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La geometria delle api

MiA: Attivit di strutturazione dello spazio nella SI e nella SE Docenti formatori: Silvia Sbaragli e RetoTorti Classe dattivit: 5a elementare di Losone, Nora Binda Allievi-maestri: FB-I-GR II

Aprile 2010
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Obiettivi generali
Apprendere ed esercitare alcuni concetti della geometria nel piano: tassellazione, ampiezza angoli, perimetro, area, relazioni tra perimetro e area, grazie ad alcune informazioni sul mondo delle api fornite dal docente.

Introduzione
-Breve presentazione di chi siamo. -Presentazione dellattivit che svolgeremo con gli allievi: studieremo il comportamento delle api come ha fatto un grande scienziato (Karl Von Frisch), che ha vinto il premio Nobel studiando proprio questo interessante animale.

I vari tipi di api


Un alveare costituito da circa 50.000 api, che si suddividono in tre categorie principali. -La regina riconoscibile tra le altre api per le sue dimensioni maggiori, soprattutto delladdome. Il suo compito di depositare le uova ogni giorno. La regina deve sempre restare nellalveare, se dovesse mancare tutta la colonia di api che ha creato, si estinguerebbe.

-Le api operaie costituiscono la maggior parte della colonia (30.000-50.000). Queste api non sono in grado di produrre uova, per rivestono svariati altri compiti secondo la stagione: nutrono le larve, escono allesterno per prelevare il materiale necessario e fanno la guardia. Si possono definire come le api domestiche. Un compito fondamentale che hanno quello di costruire i favi dellalveare con la cera. Per adempiere questo ruolo le api hanno sviluppato un sistema performante che gli permette di utilizzare il minimo di cera per ottenere delle celle darea massima.

-Il fuco il maschio dellape. Ogni alveare ne conta un centinaio al massimo, sono comunque presenti solo nella tarda primavera e in estate. Il loro unico compito la riproduzione. Il fuco nutrito dalle api operaie e non possiede il pungiglione.

La casa delle api: larnia


Le api si nutrono di nettare e polline, che viene raccolto dalle api operaie chiamate bottinatrici. Una volta trovato il cibo sui fiori, le api tornano nellalveare dove comunicano, tramite una danza, alle altre operaie il luogo del nettare. Per fare in modo che le api possano distinguere la loro arnia, gli apicoltori hanno sfruttato le scoperte effettuate sulla vista di questi animali. In effetti le api non vedono come noi, soprattutto per quel che concerne il colore. Nelle quattro postazioni che proponiamo alla classe, gli allievi potranno approfondire gli argomenti in grassetto-nero scaturiti da questa breve introduzione.

Atelier 1: la tassellazione
Tempo: 15 minuti. Spazio: svolgeremo lattivit sui tavoli/banchi che avremo a disposizione nella SE di Losone. Materiale utilizzato per lattivit
- 3-4 fogli A4 arancioni; - circa 60 pezzi per ogni figura (cuori, stelle, cerchi, triangoli, quadrati, rettangoli, esagoni, rombi, pentagoni, cigni, pesci-cigni); - 3 fogli arancioni con linizio della tassellazione dei cigni; - un foglio con lesempio di una tassellazione dellesagono con il rombo.

Prerequisiti minimi dei bambini


- conoscenza dei nomi corrispondenti alle figure presentate (poligoni); - buona padronanza della motricit fine per poter manipolare le figure; - conoscenze di base delle propriet dei poligoni (lunghezza lati, ampiezza angoli).

Obiettivi specifici
- saper tassellare un foglio A4; - saper capire quali figure tassellano il piano e quali no; - saper comunicare agli altri ci che si scoperto; - scoprire che esistono anche tassellazioni non uniformi.

Descrizione dello svolgimento dellattivit


Fase 1: tassellazione uniforme con figure standard Tempo stimato: 3 minuti -Prima di cominciare lattivit, le allieve maestre daranno una definizione del termine tassellazione, al fine di poter svolgere al meglio lattivit e dare loro una base su cui lavorare. Cosa diciamo : Una tassellazione del piano costituita da un insieme di figure che lo ricoprono, senza lasciare buchi e senza sovrapposizioni. - In seguito i bambini si divideranno a coppie (se dovessero essere dispari si former un gruppo da tre). - Ogni coppia ricever un foglio A4 arancione sul quale lavorare. Disposti davanti al foglio di ogni coppia vi saranno tutte le figure con le quali dovranno eseguire lattivit (triangoli, rettangoli, quadrati, cerchi, pentagoni ed esagoni ogni coppia ricever di volta in volta tutte le figure).

