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Oriente di Milano 30 aprile 2011 EV

Frlli tutti Carmi nei vostri gradi e nelle vostre dignità vi giunga il mio Sereno e Fraterno saluto .

Il sale, lo zolfo e il mercurio.


Il sale e lo zolfo non sono, propriamente parlando, corpi chimici come il sale
marino o lo zolfo che si sparge sulle vigne; il mercurio non è quella del
termometro.

Si tratta di tre principi ermetici,puramente simbolici.

Lo zolfo è simbolo dello spirito, il mercurio dell’anima, il sale è simbolo della


sapienza e del sapere. Essi sono disposti in una coppa , essa stessa simbolo
ideografico della discesa al centro, tronco di cono rovesciato; è in fondo alla
coppa che si deposita il sedimento.

Questo ternario alchemico sale, zolfo , mercurio , presente nel Gabinetto di


riflessione , non parla immediatamente al Recipiendario , il quale ignora che
esso è patrimonio di tutte le conoscenze ermetiche. Secondo l’ermetismo ( che
in rapporto con la grande opera e con la trasmutazione dei metalli ) , ogni cosa
è composta da zolfo, mercurio e sale; questi tre principi sono posti in relazione
:

Con l’energia espansiva inerente a ogni individualità.


Con questa stessa energia proveniente dalle influenze ambientali che si
concentrano sull’individualità;

con la sfera di equilibrio che risulta dalla neutralizzazione dell’azione sulfurea


centrifuga ( che tende a fuggire verso l’esterno ) e della reazione mercuriale
centripeta ( che tende a dirigersi verso il centro ) penetrante e compressiva.

Il ternario alchemico di zolfo, mercurio e sale può essere messo in


corrispondenza con quello di spirito,anima e corpo.

Lo zolfo viene costantemente considerato come un principio attivo e maschile,


e il mercurio come il principio passivo e femminile. Il sale è definito come
neutro in rapporto allo zolfo e al mercurio , e in esso si riequilibrano le
tendenze opposte inerenti alla loro rispettiva natura.

L passività del mercurio, correlativa all’attività dello zolfo, lo fa considerare


come un principio umido , reattivo rispetto all’esterno, il sale è insieme il tipo
della forma cristallina e un simbolo di stabilità.

Sviluppando il senso di questo ternario alchemico , Guènon osserva che


l’individualità nella sua interezza corrisponde al sale: lo zolfo è il principio
interno dell’essere e il mercurio l’ambiente sottile di una certa modalità o di un
certo stato di esistenza.

Lo zolfo è paragonabile al raggio luminoso, il mercurio al suo piano di


riflessione, il sale è il risultato dell’incontro del primo con il secondo.

Fr Massimo Innocenzi 