Sei sulla pagina 1di 9

Diruta - I1 Transilvano, 1593

da

Z . FALVY
Budapest

Un'epoca interessante della storia di musica ungherese, riallacciata


con molti fili alla vita musicale internazionale, è la vita musicale del nostro
paese nei secoli 16' e 17". L'Ungheria allora fu diviso in tre parti.
Nell'epoca della guerra contro i Turchi un principato indipendente si
costituì nella parte orientale: la Transilvania. Nel loro orientamento
artistico i principi transilvani stabilirono i rapporti significativi con
1'1talia.l
Nel cornice di questi rapporti l'opera di Girolamo Diruta ((11Transil-
vano))occupa un posto eccellente. Il suo metodo di organo più volte pub-
blicato nei secoli 16-17, divenne la fonte di tante opere teoriche poste-
riori. La casa editrice Barenreiter Verlag ne fece una riedizione nel 1968,
in forma di facsimile fotografato di due edizioni posteriori, quella del 1612
(1.volume) e del 1622 (11.volume). I dizionari ci informano sull'opera2
basandosi generalmente sull'edizione del 1597 o su quelle posteriori.
L'opera fu pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1593, ma
questa prima edizione è una rarità. Una particolarità ne è che solo essa
contiene la dedica al principe di Transilvania Sigismondo Bathory. I1
Krebs3trovò discutibile l'esistenza della prima edizione nel 1892. Ma anche
più tardi pure ci era un solo autore che si riferisse all'edizione del 1593 : lo
Sbaraglia nei suoi Supplementi redatti per l'opera di W a d d i ~ ~Secondo
g.~
lui la prima edizione del 1593 si trovava alla Biblioteca Lancisiana di

l HARASZTI, E.: Sigismond Bathory Prince de Transylvanie et la musique


italienne d'après un manuscrit de 1595 de la Bibliothèque Natimale de Paris. ((Revue
de Musicologie))XV. Paris, 1931. Tome XII. - HARASZTI,E.: Les rapports italo-
transylvains d' ((IlTransilvanor de Gh-olamoDiruta. ((MélangesL. de la Laurencien
Paris 1933.-SZABOLCSI, B.:Rapportimusicali italo-ungheresi. *StudiaMusicologica*
Budapest 1963. pp. 229-233.
P conf. l'articolo di HARASZTI E.: Diruta, Girolamo nella enciclopedia Musik
in Geschichte und Gegenwart Bd. 3. Kassel 1954. pp. 556-559.
KREBS,K.: Girolamo Dirutns Traneilvano. VJMw. 1892. Jhg. 8. p. 315.
WADDING; Scriptores ordinis minorum. Ed. nova, pars 1. Supplement da
SBARAGLIA. Roma 1908. p. 364.

Sttrdiri A~I~rsicologica
Academiae Scie>&tiarrim
Hu>lgaricae 11, 1969
1 24 Z. F a l u y : D i r u t a - I l T r c i ~ ~ s i l u a r ~1593
o,

Roma. Questa biblioteca non è affatto conosciuta dagli specialisti di mu-


sica essendo una collezione di opere su medicina ed anatomia. I1 copione in
questione si trova attualmente in questa biblioteca. Sfogliando il libro ho
scoperto certe differenze rispetto alle edizioni posteriori. Sono stato spinto
proprio da questo fatto a pubblicarne alcuni brani e darne l'analisi se-
guendo la paginatura originale. Quindi adduco una composizione del Di-
ruta, una Toccata-modello al tono secondo. Ho da notare che nel 1950
anche il Library of Congress di %'asliington acquistò un copione originale5
insieme con un materiale proveniente di una eredità. Al nostro sapere
attuale ci sono allora due copioni conosciuti, l'uno si trova in America,
l'altro in Europa.
I1 frontespizio :
JL / TRANSILVANO / DIALOGO / SOPRA 11, VERO MODO D I SO-
NAR ORGANI, / ET ISTROMENTI DA PENNA, / DEL R. P . GIRO-
LAMO DIRVTA / PERVGINO, / Dell'ordine de' Frati Minori conu. di
San Francesco / ORGANISTA DEL DVOMO / D I CHIOGGIA. / Nel
quale facilmente, et presto s'impara di conoscere sopra la Tastatura il
luogo di / ciascuna parte, et come nel Diminuire si deueno portar le mani,
et il modo d'in- / tendere la Intauolatura; prouando la uerità, et necessità
delle sue Regole, con le / Toccate di diuersi eccellenti Organisti, poste nel
fine del Libro. / Operu nuozcanzeizte ritrouatu, utilissima et necessaria u
Professori d'orguno. / CON PRIVILEGIO. / In Venetia, Appresso Giacomo
Vincenti. M. D. XCIII.
L'Introduzione all'edizione del 1593:
AL SERENISSIMO / PRENCIPE D I TRANSILVANIA. / I L SIGNOR
SIGISMONDO / BATTORI. /
QUANDO fermai il pensiero (Serenissimo Prin- / cipe) di scriuer la pre-
sente opera 6 commune be- / neficio de studiosi, nell'istesso tempo mi
proposi / anco di donarla, et raccommandarla & V. Altez- / za Sereniss.
come & Principe meritissimo di quel- / la Prouincia, il cui titolo, e nome
porta seco il Li- / bro. Astringendomi 6 cosi honorata risolutio- / ne le rare
qualitadi, et singolari dotti dell'animo suo, celebrattis- / simo fra Principi,
et riuerito da virtuosi, et particolarmente da pro- / fessori della Musica, i
quali con segnalato concorso, lasciata l'lta- / lia, et proprij luoghi, non

