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CARO AUTOSTRADE PERCHé I PEDAGGI CORRONO E I LAVORI RALLENTANO

QUATTRORUOTE MARZO 2011

ANTEPRIMA
Le novità
di Ginevra
Dalla Ypsilon alla Yaris
le new entry del 2011
McLAREN MP4-12C
e FERRARI FF
LE ABBIAMO GUIDATE
PROVE DI DURATA
50–100–150 mila km
ALFA GIULIETTA
JAGUAR XF
FIAT 500

supertest

FORD
FOCUS
F1I Gran premi del
La stagione più lunga della
Formula 1: s’inizia in marzo in
2011
Bahrain  
Gara 1 13 Marzo

• circuito Sakhir
Bahrain, si finirà l’ultimo weekend • sviluppo 6.299 m
di novembre in Brasile. Venti gare • giri 57
• ore 13.00 (ITA)
in tutto, tra circuiti permanenti POLE POSITION
e cittadini, corse di giorno, 2010
S. Vettel
al tramonto e in notturna. Ci sarà (Red Bull)
1’54”101
da divertirsi: ecco la nostra guida
a un campionato tutto da seguire.

Australia  
Gara 2 27 marzo Malesia 
Gara 3 10 Aprile
• circuito Albert Park • sviluppo 5.303 m • circuito Sepang
• giri 58 • ore 8.00 (ITA) • sviluppo 5.543 m
• giri 56
POLE POSITION 2010
• ore 10.00 (ITA)
S. Vettel (Red Bull)
1’23”919

POLE POSITION
2010
M. Webber
(Red Bull)
1’49”327

Cina  
Gara 4 17 Aprile Turchia 
Gara 5 8 maggio
• circuito Shanghai • circuito Istanbul
• sviluppo 5.451 m • sviluppo 5.338 m
• giri 56 • ore 9.00 (ITA) • giri 58 • ore 14.00 (ITA)

POLE POSITION 2010 POLE POSITIONO 2010


S. Vettel (Red Bull) M. Webber (Red Bull)
1’34”558 1’26”295
Spagna  
Gara 6 22 maggio Monaco  
Gara 7 29 MAGgio
• circuito Catalunya • sviluppo 4.655 m • circuito Monaco • sviluppo 3.340 m
• giri 66 • ore 14.00 (ITA) • giri 78 • ore 14.00 (ITA)
POLE POSITION 2010 POLE POSITION 2010
M. Webber (Red Bull) 1’19”995 M. Webber
(Red Bull)
1’13”826

CANADA 
Gara 8 12 giugno Europa 
Gara 9 26 giugno
• circuito Montréal • sviluppo 4361 m • circuito Valencia • sviluppo 5.419 m
• giri 70 • ore 19.00 (ITA) • giri 57 • ore 14.00 (ITA)
POLE POSITION 2010 POLE POSITION 2010
L. Hamilton S. Vettel
(McLaren) (Red Bull)
1’15”105 1’37”587

G. Bretagna  Gara
 10 10 luglio Germania 
Gara 11 24 luglio
• circuito Silverstone • sviluppo 5.860 m • giri 52 • circuito Nürburgring
• ore 14.00 (ITA) • sviluppo 5.148 m
POLE POSITION 2010 • giri 60
S. Vettel (Red Bull) 1’29”615 • ore 14.00 (ITA)
POLE POSITION 2009
M. Webber
(Red Bull)
1’32”230

Ungheria  
Gara 12 31 Luglio Belgio  
Gara 13 28 Agosto
• circuito Hungaroring • circuito Spa-Francorchamps
• sviluppo 4.381 m • sviluppo 7.004 m
• giri 70 • giri 44
• ore 14.00 (ITA) • ore 14.00
(ITA)
POLE POSITION 2010
S. Vettel
(Red Bull)
1’18”773

POLE POSITION 2010


M. Webber (Red Bull) 1’45”778
Italia  
Gara 14 11 Settembre Singapore 
Gara 15 25 Settembre
• circuito Monza • sviluppo 5.793 m • circuito Marina Bay • sviluppo 5.073 m
• giri 53 • ore 14.00 (ITA) • giri 61 • ore 14.00 (ITA)
POLE POSITION 2010 POLE POSITION 2010
F. Alonso (Ferrari) 1’21”962 F. Alonso (Ferrari)
1’45”390

Giappone  
Gara 16 9 ottobre Corea 
Gara 17 16 ottobre
• circuito Suzuka • sviluppo 5.807 m
• giri 53 • ore 8.00 (ITA)

• circuito Yeongam
• sviluppo 5.615 m
• giri 55 • ore 8.00 (ITA)
POLE POSITION 2010
POLE POSITION 2010 S. Vettel
S. Vettel (Red Bull)
(Red Bull) 1’35”585
1’30”785

India  
Gara 18 30 ottobre Abu Dhabi  
Gara 19 13 novembre
• circuito New Delhi
• sviluppo 5.141 m
• Circuito soggetto
a omologazione
POLE POSITION 2010
non disputato • circuito Yas Marina
• sviluppo 5.554 m
• giri 55 • ore 14.00 (ITA)
POLE POSITION 2010
S. Vettel
(Red Bull) 1’39”394

Brasile   20
Gara 27 novembre
• circuito Interlagos • sviluppo 4.309 m
• giri 71 • ore 17.00 (ITA)

POLE POSITION 2010


N. Hulkenberg
(Williams) 1’14”470
EDITORIALE

colpetto di reni

P uò bastare un Salone dell’Auto a illudere? In assoluto no, ma l’ambiente


non può restare indifferente allo spiegamento di forze schierato dal gruppo
Fiat-Chrysler a Ginevra, tradizionale passerella in campo neutro dove i vari
costruttori si fiutano e si misurano. Dopo anni di presenze all’insegna
del più basso profilo possibile, nel 2011 il colpo di reni dei marchi torinesi & associati
prende in contropiede un po’ tutti: visitatori, analisti e concorrenti. Uno spazio secondo
soltanto a quello del gruppo Volkswagen (il più in palla in questo momento) vuole per forza
dire qualcosa e trova ideale collegamento con il ritrovato esercizio in grande stile
della comunicazione pubblicitaria sfoderato negli Stati Uniti e culminato nella sontuosa
presenza durante il Super Bowl, la finale del campionato Usa di football americano, evento
visto quest’anno da 111 milioni di telespettatori nel mondo.
Insomma, il gruppo di casa nostra ha rotto gli indugi e sta passando all’attacco, dopo
quattro stagioni vissute a stringere i denti per non capitolare. Non saranno, sia chiaro,
le tante auto di derivazione yankee, sparse per gli stand e rimarchiate in tutta fretta
con i nomi a noi cari di Fiat e Lancia, a risolvere i problemi sul mercato europeo; però sono
un segnale di voler tornare sulla scena che non va sottovalutato.
Da marzo 2011 a marzo 2013, la promessa è che verranno sparate tante cartucce e soltanto
dopo la raffica si tireranno i conti. In questi giorni, però, sulle facce di personaggi che
contano s’è letta una convinzione che da tempo era sparita dai loro volti. Gli occhi bassi e le
dita incrociate di qualche mese fa hanno fatto posto al ghigno di chi si riappropria di vecchi
stimoli e sopite ambizioni. Anche la coupé Alfa a trazione posteriore esposta in Svizzera è
un messaggio chiaro: si recupera il passato migliore per affrontare un futuro meno incerto.
Schierati uno vicino all’altro, i marchi di Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Ferrari, Maserati, Jeep e
Chrysler sono un formidabile colpo d’occhio, ma anche un segnale a chi dava questa società
per morta. I recuperi di prestigio e di vendite non sono mai facili, però vanno preparati
e ci vogliono nervi saldi per non sbagliare tempi e modi. In Fiat si era scelto di stare fermi
in piena crisi economica globale, una tattica molto differente rispetto ai concorrenti più
agguerriti e, adesso che un barlume di ripresa si comincia a intravedere, si prova a ripartire.
Pur con tutti i problemi di liquidità magari ridimensionati, ma non certo cancellati.
Pomigliano e Mirafiori saranno le due vere
cartine di tornasole. Dall’attesa vitalità
di questi due impianti irrinunciabili,
e dalla loro produzione giornaliera a regime,
si capirà tutto. Anche dove si accaserà
la testa del gruppo, quella che al momento
pencola minacciosamente verso il Michigan,
dove già le tante fabbriche hanno ripreso
a lavorare a pieno ritmo.
Carlo Cavicchi

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 


sommario Anno 56 n° 665 Marzo 2011

170 Supertest a Vairano: le tre vincitrici dei rispettivi trofei monomarca alla prova del cronometro

1 Editoriale 88 Ecco la Volkswagen XL1, ibrida plug-in


6 Zoom che sfonda il muro dei 100 km/litro
8 La voce dei lettori 92 Vado in America e torno: la versione Usa
della 500, con le sue numerose migliorie,
primo piano 62 arriverà anche da noi. Nel 2012
16 Il mitico Nürburgring è in crisi La Yaris,
una delle più
• Lista d’attesa per la Nissan Leaf al volante
attese novità
• Dalla Svezia un’idea intelligente: del Salone 96 Ferrari FF
premiare chi rispetta i limiti di Ginevra 102 Renault Zoe Preview
• I nostri partner 1 04 Audi A6
• Le sportive con «Ruoteclassiche» 1 06 BMW 650i Cabrio
• Dalle concessionarie alla marijuana 108 Chevrolet Captiva e Opel Antara
• Primo marzo, parte la nuova 110 McLaren MP4-12C
«Quattroruote tv». Che si può
vedere gratis prove su strada
• Crazy news 1 14 Ford Focus 1.6 TDCi Titanium
• Una nuova... I.de.A 1 28 Volkswagen Golf 2.0 TDI DSG GTI vs. Alfa
• Tuner per sempre: l’atelier di Gemballa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio Verde
sopravvive al suo fondatore 128
142 Toyota Verso-S 1.3 Dual VVT-i Active
• Quando gli sposi imbrattano le strade Grande sfida
tra Giulietta 156 Mazda5 1.6 MZ CD Dynamic Scene
• Ma quanto pesa il mercato cinese! 170 I 50 mila chilometri dell’Alfa Romeo
Quadrifoglio
42 Le nostre iniziative Giulietta 2.0 JTDm-2 170 CV Distinctive
Verde e Golf GTI
La storia delle Case in 15 volumi 172 I 100 mila chilometri della Jaguar
XF 3.0 D V6 Premium Luxury
attualitÀ 182 I 150 mila chilometri della Fiat 500
46 Tu mi dai la multa e io me l’annullo: 1.4 16V Lounge
il prefetto di Milano fa ricorso...
a se stesso tecnica
186 Corriere degli automobilisti 2 02 Luci alla ribalta: pregi e difetti di otto
188 Intervista a Elon Musk, sofisticati fari a Led e bi-xeno
il guru della Tesla.
Che punta tutte le sue carte
sul boom dell’auto elettrica
sport
2 08
Missili in pista: Abarth 500 Assetto
1 94 Come fanno le società autostradali,
Corse, Ferrari F430 Challenge
ogni anno, a ottenere l’aumento 194
e Lamborghini Gallardo LP 560-4
dei pedaggi? Grazie a un inghippo. Vi spieghiamo
che cosa c’è Super Trofeo
Perfettamente legale
dietro il caro 218 Formula 1 al via. Con cinque campioni
200 Caos neopatentati
autostrade del mondo pronti a sfidarsi. E il ritorno,
dopo 19 anni di assenza, della Pirelli
anteprima
52 BMW Serie 3
56 4C, il sogno Alfa AREA DI servizIO
58 Notizie flash 218 Sportello Quattroruote • Richiami
• Novità • Numeri
autonotizie
62 Tenetevi... si riparte. mercato
Tutto dal Salone di Ginevra: 2 29 Dieci regole d’oro per farsi
dalle Lancia Y e Thema alla Toyota riconoscere la garanzia sui difetti
Yaris, dalla Mercedes Classe C • Offerte e promozioni • Guida ai listini
coupé alla Lamborghini Aventador • Nuovo • Usato

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 


Zoom

fatti da legare
Persone, eventi e avvenimenti di stretta attualità

Mezzo secolo fa
Alfa vs Settebello
50 anni fa, su
«Quattroruote»,
In Vw
la spettacolare
hanno
comprato sfida tra l’Alfa
Giulietta Spider
Sono 30 l’Alfa
Romeo... Veloce e il treno
i maglioni Settebello:
di Sergio Walter de’ Silva da Milano centro
a Roma centro.
Svelato il segreto dei maglioni
e l’Alfa in regalo Vinse l’Alfa per 38’.
blu di Marchionne. Stando Grande sorpresa per Walter
all’autorevole «The Wall Street de’ Silva: si è ritrovato, Addio Cube,
Journal», sarebbero ben 30 impacchettata sotto casa,
pronti all’uso. Sempre il WSJ un’Alfa 156 JTD con un
senza rimpianti
aggiunge che lui li compra bigliettino estremamente Prima di portarla in Europa, ci
dieci alla volta via internet... esplicito scritto hanno pensato su per 12 anni
dai suoi colleghi: «Visto che (e tre generazioni). Si sono
Slogan a effetto spingi tanto perché la VW finalmente decisi quando il
compri l’Alfa Romeo, intanto te mercato era nel pieno della crisi,
per la 500 in Usa l’abbiamo regalata noi...». e non restava molto spazio per
Per il lancio della Fiat 500 negli le piccole che, per un verso o per
Usa, lo slogan della campagna Domani l’altro, non possono combattere
pubblicitaria recita: «Non conta sul prezzo. Ora, a 12 mesi
quanto è grande la tua auto, i coreani di distanza dal lancio, la Nissan
bensì quanto è grande la tua Dopo la Hyundai nel 2009, tocca getta la spugna: niente più
vita». Pare che la frase stia adesso alla Kia Italia passare Cube per l’Europa. I risultati
facendo centro sui consumatori dal gruppo Koelliker alla Casa
più attenti alle mode. madre. Accadrà in primavera
e per la filiale italiana si parla
L’auto di Murray di grosse ambizioni: il personale
passerà da 30 a 90 unità
appare sicura nel giro di un biennio.
L’attesissima e rivoluzionaria
auto elettrica progettata da Perché il nuovo
Gordon Murray, la T27, ha logo Renault è tanto del 2010 (poco più di 4 mila
superato l’obbligatorio crash test grande? Perché si unità vendute, 435 in Italia)
presso il centro specializzato hanno suggerito la precipitosa
MIRA in Gran Bretagna. L’auto è deve essere orgogliosi marcia indietro. Con tanti saluti
uscita dall’urto a 50 orari senza di quello che si fa ai soldi spesi per le modifiche
intrusioni in cabina. alla vettura, per il lancio
Laurens van den Acker, commerciale e quant’altro.
chief designer Renault Forse era meglio
pensarci ancora
un po’...

Ecco la T27, ancor più accorciata

 QUATTRORUOTE Marzo 2011


la voce dei lettori

AMATELE, ODIATELE,
CHIAMATELE SUV

• Ho raggiunto un’età in due: quelli che le adorano L’Audi Q5 vengono per lo più utilizzate. Ma
in cui di un’auto si apprezza e quelli che le detestano. I primi è stata la Suv anche difetti che si sono via via
soprattutto il confort. le comprano per buona parte più venduta attenuati col tempo, in parallelo
in Italia
Di marcia, e non solo. dei motivi che ha elencato nel 2010. Fra con il progressivo miglioramento
A questo proposito, visto il lettore. I secondi le ritengono le crossover delle loro caratteristiche
che fuoristrada non ci va dei bestioni antieconomici 2wd, invece, stradali, a scapito dell’originaria
nessuno, credo che il successo e antiecologici, appannaggio il primato vocazione fuoristradistica. La
spetta
delle Suv si spieghi con il fatto di automobilisti prepotenti alla Nissan
nascita, lo sviluppo e i successi di
che queste auto, di norma, ed esibizionisti o, quantomeno, Qashqai mercato delle crossover,
sono comode da guidare e irrazionali. Non si può negare o Suv compatte (in molti casi
adattissime per accompagnare che guidare guardando vendute di più nelle versioni a
i bambini a scuola. gli altri dall’alto in basso possa trazione anteriore che in quelle
Tra i numerosi vantaggi infondere una sensazione – e a trazione integrale), si spiegano
che offrono: facilità di accesso spesso non solo una sensazione proprio con il consolidamento
e uscita; seduta alta regolabile – di maggior sicurezza. D’altra di questa tendenza.
per ambedue i posti anteriori; parte è anche vero che,
sedili ben conformati in generale, le Suv non offrono NEBBIA IN AUTOSTRADA?
e profondi, in modo da ripartire una straordinaria abitabilità LO SAI QUANDO LA VEDI
il peso sulle cosce; schienali in rapporto allo spazio esterno, • Sono sull’A23, di ritorno
regolabili, con i poggiareni hanno un bagagliaio meno dall’Austria, quando all’uscita
posizionati all’altezza dei reni spazioso di quello delle station da un tunnel - vicino
anziché dei glutei; poggiatesta wagon e tengono meno bene a Tolmezzo - m’imbatto
che arrivano al punto giusto; la strada delle berline, oltre in un fitto banco di nebbia.
spazio in altezza sufficiente, a consumare di più, avendo Numerose auto inchiodano
ma senza esagerazioni; un’aerodinamica peggiore ed all’improvviso, cosa
pedaliera adatta anche a chi essendo maggiormente pesanti. ovviamente rischiosissima.
porta scarpe numero 46. Tutte Difetti inevitabili per macchine Magari, invece di utilizzare
caratteristiche in grado di che erano nate con una finalità i pannelli informativi per
attirare noi automobilisti sopra diversa da quella per cui oggi chiedere di aiutare con 2 euro
la media per dimensioni ed età.
E siamo un esercito
in aumento... Le opinioni espresse dai lettori possono non coincidere con quelle della rivista. Le lettere
e le e-mail vanno corredate di nome, indirizzo e telefono del mittente. La redazione si riserva
Marcello Ghelardini – Firenze di sintetizzare i testi ricevuti. Indirizzare a: La voce dei lettori di Quattroruote, via Mazzocchi 1/3,
Sulle Suv il mondo si divide 20089 Rozzano (MI); redazione@quattroruote.it; fax 0257500416/0289200810.

 QUATTRORUOTE Marzo 2011


la voce dei lettori

gli alluvionati del Veneto


o per ricordare che le fatture
L’occhio indiscreto dei nostri «inviati» Telepass sono consultabili
su un sito internet, avrebbero
Semaforo con... nido, fotografato
potuto avvertirci del pericolo...
a New York da Francesco Tranossi
Anche «Onda Verde»,
di Scorzè (VE)
per la cronaca, non lo ha fatto.
Roberto Iunco – San Donà di Piave (VE)

GOMME INVERNALI,
UN VERO CAOS
• Risiedo in provincia
di Milano, ma mi reco spesso
in quella di Como. Sono venuta
a conoscenza dell’ordinanza
che imponeva le catene
a bordo o il montaggio
dei pneumatici invernali, fino
ad aprile, indipendentemente
dalle condizioni climatiche.
Ho quindi provveduto
ad acquistare le gomme
invernali. Ultimamente, però, è
Come avrà fatto a finire in mezzo a un campo «spuntato» un cartello
di Mogliano Veneto (TV), questo cartello che impone questi dispositivi
di precedenza? Se lo chiede anche Pierfranco solo in caso di neve. Ho speso
Andriotto, un nostro lettore locale una forte somma per niente?
Olimpia Della Gioia – San Giuliano Milanese (MI)
Chi ha parcheggiato questa Touareg sembra proprio Come abbiamo scritto
voler avallare i più triti luoghi comuni nel numero di gennaio (vedere
sulla prepotenza dei guidatori delle Suv... La foto ci è articolo a pag. 216), ordinanze
stata spedita, da Bergamo, da Andrea Magni come quelle emanate lo scorso
autunno da alcune Province
lombarde sono inattuabili
per mancanza della relativa
segnaletica. È vero che adesso,
con la riforma del Codice,
gli enti proprietari delle strade
hanno la facoltà di imporre
obblighi per interi periodi
a prescindere dalle contingenti
Ecco quello che si può definire un «cartello condizioni meteorologiche, ma
dissuasivo»! Siamo nella Selva Boema possono farlo solo utilizzando
(Repubblica Ceca) e la foto ci è stata inviata una specifica segnaletica.
da Gianni Ciccotelli di Francavilla al Mare (CH) Che al momento, però, non
c’è (i ministeri di competenza
la stanno studiando). L’unico
cartello esistente in materia
e previsto dal Regolamento
di esecuzione del Codice,
infatti, prescrive l’obbligo
di gomme invernali o di catene
montate (non solo a bordo)
Che cosa significa? Che questo divieto esclusivamente quando la strada
di accesso è di prossima rimozione? è ghiacciata o c’è neve (vedere
L’immagine è stata scattata nel centro qui a lato; la foto è della lettrice).
di Firenze, a due passi dal Ponte Se lo si utilizza per altri scopi,
Vecchio, da Luigi Gasparri di Napoli lo si fa in modo improprio

10 QUATTRORUOTE Marzo 2011


la voce dei lettori

e, in definitiva, irregolare. Da qui


la marcia indietro delle Province
lombarde interessate. Anche se
va detto che nel sito di quella
di Como è ancora presente
(bisogna cliccare, nell’home
page, su «Tutte le notizie»)
il richiamo all’ordinanza che
prevede «obbligo di catene
a bordo o pneumatici da neve»
tra il 15 novembre 2010
e il 31 marzo 2011. E solo
quando si apre il relativo link
si può notare la presenza se il GPL CONVIENE Nel Comasco, benzina: 17% contro 25,9%. Se,
di un documento allegato SEMPRE MENO fino al 31 marzo, però, si considera un intervallo
(separato da quello in cui c’è • Due anni fa comprai un’auto è obbligatorio temporale di poco più ristretto
il testo della disposizione), a Gpl sia per motivi ecologici montare (maggio 2009-dicembre 2010),
pneumatici
denominato «precisazione sia per ragioni economiche. la situazione si presenta come
invernali
catene e gomme da neve», Quest’ultimo aspetto, tuttavia, o avere catene totalmente rovesciata: +25,9%
in cui si specifica che «l’utilizzo si è fortemente deteriorato. a bordo sempre per il Gpl, +13,2% per la benzina.
di gomme o catene da neve Due anni fa il Gpl costava o solo in caso Inoltre, secondo i dati Istat,
è obbligatorio solo in presenza poco oltre € 0,500 al litro, di neve? nei mesi di dicembre e gennaio
La risposta
di neve o di ghiaccio adesso è arrivato a quota giusta è i prezzi del Gpl hanno subito
e in presenza degli appositi € 0,775 (faccio riferimento la seconda, un incremento su base annua,
cartelli» (strade di montagna al distributore dove di solito a dispetto rispettivamente, del 21,3%
escluse). Una «precisazione» mi rifornisco): un aumento dell’ordinanza e del 26,5%, mentre nel caso
emanata
che cancella quanto scritto superiore al 50%! della benzina gli aumenti si sono
dalla Provincia.
nell’ordinanza. Insomma, Roberto Vassallo – Milano Foto di Olimpia limitati – si fa per dire – al 9,9%
una bella confusione. In realtà, secondo il ministero Della Gioia e all’11,3%; e in quello
A rimetterci, tanto, sono dello Sviluppo economico, del gasolio al 14,5% e al 15,7%.
gli automobilisti, a partire negli ultimi due anni (dicembre L’impressione, insomma,
da quelli che sono stati spinti 2008-dicembre 2010) i prezzi è che la convenienza del Gpl
in modo quantomeno discutibile medi nazionali del Gpl sono si stia in effetti progressivamente
ad acquistare gomme invernali. aumentati meno di quelli della riducendo.

La lamentela del mese


Siamo sommersi da lettere - riguardanti pressoché tutte le Case - in cui gli automobilisti denunciano i problemi
che affliggono le proprie vetture. Ogni mese, da questo numero, ne pubblichiamo una.

• Nel luglio 2008 acquisto presso l’Audi Zentrum ripararla. Invano. Inoltre adesso si accende anche
di Bologna una Q7, convinto di aver scelto la spia dell’acqua e il servosterzo si è indurito.
un mezzo sicuro e affidabile. Lo scorso luglio, Dato che sono in Puglia, riporto la vettura alla
mentre sono in Puglia, si accende la spia motore. Bemi Auto, dove resta tre giorni senza che alcun
All’officina autorizzata Bemi Auto di Monopoli, inconveniente venga eliminato. A mie spese,
però, non hanno il pezzo di ricambio necessario la carico su una bisarca per riportarla all’Audi
per la riparazione: occorre attendere almeno 15 Zentrum: dieci giorni di sosta, ma il rumore non
giorni lavorativi. Chiedo una vettura sostitutiva, se ne va. Altro ricovero, durante il quale viene
ma mi viene negata. E quando chiamo il numero individuato un problema agli iniettori: il conto è
verde della Casa, mi liquidano dicendomi che avrei di 497 euro. E non è finita. Passa una settimana e
dovuto «arrangiarmi» a mie spese. Sono costretto la Q7 mi lascia in panne su una strada secondaria,
a posticipare le ferie. Salvo, tre giorni dopo la non illuminata, mentre a bordo ci sono due bimbi: Anche i calciatori
riconsegna della macchina, scoprire che il guasto sono costretto a spingere l’auto, sotto una pioggia possono avere
c’è ancora. Le vacanze saltano del tutto. Porto torrenziale, fino alle più vicine case. Siamo auto piene
la vettura all’Audi Zentrum, che mi dà un’auto a fine anno: vacanze ancora una volta rovinate. di problemi...
sostitutiva (un’A6). La Q7 mi viene riconsegnata Resto appiedato per un altro mese e quando È il caso
solo a settembre: peccato che dal vano motore mi chiamano per la riconsegna della vettura, di Renato Olive,
provengano svariati rumori. La riporto mi rifiuto di ritirarla: meglio passare alle vie legali. ex giocatore di
alla concessionaria che, a più riprese, tenta di Napoli e Bologna
Renato Olive – Fasano (BR)

12 QUATTRORUOTE Marzo 2011


la voce dei lettori

Sotto molti punti di vista


il lettore ha ragione, però gli
aspetti economici e psicologici
possono essere più rilevanti
delle statistiche di percorrenza
giornaliera. Abbiamo toccato
con mano il problema poco
fa, quando abbiamo provato
la Mitsubishi i-MiEV (vedere
il numero di febbraio, a pag.
148). Quando si spendono oltre
35.000 euro e si può contare
su un’autonomia inferiore
a 100 km, accettare certi discorsi
non è facile. Un conto, poi,
è percorrere meno di 90 km
al giorno per abitudine, un altro
è sapere che non se ne possono
fare di più, per esempio in caso
d’imprevisto. L’autonomia non è
PIU SEVERITÀ Come abbiamo RIVOLUZIONE ELETTRICA: un problema per la ristretta
SULLE STRADE raccontato CI VORRÀ TEMPO cerchia delle persone disposte a
nel numero scegliere l’elettrico come filosofia
• Un ventunenne ammazza • Perché quando si parla
di febbraio,
un’intera famiglia in coda di auto elettriche si continua di vita, ma per la maggior parte
e un quarantunenne uccide alla Prova a porre l’attenzione in modo dei consumatori non è così. Ci
una coppia di coniugi, entrambi su strada esagerato sul problema vorranno anni e rilevanti sforzi
perché correvano troppo. Ogni della Mitsubishi dell’autonomia? In realtà nello sviluppo delle infrastrutture
i-MiEV
giorno si leggono articoli (sopra), trovare
la maggior parte degli (non tutti, specie nei centri
di questo genere: è come una presa automobilisti non percorre storici, hanno un box con presa di
fossimo in guerra. Sono stanco di corrente più di 90 km al giorno. Se corrente) per mutare questo dato
di questa situazione, e credo per ricaricare si ha un garage, in questi casi, di fatto.
di non essere il solo. Sarebbe un’auto basta ricaricare ogni notte
elettrica non è
ora che chi ci governa facile. Neppure l’auto senza aver bisogno stregato da quel
– gli stessi che hanno sancito in una città di utilizzare colonnine lungo la «pezzo» su arese
che basta pagare per non come Milano strada. Inoltre le nuove tariffe • L’articolo «Il cimitero
perdere punti della patente – biorarie dell’Enel consentono di dell’Alfa» (numero di gennaio)
si occupassero di questo risparmiare, dopo le 19, mi ha davvero colpito.
massacro e prevedessero circa la metà e sono proprio Provengo da una famiglia
per certe situazioni non più le ore notturne quelle più di «alfisti» e vi ringrazio
l’omicidio colposo, ma quello utilizzate per la ricarica per avermi dato la possibilità
volontario. Che i giudici fossero di una vettura elettrica. Certo, di «catapultarmi» dentro
più severi. Che la polizia i prezzi di queste auto sono l’attuale, desolante realtà dello
municipale dichiarasse guerra ancora molto elevati e si tratta stabilimento di Arese, dove
all’alta velocità, estendendo i di vetture che non possono un collezionista potrebbe fare
controlli anche quando piove. andar bene per tutti e per tutte incetta di pezzi d’epoca (vedere
Che gli agenti della Polstrada le zone, senza contare abbandonata la scocca di una
evitassero di farsi superare la carenza d’infrastrutture. 155 DTM di Larini fa male).
in autostrada da una vettura L’impressione, però, è che Sembrerà strano, ma leggendo
a 160 km/h senza battere fra gli automobilisti italiani il testo e osservando le foto mi
ciglio, come ho appena visto. ci sia una certa tendenza sembrava quasi
E soprattutto sarebbe ora all’immobilismo. E che anche di sentire quella fabbrica, con
che gli automobilisti italiani quelli che potrebbero adattarsi tutti i suoi rumori, le catene
imparassero a moderare la con sforzi minimi a un modo di montaggio, gli odori dell’olio
velocità in base alle condizioni di viaggiare alternativo, e del metallo… Quasi fosse
meteorologiche e al traffico, a ricavandone indubbi vantaggi, ancora viva. Però adesso
tenere le distanze di sicurezza si ostineranno a non farlo. speriamo che la storia
e... a guidare con un po’ di Preferendo continuare a pagare non si ripeta: non abbiamo
cervello. la verde 1,50 euro al litro… bisogno di altre città fantasma.
Luca Bozza – Verona Andrea Davi – Novara Manuel Faedda – Quartu Sant’Elena (CA)

14 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO La crisi del circuito tedesco

inferno al «Ring»
Rincari record, alberghi deserti,
petizioni e proteste, costruttori
in allarme. Tempi duri per la mitica
pista. Che rischia di essere travolta
da una montagna di debiti
di Daniele Sparisci

T
ira una brutta aria tra l’aumento medio delle tariffe
le verdi colline dell’Eifel. del 25%, scattato a gennaio, ha
Il Nürburgring, probabil- gettato altra benzina su un fuoco
mente il circuito più famoso al che si alimenta a colpi di petizio-
mondo, è in crisi nera: gli alber- ni e tam-tam sul web. «Hanno
ghi di lusso spuntati appena due colpito gli appassionati», spiega
anni fa per intercettare 150 mila Giuliano Donati, anima di www.
visitatori l’anno sono deserti. iloveringblog.com, «quelli che al
Per non parlare dello spettrale Ring vengono da sempre con la
luna park con le montagne rus- loro auto». Qualche esempio?
se. Qualcuno, beffardamente, ha Un giro sui 23 km del Nordschlei-
già ribattezzato «NüroDisney» il fe (il mitico vecchio tracciato) è
Ringwerk, quell’area di 15.000 m2 passato da 21 a 24 euro, quattro
sorta all’interno della zona ver- giri da 75 a 89, mentre la tessera
de, dove c’è di tutto, persino una annuale da 1.075 a 13.50 euro.
bisteccheria dedicata a Fangio (si I gestori si difendono spiegan-
chiama El Chuco). do che i nuovi prezzi includono
Il progetto di trasformare il mi- sconti per cibo e bevande, ma
tico «Ring» nel più grande parco a chi vuol rivivere le imprese di
a tema dedicato ai motori sta Jackie Stewart e Jim Clark al-
fallendo miseramente sotto una
montagna di debiti: oltre 300 i
milioni di euro investiti, in buona
parte soldi pubblici, e ora i conti
non tornano. Jörg Lindner e Kai
Richter, i due imprenditori che si
sono assicurati per 20 anni la ge-
stione del circuito e delle struttu-
re, sono nell’occhio del ciclone:

Al Nürburgring
si testano
al limite
sportive come
la Mercedes
SLS AMG GT3
o la Nissan
GT-R. Curioso
trovare una
Mini elettrica
al Karussel

16 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Una Cadillac
CTS-V mentre
spreme il V8
da 556 CV
al «Ring»,
dove ha girato
in 7’59’’32

l’«Inferno verde», affrontando le che. Però, trovare un’alternativa


73 curve e i 300 metri di dislivel- alle imprevedibili curve in con-
lo, poco importa. tropendenza, agli scollinamenti,
all’insidioso fondo del Karussel,
Fino all’ultimo cordolo appare praticamente impossi-
Tra i costruttori, che al «Ring» bile. Per una sportiva stradale il
effettuano migliaia di test ogni «Ring» rimane un banco di prova
anno a caccia di un record da insostituibile per verificare il grip
sbandierare, è allarme: l’ondata estremo e le prestazioni al limi-
di aumenti sta investendo anche te. Ci sono costruttori, tra i quali
loro. Fonti delle Case, che prefe- Aston Martin, che dispongono
riscono rimanere anonime, rac- di un centro prove permanente:
contano di una «situazione non DB9, Vantage e Rapide vengono
facile»: da una tariffa forfettaria «strapazzate» dai collaudatori
si sarebbe passati a far pagare per ben 10.000 km lungo il trac-
ogni singola vettura. Per ora le ciato, prima di arrivare in strada.
bocche sono cucite, ma nell’am- Da quanto lasciano trapelare, gli
biente c’è chi teme un esodo di inglesi non sembrano intenziona-
massa verso piste più economi- ti a mollare.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 17


PRIMO PIANO Nissan

Molti ordini, poche macchine:


l’Europa dovrà attendere
prima di vedere l’elettrica Leaf,
la «Car of the Year 2011»

S
oltanto 30 Nissan Leaf
vendute? Estrapolata dai
consuntivi 2010 del mer-
cato americano, la cifra è basta-
ta perché qualcuno recitasse un
prematuro de profundis per l’au-
to elettrica. In realtà, i clienti ci
sarebbero: per la Leaf, la prima
berlina «nata» elettrica, la Nis-

lista d’attesa
san ha raccolto 20 mila ordini in
America e 6 mila in Giappone.
Il problema è che non ci sono
le macchine: a tutto gennaio, la
fabbrica giapponese di Oppama
aveva sfornato appena 3 mila Dunque è inutile farsi illusio- Carlos Ghosn, presidente del gruppo Renault-
vetture. E raggiungerà i volumi ni, da noi le macchine alla spi- presidente Nissan, Carlos Ghosn, ha riven-
programmati, 4 mila unità al na arriveranno col contagocce: del gruppo dicato il ruolo d’avanguardia
Renault-
mese, soltanto a fine marzo. Co- sin qui è stato consegnato solo Nissan, ritira dell’alleanza franco-nipponica:
munque poche, per rispondere qualche piccolo contingente a il premio «Car «Quando abbiamo annunciato il
adeguatamente alla domanda: quei Paesi (Portogallo e Gran of the Year nostro programma per un’auto
negli Stati Uniti, la Nissan si è Bretagna) che si sono mossi 2011», vinto elettrica destinata al mercato di
dalla Leaf
impegnata a evadere tutti gli con più decisione nello sviluppo massa», ha detto, «eravamo soli,
ordini già acquisiti entro settem- delle infrastrutture e nell’incen- adesso ci stanno seguendo tutti.
bre, ma ha dovuto sospendere la tivazione all’acquisto delle elet- Resto convinto che sia questo il
raccolta delle prenotazioni. Le triche. Questo non ha impedito futuro dell’industria dell’auto e
cose potranno cambiare soltan- alla Leaf di conquistarsi, forse che l’evoluzione sarà rapida, an-
to quando alla produzione giap- un po’ in anticipo sui tempi, il che per le infrastrutture di rica-
ponese si affiancheranno quelle titolo continentale di «Car of rica. A quel punto, persino quei
americana (in Tennessee, dal the year 2011», a preventivo ri- Paesi che oggi sembrano restii a
2012) ed europea (a Sunderland, conoscimento delle qualità del muoversi, come l’Italia, non po-
in Gran Bretagna, dal 2013). progetto. Nel ritirare il premio, il tranno che adeguarsi».

Crash test EuroNCAP 2011: Giulietta a muso duro


• Torna un’italiana, l’Alfa Romeo Giulietta, fra le cinque auto più
«resistenti» (vedere tabella sotto): lo hanno stabilito i crash test
di EuroNCAP, che nel 2010 ha testato 29 modelli, il 65% dei quali
ha meritato le «cinque stelle» per la sicurezza (nel 2009 si era
arrivati al 90%), il massimo dei voti. Presto EuroNCAP misurerà
anche l’efficacia dei sistemi di controllo della stabilità durante le
manovre di emergenza. A sinistra, la Giulietta durante la prova.

CATEGORIA MODELLO (SEGMENTO)


Executive BMW Serie 5 (berline superiori)
Small Family Alfa Romeo Giulietta (compatte)
Supermini Honda CR-Z (sportive)
Small off-road 4x4 Kia Sportage (Suv)
Small MPV Toyota Verso-S (piccole monovolume)

18 QUATTRORUOTE Marzo 2011


I numeri del mese
PRIMO PIANO A Stoccolma, coi soldi delle multe...
cambiata
passi e vinci in corsa

Premiare chi rispetta i limiti di velocità: una bella trovata, 150


efficace ed educativa. In scena con successo in Svezia con la solita «F» davanti, il
di Roberto Zimaffini nome dato alla Ferrari 2011 per
onorare l’Unità d’Italia: proprio
come il pick-up Ford più venduto
in Usa. Così, dopo le proteste
di Detroit, l’anagrafe è stata
modificata in F150th Italia.

3.000
le auto elettriche
ordinate alla
torinese Cecomp
(non a Pininfarina)
da Vincent Bolloré per avviare
il car sharing a Parigi.

7.140.000
D
le auto
alla civile Svezia arriva A Stoccolma che potrà venire premiato coi sol- del gruppo
un’idea capace di garan- vengono di delle multe pagate dagli auto- Volkswagen
registrati mobilisti «cattivi». «Ho sfruttato
tire più sicurezza di un vendute
i numeri
vigile scatenato all’incrocio. A di targa di chi l’amore popolare per le lotterie nel mondo nel
prima vista, non c’è differenza ha rispettato e ribaltato il concetto secondo 2010 (+13,5%
rispetto ai tanti pannelli indica- la velocità il quale si punisce chi infrange sul 2009).
tori di velocità che in Italia molti su determinati senza ritorno alcuno per chi ri-
Comuni installano per invitare
ad alzare il piede dal gas. E che
tratti
di strada.
spetta», dice Kevin Richardson,
il creativo che con questa idea
50.000
I premi saranno le «baby Maserati» che,
sensibilizzano e allarmano i con- finanziati con ha vinto il concorso «The Fun secondo quanto annunciato
ducenti, intimoriti al pensiero di quote prese Theory», promosso da Volkswa- dalla Fiat, potrebbero uscire
dalle multe gen. Con questa «Speed Camera
poter poi incappare in un autove- dalla ex carrozzeria Bertone,
lox. Sui pannelli installati a Stoc- Lottery», la velocità media sui a partire dall’inizio del 2013.
colma, però, chi rispetta i limiti tratti di strada controllati è calata Per ammodernare le linee
può leggere – oltre alla propria fino al 22%. E i pannelli svede- di assemblaggio della fabbrica
velocità – la bizzarra intestazione si non saranno certo utilizzati, di Grugliasco, ferme ormai
da otto anni, il gruppo torinese
«HASTIGHETS LOTTERIET» (lot- come fanno molti giovani pirati
ha promesso un investimento
teria della velocità): si riferisce nostrani, per dare la prova agli di circa 500 milioni di euro.
all’estrazione dei numeri di targa amici delle velocità raggiunte
di chi è ligio alle regole stradali. E col proprio motorino truccato…
29
gli anni passati «su strada»
Con i 26 tunnel dal marchio Daewoo, che nel
2011 uscirà definitivamente di
sotterranei che abbiamo scena, sostituito da Chevrolet.

in progettazione,
renderemo il traffico 34 milioni
invisibile. E le strade il buco (in euro)
nel bilancio dell’Aci,
torneranno percorribili che per questo ha
dovuto cedere la Banca
Guo Jinlong, sindaco di Pechino Sara a Intesa Sanpaolo.

20 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO I nostri partner

la crisi su budapest
Ungheria
Tempi grami per il mercato ungherese:
si stringono le maglie del credito e le vendite
stentano. A soffrire più di tutti è la Suzuki
di Bruno Savona

T
empi duri per il merca-
to dell’auto ungherese,
passato nel giro di cinque
Romania Russia anni da quasi 200 mila vetture
vendute l’anno a poco più di 50
mila. Stando alle informazioni
in arrivo da «Auto2», il nostro
parner di Budapest, fino a poco
tempo fa il mercato beneficia-
va di agevolazioni finanziarie
estremamente competitive, gra-
zie alle quali era possibile acqui-
stare un’auto con anticipo zero
e pagamento dilazionato in 120
mesi. A seguito della crisi finan-
ziaria globale, le banche hanno
stretto le maglie del credito al
consumo, mentre chi era già in
possesso di un’auto si è trovato
nell’impossibilità di far fronte a
tassi d’interesse sempre più alti,
anche a causa della forte svalu-
tazione del fiorino ungherese. A
farne le spese è stata soprattut-
to la Suzuki, scivolata nell’arco
Cina di 12 mesi dal primo al settimo
Bosnia posto tra i marchi più venduti,
Croazia perdendo più dell’80% su base
annua. Una contrazione dovuta
alle caratteristiche della Swift,
prodotta nello stabilimento di
Esztergom, che dal 1992 occu-
pava stabilmente le prime posi-
zioni nella classifica delle vendi-
Slovenia Grecia Macedonia te; nel 2010, l’utilitaria è uscita
dalla top ten, a causa della man-
canza di una versione entry le-
vel e dell’immagine «popolare»
del marchio. Così oggi impera-
no modelli acquistati da flotte
statali o da aziende private (al
Brasile
Serbia vertice troviamo per esempio
le Ford Focus e le Skoda Octa-
via usate dalla polizia locale),
mentre le uniche sorprese so-
«Auto2» è la rivista ungherese
che pubblica in esclusiva
no costituite dalla solita Nissan
i contenuti di «Quattroruote»: Qashqai e dalla Renault Fluence,
la partnership risale al 2009 che da noi non è venduta.

22 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Con «Ruoteclassiche»

90 prove
tutte sprint
S
arà in edicola a
marzo, allegato a
«Ruoteclassiche»
(acquistabile anche da
sola), il secondo appun-
tamento con «Le sporti-
ve, 1974-1985». L’opera,
divisa in cinque volumi
(132 pagine ciascuno, da
febbraio a giugno 2011),
si basa su 90 Prove su
strada che «Quattroruo-
te» ha dedicato a questa magica categoria. Ciò che
la rende diversa sono i contenuti: se in analoghe
iniziative editoriali del passato il valore aggiunto
è stato la storicità dei documenti, questa volta si
punta sull’attualità e disponibilità sul mercato delle
sportive di cui si parla. E proprio quelle prodotte tra
il ‘74 e l’85, per fascino, immagine e fruibilità, su-
scitano fra gli appassionati grande interesse; ogni
volume, così, diventa una preziosa guida alla scelta.
Tra le protagoniste ci sono stelle come le Alfa Al-
fetta GTV e Alfasud Sprint, la Fiat 124 Abarth Rally,
le Lancia Stratos e Beta Montecarlo, l’Autobianchi
A112 Abarth e altre icone del progresso tecnologico,
dall’Audi quattro alle Porsche Turbo.

Gli altri volumi della


collana: costano 4,70
euro l’uno (più il prezzo
di «Ruoteclassiche»)

24 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Riconversioni stupefacenti

dealer in fumo
In California, là dove c’erano due concessionarie, ora si coltiva la marijuana...
di Gian Luca Pellegrini
Al posto di due
concessionarie
di Arcata,
in California,
c’è ora una
piantagione
di marijuana,
utilizzata
per scopi
terapeutici
e diretta
da Mariellen
Jurkovic
(qui a sinistra)

Nel Michigan Theater (Detroit)


Parcheggio in platea

L
a notizia è curiosa, buona dificare le scelte locali. Conflitti • Quando era
in piena attività,
per scatenare commenti o istituzionali a parte, da anni le
ironia della
sulla crisi del mestiere di due concessionarie giacevano sorte, soffriva la
concessionario oppure, in alter- abbandonate, ennesime vitti- mancanza di posti
nativa, sulla decadenza morale me della grande crisi dei dealer auto. Un handicap
dell’odierna società: ad Arcata, Usa, il cui numero va riducendosi che, sommato
cittadina nel nord della California, da almeno 20 anni. E ad Arcata, alla concorrenza
due storiche concessionarie han- dove si fa vanto di non demolire dei nuovi teatri
no lasciato il posto a una pian- mai nulla, hanno deciso di tra- dotati di garage,
tagione di marijuana. Così, dove sformare i due grandi edifici in costruiti negli anni 60 a Detroit, alla lunga ne ha
prima si vendevano Ford, Buick e altrettanti vivai. In città nessuno determinato la chiusura. Così, oggi, il Michigan
Theater è forse il garage più bello del mondo.
Chevy oggi crescono rigogliose si formalizza per l’inusuale ricon-
Chiuso e parzialmente demolito nel 1976, era
le ben note piantine, il cui frut- versione; anzi, il giornale locale stato costruito nel 1926 proprio là dove Henry
to, sul mercato, viene venduto a ha orgogliosamente sostenuto la Ford, qualche tempo prima, metteva a punto
350 dollari (480 euro) l’oncia (28 tesi che Arcata può divenire per la sua auto (l’autorimessa è stata smontata
grammi). A chi dovesse stupirsi la marijuana quello che la vicina e poi ricostruita all’Henry Ford Museum, nella
della riconversione, che a prima Napa Valley è per il vino... vicina Dearborn). Un destino scritto, insomma...
vista suona un tantinello illegale,
va subito chiarito che in Califor-
nia la coltura della cannabis, se
destinata a scopi terapeutici, è
ammessa. Certo, a Washington
non apprezzano e, se potessero, la sicurezza
chiuderebbero all’istante tali al- si fa luminosa
levamenti di perdizione. Ma que-
• Per «incrementare la sicurezza percepita dai cittadini» il sindaco di Milano
sti sono i vantaggi di una nazione ha obbligato tutte le pattuglie a circolare con la barra lampeggiante accesa
federalista: ogni Stato emana (luce blu fissa). Risultato: quelli che passano col rosso, che sorpassano dove è
le leggi che ritiene opportune e vietato e pericoloso, i tanti che, per strada, non rispettano più niente e nessuno,
soltanto un’eccezione d’inconsti- grazie alla straordinaria visibilità delle forze dell’ordine... si astengono dalle
tuzionalità sollevata dal Governo piratesche manovre. Che ricominciano non appena le «luci blu» si allontanano.
presso la Corte suprema può mo-

26 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Dal primo marzo

più TV PER TUTTI


La televisione web di «Quattroruote» si è rifatta il trucco.
Offre più contenuti. E adesso si può vedere gratis di Carlo Bellati

CARO AUTOSTRADE PERCHÉ I PEDAGGI CORRONO E I LAVORI RALLENTANO

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apertura del Salone video più disparati: ai sei canali La nuova
di Ginevra sarà il clou di attuali (Anteprime, Prove, Lab, «Quattroruote
un evento molto impor- Saloni, Eventi e Auto d’Epoca) tv» parte
con la diretta
tante: la tv di «Quattroruote», si aggiungeranno molto presto dal Salone
dopo un periodo di rodaggio ri- nuove programmazioni realizza- di Ginevra
servato agli abbonati, parte uf- te su strada, in pista a Vairano di tutti
ficialmente in modalità «free» e nel nostro studio. Nel palin- gli eventi più
importanti. Le
con tutti i contenuti liberamen- sesto della nuova televisione ci
telecamere si
te visibili. La quantità di prove, sarà spazio per allargare il tema accenderanno
eventi e reportage che abbiamo automobilistico con uno spazio alle 9 del primo
già preparato per voi è enorme e speciale dedicato alle news quo- marzo e lo
tutta realizzata in alta definizio- tidiane: un vero e proprio tg che «streaming»
sarà seguito,
ne dal nostro team di giornalisti riunirà in edizioni brevi o appro- nel pomeriggio,
in ogni Paese del mondo. fondimenti di maggior respiro i dai commenti
In pratica, tutte le novità più temi più importanti della gior- su tutti
importanti e le auto provate da nata che coinvolgono il mon- i nuovi modelli
«Quattroruote» dal 2008 a oggi do automotive. L’interazione
hanno una loro declinazione in con gli spettatori, sotto forma
video, che è fruibile anche sca- di interventi, suggerimenti e la
ricando l’applicazione per iPad condivisione attraverso i social
e iPhone, con i sistemi Android network, è il cardine di questo
in arrivo. nuovo canale informativo che
«Quattroruote tv» è un con- s’integra perfettamente con il
tenitore ben organizzato, in mensile cartaceo. Dunque ap-
grado di individuare, attraverso puntamento per tutti, e gratis,
un apposito motore di ricerca, i su www.quattroruote.tv.

