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Il contadino
liberato


Ma raaa ta co.a cove .i rvote. vevtre
t`e.periev.a ri taccia covo.cere e..er vegtio
atteverri aa attro parere airer.o aat vio. ai
bvova rogtia io re t`accorao. vevtre vov attro
aa roi graai.co. .e vov cbe ri e.ercitiate
vett`agricottvra. vet cbe. .e ri piaccia. potete
tarri ai ve vae.tri cov ro.tro ravtaggio ea
vtite ae` ro.tri popotavi.
Ovavao io ottevga qve.to. .ov bev covtevto.
cbe gettiate vet tvoco i viei .critti.

Ciorav atti.ta avae.cbi.
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Il contadino
liberato
(reare un`azienda agricola. liberarsi dai mediatori e inalmente iere
da agricoltore.
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PROLOGO


Da oggi vi ivpegvero per orgavi..are ta ro.tra roriva.
abio ]


lu questo cio che mi passo per la mente una mattina redda e nebbiosa del
1999. la mia bella rucola iniziaa ad appassire quando dal mercato
ortorutticolo di Lmpoli riceetti il secondo no` e ui costretto a sendere a
lirenze tutto il mio prodotto. Per un agricoltore che insieme a sua moglie si e
segliato alle tre di notte per ammazzettare migliaia di oglie di rucola un riiuto
di ritirare il prodotto da parte del grossista di turno al mercato ortorutticolo e
piu di un semplice no. e un ricatto. e una orma di sruttamento. e lo strumento
ile per arriare alla riduzione del prezzo da orire.
L cosi u. endetti cinquanta cassette di rucola a 2.50 lire l`una. una miseria.
una ergogna. un oltraggio al laoro. la conerma di cio che pensao: la
mezzadria non era inita. erano solo cambiati i padroni. lu alla ine di quella
mattina. per me diicile. che decisi di impegnarmi. non solo per la mia azienda
agricola. ma per tutti quegli agricoltori che ancora si dibatteano nelle griglie
create da mediatori. grossisti e commercianti senza scrupoli che basaano le
loro ortune sulla scollatura ra mercato e azienda che da troppo tempo
aliggea il mondo agricolo. Una battaglia che si dimostro subito diicile con
un percorso in salita a causa degli orecchi otturati di alcuni agricoltori in molti
casi dediti ad una agricoltura assistita da loro ritenuta erroneamente l`unica
soluzione possibile.
Oggi. dopo anni di crisi economica. dopo la nuoa politica agricola comune.
con la riduzione della spesa alimentare la mia battaglia e dientata una
questione d`emergenza. Rispetto al 1999 la situazione e diersa non solo per i
attori negatii come l`acuirsi della crisi dell`agricoltura tradizionale ma anche
per la presenza di strumenti legislatii nuoi come il decreto legislatio 228.
conosciuto anche come legge d`orientamento. che di atto ridisegna il ruolo
dell`agricoltore e di conseguenza di tutto il comparto agroalimentare.
Alla luce di questo nuoo scenario ho inteso trasormare questo libro in una
sorta di manualeesperienza per ar si che molti agricoltori non incorrano nei
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miei stessi sbagli e altri possano trarre gioamento dalle soluzioni che per me si
sono dimostrate incenti. Oltre al mio caso troerete altre 6 esperienze positie
di agricoltori che si sono liberati e 6 interiste ad altrettanti protagonisti del
settore agricolo che con il loro contributo hanno consentito all`agricoltura di
iniziare un nuoo percorso. diicile e coraggioso. una sida agli ataici
complessi di ineriorita che hanno sempre relegato il settore primario in
secondo piano. che hanno portato molti agricoltori a dire che il loro ruolo si
limitaa a coltiare i campi. Storici. agricoltori. uomini di marketing.
imprenditori agricoli eoluti hanno elaborato strategie. soluzioni. preisto
scenari uturi per aiutare un`intera classe di imprenditori agricoli che guarda al
uturo. che intende riestire un ruolo di primo piano nella societa. che non
intende limitarsi a produrre cibo ma uole spaziare nelle praterie della
multiunzionalita occupandosi del territorio. del marketing nel settore
agroalimentare. del sociale nei piu lontani distretti rurali.
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Prima parte

DA PUBBLI(I1ARIO A IMPRLNDI1ORL AGRI(OLO.
lRA POLSIA L DURLZZA DLLLA 1LRRA.

^ov e ai piccota cov.egvev.a it aitetto ai preri.iove
tavto treqvevte ve` covtaaivi.
e ai qve.to attra ragiove vov .o aare.
.e vov cbe aeriri aat toro poco pev.are:
Covpatibiti ivtatti. percbe e..evao troppo aggrarati
aatte taticbe aet corpo. .ottrir vov po..ovo
t`apptica.iove aetta vevte.

Per t`i.te..a ragiove pvo aar.i.
cbe .iavo priri ai ra.iocivio. cove pvr troppo .egve.

Creaovo votti. cbe ba.ti tarorar votto per
e..i bvovi covtaaivi. e vov .i arreaovo.
cbe avcor ta toro arte vov ricerca .oto tatica ai braccia.
va avcora tatica ai vevte.
per operar tvtto .ecovao ta ragiove.
a tevpo e .ecovao t`arte. cov preri.iove e .ev.atavevte:
aa cbe poi ve prorieve t`vtite e ta .tabitita ae` tarori.
it trvtto aet be.tiave e aette piavte.
t`e.ev.iove aa votte ai.gra.ie e aavvi.
cbe poi a torto .i attribvi.covo at cieto.

aggi ai agricottvra ai vv paroco .avviviate.e
Ciorav atti.ta avae.cbi


L`unica ombra in tutta la piaggia e garantita da un cipresso tozzo e olto. di
quelli che in 1oscana chiamiamo emminacce. Mentre la calura distorce l`aria io
mi arroento la bocca con un mezzo 1oscano. un sigaro che mi riporta alla
mente l`interno delle botti di nonno Santi. doe io e mio ratello ci umaamo
delle oglie di 1iglio arrotolate ino a raggiungere una specie di ubriachezza
tranquilla che ci acea ridere per ore.

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Il tenero appoggio creato dal paleo dietro alla mia schiena mi concilia il sonno
e rimango seglio solo per non bruciarmi le dita con il tizzo di tabacco rimasto
acceso.
In questi momenti a olte riedo passare tutta la mia ita nella mente come un
ilm. ino a raggiungere un punto di ista parallelo che mi a iere da
spettatore tutte le scelte che ho atto. alutandole e giudicandole. Il umo e il
proumo del 1oscano. tutto ad un tratto. mi anno ricordare quello che deo
are oggi: bruciare gli oliastri. Dopo la spollonatura. in agosto. acciamo dei
monti di rasche di ulio e dopo qualche giorno bruciamo tutto per eliminare i
parassiti e creare un ottimo concime attraerso la trasormazione della legna in
cenere.
Ottimo il paleo secco per creare un batuolo adatto ad accendere i cumuli di
polloni. ne raccolgo molto. lo spingo sotto i rami e appicco il uoco. Mi incanto
a edere le iamme alte. lo scrocchio delle oglie che bruciano sembra aer
coninto le cicale a rispondere. Sono ancora incantato e penso alla scriania
che ho lasciato. all`assenza completa di sensazioni tattili. olattie. al piatto
rapporto con le stagioni scandito solo dall`accensione o meno dell`aria
condizionata in estate o il riscaldamento in inerno. (ome ho atto a resistere
dieci anni Perch pensao che non arei auto un`altra possibilita
Il uoco con una ampata coninta mi riporta a Moriolo e mi a capire che ce
l`ho atta. sono riuscito ad uscire dal meccanismo pererso in cui mi ero
incastrato: partenza da casa alle sette. riunione in uicio alle sette e trenta. alle
noe iniziao a laorare al pc. staccao all`una per andare a mangiare un primo
dall`egiziano. A quell`ora la mia mente era gia roente. il pensiero isso al
raggiungimento del budget. gli occhi arrossati per il troppo tempo passato
daanti al monitor. la testa distrutta dai primi teleonini. grossi come mattoni e
il isico alosciato dall`innaturale inattiita a cui era sottoposto.

