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LAT_Matrona Di Efeso_riassunto e Analisi

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LATINO – Matrona di Efeso

RIASSUNTO 1. Una donna, dapprima vedova in apparenza inconsolabile, viene sedotta da un soldato e, pur di salvare il suo amante, espone sulla croce la salma del marito per poi fuggire con l’amante. 2. Una vedova della città greca di Efeso, fedele al marito anche dopo la sua morte, continuava costantemente a vegliare, piangere e digiunare nel sepolcro del marito così che tutta la città non faceva che lodare la sua pudicizia, fedeltà e castità. Il destino volle che nei pressi del sepolcro fossero giustiziati due ladroni. Il soldato che faceva da guardia ai due corpi appesi sulle croci, incuriosito da una flebile luce che si intravedeva nel sepolcro, scese le scale e incontrò la donna in lacrime davanti al corpo del marito. La pudicizia e la castità della donna furono tentate dall’avvenente soldato, i due non impiegarono troppo tempo a conoscersi e a colmare l’astinenza della povera donna. Durante i loro incontri notturni ci fu chi, però, approfittò per prendere il corpo di un ladrone. Scoperto il misfatto il soldato voleva uccidersi piuttosto che affrontare un simile disonore. Tuttavia l’astuzia della donna gli suggerì di caricare sulla croce il corpo del compianto marito e di fuggire insieme a lei. Così da pudica e casta la donna divenne gaudente e sacrilega e la mattina seguente la gente di Efeso non riusciva a spiegarsi come aveva fatto il morto ad arrampicarsi sulla croce.

ANALISI 1. PRETESTO: il narratore Eumolpo deve prevenire una rissa sulla nave su cui viaggia e così racconta una novella. 2. TEMA PRINCIPALE: misoginia (le donne sono volubili e fragili).

{[(c’è uno spunto anche in CALPURNIO SICULO che nella sua Egloga III al v. 10 fa dire a un pastore che deve consolare l’amico tradito dalla sua donna «Mobilior ventis o femina! / donna più mutevole del vento!»)]}.
3. COMMENTO LEGGERO: Petronio ci dà una rappresentazione dell’umana debolezza di fronte alla natura, senza sovrapporre il suo commento moralistico e senza ricorrere ad un modello ideologico positivo come riferimento ideale per il comportamento della matrona. Proprio questa mancanza di filtro morale è la principale prerogativa del realismo petroniano. 4. COMMENTO MASSICCIO: la novella è una sorta di sintesi di tutto il Satyricon. La stessa cosa possiamo dirla anche della novella di Amore e Psiche in Apuleio in rapporto all’intera opera La metamorfosi. Petronio vuole smascherare il moralismo e rivaluta il “piacere” come elemento intrinseco alla natura umana. Per raggiungere questo scopo presenta alcuni personaggi che idealizzano la concezione di sé, frutto della formazione culturale; essi di fronte alla vita reale (sesso, cibo, vino, soldi) cadono e suscitano il riso tipico del teatro comico. Le peripezie di Eumolpo ed Encolpio mostrano nei fatti come la cultura, spesso mistificante, non valga né ad interpretare il reale, né a permettere, per così dire, di viverlo fino in fondo. L’uomo “morale”, quando è immerso nel mondo vero, appare un disadattato. La cultura dei libri e del mito, ha un suo fascino discreto, ma rende disadattati ad affrontare il mondo. A questi personaggi “morali” rimane l’ironia come riscatto di fronte al loro fallimento nel mondo reale. c’è la saggezza irraggiungibile che rende = a dio: Seneca La vita è un viaggio faticoso: alla sua fine c’è la scoperta che il fine unico è il piacere: Petronio.

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