Sei sulla pagina 1di 1

E' da molto che non faccio un pippone. Non perch non abbia qualcosa da dire.. anzi veramente tanto.

Ma poi il tantissimo parente del tutto e alla fine niente. Quindi mi ritrovo con tantissimi fogli pieni di pensieri, delle volte sconclusionati, altre tristi e malinconici e tanti pienissimi di colore e bei pensieri. E penso che, come in ogni fenomeno fisico, ci sia un inerzia iniziale da sconfiggere. Pensate di dover spingere un frigorifero, sicuramente ci vuole pi forza per iniziare il moto che non per mantenerlo. Oppure un altro esempio pi biologico quando devi usare un muscolo che da fermo da molto tempo. Fa parte di te.. a sua volta connesso con ogni parte del tuo corpo, ma come se non ci fosse. <b>Ed proprio il primo movimento ad essere il pi difficile</b> ma anche quello che da maggiori soddisfazioni. Perch una parte di te che si sblocca, che riprende a funzionare. Canali energetici che si ristabiliscono e vanno a colmare eventuali sbilanciamenti. E tutto questo lo st scoprendo dal colore e dalle strutture dei miei disegni. Sono sbilanciati, ci sono dei vuoti.. ci sono le tendenze a cercare di riequilibrare e le paure del primo movimento. L'ansia e la tensione, ma anche la speranza e la passione. Colori che si intrecciano con pensieri. E i pensieri con i desideri che diventano ricordi che si ritrasformano in colore. <b>Ricordi di desideri o Desideri di ricordi... ormai non lo so</b> E forse non mi interessa non mi interessa saperlo. Oppure l'ho sempre saputo. Ma mentre mi sorprendo a perdermi tra linee rosse, sfumature viola.. tra gialle prospettive. Inquadrature asettiche