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Bomba atomica

gli studi sulla bomba atomica si sono sviluppati principalmente negli anni 30 negli
Stati Uniti, dove sono stati riuniti vari eminenti studiosi emigrati da un po' tutta
Europa, ma soprattutto Italia (Enrico Fermi) e Germania. La bomba atomica è stata
messa a punto e perfezionata nel 1945; il tentativo che ha scaturito la decisione di
utilizzarla è stato testato a Los Alamos, New Mexico, USA. Il presidente americano,
sebbene ci fosse un certo pessimismo riguardo questo strumento ancora poco
conosciuto, decise di utilizzarlo per porre fine alla guerra sganciandolo su Hiroshima
e Nagasaki nell'agosto del 1945, su un Giappone già in ginocchio. Si dice che anche
la Germania avesse scoperto come utilizzare la bomba atomica, ma la teoria di una
bomba atomica così come la conosciamo è abbastanza improbabile; piuttosto sembra
più plausibile un'ipotesi che prevede la Germania nazista in possesso di "bombe
sporche", ossia bombe tradizionali al tritolo contenenti uranio.

Le bombe atomiche si basano sul principio di fissione nucleare, ossia la


scomposizione di nuclei di materiali con massa atomica superiore a 230 (si utilizzano
uranio 235 e plutonio 239,). Dopo aver innescato la prima fissione, ossia
scomposizione di un nucleo, si crea un effetto a catena che scompone tutti i nuclei
vicini, scatenando un'energia impareggiabile con una bomba al tritolo. (In pratica
quindi abbiamo un effetto domino.)

Sul principio di fissione nucleare si basano anche le centrali atomiche, delle centrali
che attraverso il calore generato dalla fissione nucleare scaldano acqua che si
trasforma in vapore acqueo, e viste le quantità di energia scatenata e di calore, questo
vapore è in grado di far girare una turbina che attraverso un convertitore trasforma il
proprio moto in energia elettrica. Anche in questo caso si ottiene una gran quantità di
energia, in media 10 volte superiore a quella prodotta dalle centrali termoelettriche.
In queste centrali il principio consiste nella fissione controllata, in cui sono presenti
all'interno del nocciolo (il luogo in cui avviene la fissione, il "fornello" dove si scalda
l'acqua) barre di combustibile (uranio o plutonio) e barre moderatrici (le quali hanno
il compito di moderare l'energia scatenata dalla vicinanza delle barre combustibili,
composte solitamente di grafite o berillio) e barre di controllo (composte di cadmio o
borio), le quali vengono hanno il ruolo di acceleratore o freno della fissione a seconda
che vengano inserite od estratte dal nocciolo. Un elemento che non deve mai mancare
è l'acqua, la quale veicola il calore all'esterno del nocciolo, altrimenti si perderebbe il
controllo della fissione.