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Quando lo lasciarono solo di nuovo con la sua patria e il suo potere non torn ad avvelenarsi il sangue con il sopore

della legge scritta ma governava a viva voce e di persona in ogni ora e in ogni luogo con una parsimonia rupestre ma anche con una diligenza inconcepibile alla sua et, assediato da una moltitudine di lebbrosi, di ciechi e di paralitici che supplicavano dalle sue mani il sale della salute, e da politici di lettere e da adulatori impavidi che lo proclamavano correttore dei terremoti, degli eclissi, degli anni bisestili e degli altri errori di Dio, strascicando per tutta la casa le sue grandi zampe di elefante nella neve mentre risolveva problemi di stato e faccende domestiche con la stessa semplicit con la quale ordinava che mi tolgano quella porta da l e la mettano l, la toglievano, me la rimettano l, la rimettevano, che lorologio del campanile non battesse le dodici alle dodici bens alle due in modo che la vita sembrasse pi lunga, si ubbidiva, senza un istante di esitazione, tranne nellora mortale della siesta quando si rifugiava nella penombra delle concubine, ne sceglieva una per assalto, senza svestirla n svestirsi, senza chiudere la porta, e nellambito della casa si udiva allora il suo ansito senzanima di marito urgente, il tintinnio anelante dello sperone doro, il suo piagnucolio di cane, la costernazione della donna che sperperava il suo tempo damore cercando di togliersi di dosso lo sguardo squallido dei settimini, le sue grida di fuori dai piedi, andate a giocare in cortile ch roba che non devono vedere i bambini, ed era come se un angelo attraversasse il cielo della patria, si smorzavano le voci, si fermata la vita, tutti sono rimasti pietrificati col dito indice sulle labbra, senza respirare, silenzio,il generale sta fottendo, ma chi lo aveva conosciuto meglio degli altri non aveva fiducia nemmeno nella tregua di quellistante sacro, poich sembrava sempre che si sdoppiasse, che lo videro mentre giocava a domino alle sette di sera e nello stesso tempo lo avevano visto mentre appiccava il fuoco allo sterco di vacca per scacciare le zanzare dalla sala delle udienze, e nessuno si alimentava di illusioni fintanto che non si spegnevano le luci delle ultime finestre e non si udiva il rumore di strepito dei tre paletti, dei tre chiavacci, dei tre chiavistelli della camera presidenziale, e non si sentiva il tonfo del corpo quando rovinava di stanchezza sul pavimento di pietra, e la respirazione di bambino decrepito che si andava facendo sempre pi profonda man mano che montava la marea, finch le arpe notturne del vento acquietavano le cicale dei suoi timpani e una larga mareggiata di spuma radeva al suolo le strade della vecchia citt dei vicer e dei bucanieri e irrompeva nella casa civile attraverso tutte le finestre come un tremendo sabato dagosto che faceva crescere balani sugli specchi e lasciava la sala delle udienze alla merc dei deliri dei pescicani e oltrepassava i livelli pi alti degli oceani preistorici, e straripava sulla faccia della terra, e dello spazio e del tempo, e rimaneva soltanto lui a galleggiare bocconi sullacqua lunare dei suoi sogni di annegato solitario, con la sua uniforme di tela di soldato semplice, con le sue uose, col suo sperone doro, e col braccio destro piegato sotto la testa di modo che gli servisse da cuscino.