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Il.Messaggero.Ed.Naz.07.09.11

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-MSGR - 20 CITTA - 1 - 07/09/11-N:RCITTA

7 Abbinamenti facoltativi (da aggiungere al prezzo del quotidiano). 7 Prezzi promozionali: nella provincia di Macerata q 0,70. Nelle restanti province delle Marche q 0,50. 7 Tandem con altri quotidiani (non acquistabili separatamente): nelle province di Brindisi e Lecce e Taranto Il Messaggero + Quotidiano q 1,00, la domenica con Tutto Mercato q 1,20. In Umbria e Abruzzo Il Messaggero + Corriere dello Sport-Stadio q 1,00 Nel Molise: Il Messaggero + Il Quotidiano del Molise q 1,00. Nella province di Reggio Calabria e Cosenza Il Messaggero + La Gazzetta del Sud q 1,00

INTERNET: www.ilmessaggero.it
Sped. Abb. Post. legge 662/96 art. 2/19 Roma

ANNO 133 - N˚ 243

e 1,00 Italia

IL GIORNALE DEL MATTINO

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011 - S. GRATO

La manovra cambia ancora: è la quarta. Il governo mette la fiducia. Prelievo sopra i 300mila euro

Sale l’Iva, torna la supertassa
Stretta sulle pensioni delle donne e modifiche alla norma sul carcere agli evasori
LEINCOGNITE DELNUOVO DIETROFRONT
di PAOLO POMBENI

Le misure
IVA Aumento di un punto dal 20 al 21%, con destinazione del maggior gettito al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ Contributo del 3% sopra i 300.000 euro fino al pareggio di bilancio PAREGGIO DI BILANCIO Sarà introdotto come obbligo in Costituzione PENSIONI Adeguamento dell'età di ritiro delle donne (65 anni) nel settore privato a partire dal 2014

L’INTERVISTA

Casini: serve unità nazionale per salvare l’Italia dal baratro

N

ON ci voleva un master in analisi politica per capire che una manovra che si era rifatta tre volte con cambiamenti più che aggiustamenti (luglio, ferragosto, fine agosto), che si era mostrata permeabile a tutte le pressioni corporative, che aveva rivelato l’incapacità di molti partiti, Lega in testa, di ragionare nell’interesse del Paese anziché del proprio bottino elettorale, non avrebbe convinto i severi giudici da cui dipende il via libera e il sostegno al tentativo di mettere ordine nei conti pubblici dell’Italia. Non è solo questione dei mercati, di cui pure bisogna tenere conto perché hanno una incidenza determinante sulla nostra economia, ma anche dei grandi partner europei che, dal momento che siamo dentro il sistema euro, hanno una importante voce in capitolo. Per questo il famigerato spread fra i nostri titoli di Stato a lungo termine e i bund tedeschi è un indicatore da tenere molto in considerazione, visto che la Germania è in questo momento la banca della zona euro. Il fatto che laCorte Costituzionale tedesca sta per pronunciarsi sulla legittimità di spendere denaro tedesco per salvare le economie di altri Stati non è proprio una cosa da nulla: una decisione che dichiarasse quella prassi illegittima in violazione della sua sovranità darebbe un colpo mortale alle possibilità di intervento a sostegno nostro da parte della Bce. A fronte di questa emergenza, messo quasi con le spalle al muro da una responsabile, ma eccezionale, messa in guardia del presidente Napolitano, il governo vara la quarta (quarta!) manovra nel giro di due mesi.
CONTINUA A PAG. 12

PROVINCE costituzionale delle Province e attribuzione alle Regioni delle competenze
ANSA-CENTIMETRI

ROMA K Cambia ancora la manovra. Il governo ha deciso di porre la questione di fiducia al Senato e di introdurre ulteriori novità rispetto al testo approvato in commissione. Torna il contributo di solidarie-

tà ma solo per i redditi sopra i 300 mila euro, in misura del 3%. L’aliquota Iva del 20 sale al 21 per cento. Le lavoratrici del settore privato andranno in pensione più tardi dal 2014. Apprezzamento della Ue.

ROMA K Pier Ferdinando Casini boccia le ultime modifiche alla manovra varate dal governo e avverte: «Siamo sull’orlo del baratro, serve uno sforzo nazionale». Critico anche sullo sciopero Cgil: «Un errore, in piazza parole d’ordine datate».
Fusi a pag. 7

AMORUSO, CACACE, CIFONI, COLOMBO, CONTI, CORRAO, COSTANTINI, FRANZESE, GENTILI, LAMA, MAFFEO E MANCINI ALLE PAG. 2, 3, 4, 5, 6 E 9

CALCIO

L’inchiestadiNapolisulleescort,Lavitolaparladallalatitanza

«SoldiperaiutareTarantini Berlusconisapevatutto»
ROMA K Il direttore dell’Avanti, Valter Lavitola, racconta dalla latitanza in Sud America la sua versione sulla presunta estorsione di circa 850 mila euro a Berlusconi. Sarebbe stato il premier in persona, sostiene, a chiedergli di aiutare i coniugi Tarantini, visto lo stato di afflizione provocato dall’inchiesta barese sulle escort. Anzi, a suo dire, il Cavaliere sarebbe stato informato su tutto: dalle prime elargizioni all’imprenditore Gianpaolo Tarantini, fino all’«una tantum» di cinquecentomila euro. «Berlusconi mi chiese di aiutarli - dichiara - sapeva anche che avevo trattenuto circa 400 mila euro dei cinquecentodestinati aiTarantini per dare inizio a una nuovaattivitàindustriale, mi disse che avevo fatto bene, che così non andavano dispersi».
DEL GAUDIO A PAG. 11

IL CASO

Ruby, il premier alla Camera: no all’uso delle intercettazioni
di CRISTIANA MANGANI

Festa azzurra, si va agli Europei
dal nostro inviato UGO TRANI

L’

Firenze ITALIA al fotofinish supera la Slovenia e si qualifica con due turni d’anticipo per l’Europeo, in programma a fine stagione in Polonia e Ucraina. L’unico gol del match di Firenze è di Pazzini, ex idolo del Franchi, a

cinque minuti dal recupero, ma incide sul risultato, in venti minuti, anche Balotelli, l’attaccante ventunenne che Mancini tiene fuori nel City e che continua a far parlare di sé per la sua vita privata piena di eccessi e goliardate.
Continua nello Sport

RE pagine firmate di suo pugno con le quali il presidente del Consiglio fa appello alla tutela della privacy e, soprattutto, a quella dei suoi ospiti. Sono state mandate ieri, in serata, alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, e contengono la richiesta di inutilizzabilità delle intercettazioni relative al caso Ruby. Una richiesta che arriva a processo milanese già avviato, e dunque appare inaspettata. Ma apre un fronte che, con molte probabilità, potrebbe condizionare anche l’imminente deposito degli atti dell’inchiesta barese su escort e prostituzione. Berlusconi, infatti, insiste su un punto in particolare, e cioè su come le orecchie dei magistrati abbiano potuto ascoltare dialoghi avvenuti nella casa di un parlamentare, senza averne l’autorizzazione. Agli atti del processo ci sono tabulati telefonici e registrazioni di conversazioni che si sono svolte ad Arcore. Le ragazze dell’Olgettina, ospiti del premier, parlavano spesso al cellulare, e la loro presenza nella grande casa lombarda è stata accertata dai tracciati delle celle telefoniche.
CONTINUA A PAG. 11

T

FERRETTI NELLO SPORT

Scoppiano tafferugli per la protesta di Rifondazione

Tornano di moda tra gli chef ma devono essere griffati

Il giro caos della Padania
di MARIO AJELLO

Gli spaghetti alla romana
A Venezia gli immigrati secondo Olmi
VENEZIA K ConErmanno Olmi torna a Venezia la tragedia degliimmigrati in tutta la sua esplosiva attualità. Dopo «Terraferma» e «Là-bas», due film molto diversi ma dedicati allo stesso tema, applausi deferenti e caldissimi hanno accolto «Il villaggio di cartone» di Olmi, presentato fuori concorso.
Ferzetti, Fiore e Satta alle pag. 22 e 23

Il segno del Toro guarda al futuro

di GIACOMO A. DENTE

A Padania non esiste. Ma il Giro della Padania c’è. Sfrecciano le biciclette, dal Piemonte fino al Veneto, o da Cota a Zaia (i cognomi dei due governatori leghisti), ma appena è partita la gara è stata rincorsa dalle pernacchie. E così sarà per tutte le prossime tappe. Ieri, spernacchiando e inveendo, i militanti di Rifondazione comunista si sono stesi sull’asfalto a Mondovì, e hanno bloccato la corsa. Altro blitz ad Alassio. Tafferugli.
Continua a pag. 6

L

CONCESSIONARIA

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ONO almeno duecento le tipologie tecniche di pasta, dice l’Insor (l’Istituto nazionale di sociologia rurale) dalle quali derivano a loro volta migliaia di variazioni sul tema a base locale e regionale. Tuttavia, e i tifosi di fusilli o zite se ne dovranno fare una ragione, oggi la moda al ristorante parla quasi una sola lingua: spaghetti. «È vero, il richiamo dellospaghetto èformidabile,forseancheperchéimplicaunrapportopiùfisico, sensuale col piatto.
Continua a pag. 15

S

B

UON giorno, Toro! Non fermatevi, per nessuna ragione. Sono in ballo cose grandiose, nella professione e nella vita privata, richiedono impegno no stop. Qualche volta siete troppo limitati nelle vostre ambizioni, mancate di coraggio, vi fate condizionare da un ambiente che è ancora parte del presente, ma non è scritto nel vostro futuro. Dallo scorso 2 luglio, Mercurio cerca di bruciarvi sul punto d’arrivo, qualche volta ci è riuscito, ma non oggi.Giorno illuminato dalle stelle più lucenti, Venere per prima, che darà nuova vita all’amore. Auguri!
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L’oroscopo a pag. 22

-TRX IL:07/09/11

01.25-NOTE:RCITTA

-MSGR - 20 CITTA - 2 - 07/09/11-N:RCITTA

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PRIMO PIANO

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL DECRETO Vertice a Palazzo Grazioli, poi Consiglio dei ministri. Apprezzamento della Ue

Iva, supertassa, pensioni la manovra cambia ancora
Il governo: «La crisi è grave». E mette la fiducia, oggi il voto al Senato
ROMA - Nuova manovra, l’ennesima. Manovra con il voto di fiducia, che non doveva esserci e invece oggi, nell’aula del Senato, ci sarà. Verrà approvato il tutto, in gran fretta. Dopo le infinite riscritture del testo e gli appelli di Napolitano a fare presto e, possibilmente, bene. Nella manovra che sarà varata stasera, e poi passerà nell’aula di Montecitorio dove non cisaranno modifiche, sono entrate l’Iva, le pensioni, il contributo di solidarietà. Per quanto riguarda l’Iva: un punto in più sull’aliquota del 20%, che passa così al 21%. Una misura che fa cassa subito, andrà a miglioramento dei saldi ma che non potrà essere più spesa per la riforma fiscale. E che pesarà su moltissimi beni: dalle auto alle scarpe, dal vino ai cd, dal parrucchiere ai giochi. Arriva poi una tassa sui super-ricchi. In un primo momento la platea di coloro che sarebbero stati chiamati a pagare un contributo di solidarietà del 3% era stata individuata negli 11.000 paperoni d’Italia con un redditosuperiore amezzo milione di euro. Ma poi nel Consiglio dei ministri di ieri, convocato per autorizzare la richiesta di fiducia sul decreto e preceduto da un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, c’è stato un ripensamento. E la platea è stata ampliata: lo pagheranno tutti coloro che hanno un reddito superiore a 300.000 euro l’anno. In tutto circa 34.000 contribuenti. Per arrivare a questo, nella speranza di tranquillizzare i mercati e di lanciare segnali concreti che non facciano ballare l’Italia e vengano ben visti in Europa,Silvio Berlusconi è rientrato a Roma all’ora di pranzo. Ha convocato il vertice di maggioranza con Giulio Tremonti. Risultato: la decisione del voto di fiducia sulla nuova manovra e il compromesso con gli alleati sulle tre modifiche al testo prima dell’approdo in aula a Palazzo Madama. Il premier punta a chiudere la partita entro la settimana, possibilmente prima del verdetto della Bce. «Abbiamo autorizzato la fiducia», spiega il Cavaliere, «perchè era necessario fare in fretta e dare subito un segnale rassicurante ai mercati, avevamo il dovere di intervenire». E ancora: «E’ stato un percorso lungo e travagliato, non si poteva fare di più, con queste modifiche la manovra è migliorata ed è credibile a livello internazionale». E i litigi con Tremonti? Tutti ne parlano, anche se il ministro ha dato il suo ok al ritocco dell’Iva (il Pdl prevede un ricavo di 4-5 miliardi) ma il suo portavoce assicura il contrario: «Nessuna tensione, l’incremento dell’aliquota è stato voluto dal premier e Tremonti ha dato il suo via libera perchè va a migliorare i saldi del bilancio». Nello stesso tempo, il Cavaliere riesce a strappare a Umberto Bossi un anticipo di riforma previdenziale per le donne nel privato, accogliendo, però, la richiesta del Carroccio di applicare la supertassa anche agli sportivi. Mentre domani il consiglio dei ministri approverà l’introduzione, nella Cart Costituzionale, del passaggio delle competenze delle Province alle Regioni. Il capogruppo lumbard, Bricolo, esprime soddisfazione uscendo dal vertice di maggioranza. Dice: «Prima si vota questa manovra e prima si mettono in sicurezza i conti dello Stato e si tutelano i risparmiatori. Queste sono le nostre priorità e dunque bene ha fatto il governo ad annunciare l’intenzione di modificare questo decreto e di porre la questione di fiducia per fare in modo che sia approvato nel più breve tempo possibile. È una strada che condividiamo e che servirà per evitarci la fine della Grecia». Identiche, ovviamente, le valutazioni di Bossi. Il qualecomunque nonha partecipato al vertice decisivo. Che era così composto: Berlusconi, Tremonti, Gianni Letta, i capigruppo Pdl di Senato e Camera (Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto), il vice capogruppo Pdlal Senato (Gaetano Quagliariello), Bricolo e Calderoli per la Lega, il capogruppo al Senato di Coesione nazionale (Pasquale Viespoli). «Siamo stati - è il commento di tutti i partecipanti alle riunioni di ieri nel governo e nella maggioranza - rapidi e risolutivi». La Commissione Europea in serata ha dato la sua approvazione («Bene le misure annunciate») e ora la parola passa ai mercati.
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ilprelievo irrita icalciatori Buffon: «Un’umiliazione»
dal nostro inviato

Giulio Tremonti In alto, Silvio Berlusconi

FIRENZE - «È l’ennesima umiliazione per il nostro Paese». Gigi Buffon,capitano e portiere della Nazionale, commenta in modo inequivocabilela decisione delgoverno di inserire nella manovra il contributo di solidarietà. Non gli piacciono i tempi e i modi, visto che arriva il giorno dopo la firma dell’accordo tra l’Assocalciatori e la Lega calcio che farà finalmente partire il campionato di serie A, slittato per la serrata dei giocatori a fine agosto. «In una serata di festa per l’Italia che si è qualificata in anticipo per l’Europeo, la novità non merita altro spazio» aggiunge dagli spogliatoi del Franchi di Firenze.
U.T.

Gelo del Quirinale per il testo blindato
di PAOLO CACACE

di MARIO AJELLO

ROMA - Soffrono. Vagano. Aspettano la manovra come se fosse una ribollita. Ma almeno, non surgelata. «Lo vede questo pescetto precotto? Cammina da solo e ce lo fanno pagare 25 euro!», protestano due leghisti di governo ma in lotta contro l’aumento dei prezzi al ristorante del Senato. Che adesso, dopo il ritocco, è poco frequentato. «Assaggi quanto è pessimo questo risotto con dentro le zucchine e, credo, visto che non si riconosce il sapore, il pesce», propone la prodiana Marina Magistrelli. Incalza: «Noi ora lo paghiamo sette euro, ed è troppo per lo scarso livello di qualità. Ma il vero scandalo è che un nostro pranzo cattivo costa al Senato, cioè ai contribuenti, settanta euro». Più che guardare i carrelli con le prelibatezze che prelibatezze nonvengono considerate,senatori e senatrici osservano però, con molta più ghiottoneria, i carrelli che dovrebbero portare in aula le scartoffie del nuovo maxi-emendamento cucinato fra Palazzo Grazioli e Palazzo Chigi. Ma arriva o non arriva? Quando arriva? Arriverà mai? Eccolo? I carrelli passano, pieni di carte, commi, codicilli, emendamenti e subemendamenti a tonnellate, ma non sono i carrelli giusti. «Questa è carta straccia», si duole il relatore di maggioranza, Azzolini. La carta viva,la manovrache riscrive le manovre, la quinta in cui c’è un pezzo della terza e un terzo della quarta, si fa aspettare fino a tardi. Senza neppure essere Godot. Il clima è surreale. Si va in aula. Il presidente Schifani - che pure s’è battuto valorosamente per evitare la fiducia, ma la fiducia è stata messa - dice:

IlSenatodesolatoaspetta tra bozze inutili e banchi vuoti
Il ristorante a prezzi normali scatena la protesta: «Si mangia male,è roba precotta»
«Dobbiamo cominciare a lavorare». L’aula però è deserta, e Rutellisbotta: «Su che cosa dobbiamo cominciare a lavorare, a una manovra che non c’è più e a una manovra che ancora non c’è?». Anche quando, in gran ritardo, arriverà, nessuno crede alla parola fine: «Poi ci sarà la sesta, poi la settima, poi anche l’ottava?», ironizza e neanche tanto il senatore democrat Ranucci. Il collega Agostini gli risponde con un altro quesito: «Che cosa abbiamo capito? Abbiamo rinunciato a capire». Si capisce però ciò che si vede. Palazzo Madama, cioè la Fortezza Bastiani, è solo con se stesso.Lo circondano, per difenderlo, tutte le forze di sicurezza immaginabili: gipponi della guardia di Finanza, cellulari dei carabinieri, celerini in assetto da battaglia. Una folla di aderenti ai Cobas, all’Usb e ad altri gruppi sta sotto le finestre, ma a debita distanza, a gridare slogan e a sventolare cartine geografiche della Grecia: «Così diventeremo». Il capogruppo leghista, Bricolo, è tentato di affacciarsi alla finestra e gridare: «E’ la sinistra che vuole ridurre

Il ristorante dei deputati Sopra, l’aula deserta del Senato ieri durante il dibattito sulla manovra

La Finanziaria divide ma è dialogo sulle primarie Veltroniinredazioneal Secolo d’Italia
ROMA - La manovra scatena la guerra e divide destra e sinistra sempre di più, ma Walter Veltroni va al Secolo d’Italia. E’ diventato un fascio-comunista? Macché. «E’ un politico con cui si può parlare e che ha a cuore, come noi, una riforma della politica che la apra alla partecipazione di tutti»: parola di Marcello De Angelis, deputato del Pdl e direttore del giornale di via della Scrofa. Lì, in redazione, Veltroni andrà lunedì: per parlare tutti insieme delle primarie. Per condividere, con una parte del Pdl, quelli che la pensano come il senatore Augello o come De Angelis o come Giuliano Ferrara, l’esigenza di questo strumento democratico. Ma Alfano, dicendo che nel 2013 toccherà di nuovo a Berlusconi, non ha ucciso la speranza delle primarie nel centrodestra? «Noi la teniamo viva», dice il direttore del Secolo, «e ci piace confrontarci con politici come Veltroni o come Enrico Morando. Ci sarà anche lui nell’incontro di lunedì qui a casa nostra». Che nasce anche dalla proposta di legge, presentata da Augello, per l’istituzione delle primarie per legge. «Ci sono tante proposte in questo senso - spiega De Angelis - e stiamo invitando tutti quelli che ci credono». Da Quagliariello ad Alemanno, a Formigoni. Parte insomma da via della Scrofa un pressing bipartisan. Con Veltroni e senza Alfano, nel giornale del Pdl? «Se viene anche lui, che è invitatissimo, saremo onorati della sua presenza».
M.A.
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l’Italia come la Grecia». Non lo fa, si limita a esporre questo concetto in aula: cioè a urlarlo nel vuoto. Ogni tanto, lungo la strada s’intravede un passante e non di rado manda un vaffa o invia una pernacchia all’indirizzo del Palazzo. Dove niente si sa («Che cosa bolle in pentola?», s’affanna a chiedere Anna Finocchiaro) e tutto non si muove finché il governo non decide (o decide di decidere quali decisioni saranno decisive). Se all’ora dell’aperitivo i senatori cominciano confidenzialmente a ragionare sul reintegro del contributo di solidarietà del 3 per cento a chi ha più di 500 mila euro all’anno, all’ora di cena piove l’ipotesi della modifica della modifica della modifica e il contributo scende di colpo dai 500 mila ai 300 mila euro. Mal di testa bipartisan. Il democrat Passoni: «Metteranno fra venti giorni la patrimoniale». Oppure il super-contributo ballerino (sopra i 500 mila, no sopra i 300 mila, o forse scende ancora o magari sale di più) è già una patrimoniale? «Il governo ha agito con tempestività», dice a tutti il capogruppo Gasparri. Intanto nelle sale senatorie non s’è persa l’eco delle parole dei pidiellini dell’altroieri - «Quasi nessuna modifica e niente voto di fiducia» - che vanno a sbattere contro la realtà capovolta. «Ci avete messo due dita negli occhi!», è la sintesi di Anna Finocchiaro su manovra rifatta e voto di fiducia sicuro. Il dipietrista Belisario: «Pare che Berlusconi abbia telefonato a Napolitano e gli abbia detto: sono prigioniero di Bossi. E noi, allora? Siamo prigionieri del niente». E in più, la sogliola è precotta.
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ROMA - Una gelida presa d’atto. Sul Colle la notizia della decisione del governo di porre la fiducia sul maxi-emendamento con le ultime correzioni alla manovra ha suscitato evidente disappunto anche se si sottolinea che si tratta di un «fatto politico» sul quale il Quirinale non può fare più di tanto. Che il capo dello Stato si fosse speso perché il governo non ricorresse allo strumento della fiducia - sottolineano sul Colle - è fuori discussione. D’altra parte, si soggiunge, anche il presidente del Senato Schifani aveva espresso medesimo avviso. E ieri mattina, anche il ministro degli Esteri Frattini, ricevuto da Napolitano, aveva ribadito che la manovra non andava blindata con la fiducia e che bisognava, piuttosto, proseguire il confronto con le forze dell’opposizione. Segno che all’interno della maggioranza le dello stesso Pdl e divergenze sono durate a lungo; e ilcapo dello Stato ha dovuto prendere atto della volontà del premier, Giorgio Napolitano anche attraverso i contatti che nel corso della giornata sono stati tenuti dal sottosegretario Letta. Palazzo Chigi ha parlato di «complesse valutazioni politiche» per spiegare la propria decisione. La linea del governo è che i tempi stretti impongono il ricorso alla fiducia. Ma evidentemente il Colle che aveva sollecitato fino all’ultimo un confronto serio e aperto con l’opposizione non può accogliere con soddisfazione questo epilogo. Quanto alle nuove misure decise ieri dal Consiglio dei ministri, il Quirinale non esprime - com’è ovvio - giudizi di merito. Ma tuttavia ci si limita ad osservare che se è vero che nella allarmata e inusuale nota di lunedì sera, Napolitano aveva chiesto «nuove misure più efficaci» per fronteggiare una crisi sempre più grave, in qualche modo la risposta del governo c’è stata perché nuove misure le hanno prese. Anche resta da dimostrare che esse vanno nel segno di quell’incentivo allo sviluppo e alla crescita, indispensabile per consentire al paese di uscire dal tunnel della crisi.
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Fondato nel 1878

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La tiratura di martedì 6 settembre 2011 è stata di 297.948 copie

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

PRIMO 3 PIANO 3

3

IL CASO

Modifica alla norma anti-evasione: arriva il paletto del 30% del fatturato

Fisco, no alle manette facili si allenta la stretta sulle imprese
Confindustria approva: bene il rafforzamento con le ultime misure
di UMBERTO MANCINI

Anche in Francia pagano i ricchi
ROMA - La tassa sui super ricchi non è una novità solo italiana. Anche la Francia ha deciso di adottarla nell’ambito del piano antideficit annunciato a fine agosto. Fino a quando i conti pubblici francesi non centreranno l’obiettivo di un deficit del 3% rispetto al Pil (cosa che si prevede accada nel 2013) il governo di Parigi ha deciso di chiedere un «contributo straordinario» a chi ha redditi elevati: il prelievo supplementare sarà pari al 3% e colpirà gli imponibili superiori a 500 mila euro annui. In pratica la stessa idea maturata inizialmente ieri a Palazo Chigi e poi rivista allargando la platea ai redditi sopra i 300.000 euro. Il provvedimento dovrebbe portare nelle casse dello Stato francese 200 milioni di euro nel 2012.

ROMA - Cambiano le norme sulle manette agli evasori. O almeno è questo l’intento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha presentato, per conto del presidente Silvio Berlusconi, una serie di modifiche per evitare che la scure penale colpisca in maniera pesante una determinata fascia di contribuenti. Il ritocco, in attesa del testo definitivo in via di elaborazione, riguarderebbe la misura secondo la quale non può essere chiesta la sospensione condizionale della pena nel caso di evasione superiore ai 3 milioni di euro. Nonsolo l’evasione deve ammontare a questa cifra, per far scattare subito il carcere, ma deve corrispondere, anche al 30% del fatturato. La misura potrebbe entrare

Gli imprenditori sollecitano una approvazione rapida del pacchetto
nel nuovo pacchetto (il maxi-emendamento alla manovra) atteso in Senato. Probabili anche modifiche al regime delle società di comodo. Sia la Confindustria che numerosi giuristi avevano espresso forti perplessità. Contestando nel merito iprovvedimenti. Critiche sia alla misura che considera presuntivamente società di comodo tutte le imprese in perdita per tre anni consecutivi. Perchè - è il ragionamento di Confindustria - in questi anni di forte crisi economica sono molte le imprese che si trovano in questa situazione. E proprio per tale motivi, di tipo congiunturale, non possono essere ulteriormente penalizzate, considerandole a priori società non operative. Sull’altro punto - la norma che stabilisce che in caso di evasione superiore ai tre milioni non

Emma Marcegaglia

sia possibile concedere la condizionale, sia Valerio Spigarelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali, sia Paola Severino, docente di diritto Penale e Prorettore dell’Università Luiss, avevano sottolineato l’uso distorto dello strumento penale. Che quindi non può sostituirsi ai tradizionali metodi di contrasto e prevenzione dell’evasione fiscale. Scendendo ancora di più nei dettagli, si contesta il fatto che la condanna sia immedia-

tamente esecutiva anche se si tratta di una prima condanna. A giudizio di Spigarelli, il divieto di patteggiamento e lo sbarramento alla concessione della condizionale, così come concepiti dal governo, sono misure che difettano di realtà e snaturano la giustizia. Meglio combattere l’evasione con altri strumenti. Per esempio, ha spiegato Confindustria, con una lotta capillare per scovare che le tasse non le ha mai pagate, oppure abbas-

sando subito la soglia per l’uso del contante a 500 euro. In attesa di quadro più chiaro, Confindustria valuta positivamente la decisione presa dal governo nel vertice di Palazzo Chigi di rafforzare la manovra. Disco verde quindi sia all’aumento dell’Iva di un punto, considerata importante in termini di garanzie sul gettito. Bene anche l’intervento sulle pensioni delle donne delsettore privato. Una accelerazione dei tempi chiesta con forza dall’organizzazione imprenditoriale. Adesso Viale dell’Astronomia auspica che il decreto venga approvato rapidamente e che «subito dopo si possa aprire una nuova stagione per procedere speditamente verso l’obiettivo del risanamento strutturale della finanza pubblica e varare le indispensabili misure per la crescita».
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IL RETROSCENA
di MARCO CONTI

ROMA- «Caro presidente, tutto fatto. Come dicevamo, andiamo con un voto di fiducia per far presto ed evitare scherzi». E’ toccato a Gianni Letta alzare ieri il telefono per informare Giorgio Napolitano che l’accordo nella maggioranza era stato trovato, ma che per superare i mal di pancia interni il governo era costretto a serrare i ranghi. Sotto osservazione sono i contorcimenti della Lega che, con Bossi ormai fuorigioco o quasi, è preda delle faide interne. Comunque sia il presidente della Repubblica tira un sospiro di sollievo dopo la telefonata del sottosegretario, anche se resta lo sconcerto per il tempo perso e per essere stato costretto la sera prima a mettere nero su bianco i suoi dubbi. Nel Carroccio la tensione è però altissima e il ministro Maroni non fa mistero di condividere«poco onulla» diquello che è stato fatto sinora per arrivare ad una manovra che aumenta le tasse (l’Iva) e mette le mani nelle tasche degli italia-

Guerriglia nella Lega, Berlusconi corre ai ripari
Il premier: fare presto, nessun alibi alla speculazione. Telefonata con Draghi
ni (il contributo di solidarietà). Al pomeridiano vertice di palazzo Grazioli Maroni non c’era e la Lega era rappresentata da un paio di esponenti del cerchio magico (Bricolo e Rosy Mauro) e da Calderoli. Tra quest’ultimo e Maroni i rapporti non sono quelli di un tempo. Soprattutto dopo che il ministro della Semplificazione ha stretto un’intesa estiva con Tremonti che sinora ha impedito a Maroni di spuntarla sulle risorse destinate agli enti locali. Il taglio delle province e la mini riforma delle pensioni hanno ancor più innervosito il gruppone che alla Camera fa capo al ministro dell’Interno. Un’irritazione che rischia di scaricarsi sull’imminente voto sull’ex collaboratore del ministro, Marco Milanese, sul quale pende alla Camera una richiesta d’arresto. Ieri sera in Consiglio dei ministri Berlusconi ha spiegato così l’accelerazione e il perché dell’uso di un provvedimento, quale l’aumento dell’Iva, che sino a qualche giorno fa rappresentava l’estrema ratio: «Giovedì c’è il direttivo della Bce e non possiamo dare alibi. Facciamo quello che ci chiedono rapidamente ed evitiamo strumentalizzazioni». Poche parole che comunque riassumono la telefonata avuta di prima mattina con il governatore di Bankitalia, e prossimo presidente della Bce, Mario Draghi. Preoccupazioni che il Cavaliere ha immediatamente girato a Umberto Bossi per ottenere il via libera alle modifiche. I dubbi e le rigidità del giorno prima, imposte dal superministro dell’Economia, si sciolgono in pochi attimi. Il ragionamento di Draghi resta sempre lo stesso: «La Bce non
Il ministro degli Interni Roberto Maroni non ha nascosto le sue perplessità sulla manovra

è tenuta a comprare i Btp ». A Tremonti tocca l’ingrato compitodi spiegare i provvedimenti. Compreso quell’aumento d’Iva di un punto che avrebbe voluto tenere per la delega fiscale. Nel vertice a palazzo Grazioli che ha preceduto il Consiglio dei ministri, Tremonti pretende di chiarire che il gettito dell’Iva andrà a riduzione del deficit. Il perché lo spiega Paolo Bonaiuti: «Da questa manovra i saldi non restano invariati, ma crescono perché dall’Iva arriveranno in tre anni 13-14 miliardi in più». Da destinare al deficit secondo

Tremonti (per coprire i 20 miliardi che servono in due anni per la delega fiscale). Da utilizzare per la crescita secondo il Cavaliere. Il via libera è unanime. Maroni non pronuncia verbo, mentre i colleghi Fitto e La Russa si chiedono il perché di tanto tempo perso. Ora che nella maggioranza si parla sempre più apertamentediun «governocommissariato da Bce e Quirinale», cresce il nervosismo e ci si chiede «quale altro boccone amaro si debbaingoiare per frenare l’appetito della speculazione» e per convincere Francia e Germania che l’Italia rispetterà gli impegni. Il timore che si chieda di avviare un nuovo blocco di privatizzazioni preoccupa Berlusconi che ieri sera si interrogava su che fine farà il pacchetto di Unicredit detenuto dalla Libia. I tedeschi della Merkel, che tanto preme sull’Italia, già siedono nel cda di Unicredit. Se poi il pacchetto dovessecrescere sino ad arrivare al controllo del colosso bancario, si arriverebbe nel cuore della finanza italiana.
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L’INTERVISTA

di ALBERTO GENTILI

ROMA - Ministro Brunetta, i mercati non hanno accolto bene le nuove misure. Milano è stata la peggiore d’Europa e lo spread con i titoli tedeschi non si è abbassato. Scoraggiato? «Tutt’altro. Questa manovra non la facciamo per i mercati del giorno per giorno, ma per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 in modo serio e credibile.Imercatilocapiranno e apprezzeranno sempre più». Per l’opposizione è invece la prova che il governo non ha più credibilità, che ne serve uno nuovo. «Chi non è credibile è l’opposizione sindacale e quella politica che hanno proclamato lo Renato Brunetta sciopero generale. Un atto irresponsabile che si è rivelato un flop. Un mega-flop. Nel pubblico impiego l’adesione è stata sotto il 7 per cento, quasi la metà rispetto a maggio. Ciò significa che gli italiani sono molto più seri di certa opposizione che, pur di far

Brunetta: «Ma adesso serve una delega per azzerare le pensioni d’anzianità»
cadere il governo, si spara sui piedi e sparandosi sui piedi colpisce l’Italia. Camusso e Bersani riflettano su chi ha vinto e chi ha perso: se la smettessero con questa dose eccessiva di masochismo, sarebbe un bene per tutti». Insomma, il governo va avanti. «Certo. Questo esecutivo dal 2008 e per gli anni fino al 2014 ha fatto manovre per oltre 250 miliardi di euro. E questo sarebbe un governo confuso? Un governo da cacciare? Sono convinto che nel 2013, raggiunto il pareggio di bilancio, andremo al voto e vinceremo?». Questo è eccesso di ottimismo. «Non è così. E non posso perché razzoliamo bene, ma poi ci rappresentiamo male. Però non accadeva dal 1876, dai tempi di Minghetti, che un governo raggiungesse il pareggio di bilancio e noi l’avremo nel 2013». Ma c’è voluto Napolitano per spingervi a cambiare registro. O non è così? «Dell’Iva si è parlato fin dall’inizio e avevamo deciso di non intervenire perché volevamo utilizzarla nella delega fiscale e assistenziale. L’andamento dei mercati ora ci ha consigliato di aumentarla subito e i fondi per la riforma dell’Irpef verranno ricavati dalla razionalizzazione della spesa pubblica». Con il rischio che l’aumento dell’Iva soffi sull’inflazione, come teme Tremonti? «Gli economisti, a partire da Bankitalia, non ritenevano giustificate le preoccupazioni inflazionistiche. La domanda è così bassa che nessuna impresa è tanto masochista da traslare sui prezzi l’incremento dal 20 al 21%». Sulle pensioni la Lega ha ceduto ben poco. Solo un anticipo di due anni per le donne. «La riforma pensionistica e la sostenibilità del nostro welfare è al 95%. Il 5% che manca è l’eliminazione definitiva delle pensioni di anzianità, ma ci arriveremo. Manca un ultimo miglio». Che avreste già percorso se Bossi non si fosse

A

Lasinistra tenta difarcicadere conilsuo masochismo hafattounmega-flop

messo di traverso. «Assolutamente sì. Ma bisogna dare atto alla Lega di una qualche flessibilità e io mi definisco moderatamente soddisfatto. Siccome però bisogna realizzare la delega fiscale e assistenziale, credo che si possa inserire anche una delega previdenziale per mettere ordine all’intero sistema». Avevate promesso: niente fiducia. Invece eccola. Avete paura di fronde interne? «No, è stata messa per fare presto e bene. In certi momenti la tempistica è fondamentale: domani si riunisce il direttivo della Bce e noi vogliamo arrivarci con la manovra approvata dal Senato nella pienezza e credibilità dei suoi saldi. Noi non siamo come la sinistra che con il suo sciopero fallito è riuscita a farci dipingere sui giornali stranieri come la Grecia». Lo stesso paragone l’ha fatto la Merkel. «La Merkel dovrebbe riflettere un po’ di più prima di parlare e dovrebbe pensare al suo calo di credibilità, viste le sconfitte elettorali che continua a subire».
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PRIMO PIANO

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

LE MISURE/1 Il gettito ridurrà il deficit. Entrerà in Costituzione il pareggio di bilancio

Iva, l’aliquota al 21 per cento un ritocco che vale 4 miliardi
Salvi alimentari, bollette energetiche, bar e ristoranti

di LUCA CIFONI

ROMA K È stato un po’ il fantasma di questa lunghissima manovra in più atti: ieri, alla fine, l’aumento dell’Iva si è materializzato passando dalla stato di ipotesi più o meno probabile a quello di misura effettiva. Salirà dal 20 al 21 per cento l’aliquota ordinaria, quella che riguarda la gran parte di beni e servizi e che porta il grosso del gettito nelle casse dello Stato. Cadono quindi le resistenze che il ministero dell’Economia ha sempre opposto a questa scelta, per le preoccupazioni relative ai possibili effetti inflazionistici e per la volontà di riservare la mossa sull’Iva alla fase della futura riforma fiscale.

La novità però sta nel fatto che le maggiori entrate (stimate in circa 4 miliardi) non saranno destinate a finanziare nuove spese ma andranno, come spiega il comunicato di Palazzo Chigi, «a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico». In qualche modo dunque resteranno disponibili per la riforma fiscale qualora le altre misure producano l’effetto finanziario richiesto e si arrivi al traguardo del pareggio di bilancio (che con un altro provvedimento il governo intende introdurre in costituzione, come «regola d’oro»). Naturalmente dal punto di vista dei consumatori la destinazione del maggior gettito ha un interesse relativo. Quello che

conta è il fatto che l’aumento scatterà sulla maggior parte dei beni e servizi che compone la spesa delle famiglie. Restano esclusi però i beni di prima necessità, quelli sul quale si applica l’aliquota del 4 per cento: innanzitutto gli alimentari (pane, pasta, latte, formaggi, olio, frutta verdura) poi anche occhiali e apparecchiature terapeutiche, libri giornali e riviste. Non sarà toccata, almeno per il momento, nemmeno l’aliquota intermedia del 10 per cento, quella che riguarda trasporti, energia (e dunque in larga parte le bollette) cinema, alberghi e ristoranti e altri prodotti alimentari come carne, salumi, pesce, zucchero e uova. Il ritocco di un punto riguarderà invece

tutti gli altri prodotti sottoposti all’aliquota ordinaria, dagli elettrodomestici alle auto, dai vestiti ai vini e ai tabacchi. E insieme ai beni di consumo ci sono molti servizi, da quelli della telefonia a quelli legali fino al parrucchiere. Circa l’effettivo impatto sulle famiglie si possono fare solo delle stime di massima. Intanto perché il comportamento dei singoli nuclei dipende da fattori variabili o anche casuali: ad esempio gli acquisti più consistenti, come quelli di un’auto o di un elettrodomestico, avvengono a scadenze non ravvicinate. Inoltre le scelte sono influenzate anche dal contesto esterno: in occasione della crisi economica del 2008-2009 è stato

osservato un calo del gettito Iva superiore a quello dei consumi, fenomeno che è stato spiegato da alcuni con il fatto che le famiglie spostavano i loro acquisti proprio su beni più necessari tassati al 4 o al 10 per cento. Infine, seppur sullo sfondo, c’è anche il rischio che un incremento per quanto moderato possa incoraggiare la già molto praticata evasione dell’Iva, soprattutto nel settore dei servizi. Con il passaggio dal 20 al 21 per cento il nostro Paese si colloca nel panorama europeo allo stesso livello di Belgio e Irlanda, ma davanti agli altri grandi Paesi: Gran Bretagna (20 per cento) Francia (19,6) Germania (19) Spagna (18).
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

PRIMO 5 PIANO 5

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LE MISURE/2

In consiglio dei ministri era entrata una soglia più alta: 500.000 euro

Torna la supertassa: si pagherà il 3% sopra i 300 mila euro
Colpisce 34.000contribuenti, ilgettito saràdi 342 milioniin tre anni
di BARBARA CORRAO

ROMA K In principio fu il contributo di solidarietà. Entrato e uscito a più riprese nelle diverse manovre finanziarie che si sono susseguite dall’inizio dell’anno, è ritornato in extremis nell’ultima (si spera) versione del maxiemendamento: graverà per il 3% sui redditi superiori ai 300.000 euro. Subito ribattezzato supertassa, era entrato in consiglio dei ministri nella versione fotocopia di ciò che ha deciso la Francia, pochi giorni fa, con la manovra correttiva presentata dal primo ministro François Fillon. Lì il «contributo eccezionale sui redditi molto alti» scatterà sopra i 500.000 euro. Forse per questa ragione il premier Berlusconihavoluto cambiarlo all’ultimo minuto: né come Sarkozy, né come Merkel che ha scelto per i tedeschi la soglia di 250.000 euro. In Italia l’ultimissima versione, frutto dell’accordo politico di maggioranza di ieri pomeriggio, riguarderà 34.000 contribuenti circa su 41,5 milionidi dichiarazioni dei redditi. Guardando più da vicino le statistiche fiscali, si scopre infatti che sono 22.500 gli italia-

ni a dichiarare al fisco redditi compresi fra i 300.000 e i 500.000 euro. Sopra questa cifra, la pattuglia si riduce ad appena 11.500 contribuenti e, di questi, sono 2.700 i Paperoni che ammettono guadagni superiori a 1 milione l’anno. Il valore complessivo della misura sarebbe stato di 35 milioni nel 2012 e 87,7 milioni dal 2013, a regime, con il tetto più alto. Con la riduzione della soglia a 300.000 euro il gettito sale a 54 milioni nel 2012 (perché si sconta l’effetto-acconto), 144 milioni nel 2013 e altrettanti nel 2014. In tutto, 342 milioni in tre anni contro i

3,8 miliardi attesi dalla versione di metà agosto. Al balletto delle misure che entrano ed escono dalla manovra si somma così anche il balletto delle cifre sui potenziali destinatari delle novità decise dal governo. Pochi giorni fa, a Cernobbio, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti aveva indicato che solo 3.641 italiani dichiarano al fisco oltre 500.000 euro. E appena 796 superano il milione. Tirando le somme, 4.437 italiani pari a circa lo 0,01% dei contribuenti. Come si spiega l’apparente scostamento che le ultimissime cifre? Probabilmen-

te, spiegano fonti del governo, il ministro si riferiva ai redditi dichiarati dai contribuenti con partita Iva (escludendo quindi i dipendenti). Alla nuova addizionale del 3% si è arrivati dopo un lungo tira e molla sul contributo di solidarietà. Riservato ai dipendenti pubblici dalla prima manovra di febbraio, prevedeva per loro due aliquote addizionali: 5% per i redditi superiori a 90.000 euro e 10% per quelli superiori a 150.000 euro. A metà agosto, l’addizionale è stata estesa anche ai privati. E nel decreto del 13 agosto è stato previsto il raddoppio del-

le percentuali per senatori e deputati che avrebbero così versato il 10 e il 20 per cento per i due scaglioni di reddito, considerando però solo l’indennità parlamentare in senso stretto e non le voci accessorie come la diaria e i rimborsi spese (per il rapporto con gli elettori, per i trasporti e viaggi, per le spese telefoniche). Si arriva così alla scorsa settimana. Il contributo di solidarietà viene eliminato (ma non per i parlamentari) con gli emendamenti approvati in commissione Bilancio al Senato. Ora eccolo che rientra nella versione per super-ricchi. Quel che è certo è che eliminata la supertassa, si era aperto un problema di copertura. Il gettito era stato coperto con una più marcata lotta all’evasione, ma nonostante le ripetute assicurazioni di Tremonti, era stato giudicato comunque meno solido dall’Europa e dalla Banca centrale europea. Con la nuova supertassa, l’aliquota marginale per i redditi più alti passerà dunque dal 43 al 46%, un livello record. Ma sempre meno del 48% cui sarebbero andati incontro con l’addizionale prevista nella formulazione originaria.
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Parlamentari,quadruplica il contributo
ROMA K Si inasprisce il contributo di solidarietà per i parlamentari. Lo ha precisato ieri il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri: «Sarà raddoppiato per quei parlamentari che oltre all’indennità hanno anche un reddito da lavoro rispetto a quelli che non lo hanno. E quindi i primi pagheranno il quadruplo di un dipendente pubblico soggetto al contributo». Tradotto significa che oggi un parlamentare paga il 10% sul reddito superiore ai 90.000 euro e il 20% oltre i 150.000. Se oltre all’indennità, percepisce anche un altro reddito, allora le percentuali saliranno al 20 e 40%, cioè 4 volte quelle di un dipendente pubblico soggetto al 5 e 10% di addizionale.

LE MISURE/3

Anticipo di due anni del percorso per arrivare al requisito dei 65 anni

Così le donne in pensione più tardi
Scatta dal 2014 l’innalzamento dell’età di vecchiaia per le lavoratrici del settore privato
di GIUSY FRANZESE

ROMA - Anno di nascita 1952: sarà questa la linea di demarcazione oltre la quale le lavoratrici private non potranno più andare in pensione di vecchiaia a 60 anni. Almeno in base all’ultimissima versione della manovra. Il maxiemendamento varato dal governo accelera ancora una volta il percorso verso l’equiparazione dell’età di pensionamento delle donne nel settore privato a quella dei loro colleghi maschi (65 anni): si parte dal 2014 e non più dal 2016 come previsto dalla versione ferragostana della manovra. Restano uguali le scalettature, per cui di mese in mese, si arriverà a regime sempre nell’arco di dodici anni, ovvero nel 2026 (anziché nel 2028). E’ la terza volta in due mesi che il governo cambia idea - o meglio imprime una nuova accelerazione - sulle pensioni delle donne nel settore privato: nella manovra del 6 luglio scorso, infatti, il percorso verso l’equiparazione iniziava nel 2020 e finiva nel 2032. Diverso il discorso per le dipendenti pubbliche: la soglia dei 65 anni, in base ad una norma voluta dalla Corte di Giustizia europea, scatterà dal 2012. Già dal primo gennaio di quest’anno il requisito è salito a 61 anni. Dal 2012 il balzo è repentino e si arriva direttamente ai 65. Inrealtà per effetto delmeccanismodi adeguamento auto-

maticodell’età pensionabile alla speranza di vita (legge n.122/2010) che entrerà in vigore il primo gennaio del 2013 e si applicherà a tutti i regimi pensionistici, le donne del settore privato dovranno dire addio alla pensione di vecchiaia al compimento dei 60 anni già dall’inizio del 2013 (vedi tabella). Poco male per le signore nate nel 1953 che dovranno attendere solo tre mesi di più e anche per quelle nate nel ’54 e nel ’55, le quali comunque prima del compimento del sessantunesimo anno di età avranno raggiuntoi requisiti per smette-

re di lavorare, godersi i nipotini e andare in giro per mostre e città varie. Poco male anche per tutte le donne che amano il loro lavoro e vedono ilmomento della pensione come una tappa triste della loro vita. In ogni caso a partire dall’anno di nascita 1956, bisognerà attendere il compleanno dei 61 anni, poi gradualmente sempre di più. Con il meccanismo di adeguamento automatico dei requisiti di età alle aspettative di vita, la soglia dei 65 anni si raggiungerà nel 2023. Il tutto naturalmente assicurerà notevoli risparmi per le

A regime la misura riguarderà oltre 330.000 persone
casse dell’Inps e quindi dello Stato. Rimanendo più anni sul posto di lavoro, da una parte l’Inps erogherà più tardi gli assegni di pensione, dall’altro incasserà per più tempo i contributi relativi ad ogni posizio-

ne. In base alle stime dei tecnici, nei primi quattro anni i risparmi ammonteranno a circa700 milioni di euro complessivamente (con la manovra di Ferragosto erano previsti entro il 2017 solo 112 milioni di euro). Già dal 2018 l’asticella dei risparmi supererà il miliardo l’anno (la relazione tecnica che accompagnava la manovra di agosto stimava in 320 milioni i risparmi nel 2018) per arrivare, a regime, a circa quattro miliardi di euro l’anno. Anche il numero delle donne bloccate sul posto di lavoro

aumenterà gradualmente: pochissime i primi due anni, 9.000 nel 2015 che diventeranno 23.000 nel 2016. Tre anni dopo saranno oltre 100.000 le donne che hanno dovuto ritardare i loro programmi di pensionamento. Quando per tutte serviranno almeno 65 anni di età per poter smettere di lavorare, le donne ”incappate” nello stop saranno state 334.000. Tra l’altro, raggiungere l’età per la pensione non significa godere subito dell’assegno: per effetto delle finestre mobili generalizzate dalla legge del 2010 - la pensione può essere goduta effettivamente dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti. Nel frattempo è il lavoratore a decidere se continuare a lavorare (stando quindi un anno in più) oppure andare a riposo, comunque attendendo 12 mesi per l’assegno pensionistico. L’equiparazione dell’età per la pensione di vecchiaia delle donne (oggi a 60 anni) a quella degli uomini (65 anni), èconsiderata da molti una que-

stione di giustizia anche nei confronti delle stesse donne. Soprattutto con il regime contributivo consentirà alle lavoratrici di ottenere assegni più consistenti. E infatti non sono poche le signore impegnate in politica che da anni invocano il cambiamento delle norme. Ma resta una questione spinosa: da sempre le donne italiane sopperiscono con la loro presenza alla mancanza di livelli di assistenza minimi alla famiglia, dagli asilo nido ai familiarimalati o semplicemente molto anziani. Una funzione che molte donne sono costrette a svolgere a tempo pieno una volta andate in pensione.
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PRIMO PIANO

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL CASO Il Pd diviso sul sostegno alla manifestazione. Renzi: gli striscioni non bastano

Bersani: «Manovra iniqua» E il no riavvicina i sindacati
Nelgiornodellosciopero Cgilanche CisleUil boccianoildecreto
di ETTORE COLOMBO

ROMA - Cgil, ma anche sindacati di base, opposizioni di sinistra parlamentare (Pd, Idv) ed extraparlamentare in piazza contro una manovra «irresponsabile e iniqua» (Camusso), «iniqua e inefficace» (Bersani) e contro un governo che «se ne deve andare», per la Cgil e un Parlamento che «va sciolto» (Di Pietro) da Napolitano per andare a elezioni anticipate ed evitare che il governo «ci porti nell’abisso» (Cgil). E, dall’altra parte, Cisl e Uil che criticano duramente l’ultima versione della manovra economica che prevede l’aumento dell’Iva al 21% e l’aumento dell’età pensionabile per le donne, norme del tutto indigeste a Bonanni e Angeletti. E cioè a quei sindacati riformisti, come ama definirli il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, ieri protagonista di un duro botta e risposta con la leader della Cgil, Susanna Camusso («è il peggiore ministro del Lavoro nella storia della Repubblica»). Cisl e Uil non sono scesi in piazza, hanno duramente contestato la scelta della Cgil di scioperare (Bonanni l’ha definita «un’idea demenziale»), sono stati subissati di fischi e contestazioni nei cortei, ma in serata, di fronte alla manovra quater, sono sbottate pure lo-

ro. E hanno attaccato il governo. «Siamo contrariall’aumento dell’Iva e dell’età pensionabile per le donne», hanno detto all’unisono Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. «Era molto meglio una patrimoniale, tolta la prima casa», aggiunge Bo-

nanni. Insomma, un governo «in evidente stato confusionale», come lo bolla la Camusso, compie l’eterogenesi dei fini: far riavvicinare sindacati profondamente divisi. Probabilmente tali resteranno, Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra, ma tranne gli industriali, il fronte sociale che criticava la manovra ieri era notevole: commercianti, consumatori, sindacati, etc. La Camusso, definita la manovra «iniqua, sbagliata e depressiva», aggiunge che sulle pensioni «si vuole solo far cassa», che l’aumento dell’Iva «genererà solo inflazione» e persino sul contributo del 3% sopra i 300 mila euro non è convinta: «Spero riguardi tutti i lavoratori (pubblici, privati e autonomi) e che il reddito sia calcolato anche su rendite e patrimoni». Insomma, per la Cgil non va bene nulla, della manovra, ma anche il giudizio di Cisl e Uil è

severo. A dividere il giudizio dei sindacati – e la possibilità di riprendere un minimo d’iniziativa comune, come vorrebbe il Pd – resta però un altro fronte aperto e cruciale, per la Cgil e il Pd. Riguarda l’articolo 8della manovra. Per laCamusso è «una vergogna» da cancellare, per Bonanni è in linea con l’accordo del 28 giugno e, fa notare Sacconi, «anche il Terzo Polo è d’accordo, su tale norma», mentre invece il Pd è contrario. La leader della Cgil, prima di parlare dal palco allestito tra l’arco di Costantino e il Colosseo, dove ha concluso il comizio cantando Bella Ciao, sfila per le strade di Roma gomito a gomito con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Raggiunta e abbracciata da Nichi Vendola e Tonino Di Pietro, la Camusso e Bersani, accompagnato dal suo responsabile economico, Stefano Fassina, non si so-

Susanna Camusso, leader della Cgil, con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani

no persi di vista un attimo. In mezzo a loro, sorridente, c’era l’ex leader della Cgil Guglielmo Epifani. Una vicinanza politica, oltre che fisica, che dice di quanto il Pd consideri centrale e preferenziale il rapporto con la Cgil. Non tutti i democrat, però, la pensano come Bersani. Walter Veltroni sceglie di restare a casa, oltre che in silenzio. Né parla Enrico Letta, il vicesegretario, ma non è d’accordo. Parla Beppe Fioroni, leader degli ex-dc e molto vicino a Bonan-

ni: «Serve la nostra proposta e non fare i surfisti della protesta», dice caustico. Paolo Gentiloni definisce la scelta del Pd un «grave errore». Il sindaco di Firenze,Matteo Renzi, da tempo molto critico nei confronti della Cgil, dice a Bersani: «Tira fuori le idee, non solo gli striscioni». Vendola e Di Pietro, intanto, non solo erano in piazza con la Cgil, ma pure al presidio serale della sua ala più radical, la Fiom, davanti al Senato.
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di LUCIANO COSTANTINI

Guerra delle cifre: 60% di adesioni per gli organizzatori Statali, solo il 6,9%

ROMA K Finisce con Bella Ciao sulle note dei Modena City Ramblers, intonata da una folla variopinta (rosso il colore prevalente) sotto un sole che picchia impietoso sul Colosseo. Giornata di festa, di protesta e di polemiche. Controllata, ma anche nervosa. Con Susanna Camusso che attacca il governo («sono loro ad essere irresponsabili, non noi»), vede Raffaele Bonanni «sull’orlo di una crisi di nervi» e invita Maurizio Sacconi a «prendere gli occhiali» quando dice che l’adesione allo sciopero generale è stata bassa. Nella Capitale, come in altre cento piazze della penisola, slogan più o meno colorati, più o meno pesanti, con tre obiettivi privilegiati: Silvio Berlusconi, naturalmente, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta. Ma c’è anche chi vola oltre le Alpi e, in coro, canta «Merkel, Trichet e Sarkozy, la vostra Europa finisce qui». E ancora: «Basta macelleria sociale e diktat dell’Unione europea». Per restarein casanostra semplicemente «Tutelano i ricchi, svendono l’Italia. Fermiamoli»,

