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stampato nel Luglio 2008

Questo opuscolo viene distribuito gratuitamente, e non ha


nessuno scopo lucroso

E’ stato concepito dall’Autore e dai Redattori della rivista BiliardoWeb Magazine


esclusivamente come mezzo divulgativo. E’ stato pertanto estrapolato dalle già
pubblicate puntate mensili della rubrica di tecnica della suddetta rivista.

Tutte le teorie proposte saranno patrimonio di tutti i lettori, a patto che non venga-
no utilizzate per scopi lucrosi. L’intento è appunto quello di contribuire alla libera
diffusione di questo gioco/sport che coinvolge appassionati da tutto il mondo.

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mazioni utili. Inoltre troverai gratuitamente, online ogni mese, il bweb Magazine
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gioco, le interviste e le curiosità di ogni genere riguardanti il mondo del biliardo.
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Inoltre da non perdete assolutamente la sua recente proposta: l’SMG ...il biliardo
senza più i numeri. Prossimamente anche sul rubrica del bweb Magazine.
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INDICE

Lezione n°1: un primo approccio (Novembre2006) 1


Lezione n°2: un po' di fisica (Dicembre2006) 4
Lezione n°3: dalla teoria alla pratica (Febbraio2007) 7
Lezione n°4: i CentriMultipli Fondamentali (Marzo2007) 10
Lezione n°5: gli effetti - prima parte (Aprile2007) 13
Lezione n°6: gli effetti - seconda parte (Maggio2007) 15
Lezione n°7: gli effetti - terza parte (Giugno2007) 17
Lezione n°8: mappare un biliardo (Luglio2007) 20
Lezione n°9: i biliardi virtuali (Agosto2007) 24
Lezione n°10: le bricolle - prima parte (Settembre2007) 27
Lezione n°11: le bricolle - seconda parte (Ottobre2007) 32
Lezione n°12: l'Angolo 50 (Novembre2007) 35
Lezione n°13: le compensazioni, di applicazione 39
(Dicembre2007)
Lezione n°14: approfondimenti sulle numerazioni dell'An- 43
golo50 (Gennaio2008)
Lezione n°15: il Sistema Margutti Mnemonico 47
(Febbraio2008)
Lezione n°16: il Sistema Margutti a Punti Fissi Moltiplica- 51
tori (Marzo2008)
Lezione n°17: come applicare il Sistema Margutti: il meto- 54
do della convergenza (Aprile2008)
Lezione n°18: come applicare il Sistema Margutti: il signi- 58
ficato geometrico dei PF (Giugno2008)

...e le lezioni continueranno, online, ogni mese!


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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 1


Lezione n. 1: un primo approccio ai fondamenti geometrici del tavolo verde

INTRODUZIONE gioco. Personalmente ritengo che saper vazione schernisce l’utilità immediata
E’ un bel po’ di tempo che con la reda- contare le 3 sponde non significa pren- di un conteggio, dall’altro spinge il
zione si era deciso di cominciare una dere biglia e fare il castello, ma signifi- ricercatore a formularne sempre di più
sezione sulla tecnica del biliardo. Que- ca avere nozioni importanti su quale precisi. Nonostante questa incessante
sta rubrica, dedicata ai sistemi di con- sarà il percorso globale della biglia, ricerca possiamo evitare di commettere
teggio, inaugura la nuova iniziativa del con l’obiettivo di poter ricavare sempre l’errore che molti in passato hanno
Magazine. la soluzione migliore. Il nostro scopo perpetrato, dichiarando fin d’ora che
L’idea è quella di poter dare ai nostri sarà quindi quello di ottenere indicazio- nessun conteggio ci consentirà mai di
lettori dei validi spunti per approcciare ni sulle traiettorie del biliardo. raggiungere la perfezione assoluta,
al meglio il gioco del biliardo, tentando altro non fosse che oltre a consueti er-
anche l’interpretazione di fenomeni in Per far questo il modo migliore è in- rori di valutazione, un giocatore può
apparenza di difficile spiegazione. nanzitutto l’introduzione di una unità di commettere errori di applicazione, ge-
Prima di iniziare questa avvincente misura riproducibile su ogni biliardo, neralmente ancor più determinanti.
sfida mi preme specificare una cosa un metro di giudizio su cui riferire le A questo punto sarebbe opportuno apri-
molto importante: qualunque sistema nostre ipotesi e tesi. re una parentesi sulle potenzialità di
che sia numerico o di puro riferimento Esattamente con un falegname utilizza applicazione, ossia quanto possa essere
deve servire esclusivamente ad inter- il metro noi sul biliardo utilizzeremo i ad esempio utile saper contare una can-
pretare le diverse situazioni di gioco. In diamanti. Nonostante questi siano dise- dela se poi al momento del tiro vizio la
questo si vuol intendere che un conteg- gnati ad una distanza convenzionale di battente con dell’effetto. Infatti a diffe-
gio non deve essere utilizzato esclusi- 35,5cm l’uno dall’altro, per comodità renza del gioco ad occhio, in cui ognu-
vamente per – come si dice in gergo – noi ragioneremo in ordine di punto- no personalizza le proprie esecuzioni
prendere biglia, ma deve servire per diamante. riuscendo a quantificare e compensare i
interpretare correttamente il tiro che Per punto s’intende 1/10 di diamante, propri difetti, magari inconsciamente,
stiamo andando ad eseguire. che in termini di lunghezza equivarreb- quando ci si affida a sistemi di conteg-
Ritengo questa formulazione importan- be a 3,55cm (circa due dita di una ma- gio, che per definizione sono oggettivi,
te al fine di non illudere il lettore che no). Da questo risulta evidente quanto vengono messe in risalto tutte una serie
imparare un conteggio vuol dire impa- un sistema di conteggio può diventare di lacune da parte del giocatore. In que-
rare a fare i punti. approssimativo considerando che il sto l’utilità di un sistema di conteggio è
Imparare un sistema vuol dire assi- diametro di una biglia vale poco più di quella di far rendere conto a colui che
milare informazioni utili ai fini del 6cm. Quindi se da un lato questa osser- lo applica quali siano i limiti d’impo-
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stazione, di sensibilità, ecc… contri- e di uscita di una biglia a sponda. Co- 2) sottratto al vertice di arrivo.
buendo in maniera positiva alla crescita noscendo il punto di partenza e quello
del giocatore. Poiché questo campo di arrivo, ossia i vertici della base del La scelta del procedimento da applicare
esula dalla trattazione di questa rubrica, triangolo isoscele, potremmo ricavare è del tutto soggettiva poiché ai fini
daremo sempre per scontato la vostra lo scostamento del vertice alto del teorici il punto di mira ricavato è per-
abilità in fase di mira e di punteria. triangolo rispetto al punto di partenza, fettamente equivalente. (Il mio consi-
dividendo per 2 la base. Se ad esempio glio è comunque quello di usare la se-
LA GEOMETRIA partissimo da un angolo del biliardo, conda strada, ossia di sottrarre lo sco-
Cominciamo quindi la nostra trattazio- per raggiungere l’altro angolo adiacen- stamento al punto di arrivo. E’ ancora
ne dalle origini: la geometria. te dovremmo indirizzare la biglia verso troppo presto per spiegarne il motivo,
Poiché le sponde del biliardo sono ela- il punto mediano della sponda lunga di ma tra qualche tempo capirete da soli il
stiche in linea di principio riflettono le mira. In questo caso i due angoli si vantaggio di tale scelta).
diagonali di incidenza con delle traiet- identificano con i vertici della base,
torie di riflessione, proprio come uno mentre il punto di mira con il vertice A questo punto se osserviamo bene le
specchio rifletterebbe un fascio di luce. dell’altezza. traiettorie in entrata possiamo notare
Se una biglia fosse un punto materiale che queste hanno in comune qualcosa
e non avesse rotazione scivolando sen- Nella figura sotto sono riportati alcuni di determinante. Prolungandole fuori
za attrito sul panno e sulle sponde de- triangoli isosceli che determinano dal biliardo s’intersecano in un punto
terminerebbe delle traiettorie in uscita traiettorie per raggiungere sempre lo ben preciso che per geometria è perfet-
esattamente tali e quali a quelle di en- stesso angolo. tamente speculare all’angolo (vertice)
trata, stabilendo così un principio della di arrivo rispetto alla linea d’impatto
fisica ottica, criterio che per comodità Finora abbiamo per comodità affronta- della biglia lungo la sponda di mira.
sul biliardo prende il nome di teoria del to l’arrivo sempre nel solito angolo ma Anche se piuttosto banale, questo risul-
triangolo isoscele. il metodo può essere applicato in qua- tato evidenzia un concetto piuttosto
lunque posizione del biliardo. Basta importante: le traiettorie sul biliardo
Per definizione l’altezza di un triangolo conoscere l’ampiezza della base e divi- vanno cercate fuori dal biliardo.
isoscele è anche la bisettrice dell’ango- derla per due per ottenere lo scosta- Infatti partendo da qualunque posizione
lo tra i due lati uguali. Pertanto (con mento del punto di mira. E’ implicito del biliardo e mirando sempre nello
l’altezza perpendicolare al punto d’im- che tale scostamento può essere: stesso punto esterno al biliardo otterrei,
patto su sponda) potremmo identificare 1) aggiunto al vertice di partenza, specularmente rispetto al punto d’im-
in questi due lati le traiettorie di entrata oppure patto, sempre lo stesso arrivo geometri-
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co.
Quando si racconta di giocatori che per Nelle prossime lezioni
eseguire un tiro diretto o indiretto mira- Per rendere questo metodo applicabi-
no un gessetto fuori dal biliardo oppure le su qualunque biliardo, al fine di
un segno sul muro – o addirittura la non dover ricorrere continuamente a
stecca del compagno che si posiziona riferimenti esterni, tenteremo di attri-
in direzione per dare il giusto riferi- buire una particolare numerazione
mento – ci si riferisce proprio a questo alle losanghe disegnate lungo le
metodo. sponde.
Una volta determinata tale numera-
zione cercheremo di capire in che
maniera la componente fisica in-
fluenza particolarmente tali soluzioni
geometriche, e come può essere bril-
lantemente consolidato il binomio
geometria-fisica del biliardo.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 2


Lezione n. 2 : un po' di fisica

LA FISICA re così tanto affascinante. santi saltano, slittano, si muovono e poi


Nella precedente lezione introduttiva Sinceramente io preferisco di gran lun- si fermano.
abbiamo cominciato ad osservare le ga il per fortuna ma vi confesso che a In questo percorso ideale la biglia cam-
traiettorie nel biliardo attraverso un volte nei momenti di smarrimento di bia costantemente la sua rotazione ed il
riferimento esterno al piano di gioco gioco cedo debolmente al purtroppo. suo stato di moto, influenzata soprattut-
che abbiamo definito punto speculare I purtroppo ed i per fortuna nel loro to dalle condizioni ambientali
dell’angolo di arrivo. Mirando da qua- insieme racchiudono tutti quei fenome- (temperatura ed umidità), dalle condi-
lunque posizione questo punto virtuale ni fisici che alterano, più o meno, la zioni di usura del piano di gioco, dalle
otterremo una risultante diagonale geo- pura geometria. sponde, ecc…
metrica che conduce esattamente nell’- Alla luce di quanto esposto risulta evi-
angolo (o buca) di arrivo. Ricordiamo che le biglie sul tavolo dente che non esiste un criterio infalli-
Purtroppo e per fortuna la realtà del possono saltare, slittare, curvare o an- bile di calcolare il biliardo. Così, ru-
gioco del biliardo si discosta sostan- dare dritte (quest’ultima di solito la bando un concetto alla fisica quantisti-
zialmente da un sistema così statico: situazione meno realistica). Questo ca (a cui siamo lungi dall’accostarci), il
purtroppo perché implementa le diffi- perché in quanto oggetti sono innanzi- biliardo può essere previsto solamen-
coltà di chi tenta di costruire dei siste- tutto soggette alle leggi naturali, e te rimanendo in un certo intervallo
mi analitici, per fortuna perché permet- quindi essendo sferiche ruotano, essen- di errore. La cosa migliore che si pos-
te a questa splendida disciplina di esse- do elastiche rimbalzano, essendo pe- sa fare è assottigliare il più possibile
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questa legittima approssimazione.

Cerchiamo pertanto di capire come la


fisica possa influire determinando le
reali traiettorie.
A tal riguardo il nostro approccio sarà
quello di osservare il comportamento
della biglia battente rispetto a quello
puramente geometrico e di dare una
spiegazione razionale e logica a quei
fattori che possono contribuire alle
evidenti divergenze, in maniera più o
meno rilevante.
Ipotizziamo di eseguire il colpo su tre
diverse tipologie di biliardo, riferendo
tale classificazione in relazione al gra-
do di usura del panno:
A. Biliardo Nuovo (o con caratteristi-
che tali),
B. Biliardo Semi-Nuovo (o Semi-
Battuto),
C. Biliardo Battuto.
Queste figure si riferiscono ad un’ese-
cuzione di forza moderata quando cioè
la biglia battente prima d’impattare la
sponda di mira rotola passivamente sul
tavolo di gioco, priva di ogni forma di
rotazione laterale o verticale, comple-
tando un percorso di circa 7 metri (in
gergo equivalente ad una passata e
mezzo, scarsa).

Come è facilmente evidenziabile la


traiettoria della biglia subisce una de-
viazione importante a seguito dell’im-
patto contro sponda, differente per ogni
tipologia di biliardo.
In sostanza, mentre la geometria resti-
tuisce semplicemente una traiettoria
speculare, la fisica di ogni biliardo re-
stituisce:
1. una direzione,
2. una condizione di moto,
3. una rotazione.

Dalla combinazione di queste tre com-


ponenti si genera ogni traiettoria sul
biliardo. Generalmente questa traietto-
ria non ha un andamento rettilineo ma è
piuttosto curvilinea, con una concavità/
convessità che si accentua a seconda:
x dell’angolo d’incidenza,
x della forza del tiro,
x della rotazione e dello stato di
Nei casi sopra esposti la sponda si con- elastico di questo insaccamento genera
moto della biglia al momento e
successivamente al contatto su trappone al moto della biglia, consen- una controspinta grosso modo uguale e
tendole di cambiare direzione di corsa. contraria alla spinta in entrata. In effetti
sponda,
Poiché la sponda presenta in sezione la spinta iniziale non è del tutto recupe-
x e per tutta una serie di condizioni mediale una geometria triangolare, con rata perché viene in parte convertita in
secondarie, ma non meno impor- il vertice rivolto al piano di gioco più effetto naturale di sponda (e ad essere
tanti, tipo la temperatura del piano alto rispetto al raggio della biglia, de- precisi un’altra discreta parte viene
di gioco, il tasso di umidità am- termina in primis l’insaccamento della persa sotto forma di calore e per la non
bientale, la pulizia, ecc… biglia nella sponda stessa. Il ritorno perfetta elasticità del sistema panno-
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passa dalla direzione impartitale dalla
sponda verso una nuova direzione deri-
vante dalla propria rotazione (rispetto
alla nuova direzione). Tutto questo si
traduce con il fenomeno che in gergo
prende il nome di scivolamento.
Quando si dice che la sponda del biliar-
do nuovo fa scivolare la biglia in realtà
è un luogo comune riduttivo, perché
gran parte del merito di questo fenome-
no è attribuibile anche al piano di gio-
co.

