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La capacità giuridica è espressione di tale riconoscimento ed è il presupposto per l’acquisto dei diritti e degli obblighi giuridici. . è definita come idoneità di un soggetto ad essere titolare di situazioni giuridiche soggettive.. la soggettività è propria di ogni uomo in quanto tale ex art. ma rileva soltanto il suo singolo comportamento disciplinato dalle norme giuridiche.PERSONA FISICA Essere umano vivente. Perdita della Con la morte naturale si ha l’estinzione della persona fisica e la cessazione della sua capacità giuridica.c. in relazione al nascituro concepito o non giuridica concepito e con riferimento ai diritti allo stesso attribuiti da talune norme subordinatamente all’evento della nascita. Fonti normative Art. capacità giuridica speciale: incidenza della capacità generale sulla concreta possibile titolarità delle singole situazioni. La capacità giuridica. teoria atomistica: la persona è un complesso di diritti e di doveri e non rileva nell’ordinamento in quanto tale. . Capacità giuridica e soggettività : dominante l’opinione che le identifica reciprocamente (la capacità giuridica è collegata all’uomo ex art. anticipazione della capacità giuridica o anche di acquisto condizionato capacità (all’evento della nascita) e con efficacia retroattiva. In particolare: teoria organica: l’uomo persona fisica diventa persona nel senso di soggetto di diritto con il riconoscimento da parte dell’ordinamento.         Capacità giuridica e personalità: la personalità esprime l’aspetto dinamico della persona garantito nel suo pieno e libero svolgimento ed è concreta attuazione dei valori dei quali il soggetto.1 c. giuridicamente capace. non sono qualità intrinseche dell’uomo in quanto tale. 1 c. ma sono espressione della rilevanza del singolo comportamento umano..c. Si parla di cd. art. 2 Cost). considerato dal diritto nella sua individualità e nei rapporti con gli altri Capacità giuridica Principio generale dell’intero ordinamento giuridico. è portatore Acquisto della La capacità giuridica si acquista con la nascita (si richiede che l’individuo nasca vivo). Si distingue: capacità giuridica generale: attitudine astratta e generica estesa a tutti gli uomini. così come la soggettività. capacità Particolare rilevanza assume l’ipotesi della commorienza (morte simultanea di due o più giuridica persone). 2 Cost. di diritti e di doveri.

eredi e legatari. 58 ss. domicilio e dimora Domicilio Luogo in cui intenzionalmente (elemento intenzionale) la persona stabilisce (elemento materiale) il centro principale dei propri affari. di disporne liberamente. fatti salvi gli effetti civili). familiare e sociale. con possibilità per coloro che sono stati temporaneamente immessi nel possesso dei beni. In caso di ritorno dell’assente o di raggiunta prova della sua esistenza in vita.56 c. assenza e morte presunta Scomparsa Allontanamento della persona dall’ultimo suo domicilio o residenza con mancanza di notizie.. Luogo in cui la persona si trova temporaneamente e occasionalmente. c. intesa come certezza e riconoscibilità del domicilio indipendentemente da un atto formale di destinazione. in caso di morte dell’assente.m. Possibilità per i possessori temporanei di compimento degli atti di ordinaria amministrazione sui beni dell’assente.c. su istanza delle Principali conseguenze stesse persone legittimate a richiedere la dichiarazione di assenza. su richiesta degli interessati o del p. In caso di ritorno del presunto morto o di raggiunta prova della sua esistenza in vita.m. ¡ ¡ ¡ . su istanza dei Principali conseguenze presunti eredi legittimi o di chi crede di vantare dei diritti sui beni dello scomparso a seguito della sua morte. egli ha diritto alla restituzione dei beni nello stato in cui si trovano o al conseguimento del prezzo per quelli alienati. sarebbero suoi eredi testamentari o legittimi. qualora il presunto morto ritorni o ne sia accertata l’esistenza in vita. 43 ss..c. c. 48 ss.c. Necessarie l’abitualità e la prevalenza. Artt. dichiarativa di assenza. effettuata dal Principali conseguenze Tribunale su istanza degli interessati o dei presunti successori legittimi o del p. intese come consuetudine di vita. Il coniuge del presunto morto può contrarre nuovo matrimonio ( tale matrimonio sarà però annullabile. Necessarie l’abitualità e la stabilità. c. Inesigibilità temporanea dei crediti (tranne quelli alimentari). Riferimento normativo sentenza pronunciata dal Tribunale. Assenza Incertezza sull’esistenza dello scomparso protratta da oltre due anni dal giorno dell’ultima notizia. con immissione nel possesso temporaneo dei beni (previa cauzione o garanzia) di coloro che.c. Residenza Dimora Riferimenti normativi Scomparsa. art. c.) Dichiarazione di morte Scomparsa di un soggetto dall’ultimo suo domicilio o residenza per un periodo di almeno 10 anni. Riferimento normativo nomina del curatore dello scomparso.c. finalizzata alla conservazione del patrimonio. dichiarativa di morte presunta. Riferimento normativo sentenza pronunciata dal Tribunale. salvo gli effetti della buona fede dei terzi. Luogo in cui la persona intenzionalmente (elemento intenzionale) stabilisce (elemento materiale) la propria abitazione e le proprie relazioni di natura personale. presunta art.Residenza. Le obbligazioni alimentari si estinguono. 49 ss. i possessori dei suoi beni sono tenuti alla restituzione in suo favore (art. ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ art.

speciali previste da singole norme di legge in relazione a singoli atti o rapporti. il potere di effettuare in piena autonomia le scelte di natura esistenziale che concernono la sua persona.c. Sarebbe allora preferibile parlare di cd. deriva la concezione della potestà genitoriale quale rapporto giuridico diritto soggettivo dei genitori– soggezione del minore. rappresentanza nelle attività di natura patrimoniale e personale). in relazione al singolo atto da compiersi e alle sue condizioni soggettive. agire Le capacità di agire cd. capacità di discernimento.315 ss. ad esercitare diritti e ad assumere obblighi.. Conseguenze: Natura (diritto soggettivo: unico limite divieto di abuso nell’esercizio del diritto con pregiudizio più o meno grave per il minore). a manifestare volontà che siano idonee a modificare la propria situazione giuridica. con il dovere di quest’ultimo di lasciarsi educare. Riferimenti normativi (art. si acquistano prima della maggiore età (es.c. Acquisto della capacità di La capacità di agire cd.. art. nel senso di non concepire lo stesso rigore nell’esercizio della potestà e nell’imposizione delle scelte e delle decisioni adottate durante le diverse età del minore nel rispetto dei diritti fondamentali dello stesso dal diritto di controllo al diritto di direttiva). custodia. capacità di discernimento. sia alla possibilità di una sua misurazione in termini quantitativi. cioè della concreta capacità o meno del minore. Art. istruzione.c Riferimenti normativi Definizione Minore età (causa di incapacità legale di agire) Premessa: la tesi tradizionale che configura nella minore età un’ipotesi di incapacità di agire generale va criticata nel momento in cui non consente al minore di realizzare la propria personalità attraverso l’esercizio dei diritti e delle attività fondamentali. qualora abbia in concreto la cd. elasticità della potestà. art. c. di assumere una decisione con adeguata consapevolezza. 330 ss. mantenimento. ¢ Potestà . Si parla della relatività della capacità di agire in relazione sia ai presupposti che concorrono a formarla.Capacità di agire La capacità di agire indica l’aspetto dinamico del soggetto ed è definita come l’idoneità della persona a svolgere l’attività giuridica che riguarda la sfera dei suoi interessi. capacità in materia di lavoro). 2 Cost.) ¤ £ £ £ ¥ Un diverso orientamento considera il minore come soggetto di diritto e non come oggetto della potestà e gli riconosce. Contenuto (doveri – poteri che consistono nell’educazione. generale si acquista con il compimento della maggiore età (18 anni).2 c.. c. correzione. Rapporto tra potestà e diritti di libertà del minore (cd..147 ss. cc. Dalla impostazione tradizionale dell’incapacità di agire del minore quale soggetto astrattamente incapace e inidoneo alla cura dei propri interessi. art. sia agli scopi della sua concreta limitazione o esclusione.

il tutore nominato a salvaguardia degli interessi dell’interdetto. rappresentanza negli atti civili.). c. .c. cioè di un minore ultrasedicenne che contrae matrimonio prima della maggiore età e al quale è riconosciuta una capacità di agire limitata al compimento degli atti di ordinaria amministrazione. gli atti compiuti dall’interdetto senza la rappresentanza del tutore sono annullabili (art. nonchè dai suoi eredi e aventi causa.375 c.c. 427 c. Vi sono infatti atti che non possono essere posti in essere senza l’autorizzazione del giudice tutelare (art.). si occupa della cura della persona dell’interdetto. il soggetto che si trova nelle condizioni suddette. Conseguenza dell’infermità: sentenza di interdizione © ¨ ¨ Riferimenti normativi ©© Conseguenza della sentenza: nomina del tutore © ©© ¦ Tutela e curatela (complesso di poteri-doveri attribuiti ad un soggetto per la cura e la realizzazione di interessi di altri soggetti).374 c. Contenuto della curatela : il curatore nominato non ha poteri di amministrazione.) e atti per i quali nessuna autorizzazione è richiesta (art. artt.c. può essere interdetto dal tribunale competente.343 ss.).c.Tutela del minore. dell’interdetto (dopo la revoca della sentenza). pur avendo una sufficiente autonomia di iniziativa e di decisione. 390 ss c. con sentenza che impedisce l’acquisto della capacità di agire se avviene nell’ultimo anno della minore età e che estingue la capacità di agire se è pronunziata dopo il raggiungimento della maggiore età.) § § § § § Curatela del minore emancipato. Responsabilità del tutore: il tutore opera sotto il controllo e la vigilanza dell’autorità giudiziaria. previo esame dell’interdicendo. della rappresentanza negli atti civili e della amministrazione dei beni.) su istanza del tutore.) § § § Infermità mentale (causa di incapacità legale di agire) Infermità mentale alterazione abituale e durevole delle facoltà mentali tale da dar luogo ad un’incapacità totale di provvedere ai propri interessi. 378 c. Il soggetto totalmente infermo di mente è inidoneo ad essere parte di rapporti giuridicamente rilevanti . ma con l’assistenza del curatore che valuta la rispondenza dell’atto all’interesse del minore stesso.414 ss c.c.c. di rappresentanza e di cura del minore che agisce personalmente. Il curatore deve prestare il suo assenso per gli atti di straordinaria amministrazione che il minore ponga in essere previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria. atti per i quali è necessaria l’autorizzazione del tribunale (art.c. Presupposti: il curatore è nominato in presenza di un minore emancipato. Presupposti: il tutore è nominato nell’ipotesi in cui la potestà dei genitori manchi o non possa essere esercitata. Contenuto della funzione tutelare (cura della persona del minore. Riferimenti normativi (art.c.374 c. Riferimenti normativi (art. sicchè esiste il pericolo concreto ed attuale di atti pregiudizievoli al suo patrimonio. amministrazione dei beni) Divieto di acquisti (art.

   Incapacità di intendere e di volere (incapacità naturale) Definizione Concreta ed effettiva inidoneità della persona ad intendere e volere l’atto da realizzare che può derivare non solo da un’alterazione patologica della psiche. gli atti di straordinaria amministrazione compiuti dall’inabilitato senza assistenza del curatore e autorizzazione giudiziale sono annullabili (art. ma anche da una situazione che turbi la sfera affettiva ed emozionale dell’individuo. 428 c. nonché dei suoi eredi e aventi causa. può essere inabilitato sentenza di inabilitazione con sentenza dal tribunale competente. della volontà e del sentimento non tanto gravi da rendere necessaria l’interdizione. Annullabilità degli atti e dei contratti compiuti dall’incapace naturale. ha il compito di assistere l’inabilitato stesso per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione.414 ss c. . ma sufficienti a generare un pericolo attuale di pregiudizio per il patrimonio del soggetto.c.c.427 c. Conseguenza di tale infermità o della prodigalità: il soggetto che si trova nelle condizioni suddette. Prodigalità eccessiva larghezza nello spendere e nel regalare. pervertimenti dell’intelletto. sia pur temporaneamente. della capacità naturale e della volontà cosciente. incapacità di valutare il pregiudizio che deriva dallo sperpero delle proprie sostanze.) su istanza dell’inabilitato con l’assistenza del curatore.Infermità mentale (causa di limitazione della capacità di agire) Infermità mentale debolezza delle facoltà mentali. Il soggetto affetto dalle predette patologie manifesta una debolezza abituale delle facoltà mentali con pericolo attuale di pregiudizio per il proprio patrimonio. previo esame dell’inabilitando. artt. Ha una capacità di agire limitata al compimento dei soli atti di ordinaria amministrazione. abitudine a spendere in modo smisurato o disordinato.c. Tuttavia: se si tratta di atti unilaterali è necessario ai fini dell’annullamento fornire la prova del grave pregiudizio derivato nel caso concreto all’incapace.   Conseguenze Riferimenti normativi  Riferimenti normativi   Conseguenza della sentenza: nomina del curatore il curatore nominato a salvaguardia degli interessi dell’inabilitato. privandolo. se si tratta di contratti ai fini dell’annullamento va dimostrata la mala fede dell’altro contraente Art.

art.c. artt. Natura Classificazioni Teoria della finzione l’ordinamento crea soggetti artificiali. enti non riconosciuti -). Sul piano dell’autonomia patrimoniale: enti con autonomia patrimoniale ( separazione del patrimonio dell’ente da quello di coloro che ne fanno parte ). Se tale separazione dei patrimoni è netta e l’ente ottiene la personalità giuridica.41 c. fondazioni. ¢ ¢ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡ ¡   ¡ ¡ Riferimenti normativi   .B: l’autonomia patrimoniale perfetta diventa opponibile ai terzi soltanto con l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso il Tribunale in ogni Provincia. enti privati con finalità ideali (associazioni. 19. enti a struttura istituzionale (fondazioni). per i comitati) Sul piano dell’acquisto della personalità giuridica e dell’autonomia patrimoniale perfetta: acquisto automatico con iscrizione nel registro delle imprese (sistema normativo società di capitali).2. mancanza del riconoscimento – cd. 3. 49 Cost. Sul piano della finalità: enti privati con finalità lucrative o miste (società). c.. Sul piano strutturale: enti a struttura associativa ( associazioni). enti privati (interessi particolari). previa valutazione dell’attualità sociale dello scopo dell’ente e della consistenza del patrimonio (sistema concessorio associazioni e fondazioni). In tal caso è prevista una responsabilità dei componenti dell’ente anche per le obbligazioni assunte dall’ente stesso (v. 39. 11 ss. 18. enti distinti dagli individui singoli. non attaccabile dai creditori personali dei componenti dell’ente stesso. per le associazioni non riconosciute e art. enti con autonomia patrimoniale imperfetta (separazione relativa dei patrimoni. acquisto con decreto di riconoscimento del Presidente del Consiglio dei Ministri o ministeriale. Teoria della realtà l’ordinamento prende atto dell’esistenza di taluni enti e/o organismi nella vita sociale ai quali attribuisce poi soggettività.PERSONE GIURIDICHE Organizzazioni costituite da individui e beni alle quali l’ordinamento giuridico riconosce la qualità di soggetti di diritto con capacità giuridica ( possibilità di essere titolari di situazioni soggettive) e capacità di agire (possibilità di esercitare diritti e doveri attraverso le persone fisiche – organi – che ne fanno parte). Sul piano degli interessi perseguiti: enti pubblici (interessi generali). per esigenze di commercio giuridico.c. Artt.38 c.c. N. comitati). su domanda degli interessati e sulla base dell’atto costitutivo e dello statuto. si parla di autonomia patrimoniale perfetta e in tal caso per le obbligazioni assunte in nome dell’ente risponde esclusivamente il patrimonio dell’ente.

c. requisiti per l’iscrizione negli appositi registri. persegue uno scopo non lucrativo L’associazione si costituisce con un atto costitutivo (negozio associativo aperto all’adesione di altre parti). Organizzazione di persone che si accordano per effettuare una raccolta di fondi mediante pubblica sottoscrizione per perseguire un fine di interesse generale. di L. Definizione e scopo Costituzione regolamentazione Elementi dell’ente Riferimenti normativi .). per cui: i creditori dei partecipanti non hanno diritti sul patrimonio dell’ente. delle obbligazioni dell’ente rispondono personalmente e solidalmente tutti i componenti del comitato (art.c..266 struttura. cioè un fondo comune. che prendono l’iniziativa di costituire il comitato. L’associazione che non ottiene il riconoscimento è definita associazione non riconosciuta.(es. a meno che il creditore non sia uno degli associati. Organi di amministrazione. L’associazione non riconosciuta ha un proprio patrimonio.Associazioni non riconosciute Definizione e scopo Costituzione e regolamentazione Organizzazione stabile di persone che. 37.41 c. i sottoscrittori. che svolgono la funzione di amministratori. avvalendosi di un certo patrimonio. nonché da tutti i diritti patrimoniali dei quali l’ente è titolare. funzione. Le regole per i rapporti tra gli associati e con i terzi. 39. Artt. Le regole per l’amministrazione e la gestione dell’ente sono dettate nell’accordo costitutivo dai membri del comitato. partiti. 11. Organi di amministrazione.08. costituito dai contributi degli associati e dai beni con tali contributi acquistati. in quanto compatibili. gestione e rappresentanza: i promotori.40.41. Prima dell’estinzione dell’ente. nonché per l’amministrazione dell’ente. Sul patrimonio del comitato (che ha un patrimonio distinto in quanto soggetto di diritto) insiste un vincolo di destinazione. ¥ ¥ ¥ ¥ ¤ ¤ £ £ £ £ £ £ ¤ Elementi dell’ente Riferimenti normativi Associazioni volontariato Comitati. sindacati): in tal caso si applicheranno le stesse norme dettate per le associazioni riconosciute con esclusione solo di quelle che presuppongono il riconoscimento. gestione e rappresentanza: assemblea e amministratori. né ripetere i contributi versati. Artt.. 38 ss.c.38 c. 36. Ne deriva che: i creditori dell’associato non hanno diritti sul patrimonio dell’ente. c. delle obbligazioni dell’ente rispondono anche personalmente e solidalmente coloro che hanno agito in nome e per conto dell’ente (art.). che promettono le oblazioni. Se non ha ottenuto il riconoscimento (ma si dibatte sull’ammissibilità di un comitato riconosciuto). le norme previste per le associazioni riconosciute. il comitato ha un’autonomia patrimoniale imperfetta. gli organizzatori. Questi ultimi agiscono all’esterno in nome e per conto dell’ente quali mandatari e rispondono del loro operato nei confronti dell’associazione a titolo di responsabilità contrattuale e solidalmente.42 c. sicchè non può essere in alcun modo devoluto per un scopo diverso da quello pattuito e manifestato agli oblatori. sono contenute nello statuto.1991 n. ma v. gli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune. e Il comitato si costituisce con accordo anche verbale. L’associazione non riconosciuta ha un’autonomia patrimoniale imperfetta.c.

Registrazione Amministratori organo di gestione dell’ente.c. delle condizioni di ammissione degli associati e dei diritti e degli obblighi degli stessi). 23 1° comma c.21 e 22 c. § Organi dell’ente L’iscrizione dell’associazione riconosciuta nel registro delle persone giuridiche istituito presso il Tribunale di ciascuna Provincia. Assemblea convocata dagli amministratori almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio o comunque se ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. 24 c.c.c. 23 2° comma c.c. Sono inesistenti le delibere adottate da un’assemblea inesistente o non regolarmente costituita. della denominazione dell’ente. 23 3° comma c. Di norma. nonché di tutte le limitazioni del potere rappresentativo degli amministratori. ma senza pregiudizio dei diritti acquistati dai terzi in buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione delle delibere stesse (art. Fasi Deliberazione di scioglimento dell’ente o dichiarazione di estinzione dello stesso da parte dell’autorità amministrativa per una delle cause previste dalla legge (v. § Deliberazioni dell’assemblea Estinzione dell’ente Fanno parte dell’associazione anche gli associati. all’atto costitutivo o allo statuto possono essere annullate dall’autorità giudiziaria su istanza degli organi dell’ente. Associazioni di fatto che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento (e quindi la personalità giuridica e l’autonomia patrimoniale perfetta). cioè di opponibilità ai terzi di tutte le vicende che concernono l’ente.c. del patrimonio.). di qualunque associato o del pubblico ministero (art.). Costoro non possono trasmettere la loro qualità nemmeno mortis causa.c. L’invalidità del singolo voto non comporta l’invalidità della delibera salvo la prova di resistenza (se si tratta cioè di un voto decisivo per la formazione della maggioranza).). Valutazione del rispetto delle norme di legge inderogabili. Le deliberazioni contrarie alla legge. Ha le competenze individuate nell’atto costitutivo e nello statuto ed indicate negli artt. l’assemblea è l’organo che riunisce gli associati. sono eletti dall’assemblea e operano secondo le competenze e le funzioni attribuite con lo statuto. § ¦ ¦ ¦ ¦ ¦ Riconoscimento con sistema concessorio: Requisiti (artt. l’assemblea delibera a maggioranza di voti con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto a partecipare (in prima convocazione) o qualunque sia il numero degli intervenuti (in seconda convocazione). Le stesse norme individuano altresì le ipotesi in cui è necessaria una deliberazione con maggioranza qualificata (modifica dell’atto costitutivo o dello statuto. infatti.). nonché indicazione.. dello scopo. della meritevolezza dello scopo. salvo che non venga disposta per gravi motivi dall’autorità giudiziaria (art.c. 14 e 16 c. Sono responsabili verso i terzi per la violazione degli obblighi connessi alla loro funzione e verso l’ente secondo le disposizioni sul mandato. nell’atto costitutivo e nello statuto. . della sede.Associazioni riconosciute. ha la funzione di pubblicità dichiarativa. atto pubblico. 27 c. scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio). L’impugnazione della deliberazione non ne sospende l’esecutività. Conseguenze (modificazione del regime giuridico dell’ente con acquisto dell’autonomia patrimoniale perfetta). 20. La possibilità di recedere dall’associazione è regolata dall’art. dell’adeguatezza del patrimonio. art.

Secondo l’opinione tradizionale occorre distinguere il negozio di fondazione (non patrimoniale). L’autorità amministrativa esercita un’attività continua di controllo e vigilanza. con sistema concessorio ha ottenuto il riconoscimento. anche le norme dettate in materia di associazioni riconosciute in tema di registrazione. Artt. denominato negozio di fondazione. Devoluzione dei beni residui in conformità all’atto costitutivo e allo statuto o. Artt. Per la fondazione il riconoscimento ha valore costitutivo: con tale atto. 25 e 26 c. 14 ss c.c. ma solo porre in essere atti di ordinaria gestione per la conservazione del patrimonio.c. che deve rivestire la forma dell’atto pubblico.c. secondo la delibera assembleare di scioglimento o.Riferimenti normativi Liquidazione: gli amministratori non possono compiere nuove operazioni (v. 15 ss. c.c. la fondazione diventa soggetto di diritto e acquista la personalità giuridica Organi di amministrazione. in mancanza.15 c. attribuzione ad enti che perseguono scopi analoghi. ¨ ¨ ¨ ¨ ¨ Fondazioni Definizione e scopo Costituzione regolamentazione Organizzazione stabile creata per la gestione di un patrimonio destinato al perseguimento di uno scopo di pubblica utilità individuato dal fondatore.29 c.. 11 ss disp. art. all’ordine pubblico e al buon costume (v.c.) Fondo di dotazione da parte del fondatore autonomia patrimoniale perfetta per la fondazione che. di devoluzione dei beni residui. gestione e rappresentanza: fondatore e amministratori. con possibilità di annullamento delle delibere contrarie a norme imperative. in mancanza. Trova in tal caso applicazione l’art. La fase è gestita dai commissari liquidatori sotto il controllo del presidente del tribunale.). infatti. e La fondazione si costituisce con un atto costitutivo. Cancellazione dal registro delle persone giuridiche. di estinzione e liquidazione. all’atto di fondazione. © Elementi dell’ente Riferimenti normativi . artt. 16 c. Può essere costituita anche mediante testamento.c. Le regole per l’amministrazione dell’ente e per la gestione del patrimonio sono contenute nello statuto. dal negozio di dotazione (patrimoniale) per il trasferimento dei beni. ma vedi. L’atto di fondazione può essere revocato nei casi e nelle forme previsti dall’art. in quanto compatibili. att..c. artt. c.

2 e 3 Cost.881/77). Diritti assoluti opponibili erga omnes (all’intera comunità di consociati). diritto d’autore. art. codice civile (artt. codice penale. lo straniero Tutela preventiva (obblighi di contenuto positivo a carico di chi è tenuto a tutelare e a promuovere la personalità del soggetto titolare e obblighi di contenuto negativo a carico dello stesso soggetto titolare (autolimitazioni) a tutela di altri diritti personali e del valore della dignità umana). Trattato di Helsinki Trattato di Maastricht.5-10. Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali – Roma – 1950 (ratificata con L. Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo – Onu – 1948. i familiari del defunto. Patti dell’Onu sui diritti civili e politici e sui diritti economici. sociali e culturali – New York – 1966 (ratificati con L. Caratteristica: la persona è allo stesso tempo soggetto titolare della situazione giuridica e punto di riferimento oggettivo della tutela offerta dall’ordinamento. inalienabili. leggi speciali e complementari in materia ( interruzione di gravidanza.). Teoria atomistica rilevano i soli diritti della personalità espressamente previsti e disciplinati dall’ordinamento giuridico mentre le nuove situazioni soggettive sono tutelabili soltanto con interpretazione estensiva o analogica delle norme esistenti. Teoria monistica esiste un unico diritto della personalità di contenuto vago che riassume tutti gli altri diritti senza identificarsi con la loro somma. Tutela successiva alla lesione (risarcimento del danno in forma specifica (over possibile) o in forma generica per equivalente). riforma del diritto internazionale privato).SITUAZIONI ESISTENZIALI Situazioni giuridiche (rilevanti per l’ordinamento giuridico) di natura non patrimoniale (non suscettibili di essere valutate secondo una stima economica) Diritti della personalità Nozione Natura giuridica Fonti normative nazionali Fonti normative Internazionali e comunitarie Fondamento Situazioni giuridiche soggettive esistenziali proprie di ogni uomo in quanto tale.     Spettanza Forme di tutela . quindi unico è il bene protetto.il nascituro. si può in realtà individuare un fondamento unitario dei diritti della personalità (artt. irrinunziabili e imprescrittibili Costituzione. azione inibitoria (azione diretta a far cessare o a non far iniziare il comportamento antigiuridico del danneggiante).848/55).2043). Discussa la possibilità di ritenere titolari dei diritti della personalità: . Se unica è la persona. anche se poi molteplici e diversamente identificabili e tutelabili sono le possibili manifestazioni della personalità. il defunto.

Singoli diritti della personalità

Diritto alla

vita

ed all’integrità psicofisica

Il bene “vita” è tutelato non come bene inteso in senso naturalistico (esistenza biologica), ma in senso normativo ex art. 36 C. come pretesa ad una vita libera e dignitosa. Contenuto Rispetto della vita umana (diritto alla vita) e divieto di disporre del proprio corpo in modo tale da cagionare una diminuzione permanente della propria integrità fisica (diritto all’integrità psicofisica – art. 5 c.c.). La lesione della propria integrità, tuttavia, anche permanente, è consentita entro i limiti fissati dalle leggi speciali in materia (ad es. per i trapianti), a fini terapeutici o a favore di un altro soggetto, in nome del principio di solidarietà costituzionale. Art. 36 Cost.; art.5 c.c..; L.22.5.1978 n.194 (interruzione di gravidanza); artt. 575 ss c.p. La tutela del diritto alla vita e del diritto all’integrità psicofisica è attuata mediante obblighi di contenuto positivo (dovere di soccorso penale – art. 593 c.p. - e civile – art. 2087 c.c.) e obblighi di contenuto negativo (divieto di atti di disposizione del proprio corpo).

Riferimenti normativi

Tutela

Diritto alla

salute

Il bene “salute” è tutelato non in sé per sé quale bene autonomo o in senso negativo quale assenza di patologie, ma in senso positivo quale condizione di equilibrio psico-fisico sanitario, sociale ed ambientale, cioè quale stato di benessere generale del soggetto. Contenuto Diritto al sano e libero sviluppo della persona e alla realizzazione della sua libertà e dignità. Artt. 2, 3 e 32 Cost. L’art. 32 Cost. individua il diritto alla salute come situazione soggettiva complessa individuale azionabile e tutelabile dinanzi al giudice. Il diritto alla salute è tutelato con la previsione di obblighi di contenuto negativo che realizzano allo stesso tempo la tutela della dignità e della libertà della persona (è esclusa la possibilità di interventi sanitari obbligatori o coattivi in contrasto con i valori della persona costituzionalmente garantiti – art.32 C.) e con obblighi di contenuto positivo (assistenza sanitaria obbligatoria). Nuova forma di tutela è offerta dal risarcimento del danno cd.“biologico”.

Riferimenti normativi

Tutela

Diritto all’onore e alla reputazione Diritto all’onore
Aspetti particolari della dignità umana Contenuto Riferimenti normativi Diritto all’integrità morale e al rispetto della dignità umana Artt. 2 , 3 Cost.; art. 10 c.c.; artt. 594 e 595 c.p. (reati di ingiuria e di diffamazione) Azione inibitoria e risarcimento del danno in forma specifica ( rettifica e pubblicazione della sentenza di condanna per la lesione attuata a mezzo stampa o telecomunicazioni).

e

Tutela

Diritto all’ immagine
Commistione tra interessi personalistici ed interessi economici – l’immagine acquista rilievo come aspetto della identità di una persona (da tutelare in quanto espressione della personalità) e come bene giuridico economicamente valutabile (con conseguente diritto patrimoniale allo sfruttamento). Contenuto Diritto alla non pubblicazione, al non sfruttamento e alla non utilizzazione della propria immagine senza il proprio consenso o comunque qualora ne derivi pregiudizio alla reputazione e/o al decoro. La legge non richiede come necessario il consenso se la riproduzione o la pubblicazione sono giustificate dalla notorietà della persona o da finalità di interesse pubblico, ma comunque entro i limiti del rispetto della dignità umana. Art. 10 c.c.; r.d. 21.6.1942 n.929; L.22.4.1941 n.633 (diritti d’autore) Tutela inibitoria (possibilità di ottenere la cessazione dell’abuso) e risarcimento del danno.

Riferimenti normativi Tutela

Diritto alla riservatezza
Contenuto Discusso: in senso positivo diritto alla privacy e all’esclusione dalla vita privata dell’altrui ingerenza; in senso negativo mero divieto di divulgazione di notizie riservate. Discussa l’esistenza del diritto alla cd. privacy economica: si propende, anche alla luce dei dati normativi esistenti (forme di pubblicità delle informazioni economiche legalmente previste), per l’esistenza, in materia di divulgazione delle notizie economiche, di un principio tendenziale di libertà, quale condizione essenziale per lo svolgimento e lo sviluppo della vita e della politica economica. Resta fermo l’obbligo della circolazione corretta di notizie vere. Infatti: - in caso di diffusione di notizie lesive della reputazione economica effettuata da un concorrente è ammessa la tutela ex art. 2598 2° comma c.c. (concorrenza sleale); - in caso di diffusione di notizie lesive della reputazione economica provenienti da organi di stampa o da non concorrenti è ammessa la tutela ex art. 2043 c.c.(illecito civile). Art. 2 Cost.; Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950; artt. 614 ss c.p.– inviolabilità del domicilio - e artt.621 ss c.p.- tutela del segreto.; L.31.12.1996 n. 675 e 676 (modificate dal d. leg. 9.5.1997 n.123 – raccolta ed elaborazione dei dati personali).

