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Forse è la prima volta che so davvero cosa voglio.. almeno in parte.

Voglio il silenzio interiore.. voglio sentire la gente urlare e cantare e


rincorrersi.. Ma voglio essere fuori da tutto questo! Perché so che non
appartiene a me.. alla mia realtà.
Voglio mettermi uno zaino in spalla, avere il vento che mi soffia tra i
capelli, sentire freddo, essere sola con i miei pensieri! Non per sempre..
solo il tempo di digerire un dolore che non mi può e non mi deve rimanere
dentro.. il tempo di capire chi sono per gli altri e chi voglio essere. Si non
dico di voler capire chi sono veramente, mi basta capire chi sono per gli
altri, è questo quello che conta.
So inoltre che queste parole che sto scrivendo sulla base di EPPURE
SOFFIA di LIGABUE non riescono ad esprimere davvero quello che
provo, so che andranno perse, che un giorno troverò questo foglio e
penserò di doverlo leggere perché non ricordo nulla e invece mi basterà
leggere le prime righe per ricordarmi di questo pomeriggio di finta
malattia passato a tentare di studiare e a rendermi conto che non sono in
grado di farlo per ora! Ricorderò del tratto piccolo di cielo che si scorge
dalla finestra.. di come sogno quelle nuvole, quelle stelle.. di come sento
che possano essere le uniche a comprendermi davvero!
Natale alle porte… non sono felice! Perché dovrei esserlo?? Ho perso mio
padre! Ma sento che mi sto nascondendo dietro questo dolore che in realtà
non provo! Certo, mille volte ho creduto fosse un ingiustizia che un uomo
pieno di vita come mio padre sia morto, sotterrato dal cemento, all’ombra
di un albero… ma la mia tristezza non deriva da questo! In qualche
assurdo modo ritengo che questa morte sia giusta.. e allora perché sono
triste o che dir si voglia?? Bella domanda lo so.. e non conosco la risposta!
Non so se mai la conoscerò!
Come vorrei che queste parole venissero per sbaglio scovate da qualcuno,
che non sia mia madre, che sia presente nella mia vita! O forse no.. in me
c’è anche la volontà di cancellarle appena battuto l’ultimo punto… Se
tante volte si ha la convinzione che l’amore, la bellezza debbano trionfare
su tutto per me si sbaglia! Basta vedere un sacrificio per rendersi conto di
quanto possa essere meraviglioso!
Giovedì 17 dicembre 2009.
16:57
Credevo di non sapere il perché, mentre semplicemente non volevo
ammetterlo. Perché ti comporti così? Si era creato un così bel legame tra
noi due! Quante ne abbiamo passate in pochi mesi eh?! Quante! Eppure
sembra che a te non abbiano inciso. Ti accontenti del ricordo? O non fai
nemmeno più caso a quello?... Strano! Io sono qui se hai bisogno, anche se
non hai bisogno! Sono qui a tutte le ore! Chiama, chiama come facevi una
volta! Rompimi le palle il sabato a serata finita e tutti i giorni
raccontandomi cose inutili! Dici che è cambiato tutto, ma sei tu la prima a
volere che sia così, ripeto: io sono qui, presente come e forse più di una
volta.
Sembra che se io non ci fossi andrebbe tutto meglio per te! Riavresti lui!
Ma io non lo voglio mica portar via a nessuno! Sempre la parte della
cattiva.
E tu?!?! Perché mai tutte queste bugie? Mi è stata affibiata la parte della
cattiva! Ma non me la merito! Ti ho dato fiducia, tanta fiducia e tu non
solo mi deludi ma non hai nemmeno il coraggio di affrontarmi! E ti
nascondi.. non mi rispondi.
Come un anello ardente che mi si stringe attorno alla testa! Tutti questi
pensieri! Il desiderio di urlare queste parole al vento… visto che urlarle a
voi sarebbe inutile. Ma invece no, rimangono lì, costanti.

