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Luca Chiavegato

Colorimetria

Che cos la luce?


Esistono due differenti denizione di luce:
Teoria corpuscolare: usso di particelle che viaggiano alla velocit di 300.000 Km/s Teoria ondulatoria: onde elettromagnetiche che partono da una sorgente e viaggiano alla velocit di 300.000 km/s

La teoria ondulatoria la pi accreditata, infatti la luce un fenomeno ondulatorio dotato di periodicit/frequenza. La frequenza viene espressa come numeri di cicli per secondo o indirettamente come la distanza presente tra i picchi della radiazione elettromagnetica. La distanza viene chiamata Lambda e si misura in nanometri

Che cos la luce?


In gura vengono rappresentate alcune delle radiazioni elettromagnetiche presenti in natura Solo alcune di queste lunghezze donda provocano al nostro cervello degli stimoli colorati, e vanno da 380 nm ai 770 nm

Che cos il colore


Il colore una sensazione che sviluppa il nostro cervello se eccitato da un segnale visivo dellocchio Dagli studi sul daltonismo si potuto vericare che il 97% dei maschi e quasi il 100% delle femmine vedono il colore nello stesso modo.

Light

Color Theory 2006

400

500

600

700

NANOMETERS

Color Theory 2006

100%

% Reflectance

400 nm

Color Theory 2006

700 nm

Il colore non
Non la caratteristica di un oggetto Non una sensazione che si pu memorizzare Non una sensazione assoluta, ma relativa ad una situazione ed ad una illuminante

Esercizio - Identica il colore

Color Theory 2006

Che colore w f s e m z i n j x g t d p q y u c a v h k

b r

o l

Color Theory 2006

Quale tra questi? w f s e m z i n j x g t d p q y u c a v h k

b r

o l

Color Theory 2006

Sensazione o percezione?
Sensazione di colore: dovuta alla stimolazione dei fotorecettori dellocchio da parte di una radiazione elettromagnetica visibile e prescinde da ogni condizionamento ed elaborazione mentale. Percezione del colore: una sensazione di colore mediata da una situazione di osservazione (ad esempio variazione della luce o vicinanza di altri colori) ed frutto di una interpretazione mentale.

Dove viene applicata la colorimetria


1. La denizione di un colore: usando dei sistemi di specicazione, cio dei metodi oggettivi con descrizione numerica, per denire in modo univoco una sensazione di colore. 2. La valutazione dello scostamento cromatico: usando dei sistemi oggettivi per denire una tolleranza (in accordo con la sensazione di colore) secondo la quale accettare o meno dei piccoli scostamenti cromatici rispetto ad un riferimento (colore campione). Questi primi due aspetti sono da anni risolti in modo oggettivo, in quei settori industriali che utilizzano spettrofotometri o colorimetri, per misurare riferimenti e valutare il prodotto nale rispetto ad uno standard: stampa di imballaggi rigidi e essibili.

Dove viene applicata la colorimetria


3. La corrispondenza tra un originale fotograco e la sua riproduzione: in questo caso il problema diventa pi ampio. Una riproduzione a mezzo stampa, illuminata per riessione, non pu essere oggettivamente uguale ad un fotocolor, analizzato con luce trasmessa (viste anche le differenze tecniche dei materiali utilizzati); entra in gioco il concetto di percezione del colore. Dovremmo quindi stabilire se vengono ancora percepiti come concordanti i singoli colori associati agli oggetti riprodotti rispetto a quello degli originali (fotocolor), nonostante vi siano delle oggettive differenze.

I sistemi di CMS (Color Management System) hanno sviluppato dei modelli matematici di interpretazione del colore, per elaborarlo, una volta catturato da uno scanner: il prolo colore.

Locchio ha sempre ragione?

Locchio ha sempre ragione?

Locchio ha sempre ragione?

The I Factor

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Il probema della retina


Affaticamento della retina Effetti di fondo
La fovea in grado di distinguere bene i dettagli ma inuenzabile dal fondo e dagli oggetti di contorno Bisogna stare attenti a non avere impedimenti nel campo visivo

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Color Theory 2006

Di che cosa abbiamo bisogno per vedere il colore?

