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\ 23/04/2811 03:45 @647604755 MIN FIN U.F.F. Pag 02/a4 @ Roma, (28 APR. 2011 MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTMEETO DRLAR MRUNCE Drwezsore PERALISO FACALE prot. 491C $8 [aot AIPUfficio del Coordinamento legislative — finanze Via XX Settembre, 97 00187 ROMA (riff. m. 3-4315 del 18.04.2011) OGGETTO: Imposta comunale sugii immobili (ICI), Fabbricati di nuova costruzione non ultimati e non utilizzati. Esenzione, Comune di Manfredonia. Quesito. In riferimento a quanto tichiesto con la nota indicata a margine concemente Voggetto, si fa presente quanto segue, Con ta note n, 11046 del 23 marzo 2011 il comune di Manfredonia ha chiesto un parere in merito all‘applicazione dell'imposta comunale sugli immobili (ICD) a fabbricat! di mova costruzione realizzati da una cooperativa editizia, che ancorché non ultimati, non utilizzati € non utilizzabili, sino stati accatastati ei soli fini di frazionamento del mutuo deil’attribuzione della relativa quota a ciascun socio assegnatario, In particolare, viene chiesto © & possibile epplicare I’esenzione dall/ICI poiché dette unit immobiliari ssranno destinste a soci assegnatari di abitazione principale. Al riguardo, si fa innanaitatto presente che l'art 2, comma 1, lettera a) det D.Lgs. 30 dicembre 1992, n, 504, dispone che “il fabbricato di nuova costruzione @ soggetto all’'imposia a partire dulla data di ultimazione dei lavori di costrusione ovvero, se antecedente, dalla data in cui ® comunque utilizzato”. Tale norme in sostenza dispone che il fabbricato di nuova costruzione @ soggetto ad imposizione a decorrere dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui ¢ comunque utilizzsto, Pertanto, se i lavori di costruzione non ‘sono ultimati, ovvero se il fabbricato non pud svolgere la funzione cui & destinato € comunque non ¢ di fatto utilizzato, la base imponibile & costituite del valore dell’area fabbricabile. Tuttavia, la norma appena riportata, come ha affermato la Corte di Cassaziono nella sentenza 8. 7905 del 15 aprile 2005, “deve leggersi in armonia con la successiva disposizione ‘Ving Ville Ady, 53/55 -00109 Rome dof fedenlimmafealefinanzait- cle 0547604658 - fx, 0547604755 2S-APR-2O1L 10:13 From: 0847604755 To: 884519340 Pase:002 R=95% mT TD Tt ttt tt dll dtd Ded tcl tal cdl tad ttt 4/4/2011 08:45 9647604755 MIN FIN U.F.F. Pas 03/@4 contenuta nell’art. 5 che correla la base imponibile al valore dell'immobile, cosi come determinata sulla base della rendita catastale”. Ed in effetti, l'art. 5, comma 2 del D.Lgs. 0. 504 del 1992, prevede che per i fabbricati iscriti in catasto, il valore @ costituito da quello che risulta applicando i prescritti ‘moltiplicatori all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennsio dell”’anno i imposizione. Tale assunto, sostiene 1a Suprema Corte nella citata sentenza, riposa nel fatto che PICT, essendo un'imposte patrimoniale, presuppone il possesso di fabbricati, aree fabbricabili @ terreni agricoli “indipendentemente dalla loro attitudine @ produrre reddito, ed a prescindere dalla loro fruizione o utilizzatione economica”. Pertanto, in relazione al caso di specie si ritiene che gli immobili in questione essendo accatastati siano oggetto di imposizione ai fini ICI anche se non ultimati oppure utilizeati, In ordine, poi al riconoscimento dell’esenzione dall"ICI dei fabbricati in costruzione in quanto destnati ad abitazione principale dei soci assegnatari, si fa presente che art. 1, comma 1 del D.L. 27 maggio 2008, n. 93, dispone che non & dovuta I'ICI per “T'unita immoblliare adibita ad abltasione principale del soggetto passive” facendo riferimento al fatto che per potersi applicare il regime fiscale di favore I'immobile deve essere stato gid adibito all'utilizzo che la legge riconosce meritevole di tutela. Cid comporta che i fabbricati oggetto del quesito, non essendo stati ancora ultimati, non possono essere considerati esenti dallCl, in quanto manca la ste immanenza tra gli immobili stessi ¢ I'utiizzo tutelato dal legislatore che presuppone Ia destinazione ‘immediata e diretta ad abitazione principale degli immobili in questione. La disposizione di esenzione, infati, fa riferimento ad una situazione attuale € ‘non futora relativa all'immobile; vale a dire che il cespite oggetto di esenzione deve essere realmente esistente, non potendo in tale ottica affermarsi che un fabbricato in corso di costruzione possa usuffuirs dell’esenzione per abitazione principale quando ancora non & © ‘non pud essere utilizzato come tale. Non potendo. quindi, applicarsi l'esenzione di cui all'art. 1 del D. Ln. 93 del 2008, 1a questione deve essere risolta sulla base dell’individuazione dei criteri di determinazione della base imponibile e, pertanto, come del resto gia affermato in precedenza si dove concludere che l'attribuzione della rendita catastale comporta conseguentemente, per espressa previsione dell’ar:, 5, comma 2, del D, Lgs. n. 504 del 1992, Putilizzuzione della stessa ai fini della quantificazione dell'imposta dovuta. 29-APR-2011 10:13 From: @647624755 TO: 2884519340 Pave:093 R=95% 29/04/2011 09:45 9647604785 MIN FIN U.F.F. Pag a4/e4 Vate ta pena, infine, di precisare che nel momento in cui Je unite immobiliari vengono effettivamente adibite ad abitazione principale da parte dei soci assegnatari, questi ultimi potranno usuffuire dell’esenzione dall"ICL. IL “BRT ths onnagiean Paap:A4 RESS*