-I bambini dovranno cercare di eseguire una tassellazione con tutte le figure, accostandole lun laltra sul foglio arancione A4, confermando quali tassellano e quali no. Dovranno arrivare alla conclusione che il pentagono e il cerchio non tassellano mentre le altre figure consegnate tassellano. Cosa diciamo : Fase di ipotesi Prima di iniziare a lavorare, sapete che figure sono? Come si chiamano? Secondo voi quali di queste figure tasselleranno? Quali no? Ad esempio il quadrato tasseller? Dopo la fase di ipotesi: Davanti a voi vi un foglio arancione e delle figure colorate, voi a coppie dovrete cercare di tassellare il foglio con queste figure, una alla volta, scoprendo quali tassellano e quali no.

- Breve discussione del perch alcune figure tassellano e altre no. Fase 2: tassellazione uniforme con figure non standard Tempo stimato: 3 minuti - Ogni coppia ricever delle figure non standard (stelle, cuori e cigni) con le quali dovr verificare se tassellano il piano, arrivando alla conclusione che i cigni tassellano. Cosa diciamo: Fase di ipotesi: Adesso davanti a voi vi sono delle altre figure, sapete come si chiamano? Secondo voi quali di queste tassellano? I cigni tasselleranno?. Dopo la fase di ipotesi: Per verificare quello che avete appena ipotizzato, provate a tassellare il foglio con ogni figura, scoprendo quali tassellano e quali no.

Aiuti -Se non dovessero farcela con i cigni, daremo loro un altro foglio arancione con linizio della tassellazione dei cigni, cos che essi possano avere un piccolo esempio sul quale basarsi (i cigni saranno incollati sul foglio, cos da non poter essere spostati). Fase 3: tassellazione non uniforme con figure standard Tempo stimato: 3 minuti - Tutte le coppie avranno a disposizione tutte le figure standard che tassellano (trovate nella fase 1) e una figura nuova, il rombo (con dimensioni tali che insieme allesagono consentano di tassellare il piano). Nel minor tempo possibile dovranno tassellare il foglio utilizzando due figure che tassellino il piano. Arrivando alla conclusione che lesagono con il rombo una delle soluzioni possibili.

Cosa diciamo : Adesso le cose si complicano, davanti a voi avete oltre al foglio, le figure che avete gi visto allinizio e che avete gi detto che tassellano. Adesso dovete cercare di combinare due tipi di queste figure, trovando quali coppie di figure combinate tassellano il foglio. Fase di ipotesi: Prima di cominciare per secondo voi quali coppie andranno bene? Ad esempio il rettangolo tasseller assieme allesagono?. - Al termine del tempo a disposizione, 2 minuti, le allieve maestre mostreranno i risultati che avrebbero dovuto ottenere. Fase 4: tassellazione non uniforme con figure non standard Tempo stimato: 3 minuti - Ogni coppia ricever due diverse figure non standard (pesci e cigni) con le quali dovr cercare di tassellarlo. Cosa diciamo: Allora come ultimo gioco dovete cercare di vedere se queste due figure combinate tassellano o no il piano

A cura di: Giulia Mazzi, Luisa Donati, Melissa Jacobacci e Sara Bernasconi

Atelier 2: la danza delle api


Tempo: 15 minuti. Spazio: svolgeremo lattivit sui tavoli/banchi che avremo a disposizione nella SE di Losone. Materiale utilizzato
Per la spiegazione teorica: - cartelloni; - unape di cartoncino. Per la parte pratica: - due goniometri di dimensioni diverse; - un'immagine del sole; - immagini di fiori, fogli e matite.

Prerequisiti minimi dei bambini


- conoscenza del concetto di angolo; - conoscenza del concetto di ampiezza di un angolo; - conoscenza del goniometro (cos' e a cosa serve).

Obiettivi specifici
- saper posizionare correttamente il goniometro; - saper misurare lampiezza degli angoli tramite luso del goniometro; - saper individuare una direzione orientandosi secondo lampiezza di un angolo.