Ora tutto mi sembra piu asto. lo spazio della grande allata che mi troo
daanti mi apre la mente a nuoi progetti ino a sorappormeli in testa. ino a
armi edere le orme di una casa. di un ienile. di tutto quello che aeo
sognato. Rimango immobile. lino a che il uoco non inisce di bruciare
l`interno dell`ammasso di oliastri. creando una specie di capanna ardente ed
un cerchio di legna all`esterno. (on il orcone attizzo la brace e accio ripartire
le iamme. ecco un`altra eruzione. un`altra botta di calore sul iso. labio!`.
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eccolo. questo e Lnea. non inteso come Lnte per l`Lnergia Alternatia. ma
come amico. il mio amico Lnea. un gioane agricoltore che io ritengo un
esempio iente di come si possa are a meno di tutto il superluo. di come si
possa iere senza il bagno in casa. Ricordo quando l`ho conosciuto. era il
millenoecentonoantasette e da pochi mesi ero dientato un agricoltore. mi
troai a Mengrano per endere il mio liat a ruote a Lnea che aea risposto al
mio annuncio su una riista di oggetti usati. Superata la collinetta prima di una
casa diroccata intraidi una igura d`uomo estito in un modo molto simile a
quello in cui siamo abituati a edere ritratto Gesu. un panno aolto addosso.
tipo mutanda e nient`altro. Staa laorando con un martello ad un oggetto
metallico nero. accanto a lui un wc bianco e un paio di assi di legno. un rebus.
(hiamai a oce alta: Lnea!` Si`. mi rispose l`uomo. era proprio lui. Lnea.
(iao Lnea` dissi io. sono enuto per il trattore. isto che mi aei detto che
olei darmi indietro un (arraro oleo edere in che condizioni era`. ieni
pure` disse Lnea questo e il mio (arrarino. gli ho distrutto il dierenziale
posteriore e adesso non riesco piu a laorarci. sai con due sole ruote motrici
non tira. Dimmi comunque se puo interessarti. magari lo aluti meno. isto che
io non ci accio piu niente`. Io guardai il trattore e la prima cosa che mi passo
per la testa u la accia di gioia che arebbe atto mio padre se gli aessi detto
che c`era da rimettere in sesto un motocoltiatore con le ruote sterzanti ed un
motore da 35 caalli. sarebbe impazzito dalla gioia e sarebbe riuscito ad
aggiustarlo spendendo il minimo. Mi girai erso Lnea e gli dissi: quanto uoi
del mezzo` lui capi subito che mi interessaa. me ne accorsi per la ariazione di
luce che passo attraerso i suoi occhi color ghiaccio. si prese le treccine della
barba. se le arrotolo tre o quattro olte e sommessamente disse: almeno 4
milioni`. Lnea Ma che sei bischero` Gli risposi di getto. lui mi guardo e mi
disse: allora dillo te`. dettoatto. con una sola controproposta acemmo
l`aare. prima di andarmene Lnea mi olle in casa. mi presento Valeria. la bella
ragazza con cui conie e mi ori una birra che prese da un piccolo rigo
unzionante. come lui mi aea descritto. con l`elettricita prodotta da pannelli
otooltaici.
Appena inita la birra salutai Valeria e dissi a Lnea che me ne andao e che ci
saremmo sentiti il giorno dopo per decidere come portare il trattore a
Mengrano. uscendo. incuriosito. chiesi a Lnea che cosa stesse acendo con il
wc ed il orno da cucina erniciato di nero. Lnea mi rispose al olo: un
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gabinetto solare!`. A quel punto non sapeo se mi staa prendendo in giro o
se staa dicendo la erita. un gabinetto` si un gabinetto a basso impatto
ambientale. se metti il wc all`interno di una cabina su una palaitta di almeno un
metro. ai un buco nel paimento di legno. colleghi con un tubo il wc al orno.
che dora essere esposto a sud. ottieni un ottimo gabinetto solare. che per sua
natura utilizza il sole per incenerire gli escrementi che i si troano dentro`. lo
guardato Lnea. aeo la accia ra lo stupito ed il riso. poi ho ceduto e sono
scoppiato nella piu grossa risata degli ultimi anni. rideo come uno scemo e
Lnea ridea piu di me. da quel giorno siamo dientati amici. (inghiale` mi
urla dalla strada sterrata. che ai`. gli dico di enire giu e anche lui appena
arriato rimane aascinato dal uoco e dall`odore tipico del legno di ulio
bruciato. lo deciso di costruirmi una casa in muratura. che ne pensi` lai
bene Lnea`. gli rispondo. e meglio per Valeria.`. Ma per gli scarichi (ome
accio Lo sai che non oglio usare l`acqua. Dio santo Lnea`. gli rispondo.
usa la itodepurazione. recuperi l`acqua e ci irrighi i campi`. (i sediamo per
terra e con uno steccolo di ulio gli accio lo schema delle asche. dei pozzetti.
dei tubi e della ossa imho. Lo coninco. si rimette il cappello e riparte
silenzioso. lo edo sparire ra gli ulii. sta sicuramente pensando a come
realizzare il progetto. me lo immagino gia al laoro. grande Lnea!

(omincio ad aere ame. per ortuna e quasi l`ora. edo che il sole ha gia
passato mezzogiorno. Un`altra strana cosa che mi e successo da quando ho
lasciato il mio uicio di e stato proprio il riiuto di usare e portare l`orologio al
polso. inece di considerarla una conquista della societa moderna lo considero
piuttosto una specie di post-it che mi ricorda in continuazione di aere poco
tempo e un sacco di scadenze. qualcosa che scandisce la mia giornata in
maniera artiiciale. Non edo l`ora di edere (amilla e Giacomino. i miei
piccoli amori. quelli che orse hanno guadagnato di piu da questa mia scelta di
ita. Si ricorderanno l`odore della battitura del grano. le mani appiccicose e
proumate dopo la endemmia. il sapore piccante del primo olio ranto a
noembre.
Mi sembra di sentire dei passi. sento le oglie che si schiacciano sotto i piedi di
qualcuno. labio. doe sei` eccola. e arriata Barbara. una donna che oltre a
armi innamorare daero mi ha seguito in ogni cosa che ho atto.
incoraggiandomi. combattendo contro chi cercaa di metterci i bastoni ra le
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ruote. rispondendo punto su punto ai disattisti che cercano ogni giorno di
arci capire che i cocomeri si comprano alla (oop e che are il contadino e
ormai una cosa ergognosa. coloro che con la presunzione di aer capito tutto
ti dicono distrattamente che quelli che hanno tentato la strada dell`agricoltura
hanno allito miseramente. Barbara in tutto questo ha unzionato da pilastro.
da colonna portante. da base di cemento armato su cui appoggiare tutta la
nostra teoria della ita. dall`importanza che diamo ai bambini alla priorita
assoluta della qualita della ita.
Aeo proprio una ame da lupi. e i piccini` li ho lasciati dai tuoi. Giangi
aea sonno e (amilla e rimasta a are le lezioni per domani. (he bello qui
labio. mi piacerebbe are una casa proprio in questo spiazzo. guarda che
panorama. si ede San Miniato.` Anche lei proa le stesse cose. le stesse
emozioni che proo io. dopo noe anni di ita insieme certe olte pensiamo in
simbiosi e ci immaginiamo gli stessi progetti. Anch`io Barbara costruirei la
casa proprio qui. il problema pero rimane lo stesso. i soldi. (hi ci da i soldi se
non endiamo la nostra casa e porca miseria come acciamo a endere la nostra
casa se non costruiamo quella nuoa.` Ouesto rompicapo ci assilla da piu di un
mese. da quando ci siamo decisi a intraprendere una nuoa attiita all`interno
dell`azienda agricola. il bed and breakast. Dopo un anno di proa passato
aittando un piccolo monolocale icino al paese Barbara mi ha detto che
quello era il laoro della sua ita. eettiamente le riesce troppo bene. con gli
ospiti Barbara e proprio braa. ci mette tutta se stessa. a sentire tutti a proprio
agio a tal punto che su piu di trenta presenze la meta degli ospiti sono dientati
nostri amici. ci scriono e ci iniano gli auguri per Natale. addirittura. Anna e
Andrea sono enuti da noi tre olte in un anno.
Il proumino di cipolla di uno dei panini mi riporta bruscamente al presente.
tutti e due iniziamo a mangiare. abbiamo lo sguardo perso nel uoto. libero
nella astita del panorama di Moriolo e tutti e due pensiamo a come potrebbe
essere la ita su quel colle. cinque ettari da poter trasormare in igneto.
ulieto. una bella pianura per gli ortaggi ed uno spazio riserato agli animali.
due caalli. due ciuchi. due oche. setteotto anatroccoli e magari una bella
mucca da latte. una Pisana come ci ha consigliato Proumo. Ouesto buo
nome non e inentato ma e proprio il cognome anagraico di Alberto
Proumo. il nostro eterinario. Grande amico mio e di Lnea. quando ci
incontriamo oltre al ino olano i 1oscani e la grappa e ogni serata si trasorma
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in un eento. Proumo ci racconta delle sue disaenture con le mucche.
L`ultima olta. una (hianina gigantesca. dopo che Alberto gli aea messo una
mano doe non batte mai il sole. gli ha appiccicato un calcio che gli ha
schiacciato una mano e che per poco non lo lasciaa secco al suolo. Adesso il
mitico Proumo quando dee mettere incinta una mucca la lega ino
all`inerosimile. dalle zampe alle corna. dalla coda alla pancia. praticamente una
ragnatela. Si penso che una bella Pisana accia proprio al caso nostro. e una
razza autoctona molto robusta. producono tanto latte e non sono molto
grandi. da quanto dice Alberto hanno anche un buon carattere. Barbara non e
molto coninta della mucca. lei si ermerebbe al massimo a delle caprine nane.
gli animali troppo grossi danno un po` troppo laore e oltretutto noi non ne
abbiamo mai auti. (omunque poi decideremo. per prima cosa dobbiamo
risolere il problema dell`acquisto del terreno. subito dopo doremmo arci
enire un`idea per un buon piano aziendale che ci permetta di costruire la casa
agricola.
Noi coltiatori diretti possiamo costruire una casa era e propria sul terreno
che laoriamo. e ero che ci sono dei incoli rigidi e molto lunghi. addirittura
decennali. con impegni scritti che ci impongono di mantenere la destinazione
rurale del abbricato ma in compenso possiamo sruttare il basso costo dei
terreni agricoli per costruire le nostre abitazioni.
Il uoco si sta spegnendo e noi abbiamo inito di mangiare. di pomeriggio. in
estate. ci riposiamo al resco per poi ricominciare a laorare dalle quattro in
poi. a olte non torniamo nei campi prima delle cinque. Oggi e uno di quei
giorni talmente caldi che duriamo atica perino a raggiungere l`automobile. la
nostra mitica uno tuttoare.
linalmente a casa. mentre i bambini saltano sul letto. Barbara inebria tutta la
casa con i proumi della cucina. anche quando ha poco tempo. anche se dice di
preparare qualcosa di eloce. a sempre a inire che mette a taola una
specialita. oggi. dal proumo. mi sembra di riconoscere il soritto dei agioli
all`uccelletta. uno dei miei piatti preeriti.
(i sediamo tutti insieme. Giacomo a il matto sul seggiolone. (amilla. come
sempre. disegna mentre mangia. sta dientando braissima. io inizio subito con
i agioli. me li gusto daero. quando si passa uori buona parte della giornata
si apprezza enormemente il cibo e le papille gustatie sembrano essere piu
sensibili.
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Di solito. nei giorni normali. beiamo solo acqua. oggi. in onore dei agioli.
abbiao stappato un ino che ci ha consigliato il nostro amico Sergio lalaschi: il
Maurleo.
Ouesto rosso equilibrato e generoso. senza impegnarci troppo ci regala un
tandem impreisto con i agioli. il tutto mi porta a preedere un gran inale con
grappa e sigaro. dopo il cae. e cosi accio. Sulla terrazza amata da nonno
Gino mi gusto un 1oscano Antica Risera. un po` dolce per me ma ottimo
sulla delicata grappa di Brunello che mi sto godendo. sono preso dal torpore.
un tranquillo. positio. rilassante torpore che mi porta nella ase meno
conosciuta del mondo contadino toscano: il sonnellino pomeridiano estio.
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(lI LAS(IA LA S1RADA VL((lIA PLR LA NUOVA.


