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Verbale Commissione Tecnica Regionale

Area Cooperazione Internazionale

Presenti
- Enrico Di Lena (DTR-DTP ACI ad interim Forlì-Cesena)
- Michela Zini (DTP ACI Parma)
- Francesca Masselli (DTP ACI Reggio Emilia)
- Chiara Piana (DTP ACI Bologna)
- Federica Ciappini (DTP ACI Rimini)

Inizio lavori ore 10.00

Dopo l’iniziale lettura dei Sette Principi Fondamentali, la commissione si apre con la
presentazione da parte di Enrico di quella che è la situazione regionale dell’Area e
non solo: vengono infatti presentati i sei progetti stilati dai sei gruppi di lavoro
regionali creati ad hoc per i progetti, anche se i DTP manifestano la non conoscenza
dei progetti medesimi e insieme si valutano le possibilità di intervento dell’ACI
all’interno di ogni singolo progetto.
In seguito la discussione si sposta su quella che è la situazione dell’Area a livello
regionale: una situazione di assoluto stallo e anche di “ombra” data l’assenza/scarsa
presenza rilevata di iniziative ACI presenti sul nostro territorio regionale: anche se si
valuta il fatto che la situazione è il risultato di una serie di fattori concomitanti che
l’hanno portata a rallentare. Enrico allora espone l’intenzione di voler riattivare
l’Area cercando di spronare al massimo le figure formate e i DTP che insieme ai
DTG devono farsi portavoce delle necessità delle province e promotori di nuove idee.
Inoltre si porta i DTP a riflettere sulla possibilità di lavorare secondo un sistema
interarea con tutti gli altri DTP all’interno di ogni provincia per poter sfruttare
congiuntamente le potenzialità di tutti, sempre cercando di mantenere un minimo di
identità di Area. I DTP dimostrano che in alcuni casi hanno già realizzato progetti
interarea ma affermano che implementeranno questa modalità d’azione.
Una delle prime proposte fatte per poter anche coinvolgere le figure formate è quella
di riprendere un lavoro già iniziato in precedenza che nell’ottica della Commissione è
molto utile per poter aprirsi il più possibile all’esterno: si tratta di riavviare la
traduzione del sito regionale dei Pionieri
1- Per prima cosa si chiede la revisione e risistemazione della pagina del sito
relativa all’Area nella versione italiana: Bologna si propone come provincia
per realizzare questa parte
2- Si passa poi a suddividere per province la traduzione di tutto il sito nelle altre
lingue straniere: la traduzione in inglese viene data alla provincia di Reggio
(perché Francesca comunica che in buona parte era già stata realizzata), quella
in spagnolo divisa tra Rimini, Modena e Piacenza, e quella in francese tra
Parma e Bologna.
Le scadenze assegnate per avere almeno le prime traduzioni sono stabilite per
metà settembre.

L’argomento successivo affrontato è la lezione ACI al corso aspiranti: quasi tutti i


presenti affermano che sarebbe forse utile provare a delineare se non proprio una
lezione standard già pronta, almeno delle linee guida che possano servire agli
Operatori ACI per creare una lezione più coinvolgente di come viene di solito
realizzata. Su questo punto la Commissione decide di riparlarne negli incontri
successivi.

Si passa poi ad analizzare la situazione all’interno delle province presenti:


Parma: Michela espone ai presenti la valutazione della prima serata realizzata nel
progetto “a cena con…”, il risultato sembra essere molto positivo, ma si coglie
l’occasione per sottolineare di porre attenzione quando si realizzano serate e/o cene
multietniche per tutte le autorizzazioni necessarie per non avere poi problemi (siae,
cucina, somministrazione di cibi e bevande, etc). Dato il risultato ottenuto Michela
esprime l’intenzione di portare a termine il progetto almeno entro il prossimo
autunno con una o altre due serate multietniche.
I DTG ACI nella provincia di Parma risultano essere non nominati in molti Gruppi,
il che crea spesso molte difficoltà a collaborare per attività o progetti provinciali o
solo per far passare messaggi e comunicazioni.
Gli Operatori ACI presenti in provincia sono 3, che però hanno una presenza
altalenante per le attività.

Reggio Emilia: Francesca comunica che non sono stati realizzati progetti o attività
che riguardassero la cooperazione internazionale nell’ultimo periodo.
Gli Operatori presenti in provincia sono molti, ma alcuni la DTP non li ha mai visti
e in ogni modo, insieme alle altre figure dell’Area che la provincia presenta, non
sono molto attivi e propositivi.
I DTG sono nominati in molti gruppi ma come gli Operatori sono poco presenti e
non si riesce a mettere in piedi una giusta collaborazione gruppi-provincia.

Bologna: Chiara comunica che in provincia sussistono i problemi di comunicazione


e coinvolgimento dei Gruppi più piccoli o lontani mostrando una realtà che tende a
coincidere con quella del Gruppo di Bologna.
Gli Operatori della provincia sono 2 e nonostante il piccolo numero cercano di
mettere impegno nel creare delle attività, una delle quali vorrebbe essere un seguito
della conferenza realizzata lo scorso anno dal titolo “H2Oro Blu”.
Si propone anche alla Commissione l’idea appena accennata di una possibile
collaborazione per un progetto/missione in Ghana di cui però si richiede una attenta
analisi e valutazione per far sì che possa essere consono ai principi di cui i Pionieri
sono portavoce. Per la proposta in oggetto si rimanda a sviluppi ed analisi future.
Forlì-Cesena: Enrico comunica l’impossibilità di riuscire a realizzare attività o
progetti ACI per la mancanza di un lavoro congiunto di DTG, non presenti in tutti i
Gruppi, e di figure formate dell’Area (4 Operatori ACI) o anche solo di Pionieri
interessati alle attività dell’Area.

Rimini: Federica riporta l’esperienza della cena “Buffestoro” come un’esperienza


difficile da realizzare ma che nel complesso ha avuto un discreto risultato, anche se
nella realizzazione della cena sono emersi i problemi che la DTP ha riscontrato in
provincia per l’Area: scarso coinvolgimento o operatività di tutte le figure formate
(4 Operatori) e rapporto a volte conflittuale tra DTP e DTG soprattutto per i Gruppi
più piccoli o recenti, il che porta, come per Bologna, il rischio di calare anche tutte
le attività nell’esperienza di un Gruppo e non della provincia.
Anche da Rimini arriva l’idea per un progetto che ha ad oggetto una missione in
Tanzania che dovrebbe vedere coinvolte tutte le Aree del Progetto Associativo: non
è ancora ben delineato, anzi è in una fase preliminare e quindi si procederà anche in
questo caso ad una attenta valutazione del progetto nella speranza di una sua
possibile realizzazione.

Dall’analisi delle varie province emergono alcuni punti che sono più o meno
comuni e che non rendono agevoli la realizzazione di nuove attività:
- poca carica mostrata dai DTG, ove presenti, dato che in molti casi non sono
nemmeno nominati
- scarsa operatività o coinvolgimento delle figure formate, se non per le lezioni
ACI al corso aspiranti, quando svolte
- scarsa attrattiva dell’Area tra i Pionieri, spesso perché non si riesce a darne
un’identità.

Dopo aver deciso di implementare la comunicazione e l’ascolto tra DTR e DTP anche
con l’ausilio di mezzi informatici proprio per permettere una continua valutazione e
monitoraggio delle attività/progetti e per individuare eventuali criticità, la
Commissione chiude i lavori alle ore 16.00

Enrico Di Lena,
Delegato Tecnico Regionale
Area Cooperazione Internazionale
Pionieri Emilia Romagna