Nelle prossime lezioni


In questa lezione abbiamo incomin-
ciato a prendere dimestichezza con
un po’ di fisica del biliardo.
Anche se parecchi degli elementi fin
sponda). la biglia acquista dopo l’urto su sponda qui incontrati sembrano giocare a
In sostanza quindi la sponda non può è solo uno dei fattori che influenzano la sfavore di un sistema generale sco-
essere considerata un vero e proprio traiettoria macroscopica risultante. In- priremo come e perché il sistema dei
specchio geometrico, ma un ostacolo fatti subito dopo il contatto su sponda centri virtuali supera tali difficoltà,
fisico non perfettamente definibile. segue un breve tragitto in cui la biglia abbracciando la fisica e la geometria
plana sul panno, slittandovi sopra. del biliardo. Applicheremo per la
Come se non bastasse la direzione che Al termine di questo frangente la biglia prima volta gli effetti per stabilizzare
le traiettorie.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 3


Lezione n. 3: dalla teoria alla pratica

DALLA TEORIA ALLA PRATICA Questo passaggio determina l’innalza- capire la teoria dei CentriMultipli? La
Finora abbiamo descritto il principio di mento (di circa 30 cm) del CentroMul- risposta è semplice, e si esplica in que-
base che ci permetterà di perlustrare il tiplo Geometrico della buca, che per sti semplici passaggi:
biliardo sotto diversi punti di vista. La chiarezza definiremo Fittizio. 1. si prende un metro, che sia lungo
base del nostro ragionamento nasce nel Tale operazione comporta una doppia almeno 2 metri;
CentroMultiplo Virtuale della buca (o agevolazione: 2. si calcola un’altezza esattamente
angolo), secondo la geometrica teoria a. anticipa l’impatto della biglia bat- identica a quella che esiste tra l’as-
degli specchi o del triangolo isoscele. tente sulla sponda di mira, per cui se dei diamanti della sponda di
Poiché però la pura geometria non ha in un certo qual modo si recupera partenza e quello dei diamanti
riscontro oggettivo se non abbinata a (in parte) quello che sarebbe il della sponda di mira. Nei biliardi
parametri fisici, che in un certo qual successivo scivolamento fisico. consueti questa lunghezza equiva-
modo reintegrino la teoria, dobbiamo b. permette di mirare direttamente le a circa 160 cm;
cercare di introdurre degli accorgimen- sulla linea dei diamanti, rendendo 3. si riporta questa altezza trovata
ti. la fase di esecuzione del tiro più esternamente al biliardo, in posi-
agevole. zione esattamente perpendicolare
Il primo di questi è il considerare il al diamante 0 di mira (che in alcu-
riferimento di partenza e quello di mira Da questa premessa passiamo alla parte ni biliardi non è disegnato);
esattamente sulla linea dei diamanti. pratica. Qual è il modo migliore per 4. su quel punto si posiziona in verti-
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cale una stecca, o un qualunque battuto viene meno il fenomeno dello A questo punto è doveroso aprire una
altro oggetto che possa fare da scivolamento. Al contrario quanto più parentesi per introdurre un concetto sul
riferimento. il biliardo sarà nuovo (o con caratteri- quale torneremo in seguito. Per effetto
stiche tali) tanto più l’apertura della s’intende quello laterale, che può esse-
Con queste brevi operazioni abbiamo diagonale di partenza determinerà il re a destra o a sinistra, buono o contro
materializzato il CentroMultiplo Fitti- successivo scivolamento e la conse- (o a sfavore). L’importante è che ognu-
zio della buca. guente graduale alterazione della corre- no capisca quale sia la resa in termini
lazione con il punto di arrivo in 3a di rotazioni della biglia in base alla
Mirando da qualunque posizione del sponda. Quindi in quest’ultimo caso la propria sbracciata. Personalmente quin-
biliardo questo punto la biglia eseguirà correlazione verrà meno rispettata. di ritengo che sia più utile e costruttivo
un determinato tragitto. contrapporre alla classica dicitura del
Ad esempio impartendo il senza effetto GLI EFFETTI punto (esatto) di effetto che può essere
scorrente la battente svilupperà tre Al fine di stabilizzare queste traiettorie 1/3, 2/3, mezzo, massimo… quella di
sponde fino ad arrivare nei pressi dell’- per ottenere una concreta corrisponden- effetto zonale, riferendoci a delle aree.
angolo. Quanto più il biliardo è battuto za bisogna impartire effetto alla biglia Introducendo il concetto di zona di
(come in figura) tanto più si avrà una battente. Quantificare l’effetto non è effetto risulta più evidente anche come
certa corrispondenza anche in base mai un’operazione facile da esplicare questo diventi relativo da biliardo a
all’apertura della diagonale del tiro, su carta, ma tentiamo comunque di biliardo.
perché sostanzialmente sul biliardo dare dei ragguagli utili. Se per esempio spiegassi che il tiro/
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sistema necessita di mezzo effetto, po- terebbe la correlazione per l’eccessivo la sponda reagisce differentemente allo
trebbe accadere che sul vostro biliardo conseguente scivolamento dopo la pri- stesso tipo di effetto in base all’angola-
viene richiesto più o meno del preciso ma sponda. zione della traiettoria d’incidenza, po-
punto di mezzo effetto, quindi è più tremmo dire che l’effetto viene svilup-
costruttivo indicare la zona di effetto, L’effetto B4 corrisponde a quel taglio pato di più nelle diagonali frontali che
che per definizione permette già delle che mi permette di arrivare esattamente in quelle aperte, viceversa dallo scivo-
leggerissime variazioni. Su questo a- sulla 3a sponda in proiezione del 1° lamento che si accentua maggiormente
spetto avremmo modo di tornarci nella diamante sul panno. Questo punto è nelle diagonali più aperte (attenuando
prossima lezione. definibile come arrivo 10p (dove l’indi- l’effetto).
ce p sta per panno) e serve per distin- In definitiva il CentroMultiplo dell’an-
Senza guardare alcun diamante e quin- guerlo da altre tipologie di arrivo. golo con l’effetto B4 sposta l’arrivo in
di senza applicare nessuna numerazio- Espletiamo quindi la prima legge di 3a sponda dallo speculare geometrico
ne provate a mirare il CentroMultiplo correlazione: da qualunque parte del verso il 10p, mantenendo adeguata la
(indicato con l’oggetto di riferimento) e biliardo si miri il CentroMultiplo correlazione da qualunque punto di
vedrete che con determinati effetti ot- (Fittizio) dell’angolo si otterrà sem- partenza, indipendentemente dall’aper-
terrete dei particolari arrivi sulla 3a pre l’arrivo 10p in 3a sponda, impar- tura di tale diagonale. In altre parole,
sponda. La correlazione tra effetto ed tendo sempre un effetto equivalente attraverso l’uso degli effetti stiamo
arrivo è maggiore quando alla biglia a circa il 2/3 (zona B4). abbracciando la geometria e la fisica
s’impartisce l’effetto zonale B4, che del biliardo.
corrisponde grosso modo all’area intor- Cerchiamo a questo punto di dare una
no ai 2/3 (due terzi) d’effetto. Con del- spiegazione del fenomeno della corre-
le prove, sarete voi a quantificare sul lazione.
vostro biliardo a quanto può corrispon- Mirando senza effetto il Centro Multi- Nelle prossime lezioni
dere precisamente in termini di porzio- plo si avrebbe, a causa del diverso sci- Nelle prossime lezioni introdurremo
ne di effetto questo tipo di taglio, l’im- volamento delle diagonali più o meno gli altri effetti e gli altri Centri Multi-
portante è che il colpo venga sviluppa- aperte, una tangibile alterazione della pli, con tutte le loro potenzialità e le
to appena sopra la pancia della biglia, correlazione degli arrivi in angolo. Uti- correlazioni con i vari punti di arrivo.
ma non in testa. Fate attenzione a non lizzando gli effetti laterali viene coper- Sarà un viaggio davvero entusia-
dare troppa rotazione in testa soprattut- to e bilanciato il fenomeno dello scivo- smante quindi mi auguro che non
to nelle partenze alte, con la biglia sot- lamento in maniera da avere una mi- manchiate all’appuntamento.
to sponda, operazione che compromet- gliore correlazione degli arrivi. Poiché
bweb Magazine - Marzo 2007 www.biliardoweb.com PAG 10

LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 4


Lezione n. 4: i CentriMultipli Fondamentali

I CENTRI MULTIPLI FONDAMENTALI cando quelli Fondamentali che per de- 2. da questo CentroMultiplo proce-
Nella precedente lezione abbiamo spie- finizione si trovano rispetto all’asse di diamo parallelamente alle sponde
gato come, mirando un preciso punto partenza ad una distanza esattamente lunghe del biliardo tracciando ad
esterno al biliardo da diverse angola- raddoppiata di quella tra l’asse di par- ogni 35,5 centimetri i successivi
zioni, sia possibile ottenere un distinto tenza e l’asse di mira. CentriMultipli.
arrivo sulla 3a sponda. Questa correla- Quindi poiché l’asse di mira dista esat-
zione viene rafforzata maggiormente tamente 160 centimetri da quello di Come introdotto nella precedente lezio-
con l’applicazione di un determinato partenza, l’asse dei CentriMultipli Fon- ne, anche qui noteremo che mirando da
effetto laterale impartito alla battente, damentali ne dista 320 centimetri. qualsiasi punto del biliardo questi rife-
atto a stabilizzare il percorso globale Quindi l’asse di mira si trova esatta- rimenti otterremo degli arrivi in 3a
della biglia rispetto al naturale fenome- mente in mezzo agli altri due. sponda. La correlazione tra CentroMul-
no dello scivolamento. Questo punto tiplo e punto di arrivo in terza sponda
esterno al biliardo prende il nome di Poiché abbiamo deciso di adottare con- si riscontra maggiormente quando vie-
CentroMultiplo Fittizio dell’Angolo, ed venzionalmente il PuntoDiamante, pos- ne impartito l’effetto zonale B4, corri-
è uno dei tanti altri che andrà a deter- siamo dire che i CentriMultipli Fonda- spondente a circa il 3/2.
minare la famiglia dei CentriMultipli mentali si trovano lungo questo asse ad Mentre il CentroMultiplo dell’Angolo
Fondamentali. una distanza di 1 Diamante l’uno dall’- con effetto B4 ci condurrà sempre ad
altro, misurazione corrispondente a un arrivo 10p (dove l’indice p sta per
Dove si trovano gli altri CentriMulti- circa 35,5 centimetri. Sempre utilizzan- panno), i successivi CentriMultipli ci
pli? do un metro e dei riferimenti visivi (ad condurranno a 15p, a (circa) 20p, a 24p,
La risposta a questa domanda racchiu- esempio delle stecche) inquadriamo la a 28p, a 31p, ecc… Ad una crescente
de l’essenza di qualunque sistema de- famiglia completa dei CentriMultipli linearità dei CentriMultipli (ogni 3-
gno del suo nome. Ogni punto esterno Fondamentali: 5,5cm), mantenendo invariato l’effetto,
al biliardo può essere visto come Cen- 1. evidenziamo il primo CentroMul- corrispondono degli arrivi esponenziali
troMultiplo, per cui la risposta più tiplo (dell’angolo) ad una distanza sulla 3a sponda.
scontata è che questi si trovano ovun- perpendicolare di 160 centimetri
que. Al momento però noi stiamo cer- dal diamante 0 di mira;
bweb Magazine - Marzo 2007 www.biliardoweb.com PAG 11
bweb Magazine - Marzo 2007 www.biliardoweb.com PAG 12
Vorrei a questo punto fare una preci- Quando ho cominciato a studiare i pun- bili non corrispondo a semplici punti
sazione. Storicamente la teoria dei ti esterni al biliardo mi è sembrato do- virtuali ribaltati.
CentriMultipli si basa sul ribaltamenti veroso riprendere il concetto di Centro-
di biliardi adiacenti in grado di deter- Multiplo attribuendogli però un signifi-
minare la traiettoria madre dei tiri cato differente da quello storico: il nuo-
senza effetto per il birillo rosso. La vo concetto di CentroMultiplo non è
sua applicazione è sostanzialmente più inteso come un riferimento pura-
Nelle prossime lezioni
geometrica e non tiene conto dei feno- mente geometrico ma va concepito
meni fisici che, nel corso di queste come un indice misurabile e riproduci- Nelle prossime lezioni passeremo
lezioni, abbiamo imparato alterano più bile. alla trattazione di tutti gli altri effetti
o meno le reali traiettorie. Questa ide- zonali, dando maggior risalto al con-
ale caratteristica relegò la teoria dei L’unica attinenza con la storica teoria cetto di correlazione con i punti di
CentriMultipli tra le chimeriche appli- è quindi quella di descrivere dei punti arrivo. Capiremo quindi come questo
cazioni della sistemistica biliardistica. esterni al biliardo che, mirati da diverse affascinante sistema sia applicabile
angolazioni, possono determinare degli non solo agli arrivi in 3a sponda. Non
Una spiegazione dei questo sistema è arrivi. La differenza sostanziale è l’in- perdete quindi la prossima lezione
anche esposta in uno dei nostri siti troduzione degli effetti e delle compo- perché da qui in poi ognuna sarà si-
amici, all’indirizzo: nenti fisiche, e che gli arrivi determina- curamente sorprendente.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 5


Lezione n. 5: gli effetti (prima parte)

Come promesso in questa lezione en- geometrico, provoca delle reazioni e infatti determina la maggior parte dei
treremo più intimamente nel discorso delle alterazioni rispetto ai consueti fenomeni di sbandamento o recupero di
rotazioni introducendo un criterio di urti. Per avere un’idea delle conseguen- traiettoria quando vogliamo mirare un
definizione degli effetti. ze di tale difetto si può immaginare in punto imprimendo effetto. Le difficoltà
Genericamente l’effetto è un fenomeno maniera eclatante il rimbalzo scompo- delle esecuzioni si concentrano:
che si determina quando la biglia non sto ed imprevedibile della famosissima 1. nell’ostacolo, quando la forza (la
viene colpita nel suo esatto centro di palla-matta, il giochino che la maggior steccata) è rivolta verso il basso
massa. Essendo sferica e di materiale parte di noi ha collezionato da bambi- per cui la biglia viene schiacciata
omogeneo, il centro di massa (o bari- no.] sul piano;
centro) combacia esattamente con il 2. e nell’attrito, quando cioè la biglia
centro geometrico. Se attraverso la stecca imprimiamo una ruotando accarezza il panno (*).
forza non diretta esattamente verso
[Quando si dice che le biglie sono di- questo centro di massa la biglia tende a Poiché la quantità d’effetto impressa ad
fettose per materiale disomogeneo (o ruotare su se stessa. Pertanto si muove una biglia equivale alla frequenza di
per la presenza di bolle d’aria interne) dal punto in cui si trovava roteando. In rotazione rispetto al tragitto percorso,
ci si riferisce proprio ad un difetto di questo suo esercizio la biglia si relazio- possiamo facilmente intuire che a pari-
fabbricazione per cui il centro di mas- na sempre con un vincolo costante, il tà di giri al secondo la biglia sarà più
sa, non combaciando più con il centro piano di gioco su cui rotola. Il tavolo carica d’effetto quando il suo moto

(*) Un attrito si definisce radente quando la biglia sta slittando sul panno, volvente quando ha fatto presa e vi rotola sopra. Per
una definizione più dettagliata consiglio il seguente link: http://it.wikipedia.org/wiki/Attrito
bweb Magazine - Aprile 2007 www.biliardoweb.com PAG 14
viene ostacolato. Il fenomeno è x puntale,
visibile soprattutto quando cari- x ecc…
cando d’effetto miriamo in pie- x tecnica di sbracciata:
nezza la biglia avversaria in x velocità,
modo che la battente dopo l’urto x forza,
tende ad arrestarsi ed a sviluppa- x impugnatura.
re un taglio che difficilmente
x inclinazione della stecca-
saremmo riusciti ad imprimere
ta.
con il solo utilizzo della stecca
(a meno ché non adoperiamo un
Eseguendo il tiro d’effetto
colpo di massè).
frontalmente ad una qualun-
que sponda possiamo quanti-
Il massè altro non è che un col-
ficare questa resa in termini
po di effetto che sfrutta l’ostaco-
di punti diamanti (e di gradi).
lo del piano di gioco. In questo
Per comodità ho riportato
modo la biglia si carica di rotazione sulla biglia battente (oltre il quale non è
accanto al disegno anche una tabella
rispetto al tragitto percorso che, svilup- possibile andare altrimenti s’incorre-
relativa agli effetti zonali utilizzati più
pata improvvisamente, determina delle rebbe nella steccaccia) e dividendo il
frequentemente. Il tiro viene eseguito
traiettorie surreali (per una dimostra- quarto di circonferenza in 6 archi di
con una sbracciata di velocità normale,
zione consigliamo le spettacolari esibi- uguale lunghezza così da avere le
accompagnata ad una forza moderata
zioni del carambolista turco Semih proiezioni orizzontali e verticali otte-
(di 1 passata circa).
Sayginer). In realtà il passaggio tra un niamo una serie di aree.
colpo a stecca inclinata ed uno a stecca Chiamando le ordinate con le lettere
orizzontale è molto graduale. Sostan- (da A ad F) e le ascisse con numeri (da Nelle prossime lezioni
zialmente a causa dell’ingombro steri- 1 a 6) abbiamo creato la griglia delle
Nella prossima lezione completere-
co della sponda la maggior parte dei tiri possibili punterie da cui nasce il con-
mo la trattazione sull'argomento sot-
viene eseguita a stecca, seppur di poco, cetto, già accennato precedentemente,
tolineando alcune relazione relative
inclinata. Quindi c’è una tendenza co- degli effetti zonali.
alla stabilizzazione degli effetti. An-
stante a soffocare la biglia battente Chiaramente la resa di questi effetti sui
che se a prima vista può sembrare un
contro il piano di gioco. diversi tipi di biliardo dipende da mol-
discorso piuttosto complicato, più in
tissimi fattori:
avanti si trarranno i frutti delle anali-
Dopo questa breve ma doverosa pre- x caratteristiche della stecca:
si qualitative sulle rotazione. Pertanto
messa introduciamo il sistema per la x peso e bilanciamento, mi raccomando di non perdere nep-
descrizione degli effetti-rotazioni. x cuoietto (materiale e curvatu- pure una puntata.
Delimitando il margine di punteria ra),
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 6