Divulgazione di notizie economiche relative ad un soggetto

Riferimenti normativi

Riservatezza e banche dati – disciplina del trattamento dei dati personali.
La raccolta e l’elaborazione dei dati personali pone un problema di tutela della riservatezza intesa in senso più ampio quale diritto al controllo della divulgazione delle informazioni relative ad aspetti personali della propria vita, e quindi diritto al controllo del sempre maggiore potere informatico.

La tutela e la disciplina in materia sono previste dalle leggi n.675 e 676 del 1996, così come modificate dal d.leg. 9.05.1997 n.123, attuative della direttiva 95/46/CE (trattamento e libera circolazione dei dati personali). Questo il contenuto della normativa:
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Istituzione del Garante. Nozione di trattamento:” qualsiasi operazione o insieme di operazioni compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali”. Obblighi del titolare del trattamento (obblighi specifici di informazione). Diritti dell’interessato (diritti specifici di accesso e di informazione). Rilevanza del consenso e necessità dell’autorizzazione del Garante per il trattamento dei dati cd. sensibili. Forme di tutela specifica (responsabilità civile, penale e amministrativa)..
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3. L.9.leg. 21 e 41 2° comma Cost. 30.123) Diritto all’ istruzione e all’educazione Diritti della personalità. Artt. 9. se la notizia è frutto di un serio lavoro di ricerca e se l’esposizione e la valutazione dei fatti è resa in forma civile (orientamento della giurisprudenza). 31 e 32 Cost. Diritto di informare Contenuto Riferimenti normativi Tutela Diritto di acquisire e diffondere informazioni – libertà di manifestazione del pensiero – diritto di cronaca Artt. nei confronti dello Stato e della collettività.1996 n. 675 e 676 (modificate dal d. personalità e democrazia rilevano come valori indissolubilmente connessi nella società democratica. b) diritto di rettifica legge sulla stampa: rettifica in caso di lesione della dignità umana anche in presenza di informazioni veritiere legge sul servizio pubblico di diffusione radiofonica e televisiva: rettifica in caso di lesione di interessi materiali o morali nel corso di trasmissioni contrarie a verità.) la libertà di cronaca è esercitata legittimamente se l’informazione divulgata è socialmente utile.12. . ¢ ¢ £ Diritto ad essere informato Contenuto Riferimenti normativi Interesse individuale e collettivo ad essere messi in condizione di poter conseguire una notizia.241/90 sulla trasparenza degli atti amministrativi. a) limiti interni del diritto di cronaca e del diritto di libera manifestazione del pensiero (art.21 C. funzionali allo sviluppo dell’individuo. 2. 2 e 9 Cost. Informazione. Artt.5.Diritto all’informazione Diritto del cittadino al corretto funzionamento delle istituzioni. 4 2° comma..97 n. 31. Contenuto Riferimenti normativi Diritto – dovere allo svolgimento di un’attività o di una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società. Diritto ad informarsi Contenuto Riferimenti normativi Diritto di accesso alle fonti di informazione L.

c. ¥ ¥ .. Tali azioni sono esercitabili anche da chi. inoltre. Artt.Diritto al Nome e all ’identità personale Segni non solo fisici di identificazione e di distinzione della persona Tutela dello pseudonimo Diritto all’identità sessuale Possibilità. Riferimenti normativi ¥ ¥ ¥ ¥ ¤ Contenuto del diritto al nome Contenuto del diritto all’identità Riferimenti normativi Tutela del diritto al nome Diritto al rispetto del proprio segno di identificazione sociale. e 3 Cost. interesse di carattere privato l’ambito della tutela è circoscritto alle ipotesi di confusione personale Azioni azione di reclamo: presuppone la contestazione da parte del terzo a che il titolare usi il suo nome. 6 e 7 c.14. giungendo a notevole notorietà. nonché al ricorso d’urgenza ex art. eliminazione di ingiustificati privilegi. Interesse alla veritiera rappresentazione. La nuova dimensione delle libertà giustifica le limitazioni interne imposte ai diritti soggettivi e la finalizzazione della libera attività umana alla realizzazione della personalità e della dignità dell’uomo e al contempo al progresso materiale e spirituale della società. 2 Cost. 2.c. ristabilimento di equi rapporti sociali. pur presenti nella Costituzione. pur non essendo il titolare del nome.164 Principio di eguaglianza e dignità dell’uomo Contenuto Affermazione della giustizia sociale.c e all’azione ordinaria di responsabilità per ottenere il risarcimento del danno. tutela e realizzazione della dignità umana.p. positive (libertà di) che si traducono in situazioni soggettive attive di natura esistenziale.: tutela analoga a quella prevista per il nome purchè lo pseudonimo abbia raggiunto la stessa importanza di questo. 6 e 7 c. Art. della propria personalità spirituale e professionale.4. all’interno della società. 2 Cost. Fondamento interesse di carattere pubblico il diritto del soggetto è tutelato se e quando coincide con l’interesse pubblico. di ricorrere alla tutela specifica offerta dalla rettifica. Artt.1982 n. L. libertà economiche. azione di usurpazione: presuppone l’uso indebito o pregiudizievole che altri faccia del proprio nome. Riferimenti normativi Diritti di libertà La nostra Costituzione è espressione di libertà cd. libertà negative (libertà da) né dalle cd. 700 c. artt. abbia un interesse fondato su ragioni familiari meritevoli di tutela. Il modello di libertà dell’uomo non è più rappresentato né dalle cd. 41 2° comma. pieno e libero sviluppo di ogni persona. Le formazioni sociali ¥ ⇒ Definizione ⇒ comunità in grado di realizzare la funzione di espressione dell’uomo e dei suoi diritti fondamentali. art.

• Principali CLASSIFICAZIONI: CRITERI RIPARTIZIONI CONSEGUENZE APPLICATIVE privati privato Rilevanza del titolare (822 ss. alla stessa disciplina dei beni immobili diverso regime formale e pubblicitario dei contratti. un'utilità non necessariamente individuale e patrimoniale.) beni immobili mobili .Beni • NOZIONE (da rapportare necessariamente ai tempi ed allo sviluppo delle conoscenze scientifiche): diritti " art.di negoziazione privata .legge - beni divisibili / indivisibili diversa disciplina .carattere elencazione residuale (815) beni mobili cd. per taluni aspetti. ma come SITUAZIONI SOGGETTIVE RAPPORTO GIURIDICO "cose corporali" casa.materiale o immateriale idonea a costituire il riferimento oggettivo di diritti non nel significato esclusivo di "diritto soggettivo". • DISCIPLINA: variabile principalmente in relazione al concreto assetto di interessi al quale il bene si riferisce. meritevole di tutela.accidentale (appartenenza solo eventuale all'ente pubblico) Caratteristiche fisiche o strutturali (812 ss.: i beni demaniali non possono formare oggetto .di possesso .c.oggetto di specifica . perché naturalmente o artificialmente incorporati al suolo . "registrati": particolare categoria di beni mobili . automobile "cose incorporali" "energie naturali che hanno valore economico" (814). "diritti di credito" (2800) interessi meritevoli di tutela I beni sono determinati sulla base della loro idoneità a soddisfare un bisogno umano.intrasportabili.: "Sono beni le cose che possono formare oggetto di sintesi verbale per indicare ogni entità . 810 c.necessario (appartenenza funzionale all'ente pubblico) . purché espressione di un interesse individuabile. diversa disciplina in tema di possesso e di usucapione Natura .) demanio beni pubblici Stato o ente pubblico regime giuridico differenziato: Ad es.iscritti in pubblici registri assoggettati.

passaggio del rischio di perimento o deterioramento fortuito del bene. perdendo la propria funzione originaria.trasferimento del diritto di proprietà per compravendita. ciascuna delle quali conserva un valore economico proporzionale all'intero. concorre a formare un insieme distinto dai singoli componenti. deposito.rilevanza per la peso / numero / misura loro individualità riflessi in tema di . Relazione di più cose funzione unitaria universalità di mobili complesso di beni appartenenti alla medesima persona e con destinazione unitaria. interpretazione e qualificazione del rapporto mutuo. Coesione fisica tra più elementi destinazione unitaria regime differenziato i singoli elementi sono oggetto di differente disciplina se considerati -ciascuno individualmente.volontà delle parti CRITERI frazionabili o meno in parti omogenee. (comodato. riflessi in tema di vicende del rapporto obbligatorio: (presupposti della)compensazione legale e giudiziale. (Si pensi ai mattoni. ciascuno dei quali può formare oggetto di separati atti e rapporti. al cemento. sì da perdere utilizzazione ripetuta.rilevanza in relazione a .funzione beni consumabili inconsumabili rilievo ai fini della Si trasformano per effetto si prestano ad una qualificazione del rapporto dell'uso. cose composte ciascun elemento. restando sostanzialmente inalterati (beni deteriorabili). con una destinazione unitaria. usufrutto) la funzione originaria.adempimento delle obbligazioni: (impossibilità sopravvenuta non imputabile della prestazione) riflessi in ordine alla Nozione naturalistica beni produttivi improduttivi I primi si caratterizzano per la loro naturale attitudine a produrre direttamente altri beni (frutti) indipendentemente dall'opera dell'uomo. al ferro che compongono un edificio). . Caratteristiche strutturali E (determinazione in astratto) beni generici specifici appartenenza ad un determinato genere. disciplina di determinati rapporti (ad es. . . RIPARTIZIONI in tema di adempimento delle obbligazioni conseguenze applicative Natura volontà delle parti valutazione comparativa: determinazione in concreto beni fungibili / infungibili sostituibili o meno con altri beni identici o equivalenti per qualità e quantità. comodato. Vincolo di destinazione durevole a servizio o ad pertinenze relazione di accessorietà regime peculiare (di regola la pertinenza segue . ovvero -unitamente agli altri componenti regime differenziato (i singoli beni sono assoggettati ad una disciplina parzialmente diversa da quella dell'universalità).: affitto e locazione) Natura .

tra mobile e immobile. . ma può essere anche oggetto di separati atti e rapporti) . le vicende giuridiche della cosa principale.tra mobili.tra immobili. .ornamento di altro bene tra la pertinenza e la cosa principale . condizione indispensabile: piena disponibilità di entrambi i beni da parte di chi ne effettua la destinazione.

Sono vietati quegli atti compiuti dal proprietario al solo scopo di arrecare al vicino un danno (cd. 1942: pienezza ed esclusività del godimento e della disposizione Poteri di godimento e di disposizione: ♦nozione: Il primo indica la facoltà di usare liberamente la cosa.La proprietà. . b) La funzione sociale nel significato attuale di giustificazione dell'attribuzione del diritto al soggetto alla luce dei principi personalista e solidarista • CONTENUTO DEL DIRITTO Art. nonché ai numerosi limiti ed obblighi predisposti dall'ordinamento. ispirata ad una ratio di contemperamento fra opposti interessi al libero godimento dei "propri" beni. Limiti ed obblighi: Abbandono dell'originaria classificazione di "vincoli" e "obblighi" nell'interesse pubblico o privato. • EVOLUZIONE storica del fenomeno   Codice civile del 1942: abbandono del dogma volontaristico e individualistico… … e passaggio alla cd.c. atti emulativi). superamento della prospettiva produttivistica in funzione della realizzazione di NUOVI E DIVERSI OBIETTIVI: a) L'accessibilità a tutti del diritto di proprietà.c. fino a distruggerla. in relazione alla funzione assegnata a ciascun bene (si pensi ai beni non strettamente personali). solidarietà produttivistica Dal tradizionale modello statico: proprietà = centro del sistema (fonte di reddito e di godimento) ad una nuova dimensione dinamica: proprietà = strumento di manifestazione della iniziativa economica   - Costituzione repubblicana del 1948: graduale emersione degli interessi non patrimoniali … prevalere dell'essere sull'avere nella gerarchia dei valori fondamentali ¡ Proprietà non più attributo della persona. 832 c.verifica in concreto del relativo grado di incidenza sul contenuto delle situazioni proprietarie. a) Limiti rinvenibili nel c. Il potere di disposizione non ha un significato univoco: valendo ad indicare ora la disponibilità negoziale ora quella materiale del bene. ♦caratteri: pienezza [il proprietario potrebbe fare ciò che vuole del bene] esclusività [divieto di qualsiasi ingerenza altrui nelle scelte del proprietario] .Necessaria determinazione in concreto. o ancora la scelta dei tempi di utilizzazione e di godimento. del 1942: − applicazione della regola del neminem laedere nella regolamentazione dei rapporti di vicinato (conflitti fra proprietari vicini). bensì strumento di realizzazione della personalità ¡ Personalismo: scelta mediatrice tra gli opposti estremi dell'individualismo e della collettivizzazione dei beni. fatti salvi quelli che comportino per lo stesso proprietario .

n. scuotimenti) consentite entro il limite della "normale tollerabilità". con immediata realizzazione di un'opera pubblica. Variabilità della disciplina in relazione ai vari tipi di proprietà.. in funzione della produttività) in aggiunta ai (soli) limiti negativi previsti dal c. commisurata all'interesse in considerazione delle concrete possibilità di utilizzazione del suolo. • REGIME GIURIDICO differenziato: Pluralità di statuti proprietari in funzione dei diversi interessi e valori sottesi a ciascun oggetto: . talvolta la . ♦limiti: necessaria corresponsione di un indennizzo al proprietario per la perdita subita.la legge urbanistica del 1942. 10 del 1977 e l'introduzione della concessione edilizia) c) ESPROPRIAZIONE: ♦ natura: non mera limitazione ma sottrazione coattiva della ♦ giustificazione: interesse generale (nel senso della rispondenza ad una funzione socialmente utile). Analogamente opera la regola introdotta dall'art. La rilettura costituzionale della norma impone di interpretare la disposizione alla luce del principio solidarista. . che importa l'obbligo in capo all'amministrazione di risarcire il danno arrecato al privato. rumori.un minimo di utilità riscontrabile (833). ciascuna con la sua particolare funzione: vfondiaria: illimitatezza del diritto . per ogni area. v edilizia: oggetto di particolare disciplina: . in materia di immissioni (di fumo o di calore.c.la legge sull'edificabilità dei suoli del 1977. del 1865. il preciso volume di quanto è possibile costruire. che limita alcune facoltà del proprietario (ius aedificandi) nell'interesse collettivo ad un corretto e razionale assetto del territorio. .B. b)Ulteriori limiti introdotti dalla legislazione speciale edilizia / urbanistica legge sull' "equo canone" tutela dell'ambiente incidenza sempre più profonda: … dalle limitazioni dell'attività contrattuale del proprietario … fino a travolgere lo stesso ius aedificandi (con la l. si tratta di una procedura illegittima. N. che indica. 844 c.ora in virtù della sua destinazione concreta. postulando la necessaria proporzionalità tra vantaggi e molestie (o pregiudizi). sulla base del criterio di contemperamento tra l'interesse del proprietario e quello del vicino. che attribuisce ai comuni il potere di stabilire vincoli classificando il territorio in zone destinate alla realizzazione di specifiche opere mediante strumenti urbanistici di pianificazione. un particolare limite è dato dal rapporto tra superficie e volumetria (CUBATURA). Introduzione di comportamenti positivi (doverosi.c. esalazioni..A.ora in ragione della sua natura. d) Occupazione appropriativa: piuttosto frequenti i casi di occupazione di fatto di suoli privati da parte della P. proprietà al titolare.

Áil diritto trasferito resta gravato dalle garanzie e da ogni altro peso che su di esso insisteva precedentemente. Principali modi d'acquisto a titolo originario: • OCCUPAZIONE:nozione materiale impossessamento di una cosa. con la volontà di farla propria. Modi di acquisto della proprietà atti di autonomia negoziale L'acquisto della proprietà può avvenire attraverso semplici fatti naturali a TITOLO ORIGINARIO (922) Il diritto nasce pieno in capo all'acquirente DERIVATIVO il diritto si trasferisce dal dante causa all'acquirente ÁIl dante causa non può cedere un diritto più ampio di quello del quale è titolare.) a) ritrovamento di cose smarriteI b) obbligo di consegna al comune del luogo di ritrovamento c) pubblicazione di un avviso . previo consenso dei rispettivi proprietari (cessione di cubatura). res derelictae) (923) • INVENZIONE: procedimento : (927 ss.volumetria spettante ad un'area può essere utilizzata su altra superficie. che incontra non pochi limiti con specifiche finalità sociali (produzione. vincoli idrogeologici. vrurale: la proprietà dei terreni agricoli. minima unità colturale…). oggetto soli beni mobili che non sono in proprietà di alcuno (res nullius.

a favore del proprietario del suolo (cosa principale).decorsi tre mesi dall'inizio della costruzione. Acquisto della proprietà del suolo da parte del proprietario della costruzione: . ≠ modalità di incremento → ≠ regime: solo per l'avulsione (e non per l'alluvione) indennità (valore dell'incremento) a favore del proprietario del fondo staccatosi . . di cose appartenenti a proprietari diversi a tutela dell'esclusività del diritto pur nel rispetto della situazione soggettiva destinata a soccombere (indennizzo o possibilità di chiedere la separazione). della proprietà sulle opere ivi realizzate: a) dal proprietario del suolo con materiale altrui (935). ³ avulsione: incremento di un fondo per distacco di parte considerevole e riconoscibile di altro fondo. determinato da una azione improvvisa dell'acqua (944).di immobili a immobili: ³ alluvione: incremento lento e progressivo di un fondo per distacco da altro fondo di detriti trasportati dall'acqua corrente (941).reclamo del proprietario entro un anno decorso di un anno senza reclamo premio al ritrovatore (930) acquisto della proprietà (929) N.di mobili a immobili: tutto ciò che sorge sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo (934). in mancanza di opposizione da parte del proprietario del fondo occupato. • ACCESSIONE: nozione attrazione. Ratio: prevalenza dell'interesse reputato più meritevole.: si applica la disciplina del tesoro (932) alle cose di pregio nascoste. in un'unica situazione. ³ accessione invertita: apparente eccezione al principio enunciato. per fatto naturale ³ accessione . ratio : salvaguardia dell'interesse più meritevole (fra più interessi contrapposti). nel rispetto della situazione proprietaria destinata a soccombere (da qui il diritto di opposizione del proprietario del fondo ed il risarcimento dell'eventuale danno subìto). L'accessione si verifica per opera dell'uomo ³ accessione: acquisto. . c) da un terzo con materiale altrui (937). b) da un terzo con materiale proprio (936).B. le quali non rivestano particolare interesse storico o artistico. consistente nell'occupazione in buona fede di una porzione di suolo attiguo al proprio per la costruzione di un edificio.previo pagamento del doppio del valore della superficie occupata.

ratio: la parità fra interessi contrapposti impone il rispetto di entrambe le situazioni. acquisto a titolo originario prescrizione. ³ commistione acquisto della proprietà del tutto da parte del proprietario della cosa principale o di maggior valore (939).di mobili a mobili: ³ unione comunione tra i ³ specificazione: acquisto della proprietà di una cosa (nuova) creata con materiale altrui (940): purché il valore del lavoro risulti prevalente (interesse più meritevole) rispetto a quello del materiale trasformato. ad estensione orizzontale: la "proprietà superficiaria". delle qualità di proprietario e superficiario). proprietari delle cose unite o mescolate (939). Enfiteusi • NOZIONE: attribuzione. "dominio utile" (tutti i diritti -poteri di godimento . acquisto della proprietà sulla opera (una volta) realizzata. proprietà della costruzione o diritto di edificare separatamente (e indipendentemente) dalla proprietà del suolo (in deroga alla tradizionale estensione verticale della proprietà). "dominio diretto".B. salva l'operatività del DIVIETO di SUBENFITEUSI. c) consolidazione (riunione. nella medesima persona. del godimento concesso al proprietario (959). ESTINZIONE: a) scadenza del termine. b) rinunzia del superficiario. al titolare. del diritto di edificare • diritto di edificare acquisto a titolo derivativo imprescrittibilità del diritto di proprietà sulla costruzione • • MODI di COSTITUZIONE: contratto .. al proprietario il cd.testamento. . CONTENUTO (duplice): diritto sulla costruzione (952) costituzione di un diritto di proprietà su opera (già esistente). Superficie • NOZIONE: Situazione che qualifica un particolare modello di proprietà. attribuzione ad un soggetto del diritto di edificare sul suolo altrui. per non uso ventennale.: NON è causa di estinzione il PERIMENTO del BENE (salvo patto contrario) (954). a tempo determinato / indeterminato. [Istituto in via di estinzione] • CONTENUTO: "proprietà in senso sostanziale" = all'enfiteuta è attribuito il cd. previo pagamento di un canone e con l'obbligo di migliorare il fondo oggetto del diritto (960). N.sul fondo e sulle accessioni ).

custodia. d) consolidazione. “sul bene” situazioni limitate di godimento: a contenuto minore rispetto alla proprietà. per gli atti mortis causa (698) (dubbi di ammissibilità per gli altri casi). OGGETTO: beni fruttiferi. . inventario dei beni oggetto del diritto. ESTINZIONE: a) prescrizione per non uso ventennale. • espressamente escluso. osservanza. g) affrancazione (971) (per accordo tra le parti o per pronuncia giurisdizionale): diritto (potestativo) dell'enfiteuta all'acquisto della proprietà del fondo dietro corresponsione di una somma pari a quindici volte il canone annuo. testamento. OBBLIGHI dell’USUFRUTTUARIO: restituzione del/i bene/i alla scadenza (1001). amministrazione.• • MODI di COSTITUZIONE: usucapione. • ammesso l’usufrutto congiuntivo (a favore di più persone congiuntamente). • • MODI di COSTITUZIONE: legge.: diritto del conduttore verso il locatore dell’appartamento). corrispondente ai poteri non più esercitabili dal proprietario (in ragione della coesistenza fra diverse usufrutto. con clausola di accrescimento fino alla morte dell’ultimo sopravvissuto (678). situazioni sullo stesso bene) uso e abitazione. a pena di nullità). nel godimento. (destinata a non comprimere eccessivamente la proprietà): • l’usufrutto può essere ceduto nel rispetto della durata originaria. l’usufrutto successivo (a favore di più persone successivamente). riparazioni ordinarie. c) rinunzia. e) espropriazione per pubblico interesse. testamento).non oltre i trenta anni per le persone giuridiche situazione a termine (979). della diligenza del buon padre di famiglia. b) scadenza del termine. f) perimento totale del fondo [in caso di perimento parziale: riduzione proporzionale del canone o rinunzia al diritto] (963). prestazione di una idonea garanzia. h) devoluzione (972) (analogie sostanziali con l'azione di risoluzione): possibilità per il concedente di estinguere l'enfiteusi in caso di inadempimento dell'obbligo di miglioramento del fondo o di mancato pagamento di due annualità di canone (salvo il positivo esercizio dell'azione di affrancazione). usucapione. a tempo indeterminato / determinato (non inferiore a venti anni). • non è trasmissibile per testamento. servitù ¢ £ £ £ Situazioni personali: ¢ Situazioni reali: Usufrutto • • • NOZIONE: diritto reale di godimento su un bene altrui e sui suoi frutti (utilità: 981) con l’obbligo di conservarne la destinazione economica e di restituirlo alla scadenza. volontà delle parti (contratto. contratto (scritto.non oltre la vita dell’usufruttuario per le persone fisiche . Diritti di godimento su cosa altrui “verso il proprietario” (es. di regola inconsumabili (se consumabili “quasi-usufrutto”: 995) LIMITI: £ £ rispetto della destinazione economica del bene durata temporanea .

appartenenza a due ≠ proprietari. (sì che il perimento di un fondo non importa l'estinzione della servitù. .di abitare una casa (abitazione: 1022) nei limiti dei bisogni propri e della propria famiglia. rilievo ai fini della . salvo che con esso si estingua la stessa situazione di vantaggio o di servizio). determinata dal limite dei bisogni del titolare e della sua famiglia]. [ salvo una ≠ quantitativa. proprietario esclusivo e comproprietario). In ipotesi di espropriazione ovvero di perimento per colpa o dolo di terzi del bene (purché. situazione di fatto che nelle seconde manca ¤ ¤ riflessi applicativi in tema di costituzione contenuto affermative / negative le prime attribuiscono il potere di svolgere una attività sul fondo servente. • CRITERIO CLASSIFICAZIONI TIPI di servitù modo di manifestazione apparenti / non apparenti (1061) le prime caratterizzate da opere .di servirsi di un bene e di raccoglierne i frutti (uso: 1021) . .• ESTINZIONE: a) scadenza del termine. PRESUPPOSTI: .a carico della situazione servente .peso a carico di un fondo (servente) a fronte di un'utilità (1028) per l'altro fondo (dominante) anche nel senso di maggiore comodità o amenità. • Servitù • • NOZIONE: "peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario" (1027). né tra fondi materialmente intesi. le seconde proibiscono .artificiali o naturali visibili e permanenti.contiguità dei fondi = vicinanza tale da consentire un'utilità diretta. c) prescrizione (per non uso ventennale). e) perimento totale della cosa. ¤ ¤ ¤ rispettivamente. d) consolidazione (della proprietà e dell'usufrutto in capo ad un unico titolare). CARATTERI: diritti personalissimi (temporanei. si estinguono per morte del titolare) analoghi all'usufrutto per contenuto e disciplina (applicabile in quanto compatibile). Uso e abitazione • NOZIONE: situazione reale di godimento che attribuisce al suo titolare il potere . destinate alla servitù in modo manifesto ed inequivoco.di compiere atti e comportamenti continue discontinue ¤ presupposti. (di qui la configurabilità di una servitù tra due fondi dei quali uno stesso soggetto è. incedibili. f) eccesso di potere dell’usufruttuario (alienazione o deterioramento dei beni). ovvero di vantaggio futuro relazione di servizio: tra situazioni soggettive distinte: non già tra persone diverse. in quest’ultimo caso. b) rinunzia. previamente assicurato dall’usufruttuario) l’usufrutto si trasferisce sulle relative indennità.

servitù apparenti • ESERCIZIO: (1063 ss. dalla legge per soddisfare i bisogni del fondo dominante. alle altre situazioni patrimoniali. di più persone). in quanto compatibile. in uno stesso edificio. d) abbandono (liberatorio del fondo servente). • ESTINZIONE: (1072 ss. salvo che la divisione non renda più incomodo l'uso della cosa a ciascun condomino (1119).) volontà della legge (tipicità) PRESUPPOSTI: necessità del f. correlati all'esercizio della situazione. Comunione • NOZIONE: (1100) medesima situazione di godimento nella titolarità di una pluralità di soggetti comproprietà: schema originario. deliberazioni: impugnabili entro trenta giorni a pena di decadenza. locazioni ultranovennali: unanimità.attribuzione a ciascuno di un diritto esclusivo sulla propria quota: partecipazione ai vantaggi (godimento e disposizione) e agli svantaggi (spese necessarie). • FORME: ¦ ¦¦ in relazione alla fonte volontaria: accordo dei soggetti incidentale: evento casuale forzosa: legge ¦ forme speciali comunione legale tra coniugi (a ≠ della comunione ordinaria non ammette scioglimento anticipato su iniziativa di un partecipante). .) regolato dal titolo o. b) indivisibilità. esteso alle situazioni di godimento su cosa altrui e.testamento. costituzione di diritti reali. in mancanza. atti di straordinaria amministrazione: maggioranza dei 2/3 del valore complessivo della cosa comune atti di alienazione.sentenza . destinazione del padre di famiglia (1062). ¥ ¥ Condominio negli edifici • NOZIONE: coesistenza di più diritti (esclusivi) di proprietà in un edificio. oneri: partecipazione alle spese determinata in relazione alla destinazione del servizio (1123): ¦¦ • contratto . accanto alla comunione su talune parti dell'edificio stesso. dominante accordo . (Contitolarità e proprietà esclusiva funzionalizzate alla coabitazione. c) rinunzia. ¥ atti di ordinaria amministrazione: maggioranza del valore delle quote.) a) confusione.atto amministrativo ¥ volontà dei singoli legittimati i soli titolari di una situazione soggettiva più ampia MODI di COSTITUZIONE: . con il minor aggravio per il fondo servente (il proprietario di quest'ultimo non può in alcun modo ostacolare l'esercizio della servitù).) ¥ coattive (1032 ss. funzione volontarie (1058 ss. limiti: a) uso delle parti comuni (diritto proporzionato al valore della proprietà esclusiva) (1118) esercizio del diritto (esclusivo) di proprietà necessariamente commisurati all'esercizio del diritto da parte degli altri condòmini. b) decorso del termine. e) prescrizione (per non uso ventennale).godimento commisurato a quello degli altri contitolari (1102) .modalità di esercizio presuppongono una presuppongono il precedente opera (non richiedono attività dell'uomo) fatto dell'uomo decorrenza del termine di prescrizione modo di costituzione. • AMMINISTRAZIONE: (1105 ss.) spetta a tutti i partecipanti riuniti in assemblea. limiti:. usucapione.tutti i tipi di servitù .

d. appartamenti) tipicità sociale: riferimento qualificante nel tempo alberghiera (complesso alberghiero) azionaria (complesso immobiliare di una società) NATURA: incerta la qualificazione del rapporto. b) forma e contenuto specifici del contratto (inserimento clausole: 3. d. con godimento turnario [comunione] [godimento esclusivo] [periodi predeterminati] • • immobiliare (ville. leg... 427(attuazione della direttiva 94/47 CE) § § qualificazione e disciplina lasciate impregiudicate dal d. analogie con la comunione. senza prendere posizione sulla natura reale del diritto).).cit. che si limita a richiamare una più ampia forma di godimento turnario. amministratore: (obbligatorio in condomini con più di quattro partecipanti: 1129). • ORGANI: assemblea. 9 novembre 1998. la proprietà. leg. d.leg. c) diritto di recesso (5 e 6.cit. deliberazioni: impugnabili entro trenta giorni (a pena di decadenza: 1137) maggioranze variabili secondo l'oggetto della delibera regolamento: (obbligatorio nei condomini con più di 10 proprietari esclusivi: 1138). n. § .cit. in via esclusiva.leg. il condominio.). Multiproprietà • NOZIONE: esercizio di un diritto su una cosa comune. introduzione di tecniche a difesa dell'acquirente non professionale relativamente alle trattative ed alle formalità del contratto: a) doveri di informazione (2.leg.commisurata al valore della quota se la cosa è destinata a servire tutti in modo identico . definito nello spazio e nel tempo DISCIPLINA: d. Tendenziale riconduzione ad un diritto di proprietà su un (nuovo) bene.).proporzionata all'uso se la cosa è destinata a servire ciascuno in misura diversa.

restituzione del bene (funzione recuperatoria) probatio diabolica: dimostrazione del diritto di proprietà.d. eliminazione di un pericolo tutela a carattere 1) pericoli o limiti al 1) di nuova opera b) titolare di un dir. a causa di nuove opere o di una pronuncia nel merito) da un'opera intrapresa e (1171.d. da una cosa già esistente . eventualmente. riconoscimento del proprio b)titolare di un dir. ovvero cessazione di atti impeditivi o di turbative di nunciazione : a) proprietario. del rivendicante e del suo dante causa e. 1172) c) possessore attività intraprese da altri. risalendo ad acquisto a titolo originario negatoria (949) proprietario dichiarazione dell'inesisten.Tutela delle situazioni reali di godimento • • • Concesse al solo proprietario c. POSSESSORIE (azione di reintegrazione e di manutenzione). di regolamento di confini. PRESUPPOSTI contestazione del diritto di proprietà nei cfr. Concesse anche al titolare di un diritto reale di godimento su cosa altrui CONFESSORIA e DI NUNCIAZIONE (azione di nuova opera e di danno temuto).prova con ogni mezzo za di diritti altrui sulla (anche presunzioni) propria situazione di un titolo d'acquisto del diritto di proprietà demarcazione dei confini tra due fondi confinanti prova del confine: con qualsiasi mezzo (anche accertamento delle mappe catastali) molestie di fatto o di diritto (da parte di chi esercita o vanta un proprio diritto sul bene contro il proprietario) di regolamento di confini (950) per apposizione di proprietario incertezza dei limiti di confine tra i fondi proprietario termini (951) apposizione dei segni di confine ("termini") a spese di entrambi i proprietari prova dell'esistenza della situazione di godimento (contestata. con funzione cautelare non ancora terminata. di apposizione di termini. negatoria. diritto contro chi ne contesti reale su cosa altrui l'esercizio. Previste per chi è soltanto possessore c. PETITORIE (azione di rivendicazione. impedita o turbata) irriconoscibilità o mancanza dei segni di confine tra i fondi molestie di fatto o di diritto confessoria (1079) a) proprietario. ovvero di cose già esistenti (sul fondo vicino) 2) pericolo di un danno grave ed imminente al bene oggetto di godimento. AZIONE di rivendicazione (948) legittimati attivi proprietario FUNZIONI riconoscimento del diritto (funzione di accertamento) CARATTERI imprescrittibile (salvi gli effetti della usucapione). proveniente da un fondo vicino provvisorio (prima di potere di godimento 2) di danno temuto reale su cosa altrui.

salve le ipotesi nelle quali l'attesa della conclusione del giudizio possessorio possa comportare un "pregiudizio irreparabile" per il proprietario convenuto.p.) . che prescinde dall'accertamento del diritto) di manutenzione possessore di (1170) beni immobili o di universalità di mobili cessazione di molestie o turbative (o rimedio contro lo spoglio non violento né clandestino) esperibile entro anno dallo spoglio possesso continuo e ininterrotto da oltre o dalla sua scoperta 1 anno. .c. o anche reintegrazione nel esperibile entro spoglio violento o detentore (salvo che possesso = restituzione 1 anno dallo spoglio clandestino (occulto) (o di spoglio) per ragioni di servizio del bene o dalla sua scoperta (1168) o di ospitalità) (tutela provvisoria.separazione tra giudizio possessorio e petitorio (705¹ c. acquistato in (tutela provvisoria.AZIONI POSSESSORIE AZIONE legittimati attivi FUNZIONI CARATTERI PRESUPPOSTI di reintegrazione possessore. possibilità di agire in rivendica del proprietario soccombente soltanto all'esito del giudizio possessorio . che modo non violento prescinde dall'accertamento né clandestino del diritto) (altrimenti decorso almeno 1 anno dalla fine della violenza o della clandestinità) Rapporto fra azioni possessorie e petitorie: carattere provvisorio della tutela possessoria.