HILL, R. S.: MUSZCf r o m t l ~ eCollectior~of Baror& Horace de L a n d a u . Tha


Library of Congress Quarterly Journal of Current Acquisitions. 'i - Augiist 1950.
pp. 20-21.

,Studia 3fz<sicologica Acade~~tiae


Scientiarz~niHungnricne 1 1 , 1969
2. Falvy: Diruta - I l Transilvano, 1593 123

spauentati della longhezza del viag- / gio, personalmente si sono presen-


tati al suo Sereniss. conspetto, / et contentissimi per i fauori cosi grandi,
quali riceuono dall' Altez- / za V. Sereniss. viuono nella sua corte et sotto
la sua protettione, con / estrema felicità; non lasciando mai di celebrare,
et inalzare il li- / beralissimo, et serenissimo animo suo, degno della Maestà
Rega- / le del Sereniss. STEFANO Battori suo Zio; il cui catholico grido, /
per le segnalate imprese rimbomba con eterna memoria per tutto / l'uniu-
erso; fecegli strada il suo valore all' ampissimo Regno di Po- / lonia, orna-
mento et sostegno, mentrevisse, di quella corona, la / onde essendo. V.
Altezza Sereniss. herede suo sen'anderti sempre / inalzando, come imi-
tatrice delle attioni, et valore di tanto Rè. / Non isdegni V. A. Sereniss. la
picciola seruitù mia, né ricusi Questo / mio riuerente affetto, con il qual
accompagno l'opera; pronto / sempre a pregar N. S. per la conseruatione,
et essaltatione sua. / Di Venetia li 10. Aprile 1593. / D. V. Altezza Sere-
nissima / Deuotissimo seruo et Oratore. / Fra Girolamo Diruta.
L'inizio del metodo scritto in forma di dialogo:

Trans.
ECCO che pur'alla fine dopò i gravosi del lungo, e faticoso viaggio,
mercè della bontà/ di Dio; son gionto sano, e salvo in questa Illus-
trissima Città di Vinegia, e sento allegrezza sì / inestimabile d'essere arri-
vato in tal giorno quale è questo d'hoggi, in cui si celebrano con tan- /
t o applauso 1'Ascendimento di nostro Signore in Cielo, che niente più,
poi che potrò à pieno / soddisfare al desiderio mio, e di vedere, ed inchinare
il Serenissimo Prencipe, con tutto il resto / del Illustrissimo Senato, ed
insieme gioire vdendo i dolcissimi Concerti, ed armoni canti, con / quali
s'io non me inganno è per honorarsi tal solennità: E per agevolare questo
mio desire, / mi giovarà ricercar domandando uno di questi folti drapelli
dell'Illustre Signor Cavallier Mi- / chele, quale per esser affettionatissimo
del mio Yrencipe da cui per hora mandato sono, mi facilitarà la via à
vedere / il primo, ed vdire il secondo. Na s'io non erro, ecco10 là in mezzo
di quei due Gentilhuomini entro la porta di S a n / Marco, il ritrovare
cosi di leggiero questo Signore, mi d à sicura caparra di conseguire quanto
desio. Dio vi salvi / Illustre, e generoso Signor Cavaliere.

Caval.
Dio salvi, vostra Signoria, altresi, e che buoni affari, se è lecito la con-
du- / cono hora quivi, ò quanto mi è caro il vederla, si per intendere nuova
del suo, e mio Prencipe, sì anco per goderla / con altri modi che con littere.