Ed è quando tutto o qualcosa crolla


Che vedi chi resta al tuo fianco.
Allora o mi si è appannata la vista., o…

Sabato 19 Dicembre 2009


!6:53
Giuro come proposito del 2010 di non scoppiare più, o meglio. Blocca
tutto dentro, blocca, blocca! Molti diranno che è sbagliato, e forse lo è da
vero ma al momento è l’unica via d’uscita che vedo. ESAGERATA ecco
come mi definiscono e io non sono forte, non riesco a smentirli.Forse sono
davvero esagerata. Esageratamente me.
Nemmeno lui riesce a stare al mio passo. Magari ne ha tutte le intenzioni!
Ma non ce la fa… e forse è giusto! Non è stato abituato ad affrontare certi
ostacoli e se la vita gli si pone davanti così facilmente per quale assurdo
motivo dovrebbe complicarsela per stare al mio passo?
E perché tanta acidità e CATTIVERIA, si perché è cattiveria, nei miei
confronti?? Non me la merito! Di questo ne sono certa! Se c’è qualcosa
che mi riesce parzialmente bene nella mia vita è fare l’amica! Ma a quanto
pare non è gradito.
La gente è assurda!
Vede cattiveria dietro eccessiva bontà!
E egoismo dietro grande, grandissimo altruismo!

Ricorda, la gelosia è una brutta bestia e ogni lasciata è persa.

Sabato 2 gennaio 2010


11:04
Non resterò per sempre la ragazzina che sogna di danzare sotto
quell’angolo di cielo che si scorge dalla finestra!
Ho paura ma se penso a queste paure mentre sono sotto il sole penso
sempre che ne ho passate di peggio!
Andrà come andrà.
Sorridere. Essere forte è l’unica certezza, l’unica consolazione!
E’ inutile cercare sfogo, perché alla fine dei conti nella vita saremo sempre
soli! Non ci sarà quella spalla su cui piangere.. facciamoci l’abitudine.
“Si! Stupendo, mi viene il vomito, è più forte di me! Non lo so se sto qui..
forse ritorno, se ritorno, se ritorno, tra poco, tra poco, tra poco”.
Nella vita niente accade come lo desideri, l’importante è che accade.
Ma mi chiedo, perché papà? Era pieno di vita lui!
Mah, non troverò mai una risposta. Ma va bene così, che senso avrebbe la
vita se avessimo risposte a tutto? (:
“si! Stupendo, mi viene il vomito, è più forte di me… non lo so se sto qui
o se ritorno.. se ritorno!”
Non durerà fino a settembre. MA VA BENE COSIIIIII!.
Fattelo passare! Fattelo passare il dolore! Se vuoi restare in gioco! Fattelo
passare per carità divina!
Ma quanto erano belle quei pomeriggi di Giugno, in sede, a preparare il
campo estivo, con i cuori pieni e sedute in mezzo al campo? ma quanto
può fare male un ricordo? Quanto o più di una previsone?
Martedì23 febbraio 2010
17:27
E’ aprile. Altri cinquantaquattro giorni di angosciose ore tra i banchi e un
altro anno sarà volato via. Volato per così dire.
Da settembre ad oggi sembran passati appena due mesi..
“Che tutto cambi, purchè tutto rimanga così com’è”.
Fa male distinguere bene e male, gioia e dolore, giorno e notte.
Fa male pensare di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo! Questo
pensiero NON ci risolleva, se non altro ci abbatte
Coricarsi la notte avendo dei rimpianti o dei rimorsi, essendo convinti che
non ci sia più tempo per rimediare! Oh! Ma è un vero SUICIDIO.
D’altronde, l’uomo aspira a questo, a parer mio.
“Guardo lontano per non veder cos’ho sotto gli occhi”. Effettivamente.
Ma com’è che non ci si stanca mai di parlare e pensare e piangere e
psicanalizzarsi?!
La mente sta meglio al riposo.
Sta meglio mentre commemora cose RIGOROSAMENTE FUTILI.
Che superficialità, quella che ci salverà.
Lottare? NA! Meglio stare scialli.. Non proprio passivi, ma quasi.
Il disgusto è stato tale da permettermi di rinnegare tutta la realtà senza
accorgermene!
Oramai la mia mente funziona a rilento.
Andrà come andrà, come è sempre andata.
07 Aprile 2010
21:31
Questo dolore che distrugge, annienta.
Ma la vita cos’è.. non riesco a capire.
Io…ci sto morendo dentro alla vita, mi sta prendendo, mi sto arrendendo?
Mi manca, mi manca essere il suo pensiero, mi manca vederlo morire
quando mi fissava.
Io… ma…
Oh dio santo non riesco a far, dire e pensar nulla.
IO… ok.
Come se non avessi detto nulla. Nessuna parola è in grado di rispecchiare
il dolore che provo.. dolore…
Andrò a letto e questi pensieri resteranno in me.
E queste lacrime resteranno in me.. e domani tornerò a vivere.
11 aprile 2010
22:01
Inizio adesso e chissà quando terminerò.
Momenti indimenticabili:

• 1 maggio 2009, notte, naxos. Sotto le coperte, con Cosimo a sinistra,


Edoardo a destra, Virginia dopo di lui. Dolore..