Provto. Provto.. Ma it tetetovo vov .qvittara.!
gt ]

Un errore maledetto sul olume di bilancio della Banca. uno dei nostri clienti
piu importanti. Le bozze andaano bene. tutte irmate e corrette ma due dei
maledetti graici di bilancio erano uguali. (he are Dirlo subito al cliente o
aspettare che se ne accorga Scegliamo la prima strada: Alberto alza il teleono
e dice a Riccardo che la stampa del olume di bilancio arebbe auto un
ritardo. un ritardo che a noi costera sariati milioni delle ecchie lire. In
giornate come questa. sento che la mia produzione di succhi gastrici aumenta
in maniera esponenziale. ino a riempire ogni parte del mio stomaco e tutto il
duodeno. Mi rimetto elocemente alla scriania. accendo il pc e un istante
dopo prendo la cornetta e dico pronto` Per ortuna nessuno mi ede. e
successo di nuoo. ho risposto al teleono anche se non squillaa. Ouando mi
capita questa storia mi preoccupo per la mia incolumita mentale. ho paura che
andando aanti di questo passo. oltre che a rispondere all`agenda elettronica
quando mi squilla il cellulare. rischio di dimenticarmi. tutto d`un tratto. che in
Italia per strada. si tiene la destra con l`automobile. schiantandomi in un
gigantesco autotreno. La prima olta che mi sono accorto di non reggere il
multitreathing piu processi mentali contemporanei, e stato nel 1988. Laorao
come buver junior in un`azienda di prodotti chimici. aeo due colleghe in
uicio che mi disintegraano la mente con quattrocentomila parole al minuto
che io doeo in qualche modo capire. per non rischiare com`era gia successo.
di rispondere di si a domande tipo sesso uori dagli schemi. ti depili eccetera
eccetera. Ouel giorno. alla quarantreesima teleonata successe lo strano eento:
per la prima olta. risposi al teleono senza che aesse squillato. Le due ragazze
mi guardarono con un mezzo sorriso abbozzato. non sapeano se stessi
scherzando oppure se aessi perso il lume della ragione. In qualche modo
capirono che si trattaa della seconda opzione. Lro scoppiato.
Adesso. daanti a questo pc. capisco che noi uomini non siamo atti per una
ita irtuale. siamo animali da esterno. adatti per correre. atti per combattere
pericoli reali. non per aere paura che un cliente non ti paghi oppure rimanere
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per giorni nel timore di aer sbagliato un impianto litograico. Mentre lo
schermo mi illumina con il suo pallore alternato. comincia a nascere in me un
nuoo desiderio di uga. la sensazione di non essere ancora al posto giusto. di
non essere arriato a destinazione. lorse. conoscedomi non mi sentiro mai
cosi. non sentiro mai di essere arriato ma di sicuro capisco che questo non e il
mio ambiente. lra le mille isime che mi sono prese. quella che mi pesa di piu e
di sentirmi un enditore di umo. un pubblicitario non ende niente di
concreto. uno slogan non si puo toccare. un marchio aziendale non ha un
alore certo e oltretutto puo piacere e non piacere. Mi sembra di endere delle
rottole. di iere in un mondo contrario a quello in cui credo. lo sempre
amato disegnare. ho atto il umettista. ho dipinto quadri. proando sempre
una grande soddisazione ma questa olta tutto mi sembra piu brutto. piu
riolo. also.
Oggi pomeriggio decido di tornare a casa a mangiare. prendo la macchina e
senza accorgermene mi ritroo in ondo di scesa di Balconeisi. si chiama cosi
il posto doe abito. Incontro Break. il mio bel pastore tedesco. come sempre.
mi da una leccata tipo laastoiglie. cerco Barbara per sogarmi. non e ancora a
casa. appena arria gli dico che non ce la accio piu. che questa olta smetto
daero.
Lccola. mentre sale su per le scale mi chiedo come la prendera. abbiamo una
bambina piccola e l`aitto da pagare. non posso pretendere che approi la mia
decisione. (i siamo. (iao labio`. mi saluta con aria serena. c`e anche (amilla.
la mia principessina. e piccola. con i lineamennti delicati e dolci. le oglio un
bene che non si puo descriere. Mi accio coraggio e parlo con Barbara. lo
deciso di lasciare l`Ll(P. non ce la accio piu. oglio cambiare laoro.
cambiare ita.`
Barbara rimane erma. sta preparando il battuto in cucina. non si olta.
continua a laorare con la mezzaluna ma la testa le e rimasta bloccata in una
posizione innaturale. come se le braccia si occupassero di are il battuto senza
l`aiuto del cerello. occupato a pensare ad altro. Rimango in silenzio per un po`.
Barbara a la stessa cosa e nel rattempo muoe la mezzaluna con un ritmo
agitato. quasi iolento. Io non ho il coraggio di continuare. mi stendo sul
diano e aspetto che Barbara pensi a qualcosa e che parli con me. Dopo cinque
minuti la mia dolce meta arria nella grande sala e si piazza daanti al camino.
di ronte a me: ha la oce bassa e il nodo alla gola mentre dice una rase che mi
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sono inciso nella corteccia celebrale: io mi ido di te labio e anche se ho
paura credo che questa tua scelta sia giusta.` Barbara. in questo modo. mi ha
caricato di una responsabilita enorme. non mi ha contraddetto. non mi ha
impedito. con qualche ricatto. di scegliere la ia del cambiamento. al contrario.
ha detto che ha piena iducia in me. Io ho paura.
Dopo cena. come sempre. esco con il mio breccone per una passeggiata. mi
aio per la strada buia che porta a Buecchio. un borgo minuscolo di
pochissime case in pessime condizioni. Le ecchie coloniche del paesino. iste
alla luce della luna mi anno pensare a quando le amiglie contadine che
abitaano in queste costruzioni imponenti si riuniano intorno al uoco per
raccontarsi storie tramandate di padre in iglio. Break. come sempre. si erma
sul ilare della igna che arria alla strada per edere se c`e l`ua. in estate gli
piace mangiarla direttamente sulla ite. Mi ermo a pensare. guardo in cielo e
mi perdo ra un numero di stelle impressionante. stasera l`odore della paglia
che ribolle per il caldo accumulato durante le ore diurne e intenso e mi porta a
pensare alla ita nei campi. al cambiare delle stagioni. alla terra. 1iro uori dalla
tasca dei pantaloni un mezzo toscano. lo porto alla bocca. ne assaporo il gusto
piccante. godo del proumo di tabaccaia che mi inebria le mucose nasali.
accendo il kentukv arrotolato. Dare uoco ad un 1oscano signiica dargli la ita.
una ita bree ma intensa. Il umo che si sprigiona dal tabacco ermentato e
denso. non da scampo agli occhi. ti a lacrimare e ti inebria allo stesso tempo.
La bocca aerte il calore del tizzo incandescente. La ita del sigaro toscano a
appena cominciata ma da gia una proa del suo carattere deciso. dierso da
tutti gli altri sigari. Break non capisce perch io mi dierta a portare degli
oggetti umanti icino al naso e alla bocca. La leggera ebbrezza proocata dal
tabacco mi a osserare la situazione da un punto di ista esterno. distaccato.
parallelo. (apisco che la mia situazione e diicile. capisco anche che non riesco
piu a continuare con la ita di adesso. L` ero che ho una bambina piccola da
mantenere ma e anche ero che io non la edo mai. parto da casa alle sei e
trenta del mattino. con il buio. ritorno con lo stesso buio alle otto di sera.
(amilla uole giocare con me ma io sono distrutto. la stanchezza che si
accumula in uicio e una stanchezza negatia. ti appiattisce il cerello. ti toglie
la oglia di aere oglia. ti smonta dall`interno. L` il momento della solta.
domattina lo dico a Alberto. 1iziano lo arontero in un secondo momento. Il
sigaro adesso a quasi inito. la sua ita e giunta agli ultimi pei. ma. ironia della
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sorte dei sigari. gli ultimi tiri di umo ti danno delle sensazioni iolente. le
labbra quasi si ustionano e anno arriare all`interno della bocca il sapore
intenso degli ultimi tiri. Anch`io oglio una ita da sigaro. Bree ma intensa.
mai sottomesso agli eenti. magari turbato e in preda a continui cambiamenti
ma dopotutto. io!
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ARARL DI NO11L


t treaao revira bev covtra.tato aat revto catao cbe arrirara aatta gigavte.ca revtota aet vio
iat 1:] vovtagva.
]


Sono le sette di sera. uori e buio e io sono ancora in uicio. d`inerno il
tempo mi sembra piu lento. ho deciso di smettere con questo laoro ma non
ho il coraggio di dirlo ai miei soci. Alberto mi ammazza di sicuro. 1iziano.
come minimo. non mi parla di piu. La situazione adesso e dientata diicile.
non ho detto a nessuno che ho due laori ma la sera deo andare a Moriolo e
arare la terra di notte per preparare la piaggia in tempo per la semina di aprile.
Io non uso il diserbo. e per questo che deo laorare la terra in anticipo. per
non consentire alle erbacce di crescere e andare a seme.
Adesso deo proprio andare. sono le diciannoe e trenta ma tutti sono ancora
dietro a questi stramaledetti computer. mi sento in colpa ma saluto tutti ed
esco. Di corsa raggiungo la mia auto. parto. in meno di quindici minuti arrio
in ondo di scesa di Balconeisi. entro in casa e mi cambio i estiti. Sono
pronto per andare a Moriolo. Arrio in auto ino alla casa disabitata di Mauro.
alzo la sbarra. parcheggio e corro erso il trattore. la luna piena mi permette di
are tutto senza accendere la torcia elettrica. Il mio poero cingolino sta sotto
un telo impermeabile erde. lo libero e lo metto in moto. il rombo del quattro
cilindri liat a termocandele e inconondibile. mi rassicura. Parto. lentamente
raggiungo la etta. tengo il cingolo di destra ad una entina di centimetri dal
taglio del terreno e la ruota esterna dell`aratro a traino dentro al solco. aumento
i giri e inizio l`aratura. il ento caldo del motore riesce a riscaldarmi la testa e mi
a dimenticare il reddo di questa notte di noembre. Arare di notte la piaggia
di Moriolo mi permette di pensare. una etta dura piu di enti minuti. il rombo
del cingolato sempre uguale mi a enire sonno. diento teso solo nei pochi
momenti in cui deo correggere la traiettoria poi ripiombo nei miei pensieri.
tanti e tutti importanti. come anra questa nuoa aentura dell`azienda agricola.
come aro a dirlo a 1iziano e Alberto. L` stato piu acile iniziare. e stato piu
acile parlare con Alberto di come poteamo creare e ar crescere la nostra
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agenzia pubblicitaria. cercare 1iziano per aere un buon appoggio contabile e
amministratio. contattare lrancesco. la Sesa e l`IBM per gli uici ed i primi
laori. per assurdo. smontare tutto adesso e assai piu diicile. I miei pensieri
engono interrotti all`improiso da una corsa ordinata di cinghiali. che
impauriti dal trattore. si spostano erso il bosco. adesso sento reddo e sento
una sensazione di angoscia. non sono abituato a laorare uori di notte. per
ortuna il rumore non mi a sentire i mille rumori della campagna. che a olte
anno rabbriidire. Sono stanco. il 451 e caldissino. sento il calore della testata
sulle gambe. per ortuna questa macchina. come dice il buon Posarelli. si
rompe solo se si mette la sabbia al posto del gasolio. ho atto un bel pezzo e
decido di smettere. metto la quarta e risalgo la collina. lentamente. accio
rareddare il motore. per eitare che il telo di nvlon si roini. Sono arriato.
qui ancora non ho costruito nessun riparo e utilizzo uno spiazzo daanti ad un
ecchio riugio di guerra scaato in una parete di tuo. ermo il motore. scendo
e rimango aolto dal silenzio. resto immobile per alcuni secondi. Uccelli e
animali. passata la paura per il trattore. ricominciano con i loro richiami. la
cietta riesce a armi correre un briido per la schiena. accendo la mia torcia
elettrica e illumino la bocca del riugio. penso alle amiglia che i si
nascondeano per suggire ai bombardamenti durante la guerra. doeano
aere tanta paura. immagino i bambini piccoli alla luce delle candele. gli
anziani. mi aio erso l`auto. ogni tanto mi olto indietro come per edere
se qualcuno mi segue. Sono solo. non c`e proprio nessuno dietro di me. sara il
nostro istinto di conserazione che ci porta a questi comportamenti. un istinto
primordiale che risale ai tempi in cui doeamo suggire ai predatori. sono
sensazioni che non aeo mai proato. (ambiare laoro. nel mio caso. signiica
cambiare ita. cambiare completamente le mie abitudini. ricominciare a sentire
gli odori. riconoscere le malattie delle piante. sapere quando seminare il grano.
il girasole. il granturco. imparare a iere in un modo nuoo. piu ero e piu
icino alla nostra natura di uomini. di mammieri del pianeta 1erra.
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RU(OLA. LOLLO L SOGNI


