmente esperti.

La radiestesia, per dare risposte valide e suggerimenti validi, necessita di molta esperienza, non bisogna quindi mai stancarsi di esercitarsi con assiduità e con modestia, infatti bisogna risvegliare le nostre capacità radiestesiche, non siamo già radiestesisti esperti.

Strumenti Radiestesici

Il Pendolo

Qui a lato abbiamo vari esempi di pendoli per radiestesia, ne esistono di tantissime forme
Qui a lato abbiamo vari esempi di pendoli per
radiestesia, ne esistono di tantissime forme e di
tantissimi materiali diversi, legno, quarzo, acciaio,
alcuni con un piccolo “serbatoio” (di solito si svita) per
il testimone. Ci sono pendolini a goccia, rotondi ecc
per tutti i gusti e per tutte le tasche. Non importa il
materiale di cui è composto, la loro funzione è sempre
la stessa e ognuno risponderà in base alla sensibilità
dell’esaminatore.
Purtroppo siamo abituati a vedere persone che usano

in maniera sconsiderata il pendolo, avendo la presunzione di dire che “prevedono il

futuro” ecc

sia un pendolo e a cosa serva, con la conseguenza che molte persone collegano il pendolo alla cartomanzia ed alla magia.

si insomma cartomanti e ciarlatani che non hanno la più vaga idea di cosa

L’importante è fare chiarezza e far capire l’importanza dell’uso di questo strumento per migliorare la vita di tutti i giorni, aldilà di pregiudizi derivanti dall’ignoranza.

i giorni, aldilà di pregiudizi derivanti dall’ignoranza. Il pendolo si tiene in questo modo, la fine

Il pendolo si tiene in questo modo, la fine della catenina tra il pollice e l’indice, volendo si può fare un giro di catenina intorno all’indice per reggerlo meglio, con più sicurezza. È necessario restare fermi il più possibile quando si sta cercando la risposta. Mantenere i muscoli del braccio morbidi al fine di non sfalsare le risposte. Eseguire la ricerca seduti in maniera comoda e rilassata.

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Eseguire la ricerca seduti in maniera comoda e rilassata. 4 Conferenza online 29 Settembre 2011 |

Movimenti possibili del pendolino

Senso orario Senso antiorario Su e giù Destra - sinistra Obliquo tendente a destra Obliquo
Senso orario
Senso antiorario
Su e giù
Destra - sinistra
Obliquo tendente
a destra
Obliquo tendente
a sinistra
Ora, in letteratura troviamo i significati più disparati ai movimenti del pendolino, ad
esempio, se gira in senso orario significa “si”, se gira in senso antiorario significa “no”

eccetera ma in realtà il pendolino risponde ad uno schema mentale prefissato, se noi

attribuiamo la risposta “si” al senso di rotazione orario ebbene la rotazione sarà in senso

orario per risposta affermativa, ma se ci impostiamo mentalmente che al senso di

rotazione orario la risposta è “no” ebbene il pendolino ruoterà in senso orario per la

risposta negativa. Praticamente dipende tutto dallo schema di risposta mentale che ci

creiamo. Il pendolino, e prima di esso, i nostri muscoli, risponderanno a seconda del

“codice di risposta” che ci siamo creati per quella determinata ricerca.

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che ci siamo creati per quella determinata ricerca. 5 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia,

Il Biotensor o Bio-tester

Il Biotensor è lo strumento che è andato a sostituire il pendolo nello sviluppo della
Il Biotensor è lo strumento che è andato a sostituire il pendolo nello sviluppo della
Radiestesia in chiave moderna, il modello classico è costituito all’estremità da una spirale
a

3 volute racchiusa in un cerchio esterno, collegate mediante un filo metallico sostenuto ma sottile. Anche qui ne abbiamo di tantissime tipologie e materiali, le estremità di ricezione possono essere ad anello come in figura, o delle sfere in quarzo ecc… Ma la funzionalità rimane comunque la stessa, funge da antenna per captare le onde elettromagnetiche che si stanno ricercando per poi trasmetterle all’esaminatore che le tramuterà in movimento muscolare.

all’esaminato re che le tramuterà in movimento muscolare. Una corretta impugnatura è come la si vede

Una corretta impugnatura è come la si vede in figura, il biotester deve essere tenuto orizzontale, muscoli rilassati, la presa deve essere sicura.

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muscoli rilassati, la presa deve essere sicura. 6 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

Per quanto riguarda i Biotester piatti le posizioni nelle quali si possono usare sono 2:

- Posizione detta a O, presentando di piatto l’estremità,

- Posizione detta a I, presentando di taglio l’estremità.

Le possibili oscillazioni sono 3:

1. Parallele al piano,

2. Perpendicolari al piano,

3. Rotatorie a destra o a sinistra.

Anche in questo caso vale la regola detta per il pendolino, il biosensor risponderà ad seconda dello schema mentale di risposta che ci siamo prefissati.