• 10/11 Agosto 2009, Milazzo, campo estivo. Ultima notte. Davanti ad


un panorama stupendo, seduti su uno stuoino, Cosimo piange,
asciugo una sua lacrima..

• Estate 2009, con Virginia e Cosimo seduti nella panchina sotto casa
sua, notte.. io: “Tra di noi ci sono dei segreti..”
Cosimo: “Quanto è vero..”.

• 29 settembre 2009, 3:00 del mattino circa.. papà muore.


Un urlo, il mio, infrange la notte.. “No! Perché?..”

• Settembre 2009, funerale di papà. Navata centrale chiesa Cuore


immacolato di Maria, Ivana mi abbraccia forte, piange.

• Inverno 2009, funerale padre di Maria Cristina, prendiamo la


comunione, l’abbraccio: “Nati..” Mi abbraccia, e scoppia in lacrime.

• Inverno 2009/2010, sabato notte. Casa di Maria Sara, Io e Virginia


litighiamo, urliamo, scappa.. Arriva Cosimo, lo vedo dal balconcino,
corro giù dalle scale, lo abbraccio, piango, mi stringe..
“Perché?”
“Ne hai passate di peggio”
“Non è vero, non le ho superate”..

• Capodanno 2010, mezzanotte passata, giardino di casa di Virginia:


Io: “Un altro anno…”
Cosimo: “Il nostro anno.”
La mia vita è cambiata, sono in momenti come questo che me ne rendo
conto. IN momenti come questo mi rendo conto della persona che sono
diventata.. Faccio silenzio, faccio sempre più silenzio. Magari ho molte più
cose da dire adesso di quante ne avessi qualche tempo fa, ma taccio, taccio
ogni volta che posso.
Non dimostro più affetto a nessuno, o meglio, non sento più affetto per
nessuno.
Per quanto mi sforzi, non riesco a trovare piacere in un pomeriggio con
un’amica, non riesco ad attenzionare nessuno se non me stessa.. Non mi
sono più innamorata.
In alcuni momenti sembra che solo le lacrime nostalgiche del passato
possano corrompere la roccia che c’è al posto del mio cuore, ma la
domanda è:
“Per quanto ancora potrò accontentarmi di sole foto?”.
E’ domenica, una domenica di fine maggio, ansi chissà, forse siamo già a
giugno. Sebbene l’estate sia alle porte e il caldo si faccia sentire, il sole
non vuole saperne di uscire. E così la mia VOGLIA di tutto..
Sarebbe perfetto un cinemino e quattro risate, ma… ma al momento è tutto
così complicato che prendere una cornetta e organizzare qualcosa mi
sembra un’idea terrificante.
La verità è che questa serata la voglio passare sola a casa con un libro, sola
con me stessa.
Strano per una sedicenne, eh?
Ma ormai niente mi appare strano.. sono stanca, né triste, né felice, solo
TANTO stanca, di….tutto.
Di cominciare qualcosa, di venire sconfitta, di parlare alla gente, di
affacciarmi alla finestra, di indossare un bel vestito e girare per le strade
della città, di vedere in ogni angolo ricordi, di sentire morsi allo stomaco,
di dover combattere con le unghie per ottenere le cose.
Stanca, tanto stanca.
Vorrei sdraiarmi, in cima a un colle e chiudere gli occhi..
Vorrei sognare papà, sentirmi dire qualcosa.. vorrei avere una lezione.
Ma non arriva, non arriva niente.
E mentre i ragazzi sorridono, si innamorano, fanno cose stupide, si
pentono e soffrono, io sto qui ad attendere chissà cosa, ad aspettare un
buon riposo..
30 Maggio 2010
16:55
Ed anche quest’estate è arrivata, anzi è quasi passata.
E’ già Luglio accidenti.
Sto aspettando persone, che verranno qui, a casa mia, e per una sera
fingeremo di essere amici, di avere qualche cosa in comune, e stasera mi
addormenterò, valutando un’altra sconfitta.
La stanchezza non è passata, è statica, ma si trasforma continuamente, di
giorno in giorno.
09 Luglio 2010.
19.53

Forse è proprio di uno psicologo che ho bisogno.


