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FRANCOANGELI/U rbanistica

Giuseppe Mazzeo

Citta a meno del piano

L'indifferenza delle strutture urbane alia pianificazione

Presentazione di Rocco Papa

Pubblicazione realizzata con it contributo dcll'Istiruto di tudi sulle oeieta del Mediterraneo. Consiglio azionale delle Ricerche.

Consiglio Nazlonale delle Rlcerche

Istitulo di Studi suUe Sociela del Mediterraneo

In copertina: Urban Best Cases Pavilions, Expo 2010 di Shanghai.

Parricolare. Foro eli Giuseppe Mazzeo

Copyright (~ 2011 by FrancaAngell .r.1.. :Milano. lraly.

Rismmpa

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In dice

Presentazione, di Rocco Papa

Parte prima Argomenti

1. Alcune posizloni

1.1. Le tesi del volume

1 .2. Un ragionamento relativista sulla citta

1.3. Good enough a I 'avanzata dell'approssimazione

2. La (in)sostenibilita dena citta 2.1. Popolazione e risorse

2.2. Modelli di Iettura dell'evoluzioue della citta 2.3. Dai modelli alla realta: 10 sprawl

2.4. Fattori economici e sociali della citta dispersa

2 . .5. Elementi per una valutazione della diffusione urbana 2.6. Caratteri della sprawl in Italia

2.7. Gated communities, gentrification e sostenibilita sociale della citta

2.8. Una possibile risposta: terri tori e citra sostenibili

3. La competizione tra le cltta

3.1. Territorio e competizione

3.2. Citta europea, citta.globale 3.3. Le gerarchie urbane in Europa.

3.4. II ruolo delle infrastrutture di cemunicazione nella eostruzione delle gerarchie

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» 69 3.5. Scalare Ie gerarchie pag. 73

3.6 Allegata: elenco delle 238 citta ordinate per posizione

gerarchica » 75

4. La citta e il piano » 77

4.1. AI centro e la citra » 77

4.2. Lo stato del piano » 81

4.3. L'innovazione nelle regole e i suoi impatti » 84

4.4. Un sistema di pianificazione per Ie metropoli » 88

4.5. Ancora il piano urbanistico » 92

4.6. Rapidita, democrazia, solidarieta » 94

4.7. Controtendenze: il successo della pianificazione strategica » 96

5. La gestione delle trasformazioni

5.1. La cri tid ta de I memento attuati vo 5.2. Forruazione e attuazione del piano 5.3. Una regia nella gestione del piano

5.4. Gli interventi di trasformazione dello spazio urbano 5.5. Le mani sul1a citra consolidata

5.6. It progetto urbano

5.7. II disegno della citra

Parte seconda Citta

6. Cina: appunti di viaggio 6.1. Shanghai e Pechino

6.2. La dimensione della sfida cinese 6.3. Better city, Better life?

6.4. Grandi eventi e pelitiche urbane 6.5. La trasformazione della citta cinese 6,6. China New Town

7. L'area vasta nell'appllcazione campana

7.1. La: svolta strategica nella pianificaziene di area vasta 7.2. Pianificazione territoriale e prograrnmazione dello sviluppo in Campania

7.3. Utilita della pianificazione strategica di area vasta

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8. Evoluzione del sistema urbane di Napoli tra metropoli

e ipraw! pag. 162

8.1. La conurbazione napoletaua » 162

8.2. Evoluzione della nozione di area metropolitana » 163

.3. Peri feria area metropolirana di apoli » 166

8.4. La mancata pianificazione del territorio metropolitano »] 69

8.5. Analisi della ariazione e distribuzione della popolazione » 171

8.6. Analisi dell'espansione delle reti di rnobilita » 177

8.7. U bivio tra continuita e discontinuita » ]80

8.8 Allegate: elenco dei centri inseriti nell'area di studio » 182

9. II sistema urbano di N apoll e la variabile paesaggio 9.1. Evoluzione del concerto di paesaggio

9.2. T1 paesaggio italiano

9.3. Esemplificazionc u1 pae aggio napoletano

10. Territori a ba a densita.I' Ita Irpinia a trenta anni dal terrernoto

10.1. Millenovec ntottanta: uno spartiacque temporale 10.2. Aspetti della rico truzione in Alta Irpinia

10.3. Pianificazione territoriale e aree interne dell'Irpinia 10.4. Indicatori demografici, edilizi ed economici

IDS Processi e tendenze

Bibliografia

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La citta e una struttura viva e in continua mutazione. La velocita con cui essa cambia non e costante ma differisce sia da una citta all'altra che da periodo a periodo. Lo strumento che negli ultimi centocinquanta anni e stato utilizzato per governare Ie trasformazioni urbane e il piano, ma poiche il processo evolutivo che parte dalla formazione del piano non e lineare, quasi mai il punto di arrive e quello previsto in origine. In questa ottica il piano rappresenta soprattutto una esercitazione sull'ieri e sull'oggi, quasi mai sui domani.

II volume analizza il fenomeno urbano da diversi punti di vista ed e suddiviso in due parti.

Nella prima parte il ragionamento si sviluppa a partire dalla constatazione che II piano come e oggi inteso e sempre pill inefficace ad assolvere ai compiti che storicamente gli so no stati affidati, oltre che a far fronte aile nuove sfide che incombono sulle citta. In questa il peso distorcente della norma ha un suo rilevante impatto negativo.

La difficolta del piano nel configurarsi come strumento capace di gui· dare I'evoluzione della citta viene evidenziata nella seconda parte del volume, incentrata sull'analisi di una serie di casl-studio il cui denominatore comune e rappresentato dalla presenza di processi trasformativi - talvolta rapidissimi, talaltra lentissimi - che sembrano fare tranquillamente a meno del piano.

Giuseppe Mazzeo e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in servizio presso I'lstituto per gli Studi sulle societe del Mediterraneo (ISSM) di Napoli. Docente di Tecnica urbanistica presso la Facolta di Ingegneria dell'Universita di Napoli Federico II, e stato titolare del corso di Analisi e valutazione ambientale presso la Facolta di Scienze ambientali dell'Universita di Napoli Parthenope. E membro effeUivo dell'lstituto Nazionale di Urbanistica (INU). La sua attivita di ricerca si incentra sui temi della pianificazione di area vasta, della valutazione dei piani e dei processi di rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana e si svolge, in particolare, presso il Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio della Federico II. E autore, tra I'altro, dei volumi Note sulla pianificazione territoriale alia scala provinciale (2001) e L.R. 16/2004: la nuova legge urbanistica regiona!e della Campania (2006). E redattore della rivista TeMA, trimestrale del Laboratorio Territorio Mobilita e Ambiente.

FrancoAngeli

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