Una luce che illumina Un oggetto che riette o trasmette la luce Un osservatore (occhio, cervello)

La visione del colore


Sorgente luminosa

Osservatore

Oggetto

Le sorgenti luminose
Si intende qualsiasi corpo che emette una o pi lunghezze donda nel campo del visibile 380 nm - 770 nm Le sorgenti sono innite e pertanto impossibile usarle come riferimento A seconda della sorgente luminosa utilizzata per illuminare un soggetto questo pu apparire con colori differenti Cambiando illuminante cambiamo quindi la percezione del colore del nostro occhio

Le sorgenti luminose
Il cervello riceve il segnale rosso e quindi interpreta il soggetto come rosso Il cervello riceve il segnaleblu e quindi interpreta il soggetto come blu

Oggetto bianco

Oggetto bianco

Illuminazione

Colori e gradi kelvin


La CIE nel 1931 ha denito le illuminanti standard:
A = 2856 K (bianco rossastro) B = 4760 K (bianco giallastro) C = 6744 K (bianco freddo) D50 = 5000K (adatta ai visori usati per valutare lo stampato) D65 = 6500K (adatta ai visori usati per valutare lo stampato)

10.000 K

6.000 K

A seconda della sorgente luminosa utilizzata per illuminare un soggetto questo pu apparire con colori differenti Cambiando illuminante cambiamo quindi la percezione del colore del nostro occhio

2.000 K

Illuminant D65 Daylight


400 500 600 700
Color Theory 2006

Illuminant A Incandescent
400 500 600 700
Color Theory 2006

Illuminant F2 Cool White Fluorescent


400 500 600 700
Color Theory 2006

Luce colore
Metamerismo Un fenomeno legato alla visione umana Anche se due tinte hanno due curve spettrali differenti vengono percepiti come uguali

Color Theory 2006

Emissione, riessione e trasmittanza


Gli oggetti si rendono visibili attraverso lenergia luminosa
Che irraggiano (se sono sorgenti) Che riettono (se sono opachi) Che trasmettono (se sono trasparenti)

Quando le onde sono in fase tra loro si parla di radiazione monocromatica Quando le onde hanno lambda differenti di ha una radiazione policromatica

Luce monocromatica e policromatica


E
Luce policromatica Luce monocromatica

400

500

540

600

630

700

nm

Gli attributi del colore


Un colore viene normalmente classicato secondo tre differenti attributi che sono:
Tinta Saturazione Luminost Tinta espressa in gradi Saturazione espressa in % Luminosit espressa in %

Ogni attributo pu essere descritto da un valore numerico:


Gli attributi del colore


TINTA = La sensazione cromatica dominante

(Blu, Ciano, Verde, Giallo, Rosso)

Gli attributi del colore


SATURAZIONE = La purezza di un colore (estremamente colorato, appena colorato)

+ saturo

- saturo

Gli attributi del colore


LUMINOSITA(CHIAREZZA) = Chiaro/scuro

+ luminoso

- luminoso

Supercie bianca, colorata, grigia, nera


%R
Supercie bianca

100

Superfcie bianca: riette totalmente le radiazioni che la colpiscono Supercie nera: assorbe completamente le radiazioni che la colpiscono
Supercie colorata

Supercie grigia: riette in parti uguali tutte le radiazioni che la colpiscono Supercie colorata: qualsiasi supercie che non rietta tutte le radiazioni che la colpiscono o che le rietta in modo diverso

Supercie grigia Supercie nera

0
400 500 540 600 630 700

nm

Locchio
umor acqueo cornea

iride

retina coroide

fovea centrale

punto cieco

pupilla cristallino sclera muscolo ciliare umor vitreo nervo ottico

Locchio
Allinterno dellocchio, due sono gli elementi che ci permettono di vedere:
I bastoncelli, usati per la visione notturna (scotopica) I coni, usati per la visione diurna (fotopica)

La visione scotopica ci permette di distinguere la forma degli oggetti e il chiaro scuro La visione fotopica, ci permette di vedere il colore e la luminosit degli oggetti