30 QUATTRORUOTE Marzo 2011


+
Tre moto per l’Unità d’Italia

• Solo 1 euro in più: col nostro giornale, il mese


prossimo troverete anche «Dueruote» (due
riviste 6 euro, solo «Quatttroruote» 5 euro).
Nel fascicolo di aprile, «Dueruote» presenterà
tutte le novità in arrivo, dalla Honda Hornet
alla 6 cilindri BMW K1600 GT. Inoltre, BMW R
1200 R, Kawasaki Z1000SX e Triumph Sprint
GT, in occasione del 150° anniversario dell’Unità
d’Italia, andranno da Torino e da Quarto fino
a Teano, rievocando i luoghi toccati dai Mille.
La tecnica analizzerà la trazione elettrica
(confronto tra motore tradizionale e ibrido sul
Piaggio MP3), mentre la sicurezza passerà dalla
nostra pista di Vairano (PV), dove si tengono
corsi di guida sicura in collaborazione con Asc,
BMW, Peugeot (scooter), Metzeler e FMI.

«Collezione del centenario»


Lusso e sportività
• A marzo, la nostra «Collezione del centenario»
Alfa Romeo, realizzata in collaborazione
con Hachette, vi propone le repliche, sempre
in scala 1:24 e ricche di dettagli, di due modelli
molto diversi tra loro. La prima è la 2000 Spider,
derivata nel 1957 dalla lussuosa berlina 2 litri; la
seconda, è la leggendaria Giulia TZ, la «tubolare
Zagato» pensata per le corse della Classe 1600.

5 marzo
l’ammiraglia spider
La 2000 Spider veniva allestita dalla carrozzeria
milanese Touring: fu prodotta in 3.459 esemplari

19 marzo
la giulia di zagato
La TZ era dotata del motore bialbero della Giulia
1600, elaborato
per le corse

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 31


primo piano
crazy news
Soldi a Detroit? I
n un mondo in cui tutti chiedono
soldi ai Governi, la General Motors va
controcorrente: il colosso di Detroit

No grazie
ha annunciato di non aver più bisogno di
finanziamenti per sviluppare il suo pro-
gramma per veicoli a basso consumo di
carburante. Non solo: ha addirittura ri-
tirato la richiesta fatta al Dipartimento
all’energia Usa per usufruire di un pre-
stito di 14,4 miliardi di dollari. Motivo?
«Abbiamo fiducia nei progressi di GM
e nella forte performance sui mercati
globali», ha detto il vicepresidente del-
la società, Chris Liddell, spiegando che
la rinuncia è coerente con l’obiettivo
di ridurre l’indebitamento del bilancio
aziendale. Nell’ambito del programma
di finanziamenti del 2008 (25 miliardi
di dollari per aiutare le Case americane
a raggiungere nuovi obiettivi tecnici,
più restrittivi sui consumi), GM aveva
presentato domanda nell’ottobre del
2009; da allora, per tre trimestri con-
secutivi, ha però annunciato utili per
circa 4,2 miliardi di dollari, ha ripagato
tutti i prestiti del Governo concessi nel-
l’ambito della procedura di bancarotta
e ha lanciato un collocamento aziona-
rio record da 23,1 miliardi di dollari.

Seat, la più solare Andava contromano...


• Il più grande impianto fotovoltaico
dell’industria automobilistica nel Vecchio
è tornato a casa a piedi
Continente: sullo stabilimento di Martorell, • Una scelta maldestra, ed visto contestare anche
fuori Barcellona, Seat ha posato 17 milioni ecco fatto il record: quattro il mancato passaggio
di euro in pannelli solari, così da produrre infrazioni e 1.700 euro di proprietà dell’auto, usata,
(ogni anno) 13 milioni di kWh di energia pulita di multa per un contromano. risultata sottoposta a fermo
e abbattere 6.200 tonnellate di CO2. Lo «scudo» Record stabilito amministrativo. Così gli è
comprende i piazzali, per proteggere le auto da un giovane veronese che, stato ritirato il libretto
appena prodotte da grandine e intemperie. al volante della sua Audi, di circolazione. E, dato che
ha preso in controsenso una la sua patente era in attesa
Ztl. Fermato dai vigili, si è di rinnovo, pure quella.

E papà Button
perse la Rossa
• Aveva denunciato il furto della Ferrari
nuova ai poliziotti del commissariato
di Alassio (SV), ma si era solo dimenticato
dove l’aveva parcheggiata: la Rossa è stata
ritrovata senza alcun segno di effrazione
sul lungomare della vicina Laigueglia. John
Button, padre del pilota di F.1, Jenson, si è
prontamente scusato: «Confesso di avere
confuso le due passeggiate a mare...».

32 QUATTRORUOTE Marzo 2011


CRAZY NEWS

La scorta salva-Ferrari
• Un cittadino afgano di 34 anni ha cercato di dare
alla fiamme una Ferrari 458 nuova di zecca parcheggiata
dietro piazza Venezia, a Roma. Secondo quanto dichiarato
alla polizia, l’uomo avrebbe detto di volerle incendiare le
ruote «perché si trattava dell’auto lussuosa di un ricco».
Poteva non essere così? La Rossa in questione era quella
di Antonio Angelucci, senatore del Pdl, re delle cliniche
romane ed editore di «Libero» e «Il Riformista», che vive
perennemente sotto scorta. Così, quando il piromane
si è avvicinato alla 458 con un cartone e un accendino
in mano, i bodyguard lo hanno subito immobilizzato.

Cina, troppi pedaggi


evasi: prende l’ergastolo
• Non aveva pagato otto mesi di pedaggi stradali e, una volta
scoperto, si era visto applicare una pena mai vista: l’ergastolo!
Questa la disavventura di Shi Jianfeng, contadino cinese della
pianura dell’Henan, che per sua fortuna è riuscito a sfuggire
al carcere: i giudici che lo avevano condannato sono stati poi
sospesi e messi a loro volta sotto accusa, proprio per l’assurda
pena comminata. Shi Jianfeng, camionista-trasportatore
di sabbia e ghiaia, secondo l’accusa avrebbe evaso pedaggi
per più di 550.000 dollari in otto mesi, dal maggio 2008
al gennaio 2009. Una cifra a dir poco esorbitante, specie
considerando i costi dei pedaggi in Cina. Ulteriori indagini

400 pass-parcheggio hanno così accertato la responsabilità del fratello minore


del contadino, che aveva falsificato diverse targhe usando

riservati ai... defunti le sigle dell’auto del fratello, per poi venderle al mercato nero.

• Una cosa del genere non si era mai vista:


400 permessi per la sosta gratuita dei disabili
intestati a utenti deceduti. È quanto La Peugeot di Ahmadinejad
è emerso da una verifica effettuata dalla polizia
municipale di Pescara, che nel 2010 ha fatto all’asta per il «piano case»
2.000 multe per sosta non autorizzata
sugli spazi riservati agli invalidi, rimuovendo • Due milioni di dollari aveva messo all’incanto l’auto
circa 1.500 veicoli. I controlli dei vigili sono per la vecchia Peugeot 504 per contribuire a varare
scattati dopo la proposta della Commissione appartenuta al presidente un «piano casa straordinario»,
finanze di istituire la sosta gratuita per i disabili iraniano, Mahmoud destinato alla costruzione
anche nelle aree a pagamento. I dati venuti Ahmadinejad. Questa di alloggi per disabili e giovani
a galla sono stati definiti sconcertanti: a fronte la pazza somma sborsata donne bisognose. Sotto
di 1.700 posti auto a pagamento disponibili da un misterioso collezionista, il patrocinio del ministero
nel territorio comunale, il numero degli invalidi
disposto a tutto pur del Welfare, è stato istituito un
dotati di contrassegno ammonta a 2.812.
di acquisire l’auto del leader sito web (www.ahmadinejad-
iraniano, recentemente andata car.com) dove gli acquirenti
Il neopatentato all’asta per beneficenza.
Ahmadinejad alcuni mesi fa
potevano presentare le proprie
offerte per assicurarsela.
esordisce col botto
• Ecco il peggior modo di esordire al volante
della propria auto nuova: centrare una macchina
delle forze dell’ordine. È successo, a Savona, a un
giovane neopatentato al volante di una Mercedes
classe A, che è finito contro una Fiat Sedici
della polizia municipale di Vado Ligure. Rischia
la decurtazione di punti dalla patente di guida
e una contravvenzione per eccesso di velocità.

34 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Stile

un’i.de.a nuova
L’azienda di design torinese, passata ancora di mano,
guarda al rilancio. E si affida a un giovane coreano

P
assa anche da un nuo- patron Steffen Görig: «La crisi
vo (dal 1° febbraio) diret- è alle spalle, siamo all’inizio del-
tore dello stile, il coreano la ripresa». A sostenere il suo
Jun-Ho Choi, transitato anche ottimismo sono anche i molti
dalla Ferrari, il rilancio dell’I. contatti che la Quantum Kapital
de.A. Institute di Torino. Non è il ha con i costruttori automobi-
primo negli ultimi travagliati an- listici, soprattutto tedeschi. La
ni. Lo studio di design fondato speranza è di raggiungere una
nel 1978 da Franco Mantegazza distribuzione più equilibrata
era passato nel 2002 nelle mani del portafoglio clienti: oggi – a
della svizzera Rieter, azienda di parte Fiat, che costituisce anco-
componentistica, che per alcuni ra più della metà dell’attività di
anni si era concentrata soltanto consulenza dell’I.de.A. – è forte-
sull’industrial design. Poi, l’idea mente sbilanciato verso la Cina.
di ritornare nell’automotive, un Accanto a design e ingegneria Lo staff
paio di concept – Era e Sofia, (che arriva agli studi di fattibili- dell’I.de.A
Institute:
presentate ai Saloni di Ginevra tà), il nuovo I.de.A vuole svilup- dall’alto, Paolo
del 2009 e 2010 – e un bel pia- pare l’attività di modellazione. Filardo,
no d’investimenti che, però, non «C’è una tradizione ricchissima business
aveva fatto i conti con la grande nell’area e la domanda di que- director, Jun-
Ho Choi, capo
crisi del 2009. L’anno scorso, sto servizio è in crescita», dice dello stile,
nell’ottica di razionalizzazione ancora Görig. E una concept car Duilio Romano,
delle attività, la Rieter ha deciso che faccia da vetrina al nuovo direttore
di liberarsi dell’I.de.A., che è sta- corso? Prematuro, dicono a To- generale,
to acquistato dal fondo d’inve- rino. Gli 11 designer sotto Jun- e Steffen
Görig, boss
stimenti Quantum Kapital, Ho ci lavoreranno per di Quantum
con sede a San Gallo Ginevra 2012. Kapital
(sempre in Svizze-
ra). «I tempi sono
favorevoli», di-
ce a sorpre-
sa il nuovo

36 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Gemballa non c’è più, ma il suo atelier non chiude

tuner per sempre


N
emmeno il tragico ritro- e, dopo aver coinvolto alcuni im-
vamento delle spoglie prenditori e concessionari norda-
di Uwe Gemballa (in Su- mericani, ha dato vita a un nuovo
dafrica, con un colpo di arma da brand: GEMBALLA GmbH. È nata,
fuoco alla nuca) o, prima ancora, così, l’interpretazione della Por-
la sua fulminante uscita di scena sche Cayenne, ribattezzata Tor-
(8 milioni di euro pretesi dal fisco nado 958 e contrassegnata da
e sconsiderate operazioni finan- fibra di carbonio a volontà (per
ziarie avevano fatto pensare, ridurre il peso di una settantina
fin dall’inizio, a una fuga) hanno di kg) e «straripanti» prese d’aria
tolto smalto all’atelier del prepa- sul paraurti anteriore. Due le
ratore tedesco. Che continuerà a «taglie» del motore: 580 o 700
esistere e a portare il suo nome. CV. Si parte con 30 esemplari,
Così la rivisitazione della Ferrari Il preparatore quanti gli anni del laboratorio di
Enzo non sarà l’ultima creazio- Uwe Gemballa Leonberg (Stoccarda). La storia
ne del mitico tuner, artefice di e l’ultima di Gemballa è anche oggetto di
elaborazioni spettacolari quan- creazione un esteso servizio di «TopGear»,
di quello
to audaci. Andreas Schwarz, già che fu il suo
che i più appassionati hanno già
suo collaboratore tecnico, ha in- laboratorio: acquistato, a prezzo speciale, as-
fatti acquisito i diritti del marchio la Tornado 958 sieme a questo fascicolo.

38 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Linea dura contro un malcostume sempre più diffuso

sposa avvisata...
Nozze in vista? Le strade vengono tappezzate di locandine e volantini fai
da te. Che poi nessuno rimuove. Ma ora arrivano le prime multe

L
enzuola matrimoniali ver- deciso di adottare la linea du-
niciate a spray che sven- ra: da Noceto (PR) a Rimini, da
tolano promesse di amore Malnate (VA) a San Giorgio delle
eterno dai cavalcavia; locandi- Pertiche (PD) e a Carovigno (BR),
ne-road book fatte in casa che adesso l’esposizione di supporti
«impallano» la segnaletica sui nuzial-promozionali viene san-
percorsi che portano ai rinfre- zionata. L’articolo 15 del Codice
schi; adesivi e cartellonistica fai della strada prevede, del resto,
da te che, da primavera a estate un’ammenda da 39 a 159 euro
inoltrata, finché non ci pensa il per chi occulta la segnaletica con
maltempo a cancellarne le trac- materiale non autorizzato. E non
ce, penzolano sino a consumarsi pensi di farla franca chi si dedica
dalle infrastrutture stradali più soltanto a muri, ponti o lampioni:
in vista. Nel «giorno più bello» la stangata potrebbe essere an-
della loro vita, da qualche tem- cor più salata, con un esborso da
po, molte coppie di sposi hanno 51 a 309 euro per affissione abu-
trovato un modo economico, ma siva. Trovare i responsabili non è
un po’ barbaro, di fare le parte- difficile: nomi e indirizzi utili sono
cipazioni. E, finite le feste, com- normalmente riportati sui mani-
prese per la verità anche quelle festi. L’estroversa quanto cattiva
di compleanno o di laurea, ormai abitudine è tanto diffusa da ave-
sempre più spesso così annun- re già stimolato nuovi business.
ciate, nessuno si fa carico di ri- Per esempio, a Bari, con poco più
muovere il materiale abusivo. Un dei soldi di una multa, chi cerca
malcostume che comincia a dar visibilità può affittare un carro
fastidio a molte amministrazioni pubblicitario: un’auto traina un
comunali, non più disposte a fare mega-manifesto su gomma che
le pulizie straordinarie a proprie «Impallare» un segnale stradale (uno «Stop», per ritrae gli sposi e illustra il pro-
spese. Così, molti sindaci hanno esempio) comporta anche qualche concreto pericolo gramma della cerimonia.

Le dieci tasse più odiate dagli italiani


• A quanto pare, soltanto un
1 ° 10 ° cittadino su cinque «capisce»
perché si pagano le tasse.
Aggio esattoriale I mposta comunale immobili Lo ha stabilito una ricerca
(Ici) di Contribuenti.it, secondo
2° la quale, fra le prime quattro
Canone Tv 9° imposizioni fiscali «più
I mposta valore aggiunto odiate dagli italiani», ben
3° (Iva)
tre - guarda caso - passano
dall’abitacolo delle nostre
Bollo auto automobili. La più invisa
8° di tutte? L’aggio esattoriale,
4 ° Ticket sanitari l’odioso rincaro esponenziale
Accise su carburanti 7° che chi, per esempio,
Contributi a consorzi bonifica è stato raggiunto da una
5° 6° cartella esattoriale a causa
Energia elettrica e metano Tassa sui rifiuti (Tars-Tia) di una multa ha imparato a
conoscere «a proprie spese»...

40 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO Le nostre iniziative

e LA storia CONTINUA
Grande successo della collana dedicata alle maggiori
case automobilistiche. Che si arricchisce di altri sei volumi

L
a Jaguar, che sta ce-
lebrando i 50 anni di un
modello leggendario, la
E-Type; la Renault, della quale
cade quest’anno il quarantesi-
mo anniversario della nascita di
un’altra auto mitica, la R4; e la
Volkswagen, lanciata alla con-
quista del primato mondiale di
produzione. Saranno queste le
Case protagoniste dei prossimi
volumi della collana «Le grandi
storie dell’auto», nata dalla col-
laborazione tra «Quattroruote»
e «La Gazzetta dello sport». Ma
non ci fermeremo qui: il grande
successo dell’iniziativa, partita
in dicembre con il libro dedica- I prossimi
to alla Porsche, ci ha indotti a Ford, che con la T ha inaugurato La Renault appuntamenti
realizzare nuovi volumi, che vi la produzione in grande serie. punta sulla
proporremo, sempre allegati a Le uscite successive riguarde- «rivoluzione Jaguar
elettrica». 28 febbraio
richiesta al nostro mensile o al ranno la Honda, Casa votata al- I volumi sono
quotidiano sportivo, nelle setti- l’innovazione; la Volvo, pioniera in vendita RENAULT
mane successive. Si proseguirà, della sicurezza, quando questa a 9,99 euro 7 marzo
dunque, con la Peugeot, che da parola per gli altri era ancora l’uno, più VOLKSWAGEN
poco ha celebrato i 200 anni di un tabù; e l’Opel, marchio di an- il prezzo
14 marzo
della nostra
storia. Poi toccherà alla Toyota, tiche origini, entrato a far parte rivista o della Peugeot
che con la sua inedita organiz- della galassia General Motors «Gazzetta» 21 marzo
zazione ha rivoluzionato i me- nel 1929. Tutti i volumi della Toyota
todi di fabbricazione delle auto, collana sono di grande formato 28 marzo
imponendo modelli in seguito (26,6x31,3 cm) e ricchi d’imma- Ford
imitati da tutti. E quindi alla gini tratte dai nostri archivi. 4 aprile
HONDA
11 aprile
Volvo
18 aprile
OPEL
25 aprile

La Jaguar celebra
quest’anno il
cinquantenario di un
modello mitico: la E-Type

42 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRIMO PIANO

ma quanto pesa
H
ai voglia a togliere in- Lo sterminato mercato asiatico
centivi, a mettere il nu-
mero chiuso alle nuove
ormai condiziona conti e bilanci
immatricolazioni (come ha fatto di quasi tutti i costruttori.
la città di Pechino), a stringere i
cordoni del credito. Niente riesce
Inclusi quelli europei, che però
a fermare la bulimia del mercato viaggiano a due velocità
cinese, capace di divorare auto-
mobili a ritmi incredibili, oltre
che impensabili sino a qualche
anno fa. Al massimo si può pun-
tare a contenerne l’incremento:
non più del 10-15% per quest’an-
no, stimano gli analisti. Quanto
basterebbe, comunque, a soddi-
sfare gli appetiti dei costrutto-
ri di tutto il mondo, a molti dei
quali la Cina sta provocando una
dipendenza ben più pericolosa
di qualsiasi droga. Già da qual-
che anno è il primo mercato al Crescita chio continente, si trovano in- il resto, come ben si evince dai
mondo per Volkswagen, e la lista a due cifre quietanti tracce di quell’Europa numeri e come ha recentemente
di chi mette Shanghai e dintorni nelle vendite a due velocità di cui dovremmo ammesso lo stesso Marchionne.
cinesi anche
in cima ai pensieri (e ai bilan- cominciare a preoccuparci seria- Certo, è in via di attivazione una
per le marche
ci) si va allungando ogni mese premium, mente. Ogni quattro auto euro- nuova joint venture (con la Gac)
che passa. Comprende marche a cominciare pee piazzate in Cina, tre porta- al posto delle due naufragate in
giapponesi come la Nissan e dalle tedesche no infatti una targa tedesca. E il passato. Ma le 300 mila automo-
altre fresche made in Italy? Bene Ferrari (300 bili l’anno che dovrebbe genera-
di dimensione vetture vendute lo scorso an- re a regime paiono una goccia,
internazionale no, il 4,5% del risultato globale nel mare di un mercato allegra-
come la Sko- di Maranello) e Maserati, per la mente avviato, tempo dieci anni
da. Ma quel quale il Paese asiatico è il quar- o forse anche meno, verso il tra-
che forse fa to mercato al mondo. Male tutto guardo dei 30 milioni di unità.
più scalpore è
scoprire che
la General Mo-
tors arriva a
vendere più
vetture in Cina che a casa pro-
pria: 230 mila contro le 179 mi-
la registrate in gennaio in terra
americana, dove pure il merca-
to mostra consistenti segnali di
ripresa. Sempre dalle cifre di
gennaio: Peugeot-Citroën + 13%
sullo stesso mese dell’anno pre-
cedente, Ford +20%, Mercedes +
87%, Honda addirittura raddop-
pia, e via così.
Eppure, la manna cinese non è
uguale per tutti, anzi: guardan-
do alle cifre, e in particolare ai
risultati delle marche del Vec-

44 QUATTRORUOTE Marzo 2011


la cina!

Crisi nera per la Smart negli Usa

Le vendite crollano
Nella tabella,
e Penske rinuncia
sotto, le vendite • La notizia è arrivata il 14 febbraio, giorno
2010 sul mercato
degli innamorati, ma racconta della fine di
cinese e la loro
quota sul totale un rapporto: Roger Penske, già corridore di
mondiale per i fama e ora proprietario della seconda più
principali gruppi grande rete di concessionarie negli Stati
automobilistici Uniti (il valore del suo impero è stimato in
circa 20 miliardi di dollari), chiude il suo
legame con la Smart, marca alla quale era
Vendite globali Vendite in Cina quota %
legato dall’autunno del 2007, e rinuncia
TOYOTA 8.420.000 805.000 8,5 definitivamente alla distribuzione sul suolo
americano della piccoletta tedesca. Le
GM 8.389.000 2.351.000 28,0 vendite, il marketing e l’assistenza passano
VOLKSWAGEN 7.140.000 1.920.000 26,9 alla casa madre, che ha già spedito una
lettera ai clienti avvisandoli del cambio e
RENAULT-NISSAN 6.700.000 1.380.000 20,6 rassicurandoli sul fatto che la marca ha
HYUNDAI-KIA 5.741.000 1.055.000 18,3 intenzione di rimanere sul suolo dell’Unione.
Del resto, la Mercedes non ha dovuto
FORD 5.300.000* 500.000* 9,4 spendere molto in affrancature: la Smart,
PSA 3.600.000 375.000 10,4 nonostante le dichiarazioni dei primi tempi (in
alto, una foto di allora, con Penske e Dieter
FIAT-CHRYSLER 3.600.000 25.000 0,7% Zetsche in giro sulla minuscola citycar),
HONDA 3.560.000 646.000 18,1 quando si pensava di vendere almeno 20
mila fortwo l’anno agli americani più evoluti,
BMW 1.461.000 167.000 11,4 sta attraversando un momentaccio. L’anno
MERCEDES 1.265.000 148.000 11,7 scorso, per dire, in tutti gli Stati Uniti ne sono
state immatricolate appena 5.927: un crollo
* Le cifre di Ford sono riferite alla produzione del 76% rispetto all’anno precedente...

BMW Nel segno della i


• Aspettando il 2103, data prevista per il debutto,
la BMW ha scelto la denominazione della sua
rivoluzionaria ultralight, o per meglio dire della
divisione destinata a raggruppare la citycar: una sola
lettera, i nella circostanza, che fa il paio con la M che
identifica le sportive. La prima i sarà in sostanza la
figlia della vettura sin qui identificata come Megacity:
una cittadina basata su una struttura rivoluzionaria,
fatta da un modulo che integra nello chassis
il sistema di trazione e le batterie, e da un secondo,
la carrozzeria, interamente realizzato da un guscio
in materiale sintetico, rinforzato in fibra di carbonio.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 45


attualità Top secret: i vizietti dei potenti

Gian Valerio
Lombardi,
di origini
napoletane, è
stato prefetto
a Padova
e Firenze;
dal 2005
ricopre questo
ruolo a Milano

mi dai la MULTa?
io me l’annullo
Il prefetto di Milano lascia la propria auto
in sosta in un posto riservato ai conducenti
disabili. Poi presenta il ricorso... a se stesso!
di Martino Valente

S
e prendete una multa che ritene- scia l’auto in sosta in via San Giovanni sul Muro, a In alto,
te ingiusta, a chi fate ricorso? Al due passi da un teatro dov’è in corso una serata da sinistra,
giudice di pace, certo. Oppure al della rassegna «MITO». Ma si vede che ha proprio il verbale che
certifica la
prefetto. E a chi lo presentate se, fretta, perché abbandona la sua BMW in uno spazio multa presa
mettiamo il caso, la multa l’avete riservato ai titolari di pass per persone invalide. Il dal prefetto
presa a Milano e voi siete, guarda un po’, il prefetto caso vuole che di lì passi una solerte vigilessa che, Lombardi
proprio della stessa città? Ma al prefetto, natural- giustamente, multa il colpevole per la violazione al- e il ricorso
presentato
mente. Cioè a voi stessi... L’ipotesi non è astratta: l’articolo 158/5 del Codice della strada: fanno 78 eu- da quest’ultimo
«Quattroruote» è in grado di rivelare che il prefetto ro, più la decurtazione di due punti dalla patente. a se stesso
di Milano ha presentato un ricorso contro una san- Un’infrazione odiosa, dunque, ma Lombardi non
zione amministrativa esattamente a se stesso. ci sta. E il 3 dicembre, ricevuto il verbale, presenta
L’episodio – che ha dell’incredibile ma è sintoma- a se stesso istanza formale di ricorso. «La sosta del
tico del «vizietto» dei potenti italiani di non voler veicolo nell’area in oggetto», scrive di suo pugno,
sottostare alle «regole del gioco» che valgono per «è stata determinata da un improvviso guasto alla
tutti gli altri – riguarda Gian Valerio Lombardi, rap- vettura che mi ha obbligato a fermarmi nell’imme-
presentante del Governo a Milano dal novembre diatezza ed a farmi scendere dallo stesso al fine di
2005. Lombardi, la sera del 16 settembre 2010, la- procedere a cercare un meccanico nelle vicinan-

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 47


ATTUALITÀ Top secret: i vizietti dei potenti

Multa con perdita di punti patente

Dite il vostro nome ze». Chissà se l’ha trovato, nel centro di Milano, alle
o ne arriva un’altra nove di sera... Una cosa è certa: qualsiasi cittadino
potrebbe accampare una scusa di questo tipo, in
• Avete preso una multa che comporta circostanze simili, ma ci sentiamo di dubitare che
la decurtazione dei punti della patente sarebbe accettata. Invece il prefetto nel documen-
e ammettete di essere voi il colpevole: to si dice «fiducioso in un benevolo accoglimento
pensate che basti pagare la sanzione? Non è di quanto in oggetto». Difficile dargli torto.
così: dovete comunque comunicare le vostre
generalità nelle vesti di conducente, altrimenti
l’impunitÀ prima di tutto
potrebbe arrivarvi una seconda multa
Lombardi, comunque, non si senta solo: a cerca-
dell’importo di 269 euro. La riprova di questo
fenomeno viene dagli uffici dei giudici di pace: re di farsi togliere le multe sono in tanti. L’elenco
il 10% dei ricorsi a Milano e il 7% a Roma spazia dai vip a politici di uno schieramento tra-
riguardano proprio questa seconda sanzione. sversale ai partiti, fatto di amanti dell’impunità.
Il problema è la formulazione ambigua Tra gli episodi più recenti, quello che ha visto pro-
utilizzata in molti verbali di contravvenzione. tagonista il ministro del Turismo
Quello della polizia municipale di Milano, Michela Vittoria Brambilla, la
che riproduciamo qui sopra, per esempio,
si limita a precisare che «il proprietario del L’auricolare cui Audi è stata sanzionata da-
gli agenti della polizia locale di
veicolo deve fornire i dati personali e della
patente del conducente all’organo di polizia era caduto Calco (LC) per le infrazioni com-
messe dal conducente a lampeg-
stradale scrivente entro 60 giorni dalla
ricezione del presente verbale», al quale viene proprio sotto giante acceso, ma sirena spenta;
provvedimento contro il quale ha
allegato il modulo per la dichiarazione.
Un testo formalmente ineccepibile, che però il tappetino presentato ricorso presso il Pre-
non spiega come la dichiarazione debba essere fetto di Lecco nientemeno che la
spedita anche se proprietario e guidatore presidenza del Consiglio dei mi-
del veicolo, al momento dell’infrazione, nistri, cui è intestato il leasing della vettura...
coincidono. Così, trascorsi i 60 giorni canonici, A tutti questo si aggiungono poi personaggi
scatta la seconda multa, quella prevista insospettabili che cadono fin troppo spesso nel
dal comma 8 dell’art. 180 del Codice della
«vizietto». Come il console onorario della Sierra
strada per «chiunque non ottemperi all’invito
Leone a Milano che, in un ricorso (respinto) del 7
dell’autorità di presentarsi a uffici di polizia
per fornire informazioni o esibire documenti giugno scorso contro una violazione degli spazi di
ai fini dell’accertamento delle violazioni». sosta riservati ai residenti, ha provato a sostene-
Molti, anche su suggerimento di associazioni re come, essendo l’auto consolare fuori servizio,
dei consumatori come il Codacons, presentano fosse comunque suo diritto parcheggiare dove gli
ricorso contro questa seconda sanzione, pareva anche la prop ria. Almeno il signor conso-
ma non è detto che ottengano siddisfazione: le potrebbe cercare qualche altra scusa, facendo
l’orientamento dei tribunali è, infatti, un piccolo sforzo di fantasia come ha fatto un di-
controverso. La Cassazione in certi casi rigente di Corte d’Appello, sempre a Milano, che si
ha sostenuto l’obbligo del proprietario di
è fatto sorprendere a parlare al telefonino mentre
comunicare il nome del conducente senza
guidava in una via del centro. Il multato ha invo-
eccezioni di sorta, altre volte invece si è
espressa in senso contrario. Morale: per non cato nel ricorso i soliti «motivi di grave necessi-
correre rischi, è sempre bene compilare e tà», ovvero l’urgenza di «chiamare il figlio per
spedire il modulo accluso al verbale anche se un’emergenza», proprio mentre «l’auricolare era
siete stati «colti sul fatto» mentre guidavate caduto sotto il tappetino». Chissà che terribile fa-
la vostra auto. Vincenzo Bonanno tica, poi, a ritrovarlo... ••••

48 QUATTRORUOTE Marzo 2011


ANTEPRIMA BMW

Serie 3, stile
La linea della sesta generazione si ispirerà
alla sorella maggiore 5 (GT inclusa) e dentro
al cofano ci saranno motori più piccoli.
Non mancherà la variante ibrida
di Daniele Sparisci

E ra il 1975, quan-
do la BMW Serie 3
fece la sua com-
parsa sul palcoscenico mondiale.
Gli inconfondibili fari circolari, la
silhouette slanciata, i generosi 4
za a tutte le generazioni che si
sono susseguite fino a ora, ben
cinque.
La sesta è ormai alle porte:
quasi certamente sarà anticipata
sotto forma di concept in settem-
in grado di svelarvi forma e so-
stanza della nuova Serie 3.

superfici movimentate
Giriamo le prime carte per
mettere a nudo il nuovo vestito:
cilindri aspirati: questi i biglietti bre, al Salone di Francoforte, per se l’attuale generazione già brilla
da visita da mostrare a un pub- poi approdare nelle concessiona- per il dinamismo delle linee, quel-
blico assetato tanto di presta- rie a metà dell’anno prossimo. E la in arrivo va ancora oltre, a giu-
zioni quanto di versatilità. Una mentre i tecnici di Monaco effet- dicare dall’impostazione stilistica
ricetta tramandata con sapien- tuano i collaudi su strada, siamo del frontale e della coda. La mati-

52 QUATTRORUOTE Marzo 2011


e muscoli

La sesta
generazione
del cavallo di
battaglia BMW
è imminente:
prima la
berlina,
in autunno la
Touring. E, nel
2013, la coupé
e cabrio

ta di Adrian van Hooydonk, il nu- i nuovi gruppi ottici spinti all’insù, generazionale avvenuto sulla
mero uno del design del gruppo verso la parte superiore dei pa- media di Monaco: le troviamo sul
BMW, ha reinterpretato il muso rafanghi: è prevista la presenza cofano e sulle fiancate a «movi-
dell’auto, allungando leggermen- di moduli bi-xeno all’interno dei mentare» le superfici. Ma, proba-
te il cofano e avanzando il doppio classici doppi proiettori circolari. bilmente, le novità più importanti
rene. Vista da questa prospet- Nella parte alta del paraurti, poi, della nuova 3 sono dietro: l’anda-
tiva, la berlina tedesca sembra potrebbero trovare posto fendi- mento del padiglione inclinato e
quasi una Serie 5 in scala ridotta, nebbia a Led, come sul prototipo l’arretramento dei montanti po-
meno imponente e più bassa. Ad Gran Coupé. Nervature e linee steriori contribuiscono a ridurre
aggiungere quel tocco di aggres- tese sono altri elementi di desi- il volume della coda. Caratteristi-
sività che non guasta, ci pensano gn che testimoniano il passaggio che che ne faranno un’auto anco-

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 53


ANTEPRIMA BMW Serie 3

I piani per l’ibrido ra più sportiveggiante dell’attua-


le, senza tuttavia «snaturare» la
La supercar dal cuore verde sua seconda vocazione, quella da
berlina da viaggio.

il ritorno del 1.600


Le novità tecniche sono altret-
tanto importanti, a partire dal
pianale, un’evoluzione di quello
esistente, che dovrebbe garan-
tire un leggero incremento del
passo a vantaggio dell’abitabilità,
• A Monaco è tutto un fiorire di progetti cosa di cui sulla Serie 3 di oggi si
ecologici, che vedremo sbocciare nei prossimi sente l’esigenza. Però, lunghezza
cinque anni: la Serie 5 e la nuova Serie 3 e larghezza si manterranno sugli
ibride, nonché un sensazionale bolide attuali valori (4,53 e 1,82 metri).
dal cuore «verde». Si tratta di una supercar Decisamente più incisivo il rin-
dotata di tecnologia plug-in, molto simile novamento della gamma motori:
nelle linee e nelle soluzioni tecniche per i benzina si pensa addirittura
alla concept Vision EfficientDynamics (sopra) di proporre come versione d’in-
vista nei saloni dello scorso anno.
gresso il 4 cilindri turbo di 1.6
Contrassegnata da una scocca in compositi
e da avanzate soluzioni aerodinamiche,
litri, sviluppato in collaborazione
la nuova sportiva è destinata a entrare con Peugeot-Citroën e capace di
in produzione (anche se in serie limitata) assicurare oltre 150 CV. Il che sa-
nel 2013. Sfrutta un 3 cilindri turbodiesel rebbe un «ritorno» storico. fino a 290 CV. Inoltre, la sesta
abbinato a un motore elettrico all’asse Poi c’è il recentissimo 2 litri da generazione prevede, almeno a
anteriore e un altro al retrotreno, per un 245 CV (vedere riquadro nella livello di optional, il cambio auto-
totale di 328 CV. Il che consente prestazioni pagina accanto), disponibile per matico a otto rapporti, già «inne-
da vera GT, con velocità massima superiore la prima volta sulla X1 da questo stato» sui modelli alto di gamma
ai 250 km/h, a fronte di consumi (dichiarati) mese. Un gradino più in alto van- e sulla Serie 5.
da utilitaria: oltre 26 km con un litro. E poi c’è
no a collocarsi i 6 cilindri in linea Ma il futuro riserva anche altre
l’accordo con Peugeot-Citroën: insieme i due
gruppi realizzeranno batterie, motori e altri
da 258 e 306 CV. Molte confer- sorprese: per la Serie 3, infatti, è
componenti fondamentali per le auto ibride, me, invece, per le motorizzazioni in programma anche un’inedita
risparmiando così - grazie alle sinergie turbodiesel: i 2 litri da 116 e da variante ibrida, probabilmente
industriali - milioni di euro. I nuovi sistemi 143 CV costituiscono la base del- con un diesel e un motore elet-
franco-tedeschi debutteranno nel 2014. l’offerta, mentre al top si trovano trico affiancati. Non è un caso
ancora i 6 cilindri, con potenze che la BMW abbia siglato un

54 QUATTRORUOTE Marzo 2011


2014
memorandum d’intesa con Peu- la Famiglia s’allarga ancora il via libera definitivo e, Allo studio c’è
geot-Citroën per lo sviluppo di Come d’abitudine, per la nuova in ogni caso, la sua realizzazio- una versione
GT della Serie
sistemi ibridi (vedere riquadro Serie 3 sono previste numerose ne potrebbe vedersi soltanto nel
3 con ampio
nella pagina precedente). Con- varianti, nel corso del ciclo vita- 2014. portellone
temporaneamente i motoristi le. La sorpresa potrebbe arrivare Cade invece molto prima, nel- e coda alta.
di Monaco stanno mettendo a da un’inedita versione GT, carat- l’autunno del 2012, il turno della Una ricetta
punto un piccolo e innovativo 3 terizzata da un ampio portellone familiare Touring, con il suo con- molto simile
a quella della
cilindri turbo a gasolio di 1.5 li- e da una coda pronunciata (so- sueto carico di spazio. Mentre Serie 5 GT
tri. I test annunciano prestazioni pra, la ricostruzione). Insomma, per l’anno successivo sono atte-
ragguardevoli: 180 CV di poten- una sorella minore della Serie 5 se coupé e cabriolet, assieme al-
za, a fronte di emissioni di C02 GT, che pure ha suscitato più di la cattivissima M3, che potrebbe
inferiori ai 90 g/km, sul livello di qualche perplessità. Per questo, – altro ritorno – rinunciare al V8
una Toyota Prius. il progetto della 3 GT attende per un 6 cilindri biturbo. ••••

Il nuovo 2 litri turbo


I vantaggi del downsizing
• Dentro il cofano della prossima Serie 3 pulserà anche
il nuovo 4 cilindri 2 litri a benzina che ha debuttato
sulla X1. Grazie a un concentrato di tecnologia, eroga
ben 245 cavalli e 350 Nm, prestazioni pari a quelle
di un 6 cilindri 3 litri aspirato. Il downsizing è stato
reso possibile dall’adozione del turbo, qui con la
configurazione Twin scroll già vista su altri propulsori del
gruppo. In tale sistema i collettori di scarico dei cilindri
vengono fatti confluire a gruppi di due (o tre) nel turbo,
così da ottimizzare la spinta dei gas. A questo
si aggiungono l’iniezione diretta di benzina, il doppio
variatore di fase continuo Vanos e il sistema di alzata
variabile delle valvole di aspirazione Valvetronic. Queste
caratteristiche consentono di ottenere un rendimento
elevato che, unitamente al peso ridotto del propulsore
(dal basamento di lega leggera), contribuisce a limitare
i consumi senza rinunciare a prestazioni elevate,
grazie alla coppia massima raggiunta a soli 1.250 giri.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 55


ANTEPRIMA La trazione posteriore del Biscione

4C, il sogno alfa

C
di Roberto Lo Vecchio

ompatta, agi- tate l’architettura in modo che


le, veloce, come l’abitabilità e l’accesso siano
s’addice a un’Al- sufficienti. L’Alfa ha bisogno di
fa. Motore centrale, da sportiva questa macchina». Magari con
senza compromessi, 250 CV e – altre parole, ma questo concetto
soprattutto – trazione sulle ruo- è risuonato ripetutamente nel-
te posteriori. Sulla carta, la 4C, le stanze di progettazione della
il progetto segreto del Biscione Fiat. Però il sogno di una coupé
che «Quattroruote» anticipò a motore centrale, che riaccen-
già a gennaio, sarebbe il sogno da passione e interesse attorno
di qualsiasi alfista. Nel mondo al più bistrattato dei marchi nel
reale, però, le cose non sono co- carniere di Sergio Marchionne,
sì semplici. La 4C, affidata alle si è scontrato subito con una Se andrà in produzione,
la 4C uscirà dalle linee dell’ex
cure degli specialisti Fiat, si sta serie di difficoltà che ne hanno stabilimento Bertone, acquistato
rivelando una paziente difficile. messo in forse la presentazione dalla Fiat l’anno scorso
«Non ci si entra? Beh, adat- al Salone di Ginevra.

56 QUATTRORUOTE Marzo 2011


La scocca Per cominciare, la base mecca-
della 4C nica scelta, la monoscocca della
è quella KTM X-Bow, nata dalla competen-
della KTM
X-Bow (sopra); za di Gian Paolo Dallara per una
la carrozzeria barchetta estrema, senza portie-
impiega re, mal si adatta a una carrozzeria
vari materiali chiusa e richiede modifiche. Il vo-
compositi
lume di produzione, poi, fissato in
16 mila macchine in quattro anni,
rende difficile trovare la quadra
finanziaria. La squadra dedicata
al progetto ha lavorato giorno e
notte per venirne a capo, liman-
do i costi in ogni area possibile.
L’idea, infatti, è troppo seducente
per lasciarla cadere. La 4C è una
sportiva pura, nella migliore tra-
dizione della 33 Stradale (vede-
re riquadro in basso), per citare
una mitica antesignana: leggera,
tanto che potrebbe fare uso della
sigla GTA, e maneggevolissima. Il
motore è il 1.750 turbo a iniezio-
ne diretta che equipaggia anche
la Giulietta, ma la potenza sareb-
be portata sopra i 250 CV, il che,
unito alla leggerezza del veicolo
Motore centrale, 250 CV scaricati sulle ruote (l’obiettivo di progetto è inferio-
re ai 900 kg), è una promessa di
dietro, due posti secchi. Fantastica. Però sicuro divertimento. A innestare
i numeri di produzione saranno trascurabili rapidamente le marce, il cambio
a doppia frizione della Giulietta.

privilegio per pochi


La 4C dovrebbe andare in ven-
dita nel 2012, a un prezzo che, se-
L’idea Nel segno dell’indimenticata 33 Stradale condo alcune stime, si aggirereb-
be sui 45 mila euro. Visti i numeri
• Più che alla Giulietta Sprint, alla Giulia GT della produzione, però, sembra
o alla spider Duetto, in Fiat hanno guardato un’auto vetrina, per riportare la
a una vera icona della sportività nella storia gente nelle concessionarie, più
Alfa: la 33 Stradale. Anch’essa, come la 4C, che un modello destinato a col-
realizzata in serie limitata, e prestata mare l’assenza di una compatta
- si può dire - direttamente dai circuiti.
a trazione dietro dal prezzo ab-
Nel 1967, in Alfa presero il V8 usato nelle
33 che dominavano in quegli anni le
bordabile, di cui gli appassionati
competizioni e lo infilarono in una vettura del marchio si sentono orfani da
omologata per la strada. Dalla matita del quando è uscita di scena la spider
designer Franco Scaglione uscì un’auto Duetto. Operazione d’immagine,
affascinante, alta meno di un metro e più che progetto industriale: se
con una velocità di punta di 260 km orari. avrà disco verde, la 4C resterà un
privilegio per pochi. ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 57


Anteprima Seat Leon

L’ultima chance Grintosa e sportiva, • C’è chi dice che la nuova rosità quasi certamente non si
la nuova Leon debutterà Leon sia una sorta di ultima ripeterà al debutto della rinno-
nel corso del 2012,
chiamata per la Seat: o arri- vata Leon, in calendario a fine
nelle versioni
a cinque e a tre porte vano i risultati attesi oppure la 2012. Che, comunque, dispor-
Volkswagen potrebbe prende- rà della più recente meccanica
re decisioni drastiche. Perché Volkswagen come i 4 cilindri a
il marchio spagnolo soffre pa- iniezione diretta di benzina e i
recchio, nonostante le conces- turbodiesel. Per lo stile, inve-
sioni della Casa madre, che in ce, sarà rivoluzione: aspetto
passato ha addirittura offerto aggressivo, cofano basso, fian-
un pianale nuovo di zecca al- chi larghi. La Leon, insomma,
l’Ibiza prima ancora di utiliz- ridisegna l’immagine di marca.
zarlo sulla Polo. Tanta gene- Basterà per avere successo?

508, con l’ibrido va ovunque


• Tra le sconfinate distese di ghiaccio della
Scandinavia, un’innovativa Peugeot 508 sta
completando gli ultimi test. Assetto rialzato,
carrozzeria rinforzata, la familiare francese
s’inserirà nel filone delle station «tuttofare»,
quello dell’Audi A6 allroad. La sua carta segreta è il
sistema di trazione integrale realizzato applicando
la tecnologia ibrida di Peugeot: ovvero, un 2 litri
turbodiesel da 163 CV all’avantreno e un modulo
elettrico da 37 CV collegato alle ruote posteriori, il
tutto abbinato a un cambio robotizzato a 6 marce.

58 QUATTRORUOTE Marzo 2011


ANTEPRIMA BMW lavora alla prossima Suv

l’x5 cura il fisico RISERVATO


la sportiva
• Dimagrire tanto e alla svelta. Ecco l’input dato ai progettisti al vw si farà
lavoro sulla prossima generazione della X5, la più grande delle Suv
• Volkswagen scioglie
BMW. Il nuovo modello, previsto per il 2013, sarà realizzato su un
la riserva: la sportiva
pianale costituito in buona parte di alluminio e compositi per ab- con motore centrale
bassare il peso e ridurre i consumi, nonostante l’aggiunta di qualche si farà. A confermarlo a
centimetro in lunghezza. Rispetto all’attuale, la 4x4 tedesca sarà «Quattroruote», fonti
più bassa, meno imponente e più atletica: in particolare, il frontale vicine al progetto. Il via
sarà rinnovato con l’adozione di gruppi ottici full Led, che cambie- libera è arrivato dopo
ranno in modo deciso il volto delle BMW grandi di domani. A comin- Linee tese il buon riscontro
ciare dalla Serie 7, il cui restyling è atteso l’anno prossimo. e forme meno ottenuto dalle concept
massicce per mostrate negli ultimi
la prossima tre anni. Ad aprire le
X5, che sarà danze era stata, a inizio
più leggera
2009, la VW BlueSport,
dell’attuale
grazie roadster dotata di un 4
a una nuova cilindri turbo che scarica
architettura la potenza alle ruote
posteriori. In seguito,
sono state mostrate una
coupé e un’altra cabrio
con il logo Audi. Prove
tecniche di un futuro che
vedremo entro il 2014.

sandero: sarÀ borghese corsa


• Quattro anni ancora, e la Dacia pianale, in cambio della piattaforma
Sandero cambierà completamente pelle, utilizzata dalla Renault Mégane II, al carbonio
volto e ossatura. Intanto c’è tempo un’architettura ancora valida, in grado
• Pare la nuova terra
per un restyling dell’attuale serie, di offrire più confort e maggiori doti
promessa per le auto
che arriverà nel corso del 2011. dinamiche. Anche il design sarà più
di prestigio: è la fibra di
Ma è il futuro lontano che ci interessa raffinato: calandra a listelli orizzontali,
carbonio, che permette
di più: perché la nuova generazione fari a goccia e linee pulite. Le dotazioni
di ridurre i pesi.
promette un salto di qualità in termini di serie saranno arricchite, mentre
Le Case sono in corsa
di contenuti e stile. Addio all’odierno il prezzo non dovrebbe aumentare.
per sviluppare processi
di lavorazione su scala
industriale, al fine di
La compatta ridurre costi e tempi di
della Dacia produzione. La Mercedes
volta pagina:
ha siglato un accordo
appuntamento
al 2015 con il produttore
giapponese di carbonio
Toray. E la BMW sta
facendo incetta di
personale specializzato:
ha da poco soffiato ad
Audi i suoi tre massimi
esperti in fibre leggere.