e vi porti ta roba bova
percbe ti aero aire ai vo.
Reati ]



lo inito i soldi della liquidazione. Barbara laora duro ma uno stipendio solo
non e suiciente per mandare aanti la amiglia. La rucola non uol enire
come mi aspetto. io la oglio peretta. peretta e naturale. dico naturale perch
non sono iscritto a nessun organismo di certiicazione per i prodotti biologici.
L` una mia scelta. douta alla scarsa iducia che ho attualmente nei conronti
della miriade di associazioni che possono certiicare i nostri prodotti . La
maledetta. stramaledetta rucola la prima olta mi e enuta piena di erbacce e
non potendo usare i diserbanti ho douto rinunciare a raccoglierla. Doete
sapere che la rucola per essere enduta a tagliata e ammazzettata. laata e
disposta in piccole cassette basse di legno. Per poter seguire questo iter non ci
deono essere le erbacce ra le oglie della proumata piantina. pena. il riiuto
totale del commerciante. (ome are (he caolo inentare per riuscire a
endere la rucola Non ho esempi da seguire. intorno a me. nelle campagne di
San Miniato. nessuno produce ortaggi con metodi biologici. la rucola e
addirittura sconosciuta agli agricoltori locali. decido allora di partire. di isitare
le campagne icine a Bologna. dopo aer letto su internet della loro
specializzazione in ortorutticoltura naturale. Il iaggio e le isite alle aziende
non mi sere assolutamente a nulla. la rucola prodotta dagli orticoltori che
aeo incontrato non rispondea alle mie aspettatie. era sporca. macchiata.
roinata dal sole. bucata dalle altiche piccoli animaletti che mangiano le oglie
della rucola e del tabacco. per me quindi doppiamente nemiche,. brutta a
edersi. Durante il ritorno. passando da una coltiazione di insalata in campo
aperto. noto la pacciamatura con il nvlon nero sotto alle piantine e un
leggerissio tessuto bianco sopra ad alcune ile. Rimango olgorato da quella
ista. il cerello ormai inuocato sta gia orando il telo pacciamante alla misura
giusta per le ile di rucola. il tessuto non tessuto sta ricoprendo nella mia mente
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le delicate piantine. Protegge la tenera ruchetta dagli attacchi delle altiche. dai
raggi troppo orti del sole. dagli schizzi di ango della pioggia battente. e un
miracolo. ho scoperto come are la rucola. la rucola di (olle al Sole.
Lccomi a casa. e tardi ma spiego tutto a Barbara. lei ha sonno. ha laorato tutto
il giorno ma per armi contento mi ascolta. io le spiego tutto per ilo e per
segno. appena ho inito le chiedo che ne pensa e mi accorgo che dorme come
un sasso. le do un bacio e mi addormento con lei. sogno le ultime riiniture e la
mattina dopo. tutto e pronto nella mia mente per produrre la rucola. Il mio
stipendio per i prossimi mesi. Perch ho scelto proprio la rucola Semplice.
perch il ciclo di questa coltura. insieme al raanello. e il piu corto che ci sia in
orticoltura. In enti giorni si riesce a are il primo taglio dal momento della
semina. Ottimi i tempi di realizzo ma lunghissimi i mesi per mettere a punto il
metodo giusto di produzione.
L`indomani. carico di una orza interiore che non aeo mai sentito prima.
ado da (orrado. il mitico enditore del (onsorzio Agrario di San Miniato. mi
accoglie come sempre con mille battute e poi mi chiede che cosa oglio.
(orrado. dei procurarmi il miglior seme di rucola disponibile sul mercato`.
Il seme del (onsorzio di Parma` mi risponde sicuro. Portamene quattro
chili. prima che puoi!`. (orrado mi a arriare il seme in due giorni. appena mi
aerte monto il ripper sul cingolato liat. il 455 di (alenzano e mi preparo una
striscia di terreno di noanta metri quadrati. la luna e crescente. la terra e in
tempera. semino a spaglio con un piccolo secchio bianco. i semi della rucola
sono piccolissimi e mi cadono dalle essure delle dita. appena inito ricopro
tutto con un ilm di nvlon nero che aeo preorato a strisce distanti quindici
centimetri e ormate da piccoli ori di un paio di centimetri di diametro. In
questo modo il seme della rucola nascera solo in corrispondenza dei ori e
mantenendo una distanza costante ra pianta e pianta consentira all`aria di
passare eitando alla rucola malattie di origine ungina. (on la pacciamatura
preorata si eitera. inoltre. la nascita delle erbacce ra le piantine. A questo
punto abbiamo la rucola senza le malerbe e ben disposta sulle ile. l`unico
rischio rimangono le altiche. o pulci di terra. con il loro apparato boccale
potentissimo. Per questi antipatici animaletti ho preparato una striscia di
quattro metri di tessuto non tessuto bianco: un materiale che lascia passare
l`acqua e i raggi del sole ma che blocca l`ingresso di aidi e altiche. Dispongo il
telo su tutta la parte di terreno seminata e lo ermo con dei mattoni sui lati.
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1utto e pronto per preparare l`irrigazione. assegno il settore uno alla rucola.
dispongo un palo ogni due metri per sorreggere un tubo di polietilene da
trentadue millimetri con dei nebulizzatori ogni metro sopra al terreno. il
sensore dell`umidita. la oglia elettronica ed il otometro aranno il resto.
L`irrigazione per la rucola e per tutte le insalate e ondamentale. per una ibra
croccante. saporita. tenera e dolce e necessario non ar mancare mai l`acqua alle
gioani piantine. Ouando il sensore dell`umidita del terreno si accorgera del
secco. la centralina aspettera che il sensore della luce sia sul crepuscolo e
iniziera ad irrigare per quindici minuti. ino al possimo ciclo.
I semi. come il miracolo della natura ci ha insegnato. aranno il resto.
Nasceranno. in corrispondenza dei ori. le piccole piantine di rucola che piano
piano irusciranno ad alzare il tessuto non tessuto. ino a raggiungere l`altezza
giusta per il primo taglio.
Ventitre giorni dopo. la prima rucola. Alle tre e mezzo di mattina suona la
seglia. non riesco a capire se sto sognando oppure se daero deo scendere
con il 1ovota giu nella nebbia nera della alle dei (appuccini. non e un sogno.
quindi parto. la un reddo cane anche se siamo in marzo. giu per la strada
sterrata mi arriano d`improiso le oglie delle canne sul parabrezza. sono
solo e teso. orse per il buio. orse perch per la prima olta ho la possibilita di
guadagnare con questo mio nuoo laoro. di aiutare Barbara. che si sta
sacriicando come una matta per me e per (amilla. Sono arriato. lascio i ari
accessi. e notte onda e il silenzio e rotto solo dal canto poco rassicurante di
una cietta. sento un ruscio nel canneto a ianco del mio campo. dienta
intenso e icino. sento un briido di paura sulla schiena che sanisce insieme a
qualche litro di adrenalina quando edo spuntare dall`oscurita un istrice con
tutti gli aculei alzati. con un paio di parolacce chiudo il discorso. Prendo la
roncolina regalata da (ate e inizio a tagliare e ammazzettare la rucola. la
dispongo nelle cassette e dopo un paio d`ore ho 10 cassettine di rucola pronte
per il mercato. nel rattempo aeo acceso l`impianto stereo del mio
uoristrada mettendo a tutto olume un cd di Mozart. un ottimo sistema per
non sentire i rumori del bosco.
Lao la rucola direttamente nelle cassette e parto per il mercato ortorutticolo
di Pontedera. Arrio alle sei del mattino. mi ermo al piccolo bar a are
colazione. entro all`interno della struttura e domando ad un gruppo di operai
chi e il responsabile. loro mi indicano un uomo anziano. mi aicino e chiedo a
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questo signore come deo are per endere la mia rucola. Il poer`uomo non
ha oce. presumo per un interento subito alle corde ocali. mi indica una
piazzola. acendomi cenno di scaricare la il mio prezioso raccolto. laccio come
mi e stato detto e scarico a terra le dieci cassette. passano dieci minuti e non
succede niente. un`ora. un`ora e mezzo. torno dall`uomo e gli chiedo una
spiegazione. oglio sapere come deo are a endere la rucola. lui con delle
raschiate di gola mi a capire che deo chiedere a dei commercianti presenti li
se sono interessati al prodotto. un po` arrabbiato mi dirigo erso un uomo
gioane. cappellino bianco in testa e penna sull`orecchio. gli chiedo se e
interessato ad acquistare la mia rucola biologica. lui la guarda e mi dice
bellissima. purtroppo ho un contratto con un commerciante. non posso
acquistare altra rucola`. Demoralizzato chiedo allo straziante ometto senza
oce se mi puo indicare qualcun altro. con due ansimate mi manda da un
secondo commerciante che mi da una risposta simile. Sono icino allo
sconorto. riparto con dieci cassette di rucola inendute erso Lmpoli. mi
dirigo al mercato ortorutticolo ma quando arrio purtroppo lo troo chiuso.
1orno a San Miniato e mentre mi sto preparando il discorso per Barbara per
descriere il mio ennesimo insuccesso passo daanti ad un negozio di rutta e
erdura ben ornito. con due ragazzi gioani dietro al banco e con un sacco di
prodotti interessanti tutt`intorno. L`insegna dice Panetteria Luisi e Reali`.
prendo una cassetta di rucola e un cesto di spinaci ed entro. accio la ila. parlo
con una ragazza bionda molto gentile. le chiedo se sono interessati ad
acquistare i miei prodotti. mi risponde una oce potente dall`altra parte del
negozio. e Steano Reali che mi dice: Se i prodotti che c`hai sono tutti belli
come quelli. te li compro tutti!` Steano non lo sa ma quelle parole. piu dei
soldi che mi aea dato. sono state per me il passo piu importante della mia
nuoa ita. mi hanno dato coraggio. mi hanno ripagato di sei mesi di sacriici.
hanno smontato tutto il discorso negatio che aeo preparato per Barbara. mi
hanno dato la orza di continuare. Grazie Steano. per aermi comprato tutta
quella rucola. tutta la Lollo Verde. la Lollo Rossa. gli spinaci. i cocomeri. i
pomodori e specialmente per aermi atto contento. per aer accettato i primi
prodotti di un pubblicitario che aea lasciato tutte le sue sicurezze per
scommettere su un settore a lui sconosciuto. imparato sui libri e dai pochi
consigli dei contadini del posto. Grazie di cuore. Grazie.
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Dopo il successo con l`alimentari del Reali ho chiesto a tutti i negozi di San
Miniato se erano interessati alla mia rucola ed ai miei spinaci. ho portato le
campionature a tutti e tutti hanno acquistato i miei prodotti. Sono entusiasta.
Barbara anche oggi ha riceuto i miei soldi per are la spesa. adesso
contribuisco inalmente a sostenere la mia amiglia. laoro con piu oglia e in
meno di un mese sono riuscito a are quello che non aeo portato a termine
in sei mesi. Visto il morale alle stelle ed i successi che si susseguono decido di
teleonare a Sergio. Il buon Sergio e in pratica il mio migliore amico. ci siamo
conosciuti quando laorao in Ll(P. era uno dei clienti che seguio e guarda
caso laoraa come agronomo all`interno di un`azienda che producea
ertilizzanti. Durante le mie isite da lui abbiamo parlato piu olte di cambiare
ita passando all`agricoltura. lui. con cognizione di causa. mi descriea alla
perezione le ragoline di bosco. i piccoli rutti. le colture ad alto alore
aggiunto. io. trasormao tutti i suoi dati tecnici in inormazioni di mercato e
nella mente nasceano i prodotti pronti per la distribuzione. Da allora siamo
sempre rimasti in contatto ino a stringere un`amicizia era e proonda. non
solo con lui ma anche con Dania. con Martina e con la piccola (ecilia. da me
rinominata sesilia`.
Oggi oglio dire a Sergio che le mie ragoline di bosco sono pronte per essere
raccolte e isto che lui distribuisce gia a dei ristoranti della zona lamponi e
more. ho pensato che gli stessi clienti possono essere interessati ai miei piccoli
rutti deliziosi. Sergio mi dice subito di raccogliere una bella cassetta di
ragoline e di andare da lui. Ouando arrio al Galleno la amigliola e ancora
tutta riunita a taola. mi orono un cae e io lo accetto olentieri. Sergio si
prepara. prende due cassette di more e insieme andiamo al ristorante Le
Vedute`. Un signore distinto ci ricee. prende le more di Sergio e mi chiede.
anticipandoci. di chi sono le ragoline di bosco che ho nelle aschette. sono
mie` gli rispondo iero. ne prende una. l`assaggia e mi dice che sono squisite.
mi chiede quanto costano. enticinquemila al chilo` rispondo io. lui. senza
trattare il prezzo. mi dice subito di portargliene due cassette il martedi e due il
enerdi. gli lasciamo in omaggio le ragoline. Sergio consegna le more e ce ne
andiamo. Rimbecillisco Sergio dai ringraziamenti. che in genere riesco bene a
mischiare con i progetti uturi. parliamo dei rutti di bosco. di come possiamo
estendere la coltiazione. dei tunnel per poterli produrre nella stagione redda.
sono daero contento. anzi. non sono mai stato cosi contento e soddisatto.
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Siamo arriati a casa di Sergio. saluto tutti e torno da Barbara. gli do la notizia e
insieme brindiamo a questa nuoa iorente attiita. Alla accia del mercato
generale di Pontedera. alla accia di chi mi aea scoraggiato. adesso sono
contento. contento e iero di me. di Barbara e di tutti gli amici che mi hanno
aiutato.
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LA (ONlLDLRAZIONL I1ALIANA AGRI(OL1ORI:
UN AIU1O INDISPLNSABILL.