LapiazzadellaCamusso «Governo irresponsabile»
«Noi il debito non lo paghiamo». Fischi, slogan, battimani non soltanto nella Capitale, ma in tutte le piazze. Ed anche incidenti non tutti attribuibili, per la verità, a iscritti della Cgil. A Roma un gruppo di manifestanti lancia uova contro uncontingente della polizia che sta presidiando la strada che da piazza Navona conduce a palazzo Madama. Uova, ma anche petardi e fumogeni contro il dipartimento della Funzione Pubblica in corso Vittorio Emanuele anche se nel caso specifico i lanciatori sarebbero appartenenti al corteo dell’Usb. Lancio di petardi marchiati Cobas e Usb a Napoli con il ferimento di otto agenti di polizia. A Torino momenti di tensione allorché un gruppo di No Tav, al termine del comizio della Cgil, tenta di salire sul palco. A Genova i manifestanti rispondono con una bordata di fischi all’invito rivolto dal palco di piazza De Ferrari di cantare l’inno di Mameli. Meglio l’Internazionale. Autonomi dell’Usb in azione anche a Palermo dove danno alle fiamme bandiere della Cisl e della Uil piazza Verdi, a conclusione di un comizio del leader della Fiom, Maurizio Landini. La giornata non poteva non riproporre la solita guerra delle cifre. Di segno chiaramente opposto. Complessivamente, secondo valutazioni della Cgil, l’adesione allo sciopero sarebbe stata del 60%, comprensiva di lavoratori attivi, pensionati e studenti. Un milione di persone avrebbe invaso le cento piazze italiane. Per la Fiom nelle aziende metalmeccaniche della Lombardia avrebbe preso parte alla protesta il 70% dei dipendenti. Federmeccanica, invece, valuta al 23,5% la partecipazione allo sciopero. In particolare, negli stabilimenti Fiat l’adesione sarebbe stata del 25%. Nel pubblico impiego appena il 6,6% dei dipendenti, su un campione di riferimento del 33,5%, avrebbe incrociato le braccia. Severo ilgiudizio del ministro, Renato Brunetta: «Anche questo quinto sciopero generale della Cgil ha ottenuto un’adesione molto bassa. Non vi ha partecipato la metà

circa degli iscritti ala stessa organizzazione sindacale. Questi dati sono la migliore e più seria risposta alle seminatrici di vento». Conseguenze pesanti per i trasporti: per la Cgil si sarebbe fermato il 70% del personale addetto ai servizi pubblici (50% a Roma). Ma le Fs ribattono che ha viaggiato il 94% dei treni a lunga percorrenza e il 60% dei convogli regionali. Centinaia i voli cancellati. La protesta? Un autentico flop, a giudizio di Maurizio Sacconi: «Ha scioperato un’Italia molto minoritaria ed è già eccessivocon adesioni bassissime. Dall’altra parte c’è una grande maggioranza che la pensa diversamente». Il titolare del Welfare ribadisce l’indisponibilità a cancellare l’articolo 8: «Non se ne parla proprio». E spiega: «E’ una norma chiesta dalla Bce, corrisponde a un percorso riformatore che avevamo avviato,è accettato dalla grande maggioranza delle parti sociali e in Parlamento è appoggiato dalla maggioranza e dal Terzo Polo quindi da due terzi del Parlamento stesso, per non dire di più».
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Sacconi:un flop Incidenti aRoma uova e petardi contro la Funzione pubblica

LA POLEMICA

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di MARIO AJELLO

Un poliziotto ferito da una delle macchine delle squadre corse. Striscioni di protesta («Rallenta, la Lega porta male»), che non hanno impedito però al trevigiano Sacha Modolo di aggiudicarsi in volata la primatappaevestire la maglia verde (non rosa). Il ciclismo unì l’Italia nel ’48, quando la vittoria di Bartali al Tour deFrance contribuì a pacificare l’Italia sull’orlo della guerra civile dopo l’attentato a Togliatti, e adesso la sta dividendo. La Cgil, oltre ai rifondaroli e a parte del Pd, si sta mobilitando per fermare il giro (considerandolo fra l’altro una mano-

Caos e tafferugli al Giro della Padania
Blitz di Rifondazione, un agente ferito da un’auto ammiraglia
vra economica, visti i grandi sponsor che il partito di Bossi è riuscito a trovare per la gara). Il sindaco di Savona, Federico Berruti, oggi che i ciclo-leghisti faranno tappa nella sua città, ha promesso di far piazzare le bandiere tricolori in mezzo alla strada. E attacca: «I ministri del partito di Bossi, invece di organizzare questo giro da pagliacci, si facciano un giro negli ospedali e negli asili nido delle loro città, per vedere come la manovra economica sta rovinando la vita e il portafoglio dei cittadini». Poi, fra pochi giorni, i 198 corridori - fra cui big come Ivan Basso e Stefano Garzelli - faranno tappa a Parma, e già le opposte tifoserie sono pronte ad attenderli. Il popolo viola, armato di pernacchie. I pidiellini e leghisti pronti ad incitare i gareggianti perchè «la politica non c’entra». Così ha detto anche Ivan Basso, ieri, dopo che gli indignados di Ferrero hanno fatto la sorpresa. «La Lega vi prende in giro» potrebbe essere il titolo di questa manifestazione politico-sportiva. Il padrino dell’iniziativa è il Trota. La madrina è Gianna Gancia, che non soltanto è la presidente della Provincia di Cuneo, ma è soprattutto la fidanzata di Roberto Calderoli. Pronti, via. Ma appena partiti, subito le prime proteste: «Andate a lavorare!», è stato il grido contro gli aspirantialla maglia verde.Oppure: «Lega ladrona». La prima tappa s’è conclusa a Laigueglia, sulla riviera ligure. Il Trota non c’era ad attendere i suoi campioni, perchè intento - pare - ad organizzare tifosi del giro, truppe cammellate del Carroccio che mettano a tacere lungo le strade liguri,emiliane e lombarde tutti gli avversari del giro, che è stato approvato anche dalla federazione nazionale di ciclismo. Oppure, come forma di autodifesa, le bici di Basso e compagnia pedalante verran-

Gara deviata e ciclisti sorpresi Basso: qui per correre la politica non c’entra

Una ragazza soccorsa dopo i tafferugli durante la prima tappa del Giro della Padania. Sopra a sinistra, altri tre momenti della giornata di ieri

no dotate sul manubrio di una trombetta, che gracchia fino a sommergere i rumori dei nemici, che promettono altre contestazioni? Si spera che non ci siano violenze, neppure lievi come quelle appena avvenute, nei blitz che seguiranno. E si spera anche che il Trota non venga

malmenato dal papà, che già lo considera un po’ così, visto il soprannome che gli ha dato, perchè era facile prevedere, di questi tempi, che l’ennesima trovata pittoresca del Carroccio finisse oggetto di burla e di sghignazzi. Proprio in quella Padania inesistente che il Giro della Padania contribuisce a ridicolizzare ancora di più. Ora per gli organizzatori il rischio vero - al netto di quelli fisici, inaccettabili da parte di tutti e anche di chi leghista non sarà mai - è che sulle strade della corsa ciclistica appaiano cartelli recanti quelle barzellette che in tutto il Nord e in tutto il web circolano nei confronti del Trota. Cose così: «Il Trota ha detto che ha provato a vendere accendini ai semafori, ma non ha trovato nessun semaforo che fumasse». Oppure: «Il Trota all’orale di italiano. ”Mi dica l’infinito di Leopardi”. E Renzo: ”Leopardare, signora professoressa”». O ancora: «Il Trota ha detto che il nome di Darwin è Ciao». Ciao ciao, Padania. Il giro te lo potevi risparmiare.
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

I NODI DELL’ECONOMIA

LA POLITICA

PRIMO 7 PIANO 7

7

L’INTERVISTA

Il leader dell’Udc: «Il premier si è mosso tardi e male, le misure sono insufficienti ma la manovra va approvata il prima possibile»

di CARLO FUSI

ROMA - Da un lato la Cgil che sfila in piazza per lo sciopero generale proclamato in solitudine; dall’altro il governo che cambia per l’ennesima volta la manovra e ci mette sopra la fiducia. In mezzo la bufera economica che ancora una volta pone l’Italia nel mirino. Panorama drammatico e sconfortante. Onorevole Casini parliamoci chiaro: siamo alla frutta? «L’Italia è spaccata e purtroppo chi semina vento raccoglie tempesta. Per troppi anni si è sparso populismo, demagogia, irrazionalità. E oggi tutto questo finisce per andare contro Berlusconi e la sua maggioranza. Io sono moltopreoccupatoperché temo che rischiamo di passare dalla padella alla brace. Cioè da una coalizione incapace,pasticcionaeconfusa che non ha combinato niente, ad un populismo di piazza che ripropone le vecchie parole d’ordine e a cui la sinistra riformista non riesce più a parlare con il linguaggio della verità. Sono convinto che bisogna parlare chiaro per dire che, in una fase drammatica del mondo, il Paese continua a vivere al di sopra delle proprie possibilità. E’ per questo che oggi tutti dobbiamo fare sacrifici. Quando si dicono queste cose, la reazione di solito è: ma i sacrifici li devono fare i ricchi, li deve fare la politica, noi non ce la facciamo ad arrivare a fine mese. La risposta è: purtroppo tutti, al loro livello e proporzionalmente, vivono al di sopra delle possibilità del nostro Paese. O tutti ci rendiamo conto di questo e la politica dei sacrifici investe i grandi patrimoni ma anche l’orario di lavoro e la flessibilità in fabbrica, tiene insomma conto della necessità di un diverso comportamento degli italiani tutti, oppure non ci salveremo. Non si salverà nessuno». Insomma non ha cambiato idea: la Cgil ha fatto un errore. Perché? «Quando i lavoratori manifestano pacificamente bisogna sempre guardarli con rispetto. Ma lo sciopero della Cgil è profondamente sbagliato. Implicitamente finisce per dare l’idea che ad una inconcludenza del governo, si contrappongono parole d’ordine frutto di repertori datati». Però a sfilare in piazza c’è andato pure Bersani. Stesso sbaglio? «Mi dispiace dell’atteggiamento del Pd. Le ragioni di esponenti importanti come Letta, Fioroni e Follini, cioè di quelli che hanno cercato di sostenere che il Pd dovesse essere sensibile anche alle motivazioni di altre sigle sindacali, sono rimaste inascoltate ed è stato un gravissimo errore. Non si possono regalare sindacati come la Cisl e la Uil al governo». Resta che il tema del lavoro e dei diritti connessi è fondamentale. «Guardi, noi abbiamo un rapporto tra residenti e popolazione attiva che è del 39 per cento. In Inghilterra è del 51, in Francia del 45. Va bene che dietro questi dati si nasconde il lavoro nero, ma è nitida la fotografia impietosa di un Paese che non può più andare avanti in questo modo. Un bambino che nasce oggi ha fortunatamente una aspettativa di vita di 90 anni: bene, non è possibile che per 40 lavori e per gli altri 50 lo mantenga lo Stato. Siamo ad un bivio che non ci consente più furberie. La situazione in queste ore peggiora perché i mercati e gli investitori hanno visto nella manovra l’ennesima malizia italiana. A entrate certe per tasse odiose, abbiamo sostituito cose giuste ma con entrate incerte: mi riferisco ai supposti introiti dalla lotta all’evasione. D’altra parte, se la sinistra pensa di governare con i

B
Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini

B

L’atteggiamento del Pd è miope. Rimaste isolate le voci che chiedevano di non regalare Cisl e Uil al governo

Umanamente capisco la resistenza di Berlusconi ma dopo vent’anni deve cambiare schema

Perché è chiaro che ancora una volta sul tema della riforma previdenziale si è abdicato al diktat della Lega. E comunque, si vari questa manovra e poi non si perda tempo nel resto. Il fatto che si vogliono tagliare le Province con un disegno di legge costituzionale fa scappare da ridere. Si potevano abolire subito quelle inferiori a 500 mila abitanti, come avevamo proposto noi. Poi tutto il risparmio che si realizza sul fronte pensionistico deve andare a favore delle donne, degli aiuti sociali, concreti, per la famiglia e la maternità. Deve andare per favorire i giovani che cercano lavoro e per la ricerca». Ma il rischio non è che si produca un avvitamento perverso e tra una settimana o un mese si debba fare un’altra manovra?

«Siamo sull’orlo del baratro serve uno sforzo nazionale»
Casini: lo sciopero un errore, parole d’ordine datate
totem dei referendum sull’acqua, che sono destinati a bloccare i processi di liberalizzazione e a consolidare i monopoli pubblici delle tante municipalizzate, questo Paese non si salverà più. Bisogna far capire anche alle famiglie che la liberalizzazione significa più competitività e tariffe più basse, cosa non indifferente visto che le nostre sono le più alte d’Europa». Il presidente Napolitano aveva chiesto modifiche alla manovra per riacquistare la fiducia dei mercati. Governo e maggioranza, secondo lei, hanno accolto l’appello in giusta misura? «La prima cosa che dovrebbe fare Berlusconi è evitare di continuare questo balletto di vertici e controvertici che sono tra il drammatico e il ridicolo. Le cose da fare per rendere seria questa manovra lo sappiamo tutti. Il premier le faccia, le presenti in Parlamento senza rete, senza tutte queste contrattazioni che umiliano la politica e ridicolizzano lui e tutta la sua coalizione. Presenti le misure in Parlamento e se sono cose serie i voti li troverà. Altrimenti di tutta questa umiliazione che il Paese deve sopportare chi di più e primo ne farà le spese sarà proprio lui, individuato come il simbolo della incapacità della politica di risolvere i problemi». Però il governo ha modificato la manovra, inserendo l’aumento dell’Iva e l’adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2004. Va bene? «Intanto mi lasci dire che il governo da tempo ondeggia, amplificando e producendo emergenze ricorrenti. Ha fatto una prima manovra a luglio spalmandola sul 2013-2014; l’ha rifatta ad agosto e poi si è trascinato un mese in modifiche che l’hanno svuotata; ieri per l’ennesima volta, tirato per i capelli dal Quirinale, capisce che i mercati ci stanno affondando e produce decisioni che dovevano essere adottate già prima dell’estate. Pur tuttavia, nonostante che arrivi tardi e male alla meta, questa manovra prima si approva meglio è. Perché è chiaro che siamo in piena corsa per evitare per l’Italia l’effetto-Grecia». Insisto: si tratta di provvedimenti sufficienti o no? «No che non sono sufficienti. Sono meglio del vuoto pneumatico di prima ma non bastano.

Angela Merkel

Silvio Berlusconi

Cambio a Civiltà Cattolica Spadaro nuovo direttore
CITTA’ DEL VATICANO - Papa Ratzinger ha scelto il nuovo direttore della Civiltà Cattolica, la prestigiosa rivista dei gesuiti che riflette gli orientamenti della Segreteria di Stato. Padre Giampaolo Salvini dopo cinque lustri al timone del quindicinale va in pensione lasciando il testimone a padre Antonio Spadaro, messinese, classe 1966, attento critico delle avanguardie letterarie, estimatore di Piervittorio Tondelli, e col pallino del web, tanto da essere ribattezzato il gesuita 2.0. Se Salvini ha dedicato ampi spazi all’economia e alla politica, quello entrante - uno dei primi a sfruttare i social network - è uno strenuo difensore della libertà di informazione attraverso la Rete. Che è, dice, patrimonio di tutti.
Fra.Gia.
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Andreatta direttore dell’Opera per le nuove chiese a Roma
CITTA’DEL VATICANO - Monsignor Liberio Andreatta è il nuovo direttore dell’Opera per la preservazione della fede e per la provvista di nuove chiese a Roma. Felicitazioni al presule sono giunte dal mondo politico romano e laziale. «Desidero rivolgere a titolo personale e a nome della Regione Lazio le più sentite congratulazioni», scrive il governatore Renata Polverini, «per un incarico che sono certa sosterrà con l’impegno, la sensibilità e attenzione con cui quotidianamente, attraverso l’Opera Pellegrinaggi, si pone al servizio e alla cura dei fedeli e di chi ha più bisogno». «La dedizione che ha sempre dimostrato nei confronti della comunità dei fedeli», commenta a sua volta Nicola Zingaretti, «le sue grandi capacità e il suo spessore umano sono una garanzia dell’ottimo lavoro che saprà svolgere in questa nuova missione».

«Certo. Infatti il punto è proprio questo. Quel rischio c’è e rimane perché rispondiamo tardi e male a ciò che è chiaro da tempo. Era da luglio che bisognava varare una manovra simile a questa nelle dimensioni finanziarie, e invece abbiamo pensato di fare i furbi. Ad agosto il governo non ha cambiato atteggiamento barcamenandosi tra i veti della Lega, quelli di Tremonti e di altri pezzi della maggioranza. Ebbene oggi siamo al redde rationem. Se insistiamo a fare furberie è evidente che continueremo a rincorrere una situazione sempre più difficile. Ecco perché io parlo di verità, di responsabilità, di impopolarità. Perché in caso contrario saremo sommersi dall’uragano». A suo avviso, come chiede il Pd, Berlusconi una volta presentate le ultime modifiche alla manovra deve contestualmente annunciare che, una volta che il Parlamento le avrà licenziate, si farà da parte? «Oggi chi ha a cuore l’Italia sa che la questione della credibilità di chi ci governa è fondamentale come e quanto la quantità dei provvedimenti specifici». Ma lei a Berlusconi chiede o no le dimissioni? «Io a Berlusconi non chiedo niente. E sa perché? Perché sono convinto che sgombrare il campo sarebbe nel suo interesse. Gestire una situazione così drammatica, in queste condizioni politiche, conquesta maggioranza, diventa davvero impossibile». Tanti appelli e poi ilgoverno rimane lì. Situazione bloccata, dunque. «Io già tre mesi fa in Parlamento dissi che Berlusconi era parte del problema e non della soluzione. E non c’è dubbio che la credibilità azzerata del governo italiano in Europa fa parte di questo problema. La Merkel ha paragonato l’Italia alla Grecia: con tutto il rispetto non siamo la Grecia. Ma se il più importante leader europeo sente di poter fare quel paragone significa che in termini di credibilità siamo azzerati. Vale per Berlusconi, ma vale anche per Tremonti». Oggi il Senato vota la manovra di nuovo modificata. Cosa si sente di dire al premier? «E’ da tanto tempo che non parlo con Berlusconi. Ma ho la coscienza serena, e sono da tempo immunizzato da ogni astio e avversità personale nei suoi confronti. Certo, in questi mesi più volte l’ho attaccato ma sempre sul piano politico e mai su quello personale. Per ceti versi potrei dire che umanamente capisco la sua resistenza. Ma forse è il momento, dopo vent’anni, che provi a cambiare schema perché ormai è evidente che rischia di diventare l’unico capro espiatorio... Parliamoci chiaro, questi problemi sono l’eredità amara di vent’anni di errori: nessuno si illuda che basti battere Berlusconi per risolverli. Sarebbe troppo facile e semplicistico».
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

LA POLITICA

LA GIUSTIZIA

PRIMO 11 PIANO 11

11

L’INCHIESTA Il giallo di una telefonata tra lui e il Cavaliere mai acquisita agli atti

Lavitola:«Berlusconimichiese diaiutarelafamigliaTarantini»
Caso escort, il direttore dell’Avanti parla dalla latitanza
di LEANDRO DEL GAUDIO

NAPOLI - Sarebbe stato il premier in personaa chiedergli diaiutare i coniugi Tarantini, visto lo stato di afflizione provocato dall’inchiesta barese su escort e cocaina. Anzi, a voler essere precisi, Berlusconisarebbe stato informato su tutto. Punto per punto, passo dopo passo. Dalle prime elargizioni all’imprenditore pugliese Giampiero Tarantini, fino alla ormai famosa «una tantum» di cinquecentomila euro. Parla Valter Lavitola, l’editore e direttore dell’Avanti inseguito da una richiesta di arresto del gip Amelia Primavera, nel corso delle indaginiculminate negli arresti di Gianpaolo Tarantini e della moglie Angela Devenuto. Irreperibile da una settimana, Lavitola racconta la sua versione sulla presunta estorsione di circa 850mila euro a Berlusconi, per garantire il patteggiamento dell’imprenditore nel processo barese sulle escort in casa del premier. Non manca una punta di giallo, a causa di una seconda telefonata al premier che non sarebbe stata registrata e acquisita agli atti dell’inchiesta napoletana. A tutto campo, dunque: «Berlusconi mi chiese di aiutarli, sapeva anche che avevo trattenuto circa 400mila euro dei cinquecento concessi ai Ta-

«Il Presidente mi onora della sua amicizia e mi riceve da anni»

rantini per dare inizio a una nuova attività industriale, mi disse che avevo fatto bene, per evitare che i soldi venissero dispersi». Difeso dal penalista napoletano Gaetano Balice, non ci sta a passare come l’uomo nero. Concede interviste, firma un comunicato, sidicepronto a ritornare in Italia. Nega di essere scappato, ricorda a tutti di aver lasciato l’Italia perimpegni comeconsulente commerciale del gruppo Finmeccanica. Poi rivendica orgoglioso la conoscenza di lunga durata del premier: «La vicenda Tarantini non ha mai monopolizzato i rapporti tra me e il Presidente, è un argomento residuale e per nulla allarmante. Il Presidente mi onora della sua amicizia e mi riceve da vari anni, prima che conoscesse Tarantini». Si parte dalla genesi dei rapporti triangolari con Berlusconi e l’imprenditore pugliese tuttora in cella. «Fu Tarantini a chiedermi di consegnare le sue lettere al Presidente in quanto, amio avviso giustamente,il Presidente non riteneva di incontrarlo, visto il rischiodi strumentalizzazioni mediatiche». Poi entra nel merito di alcune telefonate agli atti: «Come si evince dalle intercettazioni - dice ancora Lavitola - Nicla eGianpaolo mi incalzavano affinché convincessi il Pre-

mier a riceverli, per loro era un balsamo psicologico». Poi c’è la storia della presunta cresta di 400mila euro. «L’unica volta che ho fortemente voluto portare Tarantini e la moglie Nicla da Berlusconi è stato lo scorso 9 agosto», quando ho voluto chiarire davanti al Presidente la questione dei 500 mila euro mancanti». È qui che il giornalista allude a una seconda telefonata con Berlusconi, che però non compare agli atti. È il 17 luglio scorso, quattro giorni dopo la prima conversazione intercettata: «Dalla stessa utenza argentina chiamo il Presidente - scrive Lavitola sulla sua utenza di Arcore alle ore 16.38. La telefonata dura sino alle ore 16.47, il Presidente è stato molto cortese e mi ha confermato di aver fatto bene a non mettere a disposizionela somma prima dell’avvio concreto del piano industriale. Non riesco a capire però perché questa intercettazione - che di certo è stata eseguita non sia stata riportata nell’ordinanza di custodia cautelare». Poi ancora qualche particolare: «Avevo destinato all’attività imprenditoriale che Gianpaolo aveva in animo di avviare all’estero, la somma riveniente dalla cessione di un peschereccio in Brasile. Somma che il Presidente ovviamente mi avrebbe rimborsato. L’unico sistema che avevo, infatti, per dare dei contanti ai Tarantini era di utilizzare le somme che mi metteva a disposizione il Presidente».
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Valter Lavitola, editore dell’Avanti

L’AUDIZIONE

Antonio Laudati

Il Csm avvia l’istruttoria convocati i pm di Bari
ne, come quella dell’ex pm (ora Scelsi è alla procura generale ndr), avverrà presumibilmente dopo che la procura di Lecce avrà risposto allarichiesta deiconsiglieri di inviare «tutte le notizie e le informazioni consentite» sull’inchiesta. L’obiettivo finale è verificare se ci siano stati comportamenti che possano giustificare un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale o funzionale. Il fascicolo aperto dalla procura salentina è derivato dalla trasmissione di atti da parte dei pmnapoletani che hanno disposto l’arresto di Tarantini, per una presunta estorsione ai danni del premier e che ipotizzerebbero a carico dei magistrati baresi i reati di abuso ufficio e di violazione del segreto d’ufficio. Laudati, dal canto suo, respinge ogni accusa e ha chiesto al Guardasigilli di inviare un’ispezione ministeriale. Intanto, ieri, nel Palazzo di giustizia di Napoli è tornato l’avvocato Nicola Quaranta, per un nuovo interrogatorio, al quale era presente anche l’aggiunto di Lecce, De Donno. Questo farebbe supporre che gli inquirenti abbiano voluto sapere altri particolari su una possibile condotta irregolare tenuta da Laudati. È stato proprio Tarantini a fare il nome di Quaranta e a dire a Lavitoladicome ilcapo dellaprocura barese si fosse preoccupato per la possibilità che le intercettazioni riguardanti il premier potessero diventare pubbliche.
C.Man.
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ROMA - Il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, verrà sentito il 22 settembre, mentre tre giorni prima toccherà al pm Giuseppe Scelsi. I due magistrati dovranno presentarsi davanti allaprima commissione del Consiglio superiore della magistratura, che ha deciso di condurre un’istruttoria per accertare se vi siano stati rallentamenti o anomalie nella conduzione dell’inchiesta barese sull’imprenditore Giampaolo Tarantini. Era stato proprio Scelsi a inviare una lettera a Palazzo dei Marescialli chiedendo un intervento, in quanto riteneva di essere stato estromesso dall’inchiesta per volontà di Laudati. Al centro dell’attenzione della prima Commissione c’è, quindi, il procuratore di Bari, la cui audizio-

LA POLEMICA

IL CASO

Ruby,lamossadelpremier intercettazioniinutilizzabili
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di CRISTIANA MANGANI

Penati,l’indaginesiallarga nelmirinoaltriimprenditori
Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano ed ex capo della segreteria di Pierluigi Bersani

Dunque, secondo la lettera inviataallaGiunta,nonsonolegittime e non possono essere usate nel processo. Nelcentrodestra vienespiegato che, in buona sostanza, si tratterebbe della memoria già depositataaMilano dailegalidi Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo che, però, era stata respinta dai magistrati, i quali non hanno accolto proprio la possibilità che le conversazioni fossero inutilizzabili perché non autorizzate. Ora, si chiede l’opposizione, premier e avvocati ripresentano la stessa istanza alla Giunta «quasi fosse una sorta di appello». Ed è proprio per questo, sostengono, si tratta di una richiesta «irricevibile», viste anche le competenze della Giunta «estremamente limitate» e costituzionalmente «codificate». Un conto, si sottolinea, è individuare se ci sia stato o meno del fumus persecutionis nei confronti di un parlamentare, un altro «è intervenire in un processo sostituendosi di fatto alla magistratura». Lalettera verràlettaufficialmente nella seduta di oggi, nella quale si dovrà affrontare anche il caso Milanese, l’ex braccio destro di Giulio Tremonti, sul cui capo pende una richiesta di arresto da parte dei magistrati di Napoli. E in entrambe le vicende il voto degli esponenti della Lega risulterà vincolante (10 deputati dell’opposizione contro 11 della maggioranza). Il premier si augura che l’organismo presieduto da Pierluigi Castagnetti (Pd) si pronunci sulla questione che lo riguarda, rendendo di fatto inutilizzabile l’uso dei colloqui telefonici, anche se su persone terze. L’opposizione, però, insiste: «È un precedente gravissimo». E si capisce che già pensano a Bari e alla

valanga di intercettazioni e atti che stanno per essere depositati,echegli stessiindagati nell’inchiesta sulle escort a Palazzo Grazioli, hanno definito «scabrosi e mediaticamente devastanti per il premier». Lunghe chiacchiere fatte al telefono nei corridoi del palazzo da Patrizia D’Addario e socie.
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Niccolò Ghedini deputato del Pdl e avvocato di fiducia del premier

MILANO - Ha fatto il nome di altri imprenditori in stretto contatto con l’ex assessore all’Edilizia Pasqualino Di Leva, soffermandosi in particolare sui rapporti con un costruttore della zona. Insomma, non sarebbe solo Piero Di Caterina a

LAZIODISU
ENTE PUBBLICO DIPENDENTE PER IL DIRITTO AGLI STUDI UNIVERSITARI NEL LAZIO

I.N.P.D.A.P.
AVVISO DI GARA ESPERITA
OGGETTO: Gara comunitaria a procedura aperta ai sensi del D.lgs.163/2006 s.m.i., per la fornitura di un “Upgrade delle infrastrutture elaborative centrali IT del Data Center INPDAP”. CIG 298173800A Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, si rende noto l’esito della gara comunitaria a procedura aperta ai sensi del D.lgs.163/2006 s.m.i., per la fornitura di un “Upgrade delle infrastrutture elaborative centrali IT del Data Center INPDAP”. CIG 298173800A ENTE APPALTANTE: Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni- DC Approvvigionamenti e Provveditorato, Via A. Ballarin 42, 00142 Roma tel. 06/51018296, fax n. 06/51017341. 1. PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE: Procedura aperta. 2. IMPORTO COMPLESSIVO DEL CONTRATTO: € 1.650.000,00 al netto di IVA. 3. VALORE COMPLESSIVO DELL’APPALTO: € 1.650.000,00 al netto di IVA. 4. DIVISIONE IN LOTTI: no. 5. LUOGO DI ESECUZIONE: Italia: Roma. 6. DATA DI AGGIUDICAZIONE: 25 agosto 2011. 7. IMPORTO DI AGGIUDICAZIONE: € 1.645.000,00 al netto di IVA. 8. CRITERI DI AGGIUDICAZIONE: prezzo più basso. 9. NUMERO OFFERTE PERVENUTE: n. 1 – 1. DLI SpA. 10. NUMERO OFFERTE AMMESSE: n. 1. 11. NOME E INDIRIZZO DELL’AGGIUDICATARIO: DLI SpA, Comprensorio “Tecnocittà” pal. B3, Via Zoe Fontana n. 220, 00131 Roma IL DIRIGENTE GENERALE F.to Valeria Vittimberga

BANDO DI GARA
Prot. n. 97999 - Stazione appaltante: Provincia di Ancona. Procedura di gara: procedura aperta per lʼaffidamento del servizio di trasporto studenti delle scuole medie superiori degli Istituti di competenza provinciale, sprovvisti di adeguate strutture sportive, alle palestre, durante lʼorario scolastico negli anni scolastici 2011/2012 – 2012/2013. Importo complessivo biennale: Euro 605.064,00 IVA esclusa. Documentazione: consultabile presso Area Appalti e Contratti e sul sito internet. Rilascio copie: Splendar snc, Via S. Martino n. 73, Ancona (tel. 071/200917). Termine presentazione offerte: 17/10/2011 ore 11.00. Data prima seduta pubblica: 18/10/2011 ore 09.00 presso lʼArea Appalti e Contratti. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Responsabile del procedimento: Dott. Silvia Mei (071/5894783). Tutte le altre informazioni sono dettagliatamente indicate nel diciplinare di gara integralmente pubblicato sul sito della stazione appaltante www.provincia.ancona.it, cui si rinvia come parte integrante e sostanziale del presente bando. Ancona, 25/08/2011 IL DIRIGENTE II SETTORE - Dott. Fabrizio BASSO

ESITO DI GARA PER ESTRATTO 0551466C20
Amministrazione Aggiudicatrice: LAZIODISU - ( C.F. 08123891007) - Area 3 Acquisti e Patrimonio via C. De Lollis n. 24b – 00185 Roma Tel. 064970356/318, Telefax 064970212/228; www.laziodisu.it (bandi e avvisi). Oggetto dellʼ Appalto: Servizio di gestione (Global Service) della casa dello studente ubicata in Cassino, via Arigni, 158. Data di aggiudicazione: 26/04/2011. Procedura di aggiudicazione: Procedura aperta ai sensi del D.Lgs. 163/2006. Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa. Offerte ricevute: 12. Aggiudicataria: Team Service Società Consortile arl – Piazza Attilio Pecile, 45 - 00154 Roma – Italia; Tel +390657095400 Fax 0657095400 gare@teamservice.it Data di pubblicazione del Bando di gara: in GUCE il 30/11/2010. Procedure di ricorso: termine di 30 gg. decorrenti dalla ricezione della comunicazione degli atti ai sensi dellʼart. 79 del D.lgs n. 163/2006. Data di spedizione dellʼesito di gara sulla in GUCE il 1/08/2011. IL DIRETTORE GENERALE F.to Avv. Pierluigi MAZZELLA

CONCORDATO PREVENTIVO AGRICOLA MARCHE SRL in liq. (Tribunale di Ancona C.P. n.1/09) AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA AVICOLA MARCHIGIANA SOC.COOP. A R.L. in liq. (Tribunale di Ancona A.S. n.1/09) INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L'ACQUISTO DI PARTECIPAZIONE PARI AL 100% DEL CAPITALE SOCIALE DI MASROLA ZOOTECNICA srl, CON SEDE IN GATTEO (FC), VIA PABLO NERUDA, 67
ISCRITTA AL N. 03278570407 REGISTRO IMPRESE DI FORLI'-CESENA

MINISTERO DELLA DIFESA
SEGREDIFESA VI REPARTO
AVVISO
DI

RETTIFICA

A parziale modifica di quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 93 - 5ª Serie speciale del 08/08/2011, inerente lʼavviso di gara relativo alla realizzazione della dorsale in fibra ottica (backbone) nel Nord-Est dellʼItalia associata alla Rete in Fibra Ottica Nazionale (RIFON) della Difesa, per il trasporto in tecnica DWDM, mediante lʼacquisizione in DUI di infrastruttura in fibra ottica, comprensiva di apparati TLC in opera, per costruire centri di aggregazione in siti dellʼAmministrazione della Difesa nelle città di Treviso e Udine, con richiusa del backbone sul centro di aggregazione di Padova, si rettifica quanto segue: Sezione III: Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico paragrafo III.2.2) Capacità economiche e finanziarie. Livelli minimi di capacità richiesti: anziché: “Le Ditte dovranno altresì dichiarare lʼimporto complessivo fatturato nello stesso triennio per la fornitura e realizzazioni analoghe a quelle oggetto della presente gara che non dovrà essere inferiore a Euro 3.500.000,00 fornendo per tali prodotti dettagliate referenze (sistema, cliente, prezzo e ruolo industriale rivestito nellʼambito della commessa)”; leggi: “Le Ditte dovranno altresì dichiarare lʼimporto complessivo fatturato nello stesso triennio per la fornitura e realizzazioni analoghe a quelle oggetto della presente gara che non dovrà essere inferiore a Euro 3.500.000,00 fornendo per tali prodotti dettagliate referenze (sistema, cliente, prezzo e ruolo industriale rivestito nellʼambito della commessa)”. Sezione IV.3.4) Termine per il ricevimento delle domande di partecipazione anziché: 08.09.2011 leggi: 15.09.2011. IL DIRETTORE DEL VI REPARTO Dir. Gen. Ing. Tommaso GUASTAMACCHIA

Provincia di Monza e della Brianza C.F. P.IVA: 94616010156 Direzione Generale - www.provincia.mb.it Piazza Diaz, 1 20900 Monza fax 039.946.2174

BANDO per PROCEDURA APERTA
Si comunica che questa Provincia procederà all’esperimento della procedura aperta per servizio di tesoreria. C.I.G. 2971302BF7. Il servizio di tesoreria non comporta impegno di spesa. Luogo di esecuzione: Monza. Responsabile del procedimento: Direttore Generale. Le offerte dovranno pervenire, pena esclusione, entro le ore 12.00 del giorno 26/09/2011 presso il Servizio Gare di Appalto, Contratti e Sistema Assicurativo di Piazza Diaz, 1 20900 Monza. L’appalto sarà aggiudicato mediante procedura aperta mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’avviso integrale della presente gara è reperibile sul sito internet dell’Ente. Si procederà all’apertura delle offerte in seduta pubblica nel giorno che verrà comunicato ai partecipanti con mail o via telefono via fax. Per il Direttore La Responsabile del Servizio gare di Appalto, Contratti e Sistema Assicurativo Dott.ssa Dora Emilio

I Liquidatori Giudiziali di Agricola Marche srl in concordato preventivo Dott. Paolo di Paolo e Avv. Maurizio Barbieri, ed i Commissari Straordinari di Avicola Marchigiana soc.coop. in amministrazione straordinaria Dott. Andrea Dalledonne, Dott. Roberto Corbucci e Dott. Pier Paolo Piccinelli, PREMESSO - che Agricola Marche srl in concorda to preventivo è proprietaria di partecipazione pari al 60% del capitale sociale di Masrola Zootecnica srl, con sede in Gatteo, via Pablo Neruda n.67, iscritta al n. 03278570407 del registro imprese di F orlì-Cesena, Rea n. 293712; - che la residua partecipazione del 40% è di proprietà di Avicola Marchigiana soc.coop. a r.l., in amministrazione straordinaria; - che Masrola Zootecnica srl ha opera to, sino all'ottobre 2008, nel settore dell'allevamento a vicolo ed è proprietaria di compendio aziendale costituito da circa 70.000 mq. di capannoni per allevamento avicolo, insistenti su una proprietà di circa 110 ettari di terreno, situati nei Comuni di Maiolo (RN) e Borghi (FC); - che il valore di stima dell'intera partecipazione nel capitale sociale di Masrola Zootecnica srl è pari a 5.265.613,00 euro, (diconsi cinquemilioniduecentossessantacinquemilaseicentotredici/00 euro). INVITANO a presentare manifestazioni di interesse all'acquisto dell'intera partecipazione nel capitale sociale di Masrola Zootecnica srl. Le manifestazioni di interesse dovranno essere formula per iscritto e dovranno pervenire te entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 19 settembre 2011,al seguente indirizzo: Notaio Dott. ENRICO CAFIERO-Via Litoranea 152/1-61035 MAROTTA DI MONDOLFO (PU) - Tel.0721/96635 Coloro che hanno già provveduto a presentare manifestazione di interesse nel termine del 24 gennaio 2011, previsto dal precedente Bando del 6 dicembre 2010, e sono stati ammessi alle fasi successive della procedura di vendita,sono esonerati dalla presentazione di una nuova manifestazione di interesse,potendo tuttavia effettuare, in qualità di Soggetti Ammessi, una nuova Due Diligence, nei modi e nei termini di cui al punto 3 del Bando di vendita. Il presente invito e la ricezione delle manifestazioni di interesse non obbligano in alcun modo i Liquidatori Giudiziali di Agricola Marche srl ed i Commissari Straordinari di Avicola Marchigiana soc.coop.a dar corso alla procedura di vendita,senza che ai medesimi possa attribuirsi responsabilità alcuna, anche a titolo precontrattuale. I Liquidatori Giudiziali di Agricola Marche ed i Commissari Straordinari di Avicola Marchigiana si riservano la facoltà di sospendere in qualsiasi momento la procedura di vendita,qualunque sia lo stato di avanzamento della stessa,di modificarne i termini e le condizioni,od impegnarsi nei confronti di altri soggetti, senza che per ciò i soggetti interessati possano avanzare alcuna pretesa a titolo di risarcimento e/o indennizzo. Ogni definitiva determinazione in ordine alla cessione del complesso/i aziendale/i è subordina alla preventiva autorizta zazione dei competenti Organi delle suddette Procedure.Il presente annuncio non costituisce offerta al pubblico ex art.1336 del codice civile né sollecitazione del pubblico risparmio ex artt. 94 e segg. del D.Lgs. n. 58/1998. Il Bando della Procedura di Vendita ed i relativi allegati, compreso lo schema da seguire per la redazione della manifestazione di interesse, sono integralmente pubblicati sui siti internet www.asteimmobili.it - www.publicomonline.it - www.portaleaste.it - www.avicolamarchigiana.it www.astegiudiziarie.it Il presente annuncio è sottoposto alla legge italiana e per ogni controversia ad esso ttia nente sarà competente in via esclusiva il Foro di Ancona. Ancona/Castelplanio, 5 agosto 2011
I LIQUIDATORI GIUDIZIALI DI AGRICOLA MARCHE Srl Avv. Maurizio Barbieri - Dott. Paolo Di Paolo I COMMISSARI STRAORDINARI DI AVICOLA MARCHIGIANA SOC.COOP. Dott. Roberto Corbucci - Dott. Andrea Dalledonne - Dott. Pier Paolo Piccinelli

essere finito negli ingranaggi del «sistema Sesto». Secondo Giuseppe Valeriano, ex assessore all’Ambiente, gli uffici di Di Leva erano particolarmente frequentati e ora gli inquirenti sono al lavoro sulla rosa di nomi che potrebbe ampliare il perimetro dell’inchiesta. Valeriano è stato ascoltato già tre volte dai pm monzesi che si occupano delle presunte tangenti sull’ex area Falck. L’ultima il 2 settembre, quando è stato convocato in Procura per riscontri in merito ad alcune dichiarazioni di Di Caterina su alcuni imprenditori della zona che facevano riferimento a Di Leva. Ciò che i magistrati intendono verificare è se il numero dei professionisti sospettati di aver fatto affari con l’ex assessore ora in carcere sia maggiore di quello appurato. Valeriano, esponente di Sel, è stato componente della giunta da giugno 2007 a 2008, quando si è dimesso perché non condivideva il piano dell’areaex Falck: non era d’accordosul raddoppio della volumetria edificabile chiesta dal gruppo Zunino da 650 mila a un milione e 300 mila metri quadrati, alla fine aumentata a oltre 900 mila metri quadrati. Intanto la Finanza esamina le carte acquisite negli uffici di Salt, Satam e Astm, le tre società del gruppo Gavio che il 29 luglio 2005 hanno venduto alla Provincia di Milano il 15% della Milano-Serravalle con una plusvalenza di 179 milioni di euro. Operazione che, secondo i pm, potrebbe avere intrecci con l’adesione dello stesso gruppo Gavio alla tentata scalata di Unipol a Bnl. Alle tre società è stata inoltre chiesta la documentazione sui rapporticon Banca Intesa nelperiodo 2005-2008.
C.Gu.
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-TRX IL:06/09/11

23.30-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 12 - 07/09/11-N:RCITTA

12
L’ANALISI
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di PAOLO POMBENI

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

Il piatto forte è quell’aumento di un punto dell’Iva a lungo negato, condito con una supertassa sui contribuenti che dichiarano un reddito annuo superiore a 300 mila euro (pochissimi a stare alle statistiche fiscali) e un modesto innalzamento futuro per l’età pensionabile delle donne. Basterà? Se si fosse fatto a luglio probabilmente sì. Oggi non ci restituirà la fiducia dei nostri severi giudici, come accade per tutte le conversioni coatte e tardive (tanto che si è subito detto che la si dovrà blindare con la fiducia, non certo contro le opposizioni, ma contro la propria maggioranza). Questa mossa del governo

Leincognite delnuovodietrofront
ha tutta l’aria di essere l’ennesima occasione persa di fare le cose per bene e sul serio e di apparire credibili. Intanto perché si rinuncia ancora una volta a tagliare in maniera convincente i costi di quella superfetazione burocratico-amministrativa che siamo soliti chiamare casta (province, enti inutili e privilegi vari che restano). In secondo luogo perché il muro della Lega impedisce al governo di affrontare una riforma strutturale delle pensioni di anzianità, così come suggerito dai più autorevoli partner europei, e lo costringe a tornare sui passi già percorsi senza successo nelle precedenti formulazioni della manovra. Intanto la preoccupazione cresce. E il populismo di fronte a questo serve a poco. Come ritenere credibili le minacciate draconiane norme sugli evasori in un Paese che in nove anni non è riuscito a farsi pagare, non da evasori scovati da lui, ma da evasori che si sono autodenunciati con il condono del 2002, tutto quel che dovevano in supersconto? (Stiamo parlando di quattro miliardi di euro). Senza contare che, come ha giustamente scritto su queste colonne Oscar Giannino, non è mettendo in campo norme persecutorie (le quali colpiranno a caso e non si sa neppure se le persone giuste) che si raggiungeranno i risultati attesi nella lotta all’evasione. Norme tanto persecutorie che lo stesso governo ha dovuto ieri fare marcia indietro limitandone l’ambito di applicazione. Intendiamoci: un serio contrasto dell’evasione è una misura sacrosanta ed è un obiettivo che, se fosse raggiunto, risolverebbe una parte cospicua dei nostri guai. Esso è anche un dovere morale, perché non si può tollerare che ci si sottragga alla solidarietà sociale. Ma non è cosa che si fa con delle grida, qualche spot televisivo, e con pene spropositate per qualche colpevole (e speriamo non per qualche malcapitato) mentre lo zoccolo duro non sarà toccato. Bisogna lavorare seriamente per colpire nel modo giusto tutti quelli che evadono: è la certezza che è difficile sfuggire al controllo ciò che fa paura, non il fatto che nella remota possibilità di essere beccati si passi un guaio immenso (perché la psicologia ci insegna che in questo caso ciascun deviante conta sempre di non essere lui quello che sarà individuato). Dunque la quarta manovra rischia di fallire l’obietti-

vo, oppure, il che forse è anche peggio, di acquietare per un poco la speculazione sorniona che rialzerà la testa al momento opportuno, mentre non ricostruirà la fiducia nei partner europei ed internazionali dai quali non possiamo prescindere se vogliamo uscire da questa terribile contingenza. Purtroppo manca sia il coraggio di spiegare questo al Paese (senza allarmismi, che non servono, ma con la dovuta razionalità e credibilità), sia la capacità di leadership che costringa la classe politica a guardare al di là della prossima scadenza elettorale. Come si diceva una volta, la questione non è più solo economica, ma è diventata politica in maniera preponderante. E’ qui che ormai si giocherà la prossima partita.
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Le lettere, firmate con nome, cognome e città, possono essere inviate a: lettere@ilmessaggero.it “Lettere al Messaggero”, via del Tritone 152, 00187 Roma Fax numero 06/4720399

Buche a Ostia Antica
Via Lucilio Gamala è una strada buia, stretta e poco asfaltata compresa tra Via Banduri e Via Tito Scaglia a Ostia Antica. Su questa via esistono molte buche, alcune larghe oltre un metro, pericolose per le loro dimensioni, che andrebbero riparate.
Antonio Iaconesi Ostia Antica

Semafori intelligenti
Roma dovrebbe dotarsi di semafori«intelligenti», cioèprogrammabili in modo da avere tempi diversificati a seconda dell’orario, così da ridurre le attese quando il traffico ridotto lo consente. A parte il vantaggio in sé, per evitare inutili soste prolungate, si preverrebbero pericolosi atti di impazienza.
Michele Frataccia Roma

Le strisce blu non si vedono
Il 31 agosto, dopo una rilassante serata a Trastevere, ho avuto la spiacevole sorpresa di trovare sulla mia vettura un avviso di accertamento per 39 euro per non aver esposto il tagliando del parcheggio sull’auto in sosta in via dell’Olmetto. La ragione per la quale non ho pagato il parcheggio è che le strisce blu non c’erano. Dopo aver trovato con mia sorpresa la multa mi sono adoperato assieme alla persona che mi accompagnava (e che sarà lieta di testimoniare) a cercare queste righe blu e ho constatato che lo stato della vernice che dovrebbe indicare l’area adibita a parcheggio a pagamento è praticamente inconsistente. Detto in poche parole, le strisce blu non sono visibili, almeno alle ore 21, l’ora in cui sono arrivato. Ma se ci devono essere delle multe queste devono avere innanzitutto lo scopo di rendere fruibili nel modo migliore gli spazi pubblici per tutti e devono avere uno scopo educativo per il cittadino inadempiente. Con le nuove leggi dovrei anticipare 30 euro per il giudizio davanti al giudice di pace. Questi mi darebbe ragione tra 6 mesi o un anno ma molto probabilmente mi accorderà soloi 39euro senza riconoscermi il tempo perso, le raccomandate e le fotocopie. Per questo, mio malgrado, scelgo di pagare. Probabilmente l’addetto all’accertamento ha lavorato «con i paraocchi»: gli è stato detto che lì ci sono le strisce e, anche se non si vedono, non è un problema suo.
Marcello Mazzilli Roma

Il treno dall’aeroporto
Il 29 agosto, a metà mattina, arrivo in aereo all’aeroporto di Fiumicino. Mi debbo recare in città e penso al sistema «canonico» del treno. Alla stazione il biglietto è solo di prima classe (a che mi serve la prima classe per fare 30 minuti di treno?) ma non ho scelta. Costo: quindici euro, ribadisco quindici euro. Il treno impiega più dei 31 minuti dichiarati e ferma ai binari «sfortunati» di Roma Termini ossia lontani quattrocento metri dalla testata della stazione dove sono presenti tutti i servizi e anche il treno che debbo prendere in coincidenza.Mi carico i bagagli sul groppone, stanco morto, insieme a tanti altri turisti, di cui la maggior parte stranieri, dallo sguardo perso. Nella maggioranza dei Paesi occidentali il servizio è migliore e più economico. Però, che soddisfazione: posso dire di aver viaggiato in prima classe.
Roberto Zarotti Roma

LA VIGNETTA DI MARASSI
di MAURIZIO COSTANZO

I piace pensare che Roma, fra le sei città candidate, riesca ad aggiudicarsi le olimpiadi del 2020. Mi piace pensare, nove anni prima, a un qualcosa di così importante come le olimpiadi. Roma ospitò quelle del 1960. È passato tempo, comunque perché non immaginare in positivo, dato che il presente è poco gratificante? Personalmente nutro qualche dubbio che nel 2015 Milano riesca ad inaugurare la prevista Expò. Ma non anticipiamo illusioni e delusioni. Senza apparire incontentabili, proteggiamoci.
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M

di MARCO MARAZZA

*

IL CASO

Con lo sciopero di ieri la Cgil ha preso di mira l’art. 8 della manovra che (almeno per ora) affida alla contrattazione aziendale margini per derogare legge e contrattazione nazionale in materia di controlli sui lavoratori, mercato del lavoro, mansioni, orario di lavoro e anche di regime sanzionatorio applicabile al licenziamento illegittimo. Non è credibile che la Cgil contrasti la manovra solo per non correre il rischio di trovarsi in minoranza nella contrattazione aziendale. Gli accordi aziendali in deroga devono essere sottoscritti nel rispetto dell’accordo del 28 giugno 2011 che la Cgil ha già

L’articolo 8 e il nuovo mercato del lavoro una sfida che il sindacato non coglie
condiviso e se la Camusso pensa di interpretare il sentire dei lavoratori potrà accrescere i propri iscritti. Il contrasto ha radici ben più profonde. Affidare ai sindacati il compito di personalizzare azienda per azienda lo statuto protettivo del lavoro colpisce la cultura di cui l’azione sindacale è ancora fortemente impregnata e per questo è giusto prendere le distanze dallo sciopero. Tralasciando l’art. 18, si può ancora pensare che la legge debba proteggere allo stesso modo l’operaio della catena di montaggio, il web designer e l’ingegnere informatico con un’identica disciplina del mercato del lavoro, dell’orario e delle mansioni? Se un’obiezione si può muovere all’art. 8 è semmai quella di offrire un’ulteriore macroscopica testimonianza della profonda crisi della politica che, falliti i tavoli di concertazione, pur di non decidere, affida alle parti sociali il compito di gestire da sole un percorso di riforme potenzialmente rivoluzionario. C’è il rischio concreto che si riuscirà a combinare qualche cosa solo nelle ipotesi estreme di nuovi grossi investimenti o di prossimità al fallimento. Nulla si toccherà nelle partecipazioni statali. Non è poco, ma la produttività di un sistema economico richiede altro. La Bce chiede altro. Più che agli accordi sull’art. 18, sempre ammantato di significati eccessivi in un senso o nell’altro, si pensi alle enormi potenzialità di quelle intese che con l’art. 8 potrebbero adeguare la tutela della privacy del lavoratore alla nuova era tecnologica, precisare in che limiti il lavoratore possa essere assegnato a mansioni equivalenti superando contenziosi fasulli che ingolfano i tribunali, introdurre una nuova disciplina dell’orario di lavoro più flessibile per le professionalità immateriali, governare il mercato del lavoro per ren-

derlo più accessibile agli esclusi. E’ una grande sfida per i sindacati, forse la più grande di sempre. Ma non siamo sicuri che abbiano gli strumenti per coglierla. Il rischio di perdere tessere a beneficio delle posizioni sindacali più massimaliste renderà cauti i sindacati più aperti al dialogo. Solo pochi giorni fa un dirigente della Ig Metall spiegava come la loro missione oggi è quella di conquistare la rappresentatività dei laureati. Mai sentiti finora ragionamenti analoghi dai nostri sindacalisti. Mai visto i fatti, almeno fino ad oggi. * Professore ordinario di diritto del lavoro, Università degli studi di Teramo
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Affitti in nero
Scrivo a nome di un nutrito numero di amministratori di condominio. Vorremmo suggerire all’Agenzia delle Entrate di avvalersi della professionalità e serietà di noi amministratori per scoprire gli affitti in nero. La ricetta è semplice: oltre alla segnalazione annuale delle imprese che hanno operato nel condominio, andrebbero segnalati anche gli appartamenti affittati con il nominativo del conduttore e del locatore unitamente al numero di registrazione del contrattoeffettuatopresso l’Agenzia delle Entrate. Pensiamo che così una buona parte degli affitti in nero possa emergere.
Antonio Baldoni Roma

Ponte ciclabile
Sono già passati diversi giorni da quando è stato incendiato il ponte ciclabile sul fosso dell’Acqua traversa, lungo la ciclabile Tor di Quinto-Castel Giubileo. Mi auguro che si provveda in tempi rapidi al ripristino del transito ciclabile e si verifichi come mai sino a oggi non si sia fatto nulla nonostante le varie segnalazioni inviate.
Fausto Bonafaccia Roma

IL COMMENTO
di FRANCESCO PAOLO CASAVOLA

La sollecitudine mostrata in questi giorni dal capo dello Statoper le vicende preparatorie della manovra finanziaria del governo costringe a molte considerazioni. La prima è che non è usuale che il presidente della Repubblica entri nel metodo e nel merito di una manovra finanziaria, tutta riposta nell’ambito di competenze del presidente del Consiglio e dei suoi ministri nella fase progettuale e del parlamento in quella legislativa. Il presidente della Repubblica richiama gli uni e l’altro alla rapidità di decisione e insieme alla equità e produttività delle scelte. Se il capo dello Stato fa udire la sua voce, non è che qualcuno dall’inter-

Il monito di Napolitano e il richiamo alla coesione sociale
no dei nostri tanti palazzi del potere gliene abbia fatto richiesta. Invocare l’intervento del capo dello Stato in materie non proprie è una pratica cui Giorgio Napolitano ha sempre opposto lo stop. Questa volta il giudizio dei mercati finanziari e dell’Unione europea ha creato una eco internazionale e sovranazionale ai nostri problemi che abilita il presidente della Repubblica a uscire dal suo sperimentato e abituale riserbo. Sullo scenario del mondo la sua è la figura rappresentativa dello Stato, dei cittadini, della nazione italiana. Chi fa spallucce alla moral suasion, degradando il Presidente al ruolo del grillaccio del malaugurio esorcizzato da Pinocchio, questa volta ha taciuto. E anzi ha implicitamente o esplicitamente plaudito. Segno che nelle estreme difficoltà si avverte l’esigenza di una presenza più alta di quelle checapeggiano governo,parlamento e partiti. Non è una questione gerarchica, è di indipendenza dalle parti in contrasto o in conflitto. Per i fatti che coinvolgono tutti i cittadini non si può stare ai diktat di una parte, di cui si vanta l’investitura elettorale del popolo sovrano, raccontata come una fiaba che non consente obiezioni. A questo presidente della Repubblica, poi, è stata sempre a cuore la coesione sociale. Ogni volta che egli l’ha vista in pericolo non si è dato risparmio nel richiamarla alla memoria delle forze politiche, in primo luogo perché non continuassero ininterrottamente a litigare. Ora, con la manovra come è stata nelle sue varie e per fortuna provvisorie versioni annunciata, la coesione sociale somiglia ad una bomba ad orologeria. Ragione di più perché il capo dello Sato dica la sua. Prima della esplosione. La distanza tra ricchi e poveri è sotto gli occhi di tutti, stipendi e pensioni al limite della dignità umana, che è un diritto fondamentale inviolabile, garantiscono a stento la sopravvivenza alimentare, per una parte crescente delle nostre popolazioni, specie nel Mezzogiorno.E dall’altraemolumenti che qualificare cospicui è usare una pallida aggettivazione, goduti da una minoranza che per usarne dà all’intera nostra società il volto gaudente di un finto generale benessere. Proprio in occasione di una manovra finanziaria si dovrebbe partire da questo disagio, perché compito dello Stato è quello della redistribuzione delle risorse tra i cittadini, traverso un fisco più equo e più attento sia a patrimoni che a redditi, e che stani gli evasori.Ècompito dello Stato agevolare, non ostacolare la produttività delle imprese, l’occupazione dei giovani, la vita delle famiglie, lo sviluppo dell’istruzione, della cultura, della ricerca scientifica. Guai ad un popolo, entro il quale cresca l’odio dei poveri verso i ricchi, dei disoccupati versogli occupati, degli analfabeti verso gli istruiti. Qui stiamo cianciando di liberalismo, anticomunismo, di libertà di licenziamento. Viene il disgustoad elencare tante chiacchiere, ora paludate di dottrina, ora armate di vuota ideologia. In una celebre storia della costituzione nel Regno d’Italia, Gaetano Arangio-Ruiz scriveva che motto delle classi dirigenti e politiche del Risorgimento poteva essere questo: «Molto si parla, poco si opera». Questo sembra essere un carattere permanente e regressivo della nostra vita pubblica. Il presidente della Repubblica invita ad agire e a trovare convergenze tra maggioranza e opposizione. Mai come nelle manovre finanziarie l’orizzonte del bene comune è chiaramente visibile. La maggioranza ha difetti di vista, perché è coagulo di interessi eterogenei e contrastanti. La opposizione non li isola, ma li spinge a coalizzarsi per autoconservarsi. Quando è stato chiesto al presidente della Repubblica da alcuni convenuti al

workshop-Ambrosetti se non reputi opportuno un diverso governo, la risposta è stata che finché c’è un governo sostenuto da una maggioranza parlamentare non esistono spazi costituzionali per mutare guida al Paese. Ma il Presidente ha ricordato che la costituzione gli riserva la scelta della personalità indicataper guidare un governo nuovo. Segno anche questo della gravità del passaggio economico e politico che stiamo vivendo, tra crisi mondiale ed emergenza nazionale. Tra i segni di una tale parentesi, la presenza di Giorgio Napolitano è una risorsa di saggezza, da cui lasciarsi ispirare - è questo il significato di moral suasion - e non in corto circuito governare.
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-TRX IL:07/09/11