: il conduttore.d. 2) inversione dell'onere probatorio (posizione più vantaggiosa del possessore convenuto in rivendica rispetto al proprietarioattore. 1148 ss. il possesso si sostanzia in un atto giuridico (in senso stretto). per il possessore. di servitù … in base al dato oggettivo del comportamento tenuto dal possessore. di acquistare il diritto reale corrispondente al comportamento tenuto.).d. Mutamento della detenzione in possesso: non è sufficiente il mutamento del solo animus: sono necessari atti giuridici o comportamenti materiali. .: Necessità di abbandonare la qualificazione corrente. Rilevanza del possesso: due ordini di garanzie: a) tutela giurisdizionale del possesso: azioni possessorie (artt. (usufrutto etc. dato oggettivo che rileva ai fini del mutamento del titolo del possesso (c. probatio diabolica). da collocare sul piano della fattispecie produttiva di effetti (v. il quale possiede il bene per mezzo del conduttore] ≠ tra POSSESSO e DETENZIONE: diversità di animus + diversità di condotta DETENTORE è colui che.: è possessore il locatore. 1164) [ad es. mediato: si può possedere anche per mezzo di altra persona. attraversa il fondo altrui. rinviando ad un momento successivo l'accertamento dei diritti delle parti in conflitto. pur godendo del bene. il proprietario. dovrà compiere atti di opposizione contro il diritto del proprietario]. non ha intenzione di usarlo come oggetto di un proprio diritto di proprietà. di usufrutto.: vendita o donazione del bene locato. artt. attraverso i meccanismi predisposti dagli artt. [es. che dà segni di riconoscere l'altrui diritto sulla cosa [es.B. corrisponde all'esercizio di una servitù di passaggio. Nozione: elemento "materiale": comportamento diretto al godimento e all'utilizzazione. accertabili in modo oggettivo. invece.di proprietà. che è "oggetto" di vicende giuridiche). quotidianamente. a favore del conduttore. ove questi intenda mutare il titolo del suo possesso . come corrispettivo del godimento del bene]. turbative e molestie da parte di terzi). cioè la causa giustificativa del godimento e dell'utilizzazione del bene (1141²). (contro spoliazioni. è tenuto a provare il proprio diritto (c.: la condotta di chi. 1153 e 1158. N. 1140). che versa il canone al locatore. vale a dire degli effetti (in parallelo con la proprietà. di [oggettivo] un bene (indipendentemente da un legame di titolarità con il bene stesso) elemento "spirituale": animus possidendi = intenzione di usare la cosa come oggetto di un [soggettivo] proprio diritto . opposizione di costui nei confronti del proprietario (rifiuto di versare il canone o di restituire il bene alla scadenza del contratto)] 'titolo' del possesso: possesso a "titolo" di proprietà. tecnica semplice e rapida per la soluzione delle controversie relative all'utilizzazione dei beni. 1168-1170) b) possesso quale titolo d'acquisto: possibilità. 1) c. che ha la detenzione del bene (1140²) [es.POSSESSO come potere di fatto: definizione legislativa (art. di enfiteusi Possesso c. per raggiungere più comodamente il proprio.in possesso a titolo di proprietà.a titolo di servitù . che impone l'immediato ripristino della situazione di fatto esistente. interversione del possesso. art. In quanto comportamento.d. tali da far cambiare il "titolo" del possesso.d.) ed ha un comportamento non corrispondente all'esercizio di un diritto reale. che colloca il possesso sul piano delle situazioni giuridiche. attuali e futuri. utile ai fini dell'usucapione. circa l'onere della prova: il possessore può limitarsi ad affermare: «possideo quia possideo». ratio: interesse generale alla tutela della pace sociale. a "titolo" di usufrutto.

con gli stessi caratteri (ad es. . traditio brevi manu). • accessione nel possesso (1146²): in caso di successione a titolo particolare. il possesso continua automaticamente nell'erede.d. Non giovano ai fini dell'acquisto del possesso gli atti compiuti con l'altrui tolleranza (del proprietario o titolare di altra situazione reale di godimento. si presume che abbia posseduto anche nel tempo intermedio (1142). c) se il possessore ha. costitutum possessorium). b) chi cede il possesso conserva la detenzione della cosa (c. l'avente causa può unire il proprio possesso a quello del suo autore al fine di goderne gli effetti (ad es. 1144). DURATA e PRESUNZIONI a) Il possesso attuale non fa presumere il possesso anteriore. salvo prova contraria (1143). per ragioni di amicizia.Inizio e durata del possesso ACQUISTO del possesso in modo originario: mediante apprensione del bene d'iniziativa del soggetto che diviene possessore in modo derivativo: in seguito alla consegna del bene da parte del precedente possessore N. a fondamento del suo possesso. È possibile il cumulo dei periodi di possesso di persone diverse in due ipotesi di acquisto del possesso in modo derivativo: • successione nel possesso (1146¹): in caso di successione a titolo universale. si presume che possieda dalla data del titolo.: se l'alienante era in buona fede). un titolo. tuttavia b) se il possessore ha posseduto in tempo più remoto.: consegna non necessaria quando: a) chi acquista il possesso era già detentore del bene (c.B. cortesia o buon vicinato: art.: buona o mala fede) che aveva per il defunto. con effetto dall'apertura della successione.d.

in presenza di due condizioni: buona fede al momento della consegna e titolo astrattamente idoneo (un valido atto di compravendita o di donazione).BUONA FEDE nel possesso (1147): buona fede in senso soggettivo = ignoranza di ledere l'altrui diritto = ignoranza circa l'altruità del bene (1147¹) salvo che derivi da colpa grave (1147². ed è sufficiente che sussista al momento dell'acquisto (a nulla rilevando la mala fede sopravvenuta 1147³) giova al possessore a vari fini: a) nella restituzione della cosa al proprietario diritti ed obblighi del possessore di buona fede: 1) diritto di far propri i frutti del bene fino al giorno della domanda (1148. superiore a quella spettante al possessore di mala fede).: l'ipotesi dell'incauto acquisto di beni ad un prezzo talmente basso da rivelare che chi li vende non ne sia il proprietario bensì un ricettatore) si presume. 2) criterio di risoluzione di conflitti fra più acquirenti da un medesimo dante causa: prevale chi ha ricevuto per primo il possesso del bene in buona fede. anche se il suo titolo d'acquisto è di data posteriore (1155). 3) c. . 2) diritto ad una indennità per riparazioni. a fronte dell'obbligo di immediata restituzione che incombe sul possessore di mala fede. diritto di ritenzione (= di non restituire il bene fino alla corresponsione delle indennità dovute o alla prestazione di idonee garanzie 1152). ad es. addizioni apportate al bene (1150.d. 1149). miglioramenti. b) nella circolazione dei beni mobili acquisto della proprietà o di altre situazioni reali: 1) principio "possesso vale titolo" (1153). acquisto della proprietà a titolo originario (da chi non è proprietario del bene).

ad eccezione delle servitù non apparenti) su beni immobili. anche da parte di chi non ne ha diritto.in mancanza delle condizioni prescritte dall'art.USUCAPIONE Possesso ad usucapionem = possesso protratto per un periodo di tempo determinato dalla legge modo d'acquisto a titolo originario della proprietà (e di altre situazioni reali di godimento.anche mobili non registrati. beni mobili registrati e . Interruzione del decorso del termine prescritto in ipotesi di perdita del possesso per oltre un anno (1167) (oltre alle cause di interruzione e sospensione della prescrizione 1165). 1153 . a fronte dell'inerzia dell'effettivo titolare). immobili universalità di mobili 20 anni (1160) fondi rustici 15 anni (regime speciale 1159 bis) mobili registrati 10 anni (1162²) mobili non registrati 20 anni (in caso di mala fede 1161²) possesso usucapione ordinaria 20 anni (1158) 10 anni (1161¹) possesso + buona fede possesso + buona fede + titolo idoneo possesso + buona fede + titolo idoneo + trascrizione usucapioni abbreviate 10 anni (1160²) acquisto immediato (1153) 10 anni (1159) 5 anni (1159 bis) 3 anni (1162¹) Acquisto del possesso in modo violento o clandestino: decorso del termine iniziale dal cessare della violenza o della clandestinità (1163). . universalità di mobili. Ratio: esigenza di certezza delle situazioni giuridiche (oltre a ragioni di favore per l'impiego proficuo di risorse.

in base ad una relazione diretta ed immediata con la stessa.Criteri tradizionali di distinzione Assolutezza intesa quale potere del titolare di far valere la Situazioni reali Ÿ ¦ ¥ › ¢ ¡ – ¤ ˜ ¡ — £ š ¡ ™ ¢ ¡ ˜   — Ÿ ž – ˜ —  – š “ • • ” ” — ” ˜ ’ – “ ’ “ “ ‘  • œ Situazioni di credito (diritto di credito al quale è correlato un dovere specifico imposto ad un soggetto determinato). oggetto del diritto. ƒ | ‡ † „ ‡  „ ~ † ‚ | ~  ƒ | Š }  † „ „ ƒ ƒ ‰ Š } | | ‚ Œ | ~ ƒ ˆ Ž  „ |  ‡ ‡ † ƒ ƒ …  r nza p ” 9 P ™ S H I G ˜ R C — ” b F – A ” e E • D ” C d “ B P ‘ S A S ’ @ @ R ’ 9 Q ‘ 8  Q ‰ ‰ P 4 c ˆ 7 Y 5 ‡ 6 R 5 † 4 W  I € 3 T x b 3 … 2 S T „ S ƒ ) I ‚ P " x W w 1 $ R  0 X €  } " € ' |  x „ „ y R ƒ x ) | ‚ a ! w Œ ! W l "  v  p ~ ( p q R ! ‡ # p u | X † l ~ R ‚ "  g o ' } ` f  $ k | r € t j & Y { r T % f n   ~ m p $ ‡ X m # k s }  P l q " | k W ƒ ! r j { Œ q  i V ƒ z g „  U w p T x ‡ h h  S y S p †  x g i R } w  i ‹ ” Q v  g u f ‡  Q h e t g † P  d I  f s ‰ — ¦ ¢ © ¡  ³ ³ Á  º ² » ª © ¸ º ¨ ¬ ¾ «  ¿ ­ À ¡ © ¶ ±  ¿ © ¾ ° © ¯ º µ ¡ ¬  ½ ­ ¤ ¼ ® » ¨ © º ª ¹ ¨ ¸ ­ · ¡ ¬ « µ § ª ¶ © µ ¦ ¨ ¡ ´ § ¥ ¤ £ ¢ ¡   situazione nei confronti della generalità dei consociati. . Immediatezza intesa quale potere del titolare di ricavare dalla cosa. le utilità desiderate. Mediatezza intesa quale impossibilità del titolare del diritto di realizzare il suo interesse se non attraverso l’intermediazione dell’altrui (del debitore) prestazione.

secondo criteri tradizionali.• – • ” • ” “ ’ ‘  ƒ ‚  €  ~ } | {  }  Ž |  | Œ ‹ ~ ‹ Œ ‡ } ‰ ‹ ‡ Š  ‰  ‰ „  ƒ  … „ ˆ   €  ~ } | ‡ „ †  … „ ƒ ‚  €  ~ } | { f m n r g l z f p n f r f k l m h f y w j l k x w n v f r n h f u f r j t f s l g i f s n m l m n p i h f r m n q i m i p n p p l k l g i f o n m l k f j g i h g f  ‘ ˆ “ ‰ ‘ –  ˆ † ‘ ” “ ‘ e ‡ — ‰ ‘ ’ ‘ – d ‰ ‘ ™ ‡ ˆ — ™ ˜ ‡ ” — ‘ –  • † ” ‡ “ † ‘ ‰ ’ ‘ ˆ  ‰ ‰ ‡ ˆ ‡ † … „ ƒ ‚ € y €  € y x r t w v v r u r t s r q d p i f h h d g f b e d c c b a I P I U ` Y I S ` U I Y Y X S I P P F T H G F I P I H G F E E H I T F H V I E V H R F U F W V H R I P H U T F S F H S R I Q Q F P I H G F E 8 D 6 2 C @ B 6 8 A A @ 6 2 9 9 8 6 8 0 2 7 7 2 6 5 4 3 2 1 0  # ! )  ) (  ' ' "   & % # "  $ # " !           © ¨ § ¦ ¥ ¤ þ ý £ ÿ ¢ ÿ ¡ þ ¡ ü   ÿ ÿ þ ý û ü û ú ë ú ï ù ä é å ê ñ ê è ë è é â ç å ê è æ å ô å â ê æ â á á ä æ é ä è å í ä æ ê ã å è ö æ å ê ä ë å ã å é å æ å ã ã å è ë ð è ë í è ñ ø ð è é è ÷ è ê ê å ï ã ñ ã â ê è ë å æ ï è ë è í â è ö ä ñ ê è ã å é é ä å õ ï í ä å í å è ê ê ä ä ô ð å é ä å æ â ê ê è æ è ë é å ë ä ç è ã ñ é ï ã å è ã æ ä æ å ë è ã í â ï ó è á ò ñ á í â í ð è ê ä è ï â ã í â ï è å ë î ê è é ä æ å í å ì ä é é ä ë ä ê ä é â è ç å æ å ã ã å ä ã ã â á Ò Ð Û Ï Ú Ô Õ Ñ Ï Ó Ô Ä Ò à Ù ß Ñ Ï Ä Ï Þ Ï Ó Ó Û Ý Ò Ü Û Ù Î Ò Ð Û Ï Ú Ò Ù Ù Ô Ô Ó Ø Ò × Ï Ö Ô Ð Õ Ð Ï Î Ô Ó Ò Ñ Ð Ï Î Æ Í Í Ì Ë Ê É È Ç Ç Æ Å Ä Ã Â µ µ Á ¹ À ¿ ¾ ½ ¹ ¼ ¹ » ¹ º ¹ ¸ ¶ · · ¶ ¥ ¦ © § ° ´ £ ¨ ² ª ° © ª ¨ ¦ ¥ ¦ ª © £ ¨ ¥ § © ® £ ° ¯ ¯ ¥ © £ ¤ © ¤ £ « « ª ¥ ¦ © £ ¯ ¯ © ª ¦ ª ¯ ¯ ª ² £ ° © ´ ³ £ ² ± £ ° © ª ¨ £ § § ª « « ª ¢ © ª £ ° £ ¯ ¥ ­ ­ £ £ ¦ ª ¯ ¥ § § ª ® ® ¥ ª ­ ¥ ¤ £ § ¦ ª ¬ © £ ¬ £ § £ ¦ £ « ª ¢ £ § § © ¨ § ¦ ¥ ¤ £ ¢ ¡ œ š › ˜ œ   œ Ÿ ž š  œ ™ ™ › š ™ ˜ — –  ‰ • … ”  ‰ ˆ ‰ Š  ˆ …   ˆ ’  ‹ “ ’  Œ  ‘    Ž ‡  Œ ‰ ‹ ‰ Š ‰ ˆ ‡ † … † … „ ƒ ‚  €  ~ } | { z y x w v ’ ‘ ƒ ‡ ƒ ‡ †  € ‰ ‰ ˆ ‡ † … … „ ƒ ‚  € y r x e g s g w e v e u e t e s s r q r q p g i e h g f e S c b I B X T a C b d T D D S C S c I b X B S a ` P Y W E X H W V U G T S R R B Q P E I H G F E D C B A 2 @ 2 3 9 8 7 2 5 6 4 1 2 5 4 3 3 2 1 1 0 ) ! ! $  '  ' ! ' (  ' & & # %  $ # " !            ¦ §  © ¦ ¨ ¦ § ¦ ¥ ¤ ú £ ü ¢ ¡ þ   ü ý     þ ü ÿ þ ÿ þ ý ü û ú ù ï õ ø ÷ ö õ î ì ô ó ì ë ï ò ê ñ ë ñ ë ê ð ï ç î í í ì ë ê é é è ç Ü Ø Ù Ñ æ Ð Ð Ï Ö Ò Ø × Ö Ï Ø Ö Ò Ó á Ò Õ å Õ Ó Ö Õ Ù å Ð Ñ Ñ Õ ä ã Ü Ó Ü Ó á â Ü Ö á à ß Þ Ý Ü Ø Ù Ñ Û Ï Ð Ñ Ö Ö Ï Ú Ò Ö Ñ Ù Ø Ð × Ï Ö Ò Õ Ô Ñ Ó Ò Ð Ñ Ð Ð Ï Î Í Å Æ Ã Æ Ì Æ Ç Æ Á Ë Ê Ä Á Å Ä Ã Ã Ä Ä Æ Ê Â Å É Â È Ä Ç Æ Å Ä Ã Â Á À ¿ ¸ º ¾ ¶ ½ ¸ ¼ º » º ¹ µ ¸ · · ¶ µ ª § ´ ³ ² ­ ¦ ª ± ° ¯ ® ª ¬ ­ ¦ ¦ ª ¨ ª ¬ « ª © ¨ § ¦ ¡ ¥ ¤ £ ¡ › ¡ ¢ ¡ ™       Ÿ › › š ž  œ ™ š œ › š ™ ˜  — — – • ” “ ’ ‘ ‘   Š Š ‹ Ž ‹ Œ … ƒ  ƒ ˆ ‹ Œ … ƒ ˆ ‚ ƒ „ ‹ ˆ ˆ ‰ „ ‰ … ‹ Š † ‡ ‰ „ ˆ ‡ † … ‚ ƒ „ ƒ ‚  € z v s g r m f q ™ d p d d j d p i m n f g f o n l l d j m i g k e n m l k d j d f i d h g f e d ™ ƒ ‰ † ‘ ˜ ‡ — ‰  “ ‰  ’ ‘ ’ ‰ – ƒ ‰ ’ ‘ ‡ • … † ‰ ” ‘ ‘ € … “ ‘ ’ ‘  ‰ ‡ ˆ € ‡ † … „ ƒ ‚  €  € y y x w s e b a T a d g W a Y Y X d V e h V r a e e V b ` c ` d b a v d ` c c g d ` c g e e ` b ` c Y V c V b a Y g e ` e Y a g h g e h V d h g W h g h ` Y a X u ` q a W V e g U ` V g h t V U T a ` f h a b a t ` c ` Y a V b ` e e ` b ` c ` i s d V c a i V r g W q V Y a h g ` f ` c a b e a W ` e e g p Y Y V h i g e ` c V b W ` c ` h g ` f a X e ` d V Y Y V c V b a ` Y X W V U T Q S S H R Q P I H G 9 F F 9 E B A 9 D D C @ B A A 9 @ 9 8 6 7 6 5 4 3 2 1 0 ) %  %  ( ' & & %  $  #   "   !    !              ú ù ú ô © ö þ ô þ ý ý þ ü   ô ö ÿ û ü ¢ ¨ ý õ ö ¢ ô ý þ ý ¥ ü ¤ ü ý ¢ ô ÿ ö ý ¢ ¡ ü ¢ ¡ þ ö õ ý ÷ ö ÿ ü ¡ ý § þ ú þ ö û ó ö ¢ ¡ ¡ ü ó ö ÿ û ö ¤ ô ¦ ý õ ¢ ô ÿ ü ÿ ÿ ý ¢   ÷ ô ¢ ÿ ü ÿ ô ÿ ÷ ô ý ÷ ü ü ÿ ÿ ý ¢   ÷ ô ¢ ÿ ü ÿ ô ÿ ÷ ú ù ú ù ô ý ÷ û ü û ö ¢ ô ý þ ý ¥ ü ¤ ¤ ý £ ÿ ö ý ¢ ¡ ü ¢ ¡ ô þ þ ö õ ü ÿ ÷ ý   ô ý õ ü þ ü ÿ ý ÿ þ ý ü õ û ô ó ø ÷ ö õ ô ó ë ò ò ñ ð ï î í ì ì ë ê ç ç Þ é Þ á Þ ã ã ä á ä è ç æ å â ä ã â Þ Ý Þ á à Þ á à ß Þ Ý Û Ü Û É Í Ì Å Ë Í Å Æ Ï Å Ê Å Ê Å Î È Í Ì Å Ë Å Ê È Alcuni dei caratteri propri delle situazioni reali sono riscontrabili anche in situazioni definite. creditorie u |  ~ } u | u { z u y x w v u t Ñ Ú Ô Ù Ø Ñ × Ö Ñ Õ Ô Ó Ò Ñ Ð Ä Æ Å Ä É Æ Å Ä Ç Å È È Ç Å Æ Å Ä Ã l u s t s l f m q r q p ™ — e • – e o n m l ˜ “ ™ k ” ˜ j ™ i d e e ” h d g f ” ˜ f ” “ d e e d ™ ˜ — – • ” “ .

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esaspera la contrapposizione con le teorie patrimoniali e finisce per asserire che è la stessa prestazione a costituire il bene idoneo ad attuare l’interesse del creditore.ˆ € ‡ † … „ ƒ ‚  €  ~ s } l p r m | r r x { x v o s z m s { x w l x p v s | r r m { o p m z z s l x p p m l m y x p v x w r m w l o v o p l o n n m l u o s l o p m t s r q q o o p l o n n m l k j i e h h g f f e d ™ q € r v ˜ s v s r w € ” ˆ ƒ — ˆ – • ” q x w v u t s r q p i „ “ ’ † ‘  ‰ ˆ ‡ † ƒ … „ ƒ ‚ w s x q  t s p w i  w € y q x w v u t s r q p i h g b f b e d c b H R E S S V P a F E F V T Q ` F E F V G V U E W E G U S Q V G E U H R V G Y S H X V G V U E W S V R Q G P U U P G U T Q S S Q E R G Q P I H G F E D 6  $ 3 $ # & 7 % $ 5 3 4 # # 4 3 # 2 ! § § ¦ ¥  § § ¦  1 !  ¥   ¨ ¦  §  0 & ) ( ' & % & $ % $ #  §  "  ©  § ! ¦  ¦    !    ¦   !   ©  §    § ©    ¦    ¨ © ¦  ¦ ©    ¥ ¦ © ¨ § ¦ ¥ í ï ñ ø ý ø ù ñ õ ù ø ú ô ñ ù ù í ¤ £ ÿ é è ¢ ¡   ÿ þ ñ ð ð í ú í ï ñ ø ý ô ë ø ü ø ó ï í ú ø ÷ ð û ñ ò ó ð ô î í ò ñ ó ø ú í ò ë ð í ú í ù ù í ò í ó ï ø ÷ ð ô ö ó ó ô î ñ ó ò ñ õ õ ô ò C B @ A @ 9 8 ñ ó í ò ë ï ñ ë ð í ï î í ì ë ê è é è ç æ Ø à ß à á Û Þ å ä ã Þ â Þ Ù á à ß Þ Ý Ø Ü Û Ú Ù Ø × rivalutare il ruolo della prestazione nel rapporto obbligatorio. ù ü ÷ ø ô û ú ù ø ô ÷ ö õ Teoria personalistica la quale. nel tentativo di ô ó è ã ß Ñ Õ Ô Ô Ñ Û Û Õ Õ Ö Õ Ô Õ Ô Ñ Ó Ï Î È Ç Æ Å Ä Ã Ò Ñ Ð Ï Î Í É Ì Ë Ê É È Æ Ç Æ Å ¾ ¹ Ä Ã Â ½ Á À ½ º ¼ » ¹ ¸ ½ º ¿ ¾ ½ ¸ ¼ » » ¹ º ¹ ¸ ¯ ¶ µ ´ ³ ² ¯ · ­ ¶ § ¬ ¬ ¯ µ µ ­ ¯ ¬ ¨ ¯ ° ¯ ´ ¯ ° ² § ¯ ± ± ¯ ° § ª ¬ § ¬ ³ ­ ® ¦ ¯ ² § ± § ® ° ¯ ­ ® ¨ § ¡ ¢ ¢ ™ Ÿ – š ­ ¬ ¨ « ª © ¨ § ¦ ¥ Ÿ œ ™  ¤ £ Ÿ ¡ ¢ Ÿ ¡ ™    Ÿ š ž  œ ™ › š ™ ˜ — • ‘ • ” “ ’  Œ – •  ” “ ’ ‘   Ž  Œ ‹ ‰ Š ‰ ˆ ‰ ˆ ‡ † … „ ƒ } ‚  €  ~ } | — ˜ j z x { z y x w v u t — d i ˜ l m f q l ˜ o o e s — m l e o i m p i g ˜ n m o f r ˜ j — ˜ j ˜ l m f q e n ˜ p m m h e — — ˜ j f o l m n k l m h f ˜ l e f h d j f k i e i d k k f j e — — ˜ j e i d e h e g f — e d ™ ˜ —  – ’  • ˆ ”  ‰ “ ’ ‘ ‡  ‰ ˆ ‡ † x …  x w ‚ u … € ò ë ì ë ñ ì ë ð ð ï î í ì ë ê é è ç æ ä â å ä ã á â á à Þ Õ Ó Ý Ü Û Ó Ù Ò Ò Õ Ú Ù Ù Ñ Ð Ú Ù Ø × Ñ Ö Õ Ô Ó Ò Ñ Ð Ï Î Í É Ì Ë Ê É Â Á ¹ ½ À ¿ º ¾ ½ ¼ ¹ » º ¹ ¸ · ² ± ° ¯ ® ­ ¥ ¨ ª ¬ « ª © § ¨ § ¦ ¥ ¤ £ ¡   œ Ÿ ž  ™ – ˜ – œ › š ™ ˜ – — — – ’ ’ ‘  Ž Š  ‹ ‹ Œ  Š Ž Œ   Œ ‹ Š ‰ „ „ x x w  x ƒ ƒ ‚  € v y x w w v u u t .

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). così. per l’individuazione delle conseguenze). per la individuazione del termine. ogni incertezza sulla direzione dell’effetto estintivo. nella seconda ipotesi. il ritardo nell’esecuzione della prestazione equivale ad inadempimento.c richiama. 1183 c. il quale attiene al negozio giuridico.c. L’art.¤ ¨ ¡ § ¦ ¥ ¤ £ ¢ ¢ ¡   ü ÿ ü þ ü þ ý ü û û ú ù ø ÷ ö í í õ è ê æ ô è ê ñ ë ê ä ó è í ê ä ð å ò è æ æ ñ ï è ð ê æ é ê ë ï ê ä è æ æ å ä î í ê æ ê ì è ë ê æ é é è ç æ æ å ä ã â á Þ à ß Þ Ý Ë Ü × Û Ë Ú Ú Õ Ù Ï Î Ï Ö Ø Ò Ñ Ð Ñ Õ Í × Ï Î Ï Ö Õ Ô Ó Ò Ñ Ð Ë Ï Î Í Ë Ì Ë Ê Â É È Á Ã Â É ¿ È À Á Ç Æ Â Á Å Ä ¾ à  Á À ¿ ¾ ° µ ³ © ¸ ½ ¯ ­ ¼ © ª ® µ ­ » © ´ ² ­ º ¹ © ² ° ¸ ³ ¯ © ³ ¯ ® ± · ´ · ± ® µ µ ° ª µ ¯ ® ± ¶ ­ µ ª ° ¨ © ² ² © ´ ® ³ ¯ © ³ ¯ ® ± ² ® ± ° ¯ ® ­ ¬ © « ª © ¨ ¤ §  ¢ Ÿ ¥ ž ¤ ¦ ¢ £ ¢ ¢ Ÿ ¥ ž ¤ £ ¢ Ÿ ¡   Ÿ ž  œ › š ™ ˜ — – • ” ’ ” “ ’ ‘ { ‡ ‡ { | „ ƒ { …  ˆ  ‡ {   z s w u v x ‹ r v Ž q Œ v w  Œ ‹ Š ‰ „ … „ ƒ ƒ { ‚ ƒ ‰ „ … „ ƒ  ‚ ~ ˆ  ‚ ‡  € † „ ƒ  | ~ ‚ …  | „ ƒ ƒ  ‚  | € }  ~ } | { z v x x w u w p v u x r s w p v y x q w u t v u t s r r q p o f n k m l g k j i h g f ‡  — d „ ’ … ’ — † ˜  — † … e d „ ’  ‘ – d ’ ‘  ‰ … ˆ d ‡ … ™ ˜ — … … ’  „ † – …  ‡ ‡  • ” “ † ’ ‘  ‰ … ˆ † ‡ † „ … „ s s   p v v s p  x p ƒ h p x s u w h v u i t t s h ƒ s g x h x g p ‚ € u g  u  € s € u € h u y h x u v u y s p x s u w h v u i t t s r i i h q p i h g f T U U e d c b V W a ` Y X W V T U U T S R Q P D P I F H G E F E D C B A 8 ( ) 2 @ $ 5 @ 2 & 4 9 3 3 2 & 8 0 8 1 3 ) $ 2 ) 8 $ 7 4 ( ' 2 6 5 4 3 2 1 0 ) $ ( ' $ & % $ # " ¦   ©   ¨  ¦ ! 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Questo può essere iniziale o finale. è semplice modalità esecutiva di un vincolo obbligatorio già validamente sorto. contestuale all’esecuzione della prestazione. indica la scadenza cronologica dell’obbligazione. Il termine è essenziale qualora costituisca requisito causale del vincolo.c. il quale può essere stabilito a favore sia del creditore sia del debitore. art. e indica. si presume sempre a favore di quest’ultimo (cfr. rende operativi i criteri legali di imputazione (sui quali. 1193 c. e indica il momento nel quale (iniziale) o fino al quale (finale) si produce l’effetto giuridico (cioè la costituzione. Se non è fissato alcun termine.. quale debito intende soddisfare. Il termine. . i criteri indicati per la determinazione del luogo dell’adempimento. rispettivamente. eliminando. modificazione od estinzione di un rapporto giuridico). Nella prima ipotesi.. La mancata dichiarazione del debitore. contestualmente all’adempimento.