Lezione n. 6: gli effetti (seconda parte)

Proseguendo la trattazione degli effetti equivalenti a circa  d’effetto e  d’ef- una semplice traslazione sia possibile
zonali evidenziamo la griglia principale fetto. In realtà molti giocatori utilizza- constatare e dimostrare la precisione
delle due tipologie più in uso nel tiro no anche l’effettoA6 (un effetto quasi e l’eleganza del sistema.
del 3 sponde. Questa operazione ci massimo), ma lo sconsiglio ai fini pra- Poiché le variazioni tra gli arrivi in blu
permetterà di ottenere la griglia di ogni tici perché la resa è troppo soggetta alle sono molto simili a quelli degli arrivi in
singolo tipo di effetto zonale. In questo variazioni di forza e sbracciata, ma porpora, potremmo dire che i sistemi
passaggio ho preferito non mettere in soprattutto risente molto della distanza sono paralleli. In realtà quando le dia-
evidenza che il tragitto dopo la prima e dell’angolazione della battente verso gonali madri di partenza cominciano ad
sponda in realtà è una linea curva, che la sponda di mira. aprirsi (più di quanto mostrato nelle
come visto nelle precedenti lezioni è Graficamente, su un generico biliardo, figure) gli intervalli tra le biglie blu
dovuta principalmente alla componente l’effettoD2 ed il B4 si presentano come cominciano a slabbrarsi, non rispettan-
verticale (rotazione in testa, naturale o da figura (in basso). do più la correlazione iniziale. Questo
trasmessa), accentuata più o meno dalla E’ apprezzabile notare che nella parte in difetto determina un’incerta efficienza
forza del tiro, dallo stato del panno, basso di ogni figura sono stati raggruppa- dei sistemi di 3 sponde con poco effet-
ecc… In effetti questa approssimazione ti gli sviluppi del particolare effetto su to, che spesso, a parte in determinate
è ancora lecita in una trattazione del sponda, in relazione all’ampiezza della zone di arrivo, sono precari e richiedo-
tutto qualitativa più che quantitativa. diagonale madre di partenza. Questo no una pratica laboriosa con compensa-
criterio getta le basi per la costruzione zione varie. L’incertezza è accentuata
I 2 EFFETTI PRINCIPALI del nostro futuro sistema di 3 sponde. appunto da quei fenomeni di scivola-
Questi due effetti sono il D2 ed il B4 E’ stupefacente osservare come da mento dovuti alla rotazione verticale.
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E’ per questo motivo che sarebbe pre- del taglio che noi avevamo impartito verso il CentroMultiplo Speculare del-
feribile utilizzare un effetto che stabi- inizialmente; c’è quindi un graduale l’Angolo perché privo di una valida
lizzi maggiormente gli intervalli di passaggio dal nostro comando a quello correlazione (se non quella geometrica)
arrivo anche per diagonali più larghe. ricevuto pian piano dal tavolo verde. possiamo ora individuare nei Centri-
E’ il caso appunto dell’effetto B4, il Filosoficamente si può anche pensare Multipli quello che individua l’arrivo al
taglio principe del tiro del 3 sponde. che il nostro comando è funzione di birillo rosso del castello nel tiro di stri-
L’effetto B4 oltre a stabilizzare la quello del tavolo (quindi... la si può scio senza effetto. Questa stabilità di
traiettoria, consolida anche la rotazione pensare in tanti modi), fatto sta che la correlazione, che non è assicurata da
della biglia battente durante tutto il biglia cambia dinamicamente il suo nessuna rotazione iniziale, si basa es-
percorso. In giro si trovano purtroppo stato di moto e di rotazione; quindi senzialmente su una simile traiettoria
biliardi dove, per la precarietà del pan- dobbiamo prevenire il tutto e stabiliz- convergente di partenza. Sono poche le
no, la biglia perde l’effetto in maniera zare con un effetto congruo: il B4. diagonali madri per giocare uno striscio
incontrollabile, alterando le relazioni. di battuta per cui la correlazione non
L’effetto B4 seppur di poco è quello IL SENZA EFFETTO risente parecchio delle loro minime
che riesce a stabilizzarsi meglio. Mentre il B4 ed suoi i fratelli minori variazioni.
La non-stabilizzazione dell’effetto può (gli altri effetti buoni) stabilizzano chi
essere notata nei tiri di misura a castel- più chi meno un intervallo molto ampio
lo, quando la biglia a fine tragitto ri- di diagonali madri di partenza, il Sen- Nelle prossime lezioni
sponde alle diagonale del 2amòdi3 co- zaEffetto e la famiglia degli effetti con- Completeremo la trattazione generica
me ad un traversino senza-effetto piut- trari (effetti e mezzi-effetti di garuffa) degli effetti introducendo quelli con-
tosto che di leggero effetto naturale, richiedono particolari CentriMultipli trari attraverso i tiri di garuffa e di
come dovrebbe essere. A me piace dire che sono soggetti a minori variazioni di mezza-garuffa, tiri sempre molto
che la biglia perde parte della propria stabilità. delicati e quanto mai semplici. Come
anima, non tanto per l’effetto naturale Mentre nelle prime lezioni abbiamo sempre vi aspetto numerosi.
che acquisisce, quanto per la perdita criticato l’utilizzo del senza effetto
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 7


Lezione n. 7: gli effetti (terza parte)

Al fine di rendere universale la nostra arrivo al birillo rosso. ad un livello superiore.


teoria è necessario completare la tratta-
zione degli effetti zonali interpretando LA GARUFFA ESTREMA LA FAMIGLIA DELLE MEZZE GARUFFE
le possibili indicazioni che il nostro Poiché il limite del senza effetto è già Volendo indicare tra i CentriMultipli
sistema di riferimento ci trasmette stato evidenziato nella precedente le- Fondamentali quello che più di tutti
quando utilizziamo il taglio contro. In zione, ora analizziamo il limite estremo approssima la zona di garuffa di massi-
questa maniera saremo in grado di af- del massimo effetto contro. mo effetto contro scegliamo sicura-
frontare e di definire tutta quella fami- Per giocare una garuffa estrema, dove mente il CentroMultiplo che nella figu-
glia di tiri che vanno sotto il nome di con il termine estrema s’intende cari- ra è colorato in verde chiaro. Questo
garuffa, in onore all’ingegnere Giusep- cando la battente di massimo effetto rappresenta il limite inferiore che sta-
pe Garuffa che per primo ipotizzò l’ori- contro, le traiettorie per ottenere il bi- vamo cercando oltre il quale la garuffa
ginale colpo, con il relativo metodo di rillo rosso possono essere circoscritte al birillo rosso non può più venire.
conteggio. in 3 diagonali di riferimento; ad ogni Per logica:
partenza dalla sponda corta corrisponde x se il paletto inferiore esplica il
Nell’ultima lezione ci siamo lasciati una mira in sponda lunga: CentroMultiplo con il massimo
con delle considerazioni sul tiro di stri- x diamante immaginario della spon- taglio contro,
scio di battuta, quindi senza effetti late- da corta Æ 2° diamante di sponda x se il paletto superiore individua
rali, attribuendo ad ogni tipo di biliardo lunga, quello del senza effetto,
un relativo CentroMultiplo in grado di x 1° diamante di sponda corta Æ 3°
soddisfare l’arrivo al birillo centrale. In diamante di sponda lunga, risulta che i CentriMultipli che si trova-
questa tratteremo lo stesso risultato, x 2° diamante di sponda corta Æ no lungo la congiungente di questi due
ossia l’arrivo di due sponde al birillo poco più del 4° diamante di sponda limiti rappresentano i punti di riferi-
rosso, ma imprimendo effetto laterale- lunga. mento per tutte le varianti d’effetto,
contro alla biglia battente. quindi tutta la famiglia delle mezzega-
Per non confondere troppo le idee ra- Prolungando queste traiettorie di riferi- ruffe.
gioneremo su biliardo con caratteristi- mento è possibile osservare come vada-
che da nuovo, e poi espanderemo il no a confluire verso una zona, non un A titolo di esempio, nella figura è pos-
concetto anche ai biliardi più battuti. punto preciso, esterna al biliardo (nella sibile apprezzare il preciso CentroMul-
Il nostro fine sarà quello di tracciare figura è colorata in giallo chiaro), al di tiplo del mezzo-effetto contro (C3 con-
una sequenza virtuale, esterna al biliar- sopra della linea fondamentale dei Cen- tro) che permette di raggiungere il
do, che se mirata in progressione ci triMultipli. In pratica confluiscono birillo centrale di mezzagaruffa.
permette di quantificare l’effetto da verso un CentroMultiplo appartenente Anche gli altri effetti di (mezza)garuffa
dover dosare per ottenere il medesimo possono essere associati ad altrettanti
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CentriMultipli; in questo modo si ottie- biliardo ad un altro possono essere an-


ne la famiglia completa degli effetti di che quantificate in termini di garuffa. Volendo inquadrare la famiglia dei
mezzagaruffa. Di solito un biliardo battuto tende a CentriMultipli di garuffa di un biliardo
E’ interessante notare come il mezzo lasciare maggiormente l’effetto contra- battuto è possibile apprezzare un feno-
effetto non si trovi a metà tra il Centro- rio all’impatto della battente sulla pri- meno molto interessante: rispetto ad un
Multiplo del senza effetto e dell’effetto ma sponda, ma d’altro canto tende an- biliardo nuovo, il limite inferiore, cioè
massimo, in quanto la correlazione che a reggere maggiormente quello del massimo effetto, tende quasi a non
CentroMultiplo/Effetto segue una rela- conservato fino alla seconda sponda, spostarsi, in contrapposizione allo spo-
zione esponenziale e non lineare. concedendo delle traiettorie più lineari. stamento del CentroMultiplo del senza
Come per lo striscio di battuta anche effetto molto più evidente (precedente
SUL BILIARDO BATTUTO qui il fenomeno dello scivolamento è lezione). Analizzando i CentriMultipli
Le geometrie che differiscono da un determinante. intermedi è possibile notare che l’inter-
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vallo degli effetti tende a slabbrarsi e tenda ad assorbire maggiormente gli
quindi che le diagonali, alle quali sul effetti leggeri, rispetto a quelli più mar- Nelle prossime lezioni
nuovo avremmo dovuto attribuire il cati che scivolando sulla sponda si con- Prima di affrontare l’analisi qualitati-
mezzo effetto, sul battuto andrebbero servano maggiormente. Questa peculia- va e quantitativa degli effetti e spie-
marcate con un taglio maggiore rità dei biliardi battuti rende il tiro di gare il perché di questa precisa corre-
(almeno i  d’effetto). Anche le diago- mezza garuffa molto più sensibile e di lazione è necessario passare in rasse-
nali che sul nuovo si giocano senza più difficile esecuzione. gna un ulteriore presupposto fonda-
effetto sul battuto richiedono quasi  mentale che sta alla base delle mie
d’effetto. teorie: il concetto dei biliardi virtuali.
Questo fatto è la riprova di come la A presto alla prossima puntata.
prima sponda di un biliardo più battuto
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 8


Lezione n. 8: mappare un biliardo

Finalmente, a distanza di circa un anno zioni è bene ricapitolare quanto studia- Arrivo. La nostra formula sarà quindi:
di lezioni, siamo giunti al completa- to fin qui, introducendo anche un nuo-
mento di quello che sarà la base teorica vo concetto: la mappatura di un biliar- CentroMultiplo Æ Rotazione-Effetto
dei nostri studi ed approfondimenti. do. Æ Arrivo.
Finora abbiamo affrontato delle traiet- In questo modo possiamo creare una
torie puramente ideali su cui costruire LA MAPPATURA DEL BILIARDO mappatura virtuale del nostro generico
un piano di riferimento generale. Que- Lungo la semiretta (o asse) fondamen- biliardo riferita ad uno specifico tiro.
ste diagonali sono figlie di un principio tale sono stati disposti dei punti, i Cen- Con il termine mappatura s’intende
iniziatore essendo originate o dirette triMultipli, che intervallati ad equidi- circoscrivere una zona, quanto più pic-
sempre verso un punto esterno al biliar- stanza l’uno dall’altro, costituiscono il cola e precisa possibile, che mirata da
do, al quale abbiamo per tale motivo nostro costante ed invariabile riferi- diverse angolazioni determina sempre
dato il nome di CentroMultiplo. mento teorico-pratico. lo stesso arrivo sul biliardo normale.
Come già detto in precedenti lezioni Senza ripercorrere nuovamente i con- Quindi la mappatura è l’insieme dei
ogni punto dello spazio può essere cetti di fisica, più o meno esposti nelle CentriMultipli che con la stessa Rota-
concepito come un CentroMultiplo. diverse precedenti lezioni, siamo giunti zione-Effetto determinano sempre lo
Quelli che abbiamo incontrato fino ad alla conclusione di come mirando un stesso Arrivo. Il massimo della correla-
ora sono i Centri Multipli Fondamenta- CentroMultiplo da una qualunque posi- zione si ha quando la mappatura è co-
li, essendo posizionati lungo la semiret- zione su un generico biliardo sia possi- stituita da un unico e solo CentroMulti-
ta fondamentale. bile combinare il fattore Rotazione- plo.
Per proseguire con ulteriori considera- Effetto al fine di ottenere un regolare Per fare chiarezza è doveroso disegnare
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le mappature, facendo prezioso uso dei d’effetto che portano al birillo rosso? lo stesso arrivo.
colori, assegnando ad ognuno di questi Queste convergono sempre verso una
un tipo di Rotazione-Effetto. Pertanto zona, che da oggi chiameremo Centro- L’IMPRONTA DIGITALE
nello spazio esterno si ottengono delle Multiplo del 3 sponde al birillo rosso Si sa che nella vita quotidiana ognuno
zone di mappatura colorate, riferite ad con  d’effetto (effetto zonale B4). di noi ha delle particolarità che lo con-
un tiro particolare, proprie di ogni bi- Poiché anche qui la correlazione è qua- traddistinguono dagli altri. Anche un
liardo. si massima la mappatura è molto ri- biliardo si contraddistingue per un in-
stretta. Anche questo si traduce come sieme di caratteristiche ed aspetti che
Ad esempio in azzurro chiaro (che si un’approssimazione della mappatura ad forgiano la sua essenza. Non a caso ho
riferisce al  d’effetto, il zonale B4) un unico e solo CentroMultiplo. scelto il termine mappatura, proprio in
sono evidenziabili le mappature degli riferimento all’impronta genomica ca-
arrivi sul panno in 3° sponda usando il Per logica (e praticamente) poco più su ratteristica di ogni essere vivente. Que-
 d’effetto. Queste zone si trovano e leggermente più spostato c’è anche il sto vuol dire che ogni biliardo ha un’a-
lungo l’asse dei Centri Multipli Fonda- CentroMultiplo del 3 sponde al birillo nima, e sta a noi capirla ed interpretar-
mentale. Poiché qui la correlazione è rosso con effetto minore,  (effetto la.
massima, la mappatura corrisponde ad zonale D2). Qui essendo minore la cor- L’insieme delle mappature di un
un unico CentroMultiplo, e l’area colo- relazione la mappatura è leggermente biliardo costituisce la sua impronta
rata è molto ristretta. più slargata e tende ad inglobare più di digitale, unica per ogni tipico biliar-
Praticamente questo equivale a dire che un unico CentroMultiplo. do. Questo marchio esprime le piccole
mirando da qualunque punto del biliar- e grandi differenze esistenti tra un bi-
do quelle aree, con l’effetto B4, si arri- Concludendo: più le mappature sono liardo e l’altro: quello che rientra di
verà sempre sullo stesso punto del pan- piccole (a combaciare con un unico più, quello che rientra di meno, quello
no in 3a sponda. CentroMultiplo) e più indicano dove che stringe, quello che allarga…, termi-
la correlazione è maggiore. La corre- ni troppo generici che possono essere
Un altro esempio è quello di localizza- lazione infatti è maggiore se mirando più facilmente decifrati esplicando le
re l’arrivo al birillo rosso con  d’ef- con una particolare rotazione-effetto diverse mappature di quel biliardo: le
fetto. Avevate mai provato a prolunga- quella mappatura da qualunque sue reazioni rispetto agli stessi, invaria-
re le diagonali di un 3 sponde con  punto del biliardo si ottiene sempre ti, immodificabili, CentriMultipli.
bweb Magazine - Luglio 2007 www.biliardoweb.com PAG 22
poste e ristrette per eseguire tiri di 3
Un esempio semplice e classico per sponde al birillo rosso con 2/3 d'effetto. Nelle prossime lezioni
chiarire meglio il concetto è confronta- Questo è anche un indice di quanto uno In futuro dovremmo necessariamente
re le differenti mappature di un biliardo tiro possa variare da un tavolo ad un tornare sul discorso della mappatura
con caratteristiche: altro. di un biliardo per capire l’enorme
x generiche, Vorrei far riflettere il lettore che le potenzialità ai fini delle applicazioni
x da nuovo, mappature di un biliardo possono va- pratiche. Capiremo quindi come si
x da battuto. riare oltre che in periodi a lungo termi- ricava un valido sistema di riferimen-
ne (come le settimane necessarie per il to e quali possono essere le operazio-
Il risultato finale è individuabile velo- cambiamento delle caratteristiche del ni per ottimizzarlo al meglio, sfrut-
cemente attraverso la successiva figura biliardo da nuovo a battuto), anche più tando le massime correlazioni possi-
che rappresenta la sovrapposizione brevemente, nel giro di poche ore, dal bili.
delle mappature delle precedenti figu- pomeriggio alla sera, se il clima è più o Prima però dobbiamo completare la
re; quindi un confronto tra le impronte meno umido, se la temperatura del pan- trattazione delle traiettorie del biliar-
digitali, ognuna colorata diversamente no sale o scende, se le condizioni di do, a 360°. Quindi nelle prossime
per ogni tipo di biliardo differente. gioco subiscono variazioni (tracce di lezioni introdurremo il mio sistema
sudore, gesso o borotalco che col gior- dei Biliardi Virtuali.
Già nella precedente lezione avevo no si depositano sul panno), ecc… Come sempre, vi aspetto numerosi.
implicitamente introdotto il concetto di Nel frattempo auguro un buon Saint
mappatura attraverso il confronto delle Vincent a tutti.
mezze-garuffe su biliardi con caratteri-
stiche differenti, ma ho preferito non
approfondire immediatamente l’argo-
mento. [Consiglio quindi di rivedere
l’ultima figura della lezione n°7]
Nel confronto delle altre mappature è
sicuramente evidente la differenza ecla-
tante di quelle per giocare strisci di
battuta se paragonate a quelle sovrap-
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 9