01.23-NOTE:RCITTA

-MSGR - 20 CITTA - 13 - 07/09/11-N:

CRONACHE
fax: 06 4720676

IL CASO Accusate del delitto di Avetrana restano la moglie Cosima e la figlia Sabrina

Sarah, prosciolto zio Michele Il gip: «Non l’ha uccisa lui»
Il giudice: dubbi che fosse l’assassino sin dal primo momento
di LUCIA J. IAIA

TARANTO - Zio Michele non ha ucciso la piccola Sarah. Ha mentito, depistato, soppresso il cadavere. Ma non ha ucciso la nipotina che ora idolatra sul suo altare fatto in casa. Allamossadegliavvocatidifensori di Sabrina, finalizzata a far emigrare il processo verso un altro tribunale, ha replicato ieri il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Martino Rosati: archiviata nei confronti di Michele Misseri l’accusa di omicidio. Che dunque resta in piedi solo per la sua adorata figlia Sabrina e la moglie Cosima. «Ho avuto dubbi che sia stato Misseri ad uccidere sin dal primo momento», sottolinea la decisione il gip. È stata la stessa procura della Repubblica di Taranto a chiedere l’archiviazione per questo reato, depositando sul tavolo di Rosati la richiesta alla fine di luglio in contemporaneacon quella, consegnata al giudice dell’udienza preliminare Pompeo Carriere, di rinvio agiudizio per 13 imputati. Su zio Michele restano dunque le accuse di soppressione del cadavere (in concorso con la moglie e la figlia, Cosima Serrano e Sabrina Misseri, un fratello, Carmine, e un nipote, Cosimo Cosma), danneggiamento seguito da incendio (la distruzione degli effetti personali di Sarah) e furto aggravato (il telefonino della quindicenne). Con l’archiviazione, Misseri può davvero considerarsi «una figura di secondo piano nel panorama istruttorio» del procedimento, così come aveva già scritto il gip Rosati nell’ordinanza di custodia cautelare firmata nei confronti di Cosima e Sabrina il 26 maggio scorso. Nel decreto di archiviazione il gip sottolinea come Michele non abbia saputo indicare con esattezza l’arma del delitto né l’abbia fatta ritrovare, al contra-

In basso, Sarah con la cugina Sabrina accusata dell’omicidio

«Cercò di convincermi chel’ammazzò perchéilsuotrattore nonpartiva»

rio di gran parte degli effetti personali di Sarah. Il gip fa proprie anche le motivazioni contenute nella richiesta di archiviazione depositataoltre unmese fadalla Procura. Tra queste, il luogo presunto del delitto (la casa dei Misseri e non il garage, come indicato dallo stesso Misseri nella sua prima confessione), l’ora in cui sarebbe stato commesso il delitto (poco dopo le 14 e non tra le 14.28 e le 14.42, arco di tempo ipotizzato nella prima fase delle

Le sette versioni di zio Michele
1
6 ottobre 2010

4

4 novembre 2010

"Ho ucciso io Sarah, poi l’ho stuprata e ho nascosto il cadavere. L’ho palpeggiata nel garage, poi l’ho strozzata una volta che si è girata. Qualche giorno

"L'ha strozzata Sabrina a mani nude. Era pazza di gelosia per Ivano. Io ho nascosto il cadavere (e ho stuprato il corpo della piccola Sarah già morta)"

2
"Prima toccato ai fianchi"

5
"Non ho abusato del cadavere di Sarah"

3

15 ottobre 2010

"È stata Sabrina a costringere nel garage mentre al collo una corda fino ad ucciderla"

6 24 dicembre 2010 In due lettere alle figlie Misseri scagiona Sabrina e si scusa per averla incolpata, ma senza spiegare i motivi delle precedenti accuse

7 23 marzo 2011 Lettera all'avvocato: "Ho strangolato Sarah con una corda nel garage, dove la ragazza è scesa perché mi ha sentito urlare, durante un raptus di rabbia perché il trattore non partiva"
ANSA-CENTIMETRI

indagini preliminari), le frasi pronunciate da Misseri, da solo in auto, il 5 ottobre 2010, oggetto di intercettazione ambientale, nelle quali preannuncia la confessione che farà il giorno dopo ai carabinieri in caserma («Mi dispiace per la famiglia...io mò li scoprirò...) e altre intercettazioni. Michele Misseri, insomma,si sarebbe addossato la responsabilità del delitto solo per proteggere i famigliari e non avrebbero credito le lettere, scritte negli ultimi mesi, nelle quali si accusa nuovamente dell’omicidio. «Davanti a me, l’8 ottobre – ha chiosato il giudice - si è presentato un uomo che non aveva nemmeno il coraggio di

Michele Misseri all’udienza preliminare del 29 agosto

«Ilmovente sessuale loinventò dopo emi raccontò ogni genere di nefandezze»

chiedere se poteva spostarsi dal punto in cui gli arrivava addosso il getto di aria fredda del condizionatore, nella stanzetta del carcere dove ci trovavamo. Moriva di freddo, ma non fiatava, fino a quando non l’ho invitato io a spostarsi. Quell’uomo che raccontava tali nefandezze, alla fine dell’interrogatorio ha esitato per timidezzaaporgermi la mano per salutarmi». Dunque il giudice difende l’uomo Misseri. «Non è vero aggiunge in un’intervista al Tg1 -, come sostiene la difesa di Sabrina Misseri, che Michele avesse già parlato del movente sessuale sin dal primo interrogatorio, quando fece ritrovare il corpo di Sarah. Ha parlato per la prima volta di movente sessuale soltanto davanti a me, a seguito, me lo lasci dire, delle mie vibranti obiezioni. Lui, che si era presentato davanti a me cercando di convincermi di aver ucciso Sarah perché il trattore non partiva». La sorte dei 13 imputati nel procedimento (per altri tre, accusati di false informazioni al pm, la posizione è stata stralciata) non è stata ancora decisa. In Cassazione sarebbero appena arrivati gli atti con la richiesta di remissione del processo per incompatibilità ambientale presentata dagli avvocati Franco Coppie NicolaMarseglia, difensori di Sabrina Misseri. Il gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha già aggiornato la prima udienza preliminare al 10 ottobre, in attesa che la Suprema Corte decida se il Palazzo di giustizia di Taranto sia la sede giuridicamente più idonea per celebrare il processo.
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L’INTERVISTA
di ALBERTO GUARNIERI

ROMA - Dottoressa Bruzzone, anche per il giudice Michele Misseri non ha ucciso la nipote. Perché continua a dichiararsi colpevole? «Non solo colpevole, ma anchestupratore di cadaveri. Perché pensa che più viene creduto mostro più la sua credibilità aumenta». La criminologa Roberta Bruzzone è stata consulente tecnica della difesa di Michele Misseri per tre mesi, da novembre dello scorso anno a febbraio. Ha lasciato l’incarico in seguito alla decisione dello zio di Sarah Scazzi di cambiare legale. Un passo per lei decisivo, dottoressa? «Senza dubbio. Misseri aveva deciso di passare per colpevole, di realizzare il ruolo di capro espiatorio al quale ha ormai votato la sua vita». Si era però dichiarato colpevole già alla vigilia di Natale

«Si è dipinto un mostro per essere più credibile»
dello scorso anno. «Sì, ma allora era ancora possibile fargli cambiare idea, poi non lo è più stato. La famiglia loha definitivamente fagocitato». Dottoressa Bruzzone, resta pur sempre strana una storia in cui un uomo si definisce colpevole al punto da essere abbandonato da chi non riesce a difenderlo proprio perché crede nella sua innocenza. «Che Misseri non abbia partecipato al delitto è lampante. Lo motiva con sintesi perfetta il gip Martino Rosati e, mi permetta, dopo quindici anni di lavoro sul campo, dopo aver trascorso molte ore con lui, posso assicurarlo anch’io in assoluta sicurezza». Ce la dettagli un poco. «Il suo racconto di colpevolezza è grottesco e surreale. Si confonde perfino sull’arma del delitto. Mentre invece un reo confesso è preciso e dettagliato. Cosa che Misseri è solo a proposito della soppressione del cadavere, cosa che può effettivamente aver fatto. Lo abbiamointerrogato con la cosiddetta tecnica «a spirale» per evidenziare le contraddizioni. E ce ne sono state davvero troppe». Racconti. «Incalzato dal gip che non gli credeva ha anche provato ad alzare la posta, parlando dello stupro del cadavere. Una reazione tipica di chi vuole essere creduto a tutti i costi ma vede che la versione preparata non funziona». Preparata da chi? «Sicuramente tutta la strategia nasce in ambito familiare, non certosolo nella mente di Misseri».

A

Bruzzone, criminologa edexconsulente diMisseri:èsuccubo dellasuafamiglia
La criminologa Roberta Bruzzone, per un periodo consulente di Misseri

Ma perché un uomo arriva a comportarsi così? «Michele ha sempre avuto in famiglia un ruolo subalterno e servile. Ed è arrivato ad essere il perfetto capro espiatorio. Inutile che sottolinei come ci muoviamo in un mondo, in unacultura,rurale se non arcaica. Ecco, in questo contesto, me lo insegna anche l’esperienza, quello che è fa quest’uomo nonè incredibile: assume finalmente un ruolo davanti e nella sua comunità». E ora, con la decisionedelgiudice? Escludechefinalmente si liberi dalla famiglia, che si dichiari innocente? «Non ce la può fare. E’ troppo succubo. Solo una volta, mettendogli davanti con forza la tragedia di Sarah, ha trovato il coraggio di dire: non sono stato io. Ora è tornato nel suo gruppo. Non credo lo farà più».
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Meredith,versounanuovaperizia
SarebbelaterzanelprocessodiPerugia,icuitempirischianodiallungarsi
di ITALO CARMIGNANI

Amanda Knox assiste al processo che la vede imputata di omicidio

PERUGIA - La sorpresa arriva in un soffio da un processo quasi senza certezze: «Ci sarebbe bisogno di una nuova perizia fatta da un esperto che abbia una conoscenza e una esperienza completa dalla biostatistica all’analisi di laboratorio, ma in maniera accurata e completa, perché nella perizia è mancata la statistica». L’aula è quella in cui Amanda Knox e Raffaele Sollecito cercano di scrollarsi di dosso l’accusa di aver ucciso Meredith Kercher, la voce quella del professor Giuseppe Novelli, perito del pubblico ministero, sicuro che le tracce di dna sul coltello e sul gancetto del reggiseno portino proprio a loro, ai due giovani amanti. La richiesta s’infila in un lungo derby tra

periti, da una parte quelli convinti che l’ufficio del pubblico ministero abbia portato in aula dna contaminato e quelli fermi sulla posizione contraria, quelle prove sono buone. La perizia numero tre potrebbe essere chiesta oggi al presidente della Corte Pratillo Hellmann attraverso la voce di Manuela Comodi, il pubblico ministero convinta della perizia numero uno, quella che accusa e condanna Amanda e Raffaele, e pronta a demolire la numero due, quella dei periti del Tribunale cui si deve l’umiliazione di quanto stabilito durante le indagini. Ancora Novelli: «Ci sono piccole quantità di dna, vediamo che c’è là dentro e facciamo anche fare quel calcolo statistico di cui sia noi che il consulente

Amanda e Raffaele si guardano spesso durante le udienze, certi di uscire presto

della difesa sentiamo la necessità». Esattamente il contrario di quanto sostenuto dai periti di parte(Adriano Tagliabracci)e quelli del Tribunale (Carla Vecchiotti e Stefano Conti) impegnati a smontare quelle certezze misurate in nanogrammi, come fossero della Lego. Come finirà? La terza perizia allungherebbe il processo per altri mesi, ma potrebbe mettere la

parola fine alla lunghissima discussione da cui non è mai uscita una verità inconfutabile. Intanto Amanda e Raffaele durante il processo si chiamano con gli sguardi e lasciano scivolare via i dubbi. Per loro la sentenza d’appello è già scritta nella convinzione che li porterà fuori dal carcere in cui si trovano da quasi quattro anni per quelle condanne a 25 (lui) e 26 anni (lei). Speranza, questa sì, senza tentennamenti.
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-TRX IL:06/09/11

22.24-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 14 - 07/09/11-N:RCITTA

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IL MESSAGGERO

CRONACHE

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL GIALLO Sei tagli netti sul corpo della tredicenne uccisa a Brembate

L’INCHIESTA

Yara,lasvolta:colpitapiùvolte conuntaglierinodamuratore
Nelleferitepolveredipiastrelle:tornalapistadelcantiere
di CLAUDIA GUASCO

Scajola, assegni confermati dalle sorelle Papa
ROMA - Il nodo dell’inchiesta sulla casa di via del Fagutale, pagata dal costruttore Diego Anemone e intestata all’ex ministro Claudio Scajola, adesso riguarda i rapporti tra le sorelle Barbara e Beatrice Papa, proprietarie dell’appartamento, l’avvocato Roberto Minutillo, legale delle due donne, l’architetto Angelo Zampolini, che riciclava i soldi di Anemone, e Scajola. Perché il procuratore aggiunto Alberto Caperna e i pm Ilaria Calò e Roberto Felici, che ieri hanno interrogato le sorelle Papa, Minutillo e un funzionario della Deutsche bank, vogliono capire chi scelse la casa, prese i contatti e stabilì il prezzo. Insomma se davvero Scajola, indagato per finanziamento illecito ai partiti, fosse all’oscuro di tutto. Come ha sostenuto nel maggio 2010 prima di dimettersi. Ieri le sorelle Papa sono state interrogate alungo. Hanno ribadito di avere conosciuto Zampolini nel 2004 al preliminare di acquiClaudio Scajola sto, quando pagò 200 mila euro cash per la casa del ministro. E poi hanno ricostruito il giorno del rogito, quando Zampolini si presentò con 900 mila euro in 80 assegni circolari della Deutsche Bank per raggiungere la cifra di un milione e 700 mila euro necessaria all’acquisto. La casa di via del Fagutale, ufficialmente, è stata invece pagata solo 610 mila euro da Scajola. Le ex proprietarie dell’immobile hanno confermato le dichiarazioni rese ai pm di Perugia, che hanno trasmesso il fascicolo a Roma per competenza. Ieri è stato sentito anche Luca Trentini il direttore della filiale della Deutsche Bank dove Zampolini prelevò gli assegni, anche lui presente al rogito firmato dal notaio Gianluca Napoleone. Scajola, convocato per il 21 settembre, presenterà una memoria.
Val.Err.
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MILANO K Un taglierino appuntito e affilatissimo, di quelli usati dai muratori nei cantieri. E pulviscolo di cemento isolato sugli abiti e nei bronchi della ragazza. Gli ultimi risultati dell’autopsia sul corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre dell’anno scorso, aggiungono particolari illuminanti, probabilmente fondamentali nella caccia all’assassino. Di certo fino a ieri si sapeva che Yara è uscita sorridente dalla palestra alle sei e mezza di sera, dopo aver preso gli ultimi accordi con le compagne di squadra e le istruttrici per la gara di ginnastica ritmica della domenica successiva, ed è stata trovata tre mesi dopo in un campo gelato di Chignolo d’Isola, a una decina di chilometri da casa. In mezzo il buio: testimoni che vedono e ritrattano, un furgone bianco che ricorre nei racconti degli abitanti del posto e cercato invano, nessun riscontro dagli incroci sulle migliaia di agganci alle celle telefoniche della zona, quattro mila prelievi del dna del tutto inutili. «Non abbiamo niente. Nessu-

In alto, Yara Gambirasio A sinistra, rilievi nel cantiere di Mapello

no che ha visto, nessuna traccia dai cellulari. Per questo i risultati dell’esame autoptico saranno fondamentali», ha detto qualche giorno fa la pm Letizia Ruggeri. E così in effetti potrebbe essere. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha accertato che le ferite sul corpo di Yara sono state inferte da un taglierino. Le incisioni sono sei: una simile a una X nella zona lombare, due orizzontali subito sotto, una sul collo e due lungo i polsi. Tagli superficiali - che non hanno provocato una perdita di sangue e non hanno quindi causato la morte della giovane ginnasta - compatibili con una lama professionale, di quelle usate nelle operazioni in cui è necessario un taglio preciso e netto, che non lasci sbavature lungo i

bordi. Insomma, una tipologia diffusa tra gli operai nei cantieri. «Difficile però risalire con esattezza al tipo di taglierino. E’ compatibile con quello dei muratori, ma potrebbe essere anche quello di un elettricista o di un sarto», esortano alla prudenza gli inquirenti. Il medico legale tuttavia ha fornito un particolare in più, molto importante per ricostruire gli ultimi istanti di vita della ragazzina e dare un volto al suo assassino: su tutte le ferite sarebbero presenti residuati delle piastrelle, la polvere prodotta quando vengono rifilate con il

Tracce di pulviscolo anche sugli abiti e nei bronchi della ragazzina

taglierino. Ciò spalanca due scenari: l’arma con cui ha ucciso Yara è proprio lo strumento in dotazione a un piastrellista oppure i tagli le sono stati inferti in un cantiere e la polvere è conseguenza di una contaminazione. A testimoniare il possibile passaggio di Yara in una zona in costruzione contribuiscono anche le tracce di pulviscolo riscontrate sugli abiti e nei bronchi. Ed è proprio sul cantiere di Mapello che i cani molecolari, dopo aver annusato un golfino della campionessa di ritmica, hanno puntato con decisione a tre giorni dalla sua scomparsa. Un luogo spettrale, una gigantesca area fangosa sulla quale sorgeva lo scheletro di un futuro centro commerciale. Qui le ruspe hanno scavato per gior-

ni, da mattina a sera, alla luce delle fotoelettriche quando calava il buio, esplorando i pozzi circostanti e radiografando le colonne in cui erano state effettuate le gettate di cemento. Niente. Le uniche tracce, in uno sgabuzzino cieco in cui gli operai riponevano le bobine di filo elettrico, si sono rivelate troppo labili per fornire certezze di qualsiasi tipo. Gli inquirenti hanno passato al setaccio il cantiere, operai compresi. Tra questi il marocchino Mohammed Fikri fermato su un traghetto la settimana successiva in cui Yara svanì nel nulla e subito rilasciato a causa di un’errata traduzione. Tre mesi fa il pm Ruggeri ha chiesto l’archiviazione della sua posizione. Nei prossimi giorni il gip Ezia Maccora, lo stesso giudice che firmò la scarcerazione di Fikri a dicembre, prenderà la sua decisione.
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Interrogate leexproprietarie della casa con vista sulColosseo

IL CASO

Bologna, morte le gemelline siamesi avevano cuore e fegato in comune
BOLOGNA - Non ce l’hanno fatta Lucia e Rebecca, le gemelline siamesi unite per il torace e l’addome nate con un unico cuore e un fegato fuso a fine giugno al policlinico S.Orsola di Bologna. L’estrema gravità delle loro condizioni è stata certificata dal bollettino emesso, quando i medici hanno sottolineato il «progressivo ed incalzante quadro di aggravamento delle condizioni generali, con modesta risposta ai trattamenti». Condizioni precarie che non lasciavano spazio ad ulteriori atti terapeutici. Le condizioni delle piccine si erano aggravate una prima volta il 29 luglio, soprattutto per la funzione ventilatoria, «con difficoltà a mantenere un equilibrio degli scambi gassosi e del metabolismo», come spiegava un imprevisto bollettino sanitario. I medici avevano dovuto potenziare già da alcuni giorni le cure intensive, per garantire il mantenimento delle funzioni vitali: in un primo momento il sostegno era risultato efficace, poi la situazione si era aggravata. Nel successivo bollettino del primo agosto, però, la situazione clinica era stata definita «sostanzialmente recuperamente eventi che vengono di volta in volta affrontati dai professionisti della rianimazione pediatrica incrementando i livelli di cura». Nuove note positive, invece, una settimana dopo: al compimentodel secondo mesedi vita,le gemelline erano cresciute, si muovevano spontaneamente - con le limitazioni della loro condizione - e mostravano «qualche attenzione per l’ambiente circostante». Le gemelline già nei primi giorni di vita erano state operate all’intestino dal chirurgo Mario Lima, che aveva inserito una parete sintetica per chiudere l’addomeed evitare un rigonfiamento che potesse comprimere i minuscoli polmoni. L’obiettivo era quello di agire sulla malformazione del cuore e stabilizzare le funzioni respiratorie, per guadagnare tempo, farle crescere il più possibile, aumentare il peso. I genitori, una coppia del Ravennate con altri due bimbi in tenera età, avevano già saputo dopo un’ecografia che le figliolette erano unite, ma avevano comunque deciso di portare a termine la gravidanza. «Hanno fatto una scelta consapevole, con un coraggio da leoni», aveva commentato il professor Lima.
Estrazione di mar 06/09/2011
a cura di

GIOVANNI ANGELLA
Vicini a GIULIO e GIORGIO in questo momento di dolore. GIULIA, KIAN, FEDERICA, GIACOMO, SAMANTA, CRISTIANO, SILVIA, GIULIO, MARTA, CHICCO, CHICCA, FEDERICO, CLAUDIA. Roma, 7 settembre 2011 Il giorno 5 Settembre e’ venuta a mancare

IL Presidente del Teatro dell’Opera di Roma GIANNI ALEMANNO, il Vice Presidente BRUNO VESPA, il Sovrintendente CATELLO DE MARTINO, unitamente al Consiglio d’Amministrazione, al Collegio dei Revisori dei Conti, al Direttore Artistico ALESSIO VLAD, al Direttore del Corpo di Ballo MICHA van HOECKE, al Maestro del Coro ROBERTO GABBIANI e tutte le maestranze del Teatro esprimono il loro grande, profondo cordoglio per la scomparsa del tenore

I colleghi della Facolta’ di Medicina e Chirurgia “A. Gemelli” dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del Chiarissimo Prof.

GIAN FRANCO ROSSI
Professore emerito di Neurochirurgia Roma, 6 settembre 2011

SALVATORE LICITRA
Artista raffinato e generoso che ha meravigliosamente riempito con il canto il cuore del pubblico del Teatro dell’Opera in serate indimenticabili. Roma, 7 settembre 2011 Il giorno 6 Settembre 2011 e’ tornato alla casa del Padre il Maestro

ESTER BROWN Ved. NANNARONE
ne danno il triste annuncio i figli PAOLO e TITTI insieme alle loro famiglie. I funerali avranno luogo oggi 7 Settembre alle ore 15 a Scanno ( L’Aquila). Roma, 7 settembre 2011 Ag. Viale Cav. Pietro 06.4884897 Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutti i Soci del Circolo Canottieri Aniene partecipano con profondo dolore al lutto della famiglia per la scomparsa del carissimo amico e consocio

TRIGESIMI e ANNIVERSARI
1991 7 SETTEMBRE 2011

JOLE DI TANNA VLADOVICH
Veglia su di noi. RUDY e Famiglia. Roma, 7 settembre 2011 ALBA, STEFANO, MARCO FABIO PULSONI con tanto affetto e rimpianto ricordano nel VI anniversario della scomparsa il Prof.

FRANCO POTENZA
Ne danno il triste annuncio la moglie FIORELLA, i figli, i generi, le nuore, i nipoti e la piccola SOFIA. Il funerale si svolgera’ nella Chiesa di S. Roberto Bellarmino giovedi 8 alle ore 16,00. Roma , 6 settembre 2011 I Colleghi, gli Allievi della Scuola di Specializzazione ed il Personale tutto della Medicina Legale dell’Universita’ “Tor Vergata” di Roma, sono vicini con affetto a SAVERIO e famiglia per la perdita del padre Maestro

ta, pur richiedendo continui aggiustamenti terapeutici guidati dal monitoraggio emodinamico, respiratorio e metabolico». Il 23 agosto, i medici non hanno lasciato spazio a molte speranze, anzi, a fronte di uno stato di salute sempre più precario si erano resi necessari numerosi trattamenti molto complessi: «La condizione di vita comune delle gemelle, attualmente ritenuta l’unica percorribile - scriveva il Policlinico - evidenzia frequente-

SERGIO DANIELLI
Socio dal 1956 Roma, 7 settembre 2011

PIETRO PULSONI
La messa sarà celebrata mercoledì 7 Settembre alle ore 19.00 nella chiesa di Santa Chiara Piazza dei Giochi Delfini Roma, 7 settembre 2011 7 Settembre 2009 7 Settembre 2011

A
Con il conforto delle sue poesie preferite, ha cessato di vivere il Prof.

FRANCO POTENZA
Roma, 7 settembre 2011 Il giorno 3 Settembre e’ deceduto Dott.

LUCIANA SCONCIAFURNO POCHETTI
... sei e sarai con noi per sempre... Chiesa di S. Frumenzio, Roma, Via Cavriglia n. 8 ore 12. A tre anni dalla scomparsa della cara

DANIELE FALGIONI
Ne danno l’annuncio con grande dolore la moglie MARIA TERESA, le cognate, i cognati e i nipoti tutti. I funerali avranno luogo nella Chiesa di N.S. di Coromoto in Viale dei Colli Portuensi, alle ore 11 dell’8 Settembre. Roma, 6 settembre 2011 La Sfinge ofa srl Tel. 06.53.52.52 Il giorno 6 Settembre 2011 e’ venuto a mancare il Prof.

PIETRO PULLINI
nato a Roma il 15/05/1922 Ad esequie avvenute, come da desiderio dell’estinto, se ne da comunicazione. Roma, 7 settembre 2011 Il 5 Settembre e’ venuto improvvisamente a mancare

Vasco:«Nohonessuntumore combattosolounbatteriokiller»
BOLOGNA - Vasco e la sua malattia. La rockstar interviene ancora su Facebook. «Io non ho nessun tumore, sia chiaro. Ho un’infezione di un batterio killer, lo stafilococco aureo, e per debellarlo bisogna fare sei settimane di una cura antibiotica molto potente. Due le ho già fatte, insomma, manca poco. Ho occupato una zona di una clinica privata nella quale faccio queste flebo e sto qua perché sto più comodo che a casa. Questo per tranquillizzare tutti!». Parole, queste, pronunciate ieri in un nuovo «clippino» pomeridiano di quasi 4 minuti da Vasco Rossi su Facebook, dalla sua stanza nella clinica bolognese Villalba, per tranquillizzare i fans e replicare a distanza alle polemiche con gli oncologi. «Sono contento, sto bene, non sono malato perché non ho nessuna malattia - ha aggiunto il Komandante, o Jack il folle come si autonomina ora nei video sul social network - Devo semplicemente debellare un batterio che noi abbiamo dentro. Uno di questi batteri ogni tanto invece di lavorare a favore della vita comincia a cercare di uccidere la persona. Per farlo fuori ci vogliono degli antibiotici molto potenti e per molto tempo.Alla fine sarà lui a morire, non io!».
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Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

1 33 30 65 37 12 55 12 39 85 41
1 39

38 63 11 75 66 77 71 18 66 1 54

31 77 80 29 5 50 12 77 74 22 57

65 89 40 4 71 57 35 25 76 37 20

77 23 77 7 65 80 18 11 87 61 37

MARIA LUISA SIMEONI
la mamma, le sorelle, i fratelli, le cognate, i cognati ed i nipoti tutti la ricordano con immutato affetto. Roma , 7 settembre 2011 Nel Trigesimo di

ENZO RAVA
Giornalista e Scrittore Ha lavorato fra l’altro presso l’Unita’, Paese Sera e Rai. La figlia, la famiglia, gli amici e i colleghi lo ricordano con grande affetto. Roma, 6 settembre 2011

LEOPOLDO TOSSINI
i suoi cari ringraziano tutti per la loro partecipazione. Una Santa Messa sara’ celebrata il 09 settembre alle ore 18.30 presso la Chiesa Immacolata di Maria a piazza Euclide.

11 12 18 29 30 31 33 37 38 55 63 65 66 71 75 77 80 85

Concorso n° 107 di mar 06/09/2011

GIUSEPPE GUARINI
Ne danno il triste annuncio i familiari tutti. I funerali si terranno il giorno 8 Settembre 2011 alle ore 15.00 presso la Parrocchia di S. Giovanni Crisostomo via Emilio De Marchi n. 40, Roma. Roma, 7 settembre 2011

14 15 21 41 60 63 37
Montepremi: 61.248.357,02 euro Nessun “6” Nessun “5+” A8 “5” 49.800,95 euro A 945 “4” 421,59 euro A 39.778 “3” 20,03 euro Nessun A1 A 256 A 3.397 A 22.830 A 52.609

Jolly Numero

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“5” stella” “4 stella” 42.159 euro “3 stella” 2.003 euro “2 stella” 100 euro “1 stella” 10 euro “0” stella” 5 euro

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CRONACHE 15

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TENDENZE
Ammalia i palati più esigenti e incanta i vip della Capitale Il massimo? Fatto nella trafila d’oro CON IL BRAND DEL LOCALE
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
di GIACOMO A. DENTE

TUTTO DA AVVOLGERE
Per Enrico Pierri del San Lorenzo lo spaghetto implica un rapporto fisico, sensuale, col piatto

IL KIT PER FARSELO DA SOLI
Da Roscioli per i più pigri sono in vendita kit per cucinare una perfetta carbonara a casa

All’Antica Pesa Francesco Panella vende una pasta griffata con la ricetta del fratello chef

E non lo dico solo da napoletano doc, ma perché lo vedo con i miei clienti, che sempre più spesso si fanno sedurre dalla tentazione di girare la forchetta intorno alla più seducente delle paste: spaghetti con cannolicchie pomodori affumicati», ride Enrico Pierri, spiritosissimo titolare, insieme alla moglie Elena, del San Lorenzo di via dei Chiavari, uno degli indirizzi leader della movida golosa della Capitale, e luogo del cuore di artisti come Pizzi Cannella, Chia, Cucchi. D’altra parte, basta spostarsi di pochi metri fino da Roscioli di via dei Giubbonari per scoprire quanto il mitico aperitivo della casa si sia allargato a una svogliatura di pasta. Così, a mezzogiorno, una forchettata di carbonara (per i più pigri c’è anche un apposito kit per farsela a casa alla grande) accompagna le bollicine di un pubblico trasversale che va dal principe Aldobrandini alla poetessa Patrizia Cavalli. Il fenomeno è diventato così vistoso che è nata una vera e propria nicchia di pasta di qualità assoluta di nuova generazione. Il massimo? La versione che esce da una trafila (lo strumento bucato che ne

Fusilliaddio,chefegourmet tornanoallospaghettodoc
Millericetteekitpercucinareacasa,purchésiagriffato
determina la forma) tutta d’oro, ideata da un antico e oggi trendyssimo pastificio di Roseto degli Abruzzi. «Oggi i clienti non considerano più lo spaghetto un piatto povero, anzi: prova ne sia il successo della nostra versione di cacio e pepe con carciofi violetti», spiegano Lorenzo e Marco Bassetti, manager e gentlemen, titolaridel raffinato Molto di viale Parioli. Insomma, all’insegna dello spaghetto, la moda dilaga. «Noi con una versione maschia del classico vermicello con la bottarga abbiamo fatto leccare i baffi a Debra Winger eaAnthony Hopkins», sottolinea Francesco Panella dell’Antica Pesa (che vende anche una sua pasta griffata con ricetta del fratello chef Simone per i clienti), autentica ambasciata della civiltà del mangiar romano per i vip di mezzo mondo. Insomma, sono davvero mille i modi per gustare uno spaghetto d’autore. Qualche accoppiata? Il più gagliardo aglio olio e peperoncino in città da Gianni Ruggiero del Simposio di piazza Cavour, luogo del cuore di Giuliano Montaldo e dell’ambasciatore Gianni Castellaneta. Vongole e broccoli col valore aggiunto dell’immensa signorilità e gentilezza di Giuseppe e Tonino Palladino alla Vecchia Roma di piazza Campitelli. La riscoperta di una meraviglia perduta come la pasta alla carrettiera, piatto di culto di Antonello Venditti, dal formidabile guru della nuova cucinaromana Antonello Colonna. E ancora, classici (e difficili) al pomodoro nella Galleria del giovane manager Guido Anastasio Pugliese (che attinge a piene mani ai ricettari del padre Michele, gentiluomo gourmet, presidente del Circolo Antico Tiro a Volo), ma anche, all’insegna del «famolo strano» (ma buono!) dal genio creativo di Davide Cianetti e Catia Sulpizi dell’Os Club nel parco archeologico di Colle Oppio: ovvero spaghetto quasi alla carbonara, cioè una gricia con crema di cipolla, con una spuma di uovo e pecorino a parte, da aggiungere se si vuole virare verso la carbonara.
giacomo.dente@ilmessaggero.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’INTERVISTA

Beck: «Con un piccolo nervo al centro e mai cotto in pentole troppo piccole»
ROMA - «Ogni sugo vuole il suo spaghetto. Attenzione a non sbagliare. Quando mangiamo la pasta dobbiamo distinguere i diversi sapori. Con un cacio e pepe forte ed entusiasta dobbiamo scegliere uno spaghettone, con un pesto di pistacchi e ricciola marinata con gli agrumi uno spaghettino». Heinz Beck, il pluristellato chef della Pergola dell’hotel Cavalieri a Roma, non ammette errori per la preparazione del nostro piatto forte. Lei parla di armonia tra la consistenza del sugo e quella degli spaghetti? «Devono armonizzare e non coprirsi. I sapori forti e maschi come il cacio e pepe, ripeto, non può essere associato a consistenze fragili e delicate. Né i sughi leggeri sono in grado di esaltare la potenza di spaghetti più grossi». Qual è la cottura ideale? «Al dente, ovviamente. Anche se è molto soggettiva». Il suo parametro? «Per me lo spaghetto deve avere un piccolo nervo. Per altri, nessuno nervo all’interno. I napoletani mangiano pasta quasi cruda». E il sale? «L’acqua va sempre assaggiata, metto il sale poco prima che bolla». L’errore più frequente? «Cuocere gli spaghetti in una pentola troppo piccola». Il suo tipo di spaghetto preferito? «E’ abruzzese, di un pastificio di garanzia. Ha il mulino, così si è certi di evitare le contaminazioni, ed essicca il prodotto con la lentezza giusta». Una sua proposta per un sugo nuovo? «Spellare i pomodorini e lasciarli scolare per una notte intera. Raccogliere il sugo e unirlo all’acqua che deve essere di colore dorato. Niente sale. Gli spaghetti prenderanno l’umore del pomodoro e potranno, così, accogliere il meglio delle vongole cotte e aromatizzate».
G.A.D.
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Heinz Beck, il grande chef tedesco ormai naturalizzato romano è uno dei maggiori estimatori dello spaghetto

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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ESTERI
e-mail: esteri@ilmessaggero.it fax: 06 4720629

LA GUERRA Scortati dai tuareg 200 camion, potrebbero trasportare l’oro della banca centrale

Colonnadimezzi versoilNiger forse è la fuga del clan Gheddafi
Niente attacco a Bani Walid: i ribelli attendono la resa
di CRISTIANO TINAZZI mo, ma rendiamo pubblico soMentre intorno a Bani Walid, loquando agiamo per proteggeuno degli ultimi bastioni leali- re i civili», ha detto l’ufficiale sti, si alternano informazioni commentando lanotizia, ricorcontrastanti riguardo a un pos- dando inoltre che «la Nato sibile attacco delle forze ribelli riceve continuamente rappore a contrattazioni con le tribù ti e input da varie fonti per locali, un fitto mistero avvolge quanto riguarda armi, veicoli la sorte del Colonnello Ghed- e anche convogli di veicoli che dafi.Un convoglio di oltre due- si muovono attraverso la Licento mezzi ha passato la fron- bia». pressoché intatta, visto il suptiera con il Niger lunedì notte, La fedeltà a Gheddafi da porto dato loro dal Colonnello ma su nessuno di essi (le voci parte delletribù tuareg stanzia- durante la guerriglia che ha peròsono discordanti) ci sarebte tra Libia e Niger è rimasta opposto i tuareg al governo be stato il raìs. Lo sostengono anLa via di fuga del raìs che gli Stati Uniti, che tra250 veicoli blindati libici mite la portasono arrivati ieri ad Agadez. Tripoli voce del DiNascosto nel convoglio militare potrebbe esserci partimento Muammar Gheddafi diStatoVictoSirte ALGERIA ria Nuland riNel convoglio badiscono anche oro LIBIA che non ci soe soldi no prove del fatto che il colonnello o esponentidelNIGER CIAD la sua famiAgadez glia abbiano BURKINA 2 3 FASO attraversato il confine. 1 I ribelli hanno inoltre riferito che il convoglio avrebbe an1 Gheddafi ha fatto che trasportadiversi investimenti 2 Difficilmente il raìs to un’ingente 3 Il colonnello potrebbe fermarsi nel Paese e ha un quantità di avrebbe in Niger, dove legame molto forte denaro e linqui una rete è attiva una frangia con il presidente gotti prelevadi appoggi di Al Qaida Blaise Compaoré ti da una sede ANSA-CENTIMETRI della banca centrale libidi ERIC SALERNO della capitale. E appena dieci ca nella città di Sirte. L’unica Gli abitanti del Burkina Faso giorni fa, dal ministro degli cosa vera in tutta questa babele di notizie è che i mezzi parlano ancora di quella vec- Esteri Yipene Jibril Bassolet hanno effettivamente attraverchia visita di Gheddafi. Una era arrivato al leader libico un sato il confine scortati da guercarovana, come un grande invito ad approfittare della riglieri tuareg. Fatto indirettacirco in movimento, discesa tradizionale ospitalità di quemente confermato anche dalla attraverso il deserto libico e sto paese africano. Le cose Nato, la quale, attraverso le approdata a Ouagadougou sarebbero cambiate. Il goverparole del proprio portavoce, per ricevere gli onori di casa e no, dice oggi, non vuole «proil colonnello Roland Lavoie, consegnare doni a Blaise blemi», ha riconosciuto il ha ribadito che il suo obbiettiCompaoré. Era scoppiato un Consiglio nazionale transitovo è «proteggere i civili, non vero amore tra il raìs e il rio libico e, comunque, sono dare la caccia ai fuggitivi del presidente. Sarà questo paese tre anni che le cose non andaregime. Noi non discutiamo le africano il rifugio del leader vano più come una volta con informazioni di intelligence e libico e della sua famiglia? È Gheddafi. Probabilmente a di sorveglianza che raccogliaqui che porterà oro e denaro convincere Compaoré a cambiare tono è stata anche la per mantenere la sua corte? Le prime manifestazioni Franciache, secondo l’opposiafricane contro «l’aggressio- zione in Burkina, ebbe un ne imperialista di Sarkozy e ruolo nell’eliminazione del Obama» si svolsero nelle vie suo predecessore Thomas

La Nato non ostacola il convoglio. Per gli Usa il Colonnello è ancora nel Paese

centrale di Nyamey negli anni scorsi, specialmente dagli anni ‘90, e rinverdita dal sostegno ai combattenti del Movimento Nigerino per la Giustizia (Mnj) nel 2007. In queste ore è stato fatto prima il nome di Aghali ag Alambo, uno dei capi del Mnj, poi quello di Rhissa Ag Boula, leader del Front des forces de redressement (FFR), altro movimento di guerriglia tuareg. Ag Boula ha però smentito categoricamente la sua presenza: «Non sono in nessun convoglio, sonoa Niamey»ha dettoall’agenzia France Press. Altre informazioni provenienti da parte lealista invece darebbero Gheddafi e il figlio Saif al Islam ancora nella zona di Sirte. I paesi confinanti con la Libia stanno reagendo alla pressione internazionale in diverso modo. L’Algeria, rispetto al Niger, ha infatti preferito chiudere le frontiere ai membri del governo di Tripoli e ai familiaridel leader. Già durante il ramadan, il governo di Algeri aveva fatto estradare

Ribelli libici nei pressi di un posto di controllo nella zona di Bani Walid

diverse alte cariche lealiste che avevano cercato rifugio nel Paese, come l’ex ministro dello Sport libico Fatah Mohamed Snoussi Kebal e uno dei suoi figli, oltre all’ex direttore della radio statale libica, rifiutando inoltre la richiesta di ingresso del ministro dell’Istruzione e dei suoi familiari all’aeroporto di Debdeb. Intanto a Bani Walid prose-

guono i negoziati in un’altalenante rincorsa prima a trattative e poi a sparatorie. Gli uomini di Misurata fremono per entrare, ma i loro comandanti stanno ancora cercando una soluzione pacifica. Ieri c’è stato un incontro tra una rappresentanza della cittadina assediata e uomini del Cnt. Ahmed Bani, il capo delegazione dei ribelli, dopo aver assicura-

IL RETROSCENA

Esilio africano per il raìs solo con il sì della Francia
Un possibile rifugio in Burkina Faso dal vecchio amico Compaoré
Sankara nel 1987 e, come si sa, è attento a tutto ciò che succede nei paesi della vecchia Africa occidentale francese. «Françafrique», come sono chiamati nel gergo subsahariano i servizi segreti di Parigi, vede tutto e mette becco ovunque nelle sue ex colonie. C’è il fondato sospetto che l’eliminazione di Sankara fosse stata facilitata da Françafrique. Sicuramente gli agenti francesi sono di casa da queste parti e sarebbe ingenuo pensare che i satelliti della Nato non abbiano visto e segnalato il passaggio di lunghi convogli militari sulle piste sahariane. Se non sono stateattaccate, qualcosa significa. O si sapeva che sulle vetture non viaggiava Gheddafi, o c’è un’intesa per lasciargli una via aperta per raggiungere un esilio. Per arrivare ad Agadez, oasi nel Niger settentrionale, le vetture hanno utilizzato la rotta percorsa ogni anno, nel senso inverso, da migliaia di migranti africani e dalle carovane della droga. Il deserto del Ténéré è a nord delle miniere d’uranio d’Arlit, gestite e protette da Françafrique. È terra di Tuareg. Risale a pochi anni fa una guerra dei nomadi sahariani contro il governo del Niger. Molti ex combattenti, reclutati da Gheddafi, erano nei convogli arrivati l’altra notte ad Agadez. Sarebbero stati disarmati e le vetture autorizzate a proseguire, forse, si diceva, per la capitale del Burkina dove un viale è intitolato al leader libico K dottore honoris causa dell’università di Ouagadougou K e un albergo cinque stelle si chiama Libya.
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to chegli insorti «non entreranno in città per vendicarsi», avrebbe ricevuto un sostanziale sì dai capi tribù locali. L’accordo prevede che le milizie di Bengasi entrino in città senza combattere. Ma poco dopo essere rientrata, la stessa delegazione di Bani Walid sarebbe stata presa di mira dal fuoco lealista. Un situazione questa che rende ancora più intricata una soluzione pacifica e confonde le carte su chi ha in mano il potere a Bani Walid, mentre la Nato prosegue nel suo martellamento aereo delle posizioni lealiste. I raid, ben 116 con 42 bersagli colpiti solo nella giornata di ieri, hanno distrutto una base della 32a Brigata Khamis nella zona di Burqan, a circa 70 chilometri da Bani Walid. Colpite anche infrastrutture militari a Hun, nell’oasi di Jufra, e a Sirte. Da Tripoli invece, nonostante le rassicurazioni della Nato su un lento ma costante ritorno alla normalità, giungono notizie di uccisioni di persone legate all’establishment del Colonnello. L’ultimo caso è quello di Salma Algaeer, docente universitaria, ammazzata da un gruppo di ribelli di Zintan mentre tentava di scappare da Tripoli lo scorso 23 agosto. Con lei sono morte altre otto persone, comprese due ragazzine, tutte della stessa famiglia.
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Si aggrava la crisi. Recep Tayyip Erdogan inasprisce i toni e alza la posta. Netanyahu preferisce non rispondere e chiede calma alla stampa di Tel Aviv che, scatenata, accusa il premier turco, vecchio prezioso alleato, di essere «un antisemita classico». La rottura totale è a un passo. Dopo la cacciata dell’ambasciatore e il richiamo di quello di Ankara, la Turchia congela tutta la collaborazione strategica nel settore militare, compresi i rapporti commerciali in quell’ambito, annuncia un possibile viaggio del premier a Gaza e conferma che le navi turche intensificheranno il pattugliamento del Mediterraneo per fronteggiare «l’arroganza» di Tel Aviv. Le cose, fa capire il premier turco, peggioreranno se Israele non chiederà scusa per la morte degli attivisti turchi, uccisi dai militari che assaltarono la FreedomFlotilla. Non sono stati sufficienti quindici mesi di colloqui di-

Ankara e Gerusalemme sempre più ai ferri corti Il premier turco annuncia: «Andrò a Gaza»
retti e indiretti (attraverso Washington) a chiudere la vicenda e ripristinare i rapporti privilegiati, sia politici che militari, tra i due paesi. «Erdoganha deciso di conquistare il primato nel mondo arabo a spese degli ebrei: antisemitismo classico», le parole del noto commentatore Dan Margalit. Il Medio Oriente, aggiunge, «è in preda ad un attacco psicotico legato alla malattia mentale dell’antisemitismo, una malattia cronica incurabile». Israele può al massimo cercare di «tenere la follia a un livello di guardia». L’analisi-attacco su un quotidiano filo-governativo, ha sorpreso anche il premier Netanyahu per il quale l’ordine di scuderia è «abbassare i toni e cercaper una mediazione di pace fra Israele e Siria, e che fu il primo a inviare aerei per domare un furioso incendio sviluppatosi, un anno fa, sul monte Carmelo?». Le relazioni tra le due nazioni andavano ben oltre queste cortesie. Cacciabombardieri israeliani si sono serviti dello spazio aereo turco per addestrarsi a un possibile attacco all’Iran e, forse, per colpire, un paio d’annifa, unacentrale nucleare in Siria. Per almeno quattro volte rappresentanti turchi e israeliani si sono incontrati - anche a Roma - per individuare una formula accettabile alle due parti per chiudere la vicenda della Mavi Marmora, la nave assalita. Sarebbero state divisioni all’interno del

re la riconciliazione». Israele, ha avvertito un portavoce governativo, non intende rispondere alle affermazioni del premier turco. «Abbiamo forse dimenticato K ricordano personalità vicine al premier K che Ankara si offrì

Il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan

governo Netanyahu, secondo l’ambasciatore di Ankara a Roma,a respingere i testi concordati «che corrispondevano alle richieste di scuse e risarcimento».Dopo l’annuncio del ridimensionamento delle relazioni diplomatiche da parte del ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, è intervenuto nella polemica lo stesso premier. La sospensione della cooperazione militare sarà «totale», ha detto, e comprenderà sia gli aspetti di scambio d’informazioni ed esercitazioni congiunte sia quelli commerciali «relativi all’industria della difesa». Erdogan ha accennato a possibili ulteriori ritorsioni se non arrivano le scuse israeliane. «Forse andrò a Gaza», ha aggiunto con tono di sfida alla vigilia della sua visita al Cairo, confermando che la Turchia intende ricorrere alla Corteinternazionale di giustizia contro il blocco marittimo imposto in questi anni alla «striscia».
E. Sal.

Gli Stati Uniti spiavano le telefonate dell’ambasciata israeliana
WASHINGTON - L’Fbi ha intercettato le telefonate dell’ambasciata israeliana. A rivelarlo è il New York Times, che riferisce i retroscena di un processo conclusosi l’anno scorso con la condanna a venti mesi di carcere di un interprete dall’ebraico. Shamai Leibowitz, questo il nome dell’interprete, è finito sotto processo con l’accusa di aver passato informazioni segrete a un blogger. Il processo però si è svolto nella massima riservatezza, tanto che nemmeno il giudice, Alexander Williams, era al corrente del contenuto delle informazioni divulgate. Ora è stato il blogger che le ha ricevute, Richard Silverstein, a raccontare la vicenda al quotidiano newyorchese. Leibowitz gli aveva consegnato le trascrizioni di telefonate dell’ambasciata israeliana a Washingtoncon sostenitori americani dello Stato ebraico e con un membro del Congresso degli Stati Uniti. Il blogger ha spiegato che Leibowitz voleva denunciare all’Fbi i tentativi israeliani di influenzare i membri del Congresso americano.

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IL MESSAGGERO

ESTERO
Sei ragazzi nati con l’inseminazione artificiale tutti figli di uno stesso donatore

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL CASO
di ANNA GUAITA

GRAN BRETAGNA

NEW YORK - Avere decine di fratelli e sorelle, e non conoscerne neanche uno. È questa una delle nuove realtà create dal proliferare della fecondazione assistita: centinaia di bambini possono avere uno stesso papà biologico senza saperlo. I rischi che la crescita del fenomeno comporta spingono molti esperti a chiedere nuove regole, soprattutto nei Paesi che non ne hanno, come gli Stati Uniti. Se nella città di Denver ci sono sei bambini nati da uno stesso donatore, se a Fairfaxsiarriva a una dozzina, se nella fascia urbana intorno a Washington si supera 150, non è più inimmaginabile che alcuni di questi bambini possano un giorno conoscersi, innamorarsi einvolontariamente commettere incesto. Non è inimmaginabile chequeste tribùconsanguinee ma estranee possano diventare terreno fertile perladiffusione accelerata dimalattie genetiche non diagnosticate al papà biologico. Sono tutti problemi che la signora Wendy Kramer ha intuito da almeno undici anni.

za. Ma i bambini vorrebbero sapere di più: conoscere solo il patrimonio genetico della madre, li lascia scoperti a metà. Il problema è stato anche al centro di un popolare film, I ragazzi stanno bene, con Julianne Moore e Annette Bening, in cui i due figli di una coppia lesbica decidono di scoprire chi è il loro padre. E ci riescono. Nella realtà, i padri non sempre vogliono essere scoperti. Molti sono giovani che si aiutano negli studi vendendo il seme. Anche per lorononèpiacevole scoprire che invece di avercontribuito a far nascere «al massimo cinque o sei bambini» come era stato loro promesso dalle cliniche, ne hanno messi al mondo a decine. La signora Kramer racconta che proprio studiando il sito un donatore haidentificato almeno 70 bambini nati dal suo seme: «Per lui èstato uno shock» dice la signora. E comunque anche tante mamme si tirano indietro: rimangono incinte, danno alla luce un bambino, ma si rifiutano di rivelare di aver pagato per essere inseminate. E così i loro figli non hanno modo di scoprire il numero del padre donatore, e se questi abbia generato altri figli, e dove.
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Svolta di Cameron: telecamere dentro i tribunali
di DEBORAH AMERI

Nati in provetta senza regole in 150 con lo stesso padre
Mammasingle di un figlio concepitoconil seme diun donatore, la signora ha creato un sito dove i nati da fecondazione assistita possano trovarsi e scambiarsiinformazioni. Le cliniche che offrono queste procedureartificiali non rivelano il nome del donatore, ma lo definiscono con un numero. In talmodomoltigiovanihanno scoperto di essere stati generati dal seme di uno stesso numero, cioè di uno stesso papà. L’informazione è arida ma è comunque fondamentale. La mamma di una teen-ager californiana spiega che la figlia ha in classe altri
Sotto, inseminazione in laboratorio. Sullo schermo del computer si vede l’ago entrare nell’ovulo

Inseminazione artificiale negli Usa, scoppia la polemica
Il sito della signora Kramer, www.donorsiblingregistry.com ha già permesso a migliaia di giovani di mettersi in contatto con fratellastri e sorellastre. Si sono così create famiglie alternative, diverse da quelle tradizionali ma comunque importanti per bambini che siano figli unici e che abbianomadri single: una sedicenne di New York ha scoperto ad esempio di avere una sorellastra di 17 anni a Filadelfia, «è la mia migliore amica» ha dichiarato. Con la stessa speranza, la signora Cynthia Daily qualche anno fa ha cercato nel sito possibili fratelli o sorelle di suo figlio e ha scoperto che ne aveva a decine. Nel corso degli anni sono diventati oltre 150. Oggi la signora e il figliosono in contatto con alcune delle altre famiglie e cercano di fare le vacanze insieme, creando appunto se non una vera famiglia comunque una specie di tribù di appartenen-

Un sito fa incontrare i figli di un unico papà timori per i rischi di malattie genetiche

giovani nati da fecondazione artificiale, e qualche volta se ne è anche presa una cotta: conoscere il numero del padre-donatore è indispensabile per evitare l’incesto.

LONDRA - Cade uno degli ultimi bastioni della Old Britannia: presto anche nelle aule dei tribunali inglesi entreranno le telecamere e dunque il circo mediatico. L’annuncio lo ha dato ieri il ministro della Giustizia Kenneth Clarke dopo che il quotidiano The Guardian aveva fatto lo scoop. Il governo di David Cameron è deciso ad assicurare la trasparenza dei tribunali. «E con le tv in aula gli inglesi capiranno di più il nostro sistema giudiziario», ha commentato il ministro. Finora le immagini «live» dei processi, quelle che si vedono in abbondanza in Italia, non sono mai state permesse. Nelle corti lavorano ancora i disegnatori, che tratteggiano i volti degli imputati o del Julian Assange di tur- Il premier David Cameron no. Una volta cambiata la legge (previa consultazione con i giudici del Regno, il cui assenso sembra dato per scontato), le prime immagini arriveranno dalle corti d’appello. I tribunali non si trasformeranno però in show di intrattenimento, come era successo per esempio in Usa, durante il processo al campione di football americano OJ Simpson. Questo è lo spettro che Cameron vuole evitare. Così ad arrivare ai telegiornali saranno solo le immagini dei giudici mentre riassumono le cause e pronunciano le sentenze. Imputati, vittime, testimoni e giuria non saranno mostrati. La svolta arriva all’indomani dei disordini di inizio agosto. Sono stati proprio questi incidenti che hanno spinto Downing Street a voler dare conto ai cittadini dell’operato della giustizia.
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Ma le immagini delle tv inquadreranno soltantoi giudici

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ECONOMIA
fax: 06 4720597
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ENERGIA

Oggi incontro fra Zuccoli e Viero per approfondire la sistemazione della partita

RAFFORZAMENTI

Spunta soluzione alternativa peril riassetto di Edison
Il gruppo a Edf, Edipower a Delmi e poi ad A2a
ROMA - Oggi Giuliano Zuccoli (A2a) incontra Andrea Viero (Iren). Il colloquio, secondo quanto risulta a Il Messaggero, nasce a valle del vertice dell’altro giorno fra il ministro Paolo Romani e il presidente di Edf Henri Proglio che ha prodotto la proroga al 30 ottobre del patto fra Delmi e il gruppo francese in scadenza il 15 settembre. E ha segnato «il comunee forte intento perun risultato positivo» da costruire attorno a una soluzione alternativa che sarà al centro del confronto fra il presidente del consiglio di gestione di A2a, socio al 51% di Delmi e il direttore generale di Iren, socio col 15% della scatola che controlla Edison congiuntamente a Edf. La soluzione ruota sull’attribuzione di Edipower, uno dei maggioriproduttori italianidi energia elettrica agli italiani, in particolare ad A2a. Con la benevolenza dei francesi, che sarebbe la novità emersa nelle ultime ore. Il piano dovrà essere messo a punto compiutamente nelle prossime settimane perchè molti passaggi e tecnicalità necessitano di approfondimenti. Lo schema di massima condiviso prevede tre passaggi almeno. Si parte con il trasferimento di Edison sotto il controllo di Edf. Attualmente il gruppo di Foro Bonaparte è posseduto al 61,4% da Tde, controllata al 50% ciascuno da Delmi e dai francesi. A fronte della conquista della maggioranza di Edison, di cui Parigi ha anche il 19% diretto e sulla quale dovrebbe lanciare l’opa, Edipower passerebbe prima a Delmi, poi ad A2a. Oggi Edipower è detenuta al 50% da Edison, al 20% da A2a, al 20% da Alpiq e al 10% da Iren. Edf si impegnerebbe quindi a far sì che Edison trasferisca il suo 50% a Delmi. La fattibilità dello scambio dovrà essere verificata dai valori fra gli asset e potrebbero esserci dei conguagli in denaro dell’ordine di 100-200 milioni. Il terzo passaggio contempla l’attribuzione di Edipower da Delmi a A2a. E anche su questa mossa ci sono varie soluzione sul tappeto riguardo le contropartite per gli azionisti di Delmi che sono, a parte la multiutility lombarda (51%), Iren col 15%, Sel (10%), Dolomitienergia (10%), Mediobanca (6%), Fondazione Crt (5%), Bpm (3%). Ai soci potrebbero essere attribuire azioni A2a,

LaBpm punta a rinviare l’aumento almenodi un mese
MILANO - L’aumento di capitale della Banca Popolare di Milano passa nuovamente dalla Banca d’Italia. Con l’obiettivo di concordare un rinvio almeno di un mese del varo dell’operazione. Massimo Ponzellini e il direttore generale Enzo Chiesa, come anticipato ieri da Il Messaggero, incontreranno oggi il vice direttore generale Anna Maria Tarantola per ridefinireammontare e tempistica dellamaxi-ricapitalizzazione fino a 1,2 miliardi di euro, richiesta proprio da Palazzo Koch in seguito alla sua ispezione. I vertici dell’istituto milanese, ormai sorvegliato speciale di Bankitalia, consulteranno la Vigilanza per esporre le perplessità emerse l’altro giorno a seguito di un incontro con le banche del consorzio guidato da Mediobanca, alla luce anche dell’andamento del titolo: ieri è sceso del 3,74% a 1,26 euro. Una debacle che va avanti da tempo, al punto da aver ridotto la capitalizzazione della Milano di poco sopra al mezzo miliardo di euro (due anni fa valeva cinque volte di più). Il fronte delle bancheche dovrebbero gestire il collocamento e lagaranzia, ha sollevato molti dubbi sul buon esito dell’operazione in questo momento e sui rischi collegati, considerato che il prezzo dei nuovi titoli potrebbe essere fissato con uno sconto di oltre 30% sul Terp (prezzo teorico ex diritto) che corrisponde a oltre il 40% il valore corrente. Per queste ragioni Ponzellini e Chiesa affrontano il giudizio di Bankitalia a cui riporteranno il colpo di freno delle banche del consorzio. Ieri era in programma un esecutivo della banca che è saltato per il mancato raggiungimento del numero legale a seguito dello sciopero. Martedì prossimoè in calendario un consiglio che dovrebbe fissare il prezzo dell’aumento da far partire, secondo il piano originario, da lunedì 19. Il prospetto è già stato depositato in Consob da una settimana e il benestarealla pubblicazione del documento sarebbe atteso per la riunione del cda della prossima settimana. Intanto il Credit Mutuel, primo socio col 5%, ha azzerato nei conti semestrali il goodwill relativo alla quota nell’istituto di Piazza Meda, di cui è anche storico partner. Come emerge dai documenti del gruppo francese consultati da Radiocor, «il goodwill di 41 milioni integrato nel valore a patrimonio netto è stato svalutato integralmente al 30 giugno 2011» a livello della holding.