Teorie sulla visione del colore


Esistono tre tipi di coni sensibili alle tre bande principali: Blu, Verde, Rosso. Attraverso lelaborazione di questi tre segnali il cervello determina una sensazione di colore

I sistemi di riproduzione del colore


Due sono sono i principali metodi utilizzati per riprodurre il colore:
Sintesi adittiva (luci) Sintesi sotrattiva (pigmenti)

La sintesi adittiva: un sistema di riproduzione del colore mediante luso di luci colorate. Una luce proiettata su di uno schermo bianco viene riessa e percepita dal nostro occhio creando uno stimolo colorato. Proiettando contemporaneamente due luci colorate, queste vengono riesse creando una sensazione di colore diversa dalle singole radiazioni, luce policromatica. Additiva

Sintesi

I sistemi di riproduzione del colore


ciano verde blu

nero

giallo

magenta
Sintesi sottrattiva

rosso

Gli strumenti di misura

Quali sono?
Due sono le principali tipologie di strumenti di misura: Densitometro
Misura la densit (quantit) del colore presente nel punto misurato Misurano i valori colorimetrici simulando al risposta dei coni dellocchio Misura lo spettro del colore misurato dando come risultato dei numeri nel formato Lab o xyY

Colorimetro

Spettrofotometro

Lo spettrofotometro
Il densitometro non sempre d dati accurati, soprattutto quando si compara una prova di stampa con una stampa offset ad esempio Lo spettrofotometro effettua la lettura della tacca e ne ricava dei valori colorimetrici (es. Lab) da utilizzarsi allinterno di software specici

Densitometer
Usa un ltro per volta

Come vede lo spettro


lo status denisce il modo:
Status T ANSI standard Status E the DIN standard

sensore

Status A e M for Photo

sorgente ottica

filtro

apertura

Color Theory 2006

Tipi di densitometri
Trasmissione o riessione Automatici Manuali
Transmission

Strip Reading

Handheld

Auto tracking

Color Theory 2006

Colorimetro
Usa tre o quattro ltri

sensore

filtro
400 500 600

sorgente ottica

sorgente

apertura

Color Theory 2006

Alcuni colorimetri
Per riessione o emissione

Reflective

Emissive

Color Theory 2006

Spettrofotometro
Geometria 0/45

sensore filtri
400 500 600 700

sorgente
Geometria Sferica

ottica

apertura

Color Theory 2006

La fovea
La pi sensibile regione dellocchio:
Occupa una piccola area, in linea con la cornea Sottende ad un arco di 2

Fovea +++

Color Theory 2006

Redone By The C.I.E. In 1964


Red Green Blue

Osservatore

Mascheratura
lampada

Color Theory 2006

La Fovea
La regione pi sensibile dellocchio
Molti oggetti che vediamo, coprono una maggior area

Fovea +++

10

Color Theory 2006

Redone By The C.I.E. In 1964


Red Green Blu

10

Osservatore

Mascheratura
lampada

Color Theory 2006

Lo spazio Lab, LCH

Modelli colore Device Independent


Per poter denire un colore, abbiamo bisogno di un modello di riferimento Esistono alcuni modelli, i cui numeri non danno un risultato univoco ma variabile in funzione dei primari impegati, Es: CMYK, questi sono Device dependent Altri si basano su uno spazio standard che rappresenta il colore cos come viene percepito dallocchio e indipendenti dalla periferica su cui verr riprodotto, Questi sono Device Independent I modelli Devide Independent sono stati introdotti dal comitato CIE, tra questi citiamo: XYZ, LCh e Lab.

Chromaticity Diagram

Color Theory 2006

Il sistema Lab
lasse della L suddiviso in 100 livelli in ogni livello sono contenuti tutti i colori la maggior quantit di colori si avr alle luminosit intermedie

Asse L

Il sistema Lab

Il sistema Lab

Giallo

Ogni piano diviso da due assi che deniscono la tinta del colore

Al centro i colori sono meno saturi

-a

Verde

Rosso

-b

Blu

Allesterno sono pi saturi

Il CIE Lab 1976

Il vero Lab

CIE L*a*b*/ L*C*h


Deriva dal modello XYZ L*C*h direttamente collegato con L*a*b* Utilizzano lo stesso tipo di graco

L* C* h

= = =

L* a*2 + b*2 Arco Tangente (b* / a*)

Color Theory 2006

La differenza di colore E
Esprime quanto un colore distante dal riferimento.