Descrizione dello svolgimento dellattivit


Parte teorica Si spiega il funzionamento della danza delle api aiutandosi con dei cartelloni ed una piccola ape, rappresentando le due diverse situazioni possibili: se il nettare si trova a meno di 100 metri di distanza dall'alveare, se il nettare si trova a pi di 100 metri di distanza dall'alveare. In questultimo caso si analizzano diverse situazioni: se il nettare si trova nella stessa direzione del sole oppure in una posizione che crea un determinato angolo tra la direzione dellalveare - nettare e quella individuata dallalveare e la posizione del sole. Si illustrano solo i concetti essenziali per capire i due diversi tipi di danze in modo tale da avere pi tempo per la parte pratica.

Spiegazione teorica Lape bottinatrice si occupa della ricerca e della raccolta del nettare fondamentale per produrre il miele; una volta che unape bottinatrice ha trovato dei fiori dai quali ottenere del nettare, essa dovr comunicarne la posizione anche alle altre api che si occuperanno della raccolta: per fare ci esegue quella che viene chiamata danza delle api. La prima sostanziale differenza nella danza per indicare la posizione dei fiori viene determinata dalla distanza che essi hanno rispetto allarnia: se essi sono posti a una distanza inferiore di 100 m (circa), lape indicher la posizione danzando in modo da formare un cerchio. Nel caso in cui i fiori sono posti a una distanza superiore di 100 m, lape far la danza dell'addome. Questa danza consiste nello spostarsi disegnando un percorso a forma di un "otto" orizzontale (un otto ruotato di 90 rispetto alla posizione in cui si soliti scriverlo). Per disegnare questa figura l'ape parte dalla linea centrale ed proprio grazie all'orientamento di questa linea che le altre api capiscono la posizione del nettare. Si mostreranno tre casi di orientamento: quando il nettare sull'asse arnia-sole verso il sole, quando il nettare sull'asse arnia-sole ma con il verso opposto rispetto al sole ed infine quando il nettare non si trova su quest'asse e crea dunque un angolo tra la semiretta arnia-nettare e la semiretta arnia-sole. Nel primo caso l'ape esegue la danza partendo dalla linea centrale andando verso lalto; nel secondo caso far la stessa operazione ma andando verso il basso; nellultimo caso orienter lampiezza dellangolo rispetto al sole eseguendo la danza posizionando lasse (la linea centrale) ruotato rispettando lampiezza stessa. Alcuni cartelloni

Nettare ad una distanza inferiore di 100 m Parte di verifica della consegna

Nettare nella direzione del sole

Dopo la spiegazione si fa provare agli allievi questa parte dellattivit con il cartellone e l'ape; a questa parte di attivit abbiamo pensato di dedicare uno spazio di tempo di 3-4 minuti. Parte pratica Questa parte riguarda unicamente la danza delle api nel caso in cui il nettare si trovi a pi di 100 metri di distanza dall'alveare. Sul pavimento posizionato un goniometro grande ed fissato un sole. Attorno al goniometro sono posizionate sette immagini di fiori diversi.

Un bambino, che sar l'ape bottinatrice, ricever un foglio sul quale rappresentato un sole, un goniometro e, al suo interno, lo schema della danza delle api, che pu essere ruotato.

Questo allievo dovr scegliere un fiore (senza dirlo ai compagni), ovvero la fonte del nettare, dove vorr dirigere i suoi compagni, dunque le altre api. Una volta scelto il fiore l'allievo scriver il nome di quest'ultimo su un foglio che consegner a noi allievi maestri. In seguito dovr posizionare correttamente il goniometro sul pavimento rispetto alla posizione del sole, cos da scoprire a quanti gradi di ampiezza rispetto al sole si trova il nettare. A questo punto il bambino posizioner correttamente anche il goniometro pi piccolo. Durante questi passaggi un allievo maestro far in modo che i compagni non vedano e non sentano la scelta del fiore per poterlo scoprire successivamente. Il bambino raggiunger i compagni e indicher loro la posizione del fiore scelto con l'aiuto del goniometro pi piccolo, eseguendo la danza della api con la mano. Mentre gli allievi osservano la danza delle api un allievo maestro girer il goniometro che si trova sul pavimento in modo tale che non risulti pi nella posizione corretta rispetto al sole. Infine i bambini dovranno riposizionare il goniometro grande in modo corretto per scoprire quale fiore aveva scelto il compagno in base ai gradi individuati in precedenza. La correttezza dell'attivit verr confermata guardando il nome del fiore che l'allievo aveva scritto sul foglio. Osservando le operazioni degli allievi possibile scoprire in quale fase avvenuto, se dovesse essere il caso, l'errore e quindi correggerlo tutti insieme.