Il piano è delineato ma bisogna trovare la quadra fra i soci
oppure Delmi venderebbe alla multiutility lombarda la quota ricevendo cassa o, terza ipotesi, Delmi si fonderebbe con A2a. Tutte le soluzioni devono però passare al vaglio degli azionisti di Delmi, specie di quelli finanziari che potrebbero avere interesse a monetizza-

re il proprio investimento ed uscire. Quanto a Iren, la partita è tutta aperta. La multiutility che racchiude le municipalizzate di Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia ha puntato i piedi. Ripetendo più volte, per bocca di Viero, di voler uscire da Delmi e da Edipower con un mix di cassa e un asset idrico adeguato oppure di poter restare in Delmi ma con una posizione non subordinata a quella di A2a. Per come potrebbero mettersi le cose, sembra più probabile la prima soluzione. L’uscita dallo stato di impasse potrebbe scaturire dal colloquio Zuccoli-Viero che potrebbe anche non essere risolutivo. C’è tanta

carne sul fuoco da cucinare per coltivare un piano che sembra delineato e che dovrà essere messo a punto dagli advisor finanziari Imi, Mediobanca, Merrill Lynch, Morgan Stanley e dai legali degli studi Cleary Gottlieb, Bonelli Erede Pappalardo, Clifford Chance.
r. dim.
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Giuliano Zuccoli

UNICREDIT

Ghizzoni: a fine anno decisioni sulla ricapitalizzazione
«Escludo rischi di default per l’Italia. Dobbiamo tagliare la spesa pubblica liberando risorse per la crescita»
ROMA - In casa Unicredit, l’aumento di capitale non è più un tabù. Piazza Cordusio è «impegnata» a far proseguire la crescita del proprio livello di capitale edentro la fine dell’anno decideràse procedere ono alla ricapitalizzazione. Federico Ghizzoni, ospite della conferenza dell’Handesblatt a Francoforte, ha spiegato che i coefficienti patrimoniali sono attualmente «sufficienti», sebbene ci sia un «potenziale» per aumentare la base di capitale, una prima timida ammissione rispetto aun’operazione finora esclusa e conseguenza dei segnali provenienti da Bankitalia. Il gruppo è infatti l’unica, tra le grandi banche italiane, a non aver realizzato, fino ad ora, un’operazione sul capitale. E di un eventuale aumento da prevedere a valle del nuovo piano, si parlerà quasi certamentenel summit divenerdì 9 a Milano, fra i presidente delle fondazioni, il presidente Dieter Rampl (al rientro oggi in Italia) e Ghizzoni. Unicredit nell’ultima trimestrale, ha visto un’ulteriore crescita del core tier 1 al 9,12%. Certo i corsi di Borsa sonoquelli chesono e Unicredit (-43% la perdita accumulata in Piazza Affari negli ultimi due mesi), insieme ad Intesa SanPaolo (-44%), è tra gli istituti che più è finita sotto pressione. Nel pieno dell’ennesima tempesta finanziaria l’istituto è impegnato, peraltro, a costruire il proprio piano industriale. Linee strategiche che saranno pronte, come confermato anche a Francoforte Ghizzoni, per novembre-dicembre. Ma in Germania l’a.d. di Piazza Cordusio non si è limitato aparlare solo dell’istituto: ha anche affrontato temi che riguardano i mercati e il contesto economico, Italia compresa. «Quella che stiamo vivendo non è solo una crisi finanziaria», ha detto Ghizzoni. «E’ una crisi del sistema europeo, i leader europei hanno di fronte a loro la scelta di supportare l’Europa o di rinunciare. Oggi sarebbe profondamente sbagliato pensare che lacrisi siaun problema solo di qualche paese. Quella che dobbiamo fronteggiare è una questione europea. Questo - ha proseguito - non significa che ciascun paese non debba fare fino in fondo la sua parte, madobbiamo essereconsapevoli di che tipo di crisi stiamo parlando. Servono scelte comuni, acominciare da un coordinamento delle politiche fiscali». Riguardo l’Italia, «che vive giorni difficili, mi sento di escludere ogni rischio di default. L’Italia è un Paese ricco, il debito pubblico, assolutamente troppo alto, è comunque il 23% della ricchezza totale delle famiglie. Viviamo una fase di fragilità della politica. Ma quando la manovra sarà approvata il Paese sarà in condizione di azzerare il deficit rispetto al Pil. Il vero problema che abbiamo di fronte è quello di tagliare la spesa pubblica per liberare risorse per la crescita. Ci sono ampi spazi in questo senso. Privatizzazioni e liberalizzazioni devono finanziare ricerca, innovazione, sviluppo. L’Italia ha certamente dei problemi ma se la politica saprà fare le scelte giuste il Paese ha ottime possibilità di avere successo. In questa chiave il settore bancario può dare un contributo fondamentale. Le banche italiane sono solide e, comedimostrano ormai da molti trimestri, in grado di generare profitti».

Ponzellini e Chiesa a colloquio in Bankitalia

«C’è un potenziale» per allargare la base di capitale

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IL MESSAGGERO

ECONOMIA
I CONSIGLI

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

ECO

FLASH

Intesa Sanpaolo triplica il sostegno finanziario alla Sace
Via libera al primo step del riassetto nell’Italia centrale. Ok all’ingresso di Pavarani. Positivo il rapporto Bankitalia sulla governance
ROMA - Intesa Sanpaolo rafforza il supporto alla Sace, il gruppostatale specializzato nella crescita di oltre 20 mila imprese italiane in più di 180 paesi del mondo. Ieri i consigli di gestione e di sorveglianza riuniti a Torino, secondo quanto risulta a Il Messaggero, hanno approvato di aumentare da 1 a 3 miliardi il plafond di crediti di firma (garanzie). I due consigli, nella tarda mattinata si sarebbero tenuti in seduta congiunta per ricevere il rapporto ispettivo della Banca d’Italia sulla governance. Stefano Mieli, capo della vigilanza bancaria e finanziaria avrebbe

CONFCOMMERCIO

A luglio consumi in crescita dello 0,5%
Crescono i consumi a luglio ma senza toccare i livelli del 2007. E’ quanto rileva l’indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) che segnala a luglio 2011 un aumento dello 0,4% in termini tendenziali e una contenuta accelerazione, in termini congiunturali, con una variazione dello 0,5% rispetto a giugno.

Sale da 1 a 3 miliardi ilplafond deicrediti difirma al gruppo perl’export
illustrato la relazione che si sarebbe concluso con un giudizio positivo sul funzionamento del governo duale. Il consiglio di sorveglianza ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza del Prof. Eugenio Pavarani, docente di finanza aziendale alla facoltà di economia a Parma, sindaco di Carisbo, Monte di Parma, Mediofactoring, gruppo Roche e Mittel re, cooptato il 20 luglio scorso in sostituzione del Prof. Ferdinando Targetti. Il consiglio

di gestione, invece, dopo una lunga disamina sulla crisi dei mercati che colpisce piazza Affari, avrebbe dato il via libera al primo step del riassetto nell’Italia centrale: sarebbestato rinnovato il patto fra Intesa, Cassa Firenze e fondazione Cassa Pi-

Corrado Passera

stoia imperniato su uno scambio di sportelli: Pistoia gira a Carisbo 12 filiali a Bologna e ne riceve in cambio una trentina nell’Alta Toscana. Il riassetto, a tendere, prevederà la razionalizzazione della presenza in Umbria, Marche e Lazio. Tornando alla Sace la crescita del plafond di due miliardi serve per controgarantire il credito assicurato dal gruppo statale a favore delle imprese che esportano. L’operazione rappresenta un puntello fondamentale per sostenere il rilancio dell’economia. Nei primi tre mesi dell’anno, secondo il rapporto sui distretti elaborato sempre da Intesa, si è registrato un aumento tendenziale delle esportazioni del 16,3%. E’ il quarto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra. L’export del trimestre gennaio-marzo 2011 è salito a quota

18,6 miliardi, con un guadagno netto di 2,6 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo del 2010. Bene anche l’andatura dei 20 poli italiani ad alta tecnologia (4 farmaceutica, 9 Ict, 5 aeronautica, 2 biomedicale), saliti nel primo trimestre 2011 del 10,2% tendenziale. Il sostegno alla crescita e alla ripresa è uno dei driver di Corrado Passera che nello scorso week end a Cernobbio, ha più volte rimarcato la necessità per il governo di fare presto nel varo della manovra per azzerare il deficit e di affiancare misure che servano da volano.
r. dim.
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GAZPROM

Il 16 settembre la firma per il South Stream
Il Nord Stream entra in funzione mentre il gasdotto South Stream va ai blocchi di partenza con un accordo che lascia il 50% a Gazprom e riduce al 20% la quota Eni, facendo entrare con il 15% ciascuno Edf e Basf. L’annuncio dell’intesa sul South Stream spetta all’ad del colosso russo Alexiei Miller: «Firmeremo l’accordo per il South Stream il 16 settembre».

MERCATI AZIONARI
AZIONI prezzo rifer. diff. % min. anno max anno quantità AZIONI prezzo rifer. diff. % min. anno max anno quantità AZIONI prezzo rifer. diff. % min. anno max anno quantità AZIONI prezzo rifer. diff. % min. anno max anno quantità AZIONI prezzo rifer. diff. % min. anno max anno quantità

A A.S. Roma A2A Acea Acegas-APS Acotel Group Acque Potabili Torino Acsm-Agam AdF - Aeroporto di Firenze Aedes Aeffe Aicon Alerion Clean Power Amplifon Ansaldo Sts Antichi Pellettieri Apulia Prontop Arena Arkimedica Ascopiave Astaldi Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Meridionali Azimut Holding B B&C Speakers
Banca Carige Banca Carige risparmio Banca Finnat Banca Generali Banca Ifis Banca Pop. dell’E. Romagna Banca Pop. dell’Etruria e Lazio Banca Pop. di Milano Banca Pop. di Sondrio Banca Pop. di Spoleto Banca Profilo Banco di Desio e della Brianza B.co Desio e Brianza rnc Banco di Sardegna rnc Banco Popolare Basicnet Bastogi BB Biotech Bca Pop.Ital. warr 2010 Bco Santander C.Hispano Bee Team Beghelli ord Benetton Group Beni Stabili Best Union Company Bialetti Industrie Biancamano Biesse Bim Bioera Boero Bartolomeo Bolzoni Bonifiche Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc Brembo ord Brioschi Bulgari Buongiorno Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc

c 0,673 -0,15 0,637 1,256 664606 c 0,876 -2,56 0,866 1,234 6955869 c 5,525 -0,45 5,198 8,591 121736 c 3,396 -3,52 3,346 4,573 8542 c 23,400 -2,42 23,309 43,943 2516 b 0,897 1,87 0,781 1,466 6000 c 0,832 -0,83 0,813 1,183 16100 9,020 0,00 9,765 12,370 0 c 0,091 -6,97 0,085 0,228 1939896 b 0,799 6,32 0,485 1,463 973768 0,122 0,00 0,119 0,269 0 c 4,262 -4,78 4,299 5,886 15803 c 3,624 -1,47 3,594 4,532 535854 c 5,855 -1,01 5,680 9,606 606031 c 0,300 -0,17 0,301 0,600 39575 c 0,215 -5,83 0,215 0,377 346177 0,010 0,00 0,009 0,029 10906693 c 0,090 -0,55 0,089 0,461 80210 1,370 0,00 1,370 1,719 41424 c 3,800 -4,71 3,751 5,957 220481 b 10,400 0,68 10,386 16,090 1601822 c 8,060 -0,43 7,920 10,956 850167 c 6,945 -1,70 6,771 11,380 108841 b 18,950 0,32 18,547 24,442 62 c 4,518 -0,18 4,520 8,468 1022214 c b c b c c c b c c b c c c b b c c c c c c b b c c c c c b c c c c c c c b b c c c 2,770 1,386 1,960 0,380 6,535 4,060 6,590 1,601 1,261 5,650 2,420 0,300 3,450 2,980 6,630 1,063 2,182 1,179 39,300 0,000 5,700 0,365 0,440 4,730 0,458 1,385 0,266 1,365 2,944 3,250 0,500 21,000 1,940 24,000 0,903 1,310 6,270 0,122 12,220 0,960 6,065 3,330 3,618 2,570 1,141 1,530 1,269 0,255 0,025 5,500 0,141 2,092 16,400 1,410 0,813 7,800 1,820 2,020 0,190 0,075 0,581 1,378 0,271 0,870 0,640 0,108 0,250 0,645 20,180 2,860 2,310 1,070 0,043 0,960 -1,07 2,510 3,997 3,28 1,270 1,805 -2,49 1,907 2,774 0,00 0,379 0,524 0,54 6,311 11,529 -3,33 4,100 5,588 0,00 6,173 9,846 -3,67 1,620 3,206 -3,74 1,266 3,185 4,05 5,028 6,645 -1,63 2,177 3,451 -0,56 0,297 0,441 3,17 3,037 4,096 -0,27 2,826 3,724 -2,50 6,680 9,891 -2,66 1,073 2,722 1,96 2,000 3,068 2,52 1,153 1,693 -4,61 39,719 55,079 0,00 0,000 0,000 -1,04 5,715 9,281 -1,88 0,361 0,555 -3,89 0,444 0,729 -0,80 4,373 5,709 -5,28 0,450 0,764 0,36 1,220 1,441 2,31 0,237 0,420 -2,01 1,295 2,026 -1,87 2,935 7,879 -1,52 3,230 4,371 -0,04 0,468 1,012 0,00 20,000 21,000 -0,26 1,914 2,344 2,30 20,726 31,311 -16,08 0,928 1,325 0,00 1,250 1,415 -3,39 6,131 10,258 -1,14 0,117 0,171 0,00 7,336 12,322 -2,64 0,976 1,455 -1,38 6,101 10,820 -2,86 3,392 6,072 -4,79 3,465 4,325 1,10 2,513 3,275 0,09 1,147 1,414 -3,04 1,528 2,094 -2,38 1,282 1,948 -2,12 0,255 0,425 0,00 0,026 0,083 0,00 4,427 5,909 4,44 0,135 0,428 -5,94 2,110 4,450 -1,20 15,183 20,331 -1,26 1,288 1,880 3,31 0,751 1,948 0,13 6,004 8,731 0,17 1,674 2,327 0,00 1,960 4,080 -4,90 0,190 0,311 -2,98 0,074 0,152 -4,76 0,475 0,760 -1,71 1,334 1,766 -3,21 0,266 0,500 -2,25 0,821 1,436 -1,54 0,627 0,780 -0,55 0,100 0,377 1,79 0,238 0,350 -2,27 0,643 1,069 -0,84 20,209 24,744 -4,35 2,786 5,398 -0,17 2,287 3,691 -6,06 1,093 1,499 0,71 0,040 0,221 1,05 0,908 1,295 1427 1613719 1775 34000 65571 31647 205180 23132 3774187 276812 5952 288757 5255 485 280 9760371 45604 500 3079 0 32721 84278 97401 368510 5070771 5000 10500 38798 194543 3145 77300 0 3552 3657 77949 0 609506 389209 473582 361666 1244660 36066 9686 33320 585 2586 11200 352653 0 1888299 7100 140324 13091 3585 2836506 8826 87062 0 26627 942325 39900 1220348 122104 11681 610757 1478729 16610 13288 3204 124897 176558 48115 8390 12912 79029 16625 6778 310092 203884

Datalogic De’ Longhi Dea Capital Diasorin Digital Bros Dmail Gr. DMT-Digital Mult.Tech

b 5,745 0,79 5,497 6,544 c 7,000 -4,31 5,810 9,239 b 1,409 1,95 1,123 1,594 b 28,050 0,57 26,781 35,893 b 1,210 4,31 0,909 1,579 c 2,320 -2,77 2,268 3,215 c 16,710 -1,42 15,070 23,286 c c c c c c c c b b c b c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c b 0,770 0,880 1,272 0,620 8,560 1,000 3,110 3,100 1,540 2,000 21,000 13,020 8,010 0,318 0,077 3,062 1,716 0,215 13,770 12,710 11,350 0,719 0,797 3,672 5,695 2,888 3,130 2,578 2,620 2,790 3,450 0,000 4,684 0,370 1,299 0,751 1,703 -1,41 -0,06 -1,93 -8,28 -4,89 -0,60 -2,81 -1,59 1,12 0,00 0,48 -1,14 0,38 -1,76 0,00 -2,79 -5,35 0,00 -6,52 -2,75 -0,79 -3,56 -4,95 -3,87 -5,40 -4,18 -2,67 -4,52 -4,10 -7,00 -5,99 0,00 -0,85 -4,22 -3,42 -2,34 0,18 0,744 0,850 1,298 0,663 8,804 0,988 3,147 3,122 1,489 1,240 20,538 12,278 7,886 0,311 0,078 3,046 1,547 0,215 14,131 12,868 10,906 0,706

7007 524640 266177 283834 80491 8824 29025

Gr. Minerali Maffei Greenvision Gruppo Coin

b c

3,090 5,400 6,495

0,00 1,89 0,00

2,892 4,253 6,417 1,106

4,490 5,305 7,866 1,756

0 10139 79457 4141736

Italmobiliare Italmobiliare rnc Italy1 Investment

c 21,130 -2,18 20,936 29,961 c 13,600 -2,86 13,623 19,590 9,800 0,00 8,768 9,950 b c b c c c c c 0,883 0,031 1,357 1,440 0,263 0,556 3,76 -2,80 1,04 -2,64 -1,13 -3,22 0,776 0,029 1,281 1,358 0,263 0,570 0,975 0,072 3,664 2,115 0,381 0,720

4881 13210 0 249114 1877402 242152 4035 284190 17461 0 270271 281360 0 490978 917595

H Hera I I Grandi Viaggi
IGD-Imm. Grande Distrib. Ima Immsi Impregilo Impregilo rnc Indesit Indesit rnc Industria e Innovazione Intek Intek risp Interpump Interpump 09/12 warrant Intesa Sanpaolo ord Intesa Sanpaolo rnc Invest e Sviluppo Inv. e Svil. warr 2009 Irce Iren Isagro IT WAY Italcementi Italcementi rnc

1,100 -4,35

E Edison
Edison risparmio Editoriale L’Espresso EEMS El.En Elica Emak Enel Enel Green Power Enervit Engineering Eni Erg Ergy Capital ErgyCapital w 16 Esprinet Eurotech Eutelia Exor Exor prv Exor risp Exprivia

0,909 2158585 1,281 3190 2,104 689226 1,543 320434 15,099 5321 1,798 35282 4,562 3417 4,828 56569086 2,050 6124723 2,301 3950 24,392 882 18,428 41251149 10,454 257400 0,501 80785 0,143 0 6,285 35888 2,501 143339 0,215 0 25,701 1320259 21,275 283080 20,231 23713 1,123 176430

b 0,880 1,15 0,776 1,085 327 c 1,300 -1,52 1,007 1,735 295935 b 13,030 0,23 12,849 15,186 14961 c 0,620 -3,05 0,583 0,911 525629 c 1,625 -2,23 1,597 2,442 3851334 7,655 0,00 7,280 8,220 0 c 4,900 -1,61 4,679 8,979 744950 b 5,150 7,07 4,810 7,378 5339 1,850 0,00 1,850 2,800 216 c 0,314 -0,63 0,309 0,533 79166 0,730 0,00 0,664 0,825 0 c 3,982 -2,78 3,812 6,158 181290 0,666 0,00 0,573 0,874 0 c 0,997 -3,11 1,003 2,424 255735928 c 0,856 -2,51 0,854 2,084 6559896 c 0,531 -6,02 0,507 2,110 13440 0,002 0,00 0,002 0,007 0 c 1,937 -2,17 1,560 2,663 1330 c 0,814 -3,78 0,824 1,407 1714450 c 2,642 -1,71 2,510 4,005 4938 b 1,417 3,36 1,222 2,695 19875 c 4,392 -0,81 4,422 7,647 479621 c 2,140 -2,01 2,144 3,890 168628

J Juventus FC K K.R.Energy (ex Kaitech)
Kerself Kinexia KME Group KME Group rnc

L La Doria
Landi Renzo Lazio Le Buone Società Lottomatica(ex NewGame) Luxottica

1,494 0,00 1,517 2,089 1,522 -2,44 1,543 2,992 0,580 -2,03 0,410 0,783 0,330 0,00 0,302 0,735 c 10,320 -1,34 9,002 15,381 b 19,590 1,98 18,691 23,486 c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c b b c c 0,215 0,721 3,226 8,005 1,698 2,400 6,160 2,344 0,047 0,111 0,005 10,170 0,255 0,250 0,000 1,905 0,500 1,905 0,459 5,330 0,341 0,374 0,121 0,263 0,229 4,122 -2,36 -5,63 -10,39 -1,05 -1,28 -0,66 -0,40 -2,50 -3,49 -0,09 0,00 -0,29 -4,00 -3,40 0,00 -1,50 -2,25 -2,51 -0,65 -0,19 -2,82 -4,33 -2,18 -0,87 -3,38 -2,78

Pininfarina c Piquadro c Pirelli & C. c Pirelli & C. rnc c Poligrafica S.Faustino c Poligrafici Editoriale c Poltrona Frau c Pop Emilia 01/07 Pramac c Prelios c Premafin Finanziaria c Premuda Prima Industrie c Prima Industrie 2009/2013 warrant 0 Prysmian c

3,294 1,987 5,030 4,194 6,715 0,410 0,840 0,000 0,899 0,249 0,308 0,560 6,315

-6,15 -1,73 -1,76 -2,10 -0,67 -1,28 -10,64 0,00 -2,07 -4,46 -0,49 0,00 -5,75 1,500

2,847 1,850 5,054 3,983 6,285 0,382 0,881 0,000 0,694 0,234 0,279 0,553 6,157 0,00

7,378 2,927 7,654 6,274 9,851 0,490 1,451 0,000 1,277 0,586 0,798 0,769 9,738 1,200

63894 76205 6789135 16970 294 3919 729922 0 26796 4476679 29970 0 7372 2,973 2943271 2767 4510 289803 57128 26666 288508 24151 466 19301 0 197951 0 224414 240 16443 9400 41928 3832 180207 2182406 0 468849 2296538 6259 9768 109172 9085956 1000 7668 0 453803 106748 7895178 238944 12760 12404 1494985 936957 354719 0 9781680

9,950 -3,02

9,652 16,037

M M&C
Maire Tecnimont Marcolin MARR Mediacontech Mediaset ord. Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Meridie warr 2011 Mid Industry Cap Milano Assicurazioni Milano Assicurazioni rnc Mirato Mittel MolMed Mondadori Mondo HE Mondo Tv Monrif Monte Paschi Siena Montefibre Montefibre rnc Monti Ascensori Mutuionline

F Falck Renewables
Fiat Fiat Industrial Fiat Industrial prv Fiat Industrial r Fiat prv Fiat rnc Fidia Fiera Milano Finarte Casa D’Aste Finmeccanica FNM Fondiaria-Sai Fondiaria-Sai rnc Fullsix

0,738 1,747 2200133 3,731 8,084 50383521 5,744 10,443 12607215 2,904 7,304 451475 3,043 7,250 420057 2,596 6,418 1130560 2,660 6,399 874678 2,765 3,996 6693 3,505 4,907 54430 0,000 0,000 0 4,619 9,808 3101608 0,377 0,524 36500 1,311 4,294 3005726 0,734 2,866 798645 1,062 3,240 10299 0 670323 3615 9627 1369788 3290 9434551 690502

INDICI AZIONARI
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R Ratti
RCF Rcs MediaGroup Rcs MediaGroup rnc RDB Recordati Reno de Medici Reply Retelit Retelit 08/11 warr Richard Ginori 1735 Richard Ginori 2011 warr. Risanamento Rosss

c 1,896 -3,61 1,634 2,395 c 0,650 -7,14 0,651 0,873 c 0,768 -2,85 0,756 1,347 c 0,610 -2,24 0,615 0,880 c 0,439 -2,49 0,420 2,062 b 6,505 1,25 6,371 7,733 c 0,194 -0,26 0,194 0,248 c 18,010 -0,72 17,118 21,402 c 0,340 -2,58 0,334 0,612 0,062 0,00 0,031 0,183 b 0,325 1,53 0,291 0,604 0,026 0,00 0,006 0,027 c 0,123 -0,73 0,117 0,290 1,000 0,00 0,953 1,410 c 13,240 -1,63 13,128 25,242 c 0,243 -2,60 0,230 0,402 c 5,385 -4,69 5,483 8,731 b 4,150 3,75 4,040 6,106 c 8,245 -1,32 8,211 13,672 c 27,890 -0,78 27,205 38,607 37,800 0,00 35,010 39,250 11,250 0,00 9,715 13,586 c 1,142 -0,95 1,023 2,006 c 9,600 -0,67 9,259 10,832 b 6,615 0,15 6,527 8,129 c 0,431 -4,65 0,423 0,635 b 0,044 0,45 0,044 0,091 1,200 0,00 0,725 1,700 c 4,944 -0,92 4,818 7,328 0,299 0,00 0,297 0,299 c 5,530 -0,45 5,452 8,760 c 2,020 -0,20 1,964 2,739 c 3,192 -1,54 3,217 4,285 c 2,018 -3,90 1,921 2,931 b 4,840 1,77 4,835 6,039 b 0,875 0,06 0,854 1,494 c 0,040 -4,75 0,039 0,099 c 1,600 -1,66 1,598 2,102 c 0,350 -1,19 0,351 0,663 166,700 0,00 166,700 166,700 c 4,028 -3,82 4,065 9,596

S Sabaf S.p.a.
Sadi Saes Saes rnc Safilo Group Saipem Saipem risp (old rnc) Salvatore Ferragamo SARAS Sat Save Screen Service Seat Pagine Gialle Seat Pagine Gialle risp Servizi Italia Seteco International SIAS Snai Snam Rete Gas Sogefi Sol Sole 24 Ore Sopaf Sorin Stefanel Stefanel risp. STMicroelectronics N.V.

N Nice
Noemalife Novare

G Gabetti 09/13 warr.
Gabetti Property Solutions Gas Plus Gefran ord Gemina Gemina rnc Generali Geox S.p.A.

0,025 0,00 0,021 0,098 b 0,059 0,85 0,060 0,246 c 2,230 -5,11 2,250 4,123 c 3,720 -2,11 3,660 5,277 c 0,610 -0,73 0,539 0,758 c 0,800 -9,09 0,800 1,155 c 11,250 -2,60 10,824 16,911 c 2,592 -2,78 2,615 4,911

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O Olidata P Panariagroup Ind.Ceram.
Parmalat SpA Parmalat warrant 2015 Piaggio Pierrel Pierrel 2008/2012 warrant

1,614 28321 2,638 10371810 1,554 0 3,020 1190066 3,841 2750 0,245 0

REDDITO FISSO
OBBLIGAZIONI
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T Tamburi
TAS Telecom Italia Media Telecom Italia Media rnc Telecom Italia rnc Telecom Italia(già Olivetti) Tenaris Terna TerniEnergia Tesmec Tiscali Tiscali 09/14 w Tod’s Toscana Finanza Trevi Finanziaria Industriale TXT

CCT
TITOLO Cct 01/11/04-11 S Cct 01/03/05-12 S Cct 01/11/05-12 S Cct 31/08/10-12 A Cct 03/01/11-12 A Cct 01/07/06-13 S Cct 02/05/07-14 S Cct 01/12/07-14 S Cct 01/09/08-15 S Cct 15/06/10-15 S Cct 01/07/09-16 S Cct 01/03/10-17 S Cct 15/10/10-17 S Cct 02/05/11-18 S

C Cad It
Cairo Communication Caleffi Caltagirone Caltagirone Editore Cam-Fin Camfin 09-11 warr. Campari Cape Live Carraro Cattolica Assicurazione Cdc Cell Therapeutics Cembre Cementir Centrale LatteTorino Ceramiche Ricchetti CHL Ciccolella Cir Class Editori(ex scis.) Cobra Cofide Cogeme Set Compagnia Immobiliare Az. Conafi Prestito’ Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Credito Artigiano Crespi Csp

b 1,490 1,02 1,392 1,580 40091 c 0,676 -5,66 0,492 1,490 15607 b 0,171 1,18 0,168 0,238 849127 c 0,225 -2,22 0,224 0,400 4000 c 0,707 -2,68 0,711 1,014 13500269 c 0,770 -3,08 0,777 1,144 91816594 b 10,550 0,67 10,553 18,734 2348442 c 2,442 -0,65 2,402 3,463 13608061 b 2,580 0,78 2,492 3,781 46589 0,355 0,00 0,358 0,708 178359 c 0,047 -1,26 0,047 0,092 7692279 0,001 0,00 0,001 0,003 0 b 75,450 0,40 71,349 96,373 244089 c 1,525 -6,15 1,446 1,720 4855 c 7,205 -3,55 6,993 11,358 210490 c 8,045 -2,48 5,392 9,533 1257 c c c c c b 2,252 0,504 0,795 1,501 0,296 0,233 -2,60 0,00 -4,45 -3,53 -4,58 -4,24 2,285 0,493 0,808 1,537 0,287 0,228 4,061 0,138 1,153 3,636 2,961 0,105 0,009 0,011 0,009 0,012 0,369 0,008 0,003 0,004 0,010 7,352 4898532 0,525 0 1,990 413910823 2,142 10927 0,550 3550336 0,417 3627219 4,789 0,139 1,501 4,627 4,113 0,281 0,024 0,025 0,029 0,049 1,255 0,029 0,021 0,017 0,024 1006 0 0 1347 66343 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 185554 2181 14850 193944 12364

U UBI Banca
Uni Land UniCredit UniCredit rnc Unipol Unipol priv

VALUTE
QUOTAZIONI INDICATIVE Ieri
Dollaro Usa Sterlina Inglese Franco Svizzero Yen Giapponese Corona Danese Corona Svedese Corona Norvegese Corona Ceca Fiorino Ungherese Zloty Polacco Shekel Israeliano Dollaro Canadese Dollaro Australiano Rand Sudafricano c c c b b b c b c b b 1,409 0,877 1,203 7,449 9,088 7,596 24,450 4,232 5,173 1,399 1,697 1,335 10,058

BOT/MERCATO TELEMATICO
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METALLI (in Euro) Domanda
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b c c c b b b c c c c c c c c b c c c c c b b

BTP
TITOLO Btp 01/11/99-31 S Btp 18/03/02-33 S Btp 01/08/03-34 S Btp 15/09/04-35 S Btp 01/08/05-37 S Btp 01/08/07-39 S Btp 16/09/09-40 S Btp 28/10/00-41 S Btp 01/11/01-11 S Btp 18/09/06-11 S Btp 01/08/01-12 S Btp 30/03/07-12 S Btp 17/04/07-12 S Btp 15/10/07-12 S Btp 02/03/09-12 S Btp 01/07/09-12 S Btp 04/01/10-12 S Btp 01/08/02-13 S Btp 01/02/03-13 S Btp 15/04/08-13 S

offerta
43,410 970,940 320,200 321,750 321,750

Prec.

Lire

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V Valsoia
Viaggi del Ventaglio Vianini Industria Vianini Lavori Vittoria Assicurazioni

b 109,090 108,560

c c

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W W Cr Val 2014
W Unipol 2013 W Unipol Prv 2013 War Ergy Capital 11 Warr Aedes 14 Warr BPM 09-13 Warr Intek 08/11 Warr KME Group 06-11 Warr KME Group 09-11 Warr Kre 09/12

c 277,230 277,620

A cura della

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OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE

D D’Amico
Dada Damiani Danieli Danieli rnc

c 0,607 -8,25 0,627 1,004 c 2,082 -5,02 2,008 4,894 c 1,055 -0,85 0,837 1,246 c 15,510 -2,76 14,350 24,635 c 7,960 -4,50 7,674 13,658

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CULTURA & SPETTACOLI
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11 SETTEMBRE 2001
a cura dello staff del WALL STREET JOURNAL

A dieci anni dall’attentatoalle TwinTower pubblichiamo il racconto di quelle ore drammatiche fatto dai giornalisti del Wall Street Journal
Al centro le Torri Gemelle prima della tragedia A destra l’attacco alla seconda torre Sotto tre vignette del disegnatore Clay Bennett disegnate per il Christian Science Monitor

EMBRAVANO scene di unfilm catastrofico. Oppure di unromanzo di Tom Clancy. O di un notiziario della Cnn da una nazione straniera e lontana. Maquellesceneieri accadevano veramente. E accadevano proprio negli Stati Uniti. James Cutler, un assicuratore di trentun anni, ricorda che si trovava nel ristorante Akbar al piano terra del World Trade Center quando ha sentito boom boom boom. In pochi secondi le porte della cucina si sono spalancate, fumo e cenere hanno invaso il ristorante e il soffitto è crollato. Cutler non sapeva ancora cos’era successo quando si è ritrovato in mezzo a corpi sparsi per tutto il pavimento. «Era l’apocalisse», ha detto. Più o meno nello stesso momento Nestor Zwyhun, trentotto anni, capo della divisione tecnologica della Tradecard, una ditta di intermediazione commerciale, scendeva dal traghetto dei pendolari del New Jersey e camminava in direzione del World Trade Center quando ha sentito un rumore, «come di un jet a tutta velocità», e poi un’enorme esplosione. Il fumo si addensava in cielo e cadevano lastre di vetro da tutte le parti. «Sono rimasto lì fermo per due secondi e poi mi sono messo a correre». Più di cento piani sopra di lui, negli uffici della Cantor Fitzgerald al World Trade Center, qualcuno metteva in vivavoce una telefonata con la sede di Los Angeles. Che stava succedendo lì? Da Los Angeles hanno sentito qualcuno che diceva: «Credo che un aereo ci abbia appena colpiti». Per più di cinque minuti all’altro capo dell’America sono rimasti ad ascoltare con orrore i rumori del caos che uscivano dal vivavoce e le grida che imploravano: «Qualcuno ci aiuti... Non possiamo uscire... Qui si sta riempiendo tutto di fumo». Poi la comunicazione si è interrotta. Cinquecento chilometri più a sud, a Washington, un jet si è abbattuto sul Pentagono da ovest, penetrando dentro un lato dell’edificio ed esplodendo in una torre di fiamme e fumo. Mark Thaggard, un capufficio del Pentagono, era lì quando è caduto l’aereo. Tutti si sono messi a correre di qua e di là cercando di uscire. «C’era una confusione totale», ha detto. «Era incredibile. Non potevamo credere che stesse accadendo». L’intera nazione ieri è rimasta sotto shock, assalita dall’orrore dopo che tre aerei di linea, a quanto pare dirottati, in meno di un’ora si sono lanciati come kamikaze contro il World Trade Center e il Pentagono, uccidendo centinaia, forse migliaia di persone e lasciandone innumerevoli altre mutilate e ustionate. Sulle strade del centro di Manhattaneranosparsi ovunque brandelli di corpi, vestiti, scarpe e

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carni dilaniate, tra cui una testa mozzata con lunghi capelli neri e un braccio strappato che giaceva sull’autostrada a circa trecento metri dal luogo dell’impatto. La gente in fuga dall’attacco correva per le strade del centro in preda al panico e confluiva sul ponte di Brooklyn, voltandosi continuamente indietro verso lo spettacolo incredibile delle Torri Gemelle che crollavano in una pila di fumo e cenere. Adrew Lenney, trentasette anni, un analista finanziario del comune di New York, stava andando a piedi al lavoro ed era a pochi isolati dal World Trade Center quando ha detto di «aver visto un aereo con la coda dell’occhio. Siamo abituati ad aerei che occupano un certo spazio nel cielo. Ma quest’aereo era enorme. Sono rimasto immobileaguardarlo. Seguiva il corsodell’Hudson e virava verso di me. Vedevo la parte superiore di tutte e due le ali: si stava inclinando per assicurarsi di colpire il bersaglio. E’ sceso di circa venti piani e ha puntato al cuore dell’edificio. Sembrava un film. Non ci potevo credere. Era una perfetta esibizione pirotecnica. Aveva una sua simmetria». Al Pentagono centinaia di impiegati che avevano sentito l’edificio tremare dopo l’impatto si sono riversati fuori tra i fiotti di fumo. All’interno le luci si erano spente e gli allarmi risuonavano a tutto spiano. «Abbiamo sentito un forte boato e mi è arrivata addosso una folata di vento», ha detto un funzionario civile del Pentagono che ha chiesto di rimanere anonimo. «Ho sentito una terribile esplosione e qualcuno ha detto: corri, dobbiamo uscire di qui. E io mi sono messo a correre». Il presidente Bush è stato informato del primo impatto aereo a New York quando stava per entrare nella classe di una scuola a Sarasota, in Florida. Alle 9.04 il capo di gabinetto Adrew Card gli ha

UBBLICHIAMO parte della cronaca dell’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Tower del World Trade Center a New York scritta dai giornalisti del Wall Street Journal. Il lungo articolo fa parte del volume «New York, ore 8.45» che, per le edizioni di Minimum Fax (180 pagine, 12.50 euro) sarà fra un paio di giorni in libreria. Il sottotitolo «La tragedia delle Torri Gemelle raccontata

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New York ore 8.45
dai Premi Pulitzer», indica come agli autori degli scritti, appartenenti a tre prestigiose testate, il New York Times, il Washington Post e il Wall Street Journal, sia stato assegnato, nel 2002, il massimo riconoscimento Usa per il giornalismo. Il libro di Minimum Fax è anche corredato da una serie di vignette di Clay Bennett, disegnate per il Christian Science Monitor. Ne riproduciamo tre.

Il fumo si addensava nel cielo di Manhattan elastre di vetro cadevano da ogni parte

bisbigliato all’orecchio la notizia del secondo attacco mentre Bush stava leggendo qualcosa ai bambini. Circa mezz’ora dopo il presidente è apparso in tv per informare la nazione che la tragedia era stata un atto di terrorismo e ha aggiunto di aver ordinato un’indagine su ampia scala per «dare la caccia e trovare in fretta gli uomini che hanno commesso questo gesto». Poco prima delle nove di mattina il volo 11 dell’American Air Lines, partito da Boston e dirottato da uominiarmati di coltello, si è schiantato contro una delle Torri Gemelle. Diciotto minuti dopo, mentre milioni di americani stavano vedendo bruciare in diretta televisiva la prima torre, un secondo jetdirottato si è abbattuto control’altra. Ametà mattina la torre sud era esplosa e crollata, sommergendo la parte meridionale di Manhattan con una pioggia di calcinacci, polvere acre e fumo. Nemmeno mezz’ora dopo crollava la seconda torre, mentre un terzo jet dirottato colpiva il Pentagono. Il lato dell’edificio ha ceduto, e ne è seguita una serie di esplosioni secondarie. Dal fiume Potomac si sono sollevate ondate di fumo tanto enormi da poter essere viste dalla Casa Bianca. Un quarto aereo, anch’esso dirottato, è precipitato a circa 120 chilometri a sud di Pittsburgh. La United Air Lines ha detto che si trattava di un Boeing 757 in volo da Newark a San Francisco. Si è schiantato in un campo isolato, provocando la morte di tutte le quarantacinque persone a bordo. Il senatore democratico della Virginia James

La gente si buttava dalle finestre senza capire bene cosa fosse successo

Moran ha dichiarato ai giornalisti che quell’aereo omicida era forse diretto a Camp David, la residenza estiva del presidente sulle montagne del Maryland meridionale. L’Fbi, sopraggiunta con venti agenti, ha detto che tratterà il luogo dell’impatto con il suolo come la scena di un crimine. I primi resoconti non parlano di altre vittime oltre ai passeggeri e all’equipaggio. Daniel Stevens, il portavoce dell’assessorato alla salute pubblica della contea di Westmoreland, in Pennsylvania, ha confermato che il centralino del 911, il numero per le chiamate d’emergenza, ha ricevuto alle 9.58 una telefonata proveniente da un uomo a bordo del volo 93 della United. L’uomo, che sosteneva di essersi barricato in bagno, ha urlato: «L’aereo è inmanoaidirottatori». E ha poi ripetuto con insistenza che il suo «non era uno scherzo». Stevens ha affermato di credere all’autenticità della telefonata. Dallo stesso aereo un assistente di volo di Fort Myers, in Florida, ha chiamato il marito con il cellulare poco prima dello schianto. Un ufficiale federale ha ancheriferito che un assistente di volo su uno degli aerei dell’American Air Lines aveva chiamato la direzione operativa della compagnia dicendo che diversi suoi colleghi erano stati accoltellati e dando anche il numero di posto di uno dei dirottatori. Gli schianti hanno mandato in pezzi quella che a New Yotk e Washington era una tranquilla mattina di sole. Già nel primo pomeriggio alcuni jet militari pattugliavano Manhattan,mentre gliospedali della città erano costretti a mandar via quanti erano accorsi per donare sangue a causa delle lunghe file che si erano già formate. Con i cellulari fuori servizio, la gente affollava le cabine telefoniche e si accalcava intorno alle radio. E le torri del World Trade Center erano scomparse dal

profilo della città. Vincent Fiori era al settantunesimo piano della prima torre quando è stata colpita. «Ero seduto al computer e improvvisamente ho sentito un boato. La mia sedia ha cominciato a girare su se stessa», ha ricordato. La maggior parte delle persone non sapeva con esattezza cosa stesse accadendo. Dalla strada i passanti guardavanoa bocca aperta il cratere fumante in mezzo all’edificio. Alcuni si tenevano un fazzoletto sul viso, più curiosi che spaventati. L’atmosfera è però improvvisamente cambiata quando è entrato in scena il secondo aereoe ha viratoverso la seconda torre. Il signor Zwyhun, il dirigente della Trade Card, era sul ponte superiore del traghetto che tornava nel New Jersey quando ha visto il secondo impatto e ha capito che «non si trattava di un incidente». A quel punto si è diffuso il panico, e agenti di borsa, segretarie, operai edili e commessi sono corsi a cercare riparo. Eppure c’era anche una strana calma nella voce degli uomini d’affari che spostavano gli appuntamenti di lavoro parlando al cellulare. La polizia è sopraggiunta in massa ordinando a tutti di dirigersi verso la zona nord della città il più in fretta possibile. I piani superiori dei palazzi erano avvolti dal fumo e la gente cominciava a gettarsi dalle finestre, uno per volta, schiantandosi sulla strada, sulle aiuole e sulle tettoie. Sul ponte di Brooklyn i newyorkesi, completamente coperti di polvere, tornavano verso casa, affollando il passaggio pedonale. Un uomo in pantaloncini e maglietta correva verso Manhattan con una radiolina premuta all’orecchio e gridava: «Il Pentagono è in fiamme! Il Pentagono è in fiamme!». Gli faceva eco urlando una donna al cellulare: «Mia madre lavora lì. Non so dov’è. Che succede? Che succede?». La gente a piedi che defluiva dal ponte di Williamsburg era accolta dalle persone che lavoravano in quella zona e avevano trasportato fin lì dagli uffici distributori di acqua minerale, ammassando ai piedi del ponte montagne di bicchieri di plastica e casse d’acqua. Tom Ryan, un massiccio operaio metalmeccanico che offriva bicchieri d’acqua, ha detto: «La nostra vita non sarà più la stessa. Ora dovremo passare attraverso le stesse esperienze degli altri paesi».
© WALL STREET JOURNAL

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CULTURA & SPETTACOLI

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

FUORI CONCORSO Applaudito «Il villaggio di cartone», apologo con Lonsdale, Hauer, Haber

dal nostro inviato GLORIA SATTA

Tragedia dei clandestini la sferzata di Olmi
«Accoglienza doverosa, i cattolici ricordino di essere cristiani»
ad aprire le porte a tutti», risponde lo scrittore Claudio Magris che con il cardinale Gianfranco Ravasi ha contribuito all’ideazione del film. Il cristianesimo, per Olmi che ammette di essere sempre abitato dal dubbio,è «la religione dell’accoglienza, non c’è niente di più conforme al Vangelo». La scenografia spoglia sottolinea un imperativo: «Dobbiamo liberarci di tutti gli orpelli, compresi certi conformismi culturali, per aprirci agli altri», avverte il regista. Tra i protagonisti di «Il villaggio di cartone» c’è anche un giovane kamikaze, pronto a farsi saltare in aria: «Non volersi confrontare con gli altri e mettere le bombe è una delle tante debolezze umane». Al Lido, Olmi lancia poi un affondo alla politica: «Sono andati al di là di ogni forma di dignità, di pudore. Non abbiamo parole per dire quanto siamo offesi». Ancora:«Lapolitica è diventata una religione contro l’uomo, meriterebbe l’esclusione da ogni forma di rispetto». Il film, che ha nel cast Michael Lonsdale, Rutger Hauer e Alessandro Haber, uscirà con 01 Distribution il 7 ottobre. Di persone rifiutate dalla società parla anche un’altra opera del concorso: «Wuthering Heights» (cime tempestose), ennesima versione del romanzo di Emily Brönte, firmata dalla regista inglese Andrea Arnold. Che ha regalato la pellenera a Heathcliff, interpretato da James Howson, mentre Catherine è Kaya Scodelario. «Ho voluto un protagonista di colore perché il suo amore impossibile per Catherine è dovuto alla differenza sociale», dice Arnold. «Lui infatti è un trovatello cresciuto nella violenza e odiato da tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

VENEZIA - La Mostra ritrova Ermanno Olmi, «cattolico del dubbio». E con il maestro bergamasco, 80 anni appena compiuti, torna al Lido la tragedia dei migranti in tutta la sua esplosiva attualità. Dopo «Terraferma» e «Là-bas», due film molto diversi ma dedicati allo stesso tema, applausi deferenti e caldissimi hanno accolto «Il villaggio di cartone» di Olmi, presentato fuori concorso. Al centro della storia è un vecchio prete in disarmo la cui chiesa sconsacrata, spogliata perfino del crocifisso, diventa il rifugio di un gruppo di extracomunitari clandestini, braccati dalle forze dell’ordine. Dal confronto tra i protagonisti scaturisce il dibattito su fede e carità, accoglienza e giustizia: quanto basta per innalzare ulteriormente il livello di questa 68ma Mostra, mentre il maestro spiega con fervore il significato del suo film-apologo in cui nulla è realistico ma i personaggi, gli oggetti e le parole hanno una valenza simbolica. «I cattolici dovrebbero ricordarsi più spesso di essere cristiani», dice Olmi al Lido. «E’ facile genuflettersi davanti a un Cristo di cartapesta, che è solo un simulacro, mentre dovremmo inginocchiarci al cospetto dei derelitti, di chi soffre come gli extracomunitari. E’ l’unico modo che abbiamo per lodare Dio e per ricordarci che siamo tutti fratelli». Un attacco alla Chiesa? «Non direi, è piuttosto un’esortazione

Dall’Inghilterra «Cime tempestose» con il protagonista di colore
Il cast del film Wuthering Heights con la regista Andrea Arnold (al centro)

Principio d’incendio in sala fuga dal film a sorpresa
VENEZIA - Fumo in sala, momenti di panico, fuga di spettatori ieri sera durante la proiezione stampa del film a sorpresa «Ren Shan Ren Hai» (People Mountain People Sea) del cinese Cai Shagjun. La proiezione è stata interrotta per riprendere dopo circa 20 minuti. Si sarebbe trattato di un guasto ad un faro. Il film sembra colpito da una maledizione. Già in mattinata la proiezione per i giornalisti era stata all’ultimo momento annullata, così come la conferenza stampa. E la sera, a causa della ressa, è rimasta fuori la costumista premio Oscar Sandy Powell.

PUNTO CRITICO

dal nostro inviato FABIO FERZETTI

VENEZIA - Un gruppo di migranti africani trova rifugio in una chiesa che sta per essere dismessa, regalando senza volere nuove domande e una nuova missione al vecchio parroco disperato. È «Il villaggio di cartone» di Ermanno Olmi, apologo tutto simbolico sulle ferite e le urgenze dell’Italia di oggi, scritto in collaborazione con Claudio Magris e monsignor Gianfranco Ravasi. Un africano appena giunto in Italia si trova a scegliere se fare la vita onesta ma durissima del bracciante, sfruttato come un animale, o invece dare una mano allo zio spacciatore. È «Là-bas», cioè «Laggiù», l’espressione usata dagli africani in partenza per l’Europa, coraggioso debutto del talentuoso cortista napoletano Guido Lombardi (Settimana della Critica). Che fa un film tutto

Duesguardidiversi sul problema degli extracomunitari
cronaca e dettagli, culminante nella strage di Castelvolturno, 6 giovani africani uccisi dai camorristi il 18 settembre 2008. Naturalmente l’unico punto in comune tra i due film sono appunto i migranti, quest’anno peraltro di gran lunga il tema dominante tra gli italiani a Venezia. Olmi li guarda da lontano, col distacco e l’astrattezza di chi riflette su un dramma epocale rischiando le maiuscole a ogni passo (nel gruppo di africani ognuno ha un ruolo preciso, c’è la Madre, il Terrorista, lo Sfruttatore, l’Intellettuale, etc.; ma anche il Parroco, il Delatore, il Tutore dell’ordine, rispettivamente Michel Lonsdale, Rutger Hauer e Alessandro Haber, non sono molto più sfaccettati). Mentre Lombardi ancor prima che di capire i suoi personaggi si sforza di rappresentarli. Con la massima aderenza a un microcosmo che è fatto di sogni, mentalità, desideri, almeno quanto di realtà fisica (e infatti il protagonista che si imrpvvisa spacciatore è un artista che disegna e scolpisce). Ma finisce col sacrificare sull’altare della cronaca proprio la concretezza, il sentimento di verità che dovrebbe dare vita al racconto di una realtà conosciuta solo attraverso le semplificazioni dei media. Chiudendo i protagonisti dentro

percorsi un poco obbligati. Come càpita a chi si carica addosso un compito titanico: mettere in scena un mondo che l’Italia intera, malgrado il cinema, si sforza di ignorare. Il problema del diverso del resto, non è certo un’esclusiva del nostro tempo, come si vede nell’ennesimo «Wuthering Heights» («Cime tempestose») portato sullo schermo dalla regista inglese Andrea Arnold. Che fa dello zingaro Heathcliff addirittura un ragazzo di colore, aggiungendo un sottotesto molto moderno all’amore impossibile e furibondo fra il trovatello e la figlia di agricoltori dello Yorkshire. Ma si ingolfa in una serie così programmatica di vecchi estetismi ridipinti di nuovo, da rendere il tutto enfatico, paradossalmente accademico e a tratti risibile. Ridateci la regista di «Red Road», nervosa e impudica, anche senza cani, cavalli e tempeste.
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IL TEMPO
OGGI DOMANI DOPODOMANI

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ARIETE 21 Marzo 20 Aprile

Un lavoro paziente e lento porta a qualcosa. Le passate esperienze doveno essere ben integrate con i progetti per il futuro. Non è facile, ma si può fare. La fatica è una conseguenza delle sregolatezze dei giorni scorsi. Tutto il periodo è sotto la protezione del trigono Venere-Giove, uno degli aspetti più positiviper le questionifinanziarie, banche, borsa, (quella di New York è del Toro), proprietà. Espanzione certa! Fortuna. Cielo professionale magnifico, nonostante l’agitazione nel vostro ambiente, potete avviare nuovi discorsi, lanciare idee, cercare alleati. Avrete risposte scritte, positive. Siete un po’ fanatici in amore, ma sapete amare. Non si è ancora calmata la Luna, abbiate pazienza soprattutto in famiglia, specie con le donne, visto che avete anche Venere agitata. Ma quando c’è agitazione nella vostra vita, voi sapete trovare le idee migliori. Piena affermazione, successo in affari, occasioni inedite. I segni che incidono sui vostri soldi sono in sintonia perfetta, casomai siete voichepotreste bruciare qualche possibilità, per un eccesso di autostima.

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ACQUARIO 21 Gennaio 18 Febbraio

Nei momenti di qualchedifficileLuna, spunta fuori il vostro idealismo, ma non dovete BILANCIA 23 Settembre considerare l’ambiente di lavoro come una 22 Ottobre famiglia. Si tratta di lotte, bisogna vincere non tanto per oggi quanto per domani. Ritrovata la capacità di convincere nel lavoro, affascinare in amore. Mercoledì ideale per SCORPIONE iniziare un nuovo pro23 Ottobre 22 Novembre getto, una nuova collaborazione. Occupatevi anche delle piccole noie in casa vostra, rafforzate il fisico.
Tutte leattività richiedono impegno costante, sforzi notevoli, orario SAGITTARIO praticamente no-stop, 23 Novembre però crediamo ne val21 Dicembre ga la pena. Nella pentola bolle un successo che potrebbe diventare grandesuccesso. Troppo paterni in amore.

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TORO 21 Aprile 21 Maggio

NORD: poco nuvoloso o velato. Al pomeriggio-sera nubi più consistenti sulle

NORD: cieli in gran parte sereni, a tratti velati, ad eccezione di qualche

NORD: prevalenza di bel tempo anche se nelle ore pomeridiane non si escludono

Alpi con qualche rovescio su Alto Piemonte ed Alto Adige. Temperature in aumento, massime tra 26 e 30. CENTRO: poco nuvoloso o velato con innocui addensamenti pomeridiani sulla dorsale appenninica. Temperature stazionarie, massime comprese tra 26 e 30. SUD: bello con locali velature. Nubi più consistenti su Sud Calabria e sul messinese con rischio di pioggia in mattinata ed in serata. Temperature stabili, massime comprese tra 27 e 31.

annuvolamento pomeridiano su Alpi nord-orientali ma senza fenomeni. Temperature stazionarie, massime comprese tra 26 e 31. CENTRO: tempo stabile e soleggiato salvo innocui addensamenti ad evoluzione diurna sull'Appennino. Temperature in aumento, massime comprese tra 27 e 31. SUD: bello con velature sul versante tirrenico e qualche innocuo annuvolamento pomeridiano sulle zone interne. Temperature stazionarie, massime comprese tra 27 e 31.

locali acquazzoni o isolati temporali sulle Alpi orientali. Temperature in aumento, massime comprese tra 28 e 32. CENTRO: giornata tipicamente estiva e ben soleggiata, eccetto per qualche annuvolamento diurno lungo la dorsale. Temperature in aumento, massime comprese tra 28 e 32. SUD: stabile e soleggiato, salvo locali foschie serali in formazione lungo i litorali della Sicilia. Temperature in aumento, massime comprese tra 28 e 32.