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. .c. il creditore perde il diritto a ricevere i frutti della cosa e gli interessi che non siano già stati percepiti dal debitore. in caso di contestazione. La validità dell’offerta presuppone l’esattezza della prestazione offerta rispetto alla prestazione dovuta.c. ø ÷ ÷ ÷ ø ø Effetti della creditore mora del il creditore sopporta le conseguenze dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore. è espressione di un comportamento conforme alla buona fede e alla correttezza. Liberazione del debitore Il debitore si libera definitivamente dall’obbligo di eseguire la prestazione dovuta attraverso il deposito liberatorio ai sensi dell’art. Conseguenze del mancato adempimento da parte del creditore dell’obbligo posto a suo carico di cooperazione all’adempimento del debitore qualora ciò sia necessario in relazione alle peculiarità della prestazione dovuta per consentire la realizzazione del credito e la liberazione del debitore. infatti.1206 ss c. Tali effetti si verificano dall’offerta se questa è poi accettata dal creditore.1210 c. altrimenti occorre attendere il passaggio in giudicato della sentenza che risolve la controversia. è giustificato e ritenuto legittimo se. Mora Costituzione in mora Il creditore è in mora quando rifiuta di ricevere la prestazione che il debitore gli offre in forma solenne o quando non compie l’attività necessaria affinchè il debitore possa adempiere. il creditore è tenuto a risarcire al debitore i danni derivanti dalla mora e a sostenere tutte le spese per la conservazione della cosa dovuta. anche nelle forme di uso. se si tratta di una prestazione di fare. per intimazione. per intimazione ( atto notificato al creditore contenente un’intimazione a ricevere la prestazione) se la prestazione ha ad oggetto beni immobili o beni mobili da consegnare in un luogo diverso dal domicilio del creditore. Il debitore costituisce in mora il creditore con un’offerta formale o solenne della prestazione (nelle forme. in relazione alle peculiarità del caso concreto. L’offerta deve essere: reale ( consegna materiale della cosa dovuta al pubblico ufficiale che dovrà poi esibirla al creditore) se la prestazione ha ad oggetto denaro. senza un legittimo motivo. Il rifiuto. nei modi e nei tempi previsti dalla legge) mediante un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. titoli di credito o beni mobili da consegnare al domicilio del creditore.Mora del creditore Artt.

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) ex re quando non è necessario l’atto formale di costituzione in mora (il debitore è automaticamente considerato in mora) perché: Il debito deriva da fatto illecito (art. . la mora del debitore produce determinati effetti: Il debitore è tenuto a risarcire al creditore i danni derivanti dalla mora. Il debitore sopporta il rischio dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione dovuta anche se derivante da causa a lui non imputabile (salvo la possibilità per lo stesso debitore. I predetti effetti della mora sono invece interrotti dall’offerta non formale della prestazione da parte del debitore dopo la costituzione in mora e sono eliminati ex nunc (senza effetto retroattivo) da un eventuale adempimento tardivo (cd. Per le obbligazioni di “non fare” si ritiene non concepibile la mora poiché la violazione dell’obbligo rappresenterebbe sempre inadempimento definitivo. ma ciò non necessariamente produce conseguenze giuridiche. Tuttavia taluni ritengono possibile l’adempimento tardivo qualora l’inerzia del debitore sia ancora idonea. cioè della mancata esecuzione della prestazione dovuta e quindi del mancato soddisfacimento dell’interesse creditorio. Il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler adempiere. in caso di prestazioni aventi ad oggetto una cosa determinata. U Mora Inadempimento La mora è ex persona quando è necessario l’atto formale di costituzione in mora come richiesta del creditore di adempimento dell’obbligazione fatta per iscritto nelle forme previste dalla legge (artt.Mora del debitore Artt.1219 ss c. I danni sono comunque dovuti fino al verificarsi di questi eventi. di provare che la cosa sarebbe comunque perita anche presso il creditore). ma la prestazione è ancora possibile e il creditore ha ancora interesse a riceverla Il termine è scaduto senza che il debitore abbia adempiuto.c. o comunque il debitore non può o non vuole più adempiere. o il creditore non ha più interesse a riceverla. Il termine è scaduto e la prestazione deve essere eseguita al domicilio del creditore.1219 ss c.c.c.). La prestazione è divenuta definitivamente impossibile. ma l’esecuzione della prestazione è ancora possibile il ritardo diventa mora (ritardo qualificato). Conseguenze del mancato adempimento dell’obbligazione da parte del debitore. quando è seguito dalla formale richiesta di adempimento (atto di costituzione in mora) da parte del creditore con persistente inadempimento da parte del debitore. Per fatto del debitore si verifica un impedimento temporaneo all’attuazione del rapporto. per il tempo successivo. In entrambi i casi.purgazione della mora). con conseguente responsabilità del debitore. Ritardo Il termine di adempimento è scaduto.2043 c. W W V W W W V La mora non si configura se il debitore tempestivamente fa offerta non formale della prestazione salvo che il creditore non la rifiuti per un motivo legittimo. a soddisfare l’interesse del creditore.

Conseguenze del mancato adempimento da parte del debitore dell’obbligazione a suo carico.c. Impossibilità e inesigibilità escludono la doverosità del comportamento. oggettiva ed insuperabile della prestazione e quindi l’inadempimento.1176 c. la responsabilità del debitore anche per i fatti dolosi o colposi commessi dai terzi della cui opera si sia avvalso per l’esecuzione della prestazione.1175 c. sia sotto il profilo della diligenza (art.1228 c.1175 c. .) Norme fondamentali in tema di responsabilità per inadempimento (contrattuale) La norma prevede. colposamente.). La valutazione della responsabilità del debitore è allora relativa ed implica a sua volta una valutazione del comportamento del debitore. l’esclusione dell’obbligo di risarcimento se si tratta di danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza. Art. la nullità del patto con il quale le parti stabiliscono di escludere o limitare preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave.c. al primo comma. Una prestazione impossibile non è dovuta.c.Inadempimento Artt. sia sotto il profilo della buona fede (art. qualora il debitore non voglia o non possa adempiere. qualora la prestazione sia divenuta impossibile.c.1229 c. Art. La norma prevede.c. sempre che sia stata una sua iniziativa e possa escludersi una rapporto contrattuale tra creditore e terzi. cioè una prestazione per l’esecuzione della quale si richiede al debitore una condotta che.1227 c. per il semplice fatto di aver dato loro incarico.1218 c.. una prestazione concretamente inesigibile. al secondo comma. Il debitore è responsabile per l’inadempimento del rapporto obbligatorio. a meno che non riesca a provare (l’onere della prova è a suo carico) che l’inadempimento stesso è dipeso da un’impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa a lui non imputabile. la diminuzione proporzionale del risarcimento del danno dovuto dal debitore se il danno stesso è stato cagionato. è concretamente inesigibile.1218 ss c. al primo comma.c.c. Il debitore si libera. secondo il principio di buona fede e correttezza dell’art.c. della presunzione di responsabilità a suo carico dimostrando l’intervento di una forza maggiore o di un caso fortuito che hanno determinato un’impossibilità assoluta. cioè. così come si ritiene non dovuta. al secondo comma la nullità del predetto patto di esonero anche per colpa lieve o lievissima se l’inadempimento costituisce violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico. secondo il giudizio di buona fede. Art. anche dalla condotta del creditore. La norma prevede. o qualora il creditore non abbia più interesse ad un adempimento tardivo. salvo diversa pattuizione. Art.

1226 c. se possibile. sempre che l’uno e l’altro siano conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento e del ritardo.) Il debitore (art.Risarcimento del danno Artt.c.1218) deve invece dimostrare che l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile. quantificare il danno subito. L’obbligo di risarcimento del danno è un debito di valore. in mancanza provvederà il giudice secondo equità (art. Deve anche. Soltanto dopo la liquidazione ad opera del giudice diventa un debito pecuniario di valuta soggetto al principio nominalistico. sia per il mancato guadagno (lucro cessante).1223 ss c. cioè sempre che ridiscendano causalmente dall’inadempimento o dal ritardo (nesso di causalità) Il risarcimento comprende poi anche i danni imprevedibili se si tratta di inadempimento e di ritardo dolosi. La responsabilità del debitore per l’inadempimento del rapporto obbligatorio (responsabilità contrattuale) comporta l’obbligo di risarcimento del danno Danno risarcibile Il debitore inadempiente è tenuto a risarcire il creditore sia per la perdita effettivamente subita (danno emergente).c. Il creditore ha l’onere di provare il nesso di causalità e l’esistenza del danno. Onere della prova Natura del debito .

c. In entrambi i casi la caparra andrà imputata al pagamento dei danni liquidati giudizialmente e.Clausola penale e caparra Artt. la caparra è confirmatoria se è data a conferma della serietà dell’impegno assunto. alla prestazione principale. per effetto della clausola il risarcimento è limitato alla prestazione nella stessa stabilita. Y . se la penale è il corrispettivo del recesso di una parte (art. Tale prestazione è dovuta a prescindere dal verificarsi di un danno o a prescindere dalla prova da parte del creditore del danno subito. tanto è vero che il giudice può ridurre l’ammontare della penale se la prestazione principale è stata in parte eseguita o se è manifestamente eccessivo e sproporzionato rispetto all’interesse del creditore all’adempimento (art. 1373 c. l’altra parte avrà diritto di trattenerla . Non è possibile.c.c. Nozione La clausola penale è quella clausola con la quale le parti di un rapporto obbligatorio convengono che sia dovuta una certa predeterminata prestazione (di regola una somma di denaro) in caso di inadempimento o di ritardo. Se invece c’è inadempimento occorre distinguere: se non adempie la parte che ha versato la caparra. per l’eccedenza.1382 ss c. La funzione è quella preventiva di coercizione all’adempimento e coesiste con quella di predeterminazione e limitazione del risarcimento. l’altra parte avrà diritto alla restituzione del doppio di quanto versato.).) dall’impegno assunto si parla di multa penitenziale La caparra è la somma di denaro o la quantità di cose fungibili che una delle parti versa all’altra al momento della conclusione di un contratto a prestazioni corrispettive.1384 c. Se le parti non hanno previsto la risarcibilità dell’effettivo danno ulteriore subito. sicchè in caso poi di regolare esecuzione della prestazione deve essere restituita o imputata alla prestazione principale stessa. inoltre. Y X X X Effetti Funzione Caparra la caparra è penitenziale se è data anticipatamente quale corrispettivo del recesso ad nutum : il recedente perde la caparra o deve restituire il doppio di quella ricevuta. E’ esclusa una funzione soltanto sanzionatoria (pena privata). pretendere contemporaneamente la penale e la prestazione principale se non nel caso in cui la penale sia stata prevista soltanto per il ritardo. se non adempie la parte che ha ricevuto la caparra.

ossia le eccezioni che avrebbe potuto nei confronti dell’accollato e le eccezioni che lo stesso accollato avrebbe potuto opporre nei confronti del creditore (tranne le eccezioni personali al debitore originario o quelle di compensazione che il debitore originario poteva opporre al creditore). 103 .ACCOLLO (contratto tra debitore e terzo). NOZIONE Un terzo (accollante) conviene con il debitore originario (accollato) l’assunzione del debito che questi ha nei confronti del creditore (accollatario) Accollo interno Accollo esterno Il creditore non partecipa alla convenzione di accollo e l’accordo produce effetti solo tra le parti (terzo e debitore originario) Il creditore aderisce alla convenzione rendendo irrevocabile la dichiarazione di accollo (contratto a favore di terzi). Eccezioni opponibili Il terzo (Accollante) può opporre al creditore (accollatario) le eccezioni fondate sul negozio di assunzione del debito. L’insolvenza dell’assuntore non debitore originario La dichiarazione di nullità o originaria l’annullamento del negozio di libera il accollo importa la reviviscenza dell’obbli-gazione a carico del debitore originario senza le garanzie dei terzi estinte all’atto della sua liberazione Il rischio dell’insolvenza del nuovo debitore grava sul creditore qualora la liberazione sia stata da quest’ultimo accordata con una sua dichiarazione.

Rapporto di provvista Rapporto di valuta Espromittente (terzo) / espromissario (creditore) Espromissario (creditore) / espromesso (debitore) A differenza della delegazione dove c’è un ordine. Delegazione di pagamento --> A (delegante) ordina a B (delegato) di adempiere a C (delegatario) Delegante/Delegato = rapporto di provvista Delegante/ Delegatario = rapporto di valuta ********** 104 . ECCEZIONI L’espromittente non può opporre al creditore le eccezioni concernenti il suo rapporto con il debitore originario. Espromissione cumulativa Espromissione liberatoria Il terzo è obbligato unitamente al debitore originario Con il consenso del creditore il debitore è liberato e rimane obbligato solo il terzo. di compensazione e quelle derivanti da rapporti successivi all’espromissione. DELEGAZIONE NOZIONE Il debitore A (delegante) ordina al terzo B (delegato) di assumere o di estinguere il debito nei confronti del creditore C (delegatario). Differenze con l’adempimento del terzo: l’espromittente promettendo di pagare non estingue l’obbligazione originaria.ESPROMISSIONE (contratto tra creditore e terzo) NOZIONE Un terzo Espromittente) estraneo al rapporto obbligatorio assume spontaneamente nei confronti del creditore (espromissario) l’obbligazione del debitore (espromesso). qui c’è spontaneità: per cui l’espromissione è astratta rispetto al rapporto di provvista ed è titolata rispetto al rapporto di valuta. mentre può opporre quelle che il debitore avrebbe potuto opporre al creditore (rapporto di valuta) tranne quelle personali.

. Invece. Il delegato può opporre al creditore le stesse eccezioni che il delegante avrebbe potuto opporre al creditore Effetto novativo Costituzione di un nuovo rapporto che prende il posto del precedente che si estingue. se fai riferimento al rapp.Delegazione di credito --> A (delegate) ordina a B (delegato) di assumere il debito nei confronti di C (delegatario) Delegante/Delegato = rapporto di provvista Delegante /Delegatario = rapporto di valuta TIPOLOGIA Cumulativa Liberatoria Titolata Pura Il delegato assumendo il debito diventa condebitore solidale del delegatario (beneficium ordinis) Il creditore il debitore originario ed unico obbligato rimane il delegato (riferimento al) (Prescinde dal) rapporto sottostante (di provvista o di valuta) ECCEZIONI Effetto privativo Sostituzione del nuovo debitore nel rapporto originario. di valuta il delegato può opporre al delegatario le stesse eccezioni che il delegante 105 Nella delegazione pura il delegante può opporre al delegatario solo le eccezioni che riguardano il suo rapporto con costui. Impossibilità di opporre le eccezioni che il debitore liberato avrebbe potuto opporre al creditore Se fai riferimento al rapporto di provvista il delegato può opporre al delegatario le stesse eccezioni che avrebbe potuto opporre al delegante.

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b) attribuzione diretta al creditore di un bene appartenente al debitore. 2744): discendenza dal meccanismo del trasferimento al creditore della proprietà del bene in garanzia al momento dell’inadempimento dell’inssussistenza del potere degli altri creditori di ricevere una quota della differenza tra il maggior valore del bene ed il minor valore del credito ? corollario: efficacia di un meccanismo convenzioale in virtú del quale il trasferimento della proprietà del bene in garanzia è subordinato al pagamento della differenza tra il valore del bene secondo la stima effettuata al momento dell’inadempimento e il valore del credito (cd. 2910 ss. 2931) ovvero i quali hanno distrutto l’opera che il debitore doveva non effettuare (esecuzione specifica degli obblighi di non fare art.Situazioni di garanzia patrimoniali (artt.).) Fisionomia: potere del creditore di acquistare anche per intero (senza dividere con gli altri) fino a concorrenza del valore del proprio credito il ricavato della vendita forzosa di alcune categorie ovvero di singoli beni appartenenti al creditore al momento dell’inadempimento (sussistenza di un diritto di preferenza. c) attribuzione del ricavato della vendita forzosa ai terzi i quali hanno compiuto l’attività dovuta al posto del debitore (esecuzione specifica degli obblighi di fare fungibile art. se coincide con il bene che si doveva trasferire (esecuzione specifica degli obblighi di consegna art. patto marciano) Privilegi (artt.. ma non di un diritto di seguito) ? presupposto: previsione legislativa. par condicio creditorum) del divieto del patto commissorio (art. 2933) ? autonomia della garanzia patrimoniale dalla garanzia personale (trasformazione della prestazione originaria nella prestazione di una somma di danaro idoea a risarcire il danno): attitudine della garanzia patrimoniale a favorire. 2741) ? Riducibilità al principio del concorso tra i creditori (cd. 1) esso si ripartisce proporzionalmente tra tutti i creditori e 2). se il bene è assoggettato ad una causa legittima di prelazione. quando il ricavato della vendita forzosa dei beni è inferiore al valore dei crediti. si ripartisce tra i creditori la parte del ricavato che residua dall’attribuzione al creditore con preferenza di una somma pari all’intero valore del credito (art. Privilegi speciali: preferenza nell’attribuzione del ricavato della vendita di singoli beni mobili o immobili del debitore ? 65 . 2910 ss. la realizzazione coattiva dell’utilità principale. 2745 ss. dove opera l’esecuzione specifica. anziché di quella equivalente a ricevere una somma di danaro equivalente Concorso tra i creditori Nozione: meccanismo in virtú del quale. 2740) ? Risultati conseguibili con la garanzia: a) attribuzione al creditore del ricavato della vendita forzata fino a concorenza della somma dovuta sin dall’origine ovvero come risarcimento del danno per l’inadempimento o il ritardo (esecuzione generica artt. 2930).Situazioni di garanzia: I . in ragione della particolare meritevolezza dell’interesse soddisfatto dalla prestazione ovvero della discendenza del credito da un fatto che ha favorito l’acquisto o la conservazione dei beni medesimi ? Tipologia Privilegi generali: preferenza nell’attribuzione del ricavato della vendita di tutti i mobili del debitore.): Caratteri Beni assoggettati alla garanzia: potere del creditore di far espropriare e vendere coattivamente tutti i beni presenti e futuri del proprio debitore (art. 2740 ss.

c) incapienza del patrimonio del debitore rispetto al valore dei crediti da soddisfare (cd.) 2905 ss. mezzi di conservazione: Azione revocatoria (art. periculum damni). b) atto del debitore che ha come conseguenza un mutamento quantitativo o qualitativo dei beni sui quali il creditore può agire esecutivamente. h) inesistenza di atti del terzo contraente che comportano l’acquisto a titolo oneroso a favore di altri terzi in buona fede di diritti sul bene alienato con l’atto revocato (inopponibilità dell’azione ai terzi subacquirenti) ? effetti: potere del creditore che ha esercitato l’azione (se non riceve l’adempimento spontaneo) di ottenere il ricavato della vendita forzosa dei beni oggetto dell’atto ? se il debitore riceve l’adempimento spontaneo. c) incapienza del patrimonio del debitore rispetto al valore dei crediti (cd. d) carattere patrimoniale dei diritti o delle azioni. b) inerzia del debitore nell’esercizio dei diritti o delle azioni che gli spettano verso i terzi. periculum in mora) ? effetti (se il giudice pronuncia la condanna): conversione del sequestro in pignoramento e potere del creditore di ricevere il ricavato della vendita dei beni alienati dal debitore nel periodo antecedente alla condanna 66 .) Essenza: potere del creditore di far dichiarare inefficaci nei suoi confronti gli atti del debitore idonei a diminuire la garanzia patrimoniale ? presupposti: a) esistenza di un credito. e) consapevolezza da parte del terzo contraente del pregiudizio ovvero partecipazione alla dolosa preordinazione (cd. fumus boni iuris). g) mancato decorso del termine di prescrizione di 5 anni. 2900 Sequestro conservativo (art. se l’atto è a titolo oneroso. consilium fraudis). e) sostituibilità del titolare nell’esercizio (carattere non intuitu personæ) ? effetti: acquisto del bene nel patrimonio del debitore (con vantaggio indiretto per tutti i creditori) ? ma attribuzione diretta della somma o del bene bene prestato dal terzo al creditore. anche sottoposto a termine o condizione. b) pendenza o imminenza di un procedimento giudiziale diretto alla condanna del debitore. partecipatio fraudis) ? condizioni di ammissibilità: f) estraneità all’atto della natura e della finalità di adempimento di un debito scaduto. 2901 ss. se vi sono ragionevoli motivi di ritenere che il debitore possa sottrarlo all’azione esecutiva Essenza: potere del creditore di agire immediatamente dopo la condanna in via esecutiva sui beni alienati dal debitore durante il procedimento in forza del quale il giudice accerta l’inadempimento e pronuncia la condanna ? presupposti: a) accertamento sommario dell’esistenza di un credito immediatamente esigibile (cd. salvezza dei diritti acquistati dal beneficiario dell’atto Azione surrogatoria (art. d) conoscenza da parte del debitore del pregiudizio ovvero dolosa preordinazione dell’atto (cd. anche sottoposto a termine o condizione. ss. c) rischio che il debitore alieni nel periodo antecedente alla condanna i beni necessari per la soddisfazione coattiva del creditore (cd. periculum damni).) Essenza: potere del creditore di compiere gli atti che comportano l’acquisto di beni a favore del debitore con il sacrificio spontaneo (esercizio di diritti) ovvero con il sacrificio coattivo di un terzo (esercizio delle azioni) ? presupposti: a) esistenza di un credito.segue. che rende piú difficile il conseguimento di un risultato utile dal procedimento esecutivo.

contratto o negozio unilaterale (ipoteca volontaria) ? rilevanza della priorità dell’iscrizione: esclusione della natura di condizione di validità (ammissibilità di una pluralità di iscrizioni). potere di un creditore che aveva ipoteca su di un bene esecutato a favore di altro creditore con ipoteca anteriore di esercitare l’azione ipotecaria di questi su altri beni purché gli altri creditori che hanno ipoteca su tali beni non l’abbiano iscritta anteriormente alla sua sui beni esecutati (cd. salvo che vi sia il consenso del debitore ? responsabilità per la custodia del bene ? pegno irregolare: trasferimento al debitore della proprietà della cosa. sentenza del giudice di condanna al pagamento di una somma di danaro (ipoteca giudiziale). se ha pagato ovvero è stato espropriato (ART. surrogazione del creditore perdente) ? diritti del terzo datore d’ipoteca: potere d’impedire l’espropriazione. estinzione dell’obbligazione garantita. surrogazione per pagamento effettuato da un creditore ipotecario a favore di altro creditore che ha ipoteca di grado anteriore sui medesimi beni. 2868 SS. purgazione) ? conseguenze dell’opponibilità positive per l’acquirente: diritto ad essere indennizzato dal debitore dante causa ? vicende: riduzione (diminuzione dell’ammontare del credito garantito ovvero dei beni in garanzia). accessorietà). 2808 SS. perimento della cosa ovvero estinzione del diritto dati in garanzia IPOTECA (ART. indivisibilità del pegno) ? *oggetto: proprietà. con l’obbligo al momento dell’adempimento della prestazione principale di restituire altrettante cose dello stesso genere e qualità ? cause di estinzione: rinuncia del creditore pignoratizio.II – SITUAZIONI REALI DI GARANZIA: PEGNO (ART. della decorrenza del termine. surrogazione nei diritti del creditore soddisfatto e regresso nei confronti del debitore e degli altri garanti. 2872 SS.) 66 . 2) persistenza senza riduzioni anche se l’obbligazione garantita è stata estinta parzialmente (cd. del comportamento del creditore che precluda la surrogazione del terzo nei suoi diritti ? rinnovazione da parte del creditore prima del decorso di venti anni dalla data dell’iscrizione (ART. su richiesta degli interessati ? estinzione a causa dell’estinzione del credito garantito. se paga direttamente i creditori ipotecari.) Sostrato: potere del creditore insoddisfatto di ottenere l’intero ricavato della vendita forzosa di un determinato bene mobile* fino a concorrenza del valore del credito senza doverlo dividere con gli altri creditori (diritto di preferenza) ed anche se il debitore ha alienato la cosa a terzi (diritto di séguito) ? modo di costituzione: accordo + consegna della cosa al debitore (contratto reale) ? figure tipiche in virtú delle quali la garanzia si costituisce in mancanza dello spossessamento=pegno anomalo ? caratteri: 1) subordinazione alla vigenza dell’obbligazione garantita (cd. 2784 SS.) ? condizioni per l’opponibilità dell’ipoteca ai terzi aventi causa dal debitore (diritto di séguito): anteriorità del momento dell’iscrizione dell’ipoteca rispetto a quello della trascrizione dell’atto di alienazione del bene ? conseguenze dell’opponibilità negative per l’acquirente: perdita del bene ovvero perdita delle somme necessarie per pagare i creditori ipotecari ovvero perdita di una somma pari al prezzo offerto forfettariamente dall’acquirente in mancanza di offerte superiori (cd.) Sostrato: potere del creditore insoddisfatto di ottenere l’intero ricavato della vendita forzosa di un determinato bene immobile o di un bene mobile registrato fino a concorrenza del valore del credito senza doverlo dividere con gli altri creditori (diritto di preferenza) ed anche se il debitore ha alienato la cosa a terzi (diritto di séguito) ? modo di costituzione: iscrizione nei pubblici registri ? titolo per l’iscrizione: fatto predeterminato dalla legge (ipoteca legale). ma natura di condizione perché si produca un risultato utile (il creditore ipotecario non ha alcun diritto sul ricavato della vendita forzosa finché non siano interamente soddisfatti i creditori che hanno iscritto anteriormente) ? ordine cronologico delle iscrizioni=grado dell’ipoteca ? meccanismi che comportano che un creditore ipotecario sfrutti il diritto di preferenza spettante ad altro creditore ipotecario: cessione del grado a favore di altro creditore che ha ipoteca posteriore sui medesimi beni. quota della comunione o diritti reali su beni mobili o universalità di mobili e diritti di credito ? tutela nei confronti dei terzi: azioni possessorie + azione di rivendicazione ? tutela nei confronti del debitore: diritto di ritenzione della cosa finché non sono adempiute anche le obbligazioni diverse da quelle garantite ? situazioni passive del creditore pignoratizio: divieto di modificare la destinazione economica delle universalità di mobili ? obbligo di restituire i frutti ? insussistenza di un potere di godimento o di disposizione della cosa.

1941) ? situazioni attive del fideiussore: efficacia a favore del fideiussore che ha pagato della surrogazione nei diritti del creditore principale e del diritto di regresso nei confronti del debitore principale. 1949 ss. se pattuito dalle parti. 1938) ? accessorietà dell’obbligazione di garanzia rispetto all’obbligazione garantita: attitudine dell’inefficacia dell’obbligazione garantita a causare l’inefficacia della garanzia. garantievertrag): garanzia autonoma a prima richiesta: obbligo del garante di pagare il valore della prestazione principale al creditore. 1955) 67 . operatività a vantaggio del fideiussore che sta per pagare di un diritto ad essere liberato se il debitore garantito è divenuto insolvente e non presta una cauzione per assicurare il buon esito del regresso (cd.III – SITUAZIONI PERSONALI DI GARANZIA: Fideiussione (artt. di pagare il valore della prestazione dovuta al creditore della società del gruppo ? natura di promessa del fatto del terzo consistente nell’adempimento di un obbligazione preesistente Nozione: meccanismo in virtú del quale il creditore insoddisfatto può aggredire i beni del patrimonio di un soggetto diverso dal debitore ? modo di costituzione: contratto o negozio unilaterale (soprattutto se gratuita) ? natura dell’obbligazione di garanzia: obbligazione solidale con beneficium ordinis ovvero. ma ammissibilità della pattuizione della limitazione della garanzia ad una parte soltanto del debito principale (artt. qualora il terzo rifiuti di obbligarsi o non compia il fatto promesso ? natura e funzione della prestazione del promittente: carattere di indennizzo e funzione assicurativa ? tecniche di garanzia qualificabili giuridicamente per mezzo di questa categoria (cd.) ? cause di estinzione: comportamento del creditore che impedisce il subingresso del fideiussore nei suoi diritti nei confronti del debitore principale ovvero dei creditori di questo ? concessione di crediti futuri rientranti nella garanzia dopo che la condizioni patrimoniali del debitore principale sono notevolmente peggiorate ? mancata proposizione delle istanze nei confronti del debitore principale entro 6 mesi dalla scadenza (art. 1944) caratteristiche dell’obbligazione garantita: ammissibilità della pattuizione della garanzia inerente ad una obbligazione futura o condizionale e ammissibilità della garanzia inerente ad una serie di obbligazioni future o condizionali. fideiussione omnibus) (art. anche laddove sia in grado di dimostrare l’inesistenza o l’invalidità del titolo dell’obbligazione principale e senza diritto di regresso in questo caso nei confronti del debitore principale ? natura di promessa del fatto del terzo consistente nell’adempimento di un obbligazione preesistente lettere di patronage: obbligo della capogruppo (holding). 1936 ss. salvo che discenda da annullamento del contratto per incapacità ? potere del garante di rifiutare l’adempimento di una somma superiore al valore del debito garantito. 1381) Dinamica giuridica della promessa del fatto del terzo: se un soggetto dichiara di volere un mutamento giuridico che comporti che un terzo assuma un’obbligazione o compia un fatto a favore del destinatario della promessa. purché sia predeterminato l’importo massimo garantito (cd. rilievo del fideiussore) (artt. 1939 .) Figure riconducibili Allo schema della Promessa del fatto del terzo (art. obbligazione sussidiaria con beneficium excussionis ? (art. che ha dichiarato formalmente che la controllante sarà in grado di adempiere.

fra diritto e azione: rigetto della domanda quale effetto dell'eccezione di prescrizione] Fondamento controverso: a) esigenza di certezza e di stabilità dei rapporti giuridici. reso palese dal decorso del tempo = presunzione di rinunzia al diritto… • • • INTERESSE GENERALE ISTITUTO DI ORDINE PUBBLICO INDEROGABILITÀ della relativa disciplina OPERATIVITÀ: una volta compiuta la prescrizione: il soggetto obbligato (avvantaggiato dalla prescrizione) non automatica (ipso iure) ma su iniziativa dell'interessato (ope exceptionis) A) ha l'onere di farla valere giudizialmente (in via d'azione o d'eccezione). b) DIRITTO DI PROPRIETÀ: in ragione della imprescrittibilità della relativa azione. OGGETTO: VALENZA GENERALE … salvo ECCEZIONI: a) DIRITTI INDISPONIBILI: non è possibile perdere per inerzia. 2940] • preclusiva [scissione fra momento sostanziale e processuale.d. ovvero per l'inesistenza di un soggetto direttamente avvantaggiato … … salvi gli effetti dell'usucapione c) altri diritti indicati dalla legge . ciò di cui non si può disporre. espressa o tacita).E DECADENZA Prescrizione [2934 ss. bensì • modificativa [diritti di credito: irripetibilità nell'ipotesi di pagamento del debito prescritto.] Nozione: estinzione della situazione soggettiva per effetto dell'inerzia (mancato esercizio/uso) del titolare EFFICACIA più complessa: non già estintiva. B) o può rinunziarvi (ammessa RINUNZIA c. protratta nel tempo. art. Possibilità per i TERZI CREDITORI (o interessati) di farla valere in luogo del soggetto che non vi provveda o vi rinunzi. b) disinteresse del titolare. SUCCESSIVA.

  militare in tempo di guerra) particolari relazioni tra le parti (marito e moglie. INTERRUZIONE : cessazione dell'inerzia.)   * * • SOLTANTO IPOTESI TASSATIVAMENTE PREVISTE DALLA LEGGE IL PERIODO DI SOSPENSIONE NON SI COMPUTA: all'inerzia precedente si aggiunge quella successiva alla fine della sospensione.• TERMINE di prescrizione : dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere [2935] possibilità legale (di diritto) Es. per una causa sopravvenuta. errore o dolo: dal giorno della scoperta.causato dalla circolazione di veicoli (salvo che l'atto sia reato) diritti da rapporti sociali (società iscritte) crediti di prestazioni periodiche etc. • SOSPENSIONE : giustificazione dell'inerzia. . condizione del titolare del diritto (minore non emancipato o interdetto privi del tutore. • COMPUTO : secondo il calendario comune (gregoriano).per incapacità legale dal giorno della conclusione violenza: dal giorno in cui è cessata. -. che rende impossibile o estremamente difficile l'esercizio del diritto.si computa soltanto il giorno finale e non quello iniziale PRESCRIZIONE ORDINARIA: 10 ANNI ogni situazione per la quale non sia stabilito un termine differente diritti reali di godimento e ipoteca VENTENNALE: BREVE: 5 ANNI 2 ANNI 5 ANNI […] diritto al risarcimento da illecito -. etc.: diritto sottoposto a condizione sospensiva: dal verificarsi della condizione • DECORRENZA ipotesi particolari: annullabilità del contratto: -. dal giorno in cui è cessato lo stato di interdizione o inabilitazione. dal giorno in cui il minore ha raggiunto la maggiore età.per vizio del consenso -. in seguito all'esercizio del diritto notifica atto introduttivo di un giudizio (o al suo riconoscimento ad opera della controparte) cause civili cause * DAL MOMENTO DELL'INTERRUZIONE INIZIA A DECORRERE ex novo UN NUOVO TERMINE DI PRESCRIZIONE: atto di costituzione in mora (diritti di credito) l'inerzia precedente è irrilevante. tutore e minore.