Lezione n. 9: i biliardi virtuali

Nelle precedenti 8 lezioni, ma soprat- tipico biliardo. INTRODUZIONE AI BILIARDI VIRTUALI


tutto con l’introduzione del concetto Grazie a queste regole fondamentali Cosa voglio intendere con l’aggettivo
delle mappature e dell’impronta digita- abbiamo imparato a valutare la bontà di virtuale?
le tipica di ogni biliardo, abbiamo com- un sistema lineare, ossia la sua preci- Con il termine virtuale mi preme rac-
pletato la prima parte dei miei studi, sione a livello pratico. In questo modo chiudere tutti quei biliardi che:
che consiste nella determinazione di è stato possibile spiegare e capire per- x traslati,
punti esterni al biliardo, ai quali abbia- ché un sistema di garuffa di massimo x ruotati,
mo dato il nome di CentriMultipli. Per- effetto non è preciso come un sistema x scalati,
tanto ricordiamo i concetti fondamenta- di garuffa di mezzo effetto (infatti per possono costituire un concreto riferi-
li fin qui incontrati: il primo la mappatura è maggiore men- menti sul nostro biliardo reale.
1. Ogni punto dello spazio può es- tre per il secondo è minore, indice di
sere concepito come un Centro- maggiore correlazione). L’esempio più semplice di biliardo
Multiplo. Quando affronteremo la parte relativa virtuale è quello traslato.
2. Una mappatura è l’insieme dei alla esplicazione algebrico-numerica Attraverso questa operazione non si fa
CentriMultipli che, con la stessa del sistema Margutti capiremo anche il altro che prendere un biliardo e spo-
rotazione-effetto, determinano significato delle famose compensazio- starlo idealmente. La conseguenza na-
sempre lo stesso arrivo. ni, distinguendole diverse classi e sfa- turale di questa manovra è la traslazio-
3. Più le mappature sono piccole (a tando il mito di chi crede che siano ne degli arrivi. Tramite una figura è
combaciare con un unico Cen- misteriosamente celate dietro chissà possibile apprezzarne meglio il signifi-
troMultiplo) e più indicano che quale segreto. cato. Un’applicazione pratica può esse-
la correlazione rotazione-effetto Prima di tutto però bisogna completare re l’accosto di lunga-lunga, a zig-zag.
Æ arrivo è maggiore. la parte teorica. Da questa lezione quin- In questo caso, poiché per arrivare sulla
4. L’insieme delle mappature di un di cominceremo la seconda parte del biglia avversaria dovrei raggiungere la
biliardo costituisce la sua im- sistema Margutti, quella relativa ai mezzeria del biliardo, si può ipotizzare
pronta digitale, unica per ogni biliardi virtuali. di usare un biliardo traslato in modo da
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far combaciare l’angolo virtuale con la zione sono molteplici: dal tiro di can- ogni differente scalatura è indice di un
mezzeria reale. In questo modo posso dela, alle bricolle, ai tiri di più sponde, particolare risultato-arrivo. Ad esempio
applicare le conoscenze che ho per fino persino al precedente accosto a anche il birillo rosso di tre sponde può
arrivare in angolo sfruttandole invece zig-zag, incrementato di una sponda essere interpretato come un’operazione
per arrivare su un altro punto, la mez- corta iniziale, corta-lunga-lunga. di scalatura. Per questo le operazioni di
zeria ad esempio. scalatura sono tra le più interessanti,
L’esempio più intuitivo di biliardo stimolando la fantasia, e rimandano ad
[N.d.T. In realtà la traslazione è già virtuale è quello scalato. un livello di conoscenza del biliardo
insita nel sistema stesso, cambiando Attraverso questa operazione non si fa piuttosto avanzato.
semplicemente i valori delle diagonali; altro che prendere un biliardo e scalar-
viene qui introdotta più che altro per lo idealmente. La conseguenza naturale Sostanzialmente è possibile anche
predisporre mentalmente il lettore al di questa manovra è la scalatura degli combinare queste tre diverse operazio-
sistema dei biliardi virtuali.] arrivi. Mentre la rotazione è un’opera- ni, quindi ruotando e traslando contem-
zione unica, fissata sui 90°, di scalature poraneamente, oppure traslando e sca-
L’esempio più classico di biliardo se ne posso impostare infinite. Nella lando, ecc… Vorrei così far riflettere il
virtuale è quello ruotato. successiva figura viene effettuato un lettore che questi stratagemmi di trasla-
Tramite questa operazione si prendere esplicativo rimpicciolimento di 1 a 2, zione, di rotazione e di scalatura dei
un biliardo e lo si ruota idealmente. La ottenendo quindi un piccolo biliardo, biliardi sono un approccio piuttosto
conseguenza naturale di questa mano- metà di quello reale. Un esempio di intuitivo di affrontare le traiettorie sul
vra è la rotazione degli arrivi, che può applicazione pratica può essere quello biliardo, poiché la vera operazione di
essere compresa meglio grazie alla del tiro di traversino, della sponda al fondo che noi facciamo è quella di de-
figura seguente. Gli esempi di applica- volo, delle 2amòdi3, ecc... Senz’altro terminare altri CentriMultipli. Questo
bweb Magazine - Agosto 2007 www.biliardoweb.com PAG 26
vuol dire che il concetto di biliardo
virtuale è in realtà un’implementazione Nelle prossime lezioni
della mia teoria dei CentriMultipli. Con l’aiuto di un biliardo virtuale ruotato cominceremo a comprendere come sia
Pertanto, in sostanza ad essere trasla- possibile ottenere un valido sistema di bricolla, utilizzando tutte le sfumature di
ti, ruotati e scalati non sono princi- effetto, dal senza effetto al massimo effetto. Non credo serva aggiungere altro per
palmente i biliardi virtuali, ma sem- stimolare la vostra curiosità e voglia di sapere il biliardo. Quindi vi aspetto nume-
pre i nostri amici protagonisti: i Cen- rosissimi alla prossima puntata.
triMultipli.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 10


Lezione 10: le bricolle (prima parte)

Dopo aver introdotto nell’ultima lezio- tipli, utilizzati per coordinare le rota- frontale ad esso. Se invece la diago-
ne la teoria dei biliardi virtuali zioni impartite alla battente ed i relativi nale fosse più aperta (per esempio
(traslati, ruotati e scalati), ci siamo arrivi in 3a sponda. Ricordiamo quindi con una partenza spostata di almeno
lasciati con l’intento di sviluppare un la relazione fondamentale del sistema 5÷6 diamanti) dovrei anticipare sep-
sistema per il tiro di bricolla, seguendo Margutti: pur di poco la mira.
sempre lo stesso, unico, sistema di rife- Ciò si traduce in una mappatura leg-
rimento: i CentriMultipli. In questa CentroMultiplo (mappatura) germente più ampia (indice di mino-
lezione vedremo come sia possibile È re correlazione), rispetto a quella
ottenere un risultato così sorprendente Rotazione/Effetto ottenuta impartendo effetto. Con
con una semplicità inaudita. L’eleganza È l’effetto B4 (il  d’effetto) sappia-
di questo studio sta proprio nel fatto Arrivo in 3a sponda mo che il CentroMultiplo per ottene-
che attraverso un esclusivo metodo re la buca è sempre lo stesso da qua-
otterremo, immediatamente, un sistema Facendo un salto a ritroso alla lezio- lunque punto del biliardo si effettui
precisissimo (ed inequivocabilmente ne n°6, ricorderemo, riguardo alla il tiro.
dimostrabile) sia per la bricolla giocata nostra relazione, che gli arrivi in 3a [Per avere una mappatura del senza
senza effetto, sia per quella di massimo sponda sono maggiormente stabiliz- effetto (D0) più decente dovremmo
effetto buono. La logica vuole che nel zati dall’uso dell’effetto laterale, salire ad un livello di CentriMultipli
mezzo di queste due tipologie ci siano poiché altrimenti l’incidenza dello leggermente superiore (Fig. 1). Nono-
tutte le altre bricolle con le diverse sfu- scivolamento porterebbe a delle stante tutto rimarrebbe una mappatura
mature di effetto. mancate correlazioni qualora ci fos- meno ampia ed ellittica, indice sì di
se un’elevata variabilità dell’angola- una migliore correlazione rispetto alla
LE SOTTOMAPPATURE zione della diagonale di partenza. relativa mappatura sui CM Fondamen-
Per introdurre questo mio sistema di Ad esempio se volessi andare nell’- tali, ma comunque non precisissima.]
bricolla dobbiamo procedere per tappe, angolo senza effetto potrei mirare il La chiave di lettura di questa premessa
partendo dai concetti che abbiamo fino- CentroMultiplo fondamentale dell’- è che quando una mappatura è ampia
ra acquisito. Primo fra tutti il 3 sponde angolo solo qualora mi trovassi ad (come nel caso del senza effetto) que-
di calcio con il sistema dei CentriMul- avere una diagonale madre piuttosto sta può essere scomposta in tante map-

Fig. 1
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pature più piccole, ognuna riferite ad
un intervallo di partenza (Fig. 2). Quin- Fig. 2
di possiamo affermare che in un in-
tervallo di partenza di circa 2÷3 dia-
manti la mappatura del senza effetto
per la buca è stretta e quindi la cor-
relazione (in quell'intervallo di par-
tenza) è rispettata piuttosto proficua-
mente.

IL PRIMO BILIARDO VIRTUALE RUO-


TATO: LA BRICOLLA SENZA EFFETTO
Ipotizziamo di partire vicino al diaman-
te centrale della sponda lunga e di voler
giungere al secondo diamante della
sponda di arrivo. Per far questo su un
ipotetico biliardo bisogna mirare un
particolare CentroMultiplo, evidenziato
nella successiva figura (Fig. 3). Se
spostassi la partenza di un diaman-
te e mezzo in avanti o indietro la
correlazione verrebbe comunque
rispettata ed il CentroMultiplo
rimarrebbe il medesimo. Ciò vuol
dire che attraverso questi intervalli
di partenza, mirando quel Centro-
Multiplo senza effetto, la biglia
termina la sua corsa sempre verso
il 2° diamante (sul panno) della 3 a
sponda. Quindi possiamo dire che

la (sotto)mappatura di questo tiro


è piuttosto ristretta, che tradotto in
termini pratici vuol dire che ri-
spetta egregiamente la relazione
fondamentale:

CentroMultiploX
(sottomappaturaX)
È
SenzaEffettoD0
È
Arrivo 2° diamante (sul panno)
in 3 a sponda

Come potete notare la nostra rela-


zione non esprime diamanti di par-
tenza o di mira, ma semplicemente
indica il punto che si dovrebbe
mirare dalla posizione in cui si
trova la biglia battente. Quindi la
biglia può trovarsi compresa in
qualunque punto del nostro inter-
vallo di partenza, in modo che mi-
rando SenzaEffetto la sottomappa-
turaX (o il relativo CentroMulti-
ploX) si determini sempre lo stes-
so arrivo. Il concetto appena espo-
sto dovrebbe ormai essere piutto-
sto scontato, ma ci tengo a ribadir-
Fig. 3 lo proprio perché è di fondamenta-
le importanza. Con la successiva
figura apprezzerete ulteriormente
bweb Magazine - Settembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 29
questa rilevanza. sempre la nostra relazione fonda- diamante virtuale con la rotazione
Ipotizziamo di porre la biglia bat- mentale. Quindi da qualunque corrisponde al birillo rosso del
tente al di fuori del biliardo, in punto interno al cono di parten- biliardo reale (Fig. 4).
modo che, mirando comunque il za (area gialla) si otterrà sempre
medesimo CentroMultiploX, la lo stesso arrivo. L ’ ANGOLO DI MASSIMO EFFETTO
diagonale passi attraverso l’inter- Mediante la rotazione di un biliar- Il passo successivo è la dimostra-
vallo di partenza stabilito. Indi- do virtuale si comprende ancora zione, sempre percorrendo la stes-
pendentemente dal punto esatto di più intuitivamente il sistema Mar- sa procedura, dell’esistenza di un
origine, otteniamo un cono di par- gutti per il tiro di bricolla. Questo altro CentroMultiploY che soddi-
tenza che può essere prolungato caso è relativo all’esecuzione sen- sfi la relazione fondamentale tra
all’infinito nel quale è rispettata za effetto. Notare che l’arrivo al 2° MassimoEffettoBuono ed Arrivo

Fig. 4
bweb Magazine - Settembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 30

al 2° diamante (Fig. 5). Inutile la mappatura è rigorosamente ri- che quelli che denominavamo pre-
dire che questo CentroMultiplo stretta ad un preciso CentroMulti- cedentemente tiro di bricolla e di
esiste ed è piuttosto ben eviden- plo, e quindi la relazione è rispet- ricciolo ora diventano equivalenti,
ziato da una correlazione ancora tata da qualunque punto del biliar- con la differenza che il primo vie-
maggiore del precedente, poiché do si esegua il tiro di massimo ne eseguito sul largo del castello,
qui c’è la stabilizzazione da parte effetto a favore, indipendentemen- mentre il secondo sullo stretto.
dell’effetto. Infatti non abbiamo te dall’angolazione della diagonale E’ interessante notare inoltre le
neppure bisogno di tracciare un madre. zone dove siamo impossibilitati
intervallo-cono di partenza, perché E’ importare riflettere sul fatto dall’eseguire il tiro di massimo

Fig. 5
bweb Magazine - Settembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 31

effetto per la presenza del castello.


Per il tiro senza effetto sul birillo
rosso queste zone non esistono
perché manca a priori il punto di
battuta sulla sponda di mira, ossia
le diagonali per eseguire il birillo
rosso senza effetto non hanno mai
l’ingombro del castello.

LA FAMIGLIA DELLE BRICOLLE


A questo punto, come già anticipato,
la logica vuole che se esiste un Cen-
troMultiplo del senza-effetto ed esi-
ste un CentroMultiplo del massimo
effetto, la loro congiungente è costi-
tuita da tutti quei CentriMultipli
riferiti alle sfumature di effetto (Fig.
6). Se ricordate nella lezione n°7
avevo utilizzato lo stesso ragiona-
mento per spiegare la famiglia delle
mezze garuffe al birillo rosso con
tutte le sfumature di effetto; quindi
possiamo asserire che allo stesso
modo questa congiungente dei
CentriMultipli rappresenta la fa-
miglia delle bricolle al birillo ros-
so con tutte le sfumature di effet-
to. Anche in questo caso l’effetto
non cresce linearmente, ma espo-
nenzialmente, e man mano che
s’impartisce effetto le mappature
si avvicinano tra loro. Infatti il
CentroMultiplo relativo alla mappa-
tura del ½ effetto non si trova a metà
della congiungente ma più spostato
verso la zona del massimo effetto.
A questo punto dovrebbe risultare Fig. 6
evidente il motivo per cui nei miei
studi ho preferito suddividere il qua-
drante della biglia in almeno 7 coor- Nelle prossime lezioni
dinate di rotazione orizzontale
(dallo 0 al 6); proprio perché parten- A questa lezione introduttiva sul sistema della famiglia delle bricolle al birillo rosso
do dal diamante centrale e mirando i (con l’impiego di un biliardo virtuale ruotato) seguiranno una serie di ulteriori con-
limiti della congiungente dei Centri- siderazioni e riferimenti nelle successive lezioni. Confronteremo anche le differen-
Multipli della famiglia delle bricolle ze tra diversi tipi di biliardi, sotto forma di mappature ed impronte digitali, per e-
si ottiene sulla sponda di mira un spandere infine il tutto anche ad un altro tiro fondamentale: la candela con e senza
intervallo di circa 14 punti, quindi effetti (sia buoni che contro).
circa 2 punti per ogni effetto zonale A presto alle prossime lezioni
(Fig. 7).