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GEMELLI 22 Maggio 21 Giugno

TEMPERATURE ITALIANE
Min Max Min Max

TEMPERATURE ALL'ESTERO IERI
Min Max Min Max Min Max Min Max

Ancona 20 Aosta 16 Bari Palese 19 Bologna 16 Bolzano 16 Cagliari 19 Campobasso 17 Catania 19 Como 18 Cuneo 16 Firenze 15 Genova 21 Imperia 22 L'Aquila 13 Lecce 20 Messina 25

27 27 29 30 29 30 25 30 25 28 29 25 25 28 31 29

Milano Napoli Palermo Perugia Pescara Pisa Potenza Reggio Calabria Roma Ciampino Roma Fiumicino S.M. di Leuca Torino Trieste Venezia Verona
Fonte: 3BMeteo.com

18 21 24 12 21 17 16 22 17 18 20 16 21 18 15

28 28 27 27 27 28 25 29 30 28 26 28 26 26 28

Amsterdam Atene Bangkok Belgrado Berlino Bruxelles

14 22 27 19 15 12
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20 31 33 24 19 18
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Bucarest Buenos Aires Copenaghen Francoforte Gerusalemme Helsinki

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Hong Kong Il Cairo Lisbona Londra Madrid Monaco

25 24 16 11 13 14

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Mosca New York Parigi Stoccolma Vienna Zurigo
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Bassa pressione Alta pressione

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Fronte freddo

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CANCRO 22 Giugno 22 Luglio

101055N 990 1000 1010
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Polemiche e critiche. Chi è che osa provocare il Capricorno? Voi CAPRICORNO conoscete bene gli av22 Dicembre versari, i concorrenti, affrontateli apertamen20 Gennaio te, senza peli sulla lingue. La fortuna cerca la strada che porta fino a voi.
Nonci sono pianeticontro, manca solo qualche transito più diretto, per questo non vi sentite sempre stimolati. E’ bello però l’atteggiamento verso le persone deboli, Giove vi rende altruisti. Attività: aspettate una notizia.

1005 1015 1020 1025 1020

Poco Sereno Nuvoloso Coperto Nuvoloso

Fronte caldo
Pioggia Precipitazioni Temporale Grandine

Molto mosso Mosso Forza 6/7

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LEONE 23 Luglio 22 Agosto

Calmo Forza 0/3

Poco mosso Forza 4/5

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Neve

Nebbia

Forza 8/9

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Indubbiamente fortuna. Da venerdì scorso, Venere nel segno forma un aspetto con GioVERGINE ve, Plutone e Marte. In23 Agosto 22 Settembre flusso che è come un invito a nozze per voi, fanatici del lavoro e del profitto. Incredibile sorpresa: colpo di fulmine.

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PESCI 19 Febbraio 20 Marzo

Studiate la concorrenza, usa ogni mezzo per ostacolarvi. Ottime referenze da parte di Giove, chiedete un appuntamento (anche in banca), mandate un progetto, preparatevi per un esame. In amore sarete promossi.

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CULTURA 23 & SPETTACOLI 23
OPERA PRIMA LA NOVITÀ

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UmbertoD.in3D Lo chef Esposito sullo schermo IlValleoccupato e dal vivo presenta ilsuo corto
dal nostro inviato

di TITTA FIORE

LA STAR
dal nostro inviato

VENEZIA - Oggi passa in concorso di «Quando la notte» di Cristina Comencini che dovrà vedersela con Abel Ferrara e la sua versionedella finedel mondo («4:44 last days on earth»). I premi verranno consegnati sabato 10 e il toto-Leone è prematuro, anche perché mancano all’appello pezzi da novanta come «Faust»diSokurov, per qualcuno addirittura vincitore annunciato di questa 68ma Mostra, e «Killer Joe» che segna il ritorno del maestro Friedkin. La giuria guidata da Aronofsky non potrà comunque lasciare senza premi «Carnage» di Polanski con il suo quartetto di attori formidabili, o ignorare il duello tra Freud e Jung

LO SCENARIO

OggiCristinaComencinisfidaFerrara LeonePolanski,Cronenberg,Shametraifavoriti LaMostras’interrogasulprossimodirettore e la direttrice del festival capitolino replica a Galan

Paolo Baratta e Marco Muller. A sinistra Olmi e il cast del suo film

Alvia il toto direttore il cinema rivuole Müller
Detassis: «A Roma vitale il concorso»
firmato Cronenberg («A dangerous method») e «Le idi di marzo» di Clooney. Mentre «Shame» ha consacrato la carriera di Michael Fassbender che, nel ruolo dell’erotomane compulsivo, ha stregato il Lido. Con tre italiani forti - Crialese, Comencini, Gipi - sarebbe poi impensabile non trovare nel palmarès almeno un nome di casa nostra. E’ ancora presto anche per i bilanci, ma che la Mostra 2011 sia all’insegna dell’aumento è sotto gli occhi di tutti: più pubblico, più media, più qualità. La discussione sul futuro si fa appassionante. Chi sostituirà Marco Müller, giunto all’ottavo anno di regno? E sarà confermato il presidente della Biennale Paolo Baratta, che rinnovando le strutture ha guadagnato punti? I giochi, alla scadenza di entrambi, si fanno serrati perché intersecati agli sviluppi della politica e legati alle altre tessere dello scacchiere cinematografico. Come il Festival di Roma, dove si avviano a fine mandato anche la direttrice Piera Detassis e il presidente Gian Luigi Rondi. Appare improbabile l’ipotizzato scambio di direttori (Detassis a Venezia, Müller a Roma). Allora chi sostituirà il poliglotta patron della Mostra, che ripete di voler tornare alla produzione, secondo i maligni per farsi desiderare di più? Un fatto è certo: il mondo del cinema lo vuole ancora al Lido. «Non possiamo assolutamente perderlo», dice il presi-

dentedell’Anica Riccardo Tozzi. «Continuerà a garantire la qualità dei film e il rinnovamento delle strutture». Sulla stessa linea Gian Paolo Letta di Medusa: «Müller sta facendo un ottimo lavoro, non vedo perché debba lasciare. Che resti e porti avanti le ristrutturazioni». A Venezia, il ministro Galan ha teorizzato la diversificazione: film e glamour alla Mostra, mercato a Roma. Gli risponde Detassis: «Il mercato, come ha più volte affermato il direttore Cicutto, non può esistere senza vetrina. Eliminarla sarebbe insensato, in contrasto con la vocazione del festival che è sempre stato rivolto alla città».
Gl. S.
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VENEZIA - Arriva il primo film prodotto dal Valle Occupato:«Perché», visto ierialle Giornate degli Autori. Non sarà un kolossal, sono solo 7 minuti con due attori davanti a una scrivania, ma testimonia un clima, una tensione, uno sguardo documentato e sarcastico sul modo di fare spettacolo oggi in Italia. Un po’ alla maniera di «Boris» (e infatti un ruolo importante lo ha avuto Giacomo Ciarrapico,uno degli autori della serie e del film). Diquadella scrivania dunque c’è un produttore caricaturale (ma neanche troppo) impersonato da Giorgio Colangeli. Di là un giovane aspiranteregistaconuncor- Colangeli to al suo attivo («Scusa, ma perché hai fatto questo corto? Lo sai cosa ci fa con un corto un giovane regista...?). Il giovane lavorerà, ma a tre condizioni. Fare una commedia. Infilarci un po’ di pubblicità per qualche regione. E fare un film in 3D, «che oggi vanno di moda». Anzi, un remake. Da «Umberto D» a «Umberto 3 D». In chiave comica naturalmente... Intanto l’occupazione del Teatro Marinoni, il locale liberty abbandonato da decenni e riaperto dal gruppo del Valle, è diventata un caso. Incassato l’appoggio della Giuria della Mostra (molti sono passati di persona al Marinoni, da Darren Aronofsky a David Byrne, da Mario Martone a Jacopo Quadri,Alba Rohrwacher, Odile Decq), l’iniziativa del Valle ha ottenuto la solidarietà di Alessandro Gassman, direttore dello stabile Veneto. E perfino del sindaco di Venezia, Orsoni, che si augura adesso di vederlo «restituito alla cittadinanza». Un bel cambiamento di clima, dopo l’alluvione di politici da Roma degli scorsi anni.
F. Fer.
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VENEZIA - Alla Mostra sbarcano stasera anche le prelibatezze di Gennaro Esposito, chef tra i più celebrati del mondo, titolare di due stelle Michelin e tre forchette del Gambero Rosso conquistate tra una spadellata e una fritturina nel suo regno, la cucina del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense. Insomma, una vera celebrità dei fornelli. Elisabetta Pandimiglio lo ha voluto protagonista del documentario «Più come un artista», prodotto dalla Settembrini film, selezionatoalleGiornate degli AuEsposito tori - Venice Days. Il titolo l’ha dettato lui, Gennaro. «Un tempo se dicevi a una ragazza che facevi il cuoco, ti guardava come un bandito, oggi sei considerato più come un artista». E da artista, con passione e perfezionismo, vive le sue giornate lo chef quarantenne, affiancato dalla moglie Vittoria e da uno staff di amici. Una comunità solidale che condivide successi e arrabbiature, stanchezze e momenti di euforia. Per Esposito la cucina è una magnifica ossessione e occupa gran parte del suo tempo. Quando ha voglia di rilassarsi nuota nel mare di Vico, come una terapia. Per Venezia ha preparato due eventi ghiotti per far conoscere anche al Lido i sapori che lo hanno reso famoso. Piatti dagli abbinamenti fantasiosi: alici con salsa di albicocche, cozze ripiene di ricotta, calamari ai gamberi, pescato del giorno con cremadipatate. Cosecosì, accompagnate dai piatti tipici della tradizione campana. E allora: ciak, si mangia.
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«PARLA CON ME»

Serena Dandini

ROMA - Il tira e molla Dandini potrebbe avere una schiarita oggi. La questione «Parla con me», infatti, sarà affrontata in consiglio di amministrazione e, dunque, si dovrebbe capire quale sia l’orientamentodell’azienda. Già ieri, nell’annuncio pubblico che la questione sarebbe stata affrontata al settimo piano di viale Mazzini, il dato di cronaca è stato accompagnato da un riconoscimento che lascia pensare a un possibile finale in rosa. «La Rai ritiene Serena Dandini una risorsa strategica per la propria programmazione» afferma il comunicato anche se,

Dandini, verso un accordo
La Rai: «E’ una risorsa strategica per la programmazione»
quanto all’ultima polemica che ha riguardato la conferma del programma, quello dei 14 autori (considerati troppi) che scrivono il talk di Raitre, si tiene il punto fermo. «Non è in corso alcun negoziato» con la Fandango, la società produttrice di «Parla con me», dice la Rai e chiarisce che la sua posizione non è cambiata perché si sostiene di voler puntare «alla valorizzazione della propria capacità produttiva rispetto ai programmi di cui l’azienda detiene il cento per cento dei diritti». Vale a dire, uso maggiore delle risorse interne a discapito di quelle fornite dai produttori esterni. Sul caso specifico il dg Lorenza Lei oggi dovrebbe proporre una sorta di mediazione, vale a dire la proposta di contrattualizzare la metà del gruppo degli autori e di creare un pool in cui parte della squadra Fandango verrebbe completata da una squadra interna Rai. Nei giorni scorsi erano filtrate indiscrezioni sulla possibilità che la troupe Dandini trasmigrasse su La7. Scelta possibile, anche se resterebbero i nodinon indifferenti del costo del programma (il cui titolo comunque è proprietà Rai) o di variazioni sul tema e di collocazione (nella rete della Telecom,

ormai le acquisizioni sono a livello di posti in piedi). Sulla vicenda Dandini ieri è intervenuto anche il consigliere Rai Verro sostenendo che, a suo parere, «la questione è di competenza del dg e non del consiglio, quindi immagino che nediscuteremo a livello informativo, perchénon servealcuna deliberazione formale da parte nostra». E comunque, ha ribadito, che del tema se ne è discusso in sede di cda più volte «Se c’erano problemi occorreva parlarne allora, non adesso. Io, poi, sulla presa d’atto dei palinsesti mi sono astenuto».
m. mol.
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Lo schema è una griglia di 9x9 caselle, in cui sono evidenziati 9 "settori" quadrati di 3x3 caselle ciascuno. Alcune caselle riportano un numero, altre sono vuote. Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri da 1 a 9, senza alcuna ripetizione. Nell'esempio, nel terzo settore il numero 7 andrà per forza in g3, poiché è già presente nella colonna h (in h5), nella riga 1 (in b1) e nella riga 2 (in e2).

8 7

7 1 3 9 5 8

5 2 4 3 2 1 8 6 2 9 4 7 3 2 4 6 1 7

Scrivere un numero da 1 a 9 in ogni casella bianca. La somma di ogni segmento di linea orizzontale o verticale deve essere uguale alla cifra segnata a sinistra o sopra il segmento corrispondente. Un numero può essere usato una sola volta in ogni segmento orizzontale o verticale

TABELLA SOMME UNIVOCHE
2 cifre 3 4 16 17 6 7 23 24 10 11 29 30 15 16 34 35 21 22 38 39 28 29 41 42 36 37 38 39 40 41 42 43 44 1+2 1+3 7+9 Per risolvere 8+9 1+2+3 lo schema aiutatevi 1+2+4 con la tabella 6+8+9 dei numeri 7+8+9 obbligati 1+2+3+4 1+2+3+5 5+7+8+9 6+7+8+9 1+2+3+4+5 1+2+3+4+6 4+6+7+8+9 5+6+7+8+9 1+2+3+4+5+6 1+2+3+4+5+7 3+5+6+7+8+9 4+5+6+7+8+9 1+2+3+4+5+6+7 1+2+3+4+5+6+8 2+4+5+6+7+8+9 3+4+5+6+7+8+9 1+2+3+4+5+6+7+8 1+2+3+4+5+6+7+9 1+2+3+4+5+6+8+9 1+2+3+4+5+7+8+9 1+2+3+4+6+7+8+9 1+2+3+5+6+7+8+9 1+2+4+5+6+7+8+9 1+3+4+5+6+7+8+9 2+3+4+5+6+7+8+9

24 16

23 9 30

8

4 14 12

3 cifre

24 30

18 24 4 24 34 19 32 8 23 27 12 7 23 4 7 17 15

4 cifre

3 2 7 9 4 6 8 1 5

6 9 5 1 3 8 2 4 7

8 1 4 7 2 5 6 3 9

7 5 8 6 9 1 3 2 4

9 6 3 4 7 2 1 5 8

2 4 1 5 8 3 9 7 6

4 7 6 2 1 9 5 8 3

1 3 9 8 5 4 7 6 2

5 8 2 3 6 7 4 9 1

5 cifre

6 cifre

Incrocio del 3 col 4: il 3 si ottiene solo come somma di 1 e 2, il 4 solo come somma di 1 e 3, dunque nella casella comune ci va l'1; poi si aggiunge il 2 per completare la somma 3 e il 3 per completare la somma 4. Nella riga col 20 c'è un 3, e nelle due caselle vuote la somma che manca è 20-3=17; 17 in due cifre si ottiene solo con 8 e 9; nella colonna dell'11 c'è già un 2 quindi il 9 non ci può stare perchè il totale supererebbe 11. Quindi la sequenza della riga col 20 è 3 - 8 - 9. Per completare le ultime due caselle ci possono andare solo un 1 e un 5.

6 30

7 cifre

8 cifre

1 3 3 8 2 9 4 8 1 6 2 9 6 8 7

9 4 7 2 8

7 8 8 1 2 3 7 1 9 1 6 3 1 7 3 9 9 5 2

6 9 3

8 1

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EURO 2012

A Firenze gli azzurri conquistano, con due gare d’anticipo, il visto per andare alla fase finale in Polonia e Ucraina

Una gioia da Pazzini
Negli ultimi minuti l’ex viola segna il gol della qualificazione per l’Italia
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
dal nostro inviato UGO TRANI

Prandelli vince e ottiene la qualficazione modificando la Nazionale in corsa. Parte con i suoi quattro registi per vedere l’Italia, sempre e comunque, padrona della partita, poi va a dama coninserendo un centravanti, Pazzini, e sistemandogli alle spalle altre due punto, Balotelli e Rossi. Così inizialmente conferma per nove-undicesimi la formazione che venerdì scorso ha vinto soffrendo alle Far Oer, cambiando solo i due terzini, a destra Cassani per Maggio e a sinistra Balzaretti per Criscito perché convinto che l’assetto non ne risenta. Secondo il cittì si equivalogno. Pur senza alzare il ritmo, la Nazionale crea occasioni da gol e si avvicina più volte al vantaggio nel primo tempo. La Slovenia si difende con il 4-4-2, ma quando replicaincontropiede, sceglie il 4-2-3-1, appoggiandosi alla torre Novakovic che vasubitoasfidare a duello Chiellini. Rossi si pappa un paio di gol, il primo dopo venticinque secondi, destro respinto da Handanovic senior(è ilfratello del portieredell’Udinese, titolare ma nella circostanza squalificato) susplendida verticalizzazione di De Rossi, il più continuo dei centrocampisti, capace di andare tre volte al tiro nella prima parte, il più pericoloso di testa, girando sopra la traversa un cross dalla sinistra di Balzaretti. Montolivo, igno-

rato dal suo pubblico che ultimamente lo contesta perché non ha rinnovato con la Fiorentina, parte bene, ma a metà tempo evaporerà. Bella un’azione, in tandem con Cassano che trova il corridoio per Rossi, rapido a piombare in area: diagonale alato. La girandola dei registi che si scambiano le posizioni funziona abbastanza bene, anche se Motta non sembra a suo agio, tanto che dopo l’intervallo Prandelli presenta Marchisio al suo posto. La Slovenia ha qualità davanti con Vrsic e in mezzo con il capitano Koren. Dietro fatica, ma se si affaccia nella metà campo degli azzurri sa come andare a spaventare Buffon, costretto tre volte a respingere conclusioni velenose. Quella centrale ma forte di Vrsic e nel

A un quarto d’ora dalla fine Prandelli schiera le tre punte ed è subito ripagato
finale di tempo quelle piazzate da fuori di Koren e Kirm. Anche se l’Italia ha meno pause rispetto alla gara vinta a Torshavn e non lascia mai l’iniziativa agli sopiti, chiude il primo tempo senza riuscire a sbloccare il risultato come era invece successo venerdì sera. E’ Rossi che fa poco come alle Far Oer e anche Cassano non brilla davanti al piccolo erede Christopher di quasi 5 mesi, in maglia azzurra e in braccio a mamma Carolina al

Franchi. Dopo un’ora e dopo un paio di errori banali all’inizio del secondo tempo, Prandelli lo toglie per mettere Pazzini. Nella ripresa gli azzurri continuano a spingere, ma sono più scontati e soprattutto più lenti. Montolivo è ormai fuori dal coro. Cresce ancora De Rossi che recupera pure palloni pesanti. Kek ci prova con Ilicic, fuori Birsa. L’Italia deve aspettare metà tempo per le nuove chance, tre in meno di un minuto: due volte conclude De Rossi (sulla prima salvataggio sulla linea di Cesar) dopo corner di Pirlo, poi il sinistro alto di Rossi su cross dalla destra di Pazzini. Sul tiro pericoloso di Pecnik, appena entrato per Vrsic, si buttano Balzaretti e Chiellini deviando in angolo. Dalla

mezz’ora c’è in campo pure Balotelli: esce Montolivo. Prandelli passa dal 4-3-1-2 al 4-3-2-1. La terza mossa paga. L’ex interista ribalta l’azione e chiama alla conclusione Marchisio: destro a lato. Pirlo guida l’assalto finale. Balotelli è decisivo nell’azione del goldella festa: sul cross di Marchisio, in due provano a saltargli accanto e dal rimpallo Pazzini trova il destro qualificazione al quarantesimo. «Mario, Mario» urlano i diciottomila del Franchi, quando Balotelli chiude la gara con un missile di destro da trenta metri. Ma la Fiesole dedica l’appaluso più bello a Prandelli, il ct che nella storia del nostro calcio ha raccolto più punti in 8 gare: 22 punti.
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ITALIA SLOVENIA

1 0

ITALIA (4-3-1-2): Buffon 6; Cassani 5,5, Ranocchia 6, Chiellini 6, Balzaretti 6; De Rossi 7,5, Pirlo 7, Thiago Motta 5 (1’ st Marchisio 6); Montolivo 5,5 (31’ st Balotelli 7); Cassano 5,5 (16’ st Pazzini 7,5), Rossi 5.5. In panchina: De Sanctis, Bonucci, Criscito, Nocerino. Ct: Prandelli 7,5. SLOVENIA (4-4-2): J.Handanovic 6; Brecko 6, Suler 6, Cesar 6,5, Jokic 6; Birsa 5 (12’ st Ilicic 5,5), Koren 6, Kirm 6 (42’ st Dedic n.g.); Vrsic 6 (31’ st Pecnik 6), Novakovic 6. In panchina: Belec, Ilic, Rozic, Matavz. Ct: Kek 6. Arbitro: Moen 6. Reti: 40’ st Pazzini. Note: spettatori 18.000 circa (incasso 240.585,00 euro). Ammoniti: Koren, Balzaretti, Brecko, Pecnik, Radosavljevic. Angoli: 3 a 2 per l’Italia.

LE PAGELLE

De Rossi non si ferma mai
Rossi in ombra. Balotelli entra e sono soltanto applausi
dal nostro inviato MIMMO FERRETTI

Sopra, Daniele De Rossi Il centrocampista della Roma è andato tre volte vicino al gol Nella foto grande al centro Gianpaolo Pazzini esulta dopo la rete segnata al 40’ della ripresa che ha regalato all’Italia la qualificazione alla fase finale dell’Europeo A destra, Mario Balotelli

FIRENZE - La continuità di De Rossi, la sapienza di Pirlo, l’abilità sotto porta di Pazzini e la freschezza dirompente di Balotelli nella vittoria che qualifica gli azzurri a Euro 2012. BUFFON 6 Respinge con i pugni il sinistro centrale di Vrsic, il tiro dal limite di Koren e quello da lontano di Kirm. Non tenta mai la presa: colpa (anche) del pallone? Ripresa meno agitata. CASSANI 5,5 Scalpita arrembante sulla corsia di destra, ben coperto dal mediano. Talvolta, però, si perde la posizione in fase difensiva. E raramente, a gioco lungo, diventa decisivo. RANOCCHIA 6 Primo tempo anonimo, visto che la Slovenia ha un solo attaccante centrale al quale si dedica Chiellini. Ripresa più impegnativa, anche contro il nuovo entrato Pecnik. CHIELLINI 6 Corpo a corpo furiosi con il gigantesco Novakovic e a seguire con Pecnik: più lotta greco romana che calcio, di frequente. Ma lui è fatto così...

BALZARETTI 6 Tenta spesso l’affondo ma non si dimentica di difendere. Troppo compitino, però. Meno frenato nella ripresa. DE ROSSI 7,5 Ha il piede destro ben calibrato quando si tratta di suggerire e lanciare, un po’ meno preciso è il sinistro in fase conclusiva. Nel primo tempo sfiora tre volte il gol, anche di testa; nella ripresa due volte, a distanza di pochi secondi. Non è fortunato. La sua posizione sul centro-destra (ma anche centro-sinistra) diventa interessante anche in chiave Roma. Atleticamente sembra a postissimo. PIRLO 7 Si piazza al centro del centrocampo: in avvio indovina un paio di imbucate delle sue poi, nella ripresa, manovra tutti i palloni dell’Italia in fase offensiva. E, in tandem con De Rossi, dà sostanza alla squadra. T. MOTTA 5 Troppo legnoso, lì in mezzo. Ha un bel piede ma la sua lentezza lo frena, e frena l’Italia, in maniera eccessiva. MONTOLIVO 5,5 Sulla carta trequartista, spesso si trova a fare il mediano. Le cose più belle le fa da rifinitore, ma non sono molte. Anzi, sono proprio pochine.

CASSANO 5,5 Due suoi assist (per Rossi e Motta) sono altrettanti inviti a nozze, però va troppo a sprazzi accendendosi a intermittenza. E sbaglia tutte le conclusioni. ROSSI 5,5 Dopo una manciata di secondi spara con il destro sulle gambe di Handanovic, poi calcia fuori in diagonale con il sinistro da buonissima posizione. MARCHISIO 6 Dall’inizio della ripresa per Thiago Motta: così così. Suo, però, il lancione da cui nasce il gol di Pazzini. PAZZINI 7,5 Per Cassano: colleziona un mare di fuorigioco prima di segnare di prepotenza la rete che porta l’Italia a Euro 2012. BALOTELLI 7 Rileva, tra gli applausi dell’intero stadio, Montolivo nell’ultimo quarto d’ora: dà la scossa all’Italia. Determinante, a ben vedere. PRANDELLI 7,5 Vince con i cambi una partita tatticamente molto complicata. E la sua Italia va... MOEN 6 Non fa danni, ma non è granchè.
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

SPORT 25
dal nostro inviato

25
U.T.

Il tecnico felice «E’ stato il successo del coraggio»

FIRENZE-«Siamo partitidazeroèstataun’annata straordinaria ora abbiamo un’idea di gioco». In meno di 13 mesi di gestione, Prandelli regala la qualificazione per Euro 2012 all’Italia. «È stato il successo del coraggio. Pur avendo la supremazia a centrocampo,nonriuscivamoasbloccareilrisultato. Così ho usato le tre punte e abbiamo centrato

l’obiettivo.La Slovenia sichiudeva, noi non passavamo perché in questo periodo è difficile trovare l’intensità. Segnato il gol, però, abbiamo trovato più spazio». A Rossi e Cassano chiede di più e gli dice di seguire l’esempio di De Rossi negli inserimenti. Promuove, invece, Balotelli: «Le nostre punte devono attaccare di più l’area, ma se lo ha fatto De Rossi è buon segno. Lasciamo crescere Marioche èentrato con la determinazione giusta».

In mattinata la coccola a Totti: «Ho avuto la fortuna di allenarlo solo un paio di mesi. La situazione ora è molto delicata, ma in quei mesi ho capito che lui ha la Roma nel cuore: non è un giocatore pigro nè distaccato». De Rossi risponde a Cellino che voleva Francesco nella sua band: «Stia attento vediamo che gli suona domenica».
Cesare Prandelli
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ROMA

Il nuovo attaccante è il più atteso dai tifosi e anche dal ct

dal nostro inviato MIMMO FERRETTI

IL CASO

La Procura convoca Mario per la visita a Scampia
NAPOLI - Gli attaccanti del Napoli Ezequiel Lavezzi e del Manchester City Mario Balotelli saranno interrogati in procura a Napoli in qualità di testimoni nell’ambito dell’indagine sulriciclaggio di denaro del clan Lo Russo, nel quale è rimasto coinvolto nei mesi scorsi anche l’ex capo della squadra mobile napoletana Vittorio Pisani. I due attaccanti saranno ascoltati dai pm Sergio Amato ed Enrica Parascandolo, checonducono l’inchiesta sul denaro riciclato nell’ambito della quale furono arrestati tra l’altro i tre fratelli Iorio, gestori di alcuni ristoranti sul lungomare di Napoli. L’attaccante del Manchester City verrà sentito in merito ad un giro «turistico» che l’estate scorsa, mentre era ospite di una manifestazione, fece nel quartiere di Scampia, accompagnato proprio da Marco Iorio e da alcuni esponenti della criminalità organizzata, tra cui l’attuale collaboratore di giustizia Biagio Esposito.Lavezzi invece sarà interrogato in merito ad una rissa con alcuni ragazzi mentre si trovava a Posillipo. Nella circostanza, l’ex capo della Mobile, Pisani, chiese informazioni sull’accaduto a un dirigente del commissariato di Posillipo. La data dell’interrogatorio dei due attaccanti non è stata ancora fissata. Molto calcio nell’indagine sul riciclaggio di denaro della camorra, la cui inchiesta è nata a seguito delle dichiarazioni del boss pentito Salvatore Lo Russo. Prima di Balotelli e Lavezzi, nell’ambito della stessa inchiesta, era già stato interrogato l’ex giocatore del Napoli e della Juventus Fabio Cannavaro, in merito alla sua amicizia con Marco Iorio, indagato numero uno nell’ambito dell’inchiesta condotta dai pm Amato e Parascandolo.

FIRENZE - Detta così, fa un certo effetto: la stella del mercato della Roma. Eppure, è la verità: Daniel Pablo Osvaldo,25anni, attaccante, argentino naturalizzato italiano (e per questo, ormai da mesi, nelmirinodellostaff diCesarePrandelli,cittì della Nazionale azzurra) è la stella del mercato della Roma. Solo per una questione di prezzo, per ora, visto che per prelevarlo dall’Espanyol sono stati sborsati quindici milioni di euro, bonus esclusi, cioè la cifra più alta che la Roma americana ha investito nel calciomercato per un singolo giocatore. Ovvio, perciò, che l’ex Atalanta, Lecce, Fiorentina e Bologna sia al centro delle attenzioni (e della curiosità) dei tifosi romanisti. Che, a dire il vero, l’hanno accolto con una punta forse eccessiva di scetticismo, anche in virtù del costo del suo cartellino, ma che sono pronti a spalancargli il cuore alla prima occasione. E chissà che la prima occasione non sia proprio la prossima partita, la prima (seconda...) di campionato contro il Cagliari. Osvaldo è atteso a Roma da un compito facilissimo e al tempo stesso difficilissimo. Sì, proprio così. Perchè sarà molto semplice non far rimpiangere Mirko, quello che entrava in campo svogliato e con la faccia di chi si era svegliato un attimo prima, ma sarà più complicato allontanare il fantasma di Vucinic, quello che quando voleva - vinceva le partite quasi da solo segnando esclusivamente gol belli. Da un punto di vista strettamente tecnico, Osvaldo è più attaccante centrale del neo juventino ma l’impressione è che nel tridente che ha in mente Luis Enrique la sua collocazione (almeno in partenza) sarà più decentrata. Nulla vieta di pensare, però, anche a una soluzione tatticamente diversa, più accentrata. Intanto, analizzando il lavoro che l’italoargentino ha svolto dal giorno del suo arrivo a Trigoria, a poche ore dal pareggio contro lo Slovan Bratislava, non è azzardato ipotizzare

C’è voglia di Osvaldo
È pronto per il Cagliari e l’azzurro
Pablo Daniel Osvaldo argentino con passaporto italiano: domenica tornerà a giocare in serie A C’è forte attesa per l’attaccante che può rientrare nei piani del ct

LE ALTRE PARTITE

La Spagna è promossa
ROMA - La Spagna approda agli Europei. I campioni del mondo stendono (6-0) il Liechtenstein, e conquistano la qualificazione, imitando l’Italia e la Germania: le doppiette di Negredo e di Villa, e i gol di Xavi e Ramos consentono alla Spagna di confermarsi capolista del gruppo I a punteggio pieno dopo sei partite. L’Inghilterra e l’Olanda sono invece a un passo da Euro 2012: la nazionale di Capello, ora prima nel girone G a quota 17, liquida (1-0) il Galles, mentre la squadra di Stekelenburg piega (0-2) la Finlandia, e consolida il primato nel girone E con 24 punti raccolti in otto gare. Se il 7 ottobre le due selezioni otterranno anche solamente un pareggio, saranno promosse. La Francia frena (0-0) in Romania, ma rimane la battistrada del raggruppamento D a quota 17. La Danimarca di Kjaer batte (2-0) la Norvegia, e sale al comando del gruppo H con 13 punti, raggiungendo i norvegesi e il Portogallo, ieri non impegnato. Nel girone B, infine, l’Irlanda di Trapattoni, seconda, ferma (0-0) la Russia, prima.
B.S.
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Negredo festeggia con Villa

meno con Borriello: come se la tentazione del tecnico asturiano fosse quella di proporre il Luis lo sta provando tutti i tridente formato dal capitano, giorni un po’ con Totti, un po’ dall’ex Barça e appunto dalanche con Bojan (ieri assente l’ex Espanyol. Chiacchiere e perchè influenzato) e un po’ basta, per il momento. O almeno fino EUROPEO a domenica all’ora di pranzo,quando Luis comunicherà al gruppo la formazione. BUDAPEST - Parte con il piede Lui, Dagiusto l’avventura europa dell’Under ni, dopo la fe21 di Ciro Ferrara. Battuta 3-0 l’Unlice esperiengheria nella gara d’esordio del gruppo za in Cataloin cui sono inseriti gli azzurrini. A gna (44 presegno Gabbianini (autore di una senze con 20 doppietta)e ilneoromanista Borigol,13nell’ulni, realizzatore della rete che ha tima Liga) è fissatoilpunteggio finale.Sodprontoaritufdisfatto Ferrara: «Ho a difarsi nel calsposizionequattrograndi attaccanti. Forti, cio italiano e tecnici, bravi a diaa presentarsi logare. Destro e da padrone Paloschi, che sodi casa alno partiti dall l’Olimpico: panchina, non uno stadio sono da meno di che ha frechi ha giocato». quentato po© RIPRODUZIONE RISERVATA co, solo in tre occasioni, e nel quale ha vinto (contro la Lazio con la maglia della Fiorentina, 0-1, 4 novembre 2007), ha pareggiato (Lazio-Bologna 0-0, 29 novembre 2009) e pure perso (contro la Roma sempre con la maglia del Bologna, 2-1, 1 novembre 2009). Quell’infausto giovedì sera di Europa League, lo scorso 25agosto, Osvaldo dalla tribuna ha potuto ammirare,restando a bocca aperta, lo spettacolo dell’Olimpico tappezzato di giallo e rosso e il calore di tifosi che l’hanno applaudito, anzi osannato, a scatola chiusa. La cosa non l’ha lasciato indifferente, anzi; e se ne è avuta la conferma nella confeLA NOVITÀ renza-stampa per la sua presentazione, durante la quale ha messo in mostra paura zero e voglia di fare mille. Il paragone con Gabriel di BENEDETTO SACCÀ servirà solamente per assistere alle 16 partite Omar Batistuta, che lo inseROMA - La Roma va incontro ai tifosi. in questione, e non potrà essere utilizzata per gue fin dai tempi di Firenze, Anche coloro i quali non hanno la tessera del ottenere le agevolazioni riservate ai possessonon lo spaventa ma lo esalta. tifoso potranno infatti sottoscrivere una sor- ri della tessera del tifoso, i quali potranno Esagerato, sfacciato? La rispocomunque usufruire dell’iniziativa. I prezzi: ta di abbonamento per il campionato che stavera potrà darla, come semcomincerà venerdì. La società ha spiegato – si parte dai 215 euro delle curve e dai 335 dei pre, soltanto il campo. La Sud, distinti Sud per arrivare ai 4800 della tribuna intanto, sogna di veder spuntaattraverso una nota – che «a partire dal 23 d’onore. Le curve saranno in vendita dal 23 re in campo una mitraglia già settembre e fino al 20 ottobre, presso i al 25 settembre; i distinti Sud e le tribune il 26 domenica pomeriggio... Romastore e i punti Lottomatica (listicket. e il 27; tutti i settori dal 28 settembre al 20 it), presentando un documento d’identità, ottobre. Sconti per donne, Under 14 e Over © RIPRODUZIONE RISERVATA una fotocopia dello stesso, il modulo di 65. sottoscrizione compilato ed una fototessera, Intanto, a pochi giorni dall’esordio di potranno essere acquistate, delle speciali campionato contro il Cagliari, Erik Lamela Card dove saranno pre-caricati i biglietti in ha compiuto un passo verso la guarigione, formato elettronico delle 16 gare del campio- dato che ieri si è allenato con il pallone. Luis nato» che si giocheranno all’Olimpico tra Enrique ha poi schierato Totti al fianco di l’ottava giornata del girone d’andata, Ro- Osvaldo, durante la partitella. ma-Palermo, e la fine del torneo. La Card © RIPRODUZIONE RISERVATA

che contro il Cagliari possa trovare una maglia da titolare.

EBorini brillanell’U. 21 sua la rete del 3-0 nella vittoria in Ungheria

In allenamento Luis Enrique spesso l’ha provato accanto a Totti e Bojan

Card speciale per i biglietti all’Olimpico

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IL MESSAGGERO

SPORT

MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL PERSONAGGIO
di DANIELE MAGLIOCCHETTI

Il Milan lo prese quando l’Inter lo scaricò. E ora gli ha offerto la possibilità di tornare come dirigente dal 2012

ROMA – La partita del cuore. Per Cristian Brocchi giocare contro il Milan non è mai facile. Per il mediano della Lazio non è certamente una partita come tutte le altre e forse quella di dopodomani ha un sapore ancora più speciale. Per il trentacinquenne giocatore biancoceleste potrebbe essere l’ultima partita da giocatore professionista a San Siro, quello che lui considera il suo primo stadio, e ci tiene ovviamente a fare bella figura. Due anni fa prolungò il contratto con la Lazio per altre due stagioni, con la seria intenzione di smettere con il calcio a giugno del 2012 per intraprendere un’altra carriera: allenare i bambini o mettersi a fare il dirigente. E per lui c’è un posto assicurato proprio nel Milan. I rapporti con la società rossonera sono strettissimi, con un ex bandiera della Lazio come Alessandro Nesta (i due sono grandi amici), ma soprattutto con Adriano Galliani che su Brocchi ha sempre avuto parole speciali e affettuose. «Come tutti sanno il Milan è una grande famiglia e Cristian è uno che fa parte della nostra famiglia, quando smetterà tornerà a casa a lavorare con noi», le parole pronunciate non meno di un anno fa dal dirigente milanista. Frasi che fecero commuovere non poco il laziale. Tra gennaio e febbraio il mediano biancoceleste penserà al da farsi e prenderà una decisione ed è molto probabile che, se sarà quella di smettere, tornerà a Milano. Nella sua Milano. Claudio Lotito, che ha un ottimo rapporto con Brocchi, tenterà di trattenerlo prima come giocatore e poi come dirigente (ci sarebbe un’opzione nel contratto), ma il patron della Lazio sa bene che legame c’è con il club milanista e se dovesse Cristian rifiutare, non se la prenderebbe più di tanto. Il motivo di tanto attaccamento? Nel 2001 l’Inter lo «gettò via», parole usate dallo stesso giocatore, e il Milan lo acquistò senza battere ciglio. Le condizioni fisiche del calciatore però non erano idilliache anzi

Il derby di Cristian
Brocchiguida la Laziocontro lasquadra del suo passato edel suo futuro
erano pessime, tanto che il mediano è stato molto vicino a smettere di giocare a pallone per un problema al ginocchio. La società rossonera lo curò nel migliore dei modi e dal 2001 al 2008, tolta la parentesi della Fiorentina nel 2005-06, Brocchi non solo si vendicò dei cugini interisti in diversi derby, ma si tolse la soddisfazione di vincere tutto con la maglia del Milan. A Milanello, ancora oggi, ha lasciato parecchi amici, con i quali si sente spesso, a maggior ragione nella settimana che precede il confronto diretto. Il suo, insomma, è un rapporto che va oltre il calcio, anche se questo non significa checontro ilMilan dopodomani Brocchi non darà il massi-

Galliani lo considera uno di famiglia A Milanello ha tantissimi amici Malui vuole un successo cheai biancocelesti manca dal1989

mo per vincere. Anzi, per la verità da diversi giorni a Formello (e anche nella partitella di ieri) non fa che incoraggiare i compagni e stimolarli a dare qualcosa di più. Nello spogliatoio laziale si parla del tabù che dura ormai da ventidue anni, visto che la Lazio non riesce a

A San Siro con tre punte

Tutti avanti senza paura
Reja prova una formazione coraggiosa e offensiva per San Siro
ROMA – Tutti all’attacco. A briglie sciolte e senza alcuna paura. Edy Reja cala la maschera e prova la Lazio anti-Milan. Una squadra coraggiosa, con classe e fantasia. Quasi il tecnico goriziano volesse giocare a specchio contro i rossoneri. E così a San Siro, nella casa dei campioni d’Italia, la formazione biancoceleste si presenterà con tutte le sue stelle e calciatori dotati di maggior tecnica al gran completo: Mauri, Hernanes, Cisse e Klose. Un quartetto votato più ad attaccare che a difendere.Ieri nel test contro la Primavera l’allenatore ha sperimentato verticalizzazioni e inserimenti improvvisi con l’asso brasiliano in grande spolvero. L’unico assente nell’amichevole era Miro Klose, impegnato ieri sera in Polonia con la sua nazionale. Il tedesco arriverà nel tardo pomeriggio di oggi e si allenerà a Formello in extremis. Avrà un solo giorno pieno per recuperare la forma e non è molto. Il suo impiego
Cristian Brocchi e, a sinistra, Hernanes,

Il tecnico punta su Mauri, Hernanes Cisse e Klose contro i rossoneri
non è scontato e se sarà costretto a dare forfait, Reja ha un paio d’alternative. Confermare una Lazio offensiva e assieme a Cisse, Hernanes e Mauri, ci sarà Rocchi come punta

centrale, tanto che ieri con la Primavera c’era proprio l’ex capitano al posto di Klose. Oppure cambiare tutto o quasi, avanzando il francese in avanti, con l’inserimento di Gonzalez sulla linea dei trequartisti a destra, Hernanes al centro e Mauri a sinistra. Reja però è convinto di poter giocare con Klose, anche perché in questi giorni la società si è messa in contatto con il giocatore e lo staff della nazionale tedesca, ricevendo ampie rassicurazioni.

L’altra grande conferma è il ritorno di Luciano Zauri dal primo minuto. L’abruzzese, che torna ad indossare la maglia della Lazio in campionato dopo tre anni, giocherà al posto dell’infortunatoRadu. Dalla parte opposta ci sarà Konko che farà il suo esordio ufficiale con la maglia biancoceleste. Per la cronaca la partitella con la Primavera è terminata 5-0 per la Lazio con le reti di Hernanes, due, Mauri, Rocchi e Kozak.
D.M.
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battere il Milan a San Siro dal 1989. E Cristian, il milanista, è uno di quelli che, quasi ogni giorno, ricorda agli altri che è giunto il momento di andare a Milano e vincere. Edy Reja si appoggia tantissimo a giocatori come lui, tanto che in settimana non ha dovuto fare granché, considerato che Brocchi e qualche altro compagno anziano sono dei veri martelli. C’è voglia di centrare un’impresa e di cominciare il campionato nel modo migliore. Ma non ci sono solo parole e proclami, visto che per Brocchi parla anche il campo. In questo avvio di stagione, a parte i gol del duo Klose-Cisse, è senza alcun dubbio il mediano la sorpresa più positiva della squadra. Come ogni anno parte dalle retrovie per poi ritrovarsititolare. Contro il Rabotnicki è stato fermatodaun infortunio alla spalla che l’ha costretto a uscire nella ripresa. Ora sta meglio, tanto che Reja contro il Milan gli ha chiesto un lavoro particolare e soprattutto una copertura speciale. Dovrà lottare e recuperare come al solito tanti palloni, madovrà essere assieme a Zauri l’angelo custode di Djibril Cisse. Il francese agirà sulla linea dei trequartisti sulla corsia sinistra, ma in fase di contenimento a guardargli le spalle ci sarà proprio Cristian Brocchi. Il mediano scalpita. Per lui è una partita nella partita.
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

SPORT 27

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LA STORIA

Primo italiano nel baseball prof degli Usa

IL CT AZZURRO

Alex, sogni d’America
Liddi:«Dedicatoaigiovanimenofortunati»
di GIOVANNI DEL GIACCIO

Mazzieri: «Merita questo traguardo si vedeva che era un predestinato»
ROMA - «Per l’impegno con le major difficilmente lo avremo ai mondiali di Panama ma questo è un grande giorno per il nostro baseball». Marco Mazzieri, il manager della nazionale italiana, è raggiante. Lui conosce Liddi da quando era nelle squadre giovanili azzurre. «E provo una sensazione particolarissima, lo seguo dal 2003, quando era nella nazionale cadetti, si vedeva che era un predestinato. L’anno dopo siamo stati negli Usa, poi c’è stata la selezione europea di major e lui è partito. Alex ha lavorato molto per raggiungere un traguardo così importante e lo merita tutto». Con l’Italia juniores ha vinto il campionato Europeo, mentre con la nazionale maggiore è stato tra i migliori al World baseball classic, il mondiale per professionisti del 2009. Bill Holmberg, responsabile dell’accademia della Federbaseball, ricorda: «L’ho visto per la prima volta nel 2003, spiccava su tutti e in campo non stava mai fermo».
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ROMA - Le valigie per tornare a casa insieme ai familiari erano già pronte. Il suo programma di viaggio, però, è cambiato all’improvviso e lo ha portato dritto alla realizzazione del sogno che aveva da bambino. Alex Liddi, 23 anni, è il primo giocatore di baseball nato e cresciuto in Italia a essere inserito in una squadra - i Mariners - di Major League. Il massimo di questo sport che nel nostro Paese fatica ad affermarsi e sul quale, invece, Alex ha investito tutto se stesso. Partendo a 17 anni da Sanremo per cercare di riuscire dall’altra parte dell’oceano in quello che ognuno che abbia a che fare con un guantone, una pallina e una mazza vorrebbe: giocare in grande lega. Nel campionato, l’equivalente della Nba per il basket, che è il passatempo nazionale degli Stati Uniti. Liddi passo dopo passo si è messo in evidenza. E oggi: «Corono il sogno di una vita. Negli ultimi sei anni ho lavorato solo per questo. Sono orgoglioso dice - di avere la possibilità di rappresentare tutti quei ragazzi italiani con cui ho giocato e che non hanno avuto questa opportunità. Sono arrivato qui, perché in tutti questi anni mi ha aiutato molto la passione, la costanza, la forza di non arrendermi mai». Via, verso l’aeroporto per raggiungere Los Angeles e aggregarsi ai Mariners, la formazione di Seattle che ha creduto in lui da subito, per sfidare nella notte italiana gli Anaheim. L’hanno notato e fatto crescere nelle formazioni minori i Mariners, fino all’ultima: i Tacoma Rainiers, campionato di triplo A, quello che precede proprio la major. Un’altra stagione fantastica, coronata con la convocazione al “future game”, l’incontro che mette di fronte i migliori prospetti Usa con quelli provenienti da altri Paesi. Ancora oggi le immagini di una sua stupenda presa in terza base fanno il giro dei siti specializzati e spicca il tricolore italiano sulla casacca.

Convocato dai Seattle Mariners per il massimo campionato Ha esordito a 18 anni nella coppa Intercontinentale

Qui sotto Rusconi, primo italiano nella Nba: il centro arrivò da Treviso, nel novembre del ’95, per giocare con la maglia dei Phoenix Suns

Alex Liddi, è nato a Sanremo il 14 agosto del 1988. Prima di partire per gli Usa ha giocato con la squadra della sua città e con il Rosemar Grosseto in A2 Nei sei anni nelle squadre minori dei Seattle Mariners ha disputato 697 incontri, battendo 725 valide, tra le quali 85 fuoricampo con una media battuta di 277 In azzurro vanta 31 presenze

I PRECEDENTI

Esposito e Rusconi i pionieri della Nba
di CARLO SANTI

L’America è da sempre l’immagine e il mito della terra promessa. Quello che accade laggiù appare più grande anche perché l’America è il luogo dove tutto succede prima - e non solo nello sport - e dove l’uomo supera i suoi limiti. I campionisonoglieroidaammirare e imitare e negli States, proprio per questo, molte imprese assumonounsaporespeciale.Pertutti si può ricordare Jesse Owens che è l’intoccabile e indimenticabile stella, una magia dello sport con quello straordinario giorno dei giorni, il 25 maggio 1935 ad Ann Arbor con i suoi record e poi alle OlimpiadidiBerlino’36.Uncampione davvero senza tempo e fuori dal tempo. Ci sono vicende indelebili che fanno dello sport americano un punto di riferimento, dai match del pugilato al grande basket della Nba alle sfide nel baseball e nel football americano. Proprio per questo, per gli atleti della vecchia Europa, andare di là dell’oceano è sempre stato un punto d’arrivo. L’Italia con la terra promessa ha

Bargnanièstatoilprimo europeosceltoconiln.1 ChinaglianeiCosmos aprìlastradaaicalciatori
sempre avuto un rapporto speciale. Tanti i paisà che laggiù hanno trovato la gloria. Sul ring il marchio Italia è sempre stato un marchiodoc.Jake LaMotta, iltoro del Bronx, aveva origini italiane con il papà che veniva da Messina e ha scatenato le folle negli anni Quaranta; Rocky Marciano pochi anni dopo è stato il numero uno dei pesi massimi e anche i suoi genitori erano emigranti. Tracce d’Italia, come si vede, nello sport a stelle e strisce nel quale gli azzurri hanno cercato di entrareapienotitoloedaprotagonisti. Nel basket, nello speciale mondo della Nba, il primo italiano ad essere sceso in campo su un parquet di quel dorato mondo è stato Stefano Rusconi. Il centro

azzurro, con la maglia del Phoenix Sun, lo ha fatto il 12 novembredel1995ancheselasuaavventura americana non è stata fortunata: appena 7 le partite giocate, 30 i minuti in campo e appena 8 i punti prima di fare ritorno a Treviso. Nella stessa stagione il grande salto lo ha fatto Enzo Esposito. El Diablo quello stesso anno ha firmato per i Toronto Raptors, la squadra adesso di Mago Bargnani che, in tema di record, è stato il primo europeo ad essere stato scelto con il numero 1 al draft del 2006. Esposito, dicevamo, il 15 novembre del 1995 ha realizzato un record: è stato il primo dei nostri giocatori a segnare un punto - un tiro libero - nella Nba affrontando gli Houston Rocket. Sempre El Diablo è stato il primo azzurro ad essere andato in doppia cifra. Adesso nella Nba i nostri alfieri sono tre: Danilo GallinarieeMarcoBelinellifannocompagnia al Mago Bargnani. Prima di Rusconi e di Esposito negli States, ma non nella Nba, era emigrato Mario Boni. SuperMario era stato squalificato per doping nell’estate del 1994 a cau-

Catarina Pollini in Usa negli anni ’90

sa di una cura ricostituente a base di nandrolone, un anabolizzante. Per giocare, il bomber ha scelto la United States Basketball League coni MemphisFire epoilaContinental Basketball Association con gli Yakima Sun Kings. Il basket al femminile, quello della Wnba, ha visto qualche azzurra protagonista. La prima delle nostre ad essere scelta al draft è stata, anno1997, CatarinaPollini ingaggiata dalle Houston Co-

mets. Dieci anni più tardi, nel 2006, le italiane sono tornate in campo nel campionato professionisticoamericanoconLauraMacchi e Francesca Zara con la magliadelleChicagoSkymentrel’anno successivo è andata Kathrin Ress. Il calcio, o meglio il soccer, ha cercato di attecchire in un territorio dove i giochi di palla amati erano altri. Fuggendo da Roma e dalla sua Lazio nelle ultime giornate del campionato 75-76 seguendo il consiglio della moglie Connie, Giorgio Chinaglia è sbarcato a New York per giocare con i Cosmos di Pelé nel tentativo di far decollare quel campionato. Chinaglia, che si è portato dietro Pino Wilson per contribuire a fare grande la squadra, negli Stati Uniti ha giocato 252 partite e segnato 241 reti. Dopo di loro, presenze per Roberto Bettega che ha tentato l’avventura nel’83 con i Toronto Blizzard e poi, per due stagioni prima di tornare al Milan, Roberto Donadoni che tra il 1996 e il 1997 ha indossato la magliadeiNewYorkMetroStars.
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La chiamata è arrivata a sorpresa, il suo campionato era finito ma le prestazioni di Liddi hanno convinto l’organizzazione a dargli questa chance: 259 di media battuta, 121 punti segnati, 145 valide, 32 doppi, 3 tripli, 30 fuoricampo e 104 punti battuti a casa in 138 partite della Pacific coast league. Numeri che confermano le sue capacità.«Perilbaseball italiano è un momento storico - dice il presidente della Fibs, Riccardo Fraccari - Noi che lo abbiamo visto crescere giorno dopo giorno proviamo una gioia incredibile». La stessa di chi ce l’ha ancora tesserato con la sua società: «Abbiamo sempre investito sui settori giovanili - dice Renato Condò, presidente del Sanremo baseball - è cresciuto con noi ed è la nostra punta di diamante. Merita questo traguardo, ha avuto la capacità e la costanza di emergere, la scelta di andar via sembrava azzardata, invece è entrato nel circuito dei professionisti e ha avuto la bravura di non perdersi». Liddi ha giocato anche con la nazionale. Esordio a 18 anni in Coppa Intercontinentale, poi Europeo e World baseball classic, il mondiale dei professionisti. E proprio la grande lega l’ha scoperto durante una selezione europea, nel 2005. Quando viene in Italia oltre a tornare a Sanremo durante l’inverno Liddi si ferma a Tirrenia (Pisa), nell’accademia federale nata in collaborazione con la Major League. È il baseball italiano che pensa in grande e ha il sogno chefatica a realizzarsi - di diventare un satellite di quello Usa con un campionato in quello stesso stile. Chissà che Liddi non sia di buon auspicio.
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IL GOSSIP

IN
Y TIRO A VOLO, DOPPIO ORO Giornata trionfale per l’Italia quella inaugurale dei Mondiali di tiro a volo a Belgrado. Gli azzurri, impegnati nella fossa olimpica, hanno vinto la medaglia d’oro sia nella prova individuale, con il 34enne carabiniere marchigiano Massimo Fabbrizi, che in quella a squadre. Ed in entrambi i casi è arrivato anche il primato del mondo. Y VUELTA, PETACCHI 2˚ La 16esima tappa della Vuelta di Spagna è stata vinta dall’argentino Juan Josè Haedo. Secondo posto per l’italiano Alessandro Petacchi e terzo per Daniele Bennati. Lo spagnolo della Geox Juan Josè Cobo conserva la maglia rossa di leader della classica generale. Y PIOGGIA SUGLI US OPEN Niente incontri ieri a Flushing Meadows. Dopo quasi tre ore di attesa, con la pioggia che è caduta su New York, gli organizzatori hanno deciso di cancellare tutti

BREVE
del beach soccer nella competizione iridata prima dell’incontro di ieri sera al Franchi. Y SOCRATES IN FIN DI VITA Socrates, ex mediano della Selecao e della Fiorentina, è in terapia intensiva in un ospedale di San Paolo, eil suo stato è considerato ormai gravissimo. Colpito da una forte emorragia interna, Socrates è tenuto in vita con l’aiuto di apparecchi. Y WABARA DENUNCIATA Un gruppo di nove sostenitori della Comense, squadra di pallacanestro femminile, ha presentatouna querela contro Abiola Wabara, la cestista italiana di colore della Geas di Sesto San Giovanni che il 6 aprile scorso, dopo la partita denunciò di essere stata oggetto di insulti razzisti del pubblico e che costò il Daspo a due tifosi. Ora, è arrivata la risposta con la denuncia-querela nei confrontidella giocatrice accusandola di avere alzato due volte il dito medio verso il pubblico, e di avere rivolto insulti ai tifosi.

«Pellegrini e Magnini insieme già da tempo»
ROMA - Luca Marin svela la sua verità sul triangolo amoroso dell’estate. Che lo ha visto coinvolto insieme a Federica Pellegrini e Filippo Magnini. «In realtà questa storia è iniziata a Tenerife lo scorso maggio», spiega dalle pagine di Chi Luca Marin.«Ai tempitra meeFede tutto filava liscio. Lei faceva addirittura progetti di famiglia -diceMarinnell’intervistapubblicata sul giornale in edicola oggi - Convivevamo a Verona nel nostro nido e andavamo d’amore e d’accordo. Ma a Tenerife, dove ci siamo radunati tutti noi nuotatori, è successo qualcosa di diverso. Una sera ho notato uno strano sguardo tra lei e Magnini. Nella mia testa è scattato un dubbio. Le ho fatto una scenata di gelosia, ma lei mi ha rassicurato».

