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Verso le amministrative del 2009

Per il bene del paese


La nuova primavera accompagnerà una nuova scelta.
La gente sarà chiamata infatti a rinnovare il sindaco e l'amministrazione comunale di Sant'Angelo in
Vado. Sappiamo che la vita di ogni persona è segnata da molteplici situazioni, interessi e passioni. Siamo
coscienti anche che una cosa che unisce è votare per le elezioni amministrative, sapendo che ciò
rappresenta un'importante momento decisionale per il futuro di ognuno di noi.
Pertanto bisognerebbe augurare che le contrapposizioni future siano segnate da una seria
discussione sui programmi, ovvero su quello che ognuno vorrebbe fare per il paese.

Naturalmente le idee vivono e si realizzano se ci sono individui capaci di portarle avanti e di rispettare
gli impegni presi. Per questo altrettanto fondamentale sarà il contributo di tutte quelle persone che
saranno protagoniste di un impegno collettivo, partecipando ai lavori di formazione di un gruppo.
Insomma avere idee, fare squadra, individuare candidati giusti e saper comunicare: saranno questi gli
elementi principali della discussione. C'è bisogno di aprire il cantiere del programma non
solamente a coloro che vorranno "metterci la faccia", ma anche a tutti quelli che vorranno
semplicemente dare una mano. Per ridare slancio a Sant'Angelo in Vado dovremmo essere fiduciosi
nel cogliere l'opportunità di aprirci al confronto più ampio e sollecitare nuovi interlocutori, andando
oltre gli schematismi tradizionali. Occorre pertanto riscoprire il senso di appartenenza ad una
comunità e l'orgoglio di vivere qui, l'amore nei confronti della città nella quale si è cresciuti
oppure si è scelto di abitare, nella quale si lavora e si è deciso di costruire una famiglia.

Questa precisazione non vuole essere un puro esercizio di retorica, ma un contributo alla discussione
futura. La storia dovrebbe non solo raccontare, ma anche insegnare a prendere quanto di buono c’è
stato al fine di non commettere gli sbagli compiuti. E se c'è stata qualche mancanza comune negli
ultimi appuntamenti elettorali, forse è stato proprio l’errore di puntare semplicemente sui personalismi,
uno sbaglio che ha caratterizzato ogni parte in campo. Tutti noi ricordiamo che nel recente passato da
entrambe le coalizioni sono sovente partite accuse infamanti che andavano a ledere la dignità delle
persone. Non dimentichiamo altresì che sulla composizione delle liste hanno influito le opinioni "ci sto
se c'è quella persona" o " non ci sono, se il capolista è l'altro". Tutto ciò ha compromesso il buon
senso, ovvero parlare di ciò che si voleva fare per il nostro paese.

Dobbiamo riconoscere che amministrare un Comune è entusiasmante e gratificante per coloro che si
muovono nell'impegno sociale con passione e intelligenza. Non va trascurato però che tutto ciò
comporta una grande responsabilità, in quanto si offre un servizio per la popolazione. E sicuramente
non nascerà molto di buono, se non saremo capaci tutti di avere il rispetto per gli altri, la volontà di
offrire alla gente un confronto serio sulle proposte, sui contenuti e sui metodi di amministrare.
La politica locale è stata sempre guidata da persone che, con passione e non solamente in vista delle
elezioni, hanno messo a disposizione una parte del loro tempo libero, partecipando alla vita dei partiti e
delle associazioni. Poi ovviamente sono subentrate forze di natura diverse, il cui raggio d'azione non è
stato costante ed è stato spesso limitato al voto.

Vogliamo sottolineare con forza che noi abbiamo a cuore che ci sia l'interesse del paese prima
di quello dei partiti. Per questo proporremo l'apertura dei lavori al fine di una nuova lista
civica, che sia capace di unire sensibilità diverse, ma con una prospettiva comune.
Ognuno sarà presente con la propria appartenenza, le proprie idee e tutti gli strumenti che hanno
caratterizzato la recente nascita del piddì. Sappiamo altresì che, se ci saranno problemi nella definizione
del capolista, la decisione non sarà fatta tra pochi individui dentro le stanze di partito, ma facendo
scegliere ai cittadini attraverso lo strumento delle primarie.

