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I terremoti

Consiste in una improvvisa vibrazione del terreno, la scossa sismica, dovuta alla liberazione in profondit di una notevole quantit di energia.

Kobe, Giappone 1995 Los Angeles, 1994

Fenomeno tettonico: spostamento di grandi masse rocciose.


Kobe, Giappone 1995

Come si generano I terremoti: La teoria del ritorno elastico

Una massa rocciosa interessata da spinte che agiscono in profondit si deforma. Come per il trampolino, le rocce assorbono lenergia ma tendono a riprendere la forma iniziale. Una massa rocciosa sottoposta a intense spinte si comporta come la lamina del modello a destra: il terremoto si produce quando si supera il limite di elasticit delle rocce, che dipende dalla loro struttura e composizione mineralogica.

Dove si generano i terremoti: le faglie


Nella maggior parte dei casi il terremoto provocato dallo scorrimento di masse rocciose in corrispondenza di una faglia. In geologia si definisce faglia una frattura scomposta della crosta terrestre. Ci significa che in corrispondenza della faglia i due blocchi rocciosi separati hanno un movimento reciproco. Esistono tre tipi di faglia, a seconda degli spostamenti relativi tra i due blocchi rigettati si distinguono tre tipi fondamentali di faglie.

Strike-slip Fault Example

Normal Fault Example

Dixie Valley-Fairview Peaks, Nevada earthquake December 16, 1954

Thrust Fault Example

Fasi del ciclo sismico


Un evento sismico costituto da quattro fondamentali fasi: Intersismico: Inizia laccumulo di energia, una parte di essa si liberer in vibrazione, la durata diversa da regione a regione. Le caratteristiche fondamentali delle rocce cominciano a cambiare Presismico: La deformazione della roccia si accentua fino a livelli critici di resistenza Cosismico: Energia potenziale come deformazione elastica; essa si libera sottoforma di calore e movimenti sismici, si ha il terremoto Postsismico: Si ha un nuovo equilibro nella regione.

Le onde sismiche

Le onde sismiche sono onde elastiche. Infatti, le rocce attraversate non subiscono deformazioni permanenti. Dal punto di frattura delle rocce, detto ipocentro, si propagano le onde P e le onde S. Dal punto sulla superficie posto sulla veticale allipocentro, lepicentro, si propagano le onde superficiali o onde L.

Le onde che partono dallipocentro


Le onde P (Primarie) producono oscillazioni lungo la direzione di propagazione dellonda e le rocce sono soggette a dilatazione e compressione. Le onde P sono onde di compressione. V=4-8 km/sec.

Le onde S (Secondarie) producono oscillazioni perpendicolari alla direzione di propagazione dellonda e le rocce non subiscono variazione di volume. Le onde S sono onde trasversali. V=2.3-4.6 km/sec.

Le onde di superficie
Si generano per interferenza delle onde P ed S quando si incontrano sulla superficie tyerrestre

Le onde di superficie sono pi lente delle onde P ed S


Le onde Rayleigh fanno vibrare il terreno secondo orbite ellittiche e retrograde rispetto alla direzione di propagazione dell'onda.

Le onde di Love fanno vibrare il terreno sul piano orizzontale. Il movimento delle particelle attraversate da queste onde trasversale e orizzontale rispetto alla direzione di propagazione delle onde.

Le onde sismiche
Hanno consentito di interpretare linterno della terra

Le onde P si trasmettono attraverso il liquidi Le onde S non si trasmettono attraverso i liquidi

Il sismografo

I sismografi si basano sull'inerzia di una massa sospesa a un filo che rimane immobile anche nel momento in cui la base che la sostiene si muove insieme al suolo.

Il sismografo
In ogni stazione sismica sono sempre in funzione contemporaneamente almeno tre sismografi, ognuno dei quali registra separatamente una delle tre componenti del movimento: quelle sul piano orizzontale e quella verticale.

Il primo (?) sismografo

Zhang Heng, (78 AD - 139 AD)

Il sismografo

Sismoscopio a mercurio Cacciatore - 1818

Il sismografo

Fine ottocento

Il sismografo

Protosismografo De Rossi costruito da Ermanno Brassart nel 1878

Il sismogramma

La distanza del terremoto


Per la determinazione della posizione di un terremoto si sfrutta il metodo delle dromocrome. Queste curve sono tracciate su un piano spazio-tempo in base a una serie di dati sulla velocit delle onde sismiche ricavati da terremoti e da esplosioni nucleari effettuate in localit note.

