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PARROCCHIA SS. FILIPPO E GIACOMO Via G.D'Arco, 8 20016 CERCHIATE di PERO - MI 1 ottobre 2008 Carissimo/a Consigliere Comunale, mi permetto di scrivere a ciascuno di Voi questa breve missiva, forse un poco inusuale, per portarvi a conoscenza di una situazione spiacevole che perdura da tempo. E’ per me ormai un ‘obbligo morale parlarne e informare anche {a gente di cui sono parroco. Ecco i fatti. Il 18 ottobre dello scorso anno avevo inviato a ciascuno di voi una lettera in cui chiedevo a nome della Comunita parrocchiale di cui sono responsabile un contributo a favore della realizzazione delle vetrate in occasione del Giubileo di questa chiesa. Motivavo tale richiesta sia per una ragione artistica e culturale di salvaguardia e abbellimento di uno dei pochi edifici che possiedono un certo valore architettonico dentro il nostro Comune, sia per un valore Civile. In quella occasione vi scrivevo: “al di 1a della scelta individuale di clascun Gittadino nei confronti di una proposta di fede, é da rilevare un fatto: che per parecchl momenti e occasioni della vita sociale e civile anche di Gruppi e Associazioni, oltre che personali e familiari, questo luogo riveste un valore sicuramente per la quasi totalita della popolazione, che vi si riconosce € sa di trovare in esso uno spazio é una accoglienza.” Nel Consiglio Comunale dello scorso 31 gennaio Voi tutti avete approvato e@ deliberato con voto unanime di stanziare alla nostra Comunita una particolare somma per i suddetti lavori. Nel frattempo abbiamo realizzato le vetrate artistiche che abbiamo inaugurate il 18 maggio scorso con la presenza dell’Arcivescovo Tettamanzi. In quella stessa occasione nel fascicolo predisposto per la celebrazione ringraziavo pubblicamente “gli ‘Amministratori e i Consiglieri comunali per la sensibilita e Vaiuto mostrato in occasione dei lavori di ‘abbellimento di questa chiesa nel suo 50° compleanno”. Ma la delibera di gennaio non trovava ancora esecuzione, Non conoscendo i tempi tecnici ho atteso prima tre mesi poi, visto che nulla si muoveva, trascorsi sel mesi ho scritto una lettera in data 31 luglio 2008 indirizzata al funzionario responsabile (e per conoscenza al Sindaco e ai due Assessori, Vilardo € Mazzei), in cui chiedevo il perché di un ritardo cos} grande e prolungato neli’erogare la somma deliberata a gennaio. Dopo qualche giorno ho ricevuto una telefonata dal suddetto funzionario il quale scusandost della “svista e della dimenticanza” che era stata compiuta mi assicurava che all‘inizio del mese di settembre con la ripresa dell’attivita si sarebbe aggiustata la faccenda. Ebbene, siamo arrivati anche a ottobre e la situazione @ esattamente ancora allo stato iniziale. Sono passati ormai otto mesi! Non voglio fare della facile ironia al riguardo, ma mi viene spontanea una battuta: nel nostro Comune ci vuol meno tempo a fare un figlio che a rendere esecutiva una semplice delibera votata tra altro all’'unanimita da tutti voi! Non saprei dire se prevale jl ridicolo o il tragico. Ecco pertanto il motivo di questa lettera, Non voglio fare recriminazioni o trovare colpevoli. Non & mio compito. Sento invece il dovere morale di portare a conoscenza in modo pubblico tale problema e, insleme, porre alcune domande molto gravi e serie. Voglio rivolgermi a voi in quanto eletti e pertanto chiamati a svolgere un compito di rappresentanza dei cittadini e @ esercitare un potere ad esclusivo vantaggio’ e nellinteresse degli stessi che ne rimangono i veri detentori come cl ricorda la Costituzione. Spesso mi chiedo: quanto all‘interno del lavoro amministrativo @ presente la coscienza della centralita del cittadino e il desiderio di avere nei suoi confronti un reale rispetto? Quanto la categoria di “servi alle persone é dawero la stella polare che guida e orienta lo svolgimento del compito a Voi affidato e di-riflesso sostiene:e illumina il lavoro di questo Comune in tutte le sue articolazioni? Ci'sono infatti delle forme di inefficienza e lungaggini che sono oggettivamente inaccettabili se si assume la logica del “servizio”! Tl caso sopra ricordato che .vede. coinvolta questa Parrocchia, lo ritengo emblematico al riguardo. Nella sua-crudezza mostra un divario esagerato tra la vita, i bisogni e i tempi di attesa dei comuni cittadini e le sviste, le distrazioni e i tempi a volte infiniti che I’Istituzione ha nei confronti del vissuto delle persone. Non @ catastrofismo gratuito e neppure qualunquismo generico affermare che oggi anche da noi esiste il grave rischio di una frattura tra cittadini e Istituzione a causa di uno stile di operare e di gestire la realté da parte di chi ha responsabilita amministrative che appare lontano e chiuso in una propria torre (!a famosa “casta”) la vita quotidiana fatta di urgenze e bisogni dei singoli cittadini. Dal mio angolo di osservazione di prete che vive ordinariamente in mezzo alla gente e ne sente gli umori profondi, awerto come urgente la necessita di recuperare a tutti i ivelli, compreso il vostro - anzi, soprattutto a partire dal ruolo che voi avete per un mandato specifico e ben preciso dei cittadini stessi - quella fiducia e sintonia che permette di non allargare il fossato & le distanze reciproche, Sarebbe allarmante in una democrazia percepire I'Istituzione come distratta ¢ lontana dalla vita reale dei Cittadini che dovrebbe invece rappresentare, difendere e custodire. Ci porterebbe a una involuzione pericolosa per tutti, Dentro una realta sociale come quella italiana gia gravida di problemi e preoccupazioni, non abbiamo proprio bisogno di allargare i fossati o di crearne di nuovi per imprudenze o “sviste” colpevoli. Mentre mi auguro che dopo otto mesi si possa finalmente chiudere la questione ancora aperta di rendere esecutiva la delibera del gennaio scorso, allinizio di questo nuovo anno sociale colgo Toccasione per augurare a ciascuno di voi, indipendentemente dallo schieramento di appartenenza, un proficuo lavoro ad esclusivo vantaggio del bene del cittadini. Cordialita. don Clat hi P.S. Gradirei che questo scritto fosse visto come un contributo di riflessione|proposto a tutti e non venisse utilizzato in modo strumentale a vantaggio di una parte politica e a svantaggio di un altra. Penso infatti che tali riflessioni ci interpellino tutti e chiedano risposte da tutti... PARROCCHIA SS. FILIPPO © GIACOMO in CERCHIATE di PERO provincia ¢ Diocesi di MILANO “Telefono abitazione. Parroco 02 ~ 381,000.27 - Codice Fiscale 86502740151