Come dice mia mamma.
Infondo, i problemi si manifestano.
Ad esempio non capisco perché finchè il sole brilla alto nel cielo per mia
madre provo, è brutto a dirsi, ma un certo fastidio, non vedo l’ora di
liquidarla per andare a farmi i fatti miei.
Ma non appena arriva la sera, la paura di perderla prende il sopravvento.
Devo darle tanti baci, dimostrarle tutto l’affetto possibile, come se la notte
potesse portarla via, come ha portato via papà.
C’è un’aria opprimente, un caldo afoso, i giorni si susseguono, tutto
intorno risuonano voci, colonne sonore di stupidi film visti e rivisti.
Tra qualche settimana sarò al fresco, vicino ad un falò, sotto tante stelle.
Che consolazione gli scout.
Ma nemmeno quelli sono più come un tempo.
Se prima avevo un certo timore verso il futuro, adesso spero che arrivi al
più presto. Troppi punti interrogativi, troppi vuoti da colmare.
[…]
Mi piacerebbe farmi una bella doccia, indossare un frivolo abito, ed andare
ad un ballo. Lì incontrare un bellissimo principe, e quando dico bellissimo
intendo una bellezza fiabesca, e danzare, e vorrei che nel fantastico istante
che precede il bacio ci scattassero una foto, da conservare.

Vado a serrare la porta, è arrivata la notte.


Amen. 12 luglio 2010
23:10
Odore di pioggia, finalmente. E’ solo un assaggio.
Malinconia d’inverno, del freddo, dei maglioni, dei cappelli, della
possibilità di rinchiudersi a casa.
Com’è strano però, d’inverno rimpiangiamo l’estate e d’estate l’inverno.
Perché l’uomo non sa vivere! Non è colpa nostra, è istintivo.
L’uomo è istintivamente malinconico.
Io sono un uomo.
Io sono malinconica.
Come sillogismo aristotelico quadra perfettamente.

Certi giorni, mentre viviamo, ci fermiamo un momento, distaccandoci


dalla realtà, e tra noi pensiamo: “Chi l’avrebbe mai detto”.
E per quanto i cambiamenti della vita ci spaventino, ci distruggano, ci
annientino, ci facciano male, sono loro a tenerci in vita, a non farci
soffocare, sprofondare nell’oblio.
Dobbiamo loro la vita.

Un concerto meraviglioso.
La sua mano, sulla mia spalla, sulla mia schiena, qualche sguardo
saltuario.
No, nella sua mente c’era lei, era l’emozione, la stanchezza, le luci, le
voci, il caldo.
C’era.
“Ti sento, passarmi sulla schiena, lo stomaco si chiude, il resto se la ride,
appena arrivi tu. Qui con la vita non si può mai dire, arrivi quando sembri
andato via, ti sento dentro tutte le canzoni”
“Il più bel sogno di Rock n’roll, mai urlato contro il cielo”.
La pioggia, quante stelle, tutti vicini.

Non ci vuole nulla a farmi piangere.


26072010
19:20
Tranquilli, che la strada continua.
Quando veramente, si è al limite, stai zitta e guarda attorno.
Alla fine c’è qualcosa di meraviglioso che non c’è dato conoscere, alla fine
sono le poche cose scontate di oggi quelle che ci mancheranno domani.
E quiei punti interrogativi che ci angosciano, che ci fanno star svegli la
notte, sono quelli che rimpiangeremo di più quando avremo le risposte.
Noi non sbagliamo mai, perché non abbiamo nulla in cui sbagliare, non
possediamo nulla, ma quando incrociamo coloro che sbagliano allora è
proprio bello sapere che noi siamo quelli che dalla sponda vedono la nave
affondare, ma non affondano con essa.
E se oggi cerchiamo l’amore, quando avremo l’amore cercheremo certezze
e quando le certezze ci raggiungeranno vorremmo aver sognato.
Quindi non perdiamo troppo tempo a cercar di essere cinici, poiché l’età
dei sogni è questa e la rimpiangeremo.
Quindi sognate e fatevi male.
E quando sarà buio… no, non sarà mai completamente buio.
E cerchiamo risposte, dobbiamo cercare risposte, ma non troppe e non con
troppe aspettative.
Corriamo, piangiamo.
Non voleva essere un inno alla felicità, ma se lo è, tanto meglio.
Dimenticati del mondo, qualche volta.