Bacchette da Rabdomante

di risposta che ci siamo prefissati. Bacchette da Rabdomante La Rabdomanzia possiamo definirla come la “mamma”

La Rabdomanzia possiamo definirla come la “mamma” della Radiestesia come oggi la conosciamo, infatti, il princìpio di base è sempre lo stesso, la percezione di campi elettromagnetici ed ampliamento del segnale tramite strumenti, ma è nata ben prima della Radiestesia. Il vocabolo rabdomanzia deriva dal greco ràbdos la cui traduzione è “bastone” e manteia che significa “ divinazione”. Il rabdomante, per mezzo di una forcella o verga di legno a “Y” che tiene con entrambe le mani dalla parte superiore dei lati corti (vedi figure sopra), riesce ad entrare in contatto con le fonti e le correnti energetiche, soprattutto quelle telluriche, perciò può percepire la presenza di elementi sotterranei come ad esempio l'acqua, filoni metalliferi, giacimenti minerali. In realtà, la bacchetta

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metalliferi, giacimenti minerali. In realtà, la bacchetta 7 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

rabdomantica è semplicemente un'antenna o un sensore che serve all'operatore per captare campi elettromagnetici (tenendo presente che anche lui stesso li capta comunque, anche senza lo strumento in mano); la vicinanza della sostanza cercata è indicata dalla vibrazione della bacchetta che oscilla nelle mani del rabdomante compiendo movimenti ondulatori. Storicamente, la comparsa dell'uso della bacchetta è datata intorno al 2600 a.C. in Cina ma il suo impiego era sistematico anche nell'antico Egitto.

Nel Medio Evo i rabdomanti rischiarono di venire perseguitati, in quanto sospettati di tenere contatti con il demonio. Nel 1662 la rabdomanzia venne dichiarata mera "superstizione" o "satanica" dai Gesuiti, Gaspar Schott (scienziato tedesco del 1600) tuttavia successivamente sostenne che non era così sicuro che a muovere la bacchetta fosse sempre il demonio. Nel 1701 l'Inquisizione proibì l'uso della rabdomanzia nei processi. Alla fine degli anni Sessanta del XX secolo, durante la guerra in Vietnam, alcuni Marines statunitensi usarono la rabdomanzia per provare a localizzare armi e tunnel.

La rabdomanzia come praticata oggi si fa risalire alla Germania del XV secolo quando era
La rabdomanzia come praticata oggi si fa risalire alla Germania del XV secolo quando era
usata dai minatori per trovare metalli e vene d’acqua nelle miniere. Anche oggi viene
usata in Polonia con lo stesso scopo. La tecnica si diffuse in Inghilterra grazie ai minatori
tedeschi.
Un altro tipo di strumento utilizzato sono le 2 bacchette a “L” che si tengono in mano
(vedi figure sotto), di legno, ottone o altri materiali.
(vedi figure sotto), di legno, ottone o altri materiali. Detto questo ora noi ci concentreremo in
(vedi figure sotto), di legno, ottone o altri materiali. Detto questo ora noi ci concentreremo in

Detto questo ora noi ci concentreremo in particolare sull’uso del pendolino.

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ci concentreremo in particolare sull’uso del pendolino. 8 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come

Come costruire un pendolino Per iniziare si può fare un “pendolino fai da te” a costo zero e in pochissime mosse:

Esempio 1: legando un anello (semplice, tipo fede) del peso che si desidera, ad un filo da cucito lungo 20-25 cm.

Esempio 2: infilando un ago con filo lungo circa 20-25 cm esattamente nel centro di una estremità di un tappo di sughero (di quelli cilindrici, dritti). Non deve pendere da un lato.

Per cominciareEsercizi alla portata di tutti La prima cosa da fare è imparare a dominare il pendolino affinchè dia risposte il più precise possibile.

Per fare ciò si comincia con limparare a comunicare al pendolo ordini coscientemente trasmessi:

 Mettetevi in posizione comoda tenendo il pendolino come descritto precedentemente,  Immaginate che il
 Mettetevi in posizione comoda tenendo il pendolino come descritto
precedentemente,
 Immaginate che il pendolo compia un movimento che sta a significare “SI”,
impostando mentalmente un movimento prefissato, ad esempio, “per la risposta Si
compi rotazioni verso destra”,
 Ora visualizzate nella mente la rotazione verso destra del vostro pendolino,
dovrebbe cominciare muoversi come avete impostato.

Provare 2 o 3 volte o fino ad ottenere il risultato, mantenendo i muscoli rilassati, anche quelli delle dita che reggono la catenella del pendolo.

Una volta che si è riusciti a far muovere il pendolino, lesercizio successivo consiste nel fermarlo, sempre visualizzando che si fermi.

Fatto questo possiamo fare la prima domanda di verifica, impostando mentalmente il SI per la rotazione oraria, invece per la rotazione antioraria impostiamo il NO.

Impostato il codice di risposta bisogna fare una domanda chiara, che permetta la risposta

SI o NO:

Il mio nome è ( il vostro nome )?

Se la risposta alla domanda è SI vedrete che il pendolino oscillerà in senso orario come avete impostato. Non importa se la rotazione è ampia o minuta, con lesperienza si potrà dominare anche quella.