Fig. 7
bweb Magazine - Ottobre 2007 www.biliardoweb.com PAG 32

LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 11


Lezione n°11: le bricolle (seconda parte)

Proseguiamo questo mese con lo gli altri birilli portano un costan- da 8 della goriziana sullo
studio delle bricolle. Nel prece- te scarto, che in unità di CM e- stretto
dente numero erano stati intro- quivale a:
dotti diversi nuovi concetti che d) 4÷5 unità in più Æ per il bi-
richiederanno un processo di as- a) 3÷4 unità in meno Æ per il rillo da 2 della goriziana sullo
sorbimento piuttosto graduale. birillo da 2 della goriziana sul stretto
Pertanto in questo articolo cer- largo
cherò di non eccedere con nuove Nella successiva figura si può
proposte, indicando solo delle b) 2 unità in meno Æ per il bi- intuire il concetto graficamente.
piccole aggiunte alla nostra carta rillo da 8 della goriziana sul
topografica dei CM, l’impronta largo Ci tengo a puntualizzare da subito
digitale del nostro specifico bi- che questi valori non vengono at-
liardo. c) 2 unità in più Æ per il birillo tribuiti ai punti di battuta della mi-
ra del birillo rosso. Le unità si rife-
Abbiamo spiegato come attraver-
so la rotazione di un biliardo sia
possibile sfruttare le diagonali
virtuali. In realtà la rotazione del
biliardo è un espediente in quanto
il vero principio su cui ruota il
tutto sono i CM. Sono questi pun-
ti virtuali di riferimento che ci
aiutano a costruire le diagonali
che poi noi usiamo per giocare.

GLI ARRIVI AL CASTELLO


Una delle principali necessità dei
giocatori di birilli è la determina-
zione delle cosiddette diagonali
a castello, ossia una serie di rife-
rimenti necessari per coprire ade-
guatamente la zona dei birilli.
Questa è di solito una zona di
attacco-difesa determinata dal-
l’impedenza appunto dei birilli,
dove chiaramente per ogni giusta
copertura deve esserci una corret-
ta contromossa. Il castello, oltre
ad essere l’obiettivo materiale su
cui ruota tutto il gioco, è anche
un ostacolo fisso. Quindi cono-
scerne le traiettorie di base è fon-
damentale per poter affrontare
una qualunque partita.

La scorsa lezione abbiamo spie-


gato che l’arrivo al birillo rosso
può essere determinato con estre-
ma precisione da un particolare
CentroMultiplo. In maniera al-
trettanto semplice dichiariamo
che anche gli arrivi sugli altri
birilli si riferiscono ai rispettivi
CM.

Qual è la relazione tra CM e Bi-


rilli?
Rispetto al CM del rosso centrale
bweb Magazine - Ottobre 2007 www.biliardoweb.com PAG 33
riscono al CentroMultiplo e non al giocatore abbia dei riferimenti as- mezzeria trasversale esterna del
punto di Mira. Più in là si capirà il soluti di altre zone del tavolo. Uno biliardo.
motivo di tale precisazione. di questi è il punto della mezzeria
della sponda lunga. Si può proseguire anche al di là del
La cosa interessante è che sia senza castello, cioè dalla parte interna.
effetto che con il massimo effetto, Perché questo punto è così impor- Diventa però limitante la posizione
gli scarti rimangono pressoché co- tante? della biglia battente, in quanto più
stanti. La motivazione può essere Semplice, perché è il limite massi- questa si avvicina alla sponda lun-
ricondotta al fatto che le zone di mo del tiro di bricolla. Conoscere i ga opposta e meno sponda di mira
castello sia della bricolla senza CM di questo punto implica chiu- rimane per creare l’angolazione (o
effetto che di quella con effetto dere il quadrato superiore delle più precisamente, che la congiun-
massimo sono talmente piccole che bricolle, azzardando di racchiudere gente battente-CM non ha più
sarebbe impensabile una variazione nella definizione anche i tiri di 2- sponda di mira).
differente. sponde a scendere.
Individuiamo pertanto i CM di LA BRICOLLA SUL NUOVO
TUTTI GLI ALTRI ARRIVI questo nuovo riferimento; nel con- Anche qui ci sono le solite variazioni.
Chiaramente oltre agli arrivi sotto giungere questo punto con il ca- Queste sono dovute ad un motivo di
castello è necessario che un buon stello otteniamo tutti gli arrivi sulla base.
bweb Magazine - Ottobre 2007 www.biliardoweb.com PAG 34

I CentriMultipli sono punti Fisici, ossia CONSIDERAZIONI l’enciclopedia “L’Arte del Biliardo” e
servono a racchiudere i fattori fisici, Sotto questa visione la biglia di bricolla ribattezzata come “Passaggio a Sud-
principalmente la rotazione e lo scivo- assume un significato teorico piuttosto Ovest”, può essere visto come una Ga-
lamento, quanto più possibile in un evidente. Nonostante non mi piaccia ruffamòdi3… nella figura se ne intui-
unico punto (se sono un insieme di attribuire un nome ad un tiro, in quanto sce il significato.
punti vicini, si definisce mappatura), ogni tiro è fine a se stesso, possiamo
diventando Centri Multipli Fisici. comunque trovare una forte similitudi- Il tiro sembra possa essere attribuito
ne tra l’angolo ed il 2amòdi3. Infatti alla scuola argentina, probabilmente
Questo implica che ogni biliardo, con utilizzando un biliardo virtuale ruotato eseguito da Filippi. Il nome coniato da
distinte caratteristiche, restituisce alla di 90° altro non facciamo che sfruttare Maurizio Cavalli ricorda sia il quadrato
biglia determinate rotazioni ed effetti, le stesse diagonali (CentriMultipli) che dove la biglia ha l’impatto utile, sia la
nonché scivolamenti. Il tutto viene tra- utilizzavamo per il tiro di 3sponde. posizione geografica del luogo da cui
dotto con lo spostamento del Centro- prende origine, l’Argentina. Ma presu-
Multiplo in una zona limitrofa rispetto Sempre seguendo questo approccio mibilmente ci saranno ulteriori motiva-
a quella di un biliardo generico. s’intuisce come la denominazione 3- zioni, celate in un alone di mistero, che
Di solito la differenza tra un biliardo sponde cominci ad essere un termine il grande studioso di biliardo, quale
battuto ed uno nuovo oscilla di circa 4 piuttosto riduttivo se riferito al solo Maurizio è, un giorno ci svelerà.
unità di CM per i massimi effetti, e di classico rinquarto, qualora stimassimo
circa 2 unità per i senza effetto. Quindi quante possibili applicazioni riesce ad Arrivederci ad un prossima interessan-
se sul battuto utilizzavamo una diago- assemblare. Andando avanti con la tissima lezione.
nale X per un determinato arrivo, sul trattazione ricondurremo concettual-
nuovo utilizzeremo una diagonale X-2 mente tutti i tiri del biliardo ad un 3-
per i senza effetto, e X-4 per i massimo sponde, dove in realtà il motore portan-
effetto. Questo vuol dire che sul biliar- te è sempre l’insieme degli infiniti
do nuovo le variazioni tra gli effetti si CentriMultipli.
restringono rispetto a quelle del biliar- Giusto per citare un esempio, la celebre
do battuto. "bricolla ad ingaruffare", proposta nel-

Nelle prossime lezioni

Ora abbiamo a disposizione la classica


L dei CentriMultipli, ossia una griglia
di riferimento sia per la mira in sponda
lunga, che per la mira in sponda corta.
Da qui sarà possibile ogni tipo di de-
duzione logica e da ora in poi sarà
compito nostro capire come applicare
questa conoscenza teorica sul biliardo
pratico, sul tavolo giocato.

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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 12


Lezione n. 12: l’Angolo 50

Finalmente, dopo circa un anno im- per reminiscenze storiche. Quindi quella: cambiavo biliardo ed i miei
piegato per la comprensione dei rappresenta l’insieme delle aree che conteggini non quadravano. Cos’è
CentriMultipli, possiamo passare ho studiato per caratteristiche geo- che non andava? Dove sbagliavo?
alla fase applicativa dei nostri studi. metriche-fisiche e riordinato per
Il problema è che non esisteva con
Per fare ciò bisogna creare le meto- similitudine di arrivi sul biliardo.
quell’approccio un principio di ba-
diche, ossia delle tecniche di riferi-
mento da adoperare sul tavolo ver- x Tecniche (o metodi), sono le se, non avevo cioè qualcosa su cui
applicazioni che si basano su questo sorreggermi… e dovevo continua-
de, durante le fasi di gioco.
sistema, quindi: il metodo delle dia- mente compensare, compensare e
Generalmente sono solito distin-
gonali fisse, dei punti fissi moltipli- compensare…
guerne almeno 4:
catori, dei biliardi ruotati, dei biliar-
Fu da questo punto che il mio desti-
1. L’Angolo50; di scalari, ed in ultimo il metodo
no biliardistico prese una seconda
visivo-geometrico (il cui acronimo è
2. Il Sistema Margutti delle Dia- svolta. Stavolta però non ero solo, e
SMG).
gonali Mnemoniche; avevo al mio fianco una persona
speciale, un genio: Vito D’Anzi, il
3. Il Sistema Margutti Originale, LA R ECHERCHE ( LA MIA RICERCA)
compagno di mille difficoltà e di
dei CentriMultipli Fisici e dei L’Angolo50 (abbr. A50) è la prima
mille soddisfazioni. Con lui ini-
Biliardi Virtuali (pubblicato nel tecnica di gioco che mi venne spie-
ziammo a scoprire…
2005, nel mio libro “Il biliardo gata. Sono passati ormai una ventina
universale”); d’anni da quando il signor Luciano La prima cosa chiara ed inequivoca-
(lo ricordo sempre molto affettuosa- bilmente banale che elevammo ad
4. Il Sistema Margutti Geometri-
mente) mi spiegò, con apposito opu- assioma fu che il biliardo è un’ar-
co, dove vengono abbandonati
scoletto alla mano, questa numera- monia di proporzioni, ed ogni
tutti i sistemi ad operazione
zione di gioco. buon sistema deve rispettare questo
algebrica per dare spazio ad una
assunto.
tecnica visivo-geometrica (di Anche se inizialmente restio ad a-
recente pubblicazione il 02 Ot- dottare tecniche numeriche, con il Insieme a Vito creammo alcune ap-
tobre 2007, sul mio sito internet tempo mi resi conto che servivano plicazioni di gioco che vanno sotto
e sul forum di Biliardweb). come punti di riferimento e non co- il nome di Sistema D’Anzi (perché
me verità e certezze (chiaramente la mi piace sempre ricordare che fu lui
Subito mi preme fare una precisa- definizione che ne posso dare oggi ad intuire il principio di base, ossia
zione sulla definizione di: discosta molto da quella di allora). l’importanza dei rapporti).
x Sistema Margutti, è l’insieme dei Nonostante tutto imparai piuttosto Sulla base dello stesso principio
punti dello spazio, a cui ho voluto bene a gestire questa teoria e comin- ottenemmo un metodo della sponda
attribuire il nome di Centri Multipli, ciai a realizzare quanto più potevo al volo, della candela/traversino,
dei tiri di estrema precisione. Fu della garuffa a moltiplicazione,
così che studiai, anzi divorai, l’Arte ecc… tutte applicazioni senza effet-
del Biliardo (di Maurizio Cavalli & to, o con effetto contro. Non riusci-
co. edita dalla De Agostini), l’opera vamo però a venire a capo dei siste-
italiana che ad oggi ritengo ancora il mi di effetto buono: giri e bricolle.
miglior riferimento, in particolar
Nonostante l’allontanamento dalla
modo, per la specialità dei birilli. A
città di Perugia, e di conseguenza
grosse linee, posso dire che da lì
dal mio grande amico, non smisi di
cominciai a studiare il mio biliardo,
studiare ed a distanza di qualche
alla ricerca di teorie personali.
anno, valutando un metodo per il
Da dove partire? Come affrontare 2amòdi3, mi resi conto che non ave-
questi studi da solo? vo mai analizzato a fondo l’Angolo-
50, il sistema che più di tutti mi da-
Inizialmente, come credo la maggior
va buone soddisfazioni alternate a
parte di coloro che abbiano intrapre-
grosse delusioni. In effetti lo usavo
so questo cammino, creai dei perfet-
brillantemente, ma senza conoscer-
ti conteggini su misura: tiro qui,
lo.
vado lì... allora qui lo chiamo X, da
lì aggiungo 2, tolgo la metà… ecc… Decisi di scomporlo e di esaminarlo,
ecc… compresi alcune incongruenze, e fu
così che lo abbandonai definitiva-
Ben presto però mi resi conto che la
mente: da questa analisi infatti sco-
strada giusta non poteva essere
prii i miei Centri Multipli, Fisici.
bweb Magazine - Novembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 36
L ’A NGOLO 50 triangoli (o teorema di Talete), la rispettivi CentriMultipli fonda-
Quindi ripartiamo da qui, dalla mia già citata armonia delle propor- mentali.
analisi sull’Angolo50, cioè il perché zioni (ricordate la definizione di
In altre parole usare il termine di
della sua numerazione ed il perché poco fa).
Diagonale o di CentroMultiplo è
delle sue imprecisioni e difficoltà.
Secondo questo principio tutte le perfettamente equivalente.
Questa è la numerazione dell’Ango- stesse differenze tra la sponda di
lo50 tra le sponde opposte, ossia partenza e quella di mira devono LA NUMERAZIONE OLTRE LA
sulla sponda lunga di partenza e su convergere verso lo stesso verti- PARTENZA 50
quella lunga di mira. ce. Da qui la definizione di Cen- Il grande limite dell’Angolo50 è
tro Multiplo. quello di mantenere dalla sponda
Numericamente l'intervallo dei
corta di partenza (quindi stavolta
valori tra i diamanti della sponda In questo modo tutte le differen-
tra sponde alterne) una numera-
di partenza è dimezzato rispetto ze0 devono convergere verso il
zione che prevede operazioni al-
a quello dei diamanti della spon- CM0, tutte le differenze10 verso
gebriche di sottrazione.
da di mira, quindi se ogni dia- il CM10, tutte le differenze20
mante di partenza varia di 5 pun- verso il CM20, e così via… Questo approccio è matematica-
ti, ogni diamante di mira varia di mente inesatto poiché si va con-
Il principio di base corretto è pro-
10 punti. tro il principio di base: l’applica-
prio questo: ogni differenza con-
zione del teorema di Talete (e
Questa relazione di 1 ad 2 è la verge verso il rispettivo Centro-
quindi contro la legge delle simi-
stessa che esiste tra l’asse della Multiplo. Se al termine differenza
litudini tra triangoli).
sponde di partenza con l’asse attribuiamo la denominazione di
della sponda di mira e con l’asse diagonale, possiamo dire che ogni Violando questo principio si per-
dei CentriMultipli. Ciò vuol dire diagonale converge verso il rispet- de l’armonia dei rapporti e le dia-
che geometricamente, siamo di tivo CentroMultiplo e le diagonali gonali non convergono più verso
fronte ad una similitudine tra due fondamentali convergono verso i lo stesso CentroMultiplo.
bweb Magazine - Novembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 37