Luca Marin accusa «A Filippo interessa solo il circo mediatico intorno a Federica»
Poi, Marin racconta cos’è successoaShanghai.«Pocoprima di partire per i Mondiali, Federica mi aveva chiesto di lasciarla tranquilla. Purtroppo, ho commesso l’errore di confidarequestonostro momentodi distacco a Filippo. Nel giorno in cui Federica ha vinto i 400 stile libero,sono corsoda leiper parlarle e complimentarmi. Ci siamo ritrovati nella sua stanza ma mi ha detto “Luca, non ti amo più”. Stavo male. Lei mi

Federica Pellegrini è stata fidanzata con Luca Marin e ora si frequenta con Filippo Magnini

parlava, mi chiedeva come raccontareaimedialanostrarottura, ma io non la ascoltavo». Poi Marin conferma che le prime effusioni tra Magnini e Pellegrini ci sono state già in Cina. «La sera in cui Fede e Filipposisonobaciatiinpubblico al bar Rouge di Shanghai c’ero anche io. La rabbia mi ha annebbiato la vista. Gli amici più stretti mi hanno trascinato fuori dal locale di peso. Temo che Federica sia presa sul serio. Le auguro di essere felice. Magnini? No. A lui interessa il circo mediatico che c’è intorno aFederica.Nientealtro».Pronta la replica di Magnini: «A me il gossip non interessa, come pure quello che dice Marin: ciò che provo per Federica lo devo dimostrare solo a lei ogni giorno».
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gli incontri in programma nella giornata di ieri, compresa la sessione serale. Rinviato ad oggi, quindi, anche il match della Pennetta. Y FORLAN, MEA CULPA Forlan ammette le sue colpe per la gaffe sull’esclusione dalle gare di Champions fino a gennaio. Lo ha fatto in un’intervista ad una radio spagnola. «La verità - ha detto - è che non conoscevo il regolamentoUefa emi sonobasato su quello che mi hanno comunicato, nonostante sapessi che l’intenzione dell’Atletico Madrid era quella di vendermi». Y BEACH SOCCER L’Italia approda ai quarti di finale della Coppa del Mondo di Beach Soccer (in programma domani contro El Salvador) che si sta svolgendo a Ravenna e dopo gli applausi arriva un “in bocca al lupo” da Cesare Prandelli. Il ct della Nazionale ha voluto dare il personale sostegno a Massimiliano Esposito, guida degli azzurri

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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LEGGI L’ALLARTCODE PER SAPERNE DI PIÙ

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ABCD MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011 Per la rubrica delle lettere scrivere a “Via del Tritone 152” Email: cronaca@ilmessaggero.it
Il sole sorge alle Tramonta alle La luna sorge alle Cala alle Temperatura min. Max Umidità 6,41 19,38 16,47 01,36 18˚ 28˚ 44%
San Grato di Aosta
Era un presbitero che collaborava con Eustasio, primo vescovo di Aosta. Partecipò alla traslazione ad Agauno di Sant’Innocenzo. Se ne conserva la pietra tombale che indica il giorno della sua deposizione (non della morte) il 7 settembre di un anno imprecisato. Gli si attribuisce l’invenzione (la scoperta) in Palestina del capo di San Giovanni Battista.

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Ma vatte a da’ all’ippica cor cavallo a dondolo Si dice alle persona le cui affermazioni sono palesemente fuori luogo

Viterbo

Rieti

SITUAZIONE Cielo prevalentemente sereno VENTI Deboli da Ovest
Frosinone

ROMA

Latina

MARI Poco mossi

Le verifiche dei Nas ripartiranno da Fisiopatologia. Il Codacons: i primi contagi risalgono al 2005

Tbc, ispezioni in tutto il Gemelli Concerti e mostre
La Procura: misure di sicurezza insufficienti, servono altri sopralluoghi per l’11 settembre
Adesso i carabinieri del Nas dovranno controllare anche gli altri reparti del Policlinico Gemelli. I pm, titolari del fascicolo per epidemia colposa e omissione di atti d’ufficio sul contagio di tbc all’ospedale, vogliono verificare se anche altri dipendenti, come l’infermiera di Neonatologia che a luglio ha scoperto di essere ammalata, siano venuti a contatto con il virus. Il sospetto è che la carenza dei controlli possa riservare altre amare sorprese. Soprattutto in seguito al fatto che la donna fosse già risultata positiva al test nel 2004 e che non fosse sottoposta a screening continui nonostante provenisse da un reparto a rischio: fisiopatologia respiratoria. E mentre il Codacons denuncia che i primi contagi sarebbero avvenuti nel 2005, la procura affida una maxi perizia per stabilire le modalità della diffusione del virus e se il primo bambino ammalato abbia contratto la tubercolosi al Gemelli.
Errante all’interno

Stipendid’oroaTorVergata chiestorinvioagiudizio perMarrazzoeFinazziAgrò
Stipendi d’oro: chiesto il rinvio a giudizio per l’ex rettore del policlinico Tor Vergata, Alessandro Finazzi Agrò, e per Piero Marrazzo, che è stato presidente della fondazione del policlinico. Nella vicenda sono coinvolti anche l’attuale direttore generale, il direttore amministrativo e il direttore sanitario. La procura contesta agli indagatidi essersi aumentati gli stipendi firmando dei contratti irregolari, violando in questo modo il regolamento che impone tetti massimi retributivi. La manovra sarebbe stata resa possibile grazie all’approvazione dell’ex rettore e di Marrazzo. Secondo la Procura l’ex governatore della Regione e l’ex rettore erano consapevoli della violazione. Per l’accusa il direttore generale Enrico Bollero, avrebbe visto aumentare il suo stipendio di 206.000 euro all’anno. Il direttore generale si difende e dice: «Ho estrema fiducia nella correttezza del giudizio della magistratura».
Pacelli all’interno

Le Torri gemelle colpite l’11 settembre 2001

Scioperi e cortei, Capitale in tilt
Manfroni e Migliozzi all’interno

Musica, film e foto: da sabato tre giorni di eventi per ricordare la tragedia dell’11 settembre. Questo il programma messo in calendario alla centrale Montemartini e al Parco della Musica per onorare le vittime dieci anni dopo la strage delle Twin Towers.
Gasponi all’interno

Ragazzoucciso oraspunta lapistadelladroga
L’uccisione di Edoardo Sforna, il diciottenne ferito a morte il 23 agosto scorso davanti a una pizzeria di Morena, nella periferia sud, potrebbe avere un qualche legame con il mondo degli spacciatori di droga. La Procura di Roma, pur non gettando apertamente ombre sulla figura della vittima, lascia intuire che il ragazzo potrebbe aver conosciuto piccoli malviventi della zona e aver commesso un errore che gli è costato la vita. Da giorni gli investigatori stavano fornendo, sotto traccia, un’immagine diversa di Sforna. Dodo, volontario della Croce Rossa, studente modello, non aveva precedenti di alcun tipo e l’omicidio ha scosso la città proprio per l’apparente innocenza della vittima. Ora, dopo settimane di silenzio, gli inquirenti lasciano intravedere un profilo differente del giovane. Il delitto di Morena è il 27˚ dall’inizio dell’anno. La media non è più alta che in passato. La novità del 2011 è che ben nove delitti (su sette indaga la polizia, su due i carabinieri) non sono ancora statirisolti. Tanto che il Sindaco Alemanno giorni fa ha chiesto spiegazioni e risposte al Ministro dell’Interno.
Lippera all’interno

Stop alle autorizzazioni nel centro storico, sviluppo nell’area tra la Salaria e l’Aurelia

GIORNO E NOTTE

Negozi,un tettoallenuove licenze
Ecco il piano del commercio: città divisa in quattro quadranti
No a nuove licenze nel centro storico, tetti massimi per gli altri quadranti della città, divisi a seconda della densità di negozi. Il piano del commercio di Roma, che sarà approvato in giunta entro fine mese, si propone di «riequilibrare la presenza di negozi in città, rilanciare i centri commerciali naturali, tutelare le zone di pregio». Per ogni zona della città, quindi, si mette un tetto alla possibilità di aprire nuove strutture: un vero e proprio piano regolatore del settore. «Si tratta di uno strumento che la città attendeva da dieci anni», spiega Davide Bordoni. Una volta licenziato dalla giunta, il piano passerà all’esame dei Municipi. L’obiettivo dell’amministrazione e di portarlo in consiglio comunale, per l’approvazione definitiva, entro la fine dell’anno.
Rossi all’interno

IL REPORTAGE

Califano e Manuela Arcuri in discoteca

I capolavori nascosti a Villa Borghese
di CLAUDIO MARINCOLA

La seconda estate delle discoteche all’aperto
Lazzari all’interno

Si scendono 20 gradini e si resta senza fiato. Allineate in ordine sparso una sessantina di statue. Un ermafrodito ricomposto, il bassorilievo di un sarcofago, un gigantesco Esculapio, un Apollo con la testa staccata, due leoni appena rientrati da un prestito museale. Opere salvate in extremis, più volte oggetto di danneggiamenti e mutilazioni. Mostrarle sarà anche una forma di risarcimento, una passerella meritata, sia pure a un secolo di distanza. Una visita ai tesori nascosti nei depositi dove sono custoditi «i numeri 1», i capolavori conservati nei magazzini al riparo dei vandali e delle intemperie. Sarà possibile già dal prossimo anno al Museo Canonica.
Il vecchio tritone della fontana del Moro Articolo all’interno

ROMANI A VENEZIA

Le squadre degli scrittori e dei cineasti

Scrittori e cineasti sfida sul campo di calcio
Quaglia all’interno

di GERMANA CONSALVI

che mi’ moje prende sempre tutto alla lettera», disse Guido all’amico Dino. «In che senso?». Guido, allora, raccontò dell’ultima lite con la moglie Carla. «Lanotte porta consiglio, dormiamoci su», aveva proposto Guido a Carla dopo un vivace diverbio. A nessuno dei due piaceva battibeccare, solo che lui avrebbe voluto tagliar corto e finirla con la frase: «Ti chiedo scusa». Lei invece considerava quella frase una furba scorciatoia per evitare di chiarirsi e voleva costringerlo a parlare, a discutere. A lui la notte portava sonno, a lei tensione. Così decisero di non parlarsi. Lei

«È

Senso letterale
trovò un biglietto sul cuscino e per un attimo sperò in un messaggio amoroso. Poi, però, lo lesse: «Domani me devo arza’ presto, svejame alle quattro». Carla lo accontentò. La mattina dopo Guido si alzò alle 8.30. Era furioso, ma non potè prendersela con Carla. Lei infatti gli aveva lasciato un bel bigliettino rosa con una scritta grande così: «So’ le quattro, te devi arza’!». «Hai capito ’sta scema, è che lei prende tutto alla lettera, mannag-

gia!», sbottò Guido. L’amico Dino rideva. Rideva e non si fermava più. Tanto che Guido a un certo punto gli chiese: «Beh, che te pija? Che c’è da ride così tanto? Mi’ moje è fatta così, prende tutto alla lettera!». Dino annuì ridendo: «’Nfatti. Stamattina tu’ moje Carla stava ar mare, dentro l’acqua, quanno je s’è avvicinato un tipo. E lei j’ha dato ’na risposta che conferma quello che dici te: prende tutto alla lettera». Guido: «Perché, lui che j’ha chiesto?». Dino: «Carla stava dentro l’acqua, come te dicevo, e lui j’ha chiesto: signo’, che se tocca?». Guido: «E lei, come ha reaggito?». Dino, ridendo: «Lei j’ha detto: no, oggi nun se tocca, ce sta mi’ marito!».
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CRONACA DI ROMA

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

LA PROTESTA Centro paralizzato. Monumenti chiusi. Uova e vernice contro sedi istituzionali

Sciopero Cgil, cortei e sit-in la Capitale si ferma per un giorno
Stop a metro e bus, traffico in tilt. A Fiumicino cancellati cento voli
di GIOVANNI MANFRONI

La protesta dei manifestanti, la rabbia di residenti e commercianti, l’esasperazione degli automobilisti. Ingredienti che sono bastati per generare il caos a Roma mentre ieri mattina sfilavano i due cortei, Cigl e Usb, che hanno paralizzato il centro con inevitabili ripercussioni sulla mobilità della Capitale. Il tutto condito dallo stop dei mezzi pubblici iniziato alle 9 e terminato alle 17 con un lento ritorno alla normalità. Pesanti disagi anche a Fiumicino e Ciampino. Un sit in con tende è stato allestito in piazza Navona, fino a notte fonda. Traffico in tilt e lancio di uova. Già prima delle 9.30, orario di partenza del corteo Cgil da piazza dei Cinquecento (il percorso si è poi snodato fino al Colosseo), intorno alla stazione Termini i primi ingorghi nonostante l’imponente spiegamento di agenti da parte della polizia municipale. Chiusure a singhiozzo durante il percorso, con le auto che si sono incolonnate in alcuni punti sensibili come largo Brancaccio e via Merulana e nei pressi di via San Gregorio. Lì si è creato un muro di auto già intorno alle 11, quando il comizio doveva ancora incominciare, con una lunga fila di auto provenienti dalla Colombo e da viale Aventino che hanno paralizzato via dei Cerchi e Lungotevere. Disagi anche per l’altro corteo (partito da largo Corrado Ricci e arrivato a piazza Navona) che ha

Il traffico è andato in tilt già durante la mattinata, quando è partito il corteo della Cgil da piazza dei Cinquecento
In tanti alle fermate hanno aspettato inutilmente i mezzi pubblici, bloccati nelle rimesse da sciopero dei trasporti e caos traffico

La rabbia di residenti e commercianti «Basta manifestazioni nelle stesse strade»
praticamente isolato il rione Monti. Momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti ha lanciato fumogeni, petardi, vernice e uova contro il Dipartimento della Funzione Pubblica della presidenza del Consiglio in corso Vittorio Emanuele e contro la sede dell’Abi in piazza del Gesù. La rabbia di residenti e commercianti. «In piena crisi ci bloccano il lavoro per ore», si sfoga Mirella Titianu, commessa di un negozio di via Cavour. «Si manifesta sempre nelel stesse strade, così si azzera la nostra attività», è la denuncia di Serena Angi. Vanda Rizzo abita a pochi passi da via Merulana e anche se ammette «che va rispettato il diritto di manifestare», sogna che un giorno «si decida di spostare i cortei in zone che non blocchino gli abitanti che non possono nemmeno prendere la macchina». Furiosi gli automobilisti: «Assurdo, sto girando da ore», dice Nicola Pietrangelo, «Non riuscirò a fare le consegne», spiega il trasportatore Hristo Bosolov. Il blocco dei trasporti. Il trasporto pubblico è tornato regolare soltanto alle 17, come informato dall’Agenzia per la Mobilità: per i romani che usano i mezzi pubblici è stata una giornata di passione. Chiusa la metro così come la Roma-Lido e la Roma-Viterbo, con grandi disagi soprattutto per i pendolari. Secondo

Lunghe file si sono formate davanti ai banchi check-in dell’aeroporto di Fiumicino: al Leonardo da Vinci sono stati cancellati in totale cento voli

Il sindacato di base Usb ha organizzato una tendopoli in piazza Navona, dopo la fine del corteo, rimasta sul posto per tutta la notte

quanto rilevato da Atac l’adesione allo sciopero, alle 12, era del 50 per cento; per quanto riguarda Roma Tpl, società che gestisce le linee periferiche cittadine, l’adesione alle 15,30 è stata del 22 per cento. Secondo la Filt Cigl, invece, lo stop ha riguardato il 70 per cento di autobus e tram. A tutto ciò bisogna aggiungere le 48 linee soppresse o deviate a causa del passaggio dei due cortei. Caos negli aeroporti. File interminabili davanti ai banchi check-in del Leonardo da Vinci. Passeggeri inferociti si sono visti cancellare oltre cento voli tra arrivi e partenze oltre a numerosi ritardi. L’Alitalia, nonostante la soppressione di una sessantina di voli, ha contenuto i disagi predisponendo dei desk informativi e già il giorno prima dello sciopero aveva ricontattato tutti i passeggeri che sono poi stati reindirizzati su altri voli. Decolli soppressi anche da Lufthansa British Airways, Swiss, Aer Lingus e Iberia. Ventonove i voli cancellati nello scalo di Ciampino: 25 della compagnia Ryanair e 4 della Easy Jet. La delusione dei turisti. «Chiuso per sciopero». Questo hanno trovato scritto gli ignari turisti su i principali monumenti di Roma come il Colosseo e i Fori Imperiali. «E ora come faccio?», si domandava disperata una turista americana che oggi tornerà negli Stati Uniti davanti al cancello chiuso che porta al Palatino.
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Enellescuolesaltati gli esami di riparazione
Esami di riparazione rinviati, lezioni saltate, segreterie semi vuote e cento asili nido chiusi. Ieri lo sciopero generale della Cgil e quello dei sindacati di base ha mandato in tilt molte scuole. In quelle superiori è stato necessario rinviare in diversi casi le prove scritte e orali dei ragazzi che devono recuperare una insufficienza che a Roma sono 34mila. Al liceo scientifico Talete gli esami di riparazione sono stati spostati a oggi perché la metà dei docenti ieri ha scioperato. E in segreteria c’erano appena 2 persone su 8. L’adesione alla protesta è stata massiccia. Al Tasso sono saltati gli esami di idoneità dei ragazzi che hanno fatto un anno o più all’estero e vogliono reinserirsi nella scuola italiana. Ci sono stati anche diversi buchi durante le lezioni visto che il liceo ha anticipato l’apertura. Allo scientifico Morgagni niente prove di riparazione ieri, si faranno tutte oggi con un tour de force per docenti e studenti. Tutto regolare, invece, al liceo Newton. Nei nidi comunali (un centinaio quelli rimasti chiusi) sono invece mancate molte educatrici che ieri sono scese in piazza con l’Usb o con la Cgil in differenti manifestazioni dopo che la regione ha innalzato il rapporto bimbi-personale da 1 a 6 a 1 a 7. «C’è stata una grande presenza delle educatrici nel corteo romano che è andata oltre i nostri iscritti», conferma Fabio Moscovini della Fp Cgil «la metà dei nidi è rimasta chiusa e gli altri sono rimasti aperti con difficoltà. C’è stato un po’ di disagio ma era inevitabile, stiamo protestando a difesa dei bambini e della loro sicurezza, oltre che dei lavoratori».
A.Mig.
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Cento asili nido sono rimasti chiusi per l’assenza delle educatrici

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CRONACA DI ROMA

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

IL CASO Tra gli indagati anche il direttore generale: «Ho fiducia nella magistratura»

Tor Vergata, rischio processo per l’ex rettore e Marrazzo
Stipendid’oroecontrattiirregolarialPoliclinico.L’accusa:abusod’ufficio
di VALERIA PACELLI

Dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto l’Umberto I, anche alcuni dirigenti del policlinico Tor Vergata sono finiti nel mirino degli inquirenti, il pm Roberto Felici ha chiesto il rinvio a giudizio, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio, per Piero Marrazzo, in passato presidente della Fondazione del Policlinico, per l’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò, per l’attuale direttore generale Enrico Bollero, per il direttore amministrativo Mauro Pirazzoli e per il direttore sanitario Isabella Mastrobuono. La procura contestaloro di aver aumentato i propri stipendi, firmando dei contratti irregolari, violando in questo modo il regolamento che impone tetti massimi retributivi. Una manovra resa possibile, secondo le indagine, grazie anche all’approvazione dell’ex rettore Alessandro Finazzi Agrò e di Piero Marrazzo. In quegli anni, infatti, la Regione Lazio aveva, con l’università, un controllo congiunto sul Ptv attraverso una Fondazione, guidata dall’ex governatore. Per quanto riguarda in particolare la posizione di Enrico Bollero, attuale direttore generale, l’indagato avrebbe visto il suo stipendio aumentare di circa 52 mila euro, riuscendo a guadagnare in un anno 206 mila euro. Una somma nettamente superiore rispetto a quanto previsto dal decreto del Presidente del consiglio di amministrazione numero 502/95, che fissa un limite di circa 154 mila euro l’anno. Il direttore generale, dal canto suo, precisa che «quello del policlinico di Tor Vergata è uno stato giuridico diverso e non omologabile all’Azienda ospedaliera universitaria come è l’Umberto I». «Il nostro stato giuridico - sottolinea - è quello di una fondazione. Si tratta di una sperimentazione gestionale. Sono due situazioni non associabili tra loro. Comunque, ho estrema fiducia nella correttezza del giudizio della magistratura che potrà distinguere bene le due situazioni». Secondo il pm, poi, l’ex governatore della Regione Lazio, e l’ex rettore erano consapevoli della violazione. Piero Marrazzo nel 2008, come si legge nel capo d’imputazione, «nello svolgimento delle sue funzioni di presidente della Fondazione policlinico Tor Vergata intenzionalmente procurava al Bollero un ingiusto vantaggio patrimoniale di rilevante entità con corrispondente grave danno per la Fondazione e per la Regione Lazio, in quanto, stipulava con Bollero un contratto di prestazione d’opera professionale avente a oggetto l’incarico di

L’ex rettore di Tor Vergata, Finazzi Agrò

direttore generale della suddetta fondazione per una durata di cinque anni con trattamento economico annuo superiore di 51.642 euro a quello previsto, e cioè un compenso annuo di 206.580 euro, anziché 154.937 e un incremento sino al 30 per cento anziché 20 per cento per il conseguimento dei risultati di gestione e degli obiettivi». Lo stesso contratto, tre anni prima, era stato già accordato da Alessandro Finazzi Agrò, che è rimasto a gestire l’ateneo fino al 2008. Ma Enrico Bollero non è l’unico indagato, altre cariche interne al Policlinico avrebbe avuto stipendi maggiorati. Come l’attuale direttore amministrativo. «Bollero - si legge nell’atto di chiusura delle indagini nello svolgimento delle sue funzioni di direttore generale stipulava con Pirazzo-

Qui a destra l’entrata principale del policlinico universitario di Tor Vergata

Ifatti risalgono al 2008. La Procura: non rispettati i tetti massimi retributivi

li due contratti di prestazione d’opera professionale avente a oggetto l’incarico di direttore amministrativo del policlinico prima e della fondazione poi, per una durata di cinque anni con un trattamento economico superiore di 41.314 euro» rispetto a quello previsto per legge. «E cioè – continua il pm – un compenso annuo di 165.264 euro, anziché 123.949». Identici vantaggi sono stati offerti anche al direttore sanitario Isabella Mastrobuoni che avrebbe firmato due contratti, uno nel maggio del 2005, l’altro ad agosto del 2008. A tutti è stato contestato il reato di abuso d’ufficio, ma sarà il gip a decidere nei prossimi mesi se dovranno andare a processo.
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Evasione,il15novembre primaudienza perCesarePambianchi
È stata fissata per il 15 novembre prossimo la prima udienza del processo a carico del presidente di Confcommercio, Cesare Pambianchi. Con lui a processo andranno anche altre sette persone coinvolte nella stessa vicenda, tra gli altri indagati anche il suo ex socio nello studio di commercialisti, Carlo Mazzieri. Pambianchi è indagato nell’ambito di un’inchiesta che riguarda una maxi evasione fiscale da 600 milioni di euro messa in atto con il trasferimento all’estero di società in stato pre-fallimentare. Il gip del tribunale di Roma, Giovanni De Donato, ha quindi accolto la richiesta di giudizio immediato che era stata avanzata dalla Procura di Roma. Secondo quanto sostiene l’accusa, il presidente uscente di Confcommercio per agevolare le attività illecite di alcuni gruppi imprenditoriali avrebbe incassato in nero compensi che ammonterebbero ad alcuni milioni di euro. La Confcommercio si riunirà a ottobre in assemblea per eleggere il nuovo presidente.

I vigili del fuoco mentre soccorrono uno degli intossicati (Foto IPPOLITI)

Migliorano invece le condizioni di salute del quarto ferito

Intossicatidaigas,gravissimounodeglioperai
Ancorainprognosiriservataglialtriduecolleghi:stavanopulendounapiscinaaLavinio
di ANTONELLA MOSCA

«Quei quattro operai moribondi sul fondo della vasca della piscina non potrò mai dimenticarli. E così l’angoscia di non poter fare nulla se non attendere i soccorsi». Luigi Guaiana è il commerciante arrivato per primo al Tennis club Lavinio dove quattro operai di Anzio sono stati l’altro ieri a un soffio dalla morte. Sono infatti ancora gravissime soprattutto le condizioni di uno dei quattro intossicati dalle esalazioni di anidride solforosa dopo essere scesi nella vasca di decantazione della piscina del Tennis Club Lavinio. Si tratta di Pietro Pistilli, 40 anni, che è rimasto esposto più a lungo al gas micidiale che gli ha causato un edema polmonare: è ricoverato all’ospedale San Camillo. Grave anche la situazione di Gianluca Moretti, 31 anni, ricoverato al policlinico Umberto I, e Silvano Colaceci, 41, al Gemelli. Migliorano invece le condizioni del quarantenne Massimiliano Martinelli: lascerà presto il reparto di Rianimazio-

ne degli Ospedali Riuniti Anzio–Nettuno. Le notizie dagli ospedali si intrecciano con i primi elementi dell’inchiesta aperta dalla Procura di Velletri e affidate agli investigatori del commissariato di Anzio. In campo anche gli ispettori del lavoro dell’Asl RmH. Per ora è confermata la prima ricostruzione della vicenda. Colaceci e Pistilli si sono calati per primi nella piccola vasca profonda solo un metro e mezzo, gli altri due sono scesi per aiutarli e sono caduti riversi su di loro. Un quinto operaio ha avuto invece la prontezza di correre fuori dal «pallone» di copertura della piscina per chiedere aiuto. Una lucidità che ha salvato la vita agli altri, dato che il capannone è un po’ isolato e difficilmente qualcuno si sarebbe potuto accorgere di quanto stava accadendo. «Quando li abbiamo recuperati – dice uno dei capisquadra dei vigili del fuoco di Anzio – avevano l’addome gonfio, erano privi di sensi e il respiro era affannoso,

segno di una forte sofferenza polmonare». Il pm Antonio Verdi della Procura di Velletri, che lunedì ha effettuato un sopralluogo al capannone, non ha ancora ipotizzato reati o destinatari di comunicazioni giudiziarie: attenderà probabilmenteleprimeperizie, comprese quelle dei medici che hanno in cura i quattro operai. «I nostri equipaggi hanno intubato i quattro operai sul posto – spiega la dottoressa Anna Maria Marese, dell’Ares 118 Lazio – data la gravissima emergenza. Abbiamo utilizzato tre elicotteri per soccorrere tutti nei tempi più rapidi possibili».

Intitolatouncampodacalcio agiovanimortiinunincidente
«In ricordo di Simone, Gianmarco e Giorgio. Sempre con noi». Recita così la targa commemorativa apposta sull’ingresso del campo di calcetto dell’oratorio della chiesa di San Giuda ai Cessati Spiriti, all’Appio Claudio, intitolato ieri sera dal sindaco Gianni Alemanno ai tre ragazzi del quartiere morti il 4 settembre dell’anno scorso in un incidente stradale a Vermicino. Insiemeal sindaco, allacerimonia in omaggio ai due 18enni e al 19enne scomparsi, i loro familiari, monsignor Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare del settore Roma Est, il parroco don Attilio, l’assessore alla scuola Gianluigi De Paolo, il delegato allo sport Alessandro Cochi e il consigliere capitolino del Pdl Giordano Tredicine. Palloncini bianchi nel cielo hanno ricordato i tre ragazzi morti prematuramente. Ad uno di questi è stato attaccata una lettera a loro dedicata scritta da un amico comune.

Gliinquirenti non hanno ancora formulato ipotesi direato

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CRONACA 33 DI ROMA 33

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L’INCHIESTA L’ospedale:aspettiamoilpareredeiconsulenti.Polverini:lamagistraturafaràchiarezza

Tbc,prevenzionenonrispettata controlliancheinaltrireparti
LaProcura:nuovisopralluoghi.IlCodacons:contagigiànel2005
di VALENTINA ERRANTE

Leverifiche deiNas partiranno da Fisiopatologia

Non solo il reparto di Neonatologia del Policlinico Gemelli, adesso i carabinieri del Nas estenderanno controlli e verifiche anche alle altre corsie dell’Ospedale. Perché se le misure di sicurezza adottate dal Gemelli sono risultate insufficienti per l’infermiera di Neonatologia, che lo scorso 28 luglio ha scoperto di essere affetta da tubercolosi, ma già nel 2004 era risultata positiva al test, ci potrebbero essere altri casi all’interno dell’ospedale. Soprattutto alla luce del fatto che la donna, ancora ricoverata allo Spallanzani, aveva lavorato in passato nel reparto di Fisiopatologia respiratoria, proprio tra pazienti affetti da infezioni polmonari. Così anche altri dipendenti dell’ospedale potrebbero essere entrati in contatto con la tbc e non saperlo. Sono questi i nuovi passi dell’inchiesta sul contagio in corsia, partendo dalla conclusione che l’infermiera di un reparto a rischio non fosse sottoposta ad adeguati controlli, neppure prima di essere trasferita a Neonatologia. Il procuratore aggiunto Leonardo Frisani e il pm Alberto Pioletti, titolari delfascicolo sulcontagio di tbc che ha finora coinvolto 122 bambini nati nell’ospedale, hanno così deciso di estendere i controlli. La linea difensiva, secondo la quale l’infermiera della nursery potesse risultare positiva al test da anni soltanto in seguito a un vaccino, non ha convinto gli inquirenti. I pm hanno anche affidato una maxi consulenza per accertare se ci sia un nesso tra la malattia della donna e quella di una piccola paziente, nata al Gemelli e ammalata della stessa patologia dell’infermiera. La piccola è stata dimessa ieri dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Sarebbe il primo ammalato. Gli altri 122 neonati sono risultati soltanto positivi al test. Gli inquirenti, che hanno ipotizzato il reato di epidemia colposa e l’omissione di atti d’ufficio, puntano a chiarire il ruolo dei responsabili dell’ospedale. Tra i «quesiti» che il procuratore aggiunto Leonardo Frisani ha chiesto al team di esperti se «la positività alla tbc equivalga alla malattia» e «se c’è un nesso di causalità tra la malattia della donna e quella dell’unica bambina risultata ammalata». I consulenti dovranno anche chiarire se siano «state adottate idonee terapie a scongiurare il contagio» e «se siano stati effettuati controlli idonei». Ma anche «se la signora si sia ammalata per il contatto con il marito (affetto da tbc nel 2004 ndr) o con altri soggetti». Per la perizia gli inquirenti hanno dato un margine di sessanta giorni, ma in tempi brevi a piazzale Clodio dovrebbe

Qui accanto, un’infermiera dentro la nursery mentre accudisce un neonato

A destra, l’ingresso del policlinico Agostino Gemelli dove sono scoppiati i casi di Tbc

arrivare una relazione preliminare. Intanto il Codacons lancia nuove accuse e il sospetto che i primi contagi possano in corsia essere avvenuti già nel 2005. L’associazione per i diritti dei consumatori

sollecita la Regione ad andare a ritroso coni controllisui piccoli pazienti, annunciando anche rivelazioni choc nelle prossime ore. Sulla decisione dei pm è invece inter-

venuto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «La procura farà chiarezza - ha commentato - ciascuno, in questo momento, ha il dovere di fare tutti gli approfondimenti che ritiene utili. Per dare certezze sulla salute dei bambini è anche necessario capire fino in fondo come sia potuto accadere. Speriamo che tutti questi elementi diano la risposta che tutti cerchiamo». Anche l’avvocato del Policlinico Gemelli, Gaetano Scalise, ha accolto positivamente l’iniziativa della Procura: «Vista la complessità del caso - ha dichiarato Scalise in riferimento alla perizia - è un’opportuna decisione, un modo di muoversi prudente e i risultati potranno essere valutati insieme».
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Gliinfermieri: vogliamo piùesamiperiodici
«La nostra collega è vittima incolpevole di quanto accaduto al Policlinico Gemelli». Così, il presidente del Collegio Ipasvi (infermieri professionali) di Roma, Gennaro Rocco, interpreta «lo sdegno degli infermieri romani per quanto sta accadendo alla collega del Gemelli per la nota vicenda dell’infezione tubercolare. Perciò ribadisce con fermezza il duplice sentimento di solidarietà umana e di vicinanza dell’intera comunità infermieristica per i bambini coinvolti e le loro famiglie e per l’infermiera del Gemelli». Ilpresidentedell’ordine degli infermieri sottolinea come «il rischio di contrarre svariate patologie, anche gravi, è strettamente connessoalleattivitàsanitarie in generale ed a quella infermieristica in particolare e proprio per questo, gli operatori esposti a tale rischio meriterebbero di essere supportati e sostenuti nelloro sacrificioquotidiano.Chiediamoquindi più controlli periodici». La possibilità di contrarre un’infezione è un rischio del mestiere per tutti i 900 mila operatorisanitariitaliani, e in particolare per chirurghi e infermieri, i più esposti alla possibilità di venire a contatto con sangue infetto come epatiti e Hiv. Ogni anno negli ospedali vengono notificate circa 26.000 punture o tagli, circa 13 ogni 100 posti letto. Numeri che non danno però l’esatta dimensione del fenomeno, visto che solo il 44% delle punture e il 15% dei tagli vengono denunciati ufficialmente. Mentre si stima che in realtà se ne verifichino almeno 96.000: di questi, il 65% coinvolge aghi cavi, con la possibilità di trasmettere più di 40 patogeni potenzialmente pericolosi. Sono i dati del network Siroh (Studio italiano rischio occupazionale da Hiv e da altri patogeni a trasmissione ematica), coordinato dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani.

Aiuti:nessunrischio,ibimbi possonofrequentarel’asilo
«Non ci sono attualmente problemi per l’accettazione negli asili nido dei bambini nati tra gennaio e luglio 2011 presso il Policlinico Gemelli, sia per quelli risultati positivi sia per quelli risultati negativi nell’accertamento al test per l’infezione tubercolare latente». A dichiararlo in una nota congiunta i presidenti delle Commissioni Politiche sanitarie, Fernando Aiuti, e Politiche scolastiche, Roberto Angelini, «dopo aver consultato per il problema dell’infezione tubercolare a Roma gli esperti: Ferdinando Dianzani e Gaetano Maria Fara, dell’Università Sapienza, Paolo Rossi di Tor Vergata e ospedale pediatrico Bambino Gesù, e il vicedirettore sanitario del Bambino Gesù, Marta Ciofi degli Atti». «Ulteriori iniziative in merito - spiega il vice sindaco Sveva Belviso, che ha preso parte alla riunione - potranno essere prese nei prossimi giorni, per la parte di competenza, dall’Amministrazione Capitolina e dalle Commissioni Politiche sanitarie e Politiche scolastiche». L’assessore alla Famiglia, Gianluigi DePalo, sottolinea: «Sul caso Tbc mi sento di tranquillizzare le famiglie, perché secondo gli esperti della Commissione Congiunta non ci sono ragioni per non frequentare gli asili nido di Roma». Inoltre, «il regolamento comunale aggiunge De Palo - specifica che eventuali controlli al personale addetto ai nidi spettano alle Asl. Non per questo, tuttavia, il Comune sottovaluta il problema. Anzi, l’Amministrazione, attraverso il lavoro delle due Commissioni presiedute dal Professore Aiuti e dal Presidente Angelini, sta monitorando la situazione. Ovviamente siamo pronti a recepire qualunque indicazione operativa in merito ad eventuali azioni da intraprendere per la profilassi e la prevenzione. Ma sono stato rassicurato sul fatto che non ci sono casi di Tbc tra gli operatori e i bambini risultati positivi non sono in alcun modo contagiosi».

Torna a casa la bambina curata al Bambino Gesù
È tornata a casa ieri, sta quindi bene, la piccola nata a marzo al policlinico Gemelli e ricoverata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù per un’infezione da Tbc. La sua vicenda aveva fatto scattare a luglio l’indagine epidemiologica che ha portato alla scoperta del caso dell’infermiera malata di tubercolosi nel nido del policlinico universitario. La bambina, l’unica finora ad avere sviluppato la malattia, era in cura nell’ospedale Bambino Gesù dai primi di luglio, dove era arrivata per controlli, vista la preoccupazione dei genitori che segnalavano una sua scarsa crescita. Serena è nata il 22 marzo al Gemelli e nei primi giorni di vita le sue condizioni di salute erano buone. A un mese dalla nascita la piccola però ha contratto la varicella. La malattia venne superata senza problemi ma la crescita non era regolare. Mamma e papà (genitori di altri due bambini di 2 e 4 anni) si insospettirono perché rispetto l’esperienza maturata con gli altri figli c’era qualcosa che non andava per il verso giusto. «La pediatra di fiducia ci tranquillizzava dicendoci che ci sono bambini che crescono di più e altri di meno. Per la dottoressa non c’era nulla di cui allarmarsi», ha raccontato il papà. Ma entrambi i genitori però non erano convinti e dopo un paio di mesi di dubbi decisero di ricorrere ai pediatri del Bambino Gesù di Palidoro, la sede più vicina a casa loro. Ora finalmente è stata curata ed è tornata nella sua casa circondata dall’amore dei suoi fratellini.

Il presidente Rocco: siamo i primi esposti alle malattie

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CRONACA 35 DI ROMA 35

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L’AGGUATO EdoardoSforna,volontariodella CroceRossa,fuuccisodavanti allapizzeriadovelavorava

Morena, l’ombra della droga dietro l’omicidio di Dodo
La Procura indaga sui rapporti con alcuni spacciatori
di LUCA LIPPERA

Si fa strada la parola «droga» nelle indagini sulla misteriosa uccisione di Edoardo Sforna a Morena. Secondo indiscrezioni che arrivano dalla Procura e dai carabinieri, la fine del diciottenne, ferito a morte con un colpo di pistola lo scorso 23 agosto, potrebbe essere legata in qualche misura al mondo dello spaccio di stupefacenti. Gli investigatori, dicendo e non dicendo, non mettono ancora in dubbio la figura della vittima K Sforna era un volontario della Croce Rossa, non aveva precedenti e veniva da una famiglia senza una macchia che sia una K ma fanno capire che il ragazzo potrebbe aver conosciuto piccoli pregiudicati di zona commettendo un qualche errore costatogli la vita. L’ipotesi, già circolata nelle prime ore dopo l’omicidio, è stata rilanciata ieri dall’agenzia Ansa secondo la quale «non è chiaro se anche il ragazzo avesse un ruolo in questi traffici». Un ufficiale dei carabinieri, giorni fa, ha detto K con tutta la prudenza del caso K che Sforna, di Morena, X Municipio, «potrebbe non essere stato il ragazzo assolutamente senza macchia che sembrava a tutti i conoscenti». «Questo K ha aggiunto K non significa che fosse un malvivente. Ma potrebbe aver avuto qualche rapporto pericoloso, conosciuto persone di un certo tipo e commesso uno sbaglio».

L’ufficio postale di via Beata Vergine del Carmelo rapinato lunedì pomeriggio

Impiegatapostale inostaggio rapinatiquarantottomila euro
di MARCO DE RISI

Qui sopra, Edoardo Sforna, la vittima a sinistra, i carabinieri durante il sopralluogo alla pizzeria

Edoardo Sforna, bagnino nella piscina comunale di Ciampino, studente modello, un figlio (figlio unico) che non aveva mai dato pensieri in famiglia, è stato ucciso davanti alla pizzeria dove si era trovato un lavoretto estivo da fattorino. Un proiettile al cuore sparato da un giovanepoifuggito conun complice su uno scooter. Gli inquirenti, fin dall’inizio, hanno fatto capire cosa pensavano: non si uccide così né per errore né per una cosa da nulla. Ma lasciar aleggiareombre sulla figuradella vittima, oltre ad essere un

Pergli investigatori lavittimafrequentava piccolicriminali delquartiere

modo di spiegare un’ipotesi investigativa, potrebbe essere anche il tentativo di allentare la pressione su un delitto che ha scosso la città e che tuttora non ha un colpevole. Dall’inizio dell’anno, a Roma e nell’hinterland, sono stati commessi ventisette omicidi. La media non è più alta di quella degli anni precedenti e resta di gran lunga inferiore a quella di altre città europee. La novità del 2011 è che in nove casi K su sette di questi indaga la Squadra Mobile della polizia, su due i carabinieri K la magistratura e le forze dell’ordine non hanno ancora trovato gli assassini. Si tratta di quasi tutti i delitti, cosa denunciata più volte dal Sindaco Alemanno, in cui si intravede la mano della malavita. Come se gli

investigatori non avessero più quel controllo del territorio e quegli informatori che hanno permesso in passato di risolvere tanti casi. L’uccisione di Sforna, il classico ragazzo apparentemente d’oro, ha fatto esplodere la polemica e traboccare il vaso del malumore. Tanto che il Sindaco di Roma ha visto ancheil ministro dell’Interno, Roberto Maroni, chiedendo spiegazioni. Ora spunta la pista della droga, con gli investigatori che parlano di contesto e ambiti legati allo spaccio. Lo scooter con cui sono scappati gli assassini è stato ritrovato bruciato. Gli specialisti del Ris dei carabinieri però sperano ancora di trovare qualche traccia utile, specie sui caschi dei fuggitivi, per arrivare da qualche parte.
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Nuovo colpo della banda delle parrucche. Banditi che fanno incursioni nelle banche e negli uffici postali armi in pugno e con il volto travisato con parrucche da donna, bionde. L’ultimo assalto è stato messo a segno lunedì sera. Almeno tre persone hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di via Beata Vergine del Carmelo, a Spinaceto. La rapina è stata studiata nei minimi dettaglia, frutto probabilmente di giorni di appostamenti. Mentre un bandito faceva da palo, gli altri due complici sono entrati e hanno preso in ostaggio un’impiegata che stava ricaricando il Bancoposta con una sacca di contanti in mano. Subito dopo si sono dileguati

con un bottino di 48.000 mila euro. Il direttore dell’ufficio postale ha subito chiamato il 113 dando l’allarme. Diversi equipaggi delle volanti sono arrivati i pochi minuti sukl posto. I dipendenti, ascoltati dagli agenti, sono riusciti a fornire una descrizione dettagliata dei rapinatori: tutti e tre armati di revolver, italiani, con caschi integrali a specchio dai quali uscivano lunghe parrucche bionde. Il colpo è stato messo a segno in pochi secondi, compiuto proprio nel momento in cui la dipendente stava per ricaricare il Bancoposta: segno che i banditi avevano studiato per giorni le abitudini dei dipendenti. Del caso si occupa la squadra mobile.
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Sorprende il ladro mentre gli ruba l’auto accoltellato alla coscia dal malvivente
Ha sferrato una coltellata a una coscia al proprietario dell’auto che stava rubando ed è scappato. La vittima è stata medicata al San Giovanni, la ferita è superficiale e la prognosi è di alcuni giorni. «L’ho visto armeggiare vicino allo sportello della mia macchina, volevo fermarlo - ha raccontato alla polizia mentre lo medicavano - Non mi sono accortoche era armato, èstato velocissimo, ha tirato fuori il coltello, mi ha ferito ed è scappato nel giro di pochi attimi». La tentata rapina è avvenuta ieri pomeriggio a via Gela, al Tuscolano, dove la vittima aveva parcheggiato. Ma quando è andato per riprendersi l’auto ha visto un uomo dalla pelle tatuata che tentava di forzare lo sportello. Senza pensarci su neanche un attimo il proprietario dell’auto si è precipitato verso il parcheggio per impedire il furto. «Gli ho urlato di fermarsi e di lasciare stare la mia macchina», ha detto il ferito, «e mentre gridavo sono arrivato alle spalle del ladro». È a questo punto che è partita la coltellata. Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato San Giovanni.

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

CRONACA 37 DI ROMA 37

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TESORI Conservate nel magazzino le sculture originali delle fontane della Capitale
L’ingresso del deposito del Museo Canonica dove sono custodite le sculture originali da cui sono state tratte le copie (foto Toiati)

Le statue, tutte restaurate, saranno esposte dal 2012 nei nuovi locali a Villa Borghese

di CLAUDIO MARINCOLA

Si scendono venti gradini e si resta senza fiato. Allineate in ordine sparso una sessantina di statue. Un ermafrodito ricomposto, il bassorilievo di un sarcofago romano, un gigantesco Esculapio, un Apollo con la testa staccata, due leoni appena rientrati da un prestito museale.Opere salvate in extremis, più volte oggetto di danneggiamenti e mutilazioni. Mostrarle sarà ancheunaforma di risarcimento, una passerellameritata, sia pure a un secolo di distanza. Una visita ai tesori nascosti, nei depositi dove sono custoditi «i numeri 1», i capolavori autentici conservati nei magazzini al riparo dei vandali e delle intemperie. Sarà possibile già dalprossimo anno quando verranno inaugurati i nuovi locali ristrutturati del Museo Canonica, nel cuore di Villa Borghese. Ovvero della «fortezzuola» dove è conservato anche il mascherone originale della fontana del Moro, dal quale è stata tratta la copia danneggiata sabato scorso da un vandalo a piazza Navona. E la statua del portatore di frutta attribuita a Gian Lorenzo Bernini. E il vecchio tritone realizzato da Taddeo Landini su progetto del Della Porta, quello che lo scultore Luigi Amici non volle mai riprodurre forse perché tecnicamente non all’altezza. É questo uno dei «capolavori da sottosuolo» sin dal 1874, quando gli amministratori capitolini di allora decisero di sottrarlo all’antico rito dei furti e degli atti vandalici. É uno dei pezzi pregiati del deposito e il restauro gli ha restituito interamente la sua bellezza. L’acqua corrodendo il marmo ha continuato con gli anni il lavorodell’artista accrescendone il fascino. La parola d’ordine ora è «guerra ai depositi polverosi». Tradotta vuol dire che la sovrintendenza ai Beni culturali di Roma è pronta a disvelare «i gioielli» autentici conosciuti finora solo attraverso le loro copie. Come sarebbero state le

I capolavori di Roma nascosti nella fortezza
Sarà aperto il deposito del Museo Canonica
fontane di Piazza Navona con i loro tritoni, i loro delfini e i loro mascheroni originali? Ecco una delle domande alle quali ora si potrà rispondere. «Stiamo pensando a pannelli didattici e fotografie anticipa Alberta Campitelli dirigente della sovrintendenza il maquillage sulle statue verrà ultimato a metà ottobre. Da quelmomento potremo allestire i locali erealizzare un percorso museale». Il problema dei finanziamenti - tanto per cambiare - è reale. Ma insieme alla penuria di fondi questa volta sembra esserci anche la volontà di andare fino in fondo. La scelta di

Il sovrintendente Broccoli: usare i reperti che sono nei sotterranei per arredare lacittà
mettere in vetrina «l’argenteria buona» alla fine potrebbe risultare vincente. Negli anni il tema della conservazione si è riproposto continuamente. Il caso più noto è quello dell’imperatore Marc’Aurelio a cavallo sostituito da una copia in piazza del Campidoglio e ricollocato nel

Giardino d’inverno progettato da Aymonino. Ma Roma è piena di tesori nascosti. «Stiamocercando di mettere ordine ma è tale la quantità di reperti che non è facile ammette il sovrintendente ai Beni culturali Umberto Broccoli - Si tratta di resuscitare pezzi rimasti per anni in una sorta di dormitorio. Le casse sono piene di oggetti di scavo degli anni Trenta. Da Palazzo Braschi dove sono conservati i frammenti degli antichi interventi urbanistici, alla Marmorata a Sant’Anselmo, sotto l’Aventino, dove sono state collocati i resti degli sventramenti e delle spogliazioni».

In alto, Alberta Campitelli, dirigente della Sovrintendenza ai Beni culturali Accanto, l’Apollo rubato dal Tempio di Esculapio

IL RAID

Piazza Navona, oggi il gip interroga il vandalo in ospedale
Sarà interrogato oggi dal gip Filippo Steidel, Mauro Magi, l’uomo di 52 anni che sabato scorso ha cercato il suo momento di gloria sfregiando la fontana del Moro di piazza Navona. Il giudice dovrà poi decidere se firmare la misura di sicurezza nel reparto psichiatrico di una casa di cura richiesta dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti. Prima di colpire a piazza Navona, l’uomo, indagato per danneggiamento aggravato e fermato dai carabinieri per l’identificazione,aveva tentato un atto di vandalismo sul marmo di fontana di Trevi. Adesso Magi, «un uomo solo, un vagabondo», come lui stesso si è definito davanti ai carabinieri, è «ospite volontario» del reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I. Soltanto una perizia psichiatrica potrà stabilire quali siano le sue condizioni di salute. Dalla morte del padre, quattro anni fa, Magi ha lasciato la famiglia e la casa della sorella in cui viveva, diventando uno dei tanti vagabondi del centro storico di Roma. Viveva lì, a due passi da piazza Navona, tra piazza Sant’Agostino e piazza delle Cinque Lune, dove tutti lo conoscono. «Prima di fare il vagabondo ero unautista»,ha spiegato ai carabinieri chelohannofermato in via dell’Anima. Era solo, come sempre quando è stato riconosciuto. In un primo momento Mauro ha tentato di discolparsi: «Non sono stato io», ha detto, ma poi ha ammesso: «Ho scelto un monumento importante, l’ho fatto per farmi notare». Poi ha aggiunto: «mentre lo facevo qualcuno è passato ma nessuno mi ha fermato. Ai carabinieri ha anche raccontato la sua sorpresa per il disinteresse della gente . Durante la confessione ha alternato momenti di lucidità e confusione. Al momento l’indagato rimane ospite volontario del Policlinico,ma potrebbe decidere di firmare e andare via. Per trattenerlo i carabinieri dovrebbero intervenire con un trattamento sanitario obbligatorio, ma sarebbe difficile: Mauro ha sempre mantenuto un atteggiamento pacato e bonario. E la legge, per il reato di danneggiamento aggravato, non prevede l’arresto.
Val.Err.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sopra l’originale Mascherone della fontana del Moro a piazza Navona

La vecchia idea, ripresa anche da uno dei progetti di Millenium, è sempre stata quella di realizzare il Museo della Città. Un luogo moderno, dotatodelle attrezzature più innovative, per esporre il grande patrimonio nascosto. Ma servono fondi. E l’intervento dei privati prospettato ogni volta è rimasto sempre e soltanto sulla carta. I Grottoni del Campidoglio, l’Antiquarium del Celio,i magazzinidel Teatro Marcello. La città antica è piena di piccoli e grandi caveau strapieni di sculture, colonne, mosaici, maschere, teste, busti, protetti e tutelati ma non visibili. Ricoverarli li ha messi al riparo ma al tempo stesso li ha sepolti vivi. «Esporli e metterli sotto vetro? Non mi sembra l’idea migliore - è la tesi della Campitelli - l’artista li ha pensati in circostanze e prospettive particolari di luce e colori». E la moltiplicazione di statue mutilate, dita e piedi mozzati, teste tagliate? «Se mancauna testa noi non possiamo riprodurla, sarebbe un falso». Oltretutto non sempre è possibile eseguire dei calchi in magazzino data la fragilità delle sculture e gli alti costi richiesti dall’operazione. «Scavare di meno ma impegnarsi a scavare nei materiali di scavo», suggerisce, con un gioco di parole, Broccoli. Vuol dire cercare nei «giacimenti d’arte» di cui Roma è ricchissima ciò che ci si ostina a cercare (e lasciare) sottoterra. «Molti reperti conservati nei magazzini potrebbero essere utilizzati per l’arredo urbano - propone ancora Broccoli -. Lasciare queste opere nei depositi non ha senso. Proprio in questi giorni il Comune di Roma ha donato alla Fao un antico sarcofago romano che raffigura una scena agricola. Un altro esempio sono le due colonne utilizzate per il monumento posto in ricordo dell’attentato alle Torri gemelle l’11 settembre del 2001. Giacevano in un magazzino, ora tutti posso vederle e apprezzarle».
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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ANTONIO TAJANI vice pres. commissione europea (a Bruxelles)

ISAIAS RODRIGUEZ DIAZ ambasciatore Venezuela (da Caracas)

di FEDERICA RINAUDO

Spumante a volontà ieri sera alla Casa del Jazz, dove la pianista Rita Marcotulli ha festeggiato il David di Donatello ricevuto per la colonna sonora di Basilicata coast to coast. Nonostante l’assenza di Rocco Papaleo la musicista ha brindato insieme a tanti amici, tra cui Andy Sheppard, Pippo Matino, Fausto Mesolella, Michele Rabbia, Mrk Mondesir, Raiz. Applausi interminabili perl’artista che non siaspettava tanto calore ed entusiasmo e che non è riuscita a nascondere la sua commozio-

Brindisi e jazz con Rita Marcotulli

ne. A farle tornare il sorriso ci ha pensato Guido Bellachioma arrivato di corsa a comunicarle la lunga fila di persone al botteghino in attesa di entrare per assistere al suo concerto sotto le stelle, un vero e proprio omaggio ai Pink Floyd, in occasione dell’aperturadel festival Progressivamente che vedrà tra i protagonisti, nei prossimi giorni, anche Fonderia, Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi, Le Orme e i Banco del Mutuo Soccorso. Tutti pronti per notti musicali da festeggiare all’insegna dell’amicizia.
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Ferguson agli studenti della Luiss «Nonstancatevi di imparare»

La pianista Rita Marcotulli protagonista della serata jazz di ieri e, a destra, Vittorio De Scalzi

Sir Alex Ferguson alla Luiss (Foto di Giacomo Gabrielli)

TENDENZE Riapertura anticipata dei locali all’aperto, dopo le vacanze la festa ora è in città

di MASSIMILIANO LAZZARI

C’è una seconda estate nella capitale, è quella che vivono quelli che ancora hanno tanta voglia di vacanza, che dopo le notti agostane passate al chiaro di luna nei locali all’aperto della Sardegna o di Formentera, hanno trovato proprio a Roma un’altra ampia gamma di proposte per continuare a godere della vita by night all’aperto. Sono finite le ferie, si è ripreso il lavoro, ma c’è ancora tanta voglia di divertirsi. Se qualche tempo fa i locali estivi romani aprivano a giugno e chiudevano definitivamente i primi di agosto, quando la città si svuotava, adesso la moda è riaprire questi locali proprio a fine agosto e continuare ad approfittare il più possibile del clima mite, fino ad ottobre, quando la movida all’aperto si darà la staffetta con le discoteche al chiuso. Di conseguenza anche tanti personaggi famosi si vedono un queste serate. «Manuela Arcuri è una nostra affezionata cliente» dice Roberto Fantauzzi, che gestisce uno dei locali che sono al Foro Italico. I ragazzi di Amici si ritrovano sempre a Villa Borghese, dove ha riaperto i battenti il locale che tanto amano questi giovani artisti e proprio per creare un ideale ponte con le vacanze appena terminate, venerdì scorso c’è stato il Formentera party. Avvistati qui calciatori della Roma e musicisti di varie band. Al Gianicolo le serate all’aperto si consumano nel salotto realizzato da Aldo Nascimbeni e Gaetano Mangione, un angolo fresco e discreto, frequentato da Michelle Hunziker, che qui proprio poche sere fa ha ballato scatenata in una pista dove c’era anche Stefano Ricucci. Si sono visti i calciatori Stefano

La seconda estate delle discoteche
Qui sotto, Manuela Arcuri

L’attore Eric Roberts fratello della star Julia Roberts A destra, Michelle Hunziker (Foto Olycom)

Roma notturna così frizzante, che offre molte occasioni di vita all’aperto, a volte, ti fa veramente sentire ancora in vacanza». Chiusi i locali dell’Estate Romana sul Tevere, rimangono comunque molte occasioni per vivere le serate all’aperto, dal parco Rosati all’Eur, ai privé dei vari locali disseminati al Foro Italico, che tutte le notti sono affollatissimi di giovani. «Sono tornato dalla Sardegna pochi giorni fa, dove i romani sono stati come sempre protagonisti delle notti smeraldne, ma praticamente la vacanza sembra continuare qui a Roma - dice Alex Nuccetelli, uno degli organizzatori storici dei party della capitale - ci sono feste, serate a tema, eventi quasi ogni sera. Con il caldo che fa credo che si andrà avanti ancora per molto. Siamo pieni di avvocati che hanno ripreso le udienze la mattina e la sera sono nei privé vivendo come fossero ancora in vacanza».
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Sir Alex Ferguson docente per un giorno anche alla Luiss. L’allenatore del Manchester United sullo scranno dell’ateneo di viale Romania ha incontrato gli studenti. Introdotto da Paolo Del Bene, direttore del gruppo sportivo della Luiss, che lo ha definito un mito che va oltre il calcio, e dal vice direttore generale dell’ateneo Giovanni Lo Storto, le domande arrivano a raffica. Come si diventa campioni? Chiede uno studente. «C’è una cosa che accomuna tutti i grandi - dice Ferguson - il coraggio e la voglia di buttarsi con energia sulla palla senza temere mai nulla. Certo, alcuni giocatori hanno un grande ego ma questo per me non è mai stato un problema. Chi ha un grande ego, infatti, tende a mantenerlo e per farlo non può che continuare a vincere». Un altro chiede se il rapporto tra allenatore e giocatore possa ricordare quello tra un capo e il suo sottoposto. «All’inizio non ci si conosce, né si sa ciò che irrita l’altro. Pertanto è chiaro che il rapporto di fiducia non può che stabilirsi col tempo». L’andamento ciclico dell’economia si può accostare allo sport? «Certo. I club europei hanno avuto modo di vivere, sia pur in tempi diversi, ciascuno il suo momento di gloria». Cosa deve fare il calcio italiano per riprendersi? Chiede una studentessa. «Non so se siete Paolo Del Bene un popolo paziente, tuttavia abbiate pazienza. In ogni caso bisogna puntare sui giovani, ossia ciò che non state facendo». E un altro universitario chiede quale paese rappresenterà il futuro del calcio mondiale? «Penso che un nuovo ciclo positivo sia rappresentato dagli Stati Uniti». Da ultimo, un consiglio più da professore che da allenatore ai numerosi studenti presenti alla Luiss: «Volevo essere il migliore, volevo imparare. Ancora oggi leggo libri di storia. E invito tutti voi a fare lo stesso. Non smettete mai di imparare. Non importa poi se diventerete dei politici o degli economisti, il mio consiglio è di continuare a imparare: lo studio non finisce con la laurea».
Lu.Qua.
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Alcuni studenti tifosi del Manchester alla conferenza di Ferguson

Susanna Petrone alla gara culinaria (Foto Capripress)

Mauri, il fratello di Julia Roberts, Eric Roberts, il mitico Robert Plant dei Led Zeppelin ed Anna Falchi. «Rientrati dalle vacanze ci sentiamo quasi persi nel pensare che bisognerà aspettare ancora molti mesi per rilassarsi ancora - dice l’attore Jonis Bascir, che gira per la capitale con la moglie a caccia di refrigerio con una moto Guzzi vintage - questa

Petrone giudice in cucina
Dagli studi televisivi di Guida al Campionato alla piazza di Minori per gustare le pietanze della cucina amalfitana. SusannaPetrone,la showgirl capace di tenere testa ai più accaniti calciofili, si è regalato uno scampolo di vacanza grazie allo sciopero dei calciatori che hanno fatto slittare l’inizio del campionato di Serie A. E a deliziare il palato della bella showgirl sono scesi in campo addirittura tre primi cittadini della Costiera. Premiati due piatti tradizionali, totani con patate e polpo fritto.
A. M. Bon.
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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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SFIDE In campo al Festival di Venezia le squadre degli scrittori e dei cineasti, con Ippoliti arbitro

MUSEI
MUSEI VATICANI Viale Vaticano. Tel. 06.69884676 06.69883145. La più grande raccoltadi antichità del mondo. Sviluppata su un’area di 10 mila metri quadrati, vi si possono ammirare collezioni d’arte che hanno ormai 5 secoli di vita. Una delle più note e famose istituzioni culturali della Santa Sede. Orari: da lunedì a sabato 9-16, chiusura 18. Ingresso: intero 15 euro, ridotto 8 euro, speciale 4. Il biglietto di ingresso ai Musei Vaticani da diritto alla visita dei Musei Vaticani e Cappella Sistina per il solo giorno di emissione. MUSEO DEL RISORGIMENTO Via San Pietro in carcere. Tel. 06.6793598. Il Museo propone un nuovo percorso di visita che, attraverso dipinti, sculture, disegni, documenti, oggetti, fotografie, cimeli, armi, divise e bandiere, raccoglie in una veste rinnovata le testimonianze relative al processo di unificazione dell’Italia dalla fine del XVIII secolo al termine del primo conflitto mondiale ritenuto come il naturale completamento dell’unità nazionale. Orari: tutti i giorni 9.30-18.30. Ultimo ingresso ore 18.00. Primo lunedì del mese chiuso. Ingresso libero. MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA Via Ulisse Aldrovandi 18. Tel. 06.0608. Le collezioni attualmente conservate nel Museo ammontano complessivamente ad un numero di esemplari che supera i quattro milioni di unità. Orari: martedì-domenica 9-19, 24 e 31 dicembre 9-14 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso lunedì. Ingresso: intero 7 euro; 4,50 euro ridotto. MERCATI DI TRAIANO Via IV Novembre 94. Tel. 06.0608. Inaugurato nel 2007, costituisce il primo museo di architettura antica edespone ricomposizioni di partiture della decorazione architettonica e scultorea dei Fori ottenute con frammentioriginali, calchi e integrazioni modulari in pietra, secondo la sceltamuseografica della reversibilità. Orari: 9-19 (la biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 8,50 euro; 6,50 euro ridotto. MUSEO IN TRASTEVERE Piazza Sant’Egidio 1/b. Tel. 06.0608. La collezione permanente del Museo mostra gli aspetti salienti della vita popolare romana della fine del Settecento e dell’Ottocento, filtrata attraverso i gusti e i convincimenti degli artisti e dei folkloristi che l’hanno rappresentata. Orari: 10-20. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 4,00 euro; 3,00 euro ridotto. MUSEO DELLE MURA Via di Porta San Sebastiano 18. Tel. 06.0608. Il Museo è ospitato all’interno della Porta San Sebastiano delle Mura Aureliane, ed offre ai visitatori un itinerario didattico che è stato realizzato nel 1990. Orari: 9-14. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 4 euro; 3 euro ridotto. CENTRALE MONTEMARTINI Via Ostiense 106. Tel. 06.0608. Il primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica, intitolato a Giovanni Montemartini, è oggi il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini ed ospita una considerevole parte delle sculture dell’antichità classica tornate alla luce nel corso degli scavi eseguiti a Roma tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Orari: 9-19. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 5,50 euro; 4,50 euro ridotto. MUSEO PIETRO CANONICA Viale Pietro Canonica 2, piazza di Siena. Tel. 06.0608. Una importante testimonianza del modello museografico delle case d’artista. La collezione del Museo è costituita principalmente dalle opere di Pietro Canonica: marmi, bronzi e modelli originali, oltre a un gran numero di bozzetti, studi e repliche che costituiscono un itinerario completo dell’evoluzione di questo artista. Orari: 9-19. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 4 euro; 3 euro ridotto. PLANETARIO Piazza G. Agnelli, 10. Tel. 06.0608. Una grande “macchina dello spazio e del tempo” che mette il cielo a disposizione del pubblico, condensando sopra la nostra testa secoli e anni luce. Sotto l’ampia cupola si accende una perfetta riproduzione del cielo stellato. Orari: Dal 1 settembre al 30 giugno: martedì-venerdì 9-14; sabato e domenica 9-19. Chiuso lunedì. Ingresso: intero 7,50 euro; ridotto 5,50.