E = (a2 + b2 + L2)1/2

La generazione del nero

La generazione del nero


Teoricamente per generare il nero sarebbero sufcienti i tre inchiostri primari Nella realt questa somma d una tinta non abbastanza scura e le immagini cos ottenute sono piatte Per ovviare a questo problema necessario utilizzare un 4 colore, il nero Questo permette di aumentare la profondit delle ombre rendendo limmagine pi disegnata Due sono le principali tecniche utilizzate per generare il nero:
UCR GCR

La generazione del nero


UCR lacronimo di Under Color Removal, rimozione del colore nei neri Ha lo scopo di togliere, nelle ombre, i tre colori sostituendoli con una certa quantit di nero al ne di ottenere la stessa sensazione tonale. Abbassando i tre colori, ottengo anche un risparmio di inchiostro e un pi veloce asciugamento della stampa

La generazione del nero


GCR lacronimo di Grey Color Replacement Ha lo scopo di togliere il colore sia dalle ombre che dai grigi presenti allinterno delle immagini sostituendoli con il nero al ne di ottenere la medesima sensazione tonale Questa tecnica porta ad un risparmio di inchiostro, un migliore disegno dellimmagine e un miglior dettaglio anche se limmagine leggermente fuori registro

Condizioni per una corretta visione

Che cosa seve per valutare il colore?


Come visto in precedenza la valutazione del colore soggettiva e inuenzata dallilluminante Tre sono i principali media che ci troviamo a valutare: - fotocolor (trasparenza) - immagine digitale (monitor) - stampa o prova colore (luce riessa) Ogni elemento deve essere valutato in condizioni note che sono codicate sia nelle norme ISO che UNI Risulta necessario utilizzare lampade e visori che ci permettano di valutare oggettivamente il prodotto Luso del visore non risulta facoltativo ma obbligatorio

Visori per trasparenza


Le lampade utilizzate devono avere illuminante D50 con emissione RGB equilibrata Lintensit luminosa delle lampade deve essere di 1270 candele La visione delle diapositive non deve essere effettuata in luce piena Attorno alla diapositiva deve essere applicata una maschera di grigio neutro di 50 mm Tutto il visore deve essere mascherato in grigio o nero

Visori per riessione


Le lampade utilizzate devono avere illuminante D50 con emissione RGB equilibrata Lintensit luminosa delle lampade deve essere di circa 2000 lux con una tolleranza di +/- 500 Molto importante risulta la condizione luminosa dellambiente in cui viene valutata la stampa Il visore pu essere una cabina dotato di ripiano e pareti verniciate in grigio Munsell N8 con un indice di riessione inferiore al 60%

Come trattare il monitor


Se possediamo sia il visore per trasparenza che per riessione necessario che anche il monitor venga tenuto sotto controllo Risulta fondamentale che il monitor sia opportunamente calibrato per avere una corretta risposta cromatica Lo sfondo della scrivania deve essere grigio oppure nero, meglio lavorare in modo da non avere nulla sotto limmagine che ne disturbi la valutazione Tra noi e il monitor non si devono avere oggetti colorati che possano disturbare la nostra percezione del colore Se lilluminazione dellambiente disturba la visione del colore sul monitor, risulta necessario applicare dei paraluce per evitare riessi e dominanti

Conclusioni
In alcune aziende tutta la zona dedicata alla correzione e valutazione del colore dipinta di grigio Munsell n8 Per la valutazione delle prove, alcuni si sono dotati di cabine apposite che sono in stanze apposite dipinte in grigio neutro Munsell n8 Prima di valutare la prova si deve abituare locchio alla luminosit della cabina Luso dei visori non eccezionale ma normale Le cabine di valutazione dovrebbero essere presenti anche in sala stampa o in caso contrario il pulpito della macchina deve essere provvisto delle lampade specicate nella norma ISO