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I riti delle associazioni politiche nella Germania romantica

di Hans Mayer

I riti delle associazioni politiche

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Marted, I8 aprile I939 Nato a Colonia nel I907 Hans M . rato su Die Krise der deutsche~ Staatsleh ay~ so~t~enenel I 93 I una tesi di dottoNel I933, le SA perquisiscono la sua a~~t[ ~ cnsIgella teoria tedesca dello Stato]' clandestinit, poi in esilio. tra il l a zlOne. allora costretto a vivere nella E Fr . . S . . I933 e il I939 soggior al . ancia e In vrzzera. A partir e dal 6 na ternatIvamente in fiir Sozialforschung (di Horkh . I)93 collabora regolarmente alla 2eitschrift D l eimer con recensioni di fil a una ettera che mi ha inviato t su opere osofia politica nel I939 ho parlato di questo argom es/a~~o qu~nto segue: Effettivamente trattava di ricerche legate al mi B hen o dInanZI al Collegio di Sociologia che fu pubblicato solo dopo lO uc ner un setne Zeit [Biichner e il suo tempO o] a guerra (I946) La r l , consueto, sotto la presidenza di Bataill di ci .1 .e azione SI svolse, come di ressante. e, e le e l VIaa un dibattito molto inteCi che in questo ricordo mi . . di convrnce me 'l d d In icata. Mi sembra proprio di no e a ata el I8 aprile da Lei . rammentare che il mi . , .PreventlVato come ultima riunione p. d li lO Intervento fosse stato per l al nma e e vacanze est" E' 1 a q.u e, se non erro, si era dovuto s all' rve. anzi a ragione renza di Walter Benjamin ch . postare autunno seguente una confeh' li ' e OVVIamente non pot . pere e que a serata si confonde li. .essere pronuncIata. Ed ecco state; tuttavia potrebbe b . . ne a rrua. m~mona con i primi giorni dell' eCi sarebbe molto da d~r~I:~rmotdrat.tarsI. i un = d . In l . d o o In CUIentrai In c t il .que ~eno o avevo scritto a Bataille e c ' .. on atto con Collegio. pnrna di collaborare. Nel corso d li' OSIClIncontrammo per la prima volta C . e anno I9 8 idi l ' l Incontravamo regolarmente due v l al 3 -39 VI l mo to spesso Bataille. D~po la pubblicazione, nel I o te ~ese. . autobIografico di Hans Mayer E?7 9, del Chollegede SoclOlogie uscito il volume f t M tnD eutsc eraufWide J E . \ ~r a. . I982. Il capitolo Paris am ~ .. rruj. nnnerungen, Franknevoca la fine degli anni trent . orabend [PangI, la sera della vigilia] che Landsberg, e si chiude con un:'r~ontIen~ un profilo di Raymond Aron e di Faul lante conversatore Bataille fa ev caz lOne Collegio. Caillois era un bril del l l dI ceva tal vo ta pensar . di uce e mattino, ostentano un .. . e a quel gran l attori che alla VISO InespressIvo, ma di sera sul pal '. , coscemco,

si

sono capaci di dar corpo a qualsiasi cosa, anche la pi impensabile, ringiovanendo o invecchiando a piacimento. lo facevo la corte a Caillois, ma evidente che a quell'epoca era Bataille a corteggiare me" (p. 239). E poco pi avanti, a proposito di Bataille: Allora non mi ero reso conto di chi fosse l'uomo che frequentavo. Conservava una sorta di incognito. Voleva semplicemente vederrni (p. 240). Georges Bataille - conclude - era assai pi "tedesco" di quanto io lo sia mai stato e possa esserlo (p. 243). L'impressione che si ricava da queste memorie che in sostanza sia stato il caso, e il caso soltanto, ad averlo fatto imbarcare nell'avventura del Collegio, avventura di cui quarantacinque anni dopo non sembra comunque pentito. Ma ci saranno voluti pur sempre quarantacinque anni perch se ne sia ricordato. Di fatto, le molte pagine che Hans Mayer ha pubblicato sulla letteratura francese menzionano sempre autori di un umanesimo pi ufficiale, e mai, a mia conoscenza, questo episodio della sua vita di intellettuale in esilio. La conferenza di Benjamin che, come rammenta Hans Mayer, fu rinviata per lasciar posto alla sua, avrebbe dovuto abbozzare una sociologia della moda ispirata ai testi di Baudelaire su Parigi. Senza dubbio, per farsi un'idea del suo contenuto si pu leggere il saggio Uber einige Motive bei Baudelaire (Di alcuni motivi in Baudelaire) che lo stesso Benjamin pubblic sulla 2eitschrift del I939. noto che lo scrittore si suicid alla frontiera spagnola nel settembre I940. Come si visto, nella sua conferenza sul boia, Caillois ringraziava Hans Mayer per avergli fatto conoscere i racconti tedeschi relativi all'argomento da lui trattato.
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L'esistenza e la struttura del Terzo Reich sollevano un gran numero di problemi. Problemi ben pi numerosi di quanto non lo siano per i sociologi e gli uomini politici francesi i modi di analizzarli e valutarli; salvo qualche eccezione, tali modi si riducono a due; sembra che i caratteri propri della Germania hitleriana ammettano due sole interpretazioni, le quali sono, per di pi, del tutto inconciliabili tra loro. La prima la pi diffusa: si sarebbe tentati di chiamarla col nome del rabbino Ben Akliba il quale avrebbe asserito che non vi mai nulla di nuovo sotto il sole. Forte di questo punto di vista, e grazie a vaghe analogie storiche, la prima specie di osservatori non cessa di richiamarsi alla teoria dell' eterno germano, per ereditariet, tradizione e definizione aggressore e guastafeste. Il Reich di Guglielmo II, la Repubblica del presidente Ebert, quella del maresciallo Hindenburg, il Terzo Reich, tutto ispira loro un eterno ceterum censeo. Non si tratta qui di criticare le conseguenze politiche di tale atteggiamento: in causa unicamente la concezione storica e sociologica che esso porta alla luce. Siffatta concezione astorica, e quasi

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antistorica per eccellenza, giacch il popolo tedesco costituisce ai suoi occhi, una sorta di materia pesante, legata in modo inscindibile ad attributi b~n specifici ~ si.mile a un blocco inamovibile di residui (per usare I~ termine di Vllf:edo P.a:eto) 1 che gli eventi storici non poss?no ne trasformare, ne modificare, Come ogni abbaglio degno di nspetto, questo errore metodologico travalica di gran lunga i limiti di ~ale o talal~ro ~artito politico. Se nel contributo di Lon Daudet per Il centenano di Goethe esso si esprime in questo titolo significativo: G~et?e n'en plus finir/ esso tollera altres la seguente frase di un ChIerICO ~~~ sempre n:olto regolare: Ritengo che, per la sua moralit, la collettlvlta tedesca SIauna delle calamit del mondo, e se non dovessi far altro che premere un bottone per sterminarla tutta, lo farei all'istante.~ E la storia, un po' ovvia, del mandarino cinese, ed abbastanza divertente constatare che 1'autore di questa frase visceralmente antimetafisico, si trova qui affiancato a un predicatore apocalittico come Fr. W. ~oerster, il quale, nel suo libro L'Europe et la question allemande, sosnene che solo un passo separa Fichte da Hitler, Ecco a nostro avviso, gli esiti disastrosi di una mentalit che non tiene conto della storia; essa ha ispirato a Paul Valry la sua sfida alla scienza storica; 4 essa induce Raymond Aron, quando cerca di risuscitarla a consta~are ch~ la filosofia della storia , in Francia, un genere le:terario COSIscreditato che nessuno osa pi ammettere di praticarla." Il secondo modo di esaminare, o meglio, di misconoscere i fatti tedeschi meno gravido di conseguenze, ma non meno discutibile ~ul piano scientifico. Lo si potrebbe definire come uno storicismo I~cons.apevole. Lo storicismo, si sa, e gli studi di Dilthey, di Troeltsch, d: MeI~ec.ke lo hanno c?mprov~to, caratterizzato dalla preoccupaZI?ne di rIconoscer~ all evento Il suo carattere unico, inedito, dissimile da tutta la stona precedente. Nella spiegazione del fatto storico e.sso amb.isce a ~lin:i~~re quanto possa .esservi di tipico o di significatIVO,ogru traccia di CIOche Aron, per citarlo ancora una volta chiama una regolarit frammentaria. Applicato alla nascita e alla s~ruttura del Terzo Reich, t~l~ met?do perviene alla conclusionq che le circostan~e. c?nc~et~ ~er~fI~at~sInella Germania del dopoguerra, i dati economIcI: 1. ser ~I~m ~I dls~c~upati, le trasformazioni sociali, gli errori s~rategici ~ tattici del partrn repubblicani spiegano di per s la vittona del nazIOnalsocialismo, sicch, per determinare la nascita del Terzo Reich, non si devono addurre fatti anteriori al- supponiamo _ I9I8.

