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DAVE LIEBMAN

A CHROMATIC APPROACH TO JAZZ HARMONY AND MELODY

Liebman divide le melodie in tre categorie generali:

Melodie che si adattano quasi totalmente all’armonia sottostante. I


cromatismi se ci sono risolvono immediatamente.

Melodie che usano più cromatismi e per periodi più lunghi (cromaticismo
tonale)

Melodie che non si relazionano ad alcun centro tonale specifico anche se


possono risolvere temporaneamente (cromaticismo non-tonale)

Da questa base illustra alcuni principi fondamentali:

Tensione e rilassamento, che si realizza armonicamente nella musica


occidentale nell’asse dominante-tonica, “tra questi due estremi giace la
funzione della sottodominante”.

Bilanciamento, dei due aspetti contrapposti appena visti ed altri come


semplicità-complessità, fastidio-piacere, consonanza-dissonanza.

Superimposizione, dove un diverso elemento musicale suona


simultaneamente all’originale.