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SESSUALIT E ALIMENTAZIONE NELLANALISI BIOENERGETICA. INDAGINE ESPLORATIVA DEI TRATTI ORALI, RIGIDI E NARCISISTICI NEI MAGGIORI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO SESSUALE E ALIMENTARE

Dott.ssa Odette Furiani

INDICE

1. INTRODUZIONE 2. UN CONFRONTO TRA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E DISFUNZIONI SESSUALI 2.1. Lanoressia nervosa e lanoressia sessuale 2.2. La bulimia nervosa e la bulimia sessuale 3. ANORESSIE, BULIMIE E TRATTI CARATTERIALI 3.1. Il tratto orale 3.2. Il tratto narcisistico 3.3. Il tratto rigido 4. CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA

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1. INTRODUZIONE
Lalimentazione e laccoppiamento sono due delle funzioni principali dellumanit. Entrambi sono necessari per lesistenza degli esseri umani e per la perpetuazione della specie. Uomini e donne posseggono organi che consentono di soddisfare questi fondamentali stimoli e tali attivit si collocano generalmente nellambito di un contesto sociale. Le abitudini alimentari e sessuali costituiscono un modo basilare di avviare e mantenere rapporti umani. In tutte le culture, le persone condividono il pranzo con la famiglia o con gli amici, cos come allacciano rapporti sessuali con la persona amata. Il legame fra sesso e cibo consiste nel fatto che entrambi servono per la socializzazione, per la soddisfazione personale, per la sopravvivenza propria e della specie. Lalimentazione e il sesso sono necessit primordiali. Costituiscono la fonte della vita e, quando sono frustrate o negate, producono conseguenze dannose per lindividuo. Le persone

4 private delle necessit essenziali possono impazzire. La necessit di mangiare e di dar sfogo alle tensioni sessuali fondamentale come il bisogno di dormire o essere liberi. Chi privato del sonno diventa irritabile e, se la situazione persiste, soffre di allucinazioni, cos come un individuo cui viene strappata la libert pu diventare psicotico. In bioenergetica la ricerca di cibo e la sessualit hanno in comune la qualit generale dellaggressivit e, come la collera e il furore, sono sentimenti associati a una componente della parte posteriore del corpo. Questi sentimenti, spiega Lowen, se isolati dalla componente tenera [ventrale] producono calore e una sensazione di rossore: stanno alla base del rossore provocato dalla collera, del calore della passione sessuale e del desiderio di sangue nella caccia Nella nevrosi il rapporto delle due pulsioni istintuali tende a fissarsi entro ristretti limiti, indipendentemente dalla situazione 1. Questi sentimenti sono aggressivi perch il loro scopo quello di muovere lorganismo verso gli oggetti e il soddisfacimento del bisogno richiede un movimento verso il mondo esterno e il contatto con esso. Il soddisfacimento del bisogno alimentare determinato da una sensazione di mancanza (fame) mentre quello del bisogno sessuale dato da una sensazione di eccedenza (sessualit): luno si traduce in un afflusso e laltro in un efflusso di sostanza. Il problema che Lowen ripropone in che modo un movimento verso lesterno che deve trarre la sua forza motrice da una tensione centrale possa derivare da una sensazione di mancanza. In realt lindividuo ha bisogno di cibo per muoversi e di muoversi per ottenere il cibo Mentre la fame si serve del meccanismo della libido per raggiungere il mondo, lEros ha bisogno del sistema motorio rappresentato dalla pulsione della fame per ottenere soddisfazione, ovvero lenergia necessaria per produrre il movimento per ottenere il cibo che, a sua volta, fornir la libera energia per ulteriori movimenti 2. Allo stesso modo, in Reich, lenergia sessuale sempre al servizio del soddisfacimento della fame, mentre invece la nutrizione inserisce quelle sostanze che infine, attraverso un processo fisiochimico, conducono a tensioni libidinose 3. Lallattamento luogo delezione, in cui si osserva lintreccio del bisogno nutritivo con quello della libido 4, ed la massima espressione del nutrimento. Il legame tra nutrimento e amore si costituisce al momento della nascita. E il latte della mamma che sostiene fisicamente ed emotivamente il neonato. Il cibo significa amore, conforto e pienezza: calore, sicurezza e appagamento del desiderio. Per il bambino il cibo e la mamma sono equivalenti. Egli lo associa al calore e alla morbidezza di lei e a lei si fonde nel
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Lowen, A. (2006b). Il linguaggio del corpo. Milano: Feltrinelli, p. 74. Lowen, A. (2006b), p. 50. Citato in Lowen, A. (2006b), p. 50. Lowen, A. (2006b), p. 50.

5 momento della nutrizione. Per il neonato il cibo significa nutrimento ad ogni livello. Il neonato, in Lowen, un organismo animale, sessuale in maniera amorfa. A parte laccentrarsi del piacere erotico nella bocca per il bisogno di cibo che ha la prevalenza sul resto, tutto il suo fisico reagisce con sensazioni di piacere al contatto col corpo della madre 5. Lallattamento, inoltre, conferma il bambino nella sua natura sessuale mediante il piacere che prova nutrendosi al seno materno Il piacere fisico provato dal bambino al seno materno o a contatto col suo corpo il fondamento su cui si svilupperanno personalit e intelligenza 6. Dalla natura dei contatti bambino-genitore durante le cure fisiche, il bagno, lallattamento, la pulizia e il gioco dipendono lidentit sessuale del piccolo e la capacit di instaurare rapporti intimi. Durante lallattamento o la pulizia i maschi possono mostrare lerezione del pene e le femmine quella del clitoride. Le reazioni dei genitori a quelli che sono riflessi sessuali del bambino costituiscono un aspetto di precoce educazione sessuale: il genitore scandalizzato o preoccupato non potr che comunicare disagio; al contrario, quello che dimostra calma e serenit potr indurre nel figlio un atteggiamento di accettazione del sesso 7. Limitare i contatti con il bambino implica una perdita di sensazioni di piacere corporeo per il bambino stesso e il corpo diviene cos una fonte di dolore: E doloroso desiderare disperatamente un contatto e una vicinanza che non sono possibili Pi tardi da adulto, [egli] eviter ogni eccitazione fisica che possa evocargli o gli evochi effettivamente la sensazione repressa di dolore sperimentata durante linfanzia 8. Man mano che il bambino cresce, la forte associazione tra lessere nutrito e lessere amato persiste mentre la madre continua a sfamare il figlio. Non solo il cibo, ma latto nutritivo in s a rimanere connesso alla sensazione di calore e di unit. I bambini imparano molto presto che mangiare aiuta ad alleviare la tensione. I dolci e il latte possono essere il conforto. Quando sono malinconici e la mamma offre amorosamente un dolcetto, la tristezza sparisce. Il cibo diventa un mezzo per tranquillizzarsi, per procurarsi un senso di pace e sicurezza. Molti bambini che hanno imparato a usare il cibo per rispondere ai propri bisogni emotivi hanno spesso difficolt a distinguere i veri segnali di fame da altre sensazioni: interpretando qualsiasi sensazione di disagio come fame, lo usano per alleviare tali spiacevoli sentimenti 9.

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Lowen, A. (2007a). Amore e orgasmo. Milano: Feltrinelli, p. 149. Ibidem, p. 150. Dttore, D. (2001). Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale. Milano: McGraw-Hill, p. 59. Lowen, A. (2007a), p. 149. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992). Sesso e cibo. Conflitti femminili nella sessualit e nellalimentazione. Verona: Positive Press.

6 Vorrei descrivere una pubblicit televisiva di un dolce da frigo che credo possa illustrare, sebbene in modo parziale, questo genere di dipendenza. Una ragazza poco pi che adolescente torna a casa dopo unuscita con il suo fidanzato e trova la mamma, ben pettinata e ben vestita, in cucina. La figlia molto arrabbiata con il suo ragazzo, dice di non volerlo pi vedere perch il torto subito quel giorno veramente troppo per lei. La mamma, con uno sguardo amorevole, laccoglie tra le sue braccia e le offre un dolce, ipercalorico e preconfezionato, prendendolo direttamente dal frigorifero di casa. La figlia inizia a mangiare e a sfogarsi con la mamma e, nel momento in cui arriva alla fine del dolce, ha come per magia cambiato totalmente idea, la colpa del litigio attribuita esclusivamente al suo eccessivo bisogno di dolcezza, e il suo fidanzato, che un momento prima ella voleva lasciare per sempre, diventato quello giusto. Mi sembra di poter dire che questa ragazza deve aver subito un notevole condizionamento. La mammina tanto premurosa ha probabilmente innescato un circolo vizioso che porter la ragazza ad un matrimonio insoddisfacente e a un disturbo del comportamento alimentare. Le pubblicit dei prodotti alimentari fanno continuo ed esplicito riferimento alla sessualit. Pensiamo a Fate lamore con il sapore, oppure alla donna che si isola da tutti e si chiude in una stanza a mangiarsi un gelato. Il cibo continuamente sessualizzato e il sesso associato a sensazioni che richiamano lalimentazione orale, e cos lappetito pu riferirsi sia al cibo sia al desiderio sessuale. Anche Lowen paragona il sesso allalimentazione quando afferma che il sesso senza sentimento come un pasto mangiato senza appetito 10 Il legame tra la cena romantica e lattesa del sesso ha in s lidea del passaggio tra oralit e genitalit, tra accogliere e intrudere. Il cibo pu sostenere la seduzione, aiutare il piacere, permettere la socializzazione. Esistono molte attese sugli alimenti afrodisiaci, connotati dalla capacit di permettere al cibo di assumere poteri magici, rinforzando il gioco sessuale. Per mangiare bisogna vedere, annusare, toccare, introdurre in bocca, leccare, masticare, ingoiare. Durante queste fasi si riproduce latto sessuale: laccesso, il circondare con la lingua, la capacit di muovere i denti per permettere la diffusione del gusto, la voglia di riempire, di essere appagati in tutti i sensi 11. Il bacio sensuale lo scambio e lunione tra il desiderio orale e il desiderio genitale, il collegamento pi stretto tra bocca, cuore e genitali. Per Lowen, il bacio pu rappresentare un gesto damore o unespressione damore; la differenza sta nel fatto che ci sia o meno dentro il cuore e questo dipende dal fatto che sia aperto il canale di comunicazione tra bocca e cuore. Una gola stretta e un collo contratto possono effettivamente bloccare il passaggio di qualsiasi
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Lowen, A. (2006a). Bioenergetica. Milano: Feltrinelli, p. 73. Pasini, W. (1994). Il cibo e lamore. Milano: Mondadori.