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con l ’ esperienza si potrà dominare anche quella. 9 Conferenza online 29 Settembre 2011 |

Come formulare le domande

1. Formulare le domande nella maniera più chiara possibile, brevi e precise,

2. Non fate mai due domande nella stessa frase o la risposta sarà confusionaria ed incerta, ad esempio, invece di chiedere domani sarà bello o pioverà?bisogna

chiedere pioverà domani?

3. Non bisogna porre domande che non possono avere risposta, al di sopra del vostro
3. Non bisogna porre domande che non possono avere risposta, al di sopra del vostro
intendimento o dell’intendimento Umano in generale, ad esempio “quanto è
grande l’Universo? ”, infatti non lo sanno quantificare gli scienziati, figuriamoci noi
con la radiestesia… attenzione.
4. Non bisogna chiedere per mera curiosità, ossia in casi in cui voi conosciate già la
risposta e volete solo controllare se il subconscio risponde correttamente.
Facilmente la risposta sarà giusta ma si tratta solo di “auto percezione di impulsi
motori” e non ricerca radiestesica.
Non lasciatevi indurre all’uso del pendolo per soddisfare la curiosità altrui, spesso
porta a condizionamenti e risposte errate.
Non ponete domande a fini egoistici o a scopo di interesse, ad esempio “quale
cavallo vincerà la corsa”, infatti l’uomo non può conoscere il futuro e facendo
questo si sfora nelle pratiche pseudo magiche che la radiestesia seria condanna.
Non ponete domande che possano ledere gli interessi o l’altrui intimità, spinte
dalla curiosità o dal pettegolezzo, ad esempio “il Signor Bianchi ha la fidanzata?”,
non è etico né educato e si va ad invadere seriamente la privacy altrui, cosa che
non vorremmo fosse fatta a noi. Rispettiamo il prossimo.
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6.
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8. Per una ricerca, è necessario conoscere cosa si sta cercando, ad esempio, se cerco un oggetto chiamato chiave inglesedevo avere la conoscenza di che cosa sia altrimenti possiamo scambiare

questa
questa

per

di che cosa sia altrimenti possiamo scambiare questa per questa Cercando quindi l ’ oggetto sbagliato,

questa

Cercando quindi loggetto sbagliato, evitiamo le gaffes.

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quindi l ’ oggetto sbagliato, evitiamo le gaffes. 10 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia,

Grafico Radiestesico ed utilizzo in casa Con il Pendolo si possono utilizzare anche delle tavole o grafici radiestesiciossia grafici appositi che permettono risposte che vanno oltre il si ed il no, infatti sono dei grafici su carta con scritte altre informazioni, e che permettono alloperatore di fare domande più articolate, ad esempio se ho un grafico che contiene rappresentate le 4 stagioni posso

chiedere In che stagione posso piantare la mia pianta di limoni?e il pendolo comincerà

ad oscillare verso la stagione più adatta.

In allegato vi ho proposto un grafico radiestesico fatto appositamente da me per questa serata, utilizzabile in tantissime maniere, come descritto appunto sotto al grafico stesso. Per motivi di spazio il formato è in A4 ma è possibile farne una fotocopia ingrandita in cartoleria.

Il grafico contiene:

1. I punti cardinali, Nord, Nord-Est, Est, Sud-Est, Sud, Sud-Ovest, Ovest, Nord-Ovest, per individuare in
1. I punti cardinali, Nord, Nord-Est, Est, Sud-Est, Sud, Sud-Ovest, Ovest, Nord-Ovest,
per individuare in casa il Nord, basta disporre il grafico su un tavolo e chiedere
“dove è il Nord di questa casa? ” il endolo oscillerà nella direzione del nord sul
grafico, una volta individuato il nord girate il grafico fino a far corrispondere il
Nord della casa con il Nord scritto sul grafico.
2. Scala graduata da 0 a 100, indicata mediante tasselli bianchi e neri con specificati i
vari quarti : lo zero (o 100, perché la scala è circolare), il venticinque, il cinquanta,
il settantacinque, questi tasselli possono servire come rilievo percentuale ad

esempio chiedendo, in che percentuale ha sete questa pianta? , il pendolo

oscillerà sulla casella indicante un numero.

3. 7 tasselli rappresentanti i 7 Chakra, con i rispettivi colori per vedere lo stato di ogni Chakra di un determinato individuo presente nella stanza formulando ad

esempio la domanda quale chakra è chiuso in (nome della persona), partendo dal numero 1?

4. Casella rappresentante il SI in bianco ed il NO, in grigio.

5. Allinterno, mediante raffigurazioni ho inserito le 4 stagioni, primavera, estate, autunno, inverno.

Utilizzo in casa, vedi grafico allegato.

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inverno. Utilizzo in casa, vedi grafico allegato. 11 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come
Ringrazio tutti della partecipazione, Vania Boninsegna
Ringrazio tutti della partecipazione,
Vania Boninsegna

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sezioneaurea.studio@gmail.com

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sezioneaurea.studio@gmail.com 12 Conferenza online 29 Settembre 2011 | Radiestesia, come