60 QUATTRORUOTE Marzo 2011


NovitÀ

Dalla Ypsilon alla Yaris,


a Ginevra debuttano modelli
di grande impatto. Oltre
a una raffica di sportive
da sogno e di concept
immaginifiche. La Grande
Crisi è davvero alle spalle?
a cura di Claire Bal, Roberto Lo Vecchio, Massimo
Nascimbene e Daniele Sparisci

tenetevi...
62 QUATTRORUOTE Marzo 2011
La Ferrari FF è
in buona compagnia: La Lancia Ypsilon sarà
tanti i modelli da in vendita a settembre.
sogno sotto i riflettori Con lei a Ginevra tante
auto pronte per il mercato

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U n Salone di Ginevra così non si


vedeva da tempo. Sulla passerella
della rassegna svizzera sfilano
prodotti di calibro, auto in grado
di spostare in modo significativo volumi di
vendita e quote di mercato. Che sia oppure no
vera ripresa (ne parliamo nella pagina seguente),
che si propone – altra primizia – pure in versione
ibrida. E poi la Kia Rio, cresciuta in taglia e
dotazioni, la Ford B-Max, la Golf cabrio e tanti
altri prodotti pronti per le concessionarie, che
in queste pagine abbiamo catalogato alla voce
«materia». Ma ultimamente era altrettanto raro
vedere, all’estremo opposto dello spettro, una
La Renault
Captur è solo
una delle
numerose
concept car
che ci aiutano
a immaginare
il futuro

è in ogni caso una ventata di ottimismo. La tale concentrazione di auto da sogno: dalla Ferrari
Lancia Ypsilon debutta con la sua quarta FF alla Lamborghini Aventador, fino alla Huayra
generazione, per la prima volta a cinque porte della Pagani. Con 260 espositori – tra Case,
– una carrozzeria che costituisce i due terzi carrozzieri, preparatori e componentisti – e 170
della domanda in quella fascia – e capace quindi novità, mondiali o europee, Ginevra si conferma
di strizzare l’occhio anche alle giovani famiglie. tra i più rilevanti Saloni planetari. Quest’anno,
Risponde la Toyota Yaris al terzo giro di boa, però, con un significato che va oltre i numeri.

si riparte!
Marzo 2011 QUATTRORUOTE 63
NOVITÀ Salone di Ginevra

La ripresa
del mercato
Parlare di ripresa non è più un tabù: gli analisti,
i costruttori, un po’ tutti ormai non hanno più
remore nel sostenere che il grande ingranaggio
dell’economia mondiale ha ripreso a girare con
fluidità, e con esso l’industria dell’automobile.
Certo, l’affermazione può sembrare strana,

Se il design
La BMW Vision
se si guarda a quel che accade dalle nostre ConnectedDrive
parti: fabbriche dove la cassa integrazione non anticipa
regna ancora sovrana, a fronte di un mercato

si riscopre
solo soluzioni
che soltanto con un eufemismo si può definire tecnologiche,
piatto. Là fuori, in giro per il mondo, le cose ma anche
un nuovo
vanno in tutt’altra maniera. Pare quasi un sogno, linguaggio
dopo le paure delle ultime stagioni, leggere di stile Tra le buone notizie che il vento di Ginevra
di linee di montaggio che si fermano non per propaga nel mondo dell’automobile, una riguarda
mancanza di ordini, ma perché (è accaduto in lo stile. Opinione nostra, e personalissima, ma al
Germania) i fornitori non riescono a tenere il Salone svizzero quest’anno si vede una rinascita
passo di una produzione rivista continuamente del design nella sua migliore accezione: non uno
al rialzo, sulla spinta degli ordini che arrivano strumento per stupire e catturare l’attenzione
tanto dai mercati emergenti, quanto dalla netta sempre più distratta di un pubblico preso da
ripresa di quello americano. Del resto, le cifre preoccupazioni più pressanti dell’auto, bensì
di gennaio parlano chiaro: la sola Volkswagen il linguaggio del bello. Che, va da sé, non ha
riporta un incremento delle vendite vicino al bisogno di essere gridato. Qualche esempio?
20%, con quasi 650 mila vetture. Mercedes Le superfici lisce ed essenziali della concept
e BMW vantano un portafoglio ordini gonfio Jaguar presentata da Bertone (ne parliamo a
quanto mai avevano visto prima. E qualcuno pagina 85). Ancora, la pulizia formale dell’auto
già parla, per il 2011, di possibili profitti record col logo De Tomaso che incarna il sogno di
per tutti e tre i colossi del made in Germany. Gian Mario Rossignolo (pagina 78). La misura
Ma vendite e risultati volgono al bello anche con cui una Lamborghini – marchio estremo
altrove, a cominciare da una Francia dove sia per definizione – interpreta l’erede della sua
Peugeot-Citroën sia Renault sono riuscite a Murciélago: un’auto aggressiva, potente, dai
rimborsare in anticipo sulle scadenze i prestiti segni forti, ma senza quegli eccessi chiassosi nei
concessi dal Governo di Parigi nel momento quali sarebbe stato facile scivolare (della concept
più acuto della crisi. Tutto rosa, insomma? Sesto Elemento, per fortuna, ha preso soltanto
Quasi, perché se è vero che l’industria europea l’impiego del carbonio!). E poi il coraggio della
è riuscita a ripartire sull’onda della domanda Ferrari, che propone un’innovativa carrozzeria
proveniente da Asia e America, è altrettanto «shooting brake» cui molte show car, negli
chiaro che i mercati del Vecchio continente, ultimi anni, avevano strizzato l’occhio, senza
la ripresa, la stanno ancora aspettando. mai farne seguire uno sviluppo produttivo. Se
vogliamo, è la rivincita della «scuola» italiana,
dove forma e funzione vanno a braccetto senza
(quasi) mai litigare. Dello stesso segno è anche
la coerenza che sta cercando di inseguire la
Renault, dopo anni di tentativi un po’ a casaccio,
per ricostruire un’identità di marca. La concept
Captur è meno «pura» della DeZir, ricorre a
qualche artificio grafico di troppo, ma prosegue
una ricerca. Infine, la BMW – con la concept
Vision ConnectedDrive (pagina 84) – esplora un
nuovo linguaggio formale, fatto di volumi pieni e
superfici lisce. Può piacere oppure no, ma indica
un’apertura all’immaginazione, alla voglia
di cercare nuove forme espressive.
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La rivoluzione? Ancora una volta, passate comprendere il significato. Di nuovo c’è che
più tardi. Al Palexpo di Ginevra non c’è molto l’alimentazione ibrida comincia a farsi strada
di nuovo sul fronte delle elettriche: di fatto, anche sul fronte opposto, tanto da risultare
nessuno dei big dell’auto mondiale sembra volersi compatibile con modelli alla portata di molti, e
lanciare per davvero all’inseguimento del gruppo soprattutto di taglia europea. Anche se, ancora
Renault-Nissan e del suo variegato programma una volta, sono i giapponesi a fare da battistrada:
di modelli a batteria. Col risultato che il tanto Honda, con la Jazz, e Toyota, che estende la sua
sbandierato decollo delle «zero emissioni» tecnologia «full hybrid» a un modello popolare
sembra ancora una volta rinviato a data da qual è la Yaris. Per altro verso, i costruttori
destinarsi, stretto com’è fra infrastrutture per europei guardano all’accoppiata fra elettrico e
la ricarica dei veicoli che stentano a decollare turbodiesel: annunciata da tempo dalla Peugeot,
e costi proibitivi. Senza contare i timori di una la soluzione ha trovato una sponda per molti
clientela comprensibilmente restia nel lanciarsi versi inattesa nel prototipo di una Volvo che
in una tecnologia ancora nascente. Per altro ha la voglia (e l’interesse) di rimarcare la sua La coupé
verso, proprio la tranquillizzante sensazione appartenenza alla scuola del Vecchio continente. Esflow
di avere a che fare con un’auto normale (o Nel complesso, comunque, a Ginevra 2011 il della Nissan
quasi) è alla base del progressivo diffondersi padiglione verde, con le sue bizzarre creature, è tra le poche
concept car
dell’alimentazione ibrida. Certo, anche qui i costi resta poco più che un’appendice. Mentre negli elettriche
sono rilevanti, e di tanti modelli (soprattutto stand dei grandi costruttori i pistoni continuano esposte
nell’alto di gamma) francamente si fatica a a regnare incontrastati. •••• al Salone

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 65


NovitÀ

grandi ambizioni per la piccola lancia

Ypsilon al cubo
Cresce, la più piccola delle Lancia: non tanto nelle dimensioni,
che rimangono pressoché invariate, quanto nelle aspirazioni.
Innanzitutto, grazie all’inedita configurazione a cinque porte, la
nuova Ypsilon può ambire al ruolo di piccola per la famiglia. In
secondo luogo, vuole conquistare anche gli uomini con quel suo
aspetto sportivo, pur non rinunciando allo stile raffinato della
precedente versione, che faceva breccia nel cuore di un pubblico
prevalentemente femminile. Infine, oltre che in Italia, dove
arriverà a giugno, cercherà più clienti in Europa. Sarà in vendita
anche in Paesi in cui il marchio Lancia non era più presente,
come Gran Bretagna e Irlanda, nei quali però porterà sul cofano il
Made in Polonia
badge alato: insomma, sarà una «Chrysler Ypsilon». In realtà, se • La Ypsilon nasce sulle
la Casa americana può vantare fortissimi contributi al resto della linee dell’impianto polacco
nuova gamma Lancia (vedere a pagina 72), sulla citycar non ha di Tychy, che già dà alla
niente da rivendicare: è stata progettata interamente in Italia, ben luce le piccole Fiat. Non a
prima della collaborazione strategica che fa da ponte fra Torino caso: la nuova Lancia è stata
e Detroit. Anche la gamma motori è tutta Fiat: sono disponibili il progettata sulla piattaforma
classico 1.2 8V da 69 CV (pure con doppia alimentazione benzina- di Panda e 500, non più
Gpl), il nuovo bicilindrico 900 TwinAir da 85 CV (a richiesta, su quella della Punto. Una
scelta che ha permesso di
con il cambio semi-automatico Dfn aggiornato) e l’1.3 Multijet di
contenere le dimensioni:
seconda generazione da 95 CV. Sono diventati internazionali,
la nuova Ypsilon è lunga
invece, i nomi degli allestimenti: i vari Argento, Oro e Platino del solo 3 cm più della vecchia
precedente modello diventano Silver, Gold e Platinum. A proposito (3,84 metri totali), 3 cm
di «preziosi», per gl’interni è stato fatto largo uso di materiali di più stretta e 2 più bassa. Il
pregio. Di prim’ordine gli optional, tra cui i fari allo xeno (ancora passo è rimasto invariato:
una rarità nel segmento), il tetto di vetro apribile Granluce, 239 cm, 9 più della 500.
l’assistenza al parcheggio e il navigatore TomTom2.

66 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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Grazie ai
sedili sottili,
i passeggeri
posteriori
hanno più
spazio
per le gambe

L’esordio
delle 5 porte
• Sembra quasi una 3 porte,
a guardarla di profilo. La
maniglia posteriore della
nuova Ypsilon scompare nel
montante, così da lasciare
campo al bel maniglione
cromato davanti. Per quanto
riguarda lo stile, la Ypsilon
si rifà in molti punti alla
sorella maggiore Delta. Non
solo nel frontale, ma anche
nella netta separazione fra
tetto e montanti, pensata
fin dall’inizio per favorire
le versioni bicolori, e
nel lunotto incastonato
sopra la superficie
concava del portellone.
Ampia la possibilità di
personalizzazione: tre
allestimenti, 17 tinte di
carrozzeria (4 bicolore),
sei rivestimenti interni.

Tetto e cofano
a contrasto
per le versioni
bicolori, che
mettono in
risalto la linea
sportiva

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 67


NovitÀ

TOYOTA

YARIS
PICCOLO
IBRIDO
Sul mercato arriverà prima con i motori convenzionali,
ma per l’anteprima ginevrina la Toyota ha scelto di presentare
la Yaris HSD, cioè ibrida, che pure non sarà in vendita sino
alla primavera del 2012. È la prima volta che la Casa giapponese
riesce a far convivere il suo schema full hybrid, quello
introdotto dalla Prius e poi esteso all’Auris, con un modello
di taglia inferiore. Eppure i progressi nella miniaturizzazione
dei componenti (e nella contemporanea riduzione dei costi)
le hanno consentito di realizzare un abbinamento che non toglie
neppure un centimetro di spazio utile, né all’abitacolo né al vano
bagagli. Rispetto alle altre full hybrid Toyota, la Yaris utilizza
un motore più piccolo – 1.500 cm3, con una potenza di circa
80 CV - e per la prima volta fa ricorso alle batterie agli ioni
di litio, in luogo di quelle agli idruri di nichel: segno
che la sperimentazione condotta con la Prius plug-in ha convinto
i tecnici giapponesi a rompere gli indugi. La Yaris HSD è prevista
sia con carrozzeria a tre porte sia a cinque, ed esteticamente

E noi l’abbiamo già guidata: sulle strade di Tokyo


• Diciamolo subito: sulla nuova Yaris c’è più La Yaris 1.3
migliorato, inizia a «tirare» da circa 2.000 giri e
spazio a bordo e la sensazione è di guidare una con 70 kW (95 resta poi discretamente vivace fino ai medi regimi.
macchina più grande e solida di prima. Però il CV), secondo Il miglioramento più significativo rispetto alla
tentativo della Casa di sposare una migliore la Casa, Yaris attuale riguarda l’handling: la scocca è stata
abitabilità con il taglio dei costi ha portato a accelera da 0 irrigidita e lo sterzo - dal giusto peso - risponde
risultati contraddittori. Ma cominciamo dal a 100 km orari in modo più pronto alle indicazioni del pilota.
comportamento: abbiamo guidato la versione in 9 secondi Tuttavia non si può ignorare che a queste qualità
1.3 con motore rivisto e Start&Stop di serie. e fa 21,8 km corrisponde, almeno sulle versioni giapponesi, un
con un litro taglio nella dotazione: airbag laterali opzionali
Tarato specificamente per ridurre consumi
di benzina
ed emissioni, il 1.300 perde qualche cavallo a (sulla precedente erano di serie), niente
favore dell’economia di marcia. Risponde in poggiatesta centrale posteriore e, soprattutto,
modo adeguato all’acceleratore, ma non si può controlli di trazione e stabilità non disponibili per
definire brillante. Abbinato a un cambio Cvt tutti i modelli della gamma. Peter Lyon

68 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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Più grande
e con linee più
decise, la terza
generazione
della Yaris.
si differenzia dalle versioni normali (foto a sinistra) A Ginevra è
nella definizione del frontale. Sia la Yaris ibrida sia quella esposta l’ibrida
HSD, che si
con motori tradizionali aumentano di taglia rispetto alla serie distingue
attuale: 8,5 cm in più in lunghezza e 5 cm guadagnati nel passo, per la grande
a favore dell’abitabilità. Con rivali agguerrite sul mercato, a partire bocca anteriore
dalla Volkswagen Polo e dalla Ford Fiesta, era indispensabile e i fari
a sfondo blu
mostrare qualche muscolo in più. Lo spiega bene il vice capo
del progetto, Yoshinari Toyomura: «La Yaris è cresciuta e sfodera
un look più spigoloso di prima perché avevamo bisogno di
una presenza su strada che non la facesse passare inosservata».

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 69


NovitÀ
La nuova Rio cresce
nelle dimensioni
e sfoggia un look
molto curato

Kia

rio grande
Atto secondo per la compatta coreana, va in scena la metamorfosi. Del vecchio Picanto
modello resta soltanto il nome. La nuova Rio, disponibile da settembre, è cresciuta hi-tech
molto ed è decisamente più moderna, avendo ripreso alcuni dei più recenti stilemi
del marchio, tra cui la sottile calandra a nido d’ape e la griglia tripartita nella parte • Piccola, sbarazzina e
bassa del muso. E si permette pure una certa dose di lusso per un’auto della sua tecnologica, la nuova
categoria, come le luci a Led che ne abbelliscono il volto. Significativa, poi, la Picanto debutta sul
maturazione del «corpo»: più lunga di 5,5 cm, ora supera il muro dei 4 metri, mentre mercato il prossimo
mese e, per la prima
è ancor più consistente l’aumento di ben 7 cm del passo, che ora arriva a 2,57
volta, viene offerta
metri, e del volume del bagagliaio (292 litri). Grandi novità anche per i motori: un anche a tre porte.
inedito 1.100 turbodiesel da 70 CV promette emissioni di C02 molto basse (85 g/km), Gl’interni, in particolare,
mentre l’anno prossimo s’aggiungerà un benzina 1.2 litri turbo a iniezione diretta. sono stati migliorati
La Rio è proposta nella carrozzeria a tre e a cinque porte e, in alcuni mercati, nelle finiture e arricchiti
anche nella variante a tre volumi. nella dotazione: tasto di
accensione elettronica,
volante multifunzione,
portabicchieri illuminati,
prese di collegamento
Aux e Usb, interfaccia
Bluetooth. Non male per
una citycar, spinta da
motori a 3 e 4 cilindri
benzina.

70 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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«Prima» virtuale
per la nuova Zafira
Volante bicolore
• Opel sceglie la realtà virtuale per
a tre razze
anticipare le formeedella nuova Zafira:
una grande palpebra
nella prima immagine ufficiale,
che ingloba la
il dispAt
concept è un ologramma «sospeso»
ant graremus, senam
in aria accanto al capo del design
Mark Adams. La nuova monovolume
a sette posti, leggermente più grande
dell’attuale, arriva alla fine dell’anno, Suv media in arrivo
La Zafira Tourer Concept con una vasta gamma di motori per la Mazda:
sotto forma di «proiezione» benzina e turbodiesel. la concept Minagi
ne anticipa le forme

Saab 9-5

arriva
la wagon
Vista da dietro, la versione familiare
della Saab 9-5 è davvero aggressiva: Mazda Minagi
doppio scarico piatto, vetratura
avvolgente, portellone inclinato. Eppure,
quest’impostazione non pregiudica le
sue capacità di trasporto: abbattendo il
destinazione Cx-5
divanetto dietro, il piano di carico piatto Minagi è il nome di una concept sì, ma molto vicina alla produzione
si estende per quasi due metri (1.962 e particolarmente importante per il futuro di Mazda: le sue forme
cm per la precisione) con una capacità pulite anticipano una crossover media, che potrebbe chiamarsi
di 1.600 litri, che si riducono a 527 CX-5. Il modello di serie è atteso per fine 2012 e, a quanto sembra,
se si decide di non rinunciare ai posti dovrebbe mantenersi fedele al prototipo. Che si fa notare per le
dietro. Quanto alla meccanica, cambia linee pulite ed equilibrate, a conferma del mutato indirizzo stilistico
poco rispetto a quella della berlina: in casa Mazda. Dentro al cofano, una nuova generazione di motori a
tutti i motori sono turbo, a benzina e iniezione diretta di benzina. Il modello sarà declinato nelle versioni
diesel, con potenze comprese tra i 160 a due oppure quattro ruote motrici.
e i 300 CV (sui più potenti è disponibile
la trazione integrale). Gli ordini per
averla partono questo mese,
mentre le prime consegne
saranno a settembre.

Aspetto sportivo
e tanto spazio, fino
a 1.600 litri, per
la Saab 9-5 Wagon

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 71


NovitÀ

Da Detroit a Torino

lancia e... raddoppia


Cinque nuovi modelli e un restyling: numeri da capogiro
per la Lancia, abituata da tempo a distillare novità
col contagocce. Ma l’unione con Chrysler ha cambiato
di colpo questa realtà, permettendo un velocissimo
scambio di loghi tra i due continenti: ciò che negli Usa
si chiama Chrysler da noi diventa Lancia. E addirittura,
nel caso della Grand Voyager, si è scelto di non
«italianizzare» nemmeno il nome. L’erede della Phedra
è una multispazio a sette posti lunga oltre cinque
metri, con un passo superiore ai tre: rispetto alla
versione statunitense, cambiano alcuni dettagli estetici
del frontale, ma la sostanza rimane immutata. La Grand
Voyager, in vendita dal tardo autunno, conferma la sua
fama di «salotto» da viaggio: sedili con numerose configurazioni,
portaoggetti ovunque e tanta tecnologia per intrattenere
i passeggeri, come il lettore Dvd con doppio schermo in seconda
e terza fila o le molte prese Usb e Aux per collegare dispositivi
digitali. Il motore più adatto alle esigenze della clientela europea è
il 2.8 turbodiesel da 163 CV, ma in gamma
c’è pure il 3.6 a benzina da 283 CV.
Come già anticipato, torna un nome
storico in casa Lancia: Flavia, Dall’alto
con le sembianze della Chrysler in basso, la
200, proposta sia berlina Flavia cabriolet,
la Grand
sia cabriolet. Per il momento Voyager e la
si tratta ancora di concept, Flavia berlina.
ma nel 2012 potrebbero Tutti modelli
essere messe sul mercato. di derivazione
Chrysler

72 QUATTRORUOTE Marzo 2011


a
ri
e
t
a
M

Torna la
Thema grazie
alla Chrysler
300: motori
V6 benzina e
diesel, trazione
posteriore
o integrale. In
basso, la Delta
aggiornata

Spinge, non tira


Rivive la thema
• Una Lancia a trazione
posteriore non si vedeva dai e la delta si rifà il trucco
tempi della Flaminia. Salvo
eccezioni, come la Beta
Montecarlo e la Stratos, dalla
• Un’ammiraglia con il logo Lancia impresso al centro del muso è un evento:
Flavia in poi la Casa torinese mancava da tanto nel gruppo Fiat. Protagonista del ritorno, la Thema, derivata
era stata rigorosamente dalla nuova Chrysler 300 e in vendita a ottobre. Nella ricetta yankee il sapore
fedele allo schema italiano si limita agli interni lavorati da Poltrona Frau e al turbodiesel V6
tutt’avanti. Al massimo si progettato dalla VM di Cento (FE), in variante da 190 e 224 CV, con cambio
erano viste potenti integrali, automatico a cinque marce. Grazie al generoso propulsore, la Thema dispone di
come la leggendaria Delta 540 Nm di coppia e raggiunge i 230 km/h coprendo lo 0-100 in 7,4 secondi. In
HF. Per invertire la tendenza alternativa c’è il V6 Pentastar a benzina da 292 CV con automatico a 8 rapporti,
(curioso che accada con una bella novità. Per la Delta, invece, lieve lifting a base di fari a Led e di
Lancia, anziché con Alfa), è
ritocchi alla calandra, che diventa a listelli orizzontali per uniformarsi al nuovo
arrivata un’auto da Detroit:
stile del marchio. Inoltre, ora è disponibile anche l’1.6 Multijet da 105 CV.
la nuova Thema, appunto,
che nasce su una piattaforma
di origine Mercedes,
sviluppata quando ancora
Chrysler era nell’orbita di
Stoccarda. Quel pianale
ora è stato aggiornato con
interventi alle sospensioni,
a quadrilateri davanti e
multilink dietro. Provando a
tracciare un paragone con la
Thema del 1984, è difficile
trovare somiglianze, oltre
al nome: quella vettura a
trazione anteriore montava
4 cilindri da 120 e 166 CV al
posto dei V6 dell’attuale.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 73


NovitÀ

mercedes

c come coupÉ
Dopo la poco fortunata CLC, a Stoccarda si volta pagina con
un’erede che, per la prima volta, si chiama C coupé. Muso basso
e affusolato, coda «incattivita» dal diffusore centrale, lunotto
inclinato, la nuova sportiva della Stella va in vendita a giugno. Al
top dell’offerta, il V6 a benzina da 306 CV; più in basso, l’1.8 litri
nelle versioni da 156 e 204 CV. Il turbodiesel di 2.2 litri, invece,
prevede due livelli di potenza: 170 e 204 CV. Disponibile di serie
sulle motorizzazioni a benzina più potenti (a richiesta sulle altre),
il cambio automatico a 7 marce 7G-Tronic Plus, in alternativa al
manuale a 6 rapporti. Infine, gli interni rispecchiano l’essenza della
vettura: inserti d’alluminio, volante e sedili sportivi.

Volante
bicolore
a tre razze
e una grande
palpebra
che ingloba
il display
caratterizzano
il posto guida
della C Coupé

74 QUATTRORUOTE Marzo 2011


a
ri
e
t
a
M
infiniti etherea

downsizing
di lusso

Linee mosse «L’Etherea mescola elementi di coupé, berlina, hatchback


e uso e crossover nella forma sculturea di una quasi-monovolume». Jeep Compass:
disinvolto
del vetro
Lo ammette persino l’Infiniti: la concept che presenta a Ginevra salto di qualità
per la concept è un vero e proprio pot-pourri di linee e stili, miscelato in modo
Infiniti da essere completamente diverso da tutto quello che c’è già • Anche la Compass dice
Etherea, primo sul mercato. Lunga solo quattro metri e 40, l’Etherea anticipa addio ai fari tondi in nome
assaggio il futuro modello entry level del marchio di lusso di Nissan. del nuovo volto Jeep, quello
della futura
È la risposta a un’altra compatta giapponese col pedegree, del modello di punta Grand
compatta Cherokee, con gruppi ottici
la Lexus CT 200h, arrivata da poco a listino in Italia. La versione
rettangolari. Salto di qualità
di serie, prevista per il 2013, conserverà alcuni elementi estetici per gli interni, più rifiniti e
della concept, come il montante posteriore curvato, i gruppi ottici con volante multifunzione.
e il lunotto bombato. Grazie all’accordo firmato da Renault-Nissan Alle due unità a benzina (2
e Daimler, dentro il cofano potrebbe montare motori a 4 cilindri litri da 156 CV e 2.4 da 170
Mercedes. Non mancherà la variante ibrida. CV) s’aggiunge un nuovo 2.2
turbodiesel da 163 CV, che
sostituisce il precedente 2.0.
colt in salsa thai Per la prima volta disponibile
la trazione anteriore (unica
opzione per il 2.0 benzina).
• Sarà un modello globale, l’erede della Colt:
nascerà in Thailandia a partire dalla primavera
2012, avrà cinque porte, altrettanti posti
e sarà facile da riparare. La futura piccola
di Mitsubishi, presentata a Ginevra in forma
di concept, proverà a conquistare nuovi
clienti nei mercati emergenti con una linea
più arrotondata rispetto a quella della Colt
attuale e con bassi costi di gestione. I motori
di 1 e 1.2 litri consumeranno poco (si parla di
percorrenze di 25 km/l) anche grazie al peso
contenuto della vettura, allo Start&Stop
e al recupero dell’energia in frenata.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 75


NovitÀ Occhiello di giro
SEZIONE

PAGANI

huayra... wow!
Il lancio d’una Pagani è un evento eccezionale: sono passati 13 anni da quando
dal sogno dell’imprenditore Horacio nacque la Zonda. Ora ne raccoglie l’eredità
la Huayra, un’auto altrettanto estrema e scenografica, con le sue porte ad
ali di gabbiano. Il nome lo eredita dal dio del vento degli indiani Aymara. E
del vento si dichiara amica, con le sue forme sinuose e quattro appendici
aerodinamiche (due davanti e due dietro) che s’alzano e s’abbassano tramite
una gestione elettronica in funzione della velocità. Dall’esperienza maturata
con la Zonda R deriva l’uso dei materiali compositi: grazie soprattutto alla
monoscocca centrale in carbo-titanio, la Huayra pesa 1.350 kg, incluso
il V12 6 litri (stavolta turbo) da oltre 700 CV e 1.000 Nm. Una bella sfida con
la Lambo Aventador. Il cambio, compatto e leggero, è un sequenziale 7 marce
Xtrac. Stellari i numeri: velocità di 370 km/h, prezzo oltre il milione di euro.
La Huayra non
Target perfezione
ha spoiler: • Horacio Pagani insegue
a esaltare
un sogno e nei sogni non
la deportanza
ci pensano si bada a spese. Ogni
quattro flap componente - dal motore,
attivi. realizzato dall’AMG su
A sinistra, specifiche Pagani, al cambio
l’opulenza - è pensato appositamente
dell’abitacolo per la Huayra. I compositi
per la carrozzeria sono
stati ideati in casa: fibre
di carbonio intrecciate in
un tessuto di titanio. Le
sospensioni sono ricavate
da barrette forgiate di lega
d’alluminio, la bulloneria di
tipo aeronautico è di titanio.

76 QUATTRORUOTE Marzo 2011


o
gn
so

La versione
speciale GT-R
Egoist, come
la SpecV,
ha cerchi
alleggeriti
e uno spoiler
di carbonio
in coda

Il volto ibrido
della Panamera
• Arriverà in listino a giugno
Nissan GT-R la Panamera S Hybrid, la più

cambia davvero
«sobria» delle Porsche: 7,1
l/100 km, che diventano
6,8 con gomme Michelin a
bassa resistenza, a richiesta.
Il modulo ibrido è lo stesso
Non un semplice restyling: la GT-R del 2011 è quasi un’auto nuova, della Cayenne: V6 da 333 CV
tanti sono i cambiamenti. E con l’occasione fa anche il suo debutto e motore elettrico da 34 kW
una versione speciale che, come si capisce dal nome, punta per 380 CV totali.
tutto sulla gratificazione personale: la Egoist. Come un abito
su misura, è cucita intorno al proprietario. Non solo si possono
personalizzare i rivestimenti interni, ma addirittura il sistema
audio Bose è tarato sulle caratteristiche fisiche del guidatore.
Quanto alla GT-R «normale», i rilevanti aggiornamenti riguardano
anche il cuore della vettura: i tecnici sono riusciti a spremere una
quarantina di cavalli in più al V6 di 3.8 litri, che ora ne eroga 530,
e pure qualche Nm di coppia (612, disponibili da 3.200 a 6.000
giri/min). Interventi anche sul telaio, irrigidito fra le sospensioni
anteriori e nel collegamento fra cofano e corpo vettura, su cerchi
e gomme, più leggeri, e sull’aerodinamica: il Cx passa da 0,27 a
0,26 e la deportanza aumenta del 10%. Ridisegnati terminale
di scarico, paraurti e gruppi ottici, ora con luci diurne a Led.

Maserati GranCabrio sport

decisi si nasce
La versione Sport della Maserati
GranCabrio ha un aspetto
deciso, con la calandra nera,
l’interno dei gruppi ottici scuro
Lexus LFA pensa alle corse e le minigonne. Anche su strada
è grintosa, grazie allo stesso V8
• A tre mesi dall’inizio della produzione della
versione «di serie», arriva la Lexus LFA con
di 4.7 litri della GranTurismo MC
pacchetto Nürburgring, limitata a 50 unità sulle Stradale (450 CV, 10 in più della
500 totali del modello. Questa variante pensata GranCabrio, e 510 Nm) e alla
per la pista ha 10 CV in più (sono 570), brucia taratura del cambio automatico.
lo 0-100 in 3,7 secondi e raggiunge i 325 km/h. In vendita dall’estate.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 77


NovitÀ

De Tomaso slc

l’altra italiana
Finalmente il sogno di Gian Mario Rossignolo
(ex Lancia ed ex Telecom Italia) ha un corpo,
delle lamiere, insomma la forma e la sostanza
di un’auto vera. Marchio italiano, De Tomaso, e
linea italiana, curata da Pininfarina. Ed è italiana
anche la produzione: la SLC nasce proprio
nell’impianto ex Pininfarina di Grugliasco,
affittato a Rossignolo dalla Regione Piemonte,
mentre le scocche sono realizzate nella fabbrica
ex Delphi di Livorno. Italiano pure il brevetto
del telaio: Univis. «Alcuni anni fa», sostiene
l’imprenditore piemontese, «abbiamo escogitato
un sistema a incastri per unire le strutture
tubolari del telaio, che garantisce un’eccellente
resistenza». Il telaio è il cuore dell’idea di
Rossignolo: «Intorno si può cambiare facilmente
la pelle con investimenti ridotti». Quella
della SLC è tutta di alluminio per contenere
il peso attorno ai 1.850 kg: non male per un’auto
più lunga e alta di una Porsche Panamera.
Solo la meccanica (vedere il profilo nella pagina
di destra) viene dagli Usa. La SLC si potrà
comprare da settembre, a un prezzo intorno
ai 100 mila euro. Obiettivo: 3 mila all’anno.

78 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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Il profilo
Lunghezza
5,5 m
Larghezza
1,95 m
Altezza
1,62 m
Passo
2,95 m
Motori
benzina V6 e V8
da 300 e 570 CV;
turbodiesel V6
da 250 CV
Trazione
integrale
Telaio
tubolare di alluminio
Carrozzeria
di alluminio
In vendita
a settembre

Carrozzeria Touring
firma la Gumpert
• Gumpert atto secondo: l’azienda
tedesca, dopo l’Apollo, si affida
all’italianissima Carrozzeria
Touring Superleggera per
racchiudere in un guscio elegante
tutta l’esuberanza del suo secondo
modello, ancora una vettura di
super nicchia fatta per chi ama
andare davvero forte. La Casa
fondata nel 2002 dall’ex tecnico
Audi Roland Gumpert metterà in
vendita nel 2012 questa nuova
«fast tourer» a due posti con
Linee pulite e
porte ad ali di gabbiano. Sono
slanciate, la SLC
è una berlina a due incernierate nel mezzo anche
volumi e mezzo, le due parti del cofano motore,
lunga oltre 5 che coprono le ruote posteriori
metri, ma alta e nascondono un 4.2 litri V8
da terra: una sorta da oltre 700 CV di origine VW,
di BMW 5 GT montato in posizione centrale.
La carrozzeria di compositi è
fissata su una struttura reticolare
d’acciaio, costruita attorno a una
monoscocca di carbonio.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 79


NovitÀ

LAMBOrghini

dieta aventador
Alla Murciélago, pronta alla pensione, era riuscito un mezzo
miracolo: sposare l’eredità di auto leggendarie come Countach
e Diablo, fatte di passione ma pure di scarsa affidabilità meccanica,
con la precisione ingegneristica dei padroni tedeschi, esatta sì, ma
piuttosto incline alla noia. Ora che le Lamborghini non si rompono
più, all’Aventador spetta il compito di andare oltre, d’iniettare
emozione in una meccanica sempre più sofisticata. E pare avere
i numeri per farlo. Col design, fatto di dettagli raffinati, e con
la tecnica, sviluppata in Italia. Nuovo il V12, che emette il 20% in
meno di CO2 pur erogando l’8% di potenza in più (700 CV). Nuova
la trazione integrale, che passa dal giunto viscoso alla frizione
elettronica Haldex. Nuove le sospensioni, per la prima volta push-
rod. Mentre l’Esp, anch’esso una primizia, la rende più «facile». Ma
il vero atout è la monoscocca di carbonio, «che», spiega il direttore
tecnico Maurizio Reggiani, «ci ha permesso di tirare giù in un
botto 100 kg di peso e aumentare di due volte e mezzo la rigidità
torsionale». A Sant’Agata hanno dedicato un’ala dello stabilimento
Le grosse autoclavi
in cui vengono
alla produzione delle scocche, mentre i laboratori indagano nuovi
«cotte» le parti metodi per ridurre costi e tempi di lavorazione. La Lamborghini,
in carbonio in tal senso, si candida a essere un centro avanzato sullo studio
dell’Aventador del carbonio al servizio dell’intero gruppo VW. L’Aventador è la
prima Lambo di serie a impiegarlo massicciamente. E il carbonio,
con la sua aura hi-tech, serve pure al marketing. Anche se alla fine
l’Aventador non sarà acquistata, o sognata, soltanto per questo.

80 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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I segreti del carbonio
• Due i sistemi di produzione principali
usati alla Lamborghini: il pre-preg
(tetto e parti perimetrali della scocca),
in cui fogli pre-impregnati di resina
sono applicati a mano sugli stampi,
messi sottovuoto (in speciali sacchi
con valvole che aspirano l’aria) e
poi passati in autoclave dove si
solidificano per effetto di temperatura
e pressione; l’RTM Lambo (usato per I fogli di carbonio
la vasca), in cui tessuto asciutto viene si devono conservare
posto in uno stampo in cui s’inietta in freezer; altrimenti
la resina. Tetto e vasca vengono poi si deteriorano
incollati e cotti in forno. in pochi giorni. Sotto,
si lavora al tetto

I telai anteriore e posteriore


vengono avvitati
alla monoscocca di carbonio
(qui sopra). Quindi si applicano
i pannelli carrozzeria

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 81


NovitÀ

La concept
Captur,
costruita
dall’italiana
GStudio,
anticipa una
Suv di serie in
arrivo nel 2012

RENAULT captur

qashqai di francia
La Renault avrà la sua Qashqai. Certo, la Captur di guida e poca CO2: la Casa parla di 99 g/km. La lavorazione
è una concept car, come ripetono i vertici Le linee sportive sono anch’esse lì per rimanere. della Captur. A
destra, Laurens
della Casa. Ed è vero, l’abbiamo scelta per aprire Il resto, sulla Captur, è fantasia da Salone: due van den Acker,
la sezione dedicata all’immaginazione, sole porte che si alzano a elitra, un tetto di kevlar capo dello stile,
ai laboratori di idee in cui prende forma il futuro. che si asporta svelando la struttura tubolare sullo sgabello
Nel caso della Renault Captur, però, scontata in fibra di carbonio. All’interno, per i sedili, un che ha ispirato
gl’interni, e,
l’arditezza di alcune soluzioni tecnico-stilistiche, guscio rigido e stringhe di materiale plastico
nell’immagine
il futuro è piuttosto concreto: questa crossover che ricordano le sdraio d’una volta. «Vorremmo sotto, Kana
non è soltanto il secondo stadio nella costruzione in parte traferirle in produzione», dice Kana Watanabe,
della nuova immagine Renault dopo la coupé Watanabe, responsabile color and trim responsabile
DeZir, ma anche l’anticipazione di un prossimo (rivestimenti interni). Al centro della calandra, di colori
e rivestimenti
modello di serie, atteso tra la fine dell’anno la nuova losanga. «È il segno forte del marchio,
venturo e i primi del 2013. Le misure della ma si adatterà nelle dimensioni ai vari tipi
concept ci dicono che sarà compatto: di vettura. Qui è più grande che sulla DeZir»,
4 metri e 22 cm di lunghezza, un metro e 95 spiega Laurens van den Acker, capo dello stile.
di larghezza e 1,59 m di altezza. Insomma, siamo E Axel Breun, direttore design concept e show
nel range della popolare cugina marchiata car, integra: «Segno forte, ma senza cadere nel
Nissan. Anche il motore è «vero»: 1.6 turbodiesel rischio Audi, dove a volte ti devi concentrare per
con doppia sovralimentazione che eroga 160 CV capire se hai di fronte un’A4, un’A6 o un’A8...».
e una coppia di 380 Nm a 1.750 giri/min,
che sarà introdotto gradualmente sui modelli
di fascia media, a partire dalla Mégane. Abbinato
a un cambio a doppia frizione, promette piacere

I parafanghi sono verniciati


in tinta opaca per sottolinearne
la funzione strutturale
di protezione. Nelle loro linee
concentriche sono annegati
alcuni Led che propagano
a onda le luci di direzione

82 QUATTRORUOTE Marzo 2011


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i nazion
ag
m
Im

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 83


NovitÀ

Nissan

esflow, che scossa


Il lato sportivo della propulsione elettrica, Color ghiaccio
a Ginevra, prende forma con la concept Nissan fuori, oro
e blu dentro,
Esflow. Coupé a due posti, 0-100 in meno
propulsione
di 5 secondi, ricorda per certi tratti la 370Z. elettrica:
Come lei, ha la trazione posteriore, ma la spinta è la concept
viene da due motori elettrici, uno per ruota. di coupé
Garantisce l’alimentazione - per 240 km, dice a trazione
posteriore
la Casa - lo stesso pacchetto di batterie al litio della Nissan
già utilizzato sulla berlina Leaf, diviso
in due tranche posizionate trasversalmente
alla vettura, in corrispondenza degli assi.
Per risparmiare peso, i sedili sono stati scavati
direttamente nella scocca.

BMW vision c-d

...E stai
connesso
La Vision ConnectedDrive, come una modella,
«indossa» le ultime proposte della BMW nel
campo dell’assistenza alla guida. Non sono
certo «prêt-à-porter» le sue dotazioni, però
mostrano in che direzione si muove la Casa.
Oltre a suggerire percorsi e a trovare parcheggi
e ristoranti, i sistemi intelligenti di prossima
generazione vegliano sulla nostra sicurezza.
Porte che Grazie ai sensori integrati nei gruppi ottici, alla
scorrono e navigazione satellitare e all’interconnesione fra i
illuminazione veicoli, l’auto sarebbe in grado di vedere «dietro
scenografica l’angolo», dove gli occhi umani non arrivano, e
per la roadster
hi-tech di BMW dunque di prevenire gli incidenti. Per comunicare
con il guidatore senza distrarlo, le informazioni
sono proiettate in 3D sul parabrezza.
bertone

in corsa per m
ag
i nazion
e

la baby-jag Im

• È una concept affascinante - piena di echi


delle auto inglesi d’una volta e suggestioni bamboo, echi di mÉhari
di design latino, dalle linee pulite - ma
anche una proposta concreta, che potrebbe • Una «spiaggina» per gite
entrare in gara con quelle del Centro stile estive, ma elettrica. Nella
interno della Casa di Coventry per la futura Rinspeed BamBoo (con
baby-Jaguar, modello compatto che si sapore di Citroën Méhari)
porrà appena sotto la XF. È l’auto che ha messo lo zampino pure
la rinata Bertone porta a un Salone che l’artista pop James Rizzi.
da anni è la vetrina dei carrozzieri. Si Forse uscirà in piccola serie.
chiama Jaguar B99 ed è compatta, a
dispetto delle apparenze. Misura 4,5 metri,
anche se il padiglione basso (è alta soltanto Chi è mister Rinspeed
un metro e 35 centimetri) e le linee filanti
la fanno apparire molto più imponente. • La sportiva anfibia, la citycar
La carrozzeria è d’alluminio, battuto a mano che sale in treno, l’auto a
lunghezza variabile: sono tra
in omaggio all’antica tradizione italiana.
le pazze idee lanciate finora da
Sfiziose e pratiche le porticine posteriori
Frank Rinderknecht. L’eclettico
contromarcia. Sotto la pelle, un sistema svizzero, patron della Rinspeed,
ibrido ad autonomia estesa sviluppato aprì il primo garage nel 1977;
dalla divisione Bertone Energia (che studia con otto dipendenti, oggi
propulsori a basso impatto ambientale): produce versioni speciali.
un motore a gas più due unità elettriche.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 85


NovitÀ

forspeed

la smart di domani

Quegli occhietti tondi con lo sbaffo la fanno sembrare un cartoon, La roadster


e invece la concept Smart forspeed è da prendere sul serio. Non forspeed
anticipa la
perché vada in produzione (potete dimenticare la Crossblade), Smart del
bensì perché porta su di sé i tratti che ritroveremo sulla prossima 2014, che avrà
generazione della fortwo, al debutto nel 2014. Anche sul modello di un aspetto
serie – più atletico e muscoloso dell’attuale – ci saranno i paraurti più massiccio
dell’attuale, pur
bombati, il muso prominente con il logo al centro della calandra, i
mantenendo
gruppi ottici circolari a Led, cui faranno eco le luci tonde posteriori, misure simili
e le due grandi prese d’aria ai lati, riprese simmetricamente
in coda. E gli interni si distingueranno per le linee più morbide. La
futura fortwo nascerà per montare motori tradizionali ed elettrici;
la concept è equipaggiata con un modulo a zero emissioni
da 30 kW, alimentato da batterie al litio (135 km di autonomia).

Piattaforma
innovativa
• La concept forspeed
Due palpebre è realizzata su una
circolari piattaforma completamente
sulla plancia nuova, con motore e
minimalista: trazione posteriore, che
una accoglie nel 2014 farà da base sia
gli strumenti, alla versione a due posti
l’altra l’iPhone,
sia a quella a quattro. La
che gestisce
le funzioni di prossima fortwo avrà pure
intrattenimento una cugina con il marchio
Renault: lo stabilisce
un accordo siglato tra la
Mercedes e la Casa francese
nell’aprile dell’anno scorso,
il cui effetto sarà anche
di permettere a Smart
un nuovo allargamento
della gamma. Vitale
per la sua sopravvivenza.