Cine-calcio, romani campioni
di LUCILLA QUAGLIA

Il calcio giocato e quello filmato protagonisti l’altra sera della Giornata degli Autori al Festival di Venezia, con tanti vip romani in campo nonostante il caldo.Occasione: la presentazione del film Il mundial dimenticato, di Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni, che ha rappresentato un’ottima chance per disputare, sulla spiaggia della Pagoda del Lido di Venezia, l’attesissima partita tra la Nazionale Italiana Scrittori e la Nazionale Italiana Cineasti. In palio la Copa del Mundo de Fùtbol offerta da DanieleMazzocca, produttore del film. Ed ecco l’azione: con l’arbitraggio ineccepibile di Gianni Ippoliti e la divertente fanta-cronaca a bordo campo di Max Paiella, cabarettista romano, e del giornalista Maurizio Di Rienzo, giocati due avvincenti tempi di fronte a una folla di divertiti turisti, curiosi e appassionati di calcio, con risultato finale netto e ineccepibile: 3 a 1 a favore della Nazionale Italiana Scrittori. Nella formazione vincitrice si è distinto lo sceneggiatore romano Francesco Trento (co-autore del libro Venti Sigarette a Nassiryia con il regista Aureliano Amadei), protagonista di una prestazione strepitosa e autore di una rete. Gli altri due gol sono invece stati siglati da Emiliano Audisio, scrittore e cantante

del gruppo Linea 77 e da Emanuele Scaringi, della Fandango. La rete della Nazionale Italiana Cineasti? Firmata dal critico cinematografico Valerio Sammarco. Da segnalare in quest’ultima formazione, sebbene sconfitta, la prova del direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Marcello Foti, che pur nella veste di estremo

difensore si è distinto come un veroportiere-volante. Trai giocatori della Nazionale Italiana Cineasti i due registi del film ma anche Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema e Steve Della Casa, direttore artistico del Roma Fiction Fest, che ha recriminato a lungo per un gol annullato. Dopo la partita, doccia e proiezione del film.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il gruppo dei commentatori della partita con Max Faiella e Maurizio Di Rienzo e, a destra, Gianni Ippoliti nel ruolo di arbitro di calcio

Inzuppata dalla pioggia Alt finisce sotto il phon
L’acquazzone dell’altro giorno ha provocato danni, allagamenti e l’inzuppamento completo di Carol Alt. La bella attrice - tra l’altro ha recitato anche nel film appena concluso di Woody Allen - sorpresa dalla pioggia mentre era in pieno shopping in via delle Carrozze, ha trovato riparo dall’amico Aldo Falanga. È statolui a prendersi personalmente cura dell’asciugatura dell’attrice. A partire dai piedi riscaldati... con il phon. «Meglio di un massaggio rilassante» ha commentato Carol alla quale Falanga ha regalato un ombrello.

Carol Alt e Aldo Falanga (Foto di Rino Barillari)

-TRX IL:06/09/11

22.48-NOTE:RIBATTUTA

-MSGR - 20 CITTA - 44 - 07/09/11-N:

44
MOSTRE
1900-1959: I LUOGHI prima della chiusura). Ingresso: DELL’ARTE CONTEMPORANEA intero (museo e mostre) 10 euro, A ROMA DALLE COLLEZIONI ridotto 8 euro. Fino al 23 ottobre DEL CRDAV. UNA SELEZIONE CALCE VIVA. I ROMANI GRANDI Una mostra per riscoprire la vitali- COSTRUTTORI tà dell’arte “contemporanea” nel- L’esposizione si propone di valola Capitale dal 1900 al 1959, rizzare e rendere comprensibile ai attraversoil materiale documenta- visitatori, romani e stranieri, l’imrio del CentroRicerca e Documen- portante intervento di restauro tazione Arti Visive del Macro. ospitato nel sito archeologico e Macro - Museo d’Arte Contempo- museale. Mercati di Traiano ranea, via Nizza angolo via Caglia- Museo dei Fori Imperiali, via Quatri, tel 06.0608; www.macro.ro- tro Novembre 94, tel 06.0608 ma.it. Orario: martedì - domenica www.mercatiditraiano.it. Orario: 11-22 (la biglietteria chiude 9-19, chiuso lunedì (la biglietteria un’ora prima), chiuso il lunedì. chiude un’ora prima). Ingresso: Ingresso intero 11 euro, ridotto 9 biglietto unico Mostra + Mercati euro. Fino al 30 ottobre di Traiano: intero 11 euro, ridotto ALL’ALTARE DI DIO 9 euro. Fino al 25 settembre Immagini, oggetti e video di una CARAVAGGIO straordinaria vita quotidiana rac- LA CAPPELLA CONTARELLI contano la storia di Uomo che ha Nell’ambito delle celebrazioni del segnato un’era: Papa Giovanni IV centenario della morte di CaraPaolo II. Un percorso che tenta di vaggio, il Palazzo di Venezia ospisvelare anche la sfera intima di un ta unamostra didatticaper illustraPontefice che ha donato tutto se re gli straordinari dipinti che Carastesso al Popolo di Dio, divenen- vaggio eseguì nella cappella Condo vessillo della pace. Palazzo tarelli in San Luigi dei Francesi a Caffarelli, Musei Roma. Palazzo di Capitolini, piazza Venezia, Ex Refettodel Campidoglio 1, rio, via del Plebiscitel 06.0608. Orato 118, tel di Laura Mattioli rio: da martedì a 06.8852248. Oradomenica ore rio: 10-19. Chiuso 9-20, chiuso lunelunedì. Ingresso: bidì (tranne il 2 magglietto cumulativo gio aperturastraorcon la mostra “Cadinaria). Ingresso: ravaggio. La botteintero 5 euro, ridotga del genio”, inteto 4 euro. Fino al ro 10 euro, ridotto 8 25 settembre euro, scuoe 4 euro. ARTE FORZA Fino al 15 ottobre DELL’UNITA’ CINECITTA’ UNITA’ FORZA SI MOSTRA DELL’ARTE In occasione del suo 74º compleanGesta ed opere dei Grandi Salvatori L’arte nascosta no, Cinecittà apre prima volta le dell’Arte raccontati di Santanelli per laal grande pubin occasione dei porte 150 anni dall’Unità Utilizza pigmenti ter- blico che avrà la d’Italia ed opere re- mosensibili per le sue possibilità di visitacuperate dall’Ar- creazioniel’hachiama- re, all’interno degli ma dei Carabinieri, taHiddenart.L’ideato- storicistudicinemaPolizia di Stato e re Diego Santanelli tografici,un’esposiGuardia di Finan- espone fino a venerdì zione per vivere da za. Museo di Ca- (Sala S. Rita, via Mon- vicino il cinema e i stel Sant’Angelo, tanara 8) l’installazio- suoi mestieri. lungotevereCastel- ne «Sacro è profano» Cinecittà Studios, lo 50, tel in cui le immagini na- via Tuscolana 06.6819111 - scoste si svelano solo 1055, tel www.ci06.6876448. Ora- quandoglismalti supe- necittasimostra.it rio: dal martedì alla rano la temperatura di www.cinecittastudomenica9-19. In- 29 gradi. Una origina- dios.it. Orario: tutti i gresso: 8 euro. Fi- le interattività in cui giorni no all’11 settem- l’osservatore gioca un 10.30-18.30,esclubre ruolo essenziale con il soilmartedì. IngresATTRAVERSO calore del proprio cor- so: adulti 10 euro, LE COLLEZIONI po. Il risultato: opere bambini 5 euro. FiDELLA G.RANDI mutevoli che nascono no al 30 novembre. N.UCLEI A.RTE astratte e si concettua- GLI SCAVI lizzano in un secondo DI PALAZZO M.ODERNA II VALENTINI Dopo il successo momento. della prima serie In mostra gli scavi archeologicinel sotdei Grandi Nuclei della propria colletosuolo di Palazzo zione, la Galleria nazionale d’arte Valentini, diventati un’esposiziomoderna prosegue il ciclo con ne permanente. Il percorso tra i una mostra dedicata ad alcuni resti di “Domus” patrizie di età protagonisti del panorama artisti- imperiale, appartenenti a potenti co italiano di fine Ottocento e del famiglie dell’epoca, con mosaici, Novecento. Protagonisti di que- pareti decorate, pavimentipolicrosta seconda edizionesono Giaco- mi, basolati e altri reperti, è supmo Balla, Filippo De Pisis, Mario portato da un intervento di valorizMafai, Arturo Martini, Roberto zazione curato da Piero Angela. Melli, Giorgio Morandi, Pino Pa- Palazzo Valentini, via IV Novemscali,Enrico Prampolini, Antoniet- bre 119/a, tel 06.32810 - www. Orario: ta Raphael, Medardo Rosso e palazzovalentini.it. Mario Sironi. Galleria Nazionale 9.30-17. Chiuso il martedì e il 15 d’Arte Moderna , viale delle Belle agosto. Per motivi di sicurezza gli Arti 131, tel 06.32298221. Ora- ingressi sono limitati. Si consiglia rio: da martedì a domenica dalle la prenotazione il cui costo è di ore 8,30 alle ore 19,30 (l’ingres- euro 1,50 a persona. Ingresso: so è consentito fino a 45 minuti intero 6 euro, ridotto 4 euro.

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

DANZA
MAGIE DI HARLEM Per chi ha sognato, e non una volta sola, di volteggiare leggero, producendo coi piedi quella classica, sottile e accattivante colonna sonora tutta fatta di “tip” e di “tap” e ha magari perfino accennato qualche passo di danza, guardando un film di Fred Astaire, ecco un’occasione rara. Lo Ials offre - solo oggi e domani - la possibilità di avvicinarsi, anche da principianti as-so-lu-ti, al magico mondo del tip tap e - cosa assai più rara - al volteggiante virtuosismo del lindyhop, la danza swing che negli Anni Venti era la leggenda di Harlem e raccoglieva schiere di ballerini nelle scintillanti sale del Savoy Hotel. Due giorni di lezioni tenute dai maestri Aaron Francis della “Laines Theatre Arts” di Londra e Cesare Vangeli coreografo e regista del “Tip Tap Show”, affiancati da Cristina Pensiero. Per la lezione di tip tap è necessaria una calzatura munita delle apposite claquettes (le piccole appendici metalliche che producono il classico “tip-tap”, appunto): ce ne saranno un certo numero a disposizione (non molte) che potranno essere prese in prestito. Ials, v. C. Fracassini 60, ore 20-22, info/prenotazioni 0632652942/ 3341443815, ingr. 25-35 (d.ber.)

BAMBINI
I GIOVEDÌ DELLA SCIENZA Ultimo incontro a Technotown, dedicato alle bellezze del cielo e dell’universo. La rassegna si conclude domani alle 21 con «Sentinelle spaziali»: Alessandro Coletta, responsabile dell’utilizzo del sistema Cosmo-SkyMed, presenterà i risultati raggiunti dal più importante Sistema Spaziale in Italia, nel campo dell’osservazione della Terra. Ingresso: 6 euro. E fino all’11 settembre Technotown resta aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 23, con le video proiezioni interattive, i giochi all’aperto del Giardino della scienza, inaugurato ad inizio estate. Villa Torlania, via Spallanzani 1A. Spazio per bambini dagli 8 anni in poi. Prenotazione consigliata. Info: 060608. MERCATI DI TRAIANO Prosegue l’attività didattica nell’ambito della mostra «Calce viva. I romani grandi costruttori ai Mercati di Traiano». Il monumento viene descritto attraverso le diverse stratificazioni che testimoniano il passaggio delle epoche. Oggi, venerdì e domenica alle 17,30 itinerario gratuito. Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94. Orario: da martedì a domenica 9-19. Biglietto: intero 11 euro; ridotto 9. Fino al 25 settembre. Info: 060608.(l.m.)

Giovanni Allevi presenta ai fan il suo libro

vi consigliamo

L’ANNIVERSARIO Da sabato tre giorni di eventi tra Centrale Montemartini e Auditorium

di ALFREDO GASPONI

«Il nostro obiettivo è creare un’occasione di riflessione su come un mondo di pace sia l’unica strada possibile per il benessere dell’umanità. E la funzione dell’arte, sia visiva sia musicale, è anche quella di sollecitare le relazioni tra gli individuiattraverso le emozioni che muovono l’anima». CosìLudovica RossiPurini, presidente della «Compagnia per la musica inRoma», ha presentato la sesta edizione del «September concert»: tre giorni di eventi, da sabato 10 a lunedì 12, alla Centrale Montemartini e al Parco della Musica, per ricordare l’11 settembre 2001 e onorare le sue vittime e i suoi eroi. E’dal 2006 che l’associazione culturale romana, rappresentante in Italia della Fondazione statunitense «September concert», organizza manifestazioni musicali in occasionedella ricorrenza. Questa volta, per il decennale delle stragi, oltre ai concerti sarà allestita la mostra «Cities of New York» e verrà proiettato in «prima italiana» il film documentario sull’attentato alle due torri «Rebirth», con la regia di Jim Whitaker e la colonna sonora di Philip Glass. Musiche del compositore americano anche alla Sala Sinopoli del «Parco» il 12 eseguite dall’Orchestra della Fondazione del Teatro Lirico Petruzzelli di Bari diretta da Alberto Veronesi. Le manifestazioni, che si svolgeranno sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, sono a ingresso gratuito.

Musica, film e foto per l’11 settembre
Le musiche di Philip Glass accompagnano le immagini del documentario di Jim Whitaker sull’attentato alle torri gemelle Le note del compositore americano saranno eseguite anche nella Sala Sinopoli il 12 settembre dall’Orchestra della Fondazione del Teatro Lirico Petruzzelli di Bari diretta da Alberto Veronesi

Si comincia sabato 10 alle ore19 allaCentrale Montemartini nella sala macchine del Museo con un concerto dei pianisti Alessio Bax e Camille Chung che suoneranno brani di Schubert e della compositrice americana Lera Auerbach. Alle 20 sarà inaugurata la mostra, promossa dall’Assessora-

to alle politiche Culturali e Centro storico-Sovraintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale: un omaggio a New York attraverso contributi di artisti statunitensi e italiani che hanno realizzato progetti fotografici e video-installazioni su diversi aspetti della metropoli americana. Curata da

Mariateresa Cerretelli, la mostra, che sarà aperta dall’11 settembre al 9 ottobre, comprenderà una parte storica con le foto di Allan Tannenbaum, che riprese i momenti del crollo delle Twin Towers, e le polaroid di Mickael Ackerman con i volti delle vittime; e una parte dedicata al dopo, con i dipinti,

ispirati a Ground Zero, di Susan Crile, le foto di backstage e il trailer di «Rebirth». In esposizione opere di Gabriele Basilico, Luciano Bobba, Angelo Bucarelli, Giusy Caltagirone, Gabriele Croppi, Olimpia Ferrari, Franco Fontana, MaurizioGalimberti, Moreno Gentili e Jay One; e foto storiche di New York provenienti da una collezione privata italiana. «Rebirth», acclamato al Sundance Film Festival 2011, sarà proiettato domenica alle 21 alla Sala Sinopoli del Parco della musica. Realizzato in 10 anni da un team di cineasti di Hollywood che hanno anche utilizzato leriprese di 14telecamere puntate costantemente sul World Trade Center in modo da documentare l’evoluzione di Ground Zero fino a oggi, racconta le storie di una sopravvissuta e di quattro parenti di vittime delle stragi passati dall’iniziale disperazione e desiderio di sapere a un’amara rassegnazionee infine allarinascita e alla voglia di ricostruire. Laproiezione, offerta da «Gioco del lotto - Lottomatica», sarà preceduta da un’esibizione del Coro delle mogli dei dipendenti del Ministero degli Esteri che intonerà canzoni in inglese, in italiano e altre lingue ispirati ai valori della fratellanza tra i popoli. Lunedì alle 21 sarà la musica di Glass, tra i principali esponenti del minimalismo, la corrente artistica nata negli Stati Uniti negli anni ‘60, a invitare alla meditazione: il «Concerto per violino e orchestra», solista a Francesco D’Orazio. Al termine seguirà una replica di «Rebirth».
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-TRX IL:06/09/11

21.54-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 45 - 07/09/11-N:

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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ROCK POP & JAZZ
GIOVANNI ALLEVI, LIBRO E MUSICA DA FELTRINELLI Giovanni Allevi è un musicista speciale, una specie di fenomeno che ha dato un nuovo ruolo al pianoforte mescolando davvero tutto, dal classico al pop, dal rock al jazz, in modo creativo e intelligente: nei suoi album e nelle sue performance dal vivo rielabora la tradizione classica europea aprendo alle nuove tendenze pop e contemporanee, insomma è un abilissimo pianista e compositore che mescola ogni stile e ogni tendenza con una naturale e sorprendente disinvoltura. Ma oltre che musicista Allevi è anche uno scrittore, e stasera presenta in un incontro col pubblico il suo libro «Classico Ribelle», nel quale raccoglie racconti e riflessioni che ripercorrono i temi a lui più cari e i suoi «viaggi»: suonare sotto la luna fra le rocce del deserto, girare nella Los Angeles sulle orme di Bukowski, comporre su una panchina della metropolitana di Milano... Libreria Feltrinelli, via Appia Nuova 427, ore 18.30 CASERTA, PAOLI IN VERSIONE JAZZ Doppio appuntamento anche stasera per la rassegna «Settembre al Borgo». Alle 19.30 al Duomo c’è il jazz della pianista e compositrice Stefania Tallini: romana, diplomata in pianoforte a Santa Cecilia e in jazz al conservatorio di Frosinone, ha collaborato con molti musicisti, da Enrico Pieranunzi a Bruno Tommaso, Javier Girotto, Maurizio Giammarco e tanti altri, e presenta da solista l’album «The Illusionist», composto e arrangiato da lei e uscito pochi pesi fa su etichetta Alfamusic. E alle 20.30 al Teatro della Torre è di scena Gino Paoli con il suo progetto «Un incontro in jazz» per proporre il secondo album intitolato «Auditorium Recording Studios» nel quale affronta classici (da «Smile» a «Eu sei que vou te amar», «E m’innamorerai», «Contigo la distancia», «Que reste-t-il de nos amours», «Ti lascio una canzone») e inediti («Canzone di Laigueglia», «Canzone di istruzioni», «Canzone piccola», «Canzone di una mano», «Canzone interrogativa»: le partiture sono dei cinque musicisti che lo affiancano, i testi sono poi stati scritti dallo stesso cantautore). Con lui suonano alcuni dei migliori musicisti jazz italiani, dal trombettista Marco Tamburini (nel disco suona Flavio Boltro) al pianista Danilo Rea, dal contrabbassista Rosario Bonaccorso al batterista Roberto Gatto. In arrivo domani sera Giovanni Allevi e venerdì Francesco Renga. Settembre al Borgo, Caserta, Teatro della Torre, 0823-1876215 FRA GLI ALTRI APPUNTAMENTI... Al Palazzo Gentile (Viterbo, via Saffi 49) comincia «Spazi e memoria», lungo viaggio «nella cultura fra le due guerre dal 1920 al 1940», con «Dr Alton & Mr Miller», la storia del bandleader americano Glenn Miller. Alle Cantine Blues (via della Batteria Nomentana 66) bluegrass e country jam con la band di Danilo Cartia.
F. Z.

MUSICA CLASSICA
vi consigliamo
di Marco Molendini

vi consigliamo
di Alfredo Gasponi

Serata di rock progressive
La lunga storia del progressive produce ancora nuove band fedeli a quella grammatica: è il caso di Il tempio delle clessidre, formazione che conta su Stefano «Lupo» Galifi, la voce di «Zarathustra» cover dei Museo Rosenbach. La seratapresentaanche gliastigiani La locanda delle fate con il loro rock sinfonico. Progressivamente. Casa deljazz, viale diPorta Ardeatina 55. Ore 21. 15 euro

E l’organo improvvisa

fabrizio@fabriziozampa.com

GAY VILLAGE
di PAOLA POLIDORO

Dueserate, domani e dopo, con Paola Minaccioni al Gay Village. Mentre si prepara a riaprire la Sala Umberto con un testo di Gianni Clementi, «Ma che bell’Ikea», che interpreta con Riccardo Fabretti dal 13 settembre, l’attrice romana, che ha dimostrato grande versatilità lavorando intelevisione («Parla con me», «Mai dire martedì»), per il grande schermo (sono in uscita «Baciato dalla fortuna» di Paolo Costella, «Matrimonio a Parigi» di Claudio Risi e «Big House» di Matteo Garrone), e per il teatro («Le tre sorelle», «Non raccontateci favole», «Infinite o sfinite»), riceve dalla manifestazione più alternativa della Capitale il premio come «comica più amata dal pubblico». Sarà sul palco del Gay Village con la cantante-attrice Awa Ly: le due si esibiscono insieme per la prima volta in «Un mare di nuvole», concerto-spettacolo sui temi del viaggio e della diversità. In questo incontro tra culture, portato in scena da Michele Truglio, Minaccioni leggerà testi di Ivan

«Un mare di nuvole» con Paola Minaccioni

Paola Minaccioni (foto) si prepara anche a riaprire la Sala Umberto con un testo di Gianni Clementi, «Ma che bell’Ikea», dal 13 settembre

Cotroneo, Gianni Clementi, Alessandro Rossi, Saverio Raimondo, Paola Tiziana Cruciani, Luca De Bei e sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli. «Questo spettacolo - spiega la protagonista - vuole parlare del viaggio, delle infinite nevrosi legate ad esso e al modo di viverlo di ciascuno di noi. Ognuno dei testi scelti ne dà una lettura differente, originale, ma sempre contraddistinta dalla comicità e dall’ironia. Molto si giocherà anche sui contrasti fra me, romana doc, e Awa, parigina ma senegalese di origine, e ironizzerà sui nostri differenti approcci al tema del viaggio”. Venerdì Minaccioni torna da sola sul palco per «I miei primi 10 anni al Gay Village», un’occasione per rivedere le sue reinterpretazioni del ministroGiorgia Meloni, della giornalista del tg3 Giovanna Botteri, della signora Wanda in cerca di emozioni e altri ritratti femminili tutti da ridere. Parco del Ninfeo - Via delle Tre Fontane, ore 21.30, info 340.7538396, giovedì: 8 euro, venerdì: 15 euro, www.gayvillage.it.
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vi consigliamo
di Rita Sala

«Riccardo III» al Globe Theatre
Ultimo spettacolo dei cinque in cartellone per la stagione 2011 del Silvano Toti Globe Theatre, diretto da Gigi Proietti, il «Riccardo III» di Shakespeare è in scena con la regia di Marco Carniti (fino al 18 settembre). Una passerella rossa, sorretta da corde e catene, a mo’ di astratto ponte levatoio, funge da «luogo dell’analisi, da trampolino sulla vita, da strada a senso unico che proietta Riccardo e le sue vittime verso il vuoto».

Oggil’improvvisazione viene comunemente associata al jazz ma nei secoli scorsi era prassi normale nella musica colta, specialmente organistica e clavicembalistica. Ne darà un saggio Ferdinando Bastianini (nella foto) che domani alla fine del concerto del Festival Barocco di Viterbo improvviserà all’organo su temi proposti dal pubblico. In programma, con la Camerata Barocca Claudio Monteverdi diretta da Fabrizio Bastianini, Haendel e Corelli. Viterbo, Chiesa S. Maria della Verità; ore 21; tel. 0761 342987.
TEMPIETTO Aprono il recital del pianista Stefano Bigoni la Fantasia K. 475 e la Sonata K. 457 di Mozart, entrambe nella tonalità di do minore, in cui si vuole sentire un’anticipazione del pathos beethoveniano; poi Mendelssohn (Andante e variazioni in Mi b Maggiore Op. 83, Capriccio in Mi Minore Op. 118); F. Schubert (Sonata in La Maggiore Op. 120 D 664). Area archeologica del Teatro di Marcello, via del Teatro di Marcello 44; ore 20.30; tel. 0687131590 MUSICA NELLA ROMA DEL BERNINI Per l’iniziativa dell’associazione «Opera Omnia» che propone in visite guidate nei luoghi più rappresentativi della Roma barocca accompagnate da concerti itineranti di musiche dell’epoca. Domani a Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona composizioni di Falconieri, Frescobaldi, Caccini, Kircher, Dowland e Monteverdi affidate alla Schola Romana Ensemble (gruppo con strumenti d’epoca) con Stefano Sabene direttore e flauto traverso. Ore 18.30; info tel. 3881975179 FESTIVAL PERGOLESI Domani il Teatro Studio V. Moriconi di Jesi ospiterà un capolavoro teatrale di Pergolesi “L’Olimpiade”, melodramma in tre atti su libretto di Pietro Metastasio. Il nuovo allestimento è firmato per la regia da Italo Nunziata e l’Accademia Montis Regalis sarà diretta da Alessandro De Marchi. Interpreti Sofia Soloviy (Megacle),Jennifer Rivera (Licida), Yetzabel Arias Fernandez (Argene), Lyubov Petrova (Aristea), Milena Storti (Alcandro), Raul Gimenez (Clistene), Anonio Lozano (Aminta). Ore 20; tel. 0731-206888

STORYTELLING

Il festival dei racconti al parco dell’Appia Antica
di PAOLA POLIDORO

Quando si trova un titolo giusto si è a metà dell’opera. Sono bravi in questo quelli di Raccontamiunastoria, la compagnia che porta da tre anni a Roma un festival di tre giorni interamente dedicato allo storytelling, cioè all’arte di raccontare storie. Di creare l’atmosfera da caminetto d’inverno dovunque si trovino, e di catalizzare l’attenzione dello spettatore senza bisogno di scene e di effetti, ma solo con l’ausilio di una voce coinvolgente e della capacità di evocare quello che non c’è. «Raccontami una storia» ovvero «Storie di magia e trasformazione» si svolgerà al Parco dell’Appia Antica, uno dei luoghi mentali e fisici più suggestivi di Roma, dal 29 settembre al 2 ottobre. Ma per chi volesse prima farsi un’idea di quello che succederà a fine mese, la compagnia ha organizzato un’anteprima aperta al pubblico per il 16 settembre. Appuntamento alle ore 20 all’anfiteatro ex Cartiera Latina (via Appia Antica 42, c’è

parcheggio e l’ingresso è a sottoscrizione; non dimenticate di indossare scarpe comode e di portare con voi una torcia elettrica). Cosa racconterebbero i sassi dell’Appia Antica, i suoi ruderi spettacolari e i suoi viali lastricati? «Se questi sassi potessero parlare» è uno spettacolo itinerante di storie, alla scoperta dei tesori e dei segreti dell’Appia Antica a cura della compagnia diretta da Paola Balbi e Davide Bardi, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale Appia Antica. In attesa della terza edizione del «Festival Internazionale di Storytelling», la rassegna dedicata alla narrazione orale improvvisata che quest’anno porta a Roma 25 storytellers da tutto il mondo (www.raccontamiunastoria. com), il 16 la Regina Viarum diventa la base di un viaggio nel tempo, nelle leggende dell’antica Roma ma anche delle epoche successive, che l’hanno vista al centro delle vicende di san Pietro e di Muzio Scevola, ma anche di Enrico VIII, di Claudio Villa. Il

I protagonisti della rassegna

percorso è costellato di meraviglie, come il sepolcro di Cecilia Metella, le catacombe di san Callisto e di san Sebastiano, il castello dei Caetani, la chiesa di sant’Urbano, la Fonte Egeria, il Bosco Sacro, il Ninfeo, il Pioppeto e tutti gli angoli di questa campagna romana mitologica e quasi incontaminata attraversata dal fiume Al-

mone (www.parcoappiaantica.it). In tutto 18 spettacoli, ecco i protagonisti e le loro nazionalità: David Ambrose e Michael Harvey (Galles), Graham Langley e Martin Manasse (Inghilterra), Heidi Dahlsveen (Norvegia), Luis Carrera Carmelo (Portogallo), Mariella Bertelli (Canada/Italia), Maria Laura D’Ippolito (Argentina), Frida Morrone (Francia/Italia), Giovanna Cavasola (Messico/ Italia), Kersti Stabi (Svezia), Agnieszka Ayen Kaim (Polonia), il gruppo Mythos (Grecia) e la compagnia italiana Raccontamiunastoria. Venerdì 30 settembre una parata sui generis: «Fashion Storytelling: una sfilata di storie» mette insieme giovani stilisti, designer e artigiani della moda, e utilizza modelli e modelle che vestono taglie dalla 42 in su, per raccontare come le storie del passato possano rivivere nel presente. Questa è proprio la matrice dello Storytelling Renaissance, che nacque negli anni Settanta in America come avanguardia teatrale: recupera-

Una giornata di Storytelling

re i contenuti della tradizione orale per trasmettere alle generazioni future l’arte del racconto. Genitori con poca fantasia o con poca memoria, non mancate. Per raccontare, bastano amore e allenamento. Le storie resistono più del dna al passare del tempo.
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LIRICA, CONCERTI
OROLOGIO - SALA ORFEO
Via de’ Filippini, 17/a 06/68392214
Riposo

SETTE
Via Benevento, 23 06.44236382
Campagna Abbonamenti 2011/2012

TEATRO PATOLOGICO
Via Cassia, 472 06.33434087
Riposo

ACADÉMIE DE FRANCE À ROME - VILLA MEDICI
Viale Trinità dei Monti, 1 06/6761221
Danza contemporanea africana

CENTRALE MONTEMARTINI
Via Ostiense, 106 060608
Cittadine con L. Poli Ore 21.00

PALAZZO SANTA CHIARA
P.zza S. Chiara, 14 06/6875579
Daniela Giordano - Orpheus con D. Giordano, L. Dabo, I. Mbaye, D. Gningue Ore 21.00

SISTINA
Via Sistina, 129 06.4200711
Riposo

TEATRO QUARTICCIOLO
Riposo via Ostuni, n. 8 06.45460705 - 06.98951725

ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA
Via Flaminia, 118 06/3201752
Teatro Olimpico: Giocare da grandi con S. Accardo con Orchestra dei ragazzi della Scuola di musica di Fiesole Domenica 23. Ore 18.00

CHIESA S. PAOLO ENTRO LE MURA
Via Nazionale (angolo via Napoli), 06/4826296
Le più belle Arie d’Opera con IMusici Veneziani, orchestra e cantanti in costumi d’epoca del XVIII secolo Dal 9 Settembre. Ore 20.30

PALLADIUM
Piazza Bartolomeo Romano, 8 Riposo 06.57332768 - 06.45553050

SPAZIO UNO
Vicolo dei Panieri, 3 06/45540551
Riposo

TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN
Via delle Vergini, 7 06/6794585 - 800013616
Allez Calais di O. Guerrieri con M. Bargilli con il Trio Bubbez. Regia di E. Giordano. Ore 20.45

ASS. CORALE BENEDETTO MARCELLO
Audizioni per aspiranti coristi con inserimento Lg. Nostra Signora di Coromoto, 2, 06/65746027 nell’organico del coro Benedetto Marcello

MAXXI
Via Guido Reni, 4A 06 3996 7350
Trisha Brown Dance Company Dal 18 Ottobre. Ore 20.30

PICCOLO ELISEO PATRONI GRIFFI
Riposo Via Nazionale, 183 06/4882114 - 06/48872222

TEATRO ALLO SCALO
Via dei Reti, 36 - S. Lorenzo Riposo 3406485291 / 0683602262

TEATRO ROMA
Via Umbertide 3 06/7850626
Riposo

ASS. CULT. FLOREOS
Via Michele di Lando, 3 06/44236238
Aurelio - Boccea: Aperte audizioni per voci di soprano e contralto con musica sacra e profana dal 1500 ad oggi

PRATI
Campagna Abbonamenti 2011/2012 Via degli Scipioni, 98 06/39740503-366.3108327

TEATRO CASSIA
Via S. Giovanna Elisabetta, 69 Riposo 06/96527967

TEATRO TESTACCIO
Via Romolo Gessi, 8 06.5755482
Riposo

ORCHESTRA SINFONICA DI ROMA
Via G.A. Guattani, 17 06/44252208-44252303
Auditorium Conciliazione: Concerto con Orchestra Sinfonica di Roma

AUDITORIUM CONCILIAZIONE
Via della Conciliazione, 4
Jiri e Otto Bubenícek Martedì 11. Ore 20.30

SALA UMBERTO
Via della Mercede, 49 06/6794753
Ma che bell’Ikea di G. Clementi con P. Minaccioni, R. Fabretti. Regia di E.M. Lamanna. Dal 13 Settembre. Ore 21.00

TEATRO DELL’ANGELO
Via S. de Saint Bon, 19 06/37513571
Riposo

TEATRO TRASTEVERE
via Jacopa de’ Settesoli, 3 06 83664400
Riposo

TEATRO NAZIONALE
Via del Viminale, 51 06.47824222
Spettacolo degli Allievi della Scuola Dal 18 Ottobre. Ore 11.00 (scuole)

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Viale Pietro de Coubertin, 15 Davide Di Lecce - Livia Ferri & The Beautiful Losers con Special guest S. Sabatini e L. Panico Lunedì 06/80241281 SALA TEATRO STUDIO 12. Ore 21.00

TEATRO EUTHECA
Riposo Via Quinto Publicio, 90 06 95945400 - 3461387610

TEATRO VALLE
Via del Teatro Valle, 21 06.68803794
Riposo

SALONE MARGHERITA
Via Due Macelli, 75 06/6798269 - 6791439
Riposo

TEMPIETTO - FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI
06/87131590
Notti Romane al Teatro di Marcello: Concerto con Stefano Bigoni con S. Bigoni (pianoforte) Ore 20.30 Concerto con Marios Panteliadis con M. Panteliadis (pianoforte) Venerdì 16. Ore 20.30

TEATRO FURIO CAMILLO
Via Camilla, 44 06/97616026
Riposo

TEATRO VITTORIA
P.zza S.Maria Liberatrice, 10 Campagna abbonamenti 2011/202 06/5740170 - 06.5740598

CAVEA

Erica Mou, Radiodervish, Officina Zoe’ Giovedì 8. Ore 20.30 Camporeale, A. Ferrero, G. Astorino. In apertura A. Papagni e K.I.D. Sabato 10. Ore 21.30 The September Concert diretto da A. Veronesi con F. D’Orazio (violino) con Orchestra della Fondazione del Teatro Lirico Petruzzelli di Bari Dal 11 Settembre. Ore 21.00

SAN CARLINO
Viale dei Bambini - (Pincio) Teatro San Carlino: Festa di Apertura Stagione 06/69922117 / 329.2967328 2011|2012 con C. Vitiello, M. Ceccotti Sabato 10. Ore 17:30 Pulcinella e la Lampada Magica con C. Vitiello, M. Ceccotti Dal 11 Settembre. Ore 11.30 e ore 17.30

SALA SANTA CECILIA Caparezza con Caparezza, S. Corrieri, D. Perrone, G. SALA SINOPOLI

TEATRO PARIOLI
Via Giosuè Borsi, 20 06/8073040 - 06/8073041
Riposo

TEATRO 10
Via Gaspare D’Urso, 94-98 06.66181759
Riposo

VILLA LANTE AL GIANICOLO
Passeggiata del Gianicolo 10 L’Orecchio di Giano: Caratteri shakespeariani con M. Felici (chitarra) Martedì 20. Ore 20.00 06.6861995

-TRX IL:06/09/11

21.55-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 46 - 07/09/11-N:

46
✿ Per bambini Per amatori

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

di Fabio Ferzetti

Piacevole ● Buono ♥ Imperdibile Kung Fu Panda 2 Kung Fu Panda 2 Lanterna verde 3D Bad Teacher: una cattiva maestra Solo per vendetta Questa storia qua Come ammazzare il capo... Le amiche della sposa Kung Fu Panda 2 3D ✿ 16.15-18.15-20.15-22.15 ✿ 17.30-19.30-21.30 17.15-20.10-22.30 16.15-18.15-20.15-22.15 16.00-18.10-20.20-22.30 16.00-17.45-19.30-21.10-22.40 17.15-20.15-22.30 ♥ 17.30-20.00-22.30 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 6,00 € 6,00 € 10,50 € 6,00 € 6,00 € 6,00 € 6,00 € 6,00 € 10,50

Nella colonna dei prezzi il primo si riferise agli spettacoli pomeridiani, il secondo agli spettacoli serali

ADMIRAL
Terraferma

Piazza Verbano 5 - Tel. 06.8541195 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00

Le novità
Animazione

Vi consigliamo
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Drammatico

ADRIANO MULTISALA

Piazza Cavour, 22 - Tel. 06.36004988 Solo per vendetta 15.00-17.00-19.00-21.00-22.55 € 5,50 Come ammazzare il capo... 14.50-16.50-18.50-20.50-22.50 € 5,50 Lanterna verde 14.50-17.10-20.00-22.20 € 5,50 Lanterna verde 3D 15.15-17.40-20.30-22.50 € 11,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 15.00-17.00-18.50-20.45-22.45 € 5,50 Kung Fu Panda 2 ✿ 14.50-16.50-18.45-20.45-22.45 € 5,50 Questa storia qua 15.10-17.00-18.45-20.30-22.30 € 5,50 Professione Assassino 15.00-17.00-19.00-21.00-22.55 € 5,50 Fright Night… VM 143D ● 15.20-17.45-20.20-22.30 € 11,00 Come trovare nel modo… 14.50-16.50-18.50-20.50-22.50 € 5,50 Ruggine Via Merry del Val, 14 - Tel. 06.5880099 16.30-18.30-20.30-22.30 € 6,00 Via Pier delle Vigne, 4 - Tel. 06.06.66012154 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 17.00-18.45-20.45-22.30 € 5,00 ✿ 16.30-18.30 € 5,00 20.30-22.30 € 5,00

Kung Fu Panda 2

This is England

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di Jennfer Yuh, con le voci italiane di Fabio Volo, Massimo Lodolo, Eros Pagni, Francesca Fiorentini, Tiziana Avarista
OPPIA sfida per un numero due. Incassato il successo di simpatia del primo episodio, il panda chiacchierone della Dreamworks scopre finalmente qualcosa di sé (anche i panda hanno avuto un’infanzia). E affronta il cortigiano cinese che ha scoperto come con la polvere da sparo non si facciano solo magnifici fuochi d’artificio. Minacciando la pace e la saggezza millenaria del kung fu. Ne esce un film che fonde a meraviglia 3D e ombre cinesi, raffinatezze grafiche e gag corporali, con memorabili numeri di lotta coreografati in puro stile «wuxiapian». Dirige una statunitense d’origine coreana, prima donna regista di un lungometraggio d’animazione. Al pubblico d’Occidente piace molto. Ma in Oriente sono addirittura impazziti. In 31 sale (vedi rubrica Le Trame)

di Shane Meadows, con Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim ,Vicky McClure, Joe Gilgun

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Lanterna verde Digitale Kung Fu Panda 2 3D Cose dell’altro mondo Questa storia qua Bad Teacher: una cattiva maestra Lanterna verde Kung Fu Panda 2 I Pinguini di Mr. Popper Le amiche della sposa Come ammazzare il capo... Le regole della truffa Fright Night… VM 14 Solo per vendetta ✿

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EDUCAZIONE accelerata di un ragazzino di provincia nell’Inghilterra anni 80, quando la Thatcher impazzava, i poveracci andavano a combattere e morire alle Falkland. E chi restava, come il piccolo Shaun, doveva fare fronte alla mancanza di un padre. Magari imbrancandosi nella prima gang giovanile a tiro, che almeno offriva modelli, protezione e identità. Teso e incalzante, tenero e disperato, palesemente autobiografico, uno dei più bei viaggi nel sottobosco (e nella logica) delle bande giovanili, di oggi come di ieri, che si siano mai visti al cinema. In patria ha ispirato ben due serie tv. In Italia, malgrado il Gran premio della giuria a Roma nel 2006, esce solo oggi. Giulio Cesare, Greenwich, Tibur

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Via della Lucchina, 90 - Tel. 06.30819887 15.50-18.00-20.20-22.45 € 9,00 16.15-18.15 € 9,00 16.25-18.25-20.25-22.25 € 5,00 21.00-22.40 € 5,00 16.35-18.35-20.35-22.35 € 5,00 17.00-19.20-21.45 € 5,00 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 16.20-18.20 € 5,00 20.25-22.45 € 5,00 16.00-18.05 € 5,00 20.15 € 5,00 22.20 € 5,00 16.00-18.10-20.20-22.35 € 5,00

THE SPACE CINEMA MODERNO
Questa storia qua Lanterna verde 3D Kung Fu Panda 2 Come ammazzare il capo... Solo per vendetta Piazza della Repubblica, 44 - Tel. 892111 16.40-19.35-20.30-22.25 € 6,00 16.50-19.30-22.10 € 9,00-11,00 ✿ 16.35-18.55-21.15 € 6,00 17.05-19.15-21.30 € 6,00 17.40-20.00-22.20 € 6,00 Viale Salvatore Rebecchini, 3-5 - Tel. 892111 ● 16.20-19.00-21.40 € 6,00 17.40-20.00-22.10 € 6,00 ♥ 22.20 € 6,00 16.40-19.40 € 6,00 16.20 € 6,00 ♥ 19.40 € 6,00 17.30-19.50-22.30 € 6,00 17.00 € 6,00 17.30-19.50-22.30 € 6,00 ✿ 16.00-18.10-20.30-22.40 € 6,00 16.30-19.10-22.10 € 9,00-11,00 17.25-19.45-22.05 € 6,00 16.25-18.25-20.25-22.25 € 6,00 ✿ 17.35-19.55-22.15 € 6,00 16.05-18.25-20.35-22.45 € 6,00 16.15-18.35-20.45-22.55 € 6,00 ✿ 17.10-19.30-21.50 € 6,00 16.00 € 6,00 18.15-20.15-22.25 € 6,00 16.45 19.15-21.45 ✿ 16.35-18.55-21.15 18.55 21.55 € 6,00 € 6,00 € 6,00 € 11,00 € 6,00

ANDROMEDA

mmm Commedia DetectiveDee eilmistero dellafiamma fantasma Le amiche della sposa
Avventuroso
di Tsui Hark, con Andy Lau, Carina Lau, Bingbing Li, Tony Leung Ka Fai, Chao Deng, Richard Ng, Lu Yao NA statua di Buddha colossale e molto pericolosa. Una serie di inspiegabili morti per autocombustione. Un groviglio di intrighi da far impallidire la corte dei Borgia. E un pizzico di giallo alla Sherlock Holmes. Anche se siamo nella Cina del 690 d.C., la reggente Wu sta per essere incoronata imperatrice. E i dignitari di corte, che non vogliono vedere una donna sul trono, tramano ai suoi danni. Tanto da farle richiamare in servizio un investigatore ribelle che lei stessa aveva esiliato. Niente 3D (per fortuna), ma un mix scanzonato e molto orientale di avventura, arti marziali, ironia, con voli del corpo e della mente. Firmati dal maestro hongkonghese Tsui Hark. Giulio Cesare, Quattro Fontane

mmm

di Paul Feig, con Kristen Wiig, Maya Rudolph, Melissa McCarthy, Ellie Kemper, Chris O’Dowd, Jon Hamm

THE SPACE CINEMA PARCO DE’ MEDICI
Fright Night… VM 14Digitale Cose dell’altro mondo Le amiche della sposa Digitale Solo per vendetta Digitale Conan the Barbarian Digitale Le amiche della sposa Digitale Solo per vendetta I Pinguini di Mr. Popper Digitale Solo per vendetta Digitale Kung Fu Panda 2 Digitale Lanterna verde 3D Come ammazzare il capo... Questa storia qua Kung Fu Panda 2 Bad Teacher: una cattiva maestra Terraferma Kung Fu Panda 2 Diario di una schiappa Come trovare nel modo… Diario di una schiappa 2: La legge dei più grandi Le regole della truffa Kung Fu Panda 2 Conan the Barbarian 3D Professione Assassino

U

S

ANTARES ATLANTIC

Via Tuscolana, 745 - Tel. 06.7610656 Bad Teacher: una cattiva maestra 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Lanterna verde 3D 16.00-18.10-20.20-22.30 € 10,50 Kung Fu Panda 2 ✿ 16.00-18.00-20.00-22.00 € 5,00 Questa storia qua 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Professione Assassino 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 10,50 Piazza Barberini, 24-25-26 - Tel. 0686391361 Chiuso per lavori

I sbronzano in aereo, parlano di sesso come camionisti, hanno imbarazzanti problemi corporali, ma soprattutto si odiano. O forse si vogliono tanto bene, come càpita alle signore. È la nuova frontiera della commediaccia sdoganata da Judd Apatow, qui produttore: codici e linguaggi maschili, ma temi, mondi e sensibilità femminili. Lo script porta la firma di due donne, e si vede. Il film è posseduto dalla grazia di Kristen Wiig (anche sceneggiatrice), biondina esile e temibile che deve strappare a una miliardaria super-introdotta lo scettro di migliore amica della sposa. Si ride da matti. E non alle spalle dei personaggi, ma con loro. In fondo è questa la differenza. In 17 sale (vedi rubrica Le Trame)

BARBERINI BROADWAY

mm Drammatico Come ammazzare il capo... e vivere felici Il conformista
Commedia
di Seth Gordn, con Jason Bateman, Charlie Day, Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Kevin Spacey, Colin Farrell

mmmm

Via dei Narcisi, 26 - Tel. 06.2303408 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 9,00 Lanterna verde 16.00-18.10-20.20-22.30 € 4,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 16.30-18.30-20.30-22.30 € 4,00 Paranoid park (Omaggio a Nino Rota) L.go M. Mastroianni, 1 - Tel. 06.423601 21.00

di Bernardo Bertolucci, con Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Enzo Tarascio, Pierre Clementi

un gruppo una missione e da inedita quando ha preso a sfruttare la stupidità delle ANCORAHollywooddi amicièebuona. Qui c’èimpossibile. Da prima di «Ultimo tango arricchitoimpose Bertolucci nel(il ballo TORNA restauratodela1970 che Daluna scenadi Moravia, che dei ciechi) il film mondo comitive virili, ogni occasione da far fuori tre Parigi». romanzo boss variamente atroci, un sadico, un figlio di papà e una ninfomane, con scambio di omicidi alla «Delitto per delitto». Naturalmente i tre dipendenti imbranati accumulano una tale quantità di errori, ingenuità, catastrofi, da far dimenticare la ferocia del piano. Si vola bassini ma il gioco è scoperto e alcune invenzioni abbastanza demenziali da strappare qualche risata. Irriconoscibile ma divertente Aniston dentista ninfomane. Colin Farrell è il capo col riporto. Il migliore in campo, invisibile, è l’indiano che parla attraverso il navigatore. In 16 sale (vedi rubrica Le Trame) apprezzò, racconta come un giovane di buona famiglia per ansia di normalità decida di diventare un sicario fascista. Bertolucci, allora 29enne, ne fece in una resa dei conti generazionale e insieme molto personale col fascismo e la sua eterna fascinazione. All’epoca fece scandalo proprio per la libertà e la bellezza dell’ambientazione. Case, strade, abiti: il Ventennio non era mai stato più glamour. Coppola e tutta la New Hollywood studiarono la lezione. Oggi ha un fascino due volte vintage, ma è ancora attualissimo. Purtroppo. Greenwich

CASA DEL CINEMA CIAK
Terraferma Kung Fu Panda 2 Cose dell’altro mondo

TIBUR
Terraferma This is England

Via Cassia, 692 - Tel. 06.06.33251607 18.20-20.30-22.30 € 5,00 ✿ 18.10 € 5,00 20.20-22.30 € 5,00

Via degli Etruschi, 36 - Tel. 0686391361 17.00-18.50-20.40-22.30 € 5,50 18.00-20.15-22.30 € 5,50 Via Muzio Scevola, 29 - Tel. 06.7858158 ✿ 17.30-20.00-22.00 € 5,00-5,50 17.30-20.00-22.30 € 10,00 18.00-20.15-22.30 € 5,00-5,50 18.00-20.30-22.30 € 5,00-5,50 18.00 € 5,00 ♥ 20.00-22.30 € 5,00-5,50 Via Grotta di Gregna, 5 - Tel. 06.40801484

TRIANON
Kung Fu Panda 2 Lanterna verde 3D Solo per vendetta Come ammazzare il capo... I Pinguini di Mr. Popper Le amiche della sposa

CINELAND

Via dei Romagnoli, 515 Ostia Lido - Tel. 06.561841 Cose dell’altro mondo 16.30-18.30-20.30-22.30 € 3,90-7,50 Lanterna verde 3D 15.30-17.50-20.10-22.30 € 10,00 Solo per vendetta 15.30-17.40-20.00-22.30 € 3,90-7,50 Come ammazzare il capo... 16.30-18.30-20.30-22.30 € 3,90-7,50 I Pinguini di Mr. Popper 16.30-18.30-20.30-22.30 € 3,90-7,50 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 16.15-18.30-20.30-22.40 € 10,00 Terraferma 16.30-18.30-20.30-22.30 € 7,50 Questa storia qua 16.30-18.30-20.30-22.30 € 7,50 Come trovare nel modo… 16.30-18.30-20.30-22.30 € 3,90-7,50 Kung Fu Panda 2 ✿ 15.00-17.15-19.30-21.30 € 3,90-7,50 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 15.45-18.00-20.10-22.10 € 10,00 Fright Night… VM 14 ● 15.00-17.30-20.00-22.30 € 3,90-7,50 Le amiche della sposa ♥ 15.00-17.30-20.00-22.30 € 3,90-7,50 Bad Teacher: una cattiva maestra 16.30-18.30-20.30-22.30 € 3,90-7,50 Via Apelle,1 - Tel. 06.50916710 Riposo