Questa mia scoperta, conseguenza Le uniche ragioni che sono riusci- se a trovare una valida alternativa
di anni di studi, fu la ragione che to ad avanzare sono che probabil- in grado di superare tale limitazio-
mi fece accantonare definitiva- mente s’ignorasse il principio di ne, rispettando comunque la faci-
mente l’Angolo50. base, cioè il significato dei virtua- lità di esecuzione.
li Centri Multipli Fisici (di cui ho
Ho provato negli anni a cercare di Chiaramente se sono qui a scrive-
in seguito trovato traccia nel bel-
trovare una giustificazione per le re è perché di strade ne ho scoper-
lissimo libro “Il Fascino del Bi-
mancanze di una teoria così uni- te più di una e ve ne voglio fare
liardo”, del compianto Tonino
versalmente accettata, ma invano. partecipi, in quanto introducono
Virgili), oppure che non si riuscis-
alla visione di una differente con-
bweb Magazine - Novembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 38

cezione di gioco. più allo stesso, unico, CentroMul- Nelle prossime lezioni
tiplo.
Torniamo però alla teoria dell’A5- Spiegherò cosa sono le compensa-
0 e vediamo perché l’incongruen- Perdendo questa caratteristica di zione di numerazione, e perché de-
za è talmente evidente ed inequi- fondo, armonia e correlazione dei vono essere integrate nella teoria
vocabile. CentriMultipli, viene infranto il dell'Angolo50.
principio di base e la numerazione
Questa è la numerazione proposta. Distingueremo finalmente la diffe-
dell’Angolo50 perde di validità, e
Se analizziamo dall’alto le diago- deve essere accantonata. renza tra queste e le compensazioni
nali di una stessa classe, ad esem- di sistema. Infine chiariremo come
Sicuramente alcune imprecisioni può essere cambiata l’applicazione
pio le diagonali10, si può notare
possono essere gestite con l’ausi- algebrica quando, anziché le classi-
come siano prive dell’armonia
lio di compensazioni di numera- che differenze, si utilizzano le som-
della convergenza, in quanto si
zione, un modo come un altro di me.
perde appunto la convergenza ver-
tentare di porre rimedio a questa
so lo stesso CentroMultiplo: in Quindi faremo chiarezza sul perché
incongruenza, ma come vedremo
altre parole applicando la numera- in realtà molti dei sistemi in circo-
nella prossima lezione anche que-
zione dell’Angolo50 con partenza lazione sono solo delle sterili copie
sta strada è limitativa e cederà il
dalla sponda corta, le stesse diffe- del vecchio, classico ed impreciso
passo ad applicazioni concettual-
renze, ossia le diagonali di una Angolo50.
mente differenti, come il Sistema
stessa classe, non corrispondono
Margutti.
bweb Magazine - Dicembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 39

LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 13


Lezione n. 13: le compensazioni, di applicazione

Nella scorsa lezione abbiamo intro- ferma quindi su una terminologia relazioni dell’Angolo50 per le par-
dotto l’Angolo50 sotto una diversa piuttosto generica. Si utilizza il ter- tenze della sponda corta, possiamo
visione, non come un sistema a sé mine compensazione per descrivere recuperare questa mancanza di ar-
stante, ma come l’applicazione di un tutto ciò che serve a far quadrare i monia delle sue diagonali con l’uti-
sistema alle spalle molto più poten- nostri conti. lizzo di compensazioni. Chiaramen-
te: i Centri Multipli. Essendo doveroso impartire un ordi- te questa deficienza è attribuibile
Questa scoperta mi ha condotto ver- ne anche in questo ambito al fine di alla sbagliata numerazione e non al
so un’attenta rivalutazione dello far luce anche su questo tema piut- sistema di base, ossia l’armonia dei
stesso A50, a seguito della quale ho tosto oscuro e misterioso, ho potuto CentriMultipli.
potuto spiegare e dimostrare quali distinguere almeno due tipi di com- Pertanto da diverse posizioni è ne-
fossero i punti deboli ed i lati oscuri pensazioni: cessario implementare delle modifi-
di questa semplice ma altrettanto 1. di applicazione (o di numera- che all’applicazione dell’Angolo50.
imprecisa applicazione di gioco. zione) Queste possono essere numeriche o
2. di sistema di trattamento (ad esempio di effet-
LE COMPENSAZIONI to o di sbracciata), e servono per
Già prima dei miei studi era noto da Mentre il primo tipo si riferisce alle riacquistare la perduta correlazione.
tempo che l’A50 non fosse un meto- applicazioni di numerazioni non-
do preciso e ad esso vennero attri- lineari, non-armoniche, il secondo si Un esempio classico è la traiettoria
buite delle varianti e delle compen- riferisce al sistema di base vero e che l’A50 individua come 60-50.
sazioni appunto per correggere alcu- proprio. Secondo l’A50 questa dovrebbe e-
ne incongruenze. La letteratura di In questa lezione affronteremo e- quivalere ad una diagonale10. In
biliardo è piena di queste migliorie, sclusivamente le compensazioni di realtà se prolunghiamo questa linea
ma non sempre spiega dove, come e numerazione e rimanderemo quelle verso l’asse dei CM Fondamentali
perché nascono, se non attribuendo- di sistema in opportune lezioni futu- notiamo che equivale a poco meno
le un significato piuttosto empirico. re. di una diagonale8 (7,5 per la preci-
sione).
Queste correzioni prendono il nome, COMPENSAZIONI DI APPLICAZIONE Questo vuol dire che ogni volta che
generico, di compensazioni. (O DI NUMERAZIONE) siamo di fronte ad una posizione del
Anche qui, purtroppo, la ricerca era Avendo dimostrato le imprecise cor- genere dobbiamo ricordare di toglie-
re 2 punti. Ossia la partenza60 che
guarda la mira 50 perde 2 punti di
diagonale, quindi non porta ad una
diagonale10 (CM10) ma ad una 8
(ad un CM8).
Al contempo se decidessimo di rea-
lizzare una diagonale10 dovremmo
considerare i 2 punti mirando non al
50, ma verso il 48.
Questo comporta la conoscenza di
tale incongruenza altrimenti si sba-
glierà sempre e l’errore non potrà
attribuire all’esecutore, ma in primis
alla numerazione dell’applicazione
utilizzata.

Come si gestisce una tale incon-


gruenza? e tutte le altre? Semplice-
mente in due modi possibili:
a. s i v a l u t a l ’ i n t e g r a z i o n e
(aggiunta o sottrazione) di
punti di compensazione
b. si valuta la variazione di effet-
to (aumentando o diminuendo
il taglio, laterale e/o verticale)
o di sbracciata (più o meno
veloce)
bweb Magazine - Dicembre 2007 www.biliardoweb.com PAG 40

[Chiaramente le diverse applicazioni Quindi tra i due sceglierò il primo, principali dell’Angolo50 dalla spon-
del Sistema Margutti si distinguono ossia introdurrò tutte le varianti nu- da corta (il 55, il 60, il 65, il 70,
appunto perché non necessitano di meriche al fine di ristabilire l’armo- l’80 ed il 90) ed attribuiamogli le
tali compensazioni di numerazione, nia di numerazione dell’Angolo50 compensazioni in termini di quantità
basandosi su applicazioni numeriche rispetto ai CM. di punti necessari per riottenere l’e-
o geometriche che rispettano l’ar- Poiché ritengo sia più opportuno quilibratura, riferite a diagonali inter-
monia dei CM, da cui poi deriva mantenere l’armonia delle diagona- vallate di 10 punti e comprese tra le
l’adeguata correlazione degli arrivi.] li, se dovessi scegliere tra i due mo- effettive 0 (CM0) e le effettive 70
di di compensare, consiglierei co- (CM70). I valori delle compensazio-
Vorrei subito evidenziare una distin- munque di utilizzare il supplemento ni sono esposti nella tabella.
zione concettuale importante. Men- di punti di compensazione, anziché La tabella mette in rapporto le di-
tre il primo modo di compensare (a) di effetto o di sbracciata. verse partenze della sponda corta
è diretto, in quanto con l’utilizzo di [E’ palese come una strada possa con le diagonali (dalla 0 alla 70), in
punti di compensazione si riconduce essere convertita nell’altra, in quan- modo da evidenziare il punto di mi-
l’applicazione verso la corretta to conoscendo la variazione in ter- ra determinato:
traiettoria armonica, il secondo me- mini di punti è anche possibile deci- x secondo la consueta applicazio-
todo (b) è indiretto in quanto non dere di gestire il bug con un diverso ne dell’Angolo50, privo di alcu-
riporta l’armonia delle diagonali, trattamento di biglia.] na compensazione
ma ne modifica l’essenza (variando x attraverso il corretto congiungi-
la rotazione impressa alla battente). Scegliamo quindi alcune partenze mento sul rispettivo CM fisico
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Poiché l’approccio corretto è quello La discrepanza tra le varie partenze ma di base di riferimento sarebbe
che utilizza i CM, dal confronto delle è evidente. Tra tutte, forse la classe impensabile poter affrontare uno
diagonali ottenute si ricavano le neces- di diagonali meno imprecisa è quel- studio analitico su qualunque appli-
sarie compensazioni numeriche per la delle 20 (rivedere la figura n°4 cazione. E’ interessante osservare
l’Angolo50, direttamente in unità di della precedente lezione, la 12a). che questo mio approccio riscontra
punti. Infatti all’altezza del 20 si osserva positivamente anche alcune classi-
che da tutte le partenze occorre che compensazioni (di numerazione
In pratica una compensazione di compensare 1 o 2 punti al massimo; o di trattamento), frutto di anni di
numerazione numerica rappresen- inoltre per la Partenza90 la compen- applicazione e di perfezionamento
ta il fattore indispensabile per sazione equivale a 0 (0,5 per l’esat- sul biliardo, ma evidentemente limi-
riequilibrare un’applicazione ap- tezza), una delle poche condizioni tate e valide fino ad un certo punto.
prossimativa verso il sistema di favorevoli rispetto alle diagonali20
base. Quindi è un indice di quanto dalle altre partenze.
le diagonali dell’Angolo50 (dalla
sponda corta) si discostino dalle In definitiva si può riassumere che
corrette traiettorie; dove per corrette le compensazioni di numerazione
s’intendono tutte quelle diagonali dell’Angolo50 aumentano al cresce- Nelle prossime lezioni
che volgono verso lo stesso CM, nel re della partenza (della sponda cor-
Avrei voluto analizzare le varianti
rispetto dell’armonia e della lineari- ta) e del valore di diagonale. Ecla-
della numerazione dell’Angolo50
tà del sistema. tanti sono gli ultimi casi della tabel-
già in questa lezione, ma la questio-
la in cui le compensazioni raggiun-
ne sulle compensazioni di applica-
I valori della tabella sono stati an- gono anche punte di -10,-20 punti di
zione (o di numerazione) necessita-
che riproposti in forma grafica. O- compensazione (la diagonale 70
va di uno spazio particolarmente
gni linea colorata del grafico si rife- dalla partenza90 richiede -19 punti
ampio.
risce ad una particolare partenza. Se di compensazione. Cioè anziché
l’Angolo50 fosse un’applicazione mirare a 20 si dovrebbe mirare a Quindi rimanderemo l’argomento
precisa dovrebbe avere tutte le linee 39!). alla prossima lezione, che sarà così
colorate piatte, attestate al valore di dedicato alla maggior parte delle
compensazione0. CONSIDERAZIONI numerazioni varianti dell’Angolo50
Più le curve si discostano dal livello Questa mia disamina sull’Angolo50 che, sotto un’altra veste, mantengo-
di compensazione0 e più indicano il nasce e trova una sua dimostrazione no comunque gli stessi pregi e di-
proprio difetto di correlazione. nei CM fisici. Infatti senza un siste- fetti.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 14


Lezione n. 14: Approfondimenti sulle numerazioni dell’Angolo50

Dopo aver introdotto il sistema dei LA NUMERAZIONE ORIGINALE verso l’omologo arrivo10, allo stes-
diamanti, o Angolo50, nella lezione Vi siete mai chiesti perché all’ango- so modo delle diagonali20 che giun-
12 e proseguito poi con la lezione lo di riferimento della sponda di gono all’arrivo20. Solo diagonali
sulle necessità di utilizzare delle partenza è stato attribuito il valore superiori o inferiori a tale intervallo
compensazioni di applicazione per di 50? tendono a non rispettare più la rela-
riequilibrare il sistema, concludiamo La risposta è piuttosto semplice: è zione lineare:
la parziale trattazione di questa teo- una conseguenza dettata da altre Diagonale (CM) Æ Arrivo
ria spendendo alcune parole di ap- esigenze. Cioè il termine “50” viene
Partiamo quindi dal presupposto che
profondimento su alcune numera- creato per soddisfare ulteriori neces-
la relazione tra la sponda di parten-
zioni apparentemente differenti ma sità.
za e quella di mira debba relazionar-
essenzialmente equivalenti all’An- La prima di queste è che il sistema
si soprattutto alla sponda di arrivo,
golo50. nasce come tecnica di esecuzione
ossia la numerazione deve ruotare
Innanzitutto cerchiamo di capire il per le 3 sponde indirette, nel gioco
attorno a questo obiettivo, l’arrivo.
motivo per cui la numerazione dell’- della carambola. Quindi serviva a-
Angolo50 è quella che tutti cono- vere una numerazione basata sugli
Inoltre per un discorso di comodità
sciamo. arrivi in 3a sponda.
sarebbe interessante che la sponda
Se notate le diagonali10 conducono
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di mira abbia un’origine semplice da fine ricordare velocemente la rela- diagonali subiscono una variazione:
ricordare, che faciliti anche le ope- zione tra valore di Diagonale e quel- ad esempio quelle che originaria-
razioni di calcolo. Quindi la cosa la di Arrivo, questa esigenza ha suc- mente venivano definite come le
più inerente a questa seconda richie- cessivamente determinato un discre- diagonali10 diventano diagonali0.
sta è che la sponda di mira origini to imbarazzo ed una legittima con- Quindi un arrivo10 viene ottenuto
dal diamante immaginario 0, cre- fusione nei ragionamenti comuni. dalle nuove diagonali0. Di nuovo in
scendo di 10 punti per ogni losanga. Infatti la maggior parte degli appas- realtà hanno ben poco, perché hanno
sionati è stata incanalata verso l’er- semplicemente cambiato nome; in
La combinazione di queste due esi- ronea convinzione che la formula pratica diminuendo le partenze di
genze: l’equivalenza tra il valore di serva a stabilire un valore di Arrivo. 10punti, bisogna diminuire anche le
Diagonale (o del CM) e dell’Arrivo, In realtà la formula determina sem- diagonali di 10.
e la comodità dei valori sulla sponda plicemente un valore di Diagonale, Questo per far capire che le numera-
di mira, comporta il sacrificio della o nel mio gergo, di CentroMultiplo. zioni non servono a nulla, sono solo
inusuale numerazione attribuita alla Quindi: dei modi di applicare il sistema di
sponda di partenza, il valore 50 all’ Diagonale (o CM) = Partenza - Mira base, nel nostro caso i CentriMulti-
angolo di riferimento. pli, Fisici.
A questo punto entra in gioco la La numerazione prosegue sulla
Tutti applicano la formula: conoscenza, ossia il sapere attribuire sponda corta con il 50, il 60, il 70 e
Partenza - Mira = Arrivo ad ogni Diagonale (o CM) il rispet- termina con l’80. Sostanzialmente
tivo Arrivo in correlazione all’effet- ciò che abbiamo fatto è stato sem-
Al dato di fatto sarebbe invece più
to utilizzato. plicemente spostare alcuni numeri,
corretto ipotizzare:
lasciando invariati i difetti dalla
Partenza = Mira + Arrivo I passaggi logici quindi sono 2: sponda corta. Quindi un tale Ango-
Nonostante le due formule siano lo40 mantiene gli stessi pregi e di-
perfettamente equivalenti, evidente- Arrivo & Effetto fetti del fratello maggiore, l’Ango-
mente in fase di esecuzione è prefe- È lo50.
ribile applicare la prima, in quanto Diagonale (o CentroMultiplo) Anche se apparentemente questa
stabilito l’Arrivo, che quindi diventa È numerazione alternativa serve a ben
il valore costante, gli altri due valo- Partenza - Mira poco una nota positiva viene dal
ri, Partenza e Mira, variano in modo fatto che può risultare utile far com-
da ottenere il giusto obiettivo. Questo implica che non sempre Dia- prendere all’esecutore la profonda
gonale ed Arrivo coincidono. Le distinzione tra Diagonale ed Arrivo,
A questo punto ci rendiamo conto diagonali40 ad esempio giocate di come giocare una diagonale0 per
del perché se scegliamo di chiama- 2/3 d’effetto conducono all’arrivo ottenere un arrivo10.
re: 0, 10, 20, 30, 40 e 50 i diamanti 34, e non al 40 come si è soliti cre- Inoltre le diagonali0 eseguite senza
della sponda di mira, e vogliamo al dere. In maniera analoga le diagona- effetto conducono specularmente
contempo mantenere anche la paren- li30 non conducono all’arrivo30 ma verso l’arrivo0 (chiaramente sul
tela tra i valori di Diagonale e di al 27÷28. Anche le diagonali0 non biliardo battuto, dove il fenomeno
Arrivo, l’angolo di partenza di rife- conduco all’arrivo0 ma addirittura dello scivolamento è reso minimo).
rimento deve necessariamente chia- non giungono neppure alla 2a spon-
marsi 50, infatti: da (la corta), terminando la loro cor- Una strada alternativa potrebbe es-
Partenza50 - Mira50 = Arrivo0 sa sulla sponda lunga in prossimità sere quella di voler invertire la nu-
Partenza50 - Mira40 = Arrivo10 dell’angolo. L’arrivo0 infatti viene merazione della sponda di mira.
Partenza50 - Mira30 = Arrivo20 raggiunto dalle diagonali 2÷3. Que- Quindi l’originale diamante di mira
... sto discorso è chiaramente valido 90 diventa lo 0, l’originale80 diven-
per la medesima quantità di effetto: ta il 10, l’originale70 diventa il 20,
Abbiamo così soddisfatto le nostre il B4 (o 2/3 d’effetto). ecc…
esigenze iniziali. Chiaramente per Così, per mantenere la numerazione
concludere e chiudere il cerchio LE NUMERAZIONI ALTERNATIVE di Arrivo equivalente a quella dei
ogni diamante della sponda lunga di Ipotizziamo di variare per comodità CM, si deve assegnare all’Angolo di
partenze deve diminuire di 5 punti. la numerazione della partenza. Sap- Partenza il valore di 40. In questo
piamo ad esempio che la numerazio- ulteriore Angolo40 anche la numera-
GLI EQUIVOCI DELL ’ ANGOLO 50
ne originale ha come riferimento il zione di Partenza è invertita.
Cosa comporta questa numerazione? 50 sull’angolo e che il valore più La convenienza di questa applica-
Sicuramente tra le diverse esigenze basso di partenza equivale al 10. zione numerica è il fatto che il pun-
iniziali si nasconde anche una po- Concettualmente però se la sponda to di Mira, l’incognita principale,
tenziale, poi manifestata, inganne- di mira nasce dello 0, perché non nasce da una operazione di somma
vole presenza. Infatti una persona- attribuire un’origine neutra anche tra Partenza e Diagonale, e non di
lissima critica che da sempre muovo alla sponda di partenza? Quindi, sottrazione.
a questa teoria è il fatto di voler a cominciando da 0, e risalendo di 5
tutti i costi forzare il rapporto di in 5 sulla sponda di partenza si ot- L ’ ANGOLO ZERO
equivalenza tra Diagonale ed Arri- tiene sull’angolo, non più il 50, ma Per terminare propongo la numera-
vo. il 40. Con questa strada anche le zione che a mio avviso potrebbe
Sebbene inizialmente vantaggiosa al
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essere concettualmente la migliore valori di diagonale a valori di par- E’ evidente che questa non vuol
sostituta dell’Angolo50, ossia l’An- tenza piuttosto bassi, dallo 0 al 40. essere una lezione su ulteriori simili
golo Zero. numerazioni ma solo un tentativo di
I presupposti sono legati alla como- CONSIDERAZIONI mettervi in guardia da chi continua a
dità di utilizzare una partenza 0, Purtroppo la lezione di questo mese propinare i solito numeri ignoti.
facile da ricordare e semplice da può generare della confusione es-
applicare. sendo piena di numeri e di formule,
Per un discorso di coerenza anche la ma era doveroso scrivere qualche
sponda di mira dovrebbe originarsi riga per tutelare gli appassionati da
dallo 0, in maniera tale che la diago- chi magari per interessi, per incon-
nale0 con partenza0 e mira0, senza sapevolezza o per incompetenza Nelle prossime lezioni
effetto, torni su se stesso. decide di proporre rivoluzionari
Chiaramente in questo contesto va- sistemi di gioco che poi si dimostra- Abbandoneremo definitivamente le
rieranno e di parecchio i valori delle no essere parenti del vecchio e clas- vecchie applicazioni, tipo l’Angolo-
diagonali infatti quelle che origina- sico Angolo50. 50, e cominceremo ad approfondire
riamente con l’Angolo50 venivano Sono poche in realtà le cose che la prima applicazione del Sistema
definite le 10 ora diventano le 40; bisogna veramente imparare per Margutti: l’SM Mnemonico. Quindi
quindi l’arrivo10 con 2/3 d’effetto si capire sufficientemente il biliardo, e dalla prossima lezione tratteremo
otterrebbe attraverso diagonali40. Il di numerazioni inutili ne girano tal- solo teorie prive di compensazione
vantaggio è di velocizzare di parec- mente tante che spesso esauriscono di numerazione, cioè che esprimono
chio i calcoli, in quanto per ottenere le energie psicofisiche di chi vuol la potenza e l’armonia dei Centri-
i punti di mira occorre sommare i accostarsi ad un biliardo razionale. Multipli, Fisici.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 15