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Abbiamo anche ragione di credere che nelle prossime settimane alcune discussioni si
incentreranno sul numero delle liste. Ci saranno coloro che richiameranno la terza lista e altri,
invece, che si appelleranno ad una sola. Un dibattito simile c’è sempre stato. Non dimentichiamo
però che viviamo in un paese e sappiamo che ipotesi del genere non sono realistiche. Queste ultime
possono essere piacevoli se limitate all’immaginazione, ma ricordiamoci che amministrare è soprattutto
concretezza. Avere tre liste in campo sottintenderebbe un alto livello di partecipazione, ma anche
un’ampia frammentazione e abbiamo già visto in passato come sia difficile arrivare a due liste.
Ipotizzare una sola lista, invece, è illusorio. E' vero che ci sono state esperienze simili nel territorio
nazionale e in realtà a noi vicine, ma va precisato che ciò è avvenuto in piccoli centri.
D’altra parte Sant'Angelo in Vado non è solamente uno dei luoghi più affascinanti dell'entroterra, ma
anche un centro più grande e sarebbe un peccato non offrire alla popolazione una discussione simile a
quella delle realtà più ricche di dinamismo culturale ed economico.
Non dimentichiamo poi che, anche se mettessimo assieme alcune persone, ce ne sarebbero sempre altre
che avrebbero divergenze sia sul merito sia sul metodo di governare.

Siamo convinti invece che la possibilità di scelta costituisca sempre una ricchezza e che una
salutare contrapposizione sia una vivacità importante. Le fondamenta della democrazia si basano
proprio sulla possibilità di pensarla diversamente e sulla competizione: ognuno deve essere stimolato a
fare meglio dell'altro. E' così avviene nell’economia, nello sport e nella vita. Ciò indubbiamente
comporterà un impegno maggiore nonché una necessità di scelta fondata non su un'imposizione unica,
ma sul merito. Ed il territorio vadese ha bisogno proprio di questo.
Riteniamo che nemmeno ai candidati più coraggiosi e a quelli più saggi piacerebbe un discorso basato
sull’unidirezionalità. Sappiamo infatti che molto spesso le maggioranze riescono a fare meglio se c'è un
controllo e uno stimolo costruttivo di una minoranza.

Nell’ipotesi della lista unica colgo, però, qualcosa di molto serio. Ossia la critica indiretta alla
formazione delle liste come è avvenuta fino ad oggi. In parte ne abbiamo già parlato nelle righe
precedenti, ma si può andare oltre cercando di capire quale sentimento sia alle fondamenta del
ragionamento. Questa convinzione potrebbe muovere, come è stato già sottolineato da me stesso lo
scorso anno in un Consiglio comunale, dalla giusta consapevolezza che così non si può andare avanti.
Serve un rimescolamento del quadro politico. Ciò può sicuramente avvenire cercando di
coinvolgere una generazione nuova, dando linfa all’amministrazione attraverso giovani e persone più
adulte che siano il più possibile libere dai vecchi schemi e dalle contrapposizioni ideologiche. Insomma,
un patto generazionale che possa essere un Ponte solido verso il futuro.

Occorre pertanto ritrovare lo spirito degli anni migliori del passato e coniugarlo nel tempo che
viene. È utile ritornare al periodo nel quale i grandi partiti di massa erano organizzati e la
partecipazione veniva costantemente ricercata. Un periodo nel quale la contrapposizione era dura, ma il
saluto non veniva mai a mancare nella quotidianità; una stagione durante la quale si pensava che il
primo banco di prova per un giovane fosse proprio quello di candidare nuove leve nella realtà più
vicina, ossia il Comune; un tempo in cui si sapeva che per amministrare servivano competenze, ma
anche la consapevolezza che nessuno nasceva esperto e che le capacità dovevano essere affinate
direttamente sul campo, dando la possibilità agli interessati di provare.

Quanto scritto vuole essere un contributo alla discussione che di fatto c'è già, ma soprattutto a quella
che verrà. Serve il contributo di tutti. Nei prossimi giorni dovremmo essere capaci di andare oltre i
partiti di appartenenza e creare un contenitore capace di mettere assieme persone che vogliono
dibattere sui contenuti e impegnarsi per il bene del paese.

Sant'Angelo in Vado, lunedì 18 agosto 2008

Giovanni Gostoli
Consigliere Comunale a Sant'Angelo in Vado
cell. 329 29 23 685 giovannigostoli@hotmail.it