Studia Musicologica Academiae Scientiarzcm Hlrngaiicae 11, I969


2. Pnlvy: Dirutn - I1 Trnn~ilr~a~zo,
1593

Del prencipe suo amorevole, e mio Signore credo ne sia bene, se pur si
ritrova in / quel stato, nel quale io lo lasciai: i negotii che quà mi spingono,
sono questi, che essendo il mio Signore cordialissimo / amatore di musica,
e di Concerti, mi hà mandato di Transilvania in Italia à ritrovare un com-
pito raccolto di tutte / l'Opere di valent' huomini, e nell'arte della Mu-
-

sica, e delli Instrumenti, de quali ne hò ritrovato la maggior parte: / ma


quella che più bramavo, e di cui io particolarmente mi diletto, non hò po-
tuto ottenere per ancora, poi che do- / po l'hauer ritrovate Regole, e modi
di sonare ogni sorte d'Istrumenti, non mai mi è capitato nelle mani Re-
gola, che / insegni di sonar perfettamente il supremo Istrumento che è
l'Organo; Ben vero è che venutomi alle mani quella no- / vella composi-
tione delle Canzoni alla Francese intavolate dall'Eccellentissimo Signor
Claudio Merulo da Correg- / gio, me inviai per ottenere questo vero modo
di sonar Organo a d vn Rever: Padre Gieronimo Diruta, con cui se per /
mezo di vostra Signoria Illustre potesse abboccarmi, mi sarebbe oltra
moda caro, che à lui à pieno spiegarei l'animo / mio, e l'ardente voglia,
ch'io hò non solo di portar meco, ma anco d'imparare à viva voce secreti,
e regole di ben / sonare Organi.

Caval.
Giustissimi desiderii in vero, ed honorati affari, degni di lode, e di
favore insieme; e piacemi / che opportunamente siate giunto in questo si
solenne giorno, la dove non solo potrete agitamente parlar con il Re- /
verendo Padre da voi ricercato, ma ancora di scorgere le grandezze di
questa Serenissima Città, ed ecco10 apunto che / per buona sorte se ne
viene alla volta nostra. Padre Diruta io li direi volontieri quattro parole
quando fosse senza sua / incommodità. /

Diruta
Dica pur quello che la vuole Illustre Signor Cavalliere, ch'io son quà
hora, e sempre ascoltarla, e per servirila. /

Caval .

Questo Gentil'huomo mio amicissimo, giunto


- per hora invinegia desi-
-

dera favellar seco, qual desiderio vien/ cagionato dalle rare virtù sue, e dalle
degne lodi datele dal Eccellentissimo Signor Claudio Merulo da Correggio, /

Studia MusicoZogica Academiae Scientiarum Hungaricae 1 1 , 136


in quale come hò inteso per hora da questo Gentil'huomo, dice; non potersi
perfettamente sonar Organo senza / vna certa Regola novamente ritro-
vata dalla vostra Signoria Reverenda. /

Diruta
Le lodi datomi dell'Eccellentissimo Signor Claudio mio Padrone, e
Maestro, non vengono cagionate dalle mie / virtù, ma dalla nobilità
dell'animo suo; e come quello, il cui petto è nido di cortesia, si compiace
lodare quelli che / in qualche parte vanno immitando l'arte, de cui egli è
capo, Maestro: pure mentre son andato immitando se nulla / haurò
imparato intorno al modo d i sonar 'Organo, son quì prontissimo per dargli
ogni sorte di sadisfatione possi- / bile à me, per communicarli quel poco
ch'io saprò circa tal arte, non predondano à fatica, veruna. /

Transil.

La Reverentia vostra è troppo cortese, e quando mai potrò renderli


le dovute gratie ? Signor Cavalier poi che / mi si è presentata cosi bella
occasione, datemi vi prego licenza, ch'io possi favellar seco, poi che me
ne fa gratia, / che questa sera sarò con vostra Signoria Illustre.

Caval.
Mi contento poi che sarete eapedito da lui, ne verrete. /

Transil.
Hora Padre Diruta la portà se cosi piace; dar principio à quanto
mi ha promesso, ch'io l'ascoltarò volontieri, / e se possibil sia manderò à
memoria tutto quello che la me insegnerà.

Diruta

Eccomi pronto per essequir quanto vi hò promesso, ma sia bene à


vostro maggior agio, e commodità ne redu- / ciamo, alli Frari dove con la
commodità dell'Istromento, potrò sensibilmente mostrarvi quanto desi-
derate, ed / hor che gionti siamo. /
[Dopo questo discorso introduttivo incomincia l'insegnamento pra-
tico. L'insegnamento dialogato si divide nei capitoli seguenti:]
1 l'Alfabeto Musicale
S'applica l'Alfabeto alla Mano Musicale