Spinto all'estremo, questo atteggiam~nto r~durrebbe l' ~vvento di Hitler a una mera cabala del palazzo presidenziale contro Il defunto generale Schleicher: spiegazione cara fors. agli amatori di aneddotica, ma del tutto falsa, giacch, se chiarisce ogni cosa, lascia nond~me~o inspiegato un punto centrale: l'enorme successo depe par~le ~ ordIn~ hitleriane presso le masse, soprattutto i ceti medi. La rmsena, la dISOCCUpazione giustificano il movimento generale, non gi ~uello conc:-eto; n possono giustificare il successo delle parole d'ordine del nazionalismo integrale nella sua versione hitleriana. .. . .. Posto il problema dei miti politici, si tratta di rendere intelligibili le ragioni profonde dell'influsso che poterono esercitare s~ll~ mass.e tedesche talune parole d'ordine, taluni simboli. In fatto di simboli, il nazionalsocialismo non ha creato, non ha inventato nulla, ma ha saputo utilizzare ci che gi esisteva, d~ndo impulso.a.certi residui a met consci, quasi cancellati, per farli emergere, rivrvere, espandere. Tuttavia occorre subito precisare che questi residui non hanno nulla di eterno: sono costituiti da risentimenti, emozioni e ricordi, prodotti e rielaborati dalla storia tedesca, dalla storia dell'~n.ifi~azione della Germania, in particolare nel secolo scorso. Tut~I 1 sImb~li e le forme di associazione, la quasi totalit dei concetti del mOVImento hitleriano e del Terzo Reich precedono l'epoca del dopoguerra ma la maggior parte di essi non anteriore al primo risveglio del sentimento nazionale in Germania: vale a dire alla seconda met del secolo XVIII. una prima tesi. Ed eccone una seconda: in linea genera~e s~pu constatare come tra i oncetti e i miti che fecero la fortuna di Hitler, quelli propriam~nte nordici o germanici, ossia neopagani: abbian~ avuto solo un ruolo secondario," e ci sempre a scapito del concetti realmente efficaci, quelli che si ricollegano alla storia pu~ament~ tedesca all'idea del Reich nonch al ricordo della Germania medievale. D' ~ltronde tutta la st~ria del Terzo Reich lo attesta: fra il settarismo di taluni clan neopagani (ad esempio, i discepoli della signora Lu?endorff o del professor Haver,? pi che timidamente sostenut da Alfred Rosenberg) e la potenza visionaria del mito imperiale, lo sc~rto diventa ogni giorno pi rilevante. Una descrizione precisa della pnma comparsa di tali miti nella storia del nazionalismo tedesco non dunque priva di attualit. Contro i teorici ~ell'e~ern~ ~erma??, e~sa sostiene il carattere storicamente datato e spiegabile, eroe rnodificabile,

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d~ siffatta mentalit. Contro la vi . ... cismo ~ssa ribadisce la necessit ~ilO~e se~plIfl~atnce dello storicome dice Goethe, cio fino agli t ,sc~,n ere fino alle Madri collettiva. ' s rati piu profondi della coscienza La francese di te n, 8 htraduzioneuna certa dellib roF' E rnst von Salomon, D' Gecbtea avuto eco in te maggiore in Germania do . ranca, e un successo forse anche , d' ve SIera prodott ztone 1 tutto ci che era inerente a .a un~ vera e propria inflastenza e ai costumi delle ass . , ~a sto.na del corpi franchi all'esiociaztoru nazt li d ld ' erano racconti autobiografi . ona ste e opoguerra. VI' Rh m, 9 narrazioni di un roman come . q ue 11 d.el f amoso capitano Cl o o. v,oluta, quale il libro di Bronne z~ilsCO .mveroslmile e di una bestialit . n CUIargom t ., , ng a el corpi franchi contro i '01 hi ,en o sr ispirava alla guerli d avverso si trovavano requisitori~ a~c ne~ Alta Slesia. IO Nel campo b~l e ?ella Lega tedesca dei dirit~' d ~,emplO quella ~el dottor Gumml?alI politici. Il Nonostante i pu~tied' u~mo c?ntro 1 ~rimini e i eriun atmosfera sconcertante la 1 VIsta divergenti, ne derivava tante di una quantit di gr~pprresenza a ~?:empo inquieta e inquiegrale, l'immagine di un tipo di' ~ett,e, or l~.del nazionalismo integh~se di prima della guerra e ~~t: ~~compatIb~e con l'esistenza bor'e liberale dei repubblicani di W ' Ideale OCCIdentale, democratico In " eimar , questi circoli si sono formati i uadri ., ., pne truppe d'assalto del nazionals ~al' rt pru a~tlVl, le vere e proCl O l~terpretare in modo errato tanto l?e lSn: , e SI corre il rischio di nano quanto la mentalit ad ~ol~zlOne del movimento hitledell~ ss ~i Himmler, se n~n si ;~:~Jl':il',el :<Corpo nero, l'organo nazionalismo militante degli . d al d msieme dell' evoluzione del s anni e opog B' u questo punto: nella sfer d ' , b li ,uerra. isogna insistere d' d" a el Slffi o del . d . . . or me, Hitler non ha per dire segni, er nn, delle parole socialismo ha condiviso ~on CO~l. Ire, m,ventato nulla. Il nazional, svariati gruppI tutt " h ' mente considerato com o CIOc e VIene attual 'h' it lensmo. Ma l'hitlerismessenza specifiica e mentalita , propria del-. e ' h l una realt; e ha trasforma t o "a .heera fare del patrimonio comune , o ClOc e era st t 'd razione settaria in una tattica e i a a mera 1 eologia e cospifu il fallimento del suo putsc~ ~ una politica di successo, giacch classic~ nel genere corpo franco) 9 r:ovemb,r~ 1? 2 3 ~impresa ancora concezione putschista dei circoli a{,lv~lacrg.~1 difetti e i limiti della c lUSI. lO non toglie che 1'essen-