.in conformità alla prassi di taluni debiti pagati prontamente e senza rilascio o conservazione di quietanza OPERATIVITÀ SUL PIANO PROBATORIO: inversione dell'onere della prova dal debitore al creditore limitazione dei mezzi di prova: giuramento decisorio deferito dal creditore al debitore (mezzo incerto e insidioso). ad es.naturali atti materiali di esercizio (diritti reali) Prescrizioni presuntive presunzione relativa (iuris tantum) di estinzione per adempimento (o per altra causa.: compensazione) -.

Decadenza [2964 ss.] Nozione: estinzione di un diritto che non sia stato esercitato entro un dato termine perentorio esigenza obiettiva ed assoluta di certezza delle situazioni giuridiche a della prescrizione, ove si considerano le ragioni giustificative dell'inerzia (SOSPENSIONE)

Fondamento:

Disciplina:

NON AMMESSE INTERRUZIONE E SOSPENSIONE

salvo che sia disposto altrimenti: [2964] (Es.: atti processuali e periodo feriale) N.B.:
SOLTANTO IL COMPIMENTO DELL'ATTO PREVISTO IMPEDISCE LA DECADENZA e determina il venir meno della situazione di incertezza.

Impedita la decadenza, il diritto rimane soggetto alle norme sulla prescrizione.

Ambito operativo:

limitato alle ipotesi previste ex lege secondo l'opinione più diffusa: norme eccezionali

materia

diritti indisponibili: decadenza c.d. "di ordine pubblico" a) non ammessa rinunzia; b) rilevabilità ex officio; c) inderogabilità della disciplina legale: - impossibilità di apportarvi modifiche o di stabilire termini convenzionali; - irrilevanza del riconoscimento del diritto [2966] diritti disponibili: decadenza c.d. "di ordine privato" a) ammessa rinunzia; b) non rilevabilità ex officio; c) derogabilità della disciplina legale: - possibilità di apportarvi modifiche; - riconoscimento del diritto = causa [2966] impeditiva.

legale Specie: giudiziale convenzionale

nella generalità dei casi; talvolta, in ipotesi previste dalla legge (es.: art. 481) fissazione del termine di decadenza ad opera del giudice; in materia di diritti disponibili (a condizione che i termini non
siano eccessivamente gravosi).

AUTONOMIA PRIVATA = potere riconosciuto o concesso dall’ordinamento statale di un individuo (o ad un gruppo) di autoregolare i “propri” interessi

presupposto: « ognuno è il miglior giudice dei propri interessi» VOLONTARISTICA l’atto di autonomia è vincolante in quanto espressione della volontà del soggetto Maggiore tutela del soggetto che manifesta la volontà Corrispondenza tra effetti voluti ed effetti giuridici TEORIA PRECETTIVA O NORMATIVA l’atto di autonomia è vincolante per ciò che il dichiarante ha manifestato all’esterno Maggiore tutela del destinatario dell’atto Corrispondenza tra effetti dichiarati ed effetti giuridici ATTO ATTIVITA’ DELL’AUTONOMIA

FONDAMENTI COSTITUZIONALI PRIVATA Art.41 Art.2

GIUDIZIO DI LICEITA’ E GIUDIZIO DI MERITEVOLEZZA

«LA VALUTAZIONE DELL’ATTO DI AUTONOMIA E’ POSITIVA SOLTANTO QUALORA L’ATTO CONCRETO RISPONDA AD UNA FUNZIONE GIURIDICAMENTE E SOCIALMENTE UTILE»

DOGMA DELL’AUTONOMIA PRIVATA

libertà di negoziare, di scegliere il contraente, di determinare il contenuto del contratto o dell’atto, di scegliere (talvolta) la forma dell’atto

I CC.DD. PRIVATA

LIMITI

ALL’AUTONOMIA

obblighi legali a contrarre (art. 2597 c.c.) inserzione automatica di clausole nel contratto (art. 1339 c.c.) integrazione del contratto mediante norme, usi ed equità (art. 1374 c.c.) esecuzione specifica dell’obbligo a contrarre (art. 2932 c.c.)

(posti a tutela dei contraenti più deboli) non sono più esterni ed eccezionali

ATTO AUTONOMIA

DI ATTO DI INIZIATIVA Attività di impulso di un atto o di un insieme di atti

L’unica libertà del soggetto è quella di dar vita alla fattispecie, ma la disciplina è stabilita dall’eteronomia, non dall’autonomia

C. ma «insopprimibile tecnica al servizio di esigenze attuali» . .c. . 14 disp.AUTONOMIA PRIVATA «ASSISTITA» Associazioni professionali e sindacali assistono le parti integrano la “capacità del soggetto” partecipando alla fase della determinazione dei contenuti e delle modalità o autorizzando preventivamente la stipula dell’accordo FORMA DEI NEGOZI . (e formalismo degli interpreti) INDEROGABILI Tali norme avrebbero un contenuto imperativo.) “RINASCITA DEL FORMALISMO” = non «nostalgico ritorno al passato». la loro violazione comporterebbe la nullità del negozio (o la sua inesistenza) PRETESA NATURA DELLE NORME STATUENTI UNA FORMA LEGALE: ECCEZIONALI Costituirebbero una eccezione al principio della “libertà delle forme” Divieto di interpretazione analogica (Art. Prel.

.

Contratto a favore di terzi 2) a titolo di responsabilità es. .REQUISITI DEL CONTRATTO (Artt. NOME FALSO Non rileva –non incide sulla validità ed efficacia del contrattoLe parti sono rilevanti nella loro identità fisica e l’uso di false generalità non impedisce l’esatta individuazione fisica del soggetto. DETERMINAZIONE NEGOZIALE DEI SOGGETTI IDENTIFICAZIONE MEZZI DI IDENTIFICAZIONE = Segni rappresentativi della soggettività o della personalità . vendita di un bene comune da parte di più comproprietari PARTE FORMALE (o della fattispecie = autore dell’atto ovvero del procedimento di formazione del negozio. innanzitutto..» DISTINZIONE TRA SOGGETTO e PARTE Centro di interessi che può accomunare più soggetti (Parte plurisoggettiva) Es. Rappresentanza in incertam personam CASI PARTICOLARI: Attribuzione diretta dagli effetti negoziali ad un soggetto diverso dalla parte sostanziale 1) per volontà dei contraenti es. l’«accordo tra due o più parti . PARTE SOSTANZIALE (o del regolamento di interessi ) = Destinatario degli effetti negoziali Può anche non essere determinata (salvo che per i negozi intuitu personae) Es. a seguito del suo comportamento. Il falsus procurator è destinatario dell’obbligo di dare esecuzione ad un negozio. 1321 – 1325 cc) Il contratto è.. Deve essere necessariamente determinata altrimenti lo stesso accordo non sarebbe configurabile.

Di norma è irrilevante –Assume rilevanza solo in alcuni casi. Occupazione (art. . Abbandono.sorge il dubbio sul soggetto al quale debba attribuirsi il negozio (al soggetto il nome del quale è stato usurpato o al soggetto usurpatore ? CONSEGUENZE : sono diverse a seconda delle concrete circostanze e della rilevanza della persona nell’ambito del concreto negozio. La volontà del privato si realizza senza passare per il momento della dichiarazione.. SILENZIO = Comportamento ambiguo che non esprime alcuna volontà. ACCORDO INCONTRO DELLE VOLONTA’ DEI CONTRAENTI La volontà è manifestata con segni espressivi idonei DICHIARAZIONE ESPRESSA MANIFESTAZIONE DI VOLONTA’ Disputa sulla rilevanza della volontà interna (Teoria della volontà) o della volontà esterna (Teoria della dichiarazione) DICHIARAZIONE TACITA (Comportamento concludente) ad esprimere immediatamente e direttamente la volontà. Es. PROTESTATIO = Possibilità per il soggetto agente di contestare il significato attribuito al suo comportamento. i negozi dove il soggetto è indifferente Rimangono validi ed efficaci – la controparte è disinteressata alla identità del contraente. NEGOZI DI ATTUAZIONE = Atto negoziale che si realizza mediante un comportamento attuativo. esprimendo una volontà. Comportamento dal quale possibile desumere in modo univoco la volontà negoziale. Ad es. In tali ipotesi assume valore di una dichiarazione espressa.NOME ALTRUI Rileva . manifestando espressamente una volontà contraria. 923 cc) Distruzione del testamento olografo.

ORIGINARIA IDENTIFICAZIONE TRA “CAUSA DEL CONTRATTO” e “CAUSA DELL’OBBLIGAZIONE” (Nel codice del 1865) Il contratto era inteso esclusivamente come fonte di obbligazione. inteso quale schema astratto regolamentare che racchiude l’operazione posta in essere dai privati. Limiti= Identificazione della causa con il tipo contrattuale. Limiti= Confusione tra causa e motivi CONCEZIONE SOGGETTIVA DELLA CAUSA = SUPERAMENTO DELLA CONCEZIONE DEL CONTRATTO COME MERAMENTE OBBLIGATORIO (Nel codice del 1942) CONCEZIONI OGGETTIVE DELLA CAUSA = Causa come ragione economico-giuridica del negozio. 2 Elemento essenziale del contratto – non può mancare PRINCIPIO DI CAUSALITA’ NEGOZIALE (Il principio è esteso ai negozi unilaterali tra vivi a contenuto patrimoniale. Intendendo la causa in astratto si giunge a ricollegare ad ogni tipo contrattuale una sua causa. 1325 n. 1324 cc) Assenza di una definizione unitaria DEFINIZIONE = “RATIO”= complessità della identificazione della causa quale “qued” che illumina il contratto nella sua dimensione di valore. TEORIA DELLA CAUSA ECONOMICO-INDIVIDUALE CAUSA IN CONCRETO COME FUNZIONE . ciò che giustifica in astratto l’operazione dei privati. nei limiti della compatibilità – art. si che causa del contratto era anche causa dell’obbligazione. La causa diventa strumento di controllo dell’operare del singolo nell’ordinamento giuridico.CAUSA Art. scopo che induce il soggetto alla conclusione del contratto.

parola. disegno. OGGETTO DEL NEGOZIO/ CONTRATTO Necessaria distinzione tra CATEGORIA LOGICA OGGETTO DELL’OBBLIGAZIONE/ RAPPORTO ENTITA’ MATERIALE Elemento del rapporto che scaturisce dalla fattispecie. scrittura. Negozi su beni futuri – Negozi per relationem) REQUISITI DELL’OGGETTO (Art. (es. sì che può aversi risoluzione. Se l’oggetto della prestazione è viziato non si ha invalidità ma si incide sulla fase attuativa ed esecutiva del contratto.TEORIA DELLA CAUSA COME SINTESI DI EFFETTI ESSENZIALI OGGETTO Elemento della fattispecie Categoria logica sulla quale si forma il consenso che si sostanzia nella rappresentazione della realtà operata dalle parti mediante segni convenzionali.) La sua mancanza o la sua patologia comporta l’invalidità della fattispecie. Si tratta delle cose esterne (materiali) mediante le quali i soggetti conseguono le nullità perseguite. Si ha impossibilità fisica quando l’oggetto non esiste in natura o quando il comportamento umano . Normalmente SITUAZIONE REALE E SITUAZIONE RAPPRESENTATA coincidono Oggetto del rapporto Oggetto del contratto La mancata coincidenza può avvenire per anomalie o incongruenze della situazione descritta o per ipotesi patologiche (es. 1346 cc) FISICA = Va valutata sul piano materiale. ecc.

L’essenza dell’illiceità consiste nell’attitudine del regolamento contrattuale a sacrificare un interesse superindividuale. ecc. ARBITRAGGIO: L’oggetto è individuato da un terzo soggetto (ARBITRATORE) al quale le parti. DISTINZIONE OGGETTO – CAUSA – CONTENUTO Il “contenuto” esprime la sintesi della causa e dell’oggetto del contratto condotte e cose predisposte per la realizzazione dell’interesse delle parti (Profilo statico) assetto di interessi perseguiti dalle parti (Profilo dinamico) . congiuntamente. contratto intercorso tra le stesse o diverse parti. un giornale. effettuabile dal giudice) o solo a causa di mala fede (ARBITRAGGIO DISCREZIONALE. Si ha impossibilità giuridica quando l’oggetto non è affatto configurabile sul piano giuridico (es. deferiscono tale compito (art. Pegno su beni immobili).non può. raggiungere il risultato dedotto nel negozio 1) POSSIBILITA’ GIURIDICA = Va valutata sul piano giuridico – normativo.). non effettuabile dal giudice). DISTINZIONE DALLA “ILLICEITA’ DELLA CAUSA” 3) DETERMINATEZZA / DETERMINABILITA’ Immediata riconducibilità delle situazioni soggettive programmate a fatti e casi univoci Concreta determinazione in base ai referenti e ai criteri indicati dalle parti. Diversa è l’ipotesi di un contrasto con la legge (ILLICEITA’) 2) LICEITA’ = Conformità dell’oggetto a norme imperative. DETERMINAZIONE PER RELATIONEM: Le parti indicano l’oggetto mediante un rinvio ad una fonte esterna (es. in base all’esperienza comune.1349 cc) La scelta dell’arbitratore può essere impugnata per manifesta iniquità o erroneità (ARBITRAGGIO PRUDENZIALE. Si parla di CONTRATTO ASSURDO. ordine pubblico e buon costume.

si argomenta a contrario che. CLASSIFICAZIONI DELLA FORMA . Poichè tale norma individua nella forma un requisito essenziale solo quando è richiesta dalla legge. “PRINCIPIO DI LIBERTA’ DELLE FORME” Principio che si ritiene vigente nel nostro ordinamento. In questa prospettiva le norme sulla forma sono norme eccezionali perchè derogano al principio di libertà della forma. 1325 n. Quando vi sia un interesse costituzionalmente rilevante che può essere tutelato utilizzando una certa forma. indica il documento (ATTO PUBBLICO o SCRITTURA PRIVATA) dal quale risulta la manifestazione di volontà delle parti.FORMA DEFINIZIONE: La forma. E’ necessario che vi sia un segno autografo in grado di identificare con certezza i dichiaranti (cd.c. la quale. quando non sia la legge a richiedere una forma particolare (art. come requisito del contratto. SUPERAMENTO DEL PRINCIPIO DI LIBERTA’ DELLE FORME. quale corollario del principio di autonomia privata: i privati possono scegliere liberamente la forma delle loro negoziazioni . Norme sulla forma Norme ordinarie perchè mirano alla realizzazione di interessi costituzionalmente rilevanti. CRITICA Necessaria prospettiva funzionale della forma: L’interprete deve Guardare al perchè. questa dovrà essere osservata anche in mancanza di una previsione di legge. le parti sono libere di adottare qualsiasi forma. alla “ratio” della prescrizione sulla forma. di norma. in assenza di qualsiasi previsione normativa. SOTTOSCRIZIONE). tende.). a realizzare un interesse meritevole di tutela. 4 c.

con patto scritto. REQUISITI DI VALIDITA’ DEL PATTO SULLA FORMA: 1) Forma scritta 2) Meritevolezza meritevole il patto deve tendere a realizzare un interesse di tutela. ossia l’intento delle parti.FORMA AD SUBSTANTIAM = E’ richiesta ai fini della validità del contratto – la sua mancanza comporta la nullità del contratto. la forma del proprio contratto. Es. deve rivestire necessariamente la forma richiesta – solenne.R. Vendita di autoveicoli che può perfezionarsi anche con una stretta di mano ma per l’iscrizione al P. In mancanza di tale forma il contratto è valido ma non può essere provato per testimoni o mediante presunzioni. Nei negozi solenni è possibile solo per il cd. salvo che risulti una diversa volontà delle parti in ordine alle conseguenze che le parti hanno dichiarato univocamente di volere. 1352 cc) Le parti possono determinare. Il contenuto minimo. . FENOMENI PARTICOLARI RELATIO Individuazione del regolamento attraverso fonti esterne. ovvero non imporre un sacrificio al contraente debole che intenda esercitare un diritto. In caso contrario si ha l’invalidità del contratto. Es. occorre una dichiarazione autenticata del venditore. Vendita con riserva di proprietà non è opponibile ai creditori se non risulta da atto scritto anteriore al pignoramento. EFFETTI DEL PATTO SULLA FORMA: Si presume che la forma sia voluta AD SUBSTANTIAM sì che si ha invalidità del contratto senza la forma convenzionale. E’ richiesta per provare in giudizio la stipulazione del contratto qualora dovesse sorgere una controversia tra le parti. di conseguire il risultato corrispondente. FORMA AD PROBATIONEM = FORMA AI FINI PUBBLICITARI = La forma è necessaria ai fini della trascrizione o dell’iscrizione dell’atto in pubblici registri. FORMA PER L’OPPONIBILITA’ AI TERZI= La forma è richiesta per far valere nei confronti dei terzi gli effetti del contratto. sì che non è possibile la RELATIO. FORME CONVENZIONALI (Art.A. contenuto accessorio.

indiretta Non ha la spendita del nome del rappresentato. Rimane oggetto di previsione nel rapporto (interno) tra interessato e rappresentante. Il potere di gestione del contraente non è manifestato all’esterno. adottate dall’interessato Negozio per conto di chi spetta Individuazione del sostituito in base ad eventi oggettivi e successivi. spendita del nome in bianco) .Rappresentanza cd. allo scopo di curare un altrui. quali riferire i vizi della Il nuncius si limita a volontà ovvero gli stati trasmettere le decisioni soggettivi rilevanti. FIGURE AFFINI DI SOSTITUZIONE NELL’ATTIVITA’ NEGOZIALE Rappresentanza indiretta interesse nella Un soggetto (rappresentante). alla controparte. Destinazione al sostituto delle sole conseguenze economiche (ma non di quelle giuridiche) della dichiarazione di volontà Ambasceria (o nuncius) Rappresentanza (o immedesimazione organica) Predeterminazione Mancanza assoluta nel dell’intero regolamento sostituito degli attributi negoziale da parte del della persona fisica ai sostituto. compie un atto giuridico destinato a produrre effetti sfera giuridico-patrimoniale (rappresentato) ELEMENTI COSTITUTIVI di un altro soggetto Conclusione contratto di un Spendita del nome Cura degli interessi Potere di sostituzione altrui (ma altrui Legittimazione ad agire del ammissibilità anche rappresentante della cd.

minore di età. Fattori dell’inefficacia della procura: dichiarazione del rappresentato di modifica (limitativa) ovvero di revoca della procura. conferisce la facoltà. incapace (es. salvo che sia stata conferita anche nell’interesse dello stesso rappresentante. interdetto giudiziale) procura ed anche in mancanza o contro la volontà dell’interessato. ma non per i vizi del titolo costitutivo del rapporto di gestione in quanto tali) differenza dal mandato: con la procura si ha costituzione del potere di compiere atti comportanti conseguenze giuridiche o quanto meno economiche per un altro soggetto. ma non astrattezza (nullità della procura per inesistenza o illiceità dell’interesse del rappresentato. negozio unilaterale non recettizio (tesi preferibile) La rappresentanza legale risponde. . e sempre che vi sia la conoscenza da parte dei terzi ovvero la predisposizione di mezzi idonei per portarle a conoscenza dei terzi. Il mandato. ad esigenze di interesse generale. La procura. altrimenti essa è inopponibile. autonomia causale. in quanto contratto. altrimenti essa è inefficace.FONTI DEL POTERE RAPPRESENTATIVO: Rappresentanza legale Rappresentanza volontaria Sussistenza della dichiarazione della volontà Il potere rappresentativo è conferito dalla legge dell’interessato di conferire il potere allo scopo di curare gli interessi di un soggetto rappresentativo. vincola. cd. come negozio unilaterale. infatti.

ovvero 2) salvo che il contenuto del contratto sia determinato in modo da escludere la possibilità di conflitto d’interessi.c.REGIME DELLA MANIFESTAZIONE DI VOLONTA’ capacità 1) Il rappresentante deve avere la capacità di intendere e volere. Stati soggettivi rilevanti 1) operatività delle conseguenze della mala fede (es. ABUSO DEL POTERE RAPPRESENTATIVO: FATTISPECIE: Si ha conflitto di interessi se il rappresentante persegue in via esclusiva. perchè egli esprime una propria dichiarazione di volontà – è parte formale dell’atto.) se questa riguarda la persona del rappresentante ed elementi del contratto non predeterminati dal rappresentato. su domanda del Annullabilità del contratto su domanda del rappresentato. salvo che per quegli elementi del regolamento contrattuale predeterminati dal rappresentato. . 2) Il rappresentato deve avere la capacità di agire in quanto autore della procura e destinatario del regolamento negoziale Vizi della volontà Vanno valutati con riferimento al rappresentante.. se il conflitto era conosciuto o rappresentato.c. 1) salvo che il rappresentato abbia riconoscibile dal terzo specificamente autorizzato il rappresentato a concludere il contratto con se medesimo. 2) operatività delle conseguenze della mala fede sempre. 2901 c.. revocatoria dell’atto oneroso ex art. se questa riguarda la persona del rappresentato. 428 c. Conflitto d’interessi (1394 cc) Contratto con se stesso. un interesse proprio o di un terzo incompatibile con la tutela degli interessi del rappresentato. Ipotesi specifica di abuso di potere (1395 cc) Annullabilità dell’atto. annullabilità del contratto ex art.

Contratto per persona da nominare conclusione di un contratto con il patto che se uno dei contraenti manifesterà in seguito di volerlo un terzo sarà titolare. 3) potere dell’interessato di far acquistare forza giuridica alle attribuzioni contrattuali mediante una propria dichiarazione unilaterale di volontà.) alternativi fino al momento. cd. se questi non conosceva nè poteva conoscere la mancanza di procura. riserva di nomina) INQUADRAMENTO SISTEMATICO Teoria della Teoria rappresentanza fattispecie formazione successiva Costituzione degli effetti in capo al terzo in virtù di una procura preventiva ovvero di una ratifica successiva incompatibilità con la dinamica per la quale contratto produce effetti nei confronti del della Teoria della Teoria a cessione e condizionale surrogazione Costituzione degli effetti in capo al terzo in virtù di un trasferimento dal contraente originario incomPatibile con la reTroattività degli effetti della nomina Costituzione degli Effetti con il terzo come titolare in ragione dell’avveramento di una condizione Incompatibilità con la costituzione degli effetti (sia pure con il contraente come Teoria della facoltà alternativa Costituzione degli effetti in capo al terzo dato che esso diviene parte della stessa convenzione la quale non si perfeziona fino al momento dell’accettazione della nomina incompatibilità con il regime per il Costituzione delle situazioni soggettive discendenti dal contratto con una pluralità di titolari (anzichè di prestazioni come avviene nella figura di cui all’art. ratifica (negozio giuridico uniolaterale recettizio) retroattività inter partes salvezza dei diritti acquistati dai terzi cause di estinzione del potere di ratifica: accordo tra il falso rappresentante ed il terzo contraente ovvero scadenza del termine assegnato all’interessato dal terzo contraente. ovvero con caratteristiche più onerose per il rappresentato di quelle del contratto che il rappresentante era effettivamente autorizzato a concludere. .c. Conseguenze 1)Inefficacia delle attribuzione concordate. delle situazioni soggettive scaturenti dalla dichiarazione contrattuale (cd.c.MANCANZA O ECCESSO DI POTERE: Fattispecie Conclusione di un contratto in nome altrui in mancanza assoluta di una procura dell’interessato. attivo e passivo. 2) obbligo del falso rappresentante di risarcire il danno al terzo contraente. 1285 ss.

chiarazione contrattuale trattuale con il a favore o a carico del nominato come sogget. dato che la falsa rappresentanza non può mai avere questa conseguenza quale gli effetti del contratto si formano (a favore o a carico del contraente) anche se la nomina e quindi la sua accettazione mancano del tutto titolare).contraente originario. to attivo e passivo e (ma soltanto se la nomina è comunicata entro 3 giorni.contraente originario. anche se anteriore o comunl’evento non si que non successiverifica. DICHIARAZIONE DI NOMINA: Natura Condizioni di efficacia Conseguenze giuridiche Conseguenze giuridiche del compimento della mancanza o della invalidità Costituzione delle si. vo all’esecuzione.Operatività delle situatuazioni discendenti zioni derivanti dalla didalla dichiarazione con. nonostante il termine diverso stabilito dalle parti) mancata costituzione dell’obbligo di pagare al fisco la tassa per il trasferimento Negozio recettizio Compimento e comuunilaterale nicazione all’altra parte entro 3 giorni dalla stipulazione del contratto ovvero nel diverso termine stabilito dalle parti. della concentrazione su di un unico titolare. accompagnamento con l’accettazione o la procura preventiva rilasciata dal nominato + emissione nella stessa forma usata per il contratto (anche se non prescritta per la validità di questo) .

ex art. salvo che questi non provi l’impossibilità non imputabile di averne notizia → inefficacia in caso di: revoca dichiarata dal proponente prima di venire a conoscenza dell’accettazione (ma con obbligo di indennizzare l’accettante delle spese e delle perdite scaturenti dall’iniziata esecuzione).Formazione del contratto → compimento di tutte le manifestazioni dirette (dichiarazioni) o indirette (comportamenti concludenti) di volontà integranti un modello legale di riferimento del regolamento ad almeno due parti ↓ a) SCAMBIO DEI CONSENSI: Fattore determinante Momento e luogo della conclusione del contratto Frazione di tempo (art. salvo il caso di proposta irrevocabile ovvero di proponente imprenditore non piccolo (ma salvo che dagli usi dalla natura dell’affare o da altre circostanze risulti l’inefficacia) Manifestazione della volontà di un futuro regolamento tra soggetti determinati con gli elementi già interamente individuati dalla dichiarazione dell’altra parte → termine stabilito dal proponente ovvero ordinariamente necessario secondo la natura dell’affare o secondo gli usi. mor-te o incapacità sopravvenuta dell’accettante prima della conoscenza dell’accettazione da parte del proponente.) nella quale il proponente perviene a conoscenza dell’accettazione Proposta Accettazione Coincidenza tra il regolamento che entrambe le parti hanno dichiarato di volere Individuazione di tutti gli elementi di un futuro regolamento che ha come centri d’interessi dei soggetti determinati. salvo il caso di accettante imprenditore non piccolo (ma salvo che dagli usi dalla natura dell’affare o da altre circostanze risulti l’inefficacia) b) CONCLUSIONE MEDIANTE INIZIO DI ESECUZIONE: . controproposta) → natura di atto precontrattuale recettizio ed operatività degli effetti dal momento della conoscenza diretta del destinatario ovvero dal momento dell’arrivo all’indiriz-zo del destinatario.) e di spazio (arg. salvo il caso di proposta irrevocabile.c. morte o incapacità sopravvenuta del proponente prima della conoscenza dell’accettazione. anche tramite accettazione non conforme (cd.c. 1327 c. ma efficacia dell’ac-cettazione tardiva se il proponente lo vuole ed avvisa immediatamente l’accettante → forma stabilita dal proponente oltre alla forma richiesta dalla legge → natura di atto precontrattuale recettizio → inidoneità determinare effetti in caso di: revoca dichiarata dall’accet-tante e comunicata al proponente prima che questi conosca l’accettazione. 1326 c.

ma anteriore al decorso del ≠ termine per rifiutare≠Conseguenze della natura di atto unilaterale rifiutabile (tesi criticata): operatività del regolamento voluto dal momento della conoscenza della proposta. ma anteriore al decorso del termine per rifiutare e) CONCLUSIONE DEL CONTRATTO PER AUTOCONTRATTAZIONE: attitudine. in virtú di una procura semplice o di una doppia procura. della dichiarazione di un unico soggetto di volere un regolamento a determinare le conseguenze di un contratto valido (efficacia delle attribuzioni concordate) o invalido (ripristino della situazione antecedente all’esecuzione) f) CONTRATTI REALI: . inefficacia del regolamento voluto a causa della morte o dell’incapacità del beneficiario dell’at-tribuzione sopravvenuta alla conoscenza della proposta. alla natura inizio l’esecuzione dell’affare o agli usi c) Costituente Costituzione di un obbligo a carico dell’oblato di avvisare prontamente il proponente dell’iniziata esecuzione CONCLUSIONE MEDIANTE OFFERTA AL PUBBLICO: Condizioni di efficacia dell’offerta Inesistenza di usi o circostanze dai quali risulti l’inidoneità dell’offerta a produrre effetti+ inesistenza di una revoca conosciuta dall’accettante ovvero non conosciuta ma effettuata nella stessa forma dell’offerta o in forma equipollente Differenze da altri istituti Offerta al pubblico: dichiarazione di volere un futuro regolamento giuridico che ha un soggetto attualmente indeterminato come beneficiario di attribuzioni e destinatario di ≠ sacrifici≠Promessa al pubblico: dichiarazione di volere un futuro regolamento nel quale un soggetto attualmente indeterminato è esclusivamente beneficiario di attribuzioni Coincidenza tra il regolamento che un soggetto ha dichiarato di volere con un altro soggetto indeterminato e quello che successivamente un altro soggetto determinato pure ha dichiarato di volere d) CONCLUSIONE DI CONTRATTI CON OBBLIGAZIONI DEL SOLO PROPONENTE: Fatto costitutivo Effetti procedimentali della proposta Struttura della fattispecie Sequenza tra la dichiarazione di un Estinzione del potere di revoca al Conseguenze della natura di contratto soggetto della volontà di un momento in cui giunge a conoscenza che si perfeziona con il mancato regolamento comportante un sacrificio del destinatario rifiuto (tesi preferibile): operatività soltanto per sé e per un altro soggetto del regolamento voluto dal momento soltanto un vantaggio ed il mancato del decorso del termine per il rifiuto.Fattore essenziale Presupposti Momento e luogo della conclusione del contratto Effetti accessori Congruenza tra il regolamento che un interessato ha dichiarato di volere e quello che l’altro ha eseguito Rispondenza di questa Frazione di tempo e di tecnica ad una richiesta del spazio nella quale ha avuto proponente. rifiuto di questo nel termine risultante efficacia del regolamento voluto dalla natura dell’affare o dagli usi nonostante la morte o l’incapacità del beneficiario dell’attribuzione sopravvenuta alla conoscenza della proposta.