7 sentimento Il primo canale di comunicazione per arrivare al cuore quello della bocca o della gola. E il primo canale che usa il neonato quando con le labbra cerca il seno della madre. Ma un bambino non cerca solo con le labbra e con la bocca, cerca anche col cuore. Il bacio conserva la consapevolezza che questo movimento unespressione damore 12. Il desiderio di mangiare e quello sessuale condividono una qualit compulsiva e meccanica, come se il corpo si muovesse da s. Jung analizza lattivit ritmica che caratterizza lallattamento e la associa alla soddisfazione sessuale: Nellindividuo giovane, la libido esercita la sua attivit dapprima esclusivamente nella zona della funzione nutritiva, dove il nutrimento viene ricevuto nellatto di poppare attraverso movimenti ritmici, con tutti i segni dellappagamento. Con la crescita dellindividuo e lo sviluppo dei suoi organi la libido si procura nuove vie di attivit e di appagamento. Ormai bisogna trasferire il modello primario dellattivit ritmica che procura piacere e appagamento nella zona di altre funzioni, con la meta finale della sessualit. Una parte notevole della libido nutritiva deve trasformarsi in libido sessuale. Questo passaggio non avviene bruscamente allepoca della pubert, come credono i profani, ma molto gradualmente nel corso della maggior parte dellinfanzia. Per sua natura, la suzione appartiene ancora totalmente alla sfera della funzione nutritiva, ma ne esce in quanto non pi funzione nutritiva ma attivit ritmica, il cui scopo finale il piacere e lappagamento, senza lassunzione di cibo 13. Anche Lowen enfatizza limportanza del movimento ritmico sottolineando come la pi grande esperienza gioiosa data dalla sola attivit in cui si verifica la pi grande scarica ritmica, lorgasmo sessuale 14. Il cibo ed il sesso sono inoltre entrambi caratterizzati da un numero di fasi o stadi. Master e Johnson elencano le quattro componenti del ciclo di reazione sessuale: la fase di eccitazione, la fase di stallo, la fase orgasmica e la fase di risoluzione. Anche la reazione alimentare caratterizzata da stadi, che conducono alla saziet: il desiderio con la salivazione, leccitazione al momento del gusto e la ripetuta contrazione orgasmica del deglutire 15. Alimentazione e sessualit fanno parte di un imprinting iniziale che riguarda la dipendenza e lautonomia, il bisogno e il desiderio. Il cibo negli ultimi anni ha lasciato larea del bisogno per diventare un territorio pericoloso in cui coesistono moralismo e senso di colpa, in una dimensione altamente sociale, cos che la storia della sessualit e dellalimentazione possono

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Lowen, A. (2006a), p. 72. Jung, C.G. (2006). La libido, simboli e trasformazioni. Roma: Newton, p. 132. Lowen, A. (2006b), p. 72. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992).

8 essere lette in parallelo come una costante oscillazione tra libert e repressione, tra pulsione e controllo 16. Mentre lappetito chiede di essere appagato e gli stimoli del corpo continuano a richiedere urgente soddisfazione, i desideri sessuali e orali, a dispetto delle conseguenze negative, continuano ad essere repressi. Lappetito in entrambi i casi raggiunge il suo culmine durante ladolescenza. Esiste per un doppio standard comportamentale, quando si tratta di soddisfare liberamente questi desideri. Mentre i maschi vengono attivamente incoraggiati ad esaudirli, le femmine imparano a reprimere i propri sia quelli genitali che quelli orali: Al fine di sposarsi, la ragazzina impara che bisogna rimanere magre e centellinare con attenzione le proprie risposte sessuali. Cos reprime, o tenta di reprimere, entrambi i suoi naturali desideri 17. Meadow e Weiss hanno analizzato nelle donne i conflitti che conducono ad atteggiamenti patologici nei comportamenti alimentari e sessuali. Lidea focale del loro libro il parallelismo tra lattuale conflitto con il cibo e quello con il sesso degli anni 50-60. E chiaro inoltre che i disturbi del comportamento alimentare e i sentimenti di vuoto e disperazione che li accompagnano non possono che riverberarsi nella sfera sessuale. Le autrici affermano: Le donne stanno reprimendo le proprie necessit essenziali, che siano alimentari o sessuali, al fine di essere amate Scrivendo questo libro, speriamo di poter liberare noi donne dalle assurdit che abbiamo sopportato, collaborando alla creazione di una societ che non valuti il nostro valore sulla base di una privazione delle nostre fondamentali necessit, ma in cui invece si possa essere appagate a tutti i livelli 18. Il conflitto sessuale degli anni 50-60 viene descritto come altrettanto ossessionante di quello alimentare odierno: Mentre un tempo le donne erano ossessionate dal sesso, adesso sono occupate da sentimenti e fantasie riguardanti il cibo. Lobiettivo passato dalla gratificazione genitale a quella orale, lenfasi si spostata da una funzione del corpo allaltra 19. Le donne vivevano dominate quasi esclusivamente dallidea del sesso che veniva alimentata da un doppio messaggio analogo a quello moderno del mangiate e restate magre: A dispetto delle temute conseguenze di una perdita del controllo sessuale le donne continuavano a fantasticare sui piaceri del frutto proibito, sognando di abbandonarsi alla passione e di sperimentare lestasi massima Riviste, romanzi e film sentimentali dipingevano il sesso come pieno di passione e di gloria, contribuendo a mantenere viva lossessione del sesso nellimmaginario femminile.

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Pasini, W. (1994), p. 4. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 133. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 12. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 130.

9 Oggi le pubblicit gastronomiche sulla carta stampata e in televisione ipnotizzano le donne e alimentano la loro divorante passione per i cibi proibiti 20. Per la cultura dellepoca avere rapporti sessuali prima del matrimonio era considerato vergognoso e rischioso. Il non sposarsi o il rimanere incinte senza un compagno significava lesclusione dalla societ, in un mondo in cui la grande maggioranza delle donne non lavorava e che considerava la vita familiare come lunica possibile. Allo stesso tempo le donne erano circondate da un alone continuo di mistero e bellezza per tutto ci che riguardava il sesso: In passato le donne reprimevano le loro esigenze sessuali e praticavano un rigido controllo sulle passioni per rimanere pure, morali e, di conseguenza, competitive sul mercato. Il risultato, per molte, fu lincapacit di sperimentare lorgasmo. Avevano tanto diligentemente praticato lautocontrollo e represso i loro impulsi sessuali che, una volta sposate, furono incapaci di lasciarsi andare e di provare lappagamento sessuale. Rimasero brave ragazze 21. Oggi un corpo magro un segno di carattere morale. Significa abnegazione, disciplina e astinenza: Quando una donna sale sulla bilancia ha la panoramica della sua forza morale 22. I peccati dingordigia e di promiscuit possono essere cancellati dai rituali purificatori di astinenza e digiuno, che mondano lanima e purificano il corpo dalle loro passioni demoniache. Digiunare significa purgarsi dai demoni e purificare lanima. Il digiuno e la dieta fanno sentire la persona pura, casta e pulita. I piaceri della gola sono legati sin dalle origini delluomo a quelli della sessualit: il peccato di orgoglio di Adamo ed Eva viene raccontato dalla tradizione cattolica attraverso la metafora della mela tentatrice. Lascetismo, che nella nostra societ materialista stato sostituito dallanoressia, nacque proprio in opposizione allalimentazione intesa come peccato originale dei sensi. Bell esamina questi aspetti nel suo libro La santa anoressia in cui descrive come lastinenza possa condurre alla santit. Su 170 donne italiane che furono santificate nel 14 secolo pi della met presentava, secondo Bell, abitudini anoressiche 23. Tutte consideravano il proprio corpo impuro e turpe e digiunavano nel tentativo di purificarsi dai propri peccati corporali. Nel Medioevo il controllo, le rinunce e le torture al proprio corpo erano intese non tanto come rigetto del fisico, ma come modalit di accesso al divino. Gradualmente le manifestazioni di rinuncia al proprio corpo divennero una peculiarit delle donne, per cui questo periodo stato definito quello delle "Sante anoressiche".

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Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 21. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 86. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 143. Bell, R. (2002). La santa anoressia. Digiuno e misticismo dal Medioevo a oggi. Bari: Laterza.

10 Il corpo della donna veniva vissuto come espressione di attributi sessuali, come le forme arcuate e il seno prominente, che si pensava fossero autoprodotte, mentre il corpo maschile era "forgiato da Dio" dall'esterno. L'anoressia come caratteristica di santit comparve nel 1200 e termin nel 1500 quando Teresa d'Avila (santa spagnola che partecip con forza mistica e spirituale alla riforma cattolica, rinvigorendo interi ordini religiosi) cominci ad usare costantemente un ramoscello d'ulivo per indurre il vomito e liberare totalmente lo stomaco, onde poter accogliere degnamente l'ostia consacrata che divenne la sua unica fonte di sostentamento. Anche i vissuti e le espressioni emotive delle donne venivano censurati. Le emozioni provate venivano considerate dalle sante medievali come esperienze mistiche derivanti dall'incontro con Dio. Margherita da Faenza, Angela da Foligno, Margherita da Olingt si paragonavano ad un esile arbusto con cinque rami, che rappresentavano i cinque sensi, che potevano fiorire solo grazie ad un ruscello (rappresentante il Cristo) che animava tutta la loro sensorialit, compresa l'attivazione sessuale. L'anoressia e le altre manifestazioni corporee diventano nel Medioevo l'unica possibilit per la donna di affermare il proprio potere nel ruolo sociale, mistico-religioso. Una donna era destinata a sposarsi con chi era designato dalla famiglia di origine, oppure ad entrare in un convento di clausura. In tal caso, per, non poteva studiare e non acquisiva il potere clericale di parlare in pubblico e predicare. Solo una rinuncia eclatante al proprio corpo permette alla donna di favorire, trasmettere e viversi le sensazioni e i desideri come manifestazione di fede ed espressione religiosa. La "Santa anoressica" trova cos una possibile conferma nel proprio ruolo di potere mistico, attraverso la possibilit di convincere della sua santit i confessori spirituali a cui veniva affidata e a cui non cedeva, come non aveva ceduto alla famiglia, quando le veniva richiesto di guarire riprendendo a nutrirsi. L'anoressia, insieme alla flagellazione ed altre sofferenze corporali, diventa il mezzo per avviare alla santit la donna il cui corpo era simbolo di lussuria, debolezza e irrazionalit 24.

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Reda, M. e Sacco, G. (1996). Anoressia e santit in S. Caterina da Siena. Informazione in psicologia, psicoterapia, psichiatria, n. 26, pp. 3-10.