A cura di: Alessandro Camponovo, Milka Grgic e Alice Zanetti


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Atelier 3: area massima a parit di perimetro nellalveare


Tempo: 15 minuti. Spazio: svolgeremo lattivit sui tavoli/banchi che avremo a disposizione nella SE di Losone. Materiale utilizzato
- cartoncini con figure che tassellano e quelle che non tassellano; - geomag; - pannelli in sughero con fogli a quadretti; - puntine; - 7 cappi di uguale perimetro; - biglie equivolumetriche; - tabella da riempire; - 2 cilindri in cartoncino nero.

Prerequisiti minimi dei bambini


Conoscere le nozioni di: - perimetro; - area; - figure (poligoni e cerchi) ed alcune loro caratteristiche principali (lati, angoli, ).

Obiettivi specifici
-scoprire le figure che tassellano il piano e quelle che non tassellano; -individuare tra un insieme di figure piane quella che a parit di perimetro possiede area massima; - intuire perch le api hanno scelto lesagono come figura base per la costruzione dellalveare; - eventualmente, se rimane del tempo a disposizione, scoprire se a parit di perimetro quadrato, rettangolo, rombo e romboide possiedono la stessa area.

Descrizione dello svolgimento dellattivit


Fase 1: introduzione alla tassellazione Le allieve-maestre spiegano brevemente il concetto di tassellazione, ovvero figure che, disposte adiacenti luna rispetto allaltra, ricoprono tutto lo spazio, senza lasciare buchi e senza creare sovrapposizioni. Dopodich agli allievi saranno proposte due categorie di figure: quelle che tassellano e quelle che non tassellano. Sar compito del gruppo effettuare la classificazione. I gruppi che avranno gi trattato la tassellazione nellatelier precedente eseguiranno il compito senza una precedente spiegazione del concetto di tassellazione.
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Fase 2: il cerchio: figura con area massima a parit di perimetro Il gruppo sar ulteriormente suddiviso in due sottogruppi, ognuno dei quali avr a disposizione un pannello in sughero con attaccato un foglio a quadretti, delle puntine e dei cappi di uguale lunghezza (prevedere un cappio per ogni allievo). Ogni sottogruppo dovr trovare con laiuto dei materiali appena elencati la figura che a parit di perimetro avr larea massima, ovvero la figura che a parit di perimetro individui il maggior numero di quadretti al suo interno. Nel caso in cui degli allievi dovessero avere delle difficolt nella ricostruzione di un cerchio con il cappio stato previsto come aiuto un cilindro in cartoncino per ogni gruppo. Le allieve maestre sono a disposizione del gruppo per eventuali aiuti o stimoli. Fase 3: esagono: figura ideale per lalveare Le allieve maestre propongono una situazione problema da risolvere tramite lo stimolo che segue: Come mai le api hanno scelto un determinato tipo di figura per costruire le celle per larnia? Ai due sottogruppi saranno consegnate 12 stanghette e 12 palline del geomag, delle biglie equivolumetriche e una tabella (allegato 1) da riempire con i dati inerenti al tipo di figura (triangolo, rettangolo, quadrato e esagono), larea (il numero di biglie inseribili nella figura realizzata con il geomag) e il perimetro delimitato (12 stanghette e 12 palline) dal quale partiranno per realizzare le 4 figure. Modellando le figure con il geomag secondo quelle proposte (vedi tabella) i bambini dovranno, per ciascuna figura, annotare il numero di biglie inseribili nel contorno ottenuto, ovvero larea. Breve discussione e tentativo di risoluzione della situazione problema: le allieve maestre pongono le seguenti domande al gruppo: Guardando i dati della tabella che cosa potete osservare? Quale figura hanno dunque scelto le api e perch? Fase 4: quadrato, rettangolo, romboide, rombo: con uguale perimetro possiedono la stessa area? Questa fase sar realizzata nel caso in cui rimanga ancora del tempo a disposizione. Gli allievi potranno disporre dei materiali utilizzati nella fase 2 e dovranno stabilire se il quadrato, il rettangolo, il parallelogrammo e il rombo, a parit di perimetro, possiedono la stessa area oppure no. In tal caso individuare la figura di area massima.