Fisionomia Presupposti Subordinazione dell’efficacia del regolamento concordato Tassatività: conformità del regolamento voluto ad un tipo alla consegna del bene di cui si vuole il trasferimento contrattuale il quale si forma con queste modalità a detta di una disposizione specifica specifica in virtú del principio consensualistico g) Figure emergenti le quali comportano un adattamento delle tecniche di formazione tradizionali: 1) conclusione a mezzo di tessere magnetiche. 2) conclusione fra terminali. .

d. ma non della differenza tra il prezzo offerto dalla parte in mala fede e quello che dopo le trattative si è dovuto pagare ad un altro offerente). natura: alternativa tra la 2) riconduzione alla responsabilità extracontrattuale (tesi maggioritaria) e la riconduzione alla responsabilità contrattuale (tesi preferibile) Operatività del dovere di Efficacia delle clausole ciascuna delle parti di vessatorie pattuite nei contratti comunicare all’altra l’esistenza tra professionista e di una causa d’invalidità del consumatore (art. ↓ *Sanzioni (c. 47 cost. buona fede e responsabilità c. responsabilità precontrattuale): 1) contenuto: obbligo di risarcire il danno nei limiti dell’interesse negativo (rimborso delle spese e della differenza tra il prezzo offerto prima delle trattative dai terzi e quello offerto dopo. 1338 c. 2) dovere d’informare l’altro contraente su circostanze le quali fanno sí che il regolamento sia idoneo a contemperarne gli interessi (ma autonomo fondamento costituzionale del dovere di informare sui rischi per interessi preminenti.c. precontrattuale CONSEGUENZE GIURIDICHE: Costituzione dell’obbligo per entrambi i contraenti di comportarsi secondo buona fede (art.) ↓ Sanzioni: responsabilità precontrattuale* . 1337 c.) contratto (art.d. quali quelli esistenziali ex art. 2 cost.) ↓ Tipologia dei comportamenti di mala fede: 1) recesso ingiustificato dalle trattative o altri comportamenti i quali sortiscono il medesimo risultato.c.serie di proposte e controproposte le quali sono strumentali alla determinazione del regolamento di un unico futuro contratto Trattative. e quelli della salvaguardia del risparmio ex art.c.). 1469 ter c.

intangibilità del preliminare) ↓ Trascrizione Effetti Coercibilità della successiva manifestazione di volontà attraverso l’obbligo di risarcire il danno e. acquista forza giuridica il regolamento prestabilito anche contro la volontà sopravvenuta (irrevocabilità) dell’altro (concedente) c) CONTRATTO PRELIMINARE: Fattispecie Accordo tra gli interessati ad un regolamento predefinito sulla costituzione dell’obbligo di entrambe (preliminare bilaterale) ovvero di una sola di esse (preliminare unilaterale) di manifestare in un momento successivo il consenso all’efficacia di tale regolamento Requisiti di efficacia Forma stabilita dalla legge per la validità del contratto definitivo ↓ Identità dell’equilibrio economico del regolamento predeterminato nel preliminare e di quello stabilito dal definitivo o dalla sentenza costitutiva (cd. in mancanza di accordo delle parti ↓ ammissibilità di un corrispettivo ↓ cedibilità Accordo tra i centri d’interessi di un Se uno degli interessati (opzionario) predeterminato regolamento dichiara di volerlo.Vincoli nella formazione dei contratti ↓ a) OBBLIGHI LEGALI A CONTRARRE: Fisionomia Discendenza della coercibilità della dichiarazione di un soggetto della volontà che si costituisca un certo regolamento con un altro soggetto da fatti diversi da una preventiva manifestazione di volontà del soggetto passivo e tassativamente predeterminati da una disposizione di legge specifica Tipologia Contratti per lo scambio di beni o di servizi prodotti da impresa in condizione di monopolio legale. protette Tecniche di determinazione del contenuto Parità di trattamento dell’acquirente ex lege con gli acquirenti scelti liberamente dall’alienante (monopolio e oligopolio) ↓ contenuto predeterminato da norma imperativa (assicurazioni obbligatorie) b) PATTO DI OPZIONE: Struttura Conseguenza principale Aspetti peculiari del regime Fissazione del termine per l’esercizio ad opera del giudice. attraverso una sentenza costitutiva che produce gli stessi effetti del definitivo ↓ differimento dell’efficacia di tutte le attribuzioni volute (preliminare semplice) ovvero della sola attribuzione traslativa (preliminare ad effetti anticipati) al momento della successiva dichiarazione di volontà di entrambe le parti (anche quella eventualmente non obbligata) ↓ retrodatazione al momento della trascrizione del preliminare dell’opponibilità del definitivo (cd. effetto prenotativo) . se possibile e non escluso dal titolo. di monopolio di fatto ovvero di posizione dominante ↓ assicurazione della responsabilità civile per danni causati dalla circolazione di veicoli ↓ costituzione di rapporti di lavoro subordinato con categorie cd.

d) NEGOZIO FIDUCIARIO: Fattispecie ed effetti convenzionali Accordo sul trasferimento di un bene ad un soggetto con l’obbligo di amministrarlo nell’interesse dell’alienante e di ritrasferirlo alla scadenza di un termine o a sua richiesta (fiducia cum amico) ↓ accordo sul trasferimento di un bene del debitore al creditore con l’obbligo di questi di conservarlo e di ritrasferirlo al momento dell’adempimento dell’obbligazione preesistente (fiducia cum creditore) Effetti legali Estinzione del diritto al ritrasferimento. divieti speciali convenienti limiti di tempo e rispondenti a un apprezzabile di comprare) ovvero della perdita del bene per determinati interesse di una delle parti soggetti (es.. divieto di cessione dei crediti. se il fiduciario aliena la cosa a terzi (salvo il caso di trascrizione del preliminare) + Potere dei creditori del fiduciario di soddisfarsi coattivamente sui beni oggetto del pactum fiduciae ↓ TRUST: Fattispecie ed effetti convenzionali Effetti legali Accordo sulla costituzione di un diritto reale di godimento Sussistenza del diritto al ritrasferimento dopo la scadenza. effetto di segregazione) e) DIVIETI DI CONTRARRE: Divieti legali Divieti convenzionali Attitudine dell’acquisto del bene da parte di determinati Divieti convenzionali di alienazione contenuti entro soggetti (es. ma nell’interesse dello stesso proprietario e limitato anche se il trustee ha alienato la cosa al terzo (salvo che nel tempo l’atto costitutivo autorizzi la vendita) + Insussistenza del potere dei creditori del trustee di soddisfarsi coattivamente sui beni oggetto del trust (cd. se aliena a terzi (ma non se non aliena affatto) nonostante che il prelazionario abbia offerto di acquistare alle stesse condizioni (efficacia meramente obbligatoria della prelazione convenzionale) ovvero potere del prelazionario di acquistare la cosa anche contro la volontà del terzo acquirente (efficacia reale della prelazione legale) Clausole dettate da norma imperativa g) VINCOLI ALLA LIBERTÀ DEL CONTENUTO CONTRATTUALE Clausole d’uso . divieto di alienazione per gli assegnatari di alloggi di edilizia economica e popolare) a far sí che un interesse superindividuale venga sacrificato f) PRELAZIONE: Fattispecie costitutiva Accordo degli interessati (prelazione convenzionale) ↓ Fatto estraneo alla volontà del soggetto passivo espressamente previsto dalla legge (prelazione legale) Disciplina Obbligo di avvisare il prelazionario dell’accordo con terzi di trasferire il bene a certe condizioni (denuntiatio) + obbligo del concedente di risarcire il danno al prelazionario. altrui..

Contrattazione standardizzata a) CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO: Elementi fisionomici Unilateralità della predisposizone (uno solo dei contraenti ha stabilito gli elementi di una singola attribuzione diretta a integrare un regolamento contrattuale) + Uniformità del contenuto (l’attribuzione contrattuale ha caratteristiche le quali la rendono idonea a mediare tra i contrapposti interessi delle parti in una serie indefinita di regolamenti contrattuali strumentali all’attività economica di uno stesso soggetto) Requisiti di efficacia Condizioni generali non vessatorie (che non stabiliscono un sacrificio) per l’aderente: discendenza dell’efficacia della regola di condotta dall’accettazione dell’aderente. ma inesistenza di un obbligo di concludere i futuri contratti . diviene futuri contratti efficace il regolamento prestabilito. quest’ultima acquista forza giuridica b) CONTRATTI CONCLUSI MEDIANTE MODULI O FORMULARI: Elementi fisionomici Unilateralità della predisposizone (uno solo dei contraenti ha stabilito gli elementi di tutte le attribuzioni componenti il regolamento contrattuale) + Uniformità del contenuto (il regolamento contrattuale ha caratteristiche le quali lo rendono idonea a mediare tra i contrapposti interessi delle parti in una serie indefinita di rapporti) Requisiti di efficacia Dipendenza dell’efficacia delle clausole vessatorie dall’approvazione da parte dell’aderente specifica (mediante sottoscrizione apposta isolatamente dal resto del testo contrattuale) ed in forma scritta ↓ Dipendenza dell’efficacia delle clausole prestampate dall’inesistenza di clausole aggiunte incompatibili (altrimenti divengono efficaci queste ultime) Criterio d’interpretazione Interpretatio contra stipulatorem c) CONTRATTI NORMATIVI: Fattispecie Effetti Accordo con il quale si predetemina il regolamento di Se gli interessati concludono i futuri contratti. ovvero in mancanza di questa dalla conoscenza da parte dell’aderente o addirittura dalla semplice conoscibilità dall’aderente ↓ Condizioni generali vessatorie (che comportano un sacrificio in caso di inadempimenti o controversie) per l’aderente: dipendenza dell’efficacia della regola di condotta dall’approvazione da parte dell’aderente specifica ed in forma scritta Criterio d’interpretazione Interpretatio contra stipulatorem: se la clausola in virtú degli usi linguistici può giustificare alternativamente una regola di condotta con maggior sacrificio per l’aderente ed una regola di condotta con minor sacrificio per l’aderente.

prendere o lasciare Criteri di determinazione della vessatorietà Presunzione di vessatorietà delle clausole rientranti in un elenco formulato dal legislatore → non attienenza della vessatorietà allo squilibrio tra il valore delle → attribuzioni principali non discendenza della vessatorietà dalla clausola che fissa il corrispettivo del bene o del servizio Conseguenze giuridiche Inefficacia delle clausole abusive. 3) mancanza di una trattativa sulle attribuzioni determinanti lo squilibrio. e cioè cd. ma efficacia del resto dell’autoregolamento.d) DISCIPLINA DEI “CONTRATTI DEL CONSUMATORE”: Fattispecie 1) Conclusione di un contratto tra un professionista (anche persona giuridica) nello svolgimento della propria attività economica ed una persona fisica al fine di acquistare beni o servizi estranei alla propria attività professionale. dichiarata dal giudice su richiesta del consumatore ovvero in base al rilievo d’ufficio ↓ Interpretazione di tutte le clausole (anche non vessatorie) nel senso che comporta il minor sacrificio ovvero il maggior beneficio per il consumatore ↓ Inibitoria delle clausole abusive stabilita dal giudice su domanda delle associazioni di categoria . 2) pattuizione di attribuzioni comportanti “a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto”.

L’azione di nullità può essere proposta da chiunque vi abbia interesse. L’azione di annullamento può essere proposta solo dalle parti nel cui interesse è stabilita dalla legge. nel senso che produce l’effetto dell’annullamento del contratto. L’azione di nullità è imprescrittibile.Inefficacia temporanea e definitiva. Si distingue tra: . . La nullità non può essere rilevata d’ufficio dal giudice. • • • L’atto annullabile produce i suoi effetti fino all’intervento della pronuncia di annullamento. Annullabilità L’atto negoziale è annullabile quando presenta un vizio che si concretizza in una violazione di regole poste a tutela degli interessi individuali delle parti. . L’eccezione di annullamento è invece imprescrittibile purchè il contratto non abbia ancora avuto esecuzione La sentenza del giudice ha natura costitutiva. L’azione di nullità è di mero accertamento. sicchè la sentenza del giudice è solo dichiarativa di una nullità che deriva direttamente dalla legge.Inefficacia originaria e sopravvenuta. • Inefficacia L’atto negoziale è inefficace quando è valido. L’azione di annullamento si prescrive in cinque anni dalla conclusione del contratto.Inefficacia assoluta e relativa. salvo diversa disciplina in ipotesi particolari. Il negozio nullo non può essere convalidato. salvi gli effetti dell’usucapione e della prescrizione dell’azione di ripetizione. .Patologia nella fase genetica dei contratti Invalidità dell’atto negoziale Nullità L’atto negoziale è nullo nelle ipotesi previste dalla legge a salvaguardia di valori superiori e di interessi generali • • • • • • L’atto nullo non produce effetti sin dall’origine. salvo convalida. ma non è in grado di produrre i suoi effetti tipici.

B. Ipotesi di intenzionale divergenza tra volontà e dichiarazione.1417 c.) Gli aventi causa e i creditori del simulato acquirente (che cercano di captare un lucro) fanno salvo il loro acquisto soltanto se erano in buona fede ( i primi ) o se hanno iniziato in buona fede l’esecuzione forzata sul bene (i secondi). al fine di creare una situazione di apparenza contrattuale ingannevole per i terzi.) .c.c. Il contratto simulato (non voluto) è privo di effetti tra le parti. I contratti sono due.1415 c. Il contratto simulato è nullo per mancanza del requisito essenziale dell’accordo delle parti.Accordo simulatorio Artt. Gli aventi causa e i creditori del simulato alienante (che cercano di evitare un danno) fanno entrambi salvi i loro diritti sul bene alienato se danno la prova della simulazione dell’atto di alienazione. Simulazione assoluta Le parti stipulano un contratto. prova che possono dare con ogni mezzo (art. N.1414 ss c. N. Simulazione relativa Le parti stipulano un contratto (simulato).c.B. ma vogliono la produzione degli effetti di un contratto diverso (dissimulato). Il contratto dissimulato (voluto) ha effetto tra le parti purchè abbia i requisiti di sostanza e di forma previsti dalla legge. Tutela dei terzi • • • I terzi pregiudicati dal contratto simulato possono sempre far valere la simulazione nei confronti delle parti (art. ma in realtà non ne vogliono gli effetti.

Incapacità naturale Vizi della volontà La volontà di uno dei contraenti si è formata non in maniera libera e spontanea. ma comunque in grado di incidere sulla sua validità perché lesivo delle regole poste a tutela degli interessi individuali delle parti. bensì in modo viziato a causa ed in conseguenza di un fattore esterno o del comportamento dell’altra parte o di un terzo. Sono annullabili gli atti e i contratti compiuti dal soggetto incapace naturale cioè concretamente incapace di intendere e di volere l’atto realizzato. ai fini dell’annullamento va dimostrata la mala fede dell’altro contraente. Errore Definizione Falsa rappresentazione della realtà che induce una parte a concludere un contratto (errore motivo).Falsa formulazione nel mezzo usato per esternare la volontà (errore ostativo . • Se si tratta di contratti. interdetto o inabilitato.428 c. Incapacità legale di agire L’atto negoziale è annullabile se posto in essere da un soggetto legalmente incapace di agire perché minore.): • Se si tratta di atti unilaterali è necessario ai fini dell’annullamento fornire la prova del grave pregiudizio derivato nel caso concreto all’incapace. Tuttavia (art.c.Ipotesi di annullabilità L’annullabilità dell’atto negoziale è prevista dalla legge nelle ipotesi in cui l’atto presenta un vizio genetico (inerente uno dei suoi elementi essenziali) non tanto grave da comportare la nullità dell’atto. L’annullabilità ridiscende dal solo fatto che sia esistito lo stato di incapacità al momento della conclusione del contratto.

B. alle circostanze del contratto o alla qualità dei contraenti. Il dolo incidente (i raggiri sono tali che senza di essi la parte avrebbe comunque stipulato anche se a condizioni diverse) comporta solo il diritto al risarcimento del danno.sull’oggetto del contratto. .1439 ss. L’errore di calcolo comporta soltanto la possibilità della rettifica. Il dolo determinante (i raggiri sono tali che senza di essi la parte non avrebbe mai stipulato) comporta l’annullabilità del contratto. cioè è stato la ragione unica o principale del contratto. Riferimenti normativi Artt. L’errore di diritto è l’errore determinato dalla falsa conoscenza delle norme giuridiche e comporta l’annullabilità del contratto quando è essenziale. . salvo che non si tratti di un errore sulla quantità determinante del consenso.B.sulla natura del contratto. N.             Riferimenti normativi Artt. e riconoscibile. N. E’ essenziale quando cade: . in relazione al contenuto. né il mero timore reverenziale. Dolo Definizione Conseguenze Artifici o raggiri che inducono un parte a stipulare un contratto.sull’identità o sulle qualità personali dell’altro contraente se determinanti del consenso. La violenza morale comporta l’annullabilità del contratto quando il male minacciato è ingiusto e notevole. La violenza fisica comporta la mancanza della volontà e quindi la nullità del contratto.c.c. anche se la minacci proviene da un terzo estraneo al contratto. Violenza Definizione Coazione psichica che agisce sulla volontà della vittima inducendola a stipulare per sottrarsi al male minacciato (violenza morale). Coazione materiale che esclude la volontà del contraente (violenza fisica). usando la normale diligenza. Conseguenze . In tal caso comporta l’annullabilità del contratto. c.1427 ss c.Conseguenze L’errore comporta l’annullabilità del contratto sempre che sia essenziale e riconoscibile.sulla natura o sulla qualità determinante dell’oggetto. Il dolo del terzo estraneo al contratto comporta l’annullabilità del contratto solo se è noto al contraente che ne ha tratto vantaggio. . E’ riconoscibile quando l’altra parte. avrebbe potuto rendersene conto. Non comportano l’annullabilità del contratto né la minaccia di far valere un diritto.

Difetto della forma . Il contratto è nullo anche quando la causa e illecita perché costituisce il mezzo per eludere le norme imperative (contratto in frode alla legge – art.c. all’ordine pubblico e al buon costume.c. Mancanza della causa Mancanza dell’oggetto e difetto dei suoi requisiti. L’illiceità della causa per contrarietà alle norme imperative. Il contratto è nullo quando è privo dell’oggetto. Il contratto è nullo quando è privo della causa (principio di causalità negoziale). Nel valutare la meritevolezza dell’atto. gli atti di autonomia negoziale sono soggetti ad un duplice controllo: liceità (art.).) e meritevolezza (art.Riferimenti normativi Artt. all’ordine pubblico o al buon costume. in tal caso. cioè ad attuare valori fondamentali. l’ordinamento giuridico impone un controllo diretto a realizzare l’idoneità dell’atto stesso a rispondere ad una funzione giuridicamente e socialmente utile.c. L’illiceità dell’oggetto si estende infatti.1343 c. come sintesi degli effetti essenziali. l’ordine pubblico ed il buon costume. Nel valutare la liceità dell’atto.1434 ss. Illiceità ed immeritevolezza della causa Sotto il profilo della causa. l’ordinamento giuridico nega tutela agli interessi in contrasto con le norme imperative. Illiceità dei motivi Il contratto è nullo quando il motivo per il quale è stato concluso è illecito. perché lesivo delle regole poste a tutela di valori superiori o di interessi generali.).1344 c. oppure quando l’oggetto è impossibile. Il contratto è nullo per mancanza della forma soltanto quando la legge lo prevede espressamente perché reputa la forma elemento essenziale del contratto stesso (forma ad substantiam). all’intero contratto. Ipotesi di nullità La nullità dell’atto negoziale è prevista dalla legge nelle ipotesi in cui l’atto presenta un vizio strutturale o una illiceità (inerenti uno dei suoi elementi essenziali) tanto grave da giustificare la reazione negativa dell’ordinamento. indeterminato o indeterminabile. c. a patto che tale motivo sia comune ad entrambe le parti e sia stato determinante del consenso. Il contratto è nullo altresì quando l’oggetto è illecito perché contrario a norme imperative.1322 c. comporta la nullità del contratto.c.

c. Principio posto a fondamento dell’istituto è quello della conservazione del negozio. avuto riguardo agli interessi perseguiti dalle parti al momento della conclusione del contratto.) ¢ Nullità delle singole clausole del contratto Nullità del contratto plurilaterale Nei contratti conclusi fra più parti la nullità del vincolo di una sola parte non provoca la nullità dell’intero contratto a meno che la sua partecipazione non debba considerarsi essenziale. £ £ ¢ ¡ ¡ ¡ La nullità parziale del contratto o di una singola clausola importa la nullità dell’intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del contenuto colpita dalla nullità (art. si può ritenere che le parti avrebbero concluso il contratto diverso.c.c.799 c.6 e 2690 n.c. di interessi di rango superiore. . il contratto nullo non può essere convalidato se la legge non dispone diversamente (art.).) trascrizione cd. L’essenzialità della clausola invalida è valutata ora in termini soggettivi.Recupero del negozio invalido Nullità ¡ Principio c. attraverso l’atto di autonomia. debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullità” (art.B. Elemento soggettivo con riferimento allo scopo perseguito.590 c. La nullità di una singola clausola non provoca la nullità del contratto quando la clausola nulla è sostituita di diritto da norme imperative (artt. tenuto conto delle circostanze (art. 1339 e 1419 2° comma c. – nullità parziale).c.).) N.B.sanante (artt. 1420 c.c. avuto riguardo all’idoneità o meno del contratto a produrre una qualche utilità per le parti anche senza la clausola viziata.1423 Eccezioni (secondo un’impostazione dottrinaria) : conferma del testamento nullo (art. 2652 n.) conferma della donazione nulla (art. Conversione del negozio nullo Conversione sostanziale “Il contratto nullo può produrre gli effetti di un contratto diverso. N. Presupposti essenziali: Elemento oggettivo il contratto nullo deve contenere i requisiti di sostanza e di forma previsti per il contratto diverso. qualora.c.1419 c.1424 c. Il principio che trova applicazione è quello di realizzazione.3 c. del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma. avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti.c. Il principio che trova applicazione è quello della conservazione del negozio. ora in termini oggettivi. – sostituzione automatica di clausole).

Conversione formale
La conversione formale interviene quando il negozio è nullo per difetto della forma adottata, ma possiede i requisiti di altra forma valida. Il nuovo negozio è identico, sotto il profilo del contenuto, al negozio nullo.

Annullabilità Convalida La convalida è l’atto con il quale il negozio annullabile viene recuperato, cioè con il quale il soggetto legittimato alla proposizione dell’azione di annullamento manifesta, invece, l’intento di rendere il contratto invalido definitivamente efficace (art.1444 c.c.) Si distingue tra: convalida espressa il soggetto che convalida il contratto lo fa attraverso un atto espresso che contiene la menzione del contratto, del motivo di annullabilità e della dichiarazione di convalida. Tale atto è un negozio unilaterale, non recettizio, accessorio rispetto al negozio convalidato; convalida tacita il soggetto che convalida il contratto lo fa tacitamente, dando esecuzione al contratto pur conoscendo il motivo di annullabilità. Rettifica La rettifica è un negozio unilaterale recettizio accessorio che consente il recupero del contratto annullabile per errore (art.1432 c.c.) attraverso una modifica del contenuto compatibile con l’intento perseguito dal contraente in errore. In pratica, il contraente non in errore, attraverso la rettifica, evita l’annullamento del contratto offrendosi di eseguire la prestazione in favore del contraente in errore come se l’errore stesso non si fosse mai verificato. Il principio che trova applicazione è quello della conservazione del contratto
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RESCISSIONE: attiene ad un vizio genetico coevo alla conclusione del contratto e tutela l'equilibrio contrattuale.

Differenze rispetto a:

INVALIDITA' (tutela la libera formazione della volontà)

RISOLUZIONE (riguarda un vizio funzionale o sopravvenuto).

TIPOLOGIA.

1. Rescissione del contratto concluso in stato di pericolo (art. 1447 c.c.). PRESUPPOSTI. - Obbligazione assunta a condizioni inique; - necessità nota alla controparte di salvare se o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona. CONSEGUENZE. - Rescissione su istanza della parte lesa; - eventuale equo compenso assegnabile dal giudice alla parte che ha reso la prestazione.

2. Azione generale di rescissione per lesione -stato di bisogno- (art. 1448 c.c.). PRESUPPOSTI. - Oggettivi: lesione ultra dimidium/stato di bisogno. - Soggettivi: approfittamento dello stato di bisogno. CONSEGUENZE. - Rescissione con effetto ex nunc (sentenza costitutiva); - non convalidabilità del contratto; - modificabilità attraverso riduzione ad equità; - prescrizione 1 anno; - inapplicabilità ai contratti aleatori; - non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvo gli effetti della trascrizione della domanda di rescissione.

EFFICACIA DEI CONTRATTI PRINCIPIO CONSENSUALISTICO 1376 c.c. NOZIONE: Il CONTRATTO PRODUCE i suoi EFFETTI

[costitutivi, modificativi o estintivi di rapporti giuridici] grazie al CONSENSO legittimamente prestato dalle PARTI.

e

CONTRATTI REALI :

ECCEZIONE al

principio consensualistico, perché c.d. datio rei

SI PERFEZIONANO CON LA CONSEGNA DELLA COSA

ES.:

mutuo, deposito, comodato.

Secondo una diversa ricostruzione: datio rei non elemento perfezionativo della fattispecie, bensì mero presupposto per l'eseguibilità della prestazione EFFETTO TRASLATIVO
IMMEDIATO:

trasferimento immediato della titolarità dal dante causa all'avente causa, quale effetto del consenso.

ES.: a) compravendita; b) cessione del credito pro soluto e pro solvendo; c) trasferimento di titoli di credito;
DIFFERITO:

trasferimento della titolarità dal dante causa all'avente causa, subordinato ad un fatto o atto successivo, ma pur sempre da ricollegare automaticamente al consenso. ES.: compravendita di cosa generica di cosa futura di cosa altrui

NEGOZIALI : VOLUTI DALLE PARTI (NEGOZI GIURIDICI)

EFFETTI

sono nella disponibilità degli interessati
FINALI : PREDETERMINATI DALLA LEGGE (ATTI GIURIDICI)

realizzano la concreta funzione perseguita dalle parti AUTOREGOLAMENTAZIONE = la REGOLA predisposta dalle parti diviene regola GIURIDICAMENTE
VINCOLANTE

CONTROLLO dell'ordinamento

sugli atti di autonomia:

meritevolezza dell'interesse
FUNZIONE GIURIDICAMENTE E SOCIALMENTE UTILE

INTEGRAZIONE eteronoma dell'efficacia del contratto 1374

regole interpretative [1369ss.] regole di condotta [1375] inserzione automatica di clausole [1339] clausole d'uso [1340] etc.

nell'ipotesi in cui il rapporto obbligatorio da estinguere viva nell'esclusivo interesse del creditore (condizione potestativa ex parte creditoris) .struttura unilaterale della remissione del debito.Il "vincolo contrattuale" in senso formale 1372¹ Il contratto ha forza di legge tra le PARTI. STIPULANTI DESTINATARI in senso sostanziale dell'EFFETTO Non può essere sciolto che per mutuo consenso o per CAUSE ammesse dalla LEGGE. manifestazione di una volontà contraria (c. mutuo dissenso) che determina il venir meno degli EFFETTI non ancora esauriti. bensì derogabile. del comodato [1803]. negotiorum gestio revisione critica del principio dell'intangibilità (o indipendenza) delle sfere giuridiche soggettive per le ipotesi di effetti diretti puramente favorevoli per i terzi… … rilevanza del DIRITTO POSITIVO nel senso di subordinare in ogni caso la produzione dell'effetto puramente favorevole al CONSENSO del destinatario dello stesso: Es. DISCIPLINA del contratto a favore di terzo [1411] • non assoluto.: . PRINCIPIO della RELATIVITÀ degli EFFETTI NEGOZIALI • • • eccezionalità della efficacia diretta rispetto ai terzi Es.d.: NATURA CONTRATTUALE della donazione [782]. in considerazione degli interessi in gioco: PRINCIPIO Es.: sottoposti a condizione sospensiva f) rescissione CONTRATTO E TERZI 1372² Il contratto non produce effetti rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge. contratti ad effetti obbligatori non ancóra totalmente eseguiti a) termine essenziale b) condizione risolutiva c) recesso d) invalidità e) risoluzione contratti ad effetti reali non ancóra totalmente prodottisi ad es.: rappresentanza diretta.

in mancanza.esercizio. mediante negozio unilaterale del potere formativo con incidenza diretta sull'altrui sfera giuridica .trasferimento di un credito priorità nella notifica della cessione al debitore ceduto o nell'accettazione da parte di costui priorità e buona fede nell'acquisto del possesso priorità nella trascrizione dell'atto d'acquisto bene mobile bene mobile non registrato o bene immobile .contratto c..d. titolo di data certa anteriore ad effetti reali . aperto regolato [1332] OPPONIBILITÀ ai TERZI degli effetti negoziali CONFLITTI circolazione dei diritti fra più aventi causa dallo stesso autore • CRITERI per l'opponibilità erga omnes dell'effetto negoziale: Tra più aventi causa dallo stesso autore l'ordinamento accorda preferenza a chi per primo ha reso l'acquisto conoscibile ai terzi: natura del contratto ad effetti obbligatori natura del bene diritto personale di godimento preferenza priorità nel godimento o.

la prestazione rimane a beneficio dello stipulante […] effetti diretti ab initio fra le parti contraenti contratto a favore di terzo 1411 e contratto con obbligazioni a carico del solo proponente 1333 affinità soltanto apparente lo stipulante non assume alcuna obbligazione nei confronti del beneficiario e la REVOCA è POSSIBILE fino all'adesione del terzo.1411 Contratto a favore di terzi 1. ma ad impedire la revoca da parte dello stipulante salva l'ipotesi di prestazione da eseguirsi dopo la morte dello stipulante [1412] 3. qualora lo stipulante vi abbia INTERESSE.] autonomo rispetto a quello dello stipulante senza che occorra l'accettazione del terzo la dichiarazione di "volerne profittare" serve .non a perfezionare il contratto. . È valida la stipulazione a favore di un terzo gli stipulanti. In caso di […] rifiuto del terzo di profittarne. Salvo patto contrario il terzo acquista il diritto contro il promittente per effetto della stipulazione [.. IRREVOCABILMENTE. anche non patrimoniale mancanza o illiceità nullità della stipulazione a favore del terzo (effetti fra le parti) 2. lo stipulante. si accordano affinché altri acquisti uno dei diritti discendenti dal contratto. negoziando in nome proprio. si obbliga nei confronti dell'oblato..