2/10/10
15:17
http://www.youtube.com/watch?v=xlauT5TvczE

Ti è mai passato per la mente che potrebbe essere vero tutto ciò che ti
ostini a dichiarare falso?
Che magari lei è quella bella, ed è anche più intelligente di te.
Magari non c’è alcuna morale, magari lei è nata per vincere e tu per
vederla trionfare, magari non ci sarà nessuna rivalsa, magari i perdenti di
oggi sono i perdenti di domani.
Lei prende tutto,. Prende soprattutto quello che vorresti tu.
Lei corona i suoi sogni, i tuoi stessi sogni.
La odi, ma hai così paura dell’odio, da nasconderlo, rinnegarlo, sino a farlo
divenire trasparente.

Comunque,
ti piacerebbe che la vita fosse come la vedi quando metti una bella colonna
sonora, come la vedi quando guardi il mare, il tramonto, quando
comprendi qualcosa.
E se la vita fosse come nulla?
Fosse così,
così squallida, ordinaria.
Tocca a noi, dunque?

Ho di nuovo qualcosa da perdere, credo.

3 ottobre 2010
22:33
Terribilmente esposta, al posto tuo mi sentirei terribilmente esposta e
vulnerabile.
Ne hai viste tante, passate tante al punto di far entrare la gente nella tua
vita così, come nulla fosse, una sera al bar..
Come se non ci fosse più nessuna barriera, come se tu le avessi
oltrepassate tutte oramai.
Tutti sanno tutto, il tuo nome, dove abiti, che cosa temi, tutti lo sanno e
quindi tutti possono farti del male.
Hai tanti amici, tu la vedi così, ma secondo me più permetti alla gente di
conoscerti, più armi dai loro per ferirti.

Quante volte al giorno ci fermiamo a pensare che abbiamo bisogno di un


abbraccio?
Io ho bisogno di un abbraccio, sentire le braccia dell’altro che si stringono
a te, ti cingono, come a volerti proteggere, volerti portare via dal male, da
ciò che ti fa soffrire, come a volerti estraniare dal mondo.
E poi ho bisogno di pioggia, che mi cada addosso, fredda e torrenziale,
porti via tutti i miei peccati, i rimasugli di un passato al quale mi sono
aggrappata saldamente, che ancora fatico a mollare.
Ho bisogno della pioggia, tutti abbiamo bisogno della pioggia, poiché
dovremmo sentirci nuovamente puliti, come una pagina bianca sulla quale
scrivere ciò che si vuole.
Pioggia per dimenticare, che lavi, che lavi..

04/10/2010
20:24
E se oggi cerchiamo l’amore, quando avremo l’amore cercheremo
certezze e quando le certezze ci raggiungeranno vorremmo aver
sognato.
Quindi sognate,fatevi male.
E quando sarà buio..no, non sarà mai completamente buio.
E cerchiamo risposte, dobbiamo cercare risposte, ma non troppe e non
con troppe aspettative.
Non voleva essere un inno alla felicità, ma se lo è, tanto meglio.
Dimentichiamoci del mondo, qualche volta.
(Nota di qualche giorno fa, a testimoniare come cambi rapidamente la
visione del mondo).
Vivere di luce riflessa.
Tappare naso e bocca e sentire l’aria nei polmoni perché l’altro respira,
vivere di conseguenza.
Questo dovrebbe essere il vero amore.
Non posso che chiedermi come sarà, se mai sarà.
Nessuna fretta eh, niente di esplicito comunque.
Ma.. vorrei capire fino a che punto io sono migliore degli altri; vedere
tutto dalla casa accanto, rende le situazioni apparentemente molto più
facili di quel che sono.
Siamo tutti dei secchioni, dal banco.