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Allegati
Tabella di raccolta dati per la fase 3

Forma Quadrato Triangolo Esagono Rettangolo

Perimetro 12 stanghette e 12 palline 12 stanghette e 12 palline 12 stanghette e 12 palline 12 stanghette e 12 palline

Area (numero di biglie)

Osservazione: le figure non sono state messe in ordine crescente (di lati/angoli), poich la linearit dei dati (e il conseguente aumento proporzionale delle biglie) poteva costituire un elemento troppo prevedibile e, forse, una fonte di annoiamento. Si pensato che questa disposizione potesse stimolare di pi la discussione durante il confronto dei dati. Frasi e domande possibili per ogni fase:

FRASI E DOMANDE Fase 1 Avete gi trattato il tema della tassellazione nelle postazioni precedenti?

Nel caso in cui i bambini non abbiano ancora trattato la tassellazione, si far una breve introduzione. Ci sono due tipi di figure: 1) Le figure che tassellano sono quelle figure che poste luna accanto laltra ricoprono tutto lo spazio senza lasciare buchi e senza creare sovrapposizioni. 2) Se ponendo le figure, esse non ricoprono lo spazio (formando buchi o sovrapposizioni); queste figure non tassellano. Tra questi cartoncini troverete le due categorie di figure (quelle che tassellano e quelle che non tassellano), provate a classificarle. Fase 2 Ciascuno di voi avr a disposizione un cappio. Come vedete tutti questi cappi hanno la stessa lunghezza (mostrare), per cui disporrete tutti di un cappio di egual perimetro (distribuire). Avrete a disposizione anche della puntine che potrete utilizzare direttamente sul pannello in sughero. Quello che vi chiediamo di trovare, secondo voi, dalle tante figure che si possono creare, quella che a parit di perimetro, possiede larea massima (contare i quadretti sul pannello in sughero quadrettato). Dopo lesperienza descritta sopra nella fase 3, si pu sviluppare la seguente discussione:

Fase 3

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Sapete qual la forma che le api hanno scelto per le celle del loro alveare? Secondo voi come mai hanno scelto proprio quella forma?

Ora scopriremo come mai le api hanno scelto una data figura per la loro arnia. (Dire lesagono al posto di una data figura, se lo sanno gi o lo hanno scoperto). Nella fase 1 abbiamo visto che: - le figure che tassellano erano: il triangolo (per esempio isoscele o rettangolo), il quadrato, il rettangolo, lesagono... - le figure non tassellano erano: i fiori, i cerchi... Nella fase 2 abbiamo visto che la figura con area massima che si poteva formare a partire da uno stesso perimetro era il cerchio. Dovete sapere che le api hanno prediletto una data forma (lesagono) secondo due criteri principali: - cercavano una forma che a parit di cera per costruire il loro alveare fosse la pi ampia e spaziosa possibile, ossia che con la stessa quantit di cera (per costruire il perimetro) avesse larea massima. Tra quelle da noi trovate, qual era la figura che a parit di perimetro possedeva larea massima? Questa figura tassellava il piano consentendo un risparmio di cera? Visto che il cerchio possedeva s larea massima, ma non tassellava, le api hanno ingegnosamente scelto una forma che potesse rispondere maggiormente alle loro necessit. Da un lato, che tassellasse (per il risparmio di cera) e dallaltro che, a partire di perimetro, avesse la maggior area possibile. Hanno dunque scelto la loro forma ottimale, lesagono. Fase 4 Secondo voi, quattro quadrilateri di uguale perimetro, possiedono la stessa area? Un quadrato, rettangolo, rombo o romboide (parallelogramma) con lo stesso perimetro hanno la stessa area? Provate a trovare la soluzione avendo a disposizione il geomag e le biglie.

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Foto delle fasi Fase 2 A partire da uno stesso cappio (uguale per ciascuno dei bambini), formare diverse figure. Trovare quella con larea massima (contando i quadretti). Il cilindro sar fornito nel caso in cui ci fosse bisogno di un aiuto nella costruzione del cerchio.

Fase 3 Esperienza con il geomag e le biglie + tabella da completare (vedi allegato 1).

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Fase 4 Quattro quadrilateri a confronto. Stesso numero di lati e stesso perimetro comporta stessa area?