86 QUATTRORUOTE Marzo 2011


e intanto queste si aggiornano

VW tiguan e le altre
Con il restyling, somiglia un po’ di più alla che davanti integrano le luci diurne a Led. La Tiguan
sorella maggiore Touareg, di cui l’anno scorso la Anche in coda, le forme morbide lasciano armonizza
Volkswagen ha lanciato la seconda generazione. il posto ai tratti più netti già visti su molti il frontale
con il resto
Ora che la Tiguan è arrivata al suo quarto anno modelli della Casa. Nuova per la Tiguan della gamma
d’età e ha totalizzato 527 mila unità nel mondo, anche la motorizzazione d’ingresso, l’1.4 TSI Volkswagen.
la Casa di Wolfsburg ha deciso di rinfrescarne da 122 CV, già sperimentato su altre auto In basso,
le linee. Le analogie estetiche fra le due Suv con del gruppo. La Suv media di Volkswagen altri restyling
esposti
il simbolo VW sul cofano si ritrovano soprattutto si può ordinare da marzo, con prezzi
a Ginevra
nell’andatura orizzontale della calandra, ora più che partono da circa 24.500 euro, ma le prime
stretta, e dei gruppi ottici di nuovo disegno, consegne sono attese non prima dell’estate.

honda accord, co2 giù


• Ritocchi a paraurti e gruppi
ottici, davanti e dietro, e nuovi
dettagli per gli interni: la Accord
(berlina e Tourer) si presenta
a Ginevra nella veste aggiornata
che arriverà nelle concessionarie
ad aprile. Più ricche le dotazioni,
che ora comprendono gruppi
ottici bi-xeno con luci di svolta,
e più parchi i motori: sul 2.2 i-DTEC da 150 CV, in particolare,
la peugeot 308
sono stati ridotti gli attriti, così le emissioni di CO2 restano
sotto i 140 g/km. La Honda ha lavorato anche sull’insonorizzazione
smussa IL naso
dell’abitacolo e sull’affinamento delle sospensioni. • In gergo, si parla di «facelift» per indicare un
leggero restyling. Sulla 308 che sarà in vendita
da aprile, però, l’intervento «chirurgico» più
evidente non è il lifting, ma la rinoplastica. La
media francese - berlina, station, CC - s’è rifatta
il naso: ora ha un frontale più discreto, solchi
sul cofano meno profondi e luci diurne a Led.
Cambiamenti di «sostanza» sono l’introduzione
dell’1.6 e-HDi (diesel con Start&Stop) e
l’alleggerimento - in media 25 kg - della scocca.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 87


autonotizie

88 QUATTRORUOTE Marzo 2011


un litro
alla
L unga e larga
quanto una Polo,
bassa come una
Lamborghini, leggera (795 kg)
quanto un’auto da corsa. Al mo-
mento è un prototipo, ma dall’ac-
curatezza degl’interni e dal fatto

spina
che rispetta le normative d’omo-
logazione si capisce che la XL1
nasce per essere venduta. Nien-
te d’ufficiale in proposito, ma si
parla della possibile produzione
di un centinaio di esemplari, a
partire dal 2013. Del resto, per
renderla più rassicurante per gli
automobilisti, la Volkswagen ha
rinunciato alla soluzione dei due
posti in tandem (più favorevoli
all’aerodinamica, in quando ridu-
cevano la superficie frontale) che
caratterizzavano i prototipi L1 del
2002 e del 2009, in favore dei
classici due posti affiancati.
La XL1, comunque, non sarà un
modello di larga diffusione, per-
ché il suo costo di produzione è
elevato, complice il sistema plug-
in con 60 kg di batterie a ioni di
litio: offrono 5 kWh d’energia, ma
se ne utilizzano soltanto 3, dal
momento che gli accumulatori
non vengono mai scaricati com-
pletamente. Nel conto vanno poi
messe scocca e carrozzeria di
carbonio: anche se la Volkswagen
ha messo a punto un processo
di produzione (detto aRTM) che
consente di realizzare in modo
automatico 24 scocche al giorno,
tempi e costi sono ancora ben su-
periori a quelli dell’alluminio.
Il motore elettrico pesa 23 kg,
Su strada con la Volkswagen eroga 20 kW (27 CV) ed è collo-
XL1, ibrida plug-in cato tra il solito automatico Dsg a
sette marce (pesa 60 kg, come le
che sfonda il muro dei 100 batterie) e l’inedito TDI bicilindri-
co di 800 cm3 con 35 kW (48 CV).
km/litro. Leggerissima Per conseguire un consumo tan-
grazie al carbonio, dovrebbe to ridotto, oltre alla leggerezza
sono fondamentali l’aerodinami-
andare in produzione, ca e la resistenza di rotolamento
ma in tiratura limitata dei pneumatici, Michelin Energy
di nuova generazione: promet-
di Emilio Brambilla
tono minori spazi di frenata sul
bagnato e maggior durata.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 89


AUTONOTIZIE Volkswagen XL1
L’XL1 fa il pieno
di gasolio
e d’elettricità.
Per la ricarica
delle batterie
al litio basta
un’ora dalla
rete a 220 V

Come ci spiega Walter de’ Silva, In alto a sinistra,


la forma dell’XL1 è stata dettata l’ibrido «tutto
dall’aerodinamica, in particolare dietro» con
motore elettrico
nella parte che va dal parabrez- inserito fra il
za alla coda. Zero libertà per gli bicilindrico di 800
stilisti, insomma. Le porte ad ala cm3 e il cambio
di gabbiano sono state scelte per Dsg. L’abitacolo ha
due posti sfalsati:
abbinare accessibilità e forma così sono stati
aerodinamica. Che risulta ecce- risparmiati 15 cm
zionale, se si confrontano il Cx in larghezza
e la superficie frontale dell’XL1
con quelle della Golf. Il primo è
di 0,186 rispetto a 0,312 (già un
buon valore per una media a due
volumi), mentre l’area frontale è
di 1,50 m2, invece di 2,22 m2. Ov-
viamente, tutto questo richiede
compromessi in termini d’abi-
tabilità (i sedili sono sfalsati, in
modo da lasciare spazio per le
spalle senza allargare troppo la
carrozzeria), stile e visibilità.

tra zero e due litri


Il consumo medio dichiarato
(0,9 l/100 km) richiede qualche
spiegazione. È frutto di una for-
mula di calcolo valida per le ibri-
de plug-in, nella quale entrano
l’autonomia elettrica (35 km) e

90 QUATTRORUOTE Marzo 2011


La struttura completa pesa
230 kg e utilizza 169 kg
di carbonio, in particolare
per la cellula dell’abitacolo.
Davanti e dietro, le zone
seduti per terra
d’assorbimento degli urti Se non si preme troppo l’acce-
sono d’alluminio leratore, fino a 80 km/h si va in
modalità elettrica. Anche così si
avverte una certa rumorosità,
in quanto la scocca di carbonio
trasmette quella della meccanica
e, in particolare, quella generata
dalle ruote. Accelerando con de-
cisione, l’elettrico viene affianca-
to dal TDI, che s’avvia automati-
camente e gira senza vibrazioni.
Ma la sonorità del bicilindrico si
fa sentire, per la vicinanza ai sedi-
li e per l’assenza d’insonorizzanti
(che peserebbero). Sembra d’es-
sere in un’auto da corsa, sia per
le prestazioni brillanti sia perché
si è seduti in basso, con la testa
che sfiora le porte ad ala di gab-
biano. Niente retrovisore interno,
anche perché non c’è il lunotto:
tanto, la visibilità posteriore sa-
rebbe compromessa dai motori.
E niente retrovisori esterni, sosti-
tuiti da videocamere e da moni-
tor, collocati sui rivestimenti del-
I cerchi di il consumo dichiarato quando le la porta. La posizione è più bassa
magnesio sono batterie sono scariche (2 l/100 rispetto al solito specchietto, il
in grado di km) e la spinta arriva soltanto che distoglie un po’ l’attenzione
deformarsi al
fine d’attutire
dal piccolo turbodiesel. Di conse- dalla strada: ci si deve fare l’abi-
i crash più guenza, chi utilizzasse l’XL1 per tudine. Quando scema l’energia
violenti. tragitti inferiori a 35 km e avesse nelle batterie, s’accende auto-
I pneumatici poi la possibilità di ricaricare le maticamente il TDI e in questa
Michelin batterie consumerebbe zero litri. condizione s’apprezza appieno
Energy, stretti
e di grande Nei tragitti più lunghi, a batterie l’ottimo Dsg sette marce. Insom-
diametro, scariche, il consumo sarebbe di ma, ragione e piacere di guida
minimizzano 2 l/100 km. Per inciso, le batte- convivono. Tanto che viene già
la resistenza rie non vengono mai scaricate voglia di guidare l’ipotetica ver-
del tutto, perché il software vi sione Porsche (da 2 l/100 km?)
conserva l’energia che sarebbe che potrebbe abbinare l’elettrico
necessaria per riavviare il TDI al TSI 1.200. In fondo, si potrebbe
anche a - 20°C. chiamarla 256...  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 91


autonotizie Le modifiche alla Fiat 500 per gli States

vado
in america
e torno
La versione Usa
della citycar torinese
presenta numerose
migliorie, dal cambio
al corpo vettura.
Che arriveranno da noi
con il restyling del 2012
di Emilio Brambilla e Roberto Lo Vecchio

A lla fine, è una


storia d’amo-
re. Il ritorno
della Fiat in Nordamerica, da do-
ve manca da 27 anni, s’intreccia
con le storie personali degli ar-
macchina piccola piccola come
la 500 diventa la liaison tra due
mondi che si sono sempre parlati
un sacco: un’America che è sta-
ta il sogno (spesso realizzato) di
tanti connazionali in fuga dalla
requisiti delle autorità di Washin-
gton – la 500 è cambiata, nella
meccanica come negli interni. E
parte delle migliorie «ritorneran-
no» sulla versione italiana con il
restyling, in agenda nel 2012.
Prodotta
in Messico,
la 500 è
in vendita
negli States
con l’1.4
MultiAir. Prezzi
tefici di questa epocale rentrée: miseria e un’Italia che è tuttora il a partire
da 15.500
con quella di Sergio Marchionne, riferimento di tanti americani in sedili piÙ comodi dollari,
che, dopo averci trascorso la gio- fatto di cultura, arte e stile. Le principali le ricorda proprio pari a circa
vinezza, torna nel Nuovo mondo Ora, riposto il fazzoletto, guar- Laura Soave: «Riscaldamento e 11.400 euro
con un alone da «semi-dio». E diamo da vicino la 500 per gli raffreddamento erano due clas-
con quella di Laura Soave: nata Usa, perché alla fine riguarderà sici motivi d’insoddisfazione,
da genitori emigrati, ricorda an- anche noi. L’utilitaria, che tra feb- per gli americani, con le Fiat di
cora le vacanze italiane con la braio e marzo approda nelle pri- un tempo, quindi abbiamo cura-
vecchia 500 di famiglia e ora, me 50 concessionarie – per fine to particolarmente la climatiz-
come capo di Fiat Usa, ha il com- anno ne dovrebbero essere ope- zazione». I sedili, poi, sono più
pito di portare quella nuova al di rative 130, su tutto il territorio ampi e confortevoli. E c’è anche
là dell’Oceano. «Condividerla con degli Stati Uniti – è un po’ diversa la trasmissione automatica, un
gli americani», confida a «Quat- da quella che circola sulle nostre optional irrinunciabile: «Aveva-
troruote», «è come condividere strade. Per piacere agli america- mo pensato di portare il cambio
un pezzo della mia vita». Una ni – e soprattutto per soddisfare i robotizzato, ma era un incubo.

92 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Sul paraurti anteriore Il frontale è più
e su quello posteriore prominente: la parte
la luce di posizione Sulla versione Sport bombata serve
laterale, obbligatoria debutta la griglia tripartita per sopportare
in America che dovrebbe arrivare meglio gli impatti
anche in Europa nel 2012 durante i crash test

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 93


AUTONOTIZIE Le modifiche alla Fiat 500 per gli States

L’ho provata per una settima- meno vapori


na e ho detto: non se ne parla Negli Stati Uniti, le norme sulle
neppure! Perciò abbiamo op- emissioni e sulla sicurezza so-
tato per un vero automatico no diverse dalle nostre, quindi i
a sei rapporti». Il manuale, in- modelli richiedono una proget-
vece, è un cinque marce: quel- tazione specifica. Sulla 500, per
lo a sei non ci stava, a causa esempio, è stato riprogettato l’in- Un vero cambio
di una barra di rinforzo nella tero impianto di alimentazione, a automatico
struttura del telaio. Infatti, le causa della severità con cui sono al posto del
robotizzato:
normative Usa hanno imposto trattate le emissioni d’idrocar- gli americani
interventi strutturali, che han- buri dovute alle evaporazioni di su questo non
no influenzato anche la linea. benzina. Reimpostare la gestio- transigono

1
3

Anche all’interno, la 500 è stata modificata


per rispondere meglio alle attese dei clienti
americani. Il risultato è un abitacolo più
curato e un bagagliaio meglio rifinito. Molte
delle modifiche sono attese anche
sulla versione per il Vecchio continente
con il restyling del 2012. Nel dettaglio:
1 sono stati rinnovati i comandi
al volante 2 davanti al freno a mano, c’è
5
un vero portatazze capace di accogliere
l’immancabile caffè e le bibite extralarge
4
3 al posto del vano aperto, c’è un cassetto
portadocumenti chiuso da uno sportello
ammortizzato 4 poltrone più grandi e
accoglienti per chi siede davanti, a richiesta
col bracciolo per il guidatore 5 i sedili
dietro sono rivestiti di tessuto (niente
plastica a vista) anche nella parte posteriore

94 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Nasce in Messico Airbag laterali che si
estendono anche ai posti
Traversa posteriore
irrobustita
Fiancata con acciai
ad alta resistenza:

e la rifanno così dietro e rimangono


gonfi più a lungo
per il crash posteriore
a 80 km/h
il crash laterale
prevede anche adulti
seduti dietro

Gli airbag anteriori sono


differenti perché negli Stati Uniti
devono garantire la protezione
anche se guidatore e passeggero
non hanno la cintura allacciata

Il 1.400 aspirato
da 102 CV ha
la distribuzione
MultiAir per ridurre
le emissioni

Per mettere
al riparo serbatoio
Brancardi irrobustiti e passeggeri
per sopportare l’urto dal violento crash
laterale, che simula posteriore,
lo speronamento i longheroni sotto
da parte di Suv o pick up il divano e sotto
Traversa anteriore
irrobustita per adeguarsi il bagagliaio sono
ai differenti crash test Cambio automatico Aisin con sei stati irrobustiti
marce e convertitore di coppia

ne del motore può significare ri- tura media, l’altro una donna di
vedere tutta l’elettronica. In più, piccola taglia. E anche in assenza
le norme Sulev (Super ultra low di cinture. Va da sé che i tecnici
emission vehicle) richiedono che abbiano dovuto modificare pro-
l’auto rispetti i limiti anche da fondamente gli airbag e i lamie-
«vecchia»: fino a 120 mila miglia rati, e quindi l’estetica della 500.
– 192 mila km – o dieci anni per «Per lo sterzo e le sospensioni,
gli inquinanti, a 150 mila per le invece, le modifiche non erano
emissioni per evaporazione. An- obbligatorie», sottolinea ancora
cora più severi sono gli standard Soave, «ma le nostre strade sono
di sicurezza passiva: la normati- diverse da quelle europee e me-
va prevede un numero maggiore diamente gli americani passano
di crash test rispetto a quella eu- più tempo al volante: dunque vo-
ropea. Sono diversi e più severi levamo un alto livello di confort».
Il cambio robotizzato? gli urti frontali e laterali e, in più, Per questo l’assale dietro è stato
Un vero incubo. Ora ci sono test di ribaltamento e di
tamponamento, con passeggeri
irrobustito, così da poter lasciare
più corsa agli ammortizzatori. La
c’è un automatico adulti anche dietro (in Europa
sono soltanto davanti). Le pro-
500 Usa è anche più silenziosa,
grazie all’aggiunta di strati fo-
classico a 6 marce ve si effettuano non con un solo noassorbenti: speriamo che pure
tipo di manichino, ma con due: questa modifica raggiunga la no-
Laura Soave, Fiat uno riproduce un maschio di sta- stra sponda dell’Atlantico. ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 95


AL VOLANTE

96 QUATTRORUOTE Marzo 2011


emozioni
glaciali
Al Circolo polare
con la FF,
prima Ferrari
4x4. Su neve

A
e ghiaccio la nuova
trazione integrale rjeplog, a pochi muova con disinvoltura in que-
funziona chilometri dal ste condizioni, potendo contare
Circolo polare soltanto sulle gomme invernali:
alla grande. artico: neve, ghiaccio e circa me- niente chiodi, insomma. Non re-
Anche con 660 CV no 20, quando va bene. Luce? sta che mettersi al volante, con-
Poca, pochissima in inverno, ma tando sui consigli di Raffaele De
di Marco Perucca Orfei straordinaria quando c’è. Simone, che ha seguito tutto lo
È in questo ambiente surreale sviluppo della vettura, e su quel-
che percorriamo i primi chilo- li di Markku Alen, indimenticato
metri a bordo della Ferrari FF. Si campione rally degli anni 80, ora
tratta d’un muletto, ancora pe- consulente speciale della Ferrari
santemente camuffato, ma qua- per questa sua prima 4x4.
si del tutto definitivo per quanto Gl’interni non sono definitivi,
riguarda la messa a punto della ma un’idea di com’è fatta dentro
meccanica. Siamo i primi in asso- riusciamo comunque a farce-
luto, al di fuori del team Ferrari, la. Di spazio c’è n’è abbastan-
a metterci le mani sopra: natura- za anche per chi siede dietro
le che ci sia un po’ di apprensio- e l’accessibilità è facilitata dai
ne e anche, dobbiamo ammet- sedili anteriori, che avanzano
terlo, un po’ di scetticismo. Rie- automaticamente quando li si
sce difficile, infatti, immaginare reclina. Un braccetto ci porge la
un bolide da 660 cavalli che si cintura. Il volante è quello della

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 97


AL VOLANTE Ferrari FF

La guida è facile e intuitiva,


anche con tanti cavalli e poca
aderenza. Oltre un certo limite,
però, bisogna saperci fare...

Carta d’identità
• In vendita da luglio
• Prezzo ¤ 270.000 circa
• Concorrenti
Bentley Continental GTC

98 QUATTRORUOTE Marzo 2011


458: quello della FF, comunque, sima facilità. Quando si arriva in
non sarà molto diverso, sempre Sport, però, il discorso cambia. Il
con tutti i comandi (frecce, tergi 12 cilindri risponde con la solita
ecc.) raggruppati. cattiveria, anzi, se possibile an-
Premuto il tasto start, ecco cora di più, scaraventando sulle
l’urlo del nuovo V12, a iniezione ruote buona parte dei suoi tan-
diretta, capace di erogare 660 tissimi cavalli. Anche in questo
cavalli e di girare fino a 8.500 caso, però, il taglio di potenza
giri. «Qui le posizioni del ma- non è mai deciso né, tanto me-
nettino sono diverse rispetto no, fastidioso: merito del nuovo
alla 458», spiega Raffaele De sistema di controllo della trazio-
Simone: «S’incomincia con Ice, ne, un’evoluzione dell’F1-Trac,
poi Wet, quindi Confort, Sport e sviluppato completamente dalla
Cst off, che esclude tutti i siste- Ferrari per la bassa aderenza.
mi elettronici. In realtà, non si Traction Control, Esp, trazione
tratta di tarature fisse, perché il integrale e sospensioni lavorano
sistema è in grado di riconosce- in perfetta sintonia, garantendo
re il coefficiente d’aderenza e si alla FF prestazioni francamente Integrale a modo suo
adegua di conseguenza». Non
resta che provare.
inimmaginabili.
Naturale, dunque, che, messi
Due frizioni e un riduttore
da parte i pregiudizi iniziali, si per spostare la coppia
sulla neve con 660 cV cominci a osare un po’ di più. La
• Per realizzare la sua prima trazione
Innestata la prima, comincia- pista è invitante. La cosa che ci
integrale, la Ferrari ha ideato una soluzione
mo a muoverci, inutile dirlo, con stupisce maggiormente è la reat- quantomeno originale. Sulla parte anteriore
molta cautela. Un filo di gas, e tività con cui la FF risponde ai del motore è stata ricavata una presa
via. La FF risponde bene e infon- comandi. In curva, è sufficiente di forza. Da qui, attraverso un riduttore di
de subito sicurezza. Il V12 gira rilasciare l’acceleratore e tocca- velocità e una coppia conica, la potenza viene
basso, sornione, ma basta pre- re leggermente il freno per rida- distribuita direttamente ai semiassi anteriori
mere soltanto un po’ l’accelera- re immediatamente direzionalità tramite due frizioni multidisco (con dischi
tore per risvegliare la sua vera all’avantreno. La FF rientra subi- di carbonio) controllate elettronicamente.
indole e inondare l’abitacolo con to in traiettoria, con il retrotreno Il sistema gestisce il riduttore di velocità e lo
un rombo rabbiosissimo. Anche che va progressivamente verso slittamento delle frizioni in modo da trasferire
la coppia motrice sulle ruote davanti - fino
affondando tutto, comunque, l’esterno. A questo punto, basta
a un quarto della coppia massima, cioè circa
non succede nulla di drammati- controsterzare e riaccelerare 170 Nm - solo quando realmente è necessaria.
co. La spia del traction control per uscire velocissimi dalla cur- Il tutto in stretta collaborazione con
prende a lampeggiare furiosa- va. Il riallineamento è facilitato il differenziale posteriore (E-Diff), anch’esso
mente nel cruscotto: il 12 cilin- dalla coppia che si scarica sulle controllato elettronicamente, e con il controllo
dri viene parzializzato, ma non ruote anteriori. Il sottosterzo di trazione F1-Trac, sviluppato ex novo
tagliato brutalmente, mentre la non è mai un problema, cosa as- dalla Ferrari con nuove mappature studiate
FF acquista rapidamente velo- solutamente non scontata con appositamente per la bassa aderenza. La FF
cità nonostante un coefficiente un’auto di queste dimensioni e utilizza lo schema meccanico classico delle
d’aderenza che, con ogni proba- un passo che sfiora i tre metri, ultime Ferrari a motore anteriore. Il 12 cilindri
è collocato subito dietro l’assale anteriore
bilità, non va oltre 0,3-0,4. mentre il sovrasterzo è sempre
- molto in basso, ha la lubrificazione a carter
Spostando il manettino su Wet facile da controllare. Questa Fer- secco - mentre il cambio, doppia frizione
e Confort, la FF diventa progres- rari è facile da guidare, intuitiva, a sette marce, è al retrotreno in blocco con
sivamente più libera, ma sempre divertente. Sul lungo rettilineo, il differenziale. In questo modo, ben il 53%
sicura e controllabile con la mas- c’è tempo anche per apprezza- della massa totale grava sulle ruote posteriori.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 99


AL VOLANTE Ferrari FF

Caratteristiche tecniche
• 6.262 cm3, 12 cilindri a V 65° • 485 kW (660 CV) a 8.000 giri/min • 683 Nm a 6.000 giri/min
• Cambio 7 marce sequenziale doppia frizione • Trazione integrale • Differenziale posteriore E-Diff
• Controllo trazione F1-Trac • Freni carboceramici • Vel. max: 335 km/h • 0-100 km/h: 3,7 s
• Lunghezza 491 cm, larghezza 195 cm, altezza 138 cm • Massa: 1.790 kg • Ripartizione: 47% ant. 53% post.

100 QUATTRORUOTE Marzo 2011


re il nuovo V12. Sentirlo urlare a
8.500 giri nel silenzio assoluto
che ci circonda è un piacere in-
dicibile. Il cambio a doppia frizio-
ne, un’evoluzione di quello della
458, risponde nel migliore dei
modi. Con il manettino in Sport,
le cambiate sono velocissime,
decise ma non brutali. La FF fi-
la sul ghiaccio che è un piacere.
A questo punto, resta ancora da
scoprire l’ultima posizione del
manettino, quella che disattiva i
controlli elettronici (rimane fun-
zionante soltanto la logica che
gestisce la trazione integrale e le
sospensioni). La guida, a questo
punto, diventa oggettivamente
impegnativa.

volante a markku alEn


Un giro di fianco a Markku
Alen è sufficiente per compren-
dere le potenzialità della FF
sulla neve. Mentre pennella una
curva dopo l’altra come solo lui
sa fare, ovviamente sempre di

Markku Alen, campione


del mondo rally nel 1978,
e Raffaele De Simone ci
raccontano i segreti della
FF. A sinistra: al limite
sul lago ghiacciato

traverso, gli chiediamo quale


sia stato il problema più arduo
da risolvere durante la messa
a punto: «Adesso sembra tutto
facile, ma non è stato subito co-
sì. La FF è un’auto terribilmente
complessa. Sistemata la mec-
canica, la vera sfida è stata riu-
scire a far colloquiare al meglio
tutti i sistemi elettronici: quan-
ta coppia dare davanti, come
utilizzare l’E-Diff posteriore, le
soglie d’intervento dell’F1-Trac
e dell’Esp, la curva di coppia, la
gestione del cambio, l’Abs ecc».
Sarà stato anche complicato,
ma il risultato è davvero sor-
prendente. ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 101


AL VOLANTE

elettrica vera
Ecco il primo contatto
con un prototipo della Zoe.
Che anticipa le linee
delle future compatte Renault
di Emilio Brambilla

Carta d’identità
• Elettrica con autonomia di 160 km
• In vendita dall’estate 2012
• Prezzo da definire

102 QUATTRORUOTE Marzo 2011


G
Al centro,
lo schermo
del sistema
uidare il cam- IHM informa
biamento, «dri- sullo stato
ve the change», di carica,
sull’autonomia
recita lo slogan e sullo stile
di Renault, che per noi s’è tra- di guida più o
sformato in realtà con la straor- meno attento
dinaria opportunità di guidare la al risparmio
Zoe Preview: la concept elettrica
destinata a evolvere nella Zoe, in
vendita da metà 2012. Questa sa-
rà l’ultima delle quattro Renault
Z.E. (zero emissioni dallo scari-
co), destinata a entrare in scena
dopo Kangoo Express, Fluence
e Twizy. Presto parlare di prezzi,
ma tenendo conto che la Fluence
Z.E. da 4,75 metri e 95 CV costa
26.000 euro, ci immaginiamo per
la Zoe Z.E. da 4, 1 metri e 80 CV
una cifra sui 20.000 euro. Alla
quale si dovrà aggiungere il no-
leggio delle batterie (oggi quelle avrà senz’altro una meccanica
della Kangoo si pagano 85 euro differente: lo sviluppo tecnolo-
al mese, quelle della Fluence 95). gico dei motori elettrici e delle
batterie renderà presto questa
Il nuovo stile
meccanica in divenire del frontale,
Preview già superata. Nell’abita-
Essere al volante di un esem- che anticipa colo, non insonorizzato, s’avver-
plare unico, costato una cifra a quello delle tono i fischi del riduttore di velo-
sei zeri, è emozionante. Tanto più Renault cità e dell’elettronica, nonché il
che la pista di Mortefontaine, nei di prossima ronzio proveniente dalla pompa
generazione,
pressi di Parigi, è umida e la Zoe pare fatto del servofreno. Spazioso e molto
ha battistrada lisci, pensati solo apposta luminoso l’interno, d’effetto, con
per calcare gli stand dei Saloni. A per la presa quattro posti comodi e un baga-
rendere ancora più avventurosa di ricarica gliaio di circa 290 dm3. Lo spunto
delle batterie.
la guida, poi, c’è pure un guasto Dentro e fuori
è molto buono. Non c’è il cambio
al servosterzo, che ha reso gra- le linee non di velocità, ma – come sempre
nitico il comando del volante. sono ancora nelle elettriche – la ripresa è la
D’altro canto, la Zoe del 2012 definitive dote che si apprezza di più. ••••

Dati costruttore
• Batterie Litio-ioni
• 60 kW (80 CV)
• 222 Nm
• Ricarica in 6-8 ore
secondo la potenza
della rete elettrica
• Trazione anteriore
• Vel. max: 135 km/h
• Autonomia: 160 km
• Lungh. 409 cm
largh. 179 cm
alt. 154 cm
• Massa: 1.392 kg

Marzo2011 QUATTRORUOTE 103


AL VOLANTE Audi A6 2.0 TDI

Avanti con stile


Una silhouette più filante nasconde una meccanica di prim’ordine.
Così l’Audi A6 rilancia la sfida alla Mercedes e alla BMW

S
di Emanuele Sanfront

iamo alle solite. e per di più virtuale, perché lie- ha garantito una forte identità di Versione guidata
Ti metti al volan- vita a dismisura se ci si mette a marca. Parte del successo, poi, • 1.968 cm3,
te di un’Audi, fai scegliere tra accessori e gadget, l’A6 lo deve alla station wagon 4 cilindri turbodiesel
qualche chilometro e ti accor- offerti a profusione dall’elenco Avant, che ha avuto un enorme • 130 kW (177 CV)
gi che stai guidando un’auto al di optional proposti dalla Casa. consenso di pubblico. La nuova, a 4.200 giri/min
vertice della sua categoria, qua- Già, ma poi ti viene in mente che impostata dal team diretto da • 380 Nm
lunque essa sia. E ti assale l’an- pure il prezzo di listino delle sue Wolfgang Egger, è la naturale da 1.750 giri/min
goscia di che cosa dire a quelli concorrenti è fittizio. evoluzione della berlina nata nel • 6 marce manuale
che ti chiederanno un giudizio. «All’A6 sono molto affezio- 2004. La silhouette è ancora più • Trazione anteriore
Così, per non finire in un pea- nato», dice Walter de’ Silva, re- slanciata, pur mantenendo il ca- • Vel. max: 228 km/h
na sulle sue indiscutibili qualità sponsabile dello stile del gruppo ratteristico arco del padiglione • 0-100 km/h: 8,7 s
o, peggio, lanciarsi in roboanti Volkswagen. «È stata la prima che fugge verso la coda, origi- • Lungh. 491 cm
giudizi che sembrano tratti da Audi che ho disegnato e poi è nando un corpo unico». largh. 187 cm
una brochure pubblicitaria, pro- il modello che sette anni fa ha alt. 145 cm
vi a dire la tua sulla linea, ma ti inaugurato il nuovo corso stilisti- le basta il duemila • Massa: 1.575 kg
accorgi che sarebbe un giudizio co dei quattro anelli, quello se- Per il primo contatto abbiamo • ¤ 41.900 (stimato)
troppo personale. Decidi allora gnato dalla calandra single fra- scelto la 2.0 TDI a trazione an-
di scatenarti sul prezzo, elevato me, una soluzione estetica che teriore con cambio manuale a 6

104 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Carta d’identità
• In vendita da aprile
• Prezzi da ¤ 45.401
a ¤ 54.751
• Concorrenti
BMW Serie 5, Jaguar XF, Mercedes
Classe E, Saab 9-5, Volvo S60

La plancia è molto
curata. Lo spazio
a disposizione
e la profilatura
del divano
posteriore
consentono viaggi
confortevoli
in tutto relax

In arrivo l’ibrida marce. Perché è alla base della l’affrontare i tratti in salita. Ma i
gamma e perché avrà un peso dubbi sono presto fugati: i 177 CV,
rilevante soprattutto nell’ottica e soprattutto i 380 Nm di coppia
della clientela professionale, an- disponibili già da 1.750 giri/min,
che se costituisce un’anteprima: consentono agili e rapidi disim-
in Italia, infatti, sarà in vendita in pegni. Anche in sesta la ripresa
un secondo tempo, cioè a mag- è soddisfacente, pur se, per uno
gio. A un prezzo base che si ag- spunto più vivace, scalare una
girerà attorno ai 41.900 euro. marcia è d’obbligo. Nel qual ca-
so il 2.0 TDI fa sentire un po’ la
Si viaggia in prima sua voce, che però non risulta
Fila veloce in autostrada, l’A6, mai davvero fastidiosa. Anche
spinta dal 4 cilindri turbodiesel. marciando a velocità elevata si
Va forte e consuma poco Basta poco per convincersi che può conversare tranquillamente,
è la classica berlina con la quale senza dover alzare il tono della
• Dopo la Q5, l’Audi ha in programma si possono percorrere tanti chi- voce o il volume dell’autoradio.
pure una versione ibrida dell’A6. lometri, tutti d’un botto, quasi Poi, in una serie di curve e con-
Il motore a combustione, il 2.0 TFSI senza accorgersene. Sembra di trocurve, spingiamo un po’ di più:
da 211 CV (qui sopra), interagisce viaggiare in prima classe: nessun l’A6 s’inserisce con precisione,
con un propulsore elettrico da 45 CV
fruscio aerodinamico, sospen- senza sottosterzo e con un rol-
che si trova al posto del convertitore
sioni che non lasciano filtrare al- lio contenuto. Grazie al notevole
di coppia, e davanti al cambio automatico,
un Tiptronic a 8 rapporti modificato. l’interno le irregolarità del fondo equilibrio e al pregevole assetto,
L’A6 hybrid può viaggiare fino a 100 km/h stradale e notevole silenziosità si va veloci senza apprensione,
con alimentazione unicamente elettrica, complessiva. Insomma, la solita dato il saldo appoggio sulle ruo-
anche se l’autonomia non va oltre i 3 km, Audi tutta da vivere e godere nei te esterne.
a 60 km/h costanti. Le prestazioni sono lunghi viaggi. Insomma, la berlina tedesca si
brillanti: accelerazione da 0 a 100 km/h Lasciata l’autostrada, comin- muove bene, con reazioni sem-
in 7,3 secondi e velocità massima di 238 ciano le curve e iniziano anche pre omogenee, supportata da
km/h. Molto interessanti i consumi medi: le sorprese. Protagonista il 2 litri uno sterzo (con assistenza elet-
soltanto 6,2 litri per 100 km, per emissioni
a gasolio, chiamato a spostare trica) diretto e preciso, che invita
di CO2 stimate a 142 g/km.
una massa di 1.575 kg. a guidare sportivamente, trasfe-
Pensavamo si sarebbe trovata rendo al conducente una sensa-
un po’ in difficoltà, specie nel- zione di grande sicurezza.  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 105


AL VOLANTE BMW 650i Cabrio

bella diversa
La Serie 6 ha una linea più nervosa, pur
mantenendo la capote di tela. Solite prestazioni
monstre e in più c’è il retrotreno sterzante
di Alessio Viola

La prova si
è svolta in
Sudafrica
(ecco il perché
dell’esemplare
con guida a
destra). Sotto,
la nuova
plancia.
A destra, il
piccolo lunotto
elettrico
fa anche
da frangivento

Carta d’identità
• In vendita da subito
• Prezzi da € 87.151 a € 107.001
• Concorrenti
Jaguar XK, Maserati GranCabrio
Mercedes SL
P uoi inventarti
la caccia alle so-
miglianze, puoi
persino metterle
una vicino all’altra, ma non c’è
niente da fare: vecchia e nuova
Serie 6 Cabrio non potrebbero
tonnellate. Alla fin fine, i tecnici
tedeschi sono talmente sicuri di
aver fatto un buon lavoro che
non si fanno troppi problemi
nell’ammettere che la nuova Se-
rie 6 pesa un’ottantina di chili
più della sua progenitrice. Quasi
Tela o metallo?

essere più diverse. Quell’aria im- tutti dedicati alla sicurezza, ci


ponente, a tratti persino bizzar- tengono a sottolineare.
ra, che era stata voluta da Chris Constatata l’apprezzabile co-
Bangle resta soltanto un ricordo: modità con l’assetto in Confort
adesso la Serie 6 è fatta di linee o in Normal, un tracciato ricco di
nervose e affilate. Che sono poi Versione guidata curve ci convince rapidamente a
quelle delle ultime berline Serie • 4.395 cm3, passare in Sport e a spostare il
5 e 7: a queste sì, invece, la nuo- 8 cilindri a V, biturbo cambio in manuale. A quel pun-
va cabrio somiglia. • 300 kW (407 CV) to, la 650i diventa estremamen-
da 5.500 te efficace, persino divertente,
grande agilitÀ a 6.400 giri/min e il merito è anche delle ruote
La sensazione di avere a che • 600 Nm da 1.750 posteriori sterzanti, oltre che di
fare con qualcosa di meno mas- a 4.500 giri/min un motore che spinge sempre e
siccio rispetto al passato la ri- • 8 marce automatico comunque. In basso i Newton-
trovi quando ti metti al volante. • Trazione posteriore metri, in alto i cavalli: col V8
I 407 cavalli della 650i, che è • Vel. max: 250 km/h sotto il piede c’è sempre quel
mossa dal V8 biturbo di 4.4 li- • 0-100 km/h: 5,0 s che serve per divertirsi, persino
tri già visto nel cofano di varie • Lunghezza 489 cm quando la marcia è troppo alta
BMW, sarebbero capaci di muo- larghezza 189 cm e i giri troppo bassi. L’importan-
Più leggera
vere in scioltezza anche un car- altezza 137 cm te è non chiedere alla 6 più di col tetto morbido
ro armato. Ma il merito di tutta • Massa: 1.940 kg quello che è lecito pretendere
quest’agilità non è loro. Meglio, • Da ¤ 102.401 da una gran turismo scoperta, • La praticità e la comodità
delle «capote di metallo»
non è soltanto loro, perché le altrimenti le due tonnellate di
non hanno fatto sparire
prestazioni sono comunque peso cominciano a farsi sentire. le classiche realizzazioni
molto elevate, ci fosse bisogno Richieste di questo genere, sem- di tela, che conservano
di ricordarlo. La Casa bavarese mai, vanno riservate alla M6, due pregi fondamentali:
dichiara 5 secondi per raggiun- che sarà disponibile più avanti. da un lato sono più leggere,
gere i 100 km/h e una velocità Curiosi, invece, di sapere come dall’altro lasciano mano
massima di 250 orari, ovvia- mai la cabrio sia arrivata qual- libera agli stilisti,
mente autolimitati. che mese prima della coupé? La che non sono costretti
La nuova Serie 6, però, la risposta è di disarmante buon a fare i salti mortali
maggior leggerezza la dimostra senso: la primavera è la stagio- per riuscire a ottenere
linee armoniose nella zona
nel modo in cui si rapporta alla ne delle scoperte, più che delle
posteriore. Guarda caso,
strada: non c’è bisogno di «con- coupé. E la nuova cabrio della proprio le due caratteristiche
vincerla» a entrare in curva e i BMW, infatti, è in vendita dalla che servivano alla nuova
cambiamenti di direzione avven- fine di questo mese. Oltre alla Serie 6: leggerezza per
gono sempre con una facilità 650i c’è pure la 640i, col 3 litri ottenere le qualità di guida
non comune, per un’auto da due da 320 cavalli. •••• tipiche di una BMW, libertà
di stile per disegnare un’auto
meno massiccia, rispetto
alla serie precedente.
Per la cronaca, sulla nuova
Serie 6 servono 19 secondi
per l’apertura della capote,
che diventano 24
per la chiusura. Entrambi
i movimenti possono essere
realizzati anche con l’auto
in movimento, fino a una
velocità massima di 40 km/h.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 107


AL VOLANTE

una suv per due

Chevrolet Captiva e Opel


Antara si ripresentano
aggiornate nell’immagine.
E più forti nei motori di Emanuele Sanfront

C aptiva e Antara,
due nomi dive-
nuti ormai fami-
liari nel mondo
delle Suv. Due storie che si sono
intrecciate cinque anni fa quan-
do arrivarono sul mercato, figlie
CHEVY grandi famiglie
Sette posti, tanto spazio,
abitacolo modulabile: la sport
utility della marca americana
mantiene ciò che promette. Tut-
tavia, se i ritocchi al look hanno
reso più massiccio il frontale, gli
di una progettazione comune. aggiornamenti nascosti sotto la
Oggi debuttano entrambe in rinnovata pelle hanno consenti-
edizioni aggiornate, ovviamente La plancia to di migliorare il comportamen-
con numerosi punti di contatto: della Captiva, to dinamico. Su strada la Capti-
aggiornata
dal maquillage estetico al rinno- va, in versione 4WD, non teme
soprattutto
vamento degli allestimenti, a un nella colonna confronti: l’immediatezza delle
carico d’innovazioni meccaniche centrale reazioni, nonostante le gomme
e di miglioramenti nella dota- invernali, la precisione dello
zione tecnica, che consentono sterzo (che dovrebbe essere un
di muoversi in tutta sicurezza po’ più rapido, però), l’assetto
anche quando si va fuori dal- piatto, la grande aderenza in
l’asfalto.
Le novità più importanti ri-
guardano la serie dei motori,
più efficienti. Primo fra tutti il
Più lunga
di 8 cm, la Carta d’identità
Suv Chevrolet
turbodiesel di 2.2 litri, sviluppa-
propone
• In vendita da aprile
to dalla GM-Powertrain di Tori- due posti • Prezzi da ¤ 28.100
no, proposto con potenza di 163 di dimensioni a ¤ 35.100
o 184 CV e accompagnato da un decorose anche • Concorrenti
inedito cambio automatico a sei in terza fila Nissan Qashqai +2,
rapporti offerto in alternativa al Hyundai Santa Fe, Kia Sorento
manuale, anch’esso a sei marce.

108 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Versione guidata
• 2.231 cm3,
4 cilindri turbodiesel
• 135 kW (184 CV)
a 4.200 giri/min
• 400 Nm
a 2.000 giri/min
• 6 marce manuale
• Trazione integrale
• Vel. max: 200 km/h
• 0-100 km/h: 9,6 s
• Lunghezza 467 cm
larghezza 185 cm
altezza 173 cm
• Massa: 1.953 kg
• ¤ 33.600 Opel Antara Compensa il minor spazio con più brio

Versione guidata • Le tocca recitare la parte della «piccola»,


• 2.231 cm3, ma soltanto perché il confronto è con i 4,67 metri
4 cilindri turbodiesel della Captiva a sette posti. Così i 4,59 dell’Antara,
• 120 kW (163 CV) che di posti ne ha «solo» cinque, sembrano
a 3.800 giri/min pochi. Il suo punto forte è l’adattabilità: all’uso in
• 350 Nm città, ai viaggi, a molte delle esigenze del tempo
a 1.750 giri/min libero, visto che i dispositivi elettronici di cui è
• 6 marce manuale dotata le permettono di affrontare in sicurezza e
• Trazione anteriore con una certa agilità un moderato off-road, anche
• Vel. max: 189 km/h con la sola trazione anteriore (come nel caso
• 0-100 km/h: 9,9 s dell’Antara che abbiamo provato). La posizione
• Lunghezza 459 cm al volante è alta, ma non troppo: ci si trova subito
larghezza 185 cm nelle migliori condizioni per viaggiare comodi,
altezza 176 cm in un ambiente aggiornato, accogliente e rifinito
• Massa: 1.680 kg con cura. La taratura non troppo rigida
• ¤ 27.650 delle sospensioni favorisce il confort e induce
a guidare in souplesse, senza forzature. Ma poi,
se si schiaccia sull’acceleratore, il turbodiesel
di 2.2 litri, qui nella versione con 163 CV, assicura
risposte brillanti. Sarà per il peso, inferiore
Sopra, il 2.2 TD di oltre 200 kg rispetto a quello della Captiva, ma
che equipaggia i 21 CV in meno non si notano nemmeno. Anche
entrambe le Suv
su pendenze di un certo rilievo, l’Antara non va
del gruppo GM.
A sinistra, la in affanno: il tiro del motore è sempre adeguato,
plancia dell’Antara mentre agilità e facilità di guida ricordano quelle
conserva le tre di una berlina. Merito dell’assetto, ma anche
bocchette centrali di uno sterzo opportunamente comunicativo.

curva e l’elevata stabilità garan- la gradevole elasticità iniziale


tiscono un notevole feeling. si affievolisce a bassa e media
Insomma, la guida è gradevo- velocità, specie in sesta, causa
le anche sui percorsi tortuosi, e i rapporti lunghi del cambio ma-
• In vendita da aprile quando la strada inizia a salire il nuale.
• Prezzi da ¤ 23.651 brio non viene meno. Il segreto In ogni caso, gli innesti sono
a ¤ 32.101 è sotto il cofano, dove gira un abbastanza precisi, ma è il volu-
• Concorrenti turbodiesel di 2.2 litri con mol- minoso e ingombrante cassetto
Nissan Qashqai, Hyundai iX 35, ta grinta e, soprattutto, con ben poggia braccia tra i sedili ante-
Ford Kuga 184 cavalli. La coppia è rilevan- riori a rendere poco agevole la
te già a basso regime, mentre manovrabilità.  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 109


AL VOLANTE

attacco
frontale
La McLaren MP4-12C ha nel mirino la Ferrari 458 Italia.
Le sue armi? Una grande potenza, ma soprattutto la leggerezza
di Marco Perucca Orfei

110 QUATTRORUOTE Marzo 2011


N on è certo un
caso, se a Wo-
king, sede della
McLaren, si vedono in giro alcu-
ne 458 Italia. La berlinetta di Ma-
ranello, infatti, è stata utilizzata
La MP4 in
piena azione
sul circuito
portoghese di
Portimao: rollio
quasi nullo,
inserimento
in curva
modenese finiscono qui, perché
la MP4, dal punto di vista tecni-
co, è profondamente diversa.
Come sulla mitica McLaren F1
degli anni 90, le porte si aprono
ruotando verso l’alto. Per met-
solitamente ravvicinati, cosa che
consente di avere una miglior
visibilità e, allo stesso tempo, di
ridurre leggermente la sezione
frontale della vettura (l’abitacolo
è rastremato verso l’alto). Il se-
come termine di riferimento nel- tersi al volante bisogna scaval- dile, regolabile elettricamente, è
rapidissimo
la messa a punto della MP4-12C. care il brancardo longitudinale, molto avvolgente. Lo spazio per
Le dimensioni sono più o meno più ampio del solito (nasconde le gambe non è molto, ma più
le stesse e la linea pure, anche il telaio scatolato di carbonio), che sufficiente per ospitare una
se un po’ meno affascinante di e infilarsi, letteralmente, dentro pedaliera stile corsa, ben cen-
quella dell’italiana. In realtà, i l’abitacolo: operazione non pro- trata, con il comando del freno
punti di contatto con la rivale prio semplice. I due posti sono in- che può essere azionato indiffe-

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 111


AL VOLANTE McLaren MP4-12C

rentemente con il piede destro grande rapidità. Su strada, dove


o con quello sinistro. Sulla MP4, abbiamo percorso i primi chilo-
il volante è semplicemente... un metri, il propulsore si è rivelato
volante: perfetto nella sua es- molto docile, con un’erogazione
senzialità, non incorpora alcun di potenza morbida, senza alcun
altro comando. Dietro, al posto ritardo di risposta. Tra i 1.500
dei classici paddle del cambio, un e i 3.000 giri c’è tutto quel che
unico bilanciere, come sulla For- serve per muoversi in mezzo al
mula 1. Sulla console, dalla forma traffico, con il cambio a 7 marce
Anteprima a «Quattroruote»
stretta e allungata, trovano po- a doppia frizione che, in automa- • La MP4 è arrivata nella nostra sede di
sto lo schermo del sistema mul- tico, gestisce autonomamente Rozzano, sebbene solo per una sessione
timediale, sviluppato in altezza rapporti e scalate, in modo da fotografica. Insomma, una preview in vista
della prova vera e propria che vi proporremo
invece che in larghezza, il tasto ottimizzare confort, consumi ed
tra qualche mese. Qualora ci fosse bisogno
di avviamento, i due manettini e i emissioni. Ma non è questa, ov- di sottolinearlo, anche a motore spento la
pulsanti che gestiscono assetto, viamente, la McLaren che stiamo nuova McLaren è stata oggetto di interesse
motore ed elettronica. cercando. e discussione per la redazione. Si tratta
Schiacciato il pulsante Active, del primo esemplare arrivato in Italia dalla
twin turbo che rende operativi i due ma- nuova fabbrica di Woking che, proprio in
L’albero motore piatto, con nettini, e selezionata la posizio- queste settimane, sta raggiungendo la
manovelle a 180 gradi, conferi- ne S (Sport), la musica cambia. piena operatività, un impianto con una
sce al V8 una sonorità partico- Il motore si fa sentire in modo capacità massima di 4.000 pezzi l’anno.
prepotente, l’assetto, che prima In realtà, di coupé ne verranno costruite
lare, secca, rabbiosa, tipicamen-
poco più di mille. Seguiranno a breve la
te racing: uno dei pochi punti ci era sembrato fin troppo vota-
Roadster, le cui forme sono state anticipate
di contatto con la 458. Basta to al confort, adesso è da vera su «Quattroruote» di novembre 2010, e altri
sfiorare l’acceleratore per sen- sportiva. Rigido senza essere due modelli, al momento in fase di studio.
tirlo salire e scendere di giri con esasperato, informa esattamen-

I due posti sono


ravvicinati, separati
da uno stretto
tunnel. Sotto,
il grande contagiri
analogico. In
basso, manettini e
pulsanti per regolare
elettronica, motore,
cambio e assetto

Carta d’identità
• In vendita da luglio • Concorrenti
• Prezzo ¤ 201.831 Ferrari 458 Italia, Lamborghini
Gallardo, Porsche 911 Turbo S

112 QUATTRORUOTE Marzo 2011


La tecnica

Ringraziando
la Formula 1
te il pilota su tutto quello che sta Dati costruttore vora davvero bene, non c’è che • La MP4 fa tesoro
succedendo alle ruote. Qualche • 3.799 cm3, V8 a 90° dire. Anche in uscita dai tornanti dell’esperienza maturata
chilometro ancora ed eccoci sul benzina biturbo la motricità è eccellente. Nei cur- a Woking in tanti anni di
nuovo circuito di Portimao, in • 441 kW (600 CV) voni veloci, poi, l’accelerazione Formula 1. A partire dalla
ricerca quasi ossessiva della
Portogallo. Uno scatto e i due a 7.000 giri/min laterale è impressionante: oltre
leggerezza. La scocca è
manettini sono su Track (pista). • 600 Nm da 3.000 1,5 g di picco, secondo la Casa.
realizzata in un unico pezzo
Qui vien fuori la vera MP4: il rol- a 7.000 giri/min Superati i 5.500 giri, il motore di carbonio (MonoCell), grazie
lio, grazie alla gestione idraulica/ • Cambio a 7 marce spinge fortissimo, in un attimo a una nuova tecnologia che
elettronica degli ammortizzatori doppia frizione è già oltre quota 8.000, schiac- consente di contenere i tempi
(non vi sono barre metalliche), • Trazione posteriore ciando letteralmente il corpo di lavorazione in quattro
è praticamente nullo, lo sterzo • Vel. max: 330 km/h contro il sedile. Per la cronaca, ore. La cellula completa pesa
millimetrico e l’inserimento in • 0-100 km/h: 3,3 s la McLaren dichiara uno 0-100 soltanto 75 kg e garantisce
curva rapido quanto preciso. • Lungh. 451 cm km/h in 3,3 secondi e uno spet- valori di rigidezza superiori
L’elettronica gestisce anche il largh. 191 cm tacolare 0-200 in soli 9,1 s. Le a quelli di un’analoga
struttura di lega leggera.
trasferimento della coppia alle alt. 120 cm crediamo sulla parola. ••••
Sia il motore, un inedito V8
ruote, dato che il differenziale è • Massa: 1.336 kg
biturbo, sia il cambio a doppia
libero, senza autobloccante. La- • � 201.831 frizione sono estremamente
compatti. In questo modo,
si abbassa il baricentro, ma
non solo; concentrando le
masse attorno ad esso, si
riduce il momento polare
d’inerzia a tutto vantaggio
della dinamica di guida.
Inoltre, la batteria è agli ioni
di litio (pesa la metà di una
convenzionale), l’impianto
elettrico è d’alluminio (- 5
kg), il supporto cruscotto
di magnesio: altri 4 kg
guadagnati, per un peso
complessivo di 1.336 kg.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 113


prova su strada

114 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Ford Focus 1.6 TDCi
Titanium
• � 21.651
• 1.560 cm3
• 84 kW (115 CV)
• 4 cilindri turbodiesel
• Bollo: � 216,72

CONSUMO medio
Omologato  23,8 km/l
Rilevato  15,9 km/l

Bassa emissione di CO ² Bassa emissione di CO ²

A fino a 100 g/km A fino a 100 g/km

B da 101 a 141 B da 101 a 141

C da 141 a 170 C da 141 a 170

D da 171 a 190 D da 171 a 190

E da 191 a 240 E da 191 a 240

F da 241 a 300 F da 241 a 300

G oltre 301 g/km G oltre 301 g/km


Alta emissione di CO ² Alta emissione di CO ²
omologato rilevato

infuoca
la sfida
Ritorna alla grande la Ford Focus,
rivale della Golf e dell’Opel Astra.
Punta sul design, ma perde spazio
di Andrea Sansovini per i bagagli. Ottimi i consumi in città

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 115


PROVA SU STRADA

Q uesta volta
vince il design.
Non importa se
dal bagagliaio spariscono 70 litri
e se entrando in auto si rischia
qualche ginocchiata sugli spigoli
della plancia, più prominenti che
su altre vetture. La nuova Focus
ha imparato la lezione della Fie-
sta e, dopo troppi anni – gli ul-
timi sei, della seconda edizione
– di linee semplici e razionali,
dentro come fuori, arriva com-
pletamente trasformata. A far-
le da apripista è già passata la
C-Max, con la quale condivide vale Opel (4,42) e sensibilmente un bel taglio con la sobrietà del-
quasi tutto, dalla meccanica al- più ingombrante della compatta la Focus che conoscevamo.
l’elettronica di bordo. E forse è Volkswagen, ferma ai suoi su-
proprio questa la chiave di lettu- perclassici 4,20 metri. POSTO GUIDA
ra: se la monovolume compatta In generale, il nuovo kinetic Volante con quattro zone di
cresce nelle vendite come vet- design della Ford appare convin- tasti multifunzione, console
tura da famiglia, la Focus cinque cente: le linee sono piacevoli e il straricca, tutta la plancia in ge-
porte si smarca dal ruolo di auto muso risulta molto più aggres- nerale – pochi particolari a par-
tradizionalista e punta sulla per- sivo di prima, grazie alla presa te – sono quelli della C-Max. La
sonalità. Così può rilanciare la d’aria, a trapezio rovesciato, con differenza è che, a bordo della
sfida alla prima della classe, la La somiglianza due grandi triangoli, solo esteti- Focus, si è più «fasciati», av-
Volkswagen Golf, e alla sua riva- con la Fiesta ci, sugli angoli inferiori. Nella co- volti in spazi meno abbondanti
è notevole,
le per eccellenza, l’Opel Astra. specialmente da, che ricorda parecchio la nuo- rispetto alla monovolume, e ov-
dietro, ma va Fiesta, spiccano gli enormi viamente seduti più in basso. E,
ESTERNO la nuova Focus fari, prolungati addirittura fino in effetti, si sta seduti parecchio
Innanzitutto, le misure. La Fo- ha una linea alle portiere posteriori. Grandi in basso, quattro centimetri più
ancora più
cus s’è allungata di un paio di filante. Ora
e «cattivi», infine, anche i cerchi vicini a terra rispetto alla Focus
centimetri: coi suoi 4,36 metri è lunga 436 di lega da 17 pollici, compresi nel uscente: 48,3 cm contro i 52,2
rimane un po’ più corta della ri- centimetri pacchetto Titanium. Insomma, misurati nella prova precedente,

116 QUATTRORUOTE Marzo 2011


con appena 23,2 cm di differen-
za tra seduta e appoggio piedi,
contro i 28 di prima (ben cinque
in meno). Questo significa che al
volante si sta molto più distesi
e che viene naturale assumere
una posizione più arretrata. Le
regolazioni del piantone, in al-
tezza e profondità, permettono
di trovare la posizione corretta,
ma chi predilige il volante vicino
al corpo cerca inutilmente di ti-
rarlo ancora più verso di sé.
Plancia e strumentazione, co-
Negli specchietti
me già detto a proposito della esterni sono integrati
monovolume C-Max, sono un gli indicatori
po’ «sovraccariche». Oltre ai di direzione. Sopra,
quattro gruppi di comandi sul i cerchi di lega
da 17 pollici, compresi
volante, che richiedono un certo nel pacchetto
apprendistato, si trova una con- Titanium
sole con una miriade di tastini e

QUATTRORUOTE 117
PROVA SU STRADA

4 9

5 6
3
10

2 7 8

11
1

12

1 Plancetta alzacristalli e specchietti: scomodo


il «chiodino» per chiudere i retrovisori 2 Quadro
luci: per regolare l’altezza degli anabbaglianti si
estrae il tastino al centro 3 Bocchette clima late-
rali con tre uscite 4 Strumentazione con computer
di bordo e lancette turchesi, come sulla C-Max 5
Sulla razza sinistra, comandi del trip computer e
impostazioni del display sul cruscotto 6 Sulla de-
stra, comandi sistema multimediale dell’autora-
dio 7 Regolatore di velocità 8 Selezione stazioni
radio impostate e volume; comandi telefono con
Bluetooth 9 Display da 5 pollici 10 Console cen-
trale con tasti autoradio e comandi multifunzione
in alto al centro 11 Climatizzatore automatico bi-
zona 12 Freno di stazionamento a mano 13 Nel
cassetto si trovano le prese Usb e Aux

118 QUATTRORUOTE Marzo 2011


funzioni non del tutto intuitivi,
come quelli dei due pulsanti ai
lati del piccolo triangolo rosso
dell’hazard, che si riferiscono al
display posto più in alto. Facile
da impostare e molto efficiente,
invece, il climatizzatore automa-
tico bi-zona, nella parte bassa
della console. Infine, non man-
cano le utili prese Usb e Aux,
ma sono difficili da raggiungere:
sull’auto in prova si trovano in
fondo al cassetto portaoggetti,
ma dalla Ford assicurano che nei
prossimi mesi saranno spostati
sotto il bracciolo, più raggiungi-
bili dal guidatore.
13 Interni
La Focus acquista un pizzico
di sportività, ma rimane sostan-
zialmente una due volumi co-
moda e spaziosa, ben realizzata
in quanto a materiali e finiture,
accogliente grazie a una serie di
accessori e a un’illuminazione
particolarmente curata, con luci
di ambiente a Led e due faretti in
alto dalla luce forte, bianca, che
facilita la ricerca di oggetti nel-
l’abitacolo quando fuori è buio.
Comodi i tanti vani sparsi ovun-
que, dal cassettino portaocchiali
davanti allo specchietto al pic-
colo sportellino alla sinistra del
volante, fino alle vaschette alle
estremità del divano, utili per
svuotare le tasche. La Focus, in
fin dei conti, ospita cinque per-
sone nello stesso modo in cui lo

Da sinistra,
il piccolo
portaoggetti
sotto la
plancetta delle
luci e il tasto
Ford Power
per mettere
in moto, un
po’ nascosto
dal volante.
A destra, il
portaocchiali
davanti allo
specchietto
e il cassetto
portaoggetti

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 119


PROVA SU STRADA

fanno le principali concorrenti, e


cioè comodi davanti e un po’ me-
no dietro. Le misure dicono che,
grazie al passo di 2,65 metri, lo
spazio per le gambe è di qual-
che centimetro più generoso
rispetto a quello delle rivali, ma
la sostanza non cambia di molto.
Il divano, poi, su vetture di que-
sta categoria non è scorrevole
e quindi non si può aumentare
– alla bisogna – a scapito del ba-
gagliaio. E meno male, perché è
già stato rimpicciolito abbastan-
za: dal vano della Focus uscente,
che era da record (coi suoi 385
litri), si è passati ai soli 316 litri
della nuova Focus. In caso di tra-
slochi, naturalmente, si possono
sempre ribaltare i sedili dietro:
in quel modo si ottiene un piano
ben livellato e regolare.