`agricottore a tevpo pievo o per bobby..
Cecitia ]



Ma proprio l`agricoltore a tempo pieno O per hobbv` No. no. macch per
hobbv. io oglio are il contadino. il contadino come laoro! lo letto che ci
sono anche dei contributi. come il premio per il primo insediamento.` L la
societa per cui laora (osa pensa di are con quella` Sono uscito! Sono gia
uscito!`
Lcco un estratto delle innumereoli discussioni che aeo con (ecilia. una
delle igure di rierimento alla (ia (onederazione Italiana Agricoltori. niente a
che edere con l`agenzia americana,. Regolarmente. ogni martedi. mi
presentao da lei per sapere a che punto osse la mia pratica di costituzione
dell`Azienda Agricola (olle al Sole e regolarmente (ecilia mi chiedea se ero
proprio sicuro di quella scelta. se ero coninto e se poteo dimostrare
l`eettia uscita dalla societa di pubblicita in cui laorao.
Un bel martedi mi presentai da lei in uicio e le dissi senza mezzi termini che
se le pratiche non le aesse atte lei mi sarei riolto all`uicio della coldiretti. a
poco piu di cento metri da li. (ecilia a quel punto capi che aceo sul serio e
inizio a laorare alla mia pratica con piu coninzione. anche se la prima cosa
che mi chiese u l`atto notarile di cessione delle quote dell`Ll(P la mia agenzia
pubblicitaria.
(i ogliono piu di milleottocento ore di laoro all`anno per poter are
l`agricoltore a titolo principale`. mi disse (ecilia. a bene` risposi io. dimmi
quanti ortaggi deo are`. almeno diecimila metri quadrati`. bene. ne accio
entimila!` Ventimila Ma sono due ettari. come arai da solo!`
Automatizzero tutto! Semplice. no` (ecilia a quel punto capi che seguendo la
creazione della mia azienda agricola potea are una nuoa esperienza per il
suo laoro. da tempo l`Unione Luropea staa cercando. attraerso incentii di
tutti i tipi. di arrestare la lenta estinzione delle imprese agricole nel nostro
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ecchio continente. tutti aiuti incentrati al ricambio generazionale`. per
conincere i igli o i nipoti degli agricoltori a prendere in gestione la attoria dei
genitori. il mio caso pero era dierso. io enio da un altro settore e
scombinao a modo mio tutti i piani di Bruxelles.
(ecilia capi che io stao applicando metodi e regole del marketing tradizionale
all`agricoltura e che la ricetta potea unzionare daero. Io. per quanto mi
riguarda ho seguito daero le regole classiche del marketing. dalla deinizione
del target al posizionamento del prodotto. dai canali di distribuzione allo studio
della concorrenza. La titubante (ecilia. poco tempo dopo. durante la sua prima
isita nella mia azienda. rimane di sasso nel edere due ettari di ortaggi irrigati e
coperti da piccoli tunnel. controllati da centraline elettroniche collegate a
sensori di umidita e luminosita. lo automatizzato tutto. due pompe sommerse
portano l`acqua dai pozzi ad una asca di decantazione da 25 metri cubi.
l`acqua iene iltrata per eliminare il erro e le altre impurita grossolane. poi
rimane nella asca per raggiungere la temperatura ambiente. L`acqua iene
pompata nella dorsale principale da una pompa esterna da due caalli che
riesce ad irrorare. attraerso 9 zone distinte. entimila metri quadrati di ortaggi.
Sono daero iero di cio che ho costruito. (ecilia e elice e capisce che.
aendomi aiutato. ha aperto una nuoa ia all`interno delle regole chiuse del
mondo dell`agricoltura. Durante la isita nella alle degli ortaggi abbiamo
parlato molto dei canali di distribuzione che ho scelto: i ristoranti e alcuni
negozi di buon liello. il mercato ortorutticolo solo per le eccedenze. Ouesto
ha signiicato molto per me. innanzitutto un guadagno netto del quaranta per
cento sul prezzo di rucola e insalate. in secondo luogo un parco clienti legato a
doppio ilo alla qualita dei miei prodotti e di conseguenza all`Azienda Agricola
(olle al Sole. lorse puo essere daero una soluzione ar aicinare al mondo
dell`agricoltura igure proessionali dierse che arricchiscano con nuoa lina il
settore piu antico del mondo.
1ornando alla isita di (ecilia. alla ine le ho chiesto come arei potuto
risolere alcuni problemi tecnici. lei mi ha detto di chiamare Marco (assia. un
tipo biologico` mi ha detto che ti piacera di sicuro`. un tipo biologico` le
ho chiesto io. si.. si. come te labio. anche te sei un tipo biologico`. Ok.
dammi il numero! Lo chiamo subito`.
L`indomani. di buon ora. mi presento a San Miniato Basso. alla sede della
conederazione. troo una ila colossale e tutte le porte chiuse. dopo mezz`ora
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si apre la prima porta ed esce una ragazza. sta ridendo e ra una sghignazzata e
uno struione dice: chi e il prossimo` Io. isto che la ila per il (assia era
apocalittica. mi prenoto per lei ed entro. aeo da are il libretto dell`UMA per
il trattore e quella mi sembraa l`occasione giusta. Io` dissi. Io sono il
prossimo`. entra` mi risponde lei. dandomi naturalmente del tu. ecco un`altra
rigida regola del mondo contadino. tutti ci si da del tu.
Dimmi. cosa ti sere` Mi disse ridendo. Perch ridi` Le dissi io. Non te lo
posso dire` mi rispose. anzi. te lo dico` ed esplose in una risata sonora. Io
mi occupo delle pratiche UMA e delle pensioni. prima di te quella signora che
hai isto uscire. mi ha detto che suo marito ha vv tivore atta cro.tata e non e
inita`. disse ridendo e trattenendosi allo stesso tempo. e enuta a chiedermi
quanto le spetta di pensione se lui muore!`. Io la guardai un attimo e poi
esplosi in una risata senza pudore con tanto di lacrime agli occhi. smisi di ridere
un paio di minuti dopo. (ristina. aendo troato terreno ertile. inizio a
raccontarmi di tutto: dalla storia del telo peloso alle otocoppie. dal reddito
domenicale al contratto di accomodato. Dopo un quarto d`ora ero disidratato
per le lacrime e il ridere. Ma i immaginate un detto come stendiamo un elo
pietoso` trasormato in stendiamo un telo peloso` e magari detto in
un`occasione seria per protestare riguardo a qualcosa che non unziona! Vi
immaginate (ristina quando le hanno chiesto se daero per non pagare le
tasse sul reddito domenicale non si doea laorare la domenica`. io me lo
sono immaginato e per questo. mentre mi sganasciao dalle risate. le ho chiesto
se poteo scrierle tutte nel mio libro con un piccolo capitolo che si occupa
soltanto di tutto quello che ha sentito (ristina della (ia di San Miniato e che
non aea mai osato raccontare`.
Dopo una mezz`ora buona Marco (assia si libera e io entro nel suo uicio.
(on un orte accento romano si presenta e mi chiede le prime inormazioni
sull`azienda. (ontrariamente al suo aspetto alternatio ed al modo di are
inconsueto Marco mi sembra subito molto preciso e metodico. appunta tutti i
dati di (olle al Sole a matita sul suo grande quaderno. scrie con precisione
quasi maniacale tutte le particelle che compongono il mio podere con le
relatie colture. Marco mi chiede subito se oglio dientare biologico. io dico
di si e accetto di riempire insieme a lui i settecentomila ogli e registri per
sottoporsi a questo regime.
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Alla ine arriiamo ad aere tutti i documenti pronti. Marco mi dice a chi deo
iniare le arie copie e mi comunica il costo dell`operazione. io mi risento
subito un po`. gli chiedo se anche per l`agricoltura tradizionale si dee pagare
questa somma annuale e lui mi dice di no. mi innerosisco e non capisco con
quale criterio il contadino biologico dee aere una tassa per produrre con un
metodo cento olte piu diicile dei sistemi tradizionali. L` in quell`occasione
che decido di non certiicarmi. di produrre senza usare pesticidi o altri eleni.
senza concimi chimici ma nemmeno con il marchio Bio. inch non potro
aerlo gratis.
Marco in un primo tempo si incazza. aea scritto e compilato moduli per piu
di un`ora e adesso doea buttare ia tutto. per un attimo l`atmosera dienta
tesa ma subito dopo capisce la mia azione. ne comprende i motii. capisce che
non si puo chiedere addirittura dei soldi solo perch si produce senza
inquinare.
Adesso la Regione ci riconosce un contributo sulla somma totale da pagare per
essere un produttore biologico certiicato. non siamo ancora in linea con quello
che noi produttori organici orremmo ma indubbiamente abbiamo atto dei
noteoli passi in aanti.
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L`LSPLRILNZA L LA MLMORIA