A cura di: Alice Guidotti, Daniele Guarnieri e Haruka Okitsu

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Atelier 4: Le api e i colori


Tempo: 15 minuti. Spazio: svolgeremo lattivit sui tavoli/banchi che avremo a disposizione nella SE di Losone. Prerequisiti minimi dei bambini
- riconoscere i lati confinanti tra due figure; - saper distinguere i colori.

Obiettivi specifici
- colorare in modo che figure confinanti (con un tratto di confine in comune) abbiano colori differenti, utilizzando il minor numero di colori possibile.

Descrizione dello svolgimento dell attivit


Introduzione Le api sanno distinguere i colori, ma non proprio come noi. Secondo voi quali colori non vedono le api? Il rosso, per questo le api non visitano i fiori di questo colore. Inoltre anche per lape esiste un bianco, ma non le attrae come gli altri colori. Le api prediligono fiori vivacemente colorati. I toni di colore percepiti dalle api sono diversi dai nostri, il verde delle foglie percepito come un grigio sbiadito con una debole sfumatura di giallo. Il colore per le api molto importante per questo spesso le arnie insieme, una vicina allaltra, vengono colorate dagli apicoltori di colori diversi, cos che le api riconoscono la propria, altrimenti possono succedere incidenti. In effetti le api operaie anche se sbagliano arnia sono accettate dovunque essendo delle grandi lavoratrici, ma una regina che ritorna dal volo nuziale o di orientamento in particolare pericolo; se entra nellalveare sbagliato viene uccisa. Attivit 1 A) Arnie di 4 colori Mostriamo ai bambini 16 arnie che sono state colorate dallapicoltore con 4 colori diversi. Spiegazione Ricordatevi, lape confonde tra loro diversi colori. Conviene usare lazzurro, il giallo, il nero e il bianco dato che sono facilmente distinguibili. B) Arnie di 2 colori Chiediamo ai bambini di aiutare lapicoltore: possibile utilizzare meno numero di colori possibile per colorare
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queste arnie, senza far confondere le api? Ossia in modo che arnie confinanti abbiano colori diversi e cercando di risparmiare il numero di colori? Risposta S, possibile. Infatti in due file di arnie disposte in questo modo possibile utilizzare due soli colori alternandoli.

C) Amie di 3 colori E se le arnie vengono messe cos? Bastano due colori? Risposta No, due colori non bastano pi. Ne servono 3.

Attivit 2 I bambini ricevono una scheda, sulla quale vi il disegno di alcune celle delle api (esagoni). Il compito che dovranno svolgere sar quello di colorare le figure, in modo che figure confinanti abbiano un colore diverso e tutto questo cercando di risparmiare il numero di colori da utilizzare. Il numero giusto di colori da utilizzare per questa situazione 3. Attivit 3 Quando i bambini hanno terminato la scheda delle celle, ne viene distribuita unaltra. Il compito uguale alla scheda precedente, ovvero colorare le figure (in questo caso dei quadrilateri) in modo che figure confinanti abbiano colore diverso e sempre cercando di utilizzare il minor numero possibile di colori. Questa volta i colori da utilizzare sono 4. Conclusione Alla fine distribuiamo altre schede da colorare (lucertole e pesci).

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Allegati
Nome Data

Gioco: colora in modo che celle confinanti abbiano colori diversi. Cerca di utilizzare meno colori possibili!

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Nome

Data

Gioco: colora in modo che le figure confinanti abbiano colori diversi. Cerca di utilizzare meno colori possibili!

A cura di: Anna Carrara, Valentina Turkewitsch e Valeria Pansardi


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Conclusione
Una volta terminate le attivit nelle quattro postazioni, ci riuniamo nellaula con tutta la classe per proporre una discussione finale, che potrebbe essere utilizzata come verifica del raggiungimento degli obiettivi.

Spunti per la discussione da proporre agli allievi


Avete scoperto alcuni comportamenti delle api grazie a queste quattro postazioni? - Tassellazione: le api la usano in quale situazione? Per costruire che cosa? Quali vantaggi ne traggono? - Area massima: quale figura hanno scelto le api per costruire le loro celle? - Danza delle api: quale scopo ha questa danza? Quali indizi geometrici utilizzano le api per comunicare la posizione del cibo? - I colori: quali colori vedono le api? Che fiori preferiscono? Quale astuzia utilizza lapicoltore per disporre le arnie in maniera che le api riconoscano la propria?

Introduzione e conclusione a cura di: Sara Bernasconi Filmato a cura di: Daniele Guarnieri
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