Prestazioni
Il nuovo 1.6 TDCi, pur con val-
vole dimezzate per diminuire i
consumi e ottenere l’omologa-
zione Euro 5, se la cava benissi-
mo sul fronte delle prestazioni.
In pista, la Focus ha segnato uno
0-100 di 10,7 secondi, davvero
brillante, e una ripresa in sesta
da 70 a 120 km/h in soli 17,1 se-
condi (la vecchia versione col 1.6
TDCi 109 CV ne impiegava 17,7 in
quinta!). Gran parte del merito
va all’aumento di coppia, passa-
ta da 240 a ben 270 Newtonme-
tri. In più l’overboost aumenta

La scheda del collaudatore


Davide Fugazza

Facilità di guida
Mette tutti a proprio agio
Feeling in pista
Motore poco emozionante, ma che cambio!
Inserimento in curva
Di buon livello
Grip
Buono anche nel misto stretto
Stabilità
Reazioni ampie al retrotreno, difficile controllo
SEnsibilità freni
Impianto ben dimensionato: infonde sicurezza
Intervento Esp
Se intervenisse prima, faciliterebbe le cose

120 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Accessori Principali
(in euro) Focus
• Prezzo di listino  21.651
• Prezzo della vettura provata 24.401
• Abs ed Esp di serie
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie
• Alzacristalli elettrici ant. e post. di serie
• Assistenza partenza in salita (Hla) di serie
• Autoradio Cd con schermo 3,5 pollici (1) di serie
• Cambio automatico Powershift (2) -
• Cerchi di lega da 16 pollici di serie
• Cerchi di lega da 18 pollici 500
• Climatizzatore automatico bi-zona di serie
• City pack (specchietti elettr. ripieg. e sensori park) 250
• City pack premium (3) 500
• Connectivity Upgrade (Mp3, Usb, Bluetooth) 250
• Cruise control con limitatore di velocità di serie
• Driver Assistant pack (4) 1.250
• Fari bi-xeno e Led multicolor nell’abitacolo 1.000
• Fari fendinebbia di serie
• Interni parzialmente di pelle 1.000
• Navigatore satellitare con schermo da 5 pollici 750
• Tetto apribile elettricamente 750
• Titanium pack (5) 750
• Vernice metallizzata 500
• Vernice metallizzata premium (Candy red) 750
In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) Sony system da 500 euro; 2)
disponibile solo con 2.0 Tdci; 3) comprende Active park assist; 4) comprende
L’abitabilità attivazione automatica frenata in città, monitoraggio angolo cieco, controllo
posteriore è livello attenzione guidatore, abbaglianti automatici, assistenza alla guida e
simile a quella mantenimento carreggiata, riconoscimento segnali stradali; 5) comprende
di concorrenti cerchi di lega da 17 pollici, accesso key-free, vetri scuri dietro.
come Golf e
Astra. Comoda
per riporre
portafogli Alcuni sportiva, potrebbe andare bene
o telefonino accessori così, ma sulla Focus avremmo
la vaschetta nel listino
portaoggetti
preferito una taratura dell’Esp
della nuova
all’estremità Focus, come più invasiva, al limite, ma più
l’autoradio tranquillizzante. Nella guida in
Sony system pista, comunque, l’auto è velo-
temporaneamente la coppia: nei in autostrada, identici al vec- e il pacchetto ce e si apprezza la rapidità nei
Driver
momenti di maggior bisogno si chio modello. assistant,
cambi di direzione e negli ap-
raggiungono picchi di 285 Nm. saranno poggi del retrotreno.
Su strada disponibili
Consumo La Focus vuol essere una vet- da maggio Confort
La media di 15,9 chilometri tura sportiveggiante e ci riesce, L’assetto, pur con gommatura
con un litro di gasolio è decisa- confermando le doti dei modelli da 17 pollici, non è certo corsaio-
mente buona, ma da sola non precedenti. Alla guida è piace- lo e lo stile di guida più adatto
dice tutta la verità. Quel che vole, scattante e reattiva. Lo alla vettura è quello più turistico.
colpisce di più, infatti, è la per- sterzo è molto diretto, più di Le sospensioni, morbide, assicu-
correnza in città, dove di solito prima, ma rimane un po’ leg- rano un buon confort su tutti i
si ottengono risultati molto me- gero e non trasmette un gran- fondi stradali, riuscendo ad attu-
no brillanti rispetto alle andatu- de feeling, soprattutto alle alte tire i colpi più duri, come gradi-
re a velocità costante. La Focus velocità. Nei test di stabilità, in ni e buche. Apprezzabile anche
1.6 TDCi, nel traffico cittadino, particolare su asfalto bagnato, l’insonorizzazione dell’abitaco-
arriva a 16,7 km/litro, pochissi- poi, si registra un certo ritardo lo: alle andature autostradali il
mi meno dei 17,6 ottenuti sulle nell’intervento dell’Esp (vedere livello di confort è ottimo e si
scorrevoli statali. Abbastanza riquadro «Prove dinamiche», può parlare o ascoltare musica
nella norma, invece, i consumi a pag. 125): per una vettura nelle condizioni migliori.  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 121


PROVA SU STRADA

Sospensioni più leggere


a
ffinamento della meccanica e più fino al 10% il consumo misurato nella parte
Caratteristiche Tecniche
elettronica: la nuova Focus eredi- urbana del ciclo di omologazione.
ta dalla precedente motori e so- fornite dal costruttore
spensioni e guadagna una lunga serie di il servo diventa elettrico Ford Focus 1.6 TDCi Titanium
dispositivi di ausilio alla guida. Le sospensioni riprendono lo schema • Motore: ant. trasversale, diesel - 4
Per quanto riguarda la meccanica, il mo- MacPherson all’avantreno e a quattro cilindri in linea - Alesaggio 75,0 mm
tore 1.600 turbodiesel del modello prece- bracci al retrotreno, ma sono state riviste - Corsa 88,3 mm - Cilindrata 1.560 cm3
dente si è evoluto nella versione montata nei dettagli per coniugare al meglio il peso, - Potenza max 84 kW (115 CV) a 3.600
anche sulla Mazda5 (ne parliamo a pag. 166 il comportamento stradale e il confort. Per giri/min - Coppia max 270 Nm (285
con overboost) da 1.750 a 2.500 giri/
di questo stesso fascicolo). Gli interventi al- esempio, la barra antirollio anteriore ora è
min - Blocco cilindri e testa di lega
la distribuzione – passata da bialbero 16V a cava, con un risparmio di 2 kg, mentre una leggera - 2 valvole per cilindro - Inie-
monoalbero a otto valvole – e all’iniezione barra duomi integrata nella scocca irrigidi- zione diretta common rail, turbo a
sono volti a limitare gli attriti (e quindi il sce la struttura, migliorando la precisione geometria variabile. • Trasmissione:
consumo) e la rumorosità di funzionamen- di guida. Anche gli attacchi del retrotreno trazione anteriore - Cambio a 6 mar-
to, con un occhio ai costi di produzione. sono stati rinforzati, così come i mozzi ce: I) 3,727:1; II) 2,048:1; III) 1,258:1;
Più su troviamo il 2 litri turbodiesel, ora delle ruote posteriori. Il servosterzo ora è IV) 0,919:1; V) 0,738:1; VI) 0,622:1;
disponibile in due versioni: da 115 e da 163 elettrico e agisce direttamente sulla cre- RM) 3,818:1 - Riduzione finale 3,611:1.
CV. Il primo è proposto solo in abbinamen- magliera: i tecnici Ford hanno lavorato a • Pneumatici: 205/55R16 (215/50R17
to al cambio a doppia frizione Powershift, lungo per ottenere un feeling di guida che con Titanium pack) - Ruota di scorta
di dimensioni ridotte. • Corpo vettu-
il secondo anche col manuale a sei marce. ricordi il più possibile quello di un classico
ra: 5 porte, 5 posti - Avantreno a
Completano la gamma le motorizzazioni a servo idraulico e hanno scelto un rappor- ruote indipendenti, braccio trasver-
benzina, che comprendono il 1.600 aspira- to più diretto rispetto a quello della Focus sale con montante telescopico (sche-
to da 125 cavalli e il turbo a iniezione diretta precedente (14,7:1 contro 16:1). Il pacchetto ma MacPherson) e braccio obliquo,
da 150 e 182 CV. I benzina turbo e i diesel elettronico include il Torque vectoring: si molla elicoidale, barra stabilizzatrice
1.600 sono dotati di Start&Stop, che riduce tratta di un’evoluzione dell’Abs/Esp, che - Retrotreno a ruote indipendenti,
all’uscita delle curve frena leggermente la bracci multipli, molla elicoidale, bar-
ruota motrice interna, che ha minore ade- ra stabilizzatrice - Ammortizzatori
renza. Così facendo si trasferisce la coppia idraulici - Freni a disco, ant. autoven-
all’altra ruota, per limitare il sottosterzo. tilanti, Abs ed Esp - Sterzo a crema-
gliera, servo elettrico - Serbatoio 53
Dal punto di vista della sicurezza pas-
litri. • Dimensioni e massa: passo
siva, la scocca è stata irrigidita facendo 2,648 m - Lunghezza 4,358 m - Lar-
ampio uso di acciai ad alta e altissima ghezza 1,823 m - Altezza 1,484 m -
resistenza, mentre l’airbag lato guida è Massa 1.344 kg, a pieno carico 1.900
stato ottimizzato per proteggere meglio kg - Bagagliaio da 316 a 1.101 dm3.
torace e costato.  Roberto Boni • Prodotta a: Saarlouis (Germania).

Il cambio a doppia
frizione e sei rapporti
Powershift è disponibile
sulla 2.0 TDCi

Le persiane
davanti
ai radiatori
si aprono
e chiudono
in funzione
delle necessità.
Quando
sono chiuse,
il Cx migliora
del 5%

La scocca fa largo uso di acciai


speciali ad alta resistenza. Il montante
centrale ha lamiere di diverso spessore

122 QUATTRORUOTE Marzo 2011


L’esame in officina
Quanto è semplice
cambiare le lampade
• Dal punto di vista meccanico, la Focus 3
riprende le soluzioni di fondo della generazione
precedente: retrotreno multibracci e avantreno
MacPherson, che si differenzia dalla C-Max
per l’elemento oscillante inferiore realizzato
in lamiera stampata invece che di alluminio.
Buona accessibilità agli organi, anche per la
parte del motore rivolta verso l’abitacolo, dove
normalmente lo spazio di manovra è scarso. In alto, il vano
Verifica Facile Media Difficile
La posizione del filtro olio nella zona alta motore, ben
Sblocco cofano motore ■
del motore è corretta, ma per arrivarci occorre accessibile.
rimuovere il condotto di aspirazione della Controllo e rabbocco olio motore ■ Sopra, a
cassetta filtro aria. Molto facile la sostituzione Sostituzione olio motore e filtro ■ sinistra, il faro:
delle lampade anteriori: il faro ha soltanto due Rabbocco liquido refrigerante ■ le lampade
si cambiano
viti di fissaggio esterne. Anche il cambio Riempimento liquido lavavetri ■ senza
delle spazzole tergicristallo presenta Accessibilità batteria ■ difficoltà. A
una soluzione interessante, grazie a una frizione Accessibilità fusibili ■ destra, il riparo
che ne permette il movimento in maniera aerodinamico
Sostituzione lampade anteriori ■
indipendente dal motorino. In pratica, si può davanti
Sostituzione lampade posteriori ■ allo scudo
sollevare il braccio del tergicristallo anche
quando si trova sotto il bordo del cofano motore. Accessibilità attrezzi e scorta ■ posteriore

Sicurezza Una telecamera, molte funzioni


• Sulla vettura in prova non ci sono attivare un segnale acustico se vengono
ancora, ma a breve la Focus potrà superati limiti di velocità.
contare su numerosi dispositivi Auto high beam: grazie alla telecamera,
elettronici di assistenza alla guida, che riconosce i veicoli che procedono in
1
alcuni dei quali basati su una telecamera senso contrario o di fronte alla vettura,
digitale posta dietro il parabrezza. In più gli abbaglianti vengono disattivati.
di un caso, si tratta di soluzione inedite, Altri dispositivi di sicurezza della Focus
per questa classe di vetture. che non sono basati sulla telecamera:
Lane departure warning e Lane keeping Low speed safety system: un radar a
aid (1): avvisa il conducente mediante infrarossi vicino al retrovisore interno
una vibrazione dello sterzo quando misura la distanza dagli altri veicoli.
la telecamera rileva una deviazione Il sistema, attivo fino a 30 km/h,
2 involontaria dalla corsia di marcia. E prima avvisa il conducente e poi aziona
attiva una leggera sterzata per riportare automaticamente i freni.
la vettura nella direzione corretta. Blind spot information system (3): due
Driver alert (2): la telecamera controlla sensori a lato del paraurti posteriore
la posizione dell’auto rispetto alle linee rilevano i veicoli che si affiancano
di demarcazione della carreggiata; così alla vettura, attivando un Led nel
il sistema è in grado di riconoscere corrispondente retrovisore esterno.
le deviazioni dovute alla stanchezza Il guidatore è così avvisato della
3 del guidatore. In tal caso, sul quadro presenza del veicolo, altrimenti nascosto
strumenti compare un messaggio dall’angolo cieco del retrovisore.
e si attiva un segnale acustico. Se Active park assist (4): sensori laterali
questo non basta, viene attivata una rilevano la dimensione degli spazi per
segnalazione permanente che si può il parcheggio. Quando la lunghezza è
interrompere solo premendo un tasto. sufficiente, il display mostra le manovre
Traffic sign recognition: la telecamera da eseguire per parcheggiare. Il
riconosce i segnali stradali e riporta conducente deve agire su acceleratore,
i relativi avvisi nel display della cambio e freni; lo sterzo è comandato
4 strumentazione. Il sistema può anche dal sistema.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 123


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 189,375 Velocità massima Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 4.250 in V in V e VI lunga, 100 (a min carico a freddo)  40,8 (0,96)
da «crociera»:
Regime a 130 km/h (giri/min) 2.450 in VI a 1.000 giri/minuto 100 (a max carico a freddo) 42,6 (0,92)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,4 fa i 53 km/h. 100 (a max carico a caldo) 41,4(0,95)
160 (a min carico a freddo) 101,6 (0,99)
CONSUMI - Percorrenze in VI 100 (su asfalto asciutto + pavé) 49,5 (0,79)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 96,0 (0,41)
90 23,8
100 20,8
130 14,9
Insufficiente Discreto Ottimo
150 12,3
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 17,2/23,4
Rendimento a 100 km/h (%) 33,1
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 42,6 Frenate molto buone a freddo
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 41,8 e a caldo. Spazi d’arresto
Città  16,7 (884) rassicuranti in ogni condizione,
3 41,4 anche con due ruote sul pavé
Statale 17,6 (931) 4 41,2 o sul marmo bagnato, con aderenza
Autostrada  13,8 (731) 5 42,0 simile al ghiaccio. Il comparto freni,
Media generale 15,9 (843) 6 41,6 insomma, si conferma di ottimo
livello, come già sulla vecchia Focus.
7 41,3
Lo Start&Stop, di serie, spiega solo in parte 8 41,3
le ottime percorrenze cittadine. Col nuovo
1.6 TDCi a 8 valvole, la Focus consuma come 9 41,4
un’utilitaria, nonostante le sue dimensioni. 10 41,4
Meno sbalorditivo il risultato in autostrada: 30 40 50 m
Ottimo 13,8 km/litro non sono eccezionali. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 4,5 Lo 0-100 è 50 (su asfalto) 58,0
abbastanza
0-100 10,7 brillante, di tre 50 (su asfalto drenante) 66,1
0-130 18,9 decimi inferiore 50 (su pavé) 74,7
0-150 28,3 a quello del modello Massima in accelerazione 76,5
uscente di pari
400 m da fermo 17,6 cilindrata. dB(A) Molto buono
Velocità d’uscita (km/h) 125,8 Ben modulabile 100
AUTO RUMOROSA il confort acustico,
1 km da fermo 32,6 la frizione.
90 addirittura ottimo
Scarso

Velocità d’uscita (km/h) 156,9 Anteriore fino al limite


80 Posteriore autostradale e fuori
dalla «zona rossa»
Discreto

70
persino a 160 km/h.
60
Il turbodiesel non
Insufficiente Discreto Ottimo è silenziosissimo
Ottimo

50 e il valore massimo
dei decibel
RIPRESA in VI - A min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA in accelerazione
Velocità in km/h  Tempo in secondi 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h (76,5 dB) è
70-90 7,2/9,0 Con il cambio abbastanza alto,
A.I. ma a regimi
nella marcia più 100
70-100 10,3/12,8 CONFORT ACUSTICO di crociera,
alta si ottengono
70-120 17,1/21,3 tempi lusinghieri,
90 col motore
Ottimo

70-140 26,4/33,0 grazie alla spinta 80 sui 2.500


dell’overboost, giri/minuto, è
1 km da 70 km/h 31,9 70 praticamente
che aumenta
Velocità d’uscita 147,3 temporaneamente 60
inavvertibile.
Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 4,9 la coppia disponibile. La rumorosità sale


50 Anteriore leggermente
Posteriore nei posti dietro.
40
DISAGIO ACUSTICO
30
Insufficiente Discreto Ottimo 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h

124 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) 0,99
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 96
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 160
Cambio di corsia in curva (km/h) 104
Buona, la tenuta di strada: la Focus è veloce nel trovare
l’appoggio e manifesta un rollio nella norma, mantenendo
correttamente la traiettoria circolare nel test
di accelerazione laterale e facendo registrare un buon
valore di 0,99 g. Qualche problema si evidenzia, invece,
nelle prove di scarto di ostacolo su asfalto bagnato: la
notevole prontezza dello sterzo favorisce inserimenti molto
decisi dell’avantreno, ai quali corrispondono oscillazioni del
retrotreno corrette con un certo ritardo dall’Esp. Il controllo
della vettura in fase di riallineamento può diventare difficile:
nonostante l’elettronica, è necessario neutralizzare l’effetto
pendolo con ampie e decise manovre del volante. La taratura
«sportiveggiante» dell’Esp si evidenzia anche nei test ad alta
velocità sul rettilineo, ma qui il comportamento resta sicuro.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2
3,5

3,4

3,5
Scarso
2,8

3,0
2,7
2,6

2,5
2,3

2,5
2,2

Discreto

2,0

1,5
1,2
1,2
1,1
1,1

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO In pista la Focus

1’34”03
Nonostante monti si dimostra sicura
pneumatici ribassati e gli interventi dell’Esp,
(215/50R17), ben calibrato per
la Focus non teme la guida sportiva, lasciano
gli ostacoli, una certa piacevolezza
Acceleratore a fondo
nemmeno quelli di guida. Lo sterzo
Acceleratore parzializzato molto pronto consente
più duri. Soltanto
il retrotreno accusa Frenata inserimenti rapidi,
qualche colpo ma resta sempre un po’
Pista asciutta leggero. Nelle curve veloci
su gradini e tombini,
ma l’assorbimento si apprezzano gli appoggi
delle sospensioni Temperatura aria sicuri del retrotreno.
è buono. 4,5 °C Cambio poco contrastato,
Temperatura asfalto ma nell’uso sportivo si ha
7,8 °C qualche impuntamento.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 125


PROVA SU STRADA n° 3.144 Ford Focus 1.6 TDCi Titanium

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


La posizione del sedile si è abbassata
di circa 4 centimetri rispetto alla vecchia
83-103 93 76 La nuova Focus Focus: se prima si aveva sempre
sfrutta bene il la sensazione di essere seduti un po’ in alto,
145 suo passo di 2,65 ora invece si sta più distesi, con un angolo
49 metri (allungato del ginocchio ergonomicamente corretto.
79 di tre centimetri
50 11-43 49
rispetto al
25-34 modello uscente)
e garantisce 1031
69
una discreta
abitabilità
e spazio per 590-640
le gambe anche
dietro. In ogni 126°
caso, come sulle 780
50 concorrenti di
questa categoria, 232
tre passeggeri 483
21 136 133 127 adulti hanno
spazio un po’
203 risicato; meglio Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
viaggiare
in due, sfruttando Alti ■
anche il comodo Medi ■
bracciolo centrale. Bassi ■

VISIBILITÀ in marcia
24°
BAGAGLIAIO
Angoli bui misurati col laser: 110° misure in centimetri

I montanti anteriori, anche se molto I dati dichiarati e il volume
allungati, non sono massicci nemmeno misurato dal nostro
alla base e non disturbano la visuale Centro prove coincidono:
davanti. L’angolo complessivo di col ruotino sotto il piano 49
50 visibilita è di 250°. Il panettone, dietro, di carico, il bagagliaio
145
si vede fino a 8,2 metri di distanza. contiene 316 litri. Il vano è
11° leggermente più piccolo di 79
11°
21 136 quello di concorrenti come 103-120
133 127
Opel Astra (330 litri)
10° 6°
203 e Volkswagen Golf (344
12° litri), ma soprattutto delude
se confrontato a quello CAPACITÀ
della vecchia Focus,
che coi suoi 385 litri
segnava il record della
316 litri
categoria. Il nuovo design
della carrozzeria
ha sacrificato 69 litri.
18°

10°
AGILITÀ IN MANOVRA
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
24°
33° tra muri in manovra
9° 11,6 m 2,6 1,7 kg 11,7 kg

Discreto Buono Buono Sufficiente

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


11°
11°
Cx stradale
Chilometri percorsi 988
8,2 m Massa (kg) 1.483
10° 6°
Cx 0,317
12° Ripartizione massa ant./post. (%)  60-40
Pneumatici Good Year Efficient GR/P
Pneumatici (misura) 215/50R17 95W
Insufficiente Discreto Ottimo

126 QUATTRORUOTE Marzo 2011 18°


IN SINTESI
Era ora di cambiare, per la Focus. Le
sue linee semplici e la sua razionalità
non erano più seducenti, e così è
arrivata una botta di kinetic design,
stile Fiesta. Si fa notare e offre molta
qualità e sostanza, a un prezzo corretto.
Ottimi i consumi dell’1.6 TDCi e gran
confort di guida. E nei prossimi mesi
arriveranno dispositivi di sicurezza
inediti in questa categoria: dalla
telecamera che «prevede» gli incidenti
alla frenata automatica in città.

PAGELLA Focus
Sedile comodo e buone regolazioni, però ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
il volante potrebbe avere un’escursione maggiore.
Il nuovo design è «carico» e c’è abbondanza ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★ di tasti ovunque, dalla console al volante.
Si ritrovano le originali lancette turchesi della
PREGI
Strumentazione ★★★★✩ C-Max, e tutto il resto. Info ricche e ben leggibili.
Automatico bi-zona, con quattro bocchette sulla
Climatizzazione ★★★★ plancia, adeguate all’abitacolo. Ricircolo manuale.
I montanti anteriori, molto avanzati e snelli, non
VisibilitÀ ★★★★✩ disturbano in curva. Un po’ piccoli i retrovisori.
Buoni materiali, plastiche morbide sulla parte alta
Finitura ★★★★ della plancia e apprezzabile cura per i dettagli.
La «Titanium» è decisamente completa; in più
ACCESSORI ★★★✩ ci sono i pacchetti Ford, semplici e interessanti.
Sei airbag ed Esp di serie. In più, a breve sarà Consumi molto bassi in città, grazie
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★✩ al nuovo 1.6 TDCi a 8 valvole, dotato
disponibile la tecnologia sviluppata con la Volvo.
di Start&Stop.
Bene davanti, meno dietro: lo spazio per le gambe Confort acustico ottimo anche
AbitabilitÀ ★★★✩ è soltanto discreto, come sulle concorrenti. a velocità autostradale, buon
Rispetto al modello che esce di scena, si sono assorbimento delle sospensioni.
Bagagliaio ★★★ persi 70 litri di capienza. Un sacrificio al design.

Confort ★★★★★ Auto silenziosa alle andature autostradali DIFETTI


e disinvolta nel passare su buche e tombini.
Torna monoalbero, due valvole per cilindro, per
Motore ★★★★ inquinare meno, senza perdere in gradevolezza.
La Focus 1.6 TDCi è sempre un’auto brillante:
Accelerazione ★★★★✩ migliora persino di tre decimi nello 0-100.
Ora ha la sesta, ma fa gli stessi tempi del vecchio
Ripresa ★★★★ cinque marce. Merito della coppia, aumentata.
Tra i migliori cambi manuali, per precisione degli
Cambio ★★★★✩ innesti e manovrabilità. Frizione un po’ pesante.
Leggero, ma dotato di notevole prontezza,
Sterzo ★★★★ Bagagliaio rimpicciolito di 70 litri
consente inserimenti in curva rapidi e precisi.
rispetto alla vecchia Focus.
Infaticabili nell’uso intenso, non hanno problemi Il controllo di stabilità interviene in
Freni ★★★★✩ sul misto asfalto-pavé e nemmeno sul ghiaccio. ritardo: sul bagnato e a velocità limite
il retrotreno è troppo «libero».
Comportamento gradevole e reattivo, con qualche
SU strada ★★★ controindicazione nelle situazioni d’emergenza.
Le medie d’uso lasciano sbalorditi: 16,7 km/litro
Consumo ★★★★★ in città sono tanti. Merito pure dello Start&Stop.
Siamo nella fascia dei 20.000 euro, con una
Prezzo ★★★★ differenza di circa 750 euro rispetto alla C-Max.
Due anni di legge; col pacchetto «Fordprotect» da
Garanzia ★★ 750 euro si è a posto per cinque anni/100.000 km.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 127


prova su strada

il bello della
tradizione
128 QUATTRORUOTE Marzo 2011
Bassa emissione di CO ²
Alfa Romeo Giulietta QV VW Golf DSG GTI A fino a 100 g/km

• � 29.151 • � 30.701 B da 101 a 141

• 1.742 cm3 • 1.984 cm3 C da 141 a 170

• 173 kW (235 CV) • 155 kW (210 CV) D da 171 a 190


• 4 cilindri turbobenzina • 4 cilindri turbobenzina E da 191 a 240
• Bollo: � 540,51 • Bollo: � 470,85
F da 241 a 300

CONSUMO medio CONSUMO medio G oltre 301 g/km


Omologato  13,2 km/l Omologato  13,5 km/l Alta emissione di CO ²
Rilevato  9,8 km/l Rilevato  10,5 km/l
Giulietta omologato rilevato

Golf omologato rilevato

Giulietta
Quadrifoglio Verde
e Golf GTI: decenni di storia
alle spalle, per trasformare auto
da famiglia in oggetti da appassionati.
In maniera diversa, ci riescono entrambe
di Alessio Viola

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 129


PROVA SU STRADA

I presupposti per rende-


re interessante la sfida
ci sono tutti: un paio di
auto belle da guidare già nelle
versioni normali, due marchi che
hanno una lunga tradizione nel
trasformarle in sportive più che
degne di nota e, infine, l’ipotesi
che le rivali possano un giorno
diventare parenti, visto il gran
parlare che s’è fatto di un even-
tuale interesse della Volkswagen
per l’Alfa Romeo. E allora, via:
pronti per sfidarsi senza esclu-
sione di colpi, ci sono i 235 ca-
valli della Giulietta Quadrifoglio
Verde e i 210 dell’inossidabile
Golf GTI, che in 35 anni è giunta
alla sesta edizione.

ESTERNO Sull’Alfa,
L’impostazione non potrebbe il navigatore
essere più simile: due volumi, (un optional da
1.800 euro) ha
cinque porte, lunghezza intorno menu davvero
ai 4,30 metri. E un certo dinami- poco intuitivi.
smo di base, sul quale s’incasto- Scomode anche
na la connotazione sportiva vera le manopole di
e propria, quella che le differen- comando, piccole
e sfuggenti
zia dalle rispettive sorelle mino-
ri, che è stata fatta con mano
attenta sia sull’una sia sull’altra.
Nessuna delle due rinuncia alla
sua storia pluridecennale, che
anzi ha un po’ il sapore della
firma: sui parafanghi anterio-
ri dell’Alfa ci sono due scudetti

I cerchi da 18
pollici hanno
un disegno
a «turbina»
molto originale
e calzano
pneumatici
ribassati
«barra 40».
Evocativo
il quadrifoglio
sul parafango

130 QUATTRORUOTE Marzo 2011


triangolari bianchi con dentro
un quadrifoglio verde (servono
spiegazioni?), mentre la Golf
esibisce ciò che la renderebbe
riconoscibile anche sulla Luna,
ovvero la mascherina incornicia-
ta dal filetto rosso con la scritta
GTI su un lato. Per il resto, la cu-
ra per renderle diverse dalle so-
relline minori è fatta a base di un
assetto ribassato, bei cerchi di
lega da 17 pollici (ma a richiesta
ci sono anche i 18 e, sulla Golf,
persino i 19) e un paraurti poste-
riore che, sulla GTI, ingloba una
sorta di estrattore.

Posto guida
Il volante collocato con atten-
zione, la leva del cambio al po-
sto giusto, il bel sedile di pelle
pieno fiore che offre un buon
Il volante contenimento anche nella guida
tagliato nella impegnata: sulla Giulietta tutto
parte bassa è è pensato con cura e, in un con-
ormai un segno
distintivo delle
testo del genere, soltanto la pe-
Audi-Volkswagen daliera stona un po’. Realizzata
più sportive. È di alluminio, è diversa da quella
ricoperto di pelle delle versioni normali ed è piut-
e ha i paddle tosto bella da vedere. Peccato,
per il cambio
però, che alle volte sia scivolo-
sa, nonostante la presenza degli
inserti di gomma, una caratteri-
stica che ovviamente si amplifi-
ca quando si sale a bordo con le
suole non del tutto asciutte. Va
decisamente meglio sulla Golf,
anch’essa dotata di pedaliera

Il tocco
sportivo: come
la Giulietta, pure
la Golf prevede
le pinze dei freni
verniciate di
rosso. Tra le due,
scelte simili pure
per gli impianti:
dischi anteriori
autoventilanti
e posteriori pieni

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 131


PROVA SU STRADA

«racing». Sulla tedesca, poi, i


bei sedili sportivi fanno un gran
figurone: non sono certo regala-
ti (2.051 euro), ma nella cifra è
compreso anche l’interno di pel-
le. E comunque, sia dal punto di I sedili di pelle
vista estetico sia da quello pra- a cannelloni
tico, il risultato è assolutamente sono un optional
garantito. da 1.400
Su auto del genere, la strumen- euro, ma
contribuiscono
tazione è un «dettaglio» piutto- non poco
sto importante, perché non ha a impreziosire
una rilevanza soltanto funziona- l’atmosfera
le: in un certo senso, è parte in- di bordo. Le luci
diurne, invece,
tegrante della sportività. La Giu- fanno parte
lietta offre due begli strumenti a delle dotazioni
canocchiale, con al centro i due di serie

indicatori accessori e il display I bei sedili


per trip computer e autoradio. sportivi
Analoga l’impostazione della rendono un po’
più difficoltosa
Golf, dove «acqua» e «benzina» l’accessibilità,
sono però negli strumenti princi- ma sono
pali, in maniera da lasciare spa- proprio quel
zio per uno schermo più grande, che ci vuole
quando
nel quale, tra l’altro, si può far
si comincia
comparire anche il termometro a salire
dell’olio. In più, la strumentazio- col ritmo
ne della GTI ha una leggibilità de-
cisamente superiore, visti i forti
riflessi di quella della Giulietta.

Interni
È il bello di questo genere di
automobili: la sportività non va
a scapito della praticità e dello

132 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Accessori Principali 1.528 la Golf) e 25 cavalli di diffe-
(in euro) Giulietta Golf renza a favore della Quadrifoglio
• Prezzo di listino  29.151 30.701
Verde. Più che nella potenza,
però, la vera differenza tra i due
• Prezzo della vettura provata 35.631 33.596
motori è nel carattere: entrambi
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie di serie
potenti, entrambi gagliardi, ma
• Airbag per le ginocchia del guidatore - di serie in maniera diversa. Il TSI della
• Bracciolo anteriore di serie 194 Golf è estremamente regolare,
• Cerchi di lega da 17 pollici di serie di serie dotato di una corposità che, da
• Cerchi di lega da 18 pollici 600 581 un lato, lo rende piacevolissimo
• Controllo elettronico della stabilità di serie di serie anche quando lo si usa a 1.500
• Fari bi-xeno 1.000 1.567 giri e, dall’altro, lo rende dispo-
• Interni di materiale pregiato 1.400 2.072 (1)
nibile all’allungo in qualsiasi
situazione. Il 1.800 della Giu-
• Navigatore satellitare 1.800 da 794
lietta, invece, il carattere vero
• Regolatore di velocità di serie di serie
lo tira fuori quando si sposta la
• Regolazione lombare elettrica 180 (2) leva del Dna in Dynamic: a quel
• Retrovisore interno elettrocromatico 120 (3) di serie punto, diventa più sanguigno del
• Retrovisori regolabili elettricamente di serie di serie rivale tedesco e mette in mostra
• Retrovisori ripiegabili elettricamente 300 (3) di serie un’impetuosità che all’altro pro-
• Sensore luci 100 (3) di serie prio non appartiene.
• Sensore pioggia 120 (3) di serie Alla fine, però, i numeri delle
• Sensori di parcheggio posteriori 450 (3) 538 (4) prestazioni non sono granché
diversi e la spiegazione è facile:
• Tetto apribile elettrico 1.500 858
il 4 cilindri della Golf trova un
• Vernice metallizzata 500 450
ottimo alleato nel Dsg, mentre
• Vetri scuri di serie 179 il TBi della Quadrifoglio Verde
• Volante regolabile in altezza e profondità di serie di serie deve accontentarsi di un sei
In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) con sedili sportivi; 2) di serie marce manuale che non brilla
con sedili di pelle; 3) presente nel Pack Premium: 1.000 euro; 3) e anteriori.
certo per manovrabilità. D’altra
parte, quando deve lavorare da
Sopra, spazio a bordo. Quando si ha solo, il motore dell’italiana met-
il manettino bisogno di portare a spasso la te a segno risultati straordinari
del Dna e per convincersene basta dare
famiglia o di caricare qualcosa
sull’Alfa: ogni
volta che si di un po’ ingombrante, la Qua- un’occhiata ai numeri della ri-
riavvia l’auto, drifoglio Verde e la GTI si tra- presa: in sesta, la Giulietta pas-
viene sempre sformano in una Giulietta o in sa da 70 a 120 orari in meno di
selezionata una Golf qualsiasi. D’altra par- dieci secondi. Sono numeri che
la posizione
Normal.
te, nell’abitacolo le differenze la mettono a livello di una BMW
Volkswagen: sono questione di dettagli più M3. E se la GTI, nelle nostre ri-
la leva che altro estetici. Solo sulla Golf levazioni, ha impiegato 4,9 se-
del Dsg, si perde qualche centimetro di condi è perché il Dsg ha provve-
qui accanto, spazio se si decide di comperar- duto a scalare marcia.
prevede
le stesse la con i sedili sportivi dei quali
posizioni parlavamo prima, ma si tratta Consumo
di un cambio davvero di poco. Insomma, sono Le prestazioni di rilievo non
automatico auto piuttosto pratiche e anche devono far temere più di tanto:
tradizionale
il bagagliaio è lì a dimostrarlo: l’iniezione diretta e la cilindrata
sulle due rivali la capacità è per- relativamente contenuta fanno
fettamente identica (344 litri), in modo che le due rivali non
con un po’ più di versatilità per diventino mai troppo assetate.
la GTI, che ha una soglia d’in- Certo, se si richiede loro tutte
gresso meno pronunciata. le prestazioni delle quali sono
capaci, le medie crollano al-
Prestazioni l’istante, ma nell’uso quotidiano
Entriamo nel vivo del confron- sono capaci di risultati che non
to, dove si parte da un paio di rendono proibitivi i costi di ge-
dati di base: una massa identica stione. Tra le due, le differenze
(1.529 chilogrammi la Giulietta, sono abbastanza sottili, con le

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 133


PROVA SU STRADA

In uscita di curva, per gestire i cavalli è utile il differenziale autobloccante elettronico: Q2 sulla Giulietta e XDS sulla Golf

134 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Al Vairanoring la Giulietta è davanti di 6 decimi Sulla nostra pista,
le due rivali hanno
combattuto
g longitudinale km/h (g laterale) km/h (g laterale/g longit.)
fino all’ultimo giro.
Giulietta 1,08 Giulietta 153,2 (1,14) Giulietta 105,8 (0,79/0,62) I 25 CV in più del TBi
Golf 0,97 Golf 160,6 (1,14) Golf 121,5 (0,82/0,68) hanno dato una bella
mano alla Giulietta.
km/h (g laterale)
Giulietta 153,2 (0,75) km/h (g laterale)
Golf 152,7 (0,62) Giulietta 143,4 (1,02)
Golf 128,9 (0,97)
Velocità (km/h) 8 9
Giulietta 162,0
Golf 155,8
6 10
7

5 1
4 km/h (g laterale)
Giulietta 61,0 (0,94)
Golf 66,1 (0,92)

km/h (g laterale)
Giulietta 91,7 (0,98)
2 Golf 89,5 (1,06)
3
km/h (g laterale)
Giulietta 120,9 (1,05)
Golf 118,4 (0,95)
Velocità (km/h)
Giulietta 146,8
Giulietta Golf Golf 147,6

Tempo sul giro 1’25”419 1’26”066

percorrenze della GTI che sono esempio di sportività estrema:


appena migliori un po’ in tutte il trascorrere dei decenni l’ha
le situazioni. La media finale è un po’ imborghesita, ma poco
di una decina di chilometri con male, perché riesce a essere
un litro, sia per l’una sia per l’al- uno splendido connubio tra si-
tra: insomma, quanto basta per curezza e divertimento. Qui lo
stare tranquilli. sterzo è decisamente più legge-
ro, ma è pure un pochino meno
La scheda del collaudatore
Su strada comunicativo. Più in generale,
Maurizio Giani
Sulla Giulietta, una cosa si- dal punto di vista dell’assetto e
cura c’è: lo sterzo è troppo pe- Facilità di guida del feeling di guida, con la GTI
sante. Soprattutto quando si La Giulietta è più divertente e il motore ha un difficilmente ci si emoziona. In
passa in Dynamic, il carico sul gran tiro. La Golf non mette mai in apprensione cambio, però, si è ripagati da
volante diventa eccessivo ed è Feeling in pista una sicurezza di marcia a tutta
un peccato, perché il comando Molto bene con l’Alfa: freni e sterzo sono meglio prova. Garantito.
che su strada. La rivale è sempre facile, intuitiva
ha comunque buone qualità e,
Inserimento in curva
soprattutto, la Giulietta è un’au- Confort
Sia con la Quadrifoglio sia con la GTI, c’è quel po’
to capace di regalare un certo di sottosterzo che serve a renderle facili e sicure Non è qui che si gioca la parti-
piacere di guida. Non ha quella Grip
ta, senza dubbio, ma resta il fat-
sportività estrema che un Qua- Occhio solo nelle curve strette. Soprattutto con la to che la vita quotidiana, alla fin
drifoglio piazzato sul parafango Golf, se apri deciso il sottosterzo è lì che t’aspetta fine, è fatta più di strada che di
potrebbe lasciar intendere, ma Stabilità pista. Tra le due, la sensazione è
è comunque una vettura che in- Tranquilli con tutt’e due. La tedesca è più che sia più confortevole la Golf,
vita a guidare, ben piantata sul- progressiva e ha un bel feeling sul volante anche se pavé e tombini si fanno
le ruote e con un Esp che lascia SEnsibilità freni sentire su entrambe. Al di là di
Un bel pedale senza spugnosità sulla Giulietta,
il pilota libero di esprimersi. questo, sono comunque auto-
mentre sulla GTI manca un po’ di sensibilità
Quando interviene è perché è mobili con le quali si può pensa-
Intervento Esp
davvero il momento di farlo. Alfa: ti lascia divertire e poi ti riporta sulla «retta re di affrontare anche viaggi di
Peraltro, neppure la Golf è un via». Golf: anche intenso, se si forza la guida un certo impegno. ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 135


PROVA SU STRADA

Sfida tecnica
all’ultimo
respiro
L
a GTI era il riferimento che i progettisti della
più recente Giulietta si sono prefissi di supe-
rare. La sfida tecnica si gioca pezzo su pezzo.
Il servosterzo elettrico, per esempio: la ZF lo for-
nisce a entrambe, sempre con il motorino elettrico
calettato sulla cremagliera, tuttavia l’Alfa ha chiesto
una potenza maggiore per il motorino, ha una sua Nor. Dyn. Il turbo del 1750 TBi. La pressione
di sovralimentazione aumenta se
strategia per il software e ha scelto un Accelerazione (s) il Dna passa da Normal a Dynamic
rapporto più diretto. Due soli giri volan- 0-100 km/h 7,51 7,16 (a sinistra, le diverse prestazioni)
te tra ruote sterzate tutto a destra e 0-160 km/h 16,50 16,03 e cambiano pure le fasature
tutto a sinistra. Per non fare rimpian- d’aspirazione e scarico, i tempi
1 km da fermo 27,43 27,22 d’iniezione e l’anticipo accensione
gere sterzo e sospensione a quadri- Ripresa (s)
latero alto di 156 e 147, il MacPher-
70-120 km/h in V 10,23 7,99
son della Giulietta ha una messa a
70-120 km/h in VI 12,45 9,59
punto speciale, con angolo d’in-
30-60 km/h in III 3,81 3,28
cidenza del montante (caster, in
inglese, inclinazione all’indietro,
che si vedrebbe guardando di
fianco la sospensione) e ango-
lo d’inclinazione del montante
(king pin in inglese, inclina-
zione verso l’interno, che si
vedrebbe guardando di fronte la
sospensione) maggiori. Il MacPher-
son della Giulietta ha anche un nuovo
collegamento tra mozzo ruota (d’alluminio)
e ammortizzatore, al fine di ridurre la perdita Telaietto e sospensione
di campanatura (camber) quando la sospensione anteriore della Giulietta:
è molto impegnata in curva. Dietro, sia la Golf sia la in blu i mozzi ruota
d’alluminio. Il feeling
Giulietta hanno sospensioni a ruote indipendenti: a dello sterzo migliora
quattro bracci la tedesca, a tre l’italiana. in virtù del MacPherson
Moderni e sofisticati i due motori turbo a iniezione con angoli più elevati
diretta di benzina, il 1750 TBi da 235 CV e 340 Nm di king pin e di caster
(280 Nm col settaggio Normal del Dna) e il 2.0 TSI
da 210 CV e 280 Nm. L’Alfa ha un doppio variatore Caratteristiche Tecniche fornite daI costruttorI
di fase continuo e un’innovativa tecnologia detta
Scavenging, la particolare strategia di controllo Alfa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio Verde
della fasatura valvole che, assieme a un’opportuna • Motore: ant. trasversale - 4 cilindri - Alesaggio 83,0 mm - Corsa 80,5 mm - Cilindra-
geometria del collettore di scarico, permette di ri- ta 1.742 cm3 - Potenza max 173 kW (235 CV) a 5.500 giri/min - Coppia max 340 Nm a
durre drasticamente il ritardo di risposta del turbo 1.900 giri/min - Blocco cilindri di ghisa e testa di lega leggera - 4 valvole per cilindro
in ripresa. Il VW deriva dal progetto Audi per la ge- - Due assi a camme in testa con fasatura variabile (cinghia dentata) - Iniezione diret-
nerazione EA888 di 1.8 e 2.0 litri. Questo motore ta - Turbo e intercooler. • Trasmissione: trazione anteriore - Cambio manuale a 6
non ha niente in comune con il 2.0 da 200 CV della marce. • Pneumatici: 225/40R18 92W (vettura provata con Bridgestone Potenza
RE050A), cerchi 7,5J. • Corpo vettura: 5 porte, 5 posti - Avantreno a ruote indipen-
GTI quinta generazione (tra l’altro la distribuzione
denti (schema MacPherson), barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indipendenti,
è a catena e non più a cinghia dentata) e il basa- bracci multipli, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Freni a disco, anteriori auto-
mento di ghisa, realizzato dalla Eisenwerk Bruhl, è ventilanti, con Abs ed Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio
stato progettato per resistere su evoluzioni fino a 60 litri. • Dimensioni e massa: passo 2,634 m - Carreggiata ant. 1,554 m, post. 1,554
270 CV e 350 Nm (ossia 25 bar di pressione nelle m - Lungh. 4,351 m - Largh. 1,798 m - Alt. 1,465 m - Massa 1.320 kg, a pieno carico 1.825
camere di combustione).  Emilio Brambilla kg - Bagagliaio da 350 dm3 a 1.150 dm3 . • Prodotta a: Cassino (FR).

136 QUATTRORUOTE Marzo 2011


L’esame in officina

Qui la Golf batte


la Giulietta

Giulietta e GTI usano l’elettronica per


gestire l’impianto Abs/Esp in modo
da utilizzare i freni anteriori come una • La Golf è fatta molto bene anche là dove
sorta di differenziale a slittamento
difficilmente arriva l’occhio del cliente (in
limitato. Il sistema sulla 1750 TBi
si chiama Q2 e sulla Golf basso, a destra). Passaggi dei cavi nel cofano,
(nel disegno sopra) XDS. insonorizzazione, dettagli secondari: tutto
Così si può accelerare è costruito con cura. La Giulietta, invece,
in curva senza avere è un pochino più «tirata via»: non c’è da
sottosterzo entusiasmarsi per la copertura del motore,
e tanto meno per la «povertà» di dettagli
come quello della foto qui sotto a sinistra,
dove la lamiera del parafango non «chiude»
su quella della scocca e lascia un ampio varco.
È brutto da vedere e possono caderci dentro
gli attrezzi con una certa facilità. Per la piccola
manutenzione, sia la Giulietta sia la Golf sono
ben realizzate: le operazioni principali sono
alla portata di tutti, perché tappi e bocchettoni
sono facilmente accessibili. Sull’Alfa si potrebbe
però migliorare la posizione dei fusibili:
sono nel vano motore, sotto il piantone dello
sterzo e sotto il rivestimento del bagagliaio.
Il 2.0 TSI E questi ultimi non sono per niente comodi.
della Golf GTI è
il secondo stadio Verifica Facile Media Difficile
d’evoluzione della Sblocco cofano motore ■■
famiglia EA888.
Controllo e rabbocco olio motore ■■
Nuovi le pompe
olio e benzina, Sostituzione olio motore e filtro ■■
pistoni e segmenti Rabbocco liquido refrigerante ■■
Riempimento liquido lavavetri ■■
Accessibilità batteria ■■
Accessibilità fusibili ■ ■
Volkswagen Golf 2.0 TSI DSG GTI Sostituzione lampade anteriori ■■
• Motore: ant. trasversale - 4 cilindri - Alesaggio 82,5 mm - Corsa 92,8 mm - Cilindrata Sostituzione lampade posteriori ■ ■
1.984 cm3 - Potenza max 155 kW (210 CV) a 5.300 giri/min - Coppia max 280 Nm da 1.700 Accessibilità attrezzi e scorta ■■
a 5.200 giri/min - Blocco cilindri di ghisa e testa di lega leggera - 4 valvole per cilindro ■ Giulietta ■ Golf
- 2 assi a camme in testa con fasatura variabile lato aspirazione (catena) - Iniezione
diretta - turbo e intercooler. • Trasmissione: trazione anteriore - Cambio automatico
doppia frizione a 6 marce. • Pneumatici: 225/45R17 91W (vettura provata con Bridge-
stone Potenza RE050). • Corpo vettura: 5 porte, 5 posti - Avantreno a ruote indipen-
denti, (schema MacPherson), barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indipendenti,
bracci multipli, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Freni a disco, anteriori autoven-
tilanti, con Abs ed Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio 55
litri. • Dimensioni e massa: passo 2,578 m - Carreggiata ant. 1,533 m, post. 1,514 m -
Lungh. 4,213 m - Largh. 1,786 m - Alt. 1,501 m - Massa 1.339 kg, a pieno carico 1.890 kg
- Bagagliaio da 330 a 1.305 dm3 . • Prodotta a: Wolfsburg e Zwickau (Germania).

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 137


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI Giulietta Golf FRENATA Giulietta Golf


Spazio d’arresto (decelerazione) - Velocità in km/h  metri (g)
Massima (km/h) 234,319 238,106
Regime a vel. max (giri/min) 5.500 in VI 5.900 in D 100 (a min carico) 41,5 (0,95) 41,9 (0,94)
Regime a 130 km/h (giri/min) 3.050 in VI 3.200 in D 100 (a max carico) 41,3 (0,95) 43,1 (0,91)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,4 6,2 100 (a max carico a caldo) 40,0 (0,98) 42,6 (0,92)
180 (a min carico) 124,4 (1,02) 131,4 (0,97)
CONSUMI - Percorrenze in VI (Golf in D) 100 (su asfalto asciutto + pavé) 48,0 (0,82) 49,6 (0,79)
Velocità in km/h km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 108,8 (0,36) 108,6 (0,36)
90 16,1 15,5 Golf Giulietta
100 14,5 14,2
130 11,0 11,2
150 9,3 9,7 Insufficiente Discreto Ottimo
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 19,4/26,4 16,4/22,2
Rendimento a 100 km/h (%) 28,3 25,7
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 41,3 1 43,1 Due impianti
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 42,3 2 42,3 che resistono
Città 8,7 (522) 8,9 (491) molto bene
3 41,8 3 42,9 alla fatica.
Statale 10,5 (630) 12,2 (671) 4 41,5 4 42,0 Dopo dieci frenate,
Autostrada 10,3 (618) 10,6 (585) 5 42,2 5 42,2 la Golf allunga
Media generale 9,8 (588) 10,5 (578) 6 41,3 6 42,5 leggermente
la corsa del
7 40,7 7 42,8
Non ci si può proprio lamentare, pedale, che sulla
8 40,3 8 42,2 Quadrifoglio
visto che stiamo parlando

Giulietta
Giulietta

di automobili con 200 e passa 9 40,2 9 42,7 Verde resta

Golf
cavalli. Risultati equivalenti, 10 40,0 10 42,6 invece immutata.
Golf

nella sostanza, con una leggera 30 40 50 m 30 40 50 m


Buono Buono prevalenza della Golf. Ottimo Discreto Insuffic. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ Giulietta Golf


Velocità in km/h  Tempo in secondi Veocità in km/h dB(A)
0-60 3,9 3,5 50 (su asfalto) 59,2 63,9
0-100 7,2 6,8 50 (su asfalto drenante) 69,2 68,7
0-130 10,6 10,3 50 (su pavé) 77,0 82,1
0-160 16,0 15,5 Max in accelerazione 77,8 86,4
400 m da fermo 15,2 14,9 dB(A) dB(A)
Velocità d’uscita (km/h) 155,2 156,3 100 100
Nell’abitacolo,
AUTO RUMOROSA i motori sono AUTO RU
1 km da fermo 27,2 26,9 90 presenti, 90 ma non
Scarso

Velocità d’uscita (km/h) 197,6 198,1 Giulietta raggiungono maiAnteriore


80 Golf 80
livelli fastidiosi Posteriore
Giulietta Golf
di rumorosità.
Discreto

70 70
Tra i due, quello
60 meglio intonato
60
Insufficiente Discreto Ottimo è il 2 litri
Ottimo

50 della Golf,
50 la quale,
però, sconta
RIPRESA in VI - (Golf in D) A min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA un marcato
AUTO SILENZIOSA
40 rumore
Velocità in km/h  Tempo in secondi 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 14
di rotolamento
70-90 3,8/4,7 1,7/1,9 dei pneumatici
A.I. (Indice Articolazione) quando
A.I.
100 100 la velocità
70-100 5,6/6,8 2,7/3,1 CONFORT ACUSTICO comincia a crescere. CONFORT ACUST
70-120 9,6/11,5 4,9/5,6 90 90
Ottimo

70-160 18,9/22,6 11,4/13,1 80 80


1 km da 70 km/h 26,8 23,5 70 70
Velocità d’uscita km/h 185,5 200,9 60 60
Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 3,3 3,3


50 Giulietta 50 Anteriore
Giulietta Golf
Golf Posteriore
40 40
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO
30 30
Insufficiente Discreto Ottimo 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 15

138 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità Giulietta Golf
Nelle manovre che simulano
Accelerazione laterale (g) 1,05 0,99 le situazioni d’emergenza se
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 102 103 la sono cavata egregiamente
entrambe. La Giulietta si è
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 180 190 mossa con grande sicurezza
Cambio di corsia in curva (km/h) 105 103 tra i birilli, mostrando sempre
un grip elevato e una grande
Giulietta precisione nell’eseguire
i comandi impartiti
dal pilota. Sia sull’asciutto
sia sul bagnato, la taratura
del controllo elettronico della
stabilità è splendida: non
troppo precoce da risultare
invasivo, arriva sempre
al momento giusto. La Golf,
che i piloti esperti trovano
Golf persino poco emozionante, ha
reazioni esemplari dal punto
di vista della pura sicurezza:
sempre neutra, non mette
mai in difficoltà il guidatore.
Tornando all’Alfa, il risultato
per quanto riguarda la pura
tenuta di strada è davvero
degno di nota: 1,05 g
in assetto stabilizzato.

Cambio di corsia su bagnato Giulietta Golf


Cambio di corsia in curva Giulietta Golf

Insufficiente Discreto Ottimo Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI
m/s2 La vocazione sportiveggiante non può far certo
4,0
3,5

4,8 sperare in assetti morbidi e superconfortevoli,


3,5
Scarso
3,2

ma, nell’ottica di vetture votate al piacere


3,0 di guida, si potrebbe temere di peggio.
2,6
2,5

Come si vede nel grafico qui accanto, le due rivali


2,5
2,2

faticano soprattutto a filtrare gli ostacoli brevi


2,0

e secchi, come i tombini o le rotaie. In tutti


Discreto

2,0
1,7

gli altri casi, le vertebre dei passeggeri non sono


1,5
1,4

1,5
mai sottoposte a eccessive sollecitazioni.
Sia la Giulietta sia la Golf, di base prevedono
0,9

1,0
cerchi da 17 pollici, presenti sulla tedesca.
Ottimo

0,5 La Quadrifoglio Verde della nostra prova,


invece, era dotata dei 18 pollici opzionali.

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio


50 km/h 30 km/h ■ Giulietta ■ Golf

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 139


A
M

PROVA SU STRADA n° 3.145 Alfa Romeo Giulietta QV - Volkswagen Golf DSG GTI

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA

Giulietta
Ben impostate sia l’una sia l’altra.

Misure
in mm
La posizione relativa di volante, pedaliera

Golf
C D L e sedile è studiata con cura e la buona
escursione del piantone dello sterzo
H A 26/30 27/36
G permette di trovare la posizione adeguata
I B 53 50 a piloti di tutte le taglie.
B E F
C 86/102 90/100
A

Bassi
D 90 95

Medi
M A

Alti
E 8/39 9/41
F 52 49 E Insuff.
G 53 55 D Suffic.
F
H 139/168 172 Discreta
N

I 77 78 B
C Buona
O
L 77 74
Q

Ottima
P M 76 67
N 51 52 Percentile 95 Giulietta Golf
O 17 18 A (cm) 102 100
P 202 203 B (cm) 25 25
Tra l’italiana e la tedesca, lo spazio non è
granché differente e i numeri del Centro
C (cm) 50 49
Q 128 132
prove ne sono una conferma. Sulla Golf, D (°) 129° 130°
R 133 128 E (cm) 58/63 57/64
però, si ha una sensazione di maggior
ariosità, soprattutto nella zona posteriore. S 130 132 F (cm) 84 83

VISIBILITÀ Angoli bui misurati col laser: Giulietta 118° - Golf 97° BAGAGLIAIO
misure in centimetri
N

26°
Giulietta Golf 12°

10° O
Q

7° 11°
16°
P
15°

53
139-168
102-127

13° 10° 77
12° 9°

Giulietta
41°
33° CAPACITÀ 344 litri
> 10,0 m > 10,0 m

Giulietta Golf
55
172
105-125
Insufficiente Discreto Ottimo
78

DATI VETTURE IN PROVA Giulietta Golf


Golf
344 litri
Chilometri percorsi 4.281 2.956
Massa (kg) 1.529 1.528 CAPACITÀ
Ripartizione massa ant./post. (%) 64/36 62/38
Diametro di sterzata tra muri (m) 11,6 11,1 Lo spazio a disposizione è identico, come
Giri volante 2,3 2,9 dimostrano le rilevazioni del Centro prove,
Sforzo volante in manovra/frizione (kg) 1,4/13,3 2,1/- ma la Golf è in vantaggio dal punto di vista
Cx stradale 0,343 0,322 della praticità: la Giulietta ha un gradino
molto pronunciato sulla soglia d’ingresso.

140 QUATTRORUOTE Marzo 2011


IN SINTESI
Alla fine, a fare la differenza tra la
Quadrifoglio Verde e la GTI non sono
i numeri, perché, a badare a quelli, le
due sportive sembrano una la fotocopia
dell’altra. Ciò che le rende molto diverse
è il carattere. Quando ci si dà dentro,
le due rivali hanno davvero poco
in comune: l’italiana è più passionale e
«latina», mentre la tedesca è perfettina
e superequilibrata, ma non meno
efficace. In più, la Golf sa essere
molto «civile» nella vita di tutt’i giorni.

PAGELLA Giulietta Golf


Bene su entrambe. La Golf, in più, ha ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★ ★★★★★ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
il vantaggio dei sedili sportivi (optional).
Plancia Giulietta: ben fatta e razionale. Golf: facile ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
e Comandi
★★★★ ★★★★ e ordinata. Il display radio è poco leggibile.
Adeguata allo spirito delle due sfidanti. PREGI
Strumentazione ★★★★✩ ★★★★✩ La Golf è più facile da consultare.
Giulietta
Bi-zona dotati di tutto punto. La tedesca,
Climatizzazione ★★★★✩ ★★★★✩ talvolta, fatica a mantenere la temperatura.
In retro, la linea di cintura che sale (Alfa)
VisibilitÀ ★★★ ★★★ e i montanti massicci (VW) non aiutano.
L’Alfa è fatta bene, ma la Golf di più: tutto è
Finitura ★★★★ ★★★★★ realizzato con una cura straordinaria.
Se si bada al sodo c’è tutto, ma per renderle
ACCESSORI ★★★★ ★★★★ perfette serve qualche piccola aggiunta.
Golf
DOTAZIONI Qualcosa in più sulla Golf: airbag per le
SICUREZZA
★★★★✩ ★★★★✩ ginocchia e, a richiesta, laterali posteriori.
Spazio analogo. Senza i sedili sportivi,
AbitabilitÀ ★★★★ ★★★★ sulla GTI si guadagna qualche centimetro.
S’equivalgono per le dimensioni, ma la VW è
Bagagliaio ★★★★ ★★★★ più versatile. Soglia d’ingresso alta sull’Alfa.
Durette, ma non c’è da stupirsi, vista
Confort ★★★✩ ★★★✩ la dichiarata intonazione sportiva. Motore Hanno due caratteri molto
Diversi di carattere, ma entrambi molto diversi, ma sono entrambi splendidi.
Motore ★★★★★ ★★★★★ pregevoli. Insomma, due gran bei motori. L’italiano ha più grinta, ma la GTI è un
bel mix tra omogeneità e cattiveria.
La GTI prevale per pochi decimi, dei quali
Accelerazione ★★★★★ ★★★★★ si accorgono solo gli strumenti, peraltro.
DIFETTI
L’Alfa è un fulmine. Molto bene anche la Golf,
Ripresa ★★★★★ ★★★★★ Giulietta
che in più ha pure la modalità automatica.
Leva del cambio
Quadrifoglio: frizione poco gradevole
Cambio ★★★ ★★★★ La manovrabilità
e marce che «puntano». Sempre bello il Dsg.
è migliorabile:
Sull’Alfa è preciso, ma troppo pesante in spesso la prima
Sterzo ★★★★ ★★★★✩ Dynamic. Golf: bel feeling, ma non sportivo. «punta», e pure la
seconda alle volte
Tra le due, fa meglio la Quadrifoglio.
Freni ★★★★ ★★★✩ entra con difficoltà.
La GTI meriterebbe un po’ più mordente.

SU strada ★★★★★ ★★★★✩ Sicure entrambe, ma l’Alfa ha più «sapore»: Golf


ecco spiegata la mezza stella di differenza. Display autoradio
Risultati simili e incoraggianti, se si L’illuminazione
Consumo ★★★★ ★★★★ indaco rende
considera la marcata intonazione sportiva.
difficile
Bisogna mettere sul piatto almeno 30.000 la consultazione,
Prezzo ★★★★ ★★★★ euro. Tanti, ma i contenuti ci sono tutti. soprattutto
Nessuna delle due brilla: la copertura di notte.
Garanzia ★★ ★★ è di due anni, ovvero il minimo di legge.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 141


prova su strada

142 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Toyota Verso-S 1.3 Dual VVT-i Active
• � 16.951
• 1.329 cm3
• 73 kW (99 CV)
• 4 cilindri in linea
• Bollo: � 188,34

CONSUMO medio
Omologato  18,2 km/l
Rilevato  13,6 km/l

sione di CO ² Bassa emissione di CO ² Bassa emissione di CO ² Bassa emission

0 g/km A fino a 100 g/km A fino a 100 A fino a 100

141 B da 101 a 141 B da 101 a 141 B da 101 a 141

170 C da 141 a 170 C da 141 a 170 C da 141 a 170

190 D da 171 a 190 D da 171 a 190 D da 171 a 190

240 E da 191 a 240 E da 191 a 240 E da 191 a 240

300 F da 241 a 300 F da 241 a 300 F da 241 a 300

g/km G oltre 301 g/km G oltre 301 g/km G oltre 301 g/km

one di CO ² Alta emissione di CO ² Alta emissione di CO ² Alta emissione d


omologato rilevato

E ora
si viaggiA
Luminosa, comoda, parca nei consumi:
con la Verso-S, la Toyota ripropone il concetto
di monovolume compatta. Rinunciando, però,
a un pizzico di versatilità. Frenata un po’ lunga
di Andrea Stassano

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 143


PROVA SU STRADA

V
i ricordate del- Forme è di 16.951 euro (ma, almeno fino e spiovente. La Verso-S ha un
la Yaris Verso? spigolose al primo aprile, quello di lancio obiettivo e non lo perde mai di
Era la piccola, per la Verso-S, sarà inferiore di 800 euro), più vista: offrire la maggior abitabili-
con alta linea
ma capiente, tut- di cintura. gli accessori. Questo esempla- tà possibile. Da qui la forma della
tospazio Toyota, Generosa re, alla fine, costa 19.600 euro, vettura, caratterizzata da sbalzi
derivata dalla berlina. Ora la Ca- la vetratura senza cambio automatico né na- ridotti e dal passo di ben 2 metri
sa nipponica è tornata sul tema, laterale vigatore satellitare, che arriverà e 55, poco meno di quello di una
a quattro
ma ha voltato pagina: l’erede si in seguito. Golf. L’alta linea di cintura tra-
luci; ampio
chiama soltanto Verso-S e – scu- il portellone. smette poi un buon senso di pro-
sate il gioco di parole – il verso Il frontale ESTERNO tezione agli occupanti. Nell’insie-
non lo fa a nessuno. Rispetto al- (in basso) Per il muso, ha fatto scuola la me, la giapponese è equilibrata
la Yaris Verso, il nuovo modello è spiovente, piccola iQ: gruppi ottici a spigolo, e gradevole, pur non brillando in
con cofano
è più grande e accattivante, ma corto e larghe larghe prese d’aria, cofano corto senso assoluto per originalità.
ha perso qualcosa in termini di grigliature
versatilità. La lunghezza è cre-
sciuta a quattro metri, per molti
una soglia fatidica, ma ancora un
compromesso ideale tra impiego
cittadino ed extraurbano.
La Verso-S si conferma mo-
novolume super razionale, ma
il salto di qualità è evidente,
soprattutto negl’interni. Due le
motorizzazioni: 1.3 benzina da
99 CV e 1.4 turbodiesel da 90.
Noi abbiamo provato la prima
con cambio manuale e allesti-
mento Active: il prezzo di listino

144 QUATTRORUOTE Marzo 2011


5
3 6
7
13
8
2 4
9 12
1
10

11

1 Comando regolazione
degli specchi elettrici, non
illuminato 2 Pulsanti audio
e cambio di stazione radio
3 Contagiri con principali
spie motore, inclusa bassa
temperatura funzionale
4 Connessione telefono
Bluetooth 5 Doppie frecce,
collocate dalla parte
del guidatore 6 Sistema audio
con display touch screen
e interfaccia multimediale:
anche monitor per telecamera
posteriore 7 Comandi relativi
a informazioni sull’auto, Posto guida con volante inclinato e comandi Sopra,
set-up e navigatore satellitare Facile entrare, grazie alla chia- «alti» e a portata, leva cambio su il pulsante
(non ancora disponibile) ve elettronica (optional) e al- tutti. Il sedile è comodo, con buo- Start,
e, a sinistra,
8 Parte comandi del clima l’ampio angolo d’apertura delle na profilatura laterale inferiore e il quadro
automatico mono-zona porte, almeno davanti. L’impatto corretto sostegno lombare: ap- strumenti:
9 Spia cinture di sicurezza è positivo, l’ambiente di qualità, prezzabile se si fa molta strada. buona la
posteriori non allacciate che come sempre privilegia la Ampia l’escursione in altezza del- leggibilità, con
illuminazione
10 Torretta leva cambio sostanza all’apparenza: ben do- la seduta, mentre non si può di-
ambrata.
manuale sata l’alternanza di materiali più re altrettanto del piantone: così, Nel piccolo
11 Presa accendisigari gradevoli – per esempio, attorno qualcuno può trovarsi a guidare display sono
12 Sportello inferiore cassetto alle bocchette o sul cassetto por- col volante più in basso del solito. racchiuse
portaoggetti taoggetti – e più economici, come Sportiveggiante la strumentazio- alcune
informazioni
13 Spazio per riporre oggetti sotto al parabrezza, dove la pla- ne, a fondo nero e trama a nido di viaggio
tra i due sportelli del vano stica «flette» un po’. Rialzata, ma d’ape, con lancette rosse dalla
davanti al passeggero non troppo, la posizione di guida, buona leggibilità. Note stonate:

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 145


PROVA SU STRADA

Una bella
comodità,
le maniglie
di sblocco
degli schienali
presenti
nel bagagliaio

Più soluzioni per Posizione ribassata Vano sfruttabile fino


il piano di carico: manualmente in fondo, eliminando
a filo soglia di 12 centimetri il pianale di carico

Lo Smart
entry è incluso,
i retrovisori non sono ripiegabili assieme al rò, cade inevitabilmente sul tet-
elettricamente e i comandi nep- pulsante Start, to panoramico fisso di vetro con
pure illuminati: stessa cosa per nello Style spessa tendina elettrica, incluso
gli alzavetri, escluso quello del pack. Sopra, nel Lounge pack (1.000 euro),
passo lungo
guidatore. Inoltre, non ci sono e sbalzi ridotti che comprende anche il clima
spie per le luci accese sul quadro al minimo. automatico. Niente da dire, l’ef-
strumenti. Piccole economie, qua I vetri fetto «cielo aperto» è notevole:
e là. Carino, invece, il diagramma posteriori l’unica perplessità, semmai, po-
oscurati fanno
dei consumi sul display centrale. parte del
trebbe riguardare l’estate, vista
In avanti, si ha una buona visi- Lounge pack l’assenza di bocchette posteriori.
bilità, nonostante i grossi mon- Piuttosto facile sistemare gli og-
tanti, «spezzati» da utili luci. Più getti da viaggio, come cellulare,
difficile indovinare gli ingombri, davanti siede una persona alta. auricolare, telecomando, botti-
per il muso molto spiovente: in Interessante, poi, la possibilità gliette: il tunnel ha più scomparti
retromarcia torna utile la teleca- di regolare l’inclinazione dello e si presta, ma è un po’ basso da
mera, anche perché non ci sono i schienale del divanetto. In ogni raggiungere dal posto di guida.
sensori di parcheggio. caso, alla spaziosità contribui- Forse avremmo aggiunto un cas-
scono il pavimento piatto e il re- settino alla sinistra del volante.
Interni cupero sistematico di ogni centi- Eccoci al bagagliaio: e qui le dif-
Di spazio sulla Verso-S ce n’è, metro disponibile: lo si nota, per ferenze tra Yaris e Verso-S sono
in larghezza e – ovviamente – in esempio, nella plancia a sviluppo tante. Non c’è più il portellone in-
altezza: e dietro è difficile stare verticale e nella sagoma «light» cernierato a destra, ma uno clas-
scomodi con le gambe, anche se dei sedili anteriori. L’occhio, pe- sico, peraltro molto lungo. Inoltre

146 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Accessori Principali
(in euro) Verso-S
• Prezzo di listino  16.951
• Prezzo della vettura provata 19.601
• Abs ed Esp di serie
• Airbag frontali, laterali e a tendina di serie
• Airbag per le ginocchia del guidatore di serie
• Cambio automatico Cvt 1.200
• Cerchi di lega da 16 pollici (1)
• Climatizzatore automatico (2)
• Divano scorrevole -
• Fari fendinebbia di serie
• Impianto audio (3) di serie
• Navigatore satellitare (4) -
• Regolazione del piano di carico su 2 livelli di serie
• Retrovisori esterni regolabili e riscaldabili di serie
• Schienale posteriore abbattibile 60/40 di serie
• Sedile lato guida regolabile in altezza di serie
• Sensori luce e pioggia (1)
Ben disegnati
i sedili anteriori • Sensori di parcheggio (5) -
e profilati di • Sistema Easy flat azionabile dal bagagliaio di serie
lato. Dietro, si • Smart entry e sistema Start (1)
sta comodi in
due (sopra): il • Specchio retrovisore interno elettrocromatico (1)
posto centrale • Tetto panoramico fisso in vetro (2)
è stretto e non • Vernice metallizzata 450
adatto a viaggi
lunghi; il divano • Vetri posteriori elettrici (1)
ha lo schienale • Vetri posteriori oscurati (2)
regolabile. A • Volante regolabile in altezza e profondità di serie
sinistra, si nota
il profilo piuttosto In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) Style pack, 2.200 euro; 2) Lounge
stretto dei sedili pack, incluso nello Style pack; 3) con lettore Cd/Mp3, display touchscreen da 6,1”,
6 altop., connessione Bluetooth, telecamera post., presa Aux; porta Usb, comandi
audio al volante; 4) disponibile tra qualche mese; 5) disponibili in aftermarket.

S manca il divano scorrevole, un


sistema offerto dalle principali
concorrenti, e presente sulla
stessa Yaris berlina, costruita in
Europa. Un peccato, perché così
le soluzioni di carico si assotti-
gliano. Molto pratiche, invece,
le maniglie, che consentono di
abbattere gli schienali posteriori
direttamente dal bagagliaio: si
ottiene un piano molto profondo,
quasi livellato, ma un po’ alto.
i sedili posteriori non sono più alloggiato nell’abitacolo. In con- Il bel sistema
ripiegabili a scomparsa nel pia- figurazione standard, abbiamo audio di serie Prestazioni
nale. Il vano della Verso-S è ab- misurato 289 litri, mentre sotto sulla Active Chi s’aspetta una monovolume
prevede
bastanza profondo, ma di forma al ripiano trovano posto ulteriori il display troppo tranquilla può ricredersi.
irregolare, causa duomi delle so- 82 litri. Togliendo il pianale e uti- touchscreen La Verso-S si difende bene, tanto
spensioni. Apprezzabile il piano lizzando tutta l’altezza del vano da 6,1’’ e la più che monta un motore aspirato
di carico regolabile in altezza o si può contare quindi su 371 litri. connessione non certo di generosa cilindrata.
Bluetooth.
asportabile: in quest’ultimo caso, Non male, ma c’è chi fa meglio A sinistra,
Anche se potrà interessare poco
si può sfruttare anche il pozzetto tra le rivali, pur con qualche cen- il cassetto alla mamma che porta a scuola i
della ruota di scorta, in quanto timetro in più di carrozzeria e il portaoggetti figli o va a fare la spesa, l’accele-
è previsto un kit di riparazione, ruotino. Il fatto è che alla Verso- su tre livelli razione è buona: lo 0-100, infatti,

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 147


PROVA SU STRADA

viene coperto in soli 10 secondi e


9, ben meno di quanto dichiarato La scheda del collaudatore Facilità di guida
dalla Casa. E anche uscire dal km Davide Fugazza Ottima. Peccato per i freni poco incisivi
da fermo a oltre 155 orari non è Feeling in pista
affatto male. Certo, per fare ciò, Non è affatto il suo terreno ideale

bisogna spremere tutti e 99 i CV, Inserimento in curva


Impostazione turistica, ha i suoi tempi
rimanendo sempre nella zona
alta del contagiri. In condizioni Grip
Occhio, sullo stretto scarica la ruota interna
normali, si apprezza più che altro
Stabilità
la regolarità dell’1.3: e i rapporti Buona, senza infamia e senza lode
del cambio, ben scalati e piutto-
SEnsibilità freni
sto ravvicinati, facilitano la guida Modulabilità corretta, ma gli spazi sono lunghi
briosa, anche se poi, per effettua- Intervento Esp
re un sorpasso come si deve, bi- Marcato e votato alla sicurezza.
sogna scalare una marcia o due. Si può disinserire completamente.
La ripresa in sesta, insomma, non
è il punto forte della Verso-S.
– misura 185/60R16 – parla chia-
Consumo ro. Quindi, per godersi la Verso-S,
Motore efficace e massa ridot- meglio viaggiare a «medio cari-
ta - 1.215 kg in condizioni di prova co», sfruttando l’1.3 tra i 2.500 e i
- tengono bassi i consumi. Di me- 4.500 giri, anche perché ai bassi
dia, infatti, la Verso-S percorre regimi c’è poca coppia e, in alto, il
13,6 km/l, che scendono a 12,6 in limitatore ferma il gioco a 6.300.
città, pur senza Start&Stop, qui Come indole, non è un motore
non previsto. Certo, con questo troppo reattivo, quindi non pren-
sistema – peraltro presente sulla de né perde giri con rapidità: ma,
Yaris di pari motorizzazione – si in questo, non contrasta con lo
sarebbe anche potuto fare me- spirito della Verso-S. Chiaro che
glio. In ogni caso, coi 42 litri del la situazione di marcia più sfavo-
pieno si percorrono dai 520 ai revole per la giapponese potreb-
700 chilometri. be essere quella a pieno carico,
magari in salita. Se questo fosse
Su strada l’utilizzo prevalente, meglio opta-
L’anima della vettura è turistica re per la versione diesel, che ha
e lo si capisce al volo dallo sterzo, meno CV, ma più coppia.
progressivo e abbastanza demol- Tutto bene invece nell’uso
tiplicato, e dall’assetto, votato quotidiano, perché di norma
al confort. Anche la gommatura si viaggia senza chiedere gli

Trezia La gemella di casa Subaru Tra Verso-S


e Subaru
Trezia (sotto)
• La Verso-S non è figlia unica: ha una gemella, le differenze
la Subaru Trezia, sempre costruita dalla Toyota si notano
in virtù dell’alleanza tra le due Case. Una soprattutto
Subaru atipica, senza 4x4 né motore boxer, nel frontale
che si distingue dalla Verso-S per dettagli
estetici - frontale ridisegnato, badge, luci e
finitura in coda - e per gli allestimenti: dai due
del modello Toyota si passa ai tre (Comfort,
Trend, Exclusive) della Trezia a gasolio.
Analoghe le motorizzazioni: 1.3 benzina da
99 CV e 1.4 diesel da 90 CV (ma sulla Trezia
1.3 non si può avere il cambio Cvt). Simili le
sensazioni alla guida: auto comoda, agile, più
vivace nella versione diesel. Si segnala poi la
taratura specifica di molle e ammortizzatori.
Prezzi Trezia 1.3: da 16.131 a 17.331 euro.

148 QUATTRORUOTE Marzo 2011


straordinari al motore. L’agilità garantisce maggior confort in Su strada Confort
nel traffico è buona e ci si de- città e più spunto in ripresa. la guida è Da buona Toyota, la Verso-
streggia bene, grazie allo ster- Una guida facile, comunque, gradevole S sa essere comoda. Dunque,
e rilassante:
zo «elettrico» dal giusto carico: quella della Verso-S, e intuitiva: merito niente vibrazioni ai comandi;
negli spazi molto stretti, come i magari non vi toglierete partico- della buona inoltre l’insonorizzazione del-
parcheggi del supermercato, po- lari sfizi in curva, ma l’auto non è visibilità l’abitacolo è senz’altro efficace
teva tornare utile un più ridotto nata per questo. e del bel per la categoria, anche a veloci-
cambio
diametro di sterzata. Soffermiamoci, semmai, sulla tà autostradale. Quanto alle so-
Davvero azzeccato il cambio taratura dell’Esp, verificata dai spensioni, lavorano molto bene
manuale a sei marce, con innesti nostri collaudatori in pista: la so- sulle irregolarità lunghe, meno
rapidi e poco contrastati: anche glia d’intervento sull’asciutto, pur su quelle brevi e secche, soprat-
nella guida vivace si fa strapaz- migliorata rispetto ad altri modelli tutto al retrotreno, dove si ma-
zare senza problemi. Meno gra- Toyota, è rimasta iper prudente; il nifesta una certa rumorosità.
devole la frizione, che ha corsa sistema, cioè, interviene in modo Di norma il motore è piuttosto
corta e modulabilità non sempre troppo brusco e prolungato, non silenzioso: quando viene fatto
ottimale. Con 1.200 euro potrete lasciando talvolta al guidatore la girare in alto, però, fa sentire la
avere la trasmissione Cvt, che necessaria direzionalità. sua voce.  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 149


PROVA SU STRADA

Raddoppiati i variatori di fase

Il Dual VVT-i
è moderno
e raffinato,
con due
variatori
di fase
e rapporto di
compressione
di 11,5 a 1.
L’iniezione
è indiretta

Il Cvt (vedere
a lato e sotto)
è stato rivisto:
è riservato
all’1.3
a benzina,
mentre l’1.4

L
diesel ha
a caccia allo spreco d’ener- a contatto con le camme, in mo- il robotizzato
gia passa attraverso solu- do da ridurre gli attriti rispetto M-Mt
zioni originali, come l’im- al contatto a strisciamento. Alla
piego di alcuni cablaggi d’allu- Toyota sono giunti addirittura
minio per l’impianto elettrico. a scegliere una cinghia dei ser-
Questo materiale leggero, che vizi con un numero inferiore di
è anche un ottimo conduttore nervature, per ridurre lo sforzo
di corrente, riduce del 30% il necessario a fletterla sulle pu-
peso rispetto al convenzionale legge. La lotta al peso superfluo
impianto con fili di rame. Anche ha poi visto una riduzione consi-
il tetto di vetro di solito fa male stente (11%) per i sedili e l’ado-
alla dieta, poiché il suo spessore zione di acciai speciali ad alta e
è ben superiore a quello della altissima resistenza per il 45%
lamiera. Ma, sulla Verso-S, il si- della scocca.
stema d’unione del cristallo alla Il 4 cilindri a benzina di 1.329
scocca limita l’aggravio a 10 kg. A cm3 ha basamento e testa di le-
proposito di vetri, grazie all’inse- ga leggera e distribuzione Dual
rimento di una pellicola insono- VVT-i (Variable Valve Timing-
rizzante, si è ridotto lo spessore intelligent) con due variatori di
del parabrezza senza conseguen- fase, su aspirazione e scarico,
ze sulla rumorosità interna. invece del classico VVT-i col va-
Numerosi gli accorgimenti an- riatore sul solo lato aspirazio-
ti-spreco anche nella costruzio- ne. Il rapporto di compressione
ne del motore, come l’adozione (11,5:1) è elevato per un motore
di bilancieri a rullo per le zone a iniezione indiretta, risultato

150 QUATTRORUOTE Marzo 2011


L’esame in officina

Senza carenature
si lavora meglio
Caratteristiche Tecniche fornite dal costruttore

Toyota Verso-S 1.3 Dual VVT-i Active


• Motore: anteriore trasversale - 4 cilindri in linea - Alesaggio 72,5 mm - Cor-
sa 80,5 mm - Cilindrata 1.329 cm3 - Rapporto di compressione 11,5:1 - Potenza
max 73 kW (99 CV) a 6.000 giri/min - Coppia max 125 Nm a 4.000 giri/min -
Blocco cilindri e testa di lega leggera - 4 valvole per cilindro, 2 assi a camme
in testa, fasatura variabile su aspirazione e scarico (catena). • Trasmissione:
trazione anteriore - Cambio manuale a 6 marce. • Pneumatici: 185/60R16
86H; cerchi di lega 5,5Jx16 - Kit di riparazione. • Corpo vettura: 5 porte, 5
posti - Cx 0,298 - Avantreno a ruote indipendenti, braccio trasversale con
montante telescopico (schema MacPherson) e braccio obliquo, molla elicoida-
le, barra stabilizzatrice - Retrotreno ad assale torcente, molla elicoidale -
Ammortizzatori idraulici telescopici - Freni a disco, anteriori autoventilanti, • Tutto è semplice, grazie alla disposizione
Abs, Asr, Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando elettrico - Serbatoio 42 della meccanica, che garantisce una buona
litri. • Dimensioni e massa: passo 2,550 m - Carreggiata anteriore 1,470 m accessibilità per gl’interventi di manutenzione.
- Carreggiata posteriore 1,460 m - Lunghezza 3,990 m - Larghezza 1,695 m - Questi vengono agevolati anche dalla
Altezza 1,595 m - Massa a vuoto in ordine di marcia 1.070 kg, a pieno carico mancanza di carenature, che sulle auto odierne
1.515 kg, massa rimorchiabile 800 kg - Bagagliaio 429 dm3. • Prodotta a: spesso ostruiscono l’accesso. Anche il motore,
Iwate (Giappone). sistemato nel vano in posizione leggermente
avanzata, si «nasconde» soltanto in parte
Il grande tetto sotto la zona del parabrezza e della plancia,
panoramico rendendo così tutto (o quasi) a portata di
è di vetro
mano. Il rovescio della medaglia è che le
stratificato:
più robusto protezioni sotto la vettura si limitano ai
del temperato, ripari termici sopra la linea di scarico (foto
non va in mille in alto). Le porte anteriori hanno una doppia
pezzi in caso guarnizione di gomma per combattere i fruscii
di rottura. aerodinamici, mentre nella zona posteriore
La pellicola i passaruota sono in parte senza protezione
di Pvb tra i due (foto in basso a sinistra). Da notare che sulla
cristalli zona di battuta del portellone posteriore ci
filtra il 20%
sono due gommini che evitano lo scuotimento
dei raggi solari
laterale (foto in basso a destra).

Verifica Facile Media Difficile


ottenuto anche in virtù di uno (19,2 km/l) superiore a quella Sblocco cofano motore ■
scambiatore Egr che reintrodu- con cambio manuale (18,2 km/l). Controllo e rabbocco olio motore ■
ce nel sistema d’aspirazione la L’automatico Multidrive S, per il Sostituzione olio motore e filtro ■
giusta quantità di gas di scarico benzina 1.3, è un Cvt a cinghia Rabbocco liquido refrigerante ■
raffreddati. Così le temperature metallica che può anche simula- Riempimento liquido lavavetri ■
nel motore si abbassano di 40 re la modalità di funzionamento Accessibilità batteria ■
°C e, di conseguenza, si mini- sequenziale, a 7 rapporti. Fra le Accessibilità fusibili ■
mizza il ricorso all’arricchimento sue peculiarità figurano la ge- Sostituzione lampade anteriori ■
della miscela, altrimenti neces- stione della variazione automa- Sostituzione lampade posteriori ■
sario per ridurre le temperature tica del rapporto e il bloccaggio Accessibilità attrezzi e ruota ■
nella camera, al fine di evitare precoce del convertitore di cop-
fenomeni di detonazione e per pia, che riduce da 15 a soli 10
proteggere il catalizzatore. km/h la velocità alla quale diven-
ta possibile la chiusura dello stes-
giÙ di giri col cvt so. Senza far aumentare rumore
La Verso-S 1.3 va ad aggiun- e vibrazioni, grazie al sistema di
gersi alla schiera di modelli che controllo che regola di continuo
in versione automatica dichia- il livello di bloccaggio del con-
rano una percorrenza media vertitore. Emilio Brambilla

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 151


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 173,000 La velocità di punta Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 6.100 in V si raggiunge 100 (a min carico a freddo)  44,6 (0,88)
in V, nonostante
Regime a 130 km/h (giri/min) 3.850 in VI la VI non sia 100 (a max carico a freddo) 45,4 (0,87)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 3,5 poi così lunga. 100 (a max carico a caldo) 45,0 (0,87)
130 (a min carico a freddo) 72,4 (0,92)
CONSUMI - Percorrenze in VI 100 (su asfalto asciutto + pavé) 48,2 (0,82)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 96,2 (0,41)
90 21,7
100 19,2
130 13,7
Insufficiente Discreto Ottimo
150 10,9
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 15,6/21,2
Rendimento a 100 km/h (%) 29,7
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 45,4 L’impianto non brilla per spazi
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 45,6 d’arresto ridotti, anche se non
Città  12,6 (529) mostra alcun segno d’affaticamento
3 46,0 nel test di resistenza (qui a sinistra).
Statale 16,7 (701) 4 45,5 Non esaltante la frenata da 100
Autostrada  12,4 (521) 5 45,4 orari a freddo, né quella sul pavé;
Media generale 13,6 (571) 6 44,9 molto buona, invece, quella
sul ghiaccio. Di norma, l’impianto
7 44,5
Risultati lusinghieri, tenendo conto del tipo non riesce a sviluppare una grande
8 44,1 potenza di decelerazione, fatto
di auto. Positiva, in particolare, la percorrenza
urbana, nonostante l’assenza del sistema 9 44,2 che si nota anche dai valori espressi
Start&Stop, che incide non poco. Quasi analogo 10 45,0 tra parentesi in alto.
il rilievo in autostrada. L’autonomia risulta 30 40 50 m
buono condizionata dal serbatoio da 42 litri. Ottimo Discreto Insuffic.

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 4,6 I nostri strumenti 50 (su asfalto) 59,3
0-100 10,9 si fermano a un
buon 10,9 secondi 50 (su asfalto drenante) 67,3
0-130 19,0 sullo 0-100. Molto 50 (su pavé) 76,1
0-150 27,9 meglio di quanto Massima in accelerazione 77,2
400 m da fermo dB(A) 17,5 dichiarato dalla
Casa giapponese dB(A)
100
Velocità d’uscita (km/h) 126,0 (13,3 secondi). Più 100 Si confermano,
AUTO RUMOROSA AUTO RUMOROSA anche in questa
1 km da fermo 90 32,6 che adeguato anche 90 classe, le buone doti
Scarso

Scarso

il tempo sul km.


Velocità d’uscita (km/h) 155,4
Modello 1 Anteriore d’insonorizzazione
80 Modello 2 80 Posteriore delle Toyota.
Per quanto riguarda
Discreto

Discreto

70 70
la quantità del
60 60 rumore, l’abitacolo
Insufficiente Discreto Ottimo della Verso-S
Ottimo

Ottimo

50 50 risulta confortevole
anche oltre le
RIPRESA in VI - AAUTO
40
SILENZIOSA
min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA velocità ammesse
Velocità in km/h  90 Tempo
100 in110secondi
120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h in autostrada,
70-90 con riscontri
A.I.8,7/10,3 Ok, non è il suo
(Indice Articolazione) A.I. lusinghieri sui 130
100 forte e i tempi sono 100
70-100 13,8/16,2 CONFORT ACUSTICO CONFORT ACUSTICO orari. Non molto
90 alti. Nonostante 90
70-120 25,4/29,9 una rapportatura dissimile il discorso
Anteriore
Ottimo

Ottimo

70-130 80 32,0/- del cambio non 80 riguardante la


Posteriore qualità del rumore,
1 km da 70 km/h 70 34,4 lunga e piuttosto 70 che vediamo qui
ravvicinata. Motore
Velocità d’uscita 60
133,3 poco reattivo 60
a sinistra: il disagio
Scarso Discreto

Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 5,7 alle sollecitazioni. acustico vero inizia
50 Modello 1 50 oltre i 150 orari.
Modello 2 Rombosa, invece, in
40 40 piena accelerazione.
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO
30 30
Insufficiente Discreto
90 100 110 120 130 140 150 Ottimo
160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h

152 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) 0,92
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 102
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 150
Cambio di corsia in curva (km/h) 100
Adeguato al tipo di auto e alla gommatura turistica il valore
d’accelerazione laterale. Non stupisce, visto l’assetto non
estremo, che la Verso-S se la cavi bene nel cambio di corsia
sul bagnato, con l’Esp che interviene in modo mirato ed
efficace, lasciando ancora un po’ di direzionalità al guidatore.
Non si può dire vada allo stesso modo nel test di stabilità in
curva su asciutto, visto che l’Esp interviene in modo molto
«prudenziale», brusco e prolungato, provocando una perdita
di direzionalità alla vettura, che «punta» l’ostacolo senza
dare la possibilità di recuperare la traiettoria corretta. Lo
stesso capita nel caso di rilascio dell’acceleratore. Nel test in
rettilineo, senza Esp, cambi di corsia regolari con rollio normale;
buona la progressione dello sterzo. Con Esp, l’intervento può
diventare deciso e prolungato, risultando fastidioso per la guida.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2
3,7

3,3

3,5
Scarso

5,0
2,9

3,0
2,7

2,5
2,3

2,0

Discreto
1,9

2,0
1,7
1,1

1,5
1,1

1,1

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO Subito due cose: la frenata

1’35”77
Sembra divisa pronta, ma poco modulabile
in due: rilievi e, in uscita dallo stretto,
da classe superiore la difficoltà di evitare
all’avantreno, mentre il pattinamento della ruota
al retrotreno emerge interna, per l’assetto troppo
Acceleratore a fondo
una sofferenza morbido. Sottosterzante
Acceleratore parzializzato l’inserimento in curva,
nel passaggio
sulle irregolarità Frenata ma con buona reattività
secche (gradini, al rilascio dell’acceleratore.
Pista asciutta Il motore fa il suo dovere,
rotaie). Sospensioni
molto efficaci lo sterzo è lineare, sebbene
sugli ostacoli lunghi, Temperatura aria un po’ lento. L’inversione
più rumorose 5,7 °C di rollio nei cambi
su quelli brevi. Temperatura asfalto di direzione è laboriosa.
8,7 °C Molto bene il cambio.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 153


PROVA SU STRADA n° 3.146 Toyota Verso-S 1.3 Dual VVT-i Active

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


Seduta turistica e rialzata, anche se meno
rispetto ad altre Mpv. Il piantone ha doppia
92-106 94 85 Ragguardevole, regolazione, ma non ha grande escursione
rispetto in altezza. Corretto l’angolo che assumono le
134-170 agli ingombri, ginocchia. L’ampio spazio verticale consente
43-54 la misura di 208 anche ai più alti di sistemarsi adeguatamente.
75 cm dalla pedaliera
50 13-33 46
allo schienale
34-37 posteriore;
dimostra 106
63
la spaziosità della
Verso-S. Generoso
anche il margine 55-59
sopra la testa di
chi siede davanti, 121°
mentre dietro 80
51
troviamo sedute
più corte e minor 31
agio in altezza. 58
14 126 122 122 La comodità per
le gambe dipende
208 in minor misura Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
dalla statura
di chi sta davanti. Alti ■
Piuttosto bassa Medi ■
la soglia di carico. Bassi ■

VISIBILITÀ
22°
in marcia BAGAGLIAIO
Angoli bui misurati col laser: 91° 12° misure in centimetri
Due le luci supplementari laterali, in In configurazione standard,
coda e davanti: e, in quest’ultimo caso, il volume utile è accettabile
danno una mano. In manovra bisogna (289 l), ma non eccezionale.
affidarsi alla telecamera, in quanto non Interessante, però,
43-54
51sono disponibili i sensori di parcheggio. la possibilità di variare la
134-170
Specchi esterni adeguati. posizione del piano di carico:
a filo soglia o ribassata di
9° 99-142
14 126 circa 12 cm. Il ripiano si può
122 122 75
anche togliere, così si hanno

208
9° a disposizione ulteriori
15° 82 litri (371 in totale),
sfruttando il pozzetto vuoto CAPACITÀ
del ruotino; l’auto, infatti, è
dotata di kit di riparazione,
alloggiato sotto al sedile
289 litri
(+ 82 litri)
del passeggero. A schienali
abbattuti, si ottiene un
17° piano di carico lungo 1,70 m.

AGILITÀ IN MANOVRA
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
30° tra muri in manovra
22°
12° 11,5 m 2,8 2,0 kg 9,3 kg

Sufficiente Buono Buono Buono

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


Cx stradale

6,3 m Chilometri percorsi 1.684
Cx 0,316 Massa (kg) 1.215

9° Ripartizione massa ant./post. (%)  61-39
15°
Pneumatici (marca) Bridgestone Ecpia EP 25
Pneumatici (misura) 185/60R16 86H
Insufficiente Discreto Ottimo

154 QUATTRORUOTE Marzo 2011


17°

IN SINTESI
Auto così non si scelgono certo per
passione. Qui è la razionalità a prevalere:
per la qualità degli interni, lo spazio
per i passeggeri e la facilità d’utilizzo.
Anche se la Verso-S non è più la Yaris
Verso: ha perso in versatilità, però è
più «macchina», più comoda e adatta
ai viaggi. Consuma poco e ha un gran
cambio. Quanto al bagagliaio, ci sono
concorrenti che sanno sfruttarlo meglio:
francesi e coreane, che forse hanno fatto
qualche economia in meno.
PAGELLA Verso-S
Rialzato e piuttosto adattabile. Ampie regolazioni ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
del sedile, schienale a scatti. Poggiapiede scomodo.
Tutto a portata, leva cambio «alta»; bene il display ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★★✩ touch screen. Regolazione specchi non illuminata.
Sportiveggiante. Mancano le spie delle luci accese, PREGI
Strumentazione ★★★✩ ma ci sono trip computer e indicatore di cambiata.
Niente bocchette dietro, ma davanti è tutto ok.
Climatizzazione ★★★✩ Facile da usare l’automatico mono-zona, optional.
Buona in avanti, meno verso la coda (montanti ampi),
VisibilitÀ ★★★★ dove però si può contare sulla telecamera di serie.
Buona, ma con qualche risparmio. Ok i rivestimenti
Finitura ★★★★ e i comandi. Qualche accoppiamento non perfetto.
L’Active prevede molto, ma è lo Style pack a fare la
ACCESSORI ★★★★ differenza. Retrovisori riscaldati, ma non ripiegabili.
Sette airbag, i principali sistemi attivi, spie per tutte le Confort apprezzabile per la categoria.
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★✩ cinture di sicurezza; sensori luce e pioggia optional. Consumo di norma contenuto:
medie interessanti.
Buona per quattro: davanti è più ariosa, ma si sta
AbitabilitÀ ★★★★ Cambio molto riuscito per
bene anche dietro. Migliore l’accessibilità anteriore.
manovrabilità e rapidità.
Bene l’ampia flessibilità del piano di carico e
Bagagliaio ★★★★ gli schienali abbattibili dal vano. Il divanetto è fisso.
Comoda soprattutto davanti, dove le sospensioni DIFETTI
Confort ★★★★ filtrano meglio le irregolarità. Silenziosa in viaggio.
Non è prontissimo, ma è adatto al tipo di vettura.
Motore ★★★★ Si apprezza soprattutto per la regolarità.
Davvero niente male e comunque migliore del dato
Accelerazione ★★★★ dichiarato. La massa contenuta aiuta.
Non esaltante, soprattutto a massimo carico. Del
Ripresa ★★★ resto, la coppia non è robusta ed è piazzata in alto.
Rapporti in «sequenza», buona posizione leva
Cambio ★★★★ e gran manovrabilità. Stacco frizione migliorabile.
Turistico, più progressivo che pronto, talvolta un po’ Frenata mediamente un po’ lunga.
Sterzo ★★★★ leggero, ma piuttosto sincero. Giusto per la Verso-S. Ripresa lenta. Per avere più spunto,
Rendimento costante, ma spazi d’arresto di media occorre scalare marcia.
Freni ★★★ Divano posteriore privo di
sempre lunghi. Bene sull’asfalto bagnato-ghiaccio.
scorrimento longitudinale.
Agile e gradevole, rolla il giusto ma tiene. Bene l’Esp
SU strada ★★★✩ sul bagnato, troppo brusco invece sull’asciutto.
Molto contenuto: di media la Verso-S fa 13,6 km/l
Consumo ★★★★✩ e 12,6 in città. E non c’è nemmeno lo Start&Stop...
Con pack e allestimento top, siamo di poco sotto
Prezzo ★★★ i 20.000 euro. Non sono pochi.
Tre anni o 100.000 chilometri sulla vettura, 12 anni o
Garanzia ★★★ chilometraggio illimitato sulla corrosione passante.

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 155


prova su strada

spazio
razionale
Nella rinnovata Mazda5
i volumi interni sono
modulabili a piacere. E in più
ci si sta in sette. Riuscito
il nuovo motore turbodiesel.
E pregevole anche
la manovrabilità del cambio
di Marco Ghezzi

Mazda5 1.6 MZ CD Dynamic Space


• � 27.351 Bassa emissione di CO ² Bassa emissione di CO ²

A fino a 100 g/km A fino a 100 g/km


• 1.560 cm3
B da 101 a 141 B da 101 a 141
• 85 kW (116 CV)
• 4 cilindri turbodiesel C da 141 a 170 C da 141 a 170

• Bollo: � 219,30 D da 171 a 190 D da 171 a 190

E da 191 a 240 E da 191 a 240


CONSUMO medio
Omologato  19,2 km/l
F da 241 a 300 F da 241 a 300
Rilevato  13,7 km/l G oltre 301 g/km G oltre 301 g/km
Alta emissione di CO ² Alta emissione di CO ²
omologato rilevato

156 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Marzo 2011 QUATTRORUOTE 157
PROVA SU STRADA

S ette posti in
un unico grande
volume. Oppure
cinque, ma anche quattro, tre e
persino due. Nell’ultimo caso, si
crea alle spalle dei passeggeri
calandra è più grande e il pa-
raurti molto più scolpito – sia la
coda, ora con le luci orizzontali.
Ma è soprattutto il lavoro con-
dotto sulla fiancata a rendere
più slanciata questa monovolu-
dei grandi specchi retrovisori
esterni. Nel complesso, però, il
campo visivo è piuttosto buo-
no in tutte le direzioni, anche
in manovra. A meno che i posti
non siano tutti occupati e gli
anteriori un vano enorme, dove me: una sorta di modello slim di enormi appoggiatesta sollevati:
poter stivare quasi 1,5 metri cu- taglia large. nel caso, tornano utili i sensori
bi di oggetti vari. La Mazda5, in- di parcheggio posteriori.
somma, nasce attorno a un abi- Posto guida I comandi sono ben distri-
tacolo a configurazione variabi- Posizione classica, rialzata e buiti sulla plancia e sulle razze
le, grande dentro nonostante piuttosto staccata dal parabrez- del volante. E anche la leva del
ingombri esterni compatti, utili za, ma non troppo «seduta», cambio è a portata di mano,
a non metterla d’impaccio quan- cioè a gambe piegate sui pedali corta ma alla giusta altezza, su
do ci si muove in spazi ristretti. e con il volante tra le ginocchia una piccola base prominente
Il tutto a prezzi competitivi: di come sulle prime monovolume. raccordata alla console centra-
base costa 25.000 euro e anche Grazie alle ampie possibilità di Il frontale è le, che ospita pure le regola-
esagerando con l’allestimento regolazione di sedile e pianto- stato rivisitato zioni del clima e quelle dell’au-
per renderlo
non si superano mai i 28.000. ne dello sterzo, si ottiene un più fluido
toradio. In entrambi i casi, la
assetto un po’ meno sacrifica- e dinamico: gestione delle varie funzioni è
ESTERNO to: si può stare più bassi e al- la griglia estremamente semplice e può
Auto così concepite, dove la lungati, conservando però un anteriore essere visualizzata nel lungo
priorità è lo spazio interno, in buon campo visivo. Anche se i è più grande, e stretto display situato nella
e il paraurti
genere non hanno una gran bel- due montanti anteriori, molto più scolpito. parte superiore della plancia.
la silhouette. E la Mazda5 non avanzati, possono dar fastidio Cambiano
sfugge alla regola, sebbene i nei tornanti e in corrisponden- anche i fari. Interni
consistenti ritocchi apportati al za degli incroci. I problemi na- Il movimento A parte qualche miglioria al-
del passaruota
nuovo modello vadano proprio scono nella parte inferiore, do- è ripreso
la forma, alle dimensioni e alla
nella direzione di snellirne la li- ve la sagomatura è più robusta e amplificato struttura dei sedili (sono stati
nea. Cambiano sia il muso – la e si sconta anche la presenza sulla fiancata rinnovati anche i rivestimenti),

158 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Piuttosto Accessori Principali
imponente (in euro) Mazda5
la plancia.
• Prezzo di listino  27.351
Il design
evidenzia • Prezzo della vettura provata 27.901
il tentativo • Abs ed Esp di serie
d’integrazione
della console • Airbag frontali e laterali di serie
centrale • Airbag a tendina di serie
col cruscotto. • Autoradio con lettore Cd (comandi al volante) di serie
I comandi
di radio e clima • Bluetooth vivavoce di serie
sono stati • Cambio automatico -
ridistribuiti • Cerchi in lega da 17’’ di serie
per migliorare
l’ergonomia. • Climatizzatore automatico di serie
E, in effetti, • Computer di bordo di serie
sono più • Fari allo xeno di serie
intuitivi.
Scomoda, • Fari fendinebbia di serie
invece, • Interni di materiale pregiato -
la plancetta
• Navigatore satellitare (1)
a sinistra
del volante • Porte laterali scorrevoli elettriche di serie
che comanda • Sedili anteriori regolabili elettricamente -
le porte
• Sedili seconda fila scorrevoli di serie
scorrevoli (foto
qui accanto). • Sensori di parcheggio di serie (2)
In alto, il nuovo • Sensore pressione pneumatici di serie
cruscotto coi
due strumenti • Tavolini estraibili con portabicchieri di serie
dal taglio • Tetto apribile elettricamente -
motociclistico. • Vetri posteriori oscurati di serie
A sinistra, la
plafoniera col • Vernice metallizzata 550
portaocchiali • Volante regolabile in altezza e profondità di serie
In rosso: presente su vettura provata. Note: 1) solo su versione Navy;
2) inclusi nello Smart pack con cruise control e sensori luci.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 159


PROVA SU STRADA

Sette posti su tre file:


sulla seconda
è possibile far sparire
il posto centrale,
che finisce
«impacchettato» sotto
il sedile che gli sta
accanto, a sinistra.
L’ultima fila è per due:
vi si accede bene,
ma si sta un po’
scomodi. In caso
di necessità, i sedili si
possono abbattere e far
scomparire nel vano

Lo spazio che si
libera al centro
della seconda fila,
rinunciando al
posto in mezzo,
può essere
occupato da
un portaoggetti
con fondo
di rete: emerge
dal sedile che
gli sta accanto,
con una semplice
rotazione.
Nella foto
al centro,
il piano di carico
del bagagliaio
con le due file
di sedili ribaltate

160 QUATTRORUOTE Marzo 2011


due poltroncine singole regola- cate (da dentro c’è un comando
bili indipendentemente. Come in apposito sulla plancia). In tutti i
un gioco di scatole cinesi, infatti, casi, la manovra si completa in
il posto in mezzo si scompone in pochi secondi, per arrestarsi al-
due parti: lo schienale diventa l’istante se qualcosa interferisce
una sorta di bracciolo e il cusci- col movimento della porta: una
no va a nascondersi dentro il se- resistenza di pochi chilogrammi
dile di sinistra. basta per bloccarla.
Lo spazio così liberato può Ovviamente, il maggior van-
essere occupato da un pratico taggio sta nel limitato ingombro
vano portaoggetti con fondo di trasversale delle porte aperte:
rete, estraibile dalla poltronci- si può parcheggiare in spazi di
na di destra. Anche se, a dire il poco superiori alla larghezza
vero, di ripiani, vani, cassetti e della vettura, senza costringere
portaoggetti vari ne abbiamo i passeggeri a esibirsi in sperico-
contati oltre 40, compresi i due late acrobazie per salire e scen-
tavolinetti pieghevoli con porta dere nello stretto pertugio che,
bicchiere addossati agli schiena- in casi del genere, resta fra la
li dei sedili anteriori. porta tradizionale, il montante e
D’altro canto, non abbiamo il passaruota. Il movimento elet-
potuto fare a meno di notare trico, infine, elimina l’unico vero
l’assenza di bocchette della cli- limite del sistema a scorrimen-
matizzazione regolabili per i to: cioè la difficoltà di chiusura
posti posteriori. Chi siede sulla manuale se l’auto è parcheggia-
l’abitacolo ripropone l’originale fila centrale deve accontentarsi ta in salita.
organizzazione della preceden- dell’aria che fluisce da sotto i po-
te versione, basata sull’esclusivo sti anteriori, mentre chi sta sul- BAGAGLIAIO
La coda è stata
sistema Karakuri, sviluppato dal- profondamente
le due poltroncine in fondo (già La capacità varia in funzione
la Mazda per modulare a piacere ridisegnata, abbastanza scomode) non ha della configurazione interna.
gli spazi. Proposto anche sulla grazie nemmeno la possibilità di aprire Con tutti i sette posti occupati,
lontana cugina Ford C-Max, con- soprattutto (a compasso) i finestrini. la possibilità di carico si riduce
sente di aumentare (fino a sette) al nuovo taglio Fra le particolarità della Mazda al minimo. Tutt’al più c’è spazio
delle luci:
o ridurre il numero di posti con prima erano 5 restano le due ampie porte per ospitare un paio di valiget-
rapide e semplici manovre. Per disposte laterali scorrevoli. Per aprirle te. Il volume diventa più signi-
esempio, se si viaggia soltanto in verticale sui o chiuderle, non c’è bisogno di ficativo (circa 384 litri) se si
in quattro, si possono far scom- montanti, ora trascinarle: basta tirare la mani- rinuncia alla terza fila di sedili e
ben mascherati
parire i due sedili della terza fila dai vetri scuri.
glia o agire sul telecomando, per può crescere ancora un po’ se si
sotto il bagagliaio e si può tra- Antenna sul farle scivolare velocemente in sfrutta la possibilità di far scor-
sformare il divano centrale in tetto disassata modo automatico lungo le fian- rere in avanti di qualche centi-
metro (fino a 27 cm) il divano
centrale. Ovviamente, anche
quest’ultimo può essere abbat-
tuto, generando così un grande
piano di carico a filo della so-
glia d’accesso e un volume utile
complessivo di circa 1.500 litri.
Tra la ruota di scorta, o me-
glio il ruotino (misura T 125/70
D16), e il pavimento è stato an-
che ricavato un mini ripostiglio
a scomparti, dove sistemare i
piccoli oggetti.

Prestazioni
Sorpresa: il nuovo turbodie-
sel, più piccolo e meno potente,
non fa rimpiangere il vecchio 2
litri da 143 cavalli. Al di là delle
prestazioni rilevate, in base alle

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 161


PROVA SU STRADA

Feeling tutto La scheda del collaudatore Facilità di guida


sommato Maurizio Bré Nessun problema con i controlli inseriti
discreto, anche
Feeling in pista
se ovviamente
Soffre un po’ l’assetto morbido
il carattere
è tutt’altro Inserimento in curva
che sportivo. Rapido, ma dà poco feedback
Più comoda Grip
che divertente, Sul bagnato la coda scivola un po’
la Mazda5
Stabilità
predilige
Retrotreno sensibile ai trasferimenti di carico
le lunghe
percorrenze SEnsibilità freni
autostradali Si modulano bene
Intervento Esp
Un po’ più marcato nei riallineamenti

162 QUATTRORUOTE Marzo 2011


quali risulta un po’ meno velo- il bel temperamento del motore
ce e brillante in accelerazione e soprattutto l’eccellente mano-
rispetto al fratello maggiore, vrabilità del cambio, la Mazda5
questo 1.600 tradisce una bella sta bene in strada, nel senso che
grinta. Spinge con decisione e si guida con piacere e riesce a
progressione in un ampio cam- essere agile e sincera, sebbene
po di funzionamento. E risponde lo sterzo non sempre trasmet-
con prontezza alle sollecitazioni ta un preciso feedback di quel-
dell’acceleratore, pur con qual- lo che stanno facendo le ruote.
che titubanza in ripresa sotto i Molto leggero, perde sensibilità
1.500 giri. Verso la zona rossa col crescere della velocità, pre-
del contagiri, oltre la tacca dei giudicando in parte la precisio-
4.000, perde un po’ di brio e di- ne nelle piccole correzioni. Ma
venta un po’ più rumoroso, ma ci si abitua subito, anche scon-
non è mai sgradevole. tando la taratura morbida delle
Anzi, in generale il suo mag- sospensioni.
gior pregio è proprio la piace- Tuttavia, sia il coricamento
volezza, complice la fluidità di laterale della vettura in curva
funzionamento. sia il beccheggio in staccata
non risultano particolarmente
Consumo accentuati. A tutto vantaggio
A dir la verità, ci saremmo dell’equilibro in frenata, molto
aspettati medie chilometriche sicura anche sui fondi ad ade-
un po’ più alte, soprattutto a ve- renza differenziata. Del cambio
locità costante in autostrada: a abbiamo già anticipato la sor-
130 all’ora non si va oltre i 12,3 prendente manovrabilità: leva
km/litro e anche nell’uso di tutti corta e innesti dolci, nessuna
i giorni si oscilla tra i 13 e i 14, resistenza, neppure nell’uso ve-
secondo il tipo di percorso. Non loce, e ottimo accordo col moto-
sono certo percorrenze record, re. Quanto basta per far pesare
anche tenendo conto della mas- meno l’assenza di una versione
sa (oltre 1.600 kg) in gioco e automatica.
delle resistenze aerodinamiche,
sebbene la Casa dichiari un più Confort
che discreto Cx di 0,30. Curioso Spazio abbondante, vivibilità,
osservare che col 2.000 da 143 buon isolamento acustico, gran
cavalli e circa 100 kg in più, la lavoro delle sospensioni e lumi-
vecchia Mazda5, in proporzio- nosità dell’abitacolo (malgrado
ne, beveva qualcosa meno. i vetri scuri), sono tutte doti,
molto apprezzate, della nostra
Su strada Mazda5. Un’auto che non na-
La scontata impostazione tu- sconde la vocazione turistica,
ristica non penalizza più di tan- ma che non lascia deluso chi
to la guida brillante. Sfruttando ama guidare.  ••••

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 163


PROVA SU STRADA

I vantaggi del dimagrimento


I
l taglio di 120 kg conseguito Sky-D (vedere numero di otto-
Caratteristiche Tecniche
passando dal motore (dima- bre 2010, pagg. 208-211) sia con
fornite dal costruttore
grito da 175 a soli 102 kg) e questo inedito 1.6.
dal cambio (sceso da 85 a 38 kg) E dire che, giudicato sulla carta Mazda5 1.6 MZ CD Dynamic Space
vecchi a quelli nuovi rende bene secondo i canoni tradizionali, il • Motore: anteriore trasversale, diesel - 4 cilindri - Ale-
l’idea del salto generazionale nuovo propulsore tanto innovati- saggio 75,0 mm - Corsa 88,3 mm - Cilindrata 1.560 cm3 -
compiuto dalla Mazda5 pensio- vo non sembrerebbe, per via del- Potenza max 85 kW (115 CV) a 3.600 giri/min - Coppia max
nando il peraltro poco esaltan- le due sole valvole per cilindro e 270 Nm da 1.750 a 2.500 giri/min - Blocco cilindri e testa
di lega leggera - 2 valvole per cilindro (cinghia dentata)
te 2 litri a gasolio precedente. della distribuzione monoalbero.
- Iniezione diretta common rail, turbo a passo variabile e
Quello dei diesel, in generale, è In realtà, proprio questo diventa intercooler. • Trasmissione: trazione anteriore - Cambio
storicamente un nervo scoper- un segnale di modernità del pro- manuale a 6 marce. • Pneumatici: 205/55R17 93V - ruo-
to per tutte le Case nipponiche, getto: oggi si dedica sempre più tino. • Corpo vettura: 5 porte, 7 posti - Avantreno a ruo-
tanto innovative con i motori a attenzione alla riduzione degli at- te indipendenti, braccio trasversale con montante tele-
benzina quanto in ritardo con triti, e meno organi in movimento scopico (schema MacPherson) e braccio obliquo, molla
l’accensione spontanea. Del re- ci sono nel motore, meno perdite elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indi-
sto, questi colossi sono abituati si hanno. Casomai, la difficoltà pendenti, bracci multipli, molla elicoidale, barra stabiliz-
a procedere con i piedi di piombo sta nell’ottenere consumi, emis- zatrice - Ammortizzatori idraulici - Freni a disco autoven-
e a ragionare in un’ottica di busi- sioni e prestazioni di prim’ordine tilanti, Abs ed Esp - Sterzo a cremagliera, servocomando
elettrico - Serbatoio 60 litri. • Dimensioni e massa: pas-
ness globale che, storicamente, anche senza le quattro valvole.
so 2,750 m - Carreggiata ant. 1,530 m, post. 1,520 m -
ha visto privilegiati Giappone, Lunghezza 4,585 m - Larghezza 1,750 m - Altezza 1,615 m
Stati Uniti e mercati emergenti: un sistema raffinato - Massa 1.490 kg, a pieno carico 2.125 kg, rimorchiabile
tutte aree dove dominano le vet- Il blocco motore del nuovo 1.200 kg - Bagagliaio da 426 a 1.485 dm3 . • Prodotta a:
ture a benzina. 1.600 è di alluminio, gli iniettori Hiroshima, Hofu, Miyoshi (Giappone).
Adesso, però, la Mazda ha de- sono piezo, il rapporto di com-
ciso di cambiare approccio, pun- pressione è di 16:1 (contenuto,
tando su diesel automobilistici al anche se non clamoroso come
top. Con uno stimolo in più: far nel 2.2 Sky-D, dove scende ad-
dimenticare i guai (intasamento dirittura a 14:1) e il sistema di
del Dpf, elevato inquinamento ricircolo dei gas combusti (Egr)
dell’olio motore) conseguenti è raffinato. Il loro sistema di raf-
alla rigenerazione del filtro nei freddamento può essere escluso
primi Euro 4. I risultati del nuo- da una valvola di bypass al fine di
vo corso si sono visti sia con portare rapidamente il motore a
l’annunciato, rivoluzionario 2.2 regime, dopo l’avviamento a fred-

L’esame in officina

Cavi elettrici, la protezione è scarsa


• Gli interventi in officina sono facilitati dai generosi spazi liberi
ricavati dentro il vano motore. I principali componenti oggetto
di manutenzione e verifiche sono ben ordinati e a portata
di mano. Solo la sostituzione del filtro dell’olio non risulta molto
agevole. Tutto il resto, compresa l’accessibilità a batteria
e fusibili (nel vano motore e sotto la plancia), non comporta
alcun tipo di problema.
Sollevando il cofano, però, si nota qualche pecca nella finitura.
In particolare, l’impianto elettrico meriterebbe maggior cura.
Per esempio, qua e là si scorgono fasci di cavi privi di adeguata
protezione (vedere foto piccola della pagina accanto).
Maggior attenzione è riservata al sottoscocca, che comunque
garantisce un agevole accesso agli organi meccanici. In ultimo
una nota curiosa: ricompaiono le coppiglie di sicurezza
sugli snodi dei perni dello sterzo (nella foto qui a destra).

164 QUATTRORUOTE Marzo 2011


2 Il 1.560 cm3 eroga 115 CV
a 3.600 giri/min e una coppia
3 massima di 270 Nm, disponibili
tra 1.750 e 2.500 giri.
1 Può sorprendere la presenza
di appena due valvole
per cilindro (1) e un solo
albero a camme (2), soluzione
dettata dalla volontà
di minimizzare le perdite
per attrito. La distribuzione
4 utilizza una cinghia
dentata (3). Il basamento
(4) è d’alluminio, mentre il
precedente diesel 16V da 1998
cm3 con 110 CV l’aveva di
ghisa. Pesava 175 kg, mentre
il nuovo 1.6 si ferma a 102 kg

Schema
multilink per
L’avantreno è fedele allo schema MacPherson,
la sospensione
ma rispetto alla precedente Mazda5 è stato
posteriore. Gli
fatto un gran lavoro sulle boccole elastiche
ammortizzatori
e sugli angoli caratteristici della sospensione
non sono
coassiali
alle molle
Verifica Facile Media Difficile per togliere
meno spazio
Sblocco cofano motore ■ al bagagliaio
Controllo e rabbocco olio motore ■
Sostituzione olio motore e filtro ■
Rabbocco liquido refrigerante ■ do. La sofisticazione del sistema consentono di ottenere note-
Riempimento liquido lavavetri ■ Egr è del resto una caratteristica voli miglioramenti modificando
Accessibilità batteria ■ comune a tutti i motori Euro 5 ed in modo poco visibile, ma assai
Accessibilità fusibili ■ Euro 6, in quanto consente di te- efficace, angoli di assetto e ma-
Sostituzione lampade anteriori ■ nere sotto controllo sia le polveri teriali elastici. Come in tutti i
Sostituzione lampade posteriori ■ fini sia gli ossidi di azoto. nuovi modelli, la struttura della
Accessibilità attrezzi e scorta ■ La Mazda5 presenta numerosi carrozzeria prevede il ricorso ad
aggiornamenti anche a livello acciai ad alta e altissima resi-
di sospensioni, sterzo e scocca, stenza per irrobustimenti locali;
con l’obiettivo di rendere più in alcune zone è stato aumenta-
agile e piacevole la guida, ridur- to il numero di punti di saldatu-
re anche qui i pesi e aumentare ra, mentre per i montanti di coda
la sicurezza. Le moderne tecno- s’è fatto ricorso a una struttura
logie di calcolo computerizzato scatolata. Emilio Brambilla

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 165


Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008
PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

VELOCITÀ E REGIMI FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)


Massima (km/h) 180,353 La VI da 47 km/h Velocità in km/h  metri (g)
Regime a vel. max (giri/min) 4.450 in V a 1.000 giri/min 100 (a min carico a freddo)  42,6 (0,92)
si apprezza
Regime a 130 km/h (giri/min) 2.750 in VI soprattutto 100 (a max carico a freddo) 43,0 (0,92)
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 3,7 in autostrada. 100 (a max carico a caldo) 43,3(0,91)
130 (a min carico a freddo) 70,4 (0,94)
CONSUMI - Percorrenze in VI 100 (su asfalto asciutto + pavé) 51,8(0,76)
Velocità in km/h  km/litro 100 (su asfalto bagnato + ghiaccio) 107,4 (0,37)
90 22,2
100 18,9
130 13,3
Insufficiente Discreto Ottimo
140 12,0
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 20,2/27,5
Rendimento a 100 km/h (%) 35,6
RESISTENZA FRENI
Spazio d’arresto in metri (dieci frenate da 100 km/h a pieno carico)
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 1 43,0 La Mazda5 frena piuttosto bene,
Tipo di percorso  km/litro (km) 2 43,3 con una buona decelerazione
Città  13,8 (826) e un ottimo equilibrio dinamico.
3 43,1 Nessun effetto sull’efficacia
Statale 14,9 (896) 4 43,2 dell’impianto a pieno carico e
Autostrada  12,3 (737) 5 43,2 nell’uso intenso e gravoso. Gli spazi
Media generale 13,7(822) 6 43,5 d’arresto restano costanti anche
dopo una serie di staccate con la
7 43,1
La resistenza all’avanzamento (27 CV a 100 vettura zavorrata (250 kg). Buona
8 42,5 la modulabilità del pedale anche
km/h) è abbastanza alta, penalizzando
in parte il risultato dei consumi: in particolare, 9 43,7 quando viene sottoposto a super
le percorrenze autostradali a velocità costante 10 43,3 lavoro. Da segnalare i discreti
sono risultate un po’ elevate. La media 30 40 50 m risultati delle frenate su pavé e su
Discreto generale, ovviamente, ne ha risentito. Ottimo Discreto Insuffic. asfalto bagnato-ghiaccio (107,4 m).

ACCELERAZIONE RUMOROSITÀ - dB(A) e Indice Articolazione (A.I.)


Velocità in km/h  Tempo in secondi Velocità in km/h  dB(A)
0-60 4,9 Spunto più 50 (su asfalto) 59,4
0-100 11,9 che discreto.
Rispetto alle berline 50 (su asfalto drenante) 60,0
0-130 21,2 di pari cilindrata 50 (su pavé) 76,4
0-150 31,9 e analoga Massima in accelerazione 74,7
400 m da fermo dB(A) 18,3 potenza, non soffre
più di tanto dB(A)
100
Velocità d’uscita (km/h) 12i,7 l’abbondanza 100 L’abitacolo
AUTO RUMOROSA AUTO RUMOROSA è acusticamente
1 km da fermo 90 33,8 della stazza. 90 confortevole.
Scarso

Scarso

Velocità d’uscita (km/h) 152,9


Modello 1 Anteriore I grafici qui
80 Modello 2 80 Posteriore accanto,
con l’intensità
Discreto

Discreto

70 70
dB(A) e la qualità
60 60 (A.I.) del rumore,
Insufficiente Discreto Ottimo non fanno altro
Ottimo

Ottimo

50 50 che confermare
la sensazione
RIPRESA in VI
40 AAUTO SILENZIOSA
min/max carico 40
AUTO SILENZIOSA positiva degli
Velocità in km/h  90 Tempo
100 in110secondi
120 130 140 150 160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h occupanti.
70-90 6,6/7,5Articolazione)
In sesta soffre Solo quando
A.I. (Indice A.I. si superano
100 un po’ il rapporto 100
70-100 9,7/11,2 CONFORT ACUSTICO CONFORT ACUSTICO i 150 km/h,
70-120 9017,0/19,7 lungo, specie 90 le curve superano i
a pieno carico.
Ottimo

Ottimo

70-140 80 26,9/31,3 Se la cava 80 livelli minimi:


a 130 restano
1 km da 70 km/h 70 31,6 molto meglio 70 lontano dalle zone
nelle riprese
Velocità d’uscita 60
147,2 in quinta (70-120 60
rosse, quelle in cui
Scarso Discreto

Scarso Discreto

30-60 in III (prontezza motore) 4,6 km/h in 13,4 s). l’auto è rumorosa
50 Modello 1 50 Anteriore o, comunque,
Modello 2 Posteriore emette le frequenze
40 40 più fastidiose
DISAGIO ACUSTICO DISAGIO ACUSTICO per l’orecchio
30 30
Insufficiente Discreto
90 100 110 120 130 140 150 Ottimo
160 km/h 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h umano.

166 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PROVE DINAMICHE - Tenuta di strada e stabilità
Accelerazione laterale (g) 0,95
Cambio di corsia su bagnato (km/h) 98
Cambio di corsia in rettilineo (velocità km/h) 160
Cambio di corsia in curva (km/h) 101
La misura dell’accelerazione laterale testimonia
di una discreta tenuta in curva, compatibilmente
con le tipiche caratteristiche da monovolume (baricentro
alto, stazza elevata, assetto morbido). L’avantreno
ha un buon appoggio, mentre la coda tende a scivolare
via al limite di aderenza, effetto mitigato dall’intervento
dell’Esp. Anche nel rapido cambio di corsia in curva
- la classica prova di stabilità - emerge una decisa tendenza
sovrasterzante, corretta solo per l’intervento del controllo
di stabilità. La presenza dell’Esp risulta decisiva
anche nel doppio cambio di corsia sul bagnato,
che rende lenta - ma omogenea - la manovra, specie
nella fase d’inversione di rollio. L’intervento dell’elettronica,
comunque, lascia un buon margine operativo al conducente.

Cambio di corsia su bagnato

Insufficiente Discreto Ottimo

Cambio di corsia in curva

Insufficiente Discreto Ottimo

CONFORT SOSPENSIONI GIRO PISTA


m/s2

3,5
Scarso
2,8

3,0
2,7
2,6

2,4
2,3

2,5
2,2

Discreto
1,9

2,0
1,8

1,5
1,2
1,1
1,0

1,0

1,0
Ottimo

0,5

Curva Sud

Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio Curva Nord
Fotocellula
50 km/h 30 km/h ■ Anteriore ■ Posteriore
MIGLIOR TEMPO Su pista asciutta,

1’35”91
Buono il lavoro delle ma con temperature rigide
sospensioni, in grado e l’Esp disinserito,
di assorbire anche gli la Mazda5 si è divincolata
ostacoli più insidiosi tra i cordoli con inattesa
(gradini e tombini) agilità, considerato
Acceleratore a fondo
del percorso confort. il suo assetto turistico
Acceleratore parzializzato e nonostante le vistose
Le sollecitazioni che
filtrano nell’abitacolo Frenata perdite di aderenza
sono davvero molto del retrotreno sui curvoni
Pista asciutta veloci e nei repentini
contenute. Dietro,
i picchi sono appena cambi di traiettoria. Un
un po’ più alti. Temperatura aria fenomeno ben contrastato
Insomma, la Mazda5 2 °C dal controllo di stabilità,
si rivela un’auto Temperatura asfalto quand’è attivo. Pregevole
piuttosto comoda. 5 °C il cambio, meno lo sterzo.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 167


34-35
63
12-40

PROVA SU STRADA n° 3.147 Mazda5 1.6 MZ CD Dynamic Space

ABITABILITÀ misure in centimetri POSTO GUIDA misure in centimetri


Si apprezza Al volante si possono sistemare persone
soprattutto di tutte le taglie, con buone possibilità
82
00 la modulabilità di adattamento. La seduta è rialzata
91-106 96 90 dell’abitacolo. e regolabile anche in altezza. Limitata
204
000 Con poche l’escursione longitudinale. Schienale con poca
49 e semplici profilatura, ma la rigidità lombare è variabile.
36 manovre sui sedili,
49 0-50 48 45
si può variare la
34-35 configurazione da
63 due a sette posti. 106
12-40 Il divano centrale
può trasformarsi
in due poltrone 53-60
singole, regolabili
longitudinalmente. 124°
Dal bagagliaio 72
51

100
101
possono poi
emergere due 34
18 00
132

125

sedili, non
118

60
particolarmente
214 comodi (la seduta
è quasi a filo Insuff. Suffic. Discreto Buona Ottima
pavimento),
ma accessibili Alti ■
senza troppi Medi ■
contorsionismi. Bassi ■

VISIBILITÀ in marcia BAGAGLIAIO


Angoli bui misurati col laser: 91° misure in centimetri
23°
I due montanti anteriori sono molto 8° Da 384 litri con la terza fila
avanzati, ma la loro conformazione di sedili abbattuta (a filo
51

100
101

permette di limitare gli angoli bui: cappelliera). Sale a 590


come si vede, le zone scure sono con la seconda fila tutta
contenute.
18 Buono il campo visivo avanti. Scende a 123 nella 49 168-204 00
132

125

118

nelle manovre in retro. configurazione a sette


214 posti. In questo secondo 112
11° caso, il bagagliaio è in
pratica inesistente, anche 36
se sotto il pavimento si può

sfruttare un mini ripostiglio
11° 11° per piccoli oggetti (foto CAPACITÀ
piccola a destra). D’altro
canto, quando la terza fila 384-590 litri
di sedili è abbattuta, (123 litri)
la capacità di carico risulta
adeguata per una famiglia
di cinque persone.
14°
10 °

AGILITÀ IN MANOVRA
30°
Diametro sterzata Giri volante Sforzo volante Sforzo frizione
tra muri in manovra
23°
11,4 m 3,0 1,8 kg 11,5 kg

Buono Buono Buono Discreto

AERODINAMICA DATI VETTURA IN PROVA


11° Cx stradale
7,7 m Chilometri percorsi 4.220
Cx 0,338 Massa (kg) 1.644

Ripartizione massa ant./post. (%)  52-48
11° 11°
Pneumatici Dunlop SP Sport 2050
Pneumatici (misura) 205/55R17 93V
Insufficiente Discreto Ottimo

168 QUATTRORUOTE Marzo 2011 14°


10 °
IN SINTESI
Dalla rivisitazione della monovolume
giapponese è uscita un’auto razionale,
studiata per garantire flessibilità
e praticità al top. Monta un turbodiesel
più piccolo, ma comunque ben dotato
di coppia e cavalli: sufficienti per non
temere confronti. Calano cilindrata e
prestazioni, meno i consumi. Migliorano,
invece, confort e qualità della vita
a bordo. Infine, la garanzia, inizialmente
di cinque anni, ora è scesa a tre
(o 100.000 km). Peccato.
PAGELLA Mazda5
Guida alta, ma con la possibilità di regolare ★ Insufficiente ★★ Sufficiente
Posto GUIDA ★★★★✩ ★★★ Discreto ★★★★ Buono
il sedile anche su posizioni meno turistiche.
Si poteva fare di più a livello di qualità ★★★★★ Ottimo ✩ Vale 1/2 stella
Plancia e Comandi ★★★✩ delle plastiche impiegate, ma l’ergonomia è ok.
Informazioni essenziali nel cruscotto, solo in parte PREGI
Strumentazione ★★★★ integrate in un display al centro della plancia.
Impianto automatico monozona e senza
Climatizzazione ★★★ bocchette regolabili per la seconda e terza fila.
Benino in avanti e di lato. Più difficoltosa in
VisibilitÀ ★★★★ manovra dietro, specie con tutti i posti occupati.
Oltre alla plancia, poco appagante, anche altri
Finitura ★★★ rivestimenti plastici lasciano un po’ a desiderare.
Soddisfacente, ma con poche possibilità di
ACCESSORI ★★★✩ personalizzazione. Unico optional il metallizzato.
Airbag a tendina per le tre file di sedili, fari Modulabilità abitacolo. Tanto spazio
DOTAZIONI SICUREZZA ★★★★ allo xeno, cinture a tre punti d’attacco per tutti. adattabile alle diverse esigenze: più
posti e meno bagagli, o viceversa.
Abitacolo modulabile con straordinatia flessibilità.
AbitabilitÀ ★★★★★ Confort apprezzabile. Merito anche
Anche sette posti (5+2), su tre file di sedili.
della morbidezza di assetto
La capacità varia da 123 a quasi 1.500 litri e dell’insonorizzazione efficace.
Bagagliaio ★★★★✩ in funzione della configurazione dell’abitacolo.
Molto comoda soprattutto per il buon lavoro DIFETTI
Confort ★★★★✩ delle sospensioni e il basso livello di rumorosità.
Millesei di temperamento, con un ampio campo
Motore ★★★★ di utilizzo e una buona progressione.
Bello spunto, in relazione alla potenza e alla
Accelerazione ★★★★ massa in gioco. Fa meglio di berline più leggere.
La coppia ben distribuita consente una marcia
Ripresa ★★★★ molto gradevoe ed elastica.
Sei marce ben rapportate e in ottimo accordo
Cambio ★★★★★ col motore. Pregevole la manovrabilità.
Leggero, fin troppo, non sempre trasferisce Qualità dei materiali modesta, specie
Sterzo ★★★✩ il giusto feedback: pronto, non altrettanto preciso. quella delle plastiche utilizzate per la
Efficaci. Spazi ok, anche sui fondi a bassa plancia, che poteva essere più curata.
Freni ★★★★ Il cilmatizzatore non prevede
aderenza. Facile il controllo in tutte le situazioni.
né comandi separati né bocchette
Disinvolta, si guida con piacere. Il retrotreno, però, regolabili per i posti posteriori.
SU strada ★★★ è molto sensibile e si controlla solo grazie all’Esp.
Sotto i 14 km/litro: percorrenze poco più
Consumo ★★★✩ che discrete per un millesei turbodiesel.
Un po’ più alto rispetto agli allestimenti top
Prezzo ★★★✩ di alcune concorrenti, ma è tutto compreso.
Copertura di tre anni o 100.000 km. Estensione
Garanzia ★★★ a 5 anni a pagamento (610 euro).

www.quattroruote.it/forums/provesustrada.cfm

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 169


prova Di Durata

A metà dell’opera
L’Alfa Romeo Giulietta taglia il traguardo intermedio senza accusare
grandi problemi. Soltanto qualche noia dal cambio e dallo Start&Stop

G
di Alessio Viola

iusto il tempo
di concludere
rilevazioni, foto
e i mille test di una prova su stra-
da e per la nostra Giulietta, lo
scorso maggio, è cominciato un
secondo esame non meno impe-
gnativo: i 100.000 chilometri
della classica prova di durata.
Dieci mesi dopo, siamo a metà
strada. Anzi, più in là: come testi-
monia la foto qui in basso, al mo-
mento di andare in stampa la
Giulietta è già oltre i 55.000 km.
E, quel che è più importante, sul
diario di bordo non ci sono anno-
tazioni di rilievo.

una leva bella tosta


Tra i tester che si alternano alla
guida, però, più d’uno si lamenta
per la manovrabilità della leva del
cambio, che intorno ai 34.000 km
I numeri della prova tinaia di chilometri dopo, a
35.000 tondi.

3 maggio 2010 inizio prova


ha cominciato a essere più dura, Per il resto troviamo soltanto
fino ad arrivare a veri e propri im- annotazioni marginali: dai menu
puntamenti quando s’inserisce la del navigatore, ostici e poco in-
prima a freddo. Un peccato, per-
ché la Giulietta è un’auto che in-
51.319 chilometri percorsi tuitivi anche dopo parecchi gior-
ni di abitudine all’uso, allo
vita a mettersi al volante e que-
sto, che pure è un dettaglio, alle 3.290 litri di carburante Start&Stop, che richiede un mi-
sto di assuefazione e pazienza.
volte risulta piuttosto sgradevo- Quand’è il momento di ripartire,
le. Un po’ come le vibrazioni dal-
l’avantreno, comparse sul diario
15,6 km/litro in media tipicamente al semaforo, ci vuo-
le troppo tempo prima che il
di bordo al chilometro 27.943. motore sia effettivamente di-
Nulla di preoccupante, d’accordo, sponibile. Il risultato è che tal-
ma quanto basta per infastidire volta l’auto si spegne di nuovo, e
chi ama la bella guida. bisogna attendere un secondo
Nel quadro strumenti, a avviamento. Tutt’altro che sim-
34.304 km, si è accesa la spia patico. In un diario attento so-
per il cambio dell’olio: a dettare prattutto ai problemi, c’è co-
l’appuntamento, il numero di ri- munque spazio anche per le no-
generazioni attuate dal filtro an- te positive. A cominciare dalle
tiparticolato. La richiesta è piut- qualità di guida, che restano ap-
tosto puntuale, visto che la Casa prezzabili anche con le gomme
prevede il tagliando poche cen- invernali. ••••

170 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRESTAZIONI
Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»

Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008


VELOCITÀ E REGIMI Inizio 50.000
Massima (km/h) 212,488 214,719
Regime a vel. max (giri/min) 3.850 in VI 3.900 in VI

MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia)


Tipo di percorso  km/litro (km)
Città 14,0 (842) 13,6 (814)
Statale 17,3 (1.040) 16,0 (959)
Autostrada 14,4 (862) 14,2 (850)
Diario di bordo Media generale 15,2 (912) 14,5 (870)
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 170 CV Distinctive

km Problemi riscontrati e interventi


ACCELERAZIONE
Velocità in km/h  Tempo in secondi
4.264 Comandi impianto multimediale poco intuitivi 0-60 4,1 4,0
10.122 Sterzo un po’ troppo pesante a bassa velocità 0-100 8,5 8,3
19.173 Talvolta, lo Start&Stop non entra in funzione 0-160 22,1 21,3
22.225 Vibrazione nel pannello porta anteriore sinistro 400 m da fermo 16,2 16,1
1 km da fermo 29,6 29,3
27.604 L’avviamento dello Start&Stop è fastidiosamente lento
27.943 Leggera vibrazione dall’avantreno
RIPRESA in V/VI
29.016 Retrovisori rumorosi nel ripiegamento Velocità in km/h  Tempo in secondi
30.940 Sensori di parcheggio: indicazioni sonore flebili 70-90 4,6/5,9 5,0/6,3
34.304 Il sistema di bordo richiede il cambio olio 70-120 12,3/16,0 12,6/16,0
34.581 A freddo, la leva del cambio è piuttosto dura 1 km da 70 km/h in VI 31,0 31,1
37.777 Contraccolpi dalla trasmissione nel tiro/rilascio Velocità d’uscita km/h 153,3 153,7
42.089 Una parte del pomello del cambio tende a staccarsi
46.286 Leva cambio: impuntamenti tra folle e prima FRENATA - Spazio d’arresto (decelerazione)
Velocità in km/h  metri (g)
48.275 Montaggio gomme invernali. Guida sempre piacevole
100 (a min carico) 40,1 (0,98) 42,4 (0,93)
49.028 Pneumatico posteriore sinistro forato 160 (a min carico) 96,5 (1,04) 101,1 (1,00)

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 171


prova Di Durata

lady
in giallo
La Jaguar XF è andata alla grande
fin quasi alla fine del test. Poi, sulla pista
di Nardò, il Dpf ha misteriosamente dato forfait.
Ma il guasto nulla toglie alla qualità dell’auto
di Alessio Viola

172 QUATTRORUOTE Marzo 2011


I numeri della prova
2 ottobre 2009 inizio prova
5 gennaio 2011 fine prova
100.361 km percorsi
8.505 litri di carburante
11,8 km/litro in media
Marzo 2011 QUATTRORUOTE 173
PROVA DI DURATA

A lla sua origi-


nalità, la XF
ci tiene da
sempre:
cominciato ribaltando 50 anni
ha

di tradizione stilistica e ora, in


capo a 100.000 chilometri, ha
sto intonso, almeno fino a quan-
do i vetri posteriori della XF
non hanno cominciato a vivere
di vita propria: un tocco sull’in-
terruttore, i cristalli risalgono
in automatico e, appena sono
perfettamente chiusi, si riapro-
1

rovesciato pure l’inossidabile no da soli di una decina di cen-


luogo comune che vorrebbe le timetri. Per riuscire a domarli,
auto inglesi poco affidabili. Nei spesso servono svariati tentati-
15 mesi che sono serviti per vi. Una banalità, che però ci se-
questa prova, infatti, la XF s’è guirà per gran parte della prova:
accontentata della manutenzio- la soluzione definitiva arriverà a
ne ordinaria e poco più. L’unico 85.000 chilometri, con la ripro-
malanno s’è presentato verso la grammazione della centralina di
fine del test e, a onor del vero, gestione.
in condizioni estreme: proprio
perché ci sembrava che la Ja- un bel viaggiare
guarona stesse fin troppo bene, Nei resoconti dei molti guida-
abbiamo deciso di chiudere la tori che si alternano alla guida,
prova con uno stress supple- compaiono subito annotazioni
mentare sulla pista di alta ve- di elogio, soprattutto da parte di 2
locità di Nardò (LE). Obiettivo: chi la utilizza per viaggi lunghi:
inanellare 10.000 chilometri «gran macchina. In autostrada è
Più di una volta ci è capitato di scendere
a tutto gas. Di questo, però, straordinaria» oppure «si viag- per pochi minuti dalla XF con la chiave in tasca
parleremo nelle prossime pa- gia alla grande: silenziosa, co- e senza bloccare le porte: al momento di risalire,
gine: ora torniamo a settembre moda, rilassante». Quanto basta l’antifurto ha misteriosamente cominciato
2009, quando la maratona è co- per far passare in secondo piano a suonare (foto 1). I fari posteriori prevedono
i Led per le luci di posizione e gli stop:
minciata. dettagli come la strumentazione sono risultati un po’ cagionevoli (foto 2), tant’è
Per qualche migliaio di chilo- poco leggibile quando, di giorno, che, poco oltre gli 80.000 chilometri, siamo
metri, il diario di bordo è rima- si viaggia con i fari accesi (sem- stati costretti a sostituire gli interi gruppi ottici

174 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Diario di bordo
Jaguar XF 3.0 D V6 Premium Luxury

km Problemi riscontrati e interventi


3 7.441 I finestrini posteriori si riaprono a fine corsa
9.252 Qualche fischio nelle lievi frenate
4 I vetri posteriori 14.151 L’antifurto suona a sproposito (due volte)
che ridiscendono
di qualche 20.138 L’auto tira leggermente a destra
centimetro 24.322 Strumenti poco leggibili di giorno con fari accesi
ci hanno
perseguitato 25.579 Rumorini dalla plancia nella zona passeggero
per quasi tutta 31.587 Alle volte, luminosità del display centrale «tremante»
la prova (foto 3).
Tutto è sparito 34.781 Tergicristallo da sostituire
a 85.000 km, con 38.352 Lancetta contagiri «ballerina» a giri costanti
un aggiornamento
del software. 42.637 Alzavetro anteriore sinistro rumoroso
Qualcuno 43.779 In frenata, leggera rumorosità dal ponte posteriore
degli eleganti
comandi al volante 47.728 Di nuovo fischi dall’impianto frenante
denuncia evidenti
48.428 Sullo sconnesso, qualche scricchiolio dalla plancia
segni d’usura:
5 per esempio, 56.226 Riparazione pneumatico forato da una vite
sulla rotellina 56.663 Lampadina stop sinistro bruciata
del volume (foto 4)
la parte di gomma 59.017 Sostituzione pastiglie anteriori e posteriori
è ormai liscia.
61.061 L’antifurto suona di nuovo senza motivo
Il navigatore
satellitare prevede 61.789 Leggere vibrazioni intorno ai 130 km/h
la cartografia
64.781 Sostituzione tergicristallo
dell’intera Europa:
peccato però che sia 66.122 Sostituzione gomme posteriori
divisa su due dischi
67.785 Touch screen spento. Tutto ok con un riavviamento
(foto 5). Risultato:
per andare a Nizza, 82.117 Sostituzione fari posteriori: vari Led sono fuori uso
per esempio,
bisogna
85.629 Sostituzione di una valvola di una delle due turbine
ricordarsi di fare 85.629 Sistemazione del problema agli alzacristalli posteriori
la sostituzione.
Una soluzione
85.685 I freni vibrano ad alta velocità
antiquata in tempi 87.006 Inizio prove sulla pista di Nardò
di hard disk,
soprattutto 91.740 In officina con Dpf pieno e motore in recovery
per un’auto 97.028 Motore ancora in recovery. Conclusione prova in pista
di questa classe
97.064 Passaggio in officina: auto apparentemente in ordine
97.256 Vibrazioni in velocità. Vibrano pure i freni
97.721 Nel viaggio di ritorno, il motore entra in recovery
98.168 Batteria a terra

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 175


PROVA DI DURATA

pre, in pratica) oppure i piccoli Sul circuito


scricchiolii che la plancia ogni di Nardò
abbiamo girato
tanto si lascia sfuggire. Cose da per tre giorni,
poco, d’accordo, ma siamo su dalle 6 alle 22.
un’ammiraglia da quasi 60.000 In più, c’è
euro, dove neppure il minimo stata anche
dettaglio può essere trascurato. una notte fuori
programma,
In quest’ottica, anche il naviga- per rispettare
tore satellitare con due dischi la tabella
(da cambiare a seconda del Pae- di marcia
se in cui si viaggia) diventa una nonostante il
fermo
scomodità che trova spazio nel- in officina
le pagine del diario. per via
Nei lunghi trasferimenti au- dei filtro dopo viaggio, la nostra Jaguar no smesso di funzionare. Poco
tostradali, questa Jaguar si di- antiparticolato accumula chilometri senza fare tempo dopo (a 85.600 chilome-
mostra anche piuttosto parca. intasato. Ogni una piega. Per trovare un mini- tri) è la volta di un’azione di ri-
turno di guida
Con un minimo di attenzione, si durava il tempo mo di materia su cui scrivere, bi- sanamento, termine che indica
percorrono 12 o 13 chilometri con di un pieno, sogna arrivare oltre gli 80.000 quei piccoli richiami che la Casa
un litro, numeri che la XF ha poi ovvero un’ora chilometri. Stiamo parlando attua senza avvisare in manie-
confermato nelle rilevazioni del e 20 minuti dello scorso ottobre, quando la ra esplicita i clienti. In pratica,
abbondanti,
Centro prove. E pure la media per un totale
XF aveva da poco compiuto un si procede all’intervento sol-
generale sui 100.000 chilometri di 326 km anno di vita. A 82.117 chilometri tanto se e quando l’automobile
è stata più che confortante, visto le vengono sostituiti entrambi passa in officina. Nel caso della
che si parla di oltre 11 chilometri i gruppi ottici posteriori: molti XF si trattava della sostituzione
con un litro. del Led che compongono le luci di una delle valvole che gesti-
Giorno dopo giorno, viaggio di posizione e gli stop aveva- scono il sistema di sovralimen-

176 QUATTRORUOTE Marzo 2011


La pista di Nardò In curva senza sterzare
• I numeri pubblicati sotto spiegano Per minimizzare le perdite di tempo,
piuttosto bene quello che accade abbiamo fatto coincidere le soste
sul circuito di Nardò: un enorme anello al distributore con il cambio del pilota:
lungo più di 12 chilometri, sul quale ogni turno di guida durava circa un’ora
è possibile mantenere in maniera e 25 minuti. Ora dopo ora, la Jaguar XF
costante (e virtualmente indefinita) è riuscita a far valere le sue eccellenti
velocità altrimenti impensabili. qualità in materia di silenziosità
Insomma, uno straordinario banco e, più in generale, di comodità.
di prova per testare la resistenza In ogni caso, girare a Nardò non è
del motore e della trasmissione, certo una passeggiata, anche se
che hanno la possibilità di riposarsi il percorso non riserva particolari
soltanto per il breve tempo sorprese e l’inclinazione della pista
dei rifornimenti, che nel nostro caso permette di non dover muovere
duravano una decina di minuti. lo sterzo fino a 240 km/h.

Qui ci sono Questo è Il quartier In questo


l’ingresso il punto più generale, tratto si tocca
e l’uscita lento: l’XF con gli uffici la velocità
dall’anello scende fino e le officine massima: circa
di alta velocità a 226 km/h per i clienti 242 km/h

tazione del 6 cilindri.


In realtà, il motivo primario 10.022 km percorsi 1.812 litri di gasolio
della nostra visita in assisten-
za era un altro: controllare
che tutto fosse a posto prima
231,4 km/h di velocità media 5,5 km/litro in media
di partire per la trasferta più
impegnativa, quella di Nardò. 795 giri di pista in totale 29 rifornimenti
Visto il comportamento irre-
prensibile della vettura fino a
quel momento, l’idea di por-
3’16’’ tempo medio sul giro 2,28 litri per un giro di pista
tarla in pista ci era sembrata la

continua a pag. 180 »

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 177


PROVA DI DURATA

Fa dimenticare
le inglesi d’una volta
R
aramente s’era vista una rosità del cuscinetto nel tendito- Dati costruttore
vettura chiudere il test re per la cinghia dei servizi. Del • 2.993 cm3,
di 100.000 km nelle con- Dpf e della spia avaria motore V6 diesel
dizioni di questa XF. I tecnici del abbiamo detto, raccontando di • 177 kW (240 CV)
nostro Centro prove sono stati Nardò e del ritorno: a pagina 182 a 4.000 giri/min
sintetici: la Jaguar è come nuo- riportiamo la spiegazione di Ja- • 500 Nm
va. Non soltanto nelle zone vi- guar, che imputa al gasolio con- a 2.000 giri/min
sibili, ma anche in quelle che il taminato e a una sosta durante • automatico 6 marce
normale utente non vedrà mai. In la rigenerazione gli inconvenienti • Trazione posteriore
particolare, il motore (che abbia- segnalati. I dispositivi antinquina- • Vel. max: 240 km/h
mo smontato fino all’ultima vite) mento si fanno ricordare anche • 0-100 km/h: 7,1 s
è perfetto. Sostituita preventiva- per le incrostazioni carboniose • Lunghezza 496 cm
mente in garanzia solo la valvola (ininfluenti sul funzionamento) larghezza 188 cm
che devia i gas di scarico verso il sulle valvole d’aspirazione. Sono altezza 146 cm
turbo più piccolo (per accelerarlo il risultato dell’elevato ricircolo • Massa: 1.820 kg
più rapidamente ai bassi regimi) di gas di scarico nelle camere di
o anche verso il secondo turbo. combustione, necessario per ri-
Questo dimostra che, se ben pro- durre le emissioni d’ossidi d’azo-
gettati e dimensionati, anche i to (NOx). Di tutto il resto, che
raffinati e potenti diesel d’ultima vedete qui a destra, nulla da dire.
generazione (il V6 d’origine Psa Turbo: nessun gioco anomalo de-
della XF ha un sofisticato siste- gli alberini o usure sui cuscinetti.
ma di sovralimentazione con Idroguida: zero perdite, rumoro-
due turbo) non danno problemi. sità o giochi. Radiatori, semiassi,
Il cambio automatico, che non freni, carrozzeria, climatizzatore
ha mai dato noie, funziona alla e via discorrendo, sono tutti inec-
perfezione e non mostra segni cepibili. A questo punto, le battu-
d’usura. Per trovare un difetto te sull’inaffidabilità delle Jaguar
che vada oltre l’alzavetro poste- sono un ricordo del passato.
riore, va citata la leggera rumo- Emilio Brambilla

I pistoni sono in ottime


condizioni,
con gli anelli di tenuta
che si muovono
liberamente nelle
loro sedi. Sul cielo,
nell’incavo che
costituisce la camera
di combustione, sono
meno annerite le zone
Sostituita preventivamente Il cuscinetto del tenditore per in corrispondenza
la valvola che gestisce i flussi la cinghia dei servizi è diventato dei sottili ugelli
dei gas di scarico tra i due turbo leggermente rumoroso. degli iniettori. Anche
dell’impianto di sovralimentazione La funzionalità è ancora perfetta le bronzine sono intatte

178 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Come tutte le altre
parti del motore,
anche le valvole sono
in perfette condizioni.
Quelle d’aspirazione
presentano depositi
carboniosi, che
non costituiscono
un problema: sono tipici
del moderni diesel,
con un elevato ricircolo
dei gas di scarico (Egr)
PROVA DI DURATA
» segue da pag. 177 Dpf intasato: cosa dice la Jaguar
maniera migliore per metterne 15 (quando in totale avevamo
alla prova l’affidabilità oltre il percorso 4.647 chilometri) sul
Questione di procedura
lecito, in una condizione che cruscotto s’accende la spia che
nessun automobilista potrebbe indica che il Dpf è pieno. Tentia-
mai chiederle: 10.000 chilome- mo di ripulirlo con la «procedura
tri tutti d’un fiato, con l’accele- cliente»: 110 km/h costanti per
ratore a tavoletta per quattro qualche decina di minuti. Sicco-
giorni, a una velocità media di me non accade nulla, non resta
oltre 230 chilometri orari. che andare in assistenza: con
un ciclo di rigenerazione forza-
pista, si gira ta del filtro, in capo a un’ora la
«Bevuti» senza il minimo sfor- XF torna perfetta. Rientriamo in
zo i mille e passa chilometri che pista, concludiamo la giornata e
separano Rozzano da Nardò, la Jag non fa una piega. Anco-
alle 6 del mattino di un marte- ra un giorno e una notte a ma-
dì di dicembre la XF comincia a netta e arriviamo al traguardo
• Come mai, nel corso della prova, si sono
inanellare giri su giri. La giorna- dei 10.000 chilometri in pista.
accese la spia che indica che il Dpf è pieno
ta si chiude alle 22, dopo aver Proseguiamo per qualche chilo- e quella della gestione motore? Jaguar,
percorso 2.888 km e con l’auto metro e, proprio a quel punto, il in proposito, dice: 1) quando il messaggio
sempre in gran forma. Il gior- problema Dpf si ripresenta. Me- relativo al Dpf è apparso per la prima volta, la
no dopo si riparte, ma verso le glio chiudere qui, con la pista. diagnosi ha poi rilevato che la rigenerazione
era stata interrotta dal guidatore in maniera
inconsapevole, probabilmente a causa
di una sosta momentanea del veicolo. Solo
per questo si è reso necessario un intervento
in officina per indurre in maniera forzata la
rigenerazione. La seconda volta che è apparso
il messaggio di filtro pieno, invece, la XF
ha correttamente avvertito che era in via di
esecuzione una procedura di rigenerazione
spontanea, a causa di un eccessivo accumulo
di particolato all’interno del filtro (condizione
più frequente quanto più elevato è
il chilometraggio). In questo caso, essendosi
correttamente completata la rigenerazione, la
XF non ha subito malfunzionamenti di alcun
genere. 2) Per quanto riguarda l’accensione
della spia gestione motore, la diagnostica
ha rilevato un codice guasto relativo a una
pressione nel rail inferiore a quella normale.
L’impianto di alimentazione funzionava
correttamente: l’inconveniente potrebbe
essere dipeso dalla cattiva qualità del gasolio.

Scene di vita Altro passaggio veloce in of-


quotidiana: ficina e ripartiamo alla volta di
la XF è Rozzano. C’è qualche vibrazio-
gradevole
da guidare ne di troppo (le gomme non so-
in tutte no state certo risparmiate), ma
le situazioni. la XF sembra funzionare bene.
Ma è Almeno fino a quando non sia-
nei lunghi
mo dalle parti di Ancona: lì si
viaggi
autostradali accende la spia gestione moto-
che riesce re e arrivamo a casa col motore
a dare il meglio in recovery. Insomma, per man-
dare in crisi il Giaguaro c’è sta-
to bisogno di un utilizzo «oltre
il limite», come quello condotto
sul circuito pugliese. ••••

180 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»
Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008

VELOCITÀ E REGIMI Inizio Fine ACCELERAZIONE Inizio Fine


Velocità in km/h  Tempo in secondi
Massima (km/h) 240,126 240,800 0-60 3,4 3,4
Regime a vel. max (giri/min) 3.550 in D 3.550 in D 0-100 7,4 7,5
Regime a 130 km/h (giri/min) 1.900 in D 1.900 in D 0-130 11,6 11,9
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 4,2 4,2 0-160 17,8 18,5
400 m da fermo 15,3 15,3
CONSUMI - Percorrenze in D Velocità d’uscita (km/h) 149,1 146,8
Velocità in km/h km/litro
1 km da fermo 27,8 28,1
90 18,3 18,2
Velocità d’uscita (km/h) 191,5 187,7
100 16,7 16,9
130 12,6 13,0
150 10,3 10,6
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 18,0/24,5 19,1/26,0
RIPRESA in D/VI
Velocità in km/h  Tempo in secondi
Rendimento a 100 km/h (%) 30,6 30,9 70-90 3,0/6,3 3,1/6,5
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 70-100 4,2/9,2 4,4/9,5
Tipo di percorso  km/litro (km) 70-120 6,9/15,3 7,2/15,9
Città 9,6 (673) 8,3 (583) 70-140 10,4/22,0 10,9/22,9
Statale 11,9 (833) 13,6 (954) 1 km da 70 km/h in D 25,1 25,5
Autostrada 11,6 (814) 12.0 (840) Velocità d’uscita km/h 192,1 187,9
Media generale 11,0 (770) 11,2 (784) 30-60 in III (prontezza motore) - -

RUMOROSITÀ
Veocità in km/h dB(A)
50 (su asfalto) 57,6 55,9
50 (su asfalto drenante) - 63,7
50 (su pavé) 74,7 72,3
Max in accelerazione 70,4 69,3

100
dB(A) A.I. (Indice
100
dB(A)
Articolazione) A.I
100 100
AUTO RUMOROSA CONFORT ACUSTICO
AUTO RUMOROSA
90 90 90 90
Scarso

Scarso
Inizio Anteriore

Ottimo
80 80 80 80
Fine Posteriore
70 70
Discreto

Discreto
70 70
60 60

Scarso Discreto
60 60
IN SINTESI 50 Inizio 50
Ottimo

Ottimo
I lettori più affezionati ricorderanno che a Nardò, 50 Fine
50
40 40
con una XF, c’eravamo già stati in occasione AUTO SILENZIOSA AUTO SILENZIOSA
DISAGIO40ACUSTICO DIS
40 30 30
della Prova su strada, nella primavera del 2008: 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 11090 120100 130110 140120 150130160 140
km/h 150 160 km/h90
24 ore a tavoletta, un test dal quale l’auto uscì
in forma smagliante. Questa volta, qualche piccolo CONFORT SOSPENSIONI
inconveniente c’è stato, ma è il caso di sottolineare m/s2
un paio di elementi: ai tempi, nella prova avevamo
3,5
Scarso

coperto una distanza molto inferiore (5.573 km,


per essere precisi) e, soprattutto, l’avevamo 3,0
effettuata con un esemplare praticamente nuovo.
2,4

2,5
2,2

Stavolta, invece, ci siamo presentati in pista


1,9

Discreto
1,8

con un’auto che aveva già percorso oltre 85.000 2,0


1,8
1,6
1,6

chilometri. La Jag era ancora perfetta, anche


1,4

1,5
1,3

se dalle rilevazioni del Centro prove un pochino


1,0
0,9

1,0
di fatica traspariva: per esempio, nella prova
0,7

Ottimo

di confort le sospensioni rispondevano con un po’ 0,5


di durezza in più. Motore e cambio, invece, dopo
85.000 chilometri riuscivano ancora a far segnare
numeri pressoché identici a quelli iniziali.
Altrettanto si può dire per i consumi, peggiorati
nel ciclo cittadino, ma addirittura migliorati nei test Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio
che riproducono l’impiego su strada statale. 50 km/h 30 km/h ■ Inizio ■ Fine

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 181


prova Di Durata

non si ferma più


Dopo i primi 100 mila km, l’abbiamo smontata e rimontata.
Così la nostra infaticabile Fiat 500 si è «bevuta» altri 50.000 km.
Senza troppi problemi. E non è ancora finita...

T
di Alessio Viola

utto è comin- qua), eravamo curiosi di osserva-


ciato quasi per re la nostra veterana alle prese
scherzo: la 500, con questa sorta di seconda vita. I numeri della prova
con 100.000 chi- Un paio di settimane e l’auto ha
lometri già sulle spalle, giace-
va completamente smontata
ricominciato a macinare strada,
pur con un ritmo meno esaspe-
27 luglio 2007 inizio
nell’officina del Centro prove.
«Perché non la rimontiamo e
rato rispetto a prima.
151.664 chilometri percorsi
andiamo avanti?», buttò lì uno un mozzo da cambiare
dei collaudatori. Non che ce ne
fosse bisogno: la piccola Fiat
Arrivata a 120.000 chilometri
senza battere ciglio, per la 500
12.230 litri di carburante
non era certo stata trattata coi
guanti e il test si sarebbe potuto
è stato il momento di andare
in assistenza per la manuten- 12,4 km/litro in media
chiudere lì. Ma la provocazione zione programmata. In officina
ha impiegato poco per trasfor- sono stati eseguiti sia opera-
marsi in realtà: l’auto è stata zioni ordinarie sia lavori che Certo, le avventure di un tem-
rimontata con tutti i crismi, sen- esulano dalla manutenzione di po sono ormai un ricordo: lei che
za sostituire neppure un pezzo. routine, come la sostituzione è stata la prima (e unica?) 500
Unica eccezione, la guarnizione della cinghia di distribuzione e a sfidare il deserto e che ha poi
della testata, che non poteva di un mozzo posteriore (per la festeggiato i 100.000 in mezzo
certo essere riutilizzata dopo lo seconda volta, il primo era stato alle nevi di Capo Nord, adesso
smontaggio. cambiato a 87.400 km). Insom- si ritrova alle prese con compiti
Dopo un’esistenza segnata da ma, un signor tagliando, che, più prosaici, come le trasferte di
qualche guaio elettronico e da alla fine, c’è costato più di mille lavoro dei redattori. Situazioni
alcuni acciacchi meccanici (un euro (1.059 per essere precisi), meno audaci, grazie alle quali
cuscinetto del cambio rumoroso, ma dal quale la 500 è uscita in mette comunque a segno per-
trafilamenti dalla pompa dell’ac- splendida forma. correnze di tutto rispetto.

Istantanee di una vita molto intensa

La preparazione della 500 Quattro mesi di vita: Per i 100.000, scenario ben
all’inizio del test è il momento del deserto diverso: le nevi di Capo Nord

182 QUATTRORUOTE Marzo 2011


Fiat 500 1.4 16V Lounge
• 1.368 cm3
• 74 kW (100 CV)
• 4 cilindri benzina
• Bollo: � 190,92
• CO2: 140 g/km

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 183


PROVA DI DURATA

Poco prima dei 140.000 chilo- 12 gennaio tachilometri, non si può proprio cato della meccanica.
metri, la vettura è tornata in offi- 2011: sono immaginare che abbia alle spalle Soltanto qualche rumorino
cina per una piccola operazione passati più tutta la storia che ha: da un lato, dalla frizione indica che l’ora di
di 1.200 giorni
di manutenzione straordinaria. dal via, quando la sensazione di guidare un’auto un intervento importante si av-
Il montaggio delle gomme inver- la 500 taglia ancora «ben legata», dall’altro vicina: si tratta del cuscinetto
nali, infatti, è stata l’occasione il suo ennesimo gli arredi interni in ordine. Con reggispinta, che comincia a sen-
per sostituire un braccetto della traguardo. altre vetture, troppo spesso ci tire la fatica, ma dopo 150.000
E non è
sospensione anteriore: 90 euro è capitato di arrivare a 100.000 chilometri è il minimo. In ogni
detto che sia
il prezzo del ricambio, più un l’ultimo... chilometri con l’abitacolo che, caso, l’auto non ha fatto una pie-
paio d’ore di manodopera, per quasi quasi, appariva più affati- ga neppure nelle classiche rile-
un totale di circa 200 euro. vazioni in pista. Accelerazione,
Per il resto, soltanto benzina, ripresa, consumi: la 500 è anda-
qualche piccolo (e fisiologico) ta persino meglio di quand’era
rabbocco di lubrificante e la so- nuova. Parte del miglioramento
stituzione di alcune lampadine: è dovuto alle condizioni atmo-
un fanale anteriore e un paio di sferiche più favorevoli (le rileva-
luci di posizione posteriori. zioni d’inizio prova erano state
Doppiata la boa dei 150.000 effettuate d’estate), ma numeri
chilometri, la nostra 500 con- così «belli» sono anche la con-
tinua ad andare alla grande. Se ferma dell’ottimo stato di salute
non si fa cadere l’occhio sul con- generale della piccola Fiat. ••••

Affidabilità Occhio alle diesel che non escono di città


• La 500 ha ripreso le linee dalle polveri. Ma utilizzando ignorare l’avviso, forte di un
della sua illustre progenitrice la vettura prevalentemente su tranquillizzante controllo
aggiungendovi prestazioni, percorsi brevi (l’uso più comune con l’astina. In realtà, di
sicurezza e affidabilità. per una citycar), i continui olio mischiato a gasolio ce
A dispetto di qualche tentativi di pulizia automatica n’è fin troppo: può capitare
problema inedito. La vecchia del filtro comportano numerose, così che all’improvviso il
bicilindrica, per esempio, abbondanti iniezioni di gasolio lubrificante venga aspirato
non poteva certo soffrire dei in fase di scarico. Succede così dal motore, che si mette a
guai legati alla presenza del che una parte del combustibile girare all’impazzata, senza
filtro antiparticolato, l’anomalia iniettato passi attraverso controllo. Se non si è pronti
più comune della compatta gli anelli di tenuta dei pistoni nel «soffocarlo» fermandosi,
Fiat con motore diesel. e finisca nella coppa dell’olio, ingranando la quinta e
Intendiamoci: diversamente diluendolo. Dopo un po’, sollevando la frizione premendo
da quanto accade con altri nella strumentazione compare forte il freno, il propulsore
modelli, con la 500 non si è il messaggio che invita a continuerà a funzionare
quasi mai costretti a giretti sostituire l’olio. Può capitare fino a quando l’olio finisce,
supplementari in tangenziale anche dopo 3.000 km soltanto, rovinandosi irreparabilmente.
per dar modo al Dpf di ripulirsi sicché qualcuno finisce per È dunque il caso di rispettare
scrupolosamente le indicazioni
1 2 della spia. Va detto, comunque,
che le recenti versioni da 95
CV si comportano meglio: qui il
Dpf è montato vicino al motore
(nella 75 CV è sotto il pianale)
e quindi lavora più al caldo.
A parte questo, la 500 non ha
evidenziato grandi problemi:
sulle prime vetture prodotte
capitava che la strumentazione
facesse le bizze, con
l’accensione di spie e lampeggio
3 del contachilometri. Difetto poi
I difetti più comuni della 500: risolto con un aggiornamento.
1) la strumentazione fa le bizze;
Così come sono stati eliminati
2) noie agli alzavetri; 3) sulle diesel
da 75 CV, la pulizia del Dpf diluisce gli iniziali malfunzionamenti
l’olio, che va cambiato spesso degli alzavetri.  R.B.

184 QUATTRORUOTE Marzo 2011


PRESTAZIONI Rilevate sulla pista di Vairano (PV) dal centro prove di «quattroruote»
Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato Iso 9001:2008

VELOCITÀ E REGIMI Inizio 150.000 ACCELERAZIONE Inizio 150.000


Velocità in km/h  Tempo in secondi
Massima (km/h) 177,728 176,094 0-60 4,6 4,2
Regime a vel. max (giri/min) 6.250 in V 6.200 in V 0-100 11,0 9,8
Regime a 130 km/h (giri/min) 3.750 in VI 3.750 in VI 0-130 19,7 17,3
Scarto tachimetrico a 130 km/h (%) 0,4 6,0 0-150 31,0 28,2
400 m da fermo 17,6 17,1
CONSUMI - Percorrenze in VI Velocità d’uscita (km/h) 123,9 129,3
Velocità in km/h km/litro
1 km da fermo 33,0 32,1
90 17,6 19,6
Velocità d’uscita (km/h) 152,5 155,9
100 16,1 17,9
130 11,8 12,5
150 9,3 10,0
Resistenza a 100 km/h (kW/CV) 15,1/20,5 17,1/23,2
RIPRESA in V/VI
Velocità in km/h  Tempo in secondi
Rendimento a 100 km/h (%) 26,8 29,9 70-90 7,0/9,0 5,9/7,4
MEDIE D’USO - Percorrenze (autonomia) 70-100 10,8/14,0 8,9/11,7
Tipo di percorso  km/litro (km) 70-120 18,9/26,9 15,5/21,8
Città 11,0 (385) 10,8 (378) 70-140 a28,5/- 23,4/-
Statale 13,7 (480) 15,0 (525) 1 km da 70 km/h in VI 34,7 33,3
Autostrada 10,8 (378) 11,5 (403) Velocità d’uscita km/h 129,9 138,4
Media generale 11,8 (413) 12,4 (434) 30-60 in III (prontezza motore) 5,5 4,5

RUMOROSITÀ
Veocità in km/h dB(A)
50 (su asfalto) 60,8 61,7
50 (su asfalto drenante) - 71,4
50 (su pavé) 79,5 78,7
Max in accelerazione 82,6 81,5

100
dB(A) A.I. (Indice
100
dB(A)
Articolazione) A.I
100 100
AUTO RUMOROSA CONFORT ACUSTICO
AUTO RUMOROSA
90 90 90 90
Scarso

Scarso
Inizio Anteriore

Ottimo
80 80 80 Inizio 80
150.000 Posteriore
70 150.000 70
Discreto

Discreto
70 70
60 60

Scarso Discreto
60 60
50 50
Ottimo

Ottimo
50 40 50 40
IN SINTESI 40
AUTO SILENZIOSA
30
AUTO SILENZIOSA
DISAGIO40ACUSTICO
30
DIS
In più di mezzo secolo, di prove strane 90 100 110 120 130 140 150 160 km/h 90 100 11090 120100 130110 140120 150130160 km/h
140 150 160 km/h90
ne abbiamo fatte tante: raid nei luoghi più disparati,
prove di durata col cofano sigillato e chi più CONFORT SOSPENSIONI
3,9
ne ha, più ne metta. Ma è la prima volta m/s2
che andiamo oltre la soglia classica dei 100.000 3,5
Scarso

4,2
chilometri, in un test di durata: normale che sia
2,9

3,0
toccato a un’auto importante come la 500 tenere
2,6

a battesimo una novità del genere.


2,3

2,5
2,2
2,1
2,0

Saranno anche puri pezzi di ferro, le automobili,


2,0

Discreto

2,0
ma la piccola torinese sembra aver capito
1,7
1,5

e, in un certo senso, ci ha ripagato di tanta fiducia. 1,5


1,3

In questi 50.000 chilometri «supplementari», 1,0


infatti, s’è comportata decisamente bene,
Ottimo

0,5
richiedendo non molto più della manutenzione
ordinaria. Tutta questa salute potrebbe far venire
voglia di continuare: per esempio, non manca molto
al traguardo dei 160.000 km. Che vuol dire 100.000
miglia: un bel numero tondo da sbandierare anche
Oltreoceano, dove la 500 sta muovendo proprio Pavé Gradino Caditoie stradali Rotaie Lastroni Passo carraio
adesso i suoi primi passi. 50 km/h 30 km/h ■ Inizio ■ 150.000

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 185


Attualità Corriere degli automobilisti

un uomo
in difesa
Consegnato a Ralph Nader, paladino
dei consumatori, il primo premio
«Gianni Mazzocchi». E l’Alfa Romeo
Giulietta vince «La novità dell’anno»

L
Giovanna
Mazzocchi
Bordone,
a prima edizione del chi a scriverne la prefazione. Entram- presidente
premio intitolato a Gianni bi, del resto, sono stati precursori e dell’Editoriale
Mazzocchi, fondatore ed paladini della difesa dei consumato- Domus,
consegna
editore di «Quattroruote», non poteva ri: Mazzocchi attraverso le pagine di il premio
andare che a Ralph Nader. Tante, in- «Quattroruote», Nader con gli stru- intitolato
fatti, erano le affinità fra i due uomini menti della pressione sui costruttori e a Gianni
che, quando venne pubblicato in Italia della politica (è stato anche più volte Mazzocchi
a Ralph Nader.
negli anni 60 il libro di Nader «Unsafe candidato alla presidenza degli Stati In alto, il
at any speed» (tradotto all’epoca con Uniti). Per questo, Nader è venuto a Clemens
Weisshaar, autore dibattito: da
«L’auto che uccide») con il suo clamo- Milano per ritirare dalle mani di Gio- con Reed Kram sinistra, Nader,
roso atto di accusa nei confronti della vanna Mazzocchi Bordone, presidente del trofeo, ne Tronchetti
General Motors e, in particolare, della dell’Editoriale Domus, un premio spe- spiega i significati Provera
e Wester
Chevrolet Corvair, fu proprio Mazzoc- ciale, progettato dai designer Clemens

186 QUATTRORUOTE Marzo 2011


LA NOVITA'
Visite illustri
DELL'ANNO
A Vairano il capo
della tecnica VW
• Giovedì 10 febbraio, Ulrich
Hackenberg, membro del
board Volkswagen nonché
responsabile tecnico della
marca di Wolfsburg, ha
VINCITRiCE visitato la redazione di
ITALIANA «Quattroruote» e l’impianto
È Harald Asc di Vairano (PV). Qui
Wester, ad di all’ingegnere tedesco è
Abarth, Alfa stato illustrato in dettaglio
e Maserati, come vengono svolte le
a ritirare
nostre Prove su strada, con
il premio per
la Giulietta una specifica attenzione
verso i test dinamici più
DEBUTTO impegnativi, come le frenate,
FORTUNATO la stabilità e i cambi di
Subito direzione su fondo bagnato.
premiata dai Hackenberg, che ha iniziato
lettori la nuova la propria carriera all’Audi e
A1: sul palco, che ha anche lavorato alla
Michael Frisch,
Rolls-Royce, non soltanto
direttore di
Audi Italia ha voluto sperimentare da
passeggero gli impegnativi
design collaudi, ma non ha resistito
che piace alla tentazione di mettersi
Terzo posto al volante lui stesso. La
per la Citroën visita si è conclusa con la
DS3: applausi reciproca promessa di uno
per Mark Lloyd, scambio di know-how fra
responsabile
i tecnici del nostro Centro
dello stile della
Casa francese prove e quelli della pista
VW di Ehra-Lessing.

Weisshaar e Reed Kram partendo dal Marco Tronchetti Provera, presidente maggiore diffusione dell’elettronica.
logo della nostra testata ed evocando, di Pirelli SpA, e Harald J. Wester, am- Tesi non del tutto condivisa da Wester,
con altrettanti modellini, l’evoluzione ministratore delegato di Abarth, Alfa secondo il quale l’elettronica ha enor-
dell’automobile negli ultimi 55 anni, Romeo e Maserati. Nader, infatti, non memente contribuito ad aumentare la
quanti ne sono trascorsi dalla fonda- si è lasciato sfuggire l’occasione per sicurezza delle automobili moderne.
zione di «Quattroruote». Ma l’anima- bacchettare i costruttori, partendo Quello che forse più conta, però, è
tore della difesa dei consumatori ame- dall’esperienza degli Stati Uniti dove, una corretta informazione dei consu-
ricani ha partecipato con la consueta solo nel 2010, sono state sottoposti a matori: un passo avanti, anticipato da
verve polemica anche al dibattito or- richiami ben 20 milioni di veicoli: una Tronchetti Provera, sarà la prossima
ganizzato in occasione della consegna dimostrazione di qualità insufficiente introduzione di etichette indicative
dei premi del concorso «La novità del- di un prodotto che dovrebbe essere delle qualità dei pneumatici. Una stra-
l’anno» (vinto, per volontà di voi lettori, ormai maturo e che sconta invece da che «Quattroruote» ha intrapreso
dalla Giulietta), affiancando sul palco ancora le difficoltà derivanti dalla fin dalle origini.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 187


musk
Attualità Parola di pioniere

il cavaliere
ELETTRICO
L’imprenditore sudafricano vuole rivoluzionare
l’industria del motori e scommette che tra non
molto la maggioranza delle auto sarà elettrica.
Ma alcune incognite sulla sua Tesla ancora
rimangono. E lui non fa molto per fugare i dubbi...

S
di Gian Luca Pellegrini

e l’industria dell’auto ubbidisse


a logiche razionali, un’azienda che
in circa due anni ha consegnato a
malapena 1.500 «pezzi» non dovrebbe neppure
meritare la definizione di Casa né, tantomeno, le
prime pagine dei giornali. Eppure la Tesla, perché è
di «lei» che stiamo parlando, è sulla bocca di tutti.
Capire i motivi per cui l’azienda californiana con-
tinua a scatenare la fantasia dei media è impresa
ardua. In fin dei conti, il costruttore californiano
ha finora mostrato un solo modello a propulsione
elettrica, dal prezzo peraltro non proprio abborda-
bile: oltre 100 mila euro. L’altra vettura annunciata
– la Model S – per ora esiste soltanto sulla carta.
Certo, il battage mediatico è stato abile: gli hap-
py few di Hollywood, per esempio, si sono dannati
pur di farsi vedere alla guida della silenziosa spor-
tivetta, per far credere al pubblico di possedere
una lodevole coscienza ambientalista. E i politici
di Washington hanno fatto lo stesso. Ma questo, da
solo, non può spiegare l’onda di popolarità che ha
investito la Tesla. Assai più probabile che questa
moda sia legata all’immagine vincente e inusuale
del suo padre-padrone, un geniale sudafricano di
nome Elon Musk.

il marziano dell’automobile
Trasferitosi negli Stati Uniti a 17 anni, Musk ottie-
ne due lauree – una in fisica e l’altra in economia
– ma molla tutto per buttarsi nel web, allora nascen-
te. Fonda la Zip2, che fornisce servizi internet ai
quotidiani: dopo quattro anni, vende l’azienda per

188 QUATTRORUOTE Marzo 2011


k
Il personaggio
• Elon Musk
• Nato a Pretoria, Sudafrica,
nel 1971, studia in Canada
e negli Stati Uniti
• Si dedica al web e, col
fratello Kimbal, fonda la
Zip2, che verrà poi ceduta
alla Compaq
• Nel 1999, fonda la PayPal,
anch’essa venduta dopo
appena tre anni
• Nel 2002, è la volta della
SpaceX, che si occupa di
attività aerospaziali
• Nel 2004, viene coinvolto
nella Tesla, di cui è ora
l’azionista principale. È
anche proprietario della
SolarCity, attiva nel
fotovoltaico

Elon Musk, qui ritratto nello showroom Tesla di Milano, è apparso come special guest star in «Iron Man 2», a dimostrazione
della formidabile reputazione che quest’imprenditore sudafricano gode nell’establishment industriale e finanziario americano

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 189


ATTUALITÀ Parola di pioniere

22 milioni di dollari. Con parte del ricavato, apre la Insomma, una vicenda quantomeno particolare,
PayPal, che fornisce una soluzione sicura per i pa- dove gli interrogativi sono tanti. Li abbiamo girati
gamenti online. Nel 2002, eBay acquista la PayPal a Elon Musk, che sta girando il mondo per aprire
per 1,5 miliardi di dollari, di cui 160 milioni vanno a i vari punti vendita (in Italia, c’è soltanto quello di
Musk. A quel punto, l’imprenditore decide di inau- Milano). Scoprendo, però, che ottenere maggiori
gurare un’azienda che si chiama SpaceX e che ha dettagli è un’impresa a dir poco titanica.
la non comune missione di colonizzare Marte. Sem-
bra uno scherzo, ma non lo è: un paio di anni fa, la • La Tesla è leader nella propulsione elettrica,
SpaceX ha vinto una gara indetta dal Governo di ma velocemente stanno arrivando i giganti
Washington, aggiudicandosi (per la bella cifra di 1,6 dell’auto: come farete a competere con loro?
miliardi di dollari) il diritto di assicurare i collega- Uno dei nostri obiettivi è quello di essere uno
menti con la Space Station che orbita fra la Terra stimolo per l’industria tutta verso un approccio
e il pianeta rosso. Musk, però, vuole qualcosa di più più verde. E ritengo che ci siamo riusciti. Bob
tangibile da fare durante il giorno. Lutz, per esempio, ha avuto l’onestà intellettuale
Nel 2004, incontra un ingegnere di nome Martin di ammettere che lo spunto della Volt è arrivato
Eberhard, che gli propone di finanziare parte di sull’esempio della Tesla. Insomma, noi vogliamo
un progetto legato alla produzione su larga scala rappresentare un catalizzatore che favorisca
di un’auto sportiva elettrica con batterie a ioni di l’accelerazione verso la propulsione elettrica. Ci
litio. Musk è entusiasta ed entra nella società. Il pia- riusciremo? Credo che tutto dipenda dalla nostra
no industriale prevede, oltre alla partnership con
la Lotus (che fornisce il corpo vettura dell’Elise),
l’uscita entro due anni del primo modello, con un
costo di sviluppo di 25 milioni di dollari. Per arrivare
alla Roadster definitiva ci vorranno, invece, quattro
anni e mezzo e 140 milioni di dollari. Musk ammet-
terà che l’azienda ha sottovalutato la complessità
dell’auto, il cui cuore è un pacco batterie composto
da 6.831 celle in stile laptop, ognuna delle quali ha
tre fusibili: il tutto è impacchettato in 621 moduli
ed è gestito da 12 microprocessori, per un costo in-
dustriale dell’unità propulsiva di 1.500 dollari. Nel
2007, quando ormai i budget di produzione sono
fuori controllo, Musk fa fuori Eberhard e rilancia:
mette sul piatto della bilancia altri soldi, arrivando
a coprire oltre un terzo dei 195 milioni di dollari d’in-
vestimento iniziale, e si piazza a capo dell’azienda.
La storia sembra ripercorrere le accidentate
traiettorie di tante piccole società alle prese con
ambizioni forse eccessive. Poi la fortuna gira in
modo inaspettato. Nel giugno del 2009, il Gover-
no di Washington assicura alla Tesla un prestito
di 465 milioni di dollari, parte del tesoretto da 25
miliardi di dollari concesso da Obama per spingere
le aziende americane verso le propulsioni alter-
native. La cifra fa scalpore. Ma non è finita. Poco
dopo, la Tesla annuncia che le varie Daimler, Toyo-
ta e Panasonic diventano propri partner, oltre che
tecnici, anche azionari. E nel 2010 Musk porta con
successo la Tesla in Borsa (sul mercato l’azienda
capitalizza altri 226 milioni di dollari), oltre ad ac-
quistare, per 42 milioni di dollari, parte dell’ex sta-
bilimento Nummi di Fremont, in California, prima
posseduto da una joint venture fra GM e Toyota.

La Model S è stata presentata addirittura nel lontano marzo del 2009, ma soltanto adesso si intravede l’entrata in produzione,
prevista per il 2012. La Casa dice di avere in cassaforte 2.000 prenotazioni. Negli Usa costerà 57.400 dollari

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capacità di fare auto competitive, che vanno
bene, a un prezzo interessante. Rispetto alle
grandi Case, abbiamo dei vantaggi, perché siamo
più veloci e più agili, mentre le corporation si
muovono piano. E poi in un’ecosistema sano c’è
spazio anche per i piccoli.

• Finora il vostro programma non è stato privo


d’inciampi…
Il nostro progetto prevede tre step. Il primo,
cioè la Roadster, è basato sull’equazione «bassi
volumi-alto prezzo». Il secondo, quello della
Model S, vedrà costi nettamente più bassi, meno
della metà rispetto alla Roadster, con un’ovvia
accelerazione sulla capacità produttiva. Il terzo,
che prevediamo di raggiungere fra quattro o
cinque anni, sarà relativo a un’auto di massa, con
un prezzo di circa 30 mila dollari. A quel punto,
non nascondo che i nostri piani prevedono una
produzione vicina al milione di unità l’anno.

• Più o meno un milione è un dato un po’ vago.


Considerato che ora producete neppure 1.000
auto l’anno, esattamente quante vetture
prevede il vostro business plan?
Vedremo nel 2015, quando arriverà il terzo
modello.

Bob Lutz ha
ammesso che l’idea
della Volt è venuta
proprio dalla Tesla

• Come affronterete la transizione fra una


piccola produzione e una grande?
Non è facile, ma ci stiamo attrezzando. Per
farlo, abbiamo assunto alcuni fra i migliori
professionisti del settore, da BMW, Mercedes,
Ford e GM (non solo: lo sviluppo della rete è
stato affidato a George Blankenship, noto ai più
perché è l’uomo che ha messo in piedi il network
degli Apple Store: ndr). E ora abbiamo anche la
fabbrica di Fremont...

• A questo proposito, non avete esagerato?


L’impianto ha una capacità di 4.000 auto al
giorno, ben superiore alle vostre necessità…
Indubbiamente. E infatti ora ne occupiamo una
minuscola parte. Ma stiamo gettando le basi
per il nostro futuro. Già col lancio della Model
S inizieremo a sfruttare meglio la struttura
produttiva.

Marzo 2011 QUATTRORUOTE 191


ATTUALITÀ Parola di pioniere

• Parliamo della Roadster, macchina tanto rara


quanto complessa: come riuscite a gestire l’as-
sistenza, avendo clienti sparsi per il globo?
Noi garantiamo il servizio ovunque. In ogni caso,
stiamo costruendo un network sempre più grande
di centri regionali. La nostra forza è che noi
andiamo a ritirare l’auto dal cliente: una piccola
cortesia che incide poco sul costo dell’intervento
e che aumenta la sensazione d’esclusività.

• C’è da chiedersi perché gli altri non lo fanno…


Francamente non lo so. Forse valutano il proprio
tempo più importante rispetto a quello del
cliente. Per noi, del resto, sarebbe impossibile
mettere in piedi un network tradizionale.

• Continuerete a fare visite a domicilio anche


quando la produzione sarà di qualche centinaia
di migliaia di auto l’anno? E come farete ad
addestrare una nuova generazione di tecnici?
Ovviamente cerchiamo di assumere gente con
esperienza. È anche vero che i maggiori problemi
della Roadster vengono da parti classiche, come
le sospensioni e la trasmissione. Per quanto
riguarda l’addestramento, stiamo lanciando ora
un programma di training per i meccanici.

Uno dei primi


clienti italiani della
Roadster è stato
Andrea Bocelli, che
ne ama il silenzio
• Avete già dei feeback sull’affidabilità dell’auto?
All’inizio, abbiamo avuto qualche guaio con le
trasmissioni della Borg Warner, ma ora produciamo
tutto al nostro interno. E non dimentichiamo che
il cambio, nella Roadster, è sottoposto a fatiche
non comuni, visto che il motore genera una coppia
molto alta, e quindi c’è bisogno di parti particolari.
Nessun problema, invece, sul motore: molti nostri
clienti hanno già percorso 110 mila chilometri
senza bisogno di particolari interventi.

• L’arrivo dei due nuovi modelli porterà anche


a un upgrade della tecnologia delle batterie,
magari utilizzando componenti studiati per un
uso automobilistico?
Le celle, da fuori, sembrano quelle di un laptop,
ma dentro sono diverse, già ottimizzate per il
montaggio su una vettura. È vero, comunque, che
il concetto tecnico è simile a quello dei computer:
utilizzando microcelle, si ha una maggiore

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complessità a livello della cella, ma si riduce il
costo per kwh.

• Le celle sono fornite dal vostro azionista


Panasonic: come siete riusciti a convincere
anche Toyota e Daimler a investire su di voi?
La Panasonic ha il 2%, mentre la Toyota controlla
il 3% e i tedeschi il 7%. Per noi è motivo di
grande orgoglio che queste grandi Case credano
in noi. E poi c’è una partnership di carattere
tecnico: noi forniamo loro la tecnologia elettrica
e in cambio abbiamo accesso alla loro banca
dei componenti. Sulla Model S, per esempio, ci
saranno parti della Lexus e della Mercedes. Certo,
pensare che gl’inventori del motore a propulsione
interna si fidino di noi fa impressione. E neppure
avrei pensato, all’inizio, che la Toyota, leader
nell’ibrido, avrebbe investito nella Tesla.

• Questo significa che i vostri partner stanno


pensando di abbandonare la tecnologia ibrida?
Questo non posso dirlo. Sono però certo che
entro 20 anni la maggioranza delle auto a basse
emissioni sarà elettrica. E che dopo altri 20 anni
la maggioranza di tutte le auto sarà elettrica.

• Non pensa che sia un rischio legare il


successo della propria azienda a un sistema
infrastrutturale che ancora non esiste?
Intanto, per ricaricare una delle nostre auto
basta una spina per la lavatrice. E poi già stanno
nascendo dei network di stazioni di ricarica
pubbliche: a Londra, ma anche in Norvegia,
Danimarca e negli States. Inoltre, ricordate che
agli albori dell’automobilismo per comprare la
benzina bisognava andare in farmacia...

• Quanti clienti di Roadster avete in italia?


Preferisco non dare dettagli. Ma l’Italia sarà
senza dubbio un mercato importante, perché
amate le belle auto e siete sensibili al progresso
tecnico. Posso solo dire che uno dei nostri primi
clienti è stato Andrea Bocelli.

• Scusi, Bocelli non vede: mica può guidare.


Certo, si fa portare. Ma ama la nostra auto,
perché – dice – può sentire l’aria che corre e il
canto degli uccelli, come se fosse in una barca a
vela.

• Si considera un pioniere?
Sicuramente ho nella mia faretra abbastanza
armi per dimostrarle di esserlo.  ••••

Il primo modello della Tesla è la Roadster 2.5, basata sul corpo vettura della Lotus Elise: la Casa dichiara una potenza
di 288 CV e uno «zerocento» in 3,7 secondi. L’autonomia dovrebbe essere, in un ciclo standard, di 340 km.

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Attualità Caro autostrade

FORMULA
∆P è il tasso X è il tasso ∆Q è
d’inflazione di produttività l’indicatore
programmata che remunera di qualità
gli investimenti del servizio

∆T≤∆P-X+ß∆Q
∆T è la ß è un
variazione moltiplicatore
tariffaria dell’indicatore
di qualità

È quella che trasforma l’asfalto in oro per le società di gestione.


Grazie a un meccanismo che fa scattare aumenti annuali
dei pedaggi. Per finanziare lavori di durata anche decennale

di Emanuele Barbaresi ed Emilio Deleidi

C laudio è molto
arrabbiato. Come
Marco. E Umber-
to. E tanti altri.
Tutti pendolari delle autostrade
che, dopo l’ennesimo aumento
del primo gennaio, hanno acceso
ti, è stato del 12,67%. Alla faccia
del 3,3% di rincaro medio na-
zionale dei pedaggi comunicato
dall’Anas. E un anno prima, per lo
stesso percorso, il pedaggio era
già cresciuto del 15,5%.
Un ritmo insostenibile. Anche
vitabile. Tu paghi di più e «loro» ti
danno di meno. Succede solo con
le autostrade. Se i disagi fossero
limitati nel tempo, lo potresti an-
che mandare giù. Ma sulla Tori-
no-Milano, i lavori di ammoderna-
mento, cioè di trasformazione in
In alto,
la formula
dei rincari:
la variazione
tariffaria T
è minore
il computer per scrivere a «Quat- perché, a fronte degli aumenti, il un’autostrada vera di quella che o uguale
troruote» e comunicarci la loro servizio non migliora. Anzi. Sul- ormai con la definizione di auto- all’inflazione