Lcco Barbara sono arriati Dino e Liliana`. (iao. accomodatei!` (iao
ragazzi` rispondono loro. (amilla. elocissima dispone gli ospiti esattamente
come aea messo i bigliettini. dei piccoli ogli a quadretti ricaati da un suo
ecchio quaderno di scuola. Giacomo. come un gatto. si inila sotto alla taola.
ricoperta da una toaglia rossa natalizia. Dopo pochi minuti arriano mia
madre e mio padre. Siamo al completo. Sedetei tutti` urla Barbara dicendoci
che il pranzo e pronto. Porta in taola un assoio initante di polenta con i
porri e contemporaneamente ci presenta una casseruola piena di lasagne al
ragu. io ho pensato al ino e lasciando perdere tutte le soisticherie che risero
ai miei amici degustatori ho piazzato al centro della taola una piccola
damigiana da dieci litri di ottimo (hianti. Il ino. in quella orma e in quella
quantita. a brillare gli occhi gia lucidi di Dino. Un toscano autentico. con il
iso leigato e plasmato dalla tramontana. che spiega a chi lo guarda. tutti gli
anni di laoro passati ra igne e campi di grano. ra carcioi e patate. Sono gia
due anni che. contro ogni dato anagraico. pota la nostra igna. come dice lui.
alla rancese. ottenendo dei risultati miracolosi su ecchie iti di Sangioese che
cosi trattate. riescono a portare a maturazione delle ciocche d`ua bellissime
con i chicchi radi e pieni di sapore. Liliana e la moglie degna di un laoratore
come lui. una donna che ha sempre preparato da mangiare per tutti e che non
aendo igli. ha atto da goernante a tutti i bambini della grande amiglia
contadina a cui appartenea. Per il battesimo di Giacomo ha preparato delle
carrozzine all`uncinetto che ci hanno emozionato. acendoci capire con quale
amore e con che arte aea creato quegli oggetti.