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2. UN CONFRONTO TRA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E DISFUNZIONI SESSUALI


Le ricerche relative ai disturbi del comportamento alimentare hanno dimostrato un progressivo interesse nei confronti della correlazione tra i disturbi del comportamento alimentare e la sessualit, sebbene alcuni studi non siano univoci in questa direzione. Per quanto riguarda lanoressia le ricerche confermano per uno sviluppo sessuale di solito pi lento, con frequenti problemi sessuali e difficolt di relazione con il partner. Diversi autori, inoltre, hanno riportato la presenza di disfunzioni sessuali nelle persone bulimiche; lanorgasmia, i disturbi del desiderio ed avversione sessuale sono le disfunzioni pi frequentemente riscontrate rispetto ad un gruppo di controllo e vengono anche segnalati casi di frigidit, dispareunia e vaginismo. In generale le ricerche hanno evidenziato un minore

12 interesse sessuale e un minore coinvolgimento affettivo nellatto sessuale delle pazienti con disturbi del comportamento alimentare rispetto ad un gruppo normale 25. Comunemente si considera che per le donne ci sia una speciale relazione tra cibo e sesso. Il legame tra il modificarsi delle forme, del peso corporeo e della sessualit espressione di aspetti biologici e simbolici. Nello sviluppo dellanoressia e della bulimia, le problematiche legate ai cambiamenti delle forme del corpo e ai primi stimoli sessuali giocano un ruolo estremamente importante. Nellanamnesi individuale di donne anoressiche e bulimiche spesso si rintracciano, come importanti concause, esperienze sessuali problematiche, anche precoci e, non raramente, esperienze di abuso e violenze. Per quanto riguarda i comportamenti sessuali le donne anoressiche sembrerebbero essere sessualmente inesperte e sostenere un atteggiamento evitante, mentre le bulimiche sono spesso valutate sessualmente pi attive, anche se ci non va inteso come espressione di maturit psicosessuale, quanto piuttosto come una continua ricerca di riconoscimento e amore. Osservando la relazione con il padre delle pazienti con disturbi del comportamento alimentare, questa appare particolare e ambivalente, con atteggiamenti che vanno dalla seduzione allautoritarismo nelle ragazze bulimiche, mentre nelle ragazze con anoressia nervosa riportato pi spesso un padre assente o marginale. Durante linfanzia le bulimiche sono molto impegnate a compiacere i genitori, non si contrappongono alla madre per paura di perderne lamore, senza mai quindi sperimentare il rifiuto. A sua volta la famiglia impedisce la costruzione di spazi di autonomia personale 26. Nelle persone guarite da sintomi anoressici e bulimici, i disturbi dellimmagine del corpo e quelli della sessualit sono fra gli esiti psicopatologici a lungo termine pi frequenti e pi trascurati dalla ricerca e dalla clinica
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. Come spiega Francesca Aveni: La sessualit nei

disturbi del comportamento alimentare sta dunque allinizio come un dato fondante, ma alla fine come il loro nucleo pi profondo, la relazione con un corpo femminile sessuato. Sta alla fine anche come loro nucleo pi resistente e spesso residuale. Perch, anche quando avvenuta una remissione completa dei sintomi spesso restano importanti difficolt nellarea

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Simonelli, C. e Rossi, R. (2001). Il contributo della sessuologia nella comprensione e nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001). Sessualit e alimentazione. Roma: CIC, pp. 75-81. . De Salvo, C. et al. (2001). Donne con disturbi alimentari e partner. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001), pp. 171-179. Cuzzolaro, M. e Baldieri, V. (2001). Anoressia sessuale. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001), pp. 35-42.

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13 sessuale, come fosse una cicatrice indolore, che si vede ma non si sente, un luogo su cui scritto un divieto daccesso 28. Cociglio interpreta cos la correlazione tra disturbi dellalimentazione e della sessualit: Nelle patologie alimentari o sessuali, non sussiste solo un semplice richiamo fra due mondi chiaramente distinti, ma una regressione confusiva verso larea dellindifferenziato, verso stadi precedenti della vita in cui cibo e sesso sono strumenti relazionali intercambiabili o coincidenti. Tale regressione spiega il riscontro frequente fra i due tipi di disturbi. Dietro entrambi si configura una patologia della relazione, intesa come incapacit a tollerare la vicinanza e la separazione. Si pu anche raffigurare unalterazione dellevoluzione della libido, che rimane investita su oggetti pregenitali, di regola i genitori interni 29.

2.1. Lanoressia nervosa e lanoressia sessuale Il DSM-IV-TR definisce come criteri diagnostici della anoressia nervosa i seguenti comportamenti: A. Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per let e la statura (per es. perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacit di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell85% rispetto a quanto previsto). B. Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si sottopeso.

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Aveni, F. (2001). Un eros domestico. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001), pp. 282-297; p. 283. Cociglio, G. (2001). Analisi di un caso clinico significativo per lo studio dei rapporti fra disturbi alimentari e disturbi sessuali. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001), pp. 239-250; p. 249.

14 C. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravit della attuale condizione di sottopeso. D. Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cio assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi 30. Lanoressia nervosa pu presentarsi nel sottotipo con restrizioni, in cui il soggetto non presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione, e nel sottotipo con abbuffate/condotte di eliminazione. Anoressia, dal greco an (privazione, mancanza) e orexis (appetito) un termine generico usato per indicare una diminuzione dellappetito. Il meccanismo vitale dellappetito, come la reazione al dolore e limpulso sessuale, al di l del controllo volontario ed controllato dallipotalamo, anche se sullintera serie delle attivit influenzate ci sono interpretazioni controverse. Vi sono comunque stretti legami fra lipotalamo e gli stimoli della fatica, dellappetito, del dolore e del desiderio sessuale. Anoressia nervosa in realt un termine improprio se si valuta che le persone affette da questo disturbo non presentano perdite dellappetito, anche se non si nutrono a sufficienza per mantenersi in uno stato di salute. Spesso molte anoressiche mentre digiunano manifestano una sorta di ossessione al cibo, possono leggere continuamente libri di cucina e preparare manicaretti per i loro familiari. Le persone vittime dellanoressia nervosa si affamano volontariamente mettendo a rischio la loro vita e la morte sopraggiunge con unincidenza tra il 10% e il 20% dei casi. Lanoressia nervosa inoltre molto pi comune tra le donne che tra gli uomini, in un rapporto compreso tra 10-20 a uno. La malattia sembra colpire in particolare le brave ragazze, bianche e occidentali e alcune categorie, ad esempio quella delle ballerine, sono pi a rischio di altre. La ragazza anoressica viene descritta come dotata di grande capacit di apprendimento e di grande forza di volont, vivace ma non tanto da creare preoccupazioni, molto diligente, fin troppo matura, conforme ai modelli genitoriali. Lanoressica stata educata a lottare per raggiungere la perfezione e a ricercare lapprovazione dei genitori. Attraverso la malattia, cancellando ogni sensazione umana di dolore, di fatica, desiderio sessuale e fame, ella ristabilisce un controllo su se stessa, emancipandosi. La devozione con cui persegue i suoi obiettivi di perfezione fanatica e ossessiva. Il perfezionismo clinico, che si distingue da una naturale ricerca di eccellere, contraddistingue un individuo che giudica se stesso esclusivamente in base alla propria capacit di raggiungere standard molto elevati e nonostante gli alti costi in termini di fatica e ansia. Il risultato pi
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A.P.A. (2004). Mini DSM-IV-TR. Criteri diagnostici. Milano: Masson, p. 283.

15 appagante sembra essere inoltre, non tanto il risultato raggiunto, quanto lo sforzo e le rinunce che sono state necessarie a raggiungerlo. Il perfezionismo clinico che si associa allanoressia nervosa si orienta anche verso il controllo del peso, dellalimentazione e delle forme corporee. Contemporaneamente si esprime nella paura del fallimento, ovvero di perdere il controllo, nei comportamenti di controllo stesso e in una impietosa autocritica. La negativa valutazione di s incoraggia a seguire regole ancora pi ferree di controllo 31. La valutazione e il controllo del proprio corpo (body checking) sono effettuati continuamente, attraverso la bilancia, usata nei casi pi gravi sia prima che dopo ogni pasto, lo specchio, i vestiti e il tatto. Fabiola De Clercq nel suo libro autobiografico Tutto il pane del mondo riferisce di aver avuto due paia di jeans di due taglie diverse per controllare le variazioni del suo peso e ci offre inoltre uninterpretazione del suo body checking: Ogni giorno controllo automaticamente pi volte il mio corpo. Solo se sento le ossa del mio scheletro, come ieri, sono tranquilla. Vi sono alcuni punti strategici dove riconosco qualsiasi variazione di peso e mi sbaglio di pochi etti. Una perdita di peso mi offre unautonomia, la sensazione di essere al riparo dallangoscia e quindi la possibilit di allentare la tensione che la paura di ingrassare mi procura: sono dimagrita dunque sto andando nella direzione giusta
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. La distorsione

dellimmagine corporea che accompagna lanoressia stata analizzata da vari studi che hanno dimostrato come i soggetti con anoressia sopravvalutino le dimensioni del loro corpo e scelgano una figura esile come ideale. La percezione distorta di se stessi nelle persone con anoressia nervosa uno degli elementi pi difficili da modificare durante il trattamento e in questo c probabilmente un riflesso dei parametri culturali della bellezza nelle societ in cui si attribuisce grande valore alla magrezza 33. Uno studio effettuato dal professor Ancel Keys negli anni 50 ha evidenziato in modo chiaro la relazione esistente tra stato nutrizionale e psiche. Egli valut gli effetti di una dieta su dei volontari che assunsero per sei mesi la met della calorie abitualmente assunte. La perdita di peso fu del 25% e determin nei volontari il manifestarsi della cosiddetta sindrome da digiuno. La sindrome si presenta con modificazioni emotive, sociali, cognitive e fisiche e con un mutato e ossessivo atteggiamento nei confronti del cibo. Il cibo diventa una preoccupazione continua, emergono vissuti depressivi, ansiosi, interviene levitamento e lisolamento sociale. C una perdita di concentrazione e i sintomi fisici sono drammatici: insonnia, debolezza, ipotermia, parestesie e diminuzione dellinteresse sessuale
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34

. Questo

Ruocco, R. e Alleri, P. (2006). Il peso del corpo. Conoscere, affrontare e vincere i disturbi dellalimentazione. Milano: Franco Angeli. De Clercq, F. (2005). Tutto il pane del mondo. Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia. Milano: Bompiani, p. 26. Davison, G.C. e Neale, J.M. (2000). Psicologia Clinica. Bologna: Zanichelli. Ruocco, R. e Alleri, P. (2006).

16 approccio non spiega per liperattivismo e lamenorrea che caratterizzano spesso linsorgenza dellanoressia nervosa e precedono la perdita di peso. Lamenorrea infatti non di rado primaria e alcuni aspetti peculiari dellanoressia nervosa, quali il terrore delle forme sessuate adulte, la mancanza di desideri sessuali e delle prime razioni di innamoramento e il mantenimento di unanoressia sessuale, anche dopo la guarigione, non sono previsti dalla teoria della sindrome da digiuno. Questi aspetti indicano, secondo linterpretazione che Maria Mazzali d della disfunzione alimentare, il terrore della crescita e delle sue trasformazioni fisiche da un punto di vista emotivo e affettivo, mentre il perfezionismo e la rigidit intellettuale riflettono sia la presenza di un controllo onnipotente difensivo, sia la sublimazione delle pulsioni sessuali nelliperattivit fisica e scolastica
35

Lautrice aggiunge: Interpretando in senso anamorfico i criteri del DSM IV sullanoressia si pu concludere che il rifiuto di mantenere il peso corporeo causato da un nucleo psicopatologico inconscio di gravissima inibizione emotiva, sostenuto dal terrore di entrare in contatto con la dimensione sessuata del corpo e delle sue implicazioni con la percezione del desiderio erotico e riproduttivo 36. Dai passi della biografia di Fabiola De Clercq relativi alla sua profonda anoressia emergono vissuti estremamente dolorosi, dove il controllo supera lespressione di tutte le altre emozioni. Propongo un brano che descrive questa penosa condizione: Attraverso la mia malattia ho inventato un personaggio mettendo le persone che mi circondano in uno stato di soggezione per non essere influenzata da pareri che non mi fanno comodo Per dimostrare che la mia condizione non mi impedisce di fare una vita apparentemente normale faccio sforzi sovraumani. Nello stato di deperimento in cui sono sfido il caldo, il freddo, la stanchezza e la fame! Per dimostrare la mia volont di vivere malgrado tutto, io non vivo. Sto mimando la vita come unattrice interpreta una parte37. Le emozioni che pervadono tutto il racconto sono la paura, la vergogna, la rabbia, il disprezzo, la tristezza. Paura e disprezzo sono emozioni che caratterizzano latteggiamento verso il sesso nei resoconti delle persone anoressiche. Il disinteresse per la sessualit costante anche se spesso le donne anoressiche hanno comunque rapporti erotici per compiacere il partner. Queste donne non riescono a sperimentare n il desiderio sessuale n lorgasmo. La paura di essere portate allo sbando non permette loro di lasciarsi andare
38

. Nellanoressia nervosa,

spiegano Cuzzolaro e Baldieri, si verifica una potente alleanza: il disagio per le forme adulte e
35

Mazzali, M. (2001). Kitsch e decadentismo: la psicopatologia del postmoderno. In Mazzetti di Pietralata, M. e Ramacciotti, A. (2001), pp. 273-281; p. 278. Ibidem. De Clercq, F. (2005), p. 1. Pasini, W. (1994), p. 185.