TRISTAR MULTIPLEX
Chiuso per lavori

Thriller

Hanna

mm

Commedia

Le donne del 6˚ piano

mmm

UCI CINEMAS MARCONI

di Joe Wright, con Saoirse Ronan, Eric Bana, Cate Blanchett, Olivia Williams, Jessica Barden

di Philippe Le Guay, con Fabrice Luchini, Carmen Maura, Natalia Verbeke, Sandrine Kiberlain, Lola Dueñas, Berta Ojea

sentimentale di un La biondissima 1962 a LA rieducazione vivono domestica borghese parigino nel PICCOLE killer crescono.come la Croft. È Hanna uccide soloè compatriote.opera della suaasserragliate spagnola e delle sue se costretta, non è sexy Portman di «Leon», non Che nelle «chambres de un’eroina da videogame come Lara una figura tragica, cresciuta tra i ghiacci, che per cercare la verità finisce in mezzo a una guerra senza quartiere fra due agenti Cia che potrebbero anche esserle genitori, la strega Blanchett e il provvido Bana, che l’ha cresciuta a suon di arti marziali e tecniche di sopravvivenza. Nota bene: la fragile Hanna ignora la musica, l’elettricità e ogni possibile modernità. Ma ha letto i fratelli Grimm, e forse basta. Mentre il talento per le scene d’azione e la forza del soggetto non bastano a fare di questo thriller «arty» un vero bel film. The Space Cinema Parco de’ Medici, bonnes» al 6˚ piano, senza bagni né comfort. Ma sono riscaldate da un entusiasmo, una generosità, una solidarietà, che apriranno occhi e cuore non solo al rigido (e meraviglioso) Luchini, ma all’intera famiglia. Tutto rievocato e recitato con molta finezza, senza le banalità o le volgarità che il soggetto potrebbe far temere. Con un occhio all’epoca (i due generali, Franco e De Gaulle), l’altro al presente. Anche se oggi nessuno forse saprebbe raccontare lo scontro e l’attrazione fra classi e culture con tanta allegra, sognante leggerezza. Eden, Madison, Roxy Parioli

Via Enrico Fermi, 161 - Tel. 892.960 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 17.30-20.15-22.30 € 9,00 Lanterna verde 3D 17.40-20.15-22.45 € 9,00 Kung Fu Panda 2 ✿ 17.20-19.45-22.00 € 6,00 Questa storia qua 17.45-20.15-22.45 € 6,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 17.30-20.00-22.30 € 6,00 Solo per vendetta 17.30-20.10-22.40 € 6,00 Come ammazzare il capo... 17.45-20.15-22.40 € 6,00 Via Portuense, 2000 - Tel. 892.960 ✿ 15.50-18.05-20.20-22.35 14.45-17.10-19.40-22.00 ● 14.15-16.50-19.30-22.10 ● 14.20-17.05-19.50-22.35 ● 14.20-16.55-19.30-22.05 15.30-17.40-19.50-22.00 14.20-16.55-19.30-22.10 14.50-17.20-19.50-22.20 22.10 15.40-17.50-20.00 14.50-17.25-20.00-22.40 14.15-16.20-18.30-20.35-22.40 ✿ 14.30-16.45-19.00-21.20 14.10-16.15-18.20-20.30-22.40 14.30-16.30-18.30-20.30-22.30 15.00-17.15-19.30-21.45 14.20-16.40-19.05-21.40 ♥ 14.20-17.00-19.40-22.15 15.50-18.10-20.20-22.30 14.45-17.10-19.35-22.00 ✿ 14.45-17.00-19.30-21.50 14.50-17.20-20.05-22.25 ✿ 15.45-18.15-20.30-22.45 15.15-17.35-19.55-22.15 Via Alberto Lionello, 201 - Tel. 899788678 ✿ 11.40-14.50-17.15-19.40-22.05 ♥ 10.45-13.30-16.30-19.30-22.10 11.00-13.40-16.20-19.50-22.20 ✿ 10.40-13.05-15.30-17.55-20.20-22.45 11.10-14.55-17.25-19.55-22.25 11.15-14.45-17.15-19.45-22.15 11.05-13.55-16.05-18.15-20.25-22.35 10.35-12.35-14.35-16.35-18.35-20.35-22.35 10.50-14.30-17.10-19.50-22.30 10.55-13.15-15.35-17.55-20.15-22.40 ● 11.05-13.55-16.40-19.25-22.10 11.10-14.05-16.15-18.25-20.35-22.45 10.55-13.10-15.35-17.55-20.20-22.45 11.00-13.15-15.30-17.55-20.20-22.45 Via Collatina, 858 - Tel. 892 960 15.10-17.35-20.10-22.30 € 6,00 15.40-17.50-20.00-22.15 € 9,00-10,00 15.10-17.20-19.30-21.40 € 6,00 16.10-18.20-20.30-22.40 € 6,00 16.10-18.20-20.30-22.40 € 6,00 16.50-19.30-22.25 € 6,00 15.15-17.30-20.00 € 6,00 22.15 € 6,00 15.00-17.15-20.00-22.40 € 6,00 16.10-18.20 € 6,00 20.30-22.50 € 6,00 20.00 € 6,00 17.10-22.20 € 9,00-10,00 15.00-17.30-20.10-22.35 € 6,00 17.00-19.45-22.20 € 9,00-10,00

CINEMA TEATRO S. TIMOTEO DEI PICCOLI
Cars 2

UCI CINEMAS PARCO LEONARDO
Kung Fu Panda 2 Le regole della truffa Captain America: il primo vendicatore 3D Harry Potter e i doni della morte: Parte 2 3D (rassegna) Fright Night… VM 143D Horror Movie Lanterna verde Conan the Barbarian 3D Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma I Pinguini di Mr. Popper Lanterna verde 3D Cose dell’altro mondo Kung Fu Panda 2 3D Bad Teacher: una cattiva maestra Questa storia qua Terraferma Solo per vendetta Digitale Le amiche della sposa Professione Assassino Chiuso Ruggine Kung Fu Panda 2 Come ammazzare il capo... Kung Fu Panda 2 3D Solo per vendetta

Viale della Pineta, 15 - Tel. 06.8553485 ● 16.40-18.30 € 5,00 Viale della Pineta, 15 - Tel. 06.8553485 ♥ 20.45-22.30 € 5,00 Via Vibio Mariano, 20 - Tel. 06.33248195 ● 17.00-20.00-22.30 € 5,00 17.15-20.15-22.30 € 5,00 17.20-20.20-22.30 € 5,00 17.30-20.30-22.30 € 5,00

DEI PICCOLI SERA
Il ragazzo con la bicicletta

DIVA MULTISALA
Fright Night… VM 14 I Pinguini di Mr. Popper Come trovare nel modo… Diario di una schiappa

DORIA

Via Andrea Doria, 52-60 - Tel. 06.39721446 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 17.30-20.00-22.00 € 10,00 Chiuso per lavori Bad Teacher: una cattiva maestra 18.00-20.30-22.30 € 5,00-5,50 Cose dell’altro mondo Le amiche della sposa Le donne del 6° piano I segreti della mente VM 18 Piazza Cola di Rienzo, 74/76 - Tel. 06.3612449 16.40-18.30-20.30-22.30 € 5,00 ♥ 15.40-18.00-20.20-22.40 € 5,00 ● 16.10-18.20-20.30-22.30 € 5,00 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Via Stoppani., 7 - Tel. 06.8070245 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 10,00 Viale Regina Margherita, 29 - Tel. 06.8417719 16.00-18.10-20.20-22.30 € 5,00 Via Liszt, 32 - Tel. 06.45472089 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00-8,00 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 17.30-20.10-22.30 € 6,00 ● 17.30-20.10-22.30 € 6,00 Corso d’Italia, 107/a - Tel. 06.44292378 17.30-20.00-22.30 € 10,00 Piazza Campo de’ Fiori, 56 - Tel. 06.6864395 16.50-18.45-20.40-22.30 € 5,50 Via Bissolati, 47 - Tel. 06.485526 17.30-20.10-22.30 € 6,00 17.45-20.15-22.30 € 6,00 17.45-20.15-22.30 € 6,00 Via degli Orti d’Alibert, 1/c - Tel. 334.1780632

GREGORY
Kung Fu Panda 2

Via Gregorio VII, 180 - Tel. 06.6380600 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Vicolo Moroni, 3/a - Tel. 06.06.5884230 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 17.45-20.15-22.30 € 6,00 18.00-20.15-22.30 € 6,00

NUOVO SACHER
Terraferma

Largo Ascianghi, 1 - Tel. 06.5818116 16.30-18.30-20.30-22.30 € 6,00

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Cose dell’altro mondo I segreti della mente VM 18 Student services VM 18

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Kung Fu Panda 2 3D

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Lanterna verde

Via Giano della Bella, 4/6 - Tel. 06.45472092 Cose dell’altro mondo 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,50 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 10,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,50 Questa storia qua 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,50-8,00 Cose dell’altro mondo Kung Fu Panda 2 Via Fogliano, 37 - Tel. 06.86324730 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 ✿ 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 Via Massaciuccoli, 31 - Tel. 06.86391361 Via G. Chiabrera, 121 - Tel. 06.5417926 16.30-18.30-20.50-22.50 € 5,50 16.30-18.30-20.50-22.50 € 7,50 ✿ 15.45-17.20-18.55-20.50-22.50 € 10,00 ● 16.30-18.30-20.50-22.50 € 5,50 ♥ 16.30-18.30-20.50-22.50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50

Piazza S. Jacini, 22 - Tel. 06.86391361 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 15.30-17.45-20.30-22.45 € 10,00 Cose dell’altro mondo 15.30-17.20-19.10-21.00-22.50 € 6,00 Terraferma 16.00-18.10-20.30-22.40 € 6,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 15.30-17.20-19.10-21.00-22.50 € 6,00 Sala riservata The Tree of Life VO italiano Via G. B. Tiepolo, 13/a - Tel. 06.36004240 19.30-22.00 € 4,50-5,50

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Terraferma Cose dell’altro mondo Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma I segreti della mente VM 18

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EURCINE
Terraferma Cose dell’altro mondo Ruggine Le donne del 6° piano

Via Quattro Fontane, 23 - Tel. 06.4741515 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00-8,00 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 17.30-20.00-22.30 17.30-20.10-22.30 € 6,00 € 6,00

UCI CINEMAS PORTA DI ROMA
Kung Fu Panda 2 Digitale Le amiche della sposa Digitale Come ammazzare il capo... Kung Fu Panda 2 3D Solo per vendetta Cose dell’altro mondo Professione Assassino Questa storia qua Lanterna verde 3D Le regole della truffa Fright Night… VM 143D Terraferma I Pinguini di Mr. Popper Bad Teacher: una cattiva maestra

EUROPA
Lanterna verde 3D

MADISON

REALE
Questa storia qua Kung Fu Panda 2

FARNESE
Cose dell’altro mondo

FIAMMA
Ruggine This is England Pink Subaru

FILMSTUDIO
Chiusura estiva

Cose dell’altro mondo Terraferma (anteprima) Kung Fu Panda 2 3D Le donne del 6° piano Il ragazzo con la bicicletta Harry Potter e i doni della morte: Parte 2 ● 16.00 Le amiche della sposa ♥ 18.30-20.45-22.50 Corpo Celeste ♥ 16.30-18.30-20.50-22.50 I Pinguini di Mr. Popper 16.45 Come ammazzare il capo... 18.30-20.50-22.50

Piazza Sonnino, 7 - Tel. 06.5810234 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Piazza Sonnino, 37 - Tel. 06.5812884

ROMA
Chiuso per lavori

ROXYPARIOLI

Via Luigi Luciani, 54 - Tel. 06.3242679 Terraferma 16.15-18.15-20.15-22.15 € 5,00 Cose dell’altro mondo 16.10-18.10-20.10-22.10 € 5,00 Bad Teacher: una cattiva maestra 16.20-18.20-20.20-22.20 € 5,00 Kung Fu Panda 2 ✿ 15.50-17.50 € 5,00 Le amiche della sposa ♥ 19.50-22.00 € 5,00 Questa storia qua Kung Fu Panda 2 Via E. Filiberto, 175 - Tel. 06.70474549 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Via Girolamo Induno, 1 - Tel. 06.5812495 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00

MAESTOSO
Via Pietro Maffi, 10 - Tel. 06.61662413 17.30-20.00-22.30 € 3,50-5,00 ✿ 17.30-20.00-22.00 € 3,50-5,00 18.00-20.15-22.30 € 3,50-5,00 18.00-20.30 € 3,50-5,00 ● 22.30 € 5,00 Viale Giulio Cesare, 229 - Tel. 06.45472094 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00-8,00 17.45-20.10-22.30 € 6,00 17.45-20.15-22.30 € 6,00 Via G. Bodoni, 59 - Tel. 06.5745825 16.45-18.40-20.35-22.30 € 6,00 17.45-20.10-22.30 € 6,00 ● 17.30-20.00-22.30 € 6,00

GALAXY
Lanterna verde Kung Fu Panda 2 Solo per vendetta I Pinguini di Mr. Popper Fright Night… VM 14

Via Appia Nuova, 416-418 - Tel. 06.45472091 Terraferma 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00-8,00 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 17.00-18.50-20.40-22.30 € 10,50 Bad Teacher: una cattiva maestra 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 Cose dell’altro mondo 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00 Questa storia qua Sala riservata Via Viterbo, 11 - Tel. 06.8559493 17.00-18.50-20.40-22.30 € 6,00-8,00 Via L’Aquila, 66/74 - Tel. 06.70399408 16.45-18.45-20.40-22.30 € 4,00 ✿ 16.30-18.30-20.30-22.30 € 4,00 20.30-22.30 € 4,00 Via In Lucina, 16/g - Tel. 06.6861068

ROYAL SALA TROISI
Bad Teacher: una cattiva maestra

UCI CINEMAS ROMA EST
Professione Assassino Kung Fu Panda 2 3D Kung Fu Panda 2 Digitale Bad Teacher: una cattiva maestra Cose dell’altro mondo Le amiche della sposa I Pinguini di Mr. Popper Conan the Barbarian Come ammazzare il capo... Kung Fu Panda 2 Solo per vendetta Le regole della truffa Fright Night… VM 143D Questa storia qua Lanterna verde 3D ✿ ✿ ♥

MIGNON NUOVO CINEMA AQUILA
Cose dell’altro mondo Digitale Kung Fu Panda 2 5 (Cinque)

SAVOY

GIULIO CESARE
Terraferma Ruggine This is England

Via Bergamo, 25 - Tel. 06.85300948 Bad Teacher: una cattiva maestra 18.00-20.30-22.30 € 5,00-5,50 Kung Fu Panda 2 3D ✿ 17.30-20.00-22.00 € 10,00 Come ammazzare il capo... 18.00-20.30-22.30 € 5,00-5,50 Le amiche della sposa ♥ 17.30-20.00-22.30 € 5,00-5,50

✿ ●

GREENWICH
This is England Il conformista The conspirator

STARDUST VILLAGE (EUR)

NUOVO OLIMPIA
Chiusura estiva

Via di Decima, 72 - Tel. 06.52244119 Harry Potter e i doni della morte: Parte 2 ● 17.00-19.50-22.30 € 6,00 I Pinguini di Mr. Popper 16.30-18.30-20.30-22.30 € 6,00

-TRX IL:06/09/11

22.58-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 47 - 07/09/11-N:

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

47
◆ Piacevole Buono ♥ Imperdibile

✿ Per bambini

Per amatori

Arene

BRACCIANO

ARENA AGIS

P.zza Vittorio Emanuele II - Tel. 06.4453685 Beirut Hotel di D. Arbid VO in italiano (Locarno a Roma) Sala D’essai 22.30 € 6,00 Din Dragoste cu cele mai bune intentii (Best intentions) di A. Sitaru VO in italiano (Locarno a Roma) Sala D’essai 20.30 € 6,00 Immaturi (Notti di cinema a Piazza Vittorio) Sala Atac 20.30 € 6,00 Femmine contro maschi (Notti di cinema a Piazza Vittorio) Sala Atac 22.20 € 6,00

VIRGILIO
Kung Fu Panda 2 3D Lanterna verde ✿ Sala 1 Sala 2

Via Flavia, 42 - Tel. 06.9987996 17.40-20.10-22.30 17.30-20.00-22.30

Kung Fu Panda 2 3D Cose dell’altro mondo Lanterna verde 3D Solo per vendetta

17.00-19.10-21.30 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-20.00-22.30 16.00-18.10-20.20-22.30

€ 8,00 € 5,50 € 8,00 € 5,50

MONTEROTONDO

MANCINI
Kung Fu Panda 2 3D Come ammazzare il capo... e vivere felici ✿ Sala 1 Sala 2

Via G. Matteotti, 55 - Tel. 06.9065404 18.00-20.00-22.00 € 6,00 18.00-20.00-22.00 € 6,00

CERVETERI

SUPERCINEMA
Chiuso per lavori

P.zza del Gesù - Tel. 06.9420193

MODERNO
Kung Fu Panda 2 3D ✿ Sala 1

Via Armando Diaz, 29 - Tel. 06.9941525 17.30-19.30-21.30 € 9,00

POMEZIA GENZANO

MULTIPLEX LA GALLERIA

COLLEFERRO

CYNTHIANUM
Kung Fu Panda 2 3D Lanterna verde

ARISTON

ARENA NUOVO SACHER
Chiusura stagionale

Largo Ascianghi, 1 - Tel. 06.5818116

ARENA TIZIANO
Source Code (arena) ♥ Le donne del 6° piano (sala interna) ●

Via G. Reni, 2 - Tel. 06.3236588 21.00 20.30-22.30

MINI ARENA PIGNETO Via Filippo de Magistris, 21 - Tel. 339.3618216
La mosca 21.00

Via Consolare Latina - Tel. 06.9700588 Questa storia qua Tognazzi 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 Come ammazzare il capo... e vivere felici De Sica 16.15-18.15-20.15-22.30 € 5,00 Kung Fu Panda 2 3D ✿ Leone 16.10-18.15-20.20-22.30 € 10,00 Lanterna verde 3D Visconti 16.00-18.10-20.20-22.30 € 10,00 Solo per vendetta Fellini 16.10-18.10-20.10-22.30 € 5,00 Cose dell’altro mondo Corbucci 16.10-18.15-20.20-22.30 € 5,00 Le amiche della sposa ♥ Rossellini 16.00-18.10-20.15-22.30 € 5,00 Bad Teacher: una cattiva maestra Mastroianni 16.15-18.15-20.15-22.30 € 5,00 Terraferma Troisi 16.20-18.20-20.20-22.30 € 5,00

Viale Mazzini, 9 - Tel. 06.9364484 ✿ Sala Verde 18.00-20.15-22.30 € 7,50 Sala Blu 18.00-20.15-22.30 € 4,50

GROTTAFERRATA

ALFELLINI
Kung Fu Panda 2 Lanterna verde Cose dell’altro mondo ✿ Sala 1 Sala 2 Sala 3

Viale 1° Maggio, 88 - Tel. 06.9411664 17.00-18.50-20.40-22.30 € 4,00 17.30-20.00-22.30 € 4,00 17.00-18.45-20.30-22.30 € 4,00

Via della Motomeccanica - Tel. 06.9122893 Kung Fu Panda 2 Digitale ✿ Sala 1 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00 Come ammazzare il capo... e vivere felici Sala 2 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00 I Pinguini di Mr. Popper Digitale Sala 3 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00 Le amiche della sposa ♥ Sala 4 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00 Lanterna verde Sala 5 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00 Bad Teacher: una cattiva maestra Sala 6 16.30-18.30-20.30-22.30 € 8,00

SAN VITO ROMANO

GUIDONIA MONTECELIO

CINEMA TEATRO CAESAR Via Remigio De Paolis - Tel. 06.95479184
Riposo

PLANET - THE SPACE GUIDONIA
Cose dell’altro mondo A1 Professione Assassino B2 I Pinguini di Mr. Popper B2 Come ammazzare il capo... e vivere felici A3 Le regole della truffa A3 Bad Teacher: una cattiva maestra B4 Solo per vendetta A5 Fright Night - Il vampiro della porta accanto VM 14 ● B6 Kung Fu Panda 2 ✿ A7 Lanterna verde 3D B8 Questa storia qua Digitale A9 Kung Fu Panda 2 ✿ B10

Metropoli
ANZIO

FIANO ROMANO

CINEFERONIA
♥ Sala 1 ✿ Sala 1 Sala 2 Via G. Matteotti, 8 - Tel. 06.9831587 22.30 € 5,00 16.30-18.30-20.30 € 5,00 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,00 € 7,00 € 5,00 € 7,00 € 5,00 € 8,00 € 5,00 € 5,00 € 5,00 Kung Fu Panda 2 3D ✿ Sala 1 Horror Movie Sala 2 Come ammazzare il capo... e vivere felici Sala 2 Lanterna verde Sala 3 Bad Teacher: una cattiva maestra Sala 4 Questa storia qua Sala 5 Terraferma Sala 6 Professione Assassino Sala 7 Cose dell’altro mondo Sala 8 Le regole della truffa Sala 9 I Pinguini di Mr. Popper Sala 9 Kung Fu Panda 2 ✿ Sala 10

ASTORIA
Le amiche della sposa Kung Fu Panda 2 3D Lanterna verde

Via Milano 19 - Tel. 0765.451211 17.00-19.15-21.30 € 10,00 18.10 € 5,00 20.20-22.30 17.00-19.45-22.30 18.10-20.20-22.30 17.00-19.15-21.30 17.00-19.45-22.30 18.10-20.20-22.30 17.00-19.45-22.30 22.30 18.10-20.20 18.00-20.15-22.30 € 5,00 € 4,00-5,00 € 5,00 € 4,00-5,00 € 4,00-5,00 € 5,00 € 4,00-5,00 € 5,00 € 5,00 € 5,00

Via Roma - Tel. 0774.3061 15.30-17.50-20.30-22.30 € 5,50 20.40-22.40 € 5,50 15.50-18.00 € 5,50 18.10-22.30 15.40-20.30 15.30-18.00-20.30-22.30 15.20-17.40-20.30-22.40 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 5,50 € 10,00 € 5,50 € 5,50

TIVOLI

GIUSEPPETTI
Kung Fu Panda 2 3D I Pinguini di Mr. Popper

vicolo Inversata, 5 - Tel. 0774.335087 ✿ Sala Adriana17.00-19.00-21.00 € 8,00 Sala Vesta 17.00-19.00-21.00 € 5,00

TOLFA

CINETEATRO CLAUDIO
Riposo

Viale d’Italia, 102 - Tel. 06.9941525

TREVIGNANO ROMANO

CINEMA MODERNO MULTISALA Piazza della Pace, 5 - Tel. 06.9844750
Terraferma Medium Cose dell’altro mondo Minimum 1 Kung Fu Panda 2 3D ✿ Magnum Bad Teacher: una cattiva maestra Minimum 2 ✿ Sala 1 Sala 2 Sala 3 Sala 4 18.30-20.30-22.30 18.30-20.30-22.30 18.30-20.30-22.30 18.30-20.30-22.30

15.00-17.30-20.00-22.30 16.30-18.30-20.40-22.50 15.30-18.00-20.20-22.40 15.00-16.40-18.30-20.30-22.30 16.00-18.00-20.20-22.30

ARENA PALMA
Riposo

Via Garibaldi - Tel. 06.9997796

PALMA
Riposo

V.le Garibaldi - Tel. 06.9999796

LADISPOLI

VELLETRI

MULTISALA CINEMA LIDO via delle cinque Miglia - Tel. 06.98981006
Kung Fu Panda 2 3D Cose dell’altro mondo Solo per vendetta Lanterna verde 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30 16.30-18.30-20.30-22.30

LUCCIOLA
Kung Fu Panda 2

FRASCATI

P.zza Martini Marescotti, 3/a - Tel. 06.99222698 ✿ 18.30-21.30 € 5,00

AUGUSTUS MULTISALA
Come ammazzare il capo... e vivere felici I Pinguini di Mr. Popper Kung Fu Panda 2 3D Lanterna verde

Via Filippo Turati snc - Tel. 06.96149082 16.00-18.10-20.15-22.30 16.00 16.00-18.10-20.15-22.30 16.00-18.10-20.15-22.30 € 5,00 € 5,00 € 5,00 € 5,00

POLITEAMA
Kung Fu Panda 2 Digitale Questa storia qua Digitale ✿

L.go Augusto Panizza,5 - Tel. 06.9420479 16.00-18.10-20.20-22.30 € 5,50 16.30-18.30-20.30-22.30 € 5,50

MANZIANA

QUANTESTORIE
Chiusura estiva

Via IV Novembre, 63 - Tel. 06.9962946

Sordi Volontè ✿ Fabrizi Gassman

BAD TEACHER: UNA CATTIVA MAESTRA Di Jake Kasdan. Con Cameron Diaz, Lucy Punch, Jason Segel (Commedia, 2011). La professoressa Elizabeth non ama il suo lavoro e vorrebbe solo sposare il suo ricco fidanzato e cambiare vita. Quando questi la lascia però, la donna è costretta a rimanere a scuola e qui ha modo di conoscere Scott, il nuovo supplente nonché erede di una ricca famiglia. Adriano Multisala, Ambassade, Andromeda, Atlantic, Broadway, Cineland, Doria, Jolly, Maestoso, Odeon Multiscreen, Roxyparioli, Sala Troisi, Savoy, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Marconi, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est COME AMMAZZARE IL CAPO... E VIVERE FELICI Di Seth Gordon. Con Colin Farrell, Jennifer Aniston, Jason Bateman (Commedia, 2011). Vedi rubrica Ferzetti. Adriano Multisala, Antares, Cineland, Madison, Savoy, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Moderno, The Space Cinema Parco de’ Medici, Trianon, UCI Cinemas Marconi, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est COME TROVARE NEL MODO GIUSTO L’UOMO SBAGLIATO

Inaudi, Giulia Bevilacqua, Giorgia Surina (Commedia, 2011). Tre amiche Sofia, Alice e Penelope sono alle prese con uomini che sembrano essere perfetti per altre donne, ma non per loro. Un cambiamento però investirà le vite di ognuna, rivoluzionando per sempre le loro esistenze. Adriano Multisala, Cineland, Diva Multisala, The Space Cinema Parco de’ Medici CONAN THE BARBARIAN Di Marcus Nispel. Con Jason Momoa, Ron Perlman, Rachel Nichols (Avventura, 2011). In un mondo governato dalla violenza, Conan il Cimmero, rimasto orfano del padre e senza più un villaggio, sopravvive come ladro e guerriero, con un solo scopo: la vendetta. Con l’aiuto di una sacerdotessa cercherà di uccidere Khalar Singh, responsabile della morte del padre. Andromeda, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Roma Est COSE DELL’ALTRO MONDO

Alhambra, Andromeda, Ciak, Cineland, Eden Film Center, Eurcine, Farnese, Intrastevere, Jolly, King, Madison, Maestoso, Nuovo Cinema Aquila, Odeon Multiscreen, Quattro Fontane, Roxyparioli, Starplex, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est DETECTIVE DEE E IL MISTERO DELLA FIAMMA FANTASMA Di Tsui Hark. Con Andy Lau, Tony Leung, Ka Fai (Azione, 2010). Vedi rubrica Ferzetti. Quattro Fontane FRIGHT NIGHT - IL VAMPIRO DELLA PORTA ACCANTO

di J. K. Rowling. Harry, Hermione e Ron tornano a Hogwarts per eliminare gli ultimi due Horcrux. Ad attenderli c’è Lord Voldemort, che nel frattempo ha radunato un numeroso esercito per l’epica battaglia finale tra il Bene e il Male. Madison, Stardust Village (Eur) I PINGUINI DI MR. POPPER Di Mark Waters. Con Jim Carrey, Carla Gugino, Kelly Barrett (Commedia, 2011). Il manager Tom Popper è sempre troppo impegnato sul lavoro per occuparsi dei suoi due figli. Quando riceve in eredità dal padre sei pinguini dell’Antartide, Tom deve fare i conti con una convivenza forzata e difficile salvo poi scoprire che i suoi figli vanno pazzi per i pennuti. Cineland, Diva Multisala, Galaxy, Madison, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Parco de’ Medici, Trianon, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est I SEGRETI DELLA MENTE

KUNG FU PANDA 2 Di Jennifer Yuh Nelson. (Animazione, 2011). Vedi rubrica Ferzetti. Adriano Multisala, Alhambra, Ambassade, Andromeda, Antares, Atlantic, Broadway, Ciak, Cineland, Doria, Embassy, Galaxy, Gregory, Jolly, King, Madison, Maestoso, Nuovo Cinema Aquila, Odeon Multiscreen, Reale, Roxyparioli, Royal, Savoy, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Moderno, The Space Cinema Parco de’ Medici, Trianon, UCI Cinemas Marconi, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est LANTERNA VERDE

LE AMICHE DELLA SPOSA Di Paul Feig. Con Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne (Commedia, 2011). Vedi rubrica Ferzetti. Cineland, Eden Film Center, Madison, Roxyparioli, Savoy, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Parco de’ Medici, Trianon, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est PROFESSIONE ASSASSINO Di Simon West. Con Jason Statham, Ben Foster (Azione, 2011). Il killer scelto Arthur Bishop è il migliore nel suo campo. Glaciale e spietato, non si lascia coinvolgere da nessuna emozione fin quando non gli viene commissionato l’omicidio del suo migliore amico. Arthur esegue il lavoro ma si ripromette di prendersi cura del figlio del defunto. Adriano Multisala, Atlantic, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est QUESTA STORIA QUA

Mignon, Reale, Royal, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Moderno, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Marconi, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est RUGGINE

Di Salvatore Allocca. Di Daniela Cursi Masella. Con Francesca

Di Francesco Patierno. Con Diego Abatantuono, Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini (Commedia, 2011). In una bella e operosa cittadina del Nord molti immigrati hanno trovato lavoro e si sono messi in regola. Nonostante la sua azienda vada avanti grazie al lavoro degli stranieri, Libero Golfetto mostra continuamente il suo razzismo. Così un giorno, gli extracomunitari spariscono...

Di Craig Gillespie. Con Anton Yelchin, Colin Farrell, Christopher Mintz-Plasse (Horror, 2011). Charlie è un giovane fortunato: ha molti amici e la sua ragazza è la più sexy della scuola. Quando il misterioso Jerry diventa il suo nuovo vicino di casa però, Charlie si convince che questi sia un vampiro che cerca le sue vittime tra gli abitanti del quartiere, ma nessuno gli crede. Adriano Multisala, Andromeda, Cineland, Diva Multisala, Galaxy, Starplex, The Space Cinema Parco de’ Medici, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE: PARTE 2 Di David Yates. Con Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint (Avventura, 2011). Capitolo conclusivo della saga tratta dai libri

Di Hideo Nakata. Con Aaron Johnson, Imogen Poots, Matthew Beard (Thriller, 2010). Quattro adolescenti annoiati si iscrivono al forum di William, un coetaneo della loro città che ama passare il tempo su internet ascoltando i problemi dei suoi compagni e dispensando consigli. I quattro ragazzi non si rendono conto che William in realtà ha una personalità disturbata. Eden Film Center, Intrastevere, Quattro Fontane

Di Martin Campbell. Con Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard (Fantascienza, 2011). In un universo misterioso i Corpi delle Lanterne Verdi sono un’organizzazione che protegge la pace tra i Pianeti. Dopo la minaccia del terribile nemico Parallax, le Lanterne Verdi sono costrette, per la prima volta, ad arruolare tra le proprie fila un essere umano: il pilota Hal Jordan. Adriano Multisala, Ambassade, Andromeda, Atlantic, Broadway, Cineland, Empire, Europa, Galaxy, Stardust Village (Eur), Starplex, The Space Cinema Moderno, The Space Cinema Parco de’ Medici, Trianon, UCI Cinemas Marconi, UCI Cinemas Porta di Roma, UCI Cinemas Roma Est

Di Daniele Gaglianone. Con Filippo Timi, Stefano Accorsi (Drammatico, 2011). Sandro, Carmine e Cinzia sono tre ragazzini che crescono nell’isolato e decadente quartiere degli Alveari, alla periferia di una città del Nord Italia. I giochi dei tre si svolgono attorno a un vecchio deposito di metalli, ma perdono l’innocenza quando due bambine vengono violentate e uccise. Alcazar, Alhambra, Eurcine, Fiamma, Giulio Cesare TERRAFERMA Di Emanuele Crialese. Con Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello (Drammatico, 2011). Linosa è un’isola siciliana rimasta intatta dal turismo di massa ma non dall’invasione di clandestini. Filippo e il nonno Ernesto, pescatori isolani, durante una battuta di pesca salvano un’immigrata e il suo bambino piccolo e decidono di opporsi alla nuova legge del respingimento. Admiral, Alhambra, Andromeda, Ciak, Cineland, Eurcine, Giulio Cesare, Madison, Maestoso, Nuovo Sacher, Odeon Multiscreen, Quattro Fontane, Roxyparioli, The Space Cinema Parco de’ Medici, Tibur, UCI Cinemas Porta di Roma

Di Alessandro Paris. Di Sibylle Righetti. Con Vasco Rossi (Documentario, 2011). L’origine del mito legato a Vasco Rossi, la più grande rock star italiana. Attraverso i testi delle sue canzoni, il “Blasco” è stato in grado di calamitare l’attenzione di migliaia di fan. Grazie a numeroso materiale di repertorio, il documentario ne ripercorre la vita e la musica. Adriano Multisala, Ambassade, Atlantic, Cineland, Jolly,

-TRX IL:06/09/11

22.59-NOTE:

-MSGR - 20 CITTA - 48 - 07/09/11-N:

48
RAI UNO
MATTINA
6.45 Unomattina Estate Attualità. Condotto da Gerardo Greco, Georgia Luzi. All’interno Che tempo fa; Tg 1; Tg 1 L.I.S.; Tg Parlamento; Tg 1 Flash; Linea verde Meteo verde 9.55 Appuntamento al cinema Rubrica di cinema 10.00 Tg 1 Informazione 10.50 Un ciclone in convento “L’appartamento” Telefilm. Con Fritz Wepper 11.35 Provaci ancora Prof 3 “Una serata troppo fredda” Serie Tv. Di Rossella Izzo. Con Veronica Pivetti, Enzo De Caro, Paolo Conticini, Ilaria Occhini 13.30 Telegiornale Informazione

IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

RAI DUE
MATTINA
7.00 Cartoon flakes Rubrica per ragazzi. All’interno Le incredibili avventure di Zorori; House of Mouse - Il topoclub; Manny tuttofare; Capitan Flamingo; Monster Allergy; Corti Cars; Inazuma Eleven; Phineas & Ferb; Classici Disney 10.30 Tg2punto.it estate Attualità 11.25 Il nostro amico Charly Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie “Segreto sott’acqua” Telefilm 13.00 Tg 2 Giorno Informazione 13.30 Tg 2 E...state con Costume Rubrica di costume 13.50 Medicina 33 Rubrica di medicina 14.00 Ghost Whisperer Telefilm

RAI TRE
MATTINA
9.00 Ercole e la regina di Lidia Film Mitologico. Di Pietro Francisci. Con Sylva Koscina, Steve Reeves, Sergio Fantoni, Gabriele Antonini, Fulvia Franco 10.40 Cominciamo bene “1ª parte” Rubrica di costume. Condotto da Giovanni Anversa, Arianna Ciampoli. All’interno Tg 3 Minuti 12.00 Tg 3 Informazione Rai Sport Notizie Informazione Speciale TG3 - Festival del Cinema a Roma Attualità 12.25 Cominciamo bene “2ª parte” Rubrica di costume 13.00 Cominciamo Bene - Condominio Terra Rubrica

CANALE 5
MATTINA
6.00 Tg 5 Prima pagina Attualità. All’interno Traffico; Meteo 5; Borse e Monete 8.00 Tg 5 Mattina Informazione 8.50 Miracoli degli animali “Tigger, il gatto infermiere” Documentario 9.10 L’eredità Film Tv Drammatico. Di Bobby Roth. Con Cari Shayne, Brigitta Dau, Paul Anthony Stewart, Max Gail. All’interno Meteo 5; Tg 5 Ore 10 11.00 Forum Rubrica di costume. Condotto da Rita Dalla Chiesa 13.00 Tg 5 - Meteo 5 Informazione 13.40 Beautiful Soap Opera

ITALIA 1
MATTINA
8.20 8.35 9.00 10.00 10.10 10.25 My Little Pony Cartoni L’ape Maia Cartoni Spank tenero rubacuori Cartoni Tom & Jerry Cartoni Zig & Sharko Cartoni Ninì “Appuntamenti segreti” Telenovela. Con Florencia Bertotti, Federico Amador, Paula Morales, Esteban Meloni Una mamma per amica “E’ come andare in bicicletta” Telefilm. Con Lauren Graham, Alexis Bledel Studio Aperto - Meteo Studio Sport Informazione Detective Conan Cartoni I Simpson Cartoni

RETE 4
MATTINA
8.05 Hunter “La vendetta di Sporty James” Telefilm. Con Fred Dryer 9.30 R.I.S. Delitti Imperfetti “Legami di sangue” Telefilm 10.50 Ricette di famiglia Rubrica 11.25 Anteprima Tg 4 Informazione 11.30 Tg 4 - Telegiornale - Meteo Informazione 12.00 Detective in corsia “Iniezione letale, 2ª parte” Telefilm. Con Dick Van Dyke, Victoria Rowell, Charlie Schlatter 13.00 La signora in giallo “Il gran mago Orazio” Telefilm. Con Angela Lansbury 13.50 Il tribunale di Forum - Anteprima Rubrica di costume

LA 7
MATTINA
7.00 Omnibus Attualità. All’interno Tg La7 9.45 In Onda - Estate Talk show. Condotto da Luisella Costamagna, Luca Telese 10.25 Le vite degli altri Documentario. Condotto da Angela Rafanelli 11.25 Chiamata d’emergenza “Scherzo pericoloso - Una festa isolata” Telefilm. Con Joséphine Thiel, Joachim Raaf, Dominic Saleh-Zaki, Gernot Schmidt 12.30 Cuochi e fiamme Rubrica 13.30 Tg La7 Informazione 13.55 Bullseye! Film Commedia. Di Michael Winner. Con Michael Caine, Roger Moore, Sally Kirkland

11.25 12.25 13.00 13.40 14.10

POMERIGGIO
14.00 14.10 15.00 16.50 17.00 17.10 17.15 Tg 1 Economia Rubrica di economia Verdetto finale Attualità Un medico in famiglia 6 Serie Tv Tg Parlamento Rubrica di politica Tg 1 Informazione Che tempo fa Informazione Il commissario Rex Telefilm 18.50 L’Eredità Quiz 20.00 Telegiornale Informazione 20.30 Colpo d’occhio Gioco

POMERIGGIO
14.50 15.35 16.20 17.05 17.45 17.50 18.15 18.45 Army Wives Telefilm Squadra Speciale Colonia Telefilm The Good Wife Telefilm Life Unexpected Telefilm Tg 2 Flash L.I.S. - Meteo 2 Rai Tg Sport Informazione Tg 2 Informazione Cold Case - Delitti irrisolti “L’angelo della morte” Telefilm. 19.35 Senza traccia “Patto mortale” Telefilm. Con Anthony LaPaglia

POMERIGGIO
13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.50 17.20 19.00 19.30 La strada per la felicità Telefilm Tg Regione - Tg Regione Meteo Tg 3 - Meteo 3 Informazione Tgr Piazza affari Question Time - Interrogazioni a risposta immediata Contrasti e amori Film Commedia. Di Patrick Sisam. Con Tom Arnold GeoMagazine 2011 Documentario Tg 3 Informazione Tg Regione - Tg Regione Meteo

POMERIGGIO
14.20 CentoVetrine Teleromanzo. Con Linda Collini, Luca Capuano, Pietro Genuardi, Marianna De Micheli 14.50 Dove sei? Miniserie. Con Elsa Lunghini, Philippe Bas, Cristiana Réali 15.50 Un’estate a Città del Capo Film Tv Drammatico. Di Imogen Kimmel. Con Rebecca Immanuel, Teresa Weißbach, Ray Fearon, Philipp Moog. All’interno Tg 5 minuti; Meteo 5 18.30 Avanti un altro Quiz. Condotto da Paolo Bonolis

POMERIGGIO
15.00 E alla fine arriva mamma! Situation Comedy. Con Josh Radnor 15.30 O.C. “Viaggi - L’ipoteca” Telefilm. Con Peter Gallagher, Adam Brody 17.10 Hannah Montana “La scelta, 2ª parte - Un tuffo nei ricordi” Situation Comedy. Con Miley Cyrus 18.05 Love Bugs Situation Comedy 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Studio Sport Informazione 19.25 C.S.I. Miami “Obiettivo preciso - Il ricatto russo” Telefilm

POMERIGGIO
14.05 Il tribunale di Forum “Sessione pomeridiana” Rubrica di costume 15.10 Hamburg distretto 21 “Il principiante” Telefilm. Con Sanna Englund 16.15 Sentieri Soap Opera 16.35 Un Maggiolino tutto matto Film Commedia. Di Robert Stevenson. Con Dean Jones, Michele Lee 18.55 Tg 4 - Telegiornale - Meteo Informazione 19.35 Tempesta d’amore Soap Opera

POMERIGGIO
16.00 Movie Flash Rubrica di cinema 16.05 Austin Stevens - La carica degli elefanti Documentario 17.00 L’ispettore Barnaby “Bantling Boy” Telefilm. Con John Nettles, Daniel Casey, John Hopkins 19.00 Relic Hunter “Il re zingaro” Telefilm. Di Wade Eastwood, John Bell. Con Tia Carrere, Christien Anholt, Lindy Booth 20.00 Tg La7 Informazione

SERA
21.20 La mia casa è piena di specchi Film Tv Biografico. Di Vittorio Sindoni. Con Sophia Loren, Enzo De Caro, Nicola Di Pinto, Margareth Madè Tg1 60 secondi Informazione 23.45 Musulmani europei Attualità

SERA
20.30 Tg 2 20.30 Informazione 21.05 Squadra Speciale Cobra 11 “Pandora” Telefilm. Con Erdogan Atalay, Tom Beck, Charlotte Schwab 22.45 Supernatural “Il canto del cigno” Telefilm. Con Jared Padalecki, Jensen Ackles 23.35 Tg 2 Informazione

SERA
20.00 Blob a Venezia 2011 Attualità 20.15 Sabrina - Vita da strega Telefilm. Con Melissa Joan Hart 20.35 Un posto al Sole Teleromanzo 21.05 I nuovi mostri Film Commedia. Di Mario Monicelli, Ettore Scola, Dino Risi. Con Vittorio Gassman, Ornella Muti, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi

SERA
20.00 Tg 5 - Meteo 5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Show. Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti. Con Gabibbo 21.20 Anna e i cinque 2 Miniserie. Con Sabrina Ferilli, Pierre Cosso 23.30 Tg 5 Numeri in chiaro Informazione

SERA
21.10 The Cube - La sfida Quiz. Condotto da Teo Mammucari 23.45 Gli scaldapanchina Film Commedia. Di Dennis Dugan. Con Rob Schneider, David Spade, Jon Heder, Jon Lovitz. All’interno Tgcom; Meteo 1.30 Poker1Mania Show

SERA
20.30 Walker Texas Ranger “La fuga” Telefilm. Con Chuck Norris 21.10 L.A. Confidential Film Noir. Di Curtis Hanson. Con Kevin Spacey, Kim Basinger, Russell Crowe, David Strathairn. All’interno Tgcom; Meteo 0.00 I bellissimi di Rete 4 Rubrica di cinema

SERA
20.30 In Onda - Estate Talk show. Condotto da Luisella Costamagna, Luca Telese 21.10 I Kennedy Miniserie. Con Greg Kinnear, Barry Pepper, Katie Holmes, Tom Wilkinson 23.40 Tg La7 Informazione

NOTTE
0.35 68ª Mostra del Cinema di Venezia 2011 - Speciale Cinematografo Rubrica di cinema. Condotto da Gigi Marzullo 1.05 Tg 1 - Notte Informazione 1.35 Che tempo fa Informazione 1.40 Appuntamento al cinema Rubrica di cinema 1.45 Sottovoce Rubrica di costume

NOTTE
23.50 Base Luna - Remix Show. Condotto da G-Max 0.25 Rai 150 anni Rubrica di storia. Condotto da Giovanni Minoli 1.20 Tg Parlamento Rubrica di politica 1.30 Anna Winters - In nome della giustizia Telefilm. Con Alexandra Nendel, Clemens Schick, Erhan Emre 2.10 Meteo 2 Informazione

NOTTE
22.45 TG Regione Informazione 22.50 TG3 Linea Notte Estate - Meteo 3 Informazione 23.25 Doc 3 “Mamma India” Documentario 0.20 Appuntamento al cinema Rubrica di cinema 0.25 Gate C “Grassroots - La rabbia delle donne” Attualità

NOTTE
0.30 Tg 5 Notte - Meteo 5 Informazione 1.00 Paperissima Sprint Show. Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti. Con Gabibbo 2.05 Tg 5 Numeri in chiaro Informazione 2.50 5 Stelle “La principessa” Telefilm 4.00 Mediashopping Televendita 4.15 5 Stelle “Inganni e segreti” Telefilm

NOTTE
2.20 Studio Aperto - La giornata Informazione 2.35 Rescue me “Vergogna” Telefilm. Con Denis Leary, Michael Lombardi, Steven Pasquale, Daniel Sunjata 3.15 Mediashopping Televendita 3.30 Miami Golem Film Tv Azione. Di Alberto De Martino. Con David Warbeck, Laura Trotter

NOTTE
0.05 Lady in the Water Film Fantastico. Di M. Night Shyamalan. Con Paul Giamatti, Bryce Dallas Howard, Bob Balaban, Jeffrey Wright. All’interno Tg 4 Night News; Meteo 2.35 L’importante è non farsi notare Film Commedia. Di Romolo Guerrieri. Con Neil Hansen, Mauro Bronchi, Tito Leduc, Maria Grazia Buccella

NOTTE
23.50 Movie Flash Rubrica di cinema 23.55 NYPD Blue “Ricominciare - Un duro colpo per Clark” Telefilm. Con Dennis Franz 2.05 La7 Colors Show
LEGENDA: in rosso i film, in blu l’informazione, in verde lo sport

IL SATELLITE

DA NON PERDERE

DIGITALE TERRESTRE

SKY CINEMA 1 HD
13.15 John Q Film Drammatico 15.15 Mediterraneo Film Commedia 17.00 The Manchurian Candidate Film Thriller 19.15 Letters to Juliet Film Commedia 21.00 Sky a Venezia Rubrica 21.10 Paranormal Activity 2 Film Horror 22.50 I Borgia Telefilm 23.45 I Borgia Telefilm

FOX LIFE
18.10 19.00 19.30 20.00 21.00 Grey’s Anatomy Telefilm Will & Grace Telefilm Dharma e Greg Telefilm Sex and the City Telefilm Kitchen Confidential - Cuochi a New York Telefilm 21.55 Sex Education Show Show 22.55 America’s Next Drag Queen Show

GLI SCALDAPANCHINA
Italia 1, ore 23.45 Per tutta la loro carriera scolastica, Gus, Richie e Clark sono rimasti tra le riserve, vivendo all’ombra dei grandi campioni di baseball della scuola. Ma adesso per loro è arrivata la occasione. Devono vedersela con una delle squadre più forti del campionato studentesco.

I NUOVI MOSTRI
Rai 3, ore 21.05 I nuovi mostri è un film collettivo italiano del 1977, diretto da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola. È stato sceneggiato da Age, Scarpelli, Ruggero Maccari e Bernardino Zapponi. Nella versione integrale il film è articolato in 14 episodi.

UN MAGGIOLINO TUTTO MATTO
Rete 4, ore 16.35 Jim Douglas, uno sfortunato corridore automobilistico, si ritrova proprietario di un Maggiolino del 1963 che “parla”, pensa ed è pieno di emozioni. Insieme al suo amico meccanico ed alla bella Carole, Jim prova a contrastare il suo rivale più temibile, Peter Thorndyke.

L.A. CONFIDENTIAL
Rete 4, ore 21.10 Gli agenti Jack Vincennes, Bud White ed Ed Exley hanno modi molto diversi tra loro ma, accomunati da un bizzarro senso della giustizia, cercano di far emergere la verità riguardo all’intreccio presente nella Los Angeles degli anni cinquanta.

STUDIO UNIVERSAL
14.35 Per chi suona la campana Film Drammatico 16.50 Hollywood Collection Rubrica 17.20 Luna di carta Film Commedia 19.10 La fine della famiglia Quincy - Io ho ucciso! Film Drammatico 20.40 Under the Influence Show 21.15 Il colore viola Film Drammatico 23.50 Focus Show

SKY CINEMA FAMILY
17.45 Come te nessuno mai Film Commedia 19.15 Papà ho trovato un amico Film Commedia 21.00 Quanto è difficile essere teenager! Film Commedia 22.35 Zampa e la magia del Natale Film Avventura 0.15 Non sono stato io! Film Commedia

DISCOVERY CHANNEL
18.00 19.00 19.30 20.00 21.00 Miti da sfatare Documentario Marchio di fabbrica Documentario Marchio di fabbrica Documentario Top Gear Documentario Rising: la rinascita di Ground Zero Documentario 22.00 Azione antisequestro Documentario 23.00 La febbre dell’oro Documentario

PREMIUM CINEMA

AVANTI UN ALTRO

NEWS

Il domatore del quiz
di MARCO MOLENDINI

Cambia Sky Tg 24
Un telegiornale più popolare, ricco di notizie, che sappia rimanere sempre imparziale. E così che Sarah Varetto (nella foto), nuovo direttore, intende mettere la sua impronta su Sky Tg24 e tentare di conquistare nuovo pubblico, dopo aver preso il testimone due mesi fa da Emilio Carelli che ne è stato il creatore. Due mesi che comunque, complice anche l’attualità estera e la crisi economica, hanno fruttato un più 23% nei contatti medi giornalieri. «Siamo pronti a dare fastidio a tutti - afferma la Varetto - mantenendo alta la qualità del tg e rendendolo comprensibile a tutti». Molte le novità, a iniziare dai giornalisti che condurranno il notiziario in piedi. I ritocchi maggiori riguardano la fascia della mattina, la più seguita: dalle 6 in linea Stefania Pinna che alle 7 passerà il testimone a Roberto Inciocchi in uno studio rinnovato. Nel pomeriggio, poi, Paola Saluzzi non si occuperà più di un solo tema, ma di tre. Alle 17 Caterina Baldini condurrà un tg con un occhio attento all’economia, settore dal quale proviene il nuovo direttore. «Il nostro obiettivo è valorizzare le risorse interne, arrivi dall’esterno per ora non ce ne sono», ha detto la giornalista.

SKY CINEMA MAX HD
15.40 One Eyed King - La tana del diavolo Film Thriller 17.35 Quantum Apocalypse Film Tv Fantascienza 19.15 Resident Evil Film Fantascienza 21.00 L’uomo nell’ombra Film Thriller 23.15 Omicidio per amore Film Thriller 0.55 The Skeptic Film Thriller 2.35 [Rec] 2 Film Horror

NATIONAL GEOGRAPHIC
17.55 Megafabbriche - Ducati Doc. 18.55 Scienza dell’incredibile Documentario 19.55 Invenzioni a catena Documentario 20.55 Ai confini della scienza Documentario 21.55 11/9 L’incubo americano Documentario 23.40 Terra. Evoluzione di un pianeta Documentario

SKY SPORT 1 HD
15.00 Serie A 18.00 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Inghilterra - Galles 20.00 Serie B Remix 21.00 Stadio Day Il Backstage 21.30 Calcio, Serie B Sampdoria - Gubbio 23.15 Calcio, Qualificazioni Europei 2012 Inghilterra - Galles

HISTORY CHANNEL
20.05 Affari di famiglia: La collezione di Playboy Documentario 20.34 Affari di famiglia: Pazzi per una Harley Davidson Documentario 21.00 L’uomo che terrorizzò il mondo Documentario 22.45 Gli eroi del ghiaccio - Himalaya Documentario

ENERE vecchio quanto la tv, il quiz inizialmente esibiva personaggi capaci di stupire per la loro preparazione (Lascia o raddoppia). Con «Affari tuoi» il genere ha subito l’ultima evoluzione, chi affronta la gara non è più uno specializzato, ma uno che ci prova: deve essere abile, veloce, scaltro e avere fortuna. E se ne ha molta, il quiz diventa più interessante (ricordiamoci le polemiche sull’uso del montepremi, accusato di alzarsi quando c’era bisogno di spingere sullo share). Paolo Bonolis attorno al gioco dei pacchi ha costruito una tipologia di conduttore-domatore che aizza, sfruculia, usa pubblico e concorrenti della sua arena. «Avanti un altro», il suo nuovo appuntamento preserale (che ha debuttato su Canale 5), è inevitabilmente figlio di quella stagione, non c’è bisogno di fare il dna. Al centro c’è lui, una sorta di Darix Togni, che stuzzica i suoi elefanti e i suoi leoni. Il format è al servizio del conduttore, per questo è praticamente inesistente e perfino la prova finale, con lo scioglilingua delle risposte sbagliate (c’era qualcosa di simile nel vecchio «Luna Park») a cui viene sottoposto l’aspirante vincitore, è più una passerella per la nota abilità di Paolo-Darix che per il malcapitato che non può far altro che inciampare e ricominciare da capo.
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G

16.55 Preacher’s Kid Film Drammatico 18.52 L’uomo delle stelle Film Drammatico 20.47 Red Carpet Rubrica 21.15 Tata Matilda e il grande botto Film Commedia 23.13 Chiamata senza risposta Film Horror

PREMIUM CALCIO
16.19 Calcio, Qualificazioni Euro 2012 Romania - Francia 18.08 Calcio, Qualificazioni Euro 2012 Spagna - Liechtenstein 19.57 Hi - Lites Champions League 20.30 Sport, All Sport News 21.00 Sport, All Sport News 21.30 Sport, All Sport News 22.00 Sport, All Sport News

MYA
17.13 Un divano a New York Film Commedia 18.55 L’ascensore Cortometraggio 19.09 Le cose che amo di te I Situation Comedy 19.37 Covert Affairs I Telefilm 21.15 Solo un po’ d’@more Film Tv Commedia 22.56 Al momento sbagliato Cortometraggio

SKY SPORT 2 HD
18.00 Automobilismo, Ferrari Challenge Europa, Gara 2 19.00 Wrestling, WWE Superstars Ep. 10 20.00 Automobilismo, IndyCar 22.00 Rugby, La storia dei Mondiali Azzurri 22.30 Rugby, Il Mondiale 2007 dell’Italia 23.30 Rugby, Il viaggio dell’Italia 0.00 Poker, PartyPoker.net Women’s World Open - Ep. 5

CUCINA ROMANA
AT NA TV E I R CN AA
informa la spettabile clientela della

JOI
19.34 ER - Medici in prima linea XIII Telefilm 20.21 The Mentalist I Telefilm 21.15 Dr. House - Medical division VI Telefilm 22.46 Ultra Documentario 23.02 House Story Show 23.11 Justice - Nel nome della legge Telefilm

NUOVA APERTURA
Ristorante al Braciere di Antica Taverna propone carne alla brace pizza forno a legna e specialità romane Via della Chiesa Nuova, 12 Tel. 06 64760486

FOX HD
17.20 17.50 18.45 19.10 19.35 20.30 21.00 22.45 23.40 How I Met Your Mother Telefilm Greek Telefilm Futurama Telefilm I Griffin Telefilm I Simpson Telefilm La vita secondo Jim Telefilm White Collar Telefilm Falling Skies Telefilm I Griffin Telefilm

Al centro di Roma carni alla griglia pizza al forno a legna lievitata 48 ore prezzi imbattibili È gradita la prenotazione

STEEL
17.55 Una famiglia del 3° tipo I Situation Comedy 18.25 Squadra Antimafia 3 Palermo oggi Miniserie 20.25 Human Target II Telefilm 21.15 Mike & Molly Situation Comedy 21.40 $#*! My Dad Says Situation Comedy 22.10 Due uomini e 1/2 VII Situation Comedy

da Paolo & Viorica
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Via Monte Giordano, 12 - Tel. 06 68801053 Aperto tutti i giorni dalle 11,30 fino a dopo teatro

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IL MESSAGGERO MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE 2011

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