ziale di questo nazionalismo settario e cospiratore risulti superato (nel duplice senso di Hegel) 12all'interno del movimento hitleriano. Quasi tutti i capi del Terzo Reich, capi di partito e soprattutto delle organizzazioni paramilitari, proveng"lno dai corpi franchi; i vecchi combattenti del partito, la maggior }larte dei deputati del sedicente Reichstag rappresentano la forma pura di codesto tipo: i corpi stessi, tutti questi Viking, Werwolf, O. C. Orgesch, Oberland, si sono sciolti; i loro quadri sono stati incorporati nel partito di Hitler, ma hanno salvato la maggior parte delle loro credenze, dei loro miti, riti e simboli. La Santa Vehme, istituzione cara a quasi tutti i corpi franchi e ordini nazionalisti, insieme tribunale segreto per i traditori e istanza preposta al giudizio e alla condanna in contumacia m dei nemici del movimento, ha assunto nel partito nazionalsocialista la forma del famoso USCHLA, comitato d'inchiesta e di arbitrato che deliberava a porte chiuse su tutti gli alti funzionari del partito e il cui capo, non a caso, era un vecchio leader dei corpi franchi, boia famoso, il noto 0 maggiore Buch, lo stesso che fece fucilare Rohm e soci il 3 giugno 1934. Anche l'idea del grande Reich tedesco, e soprattutto del Terzo Reich, non un'invenzione di Hitler: fu formulata dopo la guerra in un volumetto, alquanto sbalorditivo peraltro, di Moeller van den Bruck, intitolato per l'appunto Das dritte Reich [Il Terzo Reich);!3 libro antiliberale e antidemocratico, antiborghese per giunta, scritto da un nazionalista integrale il quale, bench poco filosemita, non era tutto sommato razzista e che fu tra il 1921 e il 1923, dunque durante il periodo decisivo per la formazione del nazionalismq tedesco e del nazionalsocialismo, una sorta di bibbia per tutta la giovent della nazione. Lo stesso Moeller ide inoltre, e assai prima di Rosenberg e Mein KamPf, i princpi fondamentali di una politica estera del nazionalismo tedesco. Ecco cosa dice nel 1922, in un libello intitolato Sozialismus und Aussenpolitik (Socialismo e politica estera): I tedeschi non hanno dimora, Sono disseminati nel mondo; il destino vuole che essi servano la terra. Ma a loro serve il necessario per poter partire e una terra dove poter far ritorno. necessario che posseggano una terra propria (. ..) L'unica cosa che conti per noi l'avvicinamento all'Est; coloro che ci parlano ancora oggi di avvicinamento all'Ovest non hanno capito nulla della Grande Guerra.14 A queste parole di un pensatore nazionalista che, va ripetuto, lungi dall' essere hitleriano, era piut-

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tosto ostile al Fiihrer e tuttavia godeva del consenso della Giovent nazionale, vanno dunque aggiunte le seguenti poche frasi del libro Das dritte Reich, che ne costituiscono in qualche modo la perorazione: Il nazi~nalism? ted.esco !otta per il Reich finale. Il Reich sempre aspettatIva, mal realizzazIOne. E la perfezione che non si realizza se non nell'imperfetto. Ecco il messaggio particolare del popolo tedesco che tutti gli altri popoli gli contestano. Ora c' un solo Reich cos come c' un'unica Chiesa. Ci che vanta comunemente il nome di Irnpem non nient' altro che un semplice Stato. Ma esiste un solo ~eich. E evidente che il ben noto programma di Mein Kampf riprende m tono meno enfatico e pi cinico questa stessa concezione. La neces~it di una veduta d'insieme sul nazionalismo tedesco si impone a ogni Istante. Quando Moeller scriveva nel dicembre 1923 a un altro giov~e nazionalista tedesco, Heinrich von Gleichen, che l'idea del Terzo Relch traduce una concezione politica il cui scopo 1'avvento di un'era tedesca, l'era in cui il popolo tedesco potr infine realizzare la sua missione sulla terra, egli formulava il programma comune a tutti i nazionalismi tedeschi del dopoguerra. Hermann Rauschning, nel suo recente libro Die Revolution der Nihilismus,15 ha ben evidenziato il carattere nihilista di tutta la politica del' Terzo Reich: assenza di programma vero e proprio, di mito reale di valori integranti. Egli mette in luce 1'arte per 1'arte del dinamismo un dinamismo in s, che si muove nel vuoto, e del quale non sono chiari n il fine, n la necessit. Non falso, ma neppure del tutto vero. Ci sono i nihilisti che ricorrono a certe parole d'ordine senza credervi, ma ci sono anche coloro i quali subiscono sinceramente e ~on avidit l'incanto delle formule magiche. Posto che Hider disprezzi il popolo, la nazione, il Reich, e non veda nient'altro all'infuori della propria gloria, restano nondimeno tutti coloro che seguono e credono. Pareto ha spiegato in modo brillante come si debba distinguere tra ~na lite nihilista, incredula, che si copre con la maschera dello spirito, e coloro che essa dirige e per i quali fabbrica, come altrettante immagini di Epinal, i propri miti. Indubbiamente, la storia, stando a Pareto, il cimitero delle ari16 stocrazie. Ma in senso molto pi reale e terra terra anshe il cimitero delle masse che si erano lasciate incantare dalfascino delle lite. Appli~ato al problema del nazionalismo tedesco, questo insegnamento Impone una duplice ottica: quella che prende in considerazione il nihi-

lismo degli sfruttatori di miti con tutto il sordido mat~ri~i~mo che esso rappresenta, e quella che oss~rva l' esiste~lZa reale del rruti, la loro genesi, il loro funzionamento e Il loro declino. . , Qui ci interessa soltanto questo secondo compito. Va da se che i pochi casi concreti sfiorati, quello de~a Santa Ve.h~e ? que~o del Reich, sono menzionati unic~'"llente.a tItol~ esemphf~catlvo. ':1 SO?O molti altri concetti: quello di Fihrer mnanzi tutto, pOIque~o di s~clalismo nazionale e, in misura molto meno rilevante, la teoria raz.zlsta, poich bene ripetere che il naziona.lsocial~smo vivente, per animare la giovent, ricorre non tanto al razz.1S!~odI.un Rosenberg o alle grossolanit di uno Streicher, quanto al rICOrdI, alle le?gende au:ee del grande passato tedesco, alle profezie ,escatol.ogic~e di ~ a~~n~e glo~ rioso in un mondo germanizzato. Ma e proprio qui, nell analisi di questi problemi centrali per il nazionalismo tedesco contemporaneo, che diventano visibili i fili che legano il presente al'passat~, c?e permettono di cogliere la nascita di' quei miti, e quindi le ragroru della loro efficacia. . . d' Il nazionalismo del dopoguerra con i suoi mm, le sue f?rme associazione e di reclutamento, non nato su un terreno vergine. ClO sembrerebbe dar ragione ai teorici francesi dell' et.erno ~ermano; .tutt~via anche se non si tratta della prima incarnazione di tale nazIO?ahsm~, un abisso lo separa dal nazion.alismo d:ll'anteguerra: e la d~vergenza palese in ogni campo: amble~t: socIale: for~a di organizzazione, scopo finale, concetti e immagini. Il nazIOn~hsmo tedesco del Reich di Guglielmo II era stato una corrente essenz~al~ente bor~hese: Le organizzazioni ricalcavano lo schema delle s~cleta borghes~, del club, dei partiti borghesi: un preside.nt~, u? ~a~sIere, scheda di ~de: sione, deputati al parlamento. AssOCIaZIOnI tipiche ~ra~o: la SO~Ieta navale (Flottenverein), che diffondeva i progra~mI ?I. c,ostr~z.IOn~ navale di un Tirpitz; la Societ coloniale, ~ent~o dI.attl~lta del rIC~hI commercianti esportatori, delle compagnie ~I n~vlgazI~ne, d.el PICcolo borghese imperialista e conformista tronfio di or~og~o na~IOnale; . infine la Lega pangermanica del consigli~re Class, assoc.la~IOne .espandi sionisti e imperialisti agiati, benpensanti, ne~cI a~errlml delle riforme sociali fautori convinti di una rigida gerarchia di classe '.Ne.ssun p.rogram~ all'infuori di un piano di annessioni ed espans.IO?I sul tipo del famoso Kaiserbuch (<<se fossi l'Imperatore) del consigliere Class; nessun mito o simbolo se non l'adorazione di Guglielmo II, della sua