36 37 38

17 il disgusto per la sessualit, fattori profondi di malattia, fanno leva sulla prescrizione culturale della magrezza per mettere in scena una regressione spettacolare dello sviluppo, una mortificazione letterale dellimmagine, una sostanziale desessualizzazione del corpo 39. Anoressia sessuale unespressione traslata che descrive, per analogia, un atteggiamento verso la sessualit simile a quello rivolto verso lalimentazione da una persona affetta da anoressia nervosa. Non esistono dati epidemiologici sulla frequenza dellanoressia sessuale, come daltra parte sono ancora pochi in generale gli studi che valutano la psicopatologia residua. Dietro allanoressia sessuale e allanoressia nervosa dunque si nascondono spesso conflitti relativi allidentit sessuale e alla gravidanza o desideri sessuali inaccettabili e delusioni, violenze e paure. Gli studi, giustificati dalla forte incidenza di abusi nelle storie delle pazienti anoressiche e bulimiche, dimostrano che, labuso sessuale, sebbene non costituisca un fattore di rischio specifico per i disturbi dellalimentazione, rimane comunque un fattore predittivo per la gravit del disturbo 40. Il desiderio sessuale di un individuo dipende dal grado in cui il soggetto ha elaborato delle aspettative positive nei confronti del comportamento sessuale; queste possono essere il risultato di apprendimenti culturali (la societ afferma che il rapporto sessuale piacevole e deve essere ricercato o, al contrario, che peccaminoso e va evitato) e, in misura minore, di eventuali stati ormonali o di deprivazione che agiscono mediante effetti non direttamente legati alla sfera sessuale. Attualmente i disturbi del desiderio sono una delle pi frequenti cause di ricorso alla terapia sessuale 41. Meadow e Weiss affermano che come lanoressia, linibizione dei desideri sessuali un disturbo dellappetito Come lanoressica, che si rifiuta al cibo, lanoressica sessuale ha chiuso la porta alle sue sensazioni erotiche. In entrambe le malattie, il problema del controllo fondamentale: la paura di perderlo e di soffrire le aborrite conseguenze talmente grande che queste donne tentano di soffocare i propri appetiti corporali elevandosi al di sopra degli stessi e negandone lesistenza. La negazione e il digiuno sono al centro di questi disturbi 42. Le autrici descrivono come la donna a partire dagli anni 80 abbia perso linteresse sessuale e lo abbia acquisito nei confronti del cibo, rintracciandone la causa pi profonda nella paura dellintimit, che sfocia in un distacco emotivo. Alcune donne raccontano di rimanere distaccate dalle emozioni durante latto sessuale, possono raggiungere lorgasmo ma non sono
39 40 41 42

Cuzzolaro, M. e Baldieri, V. (2001), p. 37. Dttore, D. (2001). Dttore, D. (2001). Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 22.

18 mai state in grado di essere dimentiche di se stesse quando fanno lamore. Sono incapaci di perdersi nel rapporto perch lautoconsapevolezza sempre predominante. Lautoconsapevolezza pu assumere la forma di ossessione per la perfezione fisica. La preoccupazione per la propria imperfezione pu rendere impossibile ad una persona lo sciogliersi completamente con unaltra. Le angosce e paure possono limitare la capacit di intimit anche nellambito di una relazione amorosa stabile e seria. La paura dellintimit pu avere origine dal timore di fondersi con unaltra persona e di perdere lindipendenza. La paura di fondersi molto reale nelle donne. Unesperienza sessuale cui una donna si abbandoni pu provocare sensazioni di vulnerabilit e dipendenza, che possono essere sensazioni paurose per chi si considera indipendente. La paura di perdere se stesse in un rapporto pu condurre ad un timore dellintimit, poich perdere se stesse potrebbe significare dover rinunciare allamor proprio appena conquistato per amare gli altri
43

Tra le cause delle disfunzioni sessuali, quali i disturbi del desiderio, delleccitazione e dellorgasmo, troviamo cause individuali come le convinzioni religiose, una personalit ossessiva, il timore di perdere il controllo sotto la spinta degli impulsi sessuali, lincapacit di fondere i sentimenti di amore con il desiderio sessuale e il ricorso a soluzioni passivoaggressive negli squilibri di potere familiari. Anche nellanoressia nervosa possiamo individuare cause simili se pensiamo al conformismo e alla potenza delle ossessioni, alla tematica del controllo, al distacco emotivo e ai vantaggi secondari della malattia nellambito familiare. In entrambi i disturbi (lanoressia nervosa e lanoressia sessuale) in gioco il conflitto tra la paura di conquistare e la paura di perdere la propria identit e indipendenza. Le anoressiche, conclude Maria Mazzali, sono donne, destinate al fallimento erotico e a quello dellidentit di genere e di ruolo, incapaci di nuotare senza annegare- nel mare del desiderio sessuale e delle sue oscure leggi
44.

Vivere le emozioni e il piacere pu essere molto rischioso, pu far

emergere un vuoto antico e per questo incolmabile. 2.2. La bulimia nervosa e la bulimia sessuale Il DSM-IV-TR definisce criteri diagnostici della bulimia nervosa i seguenti comportamenti: A. Ricorrenti abbuffate. Una abbuffata caratterizzata da entrambi i seguenti: 1) mangiare in un definito periodo di tempo (ad es. un periodo di due ore), una quantit di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo ed in circostanze simili
43 44

Ibidem, p. 119. Mazzali, M. (2001), p. 279.

19 2) sensazione di perdere il controllo durante lepisodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si sta mangiando). B. Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire laumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo. C. Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana, per tre mesi. D. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporei. E. Lalterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di Anoressia nervosa 45. La bulimia nervosa pu presentarsi sia con condotte di eliminazione compensatorie regolari che includono il vomito autoindotto e uso di lassativi etc. sia senza condotte di eliminazione ma con regolari comportamenti compensatori quali il digiuno e lesercizio fisico eccessivo. Le forme bulimiche e le bulimie normopeso sono diventate sempre pi frequenti fino agli anni 90 in cui sembrano sempre pi comuni le bulimie multimpulsive 46, associate ad abuso di alcool, droghe e farmaci, sessualit caotica, cleptomania, impulsi autolesivi. Gli uomini sembrano soffrire di disturbi del comportamento alimentare con una frequenza di dieci volte inferiore rispetto alle donne. Le pazienti che soffrono di bulimia nervosa sono morbosamente preoccupate del loro peso corporeo e il punto centrale costituito dalla paura di perdere il controllo del comportamento alimentare e, di conseguenza, del peso. Le pazienti sanno quanto siano dannosi i comportamenti che mettono in atto cos che le abbuffate sono seguite spesso da sentimenti di depressione, da sensi di colpa e di vergogna. Limpulso a mangiare incontrollabile. Una forza estranea domina irresistibilmente il comportamento. Le abbuffate non vengono fatte per il piacere di mangiare o per il gusto del cibo e si interrompono non per il senso di saziet ma per un senso di malessere addominale. Il quadro emotivo caratterizzato quindi da paura, angoscia, assenza di piacere e dolore e le condotte sono autolesive e incontrollabili. Sono presenti problemi di concentrazione a causa della preoccupazione nei confronti del cibo e del peso o a causa della mancanza di tempo o dellaffaticamento in seguito ai rituali legati agli episodi bulimici. Le relazioni sociali sono fortemente disturbate. I contatti con i coetanei e i familiari sono scarsi a causa dellesigenza di segretezza e di tenere nascosta la malattia. Nelle relazioni eterosessuali le pazienti si conformano a un ruolo sessuale tradizionale e sperimentano poca soddisfazione nel rapporto sessuale (malgrado comportamenti disinibiti o
45 46

A.P.A. (2004), p. 284. Vanderlinden, J. e Vandereycken, J.W. (1995). La bulimia nervosa. Guida pratica al trattamento. Roma: Astrolabio, p. 9.

20 promiscui). Le pazienti riferiscono di non amare il proprio corpo e di avere relazioni sociali improntate su sentimenti di paura e di vergogna. Dalla casistica emerge inoltre come molte pazienti mostrino la mancanza di capacit sociali, che fa loro evitare sensazioni spiacevoli o rifiuti attesi nellambito dei rapporti sociali 47. Le relazioni sembrano essere contraddistinte da unestrema mancanza di piacere e dal controllo delle emozioni attraverso la ritualit, lossessivit, il conformismo e levitamento. I rituali bulimici possono essere messi in atto per modulare stati emotivi intollerabili
48

. La

maggior parte delle persone con disturbi dellalimentazione presenta un problema di bassa tolleranza alle emozioni. Lincapacit di riconoscere e gestire in modo adeguato certi stati emotivi sia negativi (rabbia, ansia, basso tono dellumore) che positivi (eccitamento e gioia) porta alla messa in atto di comportamenti disfunzionali di modulazione dellumore con il risultato di ridurre la consapevolezza del proprio stato emotivo e dei pensieri ad esso associati. Questi comportamenti (lautolesionismo, lassunzione di sostanze e anche i rituali bulimici) hanno il vantaggio a breve termine di attenuare o addirittura di bloccare le emozioni: con il fare si mette momentaneamente a tacere un essere che inaccettabile. I rituali ossessivi
49

della bulimia, come li definisce anche Fabiola De Clercq nella sua

autobiografia, sono caratterizzati dalla solitudine pi totale, dovuta allesigenza di segretezza, e dal bisogno di una concentrazione fortissima, di una volont totale poich rimettere quanto di pi difficile ci sia 50. A proposito del rituale e del ritmo, vorrei proporre la suggestiva interpretazione che ne d Jung:
Il ritmo della massima importanza Quando certe trib negre possono danzare nel modo pi monotono per una notte seguendo tre note sembra che vi sia una specie di coazione a trasferire la libido su unattivit rituale di questo tipo In tal caso sorge per il problema del perch luomo primitivo si preoccupi di rappresentare simbolicamente e con uno sforzo latto sessuale, ovvero (qualora questa formulazione dovesse apparire troppo ipotetica) applichi lenergia in tale quantit per produrre cose del tutto prive di valore pratico e che apparentemente neppure lo divertono in modo particolare Durante tutta la cerimonia nessuno degli uomini deve guardare una donna. Questo particolare ci mostra daltro canto di dove la libido stata sottratta Donde viene questa coazione? Si tratta di una resistenza interna in cui a desiderio si oppone desiderio, libido a libido, poich una resistenza psicologica corrisponde, come fenomeno energetico, un certo importo di libido. La coazione psicologica a trasferire la libido si fonda su un originario dissidio del desiderio La resistenza alla sessualit tende ad impedire latto sessuale; essa cerca quindi di spingere la libido fuori dalla funzione sessuale.
47 48 49 50

Ibidem. Ruocco, R. e Alleri, P. (2006). De Clercq, F. (2005), p. 35. Ibidem.

