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Una mistura di acqua santa (tanto per rendere la cosa un p maledetta) con un p di carbone vegetale (e vai con l'erboristeria)...

un cartoncino ipnotico ed entri nella Tropo-Sfera: la dimensione del sogno. E' quel che fa Ariel Manto, studentessa inglese alle prese col libro maledetto "Che fine ha fatto Mister Y" (scritto da un Tesla antelitteram). Lo ha scovato in una libreria semi-sederta fuori citt e, nel leggerlo per la sua tesi, vi scova la ricetta per estranearsi dalla realt e per entrare nella dimensione dei sogni comuni. Se l'inconscio collettivo il mondo in cui si proiettano i sogni inconfessati e repressi di tutti, la Troposfera la dimensione in cui, invece, prendono forma i pensieri consci di tutte le persone. Ogni quartiere di questa dimensione virtuale aveva l'aspetto che rispecchiava i pensieri della persona nella cui mente si entrava, quindi la TropoSfera era un composito di stili architettonici davvero bizzarro anche se l'atmosfera generale era dettata da chi intraprendeva il viaggio. Entrare in un quartiere o in un edificio, voleva dire poter sapere tutto di questa persona: i suoi pensieri attuali, ma anche i pensieri delle persone che conosceva e da cui discendeva. Quindi vi era anche la possibilit di spostarsi avanti o indietro nel tempo. Lo spazio equivaleva al tempo, in pratica. Molte persone che s'erano imbattute in questo libro, compreso l'autore -George Lumas- erano morti, per una maledizione. La maledizione di essersi avventurati cosi lontani in questa dimensione ed il non aver saputo, o meglio, voluto tornare indietro. Capita anche alla protagonista, Ariel Manto, che -a ritroso nel tempo- arriver sino all'Eden... Un fiume, un albero imponente e protettivo ed un bel prato... Due soli esseri umani. Ariel e l'unico uomo che l'avesse amata in modo passionale eppure...pulito, Adam. Eva ed Adamo. Un nuovo inizio da cui ripartire, per se stessi, fregandosene del Mondo.
Che fine ha fatto Mister Y, di Scarlett Thomass.