Lezione n. 15: Il Sistema Margutti Mnemonico

Come anticipato già nelle precedenti biliardo possono essere determinati piuttosto scomode e limitanti.
lezioni il Sistema Margutti rappre- attraverso quest’asse.
senta una teoria per la determinazio- A questo punto, per ottenere delle
ne delle traiettorie all’interno del Chiaramente in fase di gioco è im- comode (nel senso di agevoli, prati-
biliardo studiando e raggruppando possibile poter vedere questi punti che) ma allo stesso tempo precise
le zone virtuali esterne al biliardo, virtuali. Quindi per rendere pratico applicazioni algebrico-numeriche
costituite da CentriMultipli e map- questo mio studio è importante uti- dei CentriMultipli bisogna utilizzare
pature. lizzare delle applicazioni di gioco. due differenti approcci:
In particolare abbiamo evidenziato x uno per le partenze dalla sponda
una zona, un gruppo di CentriMulti- Il Sistema Margutti usa ognuna di lunga
pli, che prende il nome di asse fon- queste metodologie in maniera del x un altro per le partenze dalla
damentale in quanto racchiude tutti tutto equivalente in quanto il fine è sponda corta
i punti virtuali che se mirati con lo stesso: rendere tangibili
particolari effetti (rotazioni) permet- (indirettamente) i CentriMultipli. PARTENZE DALLA SPONDA LUNGA
tono di ottenere degli arrivi signifi- La natura di queste applicazioni può Poiché per le partenze da sponda
cativi per l’esecuzione di svariate essere diversa ed è stata concepita lunga la numerazione dell’Angolo50
esecuzioni. in modo da essere comoda in ogni è del tutto legittima ed appropriata
Ad esempio esiste un punto virtuale fase di gioco. Può essere di tipo: in quanto rispetta l’armonia dei
(che si trova lungo quest’asse fon- x algebrico-numerica, come per il CentriMultipli, continueremo ad
damentale) che mirato con una certa sistema M. Mnemonico, il siste- utilizzarla.
quantità di effetto buono mi permet- ma M. a Punti Fissi Moltiplicato- Ritengo infatti che non sia il caso di
te di arrivare sul diamante centrale ri, il già noto metodo delle Sot- stravolgere troppo le conoscenze
della 3a sponda, la lunga, mentre trazioni/Addizioni. acquisite dalla maggior parte degli
mirato con un leggero effetto contro x geometrico-visiva, come per appassionati. E visto e considerato
mi fa realizzare una delicata mezza- l’SMG (Sistema Margutti Geo- che i presupposti di questa numera-
garuffa. metrico) dove non servono più le zione per le partenze dalla sponda
La maggior parte degli arrivi sul operazioni algebriche, a volte lunga sono corretti ed efficaci, sarà
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L’Angolo50 può essere considerato lunga di partenza variano di 5 in 5, una delle numerazioni di riferimento
una teoria algebrico-numerica basa- mentre quello dei diamanti sulla che adotteremo esattamente come
ta sul metodo delle sottrazioni. In- sponda lunga di mira di 10 in 10. esposto in figura.
fatti ad un’attenta analisi le diago-
nali dell’Angolo50 con partenza e Purtroppo dalle partenze dalla spon- SISTEMA MARGUTTI MNEMONICO
mira tra le due sponde lunghe oppo- da corta l’Angolo50 perde questa Per le partenze dalla sponda corta il
ste convergono verso dei rispettivi armonia di convergenza verso i Cen- discorso si complica poiché il rap-
CentriMultipli. triMultipli e diventa impreciso com- porto delle distanze varia continua-
mettendo degli errori concettuali; mente in relazione all’altezza del
La conferma è geometricamente imprecisioni che andrebbero ogni diamante di riferimento, quindi è
inequivocabile. volta corrette con l’implementazione necessario adottare un altro approc-
La dimostrazione origina dal fatto di svariate compensazioni [si veda cio che non sia quello delle classi-
che il rapporto tra la distanza dei la lezione n°12 sulle compensazioni che sottrazioni (o somme).
CentriMultipli (dell’asse fondamen- di applicazione].
tale) dalla sponda corta è esattamen- Nonostante lo svolgimento algebri-
te il doppio rispetto alla distanza tra In sostanza l’Angolo50 può essere co migliore sia quello che sfrutta i
le due sponde lunghe. inquadrato come un derivato della Punti Fissi Moltiplicatori, introdu-
Questo ci consente di adottare una teoria dei Centri Multipli, da cui è ciamo in questa lezione una valida
numerazione tra le due sponde op- possibile attingere quando utilizza alternativa, piuttosto pratica, che è
poste il cui rapporto tra i diamanti una numerazione consona, ma da cui rappresentata dal sistema Mnemo-
sia esattamente di 1 a 2. Infatti il bisogna allontanarsi quando la nu- nico.
valore dei diamanti sulla sponda merazione non è più correlante. Questa applicazione prevede la cre-
azione di una griglia di diagonali
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che, lo dice la parola stessa, vanno


ricordate a memoria.
I riferimenti che adotteremo per le
partenze sono i 3 diamanti della
sponda corta che, salendo dall’ango-
lo, rinomineremo come 1°, 2° e 3°
diamante (di colore blu scuro).
Anche i diamanti della sponda lunga
di mira (di color rosa) vengono rino-
minati a partire dal 1°, cominciando
la sequenza dall’angolo più vicino
alla sponda di partenza.
La griglia sarà così composta da una
serie di diagonali fondamentali, il
cui valore è già stato calcolato in
relazione al CentroMultiplo che,
prolungate, incontrano.

Assumendo che dal diamante di par-


tenza si guardi verso il diamante di
mira si otterranno i seguenti valori
di CentroMultiplo (diagonale) fon-
damentale:
x dal 1°diamante di partenza:
verso il 2° Æ diagonale –4
verso il 3° Æ diagonale 8
verso il 4° Æ diagonale 19
verso il 5° Æ diagonale 31

x dal 2°diamante di partenza:


verso il 2° Æ diagonale 3
verso il 3° Æ diagonale 18
verso il 4° Æ diagonale 33

x dal 3°diamante di partenza:


verso il 1° Æ diagonale –2
verso il 2° Æ diagonale 20
verso il 3° Æ diagonale 44

CONSIDERAZIONI
In questa mia applicazione c’è quan-
to di più concreto si possa proporre:
imparare direttamente il valore di
alcune diagonali fondamentali.
Di fatto ho ritenuto importante evi-
denziare quelle diagonali che di so-
lito si ripropongono maggiormente
durante una partita, sì da velocizza-
re l’approccio e rendere l’esecuzio-
ne il più possibile agevole.
In merito il personale consiglio è di
memorizzare perfettamente la gri-
glia tra il 1° ed il 2° diamante di
partenza che è una delle zone dove è
richiesta una costante applicazione
del gioco di sponda.
Risulta per altro evidente che qualo-
ra necessitassimo di una diagonale
basterà inquadrare quella conosciuta
più prossima alla posizione della
battente e determinare tramite intui-
tive operazioni di convergenza la
diagonale desiderata.
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Ipotizziamo ad esempio di voler moria tutte le diagonali, quando ba- Nelle prossime lezioni
determinare le diagonali fondamen- sta ricordarne solo alcune.
tali 15. Se mi trovassi con la batten- L’armonia verso i CentriMultipli ed Introdurremo l’applicazione alge-
te nei pressi del 2°diamante di par- il buon senso fa di questa applica- brico-numerica basata sui Punti
tenza mirando al 3° diamante so (a zione una delle più pratiche. Fissi Moltiplicatori. Non credo ser-
memoria) che otterrei una diagonale Chiaramente il mio invito è di me- va aggiungere altro per stimolare la
18. Basterà così diminuire di poco morizzare nel futuro anche ulteriori vostra curiosità. Vi aspetto quindi
l’angolazione della traiettoria per diagonali, sempre però nel rispetto come sempre numerosissimi.
sapere che la mira corretta anticipa del sistema di base, i gruppi di cen- Buon biliardo a tutti.
di 2-3 punti il 3° diamante di mira. tri multipli e mappature studiate dal
In pratica è bastato ricordare a me- sistema Margutti.
moria che dal 2° diamante verso il
3° diamante di mira la diagonale Una considerazione particolare na-
equivale a 18, per ricavare da questa sce osservando che le diagonali a
indicazione la 15. 45° aumentano o decrescono di 5
punti ogni intervallo tra un diamante
APPROFONDIMENTI di partenza (o di mira) e l’altro.
Torniamo così al discorso che un Questo vuol significare che tra il 1°
sistema di riferimento dovrebbe es- ed il 2° diamante di partenza ci sono
sere, nel rispetto di un principio di almeno 5 diagonali unitarie, che
base, il più semplice e pratico possi- variano dalla diagonale 3 alla diago-
bile. nale 8, quindi la diagonale 4, la 5, la
Poche diagonali sono sufficienti a 6 e la 7.
ricostruire l’intera schiera. Quindi
non avrebbe senso ricordare a me-
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 16


Lezione n. 16: Il Sistema Margutti a Punti Fissi Moltiplicatori

Nel mese scorso abbiamo affrontato (CentriMultipli e mappature di con- mento di rotazione/forza/sbracciata.
la prima delle applicazioni proposte: vergenza delle diagonali) ritengo sia
il sistema Margutti Mnemonico. più stimolante lo studio di applica- Indubbiamente quando parliamo di
Ad ogni traiettoria ottenuta in riferi- zioni universali che ci permettano di trattamento teniamo sempre a mente
mento ai diamanti della sponda cor- estrapolare correttamente delle che abbiamo a disposizione un di-
ta di partenza e quelli della sponda traiettorie di riferimento. screto intervallo di realizzazione.
corta di mira abbiamo assegnato dei Infatti, mantenendo una sbracciata
valori, ognuno dei quali corrisponde UN PICCOLO RIPASSO simile, è possibile gestire una forza
al rispettivo CentroMultiplo dispo- In sostanza (lo ripetiamo per chi non sia per l’esecuzione di misura (ad
sto sull’asse fondamentale. avesse letto le precedenti puntate) se arrivare sul castello) che per il tiro
individuo due diagonali di riferi- più veloce, che in gergo può essere
Abbiamo già specificato che è di mento che giocate con una certa vagamente definito a dividere.
fondamentale importanza ottenere rotazione/forza/sbracciata conduco-
una numerazione precisa proprio per no verso un arrivo del biliardo, vor- Evidenziati e riuniti in gruppi, i
le partenze dalla sponda corta, visto rà dire che esternamente queste dia- Centri Multipli devono poter essere
che sistemi come quello dell’Ango- gonali convergono verso un punto. sfruttati nella pratica di gioco. Per-
lo50 hanno delle vistose lacune in Si crea così un cono il cui vertice tanto abbiamo bisogno di applica-
tale zona. Tant’è che mi stupisco esterno prende il nome di Centro- zioni che ci permettano di fare ciò.
come ancora oggi alcuni ricercatori Multiplo (o mappatura). Quella a Punti Fissi Moltiplicatori
continuino ancora a proporli come Questo vertice è quindi il punto di è una delle applicazioni del Sistema
metodo didattico, al di là dell’im- convergenza di tutte le traiettorie di Margutti per le partenze dalla spon-
portanza storica che hanno certa- quel biliardo che giocate con la stes- da corta.
mente rivestito. sa rotazione/forza/sbracciata mi per-
mettono di ottenere il medesimo I PUNTI FISSI MOLTIPLICATORI
Quindi risalendo alla fonte, ossia arrivo. Questa ulteriore applicazione, pro-
allo studio dei Centri Multipli Fisi- posta già nel libro “il biliardo uni-
ci, è possibile superare questi siste- Così quando voglio ottenere un arri- versale”, prende il nome di Sistema
mi ormai un po’ datati. vo basterà conoscere il Centro di Margutti a Punti Fissi Moltiplica-
Questo perché individuati e rag- Convergenza delle diagonali relati- tori. Il termine Punti:
gruppati i punti dello spazio vo ad un particolare tipo di tratta- x Fissi deriva dal fatto che sono
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disposti lungo la sponda corta di ad arrivare al PF2 (che equivale al efficiente 4. Nella figura di lato vie-
partenza (sul margine più inter- valore 2), l’ultimo punto fisso quasi ne riassunto il concetto.
no, quello verso il panno) e non mai utilizzato. Queste diagonali ottenute rispettano
subiscono variazioni; pertanto Nella figura è possibile apprezzare perfettamente l’armonia verso il
sono fissi ed è possibile memo- la loro disposizione, che deve per CentroMultiplo di riferimento.
rizzarli. necessità di applicazione essere me-
x Moltiplicatori è stato attribuito morizzata. Effettivamente le diagonali10 con
perché la loro funzione è di mol- partenza dalla sponda corta si otten-
tiplicare un determinato coeffi- Ogni qualvolta s’intende ottenere un gono moltiplicando per il coeffi-
ciente. CentroMultiplo Fondamentale è ciente4 il PF di partenza:
possibile moltiplicare il punto fisso x PF10 x coefficiente4 = mira40
Numericamente i PuntiFissi, abbre- per un coefficiente di diagonale, x PF9 x coefficiente4 = mira36
viati PF, originano dal primo dia- secondo la seguente formula: x PF8 x coefficiente4 = mira32
mante della sponda lunga di parten- x PF7 x coefficiente4 = mira28
za che equivale al valore di 10. Mira = PuntoFisso x Coefficiente x PF6 x coefficiente4 = mira24
Man mano che si sale verso la spon- x PF5 x coefficiente4 = mira20
da corta si scalano delle unità fino I coefficienti di diagonale sono e-
x PF4 x coefficiente4 = mira16
spressioni numeriche degli stessi
x PF3 x coefficiente5 = mira12
CentriMultipli o diagonali che con
l’Angolo50 eravate abituati a chia- x PF2 x coefficiente5 = mira8
mare 0, 10, 20, ecc…
Quindi in questa applicazione le Questa è la griglia delle diagonali
consuete diagonali equivarranno ai 10, perché tutte condurranno verso
seguenti valori di coefficiente di il CM fondamentale 10 (o coeffi-
diagonale: ciente4). [Notare l’equivalenza tra
la diagonale10 ottenuta facendo par-
x diagonale0 = coefficiente3
tenza50 - mira40 (con l’Angolo50 a
x diagonale10 = coefficiente4
sottrazione), oppure facendo PF10 x
x diagonale20 = coefficiente5 coefficiente4.]
x diagonale30 = coefficiente6
x diagonale40 = coefficiente7 Allo stesso modo si possono ottene-
x diagonale50 = coefficiente8 re le diagonali20 moltiplicando il
x diagonale60 = coefficiente9 PF per il coefficiente5, le diagona-
x diagonale70 = coefficiente10 li30 moltiplicando il PF per il coef-
x ecc… ficiente6, ecc...