21
Vediamo per esempio nellisteria come la specifica rimozione sposta il canale attuale di traslazione, per cui la libido costretta ad imboccare unaltra via, e precisamente una via anteriore, cio, in definitiva, la via incestuosa verso i genitori. Se per parliamo del divieto dellincesto, che impedisce il primissimo transfert sessuale, allora la situazione si configura diversamente in quanto non esiste nessunaltra via transferenziale sul reale pi primitiva, eccetto lo stadio evolutivo presessuale, in cui la libido era ancora in parte una funzione nutritiva. Mediante una regressione allo stadio presessuale, la libido viene quasi desessualizzata Ne consegue che i fenomeni che ne risultano hanno in s tutto il carattere dellatto sessuale, ma di fatto non sono pi un atto sessuale; essi derivano dallo stadio presessuale e sono sostenuti dalla libido sessuale rimossa, donde deriva il loro duplice significato 51.

La letteratura mostra che nelle analisi dei costi del cambiamento segnalati dalle pazienti in trattamento, elementi come: Mi sentir pi vuota e depressa e Non riuscir a contenere le mie emozioni sono ricorrenti, cos come tra i benefici sono spesso segnalati i miglioramenti nellarea delle relazioni sociali e nellarea della sessualit. La bulimia nervosa pu essere considerata come sintomo di un disturbo dellumore, come una forma di dipendenza, come sintomo di un disturbo dansia o come espressione di uno stato dissociativo. Allo stesso tempo pu essere considerata come espressione della patologia della famiglia e come conseguenza di un modello culturale imposto alle donne 52. Ogni modello di trattamento concentra la sua attenzione su di un aspetto della bulimia e allo stesso tempo si basa sulle esigenze delle donne malate, caratterizzate ognuna da un particolare atteggiamento nei confronti della malattia, risultato dei loro apprendimenti e sentimenti. Le emozioni e i vissuti trattati in maniera preponderante nei modelli della bulimia nervosa si riferiscono a: sintomi depressivi, ossessivit, ritualismi, bisogno incontrollabile e allo stesso tempo esasperato autocontrollo. Dai resoconti delle pazienti emergono inoltre: solitudine, evitamento dei contatti eterosessuali e amicali, rabbia inespressa, abusi sessuali (45% dei casi), esposizione a forti litigi tra i genitori o esperienze di rifiuto da parte degli stessi, presenza di un padre e di una madre problematici (alcolismo, conflitti inespressi, separazioni, lutti, confusione
51

Jung, C.G. (2006), pp. 141-142. La correlazione simbolica tra sessualit e alimentazione in Jung propone inoltre quella che potrebbe essere uninterpretazione del significato della gestualit legata al vomito autoindotto, in cui le dita della mano vengono inserite in fondo alla gola: Loggetto incestuoso rappresentato dalla madre terra dispensatrice di cibo. La psicologia dello stadio presessuale favorisce perci la componente nutritiva, mentre la libido sessuale favorisce lidea del coito. Di qui ne derivano gli antichissimi simboli dellagricoltura La regressione risultante dal divieto dellincesto porta in questo caso al re-investimento della madre, ma questa volta non come oggetto sessuale ma come nutrice (p. 143). Latto sessuale viene spinto fuori dalla zona che propriamente gli appartiene e trasferito nellanaloga zona orale, per cui la bocca assunse il significato dei genitali femminili, mentre la mano, ossia le dita, assunse un significato fallico (p. 145). Se ora viene opposta una resistenza nei confronti della sessualit vera e propria, laccumularsi della libido provocher una iperfunzione in primo luogo in queste sfere collaterali che sono pi adatte a compensare la resistenza, cio delle funzioni che pi contribuiscono allesecuzione dellatto sessuale: da una parte la funzione della mano, dallaltra quella della bocca. Ma latto sessuale, contro il quale si rivolge la resistenza, viene sostituito da un atto analogo dello stadio presessuale, di cui il caso ideale latto di succhiarsi il pollice Attraverso il significato genitale della mano e della bocca, a questi organi che nello stadio presessuale servono al conseguimento del piacere- viene trasmessa una propriet procreativa che corrisponde a quella destinazione precedentemente menzionata che mira alloggetto esterno, perch si tratta di un correlato sessuale della libido procreativa (p. 146). Vanderlinden, J. e Vandereycken, J.W. (1995).

52

22 e conflitti tra i ruoli), moralismo e conformismo, sentimenti di colpa e vergogna del proprio corpo, assenza di piacere nella sessualit, abuso di alcol, promiscuit sessuale. Pasini riporta i risultati di uno studio secondo cui le bulimiche hanno nei confronti della sessualit la stessa impulsivit con cui si rapportano alla fame. Mangiare come assumere un sedativo: tranquillizza e mette a tacere la vergogna che si prova in campo sessuale. Ma quando il cibo pu sostituire il sesso, si pu verificare anche linverso: si cerca di combattere gli attacchi di bulimia con rapporti sessuali e masturbazione. In questi casi il comportamento sessuale non ha alcuna finalit erotica, esattamente come la fame nervosa non mira al raggiungimento del piacere ma a mettere a tacere limpellenza del bisogno: Mentre la bulimica oscilla tra le funzioni non alimentari del cibo e quelle non sessuali del sesso, la sua vita si svuota di significato 53. Come spiega Francesca Aveni: Il rifiuto dellanoressica espressione di una pi radicale fobia del piacere, qualsiasi piacere. La bulimica al contrario, insegue in modo impulsivo una sessualit promiscua e indifferenziata, come una fame insaziabile damore, riconoscimento e contatto fisico, che non trova nella consumazione vorace del rapporto sessuale una soluzione, cos come non la trova nel rapporto compulsivo con il cibo. Non importa cosa consumano, cibo o sesso, ma come. Non cercano unesperienza ma la ripetizione di un rito 54. Lossessione per il cibo, conseguente a periodi di stretta privazione che concentrano lattenzione su quellunico oggetto del desiderio, e i rituali che la circondano sono manifestazione di un conflitto che pu richiamare il conflitto espresso dallossessione per il sesso delle donne degli anni 50 e 60 nellinterpretazione di Meadow e Weiss. La conseguenza della costante repressione sessuale sfociava in certe donne in una forma di bulimia sessuale. La bulimica sessuale alternava episodi da brava e da cattiva ragazza. I periodi di astinenza sessuale in genere seguivano quelli dellesagerazione. Questo tipo di rapporti occasionali pu essere paragonato al comportamento bulimico, poich caratterizzato da vergogna e repulsione e dalla determinazione a far s questi comportamenti non si ripropongano pi. La donna infatti si riprometteva in continuazione di non lasciarsi dominare dagli stimoli del corpo, ma per quanto si sforzasse continuava a soccombere 55. La donna bulimica, come la bulimica sessuale, prova rimorso in continuazione, ma, a dispetto di ogni risoluzione, non ha controllo sul desiderio e cede, una volta dopo laltra, per poi ricominciare questo ciclo daccapo. Come la donna promiscua si sveglia la mattina successiva in preda al terrore, cos la bulimica affronta il nuovo giorno con rimorsi e sensi di colpa.
53 54 55

Pasini, W. (1994), p. 159. Aveni, F. (2001), p. 283. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992).

23 Il cibo pu diventare il sostituto alla relazione e la gratificazione orale sostituire quella sessuale. Il cibo, infatti, appare come qualcosa di impersonale, senza pretese, scevro da conflitti, una controparte ideale dalla quale le donne possono essere accettate incondizionatamente. In realt per lo stesso modello relazionale inadeguato si sposta nel comportamento alimentare, che viene ad assumerne le stesse caratteristiche di incontrollabilit, insoddisfazione e profondo dolore: Questo uso dellalimentazione per compensare la mancanza damore o le sensazioni di disagio [ comune a] milioni di donne [che] cercano di nutrire il loro cuore vuoto, di riempire con il mangiare la voragine esistente con la loro vita [Questo tipo di] fame non pu essere appagata 56. Le ricerche hanno dimostrato che corrono pi il rischio di sviluppare certi disturbi alimentari le donne che si adattano profondamente al ruolo femminile tradizionale
57

. Queste ultime

infatti sono succube degli altri, accondiscendenti e sentono un forte bisogno di compiacere gli altri. Incastrate nella co-dipendenza mettono le esigenze altrui davanti alle proprie e investono parecchio tempo e molti sforzi nel prendersi cura degli altri anzich di se stesse. Molte donne intrappolate in un ruolo femminile conformista hanno imparato a sopprimere e negare le loro esigenze, mettendo quelle delle altre persone davanti alle proprie. Sono incapaci di dire di no a qualsiasi richiesta: La brava ragazza cos sensibile allapprovazione degli altri da preoccuparsi di essere considerata egoista se rifiuta di mettere gli altri al primo posto58. Per concludere, possiamo dire che nella maggioranza dei casi le donne bulimiche sperimentano una vita sessuale povera e una relativa indifferenza nel rapporto affettivo, mentre sembrano in crescita le bulimie multimpulsive. La notevole incidenza degli abusi sessuali nelle biografie delle pazienti bulimiche viene collegata al rapporto di dipendenza con la madre e al bisogno damore e di consenso da parte dei genitori. Lalcolismo dei genitori, anchesso particolarmente presente nelle biografie, inoltre, inficia lorganizzazione psichica dei figli, creando confusione e distorsione del senso del limite. Attualmente la bulimia viene considerata una patologia del limite, una disfunzione patologica dellalternanza tra ordine e disordine
59

ed per questo che gli approcci terapeutici pi

moderni sono di tipo corporeo e prendono in considerazione la percezione di s e del proprio

56 57 58 59

Ibidem, p. 154. Ibidem. Ibidem, p. 203. Pasini, W. (1994), p. 161.

24 corpo. Il metodo del professor Vandereycken utilizza inoltre la terapia sessuale nella cura dei disturbi alimentari, analizzando i cambiamenti del significato di sessualit nel corso della vita.

3. ANORESSIE, BULIMIE E TRATTI CARATTERIALI


In questa sezione cercher di rintracciare, allinterno degli atteggiamenti che

contraddistinguono le anoressie e le bulimie, le peculiarit dei due tratti caratteriali che pi sono stati associati ai disturbi del comportamento alimentare, ovvero i tratti orale e narcisistico, e quelle del tratto rigido, carattere strettamente legato alla sessualit e alla sua espressione. 3.1. Il tratto orale
Dentro di me, immaginavo un buco nero, dal collo allinguine, come il fondo di un pozzo buio che andava riempito al pi presto. Per questo dovevo metterci dentro del cibo, qualsiasi cosa potesse essere ingurgitata perch la marea potesse diventare alta. Quando diventava alta dovevo invece arginarla buttando fuori questo mare di cibo che, una volta dentro al mio corpo, diventava minaccioso e mi faceva ripiombare nel panico. Cos non avevo pace n prima n dopo aver mangiato 60.