Studia Muaicologica Academiae Sciediarum Hungaricae 11, l969


2 Le Tastature si trovano con diverso principio
Come se ha da recitar la mano, over Alfabeto sopra la tastatura
Dimostratione delle Chiavi
I n quali tasti si trovano le sopra chiavi
La cognitione de tutte le note
2' Regola delle mutationi per quadro
Delli tasti delle mutationi per quadro
Scala sopra la tastatura per ascendere di quadro
Scala sopra la tastatura per discendere di quadro
3 Regola delle mutationi di b molle
Scala sopra la tastatura per ascendere di b molle
Scala sopra la tastatura per discendere di b molle
4 La differenza che è frà il quadro, ed il b molle
Li effetti, che fanno i segni di quadro
4' Regola per sonar Organi regolatamente con gravità e leggiadria
5 Come il braccio deve guidar la mano
Modo d'incoppar la mano, ed inarcar le dita
Modo di portar la mano molle, e leggiera
Effetto che fa il premere, e quello che fa il battere il tasto
5' Perche causa li Sonatori da Balli non riescono nel sonar Orgaili
Modo di sonar Organi, e balli sopra istrumenti da penna
Modo di sonar musicalmente nell'istrumenti da penna
6 Quali siano le dita buone, e cattive; quali le note buone, e cattive
Come il dito di mezzo è il più affaticato de gl'altri
6' Perche non si dee ascendere col primo, e secondo dito, nè meno desceil-
dere col terzo, e quarto della mano sinistra
'i Modo d'intendere la Intavolatura
'i' Con quali dita si fanno le consonanze
8 Epilogo delli Avvertimenti
Quel che sia grado. salto buono, e cattivo
9' Come si devono far li groppi
10 Modo di far li tremoli
10' A che tempo si debbono far li tremoli
12' Toccata di grado del primo tono di Girolamo Diruta
13' Toccata di salto buono del secondo tuono di Girolamo Diruta
15 Toccata di salto cattivo del sesto tuono di Girolamo Diruta
16' Toccata del terzo tuono di Claudio Merulo
19 Toccata del sesto tuono di Andrea Gabrielli
22 Toccata del secondo tuono di Giovanni Gabrielli
24 Toccata del quarto tuono di Luzzasco Luzzaschi

Studia Musicologica Acnde?niae Scienliarum Ht~nguricaeI l , 1969


2. Falvy: Diruta - I l Transilvano, 1593

25 Toccata dell'ottavo tuono di Antonio Romanini


26' Toccata dell'ottavo tuono di Paulo Quagliati
29 Toccata del primo tuono di Vincenzo Bell'haver
31 Toccata del secorido tuono di Giòseffo Gvanni
32' Toccata del decimo tuono di Andrea Gabrieli
34 Toccata dell'undecimo e duodecimo tuono di Girolamo Diruta

Diruta
Per la dependenza, che porto à quel Serenissimo Prencipe, e per la tutela,
che sotto il nome Suo può hauer que- / sta Opera voglio Dedicargliela;
e perche mi persuado per la nobilità dell'animo Suo, ed anco delle rare
qualitadi, / come per relatione dall'Eccellentissimo M. Antonio Romanini
suo Organista, che li sarà cosa grata: forse (e senza / forse) mi disporrò con
l'aiuto d'Iddio di mandare in luce anco il Secondo Libro, che credo non
sarà men giove- / vole di questo. Poiche per giungere alla perfettione di
questa scienza, ò arte, (che la vogliano chiamare) si ri- / cerca anco di
sapere Intavolare qual si voglia Canto, come anco di saper il modo 13far
la fantasia, e la cognitio- / ne, e trasportatione di tutti li Tuoni, accomodati
al Canto Fermo, ed al Figurato cosa necessaria ad ogni Organista. /

Trans.
Per esser cosa necessaria come voi dite, non dovrete per qual sia voglia
impedimento privar' il Mondo di questa / vtilità; e mi duole esser cosi
presto di ritorno in Transilvania, che vorrei à viva voce impararla; ma
poiche cosi / non mi lece, mi goder6 questo Primo Libro, aspettando coli
affettuoso desiderio l'altro, intanto la R. V. resti / felice.

Diruta
E t V. Sig. vadi felicissima, che Iddio la compagni.
11, FINE

Toccata di salto buono del secondo tuono di GIROLANOUIRUTA1593: pp. 13'-14

9 Studia A%fusieologicaAeudemioe Seientiarun~Hu?igarieue 11, I S G i


130 Z . Falvy: Dirutn - Il Tra?zsil.vano, 1593

Acade?>ziacSrn'entn'arumHuagariea& 11, 1969


Studia ~%fz~sieologica
Posizione originale
La 9" battuta secondo l'edizione

Rtudia AMusicologicaAcadeatiae Seientiarum Htingaricae 11, 1969