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el~quenza e delle sue uniformi (la d - " talit si trova nel romanzo Der Unt;:;~r[~1~~lass1,ca d~ q~esta mennessun obbligo personale p' bri s zto] di Heinrich Mann):' ' er 1 mem n dell' " tota l e di qualsiasi disciplin ' d' ~r~amzzazlOne; assenza f d ' a, per COS1 rre milit d' on o, imperioso ed esclusivo fr li '' ar~, 1 contatto protalit borghese nell' epoca d ll,a g ad~pt~, Tut~o nspecchiava la men" e espansromsrno imp 'ali ,en ,sta, Il nazionalismo tedesco del do Iuta, I suoi quadri sono nati non f:ag~~~ra ne ~ l~ n~gazlOne pi asso[Educazione e propriet] detentori d l ghesi di Bil?ung ,und Besitz ma contro di loro Il gener l e sapere e del beni materiali dic"mbre '93', d~llanos;.f:ao:n~:le:~!:'r ha potuto,parlare, nei aVV1SO, stragrande maggioranza del !a p sta che ammava, a suo nosta!gla animava sicuramente i Prir!pol~ t~~e~co, Eb?ene, la stessa qua descntti da Remarque nel' , lib 'D n e1 reduci dalla guerra 17 ' SU011 n er Weg z .. k D ' en: redivivi a proposito dei quali il urue e rei Kamarad che troppo poco erano stati "Ploeta Kaestner avrebbe detto nutriti ne corpo e II .. , troppo presto si era ambito a far Il il,ne o spinto, giacch sale, Si tr?vavano dinanzi a sfru~~~~ori~~llausro, una Storia univeral crollo di ogni valore l'n "a guerra e del dopoguerra ' , ,una societ compl t f' on e il disgusto ,gla nostal ' antrib org h ese "h amente ' tras orrnata: ' la e , d d ero ben presto chiam t il l ' , ,C10 c e eSS1stessi avrebb , ao oro socialismo h il d el partito nazista ' redat to da F e d er tra d uce c , e c ' e programma , , Cul Sl aggiungono l' antisemitismo ~ l' "on ~(antlffiammonismo, 1'~ttivismo, sia sotto la forma pura del~il1b~rahsmo, loro ideale . di ~na vol~tt distruttiva, sia sotto la for;ffilJ~o, dell, arte per l'arte, razionale, irrazionale mitic ' d IIa , 1un nazionalismo antiil Reich, il Reich finale. o, animato a e immagini della lotta per

Essere tedesco significa essere povero, diceva, in una conversazione, uno degli affiliati al movimento, Ogni legame con il nazionalismo borghese dell'anteguerra spezzato, rinnegato, A distanza di un secolo, il nazionalismo integrale dei reduci ritrova le prime associazioni alle quali, all'inizio del secolo XIX, aveva dato corpo l'idea nazionale in Germania, Su questo punto il passato pu contribuire a far luce sul presente e forse sull' avvenire, Al fine di fissare chiaramente il punto di partenza, necessario tracciare per sommi capi l'ev('l-'zione generale del sentimento nazionale in Germania a cominciare dal momento del suo risveglio fino alla formazione del Reich del 1871. Per evitare ogni malinteso, occorre ia distinguere rigorosamente due nozioni sociologiche, La sociolog tedesca ha il merito di averle evidenziate, Conoscerle pi che mai necessario, Si tratta della distinzione tra due concetti, inerenti entrambi al problema della nazione e della nazionalit, I termini tedeschi parlano in un caso di Kulturnation, nell'altro di Staatsnation, La Kulturnation designa una comunit di uomini uniti da identit di lingua, di tradizioni storiche e di modi di vita, I nazionalsocialisti preferiscono parlare di Volkstum, ma il termine Kulturnation molto pi preciso, proprio grazie al suo opposto, Staatsnation, Infatti se col termine Kulturnation o con quello francese nationalit s'intende una comunit nazionale che non vuol sapere se la posizione giuridica dei suoi membri sia ovunque la stessa, se essi vivano all'interno di uno stesso Stato o disseminati nei territori di pi Stati sovranazionali; se con Kulturnation, dunque, s'intende una forma di civilt e non gi uno Stato politico, Staatsnation si applica invece soltanto allo Stato nazionale a uomini di una stessa lingua, i quali insieme formano lo Stato , , nazionale, (E interessante vedere che la lingua e la consuetudine francesi si piegano solo con estrema difficolt a questa distinzione: la Francia, il pi antico Stato nazionale d'Europa, mal concepisce una nazionalit, cio una civilt nazionale che non abbia un nucleo nazionale, Donde il doppio senso in francese del termine nationalit che significa da un lato, Kulturnation, civilt nazionale, dall' altro, stato civile, cittadinanza, e ammette una civilt nazionale soltanto nell' ambito di un ben ,precfso Stato nazionale), Ora, la st~ria della Germania, dalla sec~nda met del s~co~oxVI?~ ha un unico scopo: trasformare la Kulturnatton tedesca, tutti gli uoffiilll di lingua, di origine e di civilt tedesche, in una Staatsnation, cio

Que~ta forma di associazione in o '" , sato del partiti borghesi an h d' dPPoslZlO~eevidente con il pas, , , ' c e 1 estra al l' l ' 'l 1 d" partiti per assumere q ue IIo d'1 f ronte s,qua d' d'1 ascia 1 nome d' 1 movimento. (Lo stesso partit ' >, 1 ~r me, 1 gruppo, d movimento' la citt di M o ,naz,lsta non disdegna il titolo di , onaco Sl chi ' rnento). La disciplina milit ' a~a ora capitale del movigatoria; l'individu ' are, l obbedienza stretta diventa obbli , o e strappato alI 't b h ' , legato ad altri ribelli La do 'ba lV1a org ese, civile; ribelle , nna sim o o d Il ' ' persino disprezzata; i legami s~no quelli d:ll~o~~terra ter:, esclusa, nerbund, secondo la terminolo ia di .. 18' e m~schile, del Miingerarchia sociale ed economi g , Bliiher. L ordine esclude ogni ca, e nconosce solo la gerarchia militare,

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in un solo e grande Stato nazionale N 11 . , . stione tedesca se prima non i li . u fa SIpuo capire della quetedesca preesiste allo Stato s c~g l~qUesto atto:.che la Kulturnation pi recente. N l'esistenza d~~lon le tedes~, di formazione molto costituire una confutazione di acr~ mpero ornano Germanico pu la natura giuridica di quell'I ques d~ tesl poich, anche tralasciando diceva Pufendorf nel Impero, 1que mostro sui generis come . seco o XVII una Cosa t l'I . stione non era uno Stato nazi 'l' cer a. mp~ro III quenaIe si venuta sviluppand ?na e III ~e?so moderno. L'Idea naziogine era una concezione a unt III Op~oslzIOne. all' as~olutismo: in ori pi. Ci sono dunque varie eu:po. emocratlca e liberale, il che non nazionale in Germania primrag~~n.l per non parlare ~ sentimento al trono di Federico II e di M:~ial~:~O, del I74?, pnt;na dell'ascesa contribuire a suscitare la coscien s.a, s~vralll la CUllotta doveva ponenti tedesche. Nell . f za nil~zIOn e presso le diverse com. a pnrna ase m . . discosta dal uadro a liri ' " OVlt;nento nazionale non si ~ la civilt~ dd tedesc~~ ;~~~d~~~~;~~1~~lC~di una lotta per la lingua l egernonra della civilt francese presso ~ / l~ura.gerrnanica, e contro