Le curve (DROMOCRONE) visibili nel sismogramma indicano i tempi di propagazione di ogni tipo di onda in funzione della distanza dall'epicentro. Dalla dromocrone possibile ricavare la distanza dell'epicentro di un terremoto da una stazione sismografica misurando la differenza tra il tempo di arrivo della prima onda P e quello della prima onda S e cercare sull'ascissa della dromocrona la distanza epicentrale a cui corrisponde un intervallo tra le due curve pari all'intervallo di tempo misurato.

Localizzazione di un terremoto

I sismologi usano reti di stazioni sismografiche per poter localizzare l'epicentro di un sisma. Solitamente si usano tre o pi stazioni: su una carta equidistante si tracciano tre cerchi con centro nella stazione e raggio pari alla distanza stazione/ipocentro rilevato. I tre cerchi si toccheranno in un punto che corrisponde esattamente alla sede dell'ipocentro

La magnitudo

M=log10A/Ao
A = 'ampiezza massima delle onde di un terremoto Ao = ampiezza massima delle onde di un terremoto standard (il cui sismogramma posto a 100 km di distanza ha misurato un'oscillazione massima di 0,001 mm).

Lenergia liberata da un terremoto dipende dallenergia che si era accumulata nelle masse rocciose. Tale energia viene valutata indirettamente con una grandezza chiamata magnitudo. Si misura con la scala Richter.

La Scala Richter

Bigger Faults Make Bigger Earthquakes


1000

Kilometers

100

10

1 5.5 6 6.5 7 Magnitude 7.5 8

Bigger Earthquakes Last a Longer Time

100

Seconds

10

5.5

6.5

7.5

Magnitude

What Controls the Level of Shaking?

Magnitude
More energy released

Distance
Shaking decays with distance

Local soils
amplify the shaking

Lintensit
S riferisce agli effetti sulle persone e sulle cose. Si misura con la scala Mercalli

Lanalisi degli effetti su un vasto territorio ne consente la ripartizione in aree isosismiche.

Rischio sismico
(probabilit che si verifichi) (entit dei danni)

In base allanalisi storica dei terremoti si pu fare una previsione statistica sul verificarsi e sullintensit di fenomeni sismici in una data area. La miglior difesa la prevenzione: scelta dei terreni edificabili, criteri di progettazione antisismici. In base alle caratteristiche sismiche, geologiche e tettoniche si costruiscono le carte sismiche.

Il rischio sismico in Italia


Il continente eurasiatico tuttora in collisione con lAfrica e ci rende il territorio italiano caratterizzato da aree a elevato rischio sismico.

Aree sismiche pi note: Sicilia orientale, Calabria, Campania, Appennino Umbro-Marchigiano e Emiliano, Alpi nord orientali

Microzonazione
Le onde sismiche si propagano diversamente a seconda dei terreni attraversati. L'obiettivo della microzonazione la mappa particolareggiata dei territorio, addirittura la suddivisione in aree comprendenti poche case. Inoltre il grande sviluppo delle simulazioni al computer pu addirittura suggerire quale sia l'altezza adatta di un singolo edificio in una singola microzona.

Gli effetti dei terremoti

Earthquake Effects - Ground Shaking

Northridge, CA 1994

Earthquake Effects Ground Shaking

Northridge, CA 1994

Earthquake Effects - Ground Shaking

Loma Prieta, CA 1989


KGO-TV News ABC-7

Earthquake Effects - Ground Shaking

Kobe, Japan 1995

Earthquake Effects - Ground Shaking

Kobe, Japan 1995

Earthquake Effects - Surface Faulting

Landers, CA 1992

Earthquake Effects - Liquefaction

Source: National Geophysical Data Center

Niigata, Japan 1964

Earthquake Effects - Landslides

Source: National Geophysical Data Center

Turnnagin Heights,Alaska,1964

Earthquake Effects - Fires

Loma Prieta, CA 1989

KGO-TV News ABC-7

La prevenzione dei terremoti

L'edilizia e i terremoti
Giappone Irpinia

La tecnica antisismica impone negli edifici pi antichi cordoli di collegamento in cemento armato, tiranti da parete a parete, reti metalliche, collegate fra loro, applicate alle pareti esterne e interne ecc. e negli edifici nuovi cemento armato ben legato, fondazioni profonde, assenza di balconi e cornicioni che potrebbero cadere sui passanti ecc.

Aree sismiche nel mondo

Il motore dei terremoti: La tettonica a placche

Il motore dei terremoti: La tettonica a placche

Margini Convergenti (Subduzione Oceano-Oceano)

Margini Convergenti (Subduzione OceanoContinente)

Margini Divergenti

Margini Trasformi

Collisione Continentale

Laboratorio sui terremoti: generiamo onde P ed S