• Risoluzione per inadempimento. In ogni caso è fatto salvo il diritto al risarcimento dei danni. la parte che chiede la risoluzione non può più richiedere l’adempimento tardivo. sicchè il difetto sopravvenuto coincide con una disfunzione del sinallagma.) • Risoluzione per impossibilità sopravvenuta (artt. giudiziale e legale (artt.) • Risoluzione per eccessiva onerosità (artt. cioè del legame tra le prestazioni. la risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite. N. che sono l’una in funzione dell’altra. Verifica giudiziale Il giudice deve valutare la sussistenza dell’inadempimento. fatti salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione.c.c.) • Tra le parti : nei contratti ad esecuzione periodica o continuata. Risoluzione per inadempimento (risoluzione giudiziale) La risoluzione è effetto di una sentenza del giudice emessa all’esito di un procedimento introdotto dalla parte che ha interesse allo scioglimento del vincolo in conseguenza dell’inadempimento dell’altra parte. 1453 ss c. 1467 ss c. se non ha più interesse a ricevere la prestazione. Sentenza di risoluzione La sentenza di risoluzione del contratto per inadempimento è una sentenza . .B.Perde il diritto a ricevere la prestazione non potendo più richiedere l’adempimento anche tardivo. • Verso i terzi : la risoluzione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi in forza del contratto valido poi risolto. In tal caso: . La parte che chiede l’adempimento tardivo può poi chiedere la risoluzione. Presupposti Ipotesi di risoluzione Effetti della risoluzione La risoluzione opera in presenza di contratti a prestazioni corrispettive.c. può agire per la risoluzione del contratto. ma funzionali).Non è più tenuta alla propria prestazione e se l’ha già eseguita può ottenerne la restituzione. che non deve dell’inadempimento essere di “scarsa importanza” avuto riguardo all’interesse della parte che lo subisce. Scioglimento del rapporto contrattuale a seguito di difetti sopravvenuti (difetti non genetici.c. l’altra parte. Domanda risoluzione giudiziale di In caso di inadempimento di una parte contraente. 1463 ss c.1453 ss c. Risoluzione del contratto Artt.Esecuzione dei contratti Buona fede nell’esecuzione dei contratti Nasce dall’esigenza di attuazione nel contratto del principio di solidarietà ed è intesa come fedeltà allo spirito del vincolo contrattuale e all’impegno di cooperazione volto alla soddisfazione degli interessi della controparte.

Il contratto si risolve in presenza dei presupposti richiesti dalla legge. cioè si limita ad accertare e dichiarare il già avvenuto scioglimento del vincolo. produce lo scioglimento del vincolo contrattuale Risoluzione per inadempimento (risoluzione di diritto) La risoluzione opera automaticamente in via stragiudiziale. Clausola risolutiva espressa Termine essenziale Risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione. in tre ipotesi previste dalla legge (artt. non viene adempiuta. La risoluzione si verifica quando la parte che subisce l’inadempimento dichiara espressamente alla parte inadempiente di volersi avvalere della clausola risolutiva. resta priva di giustificazione. sicchè anche l’altra prestazione. il proprio interesse a ricevere ugualmente. in mancanza.). Diffida ad adempiere La parte non inadempiente intima alla parte inadempiente. La sentenza del giudice ha in tal caso natura costitutiva dello scioglimento del vincolo contrattuale. salvo la possibilità. L’impossibilità sopravvenuta della prestazione deve essere totale. . il contratto si intende risolto di diritto. anche se in ritardo. altrimenti il debitore può liberarsi eseguendo la parte della prestazione ancora possibile.costitutiva.c. per la parte non inadempiente. La sentenza del giudice è in tal caso dichiarativa di uno scioglimento del vincolo contrattuale già avvenuto. mentre l’altro contraente ha solo il diritto di ottenere la riduzione correlativa della propria prestazione o di recedere dal contratto. • Risoluzione per eccessiva onerosità. Il contratto si risolve automaticamente quando scade il termine essenziale fissato per l’adempimento. di evitare la risoluzione comunicando all’altra parte. di adempiere entro un congruo termine. Le parti di un contratto convengono che il contratto deve intendersi risolto quando una determinata obbligazione. ad essa collegata funzionalmente. con l’espresso avvertimento che. nel senso che. In tali ipotesi la sentenza eventuale del giudice (al quale si ricorre se sorgono contestazioni) è dichiarativa. con conseguente risoluzione del vincolo contrattuale. Il contratto si risolve di diritto in presenza dei presupposti richiesti dalla legge. per iscritto. accertata la sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge.1454 ss. la prestazione. c. inadempiente. entro tre giorni dalla scadenza del termine. ritenuta essenziale. Presupposti • Una delle prestazioni corrispettive diviene impossibile per causa non imputabile al debitore. senza la necessità di una sentenza costitutiva.

Strumenti eccezionali di autotutela della parte non inadempiente nei contratti a prestazioni corrispettive Eccezione di inadempimento (art.B. per le quali la clausola non può operare. Le parti stabiliscono preventivamente di non poter opporre eccezioni tali da evitare o ritardare l’adempimento della prestazione dovuta. Il rifiuto è tuttavia illegittimo se. salvo che non venga prestata idonea garanzia.) Di fronte all’inadempimento di una parte. Una parte può sospendere l’esecuzione della propria prestazione quando le condizioni economiche dell’altra parte sono divenute tali da mettere in pericolo l’adempimento. La risoluzione può essere evitata dalla parte contro la quale è dichiarata se questa si offre di ricondurre ad equità le condizioni del contratto.1462 c. avuto riguardo alle circostanze.c. Lo squilibrio economico tra le prestazioni deve essere “eccessivo” (oltre la normale alea del contratto) e sopravvenuto (anche se comunque anteriore all’esecuzione del contratto). Il contratto non deve rientrare nella categoria dei contratti aleatori.) . è contrario alla buona fede.1461 c. o ad esecuzione differita.Presupposti • • • • Il contratto a prestazioni corrispettive deve essere ad esecuzione continuata o periodica.1460 c. N.c.c. E’ necessario l’intervento di un fattore eccezionale ed imprevedibile tale da alterare l’equilibrio economico tra le prestazioni e rendere l’una eccessivamente onerosa rispetto all’altra. annullabilità e rescissione del contratto. salvo che non si tratti di eccezioni di nullità. l’altra parte non inadempiente può a sua volta rifiutarsi di adempiere la propria prestazione. Sospensione dell’esecuzione (art.) Clausola del solve et repete (art.

Promessa al pubblico [1989] PROMESSA UNILATERALE a favore di un destinatario indeterminato (in incertam personam) vincolante appena determinabile è resa pubblica (con mezzi idonei) alle CONDIZIONI previste nella promessa: offerta al pubblico: PROPOSTA in incertam personam. senza obbligo di prestazione o attività a carico del beneficiario diretta a concludere un CONTRATTO vincolante in seguito all'accettazione del destinatario b) chi compia una determinata azione promessa a titolo oneroso: attività svolta dal destinatario = corrispettivo della prestazione promessa in suo favore Concorso di più persone: che si trovino nella situazione prevista o compiano l'azione prescritta prevale chi per primo ne dia comunicazione al promittente • in mancanza di un termine (e nell'impossibilità di determinarlo): vincolante per un anno. • . revocabile: in presenza di giusta causa nella stessa forma della promessa (o in forma equivalente). CRITICA: tendenziale ammissibilità di promesse unilaterali ATIPICHE. purché motivate da una giustificazione causale meritevole di tutela estensione della disciplina ex art. 1987: La promessa unilaterale di una prestazione non produce effetti obbligatori fuori dei casi ammessi dalla legge.PROMESSE UNILATERALI Nozione negozi giuridici unilaterali obbligatori manifestazione di volontà da sola idonea a produrre effetti obbligatori a carico del promittente TESI TRADIZIONALE: Numerus clausus = TIPICITÀ ex art. 1324. a) chi si trovi in una determinata situazione promessa a titolo gratuito: espressione di spirito di liberalità.

1260 c. art. o determinabile a prescindere da una nuova manifestazione di volontà delle parti. come nel caso della cessione del diritto di sfruttamento economico dell’opera dell’ingegno). se si tratta di cose che hanno un prezzo fissato dall’autorità.c. purchè sia escluso ogni arbitrio e con riferimento a parametri obiettivi prefissati.c. senza che occorra la consegna della cosa (art. la determinazione del prezzo. OGGETTO: può essere sia il diritto di proprietà su di un bene (anche immateriale. 1473. è necessario che il diritto sia trasferito contro pagamento di un prezzo. riferibile ai contratti di impresa. il giudice adopererà il criterio del prezzo imposto.c. qualora quest’ultimo non sia individuato. PREZZO: Le parti possono affidare la determinazione del prezzo ad un terzo. nominato nel contratto o posteriormente (art. 1349 c. del prezzo di mercato o della quotazione di borsa. Questa è l’ipotesi del c. art. comma 1.c.d. – Principio consensualistico).). . è un contratto di alienazione. 1474 c. inteso appunto come corrispettivo in denaro. qualora venditore e compratore indichino misure diverse del prezzo pattuito.).COMPRAVENDITA DEFINIZIONE: la compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo (art. è un contratto traslativo (produttivo di effetti reali) e consensuale. necessariamente determinato. cioè “la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto del consenso delle parti legittimamente manifestato”. cioè realizza una funzione di scambio.c. ARBITRAGGIO al quale si ritiene applicabile la disciplina dell’art.c. 980 c. la cui mancanza determina la nullità del contratto. è un contratto a prestazioni corrispettive e a titolo oneroso. è un elemento essenziale. può essere affidata anche ad un terzo. desumibili dai listini o dalle mercuriali del luogo di consegna (art.c.) nonchè un diritto di credito (come nel caso di cessione onerosa del credito. c.). del prezzo normalmente praticato dal venditore. 1376 c.). 1470 c. sia altro diritto reale (come nel caso di cessione onerosa dell’usufrutto. nel silenzio della legge è possibile che la determinazione del prezzo sia rimessa ad una delle parti.

1494 c. la cosa deve essere consegnata nello stato nel quale era al momento della vendita. La consegna può avvenire anche mediante più atti nel tempo.c. 1476. la compravendita costituisce ulteriori obblighi a carico di entrambe le parti del contratto. pertanto. L’azione deve essere proposta entro un anno dalla consegna (termine di prescrizione). in aggiunta ai riferiti effetti essenziali. l’effetto reale può non prodursi immediatamente. a pena di decadenza deve essere denunziata entro otto giorni dalla consegna. per volontà delle parti (vendita a termine iniziale o sospensivamente condizionata) o perché la cosa compravenduta non è di proprietà del venditore (vendita di cosa altrui) o perché la cosa ancora non esiste (vendita di cosa futura) o non è ancora determinata (vendita di cosa generica) o deve essere scelta (vendita alternativa). al momento della conclusione del contratto. conseguente ad un fatto c. L’operatività della garanzia consente al compratore di scegliere tra la risoluzione del contratto (azione redibitoria).c.). Tutte queste ipotesi di compravendita nelle quali l’effetto traslativo non si produce immediatamente alla conclusione del contratto ma automaticamente in un momento successivo. con accessori. Dalla consegna. in virtù dell’operatività del principio consensualistico (art.c. La consegna costituisce un momento autonomo rispetto al trasferimento del diritto. la riduzione del prezzo (azione estimatoria) e l’eliminazione dei difetti a cura e onere del venditore.c. altrimenti al domicilio del venditore. pertinenze. c. b) di garantire il compratore contro l’evizione ed i vizi della cosa (art. qualora le parti abbiano previsto il frazionamento di una prestazione divisibile (vendita a consegne ripartite). 4 c. OBBLIGHI DEL VENDITORE: a) di consegnare il bene al compratore.). Il compratore ha comunque diritto al risarcimento del danno.d. al fine di consentirgli l’acquisto del possesso. non trasferisce il diritto immediatamente. 1477 c. il pagamento va fatto alla consegna e nel luogo ove questa. se la cosa è fruttifera. 1476. 2. 1490 c. per patto o per legge deve avvenire.c. Salva diversa volontà delle parti (norme derogabili).).EFFETTI: essenziali sono sia l’effetto traslativo del diritto oggetto della vendita sia la costituzione del corrispettivo obbligo di pagare il prezzo. Il venditore. 1498 e 1499 c. nelle ipotesi contraria. n. La garanzia per evizione non opera se il compratore con il proprio comportamento ha dato causa alla perdita del bene acquistato. La garanzia per l’evizione si traduce nella responsabilità del venditore verso il compratore qualora la cosa comprata presenti dei “vizi giuridici” che ostacolino l’acquisto della proprietà in capo al compratore.) e il venditore ha l’obbligo di custodirla fino alla consegna (art. La cosa venduta deve essere immune da vizi materiali che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (art.c. Salvo patto contrario o diversi usi. salvo che il venditore non provi di aver ignorato senza colpa i vizi della cosa (art. Il vizio consiste in una imperfezione materiale che incide sul valore o sulle possibilità di utilizzazione della cosa e dipende da anomalie del processo produttivo o di conservazione. 1376 c. si definiscono vendite obbligatorie. OBBLIGHI DEL COMPRATORE: a) di pagare il prezzo nel tempo e nel luogo fissati. bensì si obbliga a trasferirlo in un momento successivo (art.).c. o dalla scoperta. nell’ipotesi in cui il vizio sia normalmente riconoscibile. frutti e documenti relativi (art.). 1177 c.).c.). Il vizio deve essere occulto e deve preesistere rispetto al momento della conclusione del contratto. n. La garanzia per i vizi. anche se il prezzo non è ancora esigibile (artt. evizionale. l’effetto traslativo (o reale) normalmente si produce. . decorrono gli interessi compensativi.

per qualsiasi motivo. il quale diviene automaticamente proprietario nel momento in cui il venditore acquista la proprietà dal titolare (art. una parte della dottrina individua nella vendita di cosa futura. interesse negativo (art. senza che occorra una nuova dichiarazione di volontà.c. bensì un contratto in via di formazione il quale si perfezionerebbe soltanto dove la res sperata venga ad esistenza In tal senso. la prospettata responsabilità del venditore per la mancata esistenza della cosa.c. conseguente all’inadempimento dell’obbligo di far acquistare il bene al compratore. genera comunque per il compratore.VENDITA DI COSA ALTRUI: si realizza questa ipotesi di compravendita qualora il bene compravenduto non sia di proprietà dell’alienante al momento della conclusione del contratto. e pertanto se la cosa non viene ad esistenza il contratto è nullo (art. all’interno di un dato genus. il venditore è obbligato a procurare l’acquisto del bene al compratore. 1479 c. 1478 c. La fungibilità individua. a mera responsabilità precontrattuale. 1472 c. la mancata realizzazione della cosa. l’inadempimento dell’obbligo di procurare l’acquisto della cosa determina la nascita dell’obbligo di risarcire il danno. dove l’oggetto della vendita è la “speranza” (emptio spei o vendita a sorte).c.). non appare immediatamente deducibile in contratto in quanto ancora non suscettibile di appropriazione in termini giuridici. VENDITA DI COSA FUTURA: nella vendita che ha ad oggetto una cosa futura.). che non consente l’effetto traslativo. Nel secondo. non tanto un contratto perfetto e produttivo di effetti. la vendita di cosa futura può assumere una funzione sia commutativa sia aleatoria. dal terzo al venditore e da quest’ultimo al compratore. si obbliga verso il compratore a far sì che acquisti la proprietà del bene compravenduto. secondo il riferito orientamento. non bisogna confondere la cosa generica con la cosa fungibile. si intende per futura quella cosa che. Si realizza così un doppio trasferimento.d. viceversa. 1472 c. come in tutte le altre ipotesi di compravendita. Il venditore. il quale si traduce nell’obbligo di addivenire all’individuazione. dalla vendita di cosa generica nasce l’obbligo per il venditore di far acquistare la proprietà della cosa (vendita obbligatoria o ad effetti obbligatori). Nel primo caso (vendita di cosa sperata) il compratore corre il rischio della normale alea del contratto. degraderebbe. e pertanto l’effetto traslativo si produrrà al momento dell’individuazione.). VENDITA DI COSA GENERICA: ha ad oggetto il trasferimento di cose determinate soltanto nel genere. l’obbligo di pagare il prezzo. Nell’ipotesi in cui la cosa è altrui ma è dichiarata dal venditore come propria. le cose che possono essere .c. In questo caso. l’acquisto della proprietà si verifica non appena la cosa viene ad esistenza (art. il compratore ignaro dell’altruità della cosa può chiedere la risoluzione del contratto oltre al risarcimento del danno nella misura del c.).

1500 c. non deve superare la durata massima stabilita dalla legge. non è suscettibile di un’autonoma qualificazione la vendita di cosa generica futura (ad es. è subordinato al rimborso. sia bilaterale sia unilaterale. di regola.c. il patto di riscatto.c. il quale deve attuarsi secondo le modalità stabilite e con mezzi idonei a realizzare la effettiva separazione. comunque. sempre che la volontà di riscattare il bene fosse già maturata al momento della vendita. il patto di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita è nullo per l’eccedenza. da parte di quest’ultimo al compratore. viceversa.). . la cosa generica non è individuata.c. e cioè la scelta di una cosa determinata in una massa di cose dello stesso genere. entro il termine di decadenza legale o convenzionale. 1503 c. l’individuazione. il patto di riscatto deve rivestire la stessa forma del contratto di compravendita ed è soggetto a trascrizione ai fini dell’opponibilità ai terzi in caso di vendita immobiliare o di beni mobili registrati.indifferentemente sostituite l’una con l’altra. perchè il venditore non è un avente causa dal compratore)..). è priva di una sua specificità. E’ ammissibile anche un termine convenzionale il quale. il venditore deve esercitare il diritto di riscatto con una dichiarazione comunicata al compratore avente forma scritta in caso di vendita immobiliare. è un negozio giuridico. 1501 c. con la stessa forma richiesta per la compravendita. Norme specifiche regolano alcune vendite caratterizzate da peculiarità concernenti l’oggetto e da taluni patti o circostanze VENDITA CON PATTO DI RISCATTO: il venditore può riservarsi il diritto di riavere la proprietà della cosa venduta mediante la restituzione del prezzo e i rimborsi stabiliti dalla legge (art. dalla sfera giuridica del compratore a quella del venditore che ha esercitato il diritto potestativo di riscatto. del prezzo. l’effetto traslativo del diritto (che non determina una retrovendita. il quintale d’uva che sarà raccolta al termine della futura vendemmia): in questa ipotesi la proprietà non si trasferisce al momento della separazione dei frutti bensì al momento dell’individuazione. il termine (di decadenza) per l’esercizio del diritto potestativo di riscatto a carattere reale con efficacia erga omnes (costituito con il patto di riscatto) non può essere maggiore di due anni nella vendita di beni mobili e di cinque anni in quella di beni immobili (art. è parte del contenuto del contratto ma può essere anche stipulato con atto separato. delle spese e di ogni altro pagamento legittimamente sostenuto per la vendita (art.).

ma semplicemente obbligatorio (e pertanto. costui potrà agire esclusivamente per il risarcimento dei danni verso il compratore).d. nonchè la c. La dottrina più risalente individuava nella vendita con patto di riscatto un’ipotesi di vendita sottoposta a condizione risolutiva potestativa. non hanno il prospettato carattere reale. vendita con arra penitenziale (con la quale le parti stabiliscono che ciascuna di esse potrà recedere dal contratto perdendo la caparra prestata o restituendo il doppio di quella ricevuta). sia il patto di retrovendita (col quale l’acquirente si obbliga a rivendere all’alienante il bene a date condizioni). il venditore non può opporre ai terzi subacquirenti il patto.il diritto potestativo di riscatto ha natura personale e sembra operare alla stregua di un diritto di recesso eccezionalmente retroattivo. sia il patto di ricompra (col quale il venditore si obbliga a ricomprare il bene a richiesta del compratore). . e in caso di inadempimento.

1578 c. l.c. 1571 c. d) restituire la cosa al termine della locazione previsto nel contratto.c. E’ un contratto a forma libera. deve fare in modo che impedimenti o disturbi (molestie) non provengano da terzi. 1350. nolo. L’inadempimento dei riferiti obblighi determina la risoluzione del contratto o la riduzione del canone. E’ un contratto oneroso. concesso al conduttore. d) garantire al conduttore il pacifico godimento della cosa. 1587. salvo il normale deterioramento o consumo. Consente al locatore di ottenere il corrispettivo del diritto di godimento della cosa.). nel medesimo stato nel quale l’ha ricevuta.LOCAZIONE NOZIONE La locazione è un contratto di scambio con il quale si attribuisce il godimento di una cosa mobile o immobile per un tempo determinato e dietro corrispettivo (variamente denominato come canone. .). n. 431/1998). pertanto. L’obbligazione di restituire la cosa contiene anche quella di custodirla fino alla consegna. 1578 c. 1590 c. i quali sono a carico del conduttore.).). 1. E’ un contratto consensuale ad effetti obbligatori.c. 1575 c.). oltre il risarcimento del danno (art. b) pagare il corrispettivo.c. comma 4.c. affitto. art. b) consegnare la cosa in buono stato locativo (art. dall’altro. da un lato. OBBLIGAZIONI DEL CONDUTTORE a) prendere la cosa in consegna. pigione. 1576 c. OBBLIGAZIONI DEL LOCATORE FUNZIONE a) far godere la cosa al conduttore (art. con esclusione della locazione immobiliare ultranovennale (art.). Il conduttore consegue il godimento della cosa prescindendo dalla possibilità o volontà di acquistarla. 8) e della locazione di immobili ad uso abitativo (art. derivante dall’uso della cosa in conformità del contratto (artt. ecc. n. non deve impedire o disturbare il godimento del conduttore. c) usare la cosa in conformità a quanto stabilito nel contratto.c. Il locatore.) (art. c) mantenere la cosa in buono stato locativo (con esclusione dei lavori di piccola manutenzione.

deve pagare le spese di ordinaria gestione condominiale. per gravi motivi o se previsto nel contratto. legge sull’equo canone). cit. 392/1978 (c. 2. salvo disdetta del locatore nelle ipotesi tassativamente previste. La materia è interamente regolata dalla l. in ipotesi tassative (art. ecc. nel rispetto dei criteri fissati a livello nazionale (art.cit. n. le parti possono liberamente concordare il canone di locazione. La limitazione. industriale. cit. LOCAZIONE NON ABITATIVA La locazione di immobili può realizzare funzioni diverse da quella abitativa (uso commerciale.Il conduttore deve osservare la diligenza del buon padre di famiglia (art. appare bilanciata dalla previsione di una durata più breve del contratto.) rinnovabili automaticamente di altri quattro.c. La l. alla scadenza del termine. Il locatore può intimare disdetta del contratto soltanto in ipotesi tassative (art. professionale.d. Le locazioni di immobili ad uso abitativo devono avere forma scritta a pena di nullità. può intervenire nelle assemblee condominiali. nove per le attività alberghiere. 2.).cit. l. Il conduttore. salva la possibilità del locatore di disdire il contratto.d. oltre al canone. non lasciato alla libera determinazione ad opera delle parti. con preavviso di almeno sei mesi dalla scadenza. comma 1. LOCAZIONE ABITATIVA Le locazioni urbane ad uso abitativo hanno ad oggetto il godimento di edifici o appartamenti. con la sola eccezione delle delibere assembleari che riguardano i servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria. 3. 1588 c. in queste ipotesi. . legge sull’equo canone). può recedere in qualsiasi momento dal contratto.). l. prorogato automaticamente di due anni. 431/1998 prevede due modelli di conclusione del contratto: a) il primo si caratterizza per la libera determinazione del canone (a differenza di quanto disposto nella c.). del canone di locazione. non inferiore a quattro anni (art. senza diritto di voto. 27 l. salvo un termine più breve per le attività a carattere transitorio. In queste ipotesi.). n. salva una disdetta tempestiva. l. Il conduttore può recedere dal contratto prima della scadenza. E’ prevista una rinnovazione tacita del contratto. comma 3.). per gravi motivi o perchè le parti hanno così convenuto. restando tuttavia imperativa la durata del contratto. mai inferiore però ai tre anni. Il contratto ha una durata massima di sei anni. b) il secondo si caratterizza per l’adozione di contratti-tipo predisposti in base ad accordi in sede locale tra le organizzazioni maggiormente rappresentative dei proprietari edilizi e quelle dei conduttori.

si possono individuare i seguenti orientamenti: a) per alcuni. l’utilizzatore versa al concedente un canone in rate (pari al prezzo di acquisto iniziale del bene. oltre gli interessi per la durata del godimento. di norma quasi simbolico. deterioramento. restituirlo o rinnovarne. c) non manca chi. alterazione o deterioramento. di immobilizzare capitali per l’acquisto di strumenti a rapida obsolescenza. Il leasing è un contratto atipico (art. l’operazione nella quale il concedente è anche il produttore del bene concesso appunto. b) secondo altri. Come corrispettivo delle prestazioni ricevute. così. LEASING TRASLATIVO LEASING DI GODIMENTO Si realizza qualora il bene oggetto dell’operazione non è soggetto a obsolescenza rapida. alla scadenza del contratto. al momento dell’esercizio del diritto di opzione. Qualora. L’imprenditore eviterebbe.LEASING NOZIONE Una parte (concedente) si obbliga ad acquistare.c. l’operazione di leasing presenterebbe caratteri simili al contratto di locazione o di affitto poiché assicurerebbe prevalentemente il godimento del bene all’utilizzatore. Il pagamento dei canoni svolge una funzione sia di corrispettivo per il godimento del bene sia di pagamento anticipato di rate di prezzo. all’utilizzatore. Il pagamento del canone assumerebbe quasi esclusivamente una funzione corrispettiva al solo godimento del bene e non costituirebbe una anticipazione del prezzo per l’acquisto dello stesso. un determinato bene. i costi e gli utili dell’impresa concedente) e assume i rischi inerenti al bene (perimento. sarebbe prevalente la funzione traslativa e pertanto opportuno è il riferimento alla vendita a rate con riserva di proprietà. In questa direzione. In queste ipotesi. sí da prospettare nel canone una restituzione rateale della somma concessa. strumentale all’esercizio dell’impresa. l’utilizzatore decida di esercitare il diritto di opzione per l’acquisto del bene. in leasing. lo mette a sua esclusiva disposizione (diritto di godimento) fino alla scadenza prefissata e gli offre la possibilità di acquistarlo (diritto di opzione). alla scadenza. In queste ipotesi.). a condizioni più favorevoli. è a rapida obsolescenza. ecc. il leasing ha una finalità indirizzata prevalentemente al trasferimento finale con un valore residuo del bene. reputando prevalente la funzione di finanziamento del concedente a favore dell’utilizzatore. è tenuto al pagamento di un ulteriore corrispettivo. avvicina l’operazione al mutuo. 1322 c.) e pone particolari problemi circa la sua qualificazione e la disciplina ad esso applicabile. Si realizza qualora il bene oggetto dell’operazione. il leasing assolve una funzione di finanziamento e costituisce rapporti di durata. su indicazione dell’altra (utilizzatore). . Si definisce leasing operativo. l’utilizzazione.

In tal modo. L’evidente funzione di finanziamento per il venditore-utilizzatore e il ruolo di garanzia svolto dal diritto di proprietà in capo al concedente-acquirente. nel quale l’imprenditore vende al concedente un suo bene e questi glielo concede in leasing. talvolta. riacquistarlo esercitando il diritto di opzione). . senza perdere il godimento del bene (e potendo. al patto commissorio vietato.Una variazione del leasing è costituita da c. alla scadenza. induce ad avvicinare la sostanza dell’affare all’alienazione a scopo di garanzia e. sale and lease back. l’imprenditore ottiene una liquidità immediata determinata dal corrispettivo del prezzo.d.

OBBLIGAZIONI DEL COMODATARIO Il comodato. conoscendo il difetto.c.). E’ un contratto gratuito (se fosse previsto un corrispettivo per il godimento del bene si avrebbe una locazione). a carico del comodatario.c. di norma.). Qualora la cosa in comodato riveli dei vizi tali da recare danni al comodatario. a differenza del mutuo il quale costituisce un prestito di consumo. c. c. 1803. mobile o immobile. E’ un contratto reale. gli oneri di manutenzione) (art.c. c) deve restituire immediatamente (prima della scadenza del contratto) la cosa in ipotesi di bisogno urgente e imprevisto del comodante (art. E’ normalmente definito come prestito d’uso. affinché se ne serva per un tempo e per un uso determinati. comma 3.). E’ un contratto unilaterale. 1804. c.COMODATO NOZIONE Il comodato è il contratto con il quale una parte (comodante) concede all’altra (comodatario) una cosa inconsumabile.c. con obbligazioni a carico di una sola parte.).c. e pertanto costui: a) deve custodire e conservare la cosa con l’ordinaria diligenza e può goderne soltanto per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa (art. e cioè si perfeziona non con il semplice consenso delle parti. 1810 c. il comodante è tenuto al risarcimento dei danni se.. 1812 c. bensì con la consegna della cosa. prestazioni accessorie (ad es. 1804. 1809 c.c. b) non può concedere a terzi il godimento del bene senza il consenso del comodante (art. oltre il risarcimento del danno (art.). non ha avvertito il comodatario (art. costituisce obbligazioni esclusivamente a carico del comodatario.d. alla fine del rapporto. .c. comma 1. c. 1804. nel comodato immobiliare. Il carattere della gratuità non viene meno se sono previsti. Il comodante acquista il credito alla restituzione della medesima cosa data.).) o qualora il termine di riconsegna non sia determinato né determinabile (c. precario) (art. comma 2. La violazione degli obblighi indicati determina il potere del comodante di chiedere la restituzione della cosa.