Aspettate, dovrei ricordarmi il monologo dell’altro giorno, sembrava


poter spiegare la mia contorta psiche.

“E’ come se io fossi due persone distinte: una è quella di sempre, l’altra è
quella arrabbiata. Non esistono dei BRUTTI PERIODI perché la mia rabbia
è insita in me.
Sto zitta, perché ho paura di svuotarmi.
Ho paura di ammettere che le cose che mi fanno stare male non sono
nulla di speciale, non sono questi grandi drammi, sono stupide cose da
stupida sedicenne.
Inoltre ho paura di non avere più nessun pretesto per chiudermi in me.
Ho paura anche di rimanere nuda, di mostrare le mie insicurezze agli
altri, di non avere armi nascoste”.

Buona notte.
O1/11/10 23:38

Non siamo liberi o sbaglio? Non siamo liberi affatto.


Piove, esce il sole, soffia il vento. Tre stagioni in sole 24 ore.
Ma tu chi sei? Spiegami chi sei.
Entri, sbatti la porta, apri le finestre e solo quando mi sono abituata al
temporale scade il tempo e tu svanisci.
Ma tu chi sei? Tu che lotti, per me. E poi vai da lei.
Tu chi sei, che mi guardi con quegli occhi, pieni di stima, colmi d’attesa.
E mi vedi? Mi vedi tremare sotto il tuo sguardo, le senti le urla dietro le
mie risate?
LO vedi quando chino il capo? Lo vedi?

Siamo troppo giovani, ma già così vecchi.. siamo già rotti, già stanchi, già
annientati.
Siamo già così sporchi, così disgustati.
Siamo aggrappati, l’uni agli altri, gli altri a noi. Siamo già in bilico, già
indecisi.
Siamo già caduti.
Siamo infedeli, pessimisti, convinti realisti.
Vediamo il mondo solo quando vogliamo vederlo, teniamo gli occhi chiusi
la maggior parte del tempo.
Siamo convinti di essere soli, e tu lo sai.
Come se ogni parola fosse acqua, e tutto attorno fosse sole, che asciuga,
senza lasciare traccia.
Noi non lasciamo traccia, che nei cuori. Noi lasciamo gli errori.
Non ricorderemo per sempre, non saremo ricordati per sempre.
Oggi mi sono chiesta: qual è il momento in cui mi sono sentita più VIVA
che mai? VIVA, nel senso che sento il mio corpo, lo sento tutto, sento che
mi fa male, sento questo cuore, questo motore, questa forza, la sento
tutta.
Bhe, questo momento si ripete spesso.
Ogni volta che soffro.
Soffrire, ti fa sentir viva più che mai.

Giuro di avere bisogno di mio


padre.
2/11/10 22:17
Passano i mesi, passano.
Ed eccomi qui, ancora qui, proprio dove mi hai lasciato, dove mi sono
persa.
Eccomi qui, ad avere ancora solo un foglio per pulirmi dentro, ad avere
solo queste ore di vuoto inesorabile e silenzio per essere tranquilla,
senza dovermi occupare della mia espressione, di ciò che vede la gente e
ancor più di ciò che non vede.
Passo la stragrande maggioranza del tempo a cercare di convincermi che
io non sono diversa, che magari ho tempi diversi, ma che non sono
strana, che sono uguale agli altri, niente di meno, niente di più.
E invece no, io sono diversa.
Io vedo tutto, capisco tutto prima. Vedo troppo lontano, mi perdo nei
pensieri del lontano. Mentre la vista mi si appanna facilmente per ciò che
ho davanti.

Vorrei poter scegliere un momento, un momento passato e riviverlo, così


com’era.
Le persone, i colori, il caldo, i pensieri e le paure.

Passo il tempo a correggere chi posso, e lo faccio perché so che se


potessi vivere ciò che loro vivono io lo vivrei meglio, più a fondo, più
intenso.
Ma loro non possono saperlo, non possono sapere quanto vuoto sento.

Non so cosa verrà, francamente sono stanca di chiedermelo, stanca di


aver paura, di temere, stanca di essere stanca, stanca di me.

Parole vuote, parole vuote, parole vuote, parole vuote,

PrimodiMarzoDuemilaeundici.
17:42