Iniziamo a mangiare. dalla piccola damigiana erso il ino in una caraa dopo
aer cominciato con la polenta ai porri iniziamo a colmare i bicchieri con quel
generoso rosso toscano e tutti iniziano a parlare e a raccontare. Dino mi
ricorda il laoro atto per rimettere a posto il paimento del piccolo
monolocale in cui ci troiamo. duecentocinquanta carrette di terra. labio. ne
abbiamo portate uori duecentocinquanta.` detto da lui sembrano di piu e nel
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iso riesco a leggere l`orgoglio di un uomo di ottant`anni che era riuscito a
portare aanti un laoro piu grande delle sue reali possibilita. Liliana e Barbara
parlano della meraigliosa esta organizzata per il battesimo di Giacomo. lei
aea preparato piu di cinquanta bomboniere e tutti le aeano atto i
complimenti per quei piccoli capolaori. Annamaria. mia madre. si incanta a
guardare Giacomo. il piu piccino del gruppo. compira due anni il prossimo
mese di maggio. non dice una parola ma si a capire alla perezione. io sono
nanna` che non c`entra assolutamente niente con labio. (amilla e dada` una
storpiatura di tata. presumo. Barbara e inece l`unica che iene chiamata
giustamente mamma`. per dire che ha ame a uno strano erso. che
assomiglia molto al richiamo del gatto. Ouesto e tutto il mondo del piccolo
Giacomino. da noi rinominato Giangi. oppure Giangibar. Mio padre oggi e il
piu taciturno. penso che sia preoccupato per la sua schiena. e un uomo che in
ita sua non ha mai smesso di laorare. e un artigiano. un alegname di quelli
eri. non ha mai guadagnato molto sui laori che acea perch ha sempre
cercato di raggiungere la perezione con un materiale che peretto non e per
natura. il legno. la impiegato intere giornate a spiegarci come il cipresso. pur
essendo pieno di nodi. e un legno impareggiabile. una inestra in cipresso dura
piu di colui che la compra e piu di chi l`ha costruita. Renato conosce il legno
come se stesso. quando lo compra sa quanti anni ha. sa com`e stato trattato. sa
come si comportera una olta trasormato in mobile o inestra. Ouando ha
cominciato mio nonno gli ha insegnato a costruirsi gli attrezzi per laorare. non
e uno scherzo. un alegname per prima cosa doea imparare a arsi gli
attrezzi. a mescolarsi i colori. a mettere a punto i pialletti. le asce e le seghe. Lui
non lo sa ma spesso mi incanto ad ascoltarlo. mi incanto a sentire nelle sue
parole l`amore per un laoro che presto non esistera piu. il alegname e stato
battuto dalle leggi del mercato. battuto da un mondo che non ha piu tempo per
l`uomo. labio. ricordati sempre che il legno respira. che e io. non puoi
ermare una taola all`interno di una cornice e pensare che rimanga per sempre
della stessa grandezza. (on l`umidita tendera a crescere. con il secco si ridurra.
tu ai in modo che scorra lungo un incastro. e l`unico modo per non arla
schiantare`. (hi ci ridara questa saggezza. come potremo mantenere io
questo patrimonio di cultura e arte.
L`orologio segna le tre e tutti siamo presi a parlare e a raccontare le storie piu
dierse. senza accorgersene arria il turno del dolce. un`ottima torta alla rutta
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di nonna Maria`. come dice Milla. Il ino aea gia atto la sua parte ma il
colpo che e arriato con il Vinsanto di Renato ha lasciato molti di noi sul
tappeto. in un torpore elice tipico dei nostri pranzi di esta.
(ome sempre per inire arria un magico cae espresso. nascosto da una
crema deliziosa. Il enomeno che lo prepara sono io. addetto uiciale alla
produzione del magico inuso. Adesso mi sono un po` regolato con il consumo
di cae isto che il dottor Lapi. il mio paziente medico. scusate il giro di
parole. mi ha coninto che a armi perdere il lume dagli occhi un paio di
settimane a`. mentre guidao il trattore era stato proprio il cae.
Lettiamente sei sette cae erano proprio troppi. adesso sto meglio. grazie
Renzo.
Appena serito il cae Dino inizia a raccontarci. aiutato dal ino ben presente
in tutte le parti del suo corpo. del suo ritorno a casa dalla guerra combattuta nei
Balcani. All`inizio lo abbiamo ascoltato distrattamente ma quando ha nominato
i campi di concentramento ci siamo concentrati anche noi sul suo racconto. I
tedeschi ci chiesero se qualcuno di noi conoscea un mestiere e aea oglia di
laorare. io alzai subito la mano. ero un contadino. sapeo tenere il bestiame e
are un po` tutti i laori` disse Dino. i miei amici si riiutarono e la sera stessa
partirono per i campi di concentramento. aeo atto bene ad alzare la mano.
mi ero salato la ita.` Dino ha continuato a raccontare. a quel punto ci siamo
tutti zittiti e ogni sua parola ci acea enire uno strano groppo alla gola. mio
padre si asciugaa gli occhi. Dino continuaa il racconto. Dopo due anni
passati a badare i caalli dei tedeschi. un giorno. ai conini della Bulgaria
sentimmo i nazisti gridare e parlare itto ra loro. un uiciale che parlaa
italiano si giro erso di noi e ci disse di scappare. io guardai i miei amici e
pensai che se i tedeschi scappaano noi aremmo douto restare li. isto che
eraamo disarmati. (osi acemmo e nel giro di cinque minuti ummo
circondati dai russi che ci chiesero di che nazionalita ossimo. Io risposi che
eraamo italiani e loro ci dissero di seguirli. (i portarono ad un campo pieno di
prigionieri e la sera stessa ci dissero che ci arebbero riportati a casa. a casa
dopo tre anni di guerra. io cominciai a piangere e rimasi in silenzio. i miei amici
urlaano di gioia. Il giorno seguente ci caricarono su un treno per l`italia e
quello che sembraa impossibile si aero. eraamo in iaggio per lirenze.
Arriammo alla stazione di San Miniato erso le due di notte ed il capostazione
ci ori del cae caldo e una serie di consigli. disse di non tornare a casa a
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quell`ora. aremmo rischiato di beccare una ucilata. ci ece sistemare nella sala
d`aspetto e ci seglio il mattino dopo. Verso le noe eraamo gia nel centro del
paese. io salutai i miei quattro compagni di iaggio e mi diressi erso il
muraccio. erso casa. Mentre camminao pensao a come arei douto
presentarmi a mia madre. dopo tre anni senza edersi. senza scriersi aeo
paura che gli prendesse un coccolone. pensai di arla aertire dai nostri icini.
di chiamare prima mio ratello. alla ine decisi di entrare e basta. Arriato
daanti alla porta idi che tutte le inestre erano chiuse e preso nuoamente
dall`apprensione chiamai il Grazzini. che abitaa proprio a pochi metri da noi.
si aaccio e preso dall`emozione. comincio a piangere senza dire una parola.
enne giu e mi abbraccio orte per dei minuti interminabili.` A quel punto
Dino ha iniziato a piangere e per noi non c`erano piu azzoletti abbastanza
grandi per asciugarsi gli occhi ma non era ancora inita. mancaa il ratello. la
mamma e il babbo. io mi sono ritroato dentro al racconto. e come se postessi
toccare la polere delle strade di campagna in agosto. riesco a edere le inestre
da doe si sono aacciati i icini di casa. Dino riparte. non piange piu e con lo
sguardo sereno ci dice che era arriato a casa e che il babbo e la mamma lo
hanno abbracciato e baciato per ore. Ouelle lacrime sono ancora ie dentro a
Dino e lo saranno per sempre e per sempre aranno piangere tutti coloro che
ascolteranno il suo racconto. La guerra che oggi Dino ci ha descritto e inita
soltanto sessant`anni a. troppo pochi per dimenticarsela e troppi per
ricordarsela bene. Un altro punto di rierimento per la mia nuoa esperienza di
laoro e stato Gino. mio nonno. Una igura importante nella mia ita. non so
se questo sia dipeso dal suo carattere o dal atto che io gli assomigli molto.
Nonno Gino ha sempre amato la terra. ha sempre atto il contadino e si
intendea come nessun altro di rutti e di innesti. non si limitaa a laorare la
terra ma riuscia anche a trasormare i sottoprodotti del grano. del mais e della
ite in ere e proprie opere d`arte. Prima di morire mi ha insegnato a are le
sporte delle borse intrecciate in ibra egetale, con le soglie di granturco
intrecciate. acea i canestri. i corbelli. incidea il legno e costruia delle ere e
proprie opere d`arte con i capi d`aglio e le cipolle. Mia nonna Virginia si
occupaa degli animali. specialmente dei conigli. che curaa con passione
chiamandoli per nome. terribile errore per una contadina. che doea poi
uccidere quelle stesse bestiole che amoreolente aea chiamato gegia. ugo e
prezzemolina. Gino era un ormidabile umatore di sigarette. le nascondea
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praticamente in tutti i posti. addirittura. alcune olte. ritroaa delle intere
stecche delle mitiche Diana in posti impensabili. Nonna Virginia. sua moglie.
non olea che lui umasse. il dottore. inatti. gli aea proibito umo e alcool.
Ricordo ancora quando mia madre. sua iglia. ci racconto della discussione ra
nonno e il suo medico. dopo una isita di controllo il dottore disse a Gino che
se non aesse smesso di umare sarebbe morto. la risposta u semplice e quasi
scontata allora dottore io muoio. perch non ho nesuna intenzione di
smettere di umare a ottant`anni`. Detto ra noi. capisco che un uomo di
quell`eta preerisca godersi gli ultimi anni della sua ita anzich ierli nella
soerenza e nell`astinenza. Uno dei ricordi piu belli che ho di nonno Gino
risale a pochi giorni dopo che aea conosciuto Barbara. Mi chiamo a casa sua
e dopo aermi portato in camera mi ece sedere sul letto daanti al suo.
proprio doe adesso sto scriendo. mi mise una mano sulla spalla e mi disse:
labio. quella bimba che mi hai atto conoscere e daero bella. dimmi. e
una cosa seria` Si nonno. e seria. mi piace daero.` Lui mi guardo. aea gli
occhi lucidi. per la ecchiaia e per l`emozione. mi disse: Scegli un bellissimo
anello. compralo e regalalo a Barbara. i soldi te li do io`. Allora come adesso
ho pianto e l`ho abbracciato. non ce l`ha mai atta a darmi i soldi per regalare
l`anello di idanzamento a Barbara. e morto all`eta di ottantatr anni
schiantandosi con il iso nel piatto della pastasciutta. in pochi minuti se n`e
andato. la chiamano la morte dei giusti e penso che nonno se la meritasse.
L`anello. a Barbara. l`ho regalato qualche tempo dopo. tutte le olte che lo
edo mi ricorda nonno e le sue parole. mi ricorda un pezzo di agricoltura che
non esiste piu. una ita lenta e rispettosa degli equilibri naturali. attenta a non
sprecare niente. a recuperare gli scarti degli scarti delle laorazioni dei campi.
(iao nonno Gino.

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IL LA1O MLNO POL1I(O DLLL`AGRI(OL1URA.


ra it vobite proprietario ai vv ca.tetto cov cevtivaia ai ettari ai rigva e i covtaaivi
aett`averica cevtrate e.i.te vva tigvra ivterveaia: t`ivprevaitore agricoto evropeo.
aicevbre 2000



Ore tre del mattino. e enerdi. oggi oltre ai negozi e ai ristoranti. deo are il
mercato di lirenze. siamo a dicembre e sotto dei piccoli tunnel di due metri di
diametro ho atto crescere dei antastici cespi di lollo rossa e canasta.
Oui in camera c`e un bel calduccio. sento le inestre di cucina che si goniano e
sbattono spinte dalla tramontana. ho una gran oglia di tornare a letto. do un
bacio a Barbara. per un attimo ancora sento il calore della sua pelle che si
cononde con il tepore della stanza. esco. L` buio uori. alle quattro di notte
non c`e niente di romantico in campagna. la tramontana sembra aercela con
me. mi passa attraerso il cappello di lana. riesce a entrare nelle piccole essure
ra un bottone e l`altro del mio giubbotto. mentre scendo giu per la strada dei
pozzi edo le canne quasi appoggiate a terra dalle olate di ento. Passato il
canneto. a pochi metri dal ponte sul rio. intraedo nel primo campo una igura
chiara in moimento. sento un briido lungo la schiena. alzo i ari del 1ovota e
la paura insensata erso qualcosa di sorannaturale si trasorma in amara realta:
la tramontana ha distrutto i tunnel che coprono l`insalata. In questo momento
non posso are niente per aggiustarli. il ento mi impedisce addirittura di tenere
il nvlon ermo per poter raccogliere i cespi. cerco di non pensare a quanto
doro laorare per ripristinare le piccole serre. mi metto in ginocchio e con il
coltello inizio a tagliare la lollo. riempio la prima cassetta. la seconda. in meno
di un`ora ho incassettato il raccolto per il mercato. La mano con cui tengo
l`insalata mi sta rizzando. come se le screpolature atte dalla tramontana si
ossero aperte. con la luce dei ari non riesco a edere bene. la mano oltretutto
e tutta terrosa. (ontinuo a raccogliere Lollo. (anasta e Rucola per i negozi e i
ristoranti. cerco di incassettare tutto prima delle noe. per eitare che gli
ortaggi aizziscano. Peretto. le casette sono tutte pronte. le carico sul pick-up
e inizio a risalire erso casa. per laare l`insalata appena raccolta utilizzo una
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asca in plastica alimentare. la riempio d`acqua e ci immergo l`insalata tenedola
per il gambo. la agito bene per ar penetrare l`acqua all`interno. ra oglia e
oglia. scuoto il cespo e lo metto nella cassetta. ogni cassetta contiene otto
cespi e oggi ho preparato in tutto enti cassette di Lollo. dieci di Rucola e dieci
di (anasta. Mentre lao l`insalata inizia ad albeggiare. quando arria il sole mi
sento meno solo. mi passa quella strana angoscia che proo nella alle buia. mi
sento come liberato da un peso e tutti i pensieri positii sembrano risegliarsi
nella mia mente. Ouando laorao in uicio non pensao a queste asi del
laoro agricolo. mi immaginao solo i momenti solari. il grano. la endemmia.
la rangitura delle olie in rantoio. momenti pieni di gente. di ita. non ho mai
pensato alla solitudine del contadino contro la notte. il gelo e la tramontana.
non ho mai pensato alle mani iolacee dal reddo mentre laa gli ortaggi per
portarli al mercato generale. quelle insalate. quei raanelli. engono raccolti al
gelo e al buio per essere acquistati in supermercati luminosi e accoglienti. in cui
perdono il contatto con la terra. che da quel momento in poi. sembra una cosa
sporca e tanto lontana. linalmente il carico e pronto. parto per lirenze. sento
ancora le mani che mi bruciano. con la luce del sole capisco che la tramontana
e l`acqua redda hanno aperto delle screpolature proonde da cui esce del
sangue. ermo la macchina e ado in casa. prendo dei cerotti e riparto. mentre
guido sulla superstrada lirenze-Liorno mi ricordo del mio laoro precedente.
iaggiao spesso su questa strada. andao molto piu eloce di adesso. di solito
parlao al teleono. di solito aeo almeno quattro appuntamenti in un
giorno. ma dopo il ento di stanotte questi ricordi mi sembrano qualcosa di
bello. di caldo e rassicurante. sono turbato. ancora una olta non so se ho atto
bene o se ho sbagliato tutto.
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GLN1L DI (AMPAGNA.


Mi aivtavo a .caricare gti ortaggi. vi ivritavo a prav.o. pagavo .evpre iv covtavti atta
cov.egva. creaovo vetta cottabora.iove e vett`avici.ia. vv vovao cbe .evbra tavta.cevtitico
per cbi. cove ve. rieve aatt`avbievte pvbbticitario.