In questo brano tratto dal libro di Fabiola De Clercq sono presenti alcune delle tematiche orali pi importanti: la sensazione di vuoto interiore, limpossibilit della soddisfazione, il desiderio di parlare, la dipendenza, lintelligenza, la fantasia.
60

De Clercq, F. (2005), p. 96.

25 Il vuoto quello in cui la madre ha lasciato il figlio inappagato e inappagabile. Il cibo e lamore insufficienti hanno trasformato la fame e il desiderio in sensazioni intollerabili. Il bisogno non pu che essere negato. Crescere negando le proprie esigenze pi profonde di fronte allassenza della madre lunica scelta per il bambino piccolissimo; pi la privazione grande, maggiore sar la sensazione di vuoto. I legami sono improntati sulla dipendenza, sul bisogno dellaltro e contemporaneamente sulla negazione di questo bisogno di protezione e cura. La paura dellabbandono sempre in agguato e la lotta tra lapparire indipendente e la necessit di essere accuditi
61

. Nella

sessualit si riflette la tendenza del carattere orale a rifiutare la realt che lo ha deluso e a rifugiarsi nella fantasia. Il contatto con il partner manca, poich ad essere assente il contatto tra Es e Io, che produce il movimento di carica e scarica dellenergia. Lenergia portata verso lalto, impedendo un aumento delleccitazione genitale tale da rendere possibile una scarica soddisfacente: Le pazienti che hanno una struttura caratteriale prevalentemente orale percepiscono una forte eccitazione sessuale, ma spesso sono incapaci di portarla allapice. Lanalisi bioenergetica della loro struttura mostra una debolezza della pulsione aggressiva con mancanza di motilit nella schiena e nelle gambe62. Riguardo alla sessualit sono presenti sostanzialmente due problematiche collegate ad una scarsa o insoddisfacente esperienza di allattamento: una di rimozione della spinta sessuale (frigidit, eiaculazione senza piacere, impotenza), l'altra di bisogno rabbioso (ninfomania, eiaculazione precoce, sesso usato come arma). Il progresso evolutivo da una sessualit infantile ad una adulta corrisponde, quindi, al passaggio dal bisogno di fare sesso al desiderio di fondersi con un altro essere umano, dal piacere eccitatorio e superficiale alla gioia dell'abbandono. Dal punto di vista corporeo mi sembra interessante citare la descrizione di un paziente riportata da Lowen: Qualche tempo fa ebbi in terapia un giovane dal corpo grosso, grasso e informe. Confess di vergognarsene talmente da non osare esporlo in piscina o sulla spiaggia. Si sentiva anche sessualmente inadeguato. Lott per molti anni per superare questi handicap fisici, stando a dieta e correndo: ma senza successo. Nel corso della terapia si rese conto che laspetto fisico esprimeva un lato della sua personalit che prima era incapace di accettare cio che una parte di lui si identificava con un individuo rozzo e grasso, pi bambino che uomo Poi cap che quello del bambino grosso, grasso e trasandato era un atteggiamento
61

Questa esigenza profonda appare esplicita nelle seguenti parole: La mia una vita di espiazione e di doveri. Qualche volta sento il desiderio di gettare la spugna, di sedermi e guardare intorno aspettando di essere percepita dagli altri per quello che sono, bisognosa e fragile, esattamente diversa da come mi sforzo di sembrare. Vorrei riuscire a vivere senza tutti gli alibi che mi sono creata per non prendermi in considerazione, per negare a tutti i costi la depressione sempre in agguato per la perdita di un pap idealizzato, che non ho potuto sostituire n con una madre troppe volte assente, n con un altro uomo. De Clercq, F. (2005), p. 82. Lowen, A. (2006b), p. 77-78.

62

26 inconscio che aveva adottato per opporsi ai genitori che continuavano a chiedergli di crescere, di diventare un uomo e di eccellere. In realt i suoi conflitti erano pi profondi ma si riassumevano tutti in questo atteggiamento del corpo. A livello cosciente, sul piano dellIo, accettava le richieste dei genitori, ma la resistenza inconscia, o corporea, non era dovuta a nessuno sforzo volontario. Non si pu riuscire nella vita combattendo se stessi. Lo sforzo di superare il corpo votato al fallimento Molte persone sono handicappate da un conflitto inconscio fra diversi aspetti della loro personalit. Il conflitto pi comune quello fra i bisogni e le esigenze non realizzate del bambino che c in loro e i bisogni e le aspirazioni delladulto63. Un altro brano tratto da Tutto il pane del mondo rimanda al parallelo tra la dipendenza da cibo e la dipendenza sessuale:
In certi momenti ho la certezza che il mio comportamento sia simile a quello di una ninfomane. Soffro di ninfomania alimentare. Mangio senza provare quel vero piacere che dovrebbe appagare lappetito per un numero ragionevole di ore. Labbondanza di cibo, di sesso, mi rende pazza dalla rabbia per la tentazione continua che rappresenta. Mi illudo di non dipendere da nessuno avendo adottato questo modo di vivere mentre da unaltra parte so di essere totalmente dipendente dal cibo che per riesco a procurarmi quando voglio, anche se sono libera di andare dove voglio, non posso neanche accettare un invito a cena per la paura di non poter vomitare subito 64.

Lindipendenza risulta dichiaratamente mera illusione. Nei disturbi del comportamento alimentare la dipendenza e la funzione della fantasia tipiche del tratto orale diventano drammaticamente evidenti ed esasperate, estremizzate. La dipendenza della donna dal cibo e dal sesso corrisponde quindi alla dipendenza di essere amate e nutrite. Lincompiuta e irrisolta simbiosi con la madre porta alla negazione del bisogno, per poter sopravvivere, e alla inappagabilit del bisogno stesso. La bambina non pu diventare donna perch lIo conserva le caratteristiche infantili: prolisso, non cristallizzato, onnipotente
65

. Una donna

insoddisfatta incapace di saziare laltro, come incapace di sentirsi sazia. Il vuoto sia il punto di partenza sia il punto di arrivo. La soddisfazione minacciosa, sconosciuta e indissolubilmente legata al vissuto di privazione. Lespressione del bisogno inoltre espone immancabilmente alla paura dellabbandono che ha condizionato la negazione del bisogno stesso. Per Meadow e Weiss chiaro il significato del conflitto alimentare, legato al vissuto di profonda dipendenza del tratto orale: Il conflitto, mangiare o non mangiare, in verit non
63 64 65

Lowen, A. (2006a), p. 46. De Clercq, F. (2005), p. 48. Lowen, A. (2006b), p. 155.

27 riguarda il mangiare in s E il dilemma tra il soddisfare i nostri fondamentali desideri e continuare ad essere amate. E un vecchio conflitto tra dipendenza ed espressione di s. Posso osare compiacere me stessa e rischiare di perdere lamore? Mangiare o non mangiare ha sostituito il conflitto sessuale che affliggeva le donne trentanni fa 66. La caratteristiche del tratto orale non esauriscono per, a mio avviso, la complessit dei disturbi del comportamento alimentare e sessuale, in cui implicito e inconscio anche il tentativo di rifiutare quella figura di donna che, intrappolata in un ruolo tradizionale, non ha potuto fare a meno di rinnegare se stessa pur di compiacere laltro.

3.2. Il tratto narcisistico


Lintensa immersione in se stessi, il piacere che si conquista da soli e lobiettivo della bellezza del corpo in una stanza piena di specchi rendono bene lidea del narcisismo predominante negli anni 80 67.

E in questottica che Meadow e Weiss analizzano laspetto narcisistico della personalit in relazione ai disturbi del comportamento alimentare e sessuale. Le autrici definiscono il narcisismo come lossessione di s, linteresse focalizzato sulla propria apparenza e sul tentativo di aderire ad una certa immagine. Nel narcisismo lammirazione da parte degli altri corrisponde ad una convalida; pi una persona si avvicina allimmagine perfetta pi autosoddisfazione ne ricava. In questa analisi il moderno narcisista non ha altra essenza che la propria immagine, attentamente coltivata e modellata alla perfezione. La donna narcisista unattrice che si mette in scena, cos assorbita da se stessa e dalla propria apparenza che non ha la capacit damare, n di sperimentare vera intimit. Poich laccettazione di s assente, il narcisista sente il bisogno di accrescere la propria immagine con la stima e lapprovazione degli altri. Quando la libido investita esclusivamente nellio, il senso di s manca e non possibile nessuna condivisione o intimit. Senza il sostegno degli altri, come spiega Lowen, lio narcisistico si sgonfia perch non connesso, non nutrito dallamore per se stesso. Daltra parte lammirazione che il narcisista riceve
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Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 61-62. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 161.

28 gonfia soltanto il suo io e non fa niente per il s. Alla fine, allora, il narcisista respinge gli ammiratori nello stesso modo in cui ha respinto il proprio s autentico 68. Alcuni grandi cambiamenti sociali hanno fatto s che il nuovo modello culturale ideale sia quello della Superdonna, in grado di fare ogni cosa e di farla bene, destinata al trionfo piuttosto che a dare nutrimento agli altri. Oggi le donne mostrano disinteresse nei confronti del sesso e sembrano maggiormente attratte dal successo, dalla competitivit sul lavoro, dal far soldi e dallessere qualcuno. In realt per, come spiegano Meadow e Weiss, nonostante il suo completo blu marino e la sua retorica assertiva, la donna di oggi reprime ancora le sue esigenze al fine di conformarsi agli standard sociali di amabilit e accettabilit 69. Le donne continuano ad essere bloccate in un conflitto di identit sessuale. In quanto donne, non riescono a superare lambivalenza di voler essere amate e poter esprimere liberamente se stesse e le proprie capacit. Cos, per poter essere amate ed accettate sul lavoro e in famiglia, devono essere magre; rifiutano la figura matronale e le sue implicazioni per unimmagine di successo. Lowen rintraccia nellesagerata importanza attribuita allimmagine nella nostra cultura il segno della tendenza della societ al narcisismo. Il corpo esercitato al fine di poter essere meglio controllato e le sue forme cambiano e si trasformano in base ai cambiamenti della moda e degli ideali estetici e non in base alle esigenze individuali di piacere e benessere. Laddome piatto osannato dai vati della forma fisica implica una tensione dei muscoli addominali tale da rendere molto difficoltosa la respirazione addominale; inoltre la piattezza, a parte il suo effetto nocivo sulla salute, una qualit negativa dal punto di vista estetico e del gusto: una cosa piatta una cosa senza gusto, senza fascino. Appiattire un rapporto significa banalizzarlo. E in termini psicologici la parola piattezza, riferita allemotivit, indica mancanza di sentimenti. Capiamo allora perch la piattezza sia considerata dai narcisisti una qualit 70. Lowen nel libro Il narcisismo parla di una sua paziente di nome Anna. Questa donna aveva adottato una maschera sorridente e felice, immagine con cui si identificava, che veniva smentita dalle mascelle squadrate e dalla fronte piatta, che dava al viso un aspetto duro. Come era nata questimmagine? Anna era la maggiore di tre figli. Era sempre stata una brava ragazza, faceva sempre quello che ci si aspettava da lei e si prendeva cura dei fratelli minori. Da grande aveva continuato a seguire questo modello di condotta che, per, a qualche livello profondo la lasciava insoddisfatta e non realizzata Il padre era solito raccomandarle di mostrare una faccia contenta senza tener conto di come si sentiva. Nessuno avrebbe amato una persona dallaspetto triste. Cos Anna neg i propri sentimenti e adott unimmagine che
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Lowen, A. (2007b). Il narcisismo. Lidentit rinnegata. Milano: Feltrinelli, p. 37. Meadow, R.M. e Weiss, L. (1992), p. 26. Lowen, A. (2007b), p. 39.