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~e;~c:~~t~:~f:li~cteschi ed~ell~c?rti t~d~sc~~~:l a turnation tedesca d.ov:.vnavn lmen~lcato che la formazione della Kul. francese contro Boileau e V ecessanamente prod' ursi contro l'a civilt, lt " dello Stato naziona~e a~e~~~s~~ome lt formazione della Staatsprima contro Napoleone poi ~ontro e rea zzata nella lotta: dap. per le grandi date del ris~eglio cultural;'el~ondo Impero, Lo stesso vale sco autentico, Klopstock; l'elaboraz' . d' comparsa. di un poeta tedematurgia tedesche ad opera di Less~o~e 1 una. estetl~a e di una dramnale e pi tardi d" . g, la creazione di un teatro nazio, , 1 un opera nazIOnale' la d' . sato, del carattere nazionale e dell' arte' d .~r~a ~ ~oscle~za del pase al giovane Goethe' tutt ~l e esc 1, grazie a Herder sort.~ d~liberazione ;rogr~~~:s~~::~:~~~oil:e dail~ratteriz~atfa da una E gia SI vedono i primi se ni d' . eg~mollla rancese. politica: la disfatta, poco gl~rios: ;~~s~ dld~o~cle~.za pi ampia, e festeggiata in Germania attr' l f Clp~ 1 o~ rse aRossbach . , averso e ronnere . li S ta~l, come una vittoria nazionale: Federico di p del g:an d'1 e pICCO . nazIOnale proprio uando . ~ssla diventa un eroe su di lui il favore dell' .' per una strana .colllcldenza, si concentra XVI Tutt . il d opmrone francese ribelle al governo di Luigi . avia gran e momento di transizione che segna il passag-

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gio dalla lotta per la civilt alla lotta per lo Stato nazionale tedesco, per una Germania unificata, deve essere fissato intorno al 1807, dopo la battaglia di Jena e la pace di Tilsit. Dato che la Rivoluzione francese si era trasformata, da movimento per la liberazione delle nazioni, in forza di conquista e di dominio, il nazionalismo tedesco, al momento della sua prima manifestazione politica, si trov bruscamente caratterizzato da un violento rancore patriottico, cio antifrancese. Suo primo compito fu infatti la lotta contro il dominio francese, e le vicende della storia europea hanno fatto s che questa caratteristica non si sia mai cancellata del tutto. Non dunque sorprendente che la grande tradizione delle associazioni nazionaliste, dopo il 1918, non sia stata mai veramente stornata dalle sue origini. Tuttavia occorre mostrarlo con maggior precisione. La prima associazione di cui possibile seguire le tracce la Lega della virt (Tugendbund) che riunisce fin dal 1807 in forma poco precisa, e con un programma mal definito nei dettagli, alcuni dei principali artefici della ricostruzione prussiana quali Stein, Scharnhorst, Gneisenau, Boyen e i loro amici. La forma era pi che altro il risultato di una presa di coscienza mutua, di amicizie individuali; il programma prevedeva la riorganizzazione militare, sociale e morale di una Prussia sconfitta, nonch la discussione sui mezzi pi efficaci per realizzare questo scopo. La Lega era quasi esclusivamente costituita da uomini di et matura. Poich non c'era organizzazione vera e propria, mancavano princpi organizzativi; soprattutto non si trattava di attivit segreta e illegale: tutto si risolveva in conciliaboli e conversazioni tra amici animati da uno stesso ideale. Nel caso del famoso corpo franco del maggiore von Schill c' gi pi coesione e integrazione. Qui si ha a che fare con una vera e propria organizzazione militare, composta da ufficiali e da soldati dell'esercito prussiano: sia di quello accettato da Napoleone, sia dei vecchi quadri anteriori al 1806: il fine, apertamente dichiarato, l'insurrezione della Germania contro lo straniero, la forma di organizzazione quella di un distaccamento militare in cui regna la disciplina del soldato. Qui, nei ranghi di un corpo di soldati i cui cuori battono all'unisono per il medesimo fine, si prepara in piccolo la forma moderna di un esercito veramente nazionale e popolare, creazione della Rivoluzione francese, ideale di uno Scharnhorst. L'insurrezione di Schill fallisce. Il maggiore viene ucciso nelle vie di Stralsund, i suoi principali luogotenenti vengono fu-

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cilati a :x'esel. Si delineano altre forme di associazione. Un gruppo mol:o s~ngolare, bench rimasto allo stato embrionale, si riunisce a Ber~o u:torno al 1812 ..A ~ostit~lo sono alcuni giovani che seguono con. V1VO mteresse le lezioni del filosofo Fichte, i celebri Discorsi alla nazzo~e tedesca .. Tredici tra gli uditori di Fichte, giovani ufficiali, istit~ton, studenti, scoprono la concordanza delle loro idee e decidono di passare dalla contemplazione all' azione. Fondano un' Associazione tedesca d~tt~ anche talvolta Ordine tedesco (Deutscher Orden), sicuramen~e 1sp1~ata alla tradizione teutonica e all'idea di un ordine ma~chile a ?nentan:ento nazionale. L'ideale sempre, ovviamente, la ncostruzione nazionale nonch l'unit tedesca. Uomo davvero singolare, e st~ano, ~ K,riegsrat [consigliere militare] Gruner prende con~atto con l aSS?C1aZlOne che, questa volta, si vuole segreta. Gruner e ne.l 1810',e fll:o all'e~tat~ del 1812, il capo della polizia prussiana, ma m re~lta fa il doppio glOCO:funzionario devoto al re di Prussia, alleat? d Napoleo?e, favorisce nel contempo l'attivit antifrancese e.nazlOna~e della giovent. Non si mai potuto accertare con preci~lOne se, l? queste manovre, egli fosse mosso da ambizione o da un l~eale. nazionale. Karl Immermann, grande scrittore tedesco, amico d1 Hem~, non ha trascurato questo episodio nel grande affresco della Ge~ma~la c?nte~poranea realizzato nel suo romanzo Die Epigonen [Gli epigorn, Dusseldorf 1836]. In esso Gruner figura accanto ad ~ugust Schlegel e a tanti altri contemporanei della Germania romantica; ma questo strano personaggio divenuto una sorta di demone del male che te.nta la giovent p~ra e innocente per portarla pi facilmente alla.rovm~. Co~unque stiano le cose, il 28 giugno 1812 Gruner suggensce alloO:-dme tedesco di costituirsi chiaramente e di darsi uno statuto. Ma ~ glOCO poliziotto scoperto, ed egli stesso viene del arre~tato; la stona dell'Ordine finisce qui. Ma l'idea di questa formazione ?on ~a perdu:a. L'Ordine tedesco, nato morto, porta direttamente 1 ~UOl~embn alle future societ segrete, nell' orbita di un ~ndt e del COrp1 franchi d~l 181~, soprattutto quello del maggiore von Lut~ow e della sua ba?da di neri: famosi cavalieri dalla giubba nera, con il cap~ co~erto di un casco nero adorno di un teschio, poi ripreso dalle ss hitleriane. ~~ a~pe~a fatt~ il ~ome di Ernst Moritz Arndt. Forse nessun altro ha ?lU di IUl contribuito alla formazione pratica e politica del nazionalismo tedesco. Senza dubbio Fichte fu un pensatore infinitamente

