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In questo periodo appena sento parlare di sicurezza sul lavoro subito mi viene in mente l'ultimo spot del ministero

del lavoro: Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene. Ebbene difronte a questa campagna mi viene da storcere il naso. Perch mostra una realt distorta. Perch chi accetta di lavorare in condizioni potenzialmente pericolose o disagiate lo fa pur di riuscire a comprarsi il pane quotidiano non perch non si vuole bene. La sicurezza sul lavoro non una pretesa ma un diritto fondamentale. Se alcuni lavoratori non sono tutelati questo non dipende soltanto da loro medesimi; ma dai datori di lavoro, dai loro collaboratori e poi eventualmente dai dipendenti che non applicano le normative esistenti in merito. Inoltre un lavoratore facilmente ricattabile dal suo datore di lavoro ed quindi difficile che da lui possa pretendere qualcosa. Viceversa questa campagna avrebbe potuto dire che si possono pretendere pi ispettori asl che verifichino l'effettiva applicazione delle leggi sul posto di lavoro. Almeno avrebbe dovuto puntare l'attenzione sulle responsabilit civili, penali ed etico-morali implicate in questo tema per sensibilizzare la collettivit. Ma cos non stato. Il ministero del lavoro ha invece preferito invitare tutti i lavoratori a farsi giustizia da s, quindi cominciamo a chiamare l'Italia col suo nuovo nome: Far West. Per confortarci basta ricordare che ancora pi grossa la spar tempo fa il ministro dell'economia Giulio Tremonti quando disse che ormai leggi come la 626 sono un lusso che non possiamo pi permetterci e che se si vogliono diritti perfetti nella fabbrica ideale il rischio di avere i diritti perfetti ma la fabbrica poi va da unaltra parte . Sto citando dal fatto quotidiano da un articolo di Federico Mello del 26 agosto 2010 che in fondo pagina si chiede se per caso il colonialismo asiatico ha gi vinto, e non ce ne siamo accorti. Insomma lavoratori se non l'avete capito molto pi importante che l'azienda dove lavorate raggiunga il massimo profitto piuttosto che la vostra sicurezza. Ricordatevi che ora non siete pi schiavi, la vostra vita non ha prezzo, siete voi dei martiri volontari!