29 fosse ben accetta al padre. Nel far questo dovette sacrificare il suo vero s realt corporea. Una delle caratteristiche principali del tratto narcisistico la negazione dei sentimenti. Questultima, nel narcisismo, viene effettuata bloccando la funzione della percezione, cos come nei soggetti catatonici il blocco dei movimenti porta allinsensibilit. Se non c movimento non ci sono eventi e quindi non possono esserci sentimenti. Bloccando la percezione degli eventi, vengono negati allo stesso tempo sia propri sentimenti che quelli dell'altro. I narcisisti, mostrando uno scarso interesse per gli altri, esprimono contemporaneamente la loro indifferenza alle proprie esigenze profonde. La percezione una funzione della coscienza, comunemente sotto il controllo dellio. La percezione selettiva, indica Lowen, fa s che non si voglia vedere un problema la cui soluzione non in nostro potere. Il vedere un problema potrebbe causarci una tensione o un dolore talmente insopportabile da mettere in serio pericolo il nostro equilibrio. Escludiamo o neghiamo alcuni aspetti della realt per autodifesa. Ma questa negazione implica lavere riconosciuto la situazione in precedenza; non possiamo negare ci che non conosciamo Per prima cosa vediamo la situazione dolorosa; poi quando capiamo di non poterla sopportare n trasformare, neghiamo la sua esistenza: chiudiamo gli occhi 72. Questo tipo di meccanismo potrebbe essere associato alla distorsione dellimmagine corporea presente nei disturbi del comportamento alimentare, cos come il sentimento della vergogna, che emerge dai resoconti e dalle biografie delle pazienti come segnale di unonta subita o temuta. Per questo la malattia viene tenuta segreta e negata spudoratamente davanti agli altri. Il corpo e le sue sofferenze allo stesso modo sono rinnegati, non visti, usati, per non provare pi lorrore, la vergogna e il dolore dellimpotenza. La testa la mia, scrive Fabiola De Clercq, il mio corpo ne la rappresentazione, ma pur sempre unappendice. Da qualche parte so che devo ricucire la mia testa al mio corpo 73. Sappiamo che la causa della mancanza dei sentimenti nel narcisismo va rintracciata nella mancanza di connessione tra testa e corpo, divisi da una fascia di tensione alla base del cranio, che blocca la percezione degli eventi corporei: lindividuo mentre percepisce i pensieri soggettivamente come espressione di se stesso, vive il corpo oggettivamente dallesterno 74. Lio diventa la parte attiva con cui lindividuo si identifica e il corpo loggetto osservato, la
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. Anche

lanoressica una brava ragazza, diligente, spesso pi matura della sua et che rinnega la sua

Ibidem, p. 40. Ibidem, p. 58. De Clercq, F. (2005), p. 89. Lowen, A. (2007b), p. 116.

30 parte passiva. La personalit risulta quindi spezzata in due. La realt corporea passa in secondo piano, cos da poter essere negata e sostituita dallimmagine costruita e alimentata dallio, in modo tale da essere evitata allo stesso tempo la confusione generata dalla distanza sempre maggiore tra le due realt. La rinuncia alle sensazioni profonde del corpo mette il narcisista al riparo dal dolore e dalla rabbia. Allo stesso tempo diventa un esilio volontario dal piacere e dallintimit: Nelleterosessualit il narcisista evita lintimit, proprio perch in lui prevale la pulsione genitale sulla mediazione affettiva. Non c quindi mediazione affettiva n sessuale ma genitalit meccanica, con abuso di questultima quale sostituto della sessualit. Nel rapporto di coppia il narcisista non in grado di stabilire una relazione intima, in quanto limmagine del partner viene vissuta deformata, mistificata da una rappresentazione idealizzata di s Nel narcisismo la scelta del partner poco legata alle caratteristiche delloggetto, perch il narcisista si innamora sempre della propria immagine che laltro gli rimanda 75. Un altro aspetto fondamentale nel narcisismo, cos come nelle anoressie e nelle bulimie, quello del controllo e della sua controparte, il potere. La malattia, e quindi il corpo, viene usata nelle anoressie e bulimie come strumento per controllare se stessi e il proprio nucleo familiare. Nellanalisi del narcisismo di Lowen il controllo ha la stessa funzione del potere, vale a dire quella di protezione dallumiliazione. La negazione dei sentimenti impedisce alle anoressiche e alle bulimiche di sentirsi vulnerabili e impotenti di fronte ad una nuova eventuale umiliazione; come i narcisisti devono anche controllare le situazioni in cui si trovano coinvolti, devono accertarsi che non ci sia la possibilit che altri abbiano potere su di loro 76. Spesso si ritrovano nelle biografie delle pazienti anoressiche e bulimiche vissuti molto dolorosi relativi allaver assistito a litigi tra i genitori. Marito e moglie sono di sovente coinvolti in dinamiche di coppia improntate sulla lotta per il potere. I figli sono trascinati in queste dinamiche nella misura in cui rappresentano uno strumento nella conquista di maggior potere da parte di uno dei due genitori. Il genitore vuole che il figlio corrisponda ad unimmagine precostituita e non consente al figlio di esprimere liberamente il proprio vero s, inteso come spontaneit dei movimenti e delle sensazioni provenienti dal corpo. Il figlio allora opporr una certa resistenza a questo desiderio, dalla quale seguir un conflitto: Luso della superiore forza fisica da parte dei genitori soltanto una delle tattiche impiegate in questa lotta. In et molto tenera i bambini sono indifesi e completamente dipendenti; li si pu controllare facilmente

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Dacquino, G. (1989). Intimit e narcisismo. In Giommi, R., Perrotta, M. e Affronti, G. (a cura di) (1989). Intimit. Istituto Internazionale di Sessuologia, pp. 183-190; p. 184. Lowen, A. (2007b), p. 73.

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31 esprimendo disapprovazione o facendo ricorso alla forza fisica e alle punizioni. Nei confronti dei bambini pi grandi si pu raggiungere lo stesso scopo con la seduzione 77. Il bambino sottomesso o sedotto conserva sempre e comunque dentro di s un atteggiamento di ostilit e ribellione. User quindi la sua energia per riproporre nei confronti dei genitori la stessa modalit relazionale appresa da loro: Il bambino che si sottomette impara che i rapporti sono governati dal potere e questa una premessa perch da adulto lotti per ottenerlo. I bambini imparano presto a giocare lo stesso gioco dei genitori, il gioco del potere. Il modo migliore per aver potere sui genitori di fare qualcosa che li turba: non mangiare per esempio, oppure andare male a scuola o fumare 78.

3.3 Il tratto rigido


Sono continuamente in movimento per portare a compimento, in maniera ossessiva, tutto quello che, secondo la mia logica mio dovere fare 79.

Il tratto rigido rintracciabile nelle anoressie e nelle bulimie riguarda in particolare i temi dellossessione, del ritualismo e del controllo, cos come quelli riguardanti la competenza, il fare e la scissione tra il cuore e la sessualit. Alcuni contenuti liminali al tratto narcisistico assumono qui una connotazione marcatamente conflittuale, legata alla situazione edipica o allatteggiamento sessuo-negativo della cultura. Lowen spiega cos la dinamica evolutiva di un tratto rigido nella personalit femminile, che nasce dalla repressione della sensazione genitale che avviene nella bambina tra i tre e sei anni, a causa di una frustrazione della pulsione sessuale da parte del padre o della societ: La frustrazione dellimpulso sessuale della bambina non viene da lei percepita come negazione della genitalit. Poich questo impulso scorre direttamente dal cuore ai genitali, il rifiuto sentito come rifiuto damore, e spiega il profondo senso di offesa. Per la verit questa percezione della bambina corretta, poich lamore che non si manifesta nel contatto fisico non soddisfa i bisogni fondamentali dellorganismo Ferita nellespressione del suo amore, la
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Ibidem, p. 77. Ibidem. De Clercq, F. (2005), p. 81.

32 bambina a poco a poco impara a ridurre la sua vulnerabilit attraverso una sorta di indurimento, come a dire: Io non cedo ai miei sentimenti damore per te, quindi non puoi ferirmi col tuo rifiuto 80. E quindi laccesso ai sentimenti damore e di vulnerabilit che viene compromesso, non tanto quello alla funzione sessuale. Maria Mazzali pone il rapporto padre-figlia in una relazione causale diretta rispetto allesordio del disturbo del comportamento alimentare e pone provocatoriamente dei quesiti che ben illustrano il suo punto di vista: Quanti [secoli ci vorranno] ancora per ammettere che, oltre alla materna, vi sia anche quella paterna dincapacit di sostenere il transfert erotico inconscio e fisiologicamente incestuoso della figlia, e che possa avere una qualche implicazione nel rifiuto anoressico della crescita e della sessualizzazione delle forme corporee? E evidente il correlato sessuale della patologia anoressica ma, lo si definisce una conseguenza, non una causa, anche di fronte allevidenza clinica incontestabile che ci sono esordi anoressici con amenorrea primaria e non secondaria al calo di peso Abbiamo la cecit di definire lanoressia un disturbo da dieta, da sport e non dellincesto simbolico? 81. Tratto rigido e narcisistico collaborano nei disturbi del comportamento alimentare e sessuale alla repressione e negazione dei sentimenti, precludendo il piacere e labbandono. Il tema del controllo un aspetto fondamentale nel tratto rigido cos come nelle anoressie e nelle bulimie. Se nel narcisismo il controllo e il potere vengono usati nella gestione delle dinamiche familiari, nella rigidit il controllo usato come unico mezzo di gestione delle proprie emozioni. Nelle anoressie e nelle bulimie quindi si combinano due tipi di controllo: quello del tratto narcisistico, in cui esso rivolto allesterno, e quello del tratto rigido, volto allinterno. Nel carattere rigido infatti non c la paura di perdere il controllo degli altri, ma di s, e gli altri non rappresentano un pericolo di invasione. Il controllo della realt interiore avviene tramite il fare e la sicurezza della competenza. Il pensiero di tipo coatto, ossessivo e ritualistico permette al rigido di controllare la sua realt, i suoi impulsi ed emozioni e cos, come abbiamo visto precedentemente, le ossessioni e i rituali costituiscono potenti meccanismi di mantenimento nelle persone con disturbi del comportamento alimentare. Nel carattere rigido la perdita del controllo la condizione pi temuta ma, allo stesso tempo, la pi desiderata. Nelle anoressie, ma soprattutto nelle bulimie, presente molto spesso la dimensione dellincontrollabilit del comportamento bulimico, che potrebbe essere interpretata come un tentativo di cadere e cedere al desiderio, sebbene la qualit di questa perdita di controllo, unica manifestazione permessa, sia di tipo distruttivo. In questottica

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Lowen, A. (2006b), p. 231. Mazzali, M. (2001), p. 277.