pi grande e profondo, ma Arndt, oltre che impregn.ato dell'~manesimo del secolo illuminista, dunque ben lontano dal buff?m teuto~ nici del tipo di padre Jahn, era anche un organizzato~e ~em.ale. ~ ~U01 scritti sono all' origine delle principali forme di assOC1aZlOm politlche prima e dopo il 1814. Arndt il padre spirituale ~ell'.i~ea, cos attu~~, del Volkstum tedesco, e nei suoi pamphlet patnottl~l e francofob1 il nascente nazionalismo pot trovare indicazioni precise per 1~s~a formazione. interessante notare come l'attivit di Arndt contmUl dopo la vittoria su Napoleone, contribu~ndo cos a pre~~rare la n~.ova fase del giovane nazionalismo tedesco m lotta, non pn: contro ll~vasore straniero ma contro l'ordine regnante restaurato m Germama, contro Mett~rnich e ci che si definito il suo sistema. Come punto di partenza si pu indicare un pamphlet pubblicato da Arnd~ nell' aprile 1814 col titolo Noch ein Wort a.ber.die ~ra~zosen und uber "" [Ancora una parola sui francesi e su di n01, Le~pz1g 1814], dove 1 autore espone le uniche misure che, a suo aVV1S0,avrebbero potuto garantire i risultati della vittoria e la. r~aliz.zazione dello Stato nazionale tedesco. In primo luogo, una isutuzione alla quale del re.sto Arndt ha dedicato un altro suo scritto, quello intitolato Entwurf einer teutschen Gesellscha/t [Progetto di una associazione t~desca, Fr~nk~ furt a. M. 1814]. Infatti in entrambi i casi si tratta di una spec1e di societ patriottica che si sarebbe dovuta rami~icar~ in tutta ~a.Germania al fine di rianimare lo spirito nazionale, di applanare ogni intralcio ai diritti del popolo tedesco. Un gran numero di queste associazioni tedesche vede la luce nel corso dell'anno 1814 Nel 18~5 e~se si dotano di uno statuto messo a punto da un av~ocato dell A~sla, Carl Hoffmann, colonnello del.Landsturm. Eccone il testo eSSe?Zlale, che val la pena di mettere in rilievo, poich getta un ponte fra l e?oca del nascente nazionalismo tedesco e le idee contemporane:. Art~colo 1: Non pu esser membro chi non tedesco (teutsch) d1.~asc1ta>~. Art. 2: Sono ammessi solo coloro i quali professano la religione cn: stiana. Sono benvenuti i valorosi, i sobri, gli onesti, i lavoraton e gh uomini pii. Art. 3: Non am~es.so.c~ abbi~ de.liber~tament~ e liberamente servito lo straniero, Sl sia ispirato al princpi [rancesi o abbia agito conformemente a essi. L'art. 19 dichiara c~e ~a.societ pubblica, che condanna tutto ci che segreto, segni, nn ~cc. Il suo nome basta per indicarne il fine. Il paragrafo se~uente .nc?r.da che la societ ha un carattere popolare (vOlkisch), il che significa

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che essa si sforza di diffondere la virt e le tradizioni germaniche e di sterminare il vizio straniero. L'art. 24 indica le ragioni che possono rendere indegno di far parte dell'associazione. Esse costituiscono un curioso miscuglio di moralit comune e di patriottismo. Sono indegni, ad esempio, il condannato di diritto comune, chi si ribellato all' autorit legale, il vile, l'ateo, il dissoluto, l'avaro, e chi sentimentalmente legato alla lingua, alle tradizioni e ai costumi degli eterni nemici della patr~a: la Francia e la lingua francese. Il carattere borghese di questo movirnento palese quanto il suo patriottismo xenofobo. Ogni seduta dell'associazione doveva essere aperta e chiusa da una preghiera il cui testo pure noto. Si invocava l'Onnipotente che ha salvato la nostra G~rm~nia ?al giog~ spirituale dei tiranni stranieri, si pregava affinche DIO Clpreservi sempre dall' oppressione straniera, affinch susciti e .m~ntenga in noi sentim.enti profondamente tedeschi e ogni sorta di virt ted~sca. ~l t.ut~o SIconcludeva con una preghiera per la pace. Questi gruppi SI diffondono molto rapidamente nell'Ovest e nel Sud-Ovest del paese durante l'estate del r8r5. Gruner, tornato nel frattempo in libert, si introduce in essi per sfruttare il movimento' ma comi~cia il con.trattacco .dei reazionari: Metternich e i principi rest~urati non v?gh?no sentir parlare n di libert, n di unit ger~amca. Una ~erIe di pamphlet attacca il movimento patriottico che VIene denunciato come rivoluzionario. Alcuni rami dell' associazione vengono vietati, altri sono dissolti dagli stessi membri. Nell'ottobre r~r5 a. ~r~nc.oforte si riunisce un Congresso generale che scioglie, di sua InIZIatIva, la societ. Per sopravvivere, il movimento nazionale si vede costretto a scegliere la clandestinit, a cambiar metodo, a raggruppare non pi borghesi moderati e lealisti, ma adolescenti ardent~ e.cospiratori. La storia di questa cospirazione molto singolare. VI SItrovano per la prima volta i metodi delle sette patriottiche della Germania del dopoguerra con tutte le sue caratteristiche: dall'azione terrorista e diretta fino ai costumi. ~ell'arc? d.el per~odo che va all'incirca dal r8r5 al r Sr I'organizzazione principale e la Burscbenscbaft. Si tratta di un' associazione patriottica di studenti, destinata a sostituire le antiche societ studentesche a carattere locale o regionale, al fine apertamente dichiarato di fare delle universit e del quadro della vita universitaria un luogo di raggruppamento per l'unificazione tedesca. I programmi di tutte le branche delle Burschenschaften, quelle di Jena o di Heidel

berg, di Giessen O di Halle, attribuiscono una parte preponderante alla questione dell'unit tedesca: la parola d'ordine di Moeller van den Bruck, Un solo Reich, che anche, com' noto, quella della Germania attuale, si trova gi nei discorsi e nei manifesti degli studenti dell'epoca. Ovunque l'ideale del grande e unico Reich accompagnato da quello di una sola Chiesa nazionale che riunirebbe, a~'insegna di una sola fede germanica, cattolici, protestanti e luteram. Va osservato che questo problema dell'unificazione delle diverse religioni e credenze in Germania fu ampiamente discusso nella Germania romantica; sembrava a un certo momento che le frontiere tra cattolici e riformati dovessero cancellarsi; il cattolicesimo anticattolico del riformato Hardenberg-Novalis ne fornisce un'idea alquanto curiosa. Si sa inoltre che la questione torment Hegel nei mesi che precedettero la sua morte. dunque evidente che la lotta attuale del nazio---- nalsocialismo contro l'universalismo della Chiesa romana e i pastori protestanti dissidenti si fonda non tanto, co~e alc~ni .asser~scor:o, sulle idee del neopaganesimo, quanto sul vecchio desiderio del nazionalisti tedeschi di aggiungere all'unificazione politica del Reich un'analoga unificazione ecclesiastica. L'idea fa clamorosamente la sua comparsa per la prima volta nell'epoca di cui ci occupiamo. La Burschenschaft (o meglio le Burschenschaften giacch ogni universit ebbe ben presto la sua branca) discende anch' essa direttamente dai progetti di Arndt e delle associazioni tedesche. Creata nel dicembre del r8r4 a Halle sotto il nome di Teutonia, con la parola d'ordine onore, libert, patria, essa si diffonde molto rapidamente nel corso dell' anno r 8 r 5. La dissoluzione delle associazioni tedesche d libero corso al nuovo tipo di organizzazione patriottica, strutturata, questa volta, come un partito dei giovani. Ben presto, il cambiamento di generazione si traduce in cambiamento di tono e di metodo. Se l'organizzazione degli adulti era stata legale, leale e persino borghese, la Burschenschaft di questo periodo tradisce quasi subito la sua propensione per l'azione segreta, l'estasi mistica, la disciplina militare. Vi confluiscono due correnti di idee: un democratismo rivoluzionario in nettissima opposizione con illealismo monarchico dell'associazione precedente, e il nazionalismo giovane, virulento, estremamente aggressivo, nonch visceralmente antifrancese, deliberatamente cristiano nel senso gi menzionato, e dunque antisemita. Questa tendenza determinata da un complesso di fattori: l'orrore per la Rivo-