Quindi se per esempio volessimo


ottenere una diagonale 20 (Centro-
Multiplo20) servirà moltiplicare il
PuntoFisso di Partenza per il coeffi- Nelle prossime lezioni
ciente 5 (che è il nuovo nome della
diagonale 20 in questa applicazio- Nella prossima approfondiremo la
ne). numerazione del Sistema Margutti a
Partendo ad esempio dal PF10 il punti fissi moltiplicatori. Inoltre
diamante di mira equivale a: introdurremo un metodo ed alcuni
PF 10 x coefficiente5 = mira50. consigli per applicarlo al meglio.
Se invece fossi partito dal PF6: Quindi non mancate!
PF 6 x coefficiente5 = mira30 Buon biliardo a tutti.
Chiaramente la numerazione di mira
subirà un’inversione: dove prima
attribuivamo il valore 0 ora abbiamo
il valore 80.
In sostanza al primo diamante della
sponda lunga di mira viene assegna-
to il valore 0, e si sale di 10 in 10
per ogni diamante fino ad arrivare
all’80.
In questo modo è possibile creare
una griglia di riferimento delle dia-
gonali fondamentali. Ad esempio
per conoscere tutte le diagonali 10
con partenza dalla sponda corta ba-
sterà moltiplicare ogni PF per il co-
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 17


Lezione n. 17: Il metodo della convergenza

Nella precedente lezione abbiamo do in maniera più approfondita il mali).


introdotto la formula matematica di criterio di applicazione.
base del Sistema Margutti a Punti Chiaramente queste immediate con-
Fissi Moltiplicatori: APPLICARE IL SISTEMA MARGUTTI siderazioni non tengono conto di
Le maggiori difficoltà che si posso- alcune valutazioni ben più interes-
Mira = PFx * CoefficienteDiagonale no incontrare applicando l’SM a santi. Vediamo come sia possibile
Punti Fissi sono solitamente due: evitare di giungere a delle conclu-
Memorizzando i PF sul margine 1) i Punti Fissi Moltiplicatori sono sioni a volte troppo affrettate.
interno della sponda corta di parten- disposti sul margine della spon-
za è possibile ottenere il punto di da corta e sono fastidiosi da vi- Per principio, ogni applicazione del
mira. sualizzare Sistema Margutti richiede la conver-
2) qualora si voglia ottenere una genza verso un Centro Multiplo e
Proseguiamo in questa lezione la diagonale intermedia tra quelle Mappatura esterni al biliardo.
trattazione del Sistema Margutti a unitarie bisogna, per ragione di Questo implica che qualunque dia-
Punti Fissi Moltiplicatori, affrontan- calcolo, usare le virgole (i deci- gonale debba essere convergente e
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rispettare l’armonia delle altre. come, in ciò che nel mio libro ho sopra, ma vicina alla biglia bat-
Quindi per applicare il Sistema Mar- definito metodo della convergenza. tente.
gutti bisogna entrare nella mentalità Per vicina s’intende la traiettoria più
che ogni diagonale ha un principio IL METODO DELLA CONVERGENZA sicura che si conosce, quanto più
che l’accomuna alle altre diagonali Innanzitutto definiamo la prima nelle vicinanze della biglia battente.
sorelle: delle regole comportamentali per Facciamo un esempio:
x tutte le diagonali 10 (o coeffi- applicare un sistema numerico: Vogliamo determinare una diagona-
cienti4) convergono verso un quando si determina una diagona- le20 con la biglia battente posizio-
punto. le attraverso un sistema numerico nata come nella figura.
x tutte le 20 (o coefficiente5) con- non bisognerebbe mai eseguire i Anziché procedere direttamente sul-
verge verso un altro punto, spo- calcoli direttamente sulla biglia la palla battente è possibile sceglie-
stato verso destra di circa 71cm. battente. re un riferimento prossimo ad essa.
x e così le altre a seguire... Il motivo è semplice: utilizzando i Individuiamo così la diagonale20
numeri si procede per quantità uni- (coefficiente5) che passa per il PF7,
In pratica tutte le medesime diago- tarie e spesso si commettono errori il Punto Fisso che approssimativa-
nali devono convergere verso uno di approssimazione che poi portano mente reputo più vicino.
specifico punto fuori dal biliardo. alla non corretta determinazione Per ottenere il punto di mira basterà
Questo che è il principio di base dei della traiettoria voluta. moltiplicare 7*5 = 35.
sistemi da me proposti è anche il Quindi quando si vuole applicare Questa operazione mi da un’indica-
motivo che ci permette di velocizza- un sistema numerico è buona nor- zione importantissima: inequivoca-
re i calcoli di parecchio. Vediamo ma cercare una traiettoria, non bilmente, se dal PF7 miro il 35 ot-
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tengo una diagonale20. In questo modo si può operare il


Poiché per principio tutte le diago- passaggio da una diagonale20 all’al-
nali20 devono convergere verso lo tra facendo oscillare la stecca tra la
stesso punto basterà da questa traiet- diagonale PF7Æ35 e la PF6Æ30,
toria di riferimento ottenuta conver- finché non si ottiene la traiettoria
gere leggermente fino ad incontrare passante per la battente.
la biglia battente. Questa traiettoria ottenuta determina
[Mi preme specificare che questa è come le altre due una diagonale20.
un’operazione di convergenza, asso- E’ chiaro che il discorso viene spie-
lutamente da non confondere con gato per un’ipotetica diagonale20,
quella di parallelismo dell’SMG!] ma può adattarsi a qualunque diago-
nale.
Per prendere dimestichezza con que- Quando con la pratica si avrà un po’
ste brevi operazioni di convergenza più di dimestichezza con le opera-
è consigliabile inizialmente inqua- zioni di convergenza, sarete in gra- Nelle prossime lezioni
drare almeno due PF che delimitano do di stabilire una traiettoria usando
la biglia battente. una sola diagonale di riferimento Concluderemo la trattazione del
Se il PF superiore è il 7 sceglierò (dal PF più vicino). metodo della convergenza del Siste-
per PF inferiore il 6. In definitiva non occorre usare i ma Margutti ed integreremo tutte la
Quindi l’altra diagonale di riferi- decimali e le virgole per ottenere un applicazioni numeriche fin qui pro-
mento di mira è la PF6 * 5 = 30. valido risultato. poste. Intanto buon biliardo a tutti.
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LE TRAIETTORIE DEL BILIARDO: PT 18


Lezione n. 18: integrazione delle applicazioni numeriche del Sistema Margutti

Questa lezione completa il secondo biliardo è rappresentato ed indivi- spazio, abbiamo inizialmente indivi-
anno di questa rubrica di tecnica. duato in un centro virtuale fuori dal duato un asse lungo il quale sono
Con l’occasione è d’obbligo fare il biliardo, un CentroMultiplo (CM) disposti una serie di centri di con-
punto della situazione confrontando fisico. Mirando il relativo CM, con vergenza, che mirati con determinati
ed integrando tra loro le applicazio- la stessa forza, sbracciata e taglio, la effetti permettono di ottenere dei
ni algebrico-numeriche del Sistema biglia eseguirà un percorso all’inter- comuni arrivi del gioco all’italiana.
Margutti fin qui introdotte. no del rettangolo di gioco e termine-
Lo scopo sarà quello di fornire dei rà la sua corsa sul medesimo arrivo, Chiaramente questa distribuzione
riferimenti utili quando ci troviamo che sia esso lungo una sponda o in geografica dei CM varia da biliardo
ad eseguire dei tiri con partenza mezzo al biliardo. a biliardo, e può essere utilizzata
dalla sponda corta, quali: 3sponde come termine di paragone per con-
(o più), garuffe, strisci, ecc… Poiché ogni punto esterno al biliar- frontare due tipi differenti di biliar-
do può essere considerato un CM, do, da qui la definizione di impron-
RIPASSO DEL SISTEMA MARGUTTI spinti dalla necessità di dettare un ta digitale propria di ogni biliardo.
Abbiamo detto che ogni arrivo del po’ di ordine in questo immenso Quando ad esempio diciamo che il
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tiro di striscio stringe su un tavolo un biliardo attraverso le compensa- viene dosato un determinato effetto
rispetto ad un altro, vuol dire che la zioni, con questo nuovo approccio buono, oppure può essere ricercato
fisica e la geometria globale di quel imparerete a ragionare su un biliar- per giocare una garuffa di effetto a
tiro su un biliardo viene espressa da do per le sue caratteristiche, e quin- reggere o per uno striscio di battuta.
un CM mentre su un altro biliardo di per come è.
può essere codificata da un CM leg- Infatti è improprio dire che un bi- SM MNEMONICO E A PUNTIFISSI
germente più spostato. Da qui otte- liardo stringe o allarga di tot punti, In definitiva una buona chiave di
niamo diagonali più aperte e diago- ma è più idoneo parlare di caratteri- lettura di un biliardo è saper analiz-
nali più chiuse. stiche, di misurazioni oggettive. zare i suoi CM fisici, ossia i centri
Chiaramente ogni singolo sposta- Troppo spesso si sente raccontare di di convergenza che occorre mirare
mento della generica distribuzione biliardi che allargano di tot punti per ottenere determinati arrivi.
ideale di CM comporta la defor- quando sarebbe più naturale dire che A tale proposito abbiamo introdotto
mazione globale di tutta la regio- il CM di quel tiro su quel biliardo si diverse applicazioni o metodi per
ne. Infatti laddove lo striscio chiude trova lì, in un preciso punto. essere in grado, giocando, di ricon-
si presuppone che anche i CM di durre le diverse traiettorie verso il
altri tiri strettamente imparentati Inoltre, sempre nella valutazione del relativo Centro Multiplo.
(come la mezza garuffa) si spostino sistema, va menzionato che uno Poiché queste applicazioni algebri-
di conseguenza. stesso CM può essere sfruttato an- co-numeriche sono state già esposte
In tal modo da una singola prova si che per arrivi differenti. Ad esempio nelle precedenti lezioni qui ne ripor-
ottengono informazioni preziose per un CM può essere utilizzato generi- to solo una rappresentazione grafica
interpretare anche altre esecuzioni. camente per arrivare su un punto a testimonianza della loro integra-
Se prima vi dovevate adeguare ad della 3a sponda (sul panno) quando zione.
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Chiaramente useremo le due appli- In sostanza i numeri che usiamo non prendo di qualche punto questa
cazioni finora introdotte, quindi sono più sterili attribuzioni privi di traiettoria di riferimento.
l’SM Mnemonico e l’SM a Punti significato logico, ma servono a
Fissi Moltiplicatori per le partenze tradurre una vera e propria unità di SIGNIFICATO ALGEBRICO DEI PF
dalla sponda corta, ed il classico misura, quella spaziale dei CM fisici A tal riguardo ci vengono in aiuto i
metodo delle differenze per le par- fondamentali. famosi Punti Fissi (o PF).
tenze dalla sponda lunga. I PF sono molto importanti anche
In questo modo qualora si voglia perché indicano quanto vale un pun-
Abbiamo inoltre spiegato che un’ap- ottenere una diagonale particolare, to-diagonale da quella partenza. Ad
plicazione deve servire ad applicare non servirà più contarla. esempio qualora mi trovassi nell’a-
praticamente il sistema di riferimen- Se ad esempio volessi determinare rea di un PF7 saprei che ogni punto-
to, quindi nel nostro caso il Sistema una diagonale18 basterà cercare la diagonale vale 0,7punti di sponda di
Margutti. Poiché esso si basa sul diagonale20 con l’SM a Punti Fissi mira. Nella zona del PF5 ogni pun-
principio di convergenza verso un Moltiplicatori e chiudere legger- to-diagonale vale 0,5punti.
determinato CentroMultiplo, possia- mente la traiettoria. Se ad esempio mi trovassi dalla par-
mo rendere elastico e malleabile Allo stesso modo qualora volessi tenza PF6 e volessi trovare una dia-
ogni tipo di applicazione in quanto ottenere una diagonale10 dal primo gonale22 basterebbe cercare la dia-
per ottenere una qualunque diagona- diamante della sponda corta basterà gonale20 (PF6 x 5 = 30) ed aggiun-
le basterà ricavarla grazie al metodo ricordare, tramite l’SM Mnemonico, gere 2punti-equivalenti, ossia 0,6 +
della convergenza (spiegato nella che diamante-diamante equivale ad 0,6 = (circa) 1 punto. Quindi la dia-
precedente lezione) da una diagona- una diagonale8; e quindi che la dia- gonale22 dal PF6 mira al diamante
le conosciuta di riferimento. gonale10 potrà essere ottenuta a- (PF6 x 5) + 1 = 31.
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Chiaramente ora si può anche intui- CONCLUSIONI


Nelle prossime lezioni
re perché più le partenze sono alte e Lo scopo finale di questa rubrica di
maggiori sono le difficoltà di ese- tecnica sarà quello di proporre un Determineremo le prime correlazio-
guire un tiro. sistema universale non numerico, ni tra CM fisico ed Arrivo, relativa-
Infatti dal PF3 ogni punto-diamante che permetterà di abbandonare ogni mente al tipo di trattamento impar-
equivale a 0,3, ossia in ogni punto tipo di numerazione ed operazione tita alla biglia battente.
di mira ci sono 3punti di diagonale. algebrica a favore di due passaggi
Si intuisce quindi quanto sia diffici- visivi, dove per qualsiasi esecuzione
le ottenere la giusta mira, e quanto basterà conoscere una diagonale di
un leggero difetto di esecuzione riferimento e la relativa percentuale
accentui maggiormente l’errore. di convergenza.
Algebricamente il PFx esprime
quanti punti di mira occorre accu- Già pubblicato in anteprima nell’Ot-
mulare per aumentare di 10unità tobre del 2007 sul mio sito internet
una diagonale. www.ilbiliardouniversale.it, questa
Quindi dal PF10 le diagonali vanno mia recente applicazione del Siste-
di 10 in 10, dal PF9 di 9 in 9, dal ma Margutti prende il nome di Si-
PF8 di 8 in 8, ecc… Ad esempio dal stema Margutti Geometrico, o
PF5 le decine di diagonale vanno di SMG. In pratica tutte le traiettorie
5 in 5, e poiché la diagonale0 parte del biliardo senza più i numeri…
dal 15, la diagonale20 mira il 20, la
diagonale30 mira il 25, ecc…