33 lepilogo del comportamento bulimico la ripetizione del rifiuto subito nellespressione di amore. Il tratto rigido nelle anoressie e nelle bulimie, sembrerebbe esprimere ed essere espressione del conflitto, del blocco. La persona non pu n sentirsi depressa, perch sentirebbe lorrore che ha negato e distruggerebbe cos la sua immagine, n provare piacere, poich questa possibilit non c, dal momento che il piacere implica unidea di abbandono che la persona non ha mai conosciuto. Lidea della carica e della scarica come piacere inaccettabile. Nutrirsi e sentire amore sono impossibili perch rimandano al rifiuto. Tra le righe della autobiografia di Fabiola De Clercq possibile rintracciare la caratteristica sessualizzazione della realt tipica del carattere rigido. Tutto il racconto permeato dalla sessualit, dallossessivit e dalla morbosit che trovano espressione, nel comportamento sessualmente bulimico della madre, prima, e nel grave disturbo del comportamento alimentare della figlia, poi. Riporto di seguito alcune frasi che suggeriscono questa condizione:
In casa cera uno stato di tensione continua, quasi uneccitazione 82; Capita spesso che alcuni [amici] vengano a prendere mia madre a casa. Nellattesa che lei sia pronta per uscire, mio compito intrattenerli. Mentre si complimentano per la mia crescita spesso cercano di baciarmi sulla bocca Gli uomini per i miei dodici anni, sono tutti maniaci sessuali Nella realt probabile che io abbia cercato in ognuno degli uomini di mia madre un possibile padre, che sia quindi stata eccessivamente seduttiva seguendo il modello di mia madre 83; Ero molto seduttiva nei suoi confronti [del padre]. Ogni cosa che facevo era diretta nei suoi riguardi con il preciso intento di essere la bambina irreprensibile, perfetta che lui voleva. Le sue azioni erano lo scopo ambito di ogni mia azione, la sua tenerezza mi faceva sentire unica e ero certa di essere la cosa pi importante della sua vita Intanto le assenze di mamma si facevano sempre pi lunghe. Quando era a casa, latmosfera diventava tesa 84; Non ho pi certezze, non ho pi il respiro per guardarmi intorno, non ho niente se non questunica maledetta certezza di un rituale che per mi distrugge 85.

Il tratto rigido spesso si presta ad associazioni con il tratto orale. Come spiega Lowen: La rigidit sempre un problema genitale, ma pu essere determinata da fattori diversi dalla frustrazione genitale. Lindividuo con tratti fortemente orali o masochisti svilupper la rigidit come mezzo per sostenere unorganizzazione genitale indebolita dalla privazione e dalla soppressione sofferta in precedenza. 86.

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De Clercq, F. (2005), p. 78. Ibidem, p. 77. Ibidem, p. XVI. Ibidem, p. 49. Lowen, A. (2006b), p. 136.

34 Nelle anoressie e nelle bulimie pu essere allo stesso modo individuata una storia di privazione e frustrazione, che ha determinato il conflitto tra prendere e dare nutrimento. Sono stati rifiutati sia il bisogno di ricevere sia la possibilit di dare amore. Lowen discute il problema della combinazione della privazione orale e della frustrazione genitale della donna: Questa combinazione produrrebbe una struttura caratteriale composta dalla dipendenza orale, coperta da un rigido orgoglio. Quando una bambina che ha sofferto di un senso di privazione a livello orale si volge al padre come oggetto damore, trasferisce su di lui il desiderio orale insoddisfatto di contatto e di sostegno, oltre al bisogno di amore sessuale Quando queste ragazze incontrarono una frustrazione a livello genitale, la ferita molto pi grave perch corrisponde a un rifiuto su entrambi i livelli. La rigidit che ne deriva altrettanto grave, e i sentimenti di orgoglio ferito che si sviluppano poi sembrano veramente esagerati Il conflitto tra i bisogni orali e il desiderio genitale si manifesta in termini di una battaglia dalla dipendenza verso lindipendenza. Ci sar unambivalenza caratteriologica tra la sottomissione e la ritenzione. Ci che manca un atteggiamento aggressivo verso la vita e verso la sessualit. La struttura corporea mostra sia debolezza orale che conseguente rigidit, questultima pi evidente nella met superiore del corpo. Non c identificazione col maschio poich manca una forte carica della clitoride. Il modello di comportamento di dipendenza, passivit e sensibilit, con una forte qualit puerile che si alterna allindipendenza, alla ribellione e allorgoglio 87. In precedenza avevo analizzato lo stesso conflitto tra la paura e il desiderio di conquista di identit e indipendenza nel vissuto delle pazienti bulimiche e anoressiche, in particolare. Vorrei citare, a questo proposito, le parole di Reich, che si riferiscono alle nevrosi ossessive e allisteria, e che mi ricordano la storia di Fabiola De Clercq, la quale fu esposta fin da piccolissima a molte contraddizioni nella sua educazione sessuale. Lautrice, donna colta, proprietaria di un atelier e di origine molto agiata, racconta la sua infanzia condizionata dalla turbolenta vita sentimentale della madre, modello irraggiungibile di femminilit ed eleganza. Coinvolta indirettamente nelle relazioni adulterine materne, cresce in un ambiente carico di eccitazione sessuale, in cui gli uomini si trasformano in mostri pronti a violarla. La perdita in un incidente stradale delladorato padre, da sempre comunque assente, espone ancor pi la ragazza alle tresche amorose della sofisticata madre. Un uomo, amico della madre, abusa di lei. Lo shock forte e il fatto viene taciuto, ma quando la ragazza trova il coraggio, a distanza di anni, di dirlo a sua madre, che lo shock maggiore. La madre, infatti, invece di consolarla e difenderla, la tradisce, reagendo con indifferenza e distacco al suo dolore. Inoltre, nel massimo dello slancio affettivo, prima la affida ad un dietologo, che le consiglia ormoni e anoressizzanti
87

Ibidem, p. 287.

35 per il suo incipiente sovrappeso, e poi la abbandona, sola, tra le austere mani delle suore del collegio in cui passer due anni di nuove privazioni e sofferenze.
I caratteri impulsivi sembravano rappresentare una fase di transizione dalla nevrosi alla psicosi. Lio era ancora in buono stato, ma era conteso tra laffermazione delle pulsioni e della morale e la negazione della morale e delle pulsioni. Sembrava ribellarsi alla propria coscienza, tentare di liberarsene esagerando le azioni pulsionali. E la coscienza appariva chiaramente come il risultato di uneducazione contraddittoria e brutale. I nevrotici ossessivi e gli isterici venivano educati sin da piccoli in un ambiente coerentemente antisessuale. Daltro canto nella prima infanzia queste persone erano state sessualmente attive, senza controllo o erano state addirittura indotte allattivit sessuale. Ma poi improvvisamente e brutalmente erano state punite e quella punizione continuava a far sentire i suoi effetti sotto forma di un senso di colpa sessuale. LIo si difendeva dalla coscienza troppo prepotente con la rimozione, allo stesso modo in cui normalmente si difendeva dai desideri sessuali. Lingorgo di energia sessuale in questi casi era notevolmente superiore, e i suoi effetti erano molto pi violenti che nelle nevrosi provocate da pulsioni inibite 88.

4. CONCLUSIONI
Sesso e cibo si rincorrono nelle vite degli uomini e delle donne. Ne condizionano i gusti, i desideri e i piaceri. In altri casi limitano la vita stessa. Diventano ossessione, arma, supplizio. Quali meccanismi abbiano innescato la paura dellabbandonarsi al piacere e a se stessi stato linterrogativo che ha accompagnato questa indagine. Sebbene sembrino evidenti gli attori principali, non ancora chiaro quale sia il protagonista, che probabilmente da ricercarsi in ogni storia, in ogni vissuto doloroso e non in questa sede. Il tratto dominante fa parte dellindividualit e dellunicit di ciascuna persona e non pu essere generalizzato. Ci che mi preme sottolineare la confusione che circonda i temi della sessualit e dellalimentazione e il potere che in mano a chi sfrutta questa incertezza, diffondendo messaggi ambigui e contraddittori. Troppi opinionisti si prendono il diritto di rivendicare pubblicamente le loro personalissime verit assolute e ci si scontra con la base insicura del sentire comune. Lattualit dei problemi legati allespressione della sessualit sembrerebbe apparentemente in contraddizione con lesibizione e la leggerezza che contraddistinguono oggi le relazioni pubbliche e private. In realt la stessa esibizione paradossalmente una negazione dei tab e

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Reich, W. (1969). La funzione dellorgasmo. Milano: Sugar, p. 95.

36 dei pregiudizi che tuttora operano in noi e nella societ. La libert sessuale ha incatenato, messo a tacere e represso ancor pi nel profondo le paure, le angosce e le inibizioni. Per questo non credo che sia un caso che i disturbi del comportamento alimentare si siano presentati secoli fa in ambienti esplicitamente repressivi, ma fortemente ambigui, e che si ripresentino oggi, luogo in cui di tab sessuali non si parla, ma in cui, allora come adesso, essi sono intensamente presenti attraverso la loro continua negazione. La situazione, in questottica, peggiorata, se ad un disturbo genitale si sostituito nella consapevolezza un disturbo pregenitale. Dagli ultimi studi dedicati alle disfunzioni sessuali nei disturbi del comportamento alimentare emerge prepotentemente la figura del padre, incaricata di custodire e definire i confini del s corporeo della figlia e indispensabile per il passaggio da una fase simbiotica con la madre a una genitalit pi matura. La relazione padre-figlia nelle anoressie e nelle bulimie si scopre complessa e ambigua. La presenza del padre pu rappresentare un rischio per levoluzione psicologica se si inquina di elementi sessuali, di cui lo stesso padre vittima. La figlia, che indirizza verso il padre il suo interesse, si aspetta da lui un limite, una pacifica definizione di regole di rapporto. Se intervengono ulteriori sentimenti da parte del padre, causati da un Edipo irrisolto, questo delicato equilibrio si interrompe, sbilanciandosi in un legame seduttivo, molto pericoloso e in cui difficile integrare gli aspetti sessuali. La funzione regolatrice del padre fallisce, il corpo diventa fonte di sensazioni inaccettabili, lamore e il sesso impensabili. Il padre allora si allontana dal temuto terreno dellintrusione, lasciando il campo alla madre, che restituisce alla figlia il controllo pregenitale, simbiotico della relazione. Permane la sensazione profonda e inesplorabile di essere stata tradite dal padre/uomo, la quale difende dal piacere, ma anche dallorrore, del contatto che poi stato rifiutato. Il problema del piacere e quello della vita non sono ancora stati risolti e vita e piacere sono solo dolore. Il piacere diventa quindi capace di indurre senso di colpa, pu essere vissuto come sofferta perdita di controllo, derivare dalla violazione delle norme, essere unicamente inteso come dare piacere al partner o derivare esclusivamente da fonti di stimolazione esterna.

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