Sono stupito. meraigliato e contento dei rapporti che ho instaurato con i miei
nuoi colleghi agricoltori. non si parla mai di concorrenza ma di solidarieta. un
po` come se ossimo in guerra e ci doessimo coalizzare per battere il nemico.
L` questo il clima che si respira nel nostro ambiente. ci si sente uniti. ci si
ritroa la sera. magari per l`associazione. altre olte per discutere di politica.
sempre e comunque per troare il modo di aiutare chi. ra noi. ha piu bisogno.
In eetti la solidarieta ra agricoltori ha radici antiche. il nemico da combattere
c`e! L` sopra e sotto di noi in ogni momento. e la natura. La grande madre terra
ci da e ci toglie tutto come e quando uole. quest`anno dopo aer concimato.
trinciato. sistemato gli ulii. una gelata tardia ad aprile ha bruciato tutte le
gemme iorali. lasciando la pianta senza olie. Per un produttore come me che
ha mille piante di ulio e basa buona parte della sua produzione sull`olio extra
ergine un`annata come questa sa di tragico. Per ortuna. grazie agli amici
eccezionali che mi ritroo. sono riuscito a trasormare un eento
meteorologico aerso in una nuoa occasione di business. Alessandro Donati
della cooperatia Orto &co lrutta mi ha detto di aer seminato un ettaro di
Piattella Pisana. un agiolo dalle caratteristiche organolettiche antastiche.
perch anche lui. come me. aea tutto il raccolto della rutta compromesso.
L`idea del agiolo autoctono si e diusa nella mia mente. appena arriato a casa
ho iniziato a cercare su Internet tutte le notizie sulla piattella. sulla piattellina.
sul agiolo coll`occhio. sul cece del Valdarno. Mi ero completamente lippato
con i legumi. Da quell`esperienza. non solo e nato un nuoo settore di attiita
per l`azienda agricola (olle al Sole. ma e nata anche l`idea di costituire prima
un`associazione e poi un consorzio per produrre. promuoere e tutelare i
prodotti tipici della nostra zona.
Ouesto e solo un piccolo esempio di cio che puo nascere dalla collaborazione e
dalla solidarieta. Da sempre i contadini si sono aiutati per risolere i problemi
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reali. concreti. ricordo questa estate. quando per la siccita il pozzo di Serse ha
deciso di smettere di buttare acqua. Serse a l`alleatore. ha quaranta romagnole
che beono circa cinquanta litri di acqua al giorno. i immaginate tutte queste
bestie senz`acqua. il pozzo e l`unica possibilita per Serse. perch come molte
altre aziende della nostra zona non ha l`allacciamento all`acquedotto. per
questo motio e subito scattato il piano di aiuti. In poche abbiamo organizzato
ore una specie di soccorso contadino. con una cisterna che andaa a preleare
l`acqua dalle aziende che ne aeano in esubero per poi portarla alle bestie di
(arpareto. l`azienda agricola di Serse e Susanna. Un esempio come questo non
e un caso raro. succede sempre. se manca il ieno. se si rompe il trattore. se si
raccolgono le olie. quando si endemmia. in agricoltura ci si aiuta. ci si aiuta
sempre.
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L`IMPOR1ANZA DLL 1URISMO PLR
L`IMPRLNDI1ORL AGRI(OLO.


abio. vov ti revai covto
aetto .pettacoto cbe bai aaravti.!
Dir/ 2002

Dirk. durante il suo soggiorno alle (amere del (olle. mi ha atto capire una
cosa semplice ma importante: l`incomparabile bellezza del territorio in cui io.
Io sono nato qui. da piccolo partecipao alla endemmia con mio nonno Gino.
raccoglieo le olie con i canestri insieme a mio nonno Santi. a mio padre e a
un olto gruppo di parenti e amici. ascoltao diertito e sorpreso gli stornelli
toscani scambiati. in cima alle scale di legno. ra i raccoglitori piu anziani.
nessuno parlaa del panorama. dei terrazzamenti. dei cipressi che sembraano i
guardiani delle nostre terre. nessuno dei contadini pensaa alla bellezza. all`arte
con cui erano state modellate le nostre terre. perch. perch un belga. un
tedesco. un iraniano si sono accorti subito delle meraiglie che aeamo
tutt`intorno e io. Barbara. mio nonno le abbiamo sempre date per scontate
Semplice. perch ci siamo nati. perch un terrazzamento a (olle al Sole e
sempre serito a reggere il terreno. i cipressi hanno sempre assolto al loro
compito legale di eterni rierimenti per distinguere i conini ra una proprieta e
l`altra. perch l`arte dei contadini toscani era un dono di Dio. naturale.
scontato. Adesso. dopo trentasette anni. un belga arriato a (olle al Sole mi ha
messo daanti a quello che ho. a tutto cio che mi troo intorno. acendomi
capire di che cosa si tratta daero: di un dono. del piu grande dono che i
nostri ai poteano concepire per i loro pronipoti. la bellezza. bellezza allo
stato puro. linee leigate e sinuose interrotte magicamente al punto giusto da
olii e cipressi in un tutt`uno meraiglioso che scalda l`anima al solo guardare.
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IL OUIL1O VIVLRL


tevaer.i .v vv cigtiove per gv.tar.i vv biccbiere ai rivo e vegtio cbe arrabbiar.i at tetetovo
per vva .tavpavte cbe vov tvv.iova
avtivo 200

Io adesso guadagno quanto basta per iere dignitosamente. non posso certo
permettermi una macchina di lusso. ma posso concedermi il lusso di stendermi
su un ciglione e godermi il panorama. Per me questa e una sensazione nuoa.
se si riesce ad uscire da quell`ingranaggio pazzesco del mondo del consumo. dei
bisogni artiiciali creati dalla pubblicita. ci si accorge che cio di cui abbiamo
bisogno daero e meno costoso di quanto si pensi. Noi dobbiamo in primo
luogo mangiare e bere. are l`amore. comunicare con gli altri e crescere i nostri
igli. punto. 1utto il resto ce lo siamo costruiti per migliorare il liello di
benessere senza accorgersi che benessere non signiica elicita. Il teleonino ci
permette di comunicare meglio e adesso ci sembra indispensabile. ma quanto ci
costa Ouelle maledette schede ricaricabili olano ia in un battibaleno e i
antaggi del piccolo apparecchio diabolico sumano in una tassa mensile salata
che insieme ai soldi che buttiamo nei distributori di benzina alzano
irrimediabilmente il liello del costo della ita di tutti i giorni. Risultato: per
raggiungere un liello di benessere piu alto dobbiamo laorare di piu. se
dedichiamo piu tempo al laoro non possiamo stare con la moglie. con i igli e
con gli amici. aumenta lo stress e aumentano le malattie. L il benessere
L`abbiamo perso per la ripida ia del mondo dei consumi. Il picco di questo
meccanismo l`ho issuto quando aceo il pubblicitario. ricordo che sogliao
le riiste senza leggere i testi. mi soermao solo sulle pagine pubblicitarie. La
stessa cosa mi succedea con la teleisione. acendo zapping al contrario. spot
dopo spot mi sono quasi ulminato il cerello. dientando io stesso ittima dei
messaggi pubblicitari. Vittima e carneice insieme. lo iniziato ad aertire i
bisogni tipici del plagiato dagli spot: l`automobile alla moda. l`impianto home
cinema. la telecamera ultracompatta. il teleonino. Una rincorsa pazza ai
consumi che mi portaa ad aumentare a dismisura la elocita del mio iere. La
mattina aeo la prima riunione alle sette e mezzo. poi da (arla di ographis
per prepare gli impianti litograici. poi dai clienti. poi in tipograia. ino alle otto
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di sera con una pausa di un`ora per il pranzo. Vi immaginate come poteo
godermi tutti i miei acquisti tecnologici. la Gol. la telecamera. Mai.
Per lortuna esistono degli anticorpi naturali che in ognuno di noi proocano.
ad un certo punto. una solta obbligata. un corto circuito. Nel mio caso. il
cambiamento ha prodotto nella mia mente il concetto del quieto iere. il
concetto della ita lenta. del gustarsi i minuti. i secondi. gli attimi di piacere di
questa nostra bree aentura terrena.
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0
IN1LRMLZZO S1ORI(O DI DANILLL VLRGARI


^e tia cb`io te. ai rv.ticbe taccevae
|tite precettor povga iv obtio.
e vov piv i cotti. tva verce .co.cevae
`ovaa cov rvivo.o vorvorio.
Ma .erpeggiavao tacita ai.cevae
Di cigtio iv cigtio cov aotce pevaio
ivcbe .tretta iv cavati
.i cavpi ta..a it totto tivo
Cti tecovaa e pa..a.

Co.evtivi ]2:

Sara pubblicato nel mese di ottobre..... :-,
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Seconda parte

LL LSPLRILNZL L LL (ONOS(LNZL
1RADIZIONALI. I (ON1RIBU1I DI 10 AMI(I.

Ma raaa ta co.a cove .i rvote. vevtre t`e.periev.a ri taccia covo.cere e..er vegtio atteverri
aa attro parere airer.o aat vio. ai bvova rogtia io re t`accorao. vevtre vov attro aa roi
graai.co. .e vov cbe ri e.ercitiate vett`agricottvra. vet cbe. .e ri piaccia. potete tarri ai ve
vae.tri cov ro.tro ravtaggio ea vtite ae` ro.tri popotavi.
Ovavao io ottevga qve.to. .ov bev covtevto. cbe gettiate vet tvoco i viei .critti.

Ciorav atti.ta avae.cbi.
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L'AGRI(OL1URA SL(ONDO MA11LO
di Matteo Ansanelli

L'AGRI(OL1URA SL(ONDO GIANLU(A
di Gianluca (ristoni

L'AGRI(OL1URA SL(ONDO GIA(OMO
di Giacomo Sanaio

IL RUOLO DLLLL ORGANIZZAZIONI AGRI(OLL
di Giordano Pascucci

Prima esperienza di successo
GIOVANNI (ANNAS DALLL PL(ORL ALLA
MUL1IlUNZIONALI1A`.

Seconda esperienza di successo
I VI1LLLONI DI SLRSL L SUSANNA.

1erza esperienza di successo
LU(A BRU(lI L L`AGRI1URISMO VLRO.

Ouarta esperienza di successo
GIA(OMO GRASSI L LL VIGNL DI DUDDA.

Ouinta esperienza di successo
GAIA MASSAI L L`ASSO(IAZIONL DLI (OLLI DI SAN
MINIA1O.

IL lU1URO DLLL`AGRI(OL1URA LUROPLA
di Roberto Scalacci

questi contributi saranno pubblicati nel mese di noembre..... :-,