A questo schema andrebbe ricondotta l’ipotesi della c. il fideiussore garantisce l’adempimento di una obbligazione altrui.c.c.). 1938 c.c. di un corrispettivo può emergere o all’interno dello stesso negozio fideiussorio o in un negozio ad esso funzionalmente collegato. c) l’accessorietà tra obbligazione principale garantita e garanzia fideiussoria legittima il fideiussore ad opporre al creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale (art. La disciplina prevista per la fideiussione prescinde dalla sua fonte.). né può essere prestata a condizioni più onerose: in caso contrario.d.).). la quale.c.).FIDEIUSSIONE NOZIONE Con la fideiussione. STRUTTURA ACCESSORIETÀ .c. tra l’obbligazione fideiussoria e l’obbligazione garantita. quando ha carattere negoziale può consistere in un negozio unilaterale o in un contratto. sí che si prospetta. Pertanto la fideiussione non è valida se non è valida l’obbligazione principale garantita (art. in quest’ultima ipotesi. La fideiussione può avere ad oggetto un’obbligazione condizionale o futura. L’obbligazione fideiussoria può essere costituita con un negozio a titolo sia oneroso sia gratuito.).c. Pertanto: a) è necessario. che l’obbligazione altrui sussista realmente. per la funzione di garanzia svolta dalla fideiussione. ma non necessaria. 1945 c. utilizzata dagli istituti di credito al fine di ottenere una garanzia su tutte le obbligazioni che un cliente assumerà verso questi ultimi in base ad operazioni bancarie. 1941 c. La volontà di prestare fideiussione deve essere espressa (art. un rapporto caratterizzato dall’accessorietà. Molteplici sono i dubbi circa la validità di questa pratica bancaria. L’esistenza eventuale. dell’importo massimo garantito (art. la garanzia opera entro i limiti dell’obbligazione principale (art. 1939 c. 1937 c. 1936 c. con l’indicazione. fideiussione omnibus. b) la garanzia fideiussoria non può eccedere ciò che è dovuto dal debitore. obbligandosi personalmente verso il creditore (art. FUNZIONE La fideiussione assolve una funzione di garanzia del rapporto obbligatorio garantito. Il carattere di accessorietà che caratterizza l’obbligazione fideiussoria esprime la tendenziale dipendenza genetica e funzionale del debito fideiussorio da quello principale.

comma 2. può rivalersi nei confronti del debitore principale. beneficium ordinis. per assicurare al creditore una rapida realizzazione del suo interesse.). mediante surrogazione nei diritti che il creditore aveva nei confronti del debitore (art. c.). b) con il c. che ha pagato il debito. A volte. il c.c.). al negozio fideiussorio si appone una clausola secondo la quale «ogni eccezione di qualsiasi natura potrà essere fatta valere soltanto dopo l’integrale soddisfacimento della richiesta» (c. c. Il fideiussore.c. 1950 e 1951 c. comma 1.c.d.c. 1944. .) e regresso contro il debitore principale stesso (artt.Il fideiussore può obbligarsi: a) in solido con il debitore principale (art. quale conseguenza della sua funzione di garanzia. in quest’ultima ipotesi. 1944.d. clausola solve et repete). in base al quale il creditore deve chiedere l’adempimento prima al debitore principale e poi al garante. 1949 c. qualora intenda avvalersi del beneficium excussionis. il fideiussore chiamato dal creditore ad adempiere. e pertanto. non contrasta con la natura solidale del debito fideiussorio. l’obbligo di pagamento del fideiussore sorge dopo l’escussione del debitore principale. deve indicare i beni del debitore principale da sottoporre ad esecuzione. beneficium excussionis (art.d.

pongono fine ad una lite tra loro già sorta o che potrebbe sorgere (art. E’ un contratto a prestazioni corrispettive. 1967 c. la transazione può produrre. 1965 c.c.).c. Il contratto di transazione ha la finalità di comporre e prevenire le liti.d. 1976 c. l’effetto novativo del preesistente rapporto (art. La transazione preclude alle parti di adire l’autorità giudiziaria per rimettere in discussione il rapporto transatto. Le reciproche concessioni possono riguardare tanto il rapporto controverso quanto altri rapporti (c. I diritti oggetto della lite devono. modificativi ed estintivi dei rapporti controversi o di altri rapporti. E’ un contratto per il quale è richiesta la forma scritta ad probationem (o ad substantiam. Oltre gli effetti costitutivi. transazione mista).). La transazione non è annullabile per errore di diritto relativo alle questioni che sono state oggetto di controversia fra le parti (art.c. attraverso reciproche concessioni con le quali ciascuno sacrifica parte delle proprie pretese in favore dell’altro. con reciproche concessioni. altresì. 1966 c.c.).c. 1971 c. a pena di nullità.).TRANSAZIONE NOZIONE La transazione è il contratto con il quale le parti.c. FUNZIONE . avere natura patrimoniale ed essere nella disponibilità delle parti (art. qualora il contratto riguardi liti su diritti reali immobilari) (art. La transazione non è rescindibile per lesione (art 1970 c.).).

c. il negozio di accertamento o di transazione appare sottoscritto direttamente dalle parti e non per il tramite degli arbitri mandatari. 808.c.COMPROMESSO ARBITRALE Il compromesso consiste nell’accordo con il quale gli interessati affidano a giudici privati (arbitri).). deve essere individuato precisamente perchè rappresenta il limite e l’ambito della competenza arbitrale (art. che il collegio arbitrale ha il potere di riempire. La clausola si presenta autonoma rispetto al contratto.p.).) – la risoluzione di una controversia già insorta. c.p.c. in numero dispari (collegio arbitrale) . non ha valore giurisdizionale ma piuttosto contrattuale. Gli arbitri rituali attingono il potere di risolvere la controversia non dalla volontà delle parti (attraverso il mandato) bensì dalla legge stessa. In questa ipotesi. CLAUSOLA COMPROMISSORIA Con la clausola compromissoria. Sia il compromesso sia la clausola compromissoria.c. 806 ss. 829 c. b) l’arbitrato rituale ha valore giurisdizionale ed è disciplinato dal codice di procedura civile (art. . 825 c. in un contratto o in un apposito atto. già insorta o futura. L’arbitro irrituale è un mandatario a transigere e la sua decisione (lodo irrituale) vale fra le parti come negozio di accertamento o come transazione.p. comma 3.scelti nel modo preventivamente stabilito o nel rispetto della vigente disciplina (art. a pena di nullità. possono deferire al collegio arbitrale la controversia. Qualora le parti consegnino agli arbitri un foglio in bianco sottoscritto. tra le parti.c.p. per un arbitrato rituale o irrituale. la quale è eseguibile tra le parti e opponibile ai terzi mediante trascrizione.d. exequatur (art. Il compromesso e la clausola compromissoria pretendono la forma scritta ad substantiam se l’arbitrato è rituale. si assiste al c. e cioè: a) l’arbitrato irrituale non è disciplinato dalla legge..d. interpretati secondo le ordinarie regole ermeneutiche. L’oggetto della clausola compromissoria e del compromesso. arbitrato per biancosegno. assume i caratteri della vera e propria sentenza. La decisione (lodo)..c. tanto che la nullità di questo non determina la nullità della clausola (art.p. 809 ss. le parti stabiliscono di affidare agli arbitri la decisione delle controversie che dovessero nascere in futuro. una volta ottenuto il c.). pertanto.). c.

anche se nella pratica è concluso per iscritto. 1655 c.. L’appalto si fonda sulla fiducia che il committente ripone nell’appaltatore. comma 1.) la revisione dei prezzi (art. .). con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio.c. c.).d. cioè rispetto all’opera nel suo complesso (c. Ne consegue il divieto del subappalto. con la precisazione che se l’opera è stata accettata da committente. Il corrispettivo può essere stabilito a corpo. la garanzia concerne soltanto i vizi non riconoscibili da quest’ultimo o dolosamente taciuti dall’appaltatore (artt. L’appalto è un contratto a prestazioni corrispettive. Il corrispettivo va pagato ad opera finita e accettata (art. forfait).c. per la sua professionalità e operosità. può assegnare un termine entro il quale l’appaltatore deve adeguarsi.c. ecc. collaudo) per verificare se l’opera è eseguita ad arte e conformemente al progetto. 1656 c. 1661 c.c. pena la risoluzione di diritto del contratto.APPALTO NOZIONE L’appalto è il contratto mediante il quale una parte (appaltatore) assume. Tuttavia la prassi deroga a tale norma prevedendo che il prezzo sia pagato secondo gli stati di avanzamento dei lavori. 1467 c. in osservanza del principio della sopravvenienza (art. L’appalto è un contratto a forma libera.dd. per quantitativo.) L’interesse del committente alla corrispondenza tra il risultato promesso e quello effettivamente prodotto è tutelato in diversi momenti: a) il committente può controllare lo svolgimento dei lavori e se accerta che l’opera non procede secondo quanto pattuito.). 1667 e 1669 c. contro corrispettivo in denaro (art. 1662 c. per metro quadrato. l’obbligazione di compiere per l’altra (committente) un’opera o un servizio.c.c. dato l’interesse delle parti a documentare le caratteristiche dell’opera o del servizio. i pagamenti a stato di avanzamento dei lavori. varianti in corso d’opera) (artt.c. L’appaltatore è tenuto alla garanzia per le difformità e i vizi dell’opera. 1660.c.). l’opera si considera accettata e l’accettazione limita la garanzia per i vizi e difformità (art.). e pertanto è normale che il progetto iniziale subisca delle modifiche durante l’esecuzione del contratto (c.).). 1664. è prevista. Il committente ha interesse a collaudare l’opera prima di riceverne la consegna perchè. 1659. b) è previsto un controllo finale (c.c. salvo autorizzazione del committente (art. L’appalto costituisce un rapporto di durata. salvo il risarcimento del danno (diritto di verifica) (art. le scadenze. con quest’ultima.).d. 1667 c. o a misura (ad es. 1665 c. In quanto rapporto di durata.

subordinato al verificarsi di un evento futuro e incerto o sull’an (assicurazione contro i danni) o sul quando (assicurazione sulla vita). .. 1883 c. d. in grande espansione e trasformazione. Il fenomeno assicurativo. pertanto.).c. al verificarsi dell’evento sfavorevole.. FUNZIONE Il contratto di assicurazione assolve la funzione di trasferire il rischio. la sua entità.d.p. E’ un contratto consensuale.c. nella seconda. art 109. 990/1969 sull’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli).). non è unitaria.d. La proposta indirizzata dall’assicurato all’assicuratore è ferma e irrevocabile per il termine di quindici giorni (o di trenta. del danno ad esso prodotto da un sinistro. E’ un contratto a prestazioni corrispettive: il pagamento periodico del c. L’impresa assicuratrice ha. E’ un contratto aleatorio.c. 1888 e 1889 c. quella indennitaria.).c. n. Il termine decorre dalla data della consegna o della spedizione della proposta (art. pertanto. dipende da fattori casuali (il verificarsi o meno dell’evento dannoso. il tempo nel quale si verificherà l’evento attinente alla vita umana.ASSICURAZIONE NOZIONE L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore (necessariamente un’impresa esercitata da un istituto di diritto pubblico o da una s.). è in larga misura disciplinato da leggi speciali (ad es. se necessaria una visita medica). previdenziale. l. nella prima ipotesi. a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (assicurazione sulla vita). ecc. e. dal soggetto ad esso esposto (assicurato) ad altro soggetto (assicuratore) il quale. si obbliga a rivalere l’assicurato. prevalendo.. l’obbligo di comunicare al contraente. entro i limiti convenuti. 1887 c.). nel senso che l’ammontare delle prestazioni reciproche dovute dall’assicurato e dall’assicuratore. prima e durante la vigenza del contratto una serie di informazioni di fondamentale importanza per l’operazione contrattuale (ad es. inteso quale possibilità di un evento economico sfavorevole. n. è obbligato: a rivalere l’assicurato del danno prodotto (assicurazione contro i danni).a. verso pagamento di un premio. 174/1995) Per l’assicurazione è richiesta la forma scritta ad probationem. art. 1886 c. E’ un contratto per il quale è richiesta (da numerose leggi speciali) la massima trasparenza. quella c. premio assicurativo contro il pagamento di una somma di danaro.leg. pur potendosi «in mancanza» applicare la disciplina codicistica (art. Il documento relativo assume il nome di polizza. ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (art.c. La funzione.). la quale può essere rilasciata all’ordine o al portatore (artt. 1882 c.

c.u. variazioni sfavorevoli al cliente soltanto ove tale possibilità sia prevista nel contratto mediante clausola specificamente approvata da quest’ultimo (c. E’ nulla ogni clausola che al riguardo rinvii agli usi.c.d. le banche. Il libretto di deposito può essere nominativo o al portatore.).c. questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante. 1834.). con funzione di custodia) ma anche quella di lucrare gli interessi (ed allora si è vicini ad un ordinario mutuo oneroso. al contrario. La disciplina dell’attività creditizia (d. 385/1993: t.CONTRATTI BANCARI L’attività creditizia consiste nell’esercizio di due operazioni tra loro collegate: la raccolta del risparmio e l’esercizio del credito.). E’ un contratto reale. con funzione di prestito). e 1852 c. ius variandi) (artt.).leg. comma 2. per la natura di servizio pubblico dell’attività svolta. Pertanto: a) b) c) d) e) l’impresa che esercita l’attività creditizia e bancaria necessita di una autorizzazione ed è sottoposta alla vigilanza da parte delle autorità creditizie. n. sono derogabili soltanto in senso più favorevole al cliente e le nullità in esso previste possono essere fatte valere dal cliente e non dalla banca. Di regola il deposito è in conto corrente. poiché sono corrisposti dalla banca gli interessi sulla somma depositata.. il tasso di interesse e ogni altro prezzo o condizione del contratto possono subire. nel corso del rapporto. E’ un contratto a titolo oneroso. le disposizioni del t. 2597 c. con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi (art. 117 e 118 t. i contratti conclusi tra la banca e i clienti devono avere la forma scritta a pena di nullità. t. sono dirette a procacciare i mezzi per l’esercizio delle operazioni di erogazione del credito che sono.). 1834 c. sul quale l’impiegato della banca annota. e cioè è prevista la possibilità di procedere ad una pluralità di versamenti e prelevamenti (artt. attive (remunerate alla banca). Le operazioni di raccolta. e pertanto si perfeziona con la consegna allo sportello del danaro. Il deposito può essere attestato altresí mediante il rilascio di un libretto di deposito a risparmio. le banche devono assolvere determinati obblighi di informazione (ad es.u. La funzione del contratto può essere quella di permettere al depositante di garantirsi contro possibili furti (ed in tal senso l’operazione si avvicina a quella di un vero e proprio deposito irregolare. con efficacia probatoria tra le parti.delle leggi in materia bancaria e creditizia) determina un quadro normativo nel quale è data particolare attenzione alla tutela del risparmio e del risparmiatore e allo sviluppo economico e la stabilità del sistema finanziario. f) g) DEPOSITO BANCARIO OPERAZIONI PASSIVE Nei depositi di una somma di danaro presso una banca. nei contratti conclusi tra la banca e i clienti devono essere indicati il tasso di interesse e ogni altro prezzo o condizione praticata. 116. che per la banca rappresentano operazioni passive (remunerate ai clienti). .u. le operazioni di prelevamento e di versamento.u. hanno l’obbligo legale di contrarre (art.

L’apertura di credito può essere garantita o allo scoperto. tasso di sconto). E’ un contratto oneroso. 1842 c. previa deduzione dell’interesse. . del credito stesso (art.OPERAZIONI ATTIVE APERTURA DI CREDITO L’apertura di credito bancaria è un’operazione attiva con la quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell’altra parte (accreditato) una somma di danaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato (art. mediante la cessione. quando a garanzia dell’operazione sono vincolati depositi di danaro. nel quale la banca rilascia al cliente un documento nel quale sono individuati le merci e i titoli. La sua funzione è quella di consentire il finanziamento di operazioni su merci: il produttore costituisce un pegno. sia irregolare. La somma messa a disposizione può essere utilizzata dall’accreditato anche mediante molteplici prelievi fino alla concorrenza di un determinato importo. SCONTO Lo sconto è il contratto con il quale la banca. anticipa al cliente (scontatario) l’importo di un credito non ancora scaduto che costui vanta verso terzi. ad effetti obbligatori e deve avere forma scritta.c. salvo buon fine.c.). a favore della banca. dove la banca percepisce come prezzo della cessione la differenza tra l’importo nominale del credito e la minor somma anticipata (c.d.). sulle merci o i titoli che le rappresentano. La proprietà della somma di danaro resa disponibile resta alla banca fino a quando accreditato non ne dispone. merci o titoli non individuati o per i quali alla banca è stata conferita la facoltà di disporne. ANTICIPAZIONE BANCARIA L’anticipazione bancaria è considerata una sottospecie dell’apertura di credito garantita. Il pegno costituito a favore della banca può essere sia regolare. 1858 c. E’ un contratto consensuale. facendosi anticipare quanto attende di riscuotere dai compratori.

ma anche tra gli affini. La nullità si estende ai patti dispositivi e ai negozi rinunziativi (v. usufrutto. art.p. 898/1970) soggetti indicati conseguono tali diritti IURE PROPRIO e non iure successionis. G. l. art. atti precontrattuli. 9 bis. 2 comma. 1 comma). 557.d. 230 bis. TUTELA DELLA FAMIGLIA: in mancanza di contraria volontà del defunto il patrimonio è destinato è alla famiglia in senso lato (v. art.NOZIONE: La successione indica il subingresso di un soggetto (successore o avente causa) ad un altro (autore o dante causa) nella titolarità di una o più situazioni giuridiche attive o passive o anche c. assegno di mantenimento. Il subingresso retroagisce al momento della morte del de cuius (per evitare che i beni diventino res nullius o dello Stato). 42. art. Successione mortis causa: è universale e si fonda su esigenze di carattere economico. la rendita vitalizia. i rapporti intuitu personae). viventi a carico del defunto v. 649. Validi sono i patti che hanno per oggetto un bene del de cuius non considertato tale dai contraenti (v. Si ha apertura della successione anche con il passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa di morte presunta (art. Foro cause ereditarie: domicilio (43). 2 comma). politico e sociale. impresa 1330-1331) Non sono trasmissibili le situazioni legate alla persona del titolare: (diritti della personalità.) VOCAZIONE DELAZIONE ACQUISTO possono coincidere temporalmente (legato di specie art. 1 comma). uso abitazione. art 2122) Vedi anche successione nel contratto agrario (ex. Principio di unità della successione: l’intero patrimonio trasmissibile del defunto è di regola soggetto alla medesima disciplina. 572.).P. 1 comma. 1478 vendita di cosa altrui) PROCEDIMENTO SUCCESSORIO: Con la morte c’è l’apertura della successione (456). qualora siano conviventi abituali: convivente more uxorio. Eccezione SUCCESSIONI ANOMALE quanto all’oggetto (beni indivisibili nell’interesse della produzione: maso chiuso. 2122. di fatto (1146). irrevocabili. 4 comma. 1 .le Bolzano 32/1978) e ai soggetti (sono individuati da norme dei soggetti beneficiari non soltanto tra i chiamati all’eredità del de cuius. Cost. DIVIETO DEI PATTI SUCCESSORI: i patti successori istitutivi (458) sono nulli perché in contrasto con la libertà testamentaria (587). OGGETTO: situazioni trasmissibili (situazioni a contenuto patrimoniale: beni. DIRITTI DELLO STATO (art. 58 e ss. 18 d.

466. 462). 469) EREDITÀ Qualora il primo chiamato non sia nel possesso di alcune bene ereditario si provvede (su istanza di chiunque sia interessato o d’ufficio) alla nomina del curatore dell’eredità giacente (528-532). ma anche a chi sia concepito o presunto tale (462). 2 comma) 2 . Il curatore dopo aver proceduto all’inventario. Allorché i chiamati poziori manchino o non abbiano accettato. Quando l’eredità è accettata. ult. comma). Vocazione e delazione coincidono nel primo chiamato. nascituro concepito e non concepito (art. DELAZIONE: concreta attribuzione al primo vocato del diritto alla successione. L’INDEGNITÀ determina l’esclusione dalla successione (art. Ma devono accettare con beneficio d’inventario (473). 480) o il diritto al legato. Persone fisiche sono capaci di succedere per legge o per testamento. dalla legge: all’apertura della successione nasce in capo al designato il diritto alla successione (prescrizione decennale). 496 e 531). 463) (è decisa con sentenza) RIABILITAZIONE DELL’INDEGNO (art. cui spettano il diritto di accettare l’eredità (art. egli cessa dall’ufficio e rende il conto dell’amministrazione (comb. GIACENTE: CAPACITÀ E INDEGNITÀ: La capacità di succedere prescinde dalla capacità di agire giacché è attribuita non soltanto a chi sia già nato vivo. ACQUISTO DELL’EREDITÀ: il successore subentra al defunto senza alcuna mancanza. seppur momentanea. Occorre che il chiamato non sia premorto al testatore: Rappresentazione (467) commorienza (4) scomparsa del chiamato (70). della titolarità delle situazioni (art. Persone giuridiche possono ricevere per testamento anche se non riconosciute (art. avente ad oggetto l’acquisto dell’eredità o del legato. La nomina del curatore priva il chiamato (delato) degli ordinari poteri di amministrazione (460. disp. 17 abrogato) e non autorizzate. in via suppletiva. subentra di diritto lo STATO.VOCAZIONE: è la chiamata del successore (o dei successori) fatta col testamento o. Talvolta delazione e vocazione non coincidono: istituzione d’erede sottoposta a condizione sospensiva (633). cura l’amministrazione dell’eredità (529) con funzioni prevalentemente conservative (530). 459.

per sottrazione o occultamento dei beni (art. Legittimazione attiva spetta all’erede al chiamato-delato (il quale diviene erede soltanto per aver proposto l’azione: art. unilaterale.). il parzialmente capace deve essere affiancato dal curatore. a termine o sotto condizione (520). L’accettazione con beneficio d’inventario non può essere che espressa (art. PETIZIONE: All’erede spetta l’azione di petizione di eredità. non recettizio Accettazione tacita (art. purché il diritto non si sia prescritto o non vi sia stata l’accettazione da parte del chiamato ulteriore o l’accrescimento di altri coeredi (522 e 674). non recettizio necessariamente espresso e formale (art. 475) Negozio irrevocabile. L’accettazione può essere fatta anche da chi abbia rinunziato all’eredità (525).L’eredità si acquista con l’ACCETTAZIONE: Modi di manifestazione: Accettazione espressa (art. previa autorizzazione del giudice. assoluta. 519). 485. 533. L’azione è universale. 2 e 3 comma). civ. La rinunzia effettuata dietro corrispettivo o a favore di taluno dei chiamati.il chiamato non è decaduto dal diritto di accettare (481) . In via surrogatoria l’azione spetta anche ai creditori personali dell’erede e al curatore fallimentare (non al curatore dell’eredità giacente e all’esecutore testamentario) Azione di petizione è imprescrittibile salvo (art. 476 cod. Può essere fatta se: . 2 comma) 3 . all’acquirente dell’eredità (1543. acquisto dei beni da parte dello Stato (art. ma naturalmente vedi art. Essa richiede la piena capacità di agire: l’incapace deve essere assistito dal tutore o dai genitori.non è decorso il temine di prescrizione (480) . è atto di disposizione positiva dell’eredità e dà luogo all’accettazione della stessa (478) La rinunzia è nulla se disposta a parziale. 527). tendente al riconoscimento della qualità di erede nei confronti di chiunque possegga beni ereditari sì da conseguirne la restituzione (533). Negozio unilaterale. RINUNZIA ALL’EREDITÀ: comporta la dismissione abdicativa del diritto di accettare.se il chiamato non è divenuto erede (semel heres semper heres). 586). 2 comma). 476) Accettazione presunta o ex lege: per decorso del tempo se in possesso dei beni (art. 484).invece. 2909.

con l’azione di riduzione: questa si scinde in . La successione a titolo particolare determina la successione del legatario in una o più situazioni patrimoniali determinate.d. asse ereditario) La successione a titolo universale attribuisce la qualità di erede. 594).d. 2 comma. La categoria più tutelata è quella del coniuge: la quota ad esso riservata non è mai inferiore a quella di qualsiasi altro legittimario concorrente (è pari ad essa soltanto quella dell’unico figlio: un terzo. 2 comma). Disciplina legale suppletiva art.d.SUCCESSIONE DEI LEGITTIMARI: Alla libertà di disporre dei propri beni si contrappone l’interesse della famiglia nucleare a conseguire una quota dell’asse ereditario secondo le regole della successione c. 588. necessaria. in proporzioni variabili. e quella spettante in concorso con due figli: un quarto. 1 comma) dell’asse. sicché la quota riservata è complementare alla disponibile: l’asse è formato da entrambe. ex 542. 4 .) per i debiti e i pesi ereditari (752).azione di declaratoria di inefficacia delle disposizioni del de cuius . Legittimari (art. Si tratta di un limite tanto alla successione legittima quanto a quella testamentaria. per il tempo successivo alla morte (587). 2 comma. SUCCESSIONE LEGITTIMA E TESTAMENTARIA: la fonte della successione mortis causa è nella legge o nel testamento: art. ha ad oggetto l’asse ereditario o una quota di esso: si estende a tutti i rapporti facenti capo al de cuius (anche se non a conoscenza dello stesso) e determina la responsabilità illimitata dell’erede (salvo il beneficio d’inventario: 484 ss. 580. egli può procedere alla riunione fittizia (556) (operazione di calcolo consistente nell’accertamento del valore dell’asse ereditario netto).) e a contenuto non patrimoniale. 536): sono titolari di una quota (c. 2 comma) ad un massimo di due terzi (538. indisponibile): azione di riduzione sul relictum e il donatum (il legittimario per conseguire quanto gli spetta può agire. INTANGIBILITÀ DELLA LEGITTIMA: al fine di verificare se all’apertura della successione. La quota liberamente disponibile varia da un minimo di un quarto (542. Il testamento può contenere disposizioni a titolo universale o particolare (legati: 649 ss. 565 ss. la devoluzione di singoli diritti può dar luogo a successione universale: vedi art. il legittimario abbia ricevuto quanto gli spetta. 548. 1 comma. 457.e azione di restituzione con funzione di recuperare i beni dal beneficiario del de cuius (convenuto). 2 comma. SUCCESSIONE TESTAMENTARIA: Il Testamento è l’unico atto con il quale la persona fisica può disporre del patrimonio. ex 542. in tutto o in parte. entro il termine di prescrizione decennale. (540. senza che egli subentri al de cuius nel complesso del suo patrimonio trasmissibile (c.

distruzione.sia designare il destinatario . anche se emancipato. si ha un’unica delazione fondata su due diversi titoli. 250-254). 1 comma) . 445/2000). datato e sottoscritto dal solo testatore (602).Testamento per atto di notaio: svantaggi: minore segretezza.La successione particolare si distingue da quella universale per: . 2 comma).d. 2 comma) . l’interdetto giudiziale. Il testatore nel rispetto dei limiti imposti (536) può: . facile alterazione. Il parente prossimo esclude il remoto.) 5 .l’acquisto: automatico salvo rinunzia (649. Può testare l’inabilitato. Forme del testamento (601): . 3 comma).d. l’interdetto per sordomutismo e cecità dalla nascita (415.sia definire l’oggetto dell’attribuzione (587. necessaria (533) I successori ex lege (c. smarrimento. Se questi mancano lo Stato (586).la responsabilità del legatario: limitata (756) . Non può testare il minore. o viceversa (l’accettazione parziale è nulla. SUCCESSIONE LEGITTIMA: Essa ha fondamento nella legge e ricorre quando manca quella testamentaria (457. revocabile solo ad opera del suo autore.Olografo: se interamente scritto.p. E’ un negozio formale: può essere redatto solo in una delle forme indicate: la forma minimale è quella scritta. E’ scrittura privata (2702) e presenta inconvenienti: atecnicità redazionale. not. unilaterale e non recettizio.r. Si può depositare presso un notaio. 1 comma) Col testamento si possono costituire situazioni (Fondazione). 2 comma). Unicità della delazione: qualora la successione sia regolata parzialmente dal testamento e la legge disciplina la devoluzione del residuo. salvo deroghe la principale delle quali è quella del coniuge e dei figli (581). E’ un negozio unipersonale (una sola persona fisica può essere l’autore e non può essere redatto per mezzo di rappresentante).trasmissione del possesso: accessione non successione (1146.l’insensibilità alle sopravvenienze attive e passive (successione all’acquisto del legato). . Il chiamato non può accettare l’eredità devolutagli per legge e rinunziare a quella ex testamento. l. i quali concorrono fra loro escludendo le altre categorie di successibili. comm 3) e l’interdetto legale.d. maggiore formalismo perché alle norme del codice si aggiungono quelle prescritte dai notai (60. invalidità del testamento orale (nuncupativo) e del testamento redatto con sistemi diversi (testamento informatico se non redatto con la firma digitale . Capacità di testare: astratta capacità di agire e concreta capacità di intendere e volere (591). La successione legittima trova un limite in quella c. E’ valido se redatto in forma epistolare. In caso contrario annullabilità (591) che si prescrive in 5 anni. IL TESTAMENTO E’ l’unico negozio mortis causa previsto al fine di disporre del proprio patrimonio per il periodo successivo alla morte. o dettare disposizioni non patrimoniali (riconoscimento del figlio naturale. 475. successibili) del de cuius sono il coniuge e i suoi parenti entro il sesto grado (572.

mentre l’acquisto del diritto sulla cosa legata è differito: di cosa generica (al momento dell’individuazione. 6 . Deve essere sottoscritto dal notaio dai testimoni e dal testatore. L’acquisto di altri legati avviene in momenti diversi: Il diritto al legato si acquista al momento dell’apertura della successione. la sua illiceità nullo (626). not. 620 ss. 2 comma) . se ne presenti i requisiti di forma (607). Segreto (604): scarsamente adoperato per il suo formalismo. al beneficiario trasmissibile ai suoi eredi. Violenza (anche se semplice timore reverenziale) Limitate sono le conseguenze dell’Errore ostativo (625 e 628) Rilevanza del motivo: errore rende il testamento annullabile (624. per volontà del disponente. 653 e 644). erede o legatario.Esso può essere pubblico o segreto Pubblico (603): può essere fatto anche da chi non sappia o non possa scrivere né leggere ed è redatto interamente dal notaio (o all’estero dal console) in presenza di due testimoni. Conservazione del testamento nullo: Conferma (art. eccezionalmente quattro (403. se legato alternativo al momento della scelta (665). 4 comma). 4 comma e 2660) Il legato di specie può avere anche ad oggetto una cosa appartenente all’onerato (cioè il soggetto. Pubblicazione del testamento olografo e segreto: artt. 61. 2 e 3 comma). I vizi della volontà sono causa di annullabilità assoluta (624) Non solo il Dolo (sia se determinante sia se incidente) ma anche la mera captazione. Se il valore del sublegato eccede quello del legato. a carico del quale il testatore ha posto l’onere) o di un terzo (651 e 652). Se ha ad oggetto un bene immobile il legatario ha l’onere di trascrivere l’acquisto (2648) a suo favore esibendo l’estratto autentico del testamento (2648. salvo l’ipotesi di prestazione infungibile. Il testamento segreto invalido ha l’efficacia di quello olografo. Nullità per difetto di forma (606). LEGATI La successione a titolo particolare si può verificare per . la seconda alla redazione dell’atto di ricevimento (605). actio interrogatoria). si divide in due fasi: la prima attiene alla redazione della scheda testamentaria ad opera del solo testatore. Le condizioni impossibili e illecite si considerano non apposte (634). 590). se di cosa altrui al momento dell’acquisto della cosa da parte dell’onerato (651) Il legatario non risponde dei debiti ereditari e risponde dei sublegati e degli oneri entro il valore del legato (671) SUBLEGATO: E’ un legato a carico di latro legatario.o testamento: legato testamentario (sempre natura patrimoniale) Il legato si acquista fin dal momento dell’apertura della successione senza accettazione e senza conoscenza del legatario (o onorato). tenuto all’adempimento entro i limiti di valore del legato principale. L’onere (647): peso imposto. Per il testamento pubblico: l. il sublegatario resta insoddisfatto per la differenza tranne che onerato divenga l’erede puro e semplice. che è obbligato ultra vires hereditatis. Se però il legatario accetta non può poi più rinunziare al legato (650.legge: legato di abitazione sulla casa coniugale (540. art.

Dalla comunione sono preclusi i legatari. 7 . 3 comma) Accrescimento nella successione legittima (522) COMUNIONE EREDITARIA Se vi sono più eredi titolari di una quota-parte del patrimonio ereditario (di una entità astratta che identifica una parte in relazione al tutto) si verifica la comunione ereditaria (contitolarità). facendogli subentrare un chiamato di grado ulteriore o un gruppo di chiamati dello stesso grado Sostituzione ordinaria: 688 Sostituzione plurima: 689 Sostituzione fedecommissoria: 692-693 Accrescimento (674) ha luogo soltanto se non possano operare sostituzione e rappresentazione (523 e 674. senza procedere alla liquidazione dei beni relitti (727) Regola derogabile: Vendita dei beni in comunione (719) Immobili non divisibili (720) Resa dei conti (723) Stima dei beni (726) e porzioni (727) Il testatore può dettare delle disposizioni vincolanti per la divisione dei beni relitti (733) Divisione fatta dal testatore (734) Divisione nulla (735). Oggetto: debiti (754) e crediti ripartiti proporzionalmente (727) E’ disciplinata dalle norme della comunione ordinaria con alcune varianti: Prelazione (732) Facoltà di domandare la divisione (713) Casi di impedimento della divisione (715) Ciascun coerede può chiedere la sua parte in natura dei beni mobili e immobili dell’eredità (718). 3 e 4 comma) e non sia stato espressamente escluso (674. premorti) o non vogliano conseguire quanto devolutogli mortis causa. ad es.Il sublegato è valido anche se è invalido il legato principale Prelegato: (661) Legato di credito: (658) Legato a favore del creditore: (659) Legato di alimenti: (660) SOSTITUZIONE E ACCRESCIMENTO Queste al pari della rappresentazione rimediano all’eventualità che il chiamato all’eredità o il legatario non possano (perché.

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