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lu~ion~ francese. che ha ,inventato l'emancipazione degli ebrei; il eristla~es.lmo estatico dell epoca romantica; il ruolo di certi finanzieri ebrei, 1.Roth.schild innanzi tutto, nel sistema della Santa Alleanza e del. regrme di Metternich; infine l'estremo riserbo degli ebrei redeschi durante le guerre di liberazione, quando coloro che dovevano a Napoleone l'eguaglianza e la libert non avevano voluto arruolarsi negli eserciti a lui avversi, preferendo il pagamento di una indennit alla partecipazione attiva al combattimento. Comunque, lo spirito delle Burschenschaften quanto mai anticonformista. Cos si determina ben ~resto una scissione tra i giovani e i pi anziani. Nell'anno r8r8 SIs~olge a jena una discussione di principio tra il portavoce del nazio. nalisrno d~gli ~ziani, ~ professor Fries, e il Fiihrer dei giovani, CarI ~ollen. Fnes SIsforza di mettere in guardia questi ultimi contro tutto CI che or~e ? societ ~e?reta, ed disposto ad ammettere, a rigore, una Rep,!blz~anzsc~e Relzgzonsverbindung [Unione religiosa repubblicana] pn~a di 0~1l1 car~ttere illegale. Ma ad avere la meglio Follen che predica la Rivolueione e la Repubblica. In effetti CarI Follen e ness.un altro ~ il Fiihrer del giovane nazionalismo ted~sco, e l'uno a misura dell altro. Uomo di grande eloquenza, di vastissima cultura di straordinaria bellezza, c?spira~ore nato, portato a confondere senza' scrupolo la causa ~ la propria gloria, ~ollen s~~lse letteralmente il ruolo di un profeta m ~ezzo agli apostoli. IdentifIcava se stesso con Ges Cristo e i discepo~ con g~ apostoli .. L'inno della sua organizzazione proclamava: Dlven~erai come Cristo, Tutto qui simbolo e volutt di morte nel. duplice senso del sacrificio e dell'assassinio. Lo storico Treitschke, ostile a F.ollen, nel quale vedeva solo il becchino della Burschenschaft, Clha tramandato uno degli inni dell'epoca, il cui titolo suona: ~a.nto dell'anno nuovo per i cristiani liberi, da cantare marciando. VI SIlegge: Brandite i pugnali della libert! Urr! Affondate la lama nella gola! La vittima gi adorna di porpora e di nastri ha in testa la corona, e l'altare della vendetta l'attende! ' . Non c.:dubbio che si tratta di un vero e proprio ordine maschile, di un Man~e:bun.d, ~ che u.na sorta di erotismo lega tra loro questi adolescentI nb~lli. VI sono Infatti adesioni di grado diverso: i tiepidi che sono accolti con una semplic cerimonia, in seduta segreta e notturna, .do~o aver prestato giuramento di fedelt e di silenzio assoluto; e il piccolo gruppo degli Unbedingten, dei ribelli, che Follen aveva

riunito attorno a s in numero di sei o sette, tra i. quali fig.uravano suo fratello August Follen e il giovane CarI Ludwig Sand, il futuro assassino di Kotzebue. Lungamente controversa stata la qu~stione. se questi .ribelli professassero il principio il fine giustifica 1 meZZI. Resta il fatto che l'articolo 2 del loro programma annunciava: Tremeranno di fron~e ai nostri pugnali! Vengono alla mente l'immag~ne del gio~a~e S~hiller e quel manifesto in tyrannos che erano stati I masnadieri. Nietzsche, notoriamente poco amante di Schiller, non ha omesso l'ac~ostamento, tanto pi giustificato in quanto il pugnale de~'assass~no di Kotzebue, strumento della messa a morte, recava proprio la scntta In tyrannos. Il medesimo stato d'animo si ritrover. un ~ecol~ dopo negli assassini di un Erzberger, di un Rathenau, e di tanti alt:-I: q~esto miscuglio di cinismo e di abnegazione, di l~n~ichenecco ~,di ordm~ maschile la stessa assenza di idee chiare e distinte sono ga presenti nei ranghi degli apostoli di Follen. evidente il.carattere.sacr.o del gruppo. Lo stesso Sand che pagher con la propna ~esta e Il CUIsangue, versato dal boia, bagner i fazzoletti dei fedeli; lo stesso Sand che un professore di teologia definir il modello del buon tedesco, cos -concepisce il senso dell'azione comune: L'idea centr~le della nostra festa (si tratta del celebre raduno della Wartburg dell otto?re r 8 r 7, assemblea di studenti e ginnasti allievi di padre] ahr:' m~n~fe~ stazione nazionale e antireazionaria seguita da un autodafe del libn condannati, quali il Codice napoleonico, e scritti ~ilosemiti ~ lib~rali) che in virt del battesimo, siamo tutti divenuti sacerdoti, e SIamo tutti iberi ed eguali. Si pu constatare lo strano miscu.glio di c?n~ cetti razionali e irrazionali, liberali e antiliberali. Sono pOI denunciati i nemici atavici del Volkstum tedesco. Sono tre: i romani, i monaci e il militarismo. Due di essi sopravvivono ancora oggi: i romani, vale a dire lo spirito del diritto romano violentemente osteggiato dai giuristi del Terzo Reich, e la Chiesa cattolica. L'estrema complessit e la variet dell'argoment.o consentono so!tanto pochi cenni che mettono in luce la s?~raVVlve~za e .la con.unuit delle idee nate in quel momento deCISIVO risveglio naziodel nale della Germania. Il problema della Santa Vehme meriterebbe, di per s, uno studio a parte: l'epoca romantica si fa .un'ide~ molto ~articolare dei tribunali segreti dei germani. La nascita dell etnologia e dell' archeologia germaniche, l'esplorazione della storia, della lettera-

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t~ra ~ dei c~stu~ della Germa~a med~evale. ri~e~tavan~ molti sogni. L OdIOper il diritto romano, l irnmagme di Epinal del contadini e dei coloni indipendenti, il ricordo seducente e vago dell'Ordine teudi altri ordini maschili portano a una vera e propria ossesSIOne~I ~n~ Ve~me vendicatrice. Non difficile accostare lo spirito delle di~clplin~ di Follen e la Santa yehme. Basti menzionare due opere letterarie dell epoca: la scena del tnbunale segreto in Ktcben von Heildi Kleist, e l'episodio del tribunale contadino dove la giustizia e resa nottetempo con una presunta spada di Carlomagno, episodio narrato da Immermann in Die Epigonen. La teutomania dei ginnasti di J ahn, con il loro pittoresco costume ~ltdeutsch, in spregio al colletto inamidato, al gil e al taglio dei capelli e cosa troppo nota e d'altronde non abbastanza ricca di forme segrete e .sacr~ pe~ ~ssere trattata nei dettagli. Questo miscuglio di gallofobia, di bellicismo, di lealismo piagnucoloso alquanto comico nei suoi ecce~si. Andr~b?e rile~at? solo l'articolo 7 dello statuto dei ginnasti che Impo.ne aI.dlsc~pO~ di J ahn un dovere di delazione, obbligandoli a denunciare al capr chiunque si fosse pronunciato per iscritto od oralmente contro Jahn, le sue idee o la cultura fisica in generale. ~ncora una precisazione sulla fine di questa prima fase del nazionalismo tedes~o. L'assassinio di Kotzebue del 23 marzo r Sr , un altro attentato fallito nel quale rischi la vita un alto funzionario di Nassau, costringono i governi tedeschi a reprimere il movimento terrorista: ~ dec~eti fed~rali del 20 settembre r Sr pongono fine al fermento del liceali e degli studenti universitari. Ben presto gli animi si rasseg.nano; Follen .costretto ~ll'esilio: il suo spirito non ravviva pi la ha~~a, che. ra~Idamente SIspegne. I Davidsbiindler, una volta super~~1gli ~sarru.' dlven~ano filist~i. Pi d'uno dichiara davanti ai giudici d IS.t~uzlOneil p~opno rammanco per aver trascurato gli studi rispettabili, Follen, invece, bench disperato, non si arrende. Sar l'arte~ice ~i ~n'ult.ima azione che sfiora per certi aspetti la farsa, sebbene 1~atti s.iano r~goro~amente autentici. Un giovane istitutore, von Sperwitz, SIreca m SVIzzera nella primavera del r Sz r e a Coira incontra Folle~ e alcu.ni fedeli. Follen lo convince a rientrare in Germania per o.rga~l1,zzare segreto un ]iinglingsbund, una lega di giovani che conm tinui l o?era, della ~ursc?enschaft, ma che sarebbe stavolta alle dipendenze di un orgaruzzazione parallela di adulti un M"nnerbund protetto dal pi assoluto segreto, un solo membro del quale sarebbe

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conosciuto dai giovani. Sperwitz acconsente, presta giuram~nto e adotta il ~rogramma di Follen. Tale ~ro~ramn:a, co~pos,to di ~ove articoli, prevede l' azione rivoluzionan~, 1 pa~tI~olan dell organ;zz~zione del Miinner- e del ]iinglingsbund, l atto di glUrame~to e, all ar~Icolo 9, la minaccia di morte per il traditor~. Tornato.In Ge:man~a, Sperwitz riunisce tutte le for~e non co~forffi1ste della glOventu. nazlO~ nale; nasce la Lega dei giovaru c~e raggIUnge ~nch~ ur: certo sviluppo, quasi tutte le universit orgaruzzano quadrI. L articolo 9 del .programma assume una forma concreta: un sorteggio d~sign~r~ colui che giustizier il traditore. Ma ci che preoccupa 1 gIOvaru e l~ total~ assenza di ogni attivit, diretta o indiretta, della Lega degli adultI. Per quanto quest'ultima sia asso~ut~men:e segreta, SI vorrebbe ~?e di tanto in tanto desse un segno di VIta. DI fronte a questo st~to d mquietudine, un congresso illegale dei giovani decide, nella pnmavera del r822, di inviare un messo segreto, un certo ~~sselho~ft, a:traverso tutta la Germania per raccogliere informaZIOnI sulla SItuazIOne del Miinnerbund. In ottobre questi stila il suo rapporto: ness~na t;.accia della Lega. Bisogna trame la conclusione che.la ~ega ~ un .Impresa strampalata organizzata in Svizzera da alcuni effi1gratI.desld~rosi di rimettere piede in Germania. O~a, senza la ~ega degli adulti, l'Ordine dei giovani verrebbe a trovarSI svuotato di ~enso: Perta~to si procede solennemente allo scioglimento di.u?~ organIZZaZlOn~ ~scita tutta armata dalla testa di Carl Follen, ongini del resto m~I. nnnegate. Quest'ultimo, deluso, nel mag~io r82.4 si ~eca a. Par~g:, d?v~ viene ricevuto da Victor Cousin. Emigra pOI negli Stat.I UnIti ..DIe~1 anni dopo Immermann far la caricatura di questa cancatura In Die

Epigonen.

La storia degli inizi del nazIOnalismo integrale m Ger~anIa.sI conclude qui. La lotta per l'unificazion~ ~i ci ch~ MetternIch chamava una nozione geografica e non politica contInua. Ben note ne sono le tappe del r848-49, r864, r866, r870.-7r, per citarne solo alc.une. Resta il fatto che tutta la storia successiva del secol~ XIX no~ nproduce nulla di analogo alle forme, ai riti e ai concetti del movmento or ora rievocato. Ben altre caratteristiche presenta la nuova fase della resistenza contraccolpo immediato dei moti rivoluzionari del r830. Richiama ~vunque le analoghe correnti delliberalism? europ~o. Nella festa di Hambach del 27 maggio r 83 2, a torto o a ra~lO?e .solita;nente contrapposta alle cerimonie della Wartburg, tutto e SImile all atmo-

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sfera dei banchetti che precedettero il febbraio 1848. Glittessi studenti (o i loro minori) che, la sera della Wartburg, aveva o gridato il loro anatema contro gli ebrei, acclamano a Hambach l'e reo esule Ludwig Borne. Il nazionalismo aggressivo evolve verso la glorificazione di una Lega delle nazioni. A decidere nuovamente l'uomo distinto: l'avvocato, il professore universitario, il borghese. Il suo metodo quello dell'uomo politico liberale tradizionale: la libert di tribuna e di stampa, non gi l'azione diretta, il pugnale e l'estasi propria di coloro che condannano e si condannano alla morte. Proprio questo spirito borghese liberale e nazionale, questo nazionalliberalismo che pu assumere qualsiasi sfumatura, colore e tendenza, dall'imperialismoal pacifismo, caratterizza la politica della borghesia del Secondo Reich, quello destinato a crollare il9 novembre 19 8. 1 Ed allora che ricomincia questo strano spettacolo, nuova dimostrazione della legge di conservazione dell'energia, questa recrudescenza di riti, metodi, concetti che si erano creduti definitivamente scaduti. Maturato gi prima della guerra, risuscitato dal disgusto che la giovent dell'anteguerra provava dinanzi agli sprechi della vita borghese, al casco scintillante di Guglielmo Il e allo stile finto Rinascimento, consacrato nella fugendbewegung e dalla morte di coloro che volevano fare la guerra con Faust e Zarathustra nella bisaccia, lo spirito del I 8 I 9 torna a diffondersi: lo spirito dei ribelli, del mito e dell'azione diretta. Ma la storia non immobile. Ci che fu progressista non lo resta in eterno, e la Germania del 1933 tutt'altra cosa rispetto alla Confederazione germanica nata dal Congresso di Vienna.

Teoria della festa


di Roger Caillois

Marted, Q

maggio 1939

d nt a uella sul potere, tenuta da Bataille ~ uesta conferenza fa da pe? .aill . q di tro sue indicazioni. Esse corno 8 . a d C OlSma le , II l 19 febbraio 193 , In assenz . li t li di L' Homme et le sacre: que a su . ff . . d capito cen ra ull f al spondono In e etti al ~e . horie des interditst; quella s a esta, Potere al terzo (Le sacre de respec;. ~ d lafiAt) Probabilmente la conferenza ' , de . . tborie e ee. all . q uarto (Le sacre transgresston: aria del quarto capitolo, ora In . ne II a lettura p i'u o meno somm d eII a c~l _ sar consistita , ., poco dopo, terzo volume corso di stampa. L'I!~mme et.le sacre usc~r Couchoud per conto della libreria lana Mythes et religions, dlrehtta dadP. de Germains di Dumzil. Il volume s . d Myt es et zeux , .t E. Leroux, e Inaugurata a l fazione datata 31 marzo 1939, e segui ~ non reca il finito di stampare, mada pre un' viaggio in America del Sud gli h . ... da un poscritto del giugno I 939".. ato c e . l libro Caillois rmgrazia G eore si impedisce di correg.gere le "qu::~~P:~:p~to" Isoato dal resto, il quarto ges Dumzil che SI fa canco ~ In~ bbli ato anche nella Nouvelle Revue capitolo di L 'Homme et le sacre sdaral u p .c 94 con il titolo Thorie de la 0 l di b ., " Franaise de cem re I 939 e e". gennaio I, da Gallimard In un ed.rzione 0 L'H t le sacre verra ripreso ... d l fte. Nel 195 , omme e. . oich una di queste appendici riguar a .a accresciuta di varie appendl~l. E p edizione Bataille scriver il saggio . .t di questa nuova guerra, proprio a proposi o , C.. e febbraio 195 ). 1 La guerre et la philosophie du sa~rel( r:tIqu e' figura nell'edizione del 1939, Pubblico qui il testo del capito o isibilmen t sia dalla versione della Nouma poich la parte finale differiscelleednsl ,d. e~ needel 195 riporto successivas ll 0, . .. velle Revue Franaise ch e d a qu a . e e . lZIOSi noter che il pessimsmo d.l l h mente le tre ~iverse stesure ~ell~ u l~~~ar~rfl:~sione si situi prima o do~o l'in-o Caillois cambia tono a secon a c. e d II Caillois guarda con disgusto all Prima e a guerra, . h terruzione dovuta a gue~ra.. canze languire in uno slow stantio c e il mondo moderno insabbiarsi nelle va l ' lo vede al contrario (e a cose ,., . re Dopo a guerra Q nessuna festa potra pu ravviva T ., he non si consuma marcisce. ueste d alla guerra 1 di L 'H c et le sacr:esse SIad attano pe rfet utto ClOme . fatte) con annato... l . sono pi o meno e ulti nme paro e l . omillante , a seconda de ll' edi ztone, t r a tamente alla